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Universit degli Studi di Napoli Federico II

Dottorato di ricerca in Filologia moderna


Coordinatore: Prof. Costanzo Di Girolamo
esi di dottorato
Ciclo !!III
"a doppia edizione de Le lagrime di San Pietro
di "uigi ansillo tra censura e manipolazione
Candidato: Dott. "uca orre
utore: Prof. o#ia $. oscano
Cotutore: Prof. Corrado Calenda
Napoli %&'&
INDICE
Introduzione .......................................................................................... p. 3

1. La tradizione de Le lagrime di San Pietro..................................... 4

2. Lo sfondo culturale e linventio tansilliana.................................... 16

3. Gioan !attista "ttendolo e la censura ecclesiastica..................... 2#

4. La vis pole$ica di %o$$aso Costo& la sta$pa del 16'6............... 43

(. Conclusioni $ini$e....................................................................... (1

6. La presente edizione& criteri e struttura.......................................... (6
Criteri di trascrizione.............................................................................. ()
%esti ....................................................................................................... 61

Pianto pri$o....................................................................................... 63

Pianto secondo................................................................................... )6

Pianto terzo........................................................................................ 1''

Pianto *uarto...................................................................................... 11)

Pianto *uinto...................................................................................... 136

Pianto sesto........................................................................................ 16'

Pianto setti$o..................................................................................... 1)1

2
Pianto ottao...................................................................................... 2'1

Pianto nono........................................................................................ 22)

Pianto deci$o..................................................................................... 2('

Pianto undicesi$o ............................................................................. 266

Pianto dodicesi$o ............................................................................. 2)1

Pianto tredicesi$o.............................................................................. 3''

Pianto *uattordicesi$o....................................................................... 31+

Pianto *uindicesi$o........................................................................... 3((
"ppendice ............................................................................................. 36'

Indice dei no$i....................................................................................... 363
!i,lio-rafia............................................................................................. 36+
3
IN%./D01I/NE
1. La tradizione de Le lagrime di San Pietro
La rileante e persistente fortuna del poe$a epico2reli-ioso Le lagrime di
San Pietro 3 connessa ad una tradizione testuale c4e5 non inficiata da o,lio o
fra-ile ipoteca autoriale5 riflette tuttaia lori-inaria ,iforcazione i$posta al
6ca$$ino7 dei ersi tansilliani da esi-enze editoriali indecifra,ili *uando non
in*uadrate nello scenario culturale 8dietro il *uale si scor-ono5 non troppo cela9
ti5 -li inti$i traa-li dellautore: nella$,ito del *uale furono concepiti. ;uor di
$etafora5 con la concisione propria dellassio$a5 la quaestio si pu< preentia9
$ente riassu$ere selando co$e tale tradizione sia affidata alla lectio di due
fonda$entali testi$oni a sta$pa5 dipendenti da anti-rafi $anoscritti c4e eico9
lano ersioni differenti del poe$a.
Il $anoscritto utilizzato per la princeps del 1()( 3 il =alatino 33# 8> P:
conserato presso la !i,lioteca Nazionale Centrale di ;irenze. ?i tratta di codi9
ce cartaceo5 del secolo @AI 8$$. '5 2#2 B '5 2'4:5 c4e consta di cc. 2'1 nu$e9
rate e contiene il poe$a suddiiso in 13 pianti. ?olo ="/L/ ./?E%I5 per *uel c4e
$i risulta5 4a ipotizzato c4e il capuano Csi sia serito di due $anoscritti5 del =a9
latino DEF5 c4e 3 lori-inale5 e di *uello del De Notariis 8Codice @III.C.)4:
1
.
0na nota di possesso apposta sul frontespizio da $ano i-nota 8certa$ente di9
ersa da *uelle del copista e del postillatore:5 a ridosso del $ar-ine inferiore5
sotto il titolo5 reca lesplicito riferi$ento allesercizio correttorio del capuano
Gioan !attista "ttendolo finalizzato ad approntare il testo de Le lagrime di
San Pietro per la princeps di Aico E*uense&
1
=. ./?E%I5 Giovan Battista Attendolo da Capua. Contributo alla storia letteraria del seco
lo XV5 "-none5 ?ta$peria del .ise-lio5 1+'15 p. 22. Lallusione 3 al $s. @III.C.)4 della !i 9
,lioteca Nazionale di Napoli adoperato per la seconda edizione.
Introduzione
Guesto li,ro $i 3 stato donato dal ?i-.
r
D. "lessandro =elle-rino
2
c4e lo H ri9
tro< fra li scritti del ?i-. Ca$illo suo zio di -loriosa $e$oria5 e H $i testifica c4e
3 lori-inale corretto dal nostro "ttendolo5 et in H un testa$.to del d.o =elle-rino5
c4e poi dero-<5 lo lasciaa alla li,ra2 H 2ria de $anuscritti de ??.
ti
"postoli di Na9
poliI co$e cosa pre2 H 2tiosa5 unito con altri codici $anuscritti c4e poi non si sono
ritro2 H 2ati fra suoi li,ri dopo la sua $orte.
Il codice 8di pre-eole fattura5 dotato di iniziali calli-rafic4e:5 certa$ente
er-ato da un professionista5 presenta cartulazione recente in nu$eri ara,i a
$ar-ine superiore destro 8a $atita: sul recto di o-ni cartaI i fascicoli sono tutti
*uaderni. La fili-rana rappresenta un a-nello pas*uale5 iscritto in un cerc4io5
c4e pare re--ere uno stendardo. La le-atura non coea 8erosi$il$ente otto9
centesca: 3 in $ezza pelle5 con titoli in oro sul dorso e piatti di cartone ricoperti
con carta $ar$orizzata. Interenti di restauro 8pro,a,il$ente di epoca c4e
coincide con *uella della rile-atura: sono ,en isi,ili alle pri$e ed alle ulti$e
due carte5 la presenza delle *uali5 co$e *uella del frontespizio5 se$,ra costitui9
re lesito di unaddizione serioreI i fo-li di -uardia 8anc4essi erosi$il$ente
alle-ati al olu$e nel @I@ secolo: non sono cartulati. Nel co$plesso lese$pla9
re 8c4e reca sporadic4e $acc4ie di inc4iostro ferro-allico concentrate nel pri$o
fascicolo e rare fioriture: si fa apprezzare per le ,uone condizioni di consera9
zione.
2
Costui5 natio di Capua5 studi< a Napoli e pronunci< i oti nel 1()). JorK a .o$a il 2
a-osto del 1634 nella Casa di ?. ?ilestro. C;u anc4e de piL utili scrittori5 de *uali -loriarsi
possono i %eatini 8". ;. AE11/?I5 scrittori de! c"erici #egolari detti $eatini5 p. II5 in .o$a5
nella sta$peria della sacra con-re-azione di =ropa-anda ;ide5 1#)'5 p. 166:. 0n succinto profi9
lo del =elle-rino5 ricordato anc4e da N. %/==I a p. ) della sua Biblioteca napoletana et apparato
a gli "uomini illustri in lettere di %apoli e del #egno 8in Napoli5 appresso "ntonio !ulifon:
co$e Cc4ierico re-olare dacuto in-e-no5 si pu< le--ere in L. GI0?%INI"NI5 &emorie istoric"e
degli scrittori legali del #egno di %apoli 8Napoli5 ?ta$peria ?i$oniana5 t. III5 1#))5 p. 36:&
CCapuano5 fecesi reli-ioso nellordine de C4ierici .e-olari %eatini5 in cui ac*uist< del ,uon
no$e in ra-ione delle sue co-nizioni. Gir< per $olti luo-4i della nostra Italia5 e pose da te$po
in te$po a sta$pa delle opere5 tra le *uali e ne sono di *uelle c4e si apparten-ono alla $ia
classe. Aen-ono poi $enzionate le principali opere del c4ierico capuano 8a proposito delle
*uali cfr. anc4e C. JINIE.I .ICCI/5 &emorie storic"e degli scrittori nati nel #egno di %apoli5 %i9
po-rafia Dell"*uila5 1)445 p. 262:& $ractatus de duello' in quo quicquid ab utroque (ure' a Sa
cro Concilio $ridentino' a Summis Ponti)icibus de duello sancitum est5 Aenetia5 apud Dusinel9
lu$5 1614I *e immunitate ecclesiatica5 Cre$one5 apud Jarcu$ "ntoniu$ !elporu$5 1621I
Constitutiones Congregationis Clericorum #egularium $"eatinorum' commentariis illustratae5
.o$ae5 162)I Compendium privilegiorum et )acultatum Clericorum #egularium5 Jutinae5
161'I Additiones ad comment. costitutionum Cong. Cler. #egul.5 .o$ae5 1634.
6
Introduzione
Linterruzione della cartulazione ori-inaria a c. 1(5 in corrispondenza della
fine del pri$o pianto5 il ca$,io di fili-rana 8se-nalato dal riconosci$ento della
sa-o$a di una fenice nellatto di rinascere: alla carta successia ed il ripristino
del precedente $ateriale cartaceo con il fascicolo successio5 inducono a pensa9
re ad un laoro di trascrizione portato aanti dal copista in periodi distinti e sus9
se-uenti5 ad unopera5 ale a dire5 condotta pro,a,il$ente 6per fascicoli75 sotto9
posti di olta in olta allapproazione del censore 8una sorta di copia + la pe
cia solta con esi-enze eidente$ente differenti da *uelle scolastic4e della sud9
diisione del laoro tra -li a$anuensi e la $era5 rapida diffusione dei testi:.
Guesto il contenuto del $anoscritto&
c.1r LE L"G.IJE DI =IE%./ H DEL ?IGN/. LAIGI %"N?ILL/
J"ND"%E IN LACE H D" GI/. !"%%I?%" "%%END/L/ H "LL ILL.
J"
?IGN/." H D. J"DD"LEN" DE ./??I C"..";" H J".CME?"N" DI
L"IN". In alto5 da $ano c4e non coincide con *uella del copista5 e stato a-9
-iunto C?"N pri$a del no$e C=IE%./. La " finale 8L"IN": pare piL pro9
,a,ile della / c4e fi-ura sul testo a sta$pa& tale lettura 3 infatti a-eolata da un
esa$e del ductus della$anuenseI
c. 1v E-o !artoNlo$eusO .iccius .ector Colle-ii Nolani H ?ocietatis Pusu
le-i opus 4oc "loisii %ansilli inscriptu$ H Il pianto di ?. =ietro tredeci$ plancti9
,us distinctu$ testor*ue H ni4il contineri *uod contra DEF fide$ sit aut H contra
,onos $oresI
cc. 2r21(r Dinc.F Le lagrime' e le voci accoglio in rima
c. 1(v D,iancoFI
c. 16r =I"N%/ ?EC.
c. 16v D,iancoF
cc. 1#r22+r Dinc.F Cos, piangendo Pietro ed accusando
c. 2+v D,iancoF
c. 3'r =I"N%/ %E..
c. 3'v D,iancoF
cc. 31r24'v Dinc.F -ual penna "avr+' qual lingua vigor tanto
c. 41r e v D,ianc4iF
c. 42r =I"N%/ GA".. Dla $ano del postillatore5 con ductus cursorio5 an9
nota sul $ar-ine superiore& Cil paradiso terrestre creatoF
c. 42v D,iancoF
cc. 43r2((v Dinc.F .ran ne! sacri marmi "istoriate
c. (6r e v D,iancoF
#
Introduzione
c. (#r =I"N%/ GAIN.
c. (#v D,iancoF
cc. ()r2#'r Dinc.F La cara + mal)attori ombra notturna
c. #'v D,iancoF
c. #1r =I"N%/ ?E?%/
c. #1v D,iancoF
cc. #2r2)# Dinc.F *el giorno il mesto lagrimoso auriga
c. ))r e v D,ianc4iF
c. )+r =I"N%/ ?E%.
c. )+v D,iancoF
cc. +'r21'(r Dinc.F Con l!ali del pensier poggia alto tanto
c. 1'(v D,iancoF
c. 1'6r =I"N%/ /%. Din alto a destra si le--e il nu$ero 1'#& tale errore
-enera un -uasto di nu$erazione c4e incide inesora,il$ente sul prosie-uo del9
lopera di cartulazioneF
c. 1'6v D,iancoF
cc. 1')r212'r Dinc.F Si )issa nel pensier' l!uscier celeste
c. 12'v D,iancoF
c. 121r =I"N%/ N/N/
c. 121v D,iancoF
c. 122r213#v Dinc.F .ra gi+ presso al suo nero antro "orrendo
c. 13)r =I"N%/ DEC.
c. 13)v D,iancoF
cc. 13+r21('v Dinc.F /oco eterno d!amor' c"e !n ciel risplendi
c. 1(1r e v D,ianc4iF
c. 1(2r =I"N%/ 0ND. Din ,asso annotazione ille--i,ileF
c. 1(2v D,iancoF
c. 1(3r2166r Dinc.F Angosciosi sospir' lagrime triste Dil recto della carta
16( 3 ,iancoF
c. 166v D,iancoF
c. 16#r =I"N%/ DA/DEC.
c. 16#v D,iancoF
c. 16+r21)2r Dinc.F Gi+ lieta uscia del mar l!Aurora bella
c. 1)2v D,iancoF
c. 1)3r D=I"N%/ DEC. %E..F
c. 1)3v D,iancoF
cc. 1)4r21+)v Dinc.F Pianti' sospiri' e duol )idi compagni
)
Introduzione
c. 1++r e v D,ianc4iF
c. 2''r e v Lo stampator + benigni lettori H Dinc.F Ci "a parso benigni lettori
c. 2'1r "lla Ill.$a s.ra Jaddalena de .ossi Carrafa H Jarc4esana di Lai9
no5 $ia padrona oss.
$a

Dal codice palatino5 co$e detto5 dipende il testo della pri$a edizione 8>
At:. Lese$plare utilizzato per la presente edizione5 del *uale presento di se-ui9
to detta-liata descrizione5 3 conserato presso la !i,lioteca Nazionale di Napoli
8> !NN: e possiede se-natura 1'.4.42&
L. LAG#&. H DI ?"N =IE%./ H DEL ?IGN/. LAIGI H %"N?ILL/
D" N/L". H J"ND"%E IN LACE D" GI/A"N H !attista "ttendolo5 da Ca9
pua. H ALLA LL.&A SG.#A *. &A**AL.%A H de .ossi Carrafa5 Jarc4esana
di Laino. H Con licenza' et Privileggio. H Dsilo-rafia raffi-urante lulti$a cenaF H
% VC0 .quense' dell!llustriss. Sig. /errante H Carra)a' &arc"ese di San Lu
cido. H "ppresso Gio. !attista Cappello Q Gioseppe Cacc4iR H J. D. L@@@A HH.
Dp. IF DfrontespizioF
Dp. IIF D,iancaF
Dpp. III2AF LE%%E." DI J/N?IG. H ?=IN/L" AE?C/A/ DI H N/L"
M/GGI =E. G."%I" H di Dio et per suoi $eriti illustrissi$o H et .eerend.
Cardinal di ?anta H C4iesa5 S Gio. !attista H "ttendolo H Dinc.F Poic"1 piacque a
%ostro Signore
Dpp. AI2AIIIF LE%%E.E DELL" ILLA?%.E E% H fedelissi$a cittS di
Nola H Dinc.F Grande obligo deveno
Dp. I@2@F "LLILLA?%.I??IJ" ?IG.
."
D. J"DD"LEN" DE
./??I H C".";" J".CME?"N" H di Laino sua padrona osserandissi$a
Dp. @IF DELLILL0?%.E E% .EAE.EN. ?IG. H Lorenzo !elo Aescoo
di Capaccio
Dp. @IIF DELLILL0?%.E E% .EAE.EN. ?IG. H =aolo .e-io Aescoo
di Aico E*uense
Dp. @IF MIE./NTJI "GAINI C".JEN H De %ansillo at*ue "ttendolo
=atricio H Jaceratense
+
Introduzione
pp. 1222 L"G.IJE DI H ?"N =IE%./ H DEL ?IGN/. LAIGI %"N?IL9
L/. H PA%$0 P#&0 H Dinc.F Le lagrime' e le voci accoglio in rima
pp. 2224' Dfre-io tipo-raficoF H =I"N%/ ?EC/ND/ H Dinc.F Cos, pian
gendo Pietro' ed accusando
pp. 412(( Dfre-io tipo-raficoF H =I"N%/ %E.1/ H Dinc.F -ual penna "a
vr+' qual lingua vigor tanto
pp. (62## Dfre-io tipo-raficoF H =I"N%/ GA".%/ H Dinc.F Parean ne! sa
cri marmi "istoriate
pp. #)2+( Dfre-io tipo-raficoF H =I"N%/ GAIN%/ H Dinc.F La cara + mal
)attori ombra notturna
pp. +6211) Dfre-io tipo-raficoF H =I"N%/ ?E?%/ H Dinc.F *el giorno il
mesto' lagrimoso auriga
pp. 11)2143 Dfre-io tipo-raficoF H =I"N%/ ?E%%IJ/ H Dinc.F Con l!ali
del pensier poggia alto tanto
pp. 1442161 Dfre-io tipo-raficoF H =I"N%/ /%%"A/ H Dinc.F Si )issa nel
pensier' l!uscier celeste
pp. 16121)3 Dfre-io tipo-raficoF H =I"N%/ N/N/ H Dinc.F .ra gi+ presso
al suo nero antro "orrendo
pp. 1)322'' Dfre-io tipo-raficoF H =I"N%/ DECIJ/ H Dinc.F /oco eterno
d!amor' c"e !n ciel risplendi
pp. 2'12223 Dfre-io tipo-raficoF H =I"N%/ ANDECIJ/ H Dinc.F Ango
sciosi sospir' lagrime triste
pp. 2232244 Dfre-io tipo-raficoF H =I"N%/ DA0/DECIJ/ H Dinc.F Gi+
lieta usc,a del mar l!Aurora bella
pp. 24(2266 Dfre-io tipo-raficoF H =I"N%/ DECIJ/%E.1/ H Dinc.F
Pianti' sospiri' e duol )idi compagni
Dp. 26#F *.L SG%0# &V$0 SA%$0#0 H Dinc.F 2avea nel maggior
"uopo alta' e pro)onda H Del $edes$o5 "llIllust. ?i-. Gio. %o$aso Jastrillo H
Dinc.F $omaso' il d,' c"e del corposo manto
Dp. 26)F *.L #.V.#.%. /#A%C.SC0 C0CC20 H Dinc.F Atendol' da
cui sol vita' e ristoro H Di D. Gioseppe Lo$,ardo in persona del ?i-. %ansillo H
Dinc.F Altri del gran &os3 l!opra inalzaro
Dp. 26+F Do$ini /ctaii de Notariis H Dinc.F Petram virga scidit' divina in
spectio Petrum H ;rancisci "ntonii ;e,ruarii H Dinc.F $riple4 petra' *eus' Petrus'
&ons5 icta pro)udit H Jarci "ntonii Lauri =4ilosop4i Neapol. H Dinc.F -uas
lac"r6mas Petrus' $ansillus carmine pangit
1'
Introduzione
Dp. 2#'F !erardini Aillani Capuani H Dinc.F %ec Petri "as lacrimas' gemitus
nec nosceret 0rbis H ;a,iR Isae ;or$iculani H Dinc.F Sparserat e4 oculis lacr6m
arum )lumina Petrus
Dpp. 2#122#4F L0 S$A&PA$0#. H Dinc.F Ci "a parso' benigni lettori
Dp. 2#(F Dimprimatur e re-istroF
Dp. 2#6F Di$presa tipo-raficaF
Dpp. 2##22#+F $avola de gli errori occorsi nella stampa
Il -iS citato $anoscritto !NN @III.C.)4 8> N5 $$. '5 2#2 B '5 2'3:5 codice
cartaceo erosi$il$ente asse$,lato sul declinare del secolo @AI5 3 inece co9
stituito da 1+6 carte nu$erate 8i fascicoli sono *uaternioni:. .eca iniziali di
possesso sul dorso ed 3 dotato di le-atura erosi$il$ente ottocentesca realizza9
ta utilizzando i fo-li 8o parti di essi: di un -iornale a sta$pa5 sui *uali5 inoltre5
sono ancora le--i,ili i fra$$enti di un articolo in lin-ua francese. In fili-rana
si distin-ue co$piuta$ente unoca in doppia cornice.
Il $anoscritto coincide con *uello copiato5 secondo la testi$onianza di
%o$$aso Costo5 da un tal de Notariis5 C-entil4uo$o anc4e-li di Nola5 e
successia$ente ac*uisito dal li,raio napoletano Gia$,attista Cappelli 8i fi-li
del *uale si li,erarono del olu$e endendolo a !arezzo !arezzi nel corso del
16'3:. Di tale copia5 Ccaata fedel$ente dallistesso Dori-inaleF5 il Costo5 c4e
lo utilizz< per la seconda edizione del poe$a5 non esit< a $ettere in luce le ca9
renze orto-rafic4e e -ra$$aticali
3
.
"nc4e del codice napoletano5 sul *uale 3 ese$plato il testo della seconda
edizione5 riporto il contenuto&
c. 1r Der-ato da $ano isi,il$ente ottocentesca con ductus corsioF l Si
gnor &arc"ese *. *onato H $ommasi H Consigliere' e Segretario di Stato7 &ini
stro di Grazia' H e Giustizia7 e degli A))ari .cclesiastici7 &inistro Can8 H cellie
re del #egno delle *ue Sicilie7 Gentiluomo di H Camera di S. &. 9*. G.:7 Cava
lier dell!0rdine Gero8 H solimitano e Gran Segretario dell!0rdine S. /erdinan
do7 H ec7 ec7 ec7 H n occasione del suo giorno H 0nomastico. H l Cinico Genna
ro DEF' avendo avuta quella sorte' H c"e il suo maestro *iogene' non ebbe' di
3
Co$e si eince dal *iscorso del Signor $omaso Costo per lo quale si dimostra questo
poema delle Lagrime di S. Pietro del $ansillo non solo essere come dall!autore )u lasciato
scritto' ma senza comparatione migliore di quel' c"e )in!ora s!3 veduto stampato5 in Aenetia5
"ppresso !arezzo !arezzi5 16'65 p. 6. Lo scritto5 pu,,licato in calce alla seconda edizione del
poe$a 8Le lagrime di San Pietro del Sig. Luigi $ansillo' cavate dal suo proprio originale5 Ae9
nezia5 !. !arezzi5 16'6:5 possiede frontespizio e nu$erazione propri.
11
Introduzione
ritrovar l!;omo H protettore dell!;omo' perci< coraggioso si )a di o))rire' dare'
H e consegnare il presente libro delle Lagrime di S. Pietro tenuto H per l!Auto
gra)o dell!illustre ingegno %olano' c"e )ior, nel XV H secolo Luigi $ansillo HHI
c. 2r In *uesta i$a-ine sarS ?an =ietro solo H et luo-4i 4er$i5 co$e ,osc4i
et $onti sassosi H et caernosi fuori la CittS di Gierusale$ H la *uale si porta in
DEF duro pianto
4
I
c. 3r DArgomento di Lucrezia JarinelliF H =I"N%/ Dla C= 3 stata cancel9
lata e la CI corretta in CC5 di $odo da ottenere la parola Ccanto& tale tipolo9
-ia dinterento5 riproposta in esordio ed in clausola di o-ni sin-olo pianto5 3
senzaltro da attri,uirsi al reisore del testo5 dal $o$ento c4e tale correzione si
erifica perentoria$ente anc4e allinterno di essoF =.IJ/ H Dinc.F Le lagrime' i
sospiri' e le quereleI
c. 3v216v Dpianto primoI in corrispondenza della c. 12r si troa un fo-lietto
alle-ato contenente lottaa 62 corretta di $ano di uno dei postillatoriFI
c. 1#r =I"N%/ ?EC/ND/ H Dinc.F Se !l santo Pescator dopo il peccatoI
cc. 1#v22(v Dpianto secondoFI
c. 26r *ui sarS li$a-ine di ?. =ietro fuor de H la CittS di Mierusale$5 il
*uale sta c4inato H S terra nell4orto doe sarS dipinta li$a-ine H del ?i-nore5
c4e oraa al padre5 laltra H *uando la< -li apostoli5 et laltra *uando H staa
con loro S $ensa HHI
c. 26 D,iancoFI
cc. 2#r23)r =I"N%/ %E.1/ H Dinc.F Parr+ 9temo: ad alcun' c"!io qu, mi
scopraI
c. 3) In *uesta fi-ura errS li$a-ine di san =ietro H colla cittS di Gieru9
sale$5 la tur,a de-li H 4e,rei ar$ati di *uali sarS c4i porta le H tre croci. Luna
oe C4risto fu crocifisso et H laltre oe fur posti i ladroni5 et i si porrS H anc4o
il %e$pioI
cc. 3+r24+r =I"N%/ GA".%/ H Dinc.F -ual penna "avr+' qual lingua vi
gor tantoI
c. 4+ *ui errS la fi-ura del %e$pio con san H =ietro5 et la CittS di Gieru9
sale$I
cc. ('r264 =I"N%/ GAIN%/ H Dinc.F $accian quie ciec"i' scelerati' et
empi(I
4
Il $anoscritto N re-istra precise indicazioni per incisore e tipo-rafo circa la tipolo-ia e la
collocazione delle Bilo-rafie c4e5 erosi$il$ente5 -li editori are,,ero desiderato pre$ettere al
testo di ciascun sin-olo canto. La sta$pa dipendente da tale codice5 tuttaia5 co$e riela lana9
lisi del contenuto5 reca solo la pri$a delle incisioni co$$issionate.
12
Introduzione
cc. 6(r2#) =I"N%/ ?E?%/ Dsul $ar-ine inferiore del verso di carta #)
co$pare la se-uente indicazione per il tipo-rafo& la fi-ura di san =ietro et luo9
-4i ,oscarecci et fi-ure H di diersi ani$ali5 co$e nottole5 -ufi5 lacerte5 rospi et
ariR H serpenti5 et li$a-ine della notte5 lo fiu$e ?ti-e et H C4aronte colla sua
,arca piena di ani$e5 et uno Inferno H c4e -etta fuoco alle ani$e5 c4e i siano
anc4o dipinte HHF H Dinc.F La cara + mal)attori ombra notturnaI
cc. #+r2+1r =I"N%/ ?E%%IJ/ H Dinc.F Sacro silentio' c"e per campi' e
bosc"iI
c. +1 *ui errS posta li$a-ine di s. =ietro con luo-4i H silestri5 oe sia il
silentio5 per c4e-li conte$pla H le cose del cielo5 di $odo c4e sarS e-li depinto
conte2 H $platio colla faccia al cielo eretta HHI
cc. +2r21'+ =I"N%/ /%%"A/ H Dinc.F Gran dote la divina largitade
alta bontade. ?ul verso dellulti$a carta5 in ,asso& D*ui errS la fi-ura con s.
=ietro c4ese dalla -rotta5 un cane con cui sincontra H ?. =ietro5 et per ci< si
farS di $odo c4e stia aanti il cane in -uisa c4e -li H parli. 0na sela doe Giu9
da stia appeso in un tronco d"l,ero H un pozzo collo aso da e$pir lac*ua5 H
un cor,o collo pane al rostro H et dallaltra parte pastori c4e -uardano i loro
-re--i HHFI
cc. 11'r2123 =I"N%/ N/N/ H Dinc.F %el maggior bosco c"!ombri l!Ap
peninoI
c. 124r *ui errS li$a-ine di s. =ietro et luo-4i H 4er$i di ,osc4i5 et luo9
-4i sassosi5 et un ecc4io H detto Esaia HHI
c. 1242134 =I"N%/ DECIJ/ H Dinc.F Vergine' il cui gran Parto )e! na
turaI
c. 13(r Din altoF @
$o
H *ui errS la fi-ura di s. =ietro5 et di Esaia H c4e stiano
sopra un po--io alto et nel ,asso H ca$pa-ne sele ,osci et $onti5 et una
for$a H del Jondo oe siano depinte $olte -enti insie$e HHI
cc. 13(214(r =I"N%/ ANDECIJ/ H Dinc.F -uel sommo #e' c"e su le
stelle siedeI

cc. 14(21(' =I"N%/ DA0/DECIJ/ H Dinc.F -ual &usa "avr<' c"e
mi soccorra' e guide Din ,asso5 c. 1('5 si le--e una nota daerti$ento della9
$anuense& C*ui $ancano stanze5 nU si son troate nellori-inale c4e cosK finisce
*sto =iantoFI
cc. 1(1r21(# =I"N%/ %E.1/DECIJ/ Dinc.F -uesti son quegli avven
turosi in)anti. Il titolo 3 stato tuttaia cassato dal postillatore5 il *uale sopra di
esso scrie& CNon ci uole principio di Canto. Lindicazione per il tipo-rafo
13
Introduzione
affinc4U le ottae ii ori-inaria$ente co$prese nel $anoscritto en-ano accor9
pate al pianto precedenteFI
cc. 1()r21)'r =I"N%/ GA".%/DECIJ/ Dcancellato e sostituito con
C"N%/ %.EDICE?IJ/. "llaltezza di c. 1#'v5 a $ar-ine5 su,ito dopo lotta9
a )#5 la $ano del correttore appone la postilla C;ine del Canto @III parallela9
$ente a correlata linea di de$arcazione. ?ul $ar-ine opposto5 *uello destro5
della stessa $ano5 si le--e il titolo CC"N%/ @III. Con lottaa successia5 in
effetti5 4a inizio il pianto *uattordicesi$o nella sta$pa eneziana5 forse anc4e
per $iti-are lesor,itante estensione 81(( ottae: c4e il pianto in *uestione as9
su$e nellassetto ori-inario di NF H Dinc.F Angosciosi sospir' lagrime tristeI
c. 1)' *ui errS la fi-ura con la tur,a de -li 4e,rei c4e portaano C4risto
coronato di spine H su l Jonte /lieto5 con li due ladroni et il DEF c4e tenea la
croce in spalla H i si porrS la Jadre Aer-ine c4e stia S pi3 de la Croce u era
croci2 H fisso il santo fi-liuolo et in un altro canto della fi-ura sarS *uesto $iste9
rio H nellaltro canto *uando fu sc4iodato5 et posto nel sepolc4ro lontano da H
*ueste i$a-ini erran posti soli Gioanni et =ietro i *uali ra-ionano H della $or9
te di C4risto HHI
cc. 1)1r21+6r =I"N%/ GAIN%/DECIJ/ H Dinc.F Accioc"e col Signor su
!l &onte io "oggi.
Nel 16'65 a Aenezia5 per i tipi di !arezzo !arezzi5 e,,e luo-o la seconda5
fonda$entale sta$pa del poe$a. =er lo studio di *uesta edizione $i sono seri9
to dellese$plare conserato alla !i,lioteca del conento di Jonteer-ine
8"A:&
Co > LE L"G.IJE H DI ?"N =IE%./ H DEL ?IG. LAIGI %"N?ILL/ H
cauate dal suo proprio ori-inale. H =/EJ" ?"C./5 E% ME./IC/5 H n cui si
narrano i Lamenti' i *olori' i *igiuni' et le Astinenze di P.$#0 H l quale ci 3
)igura di un vero' e divoto Penitente. H Con -li "r-o$enti5 Q "lle-orie della ?i9
-nora LAC.E%I" J".INELL"5 H .t con un *SC0#S0 nel )ine del Sig. $0
&AS0 C0S$0' %el quale si mostra = quanto questo Poema stia meglio di quel
lo c"e insino ad ora s!3 veduto H stampato' et esservi di pi>' presso a quattro
cento bellissime stanze H C/N LICEN1" DE ?0=E.I/.I5 E%
=.IAILEGI/. H Di$presaF H IN AINEGI"5 "ppresso !arezzo !arezzi. J.DC.9
AI HH.
Dp. 1F DfrontespizioF
14
Introduzione
Dp. 2F D,iancaF
Dpp. 324F "LLILLA?%.I??IJ/5 H E% J/L%/ .EAE.END/ H ?I9
GN/.E5 E% ="D./NE H /??E.A"NDI??IJ/5 H Il ?i-nor H J"??IJILI"9
N/ !I"NCMI H Ca$ariero ?e-reto della ?antitS di N. ?. =aolo A. H =ontefice
Jassi$o. HH
Dp. (F Dfre-io tipo-raficoF H !".E11/ !".E11I H " LE%%/.I HH
Dp. 6F DimprimaturF
Dpp. #214F Dfre-io tipo-raficoF H "LLEG/.I" H ANIAE.?"LE H DI %0%9
%/ IL =/EJ" H *.LLA SG. LVC#.$A &A#%.LLA. HH
Dp. 1(F D,iancaF
Dp. 16F Dincisione raffi-urante ?an =ietro5 penitente5 nellatto di uscire da
un antro oscuro5 circondato da spo-lia e-etazioneI in ,asso5 a destra5 le i$po9
nenti c4iai del paradisoI sullo sfondo5 dietro la roccia5 si scor-e la sa-o$a di
alcune a,itazioniF
p. 1 Dfre-io tipo-raficoF H DELLE H L"G.IJE DI ?"N =IE%./ H DEL
?IGN/. H LAIGI %"N?ILL/. H Dfre-ioF H ".G/JEN%/
(
H Dinc.F *e la vicina
morte i crudi modi H "LLEG/.I"
6
H Dinc.F Pietro giurante )edelt+ al suo Si
gnore
pp. 2211 C"N%/ =.IJ/ H Dinc.F Le lagrime' i sospiri e le querele
p. 12 ".G/JEN%/ H Dinc.F Piange Pietro dolente' al )in s!accoglie H "L9
LEG/.I" H La Valle' nella quale entra il sospiroso Pietro
pp. 1321+ C"N%/ ?EC/ND/ H Dinc.F Se !l santo Pescator dopo il pecca
to
p. 2' ".G/JEN%/ H Dinc.F Pietro va' n1 sa dove' a caso arriva H "LLE9
G/.I" H Dinc.F Per Pietro' c"e sospiroso caminando
pp. 2122) C"N%/ %E.1/ Dinc.F Parr+ 9temo: ad alcun' c"!io qui mi sco
pra
p. 2+ ".G/JEN%/ H Dinc.F Del -randal,er-o esce l0scier del Cielo H
"LLEG/.I" H Dinc.F &entre c"e il *ispensatore de! tesori celesti esce della
)elice casa
pp. 3'23# C"N%/ GA".%/ H Dinc.F -ual penna "avr+' qual lingua vigor
tanto
(
Gli Car-o$enti pre$essi a ciascun canto sono costituiti da sin-ole ottae5 co$poste da
Lucrezia Jarinelli5 nelle *uali 3 ,ree$ente riassunta la $ateria di olta in olta trattata dai
ersi tansilliani.
6
?i tratta dellinterpretazione 8in prosa5 ad opera della $edesi$a autrice: alle-orica e fi-u9
rale del canto.
1(
Introduzione
p. 3) ".G/JEN%/ H Dinc.F Prende pace mirando il mesto Pietro H "L9
LEG/.I" H Dinc.F l con)orto' e la consolatione
pp. 3+24) C"N%/ GAIN%/ H Dinc.F $accian quei ciec"i' e scelerati' ed
empi
p. 4+ ".G/JEN%/ H Dinc.F *e l!anime al Ciel care il Pastor santo H "L9
LEG/.I" H Dinc.F l Pescatore dell!anime nostre
pp. ('2(+ C"N%/ ?E?%/ H Dinc.F La cara a! mal)attori ombra notturna
Dnon essendosi riscontrate lacune5 3 de se-nalare un errore nella nu$erazione
delle ottae5 c4e su,isce un salto da ## a #+F
p. 6' ".G/JEN%/ H Dinc.F Se solo il gran %occ"ier del Paradiso H "L9
LEG/.I" H Dinc.F Pietro' c"e consola se medesimo
pp. 6126+ C"N%/ ?E%%IJ/ H Dinc.F Sacro Silenzio' c"e per campi' e bo
sc"i
p. #' ".G/JEN%/ H Dinc.F Pietro con l!alma sua mira' e vag"eggia H
"LLEG/.I" H Dinc.F Le varie magini' et divine
pp. #12)3 C"N%/ /%%"A/ H Dinc.F Gran dote la divina' alta bontade
p. )4 ".G/JEN%/ H Dinc.F Pier guidat!3 da un Can' l+ !ve !l reo Giu
da H "LLEG/.I" H Dinc.F l Cane' c"e guida Pietro
pp. )(2+4 C"N%/ N/N/ H Dinc.F %el maggior bosco' in cui l!alto Apen
nino
p. +( ".G/JEN%/ H Dinc.F Gode del Sommo *io l!;scier celeste H "L9
LEG/.I" H Dinc.F L!Allegrezza' c"e mostra i suoi raggi )ra le nebbie de! dolori
pp. +621'3 C"N%/ DECIJ/ H Dinc.F Vergine' il cui gran parto )e! natura
p. 1'4 ".G/JEN%/ H Dinc.F Scopre a Pietro .saia qual )u' qual visse H
"LLEG/.I" H Dinc.F La Selva' )ra le cui verdeggianti )rondi
pp. 1'(2111 C"N%/ ANDECIJ/ H Dinc.F -uel sommo #e' c"e su le stel
le siede
p. 112 ".G/JEN%/ H Dinc.F &ostra a Pietro .saia quai pene' e doglie H
"LLEG/.I" H Dinc.F Per lo Pro)eta .saia
pp. 1132121 C"N%/ DA/DECIJ/ H Dinc.F -ual musa "avr<' c"e mi
soccorra e guide
p. 12' ".G/JEN%/ H Dinc.F Scende il #e de le stelle al basso n)erno H
"LLEG/.I" H Dinc.F La prima operatione della suprema Bont+
pp. 1232131 C"N%/ %.EDICE?IJ/ H Dinc.F Angosciosi sospir' lagrime
triste Dle pp. 13'232 presentano nu$erazione -uasta5 dal $o$ento c4e recano le
cifre 12622)F
16
Introduzione
p. D132F ".G/JEN%/ H Dinc.F Sorge da l!atra $omba il *uce eterno H
"LLEG/.I" H Dinc.F La resurrettione del )igliuolo dell!altissimo
pp. 1332D14'F C"N%/ GA".%/DECIJ/ H Dinc.F Poi c"e nel santo' e
bel giardino eterno Ddopo p. 13) si re-istra un secondo errore di nu$erazione&
13+ dienta 131 e tale alterazione si riflette sulla successione nu$ericaF
p. D141F ".G/JEN%/ H Dinc.F Al Vicario di C"risto il pio Giovanni H
"LLEG/.I" H Dinc.F Giovanni' c"e narra a Pietro l!acerbo delle pene
pp. D14221(3F C"N%/ GAIN%/DECIJ/ H E% 0L%IJ/ H Dinc.F Accio
c"1 col Signor su !l mont!io poggi HH
pp. D1(421((F C"N1/NE H DEL JEDE?IJ/ %"N?ILL/ H " ="="
="/L/ IIII HH
Dp. 1(6F D,iancaF
p. 1 DI?C/.?/ H Del ?i-nor H %/J"?/ C/?%/ H =ee lo *uale si di$o9
stra *uesto =oe$a delle La-ri$e H di ?. =ietro del %ansilloH Dspazio ,iancoF H
Non solo essere co$e dallautore fu lasciato scritto5 $a senza co$paratione H
$i-liore di *uel5 c4e finora s3 eduto sta$pato. H Con licenza de ?uperiori5 et
=riile-io. H Dincisione raffi-urante un serpente c4e si er-e tra le fia$$e erso il
dito indice del ?i-nore puntato erso il ,assoI in cornice si le--e li$presa in
latino Si *eus pro nobis quis contra nosF H IN AENE%I"5 JDCAI H "==.E?9
?/ !".E11/ !".E11I. H "L ?EGN/ DELL" J"D/NN" HH
p. 2 D,iancaF
pp. 322) DI?C/.?/ H Del ?i-nor H %/J"?/ C/?%/ H Dfre-io tipo-rafi9
coF H Dinc.F ? detto molto volgare' per< verissimo HH
pp. 2+232 .IJE ?=I.I%0"LI H Del ?i-nor H %/J"?/ C/?%/ H ?/=."
LE;;A?I/NE DEL ?"NG0E H DI N/?%./ ?IGN/.E HH
2. Lo s)ondo culturale e l!inentio tansilliana
Gli eenti c4e acco$pa-narono e se-uirono lo sol-i$ento del Concilio di
%rento 81(4(263:5 co$e 3 noto5 e,,ero considereoli ripercussioni politic4e e
sociali5 e la stessa pratica della letteratura ne risult< affatto influenzata& in tale
do$inio5 infatti5 lassunzione di te$atic4e reli-iose fu non di rado $otiata dal9
la necessitS di esternare una piL o $eno radicale inti$a 6conersione7 a princi9
pi e costu$i dellortodossia cattolica ed ostentare aperta$ente la sconfessione
1#
Introduzione
delle precedenti 8e talolta arrisc4iate: fre*uentazioni di letteratura a$orosa. Lo
studio della poesia post2tridentina5 daltra parte5 riela co$e
il confor$is$o5 -iS in atto nel rapporto tra letterati e prKncipi e nella rinuncia
de-li u$anisti ad affrontare su un piano teorico e con ri-ore razionale *uestioni di
confine con la teolo-ia5 dienti nel cli$a della .ifor$a un costu$e intellettuale
#
5
se,,ene il costante incre$ento della produzione spirituale 8in ri$a e non:
risponda altresK ad un ,iso-no inti$o dell1lite colta del secondo Cin*uecento&
3 or$ai inalsa la coninzione c4e anc4e il prolisso poe$a tansilliano si innesti
in un filone c4e affonda nella sfera deozionale radici ,en piL profonde rispetto
al dettato dei prelati del @I@ Concilio ecu$enico
)
.
Non 3 superfluo ri,adire5 in *uesta sede5 co$e liniziatia della C4iesa di
.o$a5 con la colla,orazione di ecc4i e nuoi /rdini reli-iosi5 sia stata allepo9
ca senzaltro coerente con laspirazione alle-e$onia culturale anc4e sul er9
sante laico della societS ciileI cosicc4U5 $entre si co$pia sul piano politico la
secolarizzazione della co$unitS ecclesiale5 si attuaa la clericalizzazione di
*uelle for$e culturali in passato sottratte5 per azione del classicis$o u$anisti9
co5 allipoteca ecclesiastica. "nc4e per ci< c4e concerne la circolazione della
cultura5 nel secondo Cin*uecento5 ed in particolare a partire dal 1(#'5 -li effetti
della Controrifor$a -enerarono
un nuoo sco$pi-lio nella -eo-rafia dei -randi centri editoriali. La deli,era9
zione presa dal Concilio di %rento dunificare e di riedere il testo dei li,ri litur-i 9
ci per renderli confor$i alluso ro$ano5 faorisce la ripresa delleditoria cattolica
+
.
#
;. %"%E/5 La letteratura della Controri)orma5 in Storia della Letteratura italiana5 diretta
da E. Jalato5 ol. A5 La )ine del Cinquecento e il Seicento5 .o$a5 ?alerno Editrice5 1++#5
p.111.
)
Cfr. ". G0/ND"J5 Le #ime cristiane di Luca Contile5 in ID.5 l naso di Laura5 Jodena5 ;.
C. =anini5 1++15 pp. 2)42)+. " tal ri-uardo senzaltro c4iarificatrici le parole di C".L/
DI/NI?/%%I& CJa neppure si pu<5 per $alintesa delicatezza e prudenza5 i-norare la realtS dei fatti5
lesistenza cio35 in Italia e fuori dItalia5 durante il Cin*uecento5 di una i-orosa societS lettera9
ria5 non se$pre nU di necessitS ri,elle5 $a neppure incondizionata$ente asserita alla C4iesa o
allo ?tato5 a *ualun*ue c4iesa o *ualun*ue stato5 e c4e inso$$a prooc< e su,K5 $a a sua olta
esercit< pressioni potentissi$e sul corso de-li eenti 8La letteratura italiana nell!et+ del con
cilio di $rento5 in ID5 Geogra)ia e storia della letteratura italiana5 %orino5 Einaudi5 1+6#5 p.
1)(:.
+
L. ;E!A.E V M. P. J".%IN5 La nascita del libro5 !ari2.o$a5 Laterza5 1+##5 p. 243. ?i con9
sideri peraltro laffatto rileante incidenza delloperato dei Gesuiti5 Cc4e fondano colle-i in tutta
Europa e faoriscono il sor-ere di sta$perie nei loro pressi5 la co$parsa nellEuropa cattolica
di n u$erosi conenti c4e cercano di for$arsi una ,i,lioteca5 la rinnoata pietS popolare5 ac9
1)
Introduzione
Daltro canto5 -iS in conco$itanza con lapparizione delle pri$e scintille
della .ifor$a5 ,en pri$a c4e dia$passe il fuoco della protesta oltre$ontana5
le autoritS ecclesiastic4e5 indotte dalla necessitS di porre un ar-ine alla $inac9
1+
Introduzione
ciosa proliferazione de-li 6scellerati7 prodotti dellin-e-no u$ano5 Csi preoccu9
2'
Introduzione
parono di edere i torc4i al serizio di idee eterodosse
1'
.
21
Introduzione
"ncor pri$a c4e la propria produzione poetica fosse inte-ral$ente inserita
22
Introduzione
nellnde4 Librorum Pro"ibitorum del 1((+
11
5 co$un*ue5 Lui-i %ansillo 8Aeno9
sa D=otenzaF 1(1' 2 %eano DCasertaF 1(6):5 Cper un ,iso-no spirituale delletS
inoltrata e per dar piacere a *uelli piL icini a lui c4e lo incitaano ad unopera
23
Introduzione
sacra5 donde potea enir-li ancor -loria
12
5 aea intrapreso la co$posizione
de Le lagrime di San Pietro5 il asto poe$a epico2reli-ioso annunciato in una
canzone dedicata a =aolo IA ed esplicita$ente offerto *uale a$$enda alla -io9
24
Introduzione
anile5 ,aldanzosa lussuria de l vendemmiatore
13
8la--raziato poe$etto del
1(32 di ispirazione erotico2licenziosa5 la cui fresca sensualitS fu pro,a,il$ente
la causa pri$a della dis-razia in cui5 a *uasi trentanni di distanza dalla sua
co$posizione5 cadde lautore:. Nella canzone5 co$posta dopo la pu,,licazione
dellndice di =apa Carafa $a pri$a del 1+ a-osto 1((+5 -iorno in cui il ponte9
fice $orK5 il %ansillo espose con dili-enza lar-o$ento de Le lagrime in ia di
co$posizione 8e non sfu--a co$e il pri$o dei ersi c4e se-uono ricalc4i linci
pit del poe$a nelledizione eneziana:&
Le la-ri$e5 i sospiri e le *uerele5
c4e da-li occ4i e dal petto uscWr di =ietro5
$entre il ?i-nor del ciel sotterra -iac*ue5
conte$pla sK deoto5 e spie-a in $etro5
c4a dotte orecc4ie e pie spesso udir piac*ue&
e $olti o--i del coro piL fedele
,ra$ano c4escaI e lor -raa c4e l cele.
E -iurerei c4e l tuo diin pensiero5
c43 se$pre $osso da c4i $oe il cielo5
si olse a $e per riscaldar il -elo
c4ir $i fea pi-ro allopra da cui spero
-uada-no donor ero5
non pur ristor del danno5 c4altri feoI
tal c4e il ,uon -ioi *uanto noc*ue il reo.
Ja co$e farsi udir5 co$e uscir fuora
potrS del tristo al,er-o allaria lieta5
se la $an5 c4apre il ciel5 non -li apre luscioX
/ co$e i starS5 sella -liel ietaX
Gual au-ellin c4e p3re entro il suo -uscio5
tal ei dentro il $io petto5 oe di$ora5
e lS5 e nac*ue5 conerrS c4e $ora 8. ++211+:.
2(
Introduzione
Gli anni i$$ediata$ente successii al 1((+ 8C*uando iea tran*uilla9
26
Introduzione
$ente a Gaeta DEF co$e -oernatore di *uella cittS
14
: costituirono pro,a,il9
$ente il periodo di $a--ior i$pe-no del poeta nella stesura dellopera5 al$eno
fino alla pu,,licazione dellndice di =io IA nel 1(64. In *uestulti$a occasio9
ne5 a confer$a della C$iti-azione dellindiscri$inato furore distruttio dellIn9
2#
Introduzione
dice di =aolo IA
1(
5 le opere di Lui-i %ansillo non co$parero tra i titoli proi,i9
2)
Introduzione
ti. "l nuoo pontefice5 C$edico e pio5 il poeta non esit< a riconoscere il $erito
2+
Introduzione
di aer-li Ctolto di dosso lin-iuria fatta-li dal suo predecessore
16
&
/ =astor santo5 o successor di =iero5
uscier del cielo in terra e terren dio5
ol-i *ui per pietS -li occ4i e l pensieroI
sii5 *ual3 il no$e tuo5 $edico e pioI
cura le pia-4e c4e l ne$ico fiero
su l cristianes$o sta$pa o-nor sK rioI
-uarda nel sacroil lincendio -rande5
3'
Introduzione
c4o-nor piL in altonde--ia e piL si spande
1#
.
"lla causa del poeta5 e *uindi alla deru,ricazione delle opere tansilliane
dallelenco dei testi proi,iti5 recarono prezioso contri,uto anc4e =aolo Januzio
31
Introduzione
8c4e sta$p< lndice del 1(64: e soprattutto Girola$o ?eripando
1)
8dal 62 car9
dinale per no$ina di =io IA:5 cui il poeta aea c4iesto di intercedere a proprio
faore presso il pontefice.
Le pri$e cin*ue ottae del *uarto pianto del poe$a 8cosK co$e si le--ono
nelledizione eneziana:5 contenendo il fonda$entale riferi$ento a =ietro !e$9
,o5 ancora iente e di$orante in =adoa5 dun*ue non ancora eleato al ran-o
cardinalizio5 inducono ad assu$ere il 1(3+ 8anno in cui5 in data 1+ $arzo5 il
!e$,o fu c4ia$ato a far parte del ?acro colle-io: co$e terminus ante quem per
la co$posizione di ,uona parte dello stesso pianto. " tale locus5 tuttaia5 3 ne9
cessario affiancare -li ulteriori ele$enti di datazione disse$inati tra la $a-lie
delle ottae tansilliane& in particolare i . (26 di AIII5 2# 8Cil $ille cin*uecento
e sessantuno H anno c4iude o--i il ciel -irando intorno: rielano co$e allal9
tezza di *uellanno Lui-i %ansillo aesse esaurito la scrittura delle pri$e stanze
del pianto ottao. " spie-are una tale dilatazione della icenda co$positia del
poe$a5 "NGEL/ !/.1ELLI ipotizz< c4e il poeta aesse artificiosa$ente interpola9
to i ersi c4e conten-ono laccenno al !e$,o5 operando in $odo da estendere
la cronolo-ia del poe$a e -arantire la propria inti$a e radicata 6conersione7&
Intorno alla *uestione del co$incia$ento del poe$a al 1(3)5 o forse pri$a5
per laccenno al !e$,o 8canto IA: non ancora creato cardinale5 4o *ualc4e du,,io
e $i parre,,e strano daero c4e durasse tanto a co$pirlo e c4e nessuno allora ne
parlasse. I conte$poranei5 c4e doean conoscere lopera5 tutta spirituale5 non
32
Introduzione
are,,ero detto c4e il %ansillo $ut< stile col $utar del pelo. Nel 1(3) il pelo certo
33
Introduzione
non era ancora i$,iancato
1+
.
.isulta infatti difficile credere c4e i pri$i *uattro pianti siano stati accurata9
$ente celati dall"utore per piL di un entennio5 in a--iunta considerando c4e
il pri$o accenno allopera in corso di co$posizione 3 rintraccia,ile in un co$9
poni$ento latino5 non anteriore al 1(6'5 indirizzato al %ansillo da !erardino
34
Introduzione
.ota in risposta ai sonetti
2'
co$posti dal enosino per la $orte di =orzia Capece
8aenuta nel 1((+:&
Du$ senis cantas lacrY$as ,eati5
o piu$ cantu$5 o lacrY$as ,eatas5
undi*ue et sacris nu$eris resultat5
3(
Introduzione
collis et ae*uor
21
.
Nel 1(3+5 daltronde5 Lui-i %ansillo trascorrea il trentesi$o anno di ita e5
recente$ente entrato a far parte della -uardia icereale5 aea con tutta pro,a9
,ilitS altri e piL -raosi mandata da espletare c4e crucciarsi per il Cdesio 8alla
lettera ,en radicato: inattuato di incontrare il !e$,o5 rinnoando al conte$po
li$pe-no di ade$piere tale proposito 8CGual pere-rin c4e per lo caldo e per
lo H freddo sen iene al suo fa$oso te$pio5 H tal io nandr< per ladriatic4e ac9
*ue H a la cittS doe l -ran Liio nac*ue5 ottaa 45 . (2):. Daltronde dei due
sonetti dedicati da %ansillo al eneziano e co$presi nel canzoniere del poeta di
36
Introduzione
Aenosa5 il secondo 3 certa$ente data,ile al 1(465 $entre enra$,i5 co$e recita9
3#
Introduzione
no le didascalie
22
5 ec4e--iano il desiderio palesato nel poe$a
=er di piL5 a suffra-io di tale ra-iona$ento5 pu< -ioare il ricorso ai ersi
c4e se-uono 8ottaa 63 del pianto sesto:5 prestando attenzione alla $enzione
del Ccrin or$ai C$isto dellautore5 con erosi$ile allusione ad una condizio9
ne or$ai non piL -ioanile&
CosK potessi anc4io correr il $ondo5
se ,en di lui cotanta parte 4o isto5
e -ir doe loccupa il cane i$$ondo
ad adorar la to$,a del $io Cristo.
Ja l ca$in c4e non fei col crin -iS ,iondo
e l desiai5 non spero far col $isto5
non $en c4e danni5 -rae di fa$i-lia5
*uando innocente stuol $eco peri-lia.
?e non 3 da scartare lipotesi dellinseri$ento a posteriori dellaccenno a
=ietro !e$,o contenuto nel canto IA del poe$a5 poc4e ulteriori riflessioni pos9
sono fornire indicazioni persuasie intorno alle fasi di co$posizione del poe$a.
Innanzi tutto 3 da rileare c4e5 se una pri$itia redazione $anoscritta di sole
sessantuno stanze fu iniata al Duca di ?essa il 22 $arzo 1(('5 *uindi ,en pri9
$a c4e le opere di %ansillo enissero inserite nellndice del 1((+5 una ersione
ridotta di *uarantadue stanze fu sta$pata a Aenezia sotto il falso no$e del car9
3)
Introduzione
dinale =ucci nel 1(6'
23
. Z dun*ue lecito do$andarsi5 a proposito di tale pu,,li9
cazione5 a c4e scopo -li editori5 se il poeta si fosse spinto $olto oltre la co$po9
sizione di *uel pu-no di ottae5 are,,ero douto perdere lopportunitS di dare
alla luce unopera ad uno stadio aanzato celando i frutti della $usa tansilliana.
" *uanto detto5 inoltre5 $i per$etto di alle-are un ulteriore riferi$ento a
Le lagrime trSdito dal Capitolo I@ 8indirizzato C"l ?i-nor Jario Galeota: di
Lui-i %ansillo&
Non fu tra suoi discepoli piL i-naro5
piL sc4ietto e se$plice uo$ c4e l $io san =ietro5
et fello uscier del ciel5 sK li fu caro 8. 3#(2##:.
"nc4e alleditore ottocentesco non sfu--K co$e lappellatio di Cuscier del
ciel riolto al =rincipe de-li "postoli sia ,en ricorrente nel poe$a5 notazione
c4e esorta ad ipotizzare co$e5 ne-li anni 1(4(2465 periodo di co$posizione del9
le terzine citate5 i laori intorno allopera potessero essere aiati&
Il %ansillo per tanto dice $io ?an =ietro perc4U co$ponea il poe$a sacro Le
Lacri$e di ?an =ietro. In *uesto poe$a 3 spesso detto san =ietro lusciere del cie9
3+
Introduzione
lo. Epper< si pone in sodo c4e il %ansillo dette principio al poe$a DEF innanzi al 9
4'
Introduzione
lanno 1(44
24
.
" tal ri-uardo5 inoltre5 dannoso sare,,e astenersi da un celere ric4ia$o a
poc4i ersi estratti dal capitolo @I@5 indirizzato a Cola Jaria .occo5 nei *uali ri9
salta un nuoo riferi$ento al C$alnato incauto fi-lio 8lor$ai allora fa$i-era9
to poe$etto erotico -ioanile in ottaa ri$a5 se$e delle dis-razie occorse al
proprio artefice: della canzone diretta a =aolo IA&
!asti c4un te$po io fui di *uella setta5
et caddi dietro a-li altri in *uesto errore.
Io credo ca,,i isto *uella opretta5
lS doe indussi *uel vendemmiatore
c4asceso sora un ar,or predicaa
et facea del poeta et del cultore.
Il c4e fin dentro lani$a $i -raa
*ualor i penso et par$i aer errato5
,enc4U letS dalor $e nescusaa 8. 3'12'+:.
Dopo aer indiiduato nei . 3#242 palese allusione ai tu$ulti scoppiati a
Napoli nel 1(4# contro il tentatio del AicerU di introdurre lin*uisizione alla
41
Introduzione
$aniera di ?pa-na5 il A/L=ICELL" fu in -rado di datare
2(
il capitolo in *uestione
al 1(4+.
In *ualun*ue $o$ento a,,ia auto inizio la co$posizione de Le lagrime di
San Pietro5 *uestulti$a citazione se$,ra rendere ra-ione di un annoso percor9
so interiore5 erosi$il$ente indirizzato alla con*uista di una conersione poi
C$aturata in te$pi non sospetti5 a perfeziona$ento5 direi5 del traa-lio di co9
scienza cui il poeta fu preda Cdopo il 1((35 anno della $orte di don =edro de
42
Introduzione
%oledo5 la cui iolenta repressione del 1(4# arS causato non poc4i crucci al
43
Introduzione
%ansillo
26
.
Non 3 infatti da sottoalutare lincidenza di tali eenti nella ita del cantore
di =ietro5 per lappunto la repressione dei $oti scoppiati a Napoli nel 1(4# e la
sco$parsa 8il 22 fe,,raio 1((3: del suo $ecenate5 Don =edro il AicerU5 senza
o$ettere -li effetti dellapprodo alla condizione coniu-ale5 in conse-uenza del
$atri$onio con Luisa =uccio 81((':& fu in *uesti anni5 infatti5 c4e la produzio9
ne in ersi del %ansillo finK per assestarsi su un duplice ersante5 reli-ioso con
Le lagrime e idillico2didascalico con il poe$etto l podere co$posto nel lustro
1((42(). ?e la asta fa$a del poeta di Aenosa5 infatti5 fu principal$ente con9
nessa alla fortuna di ersi allinterno dei *uali le su--estioni ,ucolic4e non ce9
lano i de,iti dellautore con la tradizione priapea rinasci$entale5 sare,,e errato
non ri,adire la -iS accennata sc4iettezza dellispirazione reli-iosa c4e sottende
alla co$posizione de Le lagrime5 e c4e5 a ,en edere5 traspare anc4e in dierse
ri$e della produzione ulti$a 8in parte infor$ando anc4e il -raduale ripie-a9
$ento sulle te$atic4e didascalic4e de-li anni Cin*uanta5 alla ricerca5 per lap9
punto5 di Cuna $isura esistenziale e poetica5 piL intensa$ente nutrita di u$ori
44
Introduzione
reli-iosi
2#
:I uni$pulso c4e5 tuttaia5 non costituK sufficiente sti$olo perc4U il
%ansillo riuscisse a portare a ter$ine la$,izioso dise-no del poe$a5 c4e ri$a9
se inedito alla sua $orte 8ed 35 tra laltro5 noto *uanto il %ansillo fosse Crestio a
4(
Introduzione
sta$pare le sue cose
2)
: e ancora sproisto dei nu$erosi indispensa,ili accor9
46
Introduzione
-i$enti for$ali
2+
.
Nonostante tali i$perfezioni5 3 co$un*ue indu,ita,ile c4e la scelta del
%ansillo di narrare le icissitudini dellapostolo =ietro sia stata daero ,en
ponderata& non soltanto in *uanto fondatore dellistituzione contro la *uale si
erano di recente $ossi doltralpe i de$iur-4i dellEersione5 $a anc4e e princi9
pal$ente per lelezione di una icenda in cui il peccatore sper-iuro troa il pro9
prio riscatto -razie alla sinceritS dei senti$enti5 per assur-ere a pietra 8inelutta9
,ile leffetto parono$astico di re$iniscenza ean-elica: ,asilare su cui fondare
lilli,ata c4iesa di Cristo. Il salifico effetto delle lacri$e di =ietro testi$onia il
alore del sacra$ento della confessione e si fa eicolo di propa-anda nella lotta
cattolica contro i teolo-i della predestinazione della -razia diina. Le lagrime di
San Pietro5 dun*ue5 lun-i dal poter essere ,anal$ente licenziato *uale e$,le9
4#
Introduzione
$atico Cfiacco poe$one della controrifor$a
3'
5 si confi-ura al contrario co$e
una delle opere nelle *uali $e-lio si realizza la coner-enza tra alcuni aspetti
del 6$anieris$o7 letterario e lideale controrifor$istico di poesia intesa co$e
stru$ento di edificazione $orale5 al punto da doer forse essere piL conene9
ol$ente considerato co$e il Cdocu$ento piL i$portante della trasfor$azione
4)
Introduzione
de-li spiriti sulla $etS del Cin*uecento
31
5 in -rado di su--erire Cun aliquid
4+
Introduzione
novi di patetis$o deoto
32
ai successii esecutori in ri$a delle icende testa9
$entarie.
La fortuna di pu,,lico e di epi-oni5 a confer$are lefficacia dellinventio
tansilliana5 ne-a peraltro credi,ilitS alla vulgata in ,ase alla *uale li$pe-no del
poeta sare,,e stato esclusia$ente $otiato da una sorta di olontaria 8ed in un
certo senso tendenziosa: auto$ortificazione espiatoria. Guello delle 6la-ri$e75
infatti5 dienne Cun -enere letterario di successo& Eras$o di Aalasone si dedi9
c< a *uelle della Jaddalena5 %or*uato %asso a *uelle della Aer-ine e di Cristo5
fino al piL co$piuto poe$a del -enere5 or$ai in piena etS ,arocca5 Le lagrime
('
Introduzione
di &aria Vergine di .idolfo Ca$pe--i5 uscite nella ersione definitia nel
(1
Introduzione
162'I e la fortuna del -enere alic< i confini delle "lpi
33
.

3. Giovan Battista Attendolo e la censura ecclesiastica
(2
Introduzione
Co$e 3 stato a$pia$ente illustrato
34
5 a se-uire -li infruttuosi tentatii di
$ons. "ntonio ?cara$pi 81(162#6:5 escoo di Nola nonc4U sincero a$ico al9
lautore5 -li Eletti della cittS di Nola decisero di affidare il laoro di reisione e
correzione del testo alla sapiente ena poetica del capuano Gioan !attista "t9
(3
Introduzione
tendolo 8Capua DCasertaF ca. 1(36 V ii 1(+2H+3:
3(
5 fi-ura di spicco nel panora9
$a letterario ca$pano5 Cco$uo$o natural$ente inclinato a rassettare e corre-9
(4
Introduzione
-ere -li scritti altrui
36
5 e ,en lieto di ci$entarsi con lopera piL a$,iziosa di un
poeta sti$ato *uasi co$e una sorta di ate da $olti esponenti del milieu lettera9
((
Introduzione
rio partenopeo
3#
. Il capuano5 -iS proisto di un consistente ,a-a-lio filolo-ico
(6
Introduzione
e ri$arc4eole erudizione
3)
5 diede inizio ai laori di reisione del poe$a duran9
te il proprio so--iorno a Casa$arciano presso i $onaci di Jonte Aer-ine
81(#+2)2:5 sottoponendo con sensi,ile acri,ia Le lagrime di San Pietro a una9
zione correttoria $inuziosa5 *uantun*ue considerata indispensa,ile per depura9
re le ottae tansilliane da *uelle 6incrostazioni ariostesc4e7 ritenute inco$pati9
(#
Introduzione
,ili con i nuoi ideali del poe$a eroico di ar-o$ento sacro
3+
. Il $onastero5 pe9
raltro5 proprio in irtL della presenza del rino$ato letterato ed erudito capuano5
dienne proisorio luo-o di a--re-azione culturale5 Coe concorreano $olti
()
Introduzione
per -ustare i dotti e pii ra-iona$enti dell"ttendolo
4'
5 cosK co$e si apprende
(+
Introduzione
attin-endo allepistolario di %o$$aso Costo
41
e ad una lettera 8datata 1' fe,9
,raio 1()( e pu,,licata co$e prefazione alleditio princeps del poe$a: di Jon9
si-nor ?pinola5 escoo di Nola e cardinale di ?anta Jadre C4iesa5 anc4e-li
fre*uentatore del cenacolo&
=oic4U piac*ue a Nostro ?i-. Iddio inspirare a A. ?. e a lei accettare di lasciar
la patria sua per *ualc4e te$po5 acciocc4U s,ri-ato da o-ni pensiero5 et cura fa$i 9
-liareI 4aesse 4auta piL co$oditS di partorire $olti -rai5 e supernaturali con9
cetti5 c4e le staano nellintellettoI fu certo -ran entura per noi altri di *uesta Cit9
tS5 c4e si 4aesse eletto il sacro $onastero dei $onaci di Jonte Aer-ine nel $onte
di Casa$arciano. In esso5 co$e pri$a a .odo5 e "t4ene aenneI concorreano
$olti5 $entre ella ci fa residenza5 per -ustare i suoi e-ual$ente dotti e pii ra-iona9
$enti.
6'
Introduzione
="/L/ ./?E%I5 ,io-rafo dell"ttendolo5 dopo aer citato un ,rano dellepi9
61
Introduzione
stola5 proprio sulla ,ase della datazione
42
ipotizz< c4e la conclusione del ritiro
di Gioan !attista "ttendolo presso il conento ir-iniano poesse essere posti9
cipata di *ualc4e anno5 finendo ineita,il$ente per -ettare allaria lassetto cro9
nolo-ico concorde$ente accolto da-li altri ,io-rafi 8oltre c4e aalorato dalle
testi$onianze:. Ja il laoro di reisione del capuano doette durare circa un
,iennio5 dal $o$ento c4e la lettera dell"ttendolo sta$pata in fine di olu$e5
nella *uale il capuano rende conto dei criteri editoriali adottati5 reca la data del
( sette$,re 1()1. Z dun*ue le-itti$o5 pur in assenza di ade-uati riscontri5 c4ie9
dersi cosa interenne a procrastinare la pu,,licazione del poe$a nei *uattro
anni successiiI una spie-azione
62
Introduzione
pu< essere offerta dallelenco di li,ri CeBtra Indice$ perenuto da .o$a alla
curia arciescoile di Napoli l11 -ennaio 1()35 in cui fra le 366 oci di autori e
63
Introduzione
opere proi,iti rico$pare lintera produzione poetica del %ansillo
43
.
?ul poeta nolano dadozione5 dun*ue5 da *uindici anni passato a $i-lior
ita5 torn< a -raare il peso delliscrizione forzata al re-esto de-li autori proi,i9
ti5 rendendo di fatto i$pratica,ili le operazioni di sta$pa. La relazione faore9
ole c4e acco$pa-na la ric4iesta dellimprimatur reca la data del 4 -iu-no
1()4&
64
Introduzione
E-o !artolo$eus .iccius ?ocietatis Iesu le-i H opus 4oc "loisii %ansilli ni4il
ineni *uod H sit contra fide$5 aut ,onos $ores. Le-it H etia$ =. Ioannes ;ranci9
6(
Introduzione
scus Collarellus nostra societatis nunc a,sens5 *ui *uide$ retu2 H lit ide$
44
.
%ale rapporto5 a ,en edere5 differisce nella for$a da *uello riportata nel
$s. =alatino 33# 8c. 1v:5 utilizzato per la pri$a edizione&
E-o !arto[lo$eus\ .iccius .ector Colle-ii Nolani H ?ocietatis Pusu le-i opus
4oc "loisii %ansilli inscriptu$ H Il pianto di ?. =ietro tredeci$ plancti,us distinc9
tu$ testor*ue H ni4il contineri *uod contra DEF fide$ sit aut H contra ,onos $ores.

"llimprimatur5 *uindi5 nel $anoscritto se-uono le fir$e dei -esuiti !arto9
lo$eo .icci e Gioan ;rancesco Collarello5 entra$,i del colle-io nolanoI nella
66
Introduzione
sta$pa 3 inece assente la fir$a del secondo5 Ceidente$ente trasferito nel frat9
6#
Introduzione
te$po ad altra casa della Co$pa-nia
4(
.
In *ualun*ue $odo si sia solta la icenda5 -li anni di Casa$arciano coin9
cisero con un periodo particolar$ente fecondo per Gioan !attista "ttendolo5 il
*uale diede inizio al duraturo ed in ,uona parte infruttuoso i$pe-no nella rea9
lizzazione di un pro-etto non scero da una punta da$,izione5 *uello del cosK
detto &useo 8nelle intenzioni dellautore una specie di enciclopedia poetica con
6)
Introduzione
inserti antolo-ici:
46
I conte$poranea$ente si ci$ent< nel laoro di co$$ento
alle ri$e di ;rancesco =etrarca e riprese5 con o-ni pro,a,ilitS5 la stesura di
6+
Introduzione
scritti precedente$ente a,,ozzati
4#
. Laori c4e5 tuttaia5 non furono portati a
ter$ine& ri$asero inco$piute tanto le opere di diretta ispirazione reli-iosa5 c4e
presu$i,il$ente risentirono delle oscillazioni cui il suo pio ferore era so--etto
nel cli$a delle fre*uenti e raffinate conersazioni letterarie c4e e-li stesso ali9
$entaa nel $onastero5 *uanto *uelle di i$pianto critico2filolo-ico od erudito
8il &useo5 il co$$ento al =etrarca:5 nelle *uali5 a -iudicare dalla lettura delle
sezioni ter$inate5 risalta la pertinacia di *uello c4e potre,,e essere definito il
6izio intellettuale7 del capuano5 ossia la pressoc4U costante esi,izione del pro9
prio5 peculiare procedi$ento razionale analitico c4e5 nellaccresci$ento pro9
-ressio della $ateria e nella dis-re-azione di una prospettia dinsie$e5 fu
forse la causa pri$a della $utilazione di *uesti studi. Di contro il laoro di si9
ste$azione del poe$a tansilliano5 forse anc4e per la perentorietS delle coordi9
nate fornite dalle i$posizioni censorie e la necessitS di rispondere alle sollecita9
zioni dei nota,ili nolani5 dienne lunica tra le i$prese di Casa$arciano ad es9
sere condotta a co$pi$ento5 fatta oia$ente eccezione per le attiitS di co$9
posizione5 reisione5 selezione 8finalizzate ad allestire *uel succinto corpus liri9
co c4e enne inserito nella raccolta di Parte delle rime di *. Benedetto *ell!;
va' Giovanbatista Attendolo et Cammillo Pellegrino5 edite nel 1()4 a ;irenze
presso il ?er$artelli: dei propri sonetti.
=er *uel c4e ri-uarda -li interenti operati dal capuano sul testo de Le la
grime5 fu lo stesso "ttendolo ad a$$ettere di aer espunto le ottae di esordio
e di epilo-o dei ari pianti5 utilizzando co$e para$etro
#'
Introduzione
la -randezza et se$plicitS 4eroica introdotta a ol-ari dal %rissino5 dall"la9
$anni5 et ulti$a$ente dal %asso5 c4e se-uono nel co$inciare e nel ter$inare de
#1
Introduzione
canti luso de Greci5 e de Latini
4)
.
?ul piano dei contenuti5 in osse*uio alle i$posizioni della censura ecclesia9
stica5 il laoro del capuano deter$in< leli$inazione di
#2
Introduzione
$olte $aterie non tolerate5 o co$e apocrife5 o co$e troppo licentiose5 et parte
per co$ando di .o$a5 parte per ordine di .eerendi padri Giesuiti dele-ati a rie9
#3
Introduzione
dere il li,ro
4+
5
#4
Introduzione
con il risultato di aer licenziato per la sta$pa un testo Cnon *ualera stato
#(
Introduzione
co$posto dal %ansillo5 $a *ual oluto are,,e5 c4e lasciato laesse
('
.
=ur sottolineando la considereole $ole di interenti cui furono sottoposte
le ottae tansilliane5 3 altresK corretto rileare co$e lopera di acconcia$ento
del testo 8nel alorizzare lele$ento lirico ed esaltare il $o$ento della contri9
zione e purificazione del santo: contri,uK a razionalizzare una $ateria aria ed
a,,ondante5 eccessia$ente dilazionata5 disse$inata di i$$a-ini e ]^_`a narra9
tii attinti da un 6,acino7 poetico
#6
Introduzione
tri,utario ancora5 a *uellaltezza cronolo-ica5 di un unierso $etaforico forte9
$ente se-nato dal lascito ariostesco5 sicc4U non di rado la 6sconenienza7 del det9
##
Introduzione
tato poetico infastidia il censore non $eno dellerrore teolo-ico
(1
.

Lanalisi delle opzioni editoriali5 peraltro5 4a selato una arie-ata tipolo-ia
dinterenti. Leditio princeps del poe$a5 con il testo suddiiso in tredici pianti
per un totale di +'3 ottae5 presenta nu$erosi interenti di riscrittura o trasposi9
zione di ersi rispetto alla struttura del $anoscritto 8senza tacere delle nu$erose
ottae espunte5 non se$pre collocate in esordio o in epilo-o dei sin-oli pianti:5
nella$,ito di un co$plessio ed or-anico pro-etto di purificazione del testo da
#)
Introduzione
*uelle $arc4e for$ali riconosciute co$e 6ariostesc4e7
(2
e di ade-ua$ento dello
stesso alle istanze della Controrifor$a. Non fu un se$plice caso5 daltronde5 se
Le Lagrime di San Pietro enne sta$pato nel 1()( a Aico E*uense5 residenza
#+
Introduzione
escoile di =aolo .e-io 8Napoli 1(41 2 Aico E*uense 16'#:
(3
5 pro$otore e pa9
trocinatore di pro-ra$$i editoriali allineati alle strate-ie controrifor$istic4e
8co$e docu$enta la sua lun-a $ilitanza tra poesia5 storia ed a-io-rafia:.
Costui5 della no,ile fa$i-lia de-li /rseoli5 nel 1()3 succedette a Costanti9
no De La NoYa nel -oerno della C4iesa Aicana. Gui pro$osse lapertura di
una tipo-rafia5 annessa al palazzo escoile5 nella *uale c4ia$< a laorare i piL
noti tipo-rafi del te$po 8Giuseppe Cacc4i5 Gioan !attista Cappelli5 Gian Gia9
co$o Carlino e "ntonio =ace5 /razio ?aliani: i *uali5 durante il suo episcopa9
)'
Introduzione
to5 sta$parono a Aico poco piL di cin*uanta opere
(4
. In tale arco cronolo-ico5
dun*ue5 oltre alla sua produzione in prosa e in ersi5 intensa fu loperositS cul9
turale ed editoriale del escoo5 il *uale produsse in tale direzione un conside9
reole ed apprezza,ile sforzo5
facendo sta$pare nella $odesta e tran*uilla cittadina di Aico E*uense5 lonta9
no dalle tensioni politic4e e reli-iose della capitale5 opere di autori noti5 *uali ;er9
rante Carafa5 Gioan !attista Della =orta5 Gioacc4ino da ;iore5 Ca$illo =elle-ri 9
no5 "n-elo .occa5 Lui-i %ansillo5 ?cipione de Jonti5 Nunzio %arta-lia5 "-ostino
)1
Introduzione
de Cupiti5 ;a,io d"nna5 Aincenzo "urino5 Jarco Lancella5 =aolo Jinera5 Gio9
)2
Introduzione
anni "ntonio !i,lio5 =ietro ?alerno e Jic4ele 1appullo5 per non parlare di altri
((
.

Daltronde5 ad una scorsa dei 6titoli7 sta$pati sotto le-ida del .e-io5 per
ri$anere nellaleo della riflessione tardocin*uececentesca intorno allepica
poesia5 una pur rapida osserazione pu< essere foriera di successii5 futuri ap9
profondi$enti& nella$,ito di un co$plessio pro-etto culturale e di una sta-io9
ne editoriale prealente$ente ispirati5 co$e accennato5 dalla olontS di diul-a9
re un rileante corpus di prodotti della letteratura spirituale e storico2a-io-rafi9
ca5 proprio a Aico E*uense nel 1()( enne sta$pata da Giuseppe Cacc4i la #e
plica di Camillo Pellegrino alla #isposta de gli Accademici della Crusca con
tro il *ialogo dell!.pica Poesia e due anni piL tardi si proide alla rista$pa
de l Carra)a del $edesi$o =elle-rino. Ji pare tuttaltro c4e da escludere5
*uindi5 c4e anc4e $ediante tali iniziatie5 con la superisione di un rino$ato
6ca$pione7 dellortodossia cattolica5 -li sta$patori c4e laorarono alle porte
della Costiera ?orrentina contri,uirono alla $essa a punto di una strate-ia edi9
toriale olta definire i criteri di co$posizione del poe$a eroico di autentica
ispirazione cristiana.
Ja5 tornando ai ersi c4e5 nellinterpretazione lirica tansilliana5 tra$andano
la icenda di =ietro5 il pri$o dato sul *uale 3 doeroso indu-iare 3 proprio *uel9
lo costituito dal nu$ero assoluta$ente considereole di ottae espunte nel pas9
sa--io dal testo $anoscritto alla sta$pa 8,en centotrentuno:& contraddicendo in
parte una tradizione incline a considerare *uestulti$a co$e dili-ente riprodu9
zione di P5 risalta al contrario co$e lopera di filtro editoriale a,,ia inciso in
$aniera tuttaltro c4e irrileante.
Z stato -iS detto5 daltronde5 c4e ,uona parte delle opzioni del curatore
furono sollecitate dalla censura ecclesiastica5 per olontS della *uale furono pre9
su$i,il$ente racco$andati parecc4i de-li interenti di espunzione di cui sopra.
Nel $anoscritto fiorentino5 infatti5 non $ancano espliciti ric4ia$i alla natura
censoria di talune correzioni& ad ese$pio5 in corrispondenza dellottaa 46 del
pri$o pianto 3 le--i,ile la se-uente -lossa& C*uesto luo-o particolare 3 cosK e9
nuto corretto da .o$a. In *uesto caso linterento concerne i pri$i due ersi
dellottaa testi$oniata da P&
Gioane donna il suo ,el olto in specc4io
non ide $ai di lucido cristallo.
)3
Introduzione
Il testo a sta$pa adotta le correzioni apparente$ente i$poste dalla censura
ecclesiastica 8in corsio le arianti rispetto al =alatino:&
&ai volto non si vide in alcun specc4io
c"e sia di c"iaro e lucido cristallo.
?i$il$ente5 allaltezza della setti$a ottaa del secondo pianto5 una postilla
a $ar-ine 8CcosK $utato da .o$a: dS conto della preentia correzione dei
pri$i tre ersi&
/r$e felici5 e da *uel pi3 sta$pate
di cui sentiron caro e dolce incarco
le stelle in cielo5 a tanto onor de-nate.
La lezione eicolata da At5 infatti5 specc4io fedele dellinterento5 risulta la
se-uente&
/r$e felici5 e da *uel pi3 sta$pate
di cui sentiron lieve e dolce incarco
l!acque c"e )uro a tanto onor de-nate.
)4
Introduzione
In casi del -enere 8in particolare nel pri$o5 a proposito del *uale %o$$aso
)(
Introduzione
Costo rilea il C$anifesto pe--iora$ento5 c43 in tal $utazione
(6
:5 nei *uali 3
esplicita la dic4iarazione di interenti i$posti da autoritS pre$inenti5 le corre9
zioni sono eidente$ente dettate dalla necessitS di non intaccare lauspicata pa9
tina di decoro con $etafore c4e attin-ono ad un do$inio estraneo alla-io-rafia
8dal $o$ento c4e5 specie in *uella sta-ione storico2culturale5 Cli$$a-ine del
santo era *uella di uneidente e4cellentia virtutum5 di una multiple4 e4cellentia
)6
Introduzione
vitae
(#
:I 3 altresK da precisare c4e non sono assenti i luo-4i nei *uali5 pur in
presenza di espresse se-nalazioni di deferente adesione al dettato censorio5 le
scelte editoriali appaiono non ra-ioneol$ente $otiate od efficaci.
Z da eidenziare5 inoltre5 co$e ledizione del 1()( rappresenti il pri$o ri9
sultato tan-i,ile5 perse-uito collettia$ente dalle istituzioni reli-iose e ciili di
Nola5 di una strate-ia $irante a riutilizzare in c4iae edificante lintera produ9
zione poetica di Lui-i %ansillo. Il processo di nor$alizzazione e controllo delle
attiitS intellettuali in a$,ito $unicipale tro< una spinta decisia con linse9
)#
Introduzione
dia$ento definitio dei -esuiti 8*ui di se-uito po$posa$ente cele,rato: nel
))
Introduzione
1((+
()
&
Nella *uarta do$enica dell"ento furon tutti DEF $enati a Nola5 e *uii
dalla No,iltS a caallo scontrati Di 14 uo$ini iniati da .o$aF5 e riceuti con -iu9
,ilo uniersale5 e suon di ca$pane. Il Aescoo "ntonio ?cara$pi5 non potendo
per $alattia concorrere a *uella festa5 co$$ise al Conte5 suo nipote5 le sue parti.
Co$pro< il Cielo *uel lor ,uonau-urato arrio. I$percioc4U5 la notte i$$ediata5
il corpo di ?an ;elice5 =rotettor della CittS5 trasud< 8ci< c4e di rado succede:5 e ne
-occiol< la $anna nel calice& pronostico per *uel paese di successi aenturosi5
)+
Introduzione
c4e ralle-r< ed onor< i nuoi a,itatori5 e confer$< le concepute speranze de citta9
+'
Introduzione
dini
(+
.
;u daltronde attraerso listituzione di scuole -esuitic4e c4e in ,ree te$9
po -li esponenti della Co$pa-nia ac*uisirono in a$,ito cittadino una condizio9
ne di presti-io c4e5 allaltezza del 1()(5 3 da ritenersi a$pia$ente consolidata.
Il colle-io nolano5 in un $o$ento di piena coner-enza5 sotto *uesto profilo5
tra potere ciile e potere reli-ioso5 isse un $o$ento di particolare ful-ore5 in
particolare dopo essere dientato 8nel 1(6#: sede del noiziato sotto la direzio9
ne di !artolo$eo .icci5 al *uale enne affidata la reisione del poe$a tansillia9
no.
;atto sta c4e la ocazione 6controrifor$istica7 delledizone curata da Gio9
an !attista "ttendolo si palesa ad o-ni pi3 sospinto& sono fre*uenti i casi in cui
deter$inati interenti paiono $irati a rista,ilire una do$inante 6aura7 di decoro
8di cui certa$ente a,,iso-naa la narrazione delle icende del santo: nei luo-4i
del poe$a in cui la stessa potea apparire co$pro$essa& per ese$pio lottaa
1+ del secondo pianto di P 8. 324:5 nel rappresentare il ri$orso e la dispera9
zione di =ietro per aer rinne-ato il suo Jaestro5 re-istra la se-uente descrizio9
ne del prota-onista&
la eneranda ,ar,a5 da cotanto
,asciar di terra5 aea fan-osa e ,rutta.
+1
Introduzione
La prosaicitS delli$$a-ine necessitaa eidente$ente di un ade-uato in9
terento de$enda& il testo a sta$pa 8II5 1(:5 difatti5 eicola una lezione certa9
+2
Introduzione
$ente piL consona a sala-uardare lausteritS del persona--io
6'
&
tanta copia di la-ri$e5 duol tanto
a le porte de -li occ4i aea condutta.
%ale $odalitS dinterento5 peraltro5 3 affine a *uella adottata da %o$$aso
Costo nelledizione del 16'65 la *uale5 discostandosi dalla lezione 8identica a
*uella di P : del $anoscritto di riferi$ento5 si attesta co$e se-ue&
sK -ran copia di la-ri$e il suo tanto
+3
Introduzione
dolor dal petto a -li occ4i aea condutta
61
.

0lteriori ese$pi di operazioni $irate a sala-uardare linte-ritS e leccel9
lenza $orale del prota-onista consistono senzaltro in deter$inate 8e talolta
perentorie: correzioni di sostanza& ,asti soffer$arsi sulla fre*uente5 per *uanto
non siste$atica5 eli$inazione de-li a--ettii vecc"io o vecc"iarel o vecc"iarel
lo con i *uali nei due $anoscritti 3 spesso ritratto =ietro. "d ese$pio vecc"io
letto da Co 3 ri$piazzato in At da-li attri,uti uomo in IA 22 8. 3: e IA (3 8. #:5
e con nunzio in IA 23 8. ):I ri$ane inece inalterato il sinta-$a C$isera,il ec9
c4io eicolato5 in osse*uio alla lezione dei rispettii $anoscritti5 sia dalla
sta$pa eneziana 8I ((: c4e da *uella di Aico 8I 42:. Aiceersa5 in luo-o del
ezze--iatio vecc"iarel At le--e omicciuol in corrispondenza delle ottae IA
(1 8. 6: e IA (3 8. 1:5 salo poi conserare vecc"iarello nellottaa 61 del $e9
desi$o pianto.
In casi co$e *uello c4e se-ue5 inece5 il co$pilatore di P 4a ritenuto inece
di doer trascurare unintera ottaa 8o una serie di stanze c4e nel $ansocritto
napoletano appaiono inece in successione:5 aendo erosi$il$ente alutato la
scarsa ade-uatezza del dettato allispirazione della $ateria trattata. Lottaa (6
del pri$o pianto di Co5 infatti5 non accolta dal =alatino 8e conse-uente$ente in
At:5 cosK descrie lincontro di =ietro con -li occ4i di Cristo e il senti$ento di
er-o-na nutrito dall"postolo per la consapeolezza della -raitS del proprio
Cfallo&
Co$e talor 8,enc4U profane cose
sieno a le sacre da--ua-liarsi inde-ne:
scoprir $irando altrui le o-lie ascose
suole a$ator5 senza c4a dir le e-ne5
c4i dun*ue esperto sia ne lin-e-nose
scuole da$or5 a c4i no l proa5 inse-ne
co$e senza aprir ,occa o scrier note
con -li occ4i ancora faellar si puote.
"d onta dellesplicita e preentia assunzione di responsa,ilitS 8C,enc4U
profane cose H sieno a le sacre da--ua-liarsi inde-ne:5 la si$ilitudine erotica
ela,orata dal poeta difficil$ente are,,e potuto 6sopraiere7 alla reisione
del dele-ato ecclesiastico.
"ltra condizione in un certo senso ese$plare 3 *uella rappresentata dai se9
-uenti ersi5 testi$oniati da P 8sedicesi$a ottaa del terzo pianto: $a non ac9
colti da Gioan !attista "ttendolo a conclusione delle operazioni di allesti$en9
+4
Introduzione
to del testo licenziato per la sta$pa. "nc4e in *uesto risulta palese lindu-io
dellautore nella descrizione di uni$$a-ine $arcata$ente prosaica&

0na il fe$inella5 una il sera5
c"!allor )orse venia da gittar )ece
su )etido terren5 mi )e!$entire
e ne-ar *uel per cui doea $orireb
%ale lezione5 coincidente peraltro con *uella di N5 doette eidente$ente
apparire eccessia$ente contrasse-nata in senso espressionistico anc4e al napo9
letano Costo 8in tal luo-o5 a *uanto pare5 sproisto dellapproccio conseratio
ispirato dalla s,andierata etica di filolo-o 6ri-oroso7:5 se 3 ero c4e il testo da
*uesti restaurato 8IA 22:5 recuperando ettori stilistici consoni ai caratteri do$i9
nanti del poe$a5 propone la se-uente soluzione&

0na il fe$inella5 una il sera
con se$plice di$anda i$ $e disfece
tutto l i-or5 facendo$i $entire
e ne-ar *uel per cui doea $orireb
Non sono assenti5 tuttaia5 casi in cui ersi caratterizzati da senzaltro auda9
ci sconfina$enti nei 6territori7 di un certo co$piaci$ento descrittio troano
spazio nelledizione ispirata alle istanze tridentine5 co$e aenuto per lottaa
*uindicesi$a del terzo pianto di At 8IA 3' di Co:&
e se ne a su lac*ue a Dio sa-rate5
oe del te$pio illustre i sacerdoti
laar solean le itti$e scannate
pria c4e a-li altari offrisser -li altrui otiI
e doe do-ni -rae infer$itate
-li uo$ini oppressi si fean trar deoti5
e ciec4i e zoppi e $e$,ra du$or sce$e
*uasi aean certi di -uarirsi spe$e.
Di fatto anc4e la co$ponente del 6$aca,ro7 di tradizione epico2caallere9
sca pu< essere riela,orata e pie-ata al conse-ui$ento de-li scopi tridentini5 a$9
plificando5 a $ezzo dellefficacia descrittia5 li$patto e$ozionale di icende
ed i$$a-ini tratti dalle ?critture.
Z c4iaro c4e i luo-4i e -li interenti fin *ui eidenziati recano ulteriore
conforto alla -iS inalsa ipotesi in ,ase alla *uale da-li a$,ienti dei teolo-i do9
+(
Introduzione
ettero pioere sul poe$a tansilliano nu$erose critic4e e censure5 con la conse9
-uente i$posizione all"ttendolo di sostanziali ta-li e ri$ane--ia$enti. Aer9
re,,e da dire5 con calcolato eufe$is$o5 c4e le 6intrusioni7 poetic4e nella sfera
teolo-ica e dottrinale non erano ,en tollerate da *uanti riendicaano lesclusi9
a sui principi della fede5 co$e peraltro di$ostra ese$plar$ente la icenda del
piL noto poe$a sacro dellepoca5 l mondo creato di %or*uato %asso.
Z allo stesso te$po risaputo c4e la fortuna de La Gerusalemme liberata e la
dic4iarata fedeltS allc_`d tassiano 8*uindi ad una poesia di a$pio respiro capa9
ce di associare allautentica ispirazione 6eroica7 un piL ri-oroso rispetto delle
principi aristotelici: incisero in $aniera tuttaltro c4e accessoria nel laoro di
reisione del testo portato a ter$ine da Gioan !attista "ttendolo& leli$inazio9
ne di alcune ottae5 e particolar$ente di alcuni -ruppi consistenti di strofe c4e
nel codice palatino si le--ono in successione5 pare rispondere proprio allesi9
-enza di sala-uardare *uellunitS dazione c4e in un poe$a co$e Le lagrime
di San Pietro pare spesso sul punto di sfaldarsi. Nel pianto terzo5 a $o dese$9
pio5 la risoluzione di eli$inare le ottae 12 e 135 e di se-uito *uelle 1(21)5 nelle
*uali il testo indu-ia sulla descrizione del ri$orso di =ietro di fronte alla ista
della croce sulla *uale si sare,,e co$pletato il $artirio di Cristo5 se$,rere,,e
ispirata proprio dalla necessitS di sopperire al prolun-ato staziona$ento cui
pare sottoposta la narrazione. ?enza du,,io il poe$a5 nel suo co$plesso5 sela
Cun %ansillo riluttio al racconto ed incline 8onde appunto V -iS io V lo si pa9
+6
Introduzione
tent< per ele-iaco eccellente: a un patetico
62
5 co$e rielano i solilo*ui del pro9
ta-onista5 in deter$inati casi eccessia$ente estesi. Nei non rari luo-4i in cui il
poeta esi,isce co$piaciuto indu-io nel pizzicare la corda lirico2e$ozionale5
daltronde5 i proedi$enti del curatore afferiscono ad una tipolo-ia dinteren9
to esplicitata dall"ttendolo stesso&
i solilo*ui di =ietro cosK lun-4i5 e spessi5 c4e iendo il ?i-nor Lui-i5 senza
du,,io alcuno 4are,,e per se stesso ristretti5 co$e recise *uelle e ridotte in $i 9
-lior for$a o-ni cosaI il .assetto de-li episodiR5 c4e costituiscono la $a--ior parte
del poe$a5 e in particolare la rielatione dello spo-liar dellInferno5 da esser tratta9
ta piL tosto con $odo dra$$atico5 c4e essa-etico5 e per< trasferita ad Esaia5 c4e l
+#
Introduzione
racconti co$e interentoI e co$e parte del trionfo di C4ristoI necessaria$ente
+)
Introduzione
4anno al*uanto a,,reiato lopera5 et $utato lordine
63
.
Nella *ual citazione 3 peraltro contenuto il riferi$ento allazione del profe9
ta Isaia sulla scena del poe$a& apparso in apertura del Pianto nono per illustrare
a =ietro le atroci icende dei $artiri cristiani5 pri$a di dile-uarsi5 a partire dalla
seconda ottaa del Pianto undicesi$o 8CEsaia co$inci<5 . 2:5 il =rofeta passa
a descriere i Cla-ri$osi re-ni di sotterra al tor$entato e contrito ascoltatore.
In Co5 tuttaia 8ed in N:5 la sparizione di Isaia 8@II5 #6: aiene dopo aer esau9
rito la pri$a delle due esposizioni attri,uite-li 8sulla ,ase di P: dalla princeps5
la *uale5 *uindi5 consera nella $acc4ina narratia un persona--io c4e ledizio9
ne eneziana esautora dalla sua funzione di -uida con palese anticipo.
Non poc4i sono i casi nei *uali ersi c4e co$pon-ono stanze scartate da At
$a presenti nella sta$pa eneziana5 en-ono recuperati nella princeps tra$ite
opportuni accor-i$enti. "d ese$pio il pri$o erso 8CE *uando sudiran lorri9
,il tro$,e: dellottaa I 3# di Co5 trSdita senza arianti sostanziali da P $a
esclusa da Gioan !attista "ttendolo per opzione editoriale5 iene reinserito
nella sta$pa in $odo da costituire lincipit di I 26 e ri$piazzare la lezione co9
$une ai due $anoscritti 8Ce daran se-no le tre$ende tu,e:5 con lunica arian9
te tube H trombe. "ncora la stanza 4# del terzo pianto di At recupera i ersi con9
clusii 8Cconte$plando5 H sentia la pena sua -irsi te$prando: dellottaa IA 6)
di Co5 esclusa staolta anc4e dal =alatino e conse-uente$ente dal testo edito a
Aico E*uense.
Il testo $anipolato dal capuano se$,ra recar traccia di tentatii talolta ar9
tificiosi di ottenere costruzioni sintattic4e co$plesse o classic4e--ianti5 operan9
do in tal senso sul piL lineare dettato di P 8e di N:5 co$e nel caso della stanza
undicesi$a di Co 8II ( in At:. " scopo ese$plificatio5 $i soffer$o sul -iro
sintattico c4e caratterizza lottaa in *uestione nella sta$pa curata da %o$$aso
Costo 8sostanzial$ente coincidente5 dun*ue5 con la lezione dei $anoscritti:&
/r$e felici5 e da *uel pi3 sta$pate
onde soente liee e dolce incarco
sentiron lac*ue a tantonor de-nate.
Guelli c4e se-uono sono inece i ersi corrispondenti nellottaa eicolata
da At5 con anticipazione del predicato sentiron e si-nificatio distanzia$ento
dal so--etto acque&
/r$e felici5 e da *uel pi3 sta$pate
++
Introduzione
di cui sentiron liee e dolce incarco
lac*ue c4e furo a tanto onor de-nate.
In *uesta cate-oria dinterenti 3 senza du,,io da annoerare la $essa in
atto di strate-ie $irate a conse-uire esiti stilistici opportuna$ente 6nerosi75 in9
cre$entando la percentuale di frantu$azione dellordo verborum ed il ricorso
allen(ambement ad i$itazione della piL recente poetica tassiana. Ecco5 ad
ese$pio5 co$e recitano -li ulti$i *uattro ersi dellottaa 3+ nel pianto *uinto
di At&
perc4U il $io s-uardo teco si raffronte
$e-lio5 de45 non s*uarciar la c4e ti copre
nu,eI de45 non aere5 o sole5 a sc4io
c4io $iri in te5 del ero ?ol -iS prio.
Di se-uito5 inece5 trascrio la corrispondente porzione di testo in Co 8AI
(1:5 allo scopo di su--erire il confronto con i ersi della princeps&
perc4U il $io s-uardo in te $e-lio saffronte5
de45 non s*uarciar la nu,e c4e ti copreI
de45 non aer di Dio se$,ianza a sc4io
c4io $iri in te5 del ero ?ol -iS prio.
La predilezione delleditore di At per la Clocuzione artificiosa 3 fatto noto5
co$e del resto5 ne l Carra)a di Ca$illo =elle-rino5 lo stesso "ttendolo5 in e9
ste di pri$o attore5 affer$a a piL riprese& per i capuani5 se poeta 3 Ccolui c4e
i$ita le cose per $ezzo del parlare5 tuttaia

1''
Introduzione
non ,asta c4e i$iti con parole sole5 $a c4e i$iti perfetta$ente5 con locuzione
artificiosa5 ade$piendo le condizioni necessarie alla poesia5 con osseranza al$e9
1'1
Introduzione
no della $a--ior parte de precetti di *uella inse-nataci da retori e poeti
64
.

"lcuni interenti5 infine5 paiono inestire il pro,le$a della 6tenuta7 $etrica
di sin-oli ersi& ad ese$pio il . 1 di P II 165 C/r *uando sarS $ai c4e ri$e$9
,ri5 3 stato riprodotto nella sta$pa di Aico E*uense 8pianto secondo5 ottaa
13: con laddizione del clitico mi 8C$i ri$e$,ri:I erosi$il$ente tale opzione
editoriale risponde allesi-enza di ripristino della $isura dellendecasilla,o5
non aendo il curatore ritenuto di doer in tale circostanza considerare la dieresi
deccezione.
Lesito dei raffronti non altera co$un*ue lassunto di ,ase& il testo letto dal
$s. =alatino5 sul *uale Gioan !attista "ttendolo interenne $eticolosa$ente5
appare esito di una preentia opera di potatura rispetto al contenuto dellanti9
-rafo& il raffronto con N5 a tal proposito5 consente di ipotizzare lentitS dei ta-li.
"l ri-uardo intendo sottolineare un sin-olo aspetto& la siste$atica assenza in P
di *uelle ottae c4e nel codice napoletano riniano ad aeni$enti cronolo-ica9
$ente distanti da *uelli diretta$ente issuti dal ?anto o dai proto$artiri della
C4iesa. CosK in P non si le--ono la $a--ior parte de-li interenti autoriali
8co$e5 ad ese$pio5 la se*uenza 12# del secondo pianto di Co5 nella *uale il
%ansillo para-ona se stesso e la propria icenda a =ietro ed alla sua condotta fe9
difra-a:I non c3 traccia dei ersi 8cui si 3 accennato: nei *uali il poeta c4ia$a
in causa =ietro !e$,o 8IA 22#:I sono assenti anc4e le ottae 8A 126: nelle *uali il
poeta5 in te$pi di nuoi focolai iconoclasti5 sostiene la liceitS e lutilitS 8in ter9
$ini di educazione cattolica: del culto delle i$$a-ini. ?oprattutto5 direi5 il $a9
noscritto fiorentino non testi$onia la serie AIII 1+2265 c4e contiene5 oltre allin9
ocazione a papa =io IA5 la lun-a e i-orosa re*uisitoria contro i fautori della
.ifor$a 8C$a *uel c4io pian-o 3 c4in *uel tanto illeso H c4aea dEuropa5 or
edo il foco acceso5 ottaa 2'5 . #2):5 ero e proprio nucleo dianoetico del
canto5 per non dire dellintero poe$a.

4. La is polemica di $ommaso Costo7 l!edizione veneziana del @ABA
1'2
Introduzione
%o$$aso Costo 8Napoli ca. 1(4( V ii 1611H12:
6(
5 alle cui cure fu affidata
la seconda edizione del poe$a5 entr< nella icenda editoriale de Le lagrime di
1'3
Introduzione
San Pietro
66
con il ruolo di osse*uioso interlocutore dell"ttendolo nei $esi in
cui si preparaa la sta$pa di Aico E*uense. Z opportuno ri$arcare co$e in una
lettera datata 2( -iu-no 1()4 il Costo5 C$osso nondi$eno dalla fiducia
espressa-li dal capuano5 Ce into anc4e dalla DEF $odestia e cortesia di *ue9
stulti$o5 rieli di essere stato sollecitato dall"ttendolo a dare Cunocc4iata al
1'4
Introduzione
li,ro5 pri$a c4e ada alla sta$pa
6#
& se,,ene in una successia $issia 8c4e
reca la data del 2 a-osto dello stesso anno: il poli-rafo napoletano si ra$$ari9
1'(
Introduzione
c4i per non essere stato in -rado di offrire ade-uato consulto
6)
5 3 da ritenere non
del tutto pere-rina lipotesi c4e la este definitia della princeps di Aico sia in
piccola parte de,itrice de-li sca$,i intellettuali intercorsi tra i due allaltezza
della $etS dellanno 1()4.
Nella lettera del 2 a-osto5 co$un*ue5 pur senza fornire una critica detta-lia9
ta del testo or$ai con-edato per la sta$pa5 dopo essersi soffer$ato sui poc4i er9
rori orto-rafici osserati nella correzione delle ,ozze5 %o$$aso Costo introdu9
ce un ar-o$ento c4e in se-uito are,,e pole$ica$ente approfondito&
;u *ui laltr4ieri il fi-liuolo del %ansillo5 e dato$isi a conoscere5 4e,,e a ra9
-ionar $eco ,uona pezza5 ralle-randosi5 e rin-raziando$i altresK5 c4io $i$pie9
-assi in ,eneficio delle fatic4e del padre. Disse$i fra laltro cose5 c4e nellori-ina9
1'6
Introduzione
le son detti Canti *uelli5 c4e in *uesta copia si dicon =ianti5 e c4e cosK -li 4a $utati
1'#
Introduzione
A. ?i-. dispiacendole *uella oce Canto introdotta dall"riosto
6+
.

"l di lS del tono perentorio $a sostanzial$ente cordiale c4e traspare dalle
parole del Costo5 ci< c4e piL conta5 $i pare5 3 rileare co$e laspra pole$ica
se-uita a *uesta lettera superi
netta$ente le proporzioni5 in partenza an-uste e pedanti5 di una discussione
tecnica5 per assu$ere un rilieo di si-nificazione puntuale della condizione attar9
data del classicis$o costiano5 e *uindi in $odo piL -enerale dienta una delle tap9
1')
Introduzione
pe essenziali attraerso cui i -ruppi intellettuali napoletani c4iariscono il senso
1'+
Introduzione
storico della loro collocazione
#'
.
11'
Introduzione
Il carte--io
#1
tra l"ttendolo ed il Costo5 infatti5 -etta senzaltro un fascio di
luce su *uella pri$itia e sostanziale disparitS di edute c4e il Costo olle 8po9
111
Introduzione
le$ica$ente: esporre in $aniera coerente nel tardo5 6pun-ente7 *iscorso
#2
8pu,,licato5 3 -iS stato detto5 co$e appendice sussidiaria alledizione eneziana
del poe$a:5 finalizzato a screditare ledizione di Aico E*uense ed il suo curato9
re. Z proprio in tal sede c4e il napoletano struttur< e riolse allor$ai defunto
Gioan !attista "ttendolo le accuse solo accennate in precedenza& ale a dire5
ric4ia$andosi alla presunta testi$onianza del fi-lio di Lui-i %ansillo5 Jario
"ntonio5 *uella di aer diiso erronea$ente lopera in Pianti 8aendo lautore5
per %o$$aso Costo5 no$inato Canti tali sezioni: e *uella di aer ri$osso una
serie di ottae 8collocate soprattutto in apertura ed in clausola di o-ni sin-olo
Pianto H Canto: nelle *uali lautore si era attenuto alli$itazione della $aniera
112
Introduzione
ariostesca5 con la conse-uente eli$inazione di Ctutti i principiR5 e i fini$enti
#3
del poe$a in osse*uio al -usto del capuano in $ateria depica poesia&
Dico5 c4e 4aendo il %ansillo dato *uel ,el titolo di La-ri$e di ?an =ietro a
*uesto suo poe$a5 olle ad i$itazione dell"riosto5 $olto da lui osserato5 c4ia9
$ar le diisioni desso5 Canti5 ,enc4U -li antic4i usassero dir li,ri. /ra l"ttendolo
8Iddio -li perdoni: c4e 4aea in $al concetto l"riosto5 si pens< di fare un -ran
-ioa$ento alla riputazione5 ed al poe$a del %ansillo a learne ia *uel no$e di
Canti5 e i pose5 con poca alterazione di lettere5 =ianti. /ndio 8co$e altre olte
113
Introduzione
dissi: $i stupisco in considerare *uanto alle olte le proprie passioni ci acciec4ino
#4
.
Z dun*ue lopzione per la 6locuzione artificiosa7 c4e porta l"ttendolo a
straol-ere Cun poe$a ese$plato in $odo corretto nel rispetto delle re-ole del9
la poetica aristotelica allo scopo di conse-uire Cla disposizione in un a$,ito di
te$pera$ento al$eno delle soluzioni piL aperta$ente narratie DEF sino a $i9
114
Introduzione
nute interpolazioni dusi lessicali e stilistici
#(
. Z si-nificatio5 peraltro5 c4e le
ar-o$entazioni del poli-rafo napoletano finiscano per aalersi proprio del
supporto teorico costituito dalla Poetica aristotelica 8in particolare del concetto
di 6unitS dazione75 co$e traspare dal ,rano piL innanzi trascritto:5 cui fre*uen9
te$ente Ca$illo =elle-rino 8e con lui il sodale "ttendolo5 prota-onista e porta9
oce delle tesi pelle-riniane nel dialo-o l Carra)a: aea fatto riferi$ento per
$otiare la presunta superioritS della 6nuoa7 poesia del %asso sulla tradizione
epico2caalleresca&
?apea pur e-li D"ttendoloF5 c4e "ristotele5 e *uanti $ai5 o dependenti da lui5
o no5 trattarono dellarte poetica5 una delle principali cose5 c4e dian per precetto ir9
reoca,ilissi$o si 3 lunitS dellazzione in poe$a epico5 il c4e 3 tanto necessario5
c4e i sia5 *uanto c4e le piL azzioni lo fare,,ono $onstruoso5 co$e sare,,e uno
ani$ale di piL corpi. /ra stante *uesto5 doe pens< e-li5 *uando c4ia$< =ianti le
diisioni del detto poe$aX Io non credo -iS5 c4e $i si possa *ui da alcuno rispon9
dere5 c4e tanto $onta il dir La-ri$e5 perc4U se le la-ri$e s4aessero a c4ia$are
azzioni5 il $edesi$o aerre,,e e de sospiri5 e de sin-ulti5 il c4e sare,,e a dire
sciocc4ezza $anifesta. C4e il pianto sia era$ente azzione5 non se ne du,ita5 per9
c4U co$prende e la-ri$e5 e sospiri5 e sin-ulti5 e ra$aric4i5 e dispiacere di *ualc4e
-ran sinistro DEF. CosK dun*ue se dire$o =ianto pri$o5 =ianto secondo5 e =ianto
terzo infino a *uindici5 in c4e 3 diiso il poe$a del %ansillo5 erre$o a dire5 c4e
lautore l4a for$ato di *uindici azzioni5 il c4e *uanto sia sconeneole5 ed assur9
do5 -iudic4ilo c4i intende *ualc4e poco di *uesta professione DEF. %orno dun*ue a
dire5 c4e le la-ri$e sono parte del pianto5 e co$e parte possono dar titolo5 sK co$e
3 $ostro5 al poe$a& per<5 c4e le diisioni poi desso poe$a possano riceer titolo
dal tutto5 cio3 dal continente5 da *uel c4e contiene le la-ri$e5 3 co$e fare il $on9
do a roescio. Jinor fallo era5 per ra-ion di re-olato parlare5 dar titolo di =ianto
allopera5 e di la-ri$e alle diisioni5 cio3 di La-ri$a pri$a5 seconda5 e terza5 e
cosK nel resto. Ja parlando in su l sodo5 olle il %ansillo dir Canti5 co$e fece l"9
11(
Introduzione
riosto5 il c4e 3 *uanto a dir li,ri5 co$e li c4ia$arono -li antic4i5 e ci< non dissuo9
116
Introduzione
na punto dal titolo principale
#6
.
11#
Introduzione
La posizione di %o$$aso Costo nella pole$ica %assoH"riosto
##
5 peraltro5
era stata $anifesta$ente espressa dallo stesso intellettuale partenopeo in une9
pistola precedente&
E cosK $i soenne5 c4e essendo A.?. di fazzione contraria a *uella dell"rio9
sto5 e parendole $al fatto *uanto si faccia a i$itazione di *uello autore5 non pot3
patire5 c4e un poeta sK le--iadro5 e di non picciolo -rido5 co$e il %ansillo5 se-uisse
le colui esti-ia5 onde ne le< *uei no$i di Canti5 e cosK anc4e i principiR5 e i fini 9
$enti dessi. Gui5 pri$a c4e $esca di $ente perc4U io non sono per entrar seco in
disputa5 in pro dell"riosto5 dir< sola$ente *uesto5 c4e-li 3 stato sK felice in *uel
suo $erai-lioso poe$a5 e precisa$ente nelle $oralitS di *uei principiR di Canti5
cosK co$e anco in tutto il resto5 c4e se /$ero5 e Air-ilio fussero stati dopo di lui
non si sare,,ero sde-nati anc4essi di$itarlo5 nU il Jaestro di color c4e sanno5
11)
Introduzione
4are,,e daltronde5 c4e dal poe$a del ;urioso caato le re-ole dellepica poesia
#)
.
In realtS5 per *uanto concerne la deno$inazione delle parti in cui si suddii9
de Le lagrime di San Pietro5 pare c4e al$eno in *uesto il capuano a,,ia rispet9
tato la olontS del %ansillo5 $entre leccessio a$ore per l"riosto a,,ia indot9
to il Costo ad una istosa $anipolazione. Il $anoscritto utilizzato per ledizione
eneziana5 infatti5 re-istrando le *uasi siste$atic4e correzioni della parola
Cpianto in Ccanto5 costituisce riscontro utile a s$entire le asserzioni del napo9
letano. %ale tipolo-ia dinterento5 infatti5 si ossera non solo in apertura o in
fine dei sin-oli pianti5 $a anc4e nel ,el $ezzo di alcuni di essi5 co$e ,en docu9
$enta linseri$ento della parola canto 8in luo-o di pianto trSdita da N: a c4iu9
dere lottaa A # di Co&
%al parea dun*ue la scoltura a-a
c4io poco anzi dicea nel canto addietro.
Il testo di At 8IA 2:5 inece5 sulla scorta del =alatino elude il riferi$ento al9
le*uioco ono$astico&
;ra lor si -li appresenta una sK a-a
c4e per -li occ4i discende al suo cor tetro.
Linsistenza del Costo sulla quaestio della deno$inazione pianto per le par9
ti in cui si suddiide lopera 8e *uindi il recupero da parte dellerudito della po9
le$ica %asso2"riosto5 *uantun*ue assunta su un ersante decisa$ente $ar-ina9
le:5 daltronde5 pare proprio nascere Cdallesi-enza di rendere plausi,ile un re9
11+
Introduzione
stauro non confortato da ade-uati riscontri
#+
. "nc4e -li interenti del napoleta9
no sul testo di N5 infatti5 anno ,en al di lS di se$plici Ctrasposizioni dottae5
12'
Introduzione
$uta$enti di costrutto5 $i-liora$enti eufonici di ersi o iziosi o cascanti
)'
& il
poe$a affidato alla sta$pa da *uestulti$o 8senza per *uesto faziosa$ente dis9
sentire da coloro c4e5 rapportando alla princeps il testo del 16'65 4anno entusia9
stica$ente ri,adito C*uanto *uestulti$o sia superiore al pri$o e piL icino al9
121
Introduzione
lori-inale tansilliano
)1
: pare non poter -odere dei re*uisiti utili a rispettare
scrupolosa$ente il 6lascito7 dellautore5 re-istrando lapplicazione di una stra9
te-ia editoriale olta a $odellare ar,itraria$ente il testo sul /urioso anc4e nei
punti in cui esso se ne discostaa. Nel suo *iscorso5 inoltre5 il Costo porta co$9
pi$ento uno scrupoloso 8ed in ,uona parte tendenzioso: raffronto tra le due edi9
zioni5 finalizzato ad eidenziarne le nu$erose dier-enze testuali ed a docu9
$entare lo scrupolo filolo-ico del proprio approccio allopera inco$piuta del
poeta di Aenosa. =ur non essendo *uesta la sede per discutere nel detta-lio le
ar-o$entazioni costiane5 riten-o doeroso soffer$ar$i su alcuni passa--i. ?i9
-nificatie5 innanzi tutto5 credo risultino le a$pie e pedanti osserazioni del cu9
ratore sullincipit dellopera& il napoletano riendica infatti il proprio interento
122
Introduzione
di ripristino della 6-enuina7 lezione tansilliana5 restaurata sala-uardando la
123
Introduzione
6-estualitS7 ariostesca dellesordio di N
)2
&
pur non o-lio restar di dire c4e oltre alla sonoritS5 e pienezza del secondo
Dincipit di CoF5 si ede nel pri$o Dincipit di AtF erso tutto lopposito5 iziato af9
fatto il concetto. I$per< c4e un era$ente addolorato5 e c4e pian-a da cuore5
124
Introduzione
co$e ?an =ietro facea5 non pu< lasciar di fare tutte *ueste tre cose5 cio3 la-ri$a9
12(
Introduzione
re5 sospirare5 *uerelarsi5 co$e olle dire5 e disse il %ansillo
)3
.

%ale ar-o$entazione5 c4e si fonda peraltro sul postulato della presunta5 in9
condizionata fedeltS al $anoscritto N5 nello lettura del poe$a curato dal Costo
su,isce non poc4e incrinature.
Niente affatto rari5 infatti5 sono i luo-4i nei *uali la sta$pa del 16'6 dier9
-e dal testo dellanti-rafo5 anc4e nei casi in cui *uesto concorda con P. Noteo9
li5 li$itando$i al pri$o pianto5 *uelli di I 31 8in cui i . 1225 CGuel diin foco
c4arde lu$an -elo5 H ralle-ra i tristi e i $iseri consola5 $odificano la lezione
co$une ai due $anoscritti5 CGuel diin foco c4e lu$ano -elo H discio-lie5 e i
tristi e i $iseri consola:I I (35 . (26 8CE l -allo pu,licatol contu$ace H il dK
c4ia$ato in testi$on v!aea5 ad e$enda di CE l -allo a fosca notte lui $enda9
ce H $ostr< col canto e l dK c4ia$ato aea:I I #+ 8a proposito della *uale lap9
parato ariantistico re-istra ancora una olta co$e la lezione eicolata da N
coincida con *uella di P:. "ltro luo-o ese$plare 3 rappresentato da I (+5 ottaa
in ,uona parte riscritta dal Costo5 a fronte di una scelta decisa$ente conserati9
a co$piuta da Gioan !attista "ttendolo. Di se-uito 3 riportata lottaa in
*uestione cosK co$3 trSdita dalla sta$pa eneziana&
C4i ad una ad una raccontar potesse
le parole di sde-no e da$or piene
c4e pare a =ietro di eder i$presse
ne le sacrate due luci serene5
scoppiar faria ciascun c4e lintendesseI
$a se docc4io $ortal soente iene
irtL c4e tanto pu<5 c4i l proa pensi
c4e puote occ4io diin ne -li u$an sensi.
" se-uire5 inece5 la lezione eicolata da N5 corredata di opportuna se-na9
lazione delle arianti&
C"i il men de le parole dir potesse
di sdegno' di pietade e da$or piene
c4e pare a =ietro di eder i$presse
nel sacro giro de le due serene
luci' scoppiar )aria c"i lintendesseI
$a se docc4io $ortal soente iene
irtL c4in noi pu< s,5 c4i l proa pensi
c4e pote occ4io diin ne -li u$an sensi.
126
Introduzione
"nc4e in corrispondenza dellottaa 14 del *uarto pianto 8III ) di At: la
sta$pa eneziana tradisce la propria infedeltS alla lectio del $anoscritto N atte9
standosi su *uella della princeps& il pri$o erso di Co5 infatti5 recita C-li anno9
da intanto e lin-ua e la,,ra il duolo5 c4e 3 lezione coincidente con *uella di
At5 se,,ene il testo dellanti-rafo napoletano le--a Cno l pens< =ietro allor
into dal duolo5 re-istrando a $ar-ine la correzione operata dai reisori.
Lausilio dellapparato5 ad o-ni $odo5 c4e consente di apprezzare la assai
fre*uente concordanza tra le ottae $anoscritte5 3 stru$ento utile ad isolare e
discutere i luo-4i in cui risaltano differenze anc4e istose5 co$e nel caso dei
. (26 di P I5 1) 8C*uala*uila c4e lali sue disserra H edrete alzar$i in aria e
-ir al cielo: ed N I5 26 8C$i edrete *uala*uila da terra H alzar in aria e ritornar
in cielo:. "ltrettanto rileanti5 ad ese$pio5 sono le discordanze tra i . (2)
delle ottae collocate in c4iusura del pri$o pianto nei due $anoscrittiI *uello di
P si c4iude allinse-na della fi-ura del ?anto5 corroso nellani$a dal ri$orso ed
i$pe-nato nella ricerca di un luo-o deserto ed in ospitale c4e ne occulti la per9
sona&
e seco il er$e sol5 c4e par ridica
ridendo sue parole ad una ad una.
Jentre altri fu--e e sopra sU discorre5
se stesso $ira5 e -li occ4i propri a,orre.
I ersi testi$oniati da N5 diersa$ente5 riflettono una ,en piL ordinaria
istanza di te$poraneo con-edo dal lettoreHascoltatore5 nella -enuina tradizione
canterina&
Ja acci< c4e tanto al co$inciar non dica
c4i sia $ia Jusa -rae ed i$portuna5
or sia *ui fine io non o dire al canto
$a a laltrui ed al $io pri$iero pianto.
Guesti ulti$i ersi5 peraltro5 furono dal Costo trasferiti nella sta$pa di !a9
rezzi con si-nificatie arianti sostanziali 8non sfu--a la perentoria correzione
della oce Cpianto in Ccanto:&
Ja acci< c4e tanto al co$inciar non dica
mia &usa c"e sia -rae ed i$portuna5
12#
Introduzione
de le lagrime pie de l!uscier santo
qui dar< )ine al mio primiero canto.

