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PARATOIE

Le paratoie sono strutture mobili che servono a chiudere parzialmente


o completamente una struttura fissa per ritenuta d'acqua: le perdite
dacqua devono essere (in genere) contenute il pi possibile.
I tipi fondamentali sono:
vertical lift gate
paratoia piana;
bottom-hinged flap gate (or tilting gate)
paratoia a ventola;
radial gate (or tainter gate)
paratoia a settore;
porta vinciana.
mitre gate
Alcune di queste paratoie possono comporsi tra loro e danno luogo ai
seguenti tipi principali:
paratoia piana su piana; hook type gate
paratoia piana con ventola sovrapposta;vertical lift gate with overflow section
paratoia a settore con ventola sovrapposta.radial gate with overflow section
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diversion work with two radial gates and emergency spillway

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PARATOIE PIANE
Example of vertical lift gate

lifting gear
superstructure

gate slot

L=7 m; H=3 m - BONIFICA PONTINA (LATINA)

Le paratoie piane, nella


pi semplice forma
strutturale, con travi
orizzontali costituite da
profilati sono utilizzate
per luci L e altezze H di
ritenuta relativamente
modeste e con limitati
problemi di regolazione.

Il prodotto LH pu spingersi fino a valori di circa 30 m2 (es.: L=10 m,


H=3 m; oppure H=5 m, L=6 m) con un peso dellordine di ~2,50 kN/m2.
Luci maggiori richiedono strutture ben pi complesse: con travi
orizzontali composte, irrigidite da nervature verticali; e pesi dellordine
di 2,503,00 kN/m2. Da sommare ai pesi relativi ai gargami, ai modi di
sollevamento (per strisciamento o a ruote) e agli organi di manovra.
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PARATOIA DI LEGNO
PER LA CHIAVICA
ROVERSELLA (FINE
800)

PARATOIE DI FERRO PER LA


REGOLAZIONE DI UN
CANALE (FINE 800)

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PARATOIE PIANE

vertical stringers
horizontal
beams

rollers

Le paratoie piane e le
loro parti accessorie
(gargami e dispositivi
di tenuta) possono essere esposte allazione del materiale solido trasportato: con
qualche
sofferenza
per le manovre o per
danni alla soglia: problemi da considerare
con attenzione per
impianti posti sui
corsi dacqua naturali
o per gli scarichi di
fondo.

horizontal
stiffener beam
skin plate

L=7,20 m; H=3,34 m
EXAMPLE OF ROLLER GATE

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AZIONI IDROSTATICHE SU UNA PARATOIA PIANA


La spinta idrostatica su una paratoia piana fatta assumendo la sua
altezza H; oppure laltezza H incrementata del carico massimo h per
le paratoie il cui bordo superiore sia sfiorante. Indicato con il peso
specifico dellacqua, la pressione che sesercita alla profondit y wy.

La spinta totale su una paratoia piana rettangolare di luce netta L


pertanto:
1
S w LH2
2
essa applicata alla profondit 2H/3 dal pelo libero.
La funzione resistente duna paratoia piana affidata essenzialmente a
un insieme di travi orizzontali variamente distribuite nellaltezza.
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PARATOIE PIANE
gate slot
design of the main
horizontal beams

neoprene
bulb seals

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CALCOLO DEL MANTELLO DI UNA PARATOIA


design of the skin plate

Lo spessore s (cm) del mantello si pu calcolare di massima con la


formula di Bach:

m p
sc
2s a
c = lunghezza (cm) della normale ad una diagonale del rettangolo da
uno dei vertici opposti;
p = pressione idrostatica sul margine inferiore della striscia (MPa);

sa = sollecitazione ammissibile per la lamiera (MPa);


m = 0,75 per lastra incastrata al contorno, 1,12 per lastra appoggiata al
contorno.

Lo spessore minimo da assumersi per lacciaio al carbonio s=68


mm considerando un sovraspessore di 1 mm per la corrosione.
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CALCOLO DEL MANTELLO DI UNA PARATOIA


Il calcolo del mantello si svolge, generalmente, applicando le norme
DIN 19704 del settembre 1976 per le quali disponibile anche la
versione in lingua inglese dal titolo Hydraulic Steel StructuresCriteria for Design and Calculation
E' peraltro da sottolineare che la saldatura del mantello sulla orditura
della paratoia comporta che i profilati della struttura possono far conto
anche su una parte del mantello da ritenersi collaborante.
La parte collaborante pu ancora valutarsi con le norme DIN.

