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PSICHIATRIA PSICHIATRIA studio della psiche PSICOLOGIA studio della sofferenza dellanima ANIMA ci che rende viva la materia

eria MENTE ci che serve per capire SPIRITO qualcosa di metafisico che animato nella mente FILOSOFIA OCCIDENTALE Platone esiste un mondo metafisico (delle idee) sul quale si basa il mondo fisico Lanima organizzata in tre tipi: 1. Razionale, nella mente 2. Irascibile e passionale, nel cuore 3. Appetitiva Aristotele il mondo non ha regole, sono gli uomini che le attribuiscono al mondo Per Aristotele, le anime coincidevano con le funzioni BISOGNI - Bisogni di Maslow 1 fisiologici 2 di sicurezza 3 di affetto 4 di stima 5 di autorealizzazione Per Maslow i bisogni sono della motivazioni di comportamento, degli elementi da cui noi non possiamo prescindere. Il bisogno non realizzato quello che consentir la soddisfazione degli altri. Bisogni pi bassi sono soddisfatti dai centri pi bassi, i pi alti dai centri pi alti di psiche (corteccia cerebrale) Gi animali si fermano alla stima degli altri, per loro lautorealizzazione la riproduzione. La PSICHE si divide in: Noopsiche governa ci che deputato alla conoscenza Corteccia Cerebrale Timopsiche sede delle emozioni, delle passioni Sistema Libico, Corteccia Cerebrale Sottopsiche governa listinto e le pulsioni primarie PSICOPATOLOGIA GENERALE Studio della sofferenza della psiche. Liniziatore Jaspers che ha studiato i matti e i suoi fenomeni caratteristici ESAME PSICHICO - (Status psichico) - Esame delle funzioni psichiche Status Psichico Normale Soggetto vigile, orientato in senso auto (e allo) psichico, capace di collocare gli eventi nelle convenzionali coordinate di tempo e di spazio. Appare sintonico nella comunicazione verbale ed extraverbale. Non esibisce disagi nel rapporto con osservatore e si dimostra disposto a trattazione delle sue problematiche personali (privacy). Attenzione spontanea e conativa prestata senza impedimenti. Senso-Percezioni in ordine. Memoria di fissazione e di rievocazione efficienti. Si escludono lacune di amnesia retrograda e/o anterograda. Patrimonio intellettuale e cognitivo livellato e utilizzato senza difficolt. Ideazione a corso normale, ricca in contenuti concreti, con buone capacit di astrazione e non difficoltata nelle associazioni (per somiglianza o contrasto; per contiguit temporo-spaziale e per causalit). Non emergono costruzioni deliranti o parassitismi del pensiero. Affettivit: extra (o intra) tensiva. Non emergono note di labilit emotiva (buon controllo emozionale). Tono dell'umore oscillante circadianamente dalle polarit ottimistiche a quelle pessimistiche. Iniziative motorie, verbali e sociali steniche, conformi all'ambiente culturale, in cui stato allevato ed educato. Buono l'adattamento sociale.

VIGILANZA e COSCIENZA La Vigilanza e la Coscienza sono, nelluomo, due diverse dimensioni dello stesso processo. Si pu essere vigili senza essere coscienti: Coma vigile (Stato Vegetativo Persistente). Si pu essere coscienti e consapevoli senza essere vigili: Sogno (Sonno REM) Vigilanza (crude Consciousness): funzione sistema nervoso che si svolge a pi livelli, che si basa sull'entrata in gioco di diverse strutture cerebrali (la formazione reticolare, il talamo, il sistema limbico) e che caratterizza diversi stati mentali (Oliverio A., 2003). La valutazione della Vigilanza prevalentemente quantitativa e oggettiva (pu essere studiata nellanimale). Coscienza (Consciousness): processo psicofisiologico complesso che si manifesta con la consapevolezza che un individuo ha della propria identit, del proprio passato e della propria situazione percettiva ed emozionale (Fredericks J. A. M., 1969). La valutazione della Coscienza, implicando la Consapevolezza, prevalentemente qualitativa e soggettiva (non pu essere studiata nellanimale). Livelli di VIGILANZA -Allertamento (ritmo beta > 13 hz) -Veglia Rilassata (ritmo alfa, 8-13 hz) -Sonno (ritmi omega, 4-8 hz, e delta < 4 hz) -Torpore (coma lieve) -Sopore (coma medio) -Coma (il soggetto non risvegliabile) Profondo Carus Depass Ad ognuno di questi livelli corrisponde un pattern EEGrafico, che tanto pi desincronizzato e frequente quanto pi elevato il livello di Vigilanza. La Formazione Reticolare (FR) una rete di neuroni senza delimitazioni molto precise che si estende dalla parte pi alta midollo fino alla corteccia con una funzione attivante del cervello. Attivazione di FR pu avvenire per via nervosa/diretta o endocrina/indiretta e permette adattamento organismo che deve rispondere agli stimoli esterni con una accresciuta attivit (agisce sullinsieme delle strutture nervose il che si traduce in un aumento del livello di vigilanza tale da facilitare la risposta motoria). Quando ci si addormenta la FR riduce progressivamente fino a bloccare quasi del tutto gli stimoli che arrivano al cervello dagli organi di senso. La disattivazione, o inibizione della FR pu avvenire, per lintermediario della corteccia, mediante centri inibitori che sopprimono linput degli stimoli (ci spiega perch mettendosi il pi possibile al riparo da ogni stimolo esterno addormentamento facilitato). Sembra allora che il cervello cominci ad elaborare i segnali depositati in memoria o generati all'interno del cervello stesso. La FR entra in gioco nella regolazione della veglia e del sonno, nella regolazione risposta motoria, nella regolazione sensoriale (compreso il dolore) controllando input di informazioni, nella regolazione del sistema neurovegetativo e delle emozioni. Alterazioni quantitative dello stato di Vigilanza Ipervigilanza Stato di allertamento psichico, con attenzione facilmente sollecitata da stimoli esterni; oltre un certo limite influenza negativamente le prestazioni sia cognitive che fisiche. Torpore (Ottundimento) rallentamento ideo-motorio Sopore (Obnubilamento) (Stato ipnoide: ottundimento della coscienza, termine ricavato dalla normale esperienza di addormentamento e di passaggio dal sonno alla veglia). lentezza e difficolt nel percepire le domande lieve disorientamento nei vari parametri incompletezza ed errori nel riportare notizie biografiche Il coma, termine che in greco (.) significa sonno profondo, una condizione che provoca la perdita totale della coscienza, ed caratterizzato da unattivit cerebrale alterata, quindi sostanzialmente diversa da quella della persona che dorme. Gli occhi sono chiusi e non c' alcun rapporto col mondo esterno. Riduzione Vigilanza si valuta con la GCS, che valuta gli occhi, la risposta verbale e la risposta motoria Lieve: dai 15 ai 13 punti (Torpore) Moderata: dai 9 ai 12 punti (Sopore) Coma: meno di 8 punti Grave: dai 3 agli 8 punti 2

Stato Vegetativo Persistente Nei pazienti che dopo uno stato di coma grave vanno incontro a risveglio, pu verificarsi la mancata ripresa della coscienza e della capacit di relazione con lambiente circostante. Trascorsi 1-3 mesi in tale stato, paziente viene considerato un paziente in Stato Vegetativo Persistente. Di fatto pazienti respirano, aprono e chiudono occhi, deglutiscono, ma non presentano alcuna finalizzazione verbale o motoria delle proprie funzioni. Questa una condizione che pu protrarsi nel tempo per anni prima che exitus avvenga per cause concomitanti. Si pu anche definire questa condizione irreversibile come di paziente non morto encefalico. Morte Cerebrale Condizione di morte cerebrale codificata per legge e le legislazioni prevedono differenti criteri accertamento e indagini cliniche per la sua determinazione a seconda degli stati. Condizioni essenziali per intraprendere le procedure di accertamento di morte cerebrale sono: Incapacit di risposta agli stimoli Assenza dei riflessi corneale, pupillare, oculare e tracheale (riflesso della carena e prova dellapnea) Le cause del coma devono essere conosciute La legislazione italiana ha codificato accertamento di morte cerebrale con legge 29 Aprile 1994 regolamentata il 22 Agosto 1994. La legge prevede, ove siano verificate condizioni di cui sopra, la costituzione di un collegio di medici nominato dalla Direzione Sanitaria composta da un Medico Legale, da un Anestesista Rianimatore, da un Neurologo o, in mancanza, da un Neurochirurgo esperto in elettroencefalografia. Disturbi della Coscienza Sintomi negativi 1. riduzione o perdita della capacit di elaborare gli stimoli esterni; 2. riduzione o perdita della capacit di direzionare lattenzione; 3. riduzione o perdita della capacit di controllare la comunicazione; 4. riduzione o perdita della capacit di autocollocazione nel tempo e nello spazio; 5. riduzione o perdita della capacit di finalizzare il comportamento. Sintomi positivi 1. alterazioni dei parametri dello spazio/tempo; 2. alterazioni della logica; 3. alterazioni del giudizio di realt; 4. alterazioni delle funzioni percettive. Alterazioni Qualitative Dello Stato Di Coscienza Perplessit (Ratlosigkeit): perdita parziale della capacit di elaborazione corretta degli stimoli esterni. Ha origine dalla parziale interferenza degli stimoli esterni con i vissuti deliranti e allucinatori che generano una condizione di apparente doppia realt sconcertante e incomprensibile. Stupore (stato stuporoso)Si tratta di stato di immobilit (blocco psico-motorio), in cui non sono rilevabili manifestazioni della vita psichica o di reazione agli stimoli, ma in cui sono presenti segni indiretti che fanno ipotizzare la presenza di un controllo della coscienza (differentemente dalla letargia, dal sopore o dal coma). Si manifesta con blocco ideativo, intoppo psicomotorio, facies attonita, sguardo sperduto nel vuoto, mimica rarefatta, gestualit assente fino alle pose statuarie, mutacismo, ecc... 1) stupore emotivo (da un trauma affettivo che sbalordisce e immobilizza tutta l'espressivit); 2) stupore melancolico; 3) stupore maniacale; 4) stupore catatonico; 5) stupore confusionale o Amenza (a-mens = assenza completa di processi mentali). Stato crepuscolare (restringimento del campo di coscienza) (dream states o stati sognanti) Nello stato crepuscolare flessibilit e adattabilit dellattivit integrativa centrale sono alterate e attenzione, reattivit e elaborazione degli stimoli assumono una configurazione passiva simile a quella che si osserva nel normale sonno sognante. Il comportamento ristretto e limitato ad un determinato obiettivo. Stato crepuscolare onirico Attivit motoria spesso afinalistica con oscillazioni tra agitazione e stupore. Spunti deliranti sconnessi; Disturbi psicosensoriali; Reazioni affettive inadeguate o esagerate; Ansia, spavento

Delirium e Amenza Stato confusionale, grave, con compromissione cospicua delle funzioni vegetative e globale delle funzioni cognitive. Delirium - Cause: Alterazioni idroelettrolitiche e dellequilibrio acido-base. Iponatriemia da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico Ipertiroidismo Iperparatiroidismo Sindrome di Sheehan Sindrome di Cushing Ipoglicemie in corso di diabete mellito o di iperinsulinemie. Criteri diagnostici DSM-IV del F05.0 Delirium Dovuto a ... [Indicare la Condizione Medica Generale] [293.0] A. Alterazione della coscienza (riduzione della lucidit della percezione dell'ambiente), con ridotta capacit di focalizzare, mantenere o spostare l'attenzione. B. Modificazione cognitiva (deficit memoria, disorientamento, alterazioni linguaggio) o lo sviluppo di una alterazione percettiva che non risulta giustificata da una preesistente demenza, stabilizzata o in evoluzione. C. L'alterazione si sviluppa in un breve periodo di tempo (generalmente ore o giorni), e tende a presentare fluttuazioni giornaliere. D. Vi la dimostrazione, fondata sulla storia, sull'esame fisico o sugli esami di laboratorio che il disturbo causato dalle conseguenze fisiologiche dirette di una condizione medica generale. Delirium da Astinenza Alcolica (ICD-10: F10.4 ) Delirium Tremens condizione acuta e drammatica che pu verificarsi in soggetti affetti da Alcolismo Cronico a seguito di astinenza protratta per alcuni giorni. Si pu anche osservare come sindrome di astinenza per brusca interruzione di trattamenti con Benzodiazepine e Barbiturici. E dovuto down-regulation complesso recettoriale Benzodiazepine-GABAa-canale del Cloro, effetto diretto assunzione cronica di Etanolo, BDZ o Barbiturici. Sintomi premonitori: turbe umore, ansia, insonnia e incubi notturni, tremori, irrequietezza, affaccendamento afinalistico, anoressia, vomito. Si manifesta con: alterazioni della coscienza con disorientamento e confusione oniroide, midriasi, angoscia e deliri a contenuto persecutorio o terrifico, illusioni e allucinazioni [per lo pi visive e tattili (microzoopsie) e uditive], tremore a scosse, febbre, sudorazione, ipotensione e aumento della frequenza cardiaca, tachipnea, disidratazione e scompenso idro-elettrolitico pu condurre a crisi epilettiche e a morte per collasso cardiocircolatorio. Il Delirium Tremens da alcolismo, se non trattato tempestivamente, pu favorire infezioni broncopolmonari e causare gravi lesioni del SNC. Tradizionalmente il trattamento clinico prevedeva la somministrazione di piccole quantit di etanolo; questa pratica oggi sostituita dall'uso di benzodiazepine, integrazione vitaminica (tiamina), monitoraggio dell'equilibrio idrosalino, cardiovascolare e respiratorio. Alterazioni della Coscienza del S Depersonalizzazione Sensazione soggettiva di irrealt, di estraneit da se stessi . Depersonalizzazione psichica dal proprio corpo . Depersonalizzazione fisica dal mondo circostante . Derealizzazione Sintomo di diverse patologie psichiatriche: Sindromi dansia, psicotiche, affettive, ma viene anche considerato un disturbo a s stante (Diagnosi di Depersonalizzazione del DSM-IV) VEGLIA e SONNO Nella norma la Psiche ha 2 stati: - Stato di Veglia - Stato di Sonno Stato di Sonno non-REM Stato di Sonno REM Cicli e Stadi del Sonno Un ciclo costituito da una fase non-REM e da una fase REM e dura circa 90 min. In ogni ciclo si osservano 4 stadi di progressiva profondit di sonno non-REM (ad onde lente) + 1 stadio di bassa profondit di sonno REM (ad onde rapide).

EEG Rilevazioni EEGrafiche di stato di Veglia e di fasi del Sonno (stadi sonno ortodosso e sonno paradosso) PET Immagini PET mostrano differenza di attivit delle varie aree cerebrali durante un normale ciclo di sonno Sonno-REM (Rapid Eyes Movements) definito "sonno paradosso" perch attivit della corteccia cerebrale rilevata con EEG molto vicina a quella di Veglia mentre attivit di relazione (sensoriale e motoria) organismo abolita (cervello sveglio in un corpo paralizzato e anestetizzato). Durante il sonno-REM consumo di ossigeno nel cervello cresce, aumenta il ritmo respiratorio e la pressione cardiaca, il battito cardiaco meno regolare, si manifestano reazioni sessuali. Nonostante la mancanza di tono muscolare possono esserci delle contrazioni al livello delle estremit del corpo. Queste reazioni emotivo-vegetative sembrano legate agli aspetti dellattivit onirica (sogni) correlata al sonno-REM. Infatti si rilevato che risvegliando i soggetti durante il sonno REM in circa l'80% dei casi questi ricordavano i propri sogni, mentre i soggetti risvegliati in fase non-REM li ricordava solo nel 7% dei casi. Disturbi del Sonno DISTURBI PRIMARI DEL SONNO Dissonnie Parasonnie F51 .0 Insonnia Primaria F51.5 Disturbo da Incubi F51 .1 Ipersonnia Primaria F51.4 Disturbo da Terrore nel Sonno G47.4 Narcolessia F51.3 Disturbo da Sonnambulismo G47.3 Disturbo del Sonno Correlato alla Respirazione F51.8 Parasonnia NAS F51 .9 Dissonnia NAS F51 .2 Disturbo del Ritmo Circadiano del Sonno Specificare tipo: Fase Sonno Ritardata; Fusi Orari; Turno Lavorativo; Non Specificato Disturbi Del Sonno Correlati Ad Un Altro Disturbo Mentale F51.0 Insonnia Correlata a ... [Indicare il Disturbo dell'Asse I o dell'Asse II] F51.1 Ipersonnia Correlata a ... [Indicare il Disturbo dell'Asse I o dell'Asse II] Altri Disturbi Del Sonno G47.x Disturbo del Sonno Dovuto a ... [Indicare la Condizione Medica Generale] .0 Tipo Insonnia .1 Tipo Ipersonnia .8 Tipo Parasonnia .8 Tipo Misto Disturbo del Sonno Indotto da Sostanze (far riferimento ai Disturbi Correlati a Sostanze per i codici delle sostanze specifiche) Specificare il tipo: Tipo Insonnia/Tipo Ipersonnia/Tipo Parasonnia/Tipo Misto Specificare se: Con Insorgenza Durante l'Intossicazione/Con Insorgenza Durante l'Astinenza PERCEZIONE La Sensazione quel processo iniziato da uno stimolo proveniente dal mondo esterno e che porta informazione attraverso organi di senso e nervi al cervello. Questo processo passivo e di esso non si ha consapevolezza. La Percezione quel processo attivo del cervello di selezione, organizzazione e interpretazione informazione portata dagli organi di senso. Di esso si ha parziale consapevolezza. La Percezione parte da una sensazione e consiste in un processo mentale attivo che integra la sensazione con il contesto, per attribuirle un Significato (o Senso). Il Significato il fondamento dellInformazione. LInformazione ci di cui abbiamo bisogno per operare una scelta e dirigere il nostro comportamento. Informazione al pari del Significato immateriale, cio non misurabile in termini di massa e/o energia, ma si misura in bit. DISTURBI QUANTITATIVI DELLA PERCEZIONE Lintensit della percezione influenzata dalla Vigilanza e dallAttenzione. Unattenzione molto focalizzata pu dare luogo ad esperienze percettive insolitamente acute (iperestesia, iperacusia, iperacuit visiva ecc.), che possono anche essere indotte da Uso di Sostanze (ad es. Cocaina). Disturbo di Conversione (anestesia, amaurosi, sordit e anosmia isteriche) In queste forme, le aree prive di sensibilit della cute spesso hanno limiti che riflettono le convinzioni del paziente sulle funzioni nervose, il pi delle volte non corrispondenti alle reali distribuzioni anatomiche (ad es. anestesie a guanto, a calza). La perdita della funzione visiva raramente totale nelle sindromi dissociative e i disturbi visivi consistono pi spesso in una perdita dell'acuit o in un generale offuscamento della visione, oppure in un restringimento del 5

campo visivo ("visione a cannocchiale). A dispetto della lamentata perdita della funzione visiva, la mobilit generale del paziente e le sue prestazioni motorie sono sorprendentemente ben conservate. La sordit (cosiddetta sordit psicogena) e l'anosmia dissociative sono di gran lunga pi rare della perdita della sensibilit cutanea e della visione. ISTERIA (MODERNAMENTE DISTURBO DI CONVERSIONE) F44.x Disturbo di Conversione A. Uno o pi sintomi o deficit riguardanti funzioni motorie volontarie o sensitive, che suggeriscono una condizione neurologica o medica generale. B. Si valuta che qualche fattore psicologico sia associato col sintomo o col deficit, in quanto l'esordio o l'esacerbazione del sintomo o del deficit preceduto da qualche conflitto o altro tipo di fattore stressante. C. Il sintomo o deficit non intenzionalmente prodotto o simulato (come in Disturbi Fittizi o in Simulazione). D. Il sintomo o deficit non pu, dopo appropriate indagini, essere pienamente spiegato con condizione medica generale, o con effetti diretti di una sostanza, o con esperienza o comportamento culturalmente determinati. E. Il sintomo o deficit causa disagio clinicamente significativo, o menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree importanti, oppure richiede attenzione medica. F. Il sintomo o deficit non limitato a dolore o disfunzioni sessuali, non si manifesta esclusivamente in corso di Disturbo di Somatizzazione, e non meglio spiegabile con qualche altro disturbo mentale. Codificare sulla base del tipo di sintomo o deficit: F44.4 Con Sintomi o Deficit Motori. Questo sottotipo comprende sintomi come alterazioni di coordinazione o dell'equilibrio, paralisi o ipostenia localizzate; difficolt deglutire o nodo alla gola, afonia e ritenzione urinaria. F44.5 Con Attacchi Epilettiformi o Convulsioni. Questo sottotipo comprende attacchi epilettiformi o convulsioni con componenti motorie volontarie o sensitive. F44.6 Con Sintomi o Deficit Sensitivi. Questo sottotipo comprende sintomi come perdita della sensibilit tattile o dolorifica, diplopia, cecit, sordit, e allucinazioni. F44.7 Con Sintomatologia Mista. Questo sottotipo viene utilizzato se sono presenti sintomi di pi categorie. DISTURBI QUALITATIVI DELLA PERCEZIONE Le Illusioni sono erronee interpretazioni di stimoli sensoriali reali. Le illusioni visive sono percezioni distorte nella valutazione delle dimensioni, della forma e delle relazioni spaziali. Sono possibili anche illusioni uditive, termiche, tattili, ecc. Sono comuni anche in individui sani e in assenza di patologie psichiatriche, come in particolari condizioni emotive (ad es. camminando impauriti di notte in una strada buia un cespuglio pu apparirci come un individuo minaccioso, oppure in un cimitero possono comparire fantasmi) o di affaticamento. Si distinguono in: - illusioni affettive o olotimiche: indotte da stati emotivi intensi. - illusioni da disattenzione: (ogni percezione contiene elementi di ricostruzione da parte del soggetto: se leggiamo una parola contenente un errore di ortografia non ce ne accorgiamo perch la completiamo inconsapevolmente, a meno che non si richiami la nostra attenzione su di esso). - pareidolia: illusione che tende a ricondurre oggetti o profili naturali o artificiali dalla forma casuale a figure note, per la istintiva e automatica tendenza a trovare forme familiari in immagini disordinate. Classici esempi sono la visione di animali o volti umani nelle nuvole, nelle macchie sulle pareti, nei tappeti, ecc. In alcune condizioni psicopatologiche, (in particolare Delirium, intossicazioni da sostanze, psicosi acute, aure epilettiche) laumentata sensibilit pu comportare alterazioni della percezione e produrre illusioni: ad esempio un muro di mattoni rossi viene percepito come un fuoco, una porta che sbatte come un colpo di fucile, lo scroscio di un rubinetto come una folla vociante e minacciosa, ecc. - La Allucinosi, al pari delle allucinazioni, una percezione senza corrispondente stimolo reale, di cui per il soggetto riconosce la morbosit. Ha i caratteri di fisicit e di proiezione esterna delle allucinazioni, ma contrariamente a queste il suo giudizio di realt correggibile con la logica e con levidenza. E per lo pi dovuta a disturbo organico del SNC. - Le Allucinazioni sono percezioni in assenza di un corrispondente stimolo reale. Sono esperite come reali, vivide, immediate, indipendenti dalla volont; hanno carattere di corporeit, sorgono accanto e contemporaneamente alle percezioni reali e possono riguardare qualunque modalit sensoriale, anche pi di una contemporaneamente. Non sono criticate dal soggetto perch accompagnate da incorregibile certezza soggettiva ed autoriferite. Allucinazioni possono essere esperite da individui sani in particolari condizioni: le allucinazioni ipnagogiche e ipnopompiche sono comuni, pi frequentemente visive e uditive, ed hanno luogo, rispettivamente, durante addormentamento e risveglio. 6