(. Conclusioni minime
Intorno al rapporto esistente tra i due testi$oni $anoscritti5 3 ipotizza,ile5 a
$io $odo di edere5 lesistenza di un interpositus 8apo-rafo c4e potre,,e esse9
re stato ricaato da copia di N: dal *uale sia deriato il testo di P5 c4e5 preenti9
a$ente scorciato5 fu sottoposto alle cure di Gioan !attista "ttendolo in ista
della sta$pa di Cacc4i e Cappelli. "l fine di operare una corretta alutazione
delledizione Costo5 co$un*ue5 3 indispensa,ile $ettere in rilieo co$e lo stu9
dio dei co$porta$enti delleditore nei confronti del $anoscritto rieli un -ra9
duale incre$ento de-li interenti sul testo 8rispetto ad un approccio sostanzial9
$ente conseratio do$inante nei pri$i pianti H canti:. ?oprattutto ne-li ulti$i
*uattro pianti5 infatti5 N re-istra nu$erose su--eri$enti di correzione o ri$o9
zione di ottae 8propositi5 per altro5 puntual$ente $essi in pratica:& tale risulta
essere5 per fornire poc4i ese$pi5 la funzione delle postille a $ar-ine in corri9
spondenza di @I5 43 8CGuesta dee se-uire appo *uella do3 la stella *ui allin9
centro5 $i pare:I @I5 4) 8CGueste stanze non se-uono punto a proposito5 e per<
leate *ueste tre se-uirS re-olata$ente *uella c4e co$incia Perc"1 conosca
etc.5 e *ueste tre de,,ono se-uire *uella a c. 142 faccia se-uente c4e inco$incia
. sappi:I @II5 11 8CGui si possono $ettere le due stanze de-li innocenti5 c4e
sono in principio del C. 13 a carta 1(1:I e5 analo-a$ente5 di @II5 34. "lcune
note a $ar-ine del testo di N5 inoltre5 paiono acco-liere non troppo a$,i-ui 8ed
assoluta$ente si-nificatii: riferi$enti alla princeps di Aico5 con annessa con9
fessione di preferenza per la lezione da essa eicolata& cosK a proposito della
-lossa 8C=ar $e-lio la sta$pata 5 c. 13)r: apposta a lato dellottaa 2' del
pianto dodicesi$o 8Co @II 165 P @ 1#5 At @ 42:5 o ancora5 a $ar-ine di c. 1##r5
la postilla in corrispondenza dellottaa 133 8C"erti5 c4e lordine di *ueste
stanze a $e-lio nello sta$pato5 cio3 dopo *uesta 4a da se-uirla la 136:.
%ali considerazioni5 dun*ue5 i$pon-ono di ri,adire co$e la disapproazio9
ne delle strate-ie editoriali attendoliane $anifestata in piL riprese da %o$$aso
Costo5 a co$inciare da *uella 8in realtS rispettosa della olontS del %ansillo: di
deno$inare pianti le sin-ole parti dellopera5 appare in ,uona sostanza riflesso
del cli$a diatri,ico instauratosi ne-li ulti$i decenni del secolo tra rappresen9
12)
Introduzione
tanti di opposti sc4iera$enti culturali. Il nocciolo della pole$ica strutturata dal
napoletano5 infatti5 3 da rinenire nella irriduci,ile dier-enza intellettuale tra
fautori della poesia di %or*uato %asso 8c4e i capuani Csentirono co$e un -enio
c4e era stato a lun-o atteso e inocato dallItalia a infondere ita nuoaI un epi9
12+
Introduzione
co5 c4e enia i$$ediata$ente terzo dopo /$ero e Air-ilio
)4
: ed oltranzisti
apolo-eti della tradizione ariostesca& un approccio ai testi c4e co$pon-ono la
tradizione del poe$a5 al fine di non operare frettolose ed erronee alutazioni5
non pu< presindere da unanalisi accurata dell"umus culturale cui anno ricon9
dotte le operazioni editoriali di cui si 3 trattato.
Z nella condizione di crisi intellettuale -enerata dal tracollo de-li ideali ri9
nasci$entali5 infatti5 c4e 3 da rintracciare la fonte di una diatri,a i$postata su
approcci diffor$i ai canoni tradizionali5 in ci< intrecciandosi con le icende
controrifor$istic4e. La querelle5 lun-i dal confi-urarsi *uale $era disputa lette9
13'
Introduzione
raria5 Ci$plica un contrasto piL profondo5 *uasi di tipo antropolo-ico5 tra ar$o9
131
Introduzione
nia e $etafora5 tra sta,ilitS e insta,ilitS5 ordine e an-oscia
)(
.
Linflusso di Gioan !attista "ttendolo nelleoluzione della pole$ica sul9
lepica poesia se$,ra non affatto li$itato alla funzione di pacato interlocutore
nella )ictio dialo-ica di Ca$illo =elle-rino5 o a *uella di destinatario in absentia
de-li attestati di sti$a di alcuni accade$ici della Crusca5 o ancora al ruolo di er9
$etico e ritroso deutera-onista nella sta-ione della teoresi pelle-riniana& nella
$ultifor$e attiitS dell"ttendolo5 la cura del poe$a di Lui-i %ansillo rappre9
sent< loccasione per riaffer$are perentoria$ente le istanze di rifor$a del -e9
nere lirico 8e non solo: -iS conse-nate ai lettori con la pressoc4U coea sta$pa
de l Carra)a 8del resto pu,,licato co$e appendice alle ri$e della triade "tten9
dolo2Dell0a2=elle-rino:. =er *uel c4e concerne %o$$aso Costo5 e-li
non 4a parte diretta nella pole$ica suscitata da Ca$illo =elle-rino DEF $a i
3 in $ezzo5 3 tra i contendenti5 c4e fan spesso capo a lui5 e si $ostra e*uani$e5
perc4U a$$ira l"riosto e lo difende5 co$e a$$ira il %asso e5 nella$,iente na9
politano tutto pel %asso5 e-li $ostra cora--io a ser,arsi a$ico di Jenelao Eufrosi9
no5 c4e spendea tutto il suo in-e-no e tutto il suo te$po ad illustrar l/rlando e
dar-li cure DEF. E-li aea studiato e $editato a lun-o la 6Gerusale$$e7 e il
132
Introduzione
6;urioso7e potea5 con li,ertS c4e -li fa onore5 dissentir nelleroico appiopato alla
133
Introduzione
Gerusale$$e5 sostener lunitS dell/rlando5 e -iudicar daltro con -usto
)6
.
134
Introduzione
Del fonda$entale dialo-o pelle-riniano5 daltronde5 il Costo forse non inte9
13(
Introduzione
se Ci nessi pro,le$atici nU le sottili articolazioni critic4e
)#
5 co$e pare eincer9
si dal carte--io tra il poli-rafo napoletano ed il =ri$icerio di Capua&
In *uanto al dialo-o5 sK co$3 ,ella in-e-nosa5 in-e-nosa e dotta co$posizio9
ne5 se cosK fusse stato indirizzato a $ostrar piL tosto le ,ellezze di *ue due poe$i5
con lode de loro autori secondo i lor $eriti5 c4e a oler ,ilanciare la perfezzione e
la $a--ioranza fra luno e laltro5 c4i non sa c4e piL -rato ed accetto sare,,e stato
136
Introduzione
al $ondo e non are,,e appresso di $olti ac*uistato a ostra si-noria poco ,uona
13#
Introduzione
olontS per non dir odioX
))
13)
Introduzione
Daltronde la Ccollocazione classicistica
)+
di %o$$aso Costo 8in irtL del9
la *uale5 *uindi5 sare,,e stato daero arduo attendersi lassunzione di un con9
te-no5 per cosK dire5 sine ira et studio: pare palesarsi -iS dalla lettura di una let9
tera iniata a ?cipione de Jonti il 2 $a--io 1()25 nella *uale il destinatore5 a
proposito della pole$ica con i fautori del %asso5 affer$a senza possi,ilitS de9
*uioco alcuna c4e5 se a$$ira e rierisce Cil no$e dell"riosto DEF non 3 per
co$piacere ad altrui5 $a perc4U la lor lezzione $i 3 se$pre piaciuta e piace
13+
Introduzione
so$$a$ente
+'
. " ,en edere 3 proprio nelle ulti$e ri-4e della lettera c4e pare
risaltare la ocazione classicistica ed anti$anieristica del napoletano&
Il suo $odo di dire in *uella sorte di ri$e 3 cosK facile c4e si conosce a lui
solo esser la natura stata lar-a di tal dono5 i$peroc4U arie e dierse cose circo9
scriendo a di sorte acco$odando le parole e i ersi alla *ualitS ed allesser di
*uelle5 c4e senza punto sce$ar laltezza dello stile par c4e altri$enti dir non si
possa& anzi fa c4e il lettore non pur della ,ene ordinata narrazione si stupisca5 $a
14'
Introduzione
c4e eziandio desser nel luo-o e eder con -li occ4i il fatto -li sia diiso5 il c4e $i
141
Introduzione
par esser lani$a della poesia
+1
.
Dopo aer testi$oniato la vis pole$ica del Costo cul$inata nellela,orazio9
ne del piL olte citato *iscorso 8e nella sottolineatura dello zelo con il *uale co9
stui si ant< di aer li*uidato il co$pito di restauro dell6autentico7 lascito tan9
silliano5 a fronte delleccessia esi,izione di 6in-e-no7 effettuata dall"ttendo9
lo:5 $i se$,ra -iusto5 in conclusione5 riportare le parole da$$irazione5 enate
di sincera co$$ozione5 con le *uali il napoletano descrisse a Gioan !attista
Deti la $orte tra-ica ed i$proisa 8ed al conte$po i$proida5 oserei dire:
del capuano5 acco$pa-nate dal ri$pianto per i laori lasciati inco$piuti da
*uestulti$o&
C4e i pare ?i-nor Deti di *uesta tra-ediaX 0n uo$o co$e l"ttendolo5 orna9
to di tante scienze5 di cosK eleato in-e-no5 di sK -ran iudicio5 di sK profonda $e9
$oria5 e con tante altre doti5 co$e e-li aea5 esserci tolto i$proisa$ente5 e
cosK in un su,ito da -li occ4i& un uo$o tanto onoreole5 di tanta ,ontS5 di cosK ,uo9
na ita5 e di sK otti$i costu$i co$e era l"ttendolo $orire cosK dis-raziata$ente&
stranissi$a cosa in ero5 e da confondersene o-ni u$ano intelletto. /r ecco tante
sue fatic4e sparse al ento5 dico tante opere da lui co$inciate5 e non pure non fini9
142
Introduzione
te5 $a lasciate i$perfette di sorte5 c4e5 per *uanto intendo5 non saran ,uone a nulla
+2
.
%ornando al poe$a5 a su--ello di *uesta ,ree5 preli$inare dissertazione5 si
pu< affer$are c4e per varios casus' per tot discrimina rerum5 a Le lagrime di
San Pietro spett< *uindi il sin-olare priile-io di una doppia tradizione a sta$9
pa5 ori-inata dalle due edizioni descritte. %uttaia5 nonostante il ripristino delle
ottae espunte dai censori e dall"ttendolo e la $a--iore aderenza al $anoscrit9
to5 la sta$pa del 16'6 4a conosciuto un ,en piL scarno successo editoriale& per
tutto il secolo @AII ed oltre la fortuna dellopera 3 ri$asta le-ata alledizione
curata dal capuano5 e la pu,,licazione del poe$a 4a deter$inato
143
Introduzione
il corso di una fortuna critica Ddi Lui-i %ansilloF ali$entata nellulti$o *uarto
del sec. @AI e per lintero secolo successio soltanto da periodic4e rista$pe del
144
Introduzione
poe$a
+3
.
14(
Introduzione
In particolare5 nellulti$o *uindicennio del @AI secolo5 si re-istra una pro9
146
Introduzione
-ressia intensificazione di sta$pe e rista$pe
+4
de Le lagrime di San Pietro 8se
ne contano al$eno una decina:5 feno$eno c4e contri,uK alla duratura fortuna di
14#
Introduzione
un -enere letterario particolar$ente in o-a allepoca della Controrifor$a
+(
5 in9
centiando al conte$po le nu$erose riela,orazioni e traduzioni del poe$a in
Europa.
"lla luce delle considerazioni finora solte5 dun*ue5 3 eidente c4e per uno
studio della tradizione del poe$a c4e si prefi--a co$e scopo ledizione critica
punta i$portanza riestirS per noi la *uestione dellinaffida,ilitS testuale do9
-nuna delle postu$e sta$pe delle Lagrime& *uandanc4e sian sti$ati i nostri da
%alaltro delirW di cattia filolo-ia V un ,el caso di Variazioni senza $ema 25 conin9
ti ri$arre$o DEF c4e alla le-alistica ricostruzione di una olontS dautore al$eno
14)
Introduzione
ininfluente in effetto sia da anteporsi lesa$e appunto di *uei testi ai *uali nella
14+
Introduzione
realtS fu auto occ4io dai lettori del te$po
+6
.
"ccolti i du,,i le-itti$a$ente sorti intorno alla aliditS di unopzione c4e
aesse priile-iato un testo di riferi$ento5 la proposta di unedizione sinottica5
*uando pur in parte inefficace ad a-eolare laccosta$ento del lettore conte$9
poraneo ad unopera 6or-anica$ente7 difficile5 pu< inece tradire la propria a9
liditS *uale sti$olo ad ali$entare uno specifico filone di studi 8*uella della let9
teratura spirituale e dellepica reli-iosa cin*ue2secentesca: c4e5 a $io -iudizio5
non pu< prescindere dal confronto con il poe$a tansilliano.
=ri$a ancora della erifica del -rado di fedeltS delle due edizioni 8esercizio
nel *uale si sono ci$entati -iS i pri$i ,io-rafi di Gioan !attista "ttendolo: al
lascito di Lui-i %ansillo 8la sua presunta 6ulti$a olontS7:5 3 da ritenersi inelu9
di,ile prere*uisito la consapeolezza c4e una nuoa i$presa critica necessiti di
essere i$postata sul rispetto tanto della co$plessa storia editoriale de Le lagri
me *uanto di un successo duraturo e senzaltro si-nificatio.
6. La presente edizione7 criteri e struttura
Il presente laoro 3 *uindi consistito in una puntuale opera di raffronto fra i
testi5 atta a se-nalare arianti5 espunzioni e $odific4e rileate nella collazione
tra i testi$oniI inoltre5 pur nei li$iti di uno studio da considerarsi ancora in )ie
ri5 si 3 cercato di indicare ed ar-o$entare alcune tra le principali strate-ie edito9
riali adottate dai curatori di At e Co5 non lesinando considerazioni perentorie
intorno alla varia lectio delle copie o--etto di studio confortate da un con-ruo
nu$ero di riscontri.
" se-uire la presente ntroduzione 3 stata dun*ue collocata la trascrizio9
ne interpretatia parallela delle due edizioni a sta$pa& tale criterio editoriale5 ol9
tre a fornire al lettore lopportunitS di erificare confor$itS5 arianti5 $uta$enti
di struttura5 3 parso il piL idoneo a sala-uardare linte-ritS di una tradizione te9
stuale c4e 4a riflettuto le cospicue $anipolazioni cui si 3 fino a *uesto $o$en9
to accennato. I testi sono disposti in due colonne5 in $odo da a-eolare sinotti9
ca$ente li$$ediata isualizzazione del confronto& la pri$a 3 occupata dalle
ottae di Co e re-istra in apparato le arianti -enetic4e di NI la seconda colon9
na5 inece5 contiene il testo di AtI le arianti di *uesto rispetto a Co sono state
riportate in corsio5 $entre *uelle di P sono rele-ate in apparato. Nelle ri-4e in
1('
Introduzione
cui date ottae non risultano affiancate da *uelle o$olo-4e5 sono state opportu9
na$enti conserati -li spazi ,ianc4i allinterno delle caselle corrispondenti& -li
sco$parti uoti nella seconda colonna5 dun*ue5 indicano lassenza nella $ede9
si$a di *uelle ottae 8inserite5 sulla stessa ri-a5 nelle colonna di destra: testi$o9
niate da Co 8e *uindi da N: $a estranee sia al $anoscritto fiorentino c4e alla
princeps. Le strofe $anoscritte precedute da asterisco sono inece *uelle espun9
te dalle sta$pe per opzione editoriale.
La trascrizione dei testi 3 se-uita un"ppendice in cui sono state incluse 8in
trascrizione se$idiplo$atica: sei ottae eBtraa-anti. %esti$oniate da P ed At5
*ueste stanze non troano rispondenza alcuna nel testo di Co e nel $anoscritto
napoletano.
Nell"ppendice II sono stati inece inseriti i testi poetici prosastici posti a
corredo delle due edizioni& sonetti ed epi-ra$$i di ari autori per *uella di
Aico E*uenseI le Calle-orie e -li Car-o$enti di Lucrezia Jarinelli 8c4e co$9
pose anc4e una C"lle-oria uniersale di tutto il poe$a: e le Cri$e spirituali
di %o$$aso Costo per la sta$pa eneziana.
1(1
C.I%E.I DI %."?C.I1I/NE
co$pa-nata dalla fioritura di tutta una letteratura pia& tutto ci< faorisce lo siluppo della sta$9
pa reli-iosa 8bidem:.
1'
vi5 p. 31'.
11
?i tratta dellndice pu,,licato da papa =aolo IA5 Cc4e non iet< soltanto -li eretici e4
pro)esso5 $a anc4e autori di opere c4e non trattassero diretta$ente *uestioni di fede5 e le cui
opinioni fossero aertite co$un*ue dannose allani$a5 e$pie5 $a-ic4e5 i$$orali 8?. .ICCI5
La crisi dell!;manesimo italiano5 in Storia della Letteratura italiana5 diretta da E. J"L"%/5 ol.
A5 La )ine del Cinquecento e il Seicento5 .o$a5 ?alerno Editrice 1++65 p. 6):. In effetti Ccon
=aolo IA le persecuzioni per $otii reli-iosi serano a--raate& Jario Galeota5 a$ico del %an9
sillo fin dalla pri$a -ioentL5 a cui il nostro aea intitolato tre Capitoli5 era di *uei -iorni in9
carcerato nella pri-ione del ?ant0fficio a .o$a& il %ansillo potea essere sospettato sK pei er 9
si5 e sK per *uesta ed altre a$icizie 8;. ;I/.EN%IN/5 =refazione a Poesie liric"e edite ed inedite
di Luigi $ansillo5 Napoli5 Jorano5 1))25 p. L@@@IA:. " tal proposito5 tuttaia5 co$e 4a scritto
%/!I" .. %/?C"N/5 Csi pu< tran*uilla$ente ritenere c4e il %ansillo a,,ia issuto una sua perso9
nalissi$a 6crisi del 1(4#7. GiS le-ato5 per lufficio di continuo DEF5 alla corte icereale e o,,li9
-ato *uindi a condiiderne la politica5 *uei tu$ulti5 e piL ancora la dura repressione c4e ne se9
-uK5 lo spiazzarono definitia$ente anc4e sul piano personale. Z co$e se i$proisa$ente
prendesse coscienza delle a$icizie 6pericolose7& Jario Galeota5 persona--io centrale del circo9
lo aldesiano5 sco$pare dalla ita priata del %ansillo5 nonostante *uesti lo aesse conosciuto
fin dal 1(2+ e -li aesse indirizzato alcuni dei suoi capitoli piL ,riosi 8*ue CallieviD di Vitto
ria Colonna7 Luigi $ansillo e Al)onso *!Avalos5 in ID.5 Letterati Corti Accademie. La letteratu
ra a %apoli nella prima met+ del Cinquecento5 Napoli5 Loffredo5 2'''5 pp. +62+#:. =er ci< c4e
concerne lufficio di continuo 8conferito al %ansillo tra la fine del 1(3( e linizio dellanno suc9
cessio:5 una sorta di -uardia del corpo del icerU5 non 3 superfluo precisare c4e *uesti ar$i-eri
Ceniano scelti tra i -entiluo$ini di le-na--io5 c4e per antica usanza5 co$e atti ad aspirare ai
no,ili ordini di caalleria5 erano detti e si dicono caalieri 8?. A/L=ICELL"5 Capitoli giocosi e
satirici di Luigi $ansillo5 Napoli5 Li,reria Di Dura5 1)#'5 p. 3'+:. Daltronde le dure inco$,en9
ze di tale $ansione non poterono non incidere sullattiitS del %ansillo letterato& lo studio della
sua opera non pu< prescindere dalla considerazione delle Ccondizioni reali in cui a Lui-i %ansil 9
lo fu consentito di se-uire la sua ocazione alla poesia. In altri ter$ini non sarS fuori luo-o ri9
cordare c4e le sue inco$,enze prealenti di soldato DEF5 in unepoca in cui le -uerre ancora si
faceano e i pirati turc4i costrin-eano la flotta di don GarzKa de %oledo a defati-anti pattu-lia9
$enti nel Jediterraneo5 erano altra cosa dai $ane--i politici o di curia di un !e$,o o di un
Della Casa5 con in piL il peso di un ,lasone no,iliare il cui presti-io da solo non ,astaa a -a9
rantire una decorosa sopraienza. Di *ui deria anc4e la peculiaritS di una tradizione $ano9
=er il laoro di restituzione dei testi si 3 optato per un criterio opportuna9
$ente conseratio. Le scelte editoriali5 *uindi5 4anno per lo piL perse-uito lo
scopo di ottenere ra-ioneoli a$$oderna$enti della -rafia5 in $odo da a-eo9
lare lapproccio del lettore alle ottae tansilliane. Le $odalitS dei principali in9
terenti sono di se-uito elencate&
2 razionalizzazione dellinterpunzione5 re-olarizzazione di accenti ed apo9
strofi5 ade-ua$ento alluso corrente delle $inuscole e $aiuscole iniziali 8le
scritta5 c4e ne$$eno ne-li ulti$i anni di ita riesce a troare una siste$azione ade-uata 8%. ..
%/?C"N/5 =re$essa a Capitoli giocosi e satirici5 a cura di C. !/CCI" e %. .. %/?C"N/5 Nola5 Lar9
ca e larco edizioni5 2'1'5 pp. 12213:.
12
". !/.1ELLI5 L!operosit+ di $omaso Costo poligra)o del secolo XV in %apoli5 Napoli5
Li,reria ". Aallardi5 1+2(5 pp. 3)23+.
13
Il riconosci$ento del proprio fallo 8con espresso riferi$ento alle ottae -ioanili: e i
propositi despiazione sono $anifesti nei . #12+)& CC4un sol de $iei5 $alnato incauto fi-lio
H allosseranza ed allonor dero-4i H del ier casto e dei costu$i -rai5 H io $edes$o il con9
danno5 c4e dai luo-4i H oaprir ponno il ciel tue sante c4iai H e-li a,,ia eterno e er-o-noso
esi-lioI H $a c4i non porse altrui forza o consi-lio5 H nU seco a parte and< dalcun suo eccesso5 H
non s,andir5 =astor -iusto5 dal tuo -re--e. H ?uol ,en lu$ana e la diina le--e H fallo orri,il5
dai padri -iS co$$esso5 H stender nei fi-li spessoI H $a di *ualun*ue enor$i alti peccati H non
us< di punir frate ne frati. HH ?on -li altri suoi fratei candidi5 onesti5 H nati di puri e leciti
i$enei5 H nU carta un*ua er-er dinde-ne note. H Gual canta i pre-i altrui5 *ual -li ardor $ieiI H
oci5 c4o-ni ,ellal$a a--radir puoteI H *ual -li u$ani accidenti or lieti or $esti5 H e *ual dei
nostri eroi -lincliti -esti. H 0n 3 c4e5 olto a Dio lo stile e il core5 H canta le a$are la-ri$e c4e
sparse5 H poic4U il -ran .e fr lui de-n< -irarse5 H il Nocc4ier santo5 il no,il =escatore5 H di cui tu
successore H sei nel sacro ti$one e nella ,arca5 H c4e sco-li e $ar per te sicura arca.
14
E. =Z.C/=/5 Introduzione a L. %"N?ILL/5 l Canzoniere edito ed inedito secondo una copia
dell!autogra)o ed altri manoscritti e stampe5 ol. I5 Napoli5 Li-uori Editore5 1+265 p. LAI.
1(
". ./%/NDg5 La censura ecclesiastica e la cultura5 in Storia d!talia5 A5 documenti5 t.
II5 %orino5 Einaudi5 p. 14'2.
16
E. =Z.C/=/5 Introduzione a L. %"N?ILL/5 l Canzoniere edito ed ineditoE5 cit.5 p. C@@@II.
1#
Z la stanza entesi$a del pianto ottao de Le lagrime di San Pietro.
1)
Lui-i %ansillo Cscrisse nel 1(61 al ?eripando lettere di racco$andazione a fine di edere
annullato il decreto della condanna di tutti i sui ersi 8?. A/L=ICELL"5 Capitoli giocosi e satirici
di Luigi $ansillo5 cit.5 p. 312:. La risposta del teolo-o a-ostiniano 8iniata da .o$a: 3 datata 1#
$arzo 1(61& C"lle due lettere ostre ,asta c4io i dica c4e l4o riceute5 e c4e $i sono state
carissi$e5 e tanto piL care *uanto c4e $i aete dato occasione di riscaldar$i piL di *uel c4e io
ero per fare nella $ateria dellIndice. ;ra *uesti si-nori deputati da ?ua ?antitS a trattarla e $o9
derarla 3 stata -iS conclusa la proisione c4e ra-ioneol$ente dee farsi& e sino a *uesto punto
io $i sono troato. /ra5 non potendo piL interenirci per aer a partire tra poc4i -iorni5 $i ,asta
diri c4e5 *uando ?ua ?antitS resti sodisfatta della deli,erazion presa tra noi5 uscirS decreto tale
c4e non solo oi5 $a $olti altri non saranno co$presi nellIndice. Ja di *uesto non posso dari
certezza5 perc4U $i coniene partire re nondum per)ectaI $a e ne d< ,uona speranza5 perc4U
Criteri di trascrizione
*uali5 il piL delle olte eli$inate5 sono state per< conserate in deter$inate po9
sizioni noteoli:I
2 distinzione -rafica tra u e v5 secondo luso $odernoI
2 eli$inazione dell" eti$olo-ica o pseudoeti$olo-ica 8con loia ecce9
zione di *uelle oci del er,o aere c4e la conserano nelluso corrente:I
2 resa con i della ( in posizione finaleI
2 resa con 2zi2 del nesso 2ti2 se-uito da ocaleI
2 riduzione dei di-ra$$i eti$olo-ici c" e p" a c ed )I
2 inte-razione dellapostrofo $ancante in alcuni casi di apocope posto9
calica 8da!5 de!5 ne!:& oia$ente non 4o se-uito tale procedura nei casi in cui
la preposizione de sta per diI
2 conserazione della for$a aferetica dellarticolo in posizione encliticaI
2 introduzione di se-ni orto-rafici per i discorsi diretti introdotti da verba
dicendiI
2 3 sato riprodotto a testo luso oscillante delle parentesi tonde erificato
nei testi$oniI
2 resa sintetica delle preposizioni articolate c4e nei testi co$paiono il piL
delle olte in $aniera analitica 8a i F ai5 de i F dei5 da gli F dagli5 de gli F de
gli5 ne gli F negli:5 nei casi in cui tale coniunctio non a,,ia co$portato il rad9
doppia$ento della consonanteI
2 allo stesso $odo si 3 preferito adottare la scriptio unita per tal "ora F
talora5 ogni "or F ognior5 )in c"e F )inc"15 poi c"e F poic"15 pur c"e F purc"1
2 risoluzione delle -rafie c"!a5 c!"abbia5 c!"avendo5 c!"aveva5 c!"avrai5
c!"oggi in c!"a5 c"!abbia5 c"!avendo5 c"!aveva5 c"!avrai5 c"!oggiI
Criteri di trascrizione
2 3 stato conserato il -rafe$a i postposto a c e g palatali ed ai nessi gn e
scI
2 la for$a aferetica dellarticolo in posizione enclitica non 4a su,ito alte9
razioniI
2 sono state riprodotte le arie oscillazioni tra sce$pie e -e$inate e ripro9
dotte le for$e -rafic4e alternatieI
2 4o fatto ricorso alle parentesi *uadre per indicare5 di fianco ai nu$eri
c4e scandiscono la successione delle ottae nelle sta$pe5 la corrispondente po9
sizione di *ueste nei testi $anoscrittiI del $edesi$o stru$ento 8con puntini so9
spensii: $i sono serito per se-nalare le lacuneI nei rari casi in cui sono stati
operati restauri con-etturali 4o utilizzato le parentesi uncinateI
2 per la sta$pa di Aico E*uense si 3 natural$ente tenuto conto della $a
vola degli errori occorsi nella stampa5 la *uale5 per lo piL5 fa riferi$ento a refu9
si e siste $era$ente tipo-rafic4e.
%E?%I
4o isto la $ente di ?ua !eatitudine piena di ,eni-nitS e desiderio di -oernar le cose con spiri 9
to di lenitS. Laonde tutti ,uoni cristiani 4anno a pre-ar Dio per la sua lun-a e felice itaI e cosK
i prie-o c4e facciate oi 8ivi5 pp. 312213:.
1+
". !/.1ELLI5 L!operosit+ di $omaso Costo poligra)o del secolo XV in %apoli5 Napoli5
Li,reria ". Aallardi5 1+2(5 p. 3+ in nota.
2'
?i fa riferi$ento ai cele,ri sonetti Vaga la )era Parca del mio pianto e Vinca armata #a
gion l!inerme doglia5 erosi$il$ente co$posti lanno successio a *uello della $orte di =orzia
Capece 81((+:.
21
!. ./%"E5 Carmina5 Neapoli5 "pud Iosep4u$ Cacc4iu$5 1(#25 c. 63r. Nei ersi latini
C-rato il .ota si ralle-ra delle -ioie do$estic4e del %ansillo5 e descrie lui c4e canta le Lagrime
di San Pietro5 e la Luisa c4e racco-lie fiori5 e -liene rie$pie i canestri5 e poi scende al prossi$o
lido5 e fa scelta di conc4i-lie ancora ,a-nate dallonda $arina. Della felicitS della$ico intanto
e-li si $ostra non inido spettatore5 risoluto per parte sua di se-uir lo$,ra della $o-lie estinta5
doe lo attirano iolente$ente lani$o i$pia-ato5 e -liniola,ili dritti del sepolcro 8;.
;I/.EN%IN/5 =refazione a Poesie liric"e edite ed inedite di Luigi $ansillo5 cit.5 p. L@@II:.
22
?i tratta dei sonetti CC@CIA 8C" =ietro !e$,o& desidera conoscerlo ed essere accolto tra i
suoi a$ici: e ccBc 8C" =ietro !e$,o& c4e-li si sare,,e recato apposta a =adoa per rierir9
lo:.
23
LE L"G.IJE H DI ?. =IE%./ DEL H .EAE.ENDI??IJ/ H C".DIN"L DE H =0C9
CI. H Dfre-ioF H C/N =.IAILEGI/. H Di$presaF H In Aenetia5 appresso ;rancesco H .a$pazetto.
JDL@ HH.
24
vi5 p. 1#'5 n. 1#.
2(
vi5 p. 3')5 n. 4
26
%. .. %/?C"N/5 %ote sulla composizione e la pubblicazione de Le lagrime di San Pietro
di Luigi $ansillo5 Napoli5 ?ocietS Editrice Napoletana5 1+)#5 p. 4.
2#
%. .. %/?C"N/5 %ote sulla composizione e la pubblicazione de Le lagrime di San Pietro
di Luigi $ansillo5 cit.5 p. 4. ?enti$ento c4e peraltro si acco$pa-na al ,iasi$o della corruzione
della cittS5 co$e testi$onia la se-uente ottaa 8I@5 #': de Le lagrime& CNU i fa ,uoni te$a di
supplizio5 H nU co$pa-nia di rei i fa $ala-iI H non portasse altro ,en ostro esercizio H c4e l
-ir lontan da corti e da pala-i5 H sepolcri di irtL5 cune di izio5 H al,er-4i di peccati e di disa-i& H
dir< c4inidia o-naltrui stato a--ia H in *uesta dalto $ar tor,ida pia--ia. Ne-li ulti$i anni
di ita5 daltronde5 il poeta non $anc4erS di esi,ire un $arcato allinea$ento a-li orienta$enti
controrifor$istici5 co$e di$ostra Cla sua poesia reli-iosa in cui predo$ina il te$a dellEucare9
stia& un riflesso DEF dellapostolato napoletano di !onsi-nore Caccia-uerra. La $a--ior parte
dei sonetti reli-iosi sono attestati soltanto dal codice Casella e pertanto si possono ra-ioneol9
"lla trascrizione dei testi pre$etto il prospetto con le si-le dei testi$oni&
At > Le lagrime di San Pietro del Signor Luigi $ansillo da %ola. &andate in
luce da Giovan Battista Attendolo da Capua5 Aico E*uense5 G. !. Cappello e G.
Cacc4i5 1()(. Contiene il poe$a suddiiso in 13 piantiI
P > Js. =alatino 33# della !i,lioteca Nazionale di ;irenze 8cartaceo5 sec. @AI5
cc. 2'2 nu$erate5 $$. '5 2#2 B '5 2'4:. Contiene il poe$a suddiiso in 13 piantiI
$ente asse-nare alla fase ulti$a della sua produzione 8%. .. %/?C"N/5 *ue CallieviD di Vitto
ria Colonna7 Luigi $ansillo e Al)onso *!Avalos5 in ID.5 Letterati Corti Accademie. La letteratu
ra a %apoli nella prima met+ del Cinquecento5 cit.5 p. +#:.
2)
E. =Z.C/=/5 Introduzione a L. %"N?ILL/5 l Canzoniere edito ed inedito secondo una copia
dell!autogra)o ed altri manoscritti e stampe5 cit.5 p. @I.
2+
Cfr. ?. "JJI."%/5 0puscoli del Sig. Scipione Ammirato5 II5 ;irenze5 nella nuoa ?ta$pe9
ria d"$adore Jassi e Lorenzo Landi5 163#5 p. 2(6. La testi$onianza dell"$$irato 3 conte9
nuta in un passo c4e rieste un certo interesse& Cil li,ro al *uale e-li aea $esso $ano delle la 9
-ri$e di =ietro5 inco$inci< con $a--iore studio a condor al suo fineI e con tutto ci< aendo
-ran parte desso o nella $e$oria5 la *uale in lui fu sin-olare5 o in cartocci5 c4e "polline non li
are,,e rinenuti5 sare,,e senza alcun fallo ito a $aleI se pre-ato da $e5 il *uale in andando a
.o$a fui al,er-ato da lui in Gaeta5 oe e-li allora esercitaa -iustizia in luo-o del .e5 in *uel
$i-lior $odo c4e pot3 non sel fosse $esso a distendere. Concetto5 *uesto5 peraltro ri,adito in
una lettera del 3 a-osto 1()( a Ca$illo =elle-rino5 contenuta del $anoscritto @III."".#6 della
!i,lioteca Nazionale di Napoli 8le--i,ile in !/.1ELLI ".5 capitoli ed un poemetto di Camillo
Pellegrino il Vecc"io pubblicati per la prima volta da A. Borzelli5 Napoli5 ?carpati5 1)+(5 pp.
LIA:& CNon potre,,e A. ?. di -ran lun-a sti$are con *uanto contento sto aspettando le Lagrime
di Pietro& poic4U in un certo $odo posso c4ia$ar$i io causa di *uesto ,ene c4e sieno in luce5
aendo confortato il ?i-.r %ansillo poco pri$a c4e $orisse a $etterle insie$eI le *uali aea
tutte alla $ente5 o una -ran parte in scartocci5 c4e non lare,,e rinenute "polline. ?icc4U il
cortesissi$o ?i-.r !onaenturi olentieri pi-lierS *uesta noRa di dar loro recapito5 sK c4e $i per9
en-ano sale in $ano. Dopo aer lodato 8con unepistola del 1# -ennaio 1()6: la C$odestia
di Gioan !attista "ttendolo5 au-urando-li c4e CIddio ,enedetto fortuni le sue i$prese confor9
$e al suo $olto alore5 ancora al =ri$icerio capuano 8in data 16 fe,,raio 1()6: ?cipione "$9
$irato5 con annesso aneddoto5 espresse la propria approazione circa lassetto esi,ito dal poe$a
or$ai sta$pato& CIeri5 AenerdK5 dopo desinare riceetti un fa-otto con entroi @ li,ri della sua
.eplica5 due La-ri$e di =ietro ed uno di diersi in lode del ?i-.
a
Duc4essa di Nocera. ?ono e9
nuti senza lettera di A. ?. e perc4U credo c4e il =. Eoli a,,ia ad aerne uno delle .eplic4e5 La9
-ri$e e Diersi5 c4e cosK $i disse c4e A. ?. li aea pro$esso DEF li riser,o per lui& laltre La9
-ri$e e .eplica o-lio per $e5 restan AIII li,ri di .eplic4e DEF. !acio la $ano al ?i-.r "tten9
dolo5 di cui il $ondo 3 in desiderio di eder fuori delle sue coseDEF. Le La-ri$e riescono stu9
pende5 $a io 4o inidia c4e altri le a,,ia aute pri$a di $e. /norate5 coppia felice5 a -ara la
patria ostra e Dio i conseri se$pre nella sua -razia 8vi5 pp. LAII2LAIII:.
3'
D. J"??E%"NI5 Introduzione a L. %"N?ILL/5 l podere5 ;irenze5 Le Jonnier5 1+()5 p. 21.
Co > Le lagrime di San Pietro del Sig. Luigi $ansillo' cavate dal suo proprio
originale5 Aenezia5 !. !arezzi5 16'6. Contiene il testo suddiiso in 1( piantiI
N > Js. @III.C.)4 della !i,lioteca Nazionale di Napoli 8cartaceo5 sec. @AI5 cc.
1+6 nu$erate5 $$. '5 2#2 B '5 2'3:. Contiene il testo suddiiso in 1( pianti.
In nota 4o fatto ricorso alle se-uenti a,,reiazioni&
2 per la Commedia dantesca5 n) 8n)erno:5 Purg 8Purgatorio:5 Par 8Para
31
G. =E%./CCMI5 La letteratura del pieno e del tardo #inascimento5 in Storia di %apoli5 di9
retta da E. =/N%IE.I5 ol. A5 l Viceregno5 t. I5 Napoli5 ?ocietS Editrice ?toria di Napoli5 1+#25 p.
2+2.
32
G. =. J"."G/NI5 La devozione e la letteratura sulla poesia sacra di Luigi $ansillo5
.o$a5 0ni%or5 1++15 p. 11.
33
D. CMI/D/5 Introduzione a J"LME.!E5 Le lacrime di S. Pietro ad imitazione del $ansillo e
dedicate al #e dal Signore di &al"erbe5 Jilano5 La$pi di sta$pa5 2''+5 p. 1(.
34
Cfr. %. .. %/?C"N/5 %ote sulla composizione e la pubblicazione de Le lagrime di San
Pietro di Luigi $ansillo5 cit.5 p. #.
3(
.i-uardo lanno di nascita di Gioan !attista "ttendolo5 le considerazioni solte da ?. ;.
DI 1EN1/ 8in Giovan Battista Attendolo5 Napoli5 Jari$ar Editrice5 1+)2: corro,orano lipotesi
c4e la data 8orientatia: sia *uella del 1(365 inte-rando le conclusioni cui erano perenuti G.
AINCEN%I 8Giovan Battista Attendolo Capuano. %ota storico letteraria di Giovanni Vincenti5 Na9
poli5 G. Coppini5 1)+6:5 il *uale aea fornito identica datazione5 e =. ./?E%I 8Giovan Battista
Attendolo da Capua5 cit.:5 c4e aea indicato il periodo 1(3'233.
36
G. .EJ/NDINI5 *ella nolana ecclesiastica storia5 t. III5 in Napoli5 nella sta$peria di Gio9
anni Di ?i$one5 1#(#5 p. 2(4.
3#
CIl %ansillo non 3 arriato5 $a per poco5 ad essere il prota-onista del pieno .inasci$ento
co$e $esser Lodoico 3 stato del pri$o e %or*uato del tardo eppure se doessi$o ricercare il
centro letterario c4e piL do-ni altro offrisse il ter$o$etro di una $utata te$perie $orale e
poetica5 soltanto a Napoli linda-ine si fare,,e con-rua 8G. =E%./CCMI5 La letteratura del pieno
e del tardo #inascimento5 cit.5 p. 2)1:. 0n apprezza$ento c4e5 peraltro5 eoca la alutazione di
E. =Z.C/=/& CLui-i %ansillo fu5 con Galeazzo di %arsia e Gaspara ?ta$pa5 tra i $i-liori lirici
della pri$a $etS del Cin*uecento& superiore di $olto al !e$,o ed al ?annazzaro c4ei enera9
a $aestri. Lodato ed a$$irato5 fra i conte$poranei 8oltre c4e da-li scrittori napoletani:5 dal
Caro e dal Aarc4i5 da due %asso e da ". =iccolo$ini5 da N. ;ranco e da ". ;. Doni5 da G. !ru9
no5 c4e ne fu anc4e -rande i$itatore e da altri $inori 8Introduzione a L. %"N?ILL/5 l Canzonie
re edito ed inedito5 cit.5 p. AIII:.
3)
?i le--ano le *uartine di un sonetto co$posto da ;rancesco Cocc4io e pu,,licato a cor 9
redo della princeps de Le lagrime 8p. 26):& C"ttendol5 da cui sol ita e ristoro H attendono -lin9
c4iostri e laltrui carte5 Hc4e con laiuto dalto in-e-no ed arte Hpre-iate assai piL fian c4e -e$9
$e ed oro5 HH perc4U oi duno eterno alto laoro H lornate sK c4e $orte di lor parteH nulla $ai
spe-nerS5 $a a parte a parteH iran fra di =arnaso il no,il coro.
3+
Nella disputa sorta nel tardo Cin*uecento tra a$$iratori del %asso e sostenitori dell"9
riosto5 la posizione assunta da Gioan !attista "ttendolo 3 assai nota. ?odale di Ca$illo =elle9
-rino5 lautore de l Carra)a' overo dialogo dell!epica poesia 8lopera c4e scaten< la pole$ica
reazione de-li accade$ici della Crusca5 insorti a difesa dell0rlando )urioso:5 l"ttendolo co$9
pare nel dialo-o pelle-riniano 8nel *uale iene asserita la pre$inenza de La Gerusalemme libe
rata sullopera dell"riosto: co$e interlocutore e portaoce delle istanze dellautore. La stessa
produzione lirica dell"ttendolo 8cosK co$e la riflessione teorico2poetica siluppata ne L!unit+
della materia poetica del 16'4:5 *uantun*ue caratterizzata da ele$enti di spiccata ori-inalitS5
rinia a para$etri c4e consentono di collocarla sotto la pur sfu--ente etic4etta del
6$anieris$o7. Leco e le $odalitS del laoro di reisione solto dal capuano per ledizione del
poe$a tansilliano5 co$un*ue5 per$ettono di affer$are con co-nizione di causa c4e Cun aspetto
non $eno istoso della fortuna napoletana del %asso a indiiduato nelloperazione di ri2scrittu9
ra cui Gioan !attista "ttendolo sottopose le Lagrime di San Pietro di Lui-i %ansillo 8%. ..
%/?C"N/5 Linee di storia letteraria dal regno aragonese alla )ine del viceregno spagnolo' in
Storia e civilt+ della Campania5 a cura di G. =0GLIE?E C".."%ELLI5 ol. III5 l #inascimento e l!e
t+ barocca5 Napoli5 Electa5 1++45 p. 432:.
4'
G. AINCEN%I5 Giovan Battista Attendolo capuano5 cit.5 p. +
41
CJa *uesta $ia alle-rezza5 ancorc4ella sia stata -rande5 3 dienuta ella $a--iore5 *uan9
do 4o poscia inteso DEF e le delizie5 e le po$pe5 e i tesori5 in c4e A. ?. felice$ente ie. Con9
fesso ,ene sentirne uninidia tanto -rande c4e non 3 punto inferiore allalle-rezza predetta& $a
credo in ci< non co$$ettere peccato eruno 8%. C/?%/5 Lettere5 I5 in Aenezia5 appresso !arez9
zo !arezzi5 16'25 pp. 1'321'4:.
42
Cfr. =. ./?E%I5 Gio. Battista Attendolo da Capua5 cit.5 p. 13. ?crie il ,io-rafo& CDopo la
felice di$ora nel castello di ;or$icola5 succede per il Capuano un perido di *uiete nel Jonaste9
ro di Jonteer-ine5 presso Casar$aciano. Il periodo in cui l"ttendolo so--iorn< presso la
!aronia di ;or$icola iene dun*ue collocato dal .oseti tra -li anni 1()' e 1()4.
43
%. .. %/?C"N/5 %ote sulla composizione e la pubblicazione de Le lagrime di San Pietro
di Luigi $ansillo5 cit.5 p. ).
44
La relazione si le--e a p. D2#(F delledizione di Aico E*uense.
4(
%. .. %/?C"N/5 %ote sulla composizione e la pubblicazione de Le lagrime di San Pietro
di Luigi $ansillo5 cit.5 p. ).
46
La stesura del &useo 8uno sc4e$a del *uale5 L!unit+ della materia poetica5 enne pu,9
,licato a circa un entennio dalla $orte dellautore per iniziatia di =risco "ttendolo: e,,e ini9
zio pro,a,il$ente nel 1(#+ ed occup< lautore fino alla $orte5 senza c4e lopera ra--iun-esse
una struttura definitia. %ale tor$entata icenda co$positia si riflette ine*uioca,il$ente sul9
li$pianto del trattato L!unit+ della materia poetica 8Napoli5 G. D. .onca-liolo5 1613:5 i$po9
stato sulla suddiisione in due esaminamenti 8uno incentrato sulle opere di ;rancesco =etrarca5
=I"N%/ =.IJ/
%esto di Co 8in apparato le arianti di
NI precedute da asterisco le ottae di
N escluse dalla sta$pa del 16'6:
%esto di At 8in apparato le arianti di
PI in corsio le arianti rispetto a CoI
precedute da asterisco le ottae di P
escluse dalledizione del 1()(:
1 DN 1F
Le la-ri$e5 i sospiri e le *uerele
c4e da -li occ4i e dal petto uscWr di =iero
+#
5
I5 1 DP I5 1F
Le la-ri$e e le voci accoglio in rima
+)
c4e da -li occ4i e dal petto uscWr di =ieroI
laltro su *uelle di Air-ilio:5 istosa$ente s*uili,rati dal punto di ista della$piezza del tratta9
to5 e in dieci predicamenti la cui discussione risulta in ,uona parte iziata da estensione altret 9
tanto disu-uale e da uno stile c4e in taluni casi si contorce fino a sfiorare lastrusitS5 con una
$arcata incidenza di espressioni ,rac4ilo-ic4e.
4#
%ale soraccarico di i$pe-ni are,,e deter$inato la necessitS c4e Cnella edizione de Le
la-ri$e di ?. =ietro il laoro $ateriale 8copiatura5 correzione delle ,ozze5 ecc.: enisse co$piu9
to da alcuni anoni$i colla,oratori5 ai *uali andre,,ero i$putati C-li errori di sta$pa e le $an9
cate correzioni e puntualizzazioni orto-rafic4e del $anoscritto ori-inale 8?. ;. DI 1EN1/5 Gio
van Battista Attendolo5 cit.5 p. )#:. Lo stesso %/JJ"?/ C/?%/5 peraltro5 nel *iscorso pu,,licato5
co$e detto5 in calce a Le lagrime di San Pietro del 16'65 indiidu< in tale distri,uzione di co$9
piti uno dei $otii delle suddette i$perfezioni& Ctroandosi e-li in cose $a--iori occupato si
alse in *uastopera dellaiuto di alcuni suoi discepoli5 i *uali eccedendo forse -li ordini del
$aestro5 non 3 $erai-lia5 c4e i facessero $olte cose di lor capricci 8p. (:.
4)
Le parole dell"ttendolo sono contenute nella lettera 8con data ( sette$,re 1()1: sta$9
pata in fine del olu$e c4e reca ledizione da lui curata de Le lagrime di San Pietro 8pp. D2#1F e
D2#2F:. ?i tratta5 inero5 di uno dei rari e co$un*ue $ar-inali riferi$enti del capuano alla poe9
sia del prediletto %asso.
4+
bidem. ?crie il ./?E%I c4e l"ttendolo Colle acconciare il poe$a a suo $odo e secon9
do -li ordini del ?anto 0fficio. ?icc4U nella edizione pu,,licata da Giuseppe Cacc4i5 in Aico
E*uense5 le Lagrime di S. Pietro co$prero in tredici pianti5 interpolate5 per -iunta lacere5 adat9
tate a tutti i capricci della Curia ro$ana5 c4e tolse a raccorci< *uanto la pare sapere pur lonta9
na$ente di profano 8Giovan Battista Attendolo da Capua5 cit.5 p. 1+:.
('
G. .EJ/NDINI5 *ella nolana ecclesiastica storiaE5 cit.5 p. 2(4.
(1
%. .. %/?C"N/5 *ue CallieviD di Vittoria Colonna7 Luigi $ansillo e Al)onso *!Avalos5
cit.5 p. +).
(2
Di fatto il poe$a di Lui-i %ansillo rappresenta il Ctentatio fallito in partenza di traasa9
re nel $odulo or$ai i$pratica,ile del ro$anzo caalleresco 8il /urioso dell"riosto: una $ate9
ria c4e per sua natura are,,e ric4iesto la co$postezza e la solennitS del poe$a eroico 8%. ..
%/?C"N/5 %ote sulla composizione e la pubblicazione de Le lagrime di San Pietro di Luigi $an
sillo5 cit.5 p. 6:.
(3
Il napoletano =aolo .e-io dienne escoo di Aico E*uense nel 1()35 dopo essersi dedi9
cato con zelo ese$plare allapolo-ia della C4iesa cattolica e alla difesa dellortodossia. " tale
scopo co$pose le Vite dei sette santi protettori di %apoli 8Napoli5 Cacc4i5 1(#3:5 i due li,ri
*ell!"istoria cat"olica 8Napoli5 Cacc4i5 1()(2)): ed il poe$a escatolo-ico La Sirenide 8Napoli5
=ace5 16'(:.
Pianto pri$o
da poi c4e al suo ?i-nor poco fedele
saide essersi $ostro e troppo fiero5
io narro5 acci< c4e l $io fallir crudele
piL soente $i rieda nel pensieroI
e5 ri$e$,rando *uel c4io se$pre fui5
pian-a le colpe $ie col pianto altrui.
2. uscirF uscian 4. saide essersi $ostroF desser
$ostro saide
c"e5 vinto dal timor di croce prima5
)ra la lingua ed il cor smarr, !l sentieroI
e' di vita mortal )acendo stima'
neg< di vita e morte il Signor vero5
perc"15 pensando a quanto ingrato io fui5
pian-a altre colpe $ie col pianto altrui.
2 DN 2F
Jentrio ra-iono del tuo noto errore
I5 2 DP I5 2F
&a c"i darammi di l+ su )avore
(4
Cfr. ?. ;E.."./5 Le cinquecentine di Vico .quense durante l!episcopato di Paolo
#egio9@GHI8@ABJ:5 in C.asse-na storica salernitana5 @@I 82''4:5 25 Lae-lia Editore5 ?alerno5
pp. 2#(23''.
((
vi5 p. 2#).
(6
%. C/?%/5 *iscorso5 cit.5 p. 1'.
(#
DE J"I/ ..5 L!ideale eroico nei processi di canonizzazione della Controri)orma5 in ID.5
#i)orme e miti nella C"iesa del Cinquecento5 Napoli5 Guida5 1+#35 p. 2(3.
()
CIn *uestanno fu fondato et principiato il Colle-io di Nola dalla Contessa detta Jaria
san ?eerino con 12 dei nostri5 tenendo per all4ora casa a pi-ione5 sinc4U essa ;ondatrice ne
co$prasse una5 et desse entrata5 co$e fece 8;. DIAEN0%/5 %apoli l!.uropa e la Compagnia di
Ges> nella KCronicaL di Giovan /rancesco Araldo5 Napoli5 Edizioni ?cientific4e Italiane5 p.
2):.
(+
;. ?CMIN/?I5 storia della Compagnia di Gies> appartenente al #egno di %apoli descritta
da /rancesco Sc"inosi della medesima compagnia. Parte prima5 in Napoli5 nella ?ta$pa di Ji9
c4ele Lui-i Juzio5 1#'65 p. 13(.
6'
" tal proposito riten-o e$,le$atico il caso dellottaa I5 6(5 nella *uale il %ansillo si a9
entura in una assoluta$ente risc4iosa co$parazione tra la fi-ura di =ietro5 accecato dal ri$or9
so5 e *uella del toro c4e Csuol dar -rae aspro $u-ito H in piL parti del corpo -iS pia-ato5 H poi
c4e rottol per forza5 e-li 3 fu--ito5 H dal c4iuso do-nintorno alto steccato& 3 c4iaro c4e una
tale i$$a-ine5 nella *uale il Cprincipe de-li "postoli e depositario del pri$ato di .o$a iene
Ccolto $entre e$ette urli ,oini 8%. .. %/?C"N/5 *ue CallieviD di Vittoria Colonna7 Luigi
$ansillo e Al)onso d!Avalos5 cit.5 p. +):5 difficil$ente are,,e potuto -odere dellindul-enza del
censore. Lottaa in *uestione5 espunta dalla princeps di Aico E*uense5 3 accolta da %o$$aso
Costo nelledizione eneziana.
61
?i tratta dellottaa 23 del Canto III 8. 324:.
62
J"."G/NI G. =.5 La devozione e la letteratura sulla poesia sacra di Luigi $ansillo5 cit.5 p.
13.
63
Le parole dell"ttendolo5 3 utile ri,adirlo5 sono sta$pate in calce alledizione di Aico
E*uense 8p. 2#2:.
64
C. =ELLEG.IN/5 l Carra)a5 in Parte delle rime di *. Benedetto *ell!;va' Giovanbatista
Attendolo et Cammillo Pellegrino5 ;irenze5 ?er$artelli5 1()45 p. 313. In precedenza 8p. 166:
Gioan !attista "ttendolo aea cosK sentenziato& C!astii c4e il %asso5 o c4e e-li descria le
-uerre o c4e spie-4i -li effetti di a$ore5 ne *uali *uasi se$pre $uoe -li ani$i altrui et 3 era9
$ente felice5 o *ual altra $ateria e si tratti5 usa nuoi $odi di dire e locuzioni piL artificiose
c4e l"riosto non fa.
Pianto pri$o
e de $ie pian-o5 c4e non taccio o celo
++
5
o tu5 c4aesti il noo eterno onore
daprire e di serrar -li usci del Cielo
1''
5
apri l $io petto e $anda-li lardore
c4e enne al tuo *uando si ruppe il -elo
1'1
de la paura5 e col suo canto il -allo
a pian-er ti dest< lorri,il fallo
1'2
.
altri c"e &usa o c"e !l signor di *elo
1'3
X
/ tu5 c4aesti il noo eterno onore
daprire e di serrar -li usci del Cielo5
impetra al petto il lume de lardore
c4e enne al tuo *uando si ruppe il -elo
de la paura5 e col suo canto il -allo
a pian-er ti dest< lorri,il fallo.
3 DN 3F
Non ;e,o5 non Calliope o nU Clio
1'4
c4e $an i por-a o c4e $i detti car$i.
%u la $usa sarai5 tu lidol $io&
6(
?e-retario presso ;errante Carafa5 Gioanni d"alos5 ?cipione =i-natelli e Jatteo di
Capua5 $e$,ro dell"ccade$ia dei ?ereni2"rdenti5 di *uella de-li ?e-iati e5 dal 1(+15 del9
l"ccade$ia della Crusca5 fu in rapporti con alcuni tra i piL illustri letterati conte$poranei5 tra i
*uali Gioan !attista Deti e Gioan !attista "ttendolo. "utore di opere storico2letterarie 8co$e
la *escrizione del #egno di %apoli5 Napoli5 ?ti-liola5 1(+(:5 dei poe$i epici La rotta di Lepan
to 8Napoli5 1(#3:5 di i$postazione classicistica5 e il Pianto di #ugiero del 1()(5 ispirato a criteri
for$ali piL icini alla speri$entazioni 6artificiose7 conte$poranee5 fu autore della raccolta di
noelle l )uggilozio 8Napoli5 Carlino e =ace5 1(+6:5 di ispirazione for$ale ,occaccesca5 c4e5
pur nella co$plessia scarsitS di respiro narratio5 presenta si-nificatii riferi$enti alla realtS
napoletana conte$poranea. =er l )uggilozio 3 possi,ile far riferi$ento alla recente edizione cri9
tica curata da C/.."D/ C"LEND" 8.o$a5 ?alerno Editrice5 1+)+:. Il Costo pu,,lic< inoltre il ci9
tato olu$e di Lettere5 testi$onianza della ricc4ezza dei suoi interessi5 con in appendice un
$rattato del segretario. =er le infor$azioni ,io-rafic4e e le notizie sulle opere del poli-rafo na9
poletano5 cfr. A. LE%%E.E5 Costo $ommaso5 in *izionario biogra)ico degli italiani5 .o$a5 Istitu9
to della Enciclopedia Italiana fondata da G. %.ECC"NI5 ol. @@@5 1+)45 pp. 411241(I per unana9
lisi della produzione del Costo5 cfr. ". G0/ND"J5 La protrazione del classicismo7 $ommaso Co
sto5 in ID.5 La parola nel labirinto5 cit.5 pp. 22#2244.
66
Linizio dei laori di reisione per ledizione eneziana enne descritto da "NGEL/
!/.1ELLI nel $odo c4e se-ue& CGuesti i si $ise intorno del 16'3 con cura e5 rispettoso dellal9
trui5 se fatica duo$o preclaro e non di-iuno di poetic4e ,ellezze5 ri$ediando solo a ci< c4e
proprio non si potea5 a cancellature5 a $ancanze ed a ,isticci troppo ol-ari per essere stato
$ale interpretato lori-inale nella copia5 durandoi fatic4e5 fece edere nel 16'6 al $ondo *ue9
sta ,ellopera nei suoi propri linea$enti e colori e i le-a il suo no$e5 co$e lo le-a al %ansillo5
perc4U in essa co$pK fatica di a$ore5 laddoe l"ttendolo i aea portata la sua erudizione c4e
lo traiaa e la inte$peranza cattolica 8$ommaso Costo poligra)o5 cit.5 p. 4':
6#
%. C/?%/5 *elle lettere5 Napoli5 C. Aitale5 16'45 p. 2+1. Z da notare co$e le parole del
Costo appaiano ispirate da cordialitS e sti$a5 dal $o$ento c4e Gioan !attista "ttendolo iene
definito C4uo$o di -iudicio5 e dotto5 e cotanto esperto nella %oscana faella 8ibidem:.
6)
vi5 p. 3'1.
6+
bidem.
#'
". G0/ND"J5 La locuzione arti)iciosa5 cit.5 p. 22+.
#1
Le lettere di %o$$aso Costo indirizzate all"ttendolo presentano le se-uenti datazioni&
1: 22.3.1()1I 2: +.6.1()1I 3: 2(.6.1()4I 4: 2.).1()4 81 e 2 contenute in Lettere5 cit5I 15 3 e 4 nel
olu$e *elle lettere5 cit.5 16'4:. La seconda edizione dellepistolario del Costo contiene anc4e
la $issia 8datata 2+.6.1()4: indirizzata dal capuano al poli-rafo napoletano.
Pianto pri$o
e c4i $e-lio di te potrS inse-nar$i
c4o-nalta cosa le--i in fronte a DioX
" ra-ionar di te piacciati aitar$i5
e per la lin-ua $ia fa c4e sintenda
del fallo de la tua *ual fu le$enda.
1. Calliope o nU ClioF Calliope nU Clio 2. c4e
$an i por-a o c4e $i dettiF io o c4e $an i por9
-a o detti
4 DN 4F
Discenda su l $io capo una di *uelle
#2
Il frontespizio della pole$ica operetta esplicita daltronde i ter$ini della *uestione& DI9
?C/.?/ H Del ?i-nor H %/J"?/ C/?%/ H =er lo *uale si di$ostra *uesto =oe$a delle La 9
-ri$e H di ?. =ietro del %ansillo H %on solo essere come dall!autore )u lasciato scritto' ma senza
comparatione H migliore di quel' c"e )in!ora s!3 veduto stampato.
#3
%. C/?%/5 *elle lettere5 cit.5 p. 2+(
#4
%. C/?%/5 *iscorso5 cit.5 p. 6. Ai fu anc4e c4i riferK c4e Gioan !attista "ttendolo Cper9
c4U $ai si enisse a discorir il troppo -rae5 ed ardi$entoso suo fallo5 procur< con o-ni indu9
stria5 c4e l/ri-inale scritto di propria $ano dall"utore5 ed una copia5 c4e nera stata fatta per
$an dun =atrizio nolano della fa$i-lia de Notariis5 leati fossero di $ano de-li Eredi del =oe9
ta5 e da Nola5 oe poteano essere facil$ente ricercati 8G. .EJ/NDINI5 *ella nolana ecclesiasti
ca storiaE5 cit.5 p. 2((:.
#(
". G0/ND"J5 La locuzione arti)iciosa5 cit.5 p. 23'.
#6
%. C/?%/5 *iscorso5 cit.5 p. 6. " supporto della propria tesi5 il Costo si serK dellaneddo9
to c4e se-ue& C?oieni$i DEF c4e un dK $i fu detto da persona5 la *uale $ostraa esserne ,en
consapeole5 c4e per $ostrar l"ttendolo di non aer ri$osso *uella oce di Canto5 per causa di
non esser affezionato al no$e dell"riosto5 solea dir aerlo fatto5 perc4U non sonaa punto
,ene *uel Canti in una opera5 oe si tratta di pian-ere.
Della *ual friola5 e ridicola ra-ione5 dissi a colui parer$i strano5 c4e un uo$o5 co$e l"t9
tendolo5 si fusse oluto alere5 salo se aesse ci< detto per dar pastura a *ualcuno5 c4ei cono9
scea poterlosi lear dinanzi con *uella erisi$ile5 $a non era scusa 8bidem:.
##
Intorno alla pole$ica 3 possi,ile consultare ". ?/LE.%I5 Appendice alle opere in prosa di
$. $asso5 ;irenze5 Le Jonnier5 1)+2I =. DI ?"CC/5 ;n episodio della critica cinquecentesca7 la
controversia Ariosto8$asso5 in C.iista di Letteratura Italiana5 @A5 1++#5 pp. )3212)I J.
G0N?!E.G5 $"e .pic #"etoric o) $asso. $"eor6 and Pratice5 /Bford5 Le-enda5 1++)I ;. ?!E.L"%I5
l genere e la disputa. La poetica tra Ariosto e $asso5 .o$a5 !ulzoni5 2''1I ;. %"%E/5 Classici
smo romano e veneto5 in Storia della Letteratura taliana5 ol. AII5 sez. AI5 cap. AI5 .o$a5 ?a9
lerno Editrice5 2''(5 pp. 4)224)+ e ID.5 La letteratura della controri)orma5 cit.5 pp. 11)2126.
#)
%. C/?%/5 Lettere5 cit.5 p. 2+1.
#+
%. .. %/?C"N/5 %ote sulla composizione e la pubblicazione de Le lagrime di San Pietro
di Luigi $ansillo5 cit.5 p. 11.
)'
;. ;L"JINI5 ntroduzione a L. %"N?ILL/5 L!egloga e i poemetti di Luigi $ansillo' secondo
la genuina lezione dei codici e delle prime stampe5 Napoli5 A. Aecc4i5 1)+35 p. L@@IA.
)1
=. ./?E%I5 Giovan Battista Attendolo da Capua5 cit.5 p. 22. " tal ri-uardo cfr. G. C.
C"="CCI/5 llustrium mulierum et illustrium litteris virorum elogia5 a ulio Caesare Capacio
%eapolitanae urbi a secretis conscripta5 Neapoli5 apud. Io Iacu$ Carlinu$ et Constantinu$ Ai9
Pianto pri$o
lin-ue di foco c4e splendean su ostri5
da poi c4e l .e5 c4a sotto i pi3 le stelle5
se ne torn< ne suoi superni c4iostriI
tal c4e di santo a$or ie fia$$elle
pioan da le $ie oci e da -li inc4iostri
sora lal$e del ciel a-4e e deote5
c4ascoltar denno e le--er le $ie note.
( DN (F
=erc4U lE,reo $intenda e l Joro e l =arto
non c4ie--io don di noe e arie lin-ue5
o perc4io ada a l"ustro
1'(
5 ada a l"rto
1'6
I
tale$5 16')5 p.3'1.
)2
CLe la-ri$e5 i sospiri e le *uerele. Diersa$ente5 il pri$o erso di At recita& CLe la-ri9
$e e le oci acco-lio in ri$a.
)3
%. Costo5 *iscorso5 cit.5 p. ).
)4
!. C./CE5 Letterati poeti del Veneto e dell!talia meridionale sulla )ine del MGBB5 in -ua
derni della Critica5 n.1+22'5 !ari5 Laterza5 1+(15 p. 12'.
)(
J. L. D/GLI/5 $asso Karc"itettoL dell!Kepica poesiaL5 in CGiornale storico della lettera9
tura italiana5 CL@@AI 81+++:5 p. 4+(.
)6
". !/.1ELLI5 L!operosit+ di $omaso Costo poligra)o del secolo XV in %apoli5 cit.5 pp.
1621#.
)#
". G0/ND"J5 La locuzione arti)iciosa5 cit.5 pp. 4)24+.
))
%. C/?%/5 Lettere5 cit.5 p. 32(.
)+
". G0/ND"J5 La locuzione arti)iciosa5 cit.5 p. 22#.
+'
%. C/?%/5 Lettere5 cit.5 p. 1)6.
+1
vi5 p. 1+'. " ,en edere a %o$$aso Costo Cnon interessa tanto il di,attito teorico sul9
larte poetica o in $odo specifico sul poe$a eroico& il liello del suo interento sull"riosto re9
sta allinterno dunattenzione pressoc4U esclusia per il dato lin-uistico co$e fatto -ra$$ati 9
cale 8". G0/ND"J5 La locuzione arti)iciosa5 cit.5 p. 22+:.
+2
%. C/?%/5 Lettere5 cit.5 p. 3'1.
+3
%. .. %/?C"N/5 %ote sulla composizione e la pubblicazione de Le lagrime di San Pietro
di Luigi $ansillo5 cit.5 p. +.
+4
Cfr. L. %"N?ILL/5 L!egloga e i poemetti di Luigi $ansillo' secondo la genuina lezione dei
codici e delle prime stampe5 a cura di ;. ;L"JINI5 cit.5 pp. C@LI2CL. ?i tratta5 per *uanto inco$9
pleto5 di un detta-liato elenco delle sta$pe e dei $anoscritti del poe$a. La stessa sta$pa .a$9
pazzetto5 forse proprio per lestre$a a-ilitS del testo5 incontr< a lun-o i faori del pu,,lico in
Italia ed in Europa 8a proposito della diffusione di *uesta edizione parziale in a$,ito an-losas 9
sone5 cfr. J. =."15 #obert Sout"Nell!s CSaint Peter!s complaintD and its italian source5 CJo9
dern lan-ua-e reieh5 Lierpool5 @I@5 1+245 pp. 2#32+':.
+(
La precoce fortuna del poe$a ne deter$in< la *uasi coea trasposizione in $usica di un
nu$ero consistente di ottae& a tal ri-uardo5 3 do,,i-o $enzionare lo$oni$o olu$e $usica9
le a sette oci del 1(+( di /rlando di Lasso 81(3'H3221(+4:5 co$posto per -ran parte sul testo
del %ansillo5 ed il ciclo $adri-alistico in otto parti del conte$poraneo co$positore pie$ontese
"ntonio Dueto5 pu,,licato nel suo $erzo Libro dei &adrigali a quattro voci del 1(+4. ?ullar9
-o$ento si le--a C. !/NGI/A"NNI5 $ansillo in musica7 il caso delle KLagrime di san PietroL5
C;onti $usicali italiane5 @I 82''6:5 pp. #26(. La ersione ,ree del poe$a in *uarantadue otta9
Pianto pri$o
ada oe l dK saccende5 oe sestin-ue5
e sia l tuo pianto da $e solo sparto
per *uanti re-ni il $ondo si distin-ue&
$i ,asta farlo a *uei c4e nascon c4iaro
tra l $ar d"dria e l %irren5 tra l"lpe e l
;aro
1'#
.
6 DN 6F
"l$e ,en nate5 a cui de pensier $iei
la pittura soente a--radar suole5
isto c4arete de suoi casi rei
co$e l ,uon ecc4io si la$enta e duole5
i$petrate per $e5 lSio orrei5
c4e lac*ue di *uestocc4i e le parole
di *ueste carte si -radiscan tanto
c4a,,ia $ercede il $io co$e l suo pianto.
# DN #F
Lalto ?i-nor5 c4e fu dal =adre eterno
*ua -iL $andato a tir di -io-o
1')
il $ondo5
tanti anni preda del rapace inferno5
non pur *uel dK5 per noi se$pre -iocondo5
c4e inse in croce il re del nero "erno
1'+
5
j DP I5 3F
Lalto ?i-nor5 c4e fu dal =adre eterno
*ua -iL $andato a tir di -io-o il $ondo5
tanti anni in preda del rapace Inferno5
non pur *uel dK5 per noi se$pre -iocondo5
c4e inse in croce il re del nero "erno5
e e,,e una rapida e duratura diffusione& le due opere $usicali di Dueto e Lasso sono infatti
ese$plate sulla pri$itia edizione delle ottae iniziali. =er di piL5 oltre la coincidenza te$pora9
le delle due edizioni $usicate5 3 da rileare Cla sorprendente consan-uineitS dei due dedicatari
delle rispettie edizioni di Lasso e Dueto5 ale a dire il -iS citato Cle$ente AIII e il cardinale
=ietro "ldo,randini suo nipote 8ivi5 p. 12:.
+6
G. =. J"."G/NI5 La devozione e la letteratura sulla poesia sacra di Luigi $ansillo5
.o$a5 0ni%or5 1++15 p. 16.
+#
Cfr. Canzoniere5 canz. @@I5 . ++21'1 8CLe la-ri$e5 i sospiri e le *uerele H c4e da-li oc9
c4i e dal petto uscWr di =iero5 H $entre il ?i-nor del ciel sotterra -iac*ue:.
+)
Cfr. #v)5 CC@CIII5 . 2 8Coci de sospir $iei in ri$a:.
++
Cfr. !. ./%"5 #ime5 CL@@@I@5 . 11 8CIl $e-lio i taccio e celo:.
1''
Il ric4ia$o piL i$$ediato5 oia$ente5 3 al Vangelo secondo &atteo5 165 1)21+& C%u
sei =ietro5 e su *uesta pietra edific4er< la $ia C4iesa e a te dar< le c4iai del .e-no dei Cieli.
1'1
Cfr. Canzoniere5 stanze III5 . 2 8Cro$pe daltrui petti o-ni aspro -elo:.
1'2
Cfr. Lc5 225 31.
1'3
"pollo5 al *uale5 nella $itolo-ia -reca5 lisola nellarcipela-o delle Cicladi diede i nata9
li.
1'4
Insie$e ad "pollo5 %ansillo no$ina Calliope5 $usa della poesia epica5 e Clio5 $usa del9
la storia 8cfr. $p5 . 1235 Cnon Calliope e Clio con laltre sette.
1'(
Il ento caldo c4e spira da sud.
1'6
Cfr. Canzoniere5 stanze III5 . 14# 8Cstia in leante o in ponente5 o in "ustro o in arto:.
1'#
Il riferi$ento 3 alla =unta del ;aro5 detta anc4e capo Peloro5 estre$a punta nord2orien9
tale della ?icilia.
1')
Cfr. Canzoniere5 son. CCL@@IA5 . ( 8C$entre-li a tir di -io-o e -lIndi e =ersi:.
Pianto pri$o
$a da c4e -rae and< del $ortal pondo
nU lin-ua sciolse $ai5 nU $ai pi3 $osse
c4a nostro esse$pio5 a nostro ,en non fosse.
3. anni predaF anni in preda
$a da c4e -rae and< del $ortal pondo
nU lin-ua sciolse $ai5 nU $ai pi3 $osse
c4a nostro esse$pio5 a nostro ,en non fosse.
) DN )F
Guando ide appressar lora futura5
c4e se$pre ai diini occ4i era presente5
de la sua $orte sK penosa e dura5
proidenzia non pur con la sua -ente
e-li us< contra il du,,io e la paura
c4assalir li doeanI $a assai soente5
-ran te$po innanzi5 co$e a$or lo spinse
i suoi se-uaci a lalta i$presa accinse.
6. doeanI $a assai soenteF doeanI $a so9
ente 7. innanziF inanzi
I5 3 DP I5 4F
Guando ide appressar lora futura
Cristo5 c4ai diini occ4i era presente5
de la sua $orte sK penosa e dura5
proidenzia non pur con la sua -ente
e-li us< contra il du,,io e la paura
c4assalir li dovevanI ma sovente5
-ran te$po inanzi5 co$e a$or lo spinse
i suoi se-uaci a lalta i$presa accinse.
2. Cristo5 c4eF c4e se$pre
+ DN +F
I suoi se-uaci de,oli ed infer$i
cerc< $unir di forze5 ar$ar di fede5
c4U non sien colti sproeduti e iner$i
*uando e-li stesso in forza altrui si diede.
E se ,en sa c4e ani fian -li sc4er$i
e la caduta lor da lun-i ede5
non uol lasciar lalta ,ontS infinita
di dar a suoi nel -ran ,iso-no aita.
5. -liF li
I5 4 DP I5 (F
I suoi se-uaci de,oli ed infer$i
cerc< $unir di forze5 ar$ar di fede5
c4U non sien colti sproeduti e iner$i
*uande-li stesso in forza altrui si diede.
E se ,en sa c4e non )aranno sc4er$i5
e la caduta lor da lun-i ede5
non uol lasciar lalta ,ontS infinita
di dar a suoi nel -ran ,iso-no aita.
5. non farannoF ani fian -li
1' DN 1'F
Non -iS c4e sc4iar possa in-e-no u$ano
*uel c4e l saper diin di noi predice&
sa ,en leterno Dio c4e render ano
il suo presa-io ad uo$ $ortal non lice.
Non fa il c4iuso se-reto aperto e piano
e -li altrui casi innanzi te$po dice
sperando c4e dal fosso lun-i ada5
$a perc4U non disperi *ualor cada.
4. presa-ioF presa--io
11 DN 11F
=iL olte di sue pene e daltrui frodi
cerc< le $enti lor render presa-4eI
e il le-no e la colonna e lasta e i c4iodi5
e la sferza e le spine e lalte pia-4e5
e *uanti usar doean penosi $odi
in lui le tur,e5 del suo $al sK a-4e
11'
5
I5 ) DP I5 6F
=iL olte di sue pene e daltrui frodi
cerc< le $enti lor render presa-4eI
e il le-no e la colonna e lasta e i c4iodi5
e la sferza e le spine e lalte pia-4e5
e *uanto usar doean penosi $odi
in lui le tur,e5 del suo $al sK a-4e5
1'+
?i tratta del cele,re la-o craterico della Ca$pania5 nei Ca$pi ;le-rei5 c4e5 per il suo
aspetto lu-u,re5 era considerato da-li antic4i co$e lin-resso a-li inferi.
Pianto pri$o
*uasi a -li occ4i de suoi pose dinanzi5
acci< c4e ne la fede o-nun saanzi.
*uasi a -li occ4i de suoi pose dinanzi5
acci< c4e ne la fede o-nun saanzi.
12 DN 12F
Jostr< c4o-nun di lor pauroso e lee
ol-erS in fu-a il pi35 lasciando lui
la notte la-ri$osa c4offrir dee
il suo corpo a s,ra$ar la ra,,ia altruiI
e i falli ia piL -rai c4in si ,ree
spazio far si dore,,on da *ue sui5
scoprK *uali anzi l dK5 *ualil dK stesso5
c4e lora del suo fin era -iS presso.
13 DN 13F
/r< per lor soente5 e caldi pre-4i
porse al -ran =adre suo lulti$o -iorno
perc4U dal cielo in faor lor si pie-4i5
ed and< tutti confortando intorno.
E pria c4e $an ne$ica il prenda e le-4i5
e i suoi fu--endo a,,ian cordo-lio e scorno5
procur< con *ue rei5 e fu contento5
c4essi fusser lasciati5 ei preso e spento.
3. inF a
I5 # DP I5 #F
/r< per lor soente5 e caldi pre-4i
porse al -ran =adre suo lulti$o -iorno
perc4U dal Ciel in faor lor si pie-4i5
ed and< tutti confortando intorno.
E pria c4e $an ne$ica li prenda e le-4i5
e i suoi fu--endo a,,ian cordo-lio e scorno5
procur< con quegli empi5 e fu contento5
c4essi fusser lasciati5 ei preso e spento.
14 DN 14F
Ed acci< c4e l eder *uel corpo santo
da ,occ4e rie5 da scelerate $ani
sc4ernito5 afflitto ed oltra--iato tanto
di sua diinitS lor petti u$ani
du,,iar non fesse5 aolta in terren $anto5
olse5 piL -iorni dal suo fin lontano5
dinanzi a -li occ4i lor trasfi-urarse5
e l suo $ortal deterna luce sparse.
5. aoltaF aolta
I5 + DP I5 )F
Ed accioc4U l eder *uel corpo santo
da ,occ4e rie5 da scelerate $ani
sc4ernito5 afflitto ed oltragiato tanto
di sua diinitS lor petti u$ani
du,,iar non fesse5 avolta in terren $anto5
olse5 piL -iorni dal suo fin lontano5
dinanzi a -li occ4i lor trasfi-urarse5
e l suo $ortal deterna luce sparse.
1( DN 1(F
Non c4alterasse il olto -lorkoso5
e fosse altro c4e-li era il suo isa--io5
$a del diino5 c4ei tenea nascoso
sotto u$an elo5 spunt< fuori un ra--io
c4e fe il ,el corpo tutto lu$inoso
a par del sole& e l .e celeste un sa--io
dar olse e unarra
111
a tre de suoi piL cari
de la -loria e del lu$e onde fian c4iari.
4. fuoriF fora
I5 11 DP I5 +F
Non c4alterasse il olto -lorkoso5
e fosse altro c4e-li era il suo isa--io5
$a del diino5 c4ei tenea nascoso
sotto u$an elo5 spunt< fuora un ra--io
c4e fe il ,el corpo tutto lu$inoso
a par del sole& e l .e celeste un sa--io
dar olse e unarra a tre de suoi piL cari
de la -loria e del lu$e onde fian c4iari.
11'
Cfr. I. ?"NN"1"./5 Sonetti et canzoni5 L@@A5 . 12 8C"$or5 del $io $al sK a-o:I =.
!EJ!/5 #ime5 LIII5 . 12 8CIo son del $io $al a-o:I Canzoniere5 son. CIA5 . + 8CC4io5 a-o
del $io $al:.
111
arra& pro$essa.
Pianto pri$o
16 DN 16F
%al c4o-nun dessi attonito -iL cade5
dal dio la$po a,,ar,a-liati
112
e tocc4iI
e5 perc4U l testi$on de la deitade
sia non $en ne lorecc4ie c4e ne -li occ4i5
oce dal ciel leterna $aestade
$anda del =adre5 c4e -li fera e tocc4i.
E parlar seco i ecc4i illustri udiro
dopo tanti anni c4e dal $ondo usciro.
6. -liF li
I5 12 DP I5 1'F
%al c4o-nun dessi attonito -iL cade5
dal dio la$po a,,ar,a-liati e tocc4iI
e5 perc4U l testi$on de la deitade
sia non $en ne lorecc4ie c4e ne -li occ4i5
oce dal ciel leterna $aiestade
$anda del =adre5 c4e li fera e tocc4i.
E parlar seco i ecc4i illustri udiro
dopo tanti anni c4e dal $ondo usciro.
1# DN 1#F
Gual destro e ,en accorto $ercadante
c4e arie -e$$e arreca d/riente5
e ne $ostruna o due de le cotante
$i-lior c4a in arca a ricca aida -ente5
cosK olse il ?i-nor *ui porre aante
a -li occ4i de suoi cari e far presente
un poco de la -loria alta infinita
c4e-li 3 per dar a suoi ne laltra ita.
2. arieF illustri
I5 1' DP I5 11F
Gual destro e ,en accorto $ercadante5
c4e ricc"e -e$$e reca d/riente5
e ne $ostra una o due de le cotante
$i-lior c4a in arca a a-a aida -ente5
cosK olse il ?i-nor *ui porre aante
a -li occ4i de suoi cari e far presente
un poco de la -loria alta infinita
c4e-li 3 per dar a suoi ne laltra ita.
1) DN 1)F
E *ualuo$ c4e soae e no,ilesca
o li*uor prezioso altrui dar o-lia5
fa c4e nassa--i al*uanto5 acci< -li accresca
desio daerne e *uanto pu< sen to-lia5
cosK il ?i-nor al so$$o ,en -li adesca
ed a spre-iar o-ni $artir -lino-liaI
onde un de tre5 c4e forse aea piL ardire5
di se$pre esser cosK enne in desire.
1+ DN 1+F
/ltre le ,elle e si $ira,ilopre
c4e fe su -li occ4i lor tante fiate5
con le *uai $ostra c4e nasconde e copre
sotto u$il ista eccelsa $aestate5
di sua ,occa talor predice e scopre
i lor futuri pre-4i5 e potestate
lor dS fin sora l ciel5 *ua -iL e sotterra5
non $ai piL data ad uo$ c4e nasca in terra.
2' DN 2'F
=erc4U l de,ile stuol non si s-o$enti5
sK c4e -iL cada5 o-nor laffer$a e folce
113
I
e n predir la sua $orte e i suoi tor$enti
I5 ( DP I5 12F
=erc4U l de,ile stuol non si s-o$enti5
sK c4e -iL cada5 ei l!assicura e folceI
e n predir la sua $orte e i suoi tor$enti
112
Cfr. 0)5 II5 (( 8Cforza 35 c4i l $ira5 a,,ar,a-liato reste:.
113
)olce& sostiene. La se*uenza ri$ica5 c4e ricalca *uella di #v) CCCL@III5 3 presente anc4e in
Vendemmiatore5 41 e Clorida5 12'.
Pianto pri$o
se$pre dopo la$aro $ette il dolce5
tal c4e5 sattrista e tur,a le lor $enti5
su,ito poscia le consola e $olce
114
5
se$pre a le pene ed al fin aspro e duro
so--iun-endo la -loria e l ,en futuro.
se$pre dopo la$aro $ette il dolce5
tal c4e5 sattrista e tur,a le lor $enti5
su,ito poscia le consola e $olce5
se$pre a le pene ed al fin aspro e duro
so--iun-endo la -loria e l ,en futuro.
21 DN 21F
E co$e il $ale e l ,en $ostra in un tratto5
perc4o$,ra di paura non -li acciec4i5
cosK suol dopo *ualc4e suo -ran fatto5
co$3 dar ita a $orti o lu$e a ciec4i
11(
5
de laspra fine sua ra-ionar ratto5
perc4U o,lio del $ortal lopra non rec4i5
$a e-uale o-nun di lor a,,ia credenza
de la diina e de lu$ana essenza.
2. acciec4iF accec4i 3. suol dopo *ualc4e suo
-ran F se$pre dopo *ualc4e -ran 6. o,lio del $or9
tal opraF laltopra sicurtS
I5 6 DP I5 13F
E co$e il $al e l ,en $ostra in un tratto5
perc4o$,ra di paura non -li accec4i5
cosK sempre dopo qualc"e gran fatto5
co$3 dar ita a $orti o lu$e a ciec4i5
de laspra fine sua ra-iona ratto
perc4U o,lio del $ortal lopra non rec4i5
$a e-uale o-nun di lor a,,ia credenza
de la diina e de lu$ana essenza.
22 DN 22F
Gran duce5 c4e con lin-ua5 con $an a-lia
ed a,,ia incontro essercito possente5
il -iorno destinato a la ,atta-lia
non us< $ai tanta arte con sua -ente5
perc4U linse-ne aerse ardita assa-lia
e perc4U aspiri a la ittoria ardente5
co$e l ?i-nor5 piL -iorni anzi c4e pera5
cerc< disporre e inani$ar sua sc4iera.
1. lin-ua5 conF lin-ua e con 5. inse-ne aerseF inse9
-na aersa
I5 13 DP I5 14F
Gran duce5 c4e con lin-ua e con $an a-lia
ed a,,ia incontro essercito possente5
il -iorno destinato a la ,atta-lia
non us< $ai tanta arte con sua -ente5
perc4U linse-ne averse ardita assa-lia
e perc4U aspiri a la ittoria ardente5
co$il ?i-nor5 piL -iorni anzi c4e pera5
cerc< disporre e inani$ar sua sc4iera.
23 DN 23F
CEcco5 lor disse al fin5 Cc4e noi po--ia$o
con u$il pi3 er la cittS super,a5
oe la $acc4ia de lin-ordo "da$o
a laar del $io san-ue si riser,a.
Ii sar< dal $ondo e da *uei c4a$o
tradito e condennato a $orte acer,a5
cui desta inidia ardor di sK fieropra5
e potestS di farlo ien di sopra.
I5 14 DP I5 1(F
CEcco5 disse talor5 Cc4e noi po--ia$o
con u$il pi3 er la cittS super,a5
oe la $acc4ia de lantico "da$o
a laar del $io san-ue si riser,a.
Ii sar< dal $ondo e da *uei c4a$o
tradito e condennato a $orte acer,a5
cui desta inidia ardor di sK fiera opra5
e potestS di farlo ien di sopra.
1. disse talorF lor disse al fin 3. antico F in-ordo
24 DN 24F
Ja poi c4e l -re$,o de la terra c4iuso
tre -iorni arS *ueste $ie $e$,ra $orte5
e sar< sceso a scarcerar lS -iuso
lal$e c4e entrar del Ciel de,,on le porte5
I5 1( DP I5 16F
Ja poi c4e l -re$,o de la terra c4iuso
tre -iorni arS *ueste $ie $e$,ra $orte5
e sar< sceso a scarcerar lS -iuso
lal$e c4entrar del Ciel de,,on le porte5
114
molce& risana.
11(
Cfr. 0)5 @LIII5 1)#.
Pianto pri$o
oi $i edrete ritornar *ua suso5
incitor de linferno e de la $orteI
e edrete col corpo lal$a unita
spirar *ualo--i5 $a piL no,il ita.
oi $i edrete ritornar *ua suso
incitor de linferno e de la $orte5
e edrete col corpo lal$a unita
spirar *ualo--i5 $a piL no,il ita.
2( DN 2(F
?ar< tra oi soente a consolare5
nel -rae duol c4e i tristi petti in-o$,raI
e i parrS eder fantas$e e lare
a pri$a ista5 od altro onduo$ piL ado$,ra.
Aerr< le fosc4e $enti a risc4iarare5
*ualor ne,,ia $ortal lor fede ado$,ra5
oalcun sia tra oi cui du,,io por-a
ludir c4e io dal sepolcro io sor-a.
7. oalcunF ondalcun
I5 16 DP I5 1#F
?ar< tra oi soente a consolare5
del -rae duol c4e i tristi petti in-o$,raI
e i parrS eder fantas$e e lare
a pri$a ista5 od altro onduo$ piL ado$,ra.
Aerr< le fosc4e $enti a risc4iarare5
*ualor ne,,ia $ortal lor fede ado$,ra5
oe alcun sia tra oi cui du,,io por-a
ludir c4e io dal sepolcro io sor-a.
26 DN 26F
E poi c4e l sole5 uscendo di sotterra5
arS *uaranta olte il nero elo
s*uarciato di su l olto de la terra
e rasciu-ato la ru-iada e l -elo
116
5
$i edrete *uala*uila da terra
alzar in aria e ritornar in cieloI
oe5 con *uesta carne -iS terrestra5
sedr< del $io -ran =adre a la $an destra.
I5 1# DP I5 1)F
E poi c4e l sole5 uscendo di sotterra5
arS *uaranta olte il nero elo
s*uarciato di su l olto de la terra
e rasciu-ato la ru-iada e l -elo5
qual!aquila c"e l!ali sue disserra
vedrete alzarmi in aria e gir al cieloI
oe5 con *uesta carne -iS terrestra5
sedr< del $io -ran =adre a la $an destra.
2# DN 2#F
NU perc4U oi *ui lasci ed io $en oli
il restar di $e senza i sconforti5
*ual senza il caro padre or,i fi-liuoli
a strazi5 a sc4erni5 a carceri ed a $orti&
c4U5 partendo io5 oi non restate soli5
$a fin c4e l sol de lunierso porti
lora estre$a5 non pur lulti$a etate5
io sar< osco se$pre5 oe c4e siate.
I5 1) DP I5 1+F
NU perc4U oi *ui lasci ed io $en oli
il restar di $e senza i sconforti5
*ual senza il caro padre or,i fi-liuoli
a strazW5 a sc4erni5 a carceri ed a $orti&
c4U5 partendo io5 oi non restate soli5
$a fin c4e l sol de lunierso porti
lora estre$a5 non pur lulti$a etate5
io sar< osco se$pre5 oe c4e siate.
2) DN 2)F
!enc4io dal $ondo al $io ,el .e-no ascen9
da5
doanco oi errete a -oder poi5
lesser $eco non fia c4i i contenda5
$a n terra e n $ar sar< se$pre con oiI
sK co$e il sol5 c4e5 ,enc4U in alto splenda5
se$pre 3 *ua -iL coi ii ra--i suoi.
?ta in cielo il sole5 e -iL con la sua luce
scalda5 a--iorna5 colora5 orna e produce.
I5 1+ DP I5 2'F
!enc4io dal $ondo al $io ,el .e-no ascen9
da5
doanco oi errete a -oder poi5
lesser $eco non fia c4i i contenda5
$a n terra e n $ar sar< se$pre con oiI
sK co$e il sol5 c4e5 ,enc4U in alto splenda5
se$pre 3 *ua -iL co ii ra--i suoi.
?ta in cielo il sole5 e -iL con la sua luce
scalda5 a--iorna5 colora5 orna e produce.
2+ DN 2+F
?ar< con oi $ai se$pre5 e con *uei tutti
I5 2' DP I5 21F
?ar< con oi $ai se$pre5 e con *uei tutti
116
Cfr. Canzoniere5 son. C@@III5 . 324 8Clu$or5 c4e ersa da *uestocc4i fuora5 H spesso
rasciu-a:.
Pianto pri$o
c4a oi succeder den ne futuri anni5
a -li onorati pesi5 ai lieti lutti5
a la -loria5 ai $artKri ed a -li affanniI
e *uando daltrui $an sarete addutti
11#
al cospetto di re-i e di tiranni5
e l $ondo incontro i errS piL ardente5
allor sar< con oi ia piL presente.
c4e succeder vi denno in futuri anni5
a -li onorati pesi5 ai lieti lutti5
a la -loria5 ai $artKri ed a -li affanniI
e *uando daltrui $an sarete addutti
al cospetto di re-i e di tiranni5
e l $ondo incontro i errS piL ardente5
allor sar< con oi ia piL presente.
3' DN 3'F
Innanzi ai tri,unali dodio accensi
e di desir c4e l no$e $io sestin-ua5
senza c4alcun di oi sin-e-ni e pensi5
c4e parli o scria5 e *uesto e *uel distin-ua5
io re--er< di oi -li ani$i e i sensiI
io i dar< la penna ed io la lin-uaI
io sar< laura5 il fiato5 e oi le tro$,e5
onde per tutto il no$e $io ri$,o$,e.
I5 21 DP I5 22F
Innanzi ai tri,unali dodio accensi
e di desir c4e l no$e $io sestin-ua5
senza c4alcun di oi sin-e-ni e pensi5
c4e parli o scria5 e *uesto e *uel distin-ua5
io re--er< di oi -li ani$i e i sensiI
io i dar< la penna ed io la lin-uaI
io sar< laura5 il fiato5 e oi le tro$,e5
onde per tutto il no$e $io ri$,o$,e.
31 DN 31F
Guel diin foco c4arde lu$an -elo5
ralle-ra i tristi e i $iseri consola5
c4e l =adre eterno $anderS dal cielo5
colo$,a santa c4e ne petti ola5
s*uarcerS in oi de li-noranza il elo
e i darS poter5 senno e parola&
e fian la sua irtute e i ostri petti
*ual $an c4e scria e lin-ua altrui c4e detti.
I5 22 DP I5 23F
Guel diin foco c"e l!umano -elo
discioglie' e i tristi e i $iseri consola5
c4e l =adre eterno $anderS dal cielo5
colo$,a santa c4e ne petti ola5
s*uarcerS in oi de li-noranza il elo
e i darS poter5 senno e parola&
e fian la sua irtute e i ostri petti
*ual $an c4e scria e lin-ua altrui c4e detti.
1. c4e lu$anoF c4arde lu$an 2. discio-lie e i tri9
stiF ralle-ra i tristi
32 DN 32F
;arete con le lin-ue $a--ior frutto
oi su la terra c4e non fece il sole
un*ua coi ra--iI e si edrS per tutto
non $en lopre a$$irar c4e le parole.
/serete partiri il $ondo tutto
tra oi5 poeri $iei5 sK co$e suole
il fa$i-lia partir picciol terreno5
da poi c4e l ecc4io padre enne $eno.
6. suoleF sole
I5 23 DP I5 24F
;arete con le lin-ue $a--ior frutto
oi su la terra c4e non fece il sole
un*ua coi ra--i5 e si edrS per tutto
non $en lopre a$$irar c4e le parole.
/sarete partiri il $ondo tutto
tra oi5 poeri $iei5 sK co$e suole
il fa$i-lia partir picciol terreno5
dapoi c4e l ecc4io padre enne $eno.
33 DN 33F
Il $ondo tutto5 e la cittS c4e siede
donna del $ondo5 fia tra oi diisoI
e porrete la ostra e la $ia sede
nel sen di lei c4a terra e $ar con*uisoI
e sarete ca$pion de la $ia fede5
e $essa--i e -uerrier del =aradisoI
e doe sor-e il dK fin doe lan-ue
I5 24 DP I5 2(F
Il $ondo tutto5 e la cittS c4e siede
donna del $ondo5 fia tra oi diisoI
e porrete la ostra e la $ia sede
nel sen di lei c4a terra e $ar con*uisoI
e sarete ca$pion de la $ia fede5
e $essa--i e -uerrier del =aradisoI
e doe sor-e il dK fin doe lan-ue
11#
Cfr. Canzoniere5 son. L@III5 . (.
Pianto pri$o
spenderete i tesori del $io san-ue. spenderete i tesori del $io san-ue.
34 DN 34F
E co$e il san-ue $io da fiera $ano
spar-er si dee in redenzion del $ondo5
cosK si spar-erS di $ano in $ano
il ostro ancor5 c4al $io sarS secondo5
in testi$on dellesser suo sorano
e de la deitS c4o--i nascondo5
perc4U $ia $orte *ui non sia i$pedita&
ondaran tanti in Cielo eterna ita.
4. al $io sarSF fia a laltrui
I5 2( DP I5 26F
E co$e il san-ue $io da fiera $ano
spar-er si dee in redenzion del $ondo5
cosK si spar-erS di $ano in $ano
il ostro ancora5 ed al $io )ia secondo
in testi$on di quello esser sorano
e della deitS c4o--i nascondo5
perc4U $ia $orte *ui non sia i$pedita&
ondaran tanti in Cielo eterna ita.
3( DN 3(F
Non pur sarS il $io no$e $anifesto
per *uanto il $ar *ui fende e cin-e dac*ue5
oa portarlo o-nun di oi fia presto5
$a in un $ondo c4e se$pre ascoso -iac*ue
e -iace ora a color c4a,itan *uestoI
e fia c4a lor5 co$al $io =adre piac*ue5
dopo *uindici secoli si $ostre5
c4e l suon andrS de lalte oci ostre.
4. se$pre ascosoF ascoso se$pre 8. c4e lF il
j DP I5 2#F
NU pur sarS il $io no$e $anifesto
per *uanto il $ar *ui fende e cin-e dac*ue5
oa portarlo o-nun di oi fia presto5
$a in un $ondo c"!ascoso sempre -iac*ue
e -iace ora a color c4a,itan *uestoI
e fia c4a lor5 co$al $io =adre piac*ue5
dopo *uindici secoli si $ostre&
il suon andra de lalte oci ostre.
36 DN 36F
=iL dal er c4e dal ferro inti e do$i5
de lun $ondo e de laltro -li a,itanti
er-eran sotto i ostri e -li altrui no$i
sacri altari per tutto e te$pli santiI
oe non fia c4e piL sinoc4i o no$i
idolo alcun di *uei c4adoran tanti5
$a lo--i infa$e5 allor pre-iata croce5
adoreran col core e con la oce.
j DP I5 2)F
=iL dal er c4e dal ferro inti e do$i5
de lun $ondo e de laltro -li a,itanti
er-eran sotto i ostri e -li altrui no$i
sacri altari per tutto e te$pli santiI
oe non fia c4e piL sinoc4i o no$i
idolo alcun di *uei c4adoran tanti5
$a lo--i infa$e5 allor pre-iata croce5
adoreran col core e con la oce.
3# DN 3#F
E *uando sudiran lorri,il tro$,e
destar da *uattro canti de la terra
con alto suon ne lurne e ne le to$,e
-li spenti corpi5 o in cener olti o in terraI
e i nudi spirti5 o sien cor,i o colo$,e5
erranno a olo5 e dalto e da sotterraI
e i $orti e ii da cotante ,ande
faran del $ondo esercito sK -randeI
). esercitoF essercito
j DP I5 2+F
E *uando sudiran lorri,il tro$,e
destar da *uattro canti de la terra
con alto suon ne lurne e ne le to$,e
-li spenti corpi5 o in cener olti o in terraI
e i nudi spirti5 o sien cor,i o colo$,e5
enendo a olo5 e dalto e da sotterraI
e $orti e ii da cotante ,ande
faran del $ondo essercito sK -randeI
3) DN 3)F
e daran se-no le tre$ende tu,e
c4o-nal$a rieda a sua $a-ion terrestra
11)
5
I5 26 DP I5 3'F
E quando s!udiran l!orribil tu,e
c"iamar ogn!alma a sua $a-ion terrestra5
11)
Cfr. !. ./%"5 #ime5 CC@AI5 . ( 8Cpian-erla al fin da la $a-ion terrestra:.
Pianto pri$o
nU fia c4a -li occ4i altrui sasconda o ru,e5
$entre i ,uoni da rei lan-iol se*uestraI
c4assiso in $aiestS su ,ianca nu,e
dir< lalta sentenza5 e da $an destra
terr< le sc4iere elette al ,en superno
e da laltra i dannati al foco eternoI
2. $a-ionF $a--ion 5. $aestSF $aiestS 6. dar<F
dir<
nU fia c4i a -li occ4i altrui sasconda o ru,e5
$entre i ,uoni da rei lan-iol se*uestraI
c4assiso in $aestS su ,ianca nu,e
dir< lalta sentenza5 e da $an destra
terr< le sc4iere elette al ,en superno
e da laltra i dannati al foco eternoI
1. e daran se-no le tre$ende tu,e 2. c4ia$ar
o-nal$aF c4o-ni al$a rieda
3+ DN 3+F
oi5 cari a$ici5 c4a le triste e liete
fortune raro foste un*ua in disparte5
e c4e per lor$e $ie lS su errete5
calcando ie del ostro san-ue sparte5
sora dodici troni sederete5
di tanta -loria eletti $eco a parte5
per -iudicar lu$an le-na--io
11+
tutto
sin dal -iorno c4e l $ondo fu produtto.
I5 2# DP I5 31F
oi5 cari a$ici5 c4a le triste e liete
fortune raro foste un*ua in disparte5
e c4e per lor$e $ie lS su errete5
calcando ie del ostro san-ue sparte5
sora dodici troni sederete5
di tanta -loria eletti $eco a parte5
per -iudicar lu$an le-na--io tutto
sin dal -iorno c4e l $ondo fu produtto.
4' DN 4'F
E *ueste ed altre di $a--ior altezza
facea l ?i-nor pro$esse a la sua -ente5
c4e $ortal lin-ua5 a $ortal cose aezza5
di raccontarle altrui non 3 possente.
E fea-li or di pietate5 or dalle-rezza
-li occ4i ,a-nar di la-ri$e soenteI
e doean farli ,aldanzosi e forti
a soffrir $ille croci e $ille $orti.
2. fel ?i-nor pro$esseF pro$esse fe l ?i-nor 3.
aezzaF aezza
I5 2) DP I5 32F
E *ueste ed altre di $a--ior altezza
facea l ?i-nor pro$esse a la sua -ente5
c4e $ortal lin-ua5 a $ortal cose avezza5
di raccontarle altrui non 3 possente.
/acea lor di pietate e dalle-rezza
-li occ4i ,a-nar di la-ri$e soenteI
e doean farli ,aldanzosi e forti
a soffrir $ille croci e $ille $orti.
41 DN 41F
" soffrir $ille $orti e $ille croci
credo c4eran disposti i fidi petti5
e spre-iar fia$$e ardenti e ferri atroci
dal dK c4e furo al -ran colle-io eletti&
$a c4i pu< far $entir diine oci
e vietar quegli eccessi e quei difetti
c4esser doeano ne futuri te$pi5
per nostro ,en per$essi e nostri esse$piX
I5 2+ DP I5 33F
" soffrir $ille $orti e $ille croci
credo c4eran disposti i fidi petti5
e spre-iar fia$$e ardenti e ferri atroci
dal dK c4e furo al -ran colle-io eletti.
Pur venner meno5 e le diine oci
s!adempir de gli eccessi e dei difetti
c4esser doeano ne futuri te$pi5
per nostro ,en per$essi e nostri esse$pi.
5. Ja c4i pu< far $entir diine oci 6. sade$pir
de -li eccessi e deiF e etar *ue-li eccessi e *uei
42 DN 42F
?e ,enar$ar i suoi lalto .e olse
contra le tur,e fiere ed o$icide5
lafflitta sc4iera tutta in fu-a olse
su,ito il pi3 co$e lassalto ide.
?e pianse o-nun di loro e se si dolse5
I5 3' DP I5 34F
#ender costanti i suoi lalto .e olse
contra le tur,e fiere ed o$icideI
ma l!egra sc4iera tutta in fu-a olse
su,ito il pi3 co$e lassalto ide.
?e pianse o-nun di loro e se si dolse5
11+
Cfr. #v) CCC@@@AIII5 . ).
Pianto pri$o
poic4U a sU olto del suo error saide5
pensar se l pu< c4i sa del ero a$ore5
e *uanto pre$a il de,ito e lonore.
6. aideF aide
poic4U a sU olto del suo error savide5
pensar se l pu< c4i sa del ero a$ore5
e *uanto pre$a il de,ito e lonore.
1. .ender costantiF ?e ,en ar$ar 3. $a le-raF laf9
flitta
43 DN 43F
?a terreno si-nor o in pace o in -uerra
$ancar di f3 tanto sa,orre e pae5
e dal $edes$o c4e n ci< falle ed erra
tornando a sU per fatto inde-no s4ae5
$ancar al .e del cielo e de la terra
*uanto esser df piL er-o-noso e -rae5
e dopo tante proe e tanti se-ni
daerli fatti di sua -razia de-niX
8. daerli fatti di sua -raziaF de la$or suo eduti5
e tanti
44 DN 44F
=ian-e *uel c4e l ?i-nore a$< sK forteI
e par c4e l cor si -li apra *ualor pensa
c4aendo or or5 presa-o di sua $orte5
*uando dor$K su l petto sacro a $ensa5
tanti se-reti ed alte cose scorte5
sia la paura e la iltS sK intensa
c4e tutto poi di $ente li si tol-a5
nU possa star c4in fu-a il pi3 non ol-a.
2. siF se 7. liF la
I5 31 DP I5 3(F
=ian-e *uel c4e l ?i-nore a$< si forteI
e par c4e l cor si -li apra *ualor pensa
c4aendo or or5 presa-o di sua $orte5
*uando dor$K su l petto sacro a $ensa5
tanti secreti ed alte cose scorte5
sia la paura e la iltS sK intensa
c4e tutto poi di $ente li si tol-a5
nU possa star c4e n fu-a il pi3 non ol-a.
4( DN 4(F
=ian-e il frate5 e si duol c4e non li c4iuse
deterno sonno -li occ4i dolorosi
*uando per le sue $e$,ra si diffuse
a te$po sK sdiceol c4e riposi.
/ndaien c4e l ?i-nor tutti -li accuse
da$ici poco a$anti e ne-4ittosi5
acci< c4e5 allora de la ita sciolto5
non aesse un*ua il piede a fu--ir olto.
7. acci< c4eF sK c4e-li
I5 32 DP I5 36F
=ian-e il frate5 e si duol c4e non li c4iuse
eterno sonno -li occ4i dolorosi
*uando per le sue $e$,ra si diffuse
a te$po sK sdiceol c4e riposi.
/ndavien c4e l ?i-nor tutti -li accuse
da$ici poco a$anti e ne-4ittosi5
s, c"!egli5 al"ora de la ita sciolto5
non aesse un*ua il piede a fu--ir olto.
46 DN 46F
Duolsi il reo Giuda
12'
5 e oe c4e ada il se-ue
sua furia ultrice5 e $ai lasciar non olloI
finc4U5 acci< c4e dal $ondo si dile-ue5
-li attorce il fune di sua $ano al collo5
,enc4U fallir c4e l suo peccato ade-ue
I5 33 DP I5 3#F
Duolsi il reo Giuda& ove c4e ada il se-ue
sua furia ultrice5 e $ai lasciar non olloI
finc4U5 acci< c4e dal $ondo si dile-ue5
-li attorce il fune di sua $ano al collo5
,enc4U fallir c4e l suo peccato ade-ue
12'
0no de-li apostolo5 tradizional$ente indicato con lappellatio di traditore. =er trenta
sicli dar-ento tradK il Jaestro conse-nandolo ai soldatiI poi si uccise per il ri$orso.
Pianto pri$o
$ai non fece uo$ $ortal5 nU piL far puollo.
;elice lui $entre si pente e -e$e5
sa paro del cordo-lio aea la spe$e.
6. puolloF pollo
$ai non fece uo$ $ortal5 n3 piL far pollo.
;elice lui $entre si pente e -e$e5
sa paro del cordo-lio aea la spe$e.
4# DN 4#F
Duolsi e-li dopo il fatto5 e si ricorda
di *uanto le$pia ,occa disse pria&
e c4iude il passo con tenace corda
al fiato infa$e ed a la oce ria.
E perc4U non uscisse al$a sK lorda
fuor del il corpo per lusata ia5
scoppi< *ual nu,e c4e tuon ruppe ed arse
121
5
e le iscere tutte a terra sparse.
I5 34 DP I5 3)F
Duolse e-li dopo il fatto5 e si ricorda
di *uanto le$pia ,occa disse pria&
e c4iude il passo con tenace corda
al fiato infa$e ed a la oce ria.
E perc4U non uscisse al$a sK lorda
fuor del il corpo per lusata ia5
scoppi< *ual nu,e c4e tuon ruppe ed arse5
e le iscere tutte a terra sparse.
4) DN 4)F
E fu ,en dritto c4e sK fiera uscita
a fiero spirto e disleal si desseI
e5 doendo dal $ondo far partita
la piL sozza al$a c4e -iS $ai *ui stesse5
si conenia troncar linde-na ita
per le piL sozze $an c4e l $ondo aesse&
onde cader lorrenda infernal lue
122
non doea daltre $an c4e de le sue.
8. deF da
I5 3( DP I5 3+F
E fu ,en dritto c4e sK fiera uscita
a fiero spirto e disleal si desseI
e5 doendo dal $ondo far partita
la piL sozzal$a c4e -iS $ai *ui stesse5
si conenia troncar linde-na ita
per le piL sozze $an c4e l $ondo aesse&
onde cader lorrenda infernal lue
non doea daltre $an c4e de le sue.
4+ DN 4+F
=ian-on -li altri otto5 ed un continuo er$e
di er-o-na e di duol li $orde e rode5
in pensar c4e le $enti e,,er sK infer$eI
c4a pena de ne$ici il ru$or sode5
c4e *uasi pecorelle5 -re--ia iner$e5
c4assalir ede il fido suo custode5
sian tutti in fu-a $essi5 e l ,uon .e solo
a,,ian lasciato in preda al fiero stuolo.
4. ru$orF ro$or
I5 36 DP I5 4'F
=ian-on -li altri otto5 ed un continuo er$e
di er-o-na e di duol li $orde e rode5
in pensar c4e le $enti e,,er sK nfer$e&
c4a pena de ne$ici il ru$or sode5
c4e *uasi pecorelle5 -re--ia iner$e5
c4assalir eda il fido suo custode5
sian tutti in fu-a $essi5 e l ,uon .e solo
a,,ian lasciato in preda al fiero stuolo.
8. a,,ia$F a,,ian
(' DN ('F
Aan -li infelici oe c4e l pi3 li -uidi
spar-endo $este e dolorose noteI
e desser stati al ?i-nor loro infidi
non $eno 4an rosse c4u$ide le -ote.
=erc4U te$on ferir laria di stridi5
in *uella -uisa c4e da lor si puote5
co$e c4e siano5 o sco$pa-nati
123
o insie$e5
I5 3# DP I5 41F
Aan -linfelici oe c4e l pi3 lor -uidi5
spar-endo $este e dolorose noteI
e desser stati al ?i-nor loro infidi
non $eno 4an rosse c4u$ide le -ote.
=erc4U te$on ferir laria di stridi5
in *uella -uisa c4e da lor si pote5
co$e c4e sieno5 o sco$pa-nati o insie$e5
121
Cfr. %. %"??/5 Gerusalemme conquistata5 @@III5 4#5 . ( 8Ce $entre scoppia5 co$e nu,e
al tuono:.
122
lue& izio5 $or,o.
123
Cfr. G. DI %".?I"5 #ime5 @III5 . 6 8Cco $iei pensieri sco$pa-nati e soli:.
Pianto pri$o
c4i sospira5 c4i la-ri$a e c4i -e$e.
1. liF -li 3. ?i-norF ,uon .e 6. puoteF pote
c4i sospira5 c4i la-ri$a e c4i -e$e.
(1 DN (1F
Il $a-nani$o =ietro5 c4e -iurato
aea tra $ille lance e $ille spade
al suo caro ?i-nor $orir a lato5
*uando saccorse5 into da iltade5
nel -ran ,iso-no aer di f3 $ancato
124
5
la er-o-na e l dolore e la pietade
del proprio fallo e de laltrui $artiro
di $ille punte il petto li feriro.
2. lanceF lancie 3. $orirF cader
I5 3) DP I5 42F
Il $a-nani$o =ietro5 c4e -iurato
aea tra $ille lance e $ille spade
al suo caro ?i-nor $orire a lato5
*uando saccorse5 into da iltade5
nel -ran ,iso-no aer di f3 $ancato5
la er-o-na e l dolore e la pietade
del proprio fallo e de laltrui $artiro
di $ille punte il petto -li feriro.
(2 DN (2F
Ja -li arc4i c4e nel petto -li aentaro
le saette piL acute e piL $ortali
fur -li occ4i del ?i-nor5 *uando il $iraro&
-li occ4i fur -li arc4i e i -uardi fur -li strali5
c4e5 del cor non contenti5 se n passaro
fin dentro a lal$aI e i fer pia-4e tali
c4e ,iso-n<5 $entre c4ei isse poi5
un-erle col li*uor de -li occ4i suoi.
1. aentaroF aentaro
I5 3+ DP I5 43F
Ja -li arc4i c4e nel petto -li aventaro
le saette piL acute e piL $ortali
fur -li occ4i del ?i-nor5 *uando il $iraro&
-li occ4i fur -li arc4i e i -uardi fur -li strali5
c4e5 del cor non contenti5 se n passaro
fin dentro a lal$aI e i fer pia-4e tali
c4e ,iso-n<5 $entre c"e isse poi5
un-erle col licor de -li occ4i suoi.
1. pettoF cuore
(3 DN (3F
%re olte aea a li$portuna5 audace
ancilla
12(
5 al sero ed a la tur,a rea
detto e -iurato c4e -iS $ai se-uace
non fu del suo ?i-nor5 nU l conoscea.
E l -allo pu,licatol contu$ace
il dK c4ia$ato in testi$on aea5
*uando5 del suo -ran fallo a pena aisto5
sincontrar -li occ4i suoi con *uei di Cristo.
1. aeaF aea 5-6. e l -allo a fosca notte lui $en9
dace H $ostr< col canto5 e l dK c4ia$ato aea 7.
aistoF aisto
I5 4' DP I5 44F
%re olte aea a li$portuna5 audace
ancella5 al sero ed a la tur,a rea
detto e -iurato c4e -iS $ai se-uace
non fu del suo ?i-nor5 nU l conoscea.
E l -allo5 a )osca notte5 lui mendace
mostr< col canto5 e !l d, c"iamato avea5
*uando5 del suo -ran fallo a pena avisto5
s incontrar -li occ4i suoi con *uei di Cristo.
1. li$portuna5 audaceF li$portuna e audace
(4 DN (4F
Guale a lincontro di *uei occ4i santi
il -iS caduto =ietro ri$anesse
non sia c4i narrarlo o--i si anti5
c4U lin-ua non saria c4al er -iun-esseI
parea c4e l suo ?i-nor5 cinto di tanti
I5 41 DP I5 4(F
Guale a lincontro di quegli occ4i santi
il -iS caduto =ietro ri$anesse
non sia c4i narrarlo o--i si anti5
c4U lin-ua non saria c4al er -iun-esseI
parea c4e l buon ?i-nor5 cinto di tanti
124
Cfr. 0)5 I5 2#5 . #2) 8Ce se tur,ar ti dUi5 H tur,ati c4e di f3 $ancato sei:I @@@II5 4'5 . 3
8C?e l $ancar di tua f3 sK le--ier fai:.
12(
La sera c4e5 nel palazzo del so$$o ?acerdote Caifa 8incaricato di presiedere il sine9
drio c4e condann< GesL:5 ricono,,e =ietro costrin-endolo al tradi$ento.
Pianto pri$o
ne$ici e de suoi prio5 dir olesse&
CEcco c4e *uel c4io dissi e-li 3 pur ero5
a$ico disleal5 discepol fiero.
1. *ueiF *ue-li 5. suoF ,uon
ne$ici e de suoi prio5 dir olesse&
CEcco c4e *uel c4io dissi e-li 3 pur ero5
a$ico disleal5 discepol fiero.
(( DN ((F
Gioane donna il suo ,el olto in specc4io
non ide $ai di lucido cristallo
126
5
co$e in *uel punto il $isera,il ecc4io
ne -li occ4i del ?i-nor ide il suo falloI
nU tante cose udir cupido orecc4io
potria -iS $ai5 se ,en senza interallo
si stesse a laltrui dir $ille anni intento5
*uantei nudK col -uardo in *uel $o$ento.
8. col -uardoF con -li occ4i
I5 42 DP I5 46F
12#
&ai volto non si vide in alcun specc4io
c"e sia di c"iaro e lucido cristallo
co$e in *uel punto il $isera,il ecc4io
ne -li occ4i del ?i-nor ide il suo falloI
nU tante cose udir cupido orecc4io
potria -iS $ai5 se ,en senza interallo
si stesse a laltrui dir $illanni attento5
*uantei nudK col -uardo in *uel $o$ento.
1. Jai olto non si ide in alcunF Gioane donna il
suo ,el olto in 2. c4e sia di c4iaro eF non ide
$ai di

