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N 2

settembre 2011

Siamo ancora qui , a dire la nostra e rendervi partecipi di quello che non si fa . Non facciamo grandi politiche amministrative , non dettiamo leggi di funzionamento , non mettiamo canoni di abbonamento , ma allo stesso tempo non vi sentiamo e non abbiamo grandi storie da raccontare . Il grande bancone del bar persiste , luogo di passaggio di una nuova massa incuriosita da storie che non possiamo dare , da momenti che non si vivono se non per esperienze personali e che non riusciamo a dirvi per mancanza di collaborazione , saperi raccontati da chi se li racconta e li tiene stretti , chiacchere , restano solo chiacchere . Noi seduti allo schermo che pensiamo a cosa dirvi , che a dire il vero dovremmo raccontarvi ci che ci dite voi , il mezzo di comunicazione a vostro servizio ma che non viene usato . Non facciamo servizio pubblicitario come molti richiedono , non vi diamo i luoghi delle vostre vacanze in alberghi o villaggi o almeno non in quelli della massa , non vi facciamo conoscere prodotti da negozio ma artigianato vero , autoproduzioni , vorremo unirvi tra persone uguali e uguali i pensieri che ci sono , condivisioni sono le esperienze che si possono trovare . Ci arrivano richieste modello agenzia di viaggio , ma non lo siamo , ci chiedete dove prendere la frutta fresca a Milano centro e se per 15 euro al giorno vi facciamo dormire con prima colazione , siamo fuori rotta ragazzi ... Forse sbagliamo noi che continuiamo a credere che il mondo si basi sulla cordialit e la curiosit , su chi zaino in spalla parte alla ricerca di conoscenza , di esperienze fuori canone , crediamo che un fal scaldi pi di una caldaia e due parole in amicizia contino pi di un manuale sulle vite alternative , evidentemente ci sbagliamo . Volete risposte , ricercate verit , luoghi x .. bene , diteci almeno cosa cercate !!!!! Non esistono spazi definiti nel informabionieri e ogni richiesta pu essere accolta , lavoriamo assieme .

Vorremmo formare un gruppo lavoro per bionieri , avere la vostra disponibilit per fare referenti regionali , uno o pi per regione o per zone in base alle vostre adesioni , persone che sappiano dare risposte locali a domande locali , o che possano fornire aiuto (almeno verbale ) ai propri vicini , ricerca di luoghi , prodotti , risposte a problemi che possono nascere nei nostri luoghi . Formeremmo una lista con nomi e recapiti o se vi sembra troppo inseriremo le domande lasciando a chi di dovere le risposte , se uno mi chiede che fagioli piantare in Sicilia , io del veneto mi posso informare ma la risposta non sarebbe delle migliori , localmente invece la conoscenza potrebbe essere pi efficace e mirata . Se ve la sentite di impegnare un po di tempo fatevi avanti e i ringraziamenti li lasciamo alle vostre risposte . Nome , recapito e luogo , lista in allestimento .

CERCASI
Renato Pontiroli : Cremolino ( AL) boscoselvatico@gmail.com Tra settembre e ottobre avrei bisogno di una mano per recintare l'orto e magari anche il pollaio. In cambio, oltre all'ospitalit abbiamo i nostri manufatti di artigianato artistico, marmellate, conserve ecc.

DI SEME IN SEME
Iniziano a farsi vivi gli amanti e i cercatori di semi , bene possiamo ragruppare il diverso materiale a disposizione con i relativi nomi e contatti , preparare uno spazio che di mese in mese si aggiorna su quello che abbiamo . Scriveteci , diamo inizio alla nostra micro-banca-scambio dei semi .

