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Ristrutturazioni e risparmio energetico:

le novità fiscali

Stefano Setti

PROPRIETA’ LETTERARIA RISERVATA

2013 Wolters Kluwer Italia S.r.l. Strada 1, Palazzo F6 20090 Milanofiori Assago (MI)

ISBN: 9788867501649

Il presente file può essere usato esclusivamente per finalità di carattere personale. I diritti di commercializzazione, traduzione, di memorizzazione elettronica, di adattamento e di riproduzione totale o parziale con qualsiasi mezzo sono riservati per tutti i Paesi.

L'elaborazione dei testi è curata con scrupolosa attenzione, l’editore declina tuttavia

ogni responsabilità per eventuali errori o inesattezze.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

1. PREMESSA

Con il D.L. n. 63 del 4 giugno 2013 (pubblicato sulla G.U. n. 130 del 5 giugno 2013) di recepimento della Direttiva Comunitaria n. 2010/31/UE, è stato stabili- to che per le spese di riqualificazione energetica sostenute (prendendo a riferi- mento la data del bonifico) a decorrere dal 6 giugno 2013 e fino al 31 dicembre 2013 spetterà in capo alle famiglie ed ai privati cittadini una detrazione del 65% e non più pari al 55% prevista fino al 5 giugno 2013. Invece, la detrazione del 65% tornerà applicabile, fino al 30 giugno 2014, per

gli interventi di risparmio energetico eseguiti sull’intero edificio.

Sulla base dell’aumento della detrazione al 65% ne consegue che vi sarà una ri- duzione dei limiti di spesa agevolabili per le diverse spese di interventi di ri- sparmio energetico. Tutto ciò in considerazione del fatto che la norma istitutiva della detrazione del 55% stabilisce dei limiti di detrazione, e non di spesa, spe- cifici per le varie tipologie di intervento. Inoltre, è stata prorogata, fino al 31 dicembre 2013, anche la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie entro l’attuale tetto di spesa di euro 96.000. Tale detrazione è estesa anche agli immobili colpiti dal terremoto e a quelli delle aree territoriali a rischio.

Infine, la detrazione del 50% torna applicabile anche all’acquisto di mobili per l’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione fino ad euro 10.000 (quindi, un bonus fiscale di euro 5.000).

N.B.: in sede di conversione del D.L. 4 giugno 2013, n. 63 (che alla data di pubblicazione del presente e-book non è stato convertito in Legge), il Sena- to ha approvato un emendamento delle Commissioni riunite che estende la detrazione per l'acquisto di mobili ai grandi elettrodomestici. Con tale e- mendamento è stato previsto che anche i condizionatori in grado di fare caldo e freddo potranno rientrare nel perimetro dell’agevolazione fiscale. Inoltre, è stato deliberato di includere nel bonus ristrutturazioni del 50% anche i grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta ener- getica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

Quest’ultima detrazione va calcolata su un imponibile di 10mila euro che è

aggiuntivo rispetto ai 96mila euro previsti per le opere di ristrutturazione immobiliari. Infine sono stati inclusi anche gli interventi per il migliora- mento antisismico fra quelli cui si applicano le proroghe agli sgravi del 50% e del 65%.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

6 giugno 2013: le nuove detrazioni riservate al risparmio energetico ed alle ristrutturazioni

Nuove per-

Dalle spese effettuate a decorrere dal 6 giugno 2013, e fino

centuali di

al 31 dicembre 2013, tornano applicabili le seguenti percen-

detrazione

tuali di detrazione:

  • - spese di ristrutturazione e interventi antisismici: 50% su di un ammontare di spesa di euro 96.000;

  • - riqualificazione energetica: detrazione del 65% rispettando

i diversi ammontari di spesa per singola tipologia di interven- to.

N.B.: con riferimento alle spese di riqualificazione energetica

sulle parti comuni condominiali (ad es. facciate, tetti, caldaie, ecc.) la detrazione tornerà applicabile fino al 30 giugno 2014. Quindi, per i condomini vi sarà più tempo.

N.B.: la detrazione del 50% sull’acquisto dei mobili (e sulla base dell’emendamento sopra citato rientreranno anche i

grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, non- ché A per i forni per le apparecchiature per le quali sia pre- vista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immo- bile oggetto di ristrutturazione) è concessa solo “ai contri- buenti che fruiscono della detrazione” indicata al comma 1 dell’art. 16, del D.L. n. 63/2013, il quale richiama l’agevolazione relativa alla detrazione Irpef sulle ristruttu- razioni edilizie sostenute dal 26 giugno 2012, detraibili al 50 e non al 36% (articolo 11, comma 1, D.L. n. 83/2012). Quin- di, la detrazione del 50% sull’acquisto dei mobili dovrebbe essere concessa ai contribuenti che hanno fruito o fruiran- no di questa detrazione per i pagamenti effettuati dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013.

 

Come benefi-

Si ricorda che per beneficiare delle detrazioni in esame le

ciare delle

spese dovranno:

detrazioni

  • - essere opportunamente documentate;

  • - sostenute mediante bonifico: le spese devono, in generale,

essere pagate attraverso bonifico bancario o postale in cui deve risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, la partita IVA o il codice fiscale

del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Tale

obbligo non sussiste per i titolari di reddito d’impresa per i

quali rileva, anziché la data di pagamento, il momento di im-

putazione dei costi;

  • - ripartite in 10 quote annuali di pari importo indipenden- temente dall’età del contribuente.

   

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

2. RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE 2.1 Le diverse novità fiscali in tema di ristrutturazioni edilizie

Si ricorda che il decreto “salva Italia” (D.L. n. 201/2011, pubblicato sulla G.U. 6 dicembre 2011, convertito in legge 22 dicembre 2011, n. 214) ha stabilito che la detrazione Irpef del 36% prevista per le ristrutturazioni, dal 1° gennaio 2012 diventa strutturale: quindi, non vi sarà bisogno delle consuete proroghe a cui gli operatori, periodicamente, sono abituati. Più nel dettaglio, l’art. 4 del D.L. n. 201/2011 - rubricato Detrazioni per inter-

venti di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali - a far data 1° gennaio 2012, ha inserito le nuove norme diret- tamente nel TUIR e più nel dettaglio all’interno dell’art. 16 bis. Inoltre, si fa presente che la Manovra Monti è intervenuta anche chiarendo un’incertezza che era nata con l’ultima legge di stabilità (D.L. n. 138/2011, con- vertito, con modificazioni, dalla legge n. 148/2011), e più in particolare in meri-

to alla possibilità di trasferire, in presenza di cessione dell’immobile sul quale

erano stati effettuati interventi di recupero, le quote agevolative non ancora frui-

te1.

Sul punto è stato chiarito che in tale ipotesi vi è l’automatico trasferimento delle

quote non ancora pienamente godute, salvo che nel rogito notarile non vi sia un

diverso accordo fra le parti2. Si ritiene che tale disposizione torni applicabile sia ai trasferimenti a titolo oneroso (compravendita), sia a quelli a titolo gratuito

(donazioni)3.

Di conseguenza, all’interno degli atti stipulati dal 1° gennaio 2012, le quote a- gevolative non ancora godute rappresenteranno una componente sicuramente ri- levante ai fini della fissazione del prezzo di vendita e sarà fondamentale specifi-

care nel rogito l’eventuale diverso accordo fra le parti.

  • 1 Infatti, come noto, con la manovra di fine estate era stato previsto che in caso di a- lienazione del bene immobile sui cui erano stati effettuati interventi di recupero edili- zio, l’ammontare delle detrazioni non ancora beneficiate dal dante causa potevano es- sere cedute, unitamente al bene, all’acquirente persona fisica o continuare a essere usufruite dallo stesso.

  • 2 Di fatto è stata confermata la “facoltà”, mediante l’utilizzo della locuzione “(…) sal- vo diverso accordo delle parti (…)”.