(6 DN (6F
Co$e talor 8,enc4U profane cose
sieno a le sacre da--ua-liarsi inde-ne:
scoprir $irando altrui le o-lie ascose
suole a$ator5 senza c4a dir le e-ne5
c4i dun*ue esperto sia ne lin-e-nose
scuole da$or5 a c4i no l proa5 inse-ne
co$e senza aprir ,occa o scrier note
con -li occ4i ancora faellar si puote.
(# DN (#F
/-nocc4io del ?i-nor5 lin-ua eloce
parea c4e fosseI ed o-ni occ4io de suoi
orecc4ia intenta ad ascoltar sua oce.
C=iL fieri5 parea dir5 Cson -li occ4i tuoi
de le$pie $an c4e $i porranno in croceI
nU sento colpo alcun c4e sK $annoi5
di tanti c4altrui forza in $e ne scocca5
*uanto il colpo c4uscK de la tua ,occa.
I5 43 DP I5 4#F
/-nocc4io del ?i-nor lin-ua eloce
parea c4e fosseI ed o-ni occ4io de suoi
orecc4ia intenta ad ascoltar sua oce.
C=iL fieri5 parea dir5 Cson -li occ4i tuoi
de le$pie $an c4e $i porranno in croceI
nU sento colpo alcun c4e sK $annoi5
di tanti c4altrui forza in $e ne scocca5
*uanto il colpo c4uscio de la tua ,occa.
() DN ()F
Nessun fedel troai5 nessun cortese
di tanti c4o de-nati desser $iei&
$a tu5 doe l $io a$or ia piL saccese5
perfido e n-rato sora o-ni altro sei.
Ciascun di *uei sol col fu--ir $offese&
tu $i ne-asti5 ed or con -li altri rei
ti stai a pascer del $io danno -li occ4i5
perc4U la parte del piacer ti tocc4i.
I5 44 DP I5 4)F
Nessun fedel troai5 nessun cortese
di tanti c4o de-nati ad esser $iei&
$a tu5 doe l $io a$or ia piL saccese5
perfido e in-rato soro-naltro sei.
Ciascun di *uei sol col fu--ir $offese&
tu $i ne-asti5 ed or con -li altri rei
par c"e ti pasc"i del $io danno -li occ4i5
e c"e la parte del piacer ti tocc4i.
126
Cfr. Clorida5 1435 . ( 8CLac*ue5 c4e se$,ran lucidi cristalli:.
12#
Nel $anoscritto5 in corrispondenza dellottaa 8sul $ar-ine destro della c. +v:5 una po9
stilla recita& CGuesto luo-o particolare 3 cosK enuto corretto da .o$a.
Pianto pri$o
(+ DN (+F
12)

C4i ad una ad una raccontar potesse
le parole di sde-no e da$or piene
c4e pare a =ietro di eder i$presse
ne le sacrate due luci serene5
scoppiar faria ciascun c4e lintendesseI
$a se docc4io $ortal soente iene
irtL c4e tanto pu<5 c4i l proa pensi
c4e puote occ4io diin ne -li u$an sensi.
1. ad una ad una raccontarF il $en de le parole dir
2. Le parole di sde-noF di sde-no5 di pietade 4. ne
le sacrate due luciF nel sacro -iro de le due 5.
?coppiar faria ciascun c4eF luci5 scoppiar faria c4i
7. c4e tanto pu<F c4in noi pu< sK 8. puoteF pote
I5 4( DP I5 4+F
C"i !l men de le parole dir potesse
di sdegno5 di pietade e da$or piene
c4e pare a =ietro di eder i$presse
nel sacro giro de le due serene
luci5 scoppiar )aria c"i lintendesseI
$a se docc4io $ortal soente iene
irtL c4e !n noi pu< s,5 c4i l proa pensi
c4e pote occ4io diin ne -li u$an sensi.
6' DN 6'F
Co$e falda di nee5 c4a--4iacciata
il erno in c4iusa alle ascosa -iac*ue5
a pri$aera poi5 dal sol scaldata5
tutta si sface e si discio-lie in ac*ue5
cosK la te$a5 c4entro al cor -elata
stette di =ietro allor c4e l ero tac*ue5
*uando Cristo er lui -li occ4i riolse
tutta si sfece5 e n pianto si disciolse.
3. scaldataF troata 6. =ietro5 allor c4e lF =ier5
$entre il
I5 46 DP I5 ('F
Co$e falda di nee5 c4a--4iacciata
il erno in c4iusa alle ascosa -iac*ue5
a pri$aera poi5 dal sol trovata5
tutta si sface e si discio-lie in ac*ue5
cosK la te$a5 c4entro al cor -elata
stette di =ietro mentre il ero tac*ue5
*uando Cristo er lui -li occ4i riolse
tutta si sfece5 e n pianto si disciolse.
61 DN 61F
E non fu il pianto suo rio o torrente
c4e per calda sta-ion -iS $ai seccasseI
c4U5 ,enc4U il .e del Cielo i$$antinente
12+
a la perduta -razia il riocasse5
de la sua ita tutto il ri$anente
non fu $ai notte c4ei non si destasse
udendo il -allo a dir *uanto fu ini*uo5
dando la-ri$e noe al fallo anti*uo.
I5 4# DP I5 (1F
E non fu il pianto suo rio o torrente
c4e per calda sta-ion -iS $ai seccasseI
c4U5 ,enc4U il .e del Cielo i$$antinente
a la perduta -razia il riocasse5
de la sua ita tutto il ri$anente
non fu $ai notte c4ei non si destasse
udendo il -allo a dir *uanto fu ini*uo5
dando la-ri$e noe al fallo anti*uo.
62 DN 62F
Guel olto5 c4era poco innanzi stato
asperso tutto di color di $orte
13'
per lo san-ue c4al cor se nera andato5
lasciando fredde laltre parti e s$orte
131
5
dal ra--io de santi occ4i riscaldato
dienne fia$$a5 e per le stesse porte
I5 4) DP I5 (2F
Guel olto5 c4era poco inanzi stato
asperso tutto di color di $orte
per lo san-ue c4al cor se nera andato5
lasciando fredde le sue membra e s$orte5
dal ra--io de santi occ4i riscaldato
dienne fia$$a5 e per le stesse porte
12)
La lezione a testo 3 trascritta su un fo-lietto inserito tra c. 11v e c. 12r.
12+
immantinente& senza indu-io5 su,ito.
13'
Cfr. Canzoniere5 son. @@III5 . (26 8CNon edr< piL c4e $i depin-a il olto H or dun in9
cendio5 or dun color di $orte:.
131
Cfr. C".I%E/5 .ndimione5 son. 225 . 14 8Clasciando s$orte et fredde laltre $e$,ra:.
Pianto pri$o
c4era entrato l ti$or5 fu--endo spare&
e nel suo loco la er-o-na appare.
1. innanziF inanzi 4. laltre partiF le sue $e$,ra
ond!entr< gi+ l ti$or5 fu--endo spare&
e nel suo loco la er-o-na appare.
63 DN 63F
Aeduto il $iser *uanto differente
dal pri$o stato suo si ritroaa5
non ,astando-li il cor di star presente
a loffeso ?i-nor5 c4e sK la$aa5
senzaspettar se )iera o se cle$ente
sentenzia il duro tri,unal -li daa5
de lodkato al,er-o oera allora
pian-endo a$ara$ente uscK di fuora.
6. duroF cieco 8. fuoraF fora
I5 4+ DP I5 (3F
Aeduto il $iser *uanto differente
dal pri$o stato suo si ritroaa5
non ,astando-li il cor di star presente
a loffeso ?i-nor5 c4e sK la$aa5
senzaspettar se dura o se cle$ente
sentenzia il cieco tri,unal -li daa5
de lodkato al,er-o oera allora
pian-endo a$ara$ente uscK di fuora.
64 DN 64F
0scK del crudo5 a,o$ineol
132
tetto
piL c4uo$ $ai fosse doloroso e tristo5
sparso di pole il crin5 lacero il petto&
effetti di dolor con ira $isto.
E ripetendo o-nor *uel c4e-li 4a detto5
*uando per -ran iltS ne-< il suo Cristo5
desia5 $entre *ual fera o ru--e o fre$e5
lal$a e la oce trar dal petto insie$e.
I5 (' DP I5 (4F
0scK del crudo5 a,o$ineol tetto
piL c4uo$ $ai fosse doloroso e tristo5
sparso di pole il crin5 lacero il petto&
effetti di dolor con ira $isto.
E ripetendo o-nor *uel c4e-li 4a detto5
*uando per -ran iltS ne-< il suo Cristo5
desia5 $entre *ual fera o ru--e o fre$e5
lal$a e la oce trar dal petto insie$e.
6( DN 6(F
Gual toro suol dar -rae5 aspro $u-ito5
in piL parti del corpo -iS pia-ato5
poic4U5 rottol per forza5 e-li 3 fu--ito
dal c4iuso do-ni intorno alto steccato
133
5
cosK5 del reo pala-io =ietro uscito
oe al suo .e di fede aea $ancato5
sen a *uasi ,ra$ando c4i luccida5
laria intonando di do-liose -rida.
1. $u-itoF $u--ito 5. pala-ioF pala--io
j DP I5 ((F
Gual toro suol dar -rae5 aspro $u--ito5
in piL parti del corpo -iS pia-ato5
poic4U5 rottol per forza5 e-li 3 fu--ito
dal c4iuso do-ni intorno alto steccato5
cosK5 dal reo pala-io =ietro uscito
oal suo .e di fede aea $ancato5
sen a *uasi ,ra$ando c4i luccida5
laria )erendo
134
di do-liose strida.
66 DN 66F
!ra$oso dincontar c4i -iusta pena
desse al suo -rae error5 poic4U paura
di $a--ior $al lardita $an raffrena5
per le folte o$,re de la notte oscura
sen a -ridando5 oe l dolor lo $enaI
e la ita5 c4e dianzi e,,e sK a cura5
or piL c4altro odia5 e sol di lei si duoleI
e5 perc4U l fece errar5 piL non la uole.
I5 (1 DP I5 (6F
!ra$oso dincontar c4i -iusta pena
desse al suo -rae error5 poic4U paura
di $a--ior $al lardita $an raffrena5
per le folto$,re de la notte oscura
sen a -ridando5 oe l dolor lo $enaI
e la ita5 c4e dianzi e,,e sK a cura5
or piL c4altro odia5 e sol di lei si duoleI
e5 perc4U l fece errar5 piL non la uole.
132
Cfr. Canzoniere5 son. @A5 . 2 8C*uel crudo a,o$ineol $ostro:.
133
Cfr. n). @II5 . 22224 8CGual 3 *uel toro c4e si slaccia in *uella H c4a riceuto -iS l
colpo $ortale5 H c4e -ir non sa5 $a *ua e lS saltella:.
134
Cfr. !. %"??/5 #ime5 (#5 . 4 8Claria ferir con dilettosi canti:.
Pianto pri$o
7. duoleF dole 8. uoleF ole
6# DN 6#F
CAattene ita5 a dicea pian-endo5
Coe non sia c4i todi o c4i ti sde-nib
Lascia$i sol5 c4U non 3 ,en c4essendo
co$pa-nia cosK rea $eco ne e-ni.
Aattene ita5 a5 c4io non intendo
c4unaltra olta ad esser il $inse-nib
Non o5 per allun-ar tue frali te$pre
13(
5
uccider lal$a nata a ier se$pre.
I5 (2 DP I5 (#F
CAattene ita5 a5 dicea pian-endo5
Coe non sia c4i todi e c4i ti sde-ni.
Lascia$i sol5 c4U non 3 ,en c4essendo
co$pa-nia cosK rea $eco ne e-ni.
Aattene ita5 a5 c4io non intendo
c4unaltra olta ad esser il $inse-nib
Non o5 per allun-ar tue frali te$pre5
uccider lal$a nata a ier se$pre.
6) DN 6)F
Nessun di fiera $orte si dolse un*ue
*uanto--i5 ita rea5 di te $i do-lioI
nU saprei cosa i$a-inar5 *uantun*ue
$ala5 c4e non $i desse $en cordo-lio
di te5 ita crudel& attene5 dun*ue5
a *uei c4e ti desian5 c4io non ti o-liob
Aersa lu$or c4e nutre e l foco a$$orza
136
5
c43 troppo -ran $artir ier a forza.
I5 (3 DP I5 ()F
Nessun di fiera $orte si dolse un*ue
*uanto--i5 ita rea5 di te $i do-lio.
%on saprei cosa i$a-inar5 *uantun*ue
$ala5 c4e non $i desse $en cordo-lio
di te5 ita crudel& attene5 dun*ue5
a *uei c4e ti desian5 c4io non ti o-liob
Aersa lu$or c4e nutre e l foco a$$orza5
c43 troppo -ran $artir ier a forza.
6+ DN 6+F
/ ita troppa a$ata5 a *uante do-lie5
e$pia conseri *uesta $isera al$aX
!enc4U del corpo5 co$e uol5 si spo-lie5
e lasci a terra la noiosa sal$a5
de laltrui $enti non per< si to-lie
la $ia -rae er-o-na5 c4e ne lal$a
cittS del Cielo e in *uella de linferno5
non pur nel $ondo5 3 nota e fia in eterno.
2. e$pia conseriF 4ai tu ser,ata
I5 (4 DP I5 (+F
/ ita troppa a$ata5 a *uante do-lie
e$pia conseri *uesta $isera al$aX
Se ben del corpo5 co$e uol5 si spo-lie5
e lasci a terra la noiosa sal$a5
de laltrui $enti non per< si to-lie
la $ia -rae er-o-na5 c4e ne lal$a
cittS del Cielo e in *uella de linferno5
non pur nel $ondo5 3 nota e fia in eterno.
3. ?e ,enF !enc4U
#' DN #'F
/ ita troppo rea5 troppo fallace5
c4e per fu--ir *ua -iL sK ,ree -uerra
perder $4ai fatto in ciel eterna pace&
c4i piL desia ederti su la terra5
piL tosto senza te sc4ernito -iaceI
e c4i orria lasciarti e -ir sotterra
non uoi $al -rado suo -iS $ai lasciarlo5
a-a di se$pre a noo duol ser,arlo.
2. sK ,reeF picciola 3. $4ai fattoF fai spesso
j DP I5 6'F
/ ita troppo rea5 troppo fallace5
c4e per fu--ir *ua -iL picciola -uerra
perder )ai spesso in cielo eterna pace&
c4i piL desia ederti su la terra5
piL tosto senza te sc4ernito -iaceI
e c4i orria lasciarti e -ir sotterra5
non uoi $al -rado suo -iS $ai lasciarlo5
a-a di se$pre a nuoo duol ser,arlo.
#1 DN #1F
" *uanti5 -iS felici in -ioinezza5
rec< lindu-io tuo lun-4i tor$entiX
I5 (( DP I5 61F
" *uanti5 -iS felici in -ioinezza5
rec< lindu-io tuo lun-4i tor$entiX
13(
Cfr. Canzoniere5 canz. @I5 . 3) 8CE Cinzia 4a frali te$pre:.
136
ammorza& s$orza5 estin-ue.
Pianto pri$o
C4e5 sinnanzi al enir de la ecc4iezza
sciolti fosser del $ondo5 assai contenti
$orti sarian5 poic4U non 4a fer$ezza
stato alcun c4e diletti o c4e tor$enti.
/ndio5 ita5 a ra-ion di te $i do-lio5
c4e stesti $eco e stai piL c4io non o-liob
C4e5 sinanzi a enir de la ecc4iezza
sciolti fosser del $ondo5 assai contenti
$orti sarian5 poic4U non 4a fer$ezza
stato alcun c4e diletti o c4e tor$enti.
/ndio5 ita5 a ra-ion di te $i do-lio5
c4e stesti $eco e stai piL c4io non o-liob
#2 DN #2F
Non troaa $ia f3 sK duro intoppo
se tu non stai insinad o--i $ecob
?e non $aesse il desiarti troppo
il senno tolto e la $e$oria seco5
pensar doea c4io idi dar al zoppo
i pi35 la lin-ua al $uto e -li occ4i al cieco
13#
I
e5 *uel c4e -iL $erai-liar fe lo$,re5
rendar lani$e a corpi5 onderan s-o$,re.
4. sennoF sen 8. ani$eF ani$a
I5 (6 DP I5 62F
Non troaa $ia f3 sK duro intoppo
se tu non stai insinad o--i $ecob
?e non $aesse il desiarti troppo
il senno tolto e la $e$oria seco5
pensar doea c4io idi dar al zoppo
il pi35 la lin-ua al $uto e -li occ4i al ciecoI
e5 *uel c4e -iL $erai-liar fe lo$,re5
render lani$e a i corpi5 onderan s-o$,re.
#3 DN #3F
Guestopre e piL c4e l $ondo ed io sapea5
ra$entar $i doean c4e l lor ;attore
fontana di salute
13)
esser doea5
e s-o$,rar del $io petto o-ni ti$ore.
Di *ua si pu< eder5 $entrio te$ea5
sera di senno e di $e stesso fuore5
c4e al -ran peri-lio ricercando aita
per te$a di $orir ne-ai la ita.
I5 (# DP I5 63F
Guestopre e piL c4e l $ondo ed io sapea5
ra$entar $i doean c4e l lor ;attore
fontana di salute esser doea5
e s-o$,rar del $io petto o-ni ti$ore.
Di *ua si pu< eder5 $entrio te$ea5
sera di senno e di $e stesso fuore5
c4al -ran peri-lio ricercando aita
per te$a di $orir ne-ai la ita.
#4 DN #4F
Ne-ando il $io ?i-nor5 ne-ai *uel c4era
la ita ondo-ni ita si deria&
ita tran*uilla5 c4e non te$e o spera5
nU pu< l suo corso $ai -iun-er a ria.
=oic4U dun*ue ne-ai la ita era5
non 3 ra-ion c4e *uesta falsa io ia.
Aatten5 ita fallace5 e tosto s-o$,ra&
se la era ne-ai5 non c4ie--io lo$,rab
4. pu< l suo corso $aiF pote il corso suo
I5 () DP I5 64F
Ne-ando il $io ?i-nor5 ne-ai *uel c4era
la ita ondo-ni ita si deria&
ita tran*uilla5 c4e non te$e o spera5
nU puote il corso suo -iun-er a ria.
=oic4U dun*ue ne-ai la ita era5
non 3 ra-ion c4e *uesta falsa io ia.
Aatten5 ita fallace5 e tosto s-o$,ra&
se la era ne-ai5 non c4e--io lo$,rab
#( DN #(F
/ *uanto ponno al ciel riferir lode
*uei fanciulletti c4e $oriron santi5
*uando la crudeltS del fiero Erode
13+
5
I5 (+ DP I5 6(F
/ *uanto denno a l!alta grazia lode
*uei fanciulletti c4e $oriron santi5
*uando la crudeltS del fiero Erode
13#
Cfr. Capitoli giocosi e satirici5 @@A5 . 1+22' 8CI ciec4i fa eder5 parlar i $uti5 H correr i
zoppi e poeri far ricc4i :. =er i ersi 3 lecito ipotizzare la seppur a-a re$iniscenza ,i,lica.
Cfr. Is. 3(5 (26 8C"llora si apriranno -li occ4i dei ciec4i e si sc4iuderanno -li orecc4i dei sordi.
"llora lo zoppo salterS co$e un cero5 -riderS di -ioia la lin-ua del $uto:5 $a anc4e il &a
gni)icat in Lc5 15 462((.
13)
Cfr. #v)5 L@@III5 . 43 8Cco$e a fontana do-ni $ia salute:.
Pianto pri$o
per ucciderne un sol nuccise tantib
C4ina,ili al $al fare ed a le frode5
$orir poteron c4e peccare inantiI
e5 *uasi fior5 pria fur traslati in cielo
c4e ento in terra -li oltra--iasse o -ielo.
1. ponno al ciel riferirF al ,uon destin ponno dar
7.furF son
per ucciderne un sol nuccise tantib
C4ina,ili al $al fare ed a le frode5
$orir poteron c4e peccare inantiI
e5 *uasi fior5 pria sian traslati in cielo
c4e ento in terra mai gli oltraggi o -elo.
7. sianF son 8. $ai -li oltra--iF -li oltra--iasse
#6 DN #6F
Guantutile fu lor letS noella5
tanto a $e5 lasso5 la ecc4iezza noce.
Essi non ne-ar Dio con la faella5
co$e fecio per te$a della croceI
anzi5 perc4U non erano atti in *uella
a trar de petti intelli-i,il oce5
lasciando aprir le par-olette -ole
li dieder san-ue in ece di parole.
2. ecc4iezzaF $atura
I5 6' DP I5 66F
Guantutile fu lor letS noella5
tanto a $e5 lasso5 la matura noce.
Essi non ne-ar Dio con la faella5
co$e fecio per te$a della croceI
anzi5 perc4U non eran atti in *uella
a trar de petti intelli-i,il oce5
lasciando aprir le par-olette -ole
li dieder san-ue in ece di parole.
## DN ##F
Non con la lin-ua5 no5 $a con la $orte
si fer precconi
14'
eterni del suo no$e&
e $eritar5 ne la superna corte5
pri$a corona aer c4aesser c4io$e.
/ troppa rara sorte 8se pur sorte
dir lice a noi:& senza sapersi co$e
si pu-na5 eterne pal$e aer di -uerra
e andare al ciel senza calcar la terrab
7. aerF aran 8. andare alF andran nel
I5 61 DP I5 6#F
Non con la lin-ua5 no5 $a con la $orte
si fer preconi eterni del suo no$e&
e le madri vedran5 ne l!alta corte5
corona a molti a cui non vider c4io$e.
/ troppa rara sorte 8se pur sorte
a noi dir lice:& senza saper co$e
si pu-na5 eterne pal$e avran di -uerra5
e andran nel ciel senza calcar la terrab
#) DN #)F
Con *uanto applauso i$a-inar si puote
c4e accolti fian *ue-li an-ioletti ,elli5
le sedie e$piendo -iS tanti anni ote
lasciate da -li spirti a Dio ru,ellib
;ra *uai suon5 fra *uai canti5 fra *uai note
a sc4iera a sc4iera *uei -uerrier noelli
entreran5 estiti a ,ianco5 aanti
al trionfo di Cristo andando inantib
1. applausoF plausoI puoteF pote 3. -iSF c4e 4. da
-li spirti a DioF aean -li spiriti 7. entreran estiti a
,iancoF estiti a ,ianco se nandranno 8. andandoF
intorno e
I5 64 DP I5 #'F
Con *uanto plauso i$a-inar si pote
c4e accolti fian *ue-li an-ioletti ,elli5
le sedie e$piendo c"e tanti anni ote
lasciate avean gli spiriti ru,ellib
;ra *ual suon5 fra *uai canti e fra *uai note
a sc4iera a sc4iera *uei -uerrier noelli5
vestiti a bianco5 se n!andranno ovanti
al trionfo di Cristo intorno e inantib
#+ DN #+F I5 6( DP I5 #1F
13+
Il riferi$ento 3 alla Strage degli innocenti 8&t. 25 1216:5 il $assacro di ,a$,ini ordinato
da Erode il Grande5 re di Giudea5 allo scopo di uccidere il neonato GesL.
14'
precconi& dal latino precOne9m:5 ,anditore5 annunciatore.
Pianto pri$o
/ de-nitS $ira,il5 c4e enendo
il .e-nator de cieli e de la terra5
isconosciuto5 a de,ellar lorrendo
tiranno c4e traea lal$e sotterra5
essi enner con seco5 non sapendob
Essi fur pri$i a co$inciar la -uerrab
Essi a lui fero5 ed a c4iun*ue porta
corona di $artir
141
5 col san-ue scortab
/ de-nitS $ira,ile& enendo
il .e-nator del cielo e de la terra5
gi+ sconosciuto5 a de,ellar lorrendo
tiranno c4e traea lal$e sotterra5
essi enner con seco5 no l sapendob
Essi fur pri$i a co$inciar la -uerrab
Essi a lui fero5 ed a qualunque porta
corona di $artir5 col san-ue scortab
7. e a *ualun*ueF ed a c4iun*ue
)' DN )'F
Jadri felici5 c4e da ostri petti
seller edeste i cari e dolci fi-li5
co$e da nido teneri au-elletti
*ualor son preda di rapaci arti-li5
e5 sciolti da le fasce5 i par-oletti
$e$,ri del san-ue lor farsi er$i-li&
de45 non pian-ete oi lor $orte ria5
lasciate pian-er $e la ita $iab
2. i cari e dolciF i dolci e i cari 5. e5 sciolti da le fa9
sce5 iF e sassi e $ura e ferri e 7. riaF pia
I5 62 DP I5 6)F
Jadri felici5 c4e da ostri petti
seller edeste i dolci e cari fi-li5
co$e da nido teneri au-elletti
*ualor son preda di rapaci arti-liI
e sassi e mura e )erri5 e par-oletti
$e$,ri del san-ue lor farsi er$i-li&
de45 non pian-ete lor $orte pia5
lasciate pian-er $e la ita $iab
)1 DN )1F
?e oi sapeste il frutto c4uscir de,,e
da la pio--ia di *uel san-ue innocente5
*uel san-ue c4e !l terren dianzi si ,e,,e
e n ciel fia riserato eterna$ente5
non pur la $orte lor non i dorre,,e5
$a5 di *uante n4a il $ondo piL contente5
con ra-ion i terreste e piL felici5
di sK ,ei fiori essendo oi radici.
3. l terren dianzi siF laltrier la terra
I5 63 DP I5 6+F
?e oi sapeste il frutto c4uscir de,,e
de la po--ia di *uel san-ue innocente5
*uel san-ue c4e l!altr!ier la terra ,e,,e
e n ciel fia riserato eterna$ente5
non pur la $orte lor non i dorre,,e5
$a5 di *uante n4a il $ondo piL contente5
con ra-ion i terreste e piL felici5
dK sK ,ei fiori essendo oi radici.
)2 DN )2F
Ja io c4e de,,o altro c4e pian-er se$pre5
fin c4e pian-endo il ecc4io corpo atterri5
poic4U ,iso-na c4e l furor si te$pre
nU dal carcer $ortal $e stesso sferriX
Ja senza oprar piL dolorose te$pre5
senza cercar eleni o lacci o ferri5
a4i5 lasso5 non doria5 se fusse forte5
,astar la do-lia sola a dar$i $orteX
I5 66 DP I5 #2F
Ja io c4e de,,o altro c4e pian-er se$pre5
fin c4e pian-endo il ecc4io corpo atterri5
poic4U ,iso-na c4e l furor si te$pre
nU dal carcer $ortal $e stesso sferriX
Ja senza oprar piL dolorose te$pre5
senza cercar eleni' lacci o ferri5
a4i5 lasso5 non doria5 se fosse forte5
,astar la do-lia sol a dar$i $orteX
141
Cfr. Gl5 AIII5 1(5 . 2 8Ccorona o di $artirio o di ittoria:.
Pianto pri$o
)3 DN )3F
"ni$a troppo ria5 co$esser puote
c4a,,i di tanto error do-lia sK pocaX
Guante ani$e fur $ai di -ioia ote
e di duol piene5 al tuo soccorso inocab
=re-a c4e le lor do-lie ascose e note
ti prestin tutte5 e nel tuo sen li locab
;a c4e nel tuo petto5 a penitenzia olto5
se fu poca la fede5 il duol sia $oltob
1. puoteF pote 7. penitenziaF penitenza
I5 6# DP I5 #3F
"ni$a troppo rea5 co$esser pote
c4a,,i di tanto error do-lia sK pocaX
Guante ani$e fur $ai di -ioia ote
e di duol piene5 al tuo soccorso inocab
=re-a c4e le lor do-lie ascose e note
ti prestin tutte5 e nel tuo sen le locab
;a c4e nel petto5 a penitenzia olto5
se fu poca la fede5 il duol sia $oltob
)4 DN )4F
;a 8sesser pu<: $entrio $i pento e do-lio5
c4e *uanto fu lerror5 tanto sia l duoloI
$a doe5 lasso5 troer< cordo-lio
c4e pare--i il $io fallo5 al $ondo soloX
?e ,en tutte le pene in un racco-lio
c4e adunar puonsi nel tartareo suolo5
il $al c4io fei 8sa *uel offesio $iro:
non troa sotto l ciel de-no $artiro.
4. fallo alF error nel 7. *uel offesioF *uel c4e offe9
sio
I5 6) DP I5 #4F
;a 8sesser pu<: $entrio $i pento e do-lio5
c4e *uanto fu lerror5 tanto sia l duoloI
$a doe5 lasso5 troer< cordo-lio
c4e pare--i il $io error5 nel $ondo soloX
?e ,ene tutte le pene in un racco-lio
c4adunar puonsi nel tartareo suolo5
il $al c4io fei 8sa *uel c4offesi $iro:
non troa sotto il ciel de-no $artiro.
)( DN )(F
C4e farai5 lassoX E doe andar ten uoiX
Indi a se stesso lagri$ando dice&
C"rai tu cuor di ritornar a tuoi5
e star tra ,ianc4i au-ei ne-ra cornice
142
X
?e tanto c4e a--iun-i5 ier puoiX
Co$e dal petto lal$a non telice
143
il pensar di te stesso5 o sconsolato5
*ual fu poco anzi e *ual3 or tuo statoX
3. cuorF cor
I5 6+ DP I5 #(F
C4e farai5 lassoX E doandar ten uoiX
Indi a se stesso lacri$ando dice&
C"rai tu cor di ritornar a tuoi5
e star tra ,ianc4i au-ei ne-ra corniceX
Ja tanto c4e a--iun-4i5 ier puoiX
Co$e dal petto lal$a non telice
il pensar di te stesso5 o sconsolato5
*ual fu poco anzi e *ual3 or tuo statoX
142
cornice& cornacc4ia5 dal lat. cornPce9m:.
143
t!elice& fa uscire5 tira fuori.
Pianto pri$o
)6 DN )6F
Non rota di fortuna c4e si ol-a
in -iro eterno5 co$e il $ondo sti$a5
ien c4e dal -rado oio -iS stea $i tol-a
e roesci$i -iL da lalta ci$a.
"ltri c4e $e non 4o di cui $i dol-a5
miser5 se non sonor *ualera pri$ab
Io stesso $4o del ciel tolto repente.
C4e far< dun*ueX /e nandr<
144
dolenteX
3.-iSF $i 4. roesci$iF $i roesci$i

j DP I5 #6F
Non rota di fortuna c4e si ol-a
in -iro eterno5 co$e il $ondo sti$a5
ien c4e dal -rado oio $i stea $i tol-a
e mi rovesci -iL da lalta ci$a.
"ltri di $e non 4o di cui $i dol-a
lasso5 se non sonor *ualera pri$ab
Io stesso $4o del ciel tolto repente.
C4e far< dun*ueX /e nandr< dolenteX
)# DN )#F
Doe ti porta il te$erario piede5
o sopra o-naltro al $ondo infesto =ietroX
Non -ir oor$a du$an pi3 si ede&
tornati5 torna sconsolato indietrob
C4iudi il tuo corpo e la tua rotta fede
in *ualc4e loco tene,roso e tetro
oe ra--io del sol luce non por-a5
acci< c4e istaltrui piL non ti scor-a.
I5 #' DP I5 ##F
Doe ti porta il te$erario piede5
o sopra o-naltro al $ondo infesto =ietroX
Non -ir oor$a du$an pi3 si ede&
tornati5 torna sconsolato indietrob
C4iudil tuo corpo e la tua rotta fede
in *ualc4e loco tene,roso e tetro
oe ra--io di sol luce non por-a5
acci< c4e ista altrui piL non ti scor-a.
)) DN ))F
Ja c4e -ioa -li altri uo$ini fu--ire
*uando $e stesso esser non pu< c4io scacci5
ed o-ni cosa in c4io $i ol-a e $ire
par c4e l $io error $i $ostri e $el rinfacci5
acci< c4io se$pre la-ri$e e sospire
e di do-lia e di te$a arda ed a--4iacciX
;u--ir piL tosto $e ciascun doria5
sK co$e orri,il $ostro o fiera "rpia
14(
.
j DP I5 #)F
Ja c4e -ioa -li altri uo$ini fu--ire
*uando $e stesso esser non pu< c4e scacci5
ed o-ni cosa in c4io $i ol-a e $ire
par c4e l $io error $i $ostri e $e l rinfacci5
acci< c4e se$pre lacri$i e sospire
e di do-lia e di te$a arda ed a--4iacciX
;u--ir piL tosto $e ciascun deria5
sK co$e orri,il $ostro o fiera "rpia.
)+ DN )+F
Doe andrai =ietro 8a sU piL olte disse5
co$e se terra e $ar li sia conteso:X
?e l lezo del peccato si sentisse5
c4i non sare,,e in appressarsi offesoX
=oi c4e5 senza saper doe si -isse5
lun-o spazio su l pi3 stette sospeso5
co$uo$ c4e ada a olontario essi-lio
duscir de la cittS prese consi-lio.
2. seF c4e 4. sare,,e in appressarsiF e c4i non fora
dal ederti
I5 #1 DP I5 #+F
Doe andrai =ietro 8a sU piL olte disse5
co$e se terra e $ar gli sia conteso:X
?e l lezo del peccato si sentisse5
e c"i non )ora in appressarsi offesoX
=oi c4e5 senza saper doe si -isse5
lun-o spazio su l pi3 stette sospeso5
co$uo$ c4e ada a olontario essi-lio
duscir della cittS prese consi-lio.
2. seF c4e 4. in appressarsiF del ederti
+' DN +'F
Esce de la cittS $ala-ia e fiera5
c4e tutta dentro 3 torc4i e lu$i e foco5
I5 #2 DP I5 )'F
Esce de la cittS $ala-ia e fiera5
c4e tutta dentro 3 torc4i e lu$i e foco5
144
Co le--e andar<5 -enerando iper$etria sana,ile adottando la lectio di N 8c4e coincide
con *uella della princeps:.
14(
Nella $itolo-ia classica de$one fe$$inile con ,usto5 ,raccia e testa di donna5 corpo di
uccello.
Pianto pri$o
sparsa le ie del popolo5 c4e spera
eder le$pio spettacolo e l reo -ioco.
Esce pian-endo il $isero5 e *ual fera
c4e da la tana sua5 dal c4iuso loco5
da cani e dalto suon cacciata ada5
sen a senza pensar *ual prenda strada.
1. $ala-iaF $ala--ia 6. dalF del
sparsa le ie del popolo5 c4e spera
eder le$pio spettacolo e l reo -ioco.
Esce pian-endo il $isero5 e *ual fera
c4e da la tana sua5 dal c4iuso loco5
da cani e dalto suon cacciata ada5
sen a senza pensar *ual prenda strada.
1. $ala-iaF $ala--ia
+1 DN +1F
146
NU daltro li soien c4e lini$ica
luce sc4iar5 c4e por-a o fia$$a o luna&
sen a per lo$,re de la notte a$ica5
do3 l terren piL fosco e laria ,runa.
Ja acci< c4e tanto al co$inciar non dica
$ia Jusa c4e sia -rae ed i$portuna5
de le la-ri$e pie de luscier santo
*ui dar< fine al $io pri$iero pianto.
1. soienF soien 6. $ia Jusa c4e siaF c4i sia $ia
Jusa 7-8. or sia *ui fine io non o dire al canto H
$a a laltrui ed al $io pri$iero pianto
I5 #3 DP I5 )1F
NU daltro li sovien c4e la ne$ica
luce sc4iar5 c4e por-a o fia$$a o luna&
sen a per lo$,re de la notte a$ica5
do3 l terren piL fosco e laria ,runa5
e seco il verme sol5 c"e par ridica
rodendo sue parole ad una ad una.
&entre altri )ugge e sopra s1 discorre'
se stesso mira' e gli occ"i propri aborre.
=I"N%/ ?EC/ND/
1 DN 1F
?e l santo pescator5 dopo il peccato
onde se stesso sK -ran te$po afflisse5
c4al pentir presto
14#
5 al pian-er ostinato5
pianse tanti anni *uel c4un -iorno disse5
sortito
14)
aesse scrittor fer$o allato
dor in or fin al dK c4ulti$o isse5
del lun-o pianto e de santi atti5 annali
credo c4e l $ondo non are,,e e-uali.
2 DN 2F
;ur ,en di *uei c4e ne notaron parte5
c4al ca$in c4o--i io fo potrian -uidar$i&
$a l te$po in-ordo fe de le lor carte
*uel c4e suol fare5 a lun-o andar5 de $ar$iI
de le cui note5 e n ari li,ri sparte5
talor raccolsi e nonorai i $iei car$i
14+
.
Ja con *uello5 e con *uanto del $io a--iun-o5
146
In corrispondenza del $ar-ine sinistro di c. 16r del $anoscritto napoletano5 la $ano del
correttore annota& Cc4iusa della p.a stanza c4e dice col pianto altrui.
14#
Cfr. L. ".I/?%/5 Satire5 . 1'2 8Cpresto al pentirse poi:.
14)
sortito& auto in sorte.
14+
Cfr. Canzoniere5 son. CCIII5 . (2) 8C-radiscansi le $ie poere carte5 H lS doe e-ual o9
ler forse i $ostro5 H ancor c4e de le note e de linc4iostro5 H c4e si conien5 non sian dipinte e
sparte:.
Pianto pri$o
a $olte $i-lia presso al er non -iun-o.
3 DN 3F
E co$e si pu< creder c4altrui penne
potessero dipin-er con parole
lalto la$ento c4e dal cor li enne5
$entre del fallo suo si pente e duole5
tantanni c4e l santuo$ se$pre un stil tenne5
*uando di raccontar $i sfido sole
le la-ri$e c4e cadder dal suo olto
*uellore c4e l ?i-nor -iac*ue sepoltoX
4 DN 4F
Il pianto c4e ers< *uelle poc4e ore
c4e l -ran Jotor del Ciel -iac*ue sotterra
disio di raccontar $accese il core5
non -iS de -li anni c4ei ri$ase in terra
da poi c4e n Ciel se ne torn< il ?i-nore5
c4e furon $oltiI e -li occ4i un dK non serra5
sK c4e5 a lusanza lor5 non ersinac*ue5
nU $ai la lin-ua del suo error non tac*ue.
( DN (F
Guel tanto c4io ne dico e ne conte$pio5
ani$a pia c4e le $ie oci ascolti5
prendi in -rado
1('
5 e di =ietro il io ese$pio
-ioi a noi altri a penitenzia olti.
Il *ual5 se stesso di crudele e de$pio
accusando5 non pur -li u$ani olti
fu--e5 $a lor$e c4u$an piede sta$paI
e di cordo-lio e di er-o-na aa$pa
1(1
.
6 DN 6F
Cercando luo-o solitario ed er$o5
tanto e-li and< lS doil duol -li inse-na5
per far da -li occ4i de le -enti sc4er$o
e sc4iar terra c4i pi3 calca o se-na5
c4in parte capit< doe star fer$o
,en pu< senza te$er c4altri i e-naI
c4ii noiar no l pu< lo$,ra sua stessa5
perc4U $ai sol non entra o i sappressa.
# DN #F
=er un non $ai da pi3 se-nato calle5
strettoltre $odo5 a ca$inar si pose5
il *ual portollo in unan-usta alle
sparsa di $acc4ie spesse5 alte e spinoseI
*uii5 con $ani e piedi e con le spalle
fattosi a forza il -uado5 entro sascoseI
1('
prendi in grado& -radisci5 accetta. Cfr. #v)5 CCCL@AI5 . 13' 8Cprendi in -rado i can-iati
desiri: e Canzoniere5 canz. @@I5 . 6) 8Cprendi in -rado il $io pianto:.
1(1
Cfr. 0)5 @@AII5 645 . 122 8Cdi er-o-na e dira H nel iso aa$pa:.
Pianto pri$o
e5 su le selci c4e l torrente $ena5
assiso torna a disfo-ar sua pena.
5. *uii5 con $ani e piedi eF oe coi piedi a forza 6. a
forza il -uado5 entroF il -uado5 dentro i
) DN )F
C=i-lia5 il pescator5 la rete antica5
dice a se stesso5 Ce torna a -ir su lac*ueb
%orna a la ita fra-ile e $endica5
poic4U leterna e ricca sK ti spiac*ueb
%orna a la peri-liosa tua fatica5
poic4U il sicur riposo non ti piac*ueb
Caccia nel $ar la -iS lasciata ,arca5
e5 s,andito del ciel5 per londe arcab
AI5 ( DP AI5 (F
C=i-lia il pescator la rete antica
8dice a se stesso: e torna a -ir su lac*ueb
%orna a la ita fra-ile e $endica5
poic4U leterna e ricca sK ti spiac*ueb
%orna a la peri-liosa tua fatica5
poic4U l sicur riposo non ti piac*ueb
Caccia nel $ar la -iS lasciata ,arca5
e5 s,andito dal ciel5 per londe arcab
+ DN +F
Nei piL solin-4i $ar5 nei piL deserti
lidi5 le ele tue spie-a e racco-li&
poic4U di star tra -li uo$ini non $erti5
da -li occ4i u$ani il piL c4e puoi ti to-lib
"nzi5 perc4U non $ai possan ederti5
so$$er-iti nel $ar5 tal c4e -li sco-li
edano e lac*ue se di fuor non esci&
lini*uo pescator5 ci,o di pescib
1. piL solin-4i $arF pela-4i $a--ior
AI5 6 DP AI5 6F
Nei pelag"i maggior5 nei piL deserti
liti5 le ele tue spie-a e racco-li&
poi c"e di star tra -li uo$ini non $erti5
da -li occ4i 4u$ani il piL c4e puoi ti to-lib
"nzi5 perc4U non $ai possan ederti5
so$$er-iti nel $ar5 tal c4e -li sco-li
edano e lac*ue se di fuor non esci&
lini*uo pescator5 ci,o di pescib
1' DN 1'F
Ja *ual pesce lS -iL fia c4e non sc4ie
di ci,o tal conta$inarsil entreX
Gual $ostro sK crudel ne lac*ue ie5
c4e consenta c4e carne in ,occa -li entre
sK scellerata5 e pri$a non si prie
di ita c4assa-iarneX CosK5 $entre
io ia5 in odio il celo e l $ondo ara$$i5
e $orto a sc4ifo o-nani$al terra$$i.
11 DN 11F
=oi c4e l fiero disio non $i riesce
dincontrar $ostro in $ar c4e $i diore5
de45 potessio se$,rar *uel ,ianco pesce
c4e5 per fu--ir dinanzi al pescatore5
col nero inc4iostro5 c4e di ,occa -li esce5
tor,ida il c4iaro trasparente u$ore5
e5 de la ista di c4i l fera o se-ua5
ratto inisi,il$ente si dile-uab

AI5 # DP AI5 #F
=oi c4e timor d!in)erno al duol si mesce5
n1 posso espormi al $ar c4e $i diore5
de45 potesse io se$,rar *uel ,ianco pesce
c4e5 per fu--ir dinanzi al pescatore5
col nero inc4iostro5 c4e di ,occa -li esce5
tor,ida il c4iaro trasparente u$ore5
e5 de la ista di c4i l fera o se-ua5
ratto inisi,il$ente si dile-uab
12 DN 12F
=erc4U doun*ue sia c4uo$ $i raffronte
celar potessi da la ista altrui
la $ia di$essa e er-o-nosa fronte5
con far$i intorno i luo-4i oscuri e ,uib
AI5 ) DP AI5 )F
=erc4U doun*ue sia c4uo$ $i raffronte5
celar potessi da la ista altrui
la $ia di$essa e er-o-nosa fronte5
con far$i intorno i luo-4i oscuri e ,uib
Pianto pri$o
E non eda c4i -iudic4i e racconte
*uel c4e esser io doea e *uel c4e fuib
E da *uesti e da *uei sia $ostro a dito
per uo$ c4a,,ia sK forte o--i fallitob
E non eda c4i -iudic4i e racconte
*uel c4essere io doea e *uel c4e fuib
E da *uesti e da *uei sia $ostro a dito
per uo$o c4e s, greve abbia fallitob

13 DN 13F
Aie ne londe5 e5 il piL del dK5 tra sassi5
,en picciol pesce5 ed 4a cotanta forza
c4arrestar nae fa c4oltra non passi5
-onfi pur ela e can-i or po--ia5 or orza
1(2
&
cosK5 $isero $e5 perc4io ne-assi5
un il ti$or lalta $ia fede s$orzaI
e dal suo corso usato la ritenne
c4aer doea dalzar$i al ciel le penne.
AI5 + DP AI5 +F
Aie ne londe5 e5 l piL del dK5 tra sassi5
,en picciol pesce5 ed 4a cotanta forza
c4arrestar nae fa c4oltra non passi5
-onfi pur ela e can-i or po--ia5 or orza&
cosK5 $isero $e5 perc4io ne-assi5
un il ti$or lalta $ia fede s$orzaI
e dal suo corso usato la ritenne
c4aer doea dalzar$i al ciel le penne.
14 DN 14F
!en pare c4e la $ente presa-isse
*uel -iorno 8a4i5 lassob: i $iei futuri casi5
*uando al ?i-nor5 c4e l suo $orir predisse5
io la sua $orte indarno dissuasiI
c4e5 sK tur,ato5 $i riprese e disse&
6a ia5 spirito aerso7I e idi io *uasi
c4andar doeano tutti a lore estre$e5
e la sua ita e la $ia $orte insie$e.
6. spirito aersoF spirto aerso
AI5 1' DP AI5 1'F
!en pare c4e la $ente presa-isse5
*uel -iorno 8a4i5 lassob: i $iei futuri casi5
*uando al ?i-nor5 c4e l suo $orir predisse5
io la sua $orte indarno dissuasiI
c4e5 sK tur,ato5 $i riprese e disse&
6a ia5 spirito averso7I e idi io *uasi
c4andar doeano tutti a lore estre$e5
e la sua ita e la $ia fede insie$e.
1( DN 1(F
E ,en dissE-li5 il *ual de lal$e tiene
co$e de corpi altrui c4iara contezza5
c4io non sapea di *uel c4a Dio coniene
8c4e l $io pensier non pose a tantaltezza:
$a sol di cose la,ili e terreneI
e $ostr< del $io fallo la -raezza5
c4U5 -eloso di ,en terreno e frale5
peccai contra l celeste ed i$$ortale.
j DP AI5 11F
E ,en dissE-li5 il *ual de lal$e tiene
co$e de corpi altrui c4iara contezza5
c4io non sapea di *uel c4a Dio coniene
8c4e l $io pensier non passa a tantaltezza:
$a sol di cose la,ili e terreneI
e $ostr< del $io fallo la -raezza5
c4U5 -eloso di ,en terreno e frale5
peccai contra l celeste ed i$$ortale.
16 DN 16F
Do3 lardir c4e,,io ne te$pi addietro5
del $io ?i-nor se-uendo lor$e santeX
=er una olta c4e $i disse& 6=ietro5
se-ui$i75 io ratto5 *ual deoto a$ante5
il se-uitai& co$e sK fe di etro
*uella fede c4e pare di dia$ante
1(3
X
NU di se-uirlo pur contento fui5
$a lasciai o-ni aer per se-uir lui.
8. lasciai o-ni aerF o-ni ,en lasciai
AI5 11 DP AI5 12F
Do3 lardir c4e,,io ne te$pi a dietro5
del $io ?i-nor se-uendo lor$e santeX
=er una olta c4e $i disse& 6=ietro5
se-ui$i75 io ratto5 *ual deoto a$ante5
il se-uitai& co$e sK fe di etro
*uella fede c4e pare di dia$anteX
NU di se-uirlo pur contento fui5
$a ogni ben lasciai per se-uir lui.
1(2
Nel lessico elico5 con il ter$ine orza 8cui si contrappone poggia: si indica il lato del9
li$,arcazione erso cui soffia il ento.
1(3
Cfr. !. ./%"5 #ime5 C@AI5 . 13214 8Ce la $ia fede H fu di dia$ante5 e lo sperar di
etro:.
Pianto pri$o
1# DN 1#F
Io ci< c4e fatto aea5 cieco -ittai
nel fondo5 co$e dicono5 di Lete
1(4
I
e5 se stato o tesorio non lasciai5
$a un rotto le-no5 una s*uarciata rete5
non fu poco per< *uel c4e spre-iai5
se l foco attendi de lu$ana sete.
"ssai lasci< c4i nulla si ritenne5
e de lar,itrio suo tarp< le penneI
AI5 12 DP AI5 13F
Io ci< c4e fatto aea5 cieco -ittai
nel fondo 8co$e dicono: di LeteI
e5 se stato o tesoro io non lasciai5
$a un rotto le-no5 una s*uarciata rete5
non fu poco per< *uel c4e spre-iai
8se l foco attendi de lu$ana sete:.
"ssai lasci< c4i nulla si ritenne5
ed a lar,itrio suo tarp< le penne.
1) DN 1)F
,enc4U l $a--ior I$perio e l $a--ior .e-no
c4e sia tra tutti i re-ni e tutt i$peri
3 l tesoro piL no,ile e piL de-no
c4e su la terra si possieda o speri5
e luo$ darsi al $io Cristo5 e lui far se-no
di tutti suoi desiri e de pensieri.
E colui du$an -io-o 3 solo esente
c4e si fa sero a lui di opra e di $ente.
1+ DN 1+F
Colpa5 diran5 c4e fu dani$o lee5
c4ad o-ni altrui ric4ia$o a-eol ola5
e non irtL di te5 *uando dun ,ree
$otto del $io ?i-nor5 duna parola
$osso5 di crin -iS ,ianco e danni -ree5 $of9
fersi a lui& per< c4e5 suna sola
parola a se-uir lui tosto $i olse5
una sola parola indi $i tolse.
2' DN 2'F
?una parola a lui trasse l $io core5
una parola ora l4a da lui ritratto&
cosK la colpa del presente errore
-uasta la -loria del preterito atto.
E *uella -loria5 c4io sentia $a--iore5
in noo ,ias$o $i si can-ia ratto5
poic4U tanto $i trae5 tanto $inc4ina
lu$ana oce *uanto la diina.
AI5 13 DP AI5 14F
&a c"eQ S!una parola a lui l $io core
trasse5 anco ed una l4a da lui ritratto&
cosK la colpa del presente errore
-uasta la -loria del preterito atto.
E *uella -loria5 c4io sentia $a--iore5
in noo ,ias$o $i si can-ia ratto5
poic4U tanto $i trae5 tanto $inc4ina
lu$ana oce *uanto la diina.
21 DN 21F
%anto e,,e forza ad espu-nar la rocca
de la $ia $ente e so--io-arla ad ella
li-no,il lin-ua duna rozza e sciocca
fe$ina il5 duni-norante ancella5
*uanto di Dio lonnipotente ,occaI
la *ual di nulla5 e sol con la faella5
cre< laria e la terra e l foco e lac*ue5
e *uanto nasce di lor se$e e nac*ue.
1(4
;iu$e delloltreto$,a5 le cui ac*ue proocaano lo,lio.
Pianto pri$o
22 DN 22F
=aentar c4altri la $ia ita estin-ua5
per confessar Colui c4e la $i diede5
*uando lo,li-o u$ano si distin-ua5
troppo $ancai di de,ito e di fede.
Lasso5 io ne-ai5 sedendo5 con la lin-uaI
-li altri fu--endo ti ne-ar col piede.
CosK5 di tutto il $io fraterno stuolo5
peccato aessi in su *uel puntio solob
AI5 14 DP AI5 1(F
=aentar c4altri la $ia ita estin-ua5
per confessar Colui c4e la $i diede5
*uando lo,li-o u$ano si distin-ua5
troppo $ancai di de,ito e di fede.
Lasso io ne-ai5 sedendo5 con la lin-uaI
-li altri fu--endo ti ne-ar col piede.
CosK5 di tutto il $io fraterno stuolo5
peccato aessi in su *uel punto io solob
23 DN 23F
C4i $ai udrS5 ?i-nor5 con -li occ4i asciutti
la crudeltS c4o--i da noi riceiX
Di dodici co$pa-ni5 c4e fra tutti
-li uo$ini eletti a ier teco aei5
dieci ti lascian dal ti$or sedutti5
*uando $a--ior soccorso nattendeiI
un ti tradisce5 e n fiere $an ti endeI
laltro ti ne-a5 e piL do-nun toffende.
AI5 1( DP AI5 16F
C4i udr+ mai5 ?i-nor5 con -li occ4i asciutti
la crudeltS c4o--i da noi riceiX
Di dodici co$pa-ni5 c4e fra tutti
-li uo$ini eletti a ier teco aei5
dieci ti lascian dal ti$or sedutti5
*uando $a--ior soccorso nattendeiI
un ti tradisce5 e n fiere $an ti endeI
laltro ti ne-a5 e piL do-nun toffende.
24 DN 24F
C4i 3 colui sK de,ile e sK infer$o
c4e5 se ne$ica spada aien c4e scenda
sora del capo suo5 possa star fer$o5
sK c4e la $an non alzi e l colpo prendaX
CosK o-ni $e$,ro 3 pronto a fare sc4er$o5
c4U l capo ia piL de-no non soffenda.
?endo5 ?i-nor5 tu il capo5 e i $e$,ri noi5
scudo far ci doea$o a -li occ4i tuoi.
8. far ciF fare
AI5 16 DP AI5 1#F
C4i 3 colui sK de,ile e sK infer$o
c4e5 se ne$ica spada avien c4e scenda
sora del capo suo5 possa star fer$o5
sK c4e la $an non alzi e l colpo prendaX
CosK o-ni $e$,ro 3 pronto a fare sc4er$o5
c4U l capo ia piL de-no non soffenda.
?endo5 ?i-nor5 tu il capo5 e i $e$,ri nui5
scudi far ci doea$o a colpi altrui.
2( DN 2(F
Esser tutti doea$o e scudo e torre
a -li assalti ed a colpi de ne$ici5
e i $e$,ri nostri a laltrui ra,,ia opporre5
per far da fidi seri e saldi a$ici.
Ja io doea piL c4altri il petto esporre5
c4e,,i $a--ior $ercede e ,enefici5
$ille olte5 non c4una incontro al ferro&
ed io5 piL c4altri5 o--i a te $anco ed erro.
4. far daF $ostrar 8. edF onde
26 DN 26F
Jorir doea5 in-rato5 $ille olte5
se $orir $ille olte si potesseI
nU5 se $i fosser tante ite tolte5
io crederei c4e il $io doer se$piesse
pria c4a le -razie tue5 sK noe e $olte5
sK fiero -uiderdon
1((
da $e si desse&
j DP AI5 1)F
Jorir doea5 in-rato5 $ille olte5
se $orir $ille olte si potesseI
nU5 se $i fosser tante ite tolte5
io crederei c4e il $io doer se$piesse
pria c4a le -razie tue5 sK noe e $olte5
sK fiero -uiderdon da $e si desse&
1((
guiderdon& rico$pensa.
Pianto pri$o
*uanto,li-o $a--ior uo$ dun*ue t4ae5
tant3 lin-ratitudine piL -rae.
*uanto,li-o $a--ior uo$ dun*ue t4ae5
tant3 lin-ratitudine piL -rae.
2# DN 2#F
E c4i5 nU $en del ciel lan-el piL ,ello5
c4e -li alti doni tuoi contra te olse5
doea te *uantio5 $ala-io e fello5
dapoi c4e tua ,ontS seco $i colseX
Co$e user< -li onor5 sendio ru,ello5
de *uai la tua $ercede ornar $i olseX
?aien c4io stesso dinfedel $accusi5
co$e far< c4incontro a $e non -li usiX
7. aienF aien
2) DN 2)F
%u le c4iai $i desti ondapre e serra
$ia $an leterno re-no de ,eatiI
e *uei c4io sciol-o5 e *uei c4io le-o in terra
tu uoi c4in cielo sien sciolti e le-ati.
?e l ,uon lS suso e l reo $andar sotterra
de,,o5 secondo i $eriti e i peccati5
isto il $io picciol $erto e l -randeccesso5
loco nel ciel non potr< dar$io stesso.
2+ DN 2+F
Io stesso conerrS c4e fuor $escluda5
e5 ,enc4a,,ia le c4iai di *uel re-no5
apra a -li altri le porte5 a $e le c4iuda&
cosK l $io fallo $e n4a fatto inde-no.
?e la tua $an5 ?i-nor5 non $i disnuda5
e col san-ue $i laa c4e su l le-no
spar-er dei per noi5 co$ar< ardire
dentrar nel cielo5 ancor c4e l possa aprireX
5. tuaF $ia
3' DN 3'F
"nzi5 se linfernal5 $ortifer an-ue
1(6
5
c4e $orde lal$e e tirale a *uel fondo
doe5 senza $orir5 si $ore e lan-ue5
se$pre sK sozzo $i $enasse e i$$ondo
8il c4e non fia5 c4un poco del tuo san-ue
,asta a laar -li error di tutto l $ondo:5
con la fronte eleata e con -li occ4i irti
1(#
$ai non andrei tra *uei dannati spirti.
31 DN 31F
=erc4U non credo c4e si c4iuda in tutto
il ne-ro cerc4io5 ancorc4i$$enso sia5
1(6
angue& serpente5 de$onio.
1(#
Cfr. Clorida5 645 . ( 8Clun-a ora erso il ciel tenne -li occ4i irti:.
Pianto pri$o
spirito alcun c4infetto ada e ,rutto
di $acc4ia cosK il co$3 la $ia.
Il pri$o padre5 c4e l ietato frutto
olse assa-iar5 fall< perc4U la ia
aperse al $ondo de leterno duolo&
io fallai piL di lui5 *uanto a $e solo.
3. spiritoF spirto
32 DN 32F
La ,ellezza de lar,ore e l desio
di sapere5 e la$ore de la sua $o-lie5
e la persuasione de lan-el rio
c4e li enne a parlar sotto laltrui spo-lie5
le le--i del ?i-nor porre in o,lio
potean far-li ed infia$$ar le o-lie&
$a io con c4e potr<5 lasso5 scusar$i5
c4e sol dal il ti$or lasciai in-annar$iX
8. sol dal ilF solo dal
33 DN 33F
"ncorc4U non si troi tra dannati
colpa c4e non sia -rae5 e c4e non apporti
-ran duol5 *uei c4e con titoli onorati
dal $ondo al$en5 se non da Dio5 son $orti5
sto per dir c4e lS -iuso5 tor$entati5
a,,ianun non so c4e c4e li conforti
e faccia 8sesser pu<: liee la pena5
$irando a la ca-ion c4ii li $ena.
3. -ran duol5 *uelF coloro
34 DN 34F
Jisero5 e*ual conforto del $artire
-iL ne linferno io5 consolato5 arei
*uando sentissi a *ue-li spirti dire
lerror sK detesta,ile c4io feib
?entissi rinfacciar$i il $io $entire5
e dar per titoli de tor$enti $iei
tre no$i c4e linferno a poc4i diede5
in-rato e ile e $ancator di fede
1()
b
3. a *ue-liF da *uei
3( DN 3(F
Non doea il $io cor5 se-li era forte5
rendersi into a cosK de,il -uerra5
e ceder al ti$or piL c4a la $orte.
Non dee un petto5 oalta f3 si serra5
j DP AI5 1+F
Non doea il $io cor 8se-li era forte:
rendersi into a cosK de,il -uerra5
c"e cedere al ti$or5 piL c4a la $orte5
non dee un petto oalta f3 si serraI
1()
Cfr. 0)5 @@@A5 6'5 . 324 8Ce fare a tutto l $ondo $anifesto H c4e contra lui sei $anca9
tor di fede:.
Pianto pri$o
nU a te$a nU a disde-no aprir $ai porteI
anzi5 conien c4e sia5 c4i uol da terra
learsi al cielo5 aolto du$an laccio5
nel ti$or fia$$a e nel disde-no -4iaccio.
7. aoltoF aolto
nU a te$a nU a disde-no aprir le porte5
anzi5 conien c4e sia5 c4i uol da terra
learsi al cielo5 avolto du$an laccio5
nel ti$or fia$$a e nel disde-no -4iaccio.
36 DN 36F
De45 co$e $al lalte proferte ossero5
ondalto pre-io io $isero attendeab
Con *uanto danno 8a4i5 lasso: $i risero
la ita5 c4e piL c4altro o--i $a--rea
1(+
b
?erio *ual si coniene a fido sero5
sera il $io a$or erace5 aer doea
piL de la f3 c4e de la ita cura5
ed antipor la $orte a la paura.
j DP AI5 2'F
De45 co$e $al lalte proferte ossero5
onde alto pre-io io $isero attendeab
Con *uanto danno 8a4i5 lasso: $i risero
la ita5 c4e piL c4altro o--i $a--reab
?era io *ual si coniene a fido sero5
sera il $io a$or erace5 aer doea
piL de la f3 c4e de la ita cura5
ed antepor la $orte a la paura.
3# DN 3#F
/i$35 ?i-nor5 tu di $ia ,occa 4ai detto5
c4e suo$5 $entre *ui ie a caldo e a -elo5
confesserS il tuo no$e ,enedetto
dinanzi al $ondo e con erace zelo5
tu il suo confesseresti nel cospetto
de -li an-eli e del =adre lS su in cielo&
co$e5 per dar il ca$,io e-ual tra duo5
tu il $io confesserai5 sio ne-o il tuoX
AI5 1# DP AI5 21F
/i$35 ?i-nor5 tu di tua ,occa 4ai detto
c4e suo$5 $entre *ui ie a caldo e a -elo5
confesserS il tuo no$e ,enedetto
dinanzi al $ondo e con erace zelo5
tu il suo confesseresti nel cospetto
de -li an-eli e del =adre lS su in cielo&
co$e5 per dar il ca$,io e-ual tra duo5
tu il $io confesserai5 sio ne-o il tuoX
3) DN 3)F
%i confessai dinanzi a tuoi ,en io5
e ti c4ia$ai5 *uando piL il er si cela5
6?i-nor del ciel5 ;i-liuol del so$$o Dio75
$ercU del =adre tuo c4e $e l riela.
;ui cora--ioso5 fui fedele5 fui pio5
$entre l $io petto di ti$or non -ela&
$a il $erito era non ne-arti poi5
ed al ne$ico aprir c4erio detuoib
AI5 1) DP AI5 22F
%i confessai dinanzi a tuoi ,enio5
e ti c4ia$ai5 *uando piL il er si cela5
6/iglio venuto al mondo del gran Dio75
$ercU del =adre tuo c4e $e l riela.
;ui cora--ioso5 fui fedele5 fui pio5
$entre l $io petto di ti$or non -ela&
$a il $erito era il non ne-arti poi5
ed al ne$ico aprir c4era io de tuoib
3+ DN 3+F
Gual3 il nocc4ier sK ile ed inesperto
c4e su londe non nai-4i sicuro5
*uando 4a li$pido il sen5 piano ed aperto5
e son laure seconde e lalr puroX
Ja *uando fre$e il $ar tor,ido ed erto5
ed 3 contrario il ento e il ciel oscuro5
allor 3 de-no c4alta -loria ac*uiste5
sa le fortune intrepido resiste.
4' DN 4'F
C4io se-uissi il ?i-nor5 *uando correa
dietro a lor$e sue sacre il $ondo a -araI
c4io ladorassi *uandei ii fea
1(+
Cfr. 0)5 @@IA5 #)5 . 324 8Cco$e solo il lasciari 3 c4e $a--rea H *ui senza -uida:.
Pianto pri$o
i $orti alzar da la fune,re ,ara5
non 3 -ran fatto5 ai se-ni c4io edea&
$a l $erito era e lopra ia piL cara
adorar il $io Cristo5 e se-uir lui
*uando ei dienne preda e sc4erno altrui.
1. se-uissiF se-ua il $io 3. adorassi *uandei iiF
onori e la$$iri *uando ei 4. da la fune,reF di su la
$esta 6. $a l $erito eraF li$portanza era 8. ei di9
enne preda e sc4ernoF e-li 3 preda e sc4erno e -ioco
41 DN 41F
Aan le folic4e
16'
liete e le -aine
161
$entre 3 sereno il ciel e tran*uillo il $are5
per le ,ellonde a terra $en icineI
or si lascian sorac*ua5 or sotto andareI
$a5 ti$ide de ne$,i ed indoine5
si e--on poi su l lido ritirare&
cosK fecio col .edentor del $ondo5
al ,uon te$po o seco5 al reo $ascondo.
AI5 1+ DP AI5 23F
Aan le folic4e liete e le -aine
$entre 3 sereno il ciel' tran*uillo il $are5
per le ,elle onde a terra $en icineI
or si lascian sorac*ua5 or sotto andareI
$a5 ti$ide di ne$,i ed indoine5
si e--on poi su l lito ritirare&
cosK feci io col .edentor del $ondo5
al ,uon te$po o seco5 al reo $ascondo.
42 DN 42F
Doea a laria c4iara ed a la ,runa
$ostrar$i e-ual5 saea la $ente sana&
a$ico fui di te$po e di fortuna
*ualo$,ra du$an corpo infida e ana5
c4e5 $entre uo$ a col sole e con la luna5
ella a seco5 e $ai non sallontanaI
$a5 tosto c4e la luce si dile-ua5
o$,ra non 4a c4e lacco$pa-ni o se-ua.
AI5 2' DP AI5 24F
Doea a laria c4iara ed a la ,runa
$ostrar$i e-ual5 s4aea la $ente sanaI
a$ico fui di te$po e di fortuna
*ualo$,ra du$an corpo infida e ana5
c4e5 $entre uo$ a col sole e con la luna5
ella a seco5 e $ai non sallontanaI
$a5 tosto c4e la luce si dile-ua5
o$,ra non 4a c4e lacco$pa-ni o se-ua.
43 DN 43F
!enio $ostro aer presa *ualitade
da le cose sca$,ieoli e nocenti
fra le *uai issi cosK lun-a etade5
e dal piL reo di tutti -li ele$enti.
"ppresi5 oi$35 del $ar la crudeltade5
linsta,iltS de laria e de suoi enti5
de tuoni e de le nu,i la durezza
e de -randini ancor la -ran freddezza.
1. io $ostro aerF $ostro io daer 6. aria e de suoiF
aere e la de
j DP AI5 2(F
!enio $ostro aer presa *ualitade
da le cose sca$,ieoli e nocenti
fra le *uai issi cosK lun-a etade5
e dal piL reo di tutti -li ele$enti.
"ppresi5 oi$35 del $ar la crudeltade5
linsta,iltS de l!aere e la de! enti5
de tuoni il reo spirto e la durezza
e de -randini ancor la -ran freddezza.
44 DN 44F
%u dicesti5 esaltando anco il $io no$e5
c4erio la pietra ,en fondata e dura
AI5 21 DP AI5 26F
%u dicesti5 essaltando anco il $io no$e5
c4era io la pietra ,en fundata e dura
16'
La fola-a 8)ulica: 3 un uccello -ruifor$e con piu$a--io -ri-io2nero5 ,ecco ,ianco e una
placca cornea sulla fronte.
161
Aolatile si$ile a un piccolo -a,,iano c4e ie nelle re-ioni settentrionali dellEuropa e
dell"sia.
Pianto pri$o
c4e sostener doea le sante so$e5
de lal$a C4iesa e le sue eccelse $ura&
dun*ue or non edi5 o .e celeste5 co$e
starS lalta tua re-ia $al sicura
ai enti5 a le te$peste ed a le pio--e5
se sopra pietra cosK fral lappo--eX
4. de lal$a C4iesa e le sue eccelseF le ,elle ricc4e
inespu-na,il 5. dun*ue or non edi5 o .e celesteF de
la tua sposa5 oi$35 .e -rande5 e
c4e sostener doea le sante so$e5
le belle ricc"e inespugnabil $ura
de la tua sposa5 oim35 #e grande& e co$e
starS lalta tua re-ia unqua sicura
a enti5 a le te$peste ed a le pio--ie5
se sopra pietra cosK fral lappo--ieX
4( DN 4(F
=ietra c4e non dur< nU n pi3 ri$ase
al soffio dun tarpato e picciol ento5
terran dun*ue leterne a$pie tue case5
-ran .e5 per ,asso e de,il fonda$entoX
Ja col tuo aiuto esser colonna e ,ase
de lalta tua $a-ion non $i s-o$ento&
,enc4U fondata sopra $e si e--a5
arS da te la forza onde si re--a.
AI5 22 DP AI5 2#F
=ietra c4e non dur< nU n pi3 ri$ase
al soffio dun tarpato e picciol ento5
terran dun*ue leterne a$pie tue case
-ran .e5 per ,asso e de,il fonda$entoX
Ja col tuo aiuto esser colonna e ,ase
de lalta tua $a-ion non $i s-o$ento&
,enc4U fondata sopra $e si e--a5
arS da te la forza onde si re--a.
46 DN 46F
%u5 *uando a noo onor duo frati inalzi5
e dal $ondo e dal $ar de-ni ritrarne5
da predator di pesci i-nudi e scalzi
pescator dal$e pro$ettesti farne&
or co$e a incer lal$e fia c4io $alzi5
se $atterra il ti$or de la il carneX
Co$e5 lasso5 potr< prender altrui5
se preso daltri e sK il$ente fuiX
AI5 23 DP AI5 2)F
%u5 *uando a noo onor duo frati inalzi5
e dal $ondo e dal $ar de-ni ritrarne5
da predator di pesci i-nudi e scalzi
pescator dal$e pro$ettesti farne&
or co$e a trRer lal$e fia c4io $alzi5
se $atterra il ti$or de la il carneX
Co$e5 lasso5 potr< prender altrui5
se preso daltri e sK il$ente fuiX
4# DN 4#F
Gual ci,o ar< c4e laltrui ,ra$e adesc4e
lese$pio5 forse5 c4e di $e si edeX
Ja ,enc4io sia *uel c4entri in $are e pesc4e5
da te spero il i-or5 da te la fede&
tu $i darai le reti e -li a$i e lesc4e5
e tue saran le -lorie e tue le prede.
Il tuo faore e le tue -razie stesse
ade$piranno in $e le tue pro$esse.
AI5 24 DP AI5 2+F
Gual ci,o ar< c4e laltrui ,ra$e adesc4e
lesse$pio 8forse: c4e di $e si edeX
Ja ,enc4e io sia *uel c4entri in $are e pesc4e5
da te spero il i-or5 da te la fede&
tu $i darai le reti5 e -li a$i e lesc4eI
e tue saran le -lorie5 e tue le prede.
Il tuo faore e le tue -ratie stesse
ade$piranno in $e le tue pro$esse.
4) DN 4)F
?e $i dai *uel caro -re--e a pascere5
co$a se-ni talor $i festi accor-ere5
per lo *ual ti de-nasti in terra nascere5
co$e l potr< -uidar5 nudrire e scor-ere
c4e tu con $eco non ti de,,i irascereX
=iacciati a $i-lior $an la er-a por-ereI
c4a pastor5 c4e-li stesso sK $al -uidasi5
non ,enin -uardia laltrui $andra fidasi.
3. ti de-nastiF sei di-nato 5. tu con $eco non ti de,9
,iF con $eco poi tu non de,,i
Pianto pri$o

4+ DN 4+F
%roa c4i $e-lio le tue tor$e pasca
per *uesta al $aloprar alle sK aperta5
*uando da lalta tua ,ontS non nasca
c4a un peccator ne sia la cura offerta5
perc4U contro a -li erranti $en sirascaI
e soente in se stesso aendo esperta
linfer$itS de $iseri $ortali5
sappia e-li aer pietS de -li altrui $ali.
(' DN ('F
Non $en c4e -li altri a cader spesso aezzo5
sapr< ne -li altrui casi aer cle$enza&
$a co$prata $i ien troppa a -ran prezzo5
oi$e5 del frale u$an lesperienza5
poscia c4e te5 ?i-nor5 ne-o e disprezzob
CosK fosse a leterna =roidenza
piaciuto di lS su c4io non cadessi5
nU pro del $io -ran danno al $ondo io dessib
(1 DN (1F
DarS a *uei c4e erranno eterno ese$pio
lerror c4e n sK ,reora o--i 4o co$$esso5
*uanto appo il $ondo e Dio sia -rae ed e$pio
fidarsi uo$o $ortal troppo in se stesso5
poic4U $i danna a er-o-noso sce$pio
laer di $e sopra il poter pro$esso.
Ja *uestattende5 e ia pe--ior $ercede5
c4i nel proprio alor pon troppa fede.
4. inF di
(2 DN (2F
!en de-no 3 c4e di do-lia e di er-o-na
il petto e il olto si fla-elli e copra
c4i da se stesso te$erario a-o-na
dar fine a ,uona e $eriteol opra.
;aor diino ad u$an cor ,iso-na&
se ,en si fa *ua -iL5 $oe di sopraI
e senza ci<5 sia pur uo$ sa--io e forte5
non saprirS del ciel -iS $ai le porte.
j DN (3F
Non per< cosK pi-ri esser doe$o
nel ,enoprar iendo se$pre oziosi5
poic4U dal -ran ;attor -iS tutti ae$o
le forze c4e ne pon far cora--iosiI
ad o-ni alta opra c4e noi far potre$o
con la sua Grazia5 se ne se$ ,ra$osi5
non dun*ue aspettar dee5 uo$ c4ae errato5
c4e spen-a ardor superno il suo peccato.
Pianto pri$o
(3 DN (4F
",,ia *uantun*ue pu< senno e cora--io5
c4e ne fan-4i del $ondo a correr iene&
se non -li apre il sentier celeste ra--io5
far non pu< strada c4a ,uon loco il $eneI
ondio del torto ardito $io ia--io
-iun-o al passo ed al fin c4e si coniene5
c4e5 scorto da $e stesso5 son caduto5
nU posso alzar$i senzaltrui aiuto.
8. posso alzar$iF $i posso lear
j DP AI5 3'F
",,ia *uantun*ue pu< senno e cora--io5
c4e ne fan-4i del $ondo a correr iene&
se non -li apre il sentier celeste ra--io5
far non pu< strada c4a ,uon loco il $eneI
ondio del torto ardito $io ia--io
-iun-o al passo ed al fin c4e si coniene5
c4e5 scorto da $e stesso5 son caduto5
nU mi posso levar senza il tuo aiuto.
(4 DN ((F
Jentre n su l corso il ,uon GiesL $i tenne5
calcai sicuro o-ni peri-lio u$ano&
$a5 poi c4e a noia lardir $io li enne5
e sde-noso allar-< la no,il $ano5
io caddi5 *ualau-el tronco le penneI
e e--o ,en c4io $affatico in ano5
se5 $entre di learsi il pi3 contende5
la $an c4e $i lasci< non $i riprende.
3. a noia lardir $io liF del $io ardir nausia -li
j DP AI5 31F
Jentre n su l corso il ,uon GiesL $i tenne5
calcai sicuro o-ni peri-lio u$ano&
$a5 poi c4e del mio ardir nausia gli enne5
e sde-noso allar-< la no,il $ano5
io caddi5 *ualau-el tronco le penneI
e e--o ,en c4io $affatico in ano5
se5 $entre di learsi il pi3 contende5
la $an c4e $i lasci< non $i riprende.
(( DN (6F
Guandio corsi su lac*ua e col pi3 pressi
del procelloso $ar la tu$idonda5
$entre,,i f3 su l li*uido $i ressi
co$e farei su larenosa spondaI
la f3 $ancando5 pare c4io cadessi5
e l ento e l rotto u$or *uasi $affonda.
Di *uella notte il caso e la paura
furon di *uesti dor se-no e fi-ura.
j DP AI5 32F
Guandio corsi su lac*ua e col pi3 pressi
del procelloso $ar la tu$idonda5
$entre,,i f3 su l li*uido $i ressi
co$e farei su larenosa spondaI
la f3 $ancando5 pare c4io cadessi5
e l ento e l rotto u$or *uasi $affonda.
Di *uella notte il caso e la paura
furon di *uesti dor se-no e fi-ura.
(6 DN (#F
Non fu senza ca-ion5 senza $istero
*uel cader $io5 $entrir su londe ,ra$o.
/ ?ol5 c4e edi aperto o-ni pensiero
c4e nel fondo del cor c4iuso portia$o5
e de futuri te$pi 4ai conto il ero5
piL c4e noi del passato non a,,ia$o&
,enc4U da tante $an preso e ,attuto5
da$$i lontan 8c4e puoi ,en farlo: aiuto.
j DP AI5 33F
Non fu senza ca-ion5 senza $istero
*uel cader $io5 $entrir su londe ,ra$o.
/ ?ol5 c4e edi aperto o-ni pensiero
c4e nel fondo del cor c4iuso portia$o5
e de futuri te$pi 4ai conto il ero5
piL c4e noi del passato non a,,ia$o&
,enc4U da tante $an preso e ,attuto5
da$$i lontan 8c4e puoi ,en farlo: aiuto.
Pianto pri$o
(# DN ()F
Co$e l tuo lun-o ,raccio $i soccorse5
c4U la te$pesta rea non $i so$$er-a5
cosK la tua pietS5 c4e pi3 non torse
un*ua dal petto5 oe speranza al,er-a5
de45 por-a$i la $an c4allor $i porse5
sK c4e dal fan-o5 doio -iaccio5 $er-ab
E sia tanto--i il tuo faor piL presto
*uanto di *uel peri-lio 3 $a--ior *uesto.
j DP AI5 34F
Co$e l tuo lun-o ,raccio $i soccorse5
c4U la te$pesta rea non $i somer-a5
cosK la tua pietS5 c4occ"io non torse
da uom gi+ mai5 oe speranza al,er-a5
de45 por-a$i la $an c4allor $i porse5
c"e da l!abbisso5 doio -iaccio5 $er-ab
E sia tanto--i il tuo faor piL presto
*uanto di *uel peri-lio 3 $a--ior *uesto.
() DN (+F
?e il tuo faor5 ?i-nor5 tu non $i presti5
c4i fia a lear$i c4e la $an $i por-aX
Co$e i santi occ4i nel cader $i desti5
perc4U l $io caso col tuo lu$io scor-a5
da$$i cosK la $an c4e $i to-liesti5
sK c4e di terra col tuo aiutio sor-a.
=oic4U con -li occ4i tuoi lerror $io pian-o5
de45 fa c4e col tuo ,raccio esca del fan-ob
1. il tuo faor5 ?i-nor5 tu non $i prestiF tu5 ?i-nor5
dal fan-o non $i desti 2. c4i fia a lear$iF c4i sara
8lasso:
j DP AI5 3(F
?e tu5 Signor5 dal somo non $i desti5
c4i sar+5 lasso5 c4e la $an $i por-aX
Co$e i santi occ4i nel cader $i desti5
perc4U l $io caso col tuo lu$e scor-a5
da$$i cosK la $an c4e $i to-liesti5
sK c4e di terra col tuo aiuto io sor-a.
=oic4U con -li occ4i tuoi lerror $io pian-o5
de45 fa c4e col tuo ,raccio esca del fan-ob
(+ DN 6'F
C4e dico5 dislealX Con cui faelloX
;orse non $i soien de la $ia frodeX
"rdisco dun*ue5 io5 peccator noello5
parlar tanto al $io .e5 c4e lun-i $ode5
e piL tosto la lin-ua non $i sello5
c4e duol non e--io nU c4e scorno annodeX
Ed acceso di noa e $a--ior ra,,ia5
si c4iude e $orde e ,attesi le la,,ia.
4. c4e lun-iF ,enc4U non 6. duol non e--io nU c4e
scornoF nU er-o-na nU dolor $i
AI5 2( DP AI5 36F
C4e dico5 dislealX Con cui faelloX
;orse non $i sovien de la $ia frodeX
"rdisco dun*ue5 io5 peccator noello5
parlar tanto al $io .e5 c4e lun-i $ode5
e piL tosto la lin-ua non $i sello5
c4e duol non e--io nU c4e scorno annodeX
Ed acceso di noa e $a--ior ra,,ia5
si c4iude e $orde e ,attesi le la,,ia.
6' DN 61F
Co$e ne-ato aesse unaltra olta
di nuoo il suo ?i-nor cosK -li spiace
daer5 ,enc4U con duol5 sK a lun-o sciolta5
a ra-ionar di lui5 la lin-ua audaceI
e5 co$e -li a,,ia il duol la oce tolta5
per lun-o spazio attonito si -iace.
Dun*ue non creder< c4error io faccia5
poi c4ei si tace5 c4ancor io $i taccia.
3. daer5 ,enc4U con duol5 sK aF il pensar c4a,,ia e
cosK 5. Gli a,,iaF la--ia 7. Dun*ue non creder<
c4error ioF Error da $e non cre--io c4e si 8. ei si
tace5 c4ancorF e-li anco si tace5 c4e
AI5 26 DP AI5 3#F
Co$e ne-ato aesse unaltra olta
di nuoo il suo ?i-nor5 cosK -li spiace
il pensar c"!abbia tanto a lun-o sciolta5
a ra-ionar con lui5 la lin-ua audaceI
e5 co$e scorno e duol la oce tolta
l!abbia5 gran spazio attonito si tace.
Segue il camino5 ed ecco orrendo speco
a )ermarsi l!invita e restar seco.
4. conF di
=I"N%/ %E.1/
1 DN 1F
=arrS 8te$o: ad alcun c4io *ui $i scopra
c4e di f3 sce$o *ualc4e te$po fui5
per *uel c4io dissi al co$inciar de lopra5
c4io pian-a i falli $iei col pianto altrui.
E c4i 3 nel $ondo c4e l sentier di sopra
se-ua e l ?i-nore5 ed a$i tanto lui
c4e da lalto ca$in talor non pie-4i5
e c4e5 *ual =ietro5 no l rifiuti e nie-4iX
3. c4ioF c4e 4. $ieiF $ei 8. nie-4iF ne-4i
2 DN 2F
Gualal$a5 stretta ne terreni nodi5
4a sK le o-lie in Dio fondate e pronte
c4e talor non li $anc4i e c4e no l frodi
di *uel c4e li -iur< nel sacro fonteX
E sK co$e si pecca in tanti $odi
c4e non 3 lin-ua u$ana c4e li conte5
cosK si ne-a ancor per $ille ie&
ondio pian-o con =ier le colpe $ie.
3 DN 3F
Ei con parole5 da te$enza into5
c4e la--4iacciato petto $and< fuora5
ne-a il suo Cristo5 e tuttaia dipinto
non pur5 $a io entro al suo cor ladoraI
io5 da ardor cieco e da il cura spinto5
con opre inde-ne il ne-o a ciascunora5
nU daltro porto in $ezo a lal$a sta$pa
c4e del ano desire ondella aa$pa.
2. 2. fuoraF fora
4 DN 4F
De45 fa5 ?i-nor5 c4e col tuo ,raccio io fran-a
*ualun*ue o,ietto 4o nel $io core i$presso5
e l tuo ritratto solo i ri$an-a
*ual fusti in croce da *ue-li e$pi $esso5
perc4U con =ietro le $ie colpe pian-a
io ed o-ni altro c4e $i iene appresso.
%ornia$o oe-li si rest< tra ia5
fuor de la terra onde sK $esto uscia.
( DN (F
C4e5 se $edesi$o il $isero accusando5
pien di la-ri$e il iso e l capo c4ino5
-ia5 nU sapea doe5 al pi3 lasciando5
non a locc4io5 lar,itrio del ca$ino.
II5 1 DP II5 1F
Cos, piangendo Pietro ed accusando
se stesso nel pensiero5 a capo c4ino
se !n g,a5 nU sapea doe5 al pi3 lasciando5
non a locc4io5 lar,itrio del ca$ino.
Pianto terzo
CosK senza aedersen5 ca$inando5
o fusse caso o pur oler diino5
ne lorto capit< donde la sera5
se-uendo il suo ?i-nor5 partito sera.
5. CosK senza aedersenF ?enza aedersenun*ua
Senza avedersen!unqua5 ca$inando5
o fosse caso o pur oler diino5
ne lorto capit< donde la sera5
se-uendo il suo ?i-nor5 partito sera.
2. pensierF pensiero
6 DN #F
Co$e padre dolente c4e5 sotterra
lasciando il $orto fi-lio5 esce del te$pioI
e5 $entre cieco la$entandosi erra5
-iun-e a la piazza oe l dK stesso le$pio
ferro lucciseI e rosse--iar la terra
ede del fresco san-ue
162
5 al crudo sce$pio
rinoa il -rido e piL c4e pri$a pian-e5
tal c4e la do-lia par c4in ra,,ia can-eI
6. al crudoF a $a--ior
II5 2 DP II5 2F
Co$e padre dolente c4e5 sotterra
lasciando il $orto fi-lio5 esce dal te$pioI
e5 $entre incerto sospirando egli erra5
-iun-e a la piazza oe l dK stesso le$pio
ferro lucciseI e rosse--iar la terra
ede del fresco san-ue5 al crudo sce$pio
rinnoa il -rido e piL c4e pri$a pian-e5
tal c4e la do-lia par c"e !n ra,,ia can-eI
6. al crudoF a $a--ior
# DN )F
cosK l ,uon ecc4io5 c4e piL a$aei solo
c4e *uanti padri 4a il $ondo accolti insie$e5
-iun-endo a lorto
163
oe l ne$ico stuolo
164
-li tolse il suo ?i-nor5 piL forte -e$e.
Ja5 isto de suoi pi3 sta$pato il suolo5
troppo -rae dolor lal$a li pre$e&
or le oci5 or le la-ri$e raddoppia5
e dira *uasi e di cordo-lio scoppia
16(
.
II5 3 DP II5 3F
cosK l ,uon ecc4io5 c4e piL a$aa ei solo
c4e *uanti padri 4a il $ondo accolti insie$e5
-iun-endo a lorto oe l ne$ico stuolo
li tolse il suo ?i-nor5 piL forte -e$e.
Ja5 isto de suoi pi3 sta$pato il suolo5
troppo -rae dolor lal$a li pre$e&
or le oci5 or le la-ri$e raddoppia5
e dira *uasi e di cordo-lio scoppia.
) DN +F
Co$e li fosser tronc4e a$,e le piante5
lasciandosi cader col olto in -iuso5
a ,aciar co$inci< *uellor$e sante5
le *uai ,en conoscea per lun-o uso.
!enc4U senzuso5 fra tante or$e e tante
c4e l calcato terreno aea confuso
al fiero assalto de la tur,a rea5
*uelle del ,uon GiesL scerner potea.
8. *uelle del ,uon GiesL scernerF scerner del Duca
suo lor$e
j DP II5 4F
Co$e li fosser tronc4e a$,e le piante5
lasciandosi cader col olto in -iuso5
a ,asciar co$inci< *uellor$e sante5
le *uai ,en conoscea per lun-o uso.
!enc4U senzuso5 fra tante or$e e tante
c4e l calcato terreno aean confuso
al fiero assalto de la tur,a rea5
scerner del *uca suo l!orme potea.
+ DN 1'F j DP II5 (F
162
Cfr. G. G. %.I??IN/5 L!talia liberata dai Goti5 AII 8Cc4e l san-ue sparso H facea sottessi
rosse--iar la terra:.
163
?i tratta del Getsemani 8parola ara$aica c4e si-nifica 6frantoio7:5 ai piedi del Jonte de9
-li 0lii5 poco fuori la cittS ecc4ia di Gerusale$$e. Gui5 secondo il Vangelo di &atteo 8@@AI5
3624#:5 GesL Cristo si ritir< dopo lulti$a cena pri$a di essere tradito da Giuda e catturato.
164
Cfr. Canzoniere5 son. CCL@@@AIII5 . 324 8Ce co$e il $ar5 la terra e il $ondo stesso H non
capKan lire del ne$ico stuolo:.
16(
Cfr. L. =0LCI5 &organte5 @@AII5 )(5 . # 8e perc4U /rlando per -rande ira scoppia:.
Pianto terzo
C4e5 *ual sa-ace can
166
sente a lodore
doe ne$ica fer il terren presse5
e se di ista perde il suo si-nore
troalo a lor$e dal suo piede i$presseI
cosK parea c4e l santo pescatore
su,ito su larena conoscesse
de laltrui piante e del suo Cristo lor$a
al lezo e a lodor5 non c4e a la for$a.
C4e5 *ual sa-ace can sente a lodore
doe ne$ica fera al terren presse5
e se di ista perde il suo si-nore
troalo a lor$e del suo piede i$presseI
cosK parea c4e l santo pescatore
su,ito su larena conoscesse
de laltrui piante e del suo Cristo lor$a
al lezo ed a lodor5 non c4e a la for$a.
1' DN 11F
C?e de la -razia tua5 c4e $iei de$erti
$4anno tolta5 dicea5 C$i resta tanto5
=adre del Ciel5 c4e di toccar io $erti
il terren tocco dal tuo piede santo5
poic4inde-no son fatto di ederti
8e tuttaia crescea ne -li occ4i il pianto:5
se la$or $io -iS $ai caro ti fue5
fa$$i $orir sopra *uestor$e tue.
II5 4 DP II5 6F
C?e de la -razia tua5 c4e $iei de$erti
$4anno tolta5 dicea5 C$i resta tanto5
=adre del Ciel5 c4e di toccar io $erti
il terren tocco dal tuo piede santo5
poic4U inde-no son fatto di ederti
8e tuttaia crescea ne -li occ4i il pianto:5
se la$or $io -iS $ai caro ti fue5
fa$$i $orir sopra *uestor$e tue.
11 DN 12F
/r$e felici5 e da *uel pi3 sta$pate
onde soente liee e dolce incarco
sentiron lac*ue a tantonor de-nate&
co$or i edo in terra5 cosK carco
di $erai-lia
16#
5 i 4o spesse fiate
iste nel $ar5 c4e5 oi se-uendo5 il arco
$i diedeI e fe$$i lS5 doaltri affonda5
indurar sotto i pi3 la li*uidonda
16)
.
3. lac*ueF le stelle 6. $ar5 c4eF $are5 e
II5 ( DP II5 #F
16+

/r$e felici5 e da *uel pi3 sta$pate
di cui sentiron liee e dolce incarco
l!acque c"e )uro a tanto onor de-nate&
co$or i edo in terra5 cosK carco
di $erai-lia5 io 4o spesse fiate
iste nel $are5 e5 oi se-uendo5 il arco
ebbiI e la )3 mi )e!5 doaltri affonda5
indurar sotto i pi3 la li*uidonda.
2. lieeF caro 3. lac*ue c4e furoF le stelle in cielo
12 DN 13F
.a-ion3 ,en c4io sdruccioli e c4io cada5
poi c4e lontan da oi posil $io piedeI
c4i ca$ina appo oi5 conien c4e ada
in parte se$pre doe lu$e ede.
Lun-e da oi non si ritroa strada
c4e porti altroe c4e in oscura sede&
cosK da oi non fussio $ai diiso5
scala del ciel5 sentier del =aradisob
II5 6 DP II5 )F
.a-ion 3 ,en c4io sdruccioli e c4io cada5
poi c4e lontan da oi posil $io piedeI
c4i ca$ina appo oi5 conien c4e ada
in parte se$pre doe lu$e ede.
Lun-e da oi non si ritroa strada
c4e porti altroe c4e in oscura sede&
cosK da oi non fossi io $ai diiso5
scala del ciel5 sentier del =aradisob
4. lu$F lu$e
13 DN 14F
Non sarei fuora del ca$in celeste5
II5 # DP II5 +F
Non sarei fuora del ca$in celeste5
166
Cfr. 0)5 AIII5 33.
16#
Cfr. !. ./%"5 #ime5 III5 . (26 8C$entre di -ioia e $erai-lia carco H $ortal diletto il
$io lu$e ritenne:.
16)
Cfr. Canzoniere5 son. L@@@AII5 . 14 8Ce indurar londe e intenerir li sco-li:.
16+
?ul $ar-ine destro di c. 1)r5 di $ano del postillatore& CCosK $utato da .o$a.
Pianto terzo
nU de lalto $io .e fatto ri,elle.
Co$e sa--io nocc4ier
1#'
ne le te$peste
de latra notte a due fidate stelle
affisa -li occ4i5 io5 ne le tanto infeste
tene,re del ti$or5 ne le procelle
c4e su l $io capo $inacciar edea5
torcer da oi le piante io non doea.
nU de lalto $io .e fatto ri,elle.
Co$e sa--io noc4ier ne le te$peste
de latra notte a due fidate stelle
"a )isi -li occ4i5 cos, ne l!infeste
tene,re del ti$or5 ne le procelle
c4e su l $io capo $inacciar edea5
torcer da oi le piante io non doea.
14 DN 1(F
Gui cader idi5 e sK repente5 al suono
de lu$il oce tua laltere s*uadre5
sK co$e allor c4e con orri,il tuono
i,ra dalto i suoi fol-ori il -ran =adre&
cadon le -enti c4e dintorno sono
a *uercia5 a sco-lio5 oe le dense ed adre
nu,i ro$pendo il ful$ine percote5
ripiene di stupor5 di senso ote.
II5 ) DP II5 1'F
Gui cader idi5 e sK repente5 al suono
dellu$il oce sua laltere s*uadre5
sK co$e allor c4e con orri,il tuono
i,ra dalto i suoi fol-ori il -ran =adre&
cadon le -enti c4e dintorno sono
a *uercia5 a sco-lio5 oe le dense ed adre
nu,i ro$pendo il ful$ine percote5
ripiene di stupor5 di senno ote.
1( DN 16F
Caduto in $ezo a lor5 de45 c4e fussio
senza speranza di $ai piL lear$i5
poic4io doea incontral ,uon .e $io
cosK la lin-ua oprar co$essi lar$ib
Il *ual desser possente e ero Dio
olse in *uestatto ancor 8lassob: $ostrar$i&
e co$e creder li potean coloro5
sio5 crudel5 c4e l sapea5 peccai con loroX
II5 + DP II5 11F
Caduto in $ezo a lor5 de4b c4e fossio
senza speranza di $ai piL lear$i5
perc"io doea incontro al ,uon .e $io
cosK la lin-ua oprar co$essi lar$ib
Il *ual desser possente e ero Dio
olse in *uestatto ancor 8lassob: $ostrar$i&
e co$e creder li potean coloro5
sio5 crudel5 c4e l sapea5 peccai con loroX
16 DN 1#F
!occa5 per tre fiate c4e fallasti
,aciane $ille *uesta terra e $ordi&
co$e *ui tu col dir lal$a $acc4iasti5
cosK te *ui il terren $acc4i ed allordi.
?e con la oce il tuo ;attor ne-asti5
confessalo con -li atti5 e fa c4e scordi
loffesa in parte c4e di lui n4a prio&
confessal $orto5 se l ne-asti io.
II5 1' DP II5 12F
!occa5 per tre fiate c4e fallasti5
bacia ora $ille *uesta terra e $ordi&
co$e *ui tu col dir lal$a $acc4iasti5
cosK te *ui il terren $acc4i ed allordi.
?e con la oce il tuo ;attor ne-asti5
confessalo con -li atti5 e fa c4e scordi
loffesa in parte c4e di lui n4a prio&
confessal $orto5 se l ne-asti io.
2. ,acia oraF ,asciane
1# DN 1)F
!en dissio5 $orto& perc4U l popol e$pio
indu-io a suo $orir non arS dato5
salo se5 per -odersi del suo sce$pio5
laesse in lun-o5 oltre l doer5 $andato.
/i$35 c4e in fin di *ua edo e conte$pio
il corpo o-ni parte lacerato
e la ra,,ia e l furor de le$pie tor$eb
E non $oro di duol sopra *uestor$eX
II5 11 DP II5 13F
!en dissio5 $orto& perc4U l popol e$pio
indu-io al suo $orir non arS dato5
salo se per -odersi del suo sce$pio5
laesse in lun-o5 oltre l doer5 $andato.
/i$35 c4e n fin di *ua edo e conte$pio
il corpo do-ni parte lacerato
e la ra,,ia e l furor de le$pie tor$eb
E non $oro di duol sopra *uestor$eX
1) DN 1+F II5 12 DP II5 14F
1#'
Cfr. #v)5 CC@@@A.
Pianto terzo
Gui idi cento $ani de$pi sc4erani
1#1
5
le piL di furti e du$an san-ue lorde5
e cento ,occ4e di ra,,iosi cani
addosso al .e del ciel lanciarsi in-orde5
e con se$,ianti ,iec4i ed inu$ani
tenerlo5 e daspre5 indissolu,il corde
strin-er-li e $ani e ,raccia e petto e ter-a
per trarlo dentro oe l reo capo al,er-a.
Gui idi cento $ani de$pi sc4erani5
le piL di furti e du$an san-ue lorde5
e cento ,occ4e di ra,,iosi cani
addosso al .e del Ciel lanciarsi in-ordeI
e con se$,ianti ,iec4i ed atti strani
tenerlo5 e daspre5 indissolu,il corde
strin-er-li e $ani e ,raccia e petto e ter-a
per trarlo dentro oe l reo capo al,er-a.
1. sc4eraniF inu$ani
1+ DN 2'F
Ji $erai-lio co$e in *uello istante
la terra non saprK dal crine al le$,o
sotto sK crude e scelerate piante.
Ja5 perc4U tosto ella tenersin -re$,o
doea del suo ;attor le $e$,ra sante
enuto a trarla do-ni oscuro ne$,o5
4a 8credo: a sc4io5 e troppo inde-no sti$a
lin-4iottir carne cosK sozza pri$a.
j DP II5 1(F
Ji $erai-lio co$e in *uello istante
la terra non saprK dal crine al le$,o
sotto sK crude e scelerate piante.
Ja5 avendo ella a tener s, tosto in -re$,o
del suo spento ;attor le $e$,ra sante5
e veder l!alma bella entar nel lembo5
4a5 credo5 a sc4io5 e troppo inde-no sti$a
lin-4iottir carne cosK sozza pri$a.
2' DN 21F
/r *uando sarS $ai c4e $i ri$e$,ri
c4io idi *ui l $io Cristo in *uella fo--ia5
di il le-a$i ainto i no,il $e$,ri5
c4e non ersin *uestocc4i a$ara pio--ia
1#2
e c4a $e stesso io disleal non se$,ri5
poi c4e lal$a dal cor non si dislo--iaX
!enc4U in *uel punto c4e l reo stuol linase
per $e di $orir seco non ri$ase.
II5 13 DP II5 16F
/r *uando sarS $ai c4e $i ri$e$,ri
c4io idi *ui l $io Cristo in *uella fo--ia5
di il le-a$e avinto i no,il $e$,ri5
c4e non ersin *uestocc4i a$ara pio--ia
e c4a $e stesso io disleal non se$,ri5
s!ancora l!alma dentro al core alloggiaX
!enc4U in *uel punto c4e l reo stuol linase
per $e di $orir seco non ri$ase.
1. c4e $i ri$e$,riF c4e ri$e$,ri 6. =oic4U lal$a dal
cor non si dislo--ia
21 DN 22F
/r$e celesti5 oio col cor $atterro5
oi sol in testi$on c4ia$o ed alle-oI
sal fiero assalto io col ne$ico serro5
se fedel$ente il $io -ran Duce se-oI
se sc4io altrui furor5 $inaccie e ferroI
se per $io sca$po uso proferta o prie-o5
e 8sera suo oler c4io *ui cadessi:
se ca-ion diedi ondio $orir doessi.
II5 14 DP II5 1#F
/r$e celesti5 oio col cor $atterro5
oi sole in testi$on c4ia$o ed alle-o&
sal fiero assalto io col ne$ico serro5
se fedel$ente il $io -ran Duce se-oI
se sc4io altrui furor5 $inaccie o ferroI
se per $io sca$po uso proferta o prie-oI
e 8sera suo oler c4io *ui cadessi:
se ca-ion diedi ondio $orir doessi.
22 DN 23F
.ider potrei di $ia sciocc4ezzio stesso5
suo$ rider pu< sK fle,ile e ra$in-oI
c4in $ezzo a spade5 a lance5 a sc4eltri $esso
sK cora--ioso col reo stuol $i strin-oI
* DP II5 1)F
.ider potrei di $ia sciocc4ezza io stesso5
8suo$ rider pu< sK fle,ile e ra$in-o:
c4e n $ezo a spade5 a lance5 a sc4eltri $esso
sK cora--ioso col reo stuol $i strin-oI
1#1
sc"erani& s-4erro5 sicari.
1#2
Cfr. I. ?"NN"1"./5 Sonetti et canzoni5 @CIA5 . 2' 8c4e per -li occ4i $iei ersa a$ara
pio--ia:.
Pianto terzo
nU pur con ,occa il ero .e confesso5
$a snudo il ferro e daltrui san-ue il tin-o.
=oi5 tra il -ente e iner$e5 in pace assiso5
tre olte il ne-o5 da iltS con*uiso.
nU pur con ,occa il ero .e confesso5
$a5 tratto il ferro5 daltrui san-ue il tin-o.
=oi5 tra il -ente iner$e5 in pace assiso5
tre olte il ne-o5 da iltS con*uiso.
23 DN 24F
CosK dicendo5 del esti-io santo
ei non lasciaa parte alcuna asciuttaI
sK -ran copia di la-ri$e5 il suo tanto
dolor dal petto a -li occ4i aea condutta.
=oi c4e la lun-a pio--ia del suo pianto
larida pole in fan-o e,,e ridutta5
sK c4e del sacro pi3 sta$pa non ede5
de,il5 co$e potea5 leossi in piede.
II5 1( DP II5 1+F
CosK dicendo5 del esti-io santo
parte nessuna egli lasciava asciuttaI
tanta copia di la-ri$e5 duol tanto
alle porte de -li occ4i aea condutta.
=oi c4e la lun-a pio--ia del suo pianto
larida pole in fan-o e,,e ridutta5
sK c4e del sacro pi3 sta$pa non ede5
de,il5 co$e potea5 leossi in piede.
3-4. la eneranda ,ar,a da cotanto H ,asciar di terra
aea fan-osa e ,rutta.
24 DN 2(F
E -uardatosi or dietro ed or daante5
erso la parte oe il pianto sestolle5
prese il ca$$in dal lato di leanteI
nU $olto and< c4e -iunse appi3 del colle
oe l -ran Duce suo5 poc4e ore inante5
di san-ui-no sudor tutto -iS $olle5
pria c4e enisser le ne$ic4e s*uadre5
porse lu$il pre-4iera al so$$o =adre.
II5 16 DP II5 2'F
E -uardatosi or dietro ed or daante5
erso la parte doe il pian sestolle5
prese il ca$in dal lato di leanteI
nU $olto and< c4e -iunse a pi3 del colle
oe l -ran Duce suo5 poc4e ore inante5
di san-ui-no sudor tutto -iS $olle5
pria c4e enisser le ne$ic4e s*uadre5
porse lu$il pre-4iera al so$$o =adre.
2( DN 26F
Guando il cespite
1#3
sacro apparir ede5
tosto li a per lossa un freddo -elo&
sora la pia-a ria c4e l cor li fiede
1#4
sente aentar noello e $a--ior teloI
e5 sti$ando profan porre-li piede
oe pose il -inocc4io il .e del cielo5
non saicina a *uel terren felice5
anzi si scosta5 e la-ri$ando dice&
II5 1# DP II5 21F
Guando il cespite sacro apparir ede5
a lui corre per lossa un freddo -elo&
sora la pia-a ria c4e l cor li fiede
sente aventar noello e $a--ior teloI
e5 pro)ano stimando por il piede
oe pose il -inocc4io il .e del cielo5
non savicina a *uel terren felice5
anzi si scosta5 e la-ri$ando dice&
26 DN 2#F
C/ troppo eccelso loco e troppo inde-no
desser5 *ual sei5 -uardato du$an occ4io&
perdona5 pre-o5 se icin ti e-no5
e le tue parti inde-na$ente adocc4io.
?opporta il -uardo u$an senza disde-no5
co$e tenesti *uel diin -inocc4io5
senza noioso incarcoI e da$$i al*uanto
del lu$e c4e n te sparse il iso santo.
II5 1) DP II5 22F
C/ troppo eccelso loco e troppo inde-no
desser 8*ual sei: -uardato du$an occ4io&
perdona5 pre-o5 se icin ti e-no5
e le tue parti inde-na$ente adocc4io.
?opporta il -uardo u$an senza disde-no
co$e tenesti *uel diin -inocc4io5
senza noioso incarcoI e da$$i al*uanto
del lu$e c4e n te sparse il iso santo.
2# DN 2)F
Gui la =ersona aezza eterna$ente
II5 1+ DP II5 23F
Gui la =ersona avezza eterna$ente
1#3
cespite& cespo.
1#4
)iede& ferisce.
Pianto terzo
a tener sotto i pi3 tutte le stelle5
fu eduta atterrarsi u$il$ente
e ,aciar *uesta terra5 ed aprir *uelle
,raccia c4e l $ondo fan tre$ar soenteI
*ui sudar idi le pudic4e e ,elle
$e$,ra5 ed a terra dal ,el olto forse
del sudor santo alcuna -occia scorse.
a tener sotto i pi3 tutte le stelle5
fu eduta atterrarsi u$il$ente
e ,aciar *uesta terra5 ed aprir *uelle
,raccia c4e l $ondo fan tre$ar soenteI
e qui sudaro le pudic4e e ,elle
$e$,ra5 e !l sudor quasi in ruscelli corse
c"e da sua )ronte insino ai piedi scorse.
7-8. ed a terra dal ,el olto forse H del sudor santo alcu9
na -occia scorse
2) DN 2+F
E n *uesto dir pon $ente se5 fra il erde5
alcuna stilla fia$$e--iar ne ede
di luna a ra--i5 co$e fa c4i perde
-e$$a e si pie-a oe troarla crede.
Doe l ricco terren piL si rinerde5
per la irtL del -lorkoso piede5
ol-endo -li occ4i5 alcune er,ette scerse
c4e di sudor san-ui-no erano asperse.
II5 2' DP II5 24F
E n *uesto dir pon $ente se5 fra il erde5
alcuna stilla fia$$e--iar ne ede
di luna a ra--i5 attento qual c4i perde
-e$$a e si pie-a oe troarla crede.
Doe l ricco terren piL si rinerde5
per la irtL del -lorkoso piede5
ol-endo -li occ4i5 alcune er,ette scerse
c4e di sudor san-ui-no erano asperse.
3. con *uella attenzion5 con c4e suo$ perde
2+ DN 3'F
%re$a in eder ler,a di san-ue aspersa&
CAidi ,en io5 dicea5 C,enc4U lontano5
da la sua $an lu$ida fronte astersaI
$a pensai c4e5 *ual suol di corpo u$ano5
fosse il sudor c4e dai ,ei $e$,ri ersa.
0scier ,eato5 non ti paia strano5
$entre dalto ti$or saffanna e lan-ue5
c4e sudi il tuo ?i-nor -occia di san-ueb
II5 21 DP II5 2(F
%re$a in eder ler,a di san-ue aspersa.
CAidi ,en io 8dicea: ,enc4U lontano5
da la sua $an lu$ida fronte astersaI
$a pensai c4e5 *ual suol di corpo u$ano5
fosse il sudor c4e da ,ei $e$,ri ersa.
0scier ,eato5 non ti paia strano5
$entre dalto ti$or saffanna e lan-ue5
c4e sudi il tuo ?i-nor -occia di san-ueb
3' DN 31F
Guel no,il corpo5 c4e fu solo in terra
de-ual co$posto e $isurate te$pre5
nU lac*ua piL c4e l foco5 nU la terra
piL c4e laria in lui pu< sK c4e l diste$preI
nU cosa di soerc4io in lui si serra5
sK so,rio isse e sK te$prato se$preI
fuor de ,ei $e$,ri5 oalta an-oscia c4iude5
$ancando u$or5 conien c4e san-ue sude.
II5 22 DP II5 26F
1#(

Alto timor' c"e in ben costante e )orte
uom cade' al nobil cor ratto si aventa5
pallida imago d!immatura morte
con gli altri strazi suoi' se gli appresenta
quel c"e !n varie ore uopo 3 c"!egli sopporte'
tutto in un tratto avien c"e l!alma senta7
)lagelli e spine e gir di croce onusto'
e )el e aceto amareggiargli il gusto.
1-8. Guel no,il corpo5 c4e fu solo in terra H de-uale or9
dito e $isurate te$pre5 H nU lac*ua al foco5 nU fa laria
-uerra H a la terra -iS $ai5 sK c4e l diste$preI H nU cosa
di soerc4io in lui si serra5 H sK so,rio isse e sK te$pra9
to se$preI H fuor de ,ei $e$,ri5 oalta an-oscia c4iu9
de5 H $ancando u$or5 conien c4e san-ue sude
31 DN 32F
Del sacro san-ue *uasi ancora caldo
II5 23 DP II5 2#F
Parean del san-ue *uasi ancora caldo
1#(
" $ar-ine di c. 21r di P il correttore riscrie inte-ral$ente lottaa
Pianto terzo
parean *uii le stille su per ler,a5
fior di ru,ini in ca$po di s$eraldo.
C=erdonate a la $an sella 3 super,a5
u$il dicea5 Ce se io son troppo ,aldo.
E le santer,e co-lie e se le ser,a5
e pon nel petto accese di pietateI
$a pria linc4ina e ,acia piL fiate.
le stille c"e piovute eran su ler,aI
fior di ru,ini in ca$po di s$eraldo.
C=erdonate alla $an sella 3 super,a5
8u$il dicea: e sio son troppo ,aldo.
E le sante er,e co-lie e se le ser,a5
e pon nel petto acceso di pietateI
$a pria ladora e ,ascia piL fiate.
32 DN 33F
Gui ferir laria le diine note5
arse il torrente e pianse o-ni suo salce5
*uando5 con oci supplici e diote5
te$endo il celeste 0o$ la $ortal falce5
dicea& C=adre $io5 fa5 sesser puote5
c4io non assor,a *uesto a$aro calce&
pur se co$uo$ di $orir $i do-lio5
se-ua *uel c4e tu uoi5 non *uel c4io o-lio.
II5 24 DP II5 2)F
Seguia& C-ui )erir l!aria le sue note
arse il torrente e pianse o-ni suo salce5
*uando5 con oci supplici e deote5
te$endo il celeste 0o$ la $ortal falce5
dicea& 6=adre $io5 fa 8sesser pote:
c4e da me passi *uesto a$aro calce&
pur se co$uo$o di $orir $i do-lio5
se-ua *uel c4e tu uoi5 non *uel c4io o-lio7.
33 DN 34F
La oce de,ilissi$a rinforza5
sperando pur c4e l =adre dalto ascolte.
Co$e l $ortal linclina5 non -iS sforzaI
torna a pre-ar da capo una o due olte&
CIo5 non pu< far$i il sonno tanta forza
c4a $irarlo talor non $alzi e olte5
ancor c4e i sensi ad or ad or $inole
e c4io non oda lalte sue parole.
II5 2( DP II5 2+F
La oce de,ilissi$a rinforza5
sperando pur c4e l =adre dalto ascolte.
Co$e l $ortal lincita5 non -iS sforzaI
torna a pre-ar da capo una e due olte.
6%on mi pu< )ar il sonno tanta forza
c4a $irarlo talor non $alzi e olte5
ancor c4e i sensi ad or ad or $inole
e c4io non oda lalte sue parole7.
34 DN 3(F
E5 ,enc4U il suon de le sue oci sante
ne -li orecc4i di Dio ratto pen3tre5
non pu< tanto per< c4e sia ,astante
a far c4e l pre-o suo $ercU -li i$petre&
*uesti ar,ori5 *ueste er,e5 *ueste pianteI
*ueste o$,re5 *uesta terra e *ueste pietre
8se pur le $ute cose 4an *ualc4e senso:
c4e5 per pietS5 ne la-ri$aan5 pensob
II5 26 DP II5 3'F
E ,enc4U il suon de le sue oci sante
ne -li orecc4i di Dio ratto pen3tre5
vuol quel c"e il Padre5 il qual non vuol zelante5
c"e !l )ero da lui calice s!arretre&
*uesti ar,ori5 *uester,e e *ueste pianteI
*uesto$,re5 *uesta terra e *ueste pietre
8se pur le $ute cose 4an *ualc4e senso:
c4e5 per pietS5 ne la-ri$aan5 pensob
3-4. Non pu< tanto5 per<5 c4e sia ,astante H a far c4e ml
pre-o suo $erc3 -li $petre.
3( DN 36F
Guanti an-eli5 di *uei c4e l ciel piL onora5
andar doeano per *uestaria a olo5
dal -ran =adre $andati in su *uellora5
per dar conforto al lan-uido ;i-liolo
c4al duro passo era icino ancorab
!en c4o-ni senso $a,,ia -uasto il duolo5
par c4io senta lodor e e--a il lu$e
c4e *ui lasciar *uelle celesti piu$e.
II5 2# DP II5 31F
Guanti an-eli5 di *uei c4e l ciel piL onora5
andar doeano per *uestaere a olo5
dal -ran =adre $andati in su *uellora5
per dar conforto al lan-uido ;i-liuolo
c4al duro passo era icino ancorab
!en c4o-ni senso $a,,ia -uasto il duolo5
par c4io senta lodore e e--a il lu$e
c4e *ui lasciar *uelle celesti piu$e.
36 DN 3#F
Gual pia5 deota5 se$plicetta donna5
II5 2) DP II5 32F
Gual pia5 deota5 se$plicetta donna5
Pianto terzo
c4e5 di santo desir lani$a accesa5
ien di lontano a la cittS -iS donna
del $ondo5 or capo de la era C4iesa5
c4e non lascia nU pietra nU colonna
ne sacri te$pli5 erta nellaria o stesa5
per *uelle antic4e5 er,ose5 alte ruine5
c4ella non ,aci5 rierisca e inc4ineI
c4e5 di santo desir lani$a accesa5
ien di lontano alla cittS -iS donna
del $ondo5 or capo de la era C4iesa5
c4e non lascia nU pietra nU colonna5
ne sacri te$pli5 erta ne laria o stesa5
per *uelle antic4e5 er,ose5 alte ruine
c4ella non ,aci5 rierisca e inc4ineI
3# DN 3)F
cosK l0scier del ciel5 ardente e tristo5
ricerca i luo-4i tutti do-ni intorno5
poi c4e si fu del suo -ran fallo aisto
e dal crestato au-ello
1#6
e,,e lo scorno5
oe udito o eduto a,,ia il suo Cristo
oprare e dir la sera innanzi o il -iorno&
$a con altro se$,iante e con altri occ4i
son da lui isti e rieriti e tocc4i.
II5 2+ DP II5 33F
cosK l0scier del ciel5 ardente e tristo5
ricerca i luo-4i tutti do-ni intorno5
poi c4e si fu del suo -ran fallo avisto
e dal cristato au-ello e,,e lo scorno5
oe udito o eduto a,,ia il suo Cristo
oprare e dir la sera inanzi o il -iorno&
$a con altro se$,iante e con altri occ4i
son da lui isti e rieriti e tocc4i.
6. innanziF inanzi 7. altoF altro
3) DN 3+F
Indi5 -ito lontan *uanto da altrui
si pu< con $an trar sasso c4e non -rai5
-iunse su l erde strato oe-li e dui
poco anzi e,,er di sonno -li occ4i -rai.
CGui ripreso da te5 *ui desto io fui
da te5 ?i-nor5 dicea5 C*ui tu pre-ai
in faor di $ia fede& e i santi prie-4i
non 4an forza di far c4io non ti ne-4iX
II5 3' DP II5 34F
Indi5 -ito lontan *uanto da altrui
si pu< con $an trar sasso c4e non -rai5
-iunse su l erde strato oe-li e i dui
poco anzi e,,er di sonno -li occ4i -rai.
CGui ripreso da te5 *ui desto io fui
da te5 ?i-nor 8dicea:I *ui tu pre-ai
in faor di $ia fede& i santi prie-4i
come non impetrar c4io non ti nie-4iX
3+ DN 4'F
/5 sio non era dentro e sordo e cieco5
eder potea il $io $al5 potealo udireb
?a $ente ,en *ualera allor $i reco5
laria del olto e l $odo del suo direI
*uel dir tur,ato& 6non potesti $eco
e--4iar ,reora75 c4e olea inferireX
Co$esser pu< c4e in $io faor tu $uora5
se e--4iar non puoi $eco una sola oraX
II5 31 DP II5 3(F
/5 sio non era dentro e sordo e cieco5
eder potea il $io $al5 potealo udireb
?a $ente ,en *ual era allor $i reco5
laria del olto e l $odo del suo direI
*uel dir tur,ato& 6non potesti $eco
e--4iar ,reora75 c4e olea inferireX
Co$esser pu< c4e in $io faor tu $uora5
se e--4iar non puoi $eco una sola oraX
4' DN 41F
Gual padre $ai con tenerezza tanta5
die ,uon ricordo a cari fi-li suoi5
*ualor li ede a risc4io andar5 con *uanta
*ui l ,uon GiesL ne die iersera a noiX
Guando dicea con *uella lin-ua santa
c4ardea da$or& 6De45 non fidate in oi5
perc4U ostra irtL possa star fer$a&
lo spirto 3 pronto5 $a la carne infer$a7.
II5 32 DP II5 36F
Gual padre $ai con tenerezza tanta
die ,uon ricordo a cari fi-li suoi5
*ualor li ede a risc4io andar5 con *uanta
*ui l ,uon GiesL ne diediersera a noiX
Guando dicea con *uella lin-ua santa
c4ardea da$or& 6De45 non fidate in oi5
perc4U ostra irtL possa star fer$a&
lo spirto 3 pronto5 $a la carne infer$a7.
41 DN 42F II5 33 DP II5 3#F
1#6
crestato augello& il -allo.
Pianto terzo
Guanto *uestocc4i la-ri$osi e tristi5
piL c4e te5 ,occa il5 lodar conieneb
%u5 ,occa cruda5 per $io $al tapristiI
*uestocc4i pii si c4iuser per $io ,ene.
C4e5 ti$idi del fosso5 o forse aisti
oio cader doea5 di -rae pene
siar col c4iuder lor la lin-ua ponno5
e l fiero corso raffrenar col sonno.
Guanto *uestocc4i la-ri$osi e tristi5
piL c4e te5 ,occa il5 lodar conieneb
%u5 ,occa cruda5 per $io $al tapristiI
*uestocc4i pii si c4iuser per $io ,ene.
C4e5 ti$idi del fosso5 o forse avisti
oio cader doea5 di -rae pene
siar col c4ieder lor la lin-ua ponno5
e l fiero corso raffrenar col sonno.
42 DN 43F
=oic4U lorto felice e,,e col fonte
de -li occ4i suoi *uasi irri-ato tutto5
lascia la falda del ,eato $onte
c4e fu soente a lui dolce ridutto
1##
&
a la cittS crudele ol-e la fronte5
per incontrar ca-ion di $a--ior luttoI
e di nuoo entra lodiosa porta5
doe l dolor lo $ena e l pi3 se l porta.
II5 34 DP II5 3)F
=oic4U lorto felice e,,e col fonte
e -li occ4i suoi *uasi irri-ato tutto5
lascia la falda del ,eato $onte
c4e fu soente a lui dolce ridutto&
alla cittS crudel ol-e la fronte5
per incontrar ca-ion di $a--ior lutto.
e di nuoo entra lodiosa porta5
doe l dolor lo $ena e l pi3 se l porta.
43 DN 44F
Co$uo$ c4e lun-4i dK -rae ed infer$o
ede inta dal $ar la cura e larte5
sperando5 afflitto5 da la $orte sc4er$o5
can-ia aria o-nor5 *ui ien5 *uindi si parteI
or cerca lido5 or $onte5 or colto5 or er$o5
e piL se$pre pe--iora in o-ni parteI
cosK dun luo-o in altro sen a =iero5
e l duol non sce$a5 $a diien piL fiero.
II5 3( DP II5 3+F
Co$uo$ c4e lun-4i dK -rae ed infer$o
ede inta dal $ar la cura e larte5
sperando5 afflitto5 )ar di $orte sc4er$o5
can-ia aria o-nor5 *ui ien5 *uindi si parteI
or cerca lido5 or $onte5 or colto5 or er$o5
e piL se$pre pe--iora in o-ni parteI
cosK dun luo-o in altro sen a =iero5
e l duol non sce$a5 $a diien piL fiero.
3. far diF da la
44 DN 4(F
Entra de la cittS
1#)
laltere $ura5
e soien-li a lentrar5 c4U la conte$pia5
de la roina sora lei futura
c4e l -ran Jaestro suo predisse a le$pia.
!ra$a c4affretti il pi3 a la sua entura5
e l presa-io diin piL tosto sade$piaI
nU pietra sopra pietra i ri$an-a5
tal c4e l ne$ico per pietS ne pian-a.
II5 36 DP II5 4'F
Entra de la cittS laltere $ura5
e !ntrando5 li sovien5 c4U la conte$pia5
de la ruina sora lei futura
c4e l -ran Jaestro suo predisse a le$pia.
!ra$a c4affretti il pi3 a la sua entura5
e l presa-io diin tosto sade$piaI
nU pietra sopra pietra i ri$an-a5
tal c4e l ne$ico per pietS ne pian-a.
?oien-li5 e par c4e l cor si -li apra e ro$pa5
c4e per la stessa porta5 oe-li or pia-ne5
laltrier entr< l suo .e con la sua po$pa5
co$e se l $ondo tutto lacco$pa-ne.
E5 perc4U l pianto suo non interro$pa5
$a l sen di $a--ior la-ri$e si ,a-ne5
entra e sen a entro lini*ue case5
oe l ?i-nor5 *uando il ne-<5 ri$ase.
* DP II5 4'F
?ovien-li5 e par c4e l cor gli s!apra e ro$pa5
c4e per la stessa porta5 oe-li or pia-ne5
laltrier entr< l suo .e con la -ran po$pa5
co$e c4e l $ondo tutto lacco$pa-ne.
E5 perc4U l pianto suo non interro$pa5
$a l sen di $a--ior la-ri$e si ,a-ne5
entra e sen a entro lini*ue case5
oe l ?i-nor5 *uando il ne-<5 ri$ase.
1##
ridutto& fortezza5 rocca. Cfr. #v)5 @CIII5 . 1' 8lS doe era il $io dolce ridutto:.
1#)
Gerusale$$e5 di cui Cristo predisse la distruzione 8&t. 245 1(221:.
Pianto terzo
46 DN 4#F
=ar c4e senta ne lal$a noo foco
in appressarsi a *uelli infausti tetti5
piL c4e altri fosser $ai5 doe aea poco
c4e tinse la sua f3 coi neri detti.
%orna5 e l pi3 ol-e al fortunato loco
oe l dK aanti e-li e Gioan
1#+
soletti
olsero andar pria c4e l ?i-nor sappressi5
de la sua =as*ua a$,asciatori e $essi.
II5 3# DP II5 42F
=ar c4e senta ne lal$a noo foco
in appressarsi a *uelli infausti tetti5
piL c4altri fosser $ai5 doe aea poco
c4e tinse la sua f3 coi neri detti.
%orna5 e l pi3 ol-e al fortunato loco
oe l dK aanti e-li e Gioan soletti
olsero andar pria c4e l ?i-nor sappressi5
de la sua =asca desSata $essi.
1. nooF nuoo 5. LocoF luoco 8. desiataF a$,asciatori
e

