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I.T.I.S.
Leonardo da Vinci PORTOGRUARO

LABORATORIO DI TECNOLOGIA MECCANICA


Allievo

Prova n 4 Data: 03\04\2013

Classe V

Sezione

Insegnanti:

Garatto Nicola

prof. S. Parcianello prof. L. Gasparotto

Oggetto della prova: Prova di fatica a flessione rotante. Con grafico di Gough. Apparecchiature e Strumenti: Lo strumento che andremo ad utilizzare la macchina: PUPN

SCHENCK SIMPLEX ovvero la macchina che ci permetter di eseguire la prova di fatica in modo piuttosto veloce. Inoltre per eseguire la prova utilizzeremo un cronometro per poter aggiungere un carico ad intervalli regolari di 3 minuti.

SCHEMI DELLA PROVA


Nella seguente prova cercheremo di tracciare il grafico di Gough con il quale potremo vedere landamento della fatico in un provino metallico di opportune misure. Prima di poter parlare della prova bisogner dare qualche informazione teorica fondamentale per capire a pieno lutilit della prova a fatica. La fatica si riferisce alle modifiche delle propriet che si hanno in un materiale per leffetto dellapplicazione di carichi variabili o non nel tempo. Un materiale quindi pi sar resistente a fatica pi sar quindi resistente a ripetizioni cicliche di carichi e quindi a diverse sollecitazioni senza danneggiarsi o rompersi. Solitamente se un elemento poco resistente a fatica si possono verificare delle modifiche che causano una microfrattura detta pi comunemente CRICCA, questa cricca porta al cedimento della struttura e quindi infine alla rottura. Il 55% delle rotture a fatica si hanno su organi di macchine strutture di macchine componenti questo perch sono sollecitati a carichi variabili nel tempo. Il cos detto innesco della cricca cio come inizia a formarsi scandito da 4 fasi: INNESCO: determinato da fenomeni di deformazione plastica molto localizzata a causa della distribuzione delle tensioni e alle continue sollecitazioni variabili. I STADIO: Il primo stadio di propagazione costituito dallo sviluppo di un micro taglio cio da una fessurazione che pu essere influenzata dallincrudimento e dalla dimensione dei grani. II STADIO: Nel secondo stadio di propagazione il micro taglio si estende e occupa una grande quantit della superficie del pezzo si pu riconoscere facilmente da una struttura fine e levigata molte volte anche ossidata a causa degli agenti atmosferici questo perch le due facce a contatto si sfregano a vicenda fino ad usurarsi. ROTTURA: Lultimo stadio la rottura ovvero la struttura essendo stata ridotta notevolmente della sua sezione resistente cede bruscamente anche senza leffetto di un carico massimo, detta proprio rottura a fatica perch brusca ed inaspettata questa parte si pu ben notare perch la parte granulosa deve avvenuta una de coesione dei grani brusca. Di seguito si possono vedere delle immagini che ci mostrano come si presenta una rottura a fatica con il punto di innesco la parte liscia di propagazione e la parte granulosa della rottura brusca:

FATTORI CHE INFLUENZANO LA ROTTURA A FATICA :

Presenza di piccole soffiature, cavit di ritiro, soffiature, inclusioni Rugosit superficiale Effetti della corrosione Micro cricche provocate dai trattamenti termici Temperatura di esercizio Numero di cicli al minuto al quale il pezzo sollecitato La forma geometrica dei pezzi Filettature, scanalature, spigoli vivi, gole, ecc Buona finitura superficiale Assenza di decarburazioni Lavorazioni superficiali Raccordi ampi in modo da ridurre la concentrazione di forze Impiego di acciai privi di difetti interni Trattamenti termici superficiali come: Cementazione, nitrurazione, tempre superficiale.

FATTORI CHE AUMENTANO LA RESISTENZA A FATICA:

TIPI DI CICLO AFFATICANTI


Qui di seguito sono riportati i tipi di ciclo che si possono verificare in un organo meccanico e quindi il comportamento di conseguenza:

Tipo di ciclo

STATICO

PULSANTE

PULSANTE DA ZERO

Diagramma

max R= ( min/ max) m

max R=1 max 0

max 0<R<1 m m

max min=0 R=0 m m

ALTERNO ASSIMETRICO

ALTERNO SIMMETRICO

max -1<R<0 m

max R=-1 0 = max

I cicli riportati sono i cicli che si possono verificare in un organo meccanico e si possono verificare con diverse sollecitazioni come per un carico statico flessione mentre pu essere un carico pulsante magari con una sollecitazione ciclica. Per determinare quindi la resistenza a fatica di un determinato materiale si deve procedere a eseguire delle prove specifiche per vedere il numero di cicli a cui pu resistere. Essendo la rottura a fatica una rottura improvvisa non si pu essere certi della durata di un elemento ma con determinati grafici come quello di Whler e determinate curve come quelle di Gough si pu determinare indicativamente la durata. Nel diagramma di Whler vengono inseriti dei dati sperimentali dove ci sono in ascisse il numero di cicli e in ordinate le tensioni a cui possono resistere, Whler aveva scoperto che: La rottura a fatica dipende dalla componente alternata delle tensioni Avviene specialmente nelle variazioni di sezione e forma geometrica La resistenza dei provini lisci di 3-4 volte pi alta La rottura parte dagli spigoli Tutti questi dati quindi vengono riportati nel grafico di Whler.

