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Selis Giulia 3^F

Civiltà Incas
● Organizzazione sociale: nel XV secolo l'area andina era dominata
dalla città di Cuzco, il cui signore veniva chiamato “inca”. L'impero
inca era, come tanti altri, una civiltà che risaliva ai tempi delle
coltivazioni agricole.
Le civiltà agricole peruviane erano nate sulla costa, in seguito anche
gli altopiani erano stati colonizzati. Le comunità andine avevano poi
sviluppato forme più complesse di proprietà collettiva del suolo,
affidate agli ayllu, gruppi parentali allargati che provvedevano alla
distribuzione della terra fra le singole famiglie.

● Lavoro: i vari climi e ambienti


offrivano svariati modi per utilizzare
lo spazio e quindi molti lavori; in
pianura si potevano praticare la pesca
e le coltivazioni irrigue, sull'altopiano si coltivavano patate, il pascolo dei
lama alle maggiori altitudini e nella foresta tropicale si ricavava il
legname.

● Politica ed Economia: secondo le


leggende, le origini dell'impero inca
risalirebbero al XII secolo, ma fu
nel XV secolo che Cuzco impose il suo
dominio ai popoli dell'altopiano e
delle pianure, su un'area
corrispondente agli attuali stati del
Perù, della Bolivia e una parte del
Cile. All'inizio del XV secolo era
avvenuta la conquista dell'Ecuador
sotto il decimo inca. L'impero inca raggiunse così la sua massima
estensione.
L'inca aveva fatto costruire una strada che collegava Cuzco alla
città principale delle terre annesse, Quito.
L'intero percorso era lungo 5500 km.
Nel XV secolo la società inca non aveva ancora bisogno di
proprietà privata o di economia di mercato, ma avevano un sistema
economico basato sulla reciprocità e sulla ridistribuzione.

● Religione: le comunità peruviane praticavano una religione politeista. Ma anche nella religione
peruviana era l'organizzazione sociale ad avere il primo posto: la sua funzione era quella di stabilire
legami orizzontali e gerarchici fra i diversi nuclei etnici e fra i diversi ceti sociali.
Conquista del Perù

● Data: 1531
● Conquistatori e flotta: Francisco Pizarro e Diego de Almagro. La flotta era costituita da tre navi
con 185 uomini e 27 cavalli.
● Avvenimento: la spedizione spagnola parti all'inizio del 1531.
La flotta avanzò lentamente lungo la costa dell'Ecuador e del
Perù. Proprio in quel periodo l'impero inca si trovava in momento
di grave debolezza: il Perù nel 1524 era stato colpito da
un'epidemia di vaiolo e morbillo, durante la quale era morto lo
stesso imperatore. Nel 1532 giungeva al culmine la guerra civile
fra i due fratelli Atahualpa e Huascar, con la vittoria del primo.
Nello stesso periodo Pizarro e i suoi avevano iniziato a salire
nell'altopiano, dove gli venne incontro Atahualpa con un grande
esercito. Il colloquio tra Atahualpa e Pizarro fu interrotto
dall'irruzione degli spagnoli, che catturarono l'imperatore.
I peruviani, rimasti senza capo, vennero massacrati.
Gli spagnoli pretesero un riscatto in oro per liberare l'inca, ma
dopo averlo ricevuto lo costrinsero al battesimo e lo uccisero
ugualmente.
Pizarro entrò a Cuzco nel 1533, ma l'impero si sfasciò perchè non seppe sopravvivere al suo
imperatore.

Nell'immagine: Atahualpa
Organizzazione Impero Portoghese

● Spazi occupati: il nucleo dell'impero portoghese era costituito dagli arcipelaghi atlantici occupati
nel XV secolo e dalle basi sulla costa occidentale dell'Africa . Dall'isoletta di Arguin, di fronte
all'attuale Mauritania, e dal forte di Elmina, costruito nel 1482 nel tratto del golfo della Guinea che
prese il nome di Costa d'Oro.

● Commerci: i principali commerci dell'impero portoghese erano basati sullo zucchero e sulle spezie.
Dal 1482 la produzione di zucchero era in continuo aumento a Madèra (2400 t annue) e a Sao Tomé
(scopera nel 1471, produceva circa 2000 t annue). Verso la fine degli anni quaranta venne trapiantata
la canna da zucchero brasiliana (16000 tonnellate).
La rete commerciale dei portoghesi si spingeva ancora più a oriente del loro centro politico e militare.
Dopo la conquista di Malacca (1511), i portoghesi avevano raggiunto le isole dalle quali venivano le più
pregiate spezie: il gruppo delle Molucche, l'isola Amboina e l'arcipelago di Banda.

● I rapporti con gli altri stati: dal 1515 i portoghesi erano interessati a vendere il pepe indiano e di
Sumatra in Cina, ma i rapporti commerciali con la Cina non andarono a buon fine, poiché nello stesso
periodo in cui i portoghesi iniziarono a commerciare in Cina, un altro gruppo di portoghesi sbarcavano
in un porto meridionale commetendo violenze. Gli ambasciatori e i mercanti furono tutti aspulsi. I
rapporti commerciali con la Cina si mantennero solo in una forma di contrabbando. Solo nel 1557 che il
governo imperiale permise ai commercianti di Lisbona di aprire un emporio a Macao; ma i l'esistenza
dei portoghesi fu riconosciuta solo nel 1582 dall'amministrazione cinese.

● Religione e politica: i re portoghesi, da cristiani, condussero crociate contro i musulmani.


L'alleanza matrimoniale (1529) tra Spagna e Portogallo tramite Carlo V e la sorella di Giovanni III
costò al Portogallo una dote enorme, mentre altre somme venivano versate per le campagne
marocchine del 1530-50.
Giovanni III morì, lasciano un tipote: Sebastiano.
Le insidie del Marocco e i sogni di crociata di Sebastiano condussero alla catastrofe la dinastia del
paese. Sebastiano riprese la guerra in Marocco e nel 1578 vi sbarcò una grande armata. Il nemico
annientò i cristiani nella battaglia di Al-Ksar-el-Kebir, uccidendone la metà e ottenendo altissimi
riscatti per i prigionieri. Fra i morti vi era anche Sebastiano, che non lasciò eredi.