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ISOCRATE, CONTRO I SOFISTI 1-4

LABORATORIO DI TRADUZIONE
Daniela Leuzzi
Presentazione del lavoro
Il percorso prevede lanalisi dellavvio dellorazione Contro i Sofisti di Isocrate, mirata a mettere in
risalto, con un accurato commento formale, gli strumenti attraverso i quali loratore imposta la pars
destruens del suo discorso: la critica ai metodi educativi dei Sofisti e in particolare, per quanto
concerne la prima parte dellorazione, gli eristici.
Il lavoro suddiviso in quattro fasi:
1) visione dinsieme del testo, con lettura e ricerca delle proposizioni
2) presentazione della sequenza operativa mirata allanalisi del testo
3) analisi accurata di ogni paragrafo e traduzione di lavoro
4) traduzione dellintero testo e riflessione sulle modalit argomentative
Collocazione
II Liceo classico, in parallelo con lo studio delloratoria epidittica greca in Letteratura.
Il percorso pu essere proposto come laboratorio di traduzione, da realizzarsi nel corso di lezioni
partecipate, anche indipendentemente dallapprofondimento letterario. Lanalisi del testo infatti
mirata anche alla revisione di alcune strutture morfo-sintattiche essenziali.
Tempi
6/7 ore
2 lezioni partecipate di 2 ore ciascuna (laboratorio di traduzione, con fasi di lavoro
autonomo degli allievi e momenti di controllo e confronto con il docente)
1 ora per la verifica finale
1 ora per il commento alla verifica, associato a indicazioni per il recupero e il potenziamento
(da inserire, eventualmente, anche in 1 ora integrativa)
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SEQUENZA DIDATTICA
Fase 1: Visione dinsieme del testo, con lettura e ricerca delle proposizioni
Si presenta innanzitutto, in fotocopia, il testo che si intende prendere in esame, lo si legge
interamente, si invitano poi gli allievi a procedere ad una lettura silenziosa, mirata a individuare
alcuni elementi strutturali, in particolare la suddivisione tra proposizioni.
Contro i sofisti 1-4
1 Ei ovt, qtiov oi oitutiv ti_tipouvt, oiqq itytiv |oi q tiou, oitiooi o,
uoo_toti, ov qtiiov tititiv, ou| ov |o|o, q|ouov uo ov iioov vuv oi
oio vt, ii ov o tpio|t o, o ioovtu tooi toiq |ooiv o ot o|ti v o tivov
ouitutooi ou, poutiv oipoutvou, ov tpi qv iioooiov iopiovov. 1i, yop
ou| ov ioqotitv oo |oi |oopovqotit poov tv ov tpi o, tpio, iopiovov,
oi poooiouvoi tv qv oiqtiov qtiv, tuu, tv op_q ov toyytioov tuq
itytiv ti_tipouoiv;
2 Oioi yop oooiv tivoi ovtpov, oi o tiiovo poyiyvoo|tiv ou q, qttpo,
uoto, toiv, oiio ooouov ot_otv ouq, q, povqoto, , oo Oqpo, o tyioqv
ti ooio oov tiiqo, |oi ou, tou, toiq|tv toiv ot ouituotvou, utp ouov,
ou qv t|tivov yvoqv tio, oii qiv tvtioooi ouiotvo,, oi oi, ovpooi, tv
ouo ov ouvoov toiv.
3 Ouoi oivuv ti, ouo oiq, tiqiuooiv, oot tipovoi titiv ou, vtotpou,, o,
qv ouoi, iqoioooiv, o t po|tov toiv tioovoi |oi io ouq, q, tioqq,
tu oi ovt, ytvq oovoi. Koi qii|ou ov o yoo v ou ou , ioo|o iou, |oi |upi ou,
|oooqoovt, ou| oio_uvovoi pti, q topo, vo, utp ouov oiouvt,.
