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Dimensionamento di massima di una compressore

volumetrico alternativo
Giulio Cazzoli

Giugno 2013 v1.0

Si chiede di eettuare il dimensionamento di massima di un compressore volumetrico


alternativo che aspiri aria dall'ambiente.
Fluido operatore Aria
Portata richiesta m = 100 g/s
Le condizioni operative sono: Pressione di aspirazione (assoluta) pa = 1 atm
Temperatura di aspirazione ta = 15 C
Pressione di mandata (assoluta) pm = 7 bar
Si ipotizzi:

il coeciente di spazio nocivo 5%


pari al ,

la caduta di pressione nell'attraversamento delle valvole uguale per mandata ed aspi-


razione e pari ad un decimo della pressione atmosferica,

il rendimento interno = 0.75


i

il rendimento meccanico = 0.96


m

Si proceder nel dimensionamento richiesto secondo i seguenti passi:

Scelta del tipo di compressore (monofase o polifase inter-refrigerato)

Si determini il numero di cilindri e le dimensioni caratteristiche del manovellismo

Si valuti il numero di giri e la potenza assorbita dal compressore


Dimensionamento di massima di un compressore volumetrico alternativo

1 Valutazione del rapporto di compressione


1.1 Rendimento di compressione singolo cilindro

1
La pressione nel collettore di aspirazione espressa in unit SI vale

bar
pa = 1.01325 1 [atm] = 1.01325 bar
atm
Il rapporto di compressione utile vale:

pm 7
ru = = 6.91
pa 1.01325
Considerando le perdite sulle qualunque valvola pari al 10% della pressione atmosferica
(indicazione progettuale) avremo:

pa = pm = 0.1013 bar 0.1 bar


Quindi la pressione di aspirazione vale

p1 = pa pa = 1.01325 0.1 = 0.913 bar


mentre quella di mandata:

p2,1 = pm + pm = 7 + 0.1 = 7.1 bar


Il rapporto di compressione che deve soddisfare il compressore vale dunque:

p2,1 7.1
r= = 7.78
p1 0.913
Valore superiore a quello consigliato per i compressori che manipolano aria.

1.1.1 Calcolo del rendimento volumetrico

Dai dati di progetto si ha la denizione del valore del coeciente di spazio nocivo:

= 5% = 0.05
Assumendo che la compressione e la espansione siano descrivibili con politropiche di indice
n pari a:
n = 1.35
il rendimento volumetrico vale

 p1   0.913
v = 1 r1/n 1 = 1 0.05 7.781/1.35 1

= 0.738
pa 1.013
Valore interessante, ma di poco inferiore al limite desiderato, basta una piccola variazione
delle condizioni di rareddamento del cilindro per far variare il coeciente politropico e
penalizzare il rendimento. Quindi per sicurezza eseguiamo il frazionamento.
Si noti che il valore del rapporto di compressione limite nettamente pi alto del calcolato
(circa 61).

1 Ricordando che la pressione ambiente in atmosfere standard (atm) assolute vale 1 e che 1 atm =
101325 Pa = 1.01325 bar. Se fosse espressa in atmosfere tecniche (assolute) sarebbe 1.033 ata in quanto
1 ata = 0.96784 atm. Inoltre ricordiamo che 1 ata = 9.8066.5 Pa.

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Dimensionamento di massima di un compressore volumetrico alternativo

1.2 Compressione polifase

Scegliamo un frazionamento con progressione geometrica interrefrigerato.


Scelti =2 stadi, avremo:


ruI = ruII = ru 2.63

e la pressione di collettore tra i due stadi (pi ) varr:

pi = ruI pa = 2.63 1.01325 2.665 bar

La verica va, ovviamente, fatta sui rendimenti eettivi.

1.2.1 Primo stadio

Il primo cilindro dovr raggiungere una pressione di scarico pari a:

p2 = pi + pm = 2.665 + 0.1 = 2.765 bar

pertanto sar caratterizzato da un rapporto di compressione eettivo:

p2 2.765
rI = = 3.03
p1 0.913
p1
e da un rendimento volumetrico (
pa
= 0.900)

vI 0.842

1.2.2 Secondo stadio

Il secondo cilindro avr una pressione di aspirazione pari a:

p3 = pi pm = 2.665 0.1 = 2.565 bar

quella di scarico la medesima calcolata per il mono cilindrico:

p4 = pm + pm = 7 + 0.1 = 7.1 bar

pertanto sar caratterizzato da un rapporto di compressione eettivo:

p4 7.1
rII = = 2.77
p3 2.565
p3
e da un rendimento volumetrico (
pi
= 0.962)

vII 0.909

L'architettura sar composta da due cilindri posti a 90 per la migliore equilibratura delle
forze alterne del primo e secondo ordine, con interrefrigerazione completa tra i due stadi.