Gruppo per acquisto GHER :


Maria Francesca Sorci Maria impegnata da diverso tempo nel creare un gruppo d' acquisto per delle GHER ( Yurta ) , si sta promuovendo per arrivare ad un numero preciso che serve per portarle a casa ad una cifra pi bassa di quelle che si trovano in italia si possono prenotare anche arredate di tutto . Un ottima iniziativa per un materiale non facile da reperire . Contatto : Maria Francesca Sorci : mafra@hotmail.it

LAMENTELE
Non sono vere e proprie lamentele e chi mi ha parlato di questo non intendeva certo che lo scrivessimo , ma supponiamo sia un pensiero comune e vale la pena esporlo. Tra i gruppi regionali a volte ci sono discorsi su ipotetici incontri , o almeno si cerca di arrivare ad essi , ci si pensa , magari anche si spera di farli sul serio ma non proprio cos , molte volte manca la seriet , ci si impegna a dare adesione e poi in un nulla sparisce tutto . Bene , di questo atteggiamento ci si stanca e per chi si propone passa la voglia di partecipare o adirittura di togliere il gruppo dal sito , si perde l' entusiasmo di portare avanti il lavoro iniziato rischiando poi di perdere dei buoni referenti . Facciamo in modo di migliorare questa posizione e magari lavorare sugli impegni presi . Grazie . Accettiamo confronti da esporre o da riflettere .

CORSI : COSTRUIAMO INSIEME UN FORNO IN TERRA CRUDA


Dal 30 Settembre al 2 ottobre 2011 a Campagnatico GR. Per informazioni : Alice. cell 3496004162

PROGETTO DI VITA Stefano


1- Mi piace l' idea del DOWNSHIFTER , andare contro il consumismo , il risparmio la prima fonte di guadagno , vedi i libri di Simone Perotti " Adesso basta " e " Avanti tutta " . 2- Lavorare e vivere con persone tranquille , semplici , di mentalit aperta , vivere in armonia , rispettando i desideri di ognuno . 3- Sono attratto dall' idea di vivere , di poter costruire , abitazioni con le balle di paglia , resistenti ed economiche , vedi il libro " Costruire con le balle di paglia " di Barbara Jones . 4- E lavorare.....vi chiederete , i soldi ? Non ne servono tanti ..., mi spiego meglio.... Non sono un tecnico , ma credo che possa essere realizzato ci che scriver : ELETTRICITA' autoprodotta , pannelli fotovoltaici , sistema eolico , ACQUA piovana , con dei sistemi di filtraggio , oppure un pozzo , RISCALDAMENTO , le case in paglia sono calde in inverno e fresche in estate , CIBO crearsi un orto , quello sarebbe una parte del nostro supermercato SPOSTAMENTI , volendo valutare i mezzi pubblici , quindi prima di acquistare un terreno c' da valutare anche questo , non lasciare niente al caso !!!! Per quanto riguarda il lavoro.....non so.... trovare un lavoro stagionale....o un part-time . Ci tengo a precisare che non voglio fare l' eremita , assolutamente !!!! Non sono un fanatico , sto solo cercando di VIVERE MEGLIO . Si pensa spesso ai soldi ( forse non il nostro caso ) e poco alle relazioni umane , all' armonia con il TUTTO , secondo me un grave errore . 5- A me piace ordine , chiarezza , quindi pensare , progettare bene . Tutte idee da sviluppare , da capire se potranno essere realizzabili ( vedi gli eventuali permessi per costruire abitazioni con le balle di paglia ) c' da rispettare il paesaggio , ci sono delle regole naturalmente . Aggiungo....a me piacerebbe vicino al mare...... Queste sono idee , progetti , che potranno essere realizzabili , oppure no , ma mi sono detto.... almeno proviamoci.... Scusate se mi sono dilungato ..., quello che io cerco una via di mezzo diciamo....tr la mondanit e tranquillit . Non so se sar realizzabile questo Progetto , sono aperto a nuove idee , se vi va ne potemmo parlare , saluti Stefano .

