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Supplemento a amiata StORia E tERRitORiO Periodico del Comune di Cinigiano a cura dellassociazione Pro-Loco Cinigiano (Gr) diffusione gratuita....

... fatti nostri,


in
forma
SCUSATE IL RITARDO,
SIAMO TORNATI
Segnali di fumo... e di arrosto Fu la loro scelta
Lultimo lamento
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ASSOCIAZIONE PRO - LOCO CINIGIANO TESSERA N 03207 UNIONE NAZIONALE PRO - LOCO ITALIA
tel.: 338 4724666 - 333 9730271
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Lettera dal presidente ........................ pag 1
Bacheca ............................................. pag 2
Numeri utili ......................................... pag 3
La nostra posta .................................. pag 4
Cinigiano in edicola ........................... pag 7
Cinigiano in libreria ............................ pag 9
Profili Cinigianesi................................ pag 10
Notiziando .......................................... pag 11
Gente di classe .................................. pag 13
Gioie e sapori ..................................... pag 15
Fiori dArancio .................................... pag 16
Gingillando ......................................... pag 18
Comune Cinigiano informa ................ pag 19
Gingillando ......................................... pag 28
Profeta in Patria .................................. pag 29
Papaveri e Papere .............................. pag 30
Conoscere le nostre opere ................ pag 32
Dalla storia ......................................... pag 34
Dalle associazioni .............................. pag 38
Girellando intorno casa ...................... pag 43
Supplemento a amiataStORiaE tERRitORiO Periodico del Comune di Cinigiano a cura dellassociazione Pro-Loco Cinigiano (Gr) diffusione gratuita....
... fatti nostri,
informa
SCUSATE IL RITARDO,
SIAMO TORNATI
Segnali di fumo... e di arrosto Fu la loro scelta Lultimo lamento
19/07/2014 anno XV - ITALIA - ARABIA SAUDITA - ARGENTINA - BOLIVIA - FRANCIA - GERMANIA - GIORDANIA - GRECIA - INGHILTERRA - KUWAIT - NUOVA ZELANDA - POLONIA - PORTOGALLO - SPAGNA - SVEZIA - SVIZZERA - STATI UNITI - REPUBBLICA CECA
ASSOCIAZIONE PRO - LOCO CINIGIANO TESSERA N 03207 UNIONE NAZIONALE PRO - LOCO ITALIA
PRO-LOCO CINIGIANO
Ricordati di rinnovare la tessera per il 2015: Socio Ordinario 5,00. Socio Sostenitore da 6,00 a 9,99 Socio
Benemerito oltre 10,00. Le iscrizioni si ricevono presso i punti tessera dislocati negli esercizi di Cinigiano e nella sede o
attraverso il c/c postale n. 12127585 intestato a: Ass.ne Pro Loco Cinigiano indicando nella causale rinnovo tessera e/o
contributo. Con la tessera di socio benemerito si pu far richiesta della Tessera del Socio Pro loco ulteriori informazioni:
(www.unplitoscana.it) Il rinnovo e annuale. Si ricorda che la tessera personale. Sono disponibili a 3,00 gli arretrati di...fatti nostri,:
iNFORma, SPECiaLE, RESCUE il pagamento potr essere effettuato dopo la consegna, tramite bollettino postale.
... fatti nostri, informa supplemento a amiata Storia e territorio registrazione del tribunale di Grosseto n19/88 V. G. dell11/1/88. informazioni a cura della Pro -Loco Cinigiano riservate
ai soci. Redazione: Pro-Loco Cinigiano -Piazzale Cap. Bruchi, 5 -58044 Cinigiano GR (italy) tel / Fax 0564994187 - e -mail: aplc_cinigiano@alice.it - www. prolococinigiano. org -
seguici su:
Direttore: massimo Fabiani - Redazione: Giulia Fabiani, Cristina Bartalucci, Federica Biondi - Cartoline depoca: massimo Fabiani. Foto massimo Fabiani, Francesca Simonetti,
Lorenzo Linicchi
Le informazioni custodite nellarchivio delleditore verranno utilizzate solo a scopo di inviare agli abbonati la testata e gli allegati, anche pubblicitari, di interesse pubblico
CONSIGLIO PRO -LOCO CINIGIANO
Presidente: massimo Fabiani; Vicepresidente: Francesco Fantacci
Segretario: Elisabetta Berti;, Tesoriere: ilaria Ventre,
Consiglieri: Giulia Fabiani, Sergio Fabiani, andrea Stivaletti, Riccardo medaglini, Edoardo Galassi, Guido anselmi, maria Grazia Bianchini,
Roberto Pallini, Gaetano Schipani, Francesca Bianchi.
Foto
copertina di
Fiorenzo Linicchi
S
opiti i bol-
lori eletto-
rali, dove
capita anche di
parlare di politi-
ca, torno dopo
tanto tempo a
parlarne io. E so,
per vostre confi-
denze che il mio
lapidario punto
sullargomento
offre spazio di conversazione. Comunque, il pun-
to sulla politica nazionale nato per dare sempli-
cemente uno spazio temporale al nostro giornale.
Infatti generalmente lo assolvo con due parole, ma
questa volta visto lastinenza da lungo tempo,sar
meno breve. Se per venti anni ci siamo dati da fare
cercando di distruggere lo stato sociale e cercando
di privatizzare limprivatizzabile, ora questo lavo-
retto lo stiamo semplicemente rifinendo. Limpegno,
quasi globale, rivolto a distruggere lentamente la
rappresentativit democratica, ignorando anche
il vangelo che la disciplina, in nome di una falsa
revisione della spesa pubblica e di una futura go-
vernabilit. A gestire la situazione un governo con
alla testa ancora un personaggio, come quelli che
garbano a noi. Al quale mi permetto di offrire un
solo e modesto consiglio quello di twittare di meno
e ascoltare di pi. Per il resto mi astengo e cito le
parole stampate sulla tenda in piazza Marconi a
Cinigiano: Speriamo!!!
In ultimo, vi invito a fare una riflessione sulle modaio-
le larghe intese diventate obbligatorie e condivi-
se da tutti e a tutti i livelli politici, e che pur di portarle
a compimento se ne fanno di cotte e di crude, in
barba a qualsiasi credo. Lunico frutto accertato del
baobab, larghe intese, la nuova corruzione pro-
grammata e rigorosamente bipartisan. Dove anche
i vecchi tangentari, con spiccato senso civico, han-
no compreso che la percentuale del 5 o del 6 % da
chiedere era troppo alta per questi periodi. E allora
? Santi, veramente Santi, oggi si contentano di un
1 o 2 %, richiesta .. decisamente degna di soggetti
con forte responsabilit sociale... Novit anche nel
modo di pagamento, basta il mazzettone in unica
soluzione, ma mazzette a dosi mensili. E allorami
tasto pe sent se ci so!!! Grazie per aver ascoltato
le mie personalissime riflessioni.Torniamo ai nostri
problemi a quello che pi ci compete. Parto dalle
vostre segnalazioni di disservizio postale, come ri-
petuto non sappiamo che fare, rimane solo la rasse-
gnazione, continuiamo a segnalare sia la mancata
consegna sia la consegna in ritardo. Abbiamo, con
la collaborazione di Poste, anche monitorato delle
spedizioni. Ma risultati non se ne sono ottenuti. Cre-
do che la questione sia irrisolvibile, rimaniamo sem-
pre accorti prima che capiti di peggio. Avrete notato
che nellultima uscita abbiamo avuto una copertina
spettacolare, non solo per aver sfruttato il bel qua-
dro di Lucia ma anche per la carta lucida e con una
grammatura superiore, confesso, stato un errore
tipografico che non ha inciso sulle nostre spese
non ci rimane che sperare che si ripeta. Purtroppo
economicamente navighiamo sempre sul filo di
lana, aiutateci a trovare qualche inserzionista, il no-
stro ufficio a completa disposizione per esporre i
vari costi degli spazi pubblicitari, ricordando come
recita il nostro slogan siamo gli unici a entrare in
tutte le case del comune. Come al solito il lavoro
stato duro ma crediamoche anche questo numero
offra qualcosa di interessante.
il presidente Massimo Fabiani
Penna ecologica in omaggio
con la tessera Pro loco Cinigiano
Tutte le foto
della partita su
www.maremmapress.it
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APERTURA BIBLIOTECA:
DAL LUNEDI AL VENERDI
8,30 - 12,30
SABATO 10,00 - 12,30
tel. 0564 994187
Meoni Elido
commerciale s.r.l.
EMPORIO DEL TRATTORE
RICAMBI MACCHINE AGRICOLE
Utensileria
tel. 0564.23369 - tel. e Fax 0564.24932
Via Pisa, 46/a - GroSSeto
AGOSTO
dal 2 al 17
MONTICELLO AMIATA
Festone venticinquennale in onore della Madonna di Val
di Prata
MARTEDI 5
CINIGIANO
Caccia al Tesoro Cinigiano Terrazza Palazzo Capitano
Bruchi, ore 17,00, iscrizione gratuita a squadre per ragazzi
fino a 12 anni
DAL 9 AL 17
CINIGIANO
Sala Exp Palazzo Bruchi Mostra di Pittura Lucia Simo-
nini
SABATO 10
CINIGIANO
CALICI DI STELLE dalle ore 19,00
Degustazione vini doc Montecucco, concerto itinerante del-
la Filarmonica R. Francisci Aspettando la Festa delluva,
cena tradizionale per le vie del paese, su prenotazione.
Spettacolo Musicale Fantomatik Orchestra
MERCOLEDI 14
CINIGIANO
CINIGIANO ROCK dalle ore 19,00
Rassegna musicale e cena alla bona ore 22,00 Cover
Band Rino Gaetano, Fabrizio De Andr, Francesco De
Gregori.
SABATO 16
MONTICELLO AMIATA
ore 21,00 Recital Gaetano Schipani oboe, Marco Inghin-
golo piano forte e Missy Soroha mezzo soprano
DOMENICA 17
CASTIGLIONCELLO BANDINI
Visita alla Riserva Naturale di Poggio allOlmo pas-
seggiata partenza ore 8:30 Circolo Arci Il Maggiore a se-
guire pranzo al Circolino
VENERDI 22
POGGI DEL SASSO
ore 21:30 Cinema DIVINO Tutti pazzi per Rose
SABATO 23
CINIGIANO
ore 20,00 Al Botroncupo IN PUNTA DI REBBI Cena
Acqua e farina Pescinaioli in cucina
SETTEMBRE
DA VENERDI 19 A DOMENICA 21
SASSO DOMBRONE
SAGRA DEL CAPITONE
Cantine aperte, stand, mostre,
banchetti di artigianato, serate danzanti
OTTOBRE
DA VENERDI 3 A DOMENICA 5
CINIGIANO
XLV FESTA DELLUVA
Cantine aperte, stand, musica itinerante,
domenica sfilata dei carri allegorici e
corteo storico delle contrade Cassero,
Molino e Pescina
DA VENERDI 10 A DOMENICA 12
MONTICELLO AMIATA
FESTA DELLA CASTAGNA Cantine aperte,
stand, mostre, banchetti di artigianato,
serate danzanti
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.prolococinigiano.org
info: tel. 0564.994187
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I programmi estivi e autunnali di tutti gli eventi del nostro
comune sul depliant FRA BORGHI PIEVI E CASTELLI
disponibile anche sul sito www.prolococinigiano.org
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Numeri di utilit nazionale
112 Carabinieri
113 Soccorso pubblico
115 Vigili del fuoco
800 116 Soccorso ACI
117 Guardia di finanza
118 Emergenza sanitaria
FARMACIE
Tasso Dr. Giovanni, Monticello Amiata,
Via della Stazione, 13 -Tel. 0564/992961
Ugurgieri Dr. Lucia - Cinigiano,
Largo Italia -Tel. 0564/993415
SCUOLE
materne
Cinigiano - piazzale Cap. Bruchi - Tel. 0564/994048
Monticello Amiata - via Empoli n. 7 - Tel. 0564/992782
Sasso dOmbrone - via Traversa n. 23 - Tel. 0564/990493
elementari
Monticello Amiata -via Empoli n. 7-Tel. 0564/990493
Cinigiano - via Ombrone - Tel. 0564/993297
medie
Cinigiano - piazzale Cap. Bruchi -Tel. 0564/993409
CARABINIERI
Cinigiano - via Roma tel. 0564/993399
ACQUEDOTTO DEL FIORA - NUMERO VERDE 800 887 755
da telefono mobile 199 114 407
UFFICI POSTALI
Cinigiano - 0564/994134
Monticello Amiata - 0564/992781
Sasso dOmbrone - 0564/990705
MISERICORDIA CINIGIANO - 338/4396799
FRATRES CINIGIANO 335/481440
MEDICI:
Dott. Giovannini A. Cell 338.2480657
orari ambulatori
lun 9.00-12.00 Sasso dOmbrone 0564.990709
15.00-17.00 Poggi del Sasso
mar 14.30-18.00 Borgo Santa Rita
mer 14.30-18.00 Sasso dOmbrone
giov 8.30-12.00 Cinigiano 0564.483043
14.00-17.00 Cure Primarie Castel del Piano
ven 14.30-17.30 Poggi del Sasso
Dott. ssa Naldini L. Cell 339.8013446
orari ambulatori
lun 9.30-12.00 Cinigiano 0564.483043
17.00-20.00 Cure Primarie Castel del Piano
mar 11.00-14.00 Cure Primarie Castel del Piano
16.00-19.00 Monticello Amiata 0564.992752
mer 9.30-12.00 Cinigiano
giov 9.30-12.30 Monticello Amiata
ven 10.00-12.00 Castiglioncello Bandini
16.00-19.00 Cinigiano
Dott.ssa Ceccarini F. Cell 331.4188672 Pediatra di Famiglia
orari ambulatori
lun 12.00-14.00 Cinigiano
giov 15.00-17.00 Cinigiano
CUP (Centro Unico di Prenotazione)
Numero Verde da fisso provincia di Grosseto 8000 500 483
Numero verde da cellulare 199.100.483
numero da fisso fuori provincia di Grosseto 0654 972190
giorni e orari: LUN / VEN 8.00 - 16.00 SAB 8.00 - 12.00
DENTISTA
Dott. Galeotti Alberto 333.2321993
GUARDIA MEDICA
Emergenza Sanitaria 118
usl 9 zona 3
0564/483040 amministrativo
0564/483041 studio medico ginecologico
0564/483042 infermieri
0564/483043 guardia medica
0564/483044 pediatria/psichiatria
0564/483045 assistenza sociale
0564/483046 veterinario
Fax 0564/993311
INFORMAZIONI TURISTICHE
Pro - loco Cinigiano 0564/994187
Pro - loco Monticello Amiata 0564/992777
Strada del vino Montecucco
e dei sapori dAmiata 0564/994630
COMUNE DI CINIGIANO centralino 0564/993407
ORARIO APERTURA AL PUBBLICO UFFICI COMUNALI
dal luned al venerd 08,30-18,00
NUMERI UTILI
AMBIENTE. ATTENZIONE IMPORTANTE
Nuovo gestore al posto di Coseca, per il ritiro de-
gli ingombranti a domiciclio, per le segnalazioni
e per le informazioni relative ai servizi di igiene ur-
bana chiamare il numero verde del nuovo gesto-
re: servizi ecologici integrati (s.E.I.) 800 12 74 84
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IL FESTONE
arrivato
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e parlavamo da anni chiss se riusciremo ad or-
ganizzare il festone 2014? Ora ci siamo c un pro-
gramma e tanta voglia di fare e di fare bene. Questa
festa dalle origini lontane attesa con emozione ed anche un
pizzico di nostalgia dai vecchi monticellesi, per loro il ricordo
dei festoni passati un modo di scandire il flusso del tempo
e della memoria: ricollegano le cose che sono accadute, la
vita e la morte di un personaggio particolare, labbondanza o
la miseria di quel raccolto prima e dopo quel tale festone, lo
considerano un punto di riferimento come pu essere il coc-
colo o il campanile.
Tutto ebbe origine in quel lontano 1747 quando, con grande
solennit, fu incoronata ad opera del Sacro Capitolo di San
Pietro la venerata immagine della Madonna della Consolazio-
ne di Val di Prata cara non solo ai monticellesi ma anche a
numerosi pellegrini di altre contrade. Il 4 giugno di quel 1747 la
Sacra Effige fu traslata dalla sua chiesa alla chiesa parrocchia-
le attraverso un percorso adornato da preziosi drappi di seta
salutata da suoni di trombe e da salve di artiglieria concessa
dalla guardia granducale. Nel 1847 a cento anni dallincorona-
zione il popolo di Monticello sotto la guida del proposto don
Pietro Martinelli volle ricordare solennemente quellevento e la
Sacra immagine fu nuovamente traslata nella Chiesa di San
Michele dove vi rimase per ben 17 anni, gli anni che servi-
rono per restaurare ed ampliare il tempio di Val di Prata, nel
settembre 1864 con imponenti festeggiamenti e accompa-
gnata dallamore e dallemozione del suo popolo limmagine
della Madonna della Consolazione torn nel suo Santuario. Da
quella data ogni 25 anni si ripete il solenne avvenimento deno-
minato Festone.
Adesso i tempi sono cambiati, il modo di esprimere la propria
fede cambiato, gli abitanti di questo paese sono cambiati:
diversi per cultura, tradizioni, credo religioso. Ci che continua
la devozione verso questa Sacra Icona e come un tempo
non solo da parte degli abitanti di Monticello ma anche da pel-
legrini che giungono a lei dai paesi vicini e da molto lontano.
Famiglie, gruppi, singole persone percorrono il sentiero scen-
dendo verso quella sorgente che sgorga a valle del Santuario
con in animo i loro pensieri, le loro pene, le loro gioie, non sta
a noi comprendere questo fenomeno noi possiamo tranquilla-
mente costatarne gli effetti : come un tempo Val di Prata un
luogo di raccoglimento e di preghiera.
Ed con lentusiasmo di un tempo, rifacendosi a quella spiri-
tualit che da oltre 1000 anni documentata in questo sug-
gestivo angolo dellAmiata, che il comitato organizzatore delle
feste venticinquennali in onore di Maria Santissima di Val di
Prata si accinge a celebrare questo evento, due settimane
ricche di iniziative religiose, laiche e conviviali che hanno lo
scopo di riscoprire le nostre tradizioni e la nostra storia coin-
volgendo tutti coloro che vogliono vivere insieme a noi questo
evento: siano essi i nuovi monticellesi o i forestieri che si avvi-
cinano a questo luogo per fede o per vivere laicamente que-
ste giornate partecipando cos ad una festa che, grazie alla
generosit di molti, sta per realizzarsi e che non vuol essere
la festa di pochi ma di tutti .
Franco Cherubini
La processione del Festone del 1964 di ritorno a Val di Prata
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LA RIMPATRIATA
11 Maggio 2014
A
nche questanno allinsegna del ricordo, delle radi-
ci, che abbiamo consegnato come segno, abbia-
mo fatto lincontro con i Cinigianesi che vivono fuori
dal nostro paese. E sempre bello rivedersi, sempre bello rac-
contarsi e rivivere ricordi e gioiosi e no. Una bella rappresen-
tanza - a tavola tra tutti eravamo in 150 - che ci ha fatto sentire
ancora ricchi di un passato vivo e vero.
Don Antonio
CAMPIONI
INTERNAZIONALI
Leonardo Gabriele
e i loro cani
C
inigiano entra nella storia tingendosi dEuropa.
Sono loro, Dettori Gabriele e Angelini Leonardo
ad aggiudicarsi la gara pi importante diventando
Campioni Internazionali di caccia per cani da seguita su
cinghiale. I due ragazzi nati e cresciuti nel nostro paese, da
anni coltivano la passione per la caccia e per la cinofilia. Dopo
tanti sacrifici riescono ad aggiudicarsi questo importante trofeo
al quale hanno partecipato concorrenti provenienti da mezza
Europa. Ogni squadra composta da 9 cani, ha gareggiato
in vari campi di gara, tra Arezzo, Siena, Grosseto, Perugia e
Fabro. Le due squadre con i migliori punteggi a livello italiano,
hanno avuto la possibilit di scontrarsi con le migliori squadre
Europee,ed qui chi i loro fedeli segugi maremmani con doti
veramente eccezionali hanno fatto la differenza, sbaragliando
gli avversari e aggiudicandosi il titolo pi prestigioso quello
di Campioni Internazionali. Questa vittoria, maturata grazie
anche allesperienza che si sono fatti ne gli anni nei vari campi
di gara con il loro segugi, aggiudicandosi individualmente vari
titoli e trofei prestigiosi nelle diverse categorie: singolo coppie
e trio, come : Campioni italiani, Campioni regionali, Campioni
provinciali e altre importanti competizioni. Leonardo e
Gabriele colgono loccasione per ringraziare tutti coloro gli
hanno dato una mano, in particolare ai veterinari Andrea e
Luca. Ma la storia non finir certo qui, auguri da parte tutto il
mondo cinofilo per i prossimi successi.
