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2013

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Detrazioni del 36-50% e 55-65% - Proroghe e potenziamento dellagevolazione1


di Arianna Zeni2 Con il DL 4.6.2013 n. 63, pubblicato nella G.U. 5.6.2013 n. 130 ed in corso di conversione in legge, sono state introdotte importanti novit in materia di agevolazioni. Con la presente scheda si intende fornirne unanalisi, oltre ad un riepilogo degli elementi rilevantiv delle discipline per poter fruire dei bonus fiscali previsti per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

indice
1 2 PREMESSA
Entrata in vigore e conversione in legge

DETRAZIONE DEL 36-50% PER GLI INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO 2.1 Proroga della detrazione al 50% (DL 63/2013 e DL 83/2012)
Rilevanza dellunit immobiliare abitativa Esempio Suddivisione del tetto massimo di rilevanza tra i comproprietari (contitolari) Esempio Interventi che proseguono su pi periodi dimposta - Correlazione con lintervento nella sua unitariet Esempio Correlazione con il periodo dimposta Esempio

2.2 Soggetti beneficiari dellagevolazione


2.2.1 2.2.2 2.2.3 2.2.4 2.2.5 2.2.6 2.2.7 Coniuge assegnatario della casa coniugale beneficiario dellagevolazione Familiare convivente Imprenditore individuale Imprese familiari Societ di persone Soci di cooperative Futuro acquirente

2.3 Tipologie di intervento agevolabili


2.3.1 Interventi di recupero edilizio 2.3.2 Ricostruzione e ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi 2.3.3 Costruzione e acquisto di box auto pertinenziali a unit immobiliari residenziali Rilevanza delle sole spese di costruzione Spese escluse dal beneficio Acquisto di box in compropriet 2.3.4 Eliminazione delle barriere architettoniche 2.3.5 Misure contro il compimento di atti illeciti 2.3.6 Interventi di cablatura degli edifici 2.3.7 Misure contro linquinamento acustico 2.3.8 Misure per il risparmio energetico Tipologia di opere interessate Esecuzione di opere senza lavori edilizi 2.3.9 Adozione di misure antisismiche 2.3.10 Interventi di bonifica dallamianto 2.3.11 Interventi per evitare gli infortuni domestici 2.3.12 Altre spese agevolate 2.3.13 Lavori eseguiti in proprio - Spese per i materiali
1 2

La presente aggiorna la scheda 636.12, in Schede di Aggiornamento on line, 5, 2013. a.zeni@eutekne.it

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2.3.14 Lavori eseguiti dallimprenditore edile sulla propria abitazione

2.4 Criteri di calcolo della detrazione


2.4.1 Aliquota della detrazione Aliquota e tetto di spesa agevolabile nel tempo 2.4.2 Ammontare massimo delle spese rilevante Rilevanza delle sole spese rimaste effettivamente a carico del contribuente

2.5 Adempimenti necessari per fruire dellagevolazione


2.5.1 Comunicazione alla ASL 2.5.2 Obbligo di conservazione della documentazione Documentazione da conservare per gli interventi su parti comuni condominiali 2.5.3 Indicazione dei dati catastali nella dichiarazione dei redditi Estremi di registrazione del contratto di locazione o comodato Domanda di accatastamento

2.6 Modalit di pagamento delle spese agevolate


2.6.1 Bonifici effettuati da conti correnti cointestati 2.6.2 Spese il cui pagamento ammesso anche senza bonifico 2.6.3 Applicazione della ritenuta dacconto sui bonifici

DETRAZIONE PER LACQUISTO DI MOBILI (C.D. BONUS ARREDAMENTO) 3.1 Vecchia agevolazione 3.2 Nuova agevolazione
3.2.1 Soggetti beneficiari 3.2.2 Ambito applicativo Dubbi interpretativi - Definizione di mobili Dubbi interpretativi - Tipologia di lavori legati allacquisto di mobili Dubbi interpretativi - Entrata in vigore del c.d. bonus arredamento 3.2.3 Spese documentate 3.2.4 Ripartizione della detrazione 3.2.5 Limite massimo di spesa

4 DETRAZIONE DAL 55% AL 65% PER GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA


Detrazione per le spese di riqualificazione energetica Attestato di prestazione energetica

4.1 Soggetti ammessi a beneficiare della detrazione


4.1.1 Titolo giuridico vantato sullimmobile (possesso o detenzione) 4.1.2 Soggetti non residenti 4.1.3 Familiari conviventi 4.1.4 Nudo proprietario ed inquilino

4.2 Tipologie di intervento agevolabili


Riduzione del fabbisogno di energia per il riscaldamento Tipologia di opere Limite alla detrazione 4.2.2 Miglioramento dellisolamento termico Opere e spese rilevanti Limite alla detrazione 4.2.3 Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda Opere e spese rilevanti Limite alla detrazione 4.2.4 Sostituzione di impianti di riscaldamento Opere e spese rilevanti Limite alla detrazione Tabella riepilogativa - Limiti di spesa degli interventi agevolati 4.2.1

4.3 4.4 4.5 4.6 4.7 4.8

Esclusioni dalla detrazione del 65% Interventi su parti comuni condominiali Spese per le quali spetta la detrazione Riferimento del limite massimo della detrazione Rateizzazione della detrazione Adempimenti per fruire dellagevolazione
Mancato invio della comunicazione allENEA - Sanatoria (remissione in bonis)

4.9 Conservazione della documentazione ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA


Principali caratteristiche

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normativa

DL 4.6.2013 n. 63, artt. 14, 15 e 16 Relazione illustrativa al DL 4.6.2013 n. 63 DL 22.6.2012 n. 83, conv. L. 7.8.2012 n. 134, art. 11 DL 2.3.2012 n. 16, conv. L. 26.4.2012 n. 44, art. 2 DL 6.12.2011 n. 201, conv. L. 22.12.2011 n. 214, art. 4 Provv. Agenzia delle Entrate 2.11.2011 n. 149646 DL 6.7.2011 n. 98, conv. L. 15.7.2011 n. 111, art. 23 DL 31.5.2010 n. 78, conv. L. 122/2010, art. 25 DL 13.5.2011 n. 70, conv. L. 12.7.2011 n. 106, art. 7 DM 26.1.2010 Provv. Agenzia delle Entrate 6.5.2009 DL 10.2.2009 n. 5, conv. L. 9.4.2009 n. 33, art. 2 DM 11.3.2008 DM 19.2.2007 L. 27.12.2006 n. 296, art. 1 co. 344 - 349 DLgs. 19.8.2005 n. 192 L. 28.12.2001 n. 448, art. 9 co. 2 DM 18.2.98 n. 41 L. 27.12.97 n. 449, art. 1 DPR 22.12.86 n. 917, art. 16-bis (TUIR)
chiarimenti ufficiali

Circ. Agenzia delle Entrate 9.5.2013 n. 13 Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013 Risposta allinterrogazione parlamentare 4.7.2012 n. 5-07249 Circ. Agenzia delle Entrate 1.6.2012 n. 19 ( 1.5) Circ. Agenzia delle Entrate 5.8.2011 n. 41 Ris. Agenzia delle Entrate 7.2.2011 n. 12 Circ. Agenzia delle Entrate 23.6.2010 n. 38 Circ. Agenzia delle Entrate 23.4.2010 n. 21 Ris. Agenzia delle Entrate 18.8.2009 n. 229 Ris. Agenzia delle Entrate 11.12.2008 n. 458 Ris. Agenzia delle Entrate 1.8.2008 n. 336 Ris. Agenzia delle Entrate 14.7.2008 n. 299 Ris. Agenzia delle Entrate 7.7.2008 n. 283 Circ. Agenzia delle Entrate 4.4.2008 n. 34 Ris. Agenzia delle Entrate 5.2.2008 n. 33 Ris. Agenzia delle Entrate 12.12.2007 n. 365 Circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 Circ. Agenzia delle Entrate 10.6.2004 n. 24 Circ. Agenzia delle Entrate 6.2.2001 n. 13 Circ. Agenzia delle Entrate 3.1.2001 n. 1 C.M. 12.5.2000 n. 95/E C.M. 29.12.99 n. 247/E C.M. 1.6.99 n. 122/E R.M. 15.4.99 n. 69270 Ris. DRE Lombardia 3.3.99 n. 76229 C.M. 11.5.98 n. 121/E C.M. 24.2.98 n. 57/E
interpretazioni di categoria

FAQ ENEA n. 70 (aggiornata al 2.4.2013) Studio Consiglio nazionale del Notariato 21.9.2012 n. 129-2012/T
dottrina

Bongi A. Il bonus arredi vale al passato, Italia Oggi, 7.6.2013, p. 26 Busani A. Lattestato energetico attende lattuazione, Il Sole - 24 Ore, 7.6.2013, p. 19 Corradin C. Potenziamento pro tempore della detrazione IRPEF sui recuperi edilizi, Schede di Aggiornamento, 7, 2012, p. 1135 ss. Corradin C., Cotto A., Spina S. e Zanetti E. Immobili e IMU, Guide e Soluzioni, IPSOA, 2013, p. 731 De Stefani L. Bonus del 50% sugli acquisti, Il Sole - 24 Ore, 8.6.2013, p. 24 De Stefani L. Pagamenti in momenti differenziati, Il Sole - 24 Ore, 7.6.2013, p. 18 De Vico L. Sconto fiscale sui mobili per chi ristruttura, Il Sole - 24 Ore, 1.6.2013, p. 25

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DellOste C. Lo sconto del 65% parte da oggi, Il Sole - 24 Ore, 6.6.2013, p. 18 DellOste C. Lanticipo evita il blocco dei pagamenti, Il Sole - 24 Ore, 6.6.2013, p. 19 DellOste C. Mobili, benefici ad ampio spettro, Il Sole - 24 Ore, 7.6.2013, p. 18 Giovagnoli S. Re E. Il beneficio raddoppia per chi acquista i mobili, Il Sole - 24 Ore, 6.6.2013, p. 20 Spina S. La detrazione del 55% non decade se non si comunicano i lavori a cavallo, Il Quotidiano del Commercialista, www.eutekne.info, 24.4.2010 Ungaro S. Risparmio energetico: il bonus passa al 65%, Il fisco, 24, 2013, 2, p. 3747 ss. Zeni A. Detrazione massima per le ristrutturazioni nel 2012, Il Quotidiano del Commercialista, www.eutekne.info, 29.5.2013 Zeni A. Fino a giugno, conviene comprare immobili ristrutturati, Il Quotidiano del Commercialista, www.eutekne.info, 23.3.2013 Zeni A. Non cambiano gli importi massimi per il bonus del 55%, Il Quotidiano del Commercialista, www.eutekne.info, 24.7.2012 Zeni A. Riqualificazione energetica con bonus al 65% da oggi, Il Quotidiano del Commercialista, www.eutekne.info, 6.6.2013 Zeni A. Ultimi chiarimenti su detrazioni del 36-50% e 55%, Schede di Aggiornamento, 5, 2013 Zeni A. Via libera alla proroga dei bonus per efficienza energetica e ristrutturazioni, Il Quotidiano del Commercialista, www.eutekne.info, 1.6.2013

PREMESSA
Per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici gi esistenti la detrazione IRPEF/IRES innalzata al 65% per le spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2013. stata poi prorogata al 31.12.2013 la detrazione IRPEF del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia, con limite di spesa pari a 96.000,00 euro. Infine, per chi beneficia del bonus fiscale per il recupero del patrimonio edilizio, viene introdotta una ulteriore detrazione del 50% per le spese documentate sostenute per lacquisto di mobili finalizzati allarredo dellimmobile oggetto di ristrutturazione.

Con il DL 4.6.2013 n. 633, pubblicato nella G.U. 5.6.2013 n. 130, stato disposto, in sintesi:

la proroga fino al 31.12.2013 della detrazione IRPEF potenziata del 50% delle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000,00 euro per unit immobiliare4, 5; lintroduzione della detrazione pari al 50% delle spese documentate per lacquisto di mobili, ove sia legato ad un intervento di recupero edilizio e nel limite di spesa di 10.000,00 euro6; linnalzamento al 65% (in luogo del 55%) della detrazione IRPEF/IRES delle spese volte alla riqualificazione energetica degli edifici sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2013, con lesclusione di alcune tipologie di spese di cui si dir di seguito7;

6 7

Per un primo commento si veda Zeni A. Riqualificazione energetica con bonus al 65% da oggi, Il Quotidiano del Commercialista, www.eutekne.info, 6.6.2013 e Zeni A. Via libera alla proroga dei bonus per efficienza energetica e ristrutturazioni, Il Quotidiano del Commercialista, www.eutekne.info, 1.6.2013. Da quel che si legge nella Relazione illustrativa al DL 63/2013 la finalit della proroga di incentivare la realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia con lo scopo di favorire la ripresa del mercato delle costruzioni, che rappresenta tradizionalmente uno dei comparti produttivi pi importanti per la crescita del PIL nazionale. La proroga della detrazione al 50% dovrebbe potersi applicare anche in caso di acquisto o assegnazione di unit immobiliari site in fabbricati interamente recuperati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, tramite interventi di restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, di cui allart. 9 co. 2 della L. 28.12.2001 n. 448. Pertanto, se le spese per lacquisto dellimmobile sono state sostenute nel periodo dal 26.6.2012 al 31.12.2013 la detrazione spetta nella misura del 50%, entro limporto massimo di 96.000,00 euro. In tal senso, la Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013, le istruzioni al modello UNICO 2013 PF (p. 58) e lo studio Consiglio nazionale del Notariato 21.9.2012 n. 129-2012/T. Cfr. De Stefani L. Bonus del 50% sugli acquisti, Il Sole - 24 Ore, 8.6.2013, p. 24. Per un approfondimento si consenta il rinvio a Corradin C., Cotto A., Spina S. e Zanetti E. Immobili e IMU, Guide e Soluzioni, IPSOA, 2013, p. 731. Secondo la Relazione illustrativa Tale misura si prefigge di favorire la ripresa economica, e lofferta occupazionale, del settore legato alla filiera della lavorazione del legno, attualmente in forte crisi.. Si veda 4.3.

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che la detrazione nella misura del 65% si applica anche alle spese sostenute dal 6.6.2013 fino al 30.6.2014 per interventi relativi a parti comuni di edifici condominiali di cui agli artt. 1117 e 1117-bis c.c. o che interessano tutte le unit immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Le sopraelencate novit sono contenute negli artt. 14 e 16 del DL 63/2013 che si rendono applicabili nelle more della definizione di misure ed incentivi selettivi di carattere strutturale.
Entrata in vigore e conversione in legge

Il DL 63/2013 entrato in vigore il 6.6.2013 (giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella G.U.). Il presente decreto, inoltre, dovr essere convertito in legge entro il 4.8.2013.
2 DETRAZIONE DEL 36-50% PER GLI INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO
In materia di agevolazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui allart. 16-bis del TUIR, il DL 63/2013 ha esteso lagevolazione potenziata per le spese documentate sostenute fino al 31.12.2013. In altre parole, per le spese sostenute dal 26.6.2012 al 31.12.2013: si applica la detrazione IRPEF con laliquota del 50%; il limite massimo di spesa detraibile ammonta a 96.000,00 euro.

A decorrere dall1.1.2012, la detrazione dallIRPEF lorda del 36% delle spese sostenute per determinati interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale esistente, introdotta e disciplinata dallart. 1 della L. 27.12.97 n. 449, e oggetto di ripetute proroghe negli anni, passata a regime. Allo scopo, lart. 4 del DL 201/2011, conv. L. 214/2011, ne ha infatti trasfuso la disciplina nel nuovo art. 16bis del TUIR. Per sostenere il comparto edilizio nellattuale fase di bassa congiuntura economica, lart. 11 co. 1 del DL 22.6.2012 n. 83 (conv. L. 7.8.2012 n. 134) ha innalzato i margini di convenienza della detrazione: a decorrere dal 26.6.2012 (data di entrata in vigore del DL 83/2012) e fino al 30.6.2013, la detrazione spetta in misura pari al 50% (anzich allordinario 36%) delle spese sostenute per lintervento agevolato. Per lo stesso periodo, inoltre, queste ultime sono detraibili fino ad un ammontare massimo di 96.000,00 euro, anzich 48.000,00 euro8. La disposizione non aggiunge altro, di modo che, per i restanti aspetti, la disciplina della detrazione deve ritenersi immutata anche nel periodo del suo potenziamento. Successivamente, lart. 16 co. 1 del DL 63/2013 ha esteso lagevolazione potenziata dal citato DL 83/2012 per le spese documentate sostenute fino al 31.12.2013. In altre parole, per le spese sostenute dal 26.6.2012 al 31.12.20139:

2.1

si applica la detrazione IRPEF con laliquota del 50%; il limite massimo di spesa detraibile ammonta a 96.000,00 euro.
PROROGA DELLA DETRAZIONE AL 50% (DL 63/2013 E DL 83/2012)

Si ricorda che, cos come avvenuto in passato in relazione ai vari cambi di aliquota della detrazione (dal 41% al 36% e viceversa), per individuare quali siano le spese che beneficiano dellincremento della detrazione IRPEF dal 36% al 50%, e del correlato innalzamento del tetto massimo di rilevanza delle spese da 48.000,00 a 96.000,00 euro, il legislatore valorizza il momento del loro sostenimento: in ossequio al c.d. principio di cassa, lo si ribadisce, fa fede la data del bonifico. Beneficiano cos dellaliquota e del tetto di spesa potenziati le spese sostenute dal 26.6.2012 al 31.12.201310, a prescindere:

8 9

dal periodo di effettuazione delle opere (che potr essere in tutto o in parte anteriore alla data del 26.6.2012 e/o successivo alla data del 31.12.2013); dalla data di emissione delle relative fatture (che potr essere anche anteriore alla data del 26.6.2012);

Si ricorda che detto ammontare va riferito a ciascuna unit immobiliare residenziale (comprese le pertinenze) oggetto di intervento. Secondo il criterio di cassa (vale la data di esecuzione del bonifico). Si veda anche 2.6.2. 10 Nello studio Consiglio nazionale del Notariato 129-2012/T si rileva che la data di avvenuto pagamento assumer rilevanza anche se i lavori sono ancora in corso al 26 giugno 2012, cio alla data di entrata in vigore dellintervento normativo. Tutti i bonifici effettuati a partire da tale data per interventi di manutenzione e ristrutturazione edilizia di abitazioni, relative pertinenze e parti comuni condominiali, possono fruire della maggiore detrazione.

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dalla circostanza che, in relazione al medesimo intervento, siano stati gi versati acconti anteriormente al 26.6.2012 (che beneficeranno della detrazione nella misura del 36%).

Lammontare massimo di rilevanza delle spese agevolate deve essere riferito a ciascuna unit immobiliare residenziale, incluse le relative pertinenze, ancorch posseduta o detenuta da pi soggetti in regime di compropriet o contitolarit. Inoltre, detto limite va commisurato:

a ciascun intervento agevolato, considerato unitariamente, ancorch svolto a cavallo di pi periodi dimposta; nonch a ciascun periodo dimposta11.

