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O G NI M E SE UN A CURA V IN CEN TE
Numero 123

È IL MOMENTO DI TONIFICARE VENE E CAPILLARI

COME ELIMINARE
LA STASI VENOSA
COME ELIMINARE LA STASI VENOSA

Ippocastano e centella agiscono


SALUTE NATURALE EXTRA

Poste Italiane S.p.A. - Sped. in Abb. Postale - D.L.353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, LO/MI

sugli edemi e sgonfiano le gambe

VIA RISTAGNI E CELLULITE


La linfa di betulla e il meliloto
vincono la pericolosa ritenzione

ALIMENTAZIONE CAPILLARI EVIDENTI L’AIUTO IN PIÙ


A tavola i tuoi Granuli, tinture madri Le nuove tecniche
alleati sono i frutti e tisane fredde per eliminare le varici
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riassorbimento dei
liquidi che ristagnano
nei tessuti

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i vasi sanguigni

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inestetismi della
cellulite

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L’EDITORIALE di Vittorio Caprioglio

Le gambe sono stanche?


Corri subito ai ripari!
Il caldo estivo che stressa i vasi può scatenare pesantezza
e gonfiori, soprattutto nelle donne. Ma con i trucchi suggeriti
da madre Natura possiamo ridare tono a vene e capillari

O
sservate le vostre gambe e vi ren- ne alla progressiva scomparsa del ciclo e al
derete conto di come siano simili conseguente, delicato, riassetto ormonale.
alle radici di una pianta. Durante L’aumento della temperatura ambientale fa il
la stagione estiva, le radici posso- resto, unito magari a un leggero sovrappeso,
no soffrire perché si trovano a contatto con un allo stare in piedi tutto il giorno, con i tacchi.
“terreno” riarso e povero d’acqua: allo stesso Così, il gonfiore localizzato, solitamente su
modo i nostri arti inferiori soffrono perché le entrambe le gambe, segnala una sofferenza
temperature calde dilatano i vasi rendendo a livello circolatorio.
il ritorno venoso più lento. La circolazione è In questi casi è opportuno identificare con
più difficile, il sangue e la linfa ristagnano, cura i motivi di questo iniziale affaticamento
il cuore e tutto l’organismo faticano… Ecco venoso e correre subito ai ripari. Sovrappeso,
perché, anche in assenza di disturbi circola- stitichezza cronica, pillola anticoncezionale,
tori specifici, con l’arrivo del grande caldo tacchi troppo alti, abiti stretch, alimenta-
estivo è opportuno rendere più elastici i vasi zione scorretta…: questi sono i principali
venosi e linfatici onde evitare il rischio di pe- responsabili. Oltre al caldo estivo. In que-
santezza e gonfiori, ma anche di fragilità sto numero di Salute Naturale Extra
capillare, varici e flebiti. ti spieghiamo come affrontare e
Il problema delle gambe gon- risolvere i problemi di circo-
fie riguarda in particolare lazione con suggerimenti
le donne, i cui vasi san- alimentari mirati e una
guigni possono diven- serie di rimedi verdi
tare, col tempo, più “ad hoc”. Più la più
sottili e meno elasti- sane abitudini salva-
ci. La conseguenza è gambe. Dagli esercizi
che i tessuti vengono fisici ai bagni, dalle
nutriti meno e le tos- spugnature, insieme
sine si accumulano. Si con tanti altri prezio-
tratta di un disturbo che sissimi “trucchi” sug-
in genere interessa il pub- geriti da madre Natura.
blico femminile dall’età della Buona lettura e buona
menopausa in avanti, in relazio- estate.

3 Agosto 2019
Se dai più tono a vene e capillari
riduci subito i gonfiori → pag.12

IL SOMMARIO Agosto 2019 - numero 123

3 L’editoriale
Le gambe sono stanche? Corri subito ai ripari!
Il sangue pompato dal cuore “viaggia”

6 Notizie dal mondo


all’interno delle arterie → pag. 16

8 Il tuo percorso di benessere


Riattiva la circolazione e cancella i gonfiori

12 La guida
Guadagni in salute e leggerezza se le vene sono più toniche

16 Com’è fatto
L’apparato circolatorio, una rete che ci dà la vita
L’età apre le porte ai disturbi
venosi. Ma qualcosa si può fare → pag. 24
24 Da sapere
Problemi venosi: chi rischia di più

28 Il test
Come stanno le tue gambe?

33 Stop ai gonfiori
Così riattivi la circolazione
■ In pratica - Quattro passi per rendere più leggere le tue gambe
■ Capillari - Se le pareti sono fragili punta sull’ippocastano
Per riattivare la circolazione agisci su vene, ■ Gambe - Gambe stanche? Prenditi una pausa!
capillari e arterie → pag. 34 ■ Flebite - Spegni il bruciore con la calendula
■ Arterie - Proteggile a lungo con i gemmoderivati

59 Contrasta i gonfiori con i cibi salva-vene


■ Frutta, verdura e cereali mettono
in salvo vene e capillari
Per dare sprint alla circolazione
fai incetta di vitamina C → pag. 59

67 Cura così couperose ed emorroidi


■ Altri disturbi - Un giro di vite contro la couperose
I capillari indeboliti possono
favorire la couperose → pag. 67
73 Le buone abitudini
■ Abitudini - I sì e i no della giornata salva-vene

81 Medicina
■ Le tecniche più nuove per cancellare varici e capillari
■ Diagnosi accurata
■ Terapie efficaci

89 Prenditi cura delle tue gambe


■ Cosmesi - I trattamenti per riattivare la circolazione I test e le cure mediche per risolvere
i casi più difficili → pag. 81

96 Libri

Centro Riza
Psicoterapia e medicina naturale
INCONTRI DI GRUPPO
Tutti i giovedì con Raffaele Morelli

SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI


I disagi esistenziali e i disturbi psicosomatici a volte ci travolgono. E così ricorriamo
agli psicofarmaci con la speranza di salvezza. Ma non è fuggendo dal sintomo, o
cercando di metterlo a tacere con le medicine, che possiamo risolvere il problema.
Piante, sali e spezie tonificano le gambe e ti
Questi disagi racchiudono una gemma preziosa: è il grande sapere dell’anima che fanno sentire più bella → pag. 89
preme per farci realizzare la nostra vera natura, cioè il nostro essere diversi da tutti
gli altri. Perché ognuno possiede Immagini soltanto sue. Gli incontri terapeutici del
giovedì sono workshop pratici dove vengono insegnate le tecniche fondamentali per
ritrovare il benessere interiore.

Incontri terapeutici di gruppo,


condotti dal dott. Raffaele Morelli, medico, psichiatra e psicoterapeuta,
tutti i giovedì dalle 17.00 alle 18.30

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NOTIZIE DAL MONDO

GRAN BRETAGNA

Varici: se sei alto rischi di più


U
n recentissimo studio inglese ha analiz-
zato 413.519 persone affette da vene vari-
cose. Contemporaneamente, i ricercatori
hanno esaminato il Dna di 337.536 persone, di
cui 9.577 colpite da varici. Dalle analisi, effettuate
con un sistema di intelligenza artificiale, i ricerca-
tori hanno confermato che tra i fattori di rischio
ci sono l’età, il sesso, l’obesità, la gravidanza e la
predisposizione familiare. Ma si è aggiunto un
elemento inaspettato: dai dati, infatti, è emerso
che l’altezza di una persona, esattamente i geni
che determinano la statura, aumenta il rischio
di sviluppo delle vene varicose. «I nostri risul-
tati suggeriscono fortemente che l’altezza è una
causa, non solo un fattore correlato, ma un mec-
canismo sottostante che porta alle vene varicose»,
spiega l’autore della ricerca, Erik Ingelsson.

STATI UNITI
È dimostrato: chi fa sport
dimostra 30 anni di meno
D edicarsi allo sport per tutta la vita mantiene il corpo più
giovane di almeno trent’anni. Lo sostiene uno studio
pubblicato sul Journal Applied Physiology. La ricerca ha pre-
so in esame un gruppo di anziani, uomini e donne, che per
decenni hanno svolto regolare attività fisica. Risultato: i set-
tantenni attivi avevano migliori capacità aerobiche rispetto
ai loro coetanei, capacità che li rendevano più giovani di 30
anni. È la prima volta che uno studio considera in modo ap-
profondito anche le donne, analizzando l’attività fisica svolta
per diletto e non finalizzata a gare o competizioni.

6 SALUTE NATURALE EXTRA


STATI UNITI
ITALIA Per dimagrire chiedi
aiuto al frutto “grasso”
Ematomi: nasce
il cerotto alle erbe Una vera miniera
L’avocado è ricco di grassi buoni
U na pomata a base di escina, meliloto, centel-
la asiatica e soprattutto eparina è da sempre
considerata una buona soluzione contro gli ema-
e di fibre che favoriscono il
senso di sazietà e contrastano
gli attacchi di fame
tomi dovuti a traumi, interventi estetici o a disor-
dini circolatori venosi. Oggi c’è un rimedio che dà
risultati migliori: è il cerotto. Un patch, frutto della
ricerca italiana, da applicare sulla pelle, far aderire
per circa 10 ore per stimolare una rapida guari-
gione. L’innovativo prodotto contiene sostanze
vegetali ad azione eparino-simile, come melilo-
to, escina e centella, che riescono a superare più
efficacemente la barriera cutanea, esercitando
un’azione di maggiore impatto. Come dimostra
uno studio che sarà presto pubblicato su Veins,
la rivista dell’Associazione Flebologica Italiana.

STATI UNITI
Il tè verde fa bene
all’intestino e alla linea
I l tè verde è sempre oggetto di ricerche. L’ultima
in ordine di tempo è stata realizzata dall’Univer- È grasso, ma ti fa dimagrire. Stiamo parlan-
do dell’avocado, promosso da un nuovo
studio scientifico condotto dai ricercatori del
sità statale dell’Ohio e pubblicata sulla rivista
Journal of Nutritional Biochemistry. Effettuata Center for Nutrition Research dell’Illinois In-
in laboratorio sui topi, ha evidenziato come una stitute of Technology sui carboidrati raffinati.
dieta a base di estratto di tè verde al 2% migliori Secondo la ricerca, il frutto, pur contenendo
la salute intestinale e aiuti a bruciare i grassi. un discreto numero di calorie, diminuisce la
In particolare i topi nutriti con il tè verde e con sensazione di fame e soprattutto permette
un’alimentazione ricca di grassi, hanno ridotto di tagliare l’apporto quotidiano di zucche-
del 20 per cento il loro peso e hanno riportato, ri raffinati, che fanno innalzare la glicemia
alla fine dell’esperimento, una minore resistenza e favoriscono l’aumento di peso. Lo studio
all’insulina rispetto ai propri simili nutriti con una scientifico, pubblicato sulla rivista Nutrients,
dieta senza tè. Per rimanere in forma e bruciare ha indagato l’effetto del frutto su 31 adulti
i grassi in eccesso, è necessario consumare un sovrappeso e obesi, verificando che dava
quantitativo di tè verde pari a 10 tazze al giorno. sensazione di pienezza e soddisfazione per
«Questo studio fornisce la prova che il tè verde sei ore, tenendoli lontano dal cibo. In più, ap-
incoraggia la crescita di buoni batteri intestinali» porta grassi buoni e fibre, che permettono di
ha spiegato il dottor Richard Bruno, che ha gui- contrastare la formazione di colesterolo cat-
dato lo studio, «riducendo il rischio di obesità». tivo, nemico dei vasi sanguigni e del cuore.

7 Agosto 2019
IL TUO PERCORSO DI BENESSERE

Riattiva la circolazione
Scopri come funziona
la tua rete di vasi
Il sistema circolatorio ricorda
l’immagine di un grande albero,
con tronchi e rami che diventano
via via più sottili allontanandosi
dal cuore fino a diventare
piccoli rametti, i capillari, che
ossigenano i tessuti e li liberano
dai materiali di scarto. Se però
qualcosa s’inceppa in questo
complicato meccanismo, i liquidi,
insieme con il loro carico di
tossine, ristagnano. I segni più
evidenti sono gonfiori, ma anche
dilatazioni dei vasi. Scopri
in queste pagine quali
A PAGINA

16
sono i principali e
come intervenire per
risolvere il problema,
eliminando i gonfiori.

8 SALUTE NATURALE EXTRA


I testi di questo numero
sono stati curati dalla
dott.ssa Cristina Molina,
medico chirurgo esperta in
omeopatia e omotossicologia

e cancella i gonfiori
I rimedi dolci per curare capillari, vene
dilatate e arterie infiammate
P er evitare gonfiori e pesantezza, devi contrastare la stasi
circolatoria e prenderti cura di arterie, capillari e vene. Lo
puoi fare chiedendo aiuto alla Natura, che con i suoi rimedi ti
permette di rinforzare le pareti dei capillari,
rendendoli più resistenti e reattivi, arginare i
rallentamenti venosi che a lungo andare
possono darti problemi di pesantezza
e dolori. Omeopatia e fitoterapia A PAGINA

33
ti aiutano anche a spegnere
l’infiammazione di fondo alla
base di tutti questi disturbi.

Le sane abitudini e le cure di bellezza


Le nostre scelte, dalla mattina alla sera, hanno un peso che
non ci immaginiamo sulla circolazione sanguigna e linfatica,
stimolandola o al contrario mettendole un freno. Dalla
A PAGINA doccia del mattino al riposo della sera, passando per le

73
ore trascorse al lavoro, scopri le abitudini salva-vene.
Da inserire nella tua agenda quotidiana insieme ai
trattamenti di bellezza che ti regalano relax e rendono le
tue gambe più leggere.

9 Agosto 2019
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Chiama il numero: 02/5845961 Per il pagamento:
❐ Bollettino di c/c postale n. 25847203 intestato
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LA GUIDA
Guadagni in salute
e leggerezza
se le vene sono più toniche
Stimolare la circolazione del sangue significa evitare i gonfiori
e la sensazione di pesantezza, che aumentano quando fa caldo

L a salute e la bellezza delle nostre gambe sono af-


fidate a diverse componenti. Tra queste, spiccano
certamente i vasi sanguigni. Vene, capillari e vasi
linfatici sono i canali all’interno dei quali scorrono il
sangue, che apporta il nutrimento per le cellule, e la lin-
parsa di varici si può, così come si può scongiurare
il rischio che peggiorino. Basta agire ai primi segnali.

Estate, stagione a rischio


fa, che raccoglie le tossine che si accumulano negli spa- I disturbi della circolazione periferica riguardano,
zi intercellulari Avere vasi sanguigni e linfatici tonici secondo le statistiche, il 40% della popolazione
significa evitare i gonfiori, la cellulite, la pesantezza e al adulta in Europa e, di questa percentuale, il 55% è
tempo stesso contrastare l’accumulo di tossine che oltre rappresentato dalle donne fra i 24 e i 55 anni. Que-
a facilitare la formazione di edemi, rischia di innescare sto è il miglior periodo per dedicarsi alle proprie
uno stato infiammatorio che via via può ripercuotersi gambe: l’estate è un momento chiave per la salu-
sulla salute dei vasi e sull’intero organismo. te dei vasi sanguigni. La circolazione è uno degli
apparati che maggiormente “patiscono” il caldo.
L’innalzamento delle temperature fa manifestare
Un disturbo da non trascurare una serie di disturbi e di disagi, più o meno gra-
Il gonfiore delle gambe è un disturbo che non deve vi: il calore e l’umidità portano a una dilatazio-
essere trascurato: nel tempo, infatti, il sangue che ne dei vasi sanguigni che rallenta la circolazione.
ristagna nella parte bassa del corpo può comprimere Uno dei primi disturbi che si fanno sentire è quello
e rompere i capillari e far indurire le pareti venose, delle gambe gonfie e pesanti. C’è poi la possibilità
con danni che progressivamente si estendono a tutto che emergano capillari e varici o che si formino ede-
il sistema circolatorio, cuore compreso. Inoltre, se mi. In questo caso il problema è legato a un ristagno
la circolazione è rallentata, si possono manifestare della circolazione venosa che potrebbe aggravarsi
anche stasi linfatica, formicolii e - nei casi più gravi se, ad esempio, dobbiamo affrontare lunghi viaggi
- vene varicose e flebiti. La buona notizia è che pre- in auto o in aereo, che ci obbligano a stare seduti
venire il rallentamento della circolazione e la com- per tante ore.

12 SALUTE NATURALE EXTRA


Doccia fredda e rimedi dolci ti aiutano
R estano validi alcuni consigli di buon senso, come quello di raffreddare con frequenti
docce fresche gli arti inferiori, restare distesi con le gambe leggermente sollevate o,
se si va al mare, passeggiare sul bagnasciuga, sfruttando i benefici effetti dell’acqua sal-
mastra per eliminare i ristagni di liquidi e riattivare la circolazione. Poi, ci sono tantissimi
rimedi dolci che sono in grado di dare tonicità ai vasi sanguigni. Ad esempio, i derivati
dai germogli e dalle gemme, così come alcune soluzioni omeopatiche e alcune piante
che sono in grado di stimolare la circolazione e agire in particolare sulla tonicità dei vasi,
contrastando la ritenzione idrica. Trovi tutto nelle prossime pagine.

Rinfresca
le gambe
Le vene temono
il caldo. Quando
ti esponi al sole
ricordati di spruzzare
con acqua fredda
la pelle, per evitare
di danneggiare
i vasi sanguigni

13 Agosto 2019
LA GUIDA È IMPORTANTE RIPARARE LE PARETI DEI

Se rinforzi i capillari ti sgonfi


subito e cancelli i cuscinetti
U n sistema circolatorio che non funziona corretta-
mente predispone al sovrappeso, alla ritenzione
idrica e alla cellulite. I motivi sono diversi. Da un
do i tessuti. Inoltre la fragilità dei vasi, soprattutto
di quelli piccoli e piccolissimi, cioè i capillari, che
non sono più in grado di lavorare normalmente e
lato, infatti, lo scarso ritorno venoso fa sì che i ma- diventano più permeabili, apre la strada al travaso
teriali di scarto anziché risalire verso gli organi che di liquidi dal circolo alle zone interstiziali. I capilla-
hanno il compito di espellerli stazionino nei distretti ri non riescono a far arrivare sufficiente nutrimento
periferici, creando accumuli di liquido e intossican- e “lasciano uscire” liquidi e plasma che, accumu-

Ti senti più carica


Agire sul sistema circolatorio permette
di assicurare a ogni cellula l’ossigeno
necessario per garantirne le funzioni e
spazzare via le tossine. Così ci si sente
più carichi di energia

14 SALUTE NATURALE EXTRA


VASI PER NON LASCIAR PASSARE LIQUIDI E SCORIE
Agisci anche sul sistema
landosi nel tessuto adiposo, determi- linfatico: ecco gli effetti
nano un ristagno di tossine che inne-
sca il processo infiammatorio; infine le
vene non sono in grado di portar via le
scorie, che diventano sempre più nu- DEPURI L’ORGANISMO
merose. Di fronte a questa situazione • Rinforzare la struttura dei capillari significa
di crisi, quando si rende conto che non migliorare anche i processi di purificazione
riesce più a irrorare adeguatamente le del sangue e quello di nutrimento dei tessuti.
aree periferiche del corpo, l’organismo Un obiettivo che si raggiunge anche prestando
fa la cosa più vantaggiosa per l’intero attenzione al sistema linfatico, complessa rete di vasi
sistema: smette di occuparsene poiché che recupera dagli spazi interstiziali
il peggio che possa accadere è che si i liquidi che non sono confluiti nel flusso venoso
accumulino altre scorie e, appunto, si e che hanno raccolto le scorie. Quando il sistema
formi la cellulite. Non a caso, quando linfatico non funziona bene, o è sottoposto a sforzo
il problema è a un livello avanzato, le eccessivo per deficit del sistema venoso, i liquidi
zone colpite dalla pelle a buccia d’a- non drenati si accumulano negli spazi interstiziali,
rancia sono fredde al tatto. portando alla formazione di edemi e di gonfiori che
Ridare sprint alla circolazione riparan- l’organismo fatica a smaltire e che finiscono per
do e proteggendo i capillari e aiutando originare processi infiammatori.
le vene a portar via le tossine significa
perciò prevenire e ridurre la cellulite COMBATTI LA RITENZIONE
e l’accumulo di grasso localizzato e
• La linfa che scorre nei dotti arriva in ogni angolo
di scorie, che come si sa rallentano il
e distretto corporeo con lo scopo di ripulire
metabolismo.
l’organismo raccogliendo liquidi, cataboliti e
tossine dalla periferia per poi portarli agli organi
Previeni le flebiti di depurazione. Per attenuare e risolvere edemi,
ritenzione idrica e cellulite è necessario sbloccare e
È importante poi curare le vene varico-
riattivare questo sistema. Lo si può fare riducendo il
se alla prima comparsa, anche per met-
sale e chiedendo aiuto alle piante vasoprotettive.
tersi al riparo da complicanze. Le più
frequenti sono le flebiti, infiamma-
zioni del vaso sanguigno, cui HAI PIÙ ENERGIA
possono far seguito altera- • Non si tratta però sem-
zioni della cute ed ulcere plicemente di adottare
difficili da trattare. Se un rimedio diuretico
pensi “a me non succe- ma di agire in pro-
derà mai”, sappi che le fondità in modo da
varici sono destinate a riequilibrare un si-
degenerare in flebiti. stema nel quale si è
L’unico dato incerto è verificata una stasi.
il tempo che passa pri- Un corpo pieno di li-
ma che questo disturbo quidi crea infatti uno
faccia la sua comparsa. stato di rallentamento
Chi soffre di varici, in- generale che impedisce
fatti, ha una probabilità 20 una corretta circolazione di
volte maggiore rispetto alla ossigeno e nutrienti, sottraendo
popolazione esente dalla malattia di energia a organi e tessuti.
sviluppare un’infiammazione del vaso
sanguigni, la flebite, appunto.

