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ITALIA

TRE GUERRE DI INDIPENDENZA - UNIFICAZIONE DITALIA

I moti europei del 48 interessarono da vicino anche lItalia , cos le rivolte in Francia , in Austria ed in Germania , contribuirono alla concessione delle Carte costituzionali ed alle rivolte in Italia . Innanzitutto lo Stato della Chiesa presentava un nuovo papa , Pio 9 , che concesse libert di stampa ed amnistia . Seguirono tale esempio Leopoldo 2 e Carlo Alberto . Questi tre sovrani firmarono il 3 novembre del 1847 ununione doganale che impediva dimporre tasse sulle importazioni coi Paesi alleati . Tale unione fu proposta anche a Ferdinando 2 , che rifiutandola diede il via alla rivolta di Palermo , che chiedeva lindipendenza da Napoli. LAustria non pot intervenire a causa del rifiuto da parte di Pio 9 di far passare le truppe austriache nel suo territorio . Dopo Palermo scoppiarono rivolte in tutta Italia tranne che nel Lombardo-Veneto , ancora sotto lo stretto controllo dellAustria . Ferdinando 2 , Pio 9 e Carlo Alberto furono costretti a concedere la costituzione . Nel Marzo del 48 insorse anche Vienna , facendo crollare il governo di Metternich , cos Milano e Venezia insorsero contro gli oppressori . Gli Austriaci furono costretti al ritiro entro il quadrilatero tra Mantova , Legnano , Verona e Peschiera . Milano passa sotto il governo di Carlo Cattaneo ( Federalista - Proponeva di riformare le regioni in base alleconomia ) .

Il 23 Marzo Carlo Alberto si decise ad unirsi a Milano , ponendosi come unificatore dItalia , anche se segretamente era accordato con le potenze europee di voler impedire la nascita di governi repubblicani a Milano e a Venezia . A Carlo Alberto si aggiunsero molti battaglioni di volontari dalla Toscana , da Roma , da Napoli , comandati dal generale Guglielmo Pepe . Ebbe cos inizio la prima guerra dindipendenza . Ma poco dopo , Pio 9 , Leopoldo 2 e Ferdinando 2 ritirarono le loro truppe dal territorio lombardo , mentre Carlo Alberto ancora puntava sullunificazione Lombardo-Piemontese . Intanto lesercito austriaco aveva ricevuto rinforzi dalla patria sotto il generale Nugent , che nel Maggio del 48 riconquist lintero Veneto eccetto Venezia , e in Agosto stipul un armistizio col Piemonte che riportava sotto lAustria tutti i suoi territori . Intanto a Palermo , il giorno in cui si sarebbe dovuto aprire il nuovo Parlamento , Ferdinando 2 attacc la citt ed imprigion gli esponenti liberali , riportando un governo di sua fiducia e la Sicilia sotto il suo Stato . La decisione assunta dal re Vittorio Emanuele 2 di mantenere lo Statuto Albertino , si rivel lappoggio pi saldo , potendo anche contare sui liberalisti moderati , sfavorevole ad unimminente attacco anti-austriaco , ma profondamente legato alla conservazione della monarchia . A tale scopo , Emanuele 2 proclam Massimo DAzeglio ( uno dei leader liberali moderati ) capo del governo , e dichiar linviolabilit dello Statuto . Per sventare una rottura con lAustria ed evitare il movimento conservatore ecclesiastico , Vittorio Emanuele ,

con lappoggio di DAzeglio , sciolse improvvisamente il Parlamento senza per rinnegare la Costituzione , e con il proclama di Moncalieri , invit ( 1849 ) gli elettori a sostenere i liberali moderati . La vittoria di tale movimento consent lavvio di un regime costituzionale parlamentare simile a quelli inglesi e francesi . Nel 1850 , DAzeglio fece approvare le leggi Siccardi , le quali si proponevano di separare lo Stato dalla Chiesa allontanando ancora di pi il pericolo della destra conservatrice ecclesiastica . Tali emendamenti abolivano i privilegi del clero nel diritto dasilo e sottoponevano allapprovazione dello Stato gli acquisti di beni della Chiesa . Grande importanza per lapprovazione delle leggi Siccardi ebbe lappoggio di Camillo Benso di Cavour , che sostenne DAzeglio , diventando cos , prima ministro dellAgricoltura , quindi delle Finanze . Gli obbiettivi fondamentali per la restaurazione socio-economica erano due : Labbondanza di capitali e la libera circolazione delle merci . Nel 1852 Camillo Benso sal al governo con una manovra nota come il connubio ; Per spaccare il governo di DAzeglio (liberale moderato) , raggiunse un accordo con Urbano Rattazzi ( anchesso uno dei leader dei liberali moderati ) , cos da unire le forze di centro-destra a quelle di centro-sinistra ; Il risultato fu che Benso ottenne la maggioranza al governo , costringendo DAzeglio alle dimissioni ed "obbligando " Vittorio Emanuele 2 a dargli lincarico di primo ministro . Il governo cavouriano durer ben sette anni , fino al Luglio del 1859 , consentendo la realizzazione dellunit dItalia sotto la guida del Piemonte liberale . Il momento pi significativo di questa politica fu nel 1855 con la crisi Calabiana ; essa prende il nome dal vescovo che quellanno guid nel senato unaccanita opposizione contro la legge che prevedeva la soppressione di alcuni ordini religiosi e lincameramento dei loro beni da parte dello Stato . Vittorio Emanuele prefer appoggiare allora la nuova legislazione anti-ecclesiastica. Da ci si giunse al principio della monarchia parlamentare, ovvero la volont del sovrano era subordinata a quella della maggioranza

dell Assemblea elettiva. Nel campo economico lo Stato si fece carico di iniziativefondamentali per lo sviluppo dellimprenditoria privata. Fu creata la Banca Nazionale , alla quale fu affidata la Tesoreria generale . Protagonisti di tale sviluppo furono i finanzieri, piccoli e grandi imprenditori, che potenziavano cos la forza della borghesia, che era il centro indiscusso della politica di Cavour. Ma se in Piemonte il livello sociale era in forte ripresa, in tutto il resto della penisola la crisi era sempre forte e ravvivata dai sovrani; nel Regno delle due Sicilie, Ferdinando 2 attu una politica di forte opposizione contro gli esponenti liberali. Pio 9 a Roma lottava per sopprimere le idee nate tra il 1846 e il 48 che promuovevano una nuova Chiesa. In toscana Leopoldo 2 assunse come Ferdinando, una manovra fortemente repressiva contro i liberali, anche se non con la stessa violenza della casata borbonica. Nel 1857 Pisacane tent di organizzare una spedizione al Sud, dopo il fallito tentativo di assassinare Ferdinando 2 , e soprattutto dopo il solito insuccesso di moto (a Palermo) . Questa volta non manc neanche lappoggio di Mazzini , che puntava a far scoppiare la rivoluzione a Genova e a Livorno. Pisacane sbarc a Sapri con 300 prigionieri politici da lui liberati , ma i contadini , insieme ai poliziotti sterminarono i rivoluzionari e lo steso Pisacane . Parallelamente a questa sconfitta , ci furono i contemporanei fallimenti a Genova e Livorno . Nel 1857 Cavour , dopo aver legato gran parte dellopinione pubblica democratica conto lAustria , diede il via alla Societ Nazionale con obbiettivo l unit dellItalia dotto la monarchia dei Savoia . Tale societ si propag rapidissimamente , soprattutto grazie a Giuseppe Garibaldi . Nel 1858 Orsini tent di assassinare Napoleone 3, il quale, a sorpresa , rimase molto impressionato dal suo coraggio e dalla sua richiesta daiuto contro gli Austriaci . A Luglio dello stesso anno , Napoleone e Cavour s incontrarono segretamente a Plombires , stendendo i punti principali di una futura alleanza . La Francia si impegnava a soccorrere i Piemontesi in caso che lAustria avesse attaccato, quindi solo in caso di difesa . Lobbiettivo primario, quindi, di Cavour , era provocare gli Austriaci alla guerra, per creare cos un regno dell

Alta Italia che comprendeva Piemonte , Veneto , Lombardia , Piacenza ,Parma e la Romagna . Il 1859 lalleanza fu ufficializzata sempre a Plombires con il matrimonio tra Girolamo Bonaparte e Clotilde di Savoia . Per bloccare questa alleanza Inghilterra e Russia si posero da mediatori, portando limperatore austriaco a porre un ultimatum ai Savoia , ultimatum che prevedeva il totale smantellamento delle truppe piemontesi che si stavano preparando per la guerra . Questo ultimatum pose cos a Cavour la possibilit di una guerra difensiva contro l Austria . Il 26 Aprile del 1859 l Austria , dopo il rifiuto piemontese , dichiar guerra al Piemonte , e il suo esercito varc il confine del Ticino , mentre le truppe napoleoniche , guidate dallo stesso imperatore, valcavano le Alpi . La seconda guerra dindipendenza era cos nettamente a favore dei franco-piemontesi, non solo per la notevole forza dei loro eserciti, ma anche e soprattutto per gli errori austriaci e per gli aiuti dei volontari guidati da Garibaldi . Gli Austriaci si ritirarono cos a Milano, rimanendo per sconfitti in giugno, quando in citt entrarono vittoriosi Vittorio Emanuele 2 e Napoleone 3 . Tutta la Lombardia fu liberata e si apriva la liberazione del Veneto . Con lo scoppio della guerra , i sovrani di Modena , Parma e il duca Leopoldo 2 lasciarono i loro territori . La mobilitazione della Prussia per soccorrere l Austria , port la Francia al rischio di una guerra sulla frontiera del Reno. Tale rischio port Napoleone 3 a concludere , all insaputa di Cavour , un armistizio ( di Villafranca ) con l Austria . Tale accordo prevedeva il passaggio della Lombardia al Piemonte , il ritorno dei sovrani spodestati sui loro troni e la nascita di una Confederazione italiana che vedeva anche la partecipazione dell Austria . Vittorio emanuele accett l armistizio , mentre Cavour , irritato , rassegn le dimissioni e venne sostituito da un governo Rattazzi-Larmarmora . Come tre anni prima , il principale obbiettivo della democrazia italiana era il Mezzogiorno , dove dopo la morte di Ferdinando 2 , regnava il figlio Francesco 2 , che tuttavia non aveva mutato la politica del padre . Nel 1860 scoppi un ennesimo moto rivoluzionario a Palermo che fu soffocato ; in loro aiuto part da Quarto ( Genova ) un contingente di volontari , 1000 , che part la notte tra il 5 e il 6 maggio , un mese dopo lo scoppio della rivolta palermitana .

La spedizione dei 1000 sost a Telamone , in Toscana per rifornirsi , quindi l 11 maggio sbarc a Marsala proclamando l isola sotto la monarchia di Vittorio Emanuele . Al contrario di Pisacane , i 1000 furono accolti dalla popolazione con grande benevolenza . Entro il 20 giugno l esercito borbonico fu sconfitto pi volte , soprattutto grazie al contributo dei picciotti , che portarono Garibaldi a liberare completamente l isola . Garibaldi pass quindi in Calabria , e in Settembre entr a Napoli , abbandonata da Francesco 2 . Infatti il progetto borbonico era la resistenza finale presso Gaeta . In ottobre Garibaldi ottenne proprio a Gaeta la vittoria finale annientando definitivamente i Borboni . Intanto Cavour ottenne da Napoleone 3 il consenso di invadere lo Stato Pontificio , cos l esercito piemontese guidato dallo stesso Vittorio Emanuele occup le Marche e l Umbria , e s incontr a Teano con Garibaldi , che gli consegn il regno appena conquistato . Il 17 marzo del 1861 la terza guerra per l indipendenza era vinto ed il Primo Parlamento Nazionale , a Torino , salutava Vittorio Emanuele Re D Italia .

DAL 1861 AL 1876 - LA DESTRA ITALIANA

Il giovane Regno d italia appena nato , si trov davanti a questioni risorgimentali molto importanti , tra le quali primeggiva sicuramente il compimento dell unit territoriale totale ; Il Regno italiano , infatti , non poteva ancora contare su Venezia , repubblica indipendente , e su Roma , sotto il papato . Scomparso Cavour , il posto di capo del Governo pass a Ricasoli , che per non seppe portare avanti la questione romana come il predecessore , cos da arenarla ; lo stesso re Vittorio Emanuele 2 , che gi tentennava su questa questione , abbandon Ricasoi , che nel 1862 fu costretto alle dimissioni , lasciando via libera al Governo al leader della Sinistra piemontese Rattazzi . Questi gi pensava a conquistare i due territori mancanti , e gi aveva preparato eserciti volontari di garibaldini , eserciti che comunque fu costretto a ritirare , poiche n l Austria , n l Inghilterra , n soprattutto la Francia avrebbero assistito alla fine del potere pontificio senza intervenire .

Garibaldi era gi pronto per invadere Roma ed aveva portato il suo esercito in Sicilia , ma ci provoc l ira di Napoleone 3 , il quale minacci guerra ; Rattazzi fu costretto allora a dichiarare in stato d assedio l isola e ad inviare l esercito contro Garibaldi stesso , che fu ferito ed imprigionato nella battaglia d Aspromonte . Caduto il governo di Rattazzi , a capo del governo pass il moderato Minghetti ( 1864 ) , che giunse alla Convenzione di settembre con Napoleone . Quest ultimo ritirava le truppe in difesa del papato , sostituite da quelle italiane , mentre la capitale italiana passava da Torino a Firenze . Questa convenzione , per , scaten gravi tumulti , cos il governo di minghetti cadde ; il suo posto fu preso dal generale piemontese Lamarmora , che nell estate del 1866 diede il via alla Terza Guerra d Indipendenza con l annessione di Venezia e del Veneto al Regno d Italia . Infatti allo scoppio della guerra fra Prussia ed Austria , l Italia si trov al fianco della Prussia . L annessione di Veneto e Trentino fu comunque possibile solo grazie alle vittorie dei nostri alleati , in quanto il nostro esercito sub gravi sconfitte a Custoza e Lissa , mentre i nostri alleati prevalsero a Sadowa . Con la pace di Vienna il Veneto pass all Italia , mentre il Trentino rimase ( per ora ) sotto il controllo austriaco . Tornato nel 1867 al potere Rattazzi , Garibaldi prov una nuova spedizione contro Roma , ma questa volta Napoleone invi le sue truppe che portarono cos ad un nuovo fallimento dei garibaldini . L occasione di rivincita arriv il 2 settembre del 1870 , quando a Sedan l esercito prussiano rifil a quello francese una durissima sconfitta nella quale lo stesso Napoleone fu catturato : l esercito italiano , sotto il governo di Lanza part il 20 settembre verso Roma ed entrato attraverso la breccia di Porta Pia , costrinse il Papa Pio 9 alla fuga e port l annessione di Roma al Regno il 2 ottobre . Il governo italiano cerc adesso di strappare parte del potere della Chiesa con due manovre ; la prima datata 1871 , legge delle garanzie , legge che riorganizzava la vita della Chiesa dopo la fine del suo potere , la seconda , del 1874 , il non expedit , imped ai cattolici italiani di partecipare alla vita politica . Economicamente parlando , l Italia era ancora un Paese fortemente agricolo ; la classe dirigente cap quindi che era necessaria la soppressione delle differenze tra i territori in primo luogo attraverso l unificazione dell ordinamento legislativo . L Italia infatti si trovava davanti ad una totale piemontesizzazione , poich sia i codici civili che le procedure civili e di commercio rispecchiavano fedelmente quelli sabaudi . Si cerc di creare un mercato interno stabile attraverso un nuovo sistema ferroviario che raggiunse i 2000 chilometri , concentrati per quasi tutti tra Piemonte e Lomberdia . Occorreva quindi un forte investimento di capitali per portare l Italia sulo stesso piano ; L Italia si trov quindi ad imboccare tre strade per procurarsi il denaro necessario , ovvero l aumento dell imposizione fiscale , l alienazione del patrimonio pubblico ed il rocorso al prestito ( estero ) .

Nel 1865 fu introdotta la tassa sulla ricchezza mobile , che si ggiungeva all imposta fondiaria e la sovrimposta comunale sui terreni . Nel 1868 tocc invece alla tassa sul macinato , la quale provoc violente sollevazioni popolari . L alienazione del patrimonio pubblico fu avviata nel 1864 con una convenzione stipulata con la Societ anonima per la vendita dei beni del Regno d Italia . Il ricorso ai prestiti stranieri fu largamente praticato nei primi anni del regno ; nel 1866 il ministro delle finanze decise l introduzione della cartamoneta . Il secondo grave problema del Regno d Italia fu quello del Mezzogiorno : questo si presentava non fertile , arretrato economicamente , gravato da antchi rancori , daa violenti e mai risolti contrasti sociali . All indomani della caduta dei Borbone , si era diffuso il fenomeno del brigantaggio , capeggiato da elementi sbandati del vecchio esercito napoletano . Per sopprimere questa pecca il governo attu manovre strettamente militari ; nel 1863 , una legge affid ai tribunali militari il giudizio dei briganti . Politicamente , il Regno italiano ereditava del Piemonte anche un sistema elettorale sul modello di quello francese di Orleans ( 1830 ) , modello fortemente censitario ; avevano diritto al voto tutti i cittadini di almeno 25 anni che sapevano leggere e scrivere. Per opporsi ad un governo in tile sabaudo in tutto il Regno , Farini e Minghetti proposero le autonomie locali , che tendeva a riconoscere un ampia autonomia amministrativa a Comuni e Province . Accantoato per questo progetto si prefer estendere in maniera definitiva a tutto il regno l ordinamento amministrativo piemontese . Furono create 59 nuove Province , a guida delle quali era posto un rappresentante del governo , un prefetto , da esso nominato , cos come di nomina governativa erano i sindaci dei Comuni , scelti tra i consiglieri eletti con suffragio elitario. Con le elezioni del 1861 e fino al marzo del 1876 la maggioranza del Parlamento fu mantenuta dagli uomini della Destra , conservatrice del vecchio tronco della maggioranza liberal-moderata nella camera piemontese . Aspetti altrettanto eterogenei presentava l opposizione della Sinistra , che seguiva anchessa il vecchio filone piemontese, e che presentava repubblicani di stampo garibaldino . Il principale obbiettivi dell opposizione era l estensione del diritto di voto e il contrasto col i moderati a favore della Chiesa . In materia economica , pur condividendo il liberoscambismo della Destra , riteneva che le pressioni fiscali fossero troppo gravanti sui ceti meno abbienti .

DAL 1876 AL 900 - LA SINISTRA AL GOVERNO

Nel 1876 il ministero Minghetti , l ultimo governo della Destra , venne sostituito dal ministero Depretis della Sinistra storica .

La Sinistra inizi con un programma di significative riforme , come la riforma elettorale , il decentramento amministrativo , l abolizione della tassa sul macinato e l istruzione elementare obbligatoria . L impegno ebbe per risultati alquanto modesti . Il decentramento amministrativo non fu neanche avviato , anzi la struttura accentrata fu utilizzata dai governanti della Sinistra per mantenere ed accrescere il proprio potere . L obbligatoriet dell istruzione elementare venne introdotta nel 1877 dalla legge Coppino , che per specialmente nel Meridione non incise sulla situazione di diffuso analfabetismo . La tassa sul macinato fu abolita nel 1880 , ma fu sostituita presto da altre tasse e la pressione fiscale rest pressoch immutata . La riforma elettorale fu attuata nel 1882 ; il diritto di voto fu esteso a tutti i maschi maggiorenni che avessero superato l esame di seconda elementare , o che pagassero imposte superiori a quasi 20 lire . La precedente legislazione prevedeva invece , almeno i 25 anni e una pressione fiscale pari a 40 lire . Mentre la Destra storica era prevalentemente formata da liberali moderati settentrionali borghesi , la Sinistra schierava gli eredi dei liberali moderati progressisti , gruppi di stampo mazziniano , garibaldino e federalista ed anche borghesi meridionali . La Destra si era impegnata all unificazione italiana , nell amministrazione dello Stato si mostr accentratrice ed aveva attuato una rigida politica fiscale per raggiungere il pari nel bilancio statale . In economia aveva attuato un completo liberismo nel commercio con l estero . Nella Sinistra storica convivevano invece tendenze diverse . C erano spinte democraticheinnovatrici ma anche atteggiamenti conservatori . Nel periodo in cui la Sinistra fu al potere , la vita politica italiana fu particolarmente caratterizzata dalla ricerca di continue mediazioni e compromessi . Alleanze e divisioni all interno del Parlamento erano fatte di volta in volta sui singoli provvedimenti legislativi . La distinzione tra Destra e Sinistra storiche si era attenuata fino a sparire ; infatti gli esponenti della Destra confluivano nello schieramento governativo , mentre quelli di Sinistra acquistavano una fisionomia sempre pi conservatrice . Fin dai primi governi Depretis , si era venuta formando un aggregazione governativa , all interno della quale si creavano divisioni e ricomposizioni per contrasti di fazione : questa caratteristica della vita politica italiana port al termine di trasformismo .

La politica estera italiana

L evoluzione del governo Depretis fu accompagnata da una svolta radicale in politica estera , che fino al 1880 era stata moderata.

Nel 1881 la Francia occup la Tunisia ; il governo italiano volle porre rimedio alla posizione di debolezza a livello internazionale che la vicenda tunisina aveva reso evidente e cerc alleanze per uscire dall isolamento . Nel 1882 concluse la Triplice Alleanza con Austria e Germania . Nel 1887 l alleanza fu rinnovata , e all Italia fu promesso che sarebbero stati impediti ingrandimenti territoriali francesi in Nord Africa e che l Italia avrebbe avuto compensi territoriali nei Balcani nel caso in cui l Austria si fosse espansa in quell area . Nel 1882 lo Stato italiano acquist la baia di Assab , mentre nel 1885 occup militarmente Massaua ; il tentativo di espandere questi primi possedimenti coloniali fu bloccato dalla grave sconfitta di Dogali nel 1887 . A differenza delle altre potenze europee , in Italia la spinta alle conquiste coloniali non fu collegata allo sviluppo dell industria e alla necessit di materie prime e di sbocchi di mercato , ma bens all eccesso di manodopera e nell aspirazione di alcuni settori politici di far ricoprire all Italia un ruolo di grande potenza .

L economia

In Italia la nascita della grande industria avvenne con il sostegno da parte dello Stato che concesse sovvenzioni , privilegi fiscali e sostanziose commesse . La forma pi importante di intervento a favore dell industria fu costituita dal protezionismo doganale con l imposizione delle prime tariffe sulle importazioni di alcuni prodotti nel 1878 e con l estensione a tutto il settore industriale nel 1887 . Le misure protezionistiche del 1887 favorirono quindi sia l industria pesante sia la grossa propriet terriera , poich gli interessi degli agrari e degli industriali coincidevano . Si stava consolidando quello che sarebbe stato definito il blocco protezionistico agrario-industriale . Tra gli effetti del protezionismo possono essere considerati alcuni punti : 1) il mancato ammodernamento dell agricoltura , in quanto risultavano pi remunerative le coltivazioni estensive . 2) risultava quindi scoraggiante l investimento di capitali in agricoltura e veniva premiata la gestione latifondista . 3) si scatenava la guerra commerciale con la Francia che danneggiava fortemente il nostro mercato . 4) il peggioramento delle condizioni di vita dei ceti popolari per il rincaro del prezzo del pane . 5) l accentuarsi del divario Nord - Sud , in quanto nel Nord il protezionismo favor il rafforzamento del settore industriale , nel Sud , quasi privo di industrie, si ebbero gli effetti negativi in agricoltura .

L et di Crispi

Crispi ebbe la per la prima volta l incarico di formare il governo nel 1887 ; da allora lo domin fino al 1896 . Inizialmente era stato fortemente animato da ideali mazziniani , quindi aveva accettato l idea monarchica ; i suoi ideali mazziniani avevano assunto le caratteristiche del nazionalismo e dell autoritarismo . In politica interna , con maggiore autorismo attu misure repressive contro le agitazioni sociali , in politica estera cerc l affermazione di un Italia come grande potenza attraverso l intensificazione dei tentativi di espansione coloniale . Furono rafforzati i poteri del capo del governo rispetto ai ministri e i poteri del governo rispetto al Parlamento . Con il codice Zanardelli del 1889 fu approvato il riconoscimento del diritto di sciopero . In politica estera Crispi cerc di sfruttare l adesione alla Triplice Alleanza non come uno strumento difensivo , ma bens per attuare una politica di espansione nel Mediterraneo . Si inimic la Russia , caus l aggravarsi della guerra commerciale con la Francia e si impegn in una politica di fortissime spese militari . Con il trattato di Uccialli stipulato nel 1889 cerc di porre l Etiopia sotto il protettorato italiano . La politica coloniale di Crispi trovava contraria una buona parte del Parlamento italiano , soprattutto per il consistente impegno finanziario . Crispi dovette cedere la guida del governo per la prima volta nel 1891 , quando la Sinistra gli si oppose anche per la sua ostilit nei confronti delle rivendicazioni operaie . Dopo un breve periodo di governo di Di Rudin , l incarico fu ricoperto da Giolitti ; la sua linea politica era radicalmente diversa da quella di Crispi . Giolitti infatti , era contrario al militarismo e alla politica di potenza ; si proponeva poi di controllare rigorosamente le finanze statali e di impiegare le risorse del Paese per elevare il tenore di vita dei cittadini . Da sottolineare anche la sua notevole apertura nei confronti delle organizzazioni operaie . In quel periodo ci furono diversi moti popolari soprattutto in Sicilia ; Giolitti decise di non reprimere con la forza queste agitazioni . Per questo motivo e per l esplosione dello scandalo della Banca Romana , fu costretto a dimettersi : era infatti accusato di speculazioni finanziarie illecite con uomini politici . Esistevano gi da tempo societ di mutuo soccorso che svolgevano attivit di tipo assistenziale e organizzazioni anarchiche che puntavano pi alle insurrezioni che agli scioperi . Con lo sviluppo industriale cambiarono anche le organizzazioni operaie : si diffondeva il socialismo . Dal 1891 nacque il Partito dei lavoratori italiani che nel 1892 diverr il Partito Socialista Italiano .

Queste iniziative erano il risultato di importanti trasformazioni nel mondo del lavoro : si erano sviluppati in maniera sensibile tutti i settori industriale , era cresciuta la meccanizzazione delle lavorazioni , veniva imposto ai lavoratori un orario di lavoro e si era accentuata la concentrazione nei grandi centri urbani . Dal settore agrario , che era ancora il principale , trasse la sua forza il movimento dei Fasci siciliani , organizzazioni costituite prevalentemente da lavoratori agricoli che si organizzarono a partire dal 1 maggio del 1891 . Gli obbiettivi furono l uso delle terre demaniali , l abolizione dei dazi e l esproprio dei latifondi . Giolitti non attu nessuna repressione , mentre Crispi , tornato al governo , stronc ogni agitazione con l esercito , e nel 1894 decret per legge lo scioglimento dei Fasci .

Il ritorno di Crispi al governo

Crispi torn al governo nel 1893 e si impegn a reprimere ogni rivendicazione sociale : intervenne contro i Fasci siciliani ,ottenne del Parlamento poteri speciali per controllare la stampa e sciolse il partito socialista . Destin maggiori stanziamenti alle spese militari e aument il carico fiscale , continuando ad avere nell espansione coloniale uno degli obbiettivi principali della sua attivit di governo . Convinto che il trattato di Uccialli , firmato nel 1889 , gli garantisse una sorta di protettorato sull Etiopia , ne inizi l occupazione nel 1895 , subendo gi in quell anno una pesante sconfitta sull Amba-Alagi . Pi pesante , sia sul piano militare che sul piano politico , fu invece la sconfitta di Adua del 1896 ; il fallimento della politica coloniale costrinse Crispi alle dimissioni . Alla caduta di Crispi , l incarico pass a Di Rudin , che cerc di bloccare l avventura coloniale e di riportare la pace sociale dopo le repressioni di Crispi . Nel 1898 l Italia fu invasa da moti popolari , cos l esercito fu impiegato su tutto il territorio nella repressione dei moti , tra i quali spicca Milano dove il generale Beccaris , dopo aver ucciso 80 dimostranti a cannonate , fu decorato al merito . Di Rudin si dimise e fu sostituito da Pelloux che present una serie di provvedimenti che limitavano i diritti di stampa , d associazione e di riunione . L opposizione di Sinistra si batt in Parlamento con un forte ostruzionismo , cos Pelluox sospese i lavori parlamentari . Il Parlamento a questo punto fu sciolto e furono indette nuove elezioni da cui usc rafforzata l estrema sinistra . Sono questi , anni di grave crisi politica in Italia , crisi che pu essere spiegata considerando i risultati del rapido sviluppo economico e lavanzata di nuove forze politiche , in particolare del movimento operaio .

Le condizioni di vita erano migliorate , ma il ceto politico dirigente si irrigid nella difesa della propria supremazia e tent di bloccare le sempre pi pressanti richieste di innovazioni democratiche e sociali .

LETA DI GIOLITTI

Nel 1901 il nuovo re Vittorio Emanuele III affid l incarico di formare il governo al liberale di Sinistra Zanardelli ; nel 1903 a questi subentr Giolitti che mantenne la carica fino al 1914 . Un aspetto fondamentale della politica giolittiana costituita dalla convenzione che lo Stato non dovesse intervenire a contrastare le lotte dei lavoratori . Egli aveva infatti compreso che bisognava tener conto dei profondi mutamenti che stavano interessando la societ italiana : - il vero decollo industriale - la formazione dei primi nuclei di proletariato industriale - il crescente peso delle organizzazioni sindacali . Giolitti pensava che fosse necessario controllare i cambiamenti , cercando la collaborazione dei movimenti politici pi forti : il movimento socialista e quello cattolico . Tuttavia queste forze politiche non avevano ancora un numero consistente in Parlamento ; ci dipendeva dal fatto che la legge elettorale escludeva dal diritto di voto i cittadini pi poveri ; per i cattolici , inoltre , vigeva ancora il non expedit , ovvero il divieto papale che proibiva la partecipazione alla vita politica ( 1874 ) . Negli anni in cui Giolitti domin la scena politica si ebbe il decollo industriale . Anche se il settore agricolo restava dominante , il settore industriale cresceva a ritmi sostenuti . L industria si era sviluppata nell Italia Settentrionale , mentre nel Meridione l attivit produttiva era costituita quasi esclusivamente dall agricoltura , basata sul latifondismo . Lo sviluppo economico di fine secolo fu accompagnato per dall aggravarsi di alcuni elementi di crisi ; una drammatica manifestazione della situazione dell arretratezza del Meridione fu il massiccio flusso migratorio . Dall inizio del 900 gli emigranti furono infatti soprattutto meridionali e la loro destinazione fu costituita quasi esclusivamente dagli Stati Uniti d America . Gli avversari politici di Giolitti motivarono la loro opposizione rifacendosi ai principi del liberismo addebitando a Giolitti gli effetti negativi dell intervento dello Stato in economia , gli eccessivi vantaggi della grande industria , i rapporti non sempre limpidi tra industria , finanza e politica . Quando nel 1903 Giolitti divenne capo del governo , offr a Filippo Turati di entrare nel ministero ; questi rifiut anche perch nel Partito socialista si stava rafforzando l altra corrente , quella di estrema sinistra .

All interno del Partito socialista si erano delineate due tendenze : i riformisti ( Turati ) che sostenevano la necessit di conquiste politiche , quali il suffragio universale , ed i sindacalisti rivoluzionari , che invece sostenevano la necessit di modificare la distribuzione della propriet ed il sistema di produzione capitalistico , usando come strumento di lotta lo sciopero . La crescita di quest ala sindacalista port nel 1904 allo sciopero generale ; il Parlamento fu sciolto e furono indette nuove elezioni , dove i socialisti persero voti e seggi . Nel 1904 il Papa Pio X permise ai cattolici di votare e di interessarsi alla vita politica , rafforzando lo schieramento giolittiano . Dopo le elezioni del 1904 , Giolitti , rafforzato dal sostegno dei cattolici , mantenne l egemonia liberale cercando sempre il punto di equilibrio e l accordo tra i grandi gruppi di pressione . Tra il 1905 ed il 1909 vennero adottati alcuni provvedimenti a favore dei lavoratori come l obbligo del riposo festivo , la prevenzione degli infortuni e la proibizione del lavoro notturno per fanciulli e donne . Giolitti aveva saputo avvantaggiarsi del contributo elettorale dei cattolici e del consenso dei socialisti riformisti . Dopo le elezioni del 1909 questo assetto cominci ad incrinarsi ; raddoppi il numero dei deputati socialisti , ma andava crescendo la forza della componente rivoluzionaria . Dall altra parte si stava anche organizzando un movimento nazionalista che si costituirono in Associazione nel 1910 ; erano avversari del socialismo , imperialisti e a favore della guerra , premevano perch l Italia si impegnasse in conquiste coloniali . L oggetto delle rinnovate mire espansionistiche italiane era la Libia ; Giolitti era contrario alla guerra , ma fin per prepararla e dichiararla . L impresa militare per la conquista della Libia inizi nel 1911 con la dichiarazione di guerra alla Turchia . La vittoria fu sancita nel 1912 con la pace di Losanna , che attribu all Italia oltre alla Libia anche Rodi e le isole del Dodecaneso . La riforma elettorale del 1912 comport un consistente aumento del numero degli elettori . La nuova legge elettorale concedeva infatti il diritto di voto a tutti i cittadini maschi purch avessero compiuto i 30 anni . Giolitti poteva contare sul fatto che la riforma elettorale avrebbe portato in Parlamento un maggior numero di rappresentanti delle masse popolari . In occasione delle elezioni del 1913 il conte Gentiloni , presidente dell Unione elettorale cattolici , concluse un accordo con i liberali giolittiani . Il Patto Gentiloni prevedeva che i cattolici dessero il voto a candidati liberali che si fossero impegnati a non contrastare gli interessi clericali . Ci fece sorgere difficolt all interno del gruppo dello stesso Giolitti . Infatti alcuni rappresentanti delle forze liberali non accettarono di buon grado la massiccia presenza dei nuovi alleati cattolici , i quali in diverse occasioni mostrarono di volersi rendere autonomi da Giolitti , che nel 1914 fu sostituito da Salandra .

