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B U D D I S M O P E R L A PA C E , L A C U LT U R A E L E D U C A Z I O N E

Il messaggio di Kaneko Ikeda


2016: le attivit della Divisione giovani

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edizione digitale
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copertina
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DU: DuemilaUno
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RSND: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, ed. Istituto Buddista
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SDL: Il Sutra del Loto, ed. Esperia (fra parentesi quadre la pagina della
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Saggezza: La saggezza del Sutra del Loto, ed. Esperia (fra parentesi
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RU: La rivoluzione umana, D. Ikeda, ed. Esperia
NRU: La nuova rivoluzione umana, D. Ikeda, ed. Esperia
DB: Dizionario di Buddismo, ed. Esperia (fra parentesi quadre la pagina
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Protagonisti: Protagonisti della nuova era, ed. Istituto Buddista Italiano
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Rivista in formato PDF riservata a Gloria Salvestrini Biagioni. Vietata la riproduzione o diffusione sotto qualunque forma o attraverso qualsiasi strumento.

In questo numero
A un livello profondo siamo tutti legati e siamo in relazione non solo con chi ci fisicamente vicino, ma con ogni essere vivente, con il quale condividiamo il grande universo. Linterdipendenza
largomento suggerito per le riunioni di discussione: quando si percepisce lorigine dipendente (il
principio di engi in giapponese), e diventa chiaro che siamo parte di un tutto dinamico, si comprende quanto sia impossibile costruire la nostra felicit sullinfelicit degli altri e che ogni nostra azione
influisce sul mondo intorno a noi. Come scrisse il Daishonin: Se si accende un fuoco per gli altri, si
illuminer anche la propria strada.
Questo numero inoltre ospita un omaggio a tutte le donne e le giovani donne: nelle pagine centrali
trovate il messaggio che Kaneko Ikeda ha dedicato loro seguito da una ricca sezione di domande
rivolte alla responsabile della SGI Yumiko Kasanuki.

Sommario 01.03.2016

576

Editoriale - Dialoghi gioiosi che illuminano il cuore

Saggio - Insieme, intoniamo canti di gioia

Suggerimenti per le riunioni di discussione


Interdipendenza: tutto collegato

di Daisaku Ikeda
di Daisaku Ikeda

12

La mia storia - Le religioni si incontrano in famiglia

I-IV

Messaggio per il 2016 - Un arcobaleno di amicizia e di pace

13

Il sangha, la comunit buddista / 8


La ricostruzione della Soka Gakkai di Roberto Minganti

14

In primo piano
Domande e risposte con Yumiko Kasanuki

18

Spazio Divisioni - Giovani


Ogni giorno unazione felice di Mauro Ciullo18
Le potenzialit che nascono dallamicizia testimonanza di Michele Giuseppone20

21

Il Gosho nella vita


Senza mai indietreggiare di Cristina Ropa

22

La mia storia - Reinventarsi la vita

24

Notizie - I temi della proposta di pace 2016

di Sara Hrouchi

di Kaneko Ikeda

di Anny Lazzari

Rivista in formato PDF riservata a Gloria Salvestrini Biagioni. Vietata la riproduzione o diffusione sotto qualunque forma o attraverso qualsiasi strumento.

editoriale
di Daisaku Ikeda

tratto da Daibyakurenge, febbraio 2016

Dialoghi gioiosi che illuminano il cuore

Dal dialogo nasce la gioia di vivere.


La futurologa americana Hazel Henderson ammirava sua madre, da lei considerata
una maestra di pace, in particolare per il modo in cui si impegnava nel dialogo.
Racconta che la madre aveva sempre una parola per ogni persona che incontrava, e
che era amata da tutti perch trasmetteva il sincero rispetto che provava per laltro.
Per questo desiderava diventare come lei.
Non c nulla di pi caloroso delle parole di chi si rivolge con premura e compassione a unaltra persona. Questi incoraggiamenti stimolano e fanno manifestare tutto
ci che di buono e positivo esiste nel cuore dellaltro.
La vita si affina e migliora a contatto con unaltra vita, e questo avviene attraverso
il dialogo.
Noi membri della famiglia Soka continuiamo incessantemente, giorno dopo giorno e mese dopo mese (Le persecuzioni che colpiscono il santo, RSND, 1, 885),
a impegnarci nella propagazione compassionevole della Legge mistica basandoci
sulla fede, per realizzare lideale di Nichiren Daishonin di adottare linsegnamento
corretto per la pace nel paese. Proprio perch ci siamo sempre sfidati a parlare del
Buddismo di Nichiren ad altre persone senza risparmiarci e senza demoralizzarci
di fronte agli ostacoli, sempre pi numerose storie di rivoluzione umana risuonano
gioiose e commoventi in tutto il mondo.
Il Daishonin paragon il potere della Legge mistica di rendere tutti gli esseri viventi
dei dieci mondi capaci di conseguire la Buddit nella forma presente alla capacit
di produrre il fuoco da una pietra raccolta dal fondo di un fiume, o di una lanterna che rischiara un luogo rimasto buio per cento, mille o diecimila anni (Lunica
frase essenziale, RSND, 1, 821).
Questa metafora di una chiarezza impressionante. I nostri dialoghi sul Buddismo
del Daishonin prendono le mosse dalla decisione di credere nel potenziale intrinseco dellaltro, ovvero nella sua Buddit e, affermando la filosofia del rispetto per la
dignit della vita, si sviluppano consentendo a questa meravigliosa condizione vitale di emergere, proprio come si produce il fuoco da una pietra raccolta dal fondo
di un fiume o si illumina una grotta rimasta avvolta dalle tenebre per un periodo di
tempo incalcolabile.
Non dobbiamo preoccuparci di cosa o di come lo diremo, perch la convinzione
che arde nel nostro cuore si trasmetter naturalmente alle persone che incontreremo. Baster accendere nel cuore dellaltro, con tutta la sincerit e la spontaneit di
cui ognuno di noi eternamente dotato (RSND, 2, 923), la luce di speranza della
creazione di valore.
Ci saranno momenti in cui verrete respinti e sarete oggetto di scherno e derisione
anche se vi state impegnando in buona fede con tutte le forze per farvi capire. Ma ci
fa parte della pratica buddista di cui ci ha dato esempio il Bodhisattva Mai Sprezzante.

Non piegandosi mai, neanche di fronte alle peggiori vessazioni, il Bodhisattva Mai
Sprezzante, mostrando il suo profondo rispetto verso tutte le persone che incontrava e coinvolgendole in dialoghi volti a risvegliare la loro Buddit, ottenne benefici
incommensurabili. Sforzandosi nel dialogo con lo stesso spirito, i compagni di fede
della SGI in tutto il mondo hanno potuto espandere il loro stato vitale, trasformare
il loro karma e traboccare di innumerevoli benefici e immensa buona fortuna.
Una coppia di membri della prefettura di Saitama che si distinta per le attivit del
nostro movimento, che ha superato grandi difficolt economiche e gravi malattie,
oggi racconta sorridendo: Con il cuore colmo di gratitudine, ogni mattina e sera
preghiamo per la felicit dei nostri vicini, conoscenti e amici, nominandoli uno a
uno nel cuore. Parlando agli altri del Buddismo del Daishonin possiamo trasformare
noi stessi, ogni persona pu cambiare. Ecco perch continuiamo a piantare i semi
della Legge mistica.
Attualmente nel mondo divampano barbare violenze e si propagano odio e falsit.
Proprio per questo, noi della SGI dobbiamo far giungere ancora pi lontano, forte
ed energico il nostro messaggio umanistico e, rispettando gli altri e riponendo fiducia in loro, espandere ulteriormente la nostra rete di solidariet.
Il mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda, ha affermato:
Quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo per la nostra e laltrui felicit, la Legge
mistica penetra nel profondo della nostra vita e affiora in noi naturalmente il desiderio di condividerla con altre persone per far s che diventino felici. Grazie a
questa pratica possiamo superare qualsiasi difficolt della nostra vita e trovare una
soluzione efficace ai problemi che affliggono la societ.
Noi recitiamo Daimoku per adempiere il voto di kosen-rufu. Recitando Nammyoho-renge-kyo facciamo apparire la nostra Buddit, e quando incontriamo altre
persone e parliamo con loro le aiutiamo a formare un legame con il Buddismo del
Daishonin. Anche se dovessimo non essere pi attivi fisicamente per via di una
malattia o dellet avanzata, possiamo comunque raggiungere il cuore degli altri
attraverso il Daimoku.
Vinciamo dunque su ogni ostacolo e continuiamo ad arricchire con allegra e fresca
energia la nostra raccolta di dialoghi gioiosi che briller per sempre come il solo
ricordo della tua vita presente in questo mondo umano (RSND, 1, 58).

Dischiudi vittoriosamente
un immenso stato vitale
e in questa tua vita
recita Daimoku, passa allazione
e racconta la gioia della fede.
(traduzione di Marcella Morganti)

saggio
Insieme,
intoniamo
canti
di gioia

Seikyo Press

di Daisaku Ikeda

Che questa vita risuoni


del tuo supremo canto di
gioia: con queste parole del
poeta indiano Rabindranath
Tagore, il presidente Ikeda
incoraggia tutti a creare
unesistenza risonante di
armonia e felicit
Marzo 2008: Daisaku e Kaneko Ikeda incontrano il dottor Lokesh Chandra, direttore dellAccademia
Internazionale di Cultura Indiana, presso lUniversit Soka, a Tokyo. Nella pagina accanto: novembre
2015, il presidente della Soka Gakkai Minoru Harada partecipa alla terza riunione generale della
Soka Gakkai indiana (BSG) e al Festival culturale indo-giapponese dei giovani

Il grande poeta indiano Rabindranath Tagore (1861-1941) scrisse: mio


desiderio che questa vita risuoni del tuo supremo canto di gioia. anche
mio desiderio, per cui prego incessantemente, che un gioioso canto di
felicit e vittoria risuoni nella vita di ognuno di voi, miei cari compagni
di fede di tutto il mondo.
Questanno abbiamo celebrato lottantacinquesimo anniversario della
fondazione della Soka Gakkai. In tutto il mondo i membri si sono riuniti
per condividere le loro toccanti esperienze di trasformazione del veleno
in medicina, e in ogni riunione di discussione echeggia il suono incoraggiante del trionfo Soka.
Niente mi rende pi felice che venire a sapere delle vostre vittorie. E
sono certo che il primo e il secondo presidente della Soka Gakkai, Tsunesaburo Makiguchi e Josei Toda, ne sarebbero altrettanto entusiasti.
Il compositore tedesco Ludwig van Beethoven (1770-1827), che scrisse
la Nona sinfonia famosa per la sezione corale intitolata Inno alla gioia,
dopo aver superato grandi avversit nella sua vita dichiar: Oh, quale
gloria poter rivivere la propria vita mille volte!.
Per la vostra nobile missione e il profondo senso di responsabilit sarete
spesso molto impegnati. Potrete trovarvi ad affrontare numerose sfide
e difficolt. Ma proprio questo duro lavoro e tutti gli sforzi rendono la
vostra vita colma di un infinito senso di realizzazione. Le vostre vite risplendono di una luce senza pari.
Il 2015 si sta concludendo, innalziamo un sonoro urr per le nostre
vittorie personali e per quelle realizzate insieme durante questanno!

LInno alla gioia di Beethoven ora


un canto che unisce la famiglia Soka
in tutto il mondo.
Il 5 dicembre i membri di undici
paesi europei hanno visitato il Centro culturale di Tokyo, nel quartiere
di Ota, sulle rive del fiume Tama.
Sono stati accolti con un caloroso
benvenuto e i membri europei hanno risposto intonando lInno alla
gioia in tedesco. Il coro della Divisione donne locale, a sua volta, ha
cantato La spiaggia di Morigasaki.
Con questo scambio di canti animati
da uno spirito sincero, quel giorno a
Ota si sono creati bellissimi legami
di amicizia e di cultura.
Nello stesso Centro culturale, venticinque anni fa, nel 1990, durante la
riunione dei responsabili di Centro
di dicembre, il coro dei membri di
Ota inton lInno alla gioia in tedesco e in giapponese. Quello stesso
giorno il clero, invidioso del nostro
sviluppo, invi una lettera alla sede
della Soka Gakkai in cui esprimeva il
proprio disappunto perch i membri
avevano cantato in una riunione del
mese precedente lInno alla gioia
che costituiva, a loro avviso, una
lode degli insegnamenti non buddisti. Era un esempio palese del modo
di pensare anacronistico del clero. Ma noi non ci facemmo turbare
dalle loro critiche e, con la vigorosa
esecuzione dellInno alla gioia in
quella riunione di Centro di dicembre, a Ota, inaugurammo con slancio
lAnno della pace e dello sviluppo.
Quellanno viaggiai per tutto il Giappone, facendo avanti e indietro da
Tokyo e visitando le prefetture di
Okinawa, Miyazaki, Osaka, Hyogo, Hiroshima, Aichi, Kanagawa,
Niigata, Nagano, Gunma, Saitama,
Hokkaido, Tottoi, Shimane, Shizuoka e Chiba. Mi recai anche allestero,

in Asia, in Europa e negli Stati Uniti.