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Dimensionamento di massima di un compressore volumetrico alternativo

2 Progetto stadi
2.1 Scelta del motore

Si assume che il compressore sia a semplice eetto e sia collegato ad un motore asincrono a
4 poli. Pertanto la velocit di rotazione vale:

3000
nm = = 1500 r/min
2
per tenere conto dei fenomeni di scorrimento assumeremo:

nm = 1460 r/min = 24.33 r/s

2.2 Primo stadio

La densit in aspirazione vale, per la legge dei gas perfetti:

pa 1.01325 105
1 = 1.226 kg/m3
RT1 287 (15 + 273)
pertanto la portata volumetrica aspirata dal primo stadio vale:

m 0.1
V I = = = 0.0816 m3 /s
1 1.226
Per manipolare la portata ad ogni ciclo il cilindro deve aspirare un volume:

60 0.0816
VI = V = 3.354 103 m3
n 24.33
La cilindrata pertanto dovr valere:

VI VI 3.354 103
VI = = = 4.19 10 3 m3
c 0.95vI 0.95 0.842
con un rendimento di carica pari a c = 0.893.
Assumendo una velocit media pari a:

cmI = 5 m/s
si denisce una corsa pari a:
cmi 60
sI = = 103 mm
2n
Assunto per la corsa un valore comodo:

sI = 100 mm
l'alesaggio vale:
r r
4VI 4 4.196 10 3
DI = = 231 mm 230 mm
sI 100 10 3
Il rapporto corsa/alesaggio:
sI /DI = 0.43
soddisfacente (anche se prossimo al limite inferiore).

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Dimensionamento di massima di un compressore volumetrico alternativo

2.3 Secondo stadio

Con l'assunto della completa interrefrigerazione Ti = T1 , quindi la densit in aspirazione


vale, per la legge dei gas perfetti:

pi 2.665 105
2 = 3.2246 kg/m3
RT1 287 (15 + 273)
pertanto la portata volumetrica aspirata dal secondo stadio vale:

m 0.1
V II = = = 0.031 m3 /s
2 3.2246
Avendo supposto i cilindri collegati allo stesso motore, per manipolare la portata ad ogni
ciclo il cilindro deve aspirare un volume:

60 0.031
VII = V II = 1.274 103 m3
n 24.33
La cilindrata pertanto dovr valere:

VII VII 1.274 103


VII = = = 1.478 10 3 m3
c 0.95vII 0.95 0.91
con un rendimento di carica pari a c = 0.893.
L'architettura classica dei compressori a due stadi prevede che la corsa dei due stadi sia
la medesima
sII = sI = 100 mm
garantendo la stessa velocit media (
L'alesaggio pertanto vale:

r r
4VII 4 1.427 10 3
DII = = 1379 mm 135.0 mm
sII 100 10 3
Il rapporto corsa/alesaggio:
sII /DII = 0.73
inferiore al valore consigliato, ma il primo pistone, viste le maggiori dimensioni quello a
maggior rischio strutturale.

3 Potenza assorbita
Per ogni cilindro la potenza assorbita si calcola con:

m k  k1 
1
P= RTa ru k
i m k 1
I due stadi sono soggetti allo stesso rapporto di compressione utile, inoltre si assume
per entrambi gli stadi lo stesso valore dei rendimenti interno e meccanico (dati di progetto),
quindi la potenza complessiva pari alla potenza assorbita dal singolo stadio:

P = PI + PII = 2PI

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Dimensionamento di massima di un compressore volumetrico alternativo

La potenza assorbita dal singolo cilindro vale:

m k   k1 
PI = RT1 ruI k 1 =
i m k 1
0.1 1.41  1.411

= 2870 288 (2.63) 1.41 1 12819 W
0.75 0.96 1.41 1
Pertanto il compressore assorbir:

P = 2PI 25.6 kW

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Dimensionamento di massima di un compressore volumetrico alternativo

Figura 1: Diagramma indicatore reale

A Rapporto di compressione
Il rapporto di compressione utile il rapporto di compressione visto considerando il sistema
a scatola nera, quindi considerando aspirazione e mandata:

pm
ru =
pa
deve essere modicato per tener conto delle cadute di pressione che il uido subisce nell'at-
traversare le valvole (gura 1).
Durante la fase di aspirazione la pressione nel cilindro sar inferiore, a causa delle perdite
di carico, di quella nel condotto di aspirazione, indicando le perdite con pa sar:

p1 = pa pa

Analogamente per poter far uire il uido dal cilindro alla mandata, la pressione nel cilindro
dovr essere maggiorata delle perdite di carico, indicandole con pm sar:

p2 = pm + pm

Pertanto necessario denire un nuovo rapporto di compressione, detto rapporto di


compressione reale (ru ) come rapporto di compressione visto dal cilindro:

p2
r=
p1

B Rendimento volumetrico
Il rapporto di compressione reale viene limitato dalla condizione di funzionamento a por-
tata nulla, tale condizione caratterizzata dal valore nullo per il rendimento volumetrico
apparente.
Deniremo il rendimento volumetrico apparente (v ) come:

Volume apparentemente aspirato Ve


v = =
Volume generato dallo stantuo V

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Dimensionamento di massima di un compressore volumetrico alternativo

Figura 2: Diagramma indicatore ideale Figura 3: Diagramma indicatore limite

Denendo i volumi come dierenze tra i punti estremi (vedi g.: 2):

V1 V4 V1 V4 Vo + Vo V1 Vo V4 Vo
v = = =
V1 Vo V1 Vo V1 Vo V
raccogliendo e semplicando:  
Vo V4
v = 1 1
V Vo
Il volume al punto 4 si ricava dal volume al punto 3 ricordando che la trasformazione 34
adiabatica (o politropica) e che lecito confondere volume eettivo e volume specico
essendo il sistema chiuso, quindi costante la massa:

 1/n
V4 V4 p3
p3 V3n = p4 V4n = = =
V3 Vo p4

Ricordando la denizione di rapporto di compressione:

pm p3
r= =
pa p4
e indicando con il coeciente di spazio nocivo , rapporto tra il volume al punto morto
superiore e la cilindrata:
Vo
=
V
si dimostra che il rendimento volumetrico vale:

v = 1 r1/n 1


dove con n si indica il rendimento politropico o adiabatico, a seconda della trasformazione


scelta per le fasi di compressione ed aspirazione.

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Dimensionamento di massima di un compressore volumetrico alternativo

Figura 4: Correzione del rendimento volumetrico

Limiti al rendimento volumetrico

Il rendimento volumetrico massimo si ha, ovviamente, per:

v = 1 r = 1 Vo = 0

senza alcun senso pratico.


La condizione di minimo rendimento volumetrico:

v = 0 = Molla a gas

implica che non avviene trasferimento di uido.


Visto che il rendimento volumetrico decresce al crescere del rapporto di compressione
(g.:3) o al crescere del coeciente di spazio nocivo, si possono denire due condizioni limite.
Il limite dovuto allo spazio morto:

1
v = 0 = lim =
r1/n 1
dicilmente chiamato in causa, in quanto per il normale funzionamento necessario lasciare
del gioco alle valvole, tanto che normalmente = 58% (alcuni autori parlano di = 25%).
Pi importante il limite al rapporto di compressione:

 n
1+
v = 0 = rlim =

che evidenzia la necessit di frazionare il rapporto di compressione per mantenere il rendi-


mento volumetrico a valori accettabili.
Per non penalizzare il rendimento di carica si vincola il rendimento volumetrico a:

v 0.8

quindi:
 n
0.2
r0.8 = +1

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Dimensionamento di massima di un compressore volumetrico alternativo

B.1 Rendimento volumetrico corretto

Per tener conto degli eetti termici dovuti al miscelamento della carica fresca con il volume
rimasto nello spazio morto, si sostituisce il volume aspirato con un valore si denisce riportan-
do alle condizioni di collettore di aspirazione il volume aspirato per mezzo di trasformazioni
isoterme (vedi gura 4), quindi:
V5 V6
v =
V
Applicando la legge dei gas perfetti:

p5 V5 p10 V10
=
T5 T10
ma per le condizioni isoterme T5 = T10 e p5 = pa , quindi:

p10
V5 = V10
p1
Procedendo analogamente per V6 , si denisce quindi il rendimento volumetrico corretto come:

 p1
v = 1 r1/n 1

pa

C Architettura
Le motivazioni che impediscono il raggiungimento di elevati rapporti di compressione con
un singolo cilindro sono essenzialmente due:

1. elevate temperature nali, queste possono portare ad inceppamenti per dilatazione


degli organi meccanici e persino il rischio di accensione dell'olio lubricante;

2. riduzione del rendimento volumetrico a causa della azione preponderante dello spazio
morto.

