Sei sulla pagina 1di 21

Conflitti di legittimazione tra s,

gruppo e sistema
Il potenziale integrativo della
Teoria della Giustificazione del Sistema
John T. Jost, Diana Burgess e Cristina O. Mosso (2001). In J. T. Jost & B. Major (Eds.). The psychology of legitimacy:
Emerging perspectives on ideology, justice, and intergroup relations (pp. 363-388). New York: Cambridge University
Press.

I nostri problemi derivano dallaccettazione di questo osceno, corrotto sistema.


Dorothy Day
I sistemi sociali adattano la loro natura interiore alla societ con laiuto delle strutture normative, nelle
quali i bisogni sono interpretati e le azioni autorizzate o rese obbligatorie. Il concetto di motivazione
qui presente non dovrebbe nascondere il fatto che il sistema sociale raggiunge lintegrazione della
propria natura interiore per mezzo di norme che necessitano di una giustificazione.
Jurgen Habermas (1975)

Molte decadi di ricerca sulla psicologia della giustizia inducono alla quasi schiacciante
conclusione che le persone, in genere, preferiscono credere che il sistema sociale al quale
appartengono sia equo, legittimo e giustificabile, piuttosto che capriccioso, ingiusto o illegittimo
(per esempio, Crosby, 1982; Jost, 1995; Lerner, 1980; Major, 1994; Martin, 1986; Tyler & McGraw,
1986). Sembra che questa proposizione generale trovi sostegno anche in sistemi sociali che danno
luogo a notevoli livelli di ineguaglianza (per esempio, Dumont, 1970; Kluegel & Smith, 1986;
Lane, 1962), come, ad esempio, il sistema capitalistico industriale, criticato cos duramente da
Dorothy Day e dagli altri attivisti socialisti del diciannovesimo e del ventesimo secolo. In uno
studio storico, relativo alle risposte della comunit nei confronti dellineguaglianza economica in
Europa, condotto nello stesso periodo, Barrington Moore, Jr. (1978) ha osservato acutamente che la
capacit umana di resistere alle sofferenze ed agli abusi sconcertante, tragicamente sconcertante (p.
13). Come suggerisce il paragrafo di Habermas riportato sopra, i sistemi sociali si impongono sui
gruppi e sugli individui con una forza normativa cui difficile resistere.
Secondo la teoria marxista, che pu essere considerata come una delle principali e pi importanti
fonti di qualsiasi analisi contemporanea della legittimazione dellineguaglianza (vedi Spears, Jetten,
& Doosje, in questo volume; Zelditch, in questo volume), importante riconoscere che anche i
membri dei gruppi deprivati possono, alle volte, tentare una legittimazione ideologica dello stesso
sistema che li danneggia (per esempio, Pines, 1993). Questo il fenomeno della falsa
consapevolezza, introdotto solo recentemente in psicologia sociale da molti degli autori che
hanno contribuito al presente volume (per esempio, Jost, 1995; Jost & Banaji, 1994; Levin,
1

Sidanius, Rabinowitz, & Federico, 1998; Tyler, 1990; Tyler & McGraw, 1986). Se non sorprende
troppo che i membri di gruppi avvantaggiati percepiscano il sistema sociale come giusto e legittimo,
alquanto insolito che i membri dei gruppi svantaggiati si impegnino nella legittimazione del
sistema.
Questo accade perch, per i membri dei gruppi socialmente o economicamente avvantaggiati,
credere che il sistema sociale sia strutturato in modo equo, per ricompensare i meritevoli e punire i
non meritevoli, coerente con altri due desideri umani fondamentali: a) sentirsi una persona buona
e utile (per esempio, Greenwald, 1980; Taylor & Brown, 1988) e b) sentire che il proprio gruppo
sociale stimato e rispettato (per esempio, Cialdini et al., 1976; Crocker & Luhtanen, 1990; Tajfel
& Turner, 1979). Per i membri dei gruppi economicamente o socialmente svantaggiati, tuttavia, la
situazione molto diversa. Qui, la tendenza ad accettare lequit e la legittimit del sistema sociale
tendenza a cui ci riferiamo con il termine di giustificazione del sistema - chiaramente in
contrasto con i motivi di innalzamento dellautostima (giustificazione dellio) e dellinnalzamento
dello status dellingroup (giustificazione del gruppo). Un individuo svantaggiato potrebbe
ragionevolmente sentire che, se il sistema legittimo, allora la colpa della propria condizione
svantaggiata risiede in un difetto del s o dellingroup. Al contrario, se una persona possiede
unelevata stima di s o dellingroup, dovr considerare illegittimo il sistema, dal momento che
depriva qualcuno tanto meritevole. Riteniamo che la situazione affrontata dai membri dei gruppi
svantaggiati sia, potenzialmente, terreno fertile per conflitti o crisi tra s, gruppo e sistema.
Questo potenziale conflitto psicologico illustrato estremamente bene da Valian (1998), nella
sua disamina, relativa alle sfide affrontate dalle donne professioniste (vedi anche Ellemers, in
questo volume):
Il successo di un uomo e la sua mascolinit si rinforzano a vicenda. Una donna che ha successo nella
sua professione pu considerare se stessa come una donna che possiede tratti mascolini - e quindi
correre il rischio di sembrare poco femminile a se stessa e agli altri oppure pu vedersi come una
donna che stata compensata in qualche modo - grazie alla fortuna o ad uno sforzo straordinario della mancanza di caratteristiche mascoline. A differenza di un uomo di successo, una donna ha
qualcosa da perdere dal successo: la sua identit di genere o il credere nella propria abilit. Al
contrario, il fallimento e la femminilit si rinforzano a vicenda Per gli uomini, allora, vi una
congruenza completa tra le mete professionali e il bisogno di sentirsi un buon esemplare del proprio
genere. Per le donne, vi un conflitto potenziale. (Valian, 1998, p. 20).

Un insieme di conflitti equivalenti insorge per gli studenti Afro-Americani, che sono forzati a
scegliere tra il tentativo di raggiungere il successo accademico, scelta che implica lidentificazione
con e laccettazione del sistema culturale dominante, e la solidariet con lingroup (Major &
Schmader, in questo volume; Steele, 1992, 1997). Per molti gruppi svantaggiati, difficile
possedere allo stesso tempo credenze sulla bont e la legittimit del s, del gruppo e del sistema
sociale. Sembra che i conflitti o le crisi di legittimazione siano quasi inevitabili, in quanto, come la
2