Rilevanza dellunit immobiliare abitativa

Il riferimento allunit immobiliare come centro di imputazione del limite di euro 96.000,00 potrebbe far ritenere che, per gli interventi svolti su abitazioni e relative pertinenze, il limite possa moltiplicarsi tante volte quante risultino le unit immobiliari distintamente censite in Catasto. Tuttavia, sebbene lart. 11 co. 1 del DL 83/2012 faccia riferimento allunit immobiliare tout court, non sussistono fondate ragioni per contravvenire alla consolidata interpretazione fatta propria dallAgenzia delle Entrate, secondo la quale per le pertinenze dellabitazione non pu essere computato un ulteriore, autonomo limite di spesa, di talch il limite di spesa va riferito a ciascuna unit immobiliare abitativa oggetto di intervento agevolato12. Pertanto, ai fini del calcolo della detrazione, le spese agevolate rilevano entro il predetto ammontare di euro 96.000,00 per ciascuna unit immobiliare residenziale (es. appartamento), avendo cura di considerare le pertinenze (es. autorimessa, cantina) quali meri satelliti delle abitazioni, ed evitando di riferire ad esse un autonomo ed ulteriore limite di spesa di euro 96.000,00. In altri termini, in presenza di una o pi pertinenze oggetto dellintervento unitamente allabitazione, lammontare massimo di euro 96.000,00 va riferito allabitazione, comprese le pertinenze, e non pu essere riferito distintamente anche alle pertinenze, in modo da moltiplicare lammontare delle spese rilevanti ai fini della detrazione.
Esempio

A titolo esemplificativo, se oggetto di un intervento di ristrutturazione edilizia, nel periodo di potenziamento della detrazione, una villetta composta da un appartamento di civile abitazione e da unautorimessa pertinenziale, il limite pari a 96.000,00 euro. Qualora la villetta si componga di due appartamenti di civile abitazione e quattro autorimesse pertinenziali, il limite di rilevanza delle spese dovrebbe essere riferito, distintamente, a ciascuna unit immobiliare abitativa (risultando pari ad un massimo teorico di 96.000,00 euro 2 = 192.000,00 euro). Se lintervento agevolato interessa soltanto le pertinenze (es. il box auto) di ununit immobiliare abitativa (es. appartamento), ancorch distintamente accatastate, il limite va riferito allabitazione cui le stesse sono asservite, ed pari a 96.000,00 euro.
Suddivisione del tetto massimo di rilevanza tra i comproprietari (contitolari)

Se pi soggetti comproprietari o contitolari sostengono le spese dellintervento agevolato, il riferimento unitario dellammontare massimo di rilevanza delle spese allunit immobiliare residenziale (e/o relative pertinenze) comporta che esso non possa essere moltiplicato tante volte quante sono i singoli comproprietari (contitolari), bens debba essere suddiviso tra i diversi comproprietari/contitolari.
Esempio

Quindi, se, nel mese di giugno 2013, due fratelli sostengono spese per lesecuzione di un intervento agevolato su un appartamento da essi posseduto in regime di compropriet al 50%, il limite di 96.000,00 euro deve essere suddiviso tra i due fratelli (48.000,00 euro ciascuno).
Interventi che proseguono su pi periodi dimposta - Correlazione con lintervento nella sua unitariet

Sotto altro profilo, il limite di spesa va riferito allintervento, nella sua continuit.
11

Cfr. Corradin C. Potenziamento pro tempore della detrazione IRPEF sui recuperi edilizi, Schede di Aggiornamento, 7, 2012, p. 1135 ss. e Zeni A. Ultimi chiarimenti su detrazioni del 36-50% e 55%, Schede di Aggiornamento, 5, 2013. 12 Cfr. la ris. Agenzia delle Entrate 4.6.2007 n. 124 e la risposta dellAgenzia delle Entrate allinterrogazione parlamentare 4.7.2012 n. 5-07249.

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Se lo stesso intervento si protrae sulla medesima unit immobiliare residenziale e/o sulle relative pertinenze a cavallo del 31.12.2012, le spese sostenute tra l1.1.2013 ed il 31.12.2013 rileveranno fino a concorrenza della differenza positiva tra il tetto di 96.000,00 euro e quanto gi speso nel 2012 per il medesimo intervento13.
Esempio

A titolo esemplificativo, si prospetta il seguente caso:

spese sostenute nel periodo dimposta 2012 per lintervento agevolato A sullappartamento X: 65.000,00 euro, di cui:
30.000,00 euro nel periodo 1.1.2012 - 25.6.2012 (detraibili in misura pari al 36%); 35.000,00 euro nel periodo 26.6.2012 - 31.12.2012 (detraibili in misura pari al 50%);

spese sostenute nel periodo 1.1.2013 - 31.12.2013 per lintervento agevolato A sullappartamento X: 42.000,00 euro.

Le spese pari a 42.000,00 euro sono detraibili in misura pari al 50%, limitatamente allammontare di euro (96.000,00 65.000,00) = 31.000,00 euro. I restanti 11.000,00 euro non sono detraibili, in quanto eccedono la soglia di 96.000,00 euro normativamente statuita per lintervento inteso nella sua unitariet.
Correlazione con il periodo dimposta

Infine, il limite di rilevanza delle spese (96.000,00 euro) va riferito al periodo dimposta. Quindi, se viene proseguito un intervento gi avviato nel 2012 ed il limite di 96.000,00 euro viene superato, comunque possibile fruire della detrazione in relazione ad un nuovo intervento agevolato svolto sullo stesso immobile, per la quota delle relative spese che, sommate a quelle sostenute tra l1.1.2013 ed il 31.12.2013 per la prosecuzione dellintervento gi in corso, non determini il superamento della soglia di 96.000,00 euro 14.
Esempio

Riprendendo lesempio precedente, se tra l1.1.2013 ed il 31.12.2013 sullimmobile X viene avviato un nuovo intervento (intervento B), ugualmente agevolato ai sensi dellart. 16-bis del TUIR, e vengono sostenute spese per 37.000,00 euro, il relativo ammontare detraibile in misura pari al 50%. Infatti, lintero ammontare della spesa sostenuta per il nuovo intervento trova capienza nei 96.000,00 euro riferibili al periodo dimposta 2013, essendo gi stato coperto il solo importo di 31.000,00 euro, relativo alla prosecuzione dellintervento agevolato A.
2.2 SOGGETTI BENEFICIARI DELLAGEVOLAZIONE

Si ricorda che possono usufruire dellagevolazione:

i soggetti IRPEF residenti e non residenti in Italia, ivi compresi:


le societ di persone (societ semplici, societ in nome collettivo, societ in accomandita semplice

ed enti ad esse equiparati);


le imprese familiari;

i soci di cooperative a propriet divisa, assegnatari di alloggi, anche se non ancora titolari di mutuo individuale; i soci di cooperative a propriet indivisa. possedere limmobile residenziale sito in Italia, oggetto dellintervento di recupero edilizio e in relazione al quale hanno sostenuto le relative spese, in base ai seguenti titoli:
piena propriet; nuda propriet; altri diritti reali, quali luso (art. 1021 c.c.), lusufrutto (art. 981 c.c.), labitazione (art. 1022 c.c.) o

Tali soggetti devono:

la superficie (art. 952 c.c.)15;

13

Per le spese sostenute nel solo anno 2012 si consenta il rinvio a Zeni A. Detrazione massima per le ristrutturazioni nel 2012, Il Quotidiano del Commercialista, www.eutekne.info, 29.5.2013. 14 Si veda la risposta allinterrogazione parlamentare 4.7.2012 n. 5-07249. 15 Cfr. Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013.

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ovvero detenerlo in base ai seguenti titoli:


locazione (art. 1571 c.c.); comodato (art. 1803 c.c.);

ovvero ancora versare in una delle seguenti condizioni:


essere familiare convivente con il possessore intestatario dellimmobile (ris. Agenzia delle Entrate

12.6.2002 n. 184);
essere futuro acquirente dellimmobile.

La C.M. 24.2.98 n. 57/E ha chiarito che la detrazione spetta:


al possessore; o al detentore16.

possessore colui che vanta sullimmobile un diritto di propriet o un altro diritto reale diverso dalla propriet (quale usufrutto, uso, abitazione); a titolo esemplificativo, sono possessori lusufruttuario di un appartamento o, limitatamente alle parti comuni, il condominio. Sono detentori il familiare del possessore, il conduttore, il comodatario, il socio della cooperativa a propriet indivisa, il socio di societ di persone, il promissario acquirente. La detrazione spetta ai suddetti soggetti che abbiano sostenuto le spese, nella misura in cui le stesse siano effettivamente rimaste a loro carico17. Particolari condizioni sono poi poste per il riconoscimento della detrazione in favore di talune categorie di soggetti.
2.2.1 Coniuge assegnatario della casa coniugale beneficiario dellagevolazione

La circ. Agenzia delle Entrate 9.5.2013 n. 13 ha precisato che fra i beneficiari della detrazione pu rientrare anche il coniuge assegnatario che sostiene le spese edilizie su un immobile (di propriet dellaltro coniuge) in precedenza assegnatogli a seguito di sentenza di separazione. Conseguentemente ai chiarimenti contenuti nella sopracitata C.M. 57/E/98 secondo cui il diritto alla detrazione compete al proprietario o al nudo proprietario dellimmobile, al titolare di un diritto reale sullo stesso (uso, usufrutto, abitazione), ma anche allinquilino e al comodatario che hanno sostenuto le spese in questione e che sono rimaste a loro carico, con il documento in oggetto, lAgenzia ha precisato che la sentenza di separazione con la quale viene attribuito il diritto di abitazione nella casa coniugale costituisce un titolo idoneo per fruire della detrazione. La ex moglie (o lex marito), quindi, pu detrarre le spese sostenute per la ristrutturazione dellimmobile in cui risiede, anche se la propriet dellunit immobiliare dellaltro coniuge.
2.2.2 Familiare convivente

La C.M. 11.5.98 n. 121/E ha precisato che la detrazione compete al familiare che convive con il possessore intestatario dellimmobile, a condizione che si tratti del soggetto che ha sostenuto le spese dellintervento edilizio, anche se le autorizzazioni comunali sono intestate al proprietario (si veda anche la ris. Agenzia delle Entrate 12.6.2002 n. 184)18, 19.
16

In merito allambito soggettivo della detrazione, la norma a regime (art. 16-bis del TUIR), facendo riferimento ai contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, limmobile sul quale sono effettuati gli interventi, non fa registrare alcuna novit rispetto al passato. 17 La DRE Piemonte, in risposta al quesito 2.1 in Risposte a quesiti su Finanziaria 2000, argomenti di attualit e temi di interesse generale, Schede di Aggiornamento, 3, 2000, p. 513 - 514, ha precisato che sono detraibili le spese effettivamente rimaste a carico del contribuente, indipendentemente dalla quota di diritto reale vantata sullimmobile oggetto di ristrutturazione. Nel caso oggetto del quesito rivolto alla DRE, due coniugi in regime di comunione legale dei beni avevano sostenuto le spese di ristrutturazione di un appartamento posseduto al 50% in quote non paritetiche (luno tramite un bonifico pari al 90% della spesa totale, laltro tramite un bonifico pari al restante 10% della spesa). La DRE Piemonte ha ritenuto che, a prescindere dalla circostanza che i bonifici siano emessi utilizzando somme depositate sui conti personali dei coniugi ovvero su un conto cointestato ad entrambi, la detrazione spetta a ciascun coniuge in proporzione allimporto dei relativi bonifici effettuati in favore dellappaltatore (90% e 10%), e non pu essere ripartita tra di essi a livello paritetico, non rilevando che limmobile sia posseduto in regime di compropriet pro indiviso al 50%. 18 Per familiare, ai sensi dellart. 5 co. 5 del TUIR, si intendono il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Per dimostrare che il familiare convivente, non occorre un contratto di comodato registrato e quindi non si dovevano indicare gli estremi di registrazione del contratto nel modulo di comunicazione di inizio lavori. In caso di richiesta, occorre tuttavia trasmettere la documentazione comprovante lo stato di convivenza ( sufficiente anche una dichiarazione sostitutiva di atto notorio).

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A tal fine, tuttavia necessario che le fatture ed i bonifici di pagamento siano intestati al familiare convivente. Inoltre, limmobile sul quale sono effettuati gli interventi agevolati non deve necessariamente essere considerato abitazione principale per il proprietario o il familiare, essendo sufficiente che si tratti di una delle abitazioni in cui si esplica il rapporto di convivenza20. Infine, la ris. Agenzia delle Entrate 6.5.2002 n. 136 ha precisato che il familiare convivente pu usufruire della detrazione solo se la situazione di convivenza (o la qualit di comodatario) esiste gi nel momento in cui viene attivata la procedura finalizzata allesercizio della detrazione, ovverosia, in buona sostanza, gi presente nel momento in cui viene inviata la comunicazione di inizio lavori (ora soppressa)21.
2.2.3 Imprenditore individuale

Limprenditore individuale (anche agricoltore) pu usufruire dellagevolazione in relazione agli immobili residenziali posseduti o detenuti ed oggetto di interventi edilizi agevolati, a condizione che non si tratti:

n di immobili strumentali per lesercizio dellimpresa (es. lappartamento di civile abitazione utilizzato come ufficio aziendale); n di immobili merce22.

Al riguardo, la C.M. 24.2.98 n. 57/E non specifica se, ai fini dellesclusione dallagevolazione, limmobile debba essere strumentale per destinazione (art. 43 co. 2 primo periodo del TUIR) oppure per natura (art. 43 co. 2 secondo periodo del TUIR). Tuttavia, la circostanza che debba comunque trattarsi di immobili residenziali esclude a priori la possibilit di configurare lagevolazione rispetto agli immobili strumentali per natura (classificati in Catasto in categorie che identificano destinazioni non abitative). In mancanza di ulteriori precisazioni, si ritiene quindi che ambedue le tipologie di immobili strumentali siano escluse dallagevolazione.
2.2.4 Imprese familiari

Le spese sostenute dalle imprese familiari sono ripartite utilizzando la ratio di divisione del reddito indicata nella dichiarazione dei redditi ai sensi dellart. 5 co. 4 del TUIR, tenendo presente che al titolare compete almeno il 51% della spesa.
2.2.5 Societ di persone

Nel caso in cui lintervento riguardi un fabbricato di propriet di una societ di persone e la spesa sia sostenuta dalla societ stessa, lagevolazione spetta ai singoli soci in proporzione alle quote di partecipazione agli utili. Poich la C.M. 24.2.98 n. 57/E, per lindividuazione dei soci, fa riferimento allart. 5 del TUIR, occorre tenere presente che, ai sensi della disposizione richiamata, le quote di partecipazione agli utili si presumono proporzionali ai conferimenti effettuati, se non risultano determinate diversamente da atto pubblico o scrittura privata di data anteriore al periodo di imposta. Inoltre, se il valore dei conferimenti non risulta determinato, le quote si presumono uguali. A tal fine, la societ deve rilasciare ai soci appositi prospetti contenenti i dati che questi ultimi indicheranno nella propria dichiarazione dei redditi23. La C.M. 24.2.98 n. 57/E, inoltre, ha precisato che, rispetto alle societ di persone commerciali (snc, sas), lagevolazione compete soltanto per gli interventi edilizi svolti su fabbricati (unit immobiliari) tassati in base alla rendita catastale (art. 90 del TUIR) e non invece rispetto a quelli effettuati su fabbricati (unit immobiliari) tassati a costi, ricavi ed ammortamenti. In buona sostanza, rilevano soltanto i fabbricati (unit immobiliari) residenziali costituenti immobili patrimoniali, in relazione ai quali le spese oggetto della detrazione non sono ammesse in deduzione dal reddito della societ, determinato unitariamente come reddito dimpresa ai sensi dellart. 6 co. 3 del TUIR (cfr. R.M. 16.4.99 n. 75023).
19 20 21

22 23

Al fine di usufruire dellagevolazione, non in tal caso richiesta lautorizzazione ad eseguire i lavori da parte del proprietario, in quanto la si ritiene implicitamente accordata. Cfr. circ. Agenzia delle Entrate 12.6.2002 n. 50 e 10.6.2004 n. 24, 1.10 e ris. Agenzia delle Entrate 12.6.2002 n. 184. La C.T. Prov. Reggio Emilia 30.9.2009 n. 179 appare di diverso avviso quando afferma che, in caso di ristrutturazione di un immobile inagibile, hanno diritto a godere della detrazione del 36% delle spese di ristrutturazione anche i familiari conviventi; infatti, la convivenza tra persone appartenenti allo stesso nucleo familiare pu configurarsi anche in astratto, in via eventuale e futura. In tal senso anche la Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013. In tal senso, cfr. la risposta delle DRE Piemonte e Lombardia al quesito 2.3, in Risposte a quesiti sulle dichiarazioni dei redditi e altre novit fiscali, Schede di Aggiornamento, 5, 2000, p. 863 ss.

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Per contro, non rilevano i fabbricati (unit immobiliari) tassati a costi, ricavi e ammortamenti, vale a dire gli immobili strumentali per destinazione e per natura e gli immobili merce24.
2.2.6 Soci di cooperative

Gli adempimenti richiesti ai soci delle societ cooperative per usufruire della detrazione sono i seguenti25:

lindicazione, nellatto di assegnazione provvisoria, del valore di assegnazione complessivo dellabitazione sottoposta allintervento di recupero, nonch della frazione di costo di acquisto attribuito alla stessa abitazione; la registrazione dellatto di assegnazione provvisoria; il versamento alla cooperativa, tramite bonifico bancario o postale, degli acconti e del saldo del costo complessivo di assegnazione, per la parte almeno non relativa alla frazione del costo di acquisto del fabbricato; la separata indicazione, nella fattura emessa dalla cooperativa al momento della stipula dellatto pubblico di trasferimento della propriet, della frazione del costo di acquisto dellimmobile imputata alla singola abitazione (non rilevante ai fini del calcolo della detrazione) rispetto alla restante parte del corrispettivo fatturato (su cui va calcolata la detrazione)26, 27.
Futuro acquirente

2.2.7

Nei confronti del futuro acquirente immesso nel possesso dellimmobile, la detrazione compete alle seguenti condizioni28:

le spese devono essere rimaste a carico del futuro acquirente; il contratto preliminare di compravendita (compromesso) deve essere registrato presso lAgenzia delle Entrate; le spese per gli interventi agevolati devono essere contabilizzate distintamente da quelle relative allacquisto dellunit immobiliare29.

Non invece richiesta lautorizzazione ad eseguire i lavori da parte del venditore.


2.3 2.3.1 TIPOLOGIE DI INTERVENTO AGEVOLABILI Interventi di recupero edilizio

Ai sensi dellart. 16-bis co. 1 del TUIR sono agevolabili gli interventi:

24 25 26 27

di cui alle lett. a), b), c) e d) dellart. 3 del DPR 380/2001 (T.U. Edilizia), effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui allart. 1117 c.c.30.