15 Agosto 2019
COM’È FATTO
L’apparato circolatorio,
una rete che ci dà la vita
Le arterie partono dal cuore e diventano via via più piccole, portando
nutrimento a tutte le cellule e liberandole da scorie e tossine

I mmagina un albero, con un cuore al centro e rami


che via via si rimpiccioliscono mano mano che si
allontanano dal tronco. Questo è l’apparato circola-
torio. Un sistema raffinatissimo, che ha il compito di
nutrire i tessuti del nostro corpo apportando sangue
procede nel ventricolo sinistro; questo, che corrispon-
de alla parte più potente del cuore, spinge il sangue
nell’aorta, il tronco comune da cui originano tutte le
arterie della grande circolazione. Dall’aorta il sangue
ossigenato va in circolo attraverso i rami arteriosi.
ossigenato a ogni singola cellula. Un sistema che ha • Il sistema delle arterie, a livello dei tessuti, conflu-
come centro pulsante il cuore, da cui si irradiano le isce nel sistema microcircolatorio costituito da una
arterie, che diventano arteriole e capillari. Qui scorre il rete di vasi sempre più piccoli che arrivano in tutte le
sangue ossigenato, che una volta arrivato alle cellule, zone dell’organismo per poi trasformarsi in un fitto
rilascia l’ossigeno e “cattura” l’anidride carbonica e sistema di vasi capillari e di venuzze dalle pareti molto
altri materiali di scarto che vengono riportati sottili e permeabili.
al cuore e ai polmoni dal sistema venoso. • È qui che avvengono gli scambi tra sangue
ossigenato e sangue venoso. Una volta che il
sangue si è arricchito di anidride carbonica
Un sistema raffinato e dei prodotti del catabolismo cellulare da
Il sangue che scorre all’interno del corpo, eliminare viene riportato dalle vene cave
quindi, non è tutto uguale: c’è quello all’atrio destro, dove si reimmette nella
arterioso, ossigenato e “ripulito” dai piccola circolazione.
polmoni, che pare dal cuore e va in cir- • Se nelle arterie il sangue scorre per-
colo, trasportato dalle arterie, e quello ché spinto dal muscolo cardiaco, che
venoso (trasportato dalle vene), carico agisce come una pompa, nelle vene la
di anidride carbonica e proveniente dai spinta è favorita da un sistema di valvole,
distretti periferici dell’organismo. che per far arrivare il flusso ematico al cuore,
devono vincere la forza di gravità.
La grande circolazione
La grande circolazione parte dal cuore e La piccola circolazione
trasporta alla periferia il sangue ossigenato La piccola circolazione forma un circuito tra
(detto sangue arterioso). il cuore e i polmoni e ha il compito di traspor-
• Il circolo è questo: dall’atrio sinistro il sangue tare il sangue venoso, che contiene anidride carbo-

16 SALUTE NATURALE EXTRA


COM’È
FATTO IL CUORE SPINGE IL SANGUE NELLE ARTERIE CHE

Il cammino delle arterie


L e arterie sono vasi che trasporta-
no il sangue ossigenato dal cuore
verso i tessuti diramandosi, via via,
di patologie come l’aterosclerosi,
le arterie perdono la loro elasticità,
diventano più rigide e fragili, por-
in una rete di vasi minori che si tra- tando a una serie di disturbi cardio-
sformano in capillari. Tutte le arterie circolatori anche seri.
trasportano sangue ricco di ossigeno, •Le arterie grandi, come l’aorta e
eccetto l’arteria polmonare e quelle le arterie polmonari, di diametro
ombelicali. superiore ai 7 mm, sono molto
• Quando il cuore si contrae, spin- elastiche per sopportare l’eleva-
ge il sangue nelle arterie maggiori, ta pressione del sangue vicino al
caratterizzate da tessuto elastico e cuore. I vasi che distribuiscono il
muscolare. Le arterie accumulano sangue nei vari distretti del cor-
energia elastica, che liberano lenta- po, come le arterie renali e quelle
mente quando il ventricolo del cuore coronarie, sono invece di medie
si rilassa. Per questo, anziché a fiotti dimensioni e grado di elasticità.
di sangue intermittenti, la circolazio- Le arterie più piccole, invece, sono
ne si dispiega in un flusso continuo. meno elastiche, ma hanno una pare-
Quando si invecchia oppure a segui- te spessa che si contrae facilmente e
to di stili di vita sbagliati e in caso sono molto innervate.

Piccola circolazione

Occhio ai colori
I n caso di grave ferita, si può capire
facilmente se è stata coinvolta una
vena o un’arteria. Quando è l’arteria a
essere stata lesionata, il sangue fuori-
esce a zampilli e in maniera disconti-
nua, spinto dalla pompa cardiaca
ed è di colore rosso brillante,
a causa della presenza
di ossigeno.

Grande circolazione

18 SALUTE NATURALE EXTRA


LO TRASPORTANO AI TESSUTI Capillari, i più utili
I capillari sono piccoli vasi dalle pareti sottili,
del diametro di un capello (per questo mo-
tivo si chiamano capillari) percorsi da sangue
che scorre a bassa velocità.
•Sono i canali più piccoli dell’apparato circo-
latorio, ma anche quelli più importanti. Se in-
fatti vene e arterie sono come autostrade che
servono unicamente al passaggio del flusso
sanguigno, i capillari sono una sorta di centro
operativo: è proprio grazie a loro che avven-
gono gli scambi metabolici e respiratori tra
le cellule di tutto il corpo e il sangue. Proprio
qui i tessuti vengono riforniti di ossigeno e
nutrienti, ma anche ormoni e anticorpi, e pos-
sono alleggerirsi dei cataboliti (cioè i prodotti
di scarto).
•La superficie di scambio creata dai capil-
lari, nonostante le loro piccole dimensioni
(i globuli rossi devono passarvi in fila), è
davvero notevole.
•I capillari presenti nel corpo sono circa 2

miliardi, con una lunghezza di 80.000 km km.
Alcuni sono venosi, altri sono arteriosi. Nei
tessuti si raccolgono in strutture a forma di
rete che prendono il nome di letti capillari.
Sono le particolari caratteristiche strutturali
e fisiologiche di questi vasi a consentire il
passaggio dei nutrienti. Infatti, le loro pareti
sono costituite da un unico strato di cellule
endoteliali appiattite e ravvicinate e molto
permeabili e senza fibre muscolari.
•Le piccole dimensioni fanno sì che il sangue
Un carico di ossigeno transiti nei capillari a velocità e pressione
Il sangue è ricco di globuli rossi molto ridotte. In questo modo gli scambi dei
che attraverso il ferro legano liquidi sono facilitati: l’ossigeno e i nutrienti
l’ossigeno da portare ai tessuti vengono ceduti facilmente alle cellule e i pro-
dotti di scarto recuperati con facilità.

Le arteriole Qui avviene


Le arteriole periferiche, di dimensioni
ancora minori, regolano il flusso sangui-
lo scambio
I capillari
gno verso i tessuti e possono chiudersi, rilasciano
oppure aumentare di dimensioni per di- ossigeno
rigere adeguatamente il flusso sanguigno. e assorbono
•Quando si svolge esercizio fisico, per scorie
esempio, alcune arteriole si chiudono e altre, e tossine,
quelle che devono irrorare le aree muscola- che riportano
ri, invece si dilatano ossigenando meglio la alle vene
zona interessata.

19 Agosto 2019
COM’È
FATTO DALLA “PERIFERIA” TRASPORTANO IL SANGUE

La grande forza delle vene


L e vene sono i vasi sanguigni che hanno il
compito di trasportare il sangue carico di
anidride carbonica e prodotti del catabolismo
la loro parete sottile e del loro lume ampio, le
vene possono immagazzinare grosse quantità
di sangue.
dai distretti corporei periferici verso il cuore
(direzione centripeta). Inizialmente decorro-
no in superficie; le vedi bene sotto pelle, con Trasportano il sangue
il caratteristico colore bluastro. Rispetto alle Le vene formano un sistema di vasi conver-
arterie, hanno un lume più ampio, sono più gente, che dai capillari trasporta il sangue al
numerose (ci sono due vene per ogni arteria), cuore. I vasi del diametro più piccolo, i capil-
con una parete più sottile. Proprio a causa del- lari, aumentano via via di dimensione per la
confluenza di altri vasi, diventando venule,
vene di piccolo calibro, vene di medio calibro
e infine vene di grande calibro.
• Tutto il sangue venoso confluisce nelle
due vene cave: in quella superiore conver-
gono i vasi provenienti dal capo, dal tronco
e dagli arti superiori, mentre in quella infe-
riore le vene provenienti dagli arti inferiori e
dall’addome.
• Il sangue trasportato dalle vene, dunque
(eccetto che dalle vene polmonari) è sangue
privo di ossigeno, che è stato lasciato alle
cellule, e ricco di anidride carbonica, che le
Vena cava cellule hanno rilasciato.

Una struttura a tre strati


Le pareti venose sono formate da tre strati,
Vena e arteria riescono a espandersi a sufficienza, tuttavia
femorale sono più sottili e meno elastiche rispetto alle
arterie. Questo è il motivo per cui le vene che
scorrono in superficie lasciano intravvedere il
loro contenuto di sangue scuro. Quando sono
vuote, assumono una forma piatta, al contra-
Vena grande rio delle arterie che rimangono cilindriche.
safena • Il diametro delle vene è superiore rispetto
a quello delle arterie perché, in questo modo,
il sangue oppone una resistenza minore alla
risalita verso la pompa cardiaca.
• La pressione sanguigna al loro interno è
bassa, di conseguenza il rischio di lesioni
Pompa plantare
è minore, anche se le pareti sono più sotti-
li. All’interno delle vene si trova circa il 65%
del sangue corporeo che, quando una vena è
lesionata fuoriesce a flusso continuo, ed è di
colore più scuro di quello arterioso.

20 SALUTE NATURALE EXTRA


AL CUORE PER OSSIGENARLO
Le valvole che si chiudono
Le vene più grosse, soprattutto quelle degli
arti inferiori sono dotate di valvole, fonda-
mentali per assicurare che il sangue risalga
verso il cuore e per impedirne la discesa in
senso contrario. Queste valvole, a nido di
rondine, hanno una forma concava e sono ac- Camminare
coppiate a due a due. Si appiattiscono contro to del diaframma, in particolare quando si è aiuta molto
la parete della vena quando il sangue risale in posizione supina. La respirazione, infatti, Il muscolo del
al cuore, ma si gonfiano chiudendosi se, al crea una variazione di pressione all’interno polpaccio e la
contrario, il sangue tende a retrocedere. Le del torace, che richiama il sangue al cuore. pianta del piede
muovendosi
valvole delle vene lavorano suddividendo il Altri “aiuti” sono poi la pressione arteriosa
stimolano la
fiotto di sangue in segmenti, distribuendone residua e il tono delle pareti delle vene stesse circolazione del
anche il peso. che, se sono in forma, agevolano la risalita sangue a livello
Questo meccanismo è molto importante, in del sangue. delle gambe
particolare, per il sangue che fluisce nelle •La circolazione venosa è messa alla pro-
vene delle gambe. Qui, infatti, a causa della va quando stiamo a lungo fermi in piedi.
forza di gravità, tendono a prodursi maggiori In questo caso, infatti, le valvole delle vene
ristagni che si verificano, in particolare, quan- che, chiudendosi come i battenti di una porta
do le valvole non funzionano bene. spingono il sangue verso l’alto, sono comple-
tamente aperte e l’intera colonna di sangue
grava dal cuore fino alle vene della caviglia,
La pompa plantare così la pressione venosa aumenta molto (ar-
Se la circolazione arteriosa si avvale della riva a 90 mmHg), con conseguenze negative
spinta del muscolo cardiaco, la circolazione per vene e capillari (trasudazione capillare,
venosa sfida la forza di gravità e il peso del formazione di edemi…).
sangue grazie a un sistema di valvole, che •Quando invece si cammina, le condizioni
spingono il sangue al cuore. Ma, in una per- per la risalita del sangue sono ottimali. In-
sona sana, si serve anche di altri aiuti. fatti, la circolazione si può avvalere dei mec-
•Per esempio del vuoto di pressione provo- canismi propulsivi determinati dalle pompe
cato dall’attività respiratoria e dal movimen- muscolari del piede e del polpaccio e dalle
pompe articolari delle caviglie che, a ogni
passo, spingono il sangue verso l’alto, svuo-
tando le vene profonde e abbassando molto
la pressione venosa a livello delle caviglie.

Il “cuore venoso”
Il muscolo del polpaccio è un vero e proprio
“cuore venoso” perché ogni volta che si con-
trae “spreme” le vene profonde delle gam-
I colori del sangue be, portando il sangue verso l’alto. Quan-
do ci facciamo male alla caviglia e non
possiamo camminare bene, ci rendiamo
Q uando si parla di sangue, tutti se lo
immaginano rosso. In realtà, il colore
ha diverse sfumature: è scarlatto quando è os-
conto di come l’intera circolazione della
gamba ne risenta. E, allo stesso modo,
i disturbi del piede (come piede piatto,
sigenato e scuro quando è arricchito di anidri-
alluce valgo…) del ginocchio e dell’anca,
de carbonica. Sono variazioni che dipendono
hanno ripercussioni a livello circolatorio
dall’emoglobina, sostanza addetta a legare e a
perché alterano il normale funzionamen-
trasportare l’ossigeno, che assume un colo-
to della pompa muscolare causando ede-
re rosso chiaro quando è ricca di questo
mi, crampi, formicolii e dolori.
gas, scuro se ne è impoverita.

21 Agosto 2019
DA SAPERE
Problemi venosi:
chi rischia di più
L’età apre le porte ai disturbi circolatori, che colpiscono molto
più spesso il sesso femminile, soprattutto dopo la menopausa

U n italiano su due, secondo i dati emer-


si al Congresso mondiale di flebologia,
soffre di problemi venosi, che provocano
senso di pesantezza, gonfiori, edemi. Una si-
tuazione che può rendersi evidente osservan-
che negli uomini. Succede nell’età fertile, per
via degli ormoni. Può capitare che gli estrogeni,
gli ormoni femminili, ostacolino i meccanismi
di riassorbimento dei liquidi, soprattutto nella
fase che precede il ciclo mestruale durante la
do attentamente le gambe, sulle quali compa- quale, non a caso, si possono accumulare due o
re un reticolo rosso-violaceo, fatto di capillari tre chili in più rispetto al proprio peso forma.
che si fanno via via più evidenti. Si tratta di Alcuni ormoni prodotti durante il ciclo femmi-
una condizione che investe più spesso il sesso nile - come la follicolina - richiamano liquidi
femminile, per fattori di tipo ormonale, e che nei tessuti interstiziali, cioè tra una cellula e
tende a farsi sentire soprattutto dopo la me- l’altra, con l’effetto che nella seconda parte del
nopausa. Succede a una donna su due dopo ciclo e soprattutto in prossimità delle mestrua-
i cinquant’anni perché il calo degli estrogeni zioni ci sono evidenti variazioni di peso dovute
e l’aumento del progesterone indeboliscono alla ritenzione di acqua. Anche l’assunzione
i vasi. della pillola anticoncezionale favorisce la for-
mazione di edemi nella parte bassa del corpo.
È COLPA ANCHE DEGLI ORMONI Allo stesso modo in menopausa il calo degli
Nelle donne, i problemi circolatori che colpi- estrogeni può determinare la formazione di
scono le gambe sono tre volte più frequenti edemi nelle gambe.

Se hai più di 50 anni


C on il passare degli anni i tessuti si indeboliscono e le pareti dei vasi tendono a cedere e a complicare il
ritorno venoso, causando gonfiore e ingrossamento delle vene. I vasi venosi faticano a riportare il sangue
al cuore per un ulteriore motivo; le valvole che si chiudono e si oppongono alla forza di gravità non funzionano
più come dovrebbero, quindi parte del sangue ristagna a livello degli arti inferiori, che si fanno più pesanti.
Spesso poi c’è una predisposizione genetica che con l’età comincia a dare segni: la carenza di estrogeni si fa
sentire a livello dell’endotelio, che è il tessuto che riveste all’interno tutti i vasi sanguigni e che produce sostanze
vasodilatatrici e vasocostrittrici in equilibrio fra loro. In menopausa, questo equilibrio si spezza.

24 SALUTE NATURALE EXTRA


Se sei incinta
Per evitare problemi circolatori
tieniti sempre in movimento
L e modificazioni a cui il corpo va incontro durante la
gestazione, funzionali a portare a termine la gravidan-
za nel migliore dei modi, spesso sono negative per la circo-
lazione sanguigna. Il volume del sangue, infatti, in gravidanza
aumenta notevolmente comprimendo le pareti dei vasi e mettendo
sotto sforzo il sistema venoso, in particolare quello periferico, e quindi la
circolazione delle gambe, che spesso si gonfiano e manifestano varici, edemi e flebiti.
Il sangue si coagula più facilmente e questo aumenta anche l’incidenza di trombosi.
Inoltre il progesterone, l’ormone che ha la funzione di inibire le contrazioni uterine
in gravidanza, ha anche un effetto vasodilatatorio, quindi tende ad allargare il lume
dei vasi, che vanno più facilmente soggetti a deformazione. Per questo, durante la
gravidanza, è più probabile la comparsa di varici, specie se il problema era già latente
e vi è una predisposizione ereditaria. Anche le emorroidi si presentano con maggior
frequenza a causa della compressione dell’utero sulle vene del bacino. Entrambi i
fenomeni, se l’organismo è in salute, tendono a rientrare nel giro di pochi mesi dopo
il parto. L’assenza di attività fisica, la sedentarietà e la postura aggravano la situazione,
ma è vero anche il contrario: tenersi in movimento e adottare sane abitudini aiuta a
prevenire la dilatazione dei vasi.

I SEGNALI
Ci sono alcuni sintomi che devono
far scattare un segnale d’allarme. Eccoli
• Caviglie e gambe gonfie.
• Gambe stanche e pesanti.
• Dolore diffuso alle gambe.
• Prurito e formicolio alle caviglie.
• Crampi notturni alle gambe.
• Capillari visibili.
• Comparsa di arrossamenti
e macchie scure alle caviglie.
• Vene varicose.

25 Marzo 2018
Agosto 2019
DA SAPERE L’ALIMENTAZIONE HA UN RUOLO CENTRALE: TA

I chili di troppo
appesantiscono le vene
L e vene delle gambe in genere si dilatano
di più nelle persone in sovrappeso, che
presentano accumulo di grasso su pancia,
a livello addominale, l’intestino pigro può
comprimere le grandi arterie del bacino che
quindi apportano sangue alle gambe con
fianchi, glutei e cosce; a volte è presente maggiore difficoltà; dall’altro, l’accumulo
anche la stipsi, che peggiora i gonfiori. Si di grassi nei tessuti e tra le cellule può gra-
tratta qui di un doppio problema: da un lato vare sulla flessibilità delle pareti venose e
sul sistema linfatico, favorendo problemi
di flusso e viscosità dei liquidi.

Tieni d’occhio
ATTENTA ALLE CALZATURE
Un tacco troppo alto impedisce la norma-
il tuo peso
le risalita del sangue verso l’alto; tuttavia,
I chili di troppo anche una scarpa “rasoterra” non mette
facilitano il
abbastanza in tensione la muscolatura del
ristagno e
ostacolano la
polpacci e frena il ritorno venoso; la calza-
circolazione tura sana deve avere un tacco di due centi-
periferica metri. Per l’estate, meglio evitare i sandali
con listini troppo stretti, che bloccano la
circolazione, e le calzature chiuse o in ma-
teriale sintetico, che surriscaldano i piedi e
sfiancano i vasi delle gambe.

GLI ABITI TROPPO STRETTI


Se è vero che d’inverno un collant legger-
mente contenitivo sostiene e migliora la
circolazione, nei mesi più caldi jeans, leg-
ging e pantaloni troppo fascianti andrebbe-
ro evitati: scaldano, comprimono le gambe,
impediscono la traspirazione e provocano
uno stato di congestione localizzato che fa-
vorisce l’edema.

I FARMACI
Anche l’abuso di medicinali antipertensivi,
antinfiammatori e lassativi può rendere più
rigide le pareti dei vasi e produrre come ef-
fetto collaterale il gonfiore alle gambe. La
pillola contraccettiva, invece, può favorire
la fragilità delle pareti dei capillari.

26 SALUTE NATURALE EXTRA


GLIA IL SALE, CHE FAVORISCE I GONFIORI E I GRASSI

In piedi i vasi
si affati cano
Q uando restiamo per lungo tempo
in posizione eretta, la pressione
venosa aumenta perché la gravità
ostacola il ritorno venoso verso il
cuore, così tutto il sangue grava sugli
arti inferiori, e soprattutto su piedi e
caviglie. I capillari cominciano a “tra-
sudare” liquido, e le estremità inferio-
ri, le caviglie e i piedi, si gonfiano.
• Se il nostro stile di vita ci impone,
per esempio per lavoro, di stare in
piedi (ma anche seduti, per esempio
in viaggio) molto a lungo, il nostro
corpo fatica a smaltire i liquidi che
si accumulano nelle aree periferiche,
e soprattutto alle estremità inferiori
del corpo. Le gambe e i piedi, così,
iniziano a dolere e ad accusare una
sensazione di stanchezza e pesantez-
za, ad accumulare liquido interstiziale
e a gonfiarsi.
• La stazione eretta, ma anche un
aumento di peso, specie a livello ad-
dominale (come accade, per esempio,
durante la gravidanza) rende difficol-
toso il ritorno del sangue al cuore.
L’aumento di pressione, inoltre, indu-
ce le cellule dei vasi a produrre ossido
di azoto, che entra in molte attività or-
ganiche e, in particolare, provoca va-
sodilatazione per aumentare la capa-
cità delle vene (e ridurre la pressione).
In questo modo, però, il microcircolo
si danneggia e va incontro a reazioni
infiammatorie. I capillari diventano più
permeabili per consentire il passaggio
dei linfociti.
• I liquidi si accumulano e attorno ai
capillari si forma una specie di bar-
riera che ostacola l’ossigenazione dei
tessuti e, inoltre, provoca un accumu-
lo di tossine.