storia sociale a cui Spears et al. (in questo volume) fanno riferimento con il termine di realt
sociale coinvolgono ogni individuo.
Il concetto di crisi di legittimazione stato elaborato da Jurgen Habermas (vedi Zelditch, in
questo volume), a partire dalla teoria marxista. Nellintroduzione al suo pionieristico libro (1975),
intitolato Crisi di legittimazione, Habermas argomenta che una tale crisi non pu essere separata
dal punto di vista di chi la subisce; essa causata da una forza oggettiva che depriva un soggetto
di una certa parte della sua normale sovranit e, una volta risolta, determina una liberazione del
soggetto in essa coinvolto (p. 1). Sebbene Habermas si sia occupato principalmente delle crisi di
legittimazione allinterno di sistemi sociali come il capitalismo, la sua analisi lascia chiaramente
spazio per le crisi di legittimazione che insorgono a livello individuale o di gruppo. Di conseguenza,
noi prendiamo in prestito la nozione di crisi di legittimazione e la ampliamo, includendovi la
miriade di modi in cui le persone soffrono, tentano di fronteggiare e di risolvere bisogni
contradditori, quali: a) sentirsi stimati, giustificati e legittimati come attori individuali
(giustificazione dellio), b) sviluppare appartenenze di gruppo che loro stessi e gli altri ritengono
utili e legittime (giustificazione del gruppo) e c) preservare la sensazione che il sistema di ordine
sociale predominante sia equo, legittimo e giustificabile (giustificazione del sistema).
In questo capitolo, utilizziamo questi concetti teorici per integrare le prove di varie linee di
ricerca concernenti lideologia, la giustizia e le relazioni intergruppi, molte delle quali sono
riassunte in questo volume dai ricercatori originali. In particolare, desideriamo delineare i legami
espliciti tra stati cognitivi e motivazionali dellindividuo, tra dinamiche di relazione allinterno dei
gruppi sociali e tra i gruppi sociali, e tra richieste materiali e ideologiche del sistema sovrastante.
Questi temi verranno confrontati anche con altre due teorie delle relazioni intergruppi, cio la teoria
dellidentit sociale (Spears et al., in questo volume) e la teoria della dominanza sociale (Sidanius et
al., in questo volume), cui faremo riferimento al termine di questo capitolo. La nostra conclusione
che il lavoro proveniente da questi e da altri programmi di ricerca indipendenti, ma collegati, d
sostegno alla nostra tesi principale, cio al fatto che, per i membri dei gruppi di alto status, le
motivazioni alla giustificazione dellio, del gruppo e del sistema sono congruenti e complementari,
mentre per i membri dei gruppi di basso status, tali motivazioni sono spesso in conflitto luna con
laltra. Questa una delle maggiori implicazioni empiriche della teoria della giustificazione del
sistema, sviluppata inizialmente da Jost e Banaji (1994), come spiegazione cognitivo-sociale della
falsa coscienza e della legittimazione ideologica del sistema sociale. Prima di proporre
unintegrazione teorica della ricerca esistente sullideologia, la giustizia e le relazioni intergruppi,
proponiamo una breve panoramica della prospettiva della giustificazione del sistema.

Una panoramica della teoria e della ricerca sulla giustificazione del sistema
Secondo le prospettive dellidentificazione sociale e della categorizzazione di s, ben rappresentate
allinterno di questo volume (per esempio, Ellemers, Spears et al., e Wright), vi un continuum tra
lesperienza individuale e il comportamento di gruppo. In altre parole, si teorizza che le persone
possano agire sia come individui unici, differenziati, sia come membri interdipendenti, che si
conformano ad un gruppo sociale. Cos, le teoria dellidentit sociale identifica due livelli di analisi
principali: lindividuo e il gruppo. Altri hanno sostenuto che vi siano tre (Leyens, Yzerbyt, &
Schadron, 1992; Stangor & Jost, 1997) o quattro (Doise, 1986; McGuire, 1993) livelli di analisi,
che incorporano questioni micro e macro, come la posizione sociale e la giustificazione
ideologica. Dunque, questo volume afferma che atteggiamenti e comportamenti svolgono per le
organizzazioni e i sistemi sociali delle funzioni di legittimazione, che non sono riconducibili ai soli
fattori individuali o di gruppo (per esempio, Elsbach, Ridgeway, Sidanius, Levin, Federico, &
Pratto, e Tyler, in questo volume).
Dal momento che la teoria dellidentit sociale deriva dal paradigma dei gruppi minimali, in
cui gruppi di laboratorio senza alcuna storia dinterazione mostrano etnocentrismo (Tajfel & Turner,
1979), tale teoria tende ad enfatizzare la generalizzabilit del favoritismo per lingroup, per molti
differenti tipi di gruppi sociali (Hogg & Abrams, 1988; Mullen, Brown, & Smith, 1992). Questo
non significa che i teorici dellidentit sociale abbiano ignorato completamente leventualit di un
favoritismo per loutgroup, come dimostra il capitolo di Spears et al. (in questo volume).
Nondimeno, la teoria sembra enfatizzare la giustificazione del gruppo, definita come la tendenza
a favorire i membri dellingroup e a sfavorire i membri degli altri gruppi, in relazione ad
attribuzioni, stereotipizzazione, valutazione ed allocazione di risorse. Si sostenuto, per esempio,
che il favoritismo per loutgroup sia confinato ai gruppi sperimentali e ad hoc, implicando la
possibilit di un qualche tipo di caratteristica della domanda (demand characteristic) della
situazione sperimentale (Mullen et al., 1992). Spears et al. (in questo volume) riconoscono anche
che la teoria dellidentit sociale focalizza pi sullabbandono del favoritismo per loutgroup (e
lespressione del favoritismo per lingroup) da parte dei membri dei gruppi di basso status, al fine di
perseguire una distintivit di gruppo positiva, piuttosto che focalizzare sul grado in cui i sistemi
sociali iniqui inducano le persone ad interiorizzare un senso di inferiorit personale o collettiva,
tema che rappresenta, invece, il focus della prospettiva della giustificazione del sistema.
La teoria della giustificazione del sistema stata sviluppata da Jost e Banaji (1994), allo scopo di
comprendere il favoritismo per loutgroup e i fenomeni ad esso collegati, come la tolleranza
dellingiustizia (per esempio, Jost, 1995; Major, 1994; Martin, 1986; Tyler & McGraw, 1986) e
leffetto della ricompensa depressa (depressed entitlement effect) tra le donne, e allo scopo di
4

collegarli ai processi ideologici di giustificazione e legittimazione. La prima fase del lavoro,


dunque, consisteva nel dimostrare che la denigrazione dellingroup e il favoritismo per loutgroup
rappresentano fenomeni reali, che hanno luogo sia dentro che fuori dal laboratorio di psicologia.
Per i membri dei gruppi di status inferiore, questi fenomeni sono in contraddizione diretta con la
giustificazione dellio e la giustificazione del gruppo, due motivazioni al servizio di s, debitamente
documentate dagli psicologi sociali. interessante notare come nelle scienze economiche e
politiche, cos come in psicologia sociale, lidea che le persone agiscano, generalmente, per favorire
se stesse, come gruppi o come individui, abbia perso, in anni recenti, la sua aura di inattaccabilit
(per esempio, Dawes & Thaler, 1988; Green & Shapiro, 1994).
Uno tra i tanti esempi di favoritismo per loutgroup (vedi anche Hinkle & Brown, 1990; Jost,
2001; Jost & Banaji, 1994; Sidanius, 1993) rappresentato dallinteriorizzazione dellinferiorit da
parte degli Italiani Meridionali, i quali, per almeno un secolo, hanno occupato una posizione
socialmente ed economicamente inferiore, rispetto agli Italiani Settentrionali (per esempio,
Capozza, Bonaldo, & DiMaggio, 1982; Serino, 1996). Le differenze di status tra il Nord e il Sud
sono espresse bene dal detto sciovinista lAfrica comincia a Roma. Il fatto che gli Italiani
Meridionali abbiano pi o meno accettato il proprio status inferiore pu essere accertato
esaminando i dati di uninchiesta telefonica, ottenuti su un campione di 2000 persone di tutta Italia;
Linchiesta stata condotta nel 1994 da Schizzerotto, Peri, Sniderman, e Piazza; i dati sono stati resi
disponibili

sul

sito

web

gestito

dallUniversit

della

California

Berkeley

(http://csa.berkeley.edu:7502/archive.htm). Jost, Mosso, Rubini, e Guermandi (2000) hanno


utilizzato questi dati per indagare le ipotesi della teoria della giustificazione del sistema, relative al
favoritismo per ingroup e outgroup, in gruppi differenti per status sociale, in particolare Italiani
Meridionali versus Settentrionali.
Si chiedeva ai partecipanti di indicare il loro accordo o disaccordo, in relazione a stereotipi su
Italiani Meridionali e Settentrionali, sia positivi (onesto, rispettoso delle leggi) che negativi (egoista,
violento, scontento, pigro, invadente). Utilizzando questi 14 item (valutazioni separate per ingroup e
outgroup per ognuno di questi sette stereotipi), abbiamo calcolato un indice di favoritismo per
lingroup: [(valutazioni positive dellingroup valutazioni negative dellingroup) + (valutazioni
negative delloutgroup valutazioni positive delloutgroup)] diviso 7, il numero di stereotipi
utilizzati come item. Abbiamo determinato lappartenenza di gruppo (Settentrionali versus
Meridionali) in maniera oggettiva, in base alla collocazione geografica dei partecipanti. La variabile
dipendente, dunque, era la differenza media tra favorevolezza delle valutazioni dellingroup e
favorevolezza delle valutazioni delloutgroup, cos che i numeri positivi indicavano favoritismo per
lingroup e quelli negativi favoritismo per loutgroup.
5

