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G.E.A.L. S.p.A.

- GESTIONE ESERCIZIO ACQUEDOTTI LUCCHESI - Viale Luporini, 1348 Lucca

COMUNE DI LUCCA

PROGETTO PRELIMINARE
OGGETTO:
Collegamento della frazione di Nozzano e di altre frazioni al
depuratore di Pontetetto

ELABORATO:
AR.1

DATA:

Febbraio 2016

Studio Archeologico preliminare

SCALA:
PROGETTISTI Ingegnerie Toscane
Ing. Giovanni Simonelli
Ing. Simone Franchini

COLLABORATORI TECNICI
Ing. Alessandro Moscatelli
Studio Associato Archa
Dott. Enrico Romiti

Studio Associato Archa


per larcheologia e la cultura
Via Gramsci, 48 56032 Buti (PI)
P.IVA 01753570504

1) PREMESSA METODOLOGICA

Il presente documento ha lo scopo di fornire elementi per la valutazione dellimpatto tra il


tracciato dellopera per il nuovo Collegamento della frazione di Nozzano e di altre frazioni
al depuratore di Pontetetto e le testimonianze dinteresse archeologico rinvenute nellarea
estesa interessata dallinfrastruttura di progetto stessa.
Il presente Studio Archeologico e la relativa Valutazione del Rischio Archeologico Assoluto
e Relativo, eseguito in applicazione dellart. 95 del D.Lgs. 163/2006 dallo Studio Associato
Archa (responsabile: Dott. Enrico Romiti), funzionale al possibile avvio da parte della
competente Soprintendenza Archeologica della Procedura di verifica preventiva
dellinteresse archeologico, in applicazione dellart. 96 del D.Lgs. 163/2006.
Il lavoro di analisi e interpretazione del Rischio Archeologico per il territorio in oggetto,
gravitante nel territorio comunale di Lucca, stato organizzato su due piani sostanziali: il
primo, basato su unapprofondita ricerca di dati e di informazioni su area vasta rispetto al
tracciato dellopera di sottoservizi, eseguita tramite uno spoglio bibliografico ed esaminando
la normativa paesaggistico territoriale in vigore nella Regione Toscana (PTPR), comprensivo
delle aree sottoposte a vincolo archeologico diretto; il secondo consistente in unanalisi
dettagliata degli elementi raccolti al fine di elaborare la carta delle presenze archeologiche e
del Rischio Archeologico Assoluto nellarea in esame.
Con riferimento al primo punto, si proceduto in primo luogo a unattenta e articolata
indagine bibliografica nellambito della letteratura specializzata storico-archeologica e allo
spoglio dei principali repertori bibliografici di scavo. A questa prima fase di spoglio
bibliografico seguita la consultazione del piano paesaggistico-territoriale della Regione
Toscana e quindi una fase di ricognizione diretta sul terreno finalizzata a definire con
maggiore precisione la realt archeologica dellarea oggetto di studio.
Il territorio oggetto della presente Relazione Archeologica stato anche esaminato
relativamente agli aspetti geomorfologici e toponomastici. Una prima lettura della cartografia
IGM a scala 1:25.000 ha consentito di ottenere un orizzonte ampio degli aspetti
geomorfologici e toponomastici dellarea in esame. Quindi lattenzione stata focalizzata su
una cartografia a scala inferiore. In particolare, per avere un quadro di dettaglio della
situazione rispetto al tracciato dellopera in oggetto si fatto uso della Carta Tecnica
Regionale in scala 1:10.000, in forma numerica e, inoltre, si usufruito anche della carta
catastale storica redatta in scala 1:2000 (estratta dal sito Castore Catasti Storici della Regione
Toscana), sulla quale sono state cartografate le evidenze archeologiche individuate e censite.
La seconda parte del lavoro ha riguardato, invece, lelaborazione e linterpretazione dei dati
acquisiti secondo i criteri e le metodologie sotto descritte ed interamente dedicata alla
valutazione del rischio archeologico, in termini sia assoluti sia relativi.

2) FASE ANALITICA
2.1 INQUADRAMENTO DEL TERRITORIO
2.1.1 Inquadramento storico
Date le caratteristiche geomorfologiche ed idrogeologiche, il territorio preso in esame
particolarmente adatto allinsediamento umano: la facilit di approvvigionamento idrico e
delle materie prime, la presenza di luoghi naturalmente difesi o comunque facilmente
controllabili, la disponibilit di pascoli e campi fertili hanno favorito la presenza umana sin
dalla Preistoria.

Et preistorica e protostorica

Nellarea oggetto di analisi, al momento, lunico indizio che testimoni la presenza di un


insediamento preistorico, afferente allorizzonte del Paleolitico Medio, localizzabile presso
la localit Polla del Bongi vicino a Montuolo dove furono raccolti alcuni manufatti litici fra
i quali un raschiatoio e una lama .

Et del Bronzo

Let del Bronzo (fine III millennio II millennio a. C.) Nellarea oggetto di analisi, al
momento, sono emerse scarse tracce circa lesistenza di insediamenti afferenti allEt del
Bronzo, in particolare i ritrovamenti si concentrano nei pressi di Ripafratta.

Et del Ferro

Let del Ferro (X VIII secolo a. C.), caratterizzata dalla cultura villanoviana, vede alcuni
siti di rilievo localizzabili anche nei pressi della citt, in particolare testimonianze di questo
periodo sono venute alla luce nel quartiere lucchese di San Concordio (presso lantico porto
della Formica), e durante i lavori per la realizzazione del nuovo ospedale San Luca ad
Anntraccoli. Altri centri sono emersi nel comune di Capannori, dove sono stati ritrovati
casualmente nel 1968, due tombe ad incinerazione dellEt del Ferro. Una a pozzetto con
corredo fittile, laltra a cassetta con suppellettile fittile e bronzea. I materiali datano le
sepolture al VII VI secolo a.C.