27 Agosto 2019
IL TEST
Come stanno le tue gambe?
Rispondi alle nostre domande e scopri se rischi l'insufficienza
venosa e come fare per ridare sprint alla circolazione

Q uando la circolazione perde col-


pi, sono soprattutto le gambe a
farne le spese. Il motivo è di tipo
meccanico (e ha a che fare anche con
la fisica): il sangue che percorre tutto
da alcuni fattori di rischio e può fare
segnali specifici. Per capire se sei pre-
disposta ai disturbi circolatori, e per
valutare se rimediare o se adottare
qualche misura preventiva, fai il test
il nostro corpo quando arriva ai piedi che trovi in queste pagine.
ha bisogno di una spinta in più per ri-
salire verso il cuore. Se qualcosa non
va, tale forza viene meno e si posso-
no manifestare gonfiori alle caviglie,
i capillari risultano più evidenti e se-
gnano la pelle in superficie, le vene si
ingrossano, le gambe si fanno un po’
Fai il test
dolenti. Il rallentamento del flusso
sanguigno, soprattutto all’interno
dei vasi venosi, può essere favorito
1. Hai capillari evidenti alle
cosce e/o alle gambe?
A. No.
B. Sì, pochi.
C. Sì, molti.

Le i st ruzioni 2. Hai vere e proprie vene


varicose alle gambe?
A. No.
Rispondi alle seguenti domande ponendo una croce B. Sì, appena evidenti.
sulla risposta più pertinente (A, B o C). Poi assegna
C. Sì, molto evidenti.
0 punti per ogni risposta A, 1 punto per ogni rispo-

3.
sta B e 2 punti per ogni risposta C. Somma i punti
Hai avuto
che hai totalizzato e individua a quale dei tre pro-
gravidanze?
fili appartieni. In base al tuo profilo, troverai nelle
pagine seguenti i rimedi fitoterapici, gli esercizi e i A. No.
trattamenti cosmetici per rinforzare i vasi sanguigni B. Sì, una.
e alleggerire le gambe. C. Sì, più di una.

28 SALUTE NATURALE EXTRA


4. Assumi la pillola
contraccettiva? 8. Hai effettuato cure
per le vene? 12. La pelle delle gambe
presenta chiazze scure
(per esempio a livello
A. No. A. No.
delle caviglie)?
B. No, ma l’ho assunta B. Sì, domestiche (creme, capsule,
in passato. integratori). A. No.
C. Sì. C. Sì, di tipo ambulatoriale (terapia B. Sì lievemente.
sclerosante ecc.) o chirurgico con formicolio, prurito.
(safenectomia ecc.). C. Sì in modo molto
5. Svolgi un lavoro in cui stai
molto in piedi o seduta?
evidente.
A. No.
B. Sì, ma mi muovo
9. Com’è il tuo
peso corporeo?
13. Hai crampi
alle gambe?
abbastanza. A. Normale.
C. Sì e sto ferma per ore. B. Lievemente aumentato. A. No.
C. Molto aumentato. B. Sì, soprattutto di notte.

6. Alla sera hai le gambe C. Sì, di notte ma

10.
pesanti o le caviglie Pratichi anche di giorno.
gonfie? attività fisica?
A. No.
B. Sì ma lievemente.
A. Sì in modo costante.
B. Sì in modo sporadico
14. D’estate, quando
arriva il caldo…
C. Sì e in modo molto (una volta alla settimana). A. Le mie gambe non
evidente. C. Quasi mai. presentano alcuna
significativa modificazione.
7. Fumi?
11. Hai sensazioni fastidiose
alle gambe, lungo
B. Avverto piccoli disagi
alle gambe.
A. No oppure ho smesso il decorso di vene o capillari? C. Le gambe
da più di 10 anni. si gonfiano di più.
B. Ho smesso da meno A. No.
di 10 anni. B. Sì, prevalentemente
C. Sì (indipendentemente di formicolio, prurito.
dal numero di sigarette C. Sì, prevalentemente
al giorno). di bruciore o dolore.

29 Agosto 2019
IL TEST I RIMEDI PIÙ ADATTI A TE

Scopri qui come stanno le tue gambe


e cosa fare per mantenerle in salute
Punteggio compreso tra 0 e 6 Punteggio compreso tra 7 e 13:
COMPLIMENTI, VA TUTTO BENE! ATTENTA AI PERIODI CRITICI
I problemi circolatori, la ritenzione e la Non hai grandi problemi ma le tue gambe
sensazione di pesantezza non sono un tuo tendono a gonfiarsi quando sei molto
problema per ora. Ma è bene che tu segua affaticata o se stai fermo a lunga
comunque i consigli alimentari, a scopo Potresti invece soffrire di una cellulite da
preventivo (a pagina 59 ti suggeriamo i cibi ritenzione idrica allo stadio iniziale oppure
amici delle vene). Spesso anche un piccolo di rallentamento della circolazione. I
errore alimentare ripetuto nel tempo può creare rimedi più adatti? Le buone abitudini che
il terreno favorevole alla fragilità capillare. trovi a pagina 73.

Punteggio uguale o superiore a 14


SOFFRI DI GONFIORE ALLE GAMBE
Puoi avere anche qualche problema
circolatorio, che peggiora d’estate col
caldo. Oltre ai capillari indeboliti, che
lasciano trasudare la componente liquida
del sangue che ristagna e crea i gonfiori,
può esserci una dilatazione dei vasi, che
affiorano in superficie e possono dar luogo
a disturbi veri e propri, come formicolii
e dolori. Segui il nostro programma a
partire da pagina 33.

30 SALUTE NATURALE EXTRA


Istituto Riza - Milano

Curarsi con la
psicoterapia
Q
uando ci si sente male, ricorrere
alla psicoterapia significa
Le caratteristiche del percorso
prendersi davvero cura di sè. Il
• Trovare il senso del disagio che si sta vivendo.
malessere interiore può dipendere
• Cogliere come mai si è manifestato proprio
da un comportamento sbagliato, da scelte in questo momento della vita.
che non ci appartengono, da una mentalità • Osservare che “vantaggi” offre.
che ci condiziona: la psicoterapia punta • Notare in cosa non si è più gli stessi.
a far emergere lati nuovi, differenti, più • Recuperare l’equilibrio psicofisico attraverso
affini a ciò che siamo. In psicosomatica tecniche specifiche.
ogni disagio è sempre il tentativo di
liberarci da un modo di essere superato. Gli operatori
In Istituto operano medici e psicologi specializzati
presso la Scuola di Psicoterapia di Riza, e il
loro approccio rispecchia le caratteristiche del
INCONTRI DI GRUPPO lavoro di ricerca, clinico ed editoriale, sviluppato
dall’Istituto stesso in oltre quarant’anni.
Le tecniche per prevenire Rispettando la soggettività di ogni paziente, gli
e curare l’ansia e il panico psicoterapeuti utilizzano un approccio che punta,
prevalentemente, a superare i disagi in un arco di
L’ansia e gli attacchi di panico sono la tempo contenuto.
manifestazione della nostra parte più vitale che
ci chiede di prenderci cura di noi stessi. Per questo I nostri esperti
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dalle 18.30 alle 20.00.
Dr. Vittorio Caprioglio Dr. Andrea
I gruppi sono condotti Medico psicoterapeuta, Nervetti
dalla dott.ssa Maria Chiara Marazzina Direttore dell’Istituto Riza Psicologo psicoterapeuta
psicologa e psicoterapeuta.
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Medico psicoterapeuta, Vice-Direttore dell’Istituto Riza
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NOVITÀ è possibile effettuare psicoterapia a distanza via Skype. Per informazioni: info@riza.it
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SALUTE NATURALE EXTRA

Stop ai gonfiori
Così riattivi la circolazione
Per sconfiggere pesantezza
e ristagni prenditi cura
di capillari, vene e arterie.
Ti aiutano erbe, omeopatia
ed essenze
che agiscono
sul microcircolo
e ti depurano

33 Agosto 2018
IN PRATICA
Quattro passi
per rendere
più leggere
le tue gambe
Rinforza i capillari fragili Tonifica le vene

1 2
Se i capillari hanno pareti fragili Alle vene è affidato
e rilasciano liquidi in eccesso tutto il meccanismo
chiedi aiuto all'ippocastano, che che fa sì che il
protegge i vasi venosi e i capillari sangue carico di
e stimola il drenaggio linfatico. scorie e tossine
Puoi abbinarlo anche alla vite torni al cuore. Se però questi vasi
rossa, che contrasta l'azione si indeboliscono i liquidi ristagnano e i
dei radicali liberi. E se soffri tessuti si infiammano. La soluzione? È affidata
di cellulite il tuo alleato è la alle erbe, come centella e amamelide, che trovi
betulla, che con la sua linfa negli integratori o nei prodotti da applicare sulla
contrasta i ristagni che pelle. Ma c'è un altro importante psicorimedio:
appesantiscono le gambe. fai una pausa e sii più elastica.

A pag. 36 A pag. 42
34 SALUTE NATURALE EXTRA
Per evitare gonfiori
e pesantezza, devi
contrastare la stasi
circolatoria. Qui trovi
tisane, integratori
e altri rimedi "verdi"
per prenderti cura dei vasi
sanguigni, che ossigenano
i tessuti e li liberano
da scorie e tossine

Combatti le flebiti Metti in salvo le arterie

3 4
Vene varicose, lunghi periodi di Le arterie hanno
immobilità e sovrappeso possono il delicato
favorire le infiammazioni delle vene compito di
(dette flebiti). Per combatterle, devi trasportare il
correre subito ai ripari. I rimedi sangue, ricco
omeopatici, usati alla comparsa di ossigeno, dal cuore ai
dei disturbi venosi, ti possono tessuti periferici. Le loro
aiutare a prevenire il pareti elastiche, però, possono
disturbo. Altre piante, perdere funzionalità e ostruirsi,
come il cipresso, possono provocando dolori e disturbi anche seri.
agire anche localmente Ecco le piante e i rimedi dolci in grado di
dandoti sollievo. fluidificare il sangue e rinforzare i vasi.

A pag. 48 A pag. 52
35 Agosto 2019
CAPILLARI
Se le pareti sono fragili
punta sull’ippocastano
Grazie all'escina rende meno permeabili i vasi e aumenta il tono
della muscolatura che li circonda. Lo trovi anche negli integratori

L e pareti dei capillari, finissimi vasi sanguigni gran-


di come un capello, sono perfettamente in grado
di sopportare la pressione del sangue. In alcuni
casi, però, possono cominciare a non funzionare più
bene. Succede quindi che rilascino liquido in eccesso,
diventino fragili e inizino a spezzarsi. E qui cominciano
i disturbi. Compaiono chiazze rosse e un reticolato di
vasi rossastri che si fanno visibili sulla cute. La medicina
dolce, però, è in grado di rafforzare le pareti di questi
piccolissimi vasi. Va sottolineato però che i problemi
circolatori richiedono sempre una visita medica.

CONTRASTA ANCHE I GONFIORI


L’ippocastano (Aesculus hippocastanus) è un grande
albero rigoglioso che ha fra le sue proprietà ricono-
sciute quella di essere flebotonico, ovvero protettivo
dei vasi venosi e dei capillari. Questa pianta infatti
ha tre proprietà: aumenta la resistenza capillare, ha
un’azione antinfiammatoria naturale e stimola il • Sono tutte sostanze che agiscono sui processi che
drenaggio linfatico. regolarizzano la circolazione dei liquidi, sciolgo-
• Le sue virtù sono legate alla presenza di saponine, no gli edemi e vivificano il sangue venoso “pigro”
e in particolare all'escina, che contrasta l’eccessiva che minaccia di appesantire i tessuti e favorisce la
permeabilità dei vasi sanguigni e aumenta il tono formazione della cellulite. L’ippocastano, inoltre,
della muscolatura. ripulisce il sistema linfatico e riattiva i naturali mec-
• L’escina è in grado di stimolare i recettori alfa- canismi di drenaggio, aiutando anche a prevenire
adrenergici della parete venosa. Nell’ippocastano la formazione di cellulite. È indicato nei casi in cui
si trovano poi altre componenti che favoriscono la la pelle a buccia d’arancia sia già formata, ma può
circolazione, come proantocianidine, flavonoidi e anche essere utilizzato come preventivo, soprattutto
tannini, dall’azione astringente. se si ha una storia familiare di problemi circolatori.

36 SALUTE NATURALE EXTRA


Accoppiata
vincente
Ippocastano e
rusco insieme
agiscono come
decongestionanti
nelle pomate
per le gambe

Come usarlo
L’ ippocastano è utile per tonifica-
re la circolazione, in particolare
quella degli arti inferiori. Insieme al
rusco (il pungitopo) è l’ingrediente di
molte pomate decongestionanti da ap-
plicare sulle gambe gonfie per tonifica-
re le vene. Gli estratti di ippocastano
si possono comunque somministrare
sotto varie altre forme.
• La forma più concentrata è la tintu-
ra madre (si assumono 20 gocce due
volte al giorno per un mese in caso di
cellulite in stadio avanzato).
Sì anche all’estratto secco
• La farmacopea ufficiale prevede
i semi essiccati con almeno il 3 per
cento di glicosidi triterpenici espressi
come escina, spesso associata a tan-
nini, flavonoidi e glicosidi cumarinici.
• Tutti questi rimedi si trovano in cap-
sule o compresse, da prendere ogni
giorno in base alla posologia indicata.

Aiuta anche a disintossicarti


I l vantaggio di questa pianta è di essere efficace anche
sul metabolismo epatico, principale responsabile del
drenaggio del sangue proveniente dall’intestino e dalla
parte bassa del corpo. Se il sangue è più pulito e legge-
ro, circola meglio e non fa dilatare le pareti delle vene.

37 Agosto 2019
CAPILLARI LA TINTURA MADRE HA UN PREGIO: AGI

L’aiuto in più
è la vite rossa
L a vite rossa, grazie all’abbondanza
di vitamina C e polifenoli (in parti-
colare antocianosidi, flavonoidi, tanni-
ni) contenuti nelle sue foglie, presenta
una spiccata azione antinfiammatoria e
capillaro-protettrice: gli antocianosidi,
infatti, diminuiscono la permeabilità
dei microvasi e aumentano la resistenza
della parete venosa, grazie ad una sta-
bilizzazione del collagene contenuto in
essa. Oltre agli antocianosidi sono poi
presenti delle procianidine a forte atti-
vità antiossidante. Diversi studi hanno
dimostrato che la vite rossa riduce del 20
per cento il tempo di riempimento dei
vasi e aumenta la velocità di scorrimento
del sangue.
Puoi assumere principi attivi di vite ros-
sa sotto forma di macerato glicerico o
tintura madre. Entrambi svolgono un’at-
tività angioprotettiva e tonificante del
sistema circolatorio, in quanto agiscono
sulla permeabilità dei vasi prevenendo- Con l'aceto
ne le dilatazioni.
fai il pediluvio
RIMEDIO PERFETTO IN ESTATE
Per tutti i mesi estivi, quando il caldo
si fa sentire prendi 2 capsule al giorno
O gni sera fai un pediluvio tiepido
aggiungendo a una bacinella
d’acqua un pugno di sale grosso e un bicchiere
di estratto secco di vite rossa al dosag-
di aceto di vino rosso, sgonfiante e disinfettante.
gio di 150 mg per capsula, una prima di
Dopo il pediluvio, massaggia pianta dei piedi e caviglie
pranzo e l’altra prima di cena, con un
con una crema a base di ippocastano: oltre a diminuire la
abbondante bicchiere d’acqua.
fragilità capillare e favorire la riattivazione della circolazione
Se soffri anche di varici alle gambe pren-
sanguigna, il suo estratto svolge un'azione antinfiammatoria
di la tintura madre di vite rossa nella
indicata nei casi di disturbi vascolari; la presenza di escina,
dose di 40 gocce diluite in poca acqua
inoltre, normalizza la permeabilità della parete venosa
minerale naturale, 3 volte al giorno,
riducendo la formazione di gonfiori. Per aumentarne
lontano dai pasti. Per il macerato glice-
l’efficacia conserva la crema o il gel in frigorifero, in
rico di Vitis vinifera alla 1 DH la dose
modo che al momento dell’applicazione tu possa
è, invece, di 50 gocce, sempre diluite in
sperimentare la sua azione rinfrescante.
poca acqua minerale naturale, 1-2 volte
al giorno, lontano dai pasti.
38 SALUTE NATURALE EXTRA
SCE ANCHE SULLE VENE DILATATE

Preziose
foglie
Le foglie della vite rossa
sono ricche di flavonoidi
che proteggono
le pareti dei capillari

La tisana
da bere la sera
Quando i vasi
sono fragili
• 40 g di centella
• 40 g di ippocastano
• 40 g di bacche di mirtillo

Se soffri di fragilità capillare puoi


bere una tisana in cui associ l’ip-
pocastano ad altre piante riattivanti
della circolazione e protettive dei ca-
pillari. Fatti preparare dall’erborista
una miscela con 40 g di centella, 40
g di ippocastano, 40 g di bacche di
mirtillo. Versa un cucchiaio del mix
in una tazza di acqua bollente, lascia
in infusione e bevi la sera.

La granita per i capillari dilatati


S e soffri di fragilità capillare puoi rimediare con una bevanda
rinforzante a base di succo puro di mirtillo nero e di açai (Eu-
terpe oleracea), una bacca antiossidante che oltre alla vitamina
C contiene anche steroli (abbassano il colesterolo) e acidi oleici
monoinsaturi, ottimi per prevenire anche le patologie degenera-
tive. Oggi trovi l’açai sotto forma di succo o in panetti surgelati,
che puoi frullare per preparare ottime granite. Frulla un bicchiere
di polpa surgelata (o di succo) di açai con mezzo bicchiere di
succo di mirtillo. Va servito freddo o ghiacciato a fine pasto o a
temperatura ambiente, la mattina a colazione.

39 Agosto 2019
CAPILLARI SE IL MICROCIRCOLO NON FUNZIONA BE

Hai la cellulite?
Via libera
alla betulla
L a stasi del microcircolo, data da capillari in-
deboliti, colpisce soprattutto la pelle a livello
del derma, che è la parte più vascolarizzata. Co-
minciano così a prodursi edemi, che provocano
infiammazioni che si estendono anche allo strato
adiposo sottocutaneo. La cellulite si forma proprio
in questo modo. Quando la circolazione venosa e LA LINFA
linfatica rallentano, per cause diverse che vanno
dall’eccesso di sedentarietà al fumo, dalla cattiva Sotto forma di sciroppo
alimentazione allo stress fino a coinvolgere cause
ormonali, si riduce lo smaltimento delle tossine. è un potente depurativo
Se a tutto ciò si somma un’aumentata permeabili-
tà dei capillari venosi e linfatici, le scorie ristagna-
no nel tessuto adiposo dando alla pelle un aspetto
L a betulla depura il sistema linfatico e aiuta
a contrastare i ristagni. La parte più prezio-
sa è la linfa, in cui è presente una sostanza,
gonfio. Si possono notare edemi localizzati nella la betulina, dalle proprietà depurative, antin-
parte inferiore del corpo (cosce, gambe e caviglie). fiammatorie e diuretiche. Puoi assumere la
La pelle acquisisce una consistenza pastosa, poco linfa di betulla sotto forma di sciroppo diluito
compatta, si presenta meno elastica, visivamente in succo di limone (un misurino da 30 ml) o
non mostra né zone flaccide né avvallamenti, ma di succo di linfa fresca (1-2 bicchieri). Dalla
si intravedono piccoli rigonfiamenti e capillari in linfa di betulla (Betula verrucosa) si ottiene
evidenza. È difficile riconoscerla a occhio nudo, un gemmoderivato (l’unico non ricavato dalle
proprio perché la cute è ancora tesa ed elastica, ma gemme!) che favorisce il drenaggio dei liquidi
si comincia ad avvertire un senso di pesantezza corporei ed è efficace per la cellulite al primo
agli arti. Premendo la parte interessata con un dito stadio. Puoi assumerne 30 gocce in un poco
rimane l’impronta per qualche secondo. Per po- d’acqua per due volte al giorno.
ter ridurre o eliminare la cellulite a questo primo
stadio è necessario espellere i liquidi ristagnanti
attraverso un’azione di depurazione e drenaggio
profondi e rinforzare le pareti dei vasi capillari.
te, la cute appare spugnosa, con avvallamenti e
LA PELLE APPARE SPUGNOSA rigonfiamenti più o meno evidenti. Si manifesta
La cellulite, definita in ambito medico con il ter- soprattutto in alcune regioni del corpo (cosce, glu-
mine di pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica tei e fianchi), particolarmente sensibili all’azione
o PEFS, non è semplicemente un inestetismo degli ormoni sessuali femminili (estrogeni) che
superficiale, ma un’alterazione che riguarda gli portano i tessuti a trattenere i liquidi e ad accu-
strati più profondi della pelle. Nelle zone colpi- mulare grasso.