  • 3 Chiarimento dell’Agenzia delle Entrate fornito in sede di videoconferenza di Italia- Oggi nel 2012.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Le principali novità in tema di detrazione Irpef del 36% (dal 26 giugno 2012 e fino al 31 dicembre 2013 pari al 50%)

Agevolazione

La detrazione Irpef del 36% (aumentata al 50% dal pe- riodo 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013) a decorrere dal 1° gennaio 2012 diventa strutturale. A decorrere dal 26 giugno 2012 (entrata in vigore del D.L.

n. 83/2013 convertito con modifiche dalla legge n. 134 del 7 agosto 2012) e fino al 31 dicembre 2013 (a seguito delle novità apportate dal D.L. n. 63/2013) la detrazione fiscale prevista per gli interventi di ristrutturazione edili- zia passa dal previgente 36% (percentuale valida fino al

25 giugno 2012) al 50% (ciò è quanto stabilito dall’art. 11

del D.L. n. 83/2012 e dal D.L. n. 63/2013) Inoltre, dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013 è stata anche incrementata la soglia massima di spesa passando dai previgenti euro 48.000 (soglia valida fino al 25 giugno 2012) ad euro 96.000. Ne consegue che i contribuenti potranno detrarre, per le spese di ristrutturazione (per meglio dire: spese di manutenzione straordinaria, restau- ro, risanamento e ristrutturazione di immobili residenzia- li nonché manutenzioni ordinarie di parti comuni con- dominiali) un importo massimo di euro 48.000 (50% di euro 96.000).

 

Spese

L’art. 16 bis del TUIR, introdotto dall’art. 4, comma 1,

agevolabili

lett. c), contiene la disciplina della detrazione Irpef del 36% (aumentata al 50% dal periodo 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013) per gli interventi di ristrutturazione edili- zia.

Sono comprese nell’agevolazione anche altre tipologie di

intervento:

  • - le attività necessarie alla ricostruzione o al ripristino

dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi,

purché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;

  • - la manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e ri- sanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sulle

parti comuni di edificio residenziale. Le parti comuni so-

no: suolo su cui sorge l’edificio, fondazioni, muri maestri, tetti e lastrici solari, scale, portoni d’ingresso, vestiboli,

anditi, portici, cortili, parti necessarie all’uso comune, lo- cali per la portineria e per l’alloggio del portiere, ascen- sori, pozzi, cisterne, fognature, ecc.;

  • - la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;

  • - l’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad

 

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

 

oggetto ascensori e montacarichi;

  • - la realizzazione di strumenti adatti a favorire la mobilità

interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici

di handicap in situazioni di gravità;

  • - l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del

compimento di atti illeciti da parte di terzi;

  • - la realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli

edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico;

  • - la realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di

risparmi energetici con particolare riguardo alle fonti rin-

novabili (ad es. fotovoltaico);

  • - l’adozione di misure antisismiche;

  • - la bonifica dall’amianto;

  • - l’esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni do- mestici.

Decorrenza

Le disposizioni introdotte dalla Manovra Monti si rendo- no applicabili a decorrere dal 1° gennaio 2012.

N.B.: per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 31 di- cembre 2013 la detrazione spetta nella misura del 50%.

Trasferimento

Possibilità di trasferire in capo all’acquirente e passaggio in capo all’erede se lo stesso conserva la detenzione ma- teriale e diretta dell’unità immobiliare.

   

2.2 Le diverse novità 2011 per beneficiare della detrazione del 36% (che dal 26 gennaio 2012 al 30 giugno 2013 passa al 50%)

Si ricorda che il D.L. 13 maggio 2011, n. 70, pubblicato in G.U. 13 maggio 2011, n. 110 (c.d. “Decreto sviluppo”, in vigore dal 14 maggio 2011) ha appor- tato delle semplificazioni “operative” allo scopo di poter beneficiare, ai fini del- le ristrutturazioni edilizie, della detrazione Irpef del 36% (aumentata al 50% dal periodo 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013) e più precisamente:

a far data dal 14 maggio 2011, il Decreto sviluppo ha abrogato il cmma 19 dell’art. 1, legge n. 244/2007. Con l’abrogazione di tale com- ma è venuto meno - anche per l’agevolazione Irpef del 36% - aumentata al 50% dal periodo 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013 - (infatti, per beneficiare dell’aliquota IVA ridotta del 10% non sussisteva più tale obbligo già a decorrere dal 1° gennaio 2008) - l’obbligo di distinta indi- cazione nella fattura del costo della manodopera impiegata per

l’esecuzione degli interventi agevolati.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali



l’art. 1, comm. 1, lett. a), D.M. n. 41/1998 a far data dal 14 maggio 2011, sostituendo la precedente formulazione, stabilisce che - al fine di beneficiare dell’agevolazione fiscale Irpef del 36% - aumentata al 50% dal periodo 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013 - il contribuente dovrà indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti ai

fini del controllo della detrazione e a conservare ed esibire a richiesta degli uffici i documenti che saranno indicati in apposito Provvedimento

del Direttore dell’Agenzia delle entrate”. In base a quanto sopra, si e- vince, al fine di poter beneficiare della detrazione Irpef del 36% (au- mentata al 50% dal periodo 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013), vie-

ne meno l’obbligo di preventivo invio della “Comunicazione di inizio lavori” all’Agenzia delle Entrate Centro Operativo di Pescara. Il sogget- to che vorrà fruire della detrazione fiscale del 36% (aumentata al 50% dal periodo 26 giugno 2012 al 31 dicembre .2013)4 dovrà indicare nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta in cui si sono effet- tuati i lavori (a puro titolo esemplificativo: UNICO 2013 ovvero nel 730/2013 per l’anno d’imposta 2012), le seguenti informazioni:

o dati catastali dell’immobile oggetto degli interventi; o estremi di registrazione dell’atto (comodato in forma scritta o contratto di locazione), nel caso in cui i lavori siano eseguiti non dal possessore dell’immobile ma dal detentore (comodata- rio ovvero locatario); o gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione. Devono, infine, essere conservati ed esibiti, a richiesta degli Uffici, i documenti

che sono stati indicati all’interno del provvedimento del Direttore dell’Agenzia

delle Entrate del 2 novembre 2011.

4 Considerato che il Decreto sviluppo è entrato in vigore dal 14 maggio 2011 non era chiaro se la soppressione dell’obbligo di comunicazione di inizio lavori al Centro opera- tivo di Pescara decorresse dal 14 maggio 2011 ovvero riguardasse l’intero anno 2011. Sul punto l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 19/E del 1° giugno 2012 ha fatto presente che con riferimento ai lavori iniziati nel periodo d’imposta 2011, la detrazione del 36% spetta anche nel caso in cui non vi sia stata la preventiva comunicazione al Centro Operativo di Pescara (anche quando vi sia stata la mancata comunicazione nel periodo che va dal 1° gennaio 2011 al 13 maggio 2011), sempre che nel modello

730/2012 ovvero in Unico PF 2012 siano indicati i dati richiesti e che sia conservata la relativa documentazione. La Circolare, precisa, inoltre, che se il contribuente ha spedi-

to la raccomandata entro il 13 maggio 2012 ma “

...

dopo l’inizio lavori ...

ovvero “

...

a

partire dal 14 maggio 2011 ...

”,

lo stesso dovrà compilare le colonne relative ai dati ca-

tastali dell’immobile dei righi da E51 a E53 del modello 730/2012 o dei righi da RP51 a

RP54 del modello UNICO PF 2012, senza barrare la colonna 2 “C.O. Pesca- ra/Condominio” inserita nei medesimi righi.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Più precisamente (oltre alla comunicazione all’Asl, fatture e ricevute compro- vanti le spese sostenute, ricevute dei bonifici di pagamento), il contribuente do- vrà essere in possesso:



della domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito);



delle ricevute di pagamento dell’Ici (dal 1° gennaio 2012 IMU), se do- vuta;



della delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori,

per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali, e tabella mille-



simale di ripartizione delle spese; della dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile



all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi; delle abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edi-

lizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, auto- rizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilita-

tivo, della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare

la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientra- no tra quelli agevolabili.

2.3 Limiti alla detrazione del 36% (aumentata al 50% dal periodo 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013)

Anche a decorrere dal 1° gennaio 2012, la detrazione compete per le spese so-

stenute nell’anno, in applicazione del c.d. “principio di cassa”. Si fa presente che la detrazione in questione spetta fino al limite massimo di spesa di euro

48.000 da suddividere in dieci anni.