Mentre mi trovavo in Europa, ebbi
occasione di incontrare alcuni membri dellAfrica.
In ogni comunit, in ogni paese che
visitavo, cerano membri che condividendo il mio spirito si alzarono
con coraggio ed energia. Le loro
voci gioiose si levarono nel canto e
il loro voto appassionato di creare
unepoca in cui le persone comuni
fossero protagoniste si diffuse rapidamente nel resto del mondo.
Allinizio di questo mese, il 9 dicembre, ho fatto visita dopo tanto tempo al Centro culturale di Ota, un
luogo per me cos pieno di ricordi.
Nella sala dedicata al maestro ho recitato Gongyo e Daimoku, pregando
intensamente per la salute, la felicit
e la vittoria di tutti i nostri membri.
Ho fatto voto che da Ota, la mia citt natale e il luogo in cui incontrai
per la prima volta il mio maestro Josei Toda, sarebbe partita ancora una
volta la marcia trionfale della gente
comune, per la pace e la felicit di
tutta lumanit.
Il mese prossimo (gennaio 2016)
segner il cinquantacinquesimo anniversario della mia prima visita in

vari paesi dellAsia, un viaggio che


intrapresi mantenendo nel cuore il
sogno tanto caro al mio maestro di
realizzare kosen-rufu in Asia.
Ricordo ancora che alla riunione
generale di Fukuoka, prima della
mia partenza, i membri del Kyushu
eseguirono uninterpretazione entusiasmante del Canto di kosen-rufu
in Asia.
In quel viaggio visitai per la prima
volta lIndia, dove ancora non cerano membri. Diciotto anni dopo,
durante la mia terza visita in quel
paese, nel 1979, cerano ancora relativamente pochi membri ma, rivolgendomi a una quarantina di loro,
a Nuova Delhi, affermai: Leterno
flusso del Gange inizia da una singola goccia dacqua. Dissi che quelle
prime gocce erano proprio loro, che
cera in loro un potenziale infinito.
Sono passati trentasei anni da allora.
Mirando a una tappa cos importante
[il quinto anniversario dellinizio del
movimento di kosen-rufu nel loro
paese, n.d.r.] i membri dellIndia, la
Terra della Luna, si sono sforzati intensamente per diffondere la luce
del Buddismo del sole e hanno realizzato una crescita che li ha portati
a diventare 111.111 Bodhisattva della
Terra. Hanno dato veramente una

Ankit Chowhan 2015

Saggio di Daisaku Ikeda - Insieme, intoniamo canti di gioia

meravigliosa prova della trasmissione del Buddismo verso occidente.


I membri di una delegazione di giovani della SGI che sono stati invitati
in India lo scorso novembre dal Consiglio indiano per le relazioni culturali mi hanno inviato resoconti pieni
di gioia dicendo che ovunque andassero ricevevano unaccoglienza calorosa e sentivano limpegno dinamico
dei membri indiani nellespandere il
movimento di kosen-rufu.
Perch lIndia cresciuta cos tanto? Quando i giovani hanno posto
questa domanda, i responsabili locali hanno risposto con fierezza
che ognuno di loro ha considerato
kosen-rufu come la sua personale
missione e si dato da fare per realizzarla, senza mai pensare che toccasse a qualcun altro.
Il Mahatma Gandhi afferm: I pi
grandi [individui] del mondo si sono
sempre alzati da soli. Desidero dichiarare che i nostri membri che
si impegnano per kosen-rufu con
questo spirito di alzarsi da soli sono
gli individui pi grandi e degni di rispetto al mondo.
Il quindicesimo capitolo del Sutra
del Loto, Emergere dalla terra, descrive lapparizione dei Bodhisattva
della Terra numerosi quanto le
sabbie di sessantamila Gange (SDL,
295), cio un numero infinito. Dice
anche che ognuno di questi bodhisattva ha un seguito uguale alle
sabbie di sessantamila Gange (Ibidem). Seguito qui significa compagni di viaggio nella vita, persone
che condividono un legame dal passato con gli insegnamenti del Budda. Ogni Bodhisattva della Terra ha
una capacit infinita di trasmettere
il Buddismo a innumerevoli individui, di incoraggiarli e di ispirarli a
decidere di alzarsi e adoperarsi per
kosen-rufu.
Una singola goccia dacqua pu portare allo sviluppo di un fiume possente come il Gange. Ogni individuo
ha un potenziale illimitato e la sua
vita ha un valore incomparabile.
I nostri membri indiani sono profondamente convinti di questo. Perci

in India si diffuso un incoraggiamento pieno di speranza, da una


persona allaltra, e sono emersi cos
tanti Bodhisattva della Terra capaci
e consapevoli della propria missione.
Questa la via diretta e immutabile per realizzare kosen-rufu. Come
scrive Nichiren Daishonin: Dapprima solo Nichiren recit Nammyoho-renge-kyo, ma poi due, tre,
cento lo seguirono, recitando e insegnando agli altri. La propagazione si svilupper cos anche in futuro. Non vuol dire ci emergere dalla terra? (Il vero aspetto di tutti i
fenomeni, RSND, 1, 341).
In una conferenza rivolta alla delegazione di giovani della SGI e ad
altri membri, il direttore dellAccademia internazione di cultura indiana, Lokesh Chandra, ha affermato che la SGI incarna lo spirito del
Sutra del Loto, che insegna la dignit di ogni individuo. Dichiarando
che dobbiamo fare di questo ideale
umanistico la filosofia centrale della nostra epoca, ha espresso le sue
pi alte aspettative nei confronti
dei giovani della SGI.
La nostra epoca anela a una religione per la felicit degli esseri umani.
Tutti voi che avete la fortuna di abbracciare la Legge mistica da giovani siete i protagonisti della nuova
era di kosen-rufu mondiale.
Nella seconda met dei ventotto capitoli [insegnamento originale] del
Sutra del Loto, appaiono vari bodhisattva, uno dopo laltro, e fanno
voto di proteggere i praticanti del
Sutra del Loto [nellepoca successiva
alla morte del Budda].
Tutti voi che sostenete le attivit di kosen-rufu dietro le quinte,
compresi i membri dei gruppi della Divisione giovani, come i Gruppi Soka, gajokai e byakuren, state svolgendo le funzioni di questi
bodhisattva.
Il Sutra del Loto parla anche del
Bodhisattva Suono Meraviglioso che
pu salvare e proteggere i diversi
esseri viventi del mondo di saha

(SDL, 403). Questa funzione incarnata dai membri delle bande musicali e del gruppo pifferi e tamburi.
Senza dubbio il Daishonin sta lodando la nostra nobile unione di bodhisattva che si impegnano per adempiere al voto formulato durante lassemblea del Sutra del Loto.
LAnno dellespansione nella nuova
era di kosen-rufu nel mondo (2016)
alle porte.
Nel luogo in cui viviamo, incoraggiandoci lun laltro, realizziamo una
grande espansione, offrendo alle
persone occasioni di creare relazioni con il Buddismo e allargando la
rete delle nostre amicizie, dei giovani e delle persone di valore.
Quali sono i punti fondamentali per
realizzare tutto ci?
Primo: espandere la preghiera.
Secondo: espandere la propria condizione vitale.
Terzo: espandere il coraggio.
La preghiera, la condizione vitale e
il coraggio: espandendo questi tre
aspetti avanziamo con gioia e con
tutta la forza in una nuova era della
nostra vita, della nostra comunit e
del mondo intero!
Nichiren Daishonin scrive ai suoi
discepoli: Ognuno di voi deve raccogliere il coraggio di un leone
(RSND, 1, 885).
Con il cuore del re leone affrontiamo senza alcun timore qualsiasi
inverno di sofferenze e avversit,
espandiamo una brezza primaverile
di felicit e facciamo emergere una
meravigliosa primavera di pace per
il nostro pianeta e per tutta lumanit.
State bene e accogliete il nuovo
anno in armonia, con gioia e allegria
senza limiti!
Anche nel nuovo anno
offriamo agli esseri umani
linno alla vita di immensa gioia
e condividiamolo con tutti.
25 dicembre 2015
(traduzione di Marialuisa Cellerino)

interdipendenza:
tutto collegato

Co

n s i g li

SUGGERIMENTI PER
Le RIUNIONi
DI DISCUSSIONE

Estratti

gosho

pag. 10-11

pag. 9

APPROFONDIMENTO
pag. 10

La riunione di discussione stata sempre il fulcro principale del nostro movimento per la pace.
In queste pagine offriamo alcuni spunti per lo zadankai da utilizzare in modo creativo per stimolare il
desiderio di sperimentare la pratica buddista e lo scambio di esperienze tra i partecipanti alla riunione

Cosa si legge nel Gosho:


Se si accende un fuoco per gli altri, si
illuminer anche la propria strada

da Sulle tre virt del cibo


(RSND, 2, 996)
per approfondire:
D. Ikeda, Proposta di pace 2014, BS, 164, 17

Se vi preoccupate anche solo un po


della vostra sicurezza personale,
dovreste prima di tutto pregare per
lordine e la tranquillit in tutti e
quattro i quadranti del paese

da Adottare l'insegnamento corretto per la pace del paese


(RSND, 1, 25)

per approfondire:
D. Ikeda, Proposta di pace 2012, BS, 152, 15

Daisaku Ikeda commenta:


Le azioni intraprese per illuminare la dignit degli
altri inevitabilmente generano la luce che rivela i
nostri aspetti pi nobili. Per quanto sia difficile la
nostra situazione o profonda la nostra angoscia,
conserviamo sempre la capacit di accendere la
fiamma dellincoraggiamento: questa luce disperde non solo loscurit della sofferenza altrui, ma
anche quella che avvolge il nostro cuore. Questo
un messaggio essenziale del Buddismo.
Nichiren Daishonin esprime il concetto che, cos
come non possiamo sperimentare felicit e sicurezza in isolamento godendone anche se gli
altri soffrono della loro mancanza allo stesso
modo non possiamo vivere al riparo dallinfelicit e dalle minacce che affliggono gli altri. In un
mondo sempre pi interdipendente, ci che ora
sembra avere un impatto, per quanto violento,
soltanto locale, in realt costituisce una potenziale minaccia su scala globale, come dimostra il
problema del cambiamento climatico. E anche i
rischi che al momento sembrano di lieve entit,
se non vengono affrontati diventeranno problemi
estremamente difficili da gestire per le generazioni future.

L'origine dipendente
Engi esprime il concetto di origine dipendente: niente indipendente da tutto il
resto. Ogni fenomeno esiste solo in relazione ad altri esseri o fenomeni

Il Buddismo, attraverso il concetto di origine dipendente,


insegna che tutta la vita in
costante relazione reciproca:
niente esiste isolato e indipendente dalle altre forme di vita.
Engi il termine giapponese
che indica questa condizione:
letteralmente significa apparire in relazione. In altre
parole, nessun essere o fenomeno esiste di per s, ma solo
in relazione ad altri esseri o
fenomeni: ogni cosa nel mondo viene alla luce in risposta
a determinate cause e condizioni. Non esiste nulla che sia
assolutamente
indipendente
da tutto il resto o che compaia
per sua volont.
Shakyamuni, per spiegare lorigine dipendente, us lesempio di due fascine di giunchi
che si sostengono a vicenda:
le due fascine stanno in piedi
finch sono appoggiate luna
allaltra. In tal modo, poich
esiste luna esiste laltra, e poich laltra esiste, esiste luna.
Se viene tolta una delle due,
anche laltra cadr. Analogamente, senza questa vita,
quella vita non pu esistere,
e senza quella vita, neanche
questa vita pu esistere.
Andando pi nello specifico, il
Buddismo insegna che le nostre esistenze sono in un costante e dinamico sviluppo ba-

sato su una sinergia tra cause


interne alla nostra stessa vita
(la personalit, le esperienze,
la visione del mondo e cos
via) e le situazioni esterne a
noi. Inoltre, ogni singola vita
contribuisce a creare lambiente che sostiene tutte le altre. Dunque, in virt di questa
natura relazionale, ogni fenomeno forma insieme a tutti gli
altri quellunica entit vivente
che chiamiamo universo.
Nel momento in cui diventiamo
consapevoli degli indissolubili
legami che ci connettono a tutte le altre esistenze, comprendiamo anche che la nostra vita
ha significato solo in relazione
a esse. E che solo allinterno di
tale relazione si sviluppa, si forma e si esalta la nostra identit. Comprendiamo allora che
impossibile costruire la nostra
felicit sullinfelicit degli altri
e che ogni nostra azione influisce sul mondo intorno a noi.
Come scrisse il Daishonin: Se
si accende un fuoco per gli altri,
si illuminer anche la propria
strada (RSND, 2, 996).
Esiste un intimo mutuo legame
nella rete della natura, nella
relazione tra lumanit e il suo
ambiente, come anche tra lindividuo e la societ, tra genitori e figli, tra marito e moglie,
tra fratelli, e in definitiva tra
tutti gli esseri viventi.