DA BIONIERE A BIONIERE Patti Calderoni


Cari amici, Volevo solo dire che stato bello e interessante conoscere TaO, della prov di Cuneo, io sono di Verbania. Andavo alla festa occitana Cianto Viol in Val Varaita nello scorso fine settimana e ho approfittato del mio passaggio nel cuneese per fargli una veloce visita. Per l'occasione ci siamo scambiati semi bio dei nostri orti, gi decisi prima di partire qui su Bionieri. Voglio dire a tutti che troppo necessario mantenere la nostra INDIPENDENZA dallo Stato. Mi raccomando, tenete da parte i semi produttivi, tanti, e non abbiate paura a distribuirli tra gli amici e i non amici raccomandando loro di fare la stessa cosa! Non lasciamo che ci "globalizzino"! Inoltre, passiamo dalle discariche ogni tanto, la gente butta via un sacco di roba bella e naturale, scaffali, mobiletti in legno...il legno bello anche da vecchio, anzi, lo di pi, una levigata e la sua voce si sprigiona e la sua bellezza ci gratificher! Amici, per quanto riguarda la recinzione di cui parla...uuuh, non ricordo il suo nome, Renato..? Beh, io ne ho fatta una con rami di scarto che il vicino ha lasciato nel bosco dopo il taglio. Pali ben saldi alla distanza di 1 metro e mezzo/2 metri e rami freschi tutt'attorno, intrecciati a m di grata. simili i cancellini. una struttura ecologica, solida e si integra perfettamente nell'ambiente. Non la si nota neppure, zero plastica, zero rete metallica e non mi costata denaro, solo fatica fisica che a fine giornata si trasformata in soddisfazione. Dove abiti Renato? Se trovassi uno straccio di tempo verrei a darti una mano volentieri! Anche solo un paio di giorni...un paio io, un paio un'altro...cos ci si aiuta Amici, non conosco e non capisco ancora queste pagine, non so come visualizzarvi tutti e chiedere le amicizie...portate pazienza, ma spero che questo messaggio venga letto da tutti

Maioma
Prima di dichiarare sconfitta proponiamo le nostre esperienze con bionieri . La presentazione secondaria ma visto che ci siamo !!! Mattia , Valeria , 4 pesti di et variabile dai 9 anni ai 5 mesi , un cane che ci segue sempre formiamo la piccola trib del Maioma . Seguiamo il sito,forse pi io (Mattia ) , attivamente mi arrovello per capire in che direzione va questo filone e tra un lavoro artigianale di tipografo e la creazione del futuro Maioma faccio malamente la redazione dell' informabionieri . Da quando partito il sito ho creduto che questo nuovo prodotto portasse risultati e man mano che passava il tempo capivo che stando nella sedia davanti allo schermo non poteva crescere una realt , ma solo parole , non mi accontentavo , proponendo incontri e sfruttando il nascente maioma siamo riusciti a concretizzare delle nuove amicizie . Da un incontro del c.i.r. Si strinse amicizia con Stefano e Tiziana che ora potremo chiamare Harlock e Meeme , loro che da sognatori ipotizzano di ricreare l' arcadia e da li nasce il gruppo l'arcadia toscana . Un paio di anni fa chiamano per sapere se eravamo in valle e da un semplice si partirono , viaggio Agliana - Valchiusella non proprio 20 km. evidentemente non sono stati male e quest'anno si sono rimessi in viaggio per tornare , conseguenza di tutto questo , riusciamo ad assaporare del ottimo olio toscano in Piemonte da dei veneti accompagnandoci con serate al fal parlando di noi , i nostri sogni e i nostri lavori . Stando assieme sono riusciti a conoscere amici della valle dove con piacere portano a casa del formaggio fatto con i vecchi metodi e stagionato nei vecchi crotini naturali . storia , presente , sono esperienze che restano e ci legano . Parliamo anche di Renato e Man conosciuti proprio per un incontro , anzi unico incontro di bionieri , anche con loro un contatto che continua da un paio di anni , ci siamo spinti a Cremolino l' anno passato per rivederci e quest' anno sfortunatamente per tempi non combacianti non abbiamo potuto incontrarci ma telefonicamente in un giorno eravamo : noi del Maioma , l'Arcadia , Selvatici e Orto di carta . Sempre in questi ultimi due anni , abbiamo incrociato nella nostra strada Gisella ( Gatta Marmotta ) che pass al Maioma per conoscerci e salutarci , per coincidenze incontr Claudio di Piedicavallo anche lui di bionieri che prima si ferm un po di giorni da noi poi scambiammo i luoghi , per tre giorni ospiti da lui , conoscendo a nostra volta altri bionieri , Stefano ed Emerico . A noi non dispiace per nulla tutto questo ma necessita di movimento e voglia , conoscere , sperimentare , stare assieme , sono contatti che continuano che ci fanno credere in quello che stiamo facendo . Tanto per dirla tutta ; in questi anni con incontri del genere siamo riusciti a fare dei

lavori , conoscere i lavori degli altri , gustare autoproduzioni , dai vini ai formaggi , grappe esagerate e fare il pieno di buone energie .

