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FILIPPO CUCCO

Miglioramento SISMICO NELLE STRUTTURE MURARIE ESISTENTI


mercoled 13 luglio 2011

Omogeneit e isotropia

Il fatto che la resistenza e le caratteristiche fisiche possano variare localmente comporta che il materiale dotato di disomogeneit, se invece tutte le particelle hanno le medesime caratteristiche comportamentali allora il materiale si dice omogeneo ed in questo caso la rottura avviene certamente in corrispondenza dellelemento pi cimentato.

I valori riportati si riferiscono al carico sopportato da ciascun individuo di una piramide umana nellipotesi in cui ogni elemento abbia il medesimo peso unitario e scarichi in egual misura il proprio peso sui due sottostanti.
mercoled 13 luglio 2011

Non linearit

La non linearit fisica quella che riguarda le leggi costitutive, cio le relazioni che legano le azioni meccaniche alla deformazione. Si ha linearit fisica quando al materiale applicabile la legge di Hooke, cio quando le deformazioni sono proporzionali alle forze applicate. Lelasticit perfetta una delle ipotesi semplificative fondamentali della Scienza delle Costruzioni classica. Si ha invece una non linearit geometrica quando decade laltra ipotesi fondamentale della S.d.C., cio quella della estrema piccolezza degli spostamenti e delle deformazioni.

Esiste anche una non linearit che legata alla variazione comportamentale dei vincoli al variare dei carichi: il caso dei vincoli monolateri
mercoled 13 luglio 2011

Edici in muratura

Negli edici in muratura esiste una non linearit di tipo sico e una non linearit dovuta al fatto che la scarsa resistenza a trazione del materiale rende i vincoli a comportamento monolatero
mercoled 13 luglio 2011

Edici in muratura

Nei sistemi murari le fessurazioni sono fisiologiche, in quanto consentono alla struttura di trovare un nuovo assetto equilibrato in presenza delle sole tensioni di compressione

compressione
La non linearit fisica, la non amogeneit ed isotropia del materiale e la monolateralit dei vincoli rendono assolutamente problematico lo sviluppo di un modello matematico semplice per lanalisi delle strutture murarie. In virt del principio che meglio avere un modello molto rozzo che nulla, si cerca di adattare alla meccanica delle murature i classici metodi della Scienza delle Costruzioni

trazione

Le trazioni generano fessurazione e le soluzioni di continuit innescano una ridistribuzione delle tensioni
mercoled 13 luglio 2011

Modellazione strutturale
!

La maggiore o minore approssimazione dei risultati in una modellazione ad elementi finiti dipende dalla bont della meschiatura. Collegamenti solo sui nodi, distribuzione graduale delle rigidezze e delle dimensioni degli elementi

Il Metodo degli elementi niti d risposte esatte per i sistemi monodimensionali, ma approssimate per i sistemi bi e tridimensionali
mercoled 13 luglio 2011

Modellazione strutturale

La maggiore o minore approssimazione dei risultati in una modellazione ad elementi di contorno dipende dal numero di punti di controllo disposti lungo il contorno degli elementi. Continuit anche sulle interfacce, distribuzione qualunque delle rigidezze e delle dimensioni degli elementi

Il Metodo degli elementi di contorno consente delle modellazioni pi semplici ed efcaci e d risposte migliori in quanto mantiene la continuit sulle interfacce
mercoled 13 luglio 2011

Modellazione strutturale

Parete muraria idealmente suddivisa in maschi e fasce di piano, essa una lastra forata che andrebbe risolta con le metodologie della teoria dellelasticit (metodi del continuo) o con i metodi del discreto (FEM o BEM). Se si considera la struttura nella sua effettiva costituzione, con cordoli ed architravi, la discretizzazione tramite FEM risulta pi complessa.

Una parete muraria di fatto una lastra piana, cio un sistema bidimensionale i cui carichi agiscono nel piano medio della struttura
mercoled 13 luglio 2011

Modellazione strutturale

In una schematizzazione a telaio piano i maschi e le fasce di piano vengono considerate deformabili, mentre, i nodi vengono schematizzati rigidi ed estesi. Tale semplificazione sembra appositamente ritagliata per quelle pareti murarie in cui esistono delle aperture regolari ed allineate. La presenza di cordoli, architravi, piattabande o archi non pu essere adeguatamente simulata La normativa, per aggirare le difcolt insite nella discretizzazione FEM, suggerisce di schematizzare una parete come telaio piano. Tale discretizzazione, sia pur rozza, deve far uso di accorgimenti sosticati quali i nodi estesi e rigidi e deve tenere in conto anche la rigidezza al taglio
mercoled 13 luglio 2011

Modellazione strutturale

La maggiore o minore approssimazione dei risultati in una modellazione ad elementi di contorno dipende dal numero di punti di controllo disposti lungo il contorno degli elementi. Continuit anche sulle interfacce, distribuzione qualunque delle rigidezze e delle dimensioni degli elementi

In quelle pareti in cui, sotto sisma, i primi elementi a danneggiarsi sono le fasce di piano, si pu di fatto considerare un prevalente comportamento a mensola dei maschi murari. I quali vanno verificati non solo a taglio (come nel POR) ma anche a presso-flessione. Tale schematizzazione risulta problematica quando le varie aperture non sono verticalmente allineate.