Se riusciamo prima di tutto a


percepire e quindi a comprendere il concetto che questo
esiste a causa di quello o, in
altri termini, che grazie a
quella persona io posso svilupparmi, allora riusciremo
a evitare di sperimentare inutili conflitti nei rapporti umani. Ogni singola esistenza
in relazione con tutte le altre:
chi riesce a comprendere questo principio pu trasformare
ogni cosa, positiva o negativa,
in uno stimolo per una ulteriore crescita personale.
Il Buddismo insegna che ognuno sceglie la famiglia e le
circostanze in cui nasce per
imparare a crescere e portare avanti il proprio ruolo unico e la propria missione nella
vita. A un livello ancora pi
profondo, noi siamo legati e
in relazione non solo a coloro
che ci sono fisicamente vicini,
ma a ogni essere vivente, con
il quale condividiamo questa
meravigliosa oasi colorata nel
grande universo. Quando si
comincia a sentire nel profondo della nostra vita la realt
dellorigine dipendente, e a
capire che siamo parte di un
tutto dinamico, svanisce limpulso a intraprendere conflitti
e guerre e anche quel senso
di solitudine e isolamento che
causa tanta sofferenza.

Per approfondire:
http://www.sgi-italia.org/approfondimenti/OrigineDipendente.php

La rete di Indra
D. Ikeda, BS, 147, 47

10

Dal punto di vista del principio buddista dellorigine dipendente, ogni persona con la quale
veniamo in contatto legata al resto dellumanit. Per spiegare linterconnessione della vita,
le scritture buddiste ci offrono la bella metafora della rete di Indra, nella quale viene descritto il palazzo celeste del dio Indra (Shakra
Devanam Indra) adorno di una magnifica rete
di gemme preziose. A ogni nodo della rete

attaccato un gioiello splendente che riflette tutti gli altri, e quando un gioiello si muove al
vento, gli altri brillano di una miriade di colori
diversi. Allo stesso modo, ognuno di noi un
nodo di uninfinita rete di relazioni reciproche.
E quando un nodo si muove, tutto comincia a
muoversi creando un effetto a catena molto vasto. proprio vero che tutto comincia da un
singolo individuo.

Noi e la societ
BS, 172, 17

Noi e l'ambiente
D. Ikeda, NR, 505, 5

Noi e l'universo
BS, 166, 33-34

Gongyo, cio la recitazione di alcune parti del Sutra del


Loto e di Nam-myoho-renge-kyo, una cerimonia in cui
la nostra vita entra in comunione con lintero universo.
una pratica nella quale, attraverso la fede nel Gohonzon, possiamo attingere alla forza vitale delluniverso
nel microcosmo della nostra esistenza. Noi esistiamo,
abbiamo la vita, e come noi anche luniverso unentit
vivente, immensa. La vita luniverso e luniverso la
vita. Ognuno di noi unentit vivente, proprio come
luniverso. Noi siamo un universo in miniatura [].
Quando facciamo Gongyo il microcosmo della nostra
vita individuale entra in armonia con il macrocosmo
della vita universale. Gongyo una cerimonia solenne
attraverso la quale possiamo spalancare il magazzino
dei nostri tesori interiori, attingere a tutta la forza vitale presente nelle profondit del nostro essere e avere
accesso a uninesauribile fonte di saggezza, compassione e coraggio.

Il mio maestro Josei Toda, secondo presidente della Soka


Gakkai, diceva: Il Daimoku
una grande medicina che
pu curare tutto, dai problemi personali alle sfide della
societ e dellumanit intera. Il punto chiave decidere
di vincere con la fede e continuare a recitare Daimoku
fino alla fine. Il Daimoku
una sorgente di coraggio
senza limiti. La recitazione
di Nam-myoho-renge-kyo
diretta alla nostra rivoluzione umana. Noi non ci limitiamo a sederci e ad aspettare
che le persone o le circostanze cambino. Attraverso una
forte determinazione interiore, noi cambiamo noi stessi
e cerchiamo di esercitare un
effetto positivo sullambiente
e su tutti coloro che ci circondano. La recitazione del
Daimoku diretta verso la
felicit, nostra e degli altri.
la forza trainante che permette ai nostri sforzi di far
emergere la natura di Budda
in noi e nelle altre persone e
di raggiungere cos la felicit
assoluta insieme a loro.

vo

ee

Nella foto: membri dei gruppi Rivoluzione umana e Udine centro

La vita e lambiente non sono due cose distinte ma un tuttuno indivisibile. Da qui deriva il
principio che la trasformazione dellindividuo porta al cambiamento della terra e della societ.
Dalla prospettiva buddista del vero aspetto di tutti i fenomeni, tutti i fenomeni delluniverso
sono ununica entit vivente; impossibile che un individuo da solo sia felice, cos come
impossibile una pace esclusivamente nellambiente. Non esiste una felicit soltanto per s n
uninfelicit soltanto per gli altri. Pi felicit riusciamo a portare agli altri, pi felici diventiamo noi stessi. Finch una sola persona triste, la nostra felicit non completa. Questo il
significato del vero aspetto di tutti i fenomeni. Di conseguenza, il cuore di tale insegnamento
lincessante impegno di trasformare la realt.

d
st re i

Avete idee e suggerimenti


per queste pagine?
Scrivete a:
nuovo.rinascimento@sgi-italia.org

11

Salvatore Meli 2015

LA MIA STORIA
Il Buddismo le ha portato in regalo il desiderio di riallacciare i rapporti con i genitori.
Le differenze che prima li tenevano lontani, ora sono fonte di trasformazione per tutti e il senso
di colpa ha lasciato il posto alla volont di costruire legami basati sul cuore
di Sara Hrouchi, Vercelli

Le religioni si incontrano in famiglia

12

Ho iniziato a praticare nel 2009, attirata dal suono della


voce tranquilla di Carla, la mamma del mio ragazzo, da
cui mi ero rifugiata non appena maggiorenne.
Mio padre musulmano, emigrato in Italia dal Marocco e sposato con mia mamma, italiana. Fino a quando
sono stata piccola, mio padre non mi ha mai imposto
nulla, ma crescendo sono iniziati i divieti: non uscire
la sera, non avere il cellulare, vedere solo poche amiche selezionate. Mia mamma, da cui mi sarei aspettata protezione, sapeva solo dire: Pap non vuole!. Del
resto anche suo pap, che non era n musulmano n
marocchino ma italianissimo, laveva trattata allo stesso modo. Cos andai via da casa lasciando solo un biglietto: Vado via perch non sono la figlia che avreste
voluto avere. Tutte le loro critiche mi facevano sentire
come il brutto anatroccolo e, come lui, me ne stavo
andando da dove non mi sentivo amata. cos che incontrai Carla e la sua preghiera: Nam-myoho-renge-kyo
entr nella mia vita. Rimasi da loro per due anni, frequentando i meeting giovani e limitando a pochi segnali di vita i contatti con i miei. Poi la mia storia con il
figlio di Carla fin e andai ad abitare da una loro vicina
di casa. In quel tempo non praticavo correttamente ed
ero in balia degli eventi. Incontrai Andrea che presto
divent il mio fidanzato e andai a vivere con lui e sua
mamma. Cercai di sostituire mia mamma con la sua ma
la cosa non funzion e decisi di andare a vivere da sola.
Fu una grande svolta nella mia vita perch me ne stavo
prendendo la responsabilit. Grazie allincoraggiamento delle mie responsabili della Divisione giovani avevo
costruito un legame con Nam-myoho-renge-kyo e di l
a poco decisi di ricevere il Gohonzon.
Iniziai a praticare con pi costanza, scelsi un gruppo
dove fermarmi e iniziai a studiare il Buddismo anche
per conto mio. Una frase del presidente Ikeda mi aveva
colpito: Lapparenza esteriore non importante, ma
conta ci che succede nei nostri cuori. Avete dei legami basati sul cuore? In alcune famiglie ci si ritrova
insieme fisicamente ma si estranei nel cuore. In altre,
ci si pu incontrare per brevi periodi, riuscendo per
a comunicare profondamente. Nelle famiglie in cui le

relazioni si basano su sforzi quotidiani, i membri si


sentono a proprio agio uno con laltro, ovunque siano
o qualsiasi cosa stiano facendo (Giorno per giorno,
esperia, 16 dicembre). Nella mia famiglia mancavano
legami basati sul cuore e di l a poco un episodio mi
dette la misura della nostra distanza. Alla notizia che
era mancato mio nonno paterno telefonai a casa per
parlare con mio padre, ma lui si neg. Fu un duro colpo ma le mie responsabili mi fecero riflettere su una
frase del Gosho di Capodanno: Linferno nel cuore
di chi interiormente disprezza suo padre e trascura sua
madre (RSND, 1, 1008). Era proprio cos. Come poteva mio padre voler parlare con una figlia che per anni
laveva ignorato? Iniziai a chiamare a casa chiedendo di
lui e ogni volta, prima di farlo, recitavo quindici minuti
di Daimoku. Dentro di me qualcosa stava cambiando e
il senso di colpa lasciava il posto al desiderio di parlargli. Il mio cuore ne sentiva la necessit.
Giorno per giorno, come un piccolo fiore, il nostro rapporto si andava rafforzando. Mi impegnai anche come
byakuren nellattivit di protezione e contribuii a organizzare il meeting giovani del 16 marzo. Ricominciai
ad andare a casa della mia famiglia a parlare con i miei
genitori e infine accettai qualche invito a cena. stata
in una di queste occasioni che mi sono lanciata a chiedere limpossibile a mio pap, che un bravo artigiano:
volevo mi costruisse con le sue mani il mobiletto dove
custodire il Gohonzon. Che felicit sentire il suo s con
il sorriso negli occhi! Accettando di aiutarmi mio padre,
musulmano, accettava il mio credo buddista e insieme a
questo accettava anche me.
Grazie a Nam-myoho-renge-kyo siamo riusciti a colmare
le distanze affettive, culturali e religiose. Ha fatto ci
che ha promesso e ogni giorno, mentre recito davanti
al Gohonzon, ringrazio la vita e anche mio pap. Mia
madre ha riconosciuto il mio grande cambiamento, tutta
contenta perch la prima ad accorgersene stata una
mia zia che le ha fatto i complimenti per la grande trasformazione di sua figlia. Il brutto anatroccolo si trasformato in cigno; anzi lo sempre stato, solo che non
lo sapeva!