40 SALUTE NATURALE EXTRA


NE APRE LA STRADA AI CUSCINETTI

Castagno, faggio e frassino: spazzano via le tossine liquide


L e virtù drenanti della betulla possono essere ulteriormente potenziate se la si associa
ad altri gemmoderivati. Dalle gemme di castagno (Castanea vesca) si ottiene un
rimedio stimolante per il sistema linfatico, poiché favorisce la confluenza delle tossi-
ne nel circolo che va poi a linfonodi e organi emuntori; leva la pesantezza agli arti e
agisce sulle condizioni che predispongono la cellulite; il frassino (Fraxinus excelsior)
ha invece un’azione diuretica, mentre il faggio (Fagus sylvatica) aiuta i reni nel loro
lavoro di smaltimento degli acidi urici. Se scegli di abbinare i rimedi metti 25 gocce di
ciascuno (compreso quello di Betula verrucosa linfa) in un litro d’acqua naturale e bevi 5
bicchieri al giorno per almeno un mese.

41 Agosto 2019
VENE
Gambe stanche?
Prenditi una pausa!
Quando le valvole che garantiscono la circolazione si sfiancano
chiedi aiuto ai rimedi dolci e dedica anche più tempo a te stessa

L e vene sono i vasi sanguigni che portano il sangue


povero di ossigeno e ricco di scorie dai tessuti pe-
riferici al cuore. In base al diametro, sono classi-
ficate in capillari venosi (i più piccoli), venule, vene di
piccolo calibro, vene di medio calibro e vene di grande
calibro. Le pareti delle vene sono formate da tre tuniche

o n e p s i c o s o m a t i c a
La sp i e gaz i
L o sfiancamento delle vene, che rappresentano il polo fem-
minile dell’albero circolatorio, indica che qualcosa sta ce-
dendo nella parte inferiore del corpo: c’è una parte dell’energia
impiegata che tende a ristagnare in periferia. In diversi casi ciò è
favorito da un atteggiamento di vita troppo rigido: molta azione,
poche pause. In tal senso le vene varicose indicano un recupero
inconscio dei lati non vissuti della personalità: passività, elasticità, ce-
devolezza e, per estensione, capacità di comprensione.
• Lo stare tanto in piedi, tipico di chi soffre di varici, è simbolico di questo
attivismo che anche su un piano concreto sfianca le vene.
In altri casi, le varici sono favorite da una stasi energetica e/o psicologica; pos-
sono esprimere una profonda delusione e una sorta di rilascio di fronte a un’a-
spettativa tradita dopo un grande investimento emotivo.
• Altre volte, è invece presente una strutturale tendenza psicologica a cedere
di fronte alle difficoltà, magari dopo una lunga resistenza che ha fatto leva
sulla capacità di sopportazione e di sacrificio e non su un piglio risolutivo.

42 SALUTE NATURALE EXTRA


PSICOSOLUZIONI
Ricomincia a giocare
• PER CHI È TROPPO ATTIVO: non im-
porta se si è uomini o donne, la natura di
entrambi richiede la compresenza degli
opposti: il lato femminile è sempre ne-
cessario e può essere recuperato in modo
semplice, cominciando a delegare di più, a
prendersi più pause, a non seguire sempre
i programmi prestabiliti, a inserire nella vita
momenti di gioco almeno una o due volte
alla settimana, nella forma che ognuno
sente più adatta. Sono indicate tecniche
di rilassamento corporeo che passino da
esercizi di tipo attivo, gradualmente, a una
fase di maggiore passività.
• PER CHI HA UN ATTEGGIAMENTO STA-
TICO: vale lo stesso discorso, solo che in
questo caso va sviluppato il lato maschile
della personalità. Il sangue deve tornare a
fluire, deve essere richiamato verso il cuore
con maggior forza; niente di meglio che pro-
vare a essere più intraprendenti e ad avere
un atteggiamento più risoluto e meno atten-
dista di fronte ai problemi interiori o esterni.

sovrapposte una sull'altra (esterna, media e interna),


risultano più sottili delle pareti delle arterie, ma sono
più elastiche. La parete interna delle vene presenta di
tanto in tanto delle introflessioni che fungono da vere e
proprie valvole, le quali hanno la funzione di impedire
al sangue venoso di refluire, ossia di tornare indietro.
Talvolta, però, le pareti delle vene tendono a indebolirsi Spinta
e soprattutto valvole perdono la loro funzionalità. Si verso l'alto
Le vene con
parla in questo caso di insufficienza venosa: il sangue
le valvole che
non riesce a risalire verso il cuore e ristagna laddove il impediscono i
vaso tende a sfiancarsi (si parla di vene varicose) favo- ristagni, aiutano il
rendo le flebiti e le tromboflebiti (infiammazioni delle sangue a risalire
vene superficiali con trombosi conseguente). verso il cuore

43 Agosto 2019
VENE PUOI ANCHE USARLA CON ALTRE PIANTE PER

La centella tonifica i vasi e pre


P osto che, come già detto, nei casi più seri
serve sempre il consulto medico, i rimedi
verdi, in particolarm modo la gemmoterapie
In tintura
o integratore
a la fitoterapia, possono aiutare a guarire l’in-
Trovi la centella, utile
sufficienza venosa lieve e iniziale.
a ridurre l'insufficienza
venosa, sotto forma di
RENDE LE PARETI PIÙ ELASTICHE integratore o in tintura
La Centella asiatica il cui nome, secondo la madre
tradizione, deriva da “centellinare”, per la
sua particolare capacità di sorseggiare len-
tamente l’acqua dalle zone paludose in cui
ama crescere, è una pianta officinale cui è
stata clinicamente riconosciuta la capacità
di migliorare il tono e l’elasticità dei tessuti
che compongono e circondano i capillari e
di favorire il riassorbimento dei liquidi che
impregnano i tessuti. L’effetto della centel-
la si deve al suo contenuto di derivati tri-
terpenici principi attivi naturali utili per
la fisiologica funzionalità del tessuto sot-
tocutaneo. La centella è una pianta usata
da secoli anche dalla medicina ayurvedica
per la prevenzione e la cura delle varici.
Per rinforzare le vene prendi, per circa due
mesi, 20 gocce di tintura madre di centella
diluite in acqua naturale per due o tre volte
al giorno o un integratore nelle dosi indicate.

Applica tutti
i giorni la pomata
L e creme o i gel a base di centella sono
efficaci nella prevenzione e nella cura delle
varici. Si applicano tutti i giorni, la sera dopo il
bagno. Al trattamento cutaneo (tra l’altro, utile
anche contro le smagliature), si può associare
l’assunzione della pianta sotto forma di tintura
madre o integratore.

44 SALUTE NATURALE EXTRA


NELLA FASE INIZIALE PROVA I GEMMODERIVATI
UN'AZIONE SINERGICA
I rimedi naturali sono utili soprattutto nell’insufficienza venosa
lieve e iniziale e nelle flebiti superficiali, situazioni in cui essi
possono essere anche risolutivi. Nell’insufficienza venosa più avan-
zata possono comunque essere utilizzati a supporto e integrazione
delle cure mediche tradizionali. In presenza di stasi venosa iniziale,
gonfiori ed edemi, la combinazione di rimedi più in-
dicata ed efficace è quella a base delle gemme
qui di seguito indicate.

viene le varici • FLUIDIFICA IL SANGUE


CON IL SORBO
Il sorbo (Sorbus domestica) fluidifica il
sangue e protegge le pareti venose. È
particolarmente indicato per i disturbi
circolatori che si manifestano soprattutto
in menopausa, in seguito a flebiti.

• TONIFICA I VASI LINFATICI


CON IL CASTAGNO
Il castagno (Castanea vesca) tonifica i vasi linfatici,
che sono i principali “aiutanti” delle vene, specialmente quando il
rallentamento della circolazione è associato a insufficienza venosa
o nelle giovani donne che assumono farmaci a base di estropro-
gestinici (pillola anticoncezionale). Può essere abbinato al sorbo.

• SGONFIATI CON BETULLA E FRASSINO


Un altro abbinamento utile è Betula con Frraxinus, che hanno un'a-
zione sgonfiante.
Posologia: 30-40 gocce di ciascun rimedio da assumere in mezzo
bicchiere d’acqua prima dei 3 pasti principali per venti giorni al
mese

Se sei sovrappeso
Usa l’agrimonio
U na condizione di sovrappeso favo-
risce la comparsa di varici (la di-
latazione delle vene e livello delle
gambe). In questi casi, può
essere indicata la tintura

Con il meliloto
madre di agrimonio.
Questa pianta può es-

rinforzi vene e capillari


sere utile quando il
sovrappeso è legato
a un alto consumo di
zuccheri. Assumila
P er rafforzare le pareti dei capillari e favorire l’elimi-
nazione della ritenzione nelle gambe, puoi abbinare
la centella al meliloto (ma senti sempre il medico) Versa
in una quantità di 50
gocce alla volta, per un
100 gocce di tintura madre di ciascuna erba in un flacone massimo di tre volte al
con contagocce. Assumi 30 gocce del mix, 3 volte al dì. giorno a seconda del giu-
dizio di un esperto.

45 Agosto 2019
VENE UTILE QUANDO IL CALDO SCATENA UNA

Spegni subito l’infiammazione con


G li indiani d’America la utilizzavano per
curare le ferite e la diarrea, ma ne cono-
scevano già la portentosa azione sulle vene.
strittivi di un estratto di amamelide in 30
volontari sani. In un altro studio, poi, si è
verifi cata la riduzione della conduttività
Stiamo parlando dell’amamelide, chiamata termica della pelle data dalla vasocostri-
anche “nocciolo della strega”, per la somi- zione, suggerendo la presenza di un lieve
glianza con il nocciolo comune e il suo im- effetto antinfiammatorio.
piego nella fabbricazione di scope. I suoi L’amamelide è un rimedio indicato in pre-
principali costituenti, sia delle foglie che senza di piccole o grandi varicosità venose,
della corteccia, sono i tannini, che possono specialmente se queste diventano sensibili
arrivare sino alla concentrazione del 10% e dolorose con sensazione di pesantezza
e che hanno proprietà antiirritanti, antie- peggiorata dal calore. In più, contribuisce
ritematose. Sono inoltre potenti inibitori a rinforzare le pareti venose evitando che
della 5-lipossigenasi e limitano quindi la si formino ecchimosi al primo trauma.
formazione dei leucotrieni: parola difficile
che indica che la pianta ha un’azione an-
tinfiammatoria.
Uno studio randomizzato controllato da
placebo ha evidenziato gli effetti vasoco-

Se hai
anche la cellulite
I l gemmoderivato, ottenuto dalla
macerazione delle gemme di
amamelide, combatte la cellulite legata
ai problemi circolatori. Per un mese
assumi 25 gocce di macerato glicerico
di amamelide in mezzo bicchiere
d’acqua minerale naturale, 2 volte
al dì prima dei pasti.

46 SALUTE NATURALE EXTRA


SENSAZIONE DI PESANTEZZA

l’amamelide
Era nota
agli indiani
Anche gli indiani
d'America
usavano
l'amamelide per
la cura delle vene

LA BEVANDA ESTIVA
Con erbe e ghiaccio
L’ idratazione è fondamentale per far sì che il
sangue non diventi troppo denso, compro-
COME ASSUMERLA mettendo la buona circolazione, non solo con

In capsule o infuso
l’acqua minerale ma anche con tisane e decotti
a base di amamelide e altre piante ricche di salu-
tari e benefici principi attivi. Prepara una miscela
che tonifica la circolazione sanguigna con un

G li estratti di amamelide contro i problemi cir- cucchiaio di amamelide, uno di ginkgo e uno
colatori si possono assumere come estratto d’ippocastano (reperibili in erboristeria) e metti-
secco, in capsule, o altre preparazioni. Dalle foglie la in infusione per dieci minuti in un litro d’acqua
di amamelide si ricava infatti un estratto usato sia bollente. Filtra, dolcifica con un cucchiaino di
internamente sia localmente in caso di gonfiore miele e lascia raffreddare, prima all’aria aperta
alle gambe legato a deficit venoso grazie alla sua e poi in frigorifero. Gusta la bevanda con qual-
azione tonica, astringente e vasoregolatrice. Ot- che cubetto di ghiaccio e un frutto, sarà uno
timo anche l’infuso di amamelide, che si prepara spuntino perfetto che contribuirà a migliorare
ponendo un cucchiaio di foglie in 100 ml di acqua l’elasticità dei vasi e il ritmo circolatorio.
bollente. Si lascia in infusione per 10 minuti. Si
filtra e se ne bevono 2 tazze al giorno,
lontano dai pasti. Questa pianta
può essere assunta anche in
formulazione omeopatica
(nella dose di 3 granuli
alla 5 CH) ed è nota per
la sua azione deconge-
stionante rapida.

47 Agosto 2019
FLEBITE
Spegni il bruciore
con la calendula
Dalla pianta con i fiori arancioni si ricava una tintura madre
da applicare localmente per lenire l'infiammazione

Q uando le vene varicose si infiammano


in uno o più tratti, compaiono le flebi-
ti. Queste patologie sono abbastanza
comuni nelle persone in forte sovrappeso o
La prevenzione
È un mix di betulla
soggette a vene varicose, ma si possono mani-
festare anche in seguito a iniezioni, prelievi o e ippocastano
traumi. Spesso questa patologia si presenta
dopo un lungo periodo di immobili- Per prevenire le flebiti, devi bloccare la
tà, per esempio una malattia, ma formazione di varici alla prima comparsa.
anche dopo lunghi viaggi in Solo così puoi spegnere sul nascere le in-
posizione seduta. fiammazioni acute. Per farlo, chiedi aiuto
a ippocastano e betulla, sotto forma di
LA PELLE È INDURITA macerati glicerici da mixare.
I sintomi della flebite sono
abbastanza inequivocabi- • Fai così. Usa il macerato glicerico di
li: si avverte un dolore ippocastano (Aesculus hippocastanum
vivo lungo una vena, che gemme). Si tratta del rimedio principale
si presenta talvolta indurita per tutti i tipi di patologia venosa, in grado
al tatto come un piccolo cor- di ridurre la congestione venosa e favorire
done. L’area attorno è arrossata il flusso di sangue nelle vene. Prendi anche
e calda. Spesso la deambulazione la betulla (Betula pubescens, gemme) che
è compromessa. L’infiammazione può favorisce il drenaggio tissutale e l’allonta-
accompagnarsi allo sfiancamento della vena namento delle scorie metaboliche.
e alla presenza di un coagulo di sangue (trom-
bo) all’interno del lume, che ostruisce la vena
• Posologia: Ippocastano 40 gocce una o
stessa, esercita un’eccessiva pressione sulle
due volte al giorno per 20 giorni.
sue pareti e ostacola il deflusso sanguigno. In
Betula: 40-50 gocce una volta al giorno per
questo caso si parla di tromboflebite.
cicli di venti giorni al mese.
Si tratta, va sottolineato, di un disturbo che
merita sempre un consulto medico.

48 SALUTE NATURALE EXTRA


Drenante
La betulla favorisce il
drenaggio dei tessuti e aiuta
a contrastare i gonfiori

In menopausa
Stop ai disturbi col Lachesis
Il Lachesis mutus è un rimedio estratto da un veleno di serpente
e agisce con efficacia su tutti i soggetti con tendenza alle malattie
cardiache e in particolare alle flebiti.
• I cosiddetti soggetti Lachesis hanno una predisposizione alle
emorroidi e a fenomeni come le vampate di calore.
In questo senso i suoi granuli sono particolarmente adatti a curare le
flebiti che colpiscono le donne in menopausa.
• Posologia: 5 granuli alla 15 CH a giorni alterni fino a che non noti un
miglioramento dei sintomi.

Il rimedio
Cosa fare
esterno Prova i bendaggi
P er uso esterno sono sempre
utili gli impacchi con garza
con l'ossido di zinco
sterile imbevuta di acqua fresca e • Per combattere le flebiti possono essere utili le
tintura madre di calendula (50 gocce calze a compressione graduata, che esercitano una
disciolte in 1 bicchiere d’acqua) da pressione sulla gamba (maggiore sulle caviglie,
applicare più volte al giorno. dove le vene tendono a dilatarsi di più a causa
del peso del corpo), favorendo la circolazione
(ne parliamo nelle prossime pagine). Il medico
può prescrivere anche bendaggi rigidi con una
crema all’ossido di zinco, sostanza che riduce
l’infiammazione.
• È consigliabile anche tenere l’arto colpito
sollevato. Per esempio, se la flebite riguarda una
gamba, quando si è a letto è buona norma metterla
sopra un cuscino, per favorire la circolazione di
ritorno al cuore.
• In presenza di tromboflebite non sono
indicati rimedi come linfodrenaggi, massaggi,
pressoterapia, laser perché possono favorire il
distacco del trombo.

49 Agosto 2019
FLEBITE CON I GRANULI AGISCI DALL'INTERNO. PER

Arnica
antilividi
Le soluzioni
omeopatiche
L'arnica riduce gli
ematomi ed è in grado
di curare le flebiti
provocate dai traumi

A lcuni rimedi omeopatici possono rivelarsi utili


in caso di flebiti. Va da sé che chiedere il parere
del medico è importante quando il disturbo persiste
per più giorni. Ecco le formule da assumere.

Belladonna
Il gonfiore e l’arrossamento compaio-
no in modo brusco e improvviso.
Il dolore ha spesso un carattere
pulsante, con sensazione di ca-
lore e bruciore intensi.
• Posologia:
7 CH, 5 granuli ogni due ore,
distanziando le dosi con il miglioramento.

CONTRO LA TROMBOFLEBITE
• La tromboflebite superficiale si manifesta
Apis
con la comparsa di un cordone duro lungo
I sintomi (gonfiore, arrossamento ecc.) migliorano
il decorso di una vena, solitamente con do-
tipicamente con le applicazioni fredde e sono peg-
lore e arrossamento della zona interessata.
giorati dal calore.
L’evoluzione è solitamente favorevole. In ge-
• Posologia:
nere viene curata con applicazione di garze
15 CH, 5 granuli ogni due ore. Distanziare
umide sulle vene interessate, gel o pomate o
secondo il miglioramento.
eventualmente farmaci o rimedi naturali con
principi attivi che favoriscono lo scioglimento
del trombo.

• La trombosi venosa profonda può essere


più subdola e silenziosa oppure può manife-
starsi con dolore, gonfiore, alterazioni cuta-
nee in corrispondenza della zona interessata.
Anch’essa ha un decorso solitamente favore-
vole, anche se talvolta può causare embolia
polmonare. Per questo motivo richiede un’at-
tenzione più particolare e cure farmacologiche
specifiche a base di eparina.

50 SALUTE NATURALE EXTRA


L'AIUTO IN PIÙ CI SONO LE ESSENZE
AROMATERAPIA
Vipera redi Sfrutta l’azione
È indicata in tutte le flebiti superficiali, quando si astringente
riscontrano infiammazione e dilatazione della vena,
dolore con sensazione come di qualcosa che deve
scoppiare. I sintomi peggiorano se si lasciano le
dell’olio di cipresso
gambe a penzoloni (per esempio dal letto), mentre Anche l’olio essenziale di cipresso è un ottimo
migliorano a gambe sollevate. rimedio verde che contrasta l’infiammazione dei
• Posologia: vasi sanguigni. In caso di flebiti, ma anche varici
Da 3 a 15 CH, 5 granuli, da due a quattro volte al o fragilità capillare l’olio di cipresso è antinfiam-
giorno, a secondo dell’intensità dei sintomi. matorio e astringente. Puoi aggiungerne una o
due gocce a un cucchiaio di gel di aloe o di crema

Lachesis base e applicarlo sulla parte interessata. Anche


in caso di infiammazione emorroidaria, l’olio di
cipresso, utilizzato per lavaggi, dà sollievo. Ag-
La assumeremo se la vena è molto dolorosa, con giungi 5 gocce di olio di cipresso a due cucchiai di
dolore che peggiora con il caldo e il contatto e la miele e lascia che si sciolgano completamente in
pelle è di colore violaceo, con ecchimosi. un poco d’acqua calda. Aggiungi quindi quest’ac-
• Posologia: qua a quella tiepida del bidet e fai un semicupio
15 CH, 5 granuli a giorni alterni. più volte alla settimana.

Arnica
L'estratto omeopatico della pianta è indicato per le
flebiti che compaiono a seguito di un trauma o di
uno sforzo muscolare.
• Posologia:
7-9 CH, 5 granuli due volte al giorno. In questo caso
è bene sospendere quando il sintomo tende a mi-
gliorare.

ALTRI RIMEDI
Se la flebite è acuta
il tuo rimedio è il rusco
Nel caso in cui la flebite di cui soffri sia in fase
acuta, puoi ricorrere innanzitutto alla tintura
madre di rusco (Ruscus aculeatus) dotato di azio-
ne antinfiammatoria, lenitiva e vasocostrittrice sul
vaso interessato e utile per favorire anche lo sgon-
fiamento in caso di edema locale.

51 Agosto 2019
ARTERIE
Proteggile a lungo
con i gemmoderivati
Nei germogli di pioppo e albero di Giuda sono racchiuse
sostanze che ripuliscono i vasi e fluidificano il sangue

L e malattie vascolari periferiche possono riguardare anche le


arterie, che hanno il delicato compito di trasportare il sangue,
ricco di ossigeno, dal cuore ai tessuti periferici. Hanno una
parete spessa e relativamente elastica: in questo modo, quando il
cuore si contrae, si stirano per fare scorrere velocemente il sangue,
mentre quando il cuore si rilascia esse si retraggono, comprimendo
il sangue. Ma con l’avanzare dell’età il continuo stirarsi e ritrarsi
associato alle “turbolenze” del flusso di sangue all’interno delle
arterie può favorire la comparsa d’irregolarità nella parete. Ve-
diamo allora quali sono le malattie che possono interessare le
arterie e i rimedi per prevenirle e curarle. Va sottolineato che
i disturbi più seri devono essere trattati con lo specialista in
malattie cardiovascolari.