0,8

Favoritismo
per lingroup
Favoritismo
per loutgroup

0,6
0,4
Italiani Settentrionali

0,2
0

Italiani Meridionali

-0,2
-0,4
-0,6
sinistra

centrosinistra

centro

centrodestra

destra

Figura 1. Grado di favoritismo per ingroup e outgroup, per gli Italiani Settentrionali e Meridionali, come funzione dellideologia politica. Nota: i
numeri positivi indicano favoritismo per lingroup, quelli negativi favoritismo per loutgroup, su sette dimensioni stereotipiche: onesto, rispettoso
delle leggi, egoista, violento, scontento, pigro e invadente. Fonte: Jost et al., 2000.

Come si pu vedere in Figura 1, gli Italiani del Nord hanno mostrato buoni livelli di favoritismo
per lingroup, mentre gli Italiani del Sud sembravano riconoscere la legittimit della superiorit
delloutgroup, attraverso la dimostrazione di favoritismo per loutgroup stesso, come indicato dai
punteggi negativi di differenza. Cos, i Settentrionali credevano di essere migliori dei Meridionali
(pi onesti, pi rispettosi delle leggi, meno violenti, meno pigri, ecc.) e i Meridionali, da parte loro,
concordavano con tale valutazione (Jost et al., 2000).
La seconda fase della ricerca sulla teoria della giustificazione del sistema ha tentato di
identificare le variabili (come la legittimit percepita e lideologia politica) che moderano
lespressione del favoritismo per lingroup e per loutgroup, nei membri di gruppi che differiscono
per status sociale. Ci pu essere osservato anche in Figura 1. Poich la ricerca italiana conteneva
informazioni sullorientamento politico dei partecipanti, possibile vedere che il distacco tra
Italiani Settentrionali e Meridionali, relativamente al favoritismo per lingroup, aumenta mano a
mano che ci si sposta lungo lo spettro ideologico da sinistra verso destra. Questo effetto di
interazione guidato in gran parte dalle risposte dei Settentrionali, per i quali vi un trend lineare
positivo, tale che il favoritismo per lingroup aumenta in modo continuo dallala sinistra allala
destra dellorientamento ideologico (Jost et al., 2000). Riteniamo che questo effetto sia pi forte per
i Settentrionali che per i Meridionali, poich lideologia di destra, che combina elementi di
giustificazione del gruppo sciovinisti e di giustificazione del sistema conservativo, offre ai membri
del gruppo dominante una legittimazione forte, non ambigua, del loro sentimento di superiorit e
della protezione della loro condizione di vantaggio (per esempio, Sidanius et al., in questo volume);
invece, per i membri dei gruppi subordinati, lideologia di destra potrebbe simultaneamente dare
luogo ad ostilit etnocentrica (una forma di giustificazione del gruppo) e ad una forma di deferenza
6

che favorisce loutgroup (cio, una forma di giustificazione del sistema), come viene anche
suggerito dal lavoro di Altemeyer (1998).
In molti casi differenti, infatti, troviamo che, per i membri dei gruppi di alto status, le ideologie
che giustificano il sistema operano in accordo con le ideologie di giustificazione del gruppo; esse,
tuttavia, sono in conflitto o in contraddizione per i membri dei gruppi di status inferiore. Questa
incompatibilit tra le tendenze di giustificazione del gruppo e del sistema potrebbe spiegare perch
lorientamento alla dominanza sociale (Pratto, Sidanius, Stallworth, & Malle, 1994) - che misura,
apparentemente, un qualche grado di aderenza sia alle ideologie di giustificazione del gruppo
(dominanza basata sul gruppo) sia alle ideologie di giustificazione del sistema (opposizione
alluguaglianza) (vedi Jost & Thompson, 2000) dotato di minore affidabilit interna e di minor
congruenza, per i membri di gruppi di basso status, come gli Afro-Americani, piuttosto che per i
membri dei gruppi di alto status, come gli Euro-Americani. Come suggerito precedentemente, tale
incompatibilit potrebbe anche spiegare perch la tendenza di favoritismo per loutgroup, da parte
degli Italiani Meridionali, non cos forte in relazione allideologia politica come la tendenza di
favoritismo per lingroup, esibito dagli Italiani Settentrionali (Jost et al., 2000).
In aggiunta, abbiamo condotto degli studi sperimentali relativi agli effetti dei successi
socioeconomici dichiarati sul favoritismo stereotipico per lingroup versus il favoritismo per
loutgroup (per esempio, Jost, 2001; Jost & Burgess, 2000). Allinterno di questo paradigma
sperimentale, si faceva credere ai partecipanti alla ricerca che i membri del loro gruppo (studenti
delluniversit del Maryland, per esempio) avessero maggiore o minore successo sociale ed
economico, rispetto ai membri di un gruppo rivale (come gli studenti dellUniversit della Virginia).
Coerentemente con la teoria della giustificazione del sistema, le persone assegnate alla condizione
di basso status tendevano ad esibire favoritismo per loutgroup (particolarmente sulle dimensioni
stereotipiche che servono a giustificare il successo socioeconomico), mentre gli individui assegnati
ai gruppi di alto status tendevano a mostrare un forte favoritismo per lingroup in generale (vedi
Jost et al., 2001).
Inoltre, lo status interagisce con la percezione di legittimit delle differenze socioeconomiche,
cos che la legittimit percepita aumenta il favoritismo per lingroup, nei membri del gruppo di alto
status, ma diminuisce il favoritismo per lingroup (o aumenta il favoritismo per loutgroup), nei
membri del gruppo di basso status. Per esempio, gli studenti dellUniversit del Maryland, che
credevano che il loro gruppo avesse pi successo socioeconomico di quello degli studenti
dellUniversit della Virginia credevano anche che il loro gruppo fosse pi intelligente, laborioso,
amichevole, onesto, interessante e abile nel ragionamento verbale, specialmente quando
percepivano la differenza di status come legittima (vedi Figura 2). Quando credevano che il proprio
7

Favoritismo
per lingroup

Favoritismo
per loutgroup

1
0,8
0,6
0,4
0,2
0
-0,2
-0,4
-0,6
-0,8

Alto status
Basso status

Bassa

Alta

Legittimit percepita
Figura 2. Favoritismo per lingroup e per loutgroup come funzione dello status e della legittimit percepita. Nota: i numeri positivi indicano
favoritismo per lingroup, quelli negativi favoritismo per loutgroup, su sei dimensioni stereotipiche: intelligente, laborioso, amichevole, onesto,
interessante e abile nel ragionamento verbale. Fonte: Jost, 2001.