4 Aii ti tv i ov oiiov |qoov oiiooou tpou, q, oio, toiouv, ou| ov
qioqqoov o, [ou |] tu povouvt, uy_o vouoi, ou ooov t qv optqv |oi qv
tuoioviov ouo, oiiyou iovt,, o, vouv t_ovt, ioo|oioi ov oiiov oiouoi
yiyvtooi. Koi ityouoi tv, o, outv tovoi _pqoov, opyupiiov |oi _puoiiov ov
iouov oo|oiouvt,, i|pou t |tpou, optyotvoi ovov ou| oovoou, uio_vouvoi
ou, ouvovo, oiqotiv.
Fase 2: Presentazione della sequenza operativa mirata allanalisi del testo
Al termine della lettura di propone agli allievi una sequenza operativa, che suggerisce una tecnica di
analisi del testo:
1) ricerca delle forme verbali
2) ricerca di nominativi compatibili con i verbi individuati
3) ricerca di eventuali Accusativi
4) ricerca di eventuali participi o infiniti legati al Verbo di modo finito
5) ricerca sul vocabolario del significato del Verbo reggente in base ai casi/verbi retti
6) traduzione di Soggetto + Verbo + Oggetto / Altri complementi
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Si procede in tal modo per ogni proposizione individuata nella fase 1.
Come si nota, la ricerca sul vocabolario avviene solo dopo unaccurata analisi della struttura della
proposizione, mirata a isolare i casi e/o le altre forme verbali connesse con il Verbo reggente.
Si propone in tal modo agli allievi una versione di lavoro della pi articolata teoria delle
valenze (cfr. sotto bibliografia)
Fase 3: Analisi accurata di ogni paragrafo e traduzione di lavoro
Nel corso del laboratorio di traduzione si esaminano i singoli paragrafi, con il metodo proposto
nella fase 2. Gli allievi operano autonomamente sul testo, il docente interviene per monitorare il
processo di analisi e decodifica.
Si segnalano, per ogni paragrafo, le strutture pi significative, suggerendo anche i ragionamenti da
mettere in atto per giungere alla traduzione di lavoro. Si evidenziano in rosso i verbi di modo finito,
in neretto i nominativi.
Per ogni paragrafo ci si sofferma su tre livelli:
1) livello strutturale
2) livello semantico (scelta di alcuni significati in base alle reggenze)
3) traduzione di lavoro
Paragrafo 1
Ei o vt, q tiov oi oitutiv ti_tipouvt, oiqq itytiv |oi q tiou, oitiooi o,
uoo_t oti, ov q tiiov tititiv, ou| ov |o|o, q |ouov u o o v i ioo v vu v oi
oio vt, ii ov o tpio|t o, o ioovtu tooi toiq |ooiv o ot o|ti v o tivov
ouitutooi ou, poutiv oipoutvou, ov tpi qv iioooiov iopiovov. 1i, yop
ou| ov ioqotitv oo |oi |oopovqotit poov tv ov tpi o, tpio, iopiovov,
oi poooiouvoi tv qv oiqtiov qtiv, tuu, tv op_q ov toyytioov tuq
itytiv ti_tipouoiv;
LIVELLO STRUTTURALE
La prima proposizione una subordinata ipotetica introdotta da ti e, come si nota dal verbo qtiov
(imperfetto da t t io), si tratta della protasi di un periodo ipotetico dellirrealt (caratterizzato,
appunto dai verbi in tempo storico al modo indicativo).
Il soggetto il participio sostantivato oi ti_tipouvt,. Si giunge perci alla traduzione: Se
coloro che si dedicano alleducazione volessero. Il verbo q tiov regge poi i due infiniti
successivi itytiv e oitiooi.
Il comparativo tiou, o, uoo_toti, (promesse maggiori) completato da ov qtiiov
t ititi v (di quelle che potevano conseguire), struttura nella quale si segnala un genitivo di
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comparazione con caduta del dimostrativo e attrazione del pronome relativo (ov = ouov o).
Segue poi lapodosi (ou| ov |o|o, q|ouov).