In caso di danneggiamento delle fasce di piano i maschi si comportano come mensole


mercoled 13 luglio 2011

Modellazione strutturale

Comparazione della sollecitazione ettente nella modellazione a telaio e a lastra (BEM)


mercoled 13 luglio 2011

Modellazione strutturale

Comparazione della sollecitazione normale nella modellazione a telaio e a lastra (BEM)


mercoled 13 luglio 2011

Modellazione strutturale

Comparazione della sollecitazione tagliante nella modellazione a telaio e a lastra (BEM)


mercoled 13 luglio 2011

Modellazione strutturale

Caso in cui la modellazione a telaio risulta inapplicabile


mercoled 13 luglio 2011

Tipi di intervento Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 febbraio 2011
Valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni di cui al D.M. 14/01/2008

Patrimonio culturale, costruzioni storiche in muratura: non previsto ladeguamento in quanto comporta degli interventi radicali che sono in contrasto con il principio della conservazione, sono previsti, invece, soltanto due tipi di intervento miglioramento e riparazione localizzata.

Con il termine di miglioramento si deve intendere lesecuzione di opere in grado di far conseguire alledificio un maggior grado di sicurezza rispetto alle condizioni attuali, con un livello di protezione sismica non necessariamente uguale a quello previsto per ladeguamento delle costruzioni (2.2).

Riparazioni o interventi locali interessano invece porzioni limitate della costruzione e devono essere soggetti a verifiche locali: nel caso dei beni tutelati comunque richiesta anche una valutazione della sicurezza complessiva, in forma semplificata, in modo da certificare che non siano peggiorate le condizioni di sicurezza preesistenti (2.2)

Per i beni tutelati il tipo di intervento previsto il miglioramento o le riparazioni localizzate


mercoled 13 luglio 2011

Restauro statico (consolidamento)

In un perfetto parallelo con la Medicina, anche nellambito del Consolidamento si hanno le tre fasi caratteristiche di Anamnesi, Diagnosi e Terapia
mercoled 13 luglio 2011

Restauro statico (consolidamento)

Criteri che individuano la validit di un intervento di consolidamento

1. Reversibilit 2. Durabilit 3. Non invasivit 4. Economicit 5. Decor 6. Compatibilit chimica e fisico-meccanica dei materiali 7. Conservazione

Chiesa Normanna dello Scibene a Palermo


mercoled 13 luglio 2011

Restauro statico (consolidamento)

Criteri che individuano la validit di un intervento di consolidamento

1. Reversibilit 2. Durabilit 3. Non invasivit 4. Economicit 5. Decor 6. Compatibilit chimica e fisico-meccanica dei materiali 7. Conservazione

Ex convento dei Carmelitani a Mazara del Vallo


mercoled 13 luglio 2011

Restauro statico (consolidamento)

Criteri che individuano la validit di un intervento di consolidamento

1. Reversibilit 2. Durabilit 3. Non invasivit 4. Economicit 5. Decor 6. Compatibilit chimica e fisico-meccanica dei materiali 7. Conservazione

Teatro Garibaldi a Mazara del Vallo


mercoled 13 luglio 2011

Fasi di lavoro
Studio delledificio nello stato originario Le caratteristiche fisico geometriche della struttura, i vincoli esterni ed interni, le azioni esterne sono nello stato primigenio. L'analisi della struttura, in questa fase non di fondamentale importanza e serve soltanto ad individuare il probabile flusso tensionale ed il grado di sicurezza al tempo zero, cio all'atto della costruzione dell'edificio. Studio delledificio nello stato attuale Le caratteristiche fisico geometriche della struttura, i vincoli esterni ed interni e le azioni esterne sono cambiate. Le cause principali sono dovute alla fatiscenza muraria, a manomissioni dell'impianto originario tramite aggiunte o sottrazioni di materia, eventuali dissesti. La struttura si adattata ai nuovi carichi e, attraverso l'insorgere di soluzioni di continuit, ha assunto la migliore configurazione che le consente di lavorare esclusivamente a compressione. L'analisi, in questa fase, serve ad individuare il nuovo flusso tensionale nella struttura adattata ed il suo grado di sicurezza al tempo attuale. Progetto e verifica dellintervento di consolidamento Il confronto tra lo stato originario, lo stato attuale e quello consolidato possono fornire delle fondamentali informazioni sulla bont ed efficacia delle tecniche adottate e sul livello di sicurezza raggiunto. Una preventiva analisi autoptica di fondamentale importanza: le lesioni presenti nella massa muraria rappresentano i sintomi della malattia, da essi occorre arrivare alla determinazione della patologia vera e propria che costituisce la causa prima che scatena il malanno.