28 29 30

In tal senso la Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013. Si vedano le C.M. 24.2.98 n. 57/E e 11.5.98 n. 121/E. Fino a quando ladempimento era previsto, doveva essere trasmesso al competente Centro operativo di Pescara il modulo di comunicazione di inizio lavori. Come rilevato nella ris. Agenzia delle Entrate 11.5.2001 n. 63, tale procedura, da seguire ai fini della detrazione dallIRPEF, non interferisce con lagevolazione prevista dallart. 6 lett. d-bis) del DPR 633/72, consistente nellirrilevanza ai fini dellIVA degli acconti versati dal socio cooperatore fino alla data del rogito notarile di assegnazione in suo favore dellimmobile da parte della cooperativa edilizia. Secondo lAgenzia delle Entrate, infatti, la circostanza per cui la cooperativa abbia costruito ovvero acquistato e successivamente ristrutturato limmobile assegnato al socio non ha alcuna influenza nellapplicazione dellIVA, per la cui determinazione occorre, invece, considerare lammontare complessivo del corrispettivo dassegnazione indicato nel rogito notarile o del canone di godimento, a prescindere dalle voci che concorrono a formarlo. Al contrario, ai fini della detrazione di cui allart. 1 della L. 449/97, occorre aver riguardo al momento in cui le spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio vengono pagate (in base al principio di cassa), momento anteriore a quello dellemissione delle rispettive fatture, rinviata allatto del rogito notarile. Ci in quanto il diritto alla detrazione deriva dallobbligo, da parte del socio, di dichiarare ai fini IRPEF il reddito dellunit immobiliare gi a decorrere dalla data di assegnazione provvisoria della stessa e quindi prima della stipula dellatto di vendita. Si veda la C.M. 11.5.98 n. 121/E. Si ricorda che per i lavori iniziati prima del 14.5.2011 occorreva trasmettere una comunicazione preventiva al Centro operativo di Pescara, pena la decadenza dallagevolazione. In detta comunicazione dovevano essere indicati gli estremi di registrazione del preliminare. Ai sensi dellart. 1117 c.c. Sono oggetto di propriet comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: il suolo su cui sorge ledificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni dingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti delledificio necessarie alluso comune;

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Si tratta delle spese sostenute per interventi effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali di:
manutenzione ordinaria; manutenzione straordinaria; restauro e risanamento conservativo; ristrutturazione edilizia;

di cui alle lett. b), c) e d) dellart. 3 del DPR 380/2001 (T.U. Edilizia), effettuati sulle singole unit immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze. Si tratta delle spese sostenute per interventi effettuati sulle singole unit immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze di:
manutenzione straordinaria; restauro e risanamento conservativo; ristrutturazione edilizia.

N.B: Gli interventi di manutenzione ordinaria sono dunque ammessi ai fini dellagevolazione solo se riguardano le parti comuni di edifici residenziali. La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale. Gli stessi interventi di manutenzione ordinaria eseguiti sulle propriet private o sulle loro pertinenze (garage, cantine, soffitte), non danno diritto ad alcuna agevolazione.
Tipologia dellopera Definizione Esemplificazioni
31

A titolo esemplificativo, rientrano i seguenti lavori: Gli interventi di manutenzione ordinaria di cui allart. 31 co. 1 lett. a) della L. 5.8.78 n. 457, ora trasfuso nellart. 3 co. 1 lett. a) del DPR 6.6.2001 n. 380, riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture e degli impianti degli edifici. sostituzione integrale o parziale di pavimenti e relative opere di finitura e conservazione; riparazione di impianti per servizi accessori (impianto idraulico, impianto per lo smaltimento delle acque bianche e nere); rivestimenti e tinteggiature di prospetti esterni senza modifiche dei preesistenti oggetti, ornamenti, materiali e colori; rifacimento di intonaci interni e della tinteggiatura; rifacimento di pavimentazioni esterne e di manti di copertura senza modifiche dei materiali; sostituzione di tegole e di altre parti accessorie deteriorate per smaltimento delle acque, rinnovo delle impermeabilizzazioni (impermeabilizzazione di tetti e terrazze); riparazione di balconi e di terrazze e delle relative pavimentazioni; riparazione di recinzioni; sostituzione di elementi di impianti tecnologici; sostituzione di infissi esterni e serramenti o di persiane con serrande, senza modifica della tipologia di infisso; verniciatura delle porte dei garage.

Manutenzione 32 ordinaria

i locali per la portineria e per lalloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi e per altri simili servizi in comune; le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono alluso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per lacqua, per il gas, per lenergia elettrica, per il riscaldamento e simili fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di propriet esclusiva dei singoli condomini.. 31 Si veda la C.M. 24.2.98 n. 57/E e la Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013. 32 Se le opere di manutenzione ordinaria fanno parte di un intervento pi vasto, come la demolizione di tramezzature, la realizzazione di nuove mura divisorie e lo spostamento dei sevizi, linsieme delle stesse comunque ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali (Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013).

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Definizione Esemplificazioni
33

Tipologia dellopera

A titolo esemplificativo, possibile ricondurvi i seguenti lavori: la sostituzione di infissi esterni e serramenti o di persiane con serrande, con modifica di materiale o tipologia di infisso; la realizzazione e ladeguamento di opere accessorie e pertinenziali che non comportino aumento di volumi o di superfici utili, la realizzazione di volumi tecnici, quali centrali termiche, impianti di ascensori, scale di sicurezza, canne fumarie; il rifacimento di grondaie e pluviali; la realizzazione e lintegrazione di servizi igienico-sanitari senza alterazione dei volumi e delle superfici; la costruzione di una rete fognaria per allacciare un edificio privato alla fognatura pubblica, in quanto finalizzata ad integrare i servizi igienico-sanitari (cfr. ris. Agenzia delle Entra34 te 11.11.2002 n. 350) ; la realizzazione di chiusure o di aperture interne (costruzione di scale interne) che non modifichino lo schema distributivo delle unit immobiliari e delledificio; il consolidamento delle strutture di fondazione e in elevazione; il rifacimento di vespai e di scannafossi; il rifacimento della pavimentazione del cortile anche con materiali diversi; il rifacimento dellatrio; la sostituzione di solai interpiano senza modifica delle quote dimposta; il rifacimento di scale e rampe; la realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate (es. recinzione dellarea privata); la sostituzione di solai di copertura con materiali diversi dai precedenti; la sostituzione di tramezzi interni, senza alterazione della tipologia dellunit immobiliare; la realizzazione di elementi di sostegno di singole parti strutturali; gli interventi finalizzati al risparmio energetico.

Gli interventi di manutenzione straordinaria di cui allart. 31 co. 1 lett. b) della L. 5.8.78 n. 457, ora trasfuso nellart. 3 co. 1 lett. b) del DPR 6.6.2001 n. 380, riguardano le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonch per realizzare ed integrare i servizi igienicosanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unit immobiliari e non comportino modifiche alle destinazioni duso.

Manutenzione straordinaria

33 34

Si veda la C.M. 24.2.98 n. 57/E e la Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013. Linstallazione di addolcitori per abbattere il calcare degli impianti idrosanitari delle abitazioni pu beneficiare della detrazione solo ove comporti modifiche strutturali integranti opere di manutenzione straordinaria dellabitazione e/o dei relativi impianti (circ. Agenzia delle Entrate 13.5.2011 n. 20, 2.3). La circ. Agenzia delle Entrate 1.6.2012 n. 19 ( 1.9) ha precisato che gli interventi di bonifica del terreno non rientrano di per s tra quelli agevolabili. Tuttavia, lo stesso documento di prassi ha precisato che le relative spese possono rientrare tra quelle agevolabili, se indispensabili per la realizzazione di un intervento rientrante nellambito applicativo dellagevolazione e nei limiti della parte della spesa strettamente necessaria per la realizzazione di questultimo. Alle condizioni descritte, infatti, secondo lAgenzia si ravvisa lo stretto collegamento e laccessoriet rispetto alla realizzazione degli interventi agevolabili che consente, come precedentemente specificato, il riconoscimento dei relativi costi. Fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia ambientale, la sussistenza del carattere di indispensabilit dei lavori di bonifica e lindividuazione della parte di spesa da considerare strettamente necessaria dovranno risultare da rigorose valutazioni tecniche fondate su elementi oggettivi. Nel caso di specie, esaminato dalla circ. 19/2012/E, la bonifica del terreno si impone in relazione al rifacimento della tratta fognaria condominiale. Tale intervento configura una manutenzione straordinaria, rientrante in quanto tale nel perimetro applicativo dellagevolazione (cfr. la ris. Agenzia delle Entrate 11.11.2002 n. 350). Alle condizioni suesposte, quindi, anche le spese relative alla bonifica del terreno possono beneficiare della detrazione riconosciuta riguardo al rifacimento della tratta fognaria.

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Tipologia dellopera

A titolo esemplificativo, vi rientrano le seguenti opere: Gli interventi di restauro e risanamento conservativo di cui allart. 31 co. 1 lett. c) della L. 5.8.78 n. 457, ora trasfuso nellart. 3 co. 1 lett. c) del DPR 6.6.2001 n. 380, sono rivolti a conservare lorganismo edilizio attraverso un insieme di opere volte al consolidamento, ripristino e rinnovamento degli elementi costitutivi delledificio. le modifiche tipologiche delle singole unit immobiliari per una pi funzionale distribuzione; linnovazione delle strutture verticali e orizzontali; il ripristino dellaspetto storico-architettonico di un edificio, anche tramite la demolizione di superfetazioni; ladeguamento delle altezze dei solai, con il rispetto delle volumetrie esistenti; lapertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali; interventi mirati alleliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado. la riorganizzazione distributiva degli edifici e delle unit immobiliari, del loro numero e delle loro dimensioni; la costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti; il mutamento di destinazione duso degli edifici, secondo quanto disciplinato dalle leggi regionali e dalla normativa locale; la trasformazione dei locali accessori in locali residenziali; le modifiche agli elementi strutturali, con variazione delle quote dimposta dei solai; gli interventi di ampliamento delle superfici; gli interventi di fedele ricostruzione di edifici demoliti, nel rispetto della sagoma e della volumetria di questi ultimi, purch rientranti nella categoria della ristrutturazione edilizia (cfr. C.M. 11.5.98 n. 121/E, 4); a tale fine rileva il titolo con36 cessorio rilasciato dal Comune competente ; gli interventi di ampliamento di edifici esistenti, purch con tale ampliamento non si realizzino unit immobiliari utilizzabili autonomamente (cfr. C.M. 11.5.98 n. 121/E, 4); gli interventi finalizzati a rendere abitabili i sottotetti esistenti (es. trasformazione della soffitta in mansarda), purch non comportino aumento della volumetria originaria (cfr. C.M. 11.5.98 n. 121/E, 4);

Restauro e risanamento conservativo

A titolo esemplificativo, possibile ricondurvi le seguenti opere: Gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui allart. 31 co. 1 lett. d) della L. 5.8.78 n. 457, ora trasfuso nellart. 3 co. 1 lett. d) del DPR 6.6.2001 n. 380, sono rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.

Ristrutturazione edilizia

35 36

Si veda la C.M. 24.2.98 n. 57/E e la Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013. Riguardo al trattamento degli interventi consistenti nella demolizione di un fabbricato e nella sua ricostruzione, la prassi ministeriale, sulla scorta della nozione di ristrutturazione edilizia definita dallart. 3 co. 1 lett. d) del DPR 380/2001, usa distinguere: nel caso in cui, a seguito della demolizione, ledificio venga ricostruito nel rispetto della volumetria e della sagoma originarie, fatte salve le sole innovazioni necessarie per ladeguamento alla normativa antisismica, la detrazione compete, in quanto lintervento configura, nel suo insieme, una ristrutturazione edilizia (art. 3 co. 1 lett. d) del DPR 380/2001); se la ricostruzione non avviene nel rispetto della sagoma e della volumetria originarie, ad esempio perch comporta lampliamento delledificio preesistente, la detrazione non spetta, in quanto lintervento si considera, nel suo complesso, di nuova costruzione (art. 3 co. 1 lett. e) del DPR 380/2001). Nella diversa ipotesi in cui la ristrutturazione avvenga senza previa demolizione delledificio preesistente, e comporti un ampliamento dello stesso, occorre scindere due componenti: quella riferibile alla ristrutturazione della parte di edificio gi esistente, per le cui spese la detrazione compete; quella riferibile allampliamento (che configura una nuova costruzione), per le cui spese la detrazione non compete (cfr. C.M. 24.2.98 n. 57/E, circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 ( 2), circ. Agenzia delle Entrate 1.7.2010 n. 39 ( 4.1) e ris. Agenzia delle Entrate 4.1.2011 n. 4). Un esempio di questultima ipotesi si rinviene rispetto agli interventi compiuti in attuazione del c.d. piano casa di cui allart. 11 del DL 112/2008, conv. L. 133/2008, sulla base delle leggi regionali vigenti in materia. La ris. Agenzia delle Entrate 4.1.2011 n. 4 ha precisato che gli interventi: sono agevolabili per leventuale componente di essi riferibile alla ristrutturazione della parte di edificio preesistente; non sono agevolabili per la componente di essi riferibile allampliamento, che configura un intervento di nuova costruzione. Il principio dellesclusione della componente di spese relativa allampliamento del fabbricato oggetto di un intervento di recupero era gi stato espresso, in precedenza, dalla ris. DRE Lombardia 14.4.99 n. 70837.

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Definizione Esemplificazioni
37

Tipologia dellopera segue

la trasformazione di un garage collettivo in tanti box auto indipendenti (Consiglio di Stato 16.9.94 n. 997); modifica della facciata; apertura di nuove porte e finestre.

2.3.2

Ricostruzione e ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi

Dall1.1.2012, lagevolazione compete con riferimento agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dellimmobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorch non rientranti nelle tipologie di opere sopra citate, semprech sia stato dichiarato lo stato di emergenza38.
2.3.3 Costruzione e acquisto di box auto pertinenziali a unit immobiliari residenziali

possibile fruire dellagevolazione in questione per gli interventi relativi alla realizzazione di:

autorimesse o posti auto

pertinenziali39 a unit immobiliari residenziali, anche a propriet comune (condominiale)40. Secondo linterpretazione fornita dai documenti di prassi diramati in materia, la realizzazione dei parcheggi pertinenziali deve intendersi in senso oggettivo, prescindendo dal profilo soggettivo di chi la pone in essere. Risultano cos agevolate, indistintamente:

sia la realizzazione delle autorimesse o posti auto ad opera del soggetto titolare dellabitazione, il quale vi potr provvedere, a seconda dei casi:
in economia, o tramite appalto a terzi delle opere a tal fine necessarie;

sia la realizzazione delle autorimesse o posti auto ad opera di un soggetto (es. unimpresa di costruzione41) diverso dal titolare dellabitazione. Questultimo, in tal caso, si limita ad acquistare lautorimessa pertinenziale, avvalendosi dellagevolazione in relazione alle spese di edificazione attestate dal costruttore.

Rilevanza delle sole spese di costruzione

La detrazione compete esclusivamente con riferimento alle spese sostenute per la realizzazione delle autorimesse pertinenziali. Il principio vale tanto nel caso in cui il contribuente costruisca (in economia o tramite appalto a terzi) le autorimesse, quanto nel caso in cui le acquisti da cooperative o imprese edilizie. In questultimo caso, le spese di realizzazione devono essere comprovate da apposita attestazione rilasciata dal venditore42.

37 38 39

40 41

42

Si veda la C.M. 24.2.98 n. 57/E e la Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013. Art. 16-bis co. 1 lett. c) del TUIR. Condizione essenziale per usufruire dellagevolazione , comunque, la sussistenza del vincolo pertinenziale tra labitazione e il box. opportuno sottolineare che, sia in caso di costruzione, sia in caso di acquisto, la detrazione compete anche se lautorimessa costituisce pertinenza di unabitazione secondaria. Cos la DRE Piemonte, risposta 10.1.2002 prot. n. 901-86321/2001, allistanza di interpello 21.11.2001 n. 901-111/2001 e risposta 3.12.2001 prot. n. 901-90912/2001allistanza di interpello 7.11.2001 n. 901-74/2001. Si tratta dellunica fattispecie in cui le spese sostenute per interventi di nuova costruzione assumono rilevanza ai fini dellagevolazione (cfr. C.M. 24.2.98 n. 57/E e C.M. 11.5.98 n. 121/E). La C.M. 24.2.98 n. 57/E e, successivamente, la R.M. 20.12.99 n. 166/E, hanno evidenziato che possono usufruire della detrazione anche i soggetti IRPEF che acquistino, presso una cooperativa o una societ immobiliare, box o posti auto pertinenziali gi costruiti, anche unitamente ad unit immobiliari residenziali. In tal caso, la detrazione compete esclusivamente riguardo alle spese di costruzione del box pertinenziale, e non anche per quelle relative alla costruzione dellabitazione (cfr. C.M. 12.5.2000 n. 95/E, 2.1.7). Si ritiene utile evidenziare che la C.T. Reg. Torino, nella sentenza 22.7.2010 n. 67/24/10, ha affermato che costituisce una causa di decadenza dallagevolazione prevista dallart. 1 della L. 449/97 (detrazione IRPEF del 36%) il pagamento delle spese sostenute per la realizzazione di autorimesse pertinenziali con strumenti diversi dal bonifico bancario. Per la commissione piemontese, infatti, nei casi in cui debba essere registrato il passaggio di propriet, il pagamento mediante bonifico bancario pu avvenire contestualmente alla stesura del rogito.

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Sotto il profilo tipologico, le spese afferenti la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali ammesse al beneficio, di cui il venditore dellautorimessa deve tenere conto in sede di predisposizione dellattestazione da rilasciare al soggetto IRPEF acquirente, sono quelle sostenute per43:

la progettazione; lesecuzione dei lavori; leventuale relazione di conformit degli stessi alle vigenti leggi; le prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento; lIVA, limposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, per le autorizzazioni, per le denunce di inizio lavori; gli oneri di urbanizzazione; la tassa per loccupazione del suolo pubblico (TOSAP).

Spese escluse dal beneficio

Non rilevano ai fini della detrazione:


i costi sostenuti per lacquisto dellarea; lutile ritraibile dal costruttore-venditore dei posti auto o autorimesse.

Acquisto di box in compropriet

Nel caso in cui lautorimessa pertinenziale sia acquistata da pi soggetti in regime di compropriet (es. da due coniugi), il diritto alla detrazione compete in ragione del sostenimento delle relative spese. Pertanto, il comproprietario (es. un coniuge) che sostiene interamente la spesa potr fruire della detrazione per lintero importo, annotando tale circostanza in fattura44.
2.3.4 Eliminazione delle barriere architettoniche

Lagevolazione compete anche per:

gli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno allabitazione45). La circ. Agenzia delle Entrate 6.2.2001 n. 13 ha chiarito che gli interventi che non presentano le caratteristiche previste dalla L. 9.1.89 n. 13 non possono essere qualificati come interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e, pertanto, non sono agevolabili come tali46; la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia pi avanzata, sia adatto a favorire la mobilit interna ed esterna allabitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravit, ai sensi dellart. 3 co. 3 della L. 5.2.92 n. 104. agevolabile linstallazione di un montascale che permetta ad un disabile laccesso al piano garage di un condominio47; lagevolazione applicabile esclusivamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili atti a favorire la mobilit interna ed esterna del portatore di handicap e non alle spese sostenute per il semplice acquisto di strumenti quali telefoni a viva voce, schermi a tocco, computer, tastiere espanse48.

Con riferimento a questultima fattispecie:


43 44 45 46 47

48

Cfr. la C.M. 24.2.98 n. 57/E, 3.4 e la R.M. 20.12.99 n. 166/E. Circ. Agenzia delle Entrate 13.5.2011 n. 20, 2.1. Cfr. circ. Agenzia delle Entrate 26.1.2001 n. 7 ( 3.2) e Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013. I medesimi interventi possono per essere agevolati come interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, ove presentino le caratteristiche a tal fine necessarie. In tal senso, ris. Agenzia delle Entrate 1.8.2008 n. 336 che ha, peraltro, ammesso la detraibilit integrale delle spese (considerate fino ad un importo massimo di 48.000,00 euro o di 96.000,00 euro) in capo al soggetto che le ha sostenute, a prescindere dalla quota millesimale dellunit immobiliare di sua propriet. Tali spese, peraltro, sono gi agevolate ex art. 15 co. 1 lett. c) del TUIR (detrazione del 19% delle spese sostenute per facilitare lautosufficienza dei portatori di handicap). Tuttavia, non possibile cumulare la detrazione per gli interventi di ristrutturazione con quella di cui alla citata disposizione, in quanto si tratta di due agevolazioni previste per fattispecie diverse (circ. Agenzia delle Entrate 6.2.2001 n. 13). Si veda anche la Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013.