LA PRIMA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

LAVVENTO DEL FASCISMO

Il Dopoguerra

La guerra aveva innescato profondi cambiamenti nelleconomia dei paesi belligeranti . Le trasformazioni erano state pi rilevanti nel settore industriale , nel quale la produzione era cresciuta enormemente per la necessit degli Stati in guerra di disporre di quantitativi sempre maggiori di prodotti . Ne risult che i profitti degli imprenditori erano stati enormi e che i salari operai si erano mantenuti molto bassi . Conclusa la pace , la situazione economica si presentava gravissima non solo per gli Stati sconfitti , ma anche per gli Stati europei che avevano vinto . Per sopperire alle necessit finanziarie , i paesi europei si erano fortemente indebitati con gli Stati Uniti . Continuava inoltre ad aggravarsi linflazione e ai disoccupati si aggiunsero i reduci che , congedati dagli eserciti , non trovavano lavoro e stentavano a reinserirsi nella vita civile . Le promesse fatte durante la guerra di una distribuzione di terre non furono mantenute . Era evidente il desiderio di cambiamento e di partecipazione alla vita politica e sindacale , e la consapevolezza diffusa che il cambiamento diventava possibile se si rafforzavano le organizzazioni politiche di massa ; si faceva luce lesempio della Rivoluzione Russa .

Il dopoguerra in Italia

L Italia usc duramente provata dalla guerra . Cera insoddisfazione per i risultati ottenuti con i trattati di pace e la situazione economica era particolarmente difficile rispetto a quella degli altri paesi vincitori . Alla fine della guerra inizi una fase di lotte sociali che non aveva precedenti . Gli operai subivano inoltre gli effetti negativi della riconversione della produzione industriale , non pi finalizzata alla guerra . Ai contadini non furono distribuite le terre cos come era stato promesso durante il conflitto . Ladesione di operai e contadini alle organizzazioni signific la rapida crescita delle organizzazioni sindacali ( CGIL ) e le iscrizioni al Partito socialista . Una prova di questa precaria situazione rappresentata dalla nascita di un nuovo partito di orientamento cattolico , il Partito Popolare , guidato da Sturzo . La nascita di questo partito portava inevitabilmente in crisi i liberali che si vedevano ora mancare i cattolici a causa del rovesciamento

del Patto Gentiloni firmato dal Papa e da Giolitti . Gi nelle elezioni del 19 i popolari ottennero grande consenso . Nel 1920 le iniziative di lotta dei lavoratori ottennero il punto massimo di forza ; lo scontro non era solo sindacale , ma aveva anche un chiaro significato politico . Gli operai intendevano dimostrare la loro capacit organizzativa e di gestione della produzione . Allinterno del sindacato e del Partito socialista la maggioranza fu contraria a sostenere loccupazione delle fabbriche , a indire uno sciopero generale di tutte le categorie e a puntare decisamente alla rivoluzione . Il gruppo di Gramsci e altri gruppi della sinistra socialista condannarono lincapacit organizzativa della maggioranza dei dirigenti socialisti di guidare con coerenza la forza del movimento operaio . Questa divergenza pot alla divisione del PSI e alla nascita del PCI nel 1921 al Congresso di Livorno .

La nascita del Fascismo

In Italia si diffuse il mito della << vittoria mutilata >> , uno degli elementi che resero possibile lavventura fiumana di DAnnunzio . Nel 1919 Gabriele DAnnunzio , alla guida di gruppi di volontari occup Fiume , ne proclam lannessione allItalia e dichiar costituita la Reggenza del Cornaro . Limpresa di Fiume per, fu anche il segno di una grande crisi politica ; il governo non era riuscito ad impedire liniziativa militare autonoma e dovette tollerare lesistenza di questa situazione anomala . Solo nel 1920 , col nuovo governo Giolitti , si riusc a risolvere la questione col trattato di Rapallo con la Iugoslavia : Fiume venne riconosciuta indipendente e lItalia rinunci alle pretese sulla Dalmazia . Intanto si facevano sentire i fermenti delle organizzazioni socialiste , ma cominciava a manifestarsi una nuova forza politica , radicalmente diversa , in cui confluivano vari elementi . Stava nascendo il Fascismo. Il suo programma politico si poneva in sintonia con gli interessi sociali ed economici della media e piccola borghesia , ottenendo da esse approvazione e sostegno . Il fascismo mostrava di rispettare e sostenere gli ideali nazionalistici , ma soprattutto riusciva a riscuotere lapprovazione di questi ceti in quanto si opponeva alle organizzazioni operaie . Il fascismo trov simpatie inizialmente anche dalla classe politica liberale , che pensava di utilizzarlo per ostacolare lavanzata dei partiti popolari e poi neutralizzarlo .

Laffermazione del fascismo

Il primo nucleo fascista rappresentato dai Fasci italiani di combattimento , fondati a Milano nel marzo del 19 da Benito Mussolini .

La crisi economica del Paese era gravissima : linflazione aveva raggiunto livelli eccezionali e il costo della vita era enormemente cresciuto . Nel 1920 torn al governo Giolitti , che evit di reprimere con la forzagli scioperi e le occupazioni delle fabbriche . Giolitti riproponeva la sua politica di mediazione nei confronti delle organizzazioni socialiste . Riusc a risolvere la questione di Fiume , trovandosi poi a dover risolvere la crescente violenza fascista . Le squadre dazione fasciste infatti attaccavano violentemente i sindacati socialisti e cattolici e le rispettive sedi . Le spedizioni delle << squadracce fasciste >> miravano a bloccare ogni rivendicazione dei lavoratori e a far fallire le azioni di sciopero . Furono sostenute dai grandi proprietari terrieri che intendevano in tal modo eliminare ogni forma di organizzazione sindacale dei contadini . Giolitti pens allora che ci potesse essere utile per frenare il successo dei socialisti e che sarebbe stato poi possibile eliminarne le caratteristiche di violenza . Ritenne quindi che il momento fosse propizio per indire le nuove elezioni che consentissero di ridurre , in Parlamento , la forza dei partiti di massa - socialista e popolare - e di rafforzare le forze liberali . Il Parlamento fu sciolto nel maggio del 1921 e si tennero le elezioni che videro per il rafforzarsi dei partiti di massa e lentrata in Parlamento di alcuni deputati fascisti . Giolitti si dimise e le forze liberali non riuscirono pi ad esprimere un governo sufficientemente forte .

La Marcia su Roma

Mussolini ritenne che il momento fosse propizio per un colpo di Stato e il 28 ottobre del 22 , gruppi di fascisti marciarono su Roma senza trovare alcuna resistenza . Facta ( liberale ) , capo del governo , aveva chiesto che il re firmasse lo stato di assedio per poter disperdere i fascisti con limpiego dellesercito , ma il re rifiut e affid anzi a Mussolini lincarico di formare il nuovo governo . Fino al 1925 Mussolini punt a trasformare gradualmente il modello istituzionale dello Stato italiano , cambiando lequilibrio tra i diversi organismi e rafforzando il controllo fascista su di essi .

Il Parlamento vide limitate la sua influenza sulle decisioni Nel 1922 venne costituito il Gran Consiglio del Fascismo Nel 1923 venne istituita la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale , un organismo alle dipendenze non dello Stato ma del Partito . Era chiamata a svolgere quella funzione di braccio armato della volont del Partito , che prima era stata svolta dalle squadracce e che , col fascismo al governo , poteva essere < legalizzata > Furono progressivamente limitate le libert costituzionali di stampa , di sciopero e di associazione Con la legge Acerbo del 23 fu modificato il sistema elettorale : fu abolito il sistema proporzionale che prevedeva lassegnazione dei seggi in Parlamento alle varie forze politiche in proporzione al numero di voti ottenuto , e fu stabilito che la forza politica che

avesse superato il 25 % dei voti e avesse ottenuto la maggioranza relativa avrebbe avuto 2/3 dei seggi in Parlamento , ovvero il totale controllo politico dello Stato .

Le elezioni del 1924

Il nuovo sistema elettorale fu applicato nelle elezioni tenutesi nellaprile del 24 . La lista fascista - il listone - aveva ottenuto ladesione anche di alcuni liberali , mentre le forze dellopposizione non erano riuscite ad accordarsi presentando liste differenti fra loro ; la vittoria fascista era scontata , anche perch le elezioni si svolsero in un clima di violenze ed intimidazioni ; le squadracce riuscirono infatti a condizionare le operazioni di voto . Il 24 maggio del 1924 lonorevole Matteotti , segretario del PSU , accus in Parlamento i fascisti di aver esercitato pressioni e violenze durante la campagna elettorale e le operazioni di voto . Poco dopo Matteotti fu rapito ed ucciso dalle Squadre dazione fasciste . Lepisodio port diverse manifestazioni di condanna e di indignazione verso il Partito fascista . Le opposizioni parlamentari - liberali , socialisti , popolari e comunisti - decisero di abbandonare il Parlamento attuando la cosiddetta secessione dellAventino . Ma tra gli aderenti alla secessione cera divisione sulla strada da attuare : mentre i comunisti premevano per attuare una rivoluzione della popolazione contro i fascisti , gli altri partiti intendevano temporeggiare per ottenere un intervento del re che liquidasse Mussolini e convocasse nuova elezioni col vecchio sistema elettorale . Il re non prese in considerazione le accuse contro i fascisti e decise di non intervenire . Il 3 gennaio del 1925 Mussolini fece alla Camera un discorso col quale si assumeva la responsabilit per lomicidio del parlamentare Matteotti .

Le leggi << fascistissime >>

La costruzione del regime* fu attuata con una serie di leggi definite < fascistissime > . Con le prime di queste leggi , nel 1925 furono sciolti tutti i partiti politici a parte quello fascista e furono vietate tutte le associazioni . Il Parlamento venne privato di ogni effettivo potere e al capo del governo ( Mussolini ) vennero attribuiti poteri straordinari . Nel 1926 furono abolite le autonomie locali : invece dei sindaci ci furono i podest scelti dal governo stesso . Lo stesso anno fu istituito il Tribunale speciale per la difesa dello Stato , che ebbe il compito di reprimere il dissenso politico e di perseguire gli oppositori del regime fascista , applicando il confino* . Sempre nel 26 vennero delineate le caratteristiche del corporativismo fascista : ai lavoratori venne negata la possibilit di intraprendere ogni forma di lotta sindacale .

Il consolidamento del regime

In questa costruzione del regime ebbe un ruolo molto importante lapparato propagandistico che servendosi dei giornali , della radio , dei film , cerc costantemente di ottenere il consenso degli Italiani . Nel 1928 furono modificate le modalit di elezione per la Camera dei deputati . Fu istituito un nuovo sistema che prevedeva la predisposizione da parte del Gran Consiglio del Fascismo di una lista di 400 candidati , tutti fascisti , che gli elettori potevano approvare o respingere . Le elezioni svoltesi nel 1929 con questo nuovo sistema portarono ad una scontata vittoria fascista . Sempre nel 1929 Mussolini firm col Vaticano i < Patti Lateranensi > che chiarirono :

un " trattato " fra i due stati , Italia e Vaticano , i quali si riconoscevano reciprocamente risolvendo cos la questione romana ( 1870 - la marcia di Garibaldi su Roma fermata dallesercito per volont francese) una convenzione finanziaria che fissava il risarcimento italiano alla Chiesa per la perdita dei territori papali del 1870 un concordato che concordava lobbligo dellinsegnamento della dottrina cattolica a scuola il riconoscimento dellAssociazione Cattolica da parte dei fascisti

Il fascismo da ci ottenne il grande vantaggio di essere riconosciuto dalla massa popolare cattolica .

Leconomia

Il fascismo , nei primi anni di governo , adott una politica nettamente liberista per riaprire il mercato fortemente provato dal conflitto mondiale . Elimin inoltre ogni forma di rivendicazione sindacale e le retribuzioni dei lavoratori furono assai "compresse" . Gli investimenti aumentarono perch il costo del lavoro era basso e gli imprenditori potevano ricavare maggiori profitti e vendere i propri prodotti allestero a prezzi pi convenienti rispetto alla concorrenza . Questa competitivit e la favorevole situazione economica internazionale consentirono una notevole crescita delle esportazioni . Nel 1925 per , ci fu una netta inversione nella politica economica del fascismo che si propose di controllare ed indirizzare lattivit produttiva e finanziaria . Nel 1926 a Pesaro Mussolini annunci che il governo aveva deciso di rivalutare la lira rispetto alloro . Questa scelta provoc una brusca deflazione* , cio una diminuzione della circolazione di moneta . Ci signific che i prodotti venivano venduti con maggiore difficolt . Il regime intervenne a compensare la diminuzione delle vendite fornendo finanziamenti e facendo acquistare da parte dello Stato i prodotti dellindustria pesante .

La politica economica del fascismo negli anni della Grande Crisi

La Grande Crisi del 1929 ebbe anche in Italia ripercussioni gravissime :


la produzione industriale cal vistosamente la disoccupazione aument fino a superare il milione di unit

Per fronteggiare la crisi si crearono consorzi di imprese che esercitarono un controllo di tipo monopolistico sul mercato . La Grande Crisi , infatti , aveva caratteristiche deflazionistiche , ossia era provocata dallinsufficiente quantit di moneta rispetto alle merci presenti sul mercato , di conseguenza i prezzi calavano e le imprese produttrici venivano gravemente danneggiate . Lo Stato intervenne direttamente per salvare banche ed industrie dal fallimento . Per attuare questo genere di interventi , ne 31 e nel 33 furono costituiti lIstituto mobiliare italiano - IMI - e lIstituto per la ricostruzione industriale - IRI - . LIMI ebbe la funzione di finanziare le imprese ,mentre IRI entr in possesso di pacchetti azionari di banche ed industrie per risanarle e rivenderle poi ai privati . Il fascismo assicur alle imprese lassoluto controllo della manodopera e un basso costo del lavoro . Aveva , infatti , eliminato ogni autonoma organizzazione dei lavoratori . I lavoratori non potevano pi avanzare rivendicazioni , n difenderle con scioperi , ma dovevano accettare che i loro interessi fossero subordinati alleconomia del Paese . Per contenere il consistente fenomeno della disoccupazione diede un forte impulso ai lavori pubblici , come la bonifica delle paludi Pontine . Questo controllo sulleconomia si accentu con linvasione dellEtiopia e le sanzioni economiche che furono decretate dalla Societ delle nazioni contro lItalia .

La politica estera

Nellideologia fascista gli aspetti pi importanti erano costituiti dal nazionalismo , dalla volont di affermare lItalia come potenza , dallimportanza attribuita alla preparazione militare . Nella prima fase del fascismo al potere , questi aspetti non pesarono eccessivamente nelle scelte di politica estera . Le relazioni con gli altri Stati furono caratterizzate da una certa moderazione e per qualche tempo si rafforzarono i rapporti amichevoli dellItalia con la Francia e lInghilterra . Ci era facilitato dalla presenza al governo di questi Paesi di forze conservatrici che giudicavano favorevolmente il regime fascista . Nel 1934 Mussolini si oppose con successo al tentativo di Hitler di annettersi lAustria . In questo clima , Mussolini cerc di attuare la sua politica di espansione .

Unaspirazione del regime fascista fu la penetrazione nellarea dei Balcani ; ma questa prospettiva si dimostrava scarsamente realizzabile a causa dellostilit che avrebbe suscitato negli altri stati europei e in particolare in Francia . Una seconda aspirazione fu lespansione militare in Africa per creare colonie di popolamento . Nel 1935 fu dichiarata guerra allEtiopia che dal tempo del governo Crispi era stato oggetto delle mire coloniali italiane . Nel 1936 la guerra era conclusa , e Mussolini pot proclamare la costituzione dellImpero . Ma la guerra contro lEtiopia ebbe leffetto di isolare diplomaticamente lItalia , alla quale furono applicate le << sanzioni >> della Societ delle Nazioni . Mussolini reag avvicinandosi alla Germania nazista ; i rapporti tra il regime fascista e quello nazista si intensificarono nel giro di pochi anni . Nel 1936 in Spagna , il Fronte popolare costituito da repubblicani socialisti e comunisti , vinse le elezioni . I ceti borghesi e lesercito scatenarono una sanguinosissima guerra civile che si concluse nel 39 con la sconfitta del Fronte e la costituzione di un regime sotto la guida del generale Franco . Nel corso della guerra , Germania e Italia inviarono consistenti aiuti al generale Franco . I legami tra il regime fascista e quello nazista si facevano sempre pi stretti . Nel 1936 i due regimi proclamarono lAsse Roma - Berlino e nel 1938 Mussolini accett lAnschluss , lannessione dellAustria alla Germania , alla quale si era opposto con successo quattro anni prima . Nel maggio del 1939 Germania e Italia firmarono il Patto dAcciaio , unalleanza che impegnava i due Paesi ad intervenire in aiuto reciproco in caso di guerra , sia difensiva che offensiva . Il rafforzamento dei vincoli fra i due regimi port allintroduzione anche in Italia delle leggi razziali (1938 ) contro gli ebrei .

* Confino : pena consistente nellobbligo imposto dal regime fascista al condannato di trasferirsi lontano dalle citt principali per evitare la propaganda politica antifascista . * Deflazione : Riduzione determinata da misure governative della massa dei mezzi di pagamento in circolazione con conseguente rivalutazione della moneta e aumento del suo potere dacquisto . * Inflazione : Aumento dei mezzi di pagamento che in quanto non richiesto dal mercato , porta alla diminuzione del potere dacquisto dellunit monetaria .

LA SECONDA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

LITALIA DOPO IL FASCISMO - LA REPUBBLICA

Liberata ed unificata nel 45 dagli alleati e dallinsurrezione partigiana, lItalia si trov ad affrontare i problemi postbellici, in primis leconomia, quindi, nel Mezzogiorno, la malavita legata al contrabbando ed alla borsa nera. Le forze politiche che si candidavano alla guida del Paese erano le stesse che erano state protagoniste della lotta politica tra la fine della Prima guerra mondiale e lavvento della dittatura fascista. Era convinzione comune, comunque, che il dopoguerra avrebbe visto in primo piano i partiti di massa, soprattutto quelli della sinistra operaia. Il Partito socialista, lo PSIUP era tuttaltro che compatto e si poneva in una posizione intermedia fra il PCI ed i partiti borghesi. Al contrario, il Partito Comunista traeva forza dal proprio contributo offerto alla lotta antifascista. Il nuovo partito che Togliatti aveva cercato di costruire dopo la svolta di Salerno era molto diverso dal piccolo ed intransigente partito lenista. Fra gli altri partiti, lunico in grado di competere con comunisti e socialisti era la Democrazia cristiana. La DC si richiamava direttamente allesperienza del Partito popolare di Sturzo: il gruppo dirigente, a cominciare dal segretario De Gasperi, veniva in buona parte da quel partito. Il partito liberale, che raccoglieva la classe dirigente prefascista, poteva contare sulla grande industria e sui proprietari terrieri. La destra vera e propria appariva politicamente fuori gioco nel clima del dopo liberazione. Un ruolo importante fu svolto anche dalla Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL). Le tre componenti - socialista, comunista e cattolica - erano rappresentate pariteticamente negli organi dirigenti, ma erano squilibrate come peso numerico - i comunisti erano i pi numerosi. La prima occasione di confronto fra i partiti si present al momento di scegliere il successore di Bonomi; i partiti si trovarono daccordo sul nome di Parri, leader del giovane e piccolo Partito dAzione, sorto nel 45. Parri cerc di promuovere un processo di normalizzazione del Paese annunciando una serie di provvedimenti volti a colpire con forti tasse le grandi imprese. Ma in questo modo suscit lopposizione delle forze moderate, in particolare del PLI, che ritir la fiducia al Governo determinandone la caduta. La DC riusc allora ad imporre De Gasperi, ma PCI e PSIUP volevano subito rompere il Governo perch speravano in un successo elettorale. Il Governo, infatti, aveva fissato al 2 giugno 1946 la data per le elezioni dellAssemblea costituente, le prime in cui avevano diritto di voto anche le donne. I cittadini, quello stesso giorno sarebbero stati chiamati a decidere, mediante referendum, se mantenere la monarchia o passare alla Repubblica. Vittorio Emanuele III tent di risollevare le sorti della dinastia sabauda, abdicando in favore del figlio Umberto II, ma nelle votazioni la Repubblica si afferm con un margine abbastanza netto; Umberto II part per lesilio in Portogallo. La DC si afferm come il primo partito, seguita a notevole distanza dal PSIUP (socialisti) e dal PCI. Dopo le elezioni, democristiani, socialisti e comunisti si accordarono sullelezione del primo e provvisorio presidente della Repubblica, il liberale De Nicola, e diedero vita ad un secondo governo De Gasperi, basato sullaccordo fra i tre partiti di massa. Ma la coabitazione non eliminava i motivi di contrasto fra la DC e le sinistre. Mentre la DC tendeva sempre pi ad assumere il ruolo di garante dellordine sociale e della collocazione del Paese nel campo occidentale, i comunisti si ponevano pi risolutamente alla testa delle lotte operaie e contadine ed accentuavano il loro allineamento

allURSS. A fare le spese di questa radicalizzazione fu il Partito socialista : si erano delineati nel PSIUP due schieramenti contrapposti. Il primo, con a capo Nenni, era favorevole allunit dazione col PCI e puntava sullimpossibile alleanza fra lURSS e le potenze occidentali. Il secondo, guidato da Saragat, si batteva per un allontanamento dei legami col PCI e non nascondeva la sua ostilit verso il comunismo sovietico. Nel 47 il gruppo di Saragat decisero di abbandonare il PSIUP, che intanto riassunse il nome PSI, e fondarono un nuovo partito, il PSli, che qualche anno dopo cambio il nome in Partito socialdemocratico italiano. Questa scissione, detta di Palazzo Barberini, provoc una crisi di Governo e la formazione di un nuovo gabinetto tripartito (DC, PSI, PCI) presieduto sempre da De Gasperi, il quale poco dopo diede le dimissioni a causa dei contrasti nella maggioranza e, ottenuto il reincarico, form un Governo di soli democristiani che limitava cos ai soli cattolici i potere, mandando anche la sinistra allopposizione. I contrasti politici culminati nellesclusione delle sinistre dal Governo non impedirono di superare le prime due fasi vitali del Paese, ovvero la conclusione del trattato di pace ed il varo della Costituzione. LAssemblea costituente cominci i lavori il 24 giugno 1946 e li concluse il 22 dicembre 1947, presentando un testo costituzionale che entr in vigore a partire dal 1 gennaio 1948. Tale Costituzione dava vita ad un sistema di tipo parlamentare, col Governo responsabile di fronte alle due Camere (Camera e Senato) titolari del potere legislativo, entrambe elette a suffragio universale ed incaricate di eleggere un Capo dello Stato con mandato settennale. Era inoltre previsto che una Corte costituzionale vigilasse sulla conformit delle leggi alla Costituzione. La Costituzione repubblicana fu lultima manifestazione significativa della collaborazione fra le forze antifasciste. Dal 48 infatti, i partiti si impegnarono in una gara sempre pi accanita per conquistarsi i voti dellelettorato. Caratteristica di questa campagna elettorale fu la polarizzazione fra due schieramenti contrapposti: quello di opposizione, egemonizzato dal PCI, e quello di Governo, guidato dalla DC e comprendente anche PSli e PRI. Nella sua campagna elettorale la DC pot contare su due fattori chiave, ovvero la Chiesa e gli Stati Uniti, i quali avevano minacciato di sospendere gli aiuti del Piano Marshall in caso di vittoria della sinistra. Il partito Cattolico stravinse ottenendo quasi il 50% dei voti e la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera. La delusione dei militanti di sinistra si espresse il 14 luglio del 48, quando Togliatti fu vittima di un attentato dal quale ne usc gravemente ferito; in tutte le principali citt i comunisti scesero in piazza scontrandosi con le forze dellordine. Unaltra conseguenza fu la rottura della convivenza fra le forze politiche allinterno del sindacato. La decisione della maggioranza socialcomunista di proclamare sciopero generale per protesta contro lattentato a Togliatti diede alla componente cattolica loccasione per staccarsi e dar vita ad una nuova confederazione, il CISL; segu poi il distacco anche di repubblicani e socialdemocratici che fondarono la UIL. Con le elezioni del 48 gli elettori italiani non solo scelsero il partito che avrebbe governato il Paese, ma anche un sistema economico e di una collocazione internazionale. Mentre le sinistre si impegnavano in unimpopolare battaglia contro il piano Marshall, Einaudi attuava una manovra economica che aveva come scopi principali la fine dellinflazione, il ritorno alla stabilit monetaria ed il risanamento del bilancio statale. La manovra si attu su tre distinti livelli: inasprimenti fiscali e tariffari, svalutazione della lira e restrizione del credito, che limit la circolazione della moneta e costrinse imprenditori e commercianti a gettare sul mercato le scorte. Il trattato di pace fra lItalia ed i Paesi alleati fu firmato a Parigi. LItalia era considerata come Paese sconfitto e come tale doveva pagare le riparazioni di guerra, ridurre le forze armate e rinunciare a tutte le colonie; questultimo punto fu doloroso solo sul versante orientale, occupato dagli jugoslavi nel 45, i quali avevano preso parte della Venezia Giulia e che rivendicavano Trieste. LIstria fu data alla Jugoslavia, mentre la fetta di terra di Capodistria e Trieste fu dichiarata Territorio libero, poi diviso

in due parti ed occupato sempre dagli jugoslavi e dagli alleati. Solo nel 1975, col trattato di Osimo, lItalia si riappropri effettivamente di Trieste. Per un Paese sconfitto il problema maggiore era quello della scelta di campo fra i due blocchi che si fronteggiavano ora a livello mondiale. La scelta italiana fu fortemente condizionata dallessere stata zona di occupazione alleata e dallaccettazione del Piano Marshall: alla fine del 48 furono gettate le basi per lingresso italiano nel Patto Atlantico, nato nel 49 , e nella NATO.

I cinque anni della prima legislatura (1948-53) vide la DC puntare sullalleanza coi partiti laici minori; associ ai suoi governi, sempre presieduti da De Gasperi, rappresentanti del PLI, del PRI e del PSDI. Fu questa la formula del centrismo che vedeva una DC molto forte occupare il centro dello schieramento politico, lasciando fuori della maggioranza sia la sinistra sia lestrema destra. Liniziativa pi importante del periodo centrista fu la riforma agraria attuata nel 50, che fissava norme per lesproprio ed il frazionamento di una parte delle grandi propriet terriere. Se lo scopo della riforma era quello di rimuovere una causa di scontento e di protesta sociale lobbiettivo pi a lungo termine stava nellincrementare la piccola impresa agraria. La riforma tuttavia non serv a bloccare quel fenomeno di migrazione dalle campagne verso le citt. Contemporaneamente alla riforma agraria, fu varata unaltra legge, quella della Cassa per il Mezzogiorno, un nuovo ente pubblico che aveva lo scopo di promuovere lo sviluppo economico e civile delle regioni meridionali attraverso il finanziamento statale per le industrie localizzate nelle aree depresse. Seguirono la legge Fanfani sul finanziamento alle case popolari e la Riforma Vanoni, ovvero lobbligo della dichiarazione annuale dei redditi. I partiti di sinistra e la CGIL reagirono mobilitando le masse operaie in una serie di scioperi e manifestazioni a cui il Governo rispose intensificando luso dei mezzi repressivi. Costretti a fronteggiare sia la destra che la sinistra, De Gasperi ed i suoi alleati tentarono nel 53 una modifica dei meccanismi elettorali in senso maggioritario. Il sistema scelto fu quello di assegnare il 65% dei seggi alla Camera a quel gruppo di partiti apparentati che ottenesse la met pi uno dei voti. Dal momento che n la sinistra n la destra erano in grado di ottenere tale risultato, il sistema sembrava perfetto per la maggioranza tanto che fu coniata legge truffa. Ma nelle elezioni, la coalizione di governo fu sorprendentemente sconfitta: sia la DC sia i suoi alleati persero voti rispetto al 48 mancando lobbiettivo del 50%.. Fallito, con le elezioni del 53, il tentativo di stabilizzare la coalizione centrista attraverso la legge truffa, il Paese cominciava a modernizzarsi e la ripresa economica si consolidava, anche grazie alladesione al mercato comune europeo, nel 1957. Tuttavia questo fenomeno non si tradusse in una modifica degli equilibri di governo. Dimessosi De Gasperi nel 53 in seguito ad un voto contrario della Camera, i successivi governi a guida democristiana continuarono ad appoggiarsi sullesigua maggioranza quadripartita, rafforzata, in qualche caso da monarchici e neofascisti. Gli anni della seconda legislatura repubblicana (1953-58) portarono parecchi cambiamenti anche allinterno dei partiti pi importanti. Nella DC le elezioni del 53 segnarono non solo la sconfitta di De Gasperi, ma anche la progressiva emarginazione del gruppo dirigente e lemergere della nuova generazione che vedeva le sue stelle in Aldo Moro, Taviani e Fanfani. Diventato nel 54 segretario della DC, Fanfani cerc di rafforzare il partito collegandolo allemergente industria di Stato ed in particolare allENI di Mattei. Sul piano delle alleanza di governo, la DC non mut la linea centrista di De Gasperi. Soprattutto, dopo le elezioni presidenziali del 55 che videro la vittoria di Gronchi, democristiano di sinistra sostenuto da parte della DC, dai socialisti e dai comunisti, si manifest la consapevolezza della fragilit della coalizione quadripartita ed una nuova attenzione a quanto stava

cambiando nella sinistra, in particolare nel Partito socialista. Gi negli anni 54-55, il PSI aveva iniziato una cauta revisione della politica, aveva allentato i legami col PCI ed auspicato laprirsi di un dialogo con i cattolici. La denuncia dei crimini di Stalin al XX Congresso del Partito comunista e linvasione sovietica in Ungheria costituirono un trauma per tutti i militanti di sinistra. Ma mentre il PCI si mantenne fedele al modello sovietico, il PSI se ne distacco. Fu lo stesso Nenni a guidare la svolta poi premiata dallelettorato, dando il via alle premesse politiche per lapertura a sinistra. DAL 1958 AL 68 - DAL BOOM ECONOMICO ALLAUTUNNO CALDO

Fra il 1958 ed il 1963 giunse al culmine il processo di crescita economica iniziato dal 1950. Furono questi gli anni del miracolo economico. Molti erano i fattori che avevano promosso il miracolo: la congiuntura internazionale favorevole, la politica di libero scambio sancita dalladesione alla CEE, la modesta entit del prelievo fiscale e soprattutto lo scarto che si venne a creare fra laumento della produttivit ed il basso livello dei salari.. Fu dunque questo il periodo in cui lItalia divenne un Paese pienamente industriale. La crescita dei consumi fu resa possibile dallaumento generalizzato delle retribuzioni che si verific a partire dalla fine degli anni 50. Il calo della disoccupazione, conseguenza dello sviluppo economico, accrebbe la capacit dei lavoratori di ottenere notevoli miglioramenti salariali. Questi aumenti ebbero per leffetto di ridurre i margini di profitto e di mettere in moto un processo inflazionistico. Cos, nel 1963-64 il miracolo italiano sub una battuta darresto. Gli investimenti si ridussero drasticamente e lo svilupp sub una brusca frenata. In coincidenza col boom industriale, la societ italiana sub una serie di profonde trasformazioni; col miracolo economico lItalia si lasci alle spalle le strutture ed i valori della societ contadina ed entr nella civilt dei consumi. Il fenomeno pi importante di questi anni fu il massiccio esodo dal Sud al Nord del Paese e dalle campagne verso le citt. Le grandi migrazioni interne e la rapida urbanizzazione erano indubbiamente il segno di un progresso economico del Paese, ma lespansione delle citt avvenne in forme caotiche, senza un adeguato intervento dei poteri pubblici. I due simboli pi emblematici di questo progresso furono sicuramente la televisione e lautomobile. I mutamenti economici e sociali suscitati dal miracolo italiano si accompagnarono allinizio degli anni 60, allallargamento delle basi del sistema politico, attraverso lingresso dei socialisti nellarea di governo. La svolta matur in seguito ad una serie di avvenimenti drammatici. Nel 1960 il democristiano Tambroni, non riuscendo a trovare laccordo con socialdemocratici e repubblicani form ugualmente un governo monocolore con lappoggio del MSI. Tambroni fu costretto a dimettersi dalla stessa DC. Con lui cadde ogni ipotesi di un governo appoggiato dallestrema destra. Fu formato un nuovo governo monocolore presieduto da Fanfani, che ottenne per lastensione in Parlamento dei socialisti, dando cos il via alla stagione politica del centrosinistra. La nuova alleanza fu sancita dal congresso della DC nel 62 grazie ad Aldo Moro. Un nuovo governo Fanfani proprio del 62 era composto da DC, PRI e PSDI e si present con un programma concordato col PSI. Fu in questa fase che il centrosinistra ottenne i risultati migliori: la nazionalizzazione dellindustria elettrica fu portata a compimento nel 62 con la creazione dellENEL, mentre nel 63 fu approvata la legge che istituiva la scuola media unica, abolendo cos gli istituti di avviamento professionale. I contrasti nella maggioranza furono esasperati dallesito delle elezioni dellaprile del 63: perdita di voti della DC e del PSI, successo di liberali (contrari allapertura a sinistra) e rafforzamento dei comunisti. Si faceva sempre sentire il peso delle forze ostili al centrosinistra che, oltre alla destra

economica, contavano anche le alte gerarchie militari, tanto che nel 64 si diffusero le voci di un possibile colpo di Stato promosso dal generale De Lorenzo, capo dei servizi segreti delle forze armate.

