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TORSIONE

Finora si sono studiate le sollecitazioni di trazione pura, flessione , e taglio.


La torsione pura una sollecitazione dove agiscono tensioni TAU , cio tensioni parallele alla superficie sulla
quale esse agiscono. Contrariamente per al Taglio, nella torsione lo scorrimento delle fette di una trave
non di tipo traslatorio ma rotatorio. Ogni fetta di trave tende infatti a ruotare rispetto alle fette adiacenti .
Il centro di rotazione della fetta si chiama anche PUNTO NEUTRO. Esso lanalogo di quello che nella flessione
lasse neutro.

Visto in tre dimensioni, la linea che congiunge tutti i punti neutri delle fette (che pi correttamente bisognerebbe
chiamare sezioni resistenti) che compongono la nostra trave o il nostro albero si chiama asse neutro,
analogamente al piano neutro che si ha nella flessione e che in quel caso il piano che congiunge gli assi neutri
delle varie fette.
Lo studio della torsione presenta molte analogie con quello della flessione.
La torsione la sollecitazione pi presente in alberi di trasmissione del moto, che trasmettono quello che sviene
chiamato appunto Momento Torcente. Applicando infatti un momento ad un albero , esso per trasmetterlo
tenderebbe a fare scorrere le sue sezioni resistenti ( fette ) luna rispetto allaltra intorno al punto neutro.
La resistenza che il materiale oppone a tale scorrimento legata sia alla ampiezza della superficie resistenza
(allarea della fetta) , sia dalla distanza di tale sezione resistente dal punto neutro.

Infatti su ogni area elementare (su ogni pezzetto di superficie della fetta) agisce una TAU . Moltiplicando il valore di
questa TAU per lampiezza della superficie di questo pezzetto di fetta, si ha una Forza , che si oppone allo
scorrimento. per facile vedere che quanto pi questa forza sar distante dal punto neutro (che il centro della
rotazione) , tanto maggiore sar il momento resistente che essa sar capace di suscitare (perch il braccio di
questa forza sar pi lungo) . Quindi da qui si capisce perch nella resistenza a torsione non conta solo oltre al tipo
di materiale (che da la TAU sopportabile) , e larea della fetta (che da la forza resistente), ma anche la distanza dal
punto neutro.

Definizione di Momento d Inerzia geometrico polare , detto Ig polare Esso rappresenta la sommatoria dei
prodotti di tutte le aree elementari x il quadrato della distanza di ognuna di esse dal punto neutro.
(aree elementari x distanza dal punto neutro)
Cio , se si considera un pezzetto molto piccolo (al limite , infinitesimo) di superficie della sezione resistente cio
della fetta) , la si moltiplica per il quadrato della sua distanza dal punto neutro, si ha il momento dinerzia
geometrico polare elementare. La somma di tutti questi momenti elementari , cio la somma di tutti questi prodotti
(area x distanza) ci da appunto il Diametro alla quarta x / 32 . Esso differisce dal Momento dinerzia
geometrico assiale (detto anche Ig assiale) solo per il fatto che qui le distanze sono riferite ad un punto (il punto
neutro) e non ad un asse (lasse neutro visto nella flessione) .
E facile intuire che il valore di Ig polare per una sezione qualsiasi (circolare rettangolare ecc.) sicuramente
maggiore di Ig assiale , in quanto rispetto ad un punto ci sono pi zone (pi aree di fetta ) a distanza maggiore che
non rispetto ad un asse . Si vede infatti che Ig polare per sezioni circolari piene = Diametro alla quarta x / 32
mentre per la stessa sezione circolare piena Ig assiale = Diametro alla quarta x / 64. quindi IG polare in tal
caso esattamente il doppio di Ig assiale. Anche qui il perch Ig polare abbia proprio questo valore , lo si pu
verificare solo avendo conoscenze di calcolo infinitesimale (in particolare di somma di infiniti termini infinitesimi,
quale un integrale ). Comunque per le sezioni pi comuni (rettangolari, circolari, a doppio T ecc. tali valori di Ig
assiale e polare sono facilmente reperibili sui manuali tecnici .

