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Hans Jonas LO GNOSTICISMO

SEI - Societ Editrice Internazionale, Torino 1991. A cura di Raffaele Farina. Presentazione di anlio Si!onetti. "o#$ri%&t 'eacon Press, 'oston 19(). Titolo ori%inale dell*o#era+ ,T&e -nostic Reli%ion,. Traduzione italiana di ar%&erita Riccati di "e.a.

I/0I"E. Presentazione. Prefazione. Introduzione+ 1riente e 1ccidente nell*Ellenis!o. a2 3*a##orto dell*occidente. - 3a cultura %reca alla .i%ilia delle con4uiste di Alessandro - "os!o#olitis!o e nuo.a colonizzazione %reca - 3*ellenizzazione dell*1riente - Ellenis!o #osteriore+ la trasfor!azione della cultura #rofana in cultura reli%iosa - I 4uattro stadi della cultura %reca. 52 3*a##orto dell*1riente. - 3*1riente alla .i%ilia delle con4uiste di Alessandro - Inizi del sincretis!o reli%ioso - Inizi dell*astrazione teolo%ica nella reli%ione e5raica, 5a5ilonese e #ersiana 3*1riente durante l*ellenis!o - 3*1riente so!!erso - "oncettualizzazione %reca del #ensiero orientale - Il 6sottofondo7 orientale - 3a rico!#arsa dell*1riente - 3a no.it del #ensiero orientale risorto - Princi#ali !anifestazioni dell*ondata orientale nel !ondo ellenistico - 3*unit sottostante+ ca#acit ra##resentati.a del #ensiero %nostico. PARTE PRI A - 3ETTERAT8RA -/1STI"A. PRI/"IPI F1/0A E/TA3I. 3I/-8A--I1 SI '13I"1. "AP. 1 - Il si%nificato della %nosi e la #ortata del !o.i!ento %nostico. a2 "li!a s#irituale dell*e#oca. 52 Il ter!ine 6%nosticis!o7. c2 3*ori%ine dello %nosticis!o. d2 3a natura della 6conoscenza7 %nostica. e2 Rasse%na delle fonti. - Fonti secondarie o indirette - Fonti #ri!arie o dirette. f2 So!!ario dei fonda!entali #rinc9#i %nostici. - Teolo%ia - "os!olo%ia - Antro#olo%ia - Escatolo%ia - orale. "AP. ) - I!!a%inazione %nostica e lin%ua%%io si!5olico. a2 3o 6straniero7. 52 6Al di l7, 6fuori7, 64uesto !ondo7 e 6l*altro !ondo7. c2 ondi di eoni. d2 3*a5itazione cos!ica e il so%%iorno dello straniero. e2 63uce7, 6tene5re7, 6.ita7 e 6!orte7. f2 6 escolanza7 e 6dis#ersione7, 6l*uno7 e 6i !olti7. %2 6"aduta7, 6affonda!ento7, 6cattura7. &2 A55andono, #aura, nostal%ia. i2 Tor#ore, sonno, e55rezza. :2 Il ru!ore del !ondo. ;2 3a 6c&ia!ata dal di fuori7. l2 3*uo!o straniero. !2 Il contenuto della c&ia!ata. n2 3a ris#osta alla c&ia!ata. o2 Alle%oria %nostica.

- E.a e il ser#ente - "aino e il "reatore - Pro!eteo e <eus. A##endice al "a#. ), -lossario di ter!ini !andei. PARTE SE"1/0A - SISTE I -/1STI"I 0I SPE"83A<I1/E. "AP. = - Si!on a%o.

"AP. > - 63*inno della Perla7. a2 Il testo. 52 "o!!ento. - Ser#ente, !are, E%itto - Il .estito i!#uro - 3a lettera - 3a .ittoria sul ser#ente e l*ascesa - 3a .este celeste? l*i!!a%ine - 3*io trascendentale - 3a Perla. "AP. @ - -li An%eli c&e &anno fatto il !ondo - Il Aan%elo di arcione. a2 -li an%eli c&e &anno creato il !ondo. Il Aan%elo di arcione. - 3a #osizione sin%olare di arcione nel #ensiero %nostico - 3a redenzione secondo arcione - I due dBi - 63a %razia data li5era!ente7 - 3a !oralit ascetica di arcione - arcione e la Scrittura. "AP. C - Il 6P1I A/0RES7 di Er!ete Tris!e%isto. a2 Il testo. "o!!ento. - 3*ori%ine dell*8o!o di.ino - 3a discesa dell*uo!o? l*ani!a #lanetaria - 3*unione dell*uo!o con la natura, il te!a di /arciso - 3*ascesa dell*ani!a - I #ri!i inizi. "AP. ( - 3a s#eculazione Aalentiniana. a2 Il #rinci#io s#eculati.o del .alentinianis!o. 52 Il siste!a. - 3o s.ol%i!ento del Plero!a - 3a crisi nel Plero!a - "onse%uenze della crisi. Funzione del 3i!ite - Restaurazione del Plero!a - Accadi!enti all*esterno del Plero!a - Sofferenze della So#&ia inferiore - 1ri%ine della ateria - 0eri.azione de%li ele!enti sin%oli - Il 0e!iur%o e la creazione del !ondo - 3a sal.ezza. A##endice 1 al "a#. ( - 3a #osizione del fuoco fra %li ele!enti. A##endice ) al "a#. ( - Il siste!a dell*6A#ocrifo di -io.anni7. - Il #ri!o 0io - 'ar5elo e %li Eoni DPlero!a2 - So#&ia e Ialda5aot& - -li Arconti e %li An%eli - Penti!ento, sofferenza e correzione della So#&ia - 3*infusione dell*uo!o #neu!atico DAda!o #sic&ico2 - ozione e contro!ozione - "reazione di E.a - Il co!5atti!ento #er l*uo!o+ S#irito e S#irito contrastante - Istituzione dell*6&ei!ar!Ene7. "AP. F - "reazione, storia del !ondo e sal.ezza secondo ani. a2 Il !etodo di ani? la sua .ocazione. 52 Il siste!a. - I #rinc9#i #ri!ordiali - 3*attacco della Tene5ra - Il #acifis!o del !ondo della 3uce - 3a #ri!a creazione+ l*8o!o Pri!ordiale - 3a sconfitta dell*8o!o Pri!ordiale - Il sacrificio e l*adulterazione dell*Ani!a - 3a seconda creazione? lo S#irito Ai.ente? la li5erazione dell*8o!o Pri!ordiale - "reazione del !acrocos!o - 3a terza creazione+ il essa%%ero - 1ri%ine delle #iante e de%li ani!ali - "reazione di Ada!o ed E.a issione del -esG 3u!inoso? il -esG 6#ati5ilis7 - "onclusioni #ratic&e? la !oralit

ascetica di ani - 3a dottrina delle ulti!e realt. c2 Rica#itolazione+ due ti#i di dualis!o nella s#eculazione %nostica. PARTE TER<A - -/1STI"IS 1 E PE/SIER1 "3ASSI"1. "AP. 9 - Il cos!o nella concezione %reca e %nostica. a2 3*idea di 6cos!o7 e la #osizione dell*uo!o in esso. - 3a #osizione %reca - 3a #iet cos!ica co!e #osizione di ritiro - 3a ri.alutazione %nostica - 3a reazione %reca. 52 Il destino e le stelle. - For!e della #iet astrale nel !ondo antico - onoteis!o solare - Pluralis!o astrolo%ico - 3a reli%ione filosofica delle stelle - 3a ri.alutazione %nostica - 3a reazione %reca? la fraternit dell*uo!o e delle stelle - 3a fratellanza acos!ica di sal.ezza. "AP. 1H - AirtG e ani!a nel #ensiero %reco e %nostico. a2 Il concetto di .irtG+ sua assenza nello %nosticis!o. 52 3a !orale %nostica. - /ic&ilis!o e li5ertinis!o - 3*ascetis!o, la rinunzia di sE e la nuo.a 6.irtG7 6AretE7 e le 6.irtG7 cristiane - 3a .irtG in Filone -iudeo. c2 Psicolo%ia %nostica. - 3*inter#retazione de!onolo%ica dell*interiorit. - 3*ani!a co!e #arte fe!!inile - Illu!inazione estatica. d2 "onclusione+ il 0io sconosciuto. "AP. 11 - 3e recenti sco#erte nel ca!#o dello %nosticis!o. 1. 1sser.azioni sulla 5i5lioteca di "&eno5os;&ion. - 3*i#ostasi de%li Arconti e l*1ri%ine del !ondo. a2 /atura della col#a. 52 "onse%uenze della col#a. c2 3a #assione della So#&ia. ). Il Aan%elo di Aerit. Postilla al "a#. 11. EPI31-1 - -/1STI"IS 1, ESISTE/<IA3IS 1 E /I"HI3IS 1. A..ertenza. A55re.iazioni. /ota sull*autore e 'i5lio%rafia.

PRESE/TA<I1/E. 1. Hans Jonas, allie.o di 'ult!ann c&e %i nel 19== lasciI la -er!ania e attual!ente inse%na a /eJ Kor;, si i!#ose all*attenzione de%li studiosi di storia del cristianesi!o e di storia delle reli%ioni con la #u55licazione, nel 19=>, del #ri!o .olu!e di ,-nosis und s#Ltanti;er -eist, D-nosi e s#irito della tarda antic&it2, cui nel 19@> a%%iunse la #ri!a #arte di un secondo .olu!e. 3*o#inione or!ai #re.alente c&e riconosce.a nella %nosi Do !e%lio nello %nosticis!o2 un feno!eno reli%ioso di carattere sincretistico con a##orti iranici %reci %iudei cristiani facil!ente induce.a %li studiosi a considerare tale feno!eno soltanto co!e de%enerazione delle reli%ioni antic&e e a risol.ere i tanti #ro5le!i c&e esso #ro#one.a soltanto !ercE l*identificazione delle sue .arie co!#onenti, #onendo l*accento sull*una o sull*altra 4uale in%rediente do!inante del co!#osto. A tale indirizzo Jonas rea%9 affer!ando ener%ica!ente l*esi%enza di studiare lo %nosticis!o co!e un feno!eno reli%ioso dotato di #rofonda ori%inalit, tale da ridurre a unit le di.erse co!#onenti culturali in esso ra..isa5ili e da dare loro un nuo.o si%nificato+ il #rinci#io ani!atore dello %nosticis!o Jonas ra..isI nello s#irito di ri.olta c&e s#inse a!5ienti di ori%ine e for!azione so#rattutto orientale a rea%ire contro la concezione fonda!entale otti!ista del !ondo cos9 co!e lo conce#i.a la filosofia ellenista+ ecco l*ori%ine e il si%nificato dell*anticos!is!o %nostico. 0ue altri caratteri fonda!entali sono ra..isa5ili nello studio di Jonas+ il #ri!o consiste nell*inter#retazione esistenzialista del feno!eno %nostico. In 4uesto senso e%li a##lica allo %nosticis!o %li stessi #ara!etri c&e il suo !aestro 'ult!ann sta.a a##licando all*inter#retazione del /uo.o Testa!ento. E ris#etto a tale tentati.o, e%li &a il .anta%%io di #oter #rendere le !osse da una inne%a5ile affinit fra %li stati d*ani!o fonda!entali c&e sono alla 5ase ris#etti.a!ente dell*es#erienza esistenzialista e dell*es#erienza %nostica+ il senso di alienazione #er cui l*uo!o si sente isolato, indifeso, estraneo nelle sue #iG inti!e esi%enze ris#etto ad un !ondo c&e lo circonda e lo o##ri!e e dal 4uale e%li cerca in 4ualc&e !odo di e.adere #er #oter realizzare il suo io #iG autentico. 3*altro carattere distinti.o dell*inda%ine di Jonas B ra..isa5ile nella e.idente tendenza a dilatare al !assi!o l*estensione del feno!eno %nostico e #erciI la sua area di diffusione e di influenza, con netta #ro#ensione a ra..isare ne%li a##orti di ori%ine iranica %li ele!enti #iG caratteristici del !o.i!ento - secondo l*o#inione #re.alente allora fra %li studiosi tedesc&i - e #erciI nei docu!enti #ro.enienti di l9 o di l9 influenzati i testi!oni #iG autentici dello s#irito c&e ani!I il !o.i!ento. In tal senso Jonas non esita a far rientrare nell*a!5ito dell*es#erienza %nostica non soltanto %li scritti del ,"or#us Her!eticu!,, %li scritti alc&i!istici, il !andeis!o, il !arcionis!o, il !anic&eis!o, !a addirittura scrittori co!e 1ri%ene e Plotino c&e de%li %nostici furono accaniti e irriconcilia5ili a..ersari. ). i sono un #o* dilun%ato a fissare i caratteri distinti.i di 4uesto #ri!o sa%%io di Jonas sullo %nosticis!o #erc&E il .olu!e di cui 4ui #resentia!o la traduzione, ,T&e -nostic Reli%ion,, anc&e se di un .entennio #osteriore, a 4uei caratteri resta tenace!ente fedele. Infatti le critic&e c&e da .arie #arti furono !osse a Jonas allorc&E a##ar.e il #recedente .olu!e &anno, s9, s#into l*autore ad attenuare alcune #unte radicali del suo discorso e a riesa!inarne alcuni as#etti, !a non &anno a.uto la forza di s#in%erlo a du5itare della fonda!entale 5ont della sua i!#ostazione. Muello c&e differenzia in !aniera #rofonda ,-nosis und s#Ltanti;er -eist, da ,T&e -nostic

Reli%ion, B il !odo con cui la !ateria B #resentata, e a tutto .anta%%io del secondo .olu!e. Infatti 4ui l*autore non soltanto &a ri#artito con !a%%iore ordine e or%anicit il co!#lesso !ateriale - #ur ade%uata!ente sfrondato - c&e nel #ri!o .olu!e e nella #ri!a #arte del secondo da.a a .olte l*i!#ressione di essere stato a!!assato un #o* caotica!ente, !a &a anc&e rinunciato a certe #rese di #osizione tro##o critic&e e so#rattutto B riuscito a li5erare #erfetta!ente la sua #rosa da 4uelle co!#licazioni e oscurit c&e rendono cos9 difficile e indi%esto il #ri!o sa%%io+ forse un 5enefico risultato del tra#ianto dell*autore dalla -er!ania ne%li Stati 8niti. 0a tale #rofondo la.oro di re.isione risulta la linea se!#lice e rettilinea del li5ro+ una #ri!a #arte do#o un*introduzione c&e situa il feno!eno %nostico nel !ondo antico - tratta alcuni #eculiari as#etti della sensi5ilit %nostica attra.erso l*esa!e di .arie i!!a%ini-c&ia.e ricorrenti nei testi %nostici? la seconda #arte descri.e e analizza alcuni i!#ortanti docu!enti o siste!i %nostici? la terza a##rofondisce lo studio del contrasto fra il #ensiero %reco e il #ensiero %nostico e a55ozza un raffronto fra l*es#erienza %nostica e 4uella esistenzialista. 8n #ro5le!a delicato ed i!5arazzante &a do.uto affrontare Jonas, co!e o%ni altro studioso c&e si B occu#ato di %nosticis!o, so#rattutto con studio di a!#io res#iro, a #artire da%li anni cin4uanta+ alludo alla sco#erta della 5i5lioteca %nostica di /a%Ha!adi Dconfronta l*ulti!o ca#itolo del .olu!e2 e so#rattutto all*a5nor!e, in%iustifica5ile lentezza con cui #rocede.a la #u55licazione di 4uesti testi, lentezza do.uta a !oti.i tutt*altro c&e c&iari e confessa5ili e c&e #erciI %iusta!ente l*autore 5iasi!a con a!arezza. In linea teorica, #ote.a se!5rare azzardato tracciare una sintesi del #ensiero e dell*es#erienza %nostica senza attendere la #u55licazione di 4uesti testi ori%inali, la cui conoscenza #otre55e ri.oluzionare c&i sa 4uanto #rofonda!ente la nostra conoscenza in !ateria. a dato il rit!o lentissi!o con cui #rocede.a la #u55licazione dei testi, in linea #ratica di.enta.a i!#ossi5ile sos#endere o%ni la.oro in attesa della #u55licazione dell*intero ,cor#us, o di al!eno 5uona #arte di esso. /ella #ri!a edizione del suo .olu!e Jonas &a fatto in te!#o ad utilizzare l*,E.an%eliu! Aeritatis, e ne &a fatto lar%o uso? nella seconda &a a%%iunto un ca#itolo finale in cui d ra%%ua%li di carattere %enerale sui testi di /a%-Ha!adi, con notizie #iG detta%liate su alcuni testi. 3a .astit della !ateria co!#resa in ,T&e -nostic Reli%ion,, la #adronanza e la co!#etenza con cui l*autore la #resenta, la c&iarezza della sua es#osizione, la #rofonda si!#atia #er l*ar%o!ento c&e tratta e la ca#acit di !etterne in e.idenza %li as#etti #iG #oetici e catti.anti fanno del .olu!e di Jonas lo stru!ento insie!e #iG #ers#icuo e #iG co!#leto, fra i tanti attual!ente a nostra dis#osizione, da consi%liare a c&i .o%lia accostarsi a 4uesto i!#ortante feno!eno reli%ioso del !ondo antico. 3e considerazioni c&e se%uono &anno solo il co!#ito di lu!e%%iare !e%lio certe fonda!entali i!#ostazioni dell*autore nell*a!5ito della #iG recente #ro5le!atica concernente il #ro5le!a %nostico. =. -li studiosi !oderni non riescono a !ettersi d*accordo in !erito ad una definizione soddisfacente del feno!eno %nostico, tale cioB da rile.are tutti e solo 4uei caratteri #er cui una deter!inata !anifestazione del #ensiero reli%ioso e filosofico dell*antic&it #ossa essere definita a ra%ione %nostica+ il collo4uio tenuto a essina nel 19CC &a dato fin tro##o e.idente !anifestazione di tale disaccordo. In certi a!5ienti si tende ad accettare la distinzione fra una #ri!a fase in cui co!inciarono a circolare e a diffondersi nell*1riente ellenizzato e ro!anizzato certi concetti di natura %nostica, !a non ancora articolati in !aniera da costituire un .ero e #ro#rio or%anico siste!a di #ensiero e di es#ressione D%nosi e #re%nosi2, da un !o!ento successi.o, non anteriore al secondo secolo d.". in cui sorsero le #ri!e sette %nostic&e esatta!ente caratterizzante #er dottrina e anc&e #er culto

D%nosticis!o2. a anc&e su 4uesto #unto, #er altro #iuttosto %enerico, si B ancora 5en lun%i dal ra%%iun%ere una certa unani!it o al!eno !a%%ioranza di consensi. Ai si o##on%ono so#rattutto %li studiosi c&e, accentuando nello %nosticis!o l*incidenza di ele!enti di #ro.enienza iranica Ddualis!o fra luce e tene5re, eccetera2, #referiscono #arlare di #roto%nosticis!o, co!e di un siste!a di #ensiero %i or%anizzato #ri!a del secondo secolo e al di fuori dell*area cristiana. In 4uesto secondo %ru##o di studiosi B facile ricondurre anc&e Jonas, sia #er il .alore decisi.o c&e e%li asse%na alla co!#onente iranica nella for!azione della sensi5ilit e della dottrina %nostica sia #er l*a!#iezza, %i so#ra rile.ata, c&e e%li asse%na al feno!eno %nostico, #er cui %li B facile ra..isarne la #resenza in a!5ienti e in dottrine filosofic&e e reli%iose !olto dis#arate. In ,T&e -nostic Reli%ion, e%li descri.e e analizza detta%liata!ente sei fra testi e siste!i %nostici+ di essi solo due rientrano nell*a!5ito dei siste!i %nostici tradizional!ente considerati tali, #iG o !eno connessi con la reli%ione cristiana+ si tratta delle %nosi si!oniana e .alentiniana. 0ato c&e or!ai nessuno #iG esita a considerare lo %nosticis!o feno!eno non ristretto in area cristiana, a##are #iG c&e %iustificata l*inserzione, fra i siste!i %nostici, di 4uello ra##resentato dal #ri!o trattato del ,"or#us Her!eticu!,, il fa!oso ,Poi!andres,. a le altre testi!onianze sono tutte e tre discuti5ili+ B .ero c&e il !anic&eis!o #resenta ele!enti ereditati dallo %nosticis!o, so#rattutto il suo anticos!is!o? !a il carattere di reli%ione .era e #ro#ria c&e ani %li .olle i!#ri!ere, facendo.i confluire cristianesi!o, !azdeis!o iraniano e 5uddis!o, fa eccedere di %ran lun%a al !anic&eis!o, sotto il #rofilo ti#olo%ico, l*a!5ito an%usto della tradizionale setta %nostica. Fra i testi %nostici #er i 4uali Jonas di!ostra #iG si!#atia e attrazione B senz*altro il cosiddetto ,"anto della #erla,, c&e nel .olu!e B analizzato con finezza e %usto+ d*altra #arte, recente!ente uno studioso dello %nosticis!o certo non !eno 4ualificato di Jonas, cioB -. Muis#el, &a dato di 4uesta 5ella co!#osizione un*inter#retazione c&e esclude 4uasi del tutto o%ni traccia di %nosticis!o, scor%endo.i soltanto un #rezioso #rodotto del cristianesi!o siriaco di tendenza encratita, c&e a.e.a #er centro l*Edessa del secondo secolo D12. Sul !arcionis!o il discorso B #iG i!#e%nati.o, in 4uanto B da te!#o c&e si discute se 4uesto !o.i!ento reli%ioso de55a essere considerato o##ure no di carattere %nostico. In un recente i!#ortante articolo D)2 Jonas &a cercato di fissare e #erciI di circoscri.ere i caratteri #eculiari del feno!eno %nostico+ e!anatis!o 4uanto all*ori%ine de%li esseri di.ini l*uno dall*altro in decrescendo di #erfezione? carattere !itolo%ico della dottrina? dualis!o fra l*uo!o e il !ondo e, nell*interno dell*uo!o, fra lo s#irito consustanziale con la di.init, e la carne? soteriolo%ia i!#ostata sul concetto di ri.elazione DN %nosi2 destinata a #oc&i eletti. Prendendo in considerazione il !arcionis!o su 4uesta 5ase Jonas si B accorto c&e #ressoc&E nessuno de%li ele!enti c&e e%li a.e.a fissato co!e caratteristici del feno!eno %nostico era ra..isa5ile in 4uell*i!#ortante !o.i!ento reli%ioso+ .i &a ra..isato #erI il netto contrasto fra il 0io so!!o e il 0e!iur%o inferiore, creatore del !ondo, e l*ascetico ri5elle rifiuto del !ondo stesso. Tanto B 5astato #er far%li considerare il !arcionis!o co!e una for!a di %nosticis!o 6nello s#irito se non nella lettera7. /on B 4uesta la sede #er a##rofondire l*ar%o!ento+ ci li!itia!o #erciI a 4uesti #oc&i cenni #er rile.are 4uanto #ro5le!atica sia la 4uestione e 4uanto discuti5ile sia la #osizione di Jonas, c&e da un lato cerca di deli!itare con esattezza e ri%ore l*a!5ito del feno!eno %nostico, !a dall*altro se!5ra accontentarsi della #resenza di soltanto 4ualcuno dei .ari caratteri c&e e%li considera #eculiari di 4uel feno!eno #er far rientrare nell*area %nostica docu!enti e dottrine della #iG .aria #ro.enienza. 1ltre c&e a arcione, si #ensi a Plotino, ricondotto all*influenza %nostica #er la dottrina e!anatista della deri.azione del /ous dall*8no e dell*ani!a del !ondo dal /ous? e ad 1ri%ene c&e dallo %nosticis!o a.re55e deri.ato la linea fonda!entale del suo

siste!a articolato sul concetto della frattura e della reinte%razione dell*8nit ori%inaria della natura razionale. 'aster accennare soltanto a due altre conse%uenze c&e deri.ano insie!e dall*a!#iezza c&e Jonas attri5uisce al feno!eno %nostico e dalla #ro#ensione a scor%erne il carattere #iG %enuino in testi!onianze di ori%ine orientale+ 12 #er illustrare certi atte%%ia!enti e certi concetti ti#ici della sensi5ilit %nostica e%li si ser.e so#rattutto di testi !andei e !anic&ei. E* fuor di du55io c&e si tratta di testi 5en scelti, il cui colorito fantastico, non di rado #oetico, sottolinea e rile.a con e.idenza il sottofondo di carattere affetti.o c&e l*autore tanto .alorizza co!e ele!ento costituti.o della sensi5ilit %nostica. 0*altra #arte e%li stesso riconosce c&e solo in a!5iente %reco, so#rattutto nella scuola di Aalentino, lo %nosticis!o &a sa#uto darsi l*i!#ronta di .ero e #ro#rio siste!a di #ensiero or%anica!ente e lo%ica!ente costruito. i se!5ra #erciI discuti5ile la scelta di #assi o#erata da Jonas, tanto #iG c&e #er siste!i %nostici ri#orta5ili all*area ellenica la nostra docu!entazione ri!onta con facilit al secondo secolo, l do.e i testi !anic&ei sono e.idente!ente #iG tardi e altrettanto dicasi #er 4uelli !andei, anc&e se studiosi dei nostri %iorni cercano di di!ostrarne l*arcaicit di tradizione. )2 -li studi #iG recenti sulle ori%ini e i caratteri #eculiari dello %nosticis!o da 4ualc&e decennio sono orientati nel senso di .alorizzare al !assi!o la co!#onente %iudaica ra..isa5ile in tutta l*area %nostica, anc&e considerata con la lar%&ezza c&e caratterizza l*inter#retazione di Jonas. Si insiste sul racconto 5i5lico della creazione dell*uo!o co!e ele!ento costituti.o dell*es#erienza e della dottrina %nostica. E in a!5ito e5raico &a la sua ori%ine non soltanto il #ersona%%io di So#&ia, anc&*esso centrale nella dottrina %nostica, !a anc&e 4uello dell*8o!o celeste, c&e .i B altrettanto si%nificati.o. 1..ia!ente Jonas conosce 5ene 4uesto orienta!ento di studi e nel suo .olu!e tocca .aria!ente i tratti %nostici di ori%ine %iudaica+ !a la sua i!#ostazione !etodolo%ica e filosofica lo #orta, co!e a55ia!o .isto, a .alorizzare so#rattutto l*eredit orientale dello %nosticis!o? e #erciI e%li annette alla co!#onente %iudaica !olto !eno si%nificato di 4uanto non si faccia usual!ente ai nostri %iorni. E* di ieri una sua #resa di #osizione in 4uesto senso c&e &a #ro.ocato una dura re#lica da #arte di Muis#el D=2. E d*altra #arte Jonas &a dalla sua la constatazione c&e i sostenitori dell*ori%ine %iudaica dello %nosticis!o si tro.ano in e.identi difficolt allorc&E de55ono s#ie%are il tono .iolente!ente anti%iudaico c&e ani!a lo s#irito %nostico della sua recisa o##osizione al 0io creatore della ,-enesi, e a tutta l*econo!ia .eterotesta!entaria. Tocc&ia!o 4ui il #unto ne.ral%ico della #ro5le!atica sull*ori%ine dello %nosticis!o+ da una #arte si !ettono se!#re #iG in e.idenza all*interno del !o.i!ento i caratteri di ori%ine %iudaica co!e essenziali e costituti.i della sua econo!ia? !a dall*altra non si riesce a s#ie%are, restando nell*a!5ito del %iudais!o, co!e e #erc&E tali caratteri siano stati defor!ati e reinter#retati #ro#rio in senso anti%iudaico. Pro#rio 4uesta e.idente a#oria s#ie%a la fortuna c&e #resso studiosi anc&e 4ualificati &a a.uto l*a..enturosa i#otesi di -rant, c&e &a .oluto s#ie%are l*ori%ine dello %nosticis!o co!e reazione anti:a&.istica e antile%alistica a..enuta, all*interno del %iudais!o, a causa del crollo delle s#eranze a#ocalittic&e ed escatolo%ic&e di li5erazione e di ri.incita sui ne!ici di Israele in conse%uenza della #resa e della distruzione di -erusale!!e da #arte dei Ro!ani. In definiti.a se!5ra #iG sul solido Jonas allorc&E, nel %i ricordato articolo, #ro#one co!e zona d*ori%ine dello %nosticis!o un territorio li!itrofo alla -iudea, da 4uesta influenzato !a ad essa ostile Dsi #ensi alla Sa!aria, #atria di Si!one, considerato tradizional!ente il #ri!o %nostico2. >. A55ia!o so#ra accennato c&e B stato !erito di Jonas sottolineare l*esi%enza di considerare lo %nosticis!o non co!e de%enerazione di antic&e reli%ioni e risultato di

!era a%%re%azione di co!#onenti di dis#arata ori%ine, !a co!e !o.i!ento di #ensiero ani!ato da un !oti.o #rofondo e #otente, tale da ridurre a salda unit %li ele!enti di dis#arata ori%ine. Tale !oti.o ani!atore e unificatore e%li &a scorto nel reciso anticos!is!o c&e caratterizza o%ni es#erienza %nostica. Tutto il .olu!e di Jonas fa #erno su 4uesto !oti.o+ !a B so#rattutto nell*introduzione e #oi nell*ulti!a #arte della trattazione c&e esso .iene inserito, con tutto il suo decisi.o si%nificato, in a!5ito storico e culturale, l do.e l*autore lo contra##one in !aniera recisa all*otti!istica concezione del !ondo c&e era #eculiare della cultura %reca intorno all*Bra .ol%are. Per il %reco colto di 4uesto #eriodo il Oos!os, co!e dice la stessa #arola, era conce#ito so#rattutto co!e ordine, re%olarit, 5ellezza, co!e co!#lesso di nor!e attuantisi senza tur5a!ento ed errore, tale da assicurare il %o.erno #ro..idenziale di 0io su tutto l*uni.erso. 3*inelutta5ilit di tali le%%i si i!#one.a all*uo!o co!e un fato cui e%li non #ote.a sottrarsi? !a si tratta.a non di un destino cieco e irrazionale, 5ens9 #ro..idenziale e 5enefico, ordinato al 5ene di tutti %li esseri co!#resi nel !ondo. In tal senso, #er lo stoico, fato e #ro..idenza di.ina si identifica.ano in 4uello c&e, #rendendo a #restito la fa!osa es#ressione di 3ei5nitz, #ossia!o definire co!e il !i%liore dei !ondi #ossi5ili+ e allora di 5uon %rado il sa#iente co!#rende.a c&e la sua .olont do.e.a li5era!ente adattarsi alla su#eriore .olont di.ina i!!anente del Oos!os. A tale otti!istica concezione lo %nostico ne contra##ose una #erfetta!ente antitetica+ anc&*e%li .ede.a il !ondo co!e co!#lesso di le%%i re%olare e inelutta5ile? !a 5en lun%i dal considerarlo 4uale es#ressione di una 5enefica #ro..idenza di.ina lo senti.a co!e costrizione, co!e destino !alefico e inelutta5ile re%olato e controllato da di.init sostanzial!ente ostili alle creature del !ondo, so#rattutto all*uo!o. Pro#rio la re%olarit delle le%%i %o.ernanti il !oto de%li astri di.enta ora l*es#ressione della inelutta5ilit del destino c&e so.rasta, da ne!ico, o%ni uo!o e lo costrin%e fatal!ente. E unica #ossi5ilit di sal.ezza lo %nostico ra..isa nella con.inzione c&e tale tirannia si esercita soltanto sulla #arte !ateriale della sua #ersona, s9 c&e la scintilla di.ina c&e al5er%a in lui #otr un %iorno s#ezzare la ferrea #ri%ionia deli!itata dall*a!5ito della .olta celeste e ra%%iun%ere l*autentico !ondo di.ino situato al di l, 4uel !ondo da cui il suo s#irito B ori%inario e la cui esistenza B i%nota alle #otenze a..erse c&e %o.ernano il Oos!os !ateriale. Muesta contra##osizione Jonas .olentieri definisce co!e coscienza ri.olta della nuo.a !entalit %nostica contro la dottrina filosofica e reli%iosa do!inante nel !ondo %reco-ro!ano, co!e rifiuto ascetico di 4uel c&e il %reco considera.a il !assi!o 5ene e c&e in.ece lo %nostico considera il !assi!o !ale. In su%%esti.e #a%ine dell*Introduzione l*autore inter#reta 4uesta contra##osizione e 4uesta ri.olta co!e conse%uenza del rie!er%ere dello s#irito e della .italit orientali, #er secoli coartate e condizionate dalla su#eriore cultura i!#osta dalla con4uista %reca e ri5adita da 4uella ro!ana. -io.andosi #ro#rio dell*assi!ilazione dei #ara!etri e delle strutture di #ensiero e d*es#ressione caratteristic&e di 4uella cultura do!inante, do#o una lun%a fase di sotterranea #re#arazione, lo s#irito orientale sare55e rie!erso alla ri5alta della storia con una serie di es#ressioni reli%iose e culturali .aria!ente fra loro colle%ate e interferenti+ il %iudais!o alessandrino, il cristianesi!o, le reli%ioni !isteric&e, l*astrolo%ia 5a5ilonese, lo %nosticis!o. Pro#rio 4uest*ulti!o, col suo #iG risentito s#irito di o##osizione e di ri.alsa ris#etto al !ondo ellenistico, a.re55e ra##resentato l*as#etto #iG autentico e si%nificati.o di tale reazione orientale. /on .*&a du55io c&e 4uesta inter#retazione, delineata con !ano a5ile, si #resenti al lettore a..incente, direi affascinante. Il suo #unto de5ole sta, a !io a..iso, in una certa !aniera un #o* i!#ressionistica di #resentare i fatti culturali, sia nell*accostarli sia nel contra##orli, senza sentire l*esi%enza di strin%ere da #resso l*ar%o!ento su #iG solida 5ase docu!entaria e con #iG .i%ile senso filolo%ico. i riferisco innanzi tutto

all*accosta!ento, so#ra riferito, fra i nu!erosi feno!eni c&e caratterizzere55ero la reazione dell*1riente, dis#arati fra loro sotto l*as#etto culturale, oltre c&e cronolo%ico e to#o%rafico, s9 c&e #are ar5itrario ri#ortarli ad una sola !atrice, #er di #iG ra##resentata, nella for!a #iG autentica, dall*es#erienza %nostica+ tra Filone e lo %nosticis!o, nonostante i tentati.i di accosta!ento c&e o#era Jonas, ci corre !olto e le esi%enze c&e stanno alla 5ase dell*uno e dell*altro non se!5rano affatto riconduci5ili alla stessa !atrice, nel senso c&e lo s#irito c&e ani!I il tentati.o filoniano di sintesi fra ellenis!o e %iudais!o non #resenta nulla in co!une con lo s#irito ri5elle dello %nosticis!o, so#rattutto se #resentato nella !aniera cos9 accentuata c&e B #ro#ria di Jonas. 3a fine analisi c&e e%li fa del concetto di .irtG #resso i -reci, i cristiani, Filone e %li %nostici %li #er!ette di accostare, al!eno #arzial!ente, 4uesti tre ulti!i in contra##osizione ai -reci+ !a si tratta di accosta!ento c&e, so#rattutto in riferi!ento a Filone e a%li %nostici, attiene ad un as#etto !ar%inale del loro #ensiero e non esclude la decisa contra##osizione di fondo. 3*altro #unto discuti5ile della #resentazione di Jonas B nella tro##o recisa o##osizione fra %recit e %nosticis!o. Sotto il #unto di .ista dell*atte%%ia!ento nei confronti del Oos!os tale o##osizione #uI se!5rare le%itti!a, !a solo a #atto di trascurare il dualis!o deciso con cui alcuni dialo%&i di Platone contra##on%ono il !ondo delle idee al !ondo !ateriale di 4ua%%iG D N ,;os!os,2. "o!e &a 5en di!ostrato Festu%iBre, l*eredit #latonica B stata du#lice e i suoi scritti &anno #otuto fa.orire uno s.ilu##o in senso sia fa.ore.ole sia ostile al Oos!os. a B so#rattutto al li.ello antro#olo%ico c&e l*o##osizione ra..isata da Jonas !i se!5ra discuti5ile. /el !ondo %reco, anc&e 4uando la s#eculazione del .ecc&io Platone, del %io.ane Aristotele e de%li Stoici i!#ose l*otti!istica concezione di un Oos!os di.inizzato, sul #iano antro#olo%ico restI se!#re lar%a!ente do!inante la fonda!entale intuizione #latonica della contra##osizione fra ani!a e cor#o, sentiti co!e entit etero%enee e contrastanti fra loro. Sulla 5ase di 4uesto assunto consideria!o ora c&e l*es#erienza %nostica fu orientata fonda!ental!ente, #er non dire esclusi.a!ente, in senso soteriolo%ico? e in tal senso la li5erazione consiste.a #er lo %nostico #ro#rio nella se#arazione del #neu!a di.ino DN ani!a o ,nous, alla !aniera #latonica2 dal cor#o !ateriale c&e l*o##ri!e.a e l*i!#ri%iona.a. In altri ter!ini, il dualis!o antro#olo%ico de%li %nostici non de.e essere considerato soltanto co!e riflesso del dualis!o cos!olo%ico 5ens9 co!e es#erienza fonda!entale e costituti.a della sensi5ilit e #erciI della dottrina %nostica. "iI considerato, il netto contrasto c&e Jonas istituisce fra la concezione del !ondo ris#etti.a!ente %reca e %nostica #erde 5uona #arte del suo si%nificato, in 4uanto non sorretta da altrettanto netta o##osizione sul #iano antro#olo%ico. E d*altra #arte, il ra##orto fra dualis!o cos!olo%ico e dualis!o antro#olo%ico non B nel #ensiero %nostico cos9 c&iaro e i!!ediato co!e Jonas .orre55e far credere. Se alle ori%ini del dualis!o antro#olo%ico B facile ra..isare l*influsso del Platone del ,Fedone, e dialo%&i affini, !olto #iG oscura B l*ori%ine dell*anticos!is!o %nostico. Fino a c&e #unto e in 4uale !odo #reciso esso B connesso con la reinter#retazione defor!ante in senso ne%ati.o dei dati della reli%ione .eterotesta!entariaP Finc&E non sar risolto 4uesto #ro5le!a, non sar a%e.ole situare 4uesto caratteristico ,t&eolo%ou!enon, %nostico nell*econo!ia del siste!a in %iusta #ros#etti.a. Prendia!o ad ese!#io arcione, c&e #ro#rio sulla 5ase dell*anticos!is!o Jonas ri.endica all*a!5ito %nostico. /oi sa##ia!o 4uanto #rofonda!ente il #ensiero di arcione fu nutrito dalla lettura e dalla !editazione delle lettere di Paolo+ sotto 4uesto #unto di .ista, tutto il siste!a di arcione #uI a%e.ol!ente essere considerato 4uale for!a radicale di #aolinis!o, #er cui la contra##osizione fra la le%%e del Aecc&io e la %razia del /uo.o Testa!ento sare55e stata esas#erata fino a #roiettarsi, sul #iano

antro#olo%ico, !olto al di l dei li!iti della contra##osizione #aolina fra s#irito e carne, sia #er su#erficiale co!#rensione dei reali ter!ini #aolini sia sotto l*ur%enza delle tendenze encratite forti in certi a!5ienti del cristianesi!o #ri!iti.o, e trasferita sul #iano cos!olo%ico, or!ai del tutto al di fuori dell*intuizione #aolina, a.re55e #ortato alla contra##osizione fra il 0io so!!o e il 0e!iur%o e al rifiuto dell*o#era di 4uest*ulti!o, cioB del !ondo. Ho detto c&e 4uesta ,#uI, essere un*inter#retazione di arcione+ in effetto essa non tien conto della co!#onente anti%iudaica del #ensiero %nostico conte!#oraneo all*eresiarca, c&e certo a.r influito su di lui. a co!*B #ossi5ile sta5ilire in arcione l*incidenza #recisa delle due co!#onenti DPaolo e la %nosi2 e indi.iduarne il #reciso ra##ortoP Possia!o concludere c&e soltanto una soddisfacente soluzione del #ro5le!a #ro#osto dalla #resenza, nello %nosticis!o, di un*i!#ortante co!#onente %iudaica reinter#retata in senso ne%ati.o #otr darci l*esatta di!ensione #ros#ettica dell*anticos!is!o %nostico in senso storico-culturale. E 4uesto interro%ati.o B destinato a ri#ro#orsi nei #iG s.ariati contesti. E* stato !erito di Jonas sottolineare le affinit di fondo fra la sensi5ilit %nostica e 4uella esistenzialista nel co!une senso di alienazione nei confronti del !ondo c&e ci circonda. a le cause #rossi!e e re!ote dell*alienazione esistenzialista De, #ossia!o a%%iun%ere ora, del rifiuto #ro%ra!!atico del !ondo !oderno ad o#era della contestazione %io.anile2 sono c&iara!ente indi.idua5ili nelle di!ensioni o##ressi.e e disu!ane c&e or!ai &a assunto in o%ni ca!#o la !assificazione o#erata dalla ci.ilt tecnolo%ica della #roduzione e dei consu!i. a #er l*alienazione %nostica non #ossia!o addurre con c&iarezza nessun !oti.o e nessuna causa #recisa, #erc&E se da una #arte non soddisfano i recenti tentati.i, s#ecifici e #untuali, #ros#ettati da -rant e da Ada! D>2, dall*altra B tro##o %enerico #arlare, con Jonas, di un*i#otetica ri.alsa dell*1riente contro l*o##ressione occidentale. 3a sensi5ilit e la for!azione di Jonas se!5rano #ortate all*a##rezza!ento ti#olo%ico del feno!eno %nostico e allo studio, a lar%&i tratti, dei suoi as#etti caratteristici e delle sue for!e es#ressi.e #iG .alide, #iuttosto c&e all*a##rofondi!ento siste!atico del !o!ento filolo%ico della ricerca. In 4uesti li!iti le%%ia!o e a##rezzia!o il suo .olu!e co!e un*affascinante ricostruzione dei !o!enti #iG si%nificati.i del #ensiero e so#rattutto dell*es#erienza %nostica. A/3I1 SI 1/ETTI /1TE. 1. "onfronta ,3e ori%ini dello %nosticis!o, Dcollo4uio di essina, 1=-1F a#rile 19CC2, #.#. C)@ s.s. ). "onfronta ,3e ori%ini dello %nosticis!o, #.#. 9H s.s. =. "onfronta ris#etti.a!ente ,T&e 'i5le in odern Sc&olars&i#7, #. )FF e ,O$ria;on, DFestsc&rQft J. Muasten2, #.#. )(1 s.s. >. "onfronta ,3e ori%ini dello %nosticis!o,, #. )91. Ada! i#otizza co!e #ossi5ile !oti.o is#iratore re!oto del #essi!is!o %nostico il senso di frustrazione de%li scri5i 5a5ilonesi #ri.ati delle loro funzioni di inter#reti e !essa%%eri della .olont de%l*i!#eratori #ersiani De #oi di Alessandro a%no2 in !ateria reli%iosa, a causa del fraziona!ento dell*i!#ero. AAAERTE/<A A33A SE"1/0A E0I<I1/E.

3a #resente traduzione B stata condotta sulla 4uarta edizione in%lese dell*o#era ,T&e -nostic Reli%ion,, a##arsa nel 19(), #resso la "asa Editrice 'eacon Press di 'oston. Muesta seconda edizione della traduzione italiana conser.a il titolo della #recedente, #reciso e deter!inato, 63o -nosticis!o7. A.rei #referito restituirlo, #er cos9 dire, all*ori%inale a!5i%uit del titolo in%lese ,T&e -nostic Reli%ion,, a#erto a #iG inter#retazioni, secondo il #ensiero #iG %enuino dell*autore dell*o#era D12. "iI a.re55e tutta.ia creato #ro5le!i di ti#o tecnico e co!!erciale e, so#rattutto, creato confusione nell*a!5ito accade!ico e nel settore 5i5lio%rafico. Il testo B stato accurata!ente ri.isto e corretto so#rattutto dalle !ende ti#o%rafic&e. E* stata conser.ata la Presentazione del Prof. anlio Si!onetti, c&e #recisa i li!iti e i !eriti della #u55licazione. A lui .a il rin%razia!ento del curatore e dell*editore. E* stata a%%iunta alla fine del .olu!e una Postfazione, contenente una nota 5io5i5lio%rafica sull*autore e una scelta, e##ur detta%liata, 5i5lio%rafia ri%uardante lo %nosticis!o e i #rinci#ali te!i trattati nel .olu!e. RAFFAE3E FARI/A Ro!a, 1@ no.e!5re 199H /1TA. 1. "onfronta FI31RA 1 -I1AA//I, ,Il ris.e%lio della %nosi o..ero di.entare 0io, in Muadrante == D'ari-Ro!a, 3aterza 199H2 1@H, n. =H.

PREFA<I1/E. A%li al5ori ne5ulosi della nostra Bra a##are un corteo di !itic&e fi%ure i cui linea!enti i!#onenti e so.ru!ani #otre55ero #o#olare le #areti e il soffitto di un*altra "a##ella Sistina. Il loro as#etto e i loro %esti, le #arti c&e sono state loro asse%nate, il dra!!a c&e ra##resentano, #otre55e suscitare i!!a%ini di.erse da 4uelle 5i5lic&e, a cui B stata a5ituata l*i!!a%inazione dello s#ettatore, i!!a%ini tutta.ia a lui strana!ente fa!iliari e toccanti in !odo in4uietante. 3a scena sare55e la stessa, il te!a u%ual!ente trascendente+ la creazione del !ondo, il destino dell*uo!o, la caduta e la redenzione, la realt iniziale e 4uella finale. a 4uanto #iG nu!erosi sare55ero i #ersona%%i, 4uanto #iG 5izzarro il si!5olis!o, 4uanto #iG strane le e!ozioniR Muasi tutta l*azione si s.ol%e nell*alto, nel re%no di.ino o an%elico o de!oniaco, un dra!!a di #ersona%%i #re-cos!ici nel !ondo so#rannaturale di cui il dra!!a dell*uo!o nel !ondo naturale non B c&e un*eco lontana. E tutta.ia 4uel dra!!a trascendentale anteriore ai te!#i, raffi%urato nelle azioni e #assioni di #ersona%%i 4uasi u!ani, destere55e un*intensa si!#atia u!ana+ la di.init sotto#osta a tentazione, l*in4uietudine c&e circola tra i 5eati Eoni, la Sa#ienza falli5ile di 0io, la So#&ia, c&e .a%a in #reda alla sua follia, errante nel .uoto e nel 5uio da essa creato, c&e cerca incessante!ente, c&e si la!enta, soffre, si #ente, di5attendosi .erso la !ateria, soffrendo un ardente desiderio .erso l*ani!a? un "reatore cieco e arro%ante c&e si crede l*Altissi!o e do!ina la creazione, #rodotto, co!e e%li stesso, dell*errore e dell*i%noranza? l*Ani!a, i!#i%liata e s!arrita nel la5irinto del !ondo, c&e cerca di sfu%%irne e, s#a.entata, B res#inta dai %uardiani della #ri%ione cos!ica, i terri5ili arconti? un Sal.atore #ro.eniente dalla 3uce dell*aldil c&e si a..entura nel 5asso !ondo, illu!inando le tene5re, a#rendo un ca!!ino, risanando la di.ina infrazione+ un racconto di luce e tene5re, di conoscenza e i%noranza, di serenit e #assione, di e%ois!o e #iet, sulla scala non dell*uo!o, !a de%li esseri eterni c&e non sono esenti dalla sofferenza e dall*errore. Il racconto non &a ancora tro.ato un ic&elan%elo, nE un 0ante, nE un ilton c&e lo narrassero. 3a se.era disci#lina della fede 5i5lica &a resistito alla te!#esta di 4uei %iorni, e restarono soltanto il Aecc&io e il /uo.o Testa!ento a infor!are la !ente e l*i!!a%inazione de%li uo!ini dell*1ccidente. Muelle dottrine c&e, nell*ora fe55rile di transizione, &anno sfidato, tentato, cercato di #er.ertire la nuo.a fede, sono di!enticate e la loro testi!onianza scritta B se#olta nei .olu!i di coloro c&e l*&anno confutata o nelle sa55ie di antic&e contrade. 3a nostra arte e la nostra letteratura e !olte altre cose sare55ero state differenti, se fosse #re.also il !essa%%io dello %nosticis!o. 0o.e il #ittore e il #oeta ri!an%ono silenziosi, lo studioso de.e ricostruire dai suoi fra!!enti un !ondo sco!#arso e con i #ro#ri de5oli !ezzi ri#ortarne in .ita la struttura. PuI farlo !olto !e%lio ora c&e in altri te!#i, #erc&E le sa55ie &anno co!inciato a restituire 4ualc&e cosa del de#osito se#olto. Tale ricostruzione non &a solo un interesse #er l*antico+ nonostante tutta la sua stranezza, la .iolenza fatta alla ra%ione, i suoi eccessi di %iudizio, 4uel !ondo di senti!ento, di .isione e di #ensiero, &a la sua #rofondit e senza la sua .oce, le sue intuizioni e #ersino i suoi errori, la testi!onianza dell*u!anit non sare55e co!#leta. Per 4uanto rifiutato, ra##resenta una delle #ossi5ilit c&e si #resentarono allora nell*incrocio di credenze di.erse. Il suo s#lendore %etta luce su%li inizi del cristianesi!o, i dolori del #arto del nostro !ondo? e %li eredi di una decisione #resa !olto te!#o fa co!#renderanno !e%lio la loro eredit conoscendo ciI c&e una .olta fu in lotta con

essa #er l*ani!a dell*uo!o. 3e ricerc&e sullo %nosticis!o sono 4uasi altrettanto antic&e 4uanto lo %nosticis!o stesso. So#rattutto #er sua #ro#ria iniziati.a - essendo l*a%%ressore - fu fin dall*inizio una causa co!5attuta e #er tale !oti.o fu o%%etto di esa!e da #arte di coloro la cui causa !inaccia.a di so..ertire. 3*esa!e condotto nel calore del conflitto, fu 4uello d*un #u55lico accusatore. Attori dell*accusa furono i Padri della "&iesa #ri!iti.a, c&e in lun%&e o#ere stesero l*accusa contro le eresie Dnon a55ia!o alcun docu!ento della difesa, se##ure .e ne furono2? ed essi ricercarono i #redecessori s#irituali dello %nosticis!o nel co!#ito di !ostrarne c&iara!ente l*errore. I loro scritti #erciI ci forniscono non soltanto la #rinci#ale - fino a #oco te!#o fa, la sola - fonte di conoscenza dell*inse%na!ento %nostico, !a anc&e la #ri!a teoria circa la sua natura e la sua ori%ine. Per essi la sco#erta c&e lo %nosticis!o, o ciI c&e in essi defor!a.a la .erit cristiana, #ro.eni.a dalla filosofia ellenica, e4ui.ale.a ad un ca#o d*accusa? #er noi &a ancora .alore co!e i#otesi, tra alternati.e di.erse, i!#ortante #er la dia%nosi storica del feno!eno, e de.e essere #resa in considerazione in ciI c&e &a di #ositi.o. 3*ulti!o tra i #iG %randi studiosi di eresie, c&e si occu#I estesa!ente delle sBtte %nostic&e, E#ifanio di Sala!ina, scrisse nel 4uarto secolo d.". 0a allora, #assato il #ericolo e s#ento l*interesse #ole!ico, tutta la 4uestione cadde in di!enticanza fino a c&e l*interesse storico del dicianno.esi!o secolo si ri#ortI ad esso in uno s#irito di ricerca s#assionata. Per sua natura l*ar%o!ento di.enne do!inio dei teolo%i, co!e tutto ciI c&e B connesso con %li inizi del cristianesi!o. a i teolo%i #rotestanti Dso#rattutto tedesc&i2 i!#e%nati nella nuo.a inda%ine affrontarono il loro co!#ito co!e storici c&e non &anno #arte nel conflitto, se55ene le tendenze intellettuali del loro te!#o #ossano a.ere influenzato le loro si!#atie e i loro %iudizi. Fu allora c&e co!inciarono a sor%ere di.erse scuole circa la natura storica dello %nosticis!o. /atural!ente la tesi dei Padri della "&iesa sulla deri.azione ellenica e #iG #articolar!ente 6#latonica7 tornI in .i%ore, e non soltanto #er la loro autorit, !a anc&e #erc&E as#etti su%%esti.i dei docu!enti letterari, co!#reso l*uso %nostico dei ter!ini filosofici, co!e #ure le #ro5a5ilit %enerali dell*e#oca, indica.ano al #rinci#io 4uasi ine.ita5il!ente 4uella direzione. In realt difficil!ente a.re55e #otuto essere scelta un*alternati.a di.ersa fintanto c&e il #ensiero %iudeo-cristiano e 4uello %reco erano considerati co!e le sole forze ca#aci di esercitare una certa influenza in 4uel #eriodo. PerI di.idendo la realt c&e B lo %nosticis!o #er 4uesti fattori conosciuti, ne ri!ane una #arte tro##o %rande, e fin dal #rinci#io del dicianno.esi!o secolo la scuola 6ellenica7 fu contrastata da una 6orientale7, c&e sostene.a c&e lo %nosticis!o deri.asse da una #iG antica 6filosofia orientale7. Se55ene 4uesta #osizione riflettesse un*intuizione %iusta, risultI inde5olita #erc&E o#era.a con una %randezza !al definita e in realt sconosciuta, ossia 4uella filosofia orientale la cui natura ed esistenza erano su##oste in 5ase ai dati dello %nosticis!o stesso #iuttosto c&e di!ostrate indi#endente!ente. 3a #osizione tutta.ia %uada%nI #iG sta5ile terreno, a##ena fu riconosciuto il carattere !itolo%ico #iuttosto c&e filosofico di ciI c&e era considerato orientale nello %nosticis!o, e la ricerca della filosofia !isteriosa fu a55andonata. Si #uI dire in %enerale c&e fino ad o%%i l*enfasi 6%reca7 o 6orientale7 si s#osta in un senso o nell*altro secondo c&e .iene considerato co!e deter!inante l*as#etto filosofico o !itolo%ico, razionale o irrazionale del feno!eno. Il #unto cul!inante della tesi %reca e razionale si #uI tro.are alla fine del secolo nella fa!osa for!ula di Adolfo .on Harnac; c&e lo %nosticis!o B l*6ellenizzazione acuta del cristianesi!o7. /el fratte!#o tutta.ia la situazione scientifica !utI, 4uando lo studioso classico e l*orientalista #enetrarono nel ca!#o tenuto in #recedenza solo dal teolo%o. 3e ricerc&e sullo %nosticis!o di.ennero #arte di uno studio #iG a!#io su tutto il #eriodo

della tarda antic&it, 4uando una .ariet di disci#line si tro.arono a contatto. E fu la #iG %io.ane scienza dell*orientalista a #oter dare un !a%%ior contri5uto a 4uanto la teolo%ia e la filolo%ia classica a.e.ano da offrire. Il concetto .a%o di #ensiero 6orientale7 in !odo %enerico fu sostituito da una conoscenza concreta di #arecc&ie tradizioni nazionali c&e si !escola.ano nella cultura del te!#o? e il concetto di ellenis!o stesso .eni.a !odificato includendo influenze etero%enee e distinte nel 4uadro %reco fino allora #re.alente. Muanto allo %nosticis!o in #articolare, la conoscenza di codesto !ateriale so#rattutto !itolo%ico, 4uali i testi co#ti e !andei, #ortI un duro col#o alla #osizione 6%reco-filosofica7, dal 4uale 4uesta non si ri#rese !ai #iG, se55ene non #ossa essere del tutto a55andonata #er la natura stessa del feno!eno in esa!e. 3a dia%nosi dello %nosticis!o fu fatta in %ran #arte in 5ase alla %enealo%ia, e ri%uardo a 4uest*ulti!a il ca!#o fu s#alancato? ad una ad una, o .aria!ente co!5inate, le di.erse deri.azioni orientali - 5a5ilonese, e%iziana, iranica -, su%%erite da una realt cos9 ricca di sfu!ature, furono ela5orate #er deter!inare il #rinci#ale 6da do.e7 o il 6c&e cosa7 della %nosi, con il risultato %enerale di renderne la ra##resentazione se!#re #iG sincretistica. 3*ulti!a s.olta nella ricerca di una linea #redo!inante di deri.azione B di far #ro.enire lo %nosticis!o dal %iudais!o+ do.erosa correzione di una #recedente trascuratezza, !a con !olta #ro5a5ilit non #iG ade%uata al feno!eno inte%rale delle altre s#ie%azioni #arziali o #arzial!ente .ere. In realt, fin do.e B #ossi5ile se%uire le tracce dei .ari ele!enti costituti.i, tutte le inda%ini #articolare%%iate es#erite durante l*ulti!o !ezzo secolo sono risultate di.er%enti anzic&E con.er%enti, e ci #ortano a un ritratto dello %nosticis!o nel 4uale caratteristica saliente se!5ra essere la !ancanza di un dato unificatore. a 4ueste stesse inda%ini &anno %radual!ente allar%ato il ca!#o del feno!eno al di l del %ru##o di eresie cristiane ori%inaria!ente co!#rese sotto 4uesto no!e, e #er la sua !a%%iore a!#iezza, co!e #ure #er la sua !a%%iore co!#lessit, lo %nosticis!o co!inciI a ri.elare se!#re di #iG la totalit della ci.ilt nella 4uale sorse e il cui tratto #rinci#ale era il sincretis!o. Sia la ricc&ezza dei #articolari storici, sia la suddi.isione del so%%etto nei !oti.i deri.anti da tradizioni se#arate, si tro.ano riflesse nell*o#era di Sil&el! 'ousset del 19H(, ,Hau#t#ro5le!e der -nosis, DPro5le!i #rinci#ali dello -nosticis!o2, c&e &a caratterizzato tutta una scuola e #er lun%o te!#o &a do!inato il ca!#o. Il #resente la.oro non B #recisa!ente nella stessa linea. Muando !olti anni fa, sotto la %uida di Rudo$ 'ult!ann, !i accostai #er la #ri!a .olta allo studio dello %nosticis!o, tro.ai un terreno ricco dei frutti concreti della filolo%ia e della sor#rendente !esse del !etodo %enetico. A tutto ciI non a.e.o la #retesa nE l*intenzione di a%%iun%ere alcunc&E? il !io sco#o, al4uanto di.erso dalla ricerca #recedente e c&e tuttora continua, !a c&e #uI essere di co!#le!ento ad essa, era di natura filosofica+ co!#rende lo s#irito c&e #arla #er !ezzo di 4ueste .oci e alla sua luce ricostruire un*unit intelli%i5ile dalla !olte#licit in%anne.ole delle sue es#ressioni. "&e .i fosse un tale s#irito %nostico, e #erciI un*essenza dello %nosticis!o nel suo co!#lesso, fu l*i!#ressione c&e !i col#9 al !io #ri!o incontro con i docu!enti e cre55e col crescere dell*inti!it. Es#lorare e inter#retare tale essenza di.enne una 4uestione di interesse non soltanto storico, in 4uanto a%%iun%e sostanzial!ente 4ualcosa alla nostra conoscenza di un #eriodo cruciale dell*u!anit dell*1ccidente, !a anc&e di interesse intrinseca!ente filosofico, in 4uanto ci #one a faccia a faccia con una delle #iG fonda!entali ris#oste dell*uo!o alla sua s#ecifica situazione e con le intuizioni c&e soltanto una #osizione cos9 radicale #uI #rodurre, ed B #erciI di considere.ole a##orto alla nostra u!ana conoscenza in %enerale. I risultati di 4uesti studi #rolun%ati sono stati #u55licati in tedesco col titolo ,-nosis und s#Ltanti;er -eist, D-nosi e s#irito della tarda antic&it2? il #ri!o .olu!e B

a##arso nel 19=>, il secondo - a causa delle circostanze di 4uel #eriodo - soltanto nel 19@>, ed il terzo ed ulti!o de.e ancora essere #u55licato. Il #resente .olu!e, #ur !antenendo il #unto di .ista dell*o#era #iG .asta e riaffer!ando !olti dei suoi ar%o!enti, B differente #er l*a!#iezza, la siste!atizzazione e l*intenzione letteraria. In #ri!o luo%o, si !antiene nel ca!#o c&e #er consenso %enerale B c&ia!ato %nosticis!o ed e.ita di sconfinare nel do!inio #iG a!#io e contro.erso in cui l*altra o#era, #er estensione di si%nificato, cerca di sco#rire la #resenza di un 6#rinci#io %nostico7 trasfor!ato, in !anifestazioni del tutto di.erse da 4uelle #ri!arie Dco!e nei siste!i di 1ri%ene e di Plotino2. Tale li!itazione della !ia .isuale non B do.uta ad un ca!5ia!ento di .edute, !a al se!#lice fatto c&e 4uesto li5ro B di un %enere di.erso. PerciI la !a%%ior #arte della trattazione filosofica tro##o difficile, con il suo lin%ua%%io tecnico - causa di !olte la!entele nei .olu!i tedesc&i - B stata eli!inata in 4uesto la.oro c&e si sforza di ra%%iun%ere sia il lettore di nor!ale cultura, sia lo studioso. Per lo stesso !oti.o sono state e.itate discussioni !etodolo%ic&e e contro.ersie di s#ecialisti Dtranne occasional!ente nelle note2. 0*altra #arte, sotto certi as#etti il #resente .olu!e .a oltre la #ri!iti.a #resentazione+ alcuni testi sono #iG co!#leta!ente inter#retati? co!e ne%li estesi co!!enti all*6Inno della Perla7 e al ,Poi!andres,? ed B stato #ossi5ile includer.i il nuo.o !ateriale delle recenti sco#erte. Ine.ita5il!ente, se55ene 4uesto sia un nuo.o li5ro e non una traduzione, esso ri#ete con 4ualc&e for!ulazione nuo.a alcune #arti dell*o#era tedesca. Tutte le fonti sono date in traduzione. 3e traduzioni dal %reco e dal latino sono !ie, a !eno c&e non sia s#ecificato altri!enti. I testi !andei sono resi sulla scorta della traduzione tedesca di 3idz5ars;i, e analo%a #rocedura B stata adottata #er i testi co#ti, siriaci, #ersiani ed altri, in 5ase alle traduzioni !oderne? do.e esiste.ano #arecc&ie traduzioni Dco!e #er la !a%%ior #arte del !ateriale !anic&eo orientale e #er l*6Inno della Perla72 ne &o rica.ato, secondo il !io %iudizio e facendo una sinossi, una .ersione co!5inata c&e !i B se!5rata la !i%liore. Rin%razio i !iei editori tedesc&i, Aanden&oec; e Ru#rec&t di -Tttin%a, c&e in una 4uestione cos9 delicata, co!e 4uella delle coincidenze di 4uesta trattazione con 4uella #recedente, !i &anno lasciato intera!ente li5ero di se%uire il !io %iudizio e senso di o##ortunit. Ancora un rin%razia!ento alla si%norina Ja$ ac#&erson del Aictoria "olle%e di Toronto, studiosa e #oetessa, c&e con %rande #azienza e sicuro tatto lin%uistico !i &a aiutato a for!ulare il !io #ensiero in in%lese, co!!entando, a##ro.ando e disa##ro.ando durante tutta la stesura di 4uesto li5ro, senza #erI i!#or!i uno stile c&e non fosse a !e confacente. HA/S J1/AS Introduzione. 1RIE/TE E 1""I0E/TE /E33*E33E/IS 1. Mualsiasi descrizione dell*e#oca ellenistica de.e iniziare con Alessandro a%no? la sua con4uista dell*1riente D==>-=)= a.".2 se%na una s.olta nella storia del !ondo antico. 0alle condizioni c&e essa creI, sorse una unit culturale #iG .asta di o%ni altra esistita #recedente!ente, unit c&e do.e.a durare #er 4uasi un !illennio fino a c&e a sua .olta fu distrutta dalle con4uiste dell*Isla!. Il nuo.o fatto storico reso #ossi5ile, e in realt .oluto, da Alessandro fu l*unione dell*1ccidente e dell*1riente. 61ccidente7 si%nifica 4ui il !ondo %reco riunito intorno all*E%eo? 61riente7, l*area delle antic&e ci.ilt orientali, c&e si estende.ano

dall*E%itto ai confini dell*India. Se55ene la creazione #olitica di Alessandro si sia sfasciata do#o la sua !orte, la fusione delle ci.ilt continuI indistur5ata durante i secoli se%uenti, sia co!e #rocesso re%ionale di fusione tra i nu!erosi re%ni dei 0iadoc&i, sia co!e nascita di una cultura essenzial!ente so#ra-nazionale, ellenistica, co!une a tutti 4uesti. Muando infine Ro!a fece s#arire le entit #olitic&e se#arate e le trasfor!I in #ro.ince dell*I!#ero, dette se!#lice!ente for!a a 4uell*o!o%eneit c&e di fatto a.e.a #re.also da te!#o indi#endente!ente dalle frontiere dinastic&e. /ell*a!#ia in4uadratura %eo%rafica dell*I!#ero ro!ano, i ter!ini 61riente7 e 61ccidente7 assunsero nuo.i si%nificati+ 61riente7 fu la !et %reca del !ondo ro!ano e 61ccidente7 la !et latina. 3a !et %reca tutta.ia co!#rese tutto il !ondo ellenistico nel 4uale la -recia #ro#ria!ente detta era di.enuta la #arte !inore? ossia co!#rese tutta 4uella #arte dell*eredit di Alessandro c&e non era ritornata sotto il do!inio 65ar5arico7. PerciI nella #ros#etti.a in%randita dell*I!#ero, l*1riente B costituito dall*unione di ciI c&e #ri!a era distinto in 1ccidente ellenico e 1riente asiatico. /ella di.isione di Ro!a in un I!#ero d*1riente e un I!#ero d*1ccidente, sta5ilita fin dal te!#o di Teodosio, la situazione culturale tro.I una definiti.a es#ressione #olitica+ sotto 'isanzio la !et orientale del !ondo unificata .enne final!ente a for!are 4uell*I!#ero %reco c&e Alessandro a.e.a #re.isto e l*ellenis!o a.e.a reso #ossi5ile, se55ene la rinascita #ersiana al di l dell*Eufrate ne a.esse di!inuita l*estensione %eo%rafica. 3*analo%a di.isione della cristianit in una "&iesa latina e una "&iesa %reca riflette e rende sta5ile la stessa situazione culturale nel ca!#o reli%ioso. E* 4uesta unit s#azio-culturale, creata da Alessandro e ra##resentata successi.a!ente dai re%ni dei 0iadoc&i, dalle #ro.ince ro!ane orientali, dall*I!#ero 5izantino, e ris#etti.a!ente dalla "&iesa %reca, unit tenuta insie!e nella sintesi ellenistico-orientale, c&e #uI fornire il 4uadro #er 4uei !o.i!enti s#irituali c&e .o%lia!o trattare in 4uesto li5ro. In 4uesto ca#itolo introdutti.o do55ia!o definir lo sfondo dicendo 4ualcosa di #iG sull*ellenis!o in %enere e c&iarendo da una #arte alcuni as#etti delle sue due co!#onenti, ossia Ellade e Asia, e dall*altra la !aniera del loro incontro, della loro unione e dello s.ilu##o co!une. a2 3*a##orto dell*1ccidente. Muali furono le condizioni storic&e e le circostanze dello s.ilu##o c&e a55ia!o accennatoP 3*unit c&e le con4uiste di Alessandro iniziarono, era stata #re#arata da entra!5e le #arti. 1riente e 1ccidente a.e.ano #recedente!ente #ro%redito fino al !assi!o %rado di unificazione, ciascuno nel suo #ro#rio ca!#o, e natural!ente so#rattutto nel ca!#o #olitico+ l*1riente era stato unificato sotto la do!inazione #ersiana, il !ondo %reco sotto l*e%e!onia !acedone. PerciI la con4uista della !onarc&ia #ersiana da #arte del acedone fu un e.ento c&e coin.olse tutto 6l*1riente7 e tutto 6l*1ccidente7. 3o s.ilu##o culturale non a.e.a #re#arato !eno ciascuna #arte, se55ene in !aniere co!#leta!ente differenti, #er i co!#iti c&e erano destinate ad assu!ere nella nuo.a co!5inazione. 3e ci.ilt #ossono !e%lio !escolarsi 4uando il #ensiero di ciascuna si B sufficiente!ente e!anci#ato dalle #articolari condizioni a!5ientali, sociali e nazionali, tanto da assu!ere un certo %rado di .alidit %enerale e 4uindi di.enire tras!issi5ile e sca!5ie.ole. Allora non B #iG le%ato a fatti storici s#ecifici 4uali la #olis ateniese o la di.isione della societ orientale in caste, !a si B s.ilu##ato in una for!a #iG li5era di #rinc9#i astratti c&e #uI #retendere di a##licarsi a tutto il %enere u!ano, c&e #uI essere a##resa, #uI essere sostenuta da ar%o!enti e co!#etere con

altre for!e sul terreno della discussione razionale. - 3a cultura %reca alla .i%ilia delle con4uiste di Alessandro. All*a##arire di Alessandro, l*Ellade a.e.a ra%%iunto, sia di fatto c&e nella #ro#ria coscienza, lo stadio di !aturit cos!o#olita, e ciI fu una condizione #ositi.a del suo successo. Tutta.ia nel !ondo orientale il successo fu contrastato da una condizione ne%ati.a, nonostante c&e #er oltre un secolo tutta l*e.oluzione della cultura %reca era stata in tale direzione. In realt, %li ideali di un Pindaro difficil!ente a.re55ero #otuto essere tra#iantati alla corte di un /a5ucodonosor o di un Artaserse o innestati sulle 5urocrazie dei loro re%ni. Fin dai te!#i di Erodoto, il 6#adre della storia7 D4uinto secolo a.".2, la curiosit %reca si era interessata alle usanze e alle o#inioni dei 65ar5ari7? !a l*uso ellenico era conce#ito #er i -reci e adatto soltanto ad essi e tra di loro solo a 4uelli c&e erano nati li5eri e #iena!ente cittadini. -li ideali !orali e #olitici, e #ersino l*idea del sa#ere, erano le%ati a definite condizioni sociali e non a.e.ano la #retesa di a##licarsi a%li uo!ini in %enere - in realt il concetto di 6uo!o in sE7 #er sco#i #ratici non era ancora affiorato. - Tutta.ia la riflessione filosofica e lo s.ilu##o della ci.ilt ur5ana nel secolo #recedente ad Alessandro #ortI %radual!ente al suo sor%ere e alla sua for!ulazione es#licita. 3*illu!inis!o sofistico del 4uinto secolo a.e.a contra##osto l*indi.iduo allo Stato e alle sue nor!e, e con la concezione dell*o##osizione tra natura e le%%e a.e.a #ri.ato 4uest*ulti!a della sua antica santit non considerandola c&e effetto di con.enzione+ le nor!e !orali e #olitic&e sono relati.e. "ontro tale sfida scettica, la ris#osta socratico-#latonica si a##ella.a, in realt, non alla tradizione, !a alla conoscenza intellettuale dell*intelli%i5ile, ossia alla storia razionale? e il razionalis!o #orta con sE il %er!e dell*uni.ersalis!o. I "inici #redica.ano una ri.alutazione delle nor!e esistenti di condotta, autosufficienza dell*indi.iduo #ri.ato, indifferenza ai .alori tradizionali della societ, co!e il #atriottis!o, e li5ert da o%ni #re%iudizio. Il declino interno delle antic&e citt-stato insie!e alla #erdita dell*indi#endenza esterna finirono di attenuare l*as#etto #articolaristico della loro cultura, !entre rafforzarono la coscienza di ciI c&e in essa a.e.a %enerale .alidit s#irituale. In 5re.e, al te!#o di Alessandro l*e.oluzione della concezione ellenica di cultura era %iunta al #unto in cui era #ossi5ile dire c&e si era %reci non #er nascita !a #er educazione, cosicc&E c&i era nato 5ar5aro #ote.a di.entare un .ero %reco. 3*esaltazione della ra%ione co!e la #arte #iG ele.ata nell*uo!o a.e.a condotto alla sco#erta dell*uo!o co!e tale e nello stesso te!#o alla concezione della ,!aniera, ellenica co!e cultura u!anistica %enerale. 3*ulti!o #asso in 4uesto senso fu fatto 4uando %li Stoici in se%uito affer!arono c&e la li5ert, 4uel 5ene su#re!o dell*etica %reca, B una #ura 4ualit interiore, indi#endente dalle condizioni esterne, cosicc&E .era li5ert si #uI tro.are anc&e in uno sc&ia.o, #urc&E sa%%io. Tutto ciI c&e B %reco di.enta o%%etto di un atte%%ia!ento e di una 4ualit !entale #er cui il #arteci#arne B #ossi5ile ad o%ni essere ra%ione.ole, ossia a tutti %li uo!ini. 3a teoria c&e #re.ale non #one #iG l*uo!o #rinci#al!ente nel contesto della #olis, co!e fecero Platone e ancora Aristotele, !a in 4uello del cos!o c&e .iene tal.olta c&ia!ato 6la .era e %rande #olis #er tutti7. Essere un 5uon cittadino del cos!o, un ,cos!o#olita,, B il fine !orale dell*uo!o? e il diritto a tale cittadinanza #ro.iene dal #ossesso del ,lo%os, o ra%ione, e da niente altro, cioB da 4uel #rinci#io c&e distin%ue l*uo!o co!e tale e lo !ette in ra##orto i!!ediato col #rinci#io stesso c&e %o.erna l*uni.erso. Il #ieno s.ilu##o di tale ideolo%ia cos!o#olita fu ra%%iunto sotto l*I!#ero ro!ano, !a essa nei suoi linea!enti essenziali 4uale stadio uni.ersalistico del #ensiero %reco era #resente %i dai te!#i di Alessandro. E 4uesta s.olta della !ente

colletti.a is#irI le %esta di lui e fu a sua .olta #otente!ente rinforzata dal suo successo. - "os!o#olitis!o e nuo.a colonizzazione %reca. Muesta fu l*a!#iezza dello s#irito c&e Alessandro #ortI in tutto il !ondo. 0a allora in #oi l*Ellade si tro.I do.un4ue la .ita ur5ana, nelle sue istituzioni e or%anizzazioni fiori.a sul !odello %reco. In 4uesta .ita le #o#olazioni indi%ene #ote.ano entrare con u%uali diritti #er !ezzo di un*assi!ilazione culturale e lin%uistica. Il c&e se%na un*i!#ortante differenza dalla #ri!iti.a colonizzazione %reca della costa !editerranea c&e sta5il9 solo colonie %rec&e ai li!iti dell*esteso territorio 65ar5aro7 e non #rese in considerazione la #ossi5ilit di a!al%a!azione tra coloni e indi%eni. 3a colonizzazione c&e se%u9, sulle or!e di Alessandro, si #ro#ose fin da #rinci#io, in realt co!e #arte del suo #ro%ra!!a #olitico, una si!5iosi di un %enere del tutto nuo.o, si!5iosi c&e #ur essendo un*ellenizzazione dell*1riente ric&iede.a #er la sua attuazione una certa reci#rocit. /ella nuo.a area %eo#olitica l*ele!ento %reco non era #iG le%ato ad una continuit %eo%rafica con la !adre#atria e in %enere con ciI c&e era stato una .olta il !ondo %reco, !a si diffuse in tutta la distesa continentale dell*I!#ero ellenistico. A differenza delle #ri!iti.e colonie, le citt cos9 fondate non erano citt-fi%lie di sin%ole !etro#oli, !a erano ali!entate dalla riser.a della nazione %reca cos!o#olita. Esse non !antene.ano relazioni nE tra loro nE con la distante citt-!adre, !a ciascuna a%i.a co!e un centro di cristallizzazione nel suo #ro#rio a!5iente, ossia in ra##orto ai suoi .icini indi%eni. So#rattutto, 4ueste citt non erano #iG stati so.rani, !a face.ano #arte di re%ni a!!inistrati central!ente. "iI ca!5ia.a il ra##orto de%li a5itanti con l*insie!e #olitico. 3a classica citt-stato i!#e%na.a il cittadino ne%li interessi di stato ed e%li #ote.a considerarli co!e suoi #ro#ri, #oic&E #er !ezzo delle le%%i della sua citt %o.erna.a se stesso. 3e .aste !onarc&ie ellenic&e non ric&iede.ano e non #er!ette.ano tale identificazione? e #ro#rio co!e esse non i!#one.ano ai loro sudditi un co!#orta!ento !orale, cos9 l*indi.iduo se ne senti.a distaccato, e co!e cittadino #ri.ato Dcondizione difficil!ente a!!essa nel #ri!iti.o !ondo ellenico2 #ote.a soddisfare i suoi 5iso%ni sociali in associazioni .olontarie, 5asate sulla co!unit di idee, reli%ione e occu#azione. I nuclei delle citt di nuo.a fondazione erano di re%ola costituiti da #ersone di nazionalit %reca? !a fin dall*inizio l*annessione di #o#olazioni indi%ene fece #arte del #iano e del #ri.ile%io #er cui ciascuna citt sorse. In !olti casi tali %ru##i di indi%eni .ennero trasfor!ati in #o#olazioni cittadine #er la #ri!a .olta e 4uindi in #o#olazioni di citt or%anizzate e a!!inistrate in !odo autono!o alla !aniera %reca. Muanto Alessandro stesso a55ia co!#reso a##ieno la sua #olitica di fusione anc&e in ter!ini razziali, B c&iara!ente !ostrato dalla fa!osa cele5razione dei !atri!oni di Susa, 4uando in osse4uio alla sua .olont dieci!ila dei suoi ufficiali e soldati !acedoni s#osarono donne #ersiane. - 3*ellenizzazione dell*1riente. Il #otere assi!ilatore di un*entit 4uale la citt ellenica de.e essere stato irresisti5ile. Parteci#ando alle sue istituzioni e ai suoi !odi di .ita, i cittadini non %reci su5irono una ra#ida ellenizzazione, c&iara!ente .isi5ile nella loro adozione della lin%ua %reca+ e ciI nonostante il fatto c&e #ro5a5il!ente all*inizio i non-%reci sor#assa.ano in nu!ero %li ele!enti %reci o !acedoni. 3a susse%uente e i!#ressionante crescita di alcune di 4ueste citt, co!e Alessandria

o Antioc&ia, #uI essere s#ie%ata soltanto col continuo afflusso di #o#olazioni orientali indi%ene, c&e tutta.ia non !utI il carattere ellenico delle co!unit. Infine sotto il re%no dei Seleucidi, in Siria e Asia inore, anc&e citt ori%inaria!ente orientali si trasfor!arono in citt di ti#o %reco, adottando la costituzione cor#orati.a ellenica e introducendo #alestre e altre ti#ic&e istituzioni, e rice.ettero dal %o.erno centrale la #atente c&e accorda.a i diritti e i do.eri di tali citt. Fu 4uesta una s#ecie di rifondazione, c&e !ise in e.idenza il #ro%resso dell*ellenizzazione e nello stesso te!#o a%%iunse forza ad essa. 1ltre alle citt anc&e l*a!!inistrazione di lin%ua %reca delle !onarc&ie fu natural!ente un a%ente ellenizzatore. 3*in.ito su%%erito dalla for!ula c&e si B %reci non #er nascita !a #er educazione fu accolto con calore dai #iG res#onsa5ili tra i fi%li del con4uistato 1riente. -i nella %enerazione se%uente ad Aristotele li .edia!o atti.i nei santuari stessi della sa#ienza %reca. <enone, fi%lio di naseas Dossia anasse&2, fondatore della scuola stoica, era di ori%ine fenicio-ci#riota+ e%li a##rese il %reco co!e una lin%ua di adozione e il suo accento forestiero si fece se!#re notare durante la sua lun%a carriera di inse%nante ad Atene. 0a allora sino alla fine dell*antic&it, l*1riente ellenistico #rodusse una !esse continua di uo!ini, s#esso di ori%ine se!ita, c&e sotto no!i %reci e nello s#irito e nella lin%ua %reca contri5uirono alla ci.ilt do!inante. -li antic&i centri dell*E%eo ri!asero in #iedi, !a il centro di %ra.it della cultura %reca, or!ai cultura uni.ersale, si era s#ostato .erso le nuo.i re%ioni. 3e citt ellenic&e del Aicino 1riente ne erano il suo fertile .i.aio+ tra 4ueste #re.ale.a Alessandria in E%itto. E* i!#ossi5ile deter!inare nella !a%%ioranza dei casi se un autore di A#a!ea o '$5los in Siria, o di -adara in Trans%iordania, fosse di razza %reca o se!ita, #oic&E in %enere i no!i erano ellenizzati? !a in 4ueste re%ioni di fusione dell*ellenis!o la 4uestione risulta di nessuna i!#ortanza+ una terza entit era nata. /elle citt %rec&e di nuo.a fondazione il risultato della fusione fu %reco fin dal #rinci#io. In altri luo%&i il #rocesso fu %raduale e continuI nel #eriodo della tarda antic&it+ %li indi.idui si con.erti.ano all*ellenis!o co!e se a.essero ca!5iato il #ro#rio #artito o la #ro#ria fede, e ciI si #rotrasse fino ad un #eriodo in cui si #ote.ano %i a..ertire !o.i!enti di rinascita delle lin%ue e delle letterature nazionali. Il #ri!o ese!#io, in realt ancronistico, di tale situazione B dato da%li e.enti noti del #eriodo dei acca5ei in Palestina, nel secondo secolo a.". Ancora nel terzo secolo d."., do#o cin4ue secoli di ci.ilizzazione ellenica, tro.ia!o un cittadino dell*antica citt di Tiro, alco fi%lio di alco, di.enuto un e!inente scrittore %reco di filosofia, il 4uale a i!itazione dei suoi a!ici ellenici ca!5iI Do #er!ise loro di ca!5iare2 il suo no!e se!itico #ri!a col %reco ,'asileus, D12 e in se%uito con ,Porfirio, D)2 !anifestando con ciI si!5olica!ente la sua adesione alla causa ellenistica e insie!e la sua ori%ine fenicia. Il #unto interessante in 4uesto caso sta nel fatto c&e conte!#oranea!ente ac4uista.a forza nella sua re%ione d*ori%ine un !o.i!ento contrario - la creazione di una letteratura in .ernacolo siriaco c&e B le%ata ai no!i di 'ardesane, ani ed E#&re!. Tale !o.i!ento e 4uelli #aralleli in altre re%ioni erano #arte del #rocesso c&e #orta.a al sor%ere delle nuo.e reli%ioni #o#olari contro le 4uali l*ellenis!o era costretto a difendersi. - Ellenis!o #osteriore+ la trasfor!azione della cultura #rofana in cultura reli%iosa. Per la situazione c&e a55ia!o so#ra indicato, il concetto di ellenis!o su59 un ca!5ia!ento si%nificati.o. /ella tarda antic&it l*uni.ersalis!o indiscusso dei #ri!i secoli ellenistici fu sostituito da un*e#oca di nuo.a differenziazione, fondata #rinci#al!ente su 4uestioni s#irituali e soltanto secondaria!ente di carattere nazionale, re%ionale e lin%uistico. 3a cultura secolare fu se!#re #iG influenzata da un

atte%%ia!ento !entale c&e si es#ri!e.a in ter!ini reli%iosi, fino al #unto c&e si arri.I allo s#ezza!ento della #ri!iti.a unit in tanti ca!#i esclusi.i. In 4ueste nuo.e condizioni, 6ellenico7, ter!ine usato co!e contrasse%no all*interno di un !ondo %i forte!ente ellenizzato, distin%ue.a una causa a..ersata dai suoi o##ositori cristiani o %nostici, i 4uali #er lin%ua e for!a letteraria face.ano non !eno #arte dell*a!5iente %reco. Su 4uesto terreno co!une ellenis!o di.enne sinoni!o di conser.ati.is!o e si cristallizzI in una definita dottrina nella 4uale l*intera tradizione dell*antic&it #a%ana, sia reli%iosa c&e filosofica, fu #er l*ulti!a .olta siste!atizzata. Sia i suoi aderenti, sia i suoi o##ositori .i.e.ano da##ertutto, cosicc&E il ca!#o di 5atta%lia si estese a tutto il !ondo ci.ilizzato. a la !area crescente della reli%ione a.e.a assor5ito lo stesso #ensiero 6%reco7 e trasfor!ato il suo carattere s#ecifico+ la cultura secolare ellenistica si !utI in una cultura con forte accentuazione #a%ano-reli%iosa, sia #er sua difesa contro il cristianesi!o sia #er sua necessit interna. "iI si%nifica c&e in un*e#oca nella 4uale sorsero le reli%ioni !ondiali lo stesso ellenis!o di.enne una #articolare reli%ione. E fu cos9 c&e Plotino e ancor #iG -iuliano l*A#ostata conce#irono la loro causa ellenistica, ossia #a%ana, c&e nel neo#latonis!o fondI #oi una s#ecie di c&iesa con i suoi do%!i e la sua a#olo%etica. 3*ellenis!o condannato .eni.a ad assu!ere l*as#etto di una causa #articolare #ro#rio nel suo terreno di ori%ine. /ell*ora del suo cre#uscolo il concetto di ellenis!o si allar%I e si restrinse nello stesso te!#o. Si estese nel senso c&e nella sua ulti!a deli!itazione do.ette includere, nella tradizione ellenistica da difendere, anc&e le creazioni #ura!ente orientali co!e le reli%ioni di itra o di Attis? si restrinse, #erc&E la sua causa di.enne una causa di #artito, e #iG ancora, 4uella di un #artito di !inoranza. Tutta.ia, co!e B stato detto, tutta la lotta si s.olse all*interno del !ondo ellenistico e nell*a!5ito dell*unica cultura e lin%ua ellenistica uni.ersale. "osicc&E il .incitore ed erede in tale lotta, la "&iesa cristiana d*1riente, fu #rinci#al!ente una "&iesa %reca+ l*o#era di Alessandro a%no trionfa.a anc&e in 4uesta disfatta dello s#irito classico. - I 4uattro stadi della cultura %reca. Possia!o di conse%uenza distin%uere 4uattro fasi storic&e della cultura %reca+ 12 #ri!a di Alessandro, la classica fase della cultura nazionale? )2 do#o Alessandro, l*ellenis!o co!e cultura secolare cos!o#olita? =2 l*ellenis!o #osteriore co!e cultura reli%iosa #a%ana? >2 il #eriodo 5izantino co!e cultura %reca cristiana. Il #assa%%io dalla #ri!a alla seconda fase #uI essere s#ie%ato in %ran #arte co!e uno s.ilu##o %reco autono!o. /ella seconda fase D=HH a.". - #ri!o sec. a.".2 lo s#irito %reco fu es#resso dalle %randi scuole ri.ali di filosofia, l*Accade!ia, %li E#icurei, e so#rattutto %li Stoici, !entre nello stesso te!#o #ro%redi.a la sintesi %reco-orientale. 3a transizione da 4uesta alla terza fase, ossia la trasfor!azione dell*antica ci.ilt co!e un tutto, e con essa del #ensiero %reco, in una for!a reli%iosa, su o#era di forze #rofonda!ente non %rec&e, s.ilu##atesi in 1riente, c&e entrarono nella storia co!e fattori nuo.i. Tra il #re.alere della cultura secolare ellenistica e la #osizione finale di difesa del tardo ellenis!o di.enuto reli%ioso si e55ero tre secoli di !o.i!enti s#irituali ri.oluzionari c&e o#erarono tale trasfor!azione e tra i 4uali occu#a un #osto #re!inente il !o.i!ento %nostico. Su di essi ci soffer!ere!o in se%uito. 52 3*a##orto dell*1riente. A55ia!o considerato fino ad ora la #arte a.uta dalla -recia nella fusione dell*1riente

e dell*1ccidente e a 4uesto intento sia!o #artiti dalle condizioni interne c&e #er!isero alla cultura ellenica di di.entare una ci.ilt !ondiale in se%uito alle con4uiste di Alessandro. Tali condizioni erano natural!ente contro5ilanciate da condizioni analo%&e dalla #arte orientale, ciI c&e s#ie%a la #arte a.uta dall*1riente nella co!5inazione cui a55ia!o accennato+ la sua a##arente o reale #assi.it, docilit e dis#osizione all*assi!ilazione. 3*asso%%etta!ento !ilitare e #olitico soltanto non B sufficiente a s#ie%are il corso de%li e.enti, co!e #uI !ostrare il #ara%one con altre con4uiste, lun%o tutta la storia, di zone di ele.ata cultura, do.e s#esso il .incitore socco!5e cultural!ente al .into. Si #otre55e #ersino #orre la do!anda se un senso #iG #rofondo, o al!eno #arzial!ente, 4ualcosa del %enere non sia a..enuto nel caso dell*ellenis!o? !a ciI c&e B !anifesto a #ri!a .ista B l*indiscusso ascendente della #arte %reca, il c&e deter!inI se non altro la for!a di o%ni futura es#ressione culturale. Mual era dun4ue la condizione del !ondo orientale alla .i%ilia della con4uista di Alessandro, c&e #ossa s#ie%are il suo socco!5ere all*es#ansione della cultura %recaP E in 4ual for!a so#ra..issero le ori%inarie ener%ie orientali e si es#ressero nelle nuo.e condizioni create dall*ellenis!oP Perc&E natural!ente 4uesto %rande 1riente con le sue antic&e e or%o%liose ci.ilt non fu soltanto una !ateria %rezza #er la for!a %reca. Entra!5e le 4uestioni, 4uella ri%uardante le condizioni antecedenti e 4uella ri%uardante la !aniera di so#ra..i.enza, sono estre!a!ente #iG difficili da s#ie%are #er la #arte orientale di 4uanto non lo fossero le 4uestioni analo%&e #er la #arte %reca. Eccone le ra%ioni. In #ri!o luo%o, #er il #eriodo #recedente ad Alessandro ci tro.ia!o in #ossesso di #oc&issi!i docu!enti orientali, eccetto la letteratura e5raica, in contrasto con la ricc&ezza delle fonti %rec&e. Muesto fatto ne%ati.o tutta.ia, se #uI essere un se%no di sterilit letteraria, B #ure una testi!onianza storica c&e confer!a 4uanto si #uI dedurre dalle fonti %rec&e circa lo stato conte!#oraneo delle nazioni orientali. Inoltre, 4uesto .asto 1riente, unificato sotto l*I!#ero #ersiano, solo con la forza, era !olto lontano dal costituire un*unit culturale co!e il !ondo %reco. 3a -recia era la !edesi!a da##ertutto, !entre l*1riente differi.a da re%ione a re%ione. PerciI la ris#osta alla do!anda sui #resu##osti culturali do.re55e essere suddi.isa in tante #arti 4uante furono le entit culturali da considerare. Muesto fatto co!#lica inoltre il #ro5le!a dell*ellenis!o stesso #er 4uanto ri%uarda la co!#onente orientale. Infatti -usta. 0ro$sen, il creatore del ter!ine 6ellenis!o7 #er la sintesi %reco-orientale #ostalessandrina, &a definito e%li stesso il ter!ine s#ie%ando c&e in realt fiorirono tanti %eneri di.ersi di ellenis!o 4uante furono le indi.idualit nazionali differenti. In !olti casi tutta.ia 4uesti fattori locali ci sono #oco conosciuti nella loro for!a ori%inale. "iI nondi!eno la %enerale o!o%eneit dello s.ilu##o ellenistico susse%uente induce a #ensare c&e .i fosse o.un4ue una certa so!i%lianza di condizioni. In realt, a #arte l*E%itto, B #ossi5ile distin%uere nell*1riente #reellenico alcune tendenze uni.ersalistic&e, inizi di sincretis!o s#irituale, c&e #ossono essere considerate co!e l*e4ui.alente dell*atte%%ia!ento cos!o#olita della !ente %reca. /e dire!o di #iG in se%uito. Infine, nel #eriodo do#o Alessandro la su#re!azia della ci.ilt #anellenica si%nificI #recisa!ente c&e l*1riente stesso, se as#ira.a a un*es#ressione culturale, do.e.a es#ri!ersi nella lin%ua e nella !aniera %reca. 0i conse%uenza, il riconoscere 4ueste occorrenze di es#ressione co!e .oci dell*1riente nella totalit della letteratura ellenistica !olto s#esso #er noi B 4uestione di una distinzione sottile e non se!#re ine4ui.oca5il!ente di!ostra5ile+ in altre #arole, la condizione creata dall*ellenis!o B essa stessa a!5i%ua. Trattere!o #iG a.anti l*interessante #ro5le!a !etodolo%ico c&e ne deri.a. Sono, 4ueste, alcune difficolt c&e si incontrano nel tentati.o di c&iarire il 4uadro

ra##resentato dalla !et orientale di 4uel du#lice fatto c&e a55ia!o c&ia!ato ellenis!o. E* #ossi5ile tutta.ia rica.arne un*idea %enerale, anc&e se #arzial!ente con%etturale, e ne dire!o 5re.e!ente 4uanto necessario #er il nostro sco#o. Innanzi tutto un 5re.e cenno sulle condizioni del !ondo orientale alla .i%ilia della con4uista %reca c&e ne !ette in e.idenza, in #ri!o luo%o, l*inerzia letar%ica e in secondo luo%o la lentezza del suo ris.e%lio. - 3*1riente alla .i%ilia delle con4uiste di Alessandro. ,A#atia #olitica e stasi culturale,. Politica!ente, 4uesta condizione fu deter!inata dal susse%uirsi di i!#eri dis#otici c&e a.e.ano #er.aso l*1riente nei secoli c&e #recedettero. I loro !etodi di con4uista e di %o.erno a.e.ano s#ezzato la resistenza #olitica delle #o#olazioni locali e le a.e.ano a5ituate ad accettare #assi.a!ente o%ni nuo.o #adrone c&e sali.a al #otere nell*alternarsi de%li i!#eri. I destini del #otere centrale erano un fato inelutta5ile #er i #o#oli so%%etti, i 4uali .eni.ano trascinati nel %or%o insie!e alle ro.ine di esso. In un te!#o #osteriore, la .isione di 0aniele dei 4uattro re%ni riflette ancora 4uesto atte%%ia!ento #assi.o dei #o#oli orientali di fronte al succedersi dei #oteri #olitici. "os9 a..enne c&e tre 5atta%lie c&e s#ezzarono la forza !ilitare della !onarc&ia #ersiana conse%narono nelle !ani del .incitore un enor!e i!#ero for!ato di innu!ere.oli #o#oli di.enuti tutti estranei all*idea di un*autodeter!inazione e c&e non senti.ano ne!!eno il 5iso%no di a.ere un #eso nelle decisioni. 3a sola seria resistenza di natura #o#olare c&e Alessandro incontrI fu 4uella di Tiro e -aza, le 4uali do.ettero essere sotto!esse con un lun%o e #rolun%ato assedio. Tale eccezione non fu #uro caso+ la citt fenicia - e il caso di -aza fu #ro5a5il!ente si!ile - nonostante la sua condizione di .assalla del -rande Re, era una citt so.rana e i suoi cittadini lottarono #er una loro causa durante il lun%o #eriodo di ri.alit %reco-fenicia #er la con4uista del do!inio !aritti!o. 3*a#atia #olitica fu u%ua%liata da un rista%no culturale #ro.eniente in #arte da cause differenti. /ei .ecc&i centri della ci.ilt orientale sull*Eufrate e sul /ilo, c&e #ri!a dell*e#oca #ersiana erano anc&e centri del #otere #olitico, o%ni !o.i!ento intellettuale, do#o #arecc&i !illenni di esistenza, si arrestI e ri!ase soltanto l*inerzia di for!ida5ili tradizioni. /on #ossia!o 4ui addentrarci in s#ie%azioni c&e ci condurre55ero fuori dalla nostra strada? notia!o se!#lice!ente il fatto, c&e #articolar!ente nel caso dell*E%itto B del tutto o..io. Possia!o tutta.ia far osser.are c&e 4uell*i!!o5ilit c&e le nostre #referenze dina!ic&e ci #ortano a dis#rezzare co!e un se%no di #ietrificazione #otre55e anc&e essere considerata co!e un se%no della #erfezione ra%%iunta da un siste!a di .ita, considerazione c&e #uI 5ene a##licarsi all*E%itto. Inoltre, l*a5itudine assira e 5a5ilonese di es#atriare e tra#iantare intere #o#olazioni con4uistate, o #er !e%lio dire %li strati #iG ele.ati social!ente e cultural!ente, a.e.ano distrutto le ener%ie di crescita culturale in !olte re%ioni intorno ai .ecc&i centri. Tale destino a.e.a col#ito in !olti casi #o#olazioni di %io.ane et culturale c&e do.e.ano ancora s.ilu##are la loro #otenzialit. Per la facilit di !ano.ra i!#eriale cos9 %uada%nata, il #otere centrale ci ri!ette.a l*inaridirsi delle sor%enti #otenziali della #ro#ria ri%enerazione. Senza du55io B 4uesta una delle ra%ioni del tor#ore de%li antic&i centri c&e a55ia!o so#ra ricordato+ a.endo s#ezzato le forze .itali nazionali e re%ionali in tutto il re%no, essi a.e.ano, #er cos9 dire, fatto intorno a sE il deserto e in tali condizioni il #otere centrale ri!asto isolato non #ote.a #iG ricorrere a 4uelle influenze ri%eneratrici c&e #ossono #ro.enire dal 5asso. "iI #uI s#ie%are in #arte lo stato di #aralisi nel 4uale l*1riente si tro.a.a #ri!a di Alessandro e dal 4uale fu li5erato #er o#era dello s#irito .i.ificante dell*ellenis!o.