4# DN 4)F
E da *uella fa$i-lia a lui -iS cara5
non -li 3 nU luscio nU lentrar conteso.
Entra nel tetto c4ancor era c4iara
laria5 del lu$e de suoi ra--i accesoI
e l santo strato innanzi se -li para5
oe5 dapoi c4e l dK di tanti anni atteso
ide esser -iunto c4a $orire il $ena5
fece il ,uon .e co suoi lulti$a cena.
II5 3) DP II5 43F
E da *uella fa$i-lia a lui -iS cara5
non -li 3 nU luscio nU lentrar conteso.
Entra nel tetto c4ancor era c4iara
laria5 del lu$e de suoi ra--i accesoI
e l santo strato inanzi se -li para5
oe5 dapoi c4e l dK tanti anni atteso
ide esser -iunto c4a $orire il $ena5
fece il ,uon .e co suoi lulti$a cena.
5. se -liF -li si
4) DN 4+F
Aedoa donna c4e nutrio col petto
unico fi-lio e ,ello e c4a lei se$,ra5
non pian-e5 $orto lui5 sul freddo letto
c4e riscaldar solean la$ate $e$,ra5
co$ei si duol *uando5 sottu$il tetto5
ede la no,il $ensa5 e si ri$e$,ra
de le tante acco-lienze ed onor tanti5
c4ii l ?i-nor li fe poc4e ore aanti.
II5 3+ DP II5 44F
Aedoa donna c4e nutrio col petto
unico fi-lio e ,ello e c4a lei se$,ra5
non pian-e5 $orto lui5 presso *uel letto
c4e riscaldar solean la$ate $e$,ra5
co$ei si duol *uando5 sottu$il tetto5
ede la no,il $ensa5 e si ri$e$,ra
de le tante acco-lienze ed onor tanti
c4ii l ?i-nor li fe poc4e ore aanti.
3. presso *uelF su l freddo
4+ DN ('F
C?acra $ensa 8dicea5 dassai piL spesso
pianto ,a-nando le ru-ose -ote:5
cui sostener *uel ,raccio fu concesso
c4e l $ondo tien col pu-no e tanto puoteb
/ santissi$o altare5 oe lo stesso
?i-nor fu lostia e l no$e e l sacedote5
e doe sassa--i< lalto5 i$$ortale
ci,o c4eterna luo$ caduco e fraleb
II5 4' DP II5 4(F
C?acra $ensa5 8dicea5 dassai piL spesso
pianto ,a-nando le ru-ose -ote:5
cui sostener *uel ,raccio fu concesso
c4e l $ondo tien col pu-no e tanto poteb
/ santissi$o altare5 oe lo stesso
?i-nor fu lostia e l no$e e l sacerdoteI
e doe sassa--i< lalto5 i$$ortale
ci,o c4eterna luo$ caduco e fraleb
(' DN (1F
Ne le piL ricc4e $ense e piL super,e5
e doe in apparenza piL si -ode5
II5 41 DP II5 46F
Ne le piL ricc4e $ense e piL super,e5
e doe in apparenza piL si -ode5
1#+
Gioanni !attista5 santo5 fi-lio di 1accaria e di Elisa,etta.
Pianto terzo
fra soaissi$e esc4e5 $orti acer,e
soente asconder suole u$ana frode5
.eo li*uor5 letal -e$$a5 succo der,e
c4e l ier tronca affatto o lento il rode5
del $io .e lalta ,ontS infinita
sotto fral ci,o ascose eterna ita.
fra soaissi$e esc4e5 $orti acer,e
soente asconder suole u$ana frode.
.eo li*uor5 letal -e$$a5 succo der,e
c4e l ier tronca a fatto o lento il rode5
del $io .e in te lalta ,ontS infinita
sotto fral ci,o ascose eterna ita.
#. del $io .e in teF e del $io .e
(1 DN (2F
E *ual nel te$po antico o nel $oderno5
cena sK fe sK sontuosa e -rande
da *uei c4e,,ero in $an lalto -oerno
de la terra5 del $ar *uanto e-li spande5
c4a--ua-liar possa il -ran conito eterno
del ;i-liolo di Dio5 le cui iande
e cosse e $inistr< $an du$iltate5
foco da$or ed ac*ua di pietateX
II5 42 DP II5 4#F
E *ual nel te$po antico o nel $oderno
cena si fe sK sontuosa e -rande
da *uei c4e,,ero in $an lalto -oerno
de la terra5 del $ar *uanto e-li spande5
c4a--ua-liar possa il -ran conito eterno
del ;i-liolo di Dio5 le cui iande
e cosse e $inistr< $an du$iltade5
foco da$ore ed ac*ua di pietateX
(2 DN (3F
La$pia cena c4a suoi fe ?alo$one5
allor c4e,,e di su *uel don sK raroI
e la $ensa del forte e -ran ?ansone5
*uando le nozze sue si cele,raroI
e l conito del padre d",salone
1)'
5
*uelluo$ c4e al so$$o Dio tanto fu caroI
e *ualun*ue altro si racconta o le--e5
a *uesto del $io .e non si pare--e.
* DP II5 4)F
La$pia cena c4a suoi fe ?alo$one5
allor c4e,,e di su *uel don sK raroI
e la $ensa del forte e -ran ?ansone5
*uando le nozze sue si cele,raroI
e l conito del padre d ",salone5
*uelluo$ c4al so$$o Dio tanto fu caroI
e *ualun*ue altro si racconta o le--e5
a *uesto del $io .e non si pare--e.
(3 DN (4F
Non fu ne lalta e $e$ora,il cena5
c4ai suoi *ui fe iersera il ,uon .e $io5
la fronte piL c4e il cor lieta e serena5
$a ,eni-no il se$,iante5 il oler pio.
NU fu la $ensa di delizie piena
e di pasto c4alletti u$an desio5
c4in aria daltrui $an sallacci o inesc4i
1)1
5
si cacci in sela o in alto $ar si pesc4i.
II5 43 DP II5 4+F
Non fu nellalta e $e$ora,il cena5
c4ai suoi qui )ece iersera il ,uon .e $io5
la fronte piL c4e il cor lieta e serena5
$a ,eni-no il se$,iante5 il oler pio.
NU fu la $ensa di delizie piena
e di pasto c4alletti u$an desio5
c"e !n aria daltrui $an sallacci o inesc4i5
si cacci in sela o in alto $ar si pesc4i.
;u lalto .e5 c4u$il tra noi si siede5
e-li il conitatore5 e-li il conito&
a cari suoi se stesso in ci,o diede
ci,o c4e sol *uietar pu< lappetito.
Gual se-no potea dar c4e $a--ior fede
facesse a noi de la$or suo infinito
c4e del suo santo corpo in $ensa darne
il san-ue a ,ere ed a $an-iar la carneX
II5 44 DP II5 ('F
;u lalto .e5 c4u$il tra noi si siede5
e-li il conitadore5 e-li il conito&
a cari suoi se stesso in ci,o diede
ci,o c4e sol *uietar pu< lappetito.
Gual se-no potea dar c4e $a--ior fede
facesse a noi de la$or suo infinito
c4e del suo santo corpo in $ensa darne
il san-ue a ,ere ed a $an-iar la carneX
1)'
Daide5 cui il fi-lio "ssalonne 8piL olte citato nel Aecc4io %esta$ento: tent< di usur9
pare il re-no.
1)1
%ansillo allude alla pratica di cospar-ere col isc4io deter$inate superfici per catturare
-li uccelli.
Pianto terzo
(( DN (6F
C4e ani$i fur sK splendidi 8soente
udito 4o raccontar5 nU so ,en doe:
c4e non pur desca rara ed eccellente
e di pesci e dau-ei non isti altroe5
$a de le $i-lior -e$$e d/riente
fer ne coniti alte iande e noe&
*ual -e$$a 4an londe5 o dura o c4e sinta-li5
c4e l no,il corpo del $io Cristo a--ua-liX
II5 4( DP II5 (1F
C4ani$i fur sK splendidi 8soente
udito 4o raccontar5 nU so ,en doe:
c4e non pur desca rara ed eccellente5
e di pesci e dau-ei non isti altroe5
$a de le $i-lior -e$$e d/riente
fer ne coniti alte iande e noe&
*ual -e$$a 4an londe5 o dura o c4e sinta-li5
c4e l no,il corpo del $io Cristo agua-liX
6. noeF nuoe
(6 DN (#F
Ge$$a ricca del ciel5 c4e ersi e c4iudi
*uanto ,en lS si -ote e *ua si spera&
oi$35 c4e inta-li dolorosi e crudi
in te scolpito arS la tur,a fierab
=ar$i eder5 ne santi $e$,ri i-nudi
c4e ferro e sferza o-nor percote e fera5
listoria i$pressa a san-ue ed a liore
de laltrui crudeltade e del tuo a$ore.
II5 46 DP II5 (2F
Ge$$a ricca del ciel5 c4e ersi e c4iudi
*uanto ,en lS si -ode e *ua si spera&
oi$35 c4e inta-li dolorosi e crudi
in te scolpito arS la tur,a fierab
=ar$i eder5 ne santi $e$,ri i-nudi
c4e ferro e sferza o-nor percota e fera5
listoria i$pressa a san-ue ed a liore
dellaltrui crudeltate e del tuo a$ore.
(# DN ()F
Gui seder idi 8odor ne spira:5 in $ezo
de suoi dodici scalzi5 il -ran .e nostroI
*ui sedeio5 *ui Giuda5 e sento il lezo
c4esala il luo-o& a4i5 crudo5 orri,il $ostro5
dopra sK rea troppo ostinato $ezob
C4ai detti del tuo .e5 c4e t4an -iS $ostro
c4e l traditor -li 3 noto e l tradi$ento5
non ti $oesti piL c4e sco-lio al ento.
II5 4# DP II5 (3F
Gui seder idi 8odor ne spira:5 in $ezo
de suoi dodeci scalzi5 il -ran .e nostroI
*ui sedeio5 *ui Giuda5 e sento il lezo
c4esala il luo-o& a4i5 crudo5 orri,il $ostro5
dopra sK rea troppo ostinato $ezob
C4ai detti del tuo .e5 c4e t4an -iS $ostro
c4e l traditor -li 3 noto e l tradi$ento5
non ti $oesti piL c4e sco-lio al ento.
() DN (+F
/4i$35 c4e parloX "4i5 te$erario e scioccob
Ed a $e pari$ente ei non aperse
c4io doea cader senzessere tocco
pur duna iner$e $an da sc4iere aerse5
e5 fatto accorto5 tuttaia tra,occoX
!enc4U fur le cadute assai dierse&
ei da in-ordi-ia5 io da ti$or sol intoI
ei cadde olontario5 io *uasi spinto.
* DP II5 (4F
/i$35 c4e parloX "i5 te$erario e scioccob
Ed a $e pari$ente ei non aperse
c4io doea cader senzessere tocco
pur duna iner$e $an di sc4iere averse5
e5 fatto accorto5 tutta ia tra,occoX
!enc4U fur le cadute assai dierse&
ei da in-ordi-ia5 io da ti$or tiratoI
ei cadde oluntario5 ed io s)orzato.
(+ DN 6'F
?e soenisse ad uo$ *uand3 sul fatto
*uel c4e soien dapoi5 *ualor i pensa5
accor-er io ,en $i doeaffatto
del $ostro reo c4e contur,< la $ensa.
C4e5 pensoso talor del futuro atto5
la -uancia aea or pallida5 or accensaI
le--er potea nel olto al traditore
la crudeltS c4e $acc4inaa il core.
II5 4) DP II5 ((F
?e sovenisse ad uo$ *uand3 sul fatto
*uel c4e sovien dopo5 *ualor i pensa5
accor-er io ,en $i doea affatto
del $ostro reo c4e contur,< la $ensa.
C4e5 pensoso talor del futuro atto5
la -uancia aea or pallida5 or accensaI
le--er potea nel olto al traditore
la crudeltS c4e $acc4inaa il core.
Pianto terzo
6' DN 61F
Guando a colui c4e col suo capo presse
il santo petto5 io fei con -li occ4i se-no
c4e luo$ crudel $anifestar si ffsse
c4ordir doea il tradi$ento inde-no5
poteal conoscer io5 se non $aesse
,endato ira e dolor -li occ4i e lin-e-no5
allor c4e la $an santa il pan -li porseI
c4U piL dun altro se naide forse.
II5 4+ DP II5 (6F
Guando a colui c4e col suo capo presse
il santo petto5 io fei con -li occ4i se-no
c4e luo$ crudel $anifestar si ffsse
c4ordir doea il tradi$ento inde-no5
poteal conoscerio5 se non $aesse
,endato ira e dolor -li occ4i e lin-e-no5
allor c4e la $an santa il pan -li porseI
c4alcun de! nostri se naide forse.
8. c4alcun de nostriF c4e piL dun altro
61 DN 62F
Io idi5 e credo li dicea& 6Colui
c4el pan c4io ,a-no arS5 tradir $i dee7.
E l pan diede al reo sero5 e disse a lui5
pien du$iltS& 6Guel c44ai a far5 sia in ,ree7.
?apea pur io c4e non era uo$ tra nui
di cor piL ladro e dani$o piL liee&
de45 c4io $i fossi del $ala-io accorto5
c4e di $ia $an larei ferito e $ortob
II5 (' DP II5 (#F
Sordob 0r non disse il buon Signor& 6Colui
c4e l pan c4io ,a-no arS5 tradir $i dee7X
Ciecob 0r no!l diede a quel reo servo5 a cui
disse anco umil& 6Guel c4ai a far5 sia n ,ree7X
Pur sapevio c4e non era uo$ tra nui
di cor piL ladro e dani$o piL liee&
de45 c4io $i fossi del $ala-io accorto5
ben l!avrei di mia man ferito e $ortob
62 DN 63F
?ca-liato addosso io $i sarei *ual dra-o
al traditor $al nato a diorarloI
anzi5 ucciso arei5 da$,i presa-o5
e c4i doea tradirlo e c4i ne-arloI
e5 ,enc4uo$ di finir i suoi -iorni a-o5
non de,,a5 ardito5 di sua $an tentarlo.
Non so *ual $a--ior fallo era de dui5
o luccider $e stesso o l ne-ar lui.
II5 (1 DP II5 ()F
?ca-liato adosso io $i sarei *ual dra-o
al traditor $al nato a diorarlo&
ucciso avrei 8se d!ambeduo presa-o:
e c4i doea tradirlo e c4i ne-arloI
e5 ,enc4U uo$ di finir i suoi -iorni a-o5
non de,,a5 ardito5 di sua $an tentarlo.
Non so *ual $a--ior fallo era alma a nui5
o luccider $e stesso o l ne-ar lui.
3. seF -iS 7. al$a a nuiF de dui
63 DN 64F
Il enir al suo .e de la f3 $eno
aanzi o-ni $al far5 c4e l $ondo accuseI
$a l cacciar di sua $an uo$ dal terreno
suo carcer lal$a5 oe l ;attor la c4iuse5
anzi l suo dK con ferro o con eleno
o con altro5 3 troppe$pio& perc4U c4iuse
ne sono di $ercU tutte le strade5
c4aprir ne pu<5 iendo5 alta pietade.
Pianto terzo
64 DN 6(F
Guesto -iusto ti$or5 c4e lal$a inse5
$4a tenuto e $i tien c4e non $ancida5
c4a -li altrui danni uo$ $ai spada non strinse
co$io farei di $e pronto$icida.
E *uesto ferro c4e5 poco 4a5 si tinse
nel fiero san-ue de la tur,a infida5
sparso fora del $io5 c4U piL crudele
fui di *ue di -ran lun-a e $en fedele.
6( DN 66F
Gui c4ino a terra l -ran .ettor del cielo
-linde-ni pi3 la< de seri suoiI
*ui al santo sen saolse il ,ianco elo5
onde5 ,a-nati5 -li asciu-< dapoiI
*ui l $anto si spo-li<5 *ui5 dalto zelo
ardendo5 u$il sassise e5 olto a noi5
lalte parole affettuose disse
c4ar< ne lal$a eterna$ente fisse.
II5 (2 DP II5 (+F
Gui c4ino a terra il -ran .ettor del cielo
-linde-ni pi3 la< de seri suoiI
*ui al santo sen savolse il ,ianco elo5
onde5 ,a-nati 5 -li asciu-< dapoiI
*ui l $anto si spo-li<I *ui5 dalto zelo
ardendo5 u$il sassise e5 olto a noi5
lalte parole affettuose disse
c4ar< nellal$a eterna$ente fisse.
66 DN 6#F
"llor c4e ne $ostr< co$e l $inore
uol sua ,ontS c4e dal $a--ior si tratti5
ed a era u$iltade5 a ero a$ore
uol trar *uei c4e dal $ondo aea ritrattiI
al $io diin Jaestro5 al -ran ?i-nore5
poco par con -li ese$pi e coi santi atti
indurne a ,ene oprarI $a ancor ne ole
incitar e nfia$$ar con le parole.
II5 (3 DP II5 6'F
"llor c4e ne $ostr< co$e l $inore
uol sua ,ontS c4e dal $a--ior si tratti5
ed a era u$iltade a ero a$ore
uol trar *uei c4e dal $ondo aea ritrattiI
al $io diin Jaestro5 al -ran ?i-nore5
poco par con -li esse$pi e coi santi atti
indurne a ,en oprarI $a ancor ne ole
incitar e nfia$$ar con le parole.
2. uolF ol
6# DN 6)F
Gui tra l reo sero e l ,uon ?i-nor si fece
sora il troppo u$ilatto alta contesa
8ci< per $ia inde-nitS sti$o c4e lece:5
e contro le $an sue fei la difesa
c4e fatta5 credo5 aria ciascun de diece.
E5 con la fronte di er-o-na accesa5
co$uo$ c4e cosa $olto inde-na ede5
6a $e5 dun*ue75 -ridai5 6tu lai il piedeX
1)2
7
II5 (4 DP II5 61F
Gui tra l reo sero e l ,uon ?i-nor si fece
sora il troppo u$il atto alta contesa
8e per $ia inde-nitS sti$o c4e lece:5
e contro le $an sue fei la difesa
c4e fatta5 credo5 arKa ciascun de diece.
E5 con la fronte di er-o-na accesa5
co$uo$ c4e cosa $olto inde-na ede5
6a $e dun*ue 8-ridai: tu lai il piedeX7
6) DN 6+F
Guel tu5 a $e c4io non intesi allora5
due parole c4io dissi e ,rei e nude5
o45 *uanto elle aean dentro5 se ,en fuora
uscian di petto sK $endico e rudeb
E *ual in-e-no u$an possente fora
a $ostrar *uel c4o-nuna di lor c4iudeX
C4i $ai sapre,,e dir *uel c4io dir olsi
1)2
I ersi rieocano il -esto co$piuto da GesL nellulti$a cena e narrato nel Vangelo se
condo Giovanni 8135 121(:.
Pianto terzo
*uando la lin-ua in tai parole sciolsiX
6+ DN #'F
%u Jastro5 tu ?i-nor5 tu Dio superno
a discepolo5 a sero5 ad uo$ terrenoX
%u del $ondo e del ciel -ran =adreterno
a fi-liuol de la $orte5 a il terreno
laar uoi i pi3X Gual $i si fe linterno
del cor *uando5 per porre al $io ardir freno5
6?io non ti laer<5 tu non arai
parte $eco7 udK dirb Gual $i restaiX
II5 (( DP II5 62F
%u Jastro5 tu ?i-nor5 tu Dio superno
a discepolo5 a sero5 ad uo$ terrenoX
%u del $ondo e del ciel -ran =adre eterno
a fi-liuol de la $orte5 a il terreno
laar uoi i pi3X Gual $i si fe linterno
del cor *uando5 per porre al $io ardir freno5
6?io non ti laer<5 tu non arai
parte $eco75 udK dirb Gual $i restaiX
#' DN #1F
0dendo del -ran .e lalta $inaccia5
la rierenza in te$a si conerse&
6pi375 risposi5 6non pur5 $a capo e ,raccia
$i laa7I e sua ,ontS lao-li e terse.
Gui pie-< su l $io sen la no,il facciaI
*ui ers< lac*ua al aso onde -li asperseI
e *ui le $an c4e fa,ricaro il $ondo
laaro i pi3 dun peccator i$$ondo.
II5 (6 DP II5 63F
0dendo del -ran .e lalta $inaccia5
la rierenza in te$a si conerse&
6pi375 risposi5 6non pur5 $a capo e ,raccia
$i laa7I e sua ,ontS lao-li e terse.
Gui pie-< su l $io sen la no,il facciaI
*ui ers< lac*ua al aso onde -li asperseI
e *ui le $an c4e fa,bricaro il $ondo
laaro i pi3 dun peccatore i$$ondo.
#1 DN #2F
Aeder laar$i i pi3 le $an c4e denno
spo-liar linferno di sK alte prede5
e l capo illustre5 c4e tre$ar col cenno
fa la terra5 il $ar5 c4inarsi ouo$ fral siedeI
e i santi occ4i5 c4al sol la luce denno5
intenti nel for,ir dun u$an piede&
,en fu di pietra il cor c4e non si franse5
e di cruda orsa locc4io c4e non pianseb
II5 (# DP II5 64F
Aeder laar$i i pi3 le $an c4e denno
spo-liar linferno di sK alte prede5
e l capo illustre5 c4e tre$ar col cenno
fa la terra5 il $ar5 c4inarsi ouo$ fral siedeI
e i santi occ4i5 c4al sol la luce denno5
intenti nel for,ir dun u$an piede&
,en fu di pietra il cor c4e non si franse5
e di cruda orsa locc4io c4e non pianseb
6. u$anF $ortal
#2 DN #3F
Lalto $isterio or $i si fa palese
1)3
&
oltra lese$pio du$iltS c4e darne
olse *ua -iL *uando a pur-ar si prese
con la diina $an lu$ana carne5
il nettar pi3 terren *uel .e c4e scese
del ciel5 c4e olle dir se non $ostrarne
c4e sol laa de luo$ la $acc4ia antica
c4i l diino e lu$an -iun-e ed a$icaX
II5 () DP II5 6(F
Lalto $isterio or $i si fa palese&
oltra lese$pio du$iltS c4e darne
olse *ua -iL *uando a pur-ar si prese
con la diina $an lu$ana carne5
il nettar pi3 terren *uel .e c4e scese
del ciel5 c4e olle dir se non $ostrarne
c4e sol laa de luo$ la $acc4ia antica
c4i l diino e lu$an -iun-e ed a$icaX
7. c4e solF c4ei sol 8. c4i l diinoF e l diino
1)3
Cfr. 0)5 III5 125 . 324 8alto $isterio H $i facesse Jerlin $e-lio palese:.
Pianto terzo
#3 DN #4F
Non pur *uel fan-o onde noi -rai e infetti
nascer fa tutti il -rande ardir d"da$o5
c4os<5 di Dio -li alti ordini ne-letti5
stender la $ano al -iS ietato ra$oI
$a *uel de propri eccessi e de difetti5
tir ia da noi5 noi stessi non possia$o5
se l ?i-nor di sua -razia non nasper-e
e di sua santa $an ne laa e ter-e.
II5 (+ DP II5 66F
Non pur *uel fan-o onde noi -rai e infetti
nascer fa tutto il -rande ardir d"da$o5
c4os<5 di Dio -li alti ordini ne-letti5
stender la $ano al -iS ietato ra$oI
$a *uel de propri eccessi e de difetti5
tir ia da noi5 noi stessi non possia$o5
se l ?i-nor di sua -razia non nasper-e
e di sua santa $an ne laa e ter-e.
#4 DN #(F
=adre del ciel5 per *uella$or c4addutto
t4a dal tuo lu$eterno a le nostre o$,re5
non consentir c4e cosK sozzo e ,rutto
io $e ne ada -iL tra le nudo$,re.
Laa$i tu5 c4e puoi laar$i tutto5
nel $ar de la pietS5 pri$a c4e s-o$,re
ella da sU *uesta $ia -rae sal$a&
co$a =ier lai il pi35 laa$i lal$a.
II5 6' DP II5 6#F
=adre del ciel5 per *uella$or c4e addutto
t4a dal tuo lu$e eterno a le nostre o$,re5
non consentir c4e cosK sozzo e ,rutto
io $e ne ada -iL tra le nude o$,re.
Laa$i tu5 c4e puoi laar$i tutto5
nel $ar de la pietS5 pri$a c4e s-o$,re
da s1 questa noiosa e -rae sal$a&
co$a =ier lai il pi35 laa$i lal$a.
1. adduttoF adutto 2. delF dal 4. adaF ada 7. da sU
*uesta noiosa e -raeF ella da sU *uesta $ia -rae
#( DN #6F
Co$e laasti il pi3 terreno e -ree5
cotanto inde-no c4e tua $ano il tocc4i5
laa$i lal$a5 c43 celeste e liee5
ista solo da tuoi u$ani occ4i.
?e tu la laerai5 ia piL c4e nee
si$,ianc4erS c4or or per laria fiocc4i
1)4
.
E suna olta tu5 ?i-nor5 la lae5
c4e l $ondo piL la $acc4ie un*ua non pae.
II5 61 DP II5 6)F
Co$e laasti il pi3 terreno e -ree5
cotanto inde-no c4e tua $an il tocc4i5
laa$i lal$a5 c43 celeste e liee5
ista solo da tuoi u$ani occ4i.
?e tu la laerai5 ia piL c4e nee
si$,ianc4erS c4or or per laria fiocc4i.
E suna olta tu5 ?i-nor5 la lae5
c4e l $ondo piL la $acc4ia un*ua non pae.
#6 DN ##F
=oi c4e con -li occ4i =ietro o-nor piL $olli
*uesto e *uel luo-o del suo pianto asperse5
e doe il .e celeste i pi3 laolli
e doe a suoi se stesso in ci,o offerseI
e5 poi c4e cento olte u$il ,aciolli5
per -irsen fuor5 luscio -iS c4iuso aperse5
c4U l te$pestoso cor5 linterna a$,ascia
1)(
nU *ui troppo indu-iar5 nU altroe il lascia.
II5 62 DP II5 6+F
=oi c4e con -li occ4i =ietro o-nor piL $olli
*uesto e *uel luo-o del suo pianto asperse5
e doe il .e celeste i pi3 laolli
e doe a suoi se stesso in ci,o offerseI
e5 poi c4e cento olte u$il ,aciolli5
per -irsen fuor5 luscio -iS c4iuso aperse&
c4U l te$pestoso cor5 linterna a$,ascia
nU *ui troppo indu-iar5 nU altroe il lascia.
1. =ietroF =iero 2. luo-oF luoco 5. ,aciolliF ,asciolli
1)4
Cfr. $m5 I5 . 163264 8piL c4e nee ,ianca H c4e senza enti in un ,el colle fiocc4i:.
1)(
ambascia& an-oscia5 dolore5 -rae afflizione.
Pianto terzo
## DN #)F
=osto aea appena il pi3 fuor de la porta
c4e l santostello e fortunato serra5
c4e ede cosa c4e terror -li apporta5
tal c4e fu *uasi per cader in terra.
?tette -ran pezzo *ual persona $orta
c4e oce fuor del petto non disserra&
ondio5 c4i$ito e se-uo il suo cordo-lio5
doler$i al*uanto seco e tacer o-lio.
II5 63 DP II5 #'F
=osto egli a pena "a l pi3 fuor de la porta
c4e l santo ostello e fortunato serra5
c4e ede cosa c4e terror -li apporta5
tal c4e fu *uasi per cader in terra.
?tette -ran pezzo *ual persona $orta
c4e oce fuor del petto non disserra&
)u5 dico5 per cader )reddo ed essangue5
s, dalle membra dileguossi il sangue
1)6
.
1. e-liF aea
=I"N%/ G0".%/
1 DN 1F
Gual penna arS5 *ual lin-ua i-or tanto5
*ual sK feconda5 aenturosa ena
c4e possaltrui $ostrar del =astor santo
*ual fosse la paura e *ual la pena
*uando a eder spettacol duro tanto
caso i$proiso sK repente il $enaX
?e col pensier non spero da-ua-liarla5
co$e col pi-ro stil
1)#
potr< ritrarla
1))
X
III5 1 DP III5 1F
Gual penna arS5 *ual lin-ua i-or tanto5
*ual sK feconda5 aventurosa ena
c4e possa altrui $ostrar del =astor santo
*ual fosse la paura e *ual la pena
*uando a eder spettacol duro tanto
caso i$proviso sK repente il $enaX
?e col pensier non spero da-gua-liarla5
co$e col pi-ro stil potr< ritrarlaX
2 DN 2F
Gui l tuo faor ,iso-na piL c4e pri$a5
o troppo afflitto e cordo-lioso =ietroI
*ui la ena $i $anca5 *ui la ri$a&
se non $aiuti5 io $i ritorno addietro.
%roppo erra5 oi$35 c4i sopra l er si sti$a
1)+
&
daltro in-e-no c4e l $io e daltro $etro
uopo *ui fora5 ondio $i do-lio *uasi
c4e da li$presa $ia non $i ri$asi.
3 DN 3F
La te$a e l duolo onde l tuo petto a,onda
non 3 al $io dosso coneneol so$a
a sostener il peso c4e $affonda&
luo$
1+'
i orria c4o--i *ual tu si no$a5
del cui ,el dir si -loria la ricconda
1+1
1)6
Il dittico conclusio 3 *uasi calco dei . #2) di in Co IA5 #.
1)#
Cfr. #v)5 L@@I5 . )2+ 8Ca oi riol-o il $io de,ile stile5 H pi-ro da sU5 $a l -ran piacer lo spro9
na:I !. ./%"5 #ime5 C@@AIII5 . 12 8CGual ,ra$i alzai del pi-ro stile i anni:I D. ?"ND/A"L DE
C"?%./5 #ime5 @@@AI5 . 12213 8CnU lo $io stil potria H a tanto alzarsi da sU pi-ro u$ile:.
1))
Cfr. G. DI %".?I"5 Canzoniere5 @@@III5 . 12214 8CJa *ual pu< $ente i pre-i alti e diini5 H
c4occ4io non ede5 H $isurar a pieno5 H non c4e ritrarre altero stile in carteX:.
1)+
Cfr. #v)5 L@A5 . ) 8C$a cosK a5 c4i sopra l er sesti$a:.
1+'
Co$e anticipato nellntroduzione5 lCuo$ inocato dal %ansillo 3 natural$ente =ietro !e$9
,o.
Pianto terzo
c4e5 serando il tesor c4e perdeo .o$a5
non 3 so--etta ad "*uila nU a Gallo5
$a al -ran Leon
1+2
c4e scrisse del tuo fallo.
4 DN 4F
?e l desio c4e,,i se$pre di ederlo
un dK5 $al -rado di fortuna5 ade$pio5
forse potr< ia $e-lio sostenerlo5
ac*uistando le forze dal suo ese$pio.
Gual pere-rin c4e per lo caldo e per lo
freddo sen iene al suo fa$oso te$pio5
tal io nandr< per ladriatic4e ac*ue
a la cittS
1+3
doe l -ran Liio nac*ue.
( DN (F
?e la forza del no$e c4e co$$une
aete insie$e *ualc4e cosa puote
perc4io pasca lorecc4ie $ie di-iune
del ,ra$ato dolcior de le sue note5
i$petra5 pre-o5 in cielo5 onde nessune
pre-4iere tue riedon di -razia ote5
c4e la sua ita *uantei uol sia lun-a
e la $ia tanto c4a ederlo -iun-a.
2. puoteF pote
6 DN 6F
Intanto il peso5 ondio sudo ed anelo5
con lusato faor porter< addossoI
il *uala tirre alta pietade e zelo5
piL c4e forza e saper5 $4a spinto e $ossoI
e l tuo dolor5 o del tesor del cielo
Dispensator5 se non *ual fu5 *ual possa
sti$ar c4e-li era al $ondo far< noto5
con stil di fede pieno e darte oto.
2. addossoF adosso 4. saperF saer 6. *ual fuF *ual3
# DN #F
Io dico c4e l -randuo$o5 a cui Dio diede
sK alti onor pria c4e l ne-assi poi5
posto aea appena fuor de luscio il piede
per -irsen forse oe piL l duol lannoi5
*uando apparir da lun-i cosa ede
tanto orri,ile e cruda a -li occ4i suoi
1+1
Il riferi$ento 3 alla cittS di Aenezia5 c4e diede i natali al cele,re artefice del petrarc4is$o cin9
*uecentesco.
1+2
;in dalle ori-ini dellicono-rafia cristiana 5 ?an Jarco 3 rappresentato con il si$,olo del leone.
Nel Aan-elo 8145 662#2: a lui attri,uito5 descrisse le ne-azioni din =ietro.
1+3
/ia$ente la cittS in *uestione 3 =adoa5 oe nac*ue il -rande storico latino %ito Liio 8(+ a.
C.2 1# d. C.:.
Pianto terzo
c4e fu -iS per cader freddo ed esan-ue5
sK per le $e$,ra dile-uossi il san-ue.
) DN )F
Ne la -ran piazza5 ouna ed altra strada
anno a por capo co$e al $ar le foci5
ide spuntar repente una $asnada
1+4
e nudK pri$a i $ur$uri e le oci&
c4i lasta al collo tien5 c4in $an la spada
e tre di le-no ponderose croci
portaan su le ter-a de facc4ini5
le spalle e i capi dal -ran peso c4ini.
III5 2 DP III5 2F
Ne la -ran piazza5 ouna ed altra strada
anno a por capo co$e a $ar le foci5
ide spuntar repente una $asnada
e nudK pri$a i $ur$uri e le oci&
c4i lasta al collo tien5 c4i in $an la spada5
e tre di le-no ponderose croci
portaan sulle ter-a de facc4ini5
le spalle i capi del -ran peso c4ini.
+ DN +F
!iscia -iS $ai tra ler,e orrida e lun-a
tanto terror non credo a illan desse5
lo *ual5 $entrella al sol si sol-e e slun-a
1+(
5
incauto nel passar toccolla e presseI
nU sK tosto e-li aisto sen dilun-a
c4al pi3 saolse e l dente reo i$presse5
co$e l eder *uei le-ni5 ancor c4e lun-e5
tre$ar fa =ietro5 e l cor -li annoda
1+6
e pun-e
1+#
I
5. aistoF aisto 6. aolseF aolse
III5 3 DP III5 3F
!iscia -ia$$ai tra ler,e orrida e lun-a
tanto terror non credo a illan desse5
lo *ual5 $entre ella al sol si sol-e e slun-a5
incauto nel passar toccolla e presseI
nU sK tosto e-li avisto sen dilun-a
c4al pi3 saolse e l dente reo i$presse5
co$e l eder *ue le-ni5 ancor c4e lun-e5
tre$ar fa =ietro5 e l cor -li annoda e pun-eI
1' DN 1'F
nU donna c4e passar ,ara o fer3tro
ede5 oe l fi-lio presso a $orte tiene5
si s-o$enta sK forte e l pi3 fa indietro5
e perde al tristo au-urio o-ni sua spene5
co$e in -uardar lorri,il croci =ietro
-li corre un freddo -4iaccio per le eneI
e del ?i-nor5 c4e preso fu pur dianzi5
la cruda $orte a lui si para inanzi.
2. tieneF tene
III5 4 DP III5 4F
nU donna c4e passar ,ara o fer3tro
ede5 oe l fi-lio presso a $orte tiene5
si s-o$enta sK forte e l pi3 fa indietro5
e perde al tristo se-no o-ni sua spene5
co$e in -uardar lorri,il croci =ietro
-li corre un freddo -4iaccio per le eneI
e del ?i-nor5 c4e preso fu pur dianzi5
la cruda $orte a lui si para innanzi.
4. se-noF au-urio
11 DN 11F
Aorre,,e ir =ietro5 e par si -li contenda5
e *uasi il corpo i$petri e l san-ue -eli&
-iS sa5 senza c4e daltri piL lintenda5
c4esser non pon le $ac4ine crudeli
se non acci< c4e ii trafitto penda
il .edentor del $ondo5 il .e dei cieli5
co$e piL olte da lui stesso intese
*uando anzil dK sua $orte fea palese.
III5 ( DP III5 (F
Aorre,,e ir =ietro5 e par se -li contenda5
e *uasi il corpo i$petri e l san-ue -eli&
-iS sa5 senza c4e da altri piL lintenda5
c4esser non pon le $ac4ine crudeli
se non acci< c4ii trafitto penda
il .edentor del $ondo5 il .e dei cieli5
co$e piL olte da lui stesso intese
*uando anzi il dK sua $orte fea palese.
1. se -liF -li si 6. il .eF e l .e
1+4
masnada& un insie$e di furfanti5 di persone disoneste o ru$orose.
1+(
Cfr. 0)5 @@II5 215 . #.
1+6
Cfr. #v)5 CCLIII5 . 324 8C/ c4io$e ,ionde di c4e l cor $annoda H "$or:.
1+#
/ttaa c4e tradisce possi,ile re$iniscenza di n).5 I@5 . #62)1.
Pianto terzo
12 DN 12F
CDun*ue tu in croce5 e-li alta$ente -rida5
C$orrai5 ?i-nore5 ed io ri$arr< ioX
?e tu sei la $ia luce e la $ia -uida5
c4e fo c4io non ti se-uo e non tarrioX
=otrS sK poco il duol c4e non $ancida
pri$a c4in tutto resti di te prioX
E *uando il duol non ,asti a dar$i aita5
$anc4erS $odo di troncar la itaX
7. ,astiF possa
III5 6 DP III5 6F
CDun*ue tu in croce5 e-li alta$ente -rida5
C$orrai5 ?i-nore5 ed io ri$arr< ioX
?e tu sei la $ia luce e la $ia -uida5
c4e fo c4io non ti se-uo e non tarrioX
=otrS sK poco il duol c4e non $ancida
pri$a c4e n tutto resti di te prioX
E *uando il duol non ,asti a dar$i aita5
$anc4erS $odo di troncar la itaX
7. ,astiF possa
13 DN 13F
Janc4erS5 fra cotanta fiera -ente5
e sK de tuoi ne$ica e del tuo no$e5
uo$ c4e col ferro addosso $i saente
e pon-a a terra *ueste -rai so$e5
*uando edrS c4e sK sicura$ente
io $e ne o per la cittS sK co$e
uo$ disperato5 c4e non cura o prezza
nU la sua ita nU laltrui fierezzaX
3. aenteF aente 8. laltrui fierezzaF la sua -randezza
III5 # DP III5 #F
Janc4erS5 fra cotanta fiera -ente5
e sK de tuoi ne$ica e del tuo no$e5
uo$ c4e col ferro addosso $i saente
e pon-a a terra *ueste -rai so$e5
*uando edrS c4e sK sicura$ente
io $e ne o per la cittS sK co$e
uo$ disperato5 c4e non cura o prezza
nU la sua ita nU laltrui fierezzaX
14 DN 14F
Gli annoda intanto e lin-ua e la,,ra il duolo5
e co$incia a discorrer col pensiero
se *uel c43 preso5 e $orir dee5 3 un solo&
Cperc4U tre croci5 c4iede il popol fieroX
=ensa piL cose e a la $ente a olo&
conc4iude al fine5 e crede apporsi al ero5
c4e o-lian c4ad un $odo ed in unora
alcun de cari suoi col ?i-nor $ora.
1. Gli annoda intanto e lin-ua e la,,ra ilF No l pens<
=ietro allor into dal 4. fieroF fero
III5 ) DP III5 )F
Gli annoda intanto e lin-ua e la,,ra il duolo5
e co$incia a discorrer col pensiero
se *uel c43 preso5 e $orir dee5 3 un solo&
Cperc4U tre croci5 c4iede il popol fieroX
=ensa piL cose e a la $ente a olo&
conc4iude al fine5 e crede apporsi al ero5
c4e o-lian c4ad un $odo ed in unora
alcun de cari suoi col ?i-nor $ora.
1( DN 1(F
C;orse5 dice e sospira5 Ci due fratelli5
del fi-liuolo di Dio cari cu-ini5
il suo Gioanni e Iacopo
1+)
son *uelli5
c4al santo lato o--i $orran iciniX
Ed altissi$a inidia porta ad elli
c4e l ciel a tanta -loria li destini&
esser orre,,e anc4e-li un di *ue dui
c4aran entura di $orir con lui.
1. C;orse5 dice e sospira5 i dueF C4i sa5 dice e si duol5
se i due
III5 + DP III5 +F
C;orse5 dice e sospira5 Ci due fratelli5
del fi-liuolo di Dio cari cu-ini5
il suo Gioanni e Giacomo son *uelli
c4al santo lato o--i $orran iciniX
Ed altissi$a inidia porta ad elli
c4e l ciel a tanta -loria li destini&
esser orre,,e anc4e-li un di *uei dui
c4aran entura di $orir con lui.
6. liF -li
16 DN 16F III5 1' DP III5 1'F
1+)
Z Giaco$o il Ja--iore5 apostolo5 fi-lio di 1e,edeo5 fratello di Gioanni.
Pianto terzo
Jorder si sente dalta inidia
1++
il core
*uando pensa5 e si ede ii in disparte5
c4essendo ei con *ue due do-ni faore
c4e lalto .e fe lor se$pre ito a parte5
or a *uesto5 c43 lulti$o e l $a--iore5
non si troi e non a,,ia anco sua parte.
E perc4U piL a ra-ion pian-er conen-a5
c4e tutto per sua colpa il $al -li aen-a.
8. aen-aF aen-a
Jorder si sente dalta inidia il core
*uando pensa5 e si ede ii in disparte5
c4essendo ei con *ue duo do-ni faore
c4e lalto .e lor )e! se$pre ito a parte5
or a *uesto5 c43 lulti$o e l $a--iore5
non si troi e non a,,ia anco sua parte.
E perc4U piL a ra-ion pian-er conen-a5
sa c"e per colpa sua tutto -li aven-a.
1# DN 1#F
E per -irsen colS5 ratto sinia
oandar ide la ,ri-ata dura&
e par c4e li si ieti piL c4e pria5
perc4U l diino a$or5 c4a di lui cura5
uol c4e pur-4i il suo error per altra ia
e c4e ad etS piL tarda e piL $aturaI
e *uando il $ondo $a--ior ,en nattenda5
se-ua il suo Cristo e la sua croce prenda.
III5 11 DP III5 11F
E per -irsen colS5 ratto sinia
oandar ide la ,ri-ata dura&
e par c4e li si ieta piL c4e pria5
perc4U l diino a$or5 c4a di lui cura5
uol c4e pur-4i il suo error per altra ia
e c4ad etS piL tarda e piL $aturaI
e *uando il $ondo $a--ior ,en ne attenda5
se-ua il suo Cristo e la sua croce prenda.
1) DN 1)F
%orna di noo entro il sacrato ospizio
onduscito era per altroe andare5
e5 pensando a la $orte ed al supplizio
c4al suo ?i-nor 4a isto apparecc4iare5
co$e fosse-li il tor$entato %izio
2''
5
s*uarciar si sente il core e diorareI
nU par c4e a,,ia intorno un au-el solo5
$a di ra,,iosi cani un -rosso stuolo.
j DP III5 12F
%orna di nuoo entro il pietoso ospizio
onduscito era per altroe andare5
e5 pensando a la $orte ed al supplizio
c4al suo ?i-nore 4a isto apparecc4iare5
co$e fosse-li il )avoloso %izio5
s*uarciar si sente il core e diorareI
nU par c4e a,,ia intorno un au-el solo5
$a di ra,,iosi cani un -rosso stuolo.
1+ DN 1+F
Ed a posar su *uel sedil si $ise5
sentendosi le $e$,ra stanc4e e rotte5
oe a la cena il $isero sassise
la sera innanzi a *uella cruda notte5
notte infelice c4e lerror co$$iseI
e perc4U fur le la-ri$e interrotte
da lorror c4e lo strinse poco inanti5
torna a ersar da capo a$ari pianti.
2. sentendosiF c4U star non pon
j DP III5 13F
Ed a posar su *uel sedil si $ise5
c"1 star non pon le $e$,ra stanc4e e rotte5
oe a la cena il $isero sassise
la sera inanzi a *uella cruda notte5
notte infelice c4e lerror co$$iseI
e perc4U fur le la-ri$e interrotte
da lorror c4e lo strinse poco inanti5
torna a ersar da capo a$ari pianti.
2' DN 2'F
Co$e l erno5 talor c4e !orea
2'1
cede
ad altri enti il $ar5 la terra e l cielo5
e sol tepido e c4iaro il $attin riede
c4e,,e piL di neoso orrido elo5
in tor,ido ruscel correr si ede
III5 12 DP III5 14F
Co$e l erno5 talor c4e !orea cede
ad altri enti il $ar5 la terra e il cielo5
e sol tepido e c4iaro il $attin riede
c4e,,e piL di neoso orrido elo5
in tor,ido ruscel correr si ede
1++
Cfr. Canzoniere5 son. CC@LA5 . ) 8c4e dalta inidia il $ondo tutto pun-e:.
2''
Il cele,re -i-ante ful$inato da "pollo5 ricordato da Dante in n). @@@I5 . 124.
2'1
=resso -li antic4i -reci personificazione $itica della tra$ontana5 ento c4e spira da nord.
Pianto terzo
il poco anzi lucente e duro -eloI
cosK il ri-or c4a =ietro i$petr< -li occ4i
conien c4al fine in la-ri$e tra,occ4i
2'2
.
2. ad altriF a $en rei
il poco anzi lucente e duro -eloI
cosK il ri-or c4a =ietro i$petr< -li occ4i
conien c4e al fine in la-ri$e tra,occ4i.
2. ad altriF a $en rei #. =ietroF =iero
21 DN 21F
CGui5 dice5 Cio disleal5 *ui $i profersi
$orir col duce $io5 sera ,iso-noI
*ui dissi 6in fu-a sien tutti conersi5
c4io star< saldo 8oi$35 c4e $i par so-no:75
ed una oce il poi non soffersi.
Di *ueste $ura 8a4i5 lassob: $i er-o-no
e do-ni cosa c4e *ui dentro $iro5
non pur di tanti c4e antar $udiro.
3. in fu-a sien tutti conersiF sian pur tutti in fu-a ersi
j DP III5 1(F
CGui5 dice5 Cio disleal5 *ui $i profersi
$orir col duce $io5 sera ,iso-noI
*ui dissi 6sian pur tutti in )uga versi5
c4io star< saldo 8oi$35 c4e $i par so-no:75
ed una oce il poi non soffersi.
Di *ueste $ura 8ai5 lassob: $i er-o-no
e do-ni cosa c4e *ui dentro $iro5
non pur di tanti c4e antar $udiro.
22 DN 22F
;orse c4ar$ata sc4iera e$pia e protera
tinta di san-ue paentar $i fece5
*uando la f35 c4in -entil cor si sera
candida5 se$pre io deni-rai *ual peceX
0na il fe$inella5 una il sera
con se$plice di$anda i$ $e disfece
tutto l i-or5 facendo$i $entire
e ne-ar *uel per cui doea $orire
2'3
b
6. c4allor forse enKa da -ittar fece 7. tutto l i-or5 fa9
cendo$iF su fetido terren $i fe

j DP III5 16F
;orse c4ar$ata sc4iera e$pia e protera
tinta di san-ue paentar $i fece5
*uando la f35 c4in -entil cor si sera
candida5 se$pre io deni-rai *ual peceX
0na il fe$inella5 una il sera5
c"!allor )orse venia da gittar )ece
su )etido terren5 mi )e!$entire
e ne-ar *uel per cui doea $orireb
23 DN 23F
De45 fossio stato da le fasce $uto5
sK c4e $ia lin-ua non aessi sciolta5
poi c4o5 parlando5 tanto ,en perdutob
E se non se$pre5 al$en *uestuna olta5
o dando fede a *uel c4antieduto
aea c4il sa5 piL tosto aessio tolta5
*uando col ferro sK ani$oso fui5
la lin-ua a $e c4e non lorecc4ia altruib
j DP III5 1#F
De45 fossio stato da le fasce $uto5
sK c4e $ia lin-ua non aessi sciolta5
poi c4o5 parlando5 tanto ,en perdutob
E se non se$pre5 al$en *uestuna olta5
o dando fede a *uel c4antieduto
mi )u5 pi> tosto avessi5 miser5 tolta5
*uando col ferro sK ani$oso fui5
la lin-ua a $e c4e non lorecc4ia altruib
24 DN 24F
Lin-ua crudel5 c4e non to-liesti ese$pio
da *uesta $an sK fida5 la *ual5 a-a
di tur,ar al suo .e linde-no sce$pio5
ardita snud< ferro5 e cruda pia-a
sta$p< su l capo a lor-o-lioso ed e$pio
ne$ico in $ezo a tantiI anzi5 presa-a
c4e l reo stuol inca e l ,uon .e perda e pera5
non si ritien c4e non assalti e fera.
j DP III5 1)F
Lin-ua crudel5 c4e non to-liesti ese$pio
da *uesta $an sK fida5 la *ual5 a-a
di proi,ir del .e linde-no sce$pio5
ardita strinse ferro5 e cruda pia-a
sta$p< su l capo a lor-o-lioso ed e$pio
ne$ico in $ezo a tantiI anzi5 presa-a
c4e l reo stuol inca e l ,uon .e perda e pera5
non si ritien c4e non assalti e fera.
2'2
Cfr. #v)5 L@@@AII5 . #2) 8onde conien c4eterne H la-ri$e per la pia-a il cor tra,occ4i:.
2'3
Cfr. Co I (3I At I 4'.
Pianto terzo
2( DN 2(F
?e tante destre5 allor c4eran pur diece
oltre la $ia5 *uando il reo stuol lassalse5
osaan far co$e *uestuna fece
cui tanto del suo de,ito allor calse5
se ,en di dar-li aiuto ad uo$ non lece
e far laltrui pro$esse e le sue false5
era al$eno il eder c4e feduo$ seri
$enoltra--io al ?i-nor5 $en ,ias$o a seri.
26 DN 26F
Lodar de pronti piedi $i posso anco
*uanto di te5 lin-ua5 restia $i la-no5
c4e da lofficio lor non enner $anco
ol-endo a le$pia tur,a il il calca-noI
$a se-uii se$pre lui5 se ,en al fianco
io non li fui5 *ual pria5 fido co$pa-noI
nU per notturno orror nU per crudar$e
ne fieri al,er-4i altrui te$on portar$e.
2# DN 2#F
CosK fosser eloci ed osse*uenti
ora condur$i lS doe desio5
c4andando a lor$e di *uelle$pie -enti
$orir potessi accanto al ?i-nor $iob
Ja adan pur a-ando i pi3 dolenti5
c4in parte oe non pian-a ir non possio&
c4oun*ue o5 so c4e l $io duol saccresce5
e n *uesto dir si lea e di fuor esce.
2) DN 2)F
E *ual fia il luo-o oe dandar $ele--a
io stesso5 dice5 Co c4altri $i induca5
oe del $io ?i-nor cosa non e--a
c4i$$antinente a la-ri$ar $inducaX
/ corra su la terra o su l $ar se--a5
oandr< c4e $iracol non riluca
di tanti c4ei ne fe presso e lontano5
or con la no,il lin-ua5 or con la $anoX
III5 13 DP III5 1+F
0r *ual fia il luo-o oe dandar $ele--a
io stesso5 dice5 Co c4e altri $i induca5
oe del $io ?i-nor cosa non e--a
c4i$$antinente a la-ri$ar $inducaX
/ corra su la terra o su l $ar se--a5
oe andr< c4e $iracol non riluca
di tanti c4ei ne fe presso e lontano5
or con la no,il lin-ua5 or con la $anoX
2+ DN 2+F
/e c4io sia splender edr< li$a-o
de le ,elle opre sue c4al cor $i siede
2'4
5
sK co$e in fondo a c4iaro fiu$e o la-o
altri li$a-in propria o laltrui ede.
CosK dicendo5 *uasi fatto a-o
dandar in parte oe l suo Cristo diede
se-ni talor di sua diinitade5
prende il ca$in per $ezo la cittade
2'(
I
III5 14 DP III5 2'F
/e c4io sia splender edr< li$a-o
delle ,ellopre sue c4al cor $i siede5
sK co$e in fondo a c4iaro fiu$e o la-o
altri li$ma-in propria o laltrui ede.
CosK dicendo5 *uasi fatto a-o
dandare in parte oil suo Cristo diede
se-ni talora di sua diinitade5
prende il ca$in per $ezo la cittadeI
2'4
Cfr. =. !EJ!/5 #ime5 @@@III5 . 324 8Ce ,en tal ella H nel cor $i siede:I G. DELL" C"?"5 #ime5 II5
. 1 8C?K cocente pensier nel cor $i siede:.
Pianto terzo
3' DN 3'F
e se ne a su lac*ue a Dio sa-rate5
oe del te$pio illustre i sacerdoti
laar solean le itti$e scannate
pria c4a -li altari offrisser -li altrui oti&
e doe do-ni -rae infer$itate
-li uo$ini oppressi si fean trar deoti5
e ciec4i e zoppi e $e$,ra du$or sce$e
*uasi aean certi di -uarirsi spe$e.
III5 1( DP III5 21F
e se ne a su lac*ue a Dio sa-rate5
oe del te$pio illustre i sacerdoti
laar solean le itti$e scannate
pria c4e a-li altari offrisser -li altrui otiI
e doe do-ni -rae infer$itate
-li uo$ini oppressi si fean trar deoti5
e ciec4i e zoppi e $e$,ra du$or sce$e
*uasi aean certi di -uarirsi spe$e.
31 DN 31F
Cin*ue portici a la$pia alta cisterna
ser-eano a -uisa di teatro intorno5
oe la -ente5 o paesana o esterna5
c4infer$a i enia5 facea so--iorno5
$entre aspettaa per la ia superna
lan-el c4e -iL calar solea *uel -iorno
e $oer lac*ue oe5 laato poi5
sanaal corpo infer$o i lan-or suoi.
III5 16 DP III5 22F
Cin*ue portici alla$pia alta cisterna
ser-ean a -uisa di teatro intorno5
oe la -ente5 o paesana o esterna5
c4e infer$a i enia5 facea so--iorno5
$entre aspettaa per la ia superna
lan-el c4e -iL calar solea *uel -iorno
a $oer lac*ue oe5 laato poi5
sanaa al corpo infer$o i lan-uor suoi.
32 DN 32F
In un di *uei -ran portici entr< =iero
c4entrar col Duce suo i solea spesso&
era ancor laere nu,iloso e nero5
se ,en $ostraa il -iorno esser da presso.
C=ria c4e allu$i5 dicea5 C*ueste$ispero
il sol5 fusse *ua -iL *ualc4an-el $esso
sora *uestac*ue5 acci< la irtL loro
*uetasse il $ale ondio lan-uisco e $oro.
6. il sol fusseF fosse dal Ciel
III5 1# DP III5 23F
In un di *uei -ran portici entr< =iero
c4entrar col Duce suo i solea spesso&
era ancora laere nu,iloso e nero5
se ,en $ostraa il -iorno esser da presso.
*icea7 Cpria c"e s!accenda l!e$ispero5
)osse dal ciel *ua -iL *ualc4an-el $esso
sovra *uestac*ue5 acci< la irtL loro
*uetasse il $ale ondio lan-uisco e $oro.
33 DN 33F
Ja poco -ioere,,e *ui attuffar$i
2'6

e lesser di *uestac*ue o daltre asperso5
c4al $ale ondo--i sento tor$entar$i
troo o-ni cura5 o-ni ri$edio aerso.
Nullac*ua sarS ,uona da sanar$i
se non 3 *uella c4e da -li occ4io ersoI
la *ual5 col ra--io del $io Cristo unita5
sola tornar $i pu< da $orte a ita.
4. aersoF aerso
III5 1) DP III5 24F
Ja poco -ioere,,e *ui attuffar$i
e lesser di *uestac*ue o daltre asperso5
c4U al $ale ondo--i sento tor$entar$i
troo o-ni cura5 o-ni ri$edio aerso.
Nulla ac*ua sarS ,uona da sanar$i
se non 3 *uella c4e da -li occ4i ersoI
la *ual5 col ra--io del $io Cristo unita5
sola tornar $i pu< da $orte a ita.
34 DN 34F
Gui l -ran Jedico $io solea soente
enir a consolar c4i piL lan-uKa&
-iS $i par di ederlo ora presente
III5 1+ DP III5 2(F
Gui l -ran Jedico $io solea soente
enir a consolar c4i piL lan-uKa&
-iS $i par di ederlo ora presente
2'(
Cfr. 0)5 @I@5 #15 . 1 8CE *uindi an per $ezzo la cittade:.
2'6
Cfr. Canzoniere5 son. AI5 . 12213 8CIo iddi il sol5 tinto dinidia e scorno5 H attuffarsi nellon9
de:.
Pianto terzo
$etter in opra sua pietS natia.
Gui -li udK dir sK i$periosa$ente&
6sor-i75 a *uelluo$5 6to il letto e s-o$,ra ia75
c4e trentotto anni se$pre infer$o -iac*ue5
pian-endo spesso a ista di *uestac*ue.
$etter in opra sua pietS natKa.
Gui ludK dir sK i$periosa$ente&
6sor-i75 a *uelluo$5 6to il letto e s-o$,ra ia75
c4e trentotto anni se$pre infer$o -iac*ue5
pian-endo spesso a ista di *uestac*ue.
3( DN 3(F
/45 infer$o soro-ni altro fortunatob
!enc4U passasti te$po cosK rio5
o45 *uanto olentieri arei can-iato
teco il $io stato e col tuo $or,o il $io5
se ,en fusti tanti anni tor$entatob
CosK per $inor $al se$pre fussio
di $e$,ra stato tre$ulo ed infer$o5
pur c4e di $ente fussi intero e fer$o.
5. fustiF fosti 6. cosKF statoI fussioF fossio 7. statoF
tutto 8. fussiF fossi
III5 2' DP III5 26F
/45 infer$o sora o-naltro fortunatob
!enc43 passasti te$po cosK rio5
o45 *uanto olentieri arei can-iato
teco il $io stato e col tuo $or,o il $io5
se ,en fosti tanti anni tor$entatob
CosK per $inor $al se$pre fossio
di $e$,ra stato tre$ulo ed infer$o5
pur c4e di $ente fossi intero e fer$o.
6. cosKF stato 7. statoF tutto
36 DN 36F
Indi sen a *ual pere-rino errante
2'#
erso il -ran te$pio c4e l .e sa--io eresseI
e5 ripensando *uante olte e *uante
da *uel ,eato piede elle fur presse5
le sacre scale e *uelle pietre sante
,acia5 e sospira e la-ri$a soresseI
e del portico altero5 u$il5 talora
-li alti arc4i inc4ina e le colonne adora.
III5 21 DP III5 2#F
Indi sen a *ual pere-rino errante
erso il -ran te$pio c4e l .e sa--io eresseI
e5 ripensando *uante olte e *uante
da *uel ,eato piede elle fur presse5
le sacre scale e *uelle pietre sante
,acia5 e sospira e la-ri$a soresseI
e del portico altero5 u$il5 talora
-li alti arc4i inc4ina e le colonne adora.
3# DN 3#F
Era del te$pio il $a--ior uscio aperto
c4e lal,a sappressaa del dK festo
e l ul-o sciocco e do-ni cosa incerto
la cittS corre tutta notte desto&
non i osa entrar pensando al suo de$erto5
$a si sta fuora er-o-noso e $esto
2')
5
*ual can c4e dal padron cacciato sia
c4e non 4a cor dentrar nU dandar ia
2'+
.
6. fuoraF fora
III5 22 DP III5 2)F
Era del te$pio il $a--ior uscio aperto
c4e lal,a sappressaa del dK festo
e l ul-o sciocco e do-ni cosa incerto
la cittS corre tutta notte desto&
non osa entrar pensando al suo de$erto5
$a si sta fuora er-o-noso e $esto5
*ual can c4e dal padron cacciato sia
c4e non 4a cor dentrar nU dandar ia.
6. fuoraF fora
3) DN 3)F
Guante oci ii sciolse un*ua il ?i-nore5
e *uante $ai i fe $ira,ilopre5
$e$,rando a5 c4U tutte ie in core
l4a5 sK c4ac*ua do,lio nulla ne copreI
e5 con *uesta $e$,ranza del suo errore5
piL la -randezza si -li $ostra e scopre5
j DP III5 2+F
Guante oci ii sciolse un*ua il ?i-nore5
e *uante un*ua i fe $ira,ilopre5
$e$,rando a5 c4U tutte l4a nel core
ie5 co$e or le dica od ora lopreI
e5 con *uesta $e$,ranza del suo errore5
piL la -randezza gli si $ostra e scopre5
2'#
Cfr. %. %"??/5 #ime5 22(5 . ) 8Ce torni al ciel *ual pere-rino errante:.
2')
Cfr. ". DI C/?%"N1/5 #ime5 1#5 . 13.
2'+
Cfr. Canzoniere5 son. @5 . 62) 8Cfar< *ual fido cane al suo si-nore5 H c4e5 ,enc4U sia da suoi
le-a$i fuore5 H pur sie-ue lor$e sue5 a-o e disciolto:.
Pianto terzo
e inde-no tanto piL c4e non fea pri$a
di pori il capo5 non c4e l pi35 si sti$a.
2. $aiF un*ua 3. ie inF l4a nel 4. l4aF ie
e inde-no tanto piL c4e non fea pri$a
di pori il capo5 non c4e l pi35 si sti$a.
3+ DN 3+F
C?e due olte5 dicea5 Cdalta ira acceso5
col fune in $ano 8e tre$o o-nor c4e l pense:5
stuolo scacciare a il -uada-no inteso
21'
e per terra -ittar catedre e $ense
l4o *ui eduto e di sua ,occa inteso5
c4e l sacro al,er-o suo c4ia$ar coniense
6casa di f35 $a-ion di santi prie-4i75
or co$entrar i puote unuo$ c4e l nie-4iX
#. $a-ionF $a--ion 8. puoteF pote
III5 23 DP III5 3'F
C?e due olte5 dicea5 Cdalta ira acceso5
col fune in $ano 8e tre$o o-nor c4e l pense:
stuolo scacciar a il -uada-no inteso
e per terra -ittar cattedre e $ense
l4o *ui eduto e di sua ,occa inteso5
c4U l sacro al,er-o suo c4ia$ar coniense
6casa di f35 $a-ion di santi prie-4i75
or co$e entrar i puote un uo$ c4e l nie-4iX
7. $a-ionF $a--ion
4' DN 4'F
Guesta del .e del ciel terrena stanza5
sesser dee de pii5 non daltri al,er-o5
co$e di poril piede arS ,aldanza
uo$ c4e la era f3 -ittossi a ter-o5
se non $i dS lalta ,ontS speranza
per cui del fan-o doio caddi $er-oX
CosK dice5 e si scosta a lun-4i passiI
e fuor del te$pio la-ri$ando stassi.
j DP III5 31F
Guesta del .e del ciel terrena stanza5
sesser dee de pii5 non daltri al,er-o5
co$e di poril piede arS ,aldanza
uo$ c4e la era f3 -ittossi a ter-o5
se non $i dS lalta ,ontS speranza
per cui del fan-o doio caddi $er-oX
CosK dice5 e si scosta a lun-4i passiI
e fuor del te$pio la-ri$ando stassi.
41 DN 41F
?tassi fuora ,uon spazioI indi5 ardir preso5
*uasi noa speranza lassicuri
211
5
de la -ran $ole -li alti -radi asceso5
ne luscio pose il pi3 de sacri $uri&
entr< nel te$pio di piL lu$i acceso5
te$endo tuttaia *ualuo$ c4e furi
212
5
oe5 con le -inocc4ia in terra fisse
e le $an tese in aria5 cosK disse&
1. fuora ,uonF fora -ran 6. te$endoF ti$ido
III5 24 DP III5 32F
?tassi fuora alcun spazioI indi5 ardir preso5
*uasi noa speranza lassicuri5
de la -ran $ole -li alti -radi asceso5
nelluscio pose il pi3 de sacri $uri&
entr< nel te$pio di piL lu$i acceso5
te$endo tuttaia *ual uo$ c4e furi5
oe5 con le -inocc4ia in terra fisse
e le $an stese in aria5 cosK disse&
1. alcunF ,uon
42 DN 42F
CGran Dio5 c4e siedi in cielo e sei per tuttoI
e oun*uio ada ti ritroo intero5
in terra5 in aria e su linsta,il flutto5
e -iL nel re-no la-ri$oso e neroI
$a in *uesto al,er-o5 in no$e tuo costrutto5
piL c4altroe ti scor-e il $io pensiero&
acco-li5 pre-o5 un peccator *ui dentro5
e del suo cor ris-uarda fin nel centro.
III5 2( DP III5 33F
CGran Dio5 c4e siedi in cielo e sei per tuttoI
e oun*uio ada ti ritroo intero5
in terra5 in aria e su linsta,il flutto5
e -iL nel re-no la-ri$oso e neroI
$a in *uesto al,er-o5 in no$e tuo costrutto5
piL c4e altroe ti scor-e il $io pensiero&
acco-li5 pre-o5 un peccator *ui dentro5
e del suo cor ris-uarda fin nel centro.
21'
Cfr. #v)5 AII5 . 11 8Cdice la tur,a al il -uada-no intesa:.
211
Cfr. #v)5 C@LI@5 . 16 8*uanto piL la speranza $assicura:.
212
Cfr. =. !EJ!/5 #ime5 @I5 . 62# 8Condio5 c4e te$a e cura H non 4o $ai daltro5 a -uisa duo$
c4e fura:.
Pianto terzo
2. oun*uioF oe c4io
43 DN 43F
"cco-li un peccator $esto e deoto5
c4a c4ieder ienti del suo error perdono&
se ,en5 $acc4iato il pi3 di fresco loto5
dappressar$i al sacruscio inde-no sono5
co$al ,uon re c4offerse il patrio oto5
tu $ostrasti -radir laltero dono5
cosK -radisci -li u$ili $iei prie-4i5
e n $io faor tua -ran ,ontS si pie-4i.
III5 26 DP III5 34F
"cco-li un peccator $esto e deoto5
c4a c4ieder ienti del suo error perdono&
se ,en5 $acc4iato il pi3 di fresco loto5
pur d!appressarmi a l!uscio inde-no sono5
co$e al ,uon re c4offerse il patrio oto
tu $ostrasti -radir laltero dono5
cosK -radisci -li u$ili $iei prie-4i5
e n $io faor tua -ran ,ontS si pie-4i.
4. pur dappressar$i a luscioF dappressar$i al sacro
uscio
44 DN 44F
.icordati5 ?i-nor5 c4e pro$ettesti
al fondator di *ueste sante $ura
tener *ui se$pre il core e -li occ4i desti
ed aer di c4i entra ardente cura5
ed essaudir *uanti $ai prie-4i onesti
a te *ui faccia u$ana creatura5
*ualun*uella si sia5 c4e con f3 era
in se stessa si pente ed in te spera.
6. *ui far si de,,on $entre il $ondo dura 7. *ualun9
*uellaF da c4iun*ue
III5 2# DP III5 3(F
.icordati5 ?i-nor5 c4e pro$ettesti
al fondator di *ueste sante $ura
tener *ui se$pre il core e -li occ4i desti
ed aer di c4i entra ardente cura5
ed esaudir *uanti $ai prie-4i onesti
a te *ui faccia u$ana creaturaI
essaud, ogni uom qui c4e con f3 era
in se stesso si pente ed in te spera.
4( DN 4(F
E pro$ettesti al pre-ator $ercede
non $eno al forestiero c4al tuo stesso5
acci< c4e al no$e tuo *uesta tua sede
sonorasse da lun-e *ual da presso&
poic4U per -ran ti$or $ancai di fede5
e fra i tuoi non son de-no desser $esso5
perc4io non spar-a $ie pre-4iere in ano
odi$i non *ual tuo5 $a co$e strano.
j DP III5 III5 36F
E pro$ettesti al pre-ator $ercede
non $eno al forestiero c4al tuo stesso5
acci< c4e al no$e tuo *uesta tua sede
sonorasse da lun-e *ual da presso&
poic4U per -ran ti$or $ancai di fede5
e fra i tuoi non son de-no desser $esso5
perc4io non spar-a $ie pre-4iere in ano
odi$i non *ual tuo5 $a co$e strano.
46 DN 46F
%u5 c4e non $en daanti c4e di dietro
il te$po scor-i e l piL nascoso interno
de lal$e u$ane5 c4e cristallo o etro
213
son dinanzi a tuoi ra--i5 o ?oleterno5
-iS edi il cor del tuo do-lioso =ietro
*ual3 stato5 *ual35 *ual fia in eternoI
e sai *uando a $entir le$pia si olse5
suscK del cor *uel c4e la lin-ua sciolse.
III5 2) DP III5 3#F
%u5 c4e non $en daante c4e di dietro
il te$po scor-i e l piL nascoso interno
dellal$e u$ane5 c4e cristallo o etro
son dinanzi a tuoi ra--i5 o ?ole eterno5
-iS edi il cor del tuo do-lioso =ietro
*ual 3 stato5 *ual 35 *ual fia in eternoI
e sai *uando a $entir le$pia si olse5
suscK del cor *uel c4e la lin-ua sciolse.
1. di dietroF da dietro
213
Cfr. #v)5 @@@AII5 . (#261 8CCerto cristallo o etro H non $ostr< $ai di fore H nascosto altro co9
lore5 H c4e lal$a sconsolata assai non $ostri H piL c4iari i pensier nostri:.
Pianto terzo
4# DN 4#F
Con la lin-ua fallai5 non con la $ente&
furon discordi i detti e i pensier $iei.
.ilascia il fallo a $e5 =adre cle$ente5
c4e da troppo ti$or sospinto fei5
co$e al popol perdon desti soente
c4ad adorar si olse -li altrui dei5
de-no c4e $a--ior pena il -rai e pre$a5
poic4U pecc< per o-lia e non per te$a.
III5 2+ DP III5 3)F
Con la lin-ua fallai5 non con la $ente&
furon discordi i detti e i pensier $iei.
Perdona il fallo a $e5 =adre cle$ente5
c4e da troppo ti$or sospinto fei5
co$e al popol perdon desti soente
c4e ad adorar si olse -li altrui dei5
de-no c4e $a--ior pena il -rai e pre$a5
poic4U pecc< per o-lia e non per te$a.
3. perdonaF rilascia
4) DN 4)F
Detto ci< salza5 e -li u$idi occ4i -ira
dintorno ai c4iari $ar$i5 e passa aanteI
ed or un loco5 ed or un altro $ira
di *uelli oe l -ran .e fe -razie tante.
Guarda il pulpito sacro5 ondanco spira
lodor del diin fiato e de le sante
parole *uasi lar$onia risuona
e l suon c4incontro a rei fol-ora e tuona.
4. *uelliF *ue-li 8. tuonaF tona
III5 3' DP III5 3+F
Detto ci< salza5 e -li u$idi occ4i -ira
dintorno ai c4iari $ar$i5 e passa aanteI
ed ora un loco5 ed ora un altro $ira
di *uelli oe l -ran .e fe -razie tante.
Guarda il pulpito sacro5 ondanco spira
lodor del diin fiato e de le sante
parole *uasi lar$onia risuona
e l suon c4e contra ai rei fol-ora e tuona.
4+ DN 4+F
C?K co$e in $ezo al cor ten-o rinc4iuso5
onde forza do,lio seller no l puote5
ci< c4e l sapor diin disse *ui suso
$entre le ie del cielo a noi fea note5
perc4U5 dicea5 CcosK non pon-o in uso
lalto tenor de le ,eate noteX
=erc4U fa in $e sK ,assa esperienza
del celeste Dottor lalta elo*uenzaX
2. puoteF pote
III5 31 DP III5 4'F
C?K co$e in $ezo al cor ten-o rinc4iuso5
onde forza do,lio seller no l puote5
ci< c4e l sapor diin disse *ui suso
$entre le ie del cielo a noi fea note5
perc4U5 dicea5 CcosK non pon-o in uso
lalto tenor de le ,eate noteX
=erc4U fa in $e sK ,assa esperienza
del celeste Dottor alta elo*uenzaX
(' DN ('F
=erc4U lalta dottrina io non ossero
onde talor partecipe $i feoX
=erc4U l -randuo$ non i$ito a cui seroX
Dun*ue i-no,il ti$or far $i poteo
a ?i-nor sK cortese infido sero5
a $aestro sK ,uon discepol reoX
Dun*ue terrena ne,,ia sK $in-o$,ra
214
c4o la luce dinanzi e se-uo lo$,raX
III5 32 DP III5 41F
=erc4U lalta dottrina io non ossero
onde talor partecipe $i feoX
=erc4U l -rande uo$ non i$ito a cui seroX
Dun*ue i-no,il ti$or far $i poteo
a ?i-nor sK cortese infido sero5
a $aestro sK ,uon discepol reoX
Dun*ue terrena ne,,ia sK $in-o$,ra
c4o la luce dinanzi e se-no lo$,raX
(1 DN (1F
Guante olte al $io .e possente e -rande
io idi *ui far peri-lioso assalto
con lin-ue insidiose e con di$ande
III5 33 DP III5 42F
Guante olte al $io .e possente e -rande
io idi *ui far peri-lioso assalto
con lin-ue insidiose e con di$ande
214
Cfr. A. C/L/NN"5 #ime spirituali5 1415 . 1'211.
Pianto terzo
da far s$arrire o-ni cor sa--io ed altoI
ed ei5 *ual ,uon -uerrier5 da cento ,ande
sc4er$irsi e far -li assalitor dun salto
cader a terra e -irsen c4eti e s$orti5
le lor ar$e e lor colpi in lor ritortiX
da far s$arrire o-ni cor sa--io ed altoI
ed ei5 *ual ,uon -uerrier5 da cento ,ande
sc4er$irsi e far -li assalitor dun salto
cader a terra e -irsen c4eti e s$orti5
le lor ar$i e lor colpi in lor ritortiX
(2 DN (2F
=erc4U non appresio dal ,uon Jaestro
il saper far riparo e lusar sc4er$oX
C4U5 sa ferir altrui non erio destro5
al$eno in aspettar fossi piL fer$oI
e5 serando il diin5 *uesto terrestro
incarco dispre-iar frale ed iner$o5
per lo cui a$or non e,,i5 oi$35 irtude
contrun il sero ed unancella rude.
III5 34 DP III5 43F
=erc4U non appresi io dal ,uon Jaestro
il saper far riparo e lusar sc4er$oX
C4U5 sa ferir altrui non era io destro5
al$eno in aspettar fossi piL fer$oI
e per ragion de l!alma' esto terrestro
incarco dispregiassi frale ed iner$o5
per lo cui a$or non e,,i5 oi$35 irtude
contra un il sero ed una ancella rude.
(3 DN (3F
Je$,rar doea c4io -li udK dir soente
8e nulla o poco il suo dir santo al$e:
c4e nissun di color te$a o paente
c4e puon de corpi tir le -rai sal$e5
$a sol te$er si dee da c4i 3 possente
a $andar -iuso ed a dar $orte a lal$e&
sa $ente aea sK sa--io5 alto ricordo5
non sarei stato sK di ita in-ordo.
III5 3( DP III5 44F
#icordar mi dovea c"!ud, soente
8e nulla o poco il suo dir santo al$e:
c4e nessun di color te$a o paente
c4e puon de corpi tir le -rai sal$e5
$a sol te$er si dee da c4i 3 possente
a $andar -iuso ed a dar $orte allal$e&
sa $ente aea sK sa--io5 alto ricordo5
non sarei stato sK di ita in-ordo.
1. .icordar $i doea c4udKF Je$,rar doea c4io -li
udK dir
(4 DN (4F
Gui idi a piL dun zoppo5 a piL dun cieco
render un dK la cara ista e l corso5
e restar $olti di *uei c4eran $eco
c4i da$or punto e c4i dinidia $orso
21(
.
Guando del te$po tutto c4andai seco
non $i fosse altro c4e a la $e$oria corso5
de lopre di *uel dK la ri$e$,ranza
dar $i doea contral ti$or ,aldanza.
III5 36 DP III5 4(F
Gui idi a piL dun zoppo5 a piL dun cieco
render un dK la cara ista e il corso5
e restar $olti di *uei c4eran $eco
c4i da$or punto e c4i da inidia $orso.
Guando del te$po tutto c4andai seco
non $i fosse altro c4e alla $e$oria corso5
dellopre c"e qui )e! la ri$e$,ranza
dar $i doea contro !l ti$or ,aldanza.
7. c4e *ui feF di *uel dK
(( DN ((F
CosK dun loco in altro il sacro tetto
cercando =ietro a dal dolor trattoI
e5 ra$entandor uno or altro detto
del suo .e sa--io5 or *uesto ed or *uel fatto5
par c4e li sia di tenerezza il petto
*ual cera presso al foco li*uefattoI
e ,ra$a di por -iL la $ortal sal$a5
e tra *uei santi $uri esalar lal$a.
III5 3# DP III5 46F
CosK dun loco in altro il sacro tetto
cercando =ietro a dal dolor trattoI
e5 ra$mentando or uno or altro detto
del suo .e sa--io5 or *uesto ed or *uel fatto5
par c4e li sia di tenerezza il petto
*ual cera presso al fuoco li*uefattoI
e ,ra$a porre -iL la $ortal sal$a5
e tra *uei santi $uri esalar lal$a.
21(
Cfr. Canzoniere5 canz. AI5 8C?ento allor enir $eno H lal$a5 tal $orso fera inidia dSlle:.
Pianto terzo
2. =ietroF =iero 7. di porF porre 8. esalarF essalar
(6 DN (6F
Guanto nel te$pio entrar te$ea poco anzi5
tanto duscirsen fuora ora -li spiaceI
e i sappa-a5 *uasin parte stanzi5
oe $en sente il duol c4e larde e sface.
Co$e se isto non laesse innanzi5
cosK di conte$plarlo o-nor li piace&
or alto5 or ,asso ed or dintorno il -uarda5
e col a-ar de locc4io il pi3 ritarda.
2. fuoraF fora 8. ritardaF ri-uarda
III5 3) DP III5 4#F
Guanto nel te$pio entrar te$ea poco anzi5
tanto duscirsen fuora ora -li spiaceI
e s!appaga ivi5 *uasi in parte stanzi5
oe $en sente il duol c43 s, tenace.
Co$e se isto non laesse innanzi5
cosK di conte$plarlo o-nor li piace&
or alto5 or ,asso ed or dintorno il -uarda5
e col a-ar de locc4io il pi3 ritarda.
(# DN (#F
Era il -ran te$pio c4e su l $onte eresse
*uel re
216
c4e,,e da Dio don tanto e tale5
la piL $ira,ilopra c4e edesse
-iS $ai sora la terra occ4io $ortale5
,enc4Efeso
21#
talor anto si desse
c4al suo non fosse sotto l cielo e-uale5
nU fariano--i insie$e 8se dir lece:
cento -ran re-i *uel c4un solo feceI
III5 3+ DP III5 4)F
Era il -ran te$pio c4e su l $onte eresse
*uel re c4e,,e da Dio don tanto e tale5
la piL $ira,ilopra c4e edesse
-iS $ai sora la terra occ4io $ortale5
,enc4U Efeso talor anto si desse
c4al suo non fosse sotto il cielo e-uale5
nU fariano o--i insie$e 8se dir lece:
cento -ran re-i *uel c4un solo fece.
j DN ()F
21)
ondio $i fo -ran $erai-lia spesso5
se i sacri li,ri le--o o se conte$pio
*ual si ede o--i ne le carte espresso
de ledificio altero il ,ree ese$pio5
co$e lantica etS non a,,ia $esso
linclita $ole dun sK no,il te$pio5
a cui non fu $ai pari nU secondo
sora i sette $iracoli del $ondo
21+
.
() DN (+F
=ira$idi5 Colosso
22'
e Jausoleo
221
5
216
?alo$one5 terzo re dIsraele 8+612+22 a. C.:5 fi-lio di Daide e !etsa,ea.
21#
"ntica cittS sulla costa e-ea alla foce del Caistro5 cele,re per i suoi $onu$enti tra i *uali il
te$pio di "rte$ide 8la dea della caccia identificata dai ro$ani con Diana5 cui si fa riferi$ento
nel secondo erso dellottaa (): eretto nel AI sec. a. C.5 al cui a,,elli$ento attesero i $a--iori
artisti del te$po.
21)
" c. 4#r di N5 in $ar-ine alla stanza ()5 a proposito del co$$ento autoriale sulla $a-nificenza
del te$pio di Gerusale$$e5 una postilla recita& CNella !i,ia et in Giuseppe e,reo si le--e la
for$a per esteso e per< *uesta stanza si dee leare.
21+
Cfr. Canzoniere5 son. CCL5 . (2) 8C%ante e tante colonne il ricco pondo H re--ean5 piL c4e di
pietra5 -rae doroI H c4e da altrettanti re-i erette5 firo H un dei sette $iracoli del $ondo:.
22'
Il cele,re Colosso di .odi5 la -i-antesca statua ,ronzea innalzata al dio Elio intorno al 2+' a.
C.
221
Jaestosa to$,a di Jausolo5 satrapo della Caria 8IA secolo a. C.:5 fatta eri-ere ad "licarnasso.
;u opera de-li arc4itetti ?atiro e =itide.
Pianto terzo
re--ia di Ciro
222
e te$pio di Diana
223
5
e laltre onde ru$or tanto si feo5
cose fur di -ran costo e darte u$ana5
$a l te$pio oador< lantico E,reo
opra fu era$ente soru$anaI
e se piL c4altra il -rido ella non e,,e5
colpar linidia del Gentil sen de,,e.
(+ DN 6'F
I ,ianc4i $ar$i e i $isc4i ia piL de-ni5
c4e ca$pi fean di non caduc4i fiori5
le,ano5 il cedro e i preziosi le-ni
c4e contendean del pre-io ne colori5
c4i potria direX E da su,li$in-e-ni
adorni a $ille fo--e di laori5
e laorio e l $etallo c4e splendea
per tutto oun*ue locc4io si ol-eaX
III5 42 DP III5 (1F
-ual )u a veder i marmi e i ia piL de-ni
misc"i c"e campi )ean di vari fioriX
Le,eno5 il cedro e i preziosi le-ni
c4e contendean del pre-io ne colori5
c4i potria direX E da su,li$i in-e-ni
adorni a $ille fo--e di laori5
l!argento e l!oro' c"e prima splendea
per tutto oun*ue locc4io si ol-eaX
6' DN 61F
E le pietre piL rare c4e $ai scelse
aida $an dal $are al $a--ior fondoX
E -li a$pi sassi e le colonne eccelse
da sostener do-ni -ran $onte il pondo5
c4in-e-no u$an non so co$e le selse
dal sen de laspre rupi alto e profondoX
E i ricc4i asi e le fontane ,elle
c4e l loco ornaan co$e l ciel le stelleX
III5 43 DP III5 (2F
E le pietre piL rare c4e $ai scelse
aida $an del $are al $a--ior fondoX
E -li a$pi sassi e le colonne eccelse
da sostener do-ni -ran $onte il pondo5
c4in-e-no u$an non so co$e le selse
dal sen dellaspre rupi alto e profondoX
E i ricc4i asi e le fontane ,elle
c4e l loco ornaan co$e il ciel le stelleX
61 DN 62F
Non credo a $an piL lar-a o--i sadopre
nelle fa,ric4e altrui calce ed arena
c4e del ,el te$pio ne le no,ili opre
si fe dar-ento e dor di $i-lior enaI
nU solo oe da -li occ4i piL si scopre
da$pia ricc4ezza era o-ni parte piena5
$a i $en cele,ri luo-4i e i $eno e-re-i
cinti eran dalti e preziosi fre-i.
III5 44 DP III5 (3F
Non credo a $an piL lar-a o--i sadopre
nelle fa,ric4e altrui calce ed arena
c4e del ,el te$pio ne le no,ilopre
dei $etalli si fe di $e-lior enaI
nU solo oe da -li occ4i piL si scopre
da$pia ricc4ezza era o-ni parte piena5
$a i $en cele,ri luoc4i e i $eno e-re-i
cinti eran dalti e preziosi fre-i.
62 DN 63F
Lun-o saria le troppo rare e sole
224
,ellezze dir del te$pio da Dio elettoI
nU $arai-lia sia c4e sotto l sole
$ai pari a *uel non ne fusse altro eretto5
poic4U c4i fe del $ondo la -ran $ole
fu il suo dise-natore e l suo arc4itettoI
III5 4( DP III5 (4F
Lun-o saria le troppo rare e sole
,ellezze dir del te$pio da Dio elettoI
nU $arai-lia sia c4e sotto il sole
non ne )oss!altro a quel mai pari eretto5
poic4U c4i fe del $ondo la -ran $ole
ne )u l!abitatore e l!arc4itettoI
222
Ciro II re di =ersia 8AI secolo a. C.:5 noto co$e Ciro il Grande5 fondatore delli$pero persiano.
223
Il te$pio di Diana in Efeso5 anc4esso una delle sette $erai-lie del $ondo. Co$e recita la di 9
dascalia 8C"lla stessa& c4e il %e$pio a lei dedicato sia superiore di *uello di Diana in Efeso:5
anc4e nel sonetto CCL del Canzoniere5 dedicato a Gioanna d"ra-ona5 %ansillo fa riferi$ento
al $onu$ento.
224
sole& eccezionali.
Pianto terzo
e c4i fe oto pria daer fu de-no
da lui de la -randopra il ,el dise-no.
4. non ne fosse altro a *uel $ai pari eretto
e Salomone poi daer fu de-no
da lui de la -rande opra il ,el dise-no.
63 DN 64F
!enc4U or da !a,iloni arso e disfatto5
or profanato fosse d"ntioco
22(
5
se$pre 8co$a Dio piac*ue: fu rifatto
e renduta la -loria al santo locoI
nU distrur tanto e diorare affatto
un*ua ,ast< ferro ne$ico e foco
c4e de le $ura illustri5 a terra sparte5
non ri$anesse intera *ualc4e parteI
8. interaF in terra
III5 4' DP III5 4+F
,enc4U or da !a,iloni arso e disfatto5
or profanato fosse da "ntioco5
se$pre 8co$e a Dio piac*ue: fu rifatto5
e rendeo Ciro i vasi al sacro locoI
nU strugger tanto e diorare a fatto
un*ua ,ast< ferro ne$ico o foco
c4e delle $ura illustre5 a terra sparte5
non ri$anesse a terra *ualc4e parteI
64 DN 6(F
e c4e ,ei $ar$i5 ancor c4e sce$i ed arsi5
e -uasti ,ronzi e -li orna$enti ,elli
non potesser di noo rappiccarsi
e render a-4i *uesti lati e *uelli5
non $en di *ue laori sculti e sparsi
di rare istorie da -li alti scarpelli
de -li scultori cele,ri da %iro5
i cui $artelli in *uelletS fioriro.
6. non $en di *ue laoriF e piL c4e -li altri5 *uei c4e
7. di rare istorie daF di de-ne istorie aean
III5 41 DP III5 ('F
e c4e i ,e $ar$i5 ancor c4e sce$i ed arsi5
e i -uasti ,ronzi e -li orna$enti ,elli
non potesser di noo rappiccarsi
e render a-4i e *uesti lati e *uelli5
qual )u !l primo a veder superbo alzarsi
senza colpo sentir mai di martelli'
ed avanzar quel c"!a *iana )eo
.)eso ed il Colosso e !l &ausoleo.
3. nooF nuoo
6( DN 66F
Da ler,ose ruine cento e cento
pietre sottratte e su ri$esse furo
c4e ristoraron parte dorna$ento5
,enc4U rifatto daspra selce il $uro.
Lan-el di =ietro5 a consolarlo intento5
$ostra a lui5 *uasi di scarpello duro5
fra *uelle pietre di ari colori5
for$e di perfettissi$i laori.
4-8. Non -iS per addolcir il suo tor$ento H co$e c4e
dindi uscir si li fa duro H lapostol $esto ri$irando
stassi H del -ran DEF -li scolpiti sassi
III5 46 DP III5 ((F
Da ler,ose ruine cento e cento
pietre sottratte e su ri$esse furo
c4e ristoraron parte dorna$ento5
,enc4U rifatto daspra selce il $uro.
Lan-el di =ietro5 a consolarlo intento5
$ostra in lor5 *uasi di scarpello duro5
in pietre c"e )ian varie di colori
for$e di perfettissi$i laori.
66 DN A5 +F
=arean ne sacri $ar$i istoriate5
perc4U confidi =ietro e si dilette5
*uanta $ercU -iS $ai5 *uanta pietate
8,enc4U l c4ia$asser 6Dio de le endette7:5
il =adreterno usasse in *uelletate
co suoi ri,elli e con le -enti eletteI
e *uante olte perdon< cortese
IA5 1 DP IA5 1F
=arean ne sacri $ar$i istoriate5
perc4U confidi =ietro e si dilette5
*uanta $ercU -ia$ai5 *uanta pietate
8,enc4U l c4ia$asser 6Dio de le endette7:
il =adre eterno usasse in *uella etate
coi suoi ri,elli e con le -enti eletteI
e *uante olte perdon< cortese
22(
"ntioco IA lEpifane5 dienuto re di ?iria nel 1#( a . C. per i$posizione dei .o$ani.
Pianto terzo
fa$osi eccessi e -rai ed alte offese.
1. =areanF Eran 2. confidi =ietro e siF lalta scoltura piL
fa$osi eccessi e -rai ed alte offese.
6# DN A5 1(F
Co$e nasce la C4iesa5 co$3 fatta
con laltrui san-ue dor in or piL -rande5
*ual fanciullina c4in ,el -re$,o allattaI
co$e prende i-or da tante ,ande
e co$e spesso di peri-lio tratta5
al fin per tutto l $ondo lale spande&
*uii parea distesa$ente sculto
*ual c4iaro e *ual sotto ela$e occulto.
7. *uii parea distesa$enteF distesa$ente era in *uesto
ii
III5 4# DP III5 (6F
226
Co$e *io 8benc"1 d!ira5 *io: si adatta
spesso a clemenza5 e l!ali amic"e spandeI
come nasce la C"iesa5 com!3 )atta
con l!altrui sangue d!or in or pi> grande5
qual )anciullina c"e bel grembo allattaI
come prende vigor da tante bande
parea Pietro vedere& e5 contemplando5
sentia la pena sua girsi temprando.
1-7. Non seppe -iS $ai5 dico5 il Giudeo stesso H *uel
c4ii era scolpito del futuro5 H perc4U l passato e la
pietS c4e spesso H us< il -ran Dio con *uel suo popol
duro H e con $olti altri ,en si ede espresso H $irando i
a-4i $ar$i e l no,il $uroI H i *uai sK fiso =iero

6) DN A5 16F
=arean ritratti ancor di $ano in $ano
la,ito5 la persona e la fi-ura
di *uei c4aranno il suo -oerno in $ano
di te$po in te$po $entre l $ondo dura.
!en $ostraesser di celeste $ano5
e non -iS duo$5 linsolita scoltura
co$a =ietro parea5 c4e conte$plando
sentia la pena sua -irsi te$prando.
1. =areanF Aeran
6+ DN 6#F
Gual rusticuo$ c4in illa nato e isso
entra col rozo pi3 no,il cittade5
e stupido5 *ual oto in c4iesa affisso5
-uarda -li alti palazzi e la$pie strade5
tal =ietro5 ai sacri $ar$i -li occ4i fisso5
stassi a$$irando larte e la ,eltadeI
e stupisce in pensar c4ii ad o-nora
sia stato5 e isti $ai non -li 4a co$ora.
7. ii ad o-noraF -li 4a talora 8. isti5 e c4e $ai non
-li a$$ir< co$e ora
III5 4) DP III5 (#F
Gual rustico uo$ c4e5 in illa nato e isso5
entra col rozzo pi3 nella cittade5
e immobile5 *ual oto in c4iesa affisso5
-uarda -li alti palazzi e la$pie strade5
tal =ietro5 ai sacri $ar$i -li occ4i fisso5
stassi a$$irando larte e la ,eltadeI
e stupisce in pensar c4egli talora
di lor non si accorgesse come allora.
7. c4e-liF c4e -li 4a 8. isti5 e c4e $ai non -li a$$ir<
co$ora
#' DN 6)F
Jira lantic4e e *uasi ie sta$pe5
e di finta scoltura -li occ4i pasceI
e ,enc4U la -ran face non aa$pe
ancor su l $ar e l $ondo do$,ra sfasce5
al lu$e5 c4e da $ille accese la$pe
e da le pietre sK splendenti nasce5
III5 4+ DP III5 ()F
Jira lantic4e e le moderne sta$pe5
e di finta scultura -li occ4i pasceI
e ,enc4U la -ran face non aa$pe
ancor su l $ar e l $ondo do$,ra sfasce5
al lu$e5 c4e da $ille accese la$pe
e da le pietre sK splendenti nasce5
226
Co$e per P II5 265 la lezione a testo 3 esito di $anifesto ri$ane--ia$ento da parte del reisore.
Pianto terzo
eran sK lo$,re dile-uate e rotte
c4e *ual di -iorno si edea la notte.
2. e di fintaF e de lalta 3. -ran faceF scoltura
parean sK lo$,re dile-uate e rotte
c4e *ual di -iorno si edea di notte.
2. di finta sculturaF de lalta scoltura 7. pareanF eran
#1 DN 6+F
;ra tante non $en a-4e c4e dierse
istorie5 onde parea *uel $uro adorno5
a la ista di =ietro una sofferse5
$entre $andaa -li aidi occ4i intorno5
c4e piL c4e laltre a sU tutto il conerse5
onda $irarla fe lun-o so--iorno&
e par5 $entre la $ira e la conte$pia5
c4e l cor di pace e di dolcezza -li e$pia.
2. parea *uel $uroF era piL dun $ar$o
III5 (' DP III5 (+F
;ra tante non $en a-4e c4e dierse
istorie5 onde parea *uel $uro adorno5
a la sua vista alcuna se n!offerse5
$entre $andaa -li aidi occ4i intorno5
c4e piL c4e laltre a sU tutto l conerse5
onda $irarla fe lun-o so--iorno&
e par5 $entre la $ira e la conte$pia5
c4e l cor di pace e di dolcezza -li e$pia.
2. parea *uel $uroF era piL dun $ar$o 3. a la ista di
=ietro una sofferse
#2 DN #'F
Gual fusse la diina alta scultura
c4e eder parli5 dir< poi5 non ora5
perc4U lun-a -iornata ia $en dura
si rende col riposo di *ualc4e ora5
onde ien dopo il dK la notte oscura
c4e i corpi insie$e e -li ani$i ristora.
Non -rai altrui c4io $i ricori e sieda
perc4U con $a--ior forza al ca$in rieda.
1. diina altaF ,ellissi$a 2. eder parliF sK -li a--rada
=I"N%/ G0IN%/
1 DN 1F
%accian *uei ciec4i5 scelerati ed e$pi
cristiani5 derror pari al %urco5 al Joro
22#
5
c4e ietanonorar ne nostri te$pi
li$a-ini e listorie di coloro
c4essendo ascesin cielo5 eterni ese$pi5
4an lasciato *ua -iL del ier loro
22)
I
de-ni c4a,,ia$o ed essi e lor -ran fatti
non pur ne $uri5 $a ne cuor ritratti.
5. c4essendo ascesinF c4e salendo su l
2 DN 2F
Guanto sia -iusto c4e ne sacri tetti
si e--an di color pinte o scolpite
leffi-ie c4e di Dio son cari eletti
e de lal$e lS su ia piL -radite5
onde locc4io si pasca5 il cor salletti
e luo$ soente a ,enoprar inite5
*ualor piL desto le ,ellopre note
a pien conoscer di ciascun si puote.
1. Guanto sia -iusto c4e ne sacriF C4e piaccia a Dio c4e
ne suoi santi 2. si e--an di colorF siano leffi-ie altrui
3. leffi-ie c4e di Dio sonF e -li alti -esti de suoi 8. co9
noscer c4iara$ente *ui si pote
j DN 3F
=oic4U *uel -rande e -lorkoso te$pio
del *ual se,,e da Dio lalto dise-no5
onde da -li altri si dee tir lesse$pio
acci< c4e cosa non i sia dinde-no5
non fu5 co$essi o-lion5 nudo ese$pio5
$a in oro5 in -e$$e5 in $ar$o5 in ,ronzo5 in le-no
ed in altre $aterie DEF e dintorno
fu di colori e di scolture adorno.