SE AVVERTI DOLORE QUANDO CAMMINI


L'arteriopatia obliterante periferica è scatena-
to dalla formazione degli ateromi (placche
aterosclerotiche) sulle pareti arteriose,
che provocano una riduzione del flus-
so sanguigno a valle (arti inferiori). La
diminuzione è tanto più alta quanto
più grossa è la placca.
• Il restringimento del calibro
(lume) delle arterie è da conside-
rarsi critico quando supera il 75%
del lume. In questi casi si deve ri-
correre a interventi specialistici
di bypass o angioplastica. Un

52 SALUTE NATURALE EXTRA


La coppia vincente
Pioppo nero e ginkgo
Per ripristinare una condizione di normalità
nella circolazione periferica occorre attingere
dai rimedi che la natura ci offre. Vediamo allora
quali gemme scegliere di utilizzare per stare
altro fattore di cui tenere conto è il tempo in cui la subito meglio.
placca si forma. Se il processo di formazione è lento, il
• Il Populus nigra (pioppo nero) svolge
sistema circolatorio ha il tempo di formare dei circuiti
arteriosi collaterali per garantire comunque il flusso un’azione particolarmente benefica per le
sanguigno a valle. arterie degli arti inferiori (iliache, femorali,
• le arteriopatie periferiche più frequenti e im- poplitee) ed è uno dei gemmoterapici più
portanti riguardano soprattutto le carotidi e gli arti idonei nella cura di arteriopatie e insufficienze
inferiori (arterie iliache e femorali); possono manife- arteriose, grazie alla capacità di favorire la
starsi con la comparsa di dolore alle gambe mentre si formazione di circoli collaterali.
cammina e che scompare quando ci si ferma. • Il Ginkgo biloba: le gemme e gli estratti
fitoterapici di questo albero antichissimo sono
La forza utili per rendere il sangue più fluido e favorire
del ginkgo quindi la circolazione arteriosa periferica.
L'antica pianta Attenti alle interazioni con i farmaci.
rende il sangue
più fluido e
MODALITÀ DI ASSUNZIONE: i gemmoderivati
rinforza la
circolazione qui suggeriti possono essere assunti insieme.
periferica Ne servono 50-70 gocce di ciascuno in un
bicchiere grande di acqua minerale naturale,
da assumere lentamente a piccoli sorsi una
volta al giorno (in genere al mattino prima di
colazione) per un mese, salvo controindicazioni
(assunzione di farmaci anticoagulanti,
alterazioni della coagulazione, allergie).

Il nocciolo contrasta le placche


Nel caso di placche aterosclerotiche in fase iniziale, può essere utile l’assunzione di una miscela di gem-
moderivati. Vediamo su quali estratti basarsi.
• Il Cercis siliquastrum (albero di Giuda o siliquastro), il cui estratto, ricavato dalle gemme fresche ha
un’azione specifica sui vasi arteriosi, prevenendo la formazione di trombi. È utile in caso di arteriopatia
obliterante su base aterosclerotica, arterite (inclusa quella temporale), vasculite ecc. Prima di assumerlo
andrebbe esclusa la presenza di disturbi della coagulazione.
• Posologia: il Cercis siliquastrum può essere assunto alla diluzione MG 1DH, cinquanta gocce al giorno per
cicli di due mesi. Meglio sempre sotto controllo medico.

• Il Corylus avellana (nocciolo) funziona da antiaterosclerotico e antianemico, utile soprattutto nelle arteriti
e nell’insufficienza arteriosa degli arti inferiori.
• Posologia: il Corylus può essere assunto alla diluzione MG 1DH, cinquanta gocce al giorno per cicli di
due mesi. Meglio sempre sotto controllo medico.

53 Agosto 2019
ARTERIE CON L'OMEOPATIA DEPURI IL "TERRENO"

Stop alle infiammazioni


con arnica e rame
Q uando le pareti delle arterie si infiammano
possono indebolirsi e dare luogo alla forma-
zione di dilatazioni dei vasi.
Il plumbum metallIcum è il piombo omeo-
patizzato che si utilizza nell’arterite dei fumatori,
quando gli arti sono freddi, magri, con presenza di
Le forme più frequenti di arterite sono legate al circoli collaterali. Chiedi sempre al medico.
fumo di sigaretta (come la malattia di Buerger) e le dosi: 5 granuli alla 7 CH o alla 30 CH, da una
a meccanismi immunitari (poliarteriti, vasculiti). volta al giorno a una volta alla settimana.

SE TI DEPURI BLOCCHI
LA FORMAZIONE DELLE PLACCHE
I rimedi omeopatici sono utili per depurare il ter-
reno individuale che favorisce la formazione delle
placche aterosclerotiche, ma anche per attenuare
i fattori stressogeni (se presenti) e per alleviare i
sintomi locali (crampi, sensazioni di freddo, cal-
do ecc.). A quest’ultimo scopo i medicinali ome-
opatici più utili possono essere soprattutto quelli
elencati qui di seguito.

Il Secale cornutum è il medicinale omeo-


patico principale in caso di arteriopatia. Allevia
i crampi violenti soprattutto agli arti inferiori ed
è indicato nel cosiddetto fenomeno di Raynaud,
caratterizzato da improvviso raffreddamento, con
pallore e cianosi delle estremità, seguito da arros-
samento e dolori brucianti.
• le dosi: 5 granuli alla 5 CH, 2 volte al giorno.

SE HAI DOLORI QUANDO CAMMINI Granuli


l’arnIca migliora la circolazione capillare ed antidolore
è indicata se il dolore compare durante la marcia L'arnica sotto
(e scompare a riposo) o in caso di pesantezza e forma di granuli
crampi agli arti (polpacci). combatte i dolori
• le dosi: 5 granuli alla 7-9 CH da prendere all’oc- circolatori agli arti
correnza e sospendere al primo miglioramento. inferiori

Il cuprum metallIcum, ovvero il rame


omeopatizzato, è utile per alleviare soprattutto
i crampi violenti notturni ai polpacci e ai piedi.
le dosi: 5 granuli alla 7 CH, 1-2 volte al giorno.
Prevedi un’assunzione la sera in caso di crampi
notturni e sospendi al primo miglioramento.

54 SALUTE NATURALE EXTRA


CHE FAVORISCE LE PLACCHE

DUE RIMEDI PER DEPURARE IL SANGUE


In caso di disturbi circolatori può essere utile fluidificare e depu-
rare il sangue con le tisne. Attenta però a eventuali interazioni
IL MAGICO SUCCO
con i farmaci.
Il melograno
IL DECOTTO TONIFICANTE ripulisce
• 40 g di foglie di Olea europaea (olivo) a fondo i vasi
• 30 g di foglie di Fraxinus excelsior (frassino)
Il succo di melagrana è dav-
• 30 g di bacche essiccate di Vaccinium myrtillus (mirtillo)
vero un alleato vincente per
la salute dell’apparato car-
L’olivo tonifica i vasi sanguigni ed evita gli accumuli di placche
diocircolatorio, grazie alla
di colesterolo. Il frassino ha un effetto depurante e il mirtillo,
sua ricchezza di antiossi-
grazie agli antocianosidi, inibisce l’aggregazione delle piastrine
danti, che contribuiscono
e fluidifica il sangue, riducendo il rischio di trombi. Prepara un
ad abbassare il livello di co-
decotto facendo bollire per 5 minuti 4 cucchiai delle piante
lesterolo cattivo nel sangue,
indicate in un litro di acqua, poi filtra. Bevilo in 4 dosi al giorno.
fluidificandolo e prevenen-
do la formazione di placche
che rischiano di ostruire le
arterie. Oltre a tenere puliti i

LA TISANA ANTINFIAMMATORIA vasi, il succo della melagra-


na abbassa anche la pres-
sione sanguigna ed è dun-
• 20 g di radice di valeriana que un ingrediente da non
• 20 g di Equisetum far mai mancare nella pro-
• 20 g di foglie di Crataegus oxyacantha (biancospino) pria dieta. Puoi consumarne
• 20 g di foglie di Ribes nigrum un bicchiere al giorno, alla
• 10 g di Viscum album mattina, da solo o abbinato
• 10 g di Allium sativum ad altri succhi. Non dolci-
ficarlo, perché è già molto
Quando le arterie sono infiammate, si rico- zuccherino.
prono di residui, si induriscono e perdo-
no di elasticità. Per evitare problemi
seri, è bene prendersi cura della
propria salute attraverso un’ali-
mentazione corretta e uno stile
di vita attivo, così come attra-
verso il consumo regolare di
tisane che proteggono i vasi.
Metti in infusione un cuc-
chiaio del mix in una tazza
di acqua bollente, attendi
10 minuti, poi filtra. Bevine
3 tazze al giorno.

55 Agosto 2019
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SALUTE NATURALE

ALIMENTAZIONE EXTRA

Contrasta i gonfiori
con i cibi salva-vene
Per stimolare la circolazione ed evitare
ristagni punta sul viola dei mirtilli e
sul rosso di ciliegie, pomodori e fragole
59 Agosto 2019
ALIMENTAZIONE
w

Frutta, verdura e
mettono in salvo ve e cereali integrali, che contengono fibre
in grado di stimolare delicatamente l’in-

G
testino.
ambe pesanti, formicolii, capillari
e vene evidenti: i sintomi dell’affa- PUNTA SUL VIOLA DEI MIRTILLI
ticamento circolatorio si possono, I mirtilli, sotto forma di frutti così come
anzi si devono combattere anche a tavo- di succo, hanno straordinarie proprie-
la. La dieta alleata della buona circola- tà protettive della circolazione, perché
zione sanguigna, e nemica dell’insuffi- fortificano i capillari e proteggono vene
cienza, prevede poco sale, pochi grassi e arterie. Sono ricchi di antiossidanti
animali e tanta frutta e verdura fresche, come la quercitina, appartenente alla
che oltre alla preziosa acqua conten- categoria dei flavonoidi. Inoltre sono
gono sostanze che rafforzano i canali fonti di carotene (vitamina A) e di acidi
sanguigni e linfatici, stimolano l’elimi- organici come l’acido citrico. Presenta-
nazione dei liquidi in eccesso, rendono no, poi, una buona percentuale di fibra,
il sangue più fluido e le pareti dei vasi manganese, vitamine C e K. Ma a fare
più elastiche, favorendo la circolazione la parte del leone sono gli antociani,
ed evitando disturbi seri. Alla frutta e sostanze che danno ai frutti il colore
alla verdura, abbina i cereali integrali.
Ti servono a contrastare la stitichezza,
nemico numero uno delle vene stanche.
È un problema meccanico: l’aumento
della pressione addominale si riflette
sulla circolazione e rende più difficol-
toso il ritorno circolatorio. Ogni giorno,
quindi, sì a verdure, crude e cotte, frutta

UNA O DUE VOLTE AL GIORNO


L’ideale è consumare i mirtilli freschi 1-2 volte al giorno lontano dai pasti in
macedonia, lisci o con succo di limone e un cucchiaino di miele. Da evitare
invece le marmellate: lo zucchero rischia di annientare i principi attivi del frutto.

60 SALUTE NATURALE EXTRA


PREZIOSA MELAGRANA
Per un’azione antinfiammatoria ancora più efficace abbina
le proprietà del succo di mirtillo a quelle del succo di mela-
grana, una miniera di vitamine (A, B e C) ed enzimi protet-
tivi che disintossicano l’intestino e, di riflesso, stimolano le
difese immunitarie e la rigenerazione dello strato cutaneo
e delle pareti dei vasi. Diluisci quindi in un bicchiere di

cereali
succo di mirtilli, biologico e senza zucchero, due cucchiai
di succo di melagrana, miscela bene e bevi preferibilmente
la mattina, a digiuno prima di colazione. Per creare una be-
vanda dalla consistenza più densa puoi aggiungere i mirtilli
freschi. Versa quindi nel bicchiere del mixer una mancia-
ta abbondante di mirtilli freschi, prima lavati sotto l’acqua

ne e capillari
corrente, aggiungi mezzo bicchiere di succo di mirtilli e
due cucchiai di succo di melagrana. Frulla quindi il tutto
per alcuni minuti fino a ottenere un composto omogeneo
e bevi durante la giornata.

viola e aiutano a proteggere e raffor- le infiammazioni, è particolarmente


zare le pareti dei vasi sanguigni, so- consigliato come cura contro i ca-
prattutto perché inibiscono l’attività pillari, la couperose e la dilatazione
di alcuni enzimi responsabili di danni venosa provocate da un eccesso di
al tessuto dei vasi. Il mirtillo, usato radicali liberi. È utile anche per tut-
generalmente come rimedio contro ti i problemi venosi caratterizzati da
pesantezza alle gambe e formicolii.
Infine, questi frutti consentono di
aumentare il cosiddetto “colesterolo
buono” nel sangue e quindi di svol-
gere un’azione protettiva sul cuore e
sulla circolazione.

Sì anche al succo
P articolarmente consigliato è anche il
succo di mirtillo: è possibile prepararlo
in casa con una centrifuga o acquistarlo
in bottigliette, scegliendo preferibilmente
Un bicchiere quelle biologiche certificate. Si beve la
al giorno mattina, a digiuno, anche allungato con
Un bicchiere di acqua naturale. Per una cura d’urto è
succo di mirtillo consigliato un bicchiere al giorno per un
al giorno è una mese. Attenzione perché il mirtillo nero-
cura d’urto per i bluastro è il più adatto per il mantenimento
capillari e le vene di una circolazione sana. Quello rosso
invece ha proprietà diuretiche e sgonfianti.

61 Agosto 2019
ALIMENTAZIONE LICOPENE E FLAVONOIDI CONTRASTANO L’IN

Pomodori, fragole e ciliegie, il


T ra le sostanze alleate della circolazione,
vanno citate la vitamina C e gli antios-
sidanti, come il licopene e i flavonoidi.
Il motivo è semplice: anche queste sostanze
aiutano a rafforzare le pareti dei vasi sangui-
tà; inoltre, grazie al loro potere antiossidante
agiscono contro i radicali liberi e contrastano
l’invecchiamento cellulare. Ecco perché nel-
la tua dieta antivarici non devono mancare
pomodori, agrumi e fragole. A promuovere
gni riducendone la fragilità e la permeabili- i pomodori tra i cibi alleati della circolazione

IL CIBO PROTETTIVO
Succo di pomodoro e polline
In caso di rallentamento circolatorio e soprattutto in tamine A e C, antiossidanti e soprattutto il licopene,
presenza di varici e flebiti, è utile bere una volta al rinforza le pareti dei vasi e favorisce il riassorbimento
giorno (come spuntino o come aperitivo) per tutta di eventuali coaguli. Come fare: frulla 2 pomodori
l’estate un succo di pomodoro fresco, preparato in biologici ben maturi con la buccia fino a ottenere
casa frullando gli ortaggi maturi, arricchito con un un liquido spumoso; aggiungi un cucchiaino di pol-
cucchiaino di polline: grazie alle sue vitamine (A, C line, mescola bene e bevi freddo. Se non gradisci
ed E), il polline tonifica i vasi sanguigni, migliora la i “granellini” del polline, puoi scioglierli in due dita
circolazione e fluidifica il sangue, evitando la forma- di succo di mela trasparente che poi mescolerai nel
zione di colesterolo; il pomodoro, che contiene vi- succo di pomodoro.

62 SALUTE NATURALE EXTRA


VECCHIAMENTO DELLE CELLULE E RINFORZANO I CAPILLARI

rosso che disinfiamma SÌ ANCHE


ALLE ARANCE
Gli agrumi devono rientrare nella tua
sono la vitamina C e il licopene, composto lulite. • La cicoria è
dieta quotidiana perché sono ricchi
che regala il colore rosso all’ortaggio, e che perfetta se si soffre di
di vitamina C, che protegge i capil-
agisce anche come potente antinfiammato- circolazione rallenta-
lari. Il limone contiene anche citrati,
rio. Da diversi studi scientifici risulta che il ta, cellulite e vene in
sostanze che depurano il sangue e
consumo di succo di pomodoro è in grado evidenza: il suo gusto
lo mantengono fluido combatten-
di ridurre i livelli di proteina C-reattiva, so- leggermente amaro
do la formazione dei trombi. Tutti
stanza che segnala la presenza di infiamma- indica che è ricca di
contengono rutina, che aumenta la
zione nell’organismo. Un’analisi pubblicata sostanze depurative,
resistenza dei vasi sanguigni e ne
nel 2013 sul British Journal of Nutrition ha oltre che di vitamina
riduce la permeabilità.
invece evidenziato come i prodotti a base di C e di clorofilla, effi-
pomodoro migliorino le difese antiossidanti e caci per combattere
riducano il rischio di malattie infiammatorie la ritenzione idrica.
associate al sovrappeso e all’obesità. Al posto della cicoria
puoi utilizzare il radicchio, leggermente
L’INSALATA ESTIVA ANTIGONFIORI amaro. Oltre alla vitamina C contiene potas-
Durante i mesi caldi mangia almeno una vol- sio e altri minerali che stimolano la diuresi e
ta al giorno questa insalata agrodolce che l’eliminazione dei liquidi dai tessuti. L’ana-
migliora il circolo e drena le scorie da caldo: nas invece contiene speciali en-
in una ciotola mescola una manciata di cico- zimi capaci di contrastare lo
ria, 4-5 pomodorini, una falda di peperone stato infiammatorio della
rosso a listarelle, una fetta di ananas e una zona colpita. Inoltre ap-
di melone a tocchetti. Condisci con succo di portano molto potassio,
limone, un cucchiaino di olio extravergine che contrasta l’azione del
d’oliva e un cucchiaino di semi di sesamo. sodio responsabile della ri-
È anche un’ottima prevenzione contro la cel- tenzione idrica.

Lo spuntino ideale
per le tue gambe
T ra i cibi più ricchi di vitamina C, dobbiamo citare
le fragole. Te ne basta una porzione (da 150
grammi, circa una decina di frutti) che copre il 100%
del fabbisogno giornaliero di vitamina C delle donne e
l’80% di quello maschile. Il modo migliore di gustarle
è al naturale: non è il caso di aggiungere zucchero.
Per fare il pieno della preziosa sostanza puoi puntare
anche sulle ciliegie, anche loro custodi di vitamina C;
una porzione è pari a una ventina di piccoli frutti. Le
ciliegie contengono anche sorbitolo, uno zucchero che
a dosi modeste dà effetti lassativi, e antocianine, che
migliorano lo stato dei vasi sanguigni e sono efficaci
per contrastare molti disturbi vascolari, in particolare
quelli che colpiscono le gambe.

63 Agosto 2019
ALIMENTAZIONE CON IL MAIS DIVENTA UN PIATTO COMPLETO

Tra i cereali, scegli


il grano saraceno

C onsiderato un alimento antietà (anche


perché aiuta a ridurre la glicemia e il
colesterolo, utile prevenzione nei con-
fronti di eventi cardiovascolari e diabete) il
grano saraceno è un vero e proprio alleato
nadese ne ha testato gli effetti sugli ormoni
che regolano la sazietà. Il grano saraceno è
stato oggetto di altri numerosi studi, uno
dei quali attesta l’alto contenuto di antiossi-
danti come la rutina. Si tratta di un compo-
di chi vuole perdere peso. Uno studio ca- sto flavonoico che ha dimostrato la capacità
di rinforzare i capillari e contrastare edemi
e ritenzione, grazie a un’azione di sostegno
alla circolazione linfatica e sanguigna.

CONTRASTA EDEMI E RISTAGNI


Il drink anticellulite Tra i vari minerali che sono presenti nel
grano saraceno (fosforo, ferro e calcio) è
soprattutto il potassio a essere rappresen-
CON LATTE VEGETALE,
tato in elevata percentuale. Il contenuto di
ZENZERO E ANANAS
potassio del grano saraceno è superiore a

P uoi prepararti un drink che aiuti a eliminare i


liquidi in eccesso, favorendo la diuresi.
Come base puoi utilizzare il latte di
quello dei cereali. Questo minerale, “anta-
gonista” del sodio, è indispensabile per la
regolazione dei liquidi corporei ed è ne-
grano saraceno. Lo puoi trovare in cessario per contrastare edemi, ristagni
commercio, spesso associato a latte e cellulite. La sua azione, combinata
di riso, ma rigorosamente senza con i nutrienti protettivi del microcir-
glutine. Frullane un bicchiere con un colo, primo tra tutti la rutina, ampia-
paio di fette di ananas e un pezzettino mente rappresentata in questo alimen-
di zenzero fresco (entrambi to, fa del grano saraceno un alimento
drenanti e antiritenzione). sgonfiante e antiritenzione.

GALLETTE E SPAGHETTI
Nutrienti e antifame
Il grano saraceno è piuttosto versatile. I chicchi, lavati e leggermente tostati, possono essere
lessati in acqua o brodo, per diventare ingrediente di primi piatti o crocchette. Un modo diverso
di gustare il grano saraceno è quello di acquistare i soba, spaghetti giapponesi che nella forma
tradizionale sono fatti esclusivamente di questo “cereale” (è importante verificare le etichette,
perché talvolta il grano saraceno è mixato con altre farine contenenti glutine). Un’alternativa al
pane, o alle piadine, sono le gallette bretoni. Si prepara una pastella con farina di grano sara-
ceno e acqua, poco sale e un uovo che aiuterà la cottura. L’impasto va lasciato riposare un’ora
in frigorifero e poi le gallette possono essere cotte in una pentola antiaderente con poco olio.