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FORZA PER IL SOLLEVAMENTO DI UNA PARATOIA


La forza T necessaria per il sollevamento di una paratoia piana, detto
G il peso della paratoia, S la spinta totale agente sulla paratoia f il
coefficiente di attrito e k un coefficiente aggiuntivo che vale 1,21,5 a
seconda delle condizioni di manutenzione e di esercizio vale:
T = k (G+f S)
Coefficiente di attrito
f=0,080,1 (paratoie
su ruote) e f=0,20,9
(a strisciamento)
(acciaio su teflon
0,1;
acciaio
su
bronzo 0,2; acciaio
su
acciaio
0,3;
gomma su acciaio
0,70,9)
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SPINTA DOVUTA ALLA PRESENZA DI FANGO


Leventuale azione del fango sulla paratoia, si riconduce ad unazione
di tipo idrostatico, con unappropriato valore del peso specifico.
Indicati con s e con n , rispettivamente, il peso specifico della parte
solida del fango (per esempio, per la sabbia s=26 kN/m3) e la
porosit (0,250,50 per le sabbie; 0,300,55 per i limi; 0,500,70 per
le argille molli), il peso specifico di volume del fango (in acqua) f :

f ( s w )(1 n )
Per le sabbie, si ha f=12 8 kN/m3.
La pressione del fango alla profondit y e la relativa spinta sono:
1
p f K a f y;
S f K a f H 2 ,
2
avendo indicato con Ka (= 0,400,70 per le sabbie) il coefficiente di
spinta attiva.
Pu notarsi come lazione del fango sia da considerare con attenzione.
Si osserva, per, che unattenta gestione dellimpianto dovrebbe
evitare la formazione di fango a ridosso delle paratoie: le periodiche
cacciate dal callone, infatti, ed anche dalle paratoie stesse (con
deflusso a battente) dovrebbero impedirne laccumulo.
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CALCOLO DELLE RUOTE DI SCORRIMENTO


wheel design

Il calcolo delle ruote viene svolto considerando che la ruota e la


rotaia sono premute da una forza normale al piano tangente comune e
si deformano con contatto su di un'area piccolissima ma finita.
Per una ruota di larghezza trasversale d che scorre su un piano la
larghezza di contatto b [cm] e la pressione ammissibile pmax [kgf/cm]
si hanno dalle seguenti formule (Belluzzi, Cap XXV, n605):
essendo: b 3,04

pE
pr
, pmax 0,418
r
E

- r il raggio della ruota [cm];


- E modulo di elasticit di ruota e piano su cui scorre [kgf/cm2];
- p = P/d forza per unit di lunghezza [kgf/cm].
La pmax ammissibile molto superiore al carico di sicurezza a
compressione del materiale: per l'acciaio si pu ritenere dell'ordine di
5000-8000 [kgf/cm2]; questo dovuto alla circostanza che all'intorno
del contatto il materiale compresso in tutte le direzioni e pmax si ha
solo
nella dei
zona
contatto
e si vaUniversit
rapidamente
Sistemazioni
corsidi
d'acqua
- Paolo Salandin,
di Padovariducendo nell'intorno.

MATERIALI IMPIEGATI PER LE PARATOIE

materials
low-carbon structural steels (sometime stainless steels or aluminium)

Le paratoie sono in genere realizzate con strutture saldate di acciaio al


carbonio, principalmente S235 (ex Fe360), S275 (ex Fe430), S325 (ex
Fe510), dove il numero indica il carico di snervamento in MPa
(Esempi: http://www.mondinitrento.it/Tabelle.html)
In passato molte paratoie erano realizzate in legname con elementi di
acciaio. Piccole paratoie di serie sono talvolta realizzate con ghisa
sferoidale. Le paratoie per impianti di depurazione o comunque di non
grandi dimensioni sono sovente realizzate con acciaio inossidabile o
alluminio.
Per le strutture in acciaio al carbonio lo spessore minimo degli
elementi di 68 mm sia per garantire la facile saldabilit sia per
limitare la riduzione percentuale di spessore per effetto dellossidazione (stimabile in 1-2 mm).
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PARATOIA PIANA CON CASSA PER


SCARICO DI FONDO

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PARATOIA PIANA
SU PIANA (A GANCIO)
hook type gate
Per il controllo di scarichi di superficie con elevato battente talvolta
impiegata una paratoia composta da due elementi piani sovrapposti: la
cosiddetta paratoia piana su piana (o a gancio).

La paratoia composta in altezza da due elementi, dei quali quello


superiore pu abbassarsi sovrapponendosi a quello inferiore: il
deflusso avviene a stramazzo; da questa posizione la paratoia pu poi
essere sollevata dando luogo al deflusso sotto battente.
da notare come la suddivisione in due paratoie comporti un
apprezzabile vantaggio nel loro sollevamento. Abbassata in una prima
fase la paratoia superiore (di altezza H1) sulla inferiore (altezza H2),
per provvedere poi al loro sollevamento, la spinta sullinsieme delle
due sta alla spinta totale nel rapporto [H2 / (H1+ H2)]2: pu notarsi
come, quando sia H1~H2, la spinta sia ridotta di 1/4 rispetto a quella
che si avrebbe per ununica paratoia daltezza H1+ H2; dunque, con
una
notevole riduzione dello sforzo di sollevamento dellinsieme.
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IMPIANTO DEL FLUMENDOSA (SARDEGNA)


PARATOIA A GANCIO 12x12 m2
Il vantaggio nel sollevamento evidente.
Abbassata la paratoia
superiore sulla inferiore, quando le due
altezze siano circa
uguali, la spinta sia
ridotta di 1/4 rispetto
a quella che si ha per
ununica paratoia.

