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INTRODUZIONE ALLA SOCIOLINGUISTICA

PARTE PRIMA Trovare modelli di condizionamento delle varianti fonologiche da parte i parametri sociali (et,sesso,classe,grado di socializzazione). Studiare il peso che tali fattori sociali hanno sui cambiamenti e sulle scelte linguistiche : in base a quale dinamiche avvengono i cambiamenti linguistici come possono crearsi condizioni favorevoli a tali cambiamenti Saggi di Labov e Milroy-Milroy.

PARTE SECONDA Studio dellinterazione dialogica: parlante come attore della situazione comunicativa elementi e atteggiamenti con cui i parlanti si riferiscono alla loro posizione nel gruppo. Passaggio dalla micro-sociolinguistica alla macro-sociolinguistica : dalla spiegazione dei fatti linguistici attraverso fattori sociali allinterpretazione dei fatti sociali.

PARTE TERZA Esaminare le condizioni di sopravvivenza delle lingue. Difesa delle minoranze etnolinguistiche dallassimilazione causata dalla globalizzazione. (sociolinguistica globale).

Le nuove condizioni di contesto


Le nuove forme di potere internazionale e il ruolo giocato dalle strutture e dai sistemi di informazione e comunicazione internazionale. Analisi delle condizioni politiche e sociali in cui si trovano le moderne democrazie occidentali, per capire come le strutture della comunicazione determinano le modalit di percezione del nuovo assetto sociale (immigrazione,comunit multietniche,integrazione religiosa e culturale). Nuove forme di potere internazionale Come la democrazia internazionale controlla gli organi di informazione (codificazione messaggi, manipolazione capacit recettive del pubblico). Con la globalizzazione si sta realizzando un regime internazionale, lImpero, inteso come un ordinamento politico globale. E avvenuto il passaggio da una societ disciplinare ad una societ del controllo. 1) Societ disciplinare - organismi e apparati predisposti alla salvaguardia delle regole - prescrizione di comportamenti regolari e divieto di quelli trasgressivi 2) Societ del controllo Il potere esercitato con i sistemi di informazione e di comunicazione. Sistema del biopotere: forma di potere che regola il sociale dallinterno. Ha lo scopo di assorbire le individualit dei soggetti e affermare una dimensione internazionale in cui si dominati politicamente e culturalmente. LImpero la cornice in cui si inserisce la pratica del biopotere, oltre alla gestione dei processi e dei sistemi informativi e comunicativi. La retorica e la pratica del discorso politico sostituiscono lapparato istituzionale. Nascita del lavoro immateriale, ovvero la produzione di beni immateriali (servizi, comunicazione, conoscenza). Il capitale si identifica con la conoscenza, in quanto nel nuovo modello produttivo, comunicazione e informazione rappresentano la produzione stessa. La comunicazione organizza il processo della globalizzazione grazie al discorso sociale prodotto da chi possiede gli organi di distribuzione e di controllo dellinformazione. Si arriva ad uno stato di dominio fondato sui sistemi di comunicazione internazionale in cui le pratiche discorsive producono e mantengono le nuove forme di soggettivit sociale. Nasce il concetto di cittadinanza universale fondato sulla creazione di reti di relazioni comunicative che tendono ad annullare le identit. Il discorso sociale allinterno del regime biopolitico, controllato con le tecniche di disinformazione sui fatti.

La costruzione del consenso e manipolazione dellopinione pubblica: consenso senza consenso.


Esistenza di un doppio livello tra atti e comunicazione. I governanti agiscono sulla costruzione del discorso che orienta lopinione pubblica; cittadini come spettatori e non attore della scena politica. Armi comunicative delle societ democratiche: manipolazione dellopinione informazione che produce fatti (es guerra) consenso senza consenso : strappare un consenso di espressione e non dopinione. I governi separano linformazione dallazione, si cerca di strappare lespressione del consenso senza rendere consapevoli i governati di certi fatti.

Correttezza politica del linguaggio


Tema riproposto nelle democrazie occidentali: la correttezza politica del linguaggio governa i modi di informare, parlare e scrivere per il pubblico. Politically Correct Attenzione nellesprimere concetti delicati (razzismo,ecc..). Modelli espressivi e linguistici che rispettano i canoni lessicali (esclusione di termini tab, ecc..) Controllo su parole e comportamenti che possono apparire offensivi verso certi gruppi sociali. Lesercizio di questo ordine di diritti si realizza su due piani: - tutela e protezione delle minoranze come oggetto dellatto verbale piano dellespressione portatrice del punto di vista minoritario su temi di interesse generale Con lo scopo di : evitare luso di espressioni verbali che paiono discriminatorie. Effettuare una selezione specifica di termini corretti Eliminare dal linguaggio corrente e dagli organi di informazione, le espressioni offensive e lesive.