Il momento dinerzia geometrico polare, nella pratica, serve a calcolare la deformabilit torsionale di un albero.

Dal momento dinerzia geometrico polare, si ricava il Modulo di resistenza a torsione detto Wt , che si definisce
(analogamente al suo omologo della flessione Wf ) come

Wt = Ig polare / Ymax , dove Y max la massima distanza di un punto della sezione resistente (della fetta)
dallasse neutro.
Per sezioni circolari piene, essendo Y max = al raggio e quindi a Diametro/2 ,

sar Wt = (Diametro alla quarta x / 32) / (Diametro/2) che risulta uguale a
= (Diametro alla quarta x / 32) x ( 2/ Diametro) = Diametro x / 16

Wt importantissimo per il calcolo della resistenza a torsione di un corpo . Infatti vale la relazione

TAU agente = Momento torcente / Wt

La quale Tau agente , per garantire la resistenza del corpo a torsione deve essere < TAU AMMISSIBILE

Questa appena scritta la formula di verifica a torsione. Per il calcolo di progetto (o dimensionamento ) vale la

Wt ammissibile = Momento torcente / Tau ammissibile
Osservazioni ed esempi applicativi
La grandezza del Momento torcente che si trasmette su di un albero non dipende dalla lunghezza dell albero, ma
soltanto dalla distanza radiale tra la direzione di applicazione della forza e il punto neutro della sezione resistente.
In altre parole, (vedi fig. 1) supponiamo che un albero sia montato tra 2 cuscinetti e su questalbero siano montate
2 pulegge con trasmissione a cinghia, una puleggia (chiamiamola A) che riceve il moto (e quindi la sua cinghia
tira la puleggia, che pertanto una puleggia mossa), e a una certa distanza sullalbero unaltra puleggia che
trasmette il moto (chiamiamola B) ad altri organi meccanici , ( e che quindi una puleggia motrice, che tira la
cinghia ad essa collegata).
Lentit del momento torcente dipende solo dalla forza di tiro della cinghia motrice e dal raggio della puleggia
motrice A. Gli unici punti dellalbero soggetti a sforzo di torsione sono quelli compresi tra le 2 pulegge .
Se la puleggia A ha raggio = 120 mm e la sua cinghia tira con la forza di 50 newton, il Momento Torcente sar =
50 newton x 120 mm = 6000 Newton x millimetro = 6 newton x metro
Se poi ipotizziamo che
lalbero sia in acciaio con Sigma di rottura = 500 Newton/mm il suo diametro sia D= 20 mm
e lo sforzo di flessione sia trascurabile (il che accade raramente) e che la sollecitazione sia di fatica (caso molto
comune per alberi rotanti) , possiamo procedere al calcolo di verifica di resistenza a torsione.

Tau di rottura = Sigma di rottura x 0, 6 = 500 Newton/mm x 0,6 = 300 Newton/mm
Tau ammissibile = Tau di rottura / coefficiente di sicurezza = 300 Newton/mm / 8 = 37,5 Newton/mm

Wt = (per sezioni circolari , tipiche di alberi rotanti) = Diametro x / 16 = (20 mm ) x / 16 = 1571 mm

Tau agente = Momento torcente / Wt = 6000 Newton x millimetro / 1571 mm = 3,8 Newton/mm che minore della
Tau ammissibile e quindi lalbero resiste

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fig 1
Puleggia A motrice Puleggia B mossa

tratto scarico Tratto sottoposto a torsione tratto scarico

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Forza F= 50 Newton

Se ora , visto che lalbero resiste abbondantemente allo sforzo di torsione, vogliamo calcolare qual il diametro
minimo che esso potr avere senza rischiare di rompersi, facciamo il calcolo di dimensionamento detto anche di
progetto

Sar Wt ammissibile = Momento torcente / Tau ammissibile = 6000 Newton x millimetro / 37,5 Newton/mm

