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SOLLECITAZIONE TAGLIO

PREMESSA
La trattazione proposta si distacca molto da quella affrontata in scienza delle
costruzioni; a rottura, infatti, il comportamento delle travi in cemento armato
soggette a taglio totalmente diverso da quello studiato in scienza facendo
lipotesi di materiale isotropo.
Il caso del taglio stato risolto utilizzando la teoria approssimata di jourawsky,
secondo la quale, per trovare il valore di sforzo tangenziale massimo, si utilizza
la formula:

max V1

Sr
co
J Gi br

Una volta raggiunta la rottura, tuttavia, questa espressione risulta inutile.


Tuttavia, per una trattazione soddisfacente, converr passare da questa
espressione, perch da questa che si innesca tutto il meccanismo resistente a
rottura in presenza di detta sollecitazione.

Ci che interessa, pi delle tensioni tangenziali, per, ricavare il valore del


taglio V1. Quindi, una volta fissato il materiale e il valore limite delle tensioni
tangenziali, lespressione precedente potrebbe essere utilizzata per ricavare il
valore del taglio a rottura:
V1 co

J Gi br
Sr

Questa risoluzione, tuttavia, non sarebbe molto chiarificatrice nei confronti dei
meccanismi che si generano, per cui la trattazione viene impostata in maniera

diversa rispetto a questa; utile ricordare, comunque, che, in presenza di


taglio, si avranno sempre tensioni tangenziali.
STATI LIMITE ULTIMI
Questo metodo di verifica delle costruzioni, prevede il confronto fra la
sollecitazione tagliante massima e due sollecitazioni resistenti di riferimento in
modo da suddividere il campo di applicazione in tre parti.
Sulla nostra sezione soggetta a taglio possiamo determinare, quindi, tre
grandezze fondamentali:
Un valore del taglio corrispondente allarmatura minima regolamentare
(per taglio) prevista dalla norma: VRd1
V1max < VRd1 si dispone larmatura minima regolamentare

Un valore del taglio compreso fra questo valore minimo e il successivo


valore massimo V3max; in questo intervallo bisogna valutare
accuratamente la quantit di armatura (a taglio) da disporre nella
sezione.
VRd1 < V3max < VRdc si valuta larmatura necessaria

Un valore VRdc, superato il quale, si deve cambiare sezione o variare la


qualit del calcestruzzo.
V2max > VRdc si deve cambiare sezione o variare la qualit del cls

N.B. Ci possono essere casi in cui possibile omettere larmatura a taglio.


Da qui si pu operare una prima grande distinzione fra:
1. Elementi senza armature trasversali resistenti a taglio
2. Elementi con armature trasversali resistenti a taglio
I procedimenti di calcolo per questi due casi sono sostanzialmente differenti,
per i meccanismi che vedremo.
Prima, per, vediamo qual il comportamento di una trave appoggiataappoggiata soggetta a due carichi in posizione simmetrica: in figura sono
riportati i grafici di momento flettente e taglio (nella zona centrale, per ragioni
di equilibrio, il taglio nullo) e il quadro fessurativo; questultimo si crea
quando il valore delle forze F supera la capacit di resistenza del calcestruzzo
(si entra nella cosiddetta Fase II). Landamento delle fessure varia
sostanzialmente a seconda delle caratteristiche della sollecitazione presenti
allinterno della trave: nel tratto centrale, in presenza di sola flessione, lo stato
tensionale monoassiale: nascono tensioni tangenziali dirette in direzione
parallela allasse del solido; in presenza di flessione e taglio (tratti laterali),
invece, lo stato di tensione biassiale (cos come lo in presenza di solo

taglio); dire stato tensionale


biassiale significa dire che
allinterno dellelemento
considerato, ci saranno direzioni
particolari lungo le quali la
tensione, cosiddetta principale,
assumer il massimo valore
positivo e il minimo valore
negativo. Queste direzioni sono
chiamate direzioni principali. Nel
momento in cui compare il taglio,
quindi, nella trave studiata,
nascono tensioni di trazione in
direzione obliqua (linclinazione
variabile, ma in corrispondenza
dellasse neutro, esse saranno disposte a 45); la massima e la minima saranno
fra di loro ortogonali. Nei tratti laterali la loro giacitura sar ortogonale alle
fessure; quindi, fra una fessura e laltra, il calcestruzzo risulter sicuramente
compresso (direzione principale di compressione).
In definitiva, per effetto delle trazioni dovute al taglio, allinterno della trave, si
forma un corrente compresso superiore, un corrente teso inferiore (armatura
metallica) e, tra una fessura e laltra, una biella compressa di calcestruzzo.
chiaro, quindi, come, anche disponendo armatura resistente a flessione al
bordo inferiore della trave, essa non sar sufficiente ad assorbire la trazione
generata dalla sollecitazione tagliante. Sar necessario disporre unarmatura
integrativa trasversale. Risulterebbe, infatti, difficoltoso andare a disporre delle
barre dacciaio inclinate in direzione ortogonale a quella delle fessure.
Armature disposte verticalmente, inoltre, presentano il grande vantaggio di
fungere da cerchiatura per il calcestruzzo, aumentandone la resistenza a
compressione. Questi elementi verticali vengono detti staffe.