Il discorso loggetto dellanalisi e allo stesso tempo il soggetto dei singoli atti di comunicazione sociale. Lanalisi passa dallatto linguistico al livello del comportamento sociale e politico. Il discorso ha la funzione di strumento di controllo delle strategie di esercizio del potere sociale e politico che passano attraverso i canali della comunicazione sociale. Diffusione di modelli di opinione pubblica e di consenso su temi delicati.

CAPITOLO 1

LA VARIAZIONE

Labov e lo studio della centralizzazione della a in dittonghi ai / au a Marthas Vineyard. (1963) Lisola di Marthas Vineyard Divisa in due parti: zona alta(zona agricola con pochi villaggi) e zona bassa (maggiormente abitata). Sono presenti quattro etnie: inglesi, portoghesi, indiani nativi e un gruppo misto(inglese,francocanadese,irlandese,tedesco). Il linguaggio tipico langlo-americano i tratti sintattici arcaici stanno scomparendo. Una variabile linguistica viene presa in considerazione in base a tre caratteristiche: elemento frequente elemento strutturale (unit funzionali) distribuzione stratificata del tratto (diverse classi di et) Il mutamento consiste in uno spostamento della posizione fonetica dei primi elementi dei dittonghi ai/au. Larticolazione delle vocali cambia in base al diverso modo di graduare: apertura/chiusura: lingua distante dal palato o lingua vicina al palato anteriorit/posteriorit: lingua nella parte anteriore del palato, lingua nella parte posteriore arrotondamento/non arrotondamento: labbra arrotondate, labbra distese. Processo di centralizzazione di a : la a viene pronunciata in un punto pi vicino al palato. Per studiare il tasso di centralizzazione di ai/au stata progettata unintervista che fornisse numerosi esempi di ai/au: 40 soggetti dellisola alta e 29 dellisola alta Soggetti che operano nel settore della pesca, agricoltura, edilizia, servizi, studenti. Soggetti inglesi, portoghesi, indiani. Risultati: la centralizzazione varia con la fascia di et del parlante (progressione et=incremento)

Spiegazioni della crescita della centralizzazione Premessa 1- Non si pu comprendere lo sviluppo di un mutamento linguistico al di fuori della vita sociale della comunit nella quale si realizza. I fatti linguistici sono correlati a fattori extralinguistici: analisi dei fattori sociali che hanno unincidenza sul processo linguistico. (et, aree, gruppi etnici). Premessa 2 - Il mutamento si genera in un punto centrale della gerarchia sociale, ma promosso da gruppo sociale di status pi elevato. La centralizzazione favorita nelle aree rurali dellisola alta piuttosto che nelle aree dellisola bassa. Lalto tasso di centralizzazione di ai/au strettamente correlato ad espressioni di forte resistenza nei confronti dellincursioni del popolo delle vacanze; la crescente dipendenza dai commerci stagionali viene percepita come una minaccia allindipendenza personale degli abitanti discendenti dalle antiche famiglie dellisola.

La pronuncia centralizzata di a nei dittonghi si stava diffondendo come indicatore di appartenenza identitaria dei residenti. le differenze fonetiche diventano pi forti quanto pi il gruppo lotta per la propria identit la centralizzazione pi elevata nellisola alta che in quella bassa le persone che hanno intenzione di lasciare lisola presentano il fenomeno in maniera scarsa, mentre coloro che vogliono restare sullisola mostrano una forte tendenza alla centralizzazione. Il significato di questo tratto fonetico essere nativo dellisola e rappresenta lorientamento positivo verso Marthas Vineyard. Significato sociale difesa dello status di nativi il membro della comunit legato alla tradizione si volge alle passate generazioni per trovare i propri valori. La centralizzazione ha avuto inizio tra i pescatori, il gruppo che pi si oppone alle incursione dei turisti; i pescatori sono considerati un gruppo di riferimento per la loro indipendenza e per la loro forte opposizione di valori. 1- Un tratto linguistico utilizzato da un gruppo A marcato rispetto a un dialetto standard 2- Il gruppo A adottato come gruppo di riferimento dal gruppo B; il tratto viene adottato come degno di identit sociale in risposta a pressioni da forze esterne.