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2.3.5

Misure contro il compimento di atti illeciti

Lagevolazione compete inoltre in relazione alla realizzazione di opere finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Con la locuzione atti illeciti il legislatore ha inteso far riferimento a reati quali:

il furto, laggressione, il sequestro di persona ed ogni altro reato la cui realizzazione comporti il superamento di limiti fisici posti a tutela di diritti giuridicamente protetti49. il rafforzamento, la sostituzione o linstallazione di cancellate o di recinzioni murarie degli edifici; lapposizione di grate sulle finestre o la loro sostituzione; linstallazione di porte blindate o rinforzate; lapposizione o la sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini; linstallazione di sistemi elettronici rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti; lapposizione di saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, casseforti a muro, fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

A titolo esemplificativo, rientrano in tale contesto50:


La detrazione si applica esclusivamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Cos, ad esempio, non rientrano nellagevolazione i contratti stipulati con istituti di vigilanza.
2.3.6 Interventi di cablatura degli edifici

Lagevolazione compete anche con riferimento alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici (L. 31.7.97 n. 249), quali antenne collettive, reti via cavo, accesso a servizi telematici, ecc51.
2.3.7 Misure contro linquinamento acustico

Lagevolazione compete in relazione alla realizzazione di opere finalizzate al contenimento dellinquinamento acustico52.
2.3.8 Misure per il risparmio energetico

La detrazione del 36-50% compete anche per la realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo allinstallazione di impianti basati sullimpiego di fonti rinnovabili di energia53. Per fruire della detrazione necessario che limpianto sia:

installato per far fronte ai bisogni energetici delabitazione (cio per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, ecc.); posto direttamente al servizio dellabitazione54.

49 50 51 52

53 54

Cfr. circ. Agenzia delle Entrate 6.2.2001 n. 13 e Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013. Cfr. circ. Agenzia delle Entrate 3.1.2001 n. 1, 1.1.2 e 6.2.2001 n. 13. Art. 16-bis co. 1 lett. g) del TUIR. Art. 16-bis co. 1 lett. g) del TUIR. La C.M. 24.2.98 n. 57/E ( 3.4), chiarisce che le opere finalizzate al contenimento dellinquinamento acustico possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette (ad es. sostituzione di vetri degli infissi). In tal caso occorre acquisire idonea documentazione (ad es. scheda tecnica del produttore) che attesti labbattimento delle fonti sonore interne o esterne allabitazione, nei limiti fissati dalla predetta normativa. Le indicazioni della C.M. 57/98/E dovrebbero dispiegare la loro validit anche per la detrazione a regime, ancorch il passo della circolare non sia stato trasfuso nel testo dellart. 16-bis co. 1 lett. g) del TUIR, a differenza di quanto avvenuto rispetto alle opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici (art. 16-bis co. 1 lett. h) del TUIR). Tale tipologia di interventi beneficia della detrazione fin dalla sua istituzione (art. 1 della L. 449/97) e rientra ancor oggi, a regime, nel perimetro applicativo dellagevolazione (art. 16-bis co. 1 lett. h) del TUIR). Cfr. Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013.

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Per i periodi dimposta 2007-2012 e fino al 31.12.2013, le spese sostenute per determinati interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti potranno beneficiare, in alternativa (ove ne ricorressero i presupposti):

della detrazione IRPEF/IRES del 55-65%55; ovvero della detrazione IRPEF del 36-50%, in riferimento alla fattispecie in esame.

Tipologia di opere interessate

Per lindividuazione puntuale delle fattispecie interessate dalla detrazione del 36-50%, in quanto idealmente riconducibili ad opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici (attuale art. 16-bis co. 1 lett. h) del TUIR), la C.M. 24.2.98 n. 57/E si rifaceva al seguente elenco56, gi formulato ad altri fini (ancorch pur sempre fiscali) dallart. 1 del DM 15.2.9257:

opere di coibentazione dellinvolucro edilizio che consentano un contenimento del fabbisogno energetico necessario per la climatizzazione di almeno il 10%, purch realizzate con le regole tecniche previste nella Tabella A allegata alla L. 9.1.91 n. 10; opere di coibentazione di reti di distribuzione di fluidi termovettori; impianti di climatizzazione e/o produzione di acqua calda sanitaria utilizzanti pannelli solari piani; impianti che utilizzano pompe di calore per climatizzazione ambiente e/o produzione di acqua calda sanitaria; impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica58; generatori di calore che, in condizione di regime, presentino un rendimento, misurato con metodo diretto, non inferiore al 90%; generatori di calore che utilizzino come fonte energetica prodotti di trasformazione di rifiuti organici e inorganici o di prodotti vegetali a condizione che, in condizione di regime, presentino un rendimento, misurato con metodo diretto, non inferiore al 70%; apparecchiature per la produzione combinata di energia elettrica e calore a condizione che il fattore di utilizzo globale del combustibile non sia inferiore al 70%;

55 56

Si veda 4. Lesame delle fattispecie rivela tuttavia la sensibile diversit tra lambito oggettivo di applicazione della detrazione IRPEF del 3650% per gli interventi in esame rispetto a quello proprio delle fattispecie che, ai sensi dellart. 1 co. 344 - 347 della L. 296/2006, beneficiano della detrazione IRPEF/IRES del 55-65%. 57 Riguardo alle fattispecie interessate dalla detrazione del 36%, si osserva che il DM 15.2.92, in quanto non attualissimo ( del 1992), pu oggi espletare una valenza meramente indicativa in merito alla tipologia di interventi che ricadono nellambito applicativo della detrazione. Infatti, talune fattispecie si pongono in contrasto rispetto alle pi recenti tendenze legislative o addirittura sono vietate. Si allude, in particolare, alla trasformazione dei sistemi di riscaldamento ad erogazione centralizzata in sistemi di riscaldamento basati su generatori di calore ad erogazione autonoma unifamiliare, che contravviene alle indicazioni provenienti dallart. 4 co. 9 del DPR 2.4.2009 n. 59 ed in determinati contesti territoriali addirittura vietato, salvo deroghe (es. art. 19 della L. reg. Piemonte 28.5.2007 n. 13). Sotto altro profilo, lart. 1 del DM 15.2.92 non risulta pi idoneo a definire parametri di efficienza energetica in linea con gli attuali standard tecnologici. Inoltre, in talune ipotesi, la configurabilit stessa del diritto alla detrazione va verificata alla luce della pi recente legislazione in materia di promozione delluso dellenergia da fonti rinnovabili e dai severi standards da essa imposti. il caso delle spese sostenute per la realizzazione di impianti di produzione di energia termica in edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti (intendendosi per tali quelli demoliti e ricostruiti integralmente, ovvero quelli aventi una superficie utile superiore a 1.000 mq. ed oggetto di integrale recupero dellinvolucro) con istanza di permesso di costruire presentata dal 31.5.2012. Ai sensi dellart. 11 co. 4 del DLgs. 3.3.2011 n. 28, la realizzazione di tali impianti beneficia degli incentivi statali previsti per la promozione delle fonti rinnovabili (nel cui ambito rientra anche la detrazione IRPEF del 36%) limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per garantire il rispetto dei severi standards prestazionali obbligatori, stabiliti dallallegato 3 allo stesso decreto legislativo (cfr. la risposta ENEA 7.6.2012 n. 71, dove la prescrizione dellart. 11 co. 4 del DLgs. 28/2011 stata ritenuta limitativa rispetto al diritto alle detrazioni IRPEF/IRES del 55%). Almeno per lavvenire, i dubbi dovrebbero essere risolti dallart. 16-bis del TUIR. Per gli interventi di efficientamento energetico che, svolti senza opere edili, non si inquadrino in pi ampi interventi di recupero edilizio (risultando quindi agevolabili in quanto tali), tale disposizione pone lobbligo di acquisire idonea documentazione attestante il conseguimento del risparmio energetico in applicazione della normativa vigente in materia. Il diritto alla detrazione cos riconosciuto a condizione che sia possibile attestarne la rispondenza agli standards prestazionali stabiliti dalla normativa di settore coeva alleffettuazione dellintervento. Sarebbe quindi opportuno che venissero fornite ulteriori indicazioni in merito alla tipologia delle opere agevolabili ai sensi dellart. 16-bis co. 1 lett. h) del TUIR, volte a riattualizzare le indicazioni ormai desuete fornite al riguardo dalla C.M. 57/98/E. A tal fine, potrebbe rilevare il decreto attuativo emanato in attuazione dellart. 16-bis co. 10 del TUIR. 58 Cfr. doc. ANIE 11.9.2012, ris. Agenzia delle Entrate 2.4.2013 n. 22 e Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013.

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apparecchiature di regolazione automatica della temperatura dellaria allinterno delle singole unit immobiliari o dei singoli ambienti, purch, in questultimo caso, applicati almeno al 70% degli ambienti costituenti lunit immobiliare; apparecchiature di contabilizzazione individuale dellenergia termica fornita alle singole unit immobiliari; trasformazione, legittimamente deliberata, di impianti centralizzati di riscaldamento in impianti unifamiliari a gas per la climatizzazione e la produzione di energia non inferiore al 20% e purch gli impianti unifamiliari siano dotati di un sistema automatico di regolazione della temperatura e di un generatore di calore con rendimento, misurato con metodo diretto, non inferiore al 90%; sono escluse le abitazioni situate nelle aree individuate dalle regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dellart. 6 della L. 9.1.91 n. 10, come siti per la realizzazione di impianti e di reti di teleriscaldamento; sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua alimentati a combustibile; sorgenti luminose aventi unefficienza maggiore o uguale a 50 Lumen/Watt, nel limite massimo annuo di una sorgente luminosa per vano dellunit immobiliare; linstallazione di impianti fotovoltaici59.

Non rientrano nellagevolazione i versamenti a fondo perduto fatti da un consorzio allazienda del gas per il sostenimento della spesa relativa allopera di metanizzazione. Tali contributi, infatti, sono versati per la realizzazione di una rete che resterebbe comunque di propriet dellazienda, e non per il recupero edilizio realizzato su singole unit abitative o sulle parti comuni degli edifici60.
Esecuzione di opere senza lavori edilizi

Le opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo allinstallazione di impianti basati sullimpiego delle fonti rinnovabili di energia, possono anche non accompagnarsi ad opere edilizie propriamente intese. In tal caso, poich lintervento non pu essere unitariamente riconfigurato come intervento di recupero edilizio ed agevolato in quanto tale, ai fini della detraibilit delle relative spese, occorre acquisire idonea documentazione (es. scheda tecnica del produttore) attestante il conseguimento del risparmio energetico. Come innanzi
59

Con riferimento allinstallazione di impianti fotovoltaici, lAgenzia delle Entrate, con la nota 14.3.201, e la successiva ris. 2.4.2013 n. 22, ha affermato che lacquisto e linstallazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica fino a 20 KW nominale rientra tra gli interventi che possono fruire delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e segnatamente tra quelli finalizzati a conseguire un risparmio energetico. Per poter fruire dellagevolazione necessario che limpianto fotovoltaico sia installato essenzialmente per far fronte ai bisogni energetici dellabitazione (e quindi per usi domestici, di alimentazione degli apparecchi elettrici, di illuminazione). Al riguardo il Ministero dello Sviluppo economico, al fine di qualificare la nozione di risparmio energetico, ha richiamato il DLgs. 192/2005 e la normativa comunitaria (direttiva 2010/31/UE, regolamento delegato 244/2012, orientamenti della Commissione europea 2012/C e 115/01), specificando che maggiore la quota di energia rinnovabile, pi basso lindice di prestazione energetica (energia primaria consumata per mq. lanno) e, dunque, migliore la classe energetica delledificio. In base a tale definizione, la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili equiparata a tutti gli effetti alla realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico, in quanto entrambe le soluzioni determinano una riduzione dei consumi da fonte fossile. Di conseguenza, secondo lAgenzia delle Entrate linstallazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, in quanto basati sullimpiego delle fonte solare e, quindi, sullimpiego delle fonti rinnovabili di energia, rientra nellambito applicativo dellart. 16-bis co. 1 lett. h) del TUIR. Tale soluzione conferma, peraltro, quanto gi affermato dalla C.M. 57/98 con riferimento alla detrazione di cui allart. 1 della L. 449/97. In merito alla documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici richiesta dallart. 16-bis, la ris. 22/2013 ha precisato che, a tal fine, sufficiente conservare la documentazione comprovante lavvenuto acquisto e linstallazione dellimpianto a servizio di un edificio residenziale, non essendo necessaria una specifica certificazione dellentit del risparmio energetico derivante dallinstallazione dellimpianto fotovoltaico. Ciononostante, lAgenzia delle Entrate ha ribadito che quanto sopra non esime i soggetti che intendono avvalersi della detrazione dal conservare comunque le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia. Nel caso in cui la norma non preveda alcun titolo abilitativo, il contribuente deve conservare unapposita dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet. Il documento di prassi precisa, inoltre, che la detrazione esclusa qualora la cessione dellenergia prodotta in eccesso configuri esercizio di attivit commerciale. il caso, ad esempio, di un impianto che, pur non avendo potenza superiore a 20 KW, non sia posto a servizio dellabitazione (cfr. ris. Agenzia delle Entrate 84/2012, 13/2009 e circ. 46/2007). Infine, lAgenzia, nella citata ris. 22/2013, ha confermato il divieto di cumulo tra il bonus del 50% e la tariffa incentivante, ma, anche in base alle indicazioni del MISE, ha riconosciuto la cumulabilit tra la stessa detrazione e lo scambio sul posto e il ritiro dedicato. 60 Al riguardo, ris. Agenzia delle Entrate 10.4.2001 n. 45 e C.M. 24.2.98 n. 57/E ( 3.4).

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rilevato, secondo la locuzione utilizzata dallart. 16-bis del TUIR, lattestazione deve aver riguardo al risparmio energetico in applicazione della normativa vigente in materia. Sarebbe quindi opportuno che venissero fornite ulteriori indicazioni in merito alle fonti normative alle quali, per le opere agevolate in commento, occorre commisurare i livelli prestazionali in materia di risparmio energetico. Loccasione propizia potrebbe risiedere nel decreto attuativo emanato in attuazione dellart. 16-bis co. 10 del TUIR.
2.3.9 Adozione di misure antisismiche

Lagevolazione compete anche in relazione alla realizzazione di opere finalizzate alladozione di misure antisismiche, con riguardo allesecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali61. Gli interventi devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente, devono interessare interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari, e non su singole unit immobiliari62. Inoltre, sono agevolate le spese per:

2.3.10

la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio; per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.
Interventi di bonifica dallamianto

Lagevolazione compete anche in relazione agli interventi di bonifica dallamianto63.


2.3.11 Interventi per evitare gli infortuni domestici

Rientra nel perimetro di applicazione dellagevolazione anche lesecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici su immobili evidentemente, atteso il riferimento alla sfera domestica ad uso abitativo e nelle parti comuni di edifici residenziali64. Rientrano in tale contesto65:

linstallazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti; il montaggio di vetri antinfortunistici; linstallazione di corrimano lungo le scale; la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (es. sostituzione di tubazioni del gas, riparazione di prese di corrente malfunzionanti)66.

Non d invece diritto alla detrazione il mero acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici (es. cucine a gas) dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto tali fattispecie non integrano un intervento sugli immobili67.
2.3.12 Altre spese agevolate

Sono altres detraibili le seguenti tipologie di spese:



61 62 63 64 65 66 67 68 69

le spese inerenti lesecuzione delle opere (acquisto di materiali, appalti, ecc.); in caso di esecuzione di lavori in proprio, la detrazione spetta limitatamente allacquisto dei materiali utilizzati; le spese di progettazione68; le spese professionali connesse allesecuzione delle opere69;

Art. 16-bis co. 1 lett. i) del TUIR. Cfr. anche la C.M. 24.2.98 n. 57/E ( 3.4) e Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013. Al riguardo, si veda la circ. Agenzia delle Entrate 5.3.2003 n. 15. Con riferimento alla disciplina a regime, rileva il disposto dellart. 16-bis co. 1 lett. l) del TUIR. Art. 16-bis co. 1 lett. l) del TUIR. Cfr. circ. Agenzia delle Entrate 26.1.2001 n. 7. In tal senso, Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013. Si vedano circ. Agenzia delle Entrate 6.2.2001 n. 13 e Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013. Art. 16-bis co. 2 del TUIR. Art. 16-bis co. 2 del TUIR.

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le spese professionali relative alla messa a norma degli edifici ai sensi della legislazione vigente in materia70; le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008, ex L. 46/90 (impianti elettrici) e delle norme UNICIG per gli impianti a metano (L. 1083/71); le spese inerenti relazioni di conformit dei lavori alle leggi vigenti; le spese di perizie e sopralluoghi; lIVA, limposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, le denunzie di inizio lavori; gli oneri di urbanizzazione; la tassa per loccupazione del suolo pubblico (TOSAP)71; le eventuali altre spese strettamente inerenti la realizzazione degli interventi e gli adempimenti posti dal DM 18.2.98 n. 4172.

Quanto sopra precisato vale per la generalit degli interventi agevolati, fatta eccezione per la costruzione o lacquisto di autorimesse. Sono invece esclusi dallagevolazione:

2.3.13

gli interessi passivi; i costi di trasloco e di custodia dei mobili per il periodo necessario alleffettuazione degli interventi di recupero edilizio.
Lavori eseguiti in proprio - Spese per i materiali

Per i lavori eseguiti in proprio, il diritto alla detrazione sussiste limitatamente alle spese sostenute per lacquisto dei materiali utilizzati73.
2.3.14 Lavori eseguiti dallimprenditore edile sulla propria abitazione

Riguardo alle opere eseguite dallimprenditore edile sulla propria abitazione, sono detraibili le spese sostenute per:

lacquisto del materiale utilizzato per lesecuzione dei lavori; il personale impiegato; gli interventi eseguiti da altre imprese74.

Per quanto riguarda lutilizzo di personale della propria impresa, non necessario che le relative spese siano comprovate da un pagamento con bonifico poich lutilizzo risulter comunque dalla contabilit tenuta dallimprenditore e dallemissione della fattura emessa ai fini IVA.
2.4 2.4.1 CRITERI DI CALCOLO DELLA DETRAZIONE Aliquota della detrazione

Lagevolazione consiste nella detrazione dallIRPEF lorda di una percentuale delle spese sostenute per il recupero (manutenzione, ristrutturazione, ecc.) degli immobili residenziali, in relazione al periodo in cui sono state sostenute. Lart. 11 del DL 83/2012, conv. L. 134/2012, ha stabilito che per le spese documentate, sostenute tra il 26.6.2012 (data di entrata in vigore del DL 83/2012) e il 30.6.2013 in relazione ad interventi ricadenti nellambito applicativo dellagevolazione:
70 71

Art. 16-bis co. 2 del TUIR. Con la ris. 18.8.2009 n. 229, lAgenzia delle Entrate ha chiarito che la tassa per loccupazione del suolo pubblico (TOSAP) pagata dal contribuente per poter disporre dello spazio insistente sullarea pubblica necessario allesecuzione dei lavori di ristrutturazione dellimmobile da considerarsi come onere strettamente collegato alla realizzazione dellintervento edilizio. Come tale, il costo in esame pu essere incluso tra gli oneri per cui fruibile la detrazione dimposta del 36% per le ristrutturazioni edilizie. 72 Tale ultima categoria di spesa (riferita alla predisposizione ed invio allAgenzia delle Entrate della comunicazione di inizio lavori fino a quando tale adempimento risultava obbligatorio) stata evidenziata dalle istruzioni al modello 730 per lanno 1999 (DM 2.3.99). 73 Cfr. C.M. 11.5.98 n. 121/E, 2.4 e Guida Agenzia delle Entrate maggio 2013. 74 Cfr. la C.M. 11.5.98 n. 121/E ( 2.3).