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PARATOIA PIANA SU PIANA (A GANCIO)

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VENTOLA AUTOMATICA

Automatic bottom-hinged tilting gate

Le paratoie a ventola
trovano largo impiego
specie se associate alle
paratoie piane o a quelle a
settore nelle traverse con
alte ritenute.
Al vantaggio dessere
prive di gargami (come i
settori), a ventole abbattute sono esposte al trasporto solido di fondo.
Hanno avuto larga diffusione nella versione automatica al servizio degli
scaricatori di superficie
degli impianti a serbatoio.
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DIGA DI CORBARA (1961)


TRE SETTORI 10,60X6 m2
DUE VENTOLE 10,60X6 m2

VENTOLA SOSTENUTA
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TENUTE SUL FONDO DI UNA


PARATOIA A VENTOLA

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Paratoie

TENUTE
LATERALI DI
UNA
PARATOIA A
VENTOLA
O DI UN
SETTORE

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Paratoie

VENTOLE AUTOMATICHE
Diga di Ponte Liscione sul fiume Biferno (Campobasso); scarico di
superficie 13m 3,5m

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PARATOIA PIANA CON


VENTOLA AUTOMATICA
SOVRAPPOSTA
La ventola consente la regolazione
del livello a monte e lo scarico dei
detriti galleggianti; a ventola
abbattuta pi agevole lapertura
della luce sul fondo

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Traversa di Isola Serafini sul Fiume Po (11 luci da 30 m - paratoie


piane H=6,30 m con ventola automatica L=28,60 m H=1,70 m)

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La paratoia a settore offre diversi vantaggi rispetto alle paratoie piane:


assenza di vani nelle murature laterali;
coefficiente di attrito al perno di appoggio ridotto;
perni di rotazione normalmente fuori acqua;
minor impiego di potenza per la manovra.
Per contro questo tipo di
paratoie presenta alcuni aspetti
negativi:
maggior lunghezza delle opere
civili;
maggiori oneri di montaggio;
azione della spinta sulle
murature
in
posizione
concentrata.
RADIAL GATES

PARATOIE A SETTORE
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PARATOIE A
SETTORE
aligned
arms

arms
plate

slanting
arms

Le paratoie a settore consentono di limitare al massimo lo sforzo di


sollevamento, sia per il ridotto attrito, sia per la possibilit, spostando il centro
di rotazione di favorire lapertura.
Un limite nellimpiego dei settori costituito dalla spinta sui perni, spinta che
raramente supera i 15 MN per perno. Indicata con h la ritenuta e b la
larghezza della paratoia la condizione che la spinta non superi 15 MN porta a
stabilire che con b=35 m la massima ritenuta sar non superiore a 13 m
circa, mentre con b=20 sar h17 m .
Un settore lungo 35 m avr quindi un altezza massima di 13 m, mentre un
settore
lungo 20 m potr avere unaltezza di 17 m.
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SETTORI AUTOLIVELLANTI

RADIAL AUTOMATIC GATES

displacer
pivot

inlet

displacer

counterbalance
weight
inlet pipe

outlet

Un settore classico accoppiato ad un dispositivo che, superato un


prefissato livello a monte, lo solleva lentamente.
Il dispositivo di regolazione costituito da un cassone metallico (vuoto
e stagno) collocato in un vano posto lateralmente alla luce presidiata
dal settore e collegato al settore stesso. Uno sfioratore posto a monte
del vano consente, superato un certo livello, all'acqua di entrare nel
vano stesso sollevando cos il cassone che trascina con se la paratoia.
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DIGA DI BANDAMA (COSTA DAVORIO)


PARATOIE A SETTORE 10x10,30 m2

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PARATOIE CILINDRICHE AD ASSE ORIZZONTALE


rolling weir gate

Le paratoie cilindriche ad asse orizzontale sono state ampiamente


impiegate nelle traverse all'inizio del 900.