Parafrasando il gergo medico, il recupero strutturale di un edicio deve attraversare le fasi di anamnesi, diagnosi e cura e deve avvalersi di una approfondita conoscenza anatomica e siologica dell'edicio
mercoled 13 luglio 2011

Tiranti

Meccanismi di rottura: Modo I: ribaltamento della facciata con i cantonali Modo II: espulsione della fasce di piano per essione Modo III: ribaltamento della facciata senza cantonali

La tendenza al ribaltamento fuori dal piano delle pareti sotto sisma, pu essere efcacemente contrastata dalluso di appositi tiranti in cavi dacciaio
mercoled 13 luglio 2011

La sostituzione muraria

Mappatura delle tensioni principali di compressione in un pilastro di materiale lapideo. In presenza di un foro il usso delle tensioni viene deviato. In presenza di un intarsio di materiale pi rigido, in esso si ha una concentrazione di tensioni La sostituzione muraria una tecnica di consolidamento che, nonostante sia molto radicata nella tradizione, presenta, tuttavia, una serie di inconvenienti. Inconvenienti che bene conoscere ed esaminare attentamente per evitare di incorrere in errori che possono essere tali da compromettere il comportamento della struttura consolidata.
mercoled 13 luglio 2011

La sostituzione muraria

Deformata e fessurazione prodotta dalluso di rappezzi con materiale di diversa rigidezza.


La sostituzione muraria una tecnica di consolidamento che, nonostante sia molto radicata nella tradizione, presenta, tuttavia, una serie di inconvenienti. Inconvenienti che bene conoscere ed esaminare attentamente per evitare di incorrere in errori che possono essere tali da compromettere il comportamento della struttura consolidata.
mercoled 13 luglio 2011

La sostituzione muraria
La sostituzione muraria un intervento di tipo irreversibile ed invasivo Se si decide di adottarlo come intervento di consolidamento occorre: a) evitare vibrazioni nella fase di demolizione e predisporre delle opportune opere provvisionali di sostegno; b) cercare di ripristinare il usso tensionale mettendo in contrasto la nuova muratura con la vecchia, ad es. attraverso l'uso di martinetti a perdere; c) adoperare un materiale sostitutivo con le stesse caratteristiche sico-meccaniche di quello preesistente. Occorre, inoltre, evitare la possibile ossidazione dei martinetti a perdere con opportuni trattamenti protettivi o adoperare meccanismi di contrasto realizzati ad hoc in acciaio inox. I martinetti devono sempre essere sigillati con betoncino antiritiro.

Fessurazione in corrispondenza di una sostituzione muraria effettuata con materiale diverso dalloriginale

La sostituzione muraria una tecnica di consolidamento che, nonostante sia molto radicata nella tradizione, presenta, tuttavia, una serie di inconvenienti. Inconvenienti che bene conoscere ed esaminare attentamente per evitare di incorrere in errori che possono essere tali da compromettere il comportamento della struttura consolidata.
mercoled 13 luglio 2011

Le perforazioni armate
(ovvero il cancro del consolidamento)

Mappature delle tensioni principali di trazione e compressione in un blocco di muratura allinterno del quale sigillata una barra metallica. Un salto termico di -30 genera delle tensioni di contrasto di 35,94 daN/cm2 a trazione e di 48,84 daN/cm2 a compressione. Tra il ferro e molti tipi di materiali lapidei esiste una intrinseca incompatibilit sica dovuta al diverso valore del coefciente di dilatazione termica La dilatazione differenziata causa di coazioni interne, anche di elevata intensit, che tendono, alternandosi nel tempo, a disaggregare i materiali ed a vanicare lazione delladerenza: una sorta di rigetto, per volere adoperare un termine medico.

Uno degli interventi pi sconsiderati e pericolosi nellambito del consolidamento degli edici storici quello delluso dei cosiddetti reticoli armati o barre cementate.
mercoled 13 luglio 2011

Le perforazioni armate
(ovvero il cancro del consolidamento)

Le perforazioni armate (o reticoli armati) nel consolidamento di edici monumentali e di pregio artistico sono da stigmatizzare e da scartare a priori in quanto sono fortemente invasive, irreversibili, non economiche e possono presentare nel tempo il fenomeno del rigetto per la incompatibilit sica dei materiali e la non eccelsa durabilit delle resine collanti.

Uno degli interventi pi sconsiderati e pericolosi nellambito del consolidamento degli edici storici quello delluso dei cosiddetti reticoli armati o barre cementate.
mercoled 13 luglio 2011

Gli intonaci armati


(ovvero il cancro del consolidamento)

Intonaco armato con rete elettrosaldata posta sui due lati e collegata da barre passanti. Tramite betoncino a spruzzo o gunite si riveste lintera muratura in un sudario di cemento armato. Questo tipo di intervento assolutamente da evitare nellambito del consolidamento di edici di interesse storico-artistico.