,Inizi del sincretis!o reli%ioso,. Tale stato di cose tutta.ia contene.a anc&e alcuni as#etti #ositi.i #er la funzione c&e l*1riente do.e.a s.ol%ere nell*et ellenistica. /on fu tanto la #re.alente #assi.it, la !ancanza di forze o#eranti una resistenza cosciente, c&e facilitarono l*assi!ilazione. 3*inde5oli!ento stesso di as#etti stretta!ente locali di ci.ilt indi%ene ri!osse !olti ostacoli c&e a.re55ero #otuto o##orsi alla for!azione di una sintesi #iG a!#ia e rese cos9 #ossi5ile l*introduzione di 4uesti ele!enti culturali nel #atri!onio co!une. 3o sradica!ento e il tra#ianto di intere #o#olazioni in #articolare e55e due effetti rile.anti. 0a un lato, fa.or9 il distacco dei contenuti culturali dal loro terreno nati.o, la loro astrazione in for!e tras!issi5ili di dottrina e la conse%uente #ossi5ilit di essere usati co!e ele!enti in uno sca!5io di idee su scala !ondiale, a##unto co!e ne #ote.a far uso l*ellenis!o. 0all*altro, fa.or9 un sincretis!o #reellenistico, l*a##arizione di di.init e culti di ori%ini di.erse e tal.olta !olto distanti, c&e fu l*antici#azione di un*i!#ortante caratteristica dello s.ilu##o ellenistico susse%uente. 3a storia 5i5lica ci offre ese!#i di entra!5i 4uesti #rocessi. 3a #ri!a descrizione della %enesi di un sincretis!o reli%ioso intenzionale si tro.a nel racconto del ,II Re, U N IA Re della Aol%ataV, 1(, )>->1, ri%uardo ai nuo.i a5itanti fatti sta5ilire dal re d*Assiria nella citt e.acuata di Sa!aria, 4uella storia 5en nota dell*ori%ine della setta sa!aritana c&e ter!ina con le #arole+ 6"os9 4uelle %enti te!e.ano il Si%nore e ser.i.ano i loro idoli? i loro fi%li e ni#oti continuano a fare o%%i co!e &anno fatto i loro #adri7 U1(, >1V. Il sincretis!o reli%ioso su scala !ondiale di.enter in se%uito una caratteristica decisi.a dell*ellenis!o+ 4ui ne .edia!o %li inizi nell*1riente stesso. ,Inizi dell*astrazione teolo%ica nella reli%ione e5raica, 5a5ilonese e #ersiana,. Ancora #iG i!#ortante B l*altro s.ilu##o c&e a55ia!o ricordato, la trasfor!azione del contenuto sostanziale delle .arie culture locali in ideolo%ie. Per citare un altro classico ese!#io della 'i55ia, l*esilio di 'a5ilonia costrinse %li E5rei a s.ilu##are 4uell*as#etto della loro reli%ione la cui .alidit trascende.a le #articolari condizioni della Palestina, e ad o##orre la loro fede cos9 #urificata a%li altri #rinc9#i reli%iosi del !ondo nel 4uale erano stati %ettati. "iI #ortI ad un confronto di idee con idee. /ella seconda #arte del li5ro di Isaia si constata co!e tale situazione fosse %i #iena!ente a..ertita? Isaia enunzia il #uro #rinci#io del !onoteis!o co!e causa del !ondo, li5erato dalle li!itazioni s#ecifica!ente #alestinesi del culto di Ja&.B. "os9 la de#ortazione stessa #ortI a co!#i!ento un #rocesso c&e in realt era iniziato al te!#o de%li antic&i #rofeti. Se55ene il caso e5raico sia stato unico nella storia, si #ossono notare s.ilu##i #aralleli anc&e altro.e nella disinte%razione #olitica dell*1riente o #ossono essere dedotti dal se%uito de%li e.enti. "os9, do#o la con4uista di 'a5ilonia da #arte dei Persiani, l*antica reli%ione 5a5ilonese non fu #iG culto di stato unito al #otere centrale e le%ato alle sue funzioni di %o.erno. "o!e una delle istituzioni della !onarc&ia, essa a.e.a %oduto uno stato ufficiale 5en definito e tale connessione con la struttura locale del #otere secolare a.e.a sostenuto, !a al te!#o stesso li!itato, la sua funzione. "on la #erdita di 4uesta condizione, sia il soste%no c&e la li!itazione s.anirono. 3a li5erazione della reli%ione dalla funzione #olitica fu uno sradica!ento #ara%ona5ile a 4uello territoriale su59to da Israele. 3a condizione di so%%ezione e di i!#otenza #olitica nell*I!#ero #ersiano o55li%I la reli%ione 5a5ilonese a #o%%iare da allora in #oi soltanto sui #ro#ri .alori s#irituali. /on #iG colle%ata alle istituzioni di un siste!a di %o.erno e non usufruendo del #resti%io della sua autorit, essa do.ette ri#orre fiducia soltanto sulle sue intrinsec&e

4ualit ,teolo%ic&e, c&e a.e.ano 5iso%no di una #recisa for!ulazione #er #otersi !antenere di fronte ad altri siste!i reli%iosi, i 4uali #ure erano stati #ortati a %alla ed erano #ronti a co!#etere #er la loro influenza sullo s#irito de%li uo!ini. 3a #erdita di uno sta5ile re%i!e #olitico #ortI alla li5erazione del contenuto s#irituale. 0i.enendo !ateria di s#eculazione, il #rinci#io %eneralizzato ac4uistI .ita #ro#ria e s.ilu##I le sue i!#licazioni astratte. Possia!o discernere 4ui l*azione di una le%%e storica c&e ci aiuta a co!#rendere !olti s.ilu##i di #ensiero della tarda antic&it. /el caso della reli%ione di 'a5ilonia, B e.idente il successo di 4uesto !o.i!ento .erso l*astrazione nella sua for!a #osteriore 4uando e!erse nella #iena luce dell*ellenis!o. /ello s.ol%i!ento unilaterale delle sue ori%inali caratteristic&e astrali, l*antico culto si trasfor!I in una dottrina astratta, il siste!a razionale dell*,astrolo%ia,, c&e #er il se!#lice ric&ia!o del suo contenuto di #ensiero, #resentato nella for!a %reca, di.enne una %rande forza nel !ondo di idee ellenistico. In !odo analo%o, #er citare un ulti!o ese!#io, l*antica reli%ione #ersiana del !azdeis!o si distaccI dal nati.o suolo iranico. Tras#ortata in tutte le re%ioni dalla Siria all*India dalla nazione do!inante, nu!erica!ente esi%ua, si tro.I in una #osizione in certo !odo cos!o#olita nel !ezzo della #luralit di reli%ioni dell*I!#ero #ersiano. In se%uito alla caduta dell*I!#ero #erse insie!e al fa.ore anc&e l*odiosit di un %o.erno straniero e da allora in #oi condi.ise con le altre fedi i #esi e i .anta%%i della dias#ora nelle reli%ioni fuori della Persia. Anc&e 4ui .edia!o c&e dall*insie!e di tradizioni nazionali non 5en definite .enne fuori un #rinci#io di indu55io fonda!ento !etafisico, il 4uale #oi si s.ilu##I in un siste!a c&e a.e.a un si%nificato intellettuale uni.ersale+ il siste!a del dualis!o teolo%ico. Il contenuto di 4uesta dottrina dualistica, %eneralizzato, di.enne una delle idee-forza #iG efficaci nel sincretis!o ideolo%ico dell*ellenis!o. /ella Persia stessa la reazione nazionale c&e #ortI successi.a!ente alla for!azione del re%no #arto e di 4uello neo#ersiano fu #re#arata e acco!#a%nata da una restaurazione reli%iosa, la 4uale a sua .olta fu o55li%ata a siste!atizzare e do%!atizzare il contenuto dell*antica reli%ione #o#olare? #rocesso in certo !odo analo%o alla creazione conte!#oranea del Tal!ud. "os9, sia in #atria c&e nella dias#ora le condizioni !utate #rodussero un risultato si!ile+ la trasfor!azione della reli%ione tradizionale in un siste!a teolo%ico le cui caratteristic&e #ossono essere a..icinate a 4uelle di una dottrina razionale. Possia!o su##orre c&e #rocessi si!ili si siano a.uto in tutto l*1riente, #rocessi attra.erso i 4uali le credenze ori%inaria!ente nazionali e locali .eni.ano #re#arate a di.entare ele!enti di uno sca!5io internazionale di idee. 3*orienta!ento %enerale di tali #rocessi era .olto ad una do%!atizzazione, nel senso c&e un #rinci#io .eni.a astratto dall*insie!e della tradizione e siste!ato in una dottrina coerente. 3*influenza %reca forn9 sia l*i!#ulso c&e %li stru!enti lo%ici e #ortI a !aturit tale #rocesso da##ertutto? !a, co!e a55ia!o cercato di di!ostrare, l*1riente stesso alla .i%ilia dell*ellenis!o a.e.a iniziato ciI in casi si%nificati.i. I tre ese!#i c&e a55ia!o citato sono stati scelti con un intento #articolare+ il !onoteis!o e5raico, l*astrolo%ia 5a5ilonese e il dualis!o #ersiano furono con !olta #ro5a5ilit le tre #rinci#ali forze s#irituali c&e l*1riente dette co!e contri5uto alla confi%urazione dell*ellenis!o, ed esse ne influenzarono se!#re #iG lo s.ol%i!ento successi.o. Muesto #uI 5astare a #ro#osito di 4uelle c&e a55ia!o c&ia!ato 6#recondizioni7. Ao%lia!o soltanto sottolineare il fatto c&e la #ri!a ci.ilt cos!o#olita nota alla storia, #erc&E si #uI considerare cos9 la ci.ilt ellenistica, fu resa #ossi5ile dalle catastrofi c&e si a55atterono sull*unit ori%inaria delle ci.ilt re%ionali. Senza la ro.ina di stati e nazioni, il #rocesso di astrazione e di sca!5io non sare55e a..enuto su cos9 .asta scala. "iI B .ero, #er 4uanto !eno e.idente, anc&e #er la -recia do.e la decadenza #olitica della #olis, 4uesto fattore #iG intensi.o di infor!azioni #articolaristic&e, a.e.a fornito una #recondizione relati.a!ente ne%ati.a. Soltanto

nel caso dell*E%itto c&e a55ia!o tralasciato nella nostra rasse%na, le condizioni furono co!#leta!ente differenti. In %enerale, tutta.ia, fu dall*Asia, sia se!itica c&e iranica, c&e sorsero le forze atti.a!ente o#eranti insie!e con l*eredit %reca nella sintesi ellenistica+ #erciI li!itia!o la nostra analisi alle condizioni asiatic&e. - 3*1riente durante l*ellenis!o. 0o#o esserci soffer!ati sulle #recondizioni, ci resta ora da considerare 5re.e!ente il destino dell*1riente durante la nuo.a econo!ia dell*ellenis!o. 3a #ri!a cosa c&e do55ia!o notare B c&e l*1riente di.enne silenzioso #er !olti secoli e fu 4uasi in.isi5ile nella luce #redo!inante del %iorno ellenico. Per 4uanto ri%uarda %li a..eni!enti c&e si susse%uirono dal #ri!o secolo d.". in #oi, #ossia!o c&ia!are 4uesto #eriodo iniziale il #eriodo latente della !ente orientale e in 5ase a tale osser.azione #ossia!o sta5ilire una di.isione dell*et ellenistica in due distinti #eriodi+ il #eriodo di !anifesta #redo!inanza %reca e di so!!ersione orientale, e il #eriodo di reazione di un 1riente rinascente c&e a.anzI .ittoriosa!ente contro l*1ccidente in una s#ecie di contrattacco s#irituale e rifor!I la cultura uni.ersale. Stia!o e.idente!ente #arlando di e.enti di ordine intellettuale e non #olitico. In 4uesto senso, l*ellenizzazione dell*1riente #re.alse nel #ri!o #eriodo, l*orientalizzazione dell*1ccidente nel secondo e 4uest*ulti!o #rocesso e55e ter!ine intorno al =HH d.". Il risultato dei due #rocessi insie!e B una sintesi c&e si #rotrasse lun%o tutto il edio E.o. ,3*1riente so!!erso,. Possia!o considerare 5re.e!ente il #ri!o #eriodo. E* l*e#oca dei re%ni dei Seleucidi e dei Tolo!ei, caratterizzata #articolar!ente dal fiorire di Alessandria. 3*ellenis!o trionfa.a o.un4ue in 1riente e costitui.a la cultura %enerale, i cui canoni di #ensiero e di es#ressione erano adottati da c&iun4ue desiderasse #arteci#are alla .ita intellettuale di 4uel #eriodo. Soltanto la .oce %reca si face.a udire+ 4ualsiasi co!#osizione letteraria era in 4uella lin%ua. In considerazione di ciI c&e a55ia!o detto circa l*i!!issione de%li orientali nella corrente di .ita intellettuale %reca, il silenzio dell*1riente non #uI essere inter#retato co!e una !ancanza di .italit intellettuale da #arte de%li indi.idui, !a #iuttosto co!e un non .oler #arlare #er sE, in no!e #ro#rio. "&iun4ue a.esse 4ualcosa da dire non a.e.a altra scelta c&e es#ri!erla in %reco, non soltanto co!e lin%ua !a anc&e co!e concetti, idee, for!e letterarie, cioB co!e #arte ostensi5ile della tradizione %reca. Indu55ia!ente la ci.ilt ellenistica, a#erta e os#itale, si offri.a alle creazioni della !ente orientale, una .olta c&e 4ueste a.e.ano assunto la for!a %reca. PerciI l*unit for!ale di 4uesta cultura a55raccia.a di fatto una #luralit, anc&e se, #er cos9 dire, se!#re sotto l*etic&etta ufficiale %reca. Per 4uanto ri%uarda l*1riente la situazione #rodusse una s#ecie di !i!etis!o, c&e e55e conse%uenze di %rande #ortata #er tutto il suo futuro. 3a !entalit %reca da #arte sua non #ote.a non ri!anere influenzata+ fu a##unto la costatazione della differenza tra ciI c&e .eni.a c&ia!ato 6%reco7 #ri!a e do#o Alessandro c&e s#inse 0ro$sen ad introdurre il ter!ine 6ellenistico7 in contra##osizione al classico 6ellenico7. 6Ellenistico7 .ole.a si%nificare non soltanto l*allar%a!ento della ci.ilt della #olis in una ci.ilt cos!o#olita e le trasfor!azioni inerenti a 4uesto #rocesso, !a anc&e il ca!5ia!ento di carattere deri.ato dall*acco%lienza delle influenze orientali di 4uesta totalit a!#liata. Tutta.ia l*anoni!it dei contri5uti orientali rende difficile l*identificazione di codeste influenze nel #ri!o #eriodo. 8o!ini co!e <enone, c&e a55ia!o ricordato #recedente!ente, non .ole.ano essere altro c&e elleni, e la loro assi!ilazione fu

tanto co!#leta 4uanto #ote.a esserlo. 3a filosofia in %enere se%u9 le or!e tracciate dalle ori%inarie scuole %rec&e? !a .erso la fine del #eriodo, circa due secoli do#o <enone, co!inciI a !ostrare se%ni si%nificati.i di ca!5ia!ento nel suo s.ilu##o fino a 4uel !o!ento autono!o. I se%ni all*inizio non sono #unto c&iari. 3a contro.ersia tuttora esistente ri%uardo a Posidonio di A#a!ea Dcirca 1=@-@H a.".2 illustra 5ene la difficolt di una facile attri5uzione di influenze e in %enerale l*incertezza su ciI c&e in 4uesto #eriodo B %reco in !odo %enuino e ciI c&e B colorito di orientalis!o. 3*ardente #iet astrale c&e #er.ade la sua filosofia B un*es#ressione della !entalit orientale o noP Sia l*una c&e l*altra tesi #ossono essere sostenute e #ro5a5il!ente continueranno ad esserlo, se55ene non sussistano du55i c&e a suo %iudizio il suo #ensiero era real!ente %reco, c&e #oi e%li fosse o no %reco di nascita. "iI c&e B stato detto #er 4uesto sin%olo caso, lo si #uI dire #er il 4uadro %enerale+ non B #ossi5ile c&iedere una certezza !a%%iore di 4uella c&e co!#orta la natura co!#lessa della situazione. 0i fronte alla sin%olare anoni!it, c&e #otre!!o #ersino c&ia!are #seudoni!ia, c&e ri.este l*ele!ento orientale do55ia!o accontentarci dell*i!#ressione %enerale c&e influenze orientali fossero all*o#era, nel senso #iG a!#io, nell*area del #ensiero %reco durante 4uesto #eriodo. 8n caso #iG e.idente B offerto dalla crescente letteratura sulla 6sa#ienza dei 5ar5ari7 c&e fece la sua a##arizione nelle lettere %rec&e+ a lun%o andare non ri!ase una !ateria di #uro interesse di cose antic&e, !a assunse %radual!ente un carattere di #ro#a%anda. 3*iniziati.a di autori %reci in 4uesto ca!#o fu accolta da%li antic&i centri dell*1riente, 'a5ilonia ed E%itto, da sacerdoti indi%eni c&e si dettero a co!#orre in lin%ua %reca resoconti delle loro storie e culture nazionali. I #iG antic&i #ote.ano se!#re contare su una ris#ettosa curiosit da #arte del #u55lico %reco, !a #oic&E 4uesta fu se!#re #iG acco!#a%nata da acco%lienza .erso %li stessi contenuti s#irituali, i ricercatori di cose antic&e furono incora%%iati a trasfor!arsi in !aestri e #redicatori. Il #iG i!#ortante contri5uto, tutta.ia, dato dall*1riente alla cultura ellenistica in 4uesto #eriodo non fu nel ca!#o della letteratura, !a in 4uello del culto+ il ,sincretis!o, reli%ioso c&e di.enne il fatto #iG decisi.o nell*ulti!a fase co!inciI a #rendere for!a in 4uesto #ri!o #eriodo dell*et ellenistica. Il si%nificato del ter!ine 6sincretis!o7 #uI essere esteso, e %eneral!ente lo B, ad indicare feno!eni !ondani? in 4uesto caso infatti tutta la ci.ilt ellenistica #uI essere c&ia!ata sincretistica, in 4uanto %radual!ente di.enne una cultura etero%enea. In senso stretto #erI sincretis!o denota un feno!eno reli%ioso c&e l*antico ter!ine 6teocrsi7, ossia !escolanza de%li dBi, es#ri!e in !odo #iG ade%uato. E* 4uesto un feno!eno do!inante del #eriodo, #er il 4uale noi non a55ia!o un esatto #arallelo nella nostra es#erienza conte!#oranea, #er 4uanto al corrente di !escolanze di idee e .alori culturali. Fu l*estensione se!#re !a%%iore e la #rofondit di 4uesto #rocesso c&e causI il #assa%%io dal #ri!o al secondo #eriodo dell*ellenis!o, 4uello reli%ioso-orientale. 3a teocrsi si es#resse sia nel !ito c&e nel culto ed uno dei suoi stru!enti lo%ici #iG i!#ortanti fu l*alle%oria, della 4uale si era ser.ita anc&e la filosofia nelle sue relazioni con reli%ione e !ito. Tra tutti i feno!eni c&e a55ia!o notati in 4uesta descrizione del #ri!o #eriodo dell*ellenis!o, B a##unto in 4uello reli%ioso c&e l*1riente si B !ostrato #iG atti.o e #iG se stesso. Il #resti%io crescente di dBi e culti orientali nel !ondo occidentale annunziI la funzione c&e l*1riente do.e.a s.ol%ere nel secondo #eriodo, 4uando il co!ando #assI nelle sue !ani. Fu una funzione reli%iosa, !entre il contri5uto %reco all*insie!e ellenistico fu 4uello della cultura secolare. In sintesi, #ossia!o affer!are c&e la #ri!a !et dell*ellenis!o, c&e durI fino al te!#o di "risto, B caratterizzata so#rattutto da 4uesta cultura %reca secolare. Per

l*1riente B un #eriodo di #re#arazione #er il suo risor%ere, #ara%ona5ile ad un #eriodo di incu5azione. Possia!o soltanto indo.inare dalla sua se%uente i!#ro..isa rinascita 4uanto #rofonde do.ettero essere le trasfor!azioni a..enute in 4uesto #eriodo sotto la su#erficie ellenistica. A #arte l*unica eccezione i!#ortante della ri.olta dei acca5ei, non .i B 4uasi se%no di affer!azione orientale nell*or5ita ellenistica durante il #eriodo c&e .a da Alessandro a "esare. 1ltre i confini, la fondazione del re%no dei Parti e la rinascita del !azdeis!o ra##resentano casi analo%&i a 4uello e5raico. Tali e.enti non alterano !olto il 4uadro %enerale dell*Ellade co!e #arte assi!ilatrice e dell*1riente co!e #arte assi!ilata durante tutto 4uesto #eriodo. ,"oncettualizzazione %reca del #ensiero orientale,. Tutta.ia 4uesto #eriodo di .ita latente e55e un #rofondo si%nificato nella storia della .ita dell*1riente stesso. Il !ono#olio %reco di o%ni for!a di es#ressione intellettuale e55e #er lo s#irito orientale un do##io as#etto di so##ressione e di li5erazione+ so##ressione #erc&E 4uesto !ono#olio lo #ri.I del suo !ezzo ori%inario e lo o55li%I a dissi!ulare i #ro#ri contenuti sotto una di.ersa es#ressione? li5erazione #erc&E la for!a concettuale %reca offr9 alla !ente orientale una #ossi5ilit co!#leta!ente nuo.a di #ortare alla luce la sua eredit #ro#ria. A55ia!o .isto c&e il sor%ere di #rinc9#i s#irituali di co!unica5ilit %enerale fuori della !assa delle tradizioni #o#olari s*era iniziato alla .i%ilia dell*ellenis!o? !a fu con i !ezzi lo%ici forniti dallo s#irito %reco c&e tale #rocesso %iunse a co!#i!ento. Perc&E la -recia a.e.a sco#erto il ,lo%os,, il concetto astratto, il !etodo di es#ressione teorica, il siste!a razionale, una delle !a%%iori sco#erte nella storia del #ensiero u!ano. Muesto stru!ento for!ale a##lica5ile a 4ualsiasi contenuto, l*ellenis!o lo !ise a dis#osizione dell*1riente, la cui autoes#ressione #ote.a ora trarre 5eneficio da esso. 3*effetto, ritardato nelle sue !anifestazioni, fu incalcola5ile. Il #ensiero orientale era stato non concettuale, es#resso in i!!a%ini e si!5oli, #iG incline a tra.estire i suoi o%%etti ulti!i in !iti e riti anzic&E es#ri!erli lo%ica!ente. Ri!ane.a costretto nella ri%idit dei suoi antic&i si!5oli e da 4uesto i!#ri%iona!ento fu li5erato dal soffio .i.ificante del #ensiero %reco, c&e dette un i!#eto nuo.o e nello stesso te!#o stru!enti adatti ad es#ri!ere 4uella tendenza all*astrazione c&e %i #recedente!ente era all*o#era. In fondo il #ensiero orientale ri!ase !itolo%ico, co!e a##ar.e c&iara!ente 4uando si #resentI di nuo.o al !ondo? !a a.e.a i!#arato nel fratte!#o a !anifestare le sue idee sotto for!a di ,teorie, e ad usare concetti razionali, anzic&E i!#ie%are #er es#ri!erle soltanto i!!a%ini sensi5ili. In tal !odo con l*aiuto della concettualizzazione %reca si e55e la definiti.a for!ulazione dei siste!i del dualis!o, del fatalis!o astrolo%ico e del !onoteis!o trascendente. A.endo ac4uistato la condizione di dottrine !etafisic&e essi ac4uistarono corso %enerale e il loro !essa%%io #otE essere ri.olto a tutti. PerciI lo s#irito %reco li5erI il #ensiero orientale dalla sc&ia.itG del suo stesso si!5olis!o e lo !ise in %rado di sco#rire se stesso nella riflessione del ,lo%os,. E fu #recisa!ente con le ar!i tolte dall*arsenale %reco c&e l*1riente 4uando .enne il suo !o!ento lanciI la sua controffensi.a. ,Il 6sottofondo7 orientale,. /atural!ente in uno s.ilu##o di 4uesto ti#o non si #resentano solo circostanze fa.ore.oli, !a .i sono anc&e connessi dei #ericoli c&e !inacciarono la sostanza %enuina del #ensiero orientale. Anzitutto o%ni %eneralizzazione o razionalizzazione la si sconta con la #erdita di s#ecificit. In #articolare, l*influenza %reca indusse i #ensatori orientali a trarre #rofitto dal #resti%io di tutto 4uello c&e era %reco e ad es#ri!ere le loro idee non in !aniera diretta, !a sotto il tra.esti!ento di altre analo%&e #rese dalla tradizione %reca di

#ensiero. "os9, #er ese!#io, il fatalis!o astrolo%ico e la !a%ia furono ri.estiti de%li orna!enti della cos!olo%ia stoica con le sue dottrine di si!#atia cos!ica e di le%%e cos!ica? il dualis!o reli%ioso assunse la .este del #latonis!o. Per la !entalit incline all*assi!ilazione ciI fu un #ro%resso, !a lo sci!!iottare cos9 iniziato i!#ed9 un*ulteriore crescita della !ente orientale e #resenta inoltre s#ecific&e difficolt di inter#retazione #er lo storico. Il feno!eno c&e 1sJald S#en%ler &a c&ia!ato 6#seudo!orfis!o7, con un ter!ine #reso dalla !ineralo%ia, ric&ia!er in se%uito la nostra attenzione Dconfronta ca#. 1, d2. "i fu un altro effetto, forse ancora #iG #rofondo, c&e l*ascendente della -recia e55e sulla .ita interiore dell*1riente, effetto c&e di.enne !anifesto soltanto #iG tardi+ la di.isione dello s#irito orientale c&e si !osse in un do##io #iano, uno di su#erficie e l*altro di #rofondit, .enendosi a for!are una tradizione #u55lica e una tradizione se%reta. Perc&E la forza del !odello %reco non e55e solo un effetto sti!olante, !a anc&e un effetto re#ressi.o. 3e sue nor!e seletti.e a%irono co!e un filtro+ ciI c&e era suscetti5ile di ellenizzazione #assa.a e %uada%na.a un #osto in #iena luce, cioB di.eni.a #arte dello strato su#eriore articolato della cultura cos!o#olita? il ri!anente, ciI c&e era radical!ente di.erso e inassi!ila5ile, resta.a escluso e continua.a una #ro#ria .ita sotterranea. Muesto 6altro7 non #ote.a sentirsi ra##resentato dalle creazioni con.enzionali del !ondo letterario, non #ote.a riconoscersi nel !essa%%io %enerale. Per o##orre il suo !essa%%io a 4uella do!inante do.ette tro.are un suo lin%ua%%io e il tro.arlo fu un #rocesso c&e costI lun%a fatica. Per la natura delle cose, furono le tendenze #iG %enuine e ori%inali dello s#irito orientale, 4uelle del futuro #iuttosto c&e del #assato, c&e furono costrette a tale condizione di esistenza sotterranea. Il !ono#olio s#irituale della -recia #erciI causI la crescita di un 1riente in.isi5ile la cui .ita se%reta for!I una corrente nascosta anta%onistica, al di sotto della su#erficie della #u55lica ci.ilt ellenistica. Processi di #rofonda trasfor!azione, indirizzi nuo.i di a!#ia #ortata, de.ono a.er #reso le !osse durante 4uesto #eriodo di so!!ersione. /on #ossia!o natural!ente conoscerli, e tutta la nostra descrizione, fondata co!e B su se!#lici con%etture, sare55e #ri.a di fonda!ento se non fosse #er l*i!#ro..isa rico!#arsa di un nuo.o 1riente di cui a55ia!o testi!onianza all*inizio della nuo.a Bra e dalla cui forza e a!#iezza #ossia!o trarre conse%uenze ri%uardo alla sua incu5azione. - 3a rico!#arsa dell*1riente. "iI c&e in realt noi costatia!o B un*es#losione dell*1riente nel #eriodo c&e coincide %rosso !odo con %li inizi del cristianesi!o. "o!e ac4ue lun%a!ente trattenute, le sue forze ru##ero la crosta ellenistica e inondarono il !ondo antico, scorrendo nelle for!e %rec&e %i sta5ilite, rie!#iendole del loro contenuto, e creando inoltre letti loro #ro#ri. S*inizia.a la !eta!orfosi dell*ellenis!o in una cultura reli%iosa orientale. Il !o!ento dell*irro!#ere fu #ro5a5il!ente deter!inato da due condizioni co!#le!entari, la !aturazione dello s.ilu##o sotterraneo dell*1riente c&e lo !ise in %rado di e!er%ere alla #iena luce del %iorno, e la #re#arazione dell*1ccidente ad un rinno.a!ento reli%ioso, anzi, il 5iso%no di esso #rofonda!ente sentito, c&e a.e.a il suo fonda!ento nella condizione s#irituale di 4uel !ondo e lo dis#ose a ris#ondere con ardore al !essa%%io dell*1riente. Muesta relazione co!#le!entare di atti.it e ricetti.it non B dissi!ile da 4uella o##osta c&e s*i!#ose tre secoli #ri!a 4uando la -recia a.anzI in 1riente. ,3a no.it del #ensiero orientale risorto,. E* i!#ortante riconoscere c&e ne%li e.enti

accennati non sia!o in #resenza di una reazione del ,.ecc&io, 1riente, !a di un feno!eno nuo.o c&e entrI in 4uel !o!ento cruciale nel teatro della storia. Il 6.ecc&io 1riente7 era !orto. Il nuo.o ris.e%lio non si%nificI una resurrezione classicista della sua antica eredit. E ne!!eno la #iG recente concettualizzazione del #ri!iti.o #ensiero orientale fu la reale sostanza del !o.i!ento. Il dualis!o tradizionale, il fatalis!o astrolo%ico tradizionale, il !onoteis!o tradizionale .i furono tutti con%lo5ati, !a erano connessi insie!e in !odo cos9 #articolar!ente nuo.o c&e nella loro #resente for!ulazione erano a ser.izio della ra##resentazione di un nuo.o #rinci#io s#irituale? e la stessa cosa si #uI dire dell*uso dei ter!ini filosofici %reci. E* necessario sottolineare 4uesto fatto fin dal #rinci#io a causa della forte tendenza a ne%arlo creata dalle a##arenze esteriori, c&e #er lun%o te!#o &anno fuor.iato %li storici #ortandoli a considerare la struttura di #ensiero con la 4uale si tro.a.ano a confronto co!e for!ata se!#lice!ente dai residui delle .ecc&ie tradizioni, tranne #er la sua #arte di contenuto cristiano. Mueste .ecc&ie tradizioni di fatto a##aiono tutte nella nuo.a corrente s#irituale+ si!5oli dell*antico #ensiero orientale, anzi tutta intera la sua eredit !itolo%ica? idee e fi%ure #rese dal #atri!onio 5i5lico? ele!enti dottrinali e ter!ini #resi dalla filosofia %reca, #articolar!ente dal #latonis!o. Si de.e alla situazione di sincretis!o se 4uesti ele!enti di.ersi si tro.arono dis#oni5ili e #oterono essere co!5inati a .olont. a il sincretis!o stesso forn9 soltanto l*as#etto esteriore e non l*essenza del feno!eno. 3*as#etto esteriore risulta confuso a causa della sua natura co!#osita e #iG ancora #er l*associazione dei .ecc&i no!i. Tutta.ia, se55ene tali associazioni non siano affatto irrile.anti, B #ossi5ile distin%uere un nuo.o centro s#irituale intorno al 4uale ora si cristallizzano %li ele!enti della tradizione, l*unit al di l della loro !olte#licit? e 4uesta B la .era realt, con la 4uale sia!o !essi a confronto, #iuttosto c&e i !ezzi sincretistici di es#ressione. Se consideria!o 4uesto centro s#irituale co!e una forza autono!a allora #ossia!o dire c&e esso usa 4ue%li ele!enti #iuttosto c&e essere costituito dalla loro !escolanza? e la totalit c&e in tal !odo #rende ori%ine de.e essere intesa, nonostante il suo carattere !anifesta!ente sincretistico, non co!e #rodotto di un 4ualun4ue eclettis!o, !a co!e un siste!a di idee ori%inale e distinto. Tutta.ia 4uesto siste!a co!e tale de.e essere tratto dalla !assa di !ateriali dis#arati, i 4uali #er!etteranno la se#arazione soltanto se ese%uita con una interro%azione a##ro#riata, ossia con un*inter#retazione %i %uidata dalla #recedente conoscenza della sottostante unit. /on si #uI ne%are c&e la di!ostrazione cos9 ottenuta cada in una s#ecie di circolo .izioso, e ne!!eno si #uI ne%are l*ele!ento so%%etti.o incluso nell*antici#azione intuiti.a del fine .erso cui de.e !uo.ere l*inter#retazione. Tale B tutta.ia la natura e il risc&io dell*inter#retazione storica c&e rice.e su%%eri!enti da un*i!#ressione iniziale del !ateriale e tro.a la sua confer!a solo nel risultato, la sua #ossi5ilit di con.inci!ento o #lausi5ilit, e so#rattutto nella #ro%ressi.a confer!a delle cose c&e #rendono il loro #osto 4uando sono !esse a contatto con il !odello i#otetico. ,Princi#ali !anifestazioni dell*ondata orientale nel !ondo ellenistico,. 0o55ia!o ora enu!erare 5re.e!ente i feno!eni nei 4uali l*ondata orientale si B !anifestata nel !ondo ellenistico dall*inizio circa dell*Bra cristiana in #oi. Ecco i #rinci#ali+ l*es#ansione del %iudais!o ellenistico, e in !odo #articolare il sor%ere della filosofia %iudaico-alessandrina? la diffusione dell*astrolo%ia 5a5ilonese e della !a%ia, c&e coincise con un %enerale au!ento del fatalis!o nel !ondo occidentale? la diffusione di differenti culti !isterici orientali in tutto il !ondo ellenistico-ro!ano e la loro e.oluzione in reli%ioni !isteric&e s#irituali? il sor%ere del cristianesi!o? la fioritura di !o.i!enti %nostici, con i loro %randi siste!i, all*interno e all*esterno della

struttura cristiana? e le filosofie trascendentali della tarda antic&it, a co!inciare dal neo#ita%oris!o fino alla scuola neo#latonica. Tutti 4uesti feno!eni, #er 4uanto distinti, si #ossono dire in senso lato colle%ati tra loro. I loro inse%na!enti &anno i!#ortanti #unti in co!une e #ersino nelle loro di.er%enze #arteci#ano di uno stesso cli!a di #ensiero? la letteratura di o%nuno #uI co!#letare la nostra conoscenza de%li altri. PiG e.idente dell*affinit della sostanza s#irituale B la ricorrenza di !odelli ti#ici di es#ressione, di i!!a%ini s#ecific&e e for!ule, in tutta la letteratura dell*intero %ru##o. In Filone di Alessandria oltre %li ele!enti #latonici e stoici c&e ri.estono il nucleo %iudaico, tro.ia!o anc&e il lin%ua%%io dei culti !isterici e la nascente ter!inolo%ia di un nuo.o !isticis!o. 3e reli%ioni !isteric&e da #arte loro &anno #rofonde relazioni col co!#lesso astrale di idee. Il neo#latonis!o B lar%a!ente a#erto a o%ni dottrina reli%iosa #a%ana, s#ecial!ente orientale, con una #retesa di antic&it ed un alone di s#iritualit. Il cristianesi!o, #ersino nelle sue for!ulazioni 6ortodosse7, &a a.uto fin dal #rinci#io Dcerta!ente dal te!#o di san Paolo2 as#etti sincretistici, sor#assato tutta.ia di !olto sotto 4uesto as#etto dalle sue ra!ificazioni eretic&e? i siste!i %nostici racc&iude.ano tutto+ !itolo%ie orientali, dottrine astrolo%ic&e, teolo%ia iranica, ele!enti della tradizione %iudaica, sia 5i5lici, ra55inici o occulti, escatolo%ia cristiana della sal.ezza, ter!ini e concetti #latonici. Il sincretis!o ra%%iunse in 4uesto #eriodo la sua !a%%iore efficienza? non era #iG confinato a culti s#ecifici e non ri%uarda.a soltanto i loro sacerdoti, !a a.e.a #er.aso tutto il #ensiero dell*e#oca e a##ari.a in tutte le sfere di es#ressione letteraria. PerciI nessuno dei feno!eni c&e a55ia!o enu!erato, #uI essere considerato se#arata!ente da tutto il resto. E##ure il sincretis!o, il fra!!isc&iarsi di date idee e i!!a%ini, ossia delle correnti for!ate dalle !olte#lici tradizioni, B natural!ente un fatto #ura!ente for!ale c&e lascia a#erta la 4uestione circa il contenuto intellettuale la cui a##arenza esteriore .iene da tale fatto deter!inata. Ai B un*unit nella !olte#licit, e 4ual BP ci si c&iede di fronte a tale co!#lesso feno!eno. Mual B la forza or%anizzatrice nella !ateria sincretisticaP A55ia!o detto #recedente!ente, co!e affer!azione #reli!inare, c&e nonostante il suo as#etto 6sintetico7 il nuo.o s#irito non era un eclettis!o a!orfo. Muale fu dun4ue il #rinci#io diretti.o e 4uale la direzioneP ,3*unit sottostante+ ca#acit ra##resentati.a del #ensiero %nostico,. Per a.ere una ris#osta a tale 4uestione 5iso%na fissare la #ro#ria attenzione su alcuni atte%%ia!enti !entali caratteristici c&e si !ostrano #iG o !eno distinta!ente in tutto il %ru##o, astraendo dalla %randissi!a di.ersit dei contenuti e li.elli intellettuali. Se in 4uesti linea!enti co!uni riconoscia!o un #rinci#io s#irituale o#erante c&e non era #resente nei sin%oli ele!enti del co!#osto, #ossia!o identificare 4uesto co!e il .ero fattore della co!#osizione. 1ra B #ossi5ile sco#rire di fatto un nuo.o #rinci#io in tutta la letteratura c&e a55ia!o ricordato, se55ene in %radi di.ersi di deter!inazione. Esso a##are o.un4ue nei !o.i!enti #ro.enienti dall*1riente e #iG #articolar!ente in 4uel %ru##o di !o.i!enti s#irituali c&e sono co!#resi sotto il no!e di 6%nostici7. Possia!o #erciI assu!erlo co!e il #iG radicale e totale ra##resentante di un nuo.o s#irito e #ossia!o di conse%uenza c&ia!are in !odo analo%ico 4uesto ,#rinci#io %enerale,, c&e in alcune ine4ui.oca5ili !anifestazioni si estende al di l del ca!#o della letteratura %nostica #ro#ria!ente detta, il 6#rinci#io %nostico7. Mualun4ue #ossa essere l*utilit di tale estensione del si%nificato del no!e, certa!ente lo studio di 4uesto #articolare %ru##o B di %rande interesse non soltanto in se stesso, !a anc&e #erc&E #uI fornire, se non la c&ia.e di tutta l*e#oca, al!eno un contri5uto .itale alla sua co!#rensione. Personal!ente sono forte!ente incline a considerare tutta la serie dei feno!eni nei 4uali si !anifesta l*ondata orientale co!e differenti rifrazioni, ed anc&e reazioni, di

4uesto i#otetico #rinci#io %nostico, e &o es#osto in altra sede le !ie ra%ioni a soste%no di tale tesi D=2. Per 4uanto %enerosi si #ossa essere nell*accettarlo, 4uesto !odo di .edere racc&iude nel suo si%nificato la s#ecificazione c&e il co!une deno!inatore cos9 identificato #uI assu!ere .arie for!e e a!!ettere !olti %radi di diluizione e di co!#ro!esso con #rinc9#i contrastanti. In #arecc&i casi #otr essere esso stesso soltanto uno de%li ele!enti in un insie!e co!#lesso di !oti.i intellettuali, #arzial!ente o#erante e i!#erfetta!ente realizzato nella totalit risultante. a B un fattore nuo.o, o.un4ue esso si faccia sentire, e la sua !anifestazione #iG %enuina si #uI tro.are nella letteratura %nostica #ro#ria!ente detta. A 4uesta ci .ol%ia!o ora, riser.andoci nell*ulti!a #arte DParte terza2 il tentati.o di situare il suo !essa%%io nel .asto 4uadro della cultura conte!#oranea. /1TE A33*I/TR108<I1/E. 1 D'asileus2 6Re7+ traduzione letterale di alc&us. ). DPorfirio2 6Aestito di rosso7+ allusione al suo no!e ori%inale e insie!e alla #rinci#ale industria della sua citt nati.a, la tintura della #or#ora. =. H. J1/AS, ,-nosis und s#Ltanti;er -eist,, I e II, 1, #assi!? .ed. in #articolare l*introduzione al .ol. 1 e il ca#. > del .ol. ), 1. Parte #ri!a. 3ETTERAT8RA -/1STI"A PRI/"IPI F1/0A E/TA3I 3I/-8A--I1 SI '13I"1. "a#itolo 1. I3 SI-/IFI"AT1 0E33A -/1SI E 3A P1RTATA 0E3 -/1STI"1. a2 "li!a s#irituale dell*e#oca. All*inizio dell*Bra cristiana e #ro%ressi.a!ente durante i due secoli se%uenti, il !ondo !editerraneo orientale si tro.a.a in un #rofondo fer!ento s#irituale. 3a %enesi del cristianesi!o stesso e l*acco%lienza al suo !essa%%io sono !anifestazioni di tale fer!ento, !a non sono le sole. Per 4uanto ri%uarda l*a!5iente nel 4uale il cristianesi!o e55e ori%ine, i rotoli recente!ente sco#erti #resso il ar orto &anno forte!ente con.alidato la tesi, %i ra%ione.ol!ente certa #ri!a, c&e la Palestina ri5olli.a di !o.i!enti escatolo%ici Dossia di sal.ezza2 e c&e il sor%ere della setta cristiana non fu un incidente isolato. 3a crisi s#irituale dell*e#oca tro.I la sua es#ressione #iG ardita e, #er cos9 dire, la sua ra##resentazione estre!istica, nel #ensiero delle !olte#lici sBtte ,%nostic&e, c&e co!inciarono i!#ro..isa!ente a fiorire nella scia dell*es#ansione del cristianesi!o. 3*astrusit delle loro s#eculazioni, in #arte intenzional!ente #ro.ocatorie, non di!inuisce !a anzi accresce la loro ca#acit di ra##resentazione si!5olica nei confronti del #ensiero di un #eriodo a%itato. Pri!a di li!itare la nostra ricerca al feno!eno #articolare dello %nosticis!o, do55ia!o 5re.e!ente accennare i linea!enti #rinci#ali c&e caratterizzano tale #ensiero conte!#oraneo nel suo insie!e. In #ri!o luo%o, tutti i feno!eni c&e a55ia!o ricordato in connessione con l*6ondata

1AI E/T1

orientale7 sono indu55ia!ente di natura ,reli%iosa,? e 4uesta B la caratteristica #rinci#ale, co!e a55ia!o ri#etuta!ente affer!ato, della seconda fase della cultura ellenistica in %enerale. In secondo luo%o, tutte 4ueste correnti &anno in 4ualc&e !odo ra##orto con la ,sal.ezza,+ la reli%ione di 4uesto #eriodo B in %enerale una reli%ione di sal.ezza. In terzo luo%o, tutte le reli%ioni !ostrano una concezione di 0io assoluta!ente ,trascendente, Dossia oltre!ondana2 e unita!ente a ciI un*idea u%ual!ente trascendente e ultra!ondana del fine della sal.ezza. Infine, esse sosten%ono un ,dualis!o, radicale dei re%ni dell*essere - 0io e il !ondo, s#irito e !ateria, ani!a e cor#o, luce e tene5re, 5ene e !ale, .ita e !orte - e di conse%uenza un*estre!a #olarizzazione dell*esistenza c&e ri%uarda non soltanto l*uo!o !a la realt co!e un tutto+ si #uI definire in %enerale la reli%ione di 4uesto #eriodo co!e ,reli%ione dualistica trascendente di sal.ezza,. 52 Il ter!ine 6%nosticis!o7. Tornando allo %nosticis!o in #articolare, ci c&iedia!o 4uale sia il si%nificato del ter!ine, do.e e55e ori%ine il !o.i!ento e 4uali docu!enti letterari a55ia lasciato. Il ter!ine 6%nosticis!o7, c&e B stato assunto co!e ter!ine colletti.o #er desi%nare una !olte#licit di dottrine settarie c&e sorsero all*interno e intorno al cristianesi!o durante i #ri!i secoli della sua tra.a%liata storia, deri.a da ,%nosis,, no!e %reco c&e si%nifica 6conoscenza7. Il si%nificato di ,conoscenza, nel senso di !ezzo #er ra%%iun%ere la sal.ezza o #ersino co!e for!a della sal.ezza stessa, e la #retesa di #ossedere tale conoscenza nella #ro#ria for!ulazione dottrinale, sono caratteristic&e co!uni alle nu!erose sBtte nelle 4uali storica!ente si es#resse il !o.i!ento %nostico. 0i fatto .i furono soltanto #oc&i %ru##i i cui !e!5ri es#licita!ente si c&ia!arono -nostici, 6coloro c&e conoscono7? !a %i Ireneo nel titolo della sua o#era usa.a il ter!ine 6%nosis7 Dcon l*a%%iunta+ 6erronea!ente cos9 detta72 #er indicare tutte 4uelle sBtte c&e condi.ide.ano 4uel si%nificato e alcune altre caratteristic&e. In tal senso si #uI #arlare di scuole %nostic&e, sBtte %nostic&e e culti %nostici, di scritti e inse%na!enti %nostici, di !iti e s#eculazioni %nostic&e e #ersino di reli%ione %nostica in %enere. Pur se%uendo l*ese!#io di antic&i autori c&e #er #ri!i estesero il no!e al di l dei #oc&i %ru##i cos9 definitisi, non sia!o tutta.ia o55li%ati a fer!arci do.e essi si fer!arono #er ra%ioni di conoscenza o interesse #ole!ico? ado#rere!o #iuttosto il ter!ine co!e un concetto c&e ra%%ru##a tutta una classe e #uI essere a##licato o.un4ue sono #resenti certe #ro#riet s#ecific&e. Si s#ie%a #erciI c&e l*estensione dell*area %nostica #uI essere allar%ata o ristretta a seconda del criterio i!#ie%ato. I Padri della "&iesa considerarono lo %nosticis!o essenzial!ente co!e un*eresia cristiana e li!itarono la loro inda%ine e confutazione a 4uei siste!i c&e o erano %i s5occiati dal terreno del cristianesi!o D#er ese!#io il siste!a .alentiniano2, o##ure a.e.ano in 4ualc&e !odo a%%iunto e adattato la fi%ura di "risto ai loro inse%na!enti etero%enei D#er ese!#io il siste!a dei /aasseni della Fri%ia2, o altri!enti a 4uelli c&e attra.erso un co!une fonda!ento %iudaico erano a55astanza .icini da #oter essere considerati co!e co!#etitori o defor!atori del !essa%%io cristiano D#er ese!#io 4uello di Si!on a%o2. 3e ricerc&e !oderne &anno #ro%ressi.a!ente allar%ato 4uesto elenco tradizionale, affer!ando l*esistenza di uno %nosticis!o ,%iudaico-#recristiano, e di uno %nosticis!o ,ellenistico-#a%ano, e #ortando alla luce le fonti ,!andee,, l*ese!#io #iG straordinario di %nosticis!o orientale al di fuori dell*or5ita ellenistica, e altri nuo.i docu!enti. Infine, se si assu!e co!e criterio non tanto il !oti.o s#ecifico di 6conoscenza7, 4uanto lo s#irito dualistico-anticos!ico in %enerale, anc&e la

reli%ione di , ani, de.e essere classificata co!e %nostica. c2 3*ori%ine dello %nosticis!o. /on B facile ris#ondere alla seconda do!anda, do.e o da 4uale tradizione storica a55ia a.uto ori%ine lo %nosticis!o, #erc&E sia!o in #resenza di un .ecc&io dile!!a della s#eculazione storica+ lun%o il corso del te!#o sono state a.anzate le #iG contrastanti teorie c&e ancora o%%i sono in %ioco. I Padri della "&iesa #ri!iti.a, e indi#endente!ente da loro Plotino, accentuarono l*influenza di ,Platone, e di una !al inter#retata filosofia %reca in %enere so#ra un #ensiero cristiano non ancora 5en consolidato. -li studiosi !oderni &anno #resentato di .olta in .olta l*i#otesi di un*ori%ine %reca, 5a5ilonese, e%iziana e iranica, e di o%ni #ossi5ile co!5inazione di 4ueste tra di loro e con ele!enti %iudaici e cristiani. Poic&E #er 4uanto ri%uarda la sua es#ressione lo %nosticis!o B di fatto un #rodotto del sincretis!o, ciascuna di 4ueste teorie #uI tro.are confer!a nelle fonti, !a nessuna di esse B di #er sE sola soddisfacente? d*altra #arte non lo B ne!!eno la co!5inazione di tutte 4ueste, c&e fare55e dello %nosticis!o un se!#lice !osaico di 4uesti ele!enti #ri.andolo di un*essenza autono!a. /ell*insie!e tutta.ia la tesi orientale &a un lie.e .anta%%io su 4uella %reca, una .olta c&e il si%nificato della #arola 6conoscenza7 .iene li5erato da connessioni in%anne.oli su%%erite dalla tradizione della filosofia classica. Si sostiene c&e le recenti sco#erte co#te nell*Alto E%itto Dconfronta #ar. e2 !ettano in rilie.o l*a##orto di un %iudais!o occultistico eterodosso, !a occorre sos#endere il %iudizio finc&E B in corso la traduzione del .asto cor#o di docu!enti D12. In o%ni !odo si de.e accettare una certa connessione dello %nosticis!o con %li inizi della ,"a55ala,, co!un4ue sia l*ordine di causa ed effetto. 3a tendenza forte!ente anti%iudaica dei #iG i!#ortanti siste!i %nostici non B di #er sE inco!#ati5ile con una re!ota ori%ine %iudaico-eretica. A #arte tutta.ia il fatto di c&i fossero i #ri!i -nostici e 4uali le #rinci#ali tradizioni introdotte nel !o.i!ento con ar5itrarie reinter#retazioni, il !o.i!ento stesso trascende i confini etnici e deno!inazionali, #erc&E ne fu nuo.o il #rinci#io s#irituale. 3a corrente e5raica nello %nosticis!o non B certo 4uella ortodossa, co!e non lo B 4uella 5a5ilonese, 4uella iranica e cos9 .ia. Per 4uanto ri%uarda l*i#otesi di una #re!inenza dell*influenza %reca, !olto di#ende da co!e de.e essere inteso in 4uesto contesto il concetto cruciale di 6conoscenza7. d2 3a natura della 6conoscenza7 %nostica. 6"onoscenza7 B un ter!ine #ura!ente for!ale c&e non s#ecifica il ,c&e cosa, de55a essere conosciuto? e ne!!eno s#ecifica la !aniera #sicolo%ica e il si%nificato so%%etti.o del #ossedere la conoscenza o il !odo in cui #uI essere ac4uisita. Per 4uanto ri%uarda l*o%%etto della conoscenza, l*associazione di idee su%%erita dal ter!ine ad un lettore di for!azione classica indirizza .erso o%%etti ,razionali,, e di conse%uenza alla ra%ione naturale co!e all*or%ano adatto #er ac4uistare e #ossedere la conoscenza. /el contesto %nostico in.ece 6conoscenza7 &a un si%nificato decisa!ente reli%ioso e so#rannaturale e si riferisce ad o%%etti c&e noi o%%i c&ia!ere!!o 4uelli di fede #iuttosto c&e di ra%ione. 1ra se55ene la relazione tra fede e ,conoscenza, D,#istis, e ,%nosis,2 sia stato il #ro5le!a #iG discusso nella "&iesa tra %li eretici %nostici e %li ortodossi, esso B di.erso dalla !oderna discussione intorno a fede e ra%ione alla 4uale sia!o a5ituati? #erc&E la 6conoscenza7 de%li -nostici con la 4uale la se!#lice fede cristiana si tro.I in

contrasto, non era di ti#o razionale. ,-nosis, si%nificI anzitutto conoscenza ,di 0io,, e da 4uanto a55ia!o detto circa la radicale trascendenza della di.init ne conse%ue c&e 6conoscenza di 0io7 B la conoscenza di 4ualc&e cosa di inconosci5ile natural!ente e #erciI di #er sE non una condizione naturale. 1%%etto di tale conoscenza B tutto 4uello c&e a##artiene al re%no di.ino dell*essere, e #recisa!ente l*ordine e la storia dei !ondi su#eriori e ciI c&e de.e #ro.enirne, ossia la sal.ezza dell*uo!o. "on si!ile contenuto la conoscenza atto !entale differisce #rofonda!ente dalla conoscenza razionale della filosofia. 0a una #arte B stretta!ente le%ata all*es#erienza della ri.elazione, di !odo c&e la ricezione della .erit, sia attra.erso la dottrina sacra e se%reta o #er !ezzo di una illu!inazione interiore, sostituisce l*ar%o!ento razionale e teorico Dse55ene 4uesta 5ase eWtrarazionale #ossa fornire una #ros#etti.a #er una s#eculazione se#arata2? dall*altra #arte, #oic&E ri%uarda i se%reti della sal.ezza, la 6conoscenza7 non B soltanto un*infor!azione teoretica su alcune realt, !a &a essa stessa, in 4uanto ra##resenta una !odificazione della condizione u!ana, la funzione di attuare la sal.ezza. Per tale !oti.o la 6conoscenza7 %nostica &a un as#etto e!inente!ente #ratico. 3*o%%etto ulti!o della %nosi B 0io+ il suo a..ento nell*ani!a trasfor!a lo %nostico facendolo #arteci#e della di.ina essenza Dil c&e si%nifica !olto di #iG c&e l*assi!ilarlo all*essenza di.ina2. PerciI nei siste!i %nostici #iG radicali co!e 4uello .alentiniano la 6conoscenza7 non B soltanto stru!ento di sal.ezza, !a B la for!a stessa in cui si #ossiede il fine della sal.ezza, cioB la #erfezione ulti!a. Tali siste!i #retendono c&e la conoscenza e il #ossesso da #arte dell*ani!a di "olui c&e B conosciuto coincidano, #retesa 4uesta di o%ni reale !isticis!o. Tale B anc&e la #retesa della ,t&eoria, %reca, !a in un senso di.erso. In 4uesto caso, l*o%%etto della conoscenza B l*uni.ersale e la relazione conosciti.a B 6ottica7, ossia un analo%o della relazione .isuale con una for!a o%%etti.a c&e ri!ane inalterata nonostante la relazione. 3a 6conoscenza7 %nostica ri%uarda il #articolare D#erc&E la di.init trascendente B #ur se!#re un #articolare2 e la relazione di conoscenza B !utua, cioB un conoscersi allo stesso te!#o, e i!#lica un*atti.a effusione di sE da #arte del 6conosciuto7. 3 la !ente B 6infor!ata7 dalle for!e c&e conte!#la e !entre le conte!#la D#ensa2? 4ui il so%%etto B 6trasfor!ato7 Dda 6ani!a7 in 6s#irito72 #er l*unione con una realt c&e in .erit B essa stessa in 4ueste condizioni il so%%etto su#re!o, e stretta!ente #arlando non B !ai un o%%etto. Mueste 5re.i osser.azioni #reli!inari sono sufficienti a deli!itare il ti#o %nostico di 6conoscenza7 differenziandolo dall*idea di teoria razionale secondo cui il concetto era stato s.ilu##ato nella filosofia %reca. Tutta.ia i ric&ia!i del ter!ine 6conoscenza7 co!e tale, rafforzati dal fatto c&e lo %nosticis!o #rodusse .eri #ensatori c&e dis#ie%arono i contenuti se%reti della 6conoscenza7 in siste!i dottrinali ela5orati usando ter!ini astratti, s#esso con antecedenti filosofici nella loro es#osizione, &anno fatto sor%ere tra teolo%i e storici un*accentuata tendenza a s#ie%are lo %nosticis!o #er !ezzo dell*influenza dell*ideale %reco sulle nuo.e forze reli%iose c&e .eni.ano alla ri5alta in 4uel te!#o e #iG #articolar!ente sul #ensiero cristiano nascente. 3e reali as#irazioni teoretic&e c&e tras#ari.ano nella for!a #iG ele.ata di s#eculazione %nostica e c&e confer!a.ano, a 4uel c&e se!5ra.a, la testi!onianza dei Padri della "&iesa #ri!iti.a, #ortarono Adolf .on Harnac; alla sua fa!osa definizione c&e lo %nosticis!o in 4uesta sua for!a su#eriore era 6l*acuta ellenizzazione del cristianesi!o7, !entre la !inore e #iG !isurata e.oluzione della teolo%ia ortodossa era considerata co!e la sua 6ellenizzazione cronica7. 3*analo%ia #resa dalla !edicina non .ole.a definire co!e una !alattia l*ellenizzazione in 4uanto tale? !a la fase 6acuta7 c&e a.e.a #ro.ocato la reazione delle forze sane nell*or%anis!o della "&iesa .enne intesa co!e l*antici#azione affrettata e #erciI

diro!#ente dello stesso #rocesso c&e nella sua for!a #iG #rudente e !eno s#ettacolare a.e.a condotto all*incor#orazione di 4ue%li as#etti dell*eredit %reca c&e #ote.ano essere di %rande 5eneficio #er il #ensiero cristiano. Per 4uanto #ers#icace #ossa essere 4uesta dia%nosi, co!e definizione dello %nosticis!o non B #recisa in entra!5i i ter!ini c&e costituiscono la for!ula, 6ellenizzazione7 e 6cristianesi!o7. Essa considera lo %nosticis!o co!e un feno!eno esclusi.a!ente cristiano, !entre le ricerc&e #osteriori &anno sta5ilito una sua !a%%iore a!#iezza? inoltre a#re la .ia all*a##arenza ellenica della concettualizzazione %nostica e del concetto di ,%nosis, stessa, c&e in realt !asc&era solo su#erficial!ente una sostanza s#irituale etero%enea. E* #recisa!ente la natura %enuina, ossia inderi.ata, di tale sostanza c&e sfida o%ni tentati.o di deri.azione c&e .o%lia andare al di l della scorza esterna di es#ressione. Muanto all*idea di 6conoscenza7, 4uesta %rande #arola d*ordine del !o.i!ento, 5iso%na sottolineare c&e la sua o%%etti.azione in siste!i articolati di #ensiero ri%uardo a 0io e all*uni.erso fu una #roduzione autono!a di 4uella sostanza, #iuttosto c&e la sua su5ordinazione ad uno sc&e!a di ,t&eoria, #reso a #restito. 3a co!5inazione del concetto #ratico, sal.ifico di conoscenza con la sua ra##resentazione teoretica in siste!i di #ensiero 4uasi razionali - la razionalizzazione del so#rannaturale - fu ti#ica della for!a #iG alta di %nosticis!o e fece nascere un %enere di s#eculazione #recedente!ente sconosciuto, !a c&e non sare55e !ai #iG sco!#arso dal #ensiero reli%ioso. Tutta.ia la !ezza .erit di Harnac; riflette un fatto inte%rante del destino della nuo.a sa#ienza orientale 4uasi 4uanto lo fu la sostanza ori%inale+ il fatto c&ia!ato da S#en%ler 6#seudo!orfis!o7 al 4uale a55ia!o %i fatto allusione #ri!a. Se a..iene c&e una sostanza cristallina di.ersa occu#i la ca.it lasciata in uno strato %eolo%ico da cristalli c&e si sono disinte%rati, essa B costretta dallo sta!#o a #rendere una for!a cristallina c&e non le B #ro#ria e senza analisi c&i!ica l*osser.atore sare55e #ortato a considerarla co!e un cristallo del ti#o ori%inale. Tale for!azione B c&ia!ata in !ineralo%ia una 6#seudo!orfosi7. "on l*intuizione is#irata c&e lo distinse e a##assionato co!e fu in 4uesto ca!#o, S#en%ler .ide una situazione analo%a nel #eriodo c&e stia!o considerando e ne dedusse c&e il riconosci!ento di essa do.e.a %uidare nella co!#rensione di tutte le sue affer!azioni. Secondo lui, il #ensiero %reco c&e si disinte%ra.a B il .ecc&io cristallo dell*ese!#io, il #ensiero orientale la nuo.a sostanza costretta nel suo sta!#o. 3asciando da #arte la #iG a!#ia #ros#etti.a storica nella 4uale S#en%ler situa la sua osser.azione, e%li &a dato un 5rillante contri5uto alla dia%nosi di una situazione storica, c&e se ado#erato con discerni!ento, #uI essere %rande!ente di aiuto #er la nostra co!#rensione. e2 Rasse%na delle fonti. Muali sono le fonti, cioB la letteratura, #er !ezzo della 4uale do55ia!o ricostruire l*i!!a%ine di 4uesto credo di!enticatoP 3a se%uente rasse%na non &a la #retesa di essere co!#leta !a soltanto ra##resentati.a. 0o55ia!o di.idere le fonti in ori%inali e in secondarie, !a di 4ueste ulti!e fino ad un*e#oca recentissi!a 4uasi nessuna era conosciuta. Inizia!o da 4uesto secondo %ru##o. - Fonti secondarie o indirette. 1. 3a lotta contro lo %nosticis!o co!e #ericolo #er la .era fede occu#I lar%a #arte della #ri!iti.a letteratura cristiana e %li scritti dedicati a confutarlo ra##resentano la #iG i!#ortante fonte secondaria di conoscenza sia #er le loro discussioni, sia #er i

so!!ari c&e danno de%li inse%na!enti %nostici e fre4uente!ente anc&e #er le estese citazioni letterali da scritti %nostici. Possia!o a%%iun%ere c&e fino al dicianno.esi!o secolo essi erano l*unica fonte Da #arte il trattato di Plotino2, #erc&E la .ittoria della "&iesa a.e.a natural!ente #ortato alla sco!#arsa de%li ori%inali %nostici. In 4uesto %ru##o sono co!#rese le %randi o#ere #ole!ic&e dei Padri+ Ireneo, I##olito, 1ri%ene ed E#ifanio in %reco, Tertulliano in latino. 8n altro Padre, "le!ente di Alessandria, lasciI tra i suoi scritti una collezione !olto note.ole di ,EWcer#ta, %reci da%li scritti di Teodoto, un !e!5ro della scuola .alentiniana di %nosticis!o, c&e ne ra##resenta il ra!o orientale D6anatolico72. 0el ra!o italico, E#ifanio ci &a conser.ato un co!#leto docu!ento letterario, la ,3ettera a Flora, di Tolo!eo. /el caso di cos9 co!#lete, o 4uasi co!#lete, descrizioni del so%%etto contro cui B diretto l*attacco Dtra le 4uali si #ossono anno.erare anc&e i riferi!enti di I##olito sui /aasseni e sul ,3i5ro di 'aruc&,2, la distinzione da noi fatta tra fonti secondarie e #ri!arie si offusca. E* nella natura delle circostanze c&e tutti %li ori%inali conser.ati in 4uesto !odo, sia intera!ente c&e in #arte Ddi re%ola in #arte2, siano %reci. /ell*insie!e 4ueste fonti #atristic&e danno notizia di un %rande nu!ero di sBtte, tutte al!eno no!inal!ente cristiane, se55ene in alcuni casi la .ernice cristiana sia #iuttosto tenue. 8n contri5uto unico di 4uesto %ru##o #ro.eniente dal ca!#o #a%ano B il trattato di Plotino, il filosofo neo#latonico+ ,"ontro %li -nostici o contro coloro c&e affer!ano c&e il "reatore del !ondo B catti.o e c&e il !ondo B catti.o, DEnn. II, 92. Esso B diretto contro una #articolare setta %nostica cristiana c&e non #uI essere identificata con nessuna di 4uelle no!inate nei catalo%&i #atristici, !a c&e certa!ente do.e.a far #arte di uno dei !a%%iori ra%%ru##a!enti %nostici. ). 0o#o il terzo secolo %li scrittori antieretici do.ettero occu#arsi di confutare il !anic&eis!o. Essi non considerano 4uesta nuo.a reli%ione co!e facente #arte dell*eresia %nostica c&e nel suo senso #iG ristretto in 4uel te!#o era %i sco!#arsa. a secondo il #iG a!#io criterio della storia delle reli%ioni a##artiene allo stesso ordine di idee. Tra la letteratura cristiana !olto estesa ricordia!o soltanto %li ,Acta Arc&elai,, le o#ere di Tito di 'ostra D%reco2, di sant*A%ostino Dlatino2 e di Teodoro 5ar Oonai Dsiriaco2. Inoltre un autore #a%ano, di 5uona educazione filosofica, Alessandro di 3ico#oli Din E%itto2, c&e scrisse una %enerazione do#o ani e si a%%iun%e al coro cristiano. =. Alcune delle ,reli%ioni !isteric&e, della tarda antic&it a##arten%ono anc&*esse in !odo s#ecifico al circolo %nostico, nel senso e fino al #unto in cui esse alle%orizzano i !iti rituali e ori%inali del loro culto in uno s#irito so!i%liante a 4uello %nostico? #ossia!o !enzionare i !isteri di Iside, itra e Attis. 3e fonti in 4uesto caso consistono nei riferi!enti di scrittori conte!#oranei, %reci e latini, #er la !a%%ior #arte #a%ani. >. 8n certo nu!ero di .elate infor!azioni si tro.ano s#arse nella letteratura ,ra55inica,, se55ene il silenzio fosse considerato l*unico !odo efficace di co!#ortarsi con l*eresia, a differenza della #ratica cristiana. @. Infine, 4uel ra!o della letteratura ,isla!ica,, #er 4uanto tarda, c&e tratta della .ariet delle reli%ioni, contiene notizie i!#ortanti sulla reli%ione !anic&ea in #articolare, !a anc&e su alcune oscure sBtte %nostic&e i cui scrittori so#ra..i.e.ano ancora nel #eriodo isla!ico. Per 4uanto ri%uarda la lin%ua, 4ueste fonti secondarie sono %rec&e, latine, e5raic&e, siriac&e e ara5e.

- Fonti #ri!arie o dirette. Per la !a%%ior #arte le fonti dirette sono .enute alla luce soltanto nel dicianno.esi!o secolo e sono in continuo au!ento #er le fortunate sco#erte arc&eolo%ic&e. 3a se%uente enu!erazione B indi#endente dall*ordine di ori%ine e di sco#erta. 1. Per la conoscenza dello %nosticis!o sono di incalcola5ile .alore, al di fuori dell*or5ita cristiana, i li5ri sacri dei , andei,, una setta c&e so#ra..i.e in #oc&i %ru##i residui nella re%ione del 5asso Eufrate Dil !oderno Ira42 e c&e B .iolente!ente anticristiana e anti%iudaica, !a anno.era tra i suoi #rofeti -io.anni 'attista in o##osizione e a sca#ito del "risto. E* 4uesto il solo ese!#io di reli%ione %nostica c&e sia durato fino ai nostri %iorni. Il no!e deri.a dall*ara!aico ,!anda,, 6conoscenza7, #erciI 6 andei7 si%nifica letteral!ente 6-nostici7. 3e loro scritture, in un dialetto ara!aico !olto .icino a 4uello del Tal!ud, costituiscono il #iG .asto cor#o di scritti %nostici ori%inali in nostro #ossesso, con la #ossi5ile eccezione del %ru##o successi.o. Esso co!#rende trattati !itolo%ici e dottrinali, inse%na!enti rituali e !orali, litur%ia e raccolte di inni e sal!i, 4ueste ulti!e co!#rendenti 5rani di #rofonda e toccante #oesia reli%iosa. ). 8n %ru##o di fonti in continuo au!ento B costituito da%li scritti cristiani co#to%nostici, in !assi!a #arte della scuola .alentiniana o della cui #iG a!#ia fa!i%lia 4uesta scuola B il !e!5ro #re!inente. Il "o#to era il .ernacolo e%iziano dell*ulti!o #eriodo ellenistico, deri.ante dall*antico e%iziano, con una !escolanza di %reco. 3*assunzione di 4uesto lin%ua%%io #o#olare a !ezzo di es#ressione letteraria riflette il sor%ere di una reli%ione di !assa c&e si contra##one.a alla cultura %reca secolare delle #ersone di for!azione ellenistica. Fino a #oco te!#o fa, l*insie!e di scritti co#to-%nostici in nostro #ossesso, 4uali la ,Pistis So#&ia, e i ,3i5ri di JeX,, ra##resenta.a un li.ello #iuttosto 5asso e deteriore di #ensiero %nostico, a##artenente allo stadio decadente della s#eculazione sulla So#&ia. a ulti!a!ente Dcirca nel 19>@2 una sco#erta sensazionale fatta a /a%-Ha!!adi D"&eno5os;ion2 nell*Alto E%itto &a !esso in luce un*intera 5i5lioteca di una co!unit %nostica, contenente scritti finora sconosciuti, tradotti dal %reco in co#to, di 4uella c&e #uI essere c&ia!ata la fase 6classica7 della letteratura %nostica+ tra essi uno dei #iG i!#ortanti li5ri dei Aalentiniani, il ,Aan%elo della Aerit, - da attri5uirsi se non allo stesso Aalentino, certa!ente a 4ualcuno della %enerazione fondatrice della scuola di cui attra.erso Ireneo erano noti se!#lice!ente il titolo e l*esistenza dell*o#era. Ad eccezione di 4uest*unica #arte di un solo codice, c&e B stata #u55licata #er intero nel 19@C, ed alcuni estratti da altre #arti, il restante del nuo.o a55ondante !ateriale D1= codici, alcuni fra!!enti, di cui alcuni 4uasi intatti, consistenti in totale di circa 1HHH #a%ine di #a#iro e contenenti circa >F scritti2 non B stato ancora reso noto. 0*altra #arte, B stato recente!ente #u55licato #er la #ri!a .olta D19@@2, e 4uindi conosciuto nelle sue #arti di contenuto %nostico, un codice #ro.eniente dalle #iG antic&e sco#erte co#te c&e era conser.ato da CH anni nel useo di 'erlino? la #arte #iG i!#ortante B l*,A#ocrifo di -io.anni,, o#era ca#itale de%li -nostici 5ar5elioti, %i citata da Ireneo nella sua es#osizione di 4uesto siste!a c&e risale al secondo secolo. DMuesto scritto e l*altro al4uanto #osteriore, ,3a Sa#ienza di -esG "risto,, sono #ure stati tro.ati tra le o#ere inedite della 5i5lioteca di /a%-Ha!!adi, l*,A#ocrifo, in non !eno di tre .ersioni, #ro.a della sti!a di cui %ode.a.2 =. In lin%ua co#ta B anc&e la 5i5lioteca di #a#iri ,!anic&ei, sco#erta in E%itto nel 19=H, la cui #u55licazione B in corso. I codici !olto !al conser.ati, c&e risal%ono al

4uarto secolo d.". di circa =@HH #a%ine, &anno restituito fino ad ora uno dei li5ri di ani, #ri!a noto solo dal titolo c&e, co!e tutti i suoi scritti, era ritenuto irri!edia5il!ente #erduto+ i ,Oe#&alaia,, ossia 6I "a#itoli7? un DilP2 ,3i5ro dei Sal!i, della #ri!iti.a co!unit !anic&ea? ed anc&e #arte di una collezione di ,1!elie, c&e risale alla #ri!a %enerazione do#o ani. Ad esclusione dei rotoli del ar orto, tale sco#erta si #uI considerare co!e il #iG %rande a..eni!ento #er la storia della reli%ione c&e l*arc&eolo%ia ci a55ia fornito durante 4uesta %enerazione. "o!e nel caso del cor#o di scritti !andei, il cor#o co#to-!anic&eo contiene !ateriale dottrinale co!e #ure co!#osizioni #oetic&e. 3a traduzione B stata #ro5a5il!ente fatta dal siriaco, #er 4uanto non si #ossa del tutto escludere l*inter!edio di una traduzione %reca. >. 8n altro %ru##o di fonti ori%inali #er la reli%ione !anic&ea, se55ene #iG tardi.e, 4uesta .olta in for!a orientale, sono i cosiddetti fra!!enti di Turfan in lin%ua #ersiana e in lin%ua turca, tro.ati nelle ricerc&e co!#iute nell*oasi di Turfan nel Tur;estan cinese al #rinci#io di 4uesto secolo. Ad essi .anno a%%iunti due testi cinesi tro.ati anc&e nel Tur;estan, un rotolo di un inno e un trattato indicato dal no!e del suo sco#ritore ed editore Pelliot. Tali docu!enti - non ancora intera!ente #u55licati - sono un se%no e.idente del fiorire di una reli%ione %nostica in terre lontane co!e l*Asia centrale. @. 0a lun%o te!#o noto a%li studiosi occidentali B il cor#o di scritti %reci attri5uiti ad ,Er!ete Tris!e%isto, e s#esso citato co!e ,Poi!andres,, c&e stretta!ente #arlando B il no!e del #ri!o trattato sola!ente. Il cor#o esistente, #u55licato #er la #ri!a .olta nel sedicesi!o secolo, B ciI c&e resta di una letteratura e%iziana ellenistica di ri.elazione, c&ia!ata 6er!etica7 a causa dell*identificazione sincretistica del dio e%iziano T&ot& con il %reco Her!es. Si a%%iun%e alle fonti #er la conoscenza del #ensiero er!etico un certo nu!ero di riferi!enti e citazioni in tardi scrittori classici, sia #a%ani c&e cristiani. Muesta letteratura, non nel suo insie!e !a in alcune #arti, riflette lo s#irito %nostico. 3o stesso si #uI dire #er la letteratura ,alc&i!istica, !olto .icina alla #recedente e #er alcuni dei ,#a#iri !a%ici, %reci e co#ti, c&e #resentano una !escolanza di idee %nostic&e. 3o stesso trattato er!etico ,Poi!andres,, nonostante certi se%ni di influenza %iudaica, B da considerare co!e uno dei #rinci#ali docu!enti di %nosticis!o #a%ano indi#endente. C. "*B, infine, !ateriale %nostico in alcuni a#ocrifi del /uo.o Testa!ento, co!e %li ,Atti di To!!aso, e le ,1di di Salo!one,+ in entra!5i i casi nella for!a di #oesie, c&e sono tra le #iG 5elle es#ressioni del senti!ento e della fede %nostica. Per 4uanto ri%uarda il lin%ua%%io, le fonti ori%inali sono %rec&e, co#te, ara!aic&e, #ersiane, turc&e e cinesi. DIl ter!ine 6ori%inali7 non esclude 4ui antic&e traduzioni, co!e B il caso dei docu!enti in lin%ua turca e cinese e la !a%%ioranza di 4uelli in co#to.2 Muesta rasse%na #uI dare una certa idea della .astit %eo%rafica e lin%uistica delle fonti %nostic&e e della %rande .ariet di %ru##i %nostici. 0i conse%uenza #ossia!o #arlare della dottrina %nostica soltanto co!e un*astrazione. I #iG e!inenti %nostici !anifestarono un indi.idualis!o intellettuale !olto #ronunziato, e l*i!!a%inati.a !itolo%ica di tutto il !o.i!ento fu incessante!ente fertile. Il non-confor!is!o fu 4uasi un #rinci#io della !entalit %nostica e fu stretta!ente colle%ato alla dottrina di uno 6s#irito7 so.rano co!e sor%ente di conoscenza diretta e di illu!inazione. -i Ireneo D,Ad.. Haer., I, 1F, 12 osser.a.a+ 61%ni %iorno ciascuno di essi in.enta 4ualcosa di nuo.o7. I %randi artefici del siste!a, co!e Tolo!eo, 'asilide, ani, costruirono strutture s#eculati.e in%e%nose ed ela5orate c&e sono creazioni ori%inali

di !enti sin%ole, !a nello stesso te!#o .ariazioni e s.ilu##i di alcuni te!i #rinci#ali condi.isi da tutti+ nel loro insie!e 4uesti for!ano ciI c&e #uI essere c&ia!ato il #iG se!#lice 6!ito di 5ase7. Ad un li.ello !eno intellettuale 4uesto stesso contenuto 5asilare B es#resso in fa.ole, esortazioni, istruzioni #ratic&e D!orali e !a%ic&e2, inni e #re%&iere. /ell*intento di aiutare il lettore a .edere l*unit di un cos9 .asto ca!#o, #ri!a di entrare in una trattazione #articolare%%iata delineere!o 4uesto 6!ito di 5ase7 c&e #uI essere estratto dalla .ariet confusa del !ateriale a dis#osizione. f2 So!!ario dei fonda!entali #rinc9#i %nostici. - Teolo%ia. 3a caratteristica 5asilare del #ensiero %nostico B il radicale dualis!o c&e %o.erna il ra##orto di 0io col !ondo e conse%uente!ente 4uello dell*uo!o col !ondo. 3a di.init B assoluta!ente trans!ondana, la sua natura del tutto estranea a 4uella dell*uni.erso, il 4uale non B creato nE %o.ernato, e in ra##orto al 4uale il di.ino B in co!#leta antitesi+ al re%no di.ino della luce, in sE #erfetto e re!oto, si contra##one il cos!o co!e re%no delle tene5re. Il !ondo B o#era di #otenze inferiori le 4uali, se##ure #ossono #ro.enire !ediata!ente da 3ui, non conoscono il .ero 0io e i!#ediscono la conoscenza di 3ui nel cos!o sul 4uale esse %o.ernano. 3a %enesi di 4ueste #otenze inferiori, %li Arconti D%o.ernanti2, e in %enerale 4uella di tutti %li ordini di esseri fuori di 0io, co!#reso il !ondo stesso, B uno dei te!i #rinci#ali della s#eculazione %nostica, di cui dare!o in se%uito alcuni ese!#i. Il 0io stesso trascendente B nascosto a tutte le creature e non #uI essere conosciuto !ediante concetti naturali. 3a conoscenza di 3ui ric&iede ri.elazione so#rannaturale e illu!inazione ed anc&e allora #uI difficil!ente essere es#ressa altri!enti c&e in ter!ini ne%ati.i. - "os!olo%ia. 3*uni.erso, il do!inio de%li Arconti, B co!e una .asta #ri%ione la cui ca.it #iG interna B la terra, lo scenario della .ita dell*uo!o. Intorno e al di so#ra di esso le sfere cos!ic&e sono dis#oste in or5ite concentric&e c&e lo racc&iudono. PiG s#esso .i sono le sette sfere dei #ianeti circondati dall*otta.a, 4uella delle stelle fisse. "i fu tutta.ia una tendenza a !olti#licare le strutture e costruire sc&e!i se!#re #iG estesi+ 'asilide conta.a non !eno di =C@ 6cieli7. Il si%nificato reli%ioso di 4uesta arc&itettura cos!ica sta nell*idea c&e tutto 4uello c&e si fra##one tra 4ui e l*aldil ser.e a se#arare l*uo!o da 0io, non soltanto #er la distanza s#aziale !a #er le forze atti.e de!oniac&e. PerciI la .astit e la !olte#licit del siste!a cos!ico es#ri!e il %rado di se#arazione dell*uo!o da 0io. 3e sfere sono i se%%i de%li Arconti, s#ecial!ente dei 6Sette7, ossia de%li dBi #lanetari #resi a #restito dal #ant&eon 5a5ilonese. E* si%nificati.o c&e 4uesti sono s#esso c&ia!ati, ora, !ediante i no!i c&e l*Antico Testa!ento usa #er 0io DIao, Sa5aot&, Adonai, Elo&i!, El S&addai2, i 4uali non sono #iG sinoni!i dell*unico e su#re!o 0io, !a sono di.enuti #er tale tras#osizione i no!i #ro#ri di esseri de!oniaci inferiori+ un ese!#io della ri.alutazione #e%%iorati.a alla 4uale lo %nosticis!o &a sotto#osto le antic&e tradizioni in %enere e la tradizione %iudaica in s#ecie. -li Arconti %o.ernano colletti.a!ente sul !ondo, e ciascuno indi.idual!ente nella sua sfera B un %uardiano della #ri%ione cos!ica. Il loro tirannico %o.erno del !ondo

B c&ia!ato ,&ei!ar!Ene,, Fato uni.ersale, concetto #reso dall*astrolo%ia !a colorito ora di s#irito %nostico anticos!ico. /el suo as#etto fisico 4uesto %o.erno B la le%%e di natura? nel suo as#etto #sic&ico, c&e include #er ese!#io l*istituzione e l*a##ro.azione della 3e%%e !osaica, !ira all*asser.i!ento dell*uo!o. "o!e %uardiano della #ro#ria sfera, ciascun Arconte s5arra il #assa%%io alle ani!e c&e cercano di ascendere do#o la !orte, allo sco#o di i!#edirne la fu%a dal !ondo e il ritorno a 0io. -li Arconti sono anc&e i creatori del !ondo, tranne 4uando 4uesta funzione B riser.ata al loro ca#o, il 4uale allora #rende il no!e di ,de!iur%o, Dl*artefice del !ondo nel ,Ti!eo, di Platone2 ed B s#esso di#into coi linea!enti alterati del 0io dell*Antico Testa!ento. - Antro#olo%ia. 3*uo!o, l*o%%etto #rinci#ale di 4uest*a!#ia #ros#etti.a, B co!#osto di carne, ani!a e s#irito. a ridotto ai #rinc9#i ulti!i, la sua ori%ine B du#lice+ !ondana ed eWtra!ondana. /on soltanto il cor#o, !a anc&e l*6ani!a7 B un #rodotto delle #otenze cos!ic&e c&e &anno for!ato il cor#o ad i!!a%ine dell*8o!o Pri!i%enio di.ino Do Arc&eti#o2 e lo &anno ani!ato con le loro #ro#rie forze #sic&ic&e+ 4ueste sono %li a##etiti e le #assioni dell*uo!o naturale, ciascuna delle 4uali deri.a e corris#onde ad una delle sfere cos!ic&e, e tutte insie!e for!ano l*ani!a astrale dell*uo!o, la sua 6#sic&e7. Per il suo cor#o e la sua ani!a l*uo!o B #arte del !ondo e so%%etto all*,&ei!ar!Ene,. Racc&iuso nell*ani!a c*B lo s#irito, o 6#neu!a7 Dc&ia!ato anc&e 6scintilla72, una #orzione della di.ina sostanza dell*aldil c&e B caduta nel !ondo? e %li Arconti crearono l*uo!o con l*es#resso #ro#osito di trattenerlo #ri%ioniero 4ua%%iG. PerciI, co!e nel !acrocos!o l*uo!o B racc&iuso dalle sette sfere, cos9 nel !icrocos!o u!ano lo s#irito B racc&iuso dai sette ri.esti!enti dell*ani!a, ori%inati da esse. /el suo stato irredento il #neu!a, cos9 i!!erso nell*ani!a e nella carne, non &a coscienza di se stesso, B intor#idito, addor!entato, o intossicato dal .eleno del !ondo+ in 5re.e, B 6i%norante7. Il suo ris.e%lio e la sua li5erazione .en%ono effettuate !ediante la 6conoscenza7. - Escatolo%ia. 3a natura radicale del dualis!o deter!ina 4uella della dottrina della sal.ezza. Altrettanto straniero 4uanto B il 0io trascendente nei ri%uardi di 64uesto !ondo7, lo B #ure il sE #neu!atico nel !ezzo di esso. Il fine dello sforzo %nostico B la li5erazione dell*6uo!o interiore7 dai le%a!i del !ondo e il suo ritorno al re%no nati.o della luce. "ondizione necessaria #er 4uesto B c&e e%li 6conosca7 il 0io trans!ondano e se stesso, ossia la sua ori%ine di.ina co!e #ure la sua #resente condizione e di conse%uenza anc&e la natura del !ondo c&e deter!ina tale condizione. "o!e dice una fa!osa for!ula .alentiniana+ 6"iI c&e li5era B la conoscenza di 4uello c&e era.a!o, di ciI c&e sia!o di.entati? di do.e era.a!o, do.e sia!o stati %ettati? .erso do.e ci affrettia!o, da do.e sia!o redenti? c&e cosa B nascita, c&e cosa B rinascita7 DEWc. T&eod. (F, )2. Tale conoscenza %li B i!#edita dalla sua stessa situazione, #oic&E l*6i%noranza7 B l*essenza dell*esistenza !ondana, #ro#rio co!e B stata il #rinci#io del .enire all*esistenza del !ondo. In #articolare, il 0io trascendente B sconosciuto al !ondo e non #uI essere sco#erto da esso? ra%ione #er cui B necessaria la ri.elazione. 3a necessit di essa B fondata sulla natura della condizione cos!ica? la sua #resenza altera tale situazione nel suo as#etto decisi.o, 4uello dell*6i%noranza7, ed B #erciI

essa stessa %i #arte della sal.ezza. Il suo #ortatore B un !essa%%io del !ondo della luce c&e #enetra le 5arriere delle sfere, %iuoca %li Arconti, ris.e%lia lo s#irito dal suo tor#ore terreno e %li i!#artisce la conoscenza sal.ifica 6da fuori7. 3a !issione di 4uesto sal.atore trascendente co!incia #ersino #ri!a della creazione del !ondo D#oic&E la caduta dell*ele!ento di.ino &a #receduto la creazione2 e corre #arallela alla sua storia. 3a conoscenza cos9 ri.elata, anc&e se c&ia!ata se!#lice!ente 6la conoscenza di 0io7, co!#rende l*intero contenuto del !ito %nostico con tutto 4uello c&e de.e inse%nare intorno a 0io, all*uo!o e al !ondo? ossia contiene %li ele!enti di un siste!a teoretico. 0al #unto di .ista #ratico tutta.ia, B #iG #articolar!ente 6conoscenza della .ita7, cioB della .ia dell*ani!a #er uscire dal !ondo, co!#resa la #re#arazione sacra!entale e !a%ica #er la futura ascesa e i no!i se%reti e le for!ule c&e forzano il #assa%%io attra.erso ciascuna sfera. Fornita di tale ,%nosis,, l*ani!a do#o la !orte co!incia il .ia%%io .erso l*alto, lasciando dietro ad o%ni sfera il 6.esti!ento7 #sic&ico da essa #ro..eduto+ in tal !odo lo s#irito s#o%liato di o%ni accresci!ento estraneo ra%%iun%e il 0io al di l del !ondo e si riunisce alla di.ina sostanza. Sulla scala del totale dra!!a di.ino, 4uesto #rocesso fa #arte della restaurazione dell*inte%rit di.ina c&e B stata %uastata nei te!#i #recos!ici dalla #erdita di #orzioni della sostanza di.ina. E* soltanto in ra%ione di 4ueste scintille #erdute c&e la di.init B stata coin.olta nel destino del !ondo, ed B #er ricu#erarle c&e un suo !essa%%ero inter.iene nella storia cos!ica. "o!#iuto 4uesto #rocesso di raccolta, secondo alcuni siste!i, il cos!os #ri.ato dei suoi ele!enti di luce, %iun%er ad una fine. orale.

In 4uesta .ita i ,#neu!atici,, co!e i #ossessori di %nosi c&ia!ano se stessi, stanno a##artati dalla %ran !assa dell*u!anit. 3*illu!inazione diretta non soltanto rende l*indi.iduo so.rano nella sfera di conoscenza Ddi 4ui la .ariet illi!itata di dottrine %nostic&e2, !a deter!ina anc&e la sfera di azione. In ter!ini %enerali, la !oralit #neu!atica B sta5ilita dall*ostilit .erso il !ondo e dal dis#rezzo di tutti i le%a!i !ondani. 0a 4uesto #rinci#io tutta.ia si #ossono trarre due conclusioni contrarie ed entra!5e tro.ano i loro ra##resentanti estre!isti+ l*ascetica e la li5ertina. 3a #ri!a deduce dal #ossesso della %nosi l*o55li%o di e.itare o%ni ulteriore conta!inazione da #arte del !ondo e di ridurre al !ini!o #ossi5ile il contatto con esso? la seconda fa deri.are dallo stesso #ossesso il #ri.ile%io di assoluta li5ert. "i fer!ere!o in se%uito sulla co!#lessa teoria del li5ertinis!o %nostico. In 4uesta considerazione #reli!inare ci contentere!o di #oc&e osser.azioni. 3a le%%e del 6Tu de.i7 e 6Tu non de.i7 #ro!ul%ata dal "reatore B soltanto una for!a in #iG di tirannia 6cos!ica7. 3e sanzioni le%ate alla tras%ressione di tale le%%e #ossono col#ire soltanto il cor#o e la #sic&e. Poic&E il #neu!atico B li5ero dall*,&ei!ar!Ene,, u%ual!ente B li5ero dal %io%o della le%%e !orale. A lui tutte le cose sono #er!esse, #oic&E il #neu!a B 6sal.ato nella sua natura7 e non #uI essere !acc&iato dalle azioni nE s#a.entato dalla !inaccia della retri5uzione arcontica. 3a li5ert #neu!atica tutta.ia B #iG c&e una 4uestione di #er!issione indifferente+ !ediante la .iolazione intenzionale delle nor!e de!iur%ic&e il #neu!atico contrasta il dise%no de%li Arconti e #aradossal!ente contri5uisce all*o#era di sal.ezza. Muesto li5ertinis!o antino!ico ri.ela #iG #otente!ente della .ersione ascetica l*ele!ento ,ni&ilistico, contenuto nell*acos!is!o %nostico. Persino il lettore c&e non &a fa!iliarit con la !ateria #otr co!#rendere dalla sintesi #recedente c&e, 4ualsiasi ele.atezza di concettualizzazione a55ia ra%%iunto la teoria %nostica nei sin%oli #ensatori, esiste un indissolu5ile nucleo !itolo%ico del #ensiero %nostico co!e tale. olto lontano dall*at!osfera rarefatta del ra%iona!ento

filosofico, esso si !uo.e nello s#esso !ezzo dell*i!!a%inazione e della #ersonificazione. /ei ca#itoli se%uenti ci ri!ane da co!#letare il 4uadro %enerale della nostra es#osizione con la sostanza della !etafora e del !ito %nostico, e inoltre #resentare alcune ela5orazioni di 4uesto contenuto 5asilare nei siste!i s#eculati.i di #ensiero. /1TA A3 "APIT131 1. 1. Aed. ca#. 11 Un. d. cur.+ la traduzione del cor#o dei docu!enti B o%%i co!#letaV. "a#itolo ). I A-I/A<I1/E -/1STI"A E 3I/-8A--I1 SI '13I"1. Al #ri!o contatto con la letteratura %nostica, il lettore sar col#ito da certe es#ressioni ricorrenti c&e #er la loro intrinseca 4ualit, anc&e al di fuori del #iG a!#io contesto, ri.elano 4ualc&e cosa della fonda!entale es#erienza, del !odo di sentire e della .isione della realt caratteristica!ente distinti.i della !entalit %nostica. Tali es#ressioni .anno dalle sin%ole #arole con ric&ia!o si!5olico alle !etafore s.ilu##ate? e #iG c&e #er la fre4uenza con cui ricorrono, sono si%nificati.e #er la loro elo4uenza intrinseca, s#esso accresciuta da no.it stra5ilianti. In 4uesto ca#itolo ne considerere!o alcune. Il .anta%%io di una si!ile linea di a##roccio B 4uello di !etterci a confronto con un li.ello di es#ressione #iG fonda!entale della differenziazione dottrinale nella 4uale il #ensiero %nostico si B ra!ificato nei siste!i co!#leti. Particolar!ente ricca in 4uesta s#ecie di costruzione ori%inale, c&e !ostra l*i!#ronta della !entalit %nostica con forza es#ressi.a, B la letteratura !andea. Tale ricc&ezza di es#ressi.it B al!eno in #arte il ro.escio della #o.ert c&e !ostra dal lato teoretico? ed B anc&e colle%ata al fatto c&e #er la loro situazione %eo%rafica e sociale, lontana dall*influenza ellenistica, i andei erano !eno es#osti della !a%%ioranza de%li -nostici alla tentazione di rendere l*es#ressione delle loro idee con le con.enzioni intellettuali e letterarie dell*1ccidente. /ei loro scritti a55onda la fantasia !itolo%ica, la co!#attezza delle i!!a%ini non B attenuata da alcuna #retesa di concettualizzazione, la .ariet non B frenata dalla #reoccu#azione di coerenza e siste!azione. Se55ene tale !ancanza di disci#lina intellettuale renda s#esso tediosa la lettura delle loro a!#ie co!#osizioni, c&e #resentano fre4uenti ri#etizioni, la .i.idezza senza sofisticazione della .isione !itica c&e le #er!ea offre un lar%o co!#enso? e nella #oesia !andea l*ani!a %nostica effonde la sua an%oscia, la sua nostal%ia e il suo conforto in una .ena inesauri5ile di #otente si!5olis!o. Per lo sco#o del #resente ca#itolo attin%ere!o a55ondante!ente da 4uesta fonte, senza tutta.ia esa%erare l*i!#ortanza dei andei nel 4uadro %enerale dello %nosticis!o. a2 3o 6straniero7. 6/el no!e della %rande, ori%inaria Aita straniera dei !ondi della luce, il su5li!e c&e sta al di so#ra di tutte le o#ere7+ 4uesto B l*inizio ti#ico delle co!#osizioni !andee, e 6straniero7 B un attri5uto costante della 6Aita7 c&e #er sua natura B straniera ris#etto a 4uesto !ondo e secondo certe considerazioni straniera all*interno di esso. 3a

for!ula citata #arla di 6ori%inaria7 Aita 6c&e sta al di so#ra di tutte le o#ere7 Uda su##lir.i+ 6di creazione7V ossia 6al di so#ra del !ondo7. Il concetto di Aita straniera B una delle #arole-si!5olo !a%%ior!ente es#ressi.e c&e si incontrano nel lin%ua%%io %nostico, ed B nuo.a nella storia del lin%ua%%io u!ano in %enerale. Ha e4ui.alenti in tutta la letteratura %nostica, #er ese!#io nel concetto di arcione del 60io straniero7 o soltanto dello 6Straniero7, 6l*Altro7, 6lo Sconosciuto7, 6l*Inno!ina5ile7, 6il /ascosto7? o il 6Padre sconosciuto7 di #arecc&i scritti %nostico-cristiani. Il suo corris#ondente filosofico B 6l*assoluta trascendenza7 del #ensiero neo#latonico. a anc&e al di fuori di 4uesti usi teolo%ici in cui B uno dei #redicati di 0io o dell*Essere su#re!o, la #arola 6straniero7 De i suoi e4ui.alenti2 &a il suo #ro#rio si%nificato si!5olico co!e es#ressione di una ele!entare es#erienza u!ana, e 4uesto B il fonda!ento dei differenti si%nificati della #arola in #arecc&i contesti teoretici. Ris#etto a 4uesta fonda!entale es#erienza, la co!5inazione 6.ita straniera7 B #articolar!ente istrutti.a. Straniero B ciI c&e #ro.iene da altro luo%o e non a##artiene a 4uesto 4ui. A coloro c&e sono di 4ui a##are strano, non fa!iliare e inco!#rensi5ile? !a il loro !ondo dal canto suo B altrettanto inco!#rensi5ile allo straniero c&e .iene ad a5itar.i e si!ile ad una terra straniera do.e si tro.a lontano da casa. Soffre #erciI il destino dello straniero c&e B solitario, senza #rotezione, inco!#reso e inca#ace a co!#rendere, in una situazione #iena di #ericoli. An%oscia e nostal%ia della #atria sono #arte del destino dello straniero. E%li c&e non conosce le strade del nuo.o #aese %iro.a%a s#erduto? se i!#ara a conoscerle tro##o 5ene, di!entica di essere uno straniero e si #erde in un senso di.erso, socco!5endo all*attratti.a del !ondo straniero e di.entando estraneo alla sua #ro#ria ori%ine. 0i.iene cos9 un 6fi%lio della casa7, ed anc&e ciI fa #arte del fato del forestiero. /ell*alienazione da se stesso l*an%oscia B s#arita, !a 4uesto stesso fatto B il cul!ine della tra%edia dello straniero. 3a re!iniscenza della sua ori%ine, il riconosci!ento del suo #osto di esilio #er 4uello c&e B, B il #ri!o #asso indietro? il ris.e%lio del desiderio della #atria B l*inizio del ritorno. Tutto ciI a##artiene al lato di 6sofferenza7 dell*estraneit? tutta.ia in relazione alla sua ori%ine B allo stesso te!#o un se%no di eccellenza, una fonte di #otere e di .ita se%reta, sconosciuta all*a!5iente circostante, e in ulti!a analisi i!#er!ea5ile #er esso, #erc&E B inco!#rensi5ile alle creature di 4uesto !ondo. In 4uesta su#eriorit dello straniero, c&e lo distin%ue anc&e 4ua%%iG, se55ene se%reta!ente, sta la sua %loria !anifesta nel re%no nati.o, c&e B al di fuori di 4uesto !ondo. In tale situazione lo straniero B il re!oto, l*inaccessi5ile, e la sua sin%olarit si%nifica !aest. PerciI lo straniero #reso assoluta!ente B il total!ente trascendente, l*6al di l7, e un attri5uto e!inente di 0io. Entra!5i %li as#etti dell*idea dello 6straniero7, il #ositi.o e il ne%ati.o, l*estraneit co!e su#eriorit e sofferenza, co!e #rero%ati.a di distanza e fato di essere coin.olto nel !ondo, si alternano co!e le caratteristic&e di un unico e !edesi!o so%%etto+ la 6Aita7. In 4uanto B la 6%rande Aita ori%inaria7, #arteci#a soltanto dell*as#etto #ositi.o+ B 6al di l7, 6al di so#ra del !ondo7, 6nei !ondi di luce7, 6nei frutti di s#lendore, nelle corti di luce, nella casa di #erfezione7, e cos9 .ia. /ella sua suddi.isa esistenza in 4uesto !ondo essa #arteci#a in !odo tra%ico all*inter#enetrazione di entra!5i %li as#etti? e l*attualizzazione di tutte le caratteristic&e delineate so#ra, in una dra!!atica successione c&e B %o.ernata dal te!a della sal.ezza, co!#one la storia !etafisica della luce esiliata dalla 3uce, della .ita esiliata dalla Aita e coin.olta nel !ondo+ la storia della sua alienazione e del suo ritro.a!ento, la sua 6.ia7 %iG e attra.erso il 5asso !ondo e su di nuo.o. Secondo i .ari stadi di 4uesta storia, il ter!ine 6straniero7 o i suoi e4ui.alenti #ossono entrare in !olte#lici co!5inazioni+ 6la !ia ani!a straniera7, 6il !io cuore o##resso dal !ondo7, 6la .i%na solitaria7, si a##licano alla condizione u!ana, !entre 6l*uo!o

straniero7 e 6l*estraneo7 si a##licano al !essa%%ero del !ondo della 3uce, se55ene 4uesti #ossa a##licare a se stesso anc&e i ter!ini #recedenti, co!e .edre!o !e%lio 4uando considerere!o 6il redentore redento7. Muindi #er la sua i!#licanza il concetto stesso di 6straniero7 racc&iude nel suo si%nificato tutti %li as#etti c&e la 6.ia7 es#lica in for!a di fasi te!#orali 5en distinte. /ello stesso te!#o esso #iG diretta!ente es#ri!e l*es#erienza fonda!entale c&e #er #ri!a condusse a 4uesta concezione della 6.ia7 di esistenza+ l*es#erienza ele!entare di estraneit e trascendenza. Possia!o #erciI considerare la fi%ura della 6Aita straniera7 co!e un si!5olo #ri!ario dello %nosticis!o. 52 6Al di l7, 6fuori7, 64uesto !ondo7 e 6l*altro !ondo7. A 4uesto concetto centrale altri ter!ini e i!!a%ini sono or%anica!ente colle%ati. Se la 6Aita7 B #er sua ori%ine straniera, allora la sua #atria B 6al di fuori7 o 6al di l7 di 4uesto !ondo. 6Al di l7 si%nifica al di l di tutto 4uello c&e B del cos!o, cielo e stelle co!#rese. E 6co!#rese7 letteral!ente+ l*idea di un assoluto 6al di fuori7 li!ita il !ondo ad un siste!a c&iuso e li!itato, terrificante nella sua a!#iezza e inclusi.it #er coloro c&e sono #ersi in esso, e##ure finito dentro il ca!#o totale dell*essere. E* un siste!a di #otenza, un*entit de!oniaca carica di tendenze #ersonali e di forze coerciti.e. 3a li!itazione deri.ante dall*idea dell*6al di l7 #ri.a il 6!ondo7 della sua #retesa di totalit. In 4uanto il 6!ondo7 si%nifica 6il Tutto7, la so!!a totale di realt, c*B soltanto 6il7 !ondo e o%ni ulteriore s#ecificazione sare55e senza senso+ se il cos!o cessa di essere il Tutto, se B li!itato da 4ualc&e cosa radical!ente 6altro7, e##ure e!inente!ente reale, allora de.e essere desi%nato co!e 64uesto7 !ondo. Tutte le relazioni dell*esistenza terrestre dell*uo!o sono 6in 4uesto !ondo7, 6di 4uesto !ondo7, c&e B in contrasto con 6l*altro !ondo7, l*a5itazione della 6Aita7. Aisto dall*al di l, tutta.ia, e a%li occ&i de%li a5itanti del !ondo della 3uce e della Aita, B il nostro !ondo c&e a##are co!e 64uel !ondo7. 3*a%%etti.o di!ostrati.o B di.entato #erciI un*a%%iunta rile.ante al ter!ine 6!ondo7? e la co!5inazione B di nuo.o un si!5olo lin%uistico fonda!entale dello %nosticis!o, stretta!ente colle%ato al concetto #ri!ario dello 6straniero7. c2 ondi di eoni.