64 SALUTE NATURALE EXTRA


Novità nelle migliori edicole
Il grande libro
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Illustrato e a colori
GLI OSTACOLI DELLA VITA

Le persone sbagliate
ci fanno star male! ALLA LARGA
CI SONO VERI E
PROPRI STALKER

QUANDO CATERINA STA CON ROBERTO INGRASSA A VISTA DELL’ANIMA, CHE


NUTRENDOSI DELLA
D’OCCHIO. NEI PERIODI IN CUI SI ALLONTANA DA LUI, NOSTRA PSICHE
CI DISTRUGGONO.
DIMAGRISCE. GIULIA INVECE SEMBRA INVECCHIATA BISOGNA SCAPPARE
SUBITO DA LORO!
DA QUANDO FREQUENTA MARCO: MA SI È CONVINTA CHE
LUI È IL GRANDE AMORE E NON VEDE PIÙ I SEGNALI CHE
VANNO IN SENSO CONTRARIO. QUANDO ARRIVA UN DISAGIO

S
i è formata negli anni un’idea profonda-
PROVIAMO A GUARDARCI ATTORNO: SPESSO LA CAUSA
mente sbagliata e cioè che i disagi che
NON SIAMO NOI, MA QUALCUNO CHE, DA MOLTO VICINO, vengono a trovarci siano nostri e solo
nostri. E allora indaghiamo dentro di
CI STA “CONTAGIANDO”
noi, ci sentiamo sbagliati, ci colpevoliz-
ziamo. Crediamo di essere i soli respon-
sabili e non pensiamo che invece sono
le persone più vicine a noi a contagiarci;
così ci attribuiamo disturbi che spesso
dipendono da altri. Sentite cosa mi dice
Caterina: «Nel Nel 1998 mi fidanzo con Ro-
berto. Nel 2000 nel giro di 3 mesi aumento
di 20 kg (amenorrea dopo aver smesso la
pillola), così passo da 70 a 90 kg. Nel 2006,
per una crisi di coppia, lascio Roberto, di-

16 17

CAPITOLO 1 EDITORIALI.indd 16-17 17/07/19 12:31

I FARMACI DELL’ANIMA

SAI CURARTI
DA SOLO
CON I FARMACI
DELL’ANIMA

LA SAGGEZZA DEL MONDO INTERIORE TI VIENE SEMPRE


IN SOCCORSO, SE SOLO LE LASCI LA PORTA APERTA.
Illustrazione di Alberto Ruggieri

METTITI IN CONTATTO CON LE ENERGIE NATURALI E POTRAI


ACCEDERE AL LORO GRANDE POTERE CURATIVO

36 37

CAPITOLO 2 EDITORIALI.indd 36-37 17/07/19 12:30

NESSUNO È COME TE

Fai come la rosa:


fiorisci
senza farti
domande
LA ROSA NON SA NIENTE DEL SUO ESSER ROSA, EPPURE IL SUO
PROFUMO È UNICO. QUANDO ARRIVANO I DISAGI ALLORA NON
CHIEDERTI IL PERCHÉ, DOMANDATI INVECE: DOV’È FINITA LA MIA
UNICITÀ? SE LA PERDI NON PUOI CHE STAR MALE! AFFIDATI AL MONDO
INTERNO: LUI SA IN OGNI ISTANTE COME GUIDARTI

G iorni fa abbiamo pubblicato, sulla pa-


gina Facebook di Riza Psicosomatica,
alcune parole sulla felicità tratte da un
mio libro. Eccole: «La felicità di ciascuno
di noi dipende da una legge tanto semplice
ha raggiunto, grazie alle condivisioni,
più di 500.000 persone. Naturalmente
i commenti sono stati i più diversi. Per
esempio Anastasia mi scrive: «Per essere
felici oggi, bisogna avere il portafoglio pieno,
LEI SA COME FARE
SE DIVENTI ESTRANEO
quanto imprescindibile: se sei una rosa non le chiacchiere non riempiono lo stomaco e A TE STESSO, LA TUA
puoi fare il garofano. Molti, invece, stabi- le bocche da sfamare! Con tutto il rispetto, PIANTA FIORISCE SENZA
NESSUNO SFORZO
liscono a priori la vita che vogliono, come professor Morelli». Ho scelto apposita-
se sapessero qual è la più giusta fra tutte mente le critiche, in modo da chiarire
quelle possibili, infischiandosene di quella che cosa intendo. La mia frase sulla
che la natura ha preparato per loro, l’unica felicità si ispira tra l’altro a Silesius, il
in grado di renderli felici». Questo post grande mistico del XVI secolo, che scris-

82 83

CAPITOLO 4 EDITORIALI.indd 82-83 17/07/19 12:31

«La felicità, la tranquillità, il benessere dipendono dal nostro atteggiamento mentale. Il segreto consiste
nell’allontanarsi dall’idea rigida che ci siamo fatti di noi stessi e aprirsi fiduciosi ai tanti volti diversi che ci
abitano. Accogliere la contraddizione vuol dire diventare amici di quelli che chiamiamo i nostri difetti. Occorre
avere cura del proprio lato oscuro come fosse un fratello o ancora meglio uno sposo. Allora l’energia vitale può
scorrere. I miracoli avvengono quando muoiono tutte le credenze. Gli scritti di questo libro sono il riassunto
di questo modo di vedere il mondo, un invito all’arte più preziosa: l’arte di non dirigersi». Raffaele Morelli

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SALUTE NATURALE

ALTRI DISTURBI EXTRA

Cura così couperose


ed emorroidi
Quando i problemi circolatori
investono altre aree del corpo hai bisogno
di rimedi lenitivi e protettivi

67 Agosto 2019
ALTRI DISTURBI
w

Un giro di vite
contro la couperose
Occhio al sole
Chi soffre di
couperose deve
stare attento ai
Ti aiuta a tonificare
i capillari del viso e
N on solo gambe. I problemi della circola-
zione periferica possono coinvolgere altre
parti del corpo. Succede con la couperose:
i capillari più fragili e meno efficienti deter-
minano un maggior afflusso di sangue in al-
raggi solari, che
infiammano combattere i rossori cune zone del viso, che tendono ad arrossarsi
soprattutto sulle guance e sulle ali del naso,

68 SALUTE NATURALE EXTRA


DELICATA MA EFFICACE
Appartenente alla famiglia delle Vitaceae, la vite rossa
(Vitis vinifera) è un arbusto rampicante dal fusto contor-
to, ramificato, e i frutti sono bacche, gli acini, con polpa
dolce e gustosa ricca di zuccheri e vitamine. Originaria
dell’Europa Meridionale e dell’Asia occidentale, è oggi dif-
fusa in tutte le zone temperate del mondo e coltivata per
ottenere uva da tavola o vino. Ricchissima di flavonoidi,
potenti antiossidanti noti anche con il nome di vitamina
P, che migliorano la circolazione e l’ossigenazione delle
pareti dei vasi sanguigni e riducono la permeabilità e la
Approvata fragilità dei capillari, e di antocianosidi, che contribuiscono
dalla scienza a ridurre gli edemi e a tonificare le vene, la vite rossa è un
L’efficacia della potente ma delicato drenante e decongestionante sia dei
vite rossa contro la vasi linfatici che di quelli venosi, che rende più elastici e
fragilità capillare meno permeabili. Le sperimentazioni cliniche hanno evi-
è dimostrata da denziato la sua efficacia contro la couperose, la fragilità
diversi studi capillare e le gambe edematose.

COME ASSUMERLA
La vite rossa può essere assunta sotto forma di macerato
su cui possono comparire venuzze evidenti. glicerico, nella dose 50 gocce in poca acqua la sera, prima
Si può dire che la couperose rappresenti una di cena, per cicli di un mese al cambio di stagione.
condizione di infiammazione della pelle, de-
terminata da più fattori: emozionali, ormonali,
allergici, ambientali, climatici. La pelle del viso,

L’ABBINAMENTO
oltre ad essere molto sensibile, è la parte più
esposta alle aggressioni degli agenti atmosfe-

La centella rigenera i tessuti


rici: le brusche variazioni di temperatura, le
radiazioni solari, il vento, l’umidità possono
favorire la couperose; questo è il motivo per
cui è di frequente riscontro nelle persone che Molto preziosa è anche la Centella asiatica, che rige-
per motivi di lavoro trascorrono molto tem- nera i tessuti stimolando la produzione di collagene.
po all’aria aperta (contadini, marinai, sportivi Chiamata in Oriente “erba tigre”, perché le tigri usano
ecc.) o che sono esposte all’azione prolungata rotolarsi nei suoi cespi per accelerare la guarigione
di elevate temperature (cuochi, fonditori ecc.). delle ferite, la centella è una bella ombrellifera, usata
soprattutto per la capacità di tonificare il trofismo
PEGGIORA CON IL TEMPO cutaneo e venoso e stimolare la microcircolazione.
L’arrossamento, inizialmente transitorio, col Assumerla stimola la produzione di collagene, favo-
tempo si fa via via più frequente e duraturo. rendo la rigenerazione della pelle e dei tessuti connet-
I capillari presenti nel derma, a causa della tivi in genere e rendendo vene e capillari più resistenti
persistente congestione della pelle e della pro- ed elastici. Puoi assumerla in tintura madre: 25 gocce
gressiva perdita di elasticità dei tessuti, posso- in poca acqua due volte al giorno, prima dei pasti.
no dilatarsi in modo permanente e diventare
visibili e irregolari: si parla in questo caso di
teleangectasie.

Contro l’infiammazione
SÌ A TIGLIO E MALVA
In 250 ml di acqua bollente metti un cucchiaio di fiori di tiglio, un
cucchiaio di malva, un cucchiaio di camomilla, lascia in infusione
e quando si raffredda filtra, unisci 20 gocce di gemmoderivato di
malva e conserva in una boccetta in frigorifero per non più di una
settimana. Usalo per impacchi lenitivi e rinfrescanti

69 Agosto 2019
ALTRI DISTURBI
Lenitivo
Il rusco può avere
anche un’azione lenitiva

Emorroidi:
via con il rusco
Usalo tutti
i giorni
Problema circolatorio
comune, si cura con
C hi è soggetto a varici e disturbi circolatori
può manifestare un altro disturbo piutto-
sto comune: le emorroidi. Sono cuscinetti
morbidi e molto vascolarizzati che fanno parte
della mucosa anale, alla fine del retto e che si

un mix di piante che


Il pungitopo possono infiammare. Possono essere considerate
rende il sangue
alla stregua di vene varicose nella zona del retto
più fluido, quindi
e dell’ano. A favorirle sono anche la stitichezza
contrasta la
formazione di
coaguli
fluidificano il sangue e una dieta povera di fibre, che causano uno
sforzo eccessivo al momento della defecazione,
rompendo i capillari. Come per le varici delle
gambe, una vita troppo sedentaria o caratteriz-
zata da prolungati periodi in stazione eretta può
favorire questo fenomeno perché fanno aumen-
tare la pressione nelle vene anali e ostacola il
flusso venoso.

INTERNE O ESTERNE
Le emorroidi possono essere di due tipi: interne
se insorgono all’interno del canale anale, non
sono visibili e non sono dolorose, o esterne,

Il macerato glicerico
I n caso di varici o emorroidi prendi la tintura
madre di vite rossa nella dose di 40 gocce diluite
in poca acqua minerale naturale, 3 volte al giorno,
lontano dai pasti. Funziona anche il macerato glicerico
di Vitis vinifera alla 1 DH nella dose di 50 gocce, sempre
diluite in poca acqua minerale naturale, 1-2 volte al
giorno, lontano dai pasti.

70 SALUTE NATURALE EXTRA


NO AI CIBI PICCANTI
Per contrastare le emorroidi è importante adottare una serie di accorgi-
menti che partono innanzitutto dalla dieta che deve essere ricca di fibre
e di liquidi e povera o addirittura priva di alimenti infiammanti come
insaccati, cibi piccanti con pepe e peperoncino, ma anche caffè o alcolici,
che peggiorano il disturbo.

molto dolorose e che possono prolassare, ri-


entrando autonomamente o, nei casi più gra-
vi, non rientrare affatto. Molto si può fare sul
LA TISANA
fronte della prevenzione, ma anche per evitare
continue recidive. L’azione dei rimedi naturali
deve avvenire su più fronti: calmare dolore e Via il bruciore con ribes
e Hamamelis
prurito che accompagnano la crisi emorroidaria
aiutare a mantenere una corretta resistenza dei
vasi. In ogni caso, però, chiedi sempre consiglio
al medico soprattutto se prendi farmaci.
Ingredienti
20 g di foglie di Ribes nigrum
LA TERAPIA INTERNA 40 g di foglie di Corylus avellana
Il pungitopo rinforza le pareti dei vasi 40 g di foglie di Hamamelis virginiana
Gli estratti dalle radici di rusco o pungitopo
(Ruscus aculeatus) rinforzano i vasi sanguigni Preparazione
e combattono le flogosi grazie alla presenza Nocciolo, ribes nero e amamelide sono piante molto
di ruscogenine, sostanze antinfiammatorie e efficaci in caso di emorroidi grazie alla loro azione
anti-trombotiche, che evitano la formazione emostatica e antinfiammatoria e, al contempo, pro-
dei piccoli coaguli doloranti che caratterizza- tettrice dei vasi sanguigni. Prepara una tisana lasciando
no questo disturbo. Queste sostanze inoltre sobbollire un cucchiaio del mix indicato in una tazza
riducono la permeabilità capillare, il che si abbondante di acqua per 7 minuti, poi filtra il tutto.
traduce in una minor fuoriuscita di liquidi Bevine 3 tazze al giorno.
(sangue, muco, siero). Puoi ricorrere alla tin-
tura madre: la posologia è di 40 gocce da una
a tre volte al giorno a seconda dell’intensità
del disturbo, per la durata di un mese.

Il semicupio per sfiammare


Ingredienti
100 g di foglie di Urtica dioica
30 g di foglie di Verbascum thapsum
30 g di foglie di Aesculum hippocastanum

Preparazione
In caso di emorroidi, sollievo immediato si può ottenere dai
semicupi a base di ippocastano, verbasco e ortica, piante ad
azione protettiva sui vasi sanguigni e sfiammante. Prepara
un decotto con le piante indicate, lasciandole sobbollire in un
litro di acqua per 10 minuti. Fai raffreddare il liquido ottenuto
e aggiungilo all’acqua nella quale effettuerai un semicupio,
restando in immersione per almeno 15 minuti.

71 Agosto 2019
ISTITUTO RIZA DI MEDICINA PSICOSOMATICA

Corso di Specializzazione
in Psicoterapia
a indirizzo psicosomatico
Scuola di Specializzazione
Direttore: dott. Piero Parietti

(riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università


e della Ricerca, D.M. 24/10/94 e 25/05/01)

Sono aperte le iscrizioni


Anno accademico 2019-2020
Inizio dicembre 2019
É possibile
La Scuola è aperta ai laureati in Medicina e Chirurgia o in effettuare un colloquio
Psicologia. Rilascia il diploma di specializzazione in psicoterapia informativo con
un responsabile della
secondo l’art. 3 della legge 56/89 e del DM 509/1998 Scuola via SKYPE.
Per info:
andrea.nervetti@riza.it
Il piano didattico prevede:

• Una formazione teorica comprensiva di:


- una parte generale in cui sono sviluppati temi di psicologia dell’età evolutiva, psico-patologica,
psichiatrica oltre alla presentazione e valutazione critica dei principali modelli di psicoterapia;
- una parte specifica che prevede l’insegnamento dell’approccio psicosomatico nonché la teoria
e la tecnica della psicoterapia a indirizzo psicosomatico;
• Un training pratico-clinico;
• Un tirocinio in strutture pubbliche;
• Una formazione personale secondo un indirizzo attinente all’orientamento della Scuola.

La Scuola ha durata quadriennale e un monte ore annuo di 500 ore;


- è a numero chiuso;
- prevede un esame di ammissione e uno al termine di ciascun anno, il cui risultato è vincolante
per il passaggio all’anno successivo;
- la frequenza è obbligatoria;
- le lezioni saranno in genere concentrate nelle giornate di Sabato e Domenica e le unità didattiche
saranno di 8 ore.

Per informazioni rivolgersi alla segreteria della Scuola:


tel. 02/5845961 • fax 02/58318162
scuolapsicoterapia@riza.it • www.scuola-psicoterapia.riza.it Riza - Scuola di Psicoterapia

CORSO SPECIALIZZAZIONE.indd 72 22/07/19 12:25


SALUTE NATURALE

CONSIGLI UTILI EXTRA

Le buone
abitudini
Le tue gambe diventano più
leggere giorno dopo giorno,
se adotti comportamenti
corretti e abbandoni vizi
come il fumo. Segui la
nostra guida quotidiana

73 Agosto 2019
ABITUDINI
I sì e i no della
salva-vene SÌ
Il buongiorno si vede
dal mattino: scegli scarpe La doccia con la menta
confortevoli e cammina. L’ acqua è una buona alleata della circolazione. Co-
mincia la giornata con una doccia che sfrutta le
proprietà dell’olio essenziale di menta. È l’ideale per

Al lavoro alzati ogni mezz'ora


tonificare e rinfrescare le gambe, dando leggerezza,
rimettendo in moto la circolazione e contrastando così
i ristagni superficiali. Versane 2 gocce in un flacone
e la sera fai un bagno nel sale contenente un doccia gel neutro, aggiungi anche 4
gocce di olio essenziale di limone e usa una picco-
la noce di questo doccia gel per passare gambe e

L
braccia. Al termine della doccia applica sulle gambe,
con un veloce massaggio, una crema rinfrescante e
e nostre scelte, dalla mattina alla sera, lenitiva: puoi per esempio aggiungere a un prodotto
hanno un peso che non ci immaginiamo base, una crema all'olio di jojoba, due o tre gocce di
sulla circolazione sanguigna e linfatica, olio essenziale di pompelmo.
rallentandola o al contrario stimolandola.
Vene e arterie, per esempio, sono circonda-
te dai muscoli ed è proprio la loro attività a
farle contrarre in modo più energico. Sono i
muscoli dei polpacci che contraendosi atti-
vano un meccanismo di spinta e aspirazione.
. Ecco perché il movimento, in particolare
la camminata, ha un'azione positiva sulla
circolazione sanguigna e linfatica e aiuta a
combattere la ritenzione idrica. Al contrario,
la sedentarietà tende a favorire l'accumulo
di gonfiori. Il caldo e gli indumenti e le cal-
ze strette, poi, comprimono muscoli e vasi
ostacolando la circolazione. Ecco allora quali
sono le abitudini corrette da adottare e quelle
da dimenticare per una giornata salva-vene.

74 SALUTE NATURALE EXTRA


giornata
Indossa abiti comodi

A nche i vestiti possono causare l'accumulo di liquidi e tossine, favo-
rendo i gonfiori. Guaine e pantaloni che strizzano le gambe, abiti
fascianti, collant costrittivi e biancheria troppo stretta, calze autoreggenti
possono contribuire a rallentare la circolazione del sangue nelle vene
e rendere difficoltosa la risalita del flusso venoso e di quello linfatico,
in punti chiave come il ginocchio e l’inguine. È una situazione che può
rivelarsi rischiosa, perché quando il sangue rallenta la sua corsa, tende
a coagulare più velocemente del normale, soprattutto se sono presen-
ti, in contemporanea, altre situazioni che interferiscono sulla
sua fluidità, come, per esempio, la presenza di grasso
sull’addome, il fumo di sigaretta, l’uso della pillola an-
ticoncezionale, una gravidanza. Tutto ciò può portare
alla formazione di vene varicose o a una fastidiosa
sensazione di gambe gonfie e doloranti. Non solo:
nel peggiore dei casi si può formare un trombo in
una vena della gamba, dando luogo a una flebite.
Per la biancheria che indossi tutti i giorni, è meglio
puntare sulla comodità e sui tessuti più morbidi e
meno costrittivi, proprio per evitare “strizzamenti”.

Evita i tacchi alti che bloccano la circolazione


A lcuni modelli di scarpe, in particolare quelle con il tacco molto alto, spostando il peso sulla parte
anteriore del piede, condizionano il naturale movimento che favorisce la risalita dei fluidi corporei.
NO
Per la quotidianità è indicato un tacco di un’altezza compresa tra i 2 e i 4 centimetri, una misura che rispetta
l’arco plantare, la curvatura naturale sotto il piede. Anche in questo caso la differenza è tra ciò che si fa tutti i giorni
e ciò che invece si può fare una volta ogni tanto: non è quindi il caso di rinunciare ai tacchi alti, meglio evitare però
di portarli tutto il giorno, tutti i giorni. Se proprio devi farlo, scegli scarpe con una pianta d’appoggio più larga o
con lieve rialzo anteriore oppure una zeppa (meglio dei tacchi sottili). Puoi abbinare le scarpe altissime a un paio
di collant a lieve compressione che compensano la cattiva circolazione causata dai tacchi alti e contrastano la
stasi venosa. Se è possibile, togliti le scarpe e fai qualche esercizio di stretching: basta mettersi in punta di piedi,
alzarsi e abbassarsi per 10 volte o più.

75 Agosto 2019
ABITUDINI CAMMINARE STIMOLA LA POMPA VENOSA SI

Almeno 7000 SÌ
passi al giorno
7000 ti sembrano tanti? Non è così. Procurati un
contapassi e verifica quanti passi riesci a fare du-
rante la giornata, anche quando sei in casa. Gli
esperti confermano che 7000 è il numero di passi
ideali per mantenere la gambe in salute, tonificare
il cuore, smaltire ritenzione idrica e cellulite. La
circolazione del sangue nelle vene è favorita dall'at-
tività del cuore, da una respirazione adeguata
(possibilmente diaframmatica) e dalle contrazioni
dei muscoli scheletrici che comprimono e “mas-
saggiano” le vene (la cosiddetta "pompa muscola-
re"). Un'attività fisica costante e regolare, come la
camminata a passo sostenuto, sgonfia le gambe
perché agisce contemporaneamente su tutti questi
motori di spinta e di drenaggio del flusso sangui-
gno. Se poi ti trovi al mare, al lago o in piscina,
cammina in acqua per 15-20 minuti immergendoti
fino a metà coscia: la resistenza dell’acqua tonifica
i vasi, rinforza la pompa muscolare e stimola la
circolazione. In più, l’acqua fredda ha un’azione
vasocostrittiva sia sui vasi sanguigni che su quel-
li linfatici (hai mai notato che quando esci da un
bagno in mare le tue gambe sembrano più snelle?)