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UN COORDINAMENTO
PER I CONSIGLIERI DI
MINORANZA
dellUnione dei Comuni
dellAmiata Grossetana per rafforzare
lopposizione nei comuni e nellUnione
I
n attesa che si completi lassetto dei neo consigli comunali e quindi della formale adesione di consiglieri dei Comuni
di Roccalbegna,S. Fiora, CatsellAzzara e Semproniano, i rappresentanti delle minoranze dei comuni di Cinigiano, Ca-
steldelpiano, Seggiano ed Arcidosso ( questi ultimi con una passaggio allinterno del gruppo) decidono di dar vita al
coordinamento dei consiglieri di opposizione. Lobiettivo di questa decisione che rappresenta una novit per la nostra zona,
quello di affrontare in modo organizzato modalit e contenuti che si ritengono di interesse comune,lasciando ovviamente a tutti
i gruppi la massima autonomia di azione. Gi si sono individuati terreni comuni di lavoro: la questione della geotermia, quella
ambientale, questioni di interesse dellUnione dei Comuni e soprattutto le funzioni fondamentali che sono state gi trasferite
allUnione dei Comuni dai singoli comuni associati, quelle che entro il 30/6 u.s. dovevano transitare, e quelle definitive che
transiteranno dal 1 gennaio 2015. Siamo dellavviso infatti che rafforzare gli organismi consiliari sia dei comuni che dellUnione
dei Comuni si possa rafforzare ilo dibattito democratico, le garanzie dei cittadini e soprattutto le tre prerogative che le leggi
regionali e nazioni affidano sia ai consiglio comunali che agli organismi associativi: il controllo, gli indirizzi programmatici e la
promozione della partecipazione dei cittadini e tutto ci contrapponendosi alla cultura degli esecutivi (Giunta e Conferenza
dei sindaci) che stanno esautorando le prerogative ed il ruolo dei consiglieri. Rafforzando con questo strumento di coordina-
mento le opposizioni si potr consentire ad ogni consigliere di essere messo in grado di esprimere il proprio contributo evitan-
do cos quel senso di inefficacia che viene alimentato dai metodi sbrigativi dei sindaci, degli assessori e della conferenza dei
sindaci. Si chieder quindi una relazione sul percorso fatto negli anni che hanno preceduto questa nuova legislatura,verificare
le risorse assegnate ed utilizzate, richiedere in che modo la nostra Unione comunale ha risposto agli indirizzi della Regione
Toscana sulla qualit delle politiche messe in atto.
Di fronte alla perplessit che molti cittadini hanno rispetto a questo organismo associativo dei comuni, ci sembrato come
consiglieri di minoranza che dobbiamo mettere un impegno sempre pi alto ed efficace nel fare la politica che ci chiedono i
cittadini. Se i sindaci avevano gi pensato di confermare il detto non disturbare il manovratore ebbene sappiano che dora in
poi faremo loro sentire il fiato sul collo su quello che faranno nei comuni e nellUnione dei Comuni.
I consiglieri di opposizione dei Comuni di Cinigiano, Arcidosso, Casteldelpiano e Seggiano Presenti alla seduta del 1 luglio
2014: Giovanni Barbagli e Alice Bianchini per il Comune di Cinigiano, Corrado Lazzeroni per il Comune di Arcidosso, Sandro
Ginanneschi e Alessandra Vegni per il comune di Casteldelpiano, Marcello Bianchini per il Comune di Seggiano.
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eonardo Salustri un assaggiatore duva di quel-
li che se ne trovano pochi. Quando arriva il culmine
dellestate, lo prende la smania. O meglio quellirre-
quietezza prodotta da un tarlo interiore che, citando a spropo-
sito Oscar Wilde nel Ritratto di Dorian Grey, potrebbe essere
riassunta dal celeberrimo aforisma: lunico modo per resistere
alle tentazioni cedervi. Cos capita che nel mezzo di una tavo-
lata, quando ormai limbrunire si lasciato il giorno alle spalle,
lui si alzi e abbandoni la compagnia per assaggiare un chicco
nel filare di cui si era dimenticato. Una tentazione radicata nel
suo carattere, tendente alla perfezione quando si parla di viti
e olivi: Eravamo a cena e mi ricordai della vigna di Pecora
Vecchia - racconta -. Tutti i giorni, quando arriva la vendemmia,
vado nei filari ad assaggiare. Passo per tutti, uno per uno. Ma
quel giorno mi dimenticai di Pecora Vecchia. Presi la torcia e
ci andai. Fu un pensiero provvidenziale: colsi un chicco e dalla
polpa e dal vinacciolo capii che luva andava raccolta subito,
la mattina dopo. Non alle 10, ma alle 7. Leonardo, 67 anni,
tirato come sa esserlo solo chi lavora la terra tutto lanno. Non
si ferma mai, quasi fosse animato da un moto perpetuo che
lo porta ogni giorno - non c differenza se festivo o feriale, se
caldo o freddo - tra le viti o tra gli ulivi.
Assieme a Pierangelo
Napoli fu tra i fondatori della doc di Montecucco, larea vinicola
grossetana alle falde del Monte Amiata tra le pi vocate in To-
scana per il sangiovese. E diversamente non potrebbe essere,
visto che da lass, al di l del fiume Orcia, sintravedono le
mura di Montalcino, di cui pure a distanza di immaginano le
sommit ricamate. I due territori hanno caratteristiche similari,
a partire dallaltitudine e dal clima. La differenza la fa il terreno,
nei possedimenti Salustri e in genere a Sasso dOmbrone, fra-
zione di Cinigiano, costituito in prevalenza da pietra arenaria:
un tufo peperino, ad alta percentuale ferrosa, che noi chia-
miamo sasso morto perch si sbriciola, spiega Salustri. Sta
il fatto che la combinazione tra terreno e clima, con laggiun-
ta dellescursione termica favorita dalla vicinanza dellAmiata,
conferisce ai vini unacidit che nulla ha da invidiare ai grandi
cru francesi, qualit organolettica che di per s garanzia di
bevibilit e durata nel tempo. Per cui a La Cava, il borgo ri-
messo a nuovo da Leonardo, capita di stappare un vermentino
di 6-7 anni e trovarlo ancora fresco come una rosa.
Il patron tiene a precisare che in azienda fanno tutto da s:
Non abbiamo enologi n agronomi. E quando arriva il tempo
giusto per vendemmiare, sono io ad accorgermene. Scusi,
ma non fate le analisi per verificare il grado di maturazione fe-
nolica? Macch, io assaggio. Guai ad anticipare i tempi senza
rendersi conto che i tannini sono ancora verdi, e guai ad aspet-
tare che luva maturi troppo: in entrambi i casi
il risultato finale sgrade-
vol e.
AL MAGO DELLA VIGNA
BASTA ASSAGGIARE UN ChICCO
Dalla polpa capisce subito
i tempi della vendemmia.
A Sasso dOmbrone il tufo ferroso garantisce lacidit giusta.
di Antonio Valentini
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Il segreto sta
nel dosare
bene la dote
innata della
misura e di
tenere i sensi
ben allenati, poich sono solo quelli a comunicare a Salustri
che arrivato il momento giusto della raccolta. Due, in parti-
colare: il gusto, consistente nel sapore assunto dalla polpa e
dal vinacciolo, che sotto ai denti deve ricordare la mandorla.
E lolfatto.
Lunico tecnico che ficca il naso in azienda - 110 ettari, 25 dei
quali a vigneto e oliveto - il professor Giancarlo Scalabrelli,
ordinario di arboricoltura e coltivazioni arboree allUniversit di
Pisa. Solo a lui permesso, vista la presenza di un vigneto
sperimentale e la costante, quasi assillante ricerca della mi-
gliore qualit: Abbiamo fatto micro-prove e prove, cercando
di abbinare il sangiovese ad altre variet. Ma siamo giunti alla
conclusione che da solo si esprime al meglio, a patto che si
azzecchi il clone giusto da vigneti vecchi. Io, ad esempio, ho
rifatto il fusto a viti di 60 anni, con il risultato di un vino dai
tannini fini, profondi e setosi. Montalcino, beninteso, resta
Montalcino. Per a Sasso dOmbrone i rossi vengono su che
una meraviglia, bevibili e longevi come in poche altre zone.
I Salustri fanno affidamento al palato dei due uomini di casa,
Marco e il padre Leonardo. Una coppia affiatata. Al punto che
un acronimo ricavato dai loro nomi battezza il vino base di fa-
miglia: Marleo, sangiovese con una piccola aggiunta di ci-
liegiolo. Se per questo - aggiunge il patron - il nome di mia
moglie, Nara, stato ritoccato per il vermentino, che infatti si
chiama Nar. Il Santa Marta - sangiovese clone Salustri al
100% - prende il nome dagli impianti situati vicino allomonimo
sito archeologico, dove lavorano gli studenti dellUniversit di
Siena. E poi c il vino pi conosciuto, il Grotte Rosse, il cui
appellativo tratto direttamente dal toponimo del vigneto, a
380 metri di altitudine, dove il sangiovese (ancora clone Salu-
stri, sintende) coltivato a metodo guyot.
Il Terre dAlviero, grand cru dellormai pluri-premiata casa vi-
nicola, merita un discorso a parte. Alviero Ronzini possedeva
un gran bel vigneto in Poggi del Sasso, sempre nel comune di
Cinigiano. Le radici delle viti - un clone di sangiovese fino a ora
non identificato - affondano in un terreno di origine vulcanica,
sicuramente apparentato con il vicino Monte Amiata, regalan-
do grandi vini, dai sentori fruttati e floreali. Ebbene lormai an-
ziano Alviero Ronzini aveva unidea fissa da mettere in pratica
subito dopo il suo ritiro dal lavoro: vendere quellimpianto di un
ettaro a Leonardo Salustri, che assieme a Pierangelo Napoli
coltivava la terra e i sogni, pensando al Montecucco come fos-
se lanima del sangiovese in Toscana, che del sangiovese di
per s gi patria. Laffare, come stava nelle cose, fu concluso
e il monumentale rosso che i Salustri ne hanno ricavato porta
proprio il nome di Terre di Alviero, tangibile omaggio alla co-
erenza umana. Coerenza trasferita a quel vino proveniente da
vitigni vecchi almeno cinquantanni, imbottigliato solo quando
lannata superlativa: il 2007, con la vendemmia di esordio,
il 2012 e il 2013. Avrei potuto destinare le uve di Alviero al
Grotte Rosse - racconta Leonardo Salustri -. Ma dissi a Marco
che quel vino doveva marciare da solo. Ha avuto ragione. E
allora dai con le bottiglie, se va bene 3-4mila ad annata, che in
enoteca si acquistano a 90 euro.
Finisce qui? Macch. I Salustri, oltre che grandi assaggiatori,
sono assetati di primati. E di perfezione. Oltre al vino, vanno
orgogliosi del loro olio, ancor pi ora che la rivista tedesca
Der Feinschmecker lha inserito tra i migliori cinquanta eu-
ropei e i riconoscimenti di qualit (chiocciole e foglie) si spre-
cano sulle guide Slow Food e Gambero Rosso. Quanto alla
ricerca della perfezione basta pensare ai calici appositi fatti
in Slovenia, con unisola vetrosa in mezzo a indicare il limite
ottimale per la degustazione. Calici grandi e solenni, perch
qui a La Cava, uno dei luoghi pi belli di Maremma, si pu
scherzare su tutto. Non sullassaggio.
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PER NOI IL TEMPO
SI E FERMATO
ALLALBA
Documenti inediti
e nuove verit nel
lavoro di Marco
Grilli
N
el 70 anniversario della Liberazione, un libro appena pub-
blicato dallIsgrec ricostruisce la storia dei martiri dIstia, 11
giovani, prevalentemente renitenti alla leva, catturati durante
un rastrellamento organizzato dalle massime autorit fasciste locali e
fucilati dopo un processo sommario all Appalto di Maiano Lavacchio,
il 22 marzo 1944. Per noi il tempo s fermato allalba. Storia dei mar-
tiri dIstia (Isgrec-Effigi, marzo 2014) il titolo di questo volume curato
dal ricercatore dellIsgrec Marco Grilli, ricco di documenti inediti. Dopo
aver ricostruito il contesto storico a partire dai tre aspetti principali che
sconvolsero la vita della nostra provincia (loccupazione tedesca dopo
l8 settembre; il fascismo della R.S.I. con la ricostituzione dellesercito ed
il conseguente fenomeno della renitenza alla leva; lattivit partigiana e i
suoi legami coi renitenti, dalla formazione del primo CLN alla Liberazione
di Grosseto nel giugno del 1944), il libro sottolinea la specificit e rilevanza
della strage, letta nellottica della guerra civile del periodo, per poi analiz-
zare il processone ai fascisti repubblicani della provincia, ricostruendo le
vicende giudiziarie dei principali responsabili, nel clima di generale impu-
nit, scarsa epurazione e spiccata violenza del secondo dopoguerra. La
seconda parte del libro (Dopo la strage), dove stata riprodotta in parte
la sentenza della Sezione speciale della Corte dAssise del 18 dicembre
1946, presenta anche altri documenti ispirati a questo episodio, quali due
inedite canzoni in ottava rima, la riedizione del racconto di Guido Gianni
Nellombra delle stelle, un repertorio di immagini fotografiche e larticolo
Campospillo di Antonio Meocci. La storia dei martiri dIstia, che ha la-
sciato tracce indelebili nella memoria della collettivit maremmana come
poche altre vicende del passato recente, rientra tra gli episodi di Resi-
stenza civile, passiva e pacifica, ossia in quegli atti di disobbedienza che
contribuirono a minare il prestigio e il consenso del fascismo repubblica-
no in provincia. Il rastrellamento nelle macchie di Monte Bottigli - dove i
giovani si erano nascosti - organizzato dal capo della Provincia Ercolani
e seguito ad una delazione, colp con inaudita ferocia dei semplici imbo-
scati di idealit antifasciste e non dei partigiani combattenti, allo scopo di
reprimere ogni forma di dissenso alla RSI e rompere quel vincolo di soli-
dariet creatosi tra la popolazione rurale e i ribelli di ogni sorta. La logica
del terrore, che generando un clima di paura e sospetto doveva prevenire
qualsiasi disobbedienza, sort in realt effetti opposti a quelli sperati dalle
autorit fasciste repubblicane, perch tale vicenda suscit una vasta in-
dignazione popolare e una maggior consapevolezza tra i giovani richia-
mati alla leva, cos che dopo la strage e in concomitanza con la dura
repressione scatenata dai fascisti a partire dalla primavera del 1944, le
fonti concordano nel rilevare il sempre maggior insuccesso delle continue
chiamate alle armi ed il rafforzamento numerico delle bande partigiane.
Un episodio eccezionale che lasci pesanti strascichi perfino allinterno
delle file fasciste, come dimostra la spaccatura sorta allinterno del fascio
repubblicano di Grosseto, quando alcuni tesserati rilevarono il grave er-
rore politico compiuto a Maiano Lavacchio. Durante il processo, la Corte
tratt il rastrellamento di Monte Bottigli come forma di collaborazionismo
sia politico che militare, accertando la piena ed esclusiva responsabili-
t delle autorit fasciste locali: si tratt quindi di una strage compiuta da
italiani nel duro periodo di guerra civile, che ci deve invitare a rileggere
criticamente il falso stereotipo dell italiano brava gente. Se la frazione
di Istia dOmbrone ha un ruolo centrale in questa vicenda, visto che cin-
que delle vittime erano l residenti, altrettanto rilevante il peso avuto dal
Comune di Cinigiano. Qui era sfollato da Grosseto Mario Becucci, un
38enne antifascista di fede repubblicana, che dopo larmistizio condusse
una fervida attivit per convincere i giovani di leva a non rispondere alla
chiamata alle armi in favore dellesercito fascista, asservito alloccupante
tedesco. L8 marzo 1944 i carabinieri di Cinigiano lo denunciarono per i
reati di disfattismo politico, propaganda antinazionale e offesa allonore
del capo del governo, in seguito ai fatti commessi il 27 febbraio, quando
in compagnia di altri cinigianesi aveva pesantemente contestato la confe-
renza tenuta in paese dalla propagandista fascista Grazia Licheri. Dopo
la messa a soqquadro della sua abitazione e la denuncia alla procura
generale del Tribunale speciale per la difesa dello Stato, Becucci - lunico
perseguitato politico tra le vittime -, fu costretto a lasciare il paese e si
trasfer a Istia da un cugino, prima di unirsi ai ragazzi alla macchia. Di
Cinigiano era Alfiero Grazi, classe 1925, renitente alla leva, gi deferito
al Tribunale militare di Firenze, localit dalla quale riusc a fuggire prima
di riparare a Istia presso il podere della famiglia Guidoni e poi nelle mac-
chie di Monte Bottigli. Dopo la liberazione della provincia, la salma ebbe
solenni funerali a Cinigiano, dove fu sepolta nella cappella di famiglia af-
frescata dallunico superstite di questa vicenda, il pittore e disertore della
Wehrmacht Gnther Frichugsdorff, che riusc fortunosamente a sfuggire
alla cattura durante il rastrellamento. Dai documenti risulta che Gnther si
un alla banda partigiana di Monte Bottigli e, dopo la Liberazione, risiedet-
te per un periodo a Cinigiano, dove fu ospitato dalla famiglia Grazi, che
lo tratt come un figlio. Una storia di solidariet e affetto, che merita di
essere ricordata in quegli anni di lutti e miseria.
Presentato a Cinigiano il 10 maggio 2014 disponibile presso la sede Pro Loco al prezzo fatti nostri, di 10,00 copie limitate.
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IL MENU
DI ROMILDE
Molto Bene!
di Giulia e Massimo Fabiani
Q
uesto numero vuole essere al passo con i tempi, ma a
Cinigiano lo siamo sempre stati! Romilde Rosati, una
semplice signora di casa nostra che gi dal 1953
diede inizio agli Chef a domicilio ora tanto di moda. E alla no-
stra domanda su quando ha iniziato, risponde semplicemente:
quanti ne avr fatti!!..altro che chef stellati, queste sono le no-
stre tradizioni. Nessuna scuola, alcun maestro, solo lesperien-
za e la volont, gli eventi principali erano la trebbiatura, matrimo-
ni, rinfreschi, sagre e feste dellUnit. La Benedettina Parodi di
altri tempi
si rimboc-
cava le
maniche e
stilava piat-
ti dallan-
tipasti al
dolce e per
tutti i gusti.
Ci confida
Romilde di
aver fatto
delle gras-
se risate
alla stesura
della lista
della spe-
sa, avendo
fatto solo fino alla terza elementare e qualcuno neanche quella il
problema era..chi scrive??!! e soprattutto per tante cose..come
si scrivono?! Naturalmente i tempi erano ben diversi da oggi e
i piatti pi o meno sempre ricorrenti, ma oltre che un lavoro era
anche un momento di gioia e soddisfazione. Per i matrimoni si
partiva dallantipasto con crostino di salsa verde, prezzemolo al-
bume di uova sode e aceto, di primo brodo di papero con taglio-
lini, tagliatelle con sugo di carne di agnello e pollo, per secondo
agnello arrosto e papero in umido, che a volte venivano fatti
fritti, contorno di insalata o fagiolini, a secondo della stagione, e
per finire il dolce, generalmente Pan Ducale. Una curiosit, ma
assolutamente da sfruttare, era tradizione preparare il famoso
biscotto salato e darlo alle famiglie casa per casa al posto dei
dolcissimi e rinomati confetti di oggi. Il men della trebbiatura era
molto pi semplice, ma andava a coprire tutte le ore della gior-
nata e richiedeva oltre ad una cuoca anche una serie di donne
e uomini addetti alla varie funzioni, dal lavoro della trebbiatura
vero e proprio, a chi lavava i piatti, a chi portava lacqua..ognuno
aveva un ruolo e tutti stavano insieme allegramente. La giornata
anche allora iniziava presto gi alle 3.00 si cuoceva il pane, poi
i dolci e alle 5.00 si iniziava con la prima colazione, una pentola
di caff dorzo e dolci appena sfornati, a Poggio Mancino addi-
rittura si mangiava il pesce fritto del Ribusieri che la notte gli uo-
mini provvedevano a pescare. Alle 12.00 pranzo, i macchinisti
mangiavano separati degli operai e godevano di una maggiore
considerazione e abbondanza, in particolare avevano il fiasco
del vino in tavola non la parte che consisteva in un bicchiere
e mezzo, come per gli operai. Alle 17.00 veniva servito un buon
t come da tradizione anglosassone e evidentemente non solo!
Il fatto , come arrivare a domicilio? semplice, in motorino! Con
annessi strumenti del mestiere, padelle e pentole di smalto e
negli anni anche il frullatore, che mica tutti ce lavevano! La cosa
bella che tutto prima o poi ritorna e il passato ci insegna sem-
pre qualcosa e abbiamo sempre qualcosa da imparare, e oggi
Romilde, con noi, ritornata ai fornelli, ma questa volta non nelle
retrovie della
cucina ma da
protagonista a
condurre una
rubrica come
un grande
Chef!
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FU LA LORO
SCELTA: LA
MEMORIA IN UN
DOCUMENTARIO
Nuove forme di
comunicazione
della storia
di Elena Vellati
P
er celebrare il 25 aprile la festa della Liberazione a
Cinigiano, si voluto ricordare il contributo che gli abi-
tanti di questo territorio hanno dato alla nascita della
democrazia, partecipando alle pi drammatiche vicende dellul-
tima guerra, ma eticamente pi alte e vibranti, con la proiezione
documentario Fu la loro scelta prodotto dallISGREC . un
lavoro importante, frutto di una ricerca iniziata alcuni anni fa e
portata a compimento grazie alla disponibilit dellAmministra-
zione comunale di Cinigiano, un lavoro iniziato da tempo, che
cresciuto e si sviluppato grazie alla creativit di Luigi Zannetti,
al supporto scientifico di Luciana Rocchi e alla passione e la
seriet di tutto lIstituto storico grossetano della Resistenza. Ma
il pi grande motivo di orgoglio per noi dellIstituto rappresen-
tato dallopportunit di crescita personale nata dallincontro con
cinque persone speciali, dotate di grande umanit, di grande
calore, ricche di esperienza e di saggezza, che hanno genero-
samente collaborato rispondendo alle nostre domande.