E* nella linea di tale .isione delle realt c&e 6!ondo7 .iene ad essere usato al #lurale. 3*es#ressione 6i !ondi7 denota la lun%a catena di 4uesti do!ini c&iusi di #otere, di.isioni del .asto siste!a cos!ico, attra.erso cui la Aita de.e #assare nel suo ca!!ino, tutti u%ual!ente estranei ad essa. Soltanto #erdendo il suo stato di totalit, di.enendo #articolarizzato e nello stesso te!#o de!onizzato, il concetto 6!ondo7 #otE a!!ettere una #luralit. Si #otre55e anc&e dire c&e 6!ondo7 denota un colletti.o #iuttosto c&e un*unit, una fa!i%lia de!oniaca #iuttosto c&e una sola entit. 3a #luralit indica anc&e l*as#etto la5irintico del !ondo+ nei !ondi l*ani!a #erde la sua .ia e .a%a5onda, e o.un4ue cerca una fu%a non fa c&e #assare da un !ondo all*altro, c&e B #ur se!#re !ondo. Muesta !olti#licazione di siste!i de!oniaci attra.erso i 4uali B 5andita la .ita non redenta B un te!a di !olte dottrine %nostic&e. Ai 6!ondi7 dei andei corris#ondono %li 6eoni7 dello %nosticis!o ellenistico. 0i solito .e ne sono sette o dodici Dcorris#ondenti al nu!ero dei #ianeti o ai se%ni dello zodiaco2, !a in 4ualc&e siste!a la #luralit au!enta fino a #ro#orzioni .erti%inose e terrificanti, fino ai =C@ 6cieli7 o a%li innu!ere.oli 6s#azi7, 6!isteri7 D4ui usati to#olo%ica!ente2 ed 6eoni7 della ,Pistis So#&ia,. Attra.erso tutti 4uesti,

c&e ra##resentano altrettanti %radi di se#arazione dalla luce, la 6Aita7 de.e #assare #er sfu%%irne. 6Aedi, o fi%lio, attra.erso 4uanti cor#i Uele!entiPV, 4uanti ordini di de!oni, 4uante concatenazioni e ri.oluzioni di stelle, do55ia!o a#rirci il ca!!ino #er affrettarci .erso l*unico e solo 0io7 D".H. IA, F2. Anc&e se non es#ressa!ente affer!ato B da intendersi c&e la funzione di 4ueste forze c&e si fra##on%ono B ostile e ostrutti.a+ con la distesa s#aziale esse si!5olizzano nello stesso te!#o il #otere antidi.ino e i!#ri%ionante di 4uesto !ondo. 63a .ia c&e do55ia!o #ercorrere B lun%a e senza ter!ine7 D- >==2 D12? 6Muanto .asti sono i confini di 4uesti !ondi di tene5reR7 D- 1@@2? 6A.endo una .olta .a%a5ondato nei la5irinti delle !al.a%it, la !isera UAni!aV non tro.a la .ia di uscita... Essa cerca di sfu%%ire all*a!aro caos, e non sa co!e #otr li5erarsene7. DSal!o naasseno, Hi##ol. A, 1H, )2. A #arte o%ni #ersonificazione, la totalit dello s#azio in cui la .ita si tro.a &a un carattere s#irituale !ale.olo, e i 6de!oni7 stessi sono sia re%ni s#aziali c&e #ersone. Aincerli B lo stesso c&e attra.ersarli, e a#rirsi un #assa%%io attra.erso i loro confini ne s#ezza al te!#o stesso il #otere e co!#ie la li5erazione dalla !a%ia della loro sfera. PerciI ne%li scritti !andei la Aita anc&e nella sua funzione di redentore dice di se stessa c&e 6&a errato attra.erso i !ondi7, o, co!e B detto di -esG nel Sal!o naasseno+ 6Aia%%erI attra.erso tutti i !ondi, disc&iuderI tutti i !isteri7. Muesto B l*as#etto s#aziale della concezione. /on !eno de!onizzata B la di!ensione te!#orale dell*esistenza cos!ica della .ita, ra##resentata anc&*essa co!e un ordine di #otenze 4uasi-#ersonali D#er ese!#io %li 6eoni72. 3e loro 4ualit, si!il!ente a 4uelle dello s#azio del !ondo, riflettono l*es#erienza 5asilare di estraneit ed esilio. Anc&e 4ui osser.ia!o la #luralit notata l+ intere serie delle et si stendono tra l*ani!a e il suo fine, e il loro se!#lice nu!ero es#ri!e l*influenza c&e il cos!o, co!e #rinci#io, esercita sui suoi #ri%ionieri. Anc&e 4ui la li5erazione B ra%%iunta soltanto #assando attra.erso tutte 4ueste. PerciI la .ia di sal.ezza conduce attra.erso l*ordine te!#orale delle 6%enerazioni7+ attra.erso catene di innu!ere.oli %enerazioni la Aita trascendente entra nel !ondo, so%%iorna in esso, ne so##orta la durata a##arente!ente senza fine, e soltanto attra.erso 4uesta lun%a e faticosa .ia, #erdendo e riac4uistando la !e!oria, #uI co!#iere il suo destino. "iI s#ie%a la for!ula es#ressi.a 6!ondi e %enerazioni7 c&e ricorre costante!ente ne%li scritti !andei+ 6Ho %iro.a%ato attra.erso !ondi e %enerazioni7, dice il redentore. Per l*ani!a non ancora redenta Dc&e #uI anc&e essere 4uella del redentore stesso2 4uesta #ros#etti.a te!#orale B fonte di an%oscia. Il terrore della .astit de%li s#azi cos!ici B u%ua%liato dal terrore dei te!#i c&e de.ono essere so##ortati+ 6Muanto a lun%o &o %i so##ortato e &o di!orato nel !ondoR7 D- >@F2. Muesto du#lice as#etto del terrore cos!ico, lo s#aziale e il te!#orale, B es#resso 5ene nel si%nificato co!#lesso del concetto ellenistico di 6eone7, adattato a loro uso da%li -nostici. 1ri%inaria!ente un concetto #ura!ente te!#orale Ddurata della .ita, lun%&ezza del te!#o cos!ico, 4uindi eternit2 su59 una #ersonificazione nella reli%ione ellenistica #re%nostica - #ro5a5il!ente un adatta!ento del dio #ersiano <er.an - e di.enne o%%etto di adorazione, anc&e allora associato ad un certo ti!ore. /ello %nosticis!o &a assunto un senso !itolo%ico #iG accentuato ed B di.entato un no!e di classe #er tutte le cate%orie di esseri, sia di.ini c&e se!idi.ini, c&e

de!oniaci. In 4uest*ulti!o senso 6%li eoni7 ra##resentano il #otere de!oniaco dell*uni.erso con i!#licazioni sia te!#orali c&e s#aziali, o##ure Dco!e nella ,Pistis So#&ia,2 il #otere de!oniaco del re%no delle tene5re nella sua i!!ensit. 3a loro estre!a #ersonificazione #uI tal.olta far di!enticare l*ori%inale as#etto te!#orale, !a la fre4uente u%ua%lianza di 6eoni7 e 6!ondi7 !antiene .i.o 4uell*as#etto co!e #arte di un si%nificato di.enuto #iuttosto !ute.ole #er la 4uantit di i!!a%ini !itic&e D)2. Il senti!ento is#irato dall*as#etto te!#o dell*esilio cos!ico tro.a co!!o.ente es#ressione in #arole co!e le se%uenti+ 6In 4uel !ondo Udi tene5reV &o di!orato !i%liaia di !iriadi di anni e nessuno sa#e.a c&e io ero 4ua%%iG... Per anni ed anni, #er %enerazioni e %enerazioni io ero l ed essi non sa#e.ano c&e io di!ora.o nel loro !ondo7 D- 1@= s.2 D=2. o##ure Dda un testo !anic&eo turco2+ 61ra, o nostro Padre 5eni%no, sono #assati innu!ere.oli !iriadi di anni da 4uando sia!o se#arati da te. Sia!o desiderosi di .edere il tuo as#etto a!ato, ris#lendente e .i.ente...7 DA55. d. Pr. A;ad. 191), #. 1H2. 3*inco!!ensura5ile durata cos!ica si%nifica se#arazione da 0io, co!e #ure la scala i!!ensa di s#azi cos!ici e la 4ualit de!oniaca di entra!5e consiste nel !antenere tale se#arazione. d2 3*a5itazione cos!ica e il so%%iorno dello straniero. Per il !ondo co!e un tutto, .asto co!e se!5ra ai suoi a5itanti, a55ia!o #erciI l*i!!a%ine .isi.a di una cella circoscritta - ciI c&e arcione c&ia!a.a sde%nosa!ente ,&aec cellula creatoris, - nella 4uale o fuori della 4uale la Aita #uI !uo.ersi. 6Aenire dal di fuori7 o 6andare fuori7 sono frasi ti#ic&e nella letteratura %nostica. PerciI la Aita o la 3uce 6B .enuta in 4uesto !ondo7, 6&a .ia%%iato 4ua%%iG7? essa 6#arte #er il !ondo7, #uI fer!arsi 6al !ar%ine esterno dei !ondi7 e di l9, 6dal di fuori7, 6far .isite nel7 !ondo. "i soffer!ere!o #iG a.anti sul si%nificato reli%ioso di 4ueste es#ressioni+ #er il !o!ento ci occu#ere!o della to#olo%ia si!5olica e della diretta elo4uenza delle i!!a%ini. Il so%%iorno 6nel !ondo7 B c&ia!ato 6di!ora7, il !ondo stesso una 6di!ora7 o 6casa7, e, in contrasto con le di!ore ris#lendenti, l*6oscura7 o la 65assa7 di!ora, 6la casa !ortale7. 3*idea di 6di!ora7 &a due as#etti+ da una #arte i!#lica uno stato te!#oraneo, 4ualc&e cosa di contin%ente e #erciI re.oca5ile - una di!ora #uI essere sca!5iata con un*altra, #uI essere a55andonata ed anc&e lasciata andare in ro.ina -? dall*altra i!#lica la di#endenza della .ita da%li a!5ienti circostanti - il luo%o do.e si di!ora non B indifferente #er l*a5itatore e ne deter!ina tutta la condizione. E%li #uI #erciI soltanto ca!5iare una di!ora con un*altra, e l*esistenza eWtra!ondana B anc&e c&ia!ata 6di!ora7, 4uesta .olta nelle sedi della 3uce e della Aita, c&e #er 4uanto infinite &anno il loro #ro#rio ordine di re%ioni li!itate. Muando la Aita si sta5ilisce nel !ondo, la te!#oranea a##artenenza cos9 fissata #uI condurre al suo di.enire 6un fi%lio della casa7 e rende necessario il ricordare+ 6Tu non eri di 4ui, e la tua radice non era di 4uesto !ondo7 D- =(92. Se l*accento B #osto sulla natura te!#oranea e transeunte del so%%iorno terreno e sulla condizione di essere straniero, il !ondo B anc&e c&ia!ato 6l*al5er%o7 nel 4uale 6si allo%%ia7? e 6stare in al5er%o7 B una for!ula #er 6essere nel !ondo7 o 6nel cor#o7. 3e creature di 4uesto !ondo sono

6a5itanti dell*al5er%o7, se55ene la loro relazione con esso non sia 4uella di os#iti+ 6Poic&E ero uno e !i tene.o in dis#arte, ero straniero ai !iei co!#a%ni d*al5er%o7 D6Inno della Perla7 in ,Acta T&o!ae,2. 3a stessa es#ressione #uI riferirsi al cor#o, c&e B e!inente!ente la 6casa7 di .ita e lo stru!ento del #otere del !ondo sulla Aita, c&e B racc&iusa in esso. PiG #articolar!ente 6tenda7 e 6.estito7 denotano il cor#o co!e for!a terrena transeunte includente l*ani!a? anc&e 4uesti ter!ini tutta.ia #ossono essere a##licati al !ondo. 8n .estito B indossato, s!esso e ca!5iato, il .estito terreno #er 4uello di luce. Se#arata dalla sua ori%ine, la Aita lan%ue nella .este cor#orale+ 6Io sono un ana D>2 della %rande Aita. "&i !i &a fatto .i.ere nel Ti5il D@2, c&i !i &a %ettato nel ce##o del cor#oP7 D- >@>2. 6Sono un ana della %rande Aita. "&i !i &a %ettato nella sofferenza dei !ondi, c&i !i &a tras#ortato nella !al.a%ia oscuritP "os9 a lun%o &o so##ortato e &o di!orato nel !ondo, cos9 a lun%o &o di!orato tra le o#ere delle !ie !ani7 D- >@( s.2. 6Afflizione e dolore io soffro nel .estito cor#orale nel 4uale essi !i &anno tras#ortato e %ettato. Muante .olte de.o s!etterlo, 4uante .olte de.o indossarlo, se!#re di nuo.o de.o definire la !ia lotta DC2 e non %uardare la Aita nella sua ,s&*;ina, D(27 D- >C12. 0a tutto ciI sor%e la do!anda ri.olta alla %rande Aita+ 6Perc&E &ai creato 4uesto !ondo, #erc&E &ai costretto le tri5G Udi AitaV a c&iudersi in esso, fuori dal tuo centroP7 D- >=(2. 3a ris#osta a tali 4uesiti .aria da siste!a a siste!a+ le 4uestioni stesse sono #iG fonda!entali di o%ni #articolare dottrina e riflettono i!!ediata!ente la sottostante condizione u!ana. e2 63uce7, 6tene5re7, 6.ita7 e 6!orte7. 0o55ia!o a%%iun%ere 4ualc&e #arola circa l*antitesi di luce e tene5re c&e B una caratteristica cos9 costante in 4uesto contesto. Ritro.ia!o il suo si!5olis!o un #o* da##ertutto nella letteratura %nostica, !a, #er ra%ioni c&e discutere!o in se%uito, il suo uso #iG enfatico e dottrinal!ente #iG i!#ortante .a ricercato in 4uella c&e c&ia!ere!o la corrente ,iranica, dello %nosticis!o, la 4uale B anc&e una co!#onente del #ensiero !andeo. 3a !a%%ior #arte de%li ese!#i se%uenti sono #resi da esso e i!#licano #erciI la .ersione iranica del dualis!o %nostico. Il si!5olis!o, #ur astraendo dal contesto teoretico, riflette tutta.ia un uni.ersale atte%%ia!ento %nostico. 3*ori%inaria Aita forestiera B il 6Re di 3uce7, il cui !ondo B 6un !ondo di s#lendore e di luce senza tene5re7, 6un !ondo di indul%enza senza ri5ellione, un !ondo di %iustizia senza tur5olenza, un !ondo di .ita eterna senza decadenza e !orte, un !ondo di 5ont senza #eccato... 8n !ondo #uro non !escolato al !ale7 D- 1H2. In o##osizione ad esso B il 6!ondo delle tene5re, intera!ente #ieno di !ale... #ieno di fuoco di.orante... #ieno di falsit e in%anno... 8n !ondo di tur5olenza senza fer!ezza, un !ondo di tene5re senza luce... un !ondo di !orte senza .ita eterna, un !ondo nel 4uale le cose 5uone e i #ro%etti finiscono in niente7 D- 1>2. ani, c&e adottI #iG co!#leta!ente la .ersione iranica del dualis!o, inizia la sua dottrina delle ori%ini co!e B ri#ortata nel ,Fi&rist,, una fonte ara5a, nel !odo se%uente+ 60ue esseri erano al #rinci#io del !ondo, uno 3uce, l*altro Tene5re7. Secondo tale concezione il !ondo esistente, 64uesto7 !ondo, B una !escolanza di

luce e tene5re, con una #re#onderanza tutta.ia di tene5re+ la sua sostanza #rinci#ale B tene5re, l*i!!issione estranea, luce. /ello stato attuale delle cose, la dualit di tene5re e luce coincide con 4uella di 64uesto !ondo7 e 6l*altro !ondo7, #oic&E le tene5re &anno incor#orato tutta la loro essenza e #otere in 4uesto !ondo c&e B ora #erciI ,il, !ondo delle tene5re DF2. 3*e4uazione 6!ondo Dcos!os2 N tene5re7 B di fatto indi#endente e #iG fonda!entale di 4uella #articolare teoria delle ori%ini della 4uale a55ia!o or ora dato un ese!#io, e co!e es#ressione di una data condizione a!!ette ti#i %rande!ente di.er%enti di deri.azione, co!e .edre!o in se%uito. 3*e4uazione co!e tale B si!5olica!ente .alida #er lo %nosticis!o in %enerale. /el ,"or#us Her!eticu!, tro.ia!o l*esortazione+ 6Allontanati dalla luce tene5rosa7 D".H. I, )F2, do.e la co!5inazione #aradossale !anifesta c&iara!ente c&e #ersino la cosiddetta luce in 4uesto !ondo, in realt B tene5re. 6Perc&E il cos!o B la #ienezza del !ale, 0io la #ienezza del 5ene7 D".H. AI, >2? e co!e 6tene5re7 e 6!ale7, cos9 anc&e 6!orte7 B un si!5olo del !ondo co!e tale. 6"olui c&e B nato da !adre B #ortato nella !orte e nel cos!o? colui c&e B rinato da "risto e tras#ortato nella .ita e ne%li 1tto Uossia, sottratto al #otere dei SetteV7 DEWc. T&eod. FH,12. "os9 co!#rendia!o l*affer!azione er!etica citata in acro5io DIn so!n. Sci#. I, 112 c&e l*ani!a 6#er altrettante !orti 4uante sfere essa attra.ersa, discende a ciI c&e nel !ondo B c&ia!ata .ita7. f2 6 escolanza7, 6dis#ersione7, 6l*uno7 e i 6!olti7. Per tornare ancora una .olta alla concezione iranica, l*ideale di due entit #ri!arie ed o##oste conduce alla !etafora di 6!escolanza7 #er l*ori%ine e la co!#osizione di 4uesto !ondo. 3a !escolanza tutta.ia B ine%uale e il ter!ine denota essenzial!ente la tra%edia delle #articelle di 3uce se#arate dal loro cor#o ori%inario e i!!erse in un ele!ento estraneo. 6Io sono io, il fi%lio dei #acifici Uossia de%li esseri di 3uceV. Sono stato !escolato e .edo #ianto. "onduci!i fuori dall*a55raccio di !orte7 DFra!!ento di Turfan, (2. 6Essi #ortarono ac4ue .i.e D92 e le .ersarono nelle ac4ue tor5ide D92? essi #ortarono luce s#lendente e la %ettarono nelle s#esse tene5re. Essi #ortarono il .ento rinfrescante e lo %ettarono nel .ento ardente. Essi #ortarono il fuoco .i.ente e lo %ettarono nel fuoco di.oratore. Essi #ortarono l*ani!a, il #uro ana, e la %ettarono nel cor#o senza .alore7 J @C2. Il !escola!ento B es#resso 4ui nei ter!ini dei cin4ue ele!enti fonda!entali dello sc&e!a !anic&eo, c&e o..ia!ente sta alla 5ase di 4uesto testo !andeo. 6Tu &ai #reso il tesoro di Aita e lo &ai %ettato nella terra senza .alore. Tu &ai #reso il !ondo di Aita e lo &ai %ettato nel !ondo della !ortalit7 D- =C)2. 6/on a##ena B entrata nell*ac4ua tor5ida, l*ac4ua .i.ente si B la!entata e &a #ianto... /on a##ena e%li &a !escolato l*ac4ua .i.a con 4uella tor5ida, le tene5re sono #enetrate nella luce7 DJ )1C2. Persino il !essa%%ero B so%%etto al destino della !escolanza+ 6Allora il fuoco .i.ente su59 un ca!5ia!ento in lui... Il suo s#lendore fu di!inuito e offuscato... -uarda co!e lo s#lendore dell*8o!o forestiero B di!inuitoR7 D- 9F s.2.

/el !anic&eis!o la dottrina di !escola!ento, con la sua #arte o##osta di non !escola!ento, for!a la 5ase di tutto il siste!a cos!olo%ico e soteriolo%ico, co!e !ostrere!o in un ca#itolo se%uente. Stretta!ente connessa all*idea di 6!escolanza7 B 4uella di 6dis#ersione7. Se #articelle della 3uce o della Aita ori%inaria sono state se#arate da essa e !escolate con le tene5re, allora si B #erduta un*unit ori%inaria #er dar luo%o alla #luralit+ le sc&e%%e sono le scintille dis#erse nella creazione. 6"&i &a #reso il canto di lode, l*&a di.iso in due #arti e l*&a %ettato di 4ua e di lP7 DJ 1=2. 3a stessa creazione di E.a e lo sc&e!a di ri#roduzione iniziato da essa asseconda l*indefinita ulteriore dis#ersione delle #articelle di luce, c&e il #otere delle tene5re B riuscito ad assor5ire e con tal !ezzo cerca di trattenere #iG sicura!ente. 0i conse%uenza la sal.ezza i!#lica un #rocesso di raccolta, di ri-collezione di ciI c&e era andato dis#erso, e la sal.ezza !ira al rista5ili!ento dell*unit #ri!iti.a. 6Io sono tu e tu sei io, e do.e tu sei io sono, e in tutte le cose sono dis#erso. E da o.un4ue tu .uoi, tu !i racco%li? !a racco%liendo!i, tu racco%li te stesso7 D1H2. Muesta raccolta di sE .iene considerata co!e #rocedente ,#ari #assu, con il #ro%resso della 6conoscenza7, e il suo ade!#i!ento co!e una condizione #er la definiti.a li5erazione dal !ondo+ 6"olui c&e ra%%iun%e tale %nosi e racco%lie se stesso dal cos!o... non B #iG trattenuto 4ua%%iG, !a sale al di so#ra de%li Arconti7 D112? e #rocla!ando 4uesto stesso fatto l*ani!a c&e ascende ris#onde alla sfida dei %uardiani celesti+ 6Sono %iunto a conoscere !e stesso ed &o raccolto !e stesso da o%ni #arte...7 D1)2. E* facile .edere da 4ueste citazioni c&e il concetto di unit e unificazione, co!e 4uello di #luralit, di.ersit e dis#ersione, &a un as#etto interiore e un as#etto !etafisico, cioB si a##lica al sE indi.iduale co!e #ure all*essere uni.ersale. E* se%no di una #iG alta, o #iG filosofica, for!a di %nosi il fatto c&e 4uesti due as#etti, co!#le!entari fin dall*inizio, siano arri.ati a coincidere se!#re #iG co!#leta!ente? e c&e la crescente co!#rensione dell*as#etto interiore #urific&i 4uello !etafisico dalle si%nificazioni !itolo%ic&e #iG i!#erfette c&e a.e.a al #rinci#io. Per i Aalentiniani, il cui si!5olis!o s#iritualizzato se%na un #asso i!#ortante sulla .ia della de!itizzazione, 6unificazione7 B la definizione stessa di ciI c&e 6la conoscenza del Padre7 co!#ir #er 6ciascuno7+ 6E* #er !ezzo dell*8nit c&e o%nuno rice.er se stesso di nuo.o. Tra!ite la conoscenza #urific&er se stesso dalla di.ersit con la .isione dell*8nit, assor5endo Ddi.orando2 la ateria in se stesso co!e una fia!!a, le Tene5re #er !ezzo della 3uce e la orte #er !ezzo della Aita7 DE. A. )@, 1H-192. Aa osser.ato c&e nel siste!a .alentiniano la !edesi!a realizzazione B attri5uita alla ,%nosis, sul #iano dell*essere uni.ersale, do.e la 6restaurazione dell*8nit7 e 6l*assor5i!ento della ateria7 si%nificano niente di !eno c&e l*attuale dissoluzione di tutto il 5asso !ondo, ossia della natura sensi5ile co!e tale, non #er !ezzo di un atto di forza esterna !a sola!ente #er !ezzo di un a..eni!ento interno alla !ente+ la 6conoscenza7 su scala trascendentale. Aedre!o in se%uito Dca#. (2 !ediante 4uale

#rinci#io s#eculati.o i Aalentiniani sta5ilirono 4uesta efficacia o%%etti.a e ontolo%ica di ciI c&e a #ri!a .ista se!5ra essere un atto #ura!ente #ri.ato e so%%etti.o? e in 4ual !odo la loro dottrina %iustificasse la coincidenza dell*unificazione indi.iduale con la riunione dell*uni.erso in 0io. Sia l*as#etto uni.ersale D!etafisico2 c&e 4uello indi.iduale D!istico2 dell*idea di unit e i loro o##osti di.ennero te!i accolti dalla successi.a s#eculazione !an !ano c&e s*allontana.ano di #iG dalla !itolo%ia. 1ri%ene, la cui .icinanza al #ensiero %nostico B e.idente nel suo siste!a D%iusta!ente condannato dalla "&iesa2, considera.a il !o.i!ento totale della realt secondo le cate%orie di #erdita e riac4uisto dell*8nit !etafisica D1=2. a fu Plotino c&e nella sua s#eculazione trasse le conclusioni !istic&e #iG co!#lete dalla !etafisica di 68nit contro Pluralit7. 0is#ersione e raccolta, cate%orie ontolo%ic&e della realt totale, sono ad un te!#o sc&e!i d*azione dell*es#erienza #otenziale di ciascun*ani!a, e unificazione c&e interna!ente B unione con l*8no. E!er%e cos9 lo sc&e!a neo#latonico dell*ascesa interiore dai olti all*8no c&e nei #ri!i %radini della scala B etica, 4uindi teoretica, e nello stadio cul!inante B !istica. 6Sforzati di ascendere in te stesso, racco%liendo dal cor#o tutte le tue !e!5ra, c&e sono state dis#erse e s#ar#a%liate nella !olte#licit dall*unit c&e una .olta so.ra55onda.a nella %randezza del suo #otere. etti d*accordo e unifica le idee innate e cerca di articolare 4uelle c&e sono confuse e di #ortare nella luce 4uelle c&e sono oscure7 DPor#&$r. ,Ad arcell., Y2. Fu #ro5a5il!ente attra.erso %li scritti di Porfirio c&e 4uesta concezione neo#latonica dell*unificazione co!e #rinci#io di .ita #ersonale %iunse fino ad A%ostino, c&e nella sua !aniera estre!a!ente so%%etti.a s#ostI alla fine l*accento dall*as#etto !etafisico a 4uello !orale. 60a 4uando !ediante l*ini4uit dell*e!#iet ci sia!o se#arati e a55ia!o dissentito e sia!o caduti dalla fedelt all*8nico Aero e Altissi!o 0io, e ci sia!o dissi#ati nei !olti, se#arati dai !olti e ri!anendo fedeli ai !olti+ fu necessario c&e... i !olti fossero riuniti accla!ando #er la .enuta dell*8no D"risto2... e c&e noi, li5erati dall*in%o!5ro dei !olti, .enissi!o all*8no... e, %iustificati nella %iustizia di 8no, di.entassi!o 8no7 DTrin. IA 112. 6 ediante la continenza sia!o riuniti nell*8no dal 4uale ci sia!o allontanati #er i !olti7 D"onfess. Y, 1>? confronta 1rd. I, =2. 3a 6dis#ersione7 &a infine rice.uto ciI c&e ai nostri %iorni #otre!!o c&ia!are un si%nificato esistenzialista+ 4uello della 6distrazione7 dell*ani!a, #ro.ocata dai !olte#lici interessi e attratti.e del !ondo c&e a%iscono attra.erso i sensi del cor#o? ossia, B stata trasfor!ata in un concetto #sicolo%ico ed etico all*interno dello sc&e!a della sal.ezza indi.iduale. %2 6"aduta7, 6affonda!ento7, 6cattura7. "i sono una 4uantit di es#ressioni #er indicare la !aniera in cui la .ita B %iunta alla sua attuale condizione+ alcune di esse descri.ono il #rocesso co!e #ura!ente #assi.o, altre %li attri5uiscono un anda!ento #iG atti.o. 63a tri5G di ani!e D1>2 fu tras#ortata 4ua%%iG dalla casa di Aita7 D- )>2? 6il tesoro di Aita c&e fu stra##ato di l7 D- 9C2, o 6c&e fu #ortato 4ui7. Ancora #iG drastica B l*i!!a%ine della caduta+ l*ani!a o s#irito, #arte della Aita ori%inaria o della 3uce, cadde nel !ondo o nel

cor#o. E* 4uesto uno dei si!5oli fonda!entali dello %nosticis!o+ una caduta #recos!ica di una #arte del #rinci#io di.ino so%%iace alla %enesi del !ondo e dell*esistenza u!ana nella !a%%ioranza dei siste!i %nostici. 63a 3uce cadde nelle tene5re7 si%nifica una fase #recedente del !edesi!o dra!!a di.ino, in cui 6la 3uce 5rillI nelle tene5re7 #uI dirsi si%nific&i una fase #osteriore. In c&e !odo tale caduta e55e ori%ine e attra.erso 4uali stadi #rocedette B !ateria di s#eculazione %rande!ente di.er%enti. Tranne nel !anic&eis!o e nei ti#i iraniani affini, do.e l*intero #rocesso .iene iniziato dai #oteri delle tene5re, c*B un ele!ento .olontario nel !o.i!ento discendente del di.ino+ una col#e.ole 6inclinazione7 dell*Ani!a Dco!e entit !itica2 .erso i re%ni #iG 5assi, con !oti.azioni .arie 4uali la curiosit, la .anit, il desiderio sensuale, c&e sono l*e4ui.alente %nostico del #eccato ori%inale. 3a caduta B #recos!ica e una delle sue conse%uenze B il !ondo stesso, un*altra la condizione e il destino delle ani!e indi.iduali nel !ondo. 63*Ani!a si .olse una .olta .erso la !ateria, se ne inna!orI, e ardendo dal desiderio di s#eri!entare i #iaceri del cor#o, non .olle #iG li5erarsi da essa. "os9 nac4ue il !ondo. 0a 4uel !o!ento l*Ani!a di!enticI se stessa. 0i!enticI la sua a5itazione ori%inaria, il suo .ero centro, il suo essere eterno7 D1@2. 8na .olta se#arata dal re%no di.ino e i!!ersa in un !ezzo estraneo, il !o.i!ento dell*Ani!a continua nella direzione discendente in cui e55e inizio e tale !o.i!ento B descritto co!e 6affonda!ento7+ 6Fino a 4uando affonderI in tutti i !ondiP7 DJ 19C2. S#esso tutta.ia .iene a%%iunto un ele!ento di .iolenza a 4uesta descrizione della caduta, co!e nelle !etafore relati.e alla catti.it delle 4uali #arlere!o #iG a lun%o studiando il siste!a !anic&eo. Mui ci li!itere!o ad alcuni ese!#i !andei. 6"&i !i &a trascinato in catti.it lontano dal !io #osto e dalla !ia a5itazione, dalla casa dei !iei %enitori c&e !i &anno alle.atoP7 D- =)=2. 6Perc&E !i &ai #ortato .ia dalla !ia a5itazione nella catti.it e %ettato nel .ile cor#oP7 D- =FF2 D1C2. Il ter!ine 6%ettare7 c&e ricorre nell*ulti!a citazione, ric&iede un co!!ento. Il suo uso, co!e a55ia!o .isto #recedente!ente, non B li!itato alla !etafora di catti.it+ B un*i!!a%ine a sE e di .astissi!a a##licazione+ la .ita B stata %ettata nel !ondo e nel cor#o. A55ia!o incontrato l*es#ressione colle%ata al si!5olis!o di 6!escolanza7, do.e B usata #er l*ori%ine del cos!o co!e #ure #er 4uella dell*uo!o+ 6Pta&il D1(2 %ettI la for!a c&e la Seconda UAitaV a.e.a for!ato nel !ondo delle tene5re. E%li fece delle creazioni e for!I delle tri5G al di fuori della Aita7 D- )>)2. Muesto #asso si riferisce all*atti.it cos!o%onica del de!iur%o+ nell*antro#o%onia l*i!!a%ine B ri#etuta ed B l9 c&e &a il suo si%nificato #rinci#ale. 6Pta&il #rese un ana nascosto c&e %li era stato dato dalla casa di Aita, lo #ortI di 4ua e lo %ettI in Ada!o ed E.a7 Di5id.2. Muesta B l*es#ressione c&e ricorre costante!ente #er indicare l*ani!azione dell*uo!o da #arte del suo creatore non autorizzato. "&e 4uesto non fosse un e.ento conte!#lato nello sc&e!a della Aita, !a una .iolenza fatta ad essa e all*ordine di.ino B e.idente dal ri!orso c&e il de!iur%o #ro.a in se%uito. 6"&i !i &a reso stolto, tanto da essere un #azzo e %ettare l*ani!a nel cor#oP7 D- =9=2 D1F2. Persino nella for!ula .alentiniana citata #ri!a D#ar. f, 6Escatolo%ia72, se55ene essa a##arten%a ad un ra!o dello %nosticis!o #iG incline a cate%orie di !oti.i interni #iuttosto c&e di forza esterna nell*es#osizione della #reistoria dell*Ani!a, incontria!o l*es#ressione 6do.e sia!o stati %ettati7. "erta!ente B intenzionale la nota stridente c&e 4uesto ter!ine concreto introduce nella serie di .er5i astratti e neutri c&e lo #recedono nella for!ula Dfor!e di 6essere7 e 6di.enire72. 3*urto dell*i!!a%ine &a esso stesso un .alore si!5olico nella considerazione %nostica dell*esistenza u!ana. Sare55e di %rande interesse #ara%onarne l*uso nello %nosticis!o con l*uso fattone in una recente analisi filosofica dell*esistenza, 4uella di

artin Heide%%er D192. Tutto 4uello c&e #ossia!o dire 4ui B c&e in entra!5i i casi 6essere stati %ettati7 non B se!#lice!ente una descrizione del #assato, !a un attri5uto c&e 4ualifica la situazione esistenziale attuale 4uale B stata deter!inata da 4uel #assato. 0all*es#erienza %nostica della #resente situazione di .ita 4uesta dra!!atica i!!a%ine della sua %enesi B stata #roiettata nel #assato, ed B #arte dell*es#ressione !itolo%ica di tale es#erienza. 6"&i !i &a %ettato nell*afflizione dei !ondi, c&i !i &a tras#ortato nelle tene5re #er.erseP7 D- >@(2, do!anda la Aita? e i!#lora+ 6Sal.aci dalle tene5re di 4uesto !ondo nel 4uale sia!o %ettati7 D- )@>2. Alla do!anda la -rande Aita re#lica+ 6/on B secondo la .olont della -rande Aita c&e tu sei andato l7 D- =)92? 6Muella casa nella 4uale di!ori non l*&a costruita la Aita7 D- =(92? 6Muesto !ondo non B stato creato #er la .olont della Aita7 D- )>(2. A##rendere!o in se%uito 4uale sia il si%nificato di 4ueste ris#oste ne%ati.e in ter!ini di una !itolo%ia #ositi.a. Il !ito %nostico &a a##unto cercato di tradurre la realt 5ruta, s#eri!entata nella .isione %nostica dell*esistenza e diretta!ente es#ressa in 4ueste do!ande con le relati.e ris#oste ne%ati.e, secondo uno sc&e!a es#licati.o c&e, #ur deri.ando lo stato attuale dalle sue ori%ini, ne offrisse la #ro!essa del su#era!ento. 3a Aita cos9 6%ettata7 nel !ondo es#ri!e la sua condizione e il suo !odo di essere 4ua%%iG in un %ru##o di !etafore c&e ora considerere!o. Per la !a%%ior #arte 4ueste si riferiscono, nelle fonti %nostic&e, non all*6uo!o7 nel senso ordinario, !a ad un essere si!5olico-!itolo%ico, ad un #ersona%%io di.ino, a5itante nel !ondo, in.estito di una funzione #articolare e tra%ica, 4uale .itti!a e sal.atore insie!e. Poic&E tutta.ia 4uesta fi%ura, secondo il si%nificato del siste!a, B il #rototi#o dell*uo!o, il cui destino e%li soffre nella sua #ersona in tutta la sua #ienezza Ds#esso il suo no!e B 8o!o, 5enc&E la fi%ura #ossa anc&e essere fe!!inile2, ci se!5ra di essere %iustificati nel considerare le affer!azioni della sua sofferenza fatte in #ri!a #ersona, co!e #roiezioni dell*es#erienza di coloro c&e lo fanno #arlare in tal !odo, anc&e se tali asserzioni si riferiscono ad e.enti #recos!ici. 0i conse%uenza nel co!!ento se%uente non fare!o distinzione e ci atterre!o all*esistenza dell*uo!o nel !ondo, 4ualun4ue sia la fase o il #ersona%%io del dra!!a !itico a cui si riferisce l*affer!azione. &2 A55andono, #aura, nostal%ia. Tutte le i!#licazioni e!oti.e c&e la nostra analisi iniziale a.e.a ri.elato nel concetto di 6straniero7 co!e tale tro.ano for!ulazione es#licita nel !ito e nella #oesia %nostica. 3e narrazioni e %li inni !andei, le fantasie .alentiniane circa le a..enture della So#&ia errante, le la!entazioni lun%a!ente estese della ,Pistis So#&ia,, a55ondano di es#ressioni sullo stato #auroso e nostal%ico dell*ani!a a55andonata nel !ondo. /e sce%lia!o #oc&i ese!#i. 6 anda d*Ha$$e D)H2 #arlI ad Anos& D)H2+ ,/on te!ere e non essere s#a.entato e non dire+ *Essi !i &anno lasciato solo in 4uesto !ondo di !al.a%i*. Perc&E #resto .errI da te,... UAnos&, lasciato solo nel !ondo, !edita sul !ondo creato, s#ecial!ente sui #ianeti e sui loro .ari doni e influenze+ e%li B so#raffatto dal ti!ore e dalla desolazione della solitudine+V ,I !al.a%i cos#irano contro di !e... Essi dicono %li uni con %li altri+ */el nostro !ondo la c&ia!ata della Aita non sar udita, esso Uil !ondoV sar nostro*... 1%ni %iorno cerco di sfu%%ire loro, #oic&E sono solo in 4uesto !ondo. Alzo %li occ&i a anda d*Ha$$e c&e !i &a detto+ *Presto .en%o da te*... 1%ni %iorno alzo %li occ&i alla .ia nella 4uale ca!!inano i !iei fratelli, al sentiero #er il 4uale .err anda d*Ha$$e... anda d*Ha$$e .enne, !i c&ia!I e !i disse+ Piccolo

Enos&, #erc&E sei s#a.entato, #erc&E &ai tre!atoP... 0a 4uando il terrore ti &a so#raffatto in 4uesto !ondo, io sono .enuto ad illu!inarti. /on te!ere i #oteri !al.a%i di 4uesto !ondo,7 D- )C1 s.s.2. Pre%ustando la sua li5erazione, l*Ani!a a55andonata dice+ 61 4uanto !i ralle%rerI allora, io c&e sono ora afflitta e #aurosa nell*a5itazione dei !al.a%iR 1 4uanto si ralle%rer il !io cuore fuori delle o#ere c&e &o fatto in 4uesto !ondoR Per 4uanto te!#o sarI .a%a5onda e #er 4uanto te!#o affonderI in tutti i !ondiP7 DJ 19C2. 3*a55andono della Aita c&e dall*aldil B .enuta a so%%iornare nel !ondo B es#resso in !aniera toccante+ 6Sono una .ite, una .ite solitaria c&e sta nel !ondo. /on &o un su5li!e #iantatore, non &o un colti.atore, non un !ite aiuto c&e .en%a ad istruir!i su tutte le cose7 D=>C2. Il senti!ento di essere stata di!enticata in terra straniera da 4uelli dell*altro !ondo ritorna continua!ente+ 6I Sette !i &anno o##ressa e i 0odici sono di.entati la !ia #ersecuzione. 3a Pri!a UAitaV !i &a di!enticato e la Seconda non si d #ensiero di !e7 DJ C)2. 3a for!a interro%ati.a c&e cos9 a55onda in !isura cos#icua nella letteratura !andea riflette con #articolare .i.idezza il 5rancolare e l*inca#acit della Aita #erduta nel !ondo forestiero. Alcuni #assi delle se%uenti citazioni sono stati ri#ortati #recedente!ente+ 6Rifletto in c&e !odo 4uesto B a..enuto. "&i !i &a tras#ortato in #ri%ionia lontano dal !io luo%o e dalla !ia di!ora, dalla casa dei !iei %enitori c&e !i &anno alle.atoP "&i !i &a #ortato tra i !al.a%i, i fi%li della .ana di!oraP "&i !i &a #ortato tra i ri5elli c&e o%ni %iorno fanno %uerraP7 D- =)F2. 6Sono un ana della %rande Aita. Sono un ana della #otente Aita. "&i !i &a costretto a .i.ere nel Ti5il, c&i !i &a %ettato in 4uesto ce##o del cor#oP... I !iei occ&i, c&e erano a#erti dalla di!ora di luce, a##arten%ono ora al ce##o. Il !io cuore, c&e as#ira alla Aita, .enne 4ui e di.enne #arte del ce##o. E* il ca!!ino del ce##o, i Sette non !i lasceranno andare #er la !ia strada. "o!e de.o o55edire, co!e so##ortare, co!e #osso cal!are la !ia !enteR "o!e de.o te!ere i sette e i dodici !isteri, co!e de.o %e!ereR "o!e #uI la Parola del !io !ite Padre di!orare tra le creature delle tene5reR7 D- >@> s.2. "o!e ese!#i di letteratura !andea 4uesti saranno sufficienti. Faccia!o notare il tono di la!ento c&e B caratteristico delle fonti orientali. A55ia!o citato #iG su alcuni .ersetti dal 6Sal!o dell*Ani!a7 naasseno. Tra tutte le fonti %rec&e B 4uella c&e descri.e in !odo #iG dra!!atico lo stato dell*Ani!a nel la5irinto del !ondo ostile. Il testo B irri!edia5il!ente corrotto, e 4ualsiasi traduzione di esso #uI essere soltanto un tentati.o+ il contenuto %enerale tutta.ia B sufficiente!ente c&iaro. 3*ani!a, un terzo #rinci#io #osto in certo !odo tra i #ri!i due, S#irito e "aos, B stata i!!ersa in 4uest*ulti!o. /ella for!a inde%na della 4uale B stata ri.estita, essa si a%ita e si affanna. Preda della orte, di 4uando in 4uando &a

#otere re%ale e conte!#la la luce o##ure B i!!ersa nella !iseria e nel #ianto. "o!#ianta D)12 essa si ralle%ra, la!entandosi B condannata, condannata !uore, #er rinascere incessante!ente. "os9 essa si a%%ira in un la5irinto di !ali e non tro.a .ia di uscita. E* #er lei c&e -esG do!anda al Padre di essere in.iato con i si%illi c&e lo !ettono in %rado di #assare attra.erso %li eoni e disc&iudere i loro !isteri DHi##ol. A, 1H, )2. Infine a%%iun%ia!o una 5re.e citazione delle la!entazioni della ,Pistis So#&ia,, ca#. =)+ 61 3uce delle 3uci, nella 4uale &o a.uto fede fin dal #rinci#io, ascolta ora il !io #enti!ento D))2. 3i5era!i, o 3uce, #erc&E #ensieri !al.a%i sono entrati in !e... Sono .enuta e !i sono tro.ata nelle tene5re c&e sono nel caos di sotto, ed ero i!#otente ad allontanar!ene in fretta e ritornare al !io #osto, #erc&E ero afflitta da tutte le E!anazioni dell*Aut&ades Ul*Arro%anteV... Ed in.oca.o aiuto, !a la !ia .oce non usc9 fuori dalle tene5re, e %uarda.o in alto #erc&E la 3uce nella 4uale &o a.uto fede .enisse in !io aiuto... Ed ero in 4uel luo%o, #ian%endo e cercando la 3uce c&e a.e.o .isto in alto. E i %uardiani delle #orte de%li Eoni !i cercarono e tutti coloro c&e stanno nei loro !isteri !i deride.ano... 1ra, o 3uce delle 3uci, sono afflitta nelle tene5re del caos... 3i5era!i dalla !ateria di 4ueste tene5re, c&e io non sia so!!ersa in essa... 3a !ia forza &a %uardato in alto dal centro del caos e dal centro delle tene5re, e attende.o il !io s#oso, c&e .enisse e co!5attesse #er !e, !a e%li non .enne7. i2 Tor#ore, sonno, e55rezza. Si #uI dire c&e le cate%orie e!oti.e es#resse nell*ulti!a #arte riflettano una %enerale es#erienza u!ana c&e #uI sor%ere e tro.are es#ressione o.un4ue, se55ene rara!ente in for!a cos9 enfatica. 8n*altra serie di !etafore c&e si riferiscono alla condizione u!ana nel !ondo B #iG esclusi.a!ente %nostica e ricorre con %rande re%olarit attra.erso tutto l*ordine di for!ulazioni %nostic&e, senza considerazione #er i confini lin%uistici. 3*esistenza terrena, co!e a55ia!o .isto, B caratterizzata, da una #arte, dai senti!enti di a55andono, #aura, nostal%ia, dall*altra B descritta anc&e co!e 6tor#ore7, 6sonno7, 6u5riac&ezza7 e 6o5lio7+ cioB &a assunto Dad eccezione dell*u5riac&ezza2 tutte le caratteristic&e c&e un #eriodo #recedente attri5ui.a allo stato di !orte nel !ondo sotterraneo. In realt, tro.ere!o c&e nel #ensiero %nostico il !ondo #rende il #osto del tradizionale !ondo sotterraneo ed B esso stesso %i il re%no della !orte, cioB di coloro c&e de.ono essere c&ia!ati di nuo.o alla .ita. Sotto certi as#etti 4uesta serie di !etafore contraddice la #recedente+ l*incoscienza esclude il ti!ore. Il c&e non B trascurato nella narrati.a #articolare%%iata dei !iti+ B soltanto il ris.e%lio dallo stato di incoscienza D6i%noranza72, effettuato dal di fuori, c&e ri.ela all*uo!o la sua condizione, #recedente!ente a lui nascosta, e #ro.oca uno sco##io di #aura e dis#erazione? tutta.ia 4ueste in certo !odo do.e.ano essere all*o#era %i nello stato #recedente di i%noranza, al 4uale la .ita !ostra una tendenza ad a%%ra##arsi e a resistere al ris.e%lio. In c&e !odo so#ra%%iunse lo stato di incoscienza e in 4uali ter!ini concreti lo si descri.eP Il 6%ettare7 co!e tale #otre55e s#ie%are il tor#ore dell*ani!a caduta+ !a il !ezzo estraneo stesso, il !ondo co!e entit de!oniaca, .i &a una #arte atti.a. /ella cos!o%onia !anic&ea riferita da Teodoro 5ar Oonai le%%ia!o+ 6"o!e i Fi%li delle Tene5re li e55ero di.orati, i cin4ue 0ei 3u!inosi Ui fi%li dell*8o!o Pri!ordiale, e la sostanza di tutte le ani!e dis#erse in se%uito nel !ondoV

.ennero #ri.ati di intelletto e #er !ezzo del .eleno dei Fi%li delle Tene5re di.ennero si!ili ad un uo!o c&e B stato !orso da un cane arra55iato o da un ser#ente7 D)=2. 3*incoscienza B #erciI una .era infezione #ortata dal .eleno delle tene5re. Si tratta 4ui, co!e in tutto il %ru##o delle !etafore del sonno, non di un #articolare !itolo%ico, se!#lice e#isodio nella narrati.a, !a di una caratteristica fonda!entale dell*esistenza nel !ondo alla 4uale si colle%a tutta l*atti.it redenti.a della di.init eWtra!ondana. Il !ondo da #arte sua fa o%ni sforzo #er creare e !antenere tale stato nelle sue .itti!e e contrastare l*o#erazione di ris.e%lio+ il suo #otere e #ersino la sua esistenza B in %ioco. 6/ella loro astuzia !i .ersarono una 5e.anda e !i diedero da %ustare della loro carne. 0i!enticai c&e ero fi%lio di re e ser.ii il loro re. 0i!enticai la Perla #er la 4uale i !iei %enitori !i a.e.ano in.iato. Per la #esantezza del loro nutri!ento caddi in un sonno #rofondo7 D6Inno della Perla7 in ,Acta T&o!ae,2. 3*i!!a%ine di 6sonno7 B #ro5a5il!ente 4uella di uso #iG costante e #iG a!#io. 3*Ani!a B asso#ita nella ateria. Ada!o, il 6ca#o7 della razza e nello stesso te!#o si!5olo dell*u!anit, %iace in sonno #rofondo, di un %enere !olto di.erso da 4uello dell*Ada!o 5i5lico+ %li uo!ini in %enere sono 6addor!entati7 nel !ondo. 3a !etafora es#ri!e il totale a55andono dell*uo!o al !ondo. Talune fi%ure del lin%ua%%io sottolineano 4uesto as#etto s#irituale e !orale. -li uo!ini non sono soltanto addor!entati, !a 6a!ano7 il sonno D6Perc&E a!ate il sonno e #eccate con coloro c&e #eccanoP7, - 1F12? essi si a55andonano al sonno co!e #ure all*u5riac&ezza D".H. I, )(2. Pur co!#rendendo c&e il sonno B il #iG %rande #ericolo dell*esistenza nel !ondo, ciI non 5asta a tener s.e%lio, !a su%%erisce la #re%&iera+ 6Secondo 4uello c&e tu, -rande Aita, !i &ai detto, !i %iun%e o%ni %iorno una .oce #er tener!i desto, #erc&E io non incia!#i. Se tu !i c&ia!i, i !ondi !al.a%i non !i in%anneranno e non cadrI #reda de%li Eoni7 D- >F@2. 3a !etafora del sonno #uI ser.ire u%ual!ente a far de#rezzare le sensazioni di 6.ita 4ui7 co!e #ure illusioni e so%ni, se55ene #ieni di incu5i, c&e noi sia!o i!#otenti a controllare? e le si!ilitudini di 6sonno7 si uniscono a 4uelle di 6tra.ia!ento7 e 6#aura7+ 6"&e cosa, allora, E%li desidera c&e l*uo!o #ensiP Muesto+ *Sono co!e le o!5re e i fantas!i della /otte*. Muando a##are la luce dell*al5a, allora l*uo!o co!#rende c&e il Terrore c&e lo &a in.estito, non era niente... Finc&E l*I%noranza is#ira.a in loro terrore e confusione, e li lascia.a incerti, tor!entati e di.isi, .i erano !olte illusioni dalle 4uali essi erano !olestati, e .uote finzioni, co!e se fossero s#rofondati nel sonno e si ritro.assero #reda di so%ni affannosi. 1 essi fu%%ono da 4ualc&e #arte, o##ure sono trascinati inutil!ente ad inse%uire altri? o si tro.ano coin.olti in risse, dando o rice.endo col#i? o##ure cadono da %randi altezze... Ueccetera, ecceteraV+ fino al !o!ento in cui coloro c&e stanno attra.ersando tutte 4ueste cose, si s.e%liano. Allora 4uelli c&e a.e.ano s#eri!entato tutte 4ueste confusioni, i!#ro..isa!ente non .edono niente. Perc&E esse non sono niente, cioB una fantas!a%oria7 DE. A. )F, )> )9, =)2. Sicco!e il !essa%%io %nostico si considera un !o.i!ento in direzione o##osta al dise%no del !ondo, in 4uanto c&ia!ata intesa a ro!#erne l*incanto, la !etafora del sonno, o i suoi e4ui.alenti, sono una co!#onente costante dei caratteristici a##elli

%nostici all*uo!o, c&e di conse%uenza si #resentano co!e c&ia!ate di 6ris.e%lio7. Ritro.ere!o #erciI di continuo 4ueste !etafore 4uando trattere!o della 6c&ia!ata7. 3a !etafora dell*u5riac&ezza ric&iede un #articolare co!!ento. 3*6u5riac&ezza7 del !ondo B un feno!eno caratteristico dell*as#etto s#irituale di ciI c&e %li -nostici intende.ano col ter!ine 6!ondo7. Essa B #ortata dal 6.ino dell*i%noranza7 D" H. AII, 12, c&e il !ondo offre all*uo!o o.un4ue. 3a !etafora !ette in e.idenza c&e l*i%noranza non B uno stato neutro, la se!#lice assenza di conoscenza, !a B una #ositi.a condizione contrastante con 4uella di conoscenza, atti.a!ente #ro.ocata e !antenuta #er i!#edire 4uest*ulti!a. 3*i%noranza da u5riac&ezza B l*i%noranza dell*ani!a, di!entica di se stessa, della sua ori%ine e della sua condizione nel !ondo forestiero+ B #recisa!ente la consa#e.olezza di estraneit c&e l*intossicazione tende a so##ri!ere? l*uo!o attirato nel .ortice e fatto di!entico del suo .ero essere #uI di.entare uno dei fi%li del !ondo. Tale B lo sco#o confessato dei #oteri del !ondo nell*offrire il loro .ino e nel tenere il loro 65anc&etto7. All*u5riac&ezza di i%noranza si o##one la 6so5riet7 di conoscenza, for!ula reli%iosa s#inta tal.olta fino al #aradosso di 6so5ria e55rezza7 D)>2. "os9 nelle ,1di di Salo!one, le%%ia!o+ 60alla sor%ente del Si%nore .enne in a55ondanza alle !ie la55ra un*ac4ua #arlante. Io 5e..i e fui e55ro con l*ac4ua di .ita eterna, tutta.ia la !ia e55rezza non era 4uella di i%noranza, !a a55andonai o%ni .anit7 D1de YI, C-F2. 6"olui c&e cos9 #ossiede conoscenza... UB co!eV una #ersona c&e, essendo stata ine5riata, di.enta so5ria e tornata in se stessa riaffer!a 4uello c&e B essenzial!ente suo #ro#rio7 DE. A. )), 1=-)H2. /e%li scritti !andei ci sono scene !olto estese nelle 4uali .iene descritto con fre4uenza il 5anc&etto or%iastico #re#arato dal !ondo #er la seduzione dell*uo!o, o #iG %eneral!ente della Aita straniera dell*al di l. 3*ese!#io se%uente occu#a !olte #a%ine nell*ori%inale ed B stato 4ui note.ol!ente a55re.iato. Per il lettore c&e non sia fa!iliare con la !itolo%ia !andea B necessario s#ie%are c&e Ru&a B la !adre de!oniaca dei Pianeti e, co!e s#irito !al.a%io, B il #rinci#ale a..ersario dei fi%li della luce D)@2. 6Ru&a e i Pianeti inco!inciarono a for!are #iani e dissero+ *In%annere!o Ada!o e lo #rendere!o e lo tratterre!o con noi nel Ti5il. entre e%li !an%ia e 5e.e, noi in%annere!o il !ondo. "i dare!o a%li a55racci nel !ondo e fondere!o una co!unit nel !ondo. 3o in%annere!o con corni e flauti, in !odo c&e non #ossa allontanarsi da noi... Sedurre!o la tri5G della Aita e la intercettere!o con noi nel !ondo... D- 1= s.2. Sor%i, faccia!o una cele5razione+ sor%i, faccia!o un 5anc&etto. Pratic&ia!o i !isteri di a!ore e seducia!o il !ondo interoR... Fare!o tacere il ric&ia!o della Aita, #ortere!o contese nella casa, c&e non si cal!eranno #er tutta l*eternit. 8ccidere!o lo Straniero. Rendere!o Ada!o nostro co!#lice e .edre!o c&i sar allora il suo li5eratore... 0istru%%ere!o la sua fazione, la fazione c&e lo Straniero &a fondato, cosicc&E non a55ia #iG alcuna #arte nel !ondo. Tutta.ia la casa sar soltanto nostra... "&e cosa &a fatto lo Straniero nella casa, da #oter.i fondare una fazioneP*. Essi #resero l*ac4ua .i.a e .i .ersarono Uac4ueV tor5ide. Presero il ca#o della tri5G e consu!arono su di lui il !istero di a!ore e di concu#iscenza, #er il 4uale tutti i !ondi sono infia!!ati. Esercitarono su di lui la seduzione, dalla 4uale tutti i !ondi sono sedotti. Esercitarono su di lui il !istero dell*e55rezza, del 4uale tutti i !ondi sono fatti e55ri... I !ondi sono fatti e55ri da esso e .oltarono le loro facce al ar Rosso D)C27 D- 1)H s.s.2.

/on a55ia!o c&e #oc&e osser.azioni da a%%iun%ere a 4uesta scena cos9 efficace. 3a #rinci#ale ar!a del !ondo nella sua %rande seduzione B 6a!ore7. Tro.ia!o 4ui un te!a %enerale del #ensiero %nostico+ la diffidenza nei ri%uardi dell*a!ore sessuale e del #iacere sensuale in %enere. E* considerato co!e la for!a #rinci#ale #er #rendere l*uo!o al laccio #er !ezzo del !ondo+ 63*uo!o s#irituale si riconoscer co!e i!!ortale, e l*a!ore co!e causa di !orte7 D".H. I, 1(2? 6"olui c&e &a accarezzato il suo cor#o, sorto dall*errore di a!ore, ri!ane nelle tene5re errando e soffrendo nei suoi sensi i ser.izi di !orte7 Di5id. 192. PiG c&e di a!ore sessuale si tratta 4ui di ,eros, co!e #rinci#io di !ortalit D#er Platone esso era in.ece il #rinci#io della ricerca dell*i!!ortalit2. 3a concu#iscenza #er le cose di 4uesto !ondo #uI assu!ere in %enere !olte for!e e da tutte 4ueste l*ani!a B distolta dal suo .ero fine e trattenuta sotto l*incanto della sua di!ora forestiera. 6/on a!ate il !ondo, nE le cose c&e sono nel !ondo. Se 4ualcuno a!a il !ondo, la carit del Padre non B in lui, #erc&E tutto 4uello c&e B nel !ondo B concu#iscenza della carne, concu#iscenza de%li occ&i e su#er5ia della .ita, le 4uali cose non sono dal Padre, !a dal !ondo7 D1 Io. ), 1@-1C2. 3e tre inclinazioni 4ui ricordate, 6la concu#iscenza della carne7, 6la concu#iscenza de%li occ&i7 e 6la su#er5ia della .ita7 sono ri#rese #iG tardi da A%ostino co!e cate%orie #rinci#ali della tentazione esercitata dal !ondo Dconfronta "onfess. Y, >1 s.s.2. Il 6!istero di a!ore7 nel testo !andeo B la .ersione !itolo%ica della stessa idea. :2 Il ru!ore del !ondo. 3a scena !andea della cos#irazione del !ondo su%%erisce un*ulteriore osser.azione. Il 5anc&etto or%iastico, c&e &a lo sco#o di trascinare l*uo!o nel suo tur5ine u5riacatore, &a un altro as#etto oltre 4uello di u5riac&ezza+ il suo ru!ore i!#edisce di udire il 6ric&ia!o della Aita7 e rende l*uo!o sordo alla .oce dell*8o!o forestiero. 6Essi non udiranno le #arole dell*8o!o forestiero c&e B .enuto 4ui... 0al !o!ento c&e a55ia!o creato Ada!o, e%li .err e o55edir a noi e a nostro Padre Pta&il7 D)>>2. 61rsG, faccia!o in !odo c&e e%li oda un %rande frastuono, #erc&E #ossa di!enticare le .oci celesti7 DJ C)2. Tutta.ia, co!e ci si #uI as#ettare in ra%ione della follia essenziale delle #otenze del !ondo, lo stre#ito &a anc&e un effetto !olto di.erso e in ulti!a analisi contro#roducente+ 6"o!e il loro ru!ore .enne alle orecc&ie di Ada!o, e%li si s.e%liI dal suo sonno e alzI %li occ&i al luo%o della luce. E%li c&ia!I i suoi aiutanti, c&ia!I il 5enefico fedele 8t&ras. ParlI a Hi5il-8t&ra U4ui in.ece di anda d*Ha$$eV l*uo!o c&e %li a.e.a fatto ascoltare la sua .oce+ *"&e cosa B a..enuto nella casa #erc&E il suono dello stre#ito B salito al cieloP*. "o!e Ada!o e55e cos9 #arlato, una la%ri!a si raccolse nei suoi occ&i... Aenni .icino a lui, %li #resi la !ano destra, e feci di nuo.o ri#osare il suo cuore sul suo soste%no7 D- 1)C2. "os9 l*ar!a stessa del !ondo si .ol%e contro di esso+ intesa a rendere sordi e

confondere, essa atterrisce Ada!o e lo fa %uardare .erso lo straniero, %li fa #or%ere orecc&io all*altra .oce. ;2 3a 6c&ia!ata dal di fuori7. 68n 8t&ra c&ia!a dal di fuori e istruisce Ada!o, l*uo!o7 D- =F(, J ))@2? 6Al cancello dei !ondi sta Ous&ta DAerit2 e fa una c&ia!ata al !ondo7 DJ >2? 6E* la c&ia!ata di anda d*Ha$$e... E%li sta al !ar%ine eterno dei !ondi e c&ia!a il suo eletto7 D- =9(2. 3*oltre!ondano #enetra la cerc&ia del !ondo e si fa udire 4ui co!e un ric&ia!o. E* la stessa e identica c&ia!ata dell*altro !ondo+ 68na c&ia!ata .iene e istruisce su tutte le c&ia!ate7 D- 9H2? B la 6c&ia!ata della Aita7 o 6della %rande Aita7, c&e B e4ui.alente all*irro!#ere della luce nelle tene5re+ 6Essi D%li 8t&ras2 faranno sentire il ric&ia!o della Aita e illu!ineranno la casa !ortale7 D- 912. Tale ric&ia!o B diretto al !ondo+ 6Ho !andato una c&ia!ata nel !ondo7 D- @F2? nel suo stre#ito si #uI #erce#ire 4ualc&e cosa di #rofonda!ente di.erso+ 6E%li c&ia!I nel tu!ulto dei !ondi con .oce celeste7 DJ @F2. Il si!5olo della c&ia!ata co!e for!a in cui l*oltre!ondano fa la sua a##arizione nel !ondo, B cos9 fonda!entale #er lo %nosticis!o orientale c&e #ossia!o #ersino desi%nare le reli%ioni !andea e !anic&ea co!e le 6reli%ioni della c&ia!ata7 D)(2. Il lettore ricorder la stretta connessione c&e si tro.a nel /uo.o Testa!ento tra udito e fede. Tro.ia!o !olti ese!#i di ciI ne%li scritti !andei+ la fede B la ris#osta alla c&ia!ata dell*aldil c&e non #uI essere .ista !a de.e essere udita. Il si!5olis!o !anic&eo B %iunto al #unto di i#ostatizzare 6"&ia!ata7 e 6Ris#osta7 in due di.erse fi%ure di.ine Dconfronta #ar. !2. /ell*6Inno della Perla7 la 6lettera7 c&e i celesti in.iano ai loro si!ili esiliati nel !ondo si trasfor!a al suo arri.o in 6.oce7+ 6"o!e un !essa%%ero era la lettera c&e il Re a.e.a si%illato con la !ano destra... E%li .olI co!e un*a4uila e atterrI .icino a !e e di.enne tutto discorso. Al suono della sua .oce !i s.e%liai e sorsi dal sonno... e indirizzai i !iei #assi in !odo da #oter %iun%ere alla luce della nostra casa. 3a lettera c&e !i a.e.a s.e%liato, la tro.ai dinanzi a !e sulla .ia, la lettera c&e con la sua .oce !i a.e.a s.e%liato dal sonno...7. /ell*ela5orazione .alentiniana la c&ia!ata B in !odo s#ecifico la c&ia!ata #er 6no!e7, ossia il no!e !istico s#irituale della #ersona, 6scritto7 dall*eternit #resso 0io 6nel li5ro dei .i.enti7 D)F2. 6"oloro i cui no!i E%li cono55e in #recedenza, furono c&ia!ati alla fine cosicc&E colui c&e conosce B colui il cui no!e B stato #ronunziato dal Padre. Perc&E colui il cui no!e non B stato #ronunziato, B i%norante. In .erit, co!e #otre55e una #ersona udire, se il suo no!e non B stato c&ia!atoP Perc&E colui c&e ri!ane i%norante sino alla fine, B una creatura dell**15lio* e sar distrutto con essa. Se non B cos9, #erc&E 4uesti !isera5ili non &anno rice.uto no!e, #erc&E non odono la c&ia!ataP7 DE. A. )1, )@ - )), )2. Infine la c&ia!ata #uI anc&e essere la c&ia!ata a#ocalittica c&e annunzia la fine del !ondo+ 68na c&ia!ata risuonI intorno a tutto il !ondo, lo s#lendore s#ar9 da o%ni citt. anda d*Ha$$e si B ri.elato a tutti i fi%li de%li uo!ini e li &a redenti dalle tene5re nella luce7 D- 1F)2.

l2 3*68o!o Straniero7. 3a c&ia!ata B stata #roferita da colui c&e B stato !andato nel !ondo a tale sco#o e nella cui #ersona la Aita trascendente &a #reso ancora una .olta su di sE il destino dello straniero+ e%li B il essa%%ero o l*In.iato - in relazione al !ondo, e%li B l*8o!o Straniero. Ru&a dice ai Pianeti+ 63*uo!o non a##artiene a noi, e il suo #arlare non B il .ostro #arlare. E%li non &a nessun ra##orto con .oi... Il suo #arlare .iene dal di fuori7 D- )@F2. Il no!e 6lo Straniero7 indica i .ari %eneri di acco%lienza c&e e%li tro.a 4ua%%iG+ l*esultante 65en.enuto7 di coloro c&e si sentono forestieri ed esiliati 4ua%%iG D6Ada!o #ro.I a!ore #er l*8o!o Straniero la cui #arola B straniera, estraniata dal !ondo7, - )>>2? la !ale.ola sor#resa delle #otenze cos!ic&e c&e non co!#rendono ciI c&e succede in !ezzo a loro D6"&e cosa &a fatto lo Straniero nella casa, #erc&E #ossa tro.are adesione l dentroP7, - 1))2? infine la 5anda ostile dei fi%li della casa contro l*intruso D68ccidere!o lo Straniero... 0istru%%ere!o i suoi aderenti, cosicc&E non #ossa a.ere alcuna #arte nel !ondo. Tutta la casa sar soltanto nostra7, - 1)1 s.2. 3*effetto i!!ediato della sua a##arizione 4ua%%iG B #otente!ente descritto nell*,E.an%eliu! Aeritatis,+ 6Muando la Parola a##ar.e, la Parola c&e B nei cuori di coloro c&e 3a #ronunziano ed Essa non era soltanto un suono, !a a.e.a anc&e assunto un cor#o - una %rande confusione re%nI tra i .asi #erc&E alcuni erano stati s.uotati, altri rie!#iti? alcuni furono riforniti, altri ro.esciati? alcuni furono santificati altri ridotti in #ezzi. Tutti %li s#azi DP2 furono scossi e confusi, #erc&E non a.e.ano fissit nE sta5ilit. *Errore* si a%itI, non sa#endo c&e cosa fare. Era afflitto e si la!enta.a e si tor!enta.a #erc&E non sa#e.a nulla. 0al !o!ento c&e la -nosi, c&e B la ro.ina di *Errore* e di tutte le sue E!anazioni, %li si a..icinI, Errore di.enne .uoto, #erc&E non .i era #iG niente in lui7 DE. A. )C, >-)(2. "os9 la Aita, #er ricu#erare ciI c&e B suo, intra#rende ancora una .olta nella #ersona di un suo !e!5ro non decaduto la discesa nella #ri%ione del !ondo, 6#er ri.estirsi delle afflizioni del !ondo7 e #er assu!ersi il destino dell*esilio lontano dal re%no della luce. Muesta #uI essere c&ia!ata la seconda discesa del di.ino, distinta da 4uella #recedente, tra%ica, c&e &a #ortato alla condizione c&e de.e a##unto essere redenta. entre in #assato la Aita, ora i!#i%liata nel !ondo, .i %iunse #er .ia di 6caduta7, di 6affonda!ento7, 6%ettata7, 6#resa #ri%ioniera7, 4uesta .olta il suo in%resso B di natura di.ersa+ !andato dalla -rande Aita e in.estito di autorit, l*8o!o Straniero non B caduto, !a si B #ortato nel !ondo. 68na c&ia!ata .iene #er istruire su tutte le c&ia!ate. 8na #arola .iene #er istruire su tutte le #arole. 8n Fi%lio .iene, c&e era stato for!ato dalla !atrice dello s#lendore... 3a sua i!!a%ine B conser.ata intatta al suo #osto. E%li .iene con l*illu!inazione della .ita, con il co!ando c&e suo Padre i!#artisce. E%li .iene ri.estito di fuoco .i.o e si #orta nel tuo Udi Ru&aV !ondo7 D- 9H2. 6Sono Ko;a5ar-Ous&ta, uscita dalla casa di !io Padre e .enuto 4ua. Sono .enuto 4ua con s#lendore nascosto e con luce senza fine7 D- =1F2. 3*uscir fuori e il .enire 4ua de.ono essere #resi letteral!ente nel loro si%nificato

s#aziale+ essi conducono real!ente, nel senso di una 6.ia7 .era, dal di fuori nella cerc&ia del !ondo, e nel #assa%%io 5iso%na #enetrare attra.erso tutte le or5ite concentric&e, ossia le !olte#lici sfere e eoni o !ondi, #er %iun%ere allo s#azio #iG interno do.e l*uo!o B i!#ri%ionato. 6Per la sua sal.ezza !anda!i, Padre. In #ossesso dei si%illi io scenderI, attra.erso %li Eoni !i a#rirI la .ia, a#rirI tutti i !isteri, renderI !anifeste le for!e de%li dBi, i se%reti della Aia sacra, conosciuti co!e "onoscenza, io tras!etterI7 D,Sal!o dell*Ani!a,, naasseno2. Muesto #assa%%io attra.erso il siste!a cos!ico &a il carattere di un irro!#ere ed B #erciI %i una .ittoria sulle #otenze cos!ic&e stesse. 6/el no!e di colui c&e B .enuto, nel no!e di colui c&e .iene, nel no!e di colui c&e sta #er nascere. /el no!e di 4uell*8o!o Straniero c&e si B a#erto un #assa%%io attra.erso i !ondi, B .enuto, &a scisso il fir!a!ento ed &a ri.elato se stesso7 D19(2. A55ia!o 4ui la ra%ione del #erc&E una se!#lice c&ia!ata di ris.e%lio dall*esterno non B sufficiente+ %li uo!ini non soltanto de.ono essere ris.e%liati e c&ia!ati a ritornare, !a se le loro ani!e de55ono sfu%%ire al !ondo, una .era 5reccia de.e essere a#erta nel 6!uro di ferro7 del fir!a!ento, il 4uale s5arra il #assa%%io sia .erso l*esterno c&e .erso l*interno. Sola!ente un atto della di.init stessa, #enetrante il siste!a, #uI o#erare tale 5reccia+ 6E%li ru##e le loro torri di %uardia e fece una 5reccia nella loro co!#attezza7 DJ C92. 6Essendo #enetrato ne%li s#azi .uoti del terrore, E%li !ise Se stesso alla testa di coloro c&e furono s#o%liati dall*15lio7 DE.A, #. )H, =>-=F2. "os9 %i col se!#lice fatto della sua discesa il essa%%ero #re#ara la .ia #er le ani!e c&e ascendono. Tutta.ia, a seconda del %rado di s#iritualizzazione nei differenti siste!i, l*accento #uI s#ostarsi se!#re di #iG da 4uesta funzione !itolo%ica a 4uella #ura!ente reli%iosa, racc&iusa nella c&ia!ata co!e tale e nell*inse%na!ento c&e essa de.e tras!ettere, e 4uindi anc&e alla ris#osta indi.iduale alla c&ia!ata co!e contri5uto u!ano alla sal.ezza. Tale B la funzione di -esG nell*,E.an%eliu! Aeritatis, .alentiniano+ 6Per !ezzo di 3ui E%li illu!inI coloro c&e erano nelle tene5re a causa dell**15lio*. E%li li illu!inI e indicI loro un ca!!ino? e 4uel ca!!ino B la Aerit c&e E%li inse%no loro. Fu a causa di ciI c&e *Errore* si adirI con 3ui, 3o #erse%uitI, 3o o##resse e 3o annientI7 DE.A. 1F, 1C-)12. Tro.ia!o 4ui, incidental!ente, l*inter#retazione c&e %li -nostici cristiani #ossono dare alla Passione di "risto e della ra%ione di essa+ essa B do.uta all*ini!icizia delle #otenze della creazione inferiore Dil #rinci#io cos!ico 6Errore7, %eneral!ente #ersonificato ne%li Arconti2, !inacciate nel loro do!inio e nella stessa esistenza dalla sua !issione? e !olto s#esso la sofferenza e la !orte c&e esse %li infli%%ono non sono affatto reali D)92. 1ra in ulti!a analisi colui c&e .iene B identico a colui dal 4uale e%li .a+ la Aita Sal.atrice B identica alla .ita c&e de.e essere sal.ata. 3o Straniero .iene dal di fuori

a colui c&e B straniero nel !ondo, e %li stessi ter!ini descritti.i #ossono essere attri5uiti alternati.a!ente, in una !aniera c&e col#isce, sia all*uno c&e all*altro. /ella sofferenza co!e nel trionfo B s#esso i!#ossi5ile distin%uere 4uale dei due stia #arlando o a 4uale dei due un*affer!azione si riferisca. Il #ri%ioniero B 4ui c&ia!ato anc&e lui 6l*uo!o straniero7 Dconfronta J C( s.s., do.e il no!e B riferito all*uo!o c&e de.e essere sal.ato2, ed e%li riac4uista, #er cos9 dire, tale 4ualit #er !ezzo dell*incontro con lo Straniero !andato dal di fuori+ 6Io sono un uo!o straniero... -uardai la Aita e la Aita %uardI !e. 3e !ie #ro..iste #er il .ia%%io .en%ono dall*8o!o Straniero c&e la Aita &a .oluto e #iantato. AerrI in !ezzo al 5ene c&e l*8o!o Straniero &a a!ato7 D- )(=2. "*B un inconfondi5ile accenno ad una do##ia funzione, atti.a e #assi.a, dell*unica e !edesi!a entit. In ulti!a analisi, lo Straniero c&e discende redi!e se stesso, cioB 4uella #arte di sE Dl*Ani!a2 #ersa un te!#o nel !ondo e #er lei e%li stesso di.iene straniero nella terra delle tene5re ed B infine un 6sal.atore sal.ato7. 63a Aita &a sostenuto la Aita, la Aita &a tro.ato ciI c&e era suo7 D, andLisc&e 3itur%ien,, #. 1112. Tale ricerca, ritro.a!ento e raccolta di ciI c&e era #ro#rio B un #rocesso a lun%a scadenza, in 4uanto B le%ato alla for!a s#azio-te!#orale dell*esistenza cos!ica. 6Ho %iro.a%ato attra.erso !ondi e %enerazioni finc&E sono %iunto alla #orta di -erusale!!e7 DJ )>=2. "iI conduce all*idea c&e il sal.atore non .iene una sola .olta nel !ondo, !a c&e dall*inizio del te!#o e%li si a%%ira in for!e differenti attra.erso la storia, e%li stesso esiliato nel !ondo, c&e se!#re di nuo.o ri.ela se stesso finc&E, 4uando la raccolta sar co!#letata, e%li #otr essere li5erato dalla sua !issione cos!ica Dla dottrina B #resentata in !odo #iG co!#leto nelle ,1!elie, #seudocle!entine+ confronta citazione dell*1!elia terza, )H, #. )>C2. Prescindendo dalle incarnazioni u!ane !ute.oli, la for!a costante della sua #resenza B #recisa!ente la c&ia!ata dell*altro !ondo, c&e risuona nel !ondo e ra##resenta ciI c&e B forestiero in !ezzo ad esso? e tra una !anifestazione e l*altra e%li ca!!ina in.isi5ile attra.erso il te!#o. 60al luo%o della luce sono uscito, da te, a5itazione lu!inosa. Aen%o a esa!inare i cuori, a !isurare e #ro.are tutte le !enti, a .edere in 4uale cuore di!oro, in 4uale !ente ri#oso. "&i #ensa a !e, io #enso a lui? c&i in.oca il !io no!e, io lo c&ia!o. "&i #re%a la !ia #re%&iera da la%%iG, io #re%o la sua #re%&iera dal luo%o della luce... Sono .enuto e &o tro.ato i cuori sinceri e credenti. Muando non di!ora.o in !ezzo ad essi, #ure il !io no!e era sulle loro la55ra. 3i &o #resi e li &o %uidati su nel !ondo della luce7 D- =F9 s.2. !2 Il contenuto della c&ia!ata.

"&e cosa B .enuta a co!unicare a%li uo!ini la c&ia!ataP Il suo contenuto B deter!inato dallo sco#o c&e essa &a di 6ris.e%liare7, e tal.olta l*intero !essa%%io #uI essere se!#lice!ente l*a..erti!ento del ris.e%lio? 4uasi se!#re ne B l*a#ertura. 6Sono la c&ia!ata del ris.e%lio dal sonno nell*Eone della notte7, co!incia un estratto dalla scrittura dei Perati in I##olito DRefut. A, 1>,12. Mui la c&ia!ata co!e tale B il contenuto #ro#rio, #oic&E affer!a se!#lice!ente c&e 4uello c&e il suo essere &a detto, effettuer+ il ris.e%lio dal sonno. Tale ris.e%lio B costante!ente desi%nato co!e l*essenza della sua !issione, sia da #arte del !essa%%ero c&e da #arte di coloro c&e lo !andano. 6Sono una #arola, un fi%lio di #arole, c&e B .enuto nel no!e di JaJar. 3a %rande Aita !i &a c&ia!ato, incaricato e #re#arato, !e, Anos& U8o!oV, il %rande 8t&ra fi%lio dei #otenti... i &a !andato a sor.e%liare 4uesta Bra, a scuotere dal loro sonno e far alzare coloro c&e dor!ono. Essa !i &a detto+ ,Aa*, racco%liti dei se%uaci dal Ti5il... Sce%li, e trascina l*eletto fuori del !ondo... Istruisci le ani!e, c&e non !uoiano e #eriscano, e non siano trattenute dalla tene5ra densa... Muando tu .ieni nella terra Ti5il, i !al.a%i non sa#ranno niente di te... /on te!ere e non s#a.entarti, e non dire *Sono 4ui solo*. Muando il ti!ore ti so#raff, noi tutti sare!o al tuo fianco...,7 D- )9@ s.2. 6Essi #rofusero sui %uardiani una c&ia!ata su5li!e, #er scuotere e far alzare coloro c&e dor!ono. Essi do.e.ano ris.e%liare le ani!e c&e a.e.ano errato fuori del luo%o della luce. Essi do.e.ano s.e%liarle e scuoterle, #erc&E #otessero alzare la faccia al luo%o della luce7 D- =HF2. Pertanto, il #ri!o effetto della c&ia!ata B se!#re descritto co!e 6ris.e%lio7, co!e nelle .ersioni %nostic&e della storia di Ada!o Dconfronta #ar. n2. S#esso l*esortazione se!#lice!ente for!ale+ 6S.e%liati dal sonno7 Do 6dall*e55rezza7, o !eno fre4uente!ente 6dalla !orte72, con ela5orazione !etaforica e con frasario differente, costituisce il solo contenuto del ric&ia!o %nostico alla sal.ezza. Tutta.ia 4uesto i!#erati.o for!ale racc&iude i!#licita!ente tutto lo sc&e!a s#eculati.o nell*a!5ito del 4uale le idee di sonno, e55rezza, ris.e%lio, assu!ono il loro si%nificato s#ecifico? e di re%ola la c&ia!ata rende es#licito tale sc&e!a co!e #arte del suo contenuto, cioB colle%a il co!ando del ris.e%lio con i se%uenti ele!enti dottrinali+ il ,ricordo, dell*ori%ine celeste e della storia trascendente dell*uo!o? la ,#ro!essa, della redenzione, in cui B co!#resa anc&e la ra%ione della !issione del redentore e della sua discesa nel !ondo? e infine l*,istruzione, #ratica sul co!e .i.ere d*ora in a.anti nel !ondo, in confor!it della 6conoscenza7 recente!ente ac4uisita e in #re#arazione dell*e.entuale ascesa. 1ra, 4uesti tre ele!enti conten%ono ,in nuce, il co!#leto !ito %nostico, #erciI la c&ia!ata %nostica di ris.e%lio B una s#ecie di sunto della dottrina %nostica in %enerale. 3a %nosi tras!essa dal !essa%%io e co!#ressa in esso in #oc&i ter!ini si!5olici costituisce tutto il !ito cos!o%onico-soteriolo%ico, la cui narrazione #resenta l*e.ento di tale !essa%%io co!e una fase, di fatto la s.olta c&e i!#ri!e al !o.i!ento totale una direzione o##osta. Muesta 6conoscenza7 co!#endiosa dell*insie!e teoretico &a il co!#le!ento #ratico nella conoscenza della retta 6.ia7 .erso la li5erazione dalla sc&ia.itG del !ondo. /elle nu!erose .ersioni letterarie della c&ia!ata, l*uno o l*altro di tali as#etti #uI #redo!inare o essere es#resso in !aniera esclusi.a+ il ricordo dell*ori%ine, la #ro!essa della sal.ezza, l*istruzione !orale. "itere!o dalla letteratura %nostica alcune di 4ueste c&ia!ate di ris.e%lio, iniziando con ese!#i !anic&ei. 3a #ri!a di tali c&ia!ate nel dra!!a del !ondo, narrato dal

siste!a !anic&eo con ri%ida ra##resentazione, a..iene #ri!a dell*inizio del nostro !ondo ed B ri.olta all*8o!o Pri!ordiale, c&e %iace incosciente nelle #rofondit do#o essere stato .into e assor5ito nell*iniziale lotta #recos!ica di luce e tene5re. 3a scena se%uente B tratta dal racconto siriaco di Teodoro 5ar Oonai. 6Allora lo S#irito Ai.ente c&ia!I ad alta .oce? e la .oce dello S#irito Ai.ente di.enne co!e una s#ada acu!inata e !ise a nudo la for!a dell*8o!o Pri!ordiale. E %li disse+ *Sia #ace a te, 5uono tra i catti.i, essere lu!inoso tra le tene5re, 0io c&e di!ori tra i 5ruti di collera i 4uali non conoscono il suo D=H2 onore*. PerciI l*8o!o Pri!ordiale %li ris#ose e disse+ *Aieni #er la #ace di colui c&e B !orto, .ieni, o tesoro di serenit e di #aceR* e disse inoltre a lui+ *"o!e stanno i nostri Padri, i Fi%li di 3uce nella loro cittP*. E la "&ia!ata %li disse+ *Stanno 5ene*. E "&ia!ata e Ris#osta si unirono uno all*altro e salirono alla adre di Aita e allo S#irito Ai.ente. 3o S#irito Ai.ente assunse la "&ia!ata e la adre di Aita assunse la Ris#osta, il suo a!ato fi%lio7 D=12. Mui in a##arenza la c&ia!ata &a la for!a di un se!#lice saluto. "o!e tale, tutta.ia, include il ,ricordo, dell*ori%ine di.ina di colui c&e B salutato, ossia il ris.e%lio della conoscenza di se stesso, #ersa nel .eleno delle tene5re, e nello stesso te!#o la ,#ro!essa, della sua sal.ezza+ l*a#ostrofe 6essere 5uono tra i catti.i7, eccetera, ra##resenta il ricordo? il saluto 6sia #ace a te7 ra##resenta la #ro!essa. 3a co!!o.ente ric&iesta dell*8o!o Pri!ordiale circa i Fi%li di 3uce nella loro citt #uI essere intesa in ra##orto al fatto c&e e%li B andato incontro al suo destino #er la loro #rotezione. S.e%liato dal suo stu#ore, e%li desidera sa#ere se il sacrificio &a ra%%iunto il suo sco#o. 8n*altra .ersione di tale scena B .enuta alla luce nel fra!!ento di Turfan (+ 6*Scuoti di dosso l*e55rezza nella 4uale ti sei addor!entato, s.e%liati e %uarda!iR 'uone nuo.e a te dal !ondo della %ioia dal 4uale sono !andato #er causa tua*. Ed e%li ris#ose a colui c&e B senza sofferenza+ *Sono io, il fi%lio di coloro c&e sono 5ene.oli. Sono confuso e .edo la!entazione. -uida!i fuori dall*a55raccio della !orte*. UIl !essa%%ero dice+V *Potenza e #ros#erit del Ai.ente su di te dalla tua casaR Se%ui!i, fi%lio della 5ene.olenza, !etti sul tuo ca#o la corona di luce*7 D=)2. In un altro testo di Turfan, la cosiddetta 6 essa 5re.e dei !orti7, tro.ia!o la c&ia!ata indirizzata all*ani!a in !odo %enerico, distaccata dal contesto !itolo%ico. 6Ani!a !ia, o s#lendidissi!a, do.e te ne sei andataP Ritorna di nuo.o. S.e%liati, ani!a di s#lendore dal sonno dell*e55rezza nel 4uale sei caduta..., se%ui!i al luo%o

della terra su5li!e do.e tu da #rinci#io di!ori...7 D==2. Passia!o ora alla letteratura !andea, do.e a55ondano le .ersioni della c&ia!ata di ris.e%lio, indirizzata sia ad Ada!o Dnon identico all*8o!o Pri!ordiale2, sia all*infinito nu!ero di credenti del !ondo. Il si!5olis!o colle%ato ad Ada!o .err #reso in considerazione #iG sotto? 4ui dire!o soltanto c&e il !oti.o 5i5lico del suo sonno nel -iardino B trasfor!ato in un si!5olo della condizione u!ana nel !ondo. Il se%uente #asso #resenta uno stretto #arallelis!o con le .ersioni !anic&ee. 6Essi crearono il !essa%%ero e lo !andarono al ca#o delle %enerazioni. E%li c&ia!I con .oce celeste nel tu!ulto dei !ondi. Alla c&ia!ata del !essa%%ero, Ada!o, c&e %iace.a l, si s.e%liI... e .enne incontro al !essa%%ero+ *Aieni in #ace, tu !essa%%ero, in.iato della Aita, c&e sei .enuto dalla casa del Padre. "o!e sta salda nei suoi luo%&i la cara s#lendida AitaR E co!e sta 4ui in la!ento la !ia for!a tene5rosaR*. Allora il !essa%%ero re#licI+ *Tutti ti ricordano con a!ore e... !i &anno !andato da te. Sono .enuto e ti istruirI, Ada!o, e ti li5ererI da 4uesto !ondo. Por%i orecc&io e ascolta e sii istruito, e sali .ittorioso al luo%o della luce*7 DJ @(2. 3*istruzione !enzionata 4ui B s#esso inclusa nella c&ia!ata co!e s#ie%azione del co!ando 6/on dor!ire7, e tal.olta si #rolun%a in lun%&e o!elie !orali c&e assor5ono l*intero contenuto della c&ia!ata e #er la loro lun%&ezza fanno della situazione di 5ase una se!#lice finzione letteraria. 68n 8t&ra c&ia!a dal di fuori e istruisce Ada!o, l*uo!o. E%li #arla ad Ada!o+ */on ri#osare e non dor!ire e non di!enticare 4uello di cui il Si%nore ti &a incaricato. /on essere un fi%lio della casa e non essere c&ia!ato un #eccatore nel Ti5il. /on a!are %&irlande dal #iace.ole #rofu!o e non #rendere #iacere in una donna a..enente... /on a!are la concu#iscenza nE le o!5re in%annatrici... /el tuo andare e .enire, %uarda di non di!enticare il tuo Si%nore Ueccetera ecceteraV... Ada!o, osser.a il !ondo, c&e B cosa del tutto senza sostanza,... nel 4uale non de.i ri#orre alcuna fiducia. 3e 5ilance sono #re#arate, e tra !i%liaia essi scel%ono una Usola ani!aV... 3e %&irlande #rofu!ate a##assiscono, e la 5ellezza della donna di.enta co!e se non fosse !ai stata... Tutte le o#ere #assano, &anno la loro fine e sono co!e se non fossero !ai state*7 D=>2. Tal.olta la c&ia!ata di ris.e%lio B i!!ediata!ente connessa con l*in%iunzione di lasciare il !ondo+ B al te!#o stesso il !essa%%io di !orte ed B 4uindi se%uito dall*ascesa dell*ani!a, co!e nell*ese!#io se%uente. 6Il sal.atore si a..icinI, stette al ca#ezzale di Ada!o, e lo s.e%liI dal suo sonno. *Sor%i, sor%i, Ada!o, !etti .ia il tuo cor#o .ile, il tuo .estito di creta, i ce##i, la catena..., #erc&E B %iunto il tuo te!#o, la tua !isura B #iena, #er #artire da 4uesto !ondo...*7 D- >=H2. Tal.olta l*intero contenuto della c&ia!ata B concentrato nella sola a!!onizione di essere .i%ilante su se stesso+ 6Ho !andato una c&ia!ata nel !ondo+ o%ni uo!o sia .i%ilante su se stesso. "&iun4ue B .i%ilante su di sE sar sal.ato dal fuoco di.oratore7 D- @F2. 3a for!ula ti#ica di ris.e%lio B #assata anc&e nel /uo.o Testa!ento, do.e si ritro.a in E#&. @, 1> co!e citazione anoni!a+

6PerciI dice+ *Sor%i tu c&e dor!i, e risor%i dai !orti, e "risto ti illu!iner*7. Per concludere citia!o dal ,Poi!andres, a .ersione ellenistica della c&ia!ata di ris.e%lio, c&e B stata distaccata dal !ito ed B usata co!e !ezzo stilistico di esortazione etico-reli%iosa. 61 #o#oli, uo!ini terrestri, c&e .i siete a55andonati all*e55rezza e al sonno e all*i%noranza di 0io, di.entate so5ri, !ettete fine alla .ostra u5riac&ezza, all*incanto del sonno irrazionaleR... Perc&E, o uo!ini terrestri, .i siete dati alla !orte, .oi c&e era.ate in.estiti del #otere di condi.idere l*i!!ortalitP "a!5iate le .ostre .ie, .oi co!#a%ni di .ia%%io dell*errore e co!#a%ni dell*i%noranza? a55andonate la luce tene5rosa UcioB il cos!oV, #rendete #arte all*i!!ortalit e lasciate la corruzione7 D".H. I, )( s.2 D=@2. n2 3a ris#osta alla c&ia!ata. "o!e ris#onde alla c&ia!ata e al suo contenuto colui c&e B c&ia!atoP Il #ri!o effetto della c&ia!ata B natural!ente il ris.e%lio dal sonno #rofondo del !ondo. In se%uito, tutta.ia, la reazione di colui c&e B ris.e%liato alla sua condizione co!e B ri.elata nella c&ia!ata e la reazione alle ric&ieste #resentate%li #uI essere di .ario %enere, e ne #ossono scaturire dialo%&i si%nificati.i tra colui c&e B c&ia!ato e colui c&e c&ia!a. /ella cos!o%onia !anic&ea secondo Teodoro 5ar Oonai, #er ese!#io, la #ri!a reazione di Ada!o al suo ris.e%lio e all*infor!azione c&e e%li rice.e intorno a se stesso B uno sco##io di acuto terrore #er la sua condizione+ 6-esG 3u!inoso si a..icinI all*innocente Ada!o. 3o s.e%liI dal sonno della !orte, #erc&E #otesse .enir li5erato dai !olti de!oni. E co!e un uo!o c&e B %iusto e tro.a un uo!o #osseduto da un de!onio #otente e lo cal!a col suo #otere, cos9 era Ada!o #erc&E 4uell*A!ico lo tro.I s#rofondato in un sonno #rofondissi!o, lo s.e%liI, fece c&e si scuotesse, lo rese .i%ilante, condusse .ia da lui il 0e!onio seducente e allontanI da lui l*Arconte #otente U4ui al fe!!inileV c&e !ise in ce##i. E Ada!o si esa!inI e sco#r9 c&i e%li era. -esG %li !ostrI nell*alto i Padri e il suo #ro#rio Io D=C2 %ettato in tutte le cose, ai denti di #antere ed elefanti, di.orato da coloro c&e di.orano, consu!ato da coloro c&e consu!ano, !an%iato dai cani, !escolato e le%ato in tutto 4uello c&e B, i!#ri%ionato nel fetore delle tene5re. E%li lo fece alzare e %li fece !an%iare dall*al5ero della .ita. Allora Ada!o #ianse e si la!entI+ alzI la .oce in !odo terri5ile co!e un leone ru%%ente, stra##I Uil suo .estitoV, si #ercosse il #etto e disse+ *-uai, %uai a colui c&e &a for!ato il !io cor#o, a coloro c&e &anno incatenato la !ia ani!a, e ai ri5elli c&e !i &anno reso sc&ia.oR*7. 8n tono di la!ento so!i%liante a 4uesto, se55ene #iG s!orzato, a55ia!o #otuto riscontrarlo nel #ara%rafo #recedente, co!e #ri!a ris#osta alla c&ia!ata Dnel fra!!ento di Turfan ( e nel #asso !andeo J @(2. 8!ana, !a in !aniera #iG #ri!iti.a, B la reazione di Ada!o nel testo !andeo - >=H s., di cui a55ia!o citato l*inizio a #. #recedente. Mui, co!e a55ia!o .isto, la c&ia!ata di ris.e%lio coincide col !essa%%io di !orte, e il se%uito !ostra l*ani!a le%ata alla terra, atterrita alla #ros#etti.a di do.er #artire e a%%ra##ata dis#erata!ente alle cose di 4uesto !ondo+ 6Muando Ada!o ud9 4uesto, si la!entI del suo fato e #ianse. U"erca di di!ostrare di essere indis#ensa5ile nel !ondo+V *PadreR Se .en%o con te, c&i sar il %uardiano in

4uesto .asto Ti5ilP... "&i a%%io%&er i 5uoi all*aratro e c&i %etter il se!e nella terraP... "&i .estir l*i%nudo... "&i co!#orr la contesa nel .illa%%ioP*. UIl !essa%%ero della Aita+V */on a.er ri!#ianti, Ada!o, #er 4uesto #osto nel 4uale di!ori, #erc&E 4uesto #osto B desolato... I la.ori saranno total!ente a55andonati, e non saranno #iG ri#resi...* UAllora Ada!o i!#lora c&e sua !o%lie E.a, i suoi fi%li e le sue fi%lie #ossano acco!#a%narlo nella .ia. Il !essa%%ero lo infor!a c&e nella casa della Aita non .i B cor#o nE #arentela. Muindi lo istruisce sul ca!!ino+V *3a .ia c&e do55ia!o #ercorrere B lun%a e senza fine... So.rintendenti .i sono installati, e %uardiani e collettori del #eda%%io siedono lun%o essa... 3e 5ilance sono #re#arate, e tra !i%liaia essi scel%ono una sola ani!a c&e B 5uona e illu!inata*. "on c&e Ada!o #art9 dal suo cor#o Ue%li si .olta indietro ancora una .olta e ri!#ian%e il cor#oV, 4uindi co!inciI il suo .ia%%io attra.erso l*etere. UAnc&e 4ui il dialo%o continua? di nuo.o Ada!o ri!#ian%e il cor#o, ancora una .olta c&iede di E.a, se55ene a55ia sa#uto c&e e%li *de.e #artire da solo, de.e co!#orre da solo la sua lotta*. Infine %li .iene detto+V *"al!ati e taci, Ada!o, e la #ace dei 5uoni ti a..ol%e. Tu .ai e sali al tuo luo%o, e tua !o%lie E.a salir do#o di te. Poi tutte le %enerazioni %iun%eranno al ter!ine e tutte le creature #eriranno*7. "os9 la c&ia!ata al sin%olo B le%ata all*escatolo%ia %enerale del ritorno di tutte le ani!e. Ai differenti si%nificati del la!ento col 4uale l*ani!a ris.e%liata ris#onde inizial!ente alla c&ia!ata do55ia!o a%%iun%ere il suo ra!!arico, #ersino la sua accusa alla -rande Aita stessa, c&e B c&ia!ata a rendere conto della condizione innaturale a##ena ri.elata all*ani!a. 3e%%ia!o #erciI nella .ersione della c&ia!ata in - =F( s. D#. 1H12+ 6A##ena Ada!o ud9 ciI, si la!entI e #ianse su se stesso. 0isse all*8t&ra della Aita+ *Se .oi sa#ete c&e le cose stanno cos9, #erc&E !i a.ete #ortato .ia dalla !ia casa in #ri%ionia e %ettato nel .ile cor#o...P*. Allora e%li ris#ose a lui+ *Taci, Ada!o, tu ca#o di tutta la tri5G. Il !ondo c&e sar non #ossia!o so##ri!erlo. Sor%i, sor%i, adora la -rande UAitaV e sotto!ettiti, #erc&E la Aita #ossa essere il tuo sal.atore. 3a Aita sia il tuo sal.atore, e tu ascendi e %uarda il luo%o della Aita*7. Alla fine l*ani!a do!anda alla -rande Aita di rendere ra%ione dell*esistenza del !ondo co!e tale e del suo #ro#rio esilio 4ua%%iG+ ossia c&iede il %rande 6Perc&E7, il 4uale non B affatto 4uietato dal ris.e%lio e dal ricordo della #ro#ria ori%ine, !a ne B anzi forte!ente eccitato e di.iene il #rinci#ale interesse della %nosi a##ena iniziata. "odesto interro%ati.o B anc&e c&ia!ato 6il #rocesso ri%uardo al !ondo7, c&e Ada!o #resenta diretta!ente alla Aita Pri!ordiale stessa. 6Tu ascendi, Ada!o, e #resenti la tua causa alla -rande Aita Pri!ordiale la tua causa concernente il !ondo nel 4uale tu di!ori. 0i* alla -rande Aita+ *Perc&E &a creato 4uesto !ondo, #erc&E &ai fatto andare le tri5G l, fuori dal tuo centro, #erc&E &ai %ettato la contesa nel Ti5ilP Perc&E do!andi ora di !e e di tutta la !ia tri5GP*7 D- >=(2. 3a ris#osta a 4uesto ti#o di do!anda B l*o%%etto #rinci#ale delle .arie s#eculazioni %nostic&e su%li inizi+ considerere!o alcune di tali for!e 4uando %iun%ere!o a trattare dei differenti siste!i. /ella !a%%ioranza dei casi, tutta.ia, la ris#osta alla c&ia!ata non B di %enere #ro5le!atico, !a di accettazione %ioiosa e riconoscente. 6Il Aan%elo di Aerit B %ioia #er coloro c&e &anno rice.uto dal Padre di Aerit la %razia di conoscerlo7

D#arole con cui si a#re il Aan%elo di Aerit2. 6Se una #ersona &a la %nosi, B un essere dall*alto. Se e%li B c&ia!ato, ode, re#lica, e si .ol%e a "olui c&e lo c&ia!a, #er riascendere a 3ui. Ed e%li sa #erc&E B c&ia!ato. In #ossesso della %nosi, e%li co!#ie la .olont di "olui c&e lo &a c&ia!ato. 0esidera fare ciI c&e #iace a 3ui, e rice.e ri#oso. Il no!e di ciascuno %iun%e a lui. "&i in tal !odo #ossiede la %nosi, sa da do.e .iene e do.e .a7 DE. A. )), =-1@2 D=(2. 6-ioia all*uo!o c&e &a risco#erto se stesso e si B s.e%liatoR7 DE. A. =H, 1= s.2. Si incontra s#esso in tale contesto la relazione di 6udire7 e 6credere7, cos9 fa!iliare nel /uo.o Testa!ento+ 6Ada!o ud9 e ,credette,... Ada!o rice.ette la ,Aerit,... Ada!o %uardI in alto #ieno di ,s#eranza, e ascese...7 DJ @(2. A55ia!o 4ui la triade fede, conoscenza e s#eranza co!e ris#osta all*ascolto della c&ia!ata. Altro.e a!ore B !enzionato nello stesso contesto+ 6Ada!o sent9 ,a!ore, #er l*8o!o Straniero il cui #arlare B forestiero ed estraniato dal !ondo7 D- )>>2. 61%nuno a!a la Aerit, #erc&E la Aerit B la 'occa del Padre? la Sua 3in%ua B lo S#irito Santo...7 DE.A., #. )C, ==-=C2. Il lettore cristiano &a 5en #resente la triade #aolina di fede, s#eranza e carit D1 "or. 1=, 1=2, do.e san Paolo, non senza ra%ione e con intenzione Dconfronta 1 "or. 1, )) s.s.? F, 12, o!ette la conoscenza ed esalta l*a!ore co!e il #iG %rande di tutti. 3a #oesia !andea es#ri!e in !odo s#lendido l*accettazione in fede e riconoscenza del !essa%%io, la conse%uente con.ersione del cuore e il rinno.a!ento della .ita. Alcuni ese!#i #ossono concludere 4uesta es#osizione. 60al %iorno in cui ti a55ia!o conte!#lato, i nostri cuori furono col!i di #ace. /oi a55ia!o creduto in Te, 8nico 'uono, a55ia!o conte!#lato la tua luce e non ti di!entic&ere!o. In tutti i nostri %iorni non ti di!entic&ere!o, ne!!eno #er un*ora ti lascere!o fuori dai nostri cuori. Perc&E i nostri cuori non si accec&eranno, le nostre ani!e non saranno trattenute lontano7 D- CH2. 60al luo%o della luce B la !ia #ro.enienza, da te, a5itazione lu!inosa... 8n 8t&ra !i &a acco!#a%nato dalla casa della Aita. 3*8t&ra c&e !i &a acco!#a%nato dalla casa della -rande Aita a.e.a in !ano una .er%a fluente ac4ua .i.a. 3a .er%a c&e a.e.a in !ano era fronzuta e le fo%lie erano di un %enere eccellente. E%li !i offr9 delle sue fo%lie, e da ciI scaturirono #re%&iere e rituali #erfetti. 8n*altra .olta !i offr9 di esse e il !io cuore a!!alato tro.I %uari%ione e la !ia ani!a forestiera tro.I conforto. 8na terza .olta !i offr9 di esse, e .olse %li occ&i su al !io ca#o

cosicc&E io conte!#lai !io Padre e lo cono55i. "onte!#lai !io Padre e lo cono55i e %li ri.olsi tre ric&ieste. -li c&iesi 5ont senza ri5ellione, %li c&iesi un cuore forte #er so##ortare %randi e #iccole cose. -li c&iesi ca!!ini a%e.oli #er ascendere e conte!#lare il luo%o della luce7. D- =(( s.2 60al %iorno in cui co!inciai ad a!are la Aita, dal %iorno in cui il !io cuore co!inciI ad a!are la Aerit, non &o #iG fiducia in alcuna cosa nel !ondo. /el #adre e nella !adre non &o #iG fiducia in 4uesto !ondo. /ei fratelli e nelle sorelle non &o fiducia in 4uesto !ondo. In ciI c&e B fatto e creato non &o fiducia in 4uesto !ondo. /ell*intero !ondo e nelle sue o#ere non &o fiducia in 4uesto !ondo. Aado alla ricerca soltanto della !ia ani!a, c&e #er !e .ale %enerazioni e !ondi. Sono andato e &o tro.ato la !ia ani!a+ c&e cosa contano #er !e tutti i !ondiP Sono andato e &o tro.ato la Aerit #erc&E essa sta al !ar%ine esterno dei !ondi...7 D- =9H s.2. o2 Alle%oria %nostica. 3a nostra descrizione dell*i!!a%inati.a %nostica e del lin%ua%%io si!5olico sare55e inco!#leta se o!ettessi!o alcune osser.azioni sull*uso #eculiare dell*alle%oria ne%li scritti %nostici. 3*alle%oria, c&e #ro5a5il!ente B stata in.entata dai filosofi, era lar%a!ente usata nella letteratura %reca co!e un !ezzo #er rendere confor!i ad un #ensiero 6illu!inato7 racconti e fi%ure del !ateriale !itico. "onsiderando le entit concrete e %li e#isodi del !ito classico co!e es#ressioni si!5olic&e di idee astratte, tali antic&i ele!enti della tradizione e della fede #o#olare furono cos9 concettualizzati c&e un %enerico concorso di .erit se!5rI unire l*intuizione intellettuale #iG a.anzata con la sa#ienza del #assato. "os9 <eus fu e4ui#arato alla 6ra%ione7 cos!ica de%li Stoici, e altri dBi dell*1li!#o a !anifestazioni #articolari del #rinci#io uni.ersale. Per 4uanto tale !etodo fosse ar5itrario, a.e.a il .anta%%io di !ettere in luce il reale si%nificato dell*antico #atri!onio e nella traduzione concettuale di #resentarlo s#o%liato dalla .este si!5olica. /ello stesso te!#o forni.a alle idee conte!#oranee il #resti%io di una .eneranda antic&it. 3a tendenza fu #erciI 4uella di !ettere tutto in ar!onia e, nonostante l*arditezza dell*inter#retazione, essa ri!ase nei casi indi.iduali conser.atrice ed essenzial!ente ris#ettosa della tradizione+ un*eredit o!o%enea di conoscenza circa le realt #iG alte .eni.a a co!#rendere il .ecc&io e il nuo.o e a dare %li stessi inse%na!enti sotto for!e di.erse. 0i conse%uenza il !ito, #er 4uanto li5era!ente ela5orato, non .eni.a contraddetto, nE i suoi %iudizi erano !essi in discussione. /el #ri!o secolo d.".,

ossia al te!#o in cui il !o.i!ento %nostico si diffonde.a, Filone di Alessandria !ise l*alle%oria, c&e fino ad allora era so#rattutto stru!ento di adatta!ento del !ito alla filosofia, al ser.izio della reli%ione nello sforzo di !ettere d*accordo la sua fede %iudaica con la filosofia #latonizzante. Il siste!a di alle%oria scritturistica s.ilu##atosi nella sua scuola ri!ane in eredit ai #ri!i Padri della "&iesa co!e un !odello. Anc&e in 4uesto caso lo sco#o fu 4uello di inte%razione e di sintesi. 3*alle%oria %nostica, se55ene s#esso di 4uesto ti#o con.enzionale, ne%li ese!#i #iG es#ressi.i B di natura del tutto di.ersa. In.ece di adottare il siste!a di .alori del !ito tradizionale, cerca di s#eri!entare una 6conoscenza7 #iG #rofonda ro.esciando le #arti tro.ate nell*ori%inale di 5uono e catti.o, su5li!e e .ile, 5enedetto e !aledetto. /on tenta di di!ostrare consenso, !a, so..ertendo in !odo cla!oroso, tenta di scuotere il si%nificato de%li ele!enti della tradizione #iG salda!ente sta5iliti e di #referenza !a%%ior!ente .enerati. /on #uI #assare inosser.ato il tono ri5elle di 4uesto ti#o di alle%oria, ed essa #erciI es#ri!e la #osizione ri.oluzionaria c&e lo %nosticis!o occu#a nella tarda cultura classica. 0ei tre ese!#i c&e #rendere!o in esa!e, due ri%uardano ar%o!enti #resi dall*Antico Testa!ento, il 4uale fornisce il !ateriale #referito #er i tra.isa!enti %nostici di si%nificato, e il terzo si ser.e di un !oti.o tratto dalla !itolo%ia %reca. - E.a e il ser#ente. A55ia!o %i incontrato so#ra D#ar. i, n2 l*inter#retazione %nostica del sonno di Ada!o nell*Eden, la 4uale i!#lica una concezione !olto #oco ortodossa dell*autore circa 4uesto sonno e il %iardino nel 4uale &a luo%o la scena. 3*,A#ocrifo di -io.anni,, #u55licato di recente, d for!a es#licita a 4uesta re.isione co!#rensi.a del racconto della -enesi, in cui si affer!a c&e esso B una ri.elazione del Si%nore al disce#olo -io.anni. A #ro#osito del %iardino+ 6Il #ri!o Arconte DIalda5aot&2 #ortI Ada!o Dcreato da%li Arconti2 nel #aradiso c&e %li disse essere una *delizia* D=F2 #er lui? cioB, a.e.a intenzione di in%annarlo. Perc&E la loro Dde%li Arconti2 delizia B a!ara e la loro 5ellezza B illecita. 3o loro delizia B in%anno e il loro al5ero era ini!icizia. Il loro frutto B .eleno contro il 4uale non .i B ri!edio, e la loro #ro!essa B !orte #er lui. Tutta.ia il loro al5ero fu #iantato co!e *al5ero della .ita*, ti s.elerI il !istero della loro *.ita*+ B il loro S#irito contraffatto D=92 c&e &a ori%ine da essi #er tenere Ada!o lontano D>H2, cosicc&E e%li non conosca la sua #erfezione7 D@@, 1F-@C, 1(, Till2. A #ro#osito del sonno+ 6/on co!e disse osB *3o fece dor!ire*, !a e%li co#r9 la sua #ercezione con un .elo e lo rese #esante #er l*inca#acit di #ercezione, #erc&E e%li disse a se stesso #er 5occa del #rofeta DIs. C,1H2+ *RenderI sorde le orecc&ie dei loro cuori, affinc&E non #ossano co!#rendere e non #ossano .edere*7 D@F,1C - @9, @2. /ella stessa .ena di o##osizione B la concezione %nostica del ser#ente e la sua funzione nell*indurre E.a a !an%iare il frutto. Per #iG di una ra%ione, tra le 4uali una non di #oco conto B la !enzione della 6conoscenza7, il racconto 5i5lico esercitI %rande attrazione su%li -nostici. Essendo il ser#ente a #ersuadere Ada!o ed E.a a !an%iare del frutto della conoscenza e 4uindi a disu55idire al loro "reatore, esso .enne a ra##resentare in tutto un %ru##o di siste!i il #rinci#io 6#neu!atico7 c&e contrasta dall*aldil i dise%ni del 0e!iur%o, e cos9 tanto #iG in %rado di di.entare un si!5olo dei #oteri di redenzione, 4uanto il 0io 5i5lico era stato de%radato a si!5olo

di o##ressione cos!ica. In realt, #iG di una setta %nostica &a deri.ato il no!e dal culto del ,ser#ente, D61fiti7 dal %reco ,o#&is,? 6/aasseni7 dall*e5raico ,na&as, - il %ru##o nel suo insie!e B c&ia!ato 6ofitico72? e tale #osizione del ser#ente B 5asata su un*audace inter#retazione alle%orica del testo 5i5lico. Ecco la .ersione data da Ireneo nella sua es#osizione riassunti.a della concezione ofitica DI, =H, (2+ la adre oltre!ondana, So#&ia-Pruni;os, c&e cerca di contrastare l*atti.it de!iur%ica del fi%lio a#ostata Ialda5aot&, !anda il ser#ente a 6sedurre Ada!o ed E.a e indurli a diso55edire al co!ando di Ialda5aot&7. Il #iano riesce, entra!5i !an%iano dell*al5ero 6del 4uale 0io UcioB il 0e!iur%oV a.e.a #roi5ito loro di !an%iare. a do#o c&e essi e55ero !an%iato, cono55ero il #otere dell*al di l e si allontanarono dai loro creatori7. E* il #ri!o successo del #rinci#io trascendente contro il #rinci#io del !ondo, il 4uale B .ital!ente interessato ad i!#edire la conoscenza nell*uo!o, co!e osta%%io della 3uce all*interno del !ondo+ l*azione del ser#ente se%na l*inizio della %nosi sulla terra, c&e #erciI #er la sua stessa ori%ine B se%nata co!e o##osizione al !ondo e al suo 0io, e in.ero co!e una for!a di ri5ellione. I Perati, di un*estre!a coerenza, non &anno esitato a considerare il -esG storico co!e una #articolare incarnazione del 6ser#ente uni.ersale7, ossia il ser#ente del Paradiso inteso co!e #rinci#io Dconfronta #iG a.anti2. /ell*,A#ocrifo di -io.anni,, %nostico5ar5eliota Dnon-ofitico2, tale identificazione, c&e di.iene ine.ita5ile nello s.ol%i!ento dell*ar%o!entazione, B e.itata di stretta !isura %iocando sulla differenza tra 6al5ero della .ita7 e 6al5ero della conoscenza del 5ene e del !ale7+ "risto infatti in.ita l*uo!o a !an%iare di 4uest*ulti!o contro il co!ando de%li Arconti, !entre il ser#ente, identificato con Ialda5aot&, s#in%endo l*uo!o .erso l*altro al5ero, B lasciato al suo co!#ito tradizionale di corruttore D4uesto, in !aniera non tro##o con.incente, in ris#osta alla do!anda allar!ata dei disce#oli+ 6"risto, non B stato il ser#ente c&e l*a!!aestrIP72. PerciI, e.itando cos9 l*identificazione delle due fi%ure si!5olic&e, solo una #arte della funzione del ser#ente B stata attri5uita a "risto. I Aalentiniani d*altra #arte, se55ene non a55iano coin.olto -esG nell*azione s.oltasi in Paradiso, tracciarono un #arallelo alle%orico tra lui e il ,frutto, dell*al5ero+ essendo stato a##eso ad un 6le%no7 D>12, e%li 6di.enne un Frutto della "onoscenza del Padre, c&e tutta.ia ,non, #ortI ro.ina a coloro c&e ne !an%iarono7 DE. A. 1F, )@ s.2. /on si #uI decidere con certezza dall*ese!#io citato se la ne%azione !ette se!#lice!ente in contrasto il nuo.o a..eni!ento e il .ecc&io Dsecondo la !aniera di san Paolo2, o##ure se intende rettificare il racconto stesso della -enesi. a 4uesta seconda i#otesi si .erifica c&iara!ente in altri #assi ed B certa!ente secondo la !aniera %nostica Dconfronta il ri#etuto, 5rusco 6non co!e osB disse7 nell*,A#ocrifo di -io.anni,2. Al te!#o di ani Dterzo secolo2 l*inter#retazione %nostica della storia del Paradiso e la connessione di -esG con essa era cos9 fer!a!ente sta5ilita, c&e e%li #otE !ettere se!#lice!ente -esG al #osto del ser#ente senza neanc&e !enzionare 4uest*ulti!o+ 6E%li fece alzare DAda!o2 e %li fece !an%iare dell*al5ero della .ita7 Dconfronta so#ra, #ar. n2. "iI c&e una .olta era stato una cosciente arditezza di alle%oria era di.entato un !ito indi#endente c&e #ote.a essere sfruttato senza alcun riferi!ento al !odello ori%inale De forse ne!!eno un ricordo di esso2. 3a %enesi ri.oluzionaria di codesto !oti.o a 4uest*e#oca era #ro5a5il!ente del tutto di!enticata. Il c&e !ostra c&e l*alle%oria %nostica, a differenza di 4uella de%li Stoici o della letteratura sincretistica in %enere, era essa stessa la fonte di una nuo.a !itolo%ia+ 4uesta B il .eicolo ri.oluzionario del suo e!er%ere nei confronti di una tradizione in.eterata? e #oic&E cerca di so#raffare 4uest*ulti!a, il #rinci#io di tale alle%oria de.e essere il #aradosso e non la coerenza.

