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acciai acciai speciali speciali special special steels steels structural steels da costruzione per utensili per
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acciai acciai speciali speciali

special special steels steels

structural steels da costruzione

per utensili

per utensili tool steels

tool steels

stainlessstainless steelssteels inossidabiliinossidabili

Edizione Maggio 2006 printed by Tipolito Service s.r.l.

Filiali / Branches: Divisione PRODOTTI LUNGHI / LONG PRODUCTS : acciai speciali da costruzione /

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IMS S.p.A. - Sede e Direzione / Headquarters:

Via Alessandro Polini, 450 - 20043 Arcore - Milano

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Presentazione

Presentation

Presentazione Presentation Sistema Qualità - La nostra azienda ha da sempre scelto la Qualità come filosofia
Presentazione Presentation Sistema Qualità - La nostra azienda ha da sempre scelto la Qualità come filosofia

Sistema Qualità - La nostra azienda ha da sempre scelto la Qualità come filosofia per stabilire un rapporto più fiduciario tra fornitore e cliente, migliorando così l'affidabilità dei prodotti dei ns. clienti sul mercato finale. La nostra organizzazione di vendita dal 1994 commercializza in Garanzia Qualità, certificato IGQ 9401, prodotti di primarie acciaierie con Sistema Qualità conforme a ISO 9000; questo ci permette di mantenere sul mercato una immagine aziendale di sicuro prestigio.

sul mercato una immagine aziendale di sicuro prestigio. Quality System – Our Company has always considered

Quality System – Our Company has always considered Quality as a way of establishing a relationship of mutual trust between customer and supplier, thus improving the reliability of the products of our customers on the market. Our sales organization has been selling the products of leading steelworks with ISO 9000 compliant Quality System since 1994, according to an IGQ 9401 certified Quality Assurance system. This means we are able to maintain the image of a high prestige Company on the market.

maintain the image of a high prestige Company on the market. Specifica di acquisto - L'ente

Specifica di acquisto - L'ente Garanzia Qualità e Servizio Tecnico di IMS ha messo a punto una Specifica di Fornitura che è il fulcro degli ordini passati alle acciaierie fornitrici. E' sufficiente scorrere l'indice di questa specifica per rendersi conto di quanti e quali aspetti metallurgici siano stati prescritti, a fronte di normative nazionali o internazionali spesso omissive o con prescrizioni generiche. Tutti i ns. clienti, che per diverse ragioni non sono in grado di produrre una propria specifica, sanno di ricevere prodotti non solo conformi alle normative nazionali o internazionali di riferimento, bensì conformi ad una specifica appositamente studiata per garantire un prodotto qualitativamente migliore.

Purchase specification – The IMS Quality Assurance and Technical Service department has developed its Specification of Supply that is the core element of orders placed with supplier steelworks. A quick glance at the index of this specification is sufficient to reveal how many and which metallurgical aspects have been prescribed, against national or international standards, often characterized by omissions and/or by generic prescriptions. All our customers who, for various reasons, are unable to produce their own specification, know that the products they receive comply not only with national or international reference standards but also with a specification expressly designed to guarantee a higher quality product.

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speciali IMS S.p.A. acciai speciali GROUP GROUP GROUP Servizio Clienti - La ns. Società mette inoltre
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Servizio Clienti - La ns. Società mette inoltre a disposizione della clientela preparazione ed esperienza del personale di Garanzia Qualità e Servizio Tecnico per consigliare materiali, lavorazioni e trattamenti termici, per preparare specifiche tecniche di fornitura tarate sull'impiego del materiale. Il cliente soddisfatto, al di là di meri aspetti commerciali, è al primo posto nella nostra quotidiana aspettativa.

Customer Service – In addition to our renowned sales service, our Company also furnishes customers with the expertise and experience of its dedicated Quality Assurance and Technical Service personnel who are able to recommend materials, processes and heat treatments in order to draw up technical specifications of supply specifically tailored to the use of the material. Apart from merely commercial aspects, customer satisfaction is at the very top of our list of priorities.

Notizie sui trattamenti termici Information on heat treatments GENERALITÀ - Per conferire all'acciaio determinate
Notizie sui trattamenti termici Information on heat treatments GENERALITÀ - Per conferire all'acciaio determinate

Notizie sui trattamenti termici

Information on heat treatments

GENERALITÀ - Per conferire all'acciaio determinate caratteristiche in vista della sua utilizzazione si ricorre ai trattamenti termici.

Si definisce trattamento termico l'operazione,

o la successione di operazioni nel caso di un

trattamento complesso, durante la quale l'acciaio viene sottoposto ad uno o più cicli termici, cioè a

variazioni entro limiti determinati della temperatura

in funzione del tempo. Di norma un ciclo termico

comporta un riscaldo ad una data temperatura, un mantenimento per un certo tempo a questa temperatura ed infine un raffreddamento fino a temperatura ambiente con modalità diverse in relazione agli effetti desiderati.

I vari cicli di trattamento vengono scelti in

base alle caratteristiche di durezza, tenacità, microstruttura e lavorabilità desiderate.

Il ciclo di trattamento deve essere fissato non

solamente in funzione del tipo di acciaio ma anche delle dimensioni dei pezzi, delle caratteristiche del mezzo di riscaldo e di quello di raffreddamento. Prima di passare alla descrizione dei singoli trattamenti termici si deve accennare ai punti critici dell'acciaio, la cui conoscenza è fondamentale per una esatta esecuzione dei diversi cicli. Come punto di trasformazione o punto critico si indica

la temperatura alla quale si produce, nel corso

del riscaldo e del raffreddamento dell'acciaio, un

cambiamento di fase.

I

A C1 =

A C3 =

A R3 =

A R1

M S

=

=

punti critici principali sono:

temperatura alla quale, durante il riscaldo, inizia la formazione di austenite;

temperatura alla quale, durante il riscaldo, termina la trasformazione della ferrite in austenite;

temperatura alla quale, durante il raffreddamento, inizia la trasformazione dell'austenite in ferrite;

temperatura alla quale, durante il raffreddamento, termina la trasformazione dell'austenite in ferrite + cementite;

temperatura alla quale, durante il raffreddamento, inizia la trasformazione dell'austenite in martensite;

HOVERVIEW - Heat treatments are used to endow the steel with specific properties according to how it is to be used.

Heat treatment is the operation (or series of operations in the case of complex treatments) during which one or more thermal cycles are carried out on the steel, i.e. modifying the temperature within specific limits according to time. During a thermal cycle, the steel is usually heated to a given temperature, held at this temperature for a certain time and then left to cool to room temperature in various ways according to the effects required.

The various cycles are selected according to the hardness, toughness, microstructure and workability properties required.

The treatment cycle must be defined considering not only the grade of steel but also the dimensions of the parts, the characteristics of the heating and cooling medium.

Before describing the individual heat treatments, consideration must be given to the critical points of steel as these must be known if the various cycles are to be carried out precisely.

The transformation point or critical point indicates the temperature at which a change of phase is generated during heating and cooling.

The main critical points are:

A C1 =

A C3 =

A R3 =

A R1 =

M S

=

temperature at which, during heating, austenite starts to form:

temperature at which, during heating, transformation of the ferrite into austenite ends;

temperature at which, during cooling, transformation of the austenite into ferrite starts;

temperature at which, during cooling, transformation of the austenite into ferrite + cementite ends;

temperature at which, during cooling, transformation of the austenite into martensite starts;

temperatura alla quale, durante il raffreddamento, termina la trasformazione dell'austenite in martensite.

Per meglio seguire il comportamento di un determinato acciaio durante i vari cicli di trattamento, soprattutto per quanto riguarda l'effetto della variazione delle velocità di raffreddamento, faremo riferimento ai diagrammi di trasformazione dell'austenite, comunemente chiamati:

M F

=

a) curve ad S" di Bain o curve TTT (temperatura - tempo - trasformazione) particolarmente indicate per trattamenti isotermici

b) curve CCT (continuous - cooling - transformation) trasformazione al raffreddamento continuo.

Tali curve, caratteristiche per ogni tipo di acciaio, permettono di stabilire quale temperatura, quale tempo e quale velocità di raffreddamento debbono essere scelte per ottenere determinate

strutture e quindi determinate caratteristiche. Nella figura 1 è schematizzato il diagramma CCT a raffreddamento continuo di un acciaio ipoeutettoide

a cui sono state sovrapposte 3 curve, indicate con

i numeri 1, 2, 3, che rappresentano tre diverse velocità di raffreddamento.

Precisiamo che nella zona superiore della curva CCT si produce la trasformazione perlitica, nella zona intermedia si produce la trasformazione bainitica, mentre alla temperatura di MS inizia la formazione di martensite.

Le curve di raffreddamento intersecano il diagramma CCT in punti corrispondenti alla comparsa dei diversi costituenti. La curva n. 1,

relativa ad una bassa velocità di raffreddamento,

può riferire ad un ciclo di normalizzazione di

particolare di dimensioni relativamente elevate;

n. 2 in cui la velocità di raffreddamento è

notevolmente aumentata, è tipica dei casi di tem- pra incompleta dove la struttura non risulta totalmente martensitica.