Milroy Milroy 1985

Indagine sui cambiamenti vocalici a Belfast

Tipo di studio Specificare come le lingua passano da uno stato A ad uno stato B in relazione alla struttura sociale. Il mutamento si diffonde nella comunit secondo modalit determinate da fattori extralinguistici (et,sesso,status sociale,collocazione geografica parlante). Weinreich, Labov, Herzog: le innovazioni linguistiche si muovono sistematicamente nello spazio (sociale,geografico e storico), e il compito di spiegare il mutamento deve essere ripartito in cinque aree principali: Restrizioni universali tra i mutamenti possibili, quelli che avvengono rispondono a tendenze comuni? Transizione gli stadi intermedi che si possono osservare, i momenti di diffusione (passaggio dalle forme conservative a quelle innovative). Inserimento qual il rapporto tra fattori linguistici ed extralinguistici che interagiscono. Valutazione con quale atteggiamento e con quali pregiudizi/stigmi viene giudicato e percepito il mutamento? Attuazione quali i motivi per cui un mutamento si verifica in un certo momento e in una determinata lingua e non in unaltra? Impostazione metodologica : metodo comparativo sottoporre a comparazione la lingua di individui o i gruppi diversi. I mutamenti vengono spiegati ad un micro livello. (spiegazione dei fatti linguistici attraverso fattori sociali). Losservazione del mutamento si limita a comparazioni basate su: et sesso del parlante appartenenza ad un gruppo Lo studio delle motivazioni sociali costituisce una parte importante di ogni possibile spiegazione del mutamento, in quanto non sono le lingue a cambiare, ma sono i parlanti che innovano. Il mutamento linguistico deve originarsi nei parlanti e non nelle lingue. Rete sociale Insieme di persone che si conoscono e che hanno contatti; insieme di persone con cui un Io intrattiene dei rapporti comunicativi. Innovazione del parlante Mutamento Innovazione : atto di uno o pi parlanti Mutamento : riflesso di uninnovazione nel sistema linguistico Origine e diffusione delle innovazioni del parlante: 1. uninnovazione pu non diffondersi al di l del parlante stesso. 2. uninnovazione pu diffondersi in una comunit in cui egli abbia rapporti e pu non andare oltre di essa. 3. a partire da una comunit con cui il parlante abbia dei rapporti, pu diffondersi in altre comunit. 4. Alcune innovazioni possono non essere accettate dalla comunit e quindi non conducono ad un mutamento.

Il grado di integrazione di un parlante unulteriore variante che pu incidere sulla probabilit che un parlante sia linguisticamente innovativo. Pi sono stretti i legami di un individuo con la rete della comunit, tanto maggiori sono le probabilit che egli si avvicini alle norme della variet locale. Lallentarsi di una struttura a rete sar associata a mutamento linguistico. Posterizzazione di a un tasso di posterizzazione di a, tra le donne, associato ad un alto livello di integrazione nella rete. Gli uomini tendono a selezionare varianti basse (conservative), conseguenza del loro alto livello di integrazione nella comunit. Il mutamento portato avanti dalle persone per le quali la vocale ha minore significativit in quanto marca di rete; queste persone sono i principali innovatori nellambito delle loro comunit. 1) Una rete molto densa vista come una forza conservativa che resiste alle pressioni del mutamento provenienti dallesterno. 2) I legami pi deboli sono quelli pi esposti alle pressioni del mutamento. I parlanti privi di legami di rete forti, o debolmente legati a gruppi compatti, sono innovatori linguistici. I legami deboli e le innovazioni La forza di un legame data dalla combinazione tra la quantit di tempo, intensit emotiva, grado di intimit. Legame debole e legame forte : amico e conoscente. I legami forti sono presenti allinterno di gruppi piccoli. Soltanto i legami deboli costituiscono dei ponti tra gruppi coesi. Se A passa gran parte del tempo con B, probabile che lo porter a contatto con gli individui C,D,E che facevano parte della rete B. Le reti A e B hanno minore probabilit di sovrapporsi se hanno legami deboli; i legami tra gruppi compatti sono deboli tra gli individui che ne fanno parte e sono ponti importanti per la diffusione delle innovazione. Attraverso legami deboli possibile raggiungere pi individui che non mediante legami forti; linnovazione scambiata attraverso legami forti tende a non essere innovativa. I soggetti mobili che intrattengono molti legami deboli si collocano in posizione marginale in un gruppo coeso, ma nello stesso tempo in una posizione favorevole per diffondere uninnovazione. (es. ceto mercantile). Le innovazioni vengono trasmesse da un gruppo ad un altro da persone che hanno legami deboli con entrambi i gruppi.

Gli innovatori, che sono marginali rispetto al gruppo, introducono innovazioni per i primi attuatori che sono figure centrali allinterno del gruppo; linnovazione sar trasmessa per mezzo di legami deboli e no attraverso legami forti. I primi attuatori dellinnovazione sono membri centrali del gruppo che hanno legami forti con esso e si conformano alle sue norme. Gli innovatori sono persone debolmente legate al gruppo e che presentano una maggiore disponibilit nei confronti di influssi esterni; sono persone marginali rispetto al gruppo con legami molto deboli con altri gruppi.

Le persone che hanno legami forti con il gruppo non sono sensibili a pressioni esterne. Linnovazione quindi, si trasmetter attraverso legami deboli e non attraverso legami forti. I legami deboli sono pi numerosi di quelli forti e alcuni di loro svolgono la funzione di ponte verso il gruppo dal quale si diffonde linnovazione. Le donne di Clonard che lavorano in un grande magazzino, sono in una posizione favorevole per adottare innovazioni; gli incontri connessi a legami deboli con parlanti aventi la a posteriorizzata che trasmettono linnovazione sono pi numerosi degli incontri con legami forti che non presentano tale tratto fonetico.