Lipotesi irreale enunciata nel periodo ipotetico di IV tipo contrapposta con forza alla realt dei
fatti, come segnala la particella (t ) della proposizione successiva (vuv oi oiovt, iiov
otpio|to, oioovtutooi toiq|ooiv), che ha, per simmetria con la precedente, il
soggetto espresso con un participio sostantivato (oi oiovt, coloro che osano vantarsi
troppo sconsideratamente). Le conseguenze della sfrontatezza di costoro sono poi espresse dalla
subordinata consecutiva implicita introdotta da oot.
La seconda proposizione del paragrafo uninterrogativa diretta che ha come soggetto il pronome
i , e come verbi i due ottativi ioq otitv e |oopovq otit, con valore potenziale (si noti a tal
proposito anche la presenza della particella ov). Il comportamento incoerente dei cattivi insegnanti,
i sofisti eristici, descritto nella subordinata relativa che conclude il paragrafo e dalla
contrapposizione tra le particelle tv e (t ): oi poooiou voi t v .., tuu, . .
ti_tipouoiv.
LIVELLO SEMANTICO
oi oitutiv ti_tipouvt,: ti_tipto + infinito = metto mano a; mi dedico a
|o|o, q|ouov: o|ouo + avverbio = ho fama (buona, cattiva)
toiq|ooiv oot: oito + prop. consecutiva = faccio in modo di
poooiouvoi qtiv: poooito (medio: poooiouoi) + infinito: faccio finta d
TRADUZIONE DI LAVORO
Se coloro che si occupano delleducazione volessero tutti dire cose vere e non fare promesse pi
grandi di quelle che possono conseguire, non avrebbero una cattiva fama presso i cittadini privati;
adesso invece coloro che osano vantarsi eccessivamente hanno fatto in modo che sembri che
prendano decisioni migliori quelli che scelgono di stare in ozio, rispetto a quelli che si dedicano
alla filosofia. Chi infatti non potrebbe odiare e insieme potrebbe disprezzare innanzitutto quelli che
passano il tempo in dispute, che fanno mostra di cercare la verit, e subito allinizio dei progetti
cominciano a dire cose false?
Paragrafo 2
Oi oi yo p o ooiv ti voi ovtpo v, o i o t iiovo poyiyvo o|tiv ou q , q tt po,
uoto, toiv, oiio ooouov ot_otv ouq, q, povqoto,, oo Oqpo, o tyioqv
ti ooio oov tiiqo, |oi ou, tou, toiq|tv toiv ot ouituotvou, utp ouov,
ou qv t|tivov yvoqv tio, oii qiv tvtioooi ouio tvo,, oi oi, ovpooi, tv
ouo ov ouvoov toiv.
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LIVELLO STRUTTURALE
Isocrate, dopo la prima confutazione, esprime il proprio pensiero nel periodo introdotto dal verbo in
prima persona, in risalto in posizione incipitaria (oioi).
Laffermazione proposta come una considerazione universalmente condivisa (oioi yop oooiv
tivoi ovtpov, oi = penso che sia a tutti chiaro che), rafforzata poi da una proposizione
consecutiva successiva, preparata dallantecedente ooou ov e introdotta da oo , nella quale si
chiama a testimonianza lauctoritas del poeta Omero, rinvigorita dal participio attributivo o
tyioqv ti ooio oov tiiqo, (colui che ha ottenuto grandissima fama in sapienza).
Con Oqpo, sono poi congiunti i due participi tio, e ouiotvo,, che precisano che nemmeno
il sommo poeta greco pu conoscere il pensiero degli dei, ma vuole rendere gli uomini consapevoli
dei loro limiti.
LIVELLO SEMANTICO
oioi tivoi: oioi + infinito = penso che
o tiiovo: participio sostantivato di genere neutro di tiio , sing./pl. = il futuro
ot_otv ouq, q, povqoto,: ot_o + genitivo (= ot_o ivo,) = sono distante da
toiv ot: locuzione = c quando = talvolta
TRADUZIONE DI LAVORO
Io penso infatti che sia a tutti chiaro che conoscere le cose future non proprio della nostra
natura, ma siamo cos lontani da questa percezione che Omero, il quale ha conquistato
grandissima fama per la saggezza, ha descritto gli dei che talora prendono decisioni su ci, non
conoscendo il loro pensiero, ma volendo mostrarci che questa una delle cose impossibili per gli
uomini.