- Le Pseudoallucinazioni sono percezioni esperite come provenienti dallinterno della mente. Rispetto alle allucinazioni propriamente dette manca il carattere di corporeit esterna Allucinazioni Indotte Da Deprivazione Sensoriale: Allucinazioni Uditive Sono descritti vari tipi di allucinazioni uditive: il paziente pu riferire di sentire voci, rumori o altri suoni. Le allucinazioni costituite da suoni o rumori sono di solito considerate non caratteristiche della Schizofrenia. Nella Schizofrenia (sintomi di primo rango della schizofrenia) sono pi frequenti le: voci che si rivolgono al soggetto in seconda persona (offese, minacce o giudizi) voci di comando o imperative che si rivolgono al soggetto in seconda persona voci che commentano in terza persona il comportamento o i pensieri del soggetto voci dialoganti (spesso commentanti in terza persona il comportamento del soggetto) eco del pensiero (ripetizione esterna sonora del pensiero per cui il soggetto si convince che i suoi pensieri siano conosciuti dagli altri) Allucinazioni Visive Si verificano in modo caratteristico nelle patologie organiche del SNC pi che nelle psicosi. Nella Schizofrenia sono meno frequenti di quelle uditive, olfattive e gustative. Allucinazioni olfattive e gustative Non sono molto frequenti. Sono riscontrabili nella Schizofrenia, inserite sempre in un contesto delirante (ad es. pazienti schizofrenici che presentano delirio di veneficio riferiscono che acqua che bevono o cibi che mangiano hanno un sapore sgradevole o differente perch sono state aggiunte a loro insaputa sostanze tossiche velenose). ATTENZIONE la funzione che permette la focalizzazione attiva o passiva della Coscienza e dellattivit del soggetto verso un determinato stimolo o contesto. Attenzione volontaria (attiva) o conativa: il soggetto direziona la propria attenzione con sforzo consapevole. Attenzione involontaria (passiva) o spontanea: loggetto (o levento) attrae lattenzione del soggetto senza un suo consapevole sforzo. CONCENTRAZIONE consiste nel mantenimento del fuoco della Coscienza su esperienza o compito in corso. L Attenzione funzione della Vigilanza, ma ne distinta. Sono possibili diversi gradi di Attenzione in uno stato di vigilanza e consapevolezza integre, ma un pieno grado di attenzione e concentrazione impossibile in stati di vigilanza anche lievemente ridotta. ATTENZIONE (Aspetti Intensivi) Alertness o stato attenzionale diffuso (Arousal): stato psicofisico di allerta che consente una prontezza generalizzata a rispondere alle stimolazioni ambientali Componente tonica: legata al ciclo sonno/veglia Componente fasica: allerta (arousal) che attivata da segnali di avvertimento e pu variare da bassi ad alti livelli durante lo stato di veglia. Vigilanza o Attenzione sostenuta: abilit di sostenere consapevolmente lattenzione per lunghi periodi di tempo. Il livello di vigilanza quantificabile in termini di sforzo mentale conscio investito in una data attivit. Si tratta di un sistema a capacit limitata. MODELLO DI POSNER: 3 SISTEMI ATTENZIONALI DISTINTI Sistema attenzionale posteriore (PAS): orientamento spaziale verso sorgenti di stimolazione e operazioni di binding (percezione integrata di oggetti). La selezione spaziale (via dorsale, via del where) fa s che la via ventrale (via del what) sia attivata solo dagli oggetti interessanti. Corteccia parietale posteriore (fase di disancoraggio) Collicolo superiore (movimenti oculari di orientamento, saccadi) Pulvinar (fasedi ancoraggio) Sistema attezionale anteriore (AAS): rilevazione dello stimolo appropriato per esecuzione di un determinato compito. Sistema di Working Memory e di Controllo Esecutivo (contenuti dellesperienza conscia). Riceve input dal sistema ventrale. - Corteccia Prefrontale Mediale; 7

- Cingolo Anteriore; - Area Motrice Supplementare Sistema di vigilanza (aspetto intensivo) (FR): Formazione Reticolare DISTURBI DELLATTENZIONE Alterazioni quantitative dellAttenzione: Aprosessia: perdita dellattenzione (Demenze); Ipopressia: diminuita potenzialit (Schizofrenia iniziale, Disturbi dellUmore, patologie focali del lobo frontale [neoplasie, traumi cranici], Alcolismo cronico, ecc.); Iperprosessia: eccesso di concentrazione (Ansia, Mania, Paranoia). Alterazioni qualitative dellattenzione: Distrazione: dovuta a difficolt di concentrazione. fisiologica: nei bambini patologica: nel Ritardo Mentale e nella Mania. Astrazione: focalizzazione selettiva dellattenzione concentrata su un singolo oggetto. fisiologica: nellartista, nello scienziato, ecc. patologica: dovuta unidea o da unemozione dominante (Paranoia, Depressione, ecc.) Disturbo Da Deficit Di Attenzione/Iperattivit (Criteri Diagnostici DSM-IV) Criterio A: A.1) sei (o pi) dei seguenti sintomi di disattenzione sono persistiti per almeno 6 mesi con una intensit che provoca disadattamento e che contrasta con il livello di sviluppo. (a)spesso non riesce a prestare attenzione ai particolari o commette errori di distrazione nei compiti scolastici, sul lavoro, o in altre attivit (b)spesso ha difficolt a mantenere l'attenzione sui compiti o sulle attivit di gioco (c)spesso non sembra ascoltare quando gli si parla direttamente (d)spesso non segue le istruzioni e non porta a termine i compiti scolastici, le incombenze, o i doveri sul posto di lavoro (non a causa di comportamento oppositivo o di incapacit dicapire le istruzioni) (e)spesso ha difficolt a organizzarsi nei compiti e nelle attivit (f)spesso evita, prova avversione, o riluttante ad impegnarsi in compiti che richiedono sforzo mentale protratto (come compiti a scuola o a casa) (g)spesso perde gli oggetti necessari per compiti o attivit (es. giocattoli, compiti scuola, libri o strumenti) (h)spesso facilmente distratto da stimoli estranei (i)spesso sbadato nelle attivit quotidiane A.2) sei (o pi) dei seguenti sintomi di iperattivit-impulsivit sono persistiti per almeno 6 mesi con una intensit che causa disadattamento e contrasta con il livello si sviluppo. (a) spesso muove con irrequietezza mani o piedi o si dimena sulla sedia (b) spesso lascia il proprio posto a sedere in classe o in altre situazioni in cui ci si aspetta che resti seduto (c) spesso scorrazza e salta dovunque in modo eccessivo in situazioni in cui ci fuori luogo (negli adolescenti o negli adulti, ci pu limitarsi a sentimenti soggettivi di irrequietezza) (d) spesso ha difficolt a giocare o a dedicarsi a divertimenti in modo tranquillo (e) spesso "sotto pressione" o agisce come se fosse "motorizzato" (f) spesso parla troppo (g) spesso "spara" le risposte prima che le domande siano state completate (h) spesso ha difficolt ad attendere il proprio turno (i) spesso interrompe gli altri o invadente nei loro confronti (es. si intromette in conversazioni o nei giochi). Criterio B. Alcuni dei sintomi di iperattivit-impulsivit o di disattenzione che causano compromissione erano presenti prima dei 7 anni di et. Criterio C. Una certa menomazione a seguito di sintomi presente in due o pi contesti (es. a scuola (o al lavoro) e a casa) Criterio D. Deve esservi evidente compromissione clinicamente significativa del funzionamento sociale, lavorativo, ecc. Criterio E. 8

I sintomi non si manifestano esclusivamente durante il decorso di un Disturbo Generalizzato dello Sviluppo, di Schizofrenia, o di un altro Disturbo Psicotico, e non risultano meglio attribuibili ad un altro disturbo mentale (es., Disturbo dell'Umore, Disturbo d'Ansia, Disturbo Dissociativo, o Disturbo di Personalit).

MEMORIA La Memoria la capacit di acquisizione, elaborazione e restituzione delle informazioni, la base dellApprendimento (modificazione comportamento attraverso esperienza) e si fonda su 4 diversi processi: 1. codificazione: concentrazione dellattenzione su nuove informazioni che vengono analizzate appena le si incontra. Lefficienza della codificazione dipende dallAttenzione e dalla Motivazione. 2. consolidamento: modifica delle ancora labili informazioni appena acquisite per stabilizzarle a lunga durata. Il consolidamento richiede lespressione di geni e la sintesi di nuove proteine. 3. conservazione: riguarda i meccanismi ed i siti in cui la memoria viene mantenuta per lungo tempo. Tale capacit di conservazione sembra illimitata. 4. recupero: processi che consentono di richiamare alla mente un ricordo. E la fase di ricostruzione di tutte le distinte informazioni, riguardanti un soggetto, che sono state archiviate in zone diverse del cervello (la nostra memoria non registra tutto come una videocamera, rammentare gli eventi passati nella loro interezza consiste in realt in una loro ricostruzione partendo dai frammenti mnesici che li riguardano). Distinguiamo la Memoria in: 1) Memoria (o Registro) Sensoriale 2) Memoria a Breve Termine (MBT o Working Memory) pu essere considerato un buffer, un archivio temporaneo di modesta durata (20 sec.) e capacit (7 2 bit), in cui vengono mantenute presenti in circuiti riverberanti le informazioni derivanti dallambiente esterno ed interno per essere integrate nellambito della Coscienza, prima di essere scelte per limmagazzinamento definitivo nella LTM (Memoria a lungo termine). Componenti della Working Memory (Badeley, 1984) sono il: Phonological loop (Ciclo Fonologico, riverbero delle informazioni uditive: suoni e parole ascoltati di recente), Visuospatial sketch-pad (Taccuino Visuo-Spaziale: riverbero di informazioni visive, immagini viste recente) Episodic buffer (riverbero dellesperienza soggettiva autobiografica vissuta di recente). Questi buffer sono integrati sotto il controllo attentivo (Attenzione), supervisione e pianificazione di un Esecutore Centrale (Central Executive, sistema sovraordinato di controllo). 3) Memoria a Lungo Termine (MLT) ESPLICITA -Episodica (autobiografia), memoria di ci che abbiamo fatto -Semantica (parole, idee, concetti), memoria di ci che abbiamo studiato IMPLICITA -Associativa -Priming (suggerimento) Concettuale Percettivo -Memoria procedurale (memoria delle procedure) -Condizionamento Risposte emotivo-vegetative Risposte motorie -Non-associativa -Abitudine -Sensibilizzazione APPRENDIMENTO PER IMITAZIONE dovuto ai Neuroni Specchio (Mirror Neurons), che si attivano sia quando si compie un'azione sia quando la si osserva mentre compiuta da altri. I nostri neuroni specchio si attivano parimenti quando viviamo una particolare emozione o osserviamo altre persone vivere unemozione. Si ritiene che i neuroni specchio possano mandare messaggi al sistema limbico aiutandoci a sintonizzarci sui sentimenti della persona che stiamo guardando. Area con propriet dei neuroni specchio localizzata nella porzione rostrale del lobulo parietale inferiore (IPL). 9

TIPI DI AMNESIA Amnesia anterograda (di fissazione): lesioni bilaterali dellippocampo o di regioni ad esso connesse (campo CA1; es. Sindrome di Korsakoff, danno dei corpi mammillari dellipotalamo posteriore). Si presenta spesso in associazione ad amnesia retrograda e la MBT del tutto integra. Amnesia retrograda (di rievocazione): durata dellamnesia retrograda correlata positivamente allestensione della lesione della corteccia limbica del lobo temporale mediale (da 10 a 30 anni). Ci suggerisce lesistenza di un processo graduale, ad opera della formazione ippocampale, di trasformazione di memorie localizzate altrove. Memorie degli amnesici: gli amnesici possono consolidare memorie non dichiarative (apprendimento non associativo), non sono consapevoli del processo di apprendimento.
Disturbi Quantitativi Della Memoria

Ipermnesia: capacit mnesiche prodigiose, in genere selettive (Ritardo Mentale, Mania, Uso Eccitanti, Droghe)
Disturbi Della Capacit Di Rievocare

Amnesie di rievocazione o retrograde: consistono nellimpossibilit ricordare ci che era stato immagazzinat per la perdita pi o meno estesa dei ricordi antichi (traumi cranici, demenza, infiammazioni SNC, intossicazioni esogene\endogene) oppure ricordi persistono ma soggetto non riesce a richiamarli (disturbo dissociativo/isteria) -Semplice (o globale): tutti i ricordi -Massiva: non persiste alcun ricordo -Lacunare: viene dimenticato solo un periodo circoscritto (antero, retro, antero-retro) -Sistematizzata: un solo tema e ci ad esso correlato (disturbo dissociativo/isteria) -Elettiva: determinate nozioni
Disturbi Della Capacit Di Memorizzare

Amnesie di fissazione o anterograde: sono dovute ad una difettosa memorizzazione per incapacit a fissare nuovi ricordi, pur mantenendosi la rievocazione di quelli gi acquisiti. Non possono essere ricordati, perch non registrati, gli avvenimenti successivi all'evento morboso. Pu essere transitoria (lacuna mnesica per la durata del periodo dellincapacit di memorizzare, es. Stati commotivi, Delirium) o duratura (Demenze). LAmnesia Globale Transitoria (TGA) non molto frequente, ma la sua sintomatologia drammatica. Insorge spesso a seguito di unimponente stato emotivo ed caratterizzata da perdita improvvisa della capacit di memorizzare nuove informazioni (amnesia anterograda o di fissazione) che si associa a un vuoto di memoria per eventi degli ultimi giorni o mesi (amnesia retrograda o di rievocazione). Memoria biografica conservata: i soggetti ricordano il proprio nome e le altre informazioni che riguardano la propria persona. I pazienti sono disorientati e non sanno riferire perch si trovano in quel luogo in quel momento e ripetono a chi sta vicino sempre le stesse domande (non ricordandosi di averle gi poste e non essendo in grado di memorizzare le risposte). In genere, entro qualche ora, tutto torna alla normalit e non ci sono altri sintomi neurologici. Sono normali tutti gli esami diagnostici tradizionali come il Doppler, EEG e R.M. cerebrale. Esami pi specialistici eseguiti nella fase acuta hanno dato finora risultati contrastanti, favorendo la spiegazione di un fenomeno legato ad emicrania oppure ad una ischemia transitoria. Studi epidemiologici sono contrastanti: alcuni sostengono che i pazienti affetti da TGA presentino fattori di rischio vascolari, mentre altri studi negano questa associazione. Anche la RM a diffusione (che pu mostrare alterazioni solo funzionali senza che vi siano danni permanente al tessuto cerebrale) ha dato risultati contrastanti, con studi che dimostravano e altri che escludevano alterazioni. Uno studio portato fino a 48 ore dopo la fase acuta dimostra che nella maggioranza (26 su 31 pazienti) sono dimostrabili alterazioni di segnale nell'ippocampo, in cui avviene la memorizzazione delle informazioni nuove. Anche se confermata la disfunzione temporanea dell'ippocampo, la causa di ci rimane speculativa (possibile meccanismo vascolare, comunque atipico, possibile un fenomeno con i caratteri biologici dell'emicrania, poco probabile origine epilettica o ancora pi esotica come la psicodinamica proposta da un gruppo di ricercatori).
Amnesia Globale Transitoria Disturbi Qualitativi Della Memoria

Paramnesia: falsificazione compensativa dei vuoti di memoria, produzione immaginaria pi o meno ricca scambiata per ricordo (nelle demenze, nel Morbo di Korsakoff, ecc. il paziente sostituisce la carenza mnesica con ricchi ricordi fittizi, fino a veri e propri deliri della memoria: Confabulazione).

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Paramnesia Fantastica: i prodotti attuali della immaginazione vengono vissuti come se si trattasse di eventi avvenuti realmente in passato (Schizofrenia). Paramnesie di identificazione: Deja vu: il sentimento di familiarit normalmente associato con le esperienze precedenti si verifica anche quando un evento viene sperimentato per la prima volta (normalit, epilessia temporale, schizofrenia) Jamais vu: unesperienza che il soggetto sa di aver gi fatto in precedenza non associata con il sentimento di familiarit appropriato (normalit, epilessia temporale) Amnesia psicogena: amnesia sistematizzata, dimenticanza selettiva per una difesa attiva da esperienze intollerabilmente dolorose o ansiogene. (Rimozione, Sindrome di Ganser, Personalit multipla). Allomnesia o Illusione del Ricordo (falsificazione del ricordo): una esperienza passata, realmente accaduta, viene ricordata attribuendole un contenuto o un senso diverso da quello reale (disturbi dellumore, disturbi di personalit, schizofrenia, disturbi organici es. Korsakov). Falso Riconoscimento: identificazione di una persona vista per la prima volta con unaltra conosciuta (Delirium, Schizofrenia) Rifiuto di Riconoscimento: negato il riconoscimento didentit personale di una persona nota (Schizofrenia). La CONFABULAZIONE (Paramnesia) consiste nel riportare memorie fittizie, senza intenzione consapevole di ingannare. Si verifica in seguito a lesione della corteccia prefrontale. Richiamare un ricordo sempre un processo creativo. La funzione dei lobi frontali consiste nel valutare la plausibilit di una proposizione o di una percezione ambigua. In condizioni di ambiguit, la corteccia prefrontale recupera memorie che aiutano a giudicare sensata linterpretazione. DEMENZE
F00.xx Demenza Tipo Alzheimer (Con Insorgenza Precoce; Con Insorgenza Tardiva) F01.xx Demenza Vascolare F02.4 Demenza Dovuta a Malattia HIV F02.8 Demenza Dovuta Trauma Cranico F02.3 Demenza Dovuta a Malattia di Parkinson F02.2 Demenza Dovuta Malattia di Huntington F02.0 Demenza Dovuta a Malattia di Pick F02.1 Demenza Dovuta Malattia di Creutzfeldt-Jakob F02.8 Demenza Dovuta ... [Indicare la Condizione MedicaGenerale non elencata sopra] ------ Demenza Persistente Indotta da Sostanze F02.8 Demenza Dovuta ad Eziologie Molteplici F03 Demenza NAS

DEMENZA TIPO ALZHEIMER A. Sviluppo di deficit cognitivi multipli, manifestati da entrambe le condizioni seguenti: 1) deficit della memoria (compromissione della capacit di apprendere nuove informazioni o di ricordare informazioni gi acquisite) 2) una (o pi) delle seguenti alterazioni cognitive: a) afasia (alterazione del linguaggio) b) aprassia (compromissione capacit di eseguire attivit motorie nonostante l'integrit della funzione motoria) c) agnosia (incapacit di riconoscere o di identificare oggetti nonostante l'integrit della funzione sensoriale) d) disturbo delle funzioni esecutive (cio, pianificare, organizzare, ordinare in sequenza, astrarre). B. Ciascuno dei deficit cognitivi dei Criteri A1 e A2 causa compromissione significativa di funzionamento sociale o lavorativo, e rappresenta significativo declino rispetto a un precedente livello di funzionamento. C. Il decorso caratterizzato da insorgenza graduale e declino continuo delle facolt cognitive. D. I deficit cognitivi dei Criteri Al e A2 non sono dovuti ad altre condizioni del sistema nervoso centrale, affezioni sistemiche, affezioni indotte da sostanze. E. I deficit non si presentano esclusivamente durante il decorso di un delirium. F. Il disturbo non risulta meglio giustificato da un altro disturbo dell'Asse I (per es., Disturbo Depressivo Maggiore, Schizofrenia). Con Insorgenza Precoce: se l'insorgenza all'et di 65 anni o prima. Con Insorgenza Tardiva: se l'insorgenza dopo i 65 anni di et. Con Deliri: se i deliri sono la caratteristica dominante. Con Umore Depresso: se l'umore depresso (inclusi i quadri che soddisfano pienamente criteri sintomatologici per un Episodio Depressivo Maggiore) la caratteristica dominante. Non Complicato: se nessuno dei sottotipi sopra riportati predomina nel quadro clinico attuale. Specificare se: (pu essere applicata a qualunque dei sottotipi (precedenti): 11

Con Alterazioni Comportamentali: se vi alterazione comportamentale significativa (es. vagabondaggio).

MENTE e PENSIERO - (Facolt Mentali o Cognitive) Pensiero processo che permette di costruire modelli del mondo reale allo scopo di agire efficacemente in esso perseguendo piani, obiettivi e desideri. Il pensare implica il processare informazioni da parte del cervello, formulare concetti, ragionare, immaginare soluzioni, risolvere problemi e prendere decisioni. Memoria Capacit di un organismo di acquisire, conservare e richiamare informazioni. Immaginazione processo che permette di creare, in parte o completamente, mondi personali virtuali partendo da precedenti percezioni di oggetti del mondo reale. LImmaginazione pu essere pertanto riproduttiva oppure produttiva (o costruttiva) a seconda se ricrea parzialmente oppure completamente un mondo nello spazio mentale. La Immaginazione permette di simulare mentalmente (virtualmente) la soluzione di problemi accrescendo le capacit di adattamento. Coscienza Processo psicofisiologico complesso che si manifesta con la consapevolezza che un individuo ha della propria identit, del proprio passato e della propria situazione percettiva e emozionale (Frederick J.A.M., 1969). Nei mammiferi, inclusi gli umani, la capacit di concepire le relazioni tra s e proprio ambiente. Il comportamento di Detour(aggiramento) la capacit di un animale di raggiungere obiettivo inizialmente allontanandosene per aggirare un ostacolo. Questo comportamento implica abilit di creare una mappa mentale dellambiente ed un piano operativo. Adozione comportamento di detour da parte di un individuo fa ritenere che esso sia dotato di una Mente. Idea costituisce, in senso generico, qualsiasi contenuto del pensiero. Le idee possono essere semplici o, in seguito a processi di sintesi e associazione, complesse. Le idee sono coordinate dallIdeazione, Ragionamento (deduzione e induzione) e Critica (giudizio di realt) Pensiero un processo mentale che consente di produrre modelli della realt esterna (rappresentazioni del mondo) e di operare astrattamente (mentalmente) su di essi. Ci permette di immaginare e prevedere effetto di azioni concrete (reali) su realt esterna e pertanto di agire perseguendo desideri e obiettivi attraverso piani/progetti semplici o complessi. Quanto pi questi piani sono verosimili e quindi realizzabili, tanto pi il pensiero produttivo; infatti esso viene considerato come attivit mentale attraverso cui vengono risolti dei problemi, utilizzando in funzione del contesto, le conoscenze acquisite. Tipi di pensiero (Fish, 1967): Pensiero razionale o concettuale/ Pensiero immaginativo / Pensiero fantastico Wolfgang Khler (1887-1967) studi il comportamento degli scimpanz di fronte al compito (problema) di raggiungere banana tramite utilizzo di una serie di bastoni di diversa lunghezza, e not che essi pianificavano come muoversi e raggiungere lobiettivo, la banana

DISTURBI DEL PENSIERO ***Disturbi formali del pensiero: Disturbi del Corso o Ritmo del pensiero Pensiero a ritmo alterato -Accelerazione: fluire delle idee che si susseguono con una rapidit maggiore della norma e legami associativi superficiali (fuga di idee o ideorrea e logorrea) (ebbrezza alcolica, ansia, euforia, mania). -Rallentamento: scorrere pi lento delle idee, povert dei contenuti ideici, lunghi tempi di reazione (fino al blocco mutacico) (depressione, confusione, schizofrenia). Disturbi delle Associazioni o del Flusso del pensiero -Interruzione del flusso del pensiero: Deragliamento (schizofrenia) Fusione (schizofrenia) Mistura o miscuglio (schizofrenia) Blocco del pensiero (schizofrenia) -Cambiamenti del flusso del pensiero: 12

Affollamento di idee (mania, schizofrenia) Perseverazione (demenza, epilessia) -Pensiero Circostanziato (Particolarismo): la meta ideativa viene raggiunta solo dopo digressioni inutili, con molti dettagli superflui e banali (sindromi psico-organiche: ritardo mentale, demenza, epilessia). -Perseverazione: ripetizione persistente degli stessi contenuti ideativi (demenza, schizofrenia). -Incoerenza: disordinata progressione del pensiero in cui unidea trapassa in unaltra senza una successione logica ed il discorso non retto da alcuna logica (psicosi funzionale organica, schizofrenia). ***Disturbi del Contenuto del pensiero -Idea prevalente o dominante: contenuto di coscienza (rappresentazione, pensiero, impulso) con caratteri iterativi o pervasivi ma egosintonici (cio senza sentimento di estraneit perch comprensibilmente collegato ad una particolare condizione emotiva). Il contenuto di coscienza, anche se iterativo, pervasivo impedendo alla mente di spaziare liberamente - al punto da interferire con il normale svolgersi delle attivit ideative e comportamentali, non viene mai percepito come estraneo, assurdo e incomprensibile, cos come invece avviene con le idee ossessive (il carattere egosintonico dellidea dominante la caratteristica differenziale pi importante dallidea ossessiva). Esso viene accettato pi che subito e in alcuni casi in un certo senso voluto e volontariamente rinforzato. Esempi classici in questo senso possono essere rappresentati dallideazione dominante che segue in genere la perdita di una persona amata o quella che accompagna una potente condizione di attaccamento come quella rappresentata dallinnamoramento. Le preoccupazioni, le ruminazioni, i pensieri ricorrenti (pessimistici o di autosvalutazione, di colpa, di rovina, di morte e suicidari) che si osservano negli Episodi Depressivi e che producono una ridotta capacit di concentrarsi, di pensare e indecisione (perch i temi sono dolorosamente ristretti ai contenuti di rovina) vanno inquadrati come idee prevalenti o dominanti, in quanto egosintonici, accettati cio dal soggetto perch considerati una giusta risposta alla situazione soggettivamente grave in cui egli si trova (pensiero olotimico, cio influenzato dallumore). Se questi pensieri presentano invece i caratteri di falsit ed incorregibilit rientrano nei deliri o deliroidi olotimici (congrui allumore). Disturbi del contenuto del Pensiero Idea ossessiva: contenuto di coscienza (rappresentazione, pensiero, impulso) egodistonico (cio con sentimento di estraneit perch censurabile dal proprio sistema di valori) con caratteri iterativi, intrusivi o pervasivi che generano una forte e penosa risonanza emotiva. A questa idea parassita egodistonica il soggetto reagisce con una lotta cosciente tentando inutilmente di trascurarla, contrastarla o esorcizzarla con comportamenti ripetitivi (rituali compulsivi) o con pensieri che costituiscono lo psichismo di difesa. Ossessioni: 1) pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti, in qualche momento nel corso del disturbo, come intrusivi e inappropriati, e che causano ansia o disagio marcati (impulsi a fare del male a s o ad altri; pensieri o immagini mentali sconvenienti o blasfemi; dubbi; idee superstiziose; timori di infezioni o contaminazioni; preoccupazioni per lordine, la simmetria, la pulizia, la sicurezza, ecc.); 2) i pensieri, gli impulsi o le immagini non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale; 3) la persona tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri, impulsi o immagini, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni; 4) la persona riconosce che i pensieri, gli impulsi o le immagini ossessivi sono un prodotto della propria mente (e non imposti da esterno come nell'inserzione del pensiero della Schizofrenia). Compulsioni: 1) comportamenti ripetitivi (per es. lavarsi le mani, riordinare, controllare), o azioni mentali (per es. pregare, contare, ripetere le parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un'ossessione, o secondo regole che devono essere applicate rigidamente; 2) i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ci che sono designati a neutralizzare o prevenire (fino ad idee e/o azioni magico/scaramantiche), oppure sono chiaramente eccessivi. Disturbo Ossessivo-Compulsivo [F42.8 ; 300.3] A. Ossessioni 1) pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti, in qualche momento nel corso del disturbo, come intrusivi o inappropriati, e che causano ansia o disagio marcati 2) pensieri, impulsi, immagini non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale 3) persona tenta ignorare o sopprimere tali pensieri, impulsi, immagini, o neutralizzarli con altri pensieri-azioni. 13