La fine degli anni 60 fu caratterizzata da una radicalizzazione dello scontro sociale che ebbe come protagonisti gli studenti, poi la classe operaia. La mobilitazione degli studenti universitari port alloccupazione di numerose facolt, a grandi manifestazioni di piazza e a frequenti scontri con le forze dellordine. Sei in mezzo mondo le ragioni della lotta erano lanti-imperialismo, la protesta contro la guerra del Vietnam e lavversione alla civilt dei consumi, in Italia assunse una forte ideologizzazione in senso marxista e rivoluzionario antocapitalistico. A partire dallautunno del 68 il movimento studentesco individu il suo interlocutore privilegiato nella classe operaia. Nuovi gruppi politici nacquero fra il 68 ed il 70 sullonda del movimento studentesco e furono chiamati partiti extraparlamentari: Potere operaio, Lotta continua e Avanguardia operaia. Anche per linfluenza della contestazione giovanile, questi conflitti si caratterizzarono per lelevato grado di partecipazione e per la radicalit delle richieste; le tre maggiori organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL) riuscirono a prendere in mano la direzione delle lotte. Questo impegno comune nelle lotte dautunno serv anche a riavvicinare le tre confederazioni sindacali. Tuttavia lunico risultato di rilievo nel campo dellistruzione fu la liberalizzazione degli accessi alle facolt universitarie. Furono poi varate alcune leggi come lo Statuto dei lavoratori, lIstituzione delle regioni (1970) e nonostante lopposizione della DC fu approvata la legge Fortuna che introduceva in Italia la legge del divorzio.

1970 - 1980 - LA CRISI DEL CENTRO SINISTRA

Nei primi anni 70, la debolezza del sistema politico apparve in tutta la sua evidenza. Il 12 dicembre 1969, in pieno autunno caldo, una bomba esplosa a Milano, in Piazza Fontana, nella sede della Banca nazionale dellagricoltura, provoc 17 morti ed oltre 100 feriti. Si parl allora di strategia della tensione messa in atto dalle forze di destra per incrinare le basi dello Stato democratico. Limpotenza dimostrata, rifletteva anche profonde divisioni allinterno dello schieramento di governo. Mentre DC e PSDI tendevano a farsi interpreti di unopinione pubblica moderata, il PSI mirava apertamente ad equilibri pi avanzati, cio al progressivo coinvolgimento del PCI nelle responsabilit di governo. Il ricorso ad elezioni politiche anticipate nel 72 si rivel inutile cos come nel 73 e nel 74. Alla fine del 73, le difficolt economiche furono aggravate dalle conseguenze della guerra arabo-israeliana del Kippur: laumento del prezzo del petrolio provoc un calo della produzione industriale e lavvio di un processo inflazionistico. Alle difficolt economiche si aggiungeva un crescente disagio morale provocato da scandali in cui furono coinvolti numerosi esponenti della maggioranza. La rapida adozione nel 74 di una legge sul finanziamento pubblico dei partiti rappresentati in Parlamento non serv a sanare la frattura fra societ politica e societ civile. Quando nel 1974, la nuova legge sul divorzio fu sottoposta a referendum abrogativo per iniziativa di gruppi cattolici appoggiati dalla DC e dal MSI, si assistette ad una grande mobilitazione che era appoggiata dalle forze laiche, ma il netto successo dei divorzisti mostr chiaramente che la societ italiana era cambiata, che il sistema politico doveva aggiornarsi e che il peso della Chiesa come ispiratrice della vita privata dellindividuo era fortemente ridimensionato. I mutamenti trovarono ulteriore riscontro in due leggi approvate nel 75: la riforma del diritto di

famiglia, che anciva la parit giuridica fra i coniugi; e labbassamento della maggiore et, cui era legato il diritto di voto, da ventuno a diciotto anni. Nel 78, dopo un acceso dibattito che vide ancora una volta la DC opposta alle sinistre ed ai partiti laici, il Parlamento approv la legge che legalizzava e disciplinava linterruzione volontaria della gravidanza. Intorno alla met degli anni 70, sullonda del successo nei referendum, le forze del cambiamento parvero in ascesa. A cogliere i frutti politici di questa situazione fu soprattutto il PCI che gi nel 68 aveva dato di s unimmagine diversa e che nel 73 prospett un importante mutamento strategico. Il suo segretario, Berlinguer, sostenne la necessit di giungere ad un compromesso storico, cio ad un accordo di lungo periodo fra le forze comuniste, socialiste e cattoliche. Lo spostamento a sinistra delle elezioni regionali accentu i dissensi fra DC e PSI; si giunse cos, nel 75, al disimpegno socialista del governo che segn la fine dellesperienza del centrosinistra.

Lesito delle elezioni del giugno 76 lasciava aperto un problema: visto che i socialisti non erano disponibili ad una riedizione del centrosinistra e che non esistevano i margini per un ritorno al centrismo, lunica soluzione praticabile stava in un coinvolgimento del PCI nella maggioranza. Si giunse cos alla costituzione di un governo monocolore democristiano guidato da Andreotti, che ottenne lastensione in Parlamento di tutti gli altri partiti esclusi MSI e Radicali. Era questa pur sempre una risposta unitaria al dilagarsi del fenomeno terrorista. Opposti fra loro nella matrice ideologica, i due terrorismi, quello nero e quello rosso, erano diversi anche nel modo di operare. Il tratto distintivo del terrorismo di destra fu il ricorso ad attentati dinamitard in luoghi pubblici :Strage di Piazza Fontana, di Piazza della Loggia e alla Stazione di Bologna. Il principio della lotta rossa era da tempo un elemento portante di tutte le ideologie estremiste rivoluzionarie che il movimento del 68 aveva contribuito a mitizzare ed a divulgare. Per i terroristi lazione armata si presentava come un atto esemplare, destinato essenzialmente alla classe operaia, al fine di mobilitarla per il rovesciamento del sistema capitalistico e dello Stato borghese. Seguirono, fra il 72 ed il 75, sequestri di dirigenti industriali e di magistrati. Gli autori di queste azioni appartenevanp ae Brigate Rosse, il primo ed il pi pericoloso gruppo terrorista di sinistra, attivo fino al 1988. Il malessere giovanile si epresse nel 1977 quando un nuovo movimento di studenti universitari diede luogo ad occupazioni di universit ed a violenti scontri di piazza. Protagonisti di questi scontri furono i gruppi di Autonomia operaia. Bersaglio principale della contestazione fu la sinistra tradizionale, soprattutto il PCI ed i sindacati. Linevitabile delusione seguita allondata del 77 si risolse per molti col passaggio alla militanza terroristica. Nel 1978 le Brigate Rosse misero in atto il oro progetto pi ambizioso: il 16 marzo, il girono stesso della presentazione in Parlamento di un nuovo governo Andreotti, monocolore democristiano appoggiato dal PCI, un commando brigatista rap Aldo Moro, presidente della Dc uccidendo tutti gli uomini della sua scorta. Il 9 maggio Moro fu ucciso ed il suo cadavere abbandonato in una strada del centro di Roma. Nel non facile clima politico creatosi dopo lassassinio di Moro, il muovo governo di solidariet cerc di avviare il risanamento delleconomia. La situazione finanziaria diede segni di miglioramento, grazie alladozione della riforma fiscale varata nel 74. Fu varata una riforma sanitaria che sanciva la gratuit delle cure per tutti e riordinava la medicina pubblica, affidandone la gestione ad appositi organismi dipendenti dalle regioni. Nel complesso la politica di solidariet nazionale non produsse risultati adeguati. Lingresso dei comunisti nella maggioranza non serv a mettere in moto un processo di trasformazione sociale ed a risanare la vita pubblica. Gli scandali giunsero a toccare la presidenza della Repubblica costringendo alle dimissioni, nel 78, il

capo di Stato, il democratico Leone. Al suo posto fu eletto il socialista Sandro Pertini. Si andava esaurendo lesperienza della solidariet nazionale. Il nuovo corso impresso da Craxi alla politica socialista, in aperta polemica col PCI, rendeva sempre pi difficile la collaborazione allinterno dellamaggiornaza e ricreava le condizioni per una ripresa dellalleanza fra il PSI ed i partiti di centro (interrotta nel 75 per volont degli stessi socialisti).

I risultati elettorali del 79 e dell83 segnarono alcuni significativi mutamenti nel panorama politico. Il PCI regist una secca perdita di consensi; la DC sub una netta sconfitta nelle elezioni dell83; il PSI, nonostante il dinamismo di Craxi raccolse risultati deludenti. Chiusa la parentesi della solidariet nazionale, lunica strada praticabile fu il ritorno alla coalizione di centrosinistra (DC, PSI, PSDI, PRI), allargata anche al PLI. La novit pi importante fu il fatto che la Dc, per la prima volta dopo l 45, cedette la guida del governo al segretario repubblicano Spadolini e nell83 al leader socialista Craxi. Fra gli atti pi significativi del governo Craxi va ricordata la firma nell84 di un nuovo concordato con la Santa Sede che ritoccava gli accordi del 29 (Patti Lateranensi), lasciandone cadere le clausole pi anacronistiche. Per la Dc la perdita della presidenza del Consiglio fu lo sbocco seguita alluccisione di Moro, ma anche linizio di un rinnovamento legato alla segreteria di De Mita. Irrisolta era ancora la questione del controllo della spesa pubblica; queste difficolt vennero in parte compensate da una certa ripresa delleconomia che, a partire dall84, superava la fase recessiva degli anni 82-83 grazie allaumento delle esportazini ed al profondo rinnovamento tecnologico di alcuni settori industriali. Nel complesso, il sistema economico italiano manifestava nel decennio 8-90 una vitalit notevole, al di l di quanto non apparisse dai dati ufficiali sullandamento della produzione e del reddito. Il fenomeno si spiegava con la crescita della cosiddetta economia sommersa, ossia quella miriade di piccole imprese disseminate nella provincia italiana e caratterizzate da alta produttivit, da bassi costi e da una notevole capacit di adattamento alle esigenze del mercato. Lo sviluppo del terziario, il dinamismo di alcuni settori produttivi e la rinnovata competitivit dei prodotti italiani sui mercati internazionali erano sintomi di vitalit del Paese. Essi furono per accompagnati da minifestarsi di gravi fattori degenerativi: il fenomeno della corruzione politica rivelun nuovo inquietante volto allinizio degli anni 80, con lo scandalo della Loggia P2: una branca segreta della massoneria inserita nel mondo politico e nei vertici militari, sospettata di perseguire il fine di una ristrutturazione autoritaria dello Stato. Se la risposta dello Stato alla criminalit mafiosa non consegu risultati decisivi, esiti ben pi positivi ottenne la lotta contro il terrorismo di sinistra. La svolta si deline nel 1980 quando alcuni terroristi arrestati decisero di denuciare i compagni in libert. Lesaurirsi dei sistemi di valori fondati sul primato dellimpegno politico contribuiva a perpetuare il distacco fra classe politica e societ civile, a rafforzare la diffidenza nei confronti dei partiti: la lentezza delle procedure parlamentari, linstabilit di una maggioranza troppo composta e la mancanza di alternative alla coalizione di governo. Nell85 lelezione alla presidenza della Repubblica, con una larghissima maggioranza del democristiano Cossiga non evit il riproporsi di contrasti in seno al pentapartito: cera poi la rivalit di fondo fra i due maggiori partner della coalizione, socialisti e democristiani. Si giunse cos nell87 alla crisi del lungo ministero Craxi. Le elezioni segnarono unaffermazione del Psi ed un nuovo calo dei comunisti, cui fece riscontro un certo progresso della Dc. Ma la maggiore novit delle elezioni fu lapparizione di nuovi gruppi fra cui spicc quello degli ambientalisti, i Verdi. Dopo le elezioni, la maggioranza di pentapartito si ricostitu faticosamente grazie ad un accordo dul programma che consent la formazione di due successivi governi a guida democristiana: il primo guidato da Dora, il seconda da De Mita; entrambi non raggiunsero i risultati prefissati. De Mita fu cos costretto a lasciare la guida del governo. La lunga crisi apertasi con le dimissioni di De Mita si risolse con la ricostruzione dellalleanza a cinque

e la formazione di un nuovo governo a guida democristiana, affidato ad Andreotti, ma nemmeno questo governo riusc a riportare la compattezza nella maggioranza. Alla fine degli anni 80 si era sviluppato nellopinione pubblica e nelle convinzioni dei singoli, il rifiuto dei criteri che fin allora avevano regolato la vita politica in Italia: era il sistema politico nel suo insieme ad essere ora messo sotto accusa.

LA SECONDA REPUBBLICA - I GIORNI NOSTRI

E ormai consuetudine indicare con lespressione seconda Repubblica il nuovo assetto politico determinatosi in Italia dal 1992-94 in seguito alla nuova legge elettorale maggioritaria ed alla nascita di un tendenziale bipolarismo. Apertosi, sul piano internazionale, con una serie di grandiosi mutamenti, lultimo decennio del secolo iniziava, anche per lItalia, allinsegna di alcune rilevanti novit politiche, accompagnate per da un complessivo aggravarsi dei sintomi di disagio nella societ civile e nelle istituzioni. Segnali negativi venivano innanzitutto dalleconomia: la crescita produttiva si era interrotta a partire dal 1990; il tutto mentre linflazione, alimentata dalla crescita della spesa pubblica, restava ben al di sopra della media europea e mentre il deficit del bilancio non accennava a ridursi. I problemi delleconomia e della finanza pubblica non erano il solo motivo per cui lItalia rischiava di restare emarginata dal processo di integrazione europea. Un motivo pi grave era rappresentato dallaccresciuta offensiva della malavita organizzata nel Sud del Paese. Sul piano della vita politica le novit dei primi anni 90 furono numerose e rilevanti. La prima, legata ai mutamenti nellURSS e nellEuropa dellEst, fu la trasformazione del PCI nel nuovo Partito democratico della sinistra di Ochetto (PDS). Ma i suoi progetti di collaborazione col PSI non andarono a buon fine ma anzi, il neo partito PDS assistette alla scissione dellala pi legata al vecchio PCI del suo gruppo che diede vita a Rifondazione Comunista. Sul versante opposto si consolidarono movimenti regionalisti fra cui spicca la Lega Lombarda. Nel 92, pochi mesi prima della fine del suo mandato, Cossiga decise di sciogliere le Camere; le elezioni registrarono alcune clamorose novit: seccamente sconfitti sia la DC che il PDS, stazionario il PSI, i veri vincitori delle urne furono i Verdi ma soprattutto il neo partito di Bossi, la Lega Nord, evoluzione della Lega Lombarda. La coalizione quadripartita conservava una maggioranza parlamentare ridottissima ma decisiva, perch al momento, priva di alternative (DC, PDS, PCI, PSI). Dopo le dimissioni di Cossiga, il Parlamento elesse il 25 maggio Scalfaro, vecchia gloria dellormai screditato da Tangentopoli partito democristiano. Da alcuni mesi, infatti, un nuovo scandalo stava coinvolgendo un numero crescente di uomini politici accusati da aver preteso ed ottenuto tangenti per la concessione di appalti pubblici. Linchiesta, avviata dalla magistratura milanese svel un diffusissimo sistema di finanziamento illegale dei partiti e di autofinanziamento dei politici. Destinatari principali erano i partiti di maggioranza: DC, PDS, PCI, PSI. In una situazione gi carica di difficolt, si inser limprovvisa recrudescenza delloffensiva mafiosa contro i poteri dello Stato. A questi due problemi si aggiungevano anche quelli legati alla crisi produttiva e la gravissima posizione debitoria dello Stato. Caduta la candidatura di Craxi, nel mirino dei magistrati di Tangentopoli, Scalfaro affid lincarico ad un atro socialista, Amato. Il nuovo

governo, sempre quadripartito, affront subito il problema finanziario con interventi di tipo fiscale sui cittadini, quindi con una pi incisiva manovra destinata a contenere le spese riducendo in primis quelle per la sanit. Rimaneva irrisolto il problema delle riforme istituzionali; il tema pi discusso ed il nodo pi difficile da sciogliere era quello della legge elettorale. Lintroduzione di un nuovo sistema maggioritario uninominale, nel 1991, sembr la via pi rapida per la riforma. Il disaccordo fra le forze politiche spian la strada ad una soluzione imposta da un referendum abrogativo nel 93: i cittadini approvarono a larghissima maggioranza quel referendum che, attraverso la soppressione di alcune formulazioni di legge elettorale, introduceva il sistema uninominale maggioritario al Senato. Contemporaneamente veniva abolito il finanziamento pubblico dei partiti in vigore dal 1974. Allindomani del referendum, Amato, convinto della fine di unepoca, annunci le dimissioni del suo ministero. Scalfaro design allora Ciampi per formare un nuovo governo che var ottenendo lappoggio della vecchia maggioranza quadripartita (DC, PSI, PSDI, PLI) e lastensione di PDS, Lega, Verdi e PRI. Limpegno del nuovo esecutivo era rivolto a favorire il varo di una nuova legge elettorale per le due camere, approvate ai primi di agosto: esse introducevano il sistema maggioritario uninominale per il 75% dei seggi, mentre il restante 25% era da assegnare con sistema proporzionale. A partire dal 1993, alcune forze politiche cominciarono a proclamare nuove elezioni, mentre la maggioranza puntava deliberatamente a ritardarle. I partiti della vecchia maggioranza avevano in questo periodo avviato una trasformazione: il PSI aveva affidato la segreteria del partito prima a Benvenuto, quindi a Del Turco, ma non sembrava pi in grado di ridarsi credibilit dopo lo scandalo di Tangentopoli. La DC, guidata da Martinazzoli aveva deciso di tornare alle origini riassumendo il nome di Partito popolare italiano coniato nel lontano 19 (?) da Sturzo, ma al momento del varo della rinascita, un gruppo di democristiani ostili al predominio delle sinistre nel partito, si raccolse in una nuova formazione, il CCD. Lanno seguente la DC si spacc ancora dando vita ad un nuovo partito detto CDU. Riassumendo, scompariva la DC e ritornava il vecchio PPI, indebolito per dalla scissione di due suoi gruppi, il CCD ed il CDU. Ma lelemento di maggior novit nello scenario politico italiano fu lingresso in politica dellimprenditore Silvio Berlusconi, proprietario delle tre maggiori reti televisive del Paese, del Milan e del gruppo Mondadori. Berlusconi era sceso in campo per arginare la situazione post-tangentopoli per ricostruire un centro ormai disgregato e per dar vita ad una coalizione di centrodestra capace di opporsi al centrosinistra. Nel giro di qualche mese riusc non solo a fondare un proprio movimento politico, Forza Italia, ma anche a costruire unalleanza politica con la Lega, con Alleanza Nazionale, coi radicali di Pannella e col CCD. Sul fronte opposto il PDS coagul attorno a s tutte le forze di sinistra, dagli estremisti di Rifondazione ai socialisti. Le elezioni del 1994 decretarono lo strasuccesso alla Camera di Berlusconi che ottenne 302 dei 475 seggi uninominali, mentre al Senato sfior di poco la maggioranza assoluta. Il PDS si assest come secondo partito, seguito da Alleanza Nazionale e del Partito Popolare, gli ex della DC. Le ragioni della vittoria di Berlusconi furono attribuite non solo alla sua abile campagna pubblicitaria agevolata dal suo network, ma soprattutto alla sua capacit di proporsi come lunico in grado di sostituire il governo spazzato via degli scandali di Tangentopoli. Nel 94 Berlusconi formava cos il suo governo insieme alla Lega, ad Alleanza ed ai Democristiani di centro, ma i contrasti con la Lega lo costrinsero a dimettersi gi a dicembre dello stesso anno lasciando il via al governo Dini, espressione del centrosinistra ora rafforzato dallarrivo della Lega. La realizzazione pi significativa del governo Dini fu la riforma del sistema pensionistico. Intanto si stava delineando il vero bipolarismo: da una parte il Polo (Forza Italia, Alleanza e CCD) e dallaltro lUlivo di Prodi, una coalizione di centrosinistra. Nelle nuove elezioni, anticipate, lUlivo prevalse di misura grazie al supporto, negoziato, con Rifondazione. Il primo obbiettivo del governo Prodi fu quello di ridurre il deficit entro il rapporto del 3% con il prodotto interno lordo, il parametro necessario fissato a Maastricht per lammissione nellUnione monetaria europea. Una serie di

interventi consentirono allItalia di entrare nel sistema monetario alla fine del 96 e di ottenerne lingresso ufficiale nel 98. Intanto Berlusconi, daccordo con DAlema, aveva favorito la costituzione di una Commissione bicamerale per delineare in Parlamento un progetto organico di riforme istituzionali. La proposta prevedeva lintroduzione di un sistema semipresidenziale ad elezione diretta dal Presidente della Repubblica, ma il progetto salt per lacutizzarsi delle tensioni fra i due poli. Nel finire del 1998, dopo un ennesimo contrasto sulla politica economica, Rifondazione neg la fiducia al governo Prodi, costretto perci a dimettersi; si form un nuovo governo di centrosinistra presieduto dal leader del PDS DAlema, sostenuto dallUlivo e dallUDR e dalla nuova ala comunista, formatasi dalla scissione da Rifondazione, il Partito dei comunisti italiani guidato da Cossutta.

AUSTRIA
LE GUERRE DI INDIPENDENZA ITALIANA (vedi Italia)

LA DISSOLOZIUNE DELLIMPERO ASBURGICO - NASCE LIMPERO AUSTROUNGARICO

Sopravvissuto al 48 grazie allapparato militare, lo Stato degli Asburgo tent di riorganizzarsi sulla base del vecchio sistema assolutistico. La Costituzione concessa nel 49, mai realmente applicata, fu revocata gi nel 1951. Il potere torn a concentrarsi nelle mani dellimperatore. Il centralismo amministrativo fu rafforzato e la burocrazia sempre pi germanizzata: il tedesco divenne lunica lingua ufficiale dellImpero. Il centralismo contribuiva ad esasperare la coesistenza di diverse nazionalit. Il pilastro su cui poggi la restaurazione assolutistica fu lalleanza con la Chiesa cattolica nel 1855 quando fu stipulato un concordato fra lImpero e la Santa Sede; in quella stessa sede fu anche smantellato il controllo statale sullattivit della Chiesa. Appoggiandosi proprio su questultima, la monarchia sacrific le esigenze della borghesia produttiva, mancando cos lappuntamento con lo sviluppo economico senza peraltro riuscire a mantenere il ruolo di primissimo piano che aveva prima del 48 fra le potenze europee. Due successive sconfitte militari, nel 59 contro Piemonte e Francia, e nel 66 contro la Prussia e lItalia, segnarono il declino della potenza asburgica. Nel 1867, allindomani della sconfitta con la Prussia, limperatore decise di venire a patti con la componente magiara; lImpero fu diviso in due Stati, uno austriaco ed uno ungherese, uniti nella persona del sovrano, ma ciascuno con un proprio parlamento ed un proprio governo. Col compromesso del 67 lImpero asburgico, dora in poi chiamato Impero austro-ungarico, riusc a bloccare la sua crisi.

Nei decenni che precedettero la prima guerra mondiale, lImpero austro-ungarico vide aggravarsi il declino delineatosi del 1848 dovuto ai sempre pi forti contrasti fra le diverse nazionalit, ma mentre lImpero tedesco trovava nel nazionalismo di una popolazione compattamente tedesca un potentissimo elemento di coesione, in Austria-Ungheria le tensioni fra i diversi gruppi etnici costituivano un fattore di logoramento e di disgregazione. Con la soluzione dualistica varata nel 67, la monarchia asburgica aveva scelto il compromesso col gruppo nazionale pi forte, quello magiaro. Fino alla fine dell800 il potere imperiale riusc a controllare la situazione appoggiandosi agli elementi conservatori. Tra la fine dell800 e linizio del 900 si assist per ad una crescita dei movimenti nazionali. I pi irrequieti erano i popoli slavi, i grandi sacrificati dal compromesso del 67. Le limitate concessioni che i governi di Vienna erano disposti a fare alle singole nazionalit non erano sufficienti, ma servirono solo a suscitare la reazione degli altri gruppi etnici. Una parte della classe dirigente si orient verso lidea di trasformare la monarchia da dualistica in trialistica: staccare gli slavi del sud dellUngheria e creare cos un terzo polo. Questo progetto, che aveva il suo sostenitore nel nipote dellimperatore, Francesco Ferdinando, si scontrava per con lopposizione degli ungheresi. Da questo focolaio, e dallassassinio proprio di Francesco Ferdinando in Serbia nel 1914, scoppi la scintilla che port alla Prima guerra mondiale e la dissoluzione dellImpero austroungarico.

PRIMA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

LIMPERO AUSTRO-UNGARICO FRA LE DUE GUERRE

Simili a quelle della Germania furono le vicende attraversate dallAustria dopo la fine della guerra e la proclamazione della Repubblica. Furono i socialdemocratici a governare il Paese, mentre i comunisti tentarono, senza fortuna, la carta dellinsurrezione. Nel 1920 le elezioni videro prevalere il Partito conservatore cristiano-sociale. Breve e drammatica fu invece la vita della Repubblica democratica in Ungheria; i socialisti, anzich far blocco con le forze liberali, si unirono ai comunisti per instaurare, nel 1919, una Repubblica sovietica che attu una politica di dura repressione nei confronti della borghesia. Il regime comunista cadde sotto lurto convergente delle forze conservatrici; lUngheria cadde cos sotto un regime autoritario sorretto dalla Chiesa e dai conservatori.

LANSCHLUSS - SCOMPARE LIMPERO AUSTRO-UNGARICO (vedi Germania)

SECONDA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

CINA
LE GUERRE DELLOPPIO

Intorno alla met dell800 anche la Cina sub la pressione delle potenze occidentali, che, in questo caso, non miravano alla conquista territoriale, ma ad imporre la loro penetrazione commerciale attraverso lintervento armato. Lo Stato cinese si fondava su un forte potere centrale incarnato dallimperatore e rappresentato nel territorio dai mandarini. Limpero cinese era rimasto pressoch inaccessibile ai commercianti occidentali; inoltre non aveva relazioni diplomatiche con lestero. Agli stranieri era consentito di operare solo nel porto di Canton, ma questo voluto isolamento mascherava una profonda debolezza interna. A prova di ci fu il risultato subito dallImpero al primo scontro con lOccidente. Occasione dello scontro fu il contrasto fra il governo imperiale e la Gran Bretagna a proposito del commercio delloppio. La droga veniva clandestinamente esportata dalla Cina, ma quando nel 1939 un funzionario imperiale fece sequestrare il carico di tutte le navi straniere nel porto di Canton, il Governo inglese decise di intervenire militarmente. Dopo una guerra durata due anni, gli Inglesi ebbero partita vinta. Col trattato di Nanchino del 1842 la Cina dovette cedere allInghilterra Hong Kong ed aprire al commercio straniero altri quattro porti, fra cui Shangai. Nel decennio 50 - 60, la Cina si trov ad affrontare contemporaneamente una gravissima crisi interna culminata nella ribellione contadina nota come rivolta dei Taiping, e un nuovo sfortunato incontro-scontro con Inghilterra, ora aiutata dai Francesi. Il conflitto, chiamato impropriamente seconda guerra delloppio, cominci nel 56 in seguito allattacco ad una nave inglese nel porto di Canton, e si concluse nel 60 con una nuova sconfitta della Cina, costretta ad aprire al commercio straniero anche le vie fluviali interne ed a stabilire normali rapporti diplomatici con gli Stati occidentali.

LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE

La vittoria giapponese sulla Russia ebbe leffetto di dare un poderoso impulso alle lotte nazionali dei popoli asiatici. Fu soprattutto la Cina a subire in maniera determinante linflusso del vicino Giappone. Ormai screditata la dinastia Manci, la strada era aperta per laffermazione di un nuovo movimento di ispirazione democratica ed occidentalizzante. Nel 1905 Sun Yat Sen fond unorganizzazione segreta, il Tung meng hui con un programma basato sui tre principi del popolo: indipendenza del popolo, democrazia rappresentativa e benessere del popolo.

Invano la corte imperiale cerc di mettere in atto un limitato e tardivo programma di modernizzazione. Nel 1911 la decisione del governo di affidare ad imprese straniere il controllo della rete ferroviaria ad imprese straniere provoc una serie di sommosse e lammutinamento di parte dellesercito. Nel 1912 unassemblea rivoluzionaria dichiarava decaduta la dinastia Manci ed eleggeva Sun Yat Sen alla presidenza della Repubblica. Intanto, il generale Yuan Shi Kai, inviato dal governo di Pechino a domare la rivolta, si schier invece dalla parte dei repubblicani. Crollava cos il pi antico impero de mondo, ma il fragile compromesso tra le forze democratiche del nuovo Partito nazionale, il Kuomintang ed i gruppi conservatori, con a capo proprio Yuan Shi Kai, si ruppe in pochi mesi. Nel 1913, il nuovo presidente sciolse il Parlamento appena eletto, mise fuori legge il Kuomintang, costrinse Sun Yat Sen allesilio ed instaur una dittatura personale. Ma il regime autoritario imposto dal generale Yuan Shi Kai nel 1913, due anni dopo la proclamazione della Repubblica, non riusc ad assicurare unit, ma al contrario fece precipitare la Cina in una situazione semianarchica. La decisione di far intervenire la Cina nel conflitto mondiale nel 17 non serv a mutare la situazione, ma anzi, la Cina fu umiliata dallinvasione giapponese. Questa ennesima umiliazione ebbe leffetto di risvegliare lagitazione nazionalista attorno al Kuomintang ed al suo leader Sun Yat Sen, ormai tornato dallesilio. La lotta intrapresa contro il governo da Sun Yat Sen, che nel 21 form un proprio governo a Canton, ebbe cos lappoggio del Partito comunista cinese, fondato sempre nel 21 da Mao Tse-tung. Anche lUnione Sovietica sostenne attivamente la causa di Sun Yat-sen ed invi aiuti economici e militari al governo di Canton ed indusse addirittura il Partito comunista ad aderire in blocco al Kuomintang. Lalleanza fra nazionalisti (Kuomintang) e comunisti non sopravvisse per alla morte, nel 1925, di Sun Yat Sen, leader appunto dei nazionalisti. Il suo successore, Chang Kai-shek, era molto pi diffidente nei riguardi dei comunisti, I contrasti cominciarono nel 26 quando Chang Kai-shek inizi la campagna per scacciare il governo di Pechino riconosciuto dalle potenze occidentali. Nel 1927 le milizie operaie furono sconfitte dalle truppe di Chang Kai-shek: insurrezioni operaie furono represse nel sangue ed il Partito comunista fu messo fuori legge. Dopo aver stroncato lopposizione operaia ed aver condotto a termine vittoriosamente la lotta contro il Governo di Pechino, Chang Kai-shek cerc di riorganizzare lapparato statale secondo modelli occidentali. Nel 1931 i Giapponesi invasero la Manciuria; linerzia manifestata dal governo di Chang Kai-shek diede nuovo spazio allazione dei comunisti. Decisiva si rivel la strategia contadina impostata da Mao Tse-tung. Costretto a combattere su due fronti, Chang Kai-shek decise di dare priorit alla lotta contro i comunisti e lanci, fra il 31 ed il 34. una serie di campagne militari contro le zone da loro controllate. Scarsamente appoggiati dallUrss, che tendeva invece a mantenere rapporti con la Repubblica borghese di Chang Kai-shek, i comunisti dovettero evacuare la zona occupata e trasferirsi nella regione dello Shantxi dopo una marcia durata circa un anno, la cosiddetta lunga marcia. Quando, nel 36, Chang Kai-shek decise di lanciare una nuova campagna contro i comunisti, dovette scontrarsi con laperta dissidenza dellesercito, il quale chiedeva la fine della guerra civile e lunione di tutte le forze nazionali contro laggressione giapponese. Si giunse cos, nel 37, ad un accordo fra comunisti e nazionalisti contro limperialismo straniero.

La precaria alleanza fra comunisti di Mao e nazionalisti di Chang Kai-shek stretta nel 37 entr in crisi con lo scoppio della guerra nel Pacifico. A partire dal 41 il governo di Chang Kai-shek cominci a trascurare la lotta contro gli occupanti stranieri per prepararsi invece alla resa dei conti coi comunisti, i quali, nei territori da loro controllati, non solo combatterono unefficace guerriglia contro i Giapponesi, ma seppero anche rafforzare i loro legami con le masse contadine e con i ceti

medi, attuando ampie riforme agrarie. A guerra terminata gli Stati Uniti cercarono di promuovere un nuovo accordo fra comunisti e Kuomintang, ma Chang Kai-shek, che sapeva di contare comunque sullappoggio degli Americani, rifiut ogni compromesso e lanci contro i comunisti una campagna militare che, in un primo tempo port risultati positivi; ma i comunisti riuscirono a riorganizzarsi ed a contrattaccare, contando sullappoggio della popolazione contadina. Nel 48 le sorti della guerra si rovesciarono; le forze di Chang Kai-shek cominciarono a disertare, mentre lesercito di Mao si rafforzava anche sul piano militare. Nel 49 i comunisti entrarono a Pechino; Chang Kai-shek fu costretto allesilio, sotto protezione americana, nellisola di Taiwan. Il 1 ottobre 1949 fu proclamata a Pechino la nascita della Repubblica popolare cinese, subito riconosciuta dallUrss ma non dagli Stati Uniti, che invece continuarono a considerare come legittimo il governo cinese di Taiwan di Chang Kai-shek. Nel 1950 la Cina di Mao stipul con lUnione Sovietica un trattato di amicizia e di mutua assistenza.