gruppo avesse meno successo dellaltro gruppo, esibivano favoritismo per lingroup sugli stessi
tratti quando la legittimit percepita era bassa, e favoritismo per loutgroup, quando la legittimit
percepita era alta (vedi Jost, 2001).
La tendenza dei membri del gruppo di basso status a mostrare maggior favoritismo per
loutgroup, nelle condizioni di legittimit del sistema, stata replicata con una manipolazione
sperimentale della legittimit percepita (vedi anche Jost et al., 2001). In questo studio, si faceva
credere agli studenti dellUniversit della California di Santa Barbara (UCSB) di avere uno status
sociale ed economico inferiore, rispetto agli studenti dellUniversit della California di Los Angeles
(UCLA), utilizzando la medesima procedura dello studio del Maryland. Ai partecipanti alla ricerca
venivano mostrati dei brani, nei quali le differenze economiche erano sia giustificate, in termini di
maggiori sforzi ed abilit da parte degli studenti dellUniversit della California di Los Angeles
(condizione di alta legittimit), sia ingiustificate e attribuite a discriminazione e bias da parte dei
dipendenti (condizione di bassa legittimit). I risultati, illustrati in Figura 3, indicavano che, rispetto
alla condizione di bassa legittimit, le persone assegnate alla condizione di alta legittimit
mostravano un maggior favoritismo per loutgroup sulle dimensioni legate al successo (laborioso,
intelligente e abile nel ragionamento verbale) e un minor favoritismo per lingroup sulle dimensioni
socioemozionali (amichevole, onesto e interessante). Cos, la legittimit percepita modera
lespressione del favoritismo per lingroup e per loutgroup, nei membri dei gruppi che differiscono
per status sociale, sia sulle dimensioni considerate rilevanti per lo status sia su quelle irrilevanti
per lo status (per esempio, Mullen et al., 1992; Spears & Manstead, 1989).
La terza fase della ricerca sulla teoria della giustificazione del sistema ha cercato di dimostrare
che gli stereotipi e i giudizi sociali svolgono funzioni di giustificazione del sistema. Questo era
lobiettivo di uno studio condotto a Cincinnati, Ohio, sugli stereotipi dei Settentrionali e dei Meridionali
8

3,00

Favoritismo
per lingroup

2,00
1,00

Caratteristiche legate al
successo

0,00

Favoritismo
per loutgroup

Caratteristiche
socioemozionali

-1,00
-2,00
-3,00

Bassa legittimit

Alta legittimit

Figura 3. Favoritismo per lingroup e per loutgroup nei membri del gruppo di basso status, come funzione della legittimit percepita e del tipo di
attributo. Nota: i numeri positivi indicano favoritismo per lingroup, quelli negativi favoritismo per loutgroup. Le caratteristiche legate al successo
sono: intelligente, laborioso e abile nel ragionamento verbale. Le caratteristiche socioemozionali sono: amichevole, onesto e interessante. Fonte: Jost,
2001.

degli Stati Uniti, due gruppi che differiscono per status sociale, pi o meno come avviene per
Settentrionali e Meridionali in Italia. Bobbie Ann Mason, lautrice di In Country, nata nel Kentucky,
ha osservato che i Meridionali reagiscono al senso di inferiorit in due modi. Uno alzarsi
fieramente in piedi per il Sud e cantare Dixie tutto il tempo. Laltro rifiutare i senso di inferiorit e
dire che il Nord lautorit, cercare di imparare i loro modi di fare e sbarazzarsi del proprio
accento (Lyons & Oliver, 1998, p. 27). Ci esemplifica pienamente le tentazioni competitive insite
nella giustificazione del gruppo e nella giustificazione del sistema, rispettivamente.
Nel nostro studio, i partecipanti di Cincinnati valutavano in modo stereotipato il gruppo di alto
status dei Settentrionali come pi competitivo, produttivo, attivo, efficiente, dominante,
responsabile, ambizioso ed egoista del gruppo di basso status dei Meridionali (Jost et al., 2000). In
contrasto, i Meridionali erano percepiti come pi religiosi, amichevoli, tradizionali, felici, emotivi e
onesti dei Settentrionali. Il contenuto di questi stereotipi concorda con le altre ricerche indicanti una
differenziazione tra dimensioni legate al successo e attributi socioemozionali (per esempio, Glick &
Fiske, in questo volume; Jost, 2001; Spears & Manstead, 1989). In modo alquanto paradossale, gli
individui sembrano percepire una relazione inversa tra il successo economico e la felicit o il
benessere (per esempio, Hunyady, 1998; Lane, 1962), come suggerisce il cartone animato New
Yorker. In una prospettiva di giustificazione del sistema, abbastanza comprensibile che gli
stereotipi povero, ma onesto e povero, ma felice svolgano importanti funzioni di
razionalizzazione o legittimazione dellineguaglianza. Come afferma Lane (1962), reddito e status
pi bassi sono maggiormente tollerabili quando possibile credere che i ricchi non ricevano una
felicit commisurata al loro reddito (p. 65).

9,50
9,00
8,50
8,00
7,50
7,00
6,50
6,00
5,50
5,00

Legittimit percepita delle differenze


S.E.S.
Probabilit di cambiamento nelle
differenze S.E.S.
S.E.S. percepito dei Meridionali

Prima della stereotipizzazione

Dopo la stereotipizzazione

Figura 4. Percezioni di grandezza, legittimit e stabilit delle differenze di status socioeconomiche tra Settentrionali e Meridionali degli Stati Uniti
come funzione della stereotipizzazione. Nota: i numeri pi elevati indicano una maggiore legittimit percepita, un maggiore S.E.S. per i Meridionali
rispetto ai Settentrionali e una minor probabilit di cambiamento nel futuro. Fonte: Jost et al., 2000.

Nello studio di Cincinnati, si chiedeva anche, ai partecipanti, di indicare le loro percezioni circa
la grandezza delle differenze nello status socioeconomico (S.E.S.) tra Settentrionali e Meridionali,
la legittimit percepita di queste differenze e la probabilit che queste differenze potessero
cambiare in futuro. Lordine delle domande veniva variato sperimentalmente, cos che alcuni
partecipanti rispondevano a queste domande prima del compito di stereotipizzazione, mentre altri
rispondevano ad esse solo dopo il compito di stereotipizzazione. Seguendo lidea che gli stereotipi
svolgano una funzione di legittimazione delle differenze di status tra i gruppi (per esempio,
Hoffman & Hurst, 1990; Jackman & Senter, 1983; Jost & Banaji, 1994; Yzerbyt, Rocher, &
Schadron, 1997), era pi probabile che coloro che rispondevano alle domande relative a grandezza,
legittimit e stabilit delle differenze S.E.S. tra Nord e Sud, dopo aver completato il compito di
stereotipizzazione, percepissero le differenze S.E.S. come significativamente pi ampie in
grandezza e pi alte lungo la dimensione di legittimit; era, inoltre, meno probabile che gli stessi
partecipanti credessero che tali differenze sarebbero cambiate in futuro (vedi Figura 4). Mentre
studi precedenti hanno assunto che gli stereotipi siano legati alle valutazioni ideologiche del sistema
sociale, questi risultati dimostrano un importante collegamento stereotipizzazione-ideologia.
Specificamente, si dimostra che il fatto di pensare agli stereotipi induce le persone ad innalzare le
proprie percezioni di legittimit e stabilit dellineguaglianza sociale. Questa la prova pi diretta,
fino ad oggi, del fatto che gli stereotipi svolgano una funzione di giustificazione o legittimazione a
vantaggio del sistema sociale (Jost et al., 2000).
La quarta fase della ricerca sulla giustificazione del sistema, che anche una delle pi vicine al
tema centrale di questo capitolo, consisteva nella documentazione delle relazioni e dei conflitti tra
motivazione alla giustificazione del gruppo e motivazione alla giustificazione del sistema. Questo
stato il focus, per esempio, della ricerca sullambivalenza di atteggiamento nei membri di gruppi di
10