Particolarmente interessante è la curva n. 3

che rappresenta il caso in cui, per l'elevata velocità

raffreddamento, la curva non interseca né la

zona di trasformazione perlitica, nè quella bainitica; l'austenite rimane stabile fino ad M s e da questo punto inizia la trasformazione progressiva in martensite che si completa al punto M F . La velocità minima di raffreddamento che dà luogo alla tempra completa (100% di martensite) viene normalmente definita: velocità critica di tempra.

di

la

un

si

M F

=

temperature at which, during cooling, transformation of the austenite into martensite ends.

In order to chart the behavior of a specific steel during the various treatment cycles, in particular as regards the effect of modifying the cooling rate, we will refer to the austenite transformation diagrams, generally known as:

a) Bain “S” curves or TTT (temperature – time – transformation) curves, particularly suitable for isothermal treatments

b) CCT (continuous – cooling – transformation) curves.

These curves, which are specific to each grade of steel, make it possible to establish the temperature, time and cooling rate that must be selected in order to obtain specific structures and therefore specific properties. Figure 1 shows the CCT diagram of a hypoeutectoid steel on which 3 curves identified as number 1, 2 and 3 and which represent three different cooling rates have been overlapped.

It should be noted that the pearlitic transformation takes place in the upper zone of the CCT curve, the bainitic transformation in the intermediate zone whereas formation of martensite starts at temperature M S .

The cooling curves intersect the CCT diagram

at points corresponding to the moment in which

the various components appear. Curve No. 1,

referring to a low cooling rate, can be related to

a normalizing cycle of a particularly large part;

No. 2, in which cooling rate has increased considerably, is typical of cases of incomplete hardening where the structure is not completely martensitic.

Curve No. 3, which represents the case in which, due to the fast cooling rate, the curve does

not intersect either the pearlitic transformation or the bainitic transformation zone, is particularly interesting; the austenite remains stable up to M S and this point marks the start of the gradual transformation into martensite which is complete

at

point M F . The minimum cooling rate that results

in

complete hardening (100% martensite) is usually

defined as: critical hardening rate.

Poichè le curve di inizio e di fine trasforma-

zione vengono spostate verso destra per la presenza

di

critica di tempra risulterà meno elevata per gli acciai legati che non per quelli al carbonio.

elementi leganti, ne consegue che la velocità

As the start/end of transformation curves are shifted to the right due to the presence of alloying elements, the critical hardening rate is lower for alloy steels than for carbon steels.

Carbides Carbides TEMPO / TIME TEMPO / TIME Fig. 1 Fig. 2 TEMPER. TEMPER.
Carbides
Carbides
TEMPO / TIME
TEMPO / TIME
Fig. 1
Fig. 2
TEMPER.
TEMPER.

La figura 2 presenta un diagramma TTT a trasformazione isotermica schematico nel quale sull'asse verticale sono riportate le temperature e

su quello orizzontale i tempi su scala logaritmica.

Sono state sovrapposte quattro curve relative ad altrettanti trattamenti isotermici che vedremo

in seguito.

I diagrammi TTT hanno forma ed andamento diversi secondo il tipo di acciaio: tutti però delimitano in modo più o meno netto due zone:

una superiore, della trasformazione perlitica ed una inferiore, della trasformazione bainitica. La curva tratteggiata a sinistra indica l'inizio della precipitazione della ferrite; la curva continua a sinistra indica l'inizio della trasformazione perlitica o bainitica, quella a destra la fine della stessa.

Figure 2 shows a schematic isothermal transformation TTT diagram in which the temperatures are indicated on the Y axis, and the times according to a logarithmic scale are shown on the X axis.

Four curves referring to as many isothermal treatments that will be discussed below have been overlapped.

The shape and trend of the TTT diagrams differ according to the grade of steel. However, they all more or less clearly delimitate two zones:

an upper zone of pearlitic transformation and a lower zone of bainitic transformation. The dotted curve to the left indicates the start of precipitation of the ferrite; the continuous curve to the left indicates the start of pearlitic or bainitic transformation while that one the right indicates the end of this.

Nella parte bassa del diagramma sono se-

gnate le linee di M s e di

rispettivamentele temperature di inizio e fine della

trasformazione martensitica i diagrammi TTT, che

sono ricavati con prove eseguite su piccoli provini

e in determinate condizioni operative, esigono

qualche accorgimento per la loro utilizzazione nella pratica industriale. Essi danno in generale indicazioni molto precise per quanto riguarda le temperature, mentre per i tempi di trasformazione

occorre tener conto dell'effetto di massa dei pezzi

e di altre difficoltà, che impongono di adottare tempi molto più lunghi di quelli indicati dai diagrammi.

NORMALIZZAZIONE - Consiste in un riscaldo

ad una temperatura superiore ad A C3 , per un tempo sufficiente ad austenitizzare completamente

materiale, seguito da raffreddamento in aria calma o mossa. (fig. 1 curva 1)

Viene generalmente eseguita su pezzi grezzi

lavorazione a caldo per affinare ed uniformare

grano allo scopo di predisporre l'acciaio nel

modo migliore per i successivi trattamenti termici.

Le strutture e le durezze che si ottengono sono

in stretta relazione con il tipo di acciaio e con le

dimensioni dei pezzi: acciai ipoeutettoidi al “C”

o debolmente legati danno luogo ad una struttura

costituita da ferrite e perlite, mentre con l'aumentare

dei tenori di elementi leganti si formano strutture miste con costituenti più duri come bainite e martensite.

RICOTTURA - Lo scopo della ricottura é quello

di addolcire l'acciaio per renderlo atto alle lavora-

zioni meccaniche e/o plastiche, di eliminare le tensioni residue e di distruggere gli effetti di una deformazione plastica, di una saldatura o di un trattamento termico precedente.

Esistono vari cicli di ricottura la cui scelta viene fatta in relazione alla durezza ed alle strutture necessarie per un determinato tipo di lavorazione.

I cicli più usati sono:

- Ricottura subcritica Comprende un riscaldo a temperatura al di sotto del punto di trasformazione Ac1, un mantenimento adeguato a questa temperatura ed infine un raffreddamento a piacere anche in aria libera. Questo trattamento, che per la sua economicità é

più diffuso per gli acciai da costruzione, viene

il

eseguito sia per addolcire l'acciaio che per eliminare tensioni residue ed effetti di deformazione plastica.

il

di

il

, che indicano

M F

The lines of M S and M F , which indicate the starting and ending temperature of the martensitic transformation respectively, are indicated in the lower part of the diagram.

Particular attention must be paid when using TTT diagrams, obtained from tests carried out on small test specimens in particular operating conditions, in industrial practice. They usually provide very precise indications regarding temperatures whereas, for the transformation times, the mass effect of the parts and other difficulties that require much longer times than those indicated in the diagrams must be taken into account.

NORMALIZING - Normalizing consists in heating to a temperature above A C3 for a time sufficient to permit complete austenization of the material followed by cooling in still or forced air. (Fig. 2 curve 1)

This process is usually carried out on hot work rough parts in order to obtain a finer, more even grain so that the steel is in the best conditions for subsequent heat treatments.

The structures and hardness obtained depend on a considerable extent on the grade of steel and the dimensions of the parts: hypoeutectoid carbon or low-alloy steels produce a structure consisting of ferrite and pearlite while, as the content of alloying elements increases, mixed structures are formed with harder constituent elements such as bainite and martensite.

ANNEALING - The purpose of annealing is to soften the steel so that it is suitable for mechanical and/or plastic machining, to eliminate residual stresses and to eliminate the effects of plastic deformation, of welding or of a previous heat treatment.

The various annealing cycles must be selected according to the hardness and structures required for a specific type of machining.

The most frequently used cycles are as follows:

- Sub-critical annealing

The part is heated to a temperature below the

transformation point

for an appropriate length of time and then cooled as required also in free air. This treatment, which is the most widely used for structural steels in view of its cost-effectiveness, is carried out both to soften the steel and also to eliminate residual stresses and plastic deformation effects.

A C1

, held at this temperature

La struttura ottenuta é prevalentemente costituita da forme perlitiche globulari molto fini, non sempre ben risolte.

Appartiene a questa classe la cosidetta ricottura di lavorabilità che viene normalmente eseguita ad una temperatura di ca. 50 C al di sotto del punto Ac1 in modo da addolcire il materiale senza modificarne sostanzialmente la struttura.

- Ricottura isotermica (fig. 2 curve 1 e 2) Consiste in un riscaldo a temperatura, nell'intervallo A C1 A C3 oppure sopra A C3 , seguito da un raffreddamento ad una velocità relativamente elevata fino ad una conveniente temperatura del campo perlitico alla quale si permane per il tempo sufficiente a completare la trasformazione dopo di che il raffreddamento finale, fino a temperatura ambiente, può essere condotto velocemente con notevole guadagno di tempo.

Temperature di trasformazione sopra il cosiddetto gomito della zona perlitica (ciclo di raffreddamento 1) tendono a formare strutture a carburi globulizzati (ricottura isotermica sferoidale), ma esigono tempi piuttosto lunghi. Questo stato strutturale è particolarmente favorevole per gli acciai ipoeutettoidi destinati alle operazioni di formatura a freddo; per gli acciai ipereutettoidi viene considerato lo stato ideale ed indispensabile per ogni tipo di lavorazione meccanica.