Paragrafo 3
Ouoi oivuv ti, ouo oiq, tiqiuooiv, oot tipovoi titiv ou, vtotpou,, o,
qv ouoi, iqoio ooiv, o t po|tov t oi v ti oovoi |oi io ouq, q, tioqq,
tu oi ovt, ytvq oovoi. Koi qii|ou ov o yoo v ou ou , ioo|o iou, |oi |upi ou,
|oooqoovt, ou| oio_uvovoi pti, q topo, vo, utp ouov oiouvt,.
LIVELLO STRUTTURALE
Il pronome ou oi richiama in modo dispregiativo i cattivi docenti menzionati in precedenza e
svolge la funzione di soggetto di una reggente che contiene unespressione preparatoria o
antecedente della subordinata consecutiva successiva (ti, ouo oiq,, oot: a tal punto
di audacia che).
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Segue una proposizione ipotetica (protasi) delleventualit introdotta da qv (= t o v) con verbo al
congiuntivo (iqoio ooiv). Lapodosi (ti oovoi) regge poi la subordinata relativa (o t
po|tov toiv : le cose che bisogna fare), che contiene la costruzione dellaggettivo verbale in
to, to tov (cfr. perifrastica passiva latina).
Il secondo periodo del paragrafo 3 significativo per la presenza di due participi, il primo
(|oooq oovt,) congiunto con il soggetto e perci traducibile con il gerundio con sfumatura
concessiva, il secondo (oiouvt,) predicativo, retto dal verbo principale (oio_uvovoi).
LIVELLO SEMANTICO
ti, ouo tiqiuooiv, oot: = ti, ouo tp_ooi, oot arrivo a tal punto di da/che
(sub. consecutiva)
ouou, ioo|oiou, . |oooqoovt,: |oioqi + doppio accusativo = presento qualcuno
come / in qualit di (si segnala inoltre la presenza di spirito aspro sul pronome ou ou , = se
stessi)
oio_uvovoi oiouvt,: oio_uvooi + participio predicativo = mi vergogno di
TRADUZIONE DI LAVORO
Essi dunque sono giunti a tal punto di audacia, da provare a persuadere i giovani che, qualora
saranno loro seguaci, conosceranno ci che bisogna fare e attraverso questa conoscenza saranno
felici. E, pur presentandosi come maestri e signori di tali beni non si vergognano di chiedere tre o
quattro mine per essi.
Paragrafo 4
Aii ti tv i ov oiiov |qoov oiiooou tpou, q, oio, t o iouv, ou| ov
q ioq qoov o, [ou |] tu povou vt, uy_o vouoi, ouooov t qv optqv |oi qv
tuoioviov ouo, oiiyou io vt,, o, vouv t _ovt, io o|oioi ov oiiov o iou oi
yiyvtooi. Koi ityouoi tv, o, outv tovoi _pqoov, opyupiiov |oi _puoiiov ov
iouov oo|oiouvt,, i|pou t |tpou, optyotvoi ovov ou| oovoou, uio_vouvoi
ou, ouvovo, oiqotiv.
LIVELLO STRUTTURALE
Lultimo paragrafo oggetto della nostra analisi si apre con una protasi del periodo ipotetico di IV
tipo (irrealt), come si nota dalla presenza dei tempi storici al modo indicativo (ti + limperfetto
toiouv).
Un tempo storico al modo indicativo (qioqqoov) si trova anche nellapodosi, segnalata dalla
particella ov, che a sua volta regge la dichiarativa introdotta da o,, nella quale si nota il participio
predicativo povouvt,, richiesto dal verbo uy_ovo.