Et etrusca

Lepoca etrusca vede una rioccupazione degli altopiani frequentati nellet del Bronzo e poi
abbandonati nellet del Ferro.
La vicenda degli Etruschi nella Piana di Lucca alquanto complicata ma ultimamente i
ritrovamenti nei dintorni di Lucca e di Capannori, ma anche nella valle superiore del Serchio
si sono fatti pi consistenti tanto da dimostrare quanto fosse massiccia la loro presenza in
questo ambito territoriale.
La Piana di Lucca, prima della conquista dei Romani, cio tra il V e il III secolo a.C., sembra
caratterizzata da una sorta di crogiolo culturale caratterizzato dalla presenza degli Etruschi,
popolo pi moderno e tecnologico attestato prevalentemente nei fondovalle, nelle pianure e
sulle alture meno elevate, e dei Liguri, popolo pi arretrato e arcaico che tendeva a stanziarsi
in aree pi montagnose. La convivenza tra questi due popoli non fu sempre pacifica, anzi ci
furono scontri per il monopolio del commercio del ferro, che dallIsola dElba giungeva nella
Piana di Lucca per essere poi lavorato, come dimostrano i reperti di Bientina, San Lorenzo a
Vaccoli e Ponte a Moriano.
Nellarea oggetto di studio e pi precisamente presso Pozzuolo, localit posta a non troppa
distanza da Gattaiola, nel mese di maggio del 1985 in occasione della realizzazione di un
casotto per lacquedotto, vennero alla luce numerosi oggetti di ceramica (databili dal 550 a.C.
2

al 230 a.C.) oltre a strutture interrate, reperti che contribuirono a far ritenere molto probabile
lesistenza di un consistente insediamento etrusco.

Epoca Romana

Come tutte le citt romane di nuova fondazione, Lucca fu edificata secondo un progetto
regolare, nel quale lo spazio urbano era suddiviso in isolati rettangolari da assi viari
ortogonali, cardini e decumani che funsero da schema per la suddivisione centuriate del
territorio. A questa fase solitamente corrisponde la ripartizione in fundi a la loro attribuzione
a veterani e coloni. Nella zona di interesse la presenza romana non documentata dalla
centuriazione perch il territorio costretto fra il ramo dellAuser/Serchio e le pendici dei
Monti Pisani, non dava spazio a evidenti suddivisioni. Permangono comunque alcuni
toponimi di carattere prediale come per esempio Balbano, Nozzano e Fagnano, mentre
anche il toponimo Vicopelago lascia supporre lesistenza di un abitato di epoca classica.
Effettivamente alcuni sporadici ritrovamenti databili tra il I sec. a.C. e il II sec. d.C. sono stati
effettuati sia a Balbano, con alcuni frammenti di ceramica, sia Vicopelago dove stato
recuperato un coperchi di urna in marmo.
Non si deve inoltre trascurare il fatto che dalla porta meridionale della citt di Lucca partisse
una strada, la via Pisae-Lucam, che consentiva di raggiungere Pisa via terra passando da
Pontetetto, San Lorenzo a Vaccoli, Santa Maria del Giudice e San Giuliano.

Epoca Medievale

Nellalto medioevo il territorio era soggetto alla pieve di Flesso, ovvero alla pieve di
Montuolo, ed era caratterizzata da una presenza insediativa piuttosto capillare tanto che
alcuni villaggi nel tempo andarono scomparendo, fra i quali si ricordano Dardatico e
Seteriano, paese questo ultimo forse localizzabile presso il Ponte Salissimo, nel quale durante
il XIII secolo fu stipulata una pace fra Lucca e Pisa.
Le colline dei Monti Pisani furono costellate di fortificazioni come per esempio i castelli di
Ripafratta, Castiglione sopra il Serchio (Le Muracce), Cotone, Castel Passerino e Nozzano,
ma anche torri isolate come per esempio la Torre dellAquila (Torre Segata), la Torre di
Pugnano e la Torre di Montuolo (alle Torricelle). In pianura svettavano limponenza del
castello di Nozzano e il ponte fortificato sul Serchio, il Ponte San Pietro.
Oltre a questi insediamenti fortificati esistevano numerosi villaggi dotati di proprie cappelle e
sembra dedursi che questi fossero sorti in prossimit del corso del fiume
Auser\Serchio\Ozzeri, seguendone landamento e disponendosi lungo le sponde in modo da
potere sfruttare lopportunit data dalla presenza della via dacqua.
Non mancarono inoltre esperienze di vita monastica, con la fondazione di eremi come quello
ricordato come Cella di prete Rustico (Alla Cella), e leremo di Rupecava non distante da
Castel Passerino e Ripafratta, entrambi afferenti allordine Agostiniano.
2.1.2 Inquadramento geomorfologico e idrogeologico
Lambito territoriale entro il quale dovr essere realizzata lopera collocato interamente
entro il Comune di Lucca ed connotato dalla prevalenza di una morfologia pianeggiante
essendo delimitato da rilievi collinari a S, costituente lestremit occidentale la dorsale Santa
Maria del Giudice-Ripafratta dei Monti Pisani.
Per quanto riguarda la presenza di corsi dacqua, la zona interessata dal tracciato si
caratterizza nel modo seguente
Verso ovest scorre il fiume Serchio, delimitato e regimato con un sistema di argini e
golene. Dalla pianta catastale storica si evince landamento del letto del fiume prima
che questo venisse rettificato. Nei pressi di Nozzano peraltro sussiste ancora il
toponimo Fiume Vecchio che testimonia lesistenza di unantica ansa.
3