LA CINA DI MAO - CONTRASTI CON LURSS E RIVOLUZIONE CULTURALE

Tra gli anni 50 e gli anni 60, parallelamente allo stabilirsi di una coesistenza fra U.S. ed Urss, si venne delineando un contrasto sempre pi grave fra le due maggiori potenze comuniste: Urss e Cina. Allorigine della rottura cera un intreccio di divergenze politico-ideologiche. Mentre lUrss si proponeva come unico leader in campo socialista, la Cina rivendicava maggior peso politico in peso internazionale. Nel corso degli anni 50 la Cina comunista aveva progressivamente nazionalizzato i settori industriale e commerciale ed allo stesso tempo si era impegnata attivamente nella collettivizzazione dellagricoltura. Il regime comunista aveva dapprima, con la riforma agraria del 1950, ridistribuito le terre fra i contadini, creando cos una miriade di piccole aziende agricole, quindi le aveva obbligate a riunirsi in cooperative controllate dalle autorit statali. ;Mentre nel settore industriale si era ottenuta una crescita molto rapida, molto meno soddisfacenti erano stati i risultati nel settore agricolo. Per promuovere in tempi brevi un rilancio della produzione agricola, la dirigenza comunista var nel 1958 una nuova strategia che fu definita grande balzo in avanti: le cooperative furono forzatamente riunite in unit pi grandi, le comuni popolari, ciascuna delle quali doveva tendere allautosufficienza economica. Lesperimento si risolse per in un colossale fallimento: la produzione agricola croll. Unaltra conseguenza gravissima fu linasprirsi della situazione con lUrss. I Sovietici nel 59 richiamarono i loro tecnici e rifiutarono qualsiasi assistenza alla Cina accusando i cinesi di deviazionismo cercando di ottenere una solenne condanna del maoismo da parte dellintero movimento comunista internazionale. I Cinesi replicarono con accuse di imperialismo. Nel 1969 la tensione sarebbe sfociata addirittura in episodici scontri armati lungo il fiume Ussuri. Il fallimento del grande balzo in avanti ebbe contraccolpi anche sul piano interno; Mao ricorse ad una forma di lotta inedita in un regime comunista: avvalendosi dellesercito mobilit contro i suoi avversari le generazioni pi giovani, esortandole a ribellarsi contro i dirigenti deviazionisti. La mobilitazione culmin nel 68 nella cosiddetta rivoluzione culturale. Nelle scuole e nei luoghi di lavoro , gruppi di giovani guardie rosse misero sotto accusa insegnanti e dirigenti politici. Lintento era quello di provocare un radicale mutamento nella cultura e nella mentalit collettiva e di superare tutti gli ostacoli che si frapponevano alla realizzazione del comunismo. Ma la rivoluzione culturale si esaur nel giro di due anni, quanti erano necessari per eliminare i dirigenti contrari alla linea maoista. A partire dal 68 lo stesso Mao cominci a porre un

freno al movimento. Un ruolo importante in questa fase fu svolto da Chou En-lai, il pi autorevole dopo Mao fra i capi comunisti cinesi, che ricopr ininterrottamente dal 1949 la carica di primo ministro. Fu proprio Chuou En-lai ad avviare allinizio degli anni 70 una linea di normalizzazione anche in campo internazionale, resa necessaria dallisolamento economico e diplomatico in cui il Paese si trovava. La nuova linea si tradusse in una clamorosa apertura agli Stati Uniti nel 72 e dallammissione allOnu della Cina comunista.

LA CINA DOPO MAO

La fine degli anni 70 vide compiersi un processo di radicale revisione interna, simile a quello avviato in Urss dopo la morte di Stalin. Artefice della demaoizzazione fu Deng Xiaoping. Nel giro di pochi anni, Deng, capovolse la linea collettivista ed egualitaria di Mao e promosse una serie di profonde modifiche nella gestione delleconomia: furono introdotte differenze salariali ed aumentati gli incentivi per i lavoratori; fu incoraggiata limportazione di tecnologia dai Paesi pi sviluppati ed i contadini ebbero la possibilit di vendere i prodotti sul mercato libero; erano stati introdotti in Cina i primi elementi di economia di mercato occidentale.

FRANCIA
LA RIVOLUZIONE DEL 1848 - DALLA SECONDA REPUBBLICA AL SECONDO IMPERO

Come gi accaduto nel 1830, anche i moti rivoluzionari del 48 ebbero il focolaio in Francia; il sistema elettorale censitario, che limitava il voto solo a chi disponeva di un certo reddito cio, e la limitata libert di associazione, si unirono alla situazione economica, civile e culturale della societ, favorita s dal regime liberale ma proprio per questo sempre meno incline ai limiti oligarchici della politica del regime ultramoderato di Filippo dOrleans. Si and cos coalizzando un vasto fronte di opposizione che andava dai liberali progressisti ai democratici, dai bonapartisti ai socialisti: lobbiettivo era il suffragio universale. Lo strumento utilizzato per la protesta fu la cosiddetta campagna dei banchetti, riunioni svolte in forma privata che aggiravano i limiti governativi sulla libert di associazione e che consentivano ai capi dellopposizione di tenersi in contatto e di fare propaganda. Fu proprio la proibizione di un banchetto ad innescare la crisi rivoluzionaria. Per impedirla il Governo ricorse alla Guardia Nazionale, il corpo volontario di cittadini armati istituito nel 1789, espressione della borghesia, la quale per si un ai rivoltanti. Il successivo intervento dellesercito rese impossibile qualsiasi soluzione di compromesso; Re Filippo dOrleans fu costretto a lasciare Parigi mentre veniva

costituita la Repubblica ed annunciata la convocazione dellAssemblea costituente a suffragio universale. I primi passi della Seconda Repubblica furono caratterizzati da una ripresa in grande stile del dibattito politico. Fu abrogata ogni limitazione alla libert di associazione e sorsero nuovi giornali. Fu abolita la pena di morte per reati politici e rifiutata la proposta di sostituire al tricolore la bandiera rossa. Una secca sconfitta per le correnti di estrema sinistra venne dalle elezioni per lAssemblea costituente. Il suffragio universale port infatti alle urne un elettorato conservatore. Il Governo cos sorto per eman un decreto con cui si obbligavano i disoccupati pi giovani ad arruolarsi nellesercito. Oltre cinquantamila popolani scesero in piazza ma lAssemblea costituente procedette con la repressione. Le tragiche giornate della repressione segnarono una svolta decisiva nella Seconda Repubblica. Agli occhi della borghesia di tutta Europa, la rivolta parigina portava lincubo del comunismo. LAssemblea costituente approv allora la nuova costituzione democratica, ispirata al modello statunitense: presidente della Repubblica eletto dal popolo cos come lAssemblea. Alle elezioni presidenziali i repubblicani si presentarono separati e prevalse lala conservatrice di Luigi Napoleone Bonaparte. Con la sua elezione si chiuse la Seconda Repubblica.

La Francia di Napoleone III rappresentava un caso anomalo. Il secondo impero non apparteneva alla categoria dei sistemi liberal-parlamentari ne ai regimi monarchici tradizionali. Questo nuovo regime inaugur un nuovo modello politico che fu detto bonapartismo : lillusione della sovranit popolare legittimava in realt un potere fondato sulla forza delle armi. Allautoritarismo Napoleone III univa la pratica del paternalismo e la ricerca del consenso popolare, verificato costantemente attraverso le elezioni della Camera a suffragio universale. Le banche conobbero uno sviluppo senza precedenti cos come le costruzioni ferroviarie e le opere pubbliche. Un altro aspetto importante della cultura e della societ del Secondo impero fu quello che potremmo definire tecnocratico: la tendenza cio ad affidare sempre maggior potere ai tecnici ed a ravvisare nel trionfo della tecnica la via pi sicura per la realizzazione del bene comune. La prima occasione per misurare le nuove ambizioni imperiali della Francia fu offerta dallimprovviso riacutizzarsi , nel 1953, delle questioni dOriente; vi era laspirazione della Russia ad espandersi in direzione del Mar Nero a discapito dellImpero Turco. Nel 1953 la Russia apr le ostilit contro i Turchi. Agli Inglesi si un Napoleone III mentre lAustria opt per una rigida neutralit. Nel 54 una flotta anglo-francese penetr nel Mar Nero e permise allesercito alleato di sbarcare in Crimea; a loro si aggiunse poco dopo lesercito piemontese. Sebastopoli cadde nel 1955 e si and alla conferenza di Parigi: Limpero ottomano riottenne il controllo sui suoi territori mentre la Francia non guadagn nulla di concreto. Lappoggio ai movimenti nazionali che lottavano contro lAustria rappresent una direttiva fondamentale nella politica estera del Secondo Impero. Nel 1858 Orsini tent di assassinare Napoleone 3, il quale, a sorpresa , rimase molto impressionato dal suo coraggio e dalla sua richiesta daiuto contro gli Austriaci . A Luglio dello stesso anno , Napoleone e Cavour si incontrarono segretamente a Plombires , stendendo i punti principali di una futura alleanza . La Francia si impegnava a soccorrere i Piemontesi in caso che lAustria avesse attaccato, quindi solo in caso di difesa . Lobbiettivo primario, quindi, di Cavour , era provocare gli Austriaci alla guerra, per creare cos un regno dell Alta Italia che comprendeva Piemonte , Veneto , Lombardia , Piacenza ,Parma e la Romagna . Il 1859 lalleanza fu ufficializzata sempre a Plombires con il matrimonio tra Girolamo Bonaparte e

Clotilde di Savoia . Per bloccare questa alleanza Inghilterra e Russia si posero da mediatori, portando limperatore austriaco a porre un ultimatum ai Savoia , ultimatum che prevedeva il totale smantellamento delle truppe piemontesi che si stavano preparando per la guerra . Questo ultimatum pose cos a Cavour la possibilit di una guerra difensiva contro l Austria . Il 26 Aprile del 1859 l Austria , dopo il rifiuto piemontese , dichiar guerra al Piemonte , e il suo esercito varc il confine del Ticino , mentre le truppe napoleoniche , guidate dallo stesso imperatore, valicavano le Alpi . La seconda guerra dindipendenza era cos nettamente a favore dei franco-piemontesi, non solo per la notevole forza dei loro eserciti, ma anche e soprattutto per gli errori austriaci e per gli aiuti dei volontari guidati da Garibaldi . Gli Austriaci si ritirarono cos a Milano, rimanendo per sconfitti in giugno, quando in citt entrarono vittoriosi Vittorio Emanuele 2 e Napoleone 3 . La mobilitazione della Prussia per soccorrere l Austria , port la Francia al rischio di una guerra sulla frontiera del Reno. Tale rischio port Napoleone 3 a concludere , all insaputa di Cavour , un armistizio ( di Villafranca ) con l Austria. Sul piano interno, lo scontro con lAustria determin un contrasto fra lImperatore ed i gruppi cattolicoconservatori nonch il crollo del secondo impero.

LA TERZA REPUBBLICA

Bismarck, intanto, procedeva nel suo piano , passando alla successiva tappa che prevedeva il conflitto con la Francia di Napoleone 3 . Questa tappa era l ultima per il raggiungimento dell unit territoriale , in quanto fra le due nazione c era un accordo del 1866 che port i Francesi sino alle rive del Meno ( vicino a Francoforte ) . Il pretesto per la guerra fu trovato con la successione al trono di Spagna ; Bismarck , provocatoriamente , propose la candidatura di Leopoldo , capo del ramo cattolico , che suscit l ira della Francia e lo scoppio della guerra . L Italia rifiut l alleanza con Napoleone aspettando il momento buono per conquistare Roma ( protetta da Napoleone stesso ) , e l Austria ripag i francesi ancora una volta con la neutralit ( nell ordine sono : 1854 Austria , 1866 Francia e 1870 Austria ) . Nel 1870 la Francia sub una rovinosa sconfitta e lo stesso Napoleone 3 fu catturato . Nel 1871, stretta d assedio, Parigi cadde , ed il 18 gennaio dello stesso anno , a Versailles i tedeschi proclamarono Guglielmo I imperatore del nuovo Impero federale germanico . Thiers , il capo del governo francese firm la pace di Francoforte ; questa prevedeva la cessione della Francia alla Germania delle regioni dell Alsazia e della Lorena , e prevedeva un indennizzo di guerra pari a 5 miliardi di franchi d oro. Il 18 marzo del 1871 Parigi scoppi in rivolta ; era la quarta volta dopo quella del 1789/95 , luglio 1830 e del 1848 . Le elezioni del 1871 avevano espresso una maggioranza moderata guidata da Theirs , con evidente ritorno alla monarchia. Il governo rivoluzionario della comune di Parigi ( il municipio ) , prov ad attuare il primo esempio di autogoverno del popolo : unificazione dei poteri legislativo ed esecutivo

, controllo della magistratura , eleggibilit e revocabilit dei funzionari pubblici , soppressione dell esercito a favore di una milizia volontaria . La repressione della Comune da parte del governo do Thiers fu durissima e nella settimana di sangue 21/28 maggio 1871, port alla morte di 20.000 cittadini . Nel 1873 la maggioranza legittimista dell Assemblea costringeva Thiers alle dimissioni , affidando il potere al generale Mac Mahon .Questo avrebbe dovuto aprire la strada per la salita al trono del nipote di Carlo 10 . L insistenza di un ripristino della sovranit port all unione di un nuovo filone composto da orleanisti , bonapartisti e repubblicani , che rese impossibile il ritorno alla monarchia , e cos il 2 febbraio del 1875 fu , per un voto , accolta la Terza Repubblica . Il potere legislativo era affidato ad una Camera eletta a suffragio universale , e ad un Senato , i cui rappresentanti erano votati nei vari dipartimenti in numero uguale . Primo presidente fu Mac Mahon , che tese a dare un ruolo fortemente autoritario ; dopo avercostretto alle dimissioni il ministero progressista di Simon , sciolse le Camere nel 1877 ed and vicino al colpo di Stato . Le elezioni del 1877 riportarono , per , alla formazione di maggioranze repubblicane . In Francia prevalse la guida dei moderati , il cui leader , Ferry , rimase alla guida del governo dal 1879 al 1885 . Il Paese conobbe in quell arco di tempo un importante periodo di assestamento della sua vita politica e sociale ( ci fu l approvazione delle leggi dell insegnamento ) . Nacque cos sotto il governo Ferry la Terza Repubblica , che port subito alla variazione di leggi sul diritto di stampa e di associazione , sull elezione dei sindaci da parte dei consigli municipali e leggi sulla completa eleggibilit del Senato , fino ad allora rappresentato in larga misura da nominati del governo . L avversario diretto di questa democratizzazione era la Chiesa , che con le nuove leggi sull istruzione vedeva ridursi i propri poteri nell organizzazione della societ . Ladozione di un nuovo sistema elettorale , nel quale i candidati erano inseriti in liste , aumentarono i radicali di Clemancaeu . In questo clima di confusione sfum il colpo di Stato del generale Boulanger , ministro della Guerra nel 1886 , che aspirava ad un ritorno del governo alle tradizioni bonapartiste . Nasceva intanto un nuovo partito socialista , che si presentava come una via di mezzo tra il gruppo di intransigenti di Guesde e quello favorevole alla collaborazione coi partiti borghesi di Brousse . Appariva perci necessario un immediato rafforzamento del potere radicale per contrastare il neonato , ma gi fortissimo , Partito Socialista . L evento che maggiormente contribu al fissaggio dei caratteri democratici della Terza Repubblica fu l affare Dreyfus ; Dreyfus , capitano dell esercito di origini ebraiche , fu , nel 1894 , accusato di spionaggio a favore della Germania , cos venne deportato all esilio in Guinea . Le elezioni del 1899 , portarono al Governo una maggioranza composta dall alleanza tra socialisti , radicali e repubblicani moderati , che consent la formazione di un ministero radical-socialista guidato dal radicale Rousseau , e presto appoggiato dal socialista Millerand . Tra il 1902 e il 1905

furono stabiliti da Combes il divieto di insegnamento per le congregazioni religiose , molte delle quali furono anche sciolte , e l espropriazione di beni ed edifici di propriet della Chiesa .

COLONIALISMO (vedi eventi chiave)

LA PRIMA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

LA SECONDA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

IL DOPOGUERRA IN FRANCIA - QUARTA E QUINTA REPUBBLICA

Nel 1958 la Francia si trov di fronte al fallimento della Costituzione del 1946. I costituenti avevano ipotizzato che dopo la designazione del Capo dello Stato, avesse luogo linvestitura del Presidente del Consiglio a cui sarebbe poi succeduta la nomina del Capo del Governo e dei ministri. In realt il gabinetto veniva costituito in connessione con la fiducia al Presidente del Consiglio senza una vera distinzione di fasi. Nel 1954 si decise che linvestitura avvenisse facendo conoscere allAssemblea nazionale la lista dei ministri, il che indeboliva il premier e rafforzava i singoli partiti. De Gaulle aveva sottolineato i limiti della Costituzione della IV Repubblica ed ottenne un cambiamento della procedura revisionale della Costituzione stessa. Da De Gaulle scatur un testo complesso che risponde a tre ispirazioni distinte e sovrapposte: quella risalente a De Gaulle stesso, ovvero lidea di un Presidente della Repubblica scelto da un pi ampio Parlamento dotato di vasti poteri (il Presidente non il Parlamento...) come quello di nomina del Primo Ministro, dei ministri, nonch della presidenza della riunioni del consiglio dei ministri e di potere di scioglimento delle Camere e per finire il potere di sottoporre a referendum popolare ogni progetto di legge relativo a pubblici poteri. Possiede, tra laltro, ampie competenze sulla politica estera e militare, nonch poteri eccezionali in caso di crisi e di veto sospensivo sulle leggi. Vi poi lispirazione legata alle idee di Debr: stretta regolamentazione dei lavori parlamentari e rafforzamento dei poteri normativi del Governo, il quale dirige la politica nazionale e che incentrato sulla figura del premier. Infine vi lispirazione dovuta a ministri non gaullisti del Governo De Gaulle: regolamentazione della questione di sfiducia per la quale si richiede unapposita mozione da parte di un decimo dei deputati e lapprovazione a maggioranza assoluta dei membri dellassemblea. Allevoluzione del sistema contribuirono due scelte di De Gaulle: quella del 1958 del sistema maggioritario uninominale a doppio turno, e quella del 62 di introdurre lelezione diretta del Presidente della Repubblica modificando la Costituzione. Lintento di De Gaulle di utilizzare il potere dei referendum, un potere ritenuto non applicabile alla revisione costituzionale, fece s che si verificasse la procedura della mozione di censura. Il Governo Pompidou fu battuto proprio a causa della volont di procedere al referendum per lelezione diretta ; inizi cos la prima fase della V Repubblica tutta incentrata sul Presidente, vero capo della maggioranza, con un Primo Ministro che

era esecutore del suo indirizzo politico. Nel 1986, che vide prevalere una maggioranza di centrodestra, si potuta registrare la seconda interpretazione della Costituzione: il Primo ministro il perno del sistema perch dispone lui di una maggioranza parlamentare. Il Presidente pot difendere il classico ambito riservato del potere estero e militare fino a mettere il veto sulle proposte iniziali per le cariche di Ministro della difesa e degli esteri. In politica interna il potere del Capo dello Stato si riduce: non pu incidere sulla scrittura del testo, ma conserva il non irrilevante potere di rifiutare la controfirma, da non confondere per, col diritto di veto. Con lelezione di Mitterand nell88 si ebbe un nuovo scioglimento anticipato ed una maggioranza socialista relativa. Con la schiacciante vittoria, per, del centro-destra nel 93, la seconda coabitazione si apr in un rapporto molto diverso dalla prima. Il centro-destra vincol il Presidente sia sulla scelta del Primo Ministro, sia sullintera composizione del Governo; il nuovo Primo Ministro si impose in materia di politica estera e militare, ora condiviso col Presidente. Lelezione presidenziale del 1995 di Chirac ha portato ad una terza coabitazione.

GERMANIA

LA RIVOLUZIONE DEL 1848

La rivoluzione scoppiata a Berlino nel 1848 ebbe una dinamica identica a quella parigina. Il re Federico Guglielmo IV di Prussia fu costretto a concedere la libert di stampa e a convocare un Parlamento prussiano. Era scaturita la richiesta di unAssemblea costituente rappresentante tutti gli stati tedeschi, Austria compresa. Un preparlamento stabil che la Costituente tedesca sarebbe stata eletta a suffragio universale ed avrebbe avuto la sua sede a Francoforte. Fu chiaro per fin da subito che la Costituente di Francoforte non aveva la forza necessaria per imporsi ai sovrani tedeschi ne per avviare un processo di unificazione tedesca. In Prussia, il movimento liberaldemocratico conobbe un rapido declino ed il re Guglielmo IV si serv del forte nazionalismo per sciogliere il Parlamento prussiano e per emanare una Costituzione assai poco liberale. Intanto i lavori della costituente di Francoforte erano quasi esauriti; rimaneva attrito su una questione, quella fra grandi tedeschi e piccoli tedeschi. I primi volevano tutti gli stati germanici intorno allAustria imperiale, i secondi uno Stato nazionale compatto attorno al forte nucleo prussiano. Prevalse la seconda teoria, ma quando nel 1849 una delegazione dellAssemblea si rec a Berlino per offrire al re di Prussia la corona, questi la rifiut in quanto offerta da unassemblea popolare rivoluzionaria. Il rifiuto di Guglielmo IV segn la fine della Costituente di Francoforte e lo scioglimento dellAssemblea.

BISMARCK - LUNITA TEDESCA

Ad avviare lunione fu Otto von Bismarck , il quale pot contare soprattutto sullespansione di idee liberali sui modelli francesi ed inglesi .

L ascesa al potere di questo esponente della classe agraria prussiana (junkers) era stata fortemente voluta dal nuovo re di Prussia Guglielmo I , per sbloccare la delicata situazione col Parlamento , che si rifiutava di approvare la nuova riforma militare che prevedeva la leva obbligatoria triennale . Questa riforma , naturalmente , prevedeva unimminente ripresa di politica estera , questa volta mirata ad annientare lAustria dalla scena politica tedesca . Dopo un accordo (1864), la guerra scoppi nel 1866; la Prussia pot contare sulla neutralit francese ( lAustria si era dichiarata neutrale quando la Francia era in guerra con la Russia ...), sull alleanza con lItalia e sul suo potentissimo esercito , tanto che lo scontro venne definito guerralampo , in quanto ebbe una durata di poco superiore ad un mese . Nell agosto del 1866, cos, ci fu la pace di Praga ; questa portava sotto la Prussia lHannover , lAssia , il Nassau e Francoforte, ma soprattutto obbligava gli Asburgo ad uscire dalla vecchia confederazione tedesca , e ad accettare una nuova riorganizzazione del territorio tedesco : La Prussia avrebbe guidato la Confederazione Nord , lAustria quella meridionale, confederazione Sud che si alle subito con la Prussia . Cos rafforzato, Bismarck pot procedere nel suo piano , passando alla successiva tappa che prevedeva il conflitto con la Francia di Napoleone 3. Questa tappa era l ultima per il raggiungimento dell unit territoriale, in quanto fra le due nazione c era un accordo del 1866 che port i Francesi sino alle rive del Meno ( vicino a Francoforte ) . Il pretesto per la guerra fu trovato con la successione al trono di Spagna ; Bismarck , provocatoriamente , propose la candidatura di Leopoldo , capo del ramo cattolico , che suscit lira della Francia e lo scoppio della guerra . LItalia rifiut lalleanza con Napoleone aspettando il momento buono per conquistare Roma ( protetta da Napoleone stesso ) , e lAustria ripag i francesi ancora una volta con la neutralit ( nell ordine sono: 1854 Austria, 1866 Francia e 1870 Austria). Nel 1870 la Francia sub una rovinosa sconfitta e lo stesso Napoleone 3 fu catturato . Nel 1871 , stretta d assedio Parigi cadde, ed il 18 gennaio dello stesso anno, a Versailles i tedeschi proclamarono Guglielmo I imperatore del nuovo Impero federale germanico . Thier , il capo del governo francese firm la pace di Francoforte ; questa prevedeva la cessione della Francia alla Germania delle regioni dell Alsazia e della Lorena, e prevedeva un indennizzo di guerra pari a 5 miliardi di franchi d oro . Nel 1873 ci fu l alleanza dei tre imperatori, grazie all iniziativa di Bismarck ,che legava cos gli imperi nordici di Germania, Austria e Russia, ed isolava cos la Francia per la quale sarebbe stata impensabile un intesa con l Inghilterra a causa delle rivalit coloniale . Questo accordo comunque non faceva chiarezza ai problemi balcanici; La situazione matur tra il 1875 e il 1876 per effetto delle insurrezioni di Bosnia , Erzegovina , Serbia e Bulgaria . La repressione del sultano turco fu denunciata da Gladstone al Parlamento inglese , ma tuttavia lInghilterra esitava per non avvanteggiare i piani Russi , che tra laltro assunsero le difese degli Stati ortodossi oppressi .

La guerra russo - turca si concluse inevitabilmente con la vittoria dell esercito zarista , che port alla pace di Santo Stefano : mentre la Russia occupava direttamente la Bessarabia , veniva creata una grande Bulgaria . Fu allora che la flotta inglese minacci di intervenire, cos a Bismarck tocc il ruolo di mediatore , portando i contendenti al Congresso di Berlino del 1878 , congresso che ribaltava completamente gli esiti della paca russa-turca . La bulgaria fu ridimensionata , gran parte dei territori balcanici tornarono sotto gli Ottomani , la Bosnia e l Erzegovina passavano sotto la protezione diretta dell Austria . Alla Russia restava solo la Bassarabia , mentre gli Inglesi si " accontentarono " dell isola di Cipro . In definitiva , la Russia , che aveva vinto la guerra , era quella che aveva guadagnato di meno . A partire da questo Congresso , la Francia repubblicana e la Russia autocratica si riavvicinarono . Questo riavvicinamento era , per , proprio quello che Bismarck voleva evitare , ovvero una duplice minaccia da est e da ovest .

LA GERMANIA DI BISMARCK

La costituzione dellImpero tedesco del 1871 , seppur fondata su caratteri liberali , ne era solo parzialmente improntata ; Anche se il Parlamento era eletto a suffragio universale , alcuni meccanismi elettorali , la divisione per ceti , circoscrivevano ancora la potenzialit democratica di questo suffragio universale . Il Governo era allora suddiviso in due filoni : uno delle grandi famiglie proprietarie prussiane legava i conservatori col partito dell Impero , mentre l altro filone politico, quello nazionalliberale , era dalla parte di Bismarck . La prima mossa di Bismarck per ottenere il consolidamento fu la lotta col Partito di Centro ; questo infatti dominava i territori meridionali che Bismarck sperava di unire al proprio filone, ma questi territori erano conservatori dei Parlamenti locali e contavano prevalentemente sulla Chiesa . La lotta che Bismarck condusse, quindi , fu proprio contro la Chiesa cattolica , lotta che prese il nome di " lotta per la civilt " , e che mirava , dunque, a sottrarre una parte rilevante della borghesia tedesca all influenza del Papato romano , estraneo dal realizzare un blocco di forze sociali moderne ma centraliste , su cui fare perno per lo sviluppo economico e politico della Germania . Nel 1873 , Bismarck avvi cos la sua politica anti ecclesiastica , ma , il successo ottenuto nel 1874 dal Centro con ben 94 seggi , schiacci totalmente Bismarck ed i suoi progetti .

Nel 1875, col Congresso di Gotha , nacque il partito Socialdemocratico tedesco , che si proponeva la tutela dei diritti dei lavoratori . Nel 1879 il Governo approv quindi la riforma sullabolizione del liberoscambismo ( in Inghilterra ci fu tra il 1884 e il 1889 ) e si pass al protezionismo del mercato interno , con l accordo degli imprenditori di non ostilit fra loro . Per contrastare le crescenti dimensioni del nuovo partito socialista , Bismarck riusc a fare approvare in Parlamento una serie di incredibili provvedimenti contro i socildemocratici , provvedimenti che vietavano associazioni tendenti a mutare l ordine sociale e proibivano la stampa di orientamento socialista . Nel 1884 e nel 1889 vennero rispettivamente approvate leggi sui fondi assicurativi per malattie ed infortuni e imposte per l assicurazione per la vecchiaia . Nel 1891, col Congresso di Erfurt , venne approvato un ordine del giorno di Kausky , che indicava come principale obbiettivo della socialdemocrazia , la crescita politica ed elettorale per giungere ad un diretto controllo delle istituzioni . Lo sviluppo economico si fond soprattutto sulla siderurgia , lelettricit e sulla chimica ; furono proprio questi crescenti progressi nello sviluppo che determinarono il declino della politica di Bismarck . Il primo segnale si ebbe in politica estera, quando dopo che Bismarck ottenne una nuova Triplice Alleanza con Austria e Russia ed un accordo segreto con la stessa Russia contro la Francia ( 1887 ) , sul trono sal Guglielmo 2 che detestava completamente l ormai vecchio cancelliere . Nel 1890 Bismarck rassegn le dimissioni ma nuovo orientamento tedesco , fece concludere per un accordo tra lo Zar Alessandro 3 e la Francia nel 1893 ( la Russia quindi , cancellava in un certo senso il trattato segreto con la Germania del 1887) . Sul piano politico, la Germania si trovava ora nella situazione che Bismarck era sempre riuscito ad evitare , ovvero accerchiata da est e da ovest .

COLONIALISMO (vedi eventi chiave)

PRIMA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

DA WEIMAR AL NAZISMO

La fine della guerra aveva portato in Germania forti agitazioni popolari e la creazione di consigli di lavoratori e soldati . Nel 1917 si cre la Lega di Spartaco di Kautsky , che raccoglieva i Socialdemocratici indipendenti contrapposti al vecchio partito socialdemocratico tedesco .

La repressione di questultimo delle agitazioni operaie organizzate dal primo , port il vecchio partito guida tedesco ad orientamenti in parte della destra nazionalista e allutilizzo dei corpi franchi , corpi militari . Il culmine di queste repressioni fu a Berlino nel 1919 durante linsurrezione spartachista ; lepisodio fu chiamato settimana di sangue . Intanto le elezioni mostrarono limpossibilit di un governo affidato unicamente ai socialdemocratici , cos si venne formando una coalizione tra Spd , centro e liberali . Nel 1919 a Weimar , sede del Parlamento , fu dichiarata la nascita della nuova Repubblica e fu stilata la nuova costituzione basata sul suffragio universale . La politica interna comunque presentava forti contrasti : da una parte vi era la spaccatura tra comunisti e socialdemocratici , nella destra invece era nata la convinzione che la sconfitta in guerra era dovuta alle agitazioni operaie. Si assistette cos ad una serie interminabile di assassini politici e colpi di stato . La fine della guerra sancita con larmistizio del 9-11-18 e labdicazione dellimperatore , avvennero in un clima di generale disgregazione del vecchio ordine sociale e politico . In tutta la Germania nacquero consigli di operai e di soldati - i soviet - che esercitarono funzioni di governo . Sulla scena politica agivano tre gruppi socialisti : 1. I socialdemocratici ( SPD ) 2. I Socialisti indipendenti ( VSPD ) 3. La Lega di Spartaco

I socialdemocratici erano i pi moderati ; nel loro programma era previsto che fossero sciolti i soviet e fosse eletta , a suffragio universale , unassemblea nazionale per dare una costituzione alla Germania . I socialisti indipendenti si proponevano di non sciogliere i soviet , ma di riservare loro solo una funzione di semplice collaborazione con lassemblea nazionale . La Lega di Spartaco , guidata da Karl Liebknecht , considerava fondamentale il ruolo dei soviet e si batteva per linstaurazione della repubblica socialista . Rifiutava il sistema parlamentare e propugnava lazione rivoluzionaria che doveva essere realizzata con la partecipazione consapevole delle masse .

Fu formato un governo provvisorio di cui fecero parte i socialdemocratici e i socialisti indipendenti ; gli spartachisti passarono allopposizione . La situazione politica tedesca fu caratterizzata dalla netta divisione allinterno del movimento socialista che sfoci in una violenta repressione dellestrema sinistra da parte del governo socialdemocratico . Furono poi soffocati nel sangue gli scioperi scoppiati a Berlino e fu eliminata dai < corpi franchi > la Repubblica dei soviet , che era stata proclamata in Baviera . Nel 1919 si insedi lAssemblea nazionale , eletta a suffragio universale , che approv la Nuova Costituzione della Repubblica .

La Repubblica fu detta di Weimar , dal nome della citt in cui era stata fissata la sede dellassemblea nazionale . La Repubblica di Weimar ebbe come presidente il socialdemocratico Ebert .

La situazione economica

Dal 1921 al 1923 la situazione economica si fece disastrosa a causa di uninflazione che fece perdere rapidamente valore al marco tedesco . Le cause dellinflazione tedesca vanno ricercate nei gravosi impegni di spesa per la guerra , nelle sanzioni da pagare ai vincitori , nelle difficolt dellapparato produttivo tedesco dopo la guerra privato della Saar - nella crisi dei rapporti commerciali internazionali . Gli effetti della crisi furono particolarmente gravi per i ceti medi , che videro gravemente compromessi i loro redditi fissi e il potere dacquisto degli stipendi . Anche gli operai subirono gli effetti negativi dellinflazione , ma riuscirono a limitarli in parte perch erano organizzati sindacalmente e potevano avanzare rivendicazioni economiche in modo da attenuare la perdita di valore dei salari . Linflazione arrec invece vantaggi ai proprietari di immobili e soprattutto agli industriali che poterono vendere i loro prodotti allestero con maggiore facilit e poterono pagare i debiti con una moneta ormai deprezzata . Nei confronti della Germania i paesi vincitori ebbero atteggiamenti diversi . La Francia puntava allannientamento della potenza industriale tedesca e allutilizzazione delle riparazioni di guerra per pagare i propri debiti contratti con gli USA . Inghilterra e Stati Uniti propendevano invece per una ripresa economica della Germania , che sarebbe potuto diventare perci lelemento cardine per isolare la Russia comunista . Nel 1923 la situazione economica tedesca appariva talmente compromessa che fu evidente la necessit di urgenti interventi risanatori . Venne cos applicato il piano Dawles che prevedeva facilitazioni nel pagamento delle riparazioni e massicci finanziamenti per leconomia tedesca .