Inglese / Islandese
Il mutamento linguistico lento se le popolazioni interessate sono ben consolidate e legate da vincoli forti, mentre rapido se esistono legami deboli tra queste popolazioni. Lislandese e linglese evidenziano un contrasto nella velocit del cambiamento e nel grado di variazione: linglese cambiato radicalmente, mentre lislandese cambiato poco. 1) Distanza tra le zone abitate Il centro dellIslanda ghiacciato e gli insediamenti sono dispersi nelle zone costiere; se lisolamento geografico fosse lelemento pi importante ci dovremmo aspettare una forte diversificazione tra i dialetti dellislandese. In queste condizioni le variet linguistiche si diffonderebbero rapidamente. Al contrario, comunit separate da ampi spazi mantengono le stesse forme linguistiche perch i legami tra di esse sono stretti. Il lento andamento dei cambiamenti insorti nella lingua non dovuto alla distanza tra le zone abitate, ma dal fatto che le comunit erano fondate sul mantenimento di forti legami di rete. La conservativit dellislandese e la mancanza di variazione in questa lingua attribuita allimportanza data al mantenimento di forti reti di parentela e amicizia su lunghe distanze e attraverso pi generazioni. Impostazione di norme linguistiche sui suoi membri: nonostante gli ostacoli rappresentati dalla distanza, la lingua non presenta variazioni. Per quanto riguarda linglese, la causa degli sviluppi nella lingua attribuita alla struttura stratificata della societ, ovvero la creazione della distanza sociale tra i diversi settori della popolazioni. (distanza sociale = legami deboli = mutamento linguistico). Un elemento che contribu alla rottura dei legami forti e allo sviluppo di quelli deboli, fu la crescita del prestigio e della popolazione di Londra. Limmigrazione verso la grande citt proveniva dalle Midlands e questo comport un cambiamento del dialetto che assunse tratti tipici di queste terre. Tra i due paesi esiste un contrasto tra condizioni sociali che favoriscono i legami deboli e condizioni che preservano quelli forti; i legami forti sono stati indeboliti dalla mobilit geografica. La societ islandese si basava sulle reti sociali forti che dimostrarono una forte coesione sia nel mantenimento delle norme sociali che di quelle linguistiche. Il contatto fra lingue e culture diverse non porta al mutamento; necessario che si indeboliscano i rapporti interni alle reti.

SOCIOLINGUISTICA E PARLANTI
La sociologia del linguaggio studia i rapporti tra societ e sistemi linguistici globalmente intesi. Analisi delle caratteristiche funzionale delle lingue in relazione alle dinamiche di carattere sociologico che ne condizionano luso o la diffusione o labbandono. 1- Tema del contatto tra lingue : i sistemi linguistici si scontrano sul piano culturale, funzionale e politico. 2- Tema del mantenimento, perdita o sostituzione della lingua : abbandono delle lingue minoritarie minacciate dalle grandi lingue ufficiali che tendono a monopolizzare la comunicazione su scala globale. 3- Tema delleducazione e della pianificazione linguistica : stabilire regole di convivenza tra etnie e culture diverse in diversi contesti sociali e politici.

Breton e la sociologia del linguaggio


I sociologi del linguaggio devono promuovere politiche linguistiche per salvaguardare le specificit locali nellera della globalizzazione. Premesse Le politiche linguistiche attuate dai governi dei singoli stati sono guidate da interessi politicoeconomici e favoriscono la lingua del gruppo etnico pi forte. Le lingue sono una delle componenti dellidentit individuale e collettiva. I sistemi linguistici locali devono essere mantenuti in vita e protetti per garantire i processi di sviluppo e crescita.

La lingua non un semplice mezzo di comunicazione, anche lespressione di una specifica cultura La lingua lespressione di una comunit linguistica ed portatrice della sua esperienza, trasmessa e arricchita da una generazione allaltra. Le lingue sono dei simboli dei popoli, che le amano tendono a mantenerle, ma sono anche strumenti di dominazione e supremazia su altri popoli. Lingua = patrimonio culturale. Pianificazione linguistica: la decisione di usare o promuovere una lingua sempre dettata dalla volont di alcuni gruppi (maggioranze etniche), che tendono ad estendere e rafforzare la lingua che usano a spese delle altre. La pianificazione linguistica lo sviluppo di una cultura invece che un'altra. Pianificazione = strumento politico. Sistemi di comunicazione: schermi per nascondere lapparato politico Il successo delle lingue determinato dal sostegno che ricevono da parte di Stati, popolazioni e istituzioni culturali, economiche; il loro successo dipeso pi dai sistemi politici che da quelli di comunicazione. Le scelte linguistiche obbediscono ad un potere politico: Stati nazione indipendenti scelgono quali lingue debbono o non debbono essere lingue di Stato. Quale lingua di Stato scegliere? Quale lingua di minoranza consentire?