Per tutta la lunghezza del tracciato del nuovo condotto da realizzarsi, inoltre, si
riconosce landamento di uno dei rami storici del fiume Auser/Serchio che ricalca
quasi esattamente il percorso del canale Ozzeri. Il letto del fiume si identifica anche
grazie alla conformazione dei campi che andarono a occupare le terre emerse
allorquando il corso dacqua cominci a prosciugarsi.
A oriente si localizza infine il Fosso della Formica, importante via dacqua che
consentiva di collegare la citt con il ramo dellAuser che scorreva a sud della stessa.
Il terreno pianeggiante nel quale scorrono questi corsi dacqua costituito essenzialmente da
depositi alluvionali con livelli argillosi separati da strati di sabbie e di ciottoli fluviali. Lacqua
di falda si colloca a quote relativamente alte, talvolta ad appena 3-4 metri dal piano di
campagna.
La presenza di vie dacqua naturali capaci di collegare la pianura lucchese con il territorio
Pisano ha favorito il sorgere di abitati perifluviali.

2.2 EVIDENZE STORICO-ARCHEOLOGICHE


2.2.1 Indagine bibliografica e di archivio
Lindagine bibliografica e di archivio stata eseguita attraverso unattenta e articolata
indagine bibliografica nellambito della letteratura specializzata storico-archeologica, lo
spoglio dei principali repertori bibliografici di scavo e dei periodici di interesse storicoarcheologico dedicati al territorio in esame e alla raccolta e allanalisi di singoli studi
specialistici relativi a ritrovamenti puntuali nel territorio. Inoltre un ruolo fondamentale
stato assunto anche dalla consultazione delle Carte Archeologiche, redatte da singoli studiosi
o da parte della Soprintendenza Archeologica e/o dei Servizi Tecnici
comunali/provinciali/regionali.
N
Provincia
Comune
Localit
1
Lucca
Pisa
Ripafratta
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1024'57.35"E 4349'6.82"N
Privata
abbandonato
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Insediamento
Preistoria-Medioevo
Paleolitico
Descrizione
La rocca di Ripafratta e il sottostante borgo fortificato si situano a meridione rispetto a Nozzano. Il
centro abitato citato fin del IX secolo con il toponimo di Ripa, mentre il sito fu fortificato
successivamente. Una torre esisteva in questo luogo nel 970. La fortezza detta di San Paolino fu
innalzata per opera dei Signori di Ripafratta antecedentemente al 1164 e controllava la via che univa
Pisa a Lucca. La roccaforte agli inizi del XVII secolo risulta essere abbandonata e nel successivamente
venne al livellata e venduta fino a giungere nel possesso della famiglia Roncioni. Attulamente si
conservano buona parte delle strutture medievali e rinascimentali. Negli anni 80 e 90 del XX secolo
furono condotte alcune indagini archeologiche da parte dellUniversit degli Studi di Pisa.
Dallarea della rocca provengono anche selci che testimoniano insediamenti fin da epoca preistorica,
ceramica attribuibile allEt del Ferro, materiali villanoviani e di epoca Romana.
Bibliografia
4

REDI F., a cura di, Medioevo vissuto. Primi dati sulla cultura materiale del castello di Ripafratta, Giardini editore,
Pisa, 1990
FASCETTI G. R., Monte Pisano. Storia e Territorio, Edizioni ETS, Pisa, 1997, p.24

N
Provincia
Propriet
Localit
2
Lucca
Lucca
Torre dellAquila
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1024'15.26"E 4349'18.39"N
Pubblica
abbandonato
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Fortificazione
Medioevo
XIII sec. d.C.
Descrizione
Nel sito esiste ancora in elevato il moncone di una torre poligonale. La costruzione fu innalzata nel
1264 dai Pisani ma pass di mano diverse volte, fungendo anche da caposaldo per il sistema di
segnalazioni ottiche. La demolizione verticale della met sud-est attribuita alla volont dei Pisani di
non possedere la torre in compropriet con i Lucchesi conseguentemente alla definizione del confine al
centro della costruzione militare.
Bibliografia
REDI F., a cura di, La frontiera lucchese nel Medioevo. Torri, castelli, strutture difensive e insediamenti fra strategie di
potere e controllo del territorio nei secoli XIII e XIV, Silvana editoriale, Milano, 2004, pp. 184-185
N
Provincia
Comune
Localit
3
Lucca
Lucca
Alle Muracce
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1024'13.97"E 4349'34.36"N
Privata
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Fortificazione
Medioevo
abbandonato
Descrizione
E questo il sito nel quale si localizzano le vestigia di Castiglione sopra il Serchio detto anche Castiglione
dei Lucchesi.Il fortilizio fu innalzato antecedentemente al 1222 e fu distrutto dalle armate capitanate da
Uguccione della Faggiola nel 1313. Successivamente ricostruito sopravisse almeno fino al 1395. Di esso
si conservano le mura che circondano buona parte del cassero e i ruderi della torre castellana
Bibliografia
REDI F., a cura di, La frontiera lucchese nel Medioevo. Torri, castelli, strutture difensive e insediamenti fra strategie di
potere e controllo del territorio nei secoli XIII e XIV, Silvana editoriale, Milano, 2004, pp. 86-87