4) la persona riconosce che i pensieri, gli impulsi, o le immagini ossessivi sono un prodotto della propria mente (e non imposti dall'esterno come nell'inserzione del pensiero della Schizofrenia). Compulsioni A. I comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, riordinare, controllare), o azioni mentali (per es., pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un'ossessione, o secondo regole che devono essere applicate rigidamente " B. In qualche momento nel corso del disturbo la persona ha riconosciuto che le ossessioni o le compulsioni sono eccessive o irragionevoli. Nota Questo non si applica ai bambini. " C. Le ossessioni o compulsioni causano disagio marcato, fanno consumare tempo (pi di 1 ora al giorno), o interferiscono significativamente con le normali abitudini della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico), o con le attivit o relazioni sociali usuali. " D. Se presente un altro disturbo Asse I, contenuto delle ossessioni o delle compulsioni non limitato ad esso (es. preoccupazione per il cibo in presenza di un Disturbo dell'Alimentazione; tirarsi i capelli in presenza di Tricotillomania; preoccupazione per il proprio aspetto nel Disturbo da Dismorfismo Corporeo; preoccupazione riguardante le sostanze nei Disturbi da Uso di Sostanze; preoccupazione di avere una grave malattia in presenza di Ipocondria; preoccupazione riguardante desideri o fantasie sessuali in presenza di una Parafilia; ruminazioni di colpa in presenza di un Disturbo Depressivo Maggiore). " E. Il disturbo non dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale. "Specificare se: "Con Scarso Insight: se per la maggior parte del tempo, durante episodio attuale, la persona non riconosce che ossessioni e compulsioni sono eccessive o irragionevoli." Delirio: convincimento errato incorreggibile. [definizione DSM-IV, 1994]: Falsa convinzione basata su erronee deduzioni riguardanti la realt esterna, che viene fermamente sostenuta contrariamente a quanto tutti gli altri credono e a quanto costituisce prova ovvia e incontrovertibile della verit del contrario. La convinzione non di quelle ordinariamente accettate dagli altri membri della cultura o sub-cultura della persona (per es., non un articolo di fede religiosa). Quando una falsa convinzione riguarda un giudizio di valore, viene considerata delirio solo allorch tale giudizio risulta cos estremo da sfidare la credibilit. Delirio: inadeguato modello del mondo reale dovuto ad un errore morboso della coscienza della realt, in quanto si basa su unevidenza a priori (convinzione indipendente dallesperienza), mantenuta anche quando in contraddizione con il reale comune (opinioni e credenze collettive). ***Delirio primario: indipendente da qualsiasi esperienza psichica (incomprensibile). Deliri primari Intuizione Delirante (delirio autoctono): idee o gruppo di idee che insorgono improvvisamente (illuminazione) nella mente, autoriferito, forte salienza soggettiva. Percezione Delirante: percezione corretta a cui viene attribuito un significato errato (delirante) Stato danimo o Atmosfera Delirante: condizione di perplessit, incertezza, preoccupazione, terrore. Ricordi Deliranti (deliri retrospettivi): avvenimento verificatosi nel passato viene spiegato in modo delirante. ***Delirio secondario o deliroide (idee simil-deliranti): deriva comprensibilmente da uno stato affettivo (delirio olotimico), da esperienze vissute (delirio situazionale), da disturbi psicosensoriali (delirio allucinatorio). Classificazione Dei Deliri In Base Al Tema O Contenuto
Deliri non congrui allumore Deliri di persecuzione: Influenzamento (schizofrenia) Nocumento (schizofrenia, disturbo delirante cronico, paranoia) Persecuzione (schizofrenia, disturbo delirante cronico, paranoia) Veneficio (schizofrenia, disturbo delirante cronico, paranoia) Rivendicazione e querela (disturbo delirante cronico, paranoia) Riferimento (schizofrenia, disturbo delirante cronico, paranoia) Delirio di infedelt o gelosia morbosa (disturbo delirante cronico o paranoia) Delirio erotico (disturbo delirante cronico o paranoia) Delirio mistico o religioso (schizofrenia, mania) Deliri congrui allumore (deliri secondari, olotimici) Deliri depressivi o di rovina: Rovina morale: Delirio colpa, autoaccusa, indegnit Rovina somatica: Delirio Ipocondriaco Rovina economica: Delirio di povert o di rovina propriamente detto Delirio di negazione o nihilistico di Cotard (convinzione delirante di essere "morti, di essere dannati per l'eternit, di avere perso gli organi vitali o loro parti, il proprio sangue, ecc.) Deliri maniacali o di grandezza (megalomanici): Delirio ambizioso, erotomane, megalomanico, di

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Deliri di trasformazione: Trasformazione cosmica (schizofrenia) Palignostico (schizofrenia) Metempsicosico (schizofrenia)

potenza, genealogico, inventorio, di enormit

Disturbo Delirante (Paranoia di classificazioni classiche) [ICD-10: F22.0; ICD-9cm/DSM-IV-TR: 297.1] A. Deliri non bizzarri (concernenti situazioni che ricorrono nella vita reale, come essere inseguito, avvelenato, infettato, amato a distanza, tradito dal coniuge o dall'amante, o di avere malattia) che durano almeno un mese. B. Il Criterio A per la Schizofrenia non risultato soddisfatto. Nota Nel Disturbo Delirante possono essere presenti allucinazioni tattili o olfattive se correlate tema delirante. C. Il funzionamento, a parte per quanto consegue al(ai) delirio(i), non risulta compromesso in modo rilevante, e il comportamento non eccessivamente stravagante o bizzarro. D. Se gli episodi di alterazione dell'umore si sono verificati in concomitanza ai deliri, la loro durata totale stata breve relativamente alla durata dei periodi deliranti. E. Il disturbo non dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una sostanza di abuso, un farmaco), o a una condizione medica generale. Specificare il tipo (i seguenti tipi sono assegnati sulla base del tema delirante prevalente): Tipo Erotomanico: convinzione delirante che altra persona, generalmente di rango superiore, sia innamorata del soggetto. Tipo di Grandezza: convinzione delirante del soggetto di avere un esagerato valore, potere, conoscenze, o una speciale identit, o una speciale relazione con una divinit o con una persona famosa. Tipo di Gelosia: convinzione delirante del soggetto che il proprio partner sessuale sia infedele. Tipo di Persecuzione: convinzione delirante del soggetto di essere in qualche modo trattato male (lui stesso o qualche persona intima). Tipo Somatico: convinzione delirante del soggetto di avere un qualche difetto fisico o malattia. Tipo Misto: convinzioni deliranti caratteristiche di pi di uno dei tipi sopra menzionati, ma senza prevalenza di alcun tema. Tipo Non Specificato. INTELLIGENZA Il concetto di et mentale (E.M.) fu introdotto nel 1908 dai francesi Alfred Binet, psicologo, e Theodore Simon, medico; William Stern nel 1912 introdusse il concetto di quoziente intellettivo (Q.I.-rapporto), mettendo in rapporto l'et mentale (E.M.) con la reale et cronologica (E.C.) dei giovani soggetti, per cui QI = E.M. / E.C. %, in modo che, se un bambino di 8 anni risultava avere un Q.I.=100, ci significava che egli poteva risolvere correttamente i problemi risolti in media dalla maggioranza dei suoi coetanei mentre un Q.I. > 100 avrebbe significato che il bambino era riuscito a risolvere correttamente i problemi risolti dalla maggioranza di ragazzi pi anziani di lui. RITARDO MENTALE - (Nota: si codifica sullasse II) A. Funzionamento intellettivo significativamente inferiore alla media: un QI di 70 o inferiore a 70, ottenuto con un test di QI somministrato individualmente (in et infantile, un giudizio clinico di funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media) B. Concomitanti deficit o compromissioni nel funzionamento adattivo attuale (cio, la capacit del soggetto di adeguarsi agli standard propri della sua et e del suo ambiente culturale) in almeno due delle seguenti aree: comunicazione, cura della propria persona, vita in famiglia, capacit sociali/interpersonali, uso di risorse della comunit, autodeterminazione, capacit di funzionamento, scolastico, lavoro, tempo libero, salute e sicurezza. C. Esordio prima dei 18 anni. Codificare sulla base del livello di gravit che riflette il grado di compromissione intellettiva: F70.9 - Ritardo Mentale Lieve (317) Livello di QI da 50-55 a circa 70 F71.9 - Ritardo Mentale Moderato (318.0) Livello di QI da 35-40 a 50-55 F72.9 - Ritardo Mentale Grave (318.1) Livello di QI da 20-25 a 35-40 F73.9 - Ritardo Mentale Gravissimo (318.2) Livello di QI inferiore a 20-25 F79.9 - Ritardo Mentale, Gravit non Specificata (319) quando vi forte motivo di presupporre un Ritardo Mentale, ma intelligenza del soggetto non pu essere verificata con test standardizzati (es., in soggetti troppo compromessi o non collaborativi, o in prima infanzia). 15

-Ritardo Mentale da Fenilchetonuria (PKU, Iperfenilalaninemia) Aspetti genetici. La malattia provocata da mutazioni nel gene (si trova regione q22-q24.1 del cromosoma 12) che codifica per la fenilalaninaidrossilasi (enzima che trasforma a livello epatico la fenilalanina in tirosina). A causa di ci la fenilalanina si accumula nel sangue, nel liquido cefalorachidiano e nei tessuti e viene escreta in quantit elevate nelle urine, nella forma di acido fenilpiruvico (da cui nome della malattia: Fenilchetonuria). Un elevato livello di fenilalanina tossico per i tessuti e per il sistema nervoso centrale (si ritiene che alteri i processi di mielinizzazione e il metabolismo dei neurotrasmettitori). Quadro clinico. Alla nascita la maggioranza non presenta segni particolari (qualche volta vomito e difficolt nellalimentazione). Alcuni individui presentano pomelli arrossati, denti ampiamente spaziati, cute e capelli chiari, occhi azzurri. In assenza del trattamento dietetico fin dai 4-6 mesi di vita inizia a manifestarsi ritardo evolutivo (gi nei primi anni di vita il QI tende ad essere inferiore a 50). Ritardo mentale di diversa severit (QI inferiori 50) nei soggetti non trattati dieteticamente e rischio di disturbi di apprendimento in quelli trattati. Sviluppo comunicativo e linguistico adeguato a ridotte prestazioni cognitive. Possono essere presenti iperattivit, stereotipie, irritabilit, disturbi del sonno e comportamenti autolesivi. Una diagnosi precoce permette una dieta che riduca lapporto alimentare di fenilalanina e pu quindi evitare effetti dannosi dellaccumulo, tra cui il ritardo mentale (altrimenti presente nei soggetti non trattati). -Ritardo Mentale da Deficienza Jodica (Cretinismo Endemico) Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanit il Cretinismo Endemico definito da tre criteri: 1. Epidemiologia: associato con gozzo endemico e con severa deficienza iodica. 2. Clinica: domina il quadro la deficienza mentale variamente associata a: I) predominante sindrome neurologica, che consiste in difetti dell'udito e della parola e disordini della stazione eretta e dell'andatura; II) predominante ipotiroidismo e difetto di crescita. In alcune regioni predomina l'uno o l'altro di questi aspetti, in altre una mescolanza dei due. 3. Prevenzione: nelle zone in cui la deficienza iodica stata corretta, il cretinismo endemico scomparso. La deficienza iodica fondamentale nella etiologia del cretinismo endemico, che dovuto alla presenza di severa insufficienza tiroidea negli ultimi mesi della vita fetale e nei primi mesi di vita extrauterina, in un periodo cio cruciale per lo sviluppo nervoso centrale. stata documentata una stretta relazione fra gravit della deficienza iodica e prevalenza del gozzo e del cretinismo endemico. Inoltre stata chiaramente documentata la scomparsa del cretinismo con la iodioprofilassi. Nelle zone di severo gozzo endemico, comunque, deficit neuromotori ed intellettivi si possono frequentemente osservare in individui che non mostrano altri segni di cretinismo. ELOQUIO e LINGUAGGIO La Scienza della Comunicazione: La SEMIOTICA Comunicazione consiste trasferimento di segni da un organismo ad un altro attraverso un Canale sensoriale secondo delle regole, dette sintattiche, che tengono conto anche della natura del canale e che costituiscono il Codice, che ci che regola rappresentazione alternativa di un insieme di segni, esso assegna univocamente ad un elemento della rappresentazione di partenza un elemento dell'altra, (ad es. il codice Morse, in cui ad ogni lettera dell'alfabeto viene assegnata una sequenza di punti e linee). In Scienza della Comunicazione (Semiotica) la Codificazione il processo di conversione delle informazioni in Dati adottato dalla Sorgente (di informazioni) per mezzo di un Trasduttore (Codificatore) per adattarli alle caratteristiche del Canale. La Decodificazione il processo inverso, adottato da un Trasduttore, di conversione dei dati in una forma comprensibile alla Destinazione delle informazioni. La Semiotica si occupa delle comunicazioni interindividuali; essa si divide in Semantica (scienza che studia il processo di significazione dei segni), Sintattica (scienza che studia i codici, cio le regole con cui si devono disporre tra loro i segni per ottimizzare il trasferimento di informazioni) Pragmatica (scienza che studia le conseguenze comportamentali del trasferimento di informazioni da un individuo all'altro). Categorie inferiori (COMUNICAZIONE ETOLOGICA o ANALOGICA) (sia umani che animali): 1) Livello espressivo: animali e uomini esprimono stati danimo o emozioni (con grida, posture, atteggiamenti, espressioni facciali, ecc. ) che generano (in altri animali o umani) risposte che si riflettono su di loro.

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2) Livello di segnalazione: lespressione di una emozione segnalata ad un ricevente, evoca in questo un comportamento adattativo (es. grida di allarme di un individuo che segnala un pericolo al branco, ecc. ). Categorie superiori (COMUNICAZIONE SIMBOLICA o DIGITALE) (quasi esclusivamente umani): 3) Livello descrittivo: descrizione di eventi e comportamenti presenti, passati, ecc. (costituisce la maggior parte della comunicazione umana). 4) Livello critico: argomentazioni logiche e critiche. DISTURBI DEL LINGUAGGIO 1) Anomalie psicogene Cambiamenti nel volume e nella intonazione delleloquio (disturbi dellumore) Discorso maniacale, Discorso depressivo, Mutismo isterico Risposte approssimate: dimostra che stato colto il senso della domanda (schizofrenia ebefrenica, pseudodemenza isterica, sindrome di Ganser, condizioni organiche) Linguaggio circostanziato (iperpreciso in modo eccentrico e pedante) (OCPD) 2) Disturbi dellEloquio Afonia: perdita della capacit di vocalizzazione (isteria) Disfonia: difficolt a vocalizzare accompagnata da raucedine, senza la perdita completa della funzione Balbuzie e Inceppamento Ecolalia: ripetizione di parole o parti di frasi che gli vengono rivolte o pronunciate in sua presenza (schizofrenia, demenza, ritardo mentale) Logoclonia: ripetizione spastica di sillabe (morbo di Parkinson) Paragrammatismo: disturbo della costruzione grammaticale (schizofrenia) Incoerenza della Sintassi e Insalata di Parole (mania) Criptolalia: linguaggio parlato privato (schizofrenia) Criptografia: linguaggio scritto privato (schizofrenia) 3) Afasie Per Afasia si intende la perdita totale o parziale del linguaggio verbale in seguito ad un danno cerebrale che pu essere causato da disturbi vascolari, traumi cranici, malattie infiammatorie o neoplasie cerebrali. Si distinguono diversi tipi di afasia in relazione alla localizzazione del danno: Afasia di Broca: caratterizzata da parole emesse lentamente con grande sforzo e difficolt di articolazione. Il linguaggio telegrafico con ritmo della produzione lento e frequentemente interrotto da esitazioni. Spesso sono presenti anomie cio difficolt a trovare parole sia nel discorso spontaneo che nella denominazione di oggetti, anche quando loggetto funzionalmente identificato. Lafasico di Broca consapevole del suo handicap. Afasia di Wernicke: si caratterizza per la produzione verbale spedita e fluente, ma inappropriata e spesso incomprensibile. Gravi problemi nella comprensione del linguaggio orale e scritto. Afasia di conduzione: determinata dalle lesioni al fascicolo arcuato, sistema di fibre subcorticali che collegano le aree di Wernicke e di Broca. La manifestazione pi caratteristica lincapacit di ripetizione. ORIENTAMENTO LOrientamento consiste nella consapevolezza della propria situazione rispetto al tempo e allo spazio, nonch della realt della persona e dellambiente.
ORIENTAMENTO SPAZIO-TEMPORALE

-orientamento nel tempo -orientamento nello spazio Si valuta col Mini Mental State Examination (MMSE), un insieme di domande, utili ad individuare il decadimento mentale, a cui a ogni domanda collegato un punteggio. Se si giovani pari a 28-30 punti, la normalit 24 punti, al di sotto si va verso lAlzheimer.
ORIENTAMENTO AUTO-ALLO PSICHICO

-orientamento rispetto alla situazione -orientamento rispetto alla persona Coscienza Soggettiva (o Coscienza del S): consapevolezza della propria persona, del proprio corpo e della propria posizione rispetto allaltro e al mondo esterno. 17

Coscienza dellIo: modo nel quale lIo consapevole di se stesso attraverso la sua unit (essere uno), identit (essere lo stesso) e contrapposizione rispetto alla realt esterna. Coscienza del corpo linsieme delle sensazioni del corpo e dei sentimenti dello stato corporeo. Disturbi DellOrientamento Auto-Psichico -Depersonalizzazione: sentirsi come fuori dal proprio corpo, distaccato da esso, lontano (Attacco di Panico, Disturbo Acuto da Stress, DOC). -Disturbo dellIdentit di genere (Disforia di genere): sentimento di estraneit riguardo al proprio corpo dovuto a forte e persistente identificazione nel genere (sesso) opposto a quello biologico o comunque a quello assegnato anagraficamente alla nascita. Disturbi DellOrientamento Allo-Psichico -Derealizzazione (o depersonalizzazione allopsichica): Sentimento di estraneit (il mondo esterno appare estraneo, deformato, artefatto); disturbo della coscienza dellIo per cui la realt esterna viene percepita con un senso di irrealt, estraneit e distacco, e sia lambiente circostante sia le altre persone vengono a perdere i caratteri abituali e familiari; fino alla Perplessit (smarrimento) (Attacco Panico, Disturbo Acuto Stress). -Disturbo di Depersonalizzazione (criteri diagnostici DSM-IV) [ICD-10: F48.1 ; DSM-IV/ICD-9cm: 300.6] A. Esperienza persistente o ricorrente di sentirsi di staccato o di sentirsi un osservatore esterno dei propri processi mentali o del proprio corpo (per es. sentirsi come in un sogno). B. Durante l'esperienza di depersonalizzazione il test di realt rimane intatto. C. La depersonalizzazione causa disagio clinicamente significativo, o menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree importanti. D. L'esperienza di depersonalizzazione non si manifesta esclusivamente nel corso di un altro disturbo mentale, come Schizofrenia, Disturbo di Panico, Disturbo Acuto da Stress, oppure un altro Disturbo Dissociativo, e non dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es. una droga di abuso o un medicinale), oppure a una condizione medica generale (per es. epilessia del lobo temporale). AFFETTIVIT: Colorito soggettivo della vita psichica, risonanza piacevole o spiacevole che gli eventi suscitano nelle persone. L'affettivit indirizza, colora e giustifica la vita psichica e quindi l'esistenza umana: i suoi disturbi non sono solo presenti in tutte le malattie mentali, ma compenetrano la vita quotidiana. L'affettivit da un lato affonda le sue radici nel biologico e dall'altro ha rapporti fondamentali con le motivazioni assunte dall'ambiente e con la strutturazione della personalit (TIMOPSICHE). AFFETTI: EMOZIONI: stati a rapida insorgenza ed evoluzione, spesso improvvisi, a grossa carica affettiva e espressivit vegetativa, il pi di frequente collegati a eventi esterni SENTIMENTI: stati dell'Io, "coloriti soggettivi" dei processi psichici, persistenti a contenuto delineato (odio, amore, ecc.) e indipendenti da eventi esterni PASSIONI: stati persistenti a grossa carica affettiva, spesso collegati a eventi esterni UMORE: disposizione abituale stabile che d colorito particolare all'intera vita psichica TONO DELL'UMORE: stato affettivo prevalente e prolungato o disposizione affettiva TEMPERAMENTO: umore fondamentale collegato ai tratti di personalit
Il Sistema Nervoso Autonomo media le manifestazioni vegetative delle emozioni (ad esempio nella paura: midriasi, secchezza fauci, tachicardia, aumento respiro, blocco digestione, aumento pressione arteriosa, ecc.) DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO

F84.0 DISTURBO AUTISTICO Criterio A. 1) compromissione qualitativa dell'interazione sociale, manifestata con almeno 2 dei seguenti: a) marcata compromissione nell'uso di svariati comportamenti non verbali, come lo sguardo diretto, l'espressione mimica, le posture corporee, e i gesti che regolano l'interazione sociale b) incapacit di sviluppare relazioni coi coetanei adeguate al livello di sviluppo c) mancanza di ricerca spontanea della condivisione di gioie, interessi o obiettivi con altre persone (per es., non mostrare, portare, n richiamare l'attenzione su oggetti di proprio interesse) d) mancanza di reciprocit sociale o emotiva; 2) compromissione qualitativa della comunicazione come manifestato da almeno 1 dei seguenti: a) ritardo o totale mancanza dello sviluppo del linguaggio parlato (non accompagnato da un tentativo di compenso attraverso modalit alternative di comunicazione come gesti o mimica) b) in soggetti con linguaggio adeguato, marcata compromissione della capacit di iniziare o sostenere una conversazione con altri c) uso di linguaggio stereotipato e ripetitivo o linguaggio eccentrico d) mancanza di giochi di simulazione vari e spontanei, o di giochi sociali adeguati al livello di sviluppo; 18