Hitler al potere

Questo processo di crescita economica e di stabilizzazione politica si sarebbe interrotto bruscamente con la crisi del 1929 che avrebbe avuto come sbocco politico la presa di potere da parte di Hitler .

Hitler fonda il Partito Nazional Socialista e nel 1921 costitu le S.A. - Sturm abteilungen = sezioni dassalto - , unorganizzazione paramilitare da impiegare contro le forze della sinistra . Nel 1923 tent un colpo di stato a Monaco che fall ; durante la carcerazione si occup del suo libro Mein Kampf . Usc di prigione nel 1925 e si dedic a riorganizzare il partito , che aveva ancora un peso politico irrilevante .La travolgente crescita del partito di Hitler , il nazionalsocialista , legata alla grande crisi economica del 29 ; i partiti politici pi forti della Repubblica di Weimar , infatti , ossia il Partito socialdemocratico e quello cattolico , non seppero reggere allurto della crisi economica . Nelle elezioni del 1930 il Partito nazionalsocialista ottenne il 18 % dei voti . Nelle nuove elezioni del 32 il nazismo era riuscito a conquistare il consenso elettorale di gran parte dei disoccupati e della piccola borghesia , nonch degli operai . Nel gennaio del 1933 , il presidente Hindenburg affid ad Hitler lincarico di formare il nuovo governo . Nellarco di pochi mesi Hitler riusc a organizzare il nuovo Stato tedesco , che ebbe il nome di Terzo Reich . Sciolto il Parlamento , le elezioni furono indette per il 5 marzo . furono chiusi dai nazisti numerosi giornali , furono date istruzioni alla forza pubblica di non ostacolare le S.A. , che intensificarono le loro azioni contro gli avversari politici . Nelle elezioni , la destra , egemonizzata dai nazisti , ottenne una tanto schiacciante quanto scontata vittoria . Poco dopo le S.A. occuparono tutte le sedi sindacali e ne arrestarono i dirigenti ; i sindacati furono sostituiti dal Fronte del lavoro , unorganizzazione di tipo corporativo . Nel mese di giugno fu sciolto il partito socialdemocratico , mentre quello cattolico si sciolse spontaneamente . La Chiesa cattolica infatti aveva stipulato un Concordato con il nuovo regime , riuscendo cos a mantenere la propria autonomia di culto , ma dovette rinunciare ad ogni forma di impegno sindacale e politico dei cattolici . Hitler conquist rapidamente e conserv saldamente il potere , facendo leva su una serie di spinte e di esigenze presenti nella societ tedesca : 1. Si era fortemente opposto alla classe governativa considerata da molti Tedeschi come incapace 2. Aveva eliminato ogni forma di conflittualit sociale 3. Aveva attaccato ed eliminato le organizzazioni dei lavoratori 4. Aveva esaltato le aspirazioni nazionalistiche ed imperialistiche , in particolare negli ambienti militari 5. Era riuscito a contrastare efficacemente gli effetti portati dalla crisi del 29 6. Aveva attuato un eccezionale piano di investimenti statali per gli armamenti e per le opere pubbliche 7. Aveva astutamente saputo approfittare del drastico calo dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali , devastati dalla Grande Crisi .

Il regime nazista

Il mito della superiorit della razza ariana un elemento fondamentale della storia dello Stato nazista; lorganizzazione dello Stato aveva infatti come fine la conservazione e laffermazione della razza superiore . Ne derivava la legittimazione della costituzione di un apparato totalitario . LA teoria della superiorit e della purezza della razza giustific la persecuzione contro gli ebrei , che con le leggi di Norimberga del 1935 , furono esclusi dal diritto di voto , dalle cariche pubbliche , dallesercizio delle libere professioni e del commercio , sino a giungere alle deportazioni di massa e allo sterminio . Il regime seppe sfruttare le moderne tecniche di propaganda e di comunicazione per coltivare ladesione della popolazione tedesca allideologia nazista . Ogni forma di opposizione fu neutralizzata ; per eliminare gli avversari del regime , era stata allestita una serie di strumenti di repressione e indagine , come la Gestapo , potente polizia politica , le SS , truppe sceltissime , i campi di concentramento . Nella notte del 3/6/34 , la cosiddetta notte di lunghi coltelli , le SS furono impegnate per massacrare le SA . Appartenevano a questultima quegli esponenti del partito nazista che volevano un pi radicale cambiamento della societ tedesca e puntavano ad eliminare il capitalismo privato . La soppressione di questala nazista fu necessaria per rassicurare la borghesia capitalistica . Nel 1934 Hindenburg mor e la carica di presidente venne assunta da Hitler .

La politica estera di Hitler

Lascesa di Hitler e la costruzione del regime nazista non furono correttamente valutati dagli Stati europei che non seppero contrastare i rischi di un nuovo conflitto che incautamente veniva favorito . Hitler riusc cos ad inserirsi nel gioco diplomatico internazionale e a svolgervi un ruolo di primo piano . Nel 1933 stipul un patto con Inghilterra , Francia e Italia , finalizzato a mantenere la pace . Nel 34 firm un patto di non aggressione con la Polonia in funzione anti-russa . Favor poi il tentativo dei nazisti austriaci di annettere lAustria al Reich tedesco , lAnschluss , atto proibito dal trattato di Versailles col quale si era conclusa la Prima guerra mondiale . Nel 35 , violando il trattato di pace , introdusse la leva obbligatoria portando lesercito ad un potenziale cinque volte maggiore del precedente . Stipul quindi , lo stesso anno , un accordo con lInghilterra che le permise di ricostruire la flotta militare . Nel 38 , stretti i rapporti con lItalia , riuscir poi a realizzare lAnschluss e stringer lasse Berlino - Roma .

La guerra in Spagna

Loccasione di misurare la propria forza fu fornita la nazifascismo dalla guerra civile spagnola ; in Portogallo era stata adottata una costituzione repubblicana nel 1910 . Nel 1926 i contrasti interni sfociarono nel colpo di stato militare di Oliveira . In Spagna la lotta politica cedette il posto ad una lunga e sanguinosa guerra civile . In questo paese agiva un forte movimento anarchico , con un suo sindacato : si stava diffondendo un movimento democratico - repubblicano . Nel 1931 cadde il governo di carattere dittatoriale di Primo de Riveira . La Repubblica spagnola appena nata dovette affrontare una difficilissima situazione economica che provoc la crescita della disoccupazione e unaspra opposizione politica . Il governo avvi cos una riforma agraria e la concessione dellautonomia alla Catalogna ; per questa compagine governativa non seppe impostare una politica efficace per arginare la crisi economica e cos , nel 34 scoppiarono moti operai che diedero vita al cosiddetto ottobre spagnolo , poich il governo diede vita ad una sanguinosa repressione da parte dellesercito guidato da Francisco Franco . A ci si aggiunsero ben presto gli atti di terrorismo della destra e la ribellione delle guarnigioni militari. Alla testa della ribellione dei militari si pose sempre il generale Franco , il che provoc , da parte del governo repubblicano , prima il tentativo di controllo della rivolta , quindi la scissione dellesercito con la distribuzione di armi al popolo ; ebbe inizio in tal modo la guerra civile . Le forze di destra guidate da Francisco Franco ricevettero cospicui aiuti da parte del regime fascista e nazista . LItalia e la Germania riconobbero infatti che i rispettivi interessi in buona parte coincidevano tanto da creare lasse Roma - Berlino. LInghilterra , coi conservatori al governo , voleva evitare ogni motivo di contrasto nei rapporti internazionali e perci si astenne da ogni forma di intervento . Anche la Francia non forn alcun aiuto alla Repubblica spagnola , come del resto fecero gli Stati Uniti . LUnione Sovietica invece , non solo forn armi e denaro , ma favor anche lintervento di volontari europei a favore della repubblica spagnol . Con questo intervento lURSS si proponeva di contrastare lavanzata fascista in Europa e di riavvicinarsi agli Stati democratici occidentali.

Le formazioni volontarie che combatterono in Spagna erano fortemente indirizzate verso il comunismo ; ci ebbe come conseguenza la crescita dellinfluenza del Partito comunista spagnolo allinterno del Fronte popolare . Sorgono comunque conflitti allinterno dello schieramento di Sinistra ; i comunisti sostennero infatti la necessit di raccogliere tutte le forze repubblicane sotto la direzione unitaria e ritenevano che per realizzare tale coordinamento fosse necessario ricostruire lapparato statale spagnolo . Queste posizioni non erano condivise dagli anarchici che furono favorevoli invece , alle esperienze di collettivizzazione di terre e di fabbriche , che furono fatte in quel periodo , spesso di spontanea iniziativa popolare . I contrasti sfociarono in scontri e rappresaglie ; si ha quindi una guerra civile nella guerra civile . Dallaltra parte dello schieramento i ribelli , guidati da Francisco Franco , poterono contare sugli aiuti finanziari e militari di Italia e Germania , sul deciso sostegno della gerarchia ecclesiastica e su una sostanziale unit interna . Tutte le divisioni interne alla destra erano state , infatti , eliminate e si era creata una struttura organizzativa unica , la Falange Nazionalista. La guerra civile dur tre anni e si concluse nel 1939 con la caduta di Madrid , ed ebbe inizio la dittatura di Francisco Franco ; moltissimi antifascisti furono uccisi , altri imprigionati o costretti allesilio .

LA SECONDA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

LA GUERRA FREDDA - DA POSTDAM ALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO (vedi anche eventi chiave)

Il pi importante terreno di scontro del dopoguerra fu la questione della Germani, divisa in quattro zone doccupazione (americana, inglese, francese e russa). Berlino, che si trovava nella zona di occupazione russa fu anchessa divisa in quattro blocchi. Saltata ogni possibilit dintesa coi sovietici, stati Uniti ed Inghilterra integrarono le loro zone dazione liberalizzando leconomia e rivitalizzandola poi con gli aiuti del Piano Marshall. Di fronte alla nascita di un forte Stato Tedesco occidentale, Stalin reag con la prova di forza del blocco di Berlino. Nel 1948 lURSS chiuse gli accessi alla citt impedendone il rifornimento, nella speranza di indurre gli occidentali ad abbandonare la zona ovest da loro occupata. La crisi, invece di risolversi con le armi, lo fece senza alcuno scontro militare: gli Americani, infatti, organizzarono un gigantesco ponte aereo per rifornire la citt finche nel 49 i sovietici si risolsero a togliere il blocco inefficace. Furono poi unificate tutte e tre le zone occidentali e fu proclamata la Repubblica Federale Tedesca con capitale Bonn. La risposta sovietica fu la creazione di una Repubblica democratica tedesca con capitale Pankow.

La decisione assunta dai nuovi dirigenti ungheresi di rimuovere i controlli e le barriere al confine con lAustria innesc una serie di reazioni in tutto il mondo comunista. A partire dellestate 89, decine di migliaia di cittadini della Germania orientale abbandonarono il loro Paese per raggiungere la Repubblica Federale tedesca attraverso Ungheria ed Austria. La fuga di massa mise in crisi il regime comunista costringendo alle dimissioni il leader Honecker. Nella notte tra il 9 ed il 10 novembre del 1989 furono riaperti i confini fra le due Germanie con labbattimento del muro di Berlino, emblema della Guerra Fredda: grandi masse di cittadini orientali abbandonarono il Paese per raggiungere lala occidentale.

LA GERMANIA RIUNIFICATA

Le conseguenze pi clamorose del crollo dei regimi comunisti si ebbero in Germania est dove le elezioni del 1990 punirono non solo gli ex comunisti, ma anche i socialdemocratici e gli altri gruppi di sinistra, colpevoli di essere troppo timidi di fronte alla prospettiva di unimmediata unificazione tedesca nel segno delleconomia di mercato e della democrazia liberale. In questa situazione si inser lazione del Governo Kohl che riusc a preparare in pochi mesi lassorbimento della Germania orientale nelle strutture della Repubblica federale tedesca e a fare accettare al mondo intero, in primis ai sovietici, una Germania unita ed integrata nellAlleanza Atlantica e nella NATO. I due governi firmarono un trattato per lunificazione economica e monetaria, poi, il 3 ottobre, dopo che Gorbacev aveva dato il suo assenso, entr in vigore il vero e proprio trattato di unificazione politica.

INGHILTERRA
L800 IN INGHILTERRA - PROSPERITA ECONOMICA E SOCIALE

Nel periodo successivo al 1848 lInghilterra visse una lunga stagione di stabilit politica e sociale e di notevole prosperit economica; era di gran lunga la pi progredita fra le grandi potenze europee. Aveva la rete ferroviaria pi sviluppata, le istituzioni politiche pi liberali ed era il centro commerciale e finanziario del vecchio continente. Il ventennio 1846 - 66 segn un ulteriore consolidamento del sistema parlamentare, di quel sistema cio, nato proprio in Inghilterra che subordinava la vita di un Governo alla fiducia del Parlamento. Alla corona era affidato un ruolo essenzialmente simbolico, ruolo che si manifest nel regno della regina Vittoria (dal 1837 al 1901). Il sistema parlamentare non era per sinonimo di democrazia, poich molti poteri spettavano ancora alla Camera alta, alla quale si accedeva per diritto ereditario o per nomina regia.

La riforma elettorale rappresent il principale oggetto di dibattito nella vita politica britannica. Le cose cambiarono nel 1865 quando la guida dei liberali fu assunta da Gladstone. Questi present un progetto di legge che prevedeva una limitata estensione del diritto di voto. Il progetto incontr la resistenza dellala moderata del partito, il che provoc nel 1866 la caduta del governo liberale ed il ritorno dei conservatori al potere. Furono proprio i conservatori, sotto la spinta del nuovo leader Disraeli, ad assumersi liniziativa di varare una nuova riforma elettorale. La nuova legge, varata nel 67 col nome di Reform Act, ammetteva al voto anche i lavoratori con un reddito alto. Disraeli mostrava di riconoscere il peso che i lavoratori dellindustria avevano assunto nella societ inglese e cercava di allargare in quella direzione la base di consenso del suo partito. Ma nelle elezioni del 1868 i conservatori furono sconfitti e Gladstone torn al potere. Sotto questo governo, rimasto in carica fino al 1874 lInghilterra conobbe un periodo di incisive riforme: il sistema di istruzione pubblica fu incrementato e migliorato, fu ridimensionato il ruolo della Chiesa nella scuola, fu affermato il principio del reclutamento tramite concorsi per i lavori pubblici e fu proibita nellesercito la compravendita dei gradi. Nel 1872 fu, infine, abolita la pratica del voto palese che aveva costituito una potente arma di condizionamento a favore dellaristocrazia terriera. Nonostante la concorrenza dei nuovi Stati industriali, Germania e Stati Uniti, lInghilterra rimase fino alla fine del secolo la prima potenza economica mondiale in quanto, allimmagine di prosperit economica contribuiva non poco la grande espansione coloniale. Il periodo aureo dellimperialismo britannico ebbe inizio dopo il 1874 col ritorno al potere dei conservatori di Disraeli. Questi mut gli indirizzi e lo stile della politica estera e la rese pi consona allo stile bismarckiano allora dominante in Europa. Diede priorit assoluta alla conquista coloniale cercando anche il consenso popolare con riforme sociali: furono approvati la legge sulla salute pubblica e sulle case operaie, mentre le Trade Unions poterono giovarsi della caduta di numerose restrizioni al diritto di sciopero. Lesperimento di conservatorismo popolare fu per interrotto dalle elezioni del 1880 nelle quali i conservatori pagarono caro alcune difficolt economiche e alcuni insuccessi coloniali. Tornato al potere, Gladstone corresse parzialmente le linee della politica estera britannica, pur senza mutarne lindirizzo imperialistico. Una nuova legge elettorale, nell84, allarg il corpo elettorale comprendendovi la maggioranza anche la maggioranza dei lavoratori agricoli. Il ministero liberale dovette inoltre dedicare buona parte delle sue energie alla questione irlandese; lIrlanda, divisa da secoli dal resto del Regno, era rimasta esclusa dalla rivoluzione industriale ed era costretta ad affidarsi sullagricoltura. La reazione del movimento nazionalista irlandese a questa condizione fu in unesaltarsi delle azioni terroristiche. Per fronteggiare questa pressione Gladstone tent dapprima la strada della riforma agraria, varando nel 1881 una legge, la Land Act, convincendosi per in fretta che lunica vera soluzione stava nella concessione allIrlanda di unampia autonomia politica. Quando per, nel 1886, present il suo progetto di Home Rule, autogoverno irlandese, Gladstone dovette affrontare lopposizione dei conservatori e del suo stesso partito. Fra i ribelli dellala moderata spunta la figura di Chamberlain, esponente della corrente di sinistra, che aveva cercato di dare al partito la struttura di un moderno partito di massa. La secessione degli unionisti, cos chiamati in quanto contrari alla Home Rule, fece fallire il progetto di autogoverno e provoc la caduta del governo di Gladstone, seccamente battuto nelle elezioni del 1886.

IL COLONIALISMO (vedi eventi chiave)

I PRIMI DEL 900 - LINGHILTERRA POST-VITTORIANA

Fra i due secoli, gli anni della fine dellet vittoriana, lInghilterra fu governata dalla coalizione fra i conservatori ed i liberali unionisti con Chamberlain ministro per le colonie. Fra il 1897 ed il 1905 furono varate leggi che stabilivano la responsabilit degli imprenditori in materia di infortuni sul lavoro, leggi che aumentavano i finanziamenti per le scuole ed altre che prendevano misure atte a favorire il collocamento dei disoccupati. A mettere in crisi legemonia conservatrice fu il progetto di Chamberlain di introdurre il protezionismo doganale, sconvolgendo cos una tradizione liberoscambista che durava da mezzo secolo. Nelle elezioni del 1906 i liberali, opposti al progetto, conquistarono la maggioranza, mentre per la prima volta faceva il suo ingresso alla Camera il gruppo dei laburisti. I governi liberali si impegnarono in unorganica politica di riforme sociali: riduzione dellorario di lavoro a otto ore per i minatori, istituzione di uffici di collocamento. Ma laspetto pi nuovo fu il tentativo di sopperire alle spese per le riforme con una politica fiscale mirante a colpire i ceti alti; il tentativo si scontr inevitabilmente con la Camera dei Lords. Quando nel 1909 questi ultimi respingono il bilancio preventivo presentato dal governo liberale, ne nacque un conflitto che opponeva la Camera alta, dominata dai conservatori, e la Camera bassa, a maggioranza liberale. Questultima present allora un progetto di legge parlamentare, il Parliamentary Bill, che negava ai Lords il diritto di respingere leggi di bilancio. Nel 1911 i Lords, grazie alle pressioni del nuovo re Giorgio V, si piegarono ad accettare la legge che limitava i loro privilegi. Il progetto liberale fu cos approvato nel 1914, ma la sua applicazione fu subito bloccata dallo scoppio del conflitto mondiale.

PRIMA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

LINGHILTERRA FRA LE DUE GUERRE

Lenta ed incerta fu la stabilizzazione economica in Inghilterra, il cui apparato produttivo si dimostrava sempre meno in grado di reggere il confronto con i Paesi di pi recente industrializzazione. Furono le forze moderate a guidare il Paese negli anni critici del dopoguerra; fra il 18 ed il 29 i conservatori furono sempre al potere salvo nel 1924, che vide laffermazione dei laburisti. La novit secca di questo periodo, in capo politico, fu la netta scomparsa dei liberali, che consent ai laburisti di assumere il ruolo di principali antagonisti ai conservatori, ed al sistema politico inglese di riassumere la tradizionale forma bipartitica.

SECONDA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

LA GUERRA FREDDA (vedi U.S.)

ISRAELE
Regione di grande importanza economico-strategica, il Medio Oriente aveva visto svilupparsi un movimento nazionale arabo indirizzato soprattutto contro le potenze europee. In questo movimento confluivano due diverse componenti: una tradizionalista, fautrice di una reislamizzazione della societ mediante lapplicazione integrale dei precetti coranici - da qui il nome integralismo islamico -; ed unaltra laica e nazionalista, pi attenta alle esigenza di modernizzazione economica. Questa seconda tendenza fin nel complesso col prevalere sulla componente tradizionalista. Anche in Medio Oriente la seconda guerra mondiale acceler il processo di emancipazione; nel 1946 lInghilterra riconobbe lindipendenza alla Transgiordania, mentre la Francia ritir le truppe da Siria e Libano. LIraq aveva ottenuto lindipendenza gi nel 32. Insieme allEgitto, allArabia Saudita ed allo Yemen, questi sette Paesi formarono nel 1945 la Lega degli Stati Arabi. Restava per da sciogliere il nodo della Palestina. Negli anni della guerra la pressione per la creazione di uno Stato ebraico si fece sempre pi forte, alimentata dallimmigrazione degli ebrei europei che fuggivano dal terrore nazista. La causa trov un potente alleato negli Stati Uniti dove la comunit ebraica era influente, ma fu ostacolata dagli Inglesi, pi preoccupati a non rovinare i rapporti coi Paesi Arabi. Le organizzazioni ebraiche in Palestina passarono cos alla lotta armata non pi solo contro gli Arabi, ma contro gli stessi Inglesi. Trovatasi limpossibilit di formare uno Stato binazionale, lInghilterra si tir fuori dal conflitto nel 1947, rimettendo alle Nazioni Unite il compito di trovare una soluzione al problema. LONU approv un piano di spartizione in due Stati che venne per respinto dagli arabi. Nel 48 gli ebrei proclamarono la nascita dello Stato di Israele e gli Stati della Lega Araba reagirono subito attaccandolo militarmente. La prima guerra araboisraeliana (maggio 48 - gennaio 49) si risolse con la sconfitta delle forze arabe e segn laffermazione definitiva del nuovo Stato ebraico, Stato moderno ispirato ai modelli delle democrazie occidentali, dotato di strutture sociali e civili molto avanzate e di unorganizzazione economica in cui il capitalismo industriale conviveva perfettamente con il cooperativismo delle comunit agricole ( i kibbutz). Israele rivel fin dai primi anni di vita una forza insospettata rispetto alle sue piccole dimensioni, forza che gli derivava anche dalla preparazione e dallintraprendenza dei suoi dirigenti, in particolare dei leader laburisti come Ben Gurion. Con la guerra del 48, lo Stato ebraico si ingrand rispetto al piano di spartizione dellONU, occupando la parte occidentale di Gerusalemme, mentre la Transgiordania, ora nominata Giordania, approfitt della situazione per occupare parte dei territori destinati ai palestinesi. Un milione di profughi arabi fuggirono nei Paesi vicini, per lo pi proprio in Giordania.

Il nazionalismo arabo trov il suo centro e la sua guida nellEgitto. In seguito ad un compromesso, sembrava ormai esaurita la presenza inglese nel Canale di Suez, compromesso stipulato fra il governo inglese e la monarchia egiziana. Ma una forte scossa venne dallesercito: nel 1952 un Comitato di militari guidato da Nasser rovesci la monarchia assumendo il potere del Paese. Il nuovo regime avvi una serie di riforme in senso socialista e tent di promuovere un processo di industrializzazione. In politica estera, Nasser si mosse con decisione per affrancare il Paese da ogni condizionamento da parte delle potenze ex coloniali e rivel subito lambizione di assumere la guida dei Paesi arabi nella lotta contro Israele: ottenne lo sgombero definitivo inglese dalla zona del Canale e stipul accordi con lURSS per aiuti economico-militari. Gli Statunitensi reagirono bloccando, nel 56, il finanziamento da parte della Banca mondiale, della grande diga di Assuan,

necessaria per lelettrificazione dellEgitto. Si apr a questo punto una crisi internazionale di vasta portata: sul finire del 56, dintesa coi governi di Londra e Parigi, Israele attacc lEgitto e lo sconfisse, penetrando nella penisola del Sinai, mentre Francesi ed Inglesi occupavano la zona del Canale. LURSS invi un ultimatum ai tre Paesi aggressori. Prive dellappoggio americano, le due potenze europee dovettero cedere, mentre Israele lasci la zona del Sinai. Leffetto pi immediato fu quello di rafforzare la posizione dellEgitto e di Nasser: limpatto del nasserismo sugli equilibri politici dellarea mediorientale fu dirompente. In generale, per, i sogli di ununit panaraba si scontrarono ben presto con la realt delle gelosie nazionali e delle divisioni ideologiche. Tuttavia, il richiamo del panarabismo rimase molto forte. Di ispirazione nasseriana fu la rivoluzione che nel 69 depose la monarchia in Libia e port i militari al potere guidati da Gheddafi.

Dopo la crisi di Suez del 56, il Medio Oriente continu a rappresentare un pericoloso focolaio di tensione a causa della permanente ostilit fra Israele e la Lega araba, ma anche terreno di scontro fra sovietici, protettori dellEgitto, e Statunitensi, sostenitori di Israele. Nel 67 il presidente egiziano Nasser chiese il ritiro delle forze dellONU che presidiavano il confine del Sinai, proclam la chiusura del Golfo di Aqaba, vitale per gli Israeliani e strinse un patto militare con la Giordania. Gli Israeliani risposero sferrando in giungo un attacco contemporaneamente contro Egitto, Giordania e Siria in quella che sar ricordata come guerra dei sei giorni. Gli Israeliani travolsero i tre Paesi arabi sottraendo loro territori di posizione strategica fondamentale: lEgitto perse la penisola del Sinai, la Giordania la striscia di Gaza e la parte orientale di Gerusalemme, mentre la Siria perse le alture del Golan. La disfatta della guerra dei sei giorni segn il declino di Nasser e con lui della sua politica panaraba. Ma i Paesi arabi, riuniti nellOLP guidata dal 1969 da Arafat, gi leader del gruppo Al Fatah, posero le loro basi in Giordania, nei campi profughi, creandovi una specie di Stato nello Stato. Ma il re di Giordania Hussein, esposto cos ai bombardamenti israeliani che rispondevano agli attentati terroristici dellOLP, reag con una sanguinosa repressione dei profughi palestinesi - settembre nero del 1970 -.Morto proprio nel 1970, Nasser lasci la guida del Paese a Sadat, il quale procedette ad una revisione della politica egiziana. Deciso a recuperare il Sinai prepar il confronto con Israele. Il 6 ottobre del 1973, giornata della festa ebraica del Kippur, le truppe egiziane attaccarono di sorpresa le linee israeliane, dilagando nel Sinai. Ma Israele riusc a capovolgere le sorti del conflitto grazie anche ai massicci aiuti americani. La guerra del Kippur non port significativi cambiamenti territoriali, ma ebbe gravi ripercussioni sul piano politico mondiale: la chiusura del Canale di Suez ed il blocco petrolifero, decretato dagli stati arabi contro i Paesi occidentali amici di Israele, port ad una crisi economica mondiale. Allindomani di questultima guerra, il presidente egiziano Sadat si convinse della necessit di trovare una soluzione politica al conflitto con Israele e dunque decise di avvicinarsi agli Stati Uniti. Nel 75, con un clamoroso rovesciamento di alleanze, espulse i tecnici sovietici dallEgitto, congel i rapporti con lURSS ed impresse alla sua politica un segno filoccidentale. Nel 1977 formul la sua offerta di pace che port, nel 78 agli accordi di pace di Camp David, sotto la sorveglianza di Carter, presidente statunitense. LEgitto riottenne il Sinai e si impegn a mantenere la pace con Israele. Gli accordi di Camp David prevedevano ulteriori negoziati, i quali non furono mai avviati. Lostacolo principale, infatti, veniva ora dagli Stati Arabi e dellOLP, traditi dallEgitto ed indisposti a qualsiasi negoziato con i nemici. Ma a partire dalla meta degli anni 80, furono proprio i Paesi dellOLP a dichiararsi disposti a trattare con Israele: Cisgiordania e Gaza in cambio del riconoscimento ufficiale di esistenza di Israele. Questa volta furono proprio gli Israeliani a rifiutare lOLP di Arafat, considerandola unofferta fatta da terroristi. La tensione crebbe ancora quando, a partire dall87, i Palestinesi che vivevano nei territori occupati diedero vita ad una lunga rivolta conosciuta come intifada (risveglio) contro gli occupanti israeliani, che reagirono con una forte repressione. I riflessi della situazione si fecero sentire anche in Libano, dove i leader dellOLP avevano trasferito le loro basi dopo il settembre nero del 70. Dal 75 il Libano entr in una sanguinosa guerra civile in

cui tutte le fazioni combattevano contro queste milizie armate; la situazione degener nell82 quando Israele invi lesercito spingendosi fino a Beirut per scacciare lOLP. L fu inviata anche una forza multinazionale composta da U.S., Francia, Italia ed Inghilterra col compito di proteggere levacuazione dellOLP, trasferitosi poi a Tunisi. Una spinta al processo di pace, invece, venne ,nel giugno del 92, dalla vittoria del Partito laburista nelle elezioni politiche, dopo un ventennio di egemonia della destra nazionalista (il Likud). Il nuovo primo ministro, Rabin, blocc i nuovi insediamenti ebraici nei territori occupati e si mostr pi propenso dei suoi predecessori a concessioni territoriali in cambio di pace con i Paesi arabi. Nel 93 Rabin prese la sofferta decisione di trattare direttamente con lOLP, approfittando dallindebolimento di Arafat, privato ora del supporto di Saddam Hussein. Un negoziato segreto port ad un primo accordo fondato sul reciproco riconoscimento e su un avvio graduale dellautogoverno palestinese nei territori occupati, a partire da Gerico, in Cisgiordania e dalla striscia di Gaza. Il 13 settembre del 93 laccordo fu solennemente sottoscritto a Washington da Rabin ed Arafat sotto il patrocinio del neo presidente americano Clinton. Ma su tale negoziato pesava un numero di quesiti senza risposta: forme e tempi dellautogoverno, il destino degli insediamenti ebraici nei territori, la sorte di Gerusalemme proclamata capitale eterna ed indivisibile di Israele. Lattivit terroristica dei gruppi integralisti israeliani si intensific in seguito agli accordi di Washington e port alluccisione del premier Rabin, avvenuta a Tel Aviv il 4 novembre 1995. Privato del suo leader, il partito laburista perse di misura le elezioni del 96, vinte dal Likud di Netanyahu. La vittoria dei nazionalisti ha bruscamente arrestato il processo di pace, ma nel 1998, ancora sotto la supervisione di Clinton Netanyahu spontaneamente firma con Arafat un nuovo accordo che prevede il ritiro israeliano da unaltra parte di territori occupati in cambio di un maggior impegno palestinese nella lotta contro il terrorismo.

RUSSIA
LA RUSSIA DI ALESSANDRO II E DI ALESSANDRO III

Nell800 il primato dellarretratezza spettava indubbiamente allImpero russo: pi del 90% della popolazione era occupato nellagricoltura ed oltre 20 milioni di contadini erano soggetti alla servit delle gleba. Lorganizzazione del sistema agricolo era fondata sui mir, ossia sulle comunit di villaggio. Limpero zarista era inoltre lunico assolutamente privo di istituzioni rappresentative e governato da un gigantesco apparato burocratico-poliziesco. Qualche spiraglio cominci ad aprirsi nella vita politica e sociale dellImpero quando, nel 55, alla morte di Nicola I, sal sul trono imperiale Alessandro II. Questi inizi una serie di riforme per modernizzare la burocrazia, la scuola e lesercito; attu anche un parziale decentramento amministrativo attraverso la creazione degli zemstvo, ossia dei consigli distrettuali. Ma la riforma pi importante dello zar fu nel 1861 labolizione della servit della gleba. Labolizione tuttavia deluse coloro che avrebbero dovuto beneficiarne; lassegnazione delle terre agli ex schiavi avvenne con criteri non uniformi e comunque tali da salvaguardare le grandi

propriet. Gi nel 1963, comunque, la stagione liberalizzante di Alessandro II si chiuse quando represse nel sangue manifestazioni di autonomia in Polonia., dando cos il via a grandi manovre di russificazione forzata. Sotto i successori di Alessandro II, Alessandro III e Nicola II, ogni tentativo di occidentalizzazione fu decisamente accantonato. Furono ridotti i poteri degli zemstvo ed intensificata lopera di russificazione delle minoranze nazionali. Mentre restava immobile sul piano delle strutture politiche, la Russia compiva il suo primo tentativo di decollo industriale grazie al primo ministro Vitte, il quale inaspr il protezionismo, moltiplicando gli investimenti pubblici e favorendo lafflusso di capitali stranieri. Il decollo industriale non cambi tuttavia i tratti fondamentali della societ russa, n elev il tenore di vita della popolazione.

LA RIVOLUZIONE DEL 1905

Agli inizi del 900 lo sviluppo economico dellImpero Russo cominci a mostrare la fragilit dei suoi presupposti . La linea innovativa seguita dal ministro Witte aveva s avuto il merito di attirare in Russia cospicui investimenti stranieri , ma non aveva potuto innescare un processo interno di accumulazione di capitali e di allargamento del mercato . Appariva , in particolare , evidente che non sarebbe stato possibile ottenere risultati soddisfacenti nel settore industriale . Ad impedire ci si aggiungeva il fatto che vi era una totale assenza di una vita politica e di istituzioni moderne , fondate sino ad allora sul rapporto propriet agraria-contadini . Il nuovo zar Nicola II , salito al trono nel 1894 , non sembrava intenzionato a modificare l atteggiamento autocratico e conservatore . Quando , anzi , a partire dal 1902 gli scioperi operai si fecero pi frequenti e nel 1904 una ripresa del terrorismo port all assassinio del ministro dell interno , lo zar pens di allontanare Witte . Il malcontento , tra l altro , era destinato a crescere , alimentato dall andamento della guerra del 1904 contro il Giappone . Quest ultimo distrusse la flotta russa nel 1904 e l esercito nel 1905 ; il negativo andamento delle vicende militari determin gravissimi contraccolpi nella situazione interna russa . Nel 1905 , oltre centomila persone guidate dal leader ortodosso Gapon , sfilarono pacificamente chiedendo un Parlamento , ottenendo invece una violenta carica della polizia che uccise oltre mille manifestanti , coniando l evento col nome di Domenica di sangue . Scoppiarono immediatamente altre agitazioni a Mosca , Pietroburgo e Odessa , ma fu soprattutto a Pietroburgo che la formazione di un Soviet (consiglio) di operai indusse lo zar Nicola II a creare una Duma (Parlamento) e a concedere libert politiche e civili .