Se stai in piedi
Anche passare molte ore al
giorno in posizione eretta, come
succede alle commesse, agli in-
fermieri o alle parrucchiere, può
favorire i gonfiori perché per ef-
fetto della forza di gravità quando
si sta in piedi il sangue fatica a

76 SALUTE NATURALE EXTRA


TUATA SOTTO LA PIANTA DEL PIEDE

NO
Alla scrivania
Se lavori seduta
cerca di non
accavallare le
gambe e tieni i piedi
Attenta al caldo appoggiati su una
pedana

I l calore dilata i vasi, fa abbassare la pressione e favorisce il rista-


gno del sangue nei capillari, che tendono ad affiorare in superficie
e a farsi più evidenti. Se sei al mare, puoi comunque concederti il
tempo per una tintarella: èiù che il sole, che non fa male alla circo-
lazione, devi temere l’alta temperatura. Evita di stare seduta al caldo


soprattutto nelle ore centrali della giornata; non stare al sole con
l’asciugamano sulle gambe. Meglio mettersi a riva,
dove tira più vento, che raffredda la pelle oppure
tenere vicino uno spruzzino e raffreddare di tanto
in tanto le gambe con un po’ di acqua.

Al lavoro, alzati ogni mezz’ora


T rascorrere la giornata seduti, essere costretti a tenere una
posizione per molto tempo, come accade ad esempio
sui voli di lunga tratta, ma anche stare in piedi per tante ore
sono fattori che favoriscono la ritenzione. Se parliamo poi
anche di cellulite, possono avere un’influenza anche le postu-
re scorrette che adottiamo e che possono favorire una stasi
circolatoria e linfatica a carico soprattutto degli arti inferiori.
FAI COSÌ: per stimolare la circolazione, alzati dalla sedia ogni
mezz'ora circa e fai una breve camminata. Cerca di accavallare
il meno possibile le gambe. Se sei sempre alla scrivania, men-
tre sei sulla sedia fai ruotare 10 volte le caviglie ogni mezz’ora
oppure spingi i polpacci verso l’alto.

L'esercizio
Stai molto in

tutto il giorno piedi? Ogni tanto


sollevati sulle
punte e torna
risalire e tornare al cuore. verso terra.
FAI COSÌ: in questo caso, ap- Ripeti una decina
pena puoi, alzati sulle punte e di volte
torna lentamente verso terra;
poi ripeti lo stesso esercizio
mettendo però una gamba
davanti all’altra.

77 Agosto 2019
ABITUDINI ATTENTI AL FUMO DI SIGARETTA: FA MALE

Gli esercizi
antistanchezza

SÌ L a sera, quando torni a casa, se avverti le gambe
appesantite e pesanti, fai qualche esercizio an-
tistanchezza. Mettiti con le gambe a squadra con-
tro il muro e rimani in questa posizione per una
Il cuscino sotto le caviglie decina di minuti. È un esercizio utilissimo per far
defluire i liquidi, alleggerire la pressione sulla rete

I l riposo è essenziale per prevenire la ritenzione idrica, circolatoria e ridurre i gonfiori.


quando questa si localizza nelle gambe, nelle caviglie Un altro esercizio utile è quello della “bicicletta”:
e nei piedi. Cerca, quando puoi, di sdraiarti per qualche sdraiata sulla schiena, muovi le gambe come se
minuto durante la giornata e la notte non mantenere per pedalassi. Fallo per cinque minuti, invertendo
quanto possibile la stessa posizione troppo a lungo. Se spesso il senso di marcia. Infine in piedi, con le
stai seduta molte ore al giorno o passi buona parte della gambe divaricate alla larghezza del bacino, solle-
giornata in piedi, almeno a letto prova a cambiare spesso vati sulle punte dei piedi senza perdere l’equilibrio.
la posizione, dormendo un po' a pancia in giù, un po' sul Ritorna alla posizione iniziale.
fianco, un po' supina. Quando vai a dormire metti un
cuscino sotto le caviglie, in modo che i piedi siano di una
decina di centimetri più alti rispetto alle gambe: permet-
terà al sangue di defluire meglio e ti aiuterà a evitare il
ristagno di liquidi a livello degli arti inferiori.

Come truccare
le gambe
con le vene
varicose
L e varici sulle gambe possono essere
mascherate con fondotinta specifici.
Puoi usare quelli più leggeri per coprire
i capillari rotti: in questo caso sono più
adatte le BB cream per il corpo indicate
per inestetismi meno evidenti in grado an-
chedi idratare le gambe. Per nascondere
i reticoli di varici, invece, ti servono pro-
dotti molto coprenti che nascondono le
zone bluastre e violacee. In genere hanno
tutti consistenza leggera e possono es-
Il riposo curativo sere applicati più volte fino a ottenere la
Per stimolare la copertura desiderata. Esistono formule
circolazione prendi che resistono all'acqua, hanno un filtro di
l'abitudine di dormire protezione solare e ti permettono di fare
con un cuscino posto il bagno al mare senza il timore di uscire
sotto i piedi dall’acqua con le gambe a macchie.

78 SALUTE NATURALE EXTRA


ANCHE ALLA CIRCOLAZIONE

SÌ Le calze elastiche

S e hai già delle varici evidenti quando il tempo lo
consente non rinunciare alle calze graduate. In
estate sono improponibili, ma nella stagione più fresca
è consigliabile indossarle perché forniscono una sorta
di impalcatura che sostiene le vene, previene l’ulteriore
sfiancamento delle pareti e facilita il loro lavoro. Fun-
zionano quindi come prevenzione e cura. Diverse dalle
semplici calze riposanti, sono veri e propri dispositivi
Il bagno al sale medici in vendita in farmacia e nei negozi di articoli
sanitari. Indossandole, si avverte una sensazione di

N iente bagno caldo, la sera. Il calore dilata


i vasi sanguigni e rende più permeabili i
capillari, con la conseguenza che trasudi una
leggerezza, proprio perché la circolazione sanguigna
viene attivata. I benefici sono anche estetici, perché
le gambe sono più sgonfie già dal momento stesso in
maggior quantità d'acqua che finisce per ac- cui le si infila.
cumularsi nei tessuti. La sera immergiti nella Le calze a compressione graduata si dividono in
vasca con acqua non troppo calda (non più di preventive e terapeutiche. Le prime esercitano una
37 °C) con 3-4 chili di sale grosso, che ha un’a- pressione massima di circa 17 mmHg sulle vene, e
zione antigonfiore. Poi, passa il doccino con quindi sono consigliate per prevenire i problemi di
movimenti circolari dai piedi verso la caviglia e circolazione, mentre le seconde arrivano oltre i 49
poi i polpacci, risalendo fino all'inguine. Alterna mmHg. La calza elastica deve riportare sulla confe-
acqua tiepida e acqua molto fredda. Questo zione la classificazione in denari, espressi in mmHg,
trattamento, favorendo la vasodilatazione e la millimetri di mercurio. Inoltre, deve essere specificata
vasocostrizione, ravviva il flusso sanguigno. la progressiva riduzione della compressione dalla ca-
Alla fine delle docciature, stendi un velo di viglia verso la coscia.
crema a base di estratto di rusco (o pungito-
po), che terrai in frigorifero per aumentarne COME SCEGLIERLE
l'azione tonificante: ricca di saponine, riduce Le calze elastiche terapeutiche in particolare, si suddi-
la vasodilatazione e inibisce l’elastasi, l’enzima vidono in classe I – compressione alla caviglia di 18-20
che tende a indurire vene e capillari. mmHg; II – compressione alla caviglia di 21-32 mmHg;
III – compressione alla caviglia di 33-46 mmHg; com-
pressione alla caviglia maggiore di 49 mmHg. Le
prime vanno bene quando si avverte semplicemente
un senso di pesantezza alle gambe o si ha un leg-

NO
gero gonfiore, le seconde e le terze denari quando
cominciano a spuntare i primi capillari o il gonfiore
alle gambe diventa più consistente, le ultime sono
La ceretta indicate in caso di varici. È importante che il modello
sia stabilito da un esperto, che verifica anche l’effica-

A ttenzione al calore, può peggiorare il


problema. Soprattutto in caso di fami-
liarità, può aiutare a prevenire i problemi
cia della compressione. Durante i primi giorni si può
avvertire un leggero senso di costrizione, ma poi ci
si abitua. Ricordati che le calze hanno una scadenza:
di vene varicose una corretta depilazione: trascorsi circa 6/7 mesi di utilizzo le proprietà com-
meglio evitare i metodi a caldo come la ce- pressive si riducono. Devi lavarle a mano con acqua
retta e privilegiare i sistemi a freddo oppure tiepida e sapone neutro. Meglio non strizzarle, non
soluzioni schiarenti. stenderle, né esporle al sole o a fonti di calore.

79 Giugno 2018
Agosto 2019
RIZA ISTITUTO DI MEDICINA PSICOSOMATICA

Scuola di Naturopatia
Corso Triennale di Formazione
Dato l’alto
Anno Accademico 2019-2020 numero di richieste
si consiglia di
prenotarsi
con largo anticipo
DATE D’INIZIO
ROMA VERONA E BOLOGNA MILANO TORINO
11 gennaio 2020 18 gennaio 2020 25 gennaio 2020 26 gennaio 2020

La Naturopatia è una disciplina che si ispira alla visione olistica di mente e corpo
e rappresenta la sintesi dei metodi naturali al servizio del benessere e della qualità
della vita. Oggi è ormai da tutti riconosciuta come sicuro coadiuvante della salute
e del benessere e particolarmente utile per la prevenzione. Il naturopata, con le sue
conoscenze professionali nelle tecniche di trattamento che si riallacciano alle grandi
Tradizioni Orientali ed Occidentali, è un “operatore del benessere” le cui indicazioni
si iscrivono nel quadro di una riconciliazione con le leggi della Natura.

Il naturopata opera in ambito educativo e assistenziale, in palestre, centri di fitness,


centri Benessere, centri estetici, strutture termali/di balneazione, strutture assistenziali
pubbliche/private, strutture per l’infanzia e la 3° età, presso studi medici, in ambienti
propri. Attualmente in Italia non è ancora stata giuridicamente riconosciuta la figura
professionale del Naturopata. Esistono però, delle leggi regionali (Lombardia, Tosca-
na, Liguria, Emilia Romagna) già approvate e in attesa solamente di essere completate
e rese operative che prevedono l’esistenza e il riconoscimento della figura professio- FINR
nale del naturopata e di scuole di Naturopatia idonee a formarlo. Il corso è rivolto a FEDERAZIONE ITALIANA DEI NATUROPATI RIZA

coloro che si avvicinano per la prima volta a questa realtà, dalla quale si aspettano
l’apertura di nuovi sbocchi professionali. Ma è indicato anche a coloro che già svol-
Col patrocinio
gono un’attività come riabilitatori o fisioterapisti, infermieri, erboristi, operatori del della Società Italiana
di Medicina
Psicosomatica
settore estetico, personal trainer, insegnanti di ginnastica e di fitness.

È composto da tre moduli indipendenti tra loro e di durata annuale cui si aggiunge un
quarto anno facoltativo che prevede corsi di perfezionamento a scelta. La frequenza
è obbligatoria nei fine settimana, il sabato e la domenica, per 9 weekend all’anno.

DIREZIONE DELLA SCUOLA COSTI E PAGAMENTI


Dott. Raffaele Morelli La quota annuale di partecipazione al Corso
Presidente dell’Istituto Riza e della Scuola di Naturopatia comprensiva dei seminari, del materiale
didattico di base, della quota annuale di Pagabile anche
Dott. Vittorio Caprioglio
Direttore dell’Istituto Riza e della Scuola di Naturopatia iscrizione alla Federazione Italiana Natu- in 10 comode
ropati Riza è di € 2380, IVA inclusa. rate mensili
da euro 238
a tasso zero

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:


Tel. 02/5820793 - 02/58207920 - Fax 02/58207979 - scuolanaturopatia.milano@riza.it - www.scuola-naturopatia.riza.it

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Salute naturale

MeDICIna extra

le tecniche più nuove


per cancellare varici e capillari
Se la vena appare
molto ingrossata
e si avvertono
dolori o bruciori diagnosi
è necessario accurata
un intervento a pagina

del medico 82
per valutare, dopo
un attento esame,
a quale cura ricorrere

terapie
efficaci
a pagina

84
81 Agosto 2019
MEDICINA
Così puoi risolvere
i casi più seri
Una visita dallo specialista, un esame approfondito
e una terapia appropriata curano per sempre le vene

I n alcuni casi, le cure dolci e i trattamenti estetici non sono sufficienti a curare i problemi
cirolatori che affliggono gli arti inferiori. Succede quando le vene sono molto evidenti
e affiorano sulla pelle, se compaiono dei nodi globosi e le gambe quando arriva la sera
sono sempre pesanti e dolenti. In questo caso è opportuno rivolgersi a uno specialista in
chirurgia vascolare. Il chirurgo vascolare farà una visita e un ecocolordoppler per verificare
la salute delle vene e stabilire la cura più adatta.

ECODOPPLER: L’ESAME CON LE ONDE


L’ ecocolordoppler è un esame rapido (dura circa 15-30 minuti) che utilizza onde sonore con
una frequenza superiore a quella dell’udito di circa 20 kHz (ultrasuoni). Tali onde vengono
trasformate in immagini a colori delle arterie e delle vene. L’analisi delle immagini prodotte
dall’ecocolordoppler consente di valutare in tempo reale la velocità e la direzione del flusso
sanguigno.L’ecocolordoppler degli arti inferiori permette di valutare la salute e la funzionalità
delle vene delle gambe e di verificare l’eventuale presenza di ostruzioni.
Inoltre, consente di verificare se la direzione del flusso del sangue abbia un anda-
mento inverso rispetto al normale. L’esame è consigliato alle persone che non
sono più in grado di spingere il sangue verso l’alto, ossia alle persone che hanno
gambe gonfie e vene dilatate e sfiancate (vene varicose).
Dopo l’esame si valuterà se e come intervenire con la chirurgia endovasco-
lare, quella tradizionale (flebectomio o scleroterapia) o se semplicemente
ricorrere al trattamento medico elastocompressivo con le calze graduate.

82 SALUTE NATURALE EXTRA


L’indagine
L’ecodoppler
vede le vene
attraverso
gli ultrasuoni

Un test indolore
che dura 15 minuti
Il paziente si stende su un lettino e sulle gambe si
spalma un gel denso, che dà una lieve sensazione
di freddo, al fine di eliminare le bolle d’aria. Poi, si
appoggia la sonda sulla zona da esaminare, così da
ottenere sullo schermo collegato le immagini che
serviranno a formulare la diagnosi.

83 Agosto 2019
MEDICINA RIPRISTINARE LA CORRETTA CIRCOLAZIONE

I trattamenti
dal medico estetico
R isolvere per sempre il problema della dilatazione dei
vasi significa eliminare pesantezza e gonfiore, oltre a
facilitare la circolazione periferica. Un obiettivo che si può
raggiungere con una serie di tecniche non invasive propo-
ste dalla medicina estetica.

LA CARBOSSITERAPIA

G ambe a colonna, capillari evidenti e caviglie gonfie


sono il segnale di un problema che non è solo este-
tico. «La cellulite può essere solo l’inizio, poi arrivano
anche problemi funzionali alle gambe», premette Patrizia
Gilardino, chirurgo estetico di Milano. «Quello che può
apparire solamente come un inestetismo, può diven-
tare un problema di salute. Infatti, spesso la cellulite
è abbinata a una insufficienza veno-linfatica che porta
pesantezza delle gambe e gonfiore delle caviglie. Anche
nei casi di varici e teleangectasie, oltre alla visibile dilata-
zione dei vasi, c’è spesso una sensazione di stanchezza
con gonfiore, talora abbinata a dolore ai polpacci».
Porre rimedio dal punto di vista estetico è quindi mettere
un freno anche ai problemi di carattere funzionale. «In
questo caso, i trattamenti di medicina estetica ci ven-
gono in soccorso», spiega Gilardino. Del resto, azioni
che vanno a migliorare la qualità della cute, riducendo
gli inestetismi, agiscono in profondità sulla circolazione,
quindi permettonodi intervenire non solamente sulla
parte estetica, ma anche su specifiche patologie. È un’a-
zione per il benessere complessivo delle gambe.
«Per gambe più “leggere”, può essere utile la carbos-
siterapia», aggiunge l’esperta. «Con una serie di pun-
turine lungo le vene che appaiono ingrossate si inietta
sottopelle attraverso aghi di piccolissime dimensioni

84 SALUTE NATURALE EXTRA


AIUTA A COMBATTERE LA CELLULITE

LA SOLUZIONE PIÙ SOFT


SFRUTTA FREDDO E LASER
T rattamento senza controindicazioni, la carbossiterapia può portare però a un
leggero fastidio. «In alternativa è possibile utilizzare il TriActive, una nuova
tecnica che si basa su tre elementi combinati: freddo, il massaggio e il laser”,
suggerisce la dottoressa Patrizia Gilardino. Insieme migliorano l’ossigenazione dei
tessuti restituendo alla pelle elasticità e tono. È una tecnica indolore, ma richiede
qualche seduta in più rispetto alla carbossiterapia e si prende cura delle gambe
sia sotto il profilo estetico, sia funzionale». Si effettua con un manipolo speciale,
usando una tecnica particolare, da passare su tutta la gamba fino alla vita, per
drenare in modo efficace i tessuti, ridurre la ritenzione e l’infiammazione.

anidride carbonica, che aumenta il microcircolo, cre-


ando dei microvasi ex novo in modo immediato. Così,
si favorisce l’ossigenazione dei tessuti e si portano via
le tossine e i materiali di scarto metabolico, drenando i
liquidi». L’effetto è quindi duplice: è un trattamento che
permette di intervenire sulla cellulite, riducendo l’effetto
“buccia d’arancia”, e che migliora il flusso sanguigno
dalle zone periferiche del nostro corpo, riducendo quin-
di le sensazioni di pesantezza e dolorabilità delle gambe.

In otto sedute
risolvi il problema
P er ottenere risultati servono 6-8 sedute
una volta la settimana. Poi naturalmente
occorrerà adottare sane abitudini per evitare
che il problema si ripresenti.

85 Agosto 2019
MEDICINA CON UNA SPECIALE TECNICA IL MEDICO

Chiudi i capillari
con la soluzione salina
Q uando si soffre di teleangectasie, i capil-
lari molto superficiali che diventano più
evidenti sulla pelle, occorre agire in modo
introduce nel vaso una sostanza chimica (come
l’alcool polidocanolico, la glicerina cromata, il
sodio salicilato) che lo irrita al punto da farlo
diverso. Se i capillari sono pochi, di colore chiudere. In poco tempo, le pareti interne si
rosso o blu, si tratta di un disturbo di natura avvicinano tra loro e si saldano. Il risultato è
soprattutto estetica. Se si vedono vasi blu più che la circolazione viene bloccata e la vena si
profondi che si alternano ai vasi rossi, in una cicatrizza, diventando invisibile. Possono es-
vera e propria ragnatela, o se i capillari rotti sere necessarie anche più sedute per risolvere
formano una sorta di macchia, e si avverte do- il problema.
lore o prurito, occorre intervenire. I rimedi più
adatti sono la scleroterapia e il laser. Nel primo
trattamento, che va eseguito da un medico, si UN’ALTERNATIVA PIÙ SOFT
«In alternativa, al posto dei farmaci, si può
usare anche l’acqua salata: in pratica si inietta
una soluzione salina ipertonica, che produce
un effetto analogo sul vaso. Il meccanismo è
un po’ più lento, e i microvasi invece che spa-
rire sbiadiscono, e possono essere necessarie
più sedute. I vantaggi di questa nuova tecni-
ca, meno invasiva, sono diversi: l’uso di una
soluzione fisiologica ipertonica evita il rischio
di allergie e permette di chiudere i capillari
intervenendo su un’area più estesa. E poi, per
la paziente non c’è l’obbligo di portare calze
elastiche». Va detto che in genere gli interventi
Più leggere devono essere programmati per tempo ed è
Dopo il meglio eseguirli durante la stagione fredda.
trattamento
le gambe si
sgonfiano
SE LA VENA È INCONTINENTE
Quando il vaso venoso si sfianca e la valvola
diventa incontinente, si crea un grande rista-
gno di sangue. Possono allora comparire sin-
tomi come gonfiori e pesantezza; la safena si
fa molto visibile e tortuosa e possono formarsi
piccole ulcere nella parte bassa della gamba,
proprio perché la pelle è poco vascolarizzata.
In questi casi si dovrebbe fare un controllo
con un ecocolordoppler venoso da un chirur-
go vascolare e sentire qual è la situazione per
elaborare la soluzione più adatta al caso.