3) modalit comportamento, interessi e attivit ristretti, ripetitivi e stereotipati, come manifestato da almeno 1 dei seguenti: a) dedizione assorbente a uno o pi tipi interessi ristretti e stereotipati anomali o per intensit o focalizzazione b) sottomissione del tutto rigida ad inutili abitudini o rituali specifici c) manierismi motori stereotipati e ripetitivi (battere o torcere mani o testa, complessi movimenti corporei) d) persistente ed eccessivo interesse per parti di oggetti; Criterio B. Ritardi o malfunzionamento in almeno una delle seguenti aree, esordio prima dei 3 anni di et: (1) interazione sociale, (2) linguaggio usato in comunicazione sociale, (3) gioco simbolico o di immaginazione. Criterio C. Anomalia non meglio attribuibile a Disturbo di Rett o a Disturbo Disintegrativo dellinfanzia. F84.2 DISTURBO DI RETT Criterio A. Tutti i seguenti: l) sviluppo prenatale e perinatale apparentemente normale 2) sviluppo psicomotorio apparentemente normale nei primi 5 mesi dopo la nascita 3) circonferenza del cranio normale al momento della nascita Criterio B. Esordio di tutti i seguenti dopo il periodo di sviluppo normale: l) rallentamento della crescita del cranio tra i 5 e i 48 mesi 2) perdita di capacit manuali finalistiche acquisite in precedenza tra i 5 e i 30 mesi con successivo sviluppo di movimenti stereotipati delle mani (per es., torcersi o lavarsi le mani) 3) perdita precoce interesse sociale lungo il decorso (sebbene l'interazione sociale si sviluppi spesso in seguito) 4) insorgenza di andatura o movimenti del tronco scarsamente coordinati 5)sviluppo di ricezione e di espressione linguaggio gravemente compromesso con grave ritardo psicomotorio. F84.3 DISTURBO DISINTEGRATIVO DELLINFANZIA Criterio A. Sviluppo apparentemente normale per almeno i primi 2 anni dopo la nascita, come manifestato dalla presenza di comunicazione verbale e non verbale, relazioni sociali, gioco e comportamento adattivo adeguati all'et. Criterio B. Perdita clinicamente significativa di capacit di prestazione gi acquisite in precedenza (prima dei 10 anni) in almeno due delle seguenti aree: 1) espressione o ricezione del linguaggio 2) capacit sociali o comportamento adattivo 3) controllo della defecazione o della minzione 4) gioco 5) abilit motorie Criterio C. Anomalie del funzionamento in almeno due delle seguenti aree: l) compromissione qualitativa dell'interazione sociale (per es., compromissione dei comportamenti non verbali, incapacit di sviluppare relazioni con i coetanei, mancanza di reciprocit sociale o emotiva) 2) compromissioni qualitative di comunicazione (es., ritardo o mancanza linguaggio parlato, incapacit iniziare o sostenere conversazione, uso stereotipato e ripetitivo del linguaggio, mancanza di giochi vari di imitazione) 3) modalit comportamento, interessi e attivit ristretti, ripetitivi e stereotipati, stereotipie motorie e manierismi Criterio D. Anomalia non meglio attribuibile ad altro specifico Disturbo Generalizzato dello Sviluppo o alla Schizofrenia. F84.5 DISTURBO DI ASPERGER Criterio A. Compromissione qualitativa nellinterazione sociale, come manifestato da almeno 2 dei seguenti: 1) marcata compromissione nell'uso di diversi comportamenti non verbali come lo sguardo diretto, l'espressione mimica, le posture corporee e i gesti che regolano l'interazione sociale 2) incapacit di sviluppare relazioni con i coetanei adeguate al livello di sviluppo 3) mancanza di ricerca spontanea della condivisione di gioie, interessi o obiettivi con altre persone (per es., non mostrare, portare o richiamare l'attenzione di altre persone su oggetti di proprio interesse) 4) mancanza di reciprocit sociale o emotiva. Criterio B. Modalit di comportamento, interessi, e attivit ristretti ripetitivi e stereotipati, come manifestato da almeno uno dei seguenti: l) dedizione assorbente ad uno o pi tipi di interessi stereotipati e ristretti, che risultano anomali o per intensit o per focalizzazione 2)sottomissione del tutto rigida ad inutili abitudini o rituali specifici

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3)manierismi motori stereotipati e ripetitivi (per es., sbattere o torcere le mani o le dita o movimenti complessi di tutto il corpo) persistente eccessivo interesse per parti di oggetti. Criterio C. L'anomalia causa compromissione clinicamente significativa dell'area sociale, lavorativa o di altre aree importanti del funzionamento. Criterio D. Non vi un ritardo del linguaggio clinicamente significativo (per es.,all'et di 2 anni sono usate parole singole, all'et di 3 anni sono usate frasi comunicative). Criterio E. Non vi un ritardo clinicamente significativo dello sviluppo cognitivo o dello sviluppo di capacit di autoaccudimento adeguate all'et, del comportamento adattivo (tranne che dell'interazione sociale) e della curiosit per l'ambiente nella fanciullezza. Criterio F. Non risultano soddisfatti i criteri per un altro specifico Disturbo Generalizzato dello Sviluppo o per la Schizofrenia. Disturbi Quantitativi della Affettivit Umore depresso: abbassamento tono di umore, tristezza, rammarico, abbattimento, pessimismo, dolore morale. Umore espanso (ipertimia): innalzamento del tono dellumore, euforia, sensazione di gioia e benessere, fino allesaltazione (mania). Umore irritabile: sentimento caratterizzato da un ridotto controllo sulla rabbia, manifestazioni di irascibilit verbale o scenate. [Disforia (malumore irritabile): se si accompagna a depressione.] Umore instabile (labilit affettiva): rapida mutevolezza del tono dellumore, es. dal pianto al riso. Apatia: stato di vuoto affettivo, indifferenza, mancanza di risonanza emotiva (disturbi personalit, demenza). Nei casi estremi si ha Atimia (Anaffettivit) (schizofrenia) Disturbi Qualitativi della Affettivit Ambivalenza Affettiva: coesistenza di sentimenti opposti verso uno stesso oggetto (normalit, schizofrenia). Penetrazione Affettiva Abnorme: situazioni comuni e banali assumono tonalit e significati eccezionali. Proiezione Affettiva Morbosa: sentimenti personali nati dallinteriorit sono proiettati allesterno ed attribuiti a persone o cose del mondo circostante (disturbi di personalit, psicosi). Dissociazione affettiva: inadeguatezza, dissonanza affettiva nei confronti della situazione: Meccanismo di difesa da emozioni molto intense (es. belle indifference degli isterici) Espressione della dissociazione psichica della schizofrenia: risposta emotiva di segno opposto allevento che lha suscitata (paratimia) (es. risata al funerale della madre) Disturbi D'Ansia (DSM-IV-TR)
F41.0 Disturbo di Panico Senza Agorafobia F40.00 Agorafobia Senza Anamnesi di Disturbo di Panico F40.1 Fobia Sociale F43.1 Disturbo Post-traumatico da Stress F41.1 Disturbo d'Ansia Generalizzato Disturbo d'Ansia Indotto da Sostanze F40.01 Disturbo di Panico Con Agorafobia F40.2 Fobia Specifica F42.8 Disturbo Ossessivo-Compulsivo F43.0 Disturbo Acuto da Stress F06.4 Disturbo d'Ansia Dovuto a ... F41.9 Disturbo Ansia NAS (Non Altrimenti Specificato)

Attacco di Panico (DSM-IV-TR) Un periodo preciso di intensi paura o disagio, durante il quale quattro (o pi) dei seguenti sintomi si sono sviluppati improvvisamente ed hanno raggiunto il picco nel giro di 10 minuti:
1) palpitazioni, cardiopalmo, o tachicardia 2) sudorazione 3) tremori fini o a grandi scosse 4) dispnea o sensazione di soffocamento 5) sensazione di asfissia 6) dolore o fastidio al petto 7) nausea o disturbi addominali 8) sensazioni di sbandamento, di instabilit, di testa leggera o di svenimento 9) derealizzazione (sensazione di irrealt) o depersonalizzazione (essere distaccati da s stessi) 10) paura di perdere il controllo o di impazzire 11) paura di morire 12) parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio) 13) brividi o vampate di calore.

F41.00 Disturbo di Panico Senza Agorafobia [ICD-9cm/DSM-IV: 300.0l] F40.01 Disturbo di Panico Con Agorafobia [ICD-9cm/DSM-IV: 300.21] Agorafobia (DSM-IV-TR) A. Ansia relativa all'essere in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto nel caso di un Attacco di Panico inaspettato o sensibile alla situazione, o di sintomi tipo panico. I timori agorafobici riguardano tipicamente situazioni caratteristiche che 20

includono l'essere fuori casa da soli; l'essere in mezzo alla folla o in coda; l'essere su un ponte e il viaggiare in autobus, treno o automobile. Nota: Prendere in considerazione la diagnosi di Fobia Specifica se l'evitamento limitato a una o solo a poche situazioni specifiche, o la Fobia Sociale se l'evitamento limitato alle situazioni sociali. B. Le situazioni vengono evitate (es. gli spostamenti vengono ridotti), oppure sopportate con molto disagio o con l'ansia di avere un Attacco di Panico o sintomi tipo panico, o viene richiesta la presenza di un compagno. C. L'ansia o l'evitamento fobico non sono meglio giustificabili da un disturbo mentale di altro tipo, come Fobia Sociale (es. evitamento limitato alle situazioni sociali per timore di essere imbarazzato), Fobia Specifica (es. evitamento limitato ad una singola situazione, come gli ascensori), Disturbo Ossessivo-Compulsivo (es. evitamento dello sporco per individui con ossessioni di contaminazione), Disturbo Post-traumatico da Stress (per es., evitamento di stimoli associati con un grave fattore stressante) o Disturbo d'Ansia di Separazione (per es., evitamento della separazione dalla casa o dai familiari). Fobia Sociale (Disturbo da Ansia Sociale) [F40.1 ; 300.23] A. Paura marcata e persistente di una o pi situazioni sociali o prestazionali nelle quali la persona esposta a persone non familiari o al possibile giudizio degli altri. Individuo teme di agire (o di mostrare sintomi di ansia) in modo umiliante o imbarazzante. Nei bambini deve essere evidente la capacit di stabilire rapporti sociali appropriati et con persone familiari, e ansia deve manifestarsi con coetanei, e non solo interazione con adulti. B. Esposizione alla situazione temuta quasi invariabilmente provoca l'ansia, che pu assumere le caratteristiche di Attacco Panico causato dalla situazione o sensibile alla situazione. Nei bambini, ansia pu essere espressa piangendo, con scoppi ira, con irrigidimento, con evitamento delle situazioni sociali con persone non familiari. C. La persona riconosce che paura eccessiva o irragionevole. Nei bambini tale caratteristica pu essere assente D. Le situazioni temute sociali o prestazionali sono evitate o sopportate con intensa ansia o disagio. E. L'evitamento, l'ansia anticipatoria, o il disagio nella/e situazione/i sociale o prestazionale interferiscono significativamente con le abitudini normali della persona, con il funzionamento lavorativo (scolastico) o con le attivit o relazioni sociali, oppure presente marcato disagio per il fatto di avere la fobia. F. Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata di almeno 6 mesi. G. La paura o l'evitamento non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale, e non meglio giustificato da un altro disturbo mentale (per es., Disturbo di Panico Con o Senza Agorafobia, Disturbo d'Ansia di Separazione, Disturbo da Dismorfismo Corporeo, un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo o il Disturbo Schizoide di Personalit). H. Se sono presenti una condizione medica generale o un altro disturbo mentale, la paura di cui al Criterio A non ad essi correlabile, per es., la paura non riguarda la Balbuzie, il tremore nella malattia di Parkinson o il mostrare un comportamento alimentare abnorme nell'Anoressia Nervosa o nella Bulimia Nervosa. Specificare se: Generalizzata: se le paure includono la maggior parte delle situazioni sociali (per es., iniziare o mantenere la conversazione, partecipare a piccoli gruppi, parlare a persone che occupano una posizione di autorit, partecipare a feste). Considerazione anche la diagnosi addizionale di Disturbo Evitante di Personalit. Fobia Specifica (precedentemente Fobia Semplice) [F40.2 ; 300.29] A. Paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall'attesa di un oggetto o situazione specifici (per es., volare, altezze, animali, ricevere un'iniezione, vedere il sangue). B. L,'esposizione allo stimolo fobico quasi invariabilmente provoca una risposta ansiosa immediata, che pu prendere forma di Attacco di Panico situazionale o sensibile alla situazione. Nota Nei bambini l'ansia pu essere espressa piangendo, con scoppi di ira, con l'irrigidimento, o con l'aggrapparsi a qualcuno. C. Persona riconosce che paura eccessiva o irragionevole. Nei bambini tale caratteristica pu essere assente. D. La situazione (le situazioni) fobica viene evitata oppure sopportata con intensa ansia o disagio. E. L'evitamento, l'ansia anticipatoria o il disagio nella situazione (situazioni) temuta interferiscono in modo significativo con la normale routine della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico), o con le attivit o le relazioni sociali, oppure presente disagio marcato per il fatto di avere la fobia. F. Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata di almeno 6 mesi. G. L'ansia, gli Attacchi di Panico o l'evitamento fobico associati con l'oggetto o situazione specifici non sono meglio giustificati da un altro disturbo mentale, come il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (es. paura dello sporco in individuo con ossessioni di contaminazione), Disturbo Post-traumatico da Stress (es. evitamento degli stimoli associati con un grave evento stressante), Disturbo d'Ansia di Separazione (per es., evitamento della scuola), Fobia Sociale (per es., evitamento di situazioni sociali per paura di rimanere imbarazzati), Disturbo di Panico con Agorafobia, o Agorafobia senza Anamnesi di Disturbo di Panico. Specificare il tipo: Tipo Animali. Questo sottotipo dovrebbe essere specificato se la paura viene provocata da animali o insetti. 21

Tipo Ambiente Naturale. Questo sottotipo dovrebbe essere specificato se la paura viene provocata da elementi dell'ambiente naturale, come temporali, altezze, acqua. Questo sottotipo esordisce generalmente nell'infanzia. Tipo Sangue-lniezioni-Ferite. Questo sottotipo dovrebbe essere specificato se la paura viene provocata dalla vista del sangue o di una ferita, o dal ricevere un'iniezione o altre procedure mediche invasive. Questo sottotipo ha un'elevata familiarit, ed spesso caratterizzato da un'imponente risposta vasovagale. Tipo Situazionale. Questo sottotipo dovrebbe essere specificato se la paura viene provocata da una situazione specifica, come autobus, tunnel, ponti, ascensori, luoghi chiusi, ecc. Questo sottotipo ha una distribuzione et di esordio bimodale, con un picco nell'infanzia e un altro picco verso i 25 anni. Questo sottotipo sembra simile al Disturbo di Panico con Agorafobia per la distribuzione tra i sessi, la concentrazione familiare, e l'et di esordio. Altro Tipo. Questo sottotipo dovrebbe essere specificato se la paura viene scatenata da altri stimoli. Questi stimoli possono includere: la paura o l'evitamento di situazioni che potrebbero portare a soffocare, vomitare o contrarre una malattia; la fobia dello "spazio" (cio l'individuo ha timore di cadere gi se lontano da muri o altri mezzi di supporto fisico); e il timore nei bambini dei rumori forti o dei personaggi in maschera. Episodio Depressivo Maggiore (DSM-IV-TR) A. Cinque (o pi) dei seguenti sintomi sono stati contemporaneamente presenti durante un periodo di 2 settimane e rappresentano un cambiamento rispetto al precedente livello di funzionamento; almeno uno dei sintomi costituito da 1) umore depresso o 2) perdita di interesse o piacere. 1) umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto (si sente triste, vuoto) o come osservato da altri (appare lamentoso). In bambini e adolescenti umore pu essere irritabile; 2) marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attivit per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno (come riportato dal soggetto o come osservato dagli altri); 3) significativa perdita di peso, senza essere a dieta, o aumento di peso (per es., un cambiamento superiore al 5% del peso corporeo in un mese), oppure diminuzione o aumento dell'appetito quasi ogni giorno. Nei bambini, considerare l'incapacit di raggiungere i normali livelli ponderali; 4) insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno; 5) agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno (osservabile dagli altri, non semplicemente sentimenti soggettivi di essere irrequieto o rallentato); 6) faticabilit o mancanza di energia quasi ogni giorno; 7) sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati (che possono essere deliranti), quasi ogni giorno (non semplicemente autoaccusa o sentimenti di colpa per essere ammalato) 8) ridotta capacit di pensare o di concentrarsi o indecisione, quasi ogni giorno (come impressione soggettiva o osservata dagli altri) 9) pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico, o un tentativo di suicidio, o l'ideazione di un piano specifico per commettere suicidio. B. I sintomi non soddisfano i criteri per un Episodio Misto. C. I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo, o di altre aree importanti. D. I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso un medicamento) o di una condizione medica generale (per es., ipotiroidismo). E. I sintomi non sono meglio giustificati da Lutto, cio, dopo la perdita di una persona amata, i sintomi persistono per pi di 2 mesi, o sono caratterizzati da una compromissione funzionale marcata, autosvalutazione patologica, ideazione suicidaria, sintomi psicotici o rallentamento psicomotorio. Episodio Maniacale (DSM-IV-TR) A. Un periodo definito di umore anormalmente e persistentemente elevato, espansivo, o irritabile, della durata di almeno una settimana (o di qualsiasi durata se necessaria l'ospedalizzazione). B. Durante il periodo di alterazione dell'umore, tre (o pi) dei seguenti sintomi sono stati persistenti e presenti a un livello significativo (quattro se l'umore solo irritabile): 1) autostima ipertrofica o grandiosit; 2) diminuito bisogno di sonno (per es., si sente riposato dopo solo 3 ore di sonno); 3) maggiore loquacit del solito, oppure spinta continua a parlare; 4) fuga delle idee o esperienza soggettiva che i pensieri si succedano rapidamente; 5) distraibilit ( l'attenzione troppo facilmente deviata da stimoli esterni non importanti o non pertinenti); 6) aumento dell'attivit finalizzata (sociale, lavorativa, scolastica o sessuale), o agitazione psicomotoria; 7) eccessivo coinvolgimento in attivit ludiche che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose (per es., eccessi nel comprare, comportamento sessuale sconveniente, investimenti in affari avventati). C. I sintomi non soddisfano i criteri per l'Episodio Misto. 22

D. Alterazione dell'umore sufficientemente grave da causare marcata compromissione del funzionamento lavorativo o delle attivit sociali abituali o delle relazioni interpersonali, o da richiedere l'ospedalizzazione per prevenire danni a s o agli altri, oppure sono presenti manifestazioni psicotiche. E. I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (una droga di abuso, un farmaco o altro trattamento), o di una condizione medica generale (per es., ipertiroidismo). ISTINTI (Sofropsiche) (Comportamenti Omeostatici e Riproduttivi) Attivit lavorativa Cura della persona Alimentazione Sessualit Comportamenti Parentali Motivazioni e Pulsioni Volont: atto decisionale per cui ciascuno di fronte tendenze opposte decide quali ostacolare e quali realizzare Iniziativa e Psicomotricit: espressione a livello motorio del mondo motivazionale/pulsionale. ABULIA un disturbo della volont, consiste nellincapacit di prendere una decisione, di iniziare o portare a termine unazione in rapporto a eventi anche banali. uno dei sintomi di Depressione; impedisce di prendere decisioni in maniera autonoma, di imporre i propri desideri, di intraprendere qualsiasi iniziativa e di compiere un'azione pur sapendo che necessaria; etimologia parola greca e significa "senza volont" (richiamando il concetto di pigrizia). In origine, tuttavia, il termine greco abulia significava anche stupidit. LAbulia si pu riscontrare in varie condizioni patologiche: Depressione, Schizofrenia, Sindrome Prefrontale PSICOMOTRICIT Disturbi Quantitativi della Psicomotricit Iperattivit: stato mentale di aumentata attivit motoria, del pensiero e verbale, spesso associata ad aggressivit (disturbi dellumore, schizofrenia, demenza, disturbi dansia, intossicazioni, traumi cranici) Irrequietezza e Agitazione Psicomotoria: diversa intensit di iperattivit (intossicazioni, schizofrenia, demenza, disturbi dellumore, disturbi dansia, ipertiroidismo e ipoparatiroidismo). Rallentamento Psicomotorio o Bradicinesia: riduzione e rallentamento del ritmo dei movimenti volontari, si associa ad un rallentamento del pensiero (depressione, ritardo mentale, demenza, schizofrenia, M. di Parkinson, Parkinsonismo farmacologico). Nei casi estremi: Arresto Psicomotorio: mutismo, acinesia, refrattariet ad ogni stimolo esterno (in assenza di disturbi della Vigilanza si parla di Stupor) (stati confusionali, disturbi dellumore, isteria, schizofrenia) Acinesia: assenza di movimenti volontari (effetti collaterali degli antipsicotici, schizofrenia) Disturbi Qualitativi della Psicomotricit Barrage: arresto brusco di un movimento (Schizofrenia) Catatonia: immobilit con aumento del tono muscolare a riposo, per cui determinati segmenti del corpo assumono posizioni scomode, stabili e poco modificabili (schizofrenia) [Cuscino Psichico: la testa viene mantenuta sollevata di qualche centimetro sopra il letto (schizofrenia)] Catalessia o Flexibilitas Cerea: presenza di un tono muscolare di tipo plastico, rilevabile ai movimenti passivi come modellando una statua, con la possibilit di far assumere al soggetto posizioni corporee anche scomode che vengono mantenute a lungo (schizofrenia) Avversione: il pz. gira la testa dallaltro lato quando gli si rivolge la parola (Schizofrenia) Negativismo: resistenza attiva o risposta di tipo opposto a stimoli esterni (suggerimenti, ordini, Schizofrenia) Mutacismo: mancanza ostinata di risposta (Schizofrenia) Perseverazione: un atto compiuto per un determinato scopo non viene concluso, ma senza motivo continua ad essere ripetuto (Schizofrenia) Obbedienza Automatica: esagerata risposta alle richieste (al paziente viene chiesto di alzare il braccio: il paziente alzer anche laltro e si alzer in piedi) (Schizofrenia) Automatismo al Comando: esecuzione passiva e acritica di ordini, anche senza senso (Epilessia, Parasonnie, intossicazioni, Schizofrenia) Manierismi (movimenti idiosincratici volontari): comportamenti affettati e caricaturali caratterizzati da artificiosit, goffaggine, bizzarria con cui vengono eseguiti certi movimenti (parlare denti stretti [mussitazione], osservare storcendo il collo sempre nello stesso modo, particolare modo di porgere la mano) (Schizofrenia) Stereotipie: ripetizioni monotone e persistenti di movimenti, gesti, atti o frasi senza alcun apparente senso o relazione con la situazione attuale (Schizofrenia) Paleocinesie: iterazione ritmica e stereotipa di gesti e atteggiamenti arcaici (dondolare, suzione) (Schizofrenia) Ecomimia: imitazione della mimica dellinterlocutore (Schizofrenia) Ecolalia: ripetizione delle parole (Schizofrenia) 23

Ecoprassia: imitazione dei gesti (Schizofrenia)

SESSUALIT - Disturbi della Sessualit 1) DISFUNZIONI SESSUALI Disturbi del Desiderio Sessuale F52.0 Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo F52.10 Disturbo da Avversione Sessuale Disturbi dell'Eccitazione Sessuale F52.2 Disturbo dell'Eccitazione Sessuale Femminile F52.2 Disturbo Maschile dell'Erezione Disturbi dell'Orgasmo F52.3 Disturbo dell'Orgasmo Femminile F52.3 Disturbo dell'Orgasmo Maschile F52.4 Eiaculazione Precoce Disturbi da Dolore Sessuale F52.6 Dispareunia (Non Dovuta ad una Condizione Medica Generale) F52.5 Vaginismo (Non Dovuto ad una Condizione Medica Generale) Disfunzione Sessuale Dovuta ad una Condizione Medica Generale N94.8 Disturbo Femminile da Desiderio Sessuale Ipoattivo Dovuto a ...[Indicare Condizione Medica Generale] N50.8 Disturbo Maschile da Desiderio Sessuale Ipoattivo Dovuto a .....[Indicare Condizione Medica Generale] N48.4 Disturbo Maschile dell'Erezione Dovuto a........... [Indicare Condizione Medica Generale] N94.1 Dispareunia Femminile Dovuta a ................... [Indicare Condizione Medica Generale] N50.8 Dispareunia Maschile Dovuta a.......... [Indicare Condizione Medica Generale] N94.8 Altra Disfunzione Sessuale Femminile Dovuta a ... [Indicare Condizione Medica Generale] N50.8 Altra Disfunzione Sessuale Maschile Dovuta a ... [Indicare Condizione Medica Generale] Disfunzione Sessuale Indotta da Sostanze (riferimento ai Disturbi Correlati a Sostanze per i codici) Specificare se: Con Compromissione del Desiderio/Con Compromissione dell'Eccitazione/ Con Compromissione dell'Orgasmo/Con Dolore Sessuale Specificare se: Con Insorgenza Durante Intossicazione F52.9 Disfunzione Sessuale NAS 2) PARAFILIE Durante un periodo di almeno 6 mesi, fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti, e intensamente eccitanti sessualmente che comportano. Le fantasie, gli impulsi sessuali o i comportamenti causano disagio clinicamente significativo o compromissione area sociale, lavorativa, o altre importanti aree del funzionamento. 65.2 Esibizionismo ( l'esposizione dei propri genitali ad un estraneo che non se l'aspetta). F65.0 Feticismo ( l'uso di oggetti inanimati (per es., biancheria intima femminile)). F65.8 Frotteurismo ( il toccare e lo strofinarsi contro una persona non consenziente). F65.4 Pedofilia (attivit sessuale con uno o pi bambini prepuberi (generalmente di 13 anni o pi piccoli)). Specificare se: Sessualmente Attratto da Maschi, da Femmine, da Entrambi Specificare se: Limitato all'Incesto Specificare il tipo: Tipo Esclusivo/Tipo Non Esclusivo F65.5 Masochismo Sessuale (atto (reale, non simulato) di essere umiliato, picchiato, legato, fatto soffrire). F65.5 Sadismo Sessuale (azioni (reali, non simulate) in cui la sofferenza psicologica o fisica (inclusa l'umiliazione) della vittima sessualmente eccitante per il soggetto). F65.1 Feticismo di Travestimento (il travestimento in un maschio eterosessuale). Specificare se: Con Disforia di Genere F65.3 Voyeurismo (atto di osservare un soggetto che non se l'aspetta mentre nudo, si spoglia, o impegnato in attivit sessuali). F65.9 Parafilia NAS 24