Tale manovra non ferm comunque la nascita di altri Soviet , cos il governo russo adott contro essi una repressione resa ancor pi dura dalle centurie nere , organizzazioni di destra protette dalla polizia . La Duma che stava per formarsi avrebbe comunque presentato una forte prevalenza della grande propriet terriera . La Duma fu eletta nel 1906 e presentava moltissimi esponenti costituzional-democratici detti cadetti , tanto che lo zar la sciolse subito indicendone un altra l anno seguente . Cos , nel 1907 , fu eletta una nuova Duma , anchessa stroncata subito , di carattere socialista detta Duma rossa . Si giunse cos alla terza Duma , detta dei Signori poich in essa vi era una netta prevalenza aristocratica agraria ; quest ultima duma dur dal 1907 al 1912 . Questi anni furono anche detti reazione stolypiniana , dal nome del ministro Stolypin , il quale attu una fortissima politica di repressione del movimento operaio contadino. Accanto a questo indirizzo, rafforzato dalla temibilissima polizia segreta , Ochrana , Stolypin avvi una riforma agraria volta a costituire quella piccola propriet terriera contadina che avrebbe rappresentato un ceto conservatore . Con successivi decreti , tra il 1907 ed il 1910 , vennero sciolte le comunit di villaggio , mir , e le terre furono messe in vendita con il proposito , da un lato , di creare una piccola e media propriet contadina , e dall altro , di costringere i contadini pi poveri a lasciare le campagne per essere utilizzati come manodopera nelle industrie . Dopo l assassinio di Stopylin nel 1911 , la Russia si trov ad affrontare crescenti tensioni interne ; alle elezioni della quarta Duma nel 1912 partecip infatti anche la frazione maggioritaria del Partito socialdemocratico , i bolscevichi che si erano definitivamente staccati dai menscevichi . Questi ritenevano che occorresse concentrarsi su rivendicazioni di carattere economico , mentre i bolscevichi , al contrario , ritenevano che solo il proletariato avrebbe potuto realizzare quelle libert che i partiti della borghesia russa non avrebbero potuto ottenere . Il 3 maggio del 1912 usc il primo numero della " Pravda " ( verit ) , giornale simbolo della rivoluzione russa dell ottobre del 1917 .

PRIMA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

LA RIVOLUZIONE DOTTOBRE

In Russia il 28 febbraio 1917 ( secondo il calendario russo ) lo zar Nicola II abdic e si costitu la Repubblica . Sulla scena politica russa agivano ora alcune formazioni che avevano acquistato una certa importanza :

Il Partito socialdemocratico , fondato nel 1898 , di ispirazione marxista . Nel 1903 si era spaccato in due correnti : i bolscevichi e i menscevichi . I Socialisti rivoluzionari , che tenevano conto quasi esclusivamente del ruolo e delle esigenze del mondo contadino . Il Partito costituzionale democratico , detto dei cadetti , che si proponeva la trasformazione del regime autocratico russo in un regime liberal-democratico di tipo parlamentare .

Le contraddizioni della societ russa avevano gi provocato una rivoluzione nel 1905 , durante la quale si erano costituiti i soviet , consigli di base di lavoratori e di soldati . Questa prima rivoluzione aveva anche portato a libert costituzionali e allelezione di un parlamento , la duma . La Prima guerra mondiale , in maniera pi veloce e decisiva che non la guerra del 1905 , fece precipitare la grave situazione politica e sociale in cui la Russia si trovava . - Per sostenere lo sforzo bellico era stata intensificata la produzione industriale . Moltissimi contadini si erano trasferiti nelle citt .Lattesa di una radicale riforma agraria diventava sempre pi sentita sia tra i contadini che erano stati mandati sul fronte a combattere sia su quelli rimasti a lavorare . - La guerra aveva reso particolarmente difficili le condizioni di vita nelle citt operaie a causa della scarsit di cibo . - Tra i socialisti prevalevano le convinzioni pacifiste - Partiti moderati , i cadetti , erano stati favorevoli alla guerra e alla politica estera voluta dallo zar. Volevano per che lo zar attuasse una serie di riforme interne per rendere partecipi della vita politica strati sempre pi ampi della popolazione russa. Lo zar non era disponibile , per , a questo genere di richieste e ancora una volta sciolse la duma . I primi scioperi sorsero a Pietrogrado alla fine di febbraio ; i soldati comandati di reprimere lo sciopero fraternizzarono con i manifestanti e , insieme a loro , penetrarono nel Palazzo dInverno e costrinsero lo zar ad abdicare il 28 . Con labdicazione dello zar , il potere politico fu esercitato da un governo provvisorio voluto dai partiti che avevano rappresentanti nella duma . Intanto i soviet sorsero in tutto il Paese .

I partiti conservatori e i liberali moderati - i cadetti - si proponevano di riorganizzare il paese secondo un ordinamento costituzionale e parlamentare e di continuare la guerra a fianco dellIntesa .

Erano contrari alla riforma agraria .

I partiti socialisti ( Kerenskij ) appoggiavano il governo provvisorio anche se avevano sostenuto la necessit di far cessare la guerra e di procedere alla riforma agraria .

Nonostante questo contrasto, sia i menscevichi che i socialisti rivoluzionari sostenevano il governo . Un aspetto molto importante della situazione politica in Russia era la presenza dei soviet . Si erano perci costituiti due distinti poteri , il governo provvisorio e i soviet , che cercavano di non ostacolarsi .

Il potere politico ed amministrativo doveva essere esercitato dal governo , i soviet esercitavano unazione di controllo che diventava forma di pressione e condizionamento delloperato governativo . Questa sorta di equilibrio era per destinata a finire presto . I partiti moderati puntavano a coinvolgere anche i settori moderati dei socialisti cos da bloccare i soviet . Una posizione radicalmente diversa venne espressa , invece , dalle Tesi di aprile , proposte da Lenin , leader dei bolscevichi . Lenin riteneva che in Russia si potesse realizzare una rivoluzione proletaria direttamente , ovvero avrebbe dovuto avere come protagonisti i contadini e gli operai alleati fra loro sotto il ruolo di guida dei bolscevichi . Lo strumento di questa organizzazione sarebbero stati i soviet , ai quali sarebbe andato il potere .

Continuava intanto a crescere il malcontento contro il governo provvisorio e ci furono manifestazioni di protesta di operai e soldati . I soviet continuavano ad essere attivi e in essi cresceva il potere dei bolscevichi . In settembre si verific un tentativo di colpo di stato da parte di vecchi dirigenti guidati da Kornilov ; il tentativo fu battuto grazie ai bolscevichi ; il loro intervento cancellava dalla scena il governo provvisorio guidato dal social-rivoluzionario Kerenskij . Il 25 ottobre i bolscevichi si impadronirono del Palazzo dInverno , la sede del governo . Furono subito confiscate le terre dei ricchi e distribuite ai contadini . Il nuovo governo indisse le elezioni dellAssemblea costituente ; i risultati furono per sfavorevoli ai bolscevichi , poich la maggioranza vot per i socialisti rivoluzionari . Intanto lesercito russo si stava gi sfaldando nei mesi precedenti la presa del potere dei bolscevichi ; le diserzioni erano numerosissime . La fine della guerra era perci uno dei punti cardine del programma politico dei bolscevichi . Il 3 marzo 1918 , a Brest - Litovsk , venne firmato laccordo di pace che sanciva luscita della Russia dal conflitto mondiale . La Russia perdeva i territori dellUcraina , la Lettonia , lEstonia , la Lituania , la Polonia e la Finlandia . Le potenze dellIntesa cercarono comunque di contrastare il governo comunista perch volevano che la Russia riprendesse la guerra contro la Germania . Contingenti di truppe dellIntesa furono mandate in Russia per far scoppiare la guerra civile , che divamp nei territori meridionali e nella regione del Don . Il governo sovietico reag con la riorganizzazione dellesercito , che prese il nome di Armata Rossa . Le truppe dellIntesa si ritirarono ben presto ;Molto pi a lungo dur la guerra civile tra lArmata Rossa e gli eserciti controrivoluzionari . Il governo russo , oltre che alla polizia politica , ripristin anche la pena di morte .

Finita la guerra civile , la Russia fu aggredita dalle truppe polacche ; nel 1920 si giunse alla pace di Riga che portava nuove perdite territoriali per i Russi . Intanto il governo russo fin con lisolamento diplomatico e nel 1922 firm un accordo con Austria e Germania . I prodotti alimentari continuarono a scarseggiare anche dopo la riforma agraria attuata dai bolscevichi, perch ai contadini non conveniva n cedere i propri terreni al governo , n metterli sul mercato . La mancanza di razioni alimentari si faceva sentire ora , non solo nelle citt tra la gente , ma anche tra le truppe dellArmata Rossa . Allinizio del 1918 , il governo russo prese drastici provvedimenti per ovviare alla grave situazione alimentare , dando il via al comunismo di guerra . Il governo confiscava infatti ai contadini tutto il grano che producevano in eccesso . Tale manovra non fece altro che mettere in cattiva luce agli occhi della gente i soviet . Il malcontento si manifest con gli scioperi del 1921 a Pietrogrado e soprattutto con la ribellione della base marina di Kronstadt .LA ribellione venne repressa , ma fu dato anche lavvio ad una nuova politica economica . Questa svolta politica part cos nel 21 ed definita NEP , Nuova politica economica . Si diffondeva infatti lidea che lUnione Sovietica doveva rafforzare la sua organizzazione per resistere alle ostilit dei paesi capitalisti . Fu introdotta la liberalizzazione generale economica e cessarono le requisizioni di prodotti agricoli .

LO STALINISMO

Negli anni della grande depressione e del fascismo trionfante, mentre gli Stati capitalistici si dibattevano nelle spire della grande crisi, lUrss, in virt del suo stesso isolamento economico, non ne era affatto toccata, ma anzi si rendeva protagonista di un gigantesco sforzo di industrializzazione. La decisione di forzare lo sviluppo industriale e di porre fine allesperienza della Nep fu presa da Stalin nel 27. Lidea dellindustrializzazione si univa alla convinzione che solo un deciso impulso allindustria pesante avrebbe potuto fare dellUrss una grande potenza militare. Per raggiungere questo scopo era necessario che lo Stato acquistasse il controllo completo dei processi economici. Il primo e pi importante ostacolo alla costruzione di uneconomia totalmente collettivizzata fu individuato nel ceto dei contadini benestanti, i kulaki. Contro di loro furono adottate misure restrittive ed operate ingenti requisizioni, ma poich queste misure si rivelarono inefficaci, Stalin proclam nel 29 la necessit di procedere alla collettivizzazione del settore agricolo e di eliminare i kulaki come classe. Contro questa linea prese posizione Bucharin, numero due del regime e convinto teorico della Nep. Ma la maggioranza del partito si schier con Stalin: Bucharin fu condannato nel 1930 coma deviazionista di destra e cos il gruppo dirigente comunista procedette sulla via della collettivizzazione forzata attraverso una sanguinosa repressione. Nel giro di pochi anni i kulaki furono eliminati non solo come classe ma anche come persone fisiche. Leccesso di popolazione nelle campagne fu drasticamente ridotto con le deportazioni e con

lemigrazione verso i centri industriali. I costi economici delloperazione furono altissimi ed i risultati immediati disastrosi. Alla lunga per i risultati furono indubbiamente notevoli, anche se il primo piano quinquennale per lindustria, varato nel 1928, fissava infatti una serie di obbiettivi tecnicamente impossibili da conseguire.

Sorretto da un onnipotente apparato poliziesco ed artefice dellindustrializzazione, Stalin fin con lassumere in Urss un ruolo di capo carismatico. Era lautorit suprema, ogni critica al suo regime assumeva i caratteri del tradimento. Le stesse attivit culturali dovevano ispirarsi alle direttive del leader comunista; la letteratura, il cinema, la musica e le arti figurative furono sottoposte ad un regime di rigida censura. La storia fu riscritta per mettere meglio in luce il ruolo di Stalin e sminuire quello di Trotzkij e degli altri oppositori. Il motivo per il quale lo stalinismo si impose malgrado la sua violenza da ricercare nel fatto che lo stalinismo un fenomeno profondamente inserito nella storia della Russia e nella tradizione imperiale, ma anche inseparabile da quella traumatica esperienza modernizzatrice che fu lindustrializzazione forzata. Stalin introdusse, per, nella gestione di questo sistema un carattere di spietatezza estraneo alla mentalit del vecchio gruppo dirigente comunista. Non solo emargin politicamente tutti i suoi rivali, ma li elimin fisicamente, e fece eliminare assieme a loro migliaia di semplici cittadini sospetti di deviazionismo. Questo periodo, detto delle grandi purghe cominci nel 1934.

SECONDA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

LA GUERRA FREDDA E LA DISSOLUZIONE DELLURSS (vedi U.S.)

STATI UNITI
LA GUERRA DI SECESSIONE - SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA PRIMA E DOPO LA GUERRA

La popolazione negli Stai Uniti nella met dell800 era in costante aumento grazie allininterrotto flusso migratorio proveniente dallEuropa, e nel contempo i confini continuavano a spostarsi verso Ovest. La produzione agricola progrediva per lo sviluppo di una moderna agricoltura capitalistica negli Stati del Mid West e contemporaneamente la regione del Nord Est conosceva un rapido sviluppo industriale. Ma a questa vitalit delleconomia facevano riscontro profonde fratture interne. Negli U.S. coesistevano tre diverse societ, corrispondenti a diverse zone del Paese, ciascuna col suo sistema

economico, coi suoi valori e le sue tradizioni. Gli Stati del Nord Est, la zona pi progredita, pi ricca ed industrializzata, erano sottoposti a sollecitazioni influenzate da valori del pi puro capitalismo imprenditoriale. Gli Stati del Sud costituivano invece una societ agricola e profondamente tradizionalista che fondava la sua economia sulle grandi piantagioni di cotone; la manodopera era costituita in gran parte da schiavi neri. A queste due societ cos diverse se ne contrapponeva una terza, quella dei liberi agricoltori ed allevatori di bestiame degli Stati dellOvest, un insieme di Stati in rapida evoluzione dove lagricoltura assumeva ruolo fondamentale in quanto alimentava anche tutto il Nord Est. Fu proprio lOvest a costituire il pomo della discordia ed al tempo stesso il risolutore dei problemi tra il Nord industriale ed il Sud agricolo; fino alla met del secolo infatti, il cotone esercitava un peso decisivo sulleconomia dellintero Paese, costituendo anche il primo nucleo importante dellindustria. Quando per lo sviluppo industriale si allarg a nuovi settori, diminu limportanza della produzione cotoniera e si allent il rapporto di dipendenza fra i due sistemi a causa di una nuova alleanza Nord-Est e Ovest. Lo stabilirsi di questi legami ebbe leffetto di mutare le alleanze sociali in quanto and a rompere il legame tra gli agricoltori dellOvest e del Sud nella difesa del liberismo economico e nellavversione alloligarchia industriale e finanziaria del Nord Est. Su queste premesse si inser lacutizzarsi dello scontro sulla schiavit. Gi nel 1820 il Compromesso del Missouri aveva stabilito che la schiavit fosse permessa solo a sud del parallelo 36 30 e proibita a nord di esso . L ingresso nell Unione della California nel 1850 , Stato a maggioranza anti-schiavista , ma posto sotto il parallelo stabilito nel Missouri , mostr la difficolt dell applicazione di quel accordo . Lo scontro fece sentire i suoi effetti anche in campo politico; la scena politica americana era stata dominata da due grandi partiti, il Partito Democratico ed il Whig: il primo si ispirava a modelli di democrazia rurale, di liberismo economico e di rispetto dellautonomia dei singoli Stati, mentre il secondo invocava invece un forte potere centrale ed un antiliberismo economico. Entrambi i partiti entrarono in una profonda crisi negli anni 50. Il Whig si divise in due ali, una progressista ed una conservatrice. Dalla prima, nel 1854, nacque lattuale Partito Repubblicano, antischiavista, accoglieva le richieste degli industriali favorendo dazi doganali pi alti, ma anche quelli dei cittadini dellOvest grazie alla proposta di distribuire terra gratis.

Nel 1860 l elezione alla presidenza del repubblicano Abraham Lincoln ( 1860-65 ) , un abolizionista , port alla secessione di 11 Stati del Sud : Carolina del sud , Georgia , Alabama , Florida , Mississipi , Louisiana , Texas , Arkansas , Carolina del nord , Virginia e Tennessee . Questi Stati formarono gli Stati Confederati d America eleggendo alla presidenza Jefferson Davis ( 1861-65 ) . L America era quindi cos divisa . Gli Stati Uniti a Nord sotto Lincoln , gli Stati Confederati sotto Davis . Il paese si trov cos coinvolto in una sanguinosa guerra civile che provoc oltre 600.000 morti . La guerra pu essere suddivisa in 20 momenti principali :

1 Febbraio - Giugno 1862 - Le forze dellUnione , sotto il comando dei generali Grant , Pope e Buell , con laiuto dei cannonieri fluviali , s impadroniscono di due punti chiave sul Mississipi : Tennessee e Cumberland . 2 I Confederati sotto il comando di Johnston , attaccano lesercito dell Unione comandato da Grant, presso Shiloh , ma sono sconfitti e respinti fino a Corinth dopo la pi sanguinosa delle battaglie del primo anno di guerra . 3 Aprile - Maggio 1863 - La flotta dellUnione comandata da Farragut , con laiuto del generale Butler , espugna i forti alla foce del Mississipi , costringe New Orleans alla resa ai Nordisti . 4 Marzo - Luglio 1862 - La campagna peninsulare del generale McClellan non porta alla conquista di Richmond ; gli unionisti si ritirano . 5 Marzo - Giugno 1862 - Le brillanti campagne del generale confederato Jackson nella valle del Shenandoah , impediscono agli unionisti di mandare rinforzi a McClellan a Richmond . 6 Agosto - Settembre 1862 - Lee ( Conf. ) invade il Maryland ma fermato da McClellan e si ritira in Virginia . 7 Ottobre 1862 - Il tentativo dei generali confederati Bragg e Smith di impadronirsi del Kentucky sventato con la battaglia di Perryville . 8 Nov. 1862 Luglio 1863 - Dopo diversi tentativi falliti di espugnare il forte di Vicksburg , Grant ( Unione ) attraversa il Mississipi a valle del forte e sconfigge le forze di Johnston a Jackson e costringe Vicksburg alla resa dopo 6 settimane di assedio . Port Hudson cade dopo 5 settimane dopo , dando all Unione il completo controllo del Mississipi e spaccando in due la Confederazione . 9 Dicembre 1862 - Maggio 1863 - Le armate dell Unione sotto il comando di Burnside e Hooker invadono la Virginia , ma sono respinte da Lee e da Jackson a Fredericksburg . 10 Giugno - Luglio 1863 - Il generale Lee ( Conf. 9 invade ls Pennysylvania , ma sconfitto da Meade e si ritira in Virginia . 11 Gennaio - Agosto 1863 - Dopo la battaglia di Murfreesboro , le truppe dell Unione costringono Bragg a ripiegare su Chattanooga . 12 Agosto - Novembre 1863 - I Confederati di Bragg evacuano Chattanooga , sconfiggendo gli Unionisti ed assediando gli Unionisti a Chattannoga , finch le truppe di Grant non intervengono e cacciano i Confederati in Virginia . 13 Maggio - Settembre 1864 - Sherman invade la Georgia ed espugna Atlanta . 14 Maggio 1864 - Aprile 1865 - Nella pi lunga campagna della guerra Grant invade la Virginia e costringe Lee a ritirarsi intorno a Richmond e Petersburg . 15 15 Novembre - 13 Dicembre 1864 - Sherman avanza da Atlanta verso il mare distruggendo impianti e risorse dei Confederati .

16 I Confederati al comando di Hood invadono il Tennessee cercando di tagliare fuori dai rifornimenti Sherman . 17 15-16 dicembre 1864 - Il generale unionista Thomas sconfigge l armata di Hood presso Nashville , costringendo i superstiti a rifugiarsi nel Mississipi . 18 Febbraio - Marzo 1865 - Sherman e Grant cercano di chiudere Lee in un imboscata . 19 2-9 Aprile 1865 - Lee abbandona Richmond e Petersburg : Grant e Sherman lo inseguono sino a Appomatox , nel cui tribunale il comandante sudista firma la resa . 20 26 Aprile 1865 - A Bennets House Johnston si arrende a Sherman ; la guerra finita .

Durante il conflitto che Lincoln fece approvare due provvedimenti: nel 1862 lHomestead law , che assicurava ai coloni la possibilit di acquistare le terre nei nuovi territori. Nel 1863 Lincoln abol la schiavit. militare e di sfruttamento economico, specialmente in conseguenza dellassassinio di Lincoln, il 14 aprile. In realt la legge del 62 fu revocata pochi anni dopo, mentre gli schiavi acquistarono s la libert, ma le loro condizioni economiche erano gravissime, equiparabili a quelle dei servi della gleba dellimpero zarista (aboliti nel 1861). Non giovarono alla causa della democrazia i metodi sbrigativi con cui i Repubblicani condussero la riunificazione del Paese. Dopo la guerra il Sud venne sottoposto a vere e proprie forme di occupazione. Il risultato di ci fu la lotta clandestina prima con listituzione del Ku Klux Klan, quindi con la riaffermazione del Partito democratico.

COLONIALISMO - AFFERMAZIONE COME POTENZA MONDIALE

Negli ultimi decenni dell800, gli Stati Uniti conobbero un periodo di grandi trasformazioni interne e di rapido sviluppo territoriale. Chiuso il capitolo guerra di secessione, riprese con slancio la colonizzazione dei territori dellOvest; vittime principali della corsa allOvest furono le trib dei pellirosse; contro di essi il Governo federale condusse una serie di campagne militari che avevano lo scopo di proteggere le vie di comunicazione e di rendere pi sicura lopera di colonizzazione dei pionieri. I pellirosse furono confinati, dopo il quasi sterminio, in alcune riserve. La crescita pi imponente si verific nellindustria, specialmente nei settori siderurgico, meccanico, elettrico e petrolifero. Per contrastare le tendenze monopolistiche e la conseguente lievitazione dei prezzi, fu varata nel 1890 una legge, lo Sherman Antitrust Act, che vietava accordi sui prezzi fra imprese operanti nello stesso settore. Gli Stati Uniti, quindi, non solo avevano superato lInghilterra e la Germania nel volume della produzione industriale, ma erano anche diventati un Paese prevalentemente esportatore di capitali e di prodotti industriali. Questo sviluppo economico fu reso possibile soprattutto dallesistenza di un mercato in continua espansione dovuto al continuo afflusso di immigrati dallEuropa, e quindi di nuovi potenziali acquirenti. Lespansionismo statunitense si

esercit in due direzioni. LA prima verso il Pacifico rappresentava il prolungamento della corsa allOvest; la seconda, verso lAmerica Latina, costituiva un aggiornamento della dottrina Monroe (penetrazione economica e tutela politica dellintero continente). La prima importante manifestazione di politica di potenza degli Stati Uniti si ebbe con lintervento a Cuba dove, dal 1895, era in atto una violenta rivolta contro i dominatori spagnoli. Nel 1898, laffondamento di una nave americana port alla guerra con gli Spagnoli che furono rapidamente sconfitti. Cuba divenne una Repubblica indipendente sotto tutela (dottrina Monroe) degli U.S. La Spagna fu inoltre costretta a cedere Portorico e lintero arcipelago delle Filippine. Si andava rafforzando, perci, nel continente americano, il ruolo egemonico degli Stati Uniti. Fino alla prima guerra mondiale, limperialismo statunitense si rivolse non tanto verso il Sud America per, quanto verso lAmerica centrale. Qui la presenza degli Stati Uniti si fece sentire in forme pesanti (dottrina Monroe...), soprattutto negli anni della presidenza Theodore Roosvelt, esponente del Partito Repubblicano, salito al potere nel 1901. Mostr grande decisione nella difesa degli interessi americani nel mondo alternando pressione economica a minacce di interventi armati. Loccasione di mettere in pratica luna e laltra fu offerta dalla questione del canale di Panama. Nel 1901 gli U.S. ottennero dal governo della Colombia lautorizzazione a costruire ed a gestire per un periodo di cento anni, un canale che tagliasse listmo di Panama. Quando per nel 1903 il Parlamento colombiano rifiut di ratificare laccordo, gli U.S. non esitarono ad organizzare una sommossa a Panama ed a minacciare un intervento armato. Panama divenne una repubblica indipendente sotto tutela Monroe americana. Imperialista ed aggressivo allestero, la linea di Roosvelt si caratterizz in politica interna per unapertura ai problemi sociali. A Roosvelt si devono i primi provvedimenti della legislazione sociale: limitazioni dellorario lavorativo, tutela del lavoro minorile ed assicurazioni contro gli infortuni. Una volta terminati i due mandati, nel 1908, T. Roosvelt lasci la presidenza il Partito repubblicano precipit e le elezioni del 1912 videro vincere il democratico Wilson, intellettuale di solide convinzioni democratiche. Wilson riprese limpegno sociale di Roosvelt, per fu contrario ad ogni limitazione dellautonomia dei singoli Stati dellUnione.

LA PRIMA GUERRA MONDIALE (vedi eventi chiave)

IL BOOM ECONOMICO E LA CRISI DEL 29 - IL NEW DEAL

Durante il conflitto mondiale gli Stati Uniti avevano consolidato la loro posizione di primo Paese produttore divenendo anche il maggior esportatore di capitali. Il superamento della depressione postbellica del 1920-21 segn per il sistema economico statunitense linizio di un periodo di grande prosperit. La diffusione della produzione in serie secondo i principi del taylorismo favor notevoli aumenti di produttivit. Tuttavia il numero di occupati nellindustria cal a causa della cosiddetta disoccupazione tecnologica: gli sviluppi della tecnica diminuivano infatti la quantit di lavoro necessaria. Parallelamente andava invece crescendo loccupazione nel settore dei servizi. Dal punto di vista politico, gli anni 20 furono segnati da unincontrastata egemonia del Partito Repubblicano, sostenitore di un rigido liberismo economico, convinto che laccumulazione della ricchezza privata costituisse la miglior garanzia di prosperit, ridusse le imposte dirette e mantenne

la spesa pubblica a livelli molto bassi rinunciando ad operare in favore delle classi pi povere. A tutto questo si aggiunse una diffusa ondata di conservatorismo ideologico che invest le minoranze nazionali e razziali. Furono introdotte leggi limitative dellimmigrazione per impedire la contaminazione con la popolazione europea. Il punto cruciale di questo processo fu lesecuzione capitale per due innocenti italiani, Sacco e Vanzetti, nel 1927. Contemporaneamente si inasprirono le pratiche discriminatorie nei confronti della popolazione di colore e la setta del Ku Klux Klan raggiunse le dimensioni di unorganizzazione di massa. Lo stesso proibizionismo, cio il divieto di produrre e vendere bevande alcoliche, introdotto nel 20 e rimasto in vigore fino al 34, scatur da questo retroterra culturale, poich lubriachezza era ritenuta un vizio tipico di negri e proletari. Tuttavia, lincontenibile euforia speculativa americana poggiava in realt su fondamenta assai fragili. La domanda dei beni di consumo aveva fatto s che nel settore industriale si formasse una capacit produttiva sproporzionata alle possibilit di assorbimento del mercato, possibilit limitate sia dalla natura stessa dei beni di consumo durevoli, che non avendo bisogno di essere continuamente sostituiti saturavano il mercato, sia dalla crisi del settore agricolo che teneva bassi i redditi dei ceti rurali. Fra economia americana ed europea poi, si era venuto a creare uno stretto e proficuo rapporto di interdipendenza: lespansione americana finanziava la ripresa europea e questa a sua volta alimentava con le sue importazione lo sviluppo degli Stati Uniti. Ma quando nel 1928 molti capitali americani furono dirottati verso le pi redditizie operazioni speculative di Wall Street, le conseguenze sulleconomia europea si fecero sentire immediatamente, ripercuotendosi subito dopo sulla produzione industriale americana.

I titoli a Wall Street raggiunsero i livelli pi alti allinizio di settembre del 29. Il 24 ottobre, il cosiddetto Gioved nero, furono venduti ben 13 milioni di titoli in una vera e propria corsa alle vendite che determino la precipitosa caduta del valore dei titoli stessi. Il crollo del mercato, riducendo drasticamente la capacit di acquisto e di investimento, fin con lavere conseguenze disastrose sulleconomia di tutto il Paese e sullintero sistema economico mondiale che dipendeva ormai da quello statunitense. Gli effetti planetari furono aggravati dal fatto che gli U.S. cercarono innanzitutto di difendere la loro produzione inasprendo il protezionismo o riducendo, fino alla sospensione, lerogazione di crediti allestero.

Nel 1932, da tre anni in profonda crisi, si tennero negli Stati Uniti le elezioni presidenziali. Il presidente uscente, Hoover, non avendo conseguito alcun successo nella lotta contro la crisi fu nettamente sconfitto da Franklin Roosvelt. Gi nel discorso inaugurale questi annunci di voler iniziare un New Deal (nuovo corso) nella politica economia e sociale: un nuovo stile di governo che si sarebbe caratterizzato soprattutto per un pi energico intervento dello Stato nei processi economici e per la stretta associazione fra lobbiettivo della ripresa economica e gli elementi di riforma sociale. Il New Deal fu avviato immediatamente con una serie di provvedimenti: fu ristrutturato il sistema creditizio, fu svalutato il dollaro per rendere pi competitive le esportazioni, furono aumentati i sussidi di disoccupazione e furono concessi prestiti ai cittadini. LAgricoltural Adjustament Act limitava la sovrapproduzione agricola, mentre il National Industrial Act imponeva alle imprese codici di comportamento per evitare una concorrenza troppo accanita. Il Tennessee Valley Authority era invece un ente volto a sfruttare le risorse idroelettriche del bacino del Tennessee a favore degli agricoltori.

COLONIZZAZIONE DECOLONIZZAZIONE
IL COLONIALISMO

Il termine imperialismo si afferm in Inghilterra per indicare il programma di espansione coloniale ed entr poi nelluso comune come sinonimo di politica di potenza e di conquista territoriale su scala mondiale. In generale, rappresent la tendenza degli Stati europei a proiettare pi aggressivamente verso lesterno i propri interessi economici e la propria cultura. LEuropa si era lanciata alla conquista del mondo raggiungendo lapice del suo espansionismo sul finire dell800, con obbiettivi nuovi rispetto a quelli della colonizzazione tradizionale. La nuova espansione venne assunta sempre pi come un obbiettivo di politica nazionale da parte dei governi. Alla penetrazione commerciale subentr un disegno di assoggettamento politico e di sfruttamento economico. Alla competizione coloniale si unirono anche Stati privi di tradizione imperiale come Germania, Belgio ed Italia; lunica assente di rilievo fu lImpero Austro-Ungherico. I fattori allorigine di questo fenomeno erano numerosi, ma fondamentalmente economici: accaparramento di materie prime a basso costo e ricerca di sbocchi commerciali. Le motivazioni politico-ideologiche ebbero unimportanza pari a quelle economiche; esse affondavano le loro radici in una mescolanza di nazionalismo e di politica di potenza, ossia lidea di appartenere ad una razza dominatrice. LEuropa port in tutto il mondo limpronta della sua tecnica, della sua economia e della sua civilt. Quasi tutte le conquiste coloniali furono segnate dalluso della forza contro le popolazioni indigene. Dal punto di vista economico, lesperienza coloniale ebbe alcuni effetti positivi sui Paesi che ne furono investiti: vennero introdotte nuove tecniche, infrastrutture ed attivit industriali e commerciali. Gli sviluppi pi spettacolari si ebbero nel continente africano. Quando gli europei procedettero alla conquista dellAfrica, ben poco restava delle antiche civilt locali. I primi atti dellespansione furono loccupazione francese della Tunisia nel 1881 e quella inglese dellEgitto nellanno successivo. In entrambi i Paesi le potenze europee avevano consistenti interessi economici e strategici. I due Paesi colonizzatori dapprima imposero la costituzione di commissioni internazionali di controllo sulle finanze dei due Paesi, screditando cos i governi locali, quindi scelsero la strada dellintervento militare.

Lazione inglese in Egitto provoc il risentimento della Francia, suscitando tra le due potenze rivalit destinata a scatenare la corsa alla conquista dellAfrica. Altri contrasti si ebbero in Congo: Re Leopoldo II di Belgio si era costruito l una sorta di impero personale suscitando lira dei portoghesi. La questione fu oggetto di una conferenza internazionale convocata a Berlino da Bismarck, conferenza che stabil tra laltro le regole per la conquista dellAfrica, fondate sulleffettiva occupazione territoriale. La conferenza riconobbe anche la sovranit personale di Leopoldo II sul Congo. LInghilterra non interfer con le altre potenze concentrandosi sul lato orientale dal continente, onde controllare meglio lOceano Indiano. Ma quando i Francesi si spinsero fino al Sudan, gli Inglesi si trovarono in rotta di collisione coi transalpini rischiando di da vita ad un conflitto. Ma il governo francese, impreparato ad una guerra, acconsent di ritirare le proprie truppe aprendo cos una fase di distensione col popolo doltremanica.