Unaltro intervento insensato e pericoloso, che purtroppo gode di grande popolarit, quello delluso dei cos detti intonaci armati, che poi pi che degli intonaci sono delle vere e proprie lastre sottili in c.a. affacciate, a guisa di pancarr, sulla muratura storica esistente.
mercoled 13 luglio 2011

Gli intonaci armati


(ovvero il cancro del consolidamento)

Irreversibilit, invasivit, scarsa durabilit, incompatibilit sica, con laggravante del maggiore incremento di peso, e quindi delle eventuali azioni sismiche, e dellenorme crescita della rigidezza. Anche il decor e laspetto della conservazione vengono fortemente morticati. Ligrometria della parete consolidata viene stravolta e gli aumenti di spessore fanno scempio della geometria originale.

Unaltro intervento insensato e pericoloso, che purtroppo gode di grande popolarit, quello delluso dei cos detti intonaci armati, che poi pi che degli intonaci sono delle vere e proprie lastre sottili in c.a. affacciate, a guisa di pancarr, sulla muratura storica esistente.
mercoled 13 luglio 2011

Gli intonaci armati


(ovvero il cancro del consolidamento)

si tentato addirittura, attraverso luso di reti e reticoli armati, una sorta di drogaggio delle rigidezze, al ne di incanalare gli sforzi allinterno di ussi predeniti e, creando una struttura nella struttura, riportare il comportamento delle pareti murarie nellalveo di tipologie pi rassicuranti e pi facilmente comprensibili come ad es. i telai

Unaltro intervento insensato e pericoloso, che purtroppo gode di grande popolarit, quello delluso dei cos detti intonaci armati, che poi pi che degli intonaci sono delle vere e proprie lastre sottili in c.a. affacciate, a guisa di pancarr, sulla muratura storica esistente.
mercoled 13 luglio 2011

Gli intonaci armati


(ovvero il cancro del consolidamento)

Palazzo Chiaramonte (Steri), Palermo. Vista frontale di una porzione del reticolo armato tridimensionale che pervade lintera struttura. In caso di rigetto lunica forma di intervento sar la demolizione dellintero edicio

Alluso degli intonaci armati sempre preferibile, pur con tutte le sue problematiche, la sostituzione muraria o addirittura luso di opere provvisionali permanenti (si scusi lossimoro) che, quanto meno, hanno il pregio della totale reversibilit.
mercoled 13 luglio 2011

Nastri in composito, FRP


(ovvero riparare con lo scotch)

Nel Bton Plaqu delle lamiere metalliche vanno sempre incollate (a guisa di armature esterne) in corrispondenza delle zone tese della trave o del pilastro da rinforzare.

In un incollaggio il trasferimento dello sforzo tra elementi avviene, in virt delladerenza, tramite linsorgere di tensioni tangenziali. Betn-plaqu, lammellare etc.

Deformate ottenute tramite il MEC. Con una lamiera da 20 mm incollata allintradosso si ottiene un incremento della rigidezza del 19%.

Luso dei rinforzi in materiale composito (bre di carbonio, aramidiche, di vetro) prende spunto da una tecnica precedente, usata per il rinforzo delle strutture in coglometato cementizio: il betn-plaqu
mercoled 13 luglio 2011

Nastri in composito, FRP


(ovvero riparare con lo scotch)

Diverso modo di comportarsi di una nastro adesivo in base alle azioni agenti su di esso. Facilit di distacco (delaminazione), ovvero scarsa resistenza alle azioni ortogonali al piano di incollaggio. Grande resistenza ad azioni complanari (trazione). La trazione nei nastri si trasferisce al materiale lapideo tramite tensioni tangenziali di aderenza.

I materiali bro-rinforzati sono composti da due elementi: le bre vere e proprie (caratterizzate da una elevata rigidezza e da una notevolissima resistenza meccanica) e la cos detta matrice, un polimero termoindurente che ingloba e mantiene in posizione le bre
mercoled 13 luglio 2011

Nastri in composito, FRP


(ovvero riparare con lo scotch)

Un nastro adesivo incollato allintradosso trasforma dei sempli mattoncini di gesso in una trave in grado di sopportare dei notevoli carichi essionali. Il nastro si comporta come larmatura nelle strutture in c.a. Una errata disposizione del nastro rende il sistema totalmente incapace di assorbire azioni di tipo essionale

I materiali bro-rinforzati sono composti da due elementi: le bre vere e proprie (caratterizzate da una elevata rigidezza e da una notevolissima resistenza meccanica) e la cos detta matrice, un polimero termoindurente che ingloba e mantiene in posizione le bre
mercoled 13 luglio 2011

Nastri in composito, FRP


(ovvero riparare con lo scotch)

Fasi di applicazione del rinforzo in bre di carbonio. Le fasi 4, 5 e 6 possono essere ripetute per ottenere varie lamine in sovrapposizione.