3) DISTURBO DELLIDENTITA DI GENERE A. Una forte e persistente identificazione col sesso opposto (non solo un desiderio di qualche presunto vantaggio culturale derivante dall'appartenenza al sesso opposto). Nei bambini il disturbo si manifesta con quattro o pi dei seguenti sintomi: 1) desiderio ripetutamente affermato di essere, o insistenza sul fatto di essere dell'altro sesso 2) nei maschi, preferenza per il travestimento o per l'imitazione dell'abbigliamento femminile; nelle femmine, insistenza nell'indossare solo tipici indumenti maschili 3) forti e persistenti preferenze per i ruoli del sesso opposto nei giochi di simulazione, oppure persistenti fantasie di appartenere al sesso opposto 4) intenso desiderio di partecipare ai tipici giochi e passatempi del sesso opposto 5) forte preferenza per i compagni di gioco del sesso opposto. Negli adolescenti e negli adulti, l'anomalia si manifesta con sintomi come desiderio dichiarato di essere di altro sesso, farsi passare spesso per un membro dell'altro sesso, desiderio di vivere o essere trattato come un membro dell'altro sesso, oppure la convinzione di avere sentimenti e reazioni tipici dell'altro sesso. B. Persistente malessere riguardo al proprio sesso o senso di estraneit riguardo al ruolo sessuale del proprio sesso. Nei bambini, l'anomalia si manifesta con uno dei seguenti sintomi: nei maschi, affermazione che proprio pene o i testicoli li disgustano, o che scompariranno, o affermazione che sarebbe meglio non avere il pene, o avversione verso i giochi di baruffa e rifiuto dei tipici giocattoli, giochi, e attivit maschili; nelle femmine, rifiuto di urinare in posizione seduta, affermazione di avere o che crescer loro il pene, o affermazione di non volere che crescano le mammelle o che vengano le mestruazioni, o marcata avversione verso l'abbigliamento femminile tradizionale. In adolescenti e negli adulti, anomalia si manifesta con sintomi come preoccupazione di sbarazzarsi delle proprie caratteristiche sessuali primarie o secondarie (per es., richiesta di ormoni, interventi chirurgici, o altre procedure per alterare fisicamente le proprie caratteristiche sessuali, in modo da assumere l'aspetto di un membro del sesso opposto) o convinzione di essere nati del sesso sbagliato. C. L'anomalia non concomitante con una condizione fisica intersessuale. D. L'anomalia causa disagio clinicamente significativo o compromissione dell'area sociale, lavorativa, o di altre aree importanti del funzionamento. Codificare sulla base dell'et attuale: .2 Nei Bambini .0 Negli Adolescenti e negli Adulti Specificare se Sessualmente Attratto da Maschi, da Femmine, da Entrambi Non Attratto Sessualmente n da Maschi n da Femmine F64.9 Disturbo dell'Identit di Genere NAS F52.9 Disturbo Sessuale NAS ALIMENTAZIONE Disturbi del comportamento alimentare -Anoressia (Restrittiva e binge-eating disorder) -Bulimia -Disturbi della nutrizione e dellalimentazione dellinfanzia o della prima fanciullezza 1) ANORESSIA NERVOSA (ICD-10: F50.0) [DSM-IV/ICD-9CM: 307.1] Caratteristiche diagnostiche Le manifestazioni essenziali dellAnoressia Nervosa sono: a) rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo normale, intenso timore di acquistare peso, presenza di una b) alterazione dellimmagine corporea per ci che riguarda forma e dimensioni corporee. c) nel genere femminile, in epoca post-puberale, amenorrea. Criteri diagnostici della Anoressia Nervosa (ICD-10: F50.0 ) [DSM-IV/ICD-9cm: 307.1] A. Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per l'et e la statura (per es. perdita di peso che porta a mantenere il peso corporeo al di sotto dell'85% rispetto a quanto previsto, oppure incapacit di raggiungere il peso previsto durante il periodo della crescita in altezza, con la conseguenza che il peso rimane al di sotto dell'85% rispetto a quanto previsto). B. Intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si sottopeso. C. Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo, o eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravit della attuale condizione di sottopeso. 25

D. Nelle femmine dopo il menarca, amenorrea, cio assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi. (Una donna viene considerata amenorroica se i suoi cicli si manifestano solo a seguito di somministrazione di ormoni, per es. estrogeni.) Specificare il sottotipo: Con Restrizioni: nell'episodio attuale di Anoressia Nervosa il soggetto non ha presentato regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi). Con Abbuffate/Condotte di Eliminazione: nell'episodio attuale di Anoressia Nervosa il soggetto ha presentato regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi). Criterio A Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale. IMC = 17,5 Kg/m2 Indice di Massa Corporea (IMC) (Body Mass Index, BMI) rapporto tra peso in chilogrammi e quadrato dellaltezza espressa in metri. In base alIIMC (BMI) si stabilisce se una persona : sottopeso (BMI inferiore a 18) / peso normale (BMI tra 18 e 24,9) soprappeso (Bmi tra 25 e 29,9) / obesa (Bmi 30 o superiore) Criterio B e C alterazione dellimmagine corporea: -paura di acquistare peso o di diventare grassi; -eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima. Deformazione dellimmagine corporea Sensazione di essere grassi nella totalit del corpo, oppure percezione di alcune parti del corpo (es. addome, glutei, cosce, ecc.). come troppo grasse, pur ammettendo la magrezza delle altre parti. Deformazione dellimmagine corporea: ci si sente belle nonostante la magrezza deturpante Criterio D Amenorrea: -assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi; -cicli che si manifestano solo a seguito di somministrazione di ormoni. Andamento circadiano dellincrezione della gonadotropina LH (ormone luteinizzante) da parte dellIpofisi Sottotipi: -Con Restrizioni: La perdita di peso ottenuta tramite la riduzione della quantit totale di cibo assunta -Con Abbuffate/Condotte di Eliminazione: sono presenti regolarmente abbuffate e/o condotte eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi), eccessiva attivit fisica. La perdita di peso viene considerata come una straordinaria conquista ed un segno di ferrea autodisciplina, mentre lincremento ponderale viene esperito come una inaccettabile perdita delle capacit di controllo Altri disturbi del comportamento: disagio nel mangiare in pubblico, sentimenti di inadeguatezza, bisogno di tenere sotto controllo lambiente circostante, rigidit mentale, ridotta spontaneit nei rapporti interpersonali, perfezionismo e iniziativa ed espressivit emotiva eccessivamente represse. Psicopatologia dellAnoressia Nervosa Quando sono marcatamente sottopeso, molti individui con Anoressia Nervosa possono presentare sintomi depressivi, come umore depresso, ritiro sociale, irritabilit, insonnia, e diminuito interesse sessuale. Questi individui possono soddisfare i criteri diagnostici per lEpisodio Depressivo Maggiore. Sono spesso presenti marcati sintomi ossessivocompulsivi, relativi o meno al rapporto con il cibo: molti nei soggetti con Anoressia Nervosa presentano polarizzazione ideativa sul cibo, alcuni collezionano ricette od ammassano cibarie. Lo studio delle modalit di comportamento associate ad altre forme di inedia suggerisce come ossessioni e compulsioni incentrate sul cibo possano essere causate o esacerbate dalla denutrizione. Le alterazioni dei comportamenti alimentari ed evacuativi e la denutrizione caratteristici dellAnoressia Nervosa e della Bulimia possono indurre numerose alterazioni nella maggior parte degli apparati ed organi. Reperti allesame fisico e condizioni mediche generali associate o DISORDINI dellAPPARATO TEGUMENTARIO -secchezza della cute, lanugo, una fine e soffice peluria, sul tronco; colorazione gialla della cute (associata ad ipercarotenemia), petecchie (diatesi emorragica); cicatrici o callosit sul dorso delle mani, provocate dallo sfregamento contro larcata dentaria nel tentativo di provocare il vomito. 26

Alterazioni ungueali, HYPERTRICHOSIS LANUGINOSA EFFLUVIU, DERMATITI o DISORDINI del SISTEMA NERVOSO EEG: anomalie diffuse, connesse ad una encefalopatia metabolica, marcati squilibri di fluidi e di elettroliti. Visualizzazione cerebrale (brain imaging): si rileva spesso un aumento del rapporto spazi ventricolari/sostanza grigia cerebrale, secondario alla denutrizione. DISORDINI dellAPPARATO RIPRODUTTIVO e ORMONALI -amenorrea -Regressione dellasse Ipotalamo-Ipofisi-Gonadi (secrezione dellLH del tipo pre-pubere) -basse concentrazioni di estrogeni nelle femmine e di testosterone nei maschi -Ipercorticosurrenalismo -T4 e T3 ai limiti bassi della norma -osteoporosi (connessi ridotto apporto ed assorbimento di calcio, riduzione estrogeni e aumento cortisolo) o DISORDINI dellAPPARATO DIGERENTE -erosioni dello smalto dentale (da vomito autoindotto) -stipsi, dolori addominali -ipertrofia delle ghiandole salivari (principalmente delle parotidi) -iperamilasemia Soggetti con disturbi alimentari psicogeni che fanno ricorso a purganti mostrano frequentemente Parotidi ipertrofiche. I danni epatici si manifestano con una notevolissima elevazione delle transaminasi AST e ALT. Un corretto trattamento riesce a normalizzarle nel giro di un mese. o DISORDINI della CRASI EMATICA -leucopenia e lieve anemia normocromica-normocitica -piastrinopenia (pi rara) con diatesi emorragica -edemi periferici (frequenti al momento recupero peso o sospensione assunzione di lassativi e diuretici) o DISORDINI CARDIOCIRCOLATORI -alterazioni cardiovascolari (grave ipotensione, aritmie) -bradicardia -ipotermia -ECG: bradicardia sinusale e aritmie. o DISORDINI METABOLICI e RENALI -Metabolismo basale: ridotto in modo significativo. -aumento dellazoto ureico -ipercolesterolemia -acidosi metabolica (abuso di lassativi) -alcalosi metabolica (per aumento dei bicarbonati plasmatici), ipocloremia ed ipopotassiemia (da vomito) -ridotte concentrazioni di Magnesio, Zinco, Fosfati -intolleranza al freddo, letargia o eccesso di energia -insufficienza renale (associata alla cronica disidratazione ed allipopotassiemia) Diagnosi differenziale -Condizioni mediche generali (malattie gastroenteriche, neoplasie cerebrali, carcinomi occulti, sindrome da immunodeficienza acquisita [AIDS]) -Sindrome dellarteria mesenterica superiore (vomito postprandiale dovuto ad una ostruzione intermittente allo svuotamento gastrico) -Disturbo Depressivo Maggiore -Schizofrenia -Fobia Sociale -Disturbo Ossessivo-Compulsivo (in queste manca la distorsione dellimmagine corporea) -Disturbo di Dismorfismo Corporeo. Criteri diagnostici del Disturbo di Dismorfismo Corporeo (ICD-10: F45.2) [DSM-IV/ICD-9cm: 300.7] A. Preoccupazione per un supposto difetto nell'aspetto fisico. Se presente una piccola anomalia, l'importanza che la persona le d di gran lunga eccessiva. B. La preoccupazione causa disagio clinicamente significativo oppure menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree importanti. C. La preoccupazione non risulta meglio attribuibile ad un altro disturbo mentale (l'insoddisfazione riguardante la forma e le misure corporee nella Anoressia Nervosa). Epidemiologia

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Pi del 90% dei casi di Anoressia Nervosa si sviluppano nel sesso femminile (Prevalenza: 1 donna su 250; 1 uomo su 2000). La prevalenza lifetime della Anoressia Nervosa fra le donne di circa lo 0,5%. La Bulimia Nervosa pi frequente: colpisce dallo 0.5% al 1% delle giovani donne. Familiarit Rischio sviluppare Anoressia Nervosa maggiore familiari di 1 grado di individui con Anoressia Nervosa. CAUSE e FATTORI DI RISCHIO (etiologia multifattoriale) Fattori predisponenti: -genetici (familiarit) (cromosoma 1) -patologia delle comunicazioni familiari - parto pretermine - parto distocico - fattori culturali/ambientali - tratti di personalit Fattori precipitanti: -pubert -episodio stressante Fattori perpetuanti: -patologia delle comunicazioni familiari FATTORI CULTURALI Modelli inadeguati Decorso LAnoressia Nervosa tipicamente inizia dalla media alla tarda adolescenza (14-18 anni) e si presenta raramente in donne oltre i 40 anni. Spesso presente un evento della vita stressante, come lasciare casa per trasferirsi alluniversit, in collegamento con lesordio del disturbo. Trattamento dellAnoressia Nervosa E inizialmente somatico con ospedalizzazione (quando pi gravemente compromesso lo stato fisico) successivamente essenzialmente psicologico. Risultati: 46.9% guarigione 33.5% migliora 20.8% cronicizza Mortalit dal 1.36% al 17.8% (media 10%) Il decesso si verifica in genere in rapporto alla denutrizione, agli squilibri elettrolitici, a suicidio. Interventi Psicologici Terapia Cognitiva Analitica (CAT) Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) Terapia Interpersonale (IPT) Terapia della Famiglia Motivational Enhancement Therapy (MET) Interventi Psicoeducazionali 2) CRITERI DIAGNOSTICI BULIMIA NERVOSA (ICD-10: F50.2) [DSM-IV/ICD-9CM: 307.51] A. Ricorrenti abbuffate. Una abbuffata caratterizzata da entrambi i seguenti: 1) mangiare in un definito periodo di tempo (ad es. un periodo di due ore), quantit di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili 2) sensazione di perdere il controllo durante l'episodio (ad es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando). B. Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l'aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo. C. Abbuffate e condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno 2 volte settimana, per 3 mesi. D. I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporei. E. L'alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di Anoressia Nervosa. Specificare il sottotipo: Con Condotte di Eliminazione: nell'episodio attuale di Bulimia Nervosa soggetto ha presentato regolarmente vomito autoindotto o uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi. Senza Condotte di Eliminazione: nell'episodio attuale soggetto ha utilizzato regolarmente altri comportamenti compensatori inappropriati, quali il digiuno o l'esercizio fisico eccessivo, ma non si dedica regolarmente al vomito autoindotto o all'uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi. Disturbi Nutrizione e dellalimentazione dellinfanzia o della prima fanciullezza F98.3 PICA [307.52] A. Persistente ingestione di sostanze non alimentari per un periodo di almeno 1 mese. B. L'ingestione di sostanze non alimentari inappropriata rispetto al livello di sviluppo. C. Il comportamento di ingestione non fa parte di una pratica culturalmente sancita. D. Se il comportamento di ingestione si manifesta esclusivamente durante il decorso di un altro disturbo mentale (per es., Ritardo Mentale, Disturbo Generalizzato dello Sviluppo, Schizofrenia), sufficientemente grave da giustificare di per s attenzione clinica. F98.2 DISTURBO DI RUMINAZIONE [307.53] 28

A. Ripetuto rigurgito e rimasticazione cibo per periodo di 1 mese dopo un periodo di funzionamento normale. B. Il comportamento non dovuto ad una condizione gastrointestinale associata o ad un'altra condizione medica generale (per es., reflusso esofageo). C. Il comportamento non si manifesta esclusivamente durante il decorso di Anoressia Nervosa o di Bulimia Nervosa. Se i sintomi si manifestano esclusivamente durante il decorso di Ritardo Mentale o di un Disturbo Generalizzato dello Sviluppo, sono sufficientemente gravi da giustificare di per s attenzione clinica. F98.2 DISTURBO NUTRIZIONE DELLINFANZIA O DELLA PRIMA FANCIULLEZZA [307.59] A. Anomalia nutrizione che si manifesta attraverso una persistente incapacit di alimentarsi adeguatamente con significativa incapacit di aumentare di peso o significativa perdita di peso durante periodo di almeno 1 mese. B. L'anomalia non dovuta ad una condizione gastrointestinale associata o ad un'altra condizione medica generale (per es., reflusso gastroesofageo). C. L'anomalia non meglio attribuibile ad un altro disturbo mentale (per es., Disturbo di Ruminazione) o a mancata disponibilit di cibo. D. L'esordio prima dei 6 anni di et. PSICHIATRIA CLINICA Normalit - Anormalit norma di valore: assume lideale come concetto di normalit. Esempio: normale avere una dentatura perfetta; ogni imperfezione unanomalia. norma statistica: anormale ci che cade fuori di una fascia limitata di variazione dalla media (devianza). norma individuale: si riferisce allabituale livello di funzionamento di un individuo; a seguito di un danno cerebrale, ad esempio, un individuo pu presentare un declino delle sue funzioni mentali rispetto ad un livello mantenuto precedentemente nel tempo. norma tipologica: si usa per descrivere condizioni che in un certo contesto vengono considerate normali da tutti i punti di vista precedenti, pur trattandosi di anomalie o di vere e proprie malattie. Salute e malattia Salute: stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplicemente lassenza di malattia o infermit. (definizione dalla WHO) Malattia: condizione di qualsivoglia causa degli organismi viventi che ne riduca la sopravvivenza, la capacit di riprodursi, che induca sofferenza e impoverisca lindividuo e la sua comunit. Malattia Psichica: Al pari delle malattie somatiche la malattia della psiche una condizione comportamentale delluomo - di qualsivoglia causa - che ne riduce la sopravvivenza, la capacit di riprodursi, che induce sofferenza e impoverisce lindividuo e la sua comunit. Tutti gli interventi sanitari possono essere divisi in: 1) Interventi atti a prevenire linsorgenza di malattie; 2) Interventi atti a curare le malattie quando si sono manifestate; 3) Interventi atti a curare gli esiti (conseguenze stabilizzate) delle malattie. PREVENZIONE PRIMARIA: interventi che tendono a ridurre probabilit che insorgano nuovi casi di una malattia (incidenza) nella popolazione (Prevenzione psichiatrica, Epidemiologia sperimentale psichiatrica). La Prevenzione Primaria agisce a livello eziologico in assenza di sintomi (su soggetti sani). E centrata sulleliminazione delle cause del fenomeno morboso da prevenire, prima che queste possano agire. Abbiamo pochi esempi di malattia in cui lintervento di Prevenzione Primaria sul fattore eziologico ha avuto successo, come il Ritardo Mentale da Fenilchetonuria e il Cretinismo endemico (da grave carenza di Iodio) PREVENZIONE SECONDARIA: interventi che tendono a ridurre negli individui colpiti la durata e i postumi della malattia (PREVALENZA) attraverso diagnosi precoci e trattamenti tempestivi (Psichiatria Clinica) PREVENZIONE TERZIARIA: interventi che tendono a ridurre limpatto e le conseguenze croniche (menomazione / inabilit / handicap) di una malattia (Riabilitazione psichiatrica) Le linee guida generali per ipotizzare un nesso causale tra un fattore di rischio e un evento morboso, prevedono diversi caratteri: 1) Temporalit: il fattore di rischio deve precedere levento morboso; 2) Consistenza: associazione tra un determinato fattore di rischio e evento morboso deve essere dimostrata da pi studi; 3) Specificit: un fattore di rischio deve esser associato solo allevento morboso in studio e non a altre malattie; 4) Coerenza: la relazione tra levento morboso e il fattore di rischio deve essere plausibile, spiegabile allinterno di coerenti teorie basate sulle conoscenze correnti; 29

5) Significativit: relazione tra evento morboso e il fattore di rischio deve essere statisticamente significativa; 6) Interventi sperimentali sui fattori di rischio: eliminazione del fattore di rischio deve portare alla riduzione del manifestarsi (Incidenza) della malattia studiata; Classificazione delle malattie psichiche derivata dalla teoria psicoanalitica, si basa su meccanismi patogenetici della Fissazione e Regressione nello sviluppo psicosessuale e sullipotesi etiologica - derivata da observational studies - di una relazione infantecaregivers (madre e padre) nociva. Le Malattie Mentali sono pertanto categorie mentali (categorie diagnostiche), Modelli della Realt per mezzo dei quali organizziamo il trattamento e formuliamo una prognosi. La Diagnosi in Psichiatria Nonostante tutti gli sforzi di standardizzare il processo diagnostico, per molti la diagnosi ancora considerata unarte in quanto deve elaborare dati con un grado pi o meno ampio di incertezza. La Diagnosi una conoscenza mediata, indiretta della realt patologica. La conoscenza della patologia raggiunta non direttamente, ma attraverso acquisizione e analisi di dati clinici: dati anamnestici, segni (ricavabili dallosservazione del paziente) e sintomi (disturbi riferiti dal paziente). La Diagnosi consiste in un processo di Categorizzazione (Charlin et al., 2000), cio nel attribuire la condizione di sofferenza del soggetto in esame ad una delle categorie diagnostiche. 1)Anamnesi 2) Segni E Sintomi 3) Conoscenza Delle Cause Ed Evoluzione Del Processo Morboso
Lista delle categorie diagnostiche dei disturbi psichici e comportamentali ICD-10 (OMS) F00-F09 Sindromi e disturbi psichici di natura organica, F10-F19 Sindromi e disturbi psichici e comportamentali dovuti all'uso di sostanze psicoattive F20-F29 Schizofrenia, sindrome schizotipica, sindromi deliranti F30-F39 Sindromi affettive F40-F48 Sindromi nevrotiche, legate stress e somatoformi F50-F59 Sindromi e disturbi comportamentali associati ad alterazioni delle funzioni fisiologiche e a fattori somatici F60-F69 Disturbi personalit e del comportamento nell'adulto F70-F79 Ritardo mentale F80-F89 Sindromi e disturbi da alterato sviluppo psicologico Classificazione DSM (Manuale Statistico Diagnostico) della American Psychiatric Association (APA) a partire dal DSM-III-R (1987) Valutazione multiassiale Asse I - Disturbi Clinici e Altre condizioni che possono essere oggetto di attenzione clinica Asse II - Disturbi di Personalit e Ritardo Mentale Asse III - Condizioni Mediche Generali Asse IV - Problemi Psicosociali ed Ambientali Asse V - Valutazione Globale del Funzionamento

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DISTURBI da STRESS La Sindrome Generale di Adattamento Il fisiologo canadese di origine austriaca Hans Selye nel 1936 defin la "Sindrome Generale di Adattamento come risposta che l'organismo adotta se soggetto a svariati e prolungati stressor: fisici (es. fatica, temperatura, radiazioni), mentali ed emotivi (ad es. minaccia, impegno mentale), socioambientali (ad es. obblighi o richieste dell'ambiente sociale). Selye suddivise l'evoluzione della sindrome in tre fasi: *Allarme, l'organismo risponde agli stressor mettendo in atto meccanismi di fronteggiamento (coping) sia fisici che mentali. Esempi sono costituiti dall'aumento della frequenza cardiaca, pressione arteriosa, tono muscolare ed arousal (attivazione psicofisiologica). *Resistenza, l'organismo tenta di contrastare gli effetti negativi dell'affaticamento prolungato, producendo risposte ormonali specifiche, soprattutto le ghiandole surrenali. *Esaurimento, se gli stressor continuano ad agire, l'organismo pu venire sopraffatto e possono prodursi danni permanenti a livello somatico e/o psichico. F43.0 Disturbo Acuto da Stress A. La persona stata esposta ad un evento traumatico in cui erano presenti entrambi i seguenti elementi: 1) la persona ha vissuto, ha assistito o si confrontata con un evento o con eventi che hanno comportato la morte, o una minaccia per la vita, o una grave lesione, o una minaccia all'integrit fisica, propria o di altri 2) la risposta della persona comprende paura intensa, sentimenti di impotenza, o di orrore. B. Durante o dopo esperienza evento stressante, individuo presenta 3 (o pi) dei seguenti sintomi dissociativi: 1) sensazione soggettiva di insensibilit, distacco, o assenza di reattivit emozionale 2) riduzione della consapevolezza dell'ambiente circostante (per es., rimanere storditi) 3) Derealizzazione 4) Depersonalizzazione 5) amnesia dissociativa (cio incapacit di ricordare qualche aspetto importante del trauma). C. L'evento traumatico viene persistentemente rivissuto in almeno uno dei seguenti modi: immagini, pensieri, sogni, illusioni, flashback persistenti, o sensazioni di rivivere l'esperienza; oppure disagio all'esposizione a ci che ricorda l'evento traumatico . D. Marcato evitamento di stimoli che evocano ricordi del trauma (pensieri, sensazioni, conversazioni, attivit, luoghi, persone). E. Sintomi marcati di ansia o di aumentato arousal (per es., difficolt a dormire, irritabilit, scarsa capacit di concentrazione, ipervigilanza, risposte di allarme esagerate, irrequietezza motoria). F. Il disturbo causa disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti, oppure compromette la capacit dell'individuo di eseguire compiti fondamentali, come ottenere l'assistenza necessaria o mobilitare le risorse personali riferendo ai familiari l'esperienza traumatica. G. Il disturbo dura al min 2 giorni e al max 4 settimane, e si manifesta entro 4 settimane da evento traumatico H. Il disturbo non dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale, non meglio giustificato da un Disturbo Psicotico Breve, e non rappresenta semplicemente l'esacerbazione di un disturbo preesistente di Asse I o Asse II. F43.1 Disturbo Post-traumatico da Stress A. La persona stata esposta a evento traumatico in cui erano presenti entrambe le caratteristiche seguenti: 31