Le trasformazioni in corrispondenza del gomito perlitico (ciclo di raffreddamento 2) avvengono in tempi relativamente brevi e le strutture risultano a perlite lamellare a blocchi più o meno compatti (ricottura isotermica). Questo stato strutturale è particolarmente indicato per ottenere, nel caso di lavorazioni meccaniche particolarmente impegnative, sensibili miglioramenti di lavorabilità all'utensile.

TEMPRA - Il trattamento di tempra comprende un riscaldo di austenitizzazione, seguito da un raffreddamento fino ad una temperatura inferiore ad M s sufficientemente rapido da permettere la trasformazione in martensite, struttura di elevata durezza e fragilità. Per poter realizzare una tempra perfetta (o ideale o completa), cioé con una strut- tura martensitica al 100%, è necessario che la velocità di raffreddamento sia superiore a quella critica tipica per ogni acciaio.

The structure obtained consists mainly of very fine spheroid pearlitic shapes that are not always clearly defined. This class includes the so-called workability annealing, normally carried out at a temperature of around 50 C below point A C1 in order to soften the material without any substantial modifications to its structure.

- Isothermal annealing (fig. 2 curves 1 and 2) The part is heated to a suitable temperature in the range A C1 A C3 or above A C3 , followed by fairly fast cooling to an appropriate temperature of the pearlitic range at which the steel remains for a sufficient time to complete transformation, after which final cooling, to room temperature, can be carried out quickly with a considerable saving of time.

Transformation temperatures above the so- called elbow of the pearlitic zone (cooling cycle 1) tend to provide spheroid carbide structures (spheroidal isothermal annealing) but involve rather long times. This structural state is particularly appropriate for hypoeutectoid steels to be used in cold forming operations; it is considered the ideal condition for hypereutectoid steels and indispensable for all types of machining.

The transformations that take place at the pearlitic elbow (cooling cycle 2) occur in relatively short times and the structures are of the laminar pearlitic type with more or less compact blocks (isothermal annealing). This structural state is particularly suitable to obtain considerable improvements in workability of the tool in the case of particularly difficult machining.

HARDENING - The hardening treatment includes austenitizing heating followed by sufficiently fast cooling to a temperature below M S to permit transformation into martensite, a very hard brittle structure. For perfect (or ideal or complete) hardening, that is to say with a 100% martensitic structure, the cooling rate must be higher than the typical critical rate for each steel.

Riferendoci al diagramma di figura 1 sarà perciò necessario che la curva di raffreddamento del pezzo non intersechi la curva CCT di inizio trasformazione tanto nel campo perlitico che in quello bainitico. (curva 3).

Qualora non si verifichi questa condizione quando cioé la curva di raffreddamento interseca

curva di inizio trasformazione (curva 2) o nella

zona perlitica o in quella bainitica od in ambedue, avremo una tempra incompleta: la quota di martensite si riduce per lasciar posto a strutture per lo più miste a perlite o bainite. Nella pratica industriale sono ammesse al centro dei pezzi anche tempre incomplete con tenori di martensite in determinate percentuali.

Gli acciai al “C” presentano una velocità cri- tica di tempra molto elevata; questa velocità si riduce per la presenza di elementi leganti in modo più o meno marcato a seconda delle percentuali e della natura di essi.

In relazione al tipo di acciaio ed alle di-

mensioni dei pezzi da temprare verrà scelto il mezzo di spegnimento più adatto: acqua, olio od aria.

RINVENIMENTO - Allo stato temprato l'acciaio

presenta una elevata durezza e basse caratteristiche

tenacità. È necessario quindi ricorrere ad un

successivo trattamento che ne modifichi più o meno profondamente la struttura martensitica di tempra annullandone le tensioni e la fragilità.

Questo trattamento, denominato rinveni- mento, comprende un riscaldo ad una temperatura

, un mantenimento per un certo

tempo a questa temperatura ed infine un raffreddamento in un mezzo appropriato fino a temperatura ambiente.

Il rinvenimento deve essere eseguito immediatamente dopo la tempra, per evitare il

pericolo di cricche causa l'elevato stato tensionale

cui si trovano i pezzi temprati. La temperatura

rinvenimento va scelta in modo da ottenere il

miglior compromesso tra le carattenstiche di durezza e di tenacità.

E noto infatti che con l'aumentare della

temperatura si ha un progressivo incremento della tenacità, dell'allungamento e della contrazione e, corrispondentemente, una diminuzione della durezza, della resistenza a trazione e dello snerva- mento. L'andamento delle caratteristiche meccaniche é messo in evidenza dalle curve di rinvenimento; dette curve sono riportate in diagramma, per la maggioranza degli acciai contemplati, in questo catalogo.

di

in

inferiore ad A

di

la

C1

Referring to the diagram of figure 1, the cooling curve of the part must not intersect the start of transformation CCT curve in the pearlitic range and in the bainitic range. (curve 3) If this condition does not occur (curve 2), that is to say when the cooling curve intersects the start of transformation curve either in the pearlitic zone or in the bainitic zone or in both, incomplete hardening is obtained: the amount of martensite is reduced to give way to more or less mixed pearlite or bainite structures. In industrial practice, incomplete hardening is permitted at the center of the parts with specific percentages of martensite content.

Carbon steels are characterized by a very high critical hardening rate; this rate is reduced because of the more or less marked presence of alloying elements, according to their percentages and nature.

The most suitable quenching medium, that is to say water, oil or air, must be selected according to the type of steel and the dimensions of the parts to be hardened.

TEMPERING - When hardened, steel is characterized by high level hardness and low toughness properties. A subsequent treatment is therefore required to produce a more or less deep modification of the martensitic hardening structure, eliminating its stresses and brittleness.

This treatment, known as tempering, includes heating to a temperature below A C1 , holding at this temperature for a certain time and lastly, cooling to room temperature in an appropriate medium.

Tempering must be carried out immediately after hardening to avoid the danger of cracks due to the high level stresses present in hardened parts. The tempering temperature must be selected in order to obtain the best compromise between hardness and toughness. It is known that, as temperature increases, there is a gradual increase in toughness, elongation and contraction and correspondingly, a reduction in hardness, in tensile strength and yield. The trend of the mechanical properties is highlighted by the tempering curves; diagrams of these curves are given in this catalogue for most of the steels covered.

Quando la temperatura di rinvenimento è intorno ai 600 C il trattamento che ne deriva

(tempra e rinvenimento) viene chiamato bonifica

e permette di conferire all'acciaio un buon

compromesso tra tenacità e resistenza. La struttura che ne deriva è detta sorbite.

Negli acciai per molle il rinvenimento viene effettuato nell'intervallo 400∞ ∏ 460 C in modo da garantire elevate caratteristiche di elasticità.

La permanenza alla temperatura di rinve- nimento viene stabilita in base alle dimensioni dei pezzi ed al tipo di forno impiegato; essa dovrebbe essere non inferiore alle 2 ore. A titolo informativo riportiamo l'effetto sulla resistenza alla trazione mediamente riscontrato sull'acciaio 39NiCrMo3 temprato e rinvenuto a 600 C per tempi variabili da 30 minuti a 10 ore, espresso in incrementi positivi o negativi, ponendo uguale a zero la resistenza ottenuta dopo 2 ore.

Durata del rinv. 30'

1 h

2 h

3 h

4 h

5 h

7 h

10 h

Rm-N/mm 2

+70 +30

0

-20

-35

-45 -60

-80

Questi valori possono essere ritenuti validi,

con buona approssimazione, per quasi tutti i tipi

di acciai da bonifica.

Il raffreddamento finale viene fatto gene- ralmente in aria, ma per gli acciai da bonifica al Mn, Cr, Cr-Mn e Ni-Cr, che risentono del fenomeno della fragilità di rinvenimento, è necessario ricorrere al raffreddamento rapido (acqua od olio). La fragilità di rinvenimento si manifesta con forti cadute dei valori di tenacità negli acciai già citati raffreddando lentamente, dopo rinvenimento, nell'intervallo 500-400 C.

DISTENSIONE - Nel caso degli acciai da cementazione o autotempranti, per diminuire e

possibilmente annullare le tensioni residue cau- sate dalla tempra pur mantenendo elevati valori

di durezza, si ricorre al trattamento di distensione

che consiste in un riscaldo a temperature inferiori

ai 250 C. In questo caso non si hanno apprezzabili

modifiche strutturali.

La distensione viene anche eseguita su pezzi che, dopo le lavorazioni meccaniche, si trovano

in

uno stato di particolare tensione. In questo caso

lo

scopo è di ristabilire le caratteristiche meccaniche

precedenti, in particolare quelle elastiche (limite

di snervamento) e di tenacità.

When the tempering temperature is around 600 C, the resulting treatment is called hardening and tempering which makes it possible to endow the steel with a good compromise between toughness and strength. The resulting structure is known as sorbite.

In spring steels, tempering is carried out in the range 400- 460 C in order to guarantee high level elasticity.

The time at which the steel remains at tempering temperature is established according to the dimensions of the parts and the type of furnace used; it must not be less than 2 hours. For information purposes, the effect on the average tensile strength found in UNI 39NiCrMo3 steel hardened and tempered at 600 C for a time of 30 minutes to 10 hours, expressed by positive or negative increments, setting the strength obtained after 2 hours equal to zero, is indicated below.