Lerrore degli eristici messo in risalto dalla contrapposizione tra la protasi dellirrealt, che
contiene la particella t v, e la proposizione che esprime il reale comportamento dei maestri,
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contrapposto al precedente grazie alla particella t (ti tv toiouv, , ouooov t
iovt,).
Le contraddizioni sono segnalate nello stesso modo anche nel periodo successivo, che conclude il
paragrafo e il brano da noi preso in esame.
Si nota infatti luso di tv nella parte in cui si dice che gli insegnanti sostengono di non aver
bisogno di denaro (|oi ityouoi tv, o, outv tovoi _pqoov), ma poi (t), aspirando ad
un piccolo guadagno (i|pou t |tpou, optyotvoi), sono pronti a fare promesse improbabili.
LIVELLO SEMANTICO
tu povouvt,: povto + avverbio = ragiono (bene, male)
tu povouvt, uy_ovouoi: uy_ovo + participio predicativo = sono per caso / si da il caso
che io / mi trovo a
oiiyou iovt,: ioo + genitivo di quantit/stima = onoro/stimo (poco, molto)
oiouoi yiyvtooi: oioo + infinito = sono degno di
tovoi _pqoov: tooi + genitivo (= tooi ivo,) = ho bisogno di
i|pou t |tpou, optyotvoi: optyooi + genitivo (= optyooi ivo,) = aspiro a
uio_vouvoi oiqotiv: uio_vtooi + infinito (spesso inf. futuro) = prometto di
oovoou, . ou, ouvovo, oiqotiv: oito + doppio accusativo = rendere/ far diventare
TRADUZIONE DI LAVORO
Ma se vendessero qualcuno tra gli altri beni a una piccolissima parte del valore, non
sosterrebbero che si d il caso che siano saggi, invece, stimando cos poco tutta quanta la virt e la
felicit, come se avessero senno, pensano di essere degni di diventare maestri degli altri. E dicono
che non hanno per niente bisogno di beni, stimando la ricchezza un poco di oro e di argento, e
invece, aspirando a un piccolo guadagno, soltanto non promettono che renderanno i discepoli
immortali.
Fase 4: Traduzione e riflessione sulle modalit argomentative
TRADUZIONE COMPLETA
1 Se coloro che si occupano delleducazione volessero tutti dire la verit e non fare
promesse pi grandi di quelle che possono mantenere, non avrebbero una cattiva fama presso i
cittadini privati; adesso invece coloro che osano vantarsi sconsideratamente hanno fatto in modo
che sembri che prendano decisioni migliori quelli che scelgono di stare in ozio, rispetto a quelli che
si dedicano alla filosofia. Chi infatti non odierebbe e al contempo disprezzerebbe innanzitutto
quelli che trascorrono il tempo in dispute, che hanno la pretesa di cercare la verit, e subito
allinizio dei progetti cominciano a dire il falso?
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2 Io penso infatti che sia a tutti chiaro che conoscere il futuro non proprio della nostra
natura, ma siamo cos lontani da questa percezione che Omero, il quale ha conseguito grandissima
fama per la saggezza, ha descritto gli dei che talora prendono decisioni su ci, non conoscendo il
loro pensiero, ma volendo mostrarci che questa una delle azioni impossibili per gli uomini.
3 Essi dunque sono giunti a tal punto di audacia, da provare a persuadere i giovani che,
qualora saranno loro seguaci, conosceranno ci che bisogna fare e attraverso questa conoscenza
saranno felici. E, pur presentandosi come maestri e signori di tali beni non si vergognano di
chiedere tre o quattro mine per essi.
4 Ma se vendessero qualcuno tra gli altri beni a una piccolissima parte del valore, non
sosterrebbero di essere saggi, invece, stimando cos poco tutta quanta la virt e la felicit, come se
avessero senno, pensano di essere degni di diventare maestri degli altri. E dicono che non hanno
per niente bisogno di beni, stimando la ricchezza un poco di oro e di argento, e invece, aspirando a
un piccolo guadagno, per poco non promettono di rendere i discepoli immortali.