Messaggio per il 2016


di Kaneko Ikeda
per le donne e giovani donne della SGI

Daisaku e Kaneko Ikeda, Francia 1973

Un arcobaleno di amicizia e di pace

II

Vorrei esprimere la mia gratitudine a tutte voi, meravigliose


donne e giovani donne di tutto
il mondo, per i vostri incredibili
sforzi quotidiani nella fede, nella pratica e nello studio, che costituiscono il supremo sentiero
della vita.
Non passa giorno senza che
mio marito applauda alle incredibili lotte che i nostri membri
stanno portando avanti per il
progresso di kosen-rufu nei rispettivi paesi e territori. In ogni
Daisaku e Kaneko Ikeda, Ota, 4 gennaio 2016
sua espressione di gioia, ammirazione e lode, risuona il desiderio profondo di raggiungere il cuore di tutte le compagne di fede che si stanno
dedicando con sincerit, superando ogni distanza.
Volgendomi indietro mi rendo conto che egli ha sempre lottato facendo il possibile per incoraggiare con tutte le sue forze i nostri membri che si impegnano per
kosen-rufu.
Laltro giorno guardando tra i ricordi dei nostri viaggi in Europa ho trovato una
fotografia che ci ritrae entrambi mentre raccogliamo fiori in un prato. datata
maggio 1973.
Ho cercato di ricordare come sia stato possibile trovare il tempo di fermarsi a
raccogliere fiori durante un viaggio dai ritmi cos serrati. La persona che aveva
scattato quella foto aveva apposto una nota: ci stavamo recando a una riunione
quando mio marito, preoccupato di non avere regali per i membri che ci stavano
aspettando, aveva chiesto allautista di fermare lauto per raccogliere dei fiori per
loro. Guardando la foto ho realizzato con un po di meraviglia che mio marito
ancora oggi ha lo stesso spirito di allora, vorrebbe sempre offrire bouquets di
gratitudine e incoraggiamento ai nostri membri in tutto il mondo.
Sostenuto dal Daimoku sincero di tutti voi, il 2 gennaio ha festeggiato il suo ottantottesimo compleanno, e continua a guidare il movimento di kosen-rufu nel
mondo con entusiasmo e in buona salute.
Lo scorso dicembre abbiamo visitato il comune di Ota, a Tokyo, per la prima volta
dopo tanti anni. Ota il paese natale di mio marito, ed anche il luogo dove ha incontrato per la prima volta il secondo presidente Josei Toda e ha iniziato a praticare
il Buddismo di Nichiren Daishonin. Anche io sono cresciuta a Ota.
Tsunesaburo Makiguchi, primo presidente della Soka Gakkai, ha persino partecipato a uno zadankai nella casa della mia famiglia, che tuttora continua a ospitare
le riunioni. Questanno segna il settantacinquesimo anniversario delladesione
della mia famiglia alla Soka Gakkai.
Ho tanti ricordi di quando partecipavo alle attivit con le compagne di fede di
Ota, nella Divisione giovani donne e poi nella Divisione donne.
In particolare ricordo la storica campagna di febbraio del 1952. Portammo avanti
le nostre attivit tutti insieme, con gioia e in armonia, avanzando con i motti:
Daimoku, Coraggio e Spirito Soka. Questo ricordo uno dei tesori pi preziosi della mia vita.

Durante il nostro recente viaggio a Ota, un importante punto di origine dello


sviluppo della Soka Gakkai, abbiamo visitato il Centro culturale situato sulle rive
del fiume Tama. L mio marito e io abbiamo pregato sinceramente per la salute e
la felicit di tutti i membri, e per continuare a espandere con gioia il nostro movimento nella nuova era di kosen-rufu mondiale.

Nichiren Daishonin scrive: Quando il sole sorge nel quadrante orientale, tutti i cieli
del grande continente di Jambudvipa, posto a sud, si illuminano grazie alla vasta luce
emanata dal sole (RSND, 1, 149 ).
Le donne della Soka Gakkai, ovunque si trovino, risplendono come soli e illuminano
ogni cosa intorno a loro con la luce della speranza.
In Germania, un paese che durante la Guerra Fredda stato diviso tra Est e Ovest
per lunghi anni, i nostri membri hanno creato con dedizione e perseveranza una rete
per la pace, la cultura e leducazione basata sui princpi umanistici del Buddismo di
Nichiren Daishonin.
Fin dalla sua prima visita in Germania, cinquantacinque anni fa, nellottobre 1961, poco
dopo la costruzione del muro di Berlino che divise la citt, mio marito ha sempre continuato a incoraggiare i compagni di fede tedeschi.
Durante il nostro viaggio in Europa nel giugno del 1991, trascorremmo vari giorni
in Germania partecipando a numerosi eventi, tra i quali lincontro con Richard von
Weizscker (1920-2015), primo presidente della Germania riunificata. Lultimo giorno
mio marito mi affid una cartolina che aveva espressamente preparato per una delle
pioniere della Divisione donne in Germania. Cera scritto: Cara amica, non farti sconfiggere, non farti sconfiggere. Abbi speranza. Abbi speranza.
Mi chiese di consegnarla a quella donna, che aveva perso il marito, con questo messaggio: Tuo marito veglier sempre su di te.
Non c fine alle sofferenze di nascita, invecchiamento, malattia e morte. Tuttavia,
come recita la frase della Raccolta degli insegnamenti orali che mio marito cit nel
1993 nel suo discorso allUniversit di Harvard: Noi usiamo gli aspetti di nascita,
vecchiaia, malattia e morte per adornare la torre che il nostro corpo. E quando, mentre siamo in questi quattro stati
di nascita, invecchiamento, malattia e
La cosa pi importante, dunque, continuare
morte, recitiamo Nam-myoho-rengea recitare Daimoku qualunque cosa accada,
kyo, facciamo s che essi diffondano
la fragranza delle quattro virt. Nam
in modo tale da muovere tutto in direzione
rappresenta la paramita della felicit,
positiva. Il fatto che continuiate a impegnarvi
myoho la paramita del vero io, renge la
instancabilmente per kosen-rufu senza farvi
paramita della purezza e kyo la paramisconfiggere da nessun ostacolo, di per s la
ta delleternit (BS, 114, 45).
prova che state accumulando fortuna per voi
La cosa pi importante, dunque, continuare a recitare Daimoku qualunque
stesse e per le vostre famiglie
cosa accada, in modo tale da muovere
tutto in direzione positiva.
Il fatto che continuiate a impegnarvi instancabilmente per kosen-rufu senza farvi sconfiggere da nessun ostacolo di per s la prova che state accumulando fortuna per voi
stesse e per le vostre famiglie.
Lo scorso ottobre stato inaugurato un magnifico Centro culturale a Mrfelden-
Walldorf, in Germania, non lontano dallaeroporto di Francoforte, uno dei principali
scali dEuropa. Mi hanno riferito che sia gli abitanti sia i diversi esponenti della comunit hanno salutato con un caloroso benvenuto il nuovo Centro.
La responsabile della Divisione donne della SGI tedesca, Susanne Van Kluyve, ha
III
riportato la forte determinazione, di grande ispirazione, di tutti i membri locali che

hanno recitato Daimoku per molti anni allo scopo di realizzare un Centro per la pace,
un castello di kosen-rufu mondiale in Germania, una terra che ha vissuto una lunga
e dolorosa storia di guerre. Ha raccontato che i membri avevano promesso solennemente che questo nuovo Centro avrebbe irradiato la grande luce dellumanesimo
buddista per riuscire a trasformare questo karma di guerra e divisioni.
Il sole abbraccia con calore perfino il vento e la pioggia per dipingere arcobaleni dai
colori brillanti.
Rivedo ancora il vivido doppio arcobaleno che ammirammo con mio marito dalle
rive del Meno, a Francoforte, insieme ai membri che sostenevano le attivit dietro le
quinte, durante la nostra visita in Germania nel maggio del 1994.
Con mio marito condivido lardente desiderio che un arcobaleno di amicizia e di
pace si irradi dalla Germania un paese la cui societ sta affrontando sfide senza
precedenti e da tutta lEuropa.

Mio marito si sente profondamente ispirato e rassicurato dalla crescita e dallo sviluppo di cos tanti meravigliosi giovani successori che hanno ereditato lo spirito dei
nostri pionieri delle Divisioni donne e uomini.
Recentemente i giovani della SGI-USA, che brillano di uno spirito ardente e appassionato come il sole del mattino, hanno espresso il voto di sforzarsi con altruismo per
kosen-rufu per assicurare al loro maestro che la pace mondiale diventer una realt.
Inoltre, le rappresentanti delle giovani donne della SGI brasiliana hanno affrontato
un lungo viaggio fino a Tokyo per partecipare, il 9 gennaio, alla prima riunione dei
responsabili di centro di questanno.
In quella riunione stata mostrata ai partecipanti una calligrafia realizzata da mio
marito con i versi della Canzone della rivoluzione umana. Quarantanni fa, nel 1976,
egli compose sia le parole che la musica di questa canzone. Alla riunione in cui fu
presentata per la prima volta, mio marito enunci sei punti che i leader di kosen-rufu
dovrebbero sempre tenere nel cuore.
Questi punti sono ancora attuali e vorrei condividerli con voi:
1. dare guide personali
2. dare valore ai piccoli incontri
3. parlare con rispetto
4. rimanere costantemente in contatto con i compagni di fede
5. mostrare considerazione per le famiglie dei compagni di fede
6. rispettare le circostanze di ogni compagno di fede
Anche questanno continuiamo a valorizzare ogni singola persona agendo con saggezza e spirito generoso, ed espandiamo ulteriormente la nostra unione di persone
capaci per leterno futuro.
Mio marito recentemente ha ringraziato e incoraggiato una responsabile della Divisione donne che, dopo aver svolto un ottimo lavoro, stava per assumere un nuovo
ruolo lasciando il posto a un successore. Le ha detto: Per favore continua a lottare
come una responsabile totalmente dedita a kosen-rufu per sempre, indipendentemente dallet.
Basandoci su questo spirito di impegnarci per sempre, indipendentemente dalla nostra et, come eterne sorelle Kayo e come membri della famiglia Soka, rinnoviamo
il nostro voto di avanzare insieme con spirito giovane e gioioso.
Con le mie pi sincere preghiere per la pace, la tranquillit e la prosperit dei vostri
rispettivi paesi e territori.
IV

Kaneko Ikeda
responsabile onoraria della Divisione donne della SGI

Il sangha, la comunit buddista / 8


La ricostruzione della Soka Gakkai
di Roberto Minganti

Affinch la Soka Gakkai diventasse


unorganizzazione solida, era
necessario che tutte le sue parti
i gruppi, i settori, le Divisioni
fossero perfettamente connesse luna
con laltra. Per questo Toda spronava
i membri a sviluppare una fede
sincera

La domanda che assillava Toda quando rifletteva


sulla nuova struttura del sangha era: Quale sar
la condizione necessaria per sviluppare unorganizzazione come se si trattasse di un essere vivente?
(RU, 5, 47). La sua visione era totalmente proiettata
nel futuro e, ancora una volta, non trovava nessuno
pronto a condividerla con lui.
Pochi mesi dopo la sua nomina a presidente, sciolse la debole organizzazione del dopoguerra e ne
cre una totalmente inedita. Si chiedeva anche
come potesse infondere in essa una nuova vita
piena di passione per kosen-rufu. Nel Giappone
di quel periodo, come risposta alle difficolt delle
persone, nascevano da un giorno allaltro e proliferavano gruppi neoreligiosi con forti componenti
sincretiche e Toda si rendeva conto che le sue attivit, fino a quel momento, non avevano sortito
grandi risultati.
Lorganizzazione pensava deve essere vitale sotto tutti i punti di vista. Occorre abbandonare lidea
che unorganizzazione esista per il semplice fatto
che le persone si riuniscono. Quando ogni pezzo di
un complesso ingranaggio diventa solido e capace
di connettersi perfettamente agli altri, lintera organizzazione pu iniziare a muoversi come un enorme
essere vivente e funzionare per la felicit delle persone e la prosperit della societ (RU, 5, 48).
Cerano i capitoli, il Dipartimento di studio, le Divisioni donne, giovani donne e giovani uomini, il giornale, di l a poco sarebbe stato pubblicato il Gosho
zenshu, la raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, curato dal grande studioso reverendo Hori e
sarebbero stati creati i settori, i gruppi, i nuclei per
rafforzare lattivit di propagazione. Questi ingranaggi gli apparivano come gemme brillanti anche
se apparentemente erano ancora rozze schegge di
pietra. Per trasformarle in gioielli avrebbe dovuto
sforzarsi di perfezionarle e lucidarle continuamente.