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la detrazione IRPEF del 36% di cui allart. 16-bis del TUIR elevata al 50%; lammontare massimo delle spese rilevanti incrementato da 48.000,00 euro a 96.000,00 euro75.

Successivamente, lart. 16 co. 1 del DL 63/2013 ha esteso la detrazione potenziata di cui al DL 83/2012 alle spese sostenute fino al 31.12.2013. Laliquota della detrazione applicabile quella vigente alla data in cui le spese sono sostenute, in ossequio al criterio di cassa76.
Aliquota e tetto di spesa agevolabile nel tempo
PERIODO 1998 e 1999 2000 2001 2002 1.1.2003 - 30.9.2003 1.10.2003 - 31.12.2003 2004 e 2005 1.1.2006 - 30.9.2006 1.10.2006 - 31.12.2006 2007 2008, 2009 e 2010 2011 1.1.2012 - 25.6.2012 26.6.2012 - 31.12.2013 Dall1.1.2014
2

ALIQUOTA 41% 36% 36% 36% 36% 36% 36% 41% 36% 36% 36% 36% 36% 50% 36%

TETTO SPESA () 77.468,53 77.468,53 77.468,53 77.468,53 48.000,00 48.000,00 48.000,00 48.000,00 48.000,00 48.000,00 48.000,00 48.000,00 48.000,00 96.000,00 48.000,00

NORMA DI RIFERIMENTO/PROROGA Art. 1 della L. 27.12.97 n. 449 Art. 6 co. 15 della L. 23.12.99 n. 488 Art. 2 co. 2 lett. b) della L. 23.12.2000 n. 388 Art. 9 co. 1 della L. 28.12.2001 n. 448 Art. 2 co. 5 della L. 27.12.2002 n. 289 Art. 1-bis del DL 24.6.2003 n. 147, conv. L. 1.8.2003 n. 200 Art. 23-bis co. 1 lett. a) del DL 24.12.2003 n. 355, conv. L. 27.2.2004 n. 47 Art. 1 co. 121 della L. 23.12.2005 n. 266 Art. 35 co. 35-quarter del DL 4.7.2006 n. 223, conv. L. 4.8.2006 n. 248 Art. 1 co. 387 della L. 27.12.2006 n. 296 Art. 1 co. 17 della L. 24.12.2007 n. 244 Art. 2 co. 15 della L. 22.12.2008 n. 203 Art. 16-bis del TUIR Art. 16-bis del TUIR, art. 11 del DL 22.6.2012 n. 83 (conv. L. 7.8.2012 n. 134) e art. 16 co. 1 del DL 4.6.2013 n. 63 Art. 16-bis del TUIR
1

1. Le disposizioni contenute nellart. 1 co. 17 della L. 244/2007 erano state prorogate anche per il 2012 dallart. 2 co. 10 lett. a) e b)

della L. 23.12.2009 n. 191. Tuttavia, con la messa a regime dellagevolazione, tale proroga stata abrogata.
2. Ci si riferisce alle spese sostenute in tale periodo temporale.

2.4.2

Ammontare massimo delle spese rilevante

Lammontare massimo entro il quale le spese sostenute77 per gli interventi agevolati e rimaste effettivamente a carico rilevano ai fini del computo della detrazione del 41-36-50% stabilito in:

77.468,53 euro (150.000.000 di lire), per persona fisica e per unit immobiliare, per le spese sostenute negli anni 1998, 1999, 2000, 2001 e 2002; 48.000,00 euro, per persona fisica e per unit immobiliare, per le spese sostenute negli anni 2003, 2004, 2005 e nel periodo dall1.1.2006 al 30.9.2006; 48.000,00 euro per unit immobiliare abitativa, per le spese relative al periodo dall1.10.2006 al 31.12.2006; 48.000,00 euro per unit immobiliare abitativa, per le spese sostenute negli anni 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011; 48.000,00 euro per unit immobiliare abitativa, per le spese sostenute a partire dall1.1.2012 al 25.6.2012;

75

Cfr. Zeni A. Fino a giugno, conviene comprare immobili ristrutturati, Il Quotidiano del Commercialista, www.eutekne.info, 23.3.2013. 76 Cfr. la C.M. 29.12.99 n. 247/E ( 1.6). 77 Oltre alla C.M. 247/E/99 citata, anche nella risposta allinterrogazione parlamentare 4.7.2012 n. 5-07249 lAgenzia delle Entrate fa rilevare come lutilizzo dellespressione spese sostenute, senza altre condizioni volte a circoscrivere lapplicazione della detrazione in relazione alla data di avvio degli interventi, comporti che ai fini della imputazione delle stesse occorra far riferimento al criterio di cassa e, quindi, alla data delleffettivo pagamento, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui i pagamenti si riferiscono.

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96.000,00 euro per unit immobiliare abitativa, per le spese sostenute dal 26.6.2012 al 31.12.2013 (art. 11 del DL 83/2012, conv. L. 134/2012, modificato dallart. 16 co. 1 del DL 63/2013); 48.000,00 euro per unit immobiliare abitativa, per le spese sostenute a partire dall1.1.201478.

Rilevanza delle sole spese rimaste effettivamente a carico del contribuente

Laliquota della detrazione deve essere applicata allammontare delle spese rilevanti. Sotto un primo profilo, la detrazione compete soltanto in relazione alle spese rimaste effettivamente a carico del contribuente, e quindi:

non rimborsate da assicurazioni o altri enti; n oggetto di contributi pubblici o privati.

Prima ancora di effettuare il calcolo della detrazione, quindi, tali contributi devono essere scomputati per il loro intero ammontare dalle spese sostenute79.
2.5 ADEMPIMENTI NECESSARI PER FRUIRE DELLAGEVOLAZIONE

Ai fini dellagevolazione, i contribuenti devono assolvere diversi adempimenti, definiti per lo pi dal DM 18.2.98 n. 4180. Si ricorda che lart. 16-bis co. 10 del TUIR demanda ad un eventuale decreto la definizione di ulteriori modalit di attuazione della detrazione IRPEF del 36% a regime. Se tale decreto verr emanato, occorrer quindi verificare la presenza in esso di eventuali prescrizioni in merito agli adempimenti.
2.5.1 Comunicazione alla ASL

Ai fini della detrazione, occorre inviare, quando prevista, preventivamente allASL competente per territorio una raccomandata con avviso di ricevimento che riporti le seguenti informazioni:

lubicazione dei lavori da effettuare e il committente; la natura delle opere da realizzare; il nominativo dellimpresa esecutrice delle opere, nonch lassunzione di responsabilit, da parte dellimpresa stessa, di aver adempiuto a tutti gli obblighi imposti dalla normativa vigente in materia di sicurezza del lavoro e in materia di contribuzione del lavoro; la data di inizio dei lavori.

Ladempimento ha lo scopo di attivare la vigilanza in materia di sicurezza nei cantieri da parte degli organi competenti. Pertanto, come si desume dalla C.M. 11.5.98 n. 121/E e dalla ris. DRE Lombardia 3.3.99 n. 76229:

quando, ai sensi del DLgs. 81/2008, sia gi stata effettuata la notifica preliminare allASL, il contribuente non tenuto ad inviare questulteriore raccomandata; lobbligo di inviare la raccomandata non si profila nei casi in cui non ricorra lobbligo della notifica preliminare allASL ai sensi del DLgs. 81/200881. imposto dallart. 1 co. 1 lett. b) del DM 18.2.98 n. 41; poich il DM 41/98 richiamato dallart. 16-bis co. 9 del TUIR, risulta obbligatorio anche rispetto alla detrazione a regime (dal 2012).

Ladempimento:

78 79

Salvo ulteriori proroghe delle disposizioni contenute nellart. 11 co. 1 del DL 83/2012. Se i contributi sono percepiti in un periodo dimposta successivo a quello nel corso del quale il contribuente fruisce della detrazione, si applica lart. 17 co. 1 lett. n-bis) del TUIR, riguardante la tassazione separata delle somme conseguite a titolo di rimborso di oneri (C.M. 11.5.98 n. 121/E e C.M. 12.5.2000 n. 95/E). Si veda anche la circ. Agenzia delle Entrate 23.4.2010 n. 21 e Spina S. La detrazione del 55% non decade se non si comunicano i lavori a cavallo, Il Quotidiano del Commercialista, www.eutekne.info, 24.4.2010. 80 Si ricorda che lart. 7 co. 2 lett. q) e r) del DL 13.5.2011 n. 70 (conv. L. 106/2011) ha abrogato: lobbligo di trasmettere al Centro operativo di Pescara, mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno, la comunicazione relativa allinizio dei lavori, redatta su apposito modulo, con lindicazione dei dati catastali o della richiesta di accatastamento; lobbligo di evidenziare in fattura il costo della manodopera. 81 Si ricorda che il DLgs. 9.4.2008 n. 81 (Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro) ha sostituito, abrogandoli, il DLgs. 19.9.94 n. 626 e il DLgs. 14.8.96 n. 494.

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2.5.2

Obbligo di conservazione della documentazione

La documentazione inerente lintervento agevolato deve essere conservata per essere esibita agli uffici, su richiesta di questi ultimi, fino allo spirare del termine previsto dallart. 43 del DPR 29.9.73 n. 600 per lazione di accertamento. Al riguardo, disponeva in passato lart. 1 co. 1 lett. c) del DM 41/98, che richiamava soltanto le fatture e le ricevute dei bonifici. Lelenco completo della documentazione che deve essere conservata a cura del contribuente stato quindi stilato dal provv. Agenzia delle Entrate 2.11.2011 n. 149646, emanato ai sensi dellart. 7 co. 2 lett. q) del DL 70/2011, conv. L. 106/2011. Attenendosi allelenco ivi fornito, devono essere conservate:

le abilitazioni amministrative richieste in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori), oppure, nel caso di interventi di ristrutturazione edilizia (in senso lato) per cui la normativa non preveda alcun titolo abilitativo, la dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet, ove sia indicata la data di inizio dei lavori e lattestazione che gli interventi eseguiti rientrano fra quelli agevolabili; la domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti; la ricevuta di pagamento dellICI, se dovuta (dal 2012 dovrebbe assumere rilevanza lIMU). Lobbligo di conservazione delle ricevute di pagamento dellICI stato confermato dalla circ. 19.6.2012 n. 25, 1.1); la delibera assembleare di approvazione dellesecuzione dei lavori in caso di interventi su parti comuni di edifici e la tabella millesimale di ripartizione delle spese; la dichiarazione di consenso del possessore dellimmobile nel caso in cui i lavori siano eseguiti dal detentore, e questi non sia un familiare convivente del possessore; la comunicazione preventiva di inizio lavori inviata allAzienda sanitaria locale (ASL), quando obbligatoria in base alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza dei cantieri; le fatture e le ricevute fiscali (o altra idonea documentazione fiscale, quale ad esempio le ricevute con bollo) comprovanti il sostenimento delle spese; le ricevute dei bonifici di pagamento.

Quanto al primo punto, la circ. Agenzia delle Entrate 1.6.2012 n. 19 ( 1.5) ha precisato che la dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet in cui indicare la data di inizio dei lavori ed attestare la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili si rende necessaria soltanto quando, per la realizzazione dellintervento edilizio agevolato, la normativa edilizia non prevede alcun titolo abilitativo. Il passo normativo si riferisce agli interventi di ristrutturazione edilizia per cui non sia previsto un titolo abilitativo. Sembra che la locuzione ristrutturazione edilizia, in tale contesto, vada intesa in senso lato o atecnico, e non costituisca un univoco richiamo dellomonima tipologia di intervento edilizio, definita dallart. 3 co. 1 lett. d) del DPR 380/2001. Lautodichiarazione si impone quindi ogniqualvolta un intervento di recupero edilizio (anche meramente manutentorio) non necessiti di un titolo abilitativo. Lobbligo di conservare le fatture e le ricevute dei bonifici era gi previsto dallart. 1 co. 1 lett. c) del DM 41/98, ma tale documentazione, anche al fine di garantire lesaustivit dellelenco, stata nuovamente richiamata dal provv. Agenzia delle Entrate 2.11.2011 n. 149646. Per quanto concerne lobbligo di conservare gli altri documenti, ancorch non elencati puntualmente dallart. 1 co. 1 lett. c) del DM 41/98, si ritiene che esso fosse gi indirettamente desumibile anche prima del provv. Agenzia delle Entrate 2.11.2011 n. 149646, in quanto:

da un lato, in assenza di taluni adempimenti (es. comunicazione allASL) si profila la decadenza dal diritto alla detrazione, con conseguente necessit di tenere evidenza documentale del loro assolvimento; dallaltro, leventuale mancato invio della documentazione (es. abilitazioni amministrative, consenso del possessore, ecc.) in allegato alla comunicazione inviata al Centro operativo di Pescara (quando era obbligatoria) comportava di gi lobbligo di conservarle e tenerle a disposizione degli uffici per eventuali controlli82.

82

Si segnala, infine, che il passaggio della disciplina a regime pone un altro problema di coordinamento, in quanto lart. 16-bis del

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Documentazione da conservare per gli interventi su parti comuni condominiali

In relazione agli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici, il provv. Agenzia delle Entrate 2.11.2011 n. 149646 prescrive lobbligo di conservare ed esibire, su richiesta, agli uffici dellAgenzia delle Entrate:

la delibera assembleare con cui viene approvata lesecuzione dei lavori; la tabella millesimale di ripartizione delle spese83.

Sullargomento, era gi intervenuto il chiarimento della C.M. 1.6.99 n. 122/E ( 4.6). In quelloccasione, era stato chiarito che il contribuente che si avvale della detrazione (condomino) non tenuto ad acquisire, in vista della loro eventuale esibizione agli uffici, la documentazione relativa alle spese sostenute, e quindi:

le ricevute dei bonifici bancari effettuati allimpresa dal condominio; le quietanze di pagamento degli oneri di urbanizzazione da parte del condominio; gli attestati di versamento delle ritenute operate dal condominio sui compensi dei professionisti; la quietanza rilasciata dal condominio attestante il pagamento delle spese imputate al singolo condomino; la ricevuta postale della raccomandata con la quale stata trasmessa al centro di servizio delle imposte dirette e indirette competente la comunicazione di inizio lavori (a cura dellamministratore del condominio), quando ancora obbligatoria.

Tale documentazione, conservata dallamministratore del condominio. LAmministrazione finanziaria, per visionarla, pu indirizzare la richiesta a questultimo. Il condomino, dal canto suo, pu invece limitarsi a conservare ed eventualmente, a richiesta, esibire agli uffici dellAgenzia delle Entrate la certificazione dellamministratore del condominio che attesti ladempimento di tutti gli obblighi previsti e indichi la somma (che rappresenta la quota millesimale effettivamente pagata dal condomino) di cui il contribuente (condomino) pu tenere conto ai fini della detrazione84.
2.5.3 Indicazione dei dati catastali nella dichiarazione dei redditi

Lart. 7 co. 2 lett. q) del DL 70/2011, conv. L. 106/2011, ha soppresso lobbligo di inviare la comunicazione preventiva di inizio lavori al Centro operativo dellAgenzia delle Entrate di Pescara85. Per gli interventi agevolati i cui lavori siano stati avviati dal 14.5.2011, il contribuente, in luogo delladempimento soppresso, deve indicare nella dichiarazione dei redditi:

i dati catastali identificativi dellimmobile; se lintervento effettuato dal detentore dellimmobile, gli estremi di registrazione dellatto che gli conferisce titolo alla detenzione (ad esempio, contratto di locazione); gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione.

TUIR richiama il DM 41/98, ma non il provv. Agenzia delle Entrate 2.11.2011 n. 149646. Tuttavia, poich questultimo si ricollega alla soppressione dellobbligo della comunicazione preventiva a Pescara ad opera dellart. 7 co. 2 lett. q) del DL 70/2011, che allo scopo ha riformulato lart. 1 co. 1 lett. a) del DM 41/98, si ritiene che le disposizioni ivi contenute continuino a valere anche per la disciplina a regime. 83 Si tratta di documentazione che rientra fisiologicamente nella disponibilit del condomino. Infatti, ancorch, ai sensi dellart. 1136 co. 7 c.c., delle deliberazioni dellassemblea si redige processo verbale da trascriversi in un registro [il c.d. libro dei verbali, n.d.a.] tenuto dallamministratore, buona prassi degli amministratori inviare copia del processo verbale di assemblea al condomino, unitamente al preventivo delle spese relative allintervento ed al piano di riparto pro quota millesimale delle spese. Durante lintervento, il verbale dellassemblea successiva (o delle assemblee successive) possono riportare eventuali nuove deliberazioni i merito a varianti in corso dopera, con aggiornamento del preventivo di spesa. Infine, con il rendiconto successivo alla chiusura dellintervento, viene approvato il consuntivo di spesa ed il connesso piano di riparto pro quota millesimale, con gli eventuali conguagli in dare o avere. 84 In tal senso si espressa lAgenzia delle Entrate con la circ. 1.6.2012 n. 19. La Corte di Cassazione, nella sentenza 14.3.2012 n. 4094, ha affermato che per gli interventi eseguiti su parti comuni condominiali, se vero che il condomino pu limitarsi a conservare ed esibire agli uffici la certificazione dellamministratore dello stabile, pur vero che, ai fini del riconoscimento del diritto alla detrazione, il corrispettivo deve essere pagato mediante bonifico bancario, effettuato secondo le modalit indicate dallart. 1 co. 3 del DM 18.2.98 n. 41. 85 Il DL 70/2011 entrato in vigore in data 14.5.2011. Pertanto, lobbligo ha trovato applicazione per gli interventi agevolati i cui lavori siano stati avviati entro il 13.5.2011.