Tutto il lavoro, infatti, ruota attorno alle interviste rilasciate da al-
cuni testimoni e reduci della seconda guerra mondiale presenti
sul territorio di Cinigiano che hanno deciso di rispondere allap-
pello rivolto loro dalla Storia, affidandoci le memorie del loro vis-
suto, anche le pi personali, intime e nascoste, legate allespe-
rienza drammatica della pi importante della loro giovinezza.
Soprattutto risulta evidente la dimensione etica che accomuna
tutte quante le esperienze di vita, la dimensione della scelta,
di pavoniana memoria, che quella generazione fu chiamata ad
assumere, senza per altro avere avuto la possibilit di possede-
re unadeguata formazione. Cinque ragazzi nati tra Cinigiano,
Monticello e Poggio del Sasso, nella dimensione periferica, pro-
vinciale, di un mondo contadino e in parte minerario, cresciuti
sotto un regime che certo non favoriva lo sviluppo della capa-
cit analitica e critica di ci che li circondava, ma che tentava
di educare al cieco consenso, trovarono in se stessi, o in alcuni
casi, nella sofferta esperienza esistenziale di un pensiero diver-
so allinterno delle propria famiglia, il coraggio e la forza di un
rifiuto. Un rifiuto che si carica di un significato moralmente forte,
proprio perch maturato in un contesto in cui ogni guida etico-
religiosa era assente, ogni valore era stato negato.
Cos si dipanano sotto i nostri occhi le vicende di Pasquale
Cherubini, Zeno Aluigi, Aladino Dari, Leonida Antonelli e Aroldo
Colombini, si intrecciano e si distinguono ognuna nella propria
insopprimibile peculiarit, come le voci di un canto polifonico,
a descrivere la complessit di una vicenda che vide il nostro
Paese sconvolto dalla guerra civile e tutta lEuropa divampare
sotto il fuoco incrociato del Nazismo e del Fascismo.
Infatti, mentre Pasquale, Zeno e Aladino indossando una di-
visa, immediatamente dopo l8 settembre del 43, venivano
fatti prigionieri e, per il loro rifiuto di arruolarsi nellesercito
della Repubblica di Sal, diventavano schiavi di Hitler e ve-
nivano impiegati nelle industrie belliche germaniche a costo
zero, Leonida e Aroldo sceglievano la lotta, aderendo alla Re-
sistenza qui in Maremma.
Gli uni e gli altri pagarono di persona un incredibile tributo di
sofferenza per il coraggio della loro scelta: le loro voci ci rac-
contano di una vita segregata, sofferta, ci raccontano la fame,
le angherie subite come internati militari, ci raccontano gli ar-
resti, la paura, le persecuzioni, le fughe e i rastrellamenti come
resistenti: per tutti, ci raccontano il tempo della giovent negata.
Aroldo e Leonida ci aiutano, poi, a far luce su alcuni aspet-
ti delle morti del Capitano Roderik e del Tenente Gino, dei
quali restituiscono il vivido ricordo, coinvolti comerano,
nella lotta di liberazione nelle campagne di Cinigiano, Sasso,
Montecucco, Murci e Cana.
Ecco che il documento filmico si fa straordinario, unico e uni-
sce alla dimensione umana e civile delle diverse esperienze di
vita, la dimensione di incredibile testimonianza storica inserita
in un adeguato contesto di pi ampio respiro. Con lausilio di
documenti dellepoca di foto e di spezzoni di filmati storici, la
tragedia dei singoli assume le forme di ci che veramente sta-
ta: una tragedia di popoli, nel pi grande scenario della guerra
italiana, europea e mondiale.
Per ricostruire la dimensione corale dellesperienza bellica cer-
cando di dare corrette chiavi interpretative agli eventi storici
sono state accolte le pi recenti letture fornite dagli studiosi,
nellintento di fornire un importante mezzo didattico, che grazie
al linguaggio delle immagini, alla magia della musica, ai toni
schietti ed emotivamente coinvolgenti del parlato e del raccon-
to, possa essere utilizzato nel dialogo educativo con le nuove
generazioni.
La fruibilit didattica forse lobiettivo pi importante di questo
modo di comunicare la scienza storica, lontano dalla retorica,
dai formalismi e dalle accademie, attraverso i linguaggi pi vici-
ni alla sensibilit comune ed adatto ad una pi ampia diffusio-
ne, come sinceramente ci auguriamo.
Aladino mentre racconta dal flmato
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SEGNALI DI FUMO
...e darrosto
di Massimo Fabiani
N
el periodo Amministrativo appena trascorso in qua-
lit di Assessore mi sono occupato di alcune mie
vecchie fisse legate alla segnaletica. E visto la ne-
cessit sta realizzata la nuova segnaletica dingresso al
territorio Comunale e quella alle porte dei centri urbani. I no-
stri cartelli erano decisamente datati, alcuni in pessimo stato
di conservazione, altri superati anche dalle norme del codice
della strada. Ricontrollati, con la collaborazione dellufficio tec-
nico, i confini, sia del territorio, sia dei perimetri urbani, siamo
passati alla realizzazione dei cartelli. In realt il codice della
strada non lascerebbe molto alla fantasia e si limiterebbe a ri-
chiedere un cartello per ambo gli ingressi citati della massima
semplicit, la sola scritta del nome del Comune o del paese
per quelli dingresso nello spazio urbano. Se per gli ingressi
ai paesi siamo stati decisamente ligi, piccola eccezione lag-
giunta di Castel su quello di Porrona invece della semplice e
pi regolare, ma sicuramente meno turistica e meno prestigio-
sa scritta Porrona. Per quei cartelli dingresso al territorio co-
munale siamo un tantino usciti dal ligio codice, aggiungendo
separatamente al nome del comune la parte che indica lap-
partenenza al territorio alle associazioni di rilevanza nazionale
come Citt del Castagno, Citt dellOlio e Citt del Vino e il
nome del paese Francese con noi gemellato Montcuq anche
se scritto con una c e una q posposte. Non per dimenticanza
ma perch non ancora definiti certi atti, non si potuto indicare
la regione del Chiopos della Repubblica Ceka anchessa con
noi gemellata. Come senza dubbio avrete notato anche co-
muni confinati non sono stati proprio ligi al codice anzi c chi
ha fatto dei veri cartelli promozionali o chi delle giunte con
cartelli di dimensione anche diverse. Diciamo che questa
una di quelle ciambelle venute quasi bene e chi arriva nel no-
stro territorio pu avere immediatamente una buona immagine
e sapere per il quale esso vocato.
Battaglia pi dura se non ardua stata quella di avere cartelli
indicativi il nostro territorio sia per chi proviene da Roma sia
per chi arriva dal Nord. Per le indicazioni che da Grosseto Sud
indicano Scansano e poi Cinigiano e ancora Cinigiano sta-
to abbastanza facile, ne mancava solo uno. Per la Grosseto
Siena sta una battaglia di competenze fra Anas e Provincia
con smarrimenti di cartelli inviati in un cantiere del Nord e mai
ritrovati. Per la rotatoria alluscita dalla Senese nei pressi del
Centro Commerciale Il Gretano si racconta che il cartello
sia stato rubato appena installato. Conservo gelosamente la
cartellina con tutte le date e le promesse di come e con chi
avevo preso contatti; alla fine dopo aver preso per sfinimento
il dirigente Anas regionale mi ha detto dimmi come faresti
e allora con la stretta collaborazione di Fabrizio in particolare
e degli altri suoi colleghi Vigili Urbani, armati di macchina fo-
tografica prima e di computer poi abbiamo inviato lelaborato,
che incredibilmente, rispettando i tempi tecnici promessi, ha
trovato la sua realizzazione, cos sia per i turisti sia per chi deve
raggiungerci per motivi di lavoro il loro compito sar facilitato.
Rimanendo sempre nella segnaletica avevo ancora una fissa
da soddisfare e appena si presentata loccasione mi sono
impegnato, con la piena condivisione dellAmministrazione,
alla realizzazione di un paio di cartelli urbani che indicano una
via e una piazza. Non so se ci fate mai caso ma in giro si vedo-
no, anche nel nostro territorio, cartelli di vie o piazze con nomi
di luoghi o nomi propri scritti tutti in minuscolo e nomi di per-
sonaggi che piuttosto arduo comprendere chi fossero per
meritare una intitolazione di una via. A tal proposito significati-
vo lepisodio di cui stato protagonista un ragazzino Emilia-
no che ha scritto al sindaco rimproverandolo per avergli fatto
prendere un brutto voto a scuola, perch la maestra gli aveva
corretto alcuni nomi propri come giovanni pascoli scritto
senza le iniziali maiuscole e che il ragazzino, abitando nella via
intitolata al poeta, tutti i giorni vede il cartello e allora la facile
conclusione anche il sindaco sbaglia se scrive le iniziali
piccine. In effetti sulla Circolare del Ministero dei Lavori Pub-
blici datata 1974 relativa alla Segnaletica Urbana, cha messo
del suo con qualche dicitura forviante, ma con un po di sem-
plice logica ci si doveva arrivare, senza impestare tutta Italia di
cartelli che non rispettano le pi elementari regole della nostra
lingua. Credo che occorra rispetto quando vie luoghi o piaz-
ze sono intitolate a personaggi o avvenimenti. E cos penso
non costi molto seguire le regole del corretto Italiano evitando
scritte come: via a. fanfani oppure quelle come mario rossi,
classico esempio di nome proprio, ma decisamente comune
come diffusione, che se non integrato con altri dati tipo le date
di nascita e morte e la professione o ruolo sociale non solo
non si rende merito al soggetto e non si rispetta la volont di
una comunit che ha voluto ricordare un personaggio o un
evento ma nel caso specifico non si capisce neppure quale
Mario Rossi sia: lo storico calciatore, il musicista, il vescovo,
il fumettista o il meno adatto per avere una via a suo nome il
terrorista ?. Credo che anche una semplice intitolazione di una
via o di una piazza possa essere sempre buon viatico culturale
e un immediato motivo per accrescere o conoscere la storia di
un luogo. Allora per intendersi: nome e cognome rispettando
le regole della lingua e descrizione del ruolo o della profes-
sione e data di morte e nascita se si tratta di personaggi. E
con altrettanta attenzione se si tratta di luoghi o periodi sto-
rici, esempio la piazza di Santa Rita, appena definitivamente
trasferita al patrimonio Comunale. Come deciso da tempo si
dovrebbe chiamare Piazza Ente Maremma e a integrazione
riforma fondiaria 1953. Con la speranza che questa piccola
attenzione possa essere condivisa vi preannuncio che stiamo
preparando una ricerca molto interessante e particolarmente
curiosa sulla storia delle intitolazioni delle nostre vie e piazze,
se avete qualche notizia in merito da darci fatecelo sapere.
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TEMPO DI GITE E PEREGRINAGGI
Al Santuario della Madonna
di Montenero e al Crocione
di Danilo Tassi
1973 La leva del 1923 si riun per festeg-
giare i loro primi cinquantanni.
prima fila dallalto: Cherubini Pasquale,
Tiberi Parisio, Ceni Alfonso, Galloni Zelin-
do, Bramerini Anelito, Angelini Ilio, Tassi
Nello, Pasolini Carlo, Ceccantini Walter.
seconda fila: Bisconti Lido, Pieri Egi-
dio, Giannetti Giuseppa, Boscagli Ver-
miglia, Turbanti Zita, Ferrini Zoe, Galassi
Amabile,Loli Prisca, Lozzi Vittorina, Sani
Gina, Corridori Assunta, , Dominici Fi-
dalma.
La foto non siamo riusciti a datarla,
sicuramente potrebbe essere stata
scattata negli anni a seguire la sua
seconda inaugurazione avvenuta nel
1946, intorno agli anni 50. In quegli
anni e anche nei seguenti il crocio-
ne simbolo della Cristianit amiatina
fu meta ambita. Lallegra compa-
gnia sembra abbia affrontato il
viaggio con uno o due camion per
raggiungere il Crocionemeglio
conosciuto come Monte Amiata.
In prima fila da sinistra:
Pio Canuti, Andrea Jaquier, Anselmo Vagaggini,
Vincenzo Bovini detto Cenciacchia, Severino Tenerini, Sunta Lanzini,
Giovanni Carlo Pastorelli detto Lelle, Profilio Lorenzini, Osaldo Galassi,
Armida Tenerini, Beppino Baccani, Mario Carlo Lorenzini.
Dietro, in alto da sinistra: Bisio Ceroni, Bruno Ricci, Mario Galassi detto
Carnevale, Ettore Spampani detto Baracca, Sandro Pieri, Carlo Pasolini, .
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IL LOCIO
Cera una volta
di Giulia e Massimo Fabiani
L
idea di parlare del locio o papero, come dir si voglia,
era da tempo segnata sui nostri appunti, poi dopo
la visita a Romilde, protagonista in questo numero
della rubrica Profili, largomento ha suscitato in noi ulteriori
interessi. Il locio, come lagnello, erano fra quegli animali
sacrificali al rito della Tribbiatura o alla Macchina, come
si diceva. Tanto che la loro vita era ben programmata dalla
fecondazione alla padella e cos i nostri amici dopo essere
stati ben accuditi per tutto lanno a macchina piazzata
andavano al loro destino. Del papero, come del resto si dice
comunemente anche del maiale, non si butta niente e cos si
usa ogni sua parte: per farne carne da brodo, per larrosto, per
il sugo, un tempo particolarmente ricco dei suoi dentrami, e
anche il collo che si pu far ripieno. Nelle province a noi vicine,
Siena, e in particolare Arezzo, il locio ricopre allinterno della
gastronomia un ruolo importante; ancora presente nei piatti
quotidiani, o in occasioni delle cos dette feste raccomandate,
e nei men di molti ristoranti, specialmente con il sugo per
condimento di pici o pappardelle, per non citare le molte feste
e sagre a lui dedicate. Cosa decisamente diversa nel nostro
territorio, dove quasi scomparso dalle nostre tavole e anche
nei men dei ristoranti non trova molto spazio, se non in
occasioni particolari. Cercando di recuperare qualcosa della
nostra tradizione gastronomica, legata al papero veniamo a
proporvi il pi classico fra i sughi di locio.
Ingredienti
per condire un chilo di pici, gnocchi, tagliatelle, pappardelle
o di nostri maccheroni.
4 cucchiai di olio extravergine di oliva,
1 carota tritata, 1 costa di sedano tritata, 1 cipolla tritata,
un mazzetto con salvia, alloro e rosmarino legati insieme,
1 papero di circa tre kg,
1 bicchiere di vino rosso, sale,
1 kg di pomodori pelati e passati,
2 cucchiai di concentrato di pomodoro,
2 cucchiai di prezzemolo e basilico tritati.
Preparazione
Pulite il papero, spellatelo e toglietegli tutto il grasso, metten-
dolo da parte. Dopo averlo disossato tagliate il papero a pez-
zetti (c chi usa solo petto e cosce) e passatene la met
nel tritacarne oppure utilizzate la vecchia mezza luna per far
pezzetti pi piccoli possibile.
In un tegame capiente fate rosolare il trito di carota, sedano,
cipolla e un mazzetto con salvia e rosmarino. Quando le ver-
dure sono ben rosolate, aggiungete il grasso, messo da par-
te, del papero in molti al posto del suo grasso usano anche il
classico gotino di maiale e continuate a rosolare.
A questo punto unite nel tegame ai pezzi di papero la carne
macinata e fate rosolare anche questa a fuoco vivo finch ri-
sulti ben colorita. Sfumate, quindi con il vino rosso e regolate
di sale.
Aggiungete al sugo i pomodori pelati e passati, il concentrato
di pomodoro, sciolto in due cucchiai di acqua calda, e amal-
gamate il tutto. Portate a cottura il sugo, per almeno tre ore
a tegame coperto. A cottura ultimata cuocete la vostra pasta
e condite.
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Fadda Sofia
di Francesco e Enza Pazzaglia
nata a Grosseto il 15. 5. 2014
Pod. San Raffaele Porrona
Cesarini Niccol
di Paolo Cesarini e Francesca Gennarelli
nato a Grosseto l8. 5. 2014
Piazzale Don Luigi Sturzo, 18 Cinigiano
Kamberoglu Muhammet Mustafa
di Adem k Kamberoglu e Hanim
nato a Grosseto l11. 5. 2014
Via Botroncupo, 20 Cinigiano
Suke Adela
di Suke Semaudin e Eldina
nata a Grosseto il 16. 6. 2014
Largo Tre Case, 1 Poggi del Sasso
Ligas Laura
di Alessandro e Letizia Simoni
nata a Grosseto il 4. 3. 2014
Belfast - Irlanda
DIAMANTE AI POGGI
Vilmaro e Nada
un amore che dura
da 60 anni!
di Giulia Fabiani
I
n questo numero i fiori darancio si spostano ai Poggi del Sasso, e ci viene
inviata da una nostra lettrice nonch nipote dei due Sposini. Noi contri-
buiamo al confezionamento della torta. Vilmaro Rossi e Nada Niccoli,
giovani fidanzatini, dopo circa un anno e mezzo di fidanzamento giunsero
a nozze il 20 febbraio del 1954. Fu una giornata fredda, tanto che si mise
anche a nevicare e ironia della sorte, per colpa della neve il fotografo non si present allevento,
lasciando gli sposini senza un ricordo di uno dei giorni pi importanti della loro vita. Un giorno memorabile e una sposa
deliziosa, con i suoi sedici anni, indossava un tailleur grigio, che per loccasione venne confezionato dalla sorella Niccola e
un bel cappotto nero; lo sposo in classico completo nero come da tradizione. Il pranzo, come di usanza, venne fatto a casa
della posa, anche perch la mamma era una cuoca provetta! Glia anni sono passati, la famiglia si allargata sono nati due
figli e da loro tre nipoti e due bisnipoti, con i quali hanno festeggiato le loro Nozze di Diamante, ma questa volta niente neve
ma soprattutto..tante foto! Congratulazioni da tutta la redazione di fatti nostri!!!
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PASSATO
Da nascondere
o da ricordare
di Massimo Fabiani
L
ultimo quesito, suggerito da Ila-
ria, davo per scontato che alme-
no a Cinigiano fosse facilmente
svelato, non andata proprio cos anzi,
anche chi vi abita proprio davanti, am-
mette di averlo notato, ma non aver ben
compreso cosa fosse.. diamo colpa agli
occhiali, oppure al lavoro di chi era inter-
venuto per toglierne ogni traccia. Stiamo
parlando di una sorta di quadro raffigurante uno stemma, rea-
lizzato su sasso Peperino, sicuramente proveniente dalla vici-
na Amiata. E una pietra scolpita in unico pezzo, cornice e figura
centrale apposto sul Muraglione di via Roma. Per essere pi
precisi possiamo dire che la nostra scultura in pratica davanti
alla Farmacia, anche se occorre alzare un tantino il naso, tanto
gli occhi ti vengono dietro, per vederla meglio. Il Muraglione
sicuramente una delle opere pi imponenti lasciate dal Ven-
tennio Fascista sul nostro territorio, costruito principalmente per
sostenere le abitazioni sovrastanti. In effetti il suo lavoro lo ha
fatto e lo sta facendo, ha resistito ai bombardamenti della guer-
ra e ne porta tuttora qualche segno, scampato alla Frana del
1961 e ora da tempo sta sudando per svolgere il proprio rigo-
roso dovere. Credo che una ricerca pi precisa potrebbe esse-
re ottimo pane
per i nostri
denti. Il singo-
lare e sicura-
mente pesante
quadro, indica
chi ha per-
messo di rea-
lizzare lopera
architettonica,
come usava
nel periodo,
eccovi allora
raffigurato il
fascio littorio,
simbolo dello
Stato Fascista
e quel numero
romano il XV,
lanno di co-
struzione il quindicesimo anno della nascita dello Stato di Mus-
solini, che prendeva come data di inizio la sua salita al potere, il
giorno successivo a quello della Marcia su Roma avvenuta il 28
ottobre del 1922. Dunque il primo anno terminava il 29 ottobre
del 1923 e conti alla mano possiamo dire che la realizzazione
del Muraglione avvenuta nel 1937. Purtroppo, e non per la
caduta del regime. Ma perch sempre discutibile se sia giu-
sto o meno cancellare le tracce del passato, come in questo
caso, dove uno scalpello ha provveduto a asportare parte del-
la figura interna della quale se ne intravedono appena i tratti.
Avanti unaltra immagine e un altro quesito e vediamo se siete
preparati.