1) la persona ha vissuto, ha assistito, o si confrontata con un evento o con eventi che hanno implicato morte, o minaccia di morte, o gravi lesioni, o una minaccia all'integrit fisica propria o di altri 2) la risposta della persona comprendeva paura intensa, sentimenti di impotenza, o di orrore. Nota Nei bambini questo pu essere espresso con comportamento disorganizzato o agitato. B. L'evento traumatico viene rivissuto persistentemente in uno (o pi) dei seguenti modi: 1) ricordi spiacevoli ricorrenti e intrusivi dell'evento, che comprendono immagini,pensieri, o percezioni. Nota Nei bambini si possono manifestare giochi ripetitivi in cui vengono espressi aspetti riguardanti trauma 2) sogni spiacevoli ricorrenti dell'evento. Nota Nei bambini possono essere presenti sogni spaventosi senza un contenuto riconoscibile 3) agire o sentire come se evento traumatico si stesse ripresentando (include sensazioni rivivere esperienza, illusioni, allucinazioni, episodi dissociativi di flashback, compresi quelli che si hanno al risveglio, in stato di intossicazione). Nota Nei bambini possono manifestarsi rappresentazioni ripetitive specifiche del trauma 4) disagio psicologico intenso all'esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto dell'evento traumatico 5) reattivit fisiologica o esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto dell'evento traumatico. C. Evitamento persistente degli stimoli associati con il trauma e attenuazione della reattivit generale (non presenti prima del trauma), come indicato da tre (o pi) dei seguenti elementi: 1) sforzi per evitare pensieri, sensazioni o conversazioni associate con il trauma 2) sforzi per evitare attivit, luoghi o persone che evocano ricordi del trauma 3) incapacit di ricordare qualche aspetto importante del trauma 4) riduzione marcata dell'interesse o della partecipazione ad attivit significative 5) sentimenti di distacco o di estraneit verso gli altri 6) affettivit ridotta (per es., incapacit di provare sentimenti di amore) 7) sentimenti di diminuzione delle prospettive future (per es. aspettarsi di non poter avere una carriera, un matrimonio o dei figli, o una normale durata della vita). D. Sintomi persistenti di aumentato arousal (non presenti prima trauma), indicato da almeno 2 dei seguenti: 1) difficolt ad addormentarsi o a mantenere il sonno 2) irritabilit o scoppi di collera 3) difficolt a concentrarsi 4) ipervigilanza 5) esagerate risposte di allarme. E. La durata del disturbo (sintomi ai Criteri B, C e D) superiore a 1 mese. F. Il disturbo causa disagio clinicamente significativo o menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti. Specificare: Acuto: se durata dei sintomi inferiore a 3 mesi; Cronico: se durata dei sintomi 3 mesi o pi. Specificare: Ad esordio ritardato: se esordio dei sintomi avviene almeno 6 mesi dopo l'evento stressante. Disturbo dell'Adattamento A. Lo sviluppo di sintomi emotivi o comportamentali in risposta ad uno o pi fattori stressanti identificabili che si manifesta entro 3 mesi dell'insorgenza del fattore, o dei fattori stressanti. B. Questi sintomi o comportamenti sono clinicamente significativi come evidenziato da uno dei seguenti: 1) marcato disagio che va al di l di quanto prevedibile in base all'esposizione al fattore stressante 2) compromissione significativa del funzionamento sociale o lavorativo (scolastico). C. L'anomalia correlata allo stress non soddisfa i criteri per un altro disturbo specifico in Asse I e non rappresenta solo un aggravamento di un preesistente disturbo in Asse I o in Asse II. D. I sintomi non corrispondono a un Lutto. E. Una volta che fattore stressante (o sue conseguenze) sono superati, sintomi non persistono per oltre 6 mesi. Acuto Questa specificazione pu essere usata per indicare il persistere dei sintomi per meno di mesi. Cronico Questa specificazione pu essere usata per indicare il persistere dei sintomi per 6 mesi o pi. Disturbi dell'Adattamento vengono classificati in base al sottotipo che meglio definisce i sintomi predominanti: F43.20 Con Umore Depresso: Tale sottotipo deve essere usato quando manifestazioni cliniche predominanti sono costituite da sintomi come umore depresso, facilit al pianto, o sentimenti di perdita di speranza. F43.28 Con Ansia: Questo sottotipo dovrebbe essere usato quando le manifestazioni cliniche predominanti sono costituite da sintomi come irritabilit, preoccupazione, o irrequietezza, oppure, nei bambini, timori di essere separati dalle figure a cui sono principalmente attaccati. 32

F43.22 Con Ansia e Umore Depresso Misti: Questo sottotipo dovrebbe essere usato quando la manifestazione predominante una combinazione di depressione e di ansia. F43.24 Con Alterazione della Condotta: Questo sottotipo dovrebbe essere usato quando la manifestazione predominante un'alterazione della condotta in cui si verifica una violazione dei diritti degli altri o delle norme o regole della societ appropriate per l'et adulta (per es., assenze ingiustificate da scuola, vandalismo, guida spericolata, risse, inadempienza verso le responsabilit legali). F43.25 Con Alterazione Mista dell'Emotivit e della Condotta: Questo sottotipo dovrebbe essere usato quando le manifestazioni predominanti sono sia sintomi emotivi (per es., depressione, ansia) che un'anomalia della condotta (vedi il sottotipo precedente). F43.9 Non Specificato: Questo sottotipo dovrebbe essere usato per le reazioni maladattive (per es., lamentele fisiche, ritiro sociale, o inibizione su lavoro o scuola) a fattori psicosociali stressanti che non sono classificabili come uno dei sottotipi specifici di Disturbo dell'Adattamento. Nota per la codificazione Nella valutazione multiassiale, la natura del fattore stressante pu essere indicato registrando quest'ultimo in Asse IV (per es., Divorzio). Il maltrattamento cronico nei bambini produce danni cerebrali irreversibili Disturbo Post-Traumatico da Stress presentano aree cerebrali di dimensioni ridotte rispetto ai soggetti sani: corteccia cerebrale prefrontale, il corpo calloso, lobi temporali, Amigdala, Ippocampo. Nanismo psicosociale Il Nanismo Psicosociale rientra nella sindrome da deprivazione affettiva che fu studiata da Ren Spitz (1887 1974) ed una sindrome causata da stress cronico in cui il ritmo di crescita diminuito di circa il 50%, probabilmente per alterata produzione dellormone della crescita (GHRH). Oltre al ritardo dellaccrescimento somatico si pu osservare Ritardo Mentale e dello sviluppo emotivo-affettivo. Ne possono essere affetti bambini cresciuti con carenze affettive (difetto di alimentazione e disturbi del sonno sono fattori favorenti); la loro crescita riprende il normale andamento appena vengono allontanati dallambiente vissuto come stressante ed inseriti in un contesto adeguato (ad esempio adozione in ambienti familiari accettanti). I farmaci Antidepressivi contrastano gli effetti dello stress incrementando la neurogenesi.

I DISTURBI dellUMORE -I Disturbi dellUmore decorrono a episodi (tranne la Distimia e la Ciclotimia). -I Disturbi dellUmore maggiori (Disturbo Depressivo Maggiore e Disturbi Bipolari) sono caratterizzati da gravi episodi depressivi e maniacali e da periodi intervallari di relativo benessere. Episodio Depressivo Maggiore (criteri diagnostici DSM-IV) Criterio A. Cinque (o pi) dei seguenti sintomi sono stati contemporaneamente presenti durante un periodo di 2 settimane e rappresentano un cambiamento rispetto al precedente livello di funzionamento; almeno uno dei sintomi costituito da: l) umore depresso o 2) perdita di interesse o piacere. Nota: Non includere sintomi chiaramente dovuti ad una condizione medica generale, o deliri o allucinazioni incongrui all'umore. 1) umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto (per es., si sente triste o vuoto) o come osservato dagli altri (per es., appare lamentoso). Nota: Nei bambini e negli adolescenti l'umore pu essere irritabile 2) marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attivit per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno (come rlportato dal soggetto o come osservato dagli altri) 3) significativa perdita di peso, senza essere a dieta, o aumento di peso (per es., un cambiamento superiore al 5% del peso corporeo in un mese), oppure diminuzione o aumentodell'appetito quasi ogni giorno. Nota: Nei bambini, considerare l'incapacit di raggiungere i normali livelli ponderali 4) insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno 33

5) agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno (osservabile dagli altri, non semplicemente sentimenti soggettivi di essere irrequieto o rallentato) 6) faticabilit o mancanza di energia quasi ogni giorno 7) sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati (che possono essere deliranti), quasi ogni giorno(non semplicemente autoaccusa o sentimenti di colpa per essere ammalato) 8) ridotta capacit di pensare o di concentrarsi, o indecisione, quasi ogni giorno (come impressione soggettiva o osservata dagli altri) 9) pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico, o un tentativo di suicidio, o l'ideazione di un piano specifico per commettere suicidio. Criterio B. I sintomi non soddisfano i criteri per un Episodio Misto (pag. 182). Criterio C. I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo, o di altre aree importanti. Criterio D. I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso un medicamento) o di una condizione medica generale (per es., ipotiroidismo). Criterio E. I sintomi non sono meglio giustificati da Lutto, cio, dopo la perdita di una persona amata, i sintomi persistono per pi di 2 mesi, o sono caratterizzati da una compromissione funzionale marcata, autosvalutazione patologica, ideazione suicidaria, sintomi psicotici o rallentamento psicomotorio. Episodio Maniacale (criteri diagnostici DSM-IV) Criterio A. Un periodo definito di umore anormalmente e persistentemente elevato, espansivo, o irritabile, della durata di almeno una settimana (o di qualsiasi durata se necessaria l'ospedalizzazione). Criterio B. Durante il periodo di alterazione dell'umore, tre (o pi) dei seguenti sintomi sono stati persistenti e presenti a un livello significativo (quattro se l'umore solo irritabile): 1) autostima ipertrofica o grandiosit 2) diminuito bisogno di sonno (per es., si sente riposato dopo solo 3 ore di sonno) 3) maggiore loquacit del solito, oppure spinta continua a parlare 4) fuga delle idee o esperienza soggettiva che i pensieri si succedano rapidamente 5) distraibilit (cio, l'attenzione troppo facilmente deviata da stimoli esterni non importanti o non pertinenti) 6) aumento dell'attivit finalizzata (sociale, lavorativa, scolastica o sessuale), oppure agitazione psicomotoria 7) eccessivo coinvolgimento in attivit ludiche che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose (per es., eccessi nel comprare, comportamento sessuale sconveniente, investimenti in affari avventati). Criterio C. I sintomi non soddisfano i criteri per l'Episodio Misto. Criterio D. L'alterazione dell'umore sufficientemente grave da causare una marcata compromissione del funzionamento lavorativo o delle attivit sociali abituali o delle relazioni interpersonali, o da richiedere l'ospedalizzazione per prevenire danni a s o agli altri, oppure sono presenti manifestazioni psicotiche. Criterio E. I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco o altro trattamento), o di una condizione medica generale (per es., ipertiroidismo). Nota Episodi simil-maniacali chiaramente indotti da trattamento somatico antidepressivo (es., farmaci, terapia elettroconvulsivante, light therapy) non dovrebbero essere considerati per una diagnosi di Disturbo Bipolare I. TIPI e DECORSO dei Disturbi dellUmore
Disturbi DellUmore Monopolari -Depressivo Maggiore, Episodio Singolo -Depressivo Maggiore, Ricorrente -Distimico Bipolari -Bipolare I -Bipolare Ii -Ciclotimico Dsm-Iv-Tr: Disturbi Dellumore Disturbi Depressivi Depressivo Maggiore, Episodio Singolo Depressivo Maggiore, Ricorrente Distimico Depressivo Non Altrimenti Specificato Disturbi Bipolari Bipolare I Bipolare Ii Ciclotimico Bipolare Non Altrimenti Specificato Altri Disturbi Dellumore Dovuto A Condizione Medica Generale

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Indotto Da Sostanze Non Altrimenti Specificato

Disturbo Affettivo Stagionale (SAD) I SAD sono una esasperazione della fisiologica oscillazione stagionale dellumore. Nei soggetti affetti da Disturbo Affettivo Stagionale (Seasonal Affective Disorder, SAD) lumore in estate pi elevato e in inverno pi basso rispetto ai soggetti sani. I SAD sono accompagnati da aumentato desiderio per i Carboidrati specialmente nella fase depressiva. Ci causa di oscillazioni stagionali del peso corporeo di questi soggetti. I SAD in fase depressiva si giovano, oltre che degli antidepressivi, del trattamento mattutino con luce brillante (2500 lux, banda centrale del visibile [verde]). Questo trattamento simula un fotoperiodo (fase luminosa del giorno) di una giornata di primavera; ci produce - attraverso la trasduzione neuroendocrina dellEpifisi - un assetto ormonale estivo (lEstate la stagione degli amori degli umani e favorisce unespansione dellumore).

LE PSICOSI I sintomi caratteristici delle Psicosi sono: 1) Deliri, 2) Allucinazioni. Deliri e Allucinazioni possono essere presenti anche in unaltra condizione psicopatologica: il Delirium (Stato Confusionale o Amenza), che non viene fatto usualmente rientrare fra le Psicosi. Tuttavia le caratteristiche dei deliri e delle allucinazioni del Delirium sono notevolmente diverse da quelle delle Psicosi: -Delirio Confuso (Delirium) coscienza offuscata, pz disorientato in spazio/tempo e in senso auto/allo-psichico) -Delirio Lucido (Psicosi) coscienza lucida e assennata o presenza a se stessi, soggetto orientato nello spazio/tempo e in senso auto- ed allo-psichico). Il sintomo Allucinazioni non costante nelle Psicosi, in alcune forme delle quali i disturbi dispercettivi possono essere assenti o molto rari, ad es. il Disturbo Delirante, il Disturbo Psicotico Condiviso, i Disturbi dellUmore con Manifestazioni Psicotiche. Pertanto il sintomo centrale delle Psicosi il Delirio (convincimento erroneo incorreggibile), che determina il distacco dalla realt proprio di queste patologie, in quanto consiste in un inadeguato e svantaggioso modello mentale del mondo reale. Classificazione dei Deliri ***In base ai caratteri genetico-formali 1) Delirio Primario (indipendente dallesperienza, inderivabile e indeducibile e pertanto e incomprensibile) A) Percezione delirante B) Intuizione delirante C) Rappresentazione delirante 2) Delirio Secondario (Deliroide) (dipendente da esperienza [eventi traumatici, situazioni ambientali stressanti, stati emotivi ed affettivi intensi, disturbi percettivi], derivabile e deducibile e pertanto e comprensibile) ***In base al contenuto 1) di Persecuzione (convinzione delirante che lambiente sia ostile) A) di Nocumento B) di Veneficio C) di Influenzamento D) di RiferimentoE) di Rivendicazione-querela 2) di Trasformazione 3) Delirio Mistico 4) di Gelosia 5) di Grandezza o Megalomanici (Maniacali) A) di Potenza B) Genealogico C) Inventorio D) Erotomanico 6) Deliri Depressivi o di Rovina A) di Rovina morale (indegnit, colpa o autoaccusa) B) di Rovina economica (di povert) C) di Rovina somatica (o Ipocondriaco) D) di Negazione o Delirio Nihilistico Nel DSM-IV-TR la ricorrenza dei termini Psicosi, Sintomi e Manifestazioni psicotici e Disturbo Psicotico si osserva nelle seguenti categorie diagnostiche:
F00.01 Demenza Tipo Alzheimer Con Deliri F01.81 Demenza Vascolare Con Deliri F06.x Disturbo Psicotico Dovuto a ... [Condizione Medica Generale] (F06.2 Con Deliri; F06.0 Con Allucinazioni) F10.xx Disturbo Psicotico Indotto da Alcool (F10.51 Con Deliri; F10.52 Con Allucinazioni) F11.xx Disturbo Psicotico Indotto da Oppiacei (F11.51 Con Deliri; F11.52 Con Allucinazioni) F12.xx Disturbo Psicotico Indotto da Cannabis (F12.51 Con Deliri; F12.52 Con Allucinazioni)

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F13.xx Disturbo Psicotico Indotto da Sedativi, Ipnotici o Ansiolitici (F13.51 Con Deliri; F13.52 Con Allucinazioni) F14.xx Disturbo Psicotico Indotto da Cocaina (F14.51 Con Deliri; F14.52 Con Allucinazioni) F15.xx Disturbo Psicotico Indotto da Amfetamine (F15.51 Con Deliri; F15.52 Con Allucinazioni) F16.xx Disturbo Psicotico Indotto da Allucinogeni (F16.51 Con Deliri; F16.52 Con Allucinazioni) F18.xx Disturbo Psicotico Indotto da Inalanti (F18.51 Con Deliri; F18.52 Con Allucinazioni) F19.xx Disturbo Psicotico Indotto da Fenciclidina (F19.51 Con Deliri; F19.52 Con Allucinazioni) F19.xx Disturbo Psicotico Indotto da Sostanze Diverse (o Sconosciute),(F19.51 Con Deliri; F19.52 Con Allucinazioni) F20.xx Schizofrenia (F20.0x Paranoide; F20.lx Disorganizzato; F20.2x Catatonico; F20.3x Indifferenziato; F20.5x Residuo) F20.8 Disturbo Schizofreniforme F22.0 Disturbo Delirante F23.xx Disturbo Psicotico Breve (F23.81 Con Rilevante(i) Fattore(i) di Stress;F23.80 Senza Rilevante(i) Fattore(i) di Stress) Specificare se: Con Esordio nel Postpartum F24 Disturbo Psicotico Condiviso (Folie deux) F25.x Disturbo Schizoaffettivo (F25.0 Tipo Bipolare; F25.1 Tipo Depressivo) F29 Disturbo Psicotico NAS F30.2 Disturbo Bipolare I, Episodio Maniacale Singolo Grave Con Manifestazioni Psicotiche F31.5 Disturbo Bipolare I, Pi Recente Episodio Depressivo Grave Con Manifestazioni Psicotiche F32.x Disturbo Depressivo Maggiore Grave Con Manifestazioni Psicotiche (F32.3 Ep. Singolo; F33.3 Ricorrente)

La Schizofrenia un disturbo che dura almeno 6 mesi e implica almeno un mese di sintomi della fase attiva (es. 2 [pi] dei seguenti sintomi: deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico, sintomi negativi). Disturbo Schizofreniforme caratterizzato da quadro sintomatologico equivalente a quello della Schizofrenia eccetto che per la sua durata (per es., il disturbo dura da uno a sei mesi) e per assenza del requisito che prevede un deterioramento del funzionamento. Disturbo Schizoaffettivo un disturbo nel quale un episodio di alterazione dellumore e i sintomi della fase attiva della Schizofrenia ricorrono assieme e sono preceduti o seguiti da almeno due settimane di deliri o allucinazioni senza rilevanti sintomi della sfera affettiva. Disturbo Delirante caratterizzato da almeno un mese di deliri non bizzarri in assenza di altri sintomi della fase attiva della Schizofrenia. Disturbo Psicotico Breve un disturbo che dura pi di un giorno e si risolve entro un mese. Disturbo Psicotico Condiviso caratterizzato dalla presenza di un delirio in un soggetto che viene influenzato da qualcun altro con un delirio stabilizzato di contenuto simile. Nel Disturbo Psicotico Dovuto a una Condizione Medica Generale, si valuta che i sintomi psicotici siano una conseguenza fisiologica diretta di una condizione medica generale. Nel Disturbo Psicotico Indotto da Sostanze, si valuta che i sintomi psicotici siano una conseguenza fisiologica diretta di una sostanza dabuso, di un farmaco, o della esposizione a una tossina. Il Disturbo Psicotico Non Altrimenti Specificato viene incluso per classificare quadri psicotici che non soddisfano i criteri per alcuno dei Disturbi Psicotici specifici definiti in questa sezione, o per definire una sintomatologia psicotica a riguardo della quale si possiedono informazioni inadeguate o contraddittorie. Disturbo Delirante (Paranoia di classificazioni classiche) [ICD-10: F22.0; ICD-9cm/DSM-IV-TR: 297.1] A. Deliri non bizzarri (concernenti situazioni che ricorrono nella vita reale, come essere inseguito, avvelenato, infettato, amato a distanza, tradito dal coniuge o dall'amante, o di avere malattia) che durano almeno un mese. B. Il Criterio A per la Schizofrenia non risultato soddisfatto. Nota Nel Disturbo Delirante possono essere presenti allucinazioni tattili o olfattive se correlate tema delirante. C. Il funzionamento, a parte per quanto consegue al(ai) delirio(i), non risulta compromesso in modo rilevante, e il comportamento non eccessivamente stravagante o bizzarro. D. Se gli episodi di alterazione dell'umore si sono verificati in concomitanza ai deliri, la loro durata totale stata breve relativamente alla durata dei periodi deliranti. E. Il disturbo non dovuto a effetti fisiologici diretti di una sostanza (es. una sostanza di abuso, un farmaco), o a una condizione medica generale. Specificare tipo (i tipi sono assegnati su base del tema delirante prevalente): Tipo Erotomanico: convinzione delirante che un'altra persona, di rango superiore, sia innamorata del soggetto. Tipo Grandezza: convinzione delirante del soggetto di avere un esagerato valore, potere, conoscenze, o una speciale identit, o una speciale relazione con una divinit o con una persona famosa. Tipo Gelosia: convinzione delirante del soggetto che il proprio partner sessuale sia infedele. Tipo Persecuzione: convinzione delirante del pz di essere in qualche modo trattato male (lui o persona intima). Tipo Somatico: convinzione delirante del soggetto di avere un qualche difetto fisico o malattia. 36