N
Provincia
Comune
Localit
4
Lucca
Lucca
Cotone
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1024'28.41"E 4349'40.20"N
Privata
abbandonato
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Fortificazione
Medioevo
XIII
Descrizione
Un castello fu innalzato dai Lucchesi in questo sito nel 1242, nel 1264 pass ai Pisani per tornare sotto
il controllo lucchese nel 1275. Nel corso del XVI secolo il fortilizio fu definitivamente abbandonato.
Sopravvivono ampi tratti delle mura di cinta e il mastio.
Bibliografia
REDI F., a cura di, La frontiera lucchese nel Medioevo. Torri, castelli, strutture difensive e insediamenti fra strategie di
potere e controllo del territorio nei secoli XIII e XIV, Silvana editoriale, Milano, 2004, pp. 110-111
N
Provincia
Comune
Localit
5
Lucca
Lucca
Nozzano
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1025'3.19"E
4350'6.20"N
Privata
abitato
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Fortificazione/villaggio
Medioevo
X-XVI
Descrizione
Il Il toponimo ha una probabile ascendenza da un prediale attribuibile ad epoca romana. Il sito fu
fortificato nellXI secolo per ordine di Matilde di Canossa poich in quel sito sorgeva uno dei palazzi
simbolo del suo potere di Marchesa. Ceduto al Comune di Lucca nel 1126, il castello fu completamente
ricostruito nel 1395. Il paese fortificato di Nozzano tuttora abitato.
Bibliografia
REDI F., a cura di, La frontiera lucchese nel Medioevo. Torri, castelli, strutture difensive e insediamenti fra strategie di
potere e controllo del territorio nei secoli XIII e XIV, Silvana editoriale, Milano, 2004, pp. 144-145
LERA G., Lucca citt da scoprire, Lucca, 1975, pp.101-102
N
Provincia
6
Lucca
coord.Est
coord.Nord
1025'40.23"E 4349'54.51"N
Morfologia
Pianura
Interpretazione

Comune
Lucca
Propriet
lunghezza
Privata

Periodo
6

Localit
Dogana Nuova
larghezza
uso attuale
abitato

Datazione

Fortificazione/villaggio
Medioevo
Descrizione
Toponimo che si riferisce a una struttura di confine. Si inserisce in questo contesto soltanto per fugare
ogni dubbio dovendosi riferire allistituzione di una dogana lungo la strada postale Lucca/Pisa avvenuta
nel corso del XIX secolo
Bibliografia
Toponimo - Nessuna indicazione bibliografica

N
Provincia
Comune
Localit
7
Lucca
Lucca
Fornacette
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1026'10.14"E 4350'8.47"N
Privata
abitato
Morfologia
Pianura
Interpretazione
Periodo
Datazione
Insediamento\ attivit produttiva
Et Moderna\contemporanea
XVI-XX secolo
Descrizione
Il toponimo suggerisce la presenza di attivit produttive inerenti alla cottura di argille provenienti dai
depositi fluviali limitrofi. Difficile assegnare una precisa collocazione cronologica ma potrebbero
potersi riferire a fornaci di mattoni attive fino dal periodo di realizzazione delle mura urbane di Lucca
(XVI-XVII secolo)
Bibliografia
Toponimo - Nessuna indicazione bibliografica
N
Provincia
Comune
Localit
8
Lucca
Lucca
Rupe Cava
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1025'26.65"E 4349'7.94"N
Privata
abbandonato
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Eremo
Medioevo
XIII-XVIII secolo
Descrizione
La chiesa delleremo fu consacrata il 12 settembre 1214 e fu una delle 13 celle agostiniane della
Lucchesia. Attualmente le strutture che costituiscono leremo (celle di abitazione, magazzini, chiesa,
ambienti comuni) versano in stato di degrado e abbandono
Bibliografia
FASCETTI G. R., Monte Pisano. Storia e Territorio, Edizioni ETS, Pisa, 1997, pp.78-83

N
Provincia
Comune
Localit
9
Lucca
Lucca
Cerasomma
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1025'56.69"E 4349'41.50"N
Privata
abitato
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Insediamento\villaggio
Alto Medioevo
X secolo
Descrizione
Il centro abitato di Cella Summa, ricordato nel X secolo fra le dipendenze della pieve di Montuolo,
posto nei pressi del monte Pisano e protetto in epoca medievale da Castel Passerino, a causa della sua
posizione rimase coinvolto pi di una volta nelle numerose guerre medievali Pisano-Lucchesi, qui i
Lucchesi aiutati dai Fiorentini l11 marzo 1223 riportarono una vittoria sulle soldatesche Pisane-Senesi,
nel 1263 i Pisani dopo aver fallito lassalto al castello di Nozzano, per ritorsione devastarono il borgo,
saccheggio bissato nel 1394 con laiuto dei condottieri di ventura Broilo e Brandolino.
Bibliografia
REPETTI E., Dizionario cronologico della Toscana, Milano, 1855, p.244
LERA G., Lucca citt da scoprire, Lucca, 1975, p.91

N
Provincia
Comune
Localit
10
Lucca
Lucca
Alle Torricelle
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1026'11.97"E 4349'28.71"N
Privata
abbandonato
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Fortificazione
Medioevo
XIII sec.
Descrizione
Il toponimo ricorda la presenza di strutture fortificate e in effetti il sito ospit in passato la Torre di
Montuolo una costruzione isolata innalzata nel XIII secolo a guardia della via che univa Lucca a Pisa
e che pi volte fu danneggiata nel corso delle guerre che opposero le due citt rivali. Attualmente si
conservano alcuni ruderi della costruzione che non doveva essere troppo dissimile da altre presenti in
zona (Pugnano, Torre dellAquila, Torre Niccolai), presentando anche tracce di un recinto.
Bibliografia