Duration of temp. 30' 1 h 2 h 3 h 4 h 5 h 7 h 10 h

Rm-N/mm 2 +70 +30 0 -20 -35 -45 -60 -80

These values can be considered valid, with a good level of approximation, for almost all types of hardening and tempering steels.

Final cooling is normally carried out in air but for Mn, Cr, Cr-Mn and Ni-Cr hardening and tempering steels affected by temper embrittlement, fast cooling (water or oil) must be used. Temper embrittlement occurs with significant reductions in the toughness of the above-mentioned steels when slowly cooling, after tempering, in the range 500 – 400 C.

STRESS RELIEVING - Stress relieving, which consists in heating to temperatures below 250 C, is used for casehardening or air-hardening steels in order to restrict and possibly eliminate residual hardening stresses while maintaining high level hardness. In this way, there are no appreciable modifications to the structure.

Stress relieving is also carried out on parts that are particularly stressed after machining. In this case, the aim is to restore the previous mechanical properties in particular as regards elasticity (yield point) and toughness.

BONIFICA ISOTERMICA (AUSTEMPERING) - (Fig. 2 ciclo di raffreddamento 3) - Questo trattamento si esegue con riscaldo alla normale temperatura di tempra seguito da rapido

spegnimento in bagno di sali a temperatura sopra

M s

trasformazione dell'austenite. La struttura ottenuta

è la bainite inferiore molto resistente e tenace. È infatti possibile raggiungere valori di Rm nell'intervallo 1300 1700 N/mm 2 (132 173

2 ) accompagnati da valori di resilienza

superiori a 25 J (5 Kgfm/cm 2 ).

La bonifica isotermica consiste in un trat-

tamento unico in quanto il rinvenimento si può di regola tralasciare e presenta il vantaggio di non

luogo a deformazioni e spaccature tensionali,

come può avvenire nella tempra convenzionale.

Una seria limitazione di questo trattamento

è dovuta alla sua scarsa penetrazione che non va oltre 30 mm per il tipo 39NiCrMo3 ed oltre 40

mm per il tipo 40NiCrMo7

TEMPRA SCALARE MARTENSITICA (Fig. 2 ciclo di raffreddamento 4) - Questo trattamento ha lo scopo di annullare gli inconvenienti della tempra convenzionale che sviluppa pericolose tensioni interne nel raffreddamento brusco nei ba- gni di tempra; queste tensioni possono facilmente provocare scarti per cricche e deformazioni soprattutto nei pezzi di forma complessa e con

forti

Nella tempra scalare martensitica si riscalda

consueta temperatura di tempra; si raffredda

sufficiente velocità per non incontrare il gomito

alla

con

del campo perIitico né quello del campo bainitico

ad una temperatura di pochi gradi (circa 10

C) superiore ad

fino

dar

Kgf/mm

di circa 10∞∏ 30fino a completa

variazioni di sezione.

M s

e si mantiene il pezzo per il

tempo strettamente necessario ad uniformare la

temperatura in tutti i suoi punti. Quindi si raffredda

in aria calma.

Nel caso di pezzi di grosse dimensioni è necessario adottare temperature di spegnimento inferiori ad M s per facilitare il raffreddamento al nucleo.

Si ottiene il tal modo una struttura marten-

sitica quasi del tutto priva di tensioni interne. Per i pezzi cementati le tabelle riportano tanto i punti

del nucleo quanto quelli della superficie

M s

cementata (in grassetto) che sono ovviamente quelli

da rispettare. Per lo spegnimento si usano bagni di sali a basso punto di fusione od anche bagni d'olio ad alto punto di infiammabilità.

Alla tempra scalare segue un normale rin- venimento per ottenere le caratteristiche richieste.

AUSTEMPERING (Fig. 2 cooling cycle 3) - This treatment consists in heating to normal

hardening temperature followed by fast quenching in a salt bath at a temperature of around 10 C

- 30 C above M s until complete transformation

of the austenite. The structure obtained is very

strong, tough lower bainite. Values of Rm in the range 1300 - 1700 N/mm 2 (132 - 173 Kgf/mm 2 ) accompanied by impact strength values above 25

J (5 Kgfm/cm 2 ) can be obtained.

Austempering consists in a single treatment in which tempering can usually be omitted and has the advantage of not causing warpage and stress cracks as may happen in the case of conventional hardening.

One of the main drawbacks of this treatment is its limited penetration, which does not exceed 30 mm for the UNI 39NiCrMo3 type and more than 40 mm for the UNI 40NiCrMo7 type.

MARTEMPERING (Fig. 2 cooling cycle 4) - The purpose of this treatment is to eliminate the drawbacks of conventional hardening which generates dangerous internal stresses during fast quenching in hardening baths; these stresses may result in rejects due to cracks and distortions, in particular in the case of intricately-shaped parts with considerable variations in section.

In martempering, the part is heated to the usual hardening temperature; it is cooled quickly enough not to encounter the elbow of the pearlitic range or bainitic range to a temperature of a few degrees (around 10 C) above M s and the part is held at this temperature for the time strictly necessary for even heating throughout the part. It is then cooled in still air.

In the case of large parts, quenching temperatures below Ms must be used in order to facilitate cooling at the core.

In this way, a martensitic structure almost entirely free of internal stresses is obtained.

For casehardened parts, the tables indicate the M s points of the core and those of the casehardened surface (in boldface) which are obviously those to be complied with. For quenching, baths of salts with a low melting point or even oil baths with high flash point are used.

Martempering is followed by normal tempering in order to obtain the properties required.

SOLUBILIZZAZIONE (Tempra degli acciai

austenitici) - Questo trattamento, chiamato anche "tempra di solubilizzazione" o "ipertempra", ha

in comune con la tempra soltanto la velocità di

raffreddamento dalla temperatura di austenitizzazione, ma non gli effetti di indurimento che essa provoca negli acciai temprabili; ricor- diamo infatti che i punti di trasformazione dei cosiddetti "acciai austenitici" si trovano al di sotto della temperatura ambiente.

Esso consiste in un riscaldo a temperatura in genere compresa fra i 1000 e i 1100 C, con una permanenza a questa temperatura sufficiente per eliminare le alterazioni strutturali provocate dalle lavorazioni precedenti e per realizzare una "solubilizzazione" possibilmente completa dei

carburi nell'austenite; il raffreddamento successivo,

in aria o acqua, deve essere sufficientemente rapido

da impedire la riprecipitazione dei carburi che,

in un raffreddamento lento, avviene in genere

nell'intervallo fra i 450 e gli 850 C circa. Con tale trattamento si ottiene il massimo addolcimento degli acciai inossidabili austenitici.

TRATTAMENTI DI INDURIMENTO SUPERFICIALE Tempra superficiale (o anche in tutta la sezione) con riscaldo ad induzione - Questo

trattamento richiede impiego di apparecchiature particolari, che consistono essenzialmente in una bobina percorsa da corrente ad alta frequenza generante un campo magnetico. Mettendo il pezzo

di

una corrente indotta che, per effetto Joule, riscalda

A C3 . L'acqua di

tempra può essere addotta dalla stessa spirale di rame che fa da induttore, oppure da condutture separate ma sempre vicine all'induttore. Con frequenze molto elevate (100.000 - 600.000 Hz) il riscaldamento interessa uno strato superficiale molto sottile, ma diminuendo la frequenza (2.000 - 20.000 Hz) possono essere ottenute maggiori profondità di riscaldo.

rapidissimamente l'acciaio sopra

acciaio entro questa bobina si genera in esso

Con frequenze ancora più basse si ottengono riscaldi totali fino al cuore e questa particolarità viene sfruttata negli impianti di tempra (e successivo rinvenimento) a passaggio con riscaldo ad induzione.

Cementazione - La “carbocementazione” o

più semplicemente “cementazione”, ha lo scopo

di

trattamenti termici, presenti uno strato superficiale durissimo e resistente all'usura, unitamente ad un cuore tenace. Essa consiste nella carburazione superficiale di acciai a basso tenore di carbonio, ottenuta mediante lungo mantenimento ad alta temperatura in mezzi capaci di cedere tale elemento.

ottenere un prodotto che, dopo i successivi

SOLUTION ANNEALING (Hardening of austenitic steels) - This treatment, also known as “solution heat treatment” or hyperhardening has only the cooling rate from the austenitizing temperature in common with hardening but not the hardening effects that it causes in hardenable steels; it should be remembered that the transformation points of the so-called “austenitic steels” are below room temperature.

This process consists in heating to a temperature usually between 1000 and 1100 C and the part is held at this temperature for a time sufficient to eliminate the structural alterations caused by previous machining and also to obtain as complete as possible “solubilization” of the carbides of the austenite; subsequent cooling, in air or water, must be fast enough to prevent re- precipitation of the carbides which, in the case of slow cooling, usually occurs in the range between approx. 450 and 850 C. Maximum softening of austenitic stainless steels is obtained with this treatment.

SURFACE HARDENING TREATMENTS

Surface hardening (or also throughout the section), with induction heating - This treatment involves the use of particular equipment, consisting basically of a coil through which high frequency current passes, thus generating a magnetic field. Inserting the steel part inside this coil, an induced

current is generated in this which, due to the Joule effect, heats the steel very quickly above A C3 . The hardening water can be supplied by the same copper coil that acts as inductor or using separate pipes which must however always be close to the inductor. With very high frequencies (100,000 – 600,000 Hz) heating affects a very thin surface layer but higher heating depths can be obtained reducing the frequency (2,000 – 20,000 Hz).