Trattasi di cilindri di alcuni metri di diametro (e quindi con elevato


momento di inerzia) alla cui estremit sono poste delle ruote dentate
che ingranano su un gargame inclinato con cremagliera.
La catena avvolta ad una delle estremit consente di sollevare o
abbassare la paratoia. Una catena sull'altro lato ha funzione di
sicurezza.
Per esempio nella traversa di Str sul F. Brenta sono montati due
cilindri con ritenuta di 4,10 m e luce netta di 15,50 m.
Per non incrementare il diametro del cilindro oltre le necessit
strutturali e poter aumentare la ritenuta, contenendo quindi il peso
della struttura, in alcuni casi stato aggiunto un becco sul bordo
inferiore, maggiori ritenute si sono ottenute con uno scudo sul fronte
della ritenuta in modo da ottenere un becco inferiore ed uno
superiore.
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Sbarramento sul Gorzone


Paratoia cilindrica con
becco; L=24 m, H=4 m
realizzata nel 1934

Sbarramento con
paratoia cilindrica
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DIGA GONFIABILE:
Prima applicazione
H=1,5 m; L=40 m
Los Angeles River (1957)

inflatable weir
flexible gates in the form of a reinforced, sheetrubber bladder inflated by air or water, anchored
to a concrete foundation

Trattasi di una struttura di ritenuta consistente in un telo chiuso alle


estremit, fissato ad una soglia di calcestruzzo.
Per attivare la ritenuta sufficiente immettere acqua od aria entro la
struttura. Per abbassare o eliminare la ritenuta basta togliere il fluido
di riempimento. La ritenuta pu essere fino a 10 m; la lunghezza di
ogni singolo elemento fino a 150 m, per lunghezze maggiori si
divide la luce in pi campate con pile intermedie.
Alcune applicazioni in Italia non sono state soddisfacenti per il
danneggiamento del telo dovuto al trasporto solido sul fondo con
diga abbassata o da parte del materiale galleggiante con diga gonfia.
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DIGA GONFIABILE

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PANCONIstop
ORIZZONTALI
logs
I panconi (o paratoie di emergenza) sono costituiti da elementi di
paratoia sovrapponibili in modo che un determinato numero di
elementi realizzi l'altezza di ritenuta desiderata.
Il numero degli elementi dipende dal peso degli stessi per poter essere
sollevati con apposita attrezzatura.
Se i panconi sono con luce modesta ed in numero limitato (2-3) i
panconi sono talvolta realizzati tutti uguali, ossia tali che possono
essere posti in opera senza un prestabilito ordine, potendo ognuno
sopportare il carico massimo.
Per luci importanti o altezza significativa ogni pancone calcolato per
una posizione altimetrica ben definita, richiedendo quindi maggior
attenzione nella posa.
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PANCONCELLI
ORIZZONTALI IN LEGA
LEGGERA
Per luci fino a 34 m sono
talvolta impiegati elementi
orizzontali di lega leggera
realizzati con profilati
estrusi.
Questi profilati sopportano
un carico di 3 m su luce di
4 m; il loro peso di 130
N/m, il che equivale, su
luce di 4 m ad un peso di
600 N, con la possibilit
quindi di essere posto in
opera a mano.
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POSA E SOLLEVAMENTO DEI PANCONI ORIZZONTALI


I panconi orizzontali vengono posti in opera e sollevati con l'ausilio di
una trave pescatrice.
La trave dotata di un dispositivo che, posati i panconi, consente lo
sgancio automatico della trave ed il suo sollevamento per ulteriori
operazioni.
Per il sollevamento dei panconi utilizzata la stessa trave che solleva
il pancone dalla gargamatura.
La manovra effettuata con paranco a mano o elettrico o idraulico.
Per la movimentazione di panconi su opere con pi luci impiegato
un carro panconi che porta la trave pescatrice. Il carro consente di
operare con facilit prelevando i panconi da idoneo deposito fuori
dalle luci di presa. La traslazione pu essere manuale, elettrica o
oleodinamica.
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CARRO PANCONATORE
MOBILE CON ATTUAZIONE
ELETTRICA O OLEODINAMICA

TRAVE PESCATRICE
CON PARANCO A MANO

grappling
beam

hoist

gantry
crane

hooks

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PANCONI AD AGO DI LEGA LEGGERA


Per la chiusura di luci di altezza limitata (inferiore a 5 m) e di
qualsivoglia lunghezza, purch vi sia la possibilit di avere una
passerella superiore, trovano vantaggiosa applicazione i cosidetti
panconi ad ago.
La chiusura si ottiene accostando uno all'altro dei profilati di lega
leggera formati per estrusione. I panconi vengono inseriti in una sede
al piede ed appoggiano superiormente su una trave che funge anche
da piano di manovra.
I limiti di impiego sono rappresentati dalla possibilit di
movimentazione degli aghi con semplici mezzi manuali o, meglio, a
mano. Considerato che la loro massa va da 10 a 15 kg/m, la lunghezza
massima va da 4 a 6 m a seconda del tipo. La posa avviene, in modo
abbastanza agevole, facendo scorrere entro la guida cilindrica, che
costituisce un lato del profilo, il lato a nota musicale dell'elemento
adiacente.
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aluminium needles

