Sei sulla pagina 1di 7

LAVORAZIONI PLASTICHE !

!

STAMPAGGIO AD INIEZIONE

!

Applicazioni!

- Forme complesse con sottosquadri ! - Spessore uniforme e limitato ! - Varietà di
-
Forme complesse con sottosquadri !
-
Spessore uniforme e limitato !
-
Varietà di dimensione (massimo 1 m 2 ) !
-
Finitura e colorazione senza trattamenti secondari !
-
Volumi elevati (maggiore di 10.000 pezzi) !
Pressa per iniezione:
gruppo di iniezione
gruppo di
chiusura
!
!

Gruppo di iniezione !

tramoggia vite cilindro di stampo punzonante plastificazione
tramoggia
vite
cilindro di
stampo
punzonante
plastificazione

-Tramoggia: imbuto che serve ad inserire materiale polimerico sotto forma di granuli, pellet. Viene caricata o manualmente o automaticamente.!

!

-Vite punzonante: vite che ruota e trasla; con la sola rotazione sposta il materiale polimerico lungo l’asse della vite verso la testa del cilindro dove sono presenti le fasce scaldanti che fondono i pellet. E’ mossa da un attuatore

oleodinamico. Lo stelo della vite diviene sempre più grosso verso il tubo di iniezione in modo tale da comprimere al massimo il materiale plastico e quindi degassarlo. L’estremità della vite ha un puntale conico e per evitare il ritorno della plastica fusa durante la fase di mantenimento della pressione la vite è accessoriata con una valvola di non ritorno (un cilindro cavo) che vieta la rotazione della vite in fase di iniezione. !

!

Principio: !

1)

Il materiale plastico in granuli è inserito in un cilindro riscaldante attraverso una tramoggia di

2)

alimentazione. ! Il materiale fonde ed è trasferito dalla rotazione della vite verso la testa del cilindro.!

3)

Attraverso uno spostamento della vite (si sposta dapprima all’indietro e poi con forza elevata avanti), la massa fusa è iniettata sotto pressione (alta tale da riempire tutte le pareti dell’impronta) in uno stampo, dove solidifica e raffredda. La massa fusa entra abbastanza lentamente grazie alla sua viscosità.!

canali di iniezione (materozza, distributori, attacchi)
canali di iniezione
(materozza, distributori, attacchi)

componenti stampati

!

Stampato: !

Attacchi: lo spessore è molto piccolo (decine di millimetro). L’attacco lascia un piccolo difetto, una traccia sullo stampato.! Distributori:lo spessore è di pochi millimetri.!

Ciclo di stampaggio!

!

1)

Chiusura dello stampo: lo stampo rappresenta il cuore dello stampaggio ad iniezione:

 

contiene, infatti, le impronte che daranno la forma al prodotto finito, oltre ai canali di

alimentazione, al

sistema di condizionamento(canali attraverso ai quali passa l’acqua per

raffreddare lo stampo), agli espulsori

(perni che al momento giusto sono in grado di spingere il

2)

pezzo fuori dallo stampo).! Iniezione ! Compressione, tenuta: lo stampo viene tenuto in pressione e la vite continua a spingere finché il punto di iniezione si è solidificato. ! Plastificazione del materiale: il materiale si sta solidificando nel mentre la vite arretra per riempire il cilindro.! Apertura dello stampo ed espulsione del pezzo!

3)

4)

5)

(70 ÷ 150 MPa) (2) impronta (1) cilindro solidificazione punto di iniezione iniezione (1) (2)
(70 ÷ 150 MPa)
(2) impronta
(1) cilindro
solidificazione
punto di iniezione
iniezione
(1)
(2)
tempo
compressione, tenuta
apertura, chiusura
pressione

!

Andamento delle pressioni!

!

La pressione massima all’interno dell’impronta è quasi la metà della pressione del cilindro perché si disperde nel canale di iniezione.!

!