COMMENTO SULLE MODALIT ARGOMENTATIVE
Collochiamo in questa sede una sintesi delle osservazioni strutturali inserite nel corso del lavoro.
Abbiamo notato nei primi quattro paragrafi dellorazione Contro i sofisti di Isocrate il ricorso alla
contrapposizione segnalata dallaccurato uso delle particelle tv e t: come stato evidenziato in
particolare nel paragrafo 1:
[] oi poooiouvoi tv qv oiqtiov qtiv, tuu, tv op_q ov toyytioov tuq
itytiv ti_tipouoiv;
[] quelli che hanno la pretesa di cercare la verit, e subito allinizio dei progetti cominciano a
dire il falso?
e nel paragrafo 4:
Koi ityouoi t v, o, outv tovoi _pqoov, opyupiiov |oi _puoiiov ov iouov
oo|oiouvt,, i|pou t |tpou, optyotvoi ovov ou| oovoou, uio_vouvoi ou,
ouvovo, oiqotiv.
E dicono che non hanno per niente bisogno di beni, stimando la ricchezza un poco di oro e di
argento, e invece, aspirando a un piccolo guadagno, per poco non promettono di rendere i
discepoli immortali.
Un altro esempio di contrapposizione tra la realt, oggetto di critica, e ci che gli eristici avrebbero
dovuto fare per evitare di esporsi a dure critiche, il ricorso al periodo ipotetico dellirrealt (IV
tipo):
Paragrafo 1:
Ei ovt, qtiov oi oitutiv ti_tipouvt, oiqq itytiv []
Se coloro che si occupano delleducazione volessero tutti dire la verit []
Protasi seguita da unapodosi in cui la particella t indica il contrasto con la realt (vuv oi
oiovt, iiov otpio|to, oioovtutooi toiq|ooiv ora invece coloro che osano
vantarsi troppo sconsideratamente).
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Paragrafo 4:
Aii ti tv []toiouv, [] ouooov t qv optqv |oi qv tuoioviov ouo, oiiyou
iovt, []
Ma se vendessero [] invece, stimando cos poco []
Nel paragrafo 2 Isocrate parla in prima persona (oioi = penso) e, chiamando in causa lautorit di
Omero, afferma che impossibile per gli uomini conoscere il futuro. Nel paragrafo 3 sferra invece
lattacco contro gli eristici, accusandoli soprattutto perch, pur essendo consapevoli dei limiti della
conoscenza umana, non esitano a fare promesse eccessive, chiedendo compensi in denaro.
Modalit di verifica
Si colloca alla fine del lavoro una verifica di 1 ora, con quesiti a risposta chiusa relativi ai testi
affrontati e domande a risposta aperta connesse con i nodi concettuali focalizzati.
Recupero e/o potenziamento
In base allandamento della prova in uscita si propone 1 ora di lavoro differenziato, durante il quale
la classe divisa in due gruppi:
Recupero: si riesaminano i brani letti durante il percorso, riflettendo ulteriormente sui meccanismi
di formazione delle parole e sul significato.
Potenziamento: si propone lanalisi di altri brani tratti dallorazione Contro i sofisti, invitando gli
allievi ad applicare il metodo di analisi del testo esposto nelle precedenti ore di laboratorio.
Riferimenti bibliografici
Per la didattica delle lingue classiche e sulla teoria delle valenze
P.V. Cova, La didattica delle lingue classiche nel 900. 1 parte
in Nuova Secondaria 9 (2000), pp. 55-57.
P.V. Cova, La didattica delle lingue classiche nel 900. 2 parte
in Nuova Secondaria 10 (2000), pp. 63-65.
L. Tesnire, Esquisse d'une syntaxe structurale, Paris 1953.
L. Tesnire, Elment de syntaxe structurale, Paris 1959.
Per un inquadramento su Isocrate nel panorama della letteratura greca
F. Montanari, Storia della letteratura greca, Roma - Bari 1998.