N
11
coord.Est
1026'17.22"E

Provincia
Lucca
coord.Nord
4349'20.68"N

Comune
Lucca
Propriet
lunghezza
Privata
8

Localit
Castel Passerino
larghezza
uso attuale
abbandonato

Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Fortificazione\villaggio
Medioevo
XIII-XIV
Descrizione
Le prime notizie storiche documentate che attestano la sua esistenza risalgono al 3 gennaio 1198, quel
giorno al suo interno venne redatto un atto di vendita di alcuni beni. Nel 1397 il Comune di Lucca fece
ricostruire totalmente il fortilizio a dopo qualche anno fu definitivamente smantellato. Oggi del castello
restano pochi ruderi ormai sommersi dalla vegetazione ma indizi su come fosse ripartito possono essere
tratti dalle vignette poste a corredo della Croniche di Giovanni Sercambi che mostrano la roccaforte
formata da una torre centrale in muratura protetta da una prima cortina difensiva di legno, difesa da due
torrette di legno e da una seconda cortina difensiva, pure questa in legno e priva di torrette. La
vegetazione non consente di effettuare unindagine approfondita ma possibile localizzare con facilit il
moncone di una torre a base circolare, evidentemente minato, adagiato in un pianoro sottostante il sito.
Bibliografia
REDI F., a cura di, La frontiera lucchese nel Medioevo. Torri, castelli, strutture difensive e insediamenti fra strategie di
potere e controllo del territorio nei secoli XIII e XIV, Silvana editoriale, Milano, 2004, p. 82
LERA G., Lucca citt da scoprire, Lucca, 1975, p.91
N
Provincia
Comune
Localit
12
Lucca
Lucca
Montuolo (Flexo)
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1026'40.25"E 4350'18.65"N
Privata
abitato
Morfologia
Pianura
Interpretazione
Periodo
Datazione
Insediamento\villaggio
Alto Medievale
IX sec.
Descrizione
Il paese in antico veniva riconosciuto come Flexo perch si posizionava allinterno di unansa
dellAuser, solo a partire dal XII secolo fu denominato Montuolo. Fu al centro di una pievania che
raccoglieva sotto di s numerosi piccoli centri abitati limitrofi e numerosi furono gli scontri avvenuti nei
pressi delledificio sacro dedicato a San Martino ce videro contrapporsi le armate lucchesi e pisane. Per
questo motivo il borgo fu pi volte danneggiato.
Bibliografia
REPETTI E., Dizionario cronologico della Toscana, Milano, 1855, p.753
N
13
coord.Est
1026'39.50"E
Morfologia

Provincia
Lucca
coord.Nord
4349'8.43"N

Comune
Lucca
Propriet
lunghezza
Pubblica

Localit
Polla del Bongi
larghezza
uso attuale
nessuno

Collina
Interpretazione
Frequentazione

Periodo
Paleolitico

Datazione
Paleolitico superiore

Descrizione
Nei pressi della polla furono occasionalmente recuperati alcuni reperti litici cronologicamente afferenti
al Paleolitico superiore
Bibliografia
MENCACCI P., ZECCHINI M., Lucca Preistorica, Lucca, 1976, p.48
LERA G., Lucca citt da scoprire, Lucca, 1975, p.99

N
Provincia
Comune
Localit
14
Lucca
Lucca
Cocombola
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1026'40.78"E 4349'58.97"N
Privata
abitato
Morfologia
Pianura
Interpretazione
Periodo
Datazione
\sepolcretoInsediamento\villaggio
et etrusca- Medioevo
V sec. a.C.
Descrizione
Il centro abitato di Cocombola noto fin da epoca alto medievale (IX secolo), ma limportanza del sito
risiede anche nel fatto che qualche anno fa in questo ristretto ambito territoriale vennero alla luce due
probabili tombe etrusche.
Bibliografia
FASCETTI G. R., Monte Pisano. Storia e Territorio, Edizioni ETS, Pisa, 1997, pp.27
LERA G., Lucca citt da scoprire, Lucca, 1975, p.99
N
Provincia
Comune
Localit
15
Lucca
Lucca
Alla Cella
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1026'50.52"E 4349'38.33"N
Diocesi
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Eremo
Medioevo
IX sec.
Descrizione
Nel sito sorse la cella di Prete Rustico un piccolo monastero eremitico che seguiva la regola di
SantAgostino fondato a cavallo tra il XII e il XIII secolo. Attualmente si conservano la chiesa fornita
di un bel portale in pietra calcarea e gli ambienti del convento, con il loggiato cinquecentesco.
Bibliografia
FASCETTI G. R., Monte Pisano. Storia e Territorio, Edizioni ETS, Pisa, 1997, pp.87-88
10