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DDT
Il rischio di
essere una mosca
di Massimo Fabiani
C
he ..fatti nostri nasca e viva sulla strada potrebbe
non essere particolarmente edificante, comunque:
di verit trattasi, cos davanti a un gelato e a un
aperitivo alla gelateria del Tognotti lo so che il nome ce
lha: Gelateria Il Cigno; Gino raccontava ai presenti, solle-
citato da Giulia, delle simpatiche battute di Delvino. Perso-
naggio con una simpatia spiccata e ereditaria pi volte musa
ispiratrice di questa rubrica. Lepisodio racconta che, in quel
periodo il nostro Delvino appena ngollato lultimo boccone
della cena sia alzava e usciva quasi tutte le sere per andare a
caccia di avventure con gli amici o al bar a spaccare carte
o a farsi qualche pretto. Magari usciva un po in punta di
piedi ma la santa moglie, che fra i tanti pregi vantava anche
quello del buon udito, lo richiamava sempre, un po per aver
le scarpe strette, un po per la paura del bicchiere di trop-
po: Esci? anche sta sera? Vorrei esse una mosca pe sa
pe dove vai? Pronta la risposta di Delvino: E io vorrei esse
DDT per rispondeti.
Semplicemente per i pi giovani: Il DDT uninsetticida molto
usato negli anni cinquanta e sessanta, conosciuto per la sua
particolare confezione a pompetta. Nome scientifico para-di-
clorodifeniltricloroetano, il potente insetticida dal 1978 in Italia
ne proibito luso ma fino a pochi anni fa eravamo rimasti fra i
produttori per i paesi africani dove c da scegliere se morire
prima di malaria o di tumore poi. Era conosciuto anche con
altri nomi commerciali, il pi famoso era FLIT anche per la
sua canzoncina tradotta dalla sua stessa pubblicit radiofoni-
ca Americana che recitava: Ammazza la vecchia col FLIT ...
zum zum decisamente poco carina.
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La prima volta non si dimentica mai, ed io non dimenti-
cher questo Consiglio Comunale di insediamento. Sono
certa di ricordare e voglio ricordare perch da oggi comin-
cia una nuova fase per Cinigiano e per tutti noi.
Questi cinque anni desidero siano dedicati a cambiare, non avr
senso dire si sempre fatto cos. Modificheremo il nostro
modo di essere pubblica amministrazione, il sistema di prelievo
fiscale, il nostro modo di essere istituzione tra le istituzioni e le
relazioni con i cittadini saranno pi intense con verifiche con-
tinue del nostro operato. Per questo chiedo a tutti i consiglieri
eletti di metterci la faccia. Non siete dei numeri, siete persone
capaci e qualificate, vi chiedo di portare il meglio di voi stessi,
di offrire intelligenza e capacit.
Il Comune valorizzer loperato di tutti. Io desidero un
consiglio comunale visibile e vivo. E sacrosanto ricordare
che FuturoCinigiano ha vinto le elezioni e ha il mandato
dai cittadini per governare 5 anni.
Non un mandato neutro, lo abbiamo avuto su un program-
ma. Vogliamo fin dai primi passi di questa consiliatura, iniziare
ad introdurre dei cambiamenti. Intanto il programma di governo
dovr essere approvato, nel rispetto dello Statuto, attraverso
un processo che vorremmo partecipato attivamente dalla cit-
tadinanza, oltre che come doveroso da tutti i Consiglieri co-
munali. Non si tratta di trasporre semplicemente il programma
di mandato della lista, ma nel rispetto dei relativi contenuti e
linee essenziali, arricchirlo del contributo costruttivo dei con-
siglieri comunali e della cittadinanza per la definizione di azioni
e progetti il pi possibile vicini alle esigenze reali del territorio
e strutturato in maniera appropriata alle risorse disponibili. Un
tale modo di procedere comporta un pi forte impegno da par-
te nostra e soprattutto il reciproco riconoscimento delle forze
consiliari, nei diversi ruoli di maggioranza e opposizione, ambe-
due coessenziali per il conseguimento del bene comune.
Ho chiesto a voi tutti consiglieri di essere protagonisti: Barbagli
Giovanni, Bianchini Alice, Ciacci Sara e Balocchi Marco, Bianchi
Francesca, Draghi Alessandra, Garosi Simona, Mazzi Andrea, Sani
Sebastiano e Tassi Daniela. I cittadini dovranno riconoscervi
perch sarete il tramite pi importante e autorevole con questa
amministrazione. Sappiate che dovrete correre con continuit e
capacit, perch io correr.
Io che sono una dilettante e non una professionista della politi-
ca, assolvo allincarico di sindaco per una forte passione civile,
correr perch ritengo di avere qualcosa in pi dei cosiddetti
professionisti: il senso della provvisoriet, della temporaneit
del ruolo, lo spirito disinteressato di servizio. I cittadini hanno
scelto uno stile di comportamento e di relazione, noi governe-
remo a modo nostro, nel rispetto delle norme e in un rapporto
costante continuo con la popolazione. Confido che il futuro sia
libero da schermaglie polemiche.
La nostra comunit ha bisogno di tutti noi, di un confronto
di merito sulle scelte, di progetti che siano capaci di futuro.
Fornire una risposta credibile alla domanda di cambiamento
il compito che ci stato affidato. Non possiamo perdere
tempo! Non dobbiamo perdere tempo! Grata per lattenzio-
ne. Vi rinnovo i miei pi sinceri auguri di buon lavoro.
Il sindaco
Intervento del sindaco Romina Sani
nel Consiglio dinsediamento del 12 giugno 2014
1
La prima volta non si dimentica mai, ed io non dimenti-
cher questo Consiglio Comunale di insediamento. Sono
certa di ricordare e voglio ricordare perch da oggi comin-
cia una nuova fase per Cinigiano e per tutti noi.
Questi cinque anni desidero siano dedicati a cambiare, non avr
senso dire si sempre fatto cos. Modificheremo il nostro
modo di essere pubblica amministrazione, il sistema di prelievo
fiscale, il nostro modo di essere istituzione tra le istituzioni e le
relazioni con i cittadini saranno pi intense con verifiche con-
tinue del nostro operato. Per questo chiedo a tutti i consiglieri
eletti di metterci la faccia. Non siete dei numeri, siete persone
capaci e qualificate, vi chiedo di portare il meglio di voi stessi,
di offrire intelligenza e capacit.
Il Comune valorizzer loperato di tutti. Io desidero un
consiglio comunale visibile e vivo. E sacrosanto ricordare
che FuturoCinigiano ha vinto le elezioni e ha il mandato
dai cittadini per governare 5 anni.
Non un mandato neutro, lo abbiamo avuto su un program-
ma. Vogliamo fin dai primi passi di questa consiliatura, iniziare
ad introdurre dei cambiamenti. Intanto il programma di governo
dovr essere approvato, nel rispetto dello Statuto, attraverso
un processo che vorremmo partecipato attivamente dalla cit-
tadinanza, oltre che come doveroso da tutti i Consiglieri co-
munali. Non si tratta di trasporre semplicemente il programma
di mandato della lista, ma nel rispetto dei relativi contenuti e
linee essenziali, arricchirlo del contributo costruttivo dei con-
siglieri comunali e della cittadinanza per la definizione di azioni
e progetti il pi possibile vicini alle esigenze reali del territorio
e strutturato in maniera appropriata alle risorse disponibili. Un
tale modo di procedere comporta un pi forte impegno da par-
te nostra e soprattutto il reciproco riconoscimento delle forze
consiliari, nei diversi ruoli di maggioranza e opposizione, ambe-
due coessenziali per il conseguimento del bene comune.
Ho chiesto a voi tutti consiglieri di essere protagonisti: Barbagli
Giovanni, Bianchini Alice, Ciacci Sara e Balocchi Marco, Bianchi
Francesca, Draghi Alessandra, Garosi Simona, Mazzi Andrea, Sani
Sebastiano e Tassi Daniela. I cittadini dovranno riconoscervi
perch sarete il tramite pi importante e autorevole con questa
amministrazione. Sappiate che dovrete correre con continuit e
capacit, perch io correr.
Io che sono una dilettante e non una professionista della politi-
ca, assolvo allincarico di sindaco per una forte passione civile,
correr perch ritengo di avere qualcosa in pi dei cosiddetti
professionisti: il senso della provvisoriet, della temporaneit
del ruolo, lo spirito disinteressato di servizio. I cittadini hanno
scelto uno stile di comportamento e di relazione, noi governe-
remo a modo nostro, nel rispetto delle norme e in un rapporto
costante continuo con la popolazione. Confido che il futuro sia
libero da schermaglie polemiche.
La nostra comunit ha bisogno di tutti noi, di un confronto
di merito sulle scelte, di progetti che siano capaci di futuro.
Fornire una risposta credibile alla domanda di cambiamento
il compito che ci stato affidato. Non possiamo perdere
tempo! Non dobbiamo perdere tempo! Grata per lattenzio-
ne. Vi rinnovo i miei pi sinceri auguri di buon lavoro.
Il sindaco
Intervento del sindaco Romina Sani
nel Consiglio dinsediamento del 12 giugno 2014
1
www.comune.cinigiano.gr.it
Il sindaco Romina Sani dal giorno successivo la
proclamazione ha compiuto un gesto semplice:
LA PORTA COMUNALE SPALANCATA.
DALLE 8.30 ALLE 13.30 TUTTI I GIORNI, IL MARTED
E GIOVED ANCHE IL POMERIGGIO DALLE 15 ALLE 18,
il Comune di Cinigiano aperto ai cittadini,
non ci sono limiti di accesso al pubblico.
Una prima scelta, concretamente possibile in una comunit
piccola, che apre ad un diverso rapporto tra la burocrazia e i
rappresentanti dei cittadini.
Le nuove regole della vita municipale prevedono, inol-
tre, ogni gioved mattina la riunione della giunta comu-
nale e ogni marted dalle 9 alle 12 e gioved dalle 15 alle
18 la possibilit per i cittadini di incontrarsi con sindaco
e assessori.
IL COMUNE, POI, SI SPOSTA NELLE FRAZIONI.
Dal mese di luglio uno sportello comunale mobile
per i cittadini sar aperto:
OGNI PRIMO LUNED DEL MESE
- dalle 16.30 alle 18.30 nelle frazioni di Poggi del Sasso,
Sasso dOmbrone, Monticello Amiata, Santa Rita
-dalle 17.30 alle 19.30 a Porrona
OGNI PRIMO SABATO DEL MESE
-dalle 16.30 alle 18.30 Castiglioncello Bandini e Piantaverna
Nei gesti di riordino e semplificazione stato avviato uno studio
per la creazione di una piattaforma condivisa sul web georeferen-
ziale per avere tutte le informazioni, dati pi affidabili e aggiornati
e immediatamente consultabili tra gli uffici che intreccino i dati
del settore urbanistica edilizia, tributi e anagrafe. Contempora-
neamente in programma la rinumerazione civica per costruire
banche dati complete ed aggiornate. Tutte azioni per riuscire a
dare risposte celeri alle istanze dei cittadini.
Porte aperte
AL COMUNE DI CINIGIANO!
2
NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 26 GIUGNO:
i gruppi di maggioranza e opposizione hanno nominato i capigruppo: Alessandra Draghi e Giovanni Barbargli
abbiamo nominato i due consiglieri che, insieme al sindaco, rappresenteranno il nostro comune nel Consiglio
dellUnione dei Comuni, sono: Sebastiano Sani per la maggioranza e Giovanni Barbagli per la minoranza
raccolta differenziata: si avviato un progetto territoriale che include il porta a porta e la differenziata spinta.
La giunta dellunione dei Comuni sta facendo una valutazione dei costi
abbiamo approvato allunanimit le tre rate per il versamento della TARI (tassa sui rifiuti) nel 2014: 1 rata, di acconto,
con scadenza il 31 agosto; 2 rata, di acconto, con scadenza il 31 ottobre; 3 rata, a saldo, con scadenza il 31 dicembre
abbiamo approvato allunanimit la convenzione con i Comuni di Castel del Piano e Seggiano
per la gestione associata del servizio di segreteria comunale
pillole
DAL CONSIGLIO
3
Il sindaco Romina Sani dal giorno successivo la
proclamazione ha compiuto un gesto semplice:
LA PORTA COMUNALE SPALANCATA.
DALLE 8.30 ALLE 13.30 TUTTI I GIORNI, IL MARTED
E GIOVED ANCHE IL POMERIGGIO DALLE 15 ALLE 18,
il Comune di Cinigiano aperto ai cittadini,
non ci sono limiti di accesso al pubblico.
Una prima scelta, concretamente possibile in una comunit
piccola, che apre ad un diverso rapporto tra la burocrazia e i
rappresentanti dei cittadini.
Le nuove regole della vita municipale prevedono, inol-
tre, ogni gioved mattina la riunione della giunta comu-
nale e ogni marted dalle 9 alle 12 e gioved dalle 15 alle
18 la possibilit per i cittadini di incontrarsi con sindaco
e assessori.
IL COMUNE, POI, SI SPOSTA NELLE FRAZIONI.
Dal mese di luglio uno sportello comunale mobile
per i cittadini sar aperto:
OGNI PRIMO LUNED DEL MESE
- dalle 16.30 alle 18.30 nelle frazioni di Poggi del Sasso,
Sasso dOmbrone, Monticello Amiata, Santa Rita
-dalle 17.30 alle 19.30 a Porrona
OGNI PRIMO SABATO DEL MESE
-dalle 16.30 alle 18.30 Castiglioncello Bandini e Piantaverna
Nei gesti di riordino e semplificazione stato avviato uno studio
per la creazione di una piattaforma condivisa sul web georeferen-
ziale per avere tutte le informazioni, dati pi affidabili e aggiornati
e immediatamente consultabili tra gli uffici che intreccino i dati
del settore urbanistica edilizia, tributi e anagrafe. Contempora-
neamente in programma la rinumerazione civica per costruire
banche dati complete ed aggiornate. Tutte azioni per riuscire a
dare risposte celeri alle istanze dei cittadini.
Porte aperte
AL COMUNE DI CINIGIANO!
2
NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 26 GIUGNO:
i gruppi di maggioranza e opposizione hanno nominato i capigruppo: Alessandra Draghi e Giovanni Barbargli
abbiamo nominato i due consiglieri che, insieme al sindaco, rappresenteranno il nostro comune nel Consiglio
dellUnione dei Comuni, sono: Sebastiano Sani per la maggioranza e Giovanni Barbagli per la minoranza
raccolta differenziata: si avviato un progetto territoriale che include il porta a porta e la differenziata spinta.
La giunta dellunione dei Comuni sta facendo una valutazione dei costi
abbiamo approvato allunanimit le tre rate per il versamento della TARI (tassa sui rifiuti) nel 2014: 1 rata, di acconto,
con scadenza il 31 agosto; 2 rata, di acconto, con scadenza il 31 ottobre; 3 rata, a saldo, con scadenza il 31 dicembre
abbiamo approvato allunanimit la convenzione con i Comuni di Castel del Piano e Seggiano
per la gestione associata del servizio di segreteria comunale
pillole
DAL CONSIGLIO
3
scuola
Sono gi stati avviati i lavori di manutenzione straordinaria
per lo spostamento della mensa della scuola primaria
nei locali dellex centro giovani.
sanit
Conclusi i lavori di manutenzione straordinaria allambulatorio di Monticello Amiata
opere pubbliche
e viabilit
abbiamo presentato il progetto rotonde Cinigiano alla Centrale Unica di Committenza per lavvio della gara
mentre pronta la gara per la pavimentazione PUM piano urbano di mobilit di Sasso dOmbrone
Informazioni di servizio
NUOVO ORARIO DEL CUP
Dal 1 luglio entrato in vigore il nuovo orario del CUP
Centro Unico di Prenotazione - del presidio socio sanitario di Cinigiano
che sar aperto ogni marted, gioved e venerd dalle 8 alle 12.30
LAVORI IN CORSO
4
Il sindaco conferma la posizione
Lavvio della Valutazione di impatto ambientale (VIA) per un impianto geotermico da collocare nei pressi di
Montenero, in Comune di Castel del Piano ci preoccupa. Esprimo con forza la mia contrariet alla realizzazio-
ne di un qualsiasi intervento di sfruttamento geotermico nellarea e il mio appoggio a tutte le azioni politiche
che il sindaco di Castel del Piano vorr promuovere.
Impianti di questo tipo contrastano fortemente con la tipologia dellarea e creerebbero un danno alle comunit,
alla conservazione del modello di sviluppo fondato sullagricoltura e il turismo di qualit. La Val dOrcia e tutte le
campagne limitrofe che riguardano anche il territorio di Cinigiano hanno caratteristiche agronomiche e paesaggisti-
che speciali, uniche per pregio, che devono essere difese strenuamente a nome di tutta lumanit.
Cinigiano sar insieme a tutti i Comuni interessati per contrastare qualsiasi opera che preveda lo sfrutta-
mento geotermico in questa area. Gioved 26 giugno ho informato il consiglio comunale su ci che prevede
il programma di VIA e valuter con i consiglieri tutte le azioni da programmare. I Comuni interessati hanno
incaricato un team di esperti per acquisire rapporti specialistici di professionalit non presenti nelle strut-
ture dellUnione dei comuni. Si avviato un processo partecipativo delle comunit coinvolte attraverso la
sollecitazione dei contributi di privati, associazioni e lattivazione di una campagna informativa ad hoc, oltre
lapertura di un tavolo con Regione Toscana.
Romina Sani
IMPIANTO GEOTERMICO
A MONTENERO
NOI SIAMO CONTRARI
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scuola
Sono gi stati avviati i lavori di manutenzione straordinaria
per lo spostamento della mensa della scuola primaria
nei locali dellex centro giovani.
sanit
Conclusi i lavori di manutenzione straordinaria allambulatorio di Monticello Amiata
opere pubbliche
e viabilit
abbiamo presentato il progetto rotonde Cinigiano alla Centrale Unica di Committenza per lavvio della gara
mentre pronta la gara per la pavimentazione PUM piano urbano di mobilit di Sasso dOmbrone
Informazioni di servizio
NUOVO ORARIO DEL CUP
Dal 1 luglio entrato in vigore il nuovo orario del CUP
Centro Unico di Prenotazione - del presidio socio sanitario di Cinigiano
che sar aperto ogni marted, gioved e venerd dalle 8 alle 12.30
LAVORI IN CORSO
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Il sindaco conferma la posizione
Lavvio della Valutazione di impatto ambientale (VIA) per un impianto geotermico da collocare nei pressi di
Montenero, in Comune di Castel del Piano ci preoccupa. Esprimo con forza la mia contrariet alla realizzazio-
ne di un qualsiasi intervento di sfruttamento geotermico nellarea e il mio appoggio a tutte le azioni politiche
che il sindaco di Castel del Piano vorr promuovere.
Impianti di questo tipo contrastano fortemente con la tipologia dellarea e creerebbero un danno alle comunit,
alla conservazione del modello di sviluppo fondato sullagricoltura e il turismo di qualit. La Val dOrcia e tutte le
campagne limitrofe che riguardano anche il territorio di Cinigiano hanno caratteristiche agronomiche e paesaggisti-
che speciali, uniche per pregio, che devono essere difese strenuamente a nome di tutta lumanit.
Cinigiano sar insieme a tutti i Comuni interessati per contrastare qualsiasi opera che preveda lo sfrutta-
mento geotermico in questa area. Gioved 26 giugno ho informato il consiglio comunale su ci che prevede
il programma di VIA e valuter con i consiglieri tutte le azioni da programmare. I Comuni interessati hanno
incaricato un team di esperti per acquisire rapporti specialistici di professionalit non presenti nelle strut-
ture dellUnione dei comuni. Si avviato un processo partecipativo delle comunit coinvolte attraverso la
sollecitazione dei contributi di privati, associazioni e lattivazione di una campagna informativa ad hoc, oltre
lapertura di un tavolo con Regione Toscana.
Romina Sani
IMPIANTO GEOTERMICO
A MONTENERO
NOI SIAMO CONTRARI
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Con i l pr i mo Cons i gl i o Comunal e pr evi s t o per gi oved 1 2 gi ugno, i ni z i a l a ges t i one del Si ndaco Romi -
na Sani . Come abbi amo det t o anche dur ant e l a campagna el et t or al e, ques t a ges t i one s i col l oca nel l a
cont i nui t r i s pet t o al l e pr ecedent i ges t i oni dur at e ol t r e 35 anni . Ci as pet t avamo un cambi ament o ed
un pr of ondo r i nnovament o e ci dobbi amo accont ent ar e del l et anagr af i ca del nuovo s i ndaco ma non
cer t o del l a di s cont i nui t r i s pet t o al pas s at o. Ma ment r e r i s pet t i amo i l r i s ul t at o del vot o e l a mag-
gi or anz a dei ci t t adi ni che hanno pr emi at o con i l l or o vot o ques t a pol i t i ca, come l i s t a che s i ede al l op-
pos i z i one con t r e cons i gl i er i , non ci r as s egner emo a f ar e l e compar s e. Per i l r i s pet t o dei t ant i ci t t adi ni
che ci hanno dat o l a l or o f i duci a, as s ol ver emo nel mi gl i or e dei modi i l r uol o di oppos i z i one con i mpegno
e det er mi naz i one cont r ar i ament e a quant o avvenut o f i no ad oggi al Comune di Ci ni gi ano, al r i guar do l es per i enz a e
l e capaci t dei nos t r i cons i gl i er i s ar anno mes s e al s er vi z i o degl i i mpegni che ci pr ender emo.
Par t i amo al l or a dagl i obi et t i vi che ci s i amo dat i nel nos t r o pr ogr amma el et t or al e ed i ncal z er emo l a Gi unt a e l a maggi o-
r anz a s u t emi qual i : l a t r as par enz a, l as col t o, l a par t eci paz i one, i l s os t egno ai s et t or i qual i f i cant i del nos t r o t er r i t or i o ecc.