AMICI DI BIONIERI RACCONTANO


ARTICOLO DALLA REPUBBLICA

La malgara degli Elfi


C' UN detto in italiano in cui credo e che ha condizionato il mio modo di vivere: "Non cade foglia che Dio non voglia", e se ora vuole che faccia la margara, faccio la margara. A guardare Sonia Smirnova all' opera, si capisce subito di che pasta fatta: schiena dritta, passo spedito e sicuro, viso sempre aperto in un sorriso, una voce squillante che sorprende in melodia quando intona un canto. Salta sue gi dal recinto delle capre con agilit da bambina, le saluta con affetto una per una prima di mungerle, mentre le aiuta a posizionarsi nella mangiatoia. Al mattino preferisco non farle uscire, fa troppo caldo, non mangiano bene. E poi Celestino mi porta sempre l' erba fresca. Celestino il padrone di casa, le affitta la stalla dove tiene le capre e quella dove ricovera le mucche. da Giacu per che ha imparato il mestiere, un anziano malgaro in pensione che ancora vive in cascina, nella vecchia casa dei genitori, a Trausella, piccolo comune in Val Chiusella, dove Sonia fa pascolare le sue poche bestie: Non avevo n babbo, n nonno e ora mi ritrovo con un babbo e due nonni adottivi. L' altro membro di questo insolito clan Serafino, fratello di Giacu, che ha le mani d' oro, aggiusta tutto, ha costruito lui la casa dove vive, tiene a precisare Sonia. Ma andiamo con ordine. stato il caso a portarla in Italia dalla Russia, e dato il suo temperamento irrequieto forse non aveva intenzione di fermarsi cos a lungo. La prima volta ci viene nel ' 98 appena diciannovenne, incuriosita dai racconti di un amico di famiglia sul "Popolo degli Elfi" (movimento comunitario italiano che tutt' oggi vive in piena autosufficienza, nato negli anni 80 nell' Appennino pistoiese, dall' occupazione di terre e ruderi abbandonati negli anni 50 e 60, quando alla campagna si prefer l' industria cittadina). All' epoca frequentava la facolt di veterinaria a San Pietroburgo, la citt dove cresciuta e dove ancora vivono la mamma insegnante e la sorella professoressa di svedese all' universit. Ma quella vita le sta stretta, e il corso di laurea la delude: In due anni ho visto solo due mucche: una morta e l' altra viva, quella viva stava peggio di quella morta. Tutti gli studenti del secondo anno dovevano esercitarsi su di lei. Era stremata, io mi sono rifiutata. Vola in Toscana, trova gli Elfi e viene accolta dalla comune dove si ferma per tre anni: Non avevo un compito preciso, ho voluto imparare a far tutto: curare l' orto, fare il pane, il formaggio, prodotti artigianali che si vendono in giro per le fiere. E poi la legna, c' sempre bisogno di fare legna. Eravamo in tanti, potevamo dividerci i compiti e quindi ho potuto viaggiare. Per mantenermi cantavo, oppure dipingevo e truccavo i bambini alle sagre paesane. A Venezia durante il carnevale