Attenzione: così come stabilito dal D.L. n. 83/2012 e dal D.L. n. 63/2013 a decorrere dal 26 giugno 2012 e fino al 31 dicembre 2013 la detrazione fiscale prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia passa dal previgente 36% (percentuale valida fino al 25 giugno 2012) al 50%. Inoltre, è stata anche incre- mentata la soglia massima di spesa passando dai previgenti euro 48.000 (soglia valida fino al 25 giugno 2012) ad euro 96.000. Ne consegue che i contribuenti potranno detrarre, per le spese di ristrutturazione (per meglio dire: spese di ma- nutenzione straordinaria, restauro, risanamento e ristrutturazione di immobili re- sidenziali nonché manutenzioni ordinarie di parti comuni condominiali) un im- porto massimo di euro 48.000 (50% di euro 96.000).

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Focus Il decreto salva Italia ha eliminato, a decorrere dal 1° gennaio 2012, la norma che
Focus
Il decreto salva Italia ha eliminato, a decorrere dal 1° gennaio
2012, la norma che consentiva ai contribuenti di età non infe-
riore a 75 e 80 anni di ripartire la detrazione rispettivamente in
5 o 3 rate annuali. Si ritiene, quindi, che fino al 31 dicembre
2011 per i contribuenti, proprietari o titolari di un diritto reale
sull’immobile oggetto dell’intervento edilizio - di età non infe-
riore a 75 e a 80 anni - la detrazione fiscale del 36% (aumentata
al 50% dal periodo 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013), anzi-
ché essere frazionata in dieci quote annuali, può essere riparti-
ta, rispettivamente, in cinque e tre quote annuali costanti di pa-
ri importo.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

2.4 Soggetti destinatari della detrazione

La detrazione fiscale è un’agevolazione che opera sull’imposta anziché (come per le deduzioni) sul reddito imponibile. Dopo che sul reddito imponibile (quel- lo su cui vengono applicate le aliquote percentuali delle imposte sui redditi) è stata calcolata l’imposta, da tale imposta vengono detratte le somme che costi- tuiscono una detrazione. Queste somme possono essere previste dal fisco (de- trazioni per carichi familiari, per categorie di lavoro) o possono essere applicate dal contribuente, qualora si tratti di spese sostenute per cui il fisco conceda que- sto tipo di agevolazione (spese detraibili). Ciò premesso, considerato che quella prevista per le spese di ristrutturazione è una detrazione Irpef, i soggetti che possono fruire di tale agevolazione fiscale sono quelli assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), re- sidenti o meno nel territorio dello Stato. Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari degli immobili ma an- che tutti coloro che sono titolari di diritti reali sugli immobili oggetto degli interven- ti e che ne sostengono le relative spese; in sostanza i soggetti di seguito indicati:



il proprietario o il nudo proprietario dell’immobile;



il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);



il locatario (vale a dire chi prende in locazione l’immobile);



il comodatario (chi riceve in uso gratuito l’immobile);



i soci di cooperative a proprietà divisa o indivisa;



gli imprenditori individuali, anche in forma di impresa familiare, limita-

tamente agli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o fra i

“beni merce”;



i soci di società semplici, di S.n.c. o di S.a.s., purché sussistano le me- desime condizioni previste per gli imprenditori individuali;



il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto

dell’intervento, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici siano a lui intestati e purché la condizione di convivente o comodatario sussista

al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.

2.5 Interventi agevolabili

Si ricorda che la detrazione Irpef riguarda le spese sostenute per eseguire gli in- terventi di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e risanamento con- servativo e i lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali. Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo se riguardano determinate parti comuni di edifici residen- ziali.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Tra le spese per le quali compete la detrazione rientrano:



interventi di recupero edilizio di cui alle lett. a), b), c), e d) dell’art. 3,

D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, vale a dire manutenzione ordinaria e stra- ordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia,

realizzati sulle parti comuni di edifici residenziali di cui all’art. 1117

c.c.;



interventi di recupero edilizio di cui alle lett. b), c) e d) dell’art. 3,



D.P.R. n. 380/2001, vale a dire manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, realizzati sulle sin- gole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, an- che rurale e sulle loro pertinenze; interventi finalizzati alla realizzazione di autorimesse o posti auto perti-

terna ed esterna all’abitazione per i portatori di handicap in situazione



nenziali anche di proprietà comune; interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche a-

venti ad oggetto ascensori, montacarichi, e alla realizzazione di ogni strumento che, utilizzando la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologicamente avanzato, sia idoneo a favorire la mobilità in-

di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, legge 5 febbraio 1992, n. 104;



interventi per l’adozione di misure finalizzate a prevedere il rischio di



compimento di illeciti da parte di terzi; opere finalizzate alla cablatura di edifici e al contenimento

dell’inquinamento acustico;



opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particola-

re riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti

rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate an- che in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia. La detrazione per tale intervento si applica alle spese effettuate a decorrere dal 1° gennaio

2013;



interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche, con particolare

riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria comprovante la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della

suddetta documentazione. Gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica

devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove ri- guardino centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti uni- tari e non su singole unità immobiliari;

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali



gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile



danneggiato a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza; interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evi-

tare gli infortuni domestici. La Manovra Monti ha confermato che tra le spese detraibili possono essere ri- comprese anche quelle di progettazione nonché per le prestazioni professionali

connesse all’esecuzione delle opere edilizie e alla messa a norma degli edifici.

Inoltre, è stata confermata anche la detrazione Irpef prevista per l’acquisto di immobili ristrutturati - il cui beneficio fiscale si applica nel caso di interventi di

restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti in- teri fabbricati - eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedono alla successiva alienazione o assegna-

zione dell’immobile entro 6 mesi dal termine dei lavori.

In tali ipotesi, la detrazione Irpef del 36% (aumentata al 50% dal periodo 26

giugno 2012 al 31 dicembre 2013) dovrà essere calcolata su un ammontare for- fetario pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’immobile, risul- tante dall’atto di acquisto o di assegnazione. L’ammontare su cui calcolare la detrazione, da ripartire in dieci quote annuali costanti, non può comunque supe-

rare l’importo massimo di euro 48.000 (importo aumentato ad euro 96.000 dal

periodo 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013). Non rientrano, invece, tra le spese che danno diritto alla detrazione:

gli interessi passivi pagati per mutui, anticipazioni o scoperti di c/c, sti- pulati per sostenere le spese di recupero edilizio; i costi di trasloco o di custodia in magazzino dei mobili per il periodo di esecuzione dei lavori di ristrutturazione.

2.6 Fattura della spesa detraibile

La detrazione fiscale del 36% (aumentata al 50% dal periodo 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013), per i lavori fatturati fino al 14 maggio 2011, tornava appli- cabile solo nel caso in cui il costo della relativa manodopera fosse stato eviden- ziato in fattura. A decorrere dal 14 maggio 2011 tale modalità non è più ri- chiesta.

2.7 Regime IVA delle ristrutturazioni

Dopo numerose proroghe, l’art. 2, comma 11, legge 23 dicembre 2009, n. 191 (c.d. Finanziaria 2010) ha stabilito, a regime con effetto dal 2010, l’aliquota

IVA ridotta del 10% per le prestazioni di servizi relativi alla manutenzione or- dinaria e straordinaria realizzati su immobili a prevalente destinazione abitativa privata.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Fabbricati a prevalente destinazione abitativa (Circolare ministeriale 7 aprile 2000, n. 71/E)

  • a) Singole unità immobiliari di categoria catastale da A1 ad A11, a prescinde- re dal loro utilizzo ad esclusione della categoria A10 (uffici) e anche nel caso in cui la singola unità immobiliare sia parte di un edificio non a preva- lente destinazione abitativa.

  • b) Interi fabbricati a prevalente destinazione abitativa, per i quali l’agevolazione si applica agli interventi eseguiti sulle parti comuni. Il Mini- stero delle finanze ha precisato (Circolare 29 dicembre 1999, n. 247/E) che

rientrano nell’agevolazione gli immobili con più del 50% della superficie

dei piani sopra terra destinata ad abitazione privata, senza però che debba

sussistere l’altra condizione richiesta dalla legge 2 luglio 1949, n. 408 (c.d.

legge Tupini); vale a dire che la superficie destinata a negozi non ecceda il

25% della superficie dei piani sopra terra.