Per non f ar ci mancar ni ent e e per es s er e coer ent i con noi s t es s i e gl i s t es s i nos t r i el et t or i , abbi amo gi depos i t at o agl i
at t i del Comune per s ot t opor l i al l a di s cus s i one del Cons i gl i o Comunal e due or di ni del Gi or no, una i nt er r ogaz i one e una
moz i one s u ar goment i che s ono s t at i ogget t o del l a campagna el et t or al e. ( Ri chi es t a di t r as par enz a s ugl i at t i che hanno
i nt er es s at o l a ques t i one geot er mi a, el ement i conos ci t i vi s ul l a vi cenda del capannone di Sant a Ri t a, i s t i t uz i one del
Gar ant e dei di r i t t i dei ci t t adi ni , ques t i one mor al e) .
Pr el i mi nar ment e ad ogni di s cus s i one che f ar emo i n cons i gl i o comunal e chi edi amo che l a Gi unt a e I L Cons i gl i o s i es pr i -
mano s ul l a ques t i one mor al e i nt endendo di r af f or z ar e l a cr edi bi l i t del l az i one che s i amo chi amat i a s vol ger e come mag-
gi or anz a e oppos i z i one s ul l a ver i f i ca di l egi t t i mi t e di cor r et t ez z a degl i at t i as s unt i negl i ul t i mi 1 5 anni del l a ges t i one
del nos t r o comune. Da ques t a ver i f i ca noi cr edi amo che es ca r af f or z at a anche l az i one dei pr os s i mi ci nque anni , non
s ot t r aendoci a r i cor r er e al l a aut or i t compet ent e i n cas o di non accogl i ment o del or di ne del gi or no. Mol t e i nf at t i s ono
s t at e l e cr i t i che dei ci t t adi ni che abbi amo i ncont r at o nel l a campagna el et t or al i s u deci s i oni ur bani s t i che, conces s i oni ,
aut or i z z az i oni dat e e negat e ecc. Ques t o l o abbi amo def i ni t o un i mper at i vo mor al e dal qual e non pos s i amo come mag-
gi or anz a ed oppos i z i one s ot t r ar ci .
Come Li s t a Ci vi ca A/gent e comune r i t eni amo che ques t o s i a i l modo mi gl i or e per r i ngr az i ar e i t ant i ci t t adi ni che ci
hanno dat o l a l or o f i duci a!
Si nt es i del l avor o f at t o al Cons i gl i o Comunal e dal gr uppo A/gent e comune
I l gr uppo A/gent e comune ha pr es ent at o i s eguent i at t i al Cons i gl i o Comunal e del 6 gi ugno 201 4
Ar goment o es i t o
Or di ne del gi or no s ul l e ques t i one mor al e nel comune di Ci ni gi ano r es pi nt o
Or di ne del Gi or no s ul l a cos t i t uz i one del Gar ant e dei ci t t adi ni r es pi nt o
Or di ne del gi or no: at t i vaz i one cons ul t e obbl i gat or i e r es pi nt o
Moz i one: at t i vaz i one f ont anel l i acqua r ef r i ger at a nat ur al e e gas s at a r es pi nt a
Moz i one: avvi o del l a r accol t a di f f er enz i at a r es pi nt a
Moz i one: manut enz i one or di nar i a e s t r aor di nar i a s t r ade comunal i r es pi nt a
I nt er r ogaz i one s ul l e vi cende del capannone di S. Ri t a r es pi nt a
I l Capo Gr uppo del l a Li s t a Ci vi ca A/gent ecomune al Cons i gl i o Comunal e di Ci ni gi ano Dr . Gi ovanni Bar bagl i
CON LA GESTIONE DEL SINDACO
Romina Sani
inizia anche lattivit di opposizione da parte della Lista Civica A/gentecomune
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Cinigiano MonticelloAmiata Sassod'Ombrone Porrona
684 434 487 376 1.981
543 321 370 311 1.545
79,39% 73,96% 75,98% 82,71% 77,99%
voti 2 2 4 0 8
% 0,41% 0,68% 1,15% 0,00% 0,56%
voti 95 43 74 36 248
% 19,31% 14,63% 21,20% 12,04% 17,29%
voti 52 12 16 15 95
% 10,57% 4,08% 4,58% 5,02% 6,62%
voti 2 0 0 0 2
% 0,41% 0,00% 0,00% 0,00% 0,14%
voti 15 18 17 10 60
% 3,05% 6,12% 4,87% 3,34% 4,18%
voti 16 9 12 7 44
% 3,25% 3,06% 3,44% 2,34% 3,07%
voti 19 19 10 8 56
% 3,86% 6,46% 2,87% 2,68% 3,91%
voti 0 3 0 0 3
% 0,00% 1,02% 0,00% 0,00% 0,21%
voti 59 31 40 41 171
% 11,99% 10,54% 11,46% 13,71% 11,92%
voti 1 1 0 0 2
% 0,20% 0,34% 0,00% 0,00% 0,14%
voti 231 156 176 182 745
% 46,95% 53,06% 50,43% 60,87% 51,95%
voti 25 14 12 6 57
% 4,60% 4,36% 3,24% 1,93% 3,69%
voti 26 13 9 6 54
% 4,79% 4,05% 2,43% 1,93% 3,50%
Fonte:ServizioElettoraleComunediCinigiano
SchedeBianche
SchedeNulle
COMUNEDICINIGIANO(ProvinciadiGrosseto)
ELEZIONIEUROPEE25MAGGIO2014
Sezione
Ubicazioneseggio
Numeroiscrittinellelisteelettorali
Votantiallachiusuradefinitivadeiseggi
%votanti
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TOTALE
1.434 voti
Totaledeivotidilistaattribuiti,compresiicontestati
eprovvisoriamenteassegnati
492 294 349 299
ELEZIONI Europee
8
ELEZIONI Amministrative
1 2 3 4
Cinigiano Monticello Amiata Sasso d'Ombrone Porrona
696 445 500 380 2.021
551 323 378 313 1.565
79,17% 72,58% 75,60% 82,37% 77,44%
voti 318 107 225 156 806
% 60,80% 34,41% 62,85% 50,49% 53,70%
Preferenze 84 3 4 21 112
Preferenze 11 2 6 9 28
Preferenze 7 0 37 5 49
Preferenze 21 26 1 0 48
Preferenze 6 0 13 7 26
Preferenze 1 0 7 2 10
Preferenze 2 0 45 2 49
Preferenze 13 0 6 0 19
Preferenze 17 38 3 20 78
Preferenze 16 3 0 19 38
voti 205 204 133 153 695
% 39,20% 65,59% 37,15% 49,51% 46,30%
Preferenze 26 0 0 0 26
Preferenze 8 18 6 52 84
Preferenze 20 6 33 40 99
Preferenze 0 24 0 0 24
Preferenze 0 5 21 0 26
Preferenze 8 8 0 0 16
Preferenze 9 16 19 3 47
Preferenze 10 1 1 9 21
voti 11 5 5 1 22
% 2,00% 1,55% 1,32% 0,32% 1,41%
voti 17 7 15 3 42
% 3,09% 2,17% 3,97% 0,96% 2,68%
Sani Sebastiano
AGENTE COMUNE
Candidato Sindaco
BARBAGLI GIOVANNI
Anselmi Antonio
Totale dei voti di lista attribuiti, compresi i contestati e
provvisoriamente assegnati
523 311 358 309
Balocchi Marco
Bianchi Francesca
Draghi Alessandra
Garosi Simona
Donati Guido
% votanti
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TOTALE
Lorenzetti Marco
Tassi Daniela
Pieraccini Luisella
Torresi Rebecca
Tucci Serena
#FUTURO CINIGIANO
Candidato Sindaco
ROMINA SANI
Micheloni Rossella
Martorelli Stefania
Mazzi Andrea
Vaccaro Fabio
Fonte: Servizio Elettorale Comune di Castel del Piano
Schede Bianche
Schede Nulle
Bianchini Alice
Ciacci Sara
1.501 voti
COMUNE DI CINIGIANO (Provincia di Grosseto)
ELEZIONI COMUNALI 25 MAGGIO 2014
Sezione
Ubicazione seggio
Numero iscritti nelle liste elettorali
Votanti alla chiusura definitiva dei seggi
Per informazioni, nuovi allacciamenti, contratti e altri servizi commerciali:
da telefono fisso NUMERO VERDE 800 887 755 da telefono mobile 199 114 407
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8
Bar Sport
Via Circonvallazione 4/6 - CINIGIANO - tel . 0564 993588
Pizzeria da asporto Gelateria Paninoteca
Buffet freddo Primi piatti caldi
Area fumatori
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di Carlo e Beppino
Pistolesi
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ORIZZONTALI:1.La professione della mamma di Letizia simonini e mo-
glie di Renato, detto alla cinigianese; 9.Tipo di pettinatura che negli anni
settanta avevano Bilio e il Filoni; 13.Nome del babbo di Carlo e Claudio,
marito di Alba, che fu fabbro di Porrona; 14.Nome della zia del Pec-
cianti che gestiva il bar della Locanda La Posta; 16.Una delle squadre
di Madrid; 18.Diminuitivo del nome della moglie del Bersaglierotto;
19.La professione della Dottoressa Zingoni; 21.Le hanno in comune ...
la nutella e la frolla; 22.Uno lo ha sfornato recentemente Gina Cero-
ni; 23.storico autista della RAMA, figlio di Maggiore; 24.Rime ... pari;
25.Il poema epico di Virgilio; 27.Nota Bene; 28.La marca del distributore
del Piazzale negli anni 60/70 che lo gestiva il marito del 18 orizzontale;
29.Nome di Piombo o del babbo di Massimo della Crocina; 30.Tribu-
nale Amministrativo Regionale; 31.Il tipico sketch cinigianese, che ebbe
il pi divertente interprete in Giovannino Dari; 33.Nome della nonna di
spillo; 35.Quella della Pro Loco al Piazzale; 36.Iniziali dellattrice
Gwendoline Yeo; 37.Nella frase ...e nella base; 39.Iniziali del citto del
Pulo; 40.Imparala... e poi mettila da parte; 43.Nome del glorioso capi-
tano del Monticello Calcio; 46.Vi si producono il Lombrone ed il Rigo-
leto; 50.soprannome di Novissima, Moglie del Papi; 51.Cognome del
nuovo sindaco di Cinigiano.
VERTICALI:1.Altro nome dell Imbocchino, colui che infilava le spi-
ghe del grano nella trebbiatura a fermo; 2.Nome del Marito di Giannina;
3.Nome della moglie di Reale Tassi, o fede nuziale; 4.si trovano nel cen-
tro ... della scarica; 5.sigla della Provincia dellindimenticato Licurgo;
6.Nome di una delle citte di Paolaccio; 7.sfilano per la festa delluva;
8.Nome del figlio maggiore di Pastorelli Agide; 10.Nome della primoge-
nita di savina del forno; 11.Non sempre lo il maltolto; 12.sono pari ...
nel Cobalto; 15.Iniziali dellultimo sor Gino e di sua figlia; 17.Motoretta
che faceva concorrenza alla Vespa, o soprannome del terzino fluidifi-
cante degli amatori anni 80; 19.A Cinigiano si dice quando ci si andati
vicino e gli si fatta ...; 20.Le prime lettere del soprannome del fratello
di Calore; 22.Il Philippe reso famoso dal personaggio di Yanez nello
sceneggiato televisivo sandokan; 26.Nome della Figlia di serenella di
Monticello; 27.Nome della moglie di Benito Fontaniere; 28.Nome del
marito di Assuntina del sauli; 30.Pronome personale alla 2^ persona
singolare con funzione di complemento (sembra chissach ma poi ...
na bischerata); 32.Nome del figlio della Gazzetta; 34.Il vero nome del
babbo di Enrico Brogi; 38.Ci lavoravano gli stradini; 41.stola ... senza
capo ne coda; 42.Diminuitivo del figlio pi grande del Lucattini Alessan-
dro; 43.Al centro ... della cresta; 44.Era funesta quella del Pelide Achille,
quello dellIliade, no quello delle Baracche; 45.si trovano ... sia nelle
moine che in collina; 47.Iniziali del mitico difensore del Cinigiano anni
70, al secolo il Bati; 48.In mezzo ... al Tamigi; 49.Iniziali di Manicco.
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ORIZZONTALI:1.La professione della mamma di Letizia Simonini e moglie di Renato, detto alla cinigianese; 9.Tipo
di pettinatura che negli anni settanta avevano Bilio e il Filoni; 13.Nome del babbo di Carlo e Claudio, marito di
Alba, che fu fabbro di Porrona; 14.Nome della zia del Peccianti che gestiva il bar della Locanda La Posta;
16.Una delle squadre di Madrid; 18.Diminuitivo del nome della moglie del Bersaglierotto; 19.La professione della
Dottoressa Zingoni; 21.Le hanno in comune ... la nutella e la frolla; 22.Uno lo ha sfornato recentemente Gina
Ceroni; 23.Storico autista della RAMA, figlio di Maggiore; 24.Rime ... pari; 25.Il poema epico di Virgilio; 27.Nota
Bene; 28.La marca del distributore del Piazzale negli anni 60/70 che lo gestiva il marito del 18 orizzontale; 29.Nome
di Piombo o del babbo di Massimo della Crocina; 30.Tribunale Amministrativo Regionale; 31.Il tipico sketch
cinigianese, che ebbe il pi divertente interprete in Giovannino Dari; 33.Nome della nonna di Spillo; 35.Quella
della Pro Loco al Piazzale; 36.Iniziali dellattrice Gwendoline Yeo; 37.Nella frase ...e nella base; 39.Iniziali del citto
del Pulo; 40.Imparala... e poi mettila da parte; 43.Nome del glorioso capitano del Monticello Calcio; 46.Vi si
producono il Lombrone ed il Rigoleto; 50.Soprannome di Novissima, Moglie del Papi; 51.Cognome del
nuovo Sindaco di Cinigiano.
VERTICALI:1. Altro nome dell Imbocchino, colui che infilava le spighe del grano nella trebbiatura a fermo;
2.Nome del Marito di Giannina; 3.Nome della moglie di Reale Tassi, o fede nuziale; 4.Si trovano nel centro ... della
scarica; 5.Sigla della Provincia dellindimenticato Licurgo; 6.Nome di una delle citte di Paolaccio; 7.Sfilano per la
festa delluva; 8.Nome del figlio maggiore di Pastorelli Agide; 10.Nome della primogenita di Savina del forno;
11.Non sempre lo il maltolto; 12.Sono pari ... nel Cobalto; 15.Iniziali dellultimo Sor Gino e di sua figlia;
17.Motoretta che faceva concorrenza alla Vespa, o soprannome del terzino fluidificante degli amatori anni 80; 19.A
Cinigiano si dice quando ci si andati vicino e gli si fatta ...; 20.Le prime lettere del soprannome del fratello di
Calore; 22.Il Philippe reso famoso dal personaggio di Yanez nello sceneggiato televisivo Sandokan; 26.Nome
della Figlia di Serenella di Monticello; 27.Nome della moglie di Benito Fontaniere; 28.Nome del marito di
Assuntina del Sauli; 30.Pronome personale alla 2^ persona singolare con funzione di complemento (sembra
chissach ma poi ... na bischerata); 32.Nome del figlio della Gazzetta; 34.Il vero nome del babbo di Enrico
Brogi; 38.Ci lavoravano gli stradini; 41.Stola ... senza capo ne coda; 42.Diminuitivo del figlio pi grande del
Lucattini Alessandro; 43.Al centro ... della cresta; 44.Era funesta quella del Pelide Achille, quello dellIliade, no
quello delle Baracche; 45.Si trovano ... sia nelle moine che in collina; 47.Iniziali del mitico difensore del Cinigiano
anni 70, al secolo il Bati; 48.In mezzo ... al Tamigi; 49.Iniziali di Manicco.
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AZIENDA AGRICOLA
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PRODUZIONE E
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ALIMENTARI
LE COMARI
Dalla botteghina
a oggi,
una passione
che dura.
di Annalisa Machetti
D
al primo giorno di
apertura dellAlimen-
tari passato un bel
po di tempoera infatti il 1966
quando Ivana, in attesa della
terza figlia (Laura), insieme alla
cognata Agostina e la nipote
Annamaria, dette avvio allattivi-
t di generi alimentari vari. Per la
serie casa e bottega, la sede
era una stanza della casa di
famiglia situata in Piazzale Don
Luigi Sturzo, la quale fu prontamente arredata con scaffali, af-
fettatrice, macina caff, bilancia e le classiche pastiere, i con-
tenitori per la pasta che veniva venduta sfusa. La botteghina,
come veniva chiamata per i soli 16 mq di superficie, era spes-
so meta degli studenti delle scuole medie. Per la loro felicit e
per quella delle tre figlie ben presto arriv una novit assoluta: i
gelati confezionati Pessina! Nel 1975 lesercizio commerciale
prese il nome di Alimentari Tassi Ivana, che ne divenne lunica
proprietaria e nel 1988 decise di trasferirsi al di l della strada,
in via D. Alighieri, dove si trova anche adesso. Finalmente non si
trattava pi di una botteghina e anche i gelati tirarono un sospiro
di sollievo con larrivo del congelatore pi grande. Oltre ai generi
alimentari, inoltre, fu concesso di vendere articoli di profumeria
e cancelleria. Oggi lattivit portata avanti dalle figlie Gisella e
Mara, che dopo aver trascorso linfanzia nel magazzino a far fin-
ta di vendere hanno deciso di far diventare quel gioco realt.
Accanto a loro, linstancabile Ivana, che da quasi cinquantanni
non pu fare a meno della sua bottega, tanto che ogni giorno
litiga con figlie e marito che la vorrebbero far stare un po di pi
a casa. A proposito di marito, non dimentichiamo Guerrino, al
quale affidato il compito di supervisione e organizzazione del
retro bottega, anche se lui dice che con tutte queste donne in-
torno non comanda pi niente. Nel 1999, con il passaggio di
propriet da Ivana alle figlie, lalimentari ha cambiato nome in Le
Comari e se Fabrizio De Andr, in una sua celebre canzone, re-
cita le comari di un paesino non brillano certo diniziativa, le no-
stre, invece, ne hanno davvero tante. Molte infatti le azioni volte
a garantire prodotti a prezzi convenienti e nuovi servizi. Dal 2011
hanno stipulato un contratto con la Simply (Sma) che consen-
te di avere nuove offerte tutte le settimane e numerosi prodotti
a prezzi vantaggiosi. Nello stesso anno iniziata la vendita di
carne fresca confezionata e nel 2012 lalimentari si trasformato
anche in rosticceria: il gioved e il sabato vengono sfornati polli,
patate e piatti pronti.
Ultima novit, fresca di qualche giorno, il distributore di saponi
sfusi ecologici Solbat: detersivi per la casa e per il bucato che
riportano, vista la modalit sfusa, alla bottega di una volta.
Le Comari hanno anche recentemente dato una rinfrescata alla
loro immagine, dotandosi di un logo, di un profilo facebook e di
una tenda ben visibile.
Insomma, da quella botteghina piccola e poco fornita le cose
sono un po cambiateuna per rimasta uguale: la passione
di Ivana e delle figlie per questo lavoro.
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IL COLOMBACCIO
Un ottimo
driblatore
di Giulia Fabiani
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uesto nostro inte-
resse per il Colom-
baccio nasce, come
quasi sempre, per soddisfare
la richiesta di alcuni di voi. In
questo caso sentendo parlare
gli amanti della penna, alcu-
ni cacciatori rispondendo alla
domanda di che specie fos-
sero quei bei piccioni che da qualche anno si vedono sempre
pi frequentemente svolazzare sui nostri territori, la risposta
stata la pi ovvia sono: Colombacci. Dopo decenni nei
quali preferivano non passare o svernare dalle nostre parti,
oggi, meglio dire da qualche anno, sono ritornati a ripopolare
questo lembo di terra tra il mare e la montagna. Non so se
limpressione avuta da diversi compaesani e anche dal sotto-
scritto, sulla maggiore presenza, corrisponda alla realt statisti-
ca, comunque come al solito affidiamoci a Giulia che ci aiuter
a conoscere meglio il principe dei Piccioni. mf
Ed ecco che in questo numero mi trovo a parlare del Colom-
baccio, appartenente allOrdine dei Columbiformi e alla Fami-
glia dei Columbidi. Si distingue dalle specie congeneri per le
sue dimensioni, lunghezza corporea tra i 38 e i 43 cm (68-77
cm di apertura alare) e un peso che oscilla tra i 400 e i 580
grammi. Nonostante la corporatura robusta, il volo veloce e
diretto, ed capace di cambiare direzione senza esitazione e
di scartare repentinamente un ostacolo in caso di neces-
sit. Quando spicca il volo, produce un rumore inconfondibi-
le. Il colore del piumaggio simile in entrambi i sessi: grigio-
bluastro con le parti inferiori sfumate di color vinaccia. Ai lati
del collo spiccano due piccole, ma evidenti, macchie bianche
(assenti nei giovani), confinanti con delle piume dai riflessi verdi
metallici e purpurei. Sulle ali, di colore grigio, si evidenziano,
soprattutto in volo, due bande bianche caratteristiche, men-
tre una spessa banda scura visibile allapice della coda. Il
becco, con un rigonfiamento membranoso denominatocera,
rosato alla base e giallognolo sulla punta. Il Colombaccio,
come tutti gli altri Columbidi, beve in modo insolito, immerge il
becco in acqua ed aspira senza dover alzare la testa per de-
glutire, come invece fanno tutti gli altri uccelli. Questo uccello
rigorosamente monogamo e, allinizio della stagione primave-
rile, il maschio inizia i rituali legati alla riproduzione. Lo spazio
vitale dei colombacci sono le foreste di tutti i tipi, soprattutto i
boschi marginali, ma anche giardini e parchi cittadini. La spe-
cie si nutre di semi, bacche, radici e talvolta piccoli invertebrati.