- "aino e il "reatore. A##artiene u%ual!ente al circolo ofitico l*ese!#io se%uente, tratto dalla relazione di I##olito sui Perati DRefut. A, 1C, 9 s.2+ 6Muesto ser#ente uni.ersale B anc&e la Parola sa#iente di E.a. Muesto B il !istero dell*Eden+ 4uesto B il fiu!e c&e scorre dall*Eden. Muesto B anc&e il se%no con cui B stato !arcato "aino, il cui sacrificio non fu accettato dal dio del !ondo, !entre e%li accettI il sacrificio san%uinoso di A5ele #erc&E il si%nore di 4uesto !ondo si diletta del san%ue. Muesto ser#ente B 4uello c&e a##ar.e in for!a u!ana ne%li ulti!i %iorni al te!#o di Erode...7. 3*ele.azione di "aino a si!5olo #neu!atico e ad una #osizione onorata nella linea c&e #orta a "risto, "aino c&e B il #rototi#o del reietto, condannato da 0io ad essere 6fu%%iti.o e .a%a5ondo7 sulla terra, B senza du55io una sfida intenzionale a .alutazioni in.eterate. Muesto o#tare #er l*6altra7 #arte, #er ciI c&e B tradizional!ente infa!e, B un !etodo eretico, !olto #iG serio di una #resa di #osizione #ura!ente senti!entale #er la #arte #iG de5ole, senza considerare il #uro indul%ere alla li5ert s#eculati.a. E* e.idente c&e l*alle%oria, !ezzo di #er sE ris#etta5ile #er ar!onizzare, B di.entata in 4uesto caso una 5ra.ata di nonconfor!is!o. Forse si do.re55e #arlare 4ui non di alle%oria, !a di una for!a di #ole!ica, cioB non di ese%esi del testo ori%inale, !a di una tendenziosa riela5orazione del testo. In realt, %li -nostici in tali casi non a.e.ano la ,#retesa, di c&iarire il .ero si%nificato dell*ori%inale, se con 6.ero7 si .uol si%nificare il senso ,inteso, dall*autore, .isto c&e 4uesto autore, diretta!ente o indiretta!ente, era il loro %rande a..ersario, l*i%norante dio-creatore. 3a loro inconfessata #retesa era #iuttosto 4uella di ritenere c&e l*autore di scarsa .ista a.esse in.olontaria!ente i!!esso 4ualc&e cosa della .erit nella sua .isione #arti%iana della realt, e c&e 4uesta .erit #otesse essere #ortata in luce so..ertendo co!#leta!ente il senso inteso dall*autore . 3a fi%ura di "aino, da cui una setta %nostica &a #reso il no!e Da #ro#osito dei "ainiti, confronta Iren. I, =1, )2, B soltanto l*ese!#io #iG e.idente della !essa in o#era del !etodo. /ella costruzione di una serie co!#leta di tali controfi%ure, c&e si #rolun%a #er secoli, una .isione da ri5elli della storia co!e un tutto .iene deli5erata!ente o##osta a 4uella ufficiale. "odesto #arte%%iare #er "aino .iene esteso in !odo coerente a tutte le fi%ure scritturistic&e di 6reietti7+ il #asso citato #ri!a continua con un*analo%a ele.azione di EsaG, il 4uale 6non rice.ette una 5enedizione cieca, !a di.enne ricco di fuori senza accettare nulla dal cieco7 Dloc. cit. 92? e arcione, c&e l*odio #er il dio-creatore dell*Antico Testa!ento a.e.a #ortato alle conclusioni #iG radicali sotto tutti %li as#etti, inse%nI c&e "risto era disceso all*inferno al solo sco#o di redi!ere "aino e Oora&, 0at&an e A5ira!, EsaG e tutte le nazioni c&e non a.e.ano riconosciuto il 0io de%li E5rei, !entre A5ele, Enoc&, /oB, A5ra!o, eccetera, i 4uali a.e.ano ser.ito il creatore e la sua le%%e e a.e.ano i%norato il .ero 0io, erano stati lasciati %iG Dconfronta ca#. @, nota 112. - Pro!eteo e <eus. Il terzo ese!#io .iene a%%iunto so#rattutto #er !ostrare c&e si tratta 4ui di un #rinci#io %enerale dell*alle%oria %nostica e non soltanto di un atte%%ia!ento #articolare .erso l*Antico Testa!ento. E* #ur .ero c&e la de%radazione 5lasfe!a dell*Altissi!o, della reli%ione anteriore, fino al #unto di farne un #rinci#io de!oniaco con la conse%uente re.isione della #osizione dei suoi a!ici e ne!ici,

tro.a il suo !ateriale #referito nella tradizione %iudaica+ sola!ente l il #resti%io dell*ori%inale sacro, l*i!#ortanza delle sue #retese, la de.ozione dei suoi fedeli, diedero al ro.escia!ento %nostico il sa#ore di #ro.ocazione e scandalo, c&e era #ro#rio l*effetto desiderato dal nuo.o !essa%%io. "on %li dBi dell*1li!#o l*i!!a%inati.a letteraria #ote.a s5izzarrirsi #iG li5era!ente senza recare oltra%%io ai senti!enti di #iet. Essi non erano #resi tro##o sul serio, anc&e dai loro se%uaci #iG for!alisti, e nell*insie!e furono i%norati da%li -nostici+ tutta.ia la #osizione di <eus co!e il #iG eccelso de%li dBi del #ant&eon era a55astanza de%na di ri.erenza da rendere la sua de%radazione una faccenda %ra.e, #erciI anc&*e%li fu sotto#osto occasional!ente allo stesso tratta!ento riser.ato al Si%nore 5i5lico della "reazione. 3*alc&i!ista <osi!o nel suo trattato ,1!e%a, D#ar. = s., #. ))9, linea 1C s.s., 'ert&elot2 di.ide il %enere u!ano tra coloro c&e sono 6sotto7 e coloro c&e sono 6so#ra7 l*,&ei!ar!Ene,, e c&ia!a %li ulti!i la 6tri5G dei filosofi7 D>)2? costoro, e%li dice, sono 6so#ra l*,&ei!ar!Ene, in 4uanto nE sono ralle%rati dalle sue fortune, #erc&E do!inano i loro #iaceri, nE sono de#ressi dalle sue dis%razie... e ne!!eno accettano %li s#lendidi doni c&e essa offre7. 0e%li altri e%li dice c&e 6se%uono nel corteo dell*,&ei!ar!Ene,7 e sono 6sotto tutti %li as#etti i suoi accoliti7. Muindi continua con un*alle%oria+ #er 4uesto !oti.o Pro!eteo consi%lia E#i!eteo, in Esiodo D,Er%a,, I, FC s.2, 6*di non accettare un dono da <eus 1li!#ico, !a di restituirlo*, cos9 e%li inse%na a suo fratello #er !ezzo della filosofia a rifiutare i doni di <eus, ossia dell*,&ei!ar!Ene,7. E* l*identificazione di <eus con l*,&ei!ar!Ene, c&e fa della citazione di Esiodo un*alle%oria %nostica. 3*identificazione i!#lica 4uella #arallela di Pro!eteo, suo sfidante e .itti!a, con il ti#o dell*uo!o 6s#irituale7 la cui lealt non B #er il dio di 4uesto !ondo, !a #er il dio trascendente. "os9 in !odo #aradossale la condizione di <eus co!e #rinci#io #iG alto del cos!o B #resa dalla tradizione, !a con .alori ro.esciati+ #oic&E l*o##ositore di Pro!eteo B il %o.ernatore cos!ico, il co!!entatore #rende le #arti del ri5elle e fa di 4uest*ulti!o l*incarnazione di un #rinci#io su#eriore a tutto l*uni.erso. 3a .itti!a dell*antica !itolo%ia di.enta il #ortatore del !essa%%io della nuo.a. Mui di nuo.o l*alle%oria urta deli5erata!ente la #iet di un*intera cultura reli%iosa radicata nell*a!5iente ellenistico. E o##ortuno notare c&e identificare lo ,Iu#iter su!!us eWsu#erantissi!us, della reli%ione i!#eriale con l*,&ei!ar!Ene, non si%nifica in realt sotto.alutarlo, #erc&E la necessit del destino cos!ico B un as#etto le%itti!o del suo #otere di.ino. Il #unto B c&e la nuo.a .alutazione %nostica del cos!o co!e tale D#er cui ,&ei!ar!Ene, &a #reso il si%nificato di un si!5olo re#ulsi.o2 &a #ortato con sE lo scadi!ento della sua eccelsa di.init, ed B a##unto #er il suo #otere cos!ico c&e <eus B di.enuto o%%etto di dis#rezzo. Se .olessi!o #arlare anc&e noi in ter!ini di !itolo%ia, #otre!!o dire c&e <eus su5isce ora il destino a cui &a condannato i suoi #redecessori e c&e la ri.olta dei Titani contro la sua le%%e conse%ue una .ittoria ritardata. A##endice al ca#itolo ). -31SSARI1 0I TER I/I

A/0EI.

,Ac4ua tor5ida,. Ac4ua intor5idata, letteral!ente 6ac4ua dell*A5isso Uo "aosV7+ la !ateria ori%inaria del !ondo delle tene5re con la 4uale l*ac4ua .i.a si B !escolata. ,Ac4ua .i.a,. Ac4ua fluente, c&e B di ori%ine su5li!e e scorre in ruscelli, i 4uali erano c&ia!ati tutti 6-iordano7 dai andei D#ro5a5il!ente #er indicare l*ori%ine %eo%rafica della co!unit !andea2. Soltanto 4uesta #ote.a essere usata nei riti, ossia

nei 5attesi!i fre4uenti c&e sono una caratteristica #rinci#ale del culto !andeo. Per 4uesto !oti.o i andei #ote.ano risiedere soltanto .icino ai fiu!i. 3*es#ressione 6ac4ua .i.a7 B forse #resa dall*Antico Testa!ento Dconfronta -en. )C, 19? 3e.. 1>, @.@H2. 3*o##osto B ac4ua sta%nante e ac4ua tor5ida del !are D.. ,Ac4ua tor5ida,2. ,Anos&, Do ,Enos&,2. 68o!o7, uno de%li 8t&ra, eterno !a te!#oranea!ente esiliato nel !ondo delle tene5re. ,Ous&ta,. Aerit, .eracit, la .era fede+ anc&e fedelt e sincerit nel co!#orta!ento dei credenti nei ri%uardi dell*Essere su#re!o e %li uni con %li altri. 6Passare Ous&ta7 si%nifica sca!5iarsi strette di !ano in se%no di fraternit. Tal.olta #ersonificato. , ana,. Essere s#irituale di #ura di.init, o anc&e lo s#irito di.ino nell*uo!o+ il -rande ana Danc&e ana di -loria2 B la di.init su#re!a. Il si%nificato ori%inale B forse 6.aso7, 6%iara7. , anda,. "onoscenza+ e4ui.alente del %reco ,%nosis,. , anda d*Ha$$e,. 6"onoscenza della Aita7+ la %nosi #ersonificata nella fi%ura di.ina centrale del sal.atore nella reli%ione !andea, c&ia!ato dalla Aita nel !ondo della luce e !andato %iG nel 5asso !ondo. Il co!#osto B usato sola!ente co!e no!e #ro#rio. , ar Rosso, D, are Su#&i,2. Il ar Rosso attra.erso il 4uale i fi%li d*Israele do.ettero #assare nel loro esodo dall*E%itto+ nella s#eculazione %nostica, co!e #ure in 4uella alessandrina-%iudaica, 4uesto era riferito alle%orica!ente all*esodo dell*ani!a dal cor#o, o dal !ondo, cosicc&E il ar Rosso di.enne un si!5olo delle ac4ue c&e di.idono 4uesto !ondo dall*altro. Per un facile ca!5ia!ento di .ocale da ,suf, Dcanne2 in ,sof, Dfine2, il ar Rosso D, are Su#&,2 #ote.a essere inter#retato co!e 6!are della fine7, ossia della !orte. , ondi,. ,Al!a$a,+ #uI anc&e si%nificare 6esseri7, tal.olta anc&e, nonostante il #lurale, se!#lice!ente il sin%olare 6!ondo7? il #iG delle .olte B du55io 4uale sia il si%nificato inteso in un dato caso. ,Pta&il,. 8no de%li 8t&ra? co!e esecutore dei #iani cos!o%onici di un %ru##o di 8t&ra, #iG diretta!ente colle%ato con la for!azione di 4uesto !ondo+ e%li B #erciI il 0e!iur%o !andeo. Il no!e Pta&-il B 4uello del dio-arti%iano e%iziano ,Pta&, con l*a%%iunta del se!itico ,il, D6dio72. Il fatto c&e il no!e #er il 0e!iur%o B #reso dal #ant&eon e%iziano B senza du55io le%ato alla funzione si!5olica dell*E%itto co!e ra##resentante del !ondo !ateriale D.. ar Rosso? confronta ca#. = U#. 1)F s. ed. in neroV2. ,Ru&a,. 6S#irito7, #iG co!#leta!ente anc&e Ru&a d*Muds&a, 6S#irito Santo7 DR2, il de!one fe!!inile #rinci#ale dei andei, !adre dei sette Pianeti e intera!ente !al.a%io D#er la s#ie%azione confronta ca#. ), nota )@2. ,Salda!ente fondato,, ,raffer!ato,. Muasi identico a 65enedetto7, #redicato so#rattutto de%li 8t&ra #iG eccelsi e #erfetti. ,S&*;ina,. 6A5itazione7 de%li esseri della luce DcioB della Aita, de%li 8t&ra indi.iduali2+ usato dai andei so#rattutto nel senso letterale, con la connotazione di

%loria co!e l*aura-di-luce c&e circonda 4uesti esseri co!e un*a5itazione? 4ualc&e .olta, tutta.ia, anc&e nel senso #ersonificato c&e il ter!ine &a ac4uistato nella s#eculazione %iudaica Dconfronta ,s&*;ina, di ani, e4ui.alente ad 6eoni7, le #otenze #ersonificate c&e circondano la di.init su#re!a2. ,Ti5il,. Il ,te.el, dell*Antico Testa!ento, 6terra7, ,terra fir!a,, usato dai andei co!e un no!e del !ondo terrestre, se!#re con una connotazione di de%radazione in o##osizione alla #urezza del !ondo di.ino. ,Tri5G di ani!e,. /o!e #er la totalit dei credenti, ossia i andei.

,8t&ra,. /o!e de%li esseri di.ini al di sotto del -rande ana e della Pri!a Aita #ara%ona5ili a%li an%eli e a%li arcan%eli della dottrina %iudaica e cristiana. /o!e c&e &a 5andito il ter!ine a5ituale se!itico ,!al*ac&, #er an%elo usato lun%o tutto l*Antico Testa!ento+ 4uando il .ecc&io ter!ine ricorre ne%li scritti !andei denota se!#re %eni di stre%oneria o s#iriti !al.a%i. Il si%nificato letterale di 8t&ra B 6ricc&ezza7, 6a55ondanza7, c&e indica 4uesti esseri co!e e!anazioni della #erfezione di.ina. Essi furono %enerati Din #arte in ordini di discesa !ediata2 nel fondo della luce, e nella totalit, con i loro ris#etti.i ,s&*;ina,, for!ano 4uel !ondo. Alcuni di essi tutta.ia sono falli5ili D.. ,Salda!ente fondato,2. /1TE A3 "APIT131 ). 1. 3e citazioni dei testi !andei sono 5asate sulla traduzione tedesca di . 3idz5ars;i, 6-7 B l*a55re.iazione di ,-inza+ 0es Sc&atz oder das -rosse 'uc& der andLer,, -Tttin%en, 19)@, 6J7 di ,0as Jo&annes5uc& der andLer,, -iessen, 191@. I nu!eri c&e se%uono la lettera indicano la #a%ina delle o#ere. ). Al sin%olare, 6eone7 #uI si%nificare se!#lice!ente 6il !ondo7, e nel #ensiero e5raico e cristiano 64uesto eone7 B in o##osizione a 6l*eone c&e .err7+ il !odello 4ui B #ro5a5il!ente la #arola e5raica ,ola!, Dara!aico ,al!a,2, il cui si%nificato ori%inario di 6eternit7 #uI includere 4uello di 6!ondo7. Il #lurale !andeo ,al!a$a, #uI si%nificare 6!ondi7 e 6esseri7, 4uesti ulti!i in senso #ersonale Dsu#eru!ano2. Al concetto del /uo.o Testa!ento di 64uesto eone7 si a%%iun%e la #ersonificazione #er !ezzo di es#ressioni co!e 6il dio Uo 6i %o.ernanti7V di 4uesto eone7. =. Sono #arole dette dal sal.atore? !a lo stretto ra##orto tra la sua condizione e 4uella della Aita in %enerale esiliata nel !ondo, cioB di 4uelli c&e de.ono essere sal.ati, B !ostrato dalle #arole con cui B in.iato #er la sua !issione+ 6Aai, .ai, fi%lio nostro e nostra i!!a%ine... Il luo%o do.e .ai - %ra.i sofferenze ti as#ettano in 4uei !ondi di tene5ra. -enerazione do#o %enerazione ri!arrai l, finc&E ti di!entic&ere!o. 3a tua for!a ri!arr, l9, finc&E cele5rere!o #er te la !essa dei !orti7 D- 1@) s.2. >. Aed. il -lossario alla fine del ca#itolo. @. Aed. il -lossario alla fine del ca#itolo. C. 60efinire la !ia lotta7, for!ula #er 6!orire7. (. Aed. il -lossario alla fine del ca#itolo. F. Il re della tene5ra #ri!ordiale B c&ia!ato anc&e nello stadio #recos!ico 6il re di 4uesto !ondo7 e 6di 4uesti eoni7, se55ene secondo il siste!a il 6!ondo7 #ro.en%a da una !escolanza dei due #rinc9#i. 8n #arallelo !andeo all*inse%na!ento di ani sulle ori%ini, di cui a55ia!o citato #ri!a la frase iniziale, dice+ 6"*erano due re, due nature furono create+ un re di 4uesto !ondo e un re al di fuori dei !ondi. Il re di

4uesti eoni cinse una s#ada e una corona di tene5ra UecceteraV7 DJ @@2. In ter!ini di lo%ica ciI B incoerente? !a in senso si!5olico B #iG %nostico dell*astrazione di ani, #erc&E il #rinci#io della 6tene5ra7 B fin dall*inizio ,definito, 4ui co!e 4uello del 6!ondo7, secondo la concezione dell*es#erienza %nostica. Il 6!ondo7 B deter!inato dalla tene5ra, e la 6tene5ra7 sola!ente dal !ondo. 9. Aed. il -lossario alla fine del ca#itolo. 1H. 0a un fra!!ento %nostico del ,Aan%elo di E.a, conser.ato da E#ifanio DHaer. )C, =2. 11. I5id. )C, 1H. 1). I5id. )C, 1=? #er la citazione co!#leta del #asso .ed. #iG a.anti, ca#. C, 52 63*ascesa dell*ani!a7. 1=. "onfronta J1/AS, ,-nosis und s#Ltanti;er -eist,, II, 1, #.#. 1(@-))=. 1>. Aed. il -lossario alla fine del ca#itolo. 1@. El "&ati5i a #ro#osito dei Harraniti? #er il se%uito .ed. il ca#. C, 52 63*unione dell*8o!o con la natura7, nota 1@, #. 1(F. 1C. Pri%ione, #alla e catena, ce##i e nodi sono si!5oli usati di fre4uente #er indicare il cor#o. 1(. Aed. il -lossario alla fine del ca#itolo. 1F. Il ri!orso del creatore si tro.a anc&e nello %nosticis!o cristiano. /el ,3i5ro di 'aruc&, lo .edia!o su##licare - senza risultato - il 0io su#re!o+ 6Si%nore, lascia!i distru%%ere il !ondo c&e &o creato, #erc&E il !io s#irito U#neu!aV B incatenato ne%li esseri u!ani e .o%lio li5erarlo di l7 DHi##ol. A, )C, 1(2. 19. Per il si%nificato di ,-eJorfen&eit, .ed. ,Sein und <eit,, Halle, 19)(, #. 1(@ s.s. Ho cercato di tracciare un #arallelo tra %nosticis!o ed esistenzialis!o nell*E#ilo%o. )H. Aed. il -lossario alla fine del ca#itolo. )1. "ioB, #er la !orte cor#oraleP 3e tre frasi c&e iniziano 4ui for!ano il #asso #iG difficile da inter#retare di tutto il testo. )). 8na caduta col#e.ole &a a.uto luo%o. )=. Aed. anc&e la descrizione corris#ondente in un fra!!ento di Turfan+ 6E dall*i!#urit dei de!oni !asc&ili e dalla sozzura dei de!oni fe!!inili essa UAz, *la !adre !al.a%ia di tutti i de!oni*V for!I 4uesto cor#o, ed essa stessa .i entrI. Poi, dai cin4ue ele!enti di 3uce, l*ar!atura di 1r!uzd, essa for!I UPV l*ani!a 5uona e la incatenI nel cor#o. 3a fece co!e cieca e sorda, inconscia e confusa, cosicc&E al #rinci#io non conoscesse la sua .era ori%ine e #arentela7. DS. HE//I/-, ,-e5urt und Entste&tun% des !anic&Lisc&en 8r!ensc&en,, /ac&ric&ten der -Ttt. -es. Siss., P&il.-&ist. Ol. 19=), -Tttin%en, 19==, #. )1( s.s.2. )>. Forse una frase coniata da Filone -iudeo c&e &a a.uto lar%a diffusione nella letteratura !istica+ confronta HA/S 3ESK, ,So5ria e5rietas, D'ei&efte zur </S 9, -iessen, 19)92. )@. ,Ru&a,, lett. 6s#irito7. 3a #er.ersione del ter!ine nel denotare la #iG alta #ersonificazione del !ale B un e#isodio interessante nella storia della reli%ione, tanto #iG #aradossale in 4uanto il no!e co!#leto di 4uesta fi%ura antidi.ina B ,Ru&a d*Muds&a,, cioB 6lo S#irito Santo7. a lo stesso #aradosso ri.ela la causa+ la .iolenta ostilit .erso la dottrina cristiana, il cui Fondatore secondo la tradizione !andea a.e.a ru5ato e falsificato il !essa%%io del suo !aestro -io.anni 'attista. a l*a!5i.alenza della fi%ura dello 6S#irito Santo7, inteso co!e fe!!inile, si #uI tro.are anc&e nello %nosticis!o cristiano, co!e .edre!o 4uando trattere!o la s#eculazione sulla So#&ia. )C. Aed. il -lossario alla fine del ca#itolo. )(. 6Ric&ia!atore della c&ia!ata7 B il no!e dato al !issionario !anic&eo? ed anc&e nell*Isla! la #arola usata #er la !issione B 6c&ia!ata7, #er il !issionario 6ric&ia!atore7.

)F. Muesta idea, co!e #ure tutto il !isticis!o del 6no!e7 - e del 6li5ro7 -, cos9 rile.ante nel Aan%elo di Aerit, indica certe s#eculazioni e5raic&e co!e #ro5a5ile fonte? !a il te!a #ote.a essere lar%a!ente diffuso nel #ensiero orientale+ .ed. nel sal!o !andeo citato a fine #ar., il .ersetto 6c&i in.oca il !io no!e, io lo c&ia!o7. )9. /on cos9, 5iso%na a%%iun%ere, nel ,Aan%elo di Aerit,+ l9 in realt una .olta tanto le for!ulazioni sulle sofferenze di "risto tradiscono un fer.ore e!oti.o e un senso del !istero D61&R %rande, su5li!e Inse%na!ento72 c&e su%%eriscono un si%nificato reli%ioso !olto al di l di 4uanto B a5ituale nel cosiddetto %nosticis!o cristiano, co!#resa %ran #arte della stessa letteratura .alentiniana conosciuta. =H. Testo+ loro. =1. Per s#ie%are l*ulti!a frase+ la adre della Aita &a creato l*8o!o Pri!ordiale c&e la 6Ris#osta7 #resenta ora co!e es#ressione del suo io ris.e%liato. 3o S#irito Ai.ente da #arte sua &a !andato la 6"&ia!ata7 co!e un !essa%%ero. 3*una e l*altra sono indossate co!e .estiti da coloro c&e le &anno ori%inate, ossia sono riunite alla loro sor%ente. "o!e detto so#ra, la #ersonificazione di 6"&ia!ata7 e 6Ris#osta7 B una caratteristica della s#eculazione !anic&ea DJac;son traduce 6A##ellante7 e 6Ris#ondente72. PerciI, co!e nel #asso citato di Teodoro 5ar Oonai, il fra!!ento di inno in == di Turfan riferisce co!e il Padre #ri!ordiale a55andoni lo 6S#irito7 De4ui.alente 4ui a 8o!o Pri!ordiale2 ai ne!ici, la adre della Aita intercede #resso di lui #er il Fi%lio #ri%ioniero, il dio "&ros&ta% D6"&ia!ata72 B !andato a lui, il dio li5erato co!e 6"&ia!ata7 ascende e la adre saluta il Fi%lio di ritorno a casa DREIT<E/STEI/, ,0as iranisc&e ErlTsun%s!$steriu!,, #. F2. =). Secondo la traduzione di Andreas in REIT<EI/STEI/, ,Hellenistic&e $sterien-reli%ionen,, =a ed., 19)(, #. @F? anc&e in ,0as iranisc&e ErlTsun%s!$steriu!,, #. =. "onfronta JA"OS1/, #. )@(+ 6Pro.en%o dalla 3uce e da%li 0ei e sono di.entato straniero #er loro? i ne!ici si sono riuniti insie!e contro di !e e da loro sono trascinato %iG nella !orte7 D (2. "onfronta i5id., #. )@C+ 6Sono di.entato un forestiero #er la -rande aest7. ==. ,0as Iranisc&e ErlTsun%s!$steriu!,, #. 11 s.s. =>. Identico in - =F( S. e in J ))@ s. "iI B a55astanza .icino alla situazione fittizia della c&ia!ata. In - 1C-)( ci sono #a%ine di esortazioni introdotte da una s#ecie di for!ula+ 6Il Si%nore &a c&ia!ato e incaricato !e, il #uro !essa%%ero, dicendo+ *Aai e !anda una c&ia!ata ad Ada!o e a tutte le sue tri5G e istruiscile su tutte le cose sul Re su#re!o della 3uce... e sui !ondi della luce, 4uelli eterni. Parla con lui #erc&E il suo cuore sia illu!inato... Inse%na la %nosi ad Ada!o, ad E.a sua !o%lie e a tutte le loro tri5G. 0i* loro...*7. Se%ue una serie di esortazioni le #iG s.ariate, racco!andazioni e co!andi, c&e sono colle%ati dallo stesso atte%%ia!ento anticos!ico. Ecco alcuni ese!#i+ 6U9@V /on a!ate l*oro e l*ar%ento e il #ossesso di 4uesto !ondo. Perc&E 4uesto !ondo #erisce e #assa... U1H=V "on sincerit e fede e retto discorso riscattate l*ani!a dalla tene5ra #er #ortarla nella luce, dall*errore alla .erit, dall*incredulit alla fede nel .ostro Si%nore. "olui c&e riscatta un*ani!a .ale #er !e %enerazioni e !ondi. U1=>V Muando 4ualcuno a55andona il cor#o, non #ian%ete e non la!entate.i #er lui... U1=@V Andate, .oi #o.eri !isera5ili e #erse%uitati, #ian%ete #er .oi stessi? #erc&E fintantoc&E sarete nel !ondo au!enterete i .ostri #eccati. U1@@V Il !io eletto non &a fiducia nel !ondo in cui .i.ete #erc&E non B .ostro. A55iate fiducia nelle o#ere c&e co!#ite. U1C=V /on esaltate i Sette e i 0odici, i %o.ernanti del !ondo... #erc&E #ortano fuori strada la tri5G di ani!e c&e B stata tras#ortata 4ui dalla casa della .ita7. 3a serie si c&iude con le #arole+ 6Muesto B il #ri!o inse%na!ento c&e Ada!o il ca#o della tri5G .i.ente &a rice.uto7. DI nu!eri tra #arentesi indicano i #ara%rafi nell*edizione di 3idz5ars;i2. =@. "onfronta ".H. AII, 1 s.+ 60o.e siete tras#ortati, uo!ini u5riac&i c&e a.ete 5e.uto fino in fondo il .ino #uro Ulett. *#arola*V dell*i%noranza... fer!ate.i e di.entate

so5ri e %uardate con %li occ&i del cuore... "ercate la %uida c&e .i condurr #er !ano alle #orte della conoscenza do.e B la luce s#lendente c&e B #ri.a di tene5ra, do.e nessuno B u5riaco !a tutti sono so5ri e ri.ol%ono i loro cuori a .edere "olui la cui .olont B di essere .isto7. =C. 0i -esG o di Ada!o, !a #iG #ro5a5il!ente del #ri!o+ .ed. ca#. F, 52 #. )>> s.s. sulla dottrina del -esG #ati5ile D,Jesus #ati5ilis,2. =(. "onfronta la .ersione co!#leta di 4uesta for!ula .alentiniana in EWc. T&eod. (F, ) D.ed. so#ra ca#. 1, f, 6Escatolo%ia72. =F. Traduzione di ,Eden,. =9. 8na i!itazione #er.ertita del .ero S#irito di.ino. >H. 0alla 3uce. >1. ,W$lon, co!e traduzione dell*e5raico ,ets, N 6al5ero7, e la sua !ateria 6le%no7+ #erciI la frase #uI si%nificare anc&e 6a##eso ad un al5ero7? confronta ,Atti,, 1H, >H? 0eut. )1, )). >). 6Filosofo7 si%nifica 4ui 4uello c&e nella ter!inolo%ia %nostica B %eneral!ente c&ia!ato 6#neu!atico7? attra.erso 4uesto uso B %iunto a si%nificare il .ero alc&i!ista c&e &a il #otere !istico di trasfor!are %li ele!enti inferiori in 4uelli no5ili+ di 4ui 6la #ietra filosofale7. Parte seconda. SISTE I -/1STI"I 0I SPE"83A<I1/E. 0o#o la rasse%na de%li ,ele!enti, se!antici, c&e !ettono l*accento sul terreno co!une del #ensiero %nostico #iuttosto c&e sulle differenziazioni dottrinali, #assia!o ora ad esa!inare le unit teoric&e #iG i!#ortanti in cui B stata es#ressa la .isione %nostica della realt, ossia ai ,siste!i, di s#eculazione %nostica cosciente!ente ela5orati. /e esiste un %ran nu!ero, !a #ossia!o 4ui offrire soltanto una selezione ra##resentati.a dei ti#i !a%%iori, e, anc&e cos9, considerazioni di s#azio ci o55li%ano a sacrificare 4ualc&e cosa della loro ricc&ezza di #articolari !itolo%ici. 3a s#eculazione %nostica &a il suo co!#ito #resta5ilito dai #rinc9#i fonda!entali della .isione %nostica della realt. Muesta co!#rende.a, co!e a55ia!o %i .isto, una certa concezione del !ondo, dell*estraneit dell*uo!o all*interno di esso e della natura trans!ondana della di.init. Muesti #rinc9#i costitui.ano #er cos9 dire la .isione della realt co!e B data 4ui e ora. a ciI c&e B, s#ecial!ente se B di un %enere cos9 scon.ol%ente, de.e a.ere a.uto una ,storia, #er la 4uale B %iunto ad essere co!e B e c&e s#ie%a la sua condizione 6innaturale7. Il co!#ito della s#eculazione 4uindi B di rendere ra%ione del #resente stato delle cose in una es#osizione storica, di farlo deri.are dai #ri!i inizi e cos9 di s#ie%arne l*eni%!a+ in altre #arole, di tras#ortare la .isione della realt nella luce della %nosi. 3a !aniera in cui tale co!#ito B #ortato a ter!ine B in.aria5il!ente ,!itolo%ica,, !a il !ito c&e ne risulta, a #arte il #iano %enerale, B in !olti casi o#era di li5era in.enzione dei sin%oli autori, e nonostante ciI c&e #rende in #restito dalla tradizione #o#olare non B un #rodotto del folclore D12. Il suo si!5olis!o B decisa!ente .oluto, e nelle !ani dei !a%%iori costruttori di siste!i di.iene uno stru!ento, !ane%%iato con %rande .irtuosis!o, #er la co!unicazione di idee artificiose. Il carattere !itolo%ico di 4ueste s#eculazioni non de.e tutta.ia essere sotto.alutato. 3a natura dra!!atica e il si%nificato #sicolo%ico delle .erit da tras!ettere ric&iede.ano 4uesto !ezzo, in cui la #ersonificazione B la for!a le%itti!a di es#ressione. /ello studio c&e faccia!o se%uire, iniziere!o con ese!#i relati.a!ente se!#lici di dottrina %nostica e #rose%uire!o con 4uelli !a%%ior!ente ela5orati.

/1TA. 1. Per lo studioso della reli%ione, in ra%ione di 4uesto #restito, B un de#osito di !ateriale .ecc&io e in #arte #ietrificato? !a il nuo.o contesto #er!ea cotesto !ateriale con si%nificati s#esso !olto lontani da 4uelli ori%inali. "a#itolo =. SI 1/ A-1. I Padri della "&iesa considera.ano Si!on a%o co!e il #adre di o%ni eresia. E%li fu conte!#oraneo de%li a#ostoli e sa!aritano, e la Sa!aria era notoria!ente indisci#linata in fatto di reli%ione e %uardata con sos#etto da%li ortodossi. Muando l*a#ostolo Fili##o %iunse l a #redicare il Aan%elo, tro.I il !o.i!ento di Si!one in #ieno ri%o%lio, con Si!one c&e dice.a di se stesso, e il #o#olo con lui, c&e e%li era 6la Potenza di 0io, 4uella c&e era c&ia!ata la -rande7 DAct. F,1H2. "iI si%nifica c&e e%li non #redica.a co!e a#ostolo, !a ritene.a se stesso un !essia. 3a storia della sua #osteriore con.ersione, se55ene non necessaria!ente 4uella del 5attesi!o, de.e essere falsa Dse in realt il Si!one de%li Atti e l*eresiarca dei Padri sono una sola e !edesi!a #ersona, ciI c&e B stato !esso seria!ente in du55io2, #erc&E in nessun resoconto eresiolo%ico dell*inse%na!ento si!oniaco dal secondo al terzo secolo si tro.a alcun indizio c&e la #osizione di -esG fosse riconosciuta dalla setta, tranne il ritenere c&e -esG era stato una #recedente incarnazione di Si!one stesso. In o%ni !odo - anc&e se faccia!o astrazione del racconto de%li Atti in 4uanto #ossa riferirsi ad una #ersona di.ersa e asse%nia!o il #rofeta %nostico dello stesso no!e ad una o due %enerazioni #iG tardi - il si!onianis!o fu fin dal suo sor%ere, e ri!ase, un !essa%%io ri.ale di ori%ine e.idente!ente indi#endente? in altre #arole, Si!one non fu un cristiano dissidente, e se i Padri della "&iesa ne fecero una fi%ura di arcieretico, essi i!#licita!ente a!!ette.ano c&e lo %nosticis!o non era un feno!eno interno al cristianesi!o. 0*altra #arte lo scrittore #a%ano "elso d testi!onianza c&e i ter!ini c&e Si!one #are i!#ie%asse #arlando di se stesso, erano correnti con %li #seudo!essia c&e ancora for!icola.ano in Fenicia e Palestina al suo te!#o, .erso la !et del secondo secolo. E%li stesso ne a.e.a udito un certo nu!ero e ne riferisce un ser!one ti#ico D12+ 6Io sono 0io Do un fi%lio di 0io, o uno S#irito di.ino2. E sono .enuto. 1r!ai il !ondo sta #er essere distrutto. E .oi, o uo!ini, do.ete !orire a causa delle .ostre ini4uit. a .o%lio sal.ar.i. E .oi !i .edete c&e ritorno di nuo.o con #otere celeste. 'eato colui c&e ora !i &a adoratoR a io ro.escerI fuoco eterno su tutti %li altri, sulle citt e sulle ca!#a%ne. E %li uo!ini c&e non si rendono conto dei casti%&i in ser5o #er loro, in.ano si #entiranno e %e!eranno. a io #reser.erI #er se!#re 4uelli c&e si sono lasciati con.incere da !e7 D)2. 8n tratto caratteristico del .ia%%io terrestre di Si!one fu 4uello di #rendere con sE una donna c&ia!ata Elena c&e, dice.a, e%li a.e.a tro.ato in un 5ordello a Tiro e c&e secondo lui era l*ulti!a e infi!a incarnazione del 6Pensiero7 caduto di 0io, redenta da lui e !ezzo di redenzione #er tutti 4uelli c&e crede.ano in entra!5i. Muanto s#ie%&ere!o in se%uito #otr far co!#rendere il si%nificato dottrinale di tale esi5izionis!o? il !odo #ittoresco e la sfrontatezza dell*esi5izione #arlano %i da sE

D=2. 3a dottrina si!oniana s.ilu##ata, c&e sia o#era sua #ro#ria o ela5orazione della sua scuola, B stata conser.ata da un certo nu!ero di scrittori #osteriori, a co!inciare da -iustino artire De%li stesso cresciuto nel distretto di Sa!aria2 fino a Ireneo, I##olito, Tertulliano ed E#ifanio. 8na fonte di %rande .alore sono %li scritti intitolati ,Rico%nizioni, o ,1!elie,, c&e #assarono #er essere di "le!ente Ro!ano e #erciI dette 6"le!entine7 o 6Pseudo-"le!entine7. 0are!o 4ui una sintesi di tutte 4ueste notizie e soltanto occasional!ente indic&ere!o la fonte #articolare. 6Ai B una sola Potenza, di.isa in su#eriore e inferiore, c&e %enera se stessa, accresce se stessa, cerca se stessa, tro.a se stessa, e c&e B sua !adre, suo #adre..., sua fi%lia, suo fi%lio..., 8nica, radice del Tutto7. Muesto 8nico, dis#ie%ato, 6B colui c&e sta, stette e star+ e%li sta in alto nella Potenza increata, e%li stette in 5asso nella corrente delle ac4ue UcioB il !ondo della !ateriaV, %enerato nell*i!!a%ine? e%li star in alto nella 5enedetta, infinita Potenza 4uando la sua i!!a%ine sar #erfetta7 DHi##ol., ,Refut., AI, 1(, 1-=2. "o!e a..iene 4uesta di.isione di sE dell*8nico in su#eriore e inferioreP In altri ter!ini, co!e !ai l*Essere ori%inario &a sta5ilito #er se stesso la necessit della sua restaurazione #osterioreP E* caratteristico della s#eculazione se%uente c&e non sia affer!ato un !ondo di tene5re e di !ateria esistente dall*ori%ine in o##osizione all*essere #ri!ordiale, !a c&e il dualis!o della realt esistente sia deri.ato da un #rocesso interno all*unica di.init. E* 4uesto un carattere distinti.o della %nosi siriaca ed alessandrina ed un ele!ento di differenziazione dal ti#o iranico di s#eculazione %nostica, c&e #arte da un dualis!o di #rinc9#i #reesistenti. 3a sottilissi!a descrizione attri5uita a Si!one dell*autodi.isione dell*unit di.ina si tro.a relati.a!ente tardi, in I##olito, c&e la co#iI da un si%nificati.o trattato si!oniano intitolato 63a -rande Es#osizione7. Al4uanto se!#lificato dice cos9+ 3*unica radice B Silenzio i!#enetra5ile, #otenza #reesistente senza li!iti, esistente in sin%olarit. Essa si a%ita e assu!e un as#etto deter!inato di.entando ente D,/ous,2, da cui &a ori%ine il Pensiero D,E#inoia,2, conce#ito nella sin%olarit. ente e Pensiero non sono #iG uno, !a due+ nel suo Pensiero il Pri!o 6a##ar.e a se stesso da se stesso e #erciI di.enne un Secondo7. In tal !odo #er l*atto di riflessione l*indeter!inata #otenza della Radice, c&e si #uI descri.ere solo ne%ati.a!ente, di.enta un #rinci#io #ositi.o le%ato all*o%%etto del suo #ensare, anc&e c&e se tale o%%etto B lei stessa. E* ancora 8na in 4uanto contiene in se stessa il Pensiero, !a %i di.isa e non #iG nella sua #ri!iti.a inte%rit. 1ra, tutto lo s.ilu##o susse%uente, sia 4ui c&e in altre s#eculazioni dello stesso ti#o, di#ende dal fatto c&e le #arole %rec&e ,e#inoia, ed ,ennoia,, co!e #ure la #arola ,so#&ia, Dsa#ienza2 di altri siste!i, ancora #iG fre4uente!ente usato, sono fe!!inili e lo sono anc&e le #arole e4ui.alenti e5raic&e e ara!aic&e. Il Pensiero creato dall*8no ori%inario B ris#etto ad esso fe!!inile? la ente D,/ous,2 in corris#ondenza alla sua ca#acit di concezione assu!e una funzione !asc&ile. Il suo no!e di.iene 6Padre7 4uando il Pensiero lo c&ia!a cos9, cioB 4uando si ri.ol%e a lui e lo in.oca nella sua funzione %enerati.a. Muindi la se#arazione ori%inaria #ro.iene dal /ous c&e 6%enera se stesso da se stesso rendendo !anifesto a se stesso il suo #ro#rio #ensiero7 D>2. 3*E#inoia !anifestata osser.a il Padre e lo nasconde in se stessa co!e #otenza creati.a, e in 4uesta !isura la Potenza #ri!iti.a B attirata nel Pensiero for!ando una co!5inazione andro%ina+ la Potenza Do ente2 B l*ele!ento su#eriore e l*E#inoia l*inferiore. Se55ene con%iunti in unit, essi sono al te!#o stesso #osti l*uno di fronte all*altra, e nella loro dualit fanno a##arire la distanza tra di essi. Il #rinci#io su#eriore, la %rande Potenza, B in 4uesta co!5inazione la ente del Tutto, c&e %o.erna o%ni cosa ed B !asc&ile? il

#rinci#io inferiore, il %rande Pensiero, B colui c&e %enera tutto ed B fe!!inile D@2. 0i 4ui in #oi - .ol%endoci ora a fonti #iG autentic&e - la fi%ura fe!!inile dell*E#inoia Do, alternati.a!ente, Ennoia2, i#ostatizzata e #ersonificata, c&e &a assor5ito in se stessa la #otenza %eneratrice del Padre, B il so%%etto della ulteriore storia di.ina iniziata col #ri!o atto di riflessione. Tale storia B 4uella della creazione o di una serie di creazioni? e la caratteristica %nostica s#ecifica del #rocesso creati.o B di ra##resentarlo co!e #ro%ressi.a deteriorazione Dalienazione2 durante la 4uale l*E#inoia, #ortatrice delle #otenze creatrici se#arate dalla loro sor%ente, #erde controllo sulle sue #ro#rie creazioni e di.iene se!#re di #iG .itti!a delle loro forze c&e tendono ad affer!are se stesse. 3e #iG antic&e relazioni su Si!one ri%uarda.ano esclusi.a!ente la caduta, la sofferenza, la de%radazione e l*e.entuale redenzione di 4uesta i#ostasi fe!!inile del di.ino. Muesti resoconti della dottrina si!oniana non riferiscono niente di si!ile alla deduzione concettuale della -rande Es#osizione, !a introducono l*entit fe!!inile con la se!#lice affer!azione c&e essa B 6il #ri!o Pensiero della Sua Ddi.ina2 !ente, la !adre uni.ersale #er la 4uale fin dal #rinci#io E%li e55e in !ente di creare an%eli e arcan%eli7. Il racconto #rose%ue+ 6Muesta E#inoia, %enerata da 3ui DC2 e co!#rendente l*intenzione del Padre, discese nelle re%ioni inferiori e, antici#ando 3ui, %enerI %li an%eli e le #otenze dalle 4uali B stato fatto 4uesto !ondo. 0o#o c&e li e55e %enerati, essa fu trattenuta da loro #er in.idia, #erc&E non .ole.ano .enir considerati #ro%enie di 4ualcun altro. Il Padre era loro co!#leta!ente sconosciuto+ il suo Pensiero, tutta.ia, era trattenuto da 4ue%li an%eli e #otenze e!anate da lei ed era trascinato %iG dai cieli eccelsi fino nel cos!o. Essa #ati.a o%ni sorta di !altratta!enti da #arte loro, affinc&E non #otesse tornare in alto dal Padre, fino al #unto c&e fu rinc&iusa in carne u!ana e !i%rI #er secoli di .aso in .aso in differenti cor#i fe!!inili. E #oic&E tutte le Potenze se ne contende.ano il #ossesso, lotta e %uerra si scatenarono tra le nazioni o.un4ue essa a##ari.a. "os9 essa fu anc&e 4uell*Elena #er la 4uale si co!5attE la %uerra troiana, e in tal !odo -reci e 5ar5ari conte!#larono un fantas!a della .erit. i%rando di cor#o in cor#o, soffrendo in%iuria in ciascuno, essa alla fine di.enne una donna di !alaffare in un 5ordello, e 4uesta B la *#ecora #erduta*7 D(2. Per lei 0io discese nella #ersona di Si!one? e un #unto essenziale nel .an%elo di 4uest*ulti!o consiste #recisa!ente nel dic&iarare c&e la donna di !alaffare #ro.eniente da Tiro, c&e .ia%%ia.a con lui, era l*Ennoia caduta del 0io su#re!o, ossia di se stesso, e c&e la sal.ezza del !ondo era le%ata alla redenzione di lei #er o#era sua. 0o55ia!o a%%iun%ere 4ui al racconto citato da Ireneo Det al.2 c&e o%ni 6E%li7 o 6Suo7 riferito al Padre di.ino era 6Io7, eccetera, nelle #arole di Si!one? cioB e%li dic&iara.a se stesso il 0io del #rinci#io assoluto, 6"olui c&e sta7, e racconta.a la %enerazione dell*Ennoia, la creazione de%li an%eli #er !ezzo di lei, e indiretta!ente #ersino la creazione non autorizzata del !ondo attra.erso loro, co!e suoi #ro#ri atti. 6PerciI Ue%li diceV e%li .enne, #er #ri!a cosa #er ris.e%liare lei e li5erarla dai suoi le%a!i, e #oi #er #ortare la sal.ezza a tutti %li uo!ini #er !ezzo della conoscenza di lui. Poic&E, sicco!e %li an%eli %o.erna.ano !ala!ente il !ondo, #erc&E ciascuno di essi 5ra!a.a la su#eriorit su%li altri, e%li era .enuto #er raddrizzare le cose, ed era disceso trasfor!ando e assi!ilando se stesso alle .irtG, alle #otenze e a%li an%eli, cosicc&E De.entual!ente2 e%li a##ar.e co!e uo!o tra %li uo!ini, se55ene non fosse uno di essi, e si #ensI c&e a.esse #atito in -iudea, se55ene non a55ia #atito7. DIl riferi!ento a -esG B #iG c&iara!ente s#ecificato 4uando Si!one asserisce c&e e%li, la #otenza su#re!a, B a##arso in -iudea co!e Fi%lio, in Sa!aria co!e Padre e in altre nazioni co!e S#irito Santo.2 3a trasfor!azione del sal.atore nella discesa attra.erso le sfere B un !oti.o diffuso dell*escatolo%ia %nostica, e Si!one stesso ne d la se%uente descrizione secondo E#ifanio+

6In o%ni cielo &o assunto una for!a differente, secondo la for!a de%li esseri in o%ni cielo, #er #oter ri!anere nascosto a%li an%eli c&e %o.erna.ano e discendere fino all*Ennoia, c&e B c&ia!ata anc&e Pruni;os DF2 e S#irito Santo, #er !ezzo della 4uale &o creato %li an%eli, i 4uali a loro .olta &anno creato il !ondo e %li uo!ini7 DHaer. YYI, ), >2. Per continuare il racconto di Ireneo+ 6I #rofeti &anno #ronunziato le loro #rofezie is#irati da%li an%eli c&e &anno fatto il !ondo? #erciI coloro c&e &anno #osto la loro s#eranza in lui stesso e nella sua Elena non &anno 5iso%no di far.i attenzione e #ossono fare li5era!ente 4uello c&e a loro #iace. Perc&E %li uo!ini sono sal.ati dalla sua %razia, non da%li atti .irtuosi. Perc&E le o#ere non sono 5uone Do catti.e2 #er loro natura, !a #er dis#osizione esterna+ %li an%eli c&e &anno fatto il !ondo le decretano tali #er !ezzo di #recetti di tal fatta allo sco#o di asser.ire %li uo!ini. PerciI e%li &a #ro!esso c&e 4uesto !ondo sare55e dissolto e c&e il suo !ondo sare55e li5erato dal do!inio di coloro c&e &anno fatto il !ondo7 DIren., ,Ad.. Haer., I, )=, )-=2. 3*Elena di Si!one era anc&e c&ia!ata ,Selene, D3una2, a##ellati.o c&e su%%erisce la deri.azione !itolo%ica della fi%ura dall*antica dea 3una D92. 8%ual!ente il nu!ero di trenta disce#oli ricordato nelle ,Rico%nizioni, indica un*ori%ine lunare. Muesto tratto, co!e .edre!o in se%uito, B ri!asto nella s#eculazione dei Aalentiniani intorno al #lero!a, do.e Sofia e il suo consorte sono %li ulti!i due di trenta Eoni. Il fonda!ento #er trasferire il te!a lunare al si!5olis!o della sal.ezza sta nel decrescere e crescere della luna, c&e nell*antica !itolo%ia della natura era a .olte ra##resentata co!e un ratto e un ritro.a!ento. /ella s#iritualizzazione %nostica, 63una7 B se!#lice!ente il no!e esoterico della fi%ura+ il suo .ero no!e B E#inoia, Ennoia, Sofia e S#irito Santo. 3a sua ra##resentazione co!e corti%iana B intesa a !ostrare fino a 4uale #rofondit il #rinci#io di.ino B caduto do#o essere stato in.isc&iato nella creazione. 3e contro.ersie delle Pseudo-"le!entine !ettono in e.idenza l*as#etto anti%iudaico dell*inse%na!ento di Si!one. Secondo tale fonte e%li #rofessa 6una Potenza di inco!!ensura5ile e ineffa5ile luce, la cui %randezza sta nel fatto di essere !antenuta inco!#rensi5ile, la 4uale Potenza B sconosciuta #ersino al creatore del !ondo, al le%islatore osB e al .ostro aestro -esG7 DReco%n. II, >92 In 4uesto contesto #ole!ico e%li scelse il #iG eccelso de%li an%eli, 4uello c&e creI il !ondo e lo di.ise tra loro, e identificI 4uesto ca#o con il 0io dei -iudei+ delle settantadue nazioni della terra il #o#olo e5reo toccI in sorte a lui Dloc. cit. =92 D1H2. Tal.olta, tralasciando la fi%ura dell*Ennoia, e%li affer!a se!#lice!ente c&e 4uesto de!iur%o B stato !andato in ori%ine dal 0io 5uono #er creare il !ondo, !a c&e in se%uito &a sta5ilito se stesso co!e una di.init indi#endente, ossia &a dato ad intendere di essere l*Altissi!o ed &a trattenuto #ri%ioniere nella creazione le ani!e c&e a##arten%ono al 0io su#re!o Dloc. cit. @(2. Il fatto c&e 4uello c&e B detto altro.e del ra#i!ento dell*Ennoia sia riferito 4ui alla #luralit delle ani!e, !ostra c&e l*Ennoia B l*ani!a in %enerale, co!e a55ia!o %i riscontrato, #er ese!#io, nel Sal!o dei /aasseni+ la sua incarnazione nell*Elena di Tiro B un tratto a%%iunto, caratteristico di Si!one. Per 4uanto ri%uarda il carattere del dio del !ondo, Si!one - co!e fece in se%uito arcione con #articolare .ee!enza - di!ostra la sua inferiorit in 5ase alla creazione e ne deter!ina la natura, in contrasto con la 65ont7 del 0io trascendente, co!e 4ualit della 6%iustizia7 intesa in senso deteriore, co!*era la !oda del te!#o. D"i soffer!ere!o #iG a lun%o su tale contrasto 4uando trattere!o di arcione.2 A55ia!o %i .isto c&e l*antino!is!o #ro.eniente da tale inter#retazione del dio del

!ondo e della sua le%%e #orta diretta!ente al li5ertinis!o, c&e tro.ere!o in altri siste!i %nostici co!e una dottrina #iena!ente s.ilu##ata. Per concludere, ri#ortia!o 4uello c&e Si!one &a detto a Pietro circa la no.it del suo inse%na!ento+ 6Tu in .erit, co!e uno c&e sia continua!ente stu#efatto, #er cos9 dire c&iudi le orecc&ie #erc&E non #ossano essere conta!inate dalla 5este!!ia e corri .ia, non tro.ando niente da re#licare? e il #o#olo inca#ace di #ensare acconsente e ti a##ro.a co!e uno c&e inse%na ciI c&e B noto a loro+ in.ece essi esecreranno !e co!e uno c&e #rofessa una no.it !ai udita7 Dloc. cit. =(2. Muesto discorso suona tro##o .ero #erc&E #ossa essere stato in.entato da un o##ositore co!e l*autore delle "le!entine+ dis#ute di tal %enere de.ono in realt a.er a.uto luo%o, se non tra Si!one e Pietro stesso, al!eno tra 4ualcuno dei loro se%uaci della #ri!a o seconda %enerazione, e in se%uito attri5uite ai #rota%onisti #rinci#ali. Mual era dun4ue la 6no.it !ai udita7P In ulti!a analisi, niente altro c&e la #rofessione di una #otenza trascendente oltre il creatore del !ondo, la 4uale #uI nello stesso te!#o a##arire nel !ondo, anc&e nelle for!e #iG .ili, e, conosciutolo, #uI dis#rezzarlo. In 5re.e, la no.it !ai udita B una ri.olta contro il !ondo e il suo dio nel no!e di un*assoluta li5ert di s#irito. Si!one .ia%%iI da##ertutto co!e un #rofeta, o#eratore di !iracoli e !a%o, si dire55e, con !olto ciarlatanis!o. 3e fonti esistenti natural!ente, essendo cristiane, non tracciano un ritratto !olto si!#atico del #ersona%%io e delle sue %esta. Secondo esse, e%li diede s#ettacolo anc&e alla corte i!#eriale di Ro!a e fece una 5rutta fine l !entre co!#i.a il tentati.o di .olare D112. E* interessante notare, se55ene ciI si rica.i da un contesto !olto lontano dai nostri, co!e ne%li a!5ienti latini Si!one usasse il co%no!e di ,Faustus, D6il fortunato72+ 4uesto di!ostra c&iara!ente, insie!e al fatto c&e il suo co%no!e a5ituale era 6il a%o7 ed era se!#re acco!#a%nato da un*Elena, da lui #rocla!ata rinata Elena di Troia, c&e 4ui a55ia!o una delle fonti della le%%enda di Faust del #rinci#io del Rinasci!ento. Sicura!ente #oc&i de%li a!!iratori delle o#ere di arloJe e di -oet&e &anno a.uto sentore c&e il loro eroe B il discendente di una setta %nostica e c&e la 5ella Elena ric&ia!ata dalle sue arti B stata una .olta il Pensiero di 0io, caduto e risorto, #er !ezzo del 4uale l*u!anit do.e.a essere sal.ata D1)2. /1TE A3 "APIT131 =. 1. E%li #resenta ciI c&e c&ia!a 6il #iG #erfetto ti#o di uo!o in 4uella re%ione7 con 4ueste #arole+ 6"i sono !olti c&e #rofetizzano alla le%%era #er 4ualun4ue causa fuori e dentro i te!#li? e ci sono di 4uelli c&e .anno in %iro !endicando nelle citt e nei ca!#i !ilitari? e #retendono di essere !ossi co!e se dessero oracoli. E* un*a5itudine nor!ale e co!une c&e o%nuno dica...7, e 4ui se%ue il discorso citato. ). "elso continua+ 60o#o 4ueste !inacce essi a%%iun%ono frasi inco!#rensi5ili, incoerenti e oscure il cui si%nificato nessuna #ersona intelli%ente #otre55e sco#rire, #erc&E sono senza senso e danno la #ossi5ilit a 4ualsiasi #azzo o stre%one di inter#retarle nel !odo c&e #referisce7 D1RI-E/E, ,"ontra "elsu!,, AII, 9, trad. "&adJic;, #.#. >H)->H=2. =. Si!one B in%iusta!ente #ri.ato di una caratteristica ori%inale e #ro.ocante, se si cerca, co!e &a fatto un autore conte!#oraneo, di considerare la #rostituta co!e una calunnia o un !alinteso dei #ri!i scrittori cristiani D-. M8ISPE3, ,-nosis als Seltreli%ion,, #. C92. >. Prossi!i a 4uesta descrizione del #ri!o stadio della di.ina !olti#licazione di sE sono alcuni testi !andei e nell*area %reca la descrizione dell*,A#ocrifo di -io.anni, Dconser.ato nella traduzione co#ta2. 6E%li *#ensI* la #ro#ria i!!a%ine 4uando la .ide

riflessa nella #ura ac4ua di 3uce c&e 3o circonda.a. E il Suo Pensiero U,ennoia,V di.entI efficace e si rese !anifesto. 0allo s#lendore della 3uce essa sorse e stette dinanzi a 3ui+ 4uesta B la Potenza #ri!a di tutte le cose c&e di.enne !anifesta? 4uesta B la #erfetta Pre!editazione del Tutto, la 3uce c&e B i!!a%ine della 3uce, la se!5ianza dell*In.isi5ile... Essa B la #ri!a Ennoia, la Sua i!!a%ine7 D,A#ocrifo di -io.anni,, )(, 1 s.s., Till2. @. Riassunto da I##olito AI, 1F. /ell*ori%inale il racconto B !olto #iG lun%o B !olto #iG in.oluto, e #assa a una teoria fisica dell*uni.erso !olto ela5orata. 3a -rande Es#osizione non B certa!ente di Si!one, e forse I##olito fu tratto in in%anno nell*attri5uirla alla setta si!oniana. 0i fatto il solo le%a!e con la dottrina si!oniana 4uale B es#osta in tutte le altre trattazioni B il 6Pensiero7 fe!!inile di 0io, c&e tutta.ia non B so%%etto alla de%radazione della storia di Elena. Se nonostante ciI &o incluso la s#eculazione iniziale della -rande Es#osizione trattando di Si!one, B #erc&E 4uesto ese!#io ti#ico della !aniera %nostica di trattare concetti astratti in .este se!i!itolo%ica do.e.a #ur essere #resentato, e l*attri5uzione di I##olito, %iusta o errata, B stata la scusa #er farlo 4ui. C. 8n ric&ia!o del !ito c&e descri.e la nascita di Pallade Atena dalla testa di <eus. (. Iren. I, )=, ), con l*inserzione di alcuni #unti dai racconti #aralleli delle ,1!elie, DII, )@2, di I##olito DAI, 192 e di Tertulliano D,0e ani!a,, ca#. =>2. F. 63a #ruriente7+ a5itual!ente nei testi %nostici nella connessione 6So#&iaPruni;os7, della 4uale #arlere!o #iG a lun%o 4uando trattere!o la s#eculazione .alentiniana. 9. 8na certa s#eculazione !itolo%ica %reca #are a55ia colle%ato l*Elena o!erica con la luna, sia c&e tale associazione fosse su%%erita dalla so!i%lianza di Helene e Selene, o dal suo fato Dratto e recu#ero2 inter#retato co!e !ito della natura, o dal #ara%one o!erico della sua fi%ura con 4uella di Arte!ide. 8n racconto affer!a c&e l*uo.o tro.ato da 3eda era caduto dalla luna? e un tardo co!!entatore di 1!ero, Eustazio Dsec. dodicesi!o d.".2, ricorda c&e c*erano taluni c&e dice.ano c&e Elena era caduta sulla terra dalla luna e c&e essa era stata ricondotta lassG 4uando la .olont di <eus era stata co!#iuta. Muando e da c&i ciI sia stato detto Eustazio non dice? nE e%li dice Do sottintende2 c&e in tale for!a del !ito Elena ser.isse co!e si!5olo dell*,ani!a,. /on B 4uindi #er!esso dedurre da 4uesta testi!onianza la conclusione c&e 6%i nell*antic&it Elena era considerata co!e i!!a%ine dell*Ani!a caduta7, co!e fa -. Muis#el nella s#ie%azione della dottrina si!oniana7 D,-nosis als Seltreli%ion,, #. C> s.s.2. Anc&e se a!!esso, il #unto #ro.ere55e altrettanto #oco contro la storicit della co!#a%na terrena di Si!one 4uanto il !ito #ri!iti.o della !orte e resurrezione di un dio contro la storicit di "risto. 1H. Muesta idea si tro.a un #o da##ertutto nella letteratura %nostica, #er ese!#io in 'asilide. 11. Secondo al!eno una fonte, tutta.ia, 4uesta fu un*ascensione tentata con l*intendi!ento di #orre ter!ine e co!#i!ento alla sua !issione terrestre e annunziata con le #arole+ 60o!ani .i a55andonerI, e!#ii e catti.i, e !i rifu%erI #resso 0io di cui sono il #otere, anc&e se di.ento de5ole. entre .oi siete caduti, ecco, io sono colui-c&e-sta. E ascendo al Padre e %li dirI+ essi .ole.ano far cadere anc&e !e, Tuo Fi%lio l*Eretto, !a non &o a.uto a c&e fare con loro, !a sono ritornato a !e stesso7 D,Actus Aercellensis,, =12. Pietro allora con una #re%&iera real!ente 6lo fece cadere7 da !ezz*aria, #ortando cos9 a ter!ine la sua carriera. 1). "onfronta E. . '8T3ER, ,T&e $t& of t&e a%us,, "a!5rid%e 8ni.ersit$ Press, 19>F? ,T&e Fortunes of Faust,, "a!5rid%e 8ni.ersit$ Press, 19@). "a#itolo >.

63*I//1 0E33A PER3A7. "on la dottrina si!oniana a55ia!o dato un ese!#io di 4uella c&e #uI essere c&ia!ata la %nosi siriaco-e%iziana. Faccia!o se%uire un ese!#io introdutti.o dell*altro ti#o #rinci#ale di s#eculazione %nostica, c&e #er ra%ioni c&e s#ie%&ere!o in se%uito c&ia!ere!o iranica. In senso stretto il testo scelto #er una #ri!a #resentazione di 4uesto ti#o non B una co!#osizione siste!atica, !a #oetica, la 4uale ri.este di una fa.ola, c&e a##arente!ente !ette in azione attori u!ani, la #arte centrale della dottrina iranica, e concentrandosi sulla #arte escatolo%ica del dra!!a di.ino ne trascura la #ri!a #arte, la cos!o%onica. Si tratta tutta.ia di un docu!ento del senti!ento e del #ensiero %nostico cos9 affascinante nella sua .i.ezza e nella sua sottile se!#licit, c&e non si sare55e #otuta tro.are un*introduzione !i%liore a 4uesto %enere di %nosi. 3a #arte #iG teorica, cos!o%onica, della dottrina iranica sar #resentata in se%uito nel ca#itolo sull*inse%na!ento di ani. 0o#o la sfrontatezza calcolata di Si!on a%o, la co!!o.ente tenerezza della #oesia se%uente #orter una nota di forte contrasto. Il cosiddetto 6Inno della Perla7 si tro.a ne%li Atti a#ocrifi dell*a#ostolo To!!aso, una co!#osizione %nostica conser.ata con riela5orazioni ortodosse di #oco rilie.o+ il testo stesso dell*Inno ne B co!#leta!ente #ri.o. 6Inno della Perla7 B il titolo dato dai traduttori !oderni+ ne%li Atti in.ece B c&ia!ato 6"anto dell*a#ostolo -iuda To!!aso nella terra de%li Indiani7 D12. In considerazione dell*intenzione didattica e della for!a narrati.a della co!#osizione #oetica, 6inno7 non B forse del tutto esatto. Esiste col ri!anente de%li Atti in una .ersione siriaca ed una %reca? 4uella siriaca B 4uella ori%inale Do una i!!ediata discendente dell*ori%inale, c&e era senza du55io siriaco2. /ella nostra traduzione, 5asata s#ecial!ente sul testo siriaco, trascurere!o le di.isioni !etric&e e rendere!o il testo co!e se fosse una #rosa narrati.a. a2 Il testo. 6Muando ero 5a!5ino e a5ita.o nel re%no della casa di !io Padre e !i diletta.o della ricc&ezza e dello s#lendore di coloro c&e !i a.e.ano alle.ato, i !iei %enitori !i !andarono dall*oriente, nostra #atria, con le #ro..iste #er il .ia%%io D)2. 0elle ricc&ezze della nostra casa fecero un carico #er !e+ esso era %rande, e##ure le%%ero, in !odo c&e #otessi #ortarlo da solo... D=2. i tolsero il .estito di %loria c&e nel loro a!ore a.e.ano fatto #er !e, e il !anto di #or#ora c&e era stato tessuto in !odo c&e si adattasse #erfetta!ente alla !ia #ersona D>2, e fecero un #atto con !e e lo scrissero nel !io cuore #erc&E non lo #otessi scordare+ *Muando andrai in E%itto e ne ri#orterai l*8nica Perla c&e %iace in !ezzo al !are, accerc&iata dal ser#ente si5ilante, indosserai di nuo.o il tuo .estito di %loria e il !anto so#ra di esso, e con tuo fratello, #rossi!o a noi in di%nit, sii erede nel nostro re%no*. 3asciai l*1riente e !*a..iai alla discesa, acco!#a%nato da due !essi reali, #oic&E il ca!!ino era #ericoloso e difficile ed io ero tro##o %io.ane #er un tale .ia%%io? oltre#assai i confini di ais&an, #unto d*incontro dei !ercanti dell*1riente, %iunsi nella terra di 'a5el ed entrai nelle !ura di Sar5ur%. Scesi in E%itto e i !iei co!#a%ni !i lasciarono. i diressi deciso al ser#ente e !i sta5ilii .icino alla sua di!ora in attesa c&e si ri#osasse e dor!isse #er #oter%li #rendere la Perla. Poic&E ero solo e !e ne sta.o in dis#arte, ero forestiero #er %li a5itanti dell*al5er%o. Pure .idi l uno della !ia razza, un %io.ane le%%iadro e 5ello, fi%lio di re Ulett.+ *di coloro c&e sono unti*V. E%li .enne e si un9 a !e? io lo accolsi fa!iliar!ente e con fiducia e %li raccontai

della !ia !issione. Io Ue%liPV lo U!ePV a..ertii di %uardarsi da%li E%iziani e di e.itare il contatto con %li i!#uri. Tutta.ia !i .estii con i loro a5iti, #erc&E non sos#ettassero di !e, c&e ero .enuto da fuori #er #rendere la Perla, e non ris.e%liassero il ser#ente contro di !e. a in 4ualc&e !odo si accorsero c&e non ero uno di loro e cercarono di rendersi %raditi a !e? !i !escerono nella loro astuzia Uuna 5e.andaV, e !i dettero da !an%iare della loro carne? e io di!enticai c&e ero fi%lio di re e ser.ii il loro re. Io di!enticai la Perla #er la 4uale i !iei %enitori !i a.e.ano !andato. Per la #esantezza del loro ci5o caddi in un sonno #rofondo. I !iei %enitori a.e.ano notato tutto 4uello c&e !i accade.a ed erano afflitti #er !e. Fu #rocla!ato nel nostro re%no c&e tutti do.e.ano #resentarsi alle nostre #orte. E i re e i %randi della Partia e tutti i no5ili dell*1riente for!arono un #iano #erc&E io non fossi lasciato in E%itto. E !i scrissero una lettera fir!ata col no!e di ciascuno dei %randi. *0a tuo #adre, il re dei re, e da tua !adre, si%nora dell*1riente, e da tuo fratello, nostro #rossi!o di ran%o, a te nostro fi%lio in E%itto, salute. S.e%liati e sor%i dal tuo sonno, e intendi le #arole della nostra lettera. Ricordati c&e sei fi%lio di re+ %uarda c&i &ai ser.ito in sc&ia.itG. Poni !ente alla Perla #er la 4uale sei #artito #er l*E%itto. Ricordati del .estito di %loria, ric&ia!a il !anto s#lendido, #er indossarli e adornarti con essi, e il tuo no!e #ossa essere letto nel li5ro de%li eroi e tu di.en%a con tuo fratello, nostro dele%ato, erede nel nostro re%no*. "o!e un !essa%%ero era la lettera c&e il Re a.e.a si%illato con la !ano destra contro i !al.a%i, i fi%li di 'a5el e i de!oni ri5elli di Sar5ur%. Si le.I in for!a di a4uila, il re di tutti %li alati, e .olI finc&E discese .icino a !e e di.enne intera!ente #arola. Al suono della sua .oce !i s.e%liai e !i destai dal sonno? la #resi, la 5aciai, ru##i il si%illo e lessi. "onfor!i a 4uanto era stato scritto nel !io cuore si #ote.ano le%%ere le #arole della !ia lettera. i ricordai c&e ero fi%lio di re e c&e la !ia ani!a, nata li5era, as#ira.a ai suoi si!ili. i ricordai della Perla #er la 4uale ero stato !andato in E%itto e co!inciai ad incantare il terri5ile ser#ente si5ilante. 3o indussi al sonno in.ocando su di lui il no!e di !io Padre, il no!e del nostro #rossi!o in ran%o e 4uello di !ia !adre, la re%ina dell*1riente. Presi la Perla e !i .olsi #er tornare a casa da !io Padre. i s#o%liai del loro .estito sordido e i!#uro e lo a55andonai nella loro terra? diressi il !io ca!!ino onde %iun%ere alla luce della nostra #atria, l*1riente. Tro.ai la lettera c&e !i a.e.a ridestato da.anti a !e sul !io ca!!ino? e co!e !i a.e.a s.e%liato con la sua .oce, ora !i %uida.a con la sua luce c&e 5rilla.a dinanzi a !e? e con la .oce incora%%ia.a il !io ti!ore e col suo a!ore !i trae.a. E andai a.anti... D@2 I !iei %enitori... !andarono incontro a !e a !ezzo dei loro tesorieri, a cui erano stati affidati, il .estito di %loria c&e a.e.o tolto e il !anto c&e do.e.a co#rirlo. A.e.o di!enticato il suo s#lendore, a.endolo lasciato da 5a!5ino in casa di !io Padre. entre ora osser.a.o il .estito, !i se!5rI c&e di.entasse i!#ro..isa!ente uno s#ecc&io-i!!a%ine di !e stesso+ !i .idi tutto intero in esso ed esso tutto .idi in !e, cosicc&E era.a!o due se#arati, e##ure ancora uno #er l*u%ua%lianza della for!a... DC2 E l*i!!a%ine del Re dei Re era raffi%urata da##ertutto su di esso... E .idi anc&e .i5rare da##ertutto su di esso i !o.i!enti della %nosi. Aidi c&e sta.a #er #arlare e #erce#ii il suono delle canzoni c&e !or!ora.a lun%o la discesa+ *Sono io c&e &o a%ito nelle azioni di colui #er il 4uale sono stato alle.ato nella casa di !io Padre, ed &o sentito in !e stesso c&e la !ia statura cresce.a in corris#ondenza delle sue fatic&e*. E con i suoi !o.i!enti re%ali si offerse tutto a !e e dalle !ani di 4uelli c&e lo #orta.ano si affrettI #erc&E #otessi #renderlo? e anc&*io ero !osso dall*a!ore a correre .erso di esso #er rice.erlo. E !i #rotesi .erso di lui, lo #resi, e !i a..olsi nella 5ellezza dei suoi colori. E %ettai il !anto re%ale intorno a tutta la !ia #ersona. "os9 ri.estito, salii alla #orta della sal.ezza e

dell*adorazione. Inc&inai la testa e adorai lo s#lendore di !io Padre c&e !e lo a.e.a !andato, i cui co!andi a.e.o ade!#iuto #erc&E anc&*e%li a.e.a !antenuto ciI c&e a.e.a #ro!esso... i accolse %ioiosa!ente ed ero con lui nel suo re%no, e tutti i suoi ser.itori lo lodarono con .oce di or%ano, cantando c&e e%li a.e.a #ro!esso c&e a.rei ra%%iunto la corte del Re dei Re e a.endo #ortato la !ia Perla sarei a##arso insie!e a lui7. 52 "o!!ento. 3*incanto i!!ediato di 4uesto racconto B tale c&e co!!uo.e il lettore ancor #ri!a di 4ualsiasi analisi di si%nificato. Il !istero del !essa%%io tras!esso #arla di #er sE, in !odo tale c&e ci si #otre55e 4uasi astenere da un*inter#retazione #articolare%%iata. Forse in nessun altro testo l*es#erienza %nostica fonda!entale B es#ressa in ter!ini cos9 co!!o.enti e cos9 se!#lici. Tutta.ia il racconto B si!5olico nell*insie!e ed i!#ie%a si!5oli nelle .arie #arti, #erciI sia il si!5olis!o %lo5ale sia %li ele!enti c&e lo co!#on%ono ric&iedono di essere s#ie%ati. Iniziere!o da 4uesti ulti!i. - Ser#ente, !are, E%itto. Se dia!o #er scontato c&e la casa del Padre nell*1riente B la di!ora celeste e s#ostia!o la 4uestione al si%nificato della Perla, sono da s#ie%are i si!5oli dell*E%itto, del ser#ente e del !are. Incontria!o 4ui il ser#ente #er la seconda .olta nel !ondo %nostico di i!!a%ini D.. so#ra, ca#. ), o, #. 1H9 in nero2? !a a differenza del si%nificato c&e a.e.a nelle sBtte de%li 1fiti, #er le 4uali esso era un si!5olo #neu!atico, assu!e 4ui il si%nificato di re%%itore e #rinci#io !al.a%io di 4uesto !ondo, nella for!a del dra%one del caos ori%inario, circondante la terra. 3a ,Pistis So#&ia, Dca#. 1)C, #. )H(, Sc&!idt2 dice+ 63a tene5ra esterna B un i!!enso dra%one la cui coda B nella sua 5occa7. -li Atti stessi, in un #asso non co!#reso nell*inno, offrono una descrizione #iG #articolare%%iata di 4uesta fi%ura #er 5occa di uno dei suoi fi%li-dra%oni+ 6Sono #ro%enie del ser#ente-natura e fi%lio di un corruttore. Sono fi%lio di colui c&e... siede sul trono e &a il do!inio su tutta la creazione al di sotto dei cieli,... c&e circonda le sfere,... c&e B all*esterno Dintorno2 dell*oceano, la cui coda sta nella sua 5occa7 D#ar. =)2. Si tro.ano !olti #arallelis!i, nella letteratura %nostica, c&e si riferiscono a 4uesto secondo si%nificato del ser#ente. 1ri%ene nella sua o#era ,"ontra "elsu!, DAI, )@, =@2 descri.e il cosiddetto 6dia%ra!!a de%li 1fiti7, do.e i sette cerc&i di Arconti sono #osti in un cerc&io #iG a!#io c&e B c&ia!ato il 3e.iatan, il %rande dra%one Dnon identico, natural!ente, al 6ser#ente7 del siste!a2, e c&ia!ato anc&e ,#s$c&e, D4ui 6ani!a del !ondo72. /el siste!a !andeo 4uesto 3e.iatan B c&ia!ato 8r ed B il #adre dei Sette. 3*arc&eti#o !itolo%ico di tale fi%ura B la 5a5ilonese Ti*a!at, il !ostro del caos ucciso da ardu; nella storia della creazione. Il #arallelo %nostico #iG .icino al nostro racconto .a ricercato nel testo e5raico a#ocrifo, %li Atti di "iriaco e -iulitta Dconfronta REIT<E/STEI/, ,0as iranisc&e ErlTsun%s!$steriu!,, #. ((2, do.e la #re%&iera di "iriaco riferisce, anc&e in #ri!a #ersona, co!e l*eroe !andato da sua adre nella terra straniera, la 6citt delle tene5re7, do#o lun%o .a%a5ondare e do#o esser #assato attra.erso le ac4ue dell*a5isso, incontra il dra%one, il 6re dei .er!i della terra, la cui coda B nella sua 5occa. Muesto B il ser#ente c&e &a fuor.iato %li an%eli #er !ezzo delle #assioni, allontanandoli dall*alto? 4uesto B il ser#ente c&e &a condotto fuori strada il #ri!o Ada!o e lo &a scacciato dal

