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Svolgimento del processo

Con atto di citazione regolarmente notificato i

sigg.ri xxxxxxxxxxxxxxxxx hanno convenuto in

giudizio il Comando Provinciale dei Vi g i l i del

Fuoco ed il Ministero dell’Interno per sentire

accertare e dichiarare la loro responsabilità extra

contrattuale ex artt. 2043 e 2059 c.c. e,

conseguentemente, per ottenere la condanna al

risarcimento di tutti i danni da loro subiti per la

condotta colposa e negligente posta in essere dal

Cornando Provinciale di Milano nella compilazione

delle liste dei soggetti aspiranti vigili volontari

che, in possesso del decreto ministeriale di

iscrizione nel personale volontario, devono

preventivamente frequentare i Corsi di Formazione.

Si è regolarmente costituita in giudizio la parte

convenuta, che ha ammesso che il mancato

inserimento degli attori all’VIII (nel 2010) e IX

(nel 20 11) Corso di Formazione per Vi g i li


Vo l o n t a r i è d i p e s o d a u n d i s g u i d o , h a c o n t e s t a t o i l

contenuto dell’atto di citazione e ha chiesto il

rigetto di ogni domanda avanzata.

In via preliminare la convenuta ha eccepito la

carenza di giurisdizione del Tribunale di Milano,

poiché competente sarebbe il Giudice

Amministrativo.

Ritenuta la causa matura per la decisione,

all’udienza del 10 ottobre 2017 sono state

precisate le conclusioni come in epigrafe riportate.

Assegnati i termini per il deposito delle comparse

conclusionali e delle memorie di replica, la causa

passa ora in decisione.

Motivi della decisione

Occorre in via preliminare esaminare la questione

della giurisdizione del Giudice Amministrativo o

Ordinario.

Gli attori fanno rilevare l’illegittimità dei decreti

ministeriali n. 1084/bis e n. 1087/bis del 28

maggio 200, con cui sono stati trasferiti negli

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elenchi provinciali del Comando di Milano del

personale volontario del Comando Provinciale dei

Vigili del Fuoco ed i conseguenti provvedimenti di

richiamo in servizio adottati.

Si deve, allora, rilevare che il richiamo in servizio

assume natura di atto amministrativo unilaterale ed

autoritativo adottato nell’esercizio di una pubblica

funzione e nel preminente interesse pubblico sulla

base di graduatoria provinciale.

Tali provvedimenti costituiscono il fatto illecito

produttivo di danno, del quale gli attori chiedono

il risarcimento.

Pertanto, trattandosi di azione risarcitoria

conseguente all’adozione di provvedimenti

illegittimi, sussiste chiaramente la giurisdizione

del giudice amministrativo, ai sensi dell’art. 7

c.p.a., oltre che dell’art. 30 c.p.a..

Nel caso in esame, non vi sarebbe stato un

inadempimento degli obblighi nascenti dal

contratto, ma un cattivo esercizio del potere di

autotutela da parte dell’Amministrazione, che ha

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determinato la violazione delle norme di

correttezza alle quali pure è tenuta la pubblica

amministrazione; la controversia ha, quindi, ad

oggetto il risarcimento del danno da lesione di

interessi legittimi prodotto dall’ atto autoritativo

lesivo di interessi legittimi.

Sussiste, quindi, il difetto di giurisdizione del

Giudice ordinario.

In tale situazione pare equo, stante la complessità

della questione esaminata e la sottesa ingiustizia

degli atti amministrativi, compensare le spese di

giudizio.

La presente sentenza è provvisoriamente esecutiva

tra le parti a norma dell’art. 282 cpc.

P. Q . M .

Il Giudice del Tribunale di Milano, Dott. Giorgio

Alcioni, definitivamente pronunciando, così

provvede:

1) dichiara il difetto di giurisdizione del Giudice

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Ordinario in favore del Giudice Amministrativo ;

2) compensa le spese del presente giudizio;

3) dichiara la presente sentenza provvisoriamente

esecutiva.

Così deciso in Milano, il 27 dicembre 2017

IL GIUDICE

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