anche gli adulti, ho imparato guardando. Anche adesso, che di solo latte non si vive, quando c' bisogno vado a Torino, improvviso uno spettacolo con altri amici artisti di strada e tiro su qualche soldo. Non solo, con i suoi compagni Sonia canta alle sagre, nei locali in valle, alle feste: Canto un po' di tutto, soprattutto canzoni popolari: russe, toscane, emiliane, piemontesi certo, ma anche vecchie ballate napoletane del Settecento. I suoi pellegrinaggi, la portano in Val Chiusella, a Rueglio, un' altra cascina abbandonata e un' altra comune. in questa occasione che conosce Giacu: Quando l' ho visto fare la toma per la prima volta, con quei paioli di rame, la rairla (i teli di lino stretti a mano), mi sembrato di vedere un documentario in bianco e nero, l' unica macchia di colore era il paiolo rosso. Era una sapienza che non poteva essere persa, dovevo imparare. Si ferma qualche mese in Valle, da Giacu apprende a curare le vacche, a mungere, a fare la toma, a fare il fieno a mano: Tutto alla moda vecchia. Poi l' amore la porta in Puglia, in provincia di Taranto, dove rimane per un po' : Ero stata assunta dal padre di quello che ormai era il mio ex fidanzato, avevo ottenuto il permesso di soggiorno, ma la situazione si era fatta difficile. Poi un amico mi ha voluto far conoscere un altro progetto comunitario. Io ero titubante, ne avevo abbastanza della vita nelle comuni. E invece questa volta ho trovato una dimensione diversa: non era una comune, ma una comunit, il centro di recupero Monte Sant' Elia, fondato da un prete a Massafra per accogliere emarginati e bisognosi. Avevano una mandria di vacche, mungevano e vendevano il latte a un lattaio del paese. Io sono arrivata proprio il giorno in cui il lattaio fece saltare l' accordo. La comunit rimaneva dunque senza un' importante risorsa economica, e le mucche andavano munte. Si doveva trovare una soluzione in fretta. Il responsabile mi chiese se per caso io sapessi fare il formaggio. E io per caso lo sapevo fare. Cos mi sono fermata a fare tome, l' unico formaggio che sapessi fare. In Puglia non era un prodotto di successo, ma per fortuna un caseificio artigianale dice di avere bisogno di latte di masseria e Sonia non si fa sfuggire l' occasione. Impara a fare caciocavallo, mozzarelle, scamorze, tutto secondo tradizione. Poi arrivato il giorno in cui la comunit di Massafra purtroppo stata chiusa. Deve spostarsi ancora una volta: va a fare un corso di meditazione Vipasana, in una scuola in provincia di Piacenza. Rimane nel centro un paio d' anni, lavora come segretaria organizzativa. Forse la pace di quel luogo le fa capire che ha bisogno di un posto tutto suo, di costruire la sua vita. Anche la madre stufa di andarla a trovare in giro per l' Italia, ha qualcosa da parte e l' aiuta a prendere casa. Sonia sceglie la Val Chiusella: Perch qui ho tanti amici e l' acqua buona. E poi un posto dove poter fare il mestiere che so fare. Nel 2009 avvia l' azienda agricola, prende poche mucche, le capre, alleva due maiali, fa l' orto, qualche formaggio. Ora l' idea irrobustire l' azienda, ottenerei permessi per il caseificio, crescere ancora.

Lagricoltura urbana Carmelo Cannarella


Molto spesso, attraverso tutti i canali a mia disposizione, tento di denunciare l'aggressione urbana e l'invasione della speculazione edilizia da parte di palazzinari sciacalli delle campagne e delle aree rurali. Troppo frequentemente infatti assistiamo impotenti all'urbanizzazione massiccia delle nostre campagne, purtroppo e troppo spesso nell'indifferenza generale. Certamente devono essere allora apprezzate tutte le iniziative rivolte a mantenere viva lattenzione su questi temi ed i tentativi, molto spesso portati avanti da associazioni e singoli cittadini e cittadine, che cercano di opporsi a questo saccheggio continuo. Quasi a sovrapporsi idealmente alla lotta contro la cementificazione delle campagne devono essere segnalate tutte le iniziative che invece spingono alla ruralizzazione delle nostre orribili citt. Tra queste iniziative devono essere evidenziate l'agricoltura urbana e l'agricivismo. Con il termine agricoltura urbana si definiscono tutte forme di produzione agricola che vengono condotte allinterno di aree urbane o periurbane. Capita quindi di incontrare, in mezzo ai palazzi, chi si dedica alla coltivazione di frutta e ortaggi, ma anche chi alleva animali, produce formaggi, coltiva funghi: c anche chi si dedica alla coltura di piante ornamentali o medicinali. Talvolta si tratta di piccoli orti, ma si possono avere anche strutture produttive di grandi dimensioni. Molte persone si dedicano alla coltivazione di fazzoletti di terra dimenticati dal cemento e dallasfalto o di piccoli terrazzi e balconi per il piacere di mangiare frutta e verdura prodotti in proprio. Eppure lagricoltura urbana va oltre questo aspetto poich pu sostenere molte attivit legate al miglioramento della vivibilit dei quartieri, il rafforzamento della coesione sociale, attivit ricreative e culturali. Sicuramente vero che agricoltura urbana oggi una moda: tuttavia resta il fatto che si tratta di un fenomeno sostanzialmente positivo per il solo fatto di ridare un senso ed un valore extra-economico a spazi abbandonati, anche quando occupati abusivamente. In Italia il fenomeno piuttosto diffuso anche se vorremmo che si diffondesse ancora