  • c) Edifici di edilizia residenziale pubblica connotati dalla prevalente destina-

zione abitativa e individuati dalla Circolare 9 luglio 1999, n. 151/E.

  • d) Edifici assimilati alle case di abitazione non di lusso ai sensi della legge 19 luglio 1961, n. 659, a condizione che costituiscano stabile residenza di collettività (orfanatrofi, ospizi, conventi, ecc., ma non scuole, caser- me, ospedali, ecc. in quanto privi del carattere di stabile residenza).

  • e) Pertinenze di immobili abitativi, così come intese ai sensi dell’art. 817 c.c.,

anche nel caso in cui gli interventi abbiano a oggetto la sola pertinenza di unità ad uso abitativo e nell’ulteriore ipotesi in cui detta unità abitativa sia situata in un edificio non a prevalente destinazione abitativa. L’aliquota ridotta IVA ridotta spetta anche quando gli interventi riguardano le case di abitazione di lusso, così come definite dal D.M. 2 agosto 1969, mentre restano esclusi i fabbricati destinati a utilizzazioni pubbliche. A tal riguardo si precisa che per le sole manutenzioni straordinarie effettuate su edifici di edilizia residenziale pubblica è già prevista, a regime, l’aliquota del 10% (Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, n. 127 duodecies).

2.8 Distinzione tra manutenzione ordinaria e straordinaria

Per manutenzione ordinaria si deve intendere quel tipo di intervento caratte- rizzato dal mantenimento degli elementi di finitura e degli impianti tecnologici, con opere sostanzialmente di riparazione dell’esistente e riguarda le opere di ri- parazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle ne- cessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti (legge 5 agosto 1978, n. 457, art. 31, lett. a).

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Sulla base di quanto sostenuto dal Ministero delle finanze nella Circolare 24 febbraio 1998, n. 57/E, rientrano in tale categoria di intervento (a puro titolo e- semplificativo):



il rifacimento o riparazione degli impianti elettrici, idrici, termici, fo-



gnanti, del gas o antincendio; la sostituzione dei pavimenti, dei rivestimenti e dei sanitari;



l’impermeabilizzazione delle coperture e la tinteggiatura esterna senza

mutamenti di colore; la pitturazione di pareti, il rifacimento o la riparazione di intonaci; le prestazioni di manutenzione obbligatoria previste per gli impianti e- levatori e per quelli di riscaldamento, consistenti in verifiche periodiche e nel ripristino della funzionalità in caso di guasti. Invece, nella manutenzione straordinaria rientrano le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, e le ope- re e le modifiche per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologi-





ci, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobilia-

ri e non comportino modifiche delle destinazioni d’uso (legge n. 457/1978, art.

31, lett. b).

Si tratta, sostanzialmente, di interventi che corrispondono al criterio

dell’innovazione nel rispetto dell’immobile esistente.

Sulla base di quanto contenuto all’interno della Circolare ministeriale n. 57/E/1998, rientrano in questa categoria di intervento (a puro titolo esemplifica- tivo):



il rifacimento o la riparazione del regolato del tetto o della copertura;

la sostituzione o la riparazione dell’ascensore e dei macchinari relativi;



la sostituzione del tavolato e delle travi in legno del tetto;



la sostituzione dei singoli macchinari;



il rifacimento degli infissi, sia interni sia esterni;



il rifacimento o la riparazione delle colonne di scarico delle acque plu-



viali della copertura;



l’installazione di apparecchiature speciali che abbiano le caratteristiche di migliorare la sicurezza, il funzionamento e l’utilizzo dell’impianto

stesso.

N.B.: secondo quanto chiarito dalla circolare ministeriale 7 aprile 2000, n. 71/E l’agevolazione riguarda sia le prestazioni di servizi derivanti da contratto d’appalto sia quelle da contratto d’opera e anche da altro accordo negoziale di- verso dai precedenti. Inoltre, le prestazioni rese dai professionisti (architetti, ge- ometri ecc.) non rientrano nell’agevolazione in esame in quanto non hanno a oggetto la materiale realizzazione dell’intervento di recupero.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

2.9 Fornitura di beni con posa in opera

Le cessioni di beni con posa in opera, sempreché la stessa sia effettuata dal me- desimo soggetto che ha fornito i beni (contratto di appalto), possono beneficiare dell’aliquota IVA ridotta del 10% anche se il valore dei beni ceduti risulta pre- valente rispetto alla prestazione di manutenzione.

L’aliquota ridotta per le manutenzioni derivanti da contratti di appalto non può

essere estesa ai contratti di subappalto, in quanto la disposizione agevolativa in esame considera la prestazione avente a oggetto l’intervento di manutenzione nella sua unitarietà.

Pertanto, sono escluse dall’aliquota ridotta le operazioni che costituiscono fasi

intermedie nella realizzazione dell’intervento; ossia, le cessioni di beni e le pre- stazioni di servizi rese verso l’appaltatore o il prestatore d’opera. Tali beni e servizi, come precisato dallo stesso Ministero delle finanze (Circola- re n. 71/E/2000), godranno dell’aliquota ridotta nella fase successiva di riadde- bito al committente finale, confluendo nel corrispettivo globale dell’intervento di manutenzione agevolato.

2.10 Manutenzione con impiego di beni significativi

Nei casi in cui - per effettuare la prestazione di manutenzione ordinaria o stra- ordinaria - vengano effettuate anche forniture di beni significativi, l’aliquota IVA ridotta potrà essere applicata unicamente sul valore di tali beni non ecce- dente il valore della manodopera e degli altri beni e materiali di valore non si-

gnificativo (valori che vanno indicati distintamente in fattura). Va da sé che la parte del valore del bene significativo che supera il valore netto

della manutenzione sarà soggetta all’aliquota IVA stabilita per il bene stesso.

I beni di importo significativo sono stati determinati con il D.M. 29 dicembre 1999 e sono:



ascensori e montacarichi;



infissi interni ed esterni;



caldaie;



videocitofoni;



apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;



sanitari e rubinetterie da bagno, impianti di sicurezza.

2.11 Fatturazione della manutenzione ordinaria e straordinaria

L’Agenzia delle entrate con la Circolare 19 febbraio 2008, n. 12/E ha precisato

che per le fatture emesse dal 1° gennaio 2008 ai fini del riconoscimento dell’agevolazione in esame non è più richiesto che il costo della relativa mano- dopera sia evidenziato in fattura (per meglio dire, distinto rispetto alla fornitura dei beni).

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Diversamente, nei casi in cui con la manutenzione ordinaria o straordinaria sia- no utilizzati anche beni di valore significativo (come sopra identificati), nella fattura si dovranno indicare in modo distinto:



il corrispettivo della manutenzione (incluse le eventuali forniture di beni o materiali non significativi), al netto del valore dei beni significativi;



la parte del valore dei beni significativi cui torna applicabile l’aliquota

IVA ridotta del 10% (che corrisponde al corrispettivo totale senza i beni significativi, ossia la fornitura di altri beni non significativi e la mano- dopera);



l’eventuale parte residua del valore dei beni significativi per cui torna applicabile l’aliquota IVA dei beni stessi (nella generalità dei casi l’aliquota ordinaria del 21%).

2.12 Casistica

Quesito 1: un idraulico fa una manutenzione ordinaria/straordinaria (il regime IVA non dovrebbe cambiare) presso un appartamento di un privato. Cambia un pezzo (corrispondente a un bene significativo), che viene fatturato per 500 eu- ro. Il lavoro fatturato ammonta a 200 euro. Nella fattura viene elencato anche il materiale che serve per il lavoro, ad esem- pio tubi, viti, guarnizioni, ecc. e, inoltre, le spese di viaggio (tutto sommato 40 euro).

Secondo noi l’aliquota IVA dovrebbe essere la seguente: per il lavoro 10%; per

il bene significativo sulla quota di 200 IVA 10% e sulla quota di 300 IVA 21%. Ma quale aliquota va applicata sui 40 euro?

Soluzione prospettata: Sulla base di quanto indicato nel quesito si ritiene cor- retto, ai fini IVA, quanto sostenuto nel quesito stesso. Per quanto attiene alle spese di viaggio (non sostenute in nome e per conto del cliente, infatti, in tal caso tornerebbe applicabile l’art. 15 del D.P.R. n.