3 DN 4F
C4U5 se *uando eran di diine istorie
i secoli $en ricc4i5 ne sacrati
tetti splendean ritratte le $e$orie
de lopre sante e de -li eroi ,en nati5
c4e fare$o--i5 c4a ritrar le -lorie
di tanti e tanti $artiri ,eati
22#
Cfr. Clorida5 1(+5 . 122 8C=arrS5 c4e l %urco e l Joro e lEtkopo H pian-an lo stato lor5 $i9
sero e duro:.
22)
Densa di si-nificati *uesta re*uisitoria contro i rifor$isti iconoclasti 8in particolare calinisti:
c4e occupa le pri$e sei ottae del pianto 8peraltro non testi$oniata dal =alatino:.
Pianto *uinto
c4e fer col $ondo sK felice -uerra5
picciol fo-lio saria tutta la terraX
4 DN (F
E se i .o$ani per destare ardori
ne i fanciulli donor $endace e frale
collocaan le statue de $a--iori
su -li usci de cortili e de le sale5
*uanto piL noi per infia$$ari cori
de nostri a -loria era ed i$$ortale
con le se$,ianze sante e con -li ese$pli
doe$o ar$are i propri al,er-4i e te$pliX
( DN 6F
Non splende il sol piL di ,ei ra--i cinto
per -ente dalto affar c4e per i-nota5
nU $en di tanti lu$i il ciel dipinto
per la il tur,a c4e per lalta rota.
Z carta scritta il $uro sculto o pinto
del rusticuo$5 del il5 de lidiotaI
ne sassi i$pressi e ne dipinti le-ni
fanno essi5 *ual ne li,ri5 i culti in-e-ni.
6 DN #F
E *ual donna -entil c4e sapparecc4i
a far di sU talor -ioiosa $ostra5
fisa i ,e-li occ4i nei lucenti specc4i5
sa,,ella il olto e l sen si$perla e $ostra5
cosK l fedel par c4e si $iri e specc4i
*ualor ne sacri $uri oe si $ostra
cristiana istoria pinta affisa i lu$i5
acci< sorni di ita e di costu$i.
# DN 1'F
%al parea dun*ue la scoltura a-a
c4io poco anzi dicea nel canto addietro5
c4e *uanto piL la $ira piL sappa-a
il sopro-naltro la-ri$oso =ietro5
onde con locc4io e col pensier sen a-a
lun-i essa e i si specc4ia co$in etroI
e tanto refri-erio ii ritroa
c4e li par duro c4indi il -uardo $oa.
1. %al parea dun*ue la scolturaF Guesta era la scoltura
cosK 2. cantoF pianto
IA5 2 DP IA5 2F
/ra lor si gli appresenta una s, a-a
c"e per gli occ"i discende al suo cor tetro5
c4e *uanto mira pi>5 via piL sappa-a
il sovra o-naltro la-ri$oso =ietro5
a cui con locc4io e co l pensier sen a-a
intorno e i si specc4ia co$e in etroI
e tanto refri-erio ii ritroa
c4e li par duro c4indi il -uardo $oa.
1. ;ra lor si -li appresenta una sKF Guesta era la
scoltura cosK 5. a cuiF onde 6. intornoF lun-i essa
) DN 11F
E l conte$plarla certo a -ran ra-ione
parea c4e l suo dolor ffsse piL liee5
perc4U *ual $e-lio aer pon le persone5
*ualor cadute in *ualc4eccesso -ree5
c4e udir c4a-eol$ente si perdone
dal tri,unal c4e -iudicar ne dee5
IA5 3 DP IA5 3F
E l conte$plarla certo a -ran ra-ione
parea c4e l suo dolor ffsse piL liee5
c"1 sortir non pu< meglio a le persone
talor cadute in *ualc4e eccesso -ree
c4e udir c4a-eol$ente si perdone
nel tri,unal c4e -iudicar ne dee5
Pianto *uinto
e lusata cle$enza erso altrui
prender speranza c4e sadopri in nuiX
7. e lusata cle$enza ersoF e *uella lenita ista in 8.
prenderF prende
e quella usata clemenza ad altrui
prender speranza c4e sadopri in lui.
7. usata cle$enza adF lenita ista in
j DN 12F
NU pur le -razie e i don c4e l $ondo ottenne
da Dio soente in *uel secol pri$iero
sculte eranii5 $a di *uel c4aenne
ancor dapoi c4e l no,il te$pio fero5
o fosse cura dalcun re c4e tenne
ne se-uenti anni di Giudea li$pero
o dono de leterna Jaiestate
c4e fe ritrar listorie ancor non state.
j DN 13F
GradK tanto il -ran Dio c4e fosser $esse
nel santo al,er-o suo sante fi-ure
c4e a-li scarpelli altrui non pur concesse
trattar cose presenti $a future.
Aolse c4e si -uardasser sue pro$esse
co$e ne li,ri ancor ne le sculture5
e c4e sue profezie fossero sparte
per le pietre non $en c4e per le carte.
j DN 14F
Guel santo spirto e sK da$ore ardente
a leletto da lui scultor ,eato
-uid< la $ano ed ispir< la $ente5
*uando il $artello opr< sK fortunato
perc4U scolpisse a la futura -ente
de la cristiana C4iesa lalto stato
tanti anni inanzi in *uei felici $ar$i5
sK co$e altri il cant< ne sacri car$i.
j DN 1#F
Non seppe -iS $ai5 dico5 il Giudeo stesso
*uel c4ii era scolpito del futuro5
perc4U l passato e la pietS c4e spesso
us< il -ran Dio con *uel suo popol duro
e con $olti altri ,en si ede espresso
$irando i a-4i $ar$i e l no,il $uroI
i *uai sK fiso =iero conte$plando
sentia la pena sua -irsi te$prando
22+
.
+ DN 1)F
Aedeansi dal serpente de linferno
i nostri pri$i -enitor sedutti
uscirsen fuor del ,el -iardino eterno
IA5 4 DP IA5 4F
Aedeansi dal serpente de linferno
i nostri pri$i -enitor sedutti
uscir dal bel giardin' c"e quasi eterno
22+
Il dittico c4e c4iude lottaa ric4ia$a eidente$ente *uello di IA 6) 8ottaa sedicesi$a del
pianto *uinto in N:.
Pianto *uinto
onde assa-iaro i -iS ietati fruttiI
e parean render -razie al .e superno5
c4U5 doendo in *uel punto $orir tutti5
cosK cle$ente erso lor si porte5
e dia lesilio in ca$,io de la $orte.
4. ietatiF etati 8. esilioF essilio
serbava i )ior5 serbava l!erba e i fruttiI
e parean render -razie al .e superno5
c4U5 doendo in *uel punto $orir tutti5
cosK cle$ente erso lor si porte5
c"e dia lessiglio in ca$,io de la $orte.
3. uscir dal ,el -iardin5 c4e *uasiF uscirsen fuor del
,el -iardino 4. ser,aa i fior5 ser,aa ler,a e iF
oe assa--iaro i -iS etati
1' DN 1+F
Indi *uel caro a Dio -ran =atriarca
23'
5
pallido ancor di ti$or la -ota
231
5
con la sua fa$i-liuola uscir de larca
c4e tanti di soralti $onti nuota&
parea dar lode a Dio c4a lor sol parca
*uando la terra 4a desolata e ota5
e o-lia5 poi c4e lunierso alla-4i5
c4e l $ondo di lor se$e si propa-4i.
IA5 ( DP IA5 (F
Indi *uel caro a Dio -ran =atriarca5
pallido ancor di ti$or la -ota5
con la sua fa$i-liuola uscir de larca
c4e tanti di sora alti $onti nuota&
parea dar lode a Dio c4a lui sol parca
*uando la terra 4a desolata e ota5
e o-lia5 poi c4e lunierso alla-4i5
c4e l $ondo di lor se$e si propa-4i.
11 DN 2'F
Aedeansi a coppia a coppia -li ani$ali
s-o$,rar fuora del le-no c4e li serraI
e *uai lieti per laria spie-ar lali5
e *uai con *uattro pi3 calcar la terraI
*uai -ir ne ,osc4i e *uai tra -enti5 e *uali
su l petto andando entrarsene sotterraI
era pinto il serpire5 il olo5 i passi5
e *uasi il $oto si edea in *ue sassi.
2. fuoraF fora
IA5 6 DP IA5 6F
Aedeansi a coppia a coppia -li ani$ali
s-o$,rar fuora del le-no c4e li serraI
e *uai lieti per laria spie-ar lali5
e *uai con *uattro pi3 calcar la terraI
*uai -ir ne ,osc4i e *uai tra -enti5 e *uali
su l petto andando entrarsene sotterraI
era pinto il serpire5 il olo5 i passi5
e *uasi il $oto egli edea in *uei sassi.
8. e-liF si
12 DN 21F
Aedeasi il $ar far due $onta-ne aprendo
dac*ua ne i lati e n $ezo asciutta alle5
e l popol tutto passar fu--endo5
lesercito ne$ico a le sue spalleI
e *uei5 di -iun-er-li aidi credendo5
correr sicuri per lo stesso calle5
tutti da londe in un $o$ento assorti5
senza sca$parne un c4e la noa porti.
IA5 ) DP IA5 #F
Aedeasi in $ar )ra due $onta-ne aprendo
&os3
232
)ormar nel $ezo asciutta alle5
e l popol tutto passar fu--endo5
lessercito ne$ico a le sue spalleI
e *uei5 di -iun-er-li aidi credendo5
correr securi per lo stesso calle5
tutti da londe in un $o$ento assorti5
senza sca$parne un c4e la noa porti.
23'
Natural$ente il poeta fa riferi$ento a No35 deci$o dei patriarc4i5 fi-lio di La$ec4. CostruK
larca -razie alla *uale sal< se stesso e la sua fa$i-lia5 oltre ad una coppia di tutti -li ani$ali
ienti. "lla fine del diluio approd< sul $onte "rarat.
231
Cfr. Canzoniere5 canz. @@II5 . 13216 8CDisconiensi a si-nore ed a nipote H d"lessandro5 le
-ote5 H c4e pallido ti$or $ai non coperse5 H sK spesso aer di $olle pianto asperse:.
232
Le-islatore del popolo e,raico e suo li,eratore dalla sc4iaitL in E-itto. Nel deserto e,,e la ri 9
elazione di Dio c4e -li affid< la $issione di -uidare il popolo di Israele. =er consentire al suo
popolo di attraersare il $ar .osso ne separ< le ac*ue5 le *uali successia$ente si ric4iusero
so$$er-endo lesercito faraonico.
Pianto *uinto
2. $ezoF $ezzo 4. a le sueF -iS a le 8. portiF apporti
13 DN 22F
=area eder *uando le cure5 altere
onde5 su l letto lor su,ito olte5
carra e destrieri ed ar$e e stolte sc4iere
orri,il$ente aean nel $ar sepolteI
e cete
233
e foc4e ed orc4e ed altre fere
$arine a diorare ii raccolteI
e5 oltre a *uei c4e l $ar c4iudea nel seno5
di $orti il lido do-nintorno pieno.
IA5 + DP IA5 )F
=area eder *uando le cure5 altere
onde5 su l letto lor su,ito olte5
carra e destrieri ed ar$e e folte sc4iere
orri,il$ente aean nel $ar sepolteI
e cete e foc4e ed orc4e ed altre fere
$arine a diorare ii raccolteI
e5 oltre *uei c4e l $ar c4iudea nel seno5
di $orti il lito do-ni intorno pieno.
14 DN 23F
=arli eder nel $ar londa er$i-lia5
co$e se fusse porfido la pietra
o daltro tal c4a porfido so$i-lia
234
I
e co$e innanzi a5 co$e sarretra5
co$e sin-rossa e co$e sassoti-liaI
e doe lac*ua 3 c4iara e doe 3 tetra&
C/ *uanto il Jastro aenturoso par$i5
dice5 Cin troar tanti color ne $ar$ib
1. =arli eder nelF GiS si edea del 2. co$e se fusseF o
fosse stato 7. o *uanto ilF e ,en *uel 8. dice5 in troarF in
ritroar
IA5 1' DP IA5 +F
=ar-li eder nel $ar londa er$i-lia5
co$e se fosse porfido la pietra
o altro tal c4e a porfido so$i-liaI
e co$e inanzi a5 co$e sarretra5
co$e sin-rossa e co$e sassoti-liaI
e doe lac*ua 3 c4iara5 e doe 3 tetra&
C/ *uanto il Jastro aventuroso par$i5
dice5 Cin troar tanti color ne $ar$ib
1. =ar-li ederF GiS si edea 2. co$e se fosseF o
fosse stato 7. o *uantoF e ,en *uel 8. dice5 in tro9
arF in ritroar
1( DN 24F
Co$e stende in su l $ar la no,il er-a
il duce e,reo due olte ii si ede&
luna5 c4e l $ar si fenda e in ar-in ser-aI
laltra5 c4e c4iuda e cali a la sua sede
e l suo ,uon popol sali e l reo so$$er-a
c4affretta dietro il te$erario piedeI
tal c4e lE-itto eda e l $ondo intenda
*uanto Dio possa e co$e i suoi difenda.
IA5 # DP IA5 1'F
Co$e stende in su l $ar la no,il er-a
il duce e,reo due olte e-li ii ede&
luna5 c4e l $ar si fenda e nar-in ser-aI
laltra5 c4e c4iuda e cali a la sua sede
e l suo ,uon popolo sala e l reo so$$er-a
c4affretta dietro il te$erario piedeI
tal c4e lE-itto eda e l $ondo intenda
*uanto Dio possa e co$e i suoi difenda.
2. e-li iiF ii si
16 DN 2(F
?parsa la -ente in *uesta parte e in *uella
co asi in $an edeasi ir tutta c4ina5
co-liendo a -ara candide -ranella
sparse su ler,e *ual ru-iada o ,rinaI
c4a pietS $ossa de la tur,a fella
pioea dal cielo la ,ontS diina5
senza por $ente al ol-o in-rato e cieco
c4e sK soente sadiraa seco.
IA5 11 DP IA5 11F
?parsa la -ente in *uesta parte e n *uella5
coi asi in $an edeasi a stuolo ir c4ina5
co-liendo a -ara candide -ranella
sparse su ler,e *ual ru-iada o ,rinaI
c4a pietS $ossa de la tur,a fella
pioea dal cielo la ,ontS diina5
senza por $ente al ol-o in-rato e cieco
c4e sK soente sadiraa seco.
1# DN 26F IA5 12 DP IA5 12F
233
cete& cetacei5 $ostri $arini 8dal -reco TUtos:.
234
;orse ri$e$,ranza di Par5 I@5 1''21'2 8CLo terzo5 c4e di sopra sa$$assiccia5 H porfido $i pa9
rea5 sK fia$$e--iante H co$e san-ue c4e fuor di ena spiccia:.
Pianto *uinto
=arli eder del re c4e l te$pio feo
il troppo ardente e da$or cieco padre
ru,ar la $o-lie al suo -uerrier etteo
c4e de lo stesso fondator fu $adre5
e farsi poi de la sua $orte reo
23(
I
indi5 pentito5 in esti inde-ne ed adre
236
5
prostrato il re-io corpo e l olto esan-ue5
pian-er la sua lasciia e laltrui san-ue.
1. =arli eder delF Aedeasi del -ran
=argli eder del re c4e l te$pio feo
il troppo ardente e da$or cieco padre
)urar la $o-lie al suo -uerriero etteo
c4e de lo stesso fondator fu $adre5
e farsi poi de la sua $orte reoI
indi5 pentito5 in esti vili ed adre5
prostrato il re-io corpo e l olto essan-ue5
pian-er la sua lasciia e laltrui san-ue.
1. =ar-li eder del .eF Aedeasi del -ran 6. iliF in9
de-ne
1) DN 2#F
Loda *ui =ietro il no,ile scultore5
il *uale co$pose i $ar$i con tantarte
c4e eder fe le esti di s*uallore
e di pallor le real -uancie sparte.
E nel sasso $ostr< laltrui dolore
piL c4e pittor $ai ffsse in tele o in carteI
e del ,uon re5 del doppio error pentito5
non $en c4e l corpo5 lani$o scolpito.
1. Loda *ui =ietro il no,ileF Il sa--io e solo a te$pi suoi
2. il *uale co$poseF scelse e dispose 4. e di pallor le real
-uancieF e le -uancie real di pallor
IA5 13 DP IA5 13F
C0 come il solo a! tempi suoi scultore
scelse5 =ier dice5 Ci $ar$i con tanta arte
c4e eder fe le esti di s*uallore
e le guancie real di pallor sparteb
E nel sasso $ostr< laltrui dolore
piL c4e pittor $ai ffsse in tele o in carteI
e del ,uon re5 del doppio error pentito5
non $en c4e l corpo5 lani$o scolpito.
1. / co$e ilF Il sa--io e 2. =ier dice5 i $ar$iF e di9
spose il $ar$o
1+ DN 2)F
=areano sculte ne la real fronte
la speranza5 il ti$or5 il duol5 la fedeI
il $ar$o del troian Laocoonte
23#
5
c4o--idK a .o$a con stupor si ede5
a *uesto5 di c4io parlo $esso a fronte5
dir< c4e darte e di ,ellezza cede5
se ,en *uel $ostra ai corpi ed a -li aspetti
di tre persone cento ari effetti.
1. =areano sculteF ?culte edeansi
IA5 14 DP IA5 14F
Sculti mirava ne la real fronte
la speranza5 il ti$ore5 il duol5 la fedeI
Il $ar$o del troian Laocoonte5
c4o--idK a .o$a con stupor si ede5
a *uesto5 c"!ei mirava $esso a fronte5
dir< c4e darte e di ,ellezza cede5
se ,en *uel $ostra ai corpi ed a -li aspetti
di tre persone cento ari effetti.
1. $iraaF edansi 5. c4ei $iraaF di c4io parlo
2' DN 2+F
Indi $ostraa il re -ioioso tutto
se$,ianza aer diersa assai da *uella5
e i tristi panni aer deposti e l lutto5
co$udisse dal ciel recar noella
c4e -li error suoi li sien ri$essi in tutto.
IA5 1( DP IA5 1(F
Indi rimira il re -ioioso tutto
se$,ianza aer diersa assai da *uella5
e i tristi panni aer deposti e il lutto5
co$e udisse dal ciel recar noella
c4e -li error suoi li sian ri$essi in tutto.
23(
"llude alla icenda di Daid5 padre di ?alo$one5 e di !etsa,ea5 -iS $o-lie di 0ria5 capitano
del re Daid.
236
Cfr. %. %"??/5 #ime5 (6)5 . 3 8Ccandida e pura in esti oscure ed adre:.
23#
Il $itico persona--io troiano fi-lio di =ria$o. =er aer cercato di dissuadere i %roiani dallac9
co-liere il caallo di le-no in cittS5 "tena lo punK facendolo soffocare da due serpenti $arini in9
sie$e ai suoi due fi-li. " tale icenda fu ispirato il cele,re -ruppo $ar$oreo ellenistico 8pro,a9
,il$ente opera di "-esandro5 "tenodoro e =olidoro di .odi:5 enuto alla luce nel 1('6 e con9
serato ai $usei Aaticani.
Pianto *uinto
Di tutte laltre istorie5 la piL ,ella
parea *uesta a =ietro e la piL dolce5
e piL do-naltra il cor -li alletta e $olce.
7. =ietroF =iero
Di tutte laltre istorie5 la piL ,ella
parea *uesta a =ietro e la piL dolce5
e piL do-naltra il cor -li alletta e $olce.
1. ri$iraF $ostraa
21 DN 3'F
Il re-io fanciullin ne laltrui seno
edeasi estinto5 e $olta -ente intorno&
parea c4o-nun5 di $erai-lia pieno5
$irasse il .e5 da,ito alle-ro adorno5
sedersi a $ensa5 e l iso sK sereno5
da c4e l caro fi-liuol c4iuse il suo -iorno5
c4e pianto aea $entre-ro e io e-li era5
di-iun su l cener nero in este nera.
IA5 16 DP IA5 16F
Il re-io fanciullin ne laltrui seno
edeasi estinto5 e $olta -ente intorno&
parea c4o-nun5 di $erai-lia pieno5
$irasse il .e5 da,ito alle-ro adorno5
sedersi a $ensa5 e l iso sK sereno5
da c4e l caro fi-liuol c4iuse il suo -iorno5
c4e pianto aea $entre e-ro e io e-li era5
di-iun su l cener )reddo in este nera.
22 DN 31F
Jentre a-4e--ia la scultura lieta5
e a del -rae duol parte sce$ando5
pun-er si sente il cor di noa pi3ta&
iensi lapostol santo ricordando
del -randeccidio di cui -iS profeta
parl< il ?i-nor5 e la-ri$a pensando
c4e sK raro edificio un dK si eda
andar dei ferri e de le fia$$e in preda.
4. iensiF c4U ien 5. di cui -iSF c4e l ?i-nor 6. parl< il
?i-norF al no,il te$pio
IA5 1# DP IA5 1#F
Jentre a-4e--ia la scoltura lieta5
e a del -rae duol parte sce$ando5
pun-er si sente il cor di noa pi3ta5
c"1 vien lapostol santo ricordando
del -rande eccidio di cui -iS profeta
parl< il ?i-noreI e la-ri$a pensando
c4e sK raro edificio un dK si eda
andar del ferro e de le fia$$e in preda.
5. di cui -iSF c4e l ?i-nor 6. parl< il ?i-noreF al
no,il te$pio
23 DN 32F
CDun*ue5 dicea5 Cpopolo in-rato ed e$pio5
la tua cerice5 oltro-ni pietra dura5
porta c4e sien del -lorkoso te$pio
stese fra ler,e le fastose $ura5
e dia lalta ruina eterno ese$pio
c4e nulla sotto l ciel -ran te$po duraX
Dun*ue edrassi5 *ualuo$ $orto in -uerra5
del -rande te$pio il cadaero per terraX
IA5 1) DP IA5 1)F
CDun*ue5 dicea5 Cpopolo in-rato ed e$pio5
la tua cerice5 oltre o-ni pietra dura5
porta c4e sian del -lorkoso te$pio
stese fra ler,e le fastose $ura5
e dia lalta ruina eterno esse$pio
c4e nulla sotto il ciel -ran te$po duraX
Dun*ue edrassi5 *ualuo$ $orto in -uerra5
del -rande te$pio il cadaero per terraX
24 DN 33F
=oca failla5 c4e ne lu$il suolo
picciola selce or forse asconde e copre5
diorar dun*ue dee in un dK solo
di cotanti anni le $ira,ilopreX
Ja *uesto 3 poco a par del pianto e duolo5
-ente $al nata5 c4e ti stan di sopre5
c4andrai5 la patria tua disfatta ed arsa
23)
5
per -li altrui re-ni eterna$ente sparsa.
IA5 1+ DP IA5 1+F
=oca failla5 c4e ne lu$il suolo
picciola selce or forse asconde e copre5
diorar dun*ue dee in un dK solo
di s, bel tempio le $ira,il opreX
Ja *uesto 3 poco a l!alto esizio5 al duolo5
-ente $al nata5 c4e giustizia adopre5
c4andrai5 la patria tua disfatta ed arsa5
per -li altrui re-ni eterna$ente sparsa.
4. di sK ,el te$pioF di cotanti anni
23)
Cfr. 0)5 I@5 335 . 4 8Csacc4e--iata la patria5 arsa e disfatta:.
Pianto *uinto
2( DN 34F
Jira in a,ito un re di sacerdote
c4in su laltar fa prie-4i e oti soleI
poscia5 co$uo$ c4e piL soffrir non puote5
contrun c4e l riprendea5 fiero si ole.
Cala dal cielo un an-elo e percote
il ricco altare5 e l $anda in sc4e--e e poleI
e l re stende la $ano e irato parla&
indi par c4e non possa a sU ritrarla.
IA5 2' DP IA5 2'F
Jira in a,ito un re di sacerdote
c4en su laltar fa prie-4i e oti soleI
poscia5 co$uo$ c4e piL soffrir non pote5
contro un c4e l riprendea5 fiero si ole.
Cala dal cielo un an-elo e percote
il ricco altare5 e l $anda in sc4e--ie e poleI
e l re stende la $ano e irato parla&
indi par c4e non possa a sU ritrarla.
26 DN 3(F IA5 21 DP IA5 21F
Pianto *uinto
=ar c4e non possa a sU ritrar la $ano5
c4e nel color -iS se$,ra $orta e seccaI
olto al santuo$5 pentito il re profano5
pre-al c4e plac4i Dio5 contro a cui pecca.
Guel pre-a5 e l pu-no il re contrae -iS sano5
co$e ra$o c4e lan-ue e *uasi secca
allor c4o-nar,or sua a-4ezza perdeI
ed al ,uon te$po poi tutto rinerde.
2. colorF cor
=ar c4e non possa a sU ritrar la $ano5
c4e nel color -iS se$,ra $orta e seccaI
olta al santuo$5 pentito il re profano5
pre-al c4e plac4i Dio5 contro a cui pecca.
Guel pre-a5 e l pu-no il re ritrae -iS sano5
tal langue ramo e quasi anco si secca
allor c4o-ni ar,or sua a-4ezza perdeI
ed il ,uon te$po poi tutto rinerde.
6. tal lan-ue ra$o5 e *uasi anco siF co$e ra$o c4e
lan-ue e *uasi
Pianto *uinto
2# DN 36F
=area tanto artificio *ui $esso5
scolpendo il -ran $aestro5 e tanto aiso
c4e n diersi atti un persona--io stesso
8se listoria il c4iedea: piL olte inciso5
si conoscea pur se$pre esser *uel desso
a le $e$,ra5 a la fronte5 a laria5 al isoI
sK co$uo$ io c4e scontrar naccade
in un dK stesso per dierse strade.
1. =area tanto artificio *uiF %anto artificio aea n *uei
$ar$i
IA5 2( DP IA5 2(F
C$anto arti)icio "a !n questi marmi $esso5
lo scoltor' Pietro esclama5 Ce tanto aiso
c4e n diersi atti un persona--io stesso
8se listoria lo vuol: piL olte inciso
io conosca pur se$pre esser *uel desso
a le $e$,ra5 a la fronte5 a laria5 al isoI
sK co$e uo$ io c4e scontrar mi accade
in un dK stesso per dierse strade.
1. 4a n *uestiF aea n $ar$i 2. lo scoltor5 =ietro
escla$aF scolpendo il -ran $aestro
Pianto *uinto
4. lo uolF il c4iede 5. ioF si
2) DN 3#F
.i$ira un altro re -iacer nel letto5
c4esalar lal$a ad or ad or pareaI
e un ecc4io entrar di enerando aspetto5
lS doe-li al suo fin presso -iacea.
=area co$e costui -li aesse detto
c4e la ita allun-ar si -li doeaI
e l re5 co$uo$ c4oltra $isura -ode5
$ostraa con $an -iunte a Dio dar lode.
IA5 22 DP IA5 22F
.i$ira un altro re -iacer nel letto5
c4essalar lal$a ad or ad or pareaI
ed uomo entrar di enerando aspetto5
ove al suo )in vicino ei si -iacea.
=area co$e costui -li aesse detto
c4e la ita allun-ar gli si doeaI
e l re5 co$uo$ c4oltra $isura -ode5
$ostraa con $an -iunte a Dio dar lode.
Pianto *uinto
1. .i$iraF Aedeasi 4. suo fin pressoF fin presso si 1. .i$iraF Aedeasi
2+ DN 3)F
?K ia$ente a =ietro erano espresse
dei cor le passion5 de corpi -li atti
c4e con -li occ4i parea c4e-li intendesse5
$irando i finti $ar$i e ,ei ritratti5
*uel c4e sentire e *uel c4e dir doesse
ciascun di loro in casi cosK fattiI
e l $al del re5 la te$a e la tristezza5
e la ,ontS del ecc4io e lalle-rezza.
IA5 23 DP IA5 23F
Parean s, ben dal gran scultore espresse
del cor le passion5 de corpi -li atti
c4e con -li occ4i parea Pietro intendesse5
$irando i finti $ar$i e i ,e ritratti5
*uel c4e sentire e *uel c4e dir doesse
ciascun di loro in casi cosK fattiI
e l $al del re5 la te$a e la tristezza5
e la ,ontS del nunzio e lalle-rezza.
Pianto *uinto
1. ?K ia$ente a =ietro eranoF "ea sK ,en lalto scultore
3. c4e-li intendesseF c4e s intendesse 4. fintiF $uti 7. la
tristezzaF lalle-rezza
1. =arean sK ,en dal -ranF "ea sK ,en lalto 3. =ie9
tro intendesseF c4e sintendesse 4. fintiF $uti
3' DN 3+F
Da suoi ne$ici so--io-ato e into
un altro re su l carro edea preso5
le ,raccia e i piedi di catene ainto5
si$il di olto a *uel nel letto stesoI
e di $olti pri-ioni intorno cinto5
e stuol dar$ati a la sua -uardia intesoI
e carri dietro dalte prede carc4i5
IA5 24 DP IA5 24F
Da suoi ne$ici so--io-ato e into
un altro re su l carro edea preso5
le ,raccia e i piedi di catene avinto5
si$il di olto a *uel nel letto stesoI
vedea lui di pre-ioni intorno cinto5
e stuol dar$ati a la sua -uardia intesoI
e carri dietro dalte prede carc4i5
Pianto *uinto
e trofei di corazze e daste e darc4i.
2. edeaF tenean 3. aintoF ainto
e trofei di corazze e daste e darc4i.
2. edeaF tenean 5. edea lui diF ede $olti
31 DN 4'F
Guel $edesi$o re $ira e-li poi
con -li occ4i in cielo e col -inocc4io in terra
23+
c4ieder perdono a Dio de falli suoi5
c4e orecc4ie a -iusti prie-4i un*ua non serraI
indi il ri$ira in $ezo a $olti eroi5
co$uo$ c4a olto in pace o-ni sua -uerra5
e del ,uon Dio5 placato il -iusto sde-no5
IA5 26 DP IA5 26F
Guel $edesi$o re $ira e-li poi
con -li occ4i in cielo e co l -inocc4io in terra5
c4ieder perdono a Dio de falli suoi5
c4e orecc4ie a -iusti prie-4i un*ua non serraI
indi il ri$ira in $ezo a $olti eroi5
co$uo$ c4a olto in pace o-ni sua -uerra5
e del ,uon Dio5 placato il -iusto sde-no5
23+
Li$$a-ine descritta ricorda *uella di Co IA5 41.
Pianto *uinto
li,ero e lieto ritornar nel re-no.
1. $ira e-liF edeasi 5. il ri$iraF edeasi
li,ero e lieto ritornar nel re-no.
1. $ira e-liF edeasi 5. il ri$iraF edeasi
32 DN 41F
Di -rande cittS -li appare altera i$a-o
24'
nel sasso anco super,a a ris-uardarla5
c4aea al suo piede aperta a$pia ora-o5
la *ual parea olesse diorarlaI
e n aria un an-el5 tra l leone e l dra-o5
con spada in $an pendente $inacciarlaI
e *uii in ria al $ar lun-a ,alena
o$itar io un uo$
241
sopra larena.
IA5 2# DP IA5 2#F
Di -rande cittS -li appare altera i$a-o
nel sasso anco super,a a ris-uardarla5
c4aea al suo piede aperta a$pia ora-o5
la *ual parea olesse diorarlaI
e n aria un an-el5 qual leone o dra-o5
con spada in $an pendente $inacciarla&
gli appare in ria al $ar lun-a ,alena
o$itar io un uo$ sopra larena.
24'
Cfr. Canzoniere5 son. CLAIII5 .122 8CJentre scalpelli e penne e $ar$i e $uri H sornan di o9
stra illustre5 altera i$a-o:.
241
?i tratta di Giona5 fi-lio di "$ittai5 uno dei profeti $inori5 prota-onista dello$oni$o Libro
del Aecc4io %esta$ento. .ifiutatosi di predicare a Ninie5 co$e -li era stato ordinato da Dio5 si
i$,arc< e fu sorpreso da una te$pesta. In-4iottito da un 6-rosso pesce7 8co$e 3 definito nel se9
condo capitolo5 oe in realtS non 3 specificato c4e si tratti di una ,alena:5 ri$ase nel entre di
*uesto per tre -iorni pri$a di uscirne salo.
Pianto *uinto
1. -li appareF sor-ea 7. e *uiiF edeasi 8. un uo$ so9
praF un ecc4io su
1. -li appareF sor-ea 5. *ualF tra l 7. -li appareF
edeasi
33 DN 42F
=area c4e *uello5 a pena -iunto ai lidi5
er la cittS
242
prendesse il suo ca$ino5
non -iS co$uo$ c4e se $edes$o -uidi5
$a co$e tratto da oler diino.
GiS par al iso c4e $inacci e -ridi
il ter$ine tre$endo esser icinoI
c4e la cittS sK scelerata ed or,a
uol Dio c4e l terren sapra e se lassor,a.
1. *uelloF l ecc4io 3. se $edes$oF c4e-li stesso
IA5 2) DP IA5 2)F
=area c4e quegli5 a pena -iunto ai lidi5
er la cittS prendesse il suo ca$ino5
non -iS co$uo$ c4egli se stesso -uidi5
$a co$e tratto da oler diino.
GiS pare al iso c4e $inacci e -ridi
il ter$ine tre$endo esser icinoI
e c"e cittS sK scelerata ed or,a
uol Dio c4e l terren sapra e se lassor,a.
34 DN 43F
=ri$a c4e-li entri la super,a porta5
annunzia il crudo esizio a *uei c4e scontraI
la -uancia a tutti5 di paura s$orta
del decreto diin5 c4e lor ien contra5
par-li eder nel $ar$o5 oe laccorta
IA5 2+ DP IA5 2+F
=ri$a c4e-li entri la super,a porta5
annunzia il crudo esizio a *uei c4e scontraI
la -uancia a tutti5 di paura s$orta
del decreto diin5 c4e lor ien contra5
par-li eder nel $ar$o5 e c"e laccorta
242
Ninie5 antica cittS dell"ssiria5 di cui ri$an-ono le roine sulla ria sinistra del fiu$e %i-ri.
Pianto *uinto
$ano al dise-no suo la pietra incontraI
e del ti$or c4e-li e,,e in entre al pesce5
se-ni 4a nel iso5 c4U di ,occa -li esce.
5. par-li ederF scor-er si pu<I oeF c4e 6. al dise-no suo
la pietraF sK ,en atta al suo dise-no
man l!atto marmo al suo disegno incontraI
e del ti$or c4e-li e,,e in entre al pesce5
se-ni 4a nel iso5 c4U di ,occa -li esce.
5. par-li ederF scor-er si pu< 6. latto $ar$oF sK
,en atta
3( DN 44F
0na -ioane ,ella
243
5 c4e parea
nel freddo $ar$o arder da$or la -ente5
con la sua fante dietro si edea
adorna insinal pi3 le--iadra$ente5
c4e un capo u$ano per li crin tenea5
dal -rae ,usto tronco di recente&
la ,ar,a aea cruenta e l olto esan-ueI
ancor parea pioer dal olto il san-ue
244
.
4. insinalF sin dal
IA5 3' DP IA5 3'F
0na -ioane vaga5 c4e parea
nel freddo $ar$o arder da$or la -ente5
con la sua fante dietro si edea
adorna in )in al pi3 le--iadra$ente5
c4un capo u$ano per li crin tenea5
dal -rae ,usto tronco di recente&
la ,ar,a aea cruenta e l olto essan-ueI
ancor parea pioer dal collo il san-ue.
1. ,ellaF a-a 4. adorna in finF dal capo adorna
36 DN 4(F
Da la cittS c4e sta su l $onte5 scende
ad incontrar la -ente senza fine&
4a -iL nel piano padi-lioni e tende5
ar$e5 s*uadre e ,andiere pere-rine
24(
.
Gua e lS sparso5 il popol -razie rende
al .e del ciel con le -inocc4ia inc4ine
246
c4e5 *uando eran per tir piL duri patti5
IA5 31 DP IA5 31F
Da la cittS c4e sta su l $onte5 scende
ad incontrar la -ente senza fine&
4a -iL nel piano padi-lioni e tende5
ar$e e s*uadre e ,andiere pere-rine.
Gua e lS sparso5 il popol -razie rende
243
"llude a Giuditta5 eroina ,i,lica5 prota-onista dello$oni$o li,ro deuterocanonico. 0ccise nel
sonno5 decapitandolo5 /loferne5 -enerale de-li "ssiri.
244
Cfr. Canzoniere5 son. CC@@A5 . 324 8C-iS sapparecc4ia a pioer sul terreno H dItalia il san-ue
u$an:.
24(
Cfr. 0)5 @LIA5 #+.
246
Cfr. #v)5 CCCL@AI5 . 8CCon le -inocc4ia de la $ente inc4ine:.
Pianto *uinto
-li a,,ia una donna di peri-lio tratti. al .e del ciel con le -inocc4ia c"ine
c4e5 *uando eran per tir piL duri patti5
-li a,,ia una donna di peri-lio tratti.
3# DN 46F
=osta in su l $uro lesecra,il testa
de luo$ crudel
24#
5 c4e tanti ii 4a condutti5
*ual suol da $onti su,ita te$pesta
calano ar$ati i paesani tutti
e dan sopra la tur,a a Dio $olesta5
e -li 4an repente consternati
24)
e ruttiI
e5 ,enc4U sian cotanti ia piL c4essi5
tutti $orti o cattii o in fu-a $essi.
IA5 32 DP IA5 32F
=osta in su l $uro lesecra,il testa
de luo$ crudel5 c4e tanti ii 4a condutti5
*ual suol da $onti su,ita te$pesta
calano ar$ati i paesani tutti
e dan sopra la tur,a a Dio $olesta5
e -li 4an repente consternati e ruttiI
e5 ,enc4U sian cotanti ia piL c4essi5
tutti $orti o cattii o in fu-a $essi.
3) DN 4#F
?K c4iare eran listorie c4e scolpite
ii pareano a -enti anco idkote
di tante -razie c4e,,er le pentite
al$e da Dio soente e le deote5
c4e senzuo$ c4e linse-ni e -lieladdite
al discepol di Cristo elle son noteI
le *uai5 sio tutte raccontar pensassi5
daltro--i conerria c4e non trattassi.
2. ii pareano a -entiF in *uel te$po a le -enti
IA5 33 DP IA5 33F
?K note eran listorie c4e scolpite
ii pareano a -enti anco idkote
di tante -razie5 c4e,,er le pentite
al$e da Dio soente e le deote5
c4e senzuo$ c4e linse-ni e -lieladdite
al discepol di Cristo elle son noteI
le *uai5 sio tutte raccontar pensassi5
daltro o--i conerria c4e non trattassi.
1. noteF c4iareI c4eF ii 2. ii pareano a -entiF in
*uel te$po a le -enti
3+ DN 4)F
Ja il foco di c4e =ietro 4a lal$a accesa
non sostien c4e si taccia tanto te$po.
Aen-4ia$o dun*ue ai $ar$i5 oe distesa
parea listoria del futuro te$po&
lesser presente e l nascer de la C4iesa5
e color tutti a cui di te$po in te$po
IA5 34 DP IA5 34F
Ja il foco di c4e =ietro 4a lal$a accesa
non sostien c4ei si taccia tanto te$po.
Aegna$o dun*ue ai $ar$i5 oe distesa
parea listoria del futuro te$po&
lesser presente e il nascer de la C4iesa5
e coloro anco a cui di te$po in te$po
24#
/loferne5 -enerale di Na,ucodonosor5 durante lassedio di !etulla fu decapitato nel sonno da
Giuditta.
24)
consternati& a,,attuti 8dal lat. consternVre5 intensio di consternWre:.
Pianto *uinto
fia data dal ?i-nor5 c4e tutto re--e5
la cura del suo oile e del suo -re--e.
3. en-4ia$oF en-a$o 4. pareaF era
fia data dal ?i-nor5 c4e !l tutto re--e5
la cura del suo oile e di sue -re--e.
4. pareaF era
4' DN 4+F
=area nascer dal sasso una colonna
c4e l capo in cielo aea5 *ua -iuso il piede5
a la *ual sappo--iaa unalta donna5
c4e sopra tur,idonde initta siede&
sparsa di stelle e ,ianca aea la -onna5
c4e $acc4ia o picciol neo non i si edeI
al no,il capo un sol co rai fea ,enda5
c4e su l candido $ar$o par c4e splenda.
IA5 3( DP IA5 3(F
=area nascer dal sasso una colonna
c4e l capo in cielo aea5 *ua -iuso il piede5
a la *ual sappo--iaa unalta donna5
c4e presso a tor,ide onde initta siede&
sparsa di stelle e ,ianca aea la -onna5
c4e $acc4ia o picciol neo non i si edeI
al no,il capo un sol coi rai fea ,enda5
c4e su l candido $ar$o par c4e splenda.
4. presso aF sora
41 DN ('F
Con la sinistra la -ran donna tiene
un li,ro aurato5 e con la destra un aso
sK pien di san-ue c4a ersar si iene5
e n3 di $olte -occie fuor ri$aso
c4e su l ,ianco rosse--ian cosK ,ene.
?e$,raa larte esser propizia al caso&
par c4e l ,el san-ue ii entro fera ed arda5
e -li occ4i e l cor consoli di c4i l -uarda.
6. se$,raa larte esser propizia alF fur propizW al $aestro
il $ar$o e il
IA5 36 DP IA5 36F
Con la sinistra la -ran donna tiene
un li,ro aurato5 e con la destra un aso
sK pien di san-ue c4a ersar si iene5
e par drappo vermiglio in terra spaso&
rosseggiava quel sangue cosK ,ene
24+
5
cos, parea propizio a l!arte il caso5
c"e par c"e dentro al vaso fera ed arda5
e -li occ4i e l cor consoli di c4i l -uarda.
6. cosK parea propizio a larteF propizW al ,uon Jae9
stro il $ar$o e
42 DN (1F
Aedeansi a lalta donna5 -iS fanciulla5
dodici intorno poerelli scalzi5
posti a la -uardia sua fin da la culla5
intenti c4ella cresca e c4e sinnalzi.
=ar c4e senza costor passi ora nulla
o ada o sieda o si corc4i ella o salziI
e c4e la -uardin spesso ardita$ente
IA5 3# DP IA5 3#F
Aedeansi a lalta donna5 -iS fanciulla5
dodici intorno poerelli scalzi5
posti a la -uardia sua fin da la culla5
intenti c4ella cresca e c4e sinalzi.
=ar c4e senza costor passi ora nulla5
o ada o sieda o si corc4i ella o salziI
e c4e la -uardin spesso ardita$ente
24+
Cfr. J. J. !/I".D/5 0rlando innamorato5 AI5 2(5 . ( 8CE il san-ue sopra lar$e rosse--iaa:.
Pianto *uinto
da $orsi or di leone or di serpente.
8. da $orsi or di leoneF or da $orsi di fera
da $orsi or di leone or di serpente.
43 DN (2F
Aaeano5 oltre a costoro5 altri se-uaci
tutti a se-uirla pronti ed in pi3 rittiI
e per difender lei da $an rapaci
se ne edean $olti cader trafitti.
Eran le sere sue fide e eraci5
c4e i no$i lor aean ne le$,i scritti&
la =oertS5 la ;35 la Caritade5
ed era la sua ,alia l0$iltade.
IA5 3) DP IA5 3)F
Aaeano5 oltre a costoro5 altri se-uaci
tutti a se-uirla pronti ed in pi3 rittiI
e per difender lei da $an rapaci
se ne edean $olti cader trafitti.
Eran le sere sue fide e eraci5
c4e i no$i loro aean nei le$,i scritti&
la =oertS5 la ;35 la Caritade5
ed era la sua ,alia l0$iltade.
44 DN (3F
NU perc4U fosse or uno or altro spento5
parean per< le -enti a,,andonarlaI
$a per un c4e cadea5 ne sor-ean cento5
a-4i con la lor $orte desaltarla.
CosK piL dor in or prendendo au$ento5
ella in crescere5 e l $ondo in se-uitarla5
parea -iunta a letS c4e piL si ,ra$a
c4e l suo splendor spar-esse e la sua fa$a.
5. piL dorF dor
IA5 3+ DP IA5 3+F
NU perc4U fosse or uno or altro spento5
parean per< le -enti a,,andonarlaI
$a per un c4e cadea5 ne sor-ean cento5
a-4i con la lor $orte dessaltarla.
CosK piL dor in or prendendo au$ento5
ella in crescere5 e l $ondo in se-uitarla5
parea -iunta a letS c4e piL si ,ra$a
c4e l suo splendor spar-esse e la sua fa$a.
4( DN (4F
Guattro ani$ali di dierse for$e
tien lalta donna a le sue falde sante5
c4e i olti differenti e l cor confor$e
$ostrano aer a-li atti ed al se$,iante.
/-nun li $ira5 e par c4e le--i e nor$e
prenda da loro il popol circostante&
lun di leon5 laltro 4a di ,ue le $e$,raI
il terzo uo$ ero5 e l *uarto a*uila se$,ra
2('
.
IA5 4' DP IA5 4'F
Guattro ani$ali di dierse for$e
tien lalta donna a le sue falde sante5
c4e i olti differenti e l cor confor$e
$ostrano aer a -li atti ed al se$,iante.
/-nun li $ira5 e par c4e le--i e nor$e
prenda da lor il popol circostante&
lun di leon5 laltro 4a di ,ue le $e$,raI
il terzo uo$ ero5 e l *uarto a*uila se$,ra.
46 DN ((F
?e$,ra*uila c4in aria se ne ole5
*uasi sde-nando di -iacer *ua -iusoI
nU pur sappa-4i di $irar nel sole
2(1
5
se non -li 3 *uel i-or dal Cielo infusoI
4a lale o-nun di loro dalto learse5
e son *uellale di $olti occ4i sparse.
2('
?ono i si$,oli del tetramor)o5 con il *uale en-ono spesso rappresentati -li ean-elisti 8.ze
c"iele 15 1':. Jarco 3 raffi-urato co$e leone 8cfr. Co IA 3:5 Luca co$e bue5 Jatteo co$e
uomo5 Gioanni co$e aquila.
2(1
Cfr. #v)5 CCC@@A5 . (+ 8C%ien pur li occ4i co$e a*uila in *uel sole:.
Pianto *uinto
$a la sua ista spie-4i ancor piL suso5
lS doe occ4io $ortal -iun-er non suole5
se non -li 3 *uel i-ore in CielinfusoI
4a lale o-nun di loro dalto learse5
e son *uellale di $olti occ4i sparse.
5. suoleF sole 6. non -li 3F non 3
4# DN (6F
La ,occa aperta ciascun dessi tiene5
e in $an la penna5 *uasi parli e scriaI
da le lor *uattro ,occ4e5 *uattro ene
spar-ono dac*ua trasparente e ia&
e da *uei *uattro rii5 a far si iene
fiu$e sK -rande c4e no l cape
2(2
ria5
$a tosto si dila-a e si diffonde5
e l $ondo tutto irri-an le ,ellonde.
4. spar-onoF e$anan 8. eF c4e
IA5 42 DP IA5 42F
La ,occa aperta ciascun dessi tiene5
e in $an la penna5 *uasi parli e scriaI
ne le lor *uattro ,occ4e5 *uattro ene
erano dac*ua trasparente e ia&
)an quattro rivi5 onde a far poi si iene
fiu$e sK -rande c4e no l cape ria5
$a tosto si dila-a e si diffonde5
e l $ondo tutto irri-an le ,ellonde.
5. fan *uattro rii onde a far poiF e da *uei *uattro
rii a far
4) DN (#F
" re$o5 a ela5 a nuoto andar la -enti
si e--on per *uel fiu$e *ual su l $areI
e *uanto piL an dentro5 piL contenti
par c4e siano e piL a-4i del solcare.
"ltri nel lido5 a diersi atti intenti5
c4i ,ee5 c4i pon le $an su lac*ue c4iare5
e c4i attuffa -li occ4i e c4i -li orecc4i5
e c4i si fa di *uei cristalli specc4i.
IA5 43 DP IA5 43F
" re$o5 a ela5 a nuoto andar la -enti
si e--on per *uel fiu$e *ual su l $areI
e *uanto piL an dentro5 piL contenti
par c4e sieno e piL a-4i del solcare.
"ltri nel lito5 a diersi atti intenti5
c4i ,ee5 c4i pon le $an su lac*ue c4iare5
e c4i attuffa -li occ4i e c4i -li orecc4i5
e c4i si fa di *uei cristalli specc4i.
4+ DN ()F
Lun-o il ,el rio da$,i suoi lati anno5
lun dopo laltro stuol di $ano in $ano5
duo nu$erosi eserciti c4e fanno
splender larene e fia$$e--iar lontano&
*uei da $an destra stole candide 4anno5
e lauri intorno a i crini e pal$e in $anoI
an daltra fo--ia *uei del lito aerso5
e lun da laltro 3 da,ito dierso.
7. lito aersoF lido aerso
IA5 44 DP IA5 44F
Lun-o il ,el rio da$,o i suoi lati anno5
lun dopo laltro stuol di $ano in $ano5
duo nu$erosi esserciti c4e fanno
splender larene e fia$$e--iar lontano&
*uei da $an destra stole candide 4anno5
e lauri intorno ai crini e pal$e in $anoI
an daltra fo--ia *uei del lito averso5
e lun da laltro 3 da,ito dierso.
2(2
cape& contiene.
Pianto *uinto
(' DN (+F
Nessun di lor sta senza occupazione5
la ,ella sc4iera 3 tutta in opre inolta&
c4i tiene un uo$ dinanzi in-inocc4ione5
ed e-li assiso in $aestS lascoltaI
e c4i su -li altrui capi le $an pone5
e par c4indi a,,ia o-ni -raezza toltaI
c4i ci,a altrui5 c4i l este5 c4i l consola5
e c4i conte$pla e su le stelle ola.
IA5 4( DP IA5 4(F
Nessun di lor sta senza occupazione5
la ,ella sc4iera 3 tutta in opre inolta&
c4i tiene un uo$ dinanzi in-enocc4ione5
ed e-li assiso in $aiestS lascoltaI
e c4i su laltrui capi le $an pone5
e par c4indi a,,ia o-ni -raezza toltaI
c4i ci,a altrui5 c4i l este5 c4i l consola
e c4i conte$pla e su le stelle ola.
(1 DN 6'F
"ltri5 ari stru$enti in $an tenendo5
par c4e saffannin per -ioare a $oltiI
altri5 sopra le catedre sedendo5
4an $ille orecc4i intorno a loro accoltiI
altri5 le -enti e le cittS fu--endo5
si stan tra fere5 e ia piL c4esse incolti
per er$i luo-4i e per deserte ,ande5
e *ual si pasce der,e e *ual di -4iande.
IA5 46 DP IA5 46F
"ltri5 ari stro$enti in $an tenendo5
par c4e saffannin per -ioare a $oltiI
altri5 sopra le catedre sedendo5
4an $ille orecc4i intorno a loro accoltiI
altri5 le -enti e le cittS fu--endo5
si stan tra fere5 e ia piL c4esse incolti
per er$i luo-4i e per deserte ,andeI
e *ual si pasce der,e e *ual di -4iande.
(2 DN 61F
" -uisa di reine incoronate
si ede un altro esercito di donne5
c4assalite da $ille sc4iere ar$ate
$ostrano star piL salde c4e colonne&
son arie di color5 arie di etate
e arie di capei5 arie di -onne.
0na fra tutte laltre risplendea5
c4e ista altroe a =ietro aer parea.
8. aerF -iS
IA5 4# DP IA5 4#F
" -uisa di reine incoronate
si ede un altro essercito di donne5
c4assalite da $ille sc4iere ar$ate
$ostrano star piL salde c4e colonne&
son arie di color5 arie di etate
e arie di capei5 arie di -onne.
0na fra tutte laltre risplendea5
c4e ista altroe a =ietro aer parea.
(3 DN 62F
Drappei di donne e duo$ini infiniti5
detS5 di olto e da,ito diersi5
parea c4e-li edesse ii scolpiti5
cui5 dac*ua i capi daltrui $ani aspersi5
erano a $ille a $ille per *uei liti5
e -li occ4i tutti aean al ciel conersi&
il piL di lor parean -enti pa-ane5
e di parti icine e di lontane.
3. parea5 c4e-li edesse iiF in *uei sacrati $ar$i eran
IA5 4) DP IA5 4)F
Drappei di donne e duo$ini infiniti5
detS5 di olto e da,ito diersi5
parea c4e-li edesse ii scolpiti5
cui5 dac*ua i capi daltrui $ani aspersi5
erano a $ille a $ille per *uei liti5
e -li occ4i tutti aeano al ciel conersi&
il piL di lor parean -enti pa-ane5
e di parti icine e di lontane.
3. parea5 c4e-li edesse iiF in *uei sacrati $ar$i
eran
Pianto *uinto
(4 DN 63F
Con cento s*uadre dan-eli dintorno
edeasi un so$$o e -lorkoso duce5
le $ani5 il capo e i pi3 di pia-4e adorno
onde par c4escan rai di ia luce5
c4oe la no,il donna fea so--iorno5
sK co$e di lei a-o5 si conduceI
e5 n ista oltra $isura diskosa5
per $an la prende e -iurala per sposa.
IA5 4+ DP IA5 4+F
Con cento s*uadre dan-eli dintorno
edeasi un so$$o e -lorkoso duce5
le $ani5 il capo e !l pi3 di pia-4e adorno
onde par c4escan rai di ia luce5
c4oe la no,il donna fea so--iorno5
sK co$e di lei a-o5 si conduceI
e5 n ista oltra $isura deskosa5
per $an la prende e -iurala per sposa.
(( DN 64F
Del santo sponsalizio tra i due fatto
par c4e salle-ri il ciel5 la terra e l $are5
e -li an-elici cori un lun-o tratto
faccian de laria ,ella risonare
di oci e di stro$enti5 il cui ritratto
dartificio $ira,il *uii appare&
ed alle-rezza c4altra non pare--ia
ne -li uo$ini e ne -li an-eli si e--ia.
3. cori un lun-oF cori lun-o 5. il cui ritrattoF in lun-o
tratto 6. dartificio $ira,il *uiiF sia tutta -ioia e festa
*uanto
IA5 (' DP IA5 ('F
Del santo sponsalizio tra duo fatto
par c4e salle-ri il ciel5 la terra e l $are5
e -li an-elici cori5 lun-o tratto
faccian de laria ,ella risonare.
*i musici stro$enti un bel ritratto
c"e rompe a vario e dolce suono appare&
par c"!alle-rezza5 c4altra non pare--ia5
ne -li uo$ini e ne -li an-eli si e--ia.
5. di oci e di stro$enti in lun-o tratto 6. c4e ro$9
pe a ario5 e dolce suonoF sia tutta -ioia e festa
*uanto 7. =ar c4eF Ed
(6 DN 6(F
Aedeasi poscia *uel si-nor sK -rande5
in a,ito di a-o pelle-rino
2(3
5
co$andar o-lia a piL lontane ,ande5
e sia per porsi allor nel suo ca$inoI
par c4e sua cara $o-lie racco$ande
a un ecc4iarel c4e -li sta innanzi c4ino
e c4e due ricc4e c4iai in $an li pon-a5
c4U -uardi i suoi tesori e ne dispon-a.
IA5 (1 DP IA5 (1F
Aedeasi poscia *uel si-nor sK -rande5
in a,ito di a-o pelle-rino5
co$e andar o-lia a piL lontane ,ande5
e sia per porsi allor nel suo ca$inoI
par c4e sua cara $o-lie racco$ande
ad omicciuol c4e -li sta innanzi c4ino
e c4e due ricc4e c4iai in $an li pon-a5
c4U -uardi i suoi tesori e ne dispon-a.
(# DN 66F
E n por-li in $an le due possenti c4iai
8per *uel c4a$,i $ostraano ai se$,ianti:
par c4e dica a colui cose alti e -rai5
di c4e stupiscon tutti i circostanti.
;atto ci<5 co$e peso c4e la--rai
non a,,ia a ista di *uei tanti e tanti5
par c4e con tutto il suo corporeo elo
IA5 (2 DP IA5 (2F
E n por-li in $an le due possenti c4iai
8per *uel c4a$,o $ostraano ai se$,ianti:
par c4e dica a colui cose alti e -rai5
di c4e stupiscan tutti i circostanti.
;atto ci<5 co$e peso c4e la--rai
non a,,ia a ista di *uei tanti e tanti5
par c4e con tutto il suo corporeo elo
2(3
Cfr. J. J. !/I".D/5 0rlando innamorato5 @@AII5 ()5 . ( 8CNe la,ito sK a-o e pelle-rino:.
Pianto *uinto
si lei in aria e se ne ada in cielo.
1. por-liF porli
si lei in aria e se ne ada in cielo.
() DN 6#F
?ta il ecc4ierello c4e le c4iai prende
col suo te$one in $an dentruna ,arca5
oe la ,ella donna anc4ella scendeI
e5 senzalcun ti$or5 di $olti carca5
-iS si edii co$e solca e fende
le $arine onde5 e lieta se ne arca5
e co$e il ecc4io adopra arte e consi-lio
per -uardarla nel $ar do-ni peri-lio.
IA5 (3 DP IA5 (3F
?ta l!omicciuol c"e quelle c4iai prende
col suo te$one in $an dentro una ,arca5
oe la ,ella donna anco ella scendeI
e5 senza alcun ti$or5 di $olti carca5
-iS si ede ii co$e solca e fende
le $arine onde5 e lieta se ne arca5
e co$e l!uomo adopra arte e consi-lio
per -uardarla nel $ar do-ni peri-lio.
(+ DN 6)F
Jira =ietro il nocc4ier nel $ar$o i$presso
e par c4e eda il proprio suo ritrattoI
*uanto il conte$pla piL5 piL li par desso5
e piL se$pre ne resta stupefatto5
c4U li par di $irar io se stesso5
non pur uo$ finto a sua se$,ianza fattoI
ed oltre c4e di ci< si $erai-lie
par c4e conforto al suo -ran duol ne pi-lie.
1. nocc4ierF noc4ier
IA5 (4 DP IA5 (4F
Jira =ietro il nocc4ier nel $ar$o i$presso5
e par c4e eda il proprio suo ritrattoI
*uanto il conte$pla piL5 piL li par d!esso5
e piL ne resta se$pre stupefatto5
c4U li par di $irar io se stesso5
non pur uo$ finto a sua se$,ianza fattoI
ed oltre c4e di ci< si $erai-lie5
par c4e conforto al suo -ran duol ne pi-lie.
6' DN 6+F
"ea lalto nocc4ier del paradiso
8*uantun*ue -rae il pi35 ,ianc4i i cape-li:
piL a $ente la se$,ianza del suo iso
c4e donna $ai su l fior de -li anni ,e-li5
non per $irar cristallo o etro fiso5
$a perc4essendo uo$ dac*ua saee-li5
pria c4e passasse da le reti a Cristo5
e ne la-4i e ne fiu$i o-ni dK isto.
1. nocc4ierF noc4ier
IA5 (( DP IA5 ((F
"ea lalto nocc4ier del paradiso
8*uantun*ue -rae il pi35 ,ianco i cape-li:
piL a $ente la se$,ianza del suo iso
c4e donna $ai su l fior de -li anni ,e-li5
non per $irar cristallo o etro fiso5
$a perc4U essenduo$ dac*ua saee-li5
pria c4e passasse da le reti a Cristo5
e ne la-4i e ne fiu$i o-ni dK isto.
61 DN #'F
/nde in aer li$a-ine daante
c4aea sK ia$ente fi-urato
il celeste scultor tanti anni inante
c4e luo$ c4e rappresenta fosse nato5
non 3 -ran fatto se del suo se$,iante
ratto saccor-e il pescator ,eato5
e se eder se stesso li parea
IA5 (6 DP IA5 (6F
/nde in aer li$a-ine daante
c4e )igurava lo scultor non nato5
cui non ritrasse a paro somigliante
scarpel di &ic"elangel )ortunato'
non 3 -ran fatto se del suo se$,iante
ratto saccor-e il pescator ,eato5
e se eder se stesso li parea
Pianto *uinto
co$e eder ne lac*ua si solea.
2. c4e lo scultor dal cielo illu$inato 3. il celeste scultorF
seppe sK ,en ritrar
co$e eder ne lac*ue si solea.
2. fi-uraa lo scultor non natoF lo scultor dal cielo
illu$inato 3-4. seppe sK ,en ritrar tanti anni inante H
c4e luo$ c4e rappresenta fosse nato
62 DN #1F
?e$,ra =ietro5 ed 3 =ietro il ecc4io santo
c4e tien del cielo luna e laltra c4iaeI
e fu pri$o a estirsi *uel -ran $anto5
del *ualand< tanti e tanti anni -raeI
e corse il $ondo e saffann< cotanto
in -oernar sua par-oletta nae
2(4
I
e cadde a .o$a sotto il reo tiranno
dopo il suo Cristo il trenta setti$o anno.
7. reoF re
IA5 (# DP IA5 (#F
Sembrava Pietro a =ietro il ecc4io santo
c4e tien del ciel luna e laltra c4iaeI
e fu pri$o a estirsi *uel -ran $anto5
del *uale and< tanti e tanti anni -raeI
e corse il $ondo e saffann< cotanto
in -oernar sua par-oletta naeI
e cadde a .o$a sotto il reo tiranno
dopo il suo Cristo il trentasettimo anno.
1. ?e$,raa =ietro aF ?e$,ra =ietro5 ed 3
63 DN #2F
Cadde sotto Neron5 *uel $ostro atroce5
ne lalta .o$a5 oe piant< sua sedeI
e col san-ue non $en c4e con la oce
inse-n< al $ondo la erace fedeI
e5 dannato *ual Cristo anc4e-li in croce5
star olse il capo in -iuso e in alto il piede5
dicendo c4e il sero 3 troppo inde-no
c4a paro del ?i-nor pende in su l le-no.
IA5 () DP IA5 ()F
Cadde sotto Neron5 *uel $ostro atroce5
ne lalta .o$a5 oe piant< sua sedeI
e co l san-ue non $en c4e con la oce
inse-n< al $ondo la erace fedeI
e5 dannato *ual Cristo anc4e-li in croce5
star olse il capo in -iuso e n alto il piede5
dicendo c4e il sero 3 troppo inde-no
c4a paro del ?i-nor penda in su l le-no.
64 DN #3F
Ja c4e5 co$e l ?i-nor5 c43 Dio superno5
$orendo tenne erso l ciel la testa5
e l suo -ran re-no e l suo ,el se--io eterno
$ir<5 *uantun*ue aolto in $ortal esta5
cosK e-li5 uo$ terreno5 uo$ de linferno
8sa trarnel fuor non era sua $an presta:5
conien c4e ten-a il capo a terra fisso5
e sia nel le-no daltro $odo affisso.
4. aoltoF aolto
IA5 (+ DP IA5 (+F
Ja c4e5 co$e il ?i-nor5 c43 Dio superno5
$orendo tenne erso il ciel la testa5
e l suo -ran re-no e l suo ,el se--io eterno
$ir<5 *uantun*ue avolto in $ortal esta5
cosK e-li5 uo$ terreno5 uo$ de linferno
8sa trarnel fuor non era sua $an presta:5
conien c4e ten-a il capo a terra fisso5
e sia nel le-no daltro $odo affisso.
6( DN #4F
?tan $i-liaia e $i-liaia di persone
intorno a =ier da re-ion dierse5
c4e-li 4a col puro e se$plice ser$one
a lalte inse-ne del suo re conerseI
or su linfer$o ed or su l $orto pone
IA5 6' DP IA5 6'F
?tan $i-liaia e $i-liaia di persone
intorno a =ier da re-ion dierse5
c4e-li 4a co l puro e se$plice ser$one
a lalte inse-ne del suo .e conerseI
or su linfer$o ed or su l $orto pone
2(4
Z li$$a-ine $etaforica della C4iesa co$e piccola i$,arcazione so--etta alle insidie del $are
8cfr. Co AIII5 2)5 325 41:.
Pianto *uinto
le $ani5 e *uesti e *uel par riaerseI
or *uei dun $or,o ed or *ue-li altri s-o$,ra5
sol c4e li tocc4i del suo corpo lo$,ra.
le $ani5 e *uesti e *uel par riaerseI
or *uei dun $or,o ed or *ue-li altri s-o$,ra5
sol c4e li tocc4i del suo corpo lo$,ra.
66 DN #(F
?i ede un uo$o irsen per laria a olo5
e l popol tutto a ri-uardarlo intentoI
*uelluo$ $edes$o poi cader nel suolo5
fiaccato i $e$,ri e poco $en c4e spentoI
e l ecc4iarello in-inocc4iato solo
coi prie-4i suoi disfar lincanta$ento5
e troncar lale al fiero $a-o e i anni5
perc4U lincauta ple,e non in-anni
2((
.
IA5 61 DP IA5 61F
?i ede un uo$o irsen per laria a olo5
e l popol tutto a ris-uardarlo intentoI
*uelluo$ $edes$o poi cader nel suolo5
fiaccato i $e$,ri e poco $en c4e spentoI
e l ecc4iarello in-inocc4iato solo
coi prie-4i suoi disfar lincanta$entoI
e troncar lali al fiero $a-o e i anni5
perc4U lincauta ple,e non in-anni.
6# DN #6F
In altra parte5 or *uesti5 or *uel si ede
enir col -re$,o pien dar-ento e doro5
e -ittar del ,uon ecc4io innanzi al piede
li,eral$ente tutto il suo tesoroI
ed ei5 c4e nulla per se stesso c4iede5
ricee lieto le ricc4ezze loro
e tra poeri i-nudi le co$parte5
dando a ciascun sua coneneol parte.
3. innanziF inanzi
IA5 62 DP IA5 62F
In altra parte5 or *uesti5 or *uel si ede
enir co l -re$,o pien dar-ento e doro5
e -ittar del ,uo ecc4io innanzi al piede
liberamente tutto il suo tesoroI
ed ei5 c4e nulla per se stesso c4iede5
ricee lieto le ricc4ezze loro
e tra poeri i-nudi le co$parte5
dando a ciascun sua coneneol parte.
6) DN ##F
Aedeansi un -ran ca$pion
2(6
5 *ualuo$ da -uerra5
i,rar con la sua destra un nudo stocco
2(#
5
e un -ioanetto il *uale assale atterra
con -randine di sassi il ol-o sciocco.
Jostra il ca$pion cader repente a terra5
co$e fol-or del cielo a,,ia lui tocco5
e5 dal ,aleno fatto cieco in tutto5
-ir daltrui $ano a la cittS condutto.
1. ca$pionF ecc4ion 4. ol-oF ul-o 5. ca$pionF ec9
c4ion 6. cielo a,,ia lui toccoF cielo la,,ia tocco
IA5 63 DP IA5 63F
Aedeasi ivi un garzon5 *ualuo$ da -uerra5
i,rar con la sua destra un nudo stocco5
e un -ioanetto il *uale assale e atterra
con -randine di sassi il ol-o sciocco.
Jostra il garzon cader repente a terra5
co$e fol-or del ciel l!a,,ia lui tocco5
e5 dal ,aleno fatto cieco in tutto5
-ir daltrui $ano a la cittS condutto.
6+ DN #)F
De la cittade uscendo per se stesso5
e ricorata la perduta ista5
IA5 64 DP IA5 64F
De la cittade uscendo per se stesso5
e ricorata la perduta ista5
2((
"llusione alla *isputa con ?i$on Ja-o. Costui5 e,reo della ?a$aria c4e esercitaa la $a-ia5
offrK denaro a =ietro allo scopo di ottenere il potere di co$piere $iracoli5 incorrendo nellira
dellapostolo 8Atti degli Apostoli5 )5 +224:. Da lui il ter$ine si$onia ad indicare il turpe $ercato
c4e $olti ecclesiastici fecero delle cose sacre. Jenzionato da Dante in n).5 @I@5 . 126.
2(6
Z =aolo di %arso5 apostolo e santo. .ecandosi da Gerusale$$e a Da$asco nella este di perse9
cutore dei cristiani5 enne colpito e reso per tre -iorni cieco dallintensa luce diina. In se-uit< a
*uest< episodio si conertK ed inizi< la propria opera di ean-elizzazione 8Atti degli Apostoli5 +5
1221:.
2(#
stocco& sorta di ar$a ,ianca piL corta della spada con la$a stretta.
Pianto *uinto
$ostra doun*ue a tirarsi appresso
-ente infinita5 c4ei ince e con*uista5
nU $en de luno c4e de laltro sessoI
e la -ran tur,a nu$erosa ista
c4e tien da la $an $anca e da la destra5
e col suo dir -li inse-na e -li a$$aestra.
$ostra doun*ue a tirarsi appresso
-ente infinita5 c4ei ince e con*uista5
nU $en de luno c4e de laltro sessoI
e la -ran tur,a nu$erosa ista
c4e tien da la $an $anca e da la destra5
e co l suo dir l!inse-na e l!a$$aestra.
#' DN #+F
Era il ca$pion caduto *uel -ran =aulo
cui5 pria c4e l el da -li occ4i si dile-ui5
enne oce dal cielo& C?aulo5 ?aulo
2()
5
perc4U cosK ostinato $i perse-uiX
E olto l? in =5 c4ia$ossi =aulo5
acci< c4e l no$e al suo alor sade-uiI
e da ne$ico sK crudel di Cristo5
ca$pion de la sua f3 poscia fu isto.
1. ca$pion cadutoF ecc4ion ,ar,ato
IA5 6( DP IA5 6(F
Era il garzon caduto *uel -ran =aolo
cui5 pria c4e l el da -li occ4i si dile-ui5
enne oce dal cielo& C?aolo5 ?aolo5
perc4U sK ostinato $i perse-uiX
E olto l? in =5 c4ia$ossi =aolo5
acci< c4e l no$e a suo voler sade-uiI
e da ne$ico sK crudel di Cristo5
ca$pion de la sua f3 poscia fu isto.
3. enneF sudK
#1 DN )'F
;u capitan di Cristo e corse il $ondo5
or per terra5 or per $ar $olti e $olti anniI
e n terra e n $are e fin -iL nel profondo
pass< tanti peri-li e tanti affanni
2(+
I
ed a .o$a depose il $ortal pondo
sotto l piL reo di tutti i rei tiranniI
e fu di =ietro co$pa-no e consorte
ne lopre e ne la ita e ne la $orte.
IA5 66 DP IA5 66F
;u capitan di Cristo e corse il $ondo5
or per terra5 or per $ar $olti e $olti anniI
e n terra e n $are e fin -iL nel profondo
pass< tanti peri-li e tanti affanniI
ed a .o$a depose il $ortal pondo
sotto il piL reo di tutti i rei tiranniI
e fu di =ietro co$pa-no e consorte
ne lopre e ne la ita e ne la $orte.
#2 DN )1F
=ria c4e l ,uon =ietro c4iuda -li anni sui5
par c4e le c4iai5 c4e l ?i-nor -entile
aea co$$esse e date in $ano a lui5
e le por-a ad un altroI e *uello u$ile
nie-4i di torle5 e c4e le dia ad altruiI
$ostra pre-arlo5 ina,il troppo e ile
riputando se stesso al no,il peso5
nU per< resta il santo ecc4io offeso.
2()
Z il no$e e,raico con il *uale ne-li Atti degli Apostoli 3 c4ia$ato =aolo nelle sue pri$e appa9
rizioni. Lottaa fa riferi$ento alla conersione di =aolo 8Atti +5 12+:.
2(+
Cfr. Gl5 A5 +'.
Pianto *uinto
#3 DN )2F
?i ede un altro e par da,ito strano5
co$e di cosa tal c4e non desie5
tener le ,elle c4iai ne la $ano
intento tutto a lopre sante e pie.
Guel $edes$o non -uari
26'
indi lontano
si ede ir preso da ,ri-ate rie5
e da -rae secure
261
al fin percosso
far col tronco suo capo il terren rosso.
8. col tronco suo capoF col suo tronco capo
#4 DN )3F
?uccede a *uesto un altro5 e par c4appena
per tir le date c4iai la $an stenda
c4ar$ato stuolo pri-ioniero il $ena5
co$uo$ ad or ad or la $orte attenda&
ed ei5 con fronte li,era e serena5
par c4e di sua cattura -razie renda5
e in $ezo a popol dispietato e rio
fa di se stesso sacrificio a Dio.
4. uo$F c4e
#( DN )4F
Guel pri$o 3 il ,uon Cle$ente
262
5 c4e da =iero
sendo e-li eletto successor suo de-no
perc4U dia ese$pio al successio clero
c4aran le c4iai del celeste re-no5
c4affettar non si df *uel -rande i$pero5
del *ualo-nuo$ df riputarsinde-no5
il -rae incarco procur< non tirre5
$a con forza di prie-4i indi si sciorre.
26'
guari& $olto5 al*uanto.
261
secure& scure5 dal lat. secXre9m:.
262
Cle$ente I 8santo:5 papa dall)) al +#. Z autore di una Lettera ai Corinti iniata alla c4iesa di
Corinto5 con la *uale sostiene il principio dellordina$ento -erarc4ico della C4iesa.
Pianto *uinto
#6 DN )(F
?on -li altri duo5 lun Lino
263
e laltro Cleto
264
5
lun nato in ria a l"rno e laltro al %e,ro
26(
I
c4e5 poi c4e =ietro del suo fin -iS lieto
fe del suo san-ue il terren rosso
266
ed e,ro5
re-nar forzati dal co$un decretoI
e fur con $olti5 c4io *ui non cel3,ro5
i$itator di =ietro nel supplicio
non $en c4e successor ne lalto officio.
## DN )6F
Lascia luscier celeste di $irare
distinta$ente la finta scoltura5
forse c4e l te$po non li par ,astare
o ina-4ito da le no,il $uraI
e co$incia con -li occ4i a trapassare
correndo or *uesta ed or *uella fi-ura&
*ualape in lieta pio--ia5 poi c43 sazia5
c4e duno in altro fior sen ola e spazia.
2. la fintaF tutta
j DP IA5 6#F
Lascia luscier celeste di $irare
distinta$ente tutta la scoltura5
forse c4e l te$po non -li par ,astare
o ina-4ito da le no,il $uraI
e co$incia con -li occ4i a trapassare
correndo or *uesta ed or *uella fi-ura&
*ual ape in lieta pio--ia5 poi c4 3 sazia5
c4e duno in altro fior sen ola e spazia.
#) DN )#F
E stupisce c4e ede da diserti
e da poeri al,er-4i e da caerne
-li uo$ini uscir da,ito il coperti5
onde lu$il lor -uardo si discerneI
co$e c4ia$ati sieno per lor $erti
a tir le ,elle c4iai e cura aerneI
e re-i poscia e i$peradori ede
-ittarsi a terra e ,aciar loro il piede.
5. sienoF siano
IA5 6# DP IA5 6)F
Stupisce Pier5 c4U ede da deserti
e da poeri al,er-4i e da caerne
-li uo$ini uscir da,ito il coperti5
onde lu$il lor -uardo si discerneI
co$e c4ia$ati sieno per lor $erti
a tir le ,elle c4iai e cura aerneI
e re-i poscia e i$peradori ede
-ittarsi a terra e ,aciar loro il piede.
1. ?tupisce =ierF E stupisce
#+ DN ))F
Aede *uei rozi e poeri ere$iti5
c4e poco innanzi uscir da le foreste5
daltri panni e daltri a,iti estiti
tir le corone e porle a laltrui teste5
co$e *uei pre$iati o sian puniti
dopre ,uone da loro e di scelesteI
e par c4e le lor $ani sian possenti
dalzar al cielo e datterrar le -enti.
IA5 6) DP IA5 6+F
Aede *uei rozi e poeri ere$iti5
c4e poco inanzi uscir da le foreste5
daltri panni e daltro a,ito estiti
tir le corone e porre a laltrui teste5
co$e *uei pre$iati o sian puniti
dopre ,one da lor e di scelesteI
e par c4e le lor $ani sian possenti
dalzar al cielo e datterrar le -enti.
263
=ri$o successore di =ietro nella C4iesa di .o$a5 resse il papato dal 6# al #+.
264
"nacleto o Cleto5 santo5 fu colui c4e succedette a a ?. Lino nel #+.
26(
$ebro& il %eere.
266
Cfr. Co5 A5 #3.
Pianto *uinto
)' DN )+F
?i $erai-lia =ietro5 e tenerezza
*uasi ne senta c4e *uei tali eda
in tantonor locati e in tantaltezza5
c4e l $ondo tutto a lor sinc4ini e cedaI
e poi li e--a nelaltrui fierezza5
senza rispetto alcuno5 andar in predaI
e l piL di loro o decollati o spenti
con $ille strane fo--e di tor$enti.
8. fo--eF fo--ie
IA5 6+ DP IA5 #'F
?i $erai-lia =ietro5 e tenerezza
*uasi ne sente c4e *ue tali eda
in tanto onor locati e n tanta altezza5
c4e l $ondo tutto a lor sinc4ini e cedaI
e poi li e--a de laltrui fierezza5
senza rispetto alcuno5 andare in predaI
e l piL di loro o decollati o spenti
con $ille strane fo--ie di tor$enti.
)1 DN +'F
=arli eder c4e l fin de le lor -lorie
*ua -iL sia solo tor$entosa $orte5
e c4e ciascun di lor salle-ri e -lorie
c4e sua entura a sK ,el fine il porteI
e c4e tanto $a--ior sian le ittorie5
*uanto pene piL rie ciascun supporte.
Ja non sapea il nocc4ier santo c4era
e-li il capo e l pri$ier di *uella sc4iera.
IA5 #' DP IA5 #1F
=ar-li eder c4e l fin de le lor -lorie
*ua -iL sia solo tor$entosa $orte5
e c4e ciascun di lor salle-ri e -lorie
c4e sua entura a sK ,el fine il porteI
e c4e tanto $a--ior sian le ittorie5
*uanto pene piL rie ciascun sopporte.
Ja non sapea il nocc4ier santo c4era
e-li il capo5 il pri$ier di *uella sc4iera.
)2 DN +1F
E c4e in *uel aso c4e la donna initta5
appo--iata in su l sasso si tenea
8co$io -iS dissi: ne la $an diritta5
col san-ue c4ii ferer si edea
posto anc4e l suo saria5 *uando piL afflitta
la -ioanetta C4iesa esser doea5
e di $olti e $olti altri suoi se-uaci
c4or son di nostra fede ardenti faci.
IA5 #1 DP # IA5 2F
E c4e in *uel aso c4e la donna initta5
appo--iata in su l sasso si tenea5
8co$io -iS dissi: ne la $an diritta5
co l san-ue5 c4ii ferer si edea
posto anc4e il suo saria5 *uando piL afflitta
la -ioanetta C4iesa esser doea5
e di $olti e $olti altri suoi se-uaci
c4or son di nostra fede ardenti faci.
)3 DN +2F
E c4e l ,el san-ue di c4e l aso 3 pieno
altro non era c4e l san-ue di Cristo5
e di tutti i coloro c4e l terreno
,a-nar del san-ue loro il $ondo 4a isto
per far di Cristo testi$onio a pieno5
acci< c4e5 luno e laltro insie$e $isto5
usasse in ece dac*ua il popol pio
in fa,ricar lalta $a-ion di Dio.
IA5 #2 DP IA5 #3F
E c4e l ,el san-ue di c4e l aso 3 pieno
altro non era c4e l san-ue di Cristo5
e di tutti coloro c4e l terreno
,a-nar del san-ue loro il $ondo 4a isto
per far di Cristo testi$onio pieno5
acci< c4e5 luno e laltro insie$e $isto5
usasse in ece dac*ua il popol pio
in fa,ricar lalta $a-ion di Dio.
)4 DN +3F
E *uantun*ue col san-ue del ?i-nore
inde-no sia c4e san-ue altrui sunisca5
uol sua ,ontS c4e-li a,,ia *uestonore5
perc4U dal =adreterno si -radisca&
e co$e aso oac*ua sia dodore
o-nac*ua odorar fa c4e i si $isca5
cosK l san-ue di Cristo5 in ciel -radito5
e$pie di -razia il san-ue seco unito.
IA5 #3 DP IA5 #4F
E *uantun*ue col san-ue del ?i-nore
inde-no sia c4e !l san-ue altrui sunisca5
uol sua ,ontS c4e-li a,,ia *uesto onore5
perc4U dal =adre eterno si -radisca&
e co$e aso oac*ua sia dodore
o-nac*ua odorar fa c4e i si $isca5
cosK l san-ue di Cristo5 in ciel -radito5
e$pie di -razie il san-ue seco unito.
Pianto *uinto
)( DN +4F
Jostranco il li,ro sparso a fre-i doro
c4a ne la $anca $an la donna ,ellaI
le ite5 i -esti e i no$i di coloro5
c4e confessor di Cristo il $ondo appellaI
c4e5 con -li ese$pi e con -li scritti loro5
saffannar tanto in *uesta parte e n *uella5
e con studio e con opra piL distesa
seriro a Cristo ed essaltar la C4iesa.
2. c4a ne la $anca $anF c4e con la $anca tien
)6 DN +(F
Aedeasi5 tra *uei tanti c4e le c4iai
ten-on in $an c4an lalta e -ran pot3sta5
un uo$ con arc4e aperte e doro -rai5
c4e tra $endici di lar-ir non resta
26#
&
or ii or $orti par c4e spo-li e lai5
e di candide stole li riestaI
or $ostra in uno ed or in altro loco
lal$e i-nude caar da $ezo il foco.
IA5 #4 DP IA5 #(F
Aedeasi5 tra *uei tanti c4e le c4iai
ten-ono in $an c4an lalta e -ran pot3sta5
un uo$ con arc4e aperte e doro -rai5
c4e tra $endici di lar-ir non resta&
or ii5 or $orti par c4e spo-li e lai5
e di candide stole li riestaI
or $ostra in uno ed or in altro loco
lal$e i-nude caar da $ezo il foco.
)# DN +6F
/r ne le carte par c4e scria e note
cose alte e -randi5 ondaltri sinstruiscaI
or5 estito il santuo$ da sacerdote5
par c4e sacre ostie al .e del cielo offrisca5
e c4e $ostri5 al se$,iante ed a le -ote5
c4e l corpo suo di -rae duol lan-uiscaI
e c4e col $al5 c4e se$pre par c4e l se-ua5
$entre sta su laltar5 faccia e-li tre-ua.
IA5 #( DP IA5 #6F
/r ne le carte par5 c4e scria e note
cose alte e -randi5 ondaltri sinstruisca&
or5 estito il santuo$ da sacerdote5
par c4e sacre ostie al .e del cielo offrisca5
e c4e $ostri5 a se$,ianti ed a le -ote5
c4e l corpo suo di -rae duol lan-uiscaI
e c4e co l $al5 c4e se$pre par c4e l se-ua5
$entre sta su laltar5 faccia e-li tre-ua.
26#
resta& cessa.
Pianto *uinto
)) DN +#F
Era *uesti *uel santo e ,uon ro$ano
Gre-orio pri$o
26)
5 c4e fu raro in terra5
il *ual si dice c4e sal< %raiano
co prie-4i suoi5 dannato -iS sotterraI
nU tenne uo$ dopo lui *uelle -ran c4iai5
con c4e l re-no del Ciel sapre e si serra5
c4e con piL a$or5 con piL pietS lusasse
e c4e a ii ed a $orti piL -ioasse.
7. c4eF e
)+ DN +)F
Aedeasi un altro5 e parea fosse assunto
a *uellonor tra spade e risse e insultiI
e poi c4e-li era al so$$o -rado -iunto5
con sua ,ontS *uetasse *uei tu$ulti.
E un ecc4io
26+
$ezo i-nudo a lui con-iunto5
c4appeso un cappel rosso in sui ir-ulti
e col leone a piedi e n $an la penna5
scrier -ran cose a sua ric4iesta accenna.
6. c4appeso un cappel rosso inF e un cappel rosso appeso
+' DN ++F
Era *ue-li il ,uon Da$aso
2#'
spa-nuolo5
c4e pri$o del -ran %e,ro in su la ria
instituK c4al =adre ed al ;i-liuolo5
e al ?anto ?pirto c4e da lor deria5
-loria si desse dal cristiano stuolo5
se$pre c4al fin del sacro sal$o arriaI
e ne la C4iesa fu inentor di tanti
ordini ,elli e riti illustri e santi.
26)
Z il cele,re Gre-orio Ja-no 8ca. (4'26'4:. Li$peratore %raiano5 in procinto di affrontare una
-uerra contro i Daci5 esaudK le pre-4iere di una poera edoa c4e inocaa -iustizia contro -li
uccisori del fi-lio 8edi Purg. @5 . #32+3I peraltro anc4e il cele,re canto dantesco 3 i$perniato
sulla descrizione di cele,ri sculture:. Intorno al ,ree aneddoto5 narrato anc4e nello Speculum
"istoriale di Aincenzo di !eauais5 nel ol-arizza$ento toscano del /iore e vita di /iloso)i e
nel %ovellino5 nac*ue una cele,ra le--enda ali$entata per tutto il Jedioeo. =apa Gre-orio5
co$$osso dallatto di -iustizia co$piuto da %raiano 8$orto nel 11#:5 pre-< per *uestulti$o e
ne ottenne da Dio la salezza.
26+
?an Girola$o5 nato a ?tridone5 presso "*uileia nel 34# circa 8$orK a !etle$$e nel 41+ o 42':.
Dottore della C4iesa5 letterato e filolo-o5 conertitosi durante un so--iorno ad "ntioc4ia nel
3#45 si ritir< nel deserto attendendo allo studio e allese-esi ,il,ica.
2#'
=apa Da$aso I5 santo5 forse di ori-ine spa-nola. "ersario dellarianesi$o5 si sfroz< di rista9
,ilire la pura fede nicena conocando nel 3)1 il II Concilio ecu$enico.
Pianto *uinto
+1 DN 1''F
E ,en potre,,e Ispa-na per costui
non $en c4e per %raiano andar altera5
se ,en fu tal c4e i$perador *ual lui
non ide il $ondo5 nU eder piL speraI
e -lorkarsi daer dato dui5
laenturosa nazione i,era5
de $i-liori c4e fur ne te$pi addietro
a la sede di Cesare e di =ietro.
6. aenturosaF aenturosa 7. neF *uei
+2 DN 1'1F
Era il ecc4io *uel dotto ed ele-ante
suo cancellier Girola$o5 c4e scrisse
per sU di nuoo5 e traslat<
2#1
cotante
cose c4e l Greco e c4e lE,reo -iS disse5
ond4a il coro fedel c4e le--a o cante5
e lun-4i te$pi ne deserti isse&
$acer< il corpo e traa-li< lin-e-no5
e fu del Ciel dopo la $orte de-no.
3. nuooF noo
+3 DN 1'2F
Nel te$pio intanto ad or ad or enia
or uno5 or altroI di c4e5 =ietro aisto5
non per te$a c4e-li 4a 8c4U o $ora o ia
li se$,ra e-ual5 da c4e ne-< l suo Cristo:5
$a perc4U a,orre il doloroso5 e sc4ia
pari$ente il edere e lesser isto5
conien c4e fuor5 contra sua o-lia5 ada5
*uando la ision ia piL -li a--rada.
1. te$pio intantoF sacro te$pio 2. aistoF aisto 8. la
ision iaF il $irar de $ar$i
IA5 #6 DP IA5 ##F
Nel sacro te$pio ad or ad or enia
or uno5 or altroI di c4e5 =ietro avisto5
non per te$a c4e-li 4a 8c4o $ora o ia
li se$,ra e-ual5 da c4e ne-< il suo Cristo:5
$a perc4U a,orre il doloroso5 e sc4ia
pari$ente il edere e lesser isto5
conien c4e fuor5 contra sua o-lia5 ada5
*uando la ision ia piL -li a--rada.
8. la ision iaF il $irar de $ar$i
=I"N%/ ?E?%/
1 DN 1F
La cara a $alfattori o$,ra notturna
s-o$,raa il $ondo5 dal cui lato destro
laurora uscKaI c4e5 con sua $ano e,urna5
ersaa non di fior a-o canestro
2#2
5
$a di la-ri$e sol liida urna5
$acc4iata il olto di apor terrestro
e l ,iondo crine5 ondella indora il cielo
aolta datro e nu,iloso elo
2#3
.
A5 1 DP A5 1F
La cara a $alfattori o$,ra notturna
da s1 s-o$,raa il $ondo5 dal cui destro
lato laurora uscKa5 di lagrime urna
versando innanzi al giorno' e non canestro
di vag"i )ior' con la sua mano eburna5
$acc4iata il olto di apor terrestro
e l ,iondo crine5 ondella indora il cielo
avolta datro e nu,iloso elo.
2#1
traslat<& tradusse.
2#2
Cfr. %. %"??/5 #ime5 (6)5 . 4 8Cfior spar-e e fronde da la sua $ano e,urna:.
2#3
Cfr. Co IA5 ottaa 325 . 3 8Claere nu,iloso e nero:.
Pianto *uinto
3. c4e con sua $ano e,urnaF su l $ar di la-ri$e urna
4. ersaa non di fior a-oF ersando inanzi al -iorno5
e non 5. di a-4i fior5 con la sua $ano e,urna

2. di sU s-o$,raa il $ondoI da cuiF s-o$,raa il
$ondo5 dal suo lato 3. lato laurora uscKaF laurora
uscKa su l $ar
2 DN 2F
Il sol enKa appo lei5 co$e persona
c4e a doe altri a forza la sospin-e&
e *uanto sferza laltre olte e sprona
i suoi destrier5 tantor -li affrena e strin-e5
tor,ido -li occ4i e senza la corona
di c4iari rai c4e lauree c4io$e cin-e5
sde-nando aer di ra--i il capo ainto
*uando di spine il suo ;attor l4a cinto.
A5 2 DP A5 2F
Il sol enKa appo lei5 co$e persona
c4e a doe altri a forza la sospin-e&
e *uanto sferza laltre olte5 e sprona
i suoi destrier5 tantor -li affrena5 e strin-e5
tor,ido -li occ4i e senza la corona
di c4iari rai c4e lauree c4io$e cin-e5
sde-nando aer di ra--i il capo avinto
*uando di spine il suo ;attor l4a cinto.
3 DN 3F
Lalr di ne,,ia -rae
2#4
a -li occ4i infesto
se$,raa do-ni intorno infetto ed e-roI
o-nau-eletto c4a *uel te$po desto
saluta il -iorno a la ca$pa-na alle-ro5
-iaceasi al nido suo tacito e $esto5
odiando cosK l c4iaro co$e il neroI
e n ece sua per -li antri e per le rupi
sudian pian-er ,u,oni
2#(
ed urlar lupi
2#6
.
8. urlarF pian-er
A5 3 DP A5 3F
Lalr di ne,,ia -rae a -li occ4i infesto
se$,raa do-ni intorno infetto ed e-roI
o-ni au-eletto c4a *uel te$po desto
salutar suole il giorno in rami alle-ro5
tacito apparve in ramo o in siepe $esto5
odiando cosK il c4iaro co$e il neroI
e n ece sua per -li antri e per le rupi
sudian pian-er ,u,oni ed urlar lupi.
5. tacito appare in ra$o5 o in siepeF -iaceasi al nido
suo tacido e
4 DN 4F
Cre,,e il dolore e cre,,e la er-o-na
2##
nel cor di =ietro a lapparir del -iornoI
e ,enc4U non e--altri5 si er-o-na
di se $edes$o e di ci< c4a dintorno5
c4a $a-nani$o olto non ,iso-na
la ista altrui per arrossir di scornoI
$a di sU si er-o-na talor c4erra5
se ,en no l ede altro c4e cielo e terra.
A5 4 DP A5 4F
Cre,,e il dolore e cre,,e la er-o-na
nel cor di =ietro a lapparir del -iornoI
e ,enc4U non e--a altri5 si er-o-na
di se $edes$o e di ci< c4a dintorno5
c4al $a-nani$o spirto non ,iso-na
la ista altrui per arrossir di scornoI
$a di sU si er-o-na talor c4erra5
se ,en no l ede altro c4e cielo e terra.
( DN (F
Gual ti$ido -arzon c4a,,ia fallato
e sia dal padre colto o dal $aestro5
c4e non ardisce andar fronte eleato
e duolsi c4al fu--ir non fu piL destroI
e *ual il ladro a $orte condennato
c4e intorno al collo ainto a,,ia il capestro5
c4e oun*ue ada5 oun*ue -li occ4i -iri
A5 ( DP A5 (F
Gual ti$ido -arzon c4a,,ia fallato
o sia dal padre colto o dal $aestro5
c4e non ardisce andar la fronte alzato
e duolsi c4al fu--ir non fu piL destroI
e *ual il ladro a $orte condennato
c4e intorno al collo avolto a,,ia il capestro&
ove c"e vada' ove c"e -li occ4i -iri
2#4
Cfr. #v)5 L@AI5 . 1 8CLaere -raato5 et li$portuna ne,,ia:.
2#(
buboni& -ufi 8dal lat. bubo:.
2#6
Cfr. Canzoniere5 canz. @AII5 . 4(246 8Co5 tra caerne e lupi5 H stridon ,u,oni e lupi:.
2##
Cfr. I. ?"NN"1"./5 Sonetti et canzoni5 @I@5 . 324 8Cdolore H c4e se$pre cresce con er-o-na e
danno:.
Pianto *uinto
par c4e linfa$ia sua scritta ri$iriI
7. oun*ueF oe c4e
par c4e linfa$ia sua scritta ri$iriI
6 DN 6F
tale il $isero ecc4io se nandaa5
pien di er-o-na il iso e l cor di duolo
2#)
5
nU refu-io altro al suo dolor troaa
c4irsenin parte oe si stesse solo.
E se talor con uo$ si riscontraa5
aria oluto ir fra le nu,i a olo
o entrar sotterra per celarsi a lui5
tanta er-o-na aea de -li occ4i altrui.
A5 6 DP A5 6F
tale il $isero ecc4io se nandaa5
pien di er-o-na il iso e l cor di duolo5
nU refu-io altro al suo dolor troaa
c4irsenin parte oe si stesse solo.
E se talor con uo$ si riscontraa5
aria oluto ir fra le nu,i a olo
o entrar sotterra per celarsi a lui5
tanta er-o-na aea de -li occ4i altrui.
# DN #F
=area-li aer sopra la fronte i$presso
*uanto poc4e ore addietro e-li aea detto5
e la f3 rotta e l -rae error co$$esso5
e c4e da tutti -li occ4i fosse lettoI
parea-li aer oun*ue -iS da presso
un c4ia diul-ando il suo difetto5
co$e in Italia ed in Ispa-na fassi
*uando al delitto altrui la pena dassi.
7. Italia ed in Ispa-naF Ispa-na per le strade
A5 # DP A5 #F
=area-li aer sopra la fronte i$presso
*uanto poc4e ore a dietro e-li aea detto5
e la f3 rotta e l -rae error co$$esso5
e c4e da tutti -li occ4i fosse lettoI
parea-li aer oun*ue -iS da presso
un c4ia diul-ando il suo difetto5
co$e in Italia ed in Ispa-na fassi
*uando al delitto altrui la pena dassi.
) DN )F
E perc4U da la -ente piL sinole5
duscir de la cittS prende partito
unaltra olta5 e le piL inculte e sole
contrade
2#+
ricercar doe ro$ito
2)'
e solin-o si c4iuda5 fin c4e l sole5
c4e cosK $esto appar5 se ne sia -itoI
il *uale spera c4e si lasci andare
*uel dK piL tosto c4e non suol nel $are.
A5 ) DP A5 )F
E perc4U da la -ente piL sinole5
duscir de la cittS prende partito
unaltra olta5 e le piL inculte e sole
contrade ricercar doe ro$ito
e solin-o si c4iuda5 fin c4e l sole5
c4e cosK $esto appar5 se ne sia -itoI
il *uale spera c4e si lasci andare
*uel dK piL tosto c4e non suol nel $are.
+ DN +F
?pera c4e l ?ol piL de lusato ratto
*uel -iorno in -re$,o al $ar si tuffi e $er-a5
per non eder *ua su lorri,il atto
e la $al nata -ente c4e al,er-a5
contrario a *uel c4in a--iornando 4a fatto5
c4U par c4a forza sora il lido ser-a5
,ra$oso 8credo: di -iacer ne londe
fin c4e sotterra il suo ;attor sasconde.
A5 + DP A5 +F
?pera c4e l ?ol piL de lusato ratto
*uel -iorno in -re$,o al $ar si tuffi e $er-a5
per non eder *ua su lorri,il atto
e la $al nata -ente c4e al,er-a5
contrario a *uel c4e n a--iornando 4a fatto5
c4U par c4a forza sora il lito ser-a5
,ra$oso 8credo: di -iacer ne londa
fin c4e sotterra il suo ;attor sasconda.
1' DN 1'F
"ea lalta cittS doe die $orte
il $ondo in-rato al =adre de la ita
A5 1' DP A5 1'F
"ea lalta cittS doe die $orte
il $ondo in-rato al =adre de la ita
2#)
Cfr. 0)5 @@II5 #65 . # 8Cdi er-o-na arde il iso5 e il cor di duolo:.
2#+
Cfr. C".I%E/5 .ndimone5 son. 4'5 . 1 8CMor son *ueste contrade c4ete et sole:.
2)'
romito& nascosto5 appartato.
Pianto *uinto
per diece di -ran sassi adorne porte
lentrata super,issi$a e luscita.
?a =ietro le ie tutte e doe apporte
o-nuna5 e *ual piL ,ree e *ual $en trita&
perc4U piL a-eol$ente fuor sen ada5
prende il ca$in per la piL ascosa strada.
per dieci di -ran sassi adorne porte
lentrata super,issi$a e luscita.
?a =ietro le ie tutte e doe porte
o-nuna5 e *ual piL ,ree e *ual $en trita&
perc4U piL a-eol$ente fuor sen ada5
prende il ca$in per la piL ascosa strada.
11 DN 11F
"ffretta i passi5 poic4U laria ,runa
,ianc4e--iar ede e i rai del sol su l $onteI
e par-li aer $en trista e rea fortuna
c4U5 ,enc4U ad or ad or -ente raffronte5
non en-a a riscontrar personalcuna
c4e pur -li occ4i alzi per $irar-li in fronte.
?en a *ual per cittS duo$ini ota5
$a la ca-ion di ci< non -li era nota.
A5 11 DP A5 11F
"ffretta i passi5 poic4U laria ,runa
,ianc4e--iar ede e i )osc"i rai su l $onteI
e par-li aer $en trista e rea fortuna
c4U5 ,enc4U ad or ad or -ente raffronte5
non en-a a riscontrar persona alcuna
c4e pur -li occ4i alzi per $irar-li in fronte.
?en a *ual per cittS duo$ini ota5
n1 il riconosce alcun' n1 alcuno il nota.
2. fosc4i raiF rai del sol
12 DN 12F
C4e se ne ada =ietro sK secura2
2)1
$ente per ia dapoi c4e nac*ue il -iorno
,ontS del popol reo non lassicura
o c4e non osi far-li oltra--io e scorno5
$a lan-el ,uon c4a di lui -uardia e cura
di nu,i un $anto li raolse intornoI
c4U5 ,enc4U ada in $ezo a folta sc4iera5
edea -li altri ed ei isto non era.
13 DN 13F
Il santo -uardian5 c4e da$or arde5
di ne,,ia il cin-e e cela a -li u$ani occ4i
acciocc4U non riscontri c4i l ritarde
col di$andarlo o c4e loffenda o tocc4iI
$a do-ni $al5 do-ni peri-lio il -uarde
nU finc4U in luo-4i allor da pi3 non tocc4i
e fuor de la cittS non si racco-lie5
la caa e c4iusa nu,e
2)2
un*ua si scio-lie.
4. col di$andarlo5 o c4eF di$andandol tra ia
A5 12 DP A5 12F
/orse l!Angelo suo5 c4e da$or arde5
di ne,,ia il cin-e e cela a -li u$ani occ4i
acciocc4U non riscontri c4i l ritarde
ingiurioso o c"i loffenda o tocc4iI
$a do-ni $al5 do-ni peri-lio il -uarde
nU finc4U in luo-4i allor da pi3 non tocc4i
e fuor de la cittS non si racco-lie5
la caa e c4iusa nu,e un*ua si scio-lie.
14 DN 14F
CosK del santo uscier -uida e custode
fu *uellan-elo ancor5 *uando lo sciolse
da la pri-ion del crudo5 ini*uo ErodeI
e cosK l corpo allor forse -linolse5
onde nessun il ede nU $en lode5
$entre da $ezo a tante -uardie il tolseI
A5 13 DP A5 13F
CosK del santo uscier -uida e custode
fu *uellan-elo ancor5 *uando lo sciolse
da la pri-ion del crudo5 ini*uo ErodeI
e cosK l corpo allor 8forse: -linolse5
onde nessun il ede nU $en lode5
$entre da $ezo a tante -uardie il tolseI
2)1
?i tratta di una delle tre occorrenze riscontrate di ri$a in t$esi 8le altre due in Co @5 335 . 3 e
@IA5 1(5 . 6:.
2)2
Cfr. Gl5 AII5 ++5 . 324 8CGuesti di caa nu,e o$,ra le--iera H 8$ira,il $ostro: in for$a duo$
c$pose:.
Pianto *uinto
e forse *uesto dise-n< *uellatto5
e fu presa-io lun de laltro fatto.
e 8forse: *uesto dise-n< *uellatto5
e fu presa-io lun de laltro fatto.
1( DN 1(F
C4e5 c4iuso il nocc4ier santo in carcer nero5
duo$ini e dar$e dentro fean -uardarlo5
e Dio $and< lalato suo -uerriero
da $eza notte di pri-ione a trarloI
e le$pia aspettazion del popol fiero
sc4ernK c4aea di tosto diorarlo5
e -li strapp< da dosso le catene
c4in tanto onor la santa C4iesa or tiene.
4. daF a
j DP A5 14F
C4e5 c4iuso il nocc4ier santo in carcer nero5
duo$ini e dar$e dentro fean -uardarlo5
e Dio $and< lalato suo -uerriero
a $ezza notte di pri-ione a trarloI
e le$pia aspettazion del popol fiero
sc4ernK c4aea di tosto diorarlo5
e -li strapp< da dosso le catene
c4e n tanto onor la santa C4iesa or tiene.
16 DN 16F
"spre catene5 aspre un dK solo e -rai5
dolci poi se$pre5 c4U -iS foste inolte
a le $an c4e del ciel ol-on le c4iai5
e da c4i lal$e son le-ate e sciolteI
ed a pi3 de-ni c4e laster-a
2)3
e lai
la $an c4a Dite
2)4
lalte prede 4a tolteI
e c4e5 *ual su l terren adan su londe5
senza c4e l $ar si ro$pa e l corpo affonde5
j DP A5 1(F
"spre catene5 aspre un dK solo e -rai5
dolci poi se$pre5 c4U -iS foste inolte
a le $an c4e del ciel ol-on le c4iai5
e da c4i lal$e son le-ate e sciolteI
ed a pi3 de-ni c4e laster-a e lai
la $an c4a Dite lalte prede 4a tolteI
e c4e5 *ual su l terren adan su londe5
senza c4e l $ar si ro$pa e l corpo affonde5
1# DN 1#F
oltre c4e foste al no,il corpo ainte
del pri$o uscier del ciel5 sendo e-li in terra5
dan-elico splendor siete ancor cinte
e tocc4e da la $an c4e l prende e sferra5
co$e da torno a =ier foste oi scinte
*uando dal tristo carcer si disserra
2)(
&
cosK de falli $iei sciol-ansi i nodi
*uando di sua pri-ion lal$a si snodi.
j DP A5 16F
oltre c4e foste al no,il corpo ainte
del pri$o uscier del ciel5 sendo e-li in terra5
dan-elico splendor siete ancor cinte
e tocc4e da la $an c4e l prende e sferra5
co$e da torno a =ier foste oi scinte
*uando dal tristo carcer si disserra&
cosK de falli $iei scio-liansi i nodi
*uando di sua pri-ion lal$a si snodi.
1) DN 1)F
Lieti car,on5 $artello e $an felice5
c4e feste sK pre-iato alto laoroI
donna del $ondo de-na i$peratrice5
c4e l ferro aesti in pre-io piL c4e loro5
o de laltra a te pari e$olatrice
c4e tro< de la Croce il -ran tesoro&
a,,ia tua fa$a in terra eterna ita5
co$e lal$a 4a lS su -loria infinita.
1+ DN 1+F
?ante catene5 c4e scio-lieste .o$a
dando a tante al$e prese li,ertate
j DP A5 1#F
?ante catene5 voi scio-lieste .o$a
dando a tante al$e prese li,ertate&
2)3
asterga& pulisca5 deter-a.
2)4
DiinitS corrispondente al -reco =lutone5 fi-lio di ?aturno e si-nore del $ondo sotterraneo.
2)(
Cfr. #v)5 @@AI5 . (26 8CnU lieto piL del carcer si disserra H c4i ntorno al collo e,,e la corda
ainta:.
Pianto *uinto
e l pri$o dK del $ese c4e si no$a
ancor d"u-usto ia piL de-no fateI
e la -ran forza de lE-itto do$a5
e le$pie feste e lo$,re ia scacciate&
il dK dicato ad uo$ c43 ne linferno
feste sacro a luscier del .e superno.
e l pri$o dK del $ese c4e si no$a
ancor"u-usto ia piL de-no fateI
e la -ran forza de lE-itto do$a5
e le$pie feste e lo$,re ia scacciate&
il dK dicato ad uo$ c4e 3 ne linferno
feste sacro a luscier del .e superno.
2' DN 2'F
Jentre si ,a-ni il sol ne loceano5
e la terra si -iaccia e l $ar onde--eI
$entre l =astor c4e siede in Aaticano
arS la cura del cristiano -re--eI
$entre potrS la sua ,eata $ano
le-are il $ondo e sciorre e dar-li le--e5
oi se$pre5 ad onta di *uel popole$pio5
su l %e,ro arete onor daltari e te$pio.
21 DN 21F
Aassen a -uisa duo$ c4a,,ia sospetto
=ietro per ia riposta or lun-o un $uro&
$a pur c4e sc4ii il dar durto o di petto5
pu< ,en per tutto andarsene sicuro5
c4U non 3 docc4i altrui isto il suo aspetto5
$entre il circonda lalr denso e duro.
Ei5 c4e no l sa5 la ista intorno a--ira5
e *uanto pria te$ea tantor sa$$ira.
22 DN 22F
?a$$ira di eder c4e se ne ada
oe c4e l pi3 se l porte o l duolo il $ene5
senza c4e dincontrar per ia -li accada
occ4io c4e l $iri e $al -li accenni o ,ene5
sendo-ni ia $en trita ed o-ni strada
piL c4e fosser -iS $ai di tur,e piene5
c4U piazza di -ran fiera o-ni ia se$,ra5
tanto per tutto allor popolo sasse$,ra.
23 DN 23F
Co$e al tritar de laffasciate spi-4e
su l nudo ca$po a piL cocenti ardori
an le for$ic4e in lun-4e e ne-re ri-4e5
c4escon da ,uc4i de la terra fuoriI
e5 paurose del erno5 le fatic4e
depredano de -li aidi cultori5
*ual a5 *ual ien5 *ual sola e *ualin sc4iera5
e *ual -rae di peso e *ual le--ieraI
A5 14 DP A5 1)F
Co$e al tritar de laffasciate spi-4e
su l nudo ca$po ai piL cocenti ardori
an le for$ic4e in lun-4e e nere ri-4e5
c4escon da ,uc4i de la terra fuoriI
e5 paurose del erno5 le fatig4e
depredano de -li aidi cultori5
*ual a5 *ual ien5 *ual sola e *uale in sc4iera5
e *ual -rae di peso e *ual le--ieraI
Pianto *uinto
24 DN 24F
cosK dapoi c4e lal,a e l c4iaro die
cacciar lo$,re sotterra e le ten3,re5
per la$pie strade e per lan-uste ie
uscian le -enti a folte sc4iere e cre,re
2)6
&
*ual perc4U del ?i-nor lesito spie5
*ual perc4U l festo dK cola
2)#
e cele,reI
e *ual a ris-uardar la crudeltade
non ista o da edersi in altra etade.
A5 1( DP A5 1+F
cosK dapoi c4e lal,a e l c4iaro die
cacciar lo$,re sotterra e le ten3,re5
per la$pie strade e per lan-uste ie
uscian le -enti a folte sc4iere e cre,re&
*ual perc4U del ?i-nor lessito spie5
*ual perc4U l giorno e *io cola e cele,reI
e *ual a ris-uardar la crudeltade
non ista o da edersi in altra etade.
6. l -iorno5 e DioF l festo dK
2( DN 2(F
Guant3 $a--ior de -li uo$ini la calca
$a--ior di =ietro 3 lalta $erai-lia
c4e l du,,io pi3 ne$ica terra calca
nU per lo scontro altrui punto peri-lia5
o del ca$ino suo passo diffalca
2))
.
Guando c4e tutta la cittS ,is,i-lia5
crede c4e-li a,,ia *ualc4e cosa in lui
c4e nisi,ile il faccia a -li occ4i altrui.
7. credeF co$e
A5 16 DP A5 2'F
Guant3 $a--ior de -li uo$ini la calca
$a--ior di =ietro 3 lalta $erai-lia
c4e l du,,io pi3 ne$ica terra calca
nU per lo scontro altrui punto peri-lia5
o del ca$ino suo passo diffalca.
Guando c4e tutta la cittS ,is,i-lia5
crede c4e-li a,,ia *ualc4e cosa in lui
c4e nisi,ile il faccia a -li occ4i altrui.
7. credeF co$e
j DN 26F
DEF -ir $olto pensa e si risole
desser non pu< se non diin nu$e5
e5 co$era -iS5 di ne,,ia il copre e inole
fin laltrui ista a,,a-lia co l suo lu$e5
poi c4uo$ no l $ira nU er lui si ole
co$e incontrando 3 natural costu$eI
tanto piL lui c4era uno5 anzi il $a--iore
de dodici se-uaci del ?i-nore.

j DN 2#F
C4eran da -li altri da,ito diersi
non $eno dal Giudeo c4e da lesterno5
e locc4i altrui $ai furo in lor conersi&
esser doeano allora c4e l -oerno
e l Duca lor perduto an dispersi5
fatti ,ersa-lio de la -ente e sc4ernoI
c4U5 oun*ue -ian5 doeano le ,ri-ate
o per odio $irar-li o per pietate.