PANCONI AD AGO DI LEGA LEGGERA

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PANCONATURA AD AGO - Particolari

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ONDA PRODOTTA DAL CEDIMENTO DI UNA PARATOIA


Gli effetti prodotti dal cedimento totale ed istantaneo di una paratoia
di ritenuta h che chiude un canale rettangolare di lunghezza indefinita,
con pendenza del fondo nulla e senza attrito, sono noti in forma
analitica.
La rimozione istantanea della ritenuta stessa d luogo a un'onda
negativa, che libera una portata q per unit di larghezza pari a:

8
q
h gh essendo y1 4 h / 9 e v1 2 / 3 gh .
27
Lequazione della superficie libera - una parabola con il vertice sul
fondo dellalveo a valle - con y dato come funzione dellascissa x e
del tempo t :
y
x
23
h
t gh
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Onda prodotta dal


cedimento di una
paratoia

Forma adimensionale di
una superficie libera
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CROLLO DI UNA PARATOIA; APPLICAZIONE


Si consideri un canale indefinito, largo 10 m e con tirante di 5 m,
controllato da una paratoia; si assuma nulla la pendenza e l'attrito
trascurabile.
Il crollo istantaneo della paratoia d luogo ad una portata unitaria di
10,4 m3/s,m, ossia ad una portata complessiva Q=104 m3/s.
L'utilizzo delle formule o del grafico adimensionale che d forma
della superficie libera consentono di calcolare dopo quanto tempo
l'onda giunge ad una sezione a distanza prefissata o quale distanza
l'onda abbia percorso in un certo tempo; fissato il tempo e la distanza
si pu determinare il tirante d'acqua.

Alla distanza di 1000 m l'onda giunge dopo 71 s.


Dopo un tempo pari a 200 s, alla distanza di 1000 m si ha un tirante di
0,92 m.
Il fronte con tirante y1=4h/9 = 2,22 m viaggia con la velocit di 4,67
m/s;
dopo 455 s ha percorso 1000 m.
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CROLLO DELLA TESTATA


DELLA CONCA DI
NAVIGAZIONE DELLA
TRAVERSA DI CHIEVO (VR)
La Traversa di Chievo (Verona),
fu realizzata sul F. Adige nel
1921-1923 e croll il 27 maggio
1992 per erosione al piede. La
testata era presidiata da una
paratoia piana con luce di 12,50 m
e tirante di 6 m; stata ricostruita
nel 1993.

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RIFORNIMENTO DARIA A VALLE DELLE PARATOIE


Il moto a valle degli organi di regolazione , di norma, a superficie
libera con velocit assai elevate e parimente elevati numeri di Froude.
Quando lo sbocco, e quindi il deflusso, avvenga in galleria, si deve
provvedere con un aeroforo a rifornire di aria la corrente affinch il
moto si mantenga a superficie libera.
La portata d'aria necessaria Qa, da consegnare alla sezione di sbocco,
dipende dal numero di Froude e dalla portata Q secondo le relazioni:
Qa 0,03Q F 11,06 e

Qa 0,0066Q F 11,4

valide, rispettivamente, quando il deflusso in galleria avvenga senza la


produzione di un risalto o con un risalto.
La depressione per derivare con una condotta d'aerazione lunga L e
di diametro d , in colonna d'acqua,
a
u2
1 k i fL / d k s

w
2g
essendo a / w 1,15 1, 30 10 3 (aria secca); ki=0,5; ks=1 e f =0,02.
La velocit da assumere generalmente non superiore a 50 m/s.
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SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DI UNA CONCA DI NAVIGAZIONE

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Schema di
manovra di
concata
con natante
in discesa

Schema di
manovra di
concata
con natante
in salita
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PORTE VINCIANE
Una porta vinciana (dal nome del suo inventore Leonardo da Vinci
1452-1519) costituita da un elemento piano, che si muove ruotando
su due cerniere poste su un lato della porta.
Sono in genere disposte accoppiate potendo cos intercludere luci
significative.
Le due porte, in posizione di chiusura combaciano nel mezzo,
formando tra loro un angolo ottuso (dette per questo anche porte
angolari); la chiusura assicurata dalla pressione dell'acqua.
L'angolo fra una porta chiusa ed il piano trasversale della luce di
18-22.
Ciascuna porta ha una intelaiatura formata da due travi verticali ritto cardinale e ritto battente - e da pi travi orizzontali - cimazio,
traverse e zoccolo; con un puntone od un tirante.
Il puntone diagonale va dal piede del ritto cardinale alla sommit del
ritto battente; il tirante va dalla sommit del ritto cardinale al piede
del
ritto battente.
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Sull'intelaiatura viene saldato


il manto (parete) di acciaio. In
posizione di chiusura il ritto
battente di ciascuna porta
viene premuto contro quello
dell'altra e lo zoccolo contro
una soglia o gradino di fondo.
Il ritto cardinale conformato
in modo che in posizione di
chiusura vada ad adagiarsi alla
parete,
ma
discostandosi
durante l'apertura per evitare
lo strisciamento; in posizione
di chiusura la porta
contenuta in una apposita
nicchia.
Il ritto cardinale sostenuto
superiormente da apposito
supporto; il cardine inferiore
ha solo funzione di guida.