N
Provincia
Comune
Localit
16
Lucca
Lucca
Fagnano
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1027'15.81"E 4350'5.14"N
Privata
Morfologia
Pianura
Interpretazione
Periodo
Datazione
Insediamento\villaggio
Epoca Romana
I sec. a.C.
Descrizione
Il toponimo ha una probabile ascendenza da un prediale attribuibile ad epoca romana. Il paese fu
nominato in un atto dell864, mentre la sua chiesa originaria intitolata a S.Maria ad Martyres, posta alle
Casacce, dipendeva dallantico romitorio agostiniano di Rupe Cava.
Bibliografia
REPETTI E., Dizionario cronologico della Toscana, Milano, 1855, p.329
LERA G., Lucca citt da scoprire, Lucca, 1975, p.93
N
Provincia
Comune
Localit
17
Lucca
Lucca
Meati
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1027'7.13"E 4349'50.15"N
Privata
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Insediamento\villaggio
Alto Medievale
X sec.
Descrizione
Il centro abitato di Meati, servito dalla parrocchia di San Michele, nel X secolo era soggetto alla pieve di
Montuolo. Poco rimane dellantica struttura ecclesiasti costruita probabilmente nel XII secolo
Bibliografia
REPETTI E., Dizionario cronologico della Toscana, Milano, 1855, p.619
LERA G., Lucca citt da scoprire, Lucca, 1975, p.97
N
Provincia
18
Lucca
coord.Est
coord.Nord
1027'58.96"E 4349'38.90"N
Morfologia
Collina
Interpretazione
Insediamento\villaggio
Descrizione

Comune
Lucca
Propriet
lunghezza
Privata

Periodo
Medioevo
11

Localit
Gattaiola
larghezza
uso attuale
abitato

Datazione
X-XIV sec.

Il toponimo potrebbe possedere unorigine germanica. Nel 1198 in questi luogo sorse un monastero di
clarisse che and a fuoco nel 1220. Le strutture supersiti fecero da base per una villa rustica appartenuta
a Castruccio Castracani.
NellAtlante dei siti archeologici della Toscana stata attribuito a Gattaiola i ritrovamenti di epoca etrusca
avvenuti a Romito di Pozzuolo.
Bibliografia
TORELLI M., MASSERIA C., MENICHETTI M. FABBRI M., a cura di, Atlante dei siti archeologici della Toscana,
Regione Toscana, Firenze, 1992, p.77
BORELLI L., Il francescanesimo femminile a Lucca nei secoli XIII e XIV. Il monastero di Gattaiola, Accademia
Lucchese di Scienze, Lettere ed Arti, Studi e Testi 63, S. Marco Litotipo, Lucca 1999
REPETTI E., Dizionario cronologico della Toscana, Milano, 1855, p.437
LERA G., Lucca citt da scoprire, Lucca, 1975, p.94
N
Provincia
Comune
Localit
19
Lucca
Lucca
Vicopelago
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1027'44.55"E 4349'7.90"N
Privata
abitato
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Insediamento\villaggio
Alto Medioevo
I sec. a. C.
Descrizione
Secondo testimonianze orali nel giardino della chiesa fu rinvenuto un coperchio di urna di marmo
databile al I sec. a.C., oggi conservato in Arcivescovato
Bibliografia
TORELLI M., MASSERIA C., MENICHETTI M. FABBRI M., a cura di, Atlante dei siti archeologici della Toscana,
Regione Toscana, Firenze, 1992, p.78
MENCACCI P., ZECCHINI M., Lucca Romana, 1982, p.162
N
Provincia
Comune
Localit
20
Lucca
Lucca
San Lazzaro
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1029'50.11"E 4349'44.79"N
Diocesi
abitato
Morfologia
Pianura
Interpretazione
Periodo
Datazione
Lazzaretto
Medioevo
XIII-XVII
Descrizione
Di questa costruzione dedicata allaccoglienza delle persone infette e malate abbiano notizia a partire
dal 1232 con unattivit che fu portata avanti per diversi secoli, fino almeno al XVII secolo.
Attualmente si conserva in buono stato la chiesa dedicata al martire.
12

Bibliografia
ANTONELLI R., 2006 http://www.paleopatologia.it/articoli/aticolo.php?recordID=104
REPETTI E., Dizionario cronologico della Toscana, Milano, 1855, p.1034
N
Provincia
Comune
Localit
21
Lucca
Lucca
Pontetetto
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1029'35.27"E 4349'18.45"N
Pubblica
distrutto
Morfologia
Pianura
Interpretazione
Periodo
Datazione
Ponte fortificato
Medioevo
XIII.XIV
Descrizione
Lesistenza di un ponte fortificato sopra il ramo meridionale del fiume Auser che scorreva nei pressi del
monastero di Santa Maria attestato nel corso del XIII secolo. Oggetto di ripetuti fatti darme tra il
XIII e il XV secolo di esso non rimangono pi tracce evidenti, ma si deve precisare che al momento
non si conosce lesatta ubicazione del monumento.
Bibliografia
REDI F., a cura di, La frontiera lucchese nel Medioevo. Torri, castelli, strutture difensive e insediamenti fra strategie di
potere e controllo del territorio nei secoli XIII e XIV, Silvana editoriale, Milano, 2004, p. 157
REPETTI E., Dizionario cronologico della Toscana, Milano, 1855, p.1034
LERA G., Lucca citt da scoprire, Lucca, 1975, p.109
N
Provincia
Comune
Localit
22
Lucca
Lucca
Seteriano
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1028'11.17"E 4349'47.50"N
pubblica
abitato
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
Insediamento\villaggio
Alto Medioevo
X-XIII secolo
Descrizione
Seteriano\Suteriano|Saturiano era un centro abitato esistente gi nel X secolo e posto nei pressi della
pieve di Montuolo. Al suo interno sorgeva la chiesa dedicata ai Santi Prospero e Lorenzo dove nel 1181
fu sancita una pace fra il Comune di Lucca e quello di Pisa.
Attualmente non si conosce con esattezza lubicazione di questo insediamento.
Bibliografia
REPETTI E., Dizionario cronologico della Toscana, Milano, 1855, p.753
N
23