Forza di chiusura: forza (uguale e contraria alla spinta che il materiale esercita sullo stampo) che l’attuatore esercita sullo stampo per bilanciare la spinta del materiale sullo stampo.! Le presse si classificano per forza di chiusura.!

! ! ! ! Termoplastici ! ! - - - - ! ! ! !
!
!
!
!
Termoplastici
!
!
-
-
-
-
!
!
!
!
Termoindurenti!
!
!
!

Forza di chiusura (N): Pressione (Mpa) x Area proiettata (cm 2 )!

Materiali per iniezione !

basse temperature (anche inferiori a 100°C): PE, PP, PS !

condizioni medie (da 200° a 300° C): ABS, PC, PMMA, PA, CA, POM, PPO, PBT, … !

difficili da stampare (sopra i 300° C, troppo costose per stampaggi classici): PEEK, PI, PEI, PFA/ FEP, PPS, … !

non stampabili (hanno viscosità talmente alta da poter essere stampati solo per estrusione):

Durata:!

PTFE (teflon), UHMWPE, … !

Chiusura

Chiusura
 

Materiali termoplastici (dipende dal materiale e dagli spessori)

Iniezione

Iniezione  
 

Tenuta

 

Plastificazione

     

Solidificazione

Solidificazione  
 

Apertura

0

5

10

[s]

Modalità di iniezione: 1 ) Il cilindro è riscaldato 2) Lo stampo è raffreddato !

- PF (di colore nero_come le maniglie delle pentole), MF, UF, EP, … !

Modalità di iniezione: 1 ) Il cilindro è riscaldato a temperatura inferiore della ! temperatura di reticolazione ! 2) Lo stampo è riscaldato a ! temperatura superiore !

Durata:!

Chiusura

Chiusura
 

Iniezione

Materiali termoindurenti (dipende dal materiale)

 

Tenuta

 

Plastificazione

     

Indurimento

Indurimento  
 
Indurimento  

Apertura

0

5

10

15

20

45

50

55

60

[s]

(espansi)!

Stampare un termoindurente costa di più, sia per i tempi ciclo, sia per il costo degli stampi.!

elastomeri termoplastici (EPDM, SBS, EVA, TPU)!

elastomeri reticolati (NBR,SBR) (termoindurenti) !

plastiche rinforzate a fibra corta !

Stampo per iniezione ! Lo stampo è una macchina complessa che ha diverse funzioni: dare forma, distribuire il materiale iniettato alle impronte, compressione del materiale fuso, raffreddamento ed espulsione dello stampato.!

!

Materiali: - Acciai (da bonifica, cementificazione, inox_soprattutto martensitici della classe 400) ! - Alluminio (leghe)_l’alluminio è più duttile, conduce meglio il calore, costa meno e fa costare meno il ciclo ma viene meno spesso usato perché ha una durata inferiore.!

piastra piastra contropiastra lardoni mobile fissa piastra mobile contropiastra tavolino fissa anello di
piastra
piastra
contropiastra
lardoni
mobile
fissa
piastra
mobile
contropiastra
tavolino
fissa
anello di
centraggio
ugello di
iniezione
bussola di
iniezione
espulsori
piastra
impronta
espulsori
semistampo
semistampo
mobile
fisso
! Stampi con sottosquadri esterni! ! C’è bisogno del carrello. La movimentazione del carrello avvenne
!
Stampi con sottosquadri esterni!
!
C’è bisogno del carrello. La movimentazione del carrello avvenne
tramite uno “spuntone” posto sul semistampo fisso che fa da guida
al movimento stesso.!
ogni carrello aumenta il costo di uno stampo di 3.000-4.000 euro.!
!
!
!
Stampi con sottosquadri interni!
!
Presenza dell’espulsore inclinato, detto carrello interno.!
!
!
! Stampi multi-impronta ! ! Numero di impronte che è la potenza di 2 !
! Stampi multi-impronta ! ! Numero di impronte che è la potenza di 2 !
!
Stampi multi-impronta !
!
Numero di impronte che è la potenza di 2 !
!
!
!
!
!
!
!