26 DN 2)F
Con *uesta e non -iS ana sua credenza5
si sente consolar lani$a trista5
e scaccia o-ni sospetto5 o-ni te$enza
c4e poco anzi e-li aea de laltrui ista&
A5 1# DP A5 21F
Con tal 8)orse non ana: sua credenza5
si sente consolar lani$a trista5
e scaccia o-ni sospetto5 o-ni te$enza
c4e poco anzi e-li aea de laltrui ista&
2)6
crebre& nu$erose5 dal lat. crYbru9m:.
2)#
cola& onori5 eneri.
2))
di))alca& defalca5 detrae.
Pianto *uinto
a$$ira del suo .e lalta cle$enza5
c4aendo in lui tanta perfidia ista
tuttaia di sua ita cura pi-li
e l $andi a trar daffanni e di peri-li.
a$$ira del suo .e lalta cle$enza5
c4aendo in lui tanta perfidia ista
tuttaia di sua ita cura pi-li
e l $andi a trar daffanni e di peri-li.
2# DN 2+F
C=er te stesso5 dicea5 C-ran .e non uoi
c4e sadopri laltrui nU il tuo potere5
e trar dal cielo al tuo seri-io puoi
dan-eli ar$ati cento$ila sc4iereI
e per un c4o--i ne-a esser de tuoi5
c4e -ir pasto deria din-orde fere5
fai c4e si $oa alta irtL di sopra5
accioc4U dal ne$ico il -uardi e copra.
A5 1) DP A5 22F
C=er te stesso5 dicea5 C-ran .e non uoi
c4e sadopri laltrui nU il tuo potere5
e trar dal cielo al tuo seri-io puoi
dan-ioli ar$ati cento$ila sc4iereI
e per un5 c4o--i ne-a esser de tuoi5
c4e -ir pasto deria din-orde fere5
fai c4e si $oa alta irtL di sopra5
accioc4U dal ne$ico il -uardi e copra.
2) DN 3'F
Ja *uella$or c4e du$an el t4a cinto5
e da fi-luol di Dio fattuo$ $ortale5
*uello anco5 a prender cura o--i t4a spinto
dun er$e cosK ile e disleale&
perc4U5 poscia c4arai linferno into5
dir possi al .e celeste ed i$$ortale
di *uanti tu $i desti5 e ,uoni e rei5
nessun di lor la -iL5 =adre5 io perdei.
A5 1+ DP A5 23F
Ja *uella$or c4e du$an el t4a cinto5
e da fi-luol di Dio fatto uo$ $ortale5
*uello anco5 a prender cura o--i t4a spinto
dun er$e cosK ile e disleale&
perc4U5 poscia c4arai linferno into5
dir possi al .e celeste ed i$$ortale
di *uanti tu $i desti5 e ,uoni e rei5
nessun di lor la -iL5 =adre5 io perdei.
2+ DN 31F
Nessun di noi perdesti in *uello estre$o
c4e laltrui ra,,ia5 alto ?i-nor5 tassalse5
se non *uelle$pio
2)+
a cui5 di senno sce$o5
dar-ento piL c4e di tua ita calse&
ed io ia piL $i perdo5 c4e piL te$o5
e oci scio-lio piL ru,elle e false5
c4e luo$ c4e lascia te perde se stesso5
e tanto piL c4i ti ne-< sK espresso.
A5 2' DP A5 24F
Nessun di noi perdesti in *uello estre$o
c4e laltrui ra,,ia5 alto ?i-nor5 tassalse5
se non *uelle$pio a cui5 di senno sce$o5
dar-ento piL c4e di tua ita calse&
ed io ia piL $i perdo5 oim3' c"e te$o5
e oci scio-lio piL ru,elle e false5
c4e luo$ c4e lascia te perde se stesso5
e tanto piL c4i ti ne-< sK espresso.
3-4. $a noi stessi $al cauti ci perde$o H cui $en di
te c4e de la ita calse 5. oi$35 c4eF c4e piL
3' DN 32F
CosK parlando e ca$inando5 ratto
-iun-e a la porta anzi c4e l sol sor$onte&
non a *uella onde l suo ?i-nor fu tratto
a prender $orte su l funesto $onte5
$a ad unaltra5 indi lun-e dun -ran tratto5
c4e $ira del leante lorizonte.
Gualuo$ c4e fu--e di pri-ione oscura5
tal ei sen a fuor de linfeste $ura.
A5 21 DP A5 2(F
CosK parlando e ca$minando5 ratto
-iun-e a la porta anzi c4e l sol sor$onte&
non a *uella onde il suo ?i-nor fu tratto
a prender $orte su l funesto $onte5
$a ad unaltra5 indi lun-e dun -ran tratto5
c4e $ira del leante lorizonte.
Gual uo$ c4e fu--e di pri-ione oscura5
tal ei sen a fuor de lin)auste $ura.
31 DN 33F
"ppena il pi3 fuor de la porte $osse
il santo uscier5 c4e insin allor sen -Ka
2)+
Giuda Iscariota 8cfr. Co5 I5 465 . 1:.
Pianto *uinto
senza c4e docc4io u$an eduto fosse5
c4e lalta e densa nu,e c4e l coprKa
si s*uarci< da se stessa e dile-uosse5
c4o$ai piL duopo non li fea *ual priaI
e rest< s-o$,ro a nudo5 aperto cielo
*ual suol pittura onde si to-lie il elo
2+'
.
32 DN 34F
" lini*ua cittS olte le spalle5
si fer$a e pensa e -uarda do-nintorno
sandar sen de,,a in *ualc4e po--io o alle
e i sasconda $entre luce il -iorno&
sc4ia a$pie strade5 e per an-usto calle
cerca al suo -rae duol de-no so--iornoI
e se$pre oe i sentier sono piL occulti
da -li ar,ori piL spessi e da ir-ulti.
A5 22 DP A5 26F
" lini*ua cittS5 olto le spalle5
si fer$a e pensa e -uarda do-ni intorno
sandar sen de,,a in *ualc4e po--io o alle
e i si asconda $entre luce il -iorno&
sc4ia a$pie strade5 e per an-usto calle
cerca al suo -rae duol de-no so--iornoI
e se$pre oe i sentier son fatti occulti
da -li ar,ori piL spessi e da ir-ulti.
7. son fattiF sono piL
33 DN 3(F
?c4ia le ie piL lar-4e e sc4ia il piano5
e sc4ia o-ni sentier nudo ed aperto5
c4U piL si tien sicuro docc4io u$ano
*uanto piL ca$in nascoso ed ertoI
$a non sappa-4eria luscier sorano
se ,en capitasse-li in un deserto5
il piL riposto5 il piL profondo c4a,,ia
de larsa Li,ia la piL steril sa,,ia.
A5 23 DP A5 2#F
?c4ia le ie piL lar-4e e sc4ia il piano5
e sc4ia o-ni sentier nudo ed aperto
per la vergogna c!"a d!ogni occ4io u$ano5
e calle cerca il pi> nascoso ed ertoI
$a non sappa-4eria luscier sorano
se ,en capitasse e-li in un deserto5
il piL riposto5 il piL profondo c4a,,ia
de larsa Li,ia la piL steril sa,,ia.
34 DN 36F
Aede un colle dal sol ,attuto e cotto5
c4e tutto 3 sassi e spine ed elci e o-liastri5
il cui terren nU tocco nU pur rotto
non fu -ia$ai da zappe nU da rastriI
ed 4a nel so$$o sK c4al,er-ar sotto
pon -enti e fere5 *uasi in tane e castri5
$acc4ie e cespu-li ed alcunar,or -rande
c4a lalto er,oso capo fan -4irlande.
A5 24 DP A5 2)F
Aede un colle dal sol ,attuto e cotto5
c4e tutto 3 sassi e spine ed elci e o-liastri5
il cui terren nU tocco nU pur rotto
non fu -ia$ai da zappe nU da rastriI
ed 4a nel so$$o sK c4al,er-ar sotto
pon -enti e fere5 *uasi in tane e castri5
$acc4ie e cespu-li ed alcun ar,or -rande
c4a lalto er,oso ca$po fan -4irlande.
3( DN 3#F
?ti$< lapostol c4e *uel colle fusse
al suo ,iso-no appropriato luo-oI
ed a saliri su desir lindusse5
lasso5 *ual ,ue c4e -e$e sotto l -io-oI
e tanto il pi3 sforz< c4e si ridusse
de lalta inculta pietra al erde -io-o5
oassiso su ler,e ru-iadose
i ca$pi intorno a ri-uardar si pose.
A5 2( DP A5 2+F
?ti$< lapostol c4e *uel colle fusse
al suo ,iso-no appropriato luo-oI
ed a saliri su desir lindusse5
lasso5 *ual ,ue c4e -e$e sotto il -io-oI
e tanto il pi3 sforz< c4e si ridusse
de lalta inculta pietra al erde -io-o5
oassiso su ler,e ru-iadose
i ca$pi intorno a ri-uardar si pose.
36 DN 3)F
Co$e corsal
2+1
c4e dietro a sco-li cela
2+'
Cfr. %. %"??/5 #ime5 1(265 . + 8Ce *ual pittura ond3 ri$osso il elo:.
Pianto *uinto
suoi le-ni5 ed e-li s$onta e po--ia in alto
a scoprir lun-e incauto re$o o ela
a cui dar possa caccia o fiero assalto5
cosK =etro5 cui nu,e piL non ela5
cerca luo-o aspro da riporsi ed alto
ouo$ non possa andar c4e per ia lun-a
no l eda pria c4a lui sappressi o -iun-a.
3# DN 3+F
Jira5 e ristoro por-e al corpo stanco
laspro pennin c4addietro -iS ri$ansi.
E poic4U l petto 4a tran*uillato e l fianco
c4e sK spesso non ,atta e fiati ed ansi5
leossi5 e olto al destro lato e al $anco5
oe le $acc4ie ie piL nere fansi5
ide un cespu-lio dalti ra$i $isto
ondassai pu< eder senzesser isto.
3) DN 4'F
Era il cespu-lio dedera se-uace
e di ital,e
2+2
e di silestri olii
e di fiorita spina alta e $ordace
sK ,en contesto e c4iuso c4e farsi ii
luscier del ciel potea stanza capace
onde l -iorno e le -enti insie$e sc4iiI
tal suolentrar uccellator capanna
*uando -li incauti au-ei col isc4io in-anna.
A5 26 DP A5 3'F
V!era il cespu-lio dedera se-uace
e di ital,e e di silestri olii
e di spina )oltissima $ordace
sK ,en contesto e c4iuso c4e farsi ii
luscier del ciel potea stanza capace
ove spettacol )ero il giorno sc4ii5
e stiasi dal tumulto ivi remoto
a la vista de gli angioli sol noto.
3+ DN 41F
Non si consola a casaltrui condutto
tra ia s$arrito e stanco pere-rino
co$e *uando si ide ii ridutto5
pare ac*uetarsi il pescator diino.
"ea il sole il pianto$ai rasciutto
poi c4e laurora ,ella in su l $attino
la terra al suo enir ,a-na ed irri-a5
e tutta fuor del $ar laurea *uadri-a.
A5 2# DP A5 31F
Non si consola a casa altrui condutto
tra ia s$arrito e stanco pere-rino
co$e *uando si ide ii ridutto5
pare ac*uetarsi il pescator diino.
l rugiadoso pianto avea rasciutto
il sol' di c"e l!aurora in su l $attino
la terra al suo enir ,a-na ed irri-a5
alzata assai dal mar la sua *uadri-a.
8. alzata assaiF tutta -iS fuor
4' DN 42F
Co$e c4i perde cosa$ata e cara
per lun-a e disperata lontananza5
o li ien tolta da funesta ,ara
*uandera in su l fiorir la sua speranza5
per addolcir talor sua pena a$ara
2+3
ricorre deskoso a la se$,ianza
c4e-li 4a di lei dipinta in carta o in tela5
A5 2) DP A5 32F
Co$e c4i perde cosa a$ata e cara
per lun-a e disperata lontananza5
o cui ien tolta da funesta ,ara
*uandera in su l fiorir la sua speranza5
per addolcir talor sua pena a$ara
ricorre deskoso a la se$,ianza
c4e-li 4a di lei dipinta in carta o in tela5
2+1
corsale& corsaro.
2+2
"r,usti ra$picanti $olto colorati ornati da fiori ,ianc4i.
2+3
Cfr. l vendemmiatore5 ##5 . 62) 8Cper addolcir la pena acer,a5 H col$an de le lor -razie il no9
stro sacco5 H non Gioe o =alla5 $a Aenere e !acco:.
Pianto *uinto
con lei si duol5 si sfo-a e si *uerelaI con lei si duol5 si sfo-a e si *uerelaI
41 DN 43F
cosK5 dapoi c4e fuor de londe il sole
ide5 c4aea il crin s*uallido tratto5
parla =ietro col sol5 col sol si dole5
co$e con ero del suo Dio ritratto&
e la-ri$ando li dicea parole
c4e fer$arsi ad udir lare,,on fatto5
sK co$e un te$po al duce e,reo fer$osse
se dir sotterra il suo desir non fosse.
2. crin s*uallidoF ,iondo capo
A5 2+ DP A5 33F
cosK5 dapoi c4alto da londe il sole
ide5 c4aea il crin s*uallido tratto5
parla =ietro col sol5 col sol si dole5
co$e con ero del suo Dio ritratto&
e la-ri$ando -li dicea parole
c4e fer$arsi ad udir lare,,en fatto5
sK co$e un te$po al duce e,reo fer$osse
se dir sotterra il suo desir non fosse.
1. alto daF fuor de
42 DN 44F
CLa$pa del ciel5 dicea5 C$ai se$pre ardente5
c4allu$i il $ondo5 e lo$,ra in fu-a $ettiI
e l ?ol di te $a--ior $i rappresente
al no$e5 a lo splendore ed a -li effetti&
non co$e tador< pri$a la -ente5
la *ual con la tua ,eltS tiri ed alletti
*uando spie-4i su l $ar le c4io$e doro5
io tinc4ino deoto o--i e tonoro5
A5 3' DP A5 34F
CLa$pa del ciel5 dicea5 C$ai se$pre ardente5
c4allu$i il $ondo5 e lo$,ra in fu-a $ettiI
e l ?ol di te $a--ior $i rappresente
al no$e5 a lo splendore ed a -li effetti&
non co$e tador< pri$a la -ente5
la *ual con la tua ,eltS tiri ed alletti
*uando spie-4i su l $ar le c4io$e doro5
io tinc4ino deoto o--i e tonoro5
43 DN 4(F
$a co$e natural5 erace e de-na
effi-e
2+4
5 al tuo ;attor tanto si$ile5
c4e darsi e-li il tuo no$e non si sde-na5
e co$parar al tuo lalto suo stile&
fa la $ia ista di $irarti de-na5
o del $io Cristo i$a-ine -entile5
poic4U eder la era fronte e l olto
laltrui durezze e -li error $iei $4an tolto.
A5 31 DP A5 3(F
$a co$e natural5 erace e de-na
effi-ie5 al tuo ;attor tanto si$ile5
c4imporsi e-li l tuo no$e non si sde-na5
e co$parar al tuo lalto suo stile&
fa la $ia ista di $irarti de-na5
o del $io Cristo i$a-ine -entile5
poic4U eder la era fronte e l olto
laltrui durezze e -li error $iei $4an tolto.
44 DN 46F
.e de-li altri pianeti e de le stelle
2+(
5
occ4io del $ondo5 -ioia5 onor del cielo5
c4e fai *ua -iL le cose c4iare e ,elle
e s*uarci de la notte il fosco eloI
$eni i dK lieti e le sta-ion noelle5
e scacci il tristo erno e l pi-ro -elo
2+6
I
o del -ran Dio -rande opra5 a cui sol lece
esser si$ile tanto a c4i ti fece&
A5 32 [P A5 36F
.e de-li alti pianeti e de le stelle5
occ4io del $ondo5 -ioia5 onor del cielo5
c4e fai *ua -iL le cose c4iare e ,elle
e s*uarci de la notte il fosco eloI
$eni i dK lieti e le sta-ion noelle5
e scacci il tristo erno e l pi-ro -eloI
o del -ran Dio -rande opra5 a cui sol lece
esser si$ile tanto a c4i ti fece&
4( DN 4#F
c4i potria dir5 -ran face5 in *uante -uise
A5 33 DP A5 3#F
c4i potria dir5 -ran face5 in *uante -uise
2+4
Cfr. Canzoniere5 son. @LAI5 . 122 8CJentre la ,ella e ia effi-e era H tU$a e furor $i to-lie
ed allontana:.
2+(
=erifrasi per indicare il sole. Cfr. Canzoniere5 son. C@@@AIII5 . ( 8C.e de le stelle5 del tuo lu$e
acceso:.
2+6
Cfr. %. %"??/5 #ime5 13(35 . ( 8Cscaccia da sK ,ei $e$,ri il pi-ro -elo:.
Pianto *uinto
tu dalto oprando al Creator so$i-li5
c4e n sK ,el se--io e n tantonor ti $ise5
e da c4i tu perpetua luce pi-liX
Guel Dio c4e l carro ardente a te co$$ise
produsse il $ondo5 e tutti sia$ suoi fi-li&
e tu di *uanto *ua -iL nasce e $ore
sei *uasi al$o splendor5 padre ed autore.
tu dalto oprando al Creator so$i-li5
c4e n sK ,el se--io e n tanto onor ti $ise5
e da c4i tu perpetua luce pi-liX
Guel Dio c4e l carro ardente a te co$$ise
produsse il $ondo5 e tutti sia$ suoi fi-li&
e tu di *uanto *ua -iL nasce e $ore
sei *uasi al$o splendor5 padre ed autore.
46 DN 4)F
%u rec4i il -iorno a noi5 la notte s-o$,re5
e sparir fai le ne,,ie folte ed adre
2+#
&
porta il $io Cristo il lu$e e fu-a lo$,re
c4e sparse in noi lerror del pri$o padre
2+)
.
%u5 di *ua tolto5 il dK risc4iari e n-o$,re
il nero -re$,o de lantica $adre
2++
&
e l $io spento ?i-nor5 sotterra c4iuso5
allu$ar dee i re-ni di lS -iuso.
A5 34 DP A5 3)F
%u rec4i il -iorno a noi5 la notte s-o$,re5
e spirar fai le ne,,ie folte ed adre&
porta il $io Cristo il lu$e e fu-a lo$,re
c4e sparse in noi lerror del pri$o padre.
/ai giorno altrove' mentre par c"!in-o$,re
il nero -re$,o de lantica $adre&
e l $io spento ?i-nor5 sotterra c4iuso5
allu$ar dee i re-ni di lS -iuso.
5. tu5 di *ua tolto5 il dK risc4iari e in-o$,re
4# DN 4+F
%u5 col tuo ra--io5 scaldi oun*ue tocc4i5
non $en ne freddi o--etti c4e ne secc4iI
e su la terra5 oe c4e pioa o fiocc4i
3''
5
le nei li*uefai5 lu$or disecc4i
3'1
I
e l $io Cristo5 col lu$e de santi occ4i5
arde o-ni -elo onde *ua -iL si pecc4i5
e de laltrui $iserie il pianto asciu-a5
*ueta o-ni te$a
3'2
5 o-ni cordo-lio fu-a.
A5 3( DP A5 3+F
%u5 col tuo ra--io5 scaldi oun*ue tocc4i5
non $en ne freddi o--etti c4e ne secc4iI
e su la terra5 oe c4e pioa o fiocc4i5
le nei li*uefai5 lu$or disecc4iI
e l $io Cristo5 col lu$e de santi occ4i5
arde o-ni -elo onde *ua -iL si pecc4i5
e de laltrui $iserie il pianto asciu-a5
*ueta o-ni te$a5 o-ni cordo-lio fu-a.
4) DN ('F
?ian pur al ,enoprar dure ed al-enti
3'3
lal$e u$ane5 *ual -el da !orea stretto5
c4e l $io ?i-nor5 coi santi lu$i ardenti5
$ollisce e scalda o-naspro e freddo pettoI
di c4e fan fede -li occ4i $iei dolenti
*uandio fei per iltS le$pio disdetto5
c4appena il diinocc4io a $e si olse
c4e l -4iaccio del $io core in ac*ua sciolse.
A5 36 DP A5 4'F
?ian pur al ,en oprar dure ed al-enti
lal$e u$ane5 *ual -iel da !orea stretto5
c4e l $io ?i-nor5 coi santi lu$i ardenti5
$ollisce e scalda o-ni aspro e freddo pettoI
di c4e fan fede -li occ4i $iei dolenti
*uandio fei per timore il gran disdetto5
c4e5 a pena il diin occ4io a $e si olse5
c4e l -4iaccio del $io core in ac*ua sciolse.
4+ DN (1F A5 3# DP A5 41F
2+#
Cfr. Canzoniere5 canz. @@I5 . (26 8Ccon lalto tuo saper le ne,,ie s-o$,re5 H c4ai c4iari rai
fan ,ende oscure ed adre:I Clorida5 @CI@5 . 324 8Ccader edre$5 *uando il sol cada o
po--ia5 H sul terren c4iaro lo$,ra oscura et adra:.
2+)
Cfr. Canzoniere5 son. CL@@AI5 . 2 8Cdel pri$o padre il -rae error co$$esso:.
2++
Cfr. I. ?"NN"1"./5 Sonetti et canzoni5 @CIII5 . 122 8CGloriosa5 possente5 antica $adre H c4e nel
tuo -re$,o al,er-4i uo$ini e dei:.
3''
Cfr. Canzoniere5 canz. @AIII5 . 3 8Cpur c4e pioa o fiocc4i:.
3'1
Cfr. L. C/N%ILE5 #ime cristiane5 C@@@I@5 A. 36.
3'2
Cfr. =. !EJ!/5 #ime5 Bl5 . ( 8C*ueta lantica te$a:.
3'3
algenti& fredde5 -elide.
Pianto *uinto
%u col poter de ii ra--i tuoi5
*uando piL ,ello il olto tuo riluce5
lu$ida terra in-raidi5 onde poi
erdi er,e e lieti fiori ella produceI
e l ,uon GesL5 ol-endo -li occ4i in noi5
-enera col i-or de la sua luce
pensier ,elli e parole ed opre sante
c4e nascer tai non i poteano aante.
%u col poter de ii ra--i tuoi5
*uando piL ,ello il olto tuo riluce5
lu$ida terra in-raidi5 onde poi
erdi er,e e lieti fiori ella produceI
e l ,uon GesL5 ol-endo -li occ4i in noi5
-enera col i-or de la sua luce
pensier ,elli e parole ed opre sante
c4e nascer tai non i poteano aante.
(' DN (2F
%u se$pre in corso or ,asso5 or alto seiI
allu$i e scaldi5 e -eneri e conseri5
onde ti no$inar sero -li E,rei5
perc4U piL c4altri a noi $inistri e seri.
E l $io .e per far -li uo$ini da rei
de-ni di -razia5 e li,eri da seri5
sendo e-li Dio5 for$a seril si prese
e corse il $ondo5 e di lS su *ui scese.
A5 3) DP A5 42F
%u se$pre in corso or ,asso5 or alto seiI
allu$i e scaldi5 e -eneri e conseri5
onde ti no$inar sero -li E,rei5
perc4U piL c4altri a noi $inistri e seri.
E l $io .e per far -li uo$ini da rei
de-ni di -razia5 e li,eri da seri5
sendo e-li Dio5 for$a seril si prese
e corse il $ondo5 e di lS su *ui scese.
(1 DN (3F
/ sol5 c4e porti il ;attor nostro in fronte5
non $eno a lo splendor c4a le ,ellopre5
co$io -iS idi su *uellalto $onte5
*uando a noi del suo lu$e un ra--io scopre&
perc4U il $io s-uardo in te $e-lio saffronte
de45 non s*uarciar la nu,e c4e ti copreI
de45 non aer di Dio se$,ianza a sc4io
c4io $iri in te5 del ero ?ol -iS prio.
5. il $io s-uardo in te $e-lio saffronteF $e-lio il
$io s-uardo in te raffronte
A5 3+ DP A5 43F
/ sol5 c4e porti il ;attor nostro in fronte5
non $eno a lo splendor c4a le ,ellopre5
co$io -iS idi su *uellalto $onte5
*uando a noi del suo lu$e un ra--io scopre&
perc4U il $io s-uardo teco si ra))ronte
meglio' de"' non squarciar la c4e ti copre
nube5 de"' non avere' o sole5 a sc4io
c4io $iri in te5 del ero ?ol -iS prio.
(2 DN (4F
/$,ra di ne-re nu,i il c4iaro olto5
c4U sii da $e piL a-eol$ente isto5
c4oltre c4al te$po si confaccia $olto
il -ir tu5 sole5 nu,iloso e tristo
3'4
I
*uanto piL te nandrai di ne,,ia aolto5
tanto piL sarai si$ile al tuo CristoI
il *uale allor c4a$or *ua -iL lo spinse
il suo diino du$an elo cinse.
7. allor c4a$or *ua -iLF *uando *ua -iuso a$or
A5 4' DP A5 44F
/$,ra di maggior nu,e il c4iaro olto5
c4U sii da $e piL a-eol$ente isto5
quanto pi> te n!andrai di nebbia avolto
tanto pi> sarai simile al tuo Cristo'
oltre c"!al tempo ti con)acci molto
ed al suo stato nubiloso e tristo5
egli' quando qua giuso amor lo spinse5
il suo diino du$an elo cinse.
3-6. oltre c4al te$po ti confaccia $olto H il -ir tu5
sole5 nu,iloso e tristo. H Guanto piL te nandrai di
ne,,ia aolto H tanto piL sarai si$ile al tuo Cristo 7.
e-liF il *ual
(3 DN ((F
Ja perc4U le $ie -razie io stesso ascondoX
Mo col $io Cristo anc4io *ualc4e a-ua-lianza&
anc4io5 ,enc4U uo$o e peccator i$$ondo5
sono del $io ;attor era se$,ianza.
j DP A5 4(F
Ja perc4U le $ie -razie io stesso ascondoX
Mo col $io Cristo anc4io *ualc4e a-ua-lianza&
anc4io5 ,enc4U uo$o e peccator i$$ondo5
sono del $io ;attor era se$,ianza.
3'4
Cfr. 0)5 @@@I@5 . # 8Ca nu,iloso te$po5 oscuro e tristo:.
Pianto *uinto
/r non disse-li5 allor c4e fece il $ondo5
faccia$ noi luo$o a nostra so$i-lianzaX
E l fece& e perc4U piL se$pre la$asse5
in lui se stesso di sua $an ritrasse.
8. in lui se stesso di sua $anF se stesso di sua $ano in
lui
/r non disse-li5 allor c4e fece il $ondo5
faccia$ noi luo$o a nostra so$i-lianzaX
E l fece& perc4U lui piL se$pre a$asse5
se stesso di sua mano in lui ritrasse.
(4 DN (6F
=oic4U del $io ?i-nor porto in $e stesso
li$a-ine ,ellissi$a scolpita5
non fatta darte altri5 $a di $an desso5
la *ual con lal$a anderS se$pre unita5
tanto piL dun*ue 3 -rae il $io eccesso
e piL la colpa $ia *uasinfinita&
c4U5 cadendo nel fan-o orrido e ni-ro5
di Dio leffi-e in $e -uasto e deni-ro.
j DP A5 46F
Perc"1 del $io ?i-nor porto in $e stesso
li$a-ine ,ellissi$a scolpita5
non fatta darte altri5 $a di $an desso5
la *ual con lal$a anderS se$pre unita5
tanto piL dun*ue 3 -rae il $io eccesso
e piL la colpa $ia *uasi infinita&
c4U5 cadendo nel fan-o orrido e ni-ro5
di Dio leffi-ie in $e -uasto e deni-ro.
(( DN (#F
E ci< dicendo -li occ4i un*ua non lassi
di pian-er c4ina in terraI nU sK tosto
-li alza su5 $a lun-a ora li tien ,assiI
e sul terren fan-oso il -uardo posto
c4e-li 4a dinanzi5 conte$plando stassi
di *uanto il $ateria 3 luo$ co$posto5
acci< in pensar c4e-li 4a di Dio li$a-o
nol faccia ir troppo di sU lieto o pa-o.
j DP A5 4#F
E ci< dicendo -li occ4i un*ua non lassi
di pian-er c4ina in terraI nU sK tosto
-li alza su5 $a lun-a ora li tien ,assiI
e sul terren fan-oso il -uardo posto
c4e-li 4a dinanzi5 conte$plando stassi
di *uanto il $ateria 3 luo$ co$posto5
acci< in pensar c4e-li 4a di Dio li$a-o
nol faccia ir troppo di sU lieto o pa-o.
(6 DN ()F
CDun*ue 4o5 dicea5 Cspre-iato il .e celeste5
piL noto a $e c4a tutto l $ondo insie$e5
perc4U *uesto il corpo io reste5
opra di terra c4e l pi3 sozzo pre$eX
=er far sicura la caduca este
lani$a eterna alto fla-ello te$e&
per a$ar troppo *uesto i-no,il fan-o
da$or dun*ue e di f3 sce$o
3'(
ri$an-oX
j DP A5 4)F
CDun*ue 4o5 dicea5 Cspre-iato il .e celeste5
piL noto a $e c4a tutto l $ondo insie$e5
perc4U *uesto il corpo io reste5
opra di terra c4e l pi3 sozzo pre$eX
=er far sicura la caduca este
lani$a eterna alto fla-ello te$e&
per a$ar troppo *uesto i-no,il fan-o
da$or dun*ue e di f3 sce$o ri$an-oX
(# DN (+F
Con *uesti ed altri suoi -rai la$enti
sfo-a l"postol santo il suo doloreI
e lontano da -li occ4i de le -enti5
passa del dK5 tra ler$e pietre5 lore.
%alor tace5 e conte$pla *uai tor$enti
sofferir dee il suo dolce ?i-noreI
$entre ei lS su5 *uasi n roccalta e forte5
non te$e nU di pia-a nU di $orte.
A5 41 DP A5 4+F
Con voci tai di caritade ardenti
sfo-a l"postol santo il suo doloreI
e lontano da -li occ4i de le -enti5
passa del dK5 tra ler$e pietre5 lore.
%alor tace5 e conte$pla *uai tor$enti
sofferir dee il suo dolce ?i-noreI
$entre ei lS su5 *uasi n rocca alta e forte5
non te$e nU di pia-a nU di $orte.
1. oci tai di caritade ardentiF *uesti ed altri suoi -ra9
i la$enti
3'(
scemo& prio.
Pianto *uinto
() DN 6'F
CC4i sa5 dice5 C*ual fo--ia di $artire
or su l ,uon .e la fiera tur,a adopra5
a cui farlo di ita tosto uscire
par forse di pietS troppa inde-na opraX
C4i sa se ferro il pun-a o corda il tire5
o -randine di sassi il cin-a e copraI
o sian le sante $e$,ra al le-no affisse5
co$e talor lalto ?i-nor predisseX
A5 42 DP A5 ('F
CC4i sa5 dice5 C*ual fo--ia di $artire
or su l ,uon .e la fiera tur,a adopra5
a cui farlo di ita tosto uscire
par forse di pietS troppa inde-na opraX
C4i sa se ferro il pun-a o corda il tire5
o -randine di sassi il cin-a e copraI
o sian le sante $e$,ra al le-no affisse5
co$e di s1 lalto ?i-nor predisseX
(+ DN 61F
E n *uesto dire il duol c4e $a--ior fassi5
di la-ri$e $a--iori il terren ,a-naI
e li par di eder c4e ler,e e i sassi
e ci< c4e-li 4a dintorno seco pia-na5
e c4e la pietra oappo--iato stassi
*uasi pietosa si $ollisca e fra-na
3'6
I
e $entre in *uella il -uardo e l pensier $ette
del sasso li soien di Nazarette.
A5 43 DP A5 (1F
E n *uesto dire il duol c4e $a--ior fassi
di la-ri$e $a--iori il terren ,a-naI
e li par di eder c4e ler,e e i sassi5
e ci< c4e-li 4a dintorno seco pia-na5
e c4e la pietra oappo--iato stassi
*uasi pietosa si $ollisca e fra-naI
e c"e elementi e ciel sentan dolore'
)atti razionali al creatore.
6' DN 62F
Guando *uel popolo reo5 di ra,,ia acceso5
-ittar olle il ?i-nor di su l -ran $onte5
da le sa--e parole a torto offeso
c4a la salute altrui se$preran pronte5
ed ei per $ezo di *ue-li e$pi illeso
ia sen pass< col diin ra--io in fronte
ed a calar c4e fe da lalto -io-o5
cesse la rupe5 ed al -ran .e die luo-oI
61 DN 63F
cesse la pietra oe il ?i-nor saccosta
*uando sc4iar *uel fiero assalto olle5
e5 co$e cera presso il foco posta
3'#
5
tocca da santi panni si fe $olleI
e li die sen capace5 onde l discosta
da -li occ4i e dal furor del popol folle.
?ul sasso ancora appaion $anifeste
*uasi sculte le ru-4e de la este.
62 DN 64F
NU pere-rin di piL re$ote terre5
$osso da santo e candido desio
a eder a *uei luo-4i e *uelle terre
c4e col pi3 presse il -ran fi-luol di Dio5
c4e a rierir *uel sasso non satterre
c4e sK $ostr< sK tenero e sK pioI
e c4e a ,aciar piL olte non si pie-4e
del sacro le$,o le ritratte pie-4e.
3'6
Cfr. 0)5 @@IA5 . (26.
3'#
Cfr. Co IA ((5 . (26.
Pianto *uinto
63 DN 6(F
CosK potessi anc4io correr il $ondo5
se ,en di lui cotanta parte 4o isto5
e -ir doe loccupa il cane i$$ondo
ad adorar la to$,a del $io Cristo.
Ja l ca$in c4e non fei col crin -iS ,iondo
e l desiai5 non spero far col $isto5
non $en c4e danni5 -rae di fa$i-lia5
*uando innocente stuol $eco peri-lia.
64 DN 66F
De45 se $ai *uel terren col pi3 toccassi
c4e non son de-no di $irar con -li occ4i5
or c4e farei ne ladorar *uei sassi
c4e fur da sacri $e$,ri talor tocc4iX
C4e farei lS5 sal $onte da $e fassi
*ui tantonor5 *ual olta il eda o tocc4i5
a le cui falde la cittS si siede
cui del %roian la ,alia il no$e diedeX
6( DN 6#F
Del *ual $e$oria eterno il $ondo tiene
c4e da la fronte al pi3 tutto saperse
*uando al -ran .e saprir le sante ene
e lal$a in croce in $an del =adre offerse.
%ornia$o al =astor santo5 a cui soiene
di *uella pietra c4e l ?i-nor coperse
da -li occ4i de la tur,a stolta ed e$pia5
e lun-e il -ran $iracolo conte$pia.
66 DN 6)F
C/ sacra5 dice5 Ce preziosa pietra
sora *uante fur -e$$e pre-iate5
te sca,ra ru,e intenerisce e spetra
del tuo ;attor ferente alta pietate&
e $e5 carne ed uo$ io5 indura e i$petra5
e spre-iar $i fa Lui fredda iltate.
!en -rande 3 l $io fallir5 la $ia perfidia5
poi c4aer fa$$i anco a le pietre inidiab
6# DN 6+F
" la pietra piL ri-ida e piL forte
c4e ,ianc4e--iasse $ai soralpe dura5
conien c4inidia 8e con ra-ion: io porte5
ed ai $etalli a cui non di3 natura
da sentir ,en nU $al5 ita nU $orteI
$a assai piL inidiar de,,o tua entura5
c4essendo pietra aesti in-e-no e senso
da $ostrar al ?i-nor a$or sK intenso.
6) DN #'F
Guanto piL de-na$ente a te coniensi
Pianto *uinto
il no$e c4a $e di3 sua $aiestade5
*uando daltro -uidato c4e da sensi5
io confessai locculta sua deitadeX
=oic4U tua f3 nasce al peri-lio e tiensi
3')
&
la $ia ser-e al ,uon te$po ed al reo cade.
C4e dirS il $ondo5 oe trattar se nodaX
%anto ,ias$o attendio *uanto tu loda.
4. occultaF ascosa
6+ DN #1F
"ea il sol5 po--iando5 laria s-o$,ra
do-ni apor c4al suo cader sinalza5
e con distanza e-ual lalta ia in-o$,ra
tra l $ar doe si corca e doe salza5
*uando coprirsi il $ondo di ne-ro$,ra
ide =ietro da laspra orrida ,alza
*uanto coprir notte ,ru$al
3'+
$ai possa&
onde li corse un freddo -iel
31'
per lossa.
A5 44 DP A5 (2F
"ea il sol5 po--iando5 laria s-o$,ra
do-ni apor c4al suo cader sinalza5
e con distanza e-ual lalta ia in-o$,ra
tra l $ar doe si corca e doe salza5
*uando coprirsi il $ondo di ne-ra o$,ra
ide =ietro da laspra orrida ,alza
*uanto coprir notte ,ru$al $ai possa&
onde li corse un freddo -iel per lossa.
#' DN #2F
.est< -ran spazio attonito e ri$esso
e non $en di stupor c4e di duol pieno5
*ual pastor c4e scoppiar e cader presso
il tuon soda senzac*ua a ciel sereno5
su l $onte oe col -re--e sera $esso5
*uando il piL lun-o dK fende il terreno.
?ta confuso e sospetta talor =iero5
se *uel c4e ede 3 so-no o pur s3 ero.
1. spazioF te$po 4. il tuon sodaF soda il tuono
A5 4( DP A5 (3F
.est< -ran tempo attonito e ri$esso
E non $en di stupor c4e di duol pieno5
*ual pastor c4e scoppiare e cader presso
o da repente il tuon vegga il baleno'
su l $onte u! con la greggia sera $esso5
*uando il piL lun-o dK fende il terreno.
?ta confuso e sospetta talor =iero5
se *uel c4e ede 3 so-no o pur s3 ero.
#1 DN #3F
CC4i sa5 dicea5 Cse *ueste su,ite o$,re
son per $e solo *ui dintorno sparte5
c4U *ui solo sannu,ili e sado$,re5
puro e lucente in ciascunaltra parteX
C4e do-ni luo-o c4e l $io corpo ado$,re
il sereno e la luce si diparte5
e lorri,il $ia ista5 oun*ue appaia5
spe-ner fa il lu$e e tur,ar laria -aia.
7. oun*ueF oe c4e
A5 46 DP A5 (4F
CC4i sa5 dicea5 Cse *ueste su,ite o$,re
son per $e solo *ui dintorno sparte5
c4U *ui solo sannu,ili e sado$,re5
puro e lucente in ciascuna altra parteX
C4e do-ni intorno c4e l $io corpo ado$,re
il sereno e la luce si diparte5
e lorri,il $ia ista5 ove c"e appaia5
spe-ner fa il lu$e e tur,ar laria -aia.
#2 DN #4F
;orse il elen c4e da *uestocc4i spira
*ual ne,,ia fuor di alle u$ida e scura5
$entre o--i da $e tanto in lui si $ira5
A5 4# DP A5 ((F
;orse il elen c4e da *uestocc4i spira
*ual ne,,ia fuor di alle u$ida e scura5
$entre o--i da $e tanto in lui si $ira5
3')
tiensi& ri$ane salda.
3'+
brumal& inernale5 fredda.
31'
Cfr. Canzoniere5 son. CC@LI5 . (26 8Cun freddo -iel $i nac*ue H ratto5 e per lossa un lun-o
spazio corse:.
Pianto *uinto
$acc4ia del sol la ,ella faccia e pura5
non pur laria5 c4intorno $i sa--ira5
onde sK forte ella si can-ia e scuraI
co$e soente aien ne i corpi u$ani5
c4occ4io e-ro altrui contur,a -li altri sani.
$acc4ia del sol la ,ella faccia e pura5
non pur laria5 c4intorno $i sa--ira5
onde sK forte ella si can-ia e scuraI
co$e soente aien ne i corpi u$ani5
c4occ4io e-ro altrui contur,a -li altri sani.
#3 DN #(F
Girisi il cielo per $e se$pre nero5
e per $e faccia il ?ole altro ia--io5
c4U non son de-no5 io disleale e fiero5
nU ciel c4iaro -oder nU di sol ra--io.
=oi c4o ne-ato il ?oleterno e ero5
disio di eder *uesto o$ai non a--io&
-radisco c4e noo$,ra il $ondo inola5
nU luce nasca $ai c4e la dissola.
A5 4) DP A5 (6F
Girisi il cielo per $e se$pre nero5
e per $e faccia il ?ole altro ia--io5
c4U non son de-no io disleale e fiero5
nU ciel c4iaro -oder nU di sol ra--io.
=oi c4o ne-ato il ?ole eterno e ero5
desio di eder *uesto o$ai non a--io&
-radisco c4e noo$,ra il $ondo inola5
nU luce nasca $ai c4e la dissola.
#4 DN #6F
Con *ueste ed altre c4e l dolore a te$po
parole detta5 se-ue il suo costu$e
=ietro5 e sedendo passa il nero te$poI
e -uarda tuttaia se torna il lu$e&
co$e corrier
311
talor5 c4e piL per te$po
alzato c4e non uol di su le piu$e5
soprer,a o pietra assiso indi si stia5
finc4U lora risc4iari dirsen ia.
A5 4+ DP A5 (#F
Con *ueste ed altre c4e l dolore a te$po
parole detta5 se-ue il suo costu$e
=ietro5 e sedendo passa il nero te$poI
l!ama e pur guarda se ritorna il lu$e&
co$e corrier talor5 c4e piL per te$po5
alzato c4e non uol di su le piu$e5
sopra er,a o pietra assiso indi si stia5
finc4U lora risc4iari dirsen ia.
#( DN ##F
Guando crede c4al ?ol c4iaro ed alle-ro
ceder de,,an le triste alte ten3,re5
c4e l *uarto -iS del dK s4an tolto inte-ro
del dK non $en $onstroso c4e fun3,re5
scender ede dal ciel lorror piL ne-ro5
e lo$,re raddoppiar piL dense e cre,reI
e5 per $a--ior terror5 tre$ar repente
*uei sassi alpestri sotto l pi3 si sente.
A5 (' DP A5 ()F
Guando crede c4al ?ol c4iaro ed alle-ro
ceder de,,an le triste alte ten3,re5
c4e l *uarto -iS del dK s4an tolto inte-ro
del dK non $en $ostroso c4e fun3,re5
scender ede dal ciel lorror piL ne-ro5
e lo$,re radoppiar piL dense e cre,reI
e5 per $a--ior terror5 tre$ar repente
*uei sassi alpestri sotto il pi3 si sente.
#6 DN #)F
?i lea e -uarda lun-e *uanto puote
locc4io passar per laria do$,ra spartaI
e ede il $onte c4e tutto si scuoteI
indi5 *ual drappo daltrui $ano o carta5
fendersi per se stessa laspra cote
312
5
co$e fol-or del ciel la fera e partaI
e parli ad or ad or per lalr cieco
in ,occa entrar dorrendo e ne-ro speco.
A5 (1 DP A5 (+F
?i lea e -uarda lun-e *uanto pote
locc4io passar per laria do$,ra spartaI
e ede il $onte c4e tutto si scoteI
indi5 *ual drappo daltrui $ano o carta5
fendersi per se stessa laspra cote
o legno c"e del ciel )olgore partaI
e par-li ad or ad or per lalr cieco
in ,occa entrar dorrendo e ne-ro speco.
6. o le-no5 c4e del ciel fol-oreF piL c4e se del ciel fol9
-ore la
311
Cfr. #v)5 CCC@@@I5 . 1321( 8Co$e a corrier tra ia5 se l ci,o $anca5 H conien per forza rallen9
tare il corso5 H sce$ando la ertL c4e l fea -ir presto:.
312
cote& pietra.
Pianto *uinto
## DN #+F
Durar -randora le tre$ende scosse5
c4orri,il piL parean per laria ,runaI
e n tanto =ietro non parl< nU $osse5
$a in se stesso si strin-e e si ra-una.
=oic4U l -ran crollo e l -ran fra-or *uetosse
del terren5 c4e *ual $are e,,e fortuna5
co$uo$ c4e dalto sonno si ria,,ia5
in tai parole aprKo le c4iuse la,,ia&
A5 (2 DP A5 6'F
Durar -rande ora le tre$ende scosse5
c4orri,il piL parean per laria ,runaI
e n tanto =ietro non parl< nU $osse5
$a in se stesso si strin-e e si ra-una.
=oic4U l -ran crollo e l -ran fra-or *uetosse
del terren5 c4e *ual $are e,,e fortuna5
co$uo$ c4e dalto sonno si ria,,ia5
in tai parole aprKo le c4iuse la,,ia&
#) DN )'F
C/r c4i sa sa *uestora5 a *uesto punto5
c4o eduto il dK spento e l $onte scosso5
il $io dolce ?i-nore a $orte 3 -iuntoX
C4e altro da se-ni presa-ir non possoI
o io5 e daltrui $an ferito e punto5
fa del suo no,il san-ue il terren rosso
313
I
ed a laprir c4e de ,ei $e$,ri fassi5
sapron de la pietS -li orridi sassi.
A5 (3 DP A5 61F
C/r c4i sa sa *uestora5 a *uesto punto5
c4o eduto il dK spento e l $onte scosso5
il $io dolce ?i-nore a $orte 3 -iuntoX
C4e altro da se-ni presa-gir non possoI
o io5 e daltrui $an ferito e punto5
fa del suo no,il san-ue il terren rossoI
ed a laprir c4e de ,ei $e$,ri fassi5
sapron de la pietS -li orridi sassi.
#+ DN )1F
/ pur $iei -rai error5 $ia colpa orrenda
portano in terra e n ciel noi prodi-i5
c4U l $ondo sotto $i tre$i e si fenda5
per $andar$i lS -iL ne la-4i sti-iI
e l sol sua luce a -li occ4i $iei contenda5
e l terren del $io pi3 sde-ni i esti-iI
e *uestaria a,,ia a sc4ifo desser tocca
da sospiri e dal suon de la $ia ,occa.
A5 (4 DP A5 62F
/ pur $iei -rai error5 $ia colpa orrenda
portano in terra e n ciel noi prodi-i5
c4U l monte sotto $i tre$i e si fenda5
mentre verme crudel dentro mi a))ligi5
e l sol sua luce a -li occ4i $iei contenda5
e l terren del $io pi3 sde-ni i esti-iI
e *uestaria a,,ia a sc4ifo desser tocca
da sospiri e dal suon de la $ia ,occa.
4. per $andar$i lS -iL ne la-4i sti-i
)' DN )2F
.o$pasi5 pre-o5 ed apra dalto a ,asso5
*uesta pietra5 c4e n aria il capo estolle&
senzaspettar c4io sia di ita casso
seppellisca$i io il $esto colle.
;accia endetta il duro5 i$$o,il sasso
dun uo$ c4e si $ostr< si liee e $olle5
inde-no o$ai c4e su la terra allo--i5
co$e pria i ada e i sappo--i.
A5 (( DP A5 63F
.o$pasi5 pre-o5 ed apra dalto a ,asso5
*uesta pietra5 c4e n aria il capo estolle&
senza aspettar c4io sia di ita casso
sepelisca$i io il $esto colle.
;accia endetta il duro5 i$$o,il sasso
dun uo$ c4e si $ostr< si liee e $olle5
inde-no o$ai c4e su la terra allo--i5
co$e pria i ada e i si appo--i.
)1 DN )3F
=oi c4e i enti c4e l $ondo allor piL olte
crollar 8se furon enti: di sotterra
usciron5 piL c4e $ai restaron folte
le tene,re su l dosso de la terra&
non sa =ietro c4e faccia5 oe si olte5
confuso ne lorror c4e l cin-e e serraI
e tanto ede *uanto l ciel rila$pa
e del ,aleno si fa torc4io e la$pa.
A5 (6 DP A5 64F
Poscia c4e i enti c"e crollar piL olte
il mondo 8se )ur enti: uscir di terra5
le tenebre restar pi> c"e mai folte
su !l duro e )osco dorso de la terra&
non sa =ietro c4e faccia5 oe si olte5
confuso ne lorror c4e l cin-e e serraI
e tanto ede *uanto il ciel rila$pa
e del ,aleno si fa torc4io e la$pa.
313
Aedi Co5 A5 ottae #3 e #6.
Pianto *uinto
1. =oi c4e i enti c4e l $ondo allorF =oscia c4e i
enti c4e crollar 2. crollar 8se furon enti:F *uel -ior9
no il $ondo usciron 3. usciron5 piL c4e $ai restaronF
le tene,re restar piL c4e $ai 4. le tene,re su l dossoF
su l duro e fosco dosso
)2 DN )4F
Esce de c4iusi ra$i5 oe sascose5
or c4e piL daltrui ista non paentaI
e se ne a per *uelle pietre er,ose
c4e l du,,io pi35 co$e di notte5 tenta&
e $irando le tene,re an-osciose5
a -li occ4i del pensier si -li appresentaI
*ualesser df lorror -rae ed eterno5
se *uesto 3 tal c4ado$,ra il ero inferno.
A5 (# DP A5 6(F
Esce de c4iusi ra$i5 oe sascose5
or c4e piL daltrui ista non paentaI
e se ne a per *uelle pietre er,ose
c4e l du,,io pi35 co$e di notte5 tenta&
e $irando le tene,re an-osciose5
a -li occ4i del pensier se -li appresentaI
*ualesser df lorror -rae ed eterno5
se *uesto 3 tal c4ado$,ra il nero inferno.
)3 DN )(F
?e l non poter i $iei caduc4i lu$i
ora eder co$e edeano inante5
*uesti ar,or5 *uesti sassi e *uesti du$i5
oio tana $i fo5 *ual fera errante5
dicea tre$ando5 e laer nu,i e fiu$i5
e su,iti cali-ini daante&
il c4e forse poc4e ore durar deeI
cosa $i par sK orri,ile5 e sK -ree&
j DP A5 66F
?e l non poter i $iei caduc4i lu$i
ora eder co$e edeano inante5
*uesti ar,or5 *uesti sassi e *uesti du$i5
oio tana $i fo5 *ual fera errante5
dicea tre$ando5 e laer nu,i e fiu$i5
e su,iti cali-ini daante&
il c4e forse poc4ore durar deeI
cosa $i par sK orri,ile5 e sK -ree&
)4 DN )6F
Lo spirto u$an dal $ortal nodo sciolto
c4e sentir df tra -li altri suoi tor$enti5
se l ero lu$e di eder -li 3 tolto5
c4e tien lS suso -li an-eli contentiX
Guando e-li 3 io5 in tene,re sepolto5
c4e sentirS *ual olta si ra$$enti5
c4e-li 3 di eder Dio prio per se$pre5
senza un punto sperar c4e l dolor te$preX
j DP A5 6#F
Lo spirto u$an dal $ortal nodo sciolto
c4e sentir dee tra -li altri suoi tor$enti5
se l ero lu$e di eder -li 3 tolto5
c4e tien lS suso -li an-eli contentiX
Guando e-li 3 io5 in tene,re sepolto5
c4e sentirS *ual olta si ra$$enti5
c4e-li 3 di eder Dio prio per se$pre5
senza un punto sperar c4e l dolor te$preX
)( DN )#F
Grazie eterne al ?i-nor5 c4e sua $ercede
di sK alto peri-lio nassecuraI
poic4o--i in forza altrui se stesso diede5
per to-lier noi di pena e di pauraI
e se ,enio $ancai de la $ia fede5
e l $ondo tutto intorno $i soscura5
per lo$,ra a te$po5 c4e l $io fallo adduceI
spero dopo le tene,re la luce.
A5 () DP A5 6)F
Grazie 8dice: al ?i-nor5 c4e sua $ercede
di sK alto peri-lio nassecuraI
poic4U o--i in forza altrui se stesso diede5
per to-lier noi di pena e di pauraI
e se ,en io $ancai de la $ia fede5
e l $ondo tutto intorno $i soscura5
per lo$,ra a te$po5 c4e l $io fallo adduceI
spero dopo le tene,re la luce.
)6 DN ))F
CosK dicendo5 *uasi par c4e scor-a
c4e laria fosca a ,ianc4e--iar co$inceI
co$e sallora fuor di Gan-e sor-a
il carro ardente5 c4e la notte ince.
?enza aspettar c4e l lu$e usato por-a5
A5 (+ DP A5 6+F
CosK dicendo5 *uasi par c4e scor-a
c4e laria fosca a ,ianc4e--iar co$inceI
co$e sallora fuor di Gan-e sor-a
pallida aurora5 c4e la notte ince.
?enza aspettar c4e l sol pi> lume por-a5
Pianto *uinto
tratto =ietro dal duol5 c4e l cor -li ainceI
scende5 e del colle a lu$il falda assiso5
per lun-o spazio il sen si ,a-na e l iso.
tratto =ietro dal duol5 c4e l cor -li ainceI
scende5 e del colle a lu$il falda assiso5
per lun-o spazio il sen si ,a-na e l iso.
)# DN )+F
NU passa un sol $o$ento c4e non pense
a lalte pene5 oe l suo .e sofferse.
Il sol5 rotte le nu,i oscure e dense5
onde tre ore il olto si coperseI
e raccesa la face5 c4e-li spense5
il dK5 co$e di noo5 al $ondo aperseI
$a tal ne ien5 c4e $ostra ,en in ista5
c4e non rec< -iS $ai luce sK trista.
A5 6' DP A5 #'F
NU passa un sol $o$ento c4e non pense
a lalte pene5 oe l suo .e sofferse.
Il sol5 sciolte le bende oscure e dense5
onde tre ore il olto si coperseI
e raccesa la face5 c4e-li spense5
il dK5 co$e di noo5 al $ondo aperseI
$a tal ne ien5 c4e $ostra ,en in ista5
c4e non rec< -iS $ai luce sK trista.
3. sciolte le ,endeF rotte le nu,i
)) DN +'F
Non sa,,a-lia sK forte uo$ c4e sotterra5
o in altra parte oscura c4iuso -iaccia5
*uando dal carcer tristo si disserra5
fin c4e la ista al c4iaro assuefacciaI
co$e da poi c4a laria ed a la terra
il sol tolse la ,enda da la facciaI
al nocc4ier santo sa,,ar,a-lian -li occ4i5
c4a pena il terren ede5 oe l pi3 tocc4i.
j DP A5 #1F
Non sa,,a-lia sK forte uo$ c4e sotterra5
o in altra parte oscura c4iuso -iaccia5
*uando dal carcer tristo si disserra5
fin c4e la ista al c4iaro assuefacciaI
co$e da poi c4a laria ed a la terra
il sol tolse la ,enda da la facciaI
al nocc4ier santo sa,,ar,a-lian -li occ4i5
c4a pena il terren ede5 oe l pi3 tocc4i.
)+ DN +1 F
%orna di noo a ra-ionar co l ?ole5
dapoi c4e l ede ritornato in cielo&
CDun*ue5 dicea5 Cdal $ondo tu tinole5
o copri i tuoi ,ei rai doscuro eloI
e se non puoi con oce e con parole5
$ostri con se-ni il tuo pietoso zelo&
ed io ne-o il .e nostro5 e de$pia preda5
posso soffrir5 c4e con *uestocc4i il eda.
A5 61 DP A5 #2F
%orna ei di nuoo a ra-ionar co l ?ole5
dapoi c4e l ede ritornato in cielo&
CDun*ue5 dicea5 Cdal $ondo tu tinole5
o copri i tuoi ,ei rai doscuro eloI
e se non puoi con oce e con parole5
$ostri con se-ni il tuo pietoso zelo&
ed io ne-o il .e nostro5 e de$pia preda5
posso soffrir5 c4e con *uesti occ4i il eda.
+' DN +2F
De45 di$$i5 sole5 oe l tuo carro corse
*uando lasciasti il $ondo do$,ra inoltoX
%ornasti tu sotterra a pian-er forse
il tuo $orto ;attor la -iL sepoltoX
/ ne loceano5 onde 8poco 4a: risorse5
tuffasti il $esto e la-ri$oso oltoI
per poter $e-lio ii entro la-ri$are5
usando al pianto tuo lac*ue del $areX
A5 62 DP A5 #3F
De45 di$$i5 sole5 oe l tuo carro corse
*uando lasciasti il $ondo do$,ra inoltoX
%ornasti tu sotterra a pian-er forse
il tuo $orto ;attor qua -iL sepoltoX
/ ne loceano5 onde 8poco 4a: risorse5
tuffasti il $esto e la-ri$oso oltoI
per poter $e-lio ii entro la-ri$are5
usando al pianto tuo lac*ue del $areX
+1 DN +3F
!enc4U l pian-er solin-o dia non poco
conforto ad al$a oltre $isura $esta5
tuttaia lindu-iar $olto in un loco
patir non puote un cor5 se-li 4a te$pestaI
/nde *ual era la-ri$oso e fioco
si $ise =ietro a -ir per la foresta5
Pianto *uinto
nU -uari $oe5 c4e su ler,a ede
*ualc4or$a e li par fresca5 du$an piede.
+2 DN +4F
Co$uo$ c4e a di notte5 ed a dar iene
sorerta e tronca ripa5 ondun sol passo5
c4e inanzi dia5 precipitar coniene
dalto5 scosceso e ruinoso sassoI
c4e dal ca$in pauroso si ritiene5
e sarretra5 e $irar non osa al ,asso&
cosK n $irar lu$an esti-io =ietro
si tur,a e l pi3 su,ito ol-e in dietro.
2. ondunF c4un
+3 DN +(F
NU uol tornar lS5 donde $osse dianzi5
c4e l pi3 non pu<5 nU tien c4e sicur ada5
sK c4e non eda alcun enir-li innanziI
c4e sconci il pianto suo5 c4e sK la--rada.
;in c4e l =astor di Cristo altroe stanzi5
c4U cerca piL risposta5 er$a contrada5
noi altri stanc4i riposia$ci al*uanto5
e *ui si pon-a fine al nostro Canto.
=I"N%/ ?E%%IJ/
1 DN 1F
?acro silenzio5 c4e per ca$pi e ,osc4i5
oe ferro non entri o pasca tor$a5
per caerne e spelunc4e ed orror fosc4i
u$ano pi3 terren non sta$pi dor$aI
oe do$,ra $a--ior laria soffosc4i
e doe piL si pensi e piL si dor$a5
la notte e l dK tran*uillo ti diporti
e ci,o al sonno ed al pensiero apporti.
2 DN 2F
%accia c4i dice c4e nel sen tannidi
de $alfattori
314
rei5 de ladri infa$i5
contro a cui tu $edes$o talor -ridi
*uando altri tace e la endetta c4ia$i.
Io dico c4e -li al,er-4i tuoi piL fidi5
le cose e i te$pi c4e piL onori ed a$i
son petti santi e cor pensoso e -rae5
e c4e *uantuo$ piL sa5 piL n pre-io t4ae.
3 DN 3F
Il -reco sa--io
31(
c4e la -ran Cotrone
illustr< co suoi studi e co suoi detti5
il pri$o editto in scuola c4a suoi pone
3 c4e iano un anno a te su--etti&
cotanto sti$< te *uel ,uon ecc4ione
c4ornar dalto saper -ioani petti
non si fidaa e far-li uscir felici
senza la -uida tua5 senza i tuoi auspici.
4 DN 4F
Luo$5 c4e terreno Dio rasse$,ra a noi5
poic4U daprire il ciel *ua -iL -li 3 dato5
il pri$o dK c4alcun de frati suoi
entra nel santo5 illustre5 al$o senato5
a te il consacraI pri$a il fa de tuoi5
c4a trattar dalti affari sia de-nato&
per $ostrar *uanto pre-i tua irtude5
col sacro dito le sue la,ra c4iude.
( DN (F
Guei c4e da ille e da cittS ri$oti5
sti$ando il ier nostro un ,ree sonno5
fan di se stessi a Dio perpetui oti
314
Cfr. Co5 AI5 . 1..
31(
=ita-ora5 il filosofo e $ate$atico -reco 8AI sec. a. C.: c4e5 nato a ?a$o5 dopo un ia--io in
E-itto si trasferK a Crotone5 in Ja-na Grecia5 oe 8recando con sU nu$erosi $anoscritti orienta9
li: fond< il suo sodalizio.
Pianto setti$o
e can-iar con leterno il $ortal onno5
son del tuo santo no$e sK deoti
c4e5 sosserar con lin-ua non ti ponno5
con a$pie note e fre-i di pittura
tonorano ne cori e ne le $ura.
6 DN 6F
E c4i non sa *uantodio e *uanta -uerra5
*uanto error5 *uanti eccidi e *uante $orti
il tuo -arrol ne$ico in su la terra
di -iorno in -iorno a,,ia portato e portiX
=er te $ai non si pecca5 $ai non serra5
nU daltro c4e riposo un*ua rapportiI
nU $ai uo$ cosK sa--io al $ondo isse
c4e daer teco usato si pentisse.
# DN #F
;orse un dK canter< la tua -randezza
e -li alti effetti c4e nel $ondo fai&
s4o *uestal$a a rierirti aezza
ed a se-uirti in o-ni etS tu l sai.
/r c4o teco seduto lun-a pezza5
te$po 3 c4io torni oe l ca$in lasciai&
sostien dun*ue c4io ro$pa i tuoi ,e nodi
e laltrui lin-ua insie$e e la $ia snodi.
) DN )F
Co$e patir non pu< *uel c4o pro$esso5
c4e lun-a$entio $i riposi e taccia5
cosK l duolo5 ond4a =ietro il cor oppresso5
non sostien c4e -ran dK c4eto si -iacciaI
il *ual5 ,enc4al suo .e non sia da presso5
parla-li a lun-o5 co$a faccia a facciaI
indi5 se stesso e lardir suo ripreso5
tace lun-ora5 *uasi dira acceso.
+ DN +F
%ac*ue lun-ora5 e n *uel tacer pensando
e-li and< del suo Dio lalta ,ontadeI
e5 da la f3 posta la te$a in ,ando5
ia piL c4e pria riprese sicurtade
316
.
CGual delitto5 dicea5 CcosK nefando
*ua -iL pu< far lu$ana fra-iltade5
.e di pietS5 c4e non si pur-4i e tol-a
*uando a tuoi santi piedi uo$ si raccol-aX
AI5 66 DP AI5 #)F
%ac*ue lun-ora5 e n *uel tacer pensando
e-li and< del suo Dio lalta ,ontadeI
e5 da la f3 posta la te$a in ,ando5
l!in)use al cor la )ede securtade.
CGual delitto5 dicea5 CcosK nefando
*ua -iL pu< far lu$ana fra-iltade5
.e di pietS5 c4e non si pur-4i e tol-a
*uando a tuoi santi piedi uo$ si raccol-aX
1' DN 1'F
=erisca il $ondo pria c4e $ai si eda
peccar uo$ tanto *uanto tu rilasce5
pur c4e dopo il peccato perdon c4ieda
j DP AI5 #+F
=erisca il $ondo pria c4e $ai si eda
peccar uo$ tanto *uanto tu rilasce5
pur c4e dopo il peccato perdon c4ieda
316
Cfr. #v)5 CCC@A5 . (2# 8CGiS inco$inciaa a prender securtade H la $ia cara ne$ica a poco a
poco H de suoi sospetti:.
Pianto setti$o
e l $al preso ca$in pentito lasce.
Guantun*ue a noi di ita si conceda5
c4e altro 3 c4e peccar sin da le fasce X
E *ual al$a saria c4e si salasse
se se$pre tua ,ontS non perdonasseX
e l $al preso ca$in pentito lasce.
Guantun*ue a noi di ita si conceda5
periglio e precipizio 3 da le fasce&
qual sarebbe alma c"e giamai s!alzasse
caduta' o' senza te' qual )erma stasseX
11 DN 11F
Disperazione a pian-er non $i $ena5
-iS so ,enio 8tal 4o speranza e fede:
c4e fallito e,,e la $ia lin-ua appena
c4e lalta tua ,ontS perdon $i diedeI
$a tanto piL sarei de-no di pena
se5 riceuta cosK -ran $ercede5
io non ersassi la-ri$e e sospiri5
$entre ar< con c4e pian-a e con c4e spiri.
AI5 #' DP AI5 )'F
Disperazione a pian-er non $i $ena5
-iS so ,enio 8tal 4o speranza e fede:
c4e fallito e,,e la $ia lin-ua a pena
c4e lalta tua ,ontS perdon $i diedeI
$a tanto piL sarei de-no di pena
se5 riceuta cosK -ran $ercede5
io non ersassi la-ri$e e sospiri5
$entre ar< con c4e pian-a e con c4e spiri.
12 DN 12F
Non $i pre$e ti$or dandar sotterra
a portar senza fin -rai tor$enti&
so c4e la lin-ua tua -iS $ai non erra5
nU di $ercU -iS fatta un*ua ti penti.
=asserS il cielo e passerS la terra5
e passeranno tutti -li ele$enti
e *uanto 3 *ui co$posto di lor te$pre5
e le parole tue ri$arran se$pre.
AI5 6# DP )1F
Non $i vince ti$or dandar sotterra
a portar senza fin -rai tor$enti&
so c4e la lin-ua tua -iS $ai non erra5
nU di $ercU -iS fatta un*ua ti penti.
=asserS il cielo e passerS la terra5
e passeranno tutti -li ele$enti
e *uanto 3 *ui co$posto di lor te$pre5
e le parole tue ri$arran se$pre.
13 DN 13F
/nde l ,en c4una olta tu $i desti
du,,io non 3 c4i $i si to-lia $ai&
io c4ia$o dato *uel c4e pro$ettesti5
perc4U *uando pro$etti5 allor tu dai.
Ja non per< fia c4io -iS $ai $i resti
di pensar *uanto in-ratio $i $ostrai5
e c4io non de,,a tutti -li anni $iei
pian-er il $al c4in sK ,reora fei.
j DP )2F
/nde l ,en c4una olta tu $i desti
du,,io non 3 c4i $i si to-lia $ai&
io c4ia$o dato *uel c4e pro$ettesti5
perc4U *uando pro$etti5 allor tu dai.
Ja non per< fia c4io -iS $ai $i resti
di pensar *uanto in-rato io $i $ostrai5
e c4io non de,,a tutti -li anni $iei
pian-er il $al c4e n sK ,ree ora fei.
14 DN 14F
Co$$esso a pena aea lorri,il fallo
contra "$ico5 ?i-nor5 Jaestro e Dio5
e $aea a pena col suo canto il -allo
se-liato a pian-er del $io stato rio5
*uando5 *ual sol per ac*ua o per cristallo
31#
5
pass< il tuo io ra--io entro l cor $io.
Il io ra--io al terzo error $i -iun-e5
perc4U non ada errando piL da lun-e.
AI5 6) DP )3F
Co$$esso a pena aea lorri,il fallo
contra "$ico5 ?i-nor5 Jaestro e Dio5
e $aea a pena col suo canto il -allo
se-liato a pian-er del $io stato rio5
*uando5 *ual sol per ac*ua o per cristallo5
pass< il tuo io ra--io entro l cor $io.
Il io ra--io al terzo error $i -iun-e5
perc4U non ada errando piL da lun-e.
1( DN 1(F
!enc4U l $io peccato fosse il $a--iore
c4e pensar puossi5 non c4e far5 da noi5
la ,ontS tua non pate5 nU l tuo a$ore5
AI5 6+ DP )4F
!enc4U l peccato mio fosse il $a--iore
c4e pensar puossi5 non c4e far5 da noi5
la ,ontS tua non so))re5 nU l tuo a$ore5
31#
Cfr. Gl5 IA5 325 . 122 8CCo$e per ac*ua o per cristallo intero H trapassa il ra--io5 e no l diide
o parte:.
Pianto setti$o
sallor fu -rande5 c4e sia lun-o poi.
;ur *uasi a un te$po il $io sK -rae errore
e l ,uon soccorso de santi occ4i tuoi&
sK tosto il diin -uardo $i soccorse
c4e l testi$on dunora non i corse.
sallor fu -rande5 c4e sia lun-o poi.
;ur *uasi a un te$po il $io sK -rae errore
e l ,uon soccorso de santi occ4i tuoi&
sK tosto il diin -uardo $i soccorse
c4e l testi$on dunora non i corse.
16 DN 16F
CosK la tua $ercU forza $i desse
c4io la-ri$assi in tal $aniera e tanto
c4a *uei c4e nascer de,,on ri$anesse
$e$oria eterna col $io lar-o piantoI
e tai fusser $ie oci c4e ne ffsse
de-ne consere il $ondo5 acci< c4e5 *uanto
col $io peccato a $e dannoso fui5
tanto -ioassi col $io ese$pio altrui.
5. e tai fosserF e fosser le 6. de-ne consere il $on9
doF consera il $ondo de-ne
AI5 #1 DP )(F
CosK la tua $ercU forza $i desse
c4io la-ri$asse in tal $aniera e tanto
c4a *uei c4e nascer de,,on ri$anesse
$e$oria eterna del $io lar-o piantoI
e )osse c"i de le mie voci ffsse
conserva al mondo degna5 acci< c4e5 *uanto
col $io peccato a $e dannoso fui5
tanto -ioassi col $io esse$pio altrui.
1# DN 1#F
E del $io -ree duol dopo $illanni
fussero i petti altrui da pietS tocc4i5
oltre il pro c4e nascesse da $iei danni5
perc4U nessun *ualio $ai piL tra,occ4iI
$a poic4a tantonor5 ,enc4io $affanni5
il ciel non de-na lac*ua di *uestocc4i5
*ual posso ar<5 $entre l $io fine aspetto5
u$ido il olto e sospiroso il petto.
6. il ciel non de-naF non de-na il ciel
AI5 #2 DP )6F
E del $io -ree duol dopo $ille anni
fussero i petti altrui da pietS tocc4i5
oltre il pro c4e nascesse da $iei danni5
perc4U nessun *ualio $ai piL tra,occ4iI
$a poic4U a tanto onor 8,enc4io $affanni:
non degna il cielo lac*ua di *uestocc4i5
*ual posso ar<5 $entre l $io fine aspetto5
u$ido il olto e sospiroso il petto.
1) DN 1)F
;elice il re c4e dal super,o trono
disceso u$ile ne la caa e tetra
spelunca5 c4iuso col dolente suono
de le sue oci e con la fle,il cetra5
seppe del fallo suo c4ieder perdono
in -uisa tal c4e fa$a ancor si$petrab
;elice lui5 c4e tanto fece udirsi5
e5 se seppe peccar5 seppe pentirsib
AI5 #3 DP )#F
;elice il re c4e dal super,o trono
disceso u$ile ne la caa e tetra
spelunca5 c4iuso col dolente suono
de le sue oci e con la fle,il cetra5
seppe del fallo suo c4ieder perdono
in -uisa tal c4e fa$a ancor si$petrab
;elice lui5 c4e tanto fece udirsi5
e5 se seppe peccar5 seppe pentirsib
1+ DN 1+F
?al peccar e,,e o-lia5 al penti$ento
e-li e,,e in-e-no5 e seppe dalte note
ornar le carteI ed io5 $entre $i pento5
non so se non di pianto e$pir le -ote&
c4U5 se te$prar sapessi il $io la$ento
in sK dotte parole e sK deote5
*uanto a la do-lia del $io cor confassi
pian-er farei de la pietade i sassi.
AI5 #4 DP ))F
?al peccar e,,e o-lia5 al penti$ento
e-li e,,e in-e-no5 e volse dalte note
ornar le carteI ed io5 $entre $i pento5
non so se non di pianto e$pir le -ote&
c4U5 se te$prar sapessi il $io la$ento
in sK dotte parole e sK deote5
*uanto a la do-lia del $io cor confassi
pian-er farei de la pietade i sassi.
2' DN 2'F
Ja c4e possio5 tra pesci ed ac*ue isso
AI5 #( DP )+F
Ja c4e possio5 tra pesci ed ac*ue isso
Pianto setti$o
tutto il $io te$po5 dir c4a,,ia del sa--io5
se l olto del ?i-nor c4e $i sta fisso
ne lal$a non $infia$$a col suo ra--ioX
C4U5 co$e l cielo illu$ina la,isso5
illu$inar pu< lal$a doio la--io5
e far con sua irtL c4e dal $io petto
escan oci $a--ior do-nintelletto.
7. suaF $ia
tutto il $io te$po5 dir c4a,,ia del sa--io5
se l olto del ?i-nor c4e $i sta fisso
ne lal$a non $infia$$a col suo ra--ioX
C4U5 co$e il cielo illu$ina la,isso5
illu$inar pu< lal$a doio la--io5
e far con sua irtL c4e dal $io petto
escan oci $a--ior do-nintelletto.
21 DN 21F
E -iurerei c4e se parole $ai
uscWr de la tua ,occa o nesconora
oio se$,ri di sa--io5 o pur se$,rai5
non 3 lin-e-no5 no5 c4in $e di$ora&
allor fu la irtL de santi rai5
or 3 la forza del dolor c4o-nora
sta intorno a lal$a5 e fa c4io dica cose
a $e stesso ed altrui $erai-liose.
2. tuaF $ia
22 DN 22F
CosK fanciullo c43 talor ,attuto
sode dir cose $entre -rida e -e$e
31)
5
ed a *uesti ed a *uei di$anda aiuto5
c4e5 *uando sferza no l percote e fre$e5
nU dirle nU pensarle aria saputo.
E cosK nfer$o presso a lore estre$e
di duol -rae e di fe,re5 altrui dir suole
in *uel punto stupende5 alte parole.
7. fe,reF fe,,reI suoleF sole
23 DN 23F
La forza del iace $io dolore5
c4e i sassi non c4e $e faria elo*uenteI
luso c4e,,i del Jastro5 onde a tuttore
-li an-ioli stanno ad i$parare intentiI
la luce di *uel olto c4o nel core5
c4e latre notti potria far lucentiI
or non dorKan5 ,enc4U sK rozio sia5
soro-ni in-e-no alzar la lin-ua $iaX
3. onde aF c4a 6. atreF altre
j DP AI5 +'F
&a la )orza del vivo $io dolore5
c4e i sassi non c4e $e faria elo*uenteI
luso c4e,,i del Jastro5 c"!a tuttore
-li an-ioli stanno a contemplare intentiI
la luce di *uel olto c4o nel core5
c4e latre notti potria far lucentiI
or non dorKan5 ,enc4U sK rozo io sia5
soro-ni in-e-no alzar la lin-ua $iaX
24 DN 24F
6Guel olto75 dissi5 6oi$35 c4i $assicura
c4e dopo l fallo5 c4o-ni onor $i lea5
non se ne sia partito5 e fredda e scura
j DP AI5 +1F
6Guel olto75 dissi5 6oi$35 c4i $assicura
c4e dopo l fallo5 c4o-ni onor $i lea5
non se ne sia partito5 e fredda e scura
31)
Cfr. G. !/CC"CCI/5 *ecameron5 IA5 1 8Cpia-nendo sK forte co$e fare,,e un fanciul ,en
,attuto:.
Pianto setti$o
ri$asa sia la parte oe splendeaX7
C4U non si conenKa cosa sK pura
-iacer nel fan-oI e *uel c4e piL $a--rea5
potra$$i$proerar5 poi c4io l ne-ai5
c4e senza c4ei sen -isse io ne l cacciai.
ri$asa sia la parte oe splendeaX7
C4U non si conenKa cosa sK pura
-iacer nel fan-oI e *uel c4e piL $a--rea5
potra$$i i$proerar5 poi c4io l ne-ai5
c4e senza c4ei sen -isse io ne l cacciai.
2( DN 2(F
/ sacro5 o santo5 o lu$inoso olto5
c4e -li an-eli ralle-ri e l cielo allu$e&
io t4o dal petto $io dun*ue ia tolto5
c4in tene,re ed in pianto $i consu$e
31+
X
;ui dun*ue cosK cieco e cosK stolto
c4e de laria tua santa e del tuo lu$e
io stesso $i priai lal$a e la ista5
per far $ia ita lun-a$ente tristaX
j DP AI5 +2F
/ sacro5 o santo5 o lu$inoso olto5
c4e -li an-eli ralle-ri e l cielo allu$e&
temo c"!io t!abbia dal petto mio tolto5
perc"1 n tene,re e n pianto $i consu$eb
;ui dun*ue cosK cieco e cosK stolto
c4e de laria tua santa e del tuo lu$e
io stesso $i priai lal$a e la ista5
per far $ia ita lun-a$ente tristaX
26 DN 26F
"nzi sK creder< c4e la diina
,ontS5 la *ual pur dal $al il ,en dispone5
$entre lal$a pecc< pazza e $esc4ina5
fu--K del petto $io le$pia $a-ione5
co$e talor di casa c4e ruina
lasciandola cader esce il padrone.
CosK $i fei da $e $edes$o cieco5
poic4U il ,el lu$e tuo non olsi $eco.
1. "nzi sKF =iL tostio 2-3. tua proidenzia5 a cui nul9
la soppone5 H sendo del $io peccar lora icina 4.
fu--KF lasci< 6. lasciandola caderF $inaccia pria c4e
cada 7. cosK $i fei da $e $edes$oF e co$e poteio5
*uantun*ue 8. poic4U il ,el lu$e tuo non olsiF pre9
cipitar5 saea l tuo lu$e
j DP AI5 +3F
Pi> tosto io creder< c4e la diina
tua providenzia' a cui nulla s!oppone'
sendo del mio peccar l!ora vicina'
lass< del petto $io le$pia $a-ione5
co$e talor di casa c4e ruina
minaccia' pria c"e cada' esce il padrone.
. come potev!io' quantunque cieco5
precipitar' s!avea !l tuo lume $ecoX
2# DN 2#F
De la partita tua5 del $io difetto
a $ille se-ni accor-er $i doea&
*uel freddo c4io sentia *uando ristretto
$i staal foco con la tur,a e,rea5
c4e olea dir se non c4e dal $io petto
era sparito il sol c4e lincendeaX
/r non senza ra-ione a--4iaccio e torpo
32'
5
ed 4o lani$a fredda non c4e l corpo.
j DP AI5 +4F
De la partita tua5 del $io difetto
a $ille se-ni accor-er $i doea&
*uel freddo c4io sentia *uando ristretto
$i staal foco con la tur,a e,rea5
c4e olea dir se non c4e dal $io petto
era sparito il sol c4e lincendeaX
/r non senza ra-ione a--4iaccio e torpo5
ed 4o lani$a fredda non c4e l corpo.
2) DN 2)F
C4i $ai narrar potria lalte parole
c4e l tanto dal ?i-nor -radito =iero
31+
Cfr. I. ?"NN"1"./5 Sonetti et canzoni5 L@5 . 124 8C?enza il $io sole5 in tene,re e in $artiri5 H in
lun-o pianto5 in solitario orrore5 H trapasso i -iorni e li $o$enti e lore5 H e laspre notti in piL
caldi sospiri:.
32'
Cfr. =. !EJ!/5 #ime5 CIII5 . +211 8CE poi c4e non pote uo$ senza lo spirto H tenersi in ita5
o-nior c4io le son lun-e5 H $orte $assale5 ondi $a--4iaccio e torpo:I Canzoniere5 son.
C@@AIII5 . 1' 8Cio tre$o5 a--4iaccio e torpo:.
Pianto setti$o
dal cor si scio-lie5 $entre sol si duole5
tra spine e pietre fatto pri-ionieroX
!ra$oso di saper *ual corra il sole5
esce fuor del allone orrido e nero5
*uando c4ii entro scerner non si puote
se l carro penda o se nel $ar sen ruote
321
.
3. duoleF dole 7. puoteF pote 8. ruoteF rote
2+ DN 2+F
Esce del allon c4iuso5 opaco e scuro
oe-li in parte sue senture 4a piante5
e con la stessa forza ro$pe il $uro
321
Aale a dire se il sole 8Ccarro: sia alto o al tra$onto. Cfr. Air-ilio5 Georgic"e5 III5 3(+I #v)5
CC@@III5 . 1.
Pianto setti$o
di torti ,ronc4i e dintricate piante
c4e l allon cin-e e fa l passar sicuro5
con c4e fece a lentrar poc4e ore aanteI
e *uanto pu< tre olte uo$ trar con $ano
a lenti passi indi sen a lontano.
3' DN 3'F
Co$e-ro c4e soente il te$po ,ree
a contrari desir lan-uido corre5
*uel c4e nausia li fea par c4e l rilee5
e *uel c4e piL c4iedea sde-na ed a,orre5
cosK lapostol santo5 di duol -ree5
uol *uel c4odiaa5 onde fu--Ka ricorre&
cerc< loco aspro e solitario pri$a5
or piano il ,ra$a5 e c4u$an pi3 li$pri$a.
AIII5 3 DP AIII5 3F
Pur com!egro c"e spesso in te$po ,ree
a contrari desir lan-uido corre5
*uel c4e nausea li fea par c4e l rilee5
e *uel c4e piL c4iedea sde-na ed a,orre5
cosK lapostol5 d!egre cure -ree5
uol *uel c4odiaa5 onde fu--Ka ricorre&
cerc< loco aspro e solitario pri$a5
or piano il ,ra$a5 e c4u$an pi3 li$pri$a.
31 DN 31F
!ra$a -ir lS doe u$an pi3 si sta$pi5
$a non c4uo$ i si eda o i sascolti5
c4U la er-o-na onde-li aien c4aa$pi
322
AIII5 4 DP AIII5 4F
.sce da l!antro e brama ove pi3 sta$pi
orma ir' ma s, c"!altri no !l veda o ascolti5
c4U la er-o-na onde-li avien c4aa$pi
322
Cfr. Canzoniere5 son. CCIA5 . 12 8C/r5 co$uo$ c4erri e di er-o-na aa$pi:.
Pianto setti$o
soffrir non puote incontro daltrui olti.
Guarda lontan le pia--ie5 i colli5 i ca$pi5
le pa$pinose i-ne5 i erdi coltiI
e ede or ,estie5 or uo$ini5 $a lun-e5
c4a raisar-li occ4io $ortal non -iun-e.
1. -ir lS doeF dandar lS e
soffrir non pu< lo scontro daltrui olti.
Guarda lontan le pia--ie5 i colli5 i ca$pi5
le pa$pinose i-ne e gli orti coltiI
e ede or ,estie5 or uo$ini5 $a lun-e5
c4a raisar-li occ4io $ortal non -iun-e.
32 DN 32F
Del -iorno il $esto5 la-ri$oso auri-a5
c4a pena c4iuso datre nu,i appare5
pendente -iL tenea la sua *uadri-a
per attuffarsi ad or ad or nel $are.
Lafflitto =ietro5 c4e la terra irri-a
da$aro pianto5 e ede il dK $ancare5
di sU pensar non sa *uel c4e si faccia5
se n *ualc4antro si c4iuda o fuor si -iaccia.
AI5 1 DP AI5 1F
Del -iorno il $esto5 la-ri$oso auri-a5
c4a pena c4iuso datre nu,i appare5
pendente -iL tenea la sua *uadri-a
per attuffarsi ad or ad or nel $are.
Lafflitto =ietro5 c4e la terra irri-a
da$aro pianto5 e ede il dK $ancare5
di sU pensar non sa *uel c4e si faccia5
se n *ualc4e antro si c4iuda o fuor si -iaccia.
33 DN 33F
Aede c4o-ni ani$al -iS si ricora
e ponsi in tana o in $andra od in presepeI
e i a-4i au-elli5 *uai sannidan sora
ar,or frondosa e *ual sasconde in siepe5
o-nun sallo--ia oe l i-or ricoraI
final reo serpe se nonde--ia e repe
323
per sassi e spine5 e la sua ,uca in-o$,ra
AI5 2 DP AI5 2F
Aede c4o-ni ani$al -iS si ricora
e ponsi in tana o in $andra od in presepeI
e de gli au-elli5 *uai sannidan sora
ar,or frondosa e *ual sasconde in siepe5
o-nun sallo--ia oe l i-or ricoraI
323
repe& striscia5 serpe--ia 8dal lat. repWre5 strisciare:. Cfr. Par5 II5 . 3+ 8Cc4esser conien se cor9
po in corpo repe:.
Pianto setti$o
pria c4e la notte il $ondo copra do$,ra. anco il reo serpe se nonde--ia e repe
per sassi e spine5 e la sua ,uca in-o$,ra
pria c4e la notte il $ondo copra do$,ra.
3. de -liF i a-4i
34 DN 34F
=ria c4e lo$,rosa notte dal ciel cada5
desia ritrarsi anc4e-li e starsi ascoso.
=i3 inanzi pi3 si $oe5 e fuor di strada
-ran pezza se ne a5 non c4e riposo
cerc4i al corpo c4e-li odia5 $a c4e ada
in parte ouo$ no l eda deskosoI
acci< c4e5 senza ariar $ai te$pre
ra$aricar si possa e pian-er se$pre.
AI5 3 DP AI5 3F
=ria c4e lo$,rosa notte dal ciel cada5
desia ritrarsi anc4e-li e starsi ascoso.
=i3 inanzi pi3 si $oe5 e fuor di strada
-ran pezza se ne a5 non c4e riposo
cerc4i al corpo c4e-li odia5 $a c4e ada
in parte ouo$ no l eda deskosoI
acci< c4e5 senza ariar $ai te$pre5
ra$aricar si possa e pian-er se$pre.
3( DN 3(F
=aido cero5 a cui dier caccia il -iorno
rapidi eltri
324
5 allor c4e l ciel soffosca
cosK pauroso non si ol-e attorno5
e fer$a e -uata5 e ratto si ri$,osca5
co$e si -uarda =ietro do-ni intorno5
sospetto cuo$ no l eda5 uo$ no l conoscaI
e li par se$pre daer -ente a ter-o5
nU $olto a c4e incontra de-no al,er-o.
AI5 4 DP AI5 4F
=aido cero5 a cui dier caccia il -iorno
rapidi eltri5 allor c4e l ciel soffosca
cosK pauroso non si ol-e attorno5
e fer$a e -uata5 e ratto si ri$,osca5
co$e si -uarda =ietro do-ni intorno5
sospetto cuo$ no l eda5 uo$ no l conoscaI
e li par se$pre daer -ente a ter-o5
uomo pargli il ramarro ed uomo il mergo
32(
.
36 DN 36F
?otto alta rupe di sca,rosa pietra
AI5 2# DP AI5 3)F
?otto alta rupe di sca,rosa pietra
324
veltri& cani da caccia affini al leriero5 dotati di noteole elocitS.
32(
Cfr. Canzoniere5 canz. @AIII5 . 24 8Ctrasfor$ar $i edesti in ci-no o in $er-o:.
Pianto setti$o
-iace la -rotta affu$icata e ne-ra5
oe $ai sol non pur-a nU penetra
laria5 c43 se$pre intorno densa ed e-raI
non pur passando addentro5 $a la tetra
,occa $irando5 attrista o-nal$a alle-ra.
Ma ne lentrata ortic4e5 spine e sterpi5
e dentro au-elli funerali e serpi.
4. ed e-raF e ne-ra 8. au-elliF ucelli
-iace la -rotta affu$icata e ne-ra5
oe $ai sol non pur-a nU penetra
laria5 c43 se$pre intorno densa ed e-raI
non pur passando addentro5 $a la tetra
,occa $irando5 attrista o-ni al$a alle-ra.
Ma ne lentrata ortic4e5 spine e sterpi5
e dentro ucelli funerali e serpi.
3# DN 3#F
%al era lantro5 e forse c4e fu *uesto
8$a non si pon saper tutte le cose:
oe il re de -li e,rei5 dal -re$,o desto
de la sua donna5 a pian-er si nascose
*uando5 del fallo suo pentito e $esto5
la oce5 il pianto e lani$a dispose
a placar Dio5 c4aea $osso a furore
con laltrui $orte e col suo in-iusto a$ore
326
.
3) DN 3)F
=are lorrenda5 ina,ital caa
co$oda stanza e de-na di lui solo5
al $isera,iluo$ c4e desiaa
sepelir io il corpo insie$e e l duolo.
/e l c4iuso spineto adito daa
$en forte5 entr< per lintricato stuolo5
e5 sforzando or col lato ed or col ter-o5
inse e fe strada al tene,roso al,er-o.
AI5 2) DP AI5 3+F
=are lorrenda5 ina,ital caa
co$oda stanza e de-na di lui solo5
al $isera,iluo$ c4e desiaa
sepelir io il corpo insie$e e l duolo.
/e l c4iuso spineto adito daa
$en forte5 entr< per lintricato stuolo5
e5 sforzando or col lato ed or col ter-o5
inse e fe strada al tene,roso al,er-o.