Giunse alla conclusione che il cuore delle persone


era influenzato dalle formalit diventando cos facile preda delle circostanze.
In sintesi Toda stava concretizzando la sua visione
planetaria: la realizzazione attraverso un pacifismo
assoluto di un umanesimo globale costituito da persone compassionevoli e capaci di assumersi la responsabilit del cambiamento del loro ambiente di vita.
Una riforma organizzativa nellidea di Toda deve
sempre nascere da una trasformazione che avviene
nel cuore delle persone, dalla rivoluzione allinterno delle loro vite. Le idee e i pensieri dei fedeli si
riflettono sempre nellorganizzazione (RU, 6, 108).
Per questo motivo la Soka Gakkai continua ad avanzare grazie agli sforzi dei suoi membri e non per
istruzioni che vengono dallalto. Una comunit che
si muove come un complesso sistema vivente, nel
quale ognuno svolge una funzione indispensabile
al tutto, lunit dei suoi membri basata sullassoluta
eguaglianza tra la base e i vertici diventa quindi
un fattore decisivo (cfr. RU, 5, 176).
Eppure Toda sentiva che ancora mancava qualcosa,
un ingrediente essenziale: la Soka Gakkai era unorganizzazione basata sulla Legge mistica, perci il
suo perno non poteva essere altro che una fede sincera. Mancava solo un Gohonzon iscritto per la Soka
Gakkai. Senza questo prezioso e indistruttibile pilastro, la Soka Gakkai, lorganizzazione laica della
Legge mistica, non poteva avere la forza dellessenza
vitale (RU, 5, 48).
Per questa ragione scrisse al patriarca: Come rappresentante della Soka Gakkai, con la presente chiedo al patriarca di rispondere al nostro sincero desiderio e di affidarci un Gohonzon affinch si possa
mettere in atto una grande propagazione e realizzare il grande scopo di kosen-rufu (RU, 5, 49).
Due giorni dopo il patriarca consegn nelle sue
mani il Gohonzon dedicato alla realizzazione di
kosen-rufu che fu poi inaugurato il 22 luglio dello
stesso anno presso lauditorium della Kaisei Gakuin.
Oggi questo Gohonzon della Soka Gakkai custodito nel Kosen-rufu Daisedo (Palazzo del grande voto
di kosen-rufu) ed il cuore pulsante di kosen-rufu
mondiale.
Scrive Daisaku Ikeda: In definitiva si pu affermare che le attivit condotte da Toda negli ultimi sette anni della sua vita presero avvio quel giorno. Ci
sono persone che trascorrono anche quaranta o cinquantanni ripetendo sempre le stesse azioni prive
di significato. Al contrario le attivit pi importanti
che Toda svolse coprirono un periodo di soli sette
anni, ma crearono le basi di un movimento destinato a durare nel tempo. Il significato della vita umana
non dipende dalla sua lunghezza, ma dal suo contenuto (RU, 5, 93).

13

In primo piano
Domande e risposte
a cura di Anna Conti, Chiara De Paoli e Valentina Di Fatta

Vi presentiamo un estratto delle


sessioni di domanda e risposta
tenute da Yumiko Kasanuki, vice
presidente della SGI e responsabile
delle Divisioni donne e giovani
donne della SGI, durante la sua
visita in Italia lo scorso gennaio a
Firenze e Milano

Quali sono i punti fondamentali per non allontanarsi mai


dal cuore di sensei?

Il Daishonin in vari Gosho ci esorta ad avanzare nella fede e a


rafforzare la nostra determinazione giorno dopo giorno; a volte,
per, questa si indebolisce nonostante tutto.
Una volta una giovane donna gli chiese: Non riesco a mantenere la mia determinazione. Come posso far s che la mia decisione
di realizzare kosen-rufu non vacilli?. Egli rispose: importante che tu lotti con me, al mattino, durante il giorno e alla sera.
Anche se fisicamente non siamo insieme, mantieni nel cuore la
decisione di lottare per kosen-rufu insieme a me. E aggiunse:
Nel mio cuore c sempre il presidente Toda. Ogni giorno continuo a lottare insieme al mio maestro, dialogo continuamente
con lui.
importante determinare ogni mattina di partire insieme a sensei, per avanzare in ogni aspetto della vita, decidendo di portare
a termine i nostri compiti, di incoraggiare ogni singola persona e
di impegnarci nello shakubuku. Questa la via per stare sempre
insieme al nostro maestro. Ci che conta la nostra decisione.
Non dualit di maestro e discepolo significa avere sempre il maestro nel cuore. Come si legge nel Gosho La strategia del Sutra
del Loto: il cuore che importante (RSND, 1, 889).
In un articolo del Seikyo Shimbun unattrice inglese, responsabile di settore, racconta che quando recita Daimoku le sembra di dialogare con sensei, e quando legge le sue guide sente
che sono lettere indirizzate proprio a lei. Pur non avendolo mai
incontrato, ha sempre il maestro nel cuore. Siccome possiamo
essere degli esempi per gli altri, importante impegnarsi ogni
giorno tenendo sensei nel cuore.

Yumiko Kasanuki al Centro culturale di Firenze

14

La giovent il periodo in cui


si pongono le basi della nostra
esistenza. Come possiamo
creare queste basi in famiglia,
al lavoro, con gli amici senza
sentire di dover rinunciare a
qualcosa?

Roberto Bruscoli 2016

Nel Daibyakurenge di gennaio c


una sezione intitolata Per i giovani in cui il presidente Ikeda incoraggia ricordando che la giovent
un periodo pieno di sofferenza,
ma grazie a questi momenti ci si
pu rafforzare. Ci sono giorni che
sembrano i pi difficili e sfortunati al mondo, ma voltandoci indietro ci accorgeremo che sono stati i
pi preziosi. La strada per uscirne
non scappare di fronte alle difficolt, piuttosto affrontarle con
coraggio e continuare ad andare
avanti. Anche se vi sentite tristi o

A Milano due foto ricordo nella Galleria Vittorio Emanuele II e nel cortile del Castello Sforzesco

sole, date valore a quelle sensazioni, a quella tristezza, non fate finta
che non ci siano, abbiate pazienza e
fate di quella sofferenza loccasione
per la vostra crescita, utilizzandola
come nutrimento per la vita, altrimenti il cuore si inaridisce. Anche
i fiori hanno bisogno del sole per
sbocciare, perci diventate un sole
per gli altri. Gli esseri umani, come
i fiori, hanno bisogno di acqua per
nutrirsi. Chi riesce a incoraggiare se stesso, soprattutto quando si
sente scoraggiato, una persona
meravigliosa e riuscir a sostenere
gli altri.
Che tipo di atteggiamento
dobbiamo sviluppare noi
donne per sostenere le giovani
donne senza schiacciarne la
personalit?

Ne La nuova rivoluzione umana il


presidente Ikeda scrive che le giovani donne sono i tesori preziosi della
Soka Gakkai, sono i giovani successori Soka che avranno la responsabilit del futuro. Le Divisioni uomini e
donne devono prestare la massima
attenzione per sostenerle e consentire a ciascuna di loro di manifestare il proprio potenziale. Lappoggio
della Divisione donne cruciale per
la loro crescita. Potranno esserci
momenti in cui necessario il supporto delle responsabili donne su
problemi delicati: la loro esperienza
e la loro saggezza sono una risorsa
preziosa in questi casi.
Spesso le parole delle donne sono
rassicuranti anche quando le giova-

ni donne desiderano condividere il Buddismo con i loro amici. E quando


un giovane decide di entrare nella Soka Gakkai, il loro aiuto pu essere
indispensabile per ottenere lappoggio dei genitori. necessario che le
donne incoraggino con sincerit le giovani donne, tenendo presente il loro
ruolo di sorelle maggiori o di madri. A volte pu essere utile che le
responsabili donne accompagnino le responsabili giovani donne quando
vanno a incoraggiare le giovani (cfr. ilvolocontinuo.it, NRU, vol. 24, capitolo 3, p.ta 7).
Sensei sottolinea limportanza che donne e giovani donne facciano attivit
insieme. Una volta disse, scherzando, che per quanto le donne spendano
soldi per il trucco, non potranno mai comprare la luminosit che emanano
le giovani donne e, attraverso il contatto costante con le giovani, possono
purificare il loro cuore.
Ad esempio in Giappone le donne, per sostenere le attivit delle giovani,
hanno deciso di incontrare insieme a loro quelle non attive nellorganizzazione al fine di incoraggiarle a partecipare alle attivit della Gakkai. Sono
certa che anche in Italia troverete il modo migliore per collaborare.
Da tempo il nostro Paese sta attraversando una grave crisi
economica che ha provocato sfiducia e perdita di lavoro. Come
possiamo trasmettere fiducia e speranza agli altri?

Il presidente Ikeda ci ricorda che non dobbiamo soffermarci sullambiente,


sulle circostanze esterne: necessario concentrarci su ci che facciamo noi.
Un pensiero di questo tipo emerge solo nel momento in cui ci sentiamo
protagoniste in prima persona. La vita in continuo mutamento. Il cambiamento pu essere positivo o negativo, importante perci decidere di
utilizzare ogni situazione per porre cause positive. Sensei ci ricorda che la
rivoluzione umana di un singolo individuo contribuir al cambiamento nel
destino di una nazione e condurr infine a un cambiamento nel destino di
tutta lumanit (Prefazione de La rivoluzione umana). Quindi il cambiamento di una singola persona riesce a trasformare una famiglia, la societ e
il mondo intero.
Come si legge nel Gosho: Quando accade un grande male, seguir un grande bene (RSND, 1, 992), perci bisogna accogliere tutte le cose che sembrano negative e utilizzarle come una grande occasione. Sensei spiega che
la preghiera determinazione, la decisione di realizzare assolutamente,
ed proprio nelle difficolt che possiamo sperimentare il potere della fede.
Con lassoluta convinzione di poter realizzare qualsiasi cosa, continuiamo
a pregare fino a ottenere la vittoria. Anche la signora Kaneko afferma che
importante pregare fino in fondo, per non essere sconfitte in nessuna
circostanza.

15

In primo piano - Domande e risposte


Noi donne siamo solite utilizzare la preghiera e lattivit per
risolvere i problemi della vita quotidiana. Col passare degli anni
corriamo il rischio di chiuderci allinterno della Soka Gakkai,
distaccandoci dalla societ. Come si fa a mantenere un equilibrio
tra questi due aspetti?

Il solo modo per superare i nostri limiti sperimentare lo spirito di shakubuku decidendo i nostri obiettivi e ampliando la cerchia di amicizie. Per
espandere la nostra vita fondamentale avere cura e incoraggiare ogni singola persona. Noi siamo Bodhisattva della Terra, la nostra missione pregare per la nostra e laltrui felicit. Sensei dice che vivere una vita felice
dipende da quante persone riusciamo a rendere felici. Quante pi persone
aiutiamo a essere felici, tanto pi sentiremo gioia nella nostra vita. Per questo importante compiere fino in fondo la nostra missione.
Come incoraggiare una donna che ha perso un figlio?

Perdere familiari a noi molto cari una sofferenza grande; anche se riusciamo a comprendere razionalmente, ci vuole tempo per superare una tale
perdita. Nichiren Daishonin ci esorta a recitare Daimoku per i nostri defunti
finch non sentiamo che il nostro cuore tranquillo.
Ci possono essere casi di morte per malattia o per incidente. Tuttavia, se la
morte avviene mentre la persona si sta impegnando per kosen-rufu, certo
che ha trasformato il suo karma. Anche se non ha praticato, se stata avvolta dal Daimoku dei familiari raggiunger la stessa condizione vitale.
Le persone che hanno un forte legame si incontreranno anche dopo la morte,
vita dopo vita. un legame eterno. Il presidente Toda perse sia la moglie che
una figlia ancora piccola, e afferm che proprio grazie a quella sofferenza era
potuto diventare presidente della Soka Gakkai. Anche il presidente Ikeda ha
perso il secondo dei suoi tre figli quando aveva solo ventinove anni. Egli comprende bene la sofferenza di chi ha perso un figlio. Da una parte dice: Basta
anche un solo Daimoku per i nostri defunti, dallaltra consiglia ai familiari di
pregare fino a che riescono a sentire tranquillit, serenit.

Essendo parte della stessa famiglia,


noi e i nostri cari defunti siamo uniti da una relazione karmica che attraversa le tre esistenze di passato,
presente e futuro; vita e morte sono
parte della nostra esistenza. importante che noi diventiamo felici,
perch la nostra felicit arriva anche
ai nostri defunti e, senza essere sopraffatti da questa sofferenza, continuare a vivere con gioia anche per
coloro che non ci sono pi.
Quando si decide di
promuovere le attivit
di shakubuku, difficile
mantenere nel tempo una forte
determinazione. Come fare?