Difetti negli stampi!

!

Disuniformità locali della superficie Tracce degli attacchi di iniezione e degli espulsori.!

!

Ritiro Differenza in percentuale tra la dimensione del pezzo stampato e dell’impronta. Il ritiro può avvenire durante il processo (ritiro di stampaggio) o dopo il processo (post-ritiro). I fattori che lo influenzano sono: la forma e lo spessore dello stampato, canali e attacchi di iniezione (dimensionamento, posizione), parametri di processo (pressione, temperatura, tempo di iniezione).!

Ritiro lineare 100 x L 0 - L ! L 0 !

PS
PS

ABS

 

PC

termoplastici

amorfi

PC termoplastici amorfi (ritiri minori per plastiche
PC termoplastici amorfi (ritiri minori per plastiche

(ritiri minori

per plastiche

PMMA

 

rinforzate)

PVC rigido

 

LDPE

   
 

HDPE

 

PP

PA 66
PA 66
 

termoplastici

PA 6

cristallini

 

POM

PET

UF MF termoindurenti EP
UF
MF
termoindurenti
EP
 
PA 6 cristallini   POM PET UF MF termoindurenti EP   012 3 4 Ritiro lineare

012

3

4

Ritiro lineare [%]

! ! Nei materiali amorfi il ritiro in media è inferiore all’1% (da 0,4 a
!
!
Nei materiali amorfi il ritiro in media è inferiore
all’1% (da 0,4 a 0,8%) mentre nei termoplastici
cristallini dall’1 al 3% (questo perché il
raffreddamento è più lento e quindi vi è
maggior ritiro).!
Lo spessore incide sul ritiro lineare, e in media
più bassi con spessori minori in quanto ci
vuole meno tempo per la ricristallizzazione.!
!
!
!

Difetti dovuti a velocità di raffreddamento non uniformi!

Risucchi dietro a sporgenze o nervature:

Risucchi dietro a sporgenze o nervature: Distorsioni: maggiore raffredd. veloce ritiro raffredd. lento

Distorsioni:

Risucchi dietro a sporgenze o nervature: Distorsioni: maggiore raffredd. veloce ritiro raffredd. lento
Risucchi dietro a sporgenze o nervature: Distorsioni: maggiore raffredd. veloce ritiro raffredd. lento

maggiore

raffredd. veloce
raffredd.
veloce

ritiro

Risucchi dietro a sporgenze o nervature: Distorsioni: maggiore raffredd. veloce ritiro raffredd. lento

raffredd.

lento

Risucchi dietro a sporgenze o nervature: Distorsioni: maggiore raffredd. veloce ritiro raffredd. lento
Risucchi dietro a sporgenze o nervature: Distorsioni: maggiore raffredd. veloce ritiro raffredd. lento

Rilassamento delle tensioni interne

riallineare nel tempo la sua struttura per annullare tali sforzi, così che subisce una

trasformazione. Le macromolecole polimeriche sono molto leghe e aggrovigliate. quando il fronte si allunga esse tendono a stirarsi, allungarsi; l’attrito interno di una massa polimerica, la viscosità, fa sì che la catena polimerica si allunghi nella direzione del fronte, ovvero perpendicolare al flusso. Quando l materiale solidifica lo sforzo rimane all’interno e successivamente tende a rilassarsi, a ritirarsi nella direzione dello sforzo. Ciò è molto scomodo

perché il ritiro avviene maggiormente nella direzione trasversale al flusso, che si ritirerà molto e

in maniera disuniforme rispetto alla direzione longitudinale. !

Un materiale che presenta sforzi interni tende a

attacco

sforzo interno
sforzo
interno

!

Sul pezzo simmetrico: il ritiro è maggiore lungo l’asse orizzontale quindi il cerchio diventerebbe un’ellisse. per evitarlo l’attacco di iniezione è posto ! al centro. Inoltre se si riduce la lunghezza di flusso ! il ritiro è minore perché c’è più pressione.!