86 SALUTE NATURALE EXTRA


inietta una soluzione che “secca” il vaso

altri rimedi efficaci Sulle vene


I trattamenti
medico-estetici
chiudono il vaso
sanguigno, che
Quando le varici sono più voluminose, causano
così sparisce
sintomi accentuati e/o si associano a un rischio di
complicanze, in genere, si procede sempre con
la loro asportazione o eliminazione, attraverso
vari sistemi. Le tecniche sono quattro: quella
più classica è lo stripping safenico. In alternativa
ci sono la coagulazione con il laser endovasco-
lare (detto EVLT dall’inglese Endo Venous Laser
Treatment), quindi ci sono l’occlusione venosa ■ La radiofrequenza
con radiofrequenza e quella con cianoacrilato. Si basa sull’impiego di radiofrequenze che svilup-
È il medico a scegliere la strategia più adatta in pano un calore controllato. L’intervento si esegue
base alla situazione. in day hospital. Lo specialista inserisce, grazie a
un particolare ago, un catetere nella vena grande
safena, all’altezza della caviglia. Risale, poi, lungo
■ Con lo stripping safenico il vaso fino all’inguine e irradia le onde radio. Il
Detto anche safenectomia, si estrae la grande o calore emesso provoca il restringimento e la
piccola vena safena. Esistono due tipi di strip- successiva chiusura della vena. A questo punto
ping: quello corto, meno traumatico, e quello ritira molto lentamente il catetere: provoca così
completo, che richiede il ricovero ospedaliero. lo stesso effetto in tutto il vaso. In questo modo si
Nel primo caso si elimina il tratto di vena safe- stimola la chiusura spontanea della grande safe-
na compreso fra inguine e ginocchio: il chirur- na, spesso responsabile della comparsa di varici.
go effettua due piccole incisioni, una all’altezza Il trattamento non prevede incisioni chirurgiche
dell’inguine e una del ginocchio, isola e lega la né quindi punti di sutura.
vena e, con una sonda, la sfila verso il basso e Al termine della procedura viene infilata la calza
la estrae. Con lo stripping completo, invece, si elastica post-operatoria che si manterrà conti-
sfila tutta la vena safena, attraverso un’incisione nuativamente per circa una settimana. Dopo una
sulla caviglia. ventina di minuti si ricomincia a camminare e
nell’arco di una o due ore si è dimessi. Il dolore
successivo all’operazione è pressoché nullo.
Nei
■ Il tocco del laser giorni successivi è consigliato fare una vita atti-
La seconda tecnica è il laser. In pratica, sotto va con passeggiate, potendo svolgere tranquil-
controllo ecocolordoppler, si inserisce nella vena lamente le normali attività quotidiane.
un ago e un catetere attraverso cui viene fatto
passare il laser. Quando questo giunge al punto ■ La supercolla
giusto, il medico dà un impulso per tre- quattro Un’altra nuova tecnica efficace e poco invasiva
secondi e poi fa compiere alla fibra il percorso a è l’occlusione safenica con cianocrilato (detta
ritroso. Attraverso il calore liberato dal laser, la anche superglue, supercolla). In pratica, si inse-
vena dilatata si chiude. Sarà poi progressivamen- risce una microcannuccia nel vaso, sotto la guida
te riassorbita sino a scomparire. È un intervento ecografica e si applica una specie di colla che
che si esegue in anestesia locale e dura venti chiude la vena in modo permanente. Il trattamen-
minuti. Nei giorni successivi occorre indossare to dura pochi minuti; in genere non c’è bisogno di
le calze elastiche. anestesia né di indossare le calze elastiche dopo.

87 Agosto 2019
Centro Riza
Servizio di psicologia e psicoterapia
INCONTRI DI GRUPPO
Tutti i giovedì con Raffaele Morelli

SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI


Abbandoni, separazioni, fallimenti sentimentali, disagi esistenziali e disturbi psico-
somatici a volte ci travolgono. E così ricorriamo agli psicofarmaci con la speranza di
salvezza. Ma non è fuggendo dal sintomo, o cercando di metterlo a tacere con le
medicine, che possiamo risolvere il problema. Questi disagi racchiudono una gemma
preziosa: è il grande sapere dell’anima che preme per farci realizzare la nostra vera
natura, cioè il nostro essere diversi da tutti gli altri. Perché ognuno possiede Imma-
gini soltanto sue. Gli incontri terapeutici del giovedì sono workshop pratici dove
vengono insegnate le tecniche fondamentali per ritrovare il benessere interiore.

Incontri terapeutici di gruppo,


condotti dal dott. Raffaele Morelli, medico, psichiatra e psicoterapeuta,
tutti i giovedì dalle 17.00 alle 18.30
Dato l’elevato numero di richieste si consiglia di prenotare con largo anticipo

LE TECNICHE PER PREVENIRE E CURARE


L’ANSIA E IL PANICO
Chi soffre di DAP (disturbi da attacco di panico) ritiene che questo disagio sia insormontabile e finisce con il
farsi condizionare l’esistenza. Rinuncia a viaggi, teme la solitudine, perde la sua autonomia e l’indipenden-
za. In questi incontri di gruppo si impara prima a gestire il disagio e via via a scoprire che l’ansia e gli attacchi
di panico sono la manifestazione della parte più vitale che chiede di prenderci cura di noi stessi. Affrontarle
come un’opportunità di crescita rende molto più rapida la guarigione.

Incontri terapeutici di gruppo,


condotti dalla dott.ssa Maria Chiara Marazzina, psicologa e psicoterapeuta,
tutti i martedì dalle 18.30 alle 20.00

i Per ulteriori informazioni e appuntamenti


telefonare al n. 02 5820793

Centro Riza di Medicina Naturale e Dimagrimento Olistico - Via Luigi Anelli, 4 - 20122 Milano
e-mail centro@riza.it - www.centro.riza.it

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SALUTE NATURALE

COSMESI EXTRA

Prenditi cura
delle tue gambe
Piante tonificanti, spezie riducenti e sali
diventano ingredienti di piacevoli trattamenti
che contrastano ritenzione e cellulite.
Per sentirsi subito meglio e scoprirsi più bellle

89 Agosto 2019
COSMESI
I trattamenti per riattivare
Il freddo che stimola i vasi, le piante ad azione lenitiva...
Dai bendaggi ai massaggi, le cure che funzionano davvero

Sferzate
P er stimolare la circolazione, riattivare il microcircolo, ridurre i gonfiori si può ricorrere a una serie
di cure cosmetiche naturali, che in modo molto dolce proteggono i capillari, ossigenano i tessuti
e combattono la cellulite. Utilizzano buona parte degli stessi elementi che agiscono dall’interno:
piante che danno tono ai vasi sanguigni, contrastano l’infiammazione, combattono i gonfiori. Alcune
si basano sull’effetto temperatura; il freddo ad esempio dà una sferzata alla circolazione: fa insomma
d'energia
Le erbe ad azione restringere, per poi dilatare, i vasi sanguigni, in una sorta di ginnastica che li rinforza. Altri principi
vasoprotettrice, attivi, invece, hanno un’azione lenitiva, eliminando i rossori, che piano piano possono favorire la
come la centella, comparsa di couperose. Infine, ci sono quelle che hanno un effetto antigonfiore. Tutte queste cure
diventano più possono ridurre la ritenzione e sono un efficace antidoto contro la cellulite. Attenzione: se soffrite
efficaci abbinate di gravi problemi circolatori, chiedete sempre un consiglio a un esperto.
alla menta

Il tocco fresco
che tonifica le gambe gonfie
Con questo massaggio riattivi la circo- tella asiatica e 2 gocce di olio essenzia-
lazione e stimoli la mobilizzazione dei le di menta. Applica quantità adeguate
liquidi. Il merito è dei principi attivi della della miscela sulle zone più colpite dalla
centella asiatica (vasoprotettrice) abbi- ritenzione e in cui senti maggiormente
nata all’olio essenziale di menta (rinfre- senso di pesantezza e gonfiore (come
scante e stimolante) e al gel di aloe. caviglie, polpacci e cosce); massaggia
FAI COSÌ. In 2 cucchiai di gel di aloe, bene finché il gel non sarà stato assor-
versa 10 gocce di estratto fluido di cen- bito.

90 SALUTE NATURALE EXTRA


IL PEDILUVIO
per i piedi affaticati e gonfi
L’insufficienza venosa può provoca-
re edemi e gonfiori anche a caviglie e
piedi, soprattutto la sera. Per sgonfiare
piedi e caviglie puoi effettuare un pedilu-

la circolazione
vio arricchito con le foglie di vite rossa.
FAI COSÌ. Metti a bollire per 15 minuti in 3
l d’acqua 3 manciate di foglie di vite rossa
essiccate e sminuzzate; poi aggiungi altra
acqua per fare intiepidire, versa in una baci-
nella e immergi i piedi per almeno 15 minuti.
Le dosi consigliate sono sufficienti per pre-

Il bagno
parare 3 pediluvi.

che rinforza i capillari LE FASCIATURE


Questo bagno a base di centella aiuta a ridur- stimolanti per la sera
re ritenzione e fragilità capillare.
Dopo il bagno, la sera prova gli impac-
FAI COSÌ. Versa nell’acqua (non troppo
chi con il decotto di foglie di vite rossa,
calda) 3 manciate di sale marino integrale,
uno dei rimedi più efficaci per miglio-
2 cucchiai di estratto fluido di centella
rare la circolazione degli arti inferiori.
asiatica, 4 gocce di olio essenziale di
FAI COSÌ. Fai bollire 10 g di foglie triturate di
limone, 4 di basilico e 2 di mirto. Resta
vite rossa in 100 ml d’acqua bollente, lascia
immersa per 15 minuti e poi tampo-
raffreddare, filtra e col decotto fai degli im-
nati delicatamente con un
pacchi sulle zone interessate. La vite rossa
asciugamano. In questo
contiene sostanze tra le più indicate per raf-
modo si ottengono no-
forzare le pareti dei vasi sanguigni, contra-
tevoli benefici per la
stando edemi e fragilità capillare all’origine
circolazione.
delle gambe gonfie e “stanche”.

Maschera
con mirtillo e melagrana
Mirtillo e melagrana possono essere d'aiuto Il bagno
che attenua le varici
se la pelle, oltre che segnata dal tempo e
poco tonica, è arrossata o presenta segni di
couperose. Per questo sono gli ingredien-
ti perfetti di una maschera dall’effet- Si fanno bollire per 20 minuti in 2 litri d’ac-
to anticouperose. qua 100 g di galbuli (i frutti) di cipresso,
FAI COSÌ. Frulla una tazzina vasocostrittore e protettivo delle vene.
di bacche fresche di mirtil- Il decotto così ottenuto si versa in
lo con un cucchiaio di olio una vasca piena d’acqua tiepida.
di argan, un cucchiaio di FAI COSÌ. Si sta in immersione per
farina d’avena e un poco 20 minuti la sera, e si ripete il trat-
di succo di melagrana. tamento 2 volte la settimana. Dopo
Stendi il preparato sulle il bagno, massaggia sulle gambe
zone che presentano ve- una crema lenitiva a base di calen-
nuzze in superficie e ar- dula, centella asiatica o rusco. Per la
rossamenti; tieni in posa preparazione del decotto di cipresso,
15 minuti. Sciacqua e note- meglio usare un recipiente apposito
rai subito la pelle sfiammata e da non impiegare per usi alimentari. Il
più levigata. cipresso, se ingerito, è tossico.

91 Agosto 2019
COSMESI LA CENTELLA AGISCE SUI TESSUTI FAVO

Le cure beauty contro la cellulite


Il bagno
alla centella
Per decongestionare i tessuti e aiutare a
sciogliere i cuscinetti di cellulite compatta
e resistente ai trattamenti, è efficace que-
sto bagno caldo. La centella, lo ricordiamo,
opera sul tessuto connettivo, favorendo la
sintesi del collagene e dell’elastina e rinno-
vando le fibre.
FAI COSÌ. Per preparare il bagno anticellulite
ci vogliono un chilo di sale marino integrale,
2 cucchiai di estratto fluido di centella asia-
tica, 4 gocce di olio di pompelmo, 4 gocce
di olio di salvia sclarea, 4 gocce di olio di
basilico. Mescola gli oli essenziali con il sale
e l’estratto, versa nell’acqua calda, quindi
immergiti per 15 minuti, meglio la sera.

Lo scrub
al sale dolce profumato
Versa in una ciotola due cucchiai circa di
sale fino meglio se integrale (grigio), ag-
giungi un cucchiaino di miele liquido, un
cucchiaino di mandorle tritate, 3-4 gocce
di olio essenziale di lavanda. Eventualmen-
te aggiungi qualche goccia di acqua, ma il
composto deve rimanere piuttosto asciutto.
FAI COSÌ. Entra nella doccia o in piedi nella
vasca e inumidisci la pelle con un po’ d’ac-
qua tiepida. Tenendo nel palmo della mano
un po’ di sale, friziona la pelle delle cosce e
dei glutei con movimenti circolari. Risciac-
qua poi con acqua tiepida.

92 SALUTE NATURALE EXTRA


Il massaggio
RENDO LA SINTESI DEL COLLAGENE con olio di vinaccioli
e pompelmo
L’olio di vinaccioli si ottiene dai
semi dell’uva. Si tratta di un olio
molto leggero e fluido, ricco di acidi
grassi benefici per la nostra pelle.

Le saponette anticuscinetti Aggiungi a 30 ml di questo olio 10


gocce di olio essenziale di pompel-
mo e 5 gocce di olio essenziale di
Con del sapone di Marsiglia e altri ingredienti naturali, unendo un
rosmarino.
pizzico di pazienza, è possibile confezionare in modo divertente
FAI COSÌ. Massaggia qualche goc-
delle saponette per rendere più piacevole l’igiene quotidiana, cui
cia del composto sui cuscinetti di
aggiunge il vantaggio di un delicato effetto anticellulite.
cellulite una volta al giorno. L’olio
Per realizzare le due saponette procurati 120 grammi di sapone
essenziale di pompelmo svolge
di Marsiglia all’olio di oliva, da grattugiare con una grattugia da
azione drenante, quello di rosma-
cucina a fori medio-grossi, 90 ml di acqua.
rino, riattivante e stimolante sulla
circolazione.

Alla cannella
stimolante e riscaldante
Metti il sapone grattugiato in una casseruola di
vetro resistente al calore, aggiungi l’acqua e scal-
dalo dolcemente a bagnomaria mescolando con
un cucchiaio di legno. Non appena il compo-
sto risulta morbido e omogeneo aggiungi un
cucchiaino di cannella in polvere, 8 gocce di
olio essenziale di corteccia di cannella e un
cucchiaino di crusca.
FAI COSÌ. Amalgama e poi versa il composto
in stampi di plastica (vanno bene anche gli
stampini di metallo per fare i dolcetti) legger-
mente unti di olio di oliva. Lascia raffreddare
Il gel freddo
qualche ora e poi togli dagli stampi. Le sa-
ponette devono seccare bene e perciò vanno per snellire i tessuti
lasciate all’aria ad asciugare per alcuni giorni Per contrastare ritenzione idrica e
su carta assorbente, prima di essere usate. cellulite, spesso associate, prova il
gel a base di estratto di ippocasta-

Con agrumi e germe di grano: no). Il suo piacevole effetto freddo


dona una sensazione di benessere

tonificante e riducente
alle tue gambe, che troveranno sol-
lievo immediato, soprattutto se fai il
massaggio alla fine della giornata,
Metti il sapone grattugiato a sciogliere a bagnomaria in- quando caviglie e polpacci appaio-
sieme al quantitativo di acqua. no più gonfi e “appesantiti”.
FAI COSÌ. Quando il composto è morbido e omogeneo, aggiun- FAI COSÌ. Mescola a 3 cucchiai di
gi 10 gocce di olio essenziale di arancio dolce e 10 gel di aloe, 10 gocce di estratto flui-
gocce di olio essenziale di limone e un cucchiai- do di ippocastano, 3 gocce di olio
no di germe di grano. Versa nelle formine e fai essenziale di menta e 5 di eucalipto;
asciugare. Se vuoi rendere le saponette più miscela bene gli ingredienti e mas-
emolliente, aggiungi al composto di sapone saggia il composto delicatamente.
durante la preparazione anche un cucchiaino
di olio di oliva o di mandorle dolci.

93 Agosto 2019
COSMESI OLI VITAMINICI E CREME RINFRESCANTI PER

Gambe subito più toniche


Rinnova l'epidermide
con il limone
Il succo di limone contiene vitamina C
e acido citrico e malico, sostanze che
sono dotate di potere antiossidante e
stimolante sul ricambio cellulare.
FAI COSÌ. Se hai la pelle delle
cosce spenta e fredda,
puoi stimolarla in que-
sto modo: taglia a metà
un limone (meglio se
biologico) e tenendolo
in mano friziona le aree di
cellulite, non dimenticando i
cuscinetti presenti all’interno e sopra
il ginocchio e il ginocchio stesso, la cui
pelle spesso è ruvida, scura e ispessi-
ta. Lascia asciugare il succo sulla pelle
per qualche minuto quindi rimuovilo
con acqua tiepida.

OLIO VITAMINIZZATO per pelle secca


La bellezza delle gambe non è legata soltanto all’assenza di cellulite; spesso infatti
la pelle si presenta ruvida e poco luminosa. È necessario nutrirla con regolarità,
non solo dall’interno, con una dieta che apporti i giusti nutrienti e micronutrienti,
ma anche dall’esterno, attraverso l’applicazione di creme nutrienti e oli
in grado di ripristinare le funzioni barriera della pelle.
FAI COSÌ. In 50 ml di olio di jojoba versa il contenuto di 5 capsule
di olio di borragine (ad alto contenuto di acidi grassi essenziali)
e qualche goccia di olio alla vitamina E (oppure il contenuto di
3 capsule di vitamina E). Aromatizza l’olio con 4-5 gocce di olio
essenziale di geranio rosato. Applica un po’ di olio sulla pelle,
dopo la doccia, insistendo dove è più secca.

94 SALUTE NATURALE EXTRA


IDRATARE A FONDO LA PELLE

Dopo la doccia Il balsamo


una nota di freshezza per restituire
La mattina e la sera, dopo la doccia, applica sulle gambe morbidezza
un velo di crema a base di estratto di rusco, che terrai
in frigorifero per aumentare l’azione tonificante: questa Per garantire una corretta e ade-
pianta, ricca di saponine, riduce immediatamente la va- guata idratazione alle nostre
sodilatazione e inibisce l’elastasi, l’enzima che tende a gambe è consigliabile utilizzare
indurire vene e capillari. almeno una volta al giorno, prefe-
ribilmente dopo la doccia o dopo
uno scrub, una crema corpo nu-
triente ed emolliente.
Ingredienti: 80 g di olio di man-
dorle, 80 g di olio d’oliva e 30 g di
cera d’api.
FAI COSÌ. Sciogli a bagnomaria la
cera d’api, fai raffreddare e infine
amalgama anche l’olio di man-
dorle e quello d’oliva. Spalma sul
corpo dolcemente fino a completo
assorbimento.

LO SCRUB ESFOLIANTE al cacao


Prepara direttamente a casa tua uno scrub, da utilizzare in partico-
lare per le gambe, per eliminare tutte le cellule morte, tonificando e
rinforzando il tessuto cutaneo. Abbina le caratteristiche energizzanti
del cacao amaro, l’azione esfoliante del bicarbonato e l’effetto nu-
triente dell’olio naturale.
Ingredienti: un cucchiaio di cacao amaro in polvere, un cucchiaio di
sale fino, un cucchiaio di bicarbonato in polvere, un cucchiaio di olio
di jojoba (in caso di pelle grassa) o un cucchiaio di olio di mandorle
(in caso di pelle secca).
FAI COSÌ. Amalgama bene il cacao, il sale e il bicarbonato, poi
aggiungi poco per volta l’olio scelto fino a ottenere un composto
abbastanza compatto. Usalo, prima della doccia, sulla pelle bagnata;
se il prodotto è troppo denso, diluiscilo con un po’ d’acqua tiepida.
In alternativa, per un’azione più energica, puoi aumentare la dose
del sale fino o anche utilizzare del sale grosso.

95 Agosto 2019
DA LEGGERE

Il segreto della salute?


Limitare gli zuccheri
I l livello del glucosio nel sangue è un importante indicatore del nostro
stato di salute. Controllarlo è fondamentale per prevenire alcune delle
patologie tipiche del nostro secolo, come diabete, obesità e sindrome
metabolica. Se la glicemia è in regola mantieni la linea, proteggi il cuore,
provi più energia e buonumore.
Non solo: tenere sotto controllo la glicemia significa bloccare la fame
nervosa, gli attacchi di stanchezza e irritabilità, una pelle più sana... Pre-
venire l’iperglicemia non è difficile: basta evitare gli eccessi di zuccheri
(anche quelli nascosti), e scegliere gli alimenti a basso indice glicemico.
In questo libro trovi tutti i consigli per farlo, insieme con un menu di
quindici giorni che aiuta a depurarsi e a perdere qualche chilo, una
serie di ricette e qualche consiglio sull’attività fisica (anch’essa utile
per smaltire gli zuccheri).

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il corpo, la mente e conoscere le proprietà
la respirazione, per dei colori degli ortaggi e
ritrovare la calma e l’azione dei fitonutrienti
la chiarezza neces- sulla salute. Nel libro
sarie per percepire sono elencati i principi
più consapevolmente della cromoterapia e
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96 SALUTE NATURALE EXTRA


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e sono aperti, oltre che al pubblico,
a fisioterapisti, estetiste, naturopati,
infermieri, insegnanti di educazione fisica,
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I naturopati in formazione presso
l’Istituto Riza hanno diritto di prelazione.

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RIZA
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e medicina naturale
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INCONTRI DI GRUPPO Direttore scientifico: Raffaele Morelli
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essere diversi da tutti gli altri. Perché ognuno Autorizzazione del Tribunale di Milano
possiede Immagini soltanto sue. n. 165 del 03/04/2009.

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gli incontri di gruppo Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo:
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