=160 mm ma per sezioni circolari piene Wt = Diametro x / 16 e quindi
Diametro = Radice terza di ( Wt x 16 / ) = Radice terza di (160 mm 16/)= 9,3 mm

Nota bene :nella fig. 1 non si disegnata la posizione dei cuscinetti di sostegno dell albero , i quali per fare essere
trascurabile la flessione, devono essere montati vicinissimi alle pulegge, in modo da rendere minimi i bracci delle
forze e quindi rendere minimi i momenti flettenti I TRATTI di albero esterni alle 2 pulegge NON SONO SOGGETTI
A NESSUN MOMENTO TORCENTE
Pi in avanti si vedr come si combinano le sollecitazioni di flessione e torsione usando la formula di von Mises ,
che combina la Sigma agente e la Tau agente nella forma della cosiddetta sigma agente ideale. In questa prima
trattazione si voluto trattare il caso (raro ma non rarissimo) di torsione pura, per motivi essenzialmente didattici ,
in modo da evitare confusione e focalizzare con chiarezza i problemi della sollecitazione di torsione.
Per completare la descrizione del caso reale pratico . Se la puleggia B avesse il raggio ad es. di 80 mm , il
momento torcente a lei trasmesso da parte dellalbero, si trasformerebbe in una forza di tiro della cinghia = 6000
newton x mm / 80 mm = 75 newton. Comunque il diametro della puleggia B non influenza minimamente lentit del
momento torcente, ma solo di quello flettente.
Attenzione: dal raggio della puleggia (o della ruota dentata) che trasmette il moto dipende il momento torcente,
mentre dal diametro dell albero dipende il Wt e quindi la resistenza a torsione
Un tipico errore di molti allievi quello di usare il diametro della puleggia per calcolare il Wt . tale errore molto
grave, perch dimostra che non si capito nulla del fenomeni fisico della torsione.


MODULO DI ELASTICITA TANGENZIALE G e calcolo della DEFORMAZIONE ELASTICA TORSIONALE

Cos come la rigidezza (lopporsi del materiale) alla deformazione causata da una Sigma si misura con il modulo di
elasticit lineare E , analogamente la rigidezza del materiale alla deformazione causata da una TAU si misura
con il MODULO DI ELASTICITA TANGENZIALE detto anche G . Esso per gli acciai (e per gli altri materiali
metallici) 2/5 di E ( dunque G = 0,4 x E) e quindi circa ha valori intorno agli 80.000 Newton / mm (questo se E
= 200.000 N /.mm )
Per capire fisicamente cosa Il MODULO DI ELASTICITA TANGENZIALE G, si consideri un albero NON
sottoposto a torsione e 2 punti A e b giacenti sulla stessa generatrice , e posti alle estremit dell albero (la
generatrice di un cilindro. in pratica quel rettangolo, che ruotando su se stesso genera la superficie del cilindro).
Torcendo (e quindi deformando) l albero, il punto A e il punto B non saranno pi allineati e la distanza tra la
generatrice passante per A e la generatrice passante per B di si pu considerare un arco detto AB
Se la lunghezza dell albero L , il rapporto tra larco AB e la lunghezza L, lo chiamiamo gamma = AB/ L
Considerando la tensione tangenziale che tale deformazione provoca sar Tau = G x gamma e quindi
G= Tau / gamma , dove Tau in Newton / mm , e gamma , essendo un rapporto tra lunghezze, adimensionale

Vediamo ora come si trova l Angolo di deformazione torsionale (in radianti) (la lettera greca si pronuncia teta)
= Momento torcente x lunghezza sottoposta a torsione / ( Momento d inerzia geometrico polare x
modulo di elasticit tangenziale) .
In breve : = Mt x L /(Ig polare x G)