Paradiso...7 D(2. Anc&e 4ui una !istica lettera lo sal.a dal ser#ente e %li fa ade!#iere la sua !issione. Il ,!are, o le ,ac4ue, sono un si!5olo %nostico fisso #er il !ondo della !ateria o delle tene5re nel 4uale B i!!erso il di.ino. "os9 i /aasseni inter#reta.ano nel !odo se%uente il Sal!o )9, = e 1H, sul 0io c&e a5ita %li a5issi e la cui .oce ec&e%%ia so#ra le ac4ue+ 63e !olte ac4ue ra##resentano il !ondo !ultifor!e della %enerazione !ortale nel 4uale B affondato il dio uo!o e dalla cui #rofondit e%li in.oca il 0io su#re!o, l*8o!o Pri!ordiale, il suo !odello ori%inale non caduto7 DI##ol. A, F, 1@2. A55ia!o citato Dca#. =, #. 1)) in nero2 la di.isione data da Si!one dell*8nico in colui c&e 6sta so#ra, nella Potenza increata7 e in colui c&e 6stette sotto nella corrente delle ac4ue, %enerato nell*i!!a%ine7. I Perati inter#reta.ano il ar Rosso, c&e do.e.a essere attra.ersato andando o tornando dall*E%itto, co!e 6l*ac4ua della corruzione7 e lo identifica.ano con Oronos, cioB il 6te!#o7 e il 66di.enire7 Di5id. 1C, @2. /el testo !andeo ,-inza di Sinistra, III le%%ia!o+ 6Io sono un %rande ana... c&e a5ita.a nel !are... finc&E ali !i furono allestite ed io !i innalzai al luo%o della luce7. Il 4uarto li5ro a#ocrifo di Esdra, un*a#ocalisse, ri#orta nel ca#. 1= una .isione i!#ressionante dell*8o!o c&e .ola in alto 6dalle #rofondit del !are7. In 4uesto contesto .a #ure ricordato il si!5olis!o del #esce nel cristianesi!o #ri!iti.o. 3*E%itto co!e si!5olo del !ondo !ateriale B !olto co!une nello %nosticis!o De fuori di esso2. 3a storia 5i5lica della sc&ia.itG e della li5erazione d*Israele si #resta.a !a%nifica!ente a 4uel ti#o d*inter#retazione s#irituale c&e #iace.a a%li -nostici. a la storia 5i5lica non B l*unico riferi!ento c&e .ede.a l*E%itto nella sua funzione alle%orica. Fin dai te!#i antic&i l*E%itto era stato considerato co!e la sede del culto dei !orti e #erciI il re%no della orte? 4uesto ed altri as#etti della reli%ione e%iziana, 4uali i suoi dBi con la testa di 5estia e la %rande #arte c&e .i a.e.a la !a%ia, is#irarono a%li E5rei e #iG tardi ai Persiani un #articolare orrore e li #ortarono a considerare l*6E%itto7 co!e la #ersonificazione di un #rinci#io de!oniaco. -li -nostici allora si .alsero di 4uesta concezione #er fare dell*E%itto un si!5olo di 64uesto !ondo7, cioB il !ondo della !ateria, dell*i%noranza e di una reli%ione #er.ersa+ 6Tutti %li i%noranti Uossia coloro c&e sono #ri.i di %nosiV sono *E%iziani*7, affer!a un detto #eratico citato da I##olito DA, 1C, @2. A55ia!o notato #recedente!ente c&e in %enerale i si!5oli del !ondo #ossono ser.ire co!e si!5oli del cor#o e .ice.ersa? ciI B .ero anc&e #er i tre c&e a55ia!o a##ena esa!inato+ 6!are7 e 6dra%one7 tal.olta indicano ne%li scritti !andei il cor#o, e circa 6l*E%itto7 i Perati, #er i 4uali u%ual!ente esso si%nifica il 6!ondo7, dice.ano anc&e c&e 6il cor#o B un #iccolo E%itto7 DI##ol. A, 1C,@? #ari!ente i /aasseni, i5id. (, >12. - Il .estito i!#uro. "&e lo straniero indossi le .esti de%li E%iziani a##artiene al si!5olis!o %enerale della 6.este7 c&e a55ia!o esa!inato nel ca#. ), d D#. (C in nero2. 3a ra%ione addotta 4ui, di ri!anere sconosciuto a%li E%iziani, colle%a 4uel si!5olis!o con un te!a c&e si ritro.a da##ertutto nello %nosticis!o in nu!erose .arianti+ il sal.atore .iene nel !ondo sconosciuto ai suoi %o.ernanti, assu!endo di .olta in .olta le loro stesse for!e. A55ia!o tro.ato tale dottrina in Si!on a%o, colle%ata al #assa%%io attra.erso le sfere. In un testo !andeo le%%ia!o+ 6 i sono nascosto ai Sette, !i sono i!#osto di assu!ere una for!a cor#orea7 D- 11)2. 0i fatto 4uesto te!a unisce due idee differenti, 4uella dell*in%anno #er il 4uale %li Arconti sono su#erati, e 4uella della necessit sacrificale i!#osta al sal.atore di 6ri.estirsi dell*afflizione dei !ondi7 #er esautorare i #oteri del !ondo, cioB co!e #arte del !eccanis!o stesso della

sal.ezza. E se analizzia!o da .icino il nostro testo, .edia!o c&e il Fi%lio del Re in realt non &a altra scelta c&e indossare le .esti terrestri, a.endo lasciato le sue #ro#rie nel re%no su#eriore. E* anc&e e.idente, e nonostante la sua #aradossalit fa #arte della lo%ica del #rocesso stesso, c&e la fa!iliarit con %li 6E%iziani7 resa #ossi5ile da 4uesto sca!5io di .esti elude in certa !isura il #ro#osito di sor.e%lianza sul !essa%%ero facendolo #arteci#e del loro !an%iare e 5ere. -li E%iziani, se55ene non riconoscano la sua ori%ine o la sua !issione Dnel 4ual caso a.re55ero eccitato contro di lui il dra%one2, intuiscono la differenza c&e esiste tra lui e loro stessi e sono ansiosi di renderlo uno di loro. Essi riescono #ro#rio #erc&E il suo nascondi!ento B riuscito+ ossia il suo a.er assunto un cor#o. PerciI lo strata%e!!a di nascondersi ai #oteri cos!ici di.enta #er necessit causa di alienazione di sE e !ette a re#enta%lio l*intera !issione. "iI fa #arte della situazione di.ina+ la condizione necessaria #er il successo del sal.atore co!#orta al te!#o stesso il #iG %rande #ericolo di falli!ento. - 3a lettera. 3e tri5olazioni del !essa%%ero e il suo te!#oraneo socco!5ere sono descritti nelle !etafore di sonno e u5riac&ezza delle 4uali a55ia!o #arlato al ca#. ) D.. 6Tor#ore, sonno, e55rezza72. Il suo ritorno alla coscienza #er o#era della .oce della lettera fa #arte del lin%ua%%io fi%urato colle%ato alla 6c&ia!ata7 D.. 63a *c&ia!ata dal di fuori*7, ca#. ), ;2. 3a 6lettera7 in #articolare B il te!a dell*intera 1de .entitreesi!a, una delle 1di a#ocrife di Salo!one, della 4uale ri#ortia!o 4ui una stanza. 6Il suo #iano di sal.ezza B di.enuto si!ile ad una lettera, la sua .olont B discesa dall*alto e fu !andata co!e una freccia c&e B scoccata con forza dall*arco. olte !ani si tesero .erso la lettera #er afferrarla, #er #renderla e le%%erla? !a essa sfu%%9 dalle loro dita. Essi ne e55ero ti!ore e del si%illo su di essa, non a.endo il #otere di ro!#ere il si%illo, #erc&E la forza del si%illo era #iG forte di loro7 D@-92. E* da osser.are c&e i andei, in.ertendo la direzione, &anno c&ia!ato l*,ani!a, c&e #arte dal cor#o 6una lettera 5en si%illata in.iata fuori del !ondo il cui se%reto nessuno conosce.a... l*ani!a .ola e #rocede #er la sua strada...7 D, andLisc&e 3itur%ien,, #. 1112. a #iG fre4uente!ente la lettera B la #ersonificazione della c&ia!ata c&e .iene ,nel, !ondo e ra%%iun%e l*ani!a addor!entata 4ua%%iG, e ciI B causa di un curioso %ioco di contra##unto se!antico nel contesto del nostro racconto. /el si!5olis!o %nostico colui c&e c&ia!a B il !essa%%ero, e colei c&e B c&ia!ata B l*ani!a addor!entata. Mui tutta.ia il dor!iente c&ia!ato B e%li stesso il !essa%%ero e la lettera #erciI &a una do##ia funzione, co!e il !essa%%ero del resto fa anc&e la #arte del tesoro di.ino c&e e%li B .enuto a ricu#erare in 4uesto !ondo. Se a ciI a%%iun%ia!o lo sdo##ia!ento della fi%ura del !essa%%ero nel suo .estito celestiale, il suo s#ecc&io-i!!a%ine col 4uale B riunito al co!#i!ento della sua !issione, co!#rendia!o 4ualc&e cosa della lo%ica di 4uella corrente di si!5olis!o escatolo%ico c&e a55ia!o racc&iuso nell*es#ressione 6il sal.atore sal.ato7. - 3a .ittoria sul ser#ente e l*ascesa. 3a !aniera in cui il !essa%%ero .ince il ser#ente e %li #orta .ia il tesoro B a##ena

narrata nel nostro testo. Esso affer!a se!#lice!ente c&e il ser#ente .iene addor!entato, ossia #ro.a 4uello c&e il !essa%%ero a.e.a #ro.ato #ri!a. "iI c&e 4ui B attri5uito #er accenni ad un incantesi!o, in altre fonti B s#ie%ato col fatto c&e la 3uce B un .eleno #er le Tene5re 4uanto le Tene5re sono .eleno #er la 3uce. "os9 nella cos!o%onia !anic&ea l*8o!o Pri!ordiale, .edendo la sua i!!inente sconfitta nell*incontro con le forze delle Tene5re, 6d se stesso e i suoi cin4ue fi%li co!e nutri!ento ai cin4ue fi%li delle Tene5re, co!e un uo!o c&e &a un ne!ico !escola un .eleno !ortale in una focaccia e %liela d7 Dsecondo Teodoro 5ar Oonai2. "on 4uesto !ezzo sacrificale il furore delle Tene5re B di fatto 6#lacato7. E* e.idente la connessione del !oti.o %nostico del sal.atore con l*antico !ito naturistico del sole+ il te!a dell*eroe c&e si lascia di.orare dal !ostro e lo .ince dall*interno B lar%a!ente diffuso nella !itolo%ia o.un4ue. Se ne #uI notare la tras#osizione dalla reli%ione della natura al si!5olis!o della sal.ezza nel !ito della .ittoria di "risto sull*inferno, c&e in realt a##artiene ad una dottrina dualistica e difficil!ente si #uI dire di ori%ine cristiana. /elle ,1di di Salo!one, le%%ia!o+ 63*inferno !i %uardI e s*a..al9+ la orte !i .o!itI e !olti con !e+ fiele e .eleno io fui #er lui, e discesi con lui fino alle sue estre!e #rofondit+ i suoi #iedi e la sua testa di.ennero senza forza...7 D1de Y3II, 11-1=2. I andei &anno conser.ato #iG alla lettera la for!a ori%inaria, non s#iritualizzata, del !ito. /el loro trattato #rinci#ale sulla discesa del sal.atore nei !ondi inferi, Hi5il, il dio-sal.atore, cos9 descri.e la sua a..entura+ 6Oar;X!, la %rande !onta%na di carne, !i disse+ *Aattene, o ti di.orerI*. Muando !i disse 4uesto, ero in una custodia di s#ade, scia5ole, lance, coltelli e la!e, e %li dissi+ *0i.ora!i*. Allora... !i in%oiI #er !et+ 4uindi !i .o!itI... E%li .o!itI .eleno dalla sua 5occa, #erc&E i suoi .isceri, il fe%ato e i reni erano stati fatti a #ezzi7 D- 1@(2. 3*autore dell*Inno e.idente!ente non a.e.a interesse #er si!ili crudezze. 3*ascesa inizia con l*a55andono delle .esti i!#ure DF2 ed B %uidata e incitata dalla lettera, c&e B insie!e luce e .oce. Essa &a #erciI la funzione attri5uita alla Aerit in un #asso #arallelo tratto dalle ,1di di Salo!one,+ 6Sono salito alla luce co!e #ortato sul carro della Aerit, la .erit !i &a %uidato e condotto. Essa !i &a #ortato al di so#ra di cre#acci e a5issi e !i &a tras#ortato in alto al di l di %ole e .allate. E* di.enuta #er !e un #orto di sal.ezza e !i &a !esso nelle 5raccia della .ita eterna7 D1de YYYAIII, 1-=2. /el nostro racconto tutta.ia la %uida della lettera finisce a 4uello c&e #ossia!o c&ia!are il cul!ine dell*ascesa, l*incontro del fi%lio c&e ritorna con la sua .este. Si!5olo affascinante, c&e ric&iede uno s#eciale co!!ento. - 3a .este celeste? l*i!!a%ine. /ella litur%ia !andea dei orti le%%ia!o 4uesta for!ula ti#ica+ 6Aado incontro alla !ia i!!a%ine e la !ia i!!a%ine .iene ad incontrar!i+ !i accarezza e !i a55raccia co!e se io ritornassi dalla #ri%ionia7 D#er ese!#io, in - @@92. 3a concezione deri.a da una dottrina dell*A.esta D92 secondo la 4uale do#o la !orte di un credente 6la sua

coscienza reli%iosa a##are alla sua ani!a sotto for!a di una 5ella fanciulla7 e ris#onde alla do!anda c&i essa sia+ 61 %io.ane di 5uoni #ensieri, 5uone #arole, 5uone azioni, 5uona coscienza, io non sono altro c&e la tua #ro#ria coscienza #ersonale... Tu !i &ai a!ato... in 4uesta su5li!it, 5ont, 5ellezza... nella 4uale ora ti a##arisco7 D,Hado;&t /as;, ), 9 s.s.2. 3a dottrina fu ri#resa dai anic&ei+ confronta il F 1HH dei fra!!enti di Turfan, do.e B detto c&e do#o la !orte .iene incontro all*ani!a la .este, la corona De altri e!5le!i2 e 6la .er%ine si!ile all*ani!a del fedele7. /ella %enealo%ia co#to!anic&ea de%li dBi tro.ia!o tra le di.ine e!anazioni la 6fi%ura di luce c&e .iene incontro al !orente7 c&ia!ata anc&e 6l*an%elo con la .este di luce7. /el racconto c&e a55ia!o ri#ortato la .este di.enta 4uesta fi%ura stessa e a%isce co!e una #ersona. Essa si!5olizza l*io celeste o eterno della #ersona, l*idea ori%inaria, una s#ecie di do##io o ,alter e%o, #reser.ato nel !ondo su#eriore, !entre essa si affatica 4ua%%iG+ co!e dice un testo !andeo, 6la sua i!!a%ine B !antenuta sana e sal.a al suo #osto7 D- 9H2. "resce con le sue azioni e la sua for!a B #erfezionata dalle fatic&e D1H2. 3a sua #ienezza se%na l*ade!#i!ento del suo co!#ito e 4uindi la sua li5erazione dall*esilio del !ondo. PerciI l*incontro con 4uesto as#etto sdo##iato dell*io, il riconosci!ento di esso co!e #ro#ria i!!a%ine e la riunione con esso si%nificano il .ero !o!ento della sal.ezza. Tale concezione, a##licata co!e in 4uesto caso e in altri ancora al !essa%%ero o sal.atore, conduce all*interessante idea teolo%ica di un fratello %e!ello o ori%inale eterno del sal.atore c&e ri!ane nel !ondo su#eriore durante la sua !issione terrena. 0u#licati di 4uesto %enere a55ondano nella s#eculazione %nostica in ra##orto alle fi%ure di.ine in %enere, o.un4ue la loro funzione ric&ieda un distacco dal re%no di.ino e un !escolarsi a%li e.enti del 5asso !ondo. Per 4uel c&e ri%uarda l*inter#retazione del nostro testo, le #recedenti considerazioni su%%eriscono con e.idenza c&e il Secondo D6#rossi!o in di%nit72, del 4uale B detto ri#etuta!ente c&e sta con i suoi %enitori e col 4uale il Fi%lio del Re sar erede nella casa del Padre, B un altro di tali du#licati e, di fatto, una sola cosa con la .este+ e%li non B #iG !enzionato #ro#rio 4uando ci si as#ettere55e di .ederlo !enzionato, ossia do#o il ritorno trionfante dello straniero. /ella riunione di 4uest*ulti!o con la sua .este, la fi%ura del fratello se!5ra essere stata riassor5ita nell*unit. - 3*io trascendentale. "o!e a55ia!o .isto, il 6do##io7 del sal.atore non B c&e una ra##resentazione teolo%ica #articolare di un*idea ri%uardante la dottrina dell*uo!o in %enere e contrasse%nata dal concetto dell*io. In tale concetto #ossia!o discernere ciI c&e forse B il contri5uto #iG #rofondo della reli%ione #ersiana allo %nosticis!o e alla storia delle reli%ioni in %enere. 3a Parola A.esta B ,daena,, #er la 4uale l*orientalista 'art&olo!ae annota i se%uenti si%nificati+ 61. reli%ione, ). essenza interna, io s#irituale, indi.idualit? s#esso 4uasi intraduci5ile7 D112. /ei fra!!enti !anic&ei del Turfan B usata un*altra #arola, ,%re.,, c&e #uI tradursi sia con 6sE7 c&e con 6e%o7. Indica la #ersona !etafisica, il .ero so%%etto trascendente della sal.ezza, c&e non B identico all*ani!a e!#irica. /el trattato !anic&eo cinese tradotto da Pelliot, B anc&e c&ia!ata 6la natura lu!inosa7, 6la nostra ori%inaria natura lu!inosa7, o 6natura interiore7 c&e ric&ia!a 6l*uo!o interiore7 di san Paolo? %li inni !anic&ei la c&ia!ano il 6sE .i.ente7 o il 6sE lu!inoso7. Il 6 ana7 !andeo es#ri!e la stessa idea e rende #articolar!ente c&iara l*identit tra 4uesto #rinci#io interiore e la di.init su#re!a? infatti 6 ana7 B il no!e

della Potenza trans!ondana di 3uce, la #ri!a di.init, e nello stesso te!#o B 4uello del centro non-!ondano, trascendente dell*e%o indi.iduale D1)2. 3a stessa identit B es#ressa dall*uso naasseno del no!e 68o!o7 o 6Ada!o7 #er indicare il 0io su#re!o e il suo corris#ondente caduto nel !ondo. /el /uo.o Testa!ento, s#ecial!ente in san Paolo, 4uesto #rinci#io trascendente dell*ani!a u!ana B c&ia!ato 6s#irito7 D,#neu!a,2, 6lo s#irito in noi7, 6l*uo!o interiore7, e in senso escatolo%ico anc&e 6l*uo!o nuo.o7. E* si%nificati.o c&e Paolo, il 4uale scri.e.a in %reco e non i%nora.a certa!ente la ter!inolo%ia %reca, non usi !ai in 4uesto senso il ter!ine ,#s$c&e,, c&e #ure fin dal te!#o de%li 1rfici e di Platone a.e.a si%nificato il #rinci#io di.ino in noi. Al contrario e%li ,o##one,, co!e fecero %li scrittori %nostici %reci do#o di lui, 6ani!a7 e 6s#irito7, 6uo!o #sic&ico7 D1=2 e 6uo!o #neu!atico7. E.idente!ente il si%nificato %reco di ,#s$c&e,, nonostante tutta la sua di%nit, non era sufficiente ad es#ri!ere la nuo.a concezione di un #rinci#io c&e trascende o%ni associazione u!ana e cos!ica, inerente al concetto %reco. Il ter!ine ,#neu!a, B usato in %enere nello %nosticis!o %reco co!e e4ui.alente dell*es#ressione 6sE7 s#irituale, #er il 4uale il %reco, a differenza di alcune lin%ue orientali, !anca di un ter!ine #ro#rio. In tale funzione lo tro.ia!o i!#ie%ato nella cosiddetta 3itur%ia di itra con a%%etti.i 4uali 6santo7 e 6i!!ortale7, in contrasto a ,#s$c&e, o 6#otere u!ano #sic&ico7. 3*alc&i!ista <osi!o usa 6il nostro ,#neu!a, lu!inoso7, 6l*uo!o interiore #neu!atico7, eccetera. In alcuni %nostici cristiani B anc&e c&ia!ato 6scintilla7 e 6se!e di luce7. E* tra 4uesto #rinci#io nascosto della #ersona terrestre e il suo ori%inale celeste c&e &a luo%o il riconosci!ento e la definiti.a riunione. PerciI nel nostro racconto la funzione della .este co!e for!a celestiale dell*io in.isi5ile, #erc&E te!#oranea!ente oscurato, B una delle ra##resentazioni si!5olic&e di una dottrina lar%a!ente diffusa ed essenziale allo %nosticis!o. /on B esa%erato affer!are c&e la sco#erta nell*uo!o di 4uesto #rinci#io interiore trascendente e del su#re!o interesse ri%uardo del suo destino B il .ero centro della reli%ione %nostica. - 3a Perla. Il c&e ci ri#orta alla nostra ulti!a do!anda+ Mual B il si%nificato della PerlaP 3a ris#osta a tale 4uestione deter!ina anc&e il si%nificato della storia nel suo insie!e. E* facile ris#ondere alla 4uestione, co!e #articolare !ito%rafico. /el %lossario del si!5olis!o %nostico 6#erla7 B una delle !etafore fisse #er 6ani!a7 nel senso so#rannaturale. Il ter!ine #erciI lo si #ote.a includere nella lista dei ter!ini e4ui.alenti, di cui a55ia!o trattato nell*elenco #recedente. Tutta.ia B #iG un no!e se%reto c&e un ter!ine c&iaro di 4uell*enu!erazione? e inoltre sta in una cate%oria a sE #erc&E sottolinea un as#etto #articolare, o condizione !etafisica, di 4uel #rinci#io trascendente. entre 4uasi tutte le altre es#ressioni #ossono u%ual!ente a##licarsi alla di.init inte%ra e alla sua #arte caduta, la 6#erla7 indica in !odo s#eciale 4uest*ulti!a nel destino c&e l*&a col#ita. 3a 6#erla7 B essenzial!ente la #erla 6#erduta7 e c&e de.e essere ricu#erata. Il fatto c&e la #erla B racc&iusa in un %uscio ani!ale ed B nascosta nel #rofondo #uI essere stato tra le associazioni di idee c&e in ori%ine su%%erirono l*i!!a%ine. I /aasseni, inter#retando a loro !odo , atteo, (, C, c&ia!arono 6discerni!enti, intelli%enze e uo!ini7 Dossia %li ele!enti 6.i.enti7 del cos!o fisico2 6le #erle di 4uell*8no senza For!a costretto nella for!a UcioB il cor#oV7 DHi##ol., ,Refut., A, F, =)2. Muando ci si ri.ol%e all*ani!a co!e 6#erla7 Dco!e a..iene in un testo del Turfan2, B #er ricordarle la sua ori%ine, !a anc&e #er accentuare il suo #re%io a%li esseri celestiali c&e la ricercano, e #er !ettere in contrasto il suo .alore con l*inde%nit di 4uello c&e ora la circonda, il suo s#lendore con le tene5re nelle 4uali B

i!!ersa. 3*a##ellati.o B usato dallo 6S#irito7 co!e a#ertura del suo !essa%%io di sal.ezza. /el testo a cui a55ia!o accennato, lo S#irito continua c&ia!ando l*ani!a un 6re7, a causa del 4uale B stata !ossa %uerra in cielo e in terra e #er il 4uale sono stati !andati dei !essa%%eri. 6E #er causa tua %li dBi sono usciti, sono a##arsi e &anno distrutto la orte e ucciso le Tene5re... E sono .enuto io c&e li5ererI dal !ale... E a#rirI dinanzi a te le #arole in ciascun cielo... e ti !ostrerI il Padre, il Re in eterno, e ti %uiderI dinanzi a lui in una .este #ura7 D1>2. 1ra, se 4uesto B il !essa%%io ri.olto alla Perla, il lettore, ricordando la narrazione de%li ,Atti di To!!aso,, sar col#ito dal fatto c&e 4uesto B anc&e il !essa%%io indirizzato a colui c&e #art9 #er ricu#erare la Perla+ anc&e lui lo si rassicura c&e %li 6dBi7, i %randi nel re%no di suo Padre, si #reoccu#ano della sua li5erazione, anc&e a lui .iene ricordata la sua ori%ine re%ale, e anc&e lui B %uidato in alto dalla 6lettera7, cioB lo S#irito o la Aerit? infine anc&e lui B condotto dinanzi al Padre con .esti #ure. In altre #arole, il destino del !essa%%ero &a tirato a sE tutte le caratteristic&e c&e #otre55ero ade%uata!ente descri.ere il destino della Perla, !entre nell*inno la Perla stessa ri!ane un #uro o%%etto e co!e tale non B #unto descritta. Mui essa B tal!ente solo si!5olo di un co!#ito dalla cui esecuzione di#ende il destino stesso del !essa%%ero, c&e essa B 4uasi del tutto di!enticata nella storia del suo ritorno, e della sua conse%na al Re si fa a##ena cenno. PerciI, se il nostro inno B tal.olta c&ia!ato 63*Inno dell*Ani!a7, se!5ra c&e il contenuto %iustific&i tale desi%nazione solo nella fi%ura del Princi#e+ 4ualun4ue cosa a55ia da dire circa la condizione e il destino dell*ani!a, lo dice #er !ezzo della ,sua, es#erienza. Il c&e &a #ortato alcuni inter#reti a ritenere c&e la Perla stia 4ui se!#lice!ente #er il 6sE7 o la 6.ita 5uona7 c&e l*in.iato de.e tro.are nel suo .ia%%io terreno, essendo tale .ia%%io una #ro.a alla 4uale e%li B sotto#osto #er far #ro.a di sE+ il c&e si%nifica c&e e%li stesso, e non la Perla, ra##resenta 6l*ani!a7 in %enere, e c&e il .ia%%io non B stato intra#reso a causa della Perla, !a #er se stesso. In 4uesto caso, la Perla, o%%etto della ricerca, non a.re55e una #osizione #ro#ria, indi#endente!ente dalla ricerca+ sare55e #iuttosto un*es#ressione di 4uest*ulti!a, c&e #uI #ertanto essere desi%nata co!e 6autointe%razione7. Per 4uanto tale inter#retazione se!5ri essere con.alidata dal si!5olis!o del .estito celeste c&e cresce con le azioni del .ia%%iatore, eccetera, il si%nificato alle%orico della Perla B tro##o salda!ente sta5ilito nel !ito %nostico D1@2 #er #oter essere dissolto in una funzione #ura!ente !orale? e co!e indu55ia!ente le es#erienze del !essa%%ero #ossono essere sostituite da 4uelle della Perla, se essa sta a ra##resentare l*ani!a, altrettanto indu55ia!ente il recu#ero della Perla B la #rinci#ale #reoccu#azione de%li Esseri celesti, c&e su%%eriscono la !issione del Fi%lio con i #ericoli #ersonali, altri!enti non necessari. 3a Perla B un*entit nel suo #ieno diritto? essa cadde in #otere delle Tene5re #ri!a dell*in.io del Princi#e e #er essa e%li B #ronto ad assu!ersi il #eso della discesa e dell*esilio, e con ciI a ri#rodurre ine.ita5il!ente alcune caratteristic&e del destino della 6#erla7. In realt, il #ro5le!a de%li inter#reti, ossia l*interca!5ia5ilit del so%%etto e dell*o%%etto della !issione, del sal.atore e dell*ani!a, del Princi#e e della Perla, B la c&ia.e del .ero si%nificato della co!#osizione e dell*escatolo%ia %nostica in %enerale. Possia!o ritenere con certezza c&e il Fi%lio del Re B il Sal.atore, una fi%ura di.ina 5en #recisa, e non soltanto la #ersonificazione dell*ani!a u!ana in %enerale. Tutta.ia 4uesta #osizione s#ecifica non %li i!#edisce di soffrire nella #ro#ria #ersona il destino u!ano in tutta la sua #ienezza, fino al #unto c&e e%li stesso, il sal.atore in #ersona, de.e essere sal.ato. E in.ero 4uesta B la condizione

i!#rescindi5ile dalla sua funzione sal.ifica. Poic&E le #articelle della di.init dis#erse nelle tene5re #ossono essere recu#erate soltanto nell*a5isso in cui sono state in%&iottite? e il #otere c&e le trattiene, 4uello del !ondo, #uI essere .into soltanto dall*interno. "iI si%nifica c&e il dio-sal.atore de.e rendersi si!ile alle for!e dell*esistenza cos!ica e 4uindi asso%%ettarsi alle sue condizioni. Il lettore cristiano non de.e confondere 4uesta necessit con l*inter#retazione ortodossa della #assione di "risto. Poic&E la concezione %nostica della sal.ezza non &a nulla a c&e fare con la re!issione del #eccato D6il #eccato7 stesso non &a senso nella dottrina %nostica, la 4uale !ette al suo #osto 6l*i%noranza72, non .i B nella discesa del sal.atore niente della sofferenza .icaria, dell*es#iazione co!e condizione del #erdono di.ino e, con la sola eccezione di arcione, nulla ne##ure di un riscatto !ediante il 4uale le ani!e #ri%ioniere #ossano essere li5erate. Piuttosto l*idea B 4uella o di una necessit tecnica i!#osta dalle condizioni della !issione, cioB la natura del siste!a lontano dal re%no di.ino nel 4uale il !essa%%ero de.e #enetrare e le cui le%%i e%li non #uI infran%ere #er se stesso, o 4uella di un*astuzia !ediante la 4uale %li Arconti de55ano essere in%annati. In 4uest*ulti!a inter#retazione, la sofferenza o la te!#oranea sconfitta del sal.atore #uI non essere affatto reale, !a solo a##arente e #arte dell*in%anno D1C2. /on B 4uesto natural!ente il caso del nostro inno, in cui la condizione dello straniero B del tutto reale. Tutta.ia anc&e 4ui le sofferenze del sal.atore sono una conse%uenza de%li ine.ita5ili #ericoli della sua !issione e non #arte del suo si%nificato reale. In altre #arole, esse !ettono a re#enta%lio il successo della sua !issione e sono su#erate in !odo trionfale, !entre nel contesto cristiano le sofferenze sono il .ero e #ro#rio ,!ezzo, e ,!aniera, dell*ade!#i!ento della !issione. Tenendo 5en #resente 4uesta fonda!entale differenza, #ossia!o #ur dire c&e secondo il nostro inno nella discesa del sal.atore .i B un ele!ento sacrificale, in 4uanto e%li accetta, #er a!ore della Perla, di so55arcarsi a un destino di esilio e di ri#etere nella sua #ersona la storia di 4uella c&e e%li B .enuto a redi!ere+ l*Ani!a. Se inoltre a55ia!o ra%ione di .edere nel Fi%lio del Re certi as#etti dell*8o!o Pri!ordiale della dottrina !anic&ea, e%li ri#ete #ure il destino di 4uella di.init #recos!ica nella 4uale &a a.uto ori%ine l*attuale condizione dell*Ani!a, cioB della Perla. In.ero, co!e .edre!o 4uando %iun%ere!o ad esa!inare la cos!o%onia !anic&ea, tutte 4ueste fasi successi.e e analo%&e del dra!!a del !ondo, nonostante il loro si%nificato cos!ico, si!5olizzano #ure i #ati!enti e i trionfi dell*ani!a u!ana. In #articolare il riferi!ento all*8o!o Pri!ordiale ci fornisce un anello di con%iunzione definiti.a nella soluzione del nostro eni%!a. /on #er nulla una di.init eterna #recos!ica De !ediata!ente cos!o%onica2 #orta il no!e 68o!o7+ le ani!e dis#erse nel !ondo sono la sua 6Ar!atura di 3uce7, #arte della sua sostanza ori%inaria c&e &a ceduto alle Tene5re nel co!5atti!ento #ri!ordiale Dla 6conse%uente corruzione7 dell*alle%oria citata, nota 1@2, cosicc&E e%li B in realt #resente in o%ni ani!a u!ana, esiliata, #ri%ioniera, stordita? e se il Princi#e co!e sua ulti!a raffi%urazione .iene a recu#erare 4uesti ele!enti #erduti, e%li in un certo senso real!ente cerca ciI c&e B suo, e la sua o#era B #ro#rio 4uella di reinte%razione del sE di.ino, anzi del suo #ro#rio sE, !a non nel senso s#ettante ad una #ersona indi.iduale. Se 4uindi c*B un*identit !etafisica, se55ene non nu!erica, tra il !essa%%ero e la Perla, o%nuno c&e ascolti il racconto #uI le%itti!a!ente, senza confusione di identit #ersonali, riconoscere nelle a..enture del !essa%%ero la storia della #ro#ria ani!a diretta alla terra, .edere il #ro#rio destino co!e #arte e analo%o a 4uello della di.init, e##ure nello stesso te!#o anc&e co!e o%%etto di 4uest*ulti!o. PerciI, .iste nella %iusta #ros#etti.a, le inter#retazioni contrastanti si risol.ono non in !aniera alternati.a, !a co!#le!entare.

/1TE A3 "APIT131 >. 1. Si su##one c&e sia stato co!#osto durante la #ri%ionia. ). A55ia!o %i tro.ato 4uesto si!5olo nella letteratura !andea D.. ca#. ), l, #. 9C ed. in nero2 do.e a differenza di 4ui le #ro..iste sono fatte #er il ritorno delle ani!e, !a se!#re #er 4uesto sco#o #ortate anc&e dall*uo!o forestiero #er il #ro#rio .ia%%io+ B l*istruzione s#irituale oltre!ondana, la %nosi, c&e e%li co!unica al fedele. 8n analo%o si%nificato si!5olico si de.e #ro5a5il!ente attri5uire al 6fardello7 #reso dal tesoro celeste, !enzionato nella frase se%uente. =. Il fardello, co!e B descritto nelle linee o!esse, consiste di cin4ue sostanze #reziose, c&e c&iara!ente colle%ano il 6Princi#e7 di 4uesto racconto con l*8o!o Pri!ordiale della s#eculazione !anic&ea+ .. sotto, ca#. F, 5, #. ))C s.s. in nero. >. Per il si!5olis!o della .este, .. so#ra, ca#. ), d, #. (@ s. in nero. @. 3e ta##e del .ia%%io di ritorno corris#ondono a 4uelle della discesa. C. Tralascia!o la descrizione estesa della .este. (. /e%li ,Acta T&o!ae, D#ar. =)2 4uesti e !olti altri atti di seduzione sono attri5uiti al ,fi%lio, del ser#ente ori%inale, dal cui discorso a55ia!o citato la descrizione del #ro%enitore. F. Su ciI ritro.ere!o una #iG a!#ia descrizione nella dottrina dell*ascesa del ,Poi!andres,. 9. A.esta B il canone de%li scritti zoroastriani co!e .ennero redatti nel #eriodo sassanide. 1H. "onfronta il ro.escio di tale idea in ,T&e #icture of 0orian -ra$,. 11. "onfronta REIT<E/STEI/, ,Hellenistisc&e $sterienreli%ionen,, =a ed., 19)(, #. >H9. 1). I andei tal.olta colle%ano la frase 6l*Ada!o nascosto7 col ter!ine 6 ana7 usato in ra##orto all*uo!o. 1=. 3a .ersione autorizzata traduce ,#s$c&i;os, con 6naturale7. 1>. REIT<E/STEI/, ,0as iranisc&e ErlTsun%s!$steriu!,, #. )) s.s. 1@. "onfronta #er ese!#io l*alle%oria della 6Santa "&iesa7 nel testo !anic&eo ,Oe#&alaia, D#. )H>2 c&e #uI essere riassunta cos9+ 3a %occia di #io%%ia cade dall*alto nel !are e for!a una #erla nel %uscio di ostrica? i tuffatori scendono nelle #rofondit del !are #er #rendere 4uesta #erla? i tuffatori la danno ai !ercanti e i !ercanti la danno ai re. PerciI l*alle%oria sta5ilisce un*e%ua%lianza tra la %occia di #io%%ia e la #reda trascinata %iG dall*alto a%li inizi, ossia l*Ani!a .i.ente? tra il %uscio di ostrica e la carne dell*u!anit in cui l*Ani!a B raccolta e conser.ata co!e #erla? tra i tuffatori e %li a#ostoli? tra i !ercanti e %li illu!inatori dei cieli Dsole e luna co!e a%enti di sal.ezza nel !ito !anic&eo2? tra i re e no5ili e %li Eoni della -randezza. "onfronta , atteo, 1>, 1@ s. Si #uI a%%iun%ere un ese!#io !andeo+ 6I tesorieri di 4uesto !ondo si riunirono e dissero+ *"&i &a #ortato .ia la #erla c&e illu!ina.a la di!ora #erituraP /ella casa c&e &a a55andonato le #areti crollano e ro.inano*7 D- @1(2+ la 6casa7 #uI essere il cor#o, !a #iG #ro5a5il!ente B il !ondo, nel 4uale caso la 6#erla7 B l*ani!a in %enerale o la totalit delle ani!e D#erciI la sua sottrazione secondo ani B la distruzione del !ondo2, e 4uesto do.re55e essere anc&e il si%nificato della Perla nel nostro co!#oni!ento. 1C. Muesta B l*inter#retazione data da #arecc&i -nostici cristiani alla #assione di "risto, il cosiddetto 0ocetis!o. "a#itolo @. -3I A/-E3I "HE HA//1 FATT1 I3 I3 AA/-E31 0I AR"I1/E.

1/01.

63*Inno della Perla7 non riferi.a in c&e !odo la Perla era caduta in #otere delle Tene5re. Si!on a%o lo &a fatto, se##ure 5re.e!ente nelle trattazioni esistenti, facendo riferi!ento alla di.ina Ennoia o So#&ia, c&e nel suo siste!a corris#onde alla Perla dell*inno. "o!e a55ia!o .isto, essa B stata trascinata nella creazione dalla sua stessa #ro%enie, %li an%eli creatori del !ondo, a causa del loro or%o%lio i%norante e della 5ra!a di un #otere si!ile a 4uello di.ino. 3*ori%ine di.ina, se55ene non i!!ediata, di 4uesti a%enti cos!ici, e #erciI la concezione di tutta la storia co!e una di.ina de%radazione, B un #unto inte%rante di 4uesto ti#o di s#eculazione, addirittura il #rinci#io es#licati.o. 3a stessa deri.azione non #uI essere a##licata al dra%one c&e trattiene la Perla in #ri%ionia. Se, co!e su%%erisce l*ori%inale 5a5ilonese, esso incarna il #otere del caos #ri!ordiale, allora il suo #rinci#io era antidi.ino dall*ori%ine e il suo carattere era !al.a%io o 6tene5roso7 in un senso di.erso dall*errore e dalla follia de%li an%eli tra.iati di Si!one. A55ia!o fatto notare D#. 1)= in nero2 c&e su 4uesto #unto i due #rinci#ali siste!i di s#eculazione %nostica di.er%ono. entre la s#eculazione iranica .uole s#ie%are in c&e !odo le Tene5re ori%inarie a55iano #otuto assor5ire ele!enti di 3uce, la s#eculazione siro-e%iziana &a considerato suo co!#ito #rinci#ale la deri.azione della frattura dualistica e la conse%uente condizione del di.ino nel siste!a di creazione dall*unica e indi.isa sor%ente dell*essere? e l*&a fatto #er !ezzo di un*estesa %enealo%ia di stati di.ini c&e si e.ol.ono l*uno dall*altro, la 4uale descri.e il #ro%ressi.o ottene5ra!ento della 3uce di.ina in cate%orie !entali. 3a differenza .era!ente i!#ortante sta, non tanto nella #reesistenza o !eno di un re%no delle Tene5re indi#endente!ente da 0io, 4uando nell*alternati.a c&e la tra%edia di.ina sia fatta deri.are dall*esterno o sia considerata risultante da una condizione interna. Muest*ulti!a i#otesi #uI essere !antenuta anc&e nel caso della #reesistenza della Tene5ra o ateria, se la sua funzione B 4uella #assi.a di tentare i !e!5ri del re%no su#eriore .erso la creati.it !ateriale #iuttosto c&e 4uella atti.a di in.adere il re%no della 3uce. In tale for!a, adottata da alcuni siste!i, lo sc&e!a iranico dei due o##osti #rinc9#i ori%inari #otre55e essere ricondotto alla .isione dello sc&e!a siroe%iziano dell*in%anno e dell*errore di.ini D12. Si #otre55e sostenere c&e #er lo stato di cose esistente e #er la #reoccu#azione di sal.ezza fondata su di esso, c&e in fin dei conti B la #reoccu#azione #rinci#ale della reli%ione %nostica, non a.e.a %rande i!#ortanza c&e si adottasse l*uno o l*altro ti#o di #reistoria, #erc&E entra!5i #orta.ano in sostanza allo stesso risultato+ c&e, siano %li an%eli de!iur%ici i 6re%%itori !al.a%i del !ondo7, o i de!oni della Tene5ra #ri!ordiale c&e tratten%ono le ani!e in sc&ia.itG, 6sal.ezza7 si%nifica sal.ezza dal loro #otere e il sal.atore de.e .incerli co!e suoi ne!ici. "iI B .ero, #erc&E se fosse altri!enti i due siste!i teoretici non #otre55ero essere entra!5i es#ressioni dello s#irito %nostico, #er il 4uale la .alutazione ne%ati.a del cos!o B fonda!entale. Tutta.ia non &a #oca i!#ortanza, dal #unto di .ista reli%ioso, c&e il !ondo sia considerato es#ressione di un #rinci#io inferiore o c&e la sua sostanza sia .ista co!e intera!ente dia5olica. Ed B il ti#o siro-e%iziano c&e, con il suo i!#e%no dedutti.o #iG sottile e #iG co!#lesso, non soltanto B #iG a!5izioso s#eculati.a!ente e #iG differenziato #sicolo%ica!ente del ri%ido dualis!o iranico, !a B anc&e 4uello dei due c&e in !odo siste!atico !e%lio inter#reta la #retesa di redenzione della %nosi cos9 do!inante nella reli%ione %nostica+ 4uesto #erc&E si accorda al suo o##osto, 6i%noranza7 co!e e.ento ,di.ino,, una funzione !etafisica nella creazione stessa del cos!o e nel !antenere la condizione dualistica co!e tale. "i soffer!ere!o di #iG su 4uesto as#etto 4uando trattere!o il siste!a .alentiniano. E* o..io c&e anc&e a 4uesto stadio lo sc&e!a siro-e%iziano #er!ette una !a%%iore .ariet di s#eculazione

e c&e, una .olta sta5ilito il carattere di 4uesto !ondo e dei suoi diretti si%nori e creatori, co!e risultato 4uasi lo%ico nel 4uadro %nostico %enerale, il centro teoretico di %ra.it si s#osti all*ela5orazione di stadi inter!edi tra 4ueste di.init cos!ic&e e la di.init #ri!ordiale da cui esse sono state ori%inate+ la tendenza B allora 4uella di !olti#licare le fi%ure e di #rolun%are la %enealo%ia, sia #er accentuare la differenziazione s#irituale sia #er au!entare la distanza tra il !ondo inferiore e l*intatto re%no della 3uce. Per s#ie%are 4uesta tendenza !olto i!#ortante #ossia!o anc&e attri5uirla ad un crescente interesse s#eculati.o circa i !ondi su#eriori co!e tali c&e tro.a soddisfazione in una crescente !olte#licit. In o%ni !odo, alla luce di ciI c&e B e!erso in definiti.a, la %enealo%ia di Si!one con i suoi due %radi di Ennoia e an%eli creatori del !ondo de.e se!5rare un !odestissi!o inizio. a2 -li an%eli c&e &anno creato il !ondo. 3a !a%%ioranza dei siste!i %nostici cristiani, catalo%ati da%li eresiolo%i, a##artiene al ti#o siriaco, anc&e 4uando la Tene5ra ori%inaria .iene incor#orata nella for!a #latonizzante di !ateria #assi.a. "iI non .uol dire c&e tutti si siano co!#iaciuti nel %enere di %enealo%ia trascendentale c&e a55ia!o indicato. 0i fatto, o.un4ue %li 6an%eli7 o il 6de!iur%o7 sono detti creatori e re%%itori del !ondo, anc&e 4uando la loro linea di #ro.enienza non B dal 0io su#re!o, sia!o in #resenza di un #rinci#io non co!#leta!ente !al.a%io, !a #iuttosto inferiore o de%enerato co!e causa ed essenza di creazione. "os9 ,"ar#ocrate,, senza alcun tentati.o di deduzione Dstando a Ireneo2, affer!a se!#lice!ente c&e il !ondo B stato fatto da%li an%eli 6c&e sono di %ran lun%a inferiori al Padre in%enerato7+ -esG e tutte le ani!e c&e co!e la sua si !antennero #ure e forti nel ricordo del Padre in%enerato #ossono dis#rezzare i creatori e #assare in !ezzo a loro DIren. I, )@, 1-)2. , enandro, inse%na in !odo si!ile a Si!one c&e la Pri!a Potenza B sconosciuta a tutti e c&e il !ondo B stato fatto da%li an%eli, i 4uali e%li, 6co!e Si!one, dice c&e sono e!anati dall*Ennoia7+ #retende di essere in %rado con la !a%ia di sotto!ettere 4uesti re%%itori del !ondo Dloc. cit. )=, @2. ,Saturnino,, tralasciando l*Ennoia, o altro si!ile #rinci#io fe!!inile, inse%na se!#lice!ente secondo Ireneo c&e 6l*unico Padre inconosci5ile &a fatto %li an%eli, %li arcan%eli, le #otenze e le do!inazioni. Il !ondo tutta.ia, e 4uanto esso contiene, B stato fatto da sette an%eli #articolari, e anc&e l*uo!o B o#era de%li an%eli7, uno dei 4uali B il dio e5raico. E%li descri.e 4uesti an%eli di .olta in .olta co!e arti%iani inefficaci e co!e ri5elli. "risto B .enuto #er distru%%ere il dio de%li E5rei. 8na caratteristica D)2 di Saturnino B 4uella di anno.erare tra 4uesti an%eli anc&e il de!onio, c&e 6B un an%elo ne!ico di 4ue%li an%eli e dio de%li E5rei7+ una s#ecie di ini!icizia #ri.ata nell*a!5ito delle #otenze inferiori Dloc. cit. )>, 1-)2. I siste!i #iG .asti, d*altra #arte, fanno #ro.enire, co!e B stato detto, la discendenza dell*ordine inferiore dal #rinci#io su#eriore ela5orando %enealo%ie estese e se!#re #iG co!#licate+ una s#ecie di 6de.oluzione7 !etafisica c&e ter!ina nella decadenza c&e B 4uesto !ondo. "os9, #er ese!#io, ,'asilide, #rolun%a la linea di discendenza in una enor!e catena c&e, attra.erso un certo nu!ero di fi%ure s#irituali co!e /ous, 3o%os, eccetera, conduce a =C@ cieli successi.a!ente %enerati con le loro #o#olazioni an%elic&e, l*ulti!o dei 4uali B 4uello c&e .edia!o, a5itato da%li an%eli c&e creano il !ondo. Il loro ca#o B il dio dei -iudei. Anc&e 4ui il Padre inno!ina5ile !anda "risto, il /ous eterno, a li5erare coloro c&e credono in lui dalla do!inazione dei costruttori del !ondo. 3a sua #assione B stata un in%anno, #erc&E Si!one di "irene B !orto sulla croce nella sua fi%ura Dloc. cit. )>, =->? ci soffer!ere!o in se%uito su%li altri due #rinci#ali ese!#i di 4uesto ti#o, i 'ar5elo%nostici e i

Aalentiniani2. In tutti 4uesti casi, le #otenze c&e sono res#onsa5ili del !ondo e contro le 4uali B diretta l*o#era della sal.ezza sono #iG s#re%e.oli c&e sinistre. 3a loro !al.a%it non B 4uella dell*arcine!ico, l*odiatore eterno della 3uce, !a 4uella di usur#atori i%noranti c&e, non considerando il loro ran%o su5alterno nella %erarc&ia dell*essere, si arro%ano la direzione del !ondo e, scarsi di !ezzi, con l*in.idia e la 5ra!osia di #otere, #ossono sola!ente ra##resentare una caricatura della .era di.init. Il !ondo, creato da loro in i!itazione ille%itti!a della creati.it di.ina e co!e #ro.a della loro #ro#ria di.init, B di fatto una di!ostrazione della loro inferiorit sia nella sua costituzione c&e nel suo %o.erno. 8na caratteristica c&e ricorre di fre4uente B l*asserzione c&e le #rofezie e la 3e%%e !osaica sono #ro!anate da%li an%eli %o.ernanti il !ondo, tra i 4uali s#icca il dio dei -iudei D=2. "iI indica un #articolare anta%onis!o .erso la reli%ione dell*Antico Testa!ento e il suo 0io, la cui realt non B #erI in nessun !odo ne%ata. Al contrario, do#o c&e 4uesto 0io in astrolo%ia a.e.a dato i suoi ,no!i, a 4uattro dei sette arconti #lanetari D>2, c&e %li -nostici #oi #ro!ossero a creatori del !ondo, la sua i!!a%ine tracciata con ani!o #ole!ico e!erse con !a%%ior e.idenza dal loro nu!ero co!e una inconfondi5ile caricatura del 0io 5i5lico, non .enerando, !a nondi!eno terri5ile. 0ei Sette B so#rattutto Ialda5aot& c&e si a##ro#ria 4uesta e!inenza e 4uesta so!i%lianza. /el siste!a de%li 1fiti, co!e riferito da Ireneo, e%li B il #ri!o%enito della So#&ia !inore o Pruni;os e %enera dalle ac4ue un fi%lio c&ia!ato Iao, c&e a sua .olta %enera allo stesso !odo un fi%lio, Sa5aot&, e cos9 di se%uito #er i Sette. PerciI Ialda5aot& B !ediata!ente il #adre di tutti 4uesti e 4uindi della creazione. 6E%li si .antI di 4uanto accade.a ai suoi #iedi e disse+ *Io sono Padre e 0io e non .i B nessuno al di so#ra di !e*7 Dsecondo il !odello di certe for!ule dell*Antico Testa!ento, co!e Is. >@, @+ 6Io sono il Si%nore e non c*B nessun altro, non c*B altro 0io all*infuori di !e72? al c&e sua !adre re#lica+ 6/on !entire, Ialda5aot&+ c*B so#ra di te il Padre di tutti, il ,Pri!o 8o!o,, e ,8o!o,, Fi%lio dell*8o!o7 Dloc. cit. =H, >C2. Il te!a dell*or%o%lio de!iur%ico B fre4uente nella letteratura %nostica, co!#rese le allusioni all*Antico Testa!ento. 6Perc&E l %o.erna il %rande Arconte, il cui do!inio si estende al fir!a!ento, il 4uale crede di essere il solo 0io e c&e non .i sia niente al di so#ra di lui7 D'asilide, in Hi##ol. AII, )@, =? confronta )=, > s.s.2. 3*,A#ocrifo di -io.anni, .a un #asso #iG a.anti nella diffa!azione del carattere de!iur%ico, laddo.e Ialda5aot&, #er desiderio di do!inio, in%anna i suoi an%eli su ciI c&e concede e ciI c&e trattiene nella loro creazione, e la sua %elosia .iene intesa co!e se%no di conoscenza anzic&E di i%noranza del 0io su#re!o+ 6E%li &a asse%nato loro #arte del suo fuoco, c&e B il suo attri5uto, e #arte del suo #otere? !a non &a dato ad essi niente della #ura 3uce del #otere c&e &a ereditato da sua adre. Per tal !oti.o &a do!inio so#ra di loro, a causa della %loria c&e era in lui dal #otere della 3uce della adre. PerciI &a #er!esso c&e fosse c&ia!ato *il dio*, ri#udiando la sostanza dalla 4uale era #ro.enuto... E conte!#lI la creazione sotto di lui e la !oltitudine de%li an%eli al di sotto di lui c&e erano scaturiti da lui, e disse loro+ *Sono un dio %eloso, non .i B nessuno all*infuori di !e*, con ciI indicando %i a%li an%eli al di sotto di lui c&e .i B un altro 0io? #erc&E se non .i fosse nessuno, di c&i sare55e %elosoP7 D>), 1= s.s.? >>, 9 s.s., Till2. 3o stesso te!a B a55ondante!ente sfruttato nelle s#eculazioni !andee su%li inizi, #ur senza riferi!ento e.idente all*Antico Testa!ento+ 6'*&a4-<i.a si sti!I stra#otente, e a55andonI il no!e c&e suo Padre a.e.a creato U#er luiV. E%li disse+ *Sono il #adre de%li 8t&ra, c&e &anno creato delle ,s&*;ina, #er sE*. editI sulle

ac4ue tor5ide e disse+ *"reerI un !ondo*7 D- 9( s.2. Ti#ica B anc&e la re#lica dall*alto c&e !ette il creatore al suo #osto D@2. a ancora #iG u!iliante B il ri!#ro.ero #ro.eniente dall*ani!a dello #neu!atico in ascesa, il 4uale .anta la sua ori%ine in faccia al si%nore, o si%nori, del !ondo+ 6Sono un .aso #iG #rezioso della donna c&e ti &a fatto. Tua !adre non conosce la sua ori%ine, !a io conosco !e stesso e so di do.e #ro.en%o. In.oco l*incorrutti5ile So#&ia c&e a5ita nel Padre ed B la !adre di tua !adre... a una donna nata da donna ti &a %enerato, senza conoscere sua !adre e credendo di essere da se stessa+ !a io in.oco sua !adre7 DIren. I, )1, @2. For!ule si!ili, c&e si tro.ano in %ran nu!ero, es#ri!ono efficace!ente la confidenza dell*eletto %nostico e il suo dis#rezzo so.rano #er 4uelle #otenze inferiori, anc&e se sono le re%%itrici di 4uesto !ondo. "iI non esclude un senti!ento di #aura, c&e si tro.a curiosa!ente !escolato all*audacia della #ro.ocazione. 3a #reoccu#azione #rinci#ale dell*ani!a B di ,sfu%%ire, ai terri5ili arconti, e #iuttosto c&e tro.arsi a faccia a faccia con loro essa #referisce, se le riesce, di s.i%narsela inosser.ata. 0i conse%uenza, si dice tal.olta c&e la funzione dei sacra!enti B 4uella di rendere le ani!e nella loro futura ascesa in.isi5ili a%li arconti c&e ne i!#edire55ero il ca!!ino, e s#ecial!ente al loro #rinci#e, c&e in .este di %iudice le fare55e res#onsa5ili delle loro azioni sotto la sua le%%e. Poic&E l*essenza di 4uesta le%%e B 6%iustizia7, sfu%%ire alla sua sanzione fa #arte #er %li -nostici di un %enerale atte%%ia!ento contrario alla le%%e ed es#ri!e il ri#udio del 0io dell*Antico Testa!ento nel suo as#etto !orale. Ritornere!o in se%uito su 4uesto #unto in ra##orto al li5ertinis!o %nostico? il riferi!ento all*antitesi #aolina di le%%e e %razia ci occu#er su5ito. In alcuni %nostici cristiani, la fi%ura di un unico dio del !ondo assor5e co!#leta!ente la #luralit di an%eli e arconti e di.enta, co!*era ra##resentato nella 'i55ia, il solo si!5olo della creazione e della sua le%%e, in !odo c&e tutto il #ro5le!a della sal.ezza .iene ristretto ad una 4uestione tra lui e il 0io sconosciuto dell*aldil. Si &anno #arecc&i ese!#i di 4uesto s.ilu##o 4uasi-!onoteistico, #er 4uel c&e ri%uarda il re%no cos!ico DC2. ,"erinto, inse%na.a c&e 6il !ondo era stato fatto, non dal #ri!o 0io, !a da un #otere !olto distante e se#arato dalla sor%ente dell*essere, il 4uale non a.e.a ne!!eno conoscenza del 0io c&e B esaltato al di so#ra di tutte le cose7+ "risto fu il #ri!o a #redicare nel !ondo il Padre sconosciuto DIren. I, )C,12 D(2. /ella stessa linea, ,"erdone, affer!a.a c&e 6il 0io #redicato da osB e dai #rofeti non B il Padre di -esG "risto+ l*uno B conosci5ile, l*altro no? l*uno soltanto %iusto, l*altro 5uono7 Dloc. cit. )(, 12. 3a dottrina di "erdone, della 4uale #ossedia!o soltanto 4uesto 5re.e so!!ario, conduce nelle strette .icinanze di , arcione,, il #iG %rande !aestro di 4uesto %ru##o. 52 Il Aan%elo di arcione.

arcione di Sino#e nel Ponto occu#a una #osizione sin%olare sia tra i #ensatori %nostici sia nella storia della "&iesa cristiana. Sotto 4uest*ulti!o as#etto, e%li B stato il #iG decisa!ente e inte%ral!ente 6cristiano7 tra %li -nostici, e #er tal !oti.o &a ra##resentato la #iG %rande sfida all*ortodossia cristiana? anzi, #er essere #iG #recisi, la sua sfida #iG di 4ualsiasi altra 6eresia7 &a condotto alla for!ulazione della stessa dottrina ortodossa. /ell*a!5ito del #ensiero %nostico, la sin%olarit della sua #osizione B tale c&e la sua a##artenenza al !o.i!ento %nostico B stata res#inta niente!eno c&e da uno studioso di arcione 4uale Harnac;.

- 3a #osizione sin%olare di

arcione nel #ensiero %nostico.

In .erit e%li ra##resenta un*eccezione a !olte re%ole %nostic&e. E%li solo fra tutti &a #reso sul serio la #assione di "risto, se55ene l*inter#retazione c&e ne &a dato sia stata inaccetta5ile #er la "&iesa? la sua dottrina B intera!ente li5era dalla fantasia !itolo%ica nella 4uale si B s5izzarrito il #ensiero %nostico? e%li non s#ecula sulle #ri!e ori%ini? non !olti#lica le fi%ure di.ine e se!idi.ine? rifiuta l*alle%oria #er l*inter#retazione dell*Antico e del /uo.o Testa!ento? non affer!a la con4uista di una conoscenza su#eriore 6#neu!atica7 o la #resenza in %enere nell*uo!o di 4uell*ele!ento di.ino c&e #otre55e essere la sua ori%ine o il suo rice.ente? e%li fonda intera!ente la sua dottrina su ciI c&e #retende essere il si%nificato letterale del Aan%elo? in 4uesta ri%orosa restrizione B li5ero da o%ni sincretis!o cos9 caratteristico dello %nosticis!o in %enere? infine, co!e Paolo, c&e era #er lui 6l*a#ostolo7, assu!e la fede e non la conoscenza co!e !ezzo della redenzione. Tale considerazione #otre55e far !ettere arcione decisa!ente al di fuori dell*area %nostica, se 4uesta B definita dal concetto di %nosi. Tutta.ia il dualis!o anticos!ico co!e tale, di cui arcione B l*es#onente #iG a#erto, l*idea di un 0io sconosciuto o##osto a 4uello del cos!o, la concezione stessa di un creatore inferiore ed o##ressore e la conse%uente .isione di sal.ezza co!e li5erazione dal suo #otere !ediante un #rinci#io forestiero, sono cos9 !anifesta!ente %nostici c&e c&iun4ue li affer!i in tale contesto storico de.e essere anno.erato tra %li -nostici, non solo #er se!#lice classificazione, !a nel senso c&e le idee %nostic&e c&e circola.ano a.e.ano di fatto #las!ato il suo #ensiero. 3a stessa concezione, tutta.ia, c&e colle%a cos9 stretta!ente arcione con la corrente %nostica %enerale, 4uella dello 6Straniero7, assunse nel suo inse%na!ento una direzione co!#leta!ente nuo.a. In sintesi, il .an%elo di arcione DF2 era 4uello 6del 0io straniero e 5uono, il Padre di -esG "risto, c&e conduce alla .ita eterna la !isera5ile u!anit li5erandola da #esanti catene, u!anit ancora ,del tutto estranea a lui,7. arcione condi.ide con lo %nosticis!o in %enere il concetto dell*,estraneit, del .ero 0io+ c&e e%li B straniero #erfino #er l*o%%etto della sua sal.ezza, c&e %li uo!ini #ersino nell*ani!a e nello s#irito sono a lui estranei, tali concezioni sono sue #ro#rie. 0i fatto 4uesto annulla uno dei #rinc9#i 5asilari della reli%ione %nostica, secondo la 4uale %li uo!ini sono stranieri in 4uesto !ondo, e #erciI la loro assunzione nel re%no di.ino B un ritorno alla loro .era casa, o nel sal.are l*u!anit il 0io su#re!o sal.a ciI c&e B suo. Secondo arcione, l*uo!o nella sua inte%rale costituzione, co!e tutta la natura, B creatura del dio del !ondo e, #ri!a della .enuta di "risto, B sua le%itti!a e assoluta #ro#riet, cor#o e ani!a insie!e D92. 6In senso naturale7, #erciI, nulla dell*uo!o B straniero nel !ondo, !entre il 0io 5uono B straniero in senso assoluto a lui, co!e ad o%ni cosa creata. Per nessun .erso la di.init c&e sal.a dal !ondo &a alcun ra##orto con l*esistenza del !ondo, ne!!eno 4uello secondo cui lun%o il corso della s#eculazione %nostica una #arte della di.init sia stata trascinata nella creazione #er decadi!ento o #er .iolenza. 0i conse%uenza, non .iene ela5orata una %enealo%ia, o storia di 4ualsiasi s#ecie, c&e colle%&i il de!iur%o col 0io 5uono. Il #ri!o B una di.init #er #ro#rio conto, c&e !anifesta la sua natura nell*uni.erso .isi5ile, sua creazione, ed B l*antitesi del 0io 5uono, non in 4uanto !al.a%io, !a in 4uanto 6%iusto7. PerciI, se55ene descritto senza si!#atie, e%li non B il Princi#e delle Tene5re. /ella ela5orazione dell*antitesi tra 4ueste due di.init da una #arte e il si%nificato della redenzione #er !ezzo di "risto dall*altra, consiste l*ori%inalit dell*inse%na!ento di arcione. -3a redenzione secondo arcione.

Per co!inciare col secondo as#etto, Harnac; affer!a+ 6Alla 4uestione circa ciI da cui "risto ci &a sal.ato - dai de!oni, dalla !orte, dal #eccato, dalla carne Dtutte 4ueste ris#oste furono date fin dai #ri!issi!i te!#i2 - arcione ris#onde in !odo radicale+ E%li ci &a sal.ato dal !ondo e dal suo dio #er farci fi%li di un 0io nuo.o e straniero7 D1H2. "odesta ris#osta sollecita la do!anda+ 6Muale !oti.o a.e.a il 0io 5uono di interessarsi al destino dell*uo!oP7. E la ris#osta B+ /essuno, tranne la sua 5ont. E%li non ric&ia!a dall*esilio i fi%li #erduti #er ri#ortarli alla loro casa, !a li5era!ente adotta de%li stranieri #er condurli dalla loro terra di o##ressione e di !iseria nella nuo.a casa del Padre. 0i conse%uenza, #oic&E essi non sono sua #ro#riet, !a fin dall*ori%ine #ro#riet del dio del !ondo, la loro sal.ezza B un 6li5ero ac4uisto7 da #arte di "risto. arcione fa 4ui a##ello a -al. =,1=+ 6"risto ci &a riscattato7 De incidental!ente, con un ca!5ia!ento di due lettere, le%%e anc&e -al. ), )H+ 6!i &a riscattato U,e%orese,V, #erc&E !i &a a!ato U,e%a#ese,V7 - uno dei caratteristici e!enda!enti del testo fatti da arcione2, e ar%o!enta+ 6e.idente!ente in 4uanto stranieri, #erc&E nessuno !ai co!#era 4uelli c&e %li a##arten%ono7. Il #rezzo del riscatto era il san%ue di "risto, c&e non B stato dato #er la re!issione dei #eccati o #er la #urificazione del %enere u!ano dalla col#a, o##ure co!e es#iazione .icaria in ade!#i!ento della 3e%%e - in una #arola, non #er la riconciliazione dell*u!anit con 0io - !a #er cancellare il diritto del creatore alla sua #ro#riet. 3a le%itti!it di tale diritto B riconosciuta, co!e #ure la .alidit della 3e%%e, alla 4uale co!e sudditi del #adrone del !ondo, e fintantoc&E ri!an%ono tali, %li uo!ini de.ono o55edienza. arcione intende in tal senso la dottrina #aolina circa la 3e%%e e cos9 inter#reta tutte 4uelle es#ressioni dell*a#ostolo c&e insistono sulla .alidit della ri.elazione dell*Antico Testa!ento, le 4uali altri!enti sare55ero contrastanti con la sua #osizione. In .erit arcione riconosce la ri.elazione ,4uale, autentico docu!ento del dio del !ondo e nella sua inter#retazione concorda con l*ese%esi %iudaica contro i suoi conte!#oranei cristiani, insistendo sul si%nificato letterale e res#in%endo il !etodo alle%orico c&e la "&iesa a##lica.a all*Antico Testa!ento #er sta5ilirne la concordanza col /uo.o. /on solo e%li non a.e.a interesse #er tale concordanza, !a non la a!!ette ne!!eno, .isto c&e l*Antico Testa!ento affer!a.a di essere la ri.elazione di 4uel dio c&e &a creato e %o.erna il !ondo. Accettando 4uesta asserzione, arcione #ote.a anc&e a!!ettere in senso letterale 4uelle affer!azioni c&e la "&iesa #ote.a riconciliare con la ri.elazione cristiana soltanto #er !ezzo di un*inter#retazione alle%orica. "os9 arcione concorda.a con %li E5rei c&e il loro essia #ro!esso, il !essia terreno, fi%lio del dio del !ondo, do.e.a ancora .enire e sta5ilire il suo re%no terreno #ro#rio co!e i #rofeti l*a.e.ano dic&iarato. "iI tutta.ia non &a niente a c&e fare con la sal.ezza #ortata da "risto c&e B acos!ica #er natura e non !uta il corso de%li e.enti terrestri, ne##ure nel senso di un !i%liora!ento+ infatti ca!5ia soltanto la #ros#etti.a dell*ani!a redenta ris#etto alla .ita futura e, a !ezzo della fede in tale futuro, la sua #resente condizione ,s#irituale,, !a lascia il !ondo a se stesso, cioB alla sua finale distruzione. Per il restante del loro so%%iorno terreno, la condotta dei credenti B deter!inata #erciI non tanto da una #reoccu#azione #ositi.a di santificazione, 4uanto #iuttosto da un atte%%ia!ento ne%ati.o di ridurre al !assi!o il contatto col re%no del creatore D.. in se%uito2. 3a 5eatitudine futura #uI essere antici#ata 4ua%%iG soltanto #er !ezzo della fede, e la fede in.ero B l*unica for!a in cui de.e essere accettata l*adozione di.ina offerta da "risto, #oic&E nella ne%azione di 4uella 4uesta #uI essere res#inta+ coloro i 4uali ri!an%ono sotto il #otere del creatore lo fanno di loro #ro#ria scelta D112. PerciI in 4uesto contratto stretta!ente le%ale tra il 0io 5uono, il creatore e le ani!e ,adottate, nella #ri!iti.a #aternit, non inter.iene alcuna 6es#erienza #neu!atica7 nE

illu!inazione dell*eletto #er !ezzo di una 6%nosi7 c&e trasfor!a la sua natura o !ette in luce l*ele!ento di.ino nascosto in lui. Sola!ente i credenti sono sal.ati, non %li 6%nostici7, se55ene la fede con la certezza c&e infonde co!#orti una #ro#ria es#erienza di 5eatitudine. "iI 5asti #er 4uanto ri%uarda la soteriolo%ia. - I due dBi. arcione &a ela5orato la sua teolo%ia in for!a di 6antitesi7+ 4uesto era il titolo di uno dei suoi li5ri #erduti. 3a !a%%ior #arte di tali antitesi consiste.ano in attri5uti dei due dBi. 3*uno B l*6arti%iano7 D,de!iur%o,2, il 60io della creazione7 Do 6%enerazione72, il 6re%%itore di 4uesto eone7, 6conosciuto7 e 6#redica5ile7? l*altro B il 0io 6nascosto7, 6sconosciuto7, 6inco!#rensi5ile7, 6i!#redica5ile7, 6estraneo7, 6lo straniero7, 6l*altro7, 6il di.erso7 ed anc&e 6il nuo.o7. Il dio-creatore B ,conosciuto, dalla sua creazione, nella 4uale si !anifesta la sua natura. Il !ondo lascia tra#elare non soltanto la sua esistenza !a anc&e il suo carattere, c&e B 4uello di un ani!o %retto. 'asta uno s%uardo alla !iseria della sua o#era+ 6I arcioniti con estre!a i!#udenza arricciano il naso alla creazione e distru%%ono l*o#era del "reatore+ *0a..ero - essi dicono - un*o#era !a%nifica, de%na del suo 0io, B 4uesto !ondoR*7 DTertull., ,"ontra arc., I, 1=2. Altro.e Tertulliano ri#orta le es#ressioni+ 64uesti !isere.oli ele!enti7 e 64uesta celletta del creatore7 D1)2. 3e stesse 6#iccinerie, de5olezze e incoerenze7 della sua creazione si !anifestano #ure nel co!#orta!ento col %enere u!ano e #ersino col suo #o#olo eletto. A #ro.a di ciI, arcione #orta la confer!a dell*Antico Testa!ento, c&e #er lui B 6.ero7 nel senso indicato. 3a #iG si%nificati.a ri.elazione di sE B la 3e%%e, e ciI ci conduce all*ulti!a e #iG i!#ortante antitesi di arcione+ 4uella tra il 0io ,%iusto, e il 0io ,5uono,. 0al #unto di .ista cristiano codesto as#etto del dualis!o di arcione B !olto #ericoloso+ esso se#ara e distri5uisce tra due dBi c&e si escludono a .icenda 4uella #olarit tra %iustizia e !isericordia la cui unione in un unico 0io B il !oti.o, #er la sua tensione, di tutta la dialettica della teolo%ia #aolina. Per arcione, !ente !eno #rofonda e #erciI #iG incline alla c&iarezza della coerenza for!ale, %iustizia e 5ont sono contraddittorie e 4uindi non #ossono tro.arsi riunite in un !edesi!o dio+ il concetto di o%nuno dei due dBi, so#rattutto 4uello del .ero 0io, non de.*essere e4ui.oco - errore di tutti i dualis!i teolo%ici. Il dio %iusto B 4uello 6della 3e%%e7, il dio 5uono B 4uello 6del Aan%elo7. arcione, 4ui co!e altro.e se!#lificando tro##o san Paolo, intende la 6%iustizia7 della 3e%%e co!e #ura!ente for!ale, ristretta, retri5uti.a e .endicati.a D6occ&io #er occ&io, dente #er dente72+ una tale %iustizia, non #ro#rio catti.eria, B #ro#riet fonda!entale del dio-creatore. PerciI il dio c&e "risto &a indicato co!e falso non B il #ersiano A&ri!an, non l*assoluta tene5ra - arcione lasciI sussistere il de!onio co!e fi%ura se#arata entro il re%no del creatore - nE la !ateria, !a se!#lice!ente il dio del !ondo co!e #resentato dalla 3e%%e e dai #rofeti. 3a .irtG !orale sotto la 3e%%e, se55ene #referi5ile secondo nor!e terrene alla licenziosit, non &a %rande i!#ortanza dal #unto di .ista della sal.ezza trascendente. "o!e il dio-creatore B conosciuto, e.idente e 6%iusto7, cos9 il .ero 0io B sconosciuto, straniero e 5uono. E%li B sconosciuto #erc&E il !ondo non dice niente di lui. /on a.endo #arte nella creazione, non esiste in tutta la natura traccia alcuna c&e #ossa anc&e soltanto far sos#ettare la sua esistenza. "o!e riassu!e Tertulliano+ 6Il 0io di arcione B sconosciuto ,#er .ia naturale, e !ai ri.elato tranne c&e nel Aan%elo7 Do#. cit. A, 1C2. /on essendo l*autore del !ondo e ne##ure dell*uo!o, e%li B anc&e lo straniero. In altre #arole, nessun le%a!e naturale, nessuna relazione #reesistente lo colle%a con le creature di 4uesto !ondo e non .i B nessun o55li%o da

#arte sua di #reoccu#arsi del destino dell*uo!o. Per arcione B e.idente c&e e%li non entra in alcun !odo nel %o.erno fisico del !ondo+ .olle eli!inare dal Aan%elo co!e inter#olazioni %iudaic&e 4uei detti del Si%nore laddo.e si dice ad ese!#io c&e il Padre si #rende cura dei #asseri e tiene conto del nu!ero di ca#elli c&e o%nuno &a in testa. Il Padre #rocla!ato da -esG "risto non a.re55e #otuto occu#arsi di ciI c&e ri%uarda la natura o il suo dio. E ciI to%lie di !ezzo 4ualsiasi idea di una #ro..idenza c&e o#era nel !ondo. 3a sola atti.it con la 4uale il 0io 5uono inter.iene nel !ondo e il suo unico ra##orto con esso B 4uello di a.er !andato suo Fi%lio #er redi!ere l*uo!o dal !ondo e dal suo dio+ 6Muest*,unica, o#era B sufficiente #er il ,nostro, 0io, c&e a55ia li5erato l*uo!o #er sua su#re!a e su#erlati.a 5ont, c&e B da #referirsi a tutte le ca.allette D1=27 DTertull., o#. cit. I, 1(2. E* c&iaro c&e la 5ont del 0io 5uono B colle%ata alla sua estraneit, in 4uanto 4uest*ulti!a to%lie o%ni altro fonda!ento al suo interesse .erso l*uo!o. 3a 5ont della sua azione sal.ifica B !a%%iore a##unto #er il fatto c&e e%li B straniero e si occu#a di estranei+ 63*uo!o, 4uest*,o#era del dio-creatore,, c&e il 0io #iG 5uono &a scelto di a!are, e #er a!or suo si B assunto l*onere di discendere dal terzo cielo in 4uesti ele!enti !isera5ili, e in fa.ore di lui B stato #ersino crocifisso in 4uesta #iccola cella del creatore7 Di5id. 1>2. - 63a %razia data li5era!ente7. PerciI l*unica relazione del 0io 5uono col !ondo B soteriolo%ica, ossia diretta contro di esso e contro il suo dio. Per 4uanto ri%uarda l*uo!o, 4uesta relazione B iniziati.a del tutto %ratuita da #arte del 0io straniero ed B #erciI un atto di #ura %razia. Anc&e 4ui arcione inter#reta a !odo suo l*antitesi #aolina di 6%razia %ratis data7 e 6%iustificazione #er !ezzo delle o#ere7. "&e la %razia sia data %ratuita!ente ra##resenta #er entra!5i %li autori tutto il contenuto della reli%ione cristiana? !a !entre in Paolo 6%ratuita!ente7 si%nifica 6ris#etto alla col#a e all*insufficienza u!ana7, cioB in assenza di o%ni !erito da #arte dell*uo!o, in arcione si%nifica 6ris#etto alla reci#roca estraneit7, cioB in assenza di o%ni le%a!e o55li%ante. /E la res#onsa5ilit, nE l*attacca!ento #aterno di un creatore .erso le sue creature B in %ioco in 4uesto caso, e ne!!eno nella !aniera %nostica a5ituale il 0io 5uono B !ediata!ente interessato al destino delle ani!e De del !ondo2 #er le connessioni %enealo%ic&e descritte+ di !odo c&e non c*B niente c&e e%li de55a riscattare o restaurare. Infine, in !ancanza di o%ni #recedente azione, le idee di #erdono e riconciliazione non sono a##lica5ili+ se %li uo!ini sono stati in #recedenza #eccatori, non #ossono certa!ente a.er #eccato contro di 3ui. Il fatto B c&e la #ri!a relazione tra 4uesto 0io e 4uelle creature non sue B stata sta5ilita #er !ezzo del suo atto di una %razia senza un #assato, e la relazione continua a sussistere in 4uesto !odo. Il lettore cristiano #uI c&iedersi a 4uesto #ro#osito c&e ne B del concetto cristiano di a!ore di.ino e di !isericordia. Il ric&ia!o al #enti!ento, l*i!!inenza del %iudizio, ti!ore e tre!ore, es#iazione, tutto B stato eli!inato dal !essa%%io cristiano. a 5iso%na notare c&e !entre arcione a5olisce il #aradosso #aolino di un 0io c&e B %iusto e 5uono, di fronte al 4uale l*uo!o B col#e.ole e tutta.ia a!ato, e%li accentua ancora di #iG il #aradosso di una %razia inco!#rensi5ile, non sollecitata, senza #recedenti c&e #ossano ric&iederla o #re#ararla, un #rofondo !istero della di.ina 5ont co!e tale. Per codesto !oti.o arcione de.e essere anno.erato tra i %randi #rota%onisti di una reli%ione #aradossale. - 3a !oralit ascetica di arcione.

arcione B stato altrettanto ri%ido nella for!ulazione della dottrina teolo%ica 4uanto

nei #recetti di condotta c&e ne dedusse. /on .i #ote.a natural!ente essere alcuna #re#arazione, o au!ento, della %razia di.ina #er !ezzo delle o#ere, ancor !eno un #erfeziona!ento della natura u!ana !ediante la #ratica delle .irtG nel senso classico #a%ano. In linea di #rinci#io, la !oralit #ositi.a, co!e !ezzo #er re%olare e 4uindi confer!are l*a##artenenza de%li uo!ini al siste!a della creazione, non era c&e una .ersione di 4uella 3e%%e #er !ezzo della 4uale il creatore esercita.a il suo do!inio sull*ani!a dell*uo!o e alla cui osser.anza coloro c&e .eni.ano sal.ati non erano #iG tenuti+ continuare a #raticarla si%nific&ere55e consolidare un*a##artenenza al cos!o c&e al contrario do.re55e essere ridotta al !ini!o indis#ensa5ile, fino alla definiti.a ri!ozione dal suo ordine. Muest*ulti!a considerazione definisce il ti#o di !oralit c&e arcione sostene.a. Il suo #rinci#io era+ non co!#letare, !a ridurre il !ondo del creatore e farne il !inor uso #ossi5ile. 6Per .ia di o##osizione al 0e!iur%o, arcione res#in%e l*uso delle cose di 4uesto !ondo7 D"le!. AleW., ,Stro!., III, >, )@2. 3*,ascetis!o, cos9 racco!andato, stretta!ente #arlando, non B una 4uestione di etica, !a di allinea!ento !etafisico. E.itare la conta!inazione del !ondo ne B un as#etto i!#ortante, !a l*as#etto #rinci#ale B 4uello di o##orsi anzic&E di #ro!uo.ere la causa del creatore, o anc&e, #ro#rio #er far%li dis#etto+ 6U arcioneV crede di !olestare il 0e!iur%o astenendosi da ciI c&e 4uello &a fatto o istituito7 DHi##ol., ,Refut., Y, 19, >2. 3a 6#er#etua astinenza7 in !ateria di ci5o B 6#er distru%%ere e dis#rezzare e a5o!inare le o#ere del creatore7 DHieron., ,Ad.. Jo.inian., II, 1C(2. Particolar!ente e.idente B il #ro#osito di o##osizione nella #roi5izione del ra##orto sessuale e del !atri!onio+ 6/on .olendo aiutare a #o#olare il !ondo fatto dal 0e!iur%o, i arcioniti sta5iliscono l*astensione dal !atri!onio, sfidando il loro creatore e affrettandosi .erso l*8nico 'uono c&e li &a c&ia!ati e il 4uale, essi dicono, B 0io in un senso differente+ #erciI, non .olendo lasciare niente di #ro#rio 4ua%%iG, di.entano continenti non #er un #rinci#io !orale, !a #er ostilit al loro fattore, e #er non .oler ser.irsi della sua creazione7 D"le!. AleW., loc. cit.2. Mui la conta!inazione della carne e la concu#iscenza, te!i cos9 diffusi in 4uesto #eriodo, non sono ne!!eno !enzionati? in.ece Dse55ene non esclusi.a!ente+ confronta Tertull., o#. cit. I, 19, do.e il !atri!onio B c&ia!ato 65ruttura7 o 6sozzura7 U,s#urcitiae,V2 B l*as#etto di ,ri#roduzione, c&e s4ualifica la sessualit - 4uello stesso as#etto c&e #er la "&iesa ne B la sola %iustificazione co!e suo fine secondo la dis#osizione della natura. arcione 4ui riec&e%%ia un %enuino e ti#ico ar%o!ento ,%nostico,, di cui si a.r la co!#leta ela5orazione in ani+ cioB c&e la ri#roduzione B un in%anno in%e%noso dell*arconte #er trattenere indefinita!ente le ani!e nel !ondo D1>2. PerciI l*ascetis!o di arcione, a differenza di 4uello de%li Esseni o #iG tardi del !onac&esi!o cristiano, non era inteso a #ro!uo.ere la santificazione dell*esistenza u!ana, !a era essenzial!ente ne%ati.o nella sua concezione e face.a #arte della ri.olta %nostica contro il cos!o. arcione e la Scrittura.

Assu!endo co!e !isura di ciI c&e B %enuina!ente cristiano e di ciI c&e non lo B la #ro#ria inter#retazione di san Paolo, arcione &a sotto#osto %li scritti del /uo.o Testa!ento ad un ri%oroso #rocesso di .a%liatura #er se#arare il .ero da 4uello c&e e%li ritene.a fossero falsificazioni #osteriori. E fu #er 4uesta .ia c&e #er la #ri!a .olta un la.oro di critica testuale, se55ene in !odo #iuttosto ar5itrario, fu a##licato ai #ri!iti.i docu!enti cristiani e c&e nella "&iesa cristiana nac4ue e fu realizzata l*idea stessa di un ,canone,. Il canone dell*Antico Testa!ento era stato sta5ilito %i da %ran te!#o dai teolo%i e5raici, !a non era stato definiti.a!ente fissato un cor#o di li5ri autore.oli o autentici tra la !assa fluttuante di scritti cristiani, tranne la

definizione %lo5ale di Sacra Scrittura. Il canone c&e arcione co!#ose #er la "&iesa era co!#rensi5il!ente scarno. /on c*B 5iso%no di dire c&e l*Antico Testa!ento nella sua totalit fu 5uttato a !are. Muanto al /uo.o Testa!ento soltanto il Aan%elo secondo 3uca e dieci 3ettere #aoline furono accettate, se55ene anc&e 4ueste ulti!e con e!enda!enti ed eli!inazione di ciI c&e arcione considera.a co!e inter#olazioni %iudaic&e. Mueste ulti!e, secondo lui, a.e.ano anc&e in.aso il Aan%elo di 3uca, c&e nell*insie!e arcione considera.a co!e il solo autentico, ossia 4uello dato da 0io De #erciI non da 3uca2, di !odo c&e ne era necessaria un*accurata #ur%azione+ la storia della nascita, #er ese!#io, con la sua discendenza da.idica do.e.a essere tolta e !olto altro ancora Dtra cui a55ia!o ricordato l*eli!inazione di 1), C2. Mueste caratteristic&e #rinci#ali sono sufficienti a dare un*idea del la.oro di critica testuale fatto da arcione. Fu in ris#osta al tentati.o di arcione di far accettare dalla "&iesa il suo canone e con esso la sua inter#retazione del !essa%%io cristiano c&e la "&iesa #rocedette a sta5ilire il canone ortodosso e il do%!a ortodosso. Fissando il #ri!o, lo scontro !a%%iore .erte.a sul ritenere o a55andonare l*Antico Testa!ento? e se 6Sacra Scrittura7 fino ad o%%i si%nifica entra!5i i Testa!enti, ciI B do.uto al fatto c&e il !arcionis!o non riusc9 ad i!#orsi. Per 4uanto ri%uarda il do%!a, l*accentuazione anti!arcionita B c&iara!ente #erce#i5ile nelle #ri!iti.e for!ulazioni. 3a ,re%ula fidei,, c&e 1ri%ene &a !esso all*inizio della sua o#era #rinci#ale, ,0e #rinci#iis,, contiene 4uesta affer!azione enfatica D1@2+ 6Muesto 0io, %iusto e 5uono, Padre di nostro Si%nore -esG "risto, &a dato ,e%li stesso, la le%%e e i #rofeti e i .an%eli, e%li c&e B il 0io de%li a#ostoli e dell*Antico e del /uo.o Testa!ento7. Tutta.ia in un !odo o nell*altro il !arcionis!o B ri!asto fino ad o%%i !ateria di discussione nel cristianesi!o. E #rescindendo da 4ualsiasi contro.ersia dottrinale, il !essa%%io di arcione circa il 0io nuo.o e straniero non !anc&er di tro.are un*eco nel cuore u!ano. /1TE A3 "APIT131 @. 1. 8n*inter#retazione di 4uesto ti#o B #ersino ri#ortata co!e .ariante della dottrina !anic&ea, c&e #er la so.ra55ondanza della docu!entazione B la ra##resentazione classica del ti#o iranico, il 4uale descri.e il re%no delle Tene5re co!e #ri!o a%%ressore e la storia del !ondo co!e il #rolun%a!ento della lotta tra i due o##osti #rinc9#i Dconfronta J1/AS, ,-nosis,, I, #. =H12. ). In co!une con arcione e i Aalentiniani. =. Saturnino si B s#into cos9 lontano da affer!are c&e le #rofezie furono date in #arte dai creatori del !ondo, in #arte da Satana. >. Iao, Sa5aot&, Adonaios, Elo&i!? #iG rara!ente anc&e Esaldaios N El-s&addai. @. Per ese!#io, in E#ifanio il Ialda5aot&-Sa5aot& de%li 6-nostici7 B trattato da sua !adre 'ar5elo Dco!e B c&ia!ata la So#&ia in 4uel siste!a2 con lo stesso ri!#ro.ero c&e era stato ri.olto al Ialda5aot& de%li 1fiti in Ireneo DE#i#&., ,Haer., YYAI, ), = s.2. 'asilide fa uscire la correzione dal 6Aan%elo della Fi%liolanza7, nella for!a !eno as#ra di illu!inazione, e 4ui si tro.a anc&e una ris#osta #iG soddisfacente attri5uita al de!iur%o c&e non in altri testi+ 6e l*Arconte i!#arI c&e e%li non era il 0io uni.ersale !a era %enerato ed a.e.a so#ra di lui il tesoro dell*ineffa5ile e inno!ina5ile */on-Esistente* Uno!e #aradossale dato da 'asilide alla "ausa Pri!aV e della Fi%liolanza? e si .olse e fu s#a.entato, co!#rendendo in 4uale i%noranza era stato... e confessI il #eccato c&e a.e.a co!!esso nel !a%nificare se stesso7 DHi##ol. AII, )C, 1-=2. "onfronta so#ra, ca#. ), nota 1F, il 6ri!orso nel creatore7. C. -i nel 6'aruc&7 di -iustino .iene !esso in o##osizione l*Elo&i! de!iur%ico col

,'ene, su#re!o, !a c*B nell*,Ede!, fe!!inile un terzo #rinci#io inferiore c&e B causa del !ale, se55ene non co!#leta!ente !al.a%io in se stesso. (. Il #rinci#ale soste%no scritturistico della loro dottrina del Padre Inconosci5ile e ri.elato soltanto da "risto B in , atteo, 11, )@-)( N ,3uca, 1H, )1-)). /el suo resoconto %enerale dei Aalentiniani, Ireneo riferisce+ 6"o!e a##o%%io alla loro tesi essi adducono il se%uente #asso+ *Ti rin%razio, Padre, Si%nore del cielo e della terra, c&e &ai nascosto 4ueste cose ai sa#ienti e ai #rudenti e le &ai ri.elate ai #iccoli... nessuno conosce il Padre se non il Fi%lio, nE il Fi%lio se non il Padre e colui al 4uale il Fi%lio ri.eler UciIV* Ucitato cos9 con le%%era de.iazione dal nostro /. T.V. "on tali #arole, essi dicono, e%li &a es#licita!ente inse%nato c&e il *Padre di Aerit* in.entato da loro non era !ai stato conosciuto da alcuno #ri!a della sua a##arizione Udi "ristoV? e .o%liono sta5ilire c&e il creatore e facitore del !ondo B se!#re stato conosciuto da tutti+ 4uelle #arole #erciI - essi dicono - il Si%nore le &a #ronunziate ri%uardo al Padre Sconosciuto a tutti c&e essi #rocla!ano7 DAd.. &aer. I, )H, =2. F. 3a fonte #iG estesa B l*o#era di Tertulliano in cin4ue #arti, ,Ad.ersus arcione!,. 0ella co!#endiosa #ole!ica di 1ri%ene, l*altro %rande critico di arcione nel terzo secolo, sono ri!asti solo #oc&i fra!!enti. Per il resto, tutti %li eresiolo%i, a co!inciare dal #ri!o di essi, -iustino artire Dsecondo secolo2 trattano di arcione o dei suoi se%uaci e la #ole!ica continuI nel 4uinto secolo 4uando le co!unit !arcionite, residui della c&iesa c&e arcione a.e.a fondato, erano ancora esistenti nell*1riente. /el nostro riassunto dell*inse%na!ento di arcione indic&ere!o le fonti #articolari solo occasional!ente. 9. arcione accetta il racconto della -enesi sulla creazione dell*uo!o, con la conse%uenza #er lui c&e il 0io 'uono non &a a.uto niente a c&e fare con essa. 1H. A013F A1/ HAR/A"O, , arcion+ 0as E.an%eliu! .o! fre!den -ott,, 3ei#zi%, 19)1, #. =1, n. 1. Il li5ro di Harnac; B un classico, certa!ente la !i%liore !ono%rafia su o%ni sin%olo ca#itolo dello %nosticis!o. 11. A tal ri%uardo arcione &a una s#ie%azione ori%inale, al4uanto faceta, a ri%uardo di 4uanto affer!a c&e Da differenza di "aino, dei Sodo!iti e loro si!ili2 A5ele, i #atriarc&i e tutti i %iusti e i #rofeti della tradizione 5i5lica non furono sal.ati 4uando "risto discese all*inferno+ sa#endo #er lun%a es#erienza c&e il loro 0io a!a.a tentarli, essi sos#ettarono c&e anc&e 4uesta .olta si trattasse di una tentazione e #erciI non .ollero credere al Aan%elo di "risto DIren. I, )(, =2. 1). In %enere arcione deter!ina il carattere del dio del !ondo secondo 4uello del !ondo, 6#erc&E ciI c&e B fatto de.e essere si!ile a colui c&e lo &a fatto7 DHi##ol., ,Refut., Y, 19, )2? la sua sa#ienza B identica alla 6sa#ienza di 4uesto !ondo7 nel senso #e%%iorati.o attri5uito dalla reli%ione trascendentale. /ell*ese%esi di alcuni #assi di san Paolo, arcione identifica se!#lice!ente il creatore col !ondo, #rendendo 4uello c&e B detto di 4uest*ulti!o co!e se si a##licasse al #ri!o? e secondo lui il creatore #erisce alla fine col !ondo #er una s#ecie di autodistruzione, c&e di!ostra c&e in ulti!a analisi e%li non B .era!ente un dio !a nient*altro c&e lo s#irito di 4uesto !ondo. 1=. 8sato co!e si!5olo dis#re%iati.o della creazione Do un*allusione ad una delle #ia%&e d*E%ittoP2. 1>. "iI fornisce incidental!ente una #ro.a conclusi.a, contro il #arere di Harnac;, di una di#endenza di arcione da una #ri!iti.a s#eculazione %nostica+ #erc&E l*ar%o!ento &a un senso soltanto nel caso in cui le ani!e sono #articelle #erdute della di.init da ricu#erare, nel 4ual caso la ri#roduzione #rolun%a la #ri%ionia del di.ino e !ediante un*ulteriore dis#ersione rende #iG difficile l*o#era di sal.ezza co!e di raccolta. 1@. /on !eno anti.alentiniana c&e anti!arcionita, natural!ente.

"a#itolo C. I3 6P1I A/0RES7 0I ER ETE TRIS E-IST1. /el corso del #recedente ca#itolo ci sia!o !ossi in un a!5ito intera!ente %iudaicocristiano, #er 4uanto con anda!ento assai irre%olare e, ri%uardo all*as#etto %iudaico, #er .ia di ri!5alzo. 3e dottrine ri%uardanti i creatori del !ondo c&e a55ia!o or ora esa!inato, furono for!ulate in anta%onis!o all*Antico Testa!ento. Sare55e forse s#in%ersi tro##o oltre affer!are c&e tale anta%onis!o sia stato di #er sE la fonte dei #rinc9#i %nostici, !a di certo li &a #er!eati e coloriti in !isura #iG !arcata in tutto codesto %ru##o di siste!i. 3*ar%o!ento del #resente ca#itolo !ostrer c&e nel !ondo ellenistico e55e corso un #ensiero ed una s#eculazione %nostica intera!ente li5eri da connessioni col cristianesi!o. -li scritti er!etici, co!#osti ori%inaria!ente in %reco, non soltanto sono del tutto #a%ani !a !ancano anc&e di riferi!enti #ole!ici sia .erso il %iudais!o c&e il cristianesi!o. Solo il ,Poi!andres,, #er conto suo, !ostra c&e l*autore a.e.a conoscenza della storia 5i5lica della creazione, c&e a.e.a a.uto lar%a diffusione nel !ondo %reco attra.erso la traduzione dei Settanta. 3a reli%ione del 6Tre .olte %randissi!o Er!ete7 &a a.uto ori%ine nell*E%itto ellenistico, do.e Er!ete era identificato con T&ot&. /on tutto il ,cor#us, #uI essere considerato co!e una fonte %nostica+ in !olte #arti di esso tra#ela lo s#irito di un #anteis!o cos!ico !olto lontano dalla .iolenta condanna dell*uni.erso fisico cos9 caratteristica de%li -nostici. Altre #arti sono #re.alente!ente !orali, e il loro accentuato dualis!o di sensuale e s#irituale, di cor#o e !ente, se55ene in #ieno accordo con l*atte%%ia!ento %nostico, si adatta e%ual!ente, #er ese!#io, ad un contesto cristiano o #latonico, #erc&E es#ri!e il %enerale anda!ento trascendentale dell*e#oca. "i sono tutta.ia alcune #arti indu55ia!ente %nostic&e in 4uesto assie!e sincretistico, e #articolar!ente il #ri!o trattato del ,cor#us,, c&ia!ato ,Poi!andres,, B un e.idente docu!ento di cos!o%onia e antro#olo%ia %nostica indi#endente dalle s#eculazioni de%li -nostici cristiani. Il siste!a del ,Poi!andres, s*accentra nella fi%ura di.ina dell*8o!o Pri!ordiale, il suo s#rofondare nella natura B il cul!ine dra!!atico della ri.elazione, u%ua%liato dall*ascesa dell*ani!a la cui descrizione conclude la ri.elazione. E* assente l*antitesi del creatore e del 0io su#re!o+ il 0e!iur%o B stato incaricato dal Padre e la sua creazione se!5ra essere il !odo !i%liore di tro.are un senso all*esistenza di una tene5ra caotica Dco!e B stato fatto #iG tardi nel !anic&eis!o2. Tutta.ia il fatto c&e l*8o!o di.ino sia stato racc&iuso nel siste!a cos!ico non .oluta!ente, B senz*altro tra%ico? e #ersino il carattere del #rodotto #iG %enuino del 0e!iur%o, le sette sfere e i loro %o.ernanti, risulta !olto #iG #ro5le!atico di 4uanto ci si #otre55e as#ettare dal racconto della loro ori%ine. 0ifficolt considere.oli ostano alla co!#osizione delle differenti #arti in una dottrina coerente, e forse una certa a!5i%uit, do.uta alla co!5inazione di !ateriale contraddittorio, fa #arte della sua stessa natura. "i soffer!ere!o su tali 4uestioni do#o a.er ri#ortato la #arte #rinci#ale del testo. a2 Il testo. 61. 8na .olta, !entre ero in !editazione sulle cose c&e sono e la !ia !ente .eni.a solle.ata in alto e i sensi cor#orei erano intor#iditi... #ensai di .edere una #resenza di s!isurata %randezza c&e !i c&ia!a.a #er no!e e !i dice.a+ *"&e cosa desideri udire e .edere e nel #ensiero i!#arare a ca#ireP*. ). Ris#osi+ *"&i sei tuP*. *Io sono Poi!andres - e%li disse - la ente D/ous2 del Potere Assoluto. Io so 4uello c&e tu

desideri e sono con te o.un4ue*. =. 0issi+ *0esidero c&e !i si inse%ni la natura delle cose c&e sono e co!#renderla, e conoscere 0io...*. Ed e%li re#licI *Tieni fer!o nella tua !ente ciI c&e desideri i!#arare ed io te lo inse%nerI*. >. A 4ueste #arole, e%li ca!5iI for!a e i!#ro..isa!ente tutte le cose si s#ie%arono dinanzi a !e in un la!#o ed e55i una .isione illi!itata essendo tutto di.enuto 3uce, serenit e %ioia... E fui affascinato da 4uella .ista. E do#o un #oco ecco una Tene5ra c&e scende.a in 5asso... D12, s#a.ente.ole e odiosa, a%%ro.i%liata e tortuosa, si!ile ad un ser#ente. Poi .idi 4uesta Tene5ra !utarsi in una !ateria u!ida, a%itarsi in !odo indescri.i5ile e lanciare fu!o co!e da un fuoco e #ronunziare una s#ecie di suono indici5ile, la!entoso. Muindi ne usc9 un ru%%ito Uo un %ridoV inarticolato, #ara%ona5ile alla .oce di un fuoco. @. 0alla 3uce .enne una Parola D,lo%os,2 santa so#ra la !ateria, e un fuoco #uro 5alzI dalla !ateria u!ida .erso la so!!it? era le%%ero e #enetrante, e atti.o nello stesso te!#o? e l*aria essendo le%%era se%u9 il soffio infuocato solle.andosi 4uanto il fuoco della terra e dall*ac4ua, cosicc&E se!5ra.a sos#esa ad esso? !a la terra e l*ac4ua ri!asero al loro #osto, !escolate insie!e, di !odo c&e la terra non si #ote.a discernere se#arata dall*ac4ua? ed esse erano !antenute in un !o.i!ento #erce#i5ile #er !ezzo del soffio della Parola c&e era #ortata so#ra di loro. C. Allora Poi!andres !i disse+ *Muella 3uce sono Io, /ous, il tuo 0io, c&e ero #ri!a della sostanza u!ida c&e B e!ersa dalla Tene5ra. E la Parola lu!inosa c&e B uscita dal /ous B il Fi%lio di 0io... 0a 4uesto co!#rendi+ ciI c&e in te .ede e ode B la Parola del Si%nore, !a il /ous Uil tuo nousPV B 0io Padre+ essi non sono se#arati l*uno dall*altro #erc&E la Aita B l*unione di 4uesti... 1ra dun4ue, concentra la tua !ente nella 3uce e i!#ara a conoscerla*. (. "iI detto, !i fissI intensa!ente cosicc&E io tre!a.o alla sua .ista? #oi 4uando %uardI in alto, .idi nel !io nous D)2 la 3uce consistente di Potenze innu!ere.oli e di.enuta un "os!o sconfinato, e il fuoco contenuto da un %rande #otere c&e resta.a al suo #osto sotto il suo fer!o controllo... F. 0i nuo.o !i #arla+ *Tu &ai .isto nel /ous la for!a arc&eti#a, il #rinci#io c&e #recede l*infinita ori%ine * D=2... *0a do.e allora - c&iesi sono sorti %li ele!enti della naturaP*. Al c&e e%li re#licI+ *0alla Aolont D>2 di 0io, c&e do#o a.er rice.uto in se stessa la Parola e a.er !irato la 5ellezza Uarc&eti#aV del "os!o, lo &a i!itato ed &a for!ato se stessa co!e un cos!o Uo ordinato se stessaV in confor!it dei suoi #ro#ri ele!enti e della sua #ro%enie, ossia le ani!e. *9. a il /ous di.ino, essendo andro%ino, #oic&E esiste co!e Aita e 3uce, #rodusse #er !ezzo di una #arola un altro /ous, il 0e!iur%o, c&e co!e dio al di so#ra del fuoco e del soffio for!I sette -o.ernanti, c&e racc&iudono i loro cerc&i in !odo sensi5ile, e il loro %o.erno si c&ia!a Hei!ar!Bne U0estinoV. 1H. I!!ediata!ente la Parola di 0io si slanciI in alto al di so#ra de%li ele!enti tendenti al 5asso nella #ura U#arte dellaV creazione fisica Ula sfera de!iur%icaV e si un9 con il /ous-0e!iur%o, #erc&E era della stessa sostanza. E cos9 %li ele!enti inferiori della /atura ri!asero senza ra%ione D@2, cosicc&E essi non erano or!ai c&e se!#lice ateria. 11. E insie!e con la Parola il /ous-0e!iur%o, a55racciando i cerc&i e a%%irandoli con .elocit di tuono, i!#ose un !oto circolare alla sua creazione in una ri.oluzione senza fine, #erc&E rico!incia o.e finisce. E codesta rotazione delle sfere in confor!it della .olont del /ousU-0e!iur%oV #rodusse da%li ele!enti inferiori ani!ali irrazionali, #erc&E 4ue%li ele!enti non a.e.ano trattenuto la Parola... Uaria, ac4ua, terra - %li ulti!i due ora se#arati - ciascuno #roducente i #ro#ri ani!ali+ andro%ini, co!e a##are in se%uitoV. *1). 1ra il /ous, Padre di tutto, essendo Aita e 3uce, %enerI l*8o!o si!ile a se stesso, del 4uale si inna!orI co!e del #ro#rio fi%lio, #erc&E era 5ellissi!o a.endo in sE l*i!!a%ine del Padre? anzi, in .erit anc&e 0io si inna!orI della #ro#ria for!a e

%li conse%nI tutte le sue o#ere. 1=. E l*8o!o, %uardando la creazione c&e il 0e!iur%o a.e.a for!ato nel fuoco Ule sfere celestiV, .olle creare anc&e lui ed e55e il #er!esso dal Padre. Muando #enetrI nella sfera de!iur%ica do.e a.re55e a.uto #iena autorit, .ide le o#ere di suo fratello, ed essi Ui sette -o.ernantiV si inna!orarono di lui e ciascuno %li diede #arte del #ro#rio re%no DC2. A.endo conosciuto la loro essenza e a.endo rice.uto la #arteci#azione alla loro natura, e%li .olle allora attra.ersare la circonferenza dei cerc&i e so#raffare UPV D(2 il #otere di colui c&e %o.erna sul fuoco. 1>. Ed e%li U8o!oV c&e a.e.a #ieno #otere sul !ondo delle cose !ortali e su%li ani!ali irrazionali #ie%I in %iG attra.erso l*Ar!onia DF2 ed essendo #enetrato di l della .olta !ostrI alla /atura inferiore la 5ella for!a di 0io. Muando essa !irI colui c&e a.e.a in sE la 5ellezza inesauri5ile e tutte le forze dei -o.ernanti insie!e alla for!a di 0io, sorrise a!orosa? #erc&E essa a.e.a .isto il riflesso di 4uesta 5ellissi!a for!a di 8o!o nell*ac4ua e la sua o!5ra sulla terra. Anc&*e%li, .edendo la #ro#ria i!!a%ine #resente in lei, riflessa nell*ac4ua, la a!I e desiderI a5itare in lei. Su5ito il desiderio di.enne realt ed e%li .enne ad a5itare la for!a #ri.a di ra%ione. E la /atura, a.endo rice.uto in se stessa l*a!ato, lo a55racciI co!#leta!ente e si unirono+ #oic&E essi erano accesi d*a!ore. 1@. E 4uesta B la ra%ione #er cui soltanto l*uo!o tra tutti %li ani!ali della terra &a una du#lice natura, !ortale #er il cor#o, i!!ortale #er l*8o!o sostanziale. Perc&E, se55ene e%li sia i!!ortale ed a55ia #otere su tutte le cose, tutta.ia su5isce la sorte della !ortalit, essendo sotto#osto all*Hei!ar!Ene? se55ene fosse al di so#ra dell*Ar!onia, e%li B di.entato sc&ia.o nell*Ar!onia? se55ene fosse andro%ino, #oic&E #ro.eni.a dal Padre andro%ino, e inca#ace di sonno da colui c&e B inca#ace di sonno, e%li B do!inato dall*a!ore e dal sonno*. USe%ue una descrizione #articolare%%iata dell*ori%ine della razza attuale de%li uo!ini U1C-19V, e un*istruzione !orale U)H-)=V, c&e riassu!ia!o co!e se%ue. Poic&E l*8o!o, ora !escolato con la /atura, *a.e.a in se stesso la natura dell*Ar!onia dei Sette*, la /atura %enerI sette uo!ini andro%ini, corris#ondenti alle nature dei sette -o.ernanti. Tralascia!o i #articolari circa il contri5uto ris#etti.o dato da%li ele!enti - terra, ac4ua, fuoco ed etere - alla costituzione di 4ueste creature. Muanto al contri5uto dell*8o!o co!e #arte della !escolanza %enerante, e%li si trasfor!I *da Aita e 3uce in ani!a e !ente D,nous,2, in ani!a dalla Aita e in !ente dalla 3uce* U1(V. Tale condizione della creazione durI sino alla fine di un*Bra del !ondo. 3a nuo.a Bra del !ondo iniziI con la se#arazione di tutte le creature andro%ine, ani!ali e uo!ini, in !asc&i e fe!!ine. E*, 4uesto, l*unico ese!#io in cui l*autore !ostri la sua fa!iliarit con la .ersione %reca dell*Antico Testa!ento in una citazione diretta. Sul !odello di -en. 1, )).)F, 0io a!!onisce la nuo.a creazione 5isessuale+ *"rescete e !olti#licate.i*? 4uindi continua con tutt*altra intonazione+ *E Dl*uo!o2 dotato di !ente riconoscer c&e B i!!ortale e c&e causa della !orte B l*a!ore* Dossia, in definiti.a, l*a!ore c&e &a trascinato l*8o!o Pri!ordiale nella natura2 U1FV. "olui c&e B %iunto a conoscere se stesso &a ra%%iunto il 5ene su#re!o? c&i #erI &a a!ato il cor#o .enuto dall*errore dell*a!ore ri!ane nelle tene5re, errando, soffrendo nei #ro#ri sensi le o#ere della !orte. Mual B dun4ue il #eccato di coloro c&e sono i%noranti, #erc&E de55ano essere #ri.ati dell*i!!ortalitP 3a causa #ri!a del cor#o indi.iduale B l*odiosa tene5ra dalla 4uale B .enuta la !ateria u!ida, da cui B stato costituito il cor#o del !ondo sensi5ile, dal 4uale la !orte rica.a il nutri!ento. PerciI coloro c&e a!ano il cor#o sono di fatto ,nella, !orte e !eritano la !orte. 0*altra #arte, c&i conosce se stesso sa c&e il Padre di tutte le cose consiste di 3uce e di Aita, a so!i%lianza dun4ue dell*8o!o Pri!ordiale c&e #rocede da lui, e #er !ezzo di ciI conosce di essere 3uce e Aita, e #er !ezzo di 4uesta conoscenza ritorner alla Aita. "oloro c&e &anno conoscenza, ri#ieni di a!ore #er il Padre, #ri!a di a55andonare il cor#o alla !orte a5orriscono i sensi, il cui effetto essi conoscono? e il Poi!andres-

/ous li assiste in ciI, a%endo co!e una sentinella alle #orte e s5arrando l*entrata alle influenze !al.a%e del cor#o. -li i%noranti sono lasciati in #reda alle catti.e #assioni c&e, insazia5ili, costituiscono il loro tor!ento e au!entano se!#re la fia!!a c&e li consu!a.V U3*ulti!a #arte dell*istruzione U)>-)CV B dedicata all*ascesa dell*ani!a do#o la !orte. Anzitutto, do#o la dissoluzione del cor#o !ateriale si a55andona al de!onio la natura sensiti.a DP2 D92, or!ai inefficace, e i sensi cor#orei ritornano ciascuno alla #ro#ria ori%ine tra %li ele!enti.V *)@. E in se%uito l*uo!o si slancia in alto #enetrando attra.erso l*Ar!onia e nella #ri!a zona a55andona il #otere di crescere e decrescere, e nella seconda le !acc&inazioni dell*astuzia de!oniaca, or!ai i!#otenti, e nella terza l*in%anno della concu#iscenza, or!ai resa i!#otente, e nella 4uarta la su#er5ia del do!inio, s.uotata della sua a!5izione Uo i!#otente ora a realizzarlaV, e nella 4uinta l*audacia e!#ia e la te!erariet del desiderio i!#ulsi.o, e nella sesta %li a##etiti catti.i di ricc&ezza, or!ai resi i!#otenti, e nella setti!a zona la !enzo%na c&e insidia. )C. E allora, s#o%lio de%li effetti dell*Ar!onia, l*uo!o entra nella natura dell*1%doade Uossia nell*otta.a sfera c&e B 4uella delle stelle fisseV, or!ai in #ossesso del #ro#rio #otere, ed esalta il Padre insie!e a coloro c&e %i .i sono? e i #resenti si ralle%rano con lui #er la sua .enuta, ed e%li essendo di.enuto si!ile ai suoi co!#a%ni ascolta alcune #otenze so#ra l*otta.a sfera c&e esaltano 0io con dolce .oce. Ed allora in #rocessione essi sal%ono .erso il Padre e si conse%nano alle Potenze, e di.enuti essi stessi Potenze entrano nella 0i.init. Muesta B la fine 5uona di coloro c&e sono in #ossesso della %nosi+ di.entare 0io*7. 52 "o!!ento. 3a co!#osizione del trattato B c&iara. 3a sua #arte #rinci#ale D1-)C2 B il resoconto, in #ri!a #ersona, di un*es#erienza .isi.a e dell*inse%na!ento i!#artito nel corso di essa. I #ara%rafi conclusi.i D)(-=)2, c&e a55ia!o o!esso di ri#ortare, descri.ono la successi.a atti.it !issionaria di colui c&e rice.e il !essa%%io, in !ezzo ai suoi si!ili. /el racconto della ri.elazione, la sola #arte sulla 4uale ci soffer!ere!o 4ui, si #ossono distin%uere le se%uenti suddi.isioni #rinci#ali. 0al #ara%rafo 1 a =, la descrizione della ,situazione della .isione, con l*a##arizione di Poi!andres D6Pastore di 8o!ini72, c&e identifica se stesso col /ous D ente2, ossia con la di.init su#re!a. 0al #ara%rafo > a 11, la ,cos!o%onia, fino alla creazione di ani!ali irrazionali? dal #ara%rafo 1) a 19, l*,antro#o%onia,, la dottrina centrale di tutta la ri.elazione. 0al #ara%rafo )H a )=, in cui si tirano le conclusioni !orali rica.ate dalle #arti teoretic&e #recedenti della ri.elazione, la descrizione dei due ti#i o##osti di ,condotta u!ana,. I #ara%rafi da )> a )C co!#letano la ri.elazione descri.endo l*ascesa dell*ani!a %nostica do#o la !orte. "o!!entere!o da##ri!a la dottrina centrale ri%uardo all*ori%ine e all*assenza dell*,uo!o,, alla 4uale la #arte cos!o%onica fornisce una 5ase di conoscenza non necessaria in !odo assoluto #er la sua co!#rensione. Trattere!o in se%uito l*,ascesa dell*ani!a,, c&e corris#onde alla discesa ori%inaria dell*8o!o Pri!ordiale, e i cui #articolari co!#letano il racconto di 4uest*ulti!a. Allora ritornere!o alla ,cos!o%onia, e cerc&ere!o di rintracciare il 5andolo della narrazione al4uanto elusi.a e non co!#leta!ente o!o%enea di 4ueste fasi iniziali del dra!!a. - 3*ori%ine dell*8o!o di.ino. 3*uo!o B terzo nella triade di creazioni di.ine successi.e o e!anazioni+ la Parola D3o%os2, la ente-Artefice D/ous-0e!iur%os2, l*8o!o DAnt&ro#os2. E%li #uI

considerare il 0e!iur%o co!e suo fratello, !a &a 4uesta #articolare analo%ia con il 3o%os, c&e entra!5i sono in stretto ra##orto con la /atura inferiore, la 4uale a suo te!#o si dissol.e di nuo.o. 3a Parola e il 0e!iur%o de.ono ade!#iere ciascuno un co!#ito cos!o%onico, sul 4uale ci soffer!ere!o in se%uito? !entre l*8o!o B stato %enerato dal #ri!o 0io ,do#o, la fondazione del siste!a cos!ico, !a fuori di esso, e senza alcuno sco#o a##arente, oltre il fatto c&e 0io #ossa ralle%rarsi della #ro#ria #erfezione in un*i!!a%ine #erfetta di se stesso non corrotta dalla !escolanza col !ondo inferiore. Muesta .ersione dell*ori%ine del dio 8o!o, #er le sue caratteristic&e di essere creato 6ad i!!a%ine di 0io7 e creato soltanto do#o il ter!ine della creazione cos!ica, !ostra una #iG stretta relazione col racconto 5i5lico c&e non la .ersione #iG diffusa nello %nosticis!o secondo la 4uale l*8o!o ,#recede, la creazione ed &a e%li stesso una funzione cos!o%onica. 3e s#eculazioni ra55inic&e su Ada!o fondate sul du#lice racconto della sua creazione in -en. 1 e ), c&e .eni.ano riferite ris#etti.a!ente ad un Ada!o celeste e ad un Ada!o terrestre, forniscono un le%a!e tra la dottrina 5i5lica e 4uella %nostica ri%uardo al Pri!o 8o!o. "erte dottrine di <oroastro, sia attra.erso 4uelle s#eculazioni %iudaic&e o diretta!ente, #ossono anc&e a.er contri5uito alla concezione di 4uesta fi%ura cos9 straordinaria della teolo%ia %nostica. 3a de.iazione dal !odello 5i5lico Dse 4uesto B stato real!ente il #unto di #artenza dello s.ol%i!ento, ciI c&e B !olto discusso tra %li studiosi !oderni2 B note.ole nelle caratteristic&e se%uenti+ 0io non &a 6fatto7 l*8o!o, !a co!e #rinci#io %enerati.o andro%ino lo %enera e lo #roduce, cosicc&E e%li B real!ente un*e!anazione della sua sostanza? e%li non B for!ato di ar%illa, !a B #ura Aita e 3uce? la 6so!i%lianza7 non B una si!ilitudine si!5olica, !a B #iena identit di for!a, #er cui 0io conte!#la ed a!a in lui la Sua ra##resentazione ade%uata? e%li B eWtra!ondano, !entre anc&e il 0e!iur%o &a il suo se%%io all*interno del siste!a cos!ico, se55ene nella sfera #iG ele.ata e #iG esterna, l*otta.a? le sue di!ensioni sono #ro#orzionate a 4uella della creazione fisica, co!e di!ostra la sua se%uente unione con l*insie!e della /atura? il do!inio c&e %li B dato non B soltanto, co!e nella -enesi, se!#lice!ente sulla fauna terrestre, !a anc&e sul !acrocos!o astrale. 3*esercizio di tale #otere, tutta.ia, non era lo sco#o ori%inario #er cui il Padre lo #rodusse+ #otere c&e %li .enne 4uando fu assecondato il suo desiderio di 6#otere anc&*e%li creare7. 3a ra%ione della discesa del di.ino e del suo essere coin.olto nel 5asso !ondo B #iG s#esso, e in !odo #iG lo%ico, colle%ata col #rinci#io de!iur%ico stesso e !ira a render conto della stessa esistenza del !ondo D1H2. a in 4uesto testo il !ondo B %i creato, ed B difficile scor%ere c&e cosa #ossa ancora fare l*8o!o sia in colla5orazione sia in co!#etizione col 0e!iur%o. E ne!!eno il se%uito dell*es#osizione fornisce una ris#osta a tale do!anda+ #iG c&e un i!#ulso creati.o, il !oti.o #rinci#ale c&e lo s#in%e a #enetrare il siste!a de!iur%ico se!5ra essere la curiosit. "odeste incoerenze fanno #ensare c&e si tratta di una for!a acco!odata del !ito di Ant&ro#os, nella 4uale sono conser.ate soltanto alcune tracce dell*ori%inaria funzione cos!o%onica del #ersona%%io. - 3a discesa dell*uo!o? l*ani!a #lanetaria. Il suo in%resso nella sfera de!iur%ica se%na l*inizio della sua storia c&e si s.ol%e all*interno del !ondo. Il tri5uto reso%li da #arte di ciascuno dei sette -o.ernanti c&e lo fanno #arteci#e o%nuno del #ro#rio re%no, #are consistere in un accresci!ento #ositi.o del suo stesso essere+ e%li assor5e e 4uindi #ossiede in se stesso la natura dell*Ar!onia, cioB i #oteri dei sette -o.ernanti nelle loro sfere ris#etti.e? il c&e, al!eno a%li occ&i della /atura inferiore, se!5ra au!entare l*attrazione della for!a di.ina 4uando e%li le si !ostra. Pure non .a di!enticato c&e i -o.ernanti e le loro

sfere sono state #las!ate dal 0e!iur%o col fuoco, c&e, se55ene fosse il #iG #uro, B tutta.ia uno de%li ele!enti fisici ori%inati dalla Tene5ra #ri!ordiale. "os9 #ossia!o %i a 4uesto #unto sos#ettare c&e i doni dei #oteri #lanetari #ossano essere non del tutto desidera5ili #er un essere di #ura di.init e #ossano anc&e a.ere i loro as#etti fatali. Il contesto diretto non &a nulla c&e #ossa dar adito a tale sos#etto, anzi tendere55e a dissi#arlo, se non fosse #er la descrizione c&e se%ue dall*,ascesa, dell*ani!a, e #er altre s#ie%azioni all*interno e all*esterno della letteratura er!etica circa la sua discesa ori%inaria attra.erso le sfere fino alla sua di!ora terrena. E* 4uesto un as#etto caratteristico della co!#lessit della reli%ione er!etica, oscillante tra il si%nificato #re%nostico e %nostico dello stesso te!a !itolo%ico. E il te!a dell*ac4uisto di un*attrezzatura #lanetaria da #arte dell*ani!a. "oncezione c&e fa #arte di dottrine astrolo%ic&e+ ciascuno dei #oteri #lanetari d il suo contri5uto all*attrezzatura dell*ani!a #ri!a della sua incarnazione. In una cos!olo%ia affer!ati.a, 4uesti sono doni utili c&e fanno l*uo!o adatto #er la sua esistenza terrena. Ed B a causa di 4ueste co!#onenti #sic&ic&e c&e &a in se stesso c&e l*uo!o B unito #er connaturalit con le loro sor%enti astrali, cioB col cos!o, del 4uale #arteci#a l*6ar!onia7. Per tale connaturalit e%li B anc&e so%%etto alle ,influenze, delle stelle e 4uindi all*,&eir!ar!Ene, - il #resu##osto fonda!entale dell*astrolo%ia !a finc&E il cos!o B considerato 5uono non .i B niente di deleterio in 4uesta concezione? infatti B es#ressione di #iet cos!ica D112. A 4uesto insie!e di idee lo %nosticis!o &a dato una nuo.a inter#retazione considerando i costituenti #lanetari dell*ani!a, ac4uisiti durante la sua discesa attra.erso le sfere cos!ic&e, co!e corruzioni della sua natura ori%inaria. Il cristiano Arno5io riferisce 4uesto inse%na!ento attri5uendolo al #ensiero er!etico+ 6 entre noi sci.olia!o e #reci#itia!o nei cor#i u!ani, si a..incono a noi dalle sfere cos!ic&e le cause #er le 4uali di.entia!o se!#re #e%%iori7 DAd.. nat. II, 1C2. 8no stretto #arallelo Din direzione o##osta2 alla .ersione del ,Poi!andres, sull*ascesa dell*ani!a si tro.a nella se%uente descrizione della sua discesa+ 6/ella loro discesa le ani!e trascinano con sE il tor#ore di Saturno, la collera di arte, la concu#iscenza di Aenere, l*a.idit di %uada%no di ercurio, la 5ra!osia di #otere di -io.e? le 4uali cose #ro.ocano una confusione nelle ani!e, di !odo c&e esse non #ossono #iG ser.irsi del loro #otere e delle facolt loro #ro#rie7 DSer.., ,In Aen., AI, (1>2. 3e es#ressioni di!ostrano c&iara!ente c&e ciI c&e aderisce all*ani!a nel suo .ia%%io .erso il 5asso &a il carattere di entit sostanziali, se55ene i!!ateriali, le 4uali .en%ono s#esso descritte co!e 6a..ol%i!enti7 o 6.esti7. 0i conse%uenza l*6ani!a7 terrestre c&e ne risulta si #uI #ara%onare ad una ci#olla con tanti strati, sul !odello del cos!o stesso, sola!ente in ordine in.erso+ ciI c&e B #iG esterno l, 4ui B #iG interno, e una .olta co!#iuto il #rocesso di incarnazione ciI c&e B #iG interiore nelle sfere cos!ic&e, la terra, B, in 4uanto cor#o, la .este #iG esteriore dell*uo!o. "&e 4uesto ,cor#o, sia una fatalit #er l*ani!a era stato ri#reso nell*e#oca dello %nosticis!o. a ora anc&e 4uesti a..ol%i!enti ,#sic&ici, sono considerati i!#edi!enti e danni dello s#irito ultra!ondano. 6-uardando %iG dalla so!!it eccelsa e dalla .ita eterna e a.endo conte!#lato con se%reto desiderio l*a##eti5ilit del cor#o e della sua *.ita*, cos9 c&ia!ata sulla terra, l*ani!a #er la #esantezza di 4uesto suo #ensiero terreno #reci#ita nel 5asso !ondo... In ciascuna sfera Uc&e essa attra.ersaV B ri.estita di una .este eterea, cosicc&E essa

%radual!ente si riconcilia con la co!#a%nia del ri.esti!ento terreno. E #erciI su5isce tante !orti 4uante sono le sfere c&e attra.ersa #er %iun%ere a ciI c&e 4ui sulla terra B c&ia!ata *.ita*7 D acro5., ,In so!n. Sci#., II, 112. 1ra, c&e cosa sono 4uesti accresci!enti estraneiP /el loro insie!e ra##resentano il carattere e!#irico dell*uo!o con tutte le facolt e inclinazioni #er le 4uali l*uo!o si !ette in ra##orto col !ondo della natura e con la societ? costituiscono cioB 4uello c&e nor!al!ente si c&ia!ere55e la sua 6#sic&e7. E 4ual B l*entit ori%inaria rico#erta da codeste incrostazioniP E* il #rinci#io acos!ico trascendente nell*uo!o, in %enere nascosto e non s.elato nelle sue #reoccu#azioni terrene, o c&e si ri.ela ne%ati.a!ente in un senti!ento di estraneit, di non co!#leta a##artenenza, e c&e di.iene #ositi.o 4ua%%iG soltanto #er !ezzo della %nosi, la 4uale nella conte!#lazione della luce di.ina %li fornisce un contenuto acos!ico di ciI c&e le B #ro#rio e lo restituisce cos9 nella sua #ri!iti.a condizione, ora oscurata. olto s#esso, co!e a55ia!o .isto #recedente!ente, 4uesto #rinci#io se%reto B c&ia!ato 6#neu!a7, !entre il ter!ine 6#sic&e7 B riser.ato al ri.esti!ento 6cos!ico7 !anifesto. -li scritti er!etici e.itano il ter!ine 6#neu!a7 nel si%nificato s#irituale D1)2, e lo sostituiscono con 6nous7? !a altro.e il no!e 6#sic&e7 B usato, con a##ro#riate s#ecificazioni, #er ,entra!5e, le #arti, e s#esso, co!e nelle #recedenti citazioni, le%%ia!o se!#lice!ente c&e l*6ani!a7 discende e su5isce le deteriorazioni descritte. /el caso in cui la di%nit tradizionale del ter!ine 6ani!a7 B !antenuta, 4uelle deteriorazioni sono c&ia!ate o s#iriti a%%iunti all*ani!a ori%inaria o addirittura una seconda ani!a c&e contiene la #ri!a. Per la #ri!a .ersione citia!o "le!ente Alessandrino+ 6Muelli intorno a 'asilide &anno l*a5itudine di c&ia!are le #assioni *a##endici*, c&e, essi dicono, sono nella loro essenza certi s#iriti a%%iunti all*ani!a razionale in se%uito a un #ri!iti.o ri.ol%i!ento e confusione7 DStro!. II, )H,11)2. /ella scuola di 'asilide si ritene.a c&e 4ueste a##endici nella loro totalit costituissero esse stesse un*ani!a, co!e !ostra il titolo di un*o#era #erduta del fi%lio Isidoro, ,Sull*accresci!ento dell*ani!a,, c&e tratta della 6forza delle a##endici7 Di5id.2 D1=2. Mueste idee sfociarono nella teoria della do##ia ani!a ri%uardo all*uo!o terreno, c&e tro.ia!o es#licita!ente affer!ata co!e dottrina er!etica in una tarda o#era neo#latonica. 63*uo!o &a due ani!e+ una B dalla Pri!a ente e #arteci#a anc&e del #otere del 0e!iur%o, l*altra B stata i!!essa dalla ri.oluzione dei cieli ed in 4uesta #enetra l*ani!a c&e .ede 0io. Stando cos9 le cose, l*ani!a c&e B discesa dentro di noi dalle sfere Dlett.+ 6!ondi72 se%ue il corso delle ri.oluzioni delle sfere, !a 4uella #resente in noi co!e !ente dalla ente B su#eriore alla !ozione c&e o#era il di.enire, ed B da essa c&e #ro.iene la li5erazione dell*&ei!ar!Ene e l*ascesa a%li 0ei Intelli%i5ili7 DIa!5lic., ,0e !$st., AIII, C2. Per riferire ancora una citazione, lo scrittore %nostico siriaco, 'ardesane, dice+ 6"i sono #oteri ostili, stelle e se%ni, un cor#o dal un*ani!a dai Sette7 DE#&rae!, ,H$!n., @=2. al.a%io senza resurrezione,

Si #otre55ero !olti#licare le testi!onianze sulla dottrina dell*ani!a #lanetaria D#er ese!#io, dalla letteratura !andea e dalla ,Pistis So#&ia,2, !a la nostra scelta &a reso a55astanza c&iara!ente l*essenziale della concezione.