basso status (Jost & Burgess, 2000). Si ipotizzava che, nella misura in cui le motivazioni di
giustificazione del gruppo e del sistema sono congruenti e complementari per i membri dei gruppi
di alto status, ma in conflitto e in contraddizione per i membri dei gruppi di basso status, avrebbe
dovuto esserci una maggior ambivalenza di atteggiamento associata alle valutazioni dellingroup,
per i membri dei gruppi di basso status, rispetto ai membri dei gruppi di alto status. Inoltre,
ipotizzavamo che, per i membri di gruppi psicologicamente significativi (per i quali sarebbero
almeno stati presenti livelli moderati di motivazione alla giustificazione del gruppo), lambivalenza
verso lingroup sarebbe stata: a) aumentata per i membri dei gruppi di basso status, al crescere della
motivazione alla giustificazione del sistema e b) diminuita per i membri dei gruppi di alto status, al
crescere della motivazione alla giustificazione del sistema. Due studi qui descritti (vedi anche Jost
& Burgess, 2000) hanno fornito un sostegno empirico a queste ipotesi.
Nello studio sperimentale condotto con gli studenti dellUniversit del Maryland (menzionato
sopra), si chiedeva ai partecipanti, che credevano che il loro gruppo occupasse, rispetto alloutgroup
(studenti dellUniversit della Virginia), una posizione di elevato successo socioeconomico o una di
basso successo socioeconomico, di valutare il proprio gruppo su una serie di scale unipolari,
contenenti sia giudizi positivi che giudizi negativi (per esempio, intelligente vs. non intelligente,
pigro vs. laborioso, amichevole vs. ostile e cos via). Questa procedura consente di misurare
lambivalenza di atteggiamento in modo non intrusivo, secondo molteplici e differenti modalit,
effettuando calcoli diversi sulle risposte di atteggiamento dominanti e conflittuali (vedi Priester
& Petty, 1996). Teoricamente, una persona ambivalente in grado massimo afferma, su un item, che
il gruppo estremamente intelligente e, su un altro item, che il gruppo estremamente non
intelligente. Come ipotizzato, lambivalenza verso lingroup era maggiore per gli individui
assegnati alla condizione di basso status, rispetto a quelli della condizione di alto status,
specialmente sulle dimensioni rilevanti per lo status (vedi Jost & Burgess, 2000).
In aggiunta, abbiamo trovato che le percezioni di legittimit, relative alle differenze di successo
socioeconomico (misurate da tre item concernenti le percezioni di equit, legittimit e
giustificabilit) erano associate ad unambivalenza maggiore nei gruppi di basso status e ad
unambivalenza minore nei gruppi di alto status. Come si pu notare in Tabella 1, per le tre diverse
misure di ambivalenza di atteggiamento (vedi Priester & Petty, 1996), le correlazioni tra legittimit
percepita e ambivalenza verso lingroup erano, per i membri di gruppi di basso status, positive,
mentre, per i membri di gruppi di alto status, le correlazioni tra queste due variabili erano negative.
Ancora una volta, questo pattern di risultati risultava pi forte per gli attributi di status rilevanti
(legati al raggiungimento del successo) che per quelli non rilevanti (socioemozionali).

11

Tabella 1. Correlazioni tra legittimit percepita e ambivalenza verso lingroup, in gruppi di alto e basso status
Basso
sta
tus

Alto
sta
tus

Correlazione con la legittimit percepita

Differenza
(Punteggi Z)

Attributi rilevanti e irrilevanti combinati


Ambivalenza verso lingroup (SIM)
Ambivalenza verso lingroup (CRM)
Ambivalenza verso lingroup (GTM)

+.32**
+.22
+.24*

-.20
-.16
-.13

-2.99**
-2.15*
-2.10*

+.40**
+.31*
+.32*

-.17
-.15
-.14

-2.94**
-2.61*
-2.64*

+.19
+.08
+.12

-.18
-.13
-.08

-2.06*
-1.21
-1.12

Attributi rilevanti per lo status


Ambivalenza verso lingroup (SIM)
Ambivalenza verso lingroup (CRM)
Ambivalenza verso lingroup (GTM)
Attributi irrilevanti per lo status
Ambivalenza verso lingroup (SIM)
Ambivalenza verso lingroup (CRM)
Ambivalenza verso lingroup (GTM)

Note: Le formule per calcolare i tre modelli di ambivalenza sono descritte da Priester & Petty, 1996. SIM si riferisce al Modello
dellIntensit della Somiglianza, CRM si riferisce al Modello delle Reazioni Conflittuali e GTM si riferisce al Modello
della Soglia Graduale.
*p < .05; **p < .005; i test della differenza tra punteggi Z sono bidirezionali.
Fonte: adattata da Jost e Burgess, 2000, Studio 1.

In un secondo studio, uomini e donne leggevano un testo a proposito di una querelante che aveva
citato in giudizio la propria universit per una discriminazione di genere, ponendo, perci, una sfida
al sistema sociale dominante. In questo studio, lo status sociale veniva operazionalizzato in termini
di genere, muovendo dallassunzione che le donne abbiano uno status inferiore agli uomini (per
esempio, Ellemers, in questo volume; Ridgeway, in questo volume); il sistema di giustificazione era
operazionalizzato non in termini di percezione di legittimit, bens in termini di differenze
ideologiche pi generiche, come la credenza in un mondo giusto (vedi Olson & Hafer, in questo
volume) e lorientamento alla dominanza sociale (Sidanius et al., in questo volume). Gli item
della scala del mondo giusto di Rubin e Peplau (1975) implicano la convinzione che gli esiti
sociali siano giusti e meritati (per esempio, in quasi ogni attivit o professione, le persone che
fanno bene il loro lavoro raggiungono il vertice (della carriera); le persone sfortunate, spesso,
sono responsabili della propria sfortuna). Gli item della scala dellorientamento alla dominanza
sociale di Pratto et al. (1994) misurano il desiderio di mantenere gerarchie sociali basate sul gruppo
(per esempio, alcuni gruppi valgono proprio pi di altri; i gruppi superiori dovrebbero dominare
i gruppi inferiori). Entrambi questi strumenti misurano differenze individuali che dovrebbero
essere associate con la tendenza ad adottare una giustificazione del sistema.

12

In questo studio, abbiamo misurato lambivalenza chiedendo valutazioni indipendenti di


sentimenti positivi (orgoglio, rispetto) e negativi (rabbia, vergogna), provati nei confronti
della querelante e abbiamo calcolato lambivalenza secondo le tre formule precedenti. I risultati
hanno indicato che tutte e tre le misure di ambivalenza erano correlate positivamente con le
credenze in un mondo giusto e con lorientamento alla dominanza sociale, per le donne, ma erano
correlate negativamente con lorientamento alla dominanza sociale e non correlate con le credenze
in un mondo giusto, per gli uomini (vedi Tabella 2). Questi risultati suggeriscono che i membri dei
gruppi di basso status, se confrontati con un membro dellingroup che minaccia la legittimit del
sistema pi ampio, possono esperire un grado significativo di conflitto o di ambivalenza, che
potrebbe essere diretto sia verso il membro dellingroup che sfida lineguaglianza, sia verso il
sistema stesso (Jost & Burgess, 2000).
Tabella 2. Correlazioni tra variabili di giustificazione del sistema e atteggiamento verso la querelante, per donne e
uomini
Donne

Uomini

Correlazione con lorientamento alla dominanza sociale


Ambivalenza verso la querelante (SIM)
Ambivalenza verso la querelante (CRM)
Ambivalenza verso la querelante (GTM)
Valutazione globale della querelante
Correlazione con le credenze in un mondo giusto
Ambivalenza verso la querelante (SIM)
Ambivalenza verso la querelante (CRM)
Ambivalenza verso la querelante (GTM)
Valutazione globale della querelante

Differenza
(Punteggi Z)

+.23
+.23
+.21
-.23

-.39**
-.41**
-.52**
-.44**

-2.65**
-2.72**
-3.17***
-.96

+.44***
+.34**
+.36**
-.20

.00
-.02
-.07
-.20

-1.92*
-2.26**
-1.81*
0

Note: Le formule per calcolare i tre modelli di ambivalenza sono descritte da Priester & Petty, 1996. SIM si riferisce al Modello dellIntensit della
Somiglianza, CRM si riferisce al Modello delle Reazioni Conflittuali e GTM si riferisce al Modello della Soglia Graduale.
*p < .10; **p < .05; ***p < .005; i test della differenza tra punteggi Z sono bidirezionali.
Fonte: Adattata da Jost e Burgess, 2000, Studio 2.