Tipo Misto: convinzioni deliranti caratteristiche di pi di un tipo sopramenzionati ma senza nessuna prevalenza Tipo Non Specificato. EPISODIO DEPRESSIVO GRAVE CON MANIFESTAZIONI PSICOTICHE Manifestazioni Psicotiche Congrue all'Umore: deliri o allucinazioni, cui contenuto completamente coerente con i tipici temi depressivi di inadeguatezza personale, colpa, malattia, morte, nichilismo o punizione meritata. Manifestazioni Psicotiche Incongrue all'Umore: deliri o allucinazioni il cui contenuto non coinvolge i tipici temi depressivi. Sono inclusi sintomi come deliri persecutori (non direttamente correlati ai temi depressivi), inserzione del pensiero, trasmissione del pensiero, e deliri di influenzamento. EPISODIO MANIACALE GRAVE CON MANIFESTAZIONI PSICOTICHE Manifestazioni Psicotiche Congrue all'Umore: deliri o allucinazioni il cui contenuto completamente coerente con i tipici temi maniacali di senso ipertrofico del proprio valore, potere, sapere, identit, oppure relazioni speciali con una divinit o un personaggio famoso. Manifestazioni Psicotiche Incongrue all'Umore: deliri o allucinazioni il cui contenuto non coinvolge i tipici temi maniacali. Sono inclusi sintomi come deliri persecutori (non direttamente correlati a temi o idee grandiosi), inserzione del pensiero, trasmissione del pensiero e deliri di influenzamento. EPISODIO MISTO GRAVE CON MANIFESTAZIONI PSICOTICHE Manifestazioni Psicotiche Congrue all'Umore: deliri o allucinazioni il cui contenuto completamente coerente con i tipici temi maniacali o depressivi. Manifestazioni Psicotiche Incongrue all'Umore: deliri o allucinazioni il cui contenuto non coinvolge i tipici temi maniacali o depressivi. Sono inclusi sintomi come deliri persecutori (non direttamente correlati a temi grandiosi o depressivi), inserzione del pensiero, e deliri di influenzamento. Manifestazioni psicotiche nei Disturbi dellUmore -Sintomi Fondamentali [le 4 A (autismo, alogia, atimia, ambivalenza)] 1. Autismo: tendenza a ritirarsi dalla realt in un mondo interiore fantastico. 2. Associazioni: associazioni ideative impertinenti, deraglianti, tangenziali, logicamente incoerenti o bloccate. 3. Affettivit: Affetti e sentimenti appiattiti, inappropriati o dissociati dalla realt esterna. 4. Ambivalenza: contraddittoriet delle emozioni e degli affetti e/o contraddittoriet logica, a volte paralizzanti. -Sintomi Accessori (deliri e allucinazioni) Sintomi di I rango (patognomonici della Schizofrenia) Inserzione e trasmissione del pensiero, furto del pensiero Delirio di influenzamento Commenti e dialoghi allucinatori Percezioni deliranti Eco del pensiero - Negativi (espressione dei deficit) Appiattimento affettivo, Anedonia, Alogia, Abulia, Apatia, Deficit dellattenzione + Positivi (tentativi di compenso) Allucinazioni, Deliri, Comportamenti bizzarri, Disturbi formali del pensiero Schizofrenia Tipo I prevalenza dei sintomi positivi (buona risposta ai farmaci antipsicotici) Schizofrenia Tipo II prevalenza dei sintomi negativi (scarsa risposta ai farmaci antipsicotici) INTRODUZIONE ALLA SCHIZOFRENIA La Schizofrenia probabilmente la pi sconvolgente, complessa ed invalidante delle patologie psichiatriche. La Schizofrenia caratterizzata da disturbi cognitivi deficitari come deficit dellattenzione e della memoria dichiarativa e di quella di lavoro, che tuttavia sono notevolmente diversi dagli ingravescenti disturbi della memoria delle demenze dovute a malattie neurodegenerative. Tali segni deficitari, prodotti da una riduzione delle funzioni frontali (Ipofrontalit) esprimentesi nellAlogia, assieme a quelli di livello timo-sofro-psichico quali Atimia, Anedonia/Apatia, Abulia rientrano nella peculiare sintomatologia negativa schizofrenica. La Schizofrenia caratterizzata inoltre da disturbi cognitivi compensativi (detti sintomi positivi) con sintomi psicotici caratteristici: incoerenza e disorganizzazione eloquio e comportamento, deliri bizzarri autoevidenti di influenzamento (inserzione e trasmissione del pensiero, furto del pensiero, ecc.) e sintomi allucinatori prevalentemente uditivi, sotto forma di voci (commenti e dialoghi allucinatori, eco del pensiero, ecc.). La Mortalit in questi pazienti il doppio di quella della popolazione generale e si mantenuta alta nonostante quella di tutti gli altri pazienti psichiatrici sia andata decrescendo negli ultimi anni. Il suicidio rappresenta dal 5 al 37

10% delle cause di morte; durante tutto il corso della malattia dal 20 al 40% degli schizofrenici tentano il suicidio, in particolar modo nei primi anni di malattia. Gli schizofrenici sono di gran lunga pi frequentemente vittime piuttosto che autori di violenze. I sintomi schizofrenici, che inducono nellosservatore un sentimento di deformit (il cosiddetto sentimento di schizofrenicit), hanno da sempre rappresentato una sfida per gli psicopatologi; ciononostante i progressi nelle conoscenze sulletiologia e sulla patofisiologia di questa malattia rimangono incerti nonostante i recenti massivi progressi nella ricerca delle neuroscienze della Schizofrenia che quantomeno hanno individuato precisi ambiti di indagine su cui puntare. Sebbene questa malattia presenti uneguale prevalenza nei due generi, i maschi si ammalano prima delle femmine (et di esordio a maggior rischio per i maschi: 15-25 anni, per le femmine: 25 35 anni), pertanto i maschi schizofrenici si riproducono meno delle schizofreniche, contribuendo con ci a mantenere relativamente bassa Incidenza di questa patologia. Let paterna al concepimento sembra correlare positivamente con il rischio di ammalarsi di Schizofrenia; padri di oltre 50 anni hanno un rischio 3-4 volte pi alto di generare futuri schizofrenici. Ci potrebbe essere dovuto, con laumentare dellet del padre, o allaccumularsi di mutazioni nelle cellule germinali o allincremento dei processi di metilazione del DNA. Un altro pesante fattore di rischio (odds ratio complessiva 2) rappresentato da complicazioni perinatali: diabete, pre-eclampsia, atonia uterina, ipossia/asfissia, peso e circonferenza della testa bassi, malformazioni. Dall 8% and 13% di tutti i casi di Schizofrenia sono legati alluso di cannabici (che accrescono la trasmissione dopaminergica) durante ladolescenza. Si hanno prove sempre pi convincenti che la Schizofrenia rappresenti conseguenza di anomalie dello sviluppo di strutture di derivazione ectodermica (segni danno neurologico minimo, alterazioni craniofacciali e dei dermatoglifi osservati in bambini che svilupperanno la malattia e nei familiari degli schizofrenici) in assenza di segni di reazioni infiammatorie del SNC. SCHIZOFRENIA (criteri diagnostici DSM-IV-TR) Criterio A. sintomi caratteristici (almeno due delle cinque condizioni; una sola se i deliri sono bizzarri o le allucinazioni consistono in voci commentanti o in conversazione di voci) -Sintomi Positivi A1- deliri (es: di persecuzione, di riferimento, somatici, religiosi o di grandiosit) deliri bizzarri considerati caratteristici [es. convinzione che i pensieri siano stati portati via da forze esterne (furto del pensiero), che pensieri estranei siano stati messi dentro la mente (inserzione del pensiero), o che il suo corpo o le sue azioni siano agite o manipolate da forze esterne (deliri di influenzamento e di controllo)]. A2- allucinazioni [le allucinazioni uditive sono di gran lunga le pi comuni, generalmente sperimentate come voci imperative (comandi allucinatori), commentanti, dialoganti, ecc.] A3- eloquio disorganizzato [disturbo formale del pensiero: la persona pu perdere il filo passando da un argomento allaltro (deragliamento o allentamento dei nessi associativi); risposte alle domande correlate in modo obliquo o completamente non correlate (tangenzialit); pi raramente eloquio gravemente disorganizzato e incomprensibile (incoerenza o insalata di parole)] A4- comportamenti motori catatonici: rigidit, negativismo, posture bizzarre o inappropriate, eccessiva attivit motoria non finalizzata e non dovuta a stimoli esterni (eccitamento catatonico), blocco psicomotorio (stupor catatonico). -Sintomi Negativi A5- appiattimento dellaffettivit (ridotto spettro delle espressioni emotive), alogia (povert di linguaggio) e abulia (incapacit a iniziare e continuare attivit finalizzate a una meta); anedonia (classificata nelle Manifestazioni e Disturbi Associati) Criterio B. disfunzione in una o pi delle aree principali di funzionamento (per es., relazioni interpersonali, lavoro o scuola o cura di s). [Il 60-70% dei soggetti con Schizofrenia non si sposano] Criterio C. I segni del disturbo devono persistere per un periodo continuativo di almeno 6 mesi. Durante questo periodo di tempo devono essere presenti per almeno 1 mese (o meno di 1 mese se i sintomi sono trattati con successo) i sintomi che soddisfano il Criterio A della Schizofrenia (la fase attiva). Sottotipi della Schizofrenia (DSM-IV-TR) ***F20.0x Schizofrenia Tipo Paranoide [295.30] presenza rilevanti deliri o allucinazioni uditive in un contesto di funzioni cognitive e di affettivit preservate. ***F20.1x Schizofrenia Tipo Disorganizzato [295.10] 38

eloquio disorganizzato (a volte accompagnato da stupidit e ilarit che non sono strettamente connesse al contenuto delleloquio), comportamento disorganizzato (per es., disorientamento nel raggiungimento di una meta che pu condurre a grave danno della capacit di esecuzione delle attivit della vita quotidiana, es., fare la doccia, vestirsi o preparare i pasti); affettivit appiattita o inadeguata. ***F20.2x Schizofrenia Tipo Catatonico [295.20] notevole disturbo psicomotorio: arresto motorio [catalessia (flessibilit cerea) o da stupor], eccessiva attivit motoria (bisogno di una attenta vigilanza per evitare di far male a s o a terzi), estremo negativismo, mutacismo, peculiari movimenti volontari, ecolalia, o ecoprassia. Stereotipie, manierismi, obbedienza automatica o mimetismo. ***F20.3x Schizofrenia Tipo Indifferenziato [295.90] presenza di sintomi che soddisfano il Criterio A della Schizofrenia ma che non soddisfano i criteri per il Tipo Paranoide, Disorganizzato o Catatonico. ***F20.5x Schizofrenia Tipo Residuo [295.60] Presenza di almeno un episodio di schizofrenia. Manifestazione continua del disturbo con presenza di sintomi negativi (per es., affettivit appiattita, povert delleloquio, o abulia), o di due o pi sintomi positivi attenuati (es., comportamento eccentrico, eloquio lievemente disorganizzato, o convinzioni stravaganti). Quadro clinico attuale senza sintomi psicotici positivi rilevanti (deliri, allucinazioni, eloquio o comportamento disorganizzati). Decorso Della Schizofrenia Corso naturale della Schizofrenia. La Schizofrenia inizia soprattutto in et giovanile. Nei maschi inizia mediamente 5 anni prima che nelle femmine, nelle quali si pu manifestare in modo significativo anche dopo i 30 anni. Usualmente la malattia schizofrenica un processo costellato da episodi psicotici acuti, che porta pi o meno rapidamente ad una condizione di difetto cognitivo e affettivo (appiattimento affettivo). I sintomi difettali (negativi) si manifestano con la perdita di abilit sociali gi nella fase prodromica molti mesi prima dellepisodio psicotico che porta al primo ricovero. I risultati dei trattamenti psicofarmacologici e riabilitativi della Schizofrenia sono tanto pi scadenti quanto maggiore la perdita di volume cerebrale (riduzione di volume della corteccia dei lobi frontali, dellIppocampo ant., slargamento dei ventricoli), che correlata anche alla gravit dei sintomi specialmente negativi. Modificazioni Strutturali Del Cervello Nella Schizofrenia Perdita di volume cerebrale che si manifesta con lo slargamento dei ventricoli. Maggiore ampiezza ventricoli cerebrali di schizofrenici costante nei maschi, nelle femmine si osserva specialmente in et pi giovanile. Lobi Frontali Ridotte funzioni frontali (Ipofrontalit). Assenza di macroscopiche anomalie strutturali. Probabile abnorme migrazione neuronale. Riduzione delle spine dendritiche. Ispessimento del Corpo Calloso Ippocampo, Amigdala, Paraippocampo Dimensioni minori nei gemelli affetti (tratto stabile) Disordine dei neuroni piramidali dellIppocampo (correlazione tra grado di disordine e gravit clinica) Disordine dei neuroni della corteccia Entorinale, del Cingolo e del Paraippocampo Disorganizzazione dei neuroni piramidali dellIppocampo Ipofrontalit e anomalie neurofunzionali nella Schizofrenia Studi con la RM-funzionale hanno dimostrato una ridotta attivit cerebrale (in rosso) negli schizofrenici durante compiti esecutivi. Sono stati implicati 8 cromosomi I pi importanti aspetti genetici implicano: Neuregulin 1: recettori NMDA, GABA & Ach Dysbindin: plasticit sinaptica Catechol-O-methyl transferase: metabolismo DA G72: regola la attivit glutamatergica Altri: mielinazione, funzioni gliali Et Paterna: alterazioni cromosomiche attribuite maggior numero meiosi accumulate dalla spermiogenesi Genetica della Schizofrenia La Schizofrenia sembra in parte dovuta a fattori geneticamente determinati, come dimostrato dallalta probabilit di ammalarsi in soggetti che condividono il patrimonio genetico con uno schizofrenico (gemelli monozigoti, figli di genitori schizofrenici, germani, figli di uno schizofrenico, ecc.). Tuttavia linfluenza dei 39

fattori ambientali sembra avere un peso altrettanto rilevante in quanto la condivisione del genoma non sufficiente a portare la percentuale di Rischio al 100%. Tratti associati alla Schizofrenia riscontrabili nei consanguinei Anomalie cranio-facciali (palato arcuato, anomala distanza interoculare). Anormalit dei movimenti oculari di inseguimento del bersaglio. Disordini nelle associazioni ideative (associazioni bizzarre e uso inusuale dei vocaboli). Epidemiologia della Schizofrenia Rischio Lifetime: 1% Incidenza: 20/100 000 per anno Eguale prevalenza in maschi e femmine (circa 1%) I maschi si ammalano prima delle femmine (et M 15-25 anni, et F 25 35 anni) Schizofrenia pi frequente in aree urbane, in strati sociali inferiori, immigranti (Ipotesi della deriva sociale) Stress: privazioni, stress dellimmigrazione pu aumentare il rischio Rischio della nascita invernale: 7 15%

DISTURBI di PERSONALITA - Disturbi di Personalit (DSM-IV-TR) I Disturbi di Personalit sono condizioni alquanto comuni con una grande varianza nella severit, grado di stress e disfunzionalit (da ci lampiezza dei range nei dati di prevalenza). Le persone con un Disturbo di Personalit sono: Pi vulnerabili agli altri problemi psichiatrici specialmente alla Depressione. Maggiormente predisposti ad esperire difficolt nelle relazioni e nel lavoro. Maggiormente predisposti ad andare incontro a problemi da alcol e droghe. Modelli dimensionali dei Disturbi di Personalit I gruppi (cluster) dei Disturbi di Personalit del DSM-IV (cio: 1.strano-eccentrico, 2.amplificativo-emotivo e 3.ansioso-pauroso) possono anche essere visti come dimensioni che rappresentano spettri di disfunzioni della personalit su un continuum con i disturbi mentali di Asse I.
Cluster A: stranezza, eccentricit Paranoide Diffidenza e sospettosit Interpretazione delle motivazioni altrui come malevolenti Ipersensibilit ai giudizi negativi Schizoide Distacco dalle relazioni sociali Riduzione espressivit emozionale Schizotipico Disagio relazioni interpersonali strette Ridotta capacit di relazioni strette Distorsioni cognitive e percettive Eccentricit del comportamento Cluster B: drammaticit, emotivit amplificata, incostanza Antisociale Insensibilit per diritti altrui Violazione dei diritti altrui Borderline Instabilit in relazioni interpersonali Instabilit dellimmagine di S Instabilit degli affetti Marcata impulsivit Istrionica Eccessiva emozionabilit Ricerca dellattenzione altrui Narcisistica Grandiosit in fantasie, comportamenti Bisogno di ammirazione Mancanza di empatia Cluster C: Ansia-Timorosit Evitante Inibizione sociale Sentimenti di inadeguatezza Ipersensibilit ai giudizi negativi Dipendente Eccessivo bisogno di cure Comportamento sottomesso e bisognoso di supporto Paura della separazione Ossessivo/Compulsiva Preoccupazione ordine, perfezionismo Preoccupazione per il controllo mentale e interpersonale Ridotta flessibilit ed efficienza, rigidit mentale

CRITERI DIAGNOSTICI GENERALI DEI DISTURBI DI PERSONALIT A. Un modello abituale di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura a cui appartiene l'individuo. Questo modello si manifesta in 2 (o pi) aree seguenti: 1) cognitivit (cio modi di percepire e interpretare se stessi, gli altri e gli avvenimenti) 2) affettivit (cio, la variet, intensit, labilit e adeguatezza della risposta emotiva) 3) funzionamento interpersonale 4) controllo degli impulsi. B. Il modello abituale risulta inflessibile e pervasivo in una variet di situazioni personali e sociali. 40

C. Il modello abituale determina un disagio clinicamente significativo e compromissione di funzionamento sociale, lavorativo e di altre aree importanti. D. Il modello stabile e di lunga durata, esordio pu essere fatto risalire all'adolescenza o prima et adulta. E. Il modello abituale non risulta giustificato come manifestazione o conseguenza di un altro disturbo mentale. F. Il modello abituale non risulta collegato agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale (per es., un trauma cranico).

Disturbi di Personalit del Gruppo A Disturbo Paranoide di Personalit [F60.0 ; 301.0] A. Diffidenza e sospettosit pervasive nei confronti degli altri (tanto che le loro intenzioni vengono interpretate come malevole), che iniziano nella prima et adulta e sono presenti in una variet di contesti, come indicato da quattro (o pi) dei seguenti elementi: 1) sospetta, senza una base sufficiente, di essere sfruttato, danneggiato o ingannato 2) dubita senza giustificazione della lealt o affidabilit di amici o colleghi 3) riluttante a confidarsi con gli altri a causa di un timore ingiustificato che le informazioni possano essere usate contro di lui 4) scorge significati nascosti umilianti o minacciosi in rimproveri o altri eventi benevoli 5) porta costantemente rancore cio, non perdona gli insulti, le ingiurie o le offese 6) percepisce attacchi al proprio ruolo o reputazione non evidenti agli altri, ed pronto a reagire con rabbia. 7) sospetta in modo ricorrente, senza giustificazione, della fedelt del coniuge o del partner sessuale. B. Non si manifesta esclusivamente durante il decorso della Schizofrenia, di un Disturbo dell'Umore con Manifestazioni Psicotiche, o di un altro Disturbo Psicotico, e non dovuto agli effetti fisiologici diretti di una condizione medica generale. Nota: Se i criteri risultano soddisfatti prima dell'esordio della Schizofrenia, aggiungere"Premorboso", per es., "Disturbo Paranoide di Personalit (Premorboso)". Disturbo Schizoide di Personalit [F60.1 ; 301.20] A. Una modalit pervasiva di distacco dalle relazioni sociali ed una gamma ristretta di espressioni emotive, in contesti interpersonali, che iniziano nella prima et adulta e sono presenti in variet di contesti, come indicato da quattro (o pi) dei seguenti elementi: 1) non desidera n prova piacere nelle relazioni strette, incluso il far parte di una famiglia 2) quasi sempre sceglie attivit solitarie 3) dimostra poco o nessun interesse per le esperienze sessuali con un'altra persona 4) prova piacere in poche o nessuna attivit 5) non ha amici stretti o confidenti, eccetto i parenti di primo grado 6) sembra indifferente alle lodi o alle critiche degli altri 7) mostra freddezza emotiva, distacco o affettivit appiattita. B. Non si manifesta esclusivamente durante il decorso della Schizofrenia, di un Disturbo dell'Umore con Manifestazioni Psicotiche, di un altro Disturbo Psicotico, o di un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo, e non dovuto agli effetti fisiologici diretti di una condizione medica generale. Nota: Se i criteri risultano soddisfatti prima dell'esordio della Schizofrenia, aggiungere"Premorboso", per es., "Disturbo Schizoide di Personalit (Premorboso)". Disturbo Schizotipico di Personalit [F21 ; 301.22] A. Una modalit pervasiva di relazioni sociali ed interpersonali deficitarie, evidenziate da disagio acuto e ridotta capacit riguardanti le relazioni strette, e da distorsioni cognitive e percettive ed eccentricit del comportamento, 41

che compaiono nella prima et adulta, e sono presenti in una variet di contesti, come indicato da cinque (o pi) dei seguenti elementi: 1) idee di riferimento (escludendo i deliri di riferimento) 2) credenze strane o pensiero magico, che influenzano il comportamento, e sono in contrasto con le norme sub culturali (per es., superstizione, credere nella chiaroveggenza, nella telepatia o nel "sesto senso"; nei bambini e adolescenti fantasie e pensieri bizzarri) 3) esperienze percettive insolite, incluse illusioni corporee 4) pensiero e linguaggio strani (per es., vago, circostanziato, metaforico, iperelaborato o stereotipato) 5) sospettosit o ideazione paranoide 6) affettivit inappropriata o coartata 7) comportamento o aspetto strani, eccentrici, o peculiari 8) nessun amico stretto o confidente, eccetto i parenti di primo grado 9) eccessiva ansia sociale, che non diminuisce con l'aumento della familiarit, e tende ad essere associata con preoccupazioni paranoici piuttosto che con un giudizio negativo di s. B. Non si manifesta esclusivamente durante il decorso della Schizofrenia, di un Disturbo dell'Umore con Manifestazioni Psicotiche, di un altro Disturbo Psicotico o di un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo. Nota: Se i criteri risultano soddisfatti prima dell'esordio della Schizofrenia, aggiungere "Premorboso", per es., "Disturbo Schizotipico di Personalit (Premorboso)".
Disturbi di Personalit del Gruppo B Disturbo Antisociale di Personalit [F60.2 ; 30l.7] A. Un quadro pervasivo di inosservanza e di violazione dei diritti degli altri, che si manifesta fin dall'et di 15 anni, come indicato da tre (o pi) dei seguenti elementi: 1) incapacit di conformarsi alle norme sociali per ci che concerne il comportamento legale, come indicato dal ripetersi di condotte suscettibili di arresto 2) disonest, come indicato dal mentire, usare falsi nomi, o truffare gli altri ripetutamente, per profitto o piacere personale 3) impulsivit o incapacit di pianificare 4) irritabilit e aggressivit, come indicato da scontri o assalti fisici ripetuti 5) inosservanza spericolata della sicurezza propria e degli altri 6) irresponsabilit abituale, come indicato dalla ripetuta incapacit di sostenere una attivit lavorativa continuativa, o di far fronte ad obblighi finanziari 7) mancanza di rimorso, come indicato dall'essere indifferenti o dal razionalizzare dopo avere danneggiato, maltrattato o derubato un altro B. L'individuo ha almeno 18 anni. C. Presenza di un Disturbo della Condotta con esordio prima dei 15 anni di et. D. Il comportamento antisociale non si manifesta esclusivamente durante decorso Schizofrenia o di Episodio Maniacale. Disturbo Borderline di Personalit [F60.31 ; 301.83] Una modalit pervasiva di instabilit delle relazioni interpersonali, dell'immagine di s e dell'umore e una marcata impulsivit, comparse nella prima et adulta e presenti in vari contesti, indicato da uno (o pi) dei seguenti elementi: 1) sforzi disperati di evitare un reale o immaginario abbandono. 2) quadro di relazioni interpersonali instabili e intense, caratterizzate da alternanza tra iper-idealizzazione e svalutazione. 3) alterazione dell'identit: immagine di s e percezione di s marcatamente e persistentemente instabili 4) impulsivit in almeno due aree che sono potenzialmente dannose per il soggetto,quali spendere, sesso, abuso di sostanze, guida spericolata, abbuffate). 5) ricorrenti minacce, gesti, comportamenti suicidari, o comportamento automutilante. 6) instabilit affettiva dovuta a una marcata reattivit dell'umore (per es., episodica intensa disforia, irritabilit o ansia, che di solito durano poche ore, e soltanto raramente pi di pochi giorni) 7) sentimenti cronici di vuoto 8) rabbia immotivata e intensa o difficolt a controllare la rabbia (per es.,frequenti accessi di ira o rabbia costante, ricorrenti scontri fisici) 9) ideazione paranoide, o gravi sintomi dissociativi transitori, legati allo stress. Disturbo Istrionico di Personalit [F60.4 ; 301.50] Un quadro pervasivo di emotivit eccessiva e di ricerca di attenzione, che compare entro la prima et adulta ed presente in una variet di contesti, come indicato da cinque (o pi) dei seguenti elementi: 1) a disagio in situazioni nelle quali non al centro dell'attenzione 2) l'interazione con gli altri spesso caratterizzata da comportamento sessualmente seducente o provocante 3) manifesta un'espressione delle emozioni rapidamente mutevole e superficiale 4) costantemente utilizza l'aspetto fisico per attirare l'attenzione su di s 5) lo stile dell'eloquio eccessivamente impressionistico e privo di dettagli

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6) mostra autodrammatizzazione, teatralit, ed espressione esagerata delle emozioni 7) suggestionabile, cio, facilmente influenzato dagli altri e dalle circostanze 8) considera le relazioni pi intime di quanto non siano realmente. Disturbo Narcisistico di Personalit [F60.8 ; 301.81] Un quadro pervasivo di grandiosit (nella fantasia o nel comportamento), necessit di ammirazione e mancanza di empatia, che compare entro la prima et adulta ed presente in una variet di contesti, come indicato da cinque (o pi) dei seguenti elementi: 1) ha un senso grandioso di importanza (per es., esagera risultati e talenti, si aspetta di essere notato come superiore senza una adeguata motivazione) 2) assorbito da fantasie di illimitati successo, potere, fascino, bellezza, e di amore ideale 3) crede di essere "speciale" e unico, e di dover frequentare e poter essere capito solo da altre persone (o istituzioni) speciali o di classe elevata 4) richiede eccessiva ammirazione 5) ha la sensazione che tutto gli sia dovuto, cio, la irragionevole aspettativa di trattamenti di favore o di soddisfazione immediata delle proprie aspettative 6) sfruttamento interpersonale, cio, si approfitta degli altri per i propri scopi 7) manca di empatia: incapace di riconoscere o di identificarsi con i sentimenti e le necessit degli altri 8) spesso invidioso degli altri, o crede che gli altri lo invidino 9) mostra comportamenti o atteggiamenti arroganti e presuntuosi.