I materiali bro-rinforzati sono composti da due elementi: le bre vere e proprie (caratterizzate da una elevata rigidezza e da una notevolissima resistenza meccanica) e la cos detta matrice, un polimero termoindurente che ingloba e mantiene in posizione le bre
mercoled 13 luglio 2011

Nastri in composito, FRP


(ovvero riparare con lo scotch)

Scarsa reversibilit. E vero che risulta abbastanza facile rimuovere a strappo i nastri in FRP (delaminazione), ma anche altrettanto vero, vista la scarsa resistenza alla trazione superciale di certo materiale lapideo (ad es. le arenarie), che una porzione superciale di esso, pi o meno consistente, possa essere rimosso insieme al nastro (peeling) procurando un danno al paramento murario. La durabilit abbastanza discutibile, non tanto con riferimento alle bre di carbonio (bre di vetro ed aramidiche ad es. sono pi vulnerabili), ma ai materiali polimerici impregnanti ed alle resine epossidiche di incollaggio. Non esistono esperienze o ricerche speciche circa la resistenza all'invecchiamento di tali componenti. A dire il vero, esistono abbastanza notizie sul comportamento dei singoli elementi che compongono il composito sotto leffetto di differenti condizioni igrotermiche, ma poche indagini sono state compiute sul sistema di rinforzo in opera, nelle sue reali condizioni ambientali. Alta invasivit. la porzione di muratura che, in fase di preparazione, stata impregnata di resine, rimane alterata permanentemente con tutte le eventuali conseguenze relative alla parziale impermeabilizzazione e alla variazione delle caratteristiche igrometriche dellarea trattata. Da non trascurare neppure leventuale alterazione del coefciente di conducibilit termica che ha importanza in relazione ai fenomeni di condensa. Scarsa economicit. Materiali di derivazione aero-spaziale, nonostante una buona penetrazione nel mercato, sono ancora alquanto costosi, soprattutto se paragonati ai materiali tradizionali ed alle bre naturali (canapa, juta etc.).

I materiali bro-rinforzati sono composti da due elementi: le bre vere e proprie (caratterizzate da una elevata rigidezza e da una notevolissima resistenza meccanica) e la cos detta matrice, un polimero termoindurente che ingloba e mantiene in posizione le bre
mercoled 13 luglio 2011

Nastri in composito, FRP


(ovvero riparare con lo scotch)

Esiste, inoltre, una cronica incompatibilit sica tra muratura e bre di carbonio, in quanto queste ultime hanno un coefciente di dilatazione termica prossimo allo zero. Ci pu essere causa di coazioni indesiderate tra nastro e materiale lapideo le cui conseguenze nel tempo sono di difcile valutazione. Questo problema di gran lunga pi grave per le bre aramidiche che hanno, addirittura, un coefciente di dilatazione termico negativo (si espandono se la temperatura diminuisce e si contraggono se aumenta). Criticit applicativa. Un ulteriore inconveniente dato dalla necessit dellutilizzo di operatori iperspecializzati. Un rinforzo mediante FRP presenta criticit tali che solo una mano dopera altamente qualicata in grado di gestire: perfetta planarit, omogeneit e pulizia delle superci murarie; corretto allineamento e straticazione dei tessuti; dosaggio dei componenti degli adesivi e delle resine epossidiche; controllo delle condizioni ambientali etc. Le possibilit di insuccesso legate a disattenzioni o trascuratezze delle maestranze sono elevate ed assolutamente intollerabili, visti gli oneri economici cui si va incontro e la possibilit di danneggiare il manufatto in modo irreparabile. Resistenza al fuoco. La resina epossidica non in grado di resistere a temperature superiori a 80-100C, valore oltre il quale si liquef annullando ladesione. Ne consegue che le strutture rinforzate con compositi, se esposte al pericolo potenziale del fuoco, devono essere predisposte con opportuni impianti antincendio ed efcaci rivestimenti termo-resistenti che fanno ulteriormente lievitare la spesa dellintervento. Criticit in ambienti umidi. La presenza di acqua impedisce laccesso della resina del primer allinterno dei pori della muratura, nonch il suo indurimento bloccando il processo di catalisi. Per questo motivo la struttura da sottoporre a rinforzo deve essere completamente asciutta e sempre protetta da eventuali precipitazioni atmosferiche improvvise. Il fenomeno della presenza di umidit particolarmente frequente nelle strutture in muratura a causa della porosit intrinseca dei materiali che la compongono (pietre naturali o laterizi) e dei leganti utilizzati.