ESECUZIONE PROVA
La prova che andremo ad effettuare sar utilizzata per poter creare una curva di Gough e quindi determinare il limite a fatica a flessione rotante. Per poterlo fare utilizzeremo una macchina apposita che accelerer il procedimento per renderlo pi veloce. La prova consiste nel mettere nella macchina un apposito provino del materiale desiderato nel nostro caso il 39Ni Cr Mo 5 questa provetta dovr avere delle dimensioni stabilite e per non provocare facilmente la rottura dovr avere una rugosit RA bassa cio 0.8 e non dovr presentare spigoli vivi ma solo raccordi con ampi raggi. La provetta verr montata nella macchina dove inizialmente no presente nessun carico. Quindi dopo aver azzerato i due comparatori utilizzati per misurare la freccia dinflessione andremo ad applicare un carico unitario di 3 kg per un tempo di 3 minuti, quindi si avvier la macchina che quindi metter in rotazione la provetta sottoponendola quindi a flessione rotante e quindi a un tipo di ciclo ALTERO SIMMETRICO. Ogni 3 minuti quindi verr fermata la macchina lette le frecce grazie ai comparatori e quindi applicati 3 kg in pi. Questa prova quindi verr ripetuta aggiungendo ogni 3 minuti un carico di 3 kg fino a rottura.

Di seguito possiamo vedere la schematizzazione della macchina e della provetta, con inoltre lo scema statico dei carichi di prova e il diagramma del momento flettente.

Dalla prova quindi verranno letti i valori corrispondenti alle frecce dinflessione e quindi grazie a queste e al carico applicato potremo costruire il grafico. E grazie al contagiri posto sulla destra del motore potremo vedere quanti cicli fa ogni 3 minuti e a quanti cicli totali ha resistito.
Posizione di rilevamento 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11* 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21** 22
Carico unitario 2 Kg/mm [] Carico unitario 2 N/mm [] 0 29,43 58,86 88,29 117,72 147,15 176,58 206,01 235,44 264,87 294,3 323,73 353,16 382,59 412,02 441,45 470,88 500,31 529,74 559,17 588,6 618,03 647,46 Freccia F1 (SX) [mm] 0 Freccia F2 (DX) [mm] 0 Freccia media [mm] 0 0,23 0,525 0,57 0,875 1,055 1,145 1,375 1,475 1,66 1,82 1,955 2,155 2,335 2,515 2,7 2,925 3,11 3,21 3,4 3,715 3,915 ROTTURA Cicli progressivi Cicli parziali 31121300 Tempo [min]

0 3 6 9 12 15 18 21 24 27 30 33 36 39 42 45 48 51 54 57 60 63 66

0,23 0,52 0,57 0,88 1,06 1,13 1,40 1,49 1,69 1,82 1,97 2,18 2,33
2,510

2,72 2,97 3,15 3,22 3,41 3,76 3,94

0,23 0,53 0,57 0,87 1,05 1,16 1,35 1,46 1,63 1,82 1,94 2,13 2,34 2,52 2,68 2,88 3,07 3,20 3,39 3,67 3,89

ROTTURA ROTTURA

31121300 31130300 31139300 31148300 31157300 31166300 31175200 31184200 31193200 31202200 31211200 31220200 31229200 31238200 31247100 31256100 31265100 31274000 31283000 31291900 31300900 31309900 31315800

9000 9000 9000 9000 9000 8900 9000 9000 9000 9000 9000 9000 9000 8900 9000 9000 8900 9000 8900 9000 9000 5900

0 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3

* carico aggiuntivo 1,750 Kgp ** carico aggiuntivo 3,5 Kgp

NUMERO DI CICLI TOTALI

194500

700 600 500 Carico unitario N/mm 400 300 200 100 0 0 -100 0.5 1 1.5

Andamento fatica

Rottura

carico aggiuntivo 3,5 Kgp carico aggiuntivo 1,750 Kgp

Andamento fatica

Linear (Andamento fatica)

2.5

3.5

4.5

Freccia media

CONCLUSIONI
Grazie ad una termo camera durante la prova abbiamo potuto controllare anche la temperatura che il provino emanava a causa delle tensioni interne provocate dalla sollecitazione.

Nella prima foto si pu notare il provino quasi allinizio quindi ancora a temperatura ambiente, nella seconda foto invece si pu chiaramente vedere che sulla destra vicino al cuscinetto presente una linea pi calda del resto questo perch in quel punto si era formata una cricca che facendo sfregare le facce creava maggior calore; nella terza foto invece si pu vedere appunto la rottura della provetta proprio nel punto dove si era formata la cricca. Dalla prova quindi possiamo confermare che la rottura a fatica una rottura improvviso che non da segni premonitori se non una cricca interna visibile solo attraverso prove non distruttive specifiche come i liquidi penetranti, ultrasuoni, radiografie, magneto-scopie, o correnti indotte. Quindi per ovviare al problema della fatica come gi detto altre che a controlli periodici degli organi, bisogna evitare sbalzi di sezione, rugosit elevate, ecc.
Lab. Tecnologico- ITIS Portogruaro