Provincia
Lucca

Comune
Lucca
13

Localit
Dardatico

coord.Est
sconosciute
Morfologia
Collina

coord.Nord
sconosciute

Propriet
sconosciuta

lunghezza

larghezza

uso attuale
sconosciuto

Interpretazione
Periodo
Datazione
Insediamento\villaggio
Alto Medioevo
X-XIII secolo
Descrizione
Questo villaggio risalente a epoca alto medievale fu soggetto alla pieve di Montuolo. In Dardatico
possedeva beni il nobile Donnuccio figlio del fu Teudimondo, che fu fratello dello stesso Guido
vescovo di Lucca, il quale Donnuccio nel d 8 luglio 981 permut degli effetti che teneva nei confini di
Flesso (Montuolo), ubi dicitur Dardanico.
Attualmente non si conosce con esattezza lubicazione di questo insediamento.
Bibliografia
REPETTI E., Dizionario cronologico della Toscana, Milano, 1855, p.753

14

N
Provincia
24
Lucca
coord.Est
coord.Nord
1030'15.69"E 4350'8.18"N
Morfologia
Collina
Interpretazione
Insediamento\villaggio
Descrizione

Comune
Lucca
Propriet
lunghezza
Privata

Periodo
Villanoviano

Localit
Fosso della Formica
larghezza
uso attuale
abbandonato

Datazione

Bibliografia
ABELA E., BIANCHINI S., FRANCESCHINI M.,Lucca. San Concordio, area ex Officine Gesam-Italgas: indagini
archeologiche 2009-2010, in Notiziario della Soprintendenza Archeologica della Toscana, 6/2010,
Firenze, 2011, pp.117-119
N
Provincia
Comune
Localit
25
Lucca
Lucca
Romito di Pozzuolo
coord.Est
coord.Nord
Propriet
lunghezza
larghezza
uso attuale
1028'21.37"E 4349'14.30"N
Privata
abitato
Morfologia
Collina
Interpretazione
Periodo
Datazione
abitato/insediamento
Epoca Etrusca
500 a.C 450 a.C
Descrizione
Nel 1985 vennero alla luce importanti reperti di epoca etrusca attraverso i quali si ipotizz le presenza
di un abitato afferente a quel periodo. Tra di essi alcune otto monete di argento e numerosi reperti
ceramici.
Bibliografia
CIAMPOLTRINI G., RENDINI P., ZECCHINI M., Romito di Pozzuolo, in Paribeni E., a cura di, Etruscorum
ante quam Ligurum. La Versilia tra VII e III secolo a.C., catalogo della mostra Pietrasanta, Pontedera 1990,
pp. 271-286
CIAMPOLTRINI G., Le monete etrusche del Romito di Pozzuolo, in Rivista Italiana di Numismatica,
XCIV, 1992, pp. 27-34
CIAMPOLTRINI G., Linsediamento etrusco nella valle del Serchio fra IV e III sec. a.C. Considerazioni sullabitato di
Ponte Gini di Orentano, in Studi Etruschi, LXII, 1996, pp. 173-210.
TORELLI M., MASSERIA C., MENICHETTI M. FABBRI M., a cura di, Atlante dei siti archeologici della Toscana,
Regione Toscana, Firenze, 1992, p.77 (attribuito alla loc. Gattaiola)
FASCETTI G. R., Monte Pisano. Storia e Territorio, Edizioni ETS, Pisa, 1997, pp.26-27

15

3) FASE DELLA VALUTAZIONE


3.1 VALUTAZIONE DEL RISCHIO ARCHEOLOGICO ASSOLUTO
3.1.1 Metodologia utilizzata per lanalisi e la valutazione del rischio archeologico
La valutazione del Rischio Archeologico stata realizzata attraverso lanalisi incrociata di
tutti i dati raccolti, che sono stati precedentemente descritti.
Lo studio storico-topografico, basato sullanalisi geomorfologica, topografica e
toponomastica del territorio in oggetto, lo spoglio aggiornato delle fonti bibliografiche e di
archivio e la fotointerpretazione (con foto da satellite attinte da Google Earth, fotografie
aeree storiche attinte da Castore Catasti Storici Regionali) del territorio interessato dallopera,
ha riguardato, come si visto, non solo la zona pi direttamente a ridosso del tracciato
dellinfrastruttura viaria e delle sue opere accessorie, ma unarea leggermente pi ampia.
Tale indagine ha pertanto permesso un ampio censimento archeologico, finalizzato a
verificare la presenza di siti archeologici che pur non direttamente insistenti nella zona
immediatamente a ridosso del tracciato contribuiscono comunque a una piena valutazione
del reale rischio archeologico delle aree attraversate dallopera, consentendo infatti di
comprendere le motivazioni storiche e i modelli di popolamento che hanno portato
allantropizzazione di questo territorio.
Il Rischio Archeologico Assoluto, derivante dallanalisi storico-topografica sopradescritta,
stato considerato come leffettivo rischio di presenze antiche sullintera area in esame,
indipendentemente dalla tipologia dellopera di progetto e desunto dallanalisi e dalla
combinazione di alcuni fattori di rischio prestabiliti e individuati su base tipologica.
A seguito di questa analisi dei fattori di rischio stato pertanto possibile giungere ad una
definizione dei gradienti di Rischio archeologico Assoluto e alla susseguente valutazione delle
diverse aree interessate.
Per la definizione dei fattori di rischio saranno prese in considerazione:
la presenza accertata di evidenze archeologiche e/o assi viari (A fattore di Rischio
Archeologico accertato);
la presenza ipotizzata di evidenze archeologiche e/o assi viari (B fattore di Rischio
Archeologico presunto);
la presenza di toponimi significativi che suggerissero la presenza dinsediamenti
nellantichit (C- fattore di Rischio Toponomastico);
lipotetica presenza di eventuali testimonianze archeologiche in base alla contiguit o al
collegamento con insediamenti o vie di comunicazione antiche (D- fattore di Rischio
Topografico);
la presenza di eventuali anomalie visibili in fotografia aerea (F- fattore di Rischio
Fotografia Aerea).
Sulla base della combinazione dei fattori di rischio sopra indicati stato definito un
gradiente dimpatto archeologico assoluto articolato in:
Valori dimpatto ALTO (5) in presenza di evidenze archeologiche e/o assi viari
certi,con o senza gli altri fattori di rischio;
Valori dimpatto MEDIO-ALTO (4) in presenza di evidenze archeologiche con
localizzazione generica, con o senza gli altri fattori di rischio;
Valori dimpatto MEDIO (3) in presenza di evidenze archeologiche e/o assi viari
ipotizzati, con o senza gli altri fattori di rischio; ovvero in presenza della coesistenza di
almeno due fattori di rischio compreso tra C, D, E, F;
Valori dimpatto MEDIO-BASSO (2) in presenza di un solo fattore di
rischio,compreso tra C, D, E, F;
Valori dimpatto BASSO (1) in assenza di fattori di rischio.
16

