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LEZIONE 1:

CHE COSA STUDIA LA SEMIOTICA?


Il termine Semiotica ha origine dal greco e significa SEGNO.
La prima volta che si ha utilizzato questo termine, e´stato con la medicina., che si
occupava di interpretare lo status della malattia, perche´si verificava. (III sec a.C)
Si parla di semiotica teologica quando i SEGNI nell’antichita´erano sottoforma di
animali sacri che servivano per guarire i pazienti.
Nella Teologia cristiana i SEGNI TEOLOGICI sono salvezza di Dio.

A partire dal XX secolo, la semiotica diviene una materia di studio vera e propria e ci
sono due filoni di pensiero:
1) Di MATRICE FILOSOFICA, con Peirce, troviamo una semiotica INTERPRETATIVA
2) Di MATRICE LINGUISTICA con Saussure, troviamo una semiotica
STRUTTURALISTICA
Ci sono due tipi di semiotica che noi chiamiamo:
1) SEMIOTICA GENERALE, cui scopo e`quello di elaborare categorie generali
tenendo in considerazione tutti i segni possibili.
2) SEMIOTICHE SPECIFICHE, cui scopo e`quello di analizzare una categoria
concreta (per esempio la lingua dei segni italiana, il linguaggio dei sordomuti).
Troviamo anche la SEMIOTICA APPLICATA che si dedica esclusivamente a la semiotica
del cinema, musica, architettura ecc.

CHE COS’E’ UN SEGNO?


Un segno ha molte definizioni:
1) Qualcosa che sta al posto di un altro
2) Qualcosa che rinvia ad altro
3) Qualcosa che collega entita´presenti
4) Qualcosa che permette l’invio di cose sensoriali ad intellettuali..
PER ESEMPIO
Se io vedo un colore delle foglie, so anche in che stagione sono
Se io vedo un colore di una coltivazione, so che terreno e`
Se vedo il muschio, so che sono al Nord..
Tutti questi segni, sono FENOMENI NATURALI, poiche`da soli non dicono niente, solo
se li riusciamo ad interpretare, ci sanno dire qualcosa. Acquistano quindi una specie di
codice.
I SEGNI NATURALI, sono privi di un emittente e hanno bisogno di una interpretazione
valida per essere capiti.

PER ESEMPIO:
Devo andare dal medico…
Sono al semaforo che e`di colore rosso (e`rosso e SO che devo stare ferma)
I segnali stradali mi dicono cosa devo fare (divieti, non passare )
Arrivo al piano del dottore e riconosco qual’e` la stanza grazie al cartello.

Troviamo anche i SEGNI CONVENZIONALI, quelli di tutti i giorni che ci sono utili per
capire come funzionano le cose e servono quando abbiamo INTENZIONE di comunicare
qualcosa di concreto a qualcuno. Avviene una STRATEGIA COMUNICATIVA, io VOGLIO
comunicare una certa cosa.
PER ESEMPIO LO SONO:
Insegne, gesti, note musicali, numeri di telefono ecc.
Se devo mostrale che tempo fa, utilizzero´l’immagine semplice e intuitiva del sole per
far capire che domani ci sara´bel tempo.

Tutti abbiamo il nostro SISTEMA DI IDEE che esprimiamo con l’utilizzo di segni, che
utilizziamo per stare in societa´:
come ci vestiamo, come parliamo, come lavoriamo..

questi segni vengono chiamati SEGNI SOCIALI perche`appunto usuiamo per stare in
societa’. Sono utili per farci mostrare al mondo e non sempre hanno uno scopo
comunicativo concreto.
INFERENZE E SEGNI
1) Inferenza DEDUTTIVA: Da una proposizione assunta come vera, si passa ad una
proposizione la cui verita´e´derivata dal contenuto della prima secondo
opportune regole di inferenza. Il risultato sara´qualcosa di vero
PER ESEMIPIO:
Tutti i francesi amano il vino rosso/Pierre ama il vino rosso
Conclusione: Pierre ama il vino rosso
2)Inferenza INDUTTIVA: Consta di due premesse valide, la cui conclusione potrebbe
essere valida.
PER ESEMPIO: Le prime 5 uova di scatola da 6 erano marce/ su tutte le uova
e`stampata la stessa data di scadenza.
Conclusione: Anche il 6 uovo sara´marcio.
3)Inferenza ABDUTIVA: Di due premesse date, almeno una e`probabile ma la
conclusione incerta
PER ESEMPIO:
Tutti gli studenti in questa aula sono iscritti anche a ginnastica/ si sentono rumori
vicino alla porta (e`qualcosa di soggettivo )
Conclusione: FORSE Maria si sta avvicinando all’aula.

CHE COS’E`UN TESTO?


Un testo e´una unita´ di senso chiusa e ben strutturata. Ha delle finalita´ concrete. Per
esempio le fiabe, i romanzi, poesie.
Il termine testo deriva dal latino TEXTUM, significa che al suo interno possiede cose.
Tutti i TESTI al loro interno possiedono un concreto significato.
L’ANALISI SEMIOTICA si dedica di capire quale sia il significato.
Dall’inizio degli anni 70, il testo viene preso in considerazione per il suo contenuto e
significato.
I testi possono essere sia racconti, fiabe ma anche dipinti, opere artistiche, brani
musicali, spot, danze ecc.
I TESTI MONOLINGUISTICI usano sono il linguaggio della parola come le poesie e
racconti, i TESTI SINTETICI usano sia il linguaggio verbale, sia il linguaggio visivo, sia il
linguaggio sonoro.
COME ANALIZIAMO I TESTI?

1) CON APPROCIO GENERATIVO: Focalizzandosi nella struttura interna dei testi ( come un
testo puo´generare un senso? (Greimas)
2) CON APPROCIO INTERPRETATIVO: Facendo molta attenzione a COME interpretiamo i
testi ( Umberto Eco )

MA LA SEMIOTICA CHE COSA STUDIA?

La semiotica contemporanea studia in CHE MODO noi INTERPRETIAMO e DIAMO SENSO a


cio´che vediamo attraverso PITTURA, LINGUAGGIO, SUONI, MUSICA, DANZA ECC.
Una volta la semiotica era piu´vista come ANALISI DI SEGNI, successivamente come
INTERPRETAZIONE E ANALISI DI UN TESTO, ora come SEMIOTICA SOCIOSEMIOTICA quindi
come appariamo nella societa´. Tutto questo forma la semiotica.