PORTE VINCIANE

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SCHEMA STRUTTURALE DI UNA PORTA VINCIANA


I puntoni di una porta vinciana si comportano come un arco a tre
cerniere. La risultante della spinta d luogo quindi ad un momento
flettente M ed uno sforzo di compressione P.
La presenza di pressoflessione porta ad un compromesso per l'angolo
che assumono le porte in posizione di chiusura: circa 18-20 rispetto
alla congiungente i perni dei due battenti.
Gli sforzi normali dei puntoni trasmessi al ritto cardinale darebbero
luogo per quest'ultimo, se fosse incernierato in platea e sommit, a
flessione deviata (lasse di solelcitazione non coincide con alcuno
degli assi principali dinerzia della sezione), con dimensionamenti
improponibili per il ritto.
Questo schema statico viene evitato realizzando il battente in modo
tale che, in posizione di chiusura, lo stesso si adagi, per tutta altezza,
alla muratura con un numero di appoggi pari al numero dei traversi:
facendo s che gli sforzi normali trasmessi dai traversi stessi si
scarichino,
ritto,
direttamente
Sistemazioni deiattraverso
corsi d'acqua il
- Paolo
Salandin,
Universit di sulla
Padova muratura.

PORTE VINCIANE

Da: Vittorio Zonca, Architetto della Magnifica Comunita di


Padoua, Novo teatro di machine et edificii, Padoua 1607.

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Conca delle Porte Contarine sul naviglio interno di Padova

La conca fu costruita nel 1526 da Jacopo Dondi dellOrologio. La conca esiste ancora
dei corsi
d'acqua - Paolo
Salandin,del
Universit
di Padova
ed Sistemazioni
correttamente
mantenuta
(fotografia
6 febbraio
1894).

PORTE VINCIANE

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PORTE VINCIANE

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PORTE VINCIANE

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PORTE A VENTO
Le porte a vento sono porte vinciane poste al termine di un canale a
marea che si chiudono automaticamente quando la marea tende ad
entrare nel canale e si aprono quando lacqua dal canale tende ad
uscire in mare.
Quando la marea cresce e lacqua dal mare entra nel canale con tirante
h e velocit con vm esercit una spinta idrodinamica sulla parete della
porta esposta di area sh pari a:
2
vm
F C D sh w
2g
Quando il momento della spinta idrodinamica supera il momento
dovuto allattrito del peso della paratoia questultima si apre.
Le vecchie porte a vento erano di legno e quindi con un peso molto
basso essendo il peso immerso circa nullo.
Attualmente queste porte sono di acciaio con mantello disposto su due
paramenti e riempite internamente con schiuma idrorepellente in
modo che il loro peso immerso risulti circa nullo.
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SETTORI AD ASSE VERTICALE PER LUCE DI 24 m E


ALTEZZA DI 12 m CONCA DI SHINSUNA (TOKIO)

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PORTE A SETTORE DI UNA


CONCA DI NAVIGAZIONE
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ORGANI DI REGOLAZIONE
E CONTROLLO
Organi di scarico
- di superficie;
- di fondo;
- di alleggerimento;
- di esaurimento.

Organi di utilizzo
- Opera di presa;
- Opera per il MDV.

overfall spillway

high pressure outlets


(lower and
intermediate outlets)

intakes

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SOGLIA
SFIORANTE
crest spillway
La piena di riferimento
generalmente assunta (in
assenza di una disposizione
regolamentare) con un periodo di ritorno Tr = 1000 anni.

Con il profilo Scimemi il


coefficiente di portata
0,48 se riferito al carico
fondamentale h0, ma pu
anche essere incrementato
fino a 0,52 sagomando la
cresta per un carico di 0,75
h0,
come
suggerito
dallU.S.B.R.
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SOGLIE
SFIORANTI
crest spillway
Noti la portata Q da scaricare ed il carico h0 massimo sulla soglia, si
determina la portata q per unit di lunghezza da q Cq ho 2 g ho
e lo sviluppo l della soglia. Il ciglio e il paramento sono sagomati in
modo che per il carico h0 la lama aderisca ad esso.
Lequazione della soglia sfiorante, secondo il profilo Creager :
Y h0 C ( X h0 ) n

espressa in forma adimensionale rispetto al carico fondamentale h0:


y C x n essendo C=0,5 e n=1,85.
Con il profilo indicato il
coefficiente di portata 0,48 se
riferito al carico fondamentale
h0, ma pu anche essere
incrementato fino a 0,52
sagomando la cresta per un
carico di 0,75 h0, come
suggerito dallU.S.B.R.
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Cosenza 2005.ppt