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Estremi di registrazione del contratto di locazione o comodato

I dati possono essere ricavati: dal contratto di locazione o di comodato registrato presso lufficio oppure dalla ricevuta rilasciata dai servizi telematici, nel caso di registrazione del contratto di locazione tramite SIRIA, IRIS, Locazioni web o Contratti online.
Domanda di accatastamento

Se, al momento di presentazione della dichiarazione, limmobile non ancora stato censito in Catasto, nel modello di dichiarazione devono essere riportati gli estremi della domanda di accatastamento.
2.6 MODALIT DI PAGAMENTO DELLE SPESE AGEVOLATE

Ai fini dellagevolazione, salvo poche eccezioni (es. oneri di urbanizzazione), rilevano soltanto i pagamenti effettuati tramite bonifico bancario o postale, dal quale risulti86: la causale del versamento; il codice fiscale del beneficiario della detrazione. In presenza di pi soggetti, il bonifico deve recare lindicazione del codice fiscale di tutti i soggetti che intendono fruire della detrazione. Invece, per gli interventi realizzati su parti comuni degli edifici residenziali e per quelli realizzati dai soggetti societ di cui allart. 5 del TUIR, il bonifico deve recare il codice fiscale dellamministratore del condominio o di uno qualunque dei condomini che provvede al pagamento o della societ o di un socio, nonch quello del condominio87; il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale effettuato il bonifico.
2.6.1 Bonifici effettuati da conti correnti cointestati

Per i bonifici effettuati da conti correnti cointestati, la detrazione pu essere fruita sullintero importo delle spese da uno solo dei due cointestatari, purch venga annotato sul documento di spesa (fattura) il nominativo del contribuente che ha sostenuto la spesa88. In ogni caso, occorre che il bonifico e il modulo di comunicazione siano stati presentati anche per il contribuente cui intestata la fattura89.
2.6.2 Spese il cui pagamento ammesso anche senza bonifico

Possono essere pagate con modalit diverse dal bonifico bancario o postale le spese relative: agli oneri di urbanizzazione; alle ritenute di acconto operate sui compensi professionali e sulle prestazioni di servizi rese in appalto ai condomini; 90 allimposta di bollo e ai diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori ; 91 alla tassa per loccupazione del suolo pubblico - TOSAP .
2.6.3 Applicazione della ritenuta dacconto sui bonifici

Lart. 25 del DL 31.5.2010 n. 78 (conv. L. 122/2010) ha introdotto una ritenuta sui pagamenti effettuati con bonifico in relazione ad oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione dimposta, a decorrere dall1.7.2010. In attuazione della nuova disposizione, con il provv. 30.6.2010, lAgenzia delle Entrate ha stabilito: le tipologie di pagamenti assoggettati alla suddetta ritenuta; le modalit di rilascio al soggetto sostituito della certificazione delle ritenute operate; le modalit di dichiarazione delle ritenute operate. La misura della suddetta ritenuta dacconto, originariamente fissata al 10%, stata ridotta al 4% dallart. 23 co. 8 del DL 6.7.2011 n. 98, conv. L. 15.7.2011 n. 11192.
86 87 88 89 90 91 92

Cfr. la circ. Agenzia delle Entrate 10.6.2004 n. 24, 1.11. Lindicazione del codice fiscale del condominio non richiesta dal DM 18.2.98 n. 41, ma dalla C.M. 24.2.98 n. 57/E. C.M. 12.5.2000 n. 95/E, 2.1.8. C.M. 1.6.99 n. 122, 4.5 e C.M. 12.5.2000 n. 95/E, 2.1.9. R.M. 15.4.99 n. 69270. Ris. Agenzia delle Entrate 18.8.2009 n. 229. Con la circ. Agenzia delle Entrate 5.8.2011 n. 41, stato precisato che la nuova aliquota efficace a decorrere dal 6.7.2011 (data di entrata in vigore del DL 98/2011).

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La ritenuta si applica anche ai pagamenti effettuati a partire dall1.1.2012, ai sensi dellart. 4 co. 3 del DL 201/2011, conv. L. 214/2011. La ritenuta dacconto (del 10% prima e del 4% poi) si applica ai bonifici disposti per il pagamento delle spese relative ad interventi di:

recupero del patrimonio edilizio, per i quali spetta la detrazione IRPEF del 36-50%, ai sensi dellart. 16-bis del TUIR; riqualificazione energetica degli edifici esistenti, per i quali spetta la detrazione IRPEF/IRES del 5565%, ai sensi dellart. 1 co. 344 - 349 della L. 27.12.2006 n. 296 e successive modificazioni.

3 DETRAZIONE PER LACQUISTO DI MOBILI (C.D. BONUS ARREDAMENTO)


introdotta unagevolazione consistente in una detrazione dallIRPEF lorda pari al 50% delle spese sostenute per lacquisto di mobili che servono ad arredare limmobile oggetto di ristrutturazione.

Lart. 16 co. 2 del DL 63/2013 ha introdotto una detrazione per lacquisto di mobili finalizzato allarredo di un immobile oggetto di interventi di recupero edilizio.
3.1 VECCHIA AGEVOLAZIONE

Lagevolazione, si ricorda, non nuova nel nostro apparato legislativo. Con lart. 2 del DL 10.2.2009 n. 5 (conv. L. 9.4.2009 n. 33), infatti, era stata introdotta una nuova fattispecie di detrazione dallIRPEF lorda, pari al 20% delle spese sostenute dal 7.2.2009 al 31.12.2009 per lacquisto di mobili, elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, apparecchi televisivi, computer, destinati allarredamento di unit immobiliari residenziali oggetto di interventi agevolati ai sensi dellart. 1 della L. 27.12.97 n. 449, avviati dall1.7.2009.
3.2 NUOVA AGEVOLAZIONE

Lart. 16 co. 2 del DL 63/2013 dispone, testualmente, che: Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 altres riconosciuta una detrazione dallimposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate per lacquisto di mobili93 finalizzati allarredo dellimmobile oggetto di ristrutturazione. Rispetto alla vecchia versione del bonus vi sono delle differenze rilevanti:

3.2.1

da un lato non sono pi agevolabili gli acquisti di elettrodomestici, computer e televisori; dallaltro lato laliquota della detrazione pi che raddoppiata (passa infatti dal 20 al 50%).
Soggetti beneficiari

La detrazione del 50% sulle spese sostenute per lacquisto di mobili interessa soltanto i soggetti che possono beneficiare della detrazione IRPEF di cui allart. 16-bis del TUIR94. Quindi, possono beneficiare del c.d. bonus arredamento:

3.2.2

i soggetti IRPEF residenti e non residenti in Italia; i soci di cooperative a propriet divisa, assegnatari di alloggi, anche se non ancora titolari di mutuo individuale; i soci di cooperative a propriet indivisa.
Ambito applicativo

La principale condizione per ottenere la detrazione del 50% rappresentata dal fatto che i mobili acquistati devono essere finalizzati allarredamento dellunit abitativa oggetto di interventi di ristrutturazione95. Non possono ottenere lagevolazione, quindi, coloro che:
93

Dal tenore letterale della norma sono detraibili al 50% le spese sostenute per acquistare i soli mobili ove sia legato un intervento di recupero edilizio. 94 Si veda 2.2. 95 Potr beneficiare del bonus sugli arredi anche chi si limita ad eseguire interventi minori per la sicurezza degli impianti, non avendo il DL 63/2013 fissato un importo minimo di spesa. In tal senso, DellOste C. Lo sconto del 65% parte da oggi, Il Sole - 24 Ore, 6.6.2013, p. 18.

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rinnovano solo larredamento senza aver eseguito interventi di recupero; acquistano mobili per arredare unabitazione di nuova costruzione.

Dubbi interpretativi - Definizione di mobili

Antitutto, si evidenzia che la norma usando soltanto il temine mobili non specifica se detti beni debbano essere fissi, come ad esempio cucine, armadi a muro o bagni, oppure possano anche non essere ancorati alle mura dellunit abitativa (quali ad esempio tavoli e sedie).
Dubbi interpretativi - Tipologia di lavori legati allacquisto di mobili

Altro dubbio che sorge dalla lettura della norma deriva dallutilizzo dei termini immobile oggetto di interventi di ristrutturazione, contemplando i soli interventi di ristrutturazione edilizia e non la totalit di interventi che sono agevolabili ai sensi dellart. 16-bis del TUIR. Il DL 63/2013, infatti, fa scattare dei rimandi a catena per cui il co. 2 dellart. 16 del DL 63/2013 richiama il co. 1 dello stesso articolo che a sua volta si riferisce al potenziamento della detrazione del 36% al 50% ad opera del c.d. decreto sviluppo (art. 11 co. 1 del DL 83/2012) che a sua volta si riferisce agli interventi di cui allart. 16-bis co. 1 del TUIR96. Quindi, nonostante la norma parli soltanto di ristrutturazioni tutti i lavori indicati dal citato art. 16-bis co. 1 dovrebbero dare diritto al bonus per lacquisto di mobili97.
Dubbi interpretativi - Entrata in vigore del c.d. bonus arredamento

Dalla formulazione della norma, inoltre, non risulta chiaro quale sia la decorrenza della nuova agevolazione. In particolare, non chiaro se possibile beneficiare del c.d. bonus arredamento per gli interventi avviati prima dellentrata in vigore del provvedimento (6.6.2013), ossia:

96

Come abbiamo gi avuto modo di osservare lart. 16-bis co. 1 del TUIR dispone che: Dallimposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unit immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, limmobile sul quale sono effettuati gli interventi: a) di cui alle lett. a) b), c) e d) dellarticolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui allarticolo 1117 del codice civile; b) di cui alle lettere b), c) e d) dellarticolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle singole unit immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze; c) necessari alla ricostruzione o al ripristino dellimmobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorch non rientranti nelle categorie di cui alle lettere a) e b) del presente comma, semprech sia stato dichiarato lo stato di emergenza, anche anteriormente alla data di entrata in vigore della presente disposizione; d) relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a propriet comune; e) finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia pi avanzata, sia adatto a favorire la mobilit interna ed esterna allabitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravit, ai sensi dellarticolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104; f) relativi alladozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi; g) relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dellinquinamento acustico; h) relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo allinstallazione di impianti basati sullimpiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia; i) relativi alladozione di misure antisismiche con particolare riguardo allesecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonch per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi alladozione di misure antisismiche e allesecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unit immobiliari; j) di bonifica dallamianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.. Cfr. DellOste C. Mobili, benefici ad ampio spettro, Il Sole - 24 Ore, 7.6.2013, p. 18. Secondo lAutore, inoltre, Uninterpretazione restrittiva, oltre che in contrasto con la legge, sarebbe inutile: nella prassi spesso i lavori di recupero sono abbinati, e chi volesse ottenere il bonus spendendo una cifra limitata potrebbe sempre effettuare una manutenzione straordinaria a basso costo (ad esempio, intervenendo sullimpianto elettrico). invece escluso che una manutenzione ordinaria possa far scattare lo sconto sui mobili acquistati per una singola unit immobiliare residenziale: qui non si ha diritto neppure al 36 per cento..

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per gli interventi avviati anteriormente al 26.6.2012 (per i quali si beneficia dellaliquota del 36%); per gli interventi avviati dal 26.6.2012 (per i quali si beneficia dellaliquota al 50%),

i cui lavori potrebbero non essere stati ancora ultimati98, 99. In virt del fatto che il co. 2 dellart. 16 del DL 63/2013 consente di beneficiare del c.d. bonus arredamento Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 e che il co. 1 citato proroga fino al 31.12.2013 le disposizioni contenute Allarticolo 11, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134100 concernente il potenziamento dellagevolazione per le spese documentate sostenute dal 26.6.2012 fino al 30.6.2013, parte della dottrina ha ritenuto sia possibile beneficiare del bonus arredamento per i lavori iniziati dal 26.6.2012101. In altre parole, in alcuni articoli pubblicati in materia dalla stampa specializzata, dalla lettura combinata della disposizione del nuovo bonus arredamento stato ritenuto che possano rientrare nellagevolazione i costi relativi allacquisti di mobili sostenuti dal 26.6.2012102. Tale interpretazione, tuttavia, non ci convince per diverse ragioni. Anzitutto, si dellopinione che il comma 2 dellart. 16 del DL 63/2013 con lespressione Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 volesse far valere il bonus sugli arredi soltanto per coloro che potranno beneficiare della proroga della detrazione del 50% per le spese sostenute dall1.7.2013103 al 31.12.2013 per gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio104. In secondo luogo, perch, se fosse possibile far valere retroattivamente il bonus arredi (ossia dalle spese sostenute dal 26.6.2012), le spese sostenute negli ultimi mesi del 2012 dovrebbero essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi da presentare questanno. Cosa che non possibile in quanto i modelli per i redditi relativi allanno 2012 non lo prevedono. Ancor pi improbabile si ritiene possa essere la scelta di correggere i modelli e obbligare i contribuenti a presentare unintegrazione del modello dichiarativo gi trasmesso. Infine, non vi sarebbe ladeguata copertura finanziaria per il bonus arredamento se dovesse essere riconosciuta la sua retroattivit. Per quanto sopra esposto si auspica saranno forniti al pi presto dei chiarimenti ufficiali.
3.2.3 Spese documentate

La detrazione per lacquisto di mobili compete nella misura del 50% delle ulteriori spese documentate. Per accedere alla nuova agevolazione, quindi, sembrerebbe che lacquisto debba essere documentato da una fattura intestata allo stesso soggetto che ha usufruito della detrazione per gli interventi di recupero edilizio. Sebbene la norma non lo specifichi, inoltre, essendo il bonus arredamento strettamente collegato allagevo98

99

100

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102

103

104

Dal tenore letterale della norma, in particolare dalle parole immobile oggetto di ristrutturazione, sembra che per beneficiare dellagevolazione gli interventi sullimmobile oggetto di ristrutturazione non debbano essere conclusi. Sembrerebbe sufficiente la condizione per cui i lavori di ristrutturazione edilizia siano gi iniziati. Cfr. De Vico L. Sconto fiscale sui mobili per chi ristruttura, Il Sole - 24 Ore, 1.6.2013, p. 25. Sono stati sollevati dubbi anche sulla possibilit di beneficiare della nuova agevolazione per lacquisto di mobili finalizzato ad arredare un immobile che stato oggetto di ristrutturazione ed i cui lavori si siano gi conclusi. Secondo Bongi A. Il bonus arredi vale al passato, Italia Oggi, 7.6.2013, p. 26, Lunico elemento indispensabile che tali acquisti siano finalizzati allarredo dellimmobile oggetto di ristrutturazione potendo pertanto risultare contestuali, precedenti o successivi alle spese di ristrutturazione.. Lart. 11 citato dispone che Per le spese documentate, sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2013, relative agli interventi di cui allarticolo 16-bis, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta una detrazione dallimposta lorda pari al 50 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unit immobiliare. Restano ferme le ulteriori disposizioni contenute nel citato articolo 16-bis.. In tal senso, Giovagnoli S. Re E. Il beneficio raddoppia per chi acquista i mobili, Il Sole - 24 Ore, 6.6.2013, p. 20, Bongi A. Il bonus arredi vale al passato, Italia Oggi, 7.6.2013, p. 26, DellOste C. Mobili, benefici ad ampio spettro, Il Sole - 24 Ore, 7.6.2013, p. 18 e De Stefani L. Pagamenti in momenti differenziati, Il Sole - 24 Ore, 7.6.2013, p. 18. In tal senso, Bongi A. Il bonus arredi vale al passato, Italia Oggi, 7.6.2013, p. 26 secondo cui Ecco dunque che una lettura orientata della disposizione pu tranquillamente portare a ritenere che tutti coloro che si sono gi avvalsi o si avvarranno, delle norme relative al bonus ristrutturazioni in misura pari al 50% delle spese sostenute nel limite massimo di spesa ammissibile di 96 mila euro per unit immobiliare, potranno beneficiare anche dellulteriore agevolazione sullacquisto dei mobili e arredi.. Peraltro, secondo alcuni autori una lettura restrittiva del bonus arredamento vorrebbe che lo stesso possa essere fruito per le spese sostenute dal 6.6.2013 (data di entrata in vigore del DL 63/2013) al 31.12.2013. Cfr. De Stefani L. Pagamenti in momenti differenziati, Il Sole - 24 Ore, 7.6.2013, p. 18. stato osservato che dovrebbero essere agevolati solo gli acquisti effettuati entro il 31.12.2013 in quanto il riferimento normativo non lart. 16-bis del TUIR, ma il co. 1 dellart. 16 del DL 63/2013. In tal senso, De Vico L. Sconto fiscale sui mobili per chi ristruttura, Il Sole - 24 Ore, 1.6.2013, p. 25.

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lazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio105, si potrebbe ritenere che tali spese debbano essere pagate con le stesse modalit di pagamento e cio tramite bonifico bancario o postale106. Seppur le agevolazioni siano tra loro indipendenti, si segnala che per beneficiare della vecchia detrazione del 20% per lacquisto di mobili di cui allart. 2 del DL 5/2009 (conv. L. 33/2009), rilevavano, in base al principio di cassa, le sole spese pagate con bonifico bancario o postale. Dovesse essere confermata la retroattivit del bonus arredamento107, agli acquisti effettuati dall1.7.2013 di cui si detto nel precedente paragrafo108, unaltra criticit riguarda il caso in cui il contribuente potrebbe aver pagato i mobili con modalit diverse dal bonifico. Si pensi soprattutto a importi non particolarmente rilevanti per i quali si potrebbe aver pagato con carta di credito o con assegno bancario. Nel caso venisse confermata lipotesi della retroattivit, per accedere alla nuova agevolazione potrebbe essere sufficiente che lacquisto sia documentato da una fattura intestata allo stesso soggetto che ha usufruito della detrazione per gli interventi di recupero edilizio109. I pagamenti sarebbero comunque tracciabili e attraverso apposita documentazione potrebbero comunque consentire la verifica a posteriori delleffettivo pagamento e della data dello stesso110. Anche su questo punto dovrebbero essere forniti al pi presto dei chiarimenti ufficiali.
3.2.4 Ripartizione della detrazione

La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo111.
3.2.5 Limite massimo di spesa

Lammontare complessivo della spesa agevolabile non pu essere superiore a 10.000,00 euro. Di conseguenza la detrazione dallIRPEF lorda pu arrivare fino a 5.000,00 euro.
4 DETRAZIONE DAL 55% AL 65% PER GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
Per gli interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti sale al 65% la detrazione fiscale sulle spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2013.

Lart. 1 co. 344 - 349 della L. 27.12.2006 n. 296 (Finanziaria 2007) ha introdotto una detrazione dimposta (IRPEF/IRES), pari al 55% delle spese sostenute entro il 31.12.2007, in relazione a talune tipologie di interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Lagevolazione stata oggetto di ripetute proroghe da parte di successivi provvedimenti. Da ultimo, con il c.d. decreto crescita e sviluppo (art. 11 co. 2 e 3 del DL 22.6.2012 n. 83, conv. con modificazioni dalla L. 7.8.2012 n. 134) stata disposta:

la proroga alle spese sostenute fino al 30.6.2013 della detrazione IRPEF/IRES del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici (rimangono fermi i limiti massimi di spesa stabiliti dai co. 344, 345, 346 e 347 dellart. 1 della L. 296/2006 a seconda della tipologia dellintervento112);

105 106

107 108 109 110

111

112

Di cui allart. 16-bis del TUIR. Cfr. Giovagnoli S. Re E. Il beneficio raddoppia per chi acquista i mobili, Il Sole - 24 Ore, 6.6.2013, p. 20, De Stefani L. Pagamenti in momenti differenziati, Il Sole - 24 Ore, 7.6.2013, p. 18 e De Vico L. Sconto fiscale sui mobili per chi ristruttura, Il Sole 24 Ore, 1.6.2013, p. 25. In tal senso, Ungaro S. Risparmio energetico: il bonus passa al 65%, Il fisco, 24, 2013, 2, p. 3747 ss. La scelta della retroattivit non ci sembra attuabile per le ragioni sopra esposte. Si veda 3.2.2. In tal senso, Bongi A. Il bonus arredi vale al passato, Italia Oggi, 7.6.2013, p. 26. Sembrerebbe, invece, non sia possibile beneficiare dellagevolazione nel caso i cui i mobili siano stati pagati, per somme inferiori a 1.000,00 euro, con denaro contanti. C anche chi ha sostenuto, lo si segnala per completezza soltanto, che per poter beneficiare della nuova detrazione del 50% sulle spese sostenute per lacquisto di mobili potrebbero essere valide le consuete regole previste per le altre detrazioni Irpef, per le quali sono consentiti anche i pagamenti in contanti (come, ad esempio, per le spese mediche, veterinarie, gli asili nido o listruzione), prestando attenzione che luso del contante vietato dai 999,99 euro un su.. In tal senso, De Stefani L. Pagamenti in momenti differenziati, Il Sole - 24 Ore, 7.6.2013, p. 18. Cos come per la detrazione di cui allart. 16-bis del TUIR, che disciplina lagevolazione a regime (dal 2012), non prevista la disposizione che consentiva ai soggetti con pi di 75 e 80 anni di ripartire la detrazione entro un orizzonte temporale meno esteso di 10 anni (nello specifico in 5 o 3 rate). Si ricorda, infatti che lart. 2 co. 5 della L. 289/2002 che aveva introdotto una disposizione di favore a vantaggio di determinate categorie di contribuenti, individuate in ragione dellet anagrafica pi avanzata, non stata trasfusa nellart. 16-bis citato. Cfr. Zeni A. Non cambiano gli importi massimi per il bonus del 55%, Il Quotidiano del Commercialista, www.eutekne.info, 24.7.2012.