I materiali bro-rinforzati sono composti da due elementi: le bre vere e proprie (caratterizzate da una elevata rigidezza e da una notevolissima resistenza meccanica) e la cos detta matrice, un polimero termoindurente che ingloba e mantiene in posizione le bre
mercoled 13 luglio 2011

Nastri in composito, FRP


(ovvero riparare con lo scotch)

Luso di un nastro continuo incollato allintradosso della trave causerebbe, a causa della trazione indotta dalla essione, uno scollamento in corrispondenza delle concavit del prolo. Luso di pi spezzoni di CFRP pu risolvere il problema. I nastri tendono a danneggiarsi in corrispondenza degli spigoli e, in quanto tesi, tendono sempre ad assumere sotto carico landamento di un poligono convesso. Essi pertanto tendono a delaminarsi in corrispondenza di eventuali concavit e sotto azioni di compressione. Inoltre, vista la loro rigidezza (superiore allacciaio armonico), impossibile esercitare alcuna forma di pretensione. Le ultime Linee guida per lapplicazione al patrimonio culturale della normativa tecnica, a proposito delluso di nastri e tessuti brorinforzati, riportano:
Il placcaggio con tessuti o lamine in materiale brorinforzato anchesso un intervento invasivo, la cui efcacia va adeguatamente comprovata, sia a livello locale che di comportamento globale; inoltre valgono le considerazioni gi formulate al punto 6.2.2, relativamente alla compatibilit di questi materiali e delle resine di incollaggio con la muratura storica. Tale tecnica pu rappresentare una soluzione per interventi localizzati, ad esempio rinforzi essionali di fasce murarie, verticali od orizzontali, per assorbire la spinta di elementi della copertura, di archi e di volte.

Anche le Istruzioni CNR, al punto 5.1.2, manifestano cautela nelluso dei rinforzi in composito nellambito di strutture di interesse storico o monumentale:
Qualora il rinforzo strutturale riguardi costruzioni di interesse storico o monumentale, si richiede una specica giusticazione sullindispensabilit, improrogabilit e compatibilit dellintervento con le teorie del restauro.

I materiali bro-rinforzati sono composti da due elementi: le bre vere e proprie (caratterizzate da una elevata rigidezza e da una notevolissima resistenza meccanica) e la cos detta matrice, un polimero termoindurente che ingloba e mantiene in posizione le bre
mercoled 13 luglio 2011

Consolidamento di archi isolati e volte

Deformate ottenute tramite unanalisi al passo: a) peso proprio; b) cedimento rotazionale + peso proprio; c) cedimento verticale + peso proprio; d) cedimento orizzontale + peso proprio

Gli archi isolati e le volte sono dei sistemi che si reggono per forma. Una qualunque causa che tende ad alterarne la geometria provoca degli adattamenti dell'intero sistema (soluzioni di continuit irreversibili) miranti a raggiungere la condizione di equilibrio tramite l'uso esclusivo di tensioni di compressione
mercoled 13 luglio 2011

Rinanchi

Possibili meccanismi di collasso di una volta o di un arco isolato caricati simmetricamente

I rinanchi sono dei rimedi costruttivi atti a contrastare il sollevamento alle reni che si manifesta, in una volta reale, a causa dell'attivarsi di un particolare meccanismo di collasso.
mercoled 13 luglio 2011

Rinanchi

Un riempimento in materiale sciolto, per i 2/3 dellaltezza di una volta, costituisce un ottimo ed economico elemento di stabilizzazione e di contrasto del meccanismo di collasso.

I rinanchi sono dei rimedi costruttivi atti a contrastare il sollevamento alle reni che si manifesta, in una volta reale, a causa dell'attivarsi di un particolare meccanismo di collasso.
mercoled 13 luglio 2011

Rinanchi

I rinanchi consentono di far rientrare la curva delle pressioni allinterno della sagoma della volta.

Quando presenti, occorre sempre evitare di rimuovere in blocco tali riempimenti: con ci si rischierebbe di destabilizzare il sistema
mercoled 13 luglio 2011

Rinanchi

Tipo di meccanismo di collasso che risulta favorito dalla presenza dei rinanchi.

Luso dei rinanchi in volte a sesto acuto va valutato con estrema cura, in quanto pu facilitare linnesco di un meccanismo di collasso
mercoled 13 luglio 2011

Frenelli

I frenelli consentono di scaricare una volta dallazione di un eventuale solaio, ma la concentrano in zone ristrette dei muri dambito. Essi inoltre contrastano il sollevamento alle reni e quindi il meccanismo di collasso. Occorre evitare il contatto diretto con la volta

Gli stessi frenelli sono dei sistemi spingenti, essi alterano la distribuzione delle rigidezze ed aggiungono delle nuove masse in quota aumentando la vulnerabilit sismica delledicio. Lintervento, inoltre, invasivo e irreversibile ed induce delle notevoli azioni concentrate sui muri perimetrali.