Dove il Momento torcente Mt in Newton x millimetro
La Lunghezza sottoposta a torsione L in millimetri
Il Momento d inerzia geometrico polare Ig polare in millimetri alla quarta
Il modulo di elasticit tangenziale G in Newton/mm

esempio di fig 1
supponendo che G di tale acciaio sia = 80.000 Newton/mm
sapendo che Ig polare per sezioni circolari piene = Diametro alla quarta x / 32 , quindi nel caso di fig 1
con diametro albero = 20 mm Ig polare sar = 20 alla quarta x / 32 = 15708 mm alla quarta
Supponiamo che la distanza tra le 2 pulegge sia = 300 mm , e avendo calcolato che il Mt = 6000 Newton/mm

avremo che langolo di deformazione torsionale (in radianti)
= 6000 Newton x mm x 300 mm / (15708 mm alla quarta x 80.000 Newton/mm) = 0,00143 radianti , che sono
pari a 0,0821 gradi sessagesimali (moltiplicando per 360 e dividendo per 6,28).
Se si ipotizza che la puleggia B abbia il raggio = 300mm , tale deformazione torsionale , causer un errore di posizione della
cinghia su tale puleggia , pari a 0,00143 radianti x 300mm = 0,429 mm . Nel caso che la puleggia B , azioni la slitta di una
macchina utensile, tale errore di posizione, di quasi mezzo millimetro, sarebbe inaccettabile. Per tale motivo gli alberi di
trasmissione di meccanismi di precisione, si costruiscono con diametro molto grandi e sono molto corti, in quanto oltre a dover
resistere agli sforzi di torsione senza rischiare di rompersi, essi devono essere in grado di subire deformazioni che siano
davvero trascurabili , per evitare rischi di imprecisione nella posizione degli organi meccanici.

RESISTENZA A TORSIONE DI SEZIONI NON CIRCOLARI
Se si sottopone a torsione una trave di forma non cilindrica e quindi di sezione non circolare come si fa a sapere come sono
distribuite le Tau cio le tensioni tangenziali ? Ci pu essere molto importante quando si deve ad es. forare tale trave su una
delle 2 basi per fissarla ad una piastra o simili.
E infatti necessario sapere come le tensioni sono distribuite sulla sezione resistente, in modo da evitare di asportare materiale
proprio nei punti nei quali sono massime le Tau , cio nei punti che danni maggiore contributo alla resistenza a torsione, perch
in tal caso si indebolirebbe notevolmente la capacit di resistere della trave.
Ci viene in aiuto lANALOGIA IDRODINAMICA.
Si visto infatti che la distribuzione delle tensioni Tau nella sezione di un corpo sottoposto a torsione, analoga alla
distribuzione delle velocit delle particelle di liquido presenti in un recipiente di forma uguale a quella della sezione resistente e
posto in rotazione attorno al centro della sezione , attorno all asse neutro). Se ad es. di considera un albero di forma cilindrica
piena , e si considera un secchio circolare che mettiamo in rotazione , vediamo che , come nella sezione cilindrica dellalbero le
Tau aumentano dal centro (dove sono nulle) verso il bordo esterno della sezione resistente, dove sono massime , cos anche i
vettori velocit periferica delle particelle di liquido posto in rotazione in un secchio di forma cilindrica, sono nulli al centro e
massimi ai bordi del secchio.
Ma finche consideriamo sezioni cilindriche questo esempio appare quasi inutile. Se invece consideriamo sezioni quadrate o
ancora meglio sezioni rettangolari , triangolari o a stella, possiamo vedere subito intuitivamente come si distribuiscono le
tensioni e quindi quali sono i punti nei quali conviene forare , tagliare ecc. Infatti vedremo che in quelli che sono punti di ristagno
negli angoli di una sezione quadrata o rettangolare , le Tau saranno minime. Ad es. in una sezione rettangolare le Tau saranno
massime al centro dei lato maggiori (chiaramente sul bordo della sezione resistente)
minime negli angoli ed al centro della sezione resistente ( nel punto neutro)
di valore medio al centro dei lati minori (chiaramente sul bordo della sezione resistente)
analogamente a quanto avverrebbe con la velocit dellacqua in un secchio posto in rotazione. Lo stesso vale per
sezioni a stella, dove nelle punte della stella le Tau sono minime . Questa analogia utile anche per capire
qualitativamente landamento della resistenza e la resistenza dei vari punti in sezioni aperte tipo a C e similari.