Si forma uno stato multilingue come momento di transizione, ovvero in cui si completi unassimilazione graduale delle minoranze. Quindi non per preservare la cultura delle minoranze, ma per facilitarne linserimento nel gruppo etnolinguistico prevalente. Esistono due modelli di politica linguistica: 1) Stato monoetnico e monolingue 2) Stato multietnico e multilingue

Lo Stato nazione monolingue (modello europeo) Diverse nazioni erano originariamente comunit etniche con ununica lingua comune, che aspiravano a creare uno Stato che coprisse la loro area linguistica. Una lingua, una nazione, uno Stato. Esiste quindi la fondamentale tendenza di qualunque comunit linguistica ad unirsi e a promuovere la lingua come il simbolo della propria esistenza. Molte nazioni come la Francia e la Gran Bretagna, dopo la loro unificazione, hanno dovuto combattere per imporre la supremazia della lingua di stato su comunit entolinguistiche marginali. Queste minoranze linguistiche sono state trattate come ostacoli allunit della nazione; qualsiasi lingua che non fosse quella di Stato veniva condannata. Questa politica ebbe successo contro le piccole unit linguistiche isolate, private di ogni possibilit di espressione della propria lingua. Nelle americhe fu adottata la politica monolingue del Melting-pot: la lingua coloniale diventa la lingua ufficiale; la lingua autoctona sovrastata dalla vecchia lingua coloniale. Lo Stato-nazione asiatico La maggior parte degli Stati asiatici, come la Mongolia, Giappone e la Corea, non hanno minoranze autoctone e sono fondati su un unico nucleo etnolinguistico. (stati monolingui) Stati come lAfghanistan, lIran, la Turchia, sono fondati su una sola comunit etnica principale che non attribuisce molta importanza alle minoranze. Nascita della pluralit Dalla fine del modello imperiale di coabitazione di lingue e popoli, si verificata la nascita del moderno stato multilingue. Molte regioni sono state trasformate in comunit aventi diritto al libero uso e alla promozione della loro lingua. Nasce un accordo tra il potere centrale e i poteri periferici per decidere la posizione della lingua nazionale di Stato e quella delle regioni. gallese e gaelico hanno ottenuto un posto nelle scuole. in Francia, sono state riconosciute come lingue di studio e insegnamento le sette lingue regionali. In Canada e nel sud America sono state riconosciute le popolazioni indiane.

Il modello multilingue indiano

LIndia rappresenta il modello di multilinguismo con le 18 lingue ufficiali. Il successo di questo modello stato favorito grazie ad un accordo tra le popolazioni coinvolte e nessuna comunit si trovata nella posizioni di assoggettare ad una dominazione linguistica le minoranze. Il modello Russo Tentativo di creare una pluralit etnolinguistica. Esistevano numerosissimo etnie presenti nellimpero zarista e asburgico: i marxisti chiedevano di concedere lautonomia ai popoli i bolscevichi (Lenin) insistevano sullautonomia territoriale i marxisti austriaci rivendicavano lautonomia culturale personale Con la fine dei due imperi, nacquero diversi Stati-nazione che poterono sopravvivere territorialmente grazie ad un atteggiamento diverso del potere sovietico: riconoscimento allesistenza per tutte le nazionalit. Concessione di patrie autonome Possibilit di sviluppare lingue e culture autonome. La Russia fu per incapace di mantenere unite le diverse popolazioni. Questo perch, lintera struttura fu edificata con strumenti autoritari e non democratici, e concetti come autonomia, libero sviluppo, scelta della lingua, rimasero delle illusioni. Fu decisa una nuova delimitazione territoriale: nelle lingue etniche confluirono terminologie di matrice russa il russo rimase la lingua unica dellesercito, dellamministrazione, delleducazione. Stato unitario multinazionale cinese Il sistema politico della Repubblica Popolare Cinese si fondava sulla riconosciuta differenziazione della popolazione in diverse nazionalit. Si formarono regioni e distretti che possedevano unautonomia nazionale, situati nei distretti cinesi. Il processo di dare un sistema grafico alle lingue minoritarie fu interrotto: lunica lingua insegnata nelle scuole il cinese le lingue minoritarie non vengono studiate Lo scopo della pianificazione linguistica quello di condurre tutti alluso del cinese. Biodiversit culturale Le politiche linguistiche che introducono sistemi multilingui, mirano soltanto a conferire una funzione transitoria alle lingue regionali o native locali perch favoriscano laccesso alle lingue nazionali e consentano lassimilazione di intere popolazioni a gruppi etnici che hanno la supremazia. La politica non si preoccupa di preservare una lingua e quindi una cultura. La lingua viene vista come risorsa umana e bisogna quindi cercare di preservarne leredit culturale e favorirne lo sviluppo. Difesa della biodiversit: i linguisti e chi si occupa della pianificazione linguistica, non devono essere servitori delle culture dominanti ma dovrebbero aiutare le popolazioni locali a mantenere in vita il proprio sistema e trovare una via allo sviluppo per preservare la biodiversit della cultura umana.