Durante la riunione generale del 19


gennaio a Milano, il presidente Harada ha incoraggiato tutti a realizzare
lobiettivo di due nuovi membri in
ogni gruppo. Ha chiesto espressamente di impegnarci nello shakubuku [cfr. NR, 575, 20, n.d.r.].
Quando si affronta una lotta importante il dinamismo della partenza. Durante la campagna di Kamata, nel febbraio del 1952, quando
Ikeda era giovane ed era responsabile di capitolo, ha realizzato un
record nello shakubuku: 201 nuo-

Le partecipanti alla seconda Conferenza per la pace delle donne della SGI che si tenuta a Tokyo il 19 novembre scorso
Seikyo Press

16

vi membri in un solo mese! Lanno


precedente Toda era stato nominato secondo presidente e aveva
determinato di realizzare 750mila
famiglie di praticanti prima di morire. A quel tempo erano solo tremila. Sensei stato lunico che ha preso a cuore le parole di Toda. Lanno
dopo, a gennaio del 1952, Toda gli
chiese di andare nel capitolo Kamata: aveva solo ventiquattro anni. Il
30 gennaio il giovane Ikeda partecip a una riunione di responsabili di
gruppo e chiese loro di impegnarsi
al massimo nello shakubuku: a febbraio cade il compleanno di Toda,
perci sensei chiese di realizzare
due nuove famiglie per gruppo per
dare al suo maestro questa gioia
enorme.
Il gruppo lunit pi piccola della
Gakkai, perci sensei cerc di rendere protagonisti tutti i responsabili di gruppo, che a loro volta avrebbero coinvolto tutti i membri.
Da quel giorno, nessuno lo vide pi
nelle grandi riunioni. Dopo qualche
tempo, si sparse la voce che stava
facendo visite a casa per incontrare
ogni persona e incoraggiarla a trasformare il proprio karma. Cos tutti cominciarono a impegnarsi determinati a cambiare la propria vita. E
in un solo mese realizzarono 201
nuovi membri (cerano 99 gruppi,
realizzarono quindi tre persone in
pi)!
Questo tipo di lotta diventata una
tradizione nella Soka Gakkai e ha
influenzato anche tanti altri capitoli del Giappone. Fu cos che venne
realizzato lobiettivo delle 750mila
famiglie. In quel momento sensei
diceva: Decidiamo di ripagare la
nostra gratitudine verso il maestro;
se facciamo un grande voto possiamo manifestare al massimo le nostre capacit.
Questanno, che il cinquantacinquesimo anniversario della prima
visita in Italia del presidente Ikeda,
che ne dite di impegnarsi ancora di
pi nello shakubuku con il desiderio di ripagare il debito di gratitudine verso il nostro maestro?
Come trasmettere alle
generazioni future limportanza
del legame tra maestro e
discepolo?

Tutto ci che il presidente Ikeda ha


scritto e continua a scrivere per
trasmettere il cuore del suo mae-

Al Centro culturale di Firenze con alcune donne e giovani donne della Toscana

stro Toda. Con questo spirito sta scrivendo ogni giorno La nuova rivoluzione umana, i saggi, gli editoriali ecc. In questi scritti possiamo trovare
il suo spirito. quasi impossibile leggere tutto ci che scrive; ormai, la sua
opera omnia conta centocinquanta volumi gi raccolti.
Inoltre, ha scritto dodici volumi de La rivoluzione umana e ventotto volumi della Nuova rivoluzione umana. Il primo gennaio di questanno ha
iniziato a scrivere il ventinovesimo volume. In Cina attualmente pi di trenta universit hanno fondato un Centro di ricerca in cui si studia il pensiero
del presidente Ikeda. Come suoi diretti discepoli, importante che leggiamo
ogni giorno le sue guide, la Rivoluzione umana e la Nuova rivoluzione
umana, perch in questi scritti possiamo trovare il suo cuore.
Sicuramente cos anche i pi giovani potranno approfondire questo legame creando a loro volta un legame personale con il maestro. Anchio ho
iniziato a rileggere la Nuova rivoluzione umana con il desiderio di incidere le sue parole nella mia vita e ho determinato di continuare a studiare
per sempre.
Ad esempio nel Kansai sempre vittorioso il punto di forza quello di tornare sempre allo spirito originario della campagna di Osaka di sessantanni
fa, dove sensei incoraggi pi di ottomila persone, e fu cos incisivo che
ognuno di loro lo trasmise a tante altre persone. Ancora oggi continuano a
condividerlo con i giovani e con i nuovi membri.
Anche tra voi ci sono persone che hanno avuto occasione di incontrare
sensei personalmente, perci trasmettete a pi persone possibile il suo comportamento e le sue guide, cos potrete costruire unItalia sempre vittoriosa.
Qual latteggiamento migliore verso chi si allontanato
dallattivit?

Anche le piante per mantenersi hanno bisogno di acqua e luce, e di qualcuno che le curi. Quando arriva linverno il fiore pu morire, a volte gli insetti
mangiano i germogli, ma se la pianta ha una forte radice torner a fiorire.
Mi rendo conto che ci sono membri non attivi nellorganizzazione, ma se
voi diventate come lacqua e la luce del sole torneranno a fiorire anche loro.
Quando sensei incoraggia una persona, non si dimentica mai di lei e continua a incoraggiarla anche dopo venti o trentanni. Ho sentito tante esperienze di questo tipo, le persone vengono toccate dalla sua compassione e
si risvegliano: se percepiscono una profonda compassione esse si risollevano.
Bisogna continuare a recitare Daimoku anche per chi ha smesso di praticare
affinch diventi felice. Il presidente Ikeda ci mostra con il suo esempio che non
bisogna mai smettere di incoraggiare. Impariamo da lui come avere cura di tutti
senza dimenticare mai nessuno.

17

Spazio Divisioni
Giovani

Ogni giorno
unazione felice
di Mauro Ciullo, responsabile nazionale della Divisione giovani

Il 2016, lAnno dellespansione nella nuova era di kosenrufu nel mondo, iniziato in Italia con la visita del presidente Harada, diretto discepolo del maestro Ikeda.
Adesso siamo a marzo, mese in cui commemoriamo il
giorno di kosen-rufu (vedi riquadro a sinistra).
La Divisione giovani questanno si sta impegnando nella
campagna Ogni giorno unazione per la felicit nostra
e degli altri. Ispirati dal messaggio di Capodanno del
presidente Ikeda (vedi NR, 572, 4), nel quale ricorda la
campagna di Osaka (11.111 nuove famiglie in un solo
mese), stiamo basando la nostra attivit sui tre punti che
sensei indica come la forza trainante che condusse a
quella storica vittoria:
1. Lo studio del Gosho: Innanzitutto agimmo
basandoci sugli scritti di Nichiren Daishonin.
Molti membri si erano uniti da poco tempo
alla Soka Gakkai e cos studiammo insieme
il Gosho traendo ispirazione dallo spirito
indomito e universale del Daishonin. Le
persone si rivitalizzarono e aiutarono gli
altri a fare altrettanto, costruendo cos
unincrollabile convinzione nella possibilit
di trasformare il proprio karma.

Il 16 marzo
Josei Toda vedeva nei giovani il futuro
dellorganizzazione. Anche nel dialogo tra
Daisaku Ikeda e il professore di filosofia Jim
Garrison emerge questa visione

18

Al momento sono impegnato in un dialogo con


Jim Garrison, presidente della John Dewey Society negli Stati Uniti e professore di filosofia delleducazione al Virginia Tech a Blacksburg.
Recentemente Garrison ha accennato al significato del 16 marzo, il giorno in cui Toda affid il futuro del nostro movimento alla Divisione giovani.
Garrison ha sottolineato il fatto che Toda aveva
chiaro che i giovani sono la chiave per il futuro
dellorganizzazione. Questo anche il mio messaggio per voi, oggi. I nostri membri della Divisione giovani uomini e giovani donne sono coloro
che porteranno avanti kosen-rufu nel futuro.
un compito che dobbiamo affidare a loro, e solo
loro possono realizzarlo. Detto questo, nessuno
di noi deve mai invecchiare nel cuore. Sto rivolgendo sempre maggiore attenzione ai giovani. Ho
dedicato tutto me stesso a lavorare per Toda. Ho
affrontato indescrivibili difficolt. Con la ferma
determinazione di sostenere e difendere il mio
maestro, mi sono dedicato come nessun altro discepolo per il suo maestro. (NR, 420, 5)

Dallo stesso spirito sono nate le campagne di studio delle


giovani donne (Studiate la suprema filosofia della vita)
e dei giovani uomini (I giovani uomini e il Gosho), entrambi consultabili sul Volo Continuo (ilvolocontinuo.
it), con lo scopo di avvicinare sempre di pi i giovani
allo studio degli scritti di Nichiren Daishonin, fonte di
infinita saggezza per affrontare la vita quotidiana.
2. Incontrare e dialogare con quante pi persone
possibile: La seconda forza trainante
della campagna di Osaka fu incontrare e
incoraggiare ogni singola persona.
Basando tutto sulla preghiera, il presidente Ikeda fece
numerose visite a casa durante la campagna di Osaka,
instaurando dialoghi cuore a cuore con tantissime persone. Anche i giovani italiani desiderano dialogare e incontrare il maggior numero possibile di persone, stabilendo un legame con ognuna di esse. Per la campagna
Ogni giorno unazione per la felicit nostra e degli altri
stato anche realizzato un conta dialoghi (scaricabile
dal sito ilvolocontinuo.it, vedi foto nella pagina successiva) che permetter di annotare i nostri progressi in
questa sfida.
3. Condividere esperienze per incoraggiare tutti:
La terza forza trainante della campagna
di Osaka fu condividere con gioia le nostre
esperienze di fede con gli altri.
Convinti della forza dellesperienza come scritto nel Gosho: Per valutare le dottrine buddiste, io, Nichiren, credo che i metodi migliori siano la ragione e la prova do-

cumentaria. Ma ancora migliore di


queste la prova concreta (RSND,
1, 512), desideriamo condividere in
tutte le occasioni possibili le nostre
esperienze di fede, portando un contributo significativo in primo luogo
alle riunioni di discussione, che rappresentano il fulcro delle nostre attivit buddiste, il punto di origine di
qualsiasi sviluppo duraturo. A questo
riguardo, ci impegneremo affinch
il maggior numero di giovani possa
cogliere il privilegio e la fortuna di
essere partecipe e protagonista delle
riunioni di discussione.
Sempre in questo messaggio di Capodanno il presidente Ikeda scrive:
Proprio perch viviamo in un periodo cos travagliato dobbiamo sempre
partire dalla preghiera e rimanere
uniti nello spirito di diversi corpi,
stessa mente. Mettendo in pratica
costantemente la strategia del Sutra
del Loto riusciremo senzaltro ad
aprire una strada verso la vittoria, sia
nella vita personale sia nelle attivit
per kosen-rufu (NR, 572, 4).
Avere cura di ogni singola persona,

Il contadialoghi scaricabile da ilvolocontinuo.it

compresi noi stessi, incoraggiarsi a


vicenda nellutilizzare ogni situazione come occasione per svilupparci
superando le avversit e realizzando una prova concreta dopo laltra:
questa la strategia vincente che il
presidente Ikeda ci ha mostrato nella campagna di Osaka. In Italia vogliamo fare lo stesso, con la passione
e la forza che contraddistinguono i
giovani.
Vogliamo rispondere alle aspettative che il presidente Ikeda ha
espresso nei nostri confronti anche
nel messaggio per la riunione nazionale del 19 gennaio: Myo significa rivitalizzare (RSND, 1, 132).
Adesso, nel ventunesimo secolo,

dallItalia, terra del Rinascimento,


sta partendo una corrente di rivitalizzazione e rinascita dellessere
umano che avvolger tutto il pianeta. Quando immagino questo meraviglioso futuro, il mio cuore ha un
moto di gioia. Tutto ci rappresenta
lalba del secolo dellumanit, tanto
attesa dal genere umano.
Ci stiamo impegnando ogni giorno
a espandere la nostra passione per
kosen-rufu e portare, attraverso la
realizzazione delle nostre uniche
missioni, tanta gioia al nostro maestro! A nome di tutti i responsabili
nazionali, vorrei ringraziare ognuno
di voi per quello che fate ogni giorno per kosen-rufu in Italia.