A differenza di quanto accadeva in Africa, agli inizi dellet dellimperialismo, gli Europei avevano gi messo profonde radici nel continente asiatico. Gli Inglesi, oltre allIndia, possedevano Ceylon, Singapore ed Hong Kong; gli Olandesi dominavano larcipelago indonesiano, i Portoghesi avevano Macao, mentre la Spagna possedeva le Filippine. La Francia si gett invece sui territori della penisola indocinese. La penetrazione francese si limit allinizio a qualche stazione commerciale, oltre che alle numerose missioni cattoliche. Furono proprio le persecuzioni contro i missionari a fornire alla Francia il pretesto per un intervento militare. Anche la Russia zarista si era mossa: occup la Siberia e si interess allestremo Oriente, dove costru alcuni porti strategici. Decise invece di vendere agli Americani lAlaska per sette milioni di dollari nel 1867 in quanto il territorio richiedeva spese troppo onerose. Anche gli arcipelaghi del Pacifico vennero inglobati negli imperi coloniali, soprattutto dagli Inglesi e dai Tedeschi. I primi occuparono Australia, Nuova Zelanda, Isole Fiji, le Salomone e le Marianne, mentre i secondi si accontentarono della Nuova Guinea.

LA DECOLONIZZAZIONE

Lo smantellamento del sistema coloniale e laccesso allindipendenza dei popoli afroasiatici sono tra i fenomeni pi importanti di questo secolo. Il processo di decolonizzazione ricevette la spinta decisiva del secondo conflitto mondiale. Un altro fattore di importanza decisiva fu la pressione congiunta degli Stati Uniti e dei Sovietici per scalzare gli Europei dallAsia e dallAfrica e quindi per accelerare le liquidazione del vecchio ordine mondiale fondato sulleurocentrismo. Per volont americana gli alleati avevano proclamato con la Carta Atlantica del 41 il diritto di tutti i popoli a scegliere la forma di governo da cui intendono essere retti. Il principio di autodeterminazione si impose e lEuropa non poteva sottrarvisi. La Gran Bretagna procedette ad una graduale abdicazione al proprio dominio, preparando i popoli allindipendenza e cercando di trasformare lImpero coloniale in una comunit di Nazioni liberamente associate nel Commonwealth. LA Francia invece oppose resistenza armata ai movimenti indipendentisti. Sul piano delle istituzioni politiche, la democrazia parlamentare di tipo europeo si afferm solo in pochi Paesi: il peso della tradizione era diverso e soprattutto lEuropa aveva mostrato ai popoli assoggettati il suo volto autoritario, non quello liberale; difficile quindi che, raggiunta lindipendenza, questi Paesi volessero mantenere ricordi di chi li aveva assoggettati. Il risultato fu perci la prevalenza di regimi di stampo autoritario, di sistemi a partito unico e di dittature militari.

Il continente asiatico fu il primo a raggiungere lindipendenza. Il motivo di ci sta nel carattere relativamente pi avanzato dellorganizzazione politica e della struttura sociale del continente rispetto allAfrica. Fra le potenze coloniali fu lInghilterra la prima a comprendere la necessit di ridimensionare la sua posizione imperiale, opponendo una resistenza elastica: rinunci ad Iraq e Transgiordania, quindi allEgitto, pur restando per, in questultimo caso, controllore del Canale di Suez. Il processo di decolonizzazione pi drammatico fu senza dubbio quello dellIndia, la pi importante sul piano economico-strategico delle colonie britanniche. Gi nel 19 le truppe inglesi repressero con la forza una manifestazione popolare indipendentista. Lanno seguente vide laffermarsi delluomo simbolo dellindipendenza del Paese, Gandhi, teoretico della lotta basata sulla resistenza passiva, sulla non violenza e sul rifiuto di qualsiasi collaborazione con i dominatori. Gi nel 21 i risultati si vedevano: il popolo indiano otteneva spazio politico con lelezione di propri organismi rappresentativi e si spianava la lenta strada verso lindipendenza. Nel 41, in piene guerra mondiale, Nehru, collaboratore di Gandhi ottenne per lIndia lo status di dominion, che equivaleva allindipendenza. A guerra finita lInghilterra apr i negoziati per concedere lindipendenza definitiva, ma mentre Gandhi si batt per uno Stato unitario, i musulmani reclamarono la separazione degli induisti. Gli Inglesi, nel 47 concessero lindipendenza allUnione indiana a maggioranza ind, ed al Pakistan musulmano, creato alle due estremit orizzontali dellIndia. La parte orientale prender poi il nome di Bangladesh nel 71 dopo la scissione dal Pakistan.

Pesante fu altres lindipendenza del Vietnam dai Francesi, parte del territorio sorto dalla dissoluzione dellimpero francese in Indocina. Nel Vietnam i comunisti, sotto la guida di Ho Chi Minh proclamarono nel 1945 la Repubblica democratica del Vietnam, ma i Francesi non la riconobbero e ne rioccuparono la parte meridionale con le armi. Nel 1946 inizi una lunga guerra fra i Transalpini e le forza indipendentiste del Vietminh. La guerra si concluse solo nel 1954 con gli Accordi di Ginevra che stabilirono il ritiro dei Francesi e la divisione del Vietnam in due Stati: a nord uno comunista, a sud uno filoccidentale.

Anche in Africa il processo di indipendenza non fu indolore, soprattutto nella zona del Maghreb (Marocco, Algeria e Tunisia), anchessa sotto dominazione francese. I Francesi concessero subito lindipendenza a Marocco e Tunisia in quanto essi avrebbero mantenuto in futuro una posizione filoccidentale. Pi drammatica fu la lotta per la liberazione in Algeria, dove la presenza di oltre un milione di Francesi rendeva rigida la posizione del Governo di Parigi e della stessa opinione pubblica riguardo lindipendenza. Dopo il successo della rivoluzione nasseriana in Egitto, il movimento nazionalista algerino si radicalizz e si afferm il Fronte di liberazione nazionale (FLN) guidato da Ben Bella. Comincia cos lo scontro che avrebbe portato in crisi la situazione politica della stessa Francia. Lo scontro culmin nel 57 con la battaglia di Algeri che dur nove mesi e vide lintera citt araba stringersi attorno ai combattenti del FLN. I Francesi riuscirono a piegare linsurrezione con la repressione. Nel 1958, i coloni crearono, con lappoggio dellesercito, un Comitato di salute pubblica che aveva tutto laspetto di preludere ad un colpo di Stato militare in Francia e che port alla fine della Quarta Repubblica e al ritorno sulla scena politica transalpina di De Gaulle, il quale cap che ormai lAlgeria era perduta. Stabil cos i contatti con lFLN, stronc un tentato colpo di Stato militare ad Algeri e reag alla campagna terroristica in Francia. Nel 1962 il Governo francese

ed il governo rivoluzionario, espressione politica del FLN, si accordarono su un progetto di indipendenza del Paese da sottoporre a referendum.

LA PRIMA GUERRA MONDIALE


La crisi del sistema internazionale

Con i primi anni del secolo il sistema delle relazioni internazionali , dopo un trentennio di pace , entr in una crisi sempre pi accelerata . Esisteva solo una alleanza definita formalmente , la Triplice Alleanza tra Italia , Austria e Germania . La Gran Bretagna restava isolata , essendo divisa dai tedeschi dal timore della loro aggressivit militare , e da Francia e Russia per le rivalit coloniali in Africa e Asia . I primi segnali vennero dopo l incidente di Fashoda tra Inghilterra e Francia ; dal nuovo ministro degli esteri francese Delcass fu inaugurata , allora , una politica filobritannica che mirava all isolamento tedesco, e quindi al rovesciamento della politica bismarckiana . Nel 1904 ci fu cos un accordo , l Entente cordiale , raggiunto tra le due nazioni , col quale veniva riconosciuta la legittimit francese sul Marocco ; anche l Italia aveva trovato un accordo con la Francia , accordo stipulato nel 1902 , accordo che la sottraeva del legame con la Germania . L evidente carattere anti-tedesco non sfugg a Guglielmo II , il quale nel 1905 proclam l indipendenza del Marocco . L anno seguente , 1906 , ad Algerisas vi fu una conferenza che diede ragione ai Francesi , appoggiati nell occasione , in primis dall Italia , quindi da Russia e Spagna . Nel 1907 Russia ed Inghilterra trovarono un accordo sulla Persia . Si faceva sempre pi concreta la possibilit , quindi , di un conflitto militare ; ad aumentare le possibilit che ci accadesse contribu il mutamento politico nell Impero Ottomano nel 1908 ad opera dei Giovani Turchi guidati da Kemal , il quale destitu il sultano Abdulhamid II . Egli propose una politica interna fondata su un regime costituzionale guidato da un Parlamento , mentre esternamente si proponeva di arrestare il processo di decadenza dell Impero ottomano . Questo progetto minacciava seriamente i progetti espansionistici dell Austria , che gi da tempo mirava ai Balcani , cos annesse a s la Bosnia-Erzegovina e proclam , nel 1908 , l indipendenza della Bulgaria . L annessione era stata possibile solo grazie all appoggio tedesco , che per suscit grande attrito fra la Germania e la Russia , che ancora una volta si faceva paladina delle popolazioni slave nei territori Balcani . Tra l altro i Serbi , guidati da Pietro I , erano orientati ad una forte politica anti-austriaca .

Nel 1911 l occupazione militare francese del Marocco indusse Guglielmo II ad inviare la cannoneria Panther ; giunsero , per , in soccorso dei Francesi , gli Inglesi , che , forti della loro potenza militare , convinsero il sovrano tedesco a rinunciare , 1911 , e ad accontentarsi del Congo . La conquista italiana della Libia port ad una violenta riaccensione della questione balcanica ; infatti , della debolezza degli Ottomani approfittarono una coalizione di Stati - Serbia , Grecia , Montenegro e Bulgaria - , guidati dalla Russia , tanto da eliminare definitivamente la presenza turca dall Europa . Nella pace di Londra del 1913 il territorio della Macedonia fu diviso tra quegli stati . Ma l Austria si irrigid contro la Serbia che aveva raggiunto il mar Adriatico , e giunse a minacciare di guerra la Russia , facendo creare a quest ultima uno stato tra la Serbia ed il mare , l Albania . Il disaccordo tra Serbia e Bulgaria sulla spartizione della Macedonia provoc l insorgere di un secondo conflitto balcanico , dove la Bulgaria venne a trovarsi contro serbi , greci , turchi e rumeni ; la pace di Bucarest del 1913 vide Grecia e Serbia spartirsi la Macedonia . In questo primo quarto di secolo , quindi , si venne a sgretolare il sistema di pace internazionale e vide nascere nuovi stati protagonisti tra i quali spicca la Serbia che aveva visto il suo territorio raddoppiare , apparendo ormai come il vero ostacolo al pieno controllo austriaco dei Balcani .

La situazione europea allo scoppio della guerra

Il 28 giugno 1914 larciduca Francesco Ferdinando erede al trono fu ucciso a Sarajevo da un nazionalista serbo . Lattentato provoc una drammatica serie di reazioni nei rapporti internazionali , da cui ebbe origine la prima guerra mondiale . Da una parte si trovavano schierati la Russia, la Francia , lInghilterra , il Giappone , lItalia , la Romania, la Grecia e gli Stati Uniti . Sullaltro fronte combatterono lAustria , la Germania , la Bulgaria e lImpero turco . Le condizioni che prepararono un conflitto furono sia di ordine economico , sia politico che ideologico . Nella sfera economica si era registrato una forte crescita produttiva e finanziaria , che aumentava di conseguenza la necessit di procurarsi maggiori quantit di materie prime e di trovare mercati sempre pi ampi per la vendita dei prodotti . Si era stabilito in tutti i Paesi uno stretto collegamento tra potere economico e potere politico , per cui questultimo aveva cercato di sostenere gli interessi del potere economico con una conseguente linea di politica estera : le conquiste coloniali . Questa non risultava per sufficiente perch la spartizione delle aree da occupare era stata quasi completata . La concorrenza tre le economie dei diversi paesi si era fatta sempre pi dura ; la necessit di fronteggiare le cicliche crisi di sovrapproduzione rendeva pi forte la spinta che il potere economico esercitava perch lo Stato adottasse una politica estera aggressiva .

La Germania aveva ormai raggiunto la potenza economica dellInghilterra , ma i possedimenti tedeschi erano molto inferiori allimpero britannico ; la Germania avvertiva perci il bisogno di trovare spazi per lespansione economica , mentre da parte inglese si avvertiva la necessit di contrastare la Germania . Proprio a causa della crescita economica degli stati europei lInghilterra aveva perso il suo ruolo di potenza dominante , e ci la indusse a prendere posizione nellIntesa franco-russa a funzione antitedesca .

Motivi di contrasto tra gli Stati europei In questa situazione , gli Stati cercano di rafforzare le proprie posizioni cercando alleanze . Si vengono cos a creare intrecci di alleanze , accordi e contrasti fra gli stati europei : La crescita economica della Germania e in particolare il potenziamento della sua flotta militare avevano messo in allarme lInghilterra , che usc dallisolamento e strinse unintesa con la Francia ( 1904 ) e con la Russia ( 1907 ) . Motivi di tensione esistevano anche tra la Francia e la Germania . Per i transalpini continuavano a pesare la sconfitta nella guerra del 1870/71 e la perdita dellAlsazia e della Lorena . La Francia gi nel 1893 aveva stipulato unalleanza con la Russia in funzione antitedesca . Un altro gravissimo motivo di tensione era costituito dalla questione balcanica ; gli stati europei erano interessati ad approfittare del decadimento dellimpero Ottomano , in particolare si fronteggiavano gli interessi russi ed austriaci . In Italia , poi , diventava sempre pi forte la spinta di un nazionalismo che puntava ad estendere i confini italiani fino alle coste della Dalmazia . Allinterno dei diversi Stati si diffusero la paura di aggressioni straniere e la ricerca di coesione interna per fronteggiare al meglio lurto dellimminente guerra . Solo pochi partiti socialisti , tra cui litaliano , il russo e lo statunitense , continuarono ad essere decisamente a favore della pace ; gli altri accettarono la scelta dei propri governi di entrare in guerra . Questa spaccatura segn la fine della Seconda Internazionale ( 1889 - 1914 ) .

La guerra

Il 28 luglio del 1914 lAustria dichiar guerra alla Serbia che non aveva accettato integralmente le condizioni contenute nellultimatum austriaco . Limpero russo , alleato della Serbia , mobilit il proprio esercito . La Germania , alleata dellAustria , dichiar guerra alla Russia e alla Francia . I piani di guerra tedeschi prevedevano prima la sconfitta dellesercito francese , quindi la concentrazione sul fronte orientale contro la Russia . Il 4 agosto 1914 la Germania invase il Belgio e ne viol la neutralit garantita dalla Conferenza di Londra del 1831 . LInghilterra alleata di Francia e Russia , dichiar guerra alla Germania . Poco dopo il Giappone si schier contro i tedeschi ; intendeva impossessarsi dei loro possedimenti in oriente . La Turchia invece , si schier con la Germania . I paesi belligeranti erano preparati ad un conflitto di breve durata ; in realt la rapidissima avanzata tedesca fu fermata sulla Marna dallesercito francese , dando vita al massiccio uso di trincee . Sul fronte orientale gli eserciti austro-tedeschi ottennero successi pi significativi , riuscendo a bloccare loffensiva russa e ad avanzare in Polonia e Lituania . Il 2 agosto del 1914 , lItalia dichiar la sua neutralit . Non entrava in guerra accanto ad Austria e Germania , di cui era alleata , perch la Triplice alleanza aveva carattere difensivo , mentre era stata lAustria a dichiarare guerra alla Serbia senza informarne lItalia . In Parlamento la maggioranza era a favore della neutralit ; a favore dellintervento erano Salandra , capo del governo e lo stesso re . Fu invece pi sentito lintervento in guerra a fianco degli Stati dellIntesa ; a favore di ci erano i socialisti riformisti e i democratici per laspirazione a completare lunificazione italiana e per la volont di combattere il militarismo tedesco . Furono interventisti soprattutto i nazionalisti che consideravano la guerra uno strumento di espansione territoriale e di affermazione di potenza . Furono interventisti anche i liberali di destra , come Salandra e Sonnino . Furono neutralisti i liberali giolittiani perch : 1. erano convinti che lItalia avrebbe potuto ottenere dellAustria con una trattativa impegnandosi a non entrare in guerra a fianco dellIntesa , quei territori che si volevano ottenere con la guerra . 2. prevedevano che la guerra sarebbe stata lunga , e ritenevano che lItalia fosse impreparata ad in tale sforzo bellico . 3. temevano che la guerra avrebbe peggiorato la situazione sociale 4. vedevano nella neutralit una condizione di sviluppo economico , in quanto avrebbe consentito alle industrie italiane di continuare ad esportare verso tutti i paesi . Fu neutralista il Partito Socialista italiano , che condannava la guerra perch contraria agli interessi del proletariato e alla solidariet di classe dei lavoratori . Furono neutralisti anche i Cattolici :

1. per la netta condanna della guerra , proclamata dal papa Benedetto XV 2. perch le masse contadine , cattoliche , avrebbero dovuto sostenere il peso del conflitto e subirne i disagi . 3. perch la guerra sarebbe stata combattuta contro lAustria , paese cattolico . Salandra condusse trattative con lAustria che per non fu disposta a concedere immediati compensi in cambio della neutralit e successivamente con gli Stati Uniti , con i quali , il 26 aprile del 1915 , sottoscrisse il Patto di Londra , patto che prevedeva lentrata in guerra dellItalia contro lAustria entro un mese . Il patto di Londra fu stipulato senza che il Parlamento ne fosse informato ; la decisione fu presa da Salandra , da Sonnino e dal Re . LItalia entr in guerra il 24 maggio dello stesso anno .

Alla fine del 1915 la Germania e lAustria si trovavano in una situazione pi favorevole del punto di vista militare , ma lisolamento economico non garantiva loro la possibilit di sostenere lo sforzo bellico per lungo tempo . Nel 1916 gli austro-tedeschi lanciarono una massiccia offensiva sul fronte francese a Verdun dove furono fermati dopo cinque mesi . Poco dopo gli Austriaci lanciarono una poderosa offensiva contro lItalia per punirla del tradimento " la spedizione punitiva " . Loffensiva fu bloccata , anche perch lesercito austriaco era impegnato anche sul fronte orientale dagli attacchi russi . Il generale italiano Cadorna attacc gli austriaci e conquist Gorizia . I successivi tentativi di continuare lavanzata fallirono .

Guerra sottomarina Gli Imperi centrali erano entrati in guerra puntando ad un esito vittorioso da ottenere in tempi brevi , poich una guerra di lunga durata li avrebbe messi in crisi perch sarebbe diventato sempre pi difficile reggere il pesantissimo sforzo economico richiesto . La situazione economica degli Imperi centrali fu notevolmente aggravata dal " blocco navale " che lInghilterra riusc ad imporre . Per i due paesi si fece grave anche la situazione alimentare , perch le importazioni erano diventate pi difficoltose e la produzione agricola interna era diminuita . Allinizio del 1917 la Germania annunci lintensificazione della guerra sottomarina per paralizzare il commercio marittimo e costringere lInghilterra alla resa . Furono inflitti ingenti danni alle flotte dellIntesa , ma senza provocare il crollo inglese , mentre gli Stati Uniti , il 6 aprile del 1917 dichiaravano guerra agli Imperi centrali .

Conclusione della guerra Nel 1917 , gli Imperi centrali poterono sfruttare il crollo dellesercito russo ( ritiratosi dalla guerra pagando per ci la perdita di Lettonia , Lituania ed Estonia ) e concentrare perci le loro forze militari sul fronte francese e su quello italiano . Lesercito austro-tedesco sfond le linee italiane a

Caporetto e si spinse fino al Piave . Lavanzata austro-tedesca venne stroncata il 4 novembre sul Piave e sul Monte Grappa con la vittoria di Vittorio Veneto . Il governo italiano cadde ed il potere pass a Orlando , mentre lesercito fu affidato a Diaz . Gli Imperi centrali rimasero militarmente forti ancore per tutta la prima met del 1918 e solo con larrivo delle truppe statunitensi ( luglio ) , la situazione volse a loro sfavore .

I trattati di pace e la Societ delle Nazioni Le potenze vincitrici si riunirono nella Conferenza di Parigi per concordare le condizioni della pace . Nel 1919 fu firmato il trattato di Versailles con la Germania : 1. 2. 3. 4. 5. 6. Venne costituita la Repubblica polacca La Germania cedette lAlsazia e la Lorena alla Francia La Germania perse tutti i suoi possedimenti coloniali Il bacino della Saar , ricchissimo di carbone , fu dato ala Francia per 15 anni Alla Germania fu imposta la riduzione dellesercito e la smilitarizzazione sul fronte ovest Alla Germania fu addebitata la colpa della guerra e le furono imposte le spese di guerra pari a 132 miliardi di marchi doro

Lo stesso anno fu firmato il trattato di Saint-Germain con Austria e Ungheria : 1. 2. 3. 4. 5. Limpero austro-ungarico fu smembrato LAustria divenne una Repubblica Il regno dUngheria divenne indipendente Si formarono la Repubblica cecoslovacca , polacca e il regno jugoslavo Divennero indipendenti la Lituania , la Lettonia , lEstonia e la Finlandia , prima sotto la Russia 6. Il Trentino , lAlto Adige , Trieste e lIstria furono ceduti allItalia , che per non pot ottenere la Dalmazia ( che finir alla Iugoslavia ) per lopposizione del presidente americano Wilson .

Nel 1920 venne quindi il trattato di Neuilly che fiss le condizioni per Bulgaria e Turchia : 1. La Bulgaria cedette alcuni territori alla Grecia , alla Romania e alla Iugoslavia 2. Limpero turco fu dissolto I territori turchi furono affidati in " mandato " ai vincitori : la Palestina , la Giordania e lIraq allInghilterra , mentre il Libano e la Siria alla Francia . Questo mandato doveva preparare le condizioni per la concessione dellindipendenza , ma di fatto si tratt di una forma di controllo coloniale . Alla conferenza di Parigi non furono ammessi n i vinti , n la Russia .

Anche tra gli stati vincitori si manifestarono tensioni e divergenze : 1. Gli Stati Uniti non condividevano laspetto territoriale voluto dallItalia nella penisola balcanica ; la delegazione italiana , guidata da Orlando , si ritir per protesta . 2. La Francia chiedeva che fossero imposte condizioni di pace durissime alla Germania andando contro Inghilterra e Stati Uniti . Comunque le condizioni imposte dai trattati di pace agli sconfitti furono tanto dure da compromettere , soprattutto per la Germania , ogni possibilit di rinascita economica . Nello stesso tempo , anche i paesi vincitori non si consideravano pienamente soddisfatti da quanto ottenuto . Il presidente americano Wilson aveva chiarito con il discorso dei 14 punti al Congresso , i fini che gli Stati Uniti si erano posti intervenendo in guerra . Al momento di stipulare la pace , per , lapplicazione proprio di quei principi caus problemi perch alcuni di essi risultavano contraddittori ( anche il contrasto italo-americano nacque da ci ) . Il presidente Wilson aveva pensato ad un organismo internazionale che vigilasse sul mantenimento della pace tra i popoli , cos , nel 1919 nacque a Ginevra la Societ della Nazioni ; questa per risultava compromessa poich non ne facevano parte ne Russia , n Germania n gli stessi Stati Uniti .

LA SECONDA GUERRA MONDIALE


La Germania nazista stava attuando con grande lucidit ed abilit diplomatica la prima fase del suo progetto di un nuovo ordine internazionale che prevedeva lespansione territoriale tedesca e lasservimento degli altri popoli . Costitu perci un sistema di alleanze :

Asse Roma - Berlino 1936 Patto Antikomitern col Giappone 1936 ( cui aderirono Italia , Ungheria e Spagna )

LItalia fascista intanto si stava sempre pi legando alla Germania nazista , spinta a ci da diversi motivi :

le affinit ideologiche e politiche tra fascismo e nazismo la necessit di uscire dallisolamento diplomatico scattato dalla guerra in Etiopia il desiderio di ricavare vantaggi dallalleanza con un Paese militarmente forte

Il legame tra Italia e Germania si era rafforzato anche grazie allesperienza della guerra civile spagnola . E comunque vero che in Italia sussistevano motivi di resistenza allalleanza coi Tedeschi :

il peso dellantica inimicizia il rischio di dover subire liniziativa tedesca il desiderio di non compromettere definitivamente i rapporti con le potenze occidentali

la consapevolezza dellimpreparazione militare italiana

Intanto Hitler era riuscito ad assicurare la ripresa delleconomia tedesca puntando sugli investimenti per la realizzazione di opere pubbliche e sulle commesse statali per il riarmo . Nel 1933 Hitler aveva abbandonato la Societ delle Nazioni perch gli negava il riarmo , quindi nel 1938 realizzo lAnschluss , lannessione austriaca al Terzo Reich . Nel settembre dello stesso anno si tenne a Monaco una conferenza a cui aderirono Francia e Inghilterra , conferenza che regolava la situazione territoriale dellEst Europa , ma nel 1939 Hitler infranse quegli accordi e occup militarmente la Cecoslovacchia . Subito dopo avanz rivendicazioni sulla citt di Danzica e sul territorio ad essa circostante , ovvero quella striscia di terra che il trattato di Versailles del 19 avrebbe dovuto separare la Prussia dal resto della Germania . Francia ed Inghilterra , rimaste sino ad allora passive dinanzi la prepotenza di Hitler , si opposero e proclamarono di garantire appoggio al mantenimento delle frontiere . Intanto , sempre nel 39 , lItalia fascista , presa anchessa da manie espansionistiche , occup lAlbania e il 22 maggio dello stesso anno firm con i tedeschi il Patto dAcciaio , un patto che impegnava i due Paesi a prestarsi reciproca assistenza in caso di guerra sia difensiva che offensiva . Poco dopo la Germania firm un altro patto di non aggressione , questa volta con lUnione Sovietica , il patto Ribbentrop - Molotov . La Germania si assicurava cos la neutralit russa , mentre si preparava a fronteggiare lostilit di Francia e Inghilterra . La Russia, col patto stretto coi tedeschi era finalmente uscita dallisolamento diplomatico .

Lo scoppio della guerra

Il 1 settembre del 1939 le truppe tedesche entrarono in Polonia ; il 3 Inghilterra e Francia dichiararono guerra alla Germania . LItalia , daccordo coi tedeschi , si dichiar non belligerante . I Tedeschi attuarono la strategia della guerra lampo e in poche settimane completarono loccupazione della Polonia occidentale . La Russia intanto , forte del trattato con la Germania , occup invece la parte orientale , per poi cercare orientarsi su Lituania , Estonia , Lettonia e Finlandia ( tutti i territori , cio , che aveva perso col trattato di Brest-Litovsk del 3 marzo del 18 , trattato col quale usc dalla prima guerra mondiale ). Nella prima met del 40 Hitler occup Danimarca , Norvegia , Olanda , Belgio e Lussemburgo , quindi aggirarono la linea difensiva francese di Maginot e , sfondato il fronte transalpino , respinse le truppe degli Alleati che fuggirono nella famosa ritirata di Dunkerque . Il 10 giugno del 40 Mussolini decise di entrare in guerra contro la Francia e lInghilterra per partecipare da vincitore alle trattative di pace . La Francia era ormai alle strette e il 24 giugno accett le condizioni di pace tedesche e italiane : la parte settentrionale della Francia divenne zona

doccupazione tedesca , mentre nella zona meridionale si costitu un governo con sede a Vichy , un governo collaborazionista . Sconfitta la Francia , Hitler impegn lapparato bellico contro gli Inglesi ; a guidare con tenacia la resistenza e la ripresa militare fu Wiston Churchill , primo ministro inglese del 1940 . Il 27 settembre del 40 Germania , Italia e Giappone stipularono il Patto tripartito . Lo stesso anno Mussolini decise di muover guerra alla Grecia , ma limpresa militare fall , e i Greci si spinsero in territorio albanese . Anche in Africa lItalia dovette subire liniziativa militare nemica . La resistenza inglese intanto fu sostenuta dallaiuto degli Stati Uniti , coi quali nel 1941 firm la Carta atlantica , un patto che fissava i principi sui quali si sarebbe dovuta riorganizzare la situazione internazionale dopo la sconfitta , eventuale , della Germania . Nel 1941 , in Africa , a sostegno delle truppe italiane intervenne un copro speciale tedesco guidato da Rommel ; anche in Grecia , con larrivo del Tedeschi , si riusc ad avere loccupazione . Era ora attuabile nei piani di Hitler il progetto di attaccare lUnione Sovietica . Nel giugno del 41 Hitler diede il via al piano Barbarossa e attacc la Russia ; anche lItalia partecip inviando un contingente armato . Lavanzata fu rapidissima e travolse lesercito russo che , per , riusc prima a riorganizzarsi e a resistere , quindi , grazie alla tecnica della guerriglia e della terra bruciata , riusc a riportare una decisiva vittoria nella battaglia di Stalingrado . Alla fine dello stesso anno , intanto , il Giappone attacc la flotta americana a Pearl Harbour ; nonostante le gravi perdite , la flotta statunitense non fu debellata poich sembra certo che i servizi segreti americani avessero intercettato il messaggio dattacco nipponico ed avessero di conseguenza preavvisato la flotta . La supremazia degli stati del Tripartito veniva meno ; nel 42 lavanzata dellAsse fu fermata ad El Alamein , in Egitto e fu successivamente avviata dagli Inglesi una controffensiva che distrusse le forze italiane .

Nasce la Resistenza in Italia

La dittatura nazista aveva suscitato ostilit in tutti i Paesi occupati e contro i nazisti sorsero movimenti di Resistenza , formati da gruppi di combattenti spesso coadiuvati dal resto della popolazione . In essi erano presenti movimenti politici opposti fra loro , ma risult particolarmente sentita in tutti linfluenza sovietica , sia per la vittoria di Stalingrado , sia per il carattere della lotta di classe . Uno dei maggiori motivi di avversione al Nazismo era costituito dalla reazione alle atrocit compiute nei confronti degli ebrei , dei prigionieri politici e di guerra . Nel 1942 Hitler decise per la soluzione finale della questione ebrea , dando il via allo sterminio di massa. Anche in Italia lantifascismo riprese con vigore per il malcontento e lavversione suscitati

dallalleanza con la Germania , e soprattutto dallentrata in guerra , tanto che dal 1942 si ricostituirono clandestinamente i partiti polittici , primo fra tutti quello Comunista . Queste organizzazioni mantennero tra loro costanti contatti creando i Comitati di Liberazione Nazionale ( CLN ) ; molti alti gerarchi , come Ciano , cominciavano a ritenere insostenibile la continuazione della guerra e a considerare necessaria una radicale svolta politica . Il 10 luglio del 1943 gli anglo-americani sbarcarono in Sicilia e la liberarono in poche settimane . il 25 il Gran Consigli del Fascismo mise in minoranza Mussolini e chiese che fossero restituiti i poteri al sovrano come dichiarato esplicitamente della Statuto albertino . Il giorno successivo il re fece arrestare Mussolini ed affid al maresciallo Badoglio il compito di riorganizzare il governo . Larmistizio con gli anglo-americani fu firmato il 3 settembre del 1943 , armistizio che fu annunciato l8 dello stesso mese e che mise allo sbando lesercito italiano ; molti soldati italiani furono portati ai compi di concentramento tedeschi , altri si unirono alla Resistenza . Il 13 settembre Badoglio dichiar guerra alla Germania e fu accettato dagli Alleati . LItalia era ora divisa in due : il Sud era occupato , o meglio liberato dagli alleati , mentre il Nord era sotto loccupazione tedesca . Mussolini , liberato dai tedeschi costitu proprio nel Nord una Repubblica Sociale italiana a Sal ; questo lultimo tentativo del fascismo di sopravvivere . La Resistenza crebbe rapidamente in tutti i territori occupati dai nazisti ; si formarono diversi contingenti della Resistenza come le Brigate garibaldini , le Brigate Giustizia e Libert e le Fiamme Verdi .

La conclusione della guerra

Lavanzata degli alleati in Italia giunse sino a Napoli , insorta da sola contro i nazisti nel settembre del 43 . LItalia continu comunque ad essere divisa in due zone ; a Sud il governo Badoglio dovette affrontare la decisa opposizione dei partiti politici del CLN che chiedevano labdicazione del re Vittorio Emanuele III . La situazione si sblocc col ritorno dalla Russia del leader comunista Togliatti , che port alla < svolta di Salerno > che apr la strada alla partecipazione dei partiti CLN ad un nuovo governo Badoglio . Nel 1944 Roma fu liberata e fu costituito un nuovo governo presieduto da Bonomi , di cui facevano parte anche il comunista Togliatti e il liberale Croce . Intanto i governi alleati facevano sempre pi affidamento sulla forza delle organizzazioni partigiane . Gli Alleati decisero cos lapertura di un nuovo fronte : il 6 giungo 1944 le armate americane guidate da Einsenhower sbarcarono in Normandia , mentre sul fronte orientale i Tedeschi furono costretti ad arretrare sotto la spinta dellArmata Rossa .

Il 13 aprile 1945 i Russi occuparono Vienna , il 2 maggio conquistarono Berlino . L8 maggio la Germania si arrese senza condizioni ; Hitler si era suicidato alcuni giorni prima . In Italia intanto lavanzata alleata fu accompagnata dallinsurrezione partigiana che liber le principali citt settentrionali . Il 28 aprile Mussolini fu catturato mentre tentava la fuga e fu fucilato a Dongo . La guerra continuava per in Oriente tra Giappone e Stati Uniti ; questi sganciarono il 6 e il 9 agosto due bombe atomiche rispettivamente su Hiroshima e Nagasaki , portando il governo nipponico al crollo . Nel febbraio del 45 si tenne limportante Conferenza di Yalta tra Churchill , Stalin e Roosevelt ; fu deciso che la Germania sarebbe stata divisa in zone doccupazione e berlino sarebbe stata spartita tra i quattro vincitori ; la Francia infatti veniva considerata nazione vincitrice e avrebbe preso parte alloccupazione . A tale Conferenza ne segu unaltra in luglio , a Potsdam , dove vennero confermate le decisioni di ristabilire gli equilibri territoriali europei .