LINGUISTICA SOCIALE

Nuovo tipo di indagine: analisi critica del discorso sociale discriminatorio. Studio della discriminazione etnico-sociale, realizzata sul piano del linguaggio e della comunicazione. Analisi di materiali linguistici con lo scopo di evidenziare le tecniche di manipolazione e controllo dellopinione pubblica, le strategie di occultamento e distorsione dellinformazione da parte degli organi che esercitano il potere politico. (es. immagine dello straniero) Postulati: 1. Il linguaggio lelemento centrale dellorganizzazione democratica e il libero scambio di punti di vista fondamentale per una societ democratica. 2. I processi discorsivi informano il cittadino e ne orientano le opinioni. Due livelli di analisi: 1. critica socio-diagnostica analisi e interpretazione delle pratiche comunicative, inserite nella cornice storica che le ha prodotte. Smascherare il carattere manipolativo e portare alla luce gli interessi degli emittenti. 2. critica prospettiva proposta di azioni di intervento sulle pratiche comunicative. Formulazione di proposte di intervento per il miglioramento della comunicazione istituzionale. Il modello socio-discorsivo presenta dei concetti chiave: Testo prodotto di unazione linguistica Genere modo di utilizzare il linguaggio in connessione con un particolare tipo di attivit sociale Campi di azione cornici di contesto della societ (procedure emanazione leggi, ecc..) Pratiche discorsive e strumenti per: convincere ottenere il consenso razionale persuadere influenzare e modificare la percezione della collettivit, sopprimendo le capacit critiche. Le pratiche discorsive su cui si fondano questi tipi di discorsi sono: Costruttive i discorsi possono costruire soggetti collettivi (identit nazionali) Conservative o giustificative conservazione delle identit nazionali. Trasformative cambiamento delle identit nazionali. Distruttive distruzione delle identit nazionali. Si sono diffusi discorsi sui stranieri fondati sul pregiudizio, creando dei stereotipi: Straniero = estraneo con caratteristiche estranee alla societ Straniero = estraneo minaccioso per lidentit nazionale

Dopo aver stabilito i contenuti o gli argomenti di uno specifico discorso con componenti razziste, vengono analizzate le strategie discorsive. Strategie discorsive: pianificazione delle pratiche linguistiche con lo scopo di ottenere un particolare obiettivo sociale, politico, linguistico. 1) Referenziali rappresentare gli attori sociali interni o esterni al gruppo; elementi linguistici che permettono di categorizzare lappartenenza dellindividuo alla classe. Fase edificante dellopinione. 2) Predicazionali etichettare gli attori sociali e assegnare loro degli attributi (identificazione sociale). Creare unopinione sui soggetti (es predicare una qualit). Creare giudizi di opinione sui soggetti di cui si predica. 3) Argomentative giustificano i giudizi negativi (attribuzioni positive o negative tali che lesclusione politica e sociale di certe persone giustificata) 4) Messa in prospettiva scelta di un punto di vista (i parlanti esprimono il loro punto di vista nel discorso, collocandolo nella descrizione di enunciati discriminanti). 5) Intensificazione accentuano la valenza degli enunciati razzisti (intensificano qualitativamente la presentazioni discorsiva). La forma pi semplice di discriminazione linguistica rappresentata dallidentificazione linguistica di persone o gruppi di persone mediante appellativi offensivi e umilianti : antroponimi. (Nigger, Jud, Zigeuner)

Critica, discorso e contesto Approcci danalisi del discorso 1. Approccio socio-psicologico analisi del discorso improntato a pregiudizio; funzione sociale del pregiudizio e il suo manifestarsi sotto forma di stereotipo. 2. Approccio socio-cognitivo analisi delle strategie discorsive utilizzate per attuare la discriminazione. 3. Approccio interdiscorsivo raccolta della documentazione relativa al razzismo e alla discriminazione; proposta di strategie che possano combattere la diffusione di questi atteggiamenti. 4. Approccio costruttivista interdipendenza tra le pratiche discorsive razziste e un determinato assetto sociale; Il discorso razzista nasce da specifiche condizioni storico-sociali che si consolidano o si modificano attraverso le pratiche discorsive. Pregiudizi come strumenti sociocoesivi. Nel discorso si manifestano sotto forma di stereotipi: rigida impronta, idee ripetute in maniera identica dalle masse. Approccio storico-discorsivo Integrare nel discorso il sapere disponibile sulle fonti storiche nelle queli gli eventi discorsivi si inseriscono. Analizza la dimensione storica delle azioni discorsive, esplorando i modi in cui i generi di discorso particolari sono soggetti a mutamento diacronico. L'approccio storico discorsivo percepisce la lingua, sia scritta, sia parlata, come una forma di pratica sociale. Teoria critica Critica immanente del testo o del discorso che mira ha rilevare le incoerenze e i paradossi nelle strutture del testo o del discorso. Critica socio-diagnostica mira a demistificare il carattere persuasivo e manipolativo delle pratiche discorsive. Da unanalisi di tipo testuale allinserimento in un quadro pi ampio di relazioni di carattere politico e sociale. Le pratiche discorsive sono viste come forme di pratica sociale. Critica prospettiva pratica per contribuire alla trasformazione e al miglioramento della comunicazione. Tale critica sociale si pone contro la discriminazione sociale, la repressione, lesclusione e lo sfruttamento a favore del riconoscimento sociale. Lambientazione sociale influenza la forma e il contenuto del discorso; il discorso influenza i processi e le azioni sociali. Per studiare linterconnessione che lega le pratiche e le strutture discorsive alle pratiche e strutture sociali, si utilizza il principio della triangolazione (Cicorel): combiniamo vari approcci interdisciplinare per studiare un fenomeno discorsivo. Per spiegare la costruzione discorsiva di gruppi collettivi quali le razze, lapproccio interdisciplinare combina la prospettiva storica, sociopolitica e linguistica. Livelli di analisi: Testo linguistico, il singolo enunciato (coerenza tematica e sintattica, particolarit lessicali). Relazione intertestuale tre enunciati Variabili sociali e extralinguistiche e contesto situazionale. Contesto sociopolitico e storico nel quale si inseriscono le pratiche discorsive. Lapproccio storico-discorsivo stato elaborato in due studi.