With even lower frequencies, complete heating to the core is obtained and this particular feature is used in pass-through type hardening systems (and subsequent tempering) with induction heating.

Casehardening - The purpose of “carburizing” or more simply “casehardening” is to obtain a product which, after subsequent heat treatments, is characterized by a very hard, wear resistant surface layer and also a tough core. It consists in surface carburizing of low carbon steels by holding these for long periods at high temperature in a carbonaceous material.

Dopo la tempra, alla superficie del pezzo cementato, si avrà la struttura e la durezza propria degli acciai con circa 1% di carbonio temprati, mentre al cuore, a basso tenore di carbonio e perciò poco sensibile all'effetto indurente della tempra, si avrà duttilità e tenacità, non disgiunte (specie nel caso degli acciai legati) da una considerevole resistenza.

Gli acciai detti appunto da “cementazione”

sono dunque caratterizzati da un basso tenore di carbonio, di norma non superiore a ~0,25 %; ciò

li distingue nettamente dagli acciai “da bonifica”

a tenore di carbonio più elevato.

Il trattamento più indicato per conferire al pezzo cementato le migliori caratteristiche sia al cuore che in pelle è quello che si basa sulla doppia tempra. La prima tempra, da temperatura più alta, rigenera la struttura della parte interna mentre la parte esterna viene ad essere temprata da una temperatura più elevata di quella che le compete. Con la seconda tempra, da temperatura più bassa, il nucleo risulta meno efficacemente temprato mentre nella parte esterna si sviluppa la massima durezza.

Normalmente si preferisce un trattamento più economico costituito dalla tempra unica, che presenta anche il vantaggio di evitare eccessive deformazioni dei pezzi. Questo trattamento esige che l'acciaio abbia un grano austenitico fine (grano controllato). Con la tempra unica il pezzo cementato viene temprato direttamente dalla temperatura di cementazione, previo raffreddamento fino alla temperatura di tempra propria dello strato ce- mentato, con sosta a questa temperatura per consentire una migliore diffusione del carbonio (tempra diretta).

Dopo la tempra occorre eseguire un rinveni- mento di distensione nell'intervallo 150- 200 C tenendo presente che questo trattamento provoca una lieve diminuzione della durezza.

Nitrurazione - È una operazione di indurimento superficiale analoga alla precedente; in questo caso l'elemento assorbito è l'azoto. L'operazione consiste in un prolungato mantenimento a circa 500 C in mezzi capaci di cedere detto elemento; a differenza della cementazione, essa viene eseguita su materiale già bonificato e non richiede trattamenti successivi.

After hardening, the surface of the casehardened part will have the typical structure and hardness of hardened steels with approx. 1% carbon, whereas ductility and toughness and also (especially in the case of alloy steels) considerable strength will be obtained at the core, which has a low carbon content and is therefore not very sensitive to the hardening effect.

Casehardening steels are therefore characterized by a low carbon content, usually not exceeding around ~0.25%; this clearly distinguishes them from “hardening and tempering” steels with a higher carbon content.

The most suitable process to obtain the best properties in the hardened part, both at the core and on the surface, is the double quench treatment. The first quenching, at the higher temperature, regenerates the structure of the inner part while the external part, is hardened from a higher temperature than the specific one. With the second quenching, at a lower temperature, the core is hardened less effectively, while maximum hardness is obtained in the external part.

Normally, a more economical treatment is preferred consisting of single quenching, which has the advantage of avoiding high level distortion of the parts. For this treatment, the steel must have the specific austenitic grain (controlled grain). With single quenching, the casehardened part is hardened directly from the casehardening temperature, after cooling to the specific hardening temperature of the case, and held at this temperature to improve diffusion of the carbon (direct hardening).

After hardening, stress relieving must be performed in the range 150 - 200 C taking into account that this treatment results in slight reduction in hardness.

Nitriding - This is a surface hardening treatment similar to that outlined above except that, in this case, nitrogen is absorbed. This operation consists in holding the parts for a long period at approx. 500 C in media able to give off this element. Unlike casehardening, it is carried out on already hardened and tempered material and does not require subsequent treatments.

Gli acciai da nitrurazione sono veri e propri acciai da bonifica contenenti elementi speciali (alluminio, cromo, molibdeno, vanadio).

L'indurimento superficiale è dovuto alla formazione

di azoturi assai duri (di alluminio, cromo, ect.),

mentre la presenza del molibdeno è indispensabile allo scopo di combattere la fragilità di rinvenimento che altrimenti l'acciaio assumerebbe durante la

nitrurazione.

La nitrurazione, come la cementazione ed in

genere come tutti i procedimenti di indurimento superficiale, ha lo scopo di aumentare, oltre la resistenza all'usura, anche la resistenza alla fatica.

Si ricorda:

- l'indurimento superficiale, mediante la nitrurazione, è dovuto alla formazione di azoturi di alluminio-cromo-vanadio e ferro nell'acciaio ed è quindi conseguenza di una reazione chimica e non di una trasformazione

strutturale degli acciai, per trattamento termico, come avviene invece per tutti gli altri processi

di indurimento superficiale (cementazione,

tempra superficiale, ecc.);

- l'azoto assorbito in superficie, si diffonde lentamente negli strati sottostanti fino a raggiungere profondità massime di qualche decimo di millimetro (circa 5/10 per 55 ore

di effettiva permanenza a temperatura)

Steels for nitriding are hardening and tempering steels containing special elements (aluminum, chromium, molybdenum, vanadium), surface hardening is due to formation of very hard azides (of aluminum, chromium, etc.), whereas the molybdenum must be present in order to reduce temper embrittlement that would otherwise affect the steel during nitriding.

Like casehardening and, in general, all surface hardening processes, nitriding is intended also to increase endurance strength in addition to wear strength.

It should be remembered that:

- surface hardening through nitriding is due to the formation of aluminum-chromium- vanadium and iron azides in the steel and is therefore the result of a chemical reaction and not of a structural transformation of the steels, through heat treatment, as happens in all the other surface hardening processes (casehardening, surface hardening, etc.);

- the nitrogen absorbed on the surface penetrates slowly into the underlying layers reaching maximum depths of some tens of millimeter (around 5/10 for 55 hours of effective soaking).

Nota su Temprabilità e prova Jominy

Notes on hardenability and the Jominy test

e prova Jominy Notes on hardenability and the Jominy test Quando un particolare in acciaio viene

Quando un particolare in acciaio viene

temprato si forma una quantità più o meno elevata

di una struttura denominata martensite; la durezza

del pezzo è funzione della percentuale di struttura martensitica ottenuta, la cui durezza dipende a sua volta dal tenore di carbonio presente

nell'acciaio. In fig. 3 è indicata la variazione della durezza HRC in funzione del tenore di carbonio

a fronte di diverse percentuali di martensite.

La capacità di un acciaio di assumere più o meno profondamente, dopo tempra, una struttura martensitica, ovvero di accrescere la sua durezza in funzione della penetrazione della trasformazione martensitica nella sezione del pezzo, si definisce temprabilità.

La distribuzione della durezza nella sezione è determinata dalla sua dimensione, dal tenore di carbonio e degli elementi di lega, dalla dimensione dal grano austenitico e dalle condizioni di tempra (temperatura di austenitizzazione, tempo di permanenza, mezzo di spegnimento).

La temprabilità viene usualmente valutata mediante la prova Jominy (UNI 3150) con la quale si ottiene una curva durezza-distanza dall'estremità temprata. Dagli intervalli della composizione chimica previsti dalle unificazioni, deriva una banda di temprabilità Jominy (vedi fig. 4) per ogni tipo di acciaio. La distanza (Jominy) dall'estremità temprata della provetta in esame, alla quale corrisponde la durezza relativa ad una percentuale di martensite (previamente fissata in maniera

opportuna per le varie classi di acciaio), può essere utilizzata come criterio per classificare gli acciai

in base alla loro temprabilità.

Nella pratica industriale si ritiene

soddisfacente avere a cuore il 50% di martensite negli acciai da bonifica, il 70% in quelli da cementazione e l'80% negli acciai per molle od

in particolari notevolmente sollecitati.

Le caratteristiche tensili, di tenacità e di

resistenza a fatica sono funzioni della percentuale

di martensite ottenuta dopo tempra: la temprabilità

è perciò uno dei parametri fondamentali per la

scelta di un acciaio le cui caratteristiche intrinseche debbono essere esaltate tramite trattamento termico.

When a steel part is hardened, a more or less high content of a structure called martensite is formed; the hardness of the part depends on the percentage of martensitic structure obtained, the hardness of which depends in turn on the carbon content of the steel. Figure 3 shows the variation in HRC hardness according to carbon content in the case of various percentages of martensite.

The steel’s ability to assume a more or less deep martensitic structure after hardening, that is to say to increase its hardness according to penetration of the martensitic transformation in the section of the part, is called hardenability.

Hardness distribution in the section depends on its size, carbon content and alloying elements, the dimension of the austenitic grain and on hardening conditions (austenitizing temperature, holding time, quenching medium).