La strategia del Sutra del Loto prima di ogni altra


Riportiamo un brano tratto dal decimo volume del romanzo La rivoluzione umana in cui il
presidente Ikeda racconta le preoccupazioni per lesito della campagna di Kansai e il momento in
cui decide di ottenere la vittoria per il suo maestro contando solo sul Gohonzon e sul Gosho

Quando Shinichi seppe ci che Toda si aspettava da lui per la campagna di Kansai, rispose al desiderio del
maestro senza un attimo di esitazione. Naturalmente era consapevole del fatto che lobiettivo poteva considerarsi praticamente irrealizzabile, alla luce dei fatti, e sulle prime sprofond nella disperazione. Non aveva
nessuno con cui condividere il tormento che provava, la preoccupazione per le sorti della campagna. Non
sapeva neanche da dove cominciare. Nel pieno dei suoi dolorosi e faticosi sforzi per la ricerca di una soluzione si sentiva come in agonia. Avrebbe voluto mettersi a urlare. Poi, uno dopo laltro, come nuvole nel cielo,
cominciarono ad apparire nella sua mente alcuni passi del Gosho. Passi che mettevano chiaramente in evidenza come si potesse trasformare ci che apparentemente era impossibile in una cosa possibile. Quelle frasi
gli dicevano che la chiave per la vittoria non risiedeva necessariamente nella forza numerica, quanto nellindistruttibile unit di un gruppo anche piccolo, e rivelavano che il potere della fede non conosceva limiti.
Dopo tutto non era forse lui un seguace del Buddismo di Nichiren Daishonin nellUltimo giorno della Legge? Se gli insegnamenti del Daishonin erano veri, allora non cera dubbio sul fatto che egli avrebbe potuto
dimostrarne la validit. Non affermava forse il Gosho: Usa la strategia del Sutra del Loto prima di ogni
altra? Shinichi adesso comprendeva pienamente che le uniche cose sulle quali poteva contare erano il
Gohonzon e il Gosho.
Shinichi cominci quindi decidendo di ottenere la vittoria e poi prese ad analizzare con cura la situazione
per mettere a fuoco il punto da cui partire. Per ottenere lobiettivo era essenziale come minimo raddoppiare
il numero dei membri attuali. Se questa cosa fosse stata realizzata, la vittoria li avrebbe premiati alla fine del
percorso, per quanto dura potesse essere la marcia.
Molto bene, pens Shinichi, per raddoppiare la forza attuale i membri dovranno partecipare con gioia e
contribuire alla diffusione del Buddismo. Questo richiedeva che ciascuno fosse adeguatamente ispirato e
incoraggiato ad accrescere il potere della propria fede e a rivolgere al Gohonzon preghiere forti e sincere. Le
persone praticavano da poco tempo, quindi prima di tutto era necessario che fossero veramente convinte di
quanto grande e valido fosse linsegnamento di Nichiren Daishonin. Ognuno doveva comprendere la correttezza dellinsegnamento attraverso la prova concreta, la prova teorica e quella documentaria, cosicch nella
vita delle persone potesse scaturire un profondo senso di gioia, la gioia della fede. (RU, 10, 9)

19

Spazio divisioni - Giovani


Le potenzialit che nascono dallamicizia
In tutto questo percorso che sta continuando, ho cercato di trasmettere ogni volta il cuore del
presidente Ikeda alle persone, utilizzando la mia esperienza personale e soprattutto credendo nelle
illimitate capacit di ognuno

Silvia Sinfonico 2015

di Michele Giuseppone

20

Allinizio del 2015, per poter trasmettere con la mia esperienza lo


spirito che ha animato tutta lattivit
della Divisione giovani italiana, decisi che entro lanno avrei accompagnato due persone ad abbracciare il
Gohonzon.
Allepoca, dopo aver parlato della
pratica buddista e coinvolto parecchie persone nelle riunioni di discussione e in vari meeting, due amici, un giovane uomo e una giovane
donna, stavano recitando e partecipando alle attivit, ma non avevano
ancora deciso di far parte della nostra organizzazione e di ricevere il
Gohonzon. Arriv la pausa estiva e
ad agosto partii per la Corea del Sud
per una vacanza con Matteo, un mio
carissimo amico che conosco da ventisei anni. Lui affetto da una grave
malattia degenerativa che lo costringe su una sedia a rotelle. Gli avevo
parlato del Buddismo del Daishonin
dieci anni fa, senza per risultati
concreti. La sua forza nellaffrontare la malattia a testa alta, unita alla
grande capacit di vincere sui propri
limiti e di razionalizzare in positivo
qualunque evento, mi faceva pensare che difficilmente avrebbe praticato il Buddismo. Il suo lavoro come
ricercatore e professore universitario di matematica prova della sua
instancabile determinazione.

Quando gli parlavo della pratica


buddista accettava le mie idee, ma
mi diceva che, nella sua vita, le priorit erano altre, come la matematica,
sua grande passione, e non avrebbe
avuto tempo di dedicarsi a una pratica religiosa. Prima di partire ho
determinato che sarei tornato dalla
Corea del Sud avendo realizzato lobiettivo concreto che lui praticasse
non perch volessi salvarlo, ma
perch, vedendo in lui un grande
potenziale, ho sempre pensato che
se questo fosse messo al servizio
di kosen-rufu, dalla sua vita si sarebbe sprigionata una forza ancora
maggiore. Non sapevo minimamente come fare, per recitavo unora
di Daimoku al giorno nella camera
dalbergo, di fianco a lui. Il primo
effetto fu che cominci a farmi una
serie di domande molto profonde,
che mi spinsero ad accompagnarlo
al Centro culturale di Seul. Fummo
accolti con calore, in una bella struttura attrezzata con tutti i servizi di
cui una persona disabile necessita:
questo ha colpito Matteo, che mi
ha fatto notare che in altri posti
non esisteva un servizio del genere.
Inoltre, allinterno del Centro culturale, spiccava una statua di Gandhi,
che lo colp molto. In questo modo
ho avuto loccasione di parlare di
kosen-rufu e di come la nostra organizzazione sia nata unicamente
per realizzare questa nobile missione. Inoltre abbiamo visto la mostra
fotografica che illustrava i viaggi di
Ikeda dal 1961 a oggi e tutte le sue
battaglie per affermare i valori Soka
nella societ. Questo incontro con
il maestro, anche se non fisico, ha
spinto Matteo a decidere di praticare il giorno seguente.
In questa circostanza ho compreso
limportanza di ogni singola azione
che facciamo su questo pianeta e
quanto questa possa incoraggiare un
numero enorme di persone. Sono felice che Matteo da agosto sta recitando e partecipa alle attivit della Soka
Gakkai.

Quando tornai dalla Corea del Sud,


inoltre, ricevetti la notizia che i miei
due amici avevano deciso di ricevere
il Gohonzon e che una mia collega a
cui avevo parlato di Buddismo stava
praticando regolarmente.
In definitiva, in questo percorso che
sta continuando tuttora, ho cercato
di trasmettere ogni volta il cuore del
presidente Ikeda alle persone, utilizzando la mia esperienza personale e
soprattutto credendo nelle illimitate
capacit di ognuno.
Approfondendo lo spirito di sensei
grazie allo studio de La rivoluzione
umana e de La nuova rivoluzione
umana ho capito che posso realizzare kosen-rufu ogni giorno instaurando sempre nuovi dialoghi sul Buddismo: come se la vita stessa fosse
sempre una campagna di shakubuku. Determino quindi di continuare
a vivere in questo modo.
Ne La nuova rivoluzione umana,
Ikeda incoraggia cos un giovane
uomo appena nominato responsabile
di settore alle Hawaii: Dovr cercare
anche di diventare un uomo con cui
tutti possano parlare; una persona
che pensi costantemente a come fare
per consentire a ogni singolo individuo di sviluppare il proprio potenziale. Da oggi in poi, lorganizzazione
hawaiana crescer nella misura in
cui lei pregher sinceramente e agir
di conseguenza. Tutti i suoi sforzi si
tramuteranno in fortuna e benefici
(NRU, 1, 53).

Il Gosho nella vita


Senza mai
indietreggiare
Davanti alla paura, la tentazione di
indietreggiare forte, ma la determinazione
della monaca laica nei confronti delle
persecuzioni per la sua fede, un valido esempio
di cosa significhi arrivare alla meta
di Cristina Ropa

Sono pi di ventanni ormai


che mi trovo in questa
situazione e ho dato inizio alla
grande battaglia e, nemmeno
una volta, ho pensato di
ritirarmi. Tuttavia, tra i miei
discepoli e seguaci, quelli
codardi per la maggior parte si
sono gi arresi o in cuor loro
hanno battuto in ritirata.
Non ho parole per dire quanto
sia toccato dal fatto che tu,
una monaca laica, timorosa e
con una scarsa conoscenza del
Buddismo, finora non hai mai
indietreggiato

rare dal
pa

stu

es

im

La grande battaglia
RSND, 2, 438

d i o d el

Nichiren Daishonin scrisse questa lettera ventanni dopo il 28


aprile 1253. Le persecuzioni in quel periodo si erano intensificate e dovette affrontare una lotta dopo laltra. Nemmeno una volta ho pensato di ritirarmi afferm con solennit e
poco dopo, rivolgendosi alla monaca a cui indirizz questa
lettera, scrisse: Finora non hai mai indietreggiato. La perseveranza nel mantenere una fede incrollabile di fronte a questa
lunga e intensa battaglia ci che accomunava il Daishonin e
la sua discepola, una monaca laica, una signora che non sapeva leggere, ma che possedeva un cuore puro.
Questo mi ha riportata alla relazione di non dualit di maestro e discepolo. Nessuna vita afferma Daisaku Ikeda nella
spiegazione pi nobile o pi forte di quella dedicata alla
via di maestro e discepolo. La fede unita di maestro e discepolo la spada affilata per superare le avversit e trionfare
nella vita (cfr. BS, 175). E inoltre, citando lo storico inglese
Arnold Toynbee sottolinea che lunico modo per vincere sul
proprio karma diventare padroni di s, ci che nel Buddismo viene definita rivoluzione umana.
Era il 7 novembre 2015 quando a Holland Park, Londra,
lessi una targa commemorativa su una panchina: Arnold
Toynbee, Daisaku Ikeda, Choose Life - A Dialogue, in ricordo del loro primo incontro da cui ebbe origine un libro.
Pochi giorni dopo ci fu lattentato a Parigi. Dolore, paura,
incredulit. Quella sera fino alle due di notte pregai di fronte al Gohonzon per tutte quelle persone e per la pace nel
mondo, ma sentii salire nel mio cuore una forte paura per
la morte. Decisi di non farmi intimidire da quella terribile
sensazione ma di usarla, di trasformarla in coraggio e realizzare una grande vittoria per kosen-rufu. Il giorno dopo,
allIkeda Peace Center di Londra, incontrai Lio, una giovane
donna di Parigi. Il fatto che fossimo quel giorno nella stessa
citt mi fece sentire quanto profondamente siano unite in
ogni istante le nostre vite. Fui rincuorata e avvolta dal calore
della famiglia Soka.
A volte le lotte per trasformare il karma sembrano non finire
mai, ma Nichiren ci ha mostrato con la sua vita che ci che
conta non mollare: solo perseverando nella fede fino in fondo in unit con il maestro si pu vincere su qualsiasi avversit. Dopo tanto Daimoku recitato come se dovessi estrarre
lacqua dal terreno riarso (RSND, 1, 395) e azioni continue
per aprire la mia vita agli altri sentii finalmente emergere con
naturalezza una gioia infinita. Percepii grazie alla fede nel
Gohonzon il flusso incessante, eterno della vita e la fortuna
di essere nata a fianco del mio maestro e della Soka Gakkai.
Ogni mia paura svan. Alcuni giorni dopo una mia amica di
Seattle, a cui avevo parlato di Buddismo e che recitava da alcuni mesi, decise di ricevere il Gohonzon a dicembre e al mio
rientro in Italia si apr una nuova strada per realizzare un mio
sogno in ambito lavorativo, un sogno che avevo fin da quando
ero bambina.
Grazie al desiderio di vincere qui e ora dando tutta me stessa
come se ogni istante fosse listante della vittoria, sto sperimentando nel mio cuore una profonda gratitudine verso loscurit
che mi permette di crescere, di migliorare, di fare emergere
dalla mia vita una fede e una gioia senza limiti.