1) Studio della discriminazione razziale contro gli immigrati dalla Romania in Austria. I dibattiti e le interviste politiche si spostavano da posizioni di compassione nei confronti dei rumeni, a posizioni giustificative del rifiuto di assorbire i integrare i profughi rumeni. 2) Studio sullanalisi delle relazioni che intercorrono tra la costruzione discorsiva dellappartenenza alla stessa nazione e la costruzione discorsiva che conduce invece allesclusione sociale di specifici gruppi esterni. Come viene costruito nel discorso il profilo delle comunit, e quali strategie discorsive usino argomentazioni per accentuare le differenze rispetto ad altre collettivit nazionali. Risultati: gli enunciati discriminatori e razzisti erano presenti nelle conversazioni ordinarie in situazioni pi ufficiali, questi discorsi erano sotto forma di allusioni ed evocazioni implicite.

Il discorso di Haider Haider il capo del partito austriaco della libert. Grasser, capo della provincia austriaca, in seguito allemanazione di una direttiva, invitava Haider ad includere un regolamento in base al quale i progetti per le opere pubbliche dovevano essere realizzati esclusivamente da lavoratori indigeni o dellUnione Europea. (pratica esclusionista) Da questo discorso evidente la posizione assunta da Haider nei confronti dei lavoratori stranieri. Secondo lui infatti, gli stranieri sottraggono lavoro ai lavoratori edili austriaci. Haider utilizza diverse strategie referenziali per rappresentare negativamente laltro, con attribuzioni e predicazioni dirette.

Attori sociali Noi Il socialista(capo dei costruttori) Limprenditore edile Gli stranieri I neri africani

Tre mosse strategiche 1. Presentazione politica del partito Il noi si riferisce al partito e non a lui in particolare. 2. Svalutazione del capo della corporazione dei lavoratori (Haselsteiner) (socialista capitalista che sfrutta la manodopera) 3. Presentazione negativa di Haselsteiner La responsabilit dei sentimenti negativi verso gli stranieri viene gettata su Haselsteiner, piuttosto che su coloro che provano sentimenti razzisti.

Lattributo nero ha la funzione di intensificazione; si forma quindi un discorso razzista in quanto viene presentata una gerarchia discriminatoria, che separa il gruppo di stranieri da quello degli austriaci. Perfino i neri africani intensificazione razzista; mettere in evidenza la differenza tra gli austriaci e gli stranieri. Razzismo differenzialista Lavoratore edile austriaco sineddoche austriaci bianchi = individuo Come portavoce del gruppo dei lavoratori edili austriaci, Haider chiede comprensione per i sentimenti che provano verso i gruppi di lavoratori stranieri; secondo lui, gli stranieri rubano posti di lavoro agli austriaci.

Regole conduzione disputa Libert discussione Fornire motivazioni Corretti riferimenti Attenersi ai fatti Corretto riferimento alle premesse implicite Rispetto punti partenza Uso argomenti plausibili Validit logica Accettazione risultati discussione Chiarezza espressione e correttezza interpretazione

Regole conversazione Principio della Quantit si riferisce alla quantit di informazione che devessere fornita e comprende le seguenti massime: 1. D un contributo tanto informativo quanto richiesto 2. Non dare un contributo pi informativo di quanto sia richiesto. Principio della Qualit "Cerca di dare un contributo che sia vero" 1. Non dire ci che ritieni falso. 2. Non dire ci per cui non hai prove adeguate. Principio della Relazione - "Sii pertinente". Principio della Modalit, che si riferisce alla maniera in cui stato detto. 1. Evita oscurit d'espressione. 2. Evita ambiguit. 3. Sii conciso. 4. Sii ordinato.