Hardening is usually assessed according to the Jominy test (UNI 3150) with which a hardness-distance curve from the quenched end is obtained. A Jominy hardenability interval (see fig. 4) for each grade of steel is obtained according to the ranges of the chemical composition established by the specifications.

The distance (Jominy) from the quenched end of the test specimen concerned, to which the hardness relating to a percentage of martensite corresponds (established previously in a suitable manner according to the various grades of steel) can be used to classify steels according to their hardenability.

In industrial practice, 50% martensite at the core is considered satisfactory in hardening steels, 70% in casehardening steels and 80% in spring or highly stressed parts.

The tensile, toughness and endurance strength properties of the steel depend on the percentage of martensite obtained after hardening; hardenability is therefore one of the basic parameters when selecting a steel whose intrinsic properties are to be improved through heat treatment.

La possibilità di risalire dai risultati della prova Jominy all'andamento della durezza sui particolari temprati, deriva dal fatto che a una data distanza dell'estremità temprata della prova Jominy, corrisponde una velocità di raffredamento determinata. Stabilito che la stessa velocità di raffreddamento, a partire dalla temperatura di austenitizzazione, provoca sempre uguali trasformazioni e conduce sempre ad una struttura determinata ed a una durezza ben definita, le durezze della curva Jominy devono corrispondere alle stesse durezze nei punti dei particolari trattati aventi una velocità di raffreddamento equivalente. Al di sopra di ogni banda Jominy per spegnimenti in olio poco agitato, limitatamente al centro, a 3/4 del raggio da esso ed alla superficie viene riportata detta corrispondenza.

Per la qualità di acciaio riferite a norme EN sono state riportate le bande Jominy: H Temprabilità normale, HH Temprabilità ristretta 2/3 superiore, HL Temprabilità ristretta 2/3 inferiore.

The possibility of establishing the hardness trend on the hardened parts, according to the results of the Jominy test, derives from the fact that a specific cooling rate corresponds to a given distance from the quenched end of the Jominy test. Having established that the same cooling rate, starting from the austenitizing temperature, always causes the same transformations and always produces a specific structure and a clearly defined hardness, the hardness values of the Jominy curve must correspond to the same hardness values at the points of the treated parts having an equivalent cooling rate.

This correspondence is indicated above each Jominy band for quenching in almost still oil, restricted to the center, at 3/4 of the radius from this and at the surface.

For EN steels assumed are showed: H normal hardenability, HH restricted hardenability 2/3 superior, HL restricted hardenability 2/3 inferior.

Figura 3

Figure 3

CARBON HARDNESS
CARBON
HARDNESS

Relazione approssimata fra contenuto di carbonio - durezza - percentuale di

martensite dopo tempra.

Approximate relationship between carbon content – hardness – percentage of

martensite after hardening.

(da Hodge. J.M., and Orehoski, M.A., Trans AIME, 167, 1946, p 627)

(from Hodge J.M. and Orehoski, M.A., Trans AIME, 167, 1946, p. 627)

Figura 4

Figure 4

Diametro dei tondi con durezze di tempra corrispondenti (mm) Diameter of the rods with corresponding
Diametro dei tondi con durezze di tempra corrispondenti (mm)
Diameter of the rods with corresponding hardening values (mm)
Posizione sul tondo
Position on the rod
Mezzotemprante
Quenchingmedium
10 20
35
49
61
69
77
84
101
Superficie / Surface
Oliopocoagitato
5
13
20
29
38
45
52
58
74
90
106
3/4 Raggio dal centro / 3/4 radius from center
Slightlystirredoil
5
11
17
24
30
36
41
54
70
82
Centro / Centre
HRC
60
55
50
45
40
35
30
25
20
15
1,5 3
5
7
9
11 13
15
20
25
30
35
40
45
50
mm
DUREZZA
HARDNESS

DISTANZA DALL’ESTREMITÀ TEMPRATA

DISTANCE FROM THE QUENCED END

Si voglia ad esempio conoscere quale è il diametro massimo di un tondo in 39NiCrMo3 che, mediamente dopo tempra, abbia a cuore almeno il 50% di martensite. A tale scopo si consulti il diagramma di Fig. 3: dopo aver visto che a M = 50% e C = 0,39% corrisponde per interpolazione una durezza HRC = 42, con la retta corrispondente a tale durezza si intersechi la curva mediana della banda Jominy (fig. 4) e si ricava a quale distanza Jominy ciò avviene (31 mm). Dalla tabella di correlazione distanze Jominy-diametri corrispondenti si riscontra che tale durezza si può ottenere dopo tempra in olio al centro di un tondo di Ø 85 mm, a 3/4 di raggio dal centro per un tondo di Ø 108 mm.

example, to discover the maximum diameter of a cylindrical test specimen made of 39NiCrMo3 which, after hardening,

on the average at least 50% of martensite at the core, consult the diagram of Fig. 3: after noting that M = 50% and C

has

For

= 0.39% correlate through interpolation to a hardness HRC = 42, with the straight line corresponding to this hardness, intersect the median curve of the Jominy band (fig. 4) and the Jominy distance at which this occurs (31 mm) is obtained. From the Jominy distance-corresponding diameters correlation table, it can be seen that this hardness is obtained after

quenching in oil at the center of an 85 mm diameter cylindrical test specimen, at 3/4 of radius from the center for a 108

mm diameter cylindrical test specimen.

Avvertenze per la consultazione Instructions for consultation 1 1 1 1 Gli acciai presentati nel
Avvertenze per la consultazione Instructions for consultation 1 1 1 1 Gli acciai presentati nel

Avvertenze per la consultazione

Instructions for consultation

1

1

1

1

Gli acciai presentati nel catalogo fanno riferimento in genere a tipi unificati dalla normativa italiana e/o europea. Ove la corrispondenza con altre unificazioni fosse tra parentesi, la stessa non è pienamente verificata.

I grafici presenti sulle diverse schede, esclusa

la rappresentazione della banda Jominy, sono stati ricavati per colate ben distinte, ovvero su campioni con una "storia termica" individuale, pertanto sono indicativi ed il loro utilizzo deve essere opportunamente ragionato.

I simboli delle caratteristiche meccaniche,

riportate nelle singole schede hanno il seguente significato (UNI 552):

Rm carico unitario di rottura (resistenza a trazione) in N/mm 2

Re carico unitario di snervamento superiore, ovvero non si manifesti in modo marcato carico unitario di scostamento dalla proporzionalità allo 0,2% R p 0,2 in N/mm 2

A allungamento dopo rottura (ove non diversamente indicato lunghezza iniziale tra i riferimenti L 0 = 5,65 ÷S 0 ) espresso in %

strizione dopo rottura espressa in % resilienza rilevata su provetta Charpy “U” espressa in J resilienza rilevata su provetta ISO “V“ espressa in J durezza Brinnel (UNI EN 10003) durezza Rockwell “C” (UNI EN 10109) durezza Vickers (UNI 1955) limite di scorrimento (carico unitario costante che provoca la deformazione permanente dell'1 %) per il tempo e la temperatura indicati espresso in N/mm 2 carico unitario di rottura per scorrimento

espresso in N/mm

temperatura indicati.

KV

KCU

Z

HB

HRC

HV

§1

§R

in N/mm temperatura indicati. KV KCU Z HB HRC HV § 1 § R 2 per

2 per il tempo e la

Sono state indicate le temperature in C dei trattamenti termici fondamentali per la cui definizione rimandiamo alla voluminosa letteratura in merito ed alla UNI EN10052.

1 The steels illustrated in the catalogue refer in general to the grades standardized by Italian and/or European specifications. Where correspondence with other standards is indicated between brackets, this has not been fully verified.

1 The graphs given in the various technical tables, excluding the representation of the Jominy band, have been obtained for separate heats, that is to say on specimens with an individual “thermal history”; they are therefore for guidance purposes and their use must be suitably assessed.

1 The meaning of the symbols of the mechanical properties indicated in the individual data sheets (UNI 552) are as follows):

Rm

ultimate tensile strength in N/mm 2

Re

upper yield strength, that is to say there

is

no marked deviation in strength from

proportionality at 0.2% R p0.2 in N/mm 2

A

elongation after fracture (where not otherwise indicated, initial length between the references L 0 = 5.65 ÷S 0 ) expressed in %

Z

reduction of area after breakage expressed in %

KCU

impact strength recorded on Charpy “U” specimen expressed in J

KV

impact strength recorded on ISO “V” specimen expressed in J

HB

Brinnel hardness (UNI EN 10003)

HRC

Rockwell “C” hardness (UNI EN 10109)

HV

Vickers hardness (UNI 1955)

1
1

creep limit (constant unit load that causes

1955) 1 creep limit (constant unit load that causes a permanent deformation of 1%) for the

a permanent deformation of 1%) for the

time and temperature indicated expressed in N/mm

R unitary breaking load for creep expressed

for the time and temperature

2

2

in N/mm

indicated.

1 The temperatures in C have been indicated for the basic heat treatments. For a definition of these, refer to the large amount of literature available and to UNI EN 10052.

Sono state indicate anche le temperature in C dei punti critici:

Ac1 temperatura alla quale, durante il riscaldo, inizia la formazione di austenite Ac3 temperatura alla quale, durante il riscaldo, termina la trasformazione della ferrite in austenite Ms temperatura alla quale, durante il raffreddamento, inizia la trasformazione dell'austenite in martensite. Per gli acciai da cementazione è stato indicato in neretto il punto Ms dello strato cementato.