326
Nuoa allusione alla icenda di Daide5 0ria e !etsa,ea. Il penti$ento del Cre de-li e,rei sa9
re,,e allori-ine del cele,re ?al$o (15 $e-lio noto co$e &iserere 8dallincipit:.
Pianto setti$o
3+ DN 3+F
=erc4U di spine il sasso era assai folto5
ed ei5 fatto a se stesso e$pio ri,elle5
al proprio $al non ri-uardaa $olto5
tutta -raffiossi la ru-osa pelle
32#
I
$a piL c4e petto o $ano o -a$,a o olto
la -ola insan-uinossi e le $ascelle5
c4un ruo5 c4e -li ainse e ,ar,a e collo5
poco $anc<5 tal fu5 c4e non scannollo.
4' DN 4'F
Gual noo ed inesperto $alfattore5
c4e l laccio fu--e o la secure o l foco5
e dS fatica al pi35 traa-lio al core5
*uetasi al*uanto poi c4e -iun-e in loco
dal ni$ico lontano e dal littoreI
tal pare a =ietro dacc4etarsi un poco
*uando si ide entro al -ran sasso oto5
dal ciel non c4e da -li uo$ini re$oto.
AI5 2+ DP AI5 4'F
Gual noo ed inesperto $alfattore5
c4e l laccio fu--e o la secure o l foco5
e dS fatica al pi35 traa-lio al core5
*uetasi al*uanto poi c4e -iun-e in loco
dal ne$ico lontano e dal littoreI
tal pare a =ietro dacquetarsi un poco
*uando si ide entro al -ran sasso oto5
dal ciel non c4e da -li uo$ini re$oto.
41 DN 41F
La do-lia c4e non era insino allora
uscita tuttaia li,era$ente5
ora c4e ede il luo-o co$$odo5 ora
c4e l dK non lo distur,a nU la -ente5
per -li occ4i e per la ,occa a ersar fuora
co$inci< tanto i$petuosa$ente
32)
c4e l ,ianco capo5 o$ai da panni asciutto5
parea c4in ac*ua se nandasse tutto.
3. co$$odoF co$odo 4. distur,aF distorna
AI5 3' DP AI5 41F
La do-lia c4e non era insino allora
uscita tuttaia li,era$ente5
ora c4e ede il loco co$$odo5 ora
c4e l lume no !l distur,a nU la -ente5
per -li occ4i e per la ,occa a ersar fora
co$inci< tanto i$petuosa$ente
c4e l viso e !l seno' breve spazio asciutto5
parea c4e n ac*ua se nandasse tutto.
4. lu$eF -iorno
42 DN 42F
CosK lalr -iS -rae5 onde piL olte
le nu,i5 c4e du$or enian carc4e5
fur da laure serene in fu-a olte5
AI5 31 DP AI5 42F
CosK laere -iS -rae5 onde piL olte
le nu,i5 c4e du$or enian carc4e5
fur da laure serene in fu-a olte5
32#
Cfr. 0)5 @LIII5 16)5 . #2) 8CLe $ani erano intanto e$pie e ri,elle H ai crin canuti e alla ru-osa
pelle:.
32)
Cfr. 0)5 @@IA5 #(5 . #2) 8Ccresce il dolor sK i$petuosa$ente5 H c4e $ancarsi la ita se ne
sente:.
Pianto setti$o
con i$peto si tur,a e pioe5 e par c4e
lac*ue5 c4in tanti dK non aea sciolte5
tutte in un punto te$pestoso scarc4e&
$isc4ia -randini e tuoni e ne$,i e la$pi5
e fa fiu$i le strade e la-4i i ca$pi.
con i$peto si tur,a e pioe5 e par c4e
lac*ue5 c4in tanti dK non aea sciolte5
tutte in un punto te$pestoso scarc4e&
$isc4ia -randini e tuoni e ne$,i e la$pi5
e fa fiu$i le strade e la-4i i ca$pi.
43 DN 43F
Le la-ri$e eran tante c4e ersaa
l0scier5 c4esser doea del paradiso5
$entre col pianto il suo fallir pur-aa5
c4e parean fonti -li occ4i e sta-no il iso
32+
.
NU pur la ,ar,a e l petto ne ,a-naa5
$a sera in piede o se si staa assiso5
co$e l fol-or se-nal lascia col foco5
ei con lac*ua il lasciaa in ciascun loco.
AI5 32 DP AI5 43F
Le la-ri$e eran tante c4e ersaa
l0scier5 c4esser doea del paradiso5
$entre col pianto il suo fallir pur-aa5
c4e parean fonti -li occ4i e sta-no il iso.
NU pur la ,ar,a e l petto ne ,a-naa5
$a sera in piede o se si staa assiso5
co$e l fol-or se-nal lascia col foco5
ei con lac*ua il lasciaa in ciascun loco.
44 DN 44F
Eran tanti i sospiri e sK fre*uenti
c4e dal fondo del cor -li usciano o-nora5
c4aer parea nel petto il re de enti5
c4or *uesti or *uei corrier $andasse fuora.
Con tutto ci<5 fra tanti alti la$enti5
il la$ento $a--ior c4e fea talora
era il dolersi c4e-li non potea
pian-er e sospirar *uanto olea.
AI5 33 DP AI5 44F
Eran tanti i sospiri e sK fre*uenti
c4e dal fondo del cor -li usciano o-nora5
c4aer parea nel petto il re de enti5
c4or *uesti or *uei corrier $andasse fora.
Con tutto ci<5 fra tanti alti la$enti5
il la$ento $a--ior c4e fea talora
era il dolersi c4e-li non potea
pian-er e sospirar *uanto olea.
4( DN 4(F
/nde -ridaa5 acceso di er-o-na5
anzi dira infia$$ato e di dispetto&
C=erc4U non son sK pronti5 or c4e ,iso-na5
a pian-er -li occ4i5 a sospirar il petto5
co$e pronta la lin-ua a la $enzo-na
fu *uando fece il ile5 e$pio disdetto5
e inta dal ti$or ne-< sK espresso
*uel c4e -li occ4i aean io e l cor i$pressoX
AI5 34 DP AI5 4(F
ndi -ridaa5 acceso di er-o-na5
anzi dira infia$$ato e di dispetto&
C=erc4U non son sK pronti5 or c4e ,iso-na5
a pian-er -li occ4i5 a sospirar il petto5
co$e pronta la lin-ua a la $enzo-na
fu *uando fece il ile5 e$pio disdetto5
e inta dal ti$or ne-< sK espresso
*uel c4e -li occ4i aean io e l core i$pressoX
46 DN 46F
Guando da-li e$pi di$andato fui
se de se-uaci erio del $io ?i-nore5
c4U -iurai5 stolto5 non conoscer luiX
De45 c4e $aesser $orto e selto il core
33'
5
senza dar te$po di parlar altruib
AI5 3( DP AI5 46F
Guando da-li e$pi di$andato fui
se de se-uaci erio del $io ?i-nore5
c4U -iurai5 stolto5 non conoscer luiX
De45 c4e $aesser $orto e selto il core5
senza dar te$po di parlar altruib
32+
Cfr. D. ?"ND/A"L DE C"?%./5 #ime5 @@@III5 . 12213 8CcosK fonti H sono *uestocc4i c4e fan
se$pre un la-o:.
33'
Cfr. Clorida5 12#5 . # 8Ce l cor par -li sia selto:.
Pianto setti$o
C4U5 $al-rado del ile e reo ti$ore5
*uel c4e ne-< la lin-ua io credo certo
c4e letto il cor lariano e isto aperto.
C4U5 $al-rado del ile e reo ti$ore5
*uel c4e ne-< la lin-ua io credo certo
c4e letto il cor ariano e isto aperto.
4# DN 4#F
Guando del corpo il cor $aesser tratto5
non arei forse il $io ?i-nor ne-atoI
perc4U se $ille pezzi aesser fatto
del core5 in ciasun pezzo arian troato
scritto il suo no$e e l olto suo ritratto5
co$e specc4io talor rotto e spezzato5
c4ancor c4in $olte parti sia diiso5
$ostra ciascuna5 a c4i i $ira5 il iso.
AI5 36 DP AI5 4#F
Guando del corpo il cor $aesser tratto5
non arei forse il $io ?i-nor ne-atoI
perc4U se $ille pezzi aesser fatto
del core5 in ciasun pezzo arian troato
scritto il suo no$e e l olto suo ritratto5
co$e specc4io talor rotto e spezzato5
c4ancor c4e in $olte parti sia diiso5
$ostra ciascuna5 a c4i i $ira5 il iso.
4) DN 4)F
/ Jorte5 c4e con lorrida ed adunca
tua falce
331
il erde pari$ente e l secco
$ieti& de45 ieni in *uesta atra spelunca
oio ti c4ia$o5 e li$portuno stecco
de laida $ia ita in tutto truncab
C4U co$e tu piL indu-i ed io piL pecco5
o di $e sc4ia e di tutti altri in-orda5
non esser5 pre-o5 al $io -ridar piL sorda.
AI5 3# DP AI5 4)F
/ Jorte5 c4e con lorrida ed adunca
tua falce il erde pari$ente e l secco
$ieti& de45 ieni in *uesta atra spelunca
oio ti c4ia$o5 e li$portuno stecco
di mia non verde ita in tutto truncab
C4U co$ tu piL tindu-i ed io piL pecco5
o di $e sc4ia e di tutti altri in-orda5
non esser5 pre-o5 al $io -ridar piL sorda.
5. di $ia non erdeF de larida $ia
4+ DN 4+F
Giun-a il $io -rido a le tue orecc4ie5 -iun-a&
non se$pre c4i ti fu--e il tuo pi3 se-ua.
?e-ui $e5 Jorte5 e non c4i si dilun-a
da te *uanto piL puote e cerca tre-ua.
=oic4U la falce tua curata e lun-a
accorcia i $ali e laltre cose ade-ua5
accorcia i $iei dolori5 ade-ua -li anni5
c4e cercan daanzarsi ai lun-4i affanni.
j DP AI5 4+F
Giun-a il $io -rido a le tue orecc4ie5 -iun-a&
non se$pre c4i ti fu--e il tuo pi3 se-ua.
?e-ui $e5 Jorte5 e non c4i si dilun-a
da te *uanto piL puote e cerca tre-ua.
=oic4U la falce tua curata e lun-a
accorcia i $ali e laltre cose ade-ua5
accorcia i $iei dolori5 ade-ua -li anni5
c4e cercan daanzarsi ai lun-4i affanni.
(' DN ('F
De45 co$e son fallaci i $iei dise-ni
332
5
e i prie-4i ardenti $iei piL c4e $ai sciocc4i5
o Jorte5 a procurar c4a $e ne e-nib
E c4i non sa se stata sei ne -li occ4i
del $io ?i-nor5 c4entrar ne $iei ti sde-niX
Ja5 aendo tu *uei santi lu$i tocc4i
onde la fonte di pietade uscia5
c4i sa se arai i$parato ad esser piaX
AI5 3) DP AI5 ('F
De45 co$e son fallaci i $iei dise-ni5
e i prie-4i ardenti $iei piL c4e $ai sciocc4i5
o Jorte5 a procurar c4a $e ne e-nib
E c4i non sa se stata sei ne -li occ4i
del $io ?i-nor5 c4entrar ne $iei ti sde-niX
Ja5 aendo tu *uei santi lu$i tocc4i
onde la fonte di pietade uscia5
c4i sa se sei i$parata desser piaX
331
Cfr. D. ?"ND/A"L DE C"?%./5 #ime5 4+5 3)5 . ( 8Cpallida $orte con la falce adunca:.
332
Cfr. L. ".I/?%/5 #ime5 capitolo I@5 . (2 8Co dise-ni fallaci5 o spe$e incerte:.
Pianto setti$o
8. arai i$parato adF sei i$parata di
(1 DN (1F
Non $en dolce c4e pia *uei dolci rai
fatta taranno de ,e-li occ4i santi5
ondio5 c4e pri$a di $orir ,ra$ai
per finire i $iei $ali5 c4e son tanti5
or ,ra$o di $orir ia piL c4e $ai5
perc4U son certo c4e da o--i inanti
t4an sK addolcita5 o Jorte5 *ue ,e-li occ4i
c4e tutto farai dolce oun*ue tocc4i.
AI5 3+ DP AI5 (1F
Non $en dolce5 c4e pia *uei dolci rai
fatta taranno de ,e-li occ4i santi5
ondio5 c4e pri$a di $orir ,ra$ai
per finire i $iei $ali5 c4e son tanti5
or ,ra$o di $orir ia piL c4e $ai5
perc4U son certo c4e da o--i inanti
t4an sK addolcita5 o Jorte5 *ue ,e-li occ4i
c4e tutto farai dolce oun*ue tocc4i.
(2 DN (2F
Aien5 Jorte5 ieni ad addolcire il duolo
c4e lal$a tutta a$are--iando
333
$orseI
ien5 pre-o5 a $e sK sconsolato e solo5
torca pietS l tuo pi35 c4un*ua non torseI
apri le s*ualide ale e spie-a il olo5
e ienne5 o $orte5 oio tattendo. ;orse5
poic4U non iene al $io c4ia$ar sK forte5
$orendo il $io ?i-nor5 $orK la Jorte.
4. pietS l tuo pi3F tuo pi3 pietS
AI5 4' DP AI5 (2F
Aien5 Jorte5 ieni ad addolcire il duolo
c4e lal$a tutta a$are--iando $orseI
ien5 pre-o5 a $e sK sconsolato e solo5
torca tuo pi3 piet+5 c4un*ua non torseI
apri le s*ualide ale e spie-a il olo5
e ienne5 o $orte5 oio tattendo. ;orse5
poic4U non iene al $io c4ia$ar sK forte5
$orendo il $io ?i-nor5 $orK la Jorte.
(3 DN (3F
C4ella sia $orta5 e c4io ndarno laspetti5
non 3 del tutto5 no5 fuor di ra-ione5
perc4U5 $orendo il capo de perfetti5
doean $orir tutte le cose ,uone&
e c4i 3 $i-lior di lei *uanto a -li effetti5
do-ni $al fine e do-ni ,en ca-ioneX
De45 se $orta non sei col $io ?i-nore5
ieni5 o Jorte5 a finire il $io doloreb
AI5 41 DP AI5 (3F
C4ella sia $orta5 e c4io ndarno laspetti5
non 3 del tutto5 no5 fuor di ra-ione5
perc4U5 $orendo il capo de perfetti5
doean $orir tutte le cose ,uone&
e c4i 3 $i-lior di lei *uanto a -li effetti5
do-ni $al fine e do-ni ,en ca-ioneX
De45 se $orta non sei col $io ?i-nore5
ieni5 o Jorte5 a finire il $io doloreb
(4 DN (4F
Jentre cosK si duole e -rida e pia-ne5
la -rotta al suon de le dolenti note
risuona e risuonar fa le ca$pa-ne.
E ,enc4U -li occ4i pioano e le -ote5
poco a lui par c4e dac*ua il terren ,a-ne5
c4e l ,a-na anco di san-ue *uanto puote
c4e da le fauci ersa e da la -ola5
e ci< non $en c4e l pian-er lo consola.
AI5 42 DP AI5 (4F
Jentre cosK si dole e -rida e pia-ne5
la -rotta al suon de le dolenti note
risuona e risonar fa le ca$pa-ne5
c"e gli rispondon prossime e remote.
=oco a lui par c4e dac*ua il terren ,a-ne5
poco si gra))ie le lanose gote
334
'
c"1 )a non men la pena di menzogna
di sangue rosseggiar c"e di vergogna.
333
Cfr. Canzoniere5 son. L@AI5 . 324 8Ce tanto lal$a a$are--iata e nera H lascian5 *uanto elli fur
dolci e sereni:.
334
Cfr. n).5 III5 . +# 8CGuinci fuor *uete le lanose -ote:.
Pianto setti$o
(( DN ((F
=oic4U per lun-o spazio al ne-ro speco
-li occ4i e,,e aezzi5 ,enc4U fusse sera5
c4U l pianeta5 c4e l dK sen porta seco5
corcato in -re$,o a londe ancor non sera5
-iS co$incia a eder per laere cieco
*ual sia la stanza la-ri$osa e nera&
la -ira tutta5 e scor-e insin nel centro
*uanto di ,rutto e dorrido 4a dentro.
AI5 43 DP AI5 ((F
=oic4U per lun-o spazio al ne-ro speco
-li occ4i e,,e avezzi5 ,enc4U fosse sera5
c4U l pianeta5 c4e l dK sen porta seco5
corcato in -re$,o a londe ancor non sera5
scorge alquanto per l!aere quasi cieco
*ual sia la stanza la-ri$osa e nera&
la -ira tutta5 e scor-e insin nel centro
*uanto di ,rutto e dorrido 4a dentro.
(6 DN (6F
Ciec4e nottole intanto e $esti -ufi5
erdi lucerti5 -onfi rospi ini*uiI
ne-ri serpenti5 aspidi -ialli e rufi5
de lu$ido antro a,itatori anti*ui5
s,ucano fuora da forati tufi&
*uai an per aria e *uai per terra o,li*ui5
e non c4alcun di lor loffenda o tocc4i5
$a li fan se-no di pietS con -li occ4i.
AI5 44 DP AI5 (6F
Ciec4e nottole intanto e $esti -ufi5
erdi lucerti5 -onfi rospi ini*uiI
ne-ri serpenti5 aspidi -ialli e rufi5
de lu$ido antro a,itatori anti*ui5
s,ucano fuora da forati tufi&
*uai an per aria e *uai per terra o,li*ui5
e non c4alcun di lor loffenda o tocc4i5
$a li fan se-no di pietS con -li occ4i.
(# DN (#F
Deposto o-ni enen5 deposta o-nira5
anno-li incontro *uasi rierenti
lun-e da lui *uando la -rotta -iraI
fer$ansi poscia e ris-uardarlo intenti5
sK c4e si ol-e e l cerc4io orri,il $ira.
?enza a,,orer-li stassi5 e co$e -enti
enute a consolarlo li racco-lieI
indi la lin-ua in tai parole scio-lie&
AI5 4( DP AI5 (#F
Deposto o-ni enen5 deposta o-nira5
anno-li incontro *uasi rierenti
lun-i da lui *uanto la -rotta -iraI
fer$ansi poscia e ris-uardarlo intenti5
sK c4e si ol-e e l cerc4io orri,il $ira.
?enza aborre-li stassi5 e co$e -enti
enute a consolarlo li racco-lieI
indi la lin-ua in tai parole scio-lie&
() DN ()F
C/ oi5 c4e dentro a *uesta pietra ota
di tene,re iete e di eneno&
se $ai ra--io del sol non i percota
-li occ4i5 c4al -rae incontro en-on $enoI
se $ai dincantator possente nota
non i fera -li orecc4i e pon-a freno5
sK c4e dal natio ,uco i ritiriI
de45 incai pietS de $iei $artirib
AI5 46 DP AI5 ()F
C/ oi5 c4e dentro a *uesta pietra ota
di tene,re iete e di eneno&
se $ai ra--io del sol non i percota
-li occ4i5 c4al -rae incontro en-on $enoI
se $ai dincantator possente nota
non i fera -li orecc4i e pon-a freno5
sK c4e dal natio ,uco i ritiriI
de45 incai pietS de $iei $artirib
(+ DN (+F
!enc4U ia piL c4io non orrei 8per *uanto
$accor-o: di $e incei pietate5
*uando ne ostri tetti u$ili tanto
oi $acco-liete& $a se pur ,ra$ate
serar le le--i de lospizio santo
$eco5 i piL -rati onori e le piL -rate
carezze c4e potreste o--i *ui far$i
sare,,e a $e$,ro a $e$,ro lacerar$i.
AI5 4# DP AI5 (+F
. pur ia piL c4io non orrei 8per *uanto $ac9
cor-o: di $e incei pietate5
*uando ne ostri tetti u$ili tanto
oi $acco-liete& $a se pur ,ra$ate
serar le le--i de lospizio santo
$eco5 i piL -rati onori e le piL -rate
carezze c4e potreste o--i *ui far$i
sare,,e a $e$,ro a $e$,ro lacerar$i.
Pianto setti$o
6' DN 6'F
?e l ero onor5 la era cortesia
de-li ospiti $a-nani$i e cortesi
3 sodisfare a ci< c4e si desia
da *uei c4e seco ad al,er-ar s4an presi5
poi c4io ,ra$o finir la ita $ia5
duccider$i5 per Dio5 de45 non i pesi&
de45 non i pesi c4e si sazi e s,ra$e
*uesta $ia di $orire in-orda fa$eb
AI5 4) DP AI5 6'F
?e l ero onor5 la era cortesia
de-li ospiti $a-nani$i e cortesi
3 sodisfare a ci< c4e si desia
da *uei c4e seco ad al,er-ar s4an presi5
poi c4io ,ra$o finir la ita $ia5
duccider$i 8per Dio:5 de45 non i pesi&
de45 non i pesi c4e si sazi e s,ra$e
*uesta $ia di $oririn-orda fa$eb
61 DN 61F
De45 saltate5 freddi an-ui5 aspidi adusti
33(
5
sopra il $io corpo piL c4e $ai $ordentib
E se capir ponno i entri an-usti
la tanta carne e i par-oletti denti
fran-er *ueste durossa5 i ia piL in-iusti
$e$,ri $ordete al$eno5 e i piL nocenti
diorate *uei neri e *uelle polpe
c4oprando e,,er piL parte a le $ie colpe.
5. fran-er *uesti dure ossa i ia piLF roder la pelle ru9
ida5 i piL
AI5 4+ DP AI5 61F
De45 saltate5 freddi an-ui5 aspidi adusti5
sopral $io corpo piL c4e $ai $ordentib
E se capir non ponno i entri an-usti
la tanta carne e i par-oletti denti
fran-er *uestossa' almeno i ia piL in-iusti
$e$,ri $ordete5 o serpi5 e! piL nocenti
diorate *uei neri e *uelle polpe
c4e parlando "an piL parte a le $ie colpe.
8. parlando 4anF oprando e,,er
62 DN 62F
Eccoil piL $ala-io e $aledetto5
onde la oce nac*ue in-rata e ria
c4e fece al suo ?i-nor tanto dispettob
Ecco il passo e le porte onduscK iab
E con la $an lor a $ostrando il petto
e la -ola e la ,occa& e tuttaia
erso di lor saccosta e -rida forte5
,ra$oso dinsti-ar-li a la sua $orte.
1. Eccolil piL $ala-ioF Ecco il $e$,ro nefando
2. ondeF oe 7. erso di lor saccostaF saccosta
oelli stanno
63 DN 63F
/ -randezza di Dio5 *ue-li ani$ali
natural$ente a -li uo$ini nocii5
ia piL c4e pria pietosi de suoi $ali5
non piL di $order si $ostraan sc4ii.
CGual $iseria5 dicea5 C*uai casi5 *uali
si$ili a $iei si ider $ai tra iiX
=erc4U la do-lia $ia non en-a $eno5
per $e non 4anno -li aspidi eneno.
33(
adusti& inariditi5 secc4i.
Pianto setti$o
64 DN 64F
/ *uanto de-na$ente accoltio fui
o--i a lentrar di *uesta orri,il -rotta
da du$i c4e la c4iudono5 da cui
fu$$i la -ola insan-uinata e rotta5
er$i $al nati e rei5 da piL c4e ui5
c4e *ui dentro al,er-ate5 io non son ,otta&
le spine $i conoscono e -li sterpi5
e oi non 8lasso: ne-4ittosi serpib
6( DN 6(F
Daer ista talor $i iene a $ente
col serpe in $an dipinta la =rudenza.
Mo anc4e udito dal ?i-nor soente5
c43 del =adre listessa ?apienza5
dar e-li al serpe titol di prudente&
dun*ue5 se re-na in oi tanta eccellenza5
de45 fate oi5 per dare al $io duol fine5
*uel c4e fan $eco linsensate spineb
3. anc4eF anco
66 DN 66F
C4e *ueste $e$,ra sian di san-ue sparte
piL c4e laltre5 non credo a caso aen-a5
$a c4e pietosa spina *uasi ad arte
piL *ui c4e altroe a lacerar $i e-na&
di tutto l fiero corpo *uella parte
olse pia-ar c4e piL di pena 3 de-na.
" listro$ento5 a -li or-ani sol noce
onduscK fuora lo$icida oce.
1. *ueste $e$,ra sien di san-ueF sian di san-ue *ue9
ste $e$,ra
6# DN 6#F
Non sia *uel roo -iS $ai tronco o secco
c4e *ui sta$p< le san-uinose ri-4e5
perc4U la cruda parte5 ondo--i io pecco5
con la-ri$e di san-ue il terren ri-4e.
CosK o-naspro rusco ed o-ni stecco
ese$pio da lui prenda e $i casti-4iI
ed o-ni un-4ia $i pun-a e -raffi5
tal c4er,e e fronde del $io san-ue inaffi.
Pianto setti$o
6) DN 6)F
E desioso c4e l suo san-ue erse5
con $an pre$e le pia-4e5 apre ed allar-aI
C=ioete5 dice5 Ce *ueste pietre asperse
sien de la pio--ia c4e da oi si spar-a&
cosK $aesser *uelle tur,e aerse
fossa fatta nel sen piL cupa e lar-ab
C4U non si den con ac*ua5 $a con san-ue
laar le pia-4e onde *uestac*ua lan-ue.
8. ac*uaF al$a
6+ DN 6+F
Intanto il sol nel $ar tutto si cala5
e fier orror tutto l ne-ro antro in-o$,raI
la notte luna e laltra sua foscala
spande5 e laria e la terra e l $are ado$,ra.
=are a =ietro $en orrida e $en $ala
la -rotta5 or c4altro non i ede c4o$,ra5
nU luce te$e ondella si dile-ue5
e suoi la$enti piL sicuro se-ue.
1. Intanto il sol nelF Il sol -iS dentro al 2. fierF ne-ro
AI5 (' DP AI5 62F
Intanto dentro al $ar tutto si cala
il sole' e orror tutto il ne-ro antro in-o$,raI
la notte luna e laltra sua foscala
spande5 e laria e la terra e l $are ado$,ra.
=are a =ietro $en orrida e $en $ala
la -rotta5 or c4altro non i ede c4o$,ra5
nU luce te$e ondella si dile-ue5
e suoi la$enti piL sicuro se-ue.
#' DN #'F
CNotte5 dicea5 Ccali-nosa e ne-ra
336
5
al tristo stato $io te$po confor$eI
o de la $ente affaticata ed e-ra
tre-ua o ristoro5 suo$ riposa o dor$e&
sta $eco5 pre-o5 nU $ai piL dalle-ra
al,a per $e riso nel ciel si for$eb
?ia laspra ita $ia5 *uantun*ue lun-a5
notte c4e dK $ai non la se-ua o -iun-a.
AI5 (1 DP AI5 63F
CNotte5 dicea5 Ccali-nosa e ne-ra5
al tristo stato $io te$po confor$eI
o de la $ente affaticata ed e-ra
tre-ua o ristoro5 suo$ riposa o dor$e&
sta $eco5 pre-o5 nU $ai piL dalle-ra
al,a per $e riso nel ciel si for$eb
?ia laspra ita $ia5 *uantun*ue lun-a5
notte cui giorno mai non se-ua o -iun-a.
#1 DN #1F
Disconiensi al $io duolo ed al $io fallo
luce eder5 c4e su la terra a--iorni&
sian5 senzaer $ai lucido interallo
33#
5
tor,ide notti i $iei sereni -iorni.
=ian-an *uestocc4i senzattender -allo5
da cui desto in su lal,a a pian-er torni&
pian-er< se$pre5 c4al $io -rae errore
3 poca e$enda il pianto di $oltore.
6. da cuiF ondio 7. pian-er< se$preF do-ni sta-ion
AI5 (2 DP AI5 64F
Disconiensi al $io duolo5 ed al $io fallo
luce edere5 o c4e giamai si a--iorni&
sian5 senzaer $ai lucido interallo5
tor,ide notti i $iei sereni -iorni.
=ian-an *uestocc4i senza attender -allo5
da cui desto in su lal,a a pian-er torni&
pian-er< se$pre5 c4al $io -rae errore
3 poca e$enda il pianto di $olte ore.
2. o c4e -ia$ai siF c4e su la terra
336
Cfr. 0)5 @AIII5 1445 . 122 8CCre,,e il te$po crudel tutta la notte5 H cali-inosa e piL scura c4in9
ferno:.
33#
Cfr. 0)5 @@IA5 35 . 4 8Cor c4e di $ente 4o lucido interallo:.
Pianto setti$o
#2 DN #2F
Notte5 c4esci pietosa di sotterra
per dar riposo a traa-liati $e$,ri&
o$,ra ti c4ia$an -li altri de la terraI
luce del cielo5 in *uanto a $e5 tu se$,ri.
NU pur dai pace a la diurna -uerra5
$a fai c4uo$ del suo $al non si ri$e$,ri
$entre di tue $olli ale5 a la dolce o$,ra5
placido sonno i lan-uidi occ4i in-o$,ra.
AI5 (3 DP AI5 6(F
Notte5 c4esci pietosa di sotterra
per dar riposo a traa-liati $e$,ri&
o$,ra ti c4ia$an -li altri de la terraI
luce del cielo5 in *uanto a $e5 tu se$,ri.
NU pur dai pace a la diurna -uerra5
$a fai c4uo$ del suo $al non si ri$e$,ri
$entre di tue $olli ale5 a la dolce o$,ra5
placido sonno i lan-uidi occ4i in-o$,ra.
#3 DN #3F
/ de le cure $assi$a nutrice5
c4e son de tristi cuor fide co$pa-neI
o refu-io del poero infelice
c4e sc4ia lo$,ra sua c4e lacco$pa-neI
ospita cara5 ne cui tetti lice
c4uo$ sospiri5 c4uo$ -ridi e c4uo$ si ,a-ne
di la-ri$osa pio--ia e -uance e petto5
senza te$a daltrui5 senza rispettoI
AI5 (4 DP AI5 66F
/ de le cure $assi$a nutrice5
c4e son de tristi cuor sempre co$pa-neI
o refu-io del poero infelice
c4e sc4ia lo$,ra sua c4e lacco$pa-neI
ospita cara5 ne cui tetti lice
c4uo$ sospiri5 c4uo$ -ridi e c4uo$ si ,a-ne
di la-ri$osa pio--ia e -uance e petto5
senza te$a daltrui5 senza rispettoI
#4 DN #4F
stia$ci tra *uesti tufi orridi e oti5
o ne$ica del dK5 $entre c4io ia&
o l sol sia su la terra o nel $ar nuoti5
non risc4iari per $e po--io nU riab
Notte5 c4e nuocNiO $entre fredda ruoti5
o de colori5 o de le oci sc4ia&
poscia c4a -li altri nuoci ed a $e -ioe5
statti *ui $eco5 nU piL -ire altroe.
5. noci
AI5 (( DP AI5 6#F
stia$ci tra *uesti tufi orridi e oti5
o ne$ica del dK5 $entre c4io ia&
o il sol sia su la terra o nel $ar nuoti5
non risc4iari per $e po--io nU riab
Notte5 c4e noci $entre fredda ruoti5
o de colori5 o de le oci sc4ia&
poscia c4a -li altri noci ed a $e -ioe5
statti *ui $eco5 nU piL -ire altroe.
2. $entreF *uando
#( DN #(F
;accia de $onti lalte ci$e doro
altroe il sole5 e *ui laria fosca&
-odansi eterno e c4iaro dK coloro
cui si risc4iara *uando a noi soffosca.
CosK potessio -ir$ene tra loro
e star in parte ouo$ non $i conosca&
$a5 poic4U esser non pu<5 de45 frena i passi5
copri il $io fallo e $e tra *uesti sassib
AI5 (6 DP AI5 6)F
;accia de $onti lalte ci$e doro
altroe il sole5 e *ui laria fosca&
-odansi eterno e c4iaro dK coloro
cui si risc4iara *uando a noi soffosca.
CosK potessio -ir$ene tra loro
e star in parte ouo$ non $i conosca&
$a5 poic4U esser non pu<5 de45 frena i passi5
copri il $io fallo e $e tra *uesti sassib
#6 DN #6F
GiS li par di eder a *ue suoi prie-4i
c4e si faccian le tene,re piL dense5
e c4e la notte $a--ior elo spie-4i
per laria c4e non fe *uando il dK spense&
o sia c4e *uel c4e uol non si -li nie-4i5
o c4e li paia perc4U l ,ra$i e pense5
*uanto piL ede far la notte nera5
piL laspra pena sua sente $en fiera.
AI5 (# DP AI5 6+F
GiS li par di eder a *ue suoi prie-4i
c4e si faccian le tene,re piL dense5
e c4e la notte $a--ior elo spie-4i
per laria c4e non fe *uando il dK spense&
o sia c4e *uel c4e uol non si -li nie-4i5
o c4e gli paia perc4U l ,ra$i e pense5
*uanto piL ede far la notte nera5
piL laspra pena sua sente $en fiera.
Pianto setti$o
## DN ##F
Corre co l freddo pi3 lu$ida notte5
aolta nel suo nero5 orrido $antoI
sopra $olli er,e e per opac4e -rotte
4an riposo le fere5 e l =astor santo
tra serpi e -ufi e pietre arsicce e rotte
c4iuso5 continua lostinato pianto5
nU la ,occa -iS $ai nU -li occ4i serra5
or erto in piede5 or -ittato a terra.
4. riposo le fereF le fere riposo 6. c4iusoF se$pre 8.
piede orF piede ed or
AI5 () DP AI5 #'F
Corre co l freddo pi3 lu$ida notte5
avolta nel suo nero5 orrido $antoI
sopra $olli er,e e per opac4e -rotte
4an le )ere riposo5 e l =astor santo
tra serpi e -ufi e pietre arsiccie e rotte
c4iuso5 continua lostinato pianto5
nU la ,occa -iS $ai nU -li occ4i serra5
or erto in piede ed or -ittato a terra.
#) DN #)F
E saien c4e talor -li occ4i a lui in-o$,re
o$,ra di sonno5 non -iS sonno ero5
perc4U dan-oscia punto ei non si s-o$,re5
tal 3 il sonno *ual desto era il pensiero.
Aeder $ostri infernali e pallide o$,re
si so-na5 e cielo e $ar cruccioso e nero&
*uanto par c4oda e eda in *uel $o$ento5
tutto 3 pien di terrore e di spaento.
1. aienF aien
AI5 (+ DP AI5 #1F
E savien c4e talor -li occ4i l!in-o$,re
o$,ra di sonno5 non -iS sonno ero5
perc4U dan-oscia ei punto non si s-o$,re5
tal 3 il sonno *ual desto era il pensiero.
Aeder $ostri infernali e pallide o$,re
si so-na5 e cielo e $ar cruccioso e nero&
*uanto par c4oda e eda in *uel $o$ento5
tutto 3 pien di terrore e di spaento.
#+ DN #+F
/r con le-no li par sdruscito e rotto
correr $ar aspro e nero piL c4inc4iostroI
or -ir soronde altissi$e5 ed or sotto
entrar *ual Giona
33)
in ,occa a $arin $ostroI
or da sforzosi ne$,i a terra addotto5
fran-er ad uno sco-lio e poppa e rostroI
ed ei5 c4a nuoto indi ca$par procaccia5
par c4e nU pi3 possa adoprar nU ,raccia.
4. GionaF Iona
AI5 6' DP AI5 #2F
/r con le-no li par sdruscito e rotto
correr $are aspro e nero piL c4inc4iostroI
or -ir soronde altissi$e5 ed or sotto
entrar *ual ona in ,occa a $arin $ostroI
or da sforzosi ne$,i a terra addotto5
fran-ere ad uno sco-lio e poppa e rostroI
ed ei5 c4a nuoto indi ca$par procaccia5
par c4e nU pi3 possa adoprar nU ,raccia.
)' DN )'F
?o-na in ria5 c4e $ar tor,ido inonda5
i-nudo e scalzo sopra ardente arena
trar rete c4e sotto ac*ua si nasconda5
sK carca e -rae c4e la ponno appena
e-li e i co$pa-niI e enir fuor de londa
di dra-4i e didre e daspidi ripiena5
c4a pescator saentano ne olti5
e cento aerne intorno al collo aolti.
4. carca e -raeF -rae e carca
AI5 61 DP AI5 #3F
?o-na in ria5 c4e $ar tor,ido inonda5
i-nudo e scalzo sopra ardente arena
trar rete c4e sotto ac*ua si nasconda5
sK carca e -rae c4e la ponno a pena
e-li e i co$pa-niI e enir fuor de londa
di dra-4i e didre e daspidi ripiena5
c4a pescator saventano ne olti
e cento aerne intorno al collo avolti.
33)
Cfr. Co A 325 At IA 2#.
Pianto setti$o
)1 DN )1F
=ar-li eder le$pio nocc4ier di ?ti-e
33+
5
c4e lal$e triste a laltra ripa arca
lS doe te$a e duol se$pre le affli-e5
col re$o in $an c4ia$arlo a la sua ,arcaI
la *ual5 o-ando5 al $esto lito adi-e5
da poppa a prua daltrui peccati carcaI
ed ei con $ille pre-4i e $ille scuse
par c4e dispori il pi-ro pi3 ricuse.
5. litoF lido
)2 DN )2F
?o-na talor c4e n un -ran fiu$e nuote
e di sete ardentissi$a si stru--a5
c4U l fu--itio u$or -iun-er non pote
con larse la,,ra onde nassa--i e su--a.
/r5 sopra rota steso5 par c4e rote5
e rotando se stesso se-ua e fu--aI
or c4e su l capo a,,ia pendente spada5
la *ual se$pre $inacci e $ai non cada.
AI5 62 DP AI5 #4F
?o-na talor c4e n un -ran fiu$e nuote
e di sete ardentissi$a si stru--a5
c4U l fu--itio u$or -iun-er non pote
con larse la,,ra5 onde nassa--i e su--a.
/r5 sopra rota steso5 par c4e rote5
e rotando se stesso se-ua e fu--aI
or c4e su l capo a,,ia pendente spada5
la *ual se$pre $inacci e $ai non cada.
)3 DN )3F
Aede a le ;urie
34'
in faccia orrenda ed atra
su le spalle onde--iare crini di serpiI
ode il cane infernale c4ulula e latra
e con tre ,occ4e $orde e sassi e sterpiI
e daspro au-ello un-4ia rapace e latra
par -li s*uarci il petto e l cor ne sterpi
e cento olte in-ordo se ne pasca5
e *uanto piL l diori5 piL rinasca.
AI5 63 DP AI5 #(F
Aede a *emoni in faccia oscura ed atra
su le spalle onde--iar crini di serpiI
ode il mostro c"e rugge' ulula e latra
e con tre ,occ4e $orde e sassi e sterpiI
c"!ora 3 &ammona
341
' c"e l!avara e latra
man pongli al petto' e par c"e l cor ne sterpiI
or divien Belial' c"e gon)io il rende5
ora Asmodeo' c"e le sue vene accende.
33+
Nella $itolo-ia -reca e latina5 fiu$e delloltreto$,a5 definito co$e tale nell0dissea o$erica.
Nelln)erno dantesco 3 la palude c4e circonda la cittS di Dite.
34'
Deno$inazione latina delle .rinni5 diinitS -rec4e nate dal san-ue di 0rano. In ori-ine
dee del $ondo sotterraneo5 nel nu$ero di tre 8le sorelle "letto5 Je-era5 %isifone: diennero poi
diinitS endicatrici dei de,iti di san-ue. Aennero definite .umenidi allo scopo di placarle.
341
La parola5 tra$andata dai Aan-eli 8cfr. Lc 165 +213:5 fu pronunciata da GesL per indica9
re lalternatia $orale al !ene 8&t 65 245 CNon potete serire Dio e Ja$$ona:. Nel oca,ola9
rio e,raico indica tutto ci< c4e possiede alore in denaro.
Pianto setti$o
)4 DN )4F
=ar-li in alle di -4iaccio esser condutto5
e cerc4io intorno a lui di fia$$e rotiI
senta odor tetro di sulfureo flutto5
e pendano an-ui da le sue la,,ra i$$oti.
=ena e terror -iL ne leterno lutto
non 4an -li spirti piL dal ciel re$oti&
c4e non si -li appresenti *ualor onno
dar *ualc4e luo-o -li u$idi occ4i al sonno.
1-4. =ar-li esser condennato c4e l $ar tutto H con
ene senza fondo dac*ua noti5 H e -rae sasso5 finc4U
al so$$o addutto H la,,ia del $onte5 per aspra erta
roti
AI5 64 DP AI5 #6F
=ar-li in alle di -4iaccio esser condutto5
e cerc4io intorno a lui di fia$$e rotiI
senta odor tetro di sulfureo flutto5
e pendano an-ui da le sue la,,ra i$$oti.
=ena e terror -iL ne leterno lutto
non 4an -li spirti piL dal ciel re$oti&
c4e non se -li appresenti *ualor onno
dar *ualc4e luo-o -li u$idi occ4i al sonno.
)( DN )(F
Di *uelle strane i$a-ini lorrore
lo scuote sK c4a fatto il sonno scacciaI
-li occ4i c4iuder non uol tanto 4a ti$ore
c4e pien di lare a lui ritorno faccia.
Noo sospetto intanto in-o$,ra il core5
c4e linfor$e suo pianto a Dio non piaccia5
e c4e indiscreto e zelo e penitenza
$inacci contra lui del ciel sentenza.
AI5 6( DP AI5 ##F
Di *uelle strane i$a-ini lorrore
lo scuote sK c4a fatto il sonno scacciaI
-li occ4i c4iuder non uol tanto 4a ti$ore
c4e pien di lare a lui ritorno faccia.
Noo sospetto intanto in-o$,ra il core5
c4e linfor$e suo pianto a Dio non piaccia5
e c4e indiscreto e zelo e penitenza
$inacci contra lui del ciel sentenza.
)6 DN )6F
CosK nU desto nU dor$endo 4a tre-ua
il nocc4iero del ciel con la te$pesta&
conien c4un stile ei ten-a5 un tenor se-ua5
se siede o $oe5 sei si dor$e o desta.
La notte intanto a$,i -li spazi ade-ua
del ca$$in c4ella 4a fatto e da far restaI
e nel silenzio e ne lorror profondo
-iace e nel sonno tutto i$$erso il $ondo.
2. nocc4ieroF noc4iero 4. seiF se
AI5 #6 DP AI5 +(F
Cos, dic!egli' e l!Angel suo pon tre-ua
)ra lui pietoso e !l verme c"e l!in)esta7
)a c"!al timor la dolce speme se-ua5
ed a la speme alto con)orto inesta.
La notte intanto a$,i -li spazi ade-ua
del ca$$in c4ella 4a fatto e da far restaI
e nel silenzio e ne lorror profondo
-iace e nel sonno tutto i$$erso il $ondo.
)# DN )#F
Le la-ri$e e le oci talor frena5
e n preda del pensier tacito dassi&
per riac*uistar nel pianto $a--ior lena
tace lun-a ora e siede su *uei sassi.
/r *ual in-e-no 4a sK felice ena5
a c4i dal cielo tanta -razia dassi
c4ir possa con la lin-ua lS oe =iero
tacendo a con lale del pensieroX
AI5 ## DP AI5 +6F
Le la-ri$e e le oci allor raffrena5
e n preda del pensier tacito dassi5
pensier c"e l!alma a re)rigerio mena'
mentre immobil!ei siede in su *ue sassi.
/r *ual in-e-no 4a sK felice ena5
a c4i dal cielo tanta -razia dassi
c4ir possa con la lin-ua lS oe =iero
tacendo a con lali del pensieroX
=I"N%/ /%%"A/
1 DN 1F
Gran dote la diina5 alta ,ontade
a lal$a u$ana in su l for$arla diede5
cui pose5 oltra leterna sua ,eltade5
*uanto 4a *ua -iL creato sotto il piede.
Ja dopo il dono de leternitade5
al $io parer5 do-nalta a$pia $ercede5
di c4e dar $a--ior -razie a Dio cone-na5
cosa non e,,e del pensier piL de-na.
7. dar $a--ior -razia a Dio cone-naF -razie $a--iori a
Dio dar de,,e 8. non e,,e del pensier piL de-naF piL de-na
del pensier non e,,e
2 DN 2F
/-natto di *uestal$a e-li 3 pur -rande5
e era$ente si pu< dir diina5
c4e re--a *uesto corpo5 c4e l co$ande5
sK co$e in no,il re-no alta reina
c4intenda e o-lia e c4ad o,lio non $ande5
e sia talor presa-a ed indoinaI
$a sopra tutte sue $ira,il cose
son lopre del pensier $iracolose.
3 DN 3F
Guesto pensier5 c43 in ia continua$ente5
-li infer$i cura e $iseri consolaI
$ena a diporto laffannata $ente
e ci -uida al piacer5 al duol cinolaI
ci< c4a noi sta lontan ne fa presente5
e n un istante in $ille parti olaI
e-li 3 si-nor del nostro e de lesterno5
e sa-lie in cielo e scende ne linferno.
4 DN 4F
Di *ui eder potrai5 tu c4e $ascolti5
*uanto sia del pensier lopra -radita&
c4aendo e santi e sa--i insie$e accolti
la ita u$ana in due tutta partita5
nel pensar solo e nel -ioare a $olti5
,enc4a$,e sian lodate5 *uella ita
c4al pensier dassi ed 3 da lui no$ata
si tien per piL perfetta e piL ,eata.
( DN (F
=ensier eloce5 poderoso e forte5
al cui alor nulla si puote opporre5
per te nel $ondo in an sinc4iodan porte5
in an si caa fosso o ser-e torreI
Pianto ottao
nU -uardia altrui nU $ar nU ciel nU $orte
lo--etto c4a te piace ne pon tirreI
nU il te$po ti pu< tir c4e5 *ualor c4iedi5
passi al futuro ed al passato riedi.
6 DN 6F
Guel c4e non 3 nU fu -iS $ai nU fia5
fai tu parer c4e sia *ualor ti piacciaI
e *uel c43 stato ed 3 c4un*ua non sia5
e l $ondo e -li ele$enti $utin faccia
342
.
Cose i$possi,il tantuo$ non desia
c4e l tuo alor eder non -liele faccia&
a te non si dS le--e nU $isura5
e puoi *uel c4e non puon te$po e natura.
# DN #F
Caro pensier5 se $entre di te penso
*ual t4o *ui dentro tespri$essi fuore
con note e-uali a *uel desire intenso
c4oltre il poter $i sforza a farti onore5
de lesser tuo5 del tuo i-or i$$enso5
direi -ran coseI e forse il tuo splendore
sK alto andre,,e a por la penna $ia5
c4appena il olo tuo -ir i potria.
) DN )F
?e non fossero lale del pensiero5
c4e porta luo$o oe non 3 c4i l se-ua5
c4e nU penna dau-el nU pi3 le--iero
nU l ento stesso il suo olare ade-ua5
co$e potre,,e il $io do-lioso =iero
far col suo duolo per *ualc4ora tre-ua
e -ir a te$pi e parti sK re$ote5
oaltri c4e l pensier condur no l puoteX
+ DN +F
Con lale del pensier po--ia alto tanto
c4e *uasi a par de -li an-eli in Dio $ira.
Credo c4a pietS $osso del suo pianto5
lo spirito diin nel cor -li inspira
*uel ,el pensier per consolarlo al*uanto5
col *ual trascorre il cielo e l $ondo -ira&
ed a -li anni -iS olti indarno riede5
e sK -ran cose in picciol te$po ede.
AII5 1 DP AII5 1F
Con lali del pensier po--ia alto tanto
c4e *uasi a par de -li an-eli in Dio $ira5
Pietro' mosso a piet+ del suo gran pianto
l!angel custode5 c"e nel cor l!inspira
*uel ,el pensier per consolarlo al*uanto5
col *ual trascorre il cielo e l $ondo -ira&
ed a -li anni -iS olti indietro riede5
e $olte cose in picciol te$po ede.
1' DN 1'F
Aede il -ran =adre5 il so$$o .e del cielo
c4e l pari a sU detade unico ;i-lio
$anda *ua -iuso5 e la ca-ione e l zelo
c4e $oe a ci< leterno alto consi-lio.
Aede l saper diino du$an elo
AII5 2 DP AII5 2F
Aede il -ran =adre5 il so$$o .e del cielo
c4e l pari a sU detade unico ;i-lio
$anda *ua -iuso5 e la ca-ione e l zelo
c4e $oe a ci< leterno alto consi-lio.
Aede l saper diino du$an elo
342
Cfr. Canzoniere5 canz. @AII5 . 3423( 8Cper $e non $uta faccia H il $ondo:.
Pianto ottao
coprirsin terraI e *uel5 senza peri-lio
del er-inal onor5 $a intero e salo5
fer$arsi dentro al casto e no,ilalo.
coprirsi in terraI e *uel5 senza peri-lio
del er-inale onor5 $a intero e salo5
for$arsi dentro al casto e no,ilalo.
11 DN 11F
Aede per laria diselata e pura
la$,asciator del ciel ,atter le piu$eI
indi pie-ar su le sacrate $ura
de la Aer-ine illustre5 e del suo lu$e
e$pirleI e lei5 or ti$ida5 or sicura5
trattar lalto conu,io e l diin nu$e
riceer lietaI ed ode alta faella&
Cecco del -ran ?i-nor lu$ile ancella.
3. sacrateF ,eate
AII5 3 DP AII5 3F
Aede per laria diselata e pura
li$,asciator del ciel ,atter le piu$eI
indi pie-ar su le beate $ura
de la Aer-ine illustre5 e del suo lu$e
e$pirleI e lei5 or ti$ida5 or sicura5
trattar lalto connu,bio e l diin nu$e
riceer lietaI ed ode alta faella&
Cecco del -ran ?i-nor lu$ile ancella.
12 DN 12F
Aede a la sposa del ;attor del $ondo
$ancar doe ricore pere-rina
e del ,eato entre il santo pondo
depon-a5 onde in fosco antro ella reclinaI
ede in il loco e poero ed i$$ondo5
tra lasinello e l ,ue5 lalta .eina5
e luno e laltro al ;anciullin -iS nato
c4inarsi u$ile e dar calor col fiato.
AII5 4 DP AII5 4F
Aede a la sposa del ;attor del $ondo
$ancar doe ricori pere-rina
e del ,eato entre il santo pondo
depon-a5 onde in fosco antro ella reclinaI
ede in il loco e poero ed i$$ondo5
tra lasinello e l ,ue5 lalta .eina5
e luno e laltro al ;anciullin -iS nato
c4inarsi u$ile e dar calor col fiato.
13 DN 13F
=on le -inocc4ia in terra u$ile il ,ue5
e l olto e l petto a pi3 del suo ?i-noreI
ponle il rozo asinello5 ed a$,edue
adoran rierenti il lor ;attore.
;ortunati ani$ai5 cui dalto fue
tanta -razia concessa e tantonoreb
/ fortunati e era$ente de-ni
desser lS suso tra celesti se-nib
8. se-niF re-ni
AII5 ( DP AII5 (F
=on le -inocc4ia in terra u$ile il ,ue5
e l olto e l petto a pi3 del suo ?i-noreI
ponle il rozo asinello5 ed a$,edue
adoran rierenti il lor ;attore.
;ortunati ani$ai5 cui dalto fue
tanta -razia concessa e tanto onoreb
Ceda il leon' c"1 l!uno e l!altro 3 degno
d!aver )ra gli animai primato e regnob
14 DN 14F
Non faola di Creti nU ,u-ia
fia $ai di Greci c4e oi $acc4i e infa$i&
lun di ru,are al padre e portar ia
per alto $ar donna in su l ter-o c4a$iI
laltro5 oa !acco fea lalta follia5
i sozzi -iuoc4i e i sacrifici infa$i5
daer sudato sotto un ecc4io osceno
dalto sonno e di in -rae ripieno.
5. altaF altrui 6. -iuoc4iF -ioc4i
1( DN 1(F AII5 6 DP AII5 6F
Pianto ottao
Ja a oi soli il -ran =adre diede in sorte
al natal del -ran ;i-lio esser presentiI
udir del cielo disserrar le porte
343
a suon di dolci an-elici concenti
344
I
eder in terra la celeste corte
e suoi $inistri a -li alti offici intentiI
eder leterno Dio c4uo$ $ortal nasce5
ed adorarlo or nudo5 or c4iuso in fasce.
" oi soli il -ran =adre diede in sorte
al natal del -ran ;i-lio esser presentiI
udir del cielo disserrar le porte
a suon di dolci an-elici concentiI
eder in terra la celeste corte
e i suoi $inistri a -li alti offici intentiI
eder leterno Dio c4uo$ $ortal nasce5
ed adorarlo or nudo5 or c4iuso in fasce.
16 DN 16F
Jentre cinta sarS dondosi u$ori
la terra $adre5 oe l -ran le$,o laiI
$entre l ciel -irerS co suoi splendori5
e produrrS sta-ioni or dolci5 or -raiI
$entre di =ier su l %e,ro i successori
terran del re-no di lS su le c4iai5
se$pre la f35 la -loria e -li onor ostri
sudran ne cori e ne -li altari nostri.
AII5 # DP AII5 #F
Jentre cinta sarS dondosi u$ori
la terra $adre5 oe l -ran le$,o laiI
$entril ciel -irerS co suoi splendori
e produrrS sta-ioni or dolci5 or -raiI
$entre di =ier su l %e,ro i successori
terran del re-no di lS su le c4iai5
se$pre la f35 la -loria e -li onor ostri
sudran ne cori e ne -li altari nostri.
1# DN 1#F
/ de le cose occulta potestade
e del saper di Dio pela-o i$$ensob
Inc4inan del -ran .e la $aestade
puri ani$ai5 c4altro non 4an c4e l sensoI
e l $ondo no l conosce e crudeltade
-li usa cotanta5 ed 3 sK dodio accensoI
e *uanto piL ede altNeO e diinopre
piL fiero e n-rato incontro a lui si scopre.
1) DN 1)F
"doran *uei duo se$plici ani$ali
il .e del ciel tra sca,ri sassi e rotti5
e l ne-ano ne tetti alti e reali
tante al$e illustri e spirti sa--i e dotti
8o ituperio eterno de $ortalib:
onde ad eterno duol son -iS condottiI
e 8*uel c43 pe--io: in *uesto ed in *uel cli$a
il ne-an o--i e ladoraan pri$a.
AII5 ) DP AII5 )F
"doran *ue duo se$plici ani$ali
il .e del ciel tra sca,ri sassi e rotti5
e l ne-ano ne tetti alti e reali
tante al$e illustri e spirti sa--i e dotti
8o ituperio eterno de $ortalib:
onde ad eterno duol son -iS condottiI
e5 *uel c43 pe--io5 in *uesto ed in *uel cli$a
il ne-an o--i e ladoraron pri$a.
1+ DN 1+F
C4e Jedi e =ersi ed "ra,i ed "ssiri5
e ?citi e Jauri ed altri sian fatti e$pi5
e c4e del $ondo in cento partio $iri
olti in $esc4ite
34(
i nostri sacri te$pi5
non pian-o5 ,enc4U spessio ne sospiri5
poic43 iattura di piL lun-4i te$piI
$a *uel c4io pian-o 3 c4in *uel tanto illeso
c4aea dEuropa5 or edo il foco acceso
346
.
343
%. %"??/5 #ime5 14615 . 14 8Ca c4i del ciel pu< disserrar le porte:.
344
A. C/L/NN"5 #ime amorose5 165 . 1' 8Csudian per laere an-elici concenti:.
34(
mesc"ite& $osc4ee.
Pianto ottao
2' DN 2'F
/ =astor santo5 o successor di =iero5
uscier del cielo in terra e terren dio5
ol-i *ui per pietS -li occ4i e l pensieroI
sii5 *ual3 il no$e tuo5 $edico e pio
34#
I
cura le pia-4e c4e l ne$ico fiero
su l cristianes$o sta$pa o-nor sK rioI
-uarda nel sacroil lincendio -rande5
c4o-nor piL in altonde--ia e piL si spande.
3. *uiF *ua
21 DN 21F
?$orza la fia$$a c4e di lS da l"lpe
arse cotanto e di poc4esca nac*ue&
-iS era il foco tra =irene e Calpe
34)
5
se l $io ,uon .e non i correa con lac*ueI
e piaccia a Dio c4e lItalia tua5 *ual talpe5
il suo non scopra c4e sotterra -iac*ue5
e sc4iuda a$pa al fin c4incenda ed arda5
e tanto noccia piL *uanto piL tarda.
22 DN 22F
Non pre-o c4e col fune e con la er-a
pastor cortese incontra tuoi tirasc4i5
onde l -re--e ri,elle si disper-a
c4e cerca noi fonti e noi pasc4iI
$a con la pi3ta5 sK c4e l caduto ser-a5
rieda il fu-ace5 e *uel c43 in pi3 non casc4i.
E5 *uale il tuo ?i-nor5 con ,raccia aperte
acco-li c4i si pente e si conerte.
23 DN 23F
?3 isto a proa c4e l ri-ore e lira
piL sde-no e piL i-or porta al ne$ico&
,enedetto il ?i-nor c4e sK tinspira
c4e fai5 pietoso5 assai piL c4io non dico5
e tua ,ontS ne suoi so--etti $ira
con occ4io santo e di cle$enza a$icoI
e con ,ei $ezi cerc4i e con ese$pi
ridurre a ista -li or,i5 a pietS -li e$pi.
24 DN 24F
C4i pu< sentir c4e le$pia fia$$a accesa
cosK forte sia in parte de la ;rancia5
346
In Co 3 lincipit di una lun-a re*uisitoria 8c4e si conclude con lottaa 3#:5 in pieno cli9
$a tridentino5 contro -li effetti della .ifor$a protestante5 il $oi$ento reli-ioso c4e5 sorto in
Ger$ania nel 1(1#5 prooc< la scissione della C4iesa cristiana.
34#
Z linocazione al pontefice =io IA.
34)
Calpe& Gi,ilterra. =er lindicazione -eo-rafica cfr. Canzoniere5 sonn. C@LAIII5 CC@I@5
CCL@@@AII5 CC@CII.
Pianto ottao
sc4er$o un te$po e rifu-io de la C4iesa5
c4e non a,,ia di duol $olle la -uancia5
*uelle sc4iere5 c4a -loria ed a difesa
di lei preser piL olte e scudo e lancia5
c4or ru,elle e ne$ic4e infeste ed acre
$andin per terra altari e $ura sacreX
2( DN 2(F
!enc4U l foco di ?pa-na a,,ia poco arso5
c4U fu5 la Dio $ercU5 su,ito estinto5
doler pur ne doe$ c4e i sia apparso5
e tener se$pre il aso dac*ua accinto.
Ne re-ni c4an del Joro infido sparso
tanto san-ue e del proprio il terren tinto
$i duol c4e troi dattaccarsi loco
del prao error la,o$ina,il foco.
26 DN 26F
?ire e =adre del ciel5 dS nuoe forze
al nuoo re de ;ranc4i -ioanetto
34+
5
c4a tuoi ri,elli e suoi par c4e si sforze
non pur col ferro opporsi5 $a col pettoI
tal c4e al par del co-nato anc4e-li s$orze
il -rae incendio5 onde5 pur-ato e netto
3('
derror5 suo re-no a la tua fede ola
e oti eterni e-li a tuoi te$pli sola.
2# DN 2#F
;i-liuol di Dio5 c4e in *uesta no,il notte5
presso a la *uale 3 nu,,iloso e ,runo
o-ni ,el dK5 sK dile-uate e rotte
son lo$,re
3(1
usate5 a te$po sK opportuno
nascer olesti tra spelonc4e e -rotte
8il $ille cin*uecento e sessantuno
anno c4iude o--i il ciel -irando intorno:&
ol-i a noi -li occ4i in sK ,eato -iorno.
AII5 + DP AII5 +F
;i-liuol di Dio5 c4e in *uesta no,il notte5
presso a la *uale 3 nubiloso e ,runo
o-ni ,el dK5 sK dele-uate e rotte
son lo$,re usate5 a te$po sK opportuno
nascer olesti tra spelunc4e e -rotte
8il $ille cin*uecento e sessantuno
anno c4iude o--i il ciel -irando intorno:&
ol-i a noi -li occ4i in sK ,eato -iorno.
4. o$,reF or$e
2) DN 2)F
Jira la sposa tua c4e5 di duol carca5
pian-e a tuoi santi pi3 con c4io$e sparteI
odi l tuo =io c4e pre-a ed apre larca5
e l tesor del tuo san-ue tra noi parteI
$ira di =ier la con*uassata ,arca5
c4e5 scossa e co$,attuta do-ni parte5
AII5 1' DP AII5 1'F
Jira la sposa tua c4e5 di duol carca5
pian-e a tuoi santi pi3 con c4io$e sparteI
odi l tuo =io c4e pre-a ed apre larca5
e l tesor del tuo san-ue tra noi parteI
$ira di =ier la con*uassata ,arca5
c4e5 scossa e co$,attuta do-ni parte5
34+
Carlo I@5 fi-lio di Enrico II e di Caterina de Jedici. Dopo la $orte del fratello $a-9
-iore ;rancesco II5 fu incoronato re nel 1(615 alletS di soli 11 anni.
3('
Cfr. !. %"??/5 #ime5 1')5 . # 8Ce di ani pensier pur-ato e netto:.
3(1
Cfr. Canzoniere5 stanze AI5 . 1( 8Cforan *uesto$,re dile-uate e rotte:. Aedi anc4e
Co5 IA5 #'.
Pianto ottao
non sa a *ual ento le sue ele sciol-a5
sK tutti -li 4a contrari oe si ol-a.
8. oeF oei
non sa a *ual ento le sue ele sciol-a5
sK tutti -li 4a contrari oei si ol-a.
2+ DN 2+F
" poppa5 a prora5 al $anco lato5 al destro
lassaltan fieri ne$,i5 orri,ilonde.
0n te$po in er ponente e in er $aestro
troar solea $ar piano5 aure secondeI
da$,e le ,ande or per apor terrestro
laria si tur,a e lac*ua e l sol sasconde5
tal c4e per tutto peri-liosa corre
se di lS su tua $an non la soccorre.
5. da$,e le ,ande orF or da$,e le ,ande
AII5 11 DP AII5 11F
" poppa5 a prora5 al $anco lato5 al destro
lassaltan fieri ne$,i5 orri,ilonde.
0n te$po in er ponente e in er $aestro
troar solea $ar piano5 aure secondeI
da$,e le ,ande or per apor terrestro
laria si tur,a e lac*ua e l sol sasconde5
tal c4e per tutto peri-liosa corre5
se di lS su tua $an non la soccorre.
3' DN 3'F
Aien colo$,a del ciel5 ien su la terra5
le candide ali sora londe spie-a&
porta lolio a lostinata -uerra5
c4e fan di enti a noi discorde le-a.
E$pi di te *uanto il $ar cin-e e serra5
e i popoli diisi in un con-re-aI
e sia spento o-ni noo e antico errore5
unoile nel $ondo ed un pastore.
AII5 12 DP AII5 12F
Aien colo$,a del ciel5 ien su la terra5
le candide ali sora londe spie-a&
porta lolia a lostinata -uerra5
c4e fan di enti a noi discorde le-a.
E$pi di te *uanto l $ar cin-e e serra5
e i populi diisi in un con-re-aI
e sia spento o-ni noo e antico errore5
unoile nel $ondo ed un pastore.
31 DN 31F
=ossanza eterna5 so$$a ?apienza5
ero "$or5 tre persone ed un solo Dio&
edi *uanta zizania
3(2
e rea se$enza
*ui spar-e il nostro e tuo aersario rio.
?K co$e tre persone ed una essenza
crede e te$e ed adora il popol pio5
cosK l ero a eder dando a ciascuna
strin-i del $ondo le tre parti in una.
32 DN 32F
Creda l"frica e l"sia *uel c4e crede
lEuropa in parte5 e sia un oler per tutto.
Cada sottuna inse-na al sacro piede
del pescator ,eato il $ondo tutto5
tal c4e la ,arca sua5 col$a di fede5
aendo a$ici e lidi e l ento e l flutto5
dal carro a laustro5 e da loccaso a lorto5
troi placido $ar5 sicuro porto.
AII5 13 DP AII5 13F
Creda l"frica e l"sia *uel c4e crede
lEuropa in parte5 e sia un oler per tutto.
Cada sotto una inse-na al sacro piede
del pescator ,eato il $ondo tutto5
tal c4e la ,arca sua5 col$a di fede5
aendo a$ici e lidi e l ento e l flutto5
dal carro a l"ustro5 e da loccaso a lorto5
troi placido $ar5 securo porto.
33 DN 33F
Non spero c4ella $ar tran*uillo rada
perc4U le splenda Castore e =olluce&
saccioc4U l ento cal$i e londa cada
3(2
Cfr. I. ?"NN"1"./5 Arcadia5 I@5 . 6 8Cponendo fra pastor tanta zizania:.
Pianto ottao
non appar su lantenna la tua luce5
conien c4al noo $ondo ella sen ada
door la era fede arde e riluce5
e doe fanno altr/rse5 altro !oote
3(3
le ie del $are a nai-anti note.
34 DN 34F
=resa-o del fetor di *uesto i$$ondo
Jondo5 oor sia$o e pien derror tanto e$pi5
te$o5 -ran Dio5 c4e festi un altro $ondo
da ristorar $olti passati sce$piI
il *ual nascoso dalto $ar profondo
4ai oluto c4e stia cotanti te$pi5
perc4U ne nostri si scoprisse poi
a scorno5 a ,ias$o5 a confusion di noi.
3( DN 3(F
E sK co$e il crudel popolo e,reo5
c4e,,e de la$or tuo -iS tanti se-ni5
in-rato per sue colpe ti perdeo5
e sen passaro a noi -li alti tuoi re-ni5
cosK dal nostro $ondo o--i sK reo
te$o5 $entre a ra-ion con noi ti sde-ni5
c4allontanata la tua luce i$$ensa
ii i suoi ra--i spie-a e i ,en dispensa.
36 DN 36F
0dendo *uel c4oprar da tuoi si ede
in *uella terra o--i da te -radita5
scacciar i $or,i per irtL di fede
e corpi spenti riocare a ita5
c4e possia$ dir se non c4e la tua fede5
da noi tur,ata5 in *uelle parti 3 -ita5
e c4e la -razia tua5 la era luce5
*ui lascia notte ed ii -iorno adduce
3(4
X
3(3
Grande costellazione delle$isfero ,oreale5 ospita Arturo5 la *uarta stella piL lu$inosa
in assoluto.
3(4
Cfr. Stanze a Bernardino &artirano5 )5 . 6 8Clal,a c4e l -iorno adduce:.
Pianto ottao
3# DN 3#F
=uo esser5 ?i-nor $io5 fra tanti tuoi
c4e dal ,el no$e tuo son *ui no$ati5
c4un sol non sia5 non ne sian due tra noi
c4e de-na$ente sian de tuoi c4ia$atiI
i *uai5 edendo c4e lasciar ne uoi
per lalta strada teco acco$pa-nati5
dican5 sK c4a,,ia forza lor pre-4iera5
Cri$an con noi ?i-nor5 c4U si fa seraX
2. dal ,el no$e tuo son *ui no$atiF *ui dal tuo ,el no$e
son c4ia$ati 3. sol non sia5 non ne sian due tra noiF solo
o--i non sia5 non ne sia doi
3) DN 3)F AII5 14 DP AII5 14F
Pianto ottao
?ole ardente da$or5 de45 non lasciarne
in preda a lor$e la-ri$ose ed adreb
.icordati c4e *ui tu per salarne
fusti $andati da leterno =adreI
*ui ti estisti de lu$ana carneI
*ui n -re$,o ti port< Aer-ine JadreI
*ui con lopre inse-nasti e con la oceI
e *ui nascesti e *ui $oristi in croce.
?ole ardente da$or5 de45 non lasciarne
in preda a lombre la-ri$ose ed adreb
.icordati c4e *ui tu per salarne
fusti $andati da leterno =adreI
*ui ti estisti de lu$ana carneI
*ui in -re$,o ti port< Aer-ine JadreI
*ui con lopre inse-nasti e con la oceI
e *ui nascesti e *ui $oristi in croce.
c4e lS su tua ,ellal$a copre e serraI
*ui iesti $olti anni a caldo e -eloI
*ui -iacesti tre dK spento sotterraI
*ui da linferno incitor tornasti
e di *ui lale per lo ciel spie-asti.
AII5 1( DP AII5 1(F
?e ,en Jotore eterno sei del cielo5
tuttaia patria tua fu *uesta terraI
*ui fu contesto e *ui tessuto il elo
c4e lS su tua ,ellal$a copre e serraI
Pianto ottao
*ui iesti $olti anni a caldo e -eloI
*ui -iacesti tre dK spento sotterraI
*ui da linferno incitor tornasti
e di *ui lale per lo ciel spie-asti.
Pianto ottao
4' DN 4'F
Non fia $ai sde-no 8spero: c4e da noi5
o ?ol di -razia5 alontanar ti a-lia5
se ,en talor tur,ati i ra--i tuoi
$ostrano c4e di noi poco ti ca-liaI
*ual padre c4e -li erranti fi-li suoi
o sferzi o da se scacci o in ira sa-lia5
indi perdona ad o-ni picciol cenno
du$iltade e da$or *uanto $al fenno.
41 DN 41F
Aa ia tu5 re del $ondo scuro e tetro&
a c4e5 pur into5 o-nor lar$e ripi-li5
e isto 4ai tante olte i te$pi addietro
uscir ane tue forze e tuoi consi-liX
Non sai tu c4e la ,arca
3((
del tuo =ietro
AII5 16 DP AII5 16F
Aa ia tu5 re del $ondo scuro e tetro&
a c4e5 pur into5 o-nor lar$e ripi-li5
e isto 4ai tante olte i te$pi addietro
uscir ane tue forze e tuoi consi-liX
Non sai tu c4e la ,arca del tuo =ietro
3((
Cfr. Co AIII 2)5 At AII 1'.
Pianto ottao
non te$e di naufra-io nei peri-li5
c4e da procelle e da fortuna aersa
traa-liata esser pu< $a non so$$ersaX
non te$e di naufra-io nei peri-li5
e da procella e da fortuna aersa
traa-liata esser pu< $a non so$$ersaX
42 DN 42F
Janda pur suso e scio-li da linferno
*uei Noazi5 *ue-li "ri e *uei C4erinti
3(6
5
e -li altri c4e si stan nel foco eterno
daspre catene do-nintorno aintiI
c4e con laiuto e col faor superno
se$pre saran co$e -iS furo estintiI
se$pre5 se ,en talor la C4iesa afflitta5
seder edrassi in ria al %e,ro initta.
AII5 1# DP AII5 1#F
Janda pur suso e scio-li da linferno
*uei Noazi5 *ue-li "ri e *uei C4erinti5
e -li altri c4e si stan nel foco eterno
daspre catene do-nintorno aintiI
c4e con laiuto e col faor superno
se$pre saran co$e -iS fur convintiI
se$pre 8se ,en talor la C4iesa afflitta:
seder edrassi in ria al %e,ro initta.
$a fa c4e .o$a a tanta -loria salzi
col $ezo di *ue suoi poeri scalzi.
AII5 1) DP AII5 1)F
Auole il ?i-nor c4e la cittS c4e donna
era del $ondo5 e le le--i al $ondo diede5
3(6
Noaziano5 antipapa ed eresiarca del III secolo. ;ondatore del novazianismo5 fu aer9
sario di papa Cornelio e sostenitore della tesi ri-orista nella *uestione dei lapsi. Dei suoi nu$e9
rosi scritti sono ri$asti due lettere a Cipriano5 il *e $rinitate5 il *e cibis iudaicis5 il *e specta
culis e il *e bono pudicitiae.
"rio 82(62336:5 prete di "lessandria5 fu condannato per la sua dottrina 8arianesimo: dal
Concilio di Nicea. Di lui restano alcuni fra$$enti della sua opera principale5 $"al,a 8Il ,an9
c4etto:.
Cerinto5 -nostico5 issuto sotto %raiano5 fondatore della setta dei cerintiani.
3(#
indonna& i$padronisce 8cfr. #v)5 C@@AII5 . 2(5 Cfia$$a da$or c4e n cor alto sendon9
na:.
Pianto ottao
sia de la C4iesa sua ,ase e colonna5
e de icari suoi perpetua sedeI
nU per irtL di ferro se nindonna
e i pon su linitto e sacro piede5
$a fa c4e .o$a a tanta -loria salzi
per Pietro e Paolo' duo poveri scalzi.
44 DN 44F
Jancaro i re-i5 i consoli e li$pero5
e laltre potestS c4ella ancor no$aI
$anc< *uel popol ,ellicoso e fiero5
into dal te$po5 c4o-ni cosa do$aI
non $anc4eranno i successor di =iero&
$entre il sol -iri5 fia lor sedia .o$a5
e terran5 sedendo ii5 i$perio eterno
su la terra5 su l cielo e ne linferno.
3. e fieroF altero
AII5 1+ DP AII5 1+F
Jancaro i re-i5 i consoli e li$pero5
e laltre podestS c4ella ancor no$a&
non manc"eranno i successor di Piero5
mentre il sol giri' avran per seggio #omaI
di Pier' c"!ov!egli vuol sen va leggiero'
benc"1 non mova la corporea soma'
e gi+ con gli occ"i de la mente vag"i
vede i bruti' i pastor' gli angioli e i mag"i.
4( DN 4(F
Ja troppo a lun-o esco di strada5 tanto
lira $i sprona e la pietade e l duolo.
%e$po 3 c4io torni oe l"postol santo
lasciai ne lantro a $eza notte soloI
il *uale5 assiso e rasciu-ato il pianto5
ia con lale del pensiero a olo5
e -iS con -li occ4i de la $ente a-4i
ede i ,ruti e i pastor5 -li an-eli e i $a-4i.
Pianto ottao
46 DN 46F
Aede co$e la pia Aer-ine Jadre
stupida e lieta il caro parto $ira&
or fi-lio il ,acia ed or linc4ina padreI
or Dio ladora5 or sposo5 or re la$$ira.
Il casto sposo tra celesti s*uadre
ede c4intorno ad a$,eduo sa--iraI
e sere e $ostra a-li atti ed a le ci-lia
or -audio5 or rierenza5 or $erai-lia.
AII5 2' DP AII5 2'F
Aede co$e la pia Aer-ine Jadre
stupida e lieta il caro parto $ira&
or fi-lio il ,acia ed or linc4ina padreI
or Dio ladora5 ed or gran re la$$ira.
Il casto sposo tra celesti s*uadre
ede c4e ntorno ad a$,eduo sa--iraI
e sere e $ostra a -li atti ed a le ci-lia
or -audio5 or rierenza5 or $erai-lia.
4# DN 4#F
/de i se$plici car$i ed inornati
e le sa$po-ne alle-re de pastori5
c4intorno al ruido antro ra-unati
fanno al ?i-nor del ciel sela--i onoriI
e di $irti e di cedri in-4irlandati
3()
li sacran doni a-resti5 e fronde e fiori
spar-on su l fieno oe l ?i-nor si -iace5
e c4ini a terra c4iedon -razia e pace.
AII5 21 DP AII5 21F
/de i se$plici car$i ed inornati
e le sa$po-ne alle-re de pastori5
c4intorno al ruido antro ra-unati
fanno al ?i-nor del ciel sela--i onoriI
e di $irti e di lauri in-4irlandati
doni o))riscono a-resti5 e fronde e fiori
spar-on su l fieno oe l ?i-nor si -iace5
e c4ini a terra c4iedon -razia e pace.
4) DN 4)F
C4i aso arreca pieno di caldo latte5
c4i n erde felce tenera -iuncada
3(+
I
c4i le case di $3l da -li alei tratte5
oancor par c4ape in-e-nosa adaI
c4i zaino pien di fior5 c4i rose intatte
dal sol -uernite a -e$$e di ru-iadaI
c4i di po$a e di dattoli
36'
canestri5
e c4i *uesti e c4i *uei doni silestri.
AII5 22 DP AII5 22F
C4i aso arreca pieno di caldo latte5
c4i n erde felce tenera -iuncadaI
c4i le case di $3l da -li alei tratte5
oancor par c4ape in-e-nosa adaI
c4i zaino pien di fior5 c4i rose intatte
dal sol -uarnite a -e$$e di ru-iadaI
c4i di po$a e di dattoli canestri5
e c4i *uesti e c4i *uei doni silestri.
3()
Cfr. Clorida5 1315 . 324 8Cil capo H di erde sela in-4irlandato a doppio:.
3(+
Cfr. Canzoniere5 canz. @AII5 . 16 8Co ,ianca e dolce piL c4e la -iuncada:.
36'
dattoli& datteri.
Pianto ottao
4+ DN 4+F
%roncano altri le pal$e e i lauri interi5
e piantali de lantro in su lentrataI
elan der,e e di fiori altri i sentieri5
onda la -rotta ien sK fortunata.
Corron tutti a eder lieti ed altieri
la salute del $ondo tra lor nataI
e con tede
361
*uai torc4i accese in $ano
fan parer c4arda il $onte di lontano.
AII5 23 DP AII5 23F
%roncano altri le pal$e e i lauri interi5
e piantali de lantro in su lentrataI
elan der,e e di fior altri i sentieri5
onde a la -rotta ien sK fortunata.
Corron tutti a eder lieti ed altieri
la salute del $ondo tra lor nataI
e con tede *uai torc4i accese in $ano
fan parer c4arda il $onte di lontano.
(' DN ('F
=arli c4e poi c4al lu$inoso speco
son piL da presso oe l -ran .e si siede5
uopo non faccia a *uel di trar piL seco
ardenti faci5 ardenti ulii e tede
per incer le freddo$,re e lalr cieco
c4a $eza notte per tutto si edeI
co$e se5 tolto ancor di nu,i il elo5
ridesse alle-ro il sole a $ezo il cielo.
1. =arliF =ar-li
AII5 24 DP AII5 24F
=argli c4e poi c4al lu$inoso speco
son piL da presso oe l -ran .e si siede5
uopo non faccia a *uel di trar piL seco
ardenti faci5 ardenti ulii e tede
per incer le fredde o$,re e lalr cieco
c4a $eza notte per tutto si edeI
co$e se5 tolto ancor di nu,i il elo5
ridesse alle-ro il sole a $ezo il cielo.
(1 DN (1F
/ felici pastor de-nati a tanta
-loria5 a cui notte sK ,eata splendeb
Non Jali,eo5 nU %itiro a oi canta
lalta pro-enie c4e dal ciel discende5
$a del $esso diin la oce santa
per laria risonar da oi sintendeI
e si e--on da oi di diin lu$e
splender la faccia e fol-orar le piu$e.
7. e--onF edenI diF il
AII5 2( DP AII5 2(F
/ felici pastor de-nati a tanta
-loria5 a cui notte sK ,eata splendeb
Non Sibilla5 non %itiro a oi canta
lalta pro-enie c4e dal ciel discende5
$a del $esso diin la oce santa
per laria risonar da oi sintendeI
e si e--on da oi dun diin lu$e
splender la faccia e fol-orar le piu$e.
3. ?i,illaF Jali,eo 7. dunF del
361
tede& fiaccole.
Pianto ottao
(2 DN (2F
Ne lu$il sela oe da oi si pasce
lalta noella a oi pri$ier si dice
del celeste ?i-nor c4e *ua -iL nasceI
e pri$a oi c4a tutto l $ondo lice
ederlo5 udirlo e reerirlo in fasce5
se fasce 4a pur la Aer-ine felice
ne ler$o al,er-o altre c4e l $anto e l elo
con c4e circonda e copra il .e del cielo.
AII5 26 DP AII5 26F
Ne lu$il sela oe da oi si pasce
lalta noella a oi pri$ier si dice
del celeste ?i-nor c4e *ua -iL nasceI
e pri$a a oi c4a tutto l $ondo lice
ederlo5 udirlo e rierirlo in fasce5
se fasce 4a pur la Aer-ine felice
ne ler$o al,er-o altre c4e l $anto e l elo
con c4e circondi e copra il .e del cielo.
(3 DN (3F
Jentre a$ar erdi ca$pi e c4iari fonti
si edran pinti -re--i e ,ianc4i ar$enti5
e pastori di fior cinti le fronti
faran per alli e sele alti concenti5
$entre al so$$o pastor ne sette $onti
362
,aceran -li altri il piede rierenti5
se$pre inc4inar edransi a ostri pre-i5
non c4e pastori5 i$peratori e re-i.
AII5 2# DP AII5 2#F
Jentre a$ar erdi ca$pi e c4iari fonti
si edran pinti -re--e e ,ianc4i ar$enti5
e pastori di fior cinti le fronti
faran per alli e sele u$il concenti5
$entre al so$$o pastor ne sette $onti
,acieran -li altri i piedi rierenti5
se$pre inc4inar edransi a ostri pre-i5
non c4e pastori5 i$peradori e re-i.
(4 DN (4F
Guasi ode =ietro or *uesta -re--e5 or *uella
c4e per le c4iuse $andre alle-ra ,ala
al suon de lalta5 an-elica noellaI
ede il coro de -li an-eli c4e cala5
fendendo laria lu$inosa e ,ella5
su l rustico antro5 ora celeste salaI
e lan-elic4e oci ascolta ed ode
c4annunzian pace al $ondo5 a Dio dan lode.
AII5 2) DP AII5 2)F
Guasi ode =ietro or *uesta -re--ia5 or *uella
c4e per le c4iuse $andre alle-ra ,ala
al suon de lalta5 an-elica noellaI
ede il coro de -li an-eli c4e cala5
fendendo laria lu$inosa e ,ella5
su l rustico antro5 ora celeste salaI
e lan-elic4e oci ascolta ed ode
c4annunzian pace al $ondo5 ed a *io lode.
(( DN ((F
Aede i re-i enir fin d/rkente5
cui son del ciel -li alti se-reti notiI
e stella nel ca$in c4iara e lucente
-uidar-li
363
5 o l sol sotterra o in alto roti.
AII5 2+ DP AII5 2+F
Aede i re-i enir da l!/rkente5
cui son del ciel -li alti secreti notiI
e stella nel ca$in c4iara e lucente
-uidar-li5 o il sol sotterra o in alto roti.
362
Il successore di =ietro nella propria sede ro$ana. Cfr. Canzoniere5 canz. @@I5 . 133
8Cnon pur tra sette $onti e lalte $ura:.
363
Cfr. %. %"??/5 Le lagrime della beata Vergine5 I@5 . 62) 8e ide i-nota stella il nostro
polo H a pere-rini re-i in /riente H se-nar co a-4i rai la ia lucente:.
Pianto ottao
=arlar con loro il re $ala-io sente&
edeli nel presepe entrar deoti
ed offrir al ?i-nor del lor tesoro
$irra odorata e sacro incenso ed oro.
=arlar con loro il re $ala-gio sente&
edeli nel presepe entrar deoti
ed offrir al ?i-nor di lor tesoro
$irra odorata e sacro incenso ed oro.
1. da l/rienteF sin d/riente
(6 DN (6F
=onendo a terra *uei ,eati re-i
e le -inocc4ia e le corone insie$e5
al -ran .e5 c4e per cune ed aurei fre-i
er,e palustri col suo corpo pre$e5
presentan lieti i ricc4i doni re-i5
dando a la $adre sua lodi supre$eI
e l ,a$,in5 nel -uardarli e ne ludirli5
or con occ4io5 or con $an $ostra -radirli.
AII5 3' DP AII5 3'F
=onendo a terra *uei ,eati re-i
e le -inocc4ia e le corone insie$e5
al -ran .e5 c4e per cune ed aurei fre-i
strame in presepe col bel corpo pre$e5
presentan lieti i ricc4i doni re-i5
dando a la $adre sua lode supre$eI
e l ,a$,in5 nel -uardargli e ne ludir-li5
or con occ4io5 or con $an $ostra -radir-li.
(# DN (#F
=arli eder la Aer-ine ,eata
c4e su l sinistro ,raccio il fi-luol porta5
con la destra due tortore5 e ca$ina
dietro a la casta sua fidata scortaI
e l cor insie$e e le -inocc4ia inc4ina5
entra del te$pio la $ira,il porta5
ed offre al sacro altar con u$il $ano
le caste tortorelle e l .e sorano.
8. le caste tortorelleF il tenero fanciullo
AII5 31 DP AII5 31F
=ar-li eder la Aer-ine reina
c4e su l sinistro ,raccio il fi-lio porta5
con la destra dui tortori5 e ca$ina
dietro a la casta sua fidata scortaI
e l core insie$e e le -inocc4ia c"ina5
entra del te$pio la $ira,il porta5
ed offre al sacro altar con u$il $ano
le caste tortorelle e l .e sorano.
() DN ()F
E l ecc4io sacerdote5 c4e5 presa-o
di tantonor5 eloce al te$pio corre5
di eder5 pria c4e e--a $orte5 a-o
c4i ien del $ondo il -rae -io-o a tirre5
onde5 de -li anni c4e-li a isso pa-o5
possa l peso terren tosto deporre&
a le porte del te$pio alle-ro attende5
indi il -ran .e ne le sue ,raccia prende.
3. pria c4e e--a $orteF co$e spera5 e dudir 7. a le porte
del te$pio alle-roF in $ezo al te$pio in este doro
AII5 32 DP AII5 32F
Ed ecco Simeon5 c"e' gi+ presa-o
de l!onor de! suoi occ"i5 al te$pio corre5
di eder5 pria c4e e--a $orte5 a-o
c4i ien del $ondo il -rae -io-o a tirre5
onde5 de -li anni c4e-li 4a isso pa-o5
possa il peso terren lieto deporre&
ne le porte del te$pio alle-ro attende5
indi il -ran .e ne le sue ,raccia prende.
Pianto ottao
(+ DN (+F
=rendel tre$ante fra le de,il ,raccia5
e lieto il $ira ed u$ile ladoraI
e la ru-osa e enera,il faccia
di la-ri$e si ,a-na ad ora ad ora.
Loda il .ettor decieli5 c4uscir faccia
di -re$,o a londe sK felice auroraI
e sK co$uo$ c4in terra piL non ,ra$a5
leando -li occ4i in alto alle-ro escla$a&
AII5 33 DP AII5 33F
=rendel tre$ante tra le de,il ,raccia5
e lieto il $ira ed u$ile ladoraI
e la ru-osa e enera,il faccia
di la-ri$e si ,a-na ad ora ad ora.
Loda il .ettor decieli5 c4uscir faccia
di -re$,o a londe sK felice auroraI
e sK co$uo$ c4e n terra altro non ,ra$a5
leando al ciel gli occ"i beati escla$a&
6' DN 6'F
CDS ?i-nor al tuo sero o$ai con-edo5
sK c4e contento se ne ada in pace5
poi c4e l don c4e tanti anni attendo e credo
a la pro$essa tua se$pre erace5
tua $ercU -odo e con *uestocc4i io edo
la salute del $ondoI nU sol piace
c4io l eda a tua ,ontS5 $a ancor $i de-na
c4e l tocc4i e l prenda5 e n *ueste ,raccia il te-na.
AII5 34 DP AII5 34F
CDS ?i-nore al tuo sero o$ai con-edo5
sK c4e contento se ne ada in pace5
poi c4e l don c4e tanti anni attendo e c"iedo
a la pro$essa tua se$pre erace5
tua $ercU -odo e con *uestocc4i io edo
la salute del $ondoI nU sol piace
c4e l eda a tua ,ontS5 $a ancor $i de-na
c4e l tocc4i e prenda5 e n *ueste ,raccia il te-na.
61 DN 61F
Cresce a luscier del ciel la pena in-orda
e la di pian-er se$pre ardente o-lia
$entre del ecc4io illustre si ricorda5
c4e sK -ioioso del $ortal si spo-liaI
nU difendersi pu< sK c4e no l $orda
onesta inidia e5 co$e l duol lino-lia5
il pensiero e l silenzio insie$e ruppe5
e n tai parole e la-ri$e proruppe&
AII5 3( DP AII5 3(F
Cresce a luscier del ciel la pena e n-orda
la di pian-er mai se$pre ardente o-lia
$entre del ecc4io illustre si ricorda5
c4e sK -ioioso del $ortal si scio-liaI
nU difendersi pu< sK c4e no l $orda
onesta inidia e5 co$e l duol lino-lia5
il pensiero e l silenzio insie$e ruppe5
e n tai parole e la-ri$e proruppe&
2. la di pian-er $aiF e la di pian-er
62 DN 62F
C/ felice ecc4ion5 cui fu concesso
ier tanti anni in sK ,eata spe$e5
e poic4appare il -iorno a te pro$esso
-iun-er de la tua ita a lore estre$e5
felice te5 c4in tanta -loria $esso
co$pisti e lore e le speranze insie$e5
e te nandasti -iL nel ,asso re-no
AII5 36 DP AII5 36F
C/ felice ecc4ion5 cui fu concesso
ier tanti anni in sK ,eata spe$e5
e poi c4appare il -iorno a te pro$esso
-iun-er de la tua ita a lore estre$e5
felice te5 c4e n tanta -loria $esso
co$pisti e lore e le speranze insie$e5
e te nandasti -iL nel ,asso re-no
Pianto ottao
ad aspettar con -li altri un dK piL de-no. ad aspettar con -li altri un dK piL de-no.
63 DN 63F
C4i sarS $ai c4e si contento $oia
e de futuri -iorni e de passatiX
/ con *uanto piacer5 con *uanta -ioia
fusti accolto lS -iL da *uei ,eati
-uerrier di Dio5 c4in tene,re ed in noia
i son cotanti secoli -iS stati5
attendendo dal ciel *uel so$$o Duce
c4e li df scio-lier do$,ra e trarre a luceX
AII5 3# DP AII5 3#F
C4i sarS $ai c4e si contento $oia
e de futuri -iorni e de passatiX
/ con *uanto piacer5 con *uanta -ioia
fosti accolto lS -iL da *uei ,eati
-uerrier di Dio5 c4e n tene,re ed in noia
i son cotanti secoli -iS stati5
attendendo dal ciel *uel so$$o Duce
c4e gli df scio-lier do$,ra e trarre a luceX
64 DN 64F
Gual ti fer cerc4io intorno e lieto -iro
*uellal$e desiose e ,enedetteX
Co$e si consolar5 co$e -ioiro
le sc4iDeFre sante a -loria eterna elette5
*uando da te lalta noella udiro
del .e c4e *ui ne le tue ,raccia stette5
secure -iS c4e saicini lora
c4elle uscir denno di *uel carcer fuoraX
AII5 3) DP AII5 3)F
Guai ti fero do$ande in lieto -iro
*uelle al$e desiose e ,enedetteX
Co$e si consolar5 co$e -ioiro
le sc4iere sante a -loria eterna elette5
*uando da te lalta noella udiro
del .e c4e *ui ne le tue ,raccia stette5
secure -iS c4e saicini lora
c4elle uscir denno di *uel carcer foraX
1. *uaiF *ualI do$ande inF cerc4io intorno
6( DN 6(F
/ *uanta inidia e con ra-ion ti porto5
o ecc4io -lorioso e fortunatob
?e fur eloci lore e l ier corto5
da poi eduto un dK sK desiato5
cosK fussio *uel dK $edes$o $orto
c4a se-uir lor$e sante fui c4ia$atoI
stato fosse in un -iorno e n $o$ento
il dar$i a Cristo e l -ir di ita spento.
j DP AII5 3+F
/ *uanta inidia e con ra-ion ti porto5
o ecc4io -lorioso e fortunato5
?e fur eloci lore e l ier corto5
da poi eduto un dK sK desiato5
cosK fossio *uel dK $edes$o $orto
c4a se-uir lor$e sante fui c4ia$atoI
stato fosse in un -iorno e n un $o$ento
il dar$i a Cristo e l -ir di ita spento.
66 DN 66F
E detto ci< da capo tace e siedeI
e sK dolce 3 l ristoro c4e -li arreca
*uel santo i$a-inar c4altro non c4iede5
e -li occ4i con la $an sado$,ra e cieca5
se ,en cosa c4e l tur,i non si ede
in *uella stanza tene,rosa e cieca.
AII5 3+ DP AII5 4'F
E detto ci< da capo tace e siedeI
e sK dolce 3 l ristoro c4e -li arreca
*uel santo i$a-inar c4altro non c4iede5
e -li occ4i con la $an sado$,ra e cieca5
se ,en cosa c4e l tur,i non si ede
in *uella stanza tene,rosa e cieca.
Pianto ottao
?pie-a di nuoo al suo pensier le penne5
e tornal olo c4e5 poco 4a5 ritenne.
?pie-a di noo al suo pensier le penne5
e torna al olo c4e5 poco 4a5 ritenne.
6# DN 6#F
=erc4U col pianto e con la do-lia intensa
=ietro la tre-ua il piL c4e pu< prolun-4e5
$isterio alcun del suo ?i-nor non pensa
c4e non i si dilati e i sallun-4eI
cosK la notte il $isero dispensa
e le di$ore sue si fan $en lun-4e5
c4altra$ente ai penosi suoi so--iorni
parre,,on $esi lore ed anni i -iorni.
j DP AII5 41F
=erc4U col pianto e con la do-lia intensa
=ietro la tre-ua il piL c4e pu< prolun-4e5
$istero alcun del suo ?i-nor non pensa
c4e non i si dilati e i sallun-4eI
cosK la notte il $isero dispensa
e le di$ore sue si fan $en lun-4e5
c4altra$ente ai penosi suoi so--iorni
parre,,on $esi lore ed anni i -iorni.
6) DN 6)F
Aede l !a$,in5 dapoi c4e l sol spi-ato
otto olte 4a nel $ar laurate c4io$e5
c4e pian-e in ,raccio altrui $olle e pia-atoI
indi ricee *uel possente no$e
col *ual fu pria da lan-elo c4ia$ato
c4ei si -raasse de lu$ane so$eI
e *uel -ran Dio c4e fece il $ondo e l re--e5
fattuo$ sastrin-e ad osserar la le--e.
AII5 4' DP AII5 42F
Aede l !a$,in5 dapoi c4e l sol spie-ato
otto olte 4a nel $ar laurate c4io$e5
c4e pian-e in ,raccio altrui $olle e pia-atoI
indi ricee *uel possente no$e
col *ual fu pria da lan-elo c4ia$ato
c4ei si -raasse de lu$ane so$eI
e *uel -ran Dio c4e fece il $ondo e l re--e5
fattuo$ sastrin-e ad osserar la le--e.
6+ DN 6+F
=ensa ne lalto cor *uel c4e sentia
la re-ina del secolo futuro5
*uando edea c4al fanciulletto apria
la tenerella carne un sasso duro&
e sin *uel punto ella di duol lan-uia5
*uandera in stato li,ero e sicuro5
c4e sarS ora sa eder saiene
da crudi ferri aprir le sante eneX
AII5 41 DP AII5 43F
=ensa ne lalto cor *uel c4e sentia
la re-ina del secolo futuro5
*uando edea c4al fanciulletto apria
la tenerella carne un sasso duro&
e se n *uel punto ella di duol lan-uia5
*uandera in stato li,ero e sicuro5
c4e sarS ora sa eder laiene
da crudi ferri aprir le sante eneX
#' DN #'F
Aede la Jadre pere-rina e a-a5
col fi-lio in -re$,o e l cor di te$a afflitto5
fu--ir ne ca$pi c4e l -ran Nilo alla-a
364
5
de laltrui ra,,ia e del crudeleditto
da $essa--io diin fatta presa-a5
ed a,itar Giudea linfesto E-itto5
e dispre-i soffrir5 disa-i e fa$e
AII5 42 DP AII5 44F
Aede la Jadre pere-rina e a-a5
col fi-lio in -re$,o e l cor di te$a afflitto5
fu--ir ne ca$pi c4e l -ran Nilo alla-a5
de laltrui ra,,ia e del crudele editto
da $essa--io diin fatta presa-a5
ed a,itar Giudea linfesto E-itto5
e dispre-i soffrir5 disa-i e fa$e
364
Lottaa rieoca la cele,re fu-a in E-itto 8&t5 25 13223:5 cui Giuseppe5 Jaria e il picco9
lo Gesu furono costretti per eitare c4e il piccolo Jessia fosse coinolto nella strage degli in
nocenti attuata da Erode il Grande.
Pianto ottao
fin c4e l -ran =adre indil suo ;i-luol c4ia$e. fin c4e l -ran =adre indi il suo /iglio c4ia$e.
2. te$aF pena
#1 DN #1F
Aede la Donna illustre e l santo sposo
c4e l caro fi-lio5 in *uasi adulta etade5
s$arriscono5 e con passo frettoloso
riedon ia lun-a a la real cittadeI
nU la notte nU l dK prendon riposo&
alli5 po--i5 ca$pa-ne5 er$e5 contrade
e strade e piazze doe fer$an -enti
fan risonar di oci e di la$enti.
AII5 43 DP AII5 4(F
Aede la Donna illustre e l santo sposo5
c4e l caro fi-lio5 in *uasi adulta etade5
s$arriscono5 e con passo frettoloso
ritornan $esti a la real cittadeI
nU la notte nU l dK prendon riposo&
alli5 po--i5 ca$pa-ne5 er$e5 contrade
e strade e piazze oe si fer$an -enti
fan risonar di oci e di la$enti.
4. ritornan $estiF riedon ia lun-a 7. oe siF doe
#2 DN #2F
Conte$pla con c4e faccia orrida e nera
*uel -iorno a lei sannotti ed o$,ra densa5
*uando tornar no l ide a fosca sera5
nU letto usato ralle-rar nU $ensa&
c4or te$e ferro5 or precipizio5 or fera5
e *uanto $al pensar si possa pensaI
e le par c4anno o-ni $o$ento sia
duscir del tristo al,er-o e porsi in ia.
AII5 44 DP AII5 46F
Conte$pla con c4e faccia orrida e nera
*uel -iorno a lei sannotti ed o$,ra densa5
*uando tornar no l ide a fosca sera
nU letto usato ralle-rar nU $ensa&
c4or te$e ferro5 or precipizio5 or fera5
e *uanto $al pensar si possa pensaI
e le par c4anno o-ni $o$ento sia
duscir del tristo al,er-o e porsi in ia.
#3 DN #3F
Gual rondinelle c4a cercar del pasto
ite eran lun-i a par-oletti polli5
e troan *uei ia tolti e l nido -uasto5
sen olan lun-i l trae c4annidolli5
tal la Aer-ine ,ella e l ecc4io casto5
tinti di te$a il iso e -li occ4i $olli5
sen an per la cittS la notte e l -iorno
cercando il caro fi-lio entro e dintorno.
AII5 4( DP AII5 4#F
Gual rondinelle c4a cercar del pasto
ite eran lun-i a par-oletti polli5
e troan *uei ia tolti e l nido -uasto5
sen olan lun-i il trae c4annidolli5
tal la Aer-ine ,ella e l ecc4io casto5
tinti di te$a i isi e -li occ4i $olli5
sen an per la cittS la notte e l -iorno
cercando il caro fi-lio entro e dintorno.
#4 DN #4F
NU per parti a,itate nU per sole
ponnun*ua udir di lui nU ritroarlo&
tre olte lascia il $ondo oscuro il sole5
ed altrettante torna a risc4iaralo5
c4e la coppia ,eata in an si dole
nU cessan punto or *ua5 or lS cercarlo.
%roanlo il *uarto dK tra ecc4i in coro
AII5 46 DP AII5 4)F
NU per parti a,itate nU per sole
ponno un*ua udir di lui nU ritroarlo&
tre olte lascia il $ondo oscuro il sole5
ed altrettante torna a risc4iararlo5
c4e la coppia ,eata in an si dole
nU cessan punto or *ua5 or lS cercarlo.
%roanlo il *uarto dK tra ecc4i in coro
Pianto ottao
seder nel te$pio e disputar con loro.
2. ritroarloF rintracciarlo
seder nel te$pio e disputar con loro.
2. ritroarloF rintracciarlo
#( DN #(F
Aede =ietro ne -li occ4i e ne le fronti
de dotti ecc4i lalte $erai-lie
a detti del Garzon sK sa--i e pronti5
a cui ,eata lal$a c4e sappi-lieI
e5 *ual seco la $adre si raffronti5
di tenerezza pian-a e stupor pi-lieI
e n cor si ser,i *uanto e--a ed oda5
e sue -randezze inanzi te$po -oda.
AII5 4# DP AII5 4+F
Aede =ietro ne -li occ4i e ne le fronti
de dotti ecc4i lalte $erai-lie
a detti del Garzon sK sa--i e pronti5
a cui ,eata lal$a c4e sappi-lieI
e5 *ual seco la $adre si raffronti5
di tenerezza pian-a e stupor pi-lieI
e n cor si ser,i *uanto e--a ed oda5
e sue -randezze inanzi te$po -oda.
#6 DN #6F
=ar c4oda il suo ?i-nor c4e sforza e pre-a
Gioanni oe soae il Giordan corre&
lun c4iede instante$ente
36(
e laltro ne-a
di dare a lui *uel c4e-li doria tirre.
Aede il -ran Dio c4inanzi a luo$ si pie-a
e *uel su l diin capo il ,raccio i$porreI
e ,a-nar di sua $an ne le sacre ac*ue
c4i per laar il $ondo in terra nac*ue
366
.
2. soaeF sK a$eno
AII5 4) DP AII5 ('F
=ar c4oda il suo ?i-nor c4e sforza e pre-a
Gioanni oe soae il Giordan corre&
lun c4iede instante$ente e laltro ne-a
di dare a lui *uel c4e-li deria tirre.
Aede il -ran Dio c4inanzi a luo$ si pie-a
e *uel su l diin capo il ,raccio i$porreI
e ,a-nar di sua $an ne le sacre ac*ue
c4i per laar il $ondo in terra nac*ue.
2. soaeF sK a$eno
## DN ##F
=arli eder leoni e ti-ri ed orsi5
e fere altre da corno c4e co$pa-na
fan ne ler$o al santuo$ dietro a lui corsi
fin lS doe nel rio lalto .e ,a-naI
e co$e -raffiar dun-4ia e dar di $orsi
non sappian nU ferir5 per la ca$pa-na
andarsene piL c4a-ni $ansueti
36#
e a ista del ?i-nor c4inarsi lieti.
1. =arliF =ar-li 3. dietro aF appo
AII5 4+ DP AII5 (1F
=argli eder leoni e ti-ri ed orsi5
e fere altre da corno c4e co$pa-na
fan ne ler$o al santuo$ dietro a lui corsi
fin lS doe nel rio lalto .e ,a-naI
e co$e -raffiar dun-4ia e dar di $orsi
non sappian nU ferir5 per la ca$pa-na
andarsene piL c4a-ni $ansueti5
e a ista del ?i-nor c4inarsi lieti.
3. dietro aF appo
#) DN #)F
E ipere e ceraste ed altre serpi
di diersi color dipinti e sparsi5
lS doe tu5 ,el fiu$e5 onde--i e serpi5
serpir anc4essi e al lido aicinarsi5
e dintorno a *uei tronc4i e a *ue-li sterpi5
AII5 (' DP AII5 (2F
E ipere e ceraste5 aspidi e serpi5
altri di color varZ pinti e sparsi5
lS doe tu5 ,el fiu$e5 onde--i e serpi5
serpire anc4essi e al lido aicinarsi5
e dintorno a *uei tronc4i ed a *uei sterpi5
36(
Cfr. G. !/CC"CCI/5 *ecameron5 IA5 ( 8Cdo$andandone ella $olto instante$ente:.
366
I ersi fanno riferi$ento al ,attesi$o di GesL ad opera di Gioanni !attista 8Lc 35 212
22I &c 15 +211I &t 35 1321#:.
36#
Cfr. I. ?"NN"1"./5 Sonetti et canzoni5 @CAI5 . 13214 8Cedi il pastor5 c4e a per le sue
-re--e H co$e a-nel $ansueto a la tonsura:.
Pianto ottao
*ual ital,a o *ualedera appi-liarsiI
e le teste alzan su per -uardar $e-lio
oal -ran .e fan le ,ellac*ue spe-lio.
1. ipere e ceraste ed altreF co4i,ri e ceraste ed idre e 2. di9
ersiF piL ari 4. al lido aicinarsiF presso al lido farsi 5.
*ue-liF *uei
*ual ital,a o *ual edera appi-liarsiI
e le teste alzan su per -uardar $e-lio
oe al -ran .e fan le ,ellac*ue spe-lio.
#+ DN #+F
E cento altri ani$ai dale e di piu$e5
*uai dun-4ia ar$ati e rostro e *uali iner$i5
doe piL laria incende il diin lu$e
sorolar a-4i o star su lale fer$i&
parli eder c4arda da$or il fiu$e5
e londe sue risc4iari e l corso fer$iI
e $ille ,ianc4i ci-ni no,il coro
faccian nuotando intorno al ;attor loro.
AII5 (1 DP AII5 (3F
E cento altri ani$ai dale e di piu$e5
*uai dun-4ia ar$ati e rostro e *uali iner$i5
doe piL laria incende il diin lu$e
sorolar a-4i o star su lale fer$i&
pargli eder c4arda da$or il fiu$e5
e londe sue risc4iari e l corso fer$iI
e $ille ,ianc4i ci-ni no,il coro
faccian nuotando intorno al ;attor loro.
)' DN )'F
=arli eder *uando per laria cala
la candida colo$,a e lS su tuona5
oe l ,el fiu$e aura odorata essala5
e udir la oce c4e dal ciel risuona5
*uandella posa -iL la nitidalaI
e l suono5 c4e -li orecc4i ancor -li intuona5
e lalte note5 c4altra olta intese
*uando con Cristo su l -ran $onte ascese.
1. =arliF =ar-li
AII5 (2 DP AII5 (4F
=argli eder *uando per laria cala
la candida colo$,a e lS su tona5
oe l ,el fiu$e aura odorata essala5
e udir la oce c4e dal ciel risona5
*uandella posa -iL la nitida alaI
e l suono5 c4e -li orecc4i ancor -lintona5
de lalte note5 c4altra olta intese
*uando con Cristo su l -ran $onte ascese.
)1 DN )1F
Conte$pla *ual sia lalta de-nitade
e lonor c4a !attista il $ondo de,,e5
e *uanta col suo .e confor$itade
al nascer5 al $orire5 al ier e,,eI
$a sopra o-ni altra sua felicitade5
sopra la -loria c4e l Giordan -li accre,,e5
c4e desser $esso e -uida e-li a,,ia in sorte
nel natal del ?i-nore e ne la $orte.
AII5 (3 DP AII5 ((F
Conte$pla *ual sia lalta di-nitade
e lonor c4a !attista il $ondo de,,e5
e *uanta col suo .e confor$itade
al nascere5 al $orire5 al ier e,,eI
la di lui parcit+' la castitade
e l!alta -loria c4e l Giordan -li accre,,e5
c4e esser $esso e -uida e-li a,,ia in sorte
nel natal del ?i-nor e ne la $orte.
)2 DN )2F
;u scorta del Natale e $essa--iero
al $ondo5 oe l -ran Dio $andollo inanti5
e de la $orte al re-no o$,roso e nero5
doe aspettato aean tanti anni e tanti.
GiS ede =ier con -li occ4i del pensiero
36)
lonor c4e-li 4a lS -iL da i padri santi5
co$antico -uerrier del so$$o duce5
e stella ed al,a de la era luce.
AII5 (4 DP AII5 (6F
;u scorta del Natale e $essa--iero
al $ondo5 oe l -ran Dio $andollo inanti5
e de la $orte al re-no o$,roso e nero5
doe aspettato aean tanti anni e tanti.
GiS ede =ier con -li occ4i del pensiero
lonor c4e-li 4a lS -iL da i padri santi5
co$e antico -uerrier del so$$o duce5
e stella ed al,a de la era luce.
36)
Cfr. !. %"??/5 #ime5 1#35 . 1 8CIo ol-o -li occ4i del pensiero al Cielo:.
Pianto ottao
6. padriF ecc4i
)3 DN )3F
;u testi$on di *uel lu$e infinito
c4allu$a o-nal$a e l suo splendor precorre5
e l sacro a-no di Dio $ostr< col dito
c4e ien del $ondo i -rai falli a tirreI
e $erit< 8sK fu da lui -radito:
c4ei sudisse in suo onor la lin-ua sciorre5
c4uo$ piL de-no di lui terra non pre$e
di *uanti $ai ne nac*uer du$an se$e.
AII5 (( DP AII5 (#F
;u testi$on di *uel lu$e infinito
c4allu$a o-nal$a e l suo splendor precorre5
e l sacro a-no di Dio $ostr< col dito
c4e ien del $ondo i -rai falli a tirreI
e $erit< 8sK fu da lui -radito:
c4ei sudisse in suo onor la lin-ua sciorre5
c4uo$ piL de-no di lui terra non pre$e
di *uanti $ai ne nac*uer du$an se$e.
)4 DN )4F
Conte$pla5 e torna di $olti anni addietro5
a$,eduo c4iusi ne $aterni entri5
co$e se *uei santi ali sien di etro5
c4e l diin ra--io esca da luno ed entri
per laltro e l fantin destiI e pare a =ietro
in $a--ior duol5 pensandoi5 rientri
c4e-li a,,ia ecc4io il suo ?i-nor ne-ato
ed altri lador< non ancor nato.
7.a,,ia ecc4ioF a,,ia uo$ ecc4io
AII5 (6 DP AII5 ()F
Conte$pla 8e torna di $olti anni a dietro:
a$,eduo c4iusi ne $aterni entri5
co$e se *uei santi ali sien di etro5
c4e l diin ra--io esc4i da luno ed entri
per laltro e l fantin destiI e pare a =ietro
in $a--ior duol5 pensandoi5 rientri
c4e-li a,,ia uom grave il suo ?i-nor ne-ato
ed altri lador< non ancor nato.
7. -raeF ecc4io
)( DN )(F
GiS li par eder lI$peratrice
del cielo andar per alti colli in fretta
ad onorar la no,il -enitrice5
di -re$,o e detS -rae5 Elisa,etta
36+
I
e *uasi udir *uandella escla$a e dice5
tutta per rierenza in sU ristretta&
Ce *ual $ia -razia a tantonor $i de-na5
c4a $e la Jadre del ?i-nor ne e-naX
8. a $e la Jadre del ?i-nor neF del $io .e la $adre a $e
sen
AII5 (# DP AII5 (+F
GiS li par eder lI$peratrice
del cielo andar per alti colli in fretta
ad onorar la no,il -enitrice5
di -re$,o e detS -rae5 Elisa,ettaI
e *uasi udir *uandella escla$a e dice5
tutta per rierenza in sU ristretta&
Ce *ual $ia -razia a tantonor $i de-na5
c4a $e la Jadre del ?i-nor ne e-naX
)6 DN )6F
=arli sentir *uando l ,eato infante
se-ni di -ioia di lS dentro por-e5
ed a lalta .e-ina5 c4e-li 4a inante5
ed al .e c4ella 4a in seno lieto assor-e
3#'
I
e laltra5 c4in lei ede -razie tante5
c4ia$ar piena del lu$e onde ci< scor-e5
lei ,enedetta sopra il seNsOso tutto5
e ,enedetto del suo se$e il frutto.
AII5 () DP AII5 6'F
=argli sentir *uando l ,eato infante
se-ni di -ioia di lS dentro por-e5
ed a lalta .e-ina5 c4e-li 4a inante5
ed al .e c4ella 4a in seno lieto assor-eI
e laltra5 c4e n lei ede -razie tante5
c4ia$ar piena di lu$e onde ci< scor-e5
lei ,enedetta sopra il sesso tutto5
e ,enedetto del suo -re$,o il frutto.
36+
Jo-lie di 1accaria5 sacerdote e,raico5 $adre di Gioanni !attista e cu-ina di Jaria.
3#'
Cfr. Canzoniere5 son. CCC@AII5 . 11 8Ce tutto il coro ad onorari assor-e:.
Pianto ottao
)# DN )#F
E la Aer-ine ,ella5 c4in lei -ode5
sparsa le -uance di celeste ardore5
*uando piL altera$ente antar sode5
piL $odesta il se$,iante5 u$ile il core
de le -randezze sue5 de le sue lode
render le -razie tutte al suo ?i-noreI
e n *uelle note aprir la ,occa santa
c4e sK lieta la C4iesa o-ni dK canta.
AII5 (+ DP AII5 61F
E la Aer-ine ,ella5 c4e n s1 -ode5
sparsa le -uance di celeste ardore5
*uanto piL altera$ente antar sode5
piL $odesta il se$,iante5 u$ile il core
de le -randezze sue5 de le sue lode
magni)icar non s1' ma il suo ?i-noreI
e n *uelle note aprir la ,occa santa
c4oggi a musici suon la C"iesa canta.
6. $a-nificar non sU5 $a ilF render le -razie tutte al
)) DN ))F
!enc4U sK fisso col pensier si stia
nel suo ?i-nor c4e punto indi non parte5
non per< lascia =ietro c4e non dia
a la Aer-ine santa ancor sua parte5
spie-ando lale de la $ente pia
a conte$plar le -razie in lei cosparteI
e *uando sopra o-naltra ornar la olse
il =adre eterno5 c4e per sua la tolse.
AII5 6' DP AII5 62F
!enc4U sK fisso col pensier si stia
nel suo ?i-nor c4e punto indi non parte5
non per< lascia =ietro c4e non dia
a la Aer-ine santa ancor sua parte5
spie-ando lale de la $ente pia
a conte$plar le -razie a lei consparteI
e *uando sopra o-naltra ornarla olse
il =adre eterno5 c4e per sua la tolse.
)+ DN )+F
I$a-ina *ual -ioia per lo cielo
*uel dK sK lieto e fausto si diffuse
*uando fu ordito il casto e no,il elo
3#1
5
e *uando lal$a ,ella in lui sinfuse5
oe sospinto da sK ardente zelo
il .e5 c4e l ciel non cape5 si rinc4iuseI
e *uanto piL c4e $ai a-4e ed altere
-irar *uel -iorno le superne sfere.
AII5 61 DP AII5 63F
I$a-ina *ual -ioia per lo cielo
*uel dK sK lieto e fausto si diffuse
*uando fu ordito il casto e no,il elo5
e *uando lal$a ,ella in lui sinfuse5
oe sospinto da sK ardente zelo
il .e5 c4e l ciel non cape5 si rinc4iuseI
e *uanto piL c4e $ai c"iare ed altere
-irar *uel -iorno le superne sfere.
7. c4iareF a-4e
+' DN +'F
E perc4U la$pia $acc4ia c4e si sparse
dal pri$o padre sui nipoti tutti
non tin-a il sen ,eato5 ouo$ for$arse
doea *uel Dio c4a l $ondo e luo$ produtti
e l san-ue e l latte5 onde doea ci,arse
*uel puro ?ol5 non si deni-ri e ,rutti
dal fan-o antico onduscia$ sozzi noi5
anzi l dK la -uard< con -li occ4i suoi.
j DP AII5 64F
E perc4U la$pia $acc4ia c4e si sparse
dal pri$o padre sui nipoti tutti
non tin-a il sen ,eato5 ouo$ for$arse
doea *uel Dio c4a l $ondo e luo$ produtti
e l san-ue e il latte5 onde doea ci,arse
*uel puro Agnel5 non si deni-ri e ,rutti
dal morbo antico onde siam!egri noi5
anzi il dK la -uard< con -li occ4i suoi.
3#1
Cfr. Canzoniere5 son. CCC@A5 . (26 8CGuanto piL lal$a ,ella5 c4e si spo-lia H sK per
te$po del casto e no,il elo:.
Pianto ottao
+1 DN +1F
I$a-ina *ual -ioia e ia $a--iore
e,,er la terra e laria e l fuoco e lac*ueI
e *ual le stelle insolito splendore
8se ,en lalta ca-ion celata -iac*ue:
*uel dK piL c4altro $ai de-no donore
c4e la Aer-ine ,ella al $ondo nac*ue5
e *uanto in *ue-li orror tor,idi ed adri
si sentir consolar *uei santi =adri.
j DP AII5 6(F
I$a-ina *ual -ioia e ia $a--iore
e,,er la terra e laria e l foco e lac*ueI
e *ual le stelle insolito splendore
8se ,en lalta ca-ion celata -iac*ue:
*uel diK piL c4altro $ai de-no donore
c4e la Aer-ine ,ella al $ondo nac*ue5
e *uanto in *ue-li orror tor,idi ed adri
si sentir consolar *uei santi =adri.
+2 DN +2F
E perc4U *uella c4a, eterno elesse
per sua donna il -ran .e c4e il ciel -oerna
de-no anco il dK del nasci$ento aesse5
-irando la -ran $ac4ina superna
olse c4e lalta Jadre allor nascesse5
la *ual esser doea er-ine eterna5
*uando il sol5 c4e sK lieto il ciel correa5
nel -re$,o de la Aer-ine sedea.
j DP AII5 66F
E perc4U *uella c4a, eterno elesse
per sua donna il -ran .e c4e l ciel -oerna
de-no anco il dK del nasci$ento aesse5
-irando la -ran $ac4ina superna
olse c4e lalta Jadre allor nascesse5
la *ual esser doea er-ine eterna5
*uando il sol5 c4e sK lieto in ciel splendea5
nel -re$,o de la Aer-ine sedea.
+3 DN +3F
Conte$pla =ietro lani$a reale
-iS fanciulletta5 aolta in ,ianca este5
irsene al te$pio5 e edela non *uale
,eltS terrena5 $a *ual dea celesteI
co$ella po--ia liee lalte scale5
e co$e o-nuno attonito si reste
$irandoI Ce c4i 3 costei5 dican talora5
Cc4e sor-e al $ondo *uasi noauroraX
5. co$ella po--ia lieeF inceder -rae e po--iar
AII5 62 DP AII5 6#F
Conte$pla =ietro lani$a reale
-iS fanciulletta5 aolta in ,ianca este5
irsene al te$pio5 e edela non *uale
,eltS terrena5 $a belt+ celesteI
co$ella po--ia liee lalte scale5
e co$e o-nuno attonito si reste
$irandoI Ce c4i 3 costei 8dicean talora:
c4e sor-e al $ondo *uasi noa auroraX
4. ,eltSF *ual dea 5. co$ella po--ia lieeF inceder -rae
e po--iar
+4 DN +4F
=ar c4oda del -ran .e lalte parole5
dir& Cc4i 3 costei 8*uandella ancor non era:
,ella *ual luna e splendida *ual sole5
terri,il *ual dar$ati instrutta sc4ieraX
E c4e tra i c4iostri5 oe si -uarda e cole
la cara a Dio er-initS sincera5
la eda in $ezo a cento er-inelle
*ual noa luna tra $inori stelle.
AII5 63 DP AII5 6)F
=ar c4oda del -ran .e lalte parole5
dir& Cc4i 3 costei 8*uandella ancor non era:
,ella *ual luna5 eletta come il sole5
terri,il *ual dar$ati instrutta sc4ieraX
E c4e )ra i c4iostri5 oe si -uarda e cole
la cara a Dio ir-initS sincera5
la eda in $ezo a cento er-inelle
*ual noa luna tra $inori stelle.
+( DN +(F
Conte$pla co$e5 ii il ,el corpo c4iuso5
ella talor con -li an-eli conersi
e la $an santa adopri or a-o5 or fuso5
or ol-a sante prose5 or santi ersiI
e co$e ten-a fuor do-ni u$anuso
-li ani$i tutti e -li occ4i in lei conersi5
ed a *uante ne son nel sacro te$pio
ella sia di irtL nor$a ed ese$pio.
AII5 64 DP AII5 6+F
Conte$pla co$e5 ii l ,el corpo c4iuso5
ella talor con -li an-eli conersi
e la $an santa adopri or a-o5 or fuso5
or ol-a sante prose or santi ersiI
e co$e ten-a fuor do-ni u$an uso
-li ani$i tutti e -li occ4i a s1 conersi5
ed a *uante ne son nel casto loco
accenda il petto di celeste )oco.
Pianto ottao
+6 DN +6F
E co$e -iunta a la fiorita etade
per diino oler $arito prenda5
c4e de leterna sua er-initade
fido custode testi$on ne rendaI
e poic4U la diina $aestade
del suo -re$,o esca5 e-li a serir-li intenda
e sia lor -uida un te$po e padre *uasi
ne tetti5 ne ca$in5 ne arW casi.
AII5 6( DP AII5 #'F
E co$e -iunta a la fiorita etade
per diino oler $arito prenda5
c4e di perpetua sua ir-initade
fido custode testimonio rendaI
e poic4U la diina $aiestade
del suo -re$,o esca5 e-li a serir-li intenda
e sia lor -uida un te$po e padre *uasi
ne tetti5 ne ca$in5 ne arW casi.
3. di perpetuaF de leterna 4. testi$onioF testi$on ne
+# DN +#F
=ensa5 poic4U la Aer-ine ,eata
del ,el peso terren fia s-o$,ra e scossa5
co$esser pu< c4e sia *ua -iL lasciata
e l no,il corpo c4iuda pietra o fossa.
GiS per laria da -li an-eli portata
par c4e la eda in ia carne ed ossa
entrar il ciel di noi lu$i adorno5
e s*uadre e cori e $elodie dintorno.
AII5 66 DP AII5 #1F
=ensa5 poi c4e la Aer-ine ,eata
del suo peso terren fia s-o$,ra e scossa5
co$esser pu< c4e sia *ua -iL lasciata
e l no,il corpo c4iuda pietra o fossa.
GiS per laria da -li an-ioli portata
par c4e la eda in ia carne ed ossa
entrarin ciel di noi lu$i adorno5
e s*uadre e cori e $elodie dintorno.
+) DN +)F
Creder non pu< c4e il .e del ciel soste-na
c4e si faccia *ua -iL cenere o pole
*uel corpo c4e-li a tanta -loria de-na5
c4e l suo diin du$ana carne inoleI
se ,en uol c4ella do-ni -razia de-na
seri la le--e onde nessun lassole5
e $orte un dK *ue-li occ4i ado$,ri e eli
c4ornar deranno eterna$ente i cieli.
2. cenere o F fetida
AII5 6# DP AII5 #2F
Creder non pu< c4e l .e del ciel soste-na
c4e si disolva e )accia arida pole
*uel corpo c4e-li a tanta -razia de-na5
e l suo diin du$ana carne inoleI
se ,en uol c4ella do-ni -razia de-na
seri la le--e onde nessun lassole5
e $orte un dK *ue-li occ4i ado$,ri e eli
c4ornar deranno eterna$ente i cieli.
++ DN ++F
Ja co$e5 pria c4e nasca5 la preseri
pura dal fan-o onde nasce$ noi tinti5
cosK5 perc4U sia spenta5 la consera
dal putrido de corpi a $orte spinti5
facendo ora del suo *uel c4e risera
nel fin del $ondo a far de -li altri estinti.
E perc4U star lontan non ne pu< tanto5
torna a pensar di Cristo il nocc4ier santo.
AII5 6) DP AII5 #3F
Ja co$e5 pria c4e nasca5 la presera
bianca dal nero onde nasce$ noi tinti5
cosK5 poic4U sia spenta5 la consera
dal putrido de corpi a $orte spinti5
facendo ora del suo *uel c4e risera
nel fin del $ondo a far de -li altri estinti.
E perc4U star lontan non ne pu< tanto5
torna a pensar di Cristo il nocc4ier santo.
Pianto ottao
1'' DN 1''F
Aede tra luo-li inculti5 er$i e sela--i
co$alta$ente il -ran ?i-nor di-iune5
senza c4e ci,o il no,il corpo assa--i
*uaranta soli ed altrettante luneI
e par c4e a laria de diini ra--i
stuol di fere e dau-elli si ra-une5
e serpi intorno di dierse for$e
adan la$,endo de pi3 santi lor$e.
AII5 6+ DP AII5 #4F
Aede tra luo-4i incolti5 er$i e sela--i
co$e alta$ente il -ran ?i-nor di-iune5
senza c4e ci,o il no,il corpo assa--i
*uaranta soli ed altretante luneI
e par c4e a laria de diini ra--i
stuol di fere e dau-elli si ra-une5
e serpi intorno di dierse for$e
adan la$,endo de pi3 santi lor$e.
1'1 DN 1'2F
Aede il .ettor del ciel fattuo$ $ortale
dopo lun-o di-iun da fa$e into5
e l suo aersario antico c4e lassale
da confusione e da ti$or sospinto5
*uasi presa-o del futuro $ale
c4e fia da lui deterni nodi aintoI
e si uol trar di du,,io il $ostro fiero5
se sia l ?i-nor uo$ frale o pur Dio ero.
AII5 #' DP AII5 #(F
Aede il Aer,o diin5 fatto uo$ $ortale
dopo lun-o di-iun da fa$e into5
e l suo aersario antico c4e lassale
dalto sospetto e da ti$or sospinto5
co$e presa-o del futuro $ale
c4e fia da lui deterni nodi cintoI
e si uol trar di du,,io il $ostro fiero5
se sia l ?i-nor uo$ frale o pur Dio ero.
1'2 DN 1'3F
/nde li $oe in arie -uise assalto&
or uol c4e ol-a i duri sassi in paniI
or c4e spicc4i per laria $ortal salto5
c4e -li an-ioli il torran ne le lor $aniI
or del $ondo li $ostra5 ascesi in alto5
i re-ni tutti e prossi$i e lontani5
e di tutti il fa re5 pur c4ei lonori5
a pi3 li cada ed u$ile ladori.
4. neF su
AII5 #1 DP AII5 #6F
/nde li $oe in arie -uise assalto&
or uol c4e ol-a i duri sassi in paniI
or c4e spicc4i per laria $ortal salto5
c4e -li an-ioli il torran ne le lor $aniI
or del $ondo li $ostra5 ascesi in alto5
i re-ni tutti e prossi$i e lontani5
e di tutti il fa re5 pur c4ei lonori5
al pi3 li cada ed u$ile ladori.
1'3 DN 1'1F
Aede il -ran .e con sante alte risposte5
potendol rile-ar nel la-o sti-io5
u$il$ente scacciar lorri,iloste5
indi -li an-eli intenti al suo seri-ioI
e n lui conte$pla due nature opposte
c4e fanno unite dise-ual esti-io5
co$uo$ c4e sia da fa$e ii assalito
e co$e Dio da -li an-eli serito.
7. iiF e-li
AII5 #2 DP AII5 ##F
Aede il -ran .e con sante alte risposte5
potendol rile-ar nel la-o sti-io5
u$il$ente scacciar lorri,il oste5
indi -li an-ioli intenti al suo seri-ioI
e n lui conte$pla due nature opposte
c4e fanno unite dise-ual esti-io5
co$e uo$ c4e sia da fa$e ii assalito
e co$e Dio da -li an-ioli serito.
Pianto ottao
1'4 DN 1'4F
GiS li par eder l"n-el $a--iore
8*uel c4e fu -iS da Dio $andato in terra
a la Aer-ine illustre a$,asciadore:
in *uel deserto *uando u$il satterra5
ed or por-e ac*ua pura al suo ?i-nore5
or frutti *uai li dS linculta terraI
e -li altri an-eli intorno rierenti5
co$e a scalco real fidi ser-enti.
2. -iS daF dal -ran
AII5 #3 DP AII5 #)F
GiS li par eder l"n-el $a--iore
8*uel c4e fu dal -ran Dio $andato in terra
a la Aer-ine illustre a$,asciadore:
in *uel deserto *uando u$il satterra5
ed or por-e ac*ua pura al suo ?i-nore5
or frutta *uai li dS linculta terraI
e -li altri an-eli intorno rierenti5
co$e a scalco real fidi ser-enti.
1'( DN 1'(F
Aede il suo Cristo dienutuo$ -rande
a-ar per le cittadi e per le ille5
ed ora in *ueste5 ed ora in *uelle ,ande
spar-er di santo a$or ie scintilleI
e la sua fa$a5 c4e per tutto spande5
trarsi le -enti dietro a $ille a $illeI
e suoi sce-liendo da dierse parti5
c4ia$ar c4i da le reti e c4i daltre arti.
1. dienutoF il noc4ier santo
AII5 #4 DP AII5 #+F
Aede il suo Cristo dienuto uo$ -rande
a-ar per le cittadi e per le ille5
ed ora in *ueste5 ed ora in *uelle ,ande
spar-er di santo a$or ie scintilleI
e la sua fa$a c4e per tutto spande5
trarsi le -enti dietro a $ille a $illeI
e i suoi sce-liendo da dierse parti5
c4ia$ar c4i da le reti e c4i daltre arti.
1'6 DN 1'6F
Eccol c4e con la lin-ua e con le $ani
a li$possi,iltS fa noi oltra--i5
onde natura e -li intelletti u$ani
taccion confusi e sien *uantun*ue sa--i.
Eccol c4a -li occ4i ciec4i de $ondani
-iS co$incia a scoprir -li ascosi ra--i5
*uando a le nozze di can-iar li piac*ue
in prezioso in le se$plici ac*ue.
7. a le nozzeF cortese 8. prezioso in le se$pliciF er$i-lio
li*uor le candide
AII5 #( DP AII5 )'F
Eccol c4e con la lin-ua e con le $ani
a li$possi,iltS fa noi oltra--i5
onde natura e -li ntelletti u$ani
taccion confusi e sien *uantun*ue sa--i.
Eccol c4a -li occ4i ciec4i de $ondani
-iS co$incia a scoprir -li ascosi ra--i5
*uando cortese di can-iar li piac*ue
in vermiglio liquor le candide ac*ue.
1'# DN 1'#F
Aede co$e -ioisce lalta Jadre
c4e l ;i-lio di sua luce al $ondo scopra5
c4U co$e lin-o$,rar terrene ed adre
o$,re al partir dal ,el re-no di sopra
per olontS del se$piterno =adre5
cosK piac*ue al ?i-nor c4e la pri$opra
con c4e lesser diin fe *ua -iL noto
de la $adre $ortal se-uisse a oto.
3. c4eF ed 4. alF e 5. per olontSF fu per oler 7. e l pri$o
se-no fosse a oto e a prece 8. se-uisse a otoF c4e *ua -iL
fece
AII5 #6 DP AII5 )1F
Aede quanto gioisca lalta Jadre5
c4e l ;i-lio di sua luce al $ondo scopra&
co$e lin-o$,rar lui terrene ed adre
o$,re al partir del ,el re-no di sopra
fu per oler del se$piterno =adre5
cosK piac*ue al ?i-nor c4e la pri$opra
e !l primo segno )osse a voto e prece
di sua $adre $ortal c"!egli qui )ece.
Pianto ottao
1') DN 1')F
Aede dun picciol ci,o saziarsi
popolo i$$enso intorno a lui ridutto
e di *uel c4e ri$an tanto aanzarsi5
e de lalto $iracolo per tutto
par c4oda or *uesti5 or *uei $erai-liarsi&
$a c4i di nulla fece il $ondo tutto5
,en potrS far c4e l poco in $olto cresca
e pascer $olta -ente di poca esca.
AII5 ## DP AII5 )2F
Aede dun picciol ci,o saziarsi
popolo i$$enso intorno a lui ridutto
e di *uel c4e ri$an tanto aanzarsi5
e de lalto $iracolo per tutto
par c4oda or *uesti5 or *uei $erai-liarsi&
$a c4i di nulla fece il $ondo tutto5
,en potea far c4e l poco in $olto cresca
e pascer $olta -ente di poca esca.
1'+ DN 1'+F
=are a =ietro eder5 co$e -iS ide5
su le erdi er,e il popol -rande assiso
starsi ad udir co$e lindirizzi e -uide
e -li inse-ni le ie del paradisoI
co$e consoli *uelle tur,e fide5
e pasca tutti al fin5 per darne aiso
c4e-li 3 il -ran .e c4e nutre e sala i suoi&
pria diede il pasto a lal$e5 a corpi poi.
j DP AII5 )3F
=are a =ietro eder5 co$e -iS ide5
su le erdi er,e il popol -rande assiso
starsi ad udir co$e lindirizzi e -uide
e -linse-ni le ie del paradisoI
co$e consoli *uelle tur,e fide5
e pasca tutti al fin5 per darne aiso
c4e-li 3 il -ran .e c4e nutre e sala i suoi&
pria diede il pasto a lal$e5 ai corpi poi.
11' DN 11'F
Jentre con lale del pensier sen a-a5
riede a la $ente al no,il pescatore
la ,ella donna5 e soro-naltra a-a5
c4e cader ide a pi3 del suo ?i-noreI
e con *ue-li occ4i ondella tanti i$pia-a
e con c4e ru,a or *uesto ed or *uel core5
lun-a pio--ia di la-ri$e i sparse5
sK tutta del suo a$or saccese ed arse.
AII5 #) DP AII5 )4F
Jentre con lali del pensier sen a-a5
riede a la $ente al no,il pescatore
la ,ella donna5 e soro-naltra a-a5
c4e cader ide ai pi3 del suo ?i-noreI
quei con *ue-li occ4i ella di pianto allaga
c"!arser d!un vano incendio l!altrui core&
lun-a pio--ia di la-ri$e i sparse5
sK tutta del suo a$or saccese ed arse.
5. e con *ue-li occ4i ondella tanti i$pia-a 6. c4arser
dun ano incendio laltruiF e con c4e ru,a or *uesto ed
or *uel
111 DN 111F
=ar c4e lo eda5 *uando de suoi pianti
*uasi nel fiu$e ella si -itta e $er-e5
e con le c4io$e dor5 c4a $ille a$anti
eran catene5 u$il asciu-a e ter-e
e ,acia cento olte *uei pi3 santi
e -li spar-e dodore e lieta ser-e5
poi c4a le dolci5 alte parole intese
c4escon di ,occa del ?i-nor cortese.
AII5 #+ DP AII5 )(F
=ar c4e lo eda5 *uando de suoi pianti
*uasi nel fiu$e ella si -itta e $er-e5
e con le c4io$e5 c4a suoi ani a$anti
eran lacciuoli5 u$ile asciu-a e ter-e
e ,ascia cento olte *uei pi3 santi
e -li spar-e dodore e lieta ser-e5
poi c4a le dolci5 alte parole intese
c4escon di ,occa del ?i-nor cortese.
3. c4a suoi aniF dor5 c4a $ille 4. lacciuoliF catene
Pianto ottao
112 DN 112F
/ da$or santo a nullaltra seconda5
=ietro escla$a5 e di fede soru$ana
donna c4e festi di sK no,ilonda
su i piedi del ?i-nor ia fontana&
andasti sozza per tornarten $ondaI
i cadesti e-ra5 per learten sana&
anzi a ,e rai del sol c4e ti feria
-iacesti $orta e poi sor-esti ia.
AII5 )' DP AII5 )6F
/ da$or santo a nullaltra seconda5
=ietro escla$a5 e di fede soru$ana
donna c4e festi di sK no,ilonda
su i piedi del ?i-nor ia fontana&
andasti sozza per tornarten $ondaI
i cadesti e-ra5 per learten sana&
anzi a ,e rai del sol c4e ti feria
-iacesti $orta e poi sor-esti ia.
113 DN 113F
Con -li occ4i5 con la ,occa e coi capelli5
e con *ue doni5 c4e piL n pre-io aei5
c4e fur tanti anni al tuo ;attor ri,elli5
perdon c4iedesti de tuoi falli -rei
oprasti sa--ia al penti$ento *uelli
$ezi c4a danno altrui oprar solei5
e l ,el corpo5 prostrandoti5 spre-iasti5
del *ual piL c4altra $ai5 super,a andasti.
AII5 )1 DP AII5 )#F
Con -li occ4i5 con la ,occa e coi capelli5
e con *ue doni5 c4e piL in pre-io aei5
c4e fur tanti anni al tuo ;attor ri,elli5
perdon c4iedesti de tuoi falli -rei
oprasti sa--ia al penti$ento *uelli
$ezi c4a gli altrui danni oprar solei5
e l ,el corpo5 atterrando5 dispre-iasti5
del *ual piL c4altra $ai5 super,a andasti.
114 DN 114F
Non du,itasti5 accesa da$or santo5
-ir ne coniti altrui senza ric4iesta
e ersar tra dolci esc4e a$aro pianto5
e fra lieta ,ri-ata andar sK $esta&
*ual sarS la tua -loria5 e *uale il anto
oun*ue sia lalta opra $anifestaX
;ian se$pre e n tutto l $ondo cele,rate
la tua -ran fede5 e la $ia -ran iltate.
AII5 )2 DP AII5 ))F
Non du,itasti5 accesa da$or santo5
-ir ne coniti altrui senza ric4iesta
e ersar tra dolci esc4e a$aro pianto5
e fra lieta ,ri-ata andar sK $esta&
*ual sarS la tua -loria5 e *uale il anto
oun*ue sia lalta opra $anifestaX
;ian se$pre e n tutto il $ondo cele,rate
la tua -ran fede5 e la $ia -ran iltate.
11( DN 11(F
" *uai piedio se l $io ?i-nor 3 spento5
8co$e -iS credo: cader< $esc4inoX
Gualodorato e prezioso un-uento
porter<5 c4e ne spar-a il pi3 diinoX
C4e possio far5 $entre $i do-lio e pento5
se non o-nora5 e piL erso l $attino
pian-er5 e fin c4e l lu$e lor sestin-ua
pur-ar con -li occ4i il fallo de la lin-uaX
AII5 )3 DP AII5 )+F
" *uai piedio5 se l $io ?i-nore 3 spento5
8co$e -iS credo: cader< $esc4inoX
Gual prezioso 9ai' poverello[: un-uento
porter<5 c4e ne spar-a il pi3 diinoX
C4e posso io far5 $entre $i do-lio e pento5
se non o-ni ora5 e piL erso il $attino
pian-er5 e finc4U l lu$e lor sestin-ua
pur-ar con -li occ4i il fallo de la lin-uaX
116 DN 116F
Gual desperto orator lin-ua eloce
c4e $ai fiorKo nU Greco nU Latino5
potria le cose altrui $ostrar con oce5
c4e ide col pensier l0scier diino5
$entre5 per $iti-ar sua pena atroce5
fa cadendo sK lun-o alto ca$inoX
!iso-neria5 per a-ua-liare il ero5
lin-ua c4andasse a paro del pensiero.
AII5 )4 DP AII5 +'F
Gual desperto orator lin-ua eloce
c4e $ai fiorKo nU Greco nU Latino5
potria le cose altrui $ostrar con oce5
come le ide quello 0scier diino5
$entre5 per $iti-ar sua pena atroce5
fa sedendo sK lun-o alto ca$$inoX
!iso-neria5 per a-ua-liare il ero5
c"e andasse a par la lingua del pensiero.
Pianto ottao
11# DN 11#F
0n-er le pia-4e sue di dolce un-uento
sente pensando e farsil duol $en duro&
perc4U l pensier non a--ia i$pedi$ento
orria c4e l $ondo se$pre stesse oscuroI
e de passati te$pi non contento5
osa anco porre il piede in su l futuro&
e -iS con -li occ4i pare a lui c4e scor-a
il suo ?i-nor c4e dal sepolcro sor-a.
AII5 )( DP AII5 +1F
0n-er le pia-4e sue di dolce un-uento
sente pensando e farsil duol $en duro&
perc4U l pensier non a--ia i$pedi$ento
orria c4e l $ondo se$pre stesse oscuroI
e de passati te$pi non contento5
osa anco porre il piede in su l futuro&
e -iS con -li occ4i pare a lui c4e scor-a
il suo ?i-nor c4e dal sepolcro sor-a.
11) DN 11)F
=arli eder ne re-ni di sotterra5
oe ra--io di sol non fu $ai isto
lalto .e5 c4e col pi3 ro$pe e disserra
-li usci del carcer tene,roso e tristo.
Aede nel $a--ior fondo de la terra
onde--iar le ,andiere del suo Cristo5
non la*uile
3#2
5 onde il $ondo inc4in< .o$a5
$a lalta croce c4e linferno do$a.
AII5 )6 DP AII5 +2F
=argli eder ne re-ni di sotterra5
oe ra--io di sol non fu $ai isto
lalto .e5 c4e col pi3 ro$pe e disserra
-li usci del carcer tene,roso e tristo.
Aede nel $a--ior fondo de la terra
onde--iar le ,andiere del suo Cristo5
non la*uila5 onde il $ondo inc4in< .o$a5
$a lalta croce c4e linferno do$a.
11+ DN 11+F
=ar c4oda il -rido5 e l fre$ito e l ,is,i-lio5
c4e fan lS -iuso i popoli infernali
incontro al re de lo$,re e l suo consi-lio5
per cui son tronc4e al ne-ro i$perio laliI
c4e-li di Dio *ui non cono,,e il ;i-lio5
co$e l cono,,er $olti de$ortali&
nU indur doean $ai Giuda a tradir lui5
poic4U sua $orte spo-lia i re-ni ,ui.
AII5 )# DP AII5 +3F
=ar c4oda il -rido5 e l fre$ito e l ,is,i-lio5
c4e fan lS -iuso i popoli infernali
incontro al re de lo$,re e l suo consi-lio5
per cui son tronc4e al ne-ro i$perio laliI
c4e-li di Dio *ui non cono,,e il ;i-lio5
co$e l cono,,er $olti de$ortali&
nU indur doean $ai Giuda a tradir lui5
poic4U sua $orte spo-lia i re-ni ,ui.
12' DN 12'F
?K fissa nel pensier l0scier celeste
4a la sua $ente5 e sK dal $ondo astratta5
c4e n *uel te$po *ual sasso par c4e reste5
senza c4e l corpo $oa o -li occ4i ,atta.
?plendea lal,a su l $ar5 se ,en la este
nera a la terra ancora non aea tratta&
non li pon tir la -rotta e laria fosca
c4e l dK -iS presso ii entro non conosca.
AIII5 1 DP AII5 1F
?K fissa nel pensier l0scier celeste
4a la sua $ente5 e sK dal $ondo astratta5
c4e n *uel te$po *ual sasso par c4e reste5
senza c4e l corpo $oa o -li occ4i ,atta.
?plendea lal,a su l $ar5 se ,en la este
nera a la terra ancora non aea tratta&
non li pon tir la -rotta e laria fosca
c4e l dK -iS presso ii entro non conosca.
121 DN 121F
Gual sero afflitto cui del dK la face
c4ia$a a la zappa o a ia $a--ior fatica5
c4uscir del pi-ro fieno in cui si -iace
sK -li fa duro e salza indi a faticaI
cosK al nocc4ier del ciel eder dispiace
sparir la notte a suoi desir sK a$icaI
e li par5 $entre il ne-rorror si s-o$,ra5
c4e ci< c4altrui dS lu$e a sU faccia o$,ra.
AIII5 2 DP AIII5 2F
Gual sero afflitto cui del dK la face
c4ia$a a la zappa o a ia $a--ior fatica5
c4uscir del pi-ro fieno in cui si -iace
sK -li fa duro e salza indi a faticaI
cosK al nocc4ier del ciel eder dispiace
sparir la notte a suoi desir sK a$icaI
e li par5 $entre il ne-rorror si s-o$,ra5
c4e ci< c4altrui dS lu$e a sU faccia o$,ra.
3#2
"llusione allinse-na delle le-ioni ro$ane5 adottata a partire dal consolato di Jario.
Pianto ottao
122 DN 122F
Guando piL col pensiero c4iuso di$ora5
c4altro rifu--io il $isero non 4ae5
ecco c4e sente strepito di fuora5
co$e di $ostro5 o daltro onde si pae.
Lascia il pensar c4e tenne sK lun-ora5
ed esce fuor de lo$,re oscure e cae.
Ja accioc4U la lun-4ezza non annoi5
dia fine e-li al pensiero5 al Canto noi.
4. $ostroF fera 7. la lun-4ezzaF l pian-er lun-o 8. CantoF
pianto
=I"N%/ N/N/
1 DN 1F
Nel $a--ior ,osco5 in cui lalto "pennino
3#3
faccia o$,ra5 non si scuote alcuna frondaI
nel faoloso E-eo5 ne ler$o Eussino
3#4
non risuona nU ro$pe nU corre onda
c4e non sian $osse dal oler diino5
al cui -rande occ4io nulla 3 c4e sasconda&
ci< c4e si fa *ua -iL non 3 $ai senza
-iustizia di lS suso e proidenza.
1. in cui lalto "penninoF c4o$,ri l"ppenino 2. fac9
cia o$,ra5 non si scuote alcunaF e non si scote par-olet 9
ta 4. risuonaF risona
2 DN 2F
?ostenne Dio c4e l suo ,uon =ietro reo
fosse in *uel punto5 e lo lasci< fallire
per darli pena de lerrore c4e feo
*uando antossi di oler $orire.
Aolse c4e5 co$e il no,il Galileo
pecc< anzi l te$po per soerc4io ardire5
cosK in su l fatto5 *uando i -iun-esse5
per soerc4io ti$or peccato aesse.
3 DN 3F
AedrS ne li,ri sacri e ne profani
c4i al te$po c4e pass< ol-e la $ente5
e ne le cose c4e ne son tra $ani
di -iorno in -iorno attende accorta$enteI
c4U sK co$e ne corpi nostri u$ani
un con un altro $al sana soente5
cosK ne lal$e Dio consente spesso
c4un si punisca con un altro eccesso.