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lapplicabilit immediata (dall1.1.2012) della detrazione IRPEF sui recuperi edilizi agli interventi di cui allart. 16-bis co. 1 lett. h) del TUIR, vale a dire alle opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo allinstallazione di impianti basati sullimpiego delle fonti rinnovabili di energia, effettuate anche in assenza di lavori edilizi.

Con lart. 14 co. 1 del DL 63/2013 stato da ultimo stabilito che alle spese sostenute dal 6.6.2013 (data di entrata in vigore del DL) al 31.12.2013 per gli interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici di cui ai co. 344 - 347 dellart. 1 della L. 296/2006 si applica una detrazione IRPEF/IRES nella misura del 65% (in luogo del precedente 55%), con lesclusione di alcune tipologie di spese di cui si dir di seguito.
Detrazione per le spese di riqualificazione energetica
Periodo di sostenimento delle spese Spese sostenute fino al 5.6.2013 Spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2013 Spese sostenute a partire dall1.1.2014
114

Detrazione spettante 55% 65% 36%


113 115

Attestato di prestazione energetica

Si segnala altres che il DL 63/2013, modificando il DLgs. 19.8.2005 n. 192 introduce lattestato di prestazione energetica (APE) che destinato a sostituire lACE (attestato di certificazione energetica)116.
4.1 SOGGETTI AMMESSI A BENEFICIARE DELLA DETRAZIONE

Le detrazioni dimposta del 55-65% in esame spettano117:

alle persone fisiche, agli enti e ai soggetti di cui allart. 5 del TUIR, non titolari di reddito dimpresa, che sostengono le spese per lesecuzione dei previsti interventi su edifici esistenti, su parti di edifici esistenti o su unit immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti; ai soggetti titolari di reddito dimpresa che sostengono le spese per lesecuzione dei previsti interventi su edifici esistenti, su parti di edifici esistenti o su unit immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti.
Titolo giuridico vantato sullimmobile (possesso o detenzione)

4.1.1

Il diritto alle detrazioni del 55-65% compete al soggetto che sostiene le spese di riqualificazione energetica su edifici, parti di edifici o singole unit immobiliari:

4.1.2

posseduti a titolo di propriet o altro diritto reale (es. usufrutto, uso, abitazione, superficie, ecc.), ovvero detenuti in forza di contratti ad effetti obbligatori (es. locazione, comodato118).
Soggetti non residenti

La circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 ( 1) ha chiarito che il diritto alla detrazione, in presenza dei relativi presupposti, riconosciuto anche a favore di soggetti non residenti in Italia.
4.1.3 Familiari conviventi

La circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 ( 1) ha chiarito che il diritto alla detrazione compete anche in relazione alle spese sostenute per la riqualificazione energetica di edifici posseduti o detenuti, in base a titolo idoneo, da un familiare convivente (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo, ex art. 5 co. 5 del TUIR)119.
113 114 115 116 117 118 119

Ad eccezione di alcuni interventi. Si veda 4.3. Salvo proroghe o modifiche normative la detrazione del 36% di cui allart. 16-bis del TUIR non potr pi essere fruita dai soggetti IRES. Salvo ulteriori futuri interventi. Si veda 5. La ris. Agenzia delle Entrate 5.2.2008 n. 33 ha chiarito che la detrazione non spetta agli enti pubblici che, ai sensi dellart. 74 del TUIR, non sono soggetti passivi IRES (es. i Comuni), indipendentemente dalle attivit concretamente esercitate. La circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 ( 1) conferma che il diritto alla detrazione compete anche in presenza di un contratto di comodato. Peraltro, il suddetto principio vale con riferimento alle spese sostenute in relazione ad immobili posseduti o detenuti al di fuori

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La circ. Agenzia delle Entrate 4.4.2008 n. 34 (cap. I, 11.2) ha chiarito che la convivenza deve sussistere fin dal momento in cui iniziano i lavori.
4.1.4 Nudo proprietario ed inquilino

La circ. Agenzia delle Entrate 23.6.2010 n. 38 ( 3.1) ha confermato che, analogamente a quanto stabilito ai fini della detrazione del 36% di cui allart. 16-bis del TUIR, sia il nudo proprietario che linquilino possono usufruire della detrazione per il medesimo intervento, qualora ne sostengano in quota parte le spese, indicando nel bonifico bancario lidentificazione del beneficiario della detrazione. In tal caso, entrambi i soggetti dovranno fare riferimento al limite di spesa fissato dalla norma per il tipo di intervento effettuato, mentre la comunicazione allENEA potr essere unica, facendo riferimento allunico intervento ed ai due beneficiari.
4.2 TIPOLOGIE DI INTERVENTO AGEVOLABILI

Si ricorda che le spese per le quali possibile beneficiare della suddetta agevolazione, di cui ai co. 344 - 347 dellart. 1 della L. 296/2006, riguardano:

interventi di riduzione del fabbisogno di energia per il riscaldamento (gli interventi devono conseguire un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori limite indicati dai decreti ministeriali appositamente approvati120; interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unit immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, definiti appositamente dalla legge (si tratta degli interventi volti al miglioramento dellisolamento termico)121; linstallazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e universit122; interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione123.
Riduzione del fabbisogno di energia per il riscaldamento

4.2.1

Ai sensi dellart. 1 co. 344 della L. 296/2006, la detrazione del 55-65% spetta per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti che conseguano un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale (riscaldamento) dellintero edificio inferiore di almeno il 20% ai valori limite indicati nelle tabelle allegate dai decreti ministeriali. Ai fini della detrazione, poi richiesto il rispetto di ulteriori condizioni prestazionali, laddove lintervento implichi la sostituzione dellimpianto di riscaldamento con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili124.
Tipologia di opere

In merito alla tipologia di opere riconducibili in tale ambito, lAgenzia delle Entrate (circ. 36/2007, 3.1) richiama a titolo esemplificativo:

la sostituzione o linstallazione di impianti di climatizzazione invernale (riscaldamento) anche con generatori di calore non a condensazione, con pompe di calore, con scambiatori per teleriscaldamento, con caldaie a biomasse (es. pellet, cippato); gli impianti di cogenerazione, rigenerazione; gli impianti geotermici;

120 121 122 123 124

dellattivit imprenditoriale o professionale svolta, in quanto solo in detti immobili si pu esplicare la convivenza con il familiare che sostiene la spesa. Per contro, non possibile che un soggetto si avvantaggi della detrazione in relazione a lavori eseguiti su immobili strumentali allattivit dimpresa, arte o professione di un suo familiare convivente. Si veda 4.2.1. Si veda 4.2.2. Si veda 4.2.3. Si veda 4.2.4. Si veda DM 11.3.2008.

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gli interventi di coibentazione non aventi le caratteristiche indicate nellart. 1 co. 345 ss. della L. 296/2006.

Oltre a quelle direttamente attinenti lesecuzione dellintervento di risparmio energetico (es. acquisto e posa in opera di materiale coibente, installazione di impianti di climatizzazione, ecc.), la circ. 36/2007/E ( 5) ha chiarito che sono comprese tra le spese detraibili al 55-65%:

le opere murarie connesse; le spese sostenute per le prestazioni professionali necessarie per realizzare lintervento, ivi comprese quelle afferenti la redazione dellattestato di certificazione (o di quello di qualificazione) energetica.

Limite alla detrazione

In relazione a tali interventi, lammontare massimo della detrazione di 100.000,00 euro. Pertanto, lammontare massimo delle spese detraibili pari a:

4.2.2

181.818,18 euro con laliquota al 55%; 153.846,15 euro con laliquota al 65%.
Miglioramento dellisolamento termico

Ai sensi dellart. 1 co. 345 della L. 296/2006, la detrazione del 55-65% spetta per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unit immobiliari, che:

riguardino strutture opache verticali (pareti), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi; consentano di rispettare i requisiti di trasmittanza termica U125, espressa in W/m2K, definiti:
in relazione al periodo dimposta 2007, dalla Tabella 3 allegata alla stessa L. 296/2006, come sosti-

tuita dallart. 1 co. 23 della L. 244/2007;


in relazione ai periodi dimposta 2008-2009, dal co. 1 dellAllegato B al DM 11.3.2008, emanato ai

sensi dellart. 1 co. 24 lett. a) della L. 244/2007;


dal periodo dimposta 2010, dal co. 2 dellAllegato B al DM 11.3.2008.

La circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 ha precisato che gli edifici interessati devono essere dotati di impianti di riscaldamento funzionanti, presenti negli ambienti in cui si realizza lintervento di risparmio energetico agevolabile.
Opere e spese rilevanti

Per quanto concerne gli interventi sulle strutture opache orizzontali e verticali dellinvolucro edilizio esistente, ai sensi dellart. 3 co. 1 del DM 19.2.2007, rilevano le spese sostenute per:

la fornitura e la posa in opera di materiale coibente nelle strutture esistenti; la fornitura e la posa in opera di materiali ordinari, anche utilizzati per la realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso di quelle esistenti (es. costruzione di un secondo muro interno contro un perimetrale, con frapposta intercapedine e posa di isolante); la demolizione e la successiva ricostruzione di elementi costruttivi (con altri dotati di maggior capacit di isolamento termico).

Per gli interventi che perseguono la riduzione della trasmittanza termica U di finestre ed infissi, rilevano le spese sostenute per:

la fornitura e posa in opera di nuove finestre, comprensive di infissi126; lintegrazione e/o la sostituzione dei vetri esistenti (es. posa di vetri doppi con intercapedine c.d. vetro a camera).

125

I valori di trasmittanza termica U, cui fare riferimento al fine di discernere se un intervento possa o meno beneficiare della detrazione IRPEF/IRES del 55% ai sensi dellart. 1 co. 345 della L. 296/2006, sono quelli applicabili alla data di inizio dei lavori. Anche ai fini della detrazione IRPEF/IRES del 55%, devono essere utilizzate le metodologie di calcolo delle trasmittanze termiche degli elementi costituenti linvolucro esterno degli edifici definite dallart. 3 del DPR 2.4.2009 n. 59, in materia di rendimento energetico in edilizia (art. 3 co. 1 del DM 11.3.2008, cos come novellato dallart. 1 co. 1 lett. d) del DM 26.1.2010). 126 La circ. 36/2007/E ( 3.2) ha chiarito che gli infissi devono ritenersi comprensivi delle strutture accessorie che abbiano effetto sulla dispersione di calore, quali ad esempio scuri, persiane, o che risultino strutturalmente accorpate al manufatto, quali ad esempio i cassonetti incorporati nel telaio dellinfisso.

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La circ. Agenzia delle Entrate 23.4.2010 n. 21 ( 3.2), preso atto dellassimilazione delle porte alle finestre ed alle vetrine compiuta dallart. 4 co. 4 lett. c) del DPR 2.4.2009 n. 59 (regolamento attuativo della direttiva 2009/91/CE sul rendimento energetico in edilizia), ha riconosciuto che i portoni dingresso, ancorch non espressamente menzionati dallart. 1 co. 345 della L. 296/2006, sono interessati dalla detrazione del 55%, a condizione che:

si tratti di serramenti che delimitano linvolucro riscaldato delledificio, verso lesterno o verso locali non riscaldati; siano rispettati gli indici di trasmittanza termica, espressa in W/m2K, prescritti dalle tabelle ministeriali.

Oltre a quelle direttamente attinenti lesecuzione dellintervento di risparmio energetico (es. acquisto e posa in opera di materiale coibente, sostituzione di finestre comprensive di infissi, ecc.), la circ. 36/2007/E ( 4) ha chiarito che sono comprese tra le spese detraibili al 55% (ora 65%):

le opere murarie connesse; le spese sostenute per le prestazioni professionali necessarie per realizzare lintervento, ivi comprese quelle afferenti la redazione dellattestato di certificazione (o di quello di qualificazione) energetica.

Limite alla detrazione

In relazione agli interventi volti ad incrementare lisolamento termico di pareti, coperture, pavimenti, finestre e infissi, entro determinati parametri tecnici, lammontare massimo della detrazione di 60.000,00 euro. Pertanto, lammontare massimo delle spese detraibili pari a:

4.2.3

109.090,91 euro con laliquota al 55%; 92.307,69 euro con laliquota al 65%.
Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda

Ai sensi dellart. 1 co. 346 della L. 296/2006, la detrazione del 55-65% spetta per le spese relative allinstallazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda127 per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e universit. La circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 ( 3.3) ha peraltro precisato che beneficiano della detrazione tutti gli interventi consistenti nellinstallazione di pannelli solari, volti a soddisfare il fabbisogno di produzione di acqua calda in edifici esistenti, a prescindere dalla circostanza che lacqua calda cos prodotta:

attenga alla sfera domestica o ad esigenze produttive; ovvero miri a soddisfare un fabbisogno che si verifichi pi in generale nellambito commerciale, ricreativo o socio assistenziale.

Ai fini del riconoscimento delle detrazioni IRPEF/IRES del 55-65%, non necessario che ledificio in cui sono installati i pannelli solari sia dotato di un impianto di riscaldamento (circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 e 23.4.2010 n. 21, 3.4). Si ricorda che con la ris. 7.2.2011 n. 12, lAgenzia delle Entrate ha riconosciuto il diritto alla detrazione IRES/IRPEF, di cui al co. 346 in oggetto, rispetto alle spese per linstallazione di impianti termodinamici a concentrazione solare, a condizione che questi ultimi siano utilizzati per la produzione di energia termica. Se limpianto termodinamico viene utilizzato per la produzione combinata di energia termica ed elettrica, la detrazione spetta soltanto per la parte di energia termica prodotta128.
Opere e spese rilevanti

Rilevano ai fini della detrazione le spese:

127

relative:

I pannelli solari devono essere installati per la produzione di acqua calda. La ris. Agenzia delle Entrate 14.7.2008 n. 299 ha cos negato il diritto alla detrazione rispetto alle spese sostenute per linstallazione di un impianto di solar cooling, che, a partire dallacqua calda prodotta dai pannelli solari, consente di generare acqua fredda da utilizzare per la climatizzazione estiva, riconoscendo il diritto solo in relazione alle spese direttamente ricollegabili allinstallazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, aventi le caratteristiche tecniche individuate dal DM 19.2.2007. 128 In entrambi i casi, il costruttore deve rilasciare una certificazione di qualit conforme alla normativa europea EN 12975 prevista per i pannelli solari.

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alla fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche; alle opere idrauliche e murarie; alle prestazioni professionali (circ. 36/2007/E, 4);

necessarie per la realizzazione a regola darte di impianti solari termici organicamente collegati alle utenze, anche in integrazione con impianti di riscaldamento.

Limite alla detrazione

In relazione allinstallazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, lammontare massimo della detrazione di 60.000,00 euro. Pertanto, lammontare massimo delle spese detraibili pari a:

4.2.4

109.090,91 euro con laliquota al 55%; 92.307,69 euro con laliquota al 65%.
Sostituzione di impianti di riscaldamento

Ai sensi dellart. 1 co. 347 della L. 296/2006, la detrazione del 55-65% spetta per le spese relative alla sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale (riscaldamento) con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 ( 3.4) ha chiarito che non beneficiano dellagevolazione:

linstallazione di impianti di riscaldamento in edifici che prima ne fossero sprovvisti; la sostituzione di impianti di riscaldamento che implichi linstallazione di generatori di calore ad alto rendimento diversi da caldaie a condensazione. la trasformazione di impianti individuali autonomi in impianti di riscaldamento centralizzati, dotati di sistemi di contabilizzazione del calore; la trasformazione di impianti centralizzati al fine di rendere possibile la contabilizzazione del calore.

Si evidenzia inoltre come, ai sensi dellart. 9 co. 3 del DM 19.2.2007, beneficino dellagevolazione:

Per contro, esclusa dallambito applicativo dellagevolazione la trasformazione da impianto di riscaldamento centralizzato per ledificio o il complesso di edifici (ancorch non dotato di sistema di contabilizzazione del calore) a impianti individuali autonomi129.
Opere e spese rilevanti

Giusta il disposto dellart. 3 co. 1 lett. c) n. 1 del DM 19.2.2007, rilevano le spese sostenute per:

lo smontaggio e la dismissione, totale o parziale, di impianti di riscaldamento esistenti, la fornitura e la posa in opera di ogni apparecchiatura termica, meccanica, elettrica ed elettronica, le relative opere idrauliche e murarie,

necessarie per sostituire impianti esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione. Rilevano quindi non soltanto le spese sostenute per interventi effettuati sul generatore di calore, bens anche le spese per interventi eseguiti sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dellacqua, sui dispositivi di controllo e regolazione, nonch sui sistemi di emissione (es. trattamento dei fumi prodotti dalla combustione). Oltre a quelle direttamente attinenti lesecuzione dellintervento di risparmio energetico (es. installazione della caldaia a condensazione e delle valvole termostatiche, ecc.), la circ. 36/2007/E ( 4) ha chiarito che sono comprese tra le spese detraibili:

le opere murarie connesse; le spese sostenute per le prestazioni professionali necessarie per realizzare lintervento, ivi comprese quelle afferenti la redazione dellattestato di certificazione (o di quello di qualificazione) energetica.

Limite alla detrazione

In relazione alla sostituzione di impianti di riscaldamento con installazione di caldaie a condensazione, di


129

La circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 ( 2) ha chiarito che la detrazione in commento, nel caso in cui i lavori siano eseguiti nellambito di ristrutturazioni che comportino il frazionamento di unit immobiliari esistenti, con conseguente aumento del numero delle unit immobiliari, compete solo se viene realizzato un impianto termico centralizzato.

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pompe di calore ad alta efficienza e di impianti geotermici a bassa entalpia, nonch agli interventi di sostituzione di scalda acqua tradizionali con scalda acqua a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, lammontare massimo della detrazione di 30.000,00 euro. Pertanto, lammontare massimo delle spese detraibili pari a:

54.545,45 euro con laliquota al 55%; 46.153,85 euro con laliquota al 65%.

Tabella riepilogativa - Limiti di spesa degli interventi agevolati


Norma istitutiva (art. 1 L. 296/2006) co. 344 co. 345 co. 346 co. 347 Tipologia intervento Abbattimento dellindice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale di almeno il 20% rispetto ai valori tabellari Riduzione della trasmittanza termica delle pareti opache orizzontali o verticali, compresa la sostituzione di vetri e/o infissi Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione o pompa di calore ad alta efficienza energetica Importo massimo della detrazione 100.000,00 euro 60.000,00 euro 60.000,00 euro 30.000,00 euro

4.3

ESCLUSIONI DALLA DETRAZIONE DEL 65%

Lagevolazione potenziata al 65%, tuttavia, non si applica alle spese sostenute per:

gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza130; gli impianti geotermici a bassa entalpia; la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria131.