di pi: soprattutto Roma, Napoli, Milano, Palermo, Pesaro, Bologna, Firenze, Pisa, Torino, e molte cittadine pi piccole sono oggi interessate dallagricoltura urbana. E stato calcolato che il 40% degli italiani, in un modo o nellaltro si dedica alla cura del verde urbano in giardini, orti o terrazzi in genere in piccoli lotti tra i 40 e i 65 mq. Talvolta vengono utilizzate aree occupate abusivamente ma alcune amministrazioni locali virtuose mettono a disposizione spazi verdi da adibire ad orti e giardinaggio ricreativo: vengono assegnate in comodato ai richiedenti per produzioni familiari. In altri casi molte associazioni si organizzano per creare nuovi orti urbani e stimolare lautoproduzione alimentare. Come gi detto, a monte dellagricoltura urbana si colloca il desiderio di avere cibi pi genuini, per tornare a dedicarsi alla terra, significa anche fare unattivit utile sia alla salute fisica che mentale. Associazioni ambientaliste, associazioni di cittadini, famiglie o singole persone, amministrazioni locali lungimiranti e le scuole frequentemente sono unite in molte iniziative congiunte e progetti che coniugano produzione alimentare ed impegno ambientale e sociale. Su questi criteri si basa in particolare l "agricivismo che implica una partecipazione attiva dei cittadini affinch gli spazi urbani siano pi verdi e vivibili: creare legami sociali, rispondere a un fabbisogno locale alimentare, coinvolgere le parti pi deboli delle societ, insegnare ai bambini, che hanno un'idea industriale del cibo, da dove vengono le cose che si mangiano, sono gli obiettivi principali dellagricivismo. In Internet possibile trovare molte testimonianze di queste esperienze e informazioni ed impossibile in questa sede riportarle tutte. Cito, a mero titolo di esempio i seguenti siti: Orto Diffuso (http://ortodiffuso.noblogs.org/), Agricoltura Urbana (http://www.agricolturaurbana.info/), Guerrilla Gardner (http://www.guerrillagardener.it/). E indispensabile quindi darsi da fare. Soprattutto nei piccoli centri bisogna provare a sensibilizzare gli amministratori locali e coinvolgere le scuole per provare a far ripartire queste forme di convivialit spontanee dal basso. Tramite Bionieri poi possibile ritrovarsi e tentare di sperimentare piccole iniziative o eventi dimostrativi, cercando magari di imitare da chi ha gi messo in piedi attivit in concreto. Sempre

Bionieri pu diventare un luogo virtuale di confronto, scambio di idee ed esperienze, informazioni pratiche e consigli utili. Anche nelle citt quindi possibile rimboccarsi le maniche ed impugnare una zappa. Sembrer magari unespressione di sentimentalismo ambientalista o di idealismo alimentare invece con questi piccoli gesti di riappropriazione della sfera pubblica da parte di tante comunit, si crea un contributo sostanziale per il cambiamento politico e sociale di tante aree urbane del nostro Paese.