I frenelli sono delle strutture autoportanti che seguono il contorno dell'estradosso di una volta reale ed hanno la precipua funzione di contrastarne il sollevamento alle reni dovuto ad un eventuale meccanismo di collasso. Essi consentono anche di realizzare dei solai al di sopra della volta senza gravare su di essa
mercoled 13 luglio 2011

Frenelli

Una possibile soluzione alternativa per by-passare luso dei frenelli quella di adoperare rinanchi e travi metalliche zincate ortogonali allasse ella volta

I frenelli sono delle strutture autoportanti che seguono il contorno dell'estradosso di una volta reale ed hanno la precipua funzione di contrastarne il sollevamento alle reni dovuto ad un eventuale meccanismo di collasso. Essi consentono anche di realizzare dei solai al di sopra della volta senza gravare su di essa
mercoled 13 luglio 2011

Cappe armate

Cappa armata spillata ad una volta. Intervento assolutamente da evitare in quanto invasivo, irreversibile, di scarsa durabilit; incrementa le masse sismiche ed altera il rapporto tra le rigidezze

Un altro intervento di consolidamento che ha provocato delle immani devastazioni nel patrimonio monumentale del nostro paese luso delle cos dette cappe armate
mercoled 13 luglio 2011

Cappe armate

Cappa armata spillata ad una volta. Intervento assolutamente da evitare in quanto invasivo, irreversibile, di scarsa durabilit; incrementa le masse sismiche ed altera il rapporto tra le rigidezze

Deformata di una volta consolidata con cappa in c.a. e spillature metalliche, sottoposta ad un salto termico uniforme di 35. La differente deformabilit della cappa e della volta ed il diverso coefciente di dilatazione termica causano il distacco tra i due materiali

Un altro intervento di consolidamento che ha provocato delle immani devastazioni nel patrimonio monumentale del nostro paese luso delle cos dette cappe armate
mercoled 13 luglio 2011

Cappe armate

Distacco dei conci a causa dellinterazione tra cappa in conglomerato e volta in muratura. Deformata ottenuta tramite unanalisi al passo effettuata con il MEC per un salto termico di + 30

Le stesse Linee guida per lapplicazione al patrimonio culturale della normativa tecnica, asseriscono: La realizzazione allestradosso di controvolte in calcestruzzo, armate o no, da evitarsi, per la riduzione dello stato di compressione nella volta in muratura e laumento delle masse sismiche, oltre che per limpoverimento che induce, in termini di valori culturali e testimoniali, nel manufatto storico.

Un altro intervento di consolidamento che ha provocato delle immani devastazioni nel patrimonio monumentale del nostro paese luso delle cos dette cappe armate
mercoled 13 luglio 2011

Perforazioni armate

Mappature delle tensioni principali di trazione e compressione, ottenute con il MEC, di un arco sostenuto da barre cementate e sottoposto ad un salto termico uniforme di 35C. A sinistra riportato il massimo valore della tensione di trazione che le chiodature trasmettono alla muratura: 17,02 daN/cm2. Per un salto negativo le mappature sarebbero complementari

Le problematiche delle perforazioni armate sono gi state trattate, qui si sottolinea semplicemente che assolutamente incomprensibile come oggi si trovino in libreria testi, sedicenti specialistici, in cui venga ancora proposta come tecnica di consolidamento di archi e volte reali l'uso del cos detto reticolo armato
mercoled 13 luglio 2011

Perforazioni armate

Palazzo Chiaramonte (Steri), Palermo. Sistema di perforazioni armate a sostegno di una serie di archi.

Mappatura delle tensioni principali di trazione in un arco con reticolo armato. A causa della diversa espansione termica nascono allinterno delle coazioni tra barre e muratura che portano a picchi di tensione inaccettabili per un materiale lapideo.

Le problematiche delle perforazioni armate sono gi state trattate, qui si sottolinea semplicemente che assolutamente incomprensibile come oggi si trovino in libreria testi, sedicenti specialistici, in cui venga ancora proposta come tecnica di consolidamento di archi e volte reali l'uso del cos detto reticolo armato
mercoled 13 luglio 2011

Perforazioni armate

Mappatura delle tensioni principali di compressione in una serie di archi sostenuti da perforazioni armate. A causa della diversa espansione termica nascono allinterno delle coazioni tra barre e muratura che portano a picchi di tensione inaccettabili per un materiale lapideo: 357 daN/cmq.

Il problema della durabilit potrebbe essere risolto, in parte, con luso dellacciaio inox o di barre in composito, ma la mancanza di informazioni certe sul comportamento allinvecchiamento delle resine collanti, la incompatibilit sica dei materiali, lindebolimento della muratura a causa delle perforazioni e lalterazione locale della rigidezza si rivelano degli ostacoli duri da superare
mercoled 13 luglio 2011

Rinforzo con bre naturali

Ponte Inca sulle Ande peruviane Le bre naturali quali il lino, la canapa e la Iuta sono economiche, hanno un elevato livello di resistenza e sono state adoperate per scopi strutturali da tempo immemorabile: tende, vele, sartiame, ponti sospesi etc.
mercoled 13 luglio 2011

Rinforzo con bre naturali

Prima di ogni intervento su una volta, essa va debitamente puntellata tramite apposite centine

Rinforzo con bre naturali: intervento storico ed efcace, in piena sintonia con i dettami del restauro.