3a citazione er!etica tratta da -ia!5lico !ostra con sin%olare c&iarezza ciI c&e sta dietro a 4uesta fantasia !itolo%ica+ non un rifiuto dell*uni.erso fisico in una luce di #essi!is!o, !a l*affer!azione di un*idea intera!ente nuo.a circa la li5ert u!ana, !olto di.ersa dalla concezione !orale di essa c&e a.e.ano ela5orato i filosofi %reci. Per 4uanto #rofonda!ente l*uo!o sia deter!inato dalla natura nella 4uale e%li B total!ente inserito - e sondando nel #ro#rio interno si #uI sco#rire di strato in strato tale di#endenza - c*B #ur se!#re un nucleo interiore c&e non a##artiene al re%no della natura e #er il 4uale e%li B al di so#ra di tutti i suoi sti!oli e necessit. 3*astrolo%ia B .era #er l*uo!o naturale, ossia #er o%ni uo!o in 4uanto !e!5ro del siste!a cos!ico, !a non #er l*uo!o s#irituale all*interno del naturale D1>2. Per la #ri!a .olta nella storia B stata sco#erta la differenza radicale tra uo!o e natura e l*es#erienza di tale realt cos9 forte!ente e!ozionante B stata es#ressa in dottrine strane e su%%esti.e. Muesta frattura tra uo!o e natura non do.e.a essere !ai #iG col!ata e l*affer!azione della nascosta, !a essenziale ,di.ersit, dell*uo!o, di.enne un te!a fre4uente, in !olte .arianti, nella ricerca della .erit circa l*uo!o. - 3*unione dell*uo!o con la natura? il te!a di /arciso. "onsideria!o ora l*altra #arte del dra!!a di Ant&ro#os, la caduta dell*8o!o nella /atura inferiore. Su 4uesto #unto la narrazione B !era.i%liosa!ente c&iara ed i!#ressionante+ la ri.elazione dall*alto della sua for!a di.ina alla /atura terrestre B nello stesso te!#o il suo ris#ecc&iarsi ne%li ele!enti inferiori, ed e%li B trascinato se!#re #iG in %iG dalla #ro#ria 5ellezza il cui riflesso %li a##are dal 5asso. Il te!a di /arciso co!e .iene 4ui sfruttato B una caratteristica ori%inale del ,Poi!andres,, e, cos9 es#licito, ricorre altro.e nella letteratura dell*e#oca soltanto in confusi accenni. Il te!a di /arciso, tutta.ia, d solo una #articolare i!#ronta ad un*idea !itolo%ica !olto fre4uente nel #ensiero %nostico, il cui si%nificato ori%inario non &a niente a c&e fare con la le%%enda %reca+ l*idea c&e il #rocesso cos!o%onico o la caduta dell*ani!a, o #iG %eneral!ente il !o.i!ento .erso il 5asso di un #rinci#io di.ino, sia stato iniziato da un riflesso della 3uce su#eriore nella Tene5ra sottostante. Se analizzia!o attenta!ente la .ersione del Poi!andres, osser.ia!o in esso la co!5inazione in%e%nosa di tre idee differenti+ 4uella della Tene5ra c&e si inna!ora della 3uce e si i!#ossessa di una #arte di essa? 4uella della 3uce c&e si inna!ora della Tene5ra e si s#rofonda .olontaria!ente in essa? 4uella di una radiazione, riflesso o i!!a%ine della 3uce #roiettata %iG nella Tene5ra e 4ui trattenuta fer!a!ente. Tutte e tre 4ueste idee si tro.ano ra##resentate nel #ensiero %nostico. 3a #ri!a attri5uisce l*iniziati.a d*una #ossi5ile !escolanza alle forze inferiori, e 4uesta .ersione si tro.a es#ressa in for!a #iG co!#leta nel siste!a !anic&eo, del 4uale trattere!o se#arata!ente. 0ella seconda .ersione B stato dato un ese!#io nella citazione er!etica tratta da acro5io D#. 1(= in nero2. Risulta c&iaro dalla tradizione ara5a de%li Harraniti, di cui a55ia!o dato una citazione #recedente!ente D1@2, c&e tale .ersione non si riferisce soltanto alla discesa dell*ani!a indi.iduale, !a #rinci#al!ente alla discesa cos!o%onica dell*Ani!a #ri!ordiale. 3a terza .ersione ci a##are la #iG 5izzarra, #erc&E i!#lica l*idea !itica della sostanzialit di un*i!!a%ine, riflesso o o!5ra, co!e ra##resentante una #arte reale dell*entit ori%inaria dalla 4uale si B distaccata. 'iso%na ritenere c&e 4uesto si!5olis!o fosse con.incente #er coloro c&e lo ado#era.ano #er la fase cruciale del dra!!a di.ino. In 4uesto senso lo tro.ia!o usato nella s#eculazione dei Setiani DHi##ol. A, 192, nei Perati Di5id. 1) ss.2, ne%li -nostici contro i 4uali scrisse Plotino, e in un siste!a ricordato da 'asilide non co!e suo #ro#rio !a di alcuni 65ar5ari7, ter!ine c&e !olto #ro5a5il!ente sta.a ad indicare dei #ensatori #ersiani DAct. Arc&. C(, @2. 3*idea %enerale co!une a 4ueste dottrine B la se%uente. Per sua natura la 3uce

5rilla nella Tene5ra sottostante. "odesta illu!inazione #arziale della Tene5ra B #ara%ona5ile all*azione di un se!#lice ra%%io, ossia ad una lucentezza c&e si diffonde co!e tale, o##ure se #ro.iene da una fi%ura di.ina indi.iduale co!e la So#&ia o l*8o!o, B del ti#o di una ,for!a, #roiettata nel !ezzo tene5roso e c&e a##are l co!e i!!a%ine o riflesso del di.ino. In entra!5i i casi, se55ene non .i sia stata una reale discesa o caduta dell*ori%inale di.ino, 4ualc&e cosa di esso B ri!asto i!!erso nel 5asso !ondo, e a##unto #erc&E la Tene5ra lo considera una s#o%lia #reziosa, #er 4uesto !oti.o la di.init non caduta B ri!asta i!#licata nell*ulteriore destino di 4uesta e!anazione. 3a Tene5ra B #resa da cu#idi%ia #er lo s#lendore a##arso nel suo !ezzo o sulla su#erficie delle ac4ue #ri!ordiali e cercando di !escolarsi ad esso e trattenerlo stretta!ente e in #er!anenza, lo trascina in 5asso, lo assor5e e lo s#ezzetta in innu!ere.oli #articelle. 0a allora in #oi le #otenze su#eriori sono coin.olte nel ricu#ero di 4ueste #articelle ra#ite di 3uce. 0*altra #arte, B con l*aiuto di tali ele!enti c&e le #otenze inferiori sono in %rado di creare 4uesto !ondo. In o%ni #arte della creazione B dis#ersa la loro #reda ori%inaria sotto for!a di 6scintille7, cioB di ani!e indi.iduali. In una .ersione un #o* #iG sofisticata del concetto, B con l*aiuto dell*,i!!a%ine, #roiettata della ,for!a, di.ina c&e le #otenze inferiori #roducono il !ondo o l*uo!o, cioB co!e ,i!itazione, dell*ori%inale di.ino? !a #oic&E in tal !odo la for!a di.ina .iene incor#orata nella !ateria di Tene5ra e l*6i!!a%ine7 B considerata co!e #arte sostanziale della di.init stessa, il risultato B #oi lo stesso c&e nel caso #iG rozzo dell*in%&iotti!ento e della suddi.isione. In o%ni caso tutto 4uesto insie!e di si!5olis!o s.ilu##a la tra%edia di.ina senza una col#a dall*alto o un*in.asione dal 5asso del re%no di.ino. "&e la se!#lice e ine.ita5ile radiazione della 3uce e il suo riflesso in for!a di i!!a%ini crei nuo.e i#ostasi del suo stesso essere B ancora in Plotino un #rinci#io !etafisico di #ri!*ordine, c&e influenza il suo sc&e!a ontolo%ico %enerale. Per 4uanto ri%uarda in #articolare la relazione dell*ani!a su#eriore con 4uella inferiore, e%li s#ie%a, nello stesso contesto in cui riferisce la si!ilitudine di Platone del dio del !are Dconfronta nota 1=2, c&e il .ol%ersi dell*ani!a .erso il 5asso non B altro c&e l*illu!inazione da #arte sua di ciI c&e sta sotto di lei? attra.erso 4uesta illu!inazione si ori%ina un ,eidolon,, un riflesso, c&e B l*ani!a inferiore so%%etta alle #assioni? !a l*Ani!a ori%inaria in realt non discende.a !ai DEnn. I, 1,1)2. 8na dottrina sor#rendente!ente analo%a B affer!ata da 4ue%li stessi -nostici c&e erano stati 5ersa%lio delle as#re critic&e di Plotino+ 63*Ani!a, essi dicono, e una certa Sa#ienza U,so#&ia,+ Plotino non B sicuro se essa sia di.ersa o identica all*6Ani!a7V si B .olta .erso il 5asso... e con essa sono discese le altre ani!e+ 4ueste, co!e fossero *!e!5ri* della Sa#ienza, assunsero cor#i... a #oi di nuo.o essi dicono c&e colei #er la 4uale le ani!e sono discese non B, in un altro senso, discesa essa stessa e in 4ualc&e !odo non si B real!ente .olta al 5asso, !a &a soltanto illu!inato la Tene5ra, dal c&e &a a.uto ori%ine una *i!!a%ine* D,eidolon,2 nella ateria. Poi essi fin%ono un*ulteriore *i!!a%ine dell*i!!a%ine* c&e si for!a in 4ualc&e #arte 4ua%%iG #er !ezzo della ateria o aterialit... e fanno cos9 %enerare colui c&e c&ia!ano 0e!iur%o e lo fanno se#arare dalla adre, continuando a far #rocedere da lui il !ondo fino all*ulti!a delle *i!!a%ini*7 D1C2 DEnn. II, 9,1H2. 3a differenza #rinci#ale, e in .erit cruciale, su 4uesto #unto tra %li -nostici e Plotino B c&e i #ri!i de#lorano la 6discesa7 #er i!!a%ine-riflessione co!e causa della tra%edia di.ina e della #assione, !entre Plotino l*affer!a co!e autoes#ressione necessaria e #ositi.a dell*efficacia della #ri!a sor%ente. a la struttura .erticale di 4uesta scala di s.ilu##o, cioB la direzione .erso il 5asso di tutta la %enerazione

!etafisica c&e #erciI non #uI essere c&e deteriorazione, B co!une ad entra!5i. 1ra, 4uesta a##arizione della 3uce dall*alto in un riflesso dal 5asso #uI anc&e ser.ire co!e s#ie%azione dell*errore di.ino. Tutta la tra%edia della Pistis So#&ia, il suo .a%a5ondare, la sua !iseria, il suo #enti!ento nel !ondo della tene5ra, B conse%uenza del fatto iniziale c&e essa &a sca!5iato la luce c&e &a .isto in 5asso #er la 63uce delle 3uci7 #er la 4uale si stru%%e.a dal desiderio, e l*&a se%uita fino nelle #rofondit. Tro.ia!o inoltre, #articolar!ente nella s#eculazione di ani, l*uso fre4uente di una si!ilitudine di.ina co!e esca #er allettare e trattenere la sostanza di.ina da #arte de%li arconti, o##ure al contrario ado#erata da #arte dei !essa%%eri della di.init #er sottrarre la luce-sostanza catturata dalla #ri%ionia de%li arconti. Possia!o ora renderci conto c&e il te!a di /arciso nell*errore - a!ore di Ant&ro#os nel ,Poi!andres, - B una sottile .ariante e co!5inazione di #arecc&i dei te!i cui a55ia!o accennato. E%li non B cos9 col#e.ole co!e 4uell*Ani!a #ri!ordiale c&e socco!5e al desiderio dei #iaceri del cor#o, #erc&E B la 5ellezza della sua #ro#ria for!a di.ina, essa stessa so!i%lianza #erfetta del 0io su#re!o, c&e lo trascina in 5asso. E%li B #iG col#e.ole della Pistis So#&ia c&e B se!#lice!ente in%annata, #erc&E e%li .uole a%ire indi#endente!ente e non a.re55e #otuto confondere il riflesso 4ua%%iG con la luce del Padre dal 4uale e%li si era se#arato di #ro#osito. Tutta.ia e%li B #er !et scusato del suo errore #er il fatto c&e i%nora.a la .era natura de%li ele!enti inferiori, a..olti co!*erano nel suo #ro#rio riflesso. PerciI la #roiezione della sua for!a sulla terra e sull*ac4ua &a #erso il carattere di un e.ento in sE sostanziale, e nella !ani#olazione di 4uesto autore ellenistico B di.entato il !ezzo #er !oti.are #iuttosto c&e costituire l*i!!ersione di un*e!anazione di.ina nel 5asso !ondo. - 3*ascesa dell*ani!a. Aenia!o ora all*ascesa do#o la !orte dell*ani!a c&e &a ac4uistato conoscenza, #rinci#ale #ros#etti.a offerta al .ero %nostico o #neu!atico, nella cui antici#azione e%li indirizza la sua .ita. 0o#o ciI c&e a55ia!o .isto circa le dottrine #re.alenti colle%ate con la discesa astrale dell*ani!a, la descrizione dell*ascesa nel ,Poi!andres, non ric&iede ulteriori s#ie%azioni? essa B il ro.escio della #ri!a. a alcuni #aralleli e .ariazioni #resi da altre scuole di s#eculazione %nostica #ossono sottolineare la .asta diffusione e la %rande i!#ortanza di 4uesto te!a in tutto l*ordine della reli%ione %nostica. Il .ia%%io celeste dell*ani!a c&e ritorna B in.ero una delle caratteristic&e #iG co!uni e costanti in siste!i c&e #er altri as#etti di.er%ono %rande!ente, e il suo si%nificato #er la !ente %nostica B .alorizzato dal fatto c&e esso ra##resenta una fede non soltanto essenziale nella teoria e as#ettati.a %nostica, e inoltre es#ressi.a della concezione della relazione dell*uo!o con il !ondo, !a anc&e di i!#ortanza ,#ratica, i!!ediata #er il credente %nostico, #oic&E il senso della %nosi B 4uello di #re#arare #er l*e.ento finale e tutta la sua istruzione etica, rituale, tecnica, B intesa ad assicurare il suo ade!#i!ento co!#leto. Storica!ente c*B un as#etto di #ortata ancora !a%%iore del si%nificato letterale #er le dottrine dell*ascesa. In uno stadio #osteriore di s.ilu##o 6%nostico7 Dse55ene non #iG deno!inato %nosticis!o2, la to#olo%ia esterna dell*ascesa attra.erso le sfere, col #ro%ressi.o s#o%lia!ento dell*ani!a dai suoi .ilu##i !ondani e il ricu#ero della sua ori%inale natura acos!ica, #otE essere 6interiorizzato7 e tro.are il suo analo%o, in una tecnica #sicolo%ica di trasfor!azione interiore #er la 4uale l*io, ,!entre B ancora nel cor#o,, #uI ra%%iun%ere l*Assoluto co!e condizione i!!anente, se##ure te!#oranea+ una scala ascendente di stati !entali sostituisce le stazioni dell*itinerario !itico+ la dina!ica della #ro%ressi.a trasfor!azione s#irituale di sE sostituisce la s#inta s#aziale attra.erso le sfere.

Per tal !odo la stessa trascendenza B .olta in i!!anenza, tutto il #rocesso .iene s#iritualizzato e #osto entro il #otere e l*a!5ito del so%%etto. "on 4uesta tras#osizione di uno sc&e!a !itolo%ico nell*interiorit della #ersona, con la tras#osizione dei suoi stadi o%%etti.i in fasi so%%etti.e di un*es#erienza attua5ile il cui #unto cul!inante &a la for!a di estasi, il !ito %nostico si B trasfor!ato in !isticis!o Dneo#latonico e !onastico2, e in 4uesto nuo.o !ezzo continua la sua .ita !olto do#o la s#arizione delle ori%inali credenze !itolo%ic&e. /el ,Poi!andres, l*ascesa B descritta co!e una serie di successi.e sottrazioni c&e lasciano il .ero sE 6nudo7, ese!#io dell*8o!o Pri!ordiale 4ual era #ri!a della sua caduta cos!ica, li5ero di entrare nel re%no di.ino e di.entare di nuo.o una sola cosa con 0io. A55ia!o .isto #recedente!ente una .ersione di.ersa dell*ascesa in cui la caratteristica #rinci#ale del .ia%%io non B lo s#o%lia!ento dell*ani!a, !a il suo #assa%%io co!e tale. "odesta .ersione sottintende c&e ciI c&e inizia l*ascesa B %i il #uro #neu!a sciolto dai suoi in%o!5ri terreni, e inoltre, c&e i %o.ernanti delle sfere sono #oteri ostili c&e cercano di i!#edirne il #assa%%io allo sco#o di trattenerlo nel !ondo. Entra!5e 4ueste .ersioni sono a!#ia!ente docu!entate ne%li scritti %nostici. 1.un4ue si le%%e di s.estire, di ri.estire, di scio%li!ento di nodi, di a#ertura di ce##i lun%o il .ia%%io .erso l*alto, si &anno analo%ie con #assi del ,Poi!andres,. 3*insie!e di tali nodi, ecc., B c&ia!ato 6#sic&e7+ c&e B l*ani!a di cui lo #neu!a si li5era Dconfronta Iren. I, (, 1? )1, @2. In 4uesto senso l*ascesa non B soltanto un #rocesso to#olo%ico, !a anc&e 4ualitati.o, 4uello di a55andonare la natura !ondana. E* de%no di nota c&e in taluni culti 4uesto #rocesso ulti!o .eni.a antici#ato da esecuzioni rituali c&e a !odo di sacra!enti do.e.ano effettuare una trasfor!azione #ro..isoria o si!5olica %i in 4uesta .ita e %arantirne la definiti.a consu!azione in 4uella futura. "os9 i !isteri di itra i!#one.ano ai loro iniziati il ceri!oniale del #assa%%io attra.erso sette #orte dis#oste su scalini ascendenti c&e ra##resenta.ano i sette #ianeti Dil cosiddetto ,;li!aW &e#ta#$los,+ 1ri%., ,"ontra "elsu!,, AI, ))2? in 4uelli di Iside tro.ia!o un successi.o .estire e s.estire di sette Do dodici2 a5iti o tra.esti!enti ani!ali. Il risultato ra%%iunto da tutto il rituale #rolun%ato e tal.olta tor!entoso era c&ia!ato rinascita D,#alin%enesia,2+ si ritene.a c&e l*iniziato stesso fosse rinato co!e il dio. 3a ter!inolo%ia di 6rinascita7, 6trasfor!azione7 D,!eta!or#&osis,2, 6trasfi%urazione7, fu coniata, nel contesto di 4uesti rituali, co!e #arte del lin%ua%%io dei culti !isterici. I si%nificati e le a##licazioni c&e si #ote.ano dare a 4ueste !etafore erano a55astanza estesi #erc&E si adattassero a nu!erosi siste!i teolo%ici? infatti il loro era anzitutto un ric&ia!o 6reli%ioso7 in senso %enerale #iuttosto c&e do%!atico s#ecifico. a se55ene nE #er l*ori%ine nE #er la .alidit fossero le%ati all*in4uadratura %nostica dottrinale, essi erano note.ol!ente adatti #er %li sco#i %nostici. /el contesto del culto !isterico, o in sue sostituzioni #ri.ate e s#iritualizzate, is#irate dal !odello %enerico, il 6.ia%%io celeste7 #ote.a di.entare di fatto un*es#erienza .isi.a ra%%iun%i5ile durante il 5re.e stato estatico. 3a cosiddetta 3itur%ia di itra D1(2 d una descrizione circostanziata di tale es#erienza, #receduta da istruzioni sul !odo di #re#ararsi allo stato di .isione e co!e effettuarlo. DIl siste!a teolo%ico in 4uesto caso B cos!ico-#anteistico, non dualistico? lo sco#o B l*i!!ortalit #er !ezzo dell*unione col #rinci#io cos!ico, anzic&E la li5erazione dalla sc&ia.itG cos!ica.2 3a concezione del .ia%%io #iG s#ecifica!ente %nostica co!e s#o%lia!ento %raduale durante l*ascesa attra.erso le sfere B so#ra..issuta a lun%o nell*es#erienza !istica e nelle co!#osizioni letterarie. ille anni do#o il ,Poi!andres,, 1!ar O&a$$Z! canta+ 60al centro della terra attra.erso la setti!a #orta !i sono innalzato, e sul trono di Saturno !i sono seduto, e !olti nodi &o sciolto lun%o il ca!!ino?

!a non il nodo !aestro del destino u!ano. "*era una #orta #er la 4uale non &o tro.ato c&ia.e? c*era un .elo attra.erso il 4uale non #ote.o .edere+ c*eran !o!enti di 5re.e discorso tra e e Te, e #oi non #iG nE Te nE e7. DRu5a*is =1-=), secondo la trad. di Fitz%erald2 D1( a2. 3*altra .ersione dell*ascesa, !eno s#iritualizzata, &a un as#etto #iG sinistro. 3*ani!a con ansiet e ti!ore antici#a il suo futuro incontro con i terri5ili Arconti di 4uesto !ondo decisi ad i!#edirne la fu%a. In 4uesto caso la %nosi &a due co!#iti+ da una #arte, 4uello di conferire all*ani!a una 4ualit !a%ica #er la 4uale di.enta ines#u%na5ile e forse #ersino in.isi5ile a%li Arconti in a%%uato Di sacra!enti co!#iuti in 4uesta .ita #ossono assicurare 4uesto sco#o2? dall*altra, 4uello di istruire l*ani!a #er fornire all*uo!o i no!i e le for!ule efficaci con le 4uali a#rirsi il #assa%%io, e tale 6conoscenza7 B uno dei si%nificati del ter!ine 6%nosi7. E* necessario conoscere i no!i se%reti de%li Arconti #erc&E 4uesto B un !ezzo indis#ensa5ile #er .incerli. 3*autore #a%ano "elso c&e &a scritto su tali credenze !ette in ridicolo coloro c&e 6con !esc&init &anno i!#arato a !e!oria i no!i dei %uardiani delle #orte7 D1ri%., ,"ontra "elsu!,, AII, CH2. Se 4uesta #arte della 6%nosi7 B !a%ia %rossolana, le for!ule c&e si ri.ol%ono a%li Arconti !anifestano as#etti si%nificati.i della teolo%ia %nostica. /e a55ia!o citato una #iG su Dconfronta ca#. @, a2 e a%%iun%ia!o 4ui alcuni altri ese!#i. E#ifanio riferisce da un .an%elo %nostico di Fili##o+ 6Il Si%nore !i &a ri.elato ciI c&e l*ani!a de.e dire 4uando ascende in cielo, e co!e de.e ris#ondere a ciascuno dei #oteri su#eriori+ *Sono %iunto a conoscere !e stesso ed &o raccolto !e stesso da o%ni #arte, e non &o se!inato fi%li #er l*Arconte, !a &o estir#ato le sue radici e raccolto i !e!5ri dis#ersi, e conosco c&i sei tu+ #erc&E io sono di coloro c&e sono dall*alto*. E cos9 essa B li5erata7 DE#i#&., ,Haer., )C,1=2. 1ri%ene, nella sua #reziosa trattazione de%li 1fiti, riferisce la lista co!#leta delle ris#oste c&e de.ono essere date 6alle #orte eterna!ente s5arrate de%li Arconti7. /e ri#ortia!o le due se%uenti. A Ialda5aot&, 6#ri!o e setti!o7+ 6Io, essendo una #arola del #uro /ous, o#era #erfetta #er il Fi%lio e il Padre, in #ossesso di un si!5olo i!#resso col carattere della Aita, a#ro la #orta del !ondo c&e tu &ai c&iuso col tuo eone, e #asso attra.erso il tuo #otere di nuo.o li5ero. Possa la %razia essere con !e, s9, Padre, c&e sia con !e7. A Sa5aot&+ 6Arconte del 4uinto #otere, %o.ernatore Sa5aot&, a..ocato della le%%e della tua creazione, ora disfatta da una %razia c&e B #iG #ossente del tuo 4uintu#lice #otere, osser.a il si!5olo ines#u%na5ile da #arte della tua arte D1F2 e lascia!i #assare oltre7 D1ri%., ,"ontra "elsu!,, AI, =12. E* e.idente c&e tali for!ule &anno la forza di #arole d*ordine. Mual B dun4ue l*interesse de%li Arconti nell*ostacolare l*esodo dell*ani!a dal !ondoP 3a ris#osta %nostica B cos9 riferita da E#ifanio+ 6Essi dicono c&e l*ani!a B il nutri!ento de%li Arconti e delle Potenze senza il 4uale

non #ossono .i.ere, #erc&E essa #ro.iene dalla ru%iada dall*alto e d loro forza. Muando si B i!#re%nata di conoscenza... essa ascende in cielo e si difende dinanzi a ciascun #otere e sale al di l di essi fino alla adre eccelsa e al Padre del Tutto da do.e essa B discesa in 4uesto !ondo7 DE#i#&., ,Haer., >H, )2. - I #ri!i inizi. /el ,Poi!andres, non B detto c&e i -o.ernanti siano !al.a%i, se55ene il fatto di essere so%%etti al loro %o.erno, c&ia!ato 0estino, sia considerato c&iara!ente co!e un*a..ersit #er l*8o!o e una .iolazione della sua so.ranit ori%inaria. Il c&e suscita la 4uestione circa la 4ualit teolo%ica della creazione, e si %iun%e cos9 alla sconcertante #ri!a #arte della .isione, c&e tratta delle fasi iniziali della cos!o%onia. Tutta la #arte della ri.elazione c&e #recede la %enerazione dell*8o!o U>-11V #resenta le se%uenti suddi.isioni+ .isione diretta della #ri!a fase della cos!o%onia, c&e #recede la creazione reale U>-@V? s#ie%azione del suo contenuto da #arte di Poi!andres UC2? riassunto e co!#leta!ento della .isione, c&e ri.ela il !ondo intelli%i5ile in 0io secondo il 4uale B stato for!ato 4uello sensi5ile U(V. In se%uito la .isione di.enta ascolto, ossia la storia della creazione reale B .er5al!ente s#ie%ata da Poi!andres all*intelli%enza ora illu!inata dell*ascoltatore. Il #ara%rafo F tratta dell*ori%ine de%li ele!enti di natura+ il ra##orto di 4uesta istruzione con la #ri!a fase della .isione U>-@V #resenta l*eni%!a sul 4uale ora ci soffer!ere!o in !odo #articolare. I #ara%rafi 9-11 riferiscono la %enerazione del 0e!iur%o dal #ri!o 0io, la for!azione da #arte sua delle sette #otenze #lanetarie e delle loro sfere, la !essa in !oto di 4uesto siste!a, e in conse%uenza della sua ri.oluzione la #roduzione di ani!ali irra%ione.oli #ro.ocata da%li ele!enti inferiori della natura. 0e%li e.enti c&e se%uono l*a##arizione del 0e!iur%o nello sc&e!a teolo%ico, soltanto lo slanciarsi della Parola dalla /atura nelle sfere su#eriori ric&iede una s#ie%azione. Muanto al resto, trattere!o soltanto delle fasi #rede!iur%ic&e. Anzitutto fissere!o l*attenzione sul contenuto .isi.o della ri.elazione iniziale, c&e fa dello s#ettatore un testi!one oculare dei #ri!i inizi. 3a 3uce di.ina e l*orri5ile Tene5ra si!ile ad un ser#ente, co!e #ri!i #rinc9#i, sono or!ai fa!iliari al lettore. 0ue tratti caratteristici, tutta.ia, si #ossono notare nella descrizione c&e stia!o considerando. Il #ri!o B c&e il ca!#o della .isione, #er co!inciare da 4uesto, B for!ato di #ura luce e soltanto 6do#o un #o*7 a##are in una #arte di esso una tene5ra c&e B #ortata in %iG+ il c&e a!!ette solo la conclusione c&e 4uesta tene5ra non B un #rinci#io ori%inario coe.o alla luce, !a c&e in 4ualc&e !odo &a a.uto ori%ine da essa. 3*altra caratteristica B l*osser.azione !isteriosa c&e un %rido triste e la!entoso sor%e dalla tene5ra a%itata. "i occu#ere!o sotto delle 4uestioni c&e entra!5e 4ueste affer!azioni fanno nascere. "o!e #ri!a i#ostasi se#arata del /ous su#re!o, la ,Parola, #rocede dalla 3uce di.ina e 6arri.a sulla7 natura u!ida+ da ciI c&e a..iene in se%uito, 5iso%na intendere 4uesto 6arri.are so#ra7 co!e un*inti!a unione del 3o%os con la natura u!ida, nella 4uale la Parola B trattenuta finc&E non .iene di nuo.o li5erato dall*o#era del 0e!iur%o. Per il !o!ento, l*effetto della #resenza della Parola nella natura tene5rosa B c&e 4uest*ulti!a .iene se#arata in ele!enti #iG le%%eri ed ele!enti #iG #esanti Dnon in !odo co!#leto ris#etto a terra e ac4ua, c&e sono se#arate soltanto nella fase de!iur%ica2+ tale azione differenziatrice sulla !ateria caotica B la #rinci#ale funzione cos!o%onica del 3o%os DParola2, !a #er !antenere 4uesta differenziazione fino alla sua consolidazione finale #er o#era dell*Artefice D0e!iur%o2, il 3o%os de.e restare ,all*interno, della natura cos9 di.isa. E* c&iaro c&e 4ui il 3o%os &a il senso %reco di #rinci#io di ordine, !a nello stesso te!#o B un*entit di.ina e co!e tale sostanzial!ente i!#licata in ciI c&e tocca.

/el #ara%rafo ( colui c&e &a la .isione, rice.uto il co!ando di %uardare attenta!ente alla luce, distin%ue in essa innu!ere.oli #oteri e sco#re c&e essa da #arte sua non B una distesa unifor!e, !a B or%anizzata co!e un cos!o, c&e Poi!andres %li dice essere la for!a arc&eti#a? allo stesso te!#o .ede il fuoco 6trattenuto da un %rande #otere7 e tale #otere non #uI essere c&e il 3o%os il 4uale !antiene %li ele!enti se#arati nel loro #osto a%endo dall*interno D192, !entre il fuoco B la circonferenza #iG esterna c&e si B costituita #er il 5alzo del fuoco fuori dalla natura u!ida. Secondo 4uesta s#ie%azione, l*inizio della seconda .isione non #resenta una nuo.a fase del #rocesso cos!o%onico, !a una rica#itolazione, ad un %rado #iG ele.ato di co!#rensione, di ciI c&e si B s.olto nella #ri!a .isione? il c&e, se l*i#otesi B corretta, B di i!#ortanza decisi.a #er l*inter#retazione del #ara%rafo se%uente UFV, in o%ni i#otesi, eni%!atico. "o!e nel #ara%rafo ( colui c&e &a la .isione i!#ara 4ualc&e cosa di #iG circa la luce c&e &a .isto #er #ri!a, cos9 in 4uesto #ara%rafo e%li c&iede e rice.e istruzioni su 4uello c&e &a %i for!ato il so%%etto .isi.o della #ri!a .isione+ l*ori%ine de%li ele!enti della natura. Alla do!anda c&e e%li ri.ol%e+ 0a do.e &anno a.uto ori%ineP, B facile as#ettarsi la ris#osta+ 0alla natura u!ida #er l*azione se#aratrice della Parola? e, se si s#in%e oltre la do!anda, la natura u!ida #ro.iene dalla tene5ra odiosa #er sua stessa trasfor!azione? e allora la do!anda se%uente sare55e+ 0a do.e B .enuta 4uella, se non c*era %i all*inizioP e secondo la #ri!a .isione non c*era - e 4uesta sare55e la 4uestione delle 4uestioni c&e 4ualsiasi dualis!o %nostico non iranico de.e affrontare e c&e tro.a ris#osta nelle in%e%nose s#eculazioni di ti#o .alentiniano, di cui for!a l*ar%o!ento #rinci#ale. 3a tesi loro co!une B c&e una frattura o oscura!ento all*interno della di.init #ossa in 4ualc&e !odo s#ie%are l*esistente suddi.isione della realt. 1ra, l*i#otesi allettante da #ro#orre, .isto c&e o%ni altra s#ie%azione ci lascia #iG insoddisfatti, B #er !e c&e la 'oulE DAolont2 di 0io, introdotta in 4uesto #ara%rafo e a55andonata #oi di col#o #er non essere #iG !enzionata, sia una .ariante della Tene5ra infernale della #ri!a .isione, e co!e tale sia un ele!ento isolato del ti#o siriaco di s#eculazione #enetrata in 4ualc&e !odo in 4uesta es#osizione. 3a confer!a #rinci#ale della !ia i#otesi B la funzione del 3o%os in entra!5i %li ese!#i. Allo stesso !odo della natura u!ida, la 4uale do#o c&e il 3o%os 6B .enuto so#ra di lei7 si se#ara ne%li ele!enti, cos9 la Aolont di 0io, di %enere fe!!inile, a.endo 6rice.uto7 in sE il 3o%os si or%anizza 6secondo %li ele!enti c&e le sono #ro#ri7. 3a caratteristica c&e si a%%iun%e nell*ulti!o caso B c&e la 'oulE ordina se stessa 6ad i!itazione7 dell*ordine arc&eti#o c&e &a sco#erto #er !ezzo del 3o%os? ossia, la 'oulE B #iG un a%ente indi#endente di 4uanto non lo sia la natura u!ida della #ri!a .isione. 0i #iG, oltre %li 6ele!enti7 c&e for!ano o%%etto della do!anda, B ricordata una 6#ro%enie7 #sic&ica della 'oulE, c&e si #uI ritenere uno dei suoi contri5uti alla futura creazione. Entra!5e le caratteristic&e le danno una note.ole affinit con la fi%ura della So#&ia della %nosi siriaca. In altre #arole, a.re!!o nella 'oulE una .ersione di 4uel #ersona%%io di.ino #ro5le!atico, ca#ace di o%ni de%radazione, c&e a55ia!o incontrato #er la #ri!a .olta nell*Ennoia di Si!on a%o D)H2. 8n #unto cruciale nell*analo%ia c&e a55ia!o #ro#osto della 'oulE con la 6natura u!ida7 B il si%nificato dell*es#ressione+ essa 6rice.ette7 il 3o%os. Fortunata!ente 4uesta stessa es#ressione ricorre a #ro#osito dell*unione della /atura con l*8o!o, do.e non soltanto co!#orta un e.idente si%nificato sessuale, !a .i B un*ela5orata descrizione del co!e in 4uesta unione la /atura assor5e nella sua totalit colui c&e essa cos9 6rice.e7 U1>V. Se 4uesto B ciI c&e a..iene anc&e #er il 3o%os 6rice.uto7 dalla 'oulE, allora e%li, co!e Ant&ro#os do#o di lui, &a 5iso%no di essere li5erato da 4uesta i!!ersione. E infatti tro.ia!o c&e il #ri!o effetto dell*or%anizzazione sferica del !acrocos!o da #arte del 0e!iur%o B lo slancio del 3o%os dalla /atura inferiore

.erso lo s#irito a lui affine nella sfera su#eriore. 1ra, 4uesto risultato dell*o#era del 0e!iur%o coincide #erfetta!ente con una dottrina, diffusa so#rattutto nel !anic&eis!o, !a c&e si tro.a anc&e in altri luo%&i nello %nosticis!o, la 4uale affer!a c&e l*or%anizzazione cos!ica B stata effettuata allo ,sco#o, di li5erare un #rinci#io di.ino caduto in #otere del re%no inferiore nello stadio #recos!ico. i se!5ra ine.ita5ile ritenere c&e tutto ciI #one la 6Aolont di 0io7, fe!!inile, in una #osizione interca!5ia5ile con la 6natura u!ida7+ B nella #ri!a c&e il 3o%os B stato 6rice.uto7 nel si%nificato di 4uel ter!ine sostenuto #er il nostro trattato? B dalla seconda c&e esso si slancia in alto .erso la sua .era affinit tra!ite la costruzione dell*uni.erso, la 4uale costruzione era dun4ue del %enere di una 6sal.ezza7 #ri!ordiale. 3*autore del ,Poi!andres, non &a a!!esso nella sua co!#osizione c&e #oc&e tracce di 4uesta dottrina. 3a li5erazione del 3o%os attra.erso la creazione del 0e!iur%o B #erfetta!ente s#ie%a5ile, nei ter!ini stessi del ,Poi!andres,, co!e conse%uenza del fatto c&e con l*or%anizzazione sta5ile e definita del cos!o la sua #resenza non B #iG ric&iesta nella /atura inferiore allo sco#o di tenere %li ele!enti se#arati, cosicc&E si #uI #iuttosto affer!are c&e e%li B li5erato da un co!#ito anzic&E da le%a!i. Resta ancora il fatto c&e la sua co!unione con la 'oulE corris#onde in senso ter!inolo%ico a 4uella dell*8o!o con la /atura, di cui B !enzionata anc&e una 6#ro%enie7+ le 6ani!e7 co!e #rodotto della 'oulE - una rasso!i%lianza i!#ressionante con ciI c&e i Aalentiniani affer!ano della loro So#&ia Dconfronta ca#. (, #. )H@ in nero2. Se allora consideria!o le due entit c&e #retendia!o siano .ersioni alternantisi dello stesso #rinci#io !etafisico, la Aolont di 0io e la #ri!a Tene5ra, osser.ia!o c&e #uI natural!ente sor%ere l*o5iezione c&e alcuni attri5uti di 4uest*ulti!a, 4uali il terrore, l*odiosit e la sua rasso!i%lianza con un ser#ente, si adattano soltanto ad una Tene5ra ori%inaria, antidi.ina, di ti#o iranico e non ad una di.ina So#&ia #er 4uanto oscurata ed estraniata dalla sua sor%ente. a B de%no di nota c&e 4uesta Tene5ra a##are ,do#o, la 3uce e de.e essere nata ,da, essa Dcontraria!ente al ti#o iranico2, ed inoltre c&e si 6la!enta7+ due tratti caratteristici #iG secondo la s#eculazione della So#&ia c&e secondo 4uella del dualis!o #ri!iti.o. Si tro.a #erciI nel cor#o del ,Poi!andres,, #iG co!e se!#lice inter#osizione c&e co!e te!a autono!o della co!#osizione, un #allido riflesso di 4uel ti#o di s#eculazione !a%%ior!ente ra##resentati.a c&e #assere!o ora ad esa!inare. /1TE A3 "APIT131 C. 1. 6"&e a.e.a a.uto ori%ine in una #arte7 o 6... #arte #er #arte7, ossia %radual!ente DP2. ). 1ssia, 6nella !ia !ente7 in 4uanto identica al /ous assoluto. =. 1, forse, 6il #rinci#io infinito c&e #recede l*ori%ine7P >. ,'oulE,, #arola di %enere fe!!inile. @. 6Senza lo%os7, #oic&E il 3o%os DParola2 li a.e.a a55andonati+ ,lo%os, si%nifica 6#arola7 e 6ra%ione7. C. 1+ 6della #ro#ria dotazione7. (. 1+ 6co!#rendere #iena!ente7. F. Aderisco al si%nificato astrolo%ico e dina!ico del ter!ine. -li inter#reti #iG recenti attri5uiscono ad ,&ar!onia, il senso concreto c&e a.e.a nel lin%ua%%io del car#entiere+ 6%iuntura7, 6c&e s*incastra7? #erciI /oc; #ro#one di tradurre con ,co!#osite fra!eJor;,, Festu%iBre con ,ar!ature des s#&Bres,. Entra!5i 4uesti eccellenti studiosi, se55ene siano #er#lessi circa la traduzione #iG adatta, sono #erI certi c&e la #arola in tutto il trattato denoti una #articolare struttura ,!ateriale, e non,

co!e intendo io, l*essenza %enerale di un siste!a di #otere, cioB la le%%e dei !o.i!enti coordinati del !acrocos!o ra##resentato dal sette #ianeti D4uesti ulti!i tutta.ia considerati so#rattutto nel loro as#etto 6#sicolo%ico7, co!e B c&iaro dal racconto c&e se%ue dall*ascesa dell*ani!a2. "irca le ra%ioni #er cui !i o##on%o alla #iG recente inter#retazione, ne indic&erI soltanto due+ 4uella fornita dalla frase 6D3*8o!o2 a.endo in sE la natura dell*ar!onia dei Sette7 D1C2 c&e &a senso solo in riferi!ento al si%nificato ,astratto, dato in ori%ine ad 6ar!onia7 dai Pita%orici? e il rincalzo c&e rice.e dalla stretta relazione in cui il testo #one ri#etuta!ente D1C? 192 6ar!onia7 e 6&ei!ar!Ene7 Ddestino2. In 5re.e, ,&ar!onia, sta #er una totalit di forze Di -o.ernanti2 connotata dalla sua caratteristica unificante Dla for!a del loro %o.erno colletti.o2, e non solo #er una #arete se#aratrice o una 4ualc&e altra entit #iG co!#lessa, co!e un*i!#alcatura. 0i #assa%%io, il siste!a delle sfere B stato for!ato dal fuoco, c&e difficil!ente si accorda con uno sc&e!a !ateriale. 9. Il testo &a ,et&os, N 6carattere7, c&e in certo !odo contrasta nel suo si%nificato di carattere !orale con tutto il #asso D)@-)C2, co!e #ure altre affer!azioni in )>. 1H. "os9 nella storia !andea della creazione contenuta nel terzo li5ro del ,-inza di 0estra, le%%ia!o c&e dal -rande ana #rocedette da##ri!a la Aita+ 6e 4uesta si ri.olse una ric&iesta? e alla sua ric&iesta .enne fuori l*8t&ra salda!ente fondato c&e la Aita c&ia!I la Seconda Aita... 3a Seconda Aita allora creI %li 8t&ra, sta5il9 le s&*;ina... Tre 8t&ra ri.olsero una ric&iesta alla Seconda Aita? essi ,c&iesero il #er!esso di creare delle s&*;ina #er se stessi,. 3a USecondaV Aita lo accordI... Allora essi le dissero+ *0acci del tuo s#lendore e della tua luce, e noi #artire!o e discendere!o %iG sotto le correnti dell*ac4ua. /oi ric&ia!ere!o in te delle s&*;ina, creere!o in te un !ondo, e il !ondo sar nostro e tuo*. "iI #iac4ue Ualla Seconda AitaV e disse+ *3o accorderI loro*? !a al -rande U anaV non #iac4ue, e la UPri!aV Aita non lo a##ro.I7. Per contra##orsi a 4uesto #iano de%li 8t&ra il -rande ana crea anda d*Ha$$e, c&e in 4uesto siste!a corris#onde all*incirca all*uo!o Pri!ordiale, e lo incarica+ 6Sali in alto so#ra %li 8t&ra e .edi a c&e #unto sono e c&e cosa intendono fare, essi c&e dicono *"reere!o un !ondo*7? e in se%uito+ 6Tu &ai .isto, anda d*Ha$$e c&e cosa stanno facendo %li 8t&ra e c&e cosa #ro%ettano su 4uesto e 4uello. Tu &ai .isto c&e essi &anno a55andonato la "asa della Aita e &anno ri.olto i loro .olti al luo%o delle Tene5re... "&i #orter ordine in !ezzo ad essi, c&i li li5erer dal falli!ento e dall*errore... c&e essi &anno #ortato su di sEP "&i far udire loro la c&ia!ata della -rande UAitaVP7. /el se%uito di 4uesto trattato, !olto !al co!#osto, una fi%ura de!iur%ica indi.idua di.enta l*esecutrice del #iano cos!o%onico de%li 8t&ra+ Pta&il-8t&ra, il 4uale da suo #adre Duno de%li 8t&ra, c&ia!ato 4ui '*&a4 <i.a, altro.e A5at&ur2 rice.e il !andato+ 6Aa*, discendi nel luo%o senza s&*;ina e senza !ondi. "rea e fai tu stesso un !ondo co!e i fi%li della 'eatitudine c&e tu &ai .isto7 Ua55ia!o 4ui il !oti.o di i!itazione di un !ondo ideale, !olto diffuso nella s#eculazione %nostica e c&e si tro.a anc&e nel ,Poi!andres,+ forse !a non necessaria!ente una re!iniscenza defor!ata del 0e!iur%o #latonicoV. 6Pta&il-8t&ra .enne e discese sotto le s&*;ina nel luo%o do.e non c*B !ondo. E%li entrI nel sordido li!o, entrI nell*ac4ua tor5ida... e il fuoco .i.ente in lui si trasfor!I7 D- C@ s.s., 9( s.2. 11. Per 4uesto si%nificato #ositi.o dei doni dei #ianeti confronta A"R1'I1, ,In so!n. Sci#., I, 1)? SERAI1, ,In Aen., YI, @1, e nel ,"or#us Her!eticu!, la ,Oore Oos!ou,. 1). Muando si tro.a, B nel senso di un ele!ento fisico, secondo l*uso stoico del ter!ine. 1=. -i Platone usa il #ara%one se%uente assai es#ressi.o #er la #resente condizione dell*ani!a in ra##orto alla sua .era natura+ 63a nostra descrizione dell*ani!a B .era #er 4uanto ri%uarda la sua a##arenza #resente, !a a55ia!o .isto c&e essa B afflitta

da !ali innu!ere.oli, co!e -lauco il dio del !are, la cui for!a ori%inale #uI a !ala#ena essere distinta, #erc&E #arti del suo cor#o sono state s#ezzate o corrose e co!#leta!ente sfi%urate dalle onde, e .i sono cresciute aderendo.i su er5e, rocce e conc&i%lie, c&e lo &anno reso #iG si!ile ad un !ostro c&e al suo essere naturale. a noi do55ia!o fissare #iuttosto i nostri occ&i sul suo a!ore della sa#ienza U,#&iloso#&ia,V e notare c&e cosa essa cerc&i di attin%ere e con c&i !antenere ra##orti, essendo con%enere col di.ino, i!!ortale ed eterno, e 4uale di.erre55e se i suoi affetti se%uissero l*i!#ulso c&e la fare55e salire in alto dal !are nel 4uale B ora affondata e la li5erere55e da tutta 4uella #rofusione sel.atica di rocce e conc&i%lie c&e l*&anno incrostata con la loro sostanza terrena, #erc&E essa cerca ciI c&e %li uo!ini c&ia!ano felicit facendo della terra il suo ci5o. Allora si #otre55e .edere la sua .era natura...7 D,Re#u55lica,, C11 " - C1) A2. E* note.ole co!e Platone in 4uesto #ara%one 4uasi accidentale %ioc&i con #arecc&ie i!!a%ini c&e sare55ero di.enute in se%uito terri5il!ente serie #er %li -nostici+ il si!5olis!o del !are e delle 6incrostazioni7 estranee dell*ani!a. Per 4uanto ri%uarda 4ueste ulti!e, Platone usa la stessa es#ressione D,s$!#&$ein,2 di Isidoro nel titolo del suo li5ro. Seicento anni do#o Platone, Plotino fa riferi!ento al #asso della ,Re#u55lica, nel suo i!#ortantissi!o discorso sull*ani!a su#eriore e inferiore DEnn. I 1, 1)2, sul 4uale a.re!o occasione di ritornare in ra##orto al si!5olo dell*i!!a%ine riflessa. 1>. Tale su#re!azia B estesa a tutta la #ersona dello %nostico, nel 4uale lo 6s#irito7 B di.entato #redo!inante+ 6Er!ete affer!a c&e coloro i 4uali conoscono 0io non soltanto sono sal.i da%li attacc&i dei de!oni, !a non sono #iG sotto il #otere del fato7 D3ATTA/<I1, 0i.. ist. II, 1@, C? confronta AR/1'I1, Ad.. nat. II, C)+ 6non so%%etti alle le%%i del fato72. -li -nostici cristiani #ensa.ano u%ual!ente+ 6Pri!a del 5attesi!o il fato B reale, do#o di esso le #redizioni de%li astrolo%&i non sono #iG .ere7 DEWc. T&eod. F(, 12. 1@. "onfronta so#ra, ca#. ), %. 0ia!o 4ui il resto del #asso. 60io, se!#re desideroso di .ol%ere tutto al !e%lio, la un9 alla ateria, di cui la .ide cos9 inna!orata, distri5uendo in essa una !oltitudine di for!e. 0i 4ui .ennero le creature co!#oste il cielo, %li ele!enti Ueccetera+ tutti 4uesti .anno intesi co!e ricettacoli dell**Ani!a*V. a non .olendo lasciare l*Ani!a nella sua de%radazione con la ateria, 0io la dotI di intelli%enza e della facolt di #ercezione, doni #reziosi c&e a.e.ano lo sco#o di ric&ia!arla al ricordo della sua alta ori%ine nel !ondo s#irituale... di rista5ilire in lei la conoscenza di se stessa, di indicarle c&e essa era straniera 4ua%%iG... 0al !o!ento c&e essa e55e 4uesta istruzione tra!ite la #ercezione e l*intelli%enza, dal !o!ento c&e riac4uistI la conoscenza di se stessa, essa desiderI il !ondo s#irituale, co!e un uo!o tras#ortato in terra straniera sos#ira .erso la sua #atria lontana. Essa B con.inta c&e #er ritornare alla sua condizione ori%inaria de.e li5erarsi dai le%a!i !ondani, dai desideri sensuali, da tutte le cose !ateriali7 D"HS13S1/, ,0ie Ssa5ier,, II, #. >9=2. Anc&e se l*ulti!a #arte del #asso se!5ra riferirsi all*ani!a u!ana De cos9 B #erc&E B nell*uo!o c&e l*ani!a del !ondo caduta B dotata di intelli%enza e #ercezione2 la #ri!a #arte #arla indu55ia!ente dell*Ani!a uni.ersale la cui caduta B causa dell*ori%ine del !ondo. 1C. "onfronta il #asso !andeo+ 6A5at&ur Duno de%li 8t&ra c&e #ro%ettano la creazione del !ondo2 .a nel !ondo Udella tene5raV... E%li .ede la sua faccia nell*ac4ua nera, e la sua i!!a%ine e fi%lio si for!a in lui dall*ac4ua nera7. Muesto fi%lio B Pta&il-8t&ra, il de!iur%o attuale di 4uesto !ondo D- 1(=2. Tale ese!#io cos9 lontano dall*a!5iente intellettuale in cui Plotino incontrI i suoi -nostici !ostra co!e l*atto di ris#ecc&iarsi sia conce#ito se!#re nella letteratura %nostica co!e #roduzione di un ,alter e%o,, e nello stesso te!#o co!e ciI sia stretta!ente le%ato con la cos!o%onia. 1(. Erronea!ente c&ia!ata cos9 #oic&E B un #rodotto letterario, non di fatto un

docu!ento di culto. 1( a. /ota del curatore+ .edi tutta.ia una traduzione italiana al4uanto differente in 1!ar O&a$$a!, ,Ro5a*$$at,, traduzione italiana a cura di Pierre Pascal e -. de%li Al5erti DTorino, 'orin%&ieri 19CH2, #. 9H, n. )91[. 1F. Tentati.o di traduzione? o##ure+ 6il si!5olo ines#u%na5ile della tua arte7 DP2. 19. /onostante il ter!ine 6circondare7, c&e su%%erisce un*azione dell*esterno. )H. 3*e4uazione della 'oulE con la So#&ia D#assando #er Iside2 fu #ro#osta #er la #ri!a .olta da Reitzenstein D,Poi!andres,, #. >@ s.2, #erI con un*inter#retazione 6!onistica7 e #erciI con conclusioni differenti dalle nostre. -li ar%o!enti di Festu%iBre contro di essa D,3a RE.Elation d*Her!Bs Tris!E%iste,, IA, #. >) s.s.2 non !i &anno con.into, s#ecial!ente #erc&E la sua alternati.a - la deri.azione dalla s#eculazione #ita%orica della diade Dtene5ra e fe!!ina2 dalla !onade !asc&iofe!!ina - non B necessaria!ente un*alternati.a !a, nel dare e #rendere del sincretis!o, #erfetta!ente co!#ati5ile con l*i#otesi della So#&ia. Sono d*accordo con Festu%iBre c&e non c*B 5iso%no di tirare in 5allo Iside. "a#itolo (. 3A SPE"83A<I1/E AA3E/TI/IA/A. a2 Il #rinci#io s#eculati.o del .alentinianis!o. Aalentino e la sua scuola ra##resentano il cul!ine di ciI c&e a55ia!o c&ia!ato in 4uesto studio, in !ancanza di un ter!ine !i%liore, il ti#o siro-e%iziano di s#eculazione %nostica. Il #rinci#io distinti.o di codesto ti#o B il tentati.o di #orre l*ori%ine delle tene5re e 4uindi della frattura dualistica dell*essere ,all*interno, della di.init stessa, e 4uindi di s.ilu##are la tra%edia di.ina, la necessit di sal.ezza c&e ne deri.a, e la dina!ica di 4uesta stessa sal.ezza, co!e una se4uenza di e.enti all*interno del di.ino. Inteso in senso radicale, 4uesto #rinci#io fa sor%ere il co!#ito di deri.are non soltanto fatti s#irituali 4uali la #assione, l*i%noranza, la !al.a%it, !a la natura stessa della ,!ateria,, in contrasto con lo s#irito, da una sor%ente s#irituale #ri!iti.a+ la sua esistenza stessa .a s#ie%ata in ter!ini di storia di.ina? e ciI si%nifica in ter!ini ,!entali,, e, in considerazione della natura del #rodotto finale, #iG #articolar!ente in ter!ini di errore e falli!ento di.ino. In tal !odo, la !ateria a##arire55e una funzione #iuttosto c&e una sostanza in se stessa, uno stato o 6affezione7 dell*essere assoluto, e l*es#ressione esterna solidificata di 4uello stato+ la sua esteriorit sta5ile in realt non B altro c&e un #rodotto residuo di un !o.i!ento deteriorante di ,intro.ersione,, c&e ra##resenta e sta5ilizza il li.ello #iG 5asso della defezione dell*assoluto da se stesso. 1ra, a #arte l*interesse teoretico, il si%nificato reli%ioso di tale co!#ito s#eculati.o sta nel fatto c&e, in 4uesto siste!a, 6conoscenza7 e il suo o##osto #ri.ati.o 6i%noranza7 sono situati in una #osizione ,ontolo%ica, di #ri!*ordine+ entra!5i sono #rinc9#i di esistenza totale e o%%etti.a, non se!#lice!ente di es#erienza #ri.ata e so%%etti.a. 3a loro funzione B costituti.a della realt nel suo insie!e. 3*6i%noranza7, anzic&E essere, co!e B in %enere nel #ensiero %nostico, un ,risultato, dell*i!!ersione di.ina nel 5asso !ondo, 4ui essa B #iuttosto la causa #ri!a dell*esistenza stessa del 5asso !ondo, il suo #rinci#io ori%inante co!e #ure la sua ,sostanza, #er!anente+ #er 4uanto nu!erosi #ossano essere %li stadi inter!edi attra.erso cui la !ateria, 4uesto stadio in a##arenza ulti!o, B colle%ata con l*unica sor%ente su#re!a, nella sua essenza non B altro c&e la for!a oscurata ed estraniata da sE di ciI con cui essa se!5ra essere in o##osizione - ,#ro#rio co!e i%noranza,, suo

#rinci#io sottostante, ,B la !aniera oscurata del suo o##osto, la conoscenza,. Perc&E la conoscenza B la condizione ori%inaria dell*Assoluto, il fatto #ri!ordiale, e l*i%noranza non ne B soltanto l*assenza in un so%%etto senza connessione con la conoscenza, !a B una #ertur5azione c&e &a col#ito una #arte dell*Assoluto, c&e #ro.iene da !oti.i suoi #ro#ri e sfocia in una condizione ne%ati.a ancora colle%ata a 4uella ori%inaria di conoscenza in 4uanto ra##resenta la !ancanza o #er.erti!ento di essa. E* #erciI uno stato deri.ato, 4uindi re.oca5ile, e cos9 B anc&e la sua !anifestazione esterna o #rodotto i#ostatizzato+ la !aterialit. a se B 4uesta la funzione ontolo%ica dell*6i%noranza7, allora anc&e la 6conoscenza7 assu!e uno stato ontolo%ico c&e .a !olto oltre la se!#lice i!#ortanza !orale e #sicolo%ica c&e le .iene attri5uita? e la #retesa di redenzione a.anzata in .irtG di essa in o%ni reli%ione %nostica, rice.e 4ui un fonda!ento !etafisico nella dottrina dell*esistenza totale c&e la fa di.entare, in !odo con.incente, il solo e sufficiente .eicolo di sal.ezza, e 4uesta sal.ezza stessa in o%ni ani!a di.iene un ,e.ento cos!ico,. Perc&E se non soltanto la condizione s#irituale della #ersona u!ana, !a anc&e la stessa esistenza dell*uni.erso B costituita dai risultati dell*i%noranza e co!e sostanzializzazione dell*i%noranza, allora o%ni illu!inazione indi.iduale tra!ite la 6conoscenza7 aiuta ad annullare di nuo.o il siste!a totale sostenuto da 4uel #rinci#io? e, #oic&E tale conoscenza trasferisce infine l*io indi.iduale nel re%no di.ino, &a anc&e una funzione nella reinte%razione della stessa di.init s!inuita. "os9 4uesto ti#o di soluzione del #ro5le!a teoretico dei #ri!i inizi e delle cause del dualis!o, se a.esse successo, sta5ilire55e la #osizione assoluta della %nosi nello sc&e!a soteriolo%ico+ dall*essere una condizione adatta #er la sal.ezza, #ur ric&iedendo la coo#erazione della %razia di.ina e dei sacra!enti, dall*essere un !ezzo tra altri !ezzi, essa di.enta la for!a ade%uata della sal.ezza stessa. 8n*as#irazione ori%inale di tutto il #ensiero %nostico .iene 4ui ad essere realizzata. "&e la conoscenza influisca non solo sul conoscente, !a sul conosciuto stesso? c&e il fonda!ento o%%etti.o dell*essere sia alterato e !odificato da o%ni atto 6#ri.ato7 di conoscenza? c&e so%%etto ed o%%etto siano %li stessi in essenza Dse55ene non nello stesso %rado2 - sono, 4uesti, #rinc9#i di una concezione !istica della 6conoscenza7 c&e #uI ancora a.ere una 5ase razionale in adatte #re!esse !etafisic&e. "on la #retesa or%o%liosa c&e il loro siste!a ra##resentasse di fatto la soluzione al co!#ito s#eculati.o cos9 inteso e fornisse le 5asi teoretic&e #er la sufficienza !istica della 6sola %nosi7, i Aalentiniani #ote.ano dire, res#in%endo tutto il rituale !isterico e i sacra!enti+ 6/on si de.e co!#iere il !istero del #otere ineffa5ile e in.isi5ile #er !ezzo delle cose .isi5ili e corrutti5ili della creazione, nE 4uello de%li esseri i!#ensa5ili e i!!ateriali #er !ezzo delle cose sensi5ili e cor#oree. 3a ,sal.ezza #erfetta, B la ,conoscenza, stessa dell*ineffa5ile %randezza+ #erc&E essendo .enuti attra.erso l**I%noranza*, il *0ifetto* e la *Passione* D12, tutto il siste!a %enerato dall*I%noranza B dissolto dalla conoscenza. PerciI la conoscenza B la sal.ezza dell*uo!o interiore? e non B cor#orea, #erc&E il cor#o e corrutti5ile? non B #sic&ica, #erc&E anc&e l*ani!a B un #rodotto del difetto ed B co!e un a5itacolo #er lo s#irito+ s#irituale de.e essere #erciI anc&e la Ufor!a dellaV sal.ezza. Per !ezzo della conoscenza l*uo!o interiore, s#irituale, B sal.ato? #erciI ,a noi B sufficiente la conoscenza dell*essere uni.ersale,+ 4uesta B la .era sal.ezza7 DIren. I, )1, >2. Muesta B la %rande 6e4uazione #neu!atica7 del #ensiero .alentiniano+ l*e.ento u!ano indi.iduale della conoscenza #neu!atica B l*in.erso e4ui.alente dell*e.ento #recos!ico uni.ersale dell*i%noranza di.ina, e nel suo effetto redenti.o B dello stesso ordine ontolo%ico. 3*attualizzazione della conoscenza nella #ersona B nello stesso

te!#o un atto c&e si ri#ercuote nel fonda!ento %enerale dell*essere. A55ia!o antici#ato il risultato della s#eculazione .alentiniana ed ora co!e ar%o!ento #ro5ante tale risultato #resentia!o il siste!a stesso. Precedente!ente nel #ensiero %nostico a55ia!o incontrato due di.erse fi%ure si!5olic&e c&e ra##resentano nel loro fato la caduta di.ina+ I*8o!o Pri!ordiale, !asc&ile? il Pensiero di 0io, fe!!inile. /ei siste!i ti#ici della %nosi siro-e%iziana B 4uest*ulti!a c&e #ersonifica l*as#etto defetti5ile di 0io, in %enere sotto il no!e di 6So#&ia7, ossia 6Sa#ienza7, no!e #aradossale in considerazione della storia di follia di cui essa B fatta #rota%onista. 8n*i#ostasi di.ina si tro.a %i nella s#eculazione %iudaica #ost5i5lica, la 6Sa#ienza7 D,&o;!a&,2, c&e .i era considerata co!e aiuto di 0io o a%ente nella creazione del !ondo, si!ile all*altra i#ostasi della 6Parola7. In c&e !odo 4uesta fi%ura, o al!eno il suo no!e, sia stato co!5inato nel #ensiero %nostico con la dea-luna, la dea-!adre e la dea dell*a!ore della reli%ione del Aicino 1riente, #er for!are 4uella fi%ura a!5i%ua c&e a55raccia l*intera scala dal #iG alto al #iG 5asso %radino, dal #iG s#irituale al #iG sensuale Dco!e B es#resso dalla co!5inazione 6So#&ia-Pruni;os7, 6Sa#ienza-Prostituta72, non #ossia!o sa#ere e in !ancanza di docu!enti di 4ualsiasi stadio inter!edio non #ossia!o ne!!eno ricostruirne un*i#otesi. -i fin dal te!#o di Si!one la fi%ura B #iena!ente s.ilu##ata in senso %nostico. a l*ela5orazione #sicolo%ica del suo destino B 4ui ancora rudi!entale, la causa della sua caduta B #iG nel senso di un accidente ca#itato su di lei #er !oti.o della sua #ro%enie c&e nel senso di una !oti.azione interna. In altri siste!i c&e si a..icinano alla for!a .alentiniana, il racconto della So#&ia di.iene il so%%etto di ela5orazioni se!#re #iG estese, e la sua #arteci#azione #sicolo%ica di.iene se!#re #iG #re!inente. 3*a##rossi!azione !a%%iore alla for!a .alentiniana B ra##resentata dai 'ar5elo%nostici descritti da Ireneo DI, )92, ora !olto #iG conosciuti #er !ezzo dell*,A#ocrifo di -io.anni,. Essi, co!e %li 1fiti Di5id. =H2, &anno sentito la necessit, #er #oter s#ie%are tutta la %rande estensione di condizioni ra##resentate dall*as#etto fe!!inile di 0io, di differenziare tale as#etto in una So#&ia su#eriore e una So#&ia inferiore, 4uest*ulti!a co!e for!a decaduta della #ri!a e #ortatrice di tutta la cala!it di.ina e delle inde%nit #ro.enienti dalla caduta. In entra!5i i siste!i la differenziazione B es#ressa da no!i se#arati+ l*as#etto fe!!inile ori%inario di 0io B c&ia!ato dai 'ar5elo%nostici 6'ar5elo7 Dforse 6Aer%ine72 e 6Ennoia7, da%li 1fiti 6S#irito Santo7 D4uesto #er i 'ar5elo%nostici B uno dei no!i della for!a decaduta2? il no!e 6So#&ia7 B riser.ato da entra!5i i siste!i alla sua sfortunata e!anazione c&ia!ata anc&e 6Pruni;os7 e 63a Sinistra7. Muesto sdo##ia!ento della So#&ia B #iG co!#leta!ente ela5orato nel siste!a .alentiniano. 3a #articolare so!i%lianza dei 'ar5elo%nostici con i Aalentiniani consiste nel fatto c&e entra!5i &anno s.ilu##ato una dottrina del Plero!a D)2 e usato il concetto di e!anazione in co##ie #er la #ro%ressi.a #roduzione fuori dell*unit di.ina, della 4uale i .ari !e!5ri #er i loro no!i astratti !ostrano di essere as#etti differenti D=2. E* con %li stessi !ezzi for!ali, !a ad un li.ello su#eriore di scienza teoretica e di differenziazione s#irituale, c&e Aalentino ed i suoi se%uaci &anno intra#reso la trattazione dello stesso te!a s#eculati.o. 3e nostre osser.azioni analitic&e all*inizio di 4uesto ca#itolo &anno indicato il do##io co!#ito c&e si B assunto la s#eculazione .alentiniana+ da una #arte 4uello di di!ostrare il !oti.o intrinseco della de%radazione di.ina senza l*inter.ento e #ersino #arteci#azione #assi.a di un a%ente esterno, dall*altra #arte di s#ie%are la !ateria stessa co!e una condizione s#irituale del so%%etto uni.ersale. /on #retendia!o c&e 4uesti due te!i fossero i soli interessi teoretici dei Aalentiniani Do anc&e c&e #er essi il fronte intellettuale in %enere, #iuttosto c&e 4uello i!!a%inati.o, a55ia costituito il si%nificato reli%ioso del loro inse%na!ento2? !a la trattazione di 4uei te!i #articolari B certa!ente la #arte #iG

ori%inale del loro #ensiero c&e ra##resenta 4uel contri5uto alla dottrina %nostica %enerale c&e %iustifica il nostro !odo di .edere in essi i ra##resentanti #iG co!#leti di tutto un ti#o. Aalentino, il fondatore della scuola, nac4ue in E%itto e fu educato ad Alessandria? inse%nI a Ro!a all*incirca tra il 1=@ e il 1CH d.". E%li B l*unico de%li -nostici c&e e55e tutta una serie di disce#oli conosciuti #er no!e, tra cui i #iG i!#ortanti furono Tolo!eo e arco. I 4uali furono anc&*essi ca#iscuola e inse%narono la loro .ersione #ersonale della dottrina .alentiniana. Il #rinci#io s#eculati.o del .alentinianesi!o di fatto in.ita.a a s.ilu##i indi#endenti dell*idea fonda!entale da #arte dei suoi aderenti? e in realt conoscia!o !e%lio la dottrina nelle !olte#lici .ersioni ed ela5orazioni della seconda %enerazione c&e nell*inse%na!ento autentico di Aalentino stesso, di cui B ri!asto !olto #oco nelle trattazioni dei Padri D>2. Muanto la s#eculazione della scuola fosse s5ri%liata e fertile, 4uanto %rande la ricc&ezza della sua differenziazione dottrinale, lo si #uI costatare dal fatto c&e si &anno al!eno sette .ersioni Dsenza contare 4uella di arco2 solo dello s.ol%i!ento della dottrina del Plero!a in Ireneo, I##olito, E#ifanio e ne%li estratti di Teodoto, le 4uali di.er%ono note.ol!ente in alcune #arti e ri.elano una %rande indi#endenza di #ensiero indi.iduale. "i sono note contro.ersie teoretic&e su alcuni #unti intorno ai 4uali la scuola era di.isa in #arecc&i ra!i. E* a #ro#osito dei Aalentiniani c&e Ireneo nota+ 61%ni %iorno ciascuno di loro in.enta 4ualc&e cosa di nuo.o, e nessuno B considerato #erfetto se non B #rodutti.o in tal senso7 DI, 1F, @2. E lo si co!#rende 5ene dalla natura stessa del co!#ito i!#osto dal ti#o .alentiniano di teoria %nostica. E* #ro5a5ile c&e la #ienezza della s#eculazione sia stata ra%%iunta soltanto nell*o#era dei disce#oli #iG i!#ortanti. Per 4uel c&e ri%uarda i .ari ra!i c&e a55ia!o ricordato, si sa di un ra!o anatolico, conosciuto da noi so#rattutto attra.erso %li estratti di Teodoto, oltre il ra!o italico, #iG a!#ia!ente docu!entato, al 4uale a##artenne Tolo!eo, forse il #iG note.ole dei fondatori del siste!a. /ella ricostruzione a55re.iata c&e faccia!o se%uire, ci atterre!o nell*insie!e alla trattazione %enerale di Ireneo Dco!#letata da 4uella di I##olito2 sui 6Aalentiniani7, cioB #ro5a5il!ente so#rattutto su Tolo!eo, e soltanto occasional!ente fare!o un confronto con delle .ersioni di.er%enti. 1.e occorra, dare!o delle citazioni dall*,E.an%eliu! Aeritatis, D@2, recente!ente sco#erto, il 4uale nel suo stile succinto d un colorito nuo.o e #oetico alla trattazione dottrinale. /on #ossia!o tentare una co!#leta inter#retazione del !ateriale s#esso eni%!atico e se!#re #rofonda!ente si!5olico, #erc&E ciI ric&iedere55e un .olu!e a #arte DC2. S#eria!o soltanto c&e le indicazioni %enerali date nelle osser.azioni introdutti.e e i co!!enti occasionali nel corso del ca#itolo stesso aiuteranno il lettore ad a##rezzare %li as#etti note.oli di 4uesto siste!a in%e%noso e affascinante, nonostante la sua eccentricit. 52 Il siste!a. - 3o s.ol%i!ento del Plero!a. I !isteri dei #ri!i inizi .en%ono introdotti con 4ueste #arole solenni+ 63o S#irito indistrutti5ile saluta %li indistrutti5iliR A .oi s.elo se%reti senza no!e, ineffa5ili, so#racelesti, c&e non #ossono essere co!#resi nE dalle do!inazioni, nE dalle #otenze, nE da%li esseri inferiori, o dalla co!#leta !escolanza, !a sono stati ri.elati solo all*Ennoia dell*I!!uta5ile7 DE#i#&., ,Haer., =1, @, 1 s.2. Ed B 4uesta la dottrina se%reta. /elle altezze in.isi5ili e senza no!e c*era un #erfetto Eone #reesistente. Il suo no!e

B Pri!o-Princi#io, Pro%enitore e A5isso. /essuna cosa #uI co!#renderlo. Per innu!ere.oli eternit e%li ri!ase nel #iG #rofondo ri#oso. "on lui era l*Ennoia DPensiero2, c&ia!ata anc&e -razia e Silenzio D(2. E un te!#o 4uesto A5isso #ensI di #roiettare fuori di sE l*inizio di tutte le cose, e %ettI 4uesto #ro%etto co!e un se!e nella !atrice del Silenzio c&e era con lui, ed essa conce#9 e %enerI la ente D,/ous,, !asc&ile2, il 4uale B si!ile ed e%uale al suo %enitore e solo co!#rende la %randezza del Padre. E%li B c&ia!ato anc&e 8ni%enito, Padre e Princi#io di tutti %li esseri. Insie!e con lui fu %enerata la Aerit D,Alet&eia,, fe!!inile2, e 4uesta B la #ri!a Tetrade+ A5isso e Silenzio, 4uindi ente e Aerit DF2. 3*8ni%enito, co!#rendendo con 4uale #ro#osito era stato %enerato, da #arte sua #rodusse con la sua consorte la co##ia 3o%os e Aita, ris#etti.a!ente #adre di tutte le cose .enute do#o di lui, e #rinci#io e for!a-!adre di tutto il Plero!a. 0a essi .enne l*8o!o e la "&iesa D,Ecclesia,, fe!!inile2, e 4uesto B l*1%doade ori%inaria. Muesti Eoni, #rodotti #er la %loria del Padre, .ollero %lorificare il Padre con la loro #ro#ria creazione e #rodussero ulteriori e!anazioni. 0a Parola e Aita #ro.ennero dieci Eoni su##le!entari, da 8o!o e "&iesa dodici, cosicc&E da 1tto e 0ieci e 0odici .iene costituita la Pienezza DPlero!a2 di trenta Eoni in 4uindici co##ie. Tralascia!o i #articolari di 4uesto #rocesso %enerati.o do#o l*1%doade, e faccia!o soltanto osser.are c&e i no!i dei successi.i .entidue Eoni sono tutte astrazioni del ti#o dei #ri!i otto, ossia costruzioni artificiali e non no!i #ro#ri dalla tradizione !itolo%ica. 3*ulti!o Eone fe!!inile nella catena di e!anazioni B la So#&ia. 6Plero!a7 B il ter!ine ti#o #er la !olte#licit total!ente dis#ie%ata di caratteristic&e di.ine, il cui nu!ero ordinario B trenta, for!anti una %erarc&ia e costituenti nel loro insie!e il re%no di.ino. -eneral!ente il Pro%enitore o A5isso B contato nel nu!ero, !a anc&e 4uesta re%ola a!!ette delle eccezioni D92. - 3a crisi nel Plero!a. Il Plero!a non B un insie!e o!o%eneo. 3*8ni%enito /ous soltanto, essendo uscito diretta!ente da lui, #uI conoscere il Pro%enitore+ #er tutti %li altri Eoni e%li ri!ane in.isi5ile e inco!#rensi5ile. 6Era un %rande #rodi%io c&e essi fossero nel Padre senza conoscerlo7 DE. A. )), )( s.2. "os9 soltanto il /ous %ode la conte!#lazione del Padre e si diletta nella .isione della sua infinita %randezza. 1ra e%li desidera.a co!unicare la %randezza del Padre anc&e a%li altri Eoni, !a il Silenzio lo trattenne #er la .olont del Padre, il 4uale .ole.a condurli tutti a considerare il loro Pro%enitore e cercarlo. "os9 %li Eoni arde.ano in se%reto dal desiderio di .edere il %eneratore del loro se!e e ricercare la radice senza #rinci#io. 6In .erit il Tutto Uil !ondo de%li Eoni N Plero!aV era alla ricerca di "olui dal 4uale essi #ro.eni.ano. a il Tutto era in 3ui, 4uell*8no Inco!#rensi5ile, Inconce#i5ile, c&e B su#eriore ad o%ni #ensiero7 DE. A. 1(, >-92. DMuesto B il #rinci#io di una crisi nel Plero!a, dal !o!ento c&e la sua ar!onia ri#osa sul suo ordine naturale, e 4uesto nell*osser.anza da #arte dei suoi !e!5ri dei loro #ro#ri li!iti - i 4uali !e!5ri tutta.ia, essendo so%%etti s#irituali non #ossono rinunziare all*as#irazione di conoscere #iG di 4uanto i loro li!iti #er!ettano e cos9 a5olire la distanza c&e li se#ara dall*Assoluto.2 3*ulti!o e il #iG %io.ane De #erciI il #iG esterno2 de%li Eoni, la So#&ia, si slanciI #iG lontano e fu #resa da una #assione fuori dall*a55raccio del suo consorte. Tale #assione era di.entata e si era diffusa #er la .icinanza della ente e della Aerit, !a col#9 ora la So#&ia e #enetrI in lei cosicc&E essa andI fuori di !ente, in a##arenza #er a!ore, !a di fatto #er follia o #resunzione, #erc&E non a.e.a la !edesi!a co!unione col Padre 4uale l*8ni%enita ente. 63a di!enticanza non .enne all*esistenza in #rossi!it del Padre, se55ene sia .enuta all*esistenza a causa di 3ui7 DE.A. 1F,1-=2. 3a #assione era una ricerca del Padre, #erc&E essa si sforza.a di co!#renderne la

%randezza. Tutta.ia fall9 in 4uesto #ro#osito, #erc&E ciI c&e tenta.a era i!#ossi5ile, e si ritro.I in %rande a%onia? a causa della #rofondit dell*A5isso D1H2, nel 4uale #er il suo desiderio era #enetrata se!#re di #iG, essa infine sare55e stata assor5ita dalla sua dolcezza e dissolta nell*essere %enerale, se non si fosse scontrata col #otere c&e rende sta5ile il Tutto e lo tiene se#arato dall*ineffa5ile -randezza. Muesto #otere B c&ia!ato 3i!ite D,&oros,2+ da lui essa fu trattenuta, consolidata, ricondotta in sE, e con.inta c&e il Padre B inco!#rensi5ile. "os9 essa a55andonI la sua #ri!iti.a intenzione e la #assione da 4uesta %enerata D112. "odeste #assioni tutta.ia ora sussistono #er se stesse co!e 6entit senza for!a7. - "onse%uenze della crisi. Funzione del 3i!ite. 3a #assione e il rista5ili!ento della So#&ia &anno un effetto c&e si estende al di fuori del Plero!a. 3*entit infor!e c&e essa &a fatto nascere nel suo sforzo .erso l*i!#ossi5ile B l*o%%etti.azione della sua #assione? e alla .ista di ciI e riflettendo sul suo fato, essa B scossa da .arie e!ozioni+ an%oscia, #aura, sor#resa e conflitto, #enti!ento. Anc&e 4ueste e!ozioni sono incor#orate nell*infor!it, e la loro serie co!#leta, s.ilu##ata in se!#re nuo.e .arianti dai sin%oli #ensatori, &a un*i!#ortante funzione ontolo%ica nel siste!a+ 60a 4ui, dall*an%oscia, dalla #aura e dal conflitto, &a a.uto la sua #ri!a ori%ine la sostanza !ateriale7 DIren. I, ), =2. 6E* stata 4uesta i%noranza ri%uardo al Padre c&e &a #rodotto An%oscia e Terrore. 3*An%oscia di.enne densa co!e ne55ia, cosicc&E nessuno #ote.a .edere. PerciI l*Errore si fortificI Uossia assunse sussistenzaV. Ela5orI la sua ateria nel Auoto7 DE.A. 1(, 9-1C2. 3*attuale #assa%%io alla !ateria a..iene soltanto nello stadio ra##resentato dalla So#&ia inferiore, co!e .edre!o 4uando trattere!o di essa. 3a #ri!a So#&ia, co!e riferiscono i testi citati, .enne #urificata e consolidata dal 3i!ite e 4uindi riunita al suo consorte, e cos9 l*inte%rit del Plero!a fu rista5ilita. a la sua Intenzione, una .olta conce#ita e di.enuta effetti.a, non #ote.a essere annullata+ insie!e con la Passione c&e a.e.a #ro.ocato, fu se#arata da lei e, !entre essa stessa ri!ane.a all*interno del Plero!a, fu cacciata fuori dal 3i!ite. "o!e i!#ulso naturale di un Eone, 4uesto co!#lesso se#arato di stati !entali B ora una sostanza s#irituale i#ostatizzata, !a senza for!a, essendo un 6a5orto7 #rodotto senza conce#i!ento. PerciI essi c&ia!ano ciI anc&e 6frutto i!#otente e fe!!inile7. Il 3i!ite &a dun4ue una do##ia funzione, una sta5ilizzante e una se#aratrice+ nel #ri!o caso e%li B c&ia!ato "roce, nel secondo 3i!ite. 3e due funzioni sono esercitate in #osti differenti+ tra l*A5isso e il resto del Plero!a #er deli!itare %li Eoni %enerati dal Padre in%enerato - B nell*ade!#iere a tale ca#acit c&e esso incontra la So#&ia nella sua cieca ricerca -? e co!e 3i!ite a%isce tra il Plero!a nel suo insie!e e il di fuori, cioB la sostanza es#ulsa della #assione, #er sal.a%uardare il Plero!a dal rientro della #ertur5azione dall*esterno D1)2. /el se%uito del dra!!a, soltanto la sua funzione ai confini esterni .iene sottolineata+ 6E%li di.ide il cos!o dal Plero!a7 DEWc. T&eod. >),12. 3e sue funzioni #iG s#irituali, co!e il rista5ili!ento del Plero!a nella sua ar!onia, #assano in se%uito a "risto, !entre la funzione del 3i!ite ri!ane so#rattutto 4uella #reser.atrice. Il si%nificato di 4uesta fi%ura #articolare c&e fa la sua a##arizione soltanto in se%uito all*errore della So#&ia, non a.endo a.uto ori%ine col Plero!a stesso, B #recisa!ente 4uesto, c&e a causa dell*a5errazione della So#&ia un ca!5ia!ento decisi.o B a..enuto nell*ordine di.ino c&e rende necessaria una tale funzione+ esso non #ossiede #iG la sua inte%rit se!#lice!ente e senza contrasto, !a soltanto in o##osizione ad una ne%ati.it #osta all*esterno. Tale ne%ati.it B il residuo di una #ertur5azione c&e attra.erso la ,con.ersione, della So#&ia e la ,se#arazione, c&e &a i!#licato, si B i#ostatizzata co!e re%no #ositi.o a sE D1=2. Sola!ente a 4uesto #rezzo il Plero!a &a #otuto

li5erarsene. PerciI il 3i!ite non era #ro%ettato nella costituzione ori%inale della Pienezza, ossia della li5era e ade%uata es#ressione della di.init, !a si B reso necessario #er la crisi co!e #rinci#io di consolidazione e di se#arazione #rotetti.a. 3*a##arizione della fi%ura stessa B 4uindi un si!5olo dell*iniziale dualis!o 4uale sor%e dialettica!ente dall*Essere ori%inario. - Restaurazione del Plero!a. "o!e l*i%noranza e l*infor!it a##ar.ero all*interno del Plero!a, un #rofondo tur5a!ento corse tra %li Eoni, i 4uali non si sentirono #iG in sicurezza, te!endo a..eni!enti si!ili anc&e #er loro stessi. Inoltre l*esistenza continuata del #rodotto dell*i%noranza corretta, dello stato infor!e, anc&e se es#ulso, B nella sua #resente condizione un costante ri!#ro.ero #er la So#&ia, la 4uale B #iena di afflizione a ri%uardo dell*6a5orto7 e !olesta %li Eoni con i suoi sos#iri. Essi #erciI si uniscono #er #re%are il Padre e ottenere da lui l*e!anazione di una nuo.a co##ia di Eoni, "risto e lo S#irito Santo, c&e &anno 4uesto du#lice ufficio+ di rista5ilire all*interno del Plero!a una .era serenit? e, co!e conse%uenza di ciI, di #rendersi cura del residuo infor!e e dar%li for!a. PerciI "risto Dco!e ra##resentante la #arte !asc&ile della co##ia2 B il #ri!o e solo Eone ad a.ere una funzione sia da una #arte c&e dall*altra del 3i!ite, !entre l*Eone -esG, e!anato ancora do#o, B %i intera!ente destinato alla !issione esterna. In tal !odo lo s.ol%i!ento conduce %rado a %rado all*esterno sotto la necessit i!#osta dal decadi!ento, c&e una .olta a..enuto !antiene ora realt e ric&iede ri#arazione. Per #ri!a cosa #er %arantire c&e nessuno de%li Eoni a55ia a soffrire un fato analo%o, "risto sta5ilisce una nuo.a ar!onia nel Plero!a illu!inando %li Eoni circa l*inconosci5ilit del Padre, cioB #ortando loro la %nosi D6in.ero di c&e cosa a.e.a 5iso%no il Tutto se non della %nosi del PadreP7, E. A. 19, 1@ s.2, e riconciliandoli coi ran%&i loro asse%nati, di !odo c&e la consa#e.olezza dell*unit s#irituale co!#rendente le loro di.ersit non #er!ettesse il sor%ere di as#irazioni indi.iduali. "os9 essi ra%%iun%ono il #erfetto ri#oso. "o!e frutto della loro nuo.a unit, tutti insie!e, ciascuno dando il !e%lio della #ro#ria essenza, #roducono un Eone addizionale De non in co##ia2, -esG, nel 4uale la Pienezza #er cos9 dire B riunita insie!e e nel 4uale B si!5olizzata l*unit ricon4uistata de%li Eoni. Muesto 6frutto #erfetto del Plero!a7, c&e contiene tutti i suoi ele!enti, de.e in se%uito #ortare nella sua #ersona la Pienezza al di fuori nel Auoto, in cui il residuo della #ertur5azione #assata, nel fratte!#o 6for!ato7 da "risto, attende ancora la sal.ezza D1>2. - Accadi!enti all*esterno del Plero!a. 0a##ri!a B "risto c&e si #rende cura del residuo infor!e, facendo ciI #arte del co!#ito suo #ro#rio di rista5ilire la #ace del Plero!a, #ace c&e non #ote.a essere duratura #er la triste condizione dell*6a5orto7 e l*an%oscia della sua col#e.ole !adre. /on era #ossi5ile annullare se!#lice!ente ciI c&e era stato fatto, #erc&E anc&e nell*errore il #ensiero di un Eone costituisce una realt e continua a .i.ere nei suoi effetti. 1ra l*Intenzione o 0esiderio della So#&ia, i#ostatizzato nella sua se#arazione da lei, B un nuo.o essere #ersonale+ la So#&ia inferiore o Ac&a!ot& D1@2. A55ia!o .isto #recedente!ente c&e tale Intenzione, insie!e con la Passione, do.e.a essere 6%ettata fuori dentro %li s#azi dell*1!5ra e del Auoto7 e c&e essa B ora, fuori della 3uce e della Pienezza, un a5orto senza for!a. "risto, disteso sulla "roce D1C2, #er !ezzo del suo #otere le i!#art9 una #ri!a for!a, solo un inizio di sostanzialit, non ancora 6l*infor!azione7 della conoscenza, do#o di c&e ritornI nel Plero!a all*interno del 3i!ite, lasciandola col ris.e%lio della coscienza della sua se#arazione dal

Plero!a e col desiderio in lei suscitato di ra%%iun%erlo. "iI inizia un co!#ito redenti.o il cui ade!#i!ento ric&iede una lun%a strada di sofferenze e di successi.i inter.enti di.ini. Poic&E "risto non do.e.a #iG a55andonare il Plero!a, in 4uanto il suo co!#ito #rinci#ale era all*interno di esso, e #oic&E d*altra #arte l*i#ostasi fe!!inile i!#erfetta non #ote.a di.enire #erfetta c&e #er !ezzo di un #er!anente acco##ia!ento s#irituale, la sua #ri!a for!azione sulla "roce era tutto ciI c&e il "risto #ote.a fare #er lei D1(2. - Sofferenza della So#&ia inferiore. Essendo di.enuta cosciente #er la for!azione i!#artita da "risto, la So#&ia a55andonata si !ette con tutto l*i!#eto alla ricerca della luce s.anita, !a non #uI ra%%iun%erla #erc&E il 3i!ite i!#edisce la sua corsa #reci#itosa. Essa non #uI attra.ersarlo a causa della sua conta!inazione con la Passione ori%inaria, e costretta a ri!anere sola nell*oscurit esterna, cade in #reda ad o%ni s#ecie di sofferenze esistenti. In ciI essa ri#ete al suo li.ello la scala di e!ozioni c&e sua !adre #ro.I nel Plero!a, con la sola differenza c&e ora tali #assioni assu!ono la for!a di stati definiti.i di essere e co!e tali #ossono di.entare la sostanza del !ondo. Tale sostanza dun4ue, #sic&ica e !ateriale, non B altro c&e la for!a estraniata da sE e decaduta dello S#irito, solidificata da atti in condizioni a5ituali e trasfor!ata da #rocesso interno in fatto esterno. Muanto 4uesto #unto fosse fonda!entale nella s#eculazione dei Aalentiniani B di!ostrato dalla considerazione del nu!ero di .arianti in cui la scala di e!ozioni B stata s.ilu##ata e dai ris#etti.i corris#ondenti asse%nati a ciascuna di esse in ter!ini di 6sostanza7 D1F2. Il fatto stesso c&e la correlazione tra e!ozioni ed ele!enti non B stata fissata nei #articolari !a .aria da autore ad autore, e forse anc&e nel #ensiero di un solo e !edesi!o autore, !ostra 4uanto si sia a #iG ri#rese !editato su tale so%%etto. 3a narrazione sulla 4uale ci soffer!ia!o in !odo #rinci#ale offre a 4uesto #unto la se%uente serie di e!ozioni+ ,dolore,, #erc&E essa non #ote.a #rendere #ossesso della luce? ,ti!ore,, c&e oltre la luce anc&e la .ita #otesse a55andonarla? ,confusione,, in a%%iunta alle altre? e tutte 4ueste unite nella 4ualit fonda!entale di ,i%noranza, Dessa stessa considerata co!e una 6affezione72. E, co!e risultante, ancora un altro stato !entale+ il ,.ol%ersi, Dcon.ersione2 .erso il 0atore di Aita. 6Muesta, dun4ue, di.enne la co!#osizione e la sostanza D192 della ateria, in cui consiste 4uesto !ondo? dalla con.ersione &anno a.uto ori%ine tutte le ani!e del !ondo e del 0e!iur%o? dal ti!ore e dall*an%oscia &a a.uto inizio tutto il resto7. In ter!ini nu!erici, c&e sono la sola costante in 4uesta #arte della s#eculazione, a55ia!o cin4ue 6affezioni7 in tutto, 4uattro ne%ati.e o del tutto tene5rose D6#assioni7 nel senso #iG ristretto2, una #ositi.a o se!ilu!inosa. 3*ulti!a, c&ia!ata 4ui 6con.ersione7, altro.e Din I##olito2 anc&e 6su##licazione7 e 6#re%&iera7, B l*ori%ine di tutto ciI c&e B #sic&ico nel !ondo e sta in un %rado inter!edio tra !ateria e s#irito. 3e 4uattro #assioni ciec&e sono natural!ente le sor%enti dei 4uattro ele!enti tradizionali della !ateria. Aedre!o in se%uito in c&e !odo la #osizione s#eciale dell*6i%noranza7 co!e deno!inatore co!une delle altre ,tre, B situata in tale correlazione. Per 4uanto ri%uarda le altre tre, 6an%oscia7 e 6ti!ore7 sono #iG di continuo !enzionate nelle enu!erazioni, 6confusione7 D,a#oria,2 B tal.olta sostituita da 6costernazione7 o 6s#a.ento7 D,e;#leWis,2, e a .olte la triade di.enta una tetrade #er l*a%%iunta di 6riso7, il cui correlati.o fisico B la sostanza lu!inosa dell*uni.erso Dossia 4uella del sole e delle stelle, c&e B considerata differente dal fuoco2+ 61ra essa #ianse e si an%osciI #erc&E era stata lasciata sola nella Tene5ra e nel Auoto? ora, considerandosi #arte della 3uce c&e l*a.e.a a55andonata, essa di.enne alle%ra e sorridente? ora cadde di nuo.o nel ti!ore e altre .olte essa era scon.olta e stordita7

DIren. I, >, )2. - 1ri%ine della ateria.