4 DN 4F
Guel re
3#(
c4e fu sK caro al .e del cielo5
ondei disse c4eruo$ tutto a sue o-lieI
*uel c4infia$$ato di lascio zelo
al suo fido -uerrier tolse la $o-lie5
*uando oltar doea la fia$$a in -elo
a sU riolto5 e l piacer preso in do-lie5
perc4U pian-esse il suo fallir piL forte
a laltrui in-iuria a--iunse anco la $orte.
3. *uel c4infia$$atoF c4acceso il petto
3#3
Cfr. Stanze a Bernardino &artirano5 +5 . 3.
3#4
Z il Jar Nero5 c4ia$ato dai -reci ponto eusino5 ossia 6$are ospitale7.
3#(
Daide. Cfr. Co5 A5 1#.
Pianto nono
( DN (F
Guando il super,o faraon ridusse
la -ente eletta a seritL dE-itto5
e con tanti fla-elli Dio percusse
i popoli e lautor del -ran delitto5
nulla pena a lui die c4e $a--ior fusse
8,enc4U laesse in tante -uise afflitto:
c4e dindurarli il cor *uando il punia&
*uanto peccaa piL5 $en si pentia.
6 DN 6F
!enc4U nostra $al sa--ia u$anitade
di rado sappia *uel c4a Dio do$ande5
pre-4ia$o la diina sua ,ontade5
la *ual do-nu$an fallo 3 ia piL -rande5
c4e c4i dal ca$in dritto o torce o cade5
pri$a c4e *uesta5 o-naltra pena $ande&
e del suo io lu$e a noi dia tanto5
c4i$itia$ =ietro al penti$ento e al pianto.
2. di rado sappia *uel c4a DioF di rado ella sappia a
Dio *uel c4e
# DN #F
C4e per lerror dun dK tutta la ita
port< le -otNeO $olli e lal$a trista.
Esce =ietro de lantro5 e ne luscita
un eltro scontra c4e cercar la pista
$ostra di fera c4e-li aea se-uita5
e se-uendo perdutala di ista.
In edendolo il can di-ri-na il dente5
e fre$e e latra5 e ien ne -li occ4i ardente.
) DN )F
Il Aicario di Dio non si s-o$enta5
co$uo$ cui pre$e il cor piL -rae a$,ascia5
$a -uata intorno se pur ede o senta
c4i sia colui c4e lo sle-< di lascia.
Non pure il fiero can non se -li aenta5
$a in un $o$ento la fierezza lascia&
*uasil santuo$ conosca5 il ,acia e il la$,e
3#6
or ne piedi u$il$ente5 or ne le -a$,e.
+ DN +F
C/ sopra o-naltro c4e si $oa e spiri5
ani$oso5 leal5 pronto ani$ale5
dicea con ardentissi$i sospiri
l0scier del .e celeste ed i$$ortale5
Cra-ion 3 ,en c4e tu $eco tadiri
piL c4e $ai festi a fiero aspro ci-naleI
e piL c4altro desii la ita tir$e5
3#6
Cfr. Clorida5 1'35 . 6.
Pianto nono
poi c4e5 piL c4altri5 io son da te diffor$e.
1' DN 1'F
?e n *uante cose fur -iS $ai create
la so$i-lianza 3 sol da$or ca-ione5
il c4e si ede o-nora e ne letate5
e ne la *ualitS de le personeI
e sal contrario la diersitade
3 talor se$e dodio e di tenzoneI
se lesser ,en ri-uardo da$,i noi5
a$or tu $eco5 e pace aer non puoi.
2. 3 solF ella 3
11 DN 11F
%u ardito5 io ilI tu -rato5 io sconoscenteI
io disleal5 tu fido al tuo ?i-nore.
%u dal suo pi3 percosso5 il dK soente
un*ua no l lasci o sce$i del tuo ardore.
Io5 -radito dal $io troppo alta$ente
3##
5
di sK dura $ercU pa-o il suo a$ore.
%u latri e fre$i suo$ sappressa a luiI
io taccio5 o -iuro c4e $ai suo non fui.
12 DN 12F
%u -uardian fedel5 sa-ace e forte5
intorno al tuo padron ai desto o-nora&
nU pur lor$e sue osseri5 $a le porte
del tetto suo dK e notte5 o dentro o fuora.
Io5 edendo il $io .e -ire a la $orte5
e--4iar non potei seco una soloraI
e5 doendo ir-li a par5 da lun-i il se-o5
e tra il tor$a sK il$ente il ne-o.
13 DN 13F
.estisi per il tuo ?i-nor altroe
o ada tra $illuo$ini confuso5
c4e tu allodor su,ito il cerc4i e troe
de le sue piante5 posto in terra il $usoI
e la sua oce di lontan ti $oe
c4e salti5 se non sei preso o rinc4iusoI
ed io5 piL c4altri s$e$orato e losco5
4o l $io dinanzi a -li occ4i e l disconosco.
14 DN 14F
NU pur tu se-ui lui5 $a $onti e sele
corri per dare al suo desir diporto&
co$,atti ardita$ente con le ,ele
e ai soente a risc4io desser $ortoI
nU $ai5 ,enc4U la fera si rinsele
o diori sentier petroso e torto5
3##
Cfr. #v)5 @@III5 . ).
Pianto nono
lasci tu di se-uirla oun*ue ada5
fin c4al tuo pi3 -iS inta e presa cada.
3. ardita$enteF coi ti-ri e 7. lasci tu di se-uirla oun9
*ueF tu lasci di se-uirla oe c4e
1( DN 1(F
?3 eduto talor su l duro sasso
c4e lestinto padron c4iudea sotterra
3#)
5
-iacersi fido can lan-uido e lasso5
ululando e $ordendo o-nor la terraI
nU dK nU notte indi scostarsi un passo
e far coi $orsi a c4i ne l $oe -uerraI
e senza tir $ai ci,o nU conforto5
oler $orir soral si-nor suo $orto.
16 DN 16F
Ed io ne-o il $io .e5 ne-o il $io C4risto5
ne-o il fi-luol di Dio ero e sorano5
e ncontro al an ti$or nulla resisto5
sendo ei io e non -uari a $e lontano.
E di lui *uasi in su *uel punto 4o isto
lalto $iracol de la no,il $ano5
*uando lorecc4ia al sero da $e incisa
torn< colS dondio laea diisa.
1# DN 1#F
"ltri ne ro-4i ardenti e ne le pire
de suoi padron si son -ittati ed arsiI
altri in difesa lor olser $orire5
del san-ualtrui e del proprio tinti e sparsi.
Jillaltre proe $i soien di dire5
c4e de la$or de cani odon cantarsi5
le *uai5 sio tutte a $ente $i ritorno5
se non di duol5 $orir dorei di scorno.
1) DN 1)F
JercU del ,uon GiesL credo c4e sia
c4e tu5 ,uon eltro5 incontro $i ti facci5
piL tosto c4altra fera o ,uona o ria
c4e sciolta ada5 o daltrui $an sallacci5
c4U l poco a$ore e la f3 de,il $ia
tacendo tu $i $ostri e $i rinfacciI
ed io ne ,rutti ancor eda e conte$pi
laltezza de $iei falli inde-ni ed e$pi.
1+ DN 1+F
Gueste parole ed altre dicea =ietro5
$irando il cane e ra-ionando secoI
e sio ridir sapessi e porre in $etro
3#+
5
3#)
Cfr. J. E=IC0./5 Poesie italiane5 canz. 15 . )2+ 8Ce poi c4e un duro sasso asconde e
c4iude H lossa di carne i-nude H di *uella c4e port< seco l $io core:.
Pianto nono
pian-er farei le dure pietre $eco.
?K co$e credo certo c4e nel tetro
e piL c4altro $ai fosse orrido speco
e nel allon rinc4iuso5 il =astor santo
le fe pian-er soente col suo pianto.
2' DN 2'F
;a il cane a =ietro tuttaia de ezzi5
nU par c4e donorarlo un*ua si sazieI
e c4e lui tanto esalti e lodi e prezzi
par con -li occ4i accennar di darli -razie5
e c4e -li spiaccia c4e se stesso sprezzi
e tantoltre al doer saccusi e strazie
3)'
.
Guel c4e non puote il eltro con parole5
fa con se$,ianti5 e $ostra c4e si dole.
4. con -li occ4i accennar di darliF c4e accenni con -li
occ4i dar-li
21 DN 21F
GiS fea del pianto o-ner,a5 o-ni fior $olle
la $esta e pallidal,a5 e -iS sor-ea
c4i le la-ri$e sue rasciu-a e tolle5
c4ella5 piL c4e non suol5 *uel dK spar-ea
per tutto5 $a assai piL su l duro colle5
oe la -ente forsennata e rea
ad oscurare ed a $orire adduce
C4i diede al $ondo ita ed al sol luce.
22 DN 22F
Josso il cane da sU5 prende un sentiero
c4e da le$pia cittS lontano il porta.
Joe ancor =ietro e l se-ue5 e fa pensiero
c4e -lielo asse-ni il cielo per sua scorta.
Aa dietro al eltro5 ,enc4U star nel nero
e caro al,er-o5 oe la luce 3 $orta5
il piL de lore sue saea proposto5
da la ista de -li uo$ini nascosto.
23 DN 23F
0n $i-lio e $ezo e piL forse nandaro5
il eltro innanzi e =ietro c4e l se-uiaI
nU5 in *uanto luno e laltro ca$inaro5
enner ad incontrar $ai cosa ia&
e pur doea5 sendo il -iorno alto e c4iaro5
-ente apparir c4a la ca$pa-na uscia5
sK co$e il te$po e la sta-ion ric4iede
c4allor5 piL c4e $ai5 ,ella al $ondo riede.
3#+
Cfr. n).5 BBBi5 . 1'I Canzoniere5 canz. @@I5 .
3)'
La cura tansilliana della superficie fonica si concretizza *ui in proliferazione di affrica9
te5 dentali e si,ilanti.
Pianto nono
3. in *uantoF un*uanco
24 DN 24F
;uor del ca$ino oe tenean le piante5
*uantarco $andar pu< lee saetta5
a$pie *uerce5 alti a,eti ed altre piante
facean dal $anco lato una seletta5
c4a riposar lo stanco iandante
con lo$,re sue5 *uando il solarde5 allettaI
e *uando oscure nu,i ersan pio--e5
sc4iar fan lac*ue5 *uasi sotto lo--e.
AIII5 ( DP AIII5 (F
;uor del ca$ino oe tenea le piante5
*uanto arco $andar pu< lee saetta5
a$pie *uercie5 alti a,eti ed altre piante
facean dal $anco lato una seletta5
c4a riposar lo stanco iandante
con lo$,re sue5 *uando il sol arde5 allettaI
e *uando oscure nu,i ersan pio--e5
sc4iar fan lac*ue5 *uasi sotto lo--e.
2( DN 2(F
Guando si ede al dritto del suo lato
le *uerce erde--iar5 -li orni e -li a,eti5
lascia il cane il sentier c4aea calcato
e se ne a erso *ue-li ar,or
3)1
lieti5
co$e sii dalcun fusse c4ia$ato
e di passar piL oltre si -li ietiI
o co$e per -ir lS partito fosse5
*uando da lantro innanzi a =ietro $osse.
2. *uerceF *uercie
26 DN 26F
Entra la sela il eltro5 ed entra ancora
il santo 0scier c4e se-ue il suo esti-io5
nU per lasciar dandarli dietro fora5
se te$esse di dar nel ,osco sti-ioI
e li par di eder ad ora ad ora
*ualc4e $ostro apparir5 *ualc4e presti-io5
c4U non pu< creder c4e sia caso ae-na
c4a *uella sela il can sK dritto e-na.
6. presti-ioF esti-io
2# DN 2#F
Co$e da poi c4e l sol nel $ar sattuffa
3)2
e l $ondo 3 tutto di nero$,re oppresso5
destrier tra ia5 forse per lezo o $uffa5
saccor-e ,estia $orta -iacer presso5
er-e -li orecc4i5 e si fa in dietro e s,uffaI
cosK =ietro5 in *uel ,osco il pi3 -iS $esso5
senza eder con -li occ4i orrido o--etto5
sente arricciarsil crin5 tur,arsil petto.
2. nero$,reF ne-ro$,ra
AIII5 6 DP AIII5 6F
Co$e da poi c4e l sol nel $ar sattuffa
e l $ondo 3 tutto di ne-ra o$,ra oppresso5
destrier tra ia5 forse per lezo o $uffa5
saccor-e ,estia $orta -iacer presso5
c"er-e -li orecc4i5 e si fa indietro e s,uffaI
cosK =ietro5 in *uel ,osco il pi3 -iS $esso5
senza eder con -li occ4i orrido o--etto5
sente arricciarsi il crin5 tur,arsi il petto.
2) DN 2)F AIII5 # DP AIII5 #F
3)1
" testo la lezione arbor di N5 sanando liper$etria eicolata dalla sta$pa 8c4e le--e ar
bori:.
3)2
Cfr. Canzoniere5 son. AI5 . 12213.
Pianto nono
Aolto erso a*uilon5 pender dal trunco
duna -randelce ede un corpo u$ano5
c4e la corda annodata al ra$o adunco
aea ed al collo5 e i tenea la $ano.
%re$a in ederlo =ier5 *ual $olle -iunco
3)3
scosso dal entoI e5 fatto $en lontano5
saccor-e c4e poco 4a c4e la fieral$a
lasciata in aria aea lorri,il sal$a.
Aolto erso a*uilon5 pender NdOal trunco
duna -randelce ede un corpo u$ano5
c4e la corda annodata al ra$o adunco
aea ed al collo5 e i tenea la $ano.
%re$a in ederlo =ier5 *ual $olle -iunco
scosso dal entoI e5 fatto $en lontano5
saccor-e c4e poco 4a c4e la fiera al$a
lasciata in al$a aea lori,il sal$a.
2+ DN 2+F
E riconosce a la,ito ed al olto5
ond3 piL l caso spaentoso e tristo5
c4e luo$ c4indi pendea di ita sciolto
era il rio $ostro c4e tradK l suo Cristo.
.i$an =ietro *ualuo$ fuor di sU tolto5
c4e -iudicato c4i laesse isto
pietra laria di olto u$an scolpita5
non carne u$ana c4a,,ia san-ue e ita.
AIII5 ) DP AIII5 )F
E riconosce a la,ito ed al olto
8ond3 piL il caso spaentoso e tristo:
c4e luo$ c4indi pendea di ita sciolto
era l rio $ostro c4e tradK l suo Cristo.
.i$an =ietro *ual uo$ fuor di sU tolto5
c4e -iudicato c4i laesse isto
pietra laria di olto u$an scolpita5
non carne u$ana c4a,,ia san-ue e ita.
3' DN 3'F
Conosce al laccio5 onde solea -ir cinto5
c4e l ede intorno al nero collo attorto5
a lar,ore ed al $odo ondera ainto5
e a diersi altri se-ni il ecc4io accorto5
c4e5 da disperazion *uel cieco spinto5
s3 di $an propria ii sospeso e $ortoI
e sa il -ran tradi$ento c4e-li 4a fatto
c4a sK $isero fin laea tratto.
4. diersi altri se-ni il ecc4ioF piL se-ni il ecc4ierello
8. aeaF arS
AIII5 + DP AIII5 +F
Conosce al laccio5 onde solea -ir cinto5
c4e l ede intorno al nero collo attorto5
a lar,ore ed al $odo ondera ainto5
ed a le sue sole or$e il ecc4io accorto5
c4e5 da desperazion *uel cieco spinto5
s"a di $an propria ii sospeso e $ortoI
e sa il -ran tradi$ento c4e-li 4a fatto
c4a sK $isero fin laea tratto.
31 DN 31F
Il caro a Cristo tesorier del cielo5
c4e non 4a c4iuso il petto daspra selce5
sente arricciarsi o-nor piL forte il pelo5
e li pon te$a o-ne,olo5 o-ni felceI
$a sopra tutto il cor si -li fa -elo
$irando *uella nera ed orrida elce5
la *ual fu destinata ad esser forca
di carne cosK fiera e cosK sporca.
AIII5 1' DP AIII5 1'F
Il caro a Cristo tesorier del cielo5
c4e non 4a c4iuso il petto daspra selce5
sente arricciarsi o-nior piL forte il pelo5
e li pon te$a o-ni e,olo5 o-ni felceI
$a sopra tutto il cor diviene un -elo
$irando *uella nera orrida elce5
la *ual fu destinata ad esser forca
di carne cosK fiera e cosK sporca.
32 DN 32F
Aede la terra san-uinosa e sozza5
ed ii sparse le sue isceranco5
c4U5 *uando il crudo di sua $an si strozza5
scoppi< l $al nato entre e l petto e l fianco.
Jentre =ier il ris-uarda5 co$e $ozza
fosse la corda per sU enne $anco
e cadde il corpo o$ai fetido e -uasto5
per -ir di lupi e daltre fere pasto&
AIII5 11 DP AIII5 11F
Aede la terra san-uinosa e sozza5
ed ii sparse le sue iscere anco5
c4U5 *uando il crudo di sua $an si strozza5
scoppi< il $al nato entre e l petto e l fianco.
Jentre =ier il ris-uarda5 co$e $ozza
fosse la corda per sU enne $anco
e cadde il corpo o$ai fetido e -uasto5
per divenir d!augei' di lupi pasto&
3)3
Cfr. 0)5 @LII5 +5 . 2I Clorida5 635 . 4.
Pianto nono
8. dau-ei5 di lupiF di lupi in-ordi
33 DN 33F
se pur potea5 *uantun*ue in-orda fera5
carne assa-iar c4e tanto lezo apporta.
Con *uella caritS calda e sincera
c4e dal$a santa al prossi$o si porta5
pian-endo =ier dicea& CGuesta dun*uera
lapparizion dal can5 *uesta la scortaX
Non so le$pio spettacolo c4io e--io
sa pena o sa $ercU tener $i de--io.
6. =ierF e-li
AIII5 12 DP AIII5 12F
se pur di augelli )auce e di vil fera
pu< ing"iottir carne c"e tal lezo apporta.
Con *uella caritS calda e sincera
c4e dal$a santa al prossi$o si porta5
pian-endo =ier dicea& CGuesta dun*ue era
il desio c"!al pi3 dubbio "a )atto scortaX
Non so le$pio spettacolo c4io e--io
sa pena o sa $ercU tener $i de--io.
1. au-elliF lupiI e di ilF o daltra
34 DN 34F
%ener $i de,,o a pena il ederio
pender da *uesti ra$i infausti e neri
un co$pa-no5 un consero5 un fratel $io5
c4allato al .e del ciel sedea laltrieri.
0n c4e fu scelto dal fi-liuol di Dio
per un de senatori e de -uerrieri
da *uali dee il $ondo esser con*uiso5
ed alzati i trofei del paradiso.
8. alzatiF eretti
AIII5 13 DP AIII5 13F
%ener $i de,,o a pena il eder io
pendere e cader gi> da questi neri
rami in)austi5 un consero5 un fratel $io5
c4a lato al .e del ciel sedea laltrieri.
0n c4e fu scelto dal fi-liuol di Dio
per un de senatori e de -uerrieri
de *uali dee il $ondo esser con*uiso5
ed alzati i trofei del paradiso.
3( DN 3(F
De,,o a $ercU tener nel $irar lui5
c4e5 disperando5 a fiera $orte corseI
perc4U5 in eder lorri,il fine altrui5
la $an conosca c4e l ?i-nor $i porse
*uando da suoi santi occ4i eretto fui5
e *uanto a te$po al $io cader soccorseI
poic4a fallir rea $ente non $i spinse5
$a fredda te$a c4e l $io petto ainse.
1. nel $irarF lincontrar
AIII5 14 DP AIII5 14F
De,,o a $ercU tener lo $irar lui5
c4e5 disperando5 a fiera $orte corseI
c"1' in contemplar lorri,il fine altrui5
la $an conosca c4e l ?i-nor $i porse
*uando da suoi santi occ4i eretto fui5
e *uanto a te$po al $io cader soccorseI
poic4U a fallir rea $ente non $i spinse5
$a fredda te$a c4e l $io petto cinse.
36 DN 36F
Auol sua ,ontS c4e l can $i $eni e -uide
a ris-uardar il fine infa$e e ,rutto
del $a--ior traditor c4e l $ondo ide
nU edrS $ai finc4U fia cener tuttoI
accioc4io sia c4e l fatto orri,il -ride
e c4e l diul-4i e pu,lic4i per tutto5
e l piL fedel di tutti -li ani$ali
a $e $ostri il piL reo de disleali.
6. diul-4iF diol-4i
AIII5 1( DP AIII5 1(F
Auol sua ,ontS c4e l!angel mio mi -uide
a ris-uardare il fine infa$e e ,rutto
del $a--ior traditor c4e l $ondo ide
nU edrS $ai finc4U fia cener tuttoI
accioc4io sia c4e l fatto orri,il -ride
e c4e l diol-4i e pu,lic4i per tutto5
pentito uom pi> de gli altri uomini mali
come questi' il piL reo de disleali.
3# DN 3#F
?tette =ietro piL olte5 a pietS $osso5
AIII5 16 DP AIII5 16F
?tette =ietro piL olte5 a pietS $osso5
Pianto nono
per tir di terra acuto sasso o le-no5
e caar di sua $an capace fosso5
finc4U desse sepolcro al corpo inde-no.
Ja fu da *uel pensier tosto ri$osso&
C%ol-a Dio5 disse acceso dalto sde-no5
Cc4e carne sK crudel *uesta $an tocc4i
c4e sc4ifar de,,on di $irarla -li occ4ib
5. tostoF indi
per tir da terra acuto sasso o le-no5
e caar di sua $an capace fosso5
finc4U desse sepolcro al corpo inde-no.
Ja fu da *uel pensiero indi ri$osso&
C%ol-a Dio 8disse acceso dalto sde-no:
c4e carne sK crudel *uesta $an tocc4i
c4e sc4ifar de,,on di $irarla -li occ4ib
3) DN 3)F
Non piaccia a Dio c4e l -rato pastio to-lia
a laffa$ate5 in-orde5 aide fere5
e c4oltra--iar la co$un $adre io o-lia5
c4iudendo in -re$,o a lei $e$,ra sK fiere
c4ele$ento non 4anno c4e le acco-liaI
e co$e laria per non le tenere
ruppe la corda onderan sostenute5
cosK la terra credo le rifiute.
1. -ratoF caro 2. affa$ateF affannate
AIII5 1# DP AIII5 1#F
Non piaccia a Dio c4e 9qual si sia: io to-lia
il pasto a l!a))amate5 aide fere5
e c4oltra--iar la co$mun $adre io o-lia5
c4iudendo in -re$,o a lei $e$,ra sK fiere
c4ele$ento non 4anno c4e lacco-liaI
e co$e laria per non le tenere
ruppe la corda onderan sostenute5
cosK la terra credo le rifiute.
3+ DN 3+F
Era doer c4e laria sostenesse
dal$a sK torta lesecra,il elo5
perc4U tra -li e$pi spiriti pendesse
c4e per lor colpa caddero dal cieloI
ed ii la ria carne si sfacesse
esposta a lac*ua5 al ento5 al caldo5 al -eloI
e -li or-ani e le ene e larterKe
onduscir oci si nefande e rie.
1. doerF ra-ion
AIII5 1) DP AIII5 1)F
Ben )u ragion c4e laria sostenesse
dal$a sK torta lesacra,il elo5
perc4U tra -li e$pi spiriti pendesse
c4e per lor colpa caddero del cieloI
ed ii la ria carne si sfacesse
esposta a lac*ua5 al ento5 al caldo5 al -eloI
e -li or-ani e le ene e larterKe
onde uscir oci sK nefande e rie.
1. !en fuF Era
4' DN 4'F
?u l tronco assiso duna *uercia nuda5
c4e selta il erno aea sin da radice5
sta luscier santo a conte$plar di Giuda
lesito $iserando ed infelice.
CCo$esser pu<5 dicea5 Cc4e fin sK cruda
derii da principio sK felice5
e c4uo$ c4ia$ato a ita al$a e ,eata
far sK e--opra e $orte sK spietataX
AIII5 1+ DP AIII5 1+F
?u l tronco assisso duna *uercia nuda5
c4e selta il ento aea sin da radice5
sta luscier santo a conte$plar di Giuda
lessito $iserando ed infelice.
CCo$esser pu< 8dicea: c4e fin sK cruda
derii da principio sK felice5
e c4uo$ c4ia$ato a ita al$a e ,eata
far si veda opra e $orte sK spietataX
41 DN 41F
Jentre ris-uarda stupefatto e pensa
del suo co$pa-no al fine a,o$inoso5
perde di ista per la sela densa
il can c4e li fu -uida al tronco o$,roso.
=endea la la$pa in $ezo al cielo accensa
del dK5 non -iS *ual laltro nu,iloso&
si lea =ietro e5 preso un noo calle5
al cadaero reo ol-e le spalle.
AIII5 21 DP AIII5 2#F
$acque lung!ora' e mentre mira e pensa
del suo co$pa-no il fine doloroso5
gi+ )remer sente per la sela densa
e l!a\r )arsi per li corvi o$,roso.
=endea la la$pa in $ezo al cielo accensa
del dK5 non -iS *ual laltro nu,iloso&
si lea =ietro5 e preso un nuoo calle5
al cadaero reo ol-e le spalle.
Pianto nono
1. %ac*ue lun-4e oreF CosK dice e-li
42 DN 42F
Non prende e-li il ca$in c4e pri$a tenne
perc4U l ri$eni a la lasciata -rotta5
$a *uel c4al piede ne lalzar li enne5
c4U non 4a o-lia di tornari allotta.
Cosa di dir -ran pezzo non -li aenne5
nU altro onde la ia fosse interrotta.
%rascorse assai per loc4i or colti5 or er$i5
senza dise-no aer doe si fer$i.
AIII5 22 DP AIII5 2)F
Non prende e-li il ca$in c4e pri$a tenne
perc4U l ri$eni a la lasciata -rotta5
$a *uel c4a piede ne lalzar gli enne5
c4U non 4a o-lia di tornari allotta.
Cosa di dir -ran pezzo non -li aenne5
nU altro onde la ia fosse interrotta.
%rascorse assai per luo-4i or colti5 or er$i5
senza dise-no aer doe si fer$i.
43 DN 43F
Cinto di $uro e di sedil dintorno
ede nel ca$po un lar-o e no,il pozzo&
non spiac*ue a =ietro *uii far so--iorno5
c4U secco aea di sete ardente il -ozzoI
ed era e -ote e $an per piL dun -iorno
di pianto5 di sudor5 di pole sozzo5
c4U5 se ,en se $edes$o odia e disprezza5
a,orre tuttaia la sordidezza.
AIII5 23 DP AIII5 2+F
Cinto di $uro e di sedil dintorno
ecco nel ca$po un lar-o e no,il pozzo&
non spiac*ue a =ietro *uii far so--iorno5
c4U secco aea di sete ardente il -ozzoI
ed era e -ote e $an per piL dun -iorno
di pianto5 di sudor5 di pole sozzo5
c4U5 se ,en se $edes$o odia e disprezza5
a,orre tuttaia la sordidezza.
44 DN 44F
Erail aso da trar lac*ua fuore
e l fune5 e *uanto in ci< ,iso-na oprarse&
di sete a *uella e-ual5 non c4e $a--iore5
in tutto l te$po suo -iS $ai non arse5
per lo di-niun di tante e di tante ore
e per le tante la-ri$e c4a sparseI
oltre lan-oscia e l duol c4e secco in tutto
un fiu$e arian5 non c4un ecc4io uo$ rasciutto.
AIII5 24 DP AIII5 3'F
Erai il aso da trar lac*ue fore
e l fune5 e *uanto in ci< ,iso-na oprarse&
di sete a *uella e-ual5 non c4e $a--iore5
in tutto il te$po suo giamai non arse5
per lo di-iun di tante e di tante ore
e per le tante la-ri$e c4a sparseI
oltre lan-oscia e l duol c4e secco in tutto
un fiu$e arian5 non c4un ecc4io uo$ ra9
sciutto.
4( DN 4(F
%uff< nel fresco u$or le la,,ra secc4e5
indi laossi la ru-osa faccia&
e te$e *uasi il no,iluo$ c4e pecc4e
se n cosa c4e desia si sodisfaccia.
DS -razie a Dio c4e fiu$i e l $ar non secc4e
per suoi de$erti5 e enir $en li faccia
laria e la terra oun*ue pon le piante5
$a ancor li $andi refri-erio inante.
8. refri-erioF le ie ac*ue
AIII5 2( DP AIII5 31F
%uff< nel fresco u$or le la,,ra secc4e5
indi laossi la ru-osa faccia&
e te$e *uasi il no,il uo$ c4e pecc4e
se n cosa c4e desia si sodisfaccia.
DS -razia a Dio c4e i fiu$i e l $ar non secc4e
per suoi de$erti5 e enir $en li faccia
laria e la terra oun*ue pon le piante5
$a ancor li $ande refri-erio inante.
46 DN 46F
?iede il =astor del cristiano oile
su l fresco pozzo5 e l corpo ac*ueta e l piedeI
e li soien5 per non lasciar lo stile5
di se$pre conte$plar *uel c4e non ede5
*uando in un luoco5 *uasi a *uel si$ile5
del ca$in stanco il suo ?i-nor si siedeI
AIII5 26 DP AIII5 32F
?iede il =astor del cristiano oile
su l fresco pozzo5 e l corpo ac*ueta e l piedeI
e li soien5 per non lasciar lo stile5
di se$pre conte$plar *uel c4e non ede5
*uando in un loco5 *uasi a *uel si$ile5
del ca$in stanco il suo ?i-nor si siedeI
Pianto nono
ed a la donna c4e enia a trar lac*ue
disse *uantella fe dal dK c4e nac*ue.
ed a la donna c4e enia a trar lac*ue
disse *uanto ella fe dal dK c4e nac*ue.
4# DN 4#F
Aa le sante parole ra$entando
a colei dette5 e l $odo usato e larteI
co$e la ien pian piano al er tirando
e da -li error del $ondo la diparte5
,enc4e-li e suoi co$pa-ni -iunser *uando
ella dal suo ?i-nor *uasi si parteI
e a correndo a la cittS a dar noa
del -ran =rofeta c4e n su l fonte troa.
AIII5 2# DP AIII5 33F
Aa le sante parole ra$entando
a colei dette5 e l $odo usato e larteI
co$e la ien pian piano a er tirando
e da -li error del $ondo la diparte5
,enc41 e-li e suoi co$pa-ni -iunser *uando
ella dal suo ?i-nor *uasi si parteI
e a correndo a la cittS a dar noa
del -ran =rofeta c4e n su l fonte troa.
4) DN 4)F
?oienli *uanto allor tutti a$$iraro
lalta ,ontS c4usa il ?i-nor con *uella5
c4U l .e del cielo e Dio non 4a discaro
3)4
parlar con ,assa e roza fe$$inellaI
e *uel c4al $ondo asconde5 a lei far c4iaro5
c4e-li era il ero .edentor& ondella
arde da$or5 -itta ia lurna e iene
a c4ia$ar -li altri a parte del -ran ,ene.
1. ?oienliF ?oien-li
AIII5 2) DP AIII5 34F
?oienli *uanto allor tutti a$$iraro
lalta ,ontS c4usa l ?i-nor con *uella5
c4U .e del cielo e Dio non 4a discaro
parlar con ,assa e roza fe$inellaI
e *uel c4al $ondo asconde5 a lei far c4iaro5
c4e-li era il ero .edentore& ondella
arde da$or5 -itta ia lurna e iene
a c4ia$ar -li altri a parte del -ran ,ene.
4+ DN 4+F
GiS li par di eder fuor de la terra
uscir la -ente sparsa a -uisa dape
3)(
5
*uando sotto l pienaleo c4e le serra
fa il illan fu$o e l ,iondo $3l ne rape.
E ede il .e del cielo e de la terra5
la cui -randezza il $ondo in sU non cape5
$osso dal popol5 c4e linc4ina e pre-a5
c4e ritrarsi ii ed al,er-ar non ne-a.
8. ritrarsiF scostarsi
AIII5 2+ DP AIII5 3(F
GiS li par di eder fuor de la terra
gli altri condur come sua sc"iera l!ape5
*uando sotto il pien aleo c4e le serra
fa il illan fu$o e l ,iondo $3l ne rape.
E ede il .e del cielo e de la terra5
la cui -randezza il $ondo in sU non cape5
$osso dal popol5 c4e linc4ina e pre-a5
c4e ritrarsi ii ed al,er-ar non ne-a.
2. -li altri condur co$e sua sc4iera laF uscir la -ente
sparsa a -uisa di
(' DN ('F
In *uel dolce pensier tanto soccLpa
=ietro c4e par c4e le lor oci ascoltiI
e -rida con sospir da la piL cupa
parte del cor ardente$ente sciolti&
C"45 -ente e,rea piL cruda c4orsa e lupa
a cui sian da le tane i fi-li tolti5
e piL c4onda c4e nai assor,a e eleb
"4i5 *uanto o--i sei perfida e crudeleb
AIII5 3' DP AIII5 36F
In *uel dolce pensier tanto soccLpa
=ietro5 c4e par c4e le lor oci ascoltiI
e -rida con sospir da la piL cupa
parte del cor ardente$ente sciolti&
CAi5 -ente e,rea piL cruda c4orsa e lupa
a cui sian da le tane i fi-li tolti5
e piL c4onda c4e nai assor,a e eleb
-uanto sei oggi perfida e crudeleb
3)4
Cfr. J. ?"LE.NI%"N/5 l %ovellino5 @III5 .sordio 8Cnon te dee esser discaro aere de ci<
docu$ento:.
3)(
Cfr5 A. C/L/NN"5 #ime spirituali disperse5 25 . (I L. C/N%ILE5 #ime spirituali5 I5 L@I@5 .
#.
Pianto nono
2. =ietroF =iero
(1 DN (1F
Guel popolo de-li idoli deoti5
c4o$,ra del ,uon GiesL -iS $ai non ide5
pien di fede e da$or5 din-anni oto5
lonora e sforza c4e tra lor sannideI
e oi5 a cui per tante proe 3 noto
li$$enso suo poter5 ,ri-ate infide
tinte dinde-na
3)6
inidia e dira accese5
tanti oltra--i li fate e tante offese.
j DP AIII5 3#F
Guel popolo degli idoli deoti5
c4opra del ,uon GiesL -iS $ai non ide5
pien di fede e da$or5 din-anni oto5
lonora e sforza c4e tra lor sannideI
e oi5 a cui per tante proe 3 noto
li$$enso suo poter5 ,ri-ate infide
tinte dinde-na inidia e dira accese5
tanti oltra--i li fate e tante offese.
(2 DN (2F
Guei sK lieti lacco-lion nei lor NtOetti5
e ,eato si tien c4i piL -li 3 pressoI
oi lassaltate a sassi e5 *ual dai petti5
laete da ostri occ4i in fu-a $esso.
Guei $uoon solo duna donna ai detti5
pri$a c4e l lu$e suo edano espressoI
e oi nU lui -iS $ai creder oleste5
nU -radir lopre c4e di lui edeste.
AIII5 31 DP AIII5 3)F
Guei sK lieti lacco-lion ne lor tetti5
e ,eato si tien c4i piL -li 3 pressoI
oi lassaltate a sassi e5 *ual dai petti5
laete da ostri occ4i in fu-a $esso.
Guei $oon solo duna donna ai detti5
pri$a c4e l lu$e suo edano espressoI
e oi nU a lui -iS $ai creder oleste5
nU -radir lopre c4e di lui edeste.
(3 DN (3F
CosK dicendo alza su -li occ4i5 ed ecco
candido au-ello dal suo lato $anco
c4e lale ,atte e er di lui drizza il ,ecco5
e tien tra lun-4ie non so c4e di ,iancoI
ola in su l pozzo5 e doe asciutto e secco
piL ede il $uro cala5 *uasi stanco5
e cader lascia ii un pane intero5
la ista e l rostro se$pre olto a =iero.
(4 DN (4F
"ttonito del fatto si ri$ane
il =ortinar del ciel *uanto $ai fusse5
e piL sa$$ira c4e non fe del cane
c4a lorrendo spettacolo il condusse.
Gracc4ia il coro5 e n sua lin-ua par c4e l pane
li $ostri5 e l pre-4i5 poic4U -lieladdusse5
c4e ristori col ci,o la irtute
e l suo poero dono non rifiute.
3)6
Cfr. Canzoniere5 son. AI5 .11I $adr. @II5 +5 . 11I son. CAIII5 . 14.
Pianto nono
(( DN ((F
C!eni-no au-el5 dicea l0scier ,eato5
Cuso altre olte a sK santopra e pia5
altroe esser tu dfi5 non *ui $andato5
c4U non sonio *uello al ciel caro Elia.
%roa sero al ?i-nor piL di $e -rato5
c4e di tal -razia $eriteol sia&
non sonio5 disleal5 non son di *uelli
a cui so-lion serir fere ed au-elli.
(6 DN (6F
?eran nel ,osco Elia5 seran !attista
-li au-ei5 le fere e i elenosi er$iI
c4U5 se ,enio5 co$essi5 laltrui ista
fu--o per luo-4i solitari ed er$i5
non son -iS tal c4e la $ia dura e trista
ita de,,an -li au-elli $antener$i&
ita c4a torto titol tien di ita5
piL de-na desser pianta c4e nudrita.
2. au-eiF uccei
(# DN (#F
"nzi cori5 aoltoi5 cornici e ni,i
doriano5 e -li altri piL rapaci e n-ordi5
da -li occ4i e da le $an ru,ar$i i ci,i5
e farli5 *ualarpie5 fetidi e lordiI
perc4U cosa ondio ia non deli,i
e col di-iuno cacciar lal$a fuor di
*uesto reo corpoI e pri$a c4e sestin-ua
sellerne -li occ4i e sradicar la lin-ua.
() DN ()F
%e$pra indi =ietro il duolo5 e pensa e crede
c4esser non pu< c4e l cor,o il pan -li offrisca
se non lusata del ?i-nor $ercede5
ond3 ,en c4e laccetti e la -radiscaI
oltre c4appena o$ai pu< star su l piede
e5 o-lia o no5 conien c4e si nudrisca5
e l caduto i-or5 le forze $anc4e
col ci,o si rilei e si rinfranc4e.
(+ DN (+F
=rendesil pane con la $an sinestra5
e pria c4e l ro$pa nU col dente il tan-a
lo ,acia e ,enedice con la destraI
nU far *uestatto pu< senza c4e pian-a5
pensando a la $an santa c4e $aestra
li fu5 c4e cosK l $an-i e cosK l fran-a&
si ci,a5 ed al ?i-nor poscia dS -razie
c4in tal -uisa cortese il pasca e sazie.
6' DN 6'F
Pianto nono
=oic4U con ac*ua e pan i-or riprese
ed a la irtL de,ile soenne5
il fosco au-ello5 c4ii intanto attese5
*uasi funto lofficio perc4U enne5
crocitando
3)#
da lui co$,iato prese
e per laria spie-< le nere penne&
ed ei con -li occ4i lacco$pa-na e se-ue
fin c4e da la sua ista si dile-ue.
61 DN 61F
.est< -ran pezzo presso al fonte assiso5
col pensier se$pre a conte$plar -iS fitto
lalta ,ontS del .e del paradiso
e la$or daltrui colpe un*ua non itto5
c4e ad uo$o c4e l ne-< *uasin su l iso
$andi -li au-elli a proeder del ittoI
nU $en sascrie a -razia c4e tanto ii
sindu-i5 ed uo$ c4e l tur,i non arrii.
5. c4e lF c4ieri il
AIII5 32 DP AIII5 3+F
.est< -ran pezzo presso al fonte assiso5
col pensier Pietro a conte$plar -iS fitto
lalta ,ontS del .e del paradiso
e la$or daltrui colpe un*ua non itto5
c4e ad uo$o c4e l ne-< *uasi in su l iso
dia acqua c"e non cura d!altro ittoI
nU $en sascrie a -razia c4e tanto ii
sindu-i5 ed uo$ c4e l tur,i non arrii.
2. =ietroF se$pre
62 DN 62F
=erc4U i$possi,il tien5 se piL attende5
c4e sia la stanza sua *ual fu *uietaI
e ede il sol c4e5 ,enc4U in alto pende5
-iS per lun-o osserar del -ran pianeta
3))
lesperto pescator sa c4e discende
piL tosto c4e non sa-lie a la sua $etaI
pri$a c4e l dK cada del $ar su l lito
uol ritornar a lantro ondera uscito.
AIII5 33 DP AIII5 4'F
=erc4U i$possi,il tiensi5 se piL attende5
c4e sia la stanza sua *ual fu *uietaI
e ede il sol c4e5 ,enc4U in alto pende
8-iS per lun-o osserar del -ran pianeta:
lesperto pescator sa c4e discende5
tolto dal mezo verso la sua $etaI
pri$a c4e l dK cada del $ar su l lito
uol ritornare a lantro ondera uscito.
6. tolto dal $ezo ersoF piL tosto c4e sa-lie a
63 DN 63F
Non era il no,iluo$ da Galilea
usato per *uei ca$pi e per *uei colli5
c4U se$pre isso e-li e l fratello aea
in ria al $are onde l ?i-nor c4ia$olli5
sK c4e ir diritto a lantro non sapeaI
-ira per tutto -li occ4i tristi e $olli5
e *ual nocc4ier la prora5 ei drizza il piede
al ento5 oe la -rotta -iacer crede.
3. se$pre issoF isso se$pre
j DP AIII5 41F
Non era il no,il uo$ da Galilea
usato per *uei ca$pi e per *uei colli5
c4U visso sempre e-li e l fratello aea
in ria al $ar onde l ?i-nor c4ia$olli5
sK c"!ir diritto a lantro non sapeaI
-ira per tutto -li occ4i tristi e $olli5
e *ual nocc4ier la prora5 ei drizza il piede
al ento5 oe la -rotta -iacer crede.
64 DN 64F
Aerso *uel cielo5 oe c4e sia loscura
e sca,ra -rotta sti$a5 drizza lor$e5
e scontra ad or ad or per la pianura
di pecore5 di capre e di ,uoi tor$e
AIII5 34 DP AIII5 42F
Aerso *uel luo-o5 oe c4e sia loscura
e sca,ra -rotta sti$a5 ei drizza lor$e5
e scontra ad or ad or per la pianura
di pecore5 di capre e di ,uoi tor$e
3)#
Cfr. I. ?"NN"1"./5 Arcadia5 @II5 8C%alor dunalta rupe il cor,o crocita:.
3))
Il sole.
Pianto nono
c4e si -odon del ca$po a la erzura5
e *ual pasce e *ual ru$ina e *ual dor$eI
e i -uardian dintorno alle-ri e cauti5
*uai con sa$po-ne in ,occa e *uai con flauti.
c4e la )ida dei can guardia assicura5
e *ual pasce e *ual ru$ina e *ual dor$eI
e i -uardian dintorno alle-ri e cauti5
*uai con sa$po-ne in ,occa e *uai con flauti.
1. luo-oF cielo 5. c4e si -odon del ca$po a la erzu9
ra
6( DN 6(F
C/ cento olte e piL ,eati oi5
inido escla$a il =escator dolente5
Cc4e tra capre e tra pecore e tra ,uoi
$enate ita lieta ed innocente5
nU cosa c4e attristi o c4e annoi
i passa $ai per -li occ4i o per la $enteI
e5 tolto un du,,io c4e talor infesta5
il ier ostro 3 se$pre -ioia e festa.
AIII5 3( DP AIII5 43F
C/ cento olte e piL ,eati oi5
inido escla$a il pescator dolente5
Cc4e tra capre e tra pecore e tra ,uoi
$enate ita lieta ed innocente5
nU cosa c4e attristi e c4e annoi
i passa $ai per -li occ4i o per la $enteI
e5 tolto un du,,io c4e talor infesta5
il ier ostro 3 se$pre -ioia e festa.
66 DN 66F
%olto il ti$or c4e i fan lupi e ladri5
troppo del resto siete fortunati5
e pur $astin fedel c4e e--4i e ladri
da furti assicura e da -li a-uati.
De-na$ente *uei santi illustri padri
a ita sK -ioiosa fur c4ia$ati5
e $an de-ne di scettri e daltri onori
non disde-nar le er-4e de pastori.
AIII5 36 DP AIII5 44F
%olto il ti$or c4e i fan lupi e latri5
troppo nel resto sete fortunati5
e pur $astin fedel c4e e--4i e latri
da furti assicura e da -li a-uati.
De-na$ente *uei santi illustri patri
a ita sK -ioiosa fur c4ia$ati5
e $an de-ne di scettri e daltri onori
non si sdegnar di er-4e di pastori.
8. si sde-nar diF disde-nar le
6# DN 6#F
=astor felici5 sc4iera al ciel -radita5
e non senza ca-ion leterna cura5
*uando *ui nac*ue sua ,ontS infinita5
dieda oi piL c4a -li altri alta entura5
co$a se-uaci e professor di ita
soro-naltra c4e sia candida e pura&
tra sassi al $ondo il suo natal si cela5
e solo a oi sannunzia e si riela.
AIII5 3# DP AIII5 4(F
=astor felici5 sc4iera al ciel -radita5
e non senza ca-ion leterna cura5
*uando *ui nac*ue sua ,ontS infinita
diede a oi piL c4e a -li altri alta entura5
co$e a se-uaci e professor di ita
soro-naltra c4e sia candida e pura&
a la cittade il suo natal si cela5
e solo a oi sannunzia e si riela.
7. a la cittadeF in luoco u$ile
6) DN 6)F
Aoi5 a la$,izion dando de calci5
aete5 *uali pi35 li,eri i pettiI
alli5 -rotte5 fontane5 *uerce e salci
son le ostre cittS5 le torri e i tettiI
dirittissi$e er-4e5 adunc4e falci
son laste e i ferri e fronde e fior -li el$etti&
le sopraesti e loro e i ,issi e -li ostri
son lane e cuoi de $orti ani$ai ostri.
AIII5 3) DP AIII5 46F
Aoi5 a la$,izion dando de calci5
aete5 *uali i pi35 li,eri i pettiI
alli5 -rotte5 fontane5 *uerce e salci
son le ostre cittS5 le torri e i tettiI
dirittissi$e er-4e5 adunc4e falci
son laste e i ferri e frondi e fior -li el$ettiI
le sopraeste e loro e i ,issi e -li ostri
son lane e cuoi de $orti ani$ai ostri.
6+ DN 6+F AIII5 3+ DP AIII5 4#F
Pianto nono
La piL forte ar$a c4e da oi sadopre
3 di spa-o e di fil sc4iateol fro$,a
3)+
5
per cui talor cada da -li ar,or sopre
or tordo incauto5 or se$plice colo$,a.
" oi $ai -uancia di pallor non copre
suon di ta,allo nU clan-or
3+'
di tro$,aI
nU spada di -iustizia i $inaccia5
o oce il petto di precon a--4iaccia.
Le piL forti ar$i c4e man vostra adopra
son di spa-o e di fil sc4iatteol fro$,e5
per cui talor cadon da -li ar,or sopra
or tordi incauti5 or se$plici colo$,e.
%1 guancia avien c"e di pallor vi copra
suon di tamburi nU clan-or di tro$,eI
nU spada di -iustizia i $inaccia5
o oce il petto di precon a--4iaccia.
1. $an ostra adopraF da oi sadopra 5. NU -uancia
aien c4eF " oi $ai -uancia
#' DN #'F
NU i fa ,uoni te$a di supplizio5
nU co$pa-nia di rei i fa $ala-iI
non portasse altro ,en ostro esercizio
c4e l -ir lontan da corti e da pala-i5
sepolcri di irtL5 cune di izio5
al,er-4i di peccati e di disa-i&
dir< c4inidia o-naltrui stato a--ia
in *uesta dalto $ar tor,ida pia--ia.
1. ,uoni te$aF te$a ,uoni
AIII5 4' DP AIII5 4)F
-ual potr+ mai turbar lungo intersizio
3+1
di sinistro avenir vostri cari agiQ
Non portasse altro ,en ostro essercizio
c4e l -ir lontan da corti e da pala-i5
tombe al pi> di irtL5 cune di izio5
al,er-4i di peccati e di disa-i&
dir< c4inidia o-naltrui stato a--ia
in *uesta dalto $ar tor,ida pia--ia.
1-2. NU i fa te$a ,uoni di supplizio H nU co$pa-nia
di rei i fa $ala--i
#1 DN #1F
CosK dusci e di $ura alte e super,e
non aessio $ai li$itar passato5
oe non 3 c4i f3 conosca o ser,e5
c4e forse non arei prearicatoI
e dietro a capre o ,uoi5 tra fonti ed er,e5
$e ne fossio tutto l $io te$po andato.
NU isto aessi un*ua pala-io d"nna
3+2
5
$a di fieno o di pa-lia u$il capanna.
AIII5 41 DP AIII5 4+F
CosK dusci e di $ura alte e super,e
non aesse io $ai li$itar passato5
oe a pena "a c4i f3 conosca e ser,e5
c4e forse non arei prearicatoI
e dietro a capre o ,uoi5 tra fonti ed er,e5
$e ne fossio tutto il $io te$po andato.
NU isto aessi un*ua pala-io d"nna5
$a di fieno e di pa-lia u$il capanna.
#2 DN #2F
Non ne-ai Cristo al te$pio5 non al $onte5
non al crudorto5 oe l reo stuolo il prende.
E,,i le oci a dar-li lode pronte
ne la alle felice5 oe discende
del ,el Giordano e luna e laltra fonte&
se$pre la lin-ua $ia lonor li rende
c4e si conien per tutto oun*ue il se-o5
e solo 8a4i5 lasso: ne palazzi il ne-o.
AIII5 42 DP AIII5 ('F
Non ne-ai Cristo al te$pio5 non al $onte5
non al crudo orto5 oe l reo stuolo il prende.
E,,i le oci a darli lode pronte
ne la alle felice5 oe discende
del ,el Giordano luna e laltra fonte&
se$pre la lin-ua $ia lonor li rende
c4e si conien per tutto oun*ue il se-o5
e solo 8ai5 lasso: ne palazzi il ne-o.
#3 DN #3F
Colpa del loco5 dir potran c4e sia5
3)+
)romba& fro$,ola5 fionda.
3+'
clangor& suono s*uillante di tro,a.
3+1
Cfr. $)5 II5 . 36.
3+2
Cfr. Stanze a Bernardino &artirano5 135 . (26 8CC4a ne-ar nel tor$ento ei sia dispo9
sto5 H non $en c4e =ietro nel pala-io d"nna:.
Pianto nono
non del $io petto lerror $io nefando&
co$e potea nU lin-ua altrui nU $ia
dir eritS dentro a *uei $uri stando
oe tiene il suo re-no la ,u-ia
e donde il ero 3 do-ni te$po in ,andoX
NU dK nU notte altro -iS $ai i sode
c4e adulazion5 lusin-4e5 in-anni e frodeX
#4 DN #4F
%i$ido e tristo appena entro in pala-io
c4e dal $io Cristo ratto $i dis-iun-o&
or c4e saria se n sicurtate ed a-io
stato i fussio5 $isero5 di lun-oX
NU del $io error dentro al cortil $ala-io
io $i raedo appieno e $i co$pun-o&
$NaO ,iso-na uscir fuor de le$pia stanza
per pentir$i e per pian-er a ,astanza.
AIII5 43 DP AIII5 (1F
%i$ido e tristo a pena entro in pala-io
c4e dal $io Cristo ratto $i dis-iun-o&
or c4e saria se n securtate ed a-io
stato i fussi io5 $isero5 di lun-oX
NU del $io error dentro al cortil $ala-io
io $i ravedo a pieno e $i co$pun-o5
$a ,iso-na uscir fuor de le$pia stanza
per pentir$i e per pian-er a ,astanza.
#( DN #(F
=escator santo5 c4alta inidia porti
a custodi de -re--i e de -li ar$enti5
e coi pala-i irato e con le corti
scio-li dal petto tuo oci sK ardenti&
sostien c4e l duolo al*uanto $i trasporti
fuor del ca$ino e teco io $i la$enti5
poic4U del cor $4ai *uella pia-a tocca
c4e $i trae spesso alti sospir di ,occa.
#6 DN #6F
?ostien c4io dica il $al c4e dir si puote
di *ueste case illustri ed infernali.
Ja *ual ia$,o5 *ual satira arS note
c4a su,ietto sK reo adano e-ualiX
?a tutto l $ondo fussero sK note
le tante inde-nitadi
3+3
e i tanti $ali
co$a $e sono5 e lopre lor nefade
concorso forse non arian sK -rande.
## DN ##F
=eccar contral tuo .e sK -rae$ente5
can-iar di stile ne laersa sorte
e dir la lin-ua *uel c4e l cor non sente&
doe potei tu5 se non in corteX
/altro c4e n-annar non sa la -ente
e trattar daltrui ,ias$o e daltrui $orteI
e doe5 *ual -ran donna in alta sede5
re-nar lin-ratitudine si ede.
#) DN #)F
?e per unora c4e i stai tu dentro
ti par sK detesta,ile lal,er-o5
3+3
Cfr. Canzoniere5 son. LAIII5 . 12.
Pianto nono
c4e far< io c4e fanciulletto entro5
e l crin di nee e l $ento ii $asper-oX
%u ne latrio ti siedi5 ed io nel centro
de penetrali suoi tanti anni al,er-o.
E5 ,enc4U a -io-o $arital condutto
3+4
5
il pi3 $ai fuora io non ne trassi in tutto.
#+ DN #+F
C4i uol saper *ual sia sotto la luna
il -io-o al collo u$an di $a--ior pondoI
c4i uol troar tutte raccolte in una
lidee di *uanti $ali o--i 4ae l $ondoI
c4i uol eder la rota di fortuna5
co$e il reo porti a so$$o5 il ,uono a fondo5
e doe piL si $erti e $en si speri5
entri per -li usci de palazzi alteri.
)' DN )'F
Guesti usci dor5 *uesti $ar$orei $uri
fur se$pre infesti a pi3 de sa--i e ,uoniI
$a a te$pi nostri5 la-ri$osi e duri5
fu--ir si den5 $ercU de lor padroni5
ia piL c4e -li antri san-uinosi e scuri
non si fu--iron $ai de Lestri-oni
3+(
I
e piL c4e l crudo al,er-o di !usiri
3+6
od altro oe sa$$azzi e si $artiri.
)1 DN )1F
Guesti tetti sK -randi e sK -entili5
c4e fanno il ul-o e l $ondo inidkosi5
ai te$pli de -li E-izzi son si$ili5
i *uai ser-eano al cielo a$pi e fastosi
doro e di pietre e dopre alte e sottili5
per tutto a -li occ4i altrui $erai-liosiI
un ,ue poi dentro5 un sozzo a-nello5 un cane
adoraan per dii le -enti ane.
)2 DN )2F
LI,ide
3+#
il5 l"ni,ide
3+)
e l ?erapi
3++
5
c4e tra ,ei $ar$i e tra $etalli dora
son si-nor super,issi$i e satrapi5
e $ostri da c4i l $ondo si diora5
3+4
Cfr. $c5 II5 . 43 8Cindarno a $arital -io-o condotti:.
3+(
Le--endario popolo di -i-anti antropofa-i citati da /$ero nell0dissea.
3+6
;a riferi$ento a !usiride5 uno dei fi-li di =osidone e Lisianassa5 fratello di "nteo e cru9
dele re dellantico E-itto.
3+#
LI,is sacro era un uccello enerato da-li antic4i e-iziani.
3+)
"nu,i5 diinitS e-izia c4e prote--ea le necropoli ed il re-no dei $orti5 rappresentata in
for$a di sciacallo seduto..
3++
?erapide5 altra diinitS -reco2e-iziana5 cui erano attri,uiti caratteri solari5 doti tau$atur9
-ic4e e oracolari.
Pianto nono
non $en de izW rei principi e capi
c4e duo$ini e di popol c4e ladora5
a cui non dan -li scelerati ed e$pi
altro -iS $ai c4e di $al fare ese$pi.
)3 DN )3F
C4e dir< di *uei sa--i oe -iustizia
in oce piL c4e in opra sa$$inistraI
oe siedon la frode e la $alizia
del -iudice a la destra5 e a la sinistra
la crudeltS co$pa-na e laarizia5
de le $ani e de cuor fida $inistraI
e douo$ ricco raro aien c4e $oia5
e sol si troa per $endici il ,oia.
)4 DN )4F
?io o di loro appieno ra-ionare5
ed istoria for$ar da altri non detta5
ar< c4e far& $a te$po non $i pare
c4e n sK profondo pela-o $i $etta5
poic4U l $io te$a 3 sol di raccontare
*uel c4e di =ietro un desir pio $i detta5
e n *uanto di lassL -razia $inspira
in tesser ri$e di pietS5 non dira.
)( DN )(F
=assa =ietro -li ar$enti e passa i -re--i
e se ne a5 nU piL li cal di loro5
c4U dise-na al,er-ar pria c4e rosse--i
in /ccidente il $ar con nu,i doro5
,enc4alto il sole tuttaia fia$$e--iI
Cc4i sa5 dice per ia5 Cse tra coloro
c4e con le tor$e addietro io $4o lasciati
i fosse alcun di *uei pastor ,eati.
1. =ietroF =iero
AIII5 44 DP AIII5 (2F
Passa gli armenti Pier' passa le gregge'
e i piedi altrove e!l tergo volge a loro5
perc4U sal,er-4i pri$a c4e rosse--e
in /ccidente il $ar con nu,i doro5
,enc4U alto il sole tuttaia fia$$e--eI
Cc4i sa 8dice per ia: se tra coloro
c4e con le tor$e a dietro io $4o lasciati
i fosse alcun di *uei pastor ,eati.
)6 DN )6F
"lcun di *uei pastor c4e l ?i-nor $io
fur de-ni di eder5 nato c4e fue5
con la Aer-ine Jadre e l Aecc4io pio5
-iacer su l fien tra lasinello e l ,ueI
c4U pascer -re--e ii piL dun idio5
candido il crin piL c4e la-nelle sue.
De45 se $i fusse il pastor santo noto5
*uanto linc4inerei lieto e deotob
4. -iacerF steso
AIII5 4( DP AIII5 (3F
"lcun di *uei pastor c4e l ?i-nor $io
fur de-ni di eder5 nato c4e fue5
con la Aer-ine Jadre e l Aecc4io pio5
steso su l fien tra lasinello e l ,ueI
c4U pascer -re--ia ii piL dun idi io5
candido il crin piL c4e la-nelle sue.
De45 se $i fosse il pastor santo noto5
*uanto linc4inerei lieto e deotob
Pianto nono
)# DN )#F
Cader-li a piedi $i parre,,e poco
e far-li onor c4e $ai non feci altrui&
accorto $en sarei sera in *uel loco
alcun di *uei5 *uando tra lor io fui5
c4i$possi,il saria c4un dolce foco
non $i sentissi al cor $irando lui5
e c4e da -li occ4i5 c4e,,er tantonore5
non sfaillasser rai di santo ardore.
1. aF in 3. sareiF arei
AIII5 46 DP AIII5 (4F
Cader-li a piedi $i parre,,e poco
e far-li onor c4e raro feci altrui&
accorto $en sarei sera in *uel loco
alcun di *uei5 *uando tra loro io fui5
c4i$possi,il saria c4un dolce foco
non )usse giunto al cor $irando lui5
e c4e da -li occ4i5 c4e,,er tanto onore5
non sfaillaser rai di santo ardore.
)) DN ))F
CosK dicendo affretta =ietro il piede
erso il nero antro5 c4U lontan non 4alloI
$a5 ada doe uol5 c4e se$pre riede
a ri$e$,rar listoria del suo fallo.
?e$pre -li orecc4i e l cor li pun-e e fiede
la oce funestissi$a del -allo5
la *ual fia tro$,a5 $entrei ie in terra5
c4a pianto il c4ia$i5 *ual -uerriero a -uerra.
AIII5 4# DP AIII5 6(F
CosK dicendo $oe =ietro il piede
erso il nero antro5 c4U lontan non 4alloI
$a5 ada doe uol5 c4e se$pre riede
a ri$e$,rar listoria del suo fallo.
se$pre -li orecc4i5 e l cor li pun-e e fiede
la oce funestissi$a del -allo5
la *ual fia tro$,a5 $entre ei ie in terra5
c4a pianto il c4ia$i5 *ual -uerriero a -uerra.
)+ DN )+F
Aa ri$e$,rando le di$ande felle
c4a li fer nel pala-io le due sere5
e li par c4a,,ia le $al nate ancelle
dinanzi a -li occ4i piL c4e $ai protereI
e contro a se $edes$o e contro a *uelle
di noo sde-no e *uasi dodio fereI
e sK talor il santo cor saccende
c4e lira incontro a tutto l sesso stende.
AIII5 4) DP AIII5 66F
Aa ri$e$,rando le di$ande felle
c4a gli fer nel pala-io le due sere5
e li par c4a,,ia le $al nate ancelle
dinanzi a -li occ4i piL c4e $ai protereI
e contro a se $edes$o e contro a *uelle
di noo sde-no e *uasi dodio fereI
e sK talor il santo cor saccende
c4e lira incontro a tutto il sesso stende.
+' DN +'F
C=otea *uellan-el reo5 c4e -iL caduto
dal cielo 4a inidia eterna c4uo$ i sa-lia5
potea5 dice5 Cassaltar$i e senzaiuto
di fe$ina entrar $eco o--i in ,atta-lia5
senza il cui $ezo raro s3 eduto
c4e tradi$ento ordisca o c4altri assa-liaX
Non potea certo5 poic4U da far -uerra
non 4a le-a piL fida in su la terra.
AIII5 4+ DP AIII5 6#F
C=otea *uellan-el reo5 c4e -iL caduto
dal cielo 4a inidia eterna c4uo$ i sa-lia5
potea 8dice: assaltar$i e senza aiuto
di fe$ina entrar $eco egli in ,atta-lia5
senza il cui $ezo raro s3 eduto
c4e tradi$ento ordisca o c4altri assa-liaX
Non potea certo5 poi c4e da far -uerra
non 4a le-a piL fida su la terra.
Pianto nono
+1 DN +1F
Co$e pio--ia5 te$pesta o terre$oto
senza forza di ento un*ua non nasce5
ondora al soffio dEuro
4''
5 ora di Noto
4'1
edo c4e l $ar si tur,a e l ciel sirasce5
cosK tra noi 8co$e per proa 3 noto:
ci< c4e la ia di su fa c4e si lasce5
ci< c4e l $al reca e ci< c4e to-lie il ,ene
senza $ezo di donna raro aiene.
AIII5 (' DP AIII5 6)F
Co$e dal ciel te$pesta o terre$oto
senza forza di ento un*ua non nasce5
onde ora al soffio dEuro5 ora di Noto
edo c4e l $ar si tur,a e l ciel sirasce5
cosK tra noi 8co$e per proa 3 noto:
ci< c4e la ia di su fa c4e si lasce5
ci< c4e l $al reca e ci< c4e to-lie il ,ene
senza $ezo di donna raro aviene.
+2 DN +2F
Con *uesta le$pio indusse il pri$ier uo$o
8nU ,iso-naa a lui -uerrier $en forte:
a poner $ano a linterdetto po$o
c4e diede a discendenti doppia $orte.
Con *uesta il -ran ?anson fu into e do$o5
c4aea nel crine lininci,il sorte.
Con *uesta dal ,uon .e5 sK santo e pio5
fe far in-iuria al $ondo5 oltra--io a Dio.
AIII5 (1 DP AIII5 6+F
Con *uesta le$pio indusse il pri$ier uo$o
8nU ,iso-naa a lui -uerrier $en forte:
a poner $ano a linterdetto po$o
c4e diede ai discendenti doppia $orte.
Con *uesta il -ran ?anson fu into e do$o5
c4aea nel crine lininci,il sorte.
Con *uesta dal ,uon .e sK santo e pio5
fe fare in-iuria al $ondo5 oltra--io a Dio.
+3 DN +3F
Lin-ua sparsa di fele e di eleno
8indi a sU dice:5 oe t4a il duol ritortaX
Aer-ine santa5 il cui ,eato seno
al $ondo infer$o la salute apporta5
perdonal $io dolor5 c4e rotto il freno
si stra,occ4eol$ente
4'2
$i trasporta.
E5 pentito di *uel c4e-li aea detto5
si ,att3 pria la ,occa e poscia il petto.
AIII5 (2 DP AIII5 #'F
Lin-ua sparsa di fele e di eleno
8indi a sU dice:5 oe t4a il duol ritortaX
Aer-ine santa5 il cui ,eato seno
al $ondo infer$o la salute apporta5
perdono al $io dolor5 c4e rotto il freno
sK stra,occ4eol$ente $i trasporta
8e5 pentito da *uel c4e-li aea detto5
si ,att3 pria la ,occa e poscia il petto:.
+4 DN +4F
C=erdona a lal$a $ia5 c4addolorata
cader si lascia duno in altro errore5
c4e-li 3 ,en dritto5 o Jadre a -loria nata5
c4e l sesso fe$inil tutto sonoreI
nel *ual per una ria c4e i sia stata
$ille e $ille e n4a de-ne donoreI
nU fur ca-ion le sere del $io $ale5
$a io troppo pauroso e disleale.
3. a -loria nataF -loriosa 5. stataF nata
AIII5 (3 DP AIII5 #1F
C=erdona a lal$a $ia5 c4addolorata
cader si lascia duno in altro errore5
c4e-li 3 ,en dritto5 o Jadre a -loria nata5
c4e l sesso fe$inil per te sonoreI
nel *ual per una ria c4e ista stata
anco mille e n4a de-ne donoreI
nU fur ca-ion le sere del $io $ale5
$a io troppo pauroso e disleale.
6. ancoF $ille e
+( DN +(F
"nzi esser puote5 e forse 3 ci< piL tosto5
c4e non *uel c4io pensai pri$iera$ente&
sendo *uel sesso a la pietS disposto
4''
Detto anc4e Leante5 si tratta di un ento $oderato c4e proiene dalle coste africane
portando aria calda.
4'1
Corrisponde all"ustro5 ento del Jediterraneo c4e spira da sud. Il no$e deria dallo9
$oni$o persona--io della $itolo-ia -reca5 fi-lio di "streo e di Eos.
4'2
Cfr. G. !/CC"CCI/5 *ecameron5 II5 3 e AIII5 #.
Pianto nono
c4e accennar $i olesser destra$ente5
c4io non $i fossi al -ran peri-lio esposto
dandar dietro al ?i-nor tra *uella -ente
c43 incontro a lui sK san-uinosa e fiera5
perc4io per un de suoi conosciutera.
1. puoteF pote
+6 DN +6F
Non aesse altro $ai c4e te prodotto
il tuo sesso -entil5 Aer-ine pia&
essendo e-li ar,or di sK no,il frutto5
oltre c4e per se stesso inclito sia5
de-no 3 c4e sa$i e rierisca tutto5
illustrato da ra--i di Jaria.
Ed io *ui -iunto col ,el no$e santo
in ,occa5 dar< fine al nono canto.
8. cantoF pianto
AIII5 (4 DP AIII5 #2F
Non aesse altro $ai c4e te produtto
il tuo sesso -entil5 Aer-ine pia&
essendo e-li ar,or di sK no,il frutto
8oltre c4e per se stesso inclito sia:
de-no 3 c4e sa$i e rierisca tutto5
illustrato da ra--i di JariaI
il qual vantare e gloriar si debbe
c"e te madre di *io produsse ed ebbe.
=I"N%/ DECIJ/
1 DN 1F
Aer-ine5 il cui -ran parto fe natura
-ir dalle-rezza e di stupor confusa5
de45 c4aesse al desir e-ual entura
nel ra-ionar di te lu$il $ia $usab
C4e di piL scelti odor a-a $istura
4'3
assel de,ano o doro5 oe fu c4iusa5
non lasci< $ai cosK odorato co$e
odoran laltrui ,occ4e al tuo -ran no$e.
3. aesseF aessi 7. adoratoF adorata
AIII5 (( DP AIII5 #3F
Aer-ine5 il cui -ran parto fe natura
-ir dalle-rezza e di stupor confusa5
de45 c4aessi al desir e-ual entura
in lodarti la lingua a dolersi usab
C4e di piL scelti odor a-a $istura
asel de,ano o doro5 oe fu c4iusa5
non ers< $ai cosK odorata co$e
spargeria questa bocca al tuo -ran no$e.
2 DN 2F
/ ,eata la lin-ua5 c4e soente
nel dir de le tue lodi ti profu$ab
!eata lal$a5 c4e l tuo foco sente5
e de tuoi santi rai lorna e allu$ab
C4e non arS te$pesta onde paente
in *uesto $ar5 c4e se$pre onde--ia e spu$a5
del *uale sei porto ed aura e tra$ontana
nel du,,io corso de la ita u$ana.
AIII5 (6 DP AIII5 #4F
/ ,eata la lin-ua5 c4e soente
nel dir de le tue lode ti profu$ab
!eata lal$a5 c4e l tuo foco sente5
e de tuoi santi rai sorna ed allu$ab
C4e non arS te$pesta onde paente
in *uesto $ar5 c4e se$pre onde--ia e spu$a5
tu sarai porto ed aura e tra$ontana
nel du,,io corso de la ita u$ana.
3 DN 3F
?e $ai uo$ sotto l cerc4io de la luna
4'4
di sua ,ontS fe proa5 io son coluiI
c4e dal dK c4in-o$,rai la fle,il cuna
di te$po in te$po co$,attuto fui
da procelle di $orte e di fortuna
e l piL de-li anni in seritL daltrui5
c4U5 senza la tua luce e l tuo soccorso5
sarei so$$erso e spento a $ezo il corso.
4 DN 4F
NU pur5 Aer-ineterna5 io 4o edute5
coi lu$i del pensiero e de la fede5
le tante e tante da te -razie aute
non -iS a $erito $io5 $a tua $ercedeI
e ne peri-li de la -ioentute5
c4a sK pronte le $an5 la,ile il piedeI
e n o-ni etS5 c4e sa-lia o c4e tra$onte&
$a l4o iste con -li occ4i de la fronte.
( DN (F
CosK potessio -ir$en -rato in parte
del ,en c4e se$pre tua $ercU -iS fe$$e5
4'3
Cfr. 0)5 @@@IA5 (15 . 223.
4'4
Nel siste$a tole$aico5 *uello piL icino alla terra. Cfr. Stanze a Bernardino &artirano5
(#5 .1.
Pianto undicesi$o
ed ornar di tue -lorie le $ie carte
*ual pura tela di pre-iate -e$$eI
$a non 4o tanto in-e-no nU tantarte5
nU tanto dono da le stelle ie$$e.
E *ual tro$,a o--i sK sonora sode
c4ardisca dintonar lalte tue lodeX
6 DN 6F
%u5 sui cori de -li an-eli esaltata5
ralle-ri ed orni le celeste s*uadre5
pri$a del $ondo a tantonor de-nata5
del tuo ;attor fi-liuola e sposa e $adreI
tu5 da la $acc4ia antica riseata5
di c4e tutti i suoi tinse il pri$o padre5
dal sen $aterno uscisti pura e $onda
*ual c4iara luce fuor di tor,idonda.
4. fi-liolaF sorella 6. di c4e tutti i suoiF onde suoi tut9
ti
AIII5 (# DP AIII5 #(F
%u5 sui cori de -li an-eli esaltata5
rallegrarai quelle celesti s*uadre5
sola del $ondo a tanto onor de-nata5
del tuo ;attor fi-liuola e sposa e $adreI
tu5 da la $acc4ia antica riseata5
onde suoi tutti tinse il pri$o padre5
dal sen $aterno uscisti pura e $onda
*ual c4iara luce fuor di tor,ida onda.
# DN #F
=er te5 dal trono eterno c4a su l cielo5
*ua -iL discese la Diinitade5
e si estK di carne e caldo e -ielo5
*ual noi sofferse e tanta inde-nitadeI
e per te su le stelle col ,el elo
po--i< la nostra ,assa u$anitade5
del so$$o =adre a la -ran destra assisa5
onde $ai piL non si edrS diisa.
AIII5 () DP AIII5 #6F
=er te5 dal trono eterno c4a su l cielo5
*ua -iL discese la Diinitade5
e si estK di carne e caldo e -elo5
*ual noi sofferse e tanta inde-nitadeI
e per te su le stelle col ,el elo
poggiava nostra ,assa u$anitade5
del so$$o =adre a la $an destra assisa5
onde $ai piL non si edrS diisa.
) DN )F
E tra *uante ne furo e fian -iS $ai
*ua -iL er-ini de-ne dalta prole5
tu sola fosti eletta a -ir de rai
-raida del supre$o e $a--ior ?oleI
e n duo titoli il $ondo non piL $ai
uniti5 o da sunir5 tadora e cole5
senza c4e l pre-io lun de laltro sce$e5
Aer-ine e Jadre eterna$ente insie$e.
+ DN +F
Jadre non sol del fi-liuol di Dio5
$a di tutto *uant3 lu$an le-na--io5
e piL del popol c4e5 nel sacro rio
laato5 -iura al .e del cielo o$a--io.
E *ual sarS fallo sK -rae e rio
sopra la terra c4e celare il ra--io
un*ua ne possa desanti occ4i tuoi5
udendoti c4ia$ar Jadre da noiX
AIII5 (+ DP AIII5 #)F
Jadre non solo del fi-liuol di Dio5
$a quanto avr+ mai lu$an le-na--io5
popolo immenso c4e5 nel sacro rio
laato5 al #e del ciel giurer+ o$a--io.
E *ual sarS fallo sK greve e rio
sopra la terra c4e celare il ra--io
un*ua ne possa de santi occ4i tuoi5
udendoti c4ia$ar Jadre da noiX
1' DN 1'F
Jadre de-li e-ri e $iseri $ortali5
senza laita tua c4e faria l $ondo5
Pianto undicesi$o
oe son tanti risc4i e tanti $ali
e ne lo stato aerso e nel secondoX
C4e5 c4iusi a lo$,ra de le tue -randali5
si salan dal furor del $ar profondo5
da le fia$$e5 dal ferro e dal eleno5
e da peri-li ondo-ni cosa 3 pieno.
4. aersoF aerso
11 DN 11F
Guando dal elo $inaccioso i,ra
lalto $otor la sua saetta ardente5
c4U la ,ilancia5 ondaltrui colpe li,ra5
a troppoltre il doer -rae e pendenteI
col tuo faor si to-lie e si deli,ra
da te$enza e da duol lu$ana -ente5
c4a tue pre-4iere5 c4e non fur $ai tarde5
cede il furor c4e lS su fere ed arde.
AIII5 6' DP AIII5 #+F
Guando averr+ c"e $inaccioso i,re
lalto $otor la sua saetta ardente5
c4U la ,ilancia5 ondaltrui colpe li,re5
sen vada oltre il doer -rae e pendenteI
quando il timor non lasci sangue in )ibre'
spesso dal colpo salverai la -ente5
c"iamata a tue preg"iere unqua non tarde5
ceda il furor c4e lS su fere ed arde.
12 DN 12F
E ne $ari e ne carceri e ne ca$pi
sono5 e ne tetti i tuoi faor piL noti&
indi tanti ,ei te$pli ed alti ed a$pi
ornar tante ta,elle e tanti oti.
NU sol5 Jadre da$or5 tu re--i e ca$pi
$entre $utin la terra i suoi deoti5
$a5 al passar c4essi fan ne laltra ita5
di dar non $anc4i al -ran ,iso-no aita.
13 DN 13F
?una cittade5 una proincia5 un re-no
si tien $ille e $illanni a -randonore
un uo$ c4iaro per $ano o per in-e-no
c4ii nac*ue e l suo ,enun*ua non $ore5
e l sesso fe$$inil *uanto e-li 3 de-no5
re-ina eterna5 c4e per te sonore5
*uanto antar e -loriar si de,,e
c4i te5 $adre di Dio5 produsse e cre,,eX

14 DN 14F
Con ra-ion dun*ue riprendea se stesso
il nocc4ier santo5 e sentia pena $olta
daer contral -entil deoto sesso
per soerc4io dolor la lin-ua sciolta&
il *uale5 oltra lonor da Dio concesso
a lui daersenalta Jadre tolta5
$erita ancor per $olti altri suoi fre-i
c4a paro del irile o piL si pre-i.
6. a lui aersen altaF dal so$$o Dio daersen
1( DN 1(F
Guanto al ?i-nor le donne si $ostraro
Pianto undicesi$o
pietose piL c4e -li uo$ini e fedeli
ne lacci de la $orte5 oe se$,raro
tutti i suoi *uasi perfidi e crudelib
Guesti fu--iro e *uelle il se-uitaro5
senza c4una di lor passo si celiI
nU pur le sante donne c4ian seco5
$a *uelle ancor del popole$pio e cieco.
8. ancorF pur
16 DN 16F
C4e5 edendol $enar tra spade e lance5
elle5 di pian-er solo non contente5
si percotean con $ani il petto e -uance5
senza rispetto de la cruda -ente.
La$or posto e la fede in due ,ilance5
e di *ueste e di *uelle pari$ente5
c4i non dirS troandole ine-uali
c4a le donne si dian lode i$$ortaliX
1# DN 1#F
=er lardente pietS c4e,,er di lui
*ueste tutte di fede e da$or piene5
il .e cortese5 c4e l $al far altrui
o,lia soente e pre$ia se$pre il ,ene5
uol c4e le donne sian le pri$e a cui
e-li apparisca5 *uando su riieneI
ed a cui lan-el faccia $anifesto
c4e-li 3 -iS io dal sepolcro desto.
6. suF -iL
1) DN 1)F
E c4elle sian preconi e $essa--iere
de la ittoria a suoi non ancor notaI
onde corran poi stupidi a edere
la no,il to$,a del ,el corpo otaI
e per ,occa di lor de,,ian sapere
oe uole il ?i-nor c4e la deota
sua sc4iera afflitta ada a consolarse
del duolo o de le la-ri$e c4a sparse.
1+ DN 1+F
/ nuoonore5 o di-nitS su,li$e
e del donnesco
4'(
sesso pre-io eternob
Le donne $eritaron desser pri$e
a eder da sotterra il .e supre$o
tornar *ua su carco di spo-lie opi$e
4'6
5
4'(
Cfr. Canzoniere5 stanze @I5 . 24.
4'6
Aeniano cosK definiti -li o--etti 8ar$i ed ar$ature5 in particolare: sottratti dai -enerali
ro$ani ai co$andanti ne$ici e poi esposti nel te$pio di Gioe 8cfr5 C".I%E/5 .ndimione5 son
1415 . 2:.
Pianto undicesi$o
incitor de la $orte e delinfernoI
e da,,racciar *uei pi3 c4e fan le stelle
col -iri su ia piL lucenti e ,elle.
2' DN 2'F
%accia o-nun5 dun*ue5 c4e le donne offende
in oci o in carta o in altro c4e lannoi5
in cui la pietS era arde e risplende
e la reli-ion ia piL c4in noi5
e col ,uon =ietro del suo error se$endeI
il *ual5 pentito de disde-ni suoi5
a la Donna del ciel perdon c4iedendo5
era -iS presso al suo ne-ro antro orrendo.
I@5 1 DP I@5 1F
.ra gi+ presso al suo negro antro orrendo
Pietro' di sdegni suoi tosto pentito'
a la &adre di *io perdon c"iedendo'
c"1 verso il sesso suo )u troppo ardito.
$urbasi c"e !l /igliuolo o))eso avendo
abbia contra la &adre ancor )allito.
#osso di doppio scorno' a )ronte bassa
ne lo speco entra e !n )ino al )ondo passa.
21 DN 21F
0o$ c4e5 solcando erso il patrio nido
il $ar doe pass< -rae peri-lio5
le $ura ,ianc4e--iar del suo ,el nido
ede icine dopo lun-o esi-lio5
non -ioisce sK forte co$e il fido
=astor di Cristo& *uando $en dun $i-lio
ede apparire la rupe orrida e ne-ra
nel duol sappa-a e *uasi si ralle-ra.
22 DN 22F
C"spri sassi5 dicea 8*uando a la -rotta
posto e,,e il piede:5 Cu $ai non entra il -iorno
e do-ni te$po pari$ente annotta5
ecco c4a oi di noo o--i io ritorno5
poi c4e celar $ia f3 $acc4iata e rotta
non posso altroe e l $io perpetuo scorno.
NU so cosa pensar doio $i -iaccia
c4ad un $iser5 *ual io5 piL si confaccia.
I@5 2 DP I@5 2F
C"spri sassi 8dicea5 *uando a la -rotta
posto e,,e il piede u non mai c"iaro "a -iorno
e sempre quasi pari$ente annotta:5
ecco c4a oi di noo o--i io ritorno5
poi c4e celar $ia f3 $acc4iata e rotta
non posso altroe e l $io perpetuo scorno.
NU so loco pensar doio $i -iaccia
c4e ad un $iser5 *ualio5 piL si confaccia.
23 DN 23F
Ecco5 freddo$,re
4'#
5 c4e tra oi rientro5
co$uo$ c4e si ricora a la sua stanza.
CosK $i fosse lecito *ui dentro
$enar tutta la ita c4e $aanzab
Ja sio nandassi de la terra al centro
non troerei $ai tene,re a ,astanza
c4e non 4a -iS sK sotterraneo loco5
c4e oscuro al $io desir non se$,ri poco.

I@5 3 DP I@5 3F
Ecco5 fredde o$,re5 c4e tra oi rientro5
co$uo$ c4e si ricora a la sua stanza.
CosK $i fosse lecito *ui dentro
$enar tutta la ita c4e $aanzab
Ja sio nandassi de la terra al centro
non troerei $ai tene,re a ,astanza
c4e non 4a -iS sK sotterraneo loco5
c4e oscuro al $io desir non se$,ri poco.
24 DN 24F
Del duolo e del ca$in lan-uido e stanco5
$olle del pianto
4')
e del sudor c4e sparse5
-itta =ietro su i sassi il de,il fianco5
sforzato dal ,iso-no a riposare&
e5 co$e pianto non aesse un*uanco5
j DP I@5 4F
Del duolo e del ca$$in lan-uido e stanco5
$olle del pianto e del sudor c4e sparse5
-itta =ietro su i sassi il de,il fianco5
sforzato da ,iso-no a riposare&
e5 co$e pianto non aesse un*uanco5
4'#
Cfr. 0)5 @@III5 1')5 . 2 8Cspelunca opaca e di fredde o$,re -rata:.
4')
Cfr. Canzoniere5 son. @LAIII5 . 1 8CDi pianto e di dolor lan-uido e $olle:.
Pianto undicesi$o
co$incia il sen di la-ri$e a ,a-narse
initato dal loco a ci< sK atto5
c4e sol per la-ri$ar par c4e sia fatto.
co$incia il sen di la-ri$e a ,a-narse
initato dal luoco a ci< sK atto5
c4e sol per la-ri$ar par c4e sia fatto.
2( DN 2(F
=iL fosco or lantro ed orrido li se$,ra
c4e non fe allor *uando entr< pri$iero.
Jentre riposa laffanate $e$,ra
sedendo su la terra5 il $esto =iero
esercita la $ente5 e si ri$e$,ra
do-ni atto di *uel dK5 do-ni sentiero5
e di *uanto e-li 4a isto in *uel ia--io
da c4e l sol apre fin c4asconde il ra--io.
I@5 4 DP I@5 (F
=iL fosco or lantro ed orrido li se$,ra
c4e non fe allor *uando entr< pri$iero.
Jentre riposa laffannate $e$,ra
sedendo su la terra5 il $esto =iero
essercita la $ente5 e si ri$e$,ra
do-ni atto di *uel dK5 do-ni sentiero5
e di *uante-li 4a isto in *uel ia--io
da c4e l sol apre fin c4e asconde il ra--io.
26 DN 26F
Co$e corrier
4'+
c4e5 -iunto a fin dunerta5
su l cespo assiso si riolta addietro5
e l folto ,osco e la ca$pa-na aperta
-uarda5 e lasprezza c4e ri$an di dietro5
respira5 e lan-oscia c4a sofferta
par c4e prenda ristoroI cosK =ietro
te$pra la sera il cor penoso e tristo
col ri$e$,rar di *uanto il -iorno 4a isto.
2. addietroF in dietro
I@5 ( DP I@5 6F
Co$e corrier c4e5 -iunto a fin dunerta5
su l cespo assiso si riolta in dietro5
e l folto ,osco e la ca$pa-na aperta
-uarda5 e lasprezza c4e ri$an da dietro5
respira5 e de lan-oscia c4a sofferta
par c4e prenda ristoroI cosK =ietro
te$pra la sera il cor penoso e tristo
co l ri$e$,rar di *uanto il -iorno 4a isto.
2# DN 2#F
?i ri$e$,ra del pane e de la $ensa
c4e l nero au-ello al pozzo -li appresentaI
del can c4e l -uida e de la sela densa5
e de la tur,a c4e pascea contenta.
Ja5 tra *uanto ricorda e *uanto pensa5
di nulla piL sa$$ira e si s-o$enta
c4e de la ista la-ri$osa e cruda
del disperato5 a,o$ineol Giuda.
2) DN 2)F
C"45 enditor $ala-io ed inu$ano5
$ercadante $al cauto ed inesperto5
dicea pian-endo il =escator sorano5
Cc4e per prezzo sK il ti sei proferto
di dar il tuo ?i-nor ne laltrui $ano&
*uantor si ede e *uanto n4a coerto5
*uanto il $ar ,a-na e *uanto copre il cielo
potea co$prar del no,il corpo un peloX
1. $ala-ioF $ala--io
AIII5 2' DP AIII5 2'F
C"45 enditor $ala-io ed inu$ano5
$ercadante $al cauto ed inesperto5
9seguia pian-endo il pescator sorano:
c4e per prezzo sK il ti sei proferto
di dar il tuo ?i-nor ne laltrui $ano&
*uantor si ede5 e *uanto n4a coerto5
*uanto il $ar ,a-na e *uanto copre il cielo
potea co$prar del no,il corpo un peloX
2+ DN 2+F
Le $an c4e fero il $ondo5 i pi3 c4e denno
le porte e l ,ronzo de linferno ro$peI
4'+
Cfr. #v)5 CCC@@@I5 . 1321(.
Pianto undicesi$o
c4i cielo e terra e $ar te$pra col cennoI
*uel c4e non 4a c4i si -li a-ua-li o co$preI
del =adreterno la potenza e l senno
c4uo$ $ortal enda e il $etallo co$pre5
c4uo$ tradisca colui c4e tutto sape&
spirto crudel5 co$e nel cor ti capeX
3' DN 3'F
"ni$a disleal5 per cui tor$ento
a ,astanza non 4a la corte sti-ia5
se ti ,ollia nel cor sete dar-ento5
senza lasciar di Cristo le esti-ia5
senza ordir sK nefando tradi$ento
non potei s,ra$ar la tua in-ordi-ia
41'
X
C4i di nulla fa il $ondo ed ad uo$ dallo
non potea darti5 cieco5 un il $etalloX
3. nelF del
31 DN 31F
Di *ua idio *uanto crudel saanzi
il tuo sK fiero eccesso al $io difetto5
,enc4U sospinto da dolore innanzi
io aessil contrario talor detto&
c4U se *uei rei $aesser posto innanzi
*uantor ,ra$ar pu< aido petto
e *uanto de la terra il sen ne in-o$,ra5
non arei dato del $io Cristo lo$,ra.
3. innanziF inanzi 6. pu<F pote
32 DN 32F
CosK5 piL c4e lin-orda aiditate
non aesse la te$a in $e potuto.
Ja *uanta 35 ?i-nor $io5 la tua ,ontate5
c4aendo lerror nostro antieduto5
anzil -iun-er de le$pie e rie ,ri-ate5
perc4U non fosse alcun di noi caduto
in disperazion de -li error suoi5
te$er olesti tu pri$a c4e noib
33 DN 33F
GiS $i ti par eder ler,osa falda
calar del colle a lenti e de,il passi5
oal -ran =adre orasti cosK calda2
$ente c4e l fiero calice ia passi&
$a sta lassL lalta sentenza salda.
Indi a noi dir5 -iS sonnacc4iosi e lassi5
col iso $olle e con le la,,ra s$orte&
41'
Cfr. 0)5 @@@AI5 4(5 . 6 8Ce per s,ra$ar tua o-lia ini*ua e fella:I D. ?"ND/A"L DI
C"?%./5 #ime5 4+5 1)5 . ) 8Cdi s,ra$ar tosto la $ia o-lia fera:I !. ./%"5 #ime5 L@@@AII5 . 3
8Cs,ra$ar la cruda fa$e:.
Pianto undicesi$o
6trista 3 lani$a $ia fin a la $orte7.
4. fiero calice iaF calce a$aro oltre sen
34 DN 34F
Guesta tristezza e te$a sK repente5
o -ran ;i-liuol di Dio5 c4e o-lion direX
Non sei tu sceso olontaria$ente
a estir carne u$ana ed a patireX
=oic4U dun*ue tu pre-4iX " c4e paentiX
?e non c4e tua ,ontS uol preenire
ed onestar
411
laltrui col suo ti$ore5
e scusar col tuo ese$pio il nostro errore.
3( DN 3(F
Jentre da$are stille il terren ,a-na5
perc4U non ersan -li occ4i lusate onde5
c4U l fonte 3 sce$o5 duolsi =ietro e la-na
c4e l pianto al suo desir non corrisponde
e la lena il dolor non lacco$pa-na&
Cpoic43 piacer5 dicea5 Cnon spero altronde
c4e da lu$or c4e da *uestocc4i pioe5
$anda5 dolente cor5 la-ri$e noe.
I@5 6 DP I@5 #F
$orna a l!usato stile' e !l terren ,a-na5
d!amare stille' e c"e non versi londe5
c4e l fonte 3 sce$o5 duolsi =ietro e la-na
c4e l pianto al suo desir non corrisponde5
perc"1 la lena il duol non acco$pa-na&
Cpoi c4e piacer 8dicea: non spero altronde
c4e da lu$or c4e da *uesti occ4i pioe5
$anda5 dolente cor5 la-ri$e noe.
36 DN 36F
"essio da cento occ4i il capo sparso5
co$e si narra di non so c4i "r-o
412
5
c4U5 se di san-ue al $io ?i-nor fui scarso5
or di la-ri$e al$en li fussi lar-o5
e spe-nessi lardor c4e $i 4a tutto arsoI
c4U5 se ,en notte e dK la-ri$e spar-o5
a lincendio c4e lal$a s$orzar ole
non ,astan lac*ue di due fonti sole.
j DP I@5 )F
"essi io da cento occ4i il capo sparso5
co$e si narra di non so c4i "r-o5
c4U5 se di san-ue al $io ?i-nor fui scarso5
or di la-ri$e al$en li fusse lar-o5
e spe-nessi lardor c4e $i 4a tutto arsoI
c4U5 se ,en notte e dK la-ri$e spar-o5
a lincendio c4e lal$a s$orzar uole
non ,astan lac*ue di due fonti sole.
3# DN 3#F
=oic4U per pian-er *uando si coniene5
?i-nor5 dentro a *uestocc4i u$or non 4ae5
sK co$e di purac*ua alte urna piene
tu o-esti il li*uor lieto soae5
ol-i in ac*ua il cruor
413
de le $ie ene5
perc4U nel pianto suo lal$a si lae&
can-ia il $io san-ue in ac*ua c4e si pian-e5
co$e lac*ua del fiu$e in san-ue can-e.
I@5 # DP I@5 +F
=oi c4e per pian-er *uanto si coniene5
?i-nor5 dentro a *uesti occ4i u$or non 4ae5
sK co$e di pura ac*ua alte urne piene
tu o-esti il li*uor lieto e soae5
ol-i in ac*ua il cruor de le $ie ene5
perc4U nel pianto suo lal$a si lae&
can-ia il $io san-ue in ac*ua c4e si pian-e5
co$e lac*ua del fiu$e in san-ue can-e.
3) DN 3)F
Co$e sor-er ionda e $olta e fresca
festi da dura5 an-usta5 arida pietra5
onde l -ran popol c4arde si rinfresca5
I@5 ) DP I@5 1'F
Co$e sor-er ia onda e $olta e fresca
festi da dura5 an-usta5 arida pietra5
onde l -ran popol c4arde si rinfresca5
411
Cfr. 0)5 @I@5 335 . (.
412
Il -i-ante dai cento occ4i incaricato da Era di sore-liare la ninfa Io5 a$ata da Gioe.
Guestulti$o lo fece uccidere e Giunone sparse i suoi occ4i sulla coda del paone a lei sacro.
413
Cfr. Canzoniere5 son. C@CAI5 . 4.
Pianto undicesi$o
e poca f3 tanta $ercU li$petra5
cosK5 *ual io $i sia5 fa5 pre-o5 c4esca
fuor di *uestocc4i5 c4e l dolor $i$petra5
$a--ior fontana5 ondo--i io sfo-4i e te$pre
lardente sete c4o di piander se$pre.
e poca f3 tanta $ercU li$petra5
cosK 8*ual io $i sia:5 fa5 pre-o5 c4esca
fuor di *uestocc4i5 c4e l dolor $i$petra5
$a--ior fontana5 ondomai sfo-4i o te$pre
lardente sete c4o di pian-er se$pre.
3+ DN 3+F
;a c4e si scio-lian le $ie carne e lossa
*ual nee in ac*ue5 accioc4U *uanto de,,e
uo$ c4e tanto pecc<5 la-ri$ar possaI
a,,ian *ueste $ie $an la irtL c4e,,e
la no,il er-a per la cui percossa
nel secco sasso tanto popol ,e,,eI
c4U5 *uanto piL asciu-4i e pre$a e tocc4i5
tanto fiu$e $a--ior ersin *uestocc4i.
I@5 + DP I@5 11F
;a c4e si scio-lian le $ie carni e lossa
*ual nei in ac*ue5 acci< c4e *uanto de,,e
uo$ c4e tanto pecc<5 la-ri$ar possaI
aggian *ueste $ie $an la irtL c4e,,e
la no,il er-a per la cui percossa
nel secco sasso tanto popol ,e,,eI
c4U5 *uanto piL asciu-4i e pre$a e tocc4i5
tanto fiu$e $a--ior ersin *uestocc4i.
4' DN 4'F
E5 *uasi speri ci<5 copre e serra
con le $an -li occ4i5 e se -li asciu-a e ter-e.
Il sol5 -iS sazio di $irar la terra5
in -re$,o al asto $ar sattuffa e $er-e
414

e la notte5 c4ia$ata da sotterra5
lea orrido capo e naria ser-e5
e con la ,enda c4e dal crin si sol-e
tutti i lieti colori in nero aol-e
41(
.
8. aol-eF aol-e
I@5 1' DP I@5 12F
E5 *uasi speri ci<5 copre e serra
con le $an -li occ4i5 e se -li asciu-a e ter-e.
Il sol5 -iS sazio di $irar la terra5
in -re$,o al asto $ar si lascia e $er-eI
e la notte5 c4ia$ata da sotterra5
lea orrido capo e n aria ser-e5
e con la ,enda c4e dal crin si sol-e
tutti i lieti colori in nero aol-e.
4. si lasciaF sattuffa
41 DN 41F
!enc4entro al sasso doe =ietro allo--ia
poco fan duopo le notturne ,ende5
c4U *uando cala il sole e *uando po--ia
lentrar *uasi e-ual$ente lo difende5
la stanc4ezza5 il e--4iar lo$,ra e la pio--ia
del pianto a$aro c4e nel sen -li scende5
ne -li occ4i5 c4o$ai pian-er piL non ponno5
$al-rado del dolor addusser sonno.
I@5 11 DP I@5 13F
!enc4U entro al sasso doe =ietro allo--ia
poco ombra accrescon le notturne ,ende5
c4U *uando cala il sole e *uando po--ia5
*uando alto re-na ra--io non ci splende5
la stanc4ezza5 il e--4iar lo$,ra e la pio--ia
del pianto a$aro c4e nel sen -li scende5
ne -li occ4i5 c4o$ai pian-er piL non ponno5
$al -rado del dolor addusser sonno.
414
Cfr. Co AIII 1115 At AII #+.
41(
Cfr. $)5 I5 . #2) 8C"ea -iS il ?ol la ,enda u$ida e ne-ra H tolta dal duro olto della
%erra:.
Pianto undicesi$o
42 DN 42F
Ja 3 *uel sonno sK sottile e liee
c4e si ro$pe e dile-ua ad ora ad ora
416
I
e tuttaia5 ,enc4U interrotto e ,ree5
in parte il corpo de,ile ristora.
%ra l suo dor$ir le--iero e l destar -ree
de la notte e del duol pass< *ualc4e ora.
Indi5 riscosso5 a suoi la$enti torna5
e di *uel c4e dor$io *uasi si scorna.
I@5 12 DP I@5 14F
Ja 3 *uel sonno sK sottile e liee
c4e si ro$pe e dile-ua ad ora ad oraI
e tuttaia5 ,enc4U interrotto e ,ree5
in parte il corpo de,ile ristora.
%ra l suo dor$ir le--iero e l destar -ree
de la notte e del duol pass< *ualc4e ora.
Indi riscosso5 a suoi la$enti torna5
e di *uel c4e dor$io *uasi si scorna.
43 DN 43F
C;osse stato5 dicea5 Cper $inor pena
*uesto sonno c4e l pianto enne a tir$e5
*ual fu *uel del fratel di Jaddalena
41#
5
*uando disse il ?i-nor 6Lazaro
41)
dor$e7.
!enc4U tal dir a la-ri$ar $i $ena
sendo sK fresco c4e5 oerrai5 son lor$e5
,ra$ar ita lun-4issi$a dorei
per pian-er lun-a$ente -li error $iei.
I@5 13 DP I@5 1(F
C;osse stato 8dicea: per $inor pena
*uesto sonno c4e l pianto enne a tir$e5
*ual fu *uel del fratel di Jaddalena5
*uando disse il ?i-nor 6Lazaro dor$e7.
&a poi c"e vita a la-ri$ar $i $ena
per le de l!error mio tenebrose or$e5
,ra$ar ita lun-4issi$a derei
per pian-er lun-a$ente -li error $iei.
44 DN 44F
Ja se piL te$po i $isero iessi
c4alcun non fece di *ue =adri anti*ui
cui fu sK lun-4i i ter$ini concessi
a sc4er$ir de la $orte i colpi o,,li*ui5
io non potrei5 se ,en se$pre pian-essi5
pian-er a pieno de $iei falli ini*ui5
c4a pur-ar la $ia colpa5 c43 infinita5
3 poco spazio il corso do-ni ita.
j DP I@5 16F
Ja se piL te$po io $isero iessi
c4alcun non fece di *ue =adri anti*ui
cui fu sK lun-4i ter$ini concessi
a sc4er$ir de la $orte i colpi o,li*ui5
io non potrei 8se ,en se$pre pian-essi:
pian-er a pieno di $iei falli ini*ui5
c4a pur-ar la $ia colpa5 c43 infinita5
3 poco spazio il corso do-ni ita.
4( DN 4(F
?e con lu$or c4e dal $io capo ersa
io sperassi laar lani$a i$$onda5
*uantac*ua trassi $ai fortuna aersa
fuora de -li occ4i u$an5 faria poconda
sella non 3 del io fiu$e aspersa
c4e l tuo petto5 ?i-nor5 $ai se$pre inonda5
co$e son certo tua ,ontS lasper-a
e do-ni $acc4ia la rilai e ter-a.
3. aersaF aersa 4. fuoraF fora
j DP I@5 1#F
?e con lu$or c4e dal $io capo ersa
io sperassi laar lani$a i$$onda5
*uantac*ua trasse $ai fortuna aversa
fora de -li occ4i u$an5 faria poco onda
sella non 3 del io fiu$e aspersa
c4e l tuo petto5 ?i-nor5 $ai se$pre inonda&
di quello io spero tua bont+ lasper-a
e do-ni $acc4ia la rilai e ter-a.
46 DN 46F
!enc4U l peccato $io fosse $a--iore
do-ni altro c4e fu $ai *ua -iL co$$esso5
non 3 $inor le$enda de lerrore
se luno e laltro in due ,ilancie 3 $esso.
%i ne-ai con la lin-ua e non col core&
or con luna e con laltra ti confesso.
Aa-lia piL c4e l peccato il penti$ento&
j DP I@5 1)F
!enc4U l peccato $io fosse $a--iore
do-naltro c4e nel mondo sia co$$esso5
non 3 $inor le$enda de lerrore
se luno e laltro in due ,ilancie 3 $esso.
%i ne-ai con la lin-ua e non col core&
or con luna e con laltra ti confesso.
Aa-lia piL c4e l peccato il penti$ento&
416
Cfr. I. ?"NN"1"./5 Arcadia5 L@III5 . 122 8Ca4i sonno lee5 H c4e $i dai -ioia e pena in un
$o$ento:.
Pianto undicesi$o
con una anzi peccai5 con due $i pento.
2. c4e fu $ai *ua -iLF credo5 c4e fu $ai
con una dianzi peccai5 con due $i pento.
4# DN 4#F
?e lesser tuo5 .e -rande5 e l $io ris-uardo5
$entito nel ne-ar forsio non a--io&
,en fui5 no l ne-o5 -iS ile e codardo.
E *ual uo$ $ai se non sarS dal ra--io
illu$inato del suo santo s-uardo5
sia *uantun*ue prudente e dotto e sa--io5
pu< dar c4e sappia te5 c4e te conosca5
$entre terrena ne,,ia lal$a offoscaX
j DP I@5 1+F
?e lesser tuo5 .e -rande5 e l $io ris-uardo5
$entito nel ne-ar forsio non a--io&
,en fui5 no l ne-o5 -iS ile e codardo.
E *ual uo$ $ai se non sarS dal ra--io
illu$inato del suo santo s-uardo
8sia *uantun*ue prudente e dotto e sa--io:
pu< dir c4e sappia te5 c4e te conosca5
$entre terrena ne,,ia lal$a offoscaX
4) DN 4)F
Co$e pu< lal$a5 c4e sol ede e sente
*uel c4entro al carcer suo le $ostra il senso5
conoscer te5 -ran Lu$e onnipotente5
se$piterno5 inisi,ile ed i$$ensoX
Non tien diin o,,ietto u$ana $ente&
piL $en ti so co$ piL ti -uardo o penso5
perc4U lintender te non 3 concesso
ancor lS suso ad altro c4a te stesso.
j DP I@5 2'F
Co$e pu< lal$a5 c4e sol ede e sente
*uel c4entro al carcer suo le $ostra il senso5
conoscer te5 -ran Lu$e onnipotente5
se$piterno5 inisi,ile ed i$$ensoX
Non comprende il divino u$ana $ente&
men ti so quanto piL ti -uardo o penso5
a pieno intender te non 3 concesso
ancor lS suso ad altri c4a te stesso.
4+ DN 4+F
E non 3 spirto u$an nU tra celesti
c4e di conoscer te si -lori e anti5
se non *uei c4a tantonor tu desti
col io lu$e de tuoi ra--i santi.
%i $ostri ,en con lopre e $anifesti
a -li occ4i de $ortali or,i ed erranti&
a *uestindizi ti doeio cieco
conoscer tanto te$po c4e son tecob
j DP I@5 21F
%on 3 )ra spirti umani n1 celesti
c4i di conoscer DEF si -lori e antiI
se non son *uei c4a tanto onor tu desti
co l io lu$e de tuoi ra--i santi.
%i $ostri ,en con lopre e $anifesti
a -li occ4i di $ortali or,i ed erranti&
ma pur doveati a quest!indizi 8 ai' cieco:
conoscer tanto te$po c4e son tecob
(' DN ('F
%ener doea innanzi a -li occ4io fer$i
*uando la sera $assalt< $al nata5
i ciec4i5 i sordi5 i $uti e -li altri infer$i
cui da te idi la salute data.
Guesti i rifu-i e *uesti eran -li sc4er$i
perc4U $ia f3 non fusse tra,occatab
Doea tener$i Lazaro in *uellatto
c4e io il idi dal sepolcro tratto.
1. innanziF inanzi 5. i rifu-i e *uesti eran -liF erano i
rifu-i e *uesti i
j DP I@5 22F
%ener dinanzi a gli occ"i io dovea fer$i
*uando la sera $istig< $al nata5
i ciec4i5 i sordi5 i $uti e -li altri infer$i
cui da te idi la salute data.
Guesti i refu-i e *uesti eran -li sc4er$i
perc4U $ia f3 non fosse tra,occatab
Doea tener$i Lazaro in *uellatto
c4e io il idi dal sepolcro tratto.
(1 DN (1F
/ *uanto aer di lui5 poi c44o fallito5
piL c4e daltri c4e sia de,,o er-o-na5
nU in an5 credo5 *uel poco c44o dor$ito
lani$a trista di eder se l so-na.
%al *ual e-li era di sotterra uscito5
I@5 14 DP I@5 23F
Guanto aer di colui5 poi c4e 4o fallito5
piL c4e daltri c4e sia de,,o er-o-na5
nU in an 8credo: *uel poco c4o dor$ito
lani$a trista di eder se l so-na.
%al *ual e-li era da sotterra uscito5
Pianto undicesi$o
ra-ionar $eco e dar$i a-ra ra$po-na
41+
&
c4e non 3 sotto l ciel luo$o c4e piL possa
far$i la -uancia aer di scorno rossa.
ra-ionar $eco e dar$i a-ra ra$po-na&
c4e non 3 sotto il ciel uo$ c4e piL possa
far$i la -uancia aer di scorno rossa.
1. Guanto aer di coluiF / *uanto aer di lui
(2 DN (2F
Non 4o io cieco con *uestocc4i iste
le sue sorelle5 innanzi a pi3 -ittate
del ?i-nor $io5 ra$aricarsi triste
c4e l suo faor non -iunse a te$po al fraleX
E la-ri$e e parole insie$e $iste
oprando accender lui dalta pietateX
E -ir con elle oe -iacea l sepolto5
e la-ri$e cader dal diin oltoX
I@5 1( DP I@5 24F
Non 4o io cieco con *uesti occ4i iste
le sue sorelle5 inanzi a i pi3 -ittate
del ?i-nor $io5 ra$aricarsi triste
c4e l suo faor non -iunse a te$po al frateX
E la-ri$e e parole insie$e $iste
oprando accender lui dalta pietateX
E -ir con elle oe -iacea sepolto5
e la-ri$e cader dal diin oltoX
(3 DN (3F
Ae--io or le donne afflitte in esti ,rune
-irsen pian-endo5 e $olta -ente dietro
al $esto sasso oe l fratel co$une
lasci< funesto ed orrido fer3troI
e doe *uattro soli e *uattro lune
-iac*ue il cadaero suo fetido e tetroI
ed odo del -ran .e la oce e l -rido
c4e tre$ar fa de neri fiu$i il lido.
1. Ae--ioF Aedo
I@5 16 DP I@5 2(F
Ae--io or le donne afflitte in esti ,rune
-irsen pian-endo5 e $olta -ente dietro
al $esto sasso5 oe l fratel co$mune
lasci< funesto ed orrido fer3troI
e doe *uattro soli e *uattro lune
-iac*ue il cadaer suo fetido e tetroI
ed odo del -ran .e la oce e l -rido
c4e tre$ar )e! dei neri augelli il nido.
(4 DN (4F
?u nel cielo e nel fondo de la terra
del ?i-nor $io la oce alta ri$,o$,a5
*uando a dar -razia al =adre e-li satterra
42'
e c4ia$a il $orto c4esca fuor di to$,aI
non credo c4e si c4iuda o$,ra sotterra
c4e non tre$i *ual paida colo$,a5
e c4a ritor le -iS deposte so$e
*uel dK non creda esser c4ia$ata a no$e.
I@5 1# DP I@5 26F
?u nel cielo e nel fondo de la terra
del ?i-nor $io la oce alta ri$,o$,a5
*uando a dar -razie al =adre e-li satterra
e c4ia$a il $orto c4esca fuor di to$,aI
non credo c4e si c4iuda o$,ra sotterra
c4e non temi *ual paida colo$,a5
e c4e a ritor le -iS deposte so$e
*uel dK non creda esser c4ia$ata a no$e.
(( DN ((F
=ar$el eder co$e -iS io allora5
le $an le-ato e l pi35 coperto il iso5
s-o$,rar da luscio del sepolcro fuora
doe -iacea de lani$o diisoI
e l popol restar5 c4ii di$ora5
or di paura5 or di stupor con*uiso&
ed io5 dal ti$or into c4e $assalta5
ne-o il ;attor dopra si noa ed alta.
3. fuoraF fora
I@5 1) DP I@5 2#F
=ar$i l eder co$e -iS io allora5
le $an le-ato e i pi35 coperto il iso5
s-o$,rar da luscio del sepolcro fora
doe -iacea de lani$a diisoI
e l popol restar5 c4ii di$ora5
d!invidia tocco o di stupor con*uiso&
ed io5 dal ti$or into c4e $assalta5
ne-o il ;attor dopra sK noa ed altaX
6. dinidia toccoF or di paura
(6 DN (6F
?e l testi$on di duo concordi insie$e
nU du,,i casi altrui fan c4iara fede5
I@5 1+ DP I@5 2)F
?e l testi$on di duo concordi insie$e
ne du,,i casi altrui fan c4iara fede5
Pianto undicesi$o
Lazzaro e l fi-lio di colei c4e -e$e
dietro a la ,ara5 oe destar poi l ede5
e -li altri5 c4e -iS corsi a lore estre$e5
il $io possente .e ita lor diede&
c4e diran contro a $e5 *ualor -li affronteX
"r< $ai cor di ri-uardar-li in fronteX
4. oeF onde 7. contro a $eF contro $e
Lazzaro e l fi-lio di colei c4e -e$e
dietro a la ,ara5 oe destar poi l ede5
e -li altri5 cui -iS corsi a lore estre$e5
il $io possente .e ita lor diede&
c4e diran contro $e5 *ualor -li affronteX
"r< $ai cor di ri-uardar-li in fronteX
(# DN (#F
La notte con le ne-re u$ide rote
421
passato aea il $ezo di suo corso&
lora era c4e laaro si riscote
e fa col piede e col pensier discorso.
GiS del -allo potrian lodiose note
far a =ietro sentir noo ri$orso5
se5 co$e-li 3 tra pietre er$e e lontane5
fosse in parte oe al,er-ar -enti u$ane.
5. del -allo potrianF pon del -allo
I@5 2' DP I@5 2+F
La notte gi+ con ne-re u$ide rote
passato aea il $ezo del suo corso&
lora era c4e laaro si riscote
e fa col piede o col pensier discorso.
Potrian del -allo lodiose note
far a =ietro sentir noo ri$orso5
se 8co$e e-li 3 tra pietre er$e e lontane:
fosse in parte oe albergan -enti u$ane.
1. -iS conF con le
() DN ()F
Di star nel cao sasso5 oe-li 4a sparte
tante la-ri$e5 ancor non fastidito5
$a a-o di sapere a parte a parte
ci< c4e si sia del suo ?i-nor se-uito5
senza spiar se l cielo in *uella parte5
onduscir dee l sol da laureo lito5
faccia del dK icino la -ente certa5
esce del c4iuso speco a laria aperta.
6. da laureo litoF colorito
I@5 21 DP I@5 3'F
Di star nel cao sasso5 oe-li 4a sparte
tante la-ri$e5 ancor non fastidito5
$a a-o di saper a parte a parte
ci< c4e si sia del ,uon ?i-nor se-uito5
senza osservar se l cielo in *uella parte5
onde uscir dee il sole colorito5
faccia del dK icino la -ente certa5
esce del c4iuso speco a laria aperta.
4. ,uonF suo 5. osserarF spiar
(+ DN (+F
Guando si ede del ne-ro antro fuore5
di lear -li occ4i in alto non presu$e5
non perc4U usati in tene,re tante ore
a,,iano a sc4io o--etto c4e -li allu$e5
$a par a lui c4e dopo l cieco errore
non $eritasser di eder piL lu$eI
c4U l .e ne-ando e l =adre de le stelle
nU l ciel de,,an $irar nU sue facelle
422
.
I@5 22 DP I@5 31F
Guando si ede del nero antro fore5
di lear -li occ4i in alto non presu$e5
non perc4U usati in tene,re tante ore
a,,iano a sc4io o--etto c4e -li allu$e5
$a par a lui c4e dopo il cieco errore
non $eritasser di eder piL lu$eI
c4U l .e ne-ando e l =adre de le stelle
nU l ciel de,,an $irar nU sue facelle.
6' DN 6'F
NU tanti scintillar sotto l suo elo
,ei lu$i ide $ai notte *uieta&
ridea la a-a luna a $ezo l cielo5
e$ola piL c4e $ai del -ran pianeta.
?enza nu,e5 senzaura5 senza -elo
non e,,e il $ondo $ai o$,ra sK lieta5
,en c4a -li occ4i di =ietro u$ida e ne-ra
se$,ra o-ni cosa5 e sia *uantun*ue alle-ra.
I@5 23 DP I@5 32F
$anti lumi giamai sotto il suo elo
non vide scintillar notte *uieta&
ridea la a-a luna a $ezo il cielo5
e$ola co$e suol del -ran pianeta.
%1 di vento stridor5 rigor di gelo
o))endea l!ombra luminosa e lieta5
,en c4e a -li occ4i di =ietro u$ida e ne-ra
se$,ra o-ni cosa5 e sia *uantun*ue alle-ra.
Pianto undicesi$o
1. NU tanti scintillarF %anti lu$i ,ei 2. ,ei lu$iF scin9
tillar
1. %anti lu$i -ia$aiF NU tanti lu$i ,ei 2. non ide
scintillarF scintillar ide $ai 4. co$e suolF piL c4e
$ai
61 DN 61F
Co$uo$ c4un -iorno a -ran ?i-nor dissere5
e pria c4aisto del suo error le$ende5
poi5 raffreddando il san-ue c4al cor fere5
tacito sc4ia c4i da *uel dipende5
cosi l -ran .e ne-ando a c4e l ciel sere5
sc4ia il ciel =ietro e ci< c4e in ciel risplendeI
e del dK aante si ripente e duole
c4e-li e,,e ardir di ra-ionar col sole.
4. tacitoF si pente e
j DP I@5 33F
Co$e talora a -ran ?i-nor dissere
uom )ido' e pria c"e !l noto error e$endeI
gi+ ra))reddato il san-ue c4e al cor fere5
4a DEF e sc4ia c4i da *uel dipende5
cosi l -ran .e ne-ando cui l ciel sere5
vergogna "a =ietro5 e sc"iva il ciel c"e splendeI
o quanto egli si pente e quanto dole
c"!avesse ardir di ra-ionare al sole.
62 DN 62F
/-ni stella c4allor col ciel si ol-a
par c4e din-rato e di crudel laccuseI
e con -li accesi rai sadiri e dol-a
c4e tanta crudeltS nel $ondo suse.
?enza piL ri-uardar *uai ie si tol-a
daltrui pi3 $ostre o daltri sterpi c4iuse5
da la ,occa dellantro orrida e tetra
sallontan< *uantuo$ pu< trar con pietra.
I@5 24 DP I@5 34F
/-ni stella c4allor co l ciel si ol-a
par c4e din-rato e di crudel laccuseI
e ne -li accesi rai sadiri e dol-a
c4e tanta crudeltS dal $ondo suse.
?enza piL ris-uardar *uai ie si tol-a
daltrui pi3 $ostre o dalti sterpi c4iuse5
da la ,occa de lantro orrida e tetra5
sallontan< *uanto pu< trar con pietra.
63 DN 63F
Landarsene a sua posta cosK solo
per -li a$ici silenzW de la notte5
par c4e te$pri talor parte del duolo&
$a non c4e sien le la-ri$e interrotte5
o c4e tosto il sole raccenda il polo
tornar non pensi a le lasciate -rotte5
oe desia -iacer tanto c4e-li a,,ia
u$ore e oce da sfo-ar la ra,,ia.
4. sienF sian
j DP I@5 3(F
Landarsene a sua posta cosK solo
per -li a$ici silenzi de la notte5
ben par c"e tempri a lui parte del duolo&
$a non c4e sian le la-ri$e interrotte5
o c4e tosto c"e !l sol raccenda il polo
tornar non pensi a le lasciate -rotte5
oe desia -iacer tanto c4e-li a,,ia
u$ore e oce da sfo-ar la ra,,ia.
64 DN 64F
?e ne a solo a passi tardi e lenti
423
5
scorto dal du,,io pi3
424
per laria ,runa&
scostasi *uanto pu< donde i lucenti
e freddi rai ,ianc4e--ian de la luna5
con -li occ4i se$pre e con -li orecc4i intenti
suo$ eda o senta5 o sor$appaia alcunaI
e se ,en *uanto ede il cor -li attrista5
pur $anda a torno la dolente ista.
3. scostasi *uanto pu< dondeF e scostasi *uanto po lS
e 6. or$appaiaF appaia or$a
I@5 2( DP I@5 36F
?e ne a solo a passi -rai e lenti5
scorto dal du,,io pi3 per laria ,runa&
d!entrar *uanto pu< sc"iva ne gli algenti
rai' con qua! il mira il volto de la luna5
con -li occ4i se$pre e con -li orecc4i intenti
suo$ eda o senta5 o sappaia orma alcunaI
e se ,en *uanto ede il cor -li attrista5
pur $anda a torno la dolente ista.
6( DN 6(F
Guardando oalte $ura il te$po atterra
I@5 26 DP I@5 3#F
.d ecco oalte $ura il te$po atterra5
Pianto undicesi$o
e tu$ol fan di spine e der,e folto5
eder li pare o ide di sotterra
un ecc4io uscir di enera,il olto&
nU sK tosto col pi3 presse la terra
c4e fu er lui con tutto l corpo oltoI
e li die col $irar c4iaro ar-o$ento
c4e di ra-ionar seco era il suo intento.
vicino ad acque c"!indi passan volto5
acque c"!.zecc"ia
42(
c"iuse di sotterra5
vede uomo uscir di enera,il olto&
nU sK tosto co l pi3 presse la terra
c4e fu er lui con tutto l corpo oltoI
e -li die col $irar c4iaro ar-u$ento
c4e di ra-ionar seco era il suo intento.
j DN 66F
426
CosK doean parere o sarian parsi
8se fosse er la faola di colco:
*uei -uerrier c4e nascean dai denti sparsi
di serpe in terra *uando uscian del solco5
e si $ettean su l pi3 per aentarsi
adosso a lani$oso lor !ifolco5
nU so dir *ual doesse esser $a--iore
di =ietro o di Giason
42#
lalto ti$ore.
66 DN 6#F
Co$uo$ c4e per ca$in5 pien di sospetto5
$entrer$a alle o folto ,osco in-o$,ra5
saltar di $acc4ia ede in sU ristretto
drappel dar$ati5 onde repente ado$,ra5
cosK =ietro5 c4e dopo il reo disdetto
non pur te$e altri5 $a la sua stess o$,ra5
a lapparir del ecc4io si s-o$enta5
e *ual di pietra i$a-ine dienta.
5. =ietroF =iero
I@5 2# DP I@5 3)F
Co$uo$ c4e per ca$in5 pien di sospetto5
c"e torrente impedisce o ,osco in-o$,ra5
saltar di $acc4ia ede in sU ristretto
drappel dar$ati5 onde repente ado$,ra5
cosK =ietro5 c4e dopo il )asto detto
non pur te$e altri5 $a la sua stessa o$,ra5
a lapparir di quello si s-o$enta5
e *ual di pietra i$a-ine dienta.
6# DN 6)F
.appresentasi *uel da,ito adorno
ia piL c4e si-noril5 ia piL c4e re-io&
ardente dostro il $anto entro e dintorno5
sparso di ricc4e -e$$e e daureo fre-io5
c4e splender laria fean5 co$e di -iornoI
candida tela5 c4aria toto il fre-io
del candore ed al latte ed a la nee5
sotto il $anto onde--iaa e crespa e lee.
1. .appresentasi *uelF Era lalto ecc4ion
I@5 2) DP I@5 3+F
Si rappresenta a lui da,ito adorno
ia piL c4e si-noril5 ia piL c4e re-io&
ardente dostro il $anto entro e dintorno5
sparso di ricc4e -e$$e e daureo fre-io5
c4e splender laria fean5 co$e di -iornoI
candida tela5 c4aria tolto il pre-io
del candore ed al latte ed a la nee5
sotto l $anto onde--iaa e crespa e lee.
6) DN 6+F
Le spalle e l petto e lS douo$ si cin-e5
copre orna$ento di $a--ior tesoro
purpureo drappo5 oaltrui $an dipin-e
di -ioie a piL color no,il laoro5
c4e sora$,i i duo lati accoppia e strin-e
con a-4i nodi alto le-a$e doro.
=endean dal le$,o de la este $ille
auree -ranate
42)
e par-olette s*uille
42+
.
I@5 2+ DP I@5 4'F
Le spalle e l petto e lS douo$ si cin-e5
copre orna$ento di $a--ior tesoro
purpureo drappo5 c"e per tutto pinge
di -ioie a piL color no,il laoro5
c4e sora a$,i duo lati accoppia e strin-e
con a-4i nodi alto le-a$e doro.
=endean dal le$,o de la este $ille
auree -ranate e par-olette s*uille.
6+ DN #'F I@5 3' DP I@5 41F
Pianto undicesi$o
In $ezo a la$pio petto un -ioiello pende
oappena occ4io u$an fisar si puoteI
on,ran illustre capo e cin-on ,ende
di cui piL no,il liee aura non scuoteI
su la seera fronte arde e risplende
la$ina doro5 oe diine note
inta-liate fan no$e alto e felice5
c4a $ortal lin-ua no$inar non lice.
2. oeF c4eI puoteF pote 4. lieeF fidaI scuoteF scote
A l!ampio petto in mezo gioia pende5
oe a pena occ4io u$an )ermar si poteI
l!illustre adombran capo e cin-on ,ende
di cui piL no,il liee aura non scoteI
su la seera fronte arde e risplende
la$ina doro5 oe diine note
inta-liate fan no$e alto e felice5
c4a $ortal lin-ua no$inar non lice.
1. " la$pio petto in $ezo -ioiaF In $ezo a la$pio
petto un -ioiel 2. oeF c4e 4. lieeF fida
#' DN #1F
;iocc4i dar-ento o sta$i di *uel -elo
c4e su le strade da neoso tetto
pende talor do3 piL freddo il cielo5
e piL del secco ,orea 3 lu$or stretto5
parean del ecc4io il ,ianco e lun-o pelo
c4e dal $ento cadea su l -rae pettoI
oaura a-a sc4erza ed ora il reca5
tutto in un lato ora in due parti il seca.
#1 DN #2F
/ltra la,ito altero e pelle-rino5
ersa -razie per -li occ4i lal$a sa--ia5
c4aria sforzato a far-li onore e inc4ino
*ual fera sia ne ,osc4i piL sela--ia&
credo c4e di saper c4i sia il diino
uo$o piL dun c4e $ode desir a--ia.
Dirol& $a pria c4io dica e $ostril ecc4io5
riposia$io la lin-ua5 altri lorecc4io.
=I"N%/ 0NDICE?IJ/
1 DN 1F
Guel so$$o .e c4e su le stelle siede5
e tanta cura 4a de lu$an le-na--io5
*uando al$a *ua -iL cade o $ette il piede
lontano dal celeste suo ia--io5
per darle e-li a eder *uel c4e non ede5
non pur dalto le $anda il diin ra--io5
$a de $ezi del $ondo usa ancor $olti
accioc4U lalzi ed a ca$in la olti.
2 DN 2F
?on tanti i $ezi c4usa e sK diersi
leterno Dio con -li uo$ini $ortali
*uando erran lun-e o son nel fan-o i$$ersi5
c4aanzan *uasi -li error nostri e i $ali&
or con prosperi casi5 or con aersi
soccorre a lal$e desiate e frali5
e talolta con $odi oltra $isura
Pianto undicesi$o
sora il poter del $ondo e di natura.
3 DN 3F
" la ,ontS diina5 c4e $ai tardo
faor non diede a nostru$ana -uerra5
non ,astaer coi rai del diin -uardo
soccorso al suo -uerrier c4e -iace a terraI
$a5 per farlo al riaersi piL -a-liardo5
uol c4escan lal$e sante di sotterra5
*uasi coperte di lor ossa e polpe5
c4e soccorrano a pian-er le sue colpe.
7. *uasi coperte di lor ossa eF e torninsi a coprir dossa
e di
4 DN 4F
Dico5 tornando lS donde l pi3 n4ae
altrui stanc4ezza e $ia poco anzi tolto5
c4aendo =ietro error fatto sK -rae5
e sendo il $ondo de la notte inolto5
$erai-lia non 3 se tre$a e pae
in $irar del ecc4io uo$ la,ito e l olto5
e se li corre alto tre$or per lossa
edendol io uscir fuor de la fossa.
( DN (F
CDal freddo petto la te$enza s-o$,ra5
-rid< da lun-e il no,il ecc4io accorto5
Cc4e de-na$ente nel eder tin-o$,ra
uo$ di sotterra sK repente sorto.
?pirto infernal non so nU pallido$,ra
c4e a spaentarti e-na duo$ -iS $ortoI
nU son io -uerrier de le$pie tur,e
c4e procuri il tuo danno o l tuo ,en tur,e.
I@5 31 DP I@5 42F
CDal freddo petto la te$enza s-o$,ra
8l!uomo illustre grid< ben tosto accorto:
c4e de-na$ente nel eder tin-o$,ra
uo$ da sotterra sK repente sorto.
?pirto infernal non son nU pallda o$,ra
c4e a spaentarti e-na duo$ -iS $ortoI
nU son io -uerrier de le$pie tur,e
c4e procuri il tuo danno o il tuo ,en tur,e.
6 DN 6F
"nzi son un c4e de la tua sentura5
o5 per dir $e-lio5 del tuo noo errore
4o forse a par di te pietate e curaI
nU altro *ui $i trasse c4e l tuo a$ore.
Doe sce$ar doea tanta paura
la oce del santuo$5 fella $a--ioreI
e edendo-li u$il cader daante5
nU lin-ua snodar pu< nU seller piante.
1. unF uo$
I@5 32 DP I@5 43F
"nzi son un5 c4e de la tua sentura5
o5 per dir $e-lio5 del tuo noo errore
4o forse a par di te pietate e curaI
nU altro *ui $i trasse c4e l tuo a$ore.
Doe sce$ar doea tanta paura
la oce del santo uo$5 fella $a--ioreI
e edendo-li u$il cader daante5
nU lin-ua snodar pu< nU $oer piante.
1. unF uo$
# DN #F
?K co$e ad uo$ c4e so-na aien soente
c4e pos< con ti$or le $e$,ra stanc4e5
cui par c4e di fu--ir ti$ido tente5
e sia-li il poter tolto e tronc4e lanc4e5
c4e -ridar o-lia il $al c4e te$e e sente5
j DP I@5 44F
?K co$e ad uo$ c4e so-na avien soente
c4e pos< co l ti$or le $e$,ra stanc4e5
cui par c4e di fu--ir ti$ido tente5
e sia-li il poter tolto e tronc4e lanc4e5
c4e -ridar o-lia e dire il mal c"e sente5
Pianto undicesi$o
e la lin-ua e la oce insie$e $anc4e5
cosK a =ietro5 c4e l ecc4io adorar <le5
en-on $anco e le forze e le parole.
1. aienF aien
ma la oce e la lin-ua insie$e $anc4e5
cosK a =ietro5c4e l ecc4io adorar <le5
manca la )orza a un tempo e le parole.
) DN )F
CGual tu ti sii5 spirto celeste o u$ano5
co$e la lin-ua ricor< rispose5
C$ercU ti c4ie--io5 e non ti paia strano
c4e $i por-an ti$ore tutte le cose.
=eccai5 e l $io peccato di sua $ano
sopra la ista un etro tal $i pose
c4e ci< c4e l -uardo apprende e ci< c4e scontra
tutto $i far parer c4a $e sia contra.
6. un etro talF tali occ4iai
I@5 33 DP I@5 4(F
CGual tu ti sii5 spirto celeste o u$ano5
8co$e la lin-ua ricor< rispose:
$ercU ti c4ie--io5 e non ti paia strano
c4e $i por-an ti$ore tutte le cose.
=eccai5 e l $io peccato di sua $ano
sopra la ista etro tal $i pose
c4e ci< c4e l -uardo apprende e ci< c4e scontra
tutto $i far parer c4a $e sia contra.
+ DN +F
Guanto e--io e *uantodo5 al pri$o tratto
c4e sia la pena del $io fallo penso5
c4U5 consapeol del -ran $al c44o fatto5
lal$a proprio 4o ne$ica e l proprio senso.
Ja se-li 3 er c4e ta,,ia o--i *ui tratto
alta pietS del $io dolor intenso5
il no$e e lesser tuo non $i si taccia5
c4io sappia a cui $inc4ini e pie-4i faccia.
I@5 34 DP I@5 46F
Guanto e--io e *uanto odo5 al pri$o tratto
c4e sia la pena del $io fallo penso5
c4U5 consapeol del -ran $al c4o fatto5
lal$a propria 4o ne$ica e l proprio senso.
Ja se-li 3 er c4e ta,,ia o--i *ui tratto
alta pietS del $io dolor intenso5
il no$e e lesser tuo non $i si taccia5
c4io sappia a cui $inc4ini e pie-4i faccia.
1' DN 1'F
C"l .e del ciel5 c4e tu poco anzi nie-4i5
rispose il seer uo$5 *uasi tur,ato5
Cse uoi sperar $ercU5 por-i tuoi prie-4i5
e non a $e c4e son di terra nato.
E ,enc4U lal$a non di carne io le-4i5
di carne5 *ual tu sei5 fui pria le-ato.
Jolti secoli pri$a di te issi5
e idi *uel c4or edo5 e n carte il dissi.
5. nonF o--i 6. non creder c4al tuo te$po i $i sia
stato #. JoltiF /tto
I@5 3( DP I@5 4#F
C"l .e del ciel5 c4e tu poco anzi nie-4i
8rispose il seero uo$5 *uasi tur,ato:
se uoi sperar $ercU5 por-i tuoi prie-4i5
e non a $e c4e fui di terra nato.
E ,enc4U lal$a non di carne io le-4i5
di carne5 *ual tu sei5 fui pria le-ato.
Jolti secoli pri$a di te issi5
e idi *uel c4or edo5 e !l dissi e scrissi.
1. c4e tu poco anziF tu poco innanzi 5. nonF o--i 6.
non creder c4al tuo te$po io $i sia stato
11 DN 11F
Il santo =escator5 c4e $eno intende
parlar sK fosco5 dal desir piL acceso5
Cper pietS5 dice5 e le ,raccia apra e stende5
Cnon $i tener piL col tuo dir sospeso&
e$pil desio c4e di saper $incende
c4e tu ti sia spirto dal ciel disceso
noella$ente5 o di *ua -iL profeta5
se tantonor $ia inde-nitS non ietab
j DP I@5 4)F
Il santo =escator5 c4e $eno intende
parlar sK fosco5 dal desir piL acceso5
Cper pietS 8dice5 e le ,raccia apra e stende:
non $i tener piL co l tuo dir sospeso&
e$pi il desio c4e di saper $incende
c4e tu ti sia spirto dal ciel disceso
noella$ente5 o di *ua -iL profeta5
se tanto onor $ia inde-nitS non etab
12 DN 12F
C;ui uo$ $ortal5 rispose5 Ce issi e nac*ui
j DP I@5 4+F
C;ui uo$ $ortal 8rispose: e issi e nac*ui
Pianto undicesi$o
di patria a te icin5 detS discostoI
or son nudal$a c4e sotterra -iac*ui5
e5 ,enc4io a,,ia il $io $ortal deposto5
piace al -ran .e5 del cui enir non tac*ui5
c4or *ui $i $ostriI e per conc4iuder tosto
*uel c4ai tu di saper cotanta ,ra$a5
son un c4e l $ondo e tu $i sai per fa$a.
3. or sonF e fui 4. e ,enc4io a,,ia il $ioF or son uo$
io5 c4e l 5. piace al -ranF $ercU del 6. c4or *ui
$i $ostriF di noo pi-lio 7. unF uo$
di patria a te icin5 detS discosto5
e )ui nuda al$a c4e sotterra -iac*ui&
or son uom vivo c"e !l $ortal deposto
8merc1 del #e5 del cui enir non tac*ui:
di novo piglioI e per conc4iuder tosto
*uel c4ai tu di saper cotanta ,ra$a5
son uo$ c4e l $ondo e tu $i sai per fa$a.
13 DN 13F
Io son *uello Esaia
43'
c4e sK soente
udito 4ai ra$$entar dal tuo ?i-nore5
lo *ual idi con -li occ4i de la $ente5
e con -li inc4ini ladorai del core
tanti anni pria c4e l secolo presente
adornasse de rai del suo splendore.
Nudal$a son du$ane $e$,ra scossa5
e spero riestir la carne e lossa.
7. 0o$ io e ero son5 c4o spirto ed ossa 8. E spero
riestirF non -iS nudo$,ra deI e lossaF scossa
I@5 36 DP I@5 ('F
Io son *uello Esaia c4e sK soente
udito 4ai nominar dal tuo ?i-nore5
lo *ual idi con -li occ4i de la $ente5
e con -li inc4ini ladorai del core
tanti anni pria c4e l secolo presente
adornasse de rai del suo splendore.
;om vivo e vero son' c!"o spirto ed ossa5
non gi+ nuda ombra de la carne scossa.
14 DN 14F
.est< =ietro a *uel dir cosK stupefatto
c4appena5 non c4e parli5 e-li respira.
C4i 4a isto alcun c4a,,ia spettacol fatto
de le forze d"lcide
431
5 onde sa$$ira5
c4e si ri$an talor col corpo in atto5
c4e se$,ra statua c4e non $oe o spira5
i$a-ini c4e tal =ietro restossi5
a *uel parlar5 ne latto in c4e troossi.
3. c4a,,ia spettacol fattoF di *uei c4e al ul-o $atto
4. de le forze d"lcideF fin-on dErcol le forze
I@5 3# DP I@5 (1F
Come il villan c"!a s1 vicino ratto
cadere il bue per )ulmine rimira'
c"e rimane talor co !l corpo intatto
c"e sembra statua c"e non move o spira5
cos, Pietro al gran nome stupe)atto
a pena' non c"e parli' egli respira7
attonito ed immobile restossi5
a *uel parlar5 ne latto in c4e troossi.
1( DN 1(F
Incontro al nero sasso5 c4e l diino
pescator c4iuse a la-ri$ar sotterra5
ser-e una sela oe5 *ual fa--io o pino5
u$an corpo se-< dentata serra.
Guii5 *ualor deoto pelle-rino
-iun-e5 fa rierenza a *uella terra
c4e fu del no,il san-ue tinta e $olle5
nU lun-4ezza di te$po onor le tolle.
5. GuiiF "nco 6. -iun-eF i ien
16 DN 16F
Indi non lun-e5 sotto sacra annosa
*uercia5 c4aea forse anni a par di fronde5
Pianto undicesi$o
correa frescac*ua tra erdi er,e ascosa5
pri$a c4un re la ia c4iudesse a londe.
Gui di sepolcro antico era ler,osa
ruina e lalte pietre5 oe sasconde
il santissi$o cener dIsaia5
c4e nac*ue del ?i-nor tantanni pria.
1# DN 1#F
Gueste son le ruine a terra sparse5
c4io dicea dantic4i5 a$pi pareti5
onde isto aea =ier dissotterrarsi
luo$ c4e seppe di Dio -li alti se-reti&
e con ra-ion piL tosto e-li a $ostrarsi
enne a lapostol5 c4altro de profeti5
*uando a tutti -li altri par c4e-li saanzi
in parlar del ?i-nor tanti anni innanzi.
1) DN 1)F
Ei sen pass< tantoltre con la ista
de lal$a lS doe a $ortal si ieta5
c4e titol $eritar dean-elista
le carte sue ia piL c4e di profeta.
Co$e istoria passata e da lui ista
laltopra5 ancor nel ciel forse se-reta5
al $ondo diul-< *uestuo$ ,eato5
sK caldo il petto aea del diin fiato.
1+ DN 1+F
/nde il riprender =ietro di sua fede
fu de-na$ente ad Isaia co$$esso5
co$e a colui c4e tanto innanzi crede
*uel c4e-li nie-a5 ed 4a dinanzi espresso.
Ja ritornia$o a noi5 poic4a sU riede
l"postol5 -iS poco 4a fuor di sU stesso5
il *ual5 tolta dal cor la $erai-lia5
linterrotto ser$on su,ito pi-lia.
2' DN 2'F
CMassi dun*ue lassL cotanta cura
dun peccator in-rato5 *ual sono io5
li dice5 Cc4e isi,ile fi-ura
a sK -randal$a prender faccia Dio5
e la ri$oa di sua sede oscura
dopo tanti anniX / =adre5 o ?i-nor $iob
E per ,aciar le $ani tre olte tolse&
$a l santo ecc4io consentir non olse.
3. c4esca per $ia ca-ion da sepoltura 4. a sK -randal9
$a prender facciaF uo$ cosK -rande e cosK -rato a 5.
non senza $erai-lia di natura
I@5 3) DP I@5 (2F
CMassi dun*ue la su cotanta cura
dun peccator in-rato5 *ual sono io5
9disse al )in: c4e isi,ile fi-ura
a sK -randal$a prender faccia Dio5
e la ri$oa di sua sede oscura
dopo tanti anniX / =adre5 o ?i-nor $iob
E per ,asciar la $an tre olte tolse&
ma l!umil core consentir non olse.
3-4. 8=ietro al fin disse: c4e di sepoltura H esca uo$
per ca-ion $ia sK -rato a Dio 5. non senza $erai-lia
di natura
Pianto undicesi$o
21 DN 21F
C=er *uel diino ra--io5 c4e deria
e dal =adre e dal ;i-lio pari$ente5
c4allu$a il $ondo5 ed 3 ca-ion c4e scria
il futuro tua $an co$e il presente5
conforta lal$a di se stessa sc4ia5
rasserena col dir la fosca $enteI
e perc4U a tantonor uol Dio c4e -iun-a5
sia5 pre-o5 $eco tua di$ora lun-a.
I@5 3+ DP I@5 (3F
C=er *uel diino )oco5 c4e deria
e dal =adre e dal fi-lio pari$ente5
c4allu$a il $ondo5 ed 3 ca-ion c4e scria
il futuro tua $an co$e il presente5
conforta lal$a di se stessa sc4ia5
rasserena col dir la fosca $enteI
e poi c"e a tanto onor uol Dio c4e -iun-a5
sia5 pre-o5 $eco tua di$ora lun-a.
22 DN 22F
%ac*ue il profeta al*uanto5 co$e suole
c4i a ra-ionar saccin-e& indi la sa--ia
e santa lin-ua sciolse in tai parole&
CCredi tu c4e dun uo$ cura non 4a--ia
*uel ,uon ?i-nor c4e salar tutti uole5
co$e del cieco $ondo 4a c4e non ca--iaX
!en $ostri5 se *uesto il pre$ier fallo aanza5
ne la sua -ran ,ontS poco fidanza.
I@5 4' DP I@5 (4F
%ac*ue il profeta al*uanto5 co$e sole
c4i a ra-ionar saccin-e& indi la sa--ia
e santa lin-ua sciolse in tai parole&
CCredi tu c4e dun uo$ cura non 4a--ia
*uel ,uon ?i-nor c4e salar tutti ole5
co$e "a del cieco mondo c4e non ca--iaX
!en $ostri 8e *uesto il pre$ier fallo aanza:
ne la sua -ran ,ontS poco fidanza.
23 DN 23F
C4e cura a,,ia do-ni uo$ deesser forse
per proa a te ia piL c4a-li altri notoX
?ai *uanti al =adre eterno prie-4i porse
per te la sera5 anzi l cader nel loto.
E se $entre in pi3 stai ei ti soccorse5
*uanto piL sperar d3i5 sin tutto oto
di speranza e di f3 non sei ri$aso5
c4e soccorer ti de,,a dopo il casoX
1. cura a,,ia do-ni uo$ deeF $uti tanto noi5 de,,e
j DP I@5 ((F
C4e molto egli ami noi' debbe esser forse
per proa a te ia piL c4a -li altri notoX
?ai *uanti al =adre eterno prie-4i porse
per te la sera5 anzi l cader nel loto.
E se $entre in pi3 stai ei ti soccorse5
*uanto piL sperar dei5 se n tutto oto
di speranza e di f3 non sei ri$aso5
c4e soccorer ti de,,a dopo il casoX
24 DN 24F
%u dei saper c4e l $ondo e -li ele$enti5
opre de lalte $an del ?i-nor nostro5
de suoi cotanti oltra--i e de tor$enti5
a se-ni aperti alto dolore 4an $ostro.
%re$a la terra5 il sole 4a i ra--i spenti5
ersa sui lidi il $ar fiu$i dinc4iostroI
si este laria do$,re folte e tetre5
apronsi i $onti e spezzansi le pietre.
I@5 41 DP I@5 (6F
%u dei saper5 c4e l $ondo e -li ele$enti
8opre de lalte $an del ?i-nor nostro:
de suoi cotanti oltra--i e de tor$enti5
a se-ni aperti alto dolore 4an $ostro.
%re$a la terra5 il sole 4a i ra--i spenti5
ersa sui lidi il $ar spume dinc4iostroI
si este laria do$,re folte e tetre5
apronsi i $onti e spezzansi le pietre.
2( DN 2(F
GiS *uasi a-nello inanzi al suo tonsore
$uto si rese e fu condotto a la $orte
c4ei olse5 *uel c43 Dio5 *uel c43 ?i-nore5
e n for$a appare u$ana e n u$il sorte&
prese il nostro lan-uor5 port< l dolore5
c4i$pose il =adre sopral dorso forte5
pur-ando i nostri falli e *uel d"da$o
in lui5 nel cui lior sanati sia$o.
I@5 42 DP I@5 (#F
GiS *uasi a-nello inanzi al suo tonsore
$uto si rese e fu condotto a $orte5
8c4ei olse:5 *uel c43 Dio5 *uel c43 ?i-nore5
e n for$a appare u$ana e n u$il sorte&
prese il nostro lan-uor5 port< l dolore5
c4e il Padre impose sopra il dorso forte5
punendo nostre colpe e la d"da$o
in lui5 nel cui lior sanati sia$o.
Pianto undicesi$o
26 DN 26F
;ra *uei tanti prodi-i e se-ni tanti5
e terreni e $aritti$i e celesti5
$olte o$,re ed ossa e ceneri di santi
son di sotterra e da sepolcri desti
c4andran ii per terra e fiano aanti
al cospetto or di *ue-li or di *uesti5
sK co$e a lor *ua -iL drizzerS lor$a
lo ?pirto di lassL5 c4e -li alza e infor$a.
1. *uei tantiF tanti altri 5. iiF ii
I@5 43 DP I@5 ()F
;ra *uei tanti prodi-i e se-ni tanti5
e terreni e $ariti$i e celesti5
$olte o$,re ed ossa e ceneri di santi
avien c"e unisca e ne le tombe desti5
virt> del Croce)isso' i quali aanti
al cospetto n!andran di quegli e *uesti5
sK co$e a lor *ua -iL drizzerS lor$a
lo ?pirto di lS su5 c4e -li alza e infor$a.
1. *uei tantiF tanti altri
2# DN 2#F
Ed io son un di *uei cui erra dato
duscir di to$,a lincredi,il donoI
nU senza ordin del ciel sei *ui portato5
e teco -iunto a ra-ionar io sono
acciocc4U le tue colpe e l tuo peccato
$ostrar ti de,,a de-ni di perdono5
poscia c4e l ?i-nor nostro 3 sK cle$ente
c4e $ai $ercU non ne-a a c4i si pente.
1. *ueiF *ue-liI errSF ien 3. sei *uiF $4a il ciel 4.
ioF *ui
I@5 44 DP I@5 (+F
Ed io son un di *uei cui errS dato
duscir di to$,a lincredi,il donoI
nU senza ordin del ciel sei *ui portato5
e teco -iunto a ra-ionar io sono
acci< c4e le tue colpe e l tuo peccato
$ostrar ti de,,a de-ni di perdono5
poscia c4e l ?i-nor nostro 3 sK cle$ente
c4e $ai $ercU non ne-a a c4i si pente.
1. *uei cui errSF *ue-li a c4i ien
2) DN 2)F
Non lice a corpo alcun uscir di fossa
oe *ualc4anno -iac*ue in liee terra5
e c4e ad occ4io duo$ io apparir possa5
$entre *uel del ?i-nor sarS sotterra&
sol si concede a $e non -rae dossa
al*uanto ir per la ia c4altrui si serra5
accioc4U5 $entre ti la$enti e duoli5
io ti riprenda insie$e e ti consoli.
2. *ualc4anno -iac*ueF -iac*ue *ualc4anno 5. nonF
-iS
I@5 4( DP I@5 6'F
Non lice a corpo alcuno uscir di fossa
oe giacque qualc"!anno in liee terra5
e c4e ad occ4io duo$ io apparir possa5
$entre *uel del ?i-nor sarS sotterra&
a me si dona senza polpe ed ossa
al*uanto ir pe