Le bre naturali quali il lino, la canapa e la Iuta sono economiche, hanno un elevato livello di resistenza e sono state adoperate per scopi strutturali da tempo immemorabile: tende, vele, sartiame, ponti sospesi etc.
mercoled 13 luglio 2011

Rinforzo con bre naturali

Tipica armatura lignea di una volta in canne e gesso. Essa lelemento portante a cui occorre rivolgere tutte le attenzioni del caso.
Luso delle bre naturali trova unaltra applicazione tradizionale nel risarcire le lesioni che si manifestano nelle nte volte in canne e gesso. Si ricorda che in tali strutture lelemento portante il graticcio ligneo vincolato nelle pareti murarie perimetrali del vano , la supercie continua curva intradossale altro non che un controsoftto in stuoie di canne e gesso, appeso tramite chiodatura alle centine di supporto
mercoled 13 luglio 2011

Rinforzo con bre naturali

Completa scomparsa della parte in gesso a causa dellacqua penetrata da uno squarcio della copertura.

Le bre naturali quali il lino, la canapa e la Iuta sono economiche, hanno un elevato livello di resistenza e sono state adoperate per scopi strutturali da tempo immemorabile: tende, vele, sartiame, ponti sospesi etc.
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Catene

Deformata e mappatura delle tensioni principali di compressione in una volta consolidata tramite tiranti. I tiranti contrastano il moto delle pareti perimetrali e tendono a preservare la forma della volta e, quindi, la sua stabilit.

L'uso di catene metalliche, insieme ai contrafforti ed agli archi rampanti, il rimedio pi antico per contrastare la spinta esercitata sulle murature dambito da archi e volte e per prevenire il ribaltamento delle medesime.
mercoled 13 luglio 2011

Catene

Bolzone a paletto deformato a causa di una spinta eccessiva della volta.

Deformata di una volta con tirante allestradosso sottoposta ad un salto termico negativo uniforme. Unanalisi al passo evidenzia come i muri superiori hanno la tendenza a ribaltare verso linterno.

L'uso di catene metalliche, insieme ai contrafforti ed agli archi rampanti, il rimedio pi antico per contrastare la spinta esercitata sulle murature dambito da archi e volte e per prevenire il ribaltamento delle medesime.
mercoled 13 luglio 2011

Natri in CFRP
I nastri in materiale composito andrebbero usati come larmatura nel c.a., cio andrebbero disposti nelle zone tese

Deformata di una volta a botte calcolata tramite MEC con unanalisi non lineare al passo: a) nastro CFRP solo sullestradosso; b) nastro CFRP su estradosso e parte centrale dell intradosso. Da notare che a causa dellapertura delle fessure nella parte intradossale ed alla elevata compressione si manifesta una delaminazione del nastro

E diventata pratica corrente, sia per contrastare il sollevamento alle reni dovuto ad un probabile meccanismo di collasso per moto rigido, sia per limitare (a guisa di armatura) l'aprirsi di soluzioni di continuit tra i conci, incollare, in corrispondenza delle zone tese delle volte, dei nastri in CFRP con un collante ad alto potere aggrappante.
mercoled 13 luglio 2011

Natri in CFRP

La presenza del nastro contrasta il formarsi delle cerniere

Come sottolinea il CNR-DT200, 2004, al punto 5.1.3 (7p): quando si applicano tessuti o lamine di FRP su superci murarie, si deve tener presente la completa assenza di traspirabilit dei materiali compositi. Per tali motivi gli interventi di rinforzo strutturale eseguiti con tale materiale non devono, di norma, interessare estese superci del paramento murario al ne di preservare una adeguata traspirabilit del sistema.

Nelle strutture murarie e nelle volte rinforzate mediante CFRP, in caso di sollecitazioni cicliche di trazione e compressione, come quelle esercitate da un sisma o dalle variazioni termiche, ladesione muratura-composito pu notevolmente deteriorarsi nel tempo a causa di fenomeni di instabilit locali.
mercoled 13 luglio 2011

Natri in CFRP

Deformata ottenuta con una analisi non lineare al passo di una volta sotto sisma da sinistra con un nastro CFRP incollato soltanto allestradosso. La scorrettezza di tale disposizione viene evidenziata dalla delaminazione in corrispondenza della parte compressa che corrisponde alle sezioni di apertura delle fessure per trazione

Il disporre le bre di carbonio soltanto da una parte scorretto concettualmente, nessuno si sognerebbe mai di eliminare ad es. le armature intradossali in una trave incastrata in c.a., eppure per i sistemi murari ci , inspiegabilmente, pratica corrente.
mercoled 13 luglio 2011

Natri in CFRP

Il disporre le bre di carbonio soltanto da una parte scorretto concettualmente, nessuno si sognerebbe mai di eliminare ad es. le armature intradossali in una trave incastrata in c.a., eppure per i sistemi murari ci , inspiegabilmente, pratica corrente.
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