In Italia ha ovunque distribuzione frammentaria. Il nido com-
posto soltanto da paglia e rami e viene costruito perlopi in
alto tra gli alberi. Le coppie depongono una o due uova, per
un massimo di due covate lanno tra marzo e novembre, con
notevoli variazioni da regione a regione. I pulcini bucano il gu-
scio dopo 17 giorni e vengono nutriti in prevalenza con il latte
di piccione, una poltiglia secreta dalla mucosa del gozzo. Ab-
bandonano il nido dopo circa 3-5 settimane. La mortalit dei
Colombacci massima durante la stagione fredda (soprattutto
in gennaio), dovuta alla ridotta disponibilit di cibo. Sembra
che lo status favorevole delle popolazioni sia generalmente im-
putabile allaumento delle temperature medie annuali, che ne
incrementano la diffusione. Pur essendo molto pi schivo del
Piccione domestico, anche il Colombaccio nellultima decade
si ben adattato alle citt. Si ciba a terra, e una certa quantit
del cibo assunto viene immagazzinato nel gozzo e utilizzato
durante la notte. Non molto amato dagli agricoltori in quanto
grossi stormi talvolta si abbattono sulle coltivazioni cerealico-
le, di leguminose o di trifoglio, provocando danni significativi.
Una curiosit che pu essere associata agli stormi di colombi
che durante il passo hanno un preciso ordine gerarchico che
si manifesta soprattutto durante il pascolo dove i pi giovani
vengono fatti stare allesterno e fanno da sentinella. Fenomeno
sicuramente rilevante la famosa caccia al colombaccio, da
sempre considerata dai cacciatori una fra le pi affascinanti,
una vera e propria arte in cui occorre una buona conoscenza
delle abitudini, del rapporto con vento e pioggia dellanimale,
oltre al mondo particolarmente interessante legato ai richiami
sia vivi sia artificiali, legati alle ultime sofisticate tecnologie. La
dimostrazione di tale interesse e di tali particolarit facilmente
verificabile sui molti siti presenti sulla rete, dove si possono ve-
dere video e leggere forum di cacciatori a partire dal pi noto
quello del Club Italiano del Colombaccio dal quale abbiamo
preso in prestito delle splendide foto.
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E FU LACQUA NELLE
CASE DI CAMPAGNA
Senza
scoperchiare
i tetti
di Massimo Fabiani
P
ur essendo un attento osservatore, diversi anni fa, a
una delle mie prime riunioni di lavoro, parlando con
un collega, fui sorpreso quando alla mia risposta di
dove abitavo mi disse: Si si ho capitoci sono stato anni
fa, dove ci sono tutte quelle pompe a vento!!! A dire il vero
in questi casi ci si aspettano altre considerazioni dalla pi
classicavicino Montalcino oppure sotto lAmiata e meno
frequente ma di maggiore soddisfazione dove fanno la Festa
dellUva. In effetti ben ricordo quando, oramai una quaran-
tina di anni fa, il nostro territorio era costellato dalle mitiche
pompe eoliche Vivarelli che riuscendo a sfruttare lenergia
del vento portavano in superficie lacqua dal sottosuolo. Se
molto spesso la nostra maremma viene associata al mitico
Far west per i suoi butteri, che storia di queste parti rac-
conta, che piegarono in una gara di abilit a cavallo anche
il leggendario Pecos Bill, non sempre si ricorda che anche
nel mitico Texas, le pompe a vento per estrarre lacqua era-
no di casa come da noi. Le famose pompe texane Wester-
mill videro la luce nel 1854. In giro si trovano notizie che le
prime pompe Vivarelli furono prodotte nel 1872 in Grosseto,
per lesattezza i via Mazzini, dove Raimondo Vivarelli aveva
aperto la sua prima fabbrica. In seguito con laumentare del
lavoro si costru anche un punto produzione in via Senese e
in seguito anche uno stabilimento in quel di Pomezia. Nel
massimo del suo splendore la fabbrica Grossetana conta-
va oltre 150 operai fissi che producevano pompe, oltre che
per le nostre campagne in pieno sviluppo, per America latina
e anche per lAfrica, famosa la fornitura per lacquedotto di
Mogadiscio. Raimondo Vivarelli era sceso in Maremma, pro-
veniente da Montalcino, con il padre impegnato nella costru-
zione del ponte di Istia, quello sullOmbrone, che la piena del
1966 si port dietro. Dopo di lui si sono succeduti alla guida
dellazienda i figli Luigi Giovanni e Raffaello poi il nipote, che
porta il suo stesso nome, lingegner Raimondo juinior che ha
da poco compiuto novantanni al quale non possiamo che
formulare i nostri migliori auguri di buon compleanno a chi ha
portato il nome della Maremma in ogni parte del Mondo. Da
lui la propriet, della ditta, con la produzione di pompe, pas-
s alla Benelli e in seguito ai due tecnici della Vivarelli, Tozzi
& Bardi. Lazienda ha cessato di vivere recentemente, nel
2007, e come leggo in un articolo di quel momento muore
di vecchiaia, non avendo continuato per la strada percorsa
nella sua storia, quella dellinnovazione.. Il successo delle
Pompe Vivarelli nasce dallidea primaria di creare una pala
che cercasse il vento, contrariamente alle molte pale dei
mulini che anche dalle nostre parti, specialmente sulla costa,
erano presenti e disponevano di pale fisse. Invece le pale per
le pompe giravano e potevano utilizzare il vento proveniente
da ogni parte. Alte dai dodici ai sedici metri con pale dai tre ai
sette metri fino a raggiungere in casi particolari anche i dieci
metri. Sicuramente lutilizzo delle pompe Vivarelli port len-
tamente a una svolta epocale, con lestrazione in superficie
dellacqua si poteva prima di tutto dissetarsi e lavarsi con mi-
gliore comodit, poi si poteva irrigare e addirittura sostene-
re alcune produzioni industriali. Non occorrevano pi grandi
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peripezie o lunghi viaggi per approvvigionarsi di acqua, il loro
utilizzo trasform notevolmente la qualit della vita delle cam-
pagne di quel periodo iniziato intorno alla seconda met degli
anni 50. Anche se non mancarono le problematiche quoti-
diane essendo spesso bisognose di manutenzione, dallin-
granaggio principale che girava a bagno dolio, alle pale
che a volte cadevano, oppure durante le tempeste dovevano
in qualche modo essere protette. Parlando con coloro che
hanno vissuto il periodo mi sono state raccontate simpatiche
storie legate alla potabilit dellacqua o potabile o annesta-
bile quella cera ma in diversi posti era anche proprio bona
una volta, durante unacqua come le funi e un vento di quelli
forti, un si riusciva a blocca la palauna tribolazione e una
zuppa che un ti dico. Verso la fine degli anni sessanta la
Vivarelli fabbricava anche una piccola turbina bipala, in legno,
con un generatore per il carico di batterie per le case lontane
dalla rete elettrica. Ne esisteva una versione per essere instal-
lata sul tetto, su un piccolo traliccio piramidale. Ovviamente
il nostro territorio, come detto in apertura spos a pieno la
tecnologia industriale della Vivarelli sia per le pompe e solo
in modo marginale anche per le turbine. Via via che lacque-
dotto raggiungeva i vari poderi le nostre pompe andavano a
perdere la loro funzione e con il passar del tempo una dopo
laltra sono quasi scomparse tutte, o cadute sotto il vento per
essere state aggredite dalla ruggine, in particolare nella parte
pi vicina al suolo, oppure tolte perch oramai inutili o peri-
colose. Ne rimangono in giro qualcheduna che non sarebbe
male conservarla nel miglior modo possibile a testimoniare
un importante periodo storico del nostro territorio. Per corre-
lare il nostro ricordo sono andato alla ricerca di una pompa
da fotografare e da tempo avevo individuato le mia preda e
cos in uno dei quei giorni dellappena trascorso giugno, dove
si sono alternati pioggia e sole nel breve spazio di poche ore,
con una atmosfera ovattata e una luce surreale ho raggiun-
to sulla strada di Santa Rita, nellAzienda Ricci, un casolare
dove ho parcheggiato e mi sono avvicinato alla pompa. Mi ha
accolto con un lamento quasi umano, usciva da una modesta
oscillazione di una pala semidistrutta, mi saputo tanto di
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CINIGIANO
MAGGIO 1787
Visita di
Pietro Leopoldo
dAsburgo-Lorena
di Diego Alessandri
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ietro Leopoldo passato alla Storia come lemblema
del Principe illuminato, un Sarastro provvido e sa-
piente tutto dedito alla cura ed alla promozione della
pubblica felicit. Il secondo Granduca di Asburgo-Lorena (1)
ha regnato in Toscana dal 1765 al 1790, venticinque anni nei
quali la nostra Terra ha avuto lopportunit di essere guidata
da un uomo che, dopo anni di oblio, ne aveva di nuovo a
cuore il destino.
Gli storici molto dibattono su quali fossero i reali intenti del
sovrano. Era veramente intenzionato a fondare un ordine so-
cio-istituzionale nuovo o piuttosto egli mirava ad accrescere
e consolidare il potere del trono? Questa non certo la sede
per affrontare un cos vasto ed articolato tema, ci che qui
si pu comunque rilevare che Pietro Leopoldo stato un
grande protagonista del suo tempo: le riforme adottate in To-
scana - a cominciare dal celebre codice criminale - travalica-
rono ben presto i nostri confini facendo del Granducato un la-
boratorio sperimentale dellassolutismo illuminato elogiato e
ammirato dalle corti di mezza Europa. Leopoldo insomma pi
che un filosofo era un uomo estremamente pratico e dotato
di una spiccata vis politica. In tal senso egli stato forse tra i
primi uomini di Stato in senso moderno, in quanto comple-
tamente dedito ai compiti ed alle responsabilit di quellufficio
che era stato chiamato a servire (2). Questa sua peculiare
caratteristica ci testimoniata oggi da un vastissimo patri-
monio di carte, molte redatte dallo stesso granduca di suo
pugno. Come ha lucidamente osservato Indro Montanelli,
infatti, lerede Asburgo era un sovrano che aveva bisogno
di fare. E, dopo aver fatto, aveva bisogno di scrivere ci che
aveva fatto(3). I documenti cos pervenutici si sono rivelati un
vero Vaso di Pandora per i ricercatori di varie e diversifica-
te discipline scientifiche, in quanto suscettibili di interessare
molteplici ambiti di indagine: antropologica, giuridica, socio-
economica e territoriale, per ricordarne solo alcuni.
Estremamente interessanti, in particolare, sono da subito ap-
parse le Relazioni sul
Governo della Toscana(4), un documento rinvenuto dallo
storico Arnaldo Salvestrini (5) nella prima met degli anni
Sessanta a Praga (6), presso lArchivio Centrale di Stato(7)7
- allinterno della Prima Sezione dellArchivio di famiglia de-
gli Asburgo di Toscana (RAT - Rodinn Archiv Tosknskch
Habsburk) (8) - e poi pubblicato (9), tra il 1969 e il 1974 (10)
- suddiviso in tre volumi - dalla Casa Editrice Leo S. Olschki.
Senza dilungarci troppo in merito, basti qui ricordare che le
Relazioni erano una sorta di guida politica indirizzata al suc-
cessore dinastico (il secondogenito Ferdinando) affinch
questi potesse essere orientato sulla strada delle avviate
riforme. Quello che ci pervenuto quindi un documento
riservato, non destinato al pubblico ed in quanto tale, redatto
con un tecnica di scrittura priva degli ampollosi e apologetici
giri di parole degli atti ufficiali. Allopposto, qui ritmo ben
scandito da un linguaggio icastico e da una prosa asciutta
e impietosa (11) che - talvolta con quella severit eccessi-
va, tipica delle cure paterne del Principe illuminato - oltre ad
indicazioni politiche, amministrative ed istituzionali, ci riporta
anche ampie descrizioni di carattere antropico e fisico-geo-
grafico.
In particolare, molto ricche di tali ultimi contenuti, sono le re-
lazioni dei viaggi (12), scritte durante le visite effettuate dal-
lo stesso granduca, a pi riprese, allinterno delle comunit
componenti luniversale del Granducato.
Qui faremo riferimento proprio a una di queste relazioni, ossia
alla Relazione di S.A.R. del suo viaggio fatto nella Provincia
inferiore di Siena, nel maggio 1787 (13). In essa infatti sono
riportate anche alcuni dati socio-ambientali, che Leopoldo ha
ritenuto opportuno appuntarsi durante un suo passaggio in
Cinigiano.
Ecco come il granduca inizia la sua esposizione: Cinigiano
situato sopra di un poggio coltivato, erbato, con pascoli,
semente, vigne, ben situato, senza macchie, intorno per cir-
condato da alti monti con macchie, ma in lontananza. Si vede
di l il mare, Porrona, Civitella, Montenero, Monte Labrone e
Monticello. Il paese dunque tratteggiato come un luogo
piuttosto ameno tant che poche righe dopo il granduca
continua la sua dissertazione dicendo che Cinigiano luogo
di aria buona e sana, ben esposto e ventilato, ove nessuno va
a statare e tutti stanno sani ed coltivato e smacchiato intorno
con prati e ottime pasture. I terreni sono sani, ma magri e cre-
tosi, ottimi per per le pasture.
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Vengono ovviamente riportati anche quei dati che oggi po-
tremmo chiamare amministrativi, si rileva cio che Cinigiano
nel vicariato e cancelleria di Arcidosso e nella diocesi di
Montalcino, e, infine, che la comunit nel suo complesso ri-
sulta formata dalle comunit di Cinigiano, Cana, Monticello,
Sasso di Maremma, Colle Massari, i due Porrona Bandini e
Castiglioncello Bandini, i quali tutti uniti hanno Cinigiano in
mezzo.
Molto interessanti sono alcune note di carattere socio-eco-
nomico della popolazione e del territorio cinigianese. In par-
ticolare Leopoldo ci informa che Cinigiano fa 380 anime,
che ci ha sole tre case fuori dal paese e che gli abitanti
() hanno le loro semente intorno al paese nelle vallette e nel
piano lungo i fiumi , per concludere infine con un elogio della
tradizione olearia del nostro territorio, infatti il granduca affer-
ma che Cinigiano fa ottimo olio e molto, che una ripresa per
il paese (14) e forse questo uno dei motivi per i quali la
gente vi ha ottima cera e viva.
Come dicevamo, la concezione eminentemente paternalisti-
ca del ruolo sovrano, propria del Principe-Padre, non esi-
me Leopoldo dallastenersi nel mettere in evidenza i difetti
dei propri sudditi, ed anzi, spesso queste sono le parti dove
Leopoldo si dilungato di pi, parlando dei suoi soggiorni
nelle varie comunit granducali. Ovviamente la morale gian-
senista nella quale si era formato, lo porta a bacchettare
anche i cinigianesi di fine Settecento, sui quali, ad esempio,
non manca di rilevare che gli abitanti sono moltissimo portati
allosteria e a abusarne e spendervi tutti i loro danari. Tutta-
via nel complesso la popolazione descritta come laboriosa
bench piuttosto povera: la miglior casa del paese e la pi
comoda () la casa Baccani (). Gli altri tutti son povera
gente che lavorano colle loro braccia e campano su quello ed
il bestiame loro.
Vediamo ora come sono descritti i due edifici principali, luno
sede del potere temporale laltro di quello spirituale: il palazzo
pretorio e la chiesa prepositurale.
Sul primo scrive che vi a Cinigiano un palazzo pretorio ove
risiede il podest, buono, grande e sufficiente, uno dei migliori
della Maremma ma tenuto molto male e sudiciamente. An-
che in questo caso la severit non deve stupire. Leopoldo ha
sempre riposto estrema attenzione sullo stato di conservazio-
ne dei palazzi pubblici, individuando nella loro buona tenuta
tanto un essenziale dato di decoro del governo centrale (che
deve dare lesempio), quanto un carattere indispensabile al
buon andamento dellamministrazione pubblica; insomma
egli aveva ben compreso che in un ambiente sano e como-
do i funzionari granducali avrebbero potuto meglio servire il
pubblico (15). interessante a questo proposito notare come
nel periodo leopoldino il c.d. ornato dellarchitettura pubblica
sia stato ridotto al minimo essenziale per privilegiare, invece,
linvestimento di denaro pubblico nei miglioramenti strutturali
degli edifici civici.
Della chiesa, poi, il granduca ci offre una descrizione piutto-
sto particolareggiata, bench ancora tendente ad una certa
rigidit di giudizio: la sola chiesa che vi , la prepositura in
cima al paese, grande, vasta, sufficiente e comoda, con un
bellaltare, ma al solito tenuta sudiciamente, con troppi altari
ed impicci inutili ed umida. Il coro buono, la sagrestia pic-
cola ed poco provvista di arredi sacri, nonostante le richieste
fattene. di data di libera collazione ().
Nel proseguire, poi, aggiunge altri interessati particolari: alla
chiesa curata vi la canonica, ma al solito in pessimo sta-
to perch disabitata essendo il curato paesano e stando alla
casa sua, labbandona o appigiona a povera gente e cadono
in rovina e quando viene poi un prete non paesano non sa e
non trova dove alloggiare.
Infine si viene a trattare del problema del cimitero, questione
dalla quale possiamo ricavare altri interessanti dettagli :col
pretesto di non trovarsi terreno adatto si seguita a tumulare in
chiesa, quando accanto vi sarebbe una piazzetta con ottimo
terreno per il camposanto e inoltre vi una chiesa soppressa
fuori del paese che rovina affatto e sarebbe al caso, ma col
presto dellumido non si fa perch al solito non si vuol fare.
Come abbiamo detto Leopoldo era un attento osservatore,
tanto dei luoghi quanto del carattere delle persone (16). Ov-
viamente anche nella visita a Cinigiano non si mancato di
riportare una veloce descrizione delle principali autorit pae-
sane: Il podest un certo Alberti senese, () pare giovine
di talento ma di poco sapere e capacit con molta presun-
zione e aria. Ha (come subordinato) un messo () che non
sa n leggere n scrivere. (). (ed) ha sotto di s i seguenti
tribunali e paesi: Cana (), Monticello (), Sasso (), Mon-
tenero (), ove obbligato a fare le residenze ogni mese.
(Ma) non vi pu supplire attese le distanze (). (Distanze che
costituiscono) troppa fatica per un uomo e non vi pu resistere
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e non serve il pubblico, in specie linverno che le strade sono
impraticabili ed i fiumi non si possono passare. Vi va rimedia-
to con mettere un giusdicente a Monticello per badare l e a
Montenero, e il Sasso si pu di nuovo annettere alla podeste-
ria di Campagnatico da ristabilirsi come prima.
Anche questo passo emblematico del metodo di governo
leopoldino: il funzionario che per cause logistiche non serve
il pubblico in modo adeguato, era infatti una realt inconce-
pibile per un sovrano illuminato, a maggior ragione quando,
come in questo caso, gli impedimenti trovavano origine nella
Natura avversa.
Il granduca passa poi alla descrizione dei clericali, una de-
scrizione che, come al solito quando si tratta dei discepoli
della corte di Roma, piuttosto severa: vi un proposto
(della casa Baccani) che il curato. Il proposto Baccani cerca
in tutte le maniere pretesti per questuare, non vuol confessare
il sabato santo se non gli danno le uova, fa fare delle questue
per laltare, chiesa e compagnia di carit che ha montato ma
di cui non d discarico, non sapendosi dove eroga le elemosi-
ne. Vi anche un cappellano curato (che provvisto) con soli
scudi 30, che troppo poco e gli va cresciuto, non potendoci
vivere e pare un ladro strappato: va aumentato fino in scudi 80
(in modo) che faccia anche da maestro di scuola.
Stiamo toccando un altro punto molto caro alla politica leo-
poldina, ossia quello delleducazione del popolo come fon-
damentale strumento di emancipazione sociale e culturale.
In particolare, in questo caso, visto che in Cinigiano vi un
cerusico ma non il maestro di scuola, Leopoldo dispone che
tale funzione debba essere svolta dal cappellano. Tuttavia il
quadro complessivo che in proposito viene tratteggiato non
dei pi fiduciosi: il proposto ed cappellano disinuti fra di
loro non istruiscono il popolo, non fanno dottrina cristiana n
assistono il popolo, uno contro laltro e litigano anche in chie-
sa, essendo ignoranti e cattivi tutti e due e fanno poco. Si
noti qui semplicemente che questo tema dei chierici, i quali
non si adoperano adeguatamente per redimere dalle tenebre
dellignoranza morale e civile, un leitmotiv molto ricorrente
nelle Relazioni e negli scritti leopoldini in generale.