Inoltre la possibilit di introdurre una interrefrigerazione permette di ridurre il lavoro


necessario per eettuare la compressione ed aumentare il rendimento meccanico (riducendo
i carichi).
Nel caso di compressione di aria a partire da condizioni ambiente, si soliti porre il limite
al rapporto di compressione a:
rlim = 6

C.1 Compressione polifase

Si dimostra che nel caso di interrefrigerazione completa (quando la temperatura in ingresso


ad ogni stadio viene portata alle condizioni di ingresso del primo cilindro), supponendo che la
legge di compressione sia la stessa per tutti gli stadi (stesso esponente politropico), allora per
minimizzare il lavoro richiesto tutti gli stadi devono avere lo stesso rapporto di compressione
.
Indicando con il numero di stadi sar:


r1 = . . . = r = r

Si noti come la progressione geometrica sia ottima anche per le altre considerazioni che
favoriscono il pluristadio:

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Dimensionamento di massima di un compressore volumetrico alternativo

1. partendo sempre dalla stessa temperatura e comprimendo con la stessa legge e avendo
lo stesso rapporto di compressione, le temperature nali saranno uguali e si avr (in
linea di massima) lo stesso comportamento termico

2. se tutti i cilindri hanno lo stesso coeciente di spazio nocivo e l'espansione avviene


con la stessa legge, la perdita di rendimento volumetrico rimarrebbe la stessa, quindi
la minima compatibile con quel coeciente di spazio nocivo;

3. risulta uguale per tutti i cilindri il rapporto tra la pressione di mandata e quella di
aspirazione, rapporto da cui dipende il rendimento meccanico.

D Dimensionamento del cilindro


Un compressore volumetrico manipola una portata volumetrica:

V = Vasp

dove la velocit di rotazione dell'albero motore, il numero di fasi utili per rotazione
dell'albero motore e Vasp il volume aspirato ad ogni corsa utile. Indicando con n la velocit
di rotazione dell'albero in r/min:
n
V = Vasp
60
dove
Il numero di fasi utili dipende dalla velocit di rotazione del motore che alimenta il
compressore e dal tipo di architettura scelta. Se il cilindro a singolo eetto ad ogni rotazione
dell'albero motore si avr una fase utile (tau = 1), due se il cilindro a doppio eetto.
La velocit di rotazione dell'albero motore dipende dal tipo di motore collegato. Nella
ipotesi che il motore sia un motore elettrico asincrono alimentato con frequenza di rete
f = 50 Hz e dotato di k coppie polari, come noto, la velocit di rotazione nm in r/min si
esprime con:
f 3000
nm = 60 =
k k
valore che solitamente si riduce di circa il 3% per tener conto degli eetti di scorrimento.
A causa del rendimento volumetrico e delle perdite di carico, il compressore non in
grado di sfruttare tutto lo spazio utile rappresentato dalla cilindrata V. Si denisce quindi
il rendimento di carica (c ) come:

Volume aspirato Vasp


c = =
Volume geometrico V
Il rendimento di carica pu anche essere scritto come prodotto dei rendimenti:

c = v t f

dove v dipende dal rapporto di compressione e dal coeciente di spazio nocivo, f rap-
presenta le perdite per riusso, il riusso di gas caldi a sua volta modica le condizioni
alla aspirazione, modica che verr conteggiata mendiante la denizione del rendimento di
riscaldamento t . In prima approssimazione porremo

t f = 0.95

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Dimensionamento di massima di un compressore volumetrico alternativo

La cilindrata V viene denita dal prodotto corsa (s) e alesaggio (D ):

D2
V =s
4
La pratica costruttiva consiglia di mantenere il rapporto s/D entro certi limiti per non
caricare eccessivamente la biella:

Stadi a bassa pressione s/D = 0.4 0.6

Stadi ad alta pressione s/D = 1 1.4

Inoltre la corsa viene limitata attraverso la velocit media del pistone (cm) , denita come:

n
cm= 2s
60
per impedire il danneggiamento per carichi inerziali si soliti limitare la velocit media a:

cm= 4 6 m/s

E Potenza assorbita
Per ogni cilindro la potenza assorbita si calcola con:

lm
P=
i m
dove m la portata in massa aspirata dal compressore. i rappresenta il rendimento interno ,
scostamento del diagramma reale da quello ideale, m il rendimento meccanico.
Indicando con il pedice 1 le condizioni all'inizio della fase di compressione e con 2 quella
alla ne, il lavoro specico richiesto per eseguire una compressione in condizioni isoentropiche
(l ), si calcola con:
l = cp (T2,iso T1 )
dove T2,iso la temperatura di ne compressione isoentropica. Considerando il uido come
gas ideale (quindi vale la legge universale dei gas perfetti e il calore specico costante), si
ha:
k1
T2,iso = T1 r k

con k = cp/cv . Ricordando che cp = cv + R e sostituendo si ha

k  k1 
l= RT1 r k 1
k1
quindi:
k  k1 
l= p 1 1 r k 1
k1
con 1 volume specico in aspirazione.
Nella espressione si volutamente trascurato il lavoro di espansione, scelta apropriata
solo se basso.

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