In conclusione, ci siamo focalizzati sulle principali ricerche condotte dai ricercatori della
giustificazione del sistema. La nostra opinione, comunque, che il linguaggio teorico della teoria
della giustificazione del sistema, specialmente la ripartizione delle motivazioni alla legittimazione
nelle categorie della giustificazione dellio, della giustificazione del gruppo e della giustificazione
del sistema (Jost & Banaji, 1994), aiuti a comprendere e ad integrare gli spunti complementari
offerti da altri teorici e ricercatori delle relazioni intergruppi. In particolare, la struttura della
giustificazione del sistema compatibile con buona parte del lavoro svolto dai teorici dellidentit
sociale e da quelli della dominanza sociale, sebbene vi siano anche divergenze significative tra
queste tre teorie (vedi anche Jost, 2001; Sidanius et al., in questo volume; Spears et al., in questo
13

volume). Poich queste tre prospettive teoriche (identificazione sociale, dominanza sociale e
giustificazione del sistema) si rivolgono a molti argomenti comuni, riguardanti la legittimazione
ideologica delle differenze di status tra i gruppi, bene discutere ora quanto le loro intuizioni
distintive possano essere integrate, per fornire un quadro pi completo delle sfide sociali e
psicologiche e delle alternative che si pongono ai membri di gruppi svantaggiati.

Potenziale per lintegrazione delle teorie dellidentificazione sociale e della giustificazione del
sistema
Introducendo nello studio psico-sociale delle relazioni intergruppi i concetti di legittimit percepita
e di stabilit delle differenze di status tra i gruppi, i teorici dellidentit sociale hanno tentato di
identificare le variabili ideologiche e le variabili di livello del sistema, che influenzano i giudizi e i
comportamenti intergruppi (per esempio, Spears et al., in questo volume; Tajfel & Turner, 1979;
Turner & Brown, 1978). Per esempio, Tajfel e Turner (1986) hanno scritto che:
Laddove le differenze sociostrutturali nella distribuzione di risorse siano state istituzionalizzate,
legittimate e giustificate attraverso un sistema di status accettato consensualmente (o almeno un
sistema di status sufficientemente stabile e pervasivo da prevenire la creazione di alternative cognitive
ad esso), il risultato stato un minore, e non un maggiore, etnocentrismo nei gruppi di status
differente (p. 12).

In un autorevole studio condotto da Turner e Brown (1978), si constatato che i membri dei
gruppi di basso status mostravano favoritismo per loutgroup, eccetto che nelle condizioni di
illegittimit percepita e di instabilit percepita. In unelaborazione ulteriore della teoria dellidentit
sociale, Wright, Taylor e Moghaddam (1998) hanno dimostrato che i membri dei gruppi
svantaggiati non intraprendevano azioni collettive volte al cambiamento sociale, finch sussisteva la
possibilit di una mobilit verso lalto, poich, presumibilmente, la possibilit di mobilit verso
lalto garantiva legittimit al sistema sociale (vedi anche Wright, in questo volume).
Le ricerche sperimentali di Ellemers e colleghi, costruite su questa stessa base, hanno dimostrato
che, tra i membri dei gruppi di basso status, la percezione che lo status di un gruppo iniqua e
illegittima produce coesione sociale e unelevata identificazione con lingroup (per esempio,
Ellemers, Wilke, & van Knippenberg, 1993). Nella misura in cui lidentificazione con lingroup
associata con il favoritismo per lingroup (e, pi in generale, con la giustificazione del gruppo), tali
scoperte risultano sufficientemente in linea con le ricerche riportate in questo capitolo (vedi Figure
2 e 3). Gli studi condotti da Wright (1997) hanno dimostrato ulteriormente che incrementare le
percezioni di illegittimit del sistema e di ingiustizia collettiva aumenta la probabilit che i membri
dei gruppi di basso status si uniscano, nel tentativo di migliorare la posizione del loro gruppo. Cos,
14

prove ottenute da programmi di ricerca distinti suggeriscono che, per i membri dei gruppi di basso
status, un decremento nella giustificazione del sistema conduce ad un incremento nella
giustificazione del gruppo e, viceversa, un incremento nella giustificazione del sistema conduce ad
un decremento nella giustificazione del gruppo.
Vi anche qualche prova a sostegno di unidea collegata alla precedente, secondo cui un
decremento nella giustificazione del gruppo associato ad un incremento nella giustificazione del
sistema e un aumento nella giustificazione del gruppo associato ad un decremento nella
giustificazione del sistema. Sebbene non sia necessariamente vero che i membri di gruppi di basso
status si identifichino meno fortemente con i propri gruppi, di quanto non facciano i membri di
gruppi di alto status (per esempio, Jost, 2001, Turner, Hogg, Turner, & Smith, 1984), sembra
ragionevole supporre che, se le persone si identificano solo debolmente con il proprio gruppo di
basso status, allora avranno pi probabilit di accettare che la loro inferiorit legittima e di
esprimere favoritismo per loutgroup. Secondo la stessa prospettiva, vi qualche prova del fatto che
le persone che si identificano fortemente con il loro gruppo di basso status hanno maggiori
probabilit di mostrare attaccamento verso il proprio gruppo (per esempio, Ellemers, Spears, &
Doosje, 1997) e maggior favoritismo per lingroup (per esempio, Spears, in questo volume), rispetto
alle persone che si identificano solo debolmente con lo stesso gruppo. Cos, la teoria dellidentit
sociale ci aiuta a specificare alcune delle circostanze nelle quali i membri di gruppi di basso status
opteranno per la giustificazione del gruppo, piuttosto che per la giustificazione del sistema.

Potenziale per lintegrazione delle teorie della dominanza sociale e della giustificazione del
sistema
Anche un numero sempre crescente di scoperte effettuate dai teorici della dominanza sociale (per
esempio, Sidanius et al., in questo volume) risulta coerente con la prospettiva integrativa qui
proposta, che, tra le altre cose, suggerisce che le motivazioni alla giustificazione del gruppo e del
sistema siano associate reciprocamente, pi per i membri dei gruppi di alto status che per i membri
dei gruppi di basso status. Per esempio, leffetto di asimmetria ideologica (Levin et al., 1998;
Sidanius et al., in questo volume), secondo il quale i punteggi di orientamento alla dominanza
sociale (Pratto et al., 1994), per i membri dei gruppi di alto status tendono ad essere pi coerenti
internamente e maggiormente correlati al favoritismo per lingroup, rispetto ai membri di gruppi di
basso status, pu essere spiegato nei termini del conflitto tra le motivazioni alla giustificazione del
gruppo e la giustificazione del sistema per i gruppi di basso status, ma non per i gruppi di alto status
(vedi anche Jost & Thompson, 2000).