Manca un valore di impatto nullo (pari dunque a 0) perch impossibile stabilire,


anche in assenza di fattori di rischio, un assenza assoluta di un rischio archeologico.
Infatti il vuotoderivante dalla mancanza di fattori di rischio pu essere determinato
da molteplici circostanze del tutto contingenti allarea in esame (scarse indagini
effettuate, perdita di informazioni riguardo a ritrovamenti effettuati nel passato,
scomparsa di toponimi, scarsa visibilit dei terreni, etc.) e pu dunque essere un dato
del tutto apparente.
La cartografia relativa al Rischio Archeologico Assoluto stata realizzata in scala 1:5.000 e
illustra lintera area sottoposta a studio. Facendo riferimento alle pi recenti metodologie di
analisi e di restituzione del Rischio Archeologico Assoluto sulla carta sono state localizzate:
le zone con differente gradiente di rischio, le presenze archeologiche indicate con
corrispondente numero progressivo, i tracciati viari antichi, i toponimi e le aree soggette a
vincolo archeologico, laddove presenti.
Le aree a rischio archeologico alto sono state campite in colore rosso.
Le aree a rischio archeologico medio-alto sono state campite in colore arancione.
Le aree a rischio archeologico medio sono state campite in colore giallo.
Le aree a rischio archeologico medio-basso sono state campite in colore verde scuro.
Le aree a rischio archeologico basso sono state campite in colore verde chiaro.
3.1.2 Aree con Rischio Archeologico Assoluto Alto (valore 5)
Le aree poste nei pressi degli abitati di Cocombola (14), Fagnano (16), Meati (17), Al Romito
(Pozzuolo) (25), Vicopelago (19), Ponte Salissimo, lungo il tracciato dellopera, in quanto
presso questi antichi centri abitati possibile rinvenire documentazioni di natura
archeologica. A ci si aggiunga larea nei pressi di Pontetetto (21), nel cui territorio fin da
epoca romana transitava sicuramente la strada Pisae-Lucam. e dove si nel corso del Medioevo
oltre allesistenza del ponte fortificato si trovavano anche alcune chiese come per esempio
San Lazzaro (20) e la cappella della Nativit di Pontetetto che conserva ancora
testimonianze delle sue origini medievali.
Altre aree ad alto rischio archeologico sono state individuate al di fuori del tracciato e si
segnalano per completezza.
3.1.3 Aree con Rischio Archeologico Assoluto Medio-Alto (valore 4)
Nessuna area afferisce a questo gradiente.
3.1.4 Aree con Rischio Archeologico Assoluto Medio (valore 3)
Le aree a rischio archeologico medio ricadono per buona parte del tracciato in quanto che
lungo le sponde del ramo dellAuser\Serchio\Ozzeri si possono collocare sia insediamenti
romani o preromani (come evidenziato in altre aree della Lucchesia), sia villaggi medievali
documentati nelle fonti ma ormai scomparsi .
3.1.5 Aree con Rischio Archeologico Assoluto Medio-Basso (valore 2)
Nessuna area afferisce a questo gradiente.
3.1.6 Aree con Rischio Archeologico Assoluto Basso (valore 1)
Area R: Prevalentemente sono le aree che si collocano nei pressi dellantico corso del fiume
Serchio, prima della sua definitiva regimazione.

17

4 LIMITAZIONI INCONTRATE ED INDAGINI SUPPLEMENTARI


DA ATTUARE AD INTEGRAZIONE DELLO STUDIO
ARCHEOLOGICO PRELIMINARE

A conclusione dello Studio Archeologico condotto e della Valutazione del Rischio


Archeologico Assoluto e Relativo e in considerazioni delle limitazioni incontrate nel corso
delle attivit di ricognizione, svolte nel mese di agosto, dovute ad una scarsa visibilit dei
terreni, si propone ad integrazione del presente studio unattivit supplementare di
ricognizione dei suoli, nei punti a maggior Rischio Archeologico Relativo, in un momento
dellanno di maggiore visibilit dei suoli.
Lucca, 19 febbraio 2016

Enrico Romiti

(Studio Associato Archa)

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