633/1972) si ritiene che le stesse debbano essere considerate quali prestazioni accessorie alla manutenzione (ai sensi dell’art. 12 del D.P.R. n. 633/1972). Conseguentemente le stesse sconteranno l’aliquota IVA agevolata del 10%.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Esempio: fatturazione nel caso in cui siano impiegati beni di importo significativo

FATTURAZIONE

IMPORTI

 

(in euro)

Costo complessivo dell’intervento

10.000,00

 

di cui:

   

- beni significativi impiegati: ascensore

7.000,00

 

- prestazioni di manutenzione (comprensive altri beni o materiali non significativi)

3.000,00

 
   

IVA

Prestazioni di manutenzione (comprensive di altri beni o materiali)

3.000,00

10%

Beni significativi impiegati: ascensore (pari al costo della manutenzione più la fornitura di altri beni o materiali non significativi)

3.000,00

10%

Differenza beni significativi (10.000,00-6.000,00)

4.000,00

21%

     

Tot. imponibile

10.000,00

 

IVA (6.000,00 al 10% e 4.000,00 al 21%)

1.440,00

 

Tot. fattura

11.440,00

 
     

Quesito 2: una società ha costruito un edificio di abitazioni civili pagando l’IVA sulle fatture dei fornitori al 4% e vendendo alcuni appartamenti come prima casa con applicazione dell’IVA al 4%. La maggior parte degli apparta- menti rimane tuttora invenduta, non risultando però tali appartamenti ultimati internamenti per la mancanza di: pavimenti, rivestimenti, porte, installazione dei sanitari e imbiancature. Poiché le finiture interne vengono effettuate in funzione

delle vendite, si chiede se è ancora possibile l’applicazione dell’IVA al 4% sulle fatture dei fornitori che andranno a completare l’interno degli appartamenti.

Soluzione prospettata: Sulla base del quesito posto, considerato che l’acquisto delle prestazioni di servizi da parte della società costruttrice per rivendita hanno scontato, precedentemente, l’aliquota IVA agevolata del 4% si presuppone che si sia di fronte ad un immobile c.d. Tupini (si ricorda che l’immobile Tupini de- ve rispettare le seguenti condizioni: più del 50% della superficie totale sopra ter- ra deve essere destinata ad uso abitativo; non più del 25% della superficie totale sopra terra deve essere destinata a negozi).

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Infatti, secondo quanto stabilito dal n. 39 della Tabella A parte II allegata al D.P.R. n. 633/1972, le prestazioni di servizi dipendenti da contratto di appalto relativi alla costruzione dei fabbricati Tupini effettuate nei confronti di soggetti che svolgono l’attività di costruzione di immobili per la successiva vendita scontano l’aliquota IVA agevolata al 4%.

Sulla base di quanto sopra, rispondendo al quesito, in presenza di fabbricati Tu- pini l’aliquota IVA agevolata al 4% tornerà comunque applicabile sulle fornitu- re, indipendentemente dal momento della vendita degli appartamenti (per un’analisi puntuale delle aliquote IVA inerenti le prestazioni di servizi su fab- bricati si veda la tabella di sintesi riportata in calce al presente paragrafo).

2.13 Tabella di sintesi

PRESTAZIONI DI SERVIZI SU FABBRICATI ABITATIVI

Descrizione

Aliquota IVA in caso

Aliquota IVA in caso di

della prestazione

di contrato di appalto

contratto di subappalto

Costruzione di abita-

zioni non di lusso ovve-

IVA al 4% nel caso esista il presupposto

IVA al 4% nel caso e- sista il presupposto

ro di fabbricati c.d.

“prima casa” ovvero

“prima casa” ovvero

“Tupini”

se impresa che co- struisce lo fa per ri- vendere

se impresa che co- struisce lo fa per ri- vendere

Costruzione di

IVA al 4%

IVA al 4%

fabbricato rurale

Altra abitazione

IVA al 10%

IVA al 10%

Costruzione di edifici di lusso

IVA al 21%

IVA al 21%

Opere di urbanizzazione primaria e secondaria

IVA al 10%

IVA al 10%

Interventi di manuten- zione ordinaria e stra- ordinaria

IVA al 10%

5

IVA al 21%

Interventi di restauro, risanamento conserva- tivo e ristrutturazione

IVA al 10%

IVA al 10%

5 Tenendo presente le limitazioni nel caso in cui vi sia l’utilizzo di beni significativi.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

PRESTAZIONI DI SERVIZI SU FABBRICATI STRUMENTALI

Descrizione

Aliquota IVA in caso

Aliquota IVA in caso di

della prestazione

di contratto di appalto

contratto di subappalto

Costruzione di fabbricato

IVA al 21%

IVA al 21%

Opere di urbanizzazione primaria e secondaria

IVA al 10%

IVA al 10%

Interventi di manuten- zione ordinaria e stra- ordinaria

IVA al 21%

IVA al 21%

Interventi di restauro, risanamento conserva- tivo, ristrutturazione edilizia e ristrutturazio- ne urbanistica

IVA al 10%

IVA al 10%

     

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

3.RISPARMIO ENERGETICO

3.1 Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico

L’art. 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296 ha previsto, nel qua- dro delle misure di politica energetico-ambientale, specifiche agevolazioni fi- scali per la realizzazione di determinati interventi finalizzati al contenimento dei consumi energetici, effettuati su edifici esistenti. Il beneficio fiscale consiste, in particolare, in una detrazione Irpef/Ires che fino ai pagamenti sostenuti dal 5 giugno 2013 era pari al 55% e dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013 (così come stabilito dal D.L. n. 63/2013) pari al 65%.

Con D.M. 19 febbraio 2007 sono state, poi, fissate le norme di attuazione delle agevolazioni in questione.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in tema di risparmio

energetico con la Circolare 31 maggio 2007, n. 36/E e la Circolare 19 febbraio 2008, n. 12/E (risposta n. 1.2) e con la Risoluzione 5 luglio 2007, n. 152/E e la Risoluzione 11 settembre 2007, n. 244/E. Con il Provvedimento 6 maggio 2009 dell’Agenzia delle Entrate è stato appro- vato il modello di comunicazione per i lavori relativi agli interventi di risparmio

energetico che proseguono oltre il periodo d’imposta.

3.1.1 In cosa consiste tale agevolazione

Tutti i contribuenti che, in generale, entro il 31 dicembre 2013 (tenendo pre- sente che dal 6 giugno 2013 la percentuale è aumentata al 65%), sostengono determinate spese documentate relative ad interventi per il contenimento dei

consumi energetici degli edifici esistenti6 è concessa una detrazione dall’imposta lorda (sia Irpef sia Ires) pari al 65% (dal 6 giugno 2013 al 31

dicembre 2013) dell’ammontare delle spese sostenute (entro precisi limiti di importo) da ripartire in quote annuali (dal 2009, 5 rate; per il 2008, da un mini- mo di 3 ad un massimo di 10, per il 2007, in 3 rate).

6 In particolare riguardano:

  • - la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;

  • - il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazio- ni, pavimenti);

    • - l’installazione di pannelli solari;

    • - la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

3.1.2 Chi può usufruire della detrazione fiscale

Possono usufruirne tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari

  • di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di

intervento.

Più in particolare, sono ammessi all’agevolazione:



le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;



  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, socie- tà di persone, società di capitali);



le associazioni tra professionisti;



gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Inoltre, tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:



  • i titolari di un diritto reale sull’immobile;



  • i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;



gli inquilini7;



chi detiene l’immobile in comodato.

Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari (coniuge, parenti entro

il terzo grado e gli affini entro il secondo grado), conviventi con il possessore o

detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori, ma limitatamente ai lavori eseguiti su immobili appar- tenenti all’ambito “privatistico” (a quelli cioè nei quali può esplicarsi la convi- venza, ma non in relazione ai lavori eseguiti su immobili strumentali all’attività

d’impresa, arte o professione). Si ha diritto all’agevolazione anche nel caso in cui il contribuente finanzia la re- alizzazione dell’intervento di riqualificazione energetica mediante un contratto

  • di leasing. In tale ipotesi, la detrazione spetta al contribuente stesso (utilizzato-

re) e si calcola sul costo sostenuto dalla società di leasing. Non assumono, per-

tanto, rilievo ai fini della detrazione i canoni di leasing addebitati all’utilizzato- re.