LA SOCIOLINGUISTICA
Si inizia a parlare della lingua come condizione sociale. La sociolinguistica un ramo della linguistica che studia la variazione linguistica secondo diversi livelli, legati al contesto sociale in cui si trovano i parlanti di una determinata lingua. Si occupa quindi delluso della lingua, di come le strutture astratte si comportano quando sono intercalate nella realt sociale. Studia le dimensioni sociali della lingua, ovvero i macro e i micro fenomeni linguistici che abbiano rilevanza sociale. E una disciplina funzionale, ovvero assume il principio che la variazione sempre in funzione di qualcosaltro. (x diventa y in funzione di z) La lingua pu variare a seconda: Caratteristiche parlante (et, sesso, ceto sociale) Atto comunicativo (formale, ufficiale, privato) Tre definizioni di sociolinguistica 1) Studio scientifico del linguaggio umano in tutte le sue manifestazioni, svolto mediante osservazioni. 2) Studia la massa infinita di usi linguistici. 3) Ramo delle scienze umane che si occupa di che cosa sono e di come funzionano le lingue. Le unit di analisi della sociolinguistica 1. Comunit Insieme delle persone che usano una stessa lingua, ma che condividono anche il territorio, le norme e le regole per la produzione del linguaggio. 2. Repertorio Insieme delle risorse linguistiche di una comunit. 3. Variet Insieme dei tratti linguistici congruenti che co-occorrono con tratti sociali. 4. Competenza comunicativa Capacit di padroneggiare il repertorio. 5. Situazione comunicativa Insieme delle circostanze concrete. 6. Dominio comunicativo Classi di situazioni con stesse caratteristiche (famiglia,lavoro). 7. Strato e gruppo sociale Insiemi caratterizzati da tratti socio-economici e culturali. 8. Rete sociale Insieme di relazioni 9. Prestigio propriet di valenza positiva. 10. Atteggiamento Stato mentale fatto di giudizi e pregiudizi nei confronti del modo di parlare e comunicare. E la disponibilit che manifestiamo nei confronti del diverso. Giudizio basato su uno stereotipo imposto dalla societ. Principi generali della sociolinguistica 1) Sistema lingua la lingua non osservabile le lingue sono varie la lingua plurifunzionale 2) Parlante Utilizza pi di una variet e usa la lingua come strumento identitario Il parlante possiede due tipi di linguaggio: Idioletto (individuale) Socioletto (sociale)

Loggetto primario della sociolinguistica lagire comunicativo e il suo variare in relazione a fattori extralinguistici. La sociolinguistica studia i fenomeni di contatto tra lingue i quali generano : Bilinguismo (il parlante adotta 2 lingue) Diglossia (i parlanti utilizzano due codici ma non indifferentemente) Fenomeni di contatto sul piano sintagmatico: Code switching: commutazione di codice da parte di un parlante bilingue che nel passare da A a B adotta sintassi e lessico delluno e dellaltro. - Code mixing: mescolanza di codici allinterno di uno stesso enunciato La lingua un sistema di segni e di regole con cui si costruiscono messaggi: Indici Segnali Icone Simboli Segni

Gli obiettivi della linguistica sono: Specificare la natura del linguaggio Identificarne le regole Descriverne e spiegarne i cambiamenti

Quante sono le lingue Si contano in base a: somiglianza lessicale somiglianza sintattica in base alla realt duso sociolinguistica Come classificarle: 1) Tipologia morfologica - isolanti (rapporto morfema/parola 1:1) - agglutinanti (3:1) - flessive (2:1) - polisintetiche (N:1) 2) Tipologia Sintattica (ordine costituenti) - SOV (latino) - SVO - VSO - VOS - OVS - OSV

Ferdinand de Saussure La lingua come Fait social


La linguistica non ha per oggetto il linguaggio ma quella sua parte essenziale che la lingua. I Dualismo Lingua momento sociale del linguaggio. Parola momento individuale del linguaggio, modo in cui il soggetto utilizza il codice Lingua. II Dualismo Linguistica sincronica studia come la lingua si presenta in un certo momento Linguistica diacronica studia la lingua nel suo sviluppo temporale Deve essere privilegiato lo studio della dimensione sincronica in quanto essendo la lingua un insieme di valori determinato dallo stato momentaneo dei suoi termini. Per comprendere il valore attuale di una dato termine, non necessario aver compreso la sua natura. III Dualismo Piano paradigmatico asse sul quel si dispongono linearmente gli elementi linguistici Piano sintagmatico magazzino di memoria dal quale selezioniamo gli elementi linguistici.

Bernstein
Codice ristretto Povero di sfumature e di articolazione sintattica; appartiene a una bassa classe sociale. Codice elaborato Modo di esprimersi ricco di articolazione semantica e sintattica. Fattori di condizionamento 1 Status sociale: High class, middle class, working class 2 Tipi di famiglia: posizionali o orientate verso lindividuo

Communication = Orientation to meanings / class Il tipo di codice di comunicazione collegato allorientamento nel mondo dei significati e la capacit di classificare il mondo e trovare delle cornici dove collocare gli eventi.