SOGLIA SFIORANTE A
BECCO DANATRA
labyrinth weir (spillway)

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PRESCRIZIONI REGOLAMENTARI PER GLI ORGANI DI


SCARICO DELLE DIGHE DI TERRA
Lart. H.4. che tratta degli organi di scarico delle dighe di terra
prevede:

La portata massima da scaricare per il pi gravoso evento di piena


previsto deve essere evacuabile unicamente con gli scarichi di
superficie.
Essi potranno essere costituiti da una o pi soglie libere e da soglie
munite di paratoie automatiche.
In questo secondo caso, considerata lipotesi di mancato
funzionamento delle paratoie, la portata pari almeno a met della
portata massima che previsto di scaricare per il pi gravoso evento
di piena, deve essere evacuabile con le soglie libere, ammesso
peraltro che il franco netto si riduca a valori met di quelli sopra
indicati, fatto salvo il minimo di un metro.
Si ricorda che per le dighe di terra il franco netto varia da 1,5 m per
dighe alte fino a 15 m a 4 m per dighe alte 90 m o pi.
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SCARICATORI
A CALICE
morning-glory spillway

Ove quali sfioratori di


superficie si intenda
adottare il tipo a calice
od analoghi, soggetti a
saturazione, le dimensioni di essi dovranno
essere tali che la quota
di saturazione risulti
superiore a quella di
massimo
invaso
aumentata di 2/3 del
franco netto.

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SBARRAMENTO DI GIMIGLIANO SUL F. MELITO


MODELLO IDRAULICO IN SCALA 1:40,4
Per la Diga di terra di Gimigliano sul F. Melito (CZ), attualmente in
fase di costruzione, lo scarico di superficie previsto con due
calici di altezza (compreso il raccordo) di circa 91 m.
La portata di piena millenaria di 700 m3/s.
Le gallerie di restituzione sono lunghe circa 900 m; la sezione
policentrica con D= 7,64 m.
La portata di progetto sfiora con un tirante di 2,00 m; il tirante
prima dell'ingolfamento di 5,33 m (2m + 2/3 del franco netto).
Scopo del modello, realizzato dopo altri due modelli, era di
verificare il corretto funzionamento delle opere ed il
soddisfacimento delle disposizioni regolamentari.
64

SBARRAMENTO DI GIMIGLIANO SUL F. MELITO


MODELLO IDRAULICO IN SCALA 1:40,4

LABORATORIO DI IDRAULICA
UNIVERSITA DI TRIESTE

65

SBARRAMENTO DI GIMIGLIANO SUL F. MELITO


RACCORDO SFIORATORE SCARICO DI FONDO

LABORATORIO DI IDRAULICA
UNIVERSITA DI TRIESTE

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SBARRAMENTO DI GIMIGLIANO SUL F. MELITO


SCALA DELLE PORTATE SFIORATORE CON GALLERIA

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SBARRAMENTO DI GIMIGLIANO SUL F. MELITO


FUNZIONAMENTO CON PORTATA Q=850 m3/s

LABORATORIO DI IDRAULICA
UNIVERSITA DI TRIESTE

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SBARRAMENTO DI GIMIGLIANO SUL F. MELITO


FUNZIONAMENTO CON PORTATA Q=1150 m3/s

LABORATORIO DI IDRAULICA
UNIVERSITA DI TRIESTE

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Tirante sulla soglia m

Portata m3/s

side-channel spillway

CANALE COLLETTORE DI PORTATA

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SCARICATORI
A
SIFONE
siphon spillways
La portata, a sifone innescato, data, essendo Cq il coefficiente di
portata, As larea della sezione di sbocco e h la differenza di quota
tra il pelo libero di monte e quello della sezione di sbocco, dalla:
Q Cq As 2 gh .

Il valore del coefficiente di portata ~0,5 per il sifone Gregotti; ma


pu essere anche alquanto superiore (fino a 0,8): con determinazioni
da farsi con prove su modello. Il massimo valore di h di 7-8 m.