7 Con la Circolare n. 38/E del 23 giugno 2010 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la detrazione spetta sia al nudo proprietario che all’inquilino, per l’ammontare di spesa effettivamente sostenuto da ciascuno, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge:

pagamento mediante bonifico bancario con identificazione del beneficiario della detra- zione e del bonifico, limite di spesa euro 60.000, rispetto dei parametri tecnici

dell’intervento. La comunicazione all’ENEA può essere unica, facendo riferimento all’unico intervento e ai due beneficiari.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Variazione della titolarità dell’immobile In caso di variazione della titolarità dell’immobile durante il pe- riodo di
Variazione della titolarità dell’immobile
In caso di variazione della titolarità dell’immobile durante il pe-
riodo di godimento dell’agevolazione le quote di detrazione re-
sidue (non utilizzate) potranno essere fruite dal nuovo titolare.
Questo si verifica quando si trasferiscono, a titolo oneroso o
gratuito, la proprietà del fabbricato o un diritto reale sullo stes-
so. Il beneficio rimane, invece, in capo al conduttore o al como-
datario qualora dovesse cessare il contratto di locazione o co-
modato. In caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del
beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente
all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del be-
ne. In tali casi l’acquirente, o gli eredi, possono rideterminare il
numero di quote in cui ripartire la detrazione residua.
  • 3.1.3 Cumulabilità con altre agevolazioni

La detrazione in esame non è cumulabile con altre agevolazioni concesse per in- terventi simili e, in particolare, con le spese di ristrutturazione edilizia. Di conseguenza, in presenza di spese suscettibili di essere collocate nell’una ovvero nell’altra agevolazione, il contribuente potrà avvalersi solo di una di esse

rispettando gli adempimenti specificamente richiesti. Il beneficio fiscale è però compatibile con altre agevolazioni di natura non fisca- le (contributi, finanziamenti, ecc.) previsti in materia di risparmio energetico.

  • 3.1.4 Aliquota IVA applicabile alle operazioni di riqualificazione

energetica

Ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, le operazioni di riqualificazione ener-

getica degli edifici non sono state fatte oggetto di particolari disposizioni circa

la misura dell’aliquota applicabile.

Conseguentemente le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, poste in essere per la loro realizzazione, sono assoggettate all’IVA sulla base delle aliquote previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Si fa presente, inoltre, che la Finanziaria 2010 ha stabilito che l’aliquota IVA

agevolata del 10% diventa permanente (in precedenza era stata invece fissata al 31 dicembre 2011 la data di validità dello stesso). Più nel dettaglio l’aliquota

IVA ridotta del 10% torna applicabile per le prestazioni di servizi relativi a in- terventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili resi- denziali. Per usufruire dell’agevolazione non occorre indicare in fattura il costo della manodopera utilizzata.

Le cessioni di beni restano assoggettate all’aliquota IVA ridotta invece solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto. Tutta-

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

via, qualora l’appaltatore fornisca beni di valore significativo (definiti dal D.M. 29 dicembre 1999, quali ad esempio infissi e caldaie) l’aliquota ridotta si appli- ca ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione con- siderato al netto del valore dei beni stessi. Tale limite di valore deve essere in-

dividuato sottraendo dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, soltanto il valore dei beni si- gnificativi.

3.1.5 Interventi agevolati

 

Tipo

Detrazione 55%

Detrazione 65%

di intervento

fino al 5 giugno 2013

dal 6 giugno al 31 dicembre 2013

Limite

Detrazione

Limite

Detrazione

massimo di spesa su cui chiedere la detrazione

massima

massimo di spesa su cui chiedere la detrazione

massima

Riqualificazione

euro

euro

euro

euro

energetica

di

181.818,18

100.000

153.846,20

100.000

edifici esistenti

Involucro edifi-

euro

euro

euro

euro

ci (pareti, fine- stre, compresi gli infissi, su e- difici esistenti)

109.090,90

60.000

92.307,69

60.000

Installazione di

euro

euro

euro

euro

pannelli solari

109.090,90

60.000

92.307,69

60.000

Sostituzione

 

euro

euro

euro

euro

degli impianti

54.545,45

30.000

46.153,85

30.000

di

climatizza-

zione invernale

         

N.B.: la nuova detrazione per il risparmio energetico a decorrere dal 6 giugno 2013, non torna applicabile alle spese per la “sostituzione di impianti di clima- tizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geo-

termici a bassa entalpia” nonché le spese per la “sostituzione di scaldacqua tra- dizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua

calda sanitaria”.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

  • 3.1.5.1 Interventi di riqualificazione globale su edifici esistenti

Riguardano tutti gli interventi che conseguono un indice di prestazione energe- tica per la climatizzazione invernale inferiore ai valori definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 - Allegato A.

N.B.: i nuovi valori limite, validi dal 2008, sono stati definiti con decreto del Mi- nistro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008. I parametri cui far riferi- mento sono quelli applicabili alla data di inizio dei lavori. Pertanto, per gli inter- venti iniziati nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2007 si applicano i parametri previsti dalla legge Finanziaria per il 2007. Per quelli iniziati nel perio- do di imposta in corso al 31 dicembre 2008 si applicano i parametri stabiliti con il decreto del Ministero dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008. In considerazione dell’assenza di specifiche indicazioni, deve ritenersi che nella

categoria in esame siano collocabili tutti gli interventi a condizione che dagli stessi derivi un risparmio energetico. Ai fini della fruizione dell’agevolazione sarà, infatti, sufficiente che l’intervento consenta di raggiungere il risultato richiesto in termini di riduzione del fabbiso- gno annuo di energia primaria con la climatizzazione invernale.

  • 3.1.5.2 Interventi su strutture opache e su infissi

Gli interventi su strutture opache e su infissi sono disciplinati al comma 345, art. 1, legge 27 dicembre 2006, n. 296 e attengono agli interventi di riqualifica- zione energetica, realizzati su edifici, o parti di edifici o unità immobiliari esi- stenti, relativi a strutture:

opache verticali (pareti), orizzontali (coperture, pavimenti), finestre comprensive di infissi8, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che







rispettano i requisiti di trasmittanza U (dispersione di calore), espressa in W/m2K, definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati dal decreto 6 gennaio 2010. I parametri cui far riferimento sono quelli applicabili alla data di inizio dei lavo- ri.

N.B.: si fa presente che in tale gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro ri- scaldato dell’edificio, verso l’esterno o verso locali non riscaldati, e risultino ri- spettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle fine-

8 Per le spese effettuate dal 1° gennaio 2008 per la sostituzione di finestre, com- prensive di infissi, in singole unità immobiliari, non occorre più presentare l’attestato di

certificazione energetica o qualificazione energetica.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

stre (tale precisazione è stata fornita con la Circolare dell’Agenzia delle Entrate

n. 21/E del 23 aprile 2010). Nelle spese agevolabili sono da ricondursi, poi, anche quelle sostenute per le strutture accessorie che, come le principali, hanno effetto sulla dispersione di

calore come, ad esempio, scuri o persiane, o che risultino strutturalmente accor- pate al manufatto (esempio zanzariere).

Per siffatti interventi, il valore massimo della detrazione fiscale è di 60.000 euro.

In proposito preme sottolineare che (trattandosi di un beneficio teso ad agevola- re gli interventi da cui consegua un risparmio energetico) non è sufficiente la

semplice sostituzione degli infissi essendo necessario che, a seguito dei lavori di rifacimento dell’involucro degli edifici, gli indici di trasmittanza termica si sia- no ulteriormente ridotti.

Per poter fruire della detrazione in relazione ai predetti interventi, pertanto, sarà

necessario che dall’asseverazione del tecnico sia possibile rilevare il valore di

trasmittanza originaria del componente su cui si interviene e il valore di trasmit-

tanza seguente gli interventi al fine di permetterne il controllo sulla corrispon- denza ai valori riportati nel citato decreto del 6 gennaio 2010.