15

La differenza pi importante tra la teoria della dominanza sociale e la teoria della giustificazione
del sistema riguarda le origini evolutive degli atteggiamenti sociali e del comportamento
intergruppi. Mentre la teoria della dominanza sociale una teoria sociobiologia che considera
letnocentrismo e le tendenze a preservare lo status quo come adattive, inevitabili e parte della
natura umana (Sidanius, 1993; Sidanius & Pratto, 1993), la teoria della giustificazione del sistema
considera i processi dellapprendimento sociale e della persuasione ideologica come responsabili
degli stereotipi e di altri atteggiamenti intergruppi (Jost, 1995; Jost & Banaji, 1994). Secondo la
prospettiva della giustificazione del sistema, infatti, le spiegazioni sociobiologiche stesse corrono il
rischio di diventare miti legittimanti, dal momento che forniscono giustificazioni essenzialiste per
le differenze di status tra i gruppi (per esempio, Eberhardt & Randall, 1997; Yzerbyt & Rogier, in
questo volume). Non stiamo dicendo che i teorici della dominanza sociale abbiano tentato di
giustificare lesistenza delle differenze di status e potere tra i gruppi, solo che luso di meta-teorie
evoluzionistiche

per

comprendere

il

comportamento

umano

problematico,

parlando

ideologicamente, dal momento che stato associato strettamente al Darwinismo sociale e ad altri
tentativi politici di giustificare la dominanza di alcuni gruppi su altri.
In anni recenti, i teorici della dominanza sociale si sono interessati alla misurazione delle
differenze individuali (per esempio, Pratto et al., 1994). In modo del tutto congruente con la
prospettiva della giustificazione del sistema, tale ricerca dimostra che le persone che possiedono alti
livelli di orientamento alla dominanza sociale sottoscrivono con pi probabilit i miti che
sostengono le gerarchie che forniscono una giustificazione morale e intellettuale per i livelli
continuati e crescenti di gerarchia e ineguaglianza tra gruppi socialmente costruiti (Levin et al.,
1998, p. 376). Sebbene non sia chiaro, a volte, se lorientamento alla dominanza sociale debba
essere visto pi come una variabile di giustificazione del gruppo o una variabile di giustificazione
del sistema (per esempio, Jost & Thompson, 2000; Rabinowitz, 1999), i ricercatori, in generale,
sembrano propendere maggiormente per la seconda alternativa (per esempio, Jost & Burgess, 2000;
Sidanius et al., in questo volume).
A proposito del punto specifico secondo cui la giustificazione del gruppo e la giustificazione del
sistema sono compatibili per i membri dei gruppi di alto status, ma non per quelli di basso status,
Levin et al. (1998) hanno dimostrato che ladesione alle credenze di giustificazione del sistema
(come nel caso del conservatorismo politico e della legittimit percepita del sistema) era
positivamente correlata con lidentificazione con lingroup etnico, per gli Euro-Americani, ma era
correlata negativamente con lidentificazione con lingroup, per gli Ispano-Americani e gli AfroAmericani. Questi effetti sono stati replicati in uno studio di follow-up che ha coinvolto due gruppi
israeliani, il gruppo di alto status degli Ebrei Ashkenazi e quello di basso status degli Arabi (vedi
16

Sidanius et al., in questo volume). Similmente, Sinclair, Sidanius e Levin (1998) hanno trovato che
lattaccamento alla societ americana era positivamente correlato allidentificazione etnica e
allattaccamento etnico per gli Euro-Americani, ma era correlato negativamente a queste variabili
per gli Ispano-Americani e per gli Afro-Americani. Tutte queste prove corroborano ulteriormente e
in modo indipendente lipotesi secondo cui le tendenze di giustificazione del gruppo e di
giustificazione del sistema siano complementari per i gruppi di alto status, ma siano contraddittorie
per i membri di gruppi di basso status.

Il potenziale integrativo della prospettiva della giustificazione del sistema


Nella parte finale di questo capitolo, affrontiamo il tema dei conflitti o crisi di legittimazione tra s,
gruppo e sistema, che i membri di gruppi di basso status si trovano a fronteggiare. Cos, ci siamo
focalizzati, in primo luogo, sui conflitti tra la giustificazione del gruppo e la giustificazione del
sistema. La prospettiva teorica implica anche che, almeno in parte, vi siano conflitti psicologici tra
la giustificazione dellio e la giustificazione del sistema e tra la giustificazione dellio e la
giustificazione del gruppo. Quindi, proponiamo che la struttura concettuale offerta dalla teoria della
giustificazione del sistema aiuti a comprendere e a integrare le altre linee di ricerca, riguardanti
lautostima, i diritti personali, luscita del gruppo e la discriminazione percepita.
Conflitti tra giustificazione dellio e giustificazione del sistema
I membri dei gruppi di basso status non solo devono scegliere tra sostenere la legittimit degli
interessi del proprio gruppo e la legittimit del sistema sociale, ma devono anche scegliere, a volte,
tra la legittimit del s e quella del sistema (vedi anche Major & Schmader, in questo volume).
Leffetto della ricompensa depressa, secondo il quale le donne si attribuiscono minori ricompense,
a parit di quantit e qualit di lavoro, rispetto alle ricompense che gli uomini attribuiscono a se
stessi (per esempio, Jost, 1997; Major, 1994; Major, McFarlin & Gagnon, 1984), sembra essere un
esempio in cui ladattamento (conscio o inconscio) allo status quo produce conseguenze negative
per lautovalutazione e lautovalore. Cos, per i membri di gruppi di basso status, vi una relazione
negativa tra autostima e altre variabili di giustificazione dellio e tra diniego della discriminazione
e altre variabili di giustificazione del sistema.
In un articolo estremamente autorevole, Crocker e Major (1989) hanno sostenuto che, per gli
Afro-Americani e per altri gruppi svantaggiati, attribuire feedback negativi alla discriminazione e al
pregiudizio utile per proteggere lautostima. Presumibilmente, ci avviene poich il fallimento
nella percezione di unillegittimit istituzionalizzata induce i membri di gruppi stigmatizzati ad
attribuire esiti negativi alle proprie abilit, con una conseguente perdita di autostima individuale
17

(per esempio, Crocker,. Major, & Steele, 1998; Ruggiero & Taylor, 1995). Cos, la ricerca di
Crocker, Voelkl, Testa e Major (1991) ha dimostrato che i membri di gruppi svantaggiati (donne e
Afro-Americani) avevano minori probabilit di soffrire di perdite di autostima, in seguito a
valutazioni negative della performance, quando vi era la possibilit che il loro feedback negativo
costituisse un effetto illegittimo della discriminazione.
Ancora un altro esempio riguarda gli studenti Afro-Americani, i cui concetti di s, dal punto di
vista accademico, sono seriamente minacciati da un sistema in cui abbondano pregiudizio e
ineguaglianza (Steele, 1992, 1997). I membri di gruppi svalutati che entrano in istituzioni e
organizzazioni possono essere motivati, inizialmente, a identificarsi con quel sistema e ad
approvarne la legittimit. Tuttavia, questi sentimenti di attaccamento allistituzione possono
dissiparsi di fronte a pregiudizi attuali o attesi, i quali portano gli Afro-Americani o le donne, per
esempio, a preservare la propria autostima disimpegnandosi dal sistema, o almeno dai domini nei
quali il gruppo svalutato, cos che il successo e il fallimento allinterno di quel sistema abbiano
conseguenze meno significative per il concetto di s (Major & Schmader, in questo volume; Steele,
1997). Presumibilmente, questo un modo di far fronte alle crisi o al conflitto esistente tra le
tendenze opposte di giustificazione dellio e di giustificazione del sistema.
Conflitti tra giustificazione dellio e giustificazione del gruppo
La classificazione del comportamento umano, da parte della teoria dellidentit sociale, come
collocabile su un continuum che va dallazione individuale o personale allazione di gruppo o
collettiva, si presta specialmente bene per unanalisi dei conflitti tra la giustificazione dellio e la
giustificazione del gruppo. Per esempio, Tajfel e Turner (1986) hanno concettualizzato il dilemma
dei membri di gruppi di basso status come segue: Quando lidentit sociale insoddisfacente, gli
individui tenteranno di lasciare il loro gruppo attuale e di aggregarsi a qualche gruppo dotato di
maggiore distintivit positiva o di far s che il proprio gruppo abbia una maggiore distintivit
positiva (p. 16). Il solo problema di questa formulazione che trascura la possibilit che i membri
dei gruppi di basso status, sia ideologicamente che materialmente, possano essere motivati a
intraprendere una giustificazione del sistema (vedi anche Jost, 2001; Jost & Banaji, 1994). In altre
parole, i teorici dellidentit sociale sembrano assumere che la giustificazione dellio e la
giustificazione del gruppo prevalgano sulla giustificazione del sistema o che i membri dei gruppi di
basso status non abbiano forti motivazioni alla giustificazione del sistema (cfr Spears et al., in
questo volume). Nondimeno, il linguaggio teorico di Tajfel e Turner coglie estremamente bene il
conflitto fronteggiato dai membri dei gruppi di basso status tra le motivazioni alla giustificazione
dellio e alla giustificazione del gruppo.
18