Ma la mancanza di istruzione morale non sembra essere
lunica problematica che ha colto lattenzione di Leopoldo. Al-
cune righe addietro abbiamo visto come sostanzialmente la
realt cinigianese venga tratteggiata come piuttosto felice in
merito alla salubrit dellaria, tuttavia anche per la nostra co-
munit il Principe non pu far a meno di rilevare una situazio-
ne difficile piuttosto comune per la Toscana e soprattutto per
la Provincia inferiore, ossia il male della popolazione che la
gente va a lavorare nella Grossetana e li prende le malattie.
Iniziamo cos ad avere il quadro delle principali criticit che
tormentavano Cinigiano sul finire del secolo XVIII: assenza
di istruzione della popolazione, rischi malarici dovuti ai lavori
nella Maremma grossetana e, infine, il problema dellapprov-
vigionamento idrico. A questultimo proposito Leopoldo ci
informa che il paese a quel tempo poteva attingere acqua da
tre fonti e da una cisterna. In particolare sappiamo che due
fonti () lontane dal paese sono di acque cattive e che vi
sotto il paese unaltra fonte nuova che buona ma ha poca
acqua. Fondamentale quindi si rivela la conservazione delle
acque della cisterna nel mezzo al paese che stata rifatta
da pochi anni nuova con tutti i canali ed di acqua ottima ma
non si conserva bastantemente in quanto spesso lestate
() se ne servono per troppi usi e bucati etc.. Per rimediare a
tale inconveniente il Granduca rammenta cos al successore
che per la conservazione delle cisterne andrebbe fissato che
dove sono messi si invigilino collo stipendio di 3 paoli il mese
perch nessuno si serva dellacqua delle cisterne altro che
per bere.
Cos si conclude questa breve ma interessante descrizione
del paese e della popolazione di Cinigiano sul finire degli anni
Ottanta del Settecento.
Pietro Leopoldo morir da imperatore nel 1792, poche set-
timane prima che i Giacobini prendessero il potere nella
Francia della sorella Maria Antonietta. La Storia aveva evi-
dentemente voltato pagina, ma forse a Cinigiano, ancora
per un po, si sarebbe continuato a pensare a quel Principe
sinceramente interessato a dare maggiore utilit e forza alle
comunit (17).
NOTE:
1- Il nuovo casato, nato dalla unione di Francesco Stefano di Lorena e Maria Teresa
dAsburgo, aveva ottenuto il diritto di regnare sulla Toscana in seguito agli accordi
preliminari (1735) del Trattato di Vienna (1738), con il quale si pose fine alla Guerra
di Successione Polacca. Ovviamente lImpero (ancora Sacro e Romano) era uni-
camente interessato a fare del vecchio dominio mediceo una propria provincia (si
consideri in proposito che Francesco Stefano, di fatto, non sedette mai sul trono di
Palazzo Pitti, preferendo delegare le mansioni di governo ad un Consiglio di Reggen-
za.Emblematico di questo distacco nei confronti della Toscana il fatto che egli non
volle neanche adottarne lordine dinastico: si sarebbe dovuto chiamare Francesco
II, ma prefer restare Francesco III, come sarebbe stato nel Ducato della Lorena)
pertanto fu solo grazie alle pressioni dei Borbone che il Granducato riusc a rimanere
uno Stato indipendente, seppur sempre legato alla corte di Vienna per mezzo di un
obbediente rapporto di sudditanza. Una soggezione, questa, durata quasi trenta
anni, ossia fino allagosto del 1765, quando Francesco Stefano spir improvvisamen-
te, pochi giorni dopo la celebrazione delle nozze tra Leopoldo e linfanta di Spagna,
Maria Luisa, quinta figlia di Carlo III. La morte dellImperatore comport limmediata
applicazione dellistituto della secondogenitura (che, vista la prematura scomparsa
del fratello Carlo Giuseppe, veniva direttamente ad interessare Leopoldo, il quale
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altrimenti sarebbe stato il terzo della linea di successione) e cos la mattina del 13 set-
tembre 1765 il Nono Granduca di Toscana e la consorte poterono fare il loro ingresso
in Firenze, festosamente acclamati nel generale entusiasmo di una citt che, grazie a
loro, si sent finalmente riappropriata del proprio rango di capitale.
2 - Sotto laspetto istituzionale il periodo leopoldino si caratterizzato per numerosi
ed interessanti spunti costituzionali volti chiaramente verso lepoca contemporanea.
Si pensi alla separazione tra Conto Regio e Conto della Corona con al quale si pose
di fatto fine allo Stato patrimoniale mediceo ed alla conseguente pubblicazione del
bilancio dello Stato.
3 - I. Montanelli, R. Gervaso, LItalia del Settecento, Rizzoli, Milano, 1971, p. 320.
4 - Per tutto questo breve scritto mi riferir a Leopoldo come lautore anche materiale,
oltre che ideale delle Relazioni. Tuttavia quelle pervenute a noi (in specie le relazioni
dei viaggi) non sono le carte che quotidianamente egli, con tutta probabilit, era solito
appuntarsi, in quanto si tratta delle compie di queste ultime, redatte (non si esclude
sotto dettatura) dai suoi segretari particolari Humbourg, de Rasse e Wasseige. In par-
ticolare, sino alla met degli anni 70 si distingue la grafia di Jean vangeliste Hum-
bourg e, dopo la morte di questi, quella di Alessandro Pontenani. Per approfondire
v. O. Gori, Larchivio di Pietro Leopoldo a Praga, Fra Toscana e Boemia. Larchivio di
Pietro Leopoldo di Asburgo Lorena nellArchivio nazionale di Praga. Inventario., a cura
di O. Gori, D. Toccafondi, Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo -
Direzione Generale per gli Archivi, Roma, 2013, pp. XXXII-XXXIV.
5 - LArchivio della Casa di Lorena presso lArchivio di Stato di Praga, in Rassegna
storica toscana, IX, (1963), pp. 197-202.
6 - Citt nella quale si trova dal 1859 in seguito allabdicazione di Leopoldo II, ultimo
granduca regnante de facto. Per un dettagliato resoconto delle vicissitudini storiogra-
fiche che hanno portato tale Archivio ad entrare a far parte del patrimonio nazionale
ceco e per molti dettagli sulle tappe del trasferimento da Firenze a Praga delle carte
qui in esame, si rimanda a Fra Toscana e Boemia. Larchivio di Pietro Leopoldo di
Asburgo Lorena nellArchivio nazionale di Praga. Inventario., a cura di O. Gori, D. Toc-
cafondi, cit.
7 - A questo proposito, bisogna subito puntualizzare che non tutte le carte facenti
parte della Segreteria particolare di Leopoldo oggi si trovano a Praga. Infatti, tale fondo
deve essere completato ed integrato con la documentazione conservata allArchivio
di Stato di Firenze (In particolare gli inventari n. 69 e n. 79 del fondo Segreteria di
Gabinetto) e con quella presente a Vienna (Haus-, Hof- und Staatsarchiv, soprattutto i
fondi Sammelbnde e Familienakten dellHabsburgisch-Lothringische Hausarchive).
8 - Tale sezione oltre alle Relazioni sul Governo della Toscana, contiene anche: map-
pe e piante, spesso a colori di luoghi, borghi e citt visitati da Leopoldo nelle sue pe-
regrinazioni di governo per il Granducato; altri disegni, alcuni a sanguigna, rappresen-
tanti vedute o particolari (ad esempio dettagli botanici); vari documenti allegati, come
relazioni di funzionari, note, suppliche, tabelle statistiche di varia natura (economica,
giuridica, demografica etc.); un esemplare del Progetto di costituzione per la Tosca-
na; una relazione sullorigine di Casa Medici ed una intitolata Notizie sul governo de
Principi della Casa Medici redatta dallo stesso Leopoldo; un album delle Piante dei
condotti delle ville e dei giardini granducali; la Pregevolissima relazione istorica, fisica
e politica della Toscana di Raimondo Cocchi del 1766; la Relazione della visita allUf-
fizio deFossi di Pisa di Pompeo Neri del 1743; chiudono infine questo ampio nucleo
archivistico due esemplari a stampa dellopera Governo della Toscana sotto il regno
di S.M. il re Leopoldo II, un vero e proprio rendiconto del venticinquennio leopoldino
fatto stampare per il pubblico nel 1790 allatto di passare sul trono imperiale. O. Gori,
Larchivio di Pietro Leopoldo a Praga, cit., pp. XXXIII-XLIII.
9 - Lo stesso Salvestrini ha selezionato le carte da destinare alla stampa, nello spe-
cifico sono state pubblicate 39 filze. Per avere unidea della mole fisica delle carte
granducali di cui stiamo parlando, si consideri che i tomi costituenti la Segreteria par-
ticolare di Pietro Leopoldo erano conservati in armadi che occupavano addirittura
sei stanze nei mezzanini superiori di Palazzo Pitti, stanze collegate direttamente agli
appartamenti del granduca (O. Gori, Larchivio di Pietro Leopoldo a Praga, cit., p.
XXVI) e che seguivano questi a Pisa nei mesi invernali e nella Villa di Poggio Imperiale
durante la stagione estiva (O. Gori, Progettualit politica e apparati amministrativi nelle
Relazioni di Pietro Leopoldo del 1773, in: Relazione dei dipartimenti e degli impiegati
(1773), a cura di O. Gori, Leo S. Olschki Editore, Firenze, 2011, pp. 22-23).
10 - Doveroso, a questo proposito, ricordare che stralci delle Relazioni sul Governo
della Toscana, erano gi stati pubblicati nel 1968, allinterno della celebre opera di A.
Wandruszka, Pietro Leopoldo, un grande riformatore, Vallecchi Editore, Firenze, 1968.
11 - Bella ed efficace espressione utilizzata da Orsola Gori a proposito di un altro
scritto del granduca, la Relazione dei dipartimenti e degli impiegati (1773). O. Gori,
Progettualit politica e apparati amministrativi nelle Relazioni di Pietro Leopoldo del
1773, cit., p. 312.
12 - Il viaggio di ricognizione e controllo nelle varie provincie granducali era una carat-
tere indispensabile della sensibilit che stava alla base del buon governo leopoldino,
il quale non poteva prescindere da unattiva presenza del Principe sul territorio.
13 - Salvo le eccezioni specificatamente indicate, tutte le citazioni che seguono sono
riprese da Relazioni sul Governo della Toscana, a cura di A. Salvestrini, Leo S. Olschki
Editore, Firenze, 1974, vol. III, pp. 587-590.
14 - A mio modo di vedere, tuttavia, qui il termine olio potrebbe essere inteso in sen-
so lato, quantomeno ricomprendente anche il vino, visto che la frase appena citata
riportata allinterno di un discorso che ha come oggetto gli abusi di osteria della
popolazione.
15 - Si consideri, in merito, come, ancora negli anni leopoldini, si sia tentato di supera-
re la divisione cetuale, tipica dellAncien rgime, per avviare la fondazione di una ben
composta societ che avrebbe dovuto interloquire direttamente con il granduca. A
questo proposito sembra lecito individuare nella politica di Pietro Leopoldo il primo
germe di quella opinione pubblica che durante la Restaurazione andr a prendere
definitivo corpo nei circoli e nei club intellettuali e culturali.
16 - E questo un aspetto centrale per Pietro Leopoldo. In tutte le sue carte, infatti,
possibile trovare dei veri e propri profili psicologici e caratteriali di numerose perso-
nalit con le quali aveva avuto modo di entrare in contatto: da ragguardevoli ospiti di
passaggio in Toscana, ai familiari, ai funzionari amministrativi, i quali avrebbero dovuto
informare le proprie mansioni a quel dovere di onest che trovava nel Principe la sua
massima manifestazione.
17 - Relazioni sul Governo della Toscana, cit., vol. I, p. 282.
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Scusate il ritardo! La 2^ ci aspetta! cos titolavano le


magliette celebrative dopo la vittoria dei play off nella fina-
le del 25 maggio a Paganico contro la Torbiera: una par-
tita che entrer nella leggenda. Sar bello un giorno rievocare i
fasti di quella magica serata e dire io cero.
Ma pi opportuno iniziare dal principio, dal torrido agosto
2013. Squadra quasi nuova e molto giovane. Agli ordini di mister
Borgna parte la preparazione atletica e inizia la coppa. Appena
il tempo di arrivare alla cena sociale che dava ufficialmente il
via alla stagione e il mister deve lasciare per problemi di lavoro.
Una stagione da protagonisti si prospettava per i biancoazzurri
ma la dirigenza si trovava ad affron-
tare il nodo allenatore. Poco tempo e
tutti gli indizi convergono su un nome
simbolo del calcio cinigianese: mi-
ster Lamberto Tognotti. Un clamo-
roso ritorno alla panchina dopo anni
di inattivit e soprattutto un graditis-
simo ritorno a Cinigiano festeggiato
con entusiasmo dai paesani.
Nonostante leliminazione dalla cop-
pa (di certo non una cosa che conta)
e il pareggio alla prima di campiona-
to in casa la squadra ingrana sempre
di pi e cresce lottimismo. Dopo due
vittorie arriva lo 0-0 di Roccastrada che si riveler una diretta
contendente ai piazzamenti play off. Poi altre due rotonde vittorie
e un altro pareggio con la Nuova Grosseto, anche questo uno
scontro diretto. Sempre di due in due si muove il Cinigiano che
ottiene altre due vittorie e poi va a raccogliere la prima sconfitta
stagionale ad Arcidosso con una squadra decimata. Un po de-
moralizzati i ragazzi raccolgono solo un pareggio con la Torbiera
ma vincono le successive due gare. Allultima di andata si profila
lo scontro diretto con il Montiano dal quale usciamo sconfitti ma
con la certezza che possiamo sicuramente ambire ai piazza-
menti play off.
Nel girone di ritorno partiamo piano con due pareggi ma poi
ingraniamo con 3 vittorie anche se nel mezzo vi il pareggio col
Roccastrada. Poi arriva la sconfitta con la Nuova Grosseto che
sembra tagliare le gambe ai sogni play off e promozione. No-
nostante la successiva vittoria ben 5 squadre sono in lizza per i
posti spareggio: noi, Arcidosso, Roccastrada, Nuova Grosseto
e Torbiera, con pochissimi punti di distacco. Il crocevia della sta-
gione si gioca il 23 di marzo: Scarlino Cinigiano. Campo e
arbitro sono ostici e la difficolt della gara elevata ma vince-
re era lunico modo per imprimere lo sprint decisivo alla volata
spareggi. La partita finisce 2 3 per noi con gol del nostro capi-
tano Tassi al 94: siamo lanciati! Sullonda del risultato vinciamo
il derby in casa con lArcidosso ma poi perdiamo malamente a
Capalbio con la Torbiera. Siamo quasi fuori, ma vinciamo le due
successive mentre gli avversari si levano punti a vicenda e ad
una giornata dalla fine siamo secondi con 1 punto di vantaggio.
Affrontiamo il Montiano gi vincitore del campionato, lo battiamo
e chiudiamo secondi; quel giorno mister Tognao fa il suo ingres-
so in campo da giocatore e regala magia e ricordi.
I play off meritano un discorso a parte. Gi ritardati di una setti-
mana dopo ricorsi e controricorsi finalmente si giocano. Semi-
finale: Cinigiano Nuova Grosseto. Nel caldo di maggio Oneto
trova una magia e regala ad Arzillo il gol vittoria che ci porta in
finale a Paganico il 25 maggio contro la Torbiera. E qui si ritor-
na a quello con cui avevamo iniziato questo articolo, la partita
che leggenda. Pi di 400 persone sugli spalti, fumogeni, trom-
bette e tamburi, bandiere e colori, sembra la partita del secolo.
Vantaggio di Panfi su rigore e la tribuna si scalda, poi black out
totale e loro fanno 3 gol: siamo distrutti. Alla fine del primo tem-
po un guizzo del fantasista Corina ci riporta in gara 3 2. La
tensione e la paura salgono, siamo sotto. Nessuno sa cosa il
mister dica nellintervallo nel se-
greto dello spogliatoio, fatto sta
che nella ripresa facciamo due
gol, prima Panfi su rigore e poi
Arzillo a termine di una bellissi-
ma azione corale, e ci riportiamo
in vantaggio. 95 ultimo corner
della partita per la Torbiera. Sale
il loro e portiere e nellincredu-
lit totale segna di testa: 4 4
tempi supplementari. Crampi
e stanchezza fanno da padroni
ma al 115 bomber Panfi (34 gol
stagionali) mette la quinta e su
un lancio millimetrico di Oneto fa 50 metri di scatto sverniciando
il difensore, salta il portiere e insacca: 5 4 e tanti saluti, siamo
in seconda!
Una cavalcata dura ma trionfale chiusa con la vittoria ai supple-
mentari di una strepitosa finale play off e va reso dunque merito
ai protagonisti di questa avventura: la dirigenza, lallenatore, i
giocatori e anche i tifosi. Non stato facile riportare il Cinigiano
in seconda e di certo non stato un campionato facile bens ag-
guerrito fino allultima giornata e anche oltre. Come da previsioni
iniziali del mister non abbiamo annientato il campionato ma ce
la siamo sudata fino in fondo rendendo pi dolce e spettacolare
il trionfo finale. stato bello vedere tanta gente al campo e sen-
tire la squadra molto seguita dal paese. Il prossimo anno sar,
infatti lobbiettivo la salvezza, ma con il supporto dei cinigianesi
questa squadra ce la pu fare. Adesso tempo di ringraziamen-
ti e calciomercato quindi un immenso grazie a tutti per questa
bellissima promozione e appuntamento a settembre in seconda
categoria. Fino alla fine forza biancoazzurri!

S.S.D. CINIGIANO Stagione 2013/2014 Vincitore play off Ter-
za Categoria
CONSIGLIO DIRETTIVO: Presidente Tassi Massimo Vice Pre-
sidente Ranieri Giovanni segretario Bertini Guglielmo Dirigenti
Fabiani Fabrizio, Petricci Mauro, Perugini Alberto, Bacci Ste-
fano Tiberi Enrico, Tavaroli Federico, Franci Giacomo, Ranieri
Fabiola, Kaja Enea, Ciacci Barbara, Zalewski Adam.
SCUSATE IL
RITARDO
Il Cinigiano
torna in seconda
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SETTORE TECNICO: Allenatore: Tognotti Lamberto Massaggia-
tore: Carboni Graziano Giocatori: Pobega, Yialdiz, Ferrini S., Idri-
zi, Fanfani, Piccioni, Migliori, Coppi J., Kaja, Ferrini T., Valocchia,
Tassi, Pallanti, Coppi D., Bacci, Tiberi, Sclano, Corina, Panfi, Ar-
zillo, Oneto, Ercoli.
TIFOSERIA ORGANIZZATA: Biancoazzurri nel cuore Ultras 1965
Francesco Fabiani
LA PAROLA A MISTER TOGNAO:
Qualsiasi successo ottenuto in ambito sportivo, di qualsiasi ca-
tegoria si parli, e soprattutto negli sport di squadra qual il gioco
del calcio, frutto di fattori psico-associativi di notevole rilevanza
come la disponibilit sociale, la comprensione, lamicizia. Tutti
fattori che i nostri ragazzi hanno dimostrato di conoscere bene
e di attuare con naturali gesti di onest, al punto di poter am-
mettermi l dove ero tenuto ad insegnare, tanto da aver ricevuto
unautentica lezione di stile. Grazie presidente per aver allestito
un gruppo fantastico. Grazie ragazzi, stato bello ritrovarvi e con-
dividere un anno di calcio. Altre sfide ci aspettano, altri traguardi
da raggiungere, altri desideri da soddisfare. Certo di poterci con-
tare, da domani tutti ancora pi bravi.
LE CONCLUSIONI DEL PRESIDENTE TASSI:
Non posso che essere soddisfatto di un successo non sperato
allinizio del Campionato, che diventato realt domenica dopo
domenica. Colgo questa opportunit per ringraziare per questo
capolavoro in primis il mister Lamberto Tognotti che riuscito a
creare lambiente ideale per poter raggiungere questo traguardo,
amalgamando tutte le varie componenti che contribuiscono a far
si che un gruppo possa rendere al massimo, a partire dai rap-
porti con la rosa a sua disposizione, con la dirigenza e in partico-
lare con le persone di ogni et che ci seguono e ci sostengono
in ogni modo. Inoltre intendo dire grazie, con la speranza di non
dimenticare nessuno, alla dirigenza, ai giocatori, a gli sponsor,
alle associazioni locali e alla nostra gente che ci stata vicino.
Ora ci attende una stagione sicuramente pi difficile e non posso
che augurarmi che il sostegno avuto possa ripetersi anche per la
prossima stagione.
SAN MIChELE
ENSEMBLE
Una polifonica
da camera
E
stata eseguita la Passione di Cristo Secondo Gio-
vanni del compositore fiorentino Francesco Corteccia
per voce recitante e coro col sacro Testo tradotto fe-
delmente in lingua Fiorentina ove non si chanta e col sacro
Testo in lingua Latinane punti dati alla Musica; vista lim-
ponenza di tale opera, la fatica esecutiva stata condivisa
con un altra formazione sempre da me diretta, l Orlando
di Lasso Ensemble di Grosseto.Il primo concerto si tenuto il
Gioved Santo a Monticello e al Venerd Santo l ensemble ha
replicato l esecuzione alle 18,00 nella Chiesa di San Michele
Arcangelo di Cinigiano, all interno del rito nel quale si prevede,
ogni anno, la lettura stessa della Passione Secondo Giovanni.