RACCOMANDAZIONI

La scelta dei materiali da utilizzare spetta al committente (progettista, costruttore) unico responsabile della realizzazione del pezzo finito adatto all’impiego al quale è destinato.

Spetta al cliente controllare sotto la propria responsabilità che il prodotto sia adeguato all’impiego al quale è destinato; IMS non può, salvo accordi particolari, fornire garanzie a questo riguardo.

L’assistenza tecnica fornita da IMS fa parte del servizio al Cliente in termini di consulenza e informazioni, ma non può mai rendere IMS co- progettista, co-costruttore del pezzo finito nel quale sono utilizzati i suoi prodotti.

La responsabilità di IMS è limitata alla sostituzione delle forniture danneggiate, eccezzion fatta per la messa in servizio, per le perdite di esercizio e per qualsiasi altro danno.

Per i dati contenuti nella presente edizione si rimanda alle norme indicate in riferimento.

The temperatures of the critical points have also been indicated in C:

Ac1

the temperature at which, during heating, austenite starts to form:

Ac3

the temperature at which, during heating, transformation of the ferrite in austenite ends;

Ms the temperature at which, during cooling, transformation of austenite in martensite begins. For casehardening steels, the Ms point of the case has been indicated in bold face.

NOTICES

Selection of the material is the responsibility of the customer (designer, manufacturer) who is solely responsible for fabrication of the finished part in accordance with its intended use.

It is up to the customer, under its responsibility, to verify that the product is suitable for the use intended. Unless specifically agreed, IMS is unable to provide guarantees with regard to this.

The technical assistance provided by IMS is part of the Customer Service with regard to consulting and information and IMS can never in any way be considered as co-designer, co-manufacture of the finished part in which its products are used.

The responsibility of IMS is restricted to replacement of the damaged supplies, with the exception of commissioning, operating losses and any other damage.

The data provided in this edition refer to the reference standards indicated.

GROUP
GROUP
GROUP

Acciai da costruzione

Structural steels

Acciai da costruzione Structural steels   26 27 29 31 32 33 35 37 39 41
Acciai da costruzione Structural steels   26 27 29 31 32 33 35 37 39 41
 

26

27

29

31

32

33

35

37

39

41

42

44

45

50

51

52

54

55

57

59

61

63

65

67

69

71

73

77

79

83

84

85

86

87

88

89

91

94

96

AISI/SAE

(5115)

(5120)

   

(3415)

(8620)

(815M17)

       

(1042)

   

(4140)

(9840)

 

(4340)

                       

52100

(6150)

 

Pag.AFNOR

BS

   

(637M17)

               

(060A42)

(080M46)

 

(708A42)

       

(826M31)

(835M30)

(905M39)

 

(1506-62/A)

(1506-661)

(1503-621)

1503-620

(1503-622)

1503-625

 

534A99

(735A50)

 
 

16MC5

20MC5

   

16NC11

20NCD2

(18NCD6)

 

(16NCD13)

   

XC42

(XC48)

 

42CD4

(40NCD3)

     

(30NCD12)

35NCD16

40CAD612

 

42CD4

 

(10CD6)

15CD4.05

(12CD9.10)

(Z15CD5.05)

(Z10CD9)

(100C6)

50Cr4

 

W.N.

1.7131

1.7147

   

(1.5732)

(1.6523)

         

1.1186

1.1191

 

1.7225

(1.6511)

 

(1.6562)

   

(1.2766)

1.8509

1.8550

(1.7225)

(1.7711)

 

1.7335

1.7380

(1.7362)

(1.7386)

(1.3505)

1.8159

 

DIN

16MnCr5

20MnCr5

16NiCr4

 

(14NiCr10)

(21NiCrMo2)

20NiCrMo2

         

CK40

CK45

 

42CrMo4

(36CrNiMo4)

 

(40NiCrMo8-4)

   

(35NiCrMo16)

41CrAlMo7

34CrAlNi7

(42CrMo4)

(42CrMoV47)

 

13CrMo44

10CrMo910

(12CrMo195)

 

(100Cr6)

50CrV4

 

UNI

16MnCr5

20MnCr5

16CrNi4

20CrNi4

16NiCr11

20NiCrMo2

18NiCrMo5

(18NiCrMo5)

16NiCrMo12

(Fe510B)

(Fe510D)

C40

C45

36CrMn5

42CrMo4

39NiCrMo3

(39NiCrMo3)

40NiCrMo7

 

30NiCrMo12

36NiCrMo16

41CrAlMo7

 

42CrMo4

(40CrMoV4)

(12CrMo5)

(14CrMo3)

(12CrMo910)

(12CrMo20)

 

100Cr6

50CrV4

52SiCrNi5

EN

16MnCr5

20MnCr5

16NiCr4

   

20NiCrMo2-2

(17NiCrMo6-4)

17NiCrMo6-4

 

(S355JR)

(S355J2G-3/4)

C40E/C40R

C45E/C45R

 

42CrMo4

(36NiCrMo4)

36NiCrMo4

 

34CrNiMo6

 

34NiCrMo16

41CrAlMo7

     

(13CrMo 5-5)

(13CrMo 4-5)

10CrMo 9-10

   

100Cr6

50CrV4

 

SIAU

YV

YZ

G12

G14

G2

HD20

K2D

 

G2S

   

C4

 

YCM

UM8

NCM2

 

NCM4

 

KNMO

KNAS

Cromal

 

KD8

TM2

KM20

KM10

KM30

PM1

 

KS

KVR

MSK

riferimento

Norma di

UNI 7846

EN 10084

EN 10084

UNI 7846

UNI 7846

EN 10084

UNI 7846

UNI 8550

UNI 7846

EN 10084

UNI 7846

EN 10084

UNI 7846

ASTM A105

ASTM A350

UNI EN 10083

UNI EN 10083

UNI 7845

UNI 7845

UNI EN 10083

UNI 7845

UNI EN 10083

UNI 7845

UNI EN 10083

UNI 7845

UNI 7845

UNI EN 10083

UNI 8077

DIN 17211

ASTM A193

ASTM A193

ASTM A182

ASTM A182

ASTM A182

ASTM A182

ASTM A182

UNI 3097

 

UNI 3545 UNI 3545

QUALITÀ

IMS

16MnCr5

16MnCr5

20MnCr5

20MnCr5

16CrNi4

16NiCr4

20CrNi4

16NiCr11

20NiCrMo2

20NiCrMo2-2

18NiCrMo5

17NiCrMo6-4

16NiCrMo12

A105

LF2

C40

C45

36CrMn5

42CrMo4

42CrMo4

39NiCrMo3

36NiCrMo4

40NiCrMo7

34CrNiMo6

30NiCrMo12

34NiCrMo16

36NiCrMo16

41CrAlMo7

34CrAlNi7

B7

B16

F11

F12

F22

F5

F9

100Cr6

50CrV4

52SiCrNi5

Acciai da cementazione Case hardening steels In questo gruppo sono compresi acciai da costruzione, con
Acciai da cementazione Case hardening steels In questo gruppo sono compresi acciai da costruzione, con

Acciai da cementazione

Case hardening steels

In questo gruppo sono compresi acciai da costruzione, con carbonio < 0,30%, destinati al trattamento di indurimento superficiale di cementazione, che consiste in un arricchimento di carbonio della superficie del pezzo e della successiva tempra che conferisce una elevata durezza superficiale con un'ottima resistenza all'usura, mentre il basso contenuto di carbonio del nucleo consente alti valori di tenacità nella massa sottostante.

In generale gli acciai da cementazione sono impiegati per la costruzione di organi meccanici quali: ingranaggi di qualsiasi tipo, assi, coni,

spinotti, boccole, chiocciole, alberi di distribuzione

e di trasmissione, ecc.

Essi vengono forniti sia allo stato naturale di laminazione che allo stato ricotto lavorabile o ricotto isotermico.

Le caratteristiche meccaniche indicate nelle tabelle che seguono sono riferite a saggi allo stato temprato (tempra 1 a delle tabelle) e rinvenuto.

Il trattamento dopo cementazione può consistere in una doppia tempra (1 a e 2 a ) od in una tempra unica (2 a ). Nel primo caso si hanno i risultati migliori, tuttavia i nostri acciai si prestano molto bene anche al trattamento di tempra unica

in quanto la loro tendenza all'ingrossamento del

grano è pressochè nulla.

Il valore del punto M s relativo allo strato cementato (indicato in grassetto) serve di riferimento per i trattamenti di tempra scalare martensitica.

La durezza superficiale dopo cementazione

e tempra deve risultare 58 HRC.

La serie di tipi di ns. normale commercia-

lizzazione comprende acciai basso e medio legati

di temprabilità molto diversa in modo da soddisfare

qualsiasi esigenza.

Gli acciai al Cr-Mn tipo 16 e 20MnCr5, adatti per la tempra in olio, mantengono le loro migliori caratteristiche meccaniche fino a profili di circa 20 e 40 mm. rispettivamente.