Lo schema soprastante simile al caso esaminato in precedenza; le linee


riportate rappresentano le isostatiche di trazione e di compressione che si
formano nella trave.
In pratica, considerando come intorno del generico punto P del solido, un
elementino cubico infinitesimo, nel piano, esso sar sottoposto in una direzione
a compressione e nellaltra a trazione; proprio in questultima direzione si viene
a creare uno squilibrio che porta alla formazione della fessura, perch il
calcestruzzo non reagisce a trazione. Le staffe hanno proprio la funzione di
equilibrare queste forze.

1. Elementi senza armature trasversali resistenti a taglio


D.M. 14.1.2008
consentito limpiego di solette, piastre e membrature a comportamento
analogo (capacit di ripartizione trasversale dei carichi) sprovviste di armature
trasversali resistenti a taglio. La resistenza a taglio VRd di tali elementi deve
essere valutata, utilizzando formule di comprovata affidabilit, sulla base della
resistenza a trazione del calcestruzzo danima.
Si far riferimento:
a) allo stato fessurato per momento flettente laddove le tensioni di trazione
da questo provocate siano superiori a fctd;
b) allo stato non fessurato in caso contrario.
Caso a) Comportamento a pettine della trave
Il meccanismo che si forma nel
caso di assenza di armature
laterali del tipo mostrato nella
figura affianco: come detto, si
riconosce un corrente compresso
superiore, uno teso inferiore e una
biella compressa a 45.
In realt uno schema di questo
genere in grado di offrire una
minima resistenza a taglio; ovvero ne si pu ricavare un valore del taglio
resistente, ma, essendo molto piccolo (rottura di tipo fragile) si limita questo
modello di calcolo soltanto a quelle strutture che hanno la capacit di
trasmettere trasversalmente le azioni.

La generica biella compressa si incastra al corrente compresso superiore; da


qui deriva il nome di comportamento a pettine della trave (o meccanismo
resistente a pettine): vi , infatti, un elemento superiore continuo e denti (le
bielle compresse) che, invece di essere verticali, sono inclinati.
La biella pu essere considerata una mensola, perch completamente
separata dagli elementi adiacenti; lunico collegamento fornito dalla barra
darmatura inferiore: questa trasferisce un carico ai lati del dente, dovuto allo

squilbrio tensionale che si crea fra la sezione z e la sezione z a causa della


variazione di momento (come si vede nellimmagine superiore, infatti, sul lato
sinistro della biella agisce un momento flettente M1 M2 agente sul lato
destro). Isolando la biella, quindi, troviamo a sinistra una forza Fs e a destra una
forza Fs+Fs diretta in verso opposto alla precedente. Lo squilibrio creato da
queste due forze va a sollecitare il dente: troviamo una forza orizzontale che d
momento alla sezione dincastro del dente stesso (per sezione dincastro si
prende quella ortogonale allasse della biella; vedi seconda immagine).
La forza orizzontale che si crea pu essere scomposta in una componente
ortogonale allasse del dente e una parallela allo stesso; la prima creer uno
sforzo di trazione e la seconda uno di compressione. Una volta che detta forza
di trazione supera quella di compressione e raggiunge il limite di resistenza del
materiale il dente tende a spostarsi verso il basso e si raggiunge il collasso.
N.B. larmatura ha, tuttavia anche la funzione di contribuire alla resistenza del dente.

Il valore del taglio pu essere incrementato fin quando il dente resiste, ovvero
finch la sua sezione dincastro integra; oltrepassato il suo limite di
resistenza, ovviamente, lelemento collassa e la resistenza a taglio si annulla.
In definitiva la resistenza a taglio di elementi privi di armatura trasversale
legata alla sola resistenza del dente del pettine; lintero elemento considerato
resister finch, nella sezione dincastro del dente non si raggiunger il valore
limite di resistenza a trazione del calcestruzzo.
In fase di progetto bisogner ricavare innanzitutto la forza orizzontale che
agisce sul dente, calcolare la sollecitazione da essa provocata sulla sezione di
incastro e determiare anche la sollecitazione limite che porta al crollo della
trave.
Dalla scienza delle costruzioni sappiamo che la variazione del momento (M =
M2 M1) fratto la lunghezza di trave considerata d il taglio, che potr, quindi,
essere cos calcolato.
Questo il tipo di procedimento che va utilizzato per la verifica dei solai.