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Cosenza 2005

SCARICATORI A SIFONE

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SCARICHI DI MEZZOFONDO
intermediate outlets

Paratoie

Per alte ritenute (50 -100 m)


e grandi capacit (decine di
milioni di m3), spesso
adottato uno scarico intermedio o di alleggerimento per
garantire una maggiore
affidabilit del sistema nel
processo di vuotamento.
Esso, infatti, pu essere aperto con maggiore facilit anche in
emergenza,consentendo di scaricare una frazione significativa del
volume invasato. Ridotto cos il carico sullo scarico di fondo questo
pu essere pi facilmente aperto. A differenza dello scarico di fondo, a
ridosso del quale possono accumularsi materiali che ne ostacolano
lapertura, gli scarichi superiori non hanno di fatto soggezioni.
La presenza dello scarico dalleggerimento riduce ovviamente i
problemi di cavitazione per lo scarico di fondo.
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bottom outlet

SCARICO DI FONDO CON


DOPPIA PARATOIA PIANA

L'intercettazione di solito
realizzata con due paratoie in
serie: per una pi facile
apertura
e,
con
adatti
dispositivi di manutenzione,
senza dover vuotare il
serbatoio. La paratoia di
monte tenuta di riserva, si
affida invece a quella di valle
la manovra sotto carico. La
paratoia di monte munita di
by-pass per consentire di
riempire il vano tra le due
paratoie, equilibrando quindi
il carico per consentire una
agevole apertura delle paratoie
anche dopo un lungo periodo
di inattivit.
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MODALIT DI MANOVRA DI
UNO SCARICO DI FONDO

Lart. 17 del R.D. prevede che gli


organi siano controllati almeno 2 volte
allanno e possibilmente negli stati di
massimo e di minimo invaso.
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PARATOIA A SETTORE
PER SCARICO DI FONDO
Gli scarichi devono essere
facilmente manovrabili e
permettere un efflusso il pi
possibile regolare della
corrente idrica, e ci sia con
apertura
totale
che
parzializzata; ed anche
offrire
una
adeguata
resistenza
allusura
in
presenza di portata solida.
Oltre a ci si cerca di
rendere
i
dispositivi
facilmente ispezionabili e
riparabili nelle loro diverse
parti e di proporzionare i
meccanismi di manovra, in
modo
da
garantirne
lefficienza
anche
in
condizioni di emergenza.
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SCARICO DI FONDO CON PARATOIA PIANA E A SETTORE

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SCARICO DI FONDO A
PARATOIA ESTERNA
CON PANCONATURA
Devono assicurare una
perfetta tenuta; essere
facilmente
manovrabili;
permettere un deflusso
parziale e totale regolare;
resistere allusura della
portata solida; essere
ispezionabili e riparabili.
I meccanismi devono
essere proporzionati con
largo
margine,
per
garantirne
lefficienza
anche in emergenza. La
manovra assicurata da
almeno due sorgenti di
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Padova

DISPOSIZIONI DELLE PARTI STRUTTURALI DEL FONDO DI UNA


PARATOIA PIANA PER EVITARE VIBRAZIONI DOVUTE
ALLATTACCO-STACCO DELLA CORRENTE

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Paratoie

SCARICO DI ESAURIMENTO
E adottato quando limbocco dello scarico di fondo
sia tenuto, pi alto del fondo alveo: esso provvede al
vuotamento completo del serbatoio. La sua sezione
circolare con diametro non inferiore a 1000 mm,
per assicurarne lispezionabilit. Il presidio di
regola fatto con paratoie di serie.

Paratoie

Una griglia inclinata posta a protezione


dellimbocco; frequenti aperture sono praticate per
rimuovere il materiale depositato nellintorno
dellimbocco e tra questo e lorgano di controllo, per
impedire che il materiale stesso abbia ad
aggregarsi; le manovre vanno eseguite alcune volte
allanno e, comunque, dopo piene significative.
Gli scarichi di fondo e di esaurimento sono anche utili per allontanare
le acque di magra e consentire il montaggio delle paratoie dello
scarico di fondo e altre finiture nella parte bassa. Sono spesso
manovrabili solo quando la quota liquida sia scesa circa fino alla quota
dello
scarico di fondo.
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OPERE DI DERIVAZIONE
Sono di solito ubicate vicino o al di sopra
degli scarichi di fondo per favorire la
rimozione dei materiali sedimentati davanti
la bocca di presa, con la possibilit di
unificare degli accessi alle rispettive camere
di manovra.

Paratoie

Gli organi di controllo delle opere di presa


sono simili a quelli per gli scarichi di fondo.
Nelle prese da gallerie forzate, che
costituiscono il caso pi comune, si hanno
alcune differenze dovute alle diverse
condizioni di funzionamento a regime:
moto in pressione anche a valle;
velocit della corrente relativamente
bassa; scarso trasporto solido;
esclusione, praticamente, del funzionamento ad apertura parziale.
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VIBRAZIONI DOVUTE A PERDITE DELLA TENUTA SUPERIORE


vibration due to
the seal leakage

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Paratoie

OPERE DI DERIVAZIONE

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OPERA DI PRESA A DOPPIA PARATOIA E PANCONATURA

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