La modalit esecutiva del l opera prevedeva una formazione
virile una voce recitante: la voce recitante stata sostenu-
ta da Adelmo Galassi, per ci che concerne la formazione,
ho previsto una personale revisione affinch si potessero in-
tegrare sia le voci maschili che quelle femminile nello stesso
contesto.A completamento di tutto ci, don Antonio ha accolto
la proposta di inserire all interno del rito stesso tale esibizione
che stata cosi esecuzione musicale come passione in mu-
sica ( chi canta prega due volte ) e preghiera allo stesso tem-
po poich lo stesso celebrante, dopo la seconda lettura, ha
ascoltato la passione assieme ai fedeli per poi riprendere, su-
Orlando di Lasso Ensemble
Ferdinando Amerighi Basso, Luciano Ferretti Baritono, Adelmo Galassi voce re-
citante, Gaetano Schipani Basso Direttore, Nicoletta Venturi Soprano e Gianluca
Franci Tenore.
San Michele Ensemble
Adelmo Galassi Voce narrante, Francesco Fantacci Baritono, Rebecca Torresi
Soprano, Mara Landi Soprano, Gaetano Schipani Basso direttore, Giulia Lanzini
Mezzo Soprano, Piero Fantacci Tenore e Simona Magini Soprano.
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a Scuola di Musica R. Francisci rap-
presenta una realt consolidata per la
formazione culturale dei giovani del
territorio, ponendosi anche come importante
luogo di aggregazione, capace di attirare ogni
anno nuovi ragazzi. A testimoniare questo im-
portante ruolo, il successo raggiunto durante
il Saggio che si svolto il 12 giugno presso il
Teatro Comunale e che ha visto salire sul palco
circa quaranta allievi, diretti dal M Francesco
Fantacci. Si sono esibiti prima i bambini pi pic-
coli e successivamente i ragazzi che frequen-
tano la scuola ormai da molti anni. I ragazzi
hanno eseguito vari generi musicali, dal folk alla
musica classica, fino ad arrivare al blues/rock e
hanno saputo coinvolgere il numeroso pubbli-
co presente. Oltre a rendere merito agli allievi e
alla loro dedizione nello studio della musica, un
sentito ringraziamento va anche ai genitori e al
Maestro che da quindici anni cresce a ritmo di
musica i bambini di Cinigiano e frazioni. Mese
importante anche per il Corpo Bandistico Rug-
gero Francisci, che ha ottenuto un importante
successo in terra senese. La Banda, diretta dal
M Marco Piattelli, ha infatti partecipato al ra-
duno Che Banda a Buonconvento, che si
svolto domenica 8 giugno. Anche in questa oc-
casione si distinta per la qualit dellorganico
e del suo repertorio.
Da oggi potete seguire la banda anche on line
visitando il sito allindirizzo www.bandafranci-
scicinigiano.it !
Il Consiglio
bito dopo, la consueta liturgia del Venerd Santo.L esecuzione
stata all altezza delle aspettative, ha messo in evidenza le
potenzialit vocali dei cantanti, stato una presa di coscienza
delle proprie capacit, una esperienza indelebile per coloro
che in cos breve tempo si sono espressi in un concerto e
non in un saggio di studi.D altro canto tutto questo ha avu-
to un Nella settimana Santa del 2014 c stato l esordio dell
Ensemble San Michele, neo formazione polifonica da camera
costituita da coristi provenienti dal corso di canto classico che
tengo da pi di un anno a Cinigiano nella Chiesa di San Mi-
chele Arcangelo, ospite di don Antonio. Costo non irrilevante:
lo studio, lo sviluppo vocale, la presa di coscienza di cui sopra
attraverso un proprio percorso personale ha fatto si che da
un gruppo di tredici virtuali cantanti si arrivasse al concerto
in solo sei unit: gli altri, pur avendo superato l audizione e
avendo le stesse possibilit o ancor pi eccelse qualit, hanno
abbandonato.Questa l unica nota dolente di questa espe-
rienza e, fatti salvi motivi importanti come il lavoro, trasferimenti
e problemi di salute, per il resto non pu non dispiacermi il
vedere che validi elementi non abbiano trovato i giusti stimoli;
del resto le attivit ludiche rappresentano solo dei momenta-
nei diversivi per ognuno di noi, me compreso, diversa cose
scavare in noi stessi, ci vogliono ben altre energie; saper
accettarei propri limiti e le proprie attitudini per migliorarle poi
attraverso lo studio non cos da tutti.Detto ci voglio pen-
sare che chi abbia rinunciato lo abbia fatto trovando un altra
via pi consona alle proprie aspettative.Invece sulle qualit dei
cantanti che hanno sostenuto il concerto ho gi avuto modo di
complimentarmi con i diretti interessati dopo di che l ensem-
ble ha deciso di costituirsi in associazione culturale senza
scopo di lucro, di redigere uno statuto, eleggere un consiglio
soprattutto in vista di imminenti impegni; inoltre, per il nuovo
corso, sono previste audizioni per Contralti Tenori e Bassi e,
molto probabilmente, i corsi saranno tenuti anche al di fuori
dello stesso comune.
Gaetano Schipani
Il CORPO
BANDISTICO
Tempi di Saggi
e di Concerti
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CONFRATERNITA
DI MISERICORDIA
DI SANSIGISMONDO
Rinnovato il Consiglio
di Cristina Bartalucci
D
omenica 29 giugno, sotto la presidenza di Sani Danilo, si aperto il seggio per il rin-
novo del consiglio della confraternita Misericordia di San Sigismondo sicuramente la
pi antica associazione del nostro paese, la prima volta viene citata in documento del
1603. Circa 50 soci si sono recati alle urne e dallo scrutinio emerso il nuovo consiglio cos com-
posto: Galassi Luigi Governatore, Sacchetti Fabrizio vice governatore e cassiere, Bertini Gugliel-
mo segretario, Bartolommei Sergio consigliere responsabile del parco macchine, Brogi Enrico
consigliere responsabile della compilazione dei turni dei soccorritori, Fabiani Emilio consigliere
responsabile del microcredito, Ugurgieri Lucia consigliere aiuto microcredito, Galluzzi Renato
consigliere responsabile dei servizi funebri, Balocchi Marco consigliere addetto ai rapporti con i
soccorritori. Abbiamo quindi due nuovi acquisti, Guglielmo e Sergio, e la conferma di tutto il resto
del consiglieri.Buon lavoro quindi a tutta la squadra che in questo momento di difficolt, soprattutto in ambito sanitario, dovr
continuare ad impegnarsi a fornire un servizio importante per tutta la nostra comunit.
AGORA
CITTADINANZA
ATTIVA
Chi siamo?
L
Agor, nellantica Grecia era la piazza dove si creava-
no numerose relazioni interpersonali e si prendevano
numerose decisioni; un luogo quindi di partecipazione.
Presentazione del gruppo e dei suoi obiettivi
Il gruppo una comunit aperta di cittadine e cittadini, che vo-
lendo volontariamente porre attenzione ai problemi ed alle aspi-
razioni del paese, espresse dalla sua gente, si incontrano per
mettere a confronto e a frutto idee, esperienze e capacit per la
crescita della comunit. Il gruppo non intende essere un circolo
autoreferenziale, quanto piuttosto essere elemento promotore e
di attrazione delle qualit espresse dal paese, in relazione alle
tematiche che saranno proposte per lo sviluppo della comunit.
Il gruppo non si pone come soggetto di parte, piuttosto come
elemento di facilitazione della consapevolezza e della parteci-
pazione effettiva dei cittadini alla vita politica del paese e del
comune, che in tal modo si riconoscano come soggetti coope-
rativi nella comunit. In tale modo il gruppo, comunit aperta,
di volta in volta, e caso per caso, verr a delinearsi come ele-
mento propositivo, di stimolo, di supporto, di verifica o anche
eventualmente di critica rispetto allattivit dellAmministrazione
comunale, ma anche rispetto agli operatori economici e culturali
attivi sul nostro territorio. Infine il gruppo non si identifica con le
problematiche e le aspirazioni di un ristretto luogo geografico,
ma piuttosto come possibile elemento di cooperazione siner-
gica tra una molteplicit di realt: i cittadini di Monticello, quelli
del Comune di Cinigiano, ma anche e soprattutto dellAmiata
tutta. Perch abbiamo iniziato ad incontrarci: la Geotermia. Il
primo motore dei nostri incontri stato scoprire che la Regione
Toscana ha dato lautorizzazione per la ricerca geotermica nel
territorio del nostro comune (con ben 3 permessi), e che gi in
nuce la richiesta di autorizzazione, presso il Ministero dellAm-
biente, per la costruzione di una centrale geotermica pilota da
5 MW (Mega Watt) che si paventa possa essere realizzate nel
lembo di territorio tra Monticello Amiata e Montenero, a poco
passi dal casalino, fra la Pieve e Macchialta. Abbiamo organiz-
zato unassemblea sulla questione, a marzo di questanno, e poi
un incontro con i candidati a sindaco del Comune poco prima
delle elezioni amministrative di maggio. Anche gli effetti dellam-
pliamento degli impianti di Bagnore (per maggiori informazioni
vi invitiamo a leggere quanto si pu trovare sul sito del Coordi-
namento dei Comitati contro la Geotermia sul Monte Amiata,
Sos Geotermia: http://sosgeotermia.noblogs.org) sono degni di
una forte attenzione per le ricadute sulla salute, e sicuramen-
te ce ne occuperemo con le associazioni gi operanti contro
di esso. Per questo motivo abbiamo deciso, prima di tutto, di
raccogliere tutte le informazioni possibili sullargomento, tanto
dalle istituzioni locali quanto da quelle regionali e nazionali; di
confrontarci con chi questo argomento lo tratta da anni, cos da
poter poi informare le cittadine e i cittadini del nostro territorio su
quel che vi accade e sugli eventuali rischi che corriamo.
Una volta fatto questo, decideremo tutte e tutti insieme cosa
fare.
INFO: agora-cittadinanzattiva@inventati.org
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UN
RODAGGIO
A piena
velocit
P
rimi mesi per il nuovo con-
siglio, ma purtroppo non
c molto tempo per pren-
dere coscienza da parte di tutti
dellimportante mole di lavoro da
sviluppare, che gi La Notte dei Rivolti ci ha messo alla
prova, e fortunatamente questa volta lappuntamento tra-
dizionale, e il pi genuino della nostra attivit, si consuma
senza dover combattere fra vento e pioggia, ma solo con
un freschetto, ben debellato dal bel fal della polenta e con
qualche bicchierotto di vino. Significativa la presenza di al-
cuni turisti arrivati da Pistoia e da Firenze incuriositi dal bat-
tesimo del maiale a baccal e dai rivolti, personaggi entrati
subito come vecchi paesani in piena festa. Per il mese di
Maggio i consueti appuntamenti per camminatori ed amanti
della mountain bike. Se per la passeggiata dei citti il tempo
non stato dalla nostra e ne ha impedito lo svolgimento,
per lultradecennale Trekking riservato a un pubblico pi
adulto, invece, abbiamo sfidato Eolo, che ben si impe-
gnato nellazione di disturbo, non riuscendo a impedire la
suggestiva passeggiata. La prima sosta allAzienda I due
mondi con la visita allallevamento di Alpaca, dove Cristian
e Rani hanno preparato una buona e dolce prima colazione,
gustata dopo aver ascoltato con molto interesse quello che
Cristian si prodigato ad esporci, su i nostri simpatici amici,
e aver gentilmente risposto a tutte le curiosit dei partecipanti
con un entusiasmo tale da coinvolgere emotivamente tutti i
presenti. Lasciati i curiosi animali e compagni, via in cammi-
no verso lAzienda Biodinamica Campi Nuovi Una piccola
azienda, dove la terra padrona, dove la natura regala i suoi
frutti e la passione delluomo li trasforma in prodotti unici,
espressione fedele del territorio di Nadia Riguccini, dove
il fido Daniele aveva imbandito una seconda colazione con
salumi, formaggi e uno squisito miele di propria produzione,
il tutto bagnato dai vini aziendali firmati DOC Montecucco e
un curioso, per la zona, IGT dAnsonica decisamente interes-
sante. Del resto in linea daria e ben
visibile, siamo a una venticinquina di
km dallArgentario e poco pi dalle
isole dellarcipelago Toscano, dove
il vitigno trova la sua migliore e sto-
rica espressione in terra di Toscana.
Il tutto stato preceduto dalla visita
guidata alla Cantina ad ascoltare
Daniele, che con il suo entusiasmo
ci ha raccontato tutte le operazioni
che dalla vigna portano alla bottiglia,
in maniera veramente trascinante
e interessante. Gli amici della Lega
Trekking e del gruppo Scarpediem di
Torrenieri, sono rimasti decisamente
colpiti da Cristian e Daniele che han-
no raccontato il loro lavoro con una
enfasi tale riscontrabile solo in chi ha affetto e professionalit
del proprio operato. Due buoni biglietti da visita per presenta-
re il nostro territorio. La passeggiata, visto anche le non pro-
prie ottime condizioni atmosferiche, si conclusa al tavolino
presso Il Circolino a Castiglioncello, gentilmente concesso,
davanti a pietanze realizzate dai nostri sapienti cuochi, con
prodotti del territorio. Si sono poi seguite luscita della no-
stra rivista, la presentazione dei libri di Valeria Viva e di Gina
Ceroni presso la saletta expo, le due giornate con gli arche-
ologi .. in piazza e ..in campo, risultate molto interessanti
e particolarmente gradite, visto la buona partecipazione di
pubblico. Linizio del laboratorio artistico di Cartaphesta
la programmazione degli eventi estivi e lorganizzazione del
consueto progetto promozionale Fra borghi pievi e castelli,
oltre che dellufficio turistico, hanno messo a dura prova lor-
ganizzazione. Da sottolineare che stiamo affrontando la crisi
Casserina, che dopo le dimissioni in blocco del proprio con-
siglio e la mancata ricostituzione dello stesso, anche dopo
nuove elezioni, pongono la nostra associazione in seria dif-
ficolt per ricostituire la Contrada di largo Fontenasso. Con
la speranza che si riesca a realizzare ulteriori incontri, al fine
di riportare lorgoglio Casserino a riprendere le redini della
situazione, invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la nostra
Festa e le sorti della Contrada a farsi vivi per offrire quanto
possibile il loro aiuto, al fine di far rientrare questo allarme
bianco-azzurro.
Il presidente Massimo Fabiani
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CONTIGNANO
Al centro della pi
autentica Valdorcia
C
ontignano, piccolo borgo medioevale che conta
poco pi di 300 anime, situato al centro della pi
autentica Valdorcia, oggi Patrimonio dellUmani-
t - UNESCO. Si trova a circa 13 km dal proprio capoluo-
go comunale: Radicofani, 15 km da Chianciano Terme, 15
da Pienza e circa 20 da S. Quirico dOrcia. A 25 km c lin-
gresso dellautostrada A1, ed a circa 30, a Chiusi limpor-
tante stazione ferroviaria a met strada tra Roma e Firenze.
Ha una rilevante importanza storica essendo uno dei luo-
ghi dove si percepisce meglio come la via Francigena co-
prisse lintero territorio della Val dOrcia, attraversata da trac-
ciati principali e secondari, pi o meno utilizzati. Il castello
di Contignano si trova al centro di questi fasci di strade.

Le sue origini sono antichissime e sicuramente antecedenti
alla costruzione dellAbbadia San Salvatore sul Monte Amiata
(979).Alcuni studiosi ritengono che una villa romana, risalente
al II-III secolo, sia stata il primo insediamento. Questa villa
era posta un po pi in basso rispetto a dove sarebbe sorto
il castello di cui ancora oggi esistono il cassero, le porte e la
cinta muraria. Tra i primi atti documentati nella storia di Con-
tignano ce la vendita da parte del Conte Ildebrando degli
Aldobrandeschi dei terreni di Contignano a Foscolo di Pietro,
un signore appartenente alla piccola nobilt locale, in data 29
settembre 1028. Successivamente il figlio di Foscolo e sua
moglie Maiza donarono allabbazia di San Salvatore le loro
propriet tra cui quella di Contignano che rimase al monaste-
ro per quasi tre secoli. Ma agli inizi del Trecento la propriet
risulta controversa in quanto i Signori di Farnese, sembra nel
1301, sono diventati gli effettivi proprietari di Contignano. Nel
1339 si parla per la prima volta del Castello di Contignano in
un documento in cui Pietro del fu Ranuccio di Farnese confe-
risce lincarico a due ambasciatori di sottoporre il castello, la
sua corte e distretto al Comune di Siena. I Farnese rimasero
signori di Contignano fino al 6 agosto 1390 quando lo vendet-
tero a Cione di Sandro Salimbeni, ricchissimo e potente cit-
tadino senese. Il figlio Cocco in aperta ostilit con il Comune
di Siena fu costretto a sottomettere ai Senesi i suoi numerosi
castelli e terre, tra cui Contignano, firmando la pace nel 1404.
Cocco riprese a combattere contro i Senesi ma nel 1409 la
popolazione di Contignano si ribell ai Salimbeni e il 7 dicem-
bre dello stesso anno invi a Siena tre ambasciatori per offri-
re la loro sottomissione e giurare fedelt. Da quel momento
Contignano diviene libero Comune del territorio della Repub-
blica senese finch il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena
in data 1 gennaio 1778 lo sopprimer insieme a molti altri
comunelli dello Stato fiorentino. La propriet terriera appar-
tenuta a Cocco fu venduta nel 1501 ad Antonio Giordano da
Venafro, personaggio di risalto nella Siena del Cinquecento,
e successivamente alla famiglia senese Bianchi Bandinelli.
E
ccomi a suggerire una girata nel paese di Contignano nella dirimpettaia provincia senese. Conosco la zona e il paese da
anni e diciamocela tutta sono anche stato un paio di volte alla loro festa dei tortelli o ravioli come si dice a casa sua. E allora
ho pensato di presentavi anche a voi questa suggestivo territorio di una Valdorcia da noi poco conosciuta. E chi, come al soli-
to, meglio della Pro Loco con la sua Presidente Franca e il Segretario Giuseppe, pu farci da guida. Per raggiungere il paese vi pro-
pongo un itinerario da farsi con la dovuta calma, visto gli splenditi panorami che vi aspettano. Partendo da Cinigiano si attraversa
lOrcia e si rallenta dopo il ponte, prima del passaggio a livello, cercando di non governare il gi ricco Comune di Montalcino non
rispettando il limite di 50 Km orari, imposto dal controllo elettronico. Diritti verso il paese delle bacoche, al Bacco del Chia si scende
verso Torrenieri, ma in fondo alla discesa barra a sinistra verso San Quirico. Superato il paese del Barbarossa, al primo bivio a sinistra
girare per Chianciano (SP53) ancora a diritto passando fra castelli, fattorie, agriturismi e sotto la secolare e enorme, dico enorme,
querce che non potete non notare. Ancora a seguire la strada principale, sempre diritti. Giunti nelle vicinanze di unazienda che fa
un cacino doro e ne segnala la vendita, continuare a diritto (SP96) ignorando il bivio che porta allautostrada e ancora un paio di
chilometri e ci siamo. Avrete percorso 60 chilometri precisi. E poise non vi fidate compratevi un pi servizievole navigatore !!! mf
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La chiesa di Santa Maria Assunta a Contignano
La chiesa attestata gi nel 1293, ma ha perduto le antiche
forme romaniche. Linterno, coperto a capriate, presenta una
decorazione a stucco di gusto barocco. Nella controfacciata,
due tele dei primi del Seicento, un Miracolo di SantEustachio
e lIncoronazione della Vergine e Santi. Allaltare destro, una
tavola di scuola senese degli inizi del XVI secolo, con lInco-
ronazione della Vergine. Un recente restauro ha permesso
di recuperare al di sotto di essa ladiacente Incoronazione
della Vergine assegnata ad un pittore umbro-marchigiano
della seconda met del Trecento. Nellaltare opposto una
Crocifissione seicentesca. Nella parete di fondo, due ovali
settecenteschi con San Francesco di Paola e il Beato Ber-
nardo Tolomei.
Informazioni turistiche:
Leconomia locale prettamente agricola: esiste un Casei-
ficio Cooperativo, costituito fin dai primi anni 60 in seguito
alla forte immigrazione di agricoltori sardi, rinomato per la
qualit dei propri prodotti. Inoltre operano sul territorio anche
piccole imprese edilizie a conduzione familiare. Da qualche
anno si sta sviluppando il settore turistico: esistono alcune
aziende agrituristiche, case-vacanza, 2 piccoli alberghi con
bar e ristorante. Contignano ha anche una piscina pubblica
con annesso servizio bar. Ha una propria Proloco che 40 anni
fa diede inizio alla famosa Sagra del Raviolo (settimana a
cavallo di Ferragosto), nata proprio per valorizzare lottima
ricotta prodotta dal Caseificio locale, Sagra ormai conosciuta
ed affermata in tutto il territorio Senese.
In questi ultimi anni sono state organizzate altre manifesta-
zioni, quali il Presepe Vivente (30 Dic-5 gennaio, apparso
anche in servizi televisivi del TG1), Larrivo della Befana, La
Passeggiata di Primavera (Maggio) e la Rievocazione Storica
della Cacciata dei Salimbeni del 1409 (5/6 Luglio) che pre-
vede una sfilata storica e si conclude con una raffinata cena
Medievale.
PANIFICIO BATANI
di Gianluca Batani & C. snc
Loc. La Concia -monticello amiata
tel. 0564 992730 -Fax 0564 992750