La ricerca ha dimostrato che le strategie di mobilit ascendente sono inversamente correlate al


livello di identificazione con il gruppo. Quando lidentit di gruppo bassa, probabile che le
persone si vedano come individui, piuttosto che come membri dellingroup e che optino per luscita
dal gruppo e la mobilit individuale, in modo particolare quando il gruppo svalutato (per esempio,
Ellemers & van Knippenberg, 1997; Wright et al., 1990). Ci suggerisce che vi sia qualche grado di
incompatibilit tra la difesa e la giustificazione degli interessi del s e del gruppo. Cos, per i
membri dei gruppi di basso status, bassi livelli di giustificazione del gruppo possono consentire un
incremento degli atteggiamenti e dei comportamenti di giustificazione dellio e, al contrario, alti
livelli di giustificazione dellio possono condurre a minori livelli di giustificazione del gruppo.
Questa formulazione, derivata da una specie di modello idraulico riguardante le relazioni ipotizzate
tra bisogni di legittimit del s, del gruppo e del sistema, sembra essere congruente con il
continuum comportamento individuale versus comportamento di gruppo, di Tajfel e Turner (1979),
cos come con i modelli della psicologia culturale, i quali oppongono gli orientamenti
individualistici o indipendenti agli orientamenti collettivistici o interdipendenti (Markus &
Kitayama, 1991; Triandis, 1989). La differenza pi grande che la teoria della giustificazione del
sistema concepisce queste antinomie come derivanti dalle condizioni dei membri dei gruppi
svantaggiati, i quali, a volte, devono effettuare un bilancio tra servire e legittimare i propri interessi
personali o servire e legittimare gli interessi del loro gruppo. Ne segue che i membri dei gruppi
avvantaggiati non hanno bisogno di oscillare cos drammaticamente tra il comportarsi come un
individuo indipendente o come membro interdipendente del gruppo; come direbbe un sociologo, i
membri dei gruppi di alto status fronteggiano un minor conflitto tra ruoli individuali e ruoli di
gruppo.
In aggiunta alluscita dal gruppo (per esempio, Ellemers, in questo volume; Wright, in questo
volume), i membri di gruppi di basso status possono anche distanziarsi dal proprio gruppo: a)
classificando se stessi come individui unici, piuttosto che come membri prototipici di gruppo e b)
innalzando leterogeneit o la variabilit del gruppo, quindi accettando linferiorit del gruppo ad un
certo livello e, contemporaneamente, sottolineando che le eccezioni esistono e che loro stessi sono
una di tali eccezioni! A sostegno del primo punto, le persone che hanno, inizialmente, una bassa
identificazione con lingroup, rispondono a feedback negativi sullo status del gruppo descrivendosi
meno come membri di gruppo prototipici, mentre quelli che hanno unidentificazione iniziale alta
non esibiscono tali risposte in seguito ad una minaccia allo status (Spears, Doosje, & Ellemers,
1997). A sostegno del secondo punto, la tendenza a percepire lo status del proprio gruppo come
altamente variabile (e quindi pieno di eccezioni individuali) pi comune in individui che si
identificano debolmente, piuttosto che fortemente, con il proprio gruppo (Ellemers & Van Rijswijk,
19

1997). Presi insieme, questi due punti suggeriscono che le persone che si identificano solo
debolmente con un gruppo di basso status hanno maggiori probabilit di percepire lingroup come
eterogeneo, di sentire un minor impegno verso il gruppo ed esprimere un pi forte desiderio di
entrare a far parte di un outgroup di status superiore, rispetto alle persone che si identificano
fortemente con lingroup (Ellemers, Spears, & Doosje, 197). Questi importanti studi forniscono
unulteriore prova del fatto che la giustificazione dellio e la giustificazione del gruppo siano
correlate negativamente per i membri dei gruppi di basso status e che laccentuazione strategica
della variabilit dellingroup svolga una funzione di giustificazione dellio, a spese della solidariet
con lingroup.
Ritornando al contesto dellItalia Meridionale, anche il lavoro di Serino (1996) dimostra che i
membri di gruppi di basso status possono optare per una disidentificazione con almeno certi
attributi che, secondo loro, sono caratteristici dellingroup e, allo stesso tempo, possono percepirsi
pi simili alloutgroup. Secondo tale ricerca, gli Italiani Meridionali riconoscono di possedere le
caratteristiche positive dei Meridionali, ma non quelle negative. Per esempio, credono che in
generale i Meridionali siano meno seri, moderni e aperti di mentalit dei Settentrionali, ma, su
queste dimensioni, valutano se stessi come pi simili ai Settentrionali.
Allo stesso modo, il lavoro di Steele (1997) suggerisce che gli Afro-Americani che aspirano al
successo accademico siano forzati a disidentificarsi, almeno in qualche grado, dai membri
dellingroup e a identificarsi con i membri di un outgroup di maggior successo; cos, il maggior
predittore di successo al college per gli Afro-Americani il numero di amici bianchi della loro rete
sociale. Come se le cose non fossero gi abbastanza negative per i membri dei gruppi svantaggiati,
sembra che, almeno in qualche circostanza, essi debbano scegliere tra il raggiungimento della
legittimit per se stessi come individui, da un lato, e la legittimazione dei valori e delle
caratteristiche del proprio gruppo, dallaltro. Questo un conflitto che stato ben riconosciuto dai
teorici dellidentit sociale (per esempio, Ellemers, in questo volume); esso anche altamente
congruente con la prospettiva integrativa proposta dai teorici della giustificazione del sistema.

Conclusioni
Sotto un ombrello teorico che tenta di integrare le teorie dellidentit sociale, della dominanza
sociale e della giustificazione del sistema, abbiamo sostenuto che le persone hanno forti motivazioni
a: a) legittimare il s; b) legittimare il gruppo e c) legittimare il sistema sociale. Per i membri dei
gruppi di basso status, queste motivazioni sono spesso in conflitto o in contraddizione, dando luogo
ad ambivalenza (Glick & Fiske, in questo volume; Jost & Burgess, 2000), minor coerenza
ideologica (Sidanius et al., in questo volume), disimpegno dal sistema (Major & Schmader, in
20

questo volume; Steele, 1997), parziale o totale disidentificazione dallingroup (Serino, 1996; Steele,
1992), mobilit individuale e uscita dal gruppo (Ellemers, in questo volume; Wright et al., 1990).
Analizzando il set delle crisi di legittimazione che affliggono i membri dei gruppi di basso status,
possibile integrare unampia variet di risultati empirici in un linguaggio teorico comune. Grazie
ai tipi di convergenze teoriche ed empiriche delineate in questo capitolo, questo volume testimonia
lemergenza di una prospettiva comune che unifica gli studi su ideologia, giustizia e relazioni
intergruppi.

21