LA GUERRA FREDDA - INTRODUZIONE

Nel quadro internazionale venutosi a creare al termine della seconda guerra mondiale , segnato in primo luogo dal venir meno del tradizionale orizzonte eurocentrico , le due nuove nazioni leader , statunitense e sovietica , mostravano alcuni elementi di forza comune : il possesso di forze militari largamente superiori a quelle di qualsiasi altro Paese , unito presto a sempre pi vasti arsenali nucleari ; estensioni territoriali tali da proiettare naturalmente i loro interessi su scala mondiale; ladesione a dottrine economico-politico-sociali coesive e totalizzanti innestate su sentimenti nazionali di pi antica origine ma potenziate dalla recentissima e quasi improvvisa presa di coscienza del proprio status di superpotenze , unita allorgoglio e volont di svolgerne le funzioni . La macroscopica superiorit tecnico-economica degli USA rispetto allavversario risultava tuttavia talmente vistosa da indurre a chiedersi se lURSS possedesse caratteristiche tali da giustificare laffermazione secondo cui essa era affettivamente laltra superpotenza . Come nel 1918 , gli Stati Uniti uscivano dalla guerra con un territorio nazionale non toccato dalle distruzioni belliche e un sistema economico dalle capacit produttive moltiplicate ; lURSS al contrario affrontava il dopoguerra con larga parte del territorio devastato , una popolazione decimata , una struttura economico - produttiva esausta e caratterizzata da un basso livello tecnologico . La divisione delle grandi zone di influenza allaprirsi della guerra fredda accentuava ulteriormente lo squilibrio iniziale , e non tanto per il poter contare degli Usa su tre di esse ( emisfero occidentale , Europa occidentale e Asia orientale ) contro la sola Europa orientale legata a Mosca , quanto soprattutto per la loro possibilit di comprendere entro il proprio sistema le zone del mondo gi pi avanzate , assumendone la guida attraverso la proposta / imposizione della via americana allo sviluppo economico e sociale . Ci ebbe una ricaduta militare , permettendo la costruzione di una rete di alleanze ( trattato di Rio , Nato , ANZUS , SEATO , Patto di Baghdad ) che di fatto circond la superpotenza rivale . Da parte sua lUnione Sovietica pot godere del portato di unesperienza internazionale bisecolare da grande potenza che le permise di operare con estrema lucidit la politica di annessioni

fermamente perseguita dallalleanza con la Germania nazista sino alla conferenza di Yalta , mostrando maggior tempismo e preparazione quanto decisione , consapevolezza e realismo nellassunzione del nuovo ruolo di superpotenza . A favore dei suoi leaders giocavano anche alcune caratteristiche proprie del regime comunista sovietico: sul piano interno , il non dover fare i conti con unopinione pubblica in grado di condizionarne le scelte ; in questo senso la compressione forzata dei consumi privati permetteva uno sfruttamento delle risorse ed una programmazione economica finalizzati al costante accrescimento del potenziale militare . Sul piano internazionale ,lURSS poteva invece fare leva sui sentimenti antioccidentali dei Paesi del Terzo mondo , oltre che influire sui movimenti comunisti nazionali presenti nel campo avversario , avvantaggiandosi anche delloperato dei vari movimenti neutralisti e pacifisti non comunisti , che essendo ammessi nei soli Paesi democratici finivano per essere dei fellows travellers* di Mosca . Da ultimo , la configurazione geografica del proprio territorio , caratteristicamente continentale , permetteva ai sovietici di operare per linee interne sia nella difesa dal mondo capitalistico che li circondava , che nellespansione tesa ad allargare la cintura di sicurezza dai Paesi di confine assoggettati . Il bilancio di tutti questi fattori suggerisce tra conclusioni . La prima che lURSS stata effettivamente laltra superpotenza perch in grado di sopperire a certe debolezze di partenza nei riguardi dellavversario americano con vantaggi particolari derivanti proprio dalla sua diversit storico-sociale-politica . La seconda il carattere profondamente radicato in una situazione storica precisa , imposta e delimitata quindi nei suoi termini temporali dalla guerra fredda , e nelle sue modalit di espressione dalla logica di un sistema bipolare , di buona parte degli elementi che hanno conferito a Usa E URSS il rango di superpotenze . Infine , se si fa dipendere lesistenza stessa delle superpotenze assai pi dalle condizioni particolari di unepoca storica , la contrapposizione quindi fra due sistemi ideologici , che dai loro dati obiettivi di carattere essenzialmente quantitativo , non pu meravigliare che la fine della guerra fredda abbia portato a compimento il processo di ridefinizione dei rapporti di forza generali tra i due Paesi : gi negli ultimi decenni si erano del resto logorati fin quasi a scomparire i fattori diversi dalla potenza militare che legittimavano la supremazia delle superpotenze dinanzi agli altri popoli del mondo .

ONU : sigla dellOrganizzazione delle Nazioni Unite , organizzazione internazionale finalizzata alla promozione e al mantenimento della pace e sicurezza dei popoli . Il progetto , elaborato e discusso da Churchill , Roosevelt e Stalin , fu approvato alla conferenza di San Francisco - California - del 4 giugno del 1945 dai delegati di 51 Stati . Nel 50 la sede dellONU venne spostata a New York New York, altri uffici hanno sede a Ginevra - Svizzera - . Progressivamente tutti gli stati mondiali hanno preso parte allorganizzazione tranne alcuni ( Svizzera , Corea nord e sud , Taiwan , Citt del Vaticano ) . Lattivit dellONU risult tuttavia condizionata dalla rivalit tra USA e URSS che disponendo del diritto di veto insieme con Francia , Gran Bretagna e Cina , bloccarono sistematicamente ogni decisione a loro sgradita .

La fine della guerra fredda nel 1989 sembrata preludere al rilancio dellONU come garante , anche armato , contro le aggressioni allequilibrio internazionale ; ma se la gestione della crisi seguita dallinvasione del Kuwait ha confermato questo ruolo , sia pure in forte dipendenza dal peso politico-militare degli USA , e se si sono modificate le missioni di caschi blu , la successiva crisi jugoslava , la vicenda somala e quella ruandese ne hanno riproposto le difficolt . Nel 1996 , Boutros Ghali ( Egitto ) ha lasciato il posto ( 1992 -96 ) a Kofi Annan ( Ghana ) , attuale segretario generale dellorganizzazione, ed ha subito approvato il trattato di messa al bando totale degli esperimenti nucleari .

La NATO

LA NATO lorganizzazione politico-militare nata in conseguenza del Patto Atlantico del 4 aprile del 49 firmato da 12 Paesi occidentali (USA , Canada , Inghilterra , Francia , Belgio , Paesi Bassi , Lussemburgo , Danimarca , Norvegia , Islanda, Portogallo e Italia ) . La costituzione della NATO (North Atlantic Treaty Organization ) rappresent lo sbocco della guerra fredda e sanc la divisione dellEuropa in due blocchi . Ladesione dellItalia fu osteggiata degli Inglesi , favorita invece dai Transalpini e vista con perplessit dagli stessi Statunitensi . Fu la guerra in Corea che port il passaggio dal Patto Atlantico alla NATO , ovvero la nascita della necessit di una struttura militare e politica in grado di garantire sicurezza in quel clima di forte timore . Nel 52 vi entrarono a far parte anche Grecia e Turchia , nel 55 la Germania occidentale . Nel 99 sono entrate Repubblica Ceca , Ungheria e Polonia .

Il Patto di Varsavia

Organizzazione militare dei Paesi comunisti dellEuropa orientale costituita con il trattato del 14 maggio 1955 tra URSS, Polonia , Cecoslovacchia , Germania orientale , Romania , Bulgaria , Ungheria e Albania , a completamento dei preesistenti trattati bilaterali tra lURSS e gli altri Paesi . Costituito in reazione allingresso nella NATO della Germania Federale , il Patto di Varsavia aveva un comando unico affidato a uno sovietico . Fu sciolto nel 1991 in seguito al crollo dei regimi comunisti .

Il Piano Marshall

Questo piano fu lanciato dal segretario di Stato americano George C. Marshall con il nome di European Recovery Program ( ERP , Programma di Ricostruzione Europea ) nel 1947 , prevedeva nellarco degli anni 1948 - 52 la concezione di aiuti gratuiti alle Nazioni europee , perlopi sotto

forma di beni che , dati dai vari governi agli operatori economici interni , avrebbero dovuto finanziare la creazione di infrastrutture e il risanamento dei bilanci dello Stato , sotto la supervisione dellamericana ECA ( Economic Cooperation Administration ) . Fu rifiutato dallURSS e dagli Stati ad esso legati e quindi solo legato agli Stati europei occidentali . Aspramente contestato dalle sinistre , il Piano Marshall contribu a rilanciare leconomia europea in stretto collegamento con quella americana .

COMECON

Consiglio di Mutua Assistenza Economica - Organo per la pianificazione economica comunitaria istituito a Mosca nel 49 da Unione Sovietica , Cecoslovacchia , Polonia , Romania ed Ungheria . Aderirono poi RDT , Vietnam e Iugoslavia .

USA Vs. URSS - GLI SCHIERAMENTI

La conferenza di Parigi del 1946 fu lultimo atto della cooperazione postbellica fra lUrss e le potenze occidentali (per le condizioni da imporre agli sconfitti). Gi quando la conferenza era ancora in corso, una grave crisi fu innescata fra Unione Sovietica e Turchia, appoggiata dagli U.S. a proposito dello stretto dei Dardanelli. Truman ,presidente americano, invi nel Mar Egeo la flotta maericana onde evitare laffacciarsi dei Sovietici sul Mediterraneo; era questa infatti la dottrina Truman, ossia limpegno degli Americani di intervenire in sostegno dei popoli minacciati della loro libert (dai Sovietici...). Nel 1947 gli Americani lanciarono un vasto programma per la ricostruzione economica Europea, il Piano Marshall, offerto a tutti i Paesi Europei, occidentali ed orientali. I Sovietici respinsero il piano ed imposero, condannandolo, ai propri satelliti di fare altrettanto; ma anzi, i Sovietici risposero con la creazione del COMECON, unorganizzazione con gli stessi scopi del Piano Marshall, volto per ai soli Paesi satelliti. A ci si aggiunse, sempre nello stesso anno, la creazione del Cominform, un organo che raggruppava tutti i Partiti comunisti anche delle potenze europee occidentali (fra cui litaliano era il primo). Il pi importante terreno di scontro del dopoguerra fu la questione della Germani, divisa in quattro zone doccupazione (americana, inglese, francese e russa). Berlino, che si trovava nella zona di occupazione russa fu anchessa divisa in quattro blocchi. Saltata ogni possibilit dintesa coi sovietici, stati Uniti ed Inghilterra integrarono le loro zone dazione liberalizzando leconomia e rivitalizzandola poi con gli aiuti del Piano Marshall. Di fronte alla nascita di un forte Stato Tedesco occidentale, Stalin reag con la prova di forza del blocco di Berlino. Nel 1948 lURSS chiuse gli accessi alla citt impedendone il rifornimento, nella speranza di indurre gli occidentali ad abbandonare la zona ovest da loro occupata. La crisi, invece di risolversi con le armi, lo fece senza alcuno scontro militare: gli Americani, infatti, organizzarono un gigantesco ponte aereo per rifornire la citt finche nel 49 i sovietici si risolsero a togliere il blocco inefficace. Furono poi unificate tutte e tre le zone occidentali e fu proclamata la Repubblica Federale Tedesca con capitale Bonn. La risposta sovietica fu la creazione di una Repubblica democratica tedesca con capitale Pankow.

A questo punto la divisione dellEuropa, e del mondo intero, in due blocchi contrapposti fra loro era perfezionata. Nel 49 gli occidentali costituirono il Patto Atlantico, unallenaza strettamente politica, inzialmente firmato da 12 Paesi, che costituir la base per lalleanza militare, la NATO, attualmente lunica forza militare internazionale estesa a 19 Paesi, tre dei quali, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia dellormai oggi ex blocco sovietico. I 12 fautori dellalleanza furono USA, Canada, Inghilterra, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Danimarca, Norvegia, Islanda, Portogallo e Italia. A loro si aggiunsero nel 55 Grecia e Turchia e Germania Ovest. LUrss da parte sua reag nel 55, in seguito proprio allentrate nellallenanza della Germania Federale, con la creazione di unalleanza militare, il Patto di Varsavia, a cui aderirono liberamente URSS, Polonia, Cecoslovacchia, Germania orientale, Romania, Bulgaria, Ungheria e Albania. Lo stalinismo rispose alle sfide poste dal confronto con lOccidente accentuando i suoi connotati autocratici e repressivi; gli apporti di capitali vennero imposti ai Paesi controllati dallArmata, ed il prelievo, non solo di finanze, ma anche di derrate agricole, di macchinari, di impianti e di mezzi di locomozione fu ingente. La priorit nella ricostruzione postbellica sovietica and allindustria pesante, a discapito del tenore di vita del popolo. Sul terreno della politica estera, l?unione Sovietica trasform tutti i Paesi orientali occupati in democrazie popolari, una formula che mascherava limposizione a quei Paesi, di un sistema politico e sociale nella sostanza simile a quello vigente in Ursss e la loro riduzione a satelliti della potenza egemone. Drammatico fu il destino della Cecoslovacchia, Paese economicamente e socialmente sviluppato, di tradizione democratica, che seguiva una linea non ostile allUrss. Il governo formatosi a seguito delle elezioni era guidato dal leader comunista Gottwald e si fondava sullalleanza fra i partiti di sinistra. La coalizione si ruppe nel 48 quando si tratt di decidere circa laccettazione degli aiuti del Piano Marshall, sostenuta dai socialisti ed osteggiati dai comunisti. Per imporre il loro volere, i comunisti costrinsero sotto la minaccia della guerra civile il presidente della Repubblica ad affidare il potere ad un nuovo governo da loro completamente controllato. Lunico fra i regimi dellest europeo che cerc, con successo, di sottrarsi allegemonia sovietica fu quello jugoslavo. La rottura si consum nel 1948 in seguito alle resistenze di Tito ai piani staliniani; lUrss sospese dapprima ogni collaborazione economica, quindi condann apertamente i comunisti jugoslavi di deviazionismo. Isolata dal mondo comunista, la dirigenza jugoslava cominci a sperimentare una linea autonoma basata sullequidistanza fra i due blocchi, ed un nuovo corso in politica interna volto alla ricerca di un equilibrio fra stalinizzazione ed economia di mercato: lautogestione delle imprese. Per evitare che leresia di Tito trovasse adesioni, furono attuate dai sovietici massicce purghe nei confronti dei dirigenti comunisti dellest europeo sospettati di velleit autonomistiche.

LINIZIO DEGLI SCONTRI - DALLA GUERRA DI COREA ALLA DESTALINIZZAZIONE

La prova del confronto fra i due blocchi si ebbe nel 1950 in Corea. In base agli accordi, quel Paese era stato diviso in due zone delimitate dal 38 parallelo. Una delle due zone, quella del nord, era governata da un regime comunista, mentre laltra, quella del sud, presentava linsediamento di un governo nazionalista appoggiato dagli americani. Nel 1950 le forze nordcoreane, armate dai sovietici, invasero il Sud. Gli Stati Uniti reagirono inviando in Corea un forte contingente di truppe che respinsero i nordcoreani ed oltrepassarono a loro volta il 38 parallelo. A questo punto per fu

la Cina di Mao ad intervenire in difesa dai fratelli comunisti ed in poche settimane capovolsero le sorti della guerra penetrando nella Corea del Sud. Nel 51 Truman accett di aprire le trattative con i Nordcoreani e nel 53 si giunse allaccordo che riport la situazione alla partenza, ossia la divisione in due del Paese al 38 parallelo.

Con la fine della presidenza Truman nel 52 e con la morte di Stalin nel 53, la guerra fredda perse i suoi protagonisti ed il confronto cominci ad assumere nuove forme, forme di accettazione reciproca. Intanto negli U.S., dove stava scomparendo ormai il maccartismo, sal alla presidenza Eisenhower, mentre in Urss si arriv ad una direzione collegiale dal Paese affidata al gruppo erede di Stalin. Ma questo governo di molti dur poco tempo perch il nuovo leader del Pcus, Nikita Kruscev si impose facilmente come leader indiscusso del Paese; uomo molto diverso caratterialmente da Stalin, Kruscev si fece promotore di alcune significative aperture sia in politica estera che in politica interna: il Trattato di Vienna e lincontro di Ginevra coi leaders occidentali, ma anche la clamorosa riconciliazione con la Jugoslavia di Tito e lo scioglimento del Cominform nel 55. In politica interna, il comando di Kruscev coincise con la fine della grandi purghe e comport un rilancio dellagricoltura ed una maggiore attenzione alle condizioni di vita dei cittadini. Per rendere irreversibile la svolta, Kruscev non esit a compiere loperazione pi traumatica di tutta la storia sovietica: demol la figura di Stalin attraverso una sistematica denuncia dei crimini commessi in Unione Sovietica da Stalin in un rapporto al XX congresso del Pcus del 56. Il Rapporto Kruscev ebbe effetti traumatizzanti in tutto il mondo comunista ma le conseguenze pi esplosive della destalinizzazione si ebbero nellEuropa dellEst, in particolare in Polonia ed in Ungheria: il rapporto Kruscev fece nascere i primi sogni che legemonia sovietica sui satelliti potesse essere cancellata. In Polonia furono gli operai, con lappoggio della Chiasa cattolica, a dar vita ad una serie di agitazioni culminate nel grande sciopero di Poznan. Lo sciopero fu stroncato con lintervento delle truppe sovietiche, ma le agitazioni continuarono e cos, piuttosto che continuare a reprimere nel sangue la popolazione, i dirigenti sovietici preferirono operare un ricambio ai vertici del partito e del governo polacco favorendo una politica di cauta liberalizzazione e di parziale riconciliazione con la Chiesa, impegnandosi per contro a non mettere in discussione lalleanza con lUrss e lappartenenza al campo socialista. In Ungheria gli avvenimenti seguirono un corso analogo, inizialmente, a qielli polacchi. Le proteste sfociarono in una vera e propria insurrezione e si formarono dei consigli operai. A capo del governo fu chiamato Nagy, comunista liberale, gi espulso dal partito. Le truppe sovietiche decisero di far rientrare lesercito e questo apr spazi alle forze antisovietiche che portarono i comunisti a perdere il potere nel Paese. Ma quando Nagy annunci luscita dellUngheria dal Patto di Varsavia, i reparti armati dellArmata rossa occuparono con la forza Budapest; Nagy fu fucilato. Questo avvenimento port sdegno e proteste in occidente e non poche crisi di coscienza fra i comunisti di tutto il mondo.

I NON ALLINEATI

I Paesi di nuova indipendenza, guidati dalla Jugoslavia di Tito, si affacciarono sulla scena internazionale al di l delle competizioni fra Est ed Ovest: la parola dordine divent cos quella del

non allineamento. Per impulso dellIndia di Nehru, dellEgitto di Nasser e della Jugoslavia di Tito, questa parola dordine divenne la principale piattaforma politica comune di quello che veniva emergendo come un Terzo Mondo. La consecrazione ufficiale di questo indirizzo si ebbe nellaprile 1955 con la conferenza di Bandung, in Indonesia, che proclam leguagliana fra tutte le nazioni e segn non solo latto di nascita dei non allineati, ma anche laffermazione del Terzo Mondo sulla scena mondiale.

GLI ANNI 60 - CRISI DEI MISSILI A CUBA E DISTENSIONE

Nel 1960, scaduto il secondo mandato di Eisenhower, il candidato democratico John Fitzgerald Kenndy sal alla presidenza degli Stati Uniti. In politica interna ci fu un incremento della spesa pubblica ed il tentativo di imporre lintegrazione razziale, mantre in politica estera la presidenza Kennedy fu caratterizzata da una linea ambivalente. Il primo incontro con Kruscev a Vienna nel 1961 dedcato al problema di Berlino Ovest si risolse in un fallimento. Gli Stati Uniti riaffermarono il loro impegno nella difesa della citt tedesca, mentre i Sovietici risposero innalzando un muro che separava le due parti della citt, il muro di Berlino, simbolo della divisione della Germania e della Guerra Fredda. Ma il confronto pi drammatico fra le due superpotenze ebbe per teatro lAmerica Latina. Kennedy tent di soffocare il regime socialista a Cuba boicottandola economicamente ed appoggiando i gruppi anticastristi che tentarono, nel 1961, una spedizione armata nellisola. Sbarcati nella Baia dei porci, la spedizione si risolse in un fallimento. Nella tensione si inser lUnione Sovietica che non solo offr ai cubani assistena economica e militare, ma inizi linstallazione nellisola di alcune basi di lancio per missili nucleari a corto raggio. Quando nel 1962 le basi furono scoperte da aerei-spia americani Kennedy ordin il blocco navale attorno a Cuba ed alla fine Kruscev dovette cedere ed acconsent a smantellare le basi missilistiche in cambio dellimpegno americano ad astenersi da azioni militari contro Cuba. Il compromesso su Cuba apr la strada ad una nuovo fase di distensione; nel 9163 Usa ed Urss si accordarono per linstallazione di una linea diretta telefonica fra Casa Bianca e Cremlino, la linea rossa, che serviva a scongiurare il pericolo di una guerra per errore. Ucciso nel 1964 a Dallas, Kennedy fu sostituito da Jonhson.

LA GUERRA DEL VIETNAM E LA PRIMAVERA DI PRAGA 68

La guerra che si combatte fra il 64 ed il 75 nel Vietnam rappresent uno degli strascichi pi drammatici fra gli USA ed il mondo comunista. Gli accordi di Ginevra del 1954 avevano diviso il Vietnam in due repubbliche: quella del Nord era retta dei comunisti, quella del Sud era governata, invece, da un regime semidattatoriale appoggiato dagli Americani. Contro il governo del Sud si svilupp un movimento di guerriglia, il Vietcong, guidato dai comunisti e sostenuto dallo Stato nordvietnamita. Preoccupati per la situazione, gli Stati Uniti inviarono nel Vietnam del Sud un grande contingente di uomini e mezzi. Nel 65, senza una dichiarazione di guerra ufficiale, ebbe inizio una serie di violenti bombardamenti aerei contro il

territorio vietnamita del nord. Il conflitto vietnamita apparve a larghi settori dellopinione pubblica come una guerra fondamentalmente ingiusta, contraria alle tradizioni della democrazia amaricana. La svolta della guerra si ebbe a partire dal 68 quando i vietcong lanciarono contro le principali citt del sud una grande offensiva, detta del Tet. Lo stesso anno Johnson decise la sospensione dei bombardamentied annunci la sua intenzione di non ripresentarsi alle elezioni di quellanno. Il successore di Johnson, il repubblicano Nixon, avvi negoziati ufficiali con il Vietnam del Nord e con il governo rivoluzionario provvisorio, espressione politica del Vietcong. Solo nel 1973 Americani e nordvietnamiti firmarono a Parigi un armistizio che prevedeva il graduale ritiro delle forze statunitensi. Dopo il ritiro americano la guerra continu per altri due anni, fino a che, nel 1975 i vietcong e le truppe nordvietnamite si impossessarono del Sud del Vietnam. Gli Stati Uniti dovettero registrare la prima grave sconfitta di tutta la loro storia.

Dopo Kruscev , cos come era accaduto dopo la morte di Stalin, lUnione Sovietica fu retta da una direzione collegiale formata da ex del leader: Breznev divenne segretario del Pcus e mut profondamente lo stile della politica krisceviana. In politica estera assunse un atteggiamento pi deciso di riarmo che assorb quote crescenti del bilancio, a scapito del tenore di vita dei cittadini. Si mostr intransigente nei confronti del pi ampio esperimento di liberalizzazione del blocco sovietico: quello avviato in Cecoslovacchia nel 68 e culminato nella cosiddetta primavera di Praga. Tutto cominci quando il segretario del partito Novotny fu rimosso e sostituito da Dubcek. La Cecoslovacchia visse una stagione di radicale rinnovamento politico che parve dar corpo allideale di un socialismo dal volto umano. A differenza per del moto ungherese, lesperienza cecoslovacca fu sempre saldamente guidata dai comunisti e non mise mai in discussione la collocazione del Paese nel sistema di alleanza sovietico. I Sovietici tentarono invano di indurre i dirigenti di Praga a bloccare il processo di liberalizzazione fino a quando nel 68, truppe dellUrss e di altri Paesi del Patto di Varsavia occuparono la capitale ceca e formarono un governo filosovietico. In una fabbrica di Praga si tenne un congresso clandestino del Partito comunista che riafferm la sua fiducia a Dubcek. I Sovietici costrnsero, per via della situazione imbarazzante, Dubcek e gli altri dirigenti a lui legati a riprendere il loro posto ma sotto il controllo sovietico che riuscirono ad imporre un rovesciamento di consensi e dei rapporti nel partito, rimuovendo legalmente Dubcek. Con la repressione della primavera di Praga lUnione Sovietica registr unaltra brutta figura agli occhi del mondo.

DA NIXON A BUSH - DA KRUSCEV A GORBAC V - TRASPARENZA IN URSS

Per gli Stati Uniti, gli anni 70 rappresentarono una fase tuttaltro che felice. Prima la crisi del dollaro, poi la sconfitta in Vietnam, quindi il caso Watergate che nel 1974 costrinse alle dimissioni Nixon. Il democratico Carter, divenuto capo dello Stato nel 76 cerc di risollevare il Paese recuperando una linea di tipo wilsoniana, fondata sul riconoscimento del diritto di autodeterminazione e sulla difesa dei diritti umani. Il senso di frustrazione diffusosi contribu alla sconfitta di Carter nelle elezioni dell80 ed alla clamorosa affermazione di Ronald Regan, ex attore, esponente del Partito repubblicano. Regan si present con un programma liberista in economia, mentre in politica estera adott una linea pi dura nei confronti dellUrss e di tutti i Paesi nemici dellAmerica. Leconomia amerciana, fra l83 e l86, riprese a marciare a pieno ritmo grazie allo

sviluppo dei settori di punta: elettronica e produzione militare. Nell88, grazie al successo dei suoi incontri con Gorbacev ed allavvio di una nuova fase di distensione con lUrss, Regan pot concludere il suo secondo mandato in bellezza, favorendo anche la vittoria nelle elezioni del suo compagno di partito Bush, repubblicano dellala moderata.

Per tutti gli anni 70 lUrss riusc a mascherare i suoi gravi problemi interni con un accentuato dinamismo in politica internazionale. In questi anni lo Stato sovietico profitt della relativa debolezza degli Stati Uniti per avvantaggiarsi nella corsa agli armamenti e per allargare la sua sfera di influenza in tutti i continenti. Un successo effimero e pagato a caro prezzo fu quello ottenuto dallUrss in Afghanistan, uno stato cuscinetto in posizione chiave per il controllo dellarea del Golfo Persico. Per imporre un governo fedele alle loro direttive, i Sovietici inviarono in Afghanistan, nel 79, un forte contingente di truppe che si dovette scontrare, per, contro laccanita resistenza dei gruppi guerriglieri islamici sostenuti dagli Americani. In politica interna si inaspr la repressione nei confronti degli intellettuali dissidenti. Nel 75 lUrss partecip alla conferenza di Helsinki e sottoscrisse gli accordi che garantivano il rispetto dei diritti delluomo e delle libert politiche fondamentali. Una svolta radicale per lUnione Sovietica si verific nel 1985 dopo la morte di Breznev; la segreteria del Pcus fu assunta da Mikail Gorbacev. In politica economica present la perestrojka (riforma), ossia una serie di interventi nel segno della liberalizzazione, volti ad introdurre nel sistema socialista elementi di economia di mercato; nel 1988 Gorbacev si fece promotore di una nuova Costituzione che lasciava spazio ad un limitato pluralismo. Particolarmente allarmante era lemergere di movimenti autonomisti e/o indipendentisti fra le popolazioni non russe facenti parte, spesso con mezzi coercitivi, entro i confini dellUnione. Le prime a muoversi furono le tre repubbliche baltiche (Estonia, Lituania e Lettonia), seguite dalle caucasiche (Armenia, Georgia ed Azerbaigian). Ancora pi importante delle riforme fu lavvio di un processo di liberalizzazione interna condotto allinsegna della glasnost (trasparenza). Conseguenza di queste riforme fu il rilancio del dialogo con lOccidente che trov Regan desideroso di cocludere nel migliore dei modi il suo mandato. Due incontri fra i due leaders mondiali, a Ginevra e a Reykjavik, aprirono la strada ad un terzo incontro, a Washington nell87, che port ad uno storicoi accordo sulla riduzione degli armamenti missilistiici in Europa. Poco dopo lUrss si impegn a ritirare le sue truppe dallAfghanistan. La nuova collaborazione port nel 90 le due potenze, e le rispettive allenaze militari, a siglare un accordo di non aggressione e di riduzione degli armamenti convenzionali.

LA FINE DELLA GUERRA FREDDA - IL CROLLO DELLUNIONE SOVIETICA

Prima di provocare la dissoluzione dellUrss, la crisi del comunismo aveva prodotto il crollo dei regimi comunisti nellEuropa dellEst poich, come gi accaduto nel 56, i mutamenti in atto in Urss si ripercossero immediatamente nei Paesi satelliti. In Polonia il dissenso riusc a raggiungere un grande peso politico; qui infatti nel 80,nei principali centri industriali si assistette a grandi manifestazioni operaie. queste agitazioni erano guidate da un sindacato cattolico il solidarnosc, guidato da Lech wWalesa. fu raggiunto un 1 compromesso che port alle dimissioni di Gierek dalla segreteria del partito comunista. nel 81,un colpo di stato militare pose il solidarnosc fuori legge ed imprigion walesa. ma la salita al potere nel 85 in Urss di gorbacev acceler il processo di

delegittimazione, cos nel 87 Walesa fu liberato e nel 89 le prime elezioni libere videro il suo movimento stravincere; Walesa fu incaricato di formare il governo, fatto questo che coincise con la caduta di quello comunista; nel 92 Walesa divenne presidente della Repubblica. La decisione assunta dai nuovi dirigenti ungheresi di rimuovere i controlli e le barriere al confine con lAustria innesc una serie di reazioni in tutto il mondo comunista. A partire dellestate 89, decine di migliaia di cittadini della Germania orientale abbandonarono il loro Paese per raggiungere la Repubblica Federale tedesca attraverso Ungheria ed Austria. La fuga di massa mise in crisi il regime comunista costringendo alle dimissioni il leader Honecker. Nella notte tra il 9 ed il 10 novembre del 1989 furono riaperti i confini fra le due Germanie con labbattimento del muro di Berlino, emblema della Guerra Fredda: grandi masse di cittadini orientali abbandonarono il Paese per raggiungere lala occidentale. Le conseguenze pi clamorose del crollo dei regimi comunisti si ebbero in Germania est dove le elezioni del 1990 punirono non solo gli ex comunisti, ma anche i socialdemocratici e gli altri gruppi di sinistra, colpevoli di essere troppo timidi di fronte alla prospettiva di unimmediata unificazione tedesca nel segno delleconomia di mercato e della democrazia liberale. In questa situazione si inser lazione del Governo Kohl che riusc a preparare in pochi mesi lassorbimento della Germania orientale nelle strutture della Repubblica federale tedesca e a fare accettare al mondo intero, in primis ai sovietici, una Germania unita ed integrata nellAlleanza Atlantica e nella NATO. I due governi firmarono un trattato per lunificazione economica e monetaria, poi, il 3 ottobre, dopo che Gorbacev aveva dato il suo assenso, entr in vigore il vero e proprio trattato di unificazione politica.

Se il corllo del muro di Berlino nel 1989 aveva simbolicamente segnato la fine della divisione del mondo in due blocchi, levento decisivo e definitivo fu il collasso dellUnione Sovietica. La crisi del regime aveva prodotto una serie di spinte delle repubbliche appartenenti allUnione alla rivendicazione della completa indipendenza. La crisi si acutizz fra il 90 ed il 91 con laggravarsi della situazione economica. Questo fragile equilibrio si ruppe nellagosto del 91 quando un gruppo di esponenti del Partito comunista, del Governo e delle forze armate tent un colpo di Stato sequestrando lo stesso presidente Gorbacev. Ma il golpe fall clamorosamente di fronte ad uninattesa protesta popolare ed al mancato sostegno dellesercito. Decisivo fu il ruolo del presidente della Repubblica russa Eltsin, che, dopo aver capeggiato la resistenza popolare ed aver imposto la liberazione di Gorbacev, si propose come il vero detentore del potere. Il fallimento del golpe di agosto acceler ulteriormente la crisi dellautorit centrale. Le spinte separatiste si accentuarono e dopo le repubbliche baltiche e le caucasiche proclam la secessione dallUnione anche lUcraina. Gorbacev tent di bloccare questo processo di frammentazione proponendo un nuovo trattato di unione tale da assicurare lesistenza dellUrss, ma la sua iniziativa fu scavalcata da quella dei presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia che si accordarono sullipotesi di una comunit di Stati sovrani. Il 21 dicembra 1991 i rappresentanti di undici delle quindici repubbliche dellUrss diedero vita alla nuova comunit degli Stati indipendenti (Csi) e sancirono la fine dellUnione Sovietica. Il 25 dicembre dello stesso anno Gorbacev annunnci in un discorso televisivo le sue dimissioni.