3.1.5.3 Installazione di pannelli solari9

Per tali interventi il valore massimo della detrazione fiscale è di 60.000 euro.

Gli interventi di installazione di pannelli solari sono quelli che prevedono l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi dome- stici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

Si precisa altresì che i fabbisogni soddisfatti con l’impianto di produzione di

acqua calda possono attenere non soltanto alla sfera domestica o alle esigenze produttive ma più in generale all’ambito commerciale, ricreativo o socio assi- stenziale, in pratica possono accedere alla detrazione tutte le strutture afferenti attività e servizi in cui è richiesta la produzione di acqua calda.

9 In considerazione dei chiarimenti forniti dall’Enea, sono assimilabili ai pannelli sola- ri i sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la sola produzione di acqua calda. Ne consegue che le spese sostenute per la loro installazione sono ammes- se in detrazione. Invece, se si installa un sistema termodinamico finalizzato alla produ- zione combinata di energia elettrica e di energia termica, possono essere oggetto di detrazione solo le spese sostenute per la parte riferibile alla produzione di energia termica. In tali ipotesi, così come precisato dall’Agenzia delle Entrate (Risoluzione n. 12/E del 7 febbraio 2011), la quota di spesa detraibile può essere determinata in misu- ra percentuale sulla base del rapporto tra l’energia termica prodotta e quella comples- sivamente sviluppata dall’impianto.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Ai fini dell’asseverazione dell’intervento concernente l’istallazione dei pannelli solari è richiesto:

  • a) un termine minimo di garanzia (fissato in cinque anni per pannelli e i bolli- tori e in due anni per accessori e i componenti tecnici);

  • b) che i pannelli siano conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un organismo di un Paese dell’Unione Europea e della Svizze- ra.

N.B. si fa presente che l’installazione dei pannelli solari deve essere realizzata su edifici esistenti. Per le spese effettuate dal 1° gennaio 2008 per l’installazione di pannelli solari, non occorre più presentare l’attestato di certificazione energe- tica (o qualificazione energetica).

3.1.5.4 Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale

Per tali interventi il valore massimo della detrazione fiscale è di 30.000 euro. Per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale si inten- dono quelli concernenti la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di cli- matizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. Per fruire dell’agevolazione è necessario, quindi, sostituire gli impianti preesisten-

ti e installare le caldaie a condensazione. Non sono, pertanto, agevolabili né l’installazione di sistemi di climatizzazione invernale in edifici che ne erano sprovvisti né, se effettuata nel 2007, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore ad alto rendimento ma diversi dalle caldaie a condensazione. Tuttavia tali interventi possono essere compresi tra quelli di riqua-

lificazione energetica dell’edificio, se rispettano l’indice di prestazione energetica

previsto, permettendo così di usufruire della relativa detrazione.

3.1.6 Spese agevolate

In generale sono tutte le spese, opportunamente documentate, sostenute fino al

31 dicembre 2013 (tenendo presente che dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013 la percentuale di detrazione è del 65%) per la realizzazione degli inter- venti agevolati. Ne sono esempi i lavori edili connessi con l’intervento di risparmio energetico, le prestazioni professionali necessarie per la realizzazione dell’intervento e

quelle per acquisire la certificazione energetica richiesta.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

3.1.7 Adempimenti10

I contribuenti che intendono beneficiare della detrazione in oggetto devono a- dempiere ai seguenti obblighi:

  • a) asseverazione: serve per attestare la rispondenza degli interventi ai requisi- ti tecnici richiesti per ognuno di essi. Il suo contenuto deve essere quello espressamente previsto dalla norma attuativa. In caso di esecuzione di più interventi sul medesimo edificio l’asseverazione può avere carattere unita- rio e fornire in modo complessivo i dati e le informazioni richieste. Questo documento, se riguarda gli interventi di sostituzione di finestre e infissi, e nel caso di caldaie a condensazione con potenza inferiore a 100 kW, può essere sostituito da una certificazione dei produttori;

  • b) attestato di certificazione (o qualificazione) energetica: che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio. Tale certificazione

è prodotta successivamente all’esecuzione degli interventi, utilizzando pro- cedure e metodologie approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio re-

golamento antecedente alla data dell’8 ottobre 2005. Per gli interventi rea- lizzati a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008,

l’attestato di certificazione energetica degli edifici, ove richiesto, è prodotto (successivamente alla esecuzione degli interventi) utilizzando:



le procedure e metodologie di cui all’art. 6, D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192,



ovvero le procedure approvate dalle Regioni e dalle Province autonome



di Trento e Bolzano, ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento ante-

cedente alla data dell’8 ottobre 2005.

In assenza delle citate procedure, dopo l’esecuzione dei lavori può essere pro- dotto l’attestato di “qualificazione energetica” in sostituzione di quello di “certificazione energetica”. Il certificato deve essere predisposto in con- formità allo schema riportato nell’allegato A del decreto attuativo ed asse- verato da un tecnico abilitato. Gli indici di prestazione energetica, oggetto della documentazione indicata, possono essere calcolati, nei casi previsti,

con la metodologia semplificata riportata dall’Allegato B (o Allegato G)

dei decreti attuativi;

  • c) scheda informativa relativa agli interventi realizzati: redatta secondo lo schema riportato nell’Allegato E del decreto attuativo o Allegato F, se l’intervento riguarda la sostituzione di finestre comprensive di infissi in

  • 10 Si veda la sez. Formule in fondo al presente E-book.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

singole unità immobiliari o l’installazione di pannelli solari. La scheda deve

contenere:



i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese,



i dati identificativi dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti,



la tipologia di intervento eseguito e



il risparmio di energia che ne è conseguito,



nonché il relativo costo (specificando l’importo per le spese professio- nali e quello utilizzato per il calcolo della detrazione).

Chi rilascia i documenti? L’asseverazione, l’attestato di certificazione/qualificazione e- nergetica e la scheda informativa devono essere
Chi rilascia i documenti?
L’asseverazione, l’attestato di certificazione/qualificazione e-
nergetica e la scheda informativa devono essere rilasciati da
tecnici abilitati alla progettazione di edifici e impianti
nell’ambito delle competenze ad essi attribuite dalla legislazio-
ne vigente, iscritti ai rispettivi ordini e collegi professionali: in-
gegneri, architetti, geometri, periti industriali, dottori agronomi,
dottori forestali e i periti agrari. Tutti i documenti sopraindicati
possono essere redatti anche da un unico tecnico abilitato.

d) trasmissione documentazione: occorre trasmettere all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori11:

copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica (Al- legato A del decreto); la scheda informativa (Allegato E o F del decreto), relativa agli inter- venti realizzati. La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso il sito www.acs.enea.it, ottenendo ricevuta informatica. Si può inviare la docu- mentazione a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, sempre entro il termine di novanta giorni dal termine dei lavori, solo ed esclusivamente quando la complessità dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall’Enea. L’indirizzo presso cui inviare la do- cumentazione è il seguente: Enea - Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile, via Anguillarese 301, 00123 Santa Maria di Galeria (Roma) va indicato il riferimento: Detrazioni fiscali - riqualifica- zione energetica.





11 Che coincide con il giorno del cosiddetto “collaudo” (e non di effettuazione dei pagamenti).

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

N.B.: A decorrere dal 13 luglio 2010 è possibile modificare i dati, per il 200912, riportati sulla scheda informativa, al fine di beneficiare della detrazione del 55%, accedendo al sito di invio (www.acs.enea.it) e modificando la propria scheda. Al riguardo si fa presente che le schede relative al 2010 sono già da

tempo modificabili. Ciò premesso il comunicato stampa diffuso dall’Enea fa presente che, sulla base di quanto riportato all’interno della Circolare n. 21/E

del 23 aprile 2010 dell’Agenzia delle Entrate, è possibile modificare le docu- mentazioni già inviate anche oltre il limite dei 90 giorni dalla fine lavori. Si fa

presente, inoltre, che oltre alla scheda informativa dovrà essere reinoltrato anche

l’attestato di qualificazione energetica, nel caso in cui lo stesso sia richiesto. Non sarà, invece, necessario modificare la documentazione spedita originaria- mente nel caso in cui all’interno della stessa sia stato indicato un nominativo di- verso dall’intestatario del bonifico o della fattura o non sia stato indicato che possono beneficiare dell’agevolazione più contribuenti.