Per i sopraelencati interventi, pertanto, la detrazione del 55% potr essere fruita per le spese sostenute entro il 30.6.2013.
4.4 INTERVENTI SU PARTI COMUNI CONDOMINIALI

La detrazione del 65% applicabile, per le spese sostenute dal 6.6.2013 al 30.6.2014, per:
130

Si ricorda che lart. 1 co. 286 della L. 244/2007 ha esteso lagevolazione di cui al co. 347 anche alle spese relative alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia. La definizione di tali interventi completata dalla normativa di attuazione mediante il riferimento anche alla contestuale messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione (art. 1 co. 5 del DM 19.2.2007). Al fine di usufruire della detrazione ex art. 1 co. 347 per linstallazione di una pompa di calore ad alta efficienza, occorre che la sostituzione dellimpianto di riscaldamento sia integrale, e non parziale (il punto confermato dalla ris. Agenzia delle Entrate 11.12.2008 n. 458). Tale tipologia di interventi beneficia della detrazione di cui al co. 347 se il relativo intervento realizzato a partire dal periodo dimposta in corso al 31.12.2008 (art. 1 co. 5 del DM 19.2.2007). Si ricorda che lart. 1 co. 286 della L. 244/2007 ha esteso lagevolazione di cui al co. 347 anche alle spese relative alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia. La definizione di tali interventi completata dalla normativa di attuazione mediante il riferimento anche alla contestuale messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione (art. 1 co. 5 del DM 19.2.2007). Al fine di usufruire della detrazione ex art. 1 co. 347 per linstallazione di una pompa di calore ad alta efficienza, occorre che la sostituzione dellimpianto di riscaldamento sia integrale, e non parziale (il punto confermato dalla ris. Agenzia delle Entrate 11.12.2008 n. 458). Tale tipologia di interventi beneficia della detrazione di cui al co. 347 se il relativo intervento realizzato a partire dal periodo dimposta in corso al 31.12.2008 (art. 1 co. 5 del DM 19.2.2007). 131 Ai sensi dellart. 4 co. 4 del DL 6.12.2011 n. 201, conv. L. 22.12.2011 n. 214, a partire dall1.1.2012, le detrazioni IRPEF/IRES del 55% di cui allart. 1 co. 347 della L. 296/2006 sono state estese anche alle spese relative ad interventi di sostituzione di scalda acqua tradizionali con scalda acqua a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. LENEA, nella risposta alla FAQ n. 69, ha affermato che, non essendo stati definiti i requisiti tecnici di tali impianti, si ritiene valido quanto specificato al punto 3c dellAllegato 2 al DLgs. 28/2011, di modo che la pompa di calore deve avere un coefficienti di prestazione (COP), misurato in base alla norma EN 16147, maggiore di 2,6. Riguardo a tali interventi, occorre inoltre acquisire lasseverazione di un tecnico abilitato comprovante il rispetto dei requisiti richiesti (ovvero idonea certificazione del produttore recante i medesimi contenuti) ed inviare allENEA telematicamente soltanto lapposita scheda informativa (Allegato E). I predetti interventi, infatti, sono gi agevolati dal c.d. Conto Termico (cfr. decreto ministeriale 28 dicembre 2012).. Cos, Ungaro S. Risparmio energetico: il bonus passa al 65%, Il fisco, 24, 2013, 2, p. 3747 ss.

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gli interventi relativi a parti comuni dei condomini edilizi; lintegralit delle unit immobiliari di cui si compone il singolo condominio132.

Come affermato nella Relazione illustrativa Con tale disposizione sintende perseguire lobbiettivo, attraverso una maggiorazione dellincentivo fiscale, di pervenire ad una riqualificazione energetica di interi stabili condominiali..
4.5 SPESE PER LE QUALI SPETTA LA DETRAZIONE

In relazione agli interventi per i quali possibile beneficiare del bonus, la detrazione spetta per le spese relative133:

alla fornitura e messa in opera di materiale coibente per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti; alla fornitura e messa in opera di materiali ordinari, anche necessari alla realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso di quelle preesistenti, per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti; alla demolizione e ricostruzione dellelemento costruttivo; al miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti con la fornitura e posa in opera di una nuova finestra comprensiva di infisso; al miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti, con integrazioni e sostituzioni; alla fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonch delle opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazione a regola darte di impianti solari termici organicamente collegati alle utenze, anche in integrazione con impianti di riscaldamento; allo smontaggio e dismissione dellimpianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale, alla fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola darte, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione o con altri impianti previsti; agli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dellacqua, sui dispositivi di controllo e regolazione nonch sui sistemi di emissione; alle opere edilizie, funzionali alla realizzazione dellintervento di risparmio energetico; alle prestazioni professionali necessarie alla realizzazione dei suddetti interventi, comprensive della redazione dellattestato di certificazione energetica, ovvero di qualificazione energetica, da parte di un tecnico abilitato134.

132

Sebbene si attendano gli opportuni chiarimenti, tale espressione potrebbe far pensare che siano agevolabili: i lavori eseguiti in tutti gli alloggi con lobiettivo del risparmio energetico generale (ad esempio, potrebbe essere pagato fino al 30.6.2014 il cambio delle finestre di tutti gli alloggi di un condominio o linstallazione delle valvole termostatiche e dei misuratori di calore su tutti i termosifoni, abbinata al cambio della caldaia centralizzata); i lavori eseguiti solo su alcuni alloggi per migliorare la performance energetica dellimmobile, con effetti positivi per la bolletta di tutte le unit immobiliari (ad esempio, la coibentazione del lastrico solare o del sottotetto di propriet esclusiva del condmino dellultimo piano). In tal senso, DellOste C. Lanticipo evita il blocco dei pagamenti, Il Sole - 24 Ore, 6.6.2013, p. 19. 133 Si ricorda che la ris. Agenzia delle Entrate 7.7.2008 n. 283 ha stabilito che non rientrano tra le spese di riqualificazione energetica, detraibili ai sensi dellart. 1 co. 347 della L. 296/2006, le spese edilizie non strettamente connesse alla realizzazione dellintervento che assicura il risparmio energetico. Pertanto, in caso di sostituzione di un vecchio impianto di riscaldamento con caldaia a gas e radiatori con un impianto radiante a pavimento, la suddetta detrazione non spetta, ad esempio, per le spese relative: al rifacimento di tutti i pavimenti; alla dismissione del vecchio pavimento; allo smaltimento del materiale relativo al vecchio pavimento. In relazione alle spese edilizie per le quali non compete la detrazione del 55%, possibile beneficiare della detrazione del 36% prevista per le spese di ristrutturazione, ove ricorrano le condizioni previste dalla relativa normativa. 134 Ai fini in esame, per tecnico abilitato si intende un soggetto: abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nellambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente;

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4.6

RIFERIMENTO DEL LIMITE MASSIMO DELLA DETRAZIONE

La circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36 ( 6) ha chiarito che:

il limite massimo di detrazione, a seconda dellintervento effettuato, deve essere riferito allunit immobiliare oggetto dellintervento e, pertanto, deve essere suddiviso tra i soggetti detentori o possessori dellimmobile che partecipano alla spesa, in ragione dellonere da ciascuno effettivamente sostenuto; per gli interventi condominiali, lammontare massimo di detrazione deve intendersi riferito a ciascuna delle unit immobiliari che compongono ledificio, a meno che lintervento sia agevolato a norma dellart. 1 co. 344 della L. 296/2006, riferendosi cos allintero edificio (in tale ipotesi lammontare di 100.000,00 euro deve essere ripartito tra i soggetti che hanno diritto al beneficio). la detrazione spetta in relazione a ciascuno degli edifici sui quali si realizzano gli interventi di riqualificazione energetica; a tali fini, ledificio oggetto di riqualificazione energetica:
non deve essere individuato sulla base della connotazione catastale attribuita alla costruzione edi-

La successiva ris. Agenzia delle Entrate 12.12.2007 n. 365 ha per chiarito che:

lizia;
bens in ragione della sua concreta autonomia ed individualit costruttiva e volumetrica, secondo la

definizione fornita dallart. 2 co. 1 lett. a) del DLgs. 19.8.2005 n. 192, anche se non costituisce una autonoma entit catastale.
4.7 RATEIZZAZIONE DELLA DETRAZIONE

Per le spese sostenute dal periodo dimposta in corso al 31.12.2011, le detrazioni IRPEF/IRES del 55-65% devono essere suddivise in dieci rate annuali di uguale importo.
4.8 ADEMPIMENTI PER FRUIRE DELLAGEVOLAZIONE

Il riconoscimento delle detrazioni in esame subordinato al rispetto di alcuni adempimenti, previsti sia dalla L. 296/2006 che dal DM 19.2.2007135. Riassumendo:

nel caso di interventi a cavallo danno necessario trasmettere allAgenzia delle Entrate unapposita comunicazione136 entro 90 giorni dalla fine del periodo dimposta in cui le spese sono state sostenute137; per il riconoscimento delle detrazioni del 55-65%, occorre che un tecnico abilitato asseveri, sotto la propria responsabilit civile e penale, che lintervento risponde ai requisiti di riqualificazione energetica previsti dalle norme in esame. In alternativa (art. 4 co. 1 lett. a) del DM 19.2.2007) possibile:
farla ricomprendere in quella resa a fine lavori dal direttore dei lavori a norma dellart. 8 co. 2 del

DLgs. 192/2005, finalizzata ad asseverare la conformit delle opere eseguite al progetto ed alla relazione tecnica presentati dal progettista a norma dellart. 28 co. 1 della L. 9.1.91 n. 10;
iscritto allOrdine o al Collegio di una delle seguenti categorie professionali: ingegneri, architetti, geometri, periti industriali, dottori agronomi, dottori forestali e periti agrari (circ. Agenzia delle Entrate 31.5.2007 n. 36, 4). 135 Si ricorda che stato soppresso dallart. 7 co. 2 lett. q) del DL 13.5.2011 n. 70 lobbligo di indicare in fattura il costo della manodopera utilizzata per la realizzazione dellintervento. 136 Ai sensi del provv. Agenzia delle Entrate 6.5.2009, per gli interventi i cui lavori proseguono in pi periodi dimposta, la comunicazione deve essere inviata dalle persone fisiche e comunque da tutti i soggetti con periodo dimposta coincidente con lanno solare: allAgenzia delle Entrate; esclusivamente in via telematica; direttamente dai soggetti interessati ovvero tramite gli intermediari abilitati di cui allart. 3 co. 3 del DPR 22.7.98 n. 322 (dottori commercialisti, esperti contabili, associazioni di categoria, CAF, consulenti del lavoro, ecc.); entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo dimposta in cui sono state sostenute le spese oggetto della comunicazione, ovverosia entro il 31.3.2014 per le spese sostenute nel 2013 (soggetti solari). Anche i soggetti diversi dalle persone fisiche, con periodo dimposta non coincidente con lanno solare, devono inviare la comunicazione entro 90 giorni dal termine del periodo dimposta in cui sono state sostenute le spese (es. entro il 29 giugno qualora si tratti di una societ con esercizio a cavallo 1aprile - 31 marzo). 137 La comunicazione deve essere inviata entro il mese di marzo dellanno successivo a quello di sostenimento delle spese, ovvero (soggetti non solari) entro 90 giorni dalla fine del periodo dimposta in cui le spese sono state sostenute.

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farla esplicitare nella relazione presentata dal proprietario o avente titolo insieme alla denuncia di

inizio dei lavori, a norma dellart. 28 co. 1 della L. 10/91;

a norma dellart. 1 co. 348 lett. b) della L. 296/2006, la detrazione riconosciuta a condizione che, tra laltro, il contribuente acquisisca:
copia della certificazione energetica delledificio, di cui allart. 6 del DLgs. 19.8.2005 n. 192, se in-

trodotta dalla regione o dallente locale,


ovvero, negli altri casi, copia dellattestato di qualificazione energetica;

i soggetti non titolari di reddito dimpresa138 devono effettuare il pagamento delle spese sostenute per lesecuzione degli interventi in esame mediante bonifico bancario o postale139 dal quale risulti:
la causale del versamento; il codice fiscale del beneficiario della detrazione; il numero di partita IVA, ovvero il codice fiscale, del soggetto a favore del quale il bonifico effet-

tuato;

entro 90 giorni dalla fine dei lavori, il contribuente deve trasmettere telematicamente allENEA:
i dati contenuti nella certificazione energetica, ovvero nellattestato di qualificazione energetica, ove

richiesti, utilizzando il modello conforme allAllegato A al DM 19.2.2007;


per gli interventi di miglioramento dellisolamento termico attuati mediante la sostituzione di fine-

stre comprensive di infissi, ovvero per linstallazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la scheda informativa di cui allAllegato F al DM 19.2.2007, introdotta dal DM 7.4.2008;
per gli altri interventi realizzati, la scheda informativa di cui allAllegato E al DM 19.2.2007.
Mancato invio della comunicazione allENEA - Sanatoria (remissione in bonis)

La sanatoria per lomissione di comunicazioni e adempimenti indispensabili per fruire di benefici fiscali (c.d. remissione in bonis), introdotta dal decreto semplificazioni fiscali (DL 16/2012140), in vigore dal 2.3.2012, applicabile anche alla detrazione IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, in relazione allomesso invio allENEA, entro il termine di 90 giorni dalla fine dei lavori, della documentazione allENEA141. Per sanare lomesso invio della documentazione necessario:

138

provvedere allinvio della comunicazione allENEA entro il 30 settembre dellanno successivo a quello in cui si sono conclusi i lavori agevolati (termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile); pagare entro la suddetta data la sanzione di 258,00 euro (in F24 con il codice tributo 8114, ma senza compensazione).

I soggetti titolari di reddito dimpresa che intendono avvalersi della detrazione del 55-65%, invece, non sono vincolati al pagamento delle spese a mezzo bonifico e possono farvi fronte anche tramite altre modalit (es. assegno bancario o postale). LAgenzia delle Entrate, nella Guida Fiscale dicembre 2011, precisa che lobbligo di effettuare il pagamento con bonifico escluso per i contribuenti esercenti attivit dimpresa, in quanto il momento delleffettivo pagamento della spesa non assume alcuna rilevanza per la determinazione di tale tipologia di reddito. Ai fini del reddito dimpresa, infatti, vale la regola secondo cui il momento di imputazione dei costi si verifica, per i servizi, alla data in cui sono ultimate le prestazioni e, per i beni mobili, alla data di consegna o spedizione, salvo che sia diversa e successiva la data in cui si verifica leffetto traslativo. 139 Come nel caso delle spese sostenute per gli interventi di recupero edilizio, anche per quelli concernenti la riqualificazione energetica degli edifici si applica la ritenuta dacconto del 4% introdotta dallart. 25 del DL 31.5.2010 n. 78 (conv. L. 122/2010). Si veda 2.6.3. 140 Nello specifico, lart. 2 co. 1 del DL 16/2012 ha stabilito che non preclusa la fruizione di benefici di natura fiscale o laccesso a regimi fiscali opzionali, subordinati allobbligo di preventiva comunicazione ovvero ad altro adempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, semprech la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attivit amministrative di accertamento delle quali lautore dellinadempimento abbia avuto formale conoscenza. Per beneficiare del regime agevolato, inoltre, il contribuente deve: avere i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento; effettuare la comunicazione ovvero eseguire ladempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile; versare contestualmente limporto pari alla misura minima della sanzione stabilita dallart. 11 co. 1 del DLgs. 18.12.97 n. 471, mediante il modello F24. 141 In tal senso orientata lENEA, come si legge nella FAQ n. 70 aggiornata al 2.4.2013 e nella circ. Agenzia delle Entrate 9.5.2013 n. 13 ( 2.1).

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4.9

CONSERVAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE

Il contribuente deve conservare ed esibire, previa richiesta degli uffici finanziari, la prevista documentazione, ovvero:

le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute (ovvero altra idonea documentazione rilasciata da soggetti non tenuti allosservanza della normativa IVA); le ricevute dei bonifici bancari o postali; la copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese, per gli interventi effettuati sulle parti comuni del condominio; la dichiarazione di consenso del possessore allesecuzione dei lavori effettuati dal detentore; lasseverazione del tecnico abilitato; la ricevuta della trasmissione della documentazione allENEA.

5 ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA


Il DL 63/2013 introduce lattestato di prestazione energetica (APE) che destinato a sostituire lACE (attestato di certificazione energetica).

Si segnala, infine, che il DL 63/2013 ha modificato il DLgs. 19.8.2005 n. 192 recante Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nelledilizia. Il decreto in oggetto, introduce lattestato di prestazione energetica (APE) che destinato a sostituire lACE (attestato di certificazione energetica).
Principali caratteristiche

Tra le novit contenute nel decreto si riassumono brevemente alcuni aspetti concernenti il nuovo APE:

dovr essere attuato con un apposito decreto del Ministro dello Sviluppo economico ai sensi dellart. 6 co. 12 del DL 63/2013; ha una validit temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio ed aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica delledificio o dellunit immobiliare; pu riferirsi a una o pi unit immobiliari facenti parte di un medesimo edificio142; lobbligo di dotare ledificio di un APE non sussiste ove sia gi disponibile un attestato in corso di validit, rilasciato conformemente alla direttiva 2002/91/CE; dovr essere rilasciato:
da esperti qualificati e indipendenti allo scopo di attestare la prestazione energetica di un edificio

attraverso lutilizzo di specifici descrittori;


per gli edifici o le unit immobiliari costruiti, venduti o locati ad un nuovo locatario e per gli edifici

utilizzati da pubbliche amministrazioni e aperti al pubblico con superficie utile totale superiore a 500 mq.;
dal costruttore, al termine dei lavori, per gli edifici di nuova costruzione o fatti oggetto di ristruttu-

razioni importanti;
dal proprietario dellimmobile, in caso di sua vendita o di locazione a un nuovo locatario
142

. Il proprietario dovr rendere disponibile lAPE al potenziale acquirente o al nuovo locatario allavvio

143

Lattestazione di prestazione energetica riferita a pi unit immobiliari pu essere prodotta solo qualora esse abbiano la medesima destinazione duso, siano servite, qualora presente, dal medesimo impianto termico destinato alla climatizzazione invernale e, qualora presente, dal medesimo sistema di climatizzazione estiva. 143 Nei contratti di vendita o nei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unit immobiliari inserita apposita clausola con la quale lacquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dellattestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici. E su questo fronte, probabilmente, la normativa regionale potr continuare a imporre comportamenti pi stringenti, come oggi ad esempio accade per gli immobili lombardi, per i quali occorre tecnicamente allegare lACE al contratto. Cos, Busani A. Lattestato energetico attende lattuazione, Il Sole - 24 Ore, 7.6.2013, p. 19.

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delle rispettive trattative e consegnarlo alla fine delle medesime. Nel caso di vendita o locazione di un edificio prima della sua costruzione, invece, il venditore o il locatore dovr fornire evidenza della futura prestazione energetica del ledificio nonch produrre lattestato di prestazione energetica congiuntamente alla dichiarazione di fine lavori;

nel caso di offerta di vendita o di locazione, i corrispondenti annunci tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali devono riportare lindice di prestazione energetica dellinvolucro edilizio e globale delledificio o dellunit immobiliare e la classe energetica corrispondente.

Il vecchio attestato di certificazione energetica non verr, tuttavia, del tutto eliminato, ma potr continuare ad essere predisposto al fine di semplificare il successivo rilascio della prestazione energetica.

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