!

! ! ! ! Il ritiro è minore in direzione longitudinale e disuniforme in direzione

!

!

!

!

Il

ritiro è minore in direzione longitudinale

e

disuniforme in direzione trasversale

Linea di saldatura di flussi

!

Il ritiro dipende dalla posizione degli attacchi di iniezione
Il ritiro dipende dalla posizione degli attacchi di iniezione

Il ritiro dipende dalla posizione

degli attacchi di iniezione

! ! ! Linea di fusione (flussi convergenti)
!
!
!
Linea di fusione (flussi convergenti)
di iniezione ! ! ! Linea di fusione (flussi convergenti) ! Linea di saldatura (flussi contrapposti)
!
!

Linea di saldatura (flussi contrapposti)

!

Quando flussi contrapposti si scontrano sulla line di fusione ! (che perciò viene detta linea di saldatura) creano un indebolimento percè essa rappresenta una piccola discontinuità interna e sono più soggetti a rottura.!

!

Si utilizza un punto di iniezione più grande in modo tale che la linea di fusione si formi sulla faccia faccia di quella con il p.i. più piccolo, così che la linea di saldatura non sia al centro della cerniera ma sulla superficie della scatola creando solo un difetto estetico e non un indebolimento.!

!

!

!

Caratteristiche degli stampi!

!

Spessore Deve essere il più possibile uniforme e il minimo possibile. Spessore inferiore significa raffreddamento più rapido ma possibilità di difetti perché allontanandosi dall’attacco il flusso si potrebbe raffreddare sino a scendere al di sotto della temperatura di fusione creando un tappo al flusso dietro.!

Per completo riempimento: lunghezza di flusso ≤ 100÷300 spessore 330 140 lunghezza di flusso =
Per completo riempimento: lunghezza di flusso ≤ 100÷300 spessore
Per completo riempimento:
lunghezza di flusso
≤ 100÷300
spessore
330 140
330
140

lunghezza di flusso = 470 mm

spessore spessore ≥ ≥ 470 470 / / 200 200 2,5 mm

! ! ! Irrigidimento strutturale Nel caso lo spessore minimo sia insufficiente per sopportare le
!
!
!
Irrigidimento strutturale
Nel caso lo spessore minimo sia insufficiente per sopportare le
sollecitazioni strutturali vengono inserite nervature per aumentare il momento di inerzia. le
nervature sono meno spesse dello spessore di parete perché altrimenti al lato opposto si
creerebbe un risucchio.!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
Angoli di spoglia e raccordi
!
!
Angoli di spoglia Le superfici devono esserne munite per poterle
togliere dallo stampo senza rovinare le pareti. Angoli talmente piccoli da
essere impercettibili (angolo di sformo da 1/2 di grado a 1/4 di grado) !
!
Raccordi Non può esserci un gomito in quanto il flusso in presenza di
esso si staccherebbe un attimo dalle parrei per poi ritornrvici, creando
pieghe sul materiale. All’esterno lo spigolo non è perfetto ma diseguale
e all’interno la zona dello stampo si surriscalda molto creando quindi
distorsioni !
!
!
Linea di divisione !
!
La linea di divisione deve corrispondere al massimo ingombro per
evitare sottosquadri !
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!

!

Stampati con stampaggio ad iniezione !

!

!

!
!
Contenitori
Contenitori

Contenitori

Contenitori
Contenitori
Applicazioni nel settore automobilistico

Applicazioni nel settore automobilistico

Applicazioni nel settore automobilistico
Applicazioni nel settore automobilistico
Applicazioni nel settore automobilistico
Stampati con inserti metallici

Stampati con inserti metallici

! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! Componenti di piccole
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
Componenti di piccole dimensioni
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
Scocche di apparecchiature elettriche ed elettroniche
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
Applicazioni in settori vari (macchine da ufficio, apparecchi medicali, articoli sportivi)
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!