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OSCILLAZIONI SMORZATE E FORZATE

DESCRIZIONE DELLAPPARATO
Un disco di alluminio imperniato su una puleggia sulla quale scorre un filo. Ad una estremit il filo fissato, tramite una molla, al braccio di un oscillatore elettromeccanico. Laltra estremit del filo fissata, ancora con interposta una molla, alla base del pendolo. Il disco pu ruotare liberamente oppure sotto lazione delloscillatore. La frequenza delloscillatore elettromeccanico variabile, cresce allaumentare della tensione con cui viene alimentato ( 0-12 V). In prossimit del disco posto un piccolo magnete che pu essere avvicinato al disco fino quasi a toccarlo, il suo effetto di frenare il moto del disco con una forza di attrito, dovuta allinsorgere di correnti di Foucault, proporzionale alla velocit angolare del disco stesso. Leffetto frenante aumenta quanto pi si avvicina il magnete al disco. La puleggia e il disco sono fissati su un sensore di moto rotatorio, che misura la posizione angolare del disco in funzione del tempo, e trasferisce i dati al PC. Il periodo di rotazione del braccio delloscillatore meccanico misurato da una fotocella, anchessa acquisita dal PC. Il software a disposizione permette di visualizzare i dati raccolti, interpolarli tramite funzioni definite dallutente ecc. Il sistema a disposizione permette quindi di studiare le oscillazioni smorzate e forzate del pendolo e di osservare il fenomeno della risonanza.

INTRODUZIONE ALLE OSCILLAZIONI SMORZATE E FORZATE


In assenza di attriti, se ruotiamo il disco di una angolo rispetto lasse centrale, il sistema sviluppa un momento elastico el = C , dove C la costante elastica del sistema, dovuta alle due molle. Lasciato libero il disco si mette allora ad oscillare secondo lequazione: = el

d2/ dt2 = C
cio: d2/ dt2 + 02 = 0 dove I il momento di inerzia del sistema rispetto lasse di rotazione e 02 = C / I. Il sistema descrive una oscillazione armonica con posizione angolare: (t) = A0 sin( 0t ) con pulsazione 0 e periodo T=2/0.
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Se, oltre alla forza elastica, agisce anche una forza di attrito di tipo viscoso Fa= bv, il modulo del suo momento rispetto lasse di rotazione del disco vale s= r b v, con r raggio della puleggia. La legge del moto si scrive ora:

= el + s d2/ dt2 = C r b d/ dt
Chiamiamo coefficiente di smorzamento =rb/2, lequazione del moto diventa: d2/ dt2 + 2 d/ dt + 02 = 0 Questa lequazione differenziale delloscillatore armonico smorzato, una equazione differenziale lineare del secondo ordine, a coefficienti costanti, omogenea. La soluzione, nel caso di smorzamento debole ( 2 < 02 ), come nel nostro apparato, del tipo: (t)=A(t) sin(t+) =A0 e t sin(t+) con A0 e determinate in base alle condizioni iniziali. Il disco, in caso di smorzamento debole, compie oscillazioni di pulsazione e pseudoperiodo T = 2 / . Lampiezza delle oscillazioni non costante, A(t) smorzata esponenzialmente. cio in un pseudoperiodo lampiezza si riduce Si ha (t+T)/(t)=eT esponenzialmente di un fattore eT . Se vogliamo rendere loscillazione persistente, realizzando un sistema che oscilli con frequenza definita e ampiezza costante, anche in presenza di attrito viscoso, dobbiamo applicare al sistema una forza sinusoidale F(t) =F0 sin(t). La pulsazione della forzante in generale diversa dalla pulsazione propria del pendolo 0 . La forza agisce sul disco con un momento rispetto lasse di rotazione di modulo: Mf = F0 r sin(t), pertanto lequazione del moto diventa ora:
2 = 0 2 < 0

= el + s + Mf d2/ dt2 = C r b d/ dt + F0 r sin(t)


d2/ dt2 + 2 d/ dt + 02 = M0 sin(t) con M0 =F0 r / I . Lequazione delloscillatore smorzato e forzato non omogenea. La soluzione generale somma di una parte transitoria, che si smorza in un tempo che dipende dal coefficiente , e di una parte di oscillazione permanente descritta da:
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(t)=A() sin(t + ) la cui con ampiezza, costante nel tempo, ma funzione della pulsazione, data da:

A() =

M0
2 (0 2 ) 2 + 4 2 2

La fase data da:

tg =

2 02 2

Osserviamo che: ad una sollecitazione sinusoidale loscillatore risponde con uno spostamento angolare sinusoidale: la pulsazione non quella propria bens uguale a quella impressa dallesterno. La risposta delloscillatore non la stessa per qualunque valore di : ampiezza e fase dipendono da . Lampiezza massima per

= M = 02 2 2 < 0

vale:

A(M ) =

M0
2 2 0 2 2

La presenza di un picco molto pronunciato dellampiezza nelle vicinanze di 0 indica la condizione di risonanza. Il massimo esiste solo se 02 > 2 2, altrimenti A() ha un andamento monotono decrescente. La funzione non simmetrica rispetto il massimo: per 0 lampiezza tende al valore M0 /02 mentre per lampiezze tende a zero. M 0 e Per 0 : M : questa propriamente la condizione di risonanza.

Figura 1. A() per=4, M0=5 e diversi valori di .

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SVOLGIMENTO DELLESPERIENZA
1. Oscillazioni libere Si pone il disco in oscillazione, mantenendo il magnete allontanato dal disco, e loscillatore elettromeccanico spento. Dal grafico della posizione angolare in funzione del tempo si misura il periodo delle oscillazioni libere. In realt il sistema ha comunque un poco di attrito, le oscillazioni risultano pertanto leggermente smorzate, la pulsazione misurata sar leggermente minore di 0 . 2. Oscillazioni smorzate Si avvicina il magnete al disco e, come riferimento, si misura col calibro la distanza tra essi. Si pone il disco in oscillazione e dal grafico della posizione angolare in funzione del tempo si misura il periodo delle oscillazioni smorzate. Si interpolano i dati con una funzione del tipo: (t)=A0 e t sin(t+) + 0 dove A0, , , , 0 sono i 5 parametri liberi da determinare. Si ricava pertanto il valore del parametro di smorzamento corrispondente alla posizione del magnete scelta. 3. Oscillazioni smorzate e forzate Mantenendo il magnete smorzante nella stessa posizione del punto 2), si aziona loscillatore elettromeccanico, si legge dalla acquisizione della fotocella il periodo corrispondente. Ogni volta che si cambia il periodo della forzante si deve attendere che il sistema si sia stabilizzato, e lampiezza delle oscillazioni divenuta costante, prima di raccogliere i dati. Dal grafico della posizione angolare in funzione del tempo si misura il periodo delle oscillazioni e la loro ampiezza. Si raccolgano almeno una decina di misure variando la pulsazione delloscillatore nella regione compresa tra circa 0 /4 e 2 0. Si costruisca una tabella con i valori di periodo, pulsazione e ampiezza e si costruisca un grafico di A in funzione di . Si interpolano i dati con una funzione del tipo:

A() =

M0
2 (0 2 ) 2 + 4 2 2

dove M0, , 0 sono i 3 parametri liberi da determinare. Si confronti il valore ottenuto per 0 con quello misurato al punto 1) per le oscillazioni libere e si confronti il valore del parametro di smorzamento con quello ottenuto al punto 2). Si sposti il magnete in modo da variare significativamente lo smorzamento e si ripetano le misure ai punti 2 e 3. Si confrontino le curve di risonanza ottenute al variare dello smorzamento.
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