Infine, la Risoluzione ministeriale n. 44/E del 27 maggio 2010 dell’Agenzia del- le Entrate ha fornito le modalità operative al fine di poter godere della detrazio- ne fiscale anche per quelle spese che non risultano dalla scheda informativa ori-

ginariamente trasmessa all’Enea. Più precisamente, la Risoluzione ministeriale

in esame ha chiarito che il contribuente dovrà:

  • 1. presentare ai soggetti che prestano l’assistenza fiscale una dichiarazione so- stitutiva di atto notorio, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, nella

quale sono evidenziati i dati della scheda informativa precedentemente tra-

smessa all’Enea opportunamente modificati, nonché,

  • 2. provvedere all’invio telematico della scheda rettificativa entro 90 giorni dalla data di attivazione della procedura informatica da parte dell’Enea.

N.B.: per le spese sostenute a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2008 i soggetti interessati devono inviare apposita co- municazione all’Agenzia delle Entrate secondo il modello approvato dal Prov- vedimento 6 maggio 2009 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

  • a) Modalità di pagamento: le spese devono essere pagate attraverso bonifico bancario o postale in cui deve risultare: la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, la partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il boni- fico è effettuato. Tale obbligo non sussiste per i titolari di reddito d’impresa per i quali rile- va, anziché la data di pagamento, il momento di imputazione dei costi.

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



12 Tale informazione è stata fornita direttamente dall’Enea tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito web.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

b) Conservazione documentazione: il beneficiario della detrazione deve con- servare ed eventualmente esibire all’amministrazione finanziaria richieden- te:

  • a) l’asseverazione del tecnico abilitato;

  • b) la ricevuta comprovante la trasmissione del fascicolo all’Enea;

  • c) le fatture o ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente so- stenute;

  • d) la ricevuta del bonifico bancario e postale effettuato in relazione al so-

stenimento delle spese (per beneficiari diversi dai titolari di reddito

d’impresa);

  • e) per gli interventi su parti condominiali comuni dell’edificio, la copia

della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese;

  • f) per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, la dichiara- zione del possessore di consenso all’esecuzione dei lavori.

3.1.8 Modello di comunicazione

L’art. 29, comma 6, D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modifica- zioni con legge 28 gennaio 2009, n. 2 prevede l’invio di un’apposita comunica- zione da parte dei contribuenti che intendono fruire del bonus fiscale, relativo alle spese sostenute per gli interventi finalizzati al risparmio energetico, previsti dall’art. 1, comma 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296. Il Provvedimento 6 maggio 2009 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, nel

dare attuazione a tale disposizione, approva, con le relative istruzioni, il modello di comunicazione da presentare in relazione ad interventi di risparmio energeti- co esclusivamente per i lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta. Il nuovo adempimento è rivolto ai soli contribuenti che effettuano interventi i cui lavori coinvolgono più periodi d’imposta, allo scopo di ridurre il numero dei contribuenti obbligati, consentendo, comunque, il monitoraggio dell’onere a ca- rico dello Stato per ciascun esercizio finanziario, derivante dalla detrazione d’imposta (Irpef/Ires) del 65%.

3.1.8.1 Soggetti obbligati alla presentazione del modello

Come si rileva chiaramente dalle istruzioni, i contribuenti che effettuano inter-

venti di risparmio energetico devono inviare il nuovo modello esclusivamente nel caso in cui i lavori proseguano oltre il periodo d’imposta nel quale sono ini- ziati, per comunicare le spese sostenute nei periodi d’imposta precedenti a quel- lo in cui i lavori sono terminati. Il modello deve essere utilizzato per comunicare le spese sostenute a partire dal

periodo d’imposta 2009. I soggetti diversi dalle persone fisiche, con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, devono inviare la comunicazione con riferimento alle spese

sostenute a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 di- cembre 2008.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Il modello non deve essere presentato nei seguenti casi:

per lavori iniziati e conclusi nel medesimo periodo d’imposta; per il periodo o per i periodi d’imposta in cui non sono sostenute spese. Per gli interventi i cui lavori proseguono in più periodi d’imposta, deve essere presentato un modello di comunicazione per ciascun periodo d’imposta.





3.1.8.2 Termini e modalità di presentazione

Per le persone fisiche e per i soggetti diversi dalle persone fisiche con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, il modello di comunicazione deve es- sere inviato all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo dell’anno successivo a

quello in cui sono state sostenute le spese. Pertanto le prime comunicazioni dovevano essere inviate già a decorrere

dall’anno 2010. Ad esempio un contribuente che abbia iniziato, nel corso del

2010, lavori per interventi di risparmio energetico che proseguono nell’anno

2011, dovrà inviare la comunicazione entro il 31 marzo 2010.

I soggetti diversi dalle persone fisiche, con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, devono inviare la comunicazione entro 90 giorni dal termine

del periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese.

La comunicazione deve essere inviata, esclusivamente per via telematica, diret- tamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati (professionisti, associa- zioni di categoria, CAF, altri soggetti).

Si ricorda che se gli interventi proseguono per più periodi d’imposta, il modello

di comunicazione andrà inviato entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo

d’imposta in cui sono state sostenute le spese.

Dove reperire il modello? (si veda modello in fondo al capitolo) Il modello di comunicazione è
Dove reperire il modello?
(si veda modello in fondo al capitolo)
Il modello di comunicazione è disponibile sul sito Internet
dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it e sul sito
del Ministero dell’Economia e delle Finanze
www.finanze.gov.it.
Cosa si deve indicare nel modello?
Vanno indicati:
1.
l’anno in cui sono state sostenute le spese per le quali si
intende usufruire del bonus fiscale del 65%;
2.
i dati identificativi del dichiarante;
3.
i dati dell’immobile oggetto degli interventi;
4.
la data di inizio lavori;
5.
le tipologie di interventi eseguiti con le relative spese so-
stenute nell’anno cui si riferisce la comunicazione:

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali



interventi di riqualificazione energetica di edifici esi-

  • di 30.000 euro;



stenti il cui valore massimo della detrazione fiscale è di 100.000 euro; interventi sull’involucro di edifici esistenti il cui valore



massimo della detrazione fiscale è di 60.000 euro; interventi di installazione di pannelli solari il cui valore



massimo della detrazione fiscale è di 60.000 euro; interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione

invernale il cui valore massimo della detrazione fiscale è



interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione

  • di acqua calda sanitaria il cui valore massimo della de-

trazione fiscale è di 30.000 euro. Il modello deve essere sottoscritto, a pena di nullità, dal contri- buente o da chi ne ha la rappresentanza legale o negoziale e, nella sezione riservata agli intermediari, va indicato il codice fi-

scale del professionista o il numero di iscrizione all’albo se si

tratta di CAF, e la data di assunzione dell’impegno a trasmette- re la comunicazione. Il provvedimento, inoltre, definisce i tempi e le modalità di scambio di informazioni tra Enea e Agenzia del-

le Entrate.

3.1.9 Comunicazione fine lavori

I contribuenti che intendono fruire del bonus fiscale del 65% devono inviare all’Enea la comunicazione di fine lavori entro 90 giorni dalla loro conclusione, trasmettendo con l’apposita modulistica i dati indicati nel D.M. 19 febbraio

2007.

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

4. FORMULE

Formula 1 Attestato di qualificazione energetica

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali 4. FORMULE Formula 1 – Attestato di qualificazione energetica

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali (Fonte: www.agenziaentrate.it)  Wolters Kluwer Italia 2013 35

(Fonte: www.agenziaentrate.it)

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Formula 2 – Scheda informativa per interventi di cui all’art. 1, commi 344- 347, legge 27 dicembre 2006, n. 296

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali Formula 2 – Scheda informativa per interventi di cui

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali  Wolters Kluwer Italia 2013 37

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali (Fonte: www.agenziaentrate.it) 38  Wolters Kluwer Italia 2013

(Fonte: www.agenziaentrate.it)

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Formula 3 Interventi di riqualificazione energetica - Comunicazione per lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta

Ristrutturazioni e risparmio energetico: le novità fiscali Formula 3 – Interventi di riqualificazione energetica - Comunicazione