This group includes structural steels with carbon <0.30% intended for casehardening, consisting in carbon enrichment of the surface of the part and subsequent hardening to obtain high level surface hardness, with excellent wear strength while the low carbon content of the core promotes high level toughness of the underlying mass.

Generally, casehardening steels are used to fabricate mechanical parts, such as: gears of any type, axles, cones, pins, bushes, lead nuts, distribution and drive shafts, etc.

They are supplied both in natural rolled condition and also in machinable annealed or isothermal annealed status.

The mechanical properties indicated in the tables below refer to hardened (quenching 1 of the tables) and tempered test specimens.

The treatment after casehardening may consist in double quenching (1 st and 2 nd ) or in single quenching (2 nd ). In the first case, the best results are obtained; however our steels also respond very well to the single quenching treatment, since their tendency to coarsening the grain is more or less nil.

The value of point Ms referring to the casehardened layer (indicated in boldface) is provided as reference for martempering treatments.

The surface hardness, after casehardening and quenching, must be 58 HRC.

The set of grades we normally sell includes low and medium alloy steels with very different hardenability in order to meet all requirements.

The Cr-Mn grade 16 and 20MnCr5 steels suitable for quenching in oil maintain their best mechanical properties up to profiles of around 20 and 40 mm respectively.

La classe al Ni Cr comprende i tipi 16 e 20 CrNi4, largamente impiegati nella industria motoristica, sono di buona lavorabilità allo stato ricotto e di facile trattamento. Il primo, di più bassa temprabilità, mantiene una buona resistenza al nucleo fino a 50 mm. di spessore, mentre il secondo, più temprabile, può essere impiegato anche per spessori di 80 mm.

Con più alto tenore di Ni abbiamo il 16NiCr11 con ottime caratteristiche sia di resistenza che di tenacità fino a sezioni di100mm.

Nella classe degli acciai al Ni-Cr-Mo troviamo la migliore utilizzazione dei leganti anche se presenti in percentuali relativamente poco elevate. Anche in questo caso si passa dal tipo a temprabilità media 20NiCrMo2 ai tipi a temprabilità più elevata 18NiCrMo5 e

16NiCrMo12.

Il tipo 20NiCrMo2 è adatto per particolari di piccole e medie dimensioni, di forma complicata, per i quali si richiedono tempra in olio e basse deformazioni dopo trattamento. Largamente impiegato è il tipo 18NiCrMo5 che presenta un eccezionale comportamento per le più varie forme e dimensioni di impiego fino a 100 mm. di spessore; può essere facilmente lavorato e trattato con un minimo rischio di insuccessi.

The Ni Cr class includes grades 16 and 20 CrNi4, widely used in the automotive industry, characterized by good workability in annealed condition and ease of treatment. The first, with lower hardenability, maintains good strength at the core up to a thickness of 50 mm, whereas the second, more hardenable, can also be used for thicknesses of 80 mm.

With a higher Ni content, we have the 16NiCr11 with excellent strength and toughness properties up to sections of 100 mm.

In the class of Ni-Cr-Mo steels, we find the best use of alloying elements even though these are present in relatively low percentages. This class ranges from the 20NiCrMo2 medium hardenability type up to the 18NiCrMo5 and 16NiCrMo12 higher hardenability grades.

The 20NiCrMo2 grade is suitable for small and medium parts of intricate shape, for which quenching in oil and low level distortions after treatment are required. The 18NiCrMo5 grade is widely used and is characterized by exceptional behavior as regards the high variety of shapes and dimensions of use up to a thickness of 100 mm; it is easy to machine and treat with a minimum risk of failure.

Gli acciai speciali da cementazione previsti dalla EN 10084 ed i tipi precedentemente unificati a livello nazionale. High-grade for casehardening to EN 10084 and grades previously standardized at national level

EN 10084

nome / name

numero / number

Italia UNI 7846

Italy UNI 7846

Germania

Germany

nome / name

numero / number

Francia

France

Spagna

Spain

Regno Unito

UK

C10E

1.1121

C10

Ck10

1.1121

XC10

C10k

045M10

C10R

1.1207

-

-

-

-

-

-

C15E

1.1141

C15

Ck15

1.1141

-

C16k

-

C15R

1.1140

-

Cm15

1.1140

-

C16k-1

-

C16E

1.1148

-

-

-

XC18

-

080M15

C16R

1.1208

-

-

-

-

-

-

C17Cr3

1.7016

-

17Cr3

1.7016

-

-

527M17

C17CrS3

1.7014

-

-

-

-

-

28Cr4

1.7030

-

28Cr4

1.7030

-

-

-

28CrS4

1.7036

-

28CrS4

1.7036

-

-

-

16MnCr5

1.7131

16MnCr5

16MnCr5

1.7131

16MC5

16MnCr5

590M17

16MnCrS5

1.7139

-

16MnCrS5

1.7139

-

16MnCr5-1

-

16MnCrB5

1.7160

-

-

-

-

-

-

20MnCr5

1.7147

20MnCr5

20MnCr5

1.7147

20MC5

-

-

20MnCrS5

1.7149

-

20MnCrS5

1.7149

-

-

-

18CrMo4

1.7243

18CrMo4

-

-

18CD4

18CrMo4

708M20

18CrMoS4

1.7244

-

-

-

-

18CrMo4-1

-

22CrMoS3-5

1.7333

-

22CrMoS3-5

1.7333

-

-

-

20MoCr3

1.7320

-

-

-

-

-

-

20MoCrS3

1.7319

-

-

-

-

-

-

20MoCr4

1.7321

-

20MoCr4

1.7321

-

20MoCr5

-

20MoCrS4

1.7323

-

20MoCrS4

1.7323

-

20MoCr5-1

-

16NiCr4

1.5714

16CrNi4

-

-

-

-

637M17

16NiCrS4

1.5715

-

-

-

-

-

-

10NiCr5-4

1.5805

-

-

-

10NC6

-

-

18NiCr5-4

1.5810

-

-

-

20NC6

-

-

17CrNi6-6

1.5918

-

-

-

-

-

-

15NiCr13

1.5752

-

-

-

-

-

655M13

20NiCrMo2-2

1.6523

20NiCrMo2

21NiCrMo2

1.6523

20NCD2

20NiCrMo2

805M20

20NiCrMoS2-2

1.6526

-

21NiCrMoS2

1.6526

-

20NiCrMo2-1

-

17NiCrMo6-4

1.6566

18NiCrMo5

-

-

18NCD6

-

815M17

17NiCrMoS6-4

1.6569

-

-

-

-

-

-

20NiCrMoS6-4

1.6571

-

-

-

-

-

-

18CrNiMo7-6

1.6587

-

17CrNiMo6

1.6587

-

-

-

14NiCrMo13-4

1.6657

16NiCrMo12

-

-

-

-

-

16MnCr5

Normativa di riferimento UNI 7846 Reference standard UNI 7846

di riferimento UNI 7846 Reference standard UNI 7846 Corrispondenze Comparable s t a n d a

Corrispondenze

Comparable

standards

SIAU

DIN

W.N.

AFNOR

BS

AISI/SAE

YV

16MnCr5

1.7131

16MC5

(5115)

Composizione

Chemical

analysis

C

Mn

Si

Cr

Ni

Mo

P e S

.13.19

1.001.30

.15.40

.801.10

-

-

.035

Temperature per la lavorazione a caldo

ed il trattamento termico

Punti critici

Critical

point Fucinatura

Forgings

Normalizzazione

Normalization

Ricotturasubcritica

Ricotturaisotermica

annealing Tempra/Hardening

12Rinvenimento di distensione

Stress relieving

Subcritical annealing Isothermal

Ac1 740

 

860880

Hot work and heat treatment temperatures

Ac3 840

870920

Ms 400

1100900

860890

650700

810 ∏ 840

810840

160200

   

650x1h

Ms 200

olio / oil

Caratteristiche meccaniche / Mechanical properties

 

Stato

Saggio Ømm.

Re min.

Rm

A min.

KCU min.

Durezze HB allo stato

Condition

Specimen Ømm.

N/mm2

N/mm2

%

J

HB hardness in the following conditions

Temprato e

disteso

Hardened

11

735

10301370

8

25

Ricottolavorabile /Soft-annealed

207

30

490

7401030

9

25

Ricottoisotermico/Isothermal annealed 140207

and stress

   

relieved

63

440

640930

10

25

Ricottosferoidale /Spheroidal annealed

179

Temprabilità

Hardenability

HRC / % Martensite

Diametro temprabile mm. / Hardenable diameter mm.

 

90%

70%

olio / oil

acqua / water

40

32

20

30

HRC

60

55

50

45

40

35

30

25

20

15

10 20 35 49 61 69 77 84 101 Superficie / Surface Oliopocoagitato 5 13
10 20
35
49
61
69
77
84
101
Superficie / Surface
Oliopocoagitato
5
13
20
29
38
45
52
58
74
90
106
3/4 Raggio dal centro / 3/4 radius from center
Slightly stirredoil
5
11
17
24
30
36
41
54
70
82
Centro / Centre
1,5
3
5
7
9
11
13
15
20
25
30
35
40
45
50
mm

Temprabilità Jominy Jominy hardenability

Distanza dall’estremità

temprata

Distancefromquenchedend

Durezza Rockwell

Rockwell hardness

mm.

HRc min

HRc max

1,5

39

47

3

36

46

5

32