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Francesco Guicciardini
Tempo: 30 minuti

Vero/Falso
A. Indica con una crocetta se ciascuna delle seguenti affermazioni è “vera” (V) o “falsa” (F).
(Un’affermazione è considerata falsa sia quando lo è totalmente sia quando lo è parzialmente,
perché compaiono uno o più elementi falsi).
Tempo: 5 min./Punteggio: 0,25 pt. per ogni risposta corret
1. Guicciardini ottiene prestigiosi incarichi anche grazie all’appoggio di alcuni papi appartenenti alla famiglia dei
Medici. V F
2. A differenza di Machiavelli, Guicciardini ritiene che la storia romana non abbia valore esemplare. V F
3. Guicciardini dimostra una concezione pessimistica quando afferma che città e regni sono destinati alla
decadenza secondo le leggi di una fatalità naturale. V F
4. Poiché l’uomo non è in grado di modificare il corso degli eventi, la partecipazione dei cittadini onesti alla
vita politica è inutile. V F
punti: ……./1

Quesiti a scelta multipla


B. Indica con una crocetta la risposta giusta tra quelle proposte. (È considerata errata la scelta di
risposte non complete o parzialmente vere).
Tempo: 7 min./Punteggio: 0,5 pt. per ogni risposta corretta
1. I Ricordi:
a) sono il frutto di un progressivo ampliamento di un nucleo che risale al 1512
b) sono “esempi”, tratti talvolta dall’esperienza autobiografica dell’autore, che assumono validità assoluta
c) sono strutturati in nuclei tematici
d) sono caratterizzati da un tono amaro e disilluso dell’autore, che rinuncia a confrontarsi con la storia e la
politica
2. «È grande errore parlare delle cose del mondo indistintamente e assolutamente e, per dire così, per regola;
perché quasi tutte hanno distinzione e eccezione per la varietà delle circunstanze, le quali non si possono
fermare con una medesima misura: e queste distinzione e eccezione non si truovano scritte in su’ libri, ma
bisogna le insegni la discrezione».
Da questo ricordo si comprende che:
a) è necessario parlare con cautela («discrezione») delle cose del mondo
b) Guicciardini ritiene incomplete le opere di storia a sua disposizione
c) non è possibile spiegare la storia in base a regole generali
d) la realtà umana è «indifferenziata» e «indistinta»
3. Secondo quanto emerge dai Ricordi, la fortuna:
a) può essere controllata dall’accortezza e dalla previdenza degli uomini
b) è in un rapporto di equilibrio con la virtù
c) ha un ruolo preponderante nelle vicende umane
d) premia coloro che osano affrontare «infiniti accidenti e pericoli»
4. Per ciò che riguarda la religione, Guicciardini:
a) la considera con sospetto, poiché genera un’ostinazione dannosa che impedisce di adattarsi alle
circostanze
b) apprezza la Riforma protestante poiché essa non accetta dogmi imposti
c) la giudica in modo parzialmente positivo, perché spinge gli uomini a imprese generose
d) mette in discussione i suoi fondamenti, affermando che la fede non ha un valore trascendente
punti: ……./2
Nome………………………………………………………classe……………data…………

Completamento di tabelle
C. Completa la seguente tabella relativa ad alcuni aspetti dei Ricordi.
Tempo: 4 min./Punteggio: 0,5 pt. per ogni parte adeguatamente completata

Significato di «discrezione»

Significato di «particulare»

Giudizio sulla natura


dell’uomo

Riflessioni sulla vita e sulla


morte

punti: ……/2

Quesiti a risposta singola


D. Tra le seguenti domande, rispondi alle due indicate dall’insegnante. (max 5 righe per risposta)
Tempo: 14 min./Punteggio: 1,50 pt. per ogni risposta corretta
1. «Quanto si ingannono coloro che a ogni parola allegano e’ romani! Bisognerebbe avere una città
condizionata come era loro, e poi governarsi secondo quello esemplo: el quale a chi ha le qualità
disproporzionate è tanto disproporzionato, quanto sarebbe volere che uno asino facessi el corso di uno
cavallo».
Quale concezione della storia emerge da questo «ricordo»?
2. «Fate ogni cosa per parere buoni, ché serve a infinite cose: ma, perché le opinione false non durano,
difficilmente vi riuscirà el parere lungamente buoni, se in verità non sarete. Così mi ricordò già mio
padre».
Quale rapporto emerge tra essere e apparire in questo «ricordo»? Quale differenza si può individuare
rispetto a Machiavelli?
3. «Dappoi che lo imperio romano, indebolito principalmente per la mutazione degli antichi costumi,
cominciò, già sono più di mille anni, di quella grandezza a declinare alla quale con maravigliosa virtù e
fortuna era salito, non aveva giammai sentito Italia tanto prosperità, né provato stato tanto desiderabile
quanto era quello nel quale sicuramente si riposava l’anno della salute cristiana mille quattrocento
novanta, e gli anni che a quello e prima e poi furono congiunti. Perché, ridotta tutta in somma pace e
tranquillità, coltivata non meno ne’ luoghi più montuosi e più sterili che nelle pianure e regioni sue più
fertili, né sottoposta a altro imperio che de’ suoi medesimi, non solo era abbondantissima d’abitatori, di
mercatanzie e di ricchezze; ma illustrata sommamente dalla magnificenza di molti prìncipi».
Su quali momenti della storia passata si sofferma Guicciardini in questo passo? Come li giudica?

punti: ……./3

punteggio totale: ……../8