Disturbi di Personalit del Gruppo C Disturbo Evitante di Personalit [F60.6 ; 301.82] Un quadro pervasivo di inibizione sociale, sentimenti di inadeguatezza, e ipersensibilit al giudizio negativo, che compare entro la prima et adulta, ed presente in una variet di contesti, indicato da 4 (o pi) elementi: 1) evita attivit lavorative che implicano un significativo contatto interpersonale, poich teme di essere criticato, disapprovato, o rifiutato 2) riluttante nell'entrare in relazione con persone, a meno che non sia certo di piacere 3) inibito nelle relazioni intime per il timore di essere umiliato o ridicolizzato 4) si preoccupa di essere criticato o rifiutato in situazioni sociali 5) inibito in situazioni interpersonali nuove per sentimenti di inadeguatezza 6) si vede come socialmente inetto, personalmente non attraente, o inferiore agli altri 7) insolitamente riluttante ad assumere rischi personali o ad ingaggiarsi in qualsiasi nuova attivit, poich questo pu rivelarsi imbarazzante. Disturbo Dipendente di Personalit [F60.7 ; 301.6] Una situazione pervasiva ed eccessiva di necessit di essere accuditi, che determina comportamento sottomesso e dipendente e timore della separazione, che compare nella prima et adulta ed presente in una variet di contesti, come indicato da cinque (o pi) dei seguenti elementi: 1) ha difficolt a prendere decisioni quotidiane senza richiedere eccessiva quantit di consigli e rassicurazioni 2) ha bisogno che altri si assumano le responsabilit per la maggior parte dei settori della sua vita 3) ha difficolt ad esprimere disaccordo verso gli altri per il timore di perdere supporto o approvazione. Nota Non includere timori realistici di punizioni 4) ha difficolt ad iniziare progetti o a fare cose autonomamente (per una mancanza di fiducia nel proprio giudizio o nelle proprie capacit piuttosto che per mancanza di motivazione odi energia) 5) pu giungere a qualsiasi cosa pur di ottenere accudimento e supporto da altri, fino al punto di offrirsi per compiti spiacevoli 6) si sente a disagio o indifeso quando solo per timori esagerati di essere incapace di provvedere a se stesso 7) quando termina relazione stretta, ricerca urgentemente altra relazione come fonte di accudimento e supporto 8) si preoccupa in modo non realistico di essere lasciato a provvedere a se stesso. Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalit [F60.5 ; 301.4] Un quadro pervasivo di preoccupazione per l'ordine, perfezionismo, e controllo mentale e interpersonale, a spese di flessibilit, apertura ed efficienza, che compare entro la prima et adulta ed presente in una variet di contesti, come indicato da quattro (o pi) dei seguenti elementi: 1) attenzione per i dettagli, le regole, le liste, l'ordine, l'organizzazione o gli schemi, al punto che va perduto lo scopo principale dell'attivit 2) mostra un perfezionismo che interferisce con il completamento dei compiti (per es., incapace di completare un progetto perch non risultano soddisfatti i suoi standard oltremodo rigidi) 43

3) eccessiva dedizione al lavoro e alla produttivit, fino all'esclusione delle attivit di svago e delle amicizie 4) esageratamente coscienzioso, scrupoloso, inflessibile in tema di moralit,etica o valori (non giustificato dall'appartenenza culturale o religiosa) 5) incapace di gettare via oggetti consumati o di nessun valore, anche quando non hanno significato affettivo 6) riluttante a delegare compiti o a lavorare con altri, a meno che non si sottomettano esattamente al suo modo di fare le cose 7) adotta una modalit di spesa improntata all'avarizia, sia per s che per gli altri; il denaro visto come qualcosa da accumulare in vista di catastrofi future 8) manifesta rigidit e testardaggine. Etiologia Prospettive Teoriche Teorie Psicodinamiche Teoria dellAttaccamento (particolarmente Cluster B) Prospettive Cognitivo-comportamentali Biologiche (particolarmente Cluster A e B) Prevalenza (dati USA) I Disturbi di Personalit colpiscono (a seconda dei vari studi epidemiologici) il 3-15% o il 10-23% della populazione adulta. Il 10-20% dei pazienti psichiatrici ambulatoriali e il 10-60% pazienti psichiatrici ricoverati. * Cluster A Disturbo Personalit Paranoide 0.5-2.5% Disturbo Personalit Schizotipica 3% * Cluster B Disturbo Personalit Antisociale 3%M, 1%F Disturbo Personalit Borderline 2% Disturbo Personalit Istrionica 2-3% Disturbo Personalit Narcisistica - meno 1% * Cluster C Disturbo Personalit Evitante 0.5-1% Disturbo Personalit OssessivoCompulsiva 1% Sesso * Cluster A Disturbo Schizoide lievemente pi frequente nei maschi * Cluster B Disturbo Antisociale 3 volte pi frequente nei maschi Disturbo Borderline 3 volte pi frequente in Donne Disturbo Narcisistico pi frequente nei maschi (il 50-75% sono maschi) * Cluster C Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo 2 volte pi frequente nei maschi DISTURBI DI PERSONALIT Comorbidit = a presenza contemporanea nella stessa persona di pi patologie che tra loro non presentano alcun nesso causale. Pazienti con Disturbi di Personalit mostrano un pi alto rischio, rispetto alla popolazione generale, per molti disturbi psichici dellAsse I. I Disturbi dellUmore sono un particolare a pi alto rischio in tutti i soggetti con Disturbi di Personalit. * CLUSTER-A Disturbo Paranoide pu presentarsi come un prodromo del Disturbo Delirante o di una franca Schizofrenia. Inoltre sono a maggior rischio per lAgorafobia, la Depressione Maggiore, il Disturbo obsessivo-compulsivo e lAbuso di sostanze. Disturbo Schizoide pu predisporre ad una Depressione Maggiore. Disturbo Schizotipico pu predisporre ad un Disturbo Psicotico Breve, un Disturbo schizofreniforme o un Disturbo Delirante. Al momento della diagnosi di Disturbo Schizotipico, il 30-50% presentano una Depressione Maggiore e i pi hanno una storia di almeno un episodio di di Depressione Maggiore. * CLUSTER-B Disturbo Antisociale associato ad un maggior rischio per Disturbi dAnsia, Abuso di sostanze, Disturbo da somatizazione e Gioco Patologico. Disturbo Borderline associato ad un maggior rischio di Abuso di sostanze, Disturbi Alimentari Psicogeni (particolarmente Bulimia) e Disturbo post-traumatico da stress, Suicidio. Disturbo Istrionico associato particolarmente con i Disturbi somatoformi. Disturbo Narcisistico a rischio per Anoressia nervosa, Abuso di sostanze e Depressione. * CLUSTER-C Il Disturbo Evitante associato con i Disturbi dAnsia (specialmente Fobia sociale). Il Disturbo Dipendente a rischio per i Disturbi dAnsia e i Disturbi dellAdattamento. Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo a rischio di Infarto miocardico per la presenza di uno stile di vita del tipo A; inoltre a rischio per i Disturbi dAnsia. Da notare che non mostrano un rischio aumentato per il Disturbi Ossessivo- Compulsivi. Fattori di Personalit sono stati associati con un accresciuto rischio di malattia coronarica, angina pectoris, psoriasi, morbo di Crohn, colite ulcerosa, ed altre cosiddette malattie psicosomatiche. 44

DIAGNOSI DIFFERENZIALE La diagnosi di Disturbo di Personalit in soggetti affetti da disturbi dellAsse I (specie se in comorbidit, inclusi i Disturbi dellUmore, uso di Sostanze e malattie somatiche come Epilessia o esiti di traumi cranici) pu essere particolarmente difficile. Lo studio della storia evolutiva, della personalit premorbosa e della storia clinica specialmente da altre fonti che non siano il paziente - pu risultare di grande utilit nella diagnosi differenziale. Nella diagnosi differenziale vanno tenuti sempre presenti i seguenti disturbi:
Alcolismo Disturbi dAnsia Depressione Disturbi Dissociativi Ritardo Mentale Parafilie Disturbo Schizofreniforme Schizofrenia Disturbi Psicotici Brevi Bulimia Sindrome di Ganser Ipocondria Fobia Sociale Disturbo Post-traumatico da Stress Disturbo Schizoaffettivo Disturbi Mentali 2ari a Condizioni Mediche Generali

L URGENZA in PSICHIATRIA -Emergenza psicosociale: richiesta di un intervento medico sollecito per il venir meno del supporto ambientale che aggrava il disturbo psichico (si tratta di pazienti psichiatrici che a causa della cronicit della loro patologia presentano una scarsa capacit di affrontare stress psicosociali: solitudine, conflitti familiari o con gli operatori ed utenti delle strutture residenziali, problemi finanziari. Spesso questi pazienti amplificano i loro disturbi psicopatologici per ottenere supporto e attenzione che altrimenti sarebbero loro negati). -Crisi: rottura di uno stato di equilibrio (omeostasi) nellindividuo e/o nel suo sistema familiare o sociale, tale da determinare da parte di qualsivoglia elemento del sistema la ricerca di un intervento ritenuto indifferibile LA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA La riabilitazione psichiatrica si riferisce in modo ampio a quel campo di azioni ed interventi volti ad alleviare le menomazioni, le disabilit e gli handicap negli individui con disturbi mentali e migliorare, nei limiti del possibile, la qualit della loro vita. Questi interventi ed azioni hanno come scopo: 1. la massima partecipazione ed integrazione dellindividuo con la famiglia, la comunit e la societ; 2. la prevenzione e la diminuzione della disabilit, la riduzione delle ricadute, la promozione dellintegrazione sociale e la partecipazione dellindividuo alla sua riabilitazione. (WHO-CONSULTATION: THE CLASSIFICATION OF REHABILITATIVE ACTIVITIES. Utrecht, 1992 ) - menomazione (impairment), qualsiasi alterazione funzioni psichiche che si evidenzia nel disturbo in esame; - disabilit (disability), perdita o riduzione della capacit di svolgere le funzioni sociali che si ritengono proprie di un individuo nel suo abituale contesto di vita, a seguito di una menomazione; - handicap, conseguenze della disabilit nello svolgimento effettivo della vita sociale del soggetto. [Manuale Organizzazione Mondiale della Sanit sulle conseguenze invalidanti delle malattie (OMS, 1980)] I soggetti della riabilitazione - il paziente - la famiglia - lambiente di lavoro - la rete relazionale e sociale - lintero servizio psichiatrico (quipe pluriprofessionale) - le agenzie socio-assistenziali I LUOGHI DELLA RIABILITAZIONE Strutture riabilitative dei servizi psichiatrici dipartimentali territoriali - strutture residenziali (Casa alloggio, Casa famiglia, Gruppo appartamento) - strutture semiresidenziali (Day hospital psichiatrico) (Centro diurno) GLI OBIETTIVI DELLA RIABILITAZIONE La qualit della vita Componenti costitutive della qualit della vita 1. Sviluppo di una progettualit individuale. 2. Soddisfazione nei confronti delle proprie condizioni di vita. 3. Fiducia in s stessi, possibilit di scelta e di iniziativa, autonomia personale. 4. Relazioni sociali. 5. Relazioni familiari, carico familiare. 6. Vita sentimentale. 7. Lavoro produttivo e/o impiego del tempo in attivit finalizzate. 8. Presenza/assenza di disturbi psicopatologici, recidive di malattia. 9. Consumo di psicofarmaci . Componenti strumentali personali della qualit della vita

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Autonomia nella cura elementare di s fino ad u n livello accettabile per il proprio contesto socio-culturale: igiene personale e cura del proprio aspetto (bagno, unghie, barba, ecc.), vestirsi, nutrirsi, tenere il proprio ambiente di vita in ordine... Competenze interpersonali: sapersi rivolgere ad un o sconosciuto, saper ascoltare e conversare, saper fare richieste ed esprimere il proprio dissenso in modo accettabile, saper accogliere il dissenso altrui, usare uno stile assertivo e non passivo-aggressivo di comunicazione... Competenze intrapersonali: capacit tollerare frustrazioni, problem solving, apprendimento, progettazione Abilit strumentali generali: alfabetizzazione, calcolo, uso del telefono, acquisto di generi di prima necessit, gestione del denaro (programmare la spesa, risparmiare), sapersi preparare da mangiare, disbrigo di pratiche essenziali (rinnovo di documenti, pagamento di bollette, riscossione di sussidi economici, ecc.)... Abilit favorenti lautonomia allesterno: usare i mezzi pubblici, rispettare il codice della strada, sapersi orientare per le strade della propria citt, saper utilizzare uffici e ser vizi pubblici, evitare comportamenti inutilmente disturbanti, rispettare gli appuntamenti e gli impegni a rientrare a casa... Capacit lavorative: saper cercare lavoro, andare puntuale al lavoro, imparare sul lavoro... Abilit favorenti autonomia nel tempo libero: avere interesse per attivit ed eventi che non riguardano direttamente il lavoro, coltivare hobby... Capacit di collaborare al trattamento psicofarmacologico. Attivit fisica: fare ginnastica, praticare degli sport... Motivazioni ed attese (del paziente, ma anche dei familiari, degli operatori). URGENZA PSICHIATRICA -Urgenza: situazione di sofferenza psichica acuta e grave, che richiede un intervento terapeutico tempestivo ed indilazionabile al fine di bloccare levoluzione del quadro clinico (3 parametri): -acuzie: rapido aggravamento di una sintomatologia psichica (parametro clinico-nosografico); -gravit: rischio che levoluzione naturale del quadro psicopatologico possa seriamente pregiudicare la vita, lo stato di salute o sociale (relazionale, patrimoniale, professionale, giuridico) del soggetto o di chi gli vicino (parametro prognostico); -necessit di un trattamento immediato (parametro terapeutico). URGENZA IN MEDICINA Urgenza: situazione di sofferenza acuta e grave, che richiede un intervento terapeutico tempestivo ed indilazionabile al fine di bloccare levoluzione del quadro clinico (3 parametri): acuzie: insorgenza improvvisa di sintomi imponenti di una malattia (parametro clinico-nosografico); gravit: rischio che levoluzione naturale del quadro clinico possa seriamente pregiudicare la vita o lo stato di salute del soggetto (parametro prognostico); necessit di un trattamento immediato (parametro terapeutico). CODICE DEONTOLOGICO (27/08/2004) TITOLO II - DOVERI GENERALI DEL MEDICO (Artt.3-16) Art. 7 Obbligo di intervento: Il medico, indipendentemente dalla sua abituale attivit, non pu mai rifiutarsi di prestare soccorso o cure d'urgenza e deve attivarsi per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza. CODICE PENALE Titolo XII: DEI DELITTI CONTRO LA PERSONA Capo I: DEI DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA' INDIVIDUALE (artt. 575-593) Art. 593 - Omissione di soccorso Chiunque, trovando abbandonato o smarrito un fanciullo minore degli anni dieci, o un'altra persona incapace di provvedere a se stessa, per malattia di mente e di corpo, per vecchiaia o per altra causa, omette di darne immediato avviso all'Autorit, punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a lire seicentomila. Alla stessa pena soggiace chi, trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l'assistenza occorrente o di darne immediato avviso all'Autorit. Se da condotta colpevole deriva lesione personale, pena aumentata; se ne deriva morte, pena raddoppiata. Errori diagnostici in condizioni di urgenza psichiatrica " 46

La necessit in condizioni di urgenza di un intervento medico immediato, poich porta a dover decidere in un tempo insufficiente per approfondire il processo diagnostico, contiene tutti i rischi di una diagnosi in condizioni di informazioni incomplete (errore diagnostico)." Quindi gli aspetti importanti sono:" -La corretta valutazione dello stato di pericolo;" -l'apprestamento di interventi adeguati a fronteggiare il pericolo." CLASSIFICAZIONE DELLE URGENZE PSICHIATRICHE" Le urgenze pseudopsichiatriche" Le urgenze pseudosomatiche" Le urgenze miste" Le urgenze psichiatriche propriamente dette" A) Le urgenze pseudopsichiatriche, in cui una patologia somatica si esprime prevalentemente con disturbi psichici acuti Con sintomatologia psicotica Psicosi schizofreniformi: sclerosi multipla, porfiria acuta, M. di Parkinson, encefaliti virali Stupore catatonico: accidente cerebrovascolare, encefalite, grave M. di Parkinson, avvelenamento da monossido di carbonio, sindrome neurolettica maligna, s. serotoninergica, overdose di benzodiazepine, alcol Delirium: pu essere dovuto ad una grande variet di condizioni neurologiche tossiche e dismetaboliche la cui diagnosi richiede particolare accortezza. Con sintomatologia affettiva Mania: tumori frontali, traumi cranici chiusi, accidenti cerebrovascolari, sclerosi multipla, S. di Cushing, ipertiroidismo, effetto avverso da varie sostanze (corticosteroidi, ciclosporine, immunosoppressori, baclofen, bromocriptina, captopril, cimetidina, disulfiram, hydralazine, isoniazide, levodopa, metilfenidato, metrizamide, oppioidi, cocaina, amfetamine, procarbazina, prociclidina, yohimbina). Depressione: tumori cerebrali, ascessi cerebrali, AIDS, sclerosi multipla, tumore testa del pancreas, Lupus, morbo di Addison, Iperparatiroidismo, alcune forme di Ipotiroidismo, trattamenti con interferone. Con sintomatologia nevrotica Episodio Dissociativo: pu nascondere un disturbo della memoria (es. traumi cranici chiusi, accidenti cerebrovascolari, epilessia), sclerosi multipla. Attacco di panico: feocromocitoma, S. di Cushing, ipertiroidismo, disturbi del ritmo cardiaco, angina pectoris, IMA, embolia polmonare, asma bronchiale, asma cardiaco, ipoglicemia, ormoni tiroidei, caffeinismo, tabagismo, sospensione di benzodiazepine, ecc. B) Le urgenze pseudosomatiche, in cui una patologia psichica si nasconde dietro una presentazione drammatica di sintomi somatici acuti. Disturbi Somatoformi (presenza sintomi fisici che indicano a una condizione medica generale, ma non sono invece oggettivamente giustificati da essa, dagli effetti diretti di una sostanza o da un altro disturbo mentale): Disturbo di Somatizzazione; Disturbo Somatoforme Indifferenziato; Disturbo di Conversione (astasia-abasia,atassia, paralisi, afonia, cecit, sordit, anestesia, convulsioni, ecc.); Disturbo Algico; Ipocondria; Disturbo di Dismorfismo Corporeo; Disturbo Somatoforme Non Altrimenti Specificato. Le urgenze pseudosomatiche da produzione intenzionale di sintomi Disturbi fittizi (produzione consapevole di segni o sintomi fisici al fine di assumere il ruolo di malato): -Mania dei ricoveri con sintomi somatici urgenti (hospital addiction) - Sindrome di Munchausen (polysurgical addiction o chirurgomania) a) presentazione drammatica di uno o pi sintomi fisici; b) pseudologia fantastica, soprattutto a riguardo dei propri disturbi; c) vagabondaggio ospedaliero. - Sindrome di Munchausen per procura (amplificazione o produzione intenzionale di segni o sintomi fisici (e psichici) al fine di far assumere ruolo di malato ad un familiare; specialmente da parte di madri su figli minori); Simulazione (produzione di segni o sintomi fisici e psichici al fine di ottenere vantaggi economici, di riduzione di pena, assenze dal lavoro, ecc.)

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C) Le urgenze miste, in cui si associano disturbi somatici e psichici acuti (ad esempio: crisi ansiose nel paziente con disturbi del ritmo cardiaco, spasmo laringeo, infarto del miocardio, embolia polmonare, ecc. o Depressione in soggetti con patologie somatiche croniche). D) Le urgenze psichiatriche propriamente dette, in cui la patologia acuta francamente psichiatrica: - In cui si non pone il problema del consenso al trattamento Perch il paziente in grado di esprimere il consenso: Attacco di Panico (ansia acuta parossistica) Perch il paziente non in grado di esprimere il consenso: Stupore (arresto psicomotorio) (melancolico, maniacale, catatonico, confusionale, dissociativo, reazioni primitive acinetico-stuporose da Stress acuto), Stato di necessit (ci si comporta come con un paz. in coma) Art. 54 CP: "Non punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessit di salvare s o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, n altrimenti evitabile, sempre che il fattosia proporzionato al pericolo". - In cui si pone il problema del consenso al trattamento agitazione psicomotoria, stati deliranti-allucinatori, crisi depressive. Le urgenze psichiatriche propriamente dette in cui si pone il problema del consenso al trattamento parametro clinico-nosografico: sintomatologia psichica acuta ed eclatante parametro prognostico: grave rischio di che evoluzione naturale del quadro clinico possa seriamente pregiudicare la vita o lo stato di salute e/o sociale del soggetto o di chi vive con lui parametro terapeutico: necessit di un trattamento immediato + Mancato consenso al trattamento causato dal disturbo psichico (delirio) = Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) 3 condizioni necessarie per ricorso ad un TSO in condizioni di degenza ospedaliera (art. 34 legge 833/78): 1) lesistenza di alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici; 2) la non accettazione da parte del paziente di tali interventi; 3) assenza condizioni e circostanze che consentano adottare tempestive e idonee misure sanitarie extraospedale - comportamento violento sia etero- che auto-diretto crisi di agitazione psicomotoria crisi depressiva disturbi comportamento da stati delirantiallucinatori + elevato rischio che levoluzione naturale del quadro psicopatologico possa seriamente pregiudicare la vita, lo stato di salute o sociale del soggetto o di chi gli vicino + non accettazione degli interventi terapeutici da parte del paziente per motivi psicopatologici = Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) INTERVENTO TERRITORIALE INTEGRATO 1. servizi generali di emergenza e pronto intervento (118, pronto soccorso,ecc); 2. servizio ospedaliero di piccole dimensioni per acuti (SPDC), 3. day-hospital; 4. presidi ambulatoriali diffusi nel territorio (CSM) in cui vengano portali avanti programmi riabilitativi individualizzati e fa supervisione dei trattamenti psicofarmacologici: 5. centro dipartimentale territoriale (DSM) in cui effettuare un monitoraggio sociologico della comunit ed in cui vengano portati avanti programmi su gruppi e famiglie e programmi di intervento generale sulla comunit, programmi di re inserimento protetto in attivit lavorative, ecc.. 6. comunit terapeutiche e case-alloggio sia a pieno- che a semi-internato per l'accoglimento di pazienti sprovvisti di adeguato supporto familiare: 7. organizzazioni ed associazioni di pazienti finalizzate al supporto reciproco e alia difesa dei comuni interessi: 8. organizzazioni delie famiglie di pazienti psichiatrici. 9. agenzie private o pubbliche di servizi. 10. organizzazioni sociali e volontarie di cooperazione negli interventi riabilitativi. Presidi del Dipartimento di Salute Mentale 1. Centro di Salute Mentale (CSM) (ambulatoriale) ; 2. Strutture terapeutico-riabilitative semiresidenziaii: - Day Hospital psichiatrico (DH) (operatori per 6-12 ore al di) 48

- Centro Diurno (CD) (operatori per 6-12 ore al di) 3. Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) (residenziale); 4. Strutture terapeutico-riabilitative residenziali: comunit terapeutiche, case alloggio, case famiglia, gruppi appartamento, stato ipotizzato che la vulnerabilit genetica statica alla Schizofrenia, che si esprime in un alterato neurosviluppo, necessiti sinergicamente di fattori ambientali influenzanti epigeneticamente (regolazione espressione genica) la plasticit neuronale durante la fanciullezza e prima adolescenza. Questo modello si adatta bene con gli aspetti non- mendeliani della familiarit della Schizofrenia e spiegherebbe i meccanismi soggiacenti l'espressione fenotipica schizofrenica nelle coppie di gemelli omozigoti discordanti per questa malattia. Le aberrazioni epigenetiche potrebbero avere 3 origini prese individualmente o in combinazione: 1) ereditariet attraverso la linea germinale; 2) fattori ambientali agenti nella fase evolutiva; 3) eventi biologici stocastici. Queste modificazioni epigenetiche si esprimerebbero in significative disregolazioni dellespressione genica dipendenti dall'et e ormonalmente mediate. Uno studio su coppie di gemelli monozigoti concordanti e discordanti Schizofrenia ha evidenziato soggetti affetti pi alti livelli di metilazione dei recettori D2 linfocitari. La perdita di volume cerebrale che si manifesta con lo slargamene dei ventricoli rilevata da numerosi studi sicuramente correlata alla malattia schizofrenica e nei gemelli monozigoti discordanti si evidenzia solo nei soggetti ammalati. I risultati dei trattamenti psicofarmacologici e riabilitativi della Schizofrenia sono tanto pi scadenti quanto maggiore la perdita di volume cerebrale (riduzione di volume della corteccia dei lobi frontali, dell'Ippocampo, slargamento dei ventricoli), che correlata anche alla gravit dei sintomi specialmente negativi. I soggetti in cui i famaci antipsicotici sono meno efficaci presentano una corteccia frontale pi sottile rispetto ai soggetti con sintomi schizofrenici che rispondono ai farmaci.

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