21

La mia storia
Reinventarsi la vita
di Anny Lazzari, Mestre (VE)

In poco tempo tutto era crollato,


sul piano personale e su quello
lavorativo. Volevo trovare un modo
nuovo di vivere. La prima cosa era
accettare fino in fondo la situazione
in cui mi trovavo e recitare Daimoku
con forza perch venissero fuori le
soluzioni giuste

22

Ho sempre lavorato nella moda, prima come indossatrice, poi


come organizzatrice e regista di eventi; purtroppo nei primi
anni 90 iniziata una fase dolorosa ed estenuante della mia
vita. Vari tipi di tumore si accanivano contro persone a cui volevo bene, in passato avevo perso due sorelle, mia figlia si ammal molto seriamente a soli diciannove anni e qualche anno
dopo persi mia madre.
In seguito a un gravissimo incidente stradale, in cui mi ruppi
tre vertebre cervicali, mi ammalai di depressione e finii sullorlo
dellanoressia. Decisi di fare dei controlli medici e il risultato fu
che avevo un maltoma gastrico cio delle cellule maligne sotto
la mucosa gastrica. A questa situazione, sul finire del 1999 si
aggiunse la decisione del mio socio di abbandonare la societ
proprio quando era ai massimi livelli e avevamo onerosi contratti da portare a termine. In quel periodo mi separai anche da mio
marito.
Quellanno unindossatrice mi parl del Buddismo di Nichiren
e mi insegn a recitare Nam-myoho-renge-kyo. Nella situazione
in cui mi trovavo non avevo nulla da perdere e iniziai subito a
praticare. Ricordo ancora la prima riunione: il suono vibrante
del Daimoku e il forte incoraggiamento a pormi grandi obiettivi. La cosa che desideravo di pi e che mi sembrava veramente
impossibile era trovare il medico giusto. Iniziai a praticare regolarmente e a novembre del 2000 decisi di ricevere il Gohonzon.
La mia guarigione per sembrava sempre lontana. Mi sottoposi
a diverse cure con gravi effetti collaterali. In quel periodo mi
aiut molto una frase del Gosho Lettera a Niiike: Il viaggio da
Kamakura a Kyoto dura dodici giorni: se viaggi per undici giorni
e ti fermi quando ne manca uno solo, come puoi ammirare la
luna sopra la capitale? (RSND, 1, 911). Le pesanti cure che dovevo fare mi procuravano continue emorragie che mi portavano
a dubitare, ciononostante la forte determinazione a guarire mi
spingeva sempre davanti al Gohonzon. Alla fine di quel periodo
il tumore era retrocesso e poi divent stazionario. Nonostante
la malattia volevo vivere normalmente, dedicandomi allattivit
buddista e alla pratica per gli altri. In Risposta a Kyoo Nichiren
scrive: Credi profondamente in questo mandala. Nam-myohorenge-kyo come il ruggito di un leone. Quale malattia pu quindi essere un ostacolo? (RSND, 1, 365). Questa frase si rivel indispensabile quando unennesima crisi mi port a vedere la morte
in faccia. Quando la superai e fui dimessa dallospedale decisi
che nessun ulteriore ostacolo mi avrebbe fermato e avrei sempre
continuato a recitare Daimoku. Qualche mese dopo mia figlia,
leggendo lesito dellultimo esame, disse: Mamma sei guarita! Ce
labbiamo fatta!. Era il 2003.
Per come percepivo la mia vita mi sembrava che tutto avesse
origine dal fatto che avevo troppe responsabilit, sia nella famiglia che nel lavoro, e le mettevo al centro di tutto. Ora volevo
ripartire basandomi sul Gohonzon: prima guardavo sempre fuori e mettevo tutto e tutti su un piedistallo, ora volevo guardare
dentro di me, valorizzarmi e parlare a tante persone del Buddismo utilizzando la mia esperienza per trasmettere la possibilit
di attingere alla forza infinita che ognuno possiede. Quando i
dubbi riemergono rileggo sempre la frase: Non permettere mai
che le avversit della vita ti preoccupino, nemmeno i santi o i

saggi possono evitarle. Recita Nammyoho-renge-kyo []. Quando c da


soffrire, soffri; quando c da gioire,
gioisci. Considera allo stesso modo
sofferenza e gioia, e continua a recitare Nam-myoho-renge-kyo (Felicit
in questo mondo, RSND, 1, 607).
Ci sono voluti dieci anni di pratica assidua per far sparire quasi del
tutto le paure e gli incubi notturni
dovuti alla malattia. Lultimo strascico fu nel 2010, quando mi diagnosticarono unulcera allo stomaco di
identit sospetta. Subito pensai che
dovevo andare oltre la mia paura
e oscurit perch non tutto quello
che si vede la vera realt, bisogna
sempre andare oltre la superficie.
Pochi giorni dopo mi trovai a una
cena con dei compagni di fede e uno
di loro raccont che stava male per
unulcera allo stomaco dovuta allhelicobacter pylori, un batterio che si
cura con gli antibiotici. Pensai: E se
avessi anchio questo batterio?. Feci
le analisi e risult che effettivamente avevo unulcera da helicobacter.
In poco tempo guarii e mi resi conto che avevo vinto ancora una volta
sulla malattia e che era fondamentale avere fede e imparare ad ascoltare
gli altri.
Un giorno davanti al Gohonzon mi
sono chiesta: Ma perch mi ci sono
voluti tutti questi anni e non ho realizzato gli obiettivi entro le date che
mi ero prefissata?. Mi sono resa conto che quando si scava nelle profondit della vita e si vuole lucidare lo
specchio appannato, la misura che
normalmente si d al tempo svanisce. Ho capito che la cosa veramente importante mettermi sempre
davanti al Gohonzon e ricominciare
ogni giorno con un giusto atteggiamento, soprattutto quando sento di
non essere a ritmo con me stessa.
Era il momento giusto per reinventarmi la vita. In poco tempo tutto
era crollato. Sul piano personale,
dopo avere iniziato a praticare avevo conosciuto una persona di valore
e condiviso con lui una relazione durata dieci anni e interrotta per divergenze caratteriali e per orgoglio. Sul
piano lavorativo, sentivo la necessit
di riprendere il lavoro, la mia arte e
garantirmi unindipendenza economica. Volevo trovare un modo nuovo di vivere. La prima cosa era accettare fino in fondo la situazione in
cui mi trovavo e recitare Daimoku
con forza perch venissero fuori le
soluzioni giuste.
Anche se avevo alle spalle trentacin-

que anni di attivit da professionista pensavo di ricominciare da zero organizzando piccoli eventi nel campo della moda e dello spettacolo. Invece ebbi
grandi opportunit: creai un sito per regalare ai giovani la mia esperienza
e proprio coi giovani talenti che stavo aiutando organizzammo un grande
evento che ci port al Teatro Verdi di Padova. Una forte emozione perch era
il teatro dove avevo interrotto la mia attivit a causa della malattia. Ci sono
rientrata da regista mettendo a frutto tutta lesperienza accumulata nella vita
professionale ma soprattutto nellattivit buddista, circondata dai giovani che
iniziavano a inserirsi nel mondo del lavoro. Il successo stato cos grande
che il sindaco di Padova venuto personalmente a complimentarsi e i tecnici
hanno a lungo applaudito per la seriet e il rispetto che avevo avuto verso
tutti i collaboratori. Era come se la vita mi ripagasse con gli interessi, facendomi vedere la rivoluzione umana che avevo intrapreso. Lattivit con la Divisione donne mi aveva aiutata ad accettare e valorizzare il carattere di ogni
persona, anche quello del mio ex compagno, tanto che siamo tornati insieme
costruendo giorno dopo giorno un rapporto profondo e rispettoso.
Dopo il primo spettacolo teatrale sono seguite altre importanti collaborazioni con molte associazioni e ci mi ha spinta a creare unorganizzazione
culturale senza scopo di lucro, al fine di aiutare i giovani nellinserimento
lavorativo. Ho sempre tenuto in grande considerazione la frase del Gosho
I tre tipi di tesori che dice: Il Buddismo insegna che la fragranza interna
otterr protezione esterna (RSND, 1, 752).
In tutti questi anni non ho mai smesso di impegnarmi per kosen-rufu. Al
di l dellet ho sessantacinque anni ho ottenuto tutto quello che desideravo in campo lavorativo e nella sfera sentimentale. Leggendo gli incoraggiamenti che il Daishonin rivolge alla madre di Oto-Gozen mi sembra che
Nichiren parli proprio a me. Lei, che era una donna con una salute precaria,
sola con una figlia, ha attraversato mille avversit per incontrare il suo maestro. Il suo viaggio, secondo me, un percorso esistenziale che ognuno
pu intraprendere se vuole far emergere la Buddit. Io porto la pratica in
ogni lavoro che realizzo, parlo a tutti del Buddismo e ho sempre kosen-rufu
nel cuore. A volte, quando ho grandi difficolt o magari dei desideri non
si realizzano, recito molto Daimoku ogni giorno per lunghi periodi. Cerco
di attivare la Buddit e quando la mente sgombra arriva lidea giusta, la
strada che devo intraprendere. Capisco anche che quando alcune cose non
si realizzano, evidentemente non sono ancora pronta o non il momento
giusto. Ho compreso profondamente che non c et, malattia, attaccamento
amoroso o denaro che possano fermarmi se vivo giorno per giorno con lo
spirito combattivo del mio maestro.

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nuovo.rinascimento
@sgi-italia.org

Proposta di Pace 2016: il rispetto per la dignit umana


Come ogni anno dal 1983, il 26 gennaio, fondazione della Soka Gakkai Internazionale, stata pubblicata
la Proposta di pace di Daisaku Ikeda per sottoporre alla comunit internazionale le sue riflessioni sulle
tematiche mondiali attuali. In attesa della pubblicazione in italiano, questi i punti salienti della proposta:
dignit umana e protezione degli emarginati e dei rifugiati
Tokyo - Nella Proposta di pace di questanno dal titolo
Rispetto universale per la dignit umana: il grande
cammino verso la pace, il presidente Ikeda chiede di
intensificare gli sforzi per rispondere ai bisogni dei pi
deboli, come i rifugiati di guerra in Siria e le vittime di
disastri naturali in altre parti del globo.
Ikeda abbraccia i nuovi Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG) adottati dalle Nazioni Unite e il loro ambizioso scopo di non dimenticare nessuno, condividendo il fatto che entro il 2030
questi obiettivi includano esplicitamente la protezione
della dignit umana, i diritti fondamentali dei rifugiati e
dei migranti internazionali.
Nella Proposta emerge unattenzione rinnovata nei confronti dei bambini espatriati, dei loro bisogni educativi
e del maggior sostegno ai paesi che hanno accolto le
persone sfuggite a conflitti armati e persecuzioni.
Il paradosso delle crisi umanitarie che, pi gravi sono
le problematiche delle persone, meno vengono ascoltate,
scrive Ikeda, incoraggiando a prestare ascolto alla voce
dei pi colpiti, a focalizzarsi sulla loro dignit e il loro
potenziale come esseri umani, piuttosto che sulla condizione disperata degli stessi. Ci propone di ridisegnare
la mappa del mondo nei nostri cuori e di promuovere
leducazione ai diritti umani come strumento vitale per
superare razzismo e discriminazione.
Il Palazzo di Vetro, sede dellONU, a New York

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Ikeda invita Cina, Giappone e Corea (che da sole producono un terzo dei gas serra mondiali) a cooperare per ridurre linquinamento atmosferico e far fronte al problema delle polveri sottili. Una tale cooperazione potrebbe
sciogliere le tensioni locali e dare vita a uneredit inestimabile di amicizia per il futuro: se le citt che producono il 75% delle emissioni di anidride carbonica mondiale iniziassero ad agire per un cambiamento climatico,
farebbero sentire i cittadini pi motivati e coinvolti.
Riguardo al disarmo, sollecita lincontro dei ministri
del G7 a Hiroshima ad aprile, per discutere dellimpatto
umanitario degli armamenti nucleari, cos come della
denuclearizzazione e non proliferazione del Nord-est
asiatico a dispetto dei recenti test nucleari operati dalla
Corea del Nord.
Ikeda chiede inoltre la regolamentazione del commercio
degli armamenti convenzionali e che il Trattato Internazionale sul Commercio delle Armi (Arms Trade Treaty) entrato da poco in vigore, venga consolidato in questi termini.
Evidenzia le contraddizioni di un mondo in cui gli impegni per il benessere dellumanit, come gli Obiettivi per
lo Sviluppo Sostenibile, rimangono incerti a causa del
possesso degli armamenti nucleari. Perfino un limitato
scambio di questi, sostiene Ikeda, potrebbe annullare
in un attimo tutti gli sforzi che il genere umano sta facendo per risolvere i problemi mondiali.
Infine si appella a tutti i Paesi che non hanno ancora
approvato il Trattato sul Bando Totale degli Esperimenti
Nucleari (CTBT) e al nuovo Gruppo di lavoro, istituito
dallassemblea generale delle Nazioni Unite, per ladozione di misure legali concrete finalizzate alla messa al
bando degli armamenti nucleari.
Menzionando gli sviluppi positivi, come gli oltre
120 stati che hanno sostenuto limpegno umanitario
a condannare, proibire ed eliminare gli armamenti
nucleari e la crescente richiesta per labolizione di
questi da parte della societ civile, conclude sottolineando gli sforzi delle organizzazioni religiose e
giovanili sostenute dalla SGI, tra cui lInternational
Youth Summit for Nuclear Abolition tenutosi a Hiroshima nellagosto scorso (NR, 566, 24).

ISSN 2465-115X Pubblicazione a stampa: ISSN 1129-339X - In caso di mancato recapito inviare a FIRENZE CMP per la restituzione al mittente previo pagamento resi

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#576

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Marzo 2015

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