0o#o c&e la adre e55e #ro.ato tutte le #assioni e, a##ena e!ersa, si fu ri.olta in %iro su##lic&e.ole cercando la luce sco!#arsa di "risto, %li Eoni e55ero #iet di lei, e #oic&E "risto stesso non a.re55e a55andonato di nuo.o il Plero!a, essi !andarono il 6frutto co!une7 del Plero!a, -esG, co!e consorte della So#&ia esteriore Dessendo e%li il solo Eone #rodotto senza s#osa2 #er curarla dalle #assioni #er le 4uali soffri.a nella ricerca del "risto. "on lui c*erano %li an%eli c&e erano stati e!anati con lui co!e sua scorta. 8scendo dal Plero!a, e%li tro.I la So#&ia nelle 4uattro #ri!iti.e #assioni+ ti!ore, an%oscia, confusione e su##lica, e la curI da esse i!#artendole in 4uel !o!ento la 6for!azione7 di conoscenza Dessendo stata la sua #recedente 6for!azione7 da #arte del "risto soltanto di sostanza2. E%li se#arI da lei 4uelle #assioni, !a non le a55andonI a loro stesse co!e era stato fatto con 4uelle della So#&ia su#eriore? d*altra #arte e%li non #ote.a se!#lice!ente annullarle, essendo %i di.entate 6stati a5ituali ed effetti.i7, a loro !odo eterne e s#ecific&e della So#&ia. PerciI e%li le distaccI soltanto dalla So#&ia, cioB le rese esterne e le solidificI in sostanze indi#endenti. "os9, !ediante l*a##arizione del Sal.atore, da una #arte la So#&ia B li5erata dalle sue #assioni e dall*altra le cose esterne &anno a.uto il loro fonda!ento D)H2? e con ciI il Sal.atore #roduce Drende #ossi5ile2 6in #otenza7 la susse%uente creazione de!iur%ica. 0a affezioni incor#oree e accidenti e%li trasfor!I le #assioni in !ateria, c&e era ancora non cor#orea? !a #oi i!#art9 loro la ca#acit e la tendenza naturale di entrare in co!#osizione e for!are cor#i, cosicc&E e55ero ori%ine due ti#i di sostanze+ 4uella catti.a delle #assioni, 4uella suscetti5ile Ddi 5ene2 dalla con.ersione. E Ac&a!ot&, li5erata dalle sue affezioni, con %ioia 6rice.ette7 la .isione delle luci attorno al Sal.atore, ossia dei suoi an%eli di scorta, e da tale concezione %enerI un frutto #neu!atico a loro i!!a%ine. Muesta B l*ori%ine dell*ele!ento #neu!atico nel !ondo inferiore. DRiassunto da Ireneo, ,EWc. T&eod., e I##olito.2 - 0eri.azione de%li ele!enti sin%oli. "o!e a55ia!o %i notato, la correlazione ris#etti.a de%li ele!enti con le #assioni .aria %rande!ente nelle !olte#lici .ersioni di 4uesta #arte della dottrina. In %enere .i B accordo sul fatto c&e dalla con.ersione o su##lica B risultata l*6ani!a7 del !ondo e del 0e!iur%o e tutto ciI c&e B #sic&ico, e dal ri!anente delle #assioni %li ele!enti !ateriali+ ossia, dalle lacri!e la sostanza u!ida, dal riso 4uella lu!inosa, dall*an%oscia e s%o!ento %li ele!enti #iG solidi del cos!o? o##ure, 6dallo s%o!ento Dterrore2 e dalla #er#lessit co!e condizione #iG confusa, %li ele!enti cor#orei del cos!o+ #recisa!ente, la ,terra, in confor!it con l*irri%idi!ento D)12 del terrore? 4uindi l*,ac4ua,, in confor!it col !o.i!ento del ti!ore? l*,aria, in confor!it con la !o5ilit dell*an%oscia? il ,fuoco,, #erI, B inerente a tutti 4uesti co!e !orte e corruzione, allo stesso !odo c&e l*i%noranza B nascosta nelle tre #assioni7 DIren. I, @, >2 D))2. In conclusione, tre essenze e55ero ori%ine dalle es#erienze della So#&ia+ dalla sua #assione, la !ateria? dalla sua con.ersione, l*ani!a? dalla sua ricezione della luce del Sal.atore do#o la #urificazione, il #neu!a. Muest*ulti!a essenza non #uI essere so%%etta ad alcuna for!azione da #arte sua, essendo identica alla #ro#ria. PerciI essa si .olse a for!are l*essenza #sic&ica c&e era stata #rodotta dalla sua con.ersione. - Il 0e!iur%o e la creazione del !ondo.

1ltre la sostanza #sic&ica la So#&ia inferiore for!a il #adre e re di tutte le cose #sic&ic&e e !ateriali? 4uesti infatti &a creato tutto ciI c&e .iene do#o di lui, %uidato, #ur senza sa#erlo, da sua !adre. E%li B c&ia!ato 6#adre7 delle realt della destra, ossia 4uelle #sic&ic&e, 6artefice7 Dde!iur%o2 delle realt della sinistra, cioB 4uelle !ateriali, e 6re7 di tutte le cose c&e sono fuori del Plero!a. 63*Errore &a ela5orato la sua ateria #ro#ria nel Auoto, senza conoscere la Aerit. Esso si B a##licato a !odellare una for!a, cercando di #rodurre in 5ellezza un sostituto della Aerit... /on a.endo alcuna radice, esso ri!ase i!!erso nella ne5ulosit ri%uardo al Padre !entre era occu#ato a #re#arare 1#ere, 0i!enticanze e Terrori #er attirare col loro aiuto 4uelli del ezzo e i!#ri%ionarli7 DE.A. 1(, 1@-=@2. E%li crea sette cieli, c&e sono an%eli nello stesso te!#o, al di so#ra dei 4uali risiede. PerciI B c&ia!ato anc&e 6He#tade7 e la adre so#ra di lui 61%doade7. In tale #osizione e%li B il 63uo%o del ezzo7 D)=2, a.endo al di so#ra la So#&ia e al di sotto il !ondo !ateriale da lui for!ato. Sotto altro as#etto la adre, l*1%doade, B nel !ezzo, ossia so#ra il 0e!iur%o, !a sotto il Plero!a, da cui B tenuta fuori 6fino alla consu!azione7. 3a relazione ontolo%ica tra So#&ia e 0e!iur%o B es#ressa !e%lio dall*affer!azione+ 63a So#&ia B c&ia!ata *#neu!a*, il 0e!iur%o *ani!a* DHi##ol. AI, =>, 12. Per il resto, nel 0e!iur%o dei Aalentiniani riscontria!o tutte le caratteristic&e del dio del !ondo col 4uale sia!o %i fa!iliarizzati e di cui #erciI #ossia!o trattare 4ui 5re.e!ente+ #er #ri!o la sua ,i%noranza,, c&e i Aalentiniani sottolineano con enfasi e c&e in #ri!o luo%o ri%uarda le cose al di so#ra di lui. Mueste, co!#resa sua !adre, %li sono del tutto sconosciute? !a anc&e #er 4uel c&e ri%uarda la creazione al di sotto di lui e%li 6B inconsa#e.ole e #azzo, e non sa 4uello c&e fa e 4uello c&e #roduce7 DHi##ol. AI, ==2, il c&e #er!ette a sua !adre di far #enetrare i #ro#ri dise%ni in 4uello c&e e%li crede di fare da sE D)>2. Ed ecco c&e sull*i%noranza #o%%ia la seconda caratteristica #rinci#ale c&e e%li condi.ide con la concezione %nostica %enerale del 0e!iur%o+ l*,or%o%lio, e la #resunzione con cui crede di essere e si dic&iara il solo 0io unico e su#re!o. PerciI 5iso%noso di correzione, e%li B final!ente illu!inato dalla So#&ia e #er !ezzo della sua istruzione B #ortato alla conoscenza e alla consa#e.olezza di ciI c&e B so#ra di lui? tutta.ia e%li conser.a #er sE il %rande !istero del Padre e de%li Eoni al 4uale la So#&ia lo &a iniziato D)@2 e non lo tras!ette a nessuno dei suoi #rofeti+ c&e ciI a..en%a #er .olont della So#&ia o #er #ro#ria .olont non B affer!ato, !a !olto #ro5a5il!ente #er il fatto c&e il !essa%%io #neu!atico e l*illu!inazione non #ossono essere co!unicati tra!ite un a%ente #sic&ico. Per co!unicare la %nosi sal.ifica a%li ele!enti #neu!atici nella creazione, la So#&ia de.e #erciI ricorrere ad un a%ente della sua s#ecie, l*incarnazione de%li Eoni di -esG e "risto #ro.enienti dal Plero!a nella #ersona del -esG storico. Il suo a..ento, in !odo #aradossale, B #re#arato dai #rofeti, c&e erano 4uelli del 0e!iur%o !a #er 5occa dei 4uali la adre, a lui sconosciuta, co!unica.a i suoi !essa%%i, c&e #erciI erano inseriti in 4uelli del dio del !ondo. /on se!#re i #rofeti sono trattati con tanta tolleranza, anzi in un luo%o .en%ono c&ia!ati insie!e con la 3e%%e in !odo al4uanto rude 6#azzi i%noranti c&e #arlano #er un 0io #azzo7 DHi##ol. AI, =@, 12. 8n atte%%ia!ento di !a%%iore !oderazione e considerazione nei ri%uardi della 3e%%e !osaica si tro.a, d*altra #arte, nella ,3ettera a Flora, di Tolo!eo, scritta #er alle.iare %li scru#oli di una si%nora educata cristiana!ente. 3*autore si d un %ran da fare #er c&iarire fin dall*inizio c&e la 3e%%e di osB, se55ene certa!ente non #ro.en%a dal Padre #erfetto, non B ne!!eno da Satana, e cos9 #ure il !ondo+

entra!5i sono o#era di un dio di %iustizia. "oloro c&e attri5uiscono la creazione e la le%islazione a un dio !al.a%io sono altrettanto in errore 4uanto 4uelli c&e attri5uiscono la 3e%%e al 0io su#re!o+ i #ri!i errano #erc&E non conoscono il dio di %iustizia, i secondi #erc&E non conoscono il Padre del Tutto. 0a una #osizione inter!edia ri%uardo al dio le%islatore se%ue un atte%%ia!ento di !ezzo .erso la sua 3e%%e, c&e tutta.ia non B identica con l*intero cor#o del Pentateuco. Muest*ulti!o contiene tre ele!enti+ #rescrizioni for!ulate da 60io7, da osB e da%li anziani. Muelle da 60io7 sono a loro .olta di tre %eneri+ la #ura le%islazione non conta!inata dal !ale, c&e il Sal.atore non B .enuto ad a5olire !a a #erfezionare, #erc&E era ancora i!#erfetta D#er ese!#io, il decalo%o2? la le%islazione corrotta dalla catti.eria e dall*in%iustizia, c&e il Sal.atore &a a5olito #erc&E B estranea alla sua natura e a 4uella del Padre D#er ese!#io+ 6occ&io #er occ&io72? la le%islazione si!5olica di realt #neu!atic&e e ultra!ondane, c&e il Sal.atore &a tras#osto dal si%nificato letterale e sensi5ile al si%nificato s#irituale Di #recetti rituali2. Il 60io7 c&e &a ordinato 4uesta 3e%%e non #uI essere nE il Padre #erfetto nE il de!onio, #erciI non #uI essere c&e il 0e!iur%o, il creatore di 4uesto uni.erso, differente nella sostanza da entra!5i, il 4uale detiene un ran%o inter!edio tra di essi e 4uindi B c&ia!ato 6il #rinci#io di !ezzo7. E%li B inferiore al Padre #erfetto in%enerato? su#eriore all*a..ersario, nE 5uono co!e il #ri!o nE !al.a%io e in%iusto co!e il secondo, !a #ro#ria!ente c&ia!ato 6%iusto7 e ar5itro del suo ti#o di %iustizia Dinferiore a 4uella del Padre2. Muesto B il #unto di .ista #iG caritate.ole assunto nei ri%uardi del "reatore in tutta la So#&ia-%nosi, nell*a!5ito e al di fuori della scuola .alentiniana. Il sinistro Ialda5aot& dei 'ar5elo%nostici, #er ese!#io, B !olto .icino a identificarsi con la fi%ura dell*a..ersario. Tutta.ia in ulti!a analisi 4ueste non sono c&e le%%ere .ariazioni di atte%%ia!ento D)C2 nello s.ilu##o di un te!a fonda!entale, e #iG o !eno le caratteristic&e c&e a55ia!o riscontrato finora in ra##orto alla 6teolo%ia7 %nostica del dio del !ondo sono anc&e 4uelle del de!iur%o .alentiniano. In %enere ri%uardo alla creazione del !ondo la s#eculazione .alentiniana si unisce alla corrente %enerale di concezioni %nostic&e, sola!ente con #oc&i linea!enti secondari s#ecifici alla scuola. 0ue di essi, colle%ati al 0e!iur%o, .anno 4ui ricordati. "o!e il 0e!iur%o B una creatura della adre for!ato dalla sostanza #sic&ica, cos9 il 0e!onio, c&ia!ato anc&e 6"os!ocrator7, B una creatura del 0e!iur%o for!ato dalla 6sostanza s#irituale di !al.a%it7, c&e a sua .olta &a ori%ine dall*6an%oscia7 Daltro.e, dalla 6#er#lessit72+ e 4ui a55ia!o l*inse%na!ento sconcertante c&e Satana Dcon i de!oni2 essendo lo ,s#irito, D,#neu!a,2 di !al.a%it, ,conosce, le cose c&e sono al di so#ra, !entre il 0e!iur%o, essendo soltanto #sic&ico, non le conosce DIren. I, @, >2. Se il lettore &a difficolt a ca#ire co!e la concezione di uno 6s#irito7 di ,!al.a%it, c&e %ode del #ri.ile%io %enuino dello s#irito, la conoscenza, sia co!#ati5ile con la #osizione ontolo%ica del #neu!a nel siste!a, e 4uella di una %nosi su#eriore senza santificazione del conoscente con la concezione sal.ifica di %nosi in 4uanto tale, non si tro.a in una condizione #e%%iore dello scrittore. 8n*altra caratteristica ori%inale nell*es#osizione .alentiniana della creazione B istrutti.a circa la 4uestione tanto di5attuta del 6#latonis!o7 de%li -nostici D)(2. Il !ondo B stato creato ad i!!a%ine del !ondo in.isi5ile del Plero!a da un 0e!iur%o c&e attua senza sa#erlo il #ro#osito di sua !adre. 3a sua i%noranza tutta.ia era inco!#leta, co!e B di!ostrato dalla se%uente citazione, c&e i!#lica da #arte sua al!eno una certa idea del !ondo su#eriore, #er 4uanto inade%uata e distorta+ 6Muando il 0e!iur%o .olle inoltre i!itare anc&e la natura senza li!iti eterna, infinita e senza te!#o dell*1%doade su#eriore D%li otto Eoni ori%inari del Plero!a2, !a non #ote.a es#ri!ere la loro i!!uta5ile eternit, essendo e%li stesso un #rodotto

dell*i!#erfezione, incarnI la loro eternit in te!#i, e#oc&e e %ran nu!ero di anni, nell*illusione c&e con la 4uantit di te!#i a.re55e #otuto ra##resentare la loro infinit. "os9 %li sfu%%9 la .erit e se%u9 la falsit. PerciI la sua o#era #asser 4uando i te!#i saranno co!#iuti7 DIren. I, 1(, )2. Muesta B natural!ente una #arodia del fa!oso #asso del ,Ti!eo, D=( c s.s.2 do.e Platone descri.e la creazione del te!#o co!e 6l*i!!a%ine !ute.ole dell*eternit7. E* e.idente #er c&iun4ue .o%lia #ara%onare i due #assi l*a5isso #rofondo c&e di.ide lo s#irito di 4uesta i!itazione dal suo ori%inale. - 3a sal.ezza. 3a s#eculazione intorno alle ori%ini, c&e fornisce l*ontolo%ia sulla 4uale si 5asano tutte le altre #arti dell*inse%na!ento .alentiniano, B l*as#etto essenziale del .alentinianesi!o. 3a teoria .alentiniana sull*uo!o e sull*etica sar !ostrata in se%uito in un contesto di.erso. Per 4uel c&e ri%uarda la dottrina della sal.ezza ne a55ia!o indicato l*idea #rinci#ale nell*introduzione di 4uesto ca#itolo e !ostrato la connessione con l*essenza della s#eculazione stessa. Si #uI #erciI co!#rendere ora in concreto co!e i Aalentiniani fondassero la sufficienza !etafisica della %nosi ris#etto alla sal.ezza nella natura stessa dell*essere uni.ersale, facendo deri.are l*esistenza e la condizione del !ondo inferiore, e con esso l*esistenza e la condizione dell*entit co!#osta 6uo!o7, dall*,i%noranza, di un Eone e riducendo tutto il siste!a fisico a cate%orie s#irituali. 3a s#eculazione .alentiniana stessa, intesa nel suo s#irito #ro#rio, riassu!e in for!a di conoscenza il #rocesso della caduta, l*odissea dell*i%noranza, e con ciI fa #ro.enire l*esistenza, c&e B la .itti!a dell*una e l*a%ente dell*altra, dalla #rofondit di cui descri.e la %enerazione. In c&e !odo la 6#erfetta sal.ezza7 B definita co!e 6la co%nizione stessa della %randezza ineffa5ile7 B stato !ostrato nel #asso di Ireneo citato a #. 19) Din nero, ca#. (, a2. Possia!o ora a%%iun%ere alcune linee del ,Aan%elo della Aerit, la cui descrizione ellittica del concetto, ri.olta a%li iniziati, sare55e di #er sE difficil!ente co!#rensi5ile in tutte le sue i!#licanze s#eculati.e. 6Poic&E la 0i!enticanza Uil !ondo inferioreV B .enuta all*esistenza #er il fatto c&e essi U%li EoniV non &anno conosciuto il Padre, #erciI se essi ra%%iun%ono la conoscenza del Padre, la 0i!enticanza in 4uello stesso istante di.enta non-esistente. Muello, dun4ue, B il Aan%elo di "olui c&e essi cercano e c&e U-esGV &a ri.elato al Perfetto7 DE.A. 1F, (-1>2. "i resta soltanto da a%%iun%ere 4ualc&e cosa circa il #erc&E ci sono de%li uo!ini c&e de.ono essere sal.ati. Tornia!o alla #recedente affer!azione c&e delle tre sostanze, !ateria, ani!a e s#irito, c&e erano .enute all*essere, la So#&ia #ote.a 6for!are7 soltanto le #ri!e due, !a non il #neu!a, #erc&E era della sua !edesi!a essenza. Muesto frutto #erciI #ro.eniente da lei do.e.a #assare nel !ondo e attra.erso il !ondo #er essere 6for!ato7 nel suo corso. Il 0e!iur%o B uno stru!ento inconsa#e.ole in tale #rocesso. "o!e #arte e in ade!#i!ento della sua creazione e%li for!a l*uo!o terreno e s#ira in lui l*uo!o #sic&ico. 3*ele!ento #neu!atico, c&e la adre a.e.a #rodotto dalla .isione de%li an%eli, non #ote.a essere #erce#ito da lui #erc&E della stessa essenza della adre, e #ertanto non #ote.a c&e essere se%reta!ente de#ositato nella sua creatura. "os9 #er !ezzo di un a%ente inconsa#e.ole il se!e s#irituale .eni.a i!!esso nell*ani!a e nel cor#o u!ano #er esser.i #ortato co!e in una !atrice fino a c&e fosse cresciuto sufficiente!ente #er rice.ere il 3o%os. Il #neu!a so%%iorna nel !ondo in !odo da essere #refor!ato l #er la finale 6for!azione7 #er !ezzo della %nosi. Muesto era lo sco#o se%reto c&e la adre si #ro#one.a con la creazione de!iur%ica. 3a %nosi stessa .iene infine #ortata %iG, #er 4uella #arte del %enere u!ano sufficiente!ente #re#arata a rice.erla, da -esG unito al "risto, c&e

discende nel -esG u!ano durante il 5attesi!o nel -iordano e si di#arte da lui #ri!a della sua #assione, cosicc&E la orte B in%annata. 3a sofferenza del -esG !ortale non a.e.a altro si%nificato c&e 4uello di uno strata%e!!a D)F2. 3a 6#assione7 reale era 4uella #recos!ica della So#&ia su#eriore e inferiore, ed B stato ciI c&e &a reso necessaria la sal.ezza, non ciI c&e &a #ortato la sal.ezza. /E c*era !ai stato un 6#eccato ori%inale7 dell*uo!o, una col#a dell*ani!a u!ana+ c*era stata in.ece la col#a, #ri!a del te!#o, di un Eone, un so..erti!ento di.ino, la cui ri#arazione ric&iede.a a sua .olta la creazione del !ondo e 4uella dell*uo!o. PerciI il !ondo, sconosciuto al suo autore i!!ediato, esiste #er la sal.ezza, e non la sal.ezza #er ciI c&e B a..enuto nell*a!5ito della creazione e alla creazione. E l*o%%etto reale della sal.ezza B la di.init stessa, il suo sco#o l*inte%rit di.ina. -li s#iriti trasfor!ati dalla conoscenza ri!an%ono nella re%ione !ediana dell*1%doade, do.e la loro adre, la So#&ia, ri.estita di essi attende la consu!azione del !ondo. 3a sua sal.ezza finale &a luo%o 4uando tutti %li ele!enti #neu!atici nel !ondo sono stati 6for!ati7 dalla conoscenza e #erfezionati. Allora %li s#iriti s#o%liati delle loro ani!e, con la loro adre entrano nel Plero!a, c&e di.iene la ca!era nuziale do.e &a luo%o il !atri!onio della So#&ia con -esG e 4uello de%li s#iriti con i loro s#osi, %li an%eli intorno a -esG. "on ciI, la Pienezza B rista5ilita nella sua inte%rit, la .iolazione ori%inaria infine ri#arata, la #erdita #rete!#orale recu#erata? !ateria e ani!a, es#ressione della caduta, col loro siste!a or%anizzato, il !ondo, cessano di esistere. Per concludere, ancora una .olta, citia!o il ,Aan%elo della Aerit,. 6Il Padre... ri.ela ciI c&e di Se stesso era stato nascosto DciI c&e di Se stesso era nascosto era suo Fi%lio2, cosicc&E !ediante la co!#assione del Padre %li Eoni #ossano conoscerlo e cessare di affannarsi nella ricerca del Padre, ri#osando in 3ui, conoscendo c&e il ri#oso consiste in 4uesto+ a.endo col!ato la 0eficienza, E%li a5ol9 la For!a. 3a sua For!a B il cos!o, al 4uale e%li Dil Fi%lioP2 era stato asso%%ettato. Perc&E il luo%o in cui c*B in.idia e dissenso, B la 0eficienza !a il luo%o c&e B 8nit B la Pienezza. Essendo la 0eficienza .enuta all*esistenza #erc&E essi non conosce.ano il Padre, cos9 4uando conoscono il Padre, la 0eficienza sco!#are nello stesso istante. "o!e l*i%noranza di una #ersona, nel !o!ento c&e essa .iene a conoscere sco!#are s#ontanea!ente? co!e la tene5ra si dissol.e all*a##arire della luce, cos9 anc&e la 0eficienza si dissol.e di fronte al fatto della Pienezza. Muindi da 4uel !o!ento in #oi, la For!a non B #iG a##arente, !a sco!#are nella fusione con l*8nit - #erc&E ora le loro o#ere sono di.enute u%uali l*una all*altra - nel !o!ento in cui l*8nit #erfeziona %li s#azi7 DE.A. )>, 11 - )@, 1H2. /1TE A3 "APIT131 (. 1. Tutti e tre i no!i di 4uesto #eriodo si riferiscono al !ito cos!o%onico. ). 6Pienezza7, cioB il !ondo s#irituale de%li 6Eoni7 c&e circondano la di.init e ne es#ri!ono l*a55ondanza interiore in as#etti #articolari #er !ezzo di fi%ure #ersonali. =. Aed. A##endice ) a 4uesto ca#itolo #er la dottrina 5ar5elo%nostica co!e B ora conosciuta dall*A#ocrifo di -io.anni. >. /el Aan%elo della Aerit, recente!ente tro.ato, a55ia!o in traduzione co#ta un*o#era ori%inale dello stesso Aalentino. @. "itato E.A., se%uendo le #a%ine e le linee del codice. C. "onfronta F. . . SA-/AR0, ,3a -nose Aalentinienne, DParis, 19>(2, #er una sinossi e analisi #iG co!#leta dei .ari filoni della tradizione. (. Tutti e tre i no!i di %enere fe!!inile. "irca la 4uestione se il Pro%enitore o

A5isso fosse in ori%ine solo, o##ure se dall*inizio fosse unito al Silenzio c*B %rande differenza di o#inione tra i Aalentiniani Dconfronta Iren. I, 11, @? Hi##ol. AI, )9, =2. F. -i il #ri!o stadio B s#ie%ato in !odi di.ersi. 3a .ersione data so#ra B una di 4uelle riferite da Ireneo. Tra le !olte alternati.e ricordia!o 4uella di E#ifanio+ 6Poic&E al #rinci#io il Padre di SE racc&iude.a in se stesso il Tutto, c&e ri!ane.a inconscio in lui... l*Ennoia in lui, c&e B anc&e c&ia!ata -razia... !a con #iG .erit Silenzio... .olle una .olta s#ezzare i le%a!i eterni, e fece in !odo c&e la -randezza desiderasse %iacere con lei. E unita con lui essa %enerI il Padre della Aerit c&e %li iniziati c&ia!ano con ra%ione *8o!o*, #erc&E B l*i!!a%ine del #reesistente In%enerato. 0o#o ciI il Silenzio %enerI la Aerit co!e unione naturale della 3uce e dell*8o!o7 DE#if., loc. cit.2. 3a differenza #rinci#ale dalla #recedente .ersione consiste in ciI c&e 4ui Dco!e in Si!one2 l*iniziati.a del #rocesso creati.o #ro.iene dall*Ennoia e non dal Padre. E un*altra .ersione+ i se%uaci di Tolo!eo dicono c&e 6l**A5isso* &a due consorti, c&e essi c&ia!ano anc&e *stati*, ossia *Pensiero* e *Aolont*. Perc&E al #rinci#io e%li *#ensI* di #roiettare 4ualcosa e #oi lo *.olle*. "os9, dalla !escolanza reci#roca, #er cos9 dire, dei due stati e #oteri .enne la #roiezione, co!e una co##ia, dell**8ni%enito* e della *Aerit*7 Didentico in Iren. I, 1), 1? Hi##ol. AI, =F, @ s.2. Mueste non sono natural!ente tutte le .arianti. "onfronta anc&e il riassunto in E.A. =(, (-1>+ 6Muando essi D%li Eoni2 erano ancora nella #rofondit della Sua !ente la Parola D,lo%os,2, c&e fu la #ri!a ad essere %enerata, li fece a##arire, unita alla ente D,nous,2 c&e #ronunzia la Parola unica nella -razia Silenziosa e c&e B anc&e c&ia!ata *Pensiero* #erc&E essi erano in esso #ri!a di di.enire !anifesti7. Per 4uanto ri%uarda il ter!ine 6#roiezione7, esso B l*e4ui.alente latino del %reco ,#ro5olE,, c&e B ter!ine costante!ente usato in 4uesti testi #er l*atti.it creati.a, #iG co!une!ente tradotto con 6e!anazione7. 9. "os9 I##olito &a 4uesta .ersione DAI, )9, @ s.s.2, eccezionale anc&e #er il fatto c&e o!ette il Silenzio o Ennoia e conce#isce il #ri!o #rinci#io senza il corris#ondente fe!!inile+ 6Il Padre esiste.a solo, in%enerato, senza luo%o, senza te!#o, senza consi%liere, e senza nessuna delle #ro#riet c&e #ossono essere #ensate... solitario e ri#osante sola!ente in se stesso. a #oic&E a.e.a in sE #otere %enerati.o, #iac4ue a lui di %enerare e #rodurre ciI c&e di #iG 5ello e #erfetto e%li a.e.a in se stesso, #erc&E non a!a.a la solitudine. Infatti e%li era tutto a!ore, !a l*a!ore non B a!ore se non c*B un o%%etto di a!ore. "os9 il Padre, solo co!e era, #roiettI e %enerI * ente* e *Aerit*... Ue cos9 .iaV7. Il nu!ero di e!anazioni al #rinci#io 4ui B )F Dil #adre non B incluso nel nu!ero2, ed B #ortato a =H solo do#o la crisi #er l*a%%iunta dell*e!anazione della co##ia "risto e S#irito Santo. 1H. Per la 6#rofondit7 del Padre co!e causa dell*6Errore7 confronta E.A. ))-)= s.s.+ 6essi s*erano s!arriti Ddai loro luo%&i2 4uando rice.ettero l*Errore a causa della #rofondit di "olui c&e circonda tutti %li s#azi7. 11. Muesta B la #ri!a restaurazione e Dinci#iente2 6sal.ezza7 nella storia s#irituale della totalit dell*essere, e a..iene intera!ente all*interno del Plero!a, se55ene sia la causa di una catena di a..eni!enti al di fuori, co!e .edre!o. 3a crisi stessa B descritta in !aniere di.erse nelle s.ariate .ersioni. 3a scuola anatolica in 4uesto caso concorda con la .ersione data 4ui, co!e !ostra il resoconto condensato de%li EWc. T&eod+ 63*Eone c&e desidera.a afferrare ciI c&e B al di l della conoscenza cadde nell*i%noranza e nell*infor!it. 0a 4ui essa #ortI all*essere il Auoto-di-conoscenza c&e B l*1!5ra del /o!e7 D=1, = s.s.2. olto differente B la follia della So#&ia in Hi##ol. AI, =H, C, c&e riassu!ia!o+ Slanciandosi nella #rofondit del Padre, essa si accor%e c&e !entre tutti %li Eoni %enerati %enerano #er co#ulazione, il Padre sola!ente %enera da se stesso Dessendo in 4uesta .ersione senza consorte, .. nota 92? essa desidera e!ularlo in ciI e %enera da se stessa senza s#oso, in !odo da non esser

da !eno del Padre nel suo o#erare. Essa non co!#rese c&e 4uesto B il #otere dell*8nico In%enerato, #erciI essa non fece c&e #rodurre un*entit senza for!a. Su 4uesto #unto - l*esistenza di un*entit senza for!a - tutte le .ersioni concordano e #er il se%uito della narrazione B un fatto i!#ortante se la causa dell*errore B la #resunzione di i!itare l*Assoluto, cioB #ura ,&$5ris,, co!e 4ui o##ure desiderio di conoscerlo in !odo co!#leto, ossia a!ore in.adente, co!e nella !a%%ior #arte delle .ersioni. 1). Per 4uesti due co!#iti Aalentino se!5ra a.er assunto due 3i!iti, c&e in se%uito furono contratti in un*unica #ersona. 1=. 6Muesta, dun4ue, non fu un*u!iliazione #er 3ui... Perc&E essi erano un /iente, ossia 4uell*An%oscia e 4uella 0i!enticanza e 4uella for!azione di Falsit7 DE.A. 1(, )1 s.2. 1>. Il resoconto di I##olito introduce soltanto a 4uesto #unto la fi%ura del 3i!ite D"roce2, #rodotto 6#erc&E niente del difetto #otesse %iun%ere .icino a%li Eoni all*interno del Plero!a7 DAI, =1, C2. 1@. 0all*e5raico ,&o;!a&,, ossia sa#ienza, lo stesso c&e 6So#&ia7, c&e #erI in 4ueste s#eculazioni denota la for!a caduta. 1C. E* assai si%nificati.o c&e la #ri!a azione del Plero!a all*esterno a..en%a nel se%no della "roce, se55ene 4uesto a55ia #oco in co!une con il si%nificato cristiano fa!iliare. Per co!#rendere la situazione %rafica!ente 5iso%na ricordare c&e in 4uel te!#o la "roce era i!!a%inata in for!a di T. /el si!5olis!o .alentiniano, #erciI, la 5arra orizzontale B il 3i!ite tra il !ondo su#eriore e il !ondo inferiore su cui il "risto si distende #er ra%%iun%ere la So#&ia inferiore, !entre la 5arra .erticale di.ide in due zone di destra e di sinistra il !ondo inferiore, ossia #neu!atici e #sic&ici, o##ure se#ara il #otere della 6destra7 e 4uello della 6sinistra7 del ca!#o #sic&ico, o #sic&ico e !ateriale 1(. 3o stesso Aalentino #ro#one una s#ie%azione del tutto di.ersa della relazione "risto-So#&ia Dda 4uesto stadio in #oi 6So#&ia7 B 4uella inferiore2, e il ra!o anatolico si B attenuto a 4uesta for!a di dottrina. Secondo la 4uale 6"risto non B #ro.enuto da%li Eoni nel Plero!a, !a insie!e ad un*o!5ra B stato #rodotto secondo l*idea del i%liore dalla * adre* DSo#&ia2 c&e era caduta fuori del Plero!a. E%li tutta.ia, essendo !asc&io ta%liI .ia l*o!5ra da sE e ascese al Plero!a. 3a adre, ri!asta indietro con l*o!5ra e s.uotata di ele!ento #neu!atico, %enerI un altro fi%lio+ il 0e!iur%o, c&e B anc&e c&ia!ato -o.ernatore di Tutto ciI c&e B al di sotto7 DIren. I, 11, 12. -li EWc. T&eod. confer!ano c&e 4uesta .ersione B .alida #er il ra!o anatolico D)=, )? =), )? =92. 1F. Aed. Ia 5effa di Ireneo c&e 6ciascuna di esse es#one di.ersa!ente con frasi altisonanti da 4uali e!ozioni e55ero ori%ine %li ele!enti di essere7 D>, =2. 19. 1+ "odesta co!5inazione Ddi affezioni2 di.enne anc&e sostanza... )H. Mui B in.ocato -io.. 1, =+ 6Tutte le cose .ennero all*essere #er !ezzo di lui Deccetera27R )1. 3e%%endo ,#tesin, #er ,#eWin,, 6induri!ento, con%ela!ento7 D!io tentati.o di e!enda!ento2. )). Per la correlazione di ,fuoco, con 6i%noranza7 e la sua s#eciale #osizione nel siste!a 6fisico7 dei Aalentiniani, .ed. A##endice 1 alla fine di 4uesto ca#itolo. 8n*altra sottile correlazione B la se%uente, in Ireneo+ la sostanza !ateriale deri.a dalle tre #assioni #aura, an%oscia e s!arri!ento? lo #sic&ico dalla #aura e dal .oltarsi indietro co!5inati, e nell*a!5ito di 4uesta co!5inazione l*ele!ento del .oltarsi indietro s#ie%a il 0e!iur%o, 4uello della #aura tutte le altre sostanze #sic&ic&e nelle 5estie e ne%li uo!ini. Mui la #aura #arteci#a alla creazione della sostanza !ateriale ,e, #sic&ica ed B cos9 inter!edia tra %li estre!i su#eriore e inferiore della scala eWtra-s#irituale. olto differente B la se%uente correlazione in I##olito+ dalla #aura

#ro.enne la sostanza #sic&ica, dall*an%oscia la fisica? dallo s!arri!ento la de!oniaca? e dal .oltarsi indietro il cosiddetto 6#otere destro7 dello #sic&ico Din 4uanto o##osto al 6sinistro7, c&e deri.a dalla #aura2, ossia ascesa e #enti!ento. Il 0e!iur%o #ro.iene dall*affezione della #aura e a##artiene #erciI intera!ente al 6#otere sinistro7 dell*ani!a DAI, =), C s.2. )=. In EWc. T&eod. anc&e se!#lice!ente 63uo%o7 D,to#os,2, c&e nella tradizione %iudaica ser.i.a co!e circonlocuzione #er 0io. )>. "onfronta la descrizione 6#latonizzante7 in Iren. I, @, = e in EWc. T&eod. >9, 1+ 6Il 0e!iur%o, data la sua natura #ronta all*azione, crede.a di a.er fatto 4ueste cose da solo, inconsa#e.ole c&e Ac&a!ot& o#era.a #er !ezzo di lui. E%li fece un cielo senza conoscere *il cielo*? for!I un uo!o senza conoscere niente dell**uo!o*? fece a##arire una terra senza conoscere *la terra*? e%li era co!#leta!ente i%norante delle idee di 4ualun4ue cosa c&e crea.a e della adre stessa, e crede.a di essere e%li solo tutto7. "iI, natural!ente, B una consa#e.ole re.isione della descrizione del 0e!iur%o di Platone, il 4uale, s9, conosce.a le idee. )@. Muesto te!a dottrinale c&e &a il suo #arallelo 4uasi letterale nell*antico ,3i5ro di 'aruc&, di -iustino lo -nostico DHi##ol. A, )C s.2 B forse un*intrusione estranea nel cor#o di dottrina .alentiniano. Perc&E co!e B co!#ati5ile col siste!a del ,3i5ro di 'aruc&, Ddo.e l*6Elo&i!7 UN 0e!iur%oV B #neu!a2, B altrettanto inco!#ati5ile con la #rinci#ale dottrina .alentiniana al #unto c&e il #rinci#io stesso e ra##resentante di tutto ciI c&e B 6#sic&ico7, il 0e!iur%o, di.erre55e il ricettacolo della #iG alta %nosi+ sul #iano u!ano i Aalentiniani ne%ano assoluta!ente 4uesta #ossi5ilit #er lo ,#s$c&ic\s,? e in %enere il solo or%ano ca#ace di 6conoscenza7, il so%%etto c&e #uI essere 6infor!ato7 da essa, B lo ,#neu!a,. )C. 1 di astuzia+ la ,3ettera a Flora, B decisa!ente uno scritto esoterico. )(. "onfronta so#ra, nota )>. )F. Muesta affer!azione de.e essere #recisata #er il Aan%elo della Aerit. Mui, do.e forse #arla lo stesso Aalentino, tro.ia!o toni %enuina!ente cristiani nel #asso sulla #assione di -esG+ 6Per tale ra%ione, -esG, il !isericordioso e fedele, accettI #aziente!ente di so##ortare la sofferenza fino al !o!ento in cui a.re55e #reso #ossesso di 4uel 3i5ro, #oic&E sa#e.a c&e la sua !orte si%nifica.a .ita #er !olti... E%li fu inc&iodato ad un le%no e attaccI l*atto della dis#osizione del Padre alla "roce. 1&R %rande su5li!e inse%na!ento. E%li si u!ilia fino alla !orte, se55ene sia ri.estito di .ita i!!ortale7 DE. A. )H,1H-=H2. Il senti!ento di 4ueste linee non #uI essere alterato, ne!!eno dall*affer!azione #osteriore #iG docetista+ 6E%li .enne ,in so!i%lianza, di carne, se55ene niente #otesse i!#edire il suo corso, #erc&E era incorrutti5ile e incoerci5ile7 D=1, > s.s.2. "irca il si%nificato teolo%ico della sofferenza di "risto B detto soltanto c&e essa B do.uta alla collera di 6Errore7, e si &a l*i!#ressione c&e ciI non esaurisca il si%nificato reli%ioso c&e risuona nel #asso citato, 4ualun4ue #ossa essere tale si%nificato De certa!ente non c*B alcuna allusione anc&e lontana!ente #aolina2. a anc&e con tutte 4ueste nuo.e testi!onianze, B #ur .ero c&e nella teolo%ia %enerale dei Aalentiniani la sofferenza della So#&ia, non 4uella di "risto, B il fatto centrale, dottrinal!ente ed e!oti.a!ente. A##endice 1 al ca#itolo (. 3A P1SI<I1/E 0E3 F81"1 TRA -3I E3E E/TI. A55ia!o .isto co!e %li ele!enti !ateriali fossero deri.ati dalle e!ozioni successi.e attra.erso le 4uali la So#&ia era #assata nella sua sofferenza. Il nu!ero di 4ueste e!ozioni B fissato a 4uattro o tre, a seconda c&e l*6i%noranza7 B calcolata tra di esse

o no. 3a condizione fonda!entale della So#&ia errante, antecendente!ente alla sua differenziazione nella #luralit di affezioni, B l*i%noranza. 0*altra #arte, nelle enu!erazioni della serie co!#leta di affezioni, tal.olta l*i%noranza, !essa in ca#o alla lista e con%iunta alle altre con un se!#lice 6e7, se!5ra essere una, se##ure la #ri!a, nel loro nu!ero coordinato. Tutta.ia l*i%noranza non B !ai sola!ente una di loro, !a #recedendole nella loro %enesi, B anc&e es#licita!ente detto c&e #ersiste co!e loro ,%enus, co!une e #rinci#io #iuttosto c&e co!e una condizione se#arata. 0i fatto, #ro#ria!ente #arlando, ci sono soltanto tre affezioni o #assioni - an%oscia, ti!ore, confusione Do s#a.ento2 - e di esse si affer!a c&e 6sono tutte ,nell*i%noranza,7 o c&e 6l*i%noranza B i!!anente in tutte e tre7. "iI s#ie%a co!e la %uari%ione della So#&ia dalle sue affezioni #uI a..enire #er !ezzo della co!unicazione della conoscenza, la sua 6for!azione di conoscenza7, #oic&E 4uesto !ette fine alla loro condizione so%%iacente. 1ra, dato c&e %li ele!enti di !ateria do.e.ano essere !essi in relazione uno #er uno con le affezioni co!e loro #rinc9#i ori%inanti, e il nu!ero tradizionale di ele!enti era 4uattro, era necessario c&e l*i%noranza fosse considerata co!e un #rinci#io ,#articolare, #er for!are il nu!ero, tutta.ia non do.e.a #erdere #er tale correlazione il suo ,status, unico co!e #rinci#io ,%enerale, di tutte esse. I Aalentiniani &anno fatto di 4uesta a##arente difficolt un*occasione eccellente #er sottolineare la funzione fonda!entale dell*i%noranza nel loro siste!a ontolo%ico+ all*i%noranza nel re%no !entale &anno fatto corris#ondere nel re%no fisico il fuoco, c&e co!e il suo arc&eti#o non B tanto un ele!ento tra ele!enti, 4uanto una forza atti.a in o%nuno di essi. PerciI a55ia!o citato a #. )H@ Din nero2 la correlazione della terra con lo s#a.ento, dell*ac4ua col ti!ore, dell*aria con l*an%oscia, ter!inando+ 6il fuoco, tutta.ia, B inerente a tutti 4uesti con !orte e corruzione, a##unto co!e l*i%noranza B nascosta nelle tre #assioni7. Soltanto a causa di 4uesta correlazione s#irituale i Aalentiniani &anno s#eculato intorno alla #osizione e!inente del fuoco tra %li ele!enti, non certo #erc&E interessati in una teoria fisica #er se stessa. Tale ela5orazione dell*as#etto fisico si #uI tro.are ne%li ,Estratti da Teodoto,, >F, >+ 6/ei tre ele!enti a%isce, si diffonde fuori e %iace nascosto il fuoco? da essi B acceso e con essi !uore, #erc&E non &a un suo #ro#rio carattere se#arato da%li altri ele!enti coi 4uali sono for!ate le cose co!#oste7. "iI natural!ente ric&ia!a la #osizione del fuoco in Eraclito, c&e B stata #oi ri#resa e s.ilu##ata da%li Stoici nella loro cos!olo%ia. In 4uel te!#o la dottrina era cos9 lar%a!ente conosciuta nella .ersione stoica c&e la funzione fonda!entale del fuoco nel siste!a .alentiniano della natura #uI essere considerata co!e una di 4uelle a##ro#riazioni intenzionali c&e riuniscono l*accettazione di uno sc&e!a cos!olo%ico con la sua radicale e rinno.ata .alutazione secondo uno s#irito anticos!ico. Muesta B la !aniera in cui %li Stoici considera.ano la #osizione cos!ica del fuoco+ 6Muesta essenza calda e ardente B cos9 diffusa in tutta la natura c&e B inerente ad essa il #otere di #rocreazione e la causa del di.enire7 D"ic., ,/at. deor., II, 9, )F2? #er essi B 6il fuoco razionale7, 6la ente i%nea dell*uni.erso7, l*ele!ento real!ente di.ino del cos!o. a ciI c&e #er %li Stoici B #ortatore della Ra%ione cos!ica, #er i Aalentiniani B #er la stessa onni#resenza in tutto il creato l*incarnazione dell*I%noranza. entre Eraclito #arla del 6fuoco i!!ortale7, essi #arlano del fuoco co!e 6!orte e corruzione7 in tutti %li ele!enti. Tutta.ia #erfino loro accettere55ero c&e la cosiddetta 6.ita7 ,cos!ica, e la cosiddetta 6ra%ione7 ,de!iur%ica, siano in !odo con.eniente si!5olizzate nel fuoco, e infatti in !olti siste!i %nostici il 0e!iur%o B es#ressa!ente c&ia!ato il dio del fuoco? !a #oic&E 4uesta 6.ita7 e 4uesta 6ra%ione7 nella loro .era natura sono !orte e i%noranza, l*accordo di fatto si li!ita ad una sottile caricatura della dottrina stoico-eraclitea. Si nota 4ui la transizione alla concezione del fuoco co!e ele!ento infernale+ co!e tale lo ritro.ere!o nel 6fuoco 5ruciante delle tene5re7 c&e i anic&ei considera.ano una

delle #ro#riet della 6 ateria7. A##endice ) al ca#itolo (. I3 SISTE A 0E33*6AP1"RIF1 0I -I1AA//I7. Ao%lia!o dare 4ui co!e ter!ine di confronto un riassunto del ca#ola.oro della %nosi 5ar5eliota, l*,A#ocrifo di -io.anni,, #u55licato di recente da S. TI33, ,0ie %nostisc&en Sc&riften des ;o#tisc&en Pa#$rus 'erolinensis F@H), DTeWte u. 8ntersuc&un%en CH2, 'erlino 19@@. Esso #resenta sotto certi as#etti uno stretto #arallelis!o col siste!a .alentiniano, con un*a55ondanza di si!5olis!o non inferiore a 4uello del !ito .alentiniano, se55ene in %enerale ad un li.ello intellettuale #iG #ri!iti.o, e in #articolare senza 4uella #rofondit di concezioni c&e costituiscono l*ori%inalit unica del #ensiero .alentiniano. Per tale ra%ione, #ossia!o considerarlo con #iG #recisione co!e es#ressione del #ensiero co!une della %nosi siro-e%iziana o di 4uella della So#&ia. - Il Pri!o 0io. "o!e tutta la s#eculazione %nostica, la ri.elazione dell*,A#ocrifo, Duna .olta sta5ilito c&e si tratta di un certo %rado di ri.elazione2 inizia con una dissertazione sul Pri!o Princi#io ultra-trascendente? e 4ui ritro.ia!o 4uel %enere di .er5osit enfatica e #atetica c&e 6l*ineffa5ile7 se!5ra a.er suscitato in coloro c&e lo #rofessa.ano+ le 4uattro e #iG #a%ine di descrizione diffusa dedicate all*ineffa5ilit dell*Assoluto di.ino - c&e s#aziano sul te!a della sua #urezza, infinit, #erfezione eccetera c&e B oltre !isura, 4ualit, 4uantit e te!#o? al di l della co!#rensione, descrizione, no!e, distinzione? oltre la .ita, la 5eatitudine, la di.init e #ersino l*esistenza - sono un ese!#io ti#ico della nascente 6teolo%ia ne%ati.a7, i cui sostenitori non si stancarono #er secoli, nonostante la natura #er sE deludente della loro i!#resa. A %iusto titolo #iG reticenti, i Aalentiniani si contentarono di alcuni si!5oli elo4uenti Dco!e 6A5isso7, 6Silenzio72. - 'ar5elo e %li Eoni DPlero!a2. 3o S#irito-Padre B circondato dalla 6#ura Uanc&e+ .i.aV ac4ua della sua luce7 D12? e a55ia!o riferito #recedente!ente D.. citazione al ca#. =, nota >2 in c&e !odo a..en%a, !ediante il suo riflesso in essa, il #ri!o s#ontaneo raddo##ia!ento della di.init, risultante nell*i#ostatizzazione del suo Pensiero, la Pri!a Ennoia. Essa B anc&e 6Pri!o 8o!o7 Dno!e a##licato in se%uito al Padre stesso2, 6s#irito ori%inario7, 6!asc&io-fe!!ina7, ed B c&ia!ata 'ar5elo. 0i 4ui #rocede la %enerazione del Plero!a. 6'ar5elo c&iese a 3ui di darle la *Pri!a "onoscenza* ed E%li l*accordI+ do#o c&e E%li l*e55e concessa, la Pri!a "onoscenza di.enne !anifesta U.enne a !anifestazione, ossia #assI dall*i!!anenza all*essere se#aratoV7 D)2, ed in !aniera si!ile anc&e %li Eoni .en%ono #rodotti - astrazioni #ersonificate c&e si uniscono nel %lorificare l*In.isi5ile e 'ar5elo - finc&E il Plero!a B co!#leto? eccetto l*8ni%enito Fi%lio D"risto2 c&e B 6nato7 in !odo #iG sessuale dall*Ennoia, !ediante la sua 6intensa7 conte!#lazione del Padre. /on si tro.a 4ui l*e!issione de%li Eoni a co##ie c&e co!e tale B fonte di ulteriori e!issioni Dsc&e!a .alentiniano, riferito da Ireneo c&e lo affer!a anc&e #er i 'ar5elo%nostici2. a la co##ia-#rinci#io B i!#ro..isa!ente !enzionata al !o!ento della .iolazione+ al !o!ento dell*a5errazione della So#&ia.

- So#&ia e Ialda5aot&. "on ciI la narrazione %iun%e all*e.ento cruciale della tras%ressione e della crisi da cui &a ori%ine l*ordine inferiore. 6 a nostra sorella D=2 D!inore2, So#&ia, essendo un Eone, conce#9 un #ensiero da se stessa? e #ensando allo S#irito UPadreV e alla Pri!a "onoscenza .olle far a##arire fuori da se stessa l*i!!a%ine, se55ene lo S#irito non a.esse consentito o accordato ciI, nE il suo co!#a%no Ddi co##ia2 fosse d*accordo con lei D>2... Essa non tro.I #iG il suo consorte a !ano a !ano c&e #rocede.a senza il consenso dello S#irito e senza c&e il suo consorte sa#esse, %onfiandosi UPV #er il #rurito c&e era in lei. Il suo #ensiero non #ote.a ri!anere latente Uinatti.oV e la sua o#era .enne fuori, i!#erfetta e 5rutta di as#etto, #erc&E essa l*a.e.a fatta senza il suo co!#a%no. E non so!i%lia.a a sua adre, essendo di for!a di.ersa... UcioB a for!a di ser#ente e leoneV... Essa lo cacciI .ia da sE, fuori da 4uei luo%&i, in !odo c&e nessuno de%li I!!ortali lo .edesse, #erc&E lo a.e.a %enerato nell*i%noranza. E lo co#r9 con una nu5e di luce #er ti!ore c&e 4ualcuno lo .edesse... e lo c&ia!I Ialda5aot&. Muesto B il Pri!o Arconte. E%li rica.I %rande #otere da sua adre. Si ritirI da lei e si allontanI dal luo%o do.e era nato. Prese #ossesso di un luo%o differente. "reI e%li stesso un eone c&e fia!!e%%ia con fuoco s#lendente do.e tuttora di!ora7. - -li Arconti e %li An%eli. 6E si un9 all*Irra%ione.olezza c&e era con lui e #rodusse i #oteri c&e sono sotto di lui... Uan%eli, secondo l*ordine nu!erico de%li Eoni incorrutti5ili, !olti#licati con un %ioco nu!erico non tro##o c&iaro fino al totale di =CHV... Essi .ennero a !anifestazione del Pro%enitore, il Pri!o Arconte delle Tene5re, dall*I%noranza di lui c&e li a.e.a %enerati...7. I #oteri #rinci#ali sono dodici, di cui sette sono #osti so#ra i cieli e cin4ue so#ra il caos del !ondo inferiore Dnon #iG !enzionati in se%uito2. I no!i dei sette, con una sola eccezione, sono i no!i del 0io de%li E5rei o corruzioni di essi, e i loro so#ranno!i di 5estie D#er ese!#io, Eloaios dall*as#etto d*asino, Iao dall*as#etto di ser#ente, Adoni dall*as#etto di sci!!ia2 !ostrano la #rofondit del dis#rezzo o re#ulsione c&e %li -nostici #ro.a.ano #er i re%%itori del !ondo. Tutti #ersonificano 6a.idit e ira7. a la fi%ura c&e real!ente B la contra##osizione del 0io dell*Antico Testa!ento B il loro #adrone e %enitore Ialda5aot&. A55ia!o riferito #recedente!ente in c&e !odo e%li si sia assicurato il do!inio so#ra le sue creature rifiutando loro il #otere c&e a.e.a rice.uto da sua adre D.. citazione a ca#. @, a, #. 1@1 in nero2. Il 4uadro fosco B al4uanto risc&iarato dal fatto c&e e%li accorda a ciascuno dei sette un #otere !i%liore Dalcuni di 4uesti in a##arenza co#ie de%li Eoni corris#ondenti, co!e 6#ro..idenza7, 6intelli%enza7, 6sa#ienza72+ il testo non #er!ette di decidere se i sette siano sul serio ciI c&e i loro no!i fanno su##orre, o uno sc&erno della 6cosa reale7? !a in considerazione della funzione #osteriore dello 6s#irito contraffatto7, co!e l*es#ressione di .ita #iG caratteristica de%li arconti, la seconda i#otesi B la #iG #ro5a5ile. - Penti!ento, sofferenza e correzione della So#&ia. 0i fronte alla !illanteria di Ialda5aot&, il 4uale i%nora.a l*esistenza di 4ualc&e altra cosa #iG ele.ata di sua adre, 4uesta si sent9 %ra.e!ente a%itata+ la catti.eria e l*a#ostasia di suo fi%lio, 6l*a5orto i!#erfetto delle tene5re7, le fecero co!#rendere la

#ro#ria col#a e deficienza, do.ute al fatto c&e a.e.a a%ito senza il consenso del suo co!#a%no. 6Essa si #ent9 e #ianse a!ara!ente e, !o.endosi 4ua e l nella tene5ra dell*i%noranza, era .er%o%nosa di se stessa e non osa.a #iG far ritorno7. Muesta B la .era 6sofferenza della So#&ia7 nel siste!a+ .iene do#o i fatti se%uenti alla sua a5errazione ed B #erciI un e#isodio #ura!ente e!oti.o #ara%onato alla funzione cruciale, letteral!ente 6sostanziale7 c&e &a nel siste!a .alentiniano. In ris#osta alla sua #re%&iera dolente e all*intercessione dei suoi 6fratelli7, %li Eoni, lo S#irito su#re!o #er!ette c&e il suo co!#a%no discenda fino a lei #er corre%%ere la sua deficienza? !a a causa dell*i%noranza eccessi.a c&e era a##arsa in lei, essa do.e.a restare nella 6condizione di /ona7, ossia so#ra l*1%doade cos!ica al di fuori del Plero!a fino alla sua restaurazione co!#leta. In aiuto a tale sco#o una .oce %iunse fino a lei+ 63*8o!o esiste e il Fi%lio dell*8o!o7 Dil Pri!o 0io e l*8ni%enito2. - 3a creazione arcontica dell*uo!o DAda!o #sic&ico2. 1ra anc&e Ialda5aot& ud9 4uesta .oce, e co!e se!5rere55e Dlacuna nel testo2 #rodusse anc&e lui nell*ac4ua un*i!!a%ine del Padre #erfetto, il 6Pri!o 8o!o7, in for!a di 6un uo!o7 D@2. "iI is#irI a Ialda5aot& Dco!e a..iene al Re-Arconte di ani2 un*a!5izione creati.a alla 4uale consentirono i sette arconti. 6Essi .idero nell*ac4ua l*a##arizione dell*i!!a%ine e si dissero l*uno con l*altro+ *Faccia!o un uo!o ad i!!a%ine e so!i%lianza di 0io*7. "os9 la for!a #lurale sconcertante del fa!oso .ersetto della 'i55ia, c&e &a suscitato !olte inter#retazioni !istic&e nell*a!5ito del %iudais!o stesso e al di fuori di esso, B 4ui utilizzata #er attri5uire la creazione dell*uo!o a%li arconti. 3*i!itazione illecita ed errata del di.ino da #arte delle #otenze inferiori B un*idea lar%a!ente diffusa nello %nosticis!o+ tal.olta %i una caratteristica dell*atti.it de!iur%ica co!e tale D.alentiniana2, essa cul!ina nella creazione dell*uo!o naturale? sotto 4uesto as#etto la tro.ere!o di nuo.o in !odo #iG #articolare%%iato nel !ito di ani. Il racconto continua+ 60a se stessi e dalle loro #otenze &anno creato e co!#osto una for!a. E ciascuno &a creato dal UsuoV #otere l*ani!a+ la crearono secondo l*i!!a%ine c&e a.e.ano .isto e #er i!itazione di "olui c&e esiste dall*inizio, l*8o!o Perfetto7. Muesta finora B sola!ente la creazione dell*Ada!o ,#sic&ico,+ 6da loro stessi7 si%nifica dalla loro sostanza c&e B 6ani!a7 e non !ateria. "iascun arconte d il suo contri5uto 6all*ani!a7, c&e B #erciI sette!#lice? le di.erse #arti sono riferite alle differenti #arti del cor#o+ un*6ani!a delle ossa7, un*6ani!a dei ner.i7, eccetera? %li altri =CH an%eli co!#on%ono il 6cor#o7 DC2. a #er lun%o te!#o la creatura ri!ase i!!o5ile e le #otenze non #ote.ano farla alzare. - 3*infusione dell*uo!o #neu!atico. 1ra, la #resunzione e l*a55orraccia!ento dell*o#era de%li arconti risulta.ano .anta%%iosi #er la adre, c&e .ole.a ricu#erare il #otere c&e nel suo stato di i%noranza a.e.a concesso al fi%lio, il Pri!o Arconte. Alla sua su##lica il 0io-3uce !andI "risto con le sue 4uattro 63uci7 DEoni2, c&e sotto la for!a di an%eli di Ialda5aot& Dil 0io su#re!o non B considerato su#eriore a tale #arte in%annatriceR2 diedero a 4uest*ulti!o il consi%lio, calcolato in !odo da farlo stru!ento del 6#otere della adre7 in lui+ 6Soffia sulla sua faccia un #o* dello s#irito U#neu!aV c&e B in te e la cosa si alzer7. E%li cos9 fece e Ada!o co!inciI a !uo.ersi. PerciI l*uo!o #neu!atico .enne ad essere infuso nell*uo!o #sic&ico. 1sser.ia!o c&e in linea %enerale ci sono due s#ie%azioni %nostic&e della #resenza del #neu!a nell*uo!o creato+ una, c&e B una sconfitta della 3uce, do.uta alla sua inclinazione .erso il 5asso D#er ese!#io, Poi!andres2, o##ure al dise%no arcontico D ani2? l*altra, al contrario,

c&e B uno strata%e!!a della 3uce nella sua lotta contro %li arconti Dco!e 4ui e nel !ito .alentiniano2. 3a seconda .ersione non de.*essere considerata #iG 6otti!istica7 della #ri!a, #erc&E lo strata%e!!a sfrutta !e%lio c&e #uI un !ale fonda!entale, ossia l*allontana!ento a..enuto da##ri!a della sostanza di.ina dal !ondo della 3uce. ozione e contro!ozione.

-li arconti si accorsero con s#a.ento c&e la creatura c&e a.e.a i loro #oteri e le loro ani!e li su#era.a in sa#ienza, e allora la #ortarono %iG nella re%ione al fondo di tutta la !ateria. Il Padre inter.enne di nuo.o #er a!ore del 6#otere della adre7 ora racc&iuso nella creatura, e !andI %iG lo S#irito 'uono, il Pensiero della 3uce c&ia!ato da lui 6Aita7 Dfe!!inile2, c&e si nascose in lui di !odo c&e %li arconti non si accor%essero di lei. 6E* lei c&e o#era attorno alla creatura, c&e si ado#era in lui, lo sta5ilisce nel suo te!#io #erfetto, lo illu!ina sull*ori%ine della sua deficienza e %li !ostra la U.ia diV ascesa7. Ada!o fu s#lendente #er la luce dentro di lui e il suo #ensiero si innalzI so#ra 4uello dei suoi creatori. - 3*uo!o incatenato in un cor#o !ateriale. Muesti #erciI #resero una nuo.a decisione d*accordo con %li an%eli e le #otenze. 6Essi #ro.ocarono un %rande scon.ol%i!ento Ude%li ele!entiV. 3o #ortarono nell*o!5ra della !orte. Fecero una for!a di terra U*!ateria*V, ac4ua UN*tene5re*V, fuoco UN *desiderio*V e .ento UN *s#irito contrario*V... Muesta B la catena, 4uesta B la to!5a del cor#o con cui l*uo!o B stato ri.estito, di !odo c&e ciI fosse U#er luiV la catena della ateria7. "os9 l*uo!o terreno B co!#leto ed B #osto da Ialda5aot& nel #aradiso. DSu 4uesto e sulla distinzione dei due al5eri, .. citazione a #. 1HF in nero, ca#. ), o.2 - "reazione di E.a. Ialda5aot&, #er estrarre da Ada!o il #otere nascosto c&e la Tene5ra inse%ui.a !a non #ote.a ra%%iun%ere, fece scendere su Ada!o l*insensi5ilit Di!#otenza a conoscere2, e 6dalla sua costola7 diede cor#o al Pensiero di Aita Dcontenuto dentroP2 in una for!a fe!!inile. a essa tolse il .elo dai suoi sensi ed e%li 6rinsa.endo dalla u5riacatura delle Tene5re7 ricono55e la sua essenza in lei D(2. Per !ezzo dell*E#inoia in E.a, "risto inse%nI ad Ada!o a !an%iare dell*al5ero della conoscenza, c&e Ialda5aot& %li a.e.a #roi5ito di !an%iare 6#er ti!ore c&e e%li .edesse in alto la sua #erfezione e si accor%esse della sua nudit ri%uardo ad essa7. a il ser#ente Dad uno stadio se%uente+ .edi sotto2 %li inse%nI la concu#iscenza della #rocreazione c&e ser.i.a l*interesse dell*Arconte. - Il co!5atti!ento #er l*uo!o+ S#irito e "ontro-S#irito. Muando Ialda5aot& si accorse c&e Ada!o ed E.a, #er la conoscenza c&e a.e.ano ac4uisito, sta.ano allontanandosi da lui, li !aledisse e li !andI fuori dal 6#aradiso7 nella tene5ra oscura. Allora si infia!!I di concu#iscenza #er la .er%ine E.a, la ra#9 e %enerI con lei due fi%li+ Ja.B dall*as#etto di orso ed Eloi! dall*as#etto di %atto, c&ia!ati tra %li uo!ini fino ad o%%i "aino ed A5ele. Eloi! 6il %iusto7, e%li lo sta5il9 so#ra il fuoco e il .ento D%li ele!enti su#eriori2, Ja.B 6l*in%iusto7 so#ra l*ac4ua e la terra D%li ele!enti inferiori2+ insie!e %o.ernano la 6to!5a7 Dossia il cor#o2 un*acro5azia di ese%esi dell*Antico Testa!entoR Inoltre e%li suscitI in Ada!o la

concu#iscenza di %enerare DcioB, il 0e!iur%o B il 6ser#ente72, e Ada!o %enerI con E.a Set&, iniziando cos9 la catena delle #rocreazioni. 3a adre !andI il suo S#irito alle %enerazioni dell*uo!o, #er ris.e%liare in essi l*essenza si!ile a lui dall*i!#otenza della conoscenza e dal !ale della 6to!5a7. Muesta azione continuata dello S#irito !aterno ser.e a #re#ararli alla .enuta dello S#irito in.iato dai santi Eoni stessi, c&e li condurr alla #erfezione. -li arconti contrastano 4uesta azione con una contro-azione altrettanto continua del loro 6S#irito contraffatto7 DF2, c&e #enetra nelle ani!e, cresce, si indurisce, le rinc&iude, #esa so#ra di loro, le conduce alle o#ere !al.a%e, e le rende cos9 i!#otenti a conoscere. Per !ezzo di ciI anc&e la %enerazione carnale continua. - Istituzione dell*6&ei!ar!Ene7. 'iso%na ricordare un*altra !ossa delle Tene5re nella %rande lotta+ l*ordina!ento dell*,&ei!ar!Ene,, l*in.enzione dia5olica dell*Arconte. 1sser.ando il successo de%li sforzi dello S#irito nel #ensiero dell*uo!o, 6e%li .olle #rendere #ossesso Dcontrollo2 delle loro facolt di #ensiero... E%li #rese una decisione con le sue #otenze+ fecero .enire all*essere il Fato, e #er !ezzo di !isura, #eriodi e te!#i incatenarono %li dBi dei cieli U#ianeti e stelleV, %li an%eli, i de!oni e %li uo!ini, affinc&E tutto fosse #osto sotto il suo le%a!e ed esso UFatoV fosse il si%nore so#ra tutti loro+ un #iano dia5olico e #er.ersoR7. A lun%o andare tutto 4uesto risulta .ano, se55ene i!#edisca e ritardi l*o#era di sal.ezza. Tralascia!o %li a..eni!enti ulteriori e c&iudia!o 4ui la nostra es#osizione. /1TE A33*APPE/0I"E ). 1. Analo%o ne%li inse%na!enti !andei. ). Analo%o ne%li inse%na!enti !andei. =. 6"risto7 B colui c&e #arla. >. A55ia!o incontrato 4uesta s#ie%azione della col#a della So#&ia anc&e in una .ersione dissenziente della scuola .alentiniana, citata da I##olito D.. ca#. (, nota 112. @. "onfronta il !ito di Poi!andres e la discussione sull*i!!a%ine riflessa, #. 1(> s.s. in nero. C. Il 4uale in 4uesto stadio de.e essere considerato i!!ateriale, una for!a di sostanza #sic&ica. (. 3a !ia traduzione B con%etturale, #oic&E il testo B oscuro. F. ,Anti!i!on #neu!a,, conosciuto anc&e dalla Pistis So#&ia+ un ter!ine c&e se!5ra !olto diffuso in un ra!o dello %nosticis!o. "a#itolo F. "REA<I1/E, ST1RIA 0E3 a2 Il !etodo di

1/01 E SA3AE<<A SE"1/01

A/I.

ani? la sua .ocazione.

"ol siste!a .alentiniano a55ia!o i!#arato a conoscere il .ertice toccato dal ti#o siro-e%iziano di s#eculazione %nostica. Il suo o##osto #er il ti#o iranico B il siste!a di ani. Se55ene a55ia a.uto ori%ine un secolo #iG tardi, esso ra##resenta #er il suo contenuto teoretico, in ra%ione del ti#o co!e tale e nonostante l*alto %rado di

ela5orazione, un li.ello #iG arcaico di #ensiero %nostico. In realt il se!#lice e sc&ietto dualis!o 6zoroastriano7 dei due #rinc9#i o##osti e coeterni, c&e ani assu!e co!e #unto di #artenza, rende inutile il co!#ito teoretico di s.ilu##are il dualis!o stesso in una storia trascendentale interna, i!#resa c&e #ro.ocI le sotti%liezze della s#eculazione .alentiniana. 0*altra #arte, e forse #ro#rio #er tale ra%ione, 4uello di ani B l*unico siste!a %nostico c&e di.enne una forza storica di a!#ia #ortata, e la reli%ione 5asata su di esso, nonostante il suo tra!onto finale, de.*essere anno.erata tra le !a%%iori reli%ioni dell*u!anit. ani infatti, solo tra i fondatori di siste!i %nostici, ,e55e intenzione, di fondare una nuo.a reli%ione uni.ersale, e non racco%liere un %ru##o scelto di iniziati? #erciI la sua dottrina, a differenza dell*inse%na!ento di tutti %li altri -nostici, ad eccezione di arcione, non contiene niente di esoterico. I Aalentiniani si considera.ano una ,Elite, di #ersone c&e &anno la scienza, i 6#neu!atici7, se#arati a ra%ione della #rofondit della conoscenza dalla %ran !assa dei cristiani di se!#lice fede? e la loro ese%esi #neu!atica della Scrittura sottolinea.a la differenza tra il si%nificato !anifesto accessi5ile a%li 6#sic&ici7 e 4uello nascosto riser.ato a loro stessi. Il co!#ito di ani non fu 4uello di #enetrare %li as#etti se%reti di una data ri.elazione e di sta5ilire una !inoranza di alta iniziazione all*interno di una c&iesa %i esistente, !a #iuttosto 4uello di fornire una nuo.a ri.elazione, un nuo.o cor#o di Scrittura, e %ettare le fonda!enta di una nuo.a c&iesa c&e a.re55e do.uto so##iantare o%ni altra esistente ed essere altrettanto ecu!enica 4uanto la "&iesa cattolica affer!a.a di essere. 0i fatto il !anic&eis!o fu #er un certo te!#o un serio ri.ale #er la "&iesa cattolica, col suo tentati.o di una reli%ione or%anizzata di !assa c&e si occu#a.a della sal.ezza del %enere u!ano e di un*atti.it !issionaria siste!atica #er ra%%iun%ere 4uesto fine. In 5re.e, si trattI di una c&iesa sul !odello della "&iesa cattolica inci#iente. Sotto un certo as#etto la 6cattolicit7 di ani su#erI il !odello cristiano+ sia #er a!ore d*un a##ello uni.ersale sia #er le sue !olte#lici affinit, e%li diede alla sua c&iesa una 5ase dottrinale tanto sincretistica 4uanto era co!#ati5ile con l*unit dell*idea %nostica centrale. In linea di #rinci#io e%li ricono55e l*autenticit e la .alidit #ro..isoria delle %randi ri.elazioni #ri!iti.e D12? in #ratica, nel #ri!o tentati.o in 4uesto senso conosciuto dalla storia, e%li fuse deli5erata!ente ele!enti 5uddisti, zoroastriani e cristiani col suo inse%na!ento, cosicc&E non soltanto #ote.a dic&iararsi il 4uarto e ulti!o #rofeta in una serie storica e la sua dottrina il co!#endio e la conclusione di 4uella dei suoi #redecessori D)2, !a la sua !issione in ciascuna delle tre aree do!inate dalle ris#etti.e tradizioni reli%iose #ote.a sottolineare 4uell*as#etto della sintesi !anic&ea c&e era fa!iliare alla !ente dei suoi ascoltatori. Il successo se!5rI da##ri!a %iustificare 4uesto indirizzo eclettico. Il !anic&eis!o si estese dall*Atlantico all*1ceano Indiano e fin nel #rofondo dell*Asia centrale. In 1riente i suoi !issionari ra%%iunsero #unti !olto oltre le aree #enetrate dalla cristianit, e l alcuni ra!i della c&iesa so#ra..issero #er secoli do#o c&e in 1ccidente i suoi ra!i erano stati so##ressi dalla "&iesa cattolica .ittoriosa. Tutta.ia non 5iso%na su##orre c&e a causa del !etodo sincretistico il siste!a stesso fosse sincretistico. Al contrario, fu la ra##resentazione #iG !onu!entale ed unica del #rinci#io reli%ioso %nostico, #er la 4uale furono i!#ie%ati di #ro#osito nella dottrina e nella !itolo%ia %li ele!enti delle reli%ioni #iG antic&e. /on si #uI ne%are c&e il #ensiero di ani fosse di fatto influenzato dalle tre reli%ioni, i cui fondatori - 'udda, <oroastro, -esG - e%li riconosce.a co!e suoi #recursori. Se cerc&ia!o di !isurare tale influenza, #otre!!o dire c&e 4uella della reli%ione iranica fu #iG forte nella sua cos!o%onia, 4uella della reli%ione cristiana nell*escatolo%ia e 4uella del 5uddis!o nell*ideale etico e ascetico di .ita u!ana. Il cuore del !anic&eis!o tutta.ia fu la .ersione s#eculati.a #ersonale di ani del !ito %nostico dell*esilio cos!ico e della

sal.ezza, e 4uesta .ersione si B !ostrata di una .italit sor#rendente+ co!e #rinci#io astratto, s#o%liato della !a%%ior #arte dei #articolari !itolo%ici con cui ani lo a.e.a a55ellito, ria##ar.e continua!ente nella storia delle sBtte cristiane !edie.ali, do.e s#esso 6eretico7 e4ui.ale.a a 6neo-!anic&eo7. PerciI, !entre in #rofondit e sotti%liezza di #ensiero fu certa!ente inferiore alle !i%liori creazioni della %nosi siro-e%iziana, c&e con le loro sofisticazioni si ri.ol%e.ano ad un %ru##o scelto, dal #unto di .ista della storia delle reli%ioni il !anic&eis!o fu il #rodotto #iG i!#ortante dello %nosticis!o. ani nac4ue a 'a5ilonia, c&e a##artene.a allora al re%no #arto, #ro5a5il!ente da %enitori #ersiani, intorno al )1C d.". Pare c&e suo #adre a##artenesse ad una setta 65attista7, no!e c&e con o%ni #ro5a5ilit indica i andei Do #iG #ro5a5il!ente %li Elcesaiti o Sa5ei a 4uesti !olto affini2+ infatti la #oesia de%li inni !anic&ei !ostra la netta influenza dei !odelli !andei. 0urante la sua infanzia a..enne la ricostruzione del re%no #ersiano sotto i Sassanidi. 3a sua atti.it #rinci#ale co!e inse%nante e or%anizzatore di una nuo.a reli%ione si s.olse sotto S&a#ur Pri!o D)>1-)()2 e fu crocifisso sotto il successore 'a&ra! Pri!o nel )(@ d.". circa. Rice.ette la sua 6.ocazione7 durante il re%no di Ardas&ir Pri!o, il fondatore della dinastia Sassanide, !orto nel )>1. Ecco co!e e%li stesso ci descri.e l*a..eni!ento+ 6/e%li anni di Ardas&ir, re di Persia, cre55i e ra%%iunsi la !aturit. In 4uell*anno #articolare in cui Ardas&ir... D=2, il Paraclito Ai.ente scese su di !e e !i #arlI. E%li !i ri.elI il !istero nascosto c&e era stato celato ai !ondi e alle %enerazioni+ il !istero della Profondit e dell*Altezza? !i ri.elI il !istero della 3uce e delle Tene5re, il !istero del conflitto e della %rande lotta c&e la Tene5ra suscitI. i ri.elI in c&e !odo la 3uce Ures#inseP .insePV la Tene5ra !ediante il loro fra!!isc&iarsi e co!e Udi conse%uenzaV fu sta5ilito 4uesto !ondo... !i illu!inI sul !istero della for!azione di Ada!o il #ri!o uo!o. i istru9 sul !istero dell*Al5ero della "onoscenza di cui Ada!o !an%iI, #er cui i suoi occ&i si a#rirono e .idero? il !istero de%li A#ostoli c&e furono !andati nel !ondo a sce%liere le c&iese Uossia a fondare le reli%ioniV... "os9 !i fu ri.elato dal Paraclito tutto 4uello c&e B stato e c&e sar, tutto 4uello c&e %li occ&i .edono e le orecc&ie odono e il #ensiero #ensa. Per lui i!#arai a conoscere o%ni cosa, .idi il Tutto #er !ezzo di lui, e di.enni un ,solo, cor#o e un ,solo, s#irito7 DOe#&. I, 1>, )9 -1@, )>2. Muesta narrazione auto5io%rafica della sua c&ia!ata Dnon riferita inte%ra2 contiene %i in sunto i #unti #rinci#ali e i #rinc9#i della dottrina s.ilu##ata in se%uito da ani. Tale dottrina .uole es#orre 6l*inizio, il !ezzo e la fine7 del dra!!a co!#leto dell*essere, do.e la triade desi%na le tre !a%%iori di.isioni dell*inse%na!ento+ 6Il fonda!ento della dottrina di ani B l*infinit dei ,#ri!i #rinc9#i,? la #arte di !ezzo ri%uarda il loro ,!escola!ento,? e la fine, la ,se#arazione, della 3uce dalle Tene5re7 D>2. 52 Il siste!a. 3a se%uente ricostruzione del siste!a nei suoi #articolari se%ue in linea %enerale il resoconto siriaco di Teodoro 5ar Oonai, con l*a%%iunta di 4ualsiasi altro !ateriale, rica.ato da testi #aralleli, c&e si adatti a un dato #asso e contri5uisca ad una #iG #iena #resentazione dell*idea es#osta. 3e .ersioni #arallele sono #rese da%li ,Acta Arc&elai, Dcitati co!e 6He%e!onius72, da Alessandro di 3$co#olis, Tito di 'ostra, Se.ero di Antioc&ia, Teodoreto, sant*A%ostino, e il !usul!ano En-/adi!. Poic&E 4uesta non B un*o#era di analisi delle fonti c&e si indirizzi a studiosi, ris#ar!ia!o al

lettore l*attri5uzione dei sin%oli #assi nel corso della nostra #resentazione c&e non se%ue un ordine #reciso, !a si !uo.e con li5ert tra le fonti. /e conse%ue un !etodo a !osaico c&e non .uole essere una ricostruzione dell*ori%inale i#otetico, !a se!#lice!ente un*utilizzazione sinottica dei resti dis#ersi ad uso del lettore non s#ecialista. - I Princ9#i Pri!ordiali. 6Pri!a dell*esistenza del cielo e della terra e di 4uanto B in essi c*erano due nature, una 5uona e l*altra !al.a%ia D@2, se#arate l*una dall*altra. Il #rinci#io 5uono di!ora nel luo%o della 3uce ed B c&ia!ato *Padre della -randezza*. Fuori di lui di!orano le sue cin4ue S&*;ina DC2+ Intelli%enza, "onoscenza, Pensiero, 0eli5erazione, Risoluzione. Il #rinci#io catti.o B c&ia!ato *Re della Tene5ra* e di!ora nella terra della Tene5ra circondato dai suoi cin4ue Eoni Do * ondi*2, %li Eoni del Fu!o, del Fuoco, del Aento, dell*Ac4ua e della Tene5ra. Il !ondo della 3uce confina con 4uello della Tene5ra e non c*B una #arete di di.isione tra di essi7 DTeodoro 5ar Oonai2. Muesto B il 6fonda!ento7 della dottrina e tutti i riassunti lasciatici da ani s*iniziano con la contra##osizione dei due arci#rinc9#i. I anic&ei #ersiani, se%uendo la loro tradizione zoroastriana, c&ia!arono la Tene5ra #ersonificata A&ri!an, le fonti ara5e Arcidia.olo o I5lis Dcorruzione del %reco ,dia5olos,2. 3e fonti %rec&e 4uasi all*unani!it .i unirono il ter!ine ,H$le,, ossia ateria? e la #arola %reca B usata anc&e nelle traduzioni siriac&e e latine della dottrina, #er non #arlare del suo uso nei testi !anic&ei in lin%ua co#ta. /on c*B du55io c&e ani stesso a55ia usato nei suoi scritti D#er la !a%%ior #arte in siriaco2 4uesto ter!ine %reco #er indicare il #rinci#io del !ale? !a B altrettanto certo c&e 6 ateria7 nel suo #ensiero &a se!#re la funzione di una fi%ura !itolo%ica e non 4uella di un concetto filosofico. /on soltanto B #ersonificata, !a #ossiede anc&e una sua #ro#ria natura s#irituale atti.a senza la 4uale non #otre55e essere 6!ale7+ la !al.a%it #ositi.a B la sua essenza, non la !aterialit #assi.a c&e B 6catti.a7 solo in senso #ri.ati.o, ossia #er l*assenza del 5ene. Si co!#rende #erciI l*a##arente contraddizione di c&ia!are la Tene5ra nello stesso te!#o 6!ateria7 e 6i!!ateriale e intellettuale7 DSe.ero2? e si dice di 4uesta ateria c&e 6una .olta ac4uistI la facolt di #ensiero7 DE#&rae!2 D(2. 3a distinzione #iG accentuata tra l*,&$le, di ani e 4uella di Platone e Aristotele B !essa in e.idenza dal resoconto dato da Alessandro D.ersato in filosofia2, il 4uale sottolinea c&e ani attri5uisce ad essa #oteri, !o.i!enti, azioni c&e differiscono da 4uelli di 0io soltanto #er il fatto c&e sono catti.i+ i suoi !o.i!enti sono 6!o.i!enti disordinati7, le sue tendenze 6concu#iscenza !al.a%ia7, e i suoi #oteri sono si!5olizzati nell*6oscuro fuoco c&e consu!a7. Mui la ateria B cos9 lontana dall*essere il sustrato #assi.o, co!e definita dai filosofi, c&e la Tene5ra ad essa identica B #ersino la sola atti.a dall*ori%ine tra i due #rinc9#i o##osti, !entre la 3uce nel suo ri#oso B s#inta all*azione solo #er un attacco iniziale della Tene5ra. I due re%ni sono coeterni #er 4uanto ri%uarda il #assato+ essi non &anno ori%ine !a sono essi stessi le ori%ini, se55ene tal.olta sia affer!ato c&e Satana co!e incarnazione ,#ersonale, della Tene5ra B stato #rocreato dai suoi ele!enti #reesistenti DF2. In o%ni !odo i due re%ni co!e tali esistono a fianco a fianco senza nessuna relazione, e la 3uce, anzic&E considerare l*esistenza della Tene5ra co!e una sfida, non desidera altro c&e la se#arazione e non &a alcuna tendenza 5ene.ola o a!5iziosa ad illu!inare il suo o##osto. Perc&E la Tene5ra B ciI c&e B destinata ad essere, e lasciata a sE attua la sua natura co!e la 3uce attua la #ro#ria. Tale autosufficienza della 3uce, c&e desidera 5rillare soltanto #er se stessa e non #er ciI c&e B #ri.o di lei, e c&e, #er #ro#ria deli5erazione, #otre55e ri!anere senza

tentazione attra.erso le eternit, di!ostra la #rofonda differenza del !anic&eis!o non soltanto dal senti!ento cristiano D92, !a anc&e dalla %nosi siriaca, la 4uale fa iniziare un !o.i!ento .erso il 5asso nella 3uce stessa e la rende cosi res#onsa5ile del dualis!o attuale. "*B un ele!ento aristocratico, nel 4uale so#ra..i.e 4ualc&e cosa dello s#irito ori%inale della reli%ione iranica, nella credenza di ani in un*i!!uta5ilit interiore della 3uce, la 4uale nella soddisfazione di sE non d !oti.o al di.enire e #uI accettare co!e stato naturale delle cose la frattura #rofonda dell*essere insie!e all*esistenza di una Tene5ra c&e infuria in se stessa, finc&E, natural!ente, infuria soltanto dentro di sE. Anc&e nella !aniera in cui la 3uce !inacciata rea%isce di fronte alla necessit di 5atta%lia e alla #ros#etti.a di una disfatta e del sacrificio, so#ra..i.e il cora%%ioso s#irito dell*antico dualis!o iranico, se##ure nella trasfor!azione %nostica, ossia anticos!ica. 1ra, se la se#arazione dualistica B lo stato nor!ale e soddisfacente #er la 3uce, allora il destino de.*essere !esso in !o.i!ento non da un i!#ulso dall*alto .erso il 5asso !a da un solle.a!ento dal 5asso. 3*inizio #erciI sta nella #rofondit e non nell*altezza. Tale idea di un*iniziati.a ori%inaria della #rofondit c&e costrin%e l*altezza ad a55andonare il suo ri#oso B di nuo.o un #unto c&e distin%ue la %nosi iranica da 4uella siriaca. /ondi!eno, 4uesti due differenti !odi di causalit de.ono rendere ra%ione dello stesso effetto .alido in senso %nostico - l*i!#ri%iona!ento della 3uce nella Tene5ra - e #erciI il ca!!ino della 3uce .erso la #rofondit, ossia il !o.i!ento .erso il 5asso, B in a!5edue i casi, in 4ualun4ue #osto a55ia ori%ine, il te!a cos!o%onico. - 3*attacco della Tene5ra. Mual B stata la causa #er cui la Tene5ra B salita e &a co!5attuto contro la 3uceP Muale fu l*occasione esternaP 3a #ercezione della 3uce, c&e #ri!a di allora le era sconosciuta. Per %iun%ere a tale #ercezione, la Tene5ra do.e.a in #ri!o luo%o ra%%iun%ere i suoi confini estre!i, e .i fu s#inta ad un certo !o!ento nel corso della lotta interna in cui era senza tre%ua i!#e%nata la #assione distrutti.a dei suoi !e!5ri. Poic&E la natura della Tene5ra B odio e contesa, ed essa de.e attuare 4uesta natura contro se stessa finc&E l*incontro con la 3uce non offra un o%%etto esterno e !i%liore. Riferia!o 4uesto #unto della dottrina nella se%uente co!#ilazione di Se.ero, Teodoreto e Tito. U3a Tene5ra era di.isa contro se stessa+ l*al5ero contro i frutti e i frutti contro l*al5ero. 3otta e a!arezza a##arten%ono alla natura delle sue #arti? la dolce tran4uillit B aliena ad esse c&e sono #iene di o%ni !ali%nit, e ciascuna distru%%e ciI c&e le B .icino. Tutta.ia fu #ro#rio il loro tu!ulto c&e forn9 loro l*occasione di solle.arsi ai !ondi della 3uce. Perc&E, in .erit, 4uesti !e!5ri dell*al5ero della !orte, in #artenza, non si conosce.ano ne!!eno l*uno con l*altro. 1%nuno a.e.a soltanto la #ro#ria !ente, o%nuno non conosce.a c&e la #ro#ria .oce e non .ede.a c&e 4uello c&e a.e.a dinanzi a%li occ&i. Solo 4uando uno di essi %rida.a essi lo udi.ano e si .olta.ano con i!#eto .erso il suono. "os9, eccitati e incitandosi a .icenda, si co!5atterono e si di.orarono uno con l*altro senza s!ettere di urtarsi con forza a .icenda, finc&E non s*accorsero della 3uce. /ello s.ol%i!ento della %uerra, infatti, alcuni inse%uiti altri inse%uitori, %iunsero ai confini della 3uce, e 4uando scorsero la 3uce - una .isione !era.i%liosa e %loriosa, !olto su#eriore alla loro - ne #ro.arono #iacere e !era.i%lia? e si riunirono - tutta la ateria della Tene5ra - e si consultarono sul !odo di #otersi unire ad essa. a a

causa del disordine delle loro !enti non si accorsero c&e il forte e #otente 0io .i a5ita.a. E si sforzarono di solle.arsi all*altezza #erc&E non era !ai %iunta fino a loro una conoscenza di 0io e della 0i.init. E cos9 senza co!#rendere %ettarono uno s%uardo forsennato su di essa suscitato dalla concu#iscenza allo s#ettacolo di 4uei !ondi 5enedetti, e #ensarono di #otersene a##ro#riare. E trascinati dalla #assione c&e era in loro, desiderarono ora con tutte le loro forze di co!5attere #er ridurli in loro #otere e !escolare la loro Tene5ra con la 3uce. Riunirono tutta l*oscura e dannosa ,H$le,, si solle.arono tutti insie!e con le loro innu!ere.oli forze, e, nel desiderio del !e%lio, sferrarono l*attacco. Attaccarono in un cor#o solo, #er cos9 dire, senza conoscere il loro a..ersario, #erc&E non a.e.ano !ai sentito #arlare della 0i.init.V 8na fantasia cos9 accesa non si tro.a o.un4ue nell*in.enti.a di ani. Il zoroastris!o ortodosso forni.a il !odello ori%inale e %i al!eno un secolo #ri!a di ani il !odello iranico era stato adattato a%li sco#i %nostici D1H2. a il contri5uto ori%inale ed in%e%noso di ani alla dottrina D112, se!5ra consistere nell*idea c&e la lotta fratricida della Tene5ra conduce ine.ita5il!ente all*iniziale .isione della 3uce e tale .isione a sua .olta conduce alla terri5ile unificazione delle forze di.ise della Tene5ra. A #arte ciI, B nella linea %enerale iranica c&e la #ercezione della 3uce ecciti nella Tene5ra in.idia, a.idit e odio e #ro.oc&i la sua a%%ressione. Il suo #ri!o i!#eto B sel.a%%io e caotico, !a nel se%uito della %uerra esso s.ilu##a un*intelli%enza dia5olica, e nella for!azione dell*uo!o e nell*in.enzione della ri#roduzione sessuale &a una tro.ata d*in%e%nosit !efistofelica+ tutto allo sco#o di #ossedere e trattenere la 3uce e di sfu%%ire all*odiosit della #ro#ria co!#a%nia. Infatti l*odio B #aradossal!ente !escolato al riconosci!ento e al desiderio di una su#eriorit a%o%nata ed B cos9 al te!#o stesso l*odio di sE c&e la Tene5ra conce#isce in .ista del !e%lio D1)2. 3a frase 6desiderio del !e%lio7 c&e ricorre s#esso a 4uesto ri%uardo #er!ette un netto confronto delle concezioni iraniane e %rec&e. /el ,Si!#osio, di Platone B #recisa!ente l*6eros7 di ciI c&e B i!#erfetto .erso il !e%lio c&e ani!a la lotta di tutte le cose .erso la #arteci#azione all*i!!ortalit, e nel caso dell*uo!o B l*a%ente #rinci#ale della sua ascesa .erso la conoscenza e la #erfezione. 3a facilit con cui nel contesto !anic&eo il 6desiderio del !e%lio7 da #arte della Tene5ra B considerato co!e #resunzione #er.ersa e 5ra!osia #ecca!inosa sottolinea l*a5isso c&e se#ara 4uesto !ondo di #ensiero da 4uello della -recia non !eno c&e dal cristianesi!o. Il 6desiderio7 non B di essere, !a di #ossedere il !e%lio D1=2? e il riconoscerlo non #roduce a!ore, !a risenti!ento. 3*attacco !inaccioso della Tene5ra stra##a il re%no della 3uce dal suo ri#oso e lo costrin%e a 4ualc&e cosa c&e altri!enti non sare55e a..enuta, ossia le 6creazioni7. - Il #acifis!o del ondo della 3uce.

6Muando il Re della Tene5ra #ro%ettI di salire al #osto della 3uce, il ti!ore si s#arse tra le cin4ue S&*;ina. Allora il Padre della -randezza ne #rese atto e disse+ *Io non !anderI in 5atta%lia nessuno di 4uei !iei Eoni, le cin4ue S&*;ina, #oic&E le &o create #er la #ace e la 5eatitudine. Io stesso andrI in .ece loro e condurrI la %uerra contro il ne!ico*7 DTeodoro 5ar Oonai2. "irca l*inca#acit del !ondo della 3uce di far %uerra, cioB di recar danno in 4ualc&e !odo, ri#ortia!o #er esteso il se%uente #asso+ 60io non a.e.a niente di !al.a%io

con cui casti%are la ateria, #erc&E nella casa di 0io non .i B alcuna cosa catti.a. /on a.e.a nE fuoco di.oratore con cui sca%liare tuoni e ful!ini, nE ac4ua strari#ante con cui !andare un dilu.io, nE ferro ta%liente o altra ar!a? !a in lui tutto B 3uce e sostanza no5ile Ulett.+ *#osto*V e non #ote.a recar danno al al.a%io7 D1>2. Tale concezione radicale della dis#osizione #acifica del !ondo della 3uce conduce tal.olta alla .ersione c&e la nuo.a i#ostasi di.ina suscitata da 0io #er l*incontro con le forze della Tene5ra B stata fin dall*inizio creata, non #er la 5atta%lia, !a #er un sacrificio sal.ifico D1@2, e in tal caso B c&ia!ata Ani!a anzic&E 8o!o Pri!ordiale, c&e B una fi%ura di co!5attente D1C2. Poic&E la concezione #re.alente, sia #er l*i!#ortanza delle testi!onianze c&e #er tutta la struttura del siste!a, B la lotta #recos!ica dell*8o!o Pri!ordiale con l*arcine!ico, se%uire!o in linea di !assi!a le fonti c&e riferiscono tale .ersione. Tal.olta si tro.a #ersino l*affer!azione o##osta+ 6I suoi eserciti sare55ero stati a55astanza forti da so#raffare il ne!ico, !a e%li .ole.a co!#ierlo solo con la sua forza7 DEn-/adin2 D1(2. "iI c&e conta #er l*anda!ento del !ito B il fatto, co!une a tutte le .ersioni, c&e la di.init #er incontrare l*a%%ressore do.e.a #rodurre una 6creazione7 s#eciale ra##resentante il suo io - #oic&E 4uesto B il si%nificato di 6!arcerI io stesso7 - e c&e co!e conse%uenza del destino incorso da 4uesta i#ostasi di.ina deri.a l*ulteriore !olti#licazione delle fi%ure di.ine dalla sor%ente su#re!a. E* 4uesto il #rinci#io %nostico %enerale di e!anazione, c&e s*unisce all*idea di una necessit esterna #iuttosto c&e interna c&e #ro.oca il #rocesso. - 3a #ri!a creazione+ l*8o!o Pri!ordiale. 6Il Padre della -randezza creI la adre della Aita, e la adre della Aita creI l*8o!o Pri!ordiale, e l*8o!o Pri!ordiale creI i suoi cin4ue Fi%li, co!e un uo!o c&e si cin%e della sua ar!atura #er la 5atta%lia. Il Padre lo incaricI della lotta contro la Tene5ra. E l*8o!o Pri!ordiale si ar!I delle cin4ue s#ecie, c&e sono i cin4ue dBi+ la 5rezza le%%era, il .ento, la luce, l*ac4ua e il fuoco. /e fece la sua ar!atura... Utralascia!o la descrizione #articolare%%iata di co!e e%li si ri.este di 4uesti ele!enti ad uno ad uno, #rendendo infine il fuoco co!e scudo e lanciaV e si #reci#itI dal Paradiso .erso il 5asso finc&E %iunse al confine della zona #rossi!a al ca!#o di 5atta%lia. 3o #recede.a un an%elo c&e #roietta.a luce da.anti all*8o!o #ri!ordiale7 D1F2. 3a 6#ri!a creazione7 #roduce all*inizio stesso della storia di.ina la fi%ura centrale soteriolo%ica del siste!a+ l*8o!o Pri!ordiale. "reato #er !antenere la #ace dei !ondi della 3uce e #er co!5attere la loro 5atta%lia, a causa della sua sconfitta coin.ol%e la di.init in una lun%a e tra.a%liata o#era di sal.ezza, di cui fa #arte la creazione del !ondo. 3a fi%ura co!#are fre4uente!ente lun%o tutta la s#eculazione %nostica+ ne a55ia!o .isto un ese!#io nel ,Poi!andres, di Er!ete. /on #ossia!o addentrarci 4ui ne%li antecedenti della #iG antica s#eculazione orientale. Per %li -nostici l*esistenza di un dio 68o!o7 #recos!ico es#ri!e.a uno dei !a%%iori se%reti della loro conoscenza ed alcune sBtte si s#in%e.ano al #unto di c&ia!are 68o!o7 la stessa di.init su#re!a+ 6Muesto Usecondo un ra!o dei AalentinianiV B il %rande e nascosto se%reto, c&e il no!e della #otenza c&e B al di so#ra di tutte le cose, all*inizio di tutte le cose, B 8o!o7 D192. E* si%nificati.o c&e i anic&ei #ersiani c&ia!assero l*8o!o Pri!ordiale 61r!uzd7, c&e nel zoroastris!o era il no!e dello stesso 0io della 3uce D,A&ura azda,2, al 4uale .eni.a o##osto il 0io della Tene5ra, A&ri!an. 3o si identifica ora con l*8o!o Pri!ordiale, un*,e!anazione, della di.init su#re!a+ #ro.a, da una #arte, dell*enor!e diffusione reli%iosa dell*idea di uo!o e, dall*altra, dell*accentuazione della trascendenza di.ina, c&e i!#edi.a di coin.ol%ere diretta!ente il Pri!o dio

nella lotta !etafisica, caratteristica #re!inente dell*1r!uzd #ersiano. /e!!eno la sconfitta su5ita dal co!5attente contro la Tene5ra nella .ersione %nostica era co!#ati5ile con la condizione della di.init su#re!a. "os9 #er i anic&ei 1r!uzd co!e e4ui.alente dell*8o!o Pri!ordiale di.iene l*or%ano esecuti.o de%li 0ei ori%inari della 3uce+ 61r!uzd .enne con i "in4ue 0ei #er co!5attere secondo il co!ando di tutti %li 0ei contro il 0e!onio. E%li discese e co!5attE contro l*Arcide!onio e i "in4ue 0ia.oli7 D,"&uastuanift,, ca#. 12. I cin4ue ele!enti di 3uce c&e l*8o!o Pri!ordiale ri.este co!e ar!atura sono ra##resentazioni #iG concrete delle cin4ue i#ostasi ori%inarie della di.init, le S&*;ina? nonostante i loro no!i #iuttosto !ateriali essi sono, co!e risulta e.idente in se%uito, nature s#irituali, e co!e tali ori%ini di tutto ciI c&e B 6ani!a7 nell*uni.erso. - 3a sconfitta dell*8o!o Pri!ordiale. 6Anc&e l*Arcidia.olo #rese i suoi cin4ue %eneri, cioB il fu!o, il fuoco consu!atore, la tene5ra, il .ento 5ruciante e la ne55ia, si ar!I di 4uesti e .enne incontro all*8o!o Pri!ordiale. A##ena il Re della Tene5ra .ide la luce dell*8o!o Pri!ordiale di.enne #ensieroso e disse+ *Muello c&e cerca.o lontano, lo tro.o 4ui .icino*. 0o#o c&e e55ero lottato a lun%o l*uno con l*altro, l*Arcidia.olo .inse l*8o!o Pri!ordiale. PerciI l*8o!o Pri!ordiale diede sE e i suoi cin4ue Fi%li co!e ci5o ai cin4ue Fi%li della Tene5ra, co!e un uo!o, c&e &a un ne!ico, !escola un .eleno !ortale ad una torta e %liela offre. 3*Arcidia.olo di.orI #arte della sua luce UcioB i suoi cin4ue fi%liV e nello stesso te!#o lo circondI con i suoi %eneri ed ele!enti. A##ena i Fi%li della Tene5ra li e55ero di.orati, i cin4ue dBi lu!inosi furono #ri.ati di intelli%enza e !ediante il .eleno dei Fi%li della Tene5ra di.ennero co!e un uo!o !orso da un cane arra55iato o da un ser#ente. E le cin4ue #arti della 3uce furono !escolate alle cin4ue #arti della Tene5ra7 D)H2. 0a ora in #oi l*interesse !etafisico si s#osta ai 6"in4ue 0ei7, ar!atura e scorta dell*8o!o Pri!ordiale, co!e .itti!e !a%%ior!ente coin.olte nella sua sconfitta, e a #ro#osito di essi si #arla o.un4ue si tratti dell*as#etto #iG i!#ortante dal #unto di .ista reli%ioso del fato di.ino+ 64uella lu!inosit de%li 0ei c&e dall*inizio di tutte le cose fu .inta da A&ri!an, dai 0e!oni UecceteraV, ed B tuttora trattenuta #ri%ioniera7 D)12? 6dai cin4ue ele!enti di 3uce, l*ar!atura di 1r!uzd, essa for!I UPV l*ani!a 5uona e la incatenI nel cor#o. 3a fece co!e cieca e sorda, inconscia e confusa, cosicc&E al #rinci#io non conoscesse la sua .era ori%ine e #arentela7 DSale!an+ confronta ca#. ), nota )=2. Ecco la ra%ione dell*i!#ortanza del destino dell*6ar!atura7+ dalla sua sostanza deri.ano le nostre ani!e, e la nostra condizione B una conse%uenza di ciI c&e B accaduto ad essa. "os9 B affer!ato !olto se!#lice!ente in E%e!onio+ 6-li Arconti della Tene5ra !an%iarono della sua ar!atura, ,ossia l*ani!a,7. Muesta e4ui.alenza B uno dei #unti cardinali del siste!a. - Il sacrificio e l*adulterazione dell*Ani!a. Il di.orare &a anc&e effetto sul di.oratore. /on soltanto fa de.iare la Tene5ra dal suo o5ietti.o iniziale, il !ondo della 3uce, !a all*interno di essa la sostanza di.orata a%isce co!e un .eleno sedati.o, e sia c&e il suo desiderio sia stato soddisfatto o asso#ito, l*attacco .iene in tal !odo arrestato. 3e due sostanze a%iscono co!e un .eleno l*una sull*altra, tanto c&e alcune .ersioni riferiscono c&e l*8o!o Pri!ordiale non B stato sconfitto !a si B fatto .olontaria!ente di.orare dalla Tene5ra #re.edendone l*effetto. In o%ni !odo, la resa dell*Ani!a alla Tene5ra non soltanto s.ia la !inaccia i!!ediata dal !ondo della 3uce es#osto al #ericolo, !a nello stesso te!#o fornisce il !ezzo con cui alla fine la Tene5ra B con4uistata. Il #ri!o sco#o, a

5re.e scadenza, B es#resso dall*idea di 6alletta!ento7 e 6.eleno sedati.o7? lo sco#o a lun%a scadenza dell*astuzia D#erc&E il sacrificio B un*astuzia, anc&e se i!#osto dalla di.init2 si tro.a nell*idea c&e un*e.entuale nuo.a se#arazione si%nifica la 6!orte7 della Tene5ra, ossia la sua finale riduzione all*i!#otenza. /elle fonti c&e concentrano il loro interesse sull*Ani!a, trascurando l*8o!o Pri!ordiale, si dice+ 6E%li in.iI contro la ateria una forza c&e noi c&ia!ia!o Ani!a, #articella della sua luce e della sua sostanza, #er #rote%%ere i confini, !a in realt co!e un*esca D))2, cos9 da asso#ire la ateria contro sua .olont e !escolarsi intera!ente con essa? #erc&E se in un secondo te!#o tale #otere si fosse se#arato di nuo.o dalla ateria, sare55e stata la !orte di 4uest*ulti!a. E cos9 a..enne+ a##ena la ateria e55e la sensazione del #otere c&e era stato !andato, fu trascinata .erso di esso da un desiderio a##assionato e in un assalto #iG .iolento lo #rese e lo di.orI, e ri!ase le%ata co!e una 5estia sel.a%%ia o Dco!e essi dicono anc&e2 cadde addor!entata co!e #er un incantesi!o. "os9 #er la #ro..idenza di 0io l*Ani!a si !escolI alla ateria, dissi!ile con dissi!ile. A causa della !escolanza, tutta.ia, l*Ani!a fu so%%etta alle affezioni della ateria e contro la sua .era natura fu de%radata #arteci#ando al !ale7 D)=2. 3a descrizione #iG i!#ressionante di 4uesta fase della lotta, c&e riunisce l*8o!o Pri!ordiale, il %uerriero, e l*Ani!a, l*ar!a e la .itti!a, si tro.a in 4uattro stanze del Sal!o duecento.entitreesi!o del 3i5ro dei Sal!o !anic&eo, c&e se55ene sia un #o* un du#licato di 4uanto a55ia!o riferito non de.e essere sottratto al lettore. 6"o!e un #astore c&e .ede un leone entrare a distru%%ere il suo o.ile+ #oic&E e%li ado#era astuzia e #rende un a%nello e lo colloca co!e una tra##ola #er #oter #rendere il leone? difatti con un solo a%nello e%li sal.a l*o.ile? e do#o 4uesti a..eni!enti e%li risana l*a%nello c&e B stato ferito dal leone. Muesta B anc&e la .ia del Padre, il 4uale &a !andato il suo forte fi%lio? ed e%li Uil fi%lioV &a #rodotto da se stesso una Aer%ine fornita di cin4ue #oteri, #er #oter co!5attere contro i cin4ue a5issi della Tene5ra. Muando il -uardiano UPV stette nei confini della 3uce, !ostrI ad essi la sua Aer%ine c&e B la sua ani!a, 4uelli si a%itarono nei loro a5issi #er il desiderio di esaltarsi al di so#ra di lei, essi a#rirono la loro 5occa nel desiderio di in%&iottirla. E%li ne trattenne salda!ente il #otere, la distese so#ra di loro, co!e rete so#ra i #esci, la fece #io.ere su di loro co!e nu.ole #urificate di ac4ua, essa si %ettI dentro di loro co!e un la!#o #enetrante. Si insinuI nelle loro #arti #iG interne, li le%I tutti, senza c&e lo notassero7 D9,=1- 1H,192. Il lettore noter nella !ute.ole i!!a%inati.a di 4uesto #asso c&e l*6ar!atura7 della !a%%ior #arte dei testi B sostituita dalla 6.er%ine7 co!e si!5olo dell*ani!a Dcerta!ente un*i!!a%ine #iG confor!e al nostro %usto2, e c&e 4uest*ulti!a .iene deli5erata!ente, e #iG efficace!ente, ado#erata dall*8o!o Pri!ordiale co!e !ezzo di %uerra offensi.a+ non .i B cenno di disfatta. 8n ese!#io della li5ert con cui il #ensiero !anic&eo !ane%%ia.a il si!5olis!o. Tutta.ia anc&e 4ui l*8o!o Pri!ordiale, a##arente!ente cos9 .ittorioso, de.e essere in se%uito 6aiutato a uscire dall*a5isso7 da 6suo fratello7 Dlo S#irito Ai.ente+ .. sotto2, il c&e ci conduce di nuo.o al te!a do!inante della dottrina. Per ri#rendere la narrazione, l*e!issario della 3uce - l*8o!o Pri!ordiale con l*Ani!a e il suo 4uintu#lo ar!a!ento nonostante il successo nel fer!are il ne!ico, B afferrato dalla Tene5ra, 6stretto7, intor#idito e fuori dei sensi, 6#erciI 0io fu costretto a creare il !ondo7 #er se#arare

ciI c&e era stato !escolato. - 3a seconda creazione+ lo S#irito Ai.ente? la li5erazione dell*8o!o Pri!ordiale. 63*8o!o Pri!ordiale ri#rese coscienza e #er sette .olte ri.olse al Padre della -randezza una #re%&iera. Il Padre ud9 la sua #re%&iera e co!e seconda creazione #rodusse l*A!ico delle 3uci, e l*A!ico delle 3uci creI il -rande Arc&itetto, e il -rande Arc&itetto #rodusse lo S#irito Ai.ente. E lo S#irito Ai.ente #rodusse cin4ue fi%li Uuno #er ciascuna delle cin4ue nature s#irituali di 0io? o!ettia!o i loro no!iV. Ed essi accorsero al Paese della Tene5ra e dalla frontiera %uardarono nell*a5isso del #rofondo Inferno, do.e scorsero l*8o!o Pri!ordiale e i suoi cin4ue fi%li in%&iottiti nella Tene5ra. Allora lo S#irito Ai.ente c&ia!I a .oce alta? e la .oce dello S#irito Ai.ente fu co!e una s#ada affilata c&e !ise a nudo la for!a dell*8o!o Pri!ordiale. E %li #arlI+ *Pace a te, o 5uono tra i catti.i, essere lu!inoso tra 4uelli tene5rosi, 0io c&e di!ori tra 5estie irose, c&e non conoscono il suo onore*. Al c&e l*8o!o Pri!ordiale ris#ose dicendo+ *Aieni #er la #ace di colui c&e B !orto, .ieni, o tesoro di serenit e di #aceR*. e inoltre disse+ *"o!e stanno i nostri Padri, i Fi%li della 3uce nella loro cittP*. E la "&ia!ata %li disse+ *Stanno 5ene*. E "&ia!ata e Ris#osta si unirono l*uno all*altro e ascesero alla adre di Aita e allo S#irito Ai.ente. E lo S#irito Ai.ente assunse la "&ia!ata e la adre di .ita assunse la Ris#osta, suo diletto Fi%lio. 3*8o!o Pri!ordiale fu li5erato dalle sostanze de!oniac&e dallo S#irito Ai.ente c&e discese e tese a lui la !ano destra, e nell*ascesa di.enne di nuo.o un 0io. a lasciI dietro di sE l*Ani!a U#erc&E 4ueste #articelle di 3uce erano tro##o stretta!ente unite a 4uelle della Tene5raV7 D)>2. 3*6Ani!a7 B #erciI il #otere c&e l*8o!o Pri!ordiale, or!ai li5erato e rista5ilito #ri!a della creazione del !ondo, &a a55andonato alla ateria. A causa di 4ueste #articelle #erdute e co!#leta!ente ina5issate, il cos!o do.e.a essere creato co!e un %rande !eccanis!o #er la se#arazione della 3uce. Per 4uanto ri%uarda la li5erazione #rete!#orale dell*8o!o di.ino, essa &a #er i anic&ei un si%nificato analo%o a 4uello della risurrezione di "risto #er i "ristiani+ non B se!#lice!ente un a..eni!ento del #assato Dnella .isione escatolo%ica del te!#o non c*B un 6#uro #assato72, !a B l*arc&eti#o si!5olico e la %aranzia efficace di o%ni futura sal.ezza. Per il credente &a una realt essenziale, #erc&E nella sofferenza e redenzione B l*ese!#lare del #ro#rio destino+ non B senza !oti.o c&e 4uesto 0io #orta il no!e 68o!o7. PerciI 4uello c&e nel te!#o esterno del !ito se!5ra un se!#lice e#isodio, non necessario #er il suo #ro%resso, anzi 4uasi interferendo con esso D#oic&E 4uesto #ro%resso si !uo.e #ro#rio sulla continuazione stessa dello stato di !escolanza2, a##artiene in.ece #er il si%nificato analo%ico interno all*attualit i!!ediata della sal.ezza. A #ro.a di ciI, oltre il ric&ia!o u!ano fre4uente della scena !itolo%ica, sta la ceri!onia di .ita 4uotidiana in cui i anic&ei si !ette.ano in relazione con la li5erazione arc&eti#a dell*8o!o Pri!ordiale ri#etendo il %esto cruciale+ 6Per 4uesto !oti.o i anic&ei, 4uando si incontra.ano, si strin%e.ano la !ano destra uno con l*altro #er si%nificare c&e essi erano tra coloro c&e sono sal.ati dalla Tene5ra7

DE%e!onio2. 63a #ri!a *!ano destra* B 4uella c&e la adre di Aita dette all*8o!o Pri!ordiale 4uando sta.a #er andare alla %uerra. 3a seconda *!ano destra* B 4uella c&e lo S#irito Ai.ente dette all*8o!o Pri!ordiale #er condurlo fuori dalla %uerra. 0all*i!!a%ine del !istero della !ano destra &a a.uto ori%ine la stretta della !ano destra in uso tra %li uo!ini7 DOe#&., #.#. =F, )H? =9, )H-))2 D)@2. Altra #ro.a B la funzione c&e le due i#ostasi "&ia!ata e Ris#osta Do anc&e, #er 4uest*ulti!a, Ascolto2 s.ol%ono durante il #rocesso storico della sal.ezza, e so#rattutto nella consu!azione finale alla fine del te!#o. Ri#ortere!o alla fine del ca#itolo i #assi i!#ortanti dei ,Oe#&alaia,, !a 4ui .o%lia!o citare l*eccellente osser.azione del #ri!o co!!entatore+ 6"on ciI il !ito dell*ascesa dell*8o!o Pri!ordiale con l*aiuto dello S#irito Ai.ente B !esso in relazione con la sal.ezza alla fine del te!#o co!e suo #rototi#o e condizione #re.ia+ la *"&ia!ata* dello S#irito Ai.ente e l**Ascolto* con cui l*8o!o Pri!ordiale ris#onde ad essa so#ra..i.ono nelle #orzioni di 3uce c&e e%li a55andonI co!e dis#osizione e attitudine ad effettuare da se stesse il ritorno al re%no della 3uce alla fine del !ondo7 D)C2. Senza tale !istica 6#resenza7, le !olte 6sal.ezze7 #recos!ic&e nella s#eculazione %nostica non sare55ero co!#rensi5ili D)(2. - "reazione del !acrocos!o. /ella narrazione c&e se%ue della creazione #ossia!o tralasciare !olti #articolari !itolo%ici c&e sono #iG fantastici c&e si%nificati.i. "o!e #ri!o #asso, lo S#irito Ai.ente e %li dBi a lui associati se#arano la 6!escolanza7 dalla !assa #rinci#ale della Tene5ra. Muindi 6il Re della 3uce %li ordinI di creare il !ondo for!andolo con 4ueste #articelle !escolate, #er li5erare le #articelle lu!inose da 4uelle tene5rose7. 0o#o di c&e %li Arconti c&e a.e.ano incor#orato la 3uce De #erciI si erano inde5oliti2 sono .inti, e dalla loro #elle e carcassa sono for!ati il cielo e la terra. Se55ene si dica c&e %li Arconti sono i!#ri%ionati nel fir!a!ento Dtuttora le%ato alle loro #elli distese c&e for!ano i cieli2, e se55ene d*altra #arte si dica c&e terra e cielo sono stati for!ati dalla loro carne e dalle loro ossa, il se%uito rende !anifesto c&e con tutto ciI essi non &anno #erduto la loro .ita de!oniaca nE c&e la Tene5ra in %enere &a #erduto il suo #otere di azione. a il #essi!is!o !anic&eo &a in.entato 4ui l*es#ressione i!!a%inosa estre!a di una .isione ne%ati.a del !ondo+ tutte le #arti della natura c&e ci circonda #ro.en%ono dai cada.eri i!#uri dei #oteri del !ale D)F2. "o!e dice 5re.e!ente un testo #ersiano-!anic&eo, 6il !ondo B un*incarnazione di Arci-A&ri!an7. Esso B anc&e una #ri%ione #er le #otenze della Tene5ra c&e sono ora confinate nel suo a!5ito? ed B anc&e un luo%o di ri#urificazione dell*Ani!a+ 6E%li &a s#arso i #oteri dell*A5isso nei dieci cieli e nelle otto terre, li &a c&iusi in 4uesto !ondo U,cos!os,V, &a fatto di esso una #ri%ione #er i #oteri della Tene5ra. Esso B anc&e un luo%o di #urificazione #er l*Ani!a da loro in%&iottita7 DSal!o !an. ""YYIII, 1H, )@-)92. 0o#o ciI, 4uella #arte della 3uce di.orata c&e B !eno !acc&iata .iene estratta D)92 dalla ,H$le,, #urificata in 63uce7 nel senso fisico, e dalla #arte #iG #ura di essa .en%ono for!ati il sole e la luna - i due 6.ascelli7 - e dal resto le stelle. "os9 le stelle, ad eccezione dei #ianeti c&e a##arten%ono a%li Arconti, sono 6residui dell*Ani!a7. a con tale or%anizzazione !acrocos!ica soltanto una #iccola #arte di 3uce B sal.ata, 6tutto il resto B ancora i!#ri%ionato, o##resso, conta!inato7, e i celesti ne fanno la!ento.

- 3a terza creazione+ il

essa%%ero.

6Allora la adre della Aita, l*8o!o Pri!ordiale e lo S#irito Ai.ente sorsero in #re%&iera e su##licarono il Padre della -randezza+ *"rea un nuo.o dio e incaricalo di andare a .edere 4uella #ri%ione sotterranea dei 0e!oni, e di costituire la ri.oluzione annuale e la scorta #rotetti.a #er il sole e la luna, e di essere un sal.atore e li5eratore #er 4uella lu!inosit de%li dBi c&e dalle ori%ini di tutte le cose B stata .inta da A&ri!an, i 0e!oni UecceteraV, e c&e tuttora B trattenuta #ri%ioniera nei re%ni cos!ici del cielo e della terra e i.i soffre, e di #re#arare #er il .ento, l*ac4ua e il fuoco una .ia e un ca!!ino .erso l*Altissi!o*. E il Padre della -randezza li ascoltI, e creI il essa%%ero co!e terza creazione. Il essa%%ero creI le dodici Aer%ini D#ersonificazione delle .irtG e delle #ro#riet di.ine, secondo i loro no!i2, e con esse costru9 una !acc&ina con dodici reci#ienti7 D=H2. Il essa%%ero si recI ai .ascelli della 3uce, c&e fino ad allora erano stati stazionari, e li !ise in !o.i!ento e iniziI la ri.oluzione delle sfere. "odesta ri.oluzione di.iene il .eicolo del #rocesso ,cos!ico, della sal.ezza, in 4uanto distinto da 4uello c&e a%isce attra.erso la !ente de%li uo!ini, #erc&E funziona co!e un !eccanis!o #er la se#arazione e l*ascesa della 3uce i!#ri%ionata nella natura. - 1ri%ine delle #iante e de%li ani!ali. In #rinci#io il essa%%ero tenta una .ia #iG 5re.e+ 6A##ena i .ascelli si !ossero e %iunsero nel !ezzo dei cieli, il essa%%ero ri.elI le sue for!e, la !asc&ile e la fe!!inile, e fu .isi5ile a tutti %li Arconti, i fi%li della Tene5ra, !asc&i e fe!!ine. Alla .ista del essa%%ero, c&e era di 5ella for!a, tutti %li Arconti furono eccitati di concu#iscenza #er lui, 4uelli !asc&ili #er la sua for!a fe!!inile e 4uelli fe!!inili #er la sua a##arenza !asc&ile. E nella loro concu#iscenza co!inciarono a li5erare la 3uce dei cin4ue 0ei 3u!inosi c&e essi a.e.ano di.orato7 DTeodoro 5ar Oonai2. Strana !aniera naturalistica di estrarre la 3uce dai suoi catturatori, te!a !itico c&e %li -nostici #ri!a di ani a.e.ano %i incor#orato nei loro siste!i D=12. 3a 3uce c&e fu%%e B rice.uta da%li an%eli della 3uce, #urificata e caricata sui 6.ascelli7 #er essere tras#ortata nel suo re%no nati.o. a l*in%anno fallace del essa%%ero risulta a do##io ta%lio 4uanto al successo, #erc&E insie!e con la 3uce e nella stessa 4uantit fu%%e da%li Arconti anc&e la sostanza della Tene5ra D6#eccato72 e, !escolata con la 3uce, cerca di entrare nei .ascelli del essa%%ero. Accor%endosi di ciI, il essa%%ero nasconde di nuo.o la sua for!a e, #er 4uanto B #ossi5ile, se#ara la !escolanza sfu%%ita. entre le #articelle #ure sal%ono in alto, le #articelle conta!inate, ossia 4uelle tro##o stretta!ente co!5inate col 6#eccato7, cadono sulla terra o.e 4uella sostanza !ista for!a il !ondo .e%etale. PerciI tutte le #iante, 6se!i, er5e e tutte le radici e %li al5eri sono creature della Tene5ra, non di 0io, e la 0i.init B incatenata in 4ueste for!e e %eneri di cose7. 8n*ori%ine altrettanto !isera5ile, solo ancora #e%%iore, B attri5uita al !ondo ani!ale, c&e #ro.iene da%li a5orti delle fi%lie della Tene5ra alla .ista del essa%%ero e analo%a!ente trattiene i!#ri%ionata la sostanza lu!inosa D=)2. - "reazione di Ada!o ed E.a. Il 5re.e s.elarsi delle for!e del essa%%ero, oltre a condurre a 4uesti nuo.i %eneri di i!#ri%iona!ento della 3uce, is#irano anc&e alla Tene5ra l*idea di un ulti!o ed efficace !ezzo #er trattenere la #reda !inacciata, cioB le%arla ad una for!a !a%%ior!ente ade%uata ad essa. For!a c&e .iene su%%erita dalla stessa for!a di.ina c&e B stata .ista D==2. Pre.edendo l*e.entuale #erdita di tutta la 3uce #er !ezzo

dell*effetto continuo di se#arazione delle ri.oluzioni celesti? #reso dall*a!5izione di creare da se stesso 4ualc&e cosa di si!ile a ciI c&e a.e.a .isto? #ensando con 4uesto !ezzo di esco%itare la #ri%ione #iG sicura #er la forza forestiera? e infine, desiderando di a.ere nel #ro#rio !ondo un sostituto della fi%ura di.ina, altri!enti irra%%iun%i5ile, sul 4uale %o.ernare e #er il 4uale #oter essere tal.olta li5erato dalla co!#a%nia odiosa della sua s#ecie, il Re della Tene5ra #roduce Ada!o ed E.a ad i!!a%ine della for!a %loriosa, e infonde in essi tutta la 3uce ri!asta a sua dis#osizione. "odesta #rocreazione B descritta con #articolari assai ri#u%nanti, con la co#ulazione dei de!oni !asc&ili e fe!!inili, col di.orare da #arte del loro Re la #ro%enie, ,et cetera,. Il #unto essenziale di dottrina in 4uesta fantasia B c&e, !entre la %enesi di #iante e ani!ali non era #ro%ettata, !a era il falli!ento di una !ano.ra tattica della 3uce, la creazione dell*uo!o B una contro!ano.ra deli5erata, anzi la %rande contro!ano.ra, della Tene5ra contro la strate%ia della 3uce. E usando la for!a di.ina stessa #er il #ro#rio sco#o, essa trasfor!a in%e%nosa!ente la !inaccia #iG #ericolosa #er il suo re%no nella #rinci#ale ar!a di difesa. Ecco c&e cosa B di.entata l*idea 5i5lica dell*uo!o creato ad i!!a%ine di 0ioR 3*6i!!a%ine7 B di.entata un*in.enzione della Tene5ra, e la co#ia non soltanto B in se stessa una s#ecie di 5este!!ia, !a B anc&e un in%anno dia5olico contro l*ori%inale. Perc&E tutte le fonti sono d*accordo in 4uesto+ sicco!e in %enere lo sco#o della Tene5ra B la 6non-se#arazione della 3uce dalla Tene5ra7, cos9 nella so!i%lianza della for!a di.ina una #arte ,%rande, di 3uce #ote.a essere i!#ri%ionata co!e 6ani!a7 e trattenuta ,in !aniera #iG efficace, c&e in 4ualsiasi altra for!a. 0a ora in a.anti la lotta tra 3uce e Tene5ra si concentra sull*uo!o, c&e di.iene la #osta #rinci#ale e nello stesso te!#o il #rinci#ale ca!#o di 5atta%lia delle due #arti contendenti. In lui entra!5e le #arti &anno in %ioco tutta la loro #osta+ la 3uce 4uella della #ro#ria restaurazione, la Tene5ra 4uella della #ro#ria so#ra..i.enza. Muesto costituisce il centro !etafisico della reli%ione !anic&ea, e innalza le %esta e il destino dell*uo!o sin%olo ad un*i!#ortanza assoluta nella storia dell*esistenza intera. Il cor#o u!ano B di sostanza dia5olica e - in tale caratteristica su#era la de.iazione %enerale dell*uni.erso - di ,dise%no, dia5olico. 3*ostilit !anic&ea .erso il cor#o e il sesso, con le sue conse%uenze ascetic&e, rice.e con 4uesto il suo fonda!ento !itolo%ico. Tale ostilit e tale ascetis!o &anno la loro 5ase razionale nella .isione %nostica della realt, 4ualun4ue siano %li ar%o!enti !itolo%ici #articolari? !a rara!ente essi sono stati cos9 forte!ente e inflessi5il!ente sostenuti co!e nel !ito !anic&eo. /el contesto di 4uesto a##o%%io teoretico, il soffer!arsi sui #articolari re#ulsi.i della %enerazione dell*uo!o da #arte dei de!oni a%%iun%e un ele!ento nauseante ad una ostilit c&e altri!enti #o%%ere55e solo sul 6razionale7. 3a creazione di E.a a.e.a uno sco#o #articolare. Essa B #iG co!#leta!ente so%%etta ai de!oni, di.enendo cos9 il loro stru!ento contro Ada!o? 6ad essa infusero la loro concu#iscenza #er sedurre Ada!o7+ una seduzione non soltanto di concu#iscenza carnale, !a #er !ezzo di 4uesta un desiderio di ri#roduzione, l*in.enzione #iG #otente della strate%ia di Satana. Perc&E non soltanto a.re55e #rolun%ato indefinita!ente la catti.it della 3uce, !a a.re55e anc&e dis#erso la 3uce #er !ezzo della !olti#licazione cos9 da rendere infinita!ente #iG difficile l*o#era di sal.ezza, la cui unica .ia consiste nel ris.e%liare o%ni ani!a indi.iduale. Per la Tene5ra, dun4ue, tutto sta.a nella seduzione di Ada!o, co!e #er i "elesti nel suo ris.e%lio in te!#o #er i!#edire la seduzione. issione del -esG 3u!inoso? il -esG 6#ati5ilis7.

6Muando i cin4ue an%eli .idero la 3uce di 0io insozzata, i!#lorarono il essa%%ero della 'uona /o.ella, la adre della 3uce e lo S#irito Ai.ente di !andare 4ualcuno a 4uesta creatura #ri!ordiale #er li5erarla e sal.arla, ri.elarle la conoscenza e la %iustizia, e renderla li5era dai de!oni. "os9 essi !andarono -esG. Il -esG 3u!inoso si a..icinI all*innocente Ada!o...7. Se%ue 4ui la descrizione della scena, di cui a55ia!o dato il testo a #. 1H= Din nero, ca#. ), n2. -esG co!#are 4ui co!e il dio c&e &a la !issione di #ortare la ri.elazione all*,uo!o,, una i#ostasi #iG #articolare o e!anazione del essa%%ero, la cui !issione era di essere in.iato alla 3uce #ri%ioniera e #recede.a la creazione dell*uo!o. Il fatto c&e sia lui a s#in%ere Ada!o a !an%iare dell*Al5ero della "onoscenza s#ie%a l*accusa cristiana ai anic&ei di a.er u%ua%liato il "risto al ser#ente del Paradiso D=>2. Per 4uanto ri%uarda il contenuto della sua ri.elazione, la dottrina del 6#ro#rio io dis#erso in tutte le cose7 ric&iede un co!!ento. Essa es#ri!e l*altro as#etto di 4uesta fi%ura di.ina+ oltre ad essere la sor%ente di o%ni atti.it ri.elatrice nella storia del %enere u!ano, e%li B la #ersonificazione di tutta la 3uce !escolata alla !ateria? ossia, e%li B la for!a sofferente dell*8o!o Pri!ordiale. Muesta inter#retazione ori%inale e #rofonda della fi%ura di "risto era un articolo i!#ortante della fede !anic&ea ed B conosciuta co!e dottrina del ,-esG 6#ati5ilis7,, del -esG #ati5ile, il 4uale 6#ende da o%ni al5ero7, 6B ser.ito le%ato in o%ni .i.anda7, 6o%ni %iorno nasce, soffre e !uore7. E* dis#erso in tutta la creazione, !a il suo re%no #iG %enuino e la sua incarnazione sono nel !ondo .e%etale, cioB nella for!a di .ita #iG #assi.a e la sola innocente D=@2. Tutta.ia insie!e a 4uesto as#etto atti.o della sua natura, e%li B anc&e il ,/ous, trans!ondano c&e, #ro.enendo dall*alto, li5era la sostanza #ri%ioniera e fino alla fine del te!#o la racco%lie, ossia racco%lie se stesso, dalla dis#ersione fisica. I .ari as#etti di 4uesto #rinci#io redento e redentore sono es#ressi !a%nifica!ente in un sal!o+ 6Aieni a !e, !io con%iunto, o 3uce, !ia %uida... 0a 4uando sono entrato nella Tene5ra !i fu data dell*ac4ua da 5ere... !i sforzo sotto un #eso c&e non B !io #ro#rio. Sono nel !ezzo dei ne!ici, 5estie feroci !i circondano, il fardello c&e so##orto B 4uello delle #otenze e dei #rinci#ati. Essi arsero nella loro ra55ia, si le.arono contro di !e... 3a ateria e i suoi fi%li !i di.isero tra di loro, !i 5ruciarono nel loro fuoco, !i diedero un*a!ara so!i%lianza. I forestieri coi 4uali !i sono !escolato, non !i conoscono? &anno #ro.ato la !ia dolcezza, &anno desiderato di trattener!i con loro. Ero .ita #er loro, !a essi erano !orte #er !e? resiste.o sotto di loro? !i indossarono co!e un .estito. Io sono in tutte le cose, re%%o i cieli, ne sono il fonda!ento, sosten%o le terre, sono la 3uce c&e 5rilla, c&e d %ioia alle ani!e. Sono la .ita del !ondo+ sono il latte c&e B in o%ni al5ero+ sono la dolce ac4ua c&e B sotto i fi%li della ateria... Ho so##ortato 4ueste cose finc&E non e55i ade!#iuto la .olont di !io Padre? l*8o!o Pri!ordiale B !io Padre la cui .olont &o ade!#iuto. Ecco, &o sotto!esso la Tene5ra? ecco, &o estinto il fuoco delle fonti? ecco co!e le Sfere ruotano in cerc&i .eloci, co!e il sole rice.e la #arte #iG #ura della .ita. 1 ani!a, solle.a i tuoi occ&i .erso l*alto e conte!#la la tua catena... ecco, i tuoi Padri ti c&ia!ano. 1ra sali a 5ordo della /a.e di 3uce e rice.i la %&irlanda di %loria e torna al tuo re%no e ralle%rati con tutti %li Eoni7 DSal!o !an. ""Y3AI, @>,F - @@,1=2.

3a ri.elazione di -esG ad Ada!o co!#rende un a..erti!ento affinc&E non s*a..icini a E.a. Ada!o all*inizio o55edisce, !a in se%uito con l*aiuto dei de!oni B sedotto da lei, e co!incia cos9 la catena della ri#roduzione, la continuazione nel te!#o del re%no della Tene5ra. Il c&e rende necessaria una storia te!#orale di ri.elazione, c&e attra.erso ri#etizioni #eriodic&e conduce tra!ite 'udda, <oroastro e il -esG storico a ani stesso e nella sua essenza rinno.a continua!ente la ri.elazione ori%inaria del -esG 3u!inoso, adatta secondo il #ro%resso storico della co!#rensione reli%iosa. 60a eone ad eone %li a#ostoli di 0io non cessarono di #ortare 4ua%%iG la Sa#ienza e le 1#ere. "os9 in una data e#oca la loro .enuta UcioB 4uella *della Sa#ienza e delle 1#ere*V si !anifestI nelle re%ioni dell*India #er !ezzo dell*a#ostolo c&e fu 'udda? in altra e#oca, nella terra di Persia #er !ezzo di <oroastro, in un*altra ancora, nella terra di 1ccidente, #er !ezzo di -esG. 0o#o ciI in 4uest*ulti!a e#oca, codesta ri.elazione discese e lo s#irito di #rofezia #er !ezzo di !e, ani, l*a#ostolo del .ero 0io, %iunse nella terra di 'a5ilonia7 D=C2. In 4uesta !issione #rofetica ani ri#rende un antico inse%na!ento %nostico, #iG c&iara!ente es#osto nelle Pseudo-"le!entine, a #ro#osito del 6.ero essa%%ero c&e dall*inizio del !ondo, !utando for!a secondo i no!i c&e assu!e, .a%a attra.erso %li Eoni finc&E a.r ra%%iunto il suo te!#o e, unto dalla %razia di 0io #er il suo co!#ito, arri.er al ri#oso eterno7 DHo!il. III, )H2. Se riflettia!o sulla cos!o%onia, ci rendia!o conto delle se%uenti di.isioni. Tre 6creazioni7 .en%ono i!#oste alla di.init dall*a%%ressione della Tene5ra e dalle sue conse%uenze+ 4uella dell*8o!o Pri!ordiale #er la 5atta%lia e il sacrificio? 4uella dello S#irito Ai.ente Dc&ia!ato anc&e 0e!iur%o2 #er la li5erazione del ca!#ione e, #oic&E 4uesta ri!ane inco!#leta, #er la costruzione dell*uni.erso dalla sostanza fra!!isc&iata? 4uella del essa%%ero Dc&ia!ata anc&e Terzo essa%%ero2 #er !ettere in !oto l*uni.erso e la li5erazione della 3uce incor#orata in esso. Muesta terza !issione B contrastata dalla Tene5ra con la creazione dell*uo!o, c&e a sua .olta necessita la !issione del -esG 3u!inoso #resso Ada!o. Per !ezzo della seduzione di 4uest*ulti!o e il fatto conse%uente della ri#roduzione, il dra!!a e con esso la !issione di 6-esG7 sono #rolun%ati nella storia dell*u!anit. Muesta storia del !ondo nel senso #iG stretto della #arola a##artiene nell*insie!e alla #artizione della storia di.ina ra##resentata dall*e!anazione del essa%%ero+ sono le sue i#ostasi !ute.oli c&e a%iscono co!e di.init della ri.elazione nella storia reli%iosa u!ana, cioB 6-esG7 #resso Ada!o all*inizio, il Paraclito #resso ani al cul!ine, e il -rande Pensiero alla fine a#ocalittica della storia. Ritornere!o in se%uito all*ulti!o atto a#ocalittico. - "onclusioni #ratic&e? la !oralit ascetica di ani.

3e conclusioni #ratic&e rica.ate da 4uesto siste!a cos!o-soteriolo%ico sono estre!a!ente 5en definite, riassu!endosi tutte in un ri%oroso ascetis!o. 6Poic&E la ro.ina della ,H$le, B decretata da 0io, 5iso%na astenersi da tutte le cose ani!ate e !an%iare soltanto .e%etali e 4ualsiasi altra cosa non sensiti.a, astenersi dal !atri!onio, dalle %ioie dell*a!ore e dalla %enerazione dei fi%li, in !odo c&e la Potenza di.ina non ri!an%a lun%a!ente nella ,H$le, #er !ezzo della successione delle %enerazioni. Tutta.ia non B #er!esso co!!ettere suicidio, allo sco#o di aiutare l*attuazione della #urificazione delle cose7 DAlessandro2. 3*astinenza in !ateria di ci5o B re%olata da due #unti di .ista oltre c&e dall*atte%%ia!ento ascetico %enerale+ non incor#orare senza necessit e 4uindi le%are dell*altra sostanza di 3uce? ed e.itare

al!eno, #oic&E non B #ossi5ile e.itarlo del tutto Danc&e le #iante ne conten%ono2, di ,ferire, la 3uce nella sua for!a sensiti.a ne%li ani!ali D=(2. Inoltre, dal fatto c&e 5iso%na ridurre ad un !ini!o il contatto con la sostanza di Tene5ra e non sentirsi a #ro#rio a%io in un !ondo il cui sco#o B #ro!uo.ere la 6se#arazione7, ne deri.a il co!anda!ento di #o.ert, c&e co!#rende tra le altre cose la #roi5izione o il consi%lio di non costruire una casa. Infine il #an-ani!is!o, conse%uenza dell*idea di !escolanza e affer!azione della #resenza della sostanza .ulnera5ile di 3uce da##ertutto Danc&e nella natura 6inani!ata72, #orta all*idea di #eccato #iG esa%erata c&e sia !ai stata conce#ita+ 6Muando 4ualcuno ca!!ina sul terreno danne%%ia la terra Uossia, #iG #recisa!ente, la 3uce !escolata in essaV? colui c&e !uo.e le !ani fa danno all*aria, #erc&E 4uesta B l*ani!a di uo!ini e ani!ali... Ue cos9 .iaV7 DE%e!onio2. 6S*addice all*uo!o c&e %uardi in terra 4uando ca!!ina #er la sua strada, nel ti!ore di cal#estare sotto i #iedi la croce della 3uce e distru%%ere le #iante7 DOe#&., #. )HF, 1(2. Il #eccato #erciI B ,i#so facto, i!#licito in tutte le azioni ed B ine.ita5ile? B stato in.entato co!e tale dalla Tene5ra nel creare l*uo!o, !a B #ur se!#re #eccato e de.e essere incluso in una confessione re%olare D=F2. Tale concezione, .olta in criterio #ratico, %enera un estre!o 4uietis!o c&e tende a ridurre l*atti.it co!e tale al !ini!o indis#ensa5ile. Tutta.ia il ri%oris!o cos9 co!#leto dell*etica !anic&ea B riser.ato ad un %ru##o s#eciale, %li 6Eletti7 o 6Aeri7, c&e de.ono a.er condotto una .ita !onastica di straordinario ascetis!o, forse #las!ata sul !onasticis!o 5uddista e c&e certa!ente e55e una %rande influenza sulla for!azione del !onac&eis!o cristiano. 3a %ran !assa dei credenti, c&ia!ati 6Auditori7 o 6Soldati7, .i.e.a nel !ondo sotto re%ole !eno ri%ide e tra le azioni !eritorie c*era il !anteni!ento de%li Eletti, c&e rende.a #ossi5ile la loro .ita di santificazione. Ai erano dun4ue tre cate%orie di #ersone+ %li Eletti, i Soldati e i #eccatori, un e.idente #arallelo della triade dello %nosticis!o cristiano for!ata di #neu!atici, #sic&ici e sar;ici D6uo!ini carnali72. 0i conse%uenza ci sono tre 6.ie7 #er le ani!e do#o la !orte+ %li Eletti .anno al 6Paradiso della 3uce7? i Soldati, i 6%uardiani della reli%ione e sostenitori de%li Eletti7, de.ono ritornare 6nel !ondo e nei suoi terrori7 cos9 s#esso e cos9 a lun%o 6fintantoc&E la loro 3uce e il loro s#irito siano stati li5erati e do#o !olto .a%a5ondare ra%%iun%ono l*adunanza de%li Eletti7? i #eccatori cadono in #otere del 0e!onio e finiscono nell*Inferno DEn-/adi!2. - 3a dottrina delle ulti!e realt. PerciI la storia del !ondo e dell*uo!o B un #rocesso continuo di li5erazione della 3uce, e da 4uesto #unto di .ista .en%ono considerati tutti %li assesta!enti dell*uni.erso co!e #ure tutti %li e.enti della storia. Stru!enti di sal.ezza nella storia sono le .ocazioni de%li a#ostoli, i fondatori delle 6c&iese7 Dreli%ioni2, col loro effetto di ris.e%lio, istruzione e santificazione. Stru!ento di sal.ezza dell*uni.erso B la ri.oluzione cos!ica, in s#ecie 4uella del sole c&e 6circolando attorno ai cieli racco%lie coi suoi ra%%i i !e!5ri di 0io anc&e dai canali di scolo7 DA%ostino2. 1ssia il sole auto!atica!ente, co!e #rocesso di natura, estrae, attrae e #urifica le #articelle di 3uce dalla ateria, e co!e una na.e le tras#orta nell*or5ita dello <odiaco, la cui rotazione le #orta nel !ondo della 3uce D=92. I due stru!enti di sal.ezza si co!#letano uno con l*altro+ 63a li5erazione, se#arazione e ascesa delle #articelle di 3uce B fa.orita dalla lode, dalla santificazione, dalla #arola #ura e dalle o#ere #ie. PerciI le #articelle di 3uce Uossia le ani!e dei !ortiV sal%ono #er !ezzo dell*aurora alla sfera della luna, e la luna le rice.e di continuo dall*inizio alla !et del !ese, cosicc&E cresce e di.enta #iena e 4uindi le %uida al sole fino alla fine del

!ese? allora di!inuisce #erc&E .iene alle%%erita del suo carico. E in tal !odo la na.e-tra%&etto si carica e scarica incessante!ente, e il sole tras!ette la 3uce alla 3uce nel !ondo della lode? il #rocesso continua in 4uel !ondo finc&E tutto arri.a alla 3uce su#re!a e #ura. Il sole non cessa di o#erare cos9 finc&E niente delle #articelle di 3uce ri!ane in 4uesto !ondo, tranne una #iccola #arte tanto stretta!ente le%ata c&e il sole e la luna non #ossono distaccarnela U4uesta sar li5erata dalla confla%razione finaleV7 D>H2. 6Se!#re #iG esi%uo di %iorno in %iorno di.enta il nu!ero di ani!e Usulla terraV !entre ascendono #urificate7. DE#&rae!, .. itc&ell I, 1H92. "*B 4ualcosa di inne%a5il!ente %randioso in 4uesta .isione cos!ica, e #er i anic&ei era cos9 con.incente c&e #ote.ano dire+ 6Tutto ciI B e.idente anc&e #er un cieco7 DAlessandro2. /oi non sare!o facil!ente con.inti, !a #ossia!o essere dis#osti ad a!!ettere c&e l*i!!a%ine di una luna crescente e decrescente #er un carico di ani!e, di un sole c&e se#ara e #urifica di continuo la 3uce di.ina, di uno <odiaco si!ile ad una ruota d*ac4ua c&e continua!ente attin%e e tras#orta in alto, &a un %rande fascino e attri5uisce all*ordine dell*uni.erso un si%nificato reli%ioso c&e !anca alle sinistre 6sfere7 di altri siste!i %nostici. "os9 nel susse%uirsi dei te!#i, delle c&ia!ate e delle ri.oluzioni, 6tutte le #articelle di 3uce ascendono incessante!ente e sal%ono alla so!!it, !entre le #articelle di Tene5ra discendono e affondano nel #rofondo, finc&E le une sono li5erate dalle altre e la !escolanza si annulla? i co!#onenti si sco!#on%ono e ciascuno ra%%iun%e la sua totalit e il suo !ondo. Muesta B la risurrezione e la restaurazione7 DS&a&rastani2. "o!#iuto ciI fino al residuo #iG inti!a!ente !escolato, allora 6il essa%%ero !anifesta la sua i!!a%ine e l*an%elo c&e sostiene la terra %etta .ia il suo fardello e il %ran fuoco dall*esterno del cos!o sco##ia e consu!a l*intero !ondo e non cessa di 5ruciare finc&E ciI c&e ancora ri!ane di 3uce nella creazione B li5erato7 Dco!#ilato da E%e!onio UN E#ifanioV e En-/adi!2. 3*a#ocalisse finale di ciI c&e le #recedenti citazioni &anno definito so!!aria!ente 6il essa%%ero7 D>12 B descritta con !a%%iori #articolari in due #assi dei ,Oe#&alaia, Dca#. @, 1C2, il #ri!o intitolato 6Sui 4uattro "acciatori della 3uce e i 4uattro della Tene5ra7, do.e il 4uarto ed ulti!o "acciatore Do Pescatore2 della 3uce D>)2 B c&ia!ato 6il -rande Pensiero7? a 4uesti si a%%iun%e un #asso dal 3i5ro dei Sal!i c&e fornisce un*a##ro#riata conclusione. 6Alla fine, 4uando il cos!o B dissolto, lo stesso Pensiero di Aita si riunir e for!er la sua Ani!a UcioB il suo ioV nelle se!5ianze dell*8lti!a Statua. 3a sua rete B lo S#irito Ai.ente, #erc&E col suo S#irito si i!#adronir della 3uce e della Aita c&e B in tutte le cose e ne for!er il suo cor#o. 3a "&ia!ata e l*Ascolto, il -rande Pensiero, c&e B .enuto a%li ele!enti fra!!isc&iati... ed B stato l in silenzio... fino a 4uel te!#o... in cui si ris.e%lia e #rende #osto nel %rande fuoco racco%liendo in se stesso la sua Ani!a e for!ando se stesso nella for!a dell*8lti!a Statua. E lo tro.erai c&e s#azza .ia da sE e %etta .ia l*i!#urit c&e %li B estranea, !a racco%lie #er sE la Aita e la 3uce c&e sono in tutte le cose, #er costruire il suo cor#o. Poi 4uando 4uest*8lti!a Statua B #erfetta in tutti i suoi !e!5ri fu%%ir e sar tirata fuori da 4uella %rande lotta #er !ezzo dello S#irito Ai.ente, suo #adre, c&e .iene... #er #ortare fuori i !e!5ri dalla... dis#ersione e dalla fine di tutte le cose7. 6E* D>=2 il consi%lio di !orte, tutta la Tene5ra, sar raccolta da lui #er for!arne una

se!5ianza di se stesso... I!#ro..isa!ente lo S#irito Ai.ente .err... e%li #orter soccorso alla 3uce. a il consi%lio di !orte e la Tene5ra saranno rinc&iusi da lui nell*a5itazione sta5ilita #er essi, di !odo c&e saranno le%ati #er se!#re. /on c*B altro !ezzo di le%are il /e!ico tranne 4uesto? #erc&E non #uI essere accolto dalla 3uce essendo un estraneo #er essa? nE #uI essere lasciato nella terra della Tene5ra, affinc&E non #ossa tentare una %uerra !a%%iore della #ri!a. 8n nuo.o Eone sar for!ato al #osto del !ondo c&e si dissol.er, affinc&E in esso #ossano re%nare i #oteri della 3uce, a.endo essi ese%uito e ade!#iuto intera!ente la .olont del Padre, sotto!esso colui c&e B odioso... Muesta B la 0ottrina di ani, adoria!olo e 5enedicia!olo7. "os9, !entre tal.olta si #uI dire della condizione finale c&e 6le due nature sono rista5ilite e %li Arconti a5iteranno d*ora in a.anti nelle loro re%ioni inferiori, !a il Padre nelle re%ioni su#eriori do#o a.er ri#reso in se stesso ciI c&e %li a##artiene7 DE%e!onio2, l*idea reale B c&e il #otere della Tene5ra, se55ene non la Tene5ra in se stessa, sar distrutto #er se!#re e in contrasto con la lotta feroce del #rinci#io %iacer ora in una tran4uillit di !orte. Il sacrificio iniziale della 3uce &a tro.ato la sua rico!#ensa e ra%%iunto il suo sco#o #ercorrendo una lun%a strada+ 63a 3uce d*ora in #oi B al sicuro dalla Tene5ra e da o%ni danno da #arte sua7 DEn-/adi!2. c2 Rica#itolazione+ due ti#i di dualis!o nella s#eculazione %nostica. 0o#o 4uesto lun%o .ia%%io attra.erso il la5irinto del #ensiero %nostico e la fantas!a%oria c&e #uI a.er fatto #erdere di .ista al lettore i contorni #rinci#ali del #aesa%%io, e%li acco%lier .olentieri una rica#itolazione di alcuni #unti di .ista di orienta!ento %enerale, anc&e a #rezzo di 4ualc&e necessaria ri#etizione. -li -nostici furono i #ri!i 6teolo%i7 s#eculati.i della nuo.a et della reli%ione c&e ri!#iazza.a l*antic&it classica. Il loro co!#ito era sta5ilito dall*es#erienza %nostica fonda!entale c&e co!#orta.a una .isione %enerale della realt esistente in certo !odo ,a #riori,, .alida #er coloro c&e #arteci#a.ano di tale es#erienza. Muesta .isione co!#orta.a co!e #rinc9#i fonda!entali le idee di un uni.erso antidi.ino, dell*estraneit dell*uo!o all*interno di esso e della natura acos!ica della di.init. 3a realt essendo 4uella c&e B, #resu##one una storia durante la 4uale &a assunto la sua #resente condizione 6innaturale7. Il co!#ito della s#eculazione era 4uello di narrare codesta storia, ossia di rendere ra%ione del #resente stato di cose riferendo %li stadi successi.i della sua %enesi dai #ri!i inizi, 4uindi di solle.are la .isione della realt nella luce della %nosi e dare fondata assicurazione di sal.ezza. 3*esecuzione era in.aria5il!ente !itolo%ica? !a i si!5oli c&e ne risultano, con le loro #ersonificazioni, i#ostasi e narrati.a 4uasi cronolo%ica, sono si!5oli della teoria !etafisica cosciente!ente costruiti. I due ti#i di siste!i, c&ia!ati 4ui #er 5re.it De senza de5ito riferi!ento ad una teoria %enetica effetti.a2 il ti#o iranico e il ti#o siriaco, si s.ilu##arono #er s#ie%are in sostanza %li stessi fatti di una condizione !etafisica anor!ale, entra!5i 6dualistici7 #er 4uanto ri%uarda il loro co!une risultato+ la frattura esistente tra 0io e il !ondo, tra il !ondo e l*uo!o, tra lo s#irito e la carne. Il ti#o iranico, in un adatta!ento della dottrina zoroastriana c&e #arte dal dualis!o di due o##osti #rinc9#i, si a##lica so#rattutto a s#ie%are co!e la Tene5ra ori%inaria a55ia #otuto assor5ire ele!enti di 3uce+ ossia descri.e il dra!!a del !ondo co!e una %uerra dall*alterna fortuna e il fato di.ino, di cui l*uo!o B #arte e il !ondo una conse%uenza in.olontaria, nei ter!ini di !escolanza e se#arazione, #ri%ionia e

li5erazione. 3a s#eculazione siriaca intra#rende il co!#ito #iG a!5izioso di far deri.are il dualis!o stesso, e la conse%uente situazione del di.ino nel siste!a di creazione, dall*unica e indi.isa fonte dell*essere, #er !ezzo di una %enealo%ia di stati di.ini #ersonificati c&e si e.ol.ono l*uno dall*altro e descri.ono il #ro%ressi.o oscura!ento della 3uce ori%inaria in cate%orie di col#a, errore e falli!ento. Muesta interna 6in.oluzione7 di.ina ter!ina nella decadenza co!#leta dell*alienazione di sE c&e B 4uesto !ondo. Entra!5i i dra!!i s*iniziano con una #ertur5azione nelle altezze? in entra!5i l*esistenza del !ondo se%na una sconfitta del di.ino e un !ezzo necessario, non desidera5ile in se stesso, della sua futura restaurazione? in entra!5i la sal.ezza dell*uo!o B 4uella della stessa di.init. 3a differenza sta in 4uesto c&e la tra%edia della di.init B i!#osta ad essa dall*esterno, con la Tene5ra c&e ne &a la #ri!a iniziati.a, o##ure B !oti.ata dal suo interno stesso, con la Tene5ra co!e #rodotto della sua #assione, non co!e sua causa. Alla sconfitta e al sacrificio di.ino in un caso, corris#onde la col#a e l*errore nell*altro? alla co!#assione #er la 3uce resa .itti!a, il dis#rezzo s#irituale #er la cecit de!iur%ica? alla futura li5erazione di.ina, corris#onde la rinascita #er !ezzo dell*illu!inazione. 3a nostra suddi.isione B ti#olo%ica e #erciI non #rende in considerazione ciI c&e #ro.iene dai ric&ia!i %eo%rafici ed etnici dei no!i scelti #er essa. I siste!i .alentiniano e !anic&eo ese!#lificano i due ti#i. 3a differenza di #rinc9#i s#eculati.i si%nifica, sul fonda!ento %nostico co!une, una differenza i!#ortante nell*atte%%ia!ento reli%ioso? e !entre il ti#o iranico #er!ette una dra!!atizzazione #iG concreta e catti.ante, il ti#o siriano B #iG #rofondo e solo tra i due, accordando uno stato !etafisico alla conoscenza e all*i%noranza, co!e !odalit della stessa .ita di.ina, #uI rendere #iena %iustizia alla #retesa redenti.a risolta a fa.ore della conoscenza in tutta la reli%ione %nostica. /1TE A3 "APIT131 F. 1. 0ella sua lar%&ezza di .edute sotto 4uesto as#etto i ,Oe#&alaia, co#ti !ostrano un c&iaro ese!#io in un 5el #asso. Parlando dei suoi #redecessori, o delle 6"&iese scelte7 da essi, ani introduce la si!ilitudine dei !essa%%eri reali+ 63e re%ioni e le lin%ue do.e sono !andati sono differenti una dall*altra, l*una non B si!ile all*altra. "os9 B anc&e #er il Potere %lorioso c&e in.ia fuori di sE tutti %li a#ostoli+ le ri.elazioni e la sa#ienza c&e &a dato loro, le &a date in for!e differenti, cioB l*una non B u%uale all*altra, #erc&E le lin%ue a cui sono !andati non rasso!i%liano l*una all*altra7 DOe#&. ca#. 1@>2. ). "o!e &a fatto ao!etto do#o di lui e il ,3i5ro di 'aruc&, %nostico #ri!a di lui, 4uest*ulti!o con una tetrade di ri.elazioni storic&e, differente #erI da 4uella riconosciuta da ani D-esG B l*unico !e!5ro della serie co!une ad entra!5i+ J1/AS, ,-nosis,, #. )F@, n. 12. 3*o!issione di osB e dei #rofeti nella lista di autentici 6A#ostoli7 di ani non B natural!ente accidentale. =. 3a condizione del !anoscritto non #er!ette di identificare l*e.ento durante il re%no di Ardas&ir, data riferita co!e 4uella della .ocazione. >. "onfronta SEST, ,Pa&la.i TeWts,, III, #. )=>. /ella 5re.e es#osizione della dottrina usata nei catec&is!i, 4uesta di.isione a##are sotto titoli co!e 6la dottrina dei tre te!#i7, o 6dei tre %iorni7, o 6dei tre !o!enti7 co!e nell*ese!#io se%uente+ 6Poic&E a55ia!o i!#arato a conoscere il .ero 0io e la sacra dottrina, conoscia!o... la dottrina dei tre te!#i?... conoscia!o D12 ciI c&e si dice sia stato #ri!a c&e fosse la terra e il cielo? conoscia!o D)2 #erc&E 0io e Satana co!5atterono, co!e la 3uce e la

Tene5ra si !escolarono e c&i si dice c&e a55ia creato la terra e il cielo? conoscia!o inoltre D=2 #erc&E infine la terra e il cielo #asseranno e co!e la 3uce e la Tene5ra saranno se#arate l*una dall*altra, e ciI c&e a..err in se%uito7 D,"&uastuanift,, ed. 'an%, #. 1@(2. @. 6/ature7+ anc&e 6#rinc9#i7, 6sostanze7, 6esseri7, 6radici7. /elle -at&a di <oroastro, c&e &an ser.ito 4ui co!e !odello, erano c&ia!ati 6i due s#iriti iniziali7 e 6%e!elli7. 6'ene e !ale7+ anc&e 6luce e tene5ra7, 60io e !ateria7. C. Aed. la s#ie%azione nel -lossario. /elle fonti non siriac&e sono c&ia!ati 6!e!5ri di 0io7, anc&e 6#otenze7 ed 6eoni7. (. "onfronta la dottrina #iG antica dei Setiani+ 63a Tene5ra tutta.ia non B senza co!#rensione !a conosce e sa c&e se la 3uce si allontanasse dalla Tene5ra, 4uesta sare55e lasciata sterile, oscura, i!#otente, inerte, de5ole. PerciI essa esercita tutta la sua arte e intelli%enza #er trattenere a forza la 3uce UecceteraV7 DHi##ol., ,Refut., A, 19, C2. F. 8na for!ula cristiana di a5iura cita co!e !anic&eo l*inse%na!ento c&e 6il 0e!onio B stato creato dal !ondo della tene5ra7 e o##one a 4uesto co!e inse%na!ento della "&iesa c&e 6e%li fu creato an%elo 5uono da 0io e ca!5iato in se%uito #er la sua stessa #er.ersit7 DAnat&e!a YI di ilano, circa CHH d.".2. 9. Se.ero D1!ilia 1)=2, trattando dell*inse%na!ento di ani c&e 6l*Al5ero della Aita7 Dil !ondo della 3uce2 nasconde #er #rudenza i suoi 6frutti7 Dla sua luce e 5ont2 e li racc&iude nella sua %loria 6in !odo da non dare occasione al desiderio dell*Al5ero del ale7, o5ietta secondo lo s#irito #latonico c&e sare55e stato #iG confacente alla 5ont di 0io di trasfor!are la ateria catti.a lasciandola #arteci#are alla sua natura su#eriore, e c&e 0io #otre55e %iusta!ente essere accusato di %elosia #er il fatto di nascondere se stesso anzic&E attirare col suo s#lendore il suo ne!ico .erso il 5ene. Tutta.ia il resoconto di Se.ero su%%erisce c&e il nascondi!ento della 3uce #uI essere stato dettato dalla carit co!e dalla #rudenza, #erc&E l*affer!azione circa 6il non fornire occasione7 continua dicendo 6#er ti!ore c&e ciI #otesse di.enire #er l*al5ero catti.o !oti.o di eccita!ento, tor!ento e #ericolo7. 0i fatto, #oic&E la Tene5ra, inca#ace di rifor!a secondo le idee !anic&ee, non #uI trarre #rofitto dalla .isione della 3uce, l*alternati.a di Se.ero ri%uardo alla condotta del 0io 5uono non &a senso e il .ero #unto in 4uestione tra "ristiani e anic&ei non B la natura della 5ont di.ina, !a #recisa!ente l*idea c&e il !ale B senza redenzione #er l*eternit. 1H. 'asilide .erso il 1>H d.". cita co!e una dottrina esistente #ri!a di lui c&e 6ci sono due #rinc9#i di tutte le cose, a cui essi Ui #ensatori in 4uestioneV attri5uiscono il 5ene e il !ale... Finc&E 4uesti se ne stettero #er conto loro, ciascuno di loro condusse la #ro#ria .ita... Tutta.ia, do#o c&e %iunsero a #erce#irsi uno con l*altro e la Tene5ra conte!#lI la 3uce, essa fu #resa dal desiderio del !e%lio e inse%u9 la 3uce e desiderI unirsi ad essa e a.er #arte di essa7. /e se%ue un ra#i!ento di #articelle di 3uce, o !e%lio, di un riflesso e i!!a%ine della 3uce D.. so#ra, ca#. C, #. 1(F in nero2, e la for!azione del !ondo con l*aiuto di 4uesta #reda DHe%e!onius C(2. 11. E%li #erciI &a fatto un uso s#eculati.o dell*idea, forse diffusa #ri!a di lui e naturale conse%uenza della .ecc&ia concezione di un caos #ri!ordiale c&e B stato s#iritualizzato, c&e la Tene5ra B in continuo tu!ulto di %uerra interna. "onfronta il #asso !andeo+ 6Il Re di 4uesto Eone cinse una s#ada e una corona di tene5ra... E%li #rese una s#ada nella !ano destra, e%li sta l e uccide i suoi fi%li, e i suoi fi%li si uccidono uno con l*altro7, c&e contrasta con l*altro+ 6Il Re dell*al di la dei !ondi cinse una corona di luce... E%li #rese il Ous&ta nella destra, e%li sta l istruisce i suoi fi%li, ... e i suoi fi%li si istruiscono uno con l*altro7 DJ @@2. 1). "onfronta di nuo.o un #arallelo !andeo+ 6Il Re della Tene5ra .ide il !ondo della 3uce da lontano ai confini tra Tene5ra e 3uce, co!e un fuoco sulla so!!it di

alte !onta%ne, co!e stelle c&e 5rillano nel fir!a!ento... E%li !editI nel suo cuore, #ro.I ra55ia... e disse+ 6Se c*B un tale !ondo, c&e cosa B #er !e 4uesta a5itazione di tene5reP... SalirI a 4uella terra lu!inosa e farI %uerra al suo Re*7 D- )(92. 1=. Tutta.ia, nel #ri!o Sal!o di To!!aso, un disce#olo di ani, le%%ia!o+ 60o.e li &a .isti il Fi%lio del ale - il #o.ero c&e non &a niente, non ricc&ezze nel suo tesoro, non Eternit in suo #ossessoP E%li si alzI e disse+ *Potessi essere co!e uno di loro*7 D3i5ro dei Sal!i !andeo, #. )H=, )@ s.s.? la frase 6#otessi essere co!e uno di loro7 B ri#etuta continua!ente2. 1>. Sunte%%iato da Se.ero e Teodoreto. 1@. Il %reco Si!#licio a 4uesto #unto diri%e il ri!#ro.ero di .i%liacc&eria contro il 0io !anic&eo D.. sotto, nota )=2. Senza condi.idere l*accusa si #uI far notare c&e c*B al!eno una certa .erit nell*idea c&e la 3uce non #uI affrontare la Tene5ra, o lo s#irito della forza 5ruta, con le #ro#rie ar!i, e #uI #re.alere contro di essa solo indiretta!ente. 1C. "onfronta Sal!o !andeo ""YIY+ 6Il -uerriero, il forte dalle !olte#lici atti.it, c&e sotto!ise i ri5elli col suo #otere, nostro Padre, il Pri!o 8o!o di %loria7 D1, 1)@ s.2. 1(. "onfronta Sal!o !andeo ""YYIII+ 6"*era una !oltitudine di an%eli nella Terra della 3uce, c&e a.e.ano il #otere di andare a sotto!ettere il ne!ico del Padre, al 4uale #iac4ue Ututta.iaV di sotto!ettere i ri5elli #er !ezzo della sua Parola c&e e%li a.re55e !andato7 D9, )C-)92. 1F. Sunte%%iato da Teodoro 5ar Oonai e En-/adi!. 19. Iren. I, 1), >+ analo%a!ente %li 1fiti Di5id. =H, 12, i /aasseni di I##olito, e l*,A#ocrifo di -io.anni,. )H. Sunte%%iato da Teodoro 5ar Oonai e En-/adi!. Aedere anc&e la dra!!atica .ersione del ,"&uastuanift,, ca#. 1+ 60io e 0e!onio, 3uce e Tene5ra, erano !escolati a 4uel te!#o. 3e scorte di 1r!uzd, i "in4ue 0ei, UcioBV le nostre ani!e, co!5atterono #er un #oco con i 0e!oni e furono oltra%%iate e ferite. E !escolandosi con la !al.a%it del Si%nore di tutti i 0e!oni e del 0e!onio insazia5ile, s.er%o%nato, della "u#idi%ia... Ue cos9 .iaV, esse furono #ri.ate di #ensiero e senti!ento+ UesseV, c&e sono nate da se stesse e ori%inate da se stesse di!enticarono co!#leta!ente la terra eterna de%li 0ei e furono se#arate da%li 0ei della 3uce7. )1. A/0REAS-HE//I/-, #. 1(9. )). Se.ero+ 6co!e un alletta!ento di adulazione e in%anno7. )=. Sunte%%iato da Alessandro e Tito? confronta il resoconto di Se.ero+ 6E a causa di 4uesto attacco c&e era #re#arato dalla Profondit contro la Terra della 3uce, una #arte della 3uce do.ette !escolarsi a 4uelle UsostanzeV !al.a%e, affinc&E #er !ezzo della !escolanza i ne!ici fossero incatenati, la cal!a tornasse tra i 'uoni e la natura del 'ene fosse conser.ata7. A 4uesta #arte della dottrina si riferisce la critica del neo#latonico Si!#licio+ 6Essi &anno fatto s9 c&e 0io fosse dis#rezza5ile, #erc&E 4uando il ale .enne in .icinanza dei suoi confini e%li e55e ti!ore c&e #otessero in.adere il suo territorio, e #er 4uesta .i%liacc&eria e%li in%iusta!ente e inade%uata!ente %ettI al #otere !al.a%io le ani!e, #arti e !e!5ra di se stesso, c&e non a.e.ano fatto del !ale, #er #oter sal.are il ri!anente de%li esseri 5uoni7 DIn Enc&eir. E#ict. )(2. )>. "o!#ilato da Teodoro 5ar Oonai, E%e!onio e En-/adi!. )@. "onfronta anc&e E#i#&., ,Haer., CC, )@, (-F. 3a stretta di !ano B stata in uso nell*antic&it co!e atto si!5olico in certe occasioni le%ali Dconclusione di contratti2, !a non co!e saluto. Anc&e in -al. ), 9, 6#or%ere la destra in se%no di societ7 si%illa un #atto Dtra %li a#ostoli, ri%uardo alla !issione tra -entili e -iudei ris#etti.a!ente2. Il saluto tra i #ri!i cristiani era il 5acio di fratellanza, c&e cessI di essere #raticato relati.a!ente #resto. Se la stretta di !ano co!e for!a di saluto si

sia diffusa tra i #o#oli dell*Euro#a e del edio 1riente #er un*a5itudine !anic&ea o cristiana, non sono in %rado di dire, tranne c&e %li ,Acta Arc&elai,, uno scritto cristiano del #rinci#io del 4uarto secolo Dcitati 4ui co!e 6He%e!onius72 fanno notare c&e era una caratteristica !anic&ea. Era condi.isa dai andei? .. -lossario alla fine del ca#. )+ 6Ous&ta7, 6#assare Ous&ta7, fino ad o%%i #resso di loro #arte del rito 5attesi!ale. )C. H. J. Polots;$ in ". S"H I0T und H. J. P131TSOK, ,Ein ani-Fund in ]%$#ten,, Sitzun%s5eric&te d. Preuss. A;ad., 19==, .ol. 1, #. FH. )(. Il si%nificato arc&eti#ico dell*e#isodio #recos!ico B c&iara!ente affer!ato, #er ese!#io nel ,3i5ro di 'aruc&,, do.e B detto dell*6Elo&i!7 ria5ilitato do#o la sua se#arazione dall*Eden, ossia dalla /atura inferiore, c&e 6ascendendo a colui c&e B 'uono e%li &a !ostrato il ca!!ino a tutti coloro c&e desiderano u%ual!ente ascendere7 DHi##ol., ,Refut., A, )(2. )F. "onfronta "8 1/T, ,Rec&erc&es,, #. )C s. )9. Per uno strano strata%e!!a c&e descri.ere!o 4uando si #resenter di nuo.o in se%uito. =H. 3o <odiaco, .isto co!e una 6ruota d*ac4ua7. Tutto il #asso B co!#ilato da Teodoro 5ar Oonai, E%e!onio, e da un fra!!ento di Turfan c&e fornisce il testo della #re%&iera DA/0REAS-HE//I/-, #. 1(9 s.2. =1. Per il !ateriale co!#leto ri%uardo all*ori%ine e all*uso %nostico di 4uesta !itolo%ia, .edi l*A##endice 63a sEduction des Arc&ontes7, in "8 1/T, ,Rec&erc&es,, #. @> s.s. =). 3e fonti di 4uesto #ara%rafo sono Teodoro 5ar Oonai e A%ostino. ==. Ancora un te!a %nostico !olto diffuso+ la contraffazione del di.ino da #arte de%li Arconti. =>. "onfronta a 4uesto ri%uardo la sezione 6Alle%oria %nostica7, #ar. o del ca#. ). =@. 6"&e cosa B *l*ani!a c&e B !assacrata, .enendo uccisa, o##ressa, assassinata nel ne!ico*P "iI c&e B stato c&ia!ato *l*ani!a !assacrata, o##ressa, uccisa, assassinata B la forza U.itaV dei frutti, cetrioli e se!i, c&e sono 5attuti, stra##ati, fatti a #ezzi e dati in nutri!ento ai !ondi della carne. Anc&e il le%no, 4uando B seccato, e la .este, 4uando di.enta .ecc&ia, !oriranno+ anc&*essi sono #arte della totalit dell**ani!a !assacrata, uccisa*7 DOe#&al., #.#. 1(C, )=? 1(F, @ s.s.2. =C. 0al 6S&a&#ura;an7 di ani, citato nella ,"ronolo%ia, di Al-'iruni. Muando anc&e ani si c&ia!a 6l*a#ostolo di -esG "risto7, lo fa nel senso in cui anc&e il -esG storico era a#ostolo, ossia dell*eterna 63uce--esG7, e non i!#lica su5ordinazione alcuna al #redecessore, nE nella #ersona, nE nel !essa%%io, nE nella condizione della "&iesa 6eletta7. Sotto 4uesti due ulti!i as#etti ani al contrario #retende la su#eriorit della for!a conclusi.a e #iG uni.ersale. =(. 3a condizione 6ferita7 dell*6ani!a7 nella creazione fisica, c&e risale, in ulti!a analisi, alla lotta #ri!ordiale, s#ie%a il fre4uente a##ellati.o di -esG 6il edico dei feriti7 nei sal!i !anic&ei. =F. Il ,"&uastuanift,, un !anuale di confessione, rica.a in !odo siste!atico 4uesta cate%oria di #eccato dalla dottrina cos!o%onica. 0o#o a.er #ri!a riferito il fato dei 6"in4ue 0ei7, i fi%li dell*8o!o Pri!ordiale, enu!era i ti#i di #eccati #ro.ocati da 4uesta condizione fonda!entale+ con le dita e con i denti, col !an%iare e 5ere? in ra##orto alla terra, alle #iante e a%li ani!ali. I differenti atti sono c&ia!ati 6frattura7, 6.iolazione7, 6danno7, 6tra.a%lio7 dei "in4ue 0ei. /el for!ulario della confessione le%%ia!o+ 6Si%noreR Sia!o #ieni di difetti e di #eccati, sia!o #rofonda!ente col#e.oli+ a causa del de!one insazia5ile e .er%o%noso della cu#idi%ia noi se!#re e di continuo, in #ensieri, #arole e o#ere, .edendo coi nostri occ&i, udendo con le nostre orecc&ie, #arlando con le nostre 5occ&e, toccando con le nostre !ani, ca!!inando coi nostri #iedi, tor!entia!o la 3uce dei "in4ue 0ei, la terra asciutta e

u!ida, le cin4ue s#ecie di ani!ali, le cin4ue s#ecie di er5e e al5eri7 Dca#. 1@2. =9. I #articolari 6astrono!ici7 della concezione sono ela5orati di.ersa!ente nelle fonti, e, fatta eccezione #er la funzione della luna, non &anno 4ui interesse #articolare. >H. "o!#ilato se%uendo S&a&rastani, En-/adi! e E%e!onio. >1. Secondo l*e!endazione con.incente di ,#res5$tes, in ,#res5eutes, in Act. Arc&. 1=, ed E#i#&., ,Haer., CC, =1 Det al.2 DFl^%el, 'ousset, "u!ont2. >). I tre #recedenti "acciatori della 3uce+ il #ri!o B l*8o!o Pri!ordiale, la sua 6rete7 l*Ani!a stesa su tutti i Fi%li delle Tene5re D.. so#ra, #. )=( s.s. in nero2, il 6!are7 la Terra della Tene5ra Dconfronta #. 1=> in nero2? il secondo "acciatore B il Terzo essa%%ero, la sua 6rete7 la sua for!a di 3uce c&e &a !ostrato alla Profondit e con la 4uale &a allacciato la 3uce in tutte le cose, la sua 6na.e7 il sole D.. so#ra #. )>1 in nero2, il terzo "acciatore B la 3uce--esG, la sua 6rete7 la Sa#ienza della 3uce con cui allaccia le ani!e, la sua 6na.e7 la Santa "&iesa Do #iuttosto le "&iese, .. so#ra, #. )>C in nero2. >=. 0a 4ui a.anti Ps. ""YYIII, 11, 1Hs.s.? le due linee c&e #recedono dicono+ 6Tutta la Aita, le .esti%ia della 3uce do.un4ue siano, e%li racco%lier a sE e con 4uesto for!er un*i!!a%ine7 D,andrQas,, tradotto so#ra con 6statua72, c&e c&iara!ente colle%a 4uesto #asso con 4uello dei ,Oe#&alaia,. Parte terza. -/1STI"IS 1 E PE/SIER1 "3ASSI"1. Fin 4ui a55ia!o considerato il !ondo %nostico delle idee in se stesso, facendo solo riferi!enti occasionali allo sfondo culturale sul 4uale si sta%lia. A55ia!o fatto cenno delle sue relazioni con %li a!5ienti e5raico e cristiano, 4uest*ulti!o, anc&*esso, un nuo.o .enuto nel !ondo della ci.ilt %reco-ro!ana. /on ortodosso e so..ersi.o co!*era lo %nosticis!o in ra##orto a 4uesti siste!i di #ensiero #iG si!ili, il suo carattere ri.oluzionario .iene #iena!ente in luce sola!ente in un confronto col !ondo ,classico-#a%ano, di idee e di .alori col 4uale si scontrI frontal!ente. Muesto !ondo, co!e a55ia!o sottolineato nel ca#itolo introdutti.o, ra##resenta.a nella sua .ersione ellenistica la cultura cos!o#olita e secolare dell*e#oca, c&e a.e.a alle s#alle una storia lun%a e i!#onente. Para%onato ad esso, il !o.i!ento %nostico, oltre ad essere un estraneo, era un ,#ar.enu, senza #arentela le%itti!a+ di 4uel tanto di eredit c&e %li #ro.eni.a dai suoi nu!erosi antecedenti orientali, fece un uso tanto li5ero fino al #unto di so..ertirne il si%nificato. 'asta 4uesto soltanto a testi!oniare il suo essere non-tradizionale. "os9 il .ero fonda!ento della sua no.it nel 4uadro della storia uni.ersale B fornito dal #iG .asto !ondo nel 4uale e!erse ed ai cui atte%%ia!enti !entali e !orali di lun%a data se!5rI for!are un*antitesi 4uasi intenzionale. Mue%li atte%%ia!enti erano sostenuti da una tradizione ideolo%ica, %reca in ori%ine, .enera5ile #er le sue realizzazioni intellettuali, c&e a%irono co!e %rande fattore di conser.azione in un*e#oca di crescente tensione s#irituale e di !inacciosa dissoluzione. 3a sfida %nostica era un*es#ressione della crisi cui la cultura %enerale era so%%etta. "o!#rendere lo %nosticis!o co!e una sfida di tal fatta si%nifica co!#renderne l*essenza. Per certo, le intuizioni c&e il suo !essa%%io a.e.a diffuso #er la #ri!a .olta &anno una loro ra%ion d*essere. a senza la contra##osizione ellenistica sulla 4uale irru##e, lo %nosticis!o non a.re55e a.uto 4uell*i!#ortanza nella storia del !ondo delle idee c&e esso assunse sia #er confi%urazione storica sia #er contenuto intrinseco. 3*i!#ortanza di ciI c&e esso sfidI B un se%no certo della sua statura storica. E il suo essere 6#ri!o7 e 6differente7

con 4uelle intuizioni, #er!eato della consa#e.olezza della sua no.it, d una #articolare colorazione alle sue .edute non !eno c&e alla loro for!ulazione. Il raffronto c&e se%ue, #onendo lo %nosticis!o nel 4uadro conte!#oraneo c&e %li B #ro#rio, !ostrer con !a%%iore c&iarezza ciI c&e in esso era nuo.o, c&e cosa sfidI e c&e cosa &a ra##resentato nella storia della conoscenza c&e l*uo!o &a di sE. "a#itolo 9. I3 "1S 1 /E33A "1/"E<I1/E -RE"A E -/1STI"A. a2 3*idea di 6cos!o7 e la #osizione dell*uo!o in esso. - 3a #osizione %reca. /el #ara%onare i due !ondi, il nuo.o e l*antico, l*attaccante e l*attaccato, non c*B si!5olo #iG si%nificati.o nel 4uale si ri.eli l*essenza di ciascuno c&e il concetto di 6cos!o7. Per lun%a tradizione 4uesto ter!ine a.e.a assunto nel #ensiero %reco la #iG alta di%nit reli%iosa. 3a #arola stessa nel suo si%nificato letterale es#ri!e una .alutazione #ositi.a dell*o%%etto - 4ualsiasi o%%etto - a cui si riferisce co!e ter!ine descritti.o. Perc&E ,cos!os, si%nifica 6ordine7 in %enerale, sia del !ondo c&e di una fa!i%lia, di uno stato o di una .ita+ B un ter!ine di lode e #ersino di a!!irazione. "os9 4uando B a##licato all*uni.erso e .iene attri5uito ad esso co!e all*ese!#lare #iG i!#ortante, non si%nifica se!#lice!ente il fatto neutro di tutto ciI c&e B, una so!!a 4uantitati.a Dco!*B il caso del ter!ine 6il Tutto72, !a es#ri!e una 4ualit s#ecifica, e, #er la !entalit %reca, no5ilitante di 4uesto tutto+ c&e B ordine. E se55ene l*attri5uzione del ter!ine di.enisse col te!#o indissolu5il!ente le%ata all*uni.erso, so#rattutto #erc&E la for!a enfatica 6,il, cos!o7 non #ote.a denotare c&e l*uni.erso, tutta.ia non %iunse !ai a !ono#olizzare il si%nificato della #arola e ad eli!inare %li altri usi D12. Se cos9 fosse stato, il no!e, isolato dal suo a!5ito se!antico ori%inale, sare55e decaduto all*indifferenza della #arola 6!ondo7. Tale fato non toccI !ai al 6cos!o7. olte#lici a##licazioni ad o%%etti e situazioni della .ita 4uotidiana a##licazioni c&e si estende.ano dal %enerale al #articolare, dal !orale all*ascetico, dall*interiore all*esteriore, dalla 4ualit !ateriale a 4uella s#irituale - ri!asero in uso accanto a 4uello su#re!o, e tale co!#resenza di si%nificati fa!iliari, tutti laudati.i, aiutarono a tener .i.a la consa#e.olezza del .alore c&e a.e.a fatto sce%liere un no!e cos9 4ualificati.o #er il #iG .asto e in un certo senso #iG re!oto di tutti %li o%%etti. a oltre c&e essere l*ese!#io #iG .asto, l*uni.erso era considerato il #iG #erfetto ese!#lare di ordine e nello stesso te!#o la causa di o%ni ordine riscontrato nelle realt #articolari, c&e soltanto in %radi di.ersi si a..icinano a 4uello del tutto. Inoltre, #oic&E l*as#etto sensi5ile dell*ordine, la sua #rinci#ale ra%ione interna B la 5ellezza, il Tutto in 4uanto ordine #erfetto de.e #ossedere 5ellezza e razionalit al !assi!o %rado. In .erit, 4uesto uni.erso fisico circoscritto, indicato dal no!e 6cos!o7, era considerato un*entit di.ina e s#esso c&ia!ato addirittura dio, e infine #ersino ,il, 0io. "o!e tale era natural!ente #iG di un siste!a fisico, nel senso in cui intendia!o ora il ter!ine 6fisico7. "o!e i #oteri %enerati.i, creatori di .ita della natura, se%nalano la #resenza dell*ani!a, e la re%olarit eterna e l*ar!onia dei !oti celesti ri.ela l*azione di una !ente ordinatrice, cos9 il !ondo de.e essere considerato un tutto ani!ato e intelli%ente e #ersino sa%%io. -i Platone, se55ene non considerasse il cos!o co!e lo stesso essere su#re!o, lo c&ia!a.a l*essere sensi5ile #iG alto, 6un dio7 e 6in .erit una creatura .i.ente con ani!a e ra%ione7 D)2. E* su#eriore

all*uo!o, c&e non B ne!!eno la cosa !i%liore del !ondo+ i cor#i celesti sono !i%liori di esso, sia #er la sostanza c&e #er la #urezza e fer!ezza dell*intelli%enza c&e atti.a i loro !oti D=2. Il !onis!o stoico #ortI all*identificazione co!#leta del cos!ico e del di.ino, dell*uni.erso e di 0io. "icerone nel secondo li5ro del ,0e natura deoru!, es#ri!e elo4uente!ente 4uesta di%nit teolo%ica dell*uni.erso .isi5ile. Poic&E la sua ar%o!entazione, c&e riunisce ele!enti tratti da fonti stoic&e, B %rande!ente istrutti.a, la citia!o 4uasi #er intero, indicando i #unti #rinci#ali di s.ilu##o lo%ico !ediante titoli es#licati.i. DAffer!azione %enerale2 6"*B allora una natura Uil caloreV c&e tiene unito e sostiene l*uni.erso, e #ossiede sensi5ilit e ra%ione. Perc&E tutto 4uello c&e non B se#arato e se!#lice !a unito e connesso con altre cose de.e a.ere in sE un 4ualc&e #rinci#io re%%itore. /ell*uo!o B la !ente, nelle 5estie 4ualc&e cosa di si!ile alla !ente Uil sensoV da cui sor%ono %li a##etiti... In ciascuna classe di realt niente #uI essere o do.re55e essere #iG eccellente di 4uesto #rinci#io %o.ernante. 0i 4ui deri.a c&e 4uell*ele!ento in cui &a sede il #rinci#io %o.ernatore della /atura co!e un tutto de.e essere il !i%liore di tutte le realt e il #iG de%no di #otere e do!inio su tutte le cose. 1ra noi .edia!o c&e in alcune #arti del cos!o - e non c*B niente in nessun #osto del cos!o c&e non sia una ,#arte del tutto, - risiedono sensi5ilit e ra%ione. PerciI in 4uella #arte do.e risiede il #rinci#io %o.ernatore del cos!o, de.ono essere #resenti #er necessit 4uelle stesse 4ualit, soltanto #iG intensa!ente e in scala !a%%iore. Muindi il cos!o de.e essere anc&e sa%%io, #erc&E 4uella sostanza c&e circonda e tiene tutte le cose de.e eccellere #er la #erfezione della ra%ione? e ciI si%nifica c&e il cos!o B 0io e c&e tutti i suoi #oteri #articolari sono co!#resi nella natura di.ina... DAr%o!enti s#eciali+ a. Sensi5ilit e ani!a2 6Aisto c&e %li uo!ini e %li ani!ali sono resi .i.i da 4uesto calore e c&e #er la sua azione si !uo.ono e sentono, B assurdo dire c&e il cos!o B #ri.o di sensi5ilit, esso c&e B .i.ificato da un calore c&e B intero, li5ero e #uro ed anc&e sottilissi!o ed a%ile... Poic&E 4uel calore non B !osso da un i!#ulso esterno !a s#ontanea!ente da se stesso Ue #oic&E secondo Platone l*auto!o5ilit B soltanto dell*ani!aV, la conclusione B c&e il cos!o B ani!ato. D5. Intelli%enza2 6Muindi, c&e il cos!o sia dotato di intelli%enza B anc&e e.idente dalla considerazione c&e il cos!o Uco!e il tuttoV de.e essere su#eriore ad o%ni entit #articolare. Perc&E, co!e ciascun !e!5ro del nostro cor#o se#arata!ente B !eno de%no di 4uanto sia!o noi stessi, cos9 la totalit del cos!o B necessaria!ente di !a%%ior .alore c&e ciascuna #arte di esso. Se ciI B .ero, allora il cos!o de.e essere intelli%ente D>2? #erc&E se cos9 non fosse, l*uo!o, c&e B #arte dell*uni.erso e #arteci#a della ra%ione, sare55e di !a%%ior .alore c&e l*intero cos!o. Dc. Sa#ienza2 6Inoltre, se co!incia!o da%li esseri #ri!iti.i e rudi!entali e #rocedia!o fino a 4uelli ulti!i e #erfetti, arri.ere!o ine.ita5il!ente all*ordine de%li dBi... Uil #rocedi!ento ascensionale .a dalle #iante, a%li ani!ali, fino all*uo!oV... a il 4uarto e su#re!o ordine B 4uello de%li esseri c&e sono nati natural!ente 5uoni e sa#ienti e nei 4uali B innata fin da #rinci#io la %iustizia e il ra%iona!ento costante, 4ualit c&e de.e essere considerata su#eru!ana e #uI essere attri5uita soltanto a ,0io, ossia al cos!o,, in cui B #erfetta e in cui risiede necessaria!ente la ra%ione

assoluta. Ancor #iG, non B #ossi5ile ne%are c&e #er ciascun tutto ordinato c*B uno stato c&e ra##resenta la sua #erfezione ulti!a. /el caso delle .iti o del 5estia!e #ossia!o #erce#ire co!e la /atura, a !eno c&e sia soffocata da una 4ualc&e .iolenza, #rose%ue il suo retto corso .erso il co!#i!ento... E cos9 anc&e #er la /atura co!e un tutto, !a in %rado !olto #iG ele.ato, de.e esserci 4ualc&e cosa c&e la rende co!#leta e #erfetta. 1ra, ci sono nu!erose circostanze esterne c&e i!#ediscono la #erfezione de%li altri esseri? !a nessun i!#edi!ento #uI esserci #er la /atura uni.ersale, #erc&E essa stessa co!#rende e contiene tutte le nature #articolari. PerciI B necessario c&e ci sia un 4uarto e su#re!o ordine col 4uale nessuna forza estrinseca #uI interferire, ed B in 4uest*ordine c&e de.e essere situata la /atura uni.ersale. D"onclusione da tutta l*ar%o!entazione2 61ra #oic&E essa B tale c&e eccelle in tutte le realt e nessuna #uI esserle di ostacolo, B necessario c&e il cos!o sia intelli%ente ed anc&e sa#iente. "&e cosa #uI essere #iG stolto c&e ne%are c&e la /atura c&e co!#rende tutte le cose B #iG eccellente o, se si a!!ette 4uesto, ne%are c&e essa B in #ri!o luo%o ani!ata, in secondo razionale e riflessi.a, e in terzo luo%o sa#ienteP In c&e altro !odo #otre55e essere la #iG eccellenteP Poic&E se fosse co!e le #iante o %li ani!ali do.re55e essere considerato l*infi!o anzic&E il su#re!o de%li esseri. Inoltre se fosse razionale !a non sa#iente fin dall*inizio, lo stato del cos!o sare55e inferiore a 4uello dell*uo!o? #erc&E l*uo!o #uI ,di.entare, sa#iente, !a se il cos!o durante %li infiniti eoni del #assato a.esse difettato di sa#ienza, certa!ente non #otre55e !ai ra%%iun%erla e sare55e #erciI ,inferiore all*uo!o,. Poic&E ,ciI B assurdo, URV, 5iso%na affer!are c&e il cos!o fin dall*inizio B stato sa#iente e 0io. /E .i B alcun*altra cosa, tranne il cos!o, c&e non !anc&i di niente e sia in o%ni #articolare e in tutte le #arti atto, #erfetto e co!#leto. D3a #osizione dell*uo!o2 6"risi##o osser.a %iusta!ente c&e, co!e la custodia esiste #er lo scudo e il fodero #er la s#ada, cos9 o%ni cosa tranne l*uni.erso B .enuta all*essere a causa di 4ualc&e altra cosa... Ule #iante a 5eneficio de%li ani!ali, %li ani!ali a 5eneficio dell*uo!oV. 3*uo!o stesso, tutta.ia, B nato #er ,conte!#lare e i!itare il cos!o,? B lontano dall*essere #erfetto, !a B una #iccola #arte di ciI c&e B #erfetto7 D@2. 3*affer!azione conclusi.a circa lo sco#o dell*esistenza u!ana nello sc&e!a delle realt &a un si%nificato #rofondo. Sta5ilisce il le%a!e tra cos!olo%ia ed etica, tra l*a#oteosi dell*uni.erso e l*ideale di #erfezione u!ana+ il co!#ito dell*uo!o B 4uello teoretico di conte!#lare e 4uello #ratico di 6i!itare7 l*uni.erso? i!itazione c&e .iene #iG #iena!ente s#ie%ata+ 6i!itando l*,ordine dei cieli, nella !aniera e durata di tutta la .ita dell*uo!o7 D"ic., ,"ato a:or,, YYI, ((2. Per il lettore cristiano non sar fuori luo%o ricordare c&e sono i cieli ,.isi5ili, Dnon il 6cielo7 s#irituale della fede2 c&e forniscono il #aradi%!a dell*esistenza u!ana. /on si #uI i!!a%inare un contrasto #iG si%nificati.o con l*atte%%ia!ento %nostico. Ecco i #unti c&e "icerone accentua. Muesto !ondo B il Tutto, e non c*B nulla all*infuori di esso? B #erfetto, e non c*B niente c&e e%ua%li la sua #erfezione? B #erfetto co!e il tutto delle sue #arti, e le #arti #arteci#ano in %radi di.ersi alla sua #erfezione? co!e un tutto B ani!ato, intelli%ente e sa#iente, e 4ualc&e cosa di 4uesti attri5uti si ritro.a in alcune delle sue #arti? la di!ostrazione della sua sa#ienza B l*ordine #erfetto del tutto Ds#ecial!ente l*eterna ar!onia dei !oti celesti2? le #arti sono necessaria!ente !eno #erfette del tutto+ ciI si a##lica anc&e all*uo!o, il 4uale, se55ene #arteci#i dei su#re!i attri5uti cos!ici di ani!a e !ente, non B il #iG #erfetto de%li esseri, #oic&E non B #er natura sa#iente !a lo B solo in #otenza, !entre l*intelli%enza del cos!o B #er#etua!ente in

stato di sa#ienza? !a l*uo!o, oltre la #arteci#azione naturale in 4uanto ,#arte, alla #erfezione dell*uni.erso di.ino, &a anc&e la ca#acit di #erfezionare se stesso assi!ilando il suo essere a 4uello del tutto, conte!#landolo con la sua intelli%enza e i!itandolo nella sua condotta. 3a .enerazione del cos!o B la .enerazione del tutto di cui l*uo!o stesso B una #arte. Il riconosci!ento e l*accettazione della #ro#ria #osizione co!e #arte B uno de%li as#etti della relazione dell*uo!o con l*uni.erso nella condotta della sua .ita. E* fondata sull*inter#retazione dell*esistenza u!ana nei ter!ini del tutto #iG .asto, la cui #erfezione consiste nell*inte%razione di tutte le sue #arti. In tal senso la #iet cos!ica dell*uo!o ,sotto!ette, il suo essere alle ric&ieste di ciI c&e B !i%liore di se stesso e fonte di tutto 4uello c&e B 5uono DC2. a nello stesso te!#o l*uo!o non B solo una #arte co!e le altre #arti c&e for!ano l*uni.erso, !a #er il #ossesso di una !ente B una #arte c&e fruisce dell*,identit, col ,#rinci#io re%olatore, del tutto. PerciI l*altro as#etto della relazione #ro#ria dell*uo!o con l*uni.erso B 4uella di ade%uare la sua esistenza, li!itata co!*B in 4uanto se!#lice #arte, all*essenza del tutto, di ri#rodurre 4uest*ulti!a nel #ro#rio essere !ediante la co!#rensione e l*azione. 3a co!#rensione B 4uella della ra%ione con la ra%ione, della ra%ione cos!ica con la ra%ione u!ana, ossia del si!ile col si!ile+ #ortando a co!#i!ento tale relazione di conoscenza, la ra%ione u!ana assi!ila se stessa alla ra%ione affine del tutto, e con ciI trascende la #osizione di se!#lice #arte D(2. /ella tran4uillit e nell*ordine della .ita !orale, condotta su 4uesta 5ase intellettuale, il cos!o B 6i!itato7 anc&e #ratica!ente, e cos9 il tutto B ancora una .olta fatto #ro#rio dalla #arte nella funzione di ese!#lare. /oi sia!o s#ettatori e attori insie!e del %rande s#ettacolo, !a #ossia!o essere attori con successo e #er la nostra felicit soltanto se sia!o s#ettatori in un arco se!#re #iG co!#rensi.o, c&e conten%a il nostro stesso a%ire. 63a /atura non ci &a destinato ad un*esistenza 5assa e i%no5ile, !a ci &a introdotto nella .ita e nell*uni.erso co!e in una %rande riunione festi.a DF2, #erc&E #ossia!o essere s#ettatori della %ara #er i #re!i della .ittoria e noi stessi assidui %are%%ianti con loro... USe 4ualcuno #otesse .edere il !ondo dall*alto e !irare l*a55ondanza della sua 5ellezzaV e%li co!#rendere55e i!!ediata!ente a 4uale sco#o sia!o nati7 D92. - 3a #iet cos!ica co!e #osizione di ritiro. Per 4uanto %rande e is#iratrice sia codesta concezione, non 5iso%na trascurare il fatto c&e ra##resenta.a una #osizione di isola!ento in 4uanto il suo a##ello era ri.olto ad un so%%etto u!ano c&e non era #iG #arte di alcuna cosa ,tranne dell*uni.erso,. 3a relazione dell*uo!o col cos!o B un caso #articolare della relazione della #arte col tutto, te!a fonda!entale nel #ensiero classico. Sia la filosofia c&e la scienza #olitica a.e.ano ri#etuta!ente discusso 4uesti #ro5le!i, c&e in ulti!a analisi conducono al #ro5le!a #iG fonda!entale dell*antica ontolo%ia, 4uello dei olti e dell*8no. Secondo la dottrina classica, il tutto &a la #recedenza sulle #arti, B !i%liore delle #arti, e #erciI B ciI #er cui le #arti sono e in cui &anno non soltanto la causa !a anc&e il si%nificato della loro esistenza. 3*ese!#io .i.ente di un si!ile tutto era stato la classica ,#olis,, la citt-stato, nella 4uale i cittadini a.e.ano una #arteci#azione al tutto e #ote.ano affer!arne lo stato su#eriore nella conoscenza c&e esse, le #arti, #er 4uanto transitorie e sca!5ie.oli, non soltanto erano ,di#endenti, dal tutto ,#er, il loro essere, !a ,!antene.ano, anc&e 4uel tutto ,con, il loro essere+ co!e la condizione del tutto condiziona.a l*essere e la #ossi5ile #erfezione delle #arti, cos9 la loro condotta condiziona.a l*essere e la #erfezione del tutto. "os9 4uesto tutto, rendendo #ossi5ile la .ita stessa e 4uindi la .ita 5uona dell*indi.iduo, era al te!#o stesso affidato alla cura dell*indi.iduo e rice.e.a il suo su#re!o co!#i!ento nel

su#erarlo e nel so#ra..i.er%li. 1ra tale co!#le!entariet %iustificatrice della su#re!azia del tutto in ter!ini socio#olitici - la funzione .itale e #erfezionatrice della #arte nel tutto - era .enuta a !ancare nelle condizioni di .ita della tarda antic&it. 3*assor5i!ento delle citt-stato nelle !onarc&ie dei 0iadoc&i e infine nell*I!#ero Ro!ano a.e.a #ri.ato la classe intellettuale della #olis della sua funzione costrutti.a. a il #rinci#io ontolo%ico era so#ra..issuto alle condizioni della sua realizzazione concreta. Il #anteis!o stoico, e in %enere la teolo%ia fisica del #ensiero #ostaristotelico, a.e.a sostituito alla relazione tra i cittadini e la citt 4uella tra l*indi.iduo e il cos!o, il #iG .asto tutto .i.ente. "on 4uesto s#osta!ento di ra##orto, la dottrina classica del tutto e delle #arti era tenuta in .i%ore, anc&e se non riflette.a #iG la situazione #ratica dell*uo!o. Era ora il ,cos!o, ad essere c&ia!ato la %rande 6citt de%li dBi e de%li uo!ini7 D1H2, ed essere un cittadino dell*uni.erso, un ,cos!o#olita,, era considerata la !Bta .erso la 4uale l*uo!o, altri!enti isolato, #ote.a diri%ersi. -li si c&iede.a, #er cos9 dire, di adottare la causa dell*uni.erso co!e sua #ro#ria, ossia di identificarsi con 4uella causa diretta!ente, al di l di 4ualsiasi inter!ediario, e di riferire il suo io interiore, il suo ,lo%os,, al ,lo%os, del tutto. Il lato #ratico di codesta identificazione consiste.a nell*accettare e ade!#iere fedel!ente la ,funzione, asse%nata%li dal tutto in 4uel #osto e %rado c&e il destino cos!ico %li a.e.a sta5ilito. 3a sa#ienza conferi.a li5ert interiore #er assu!ere i co!#iti, co!#ostezza #er affrontare i ca#ricci della fortuna c&e ne acco!#a%na.ano l*esecuzione, !a non sta5ili.a o ca!5ia.a i co!#iti stessi. 6Ra##resentare la #ro#ria #arte7 - 4uesta es#ressione su cui l*etica stoica si soffer!a tanto - ri.ela.a in.olontaria!ente l*ele!ento fittizio della costruzione. 8na #arte recitata si sostitui.a ad una reale funzione co!#iuta. -li attori sulla scena si co!#orta.ano 6co!e se7 a%issero di #ro#ria scelta, e 6co!e se7 le loro azioni a.essero i!#ortanza. "iI c&e di fatto i!#orta B recitare 5ene #iuttosto c&e !ale, senza c&e la riuscita a55ia %rande i!#ortanza. -li attori, c&e recitano con arte, sono essi stessi l*uditorio. /ella frase 6recitare la #ro#ria #arte7 c*B una .anteria c&e nasconde una rasse%nazione #iG #rofonda, se##ure or%o%liosa, ed B necessario soltanto una !utazione di atte%%ia!ento #er .edere il %rande s#ettacolo in !odo del tutto differente. Il tutto &a real!ente i!#ortanza, si interessa della #arte c&e sono ioP -li Stoici affer!a.ano c&e B cos9 identificando l*,&ei!ar!Ene, con la ,#r\noia,, il destino cos!ico con la #ro..idenza. E la !ia #arte, co!un4ue la ra##resenti, contri5uisce da..ero, a##orta 4ualc&e cosa al tuttoP -li Stoici lo affer!a.ano !ediante l*analo%ia tra cos!o e citt. a il #ara%one stesso !ette in luce la de5olezza dell*ar%o!ento, #erc&E - in contrasto con ciI c&e B .ero nella #olis - non si #uI in realt sostenere c&e io a55ia i!#ortanza nello sc&e!a cos!ico, c&e B del tutto fuori del !io controllo e nel 4uale la !ia #arte B ridotta ad una #assi.it c&e non a.e.a nella #olis. Indu55ia!ente, il fer.ore eccessi.o col 4uale era !antenuta l*inte%razione dell*uo!o nel tutto, #er la sua affinit con esso, ser.i.a a sal.are la di%nit dell*uo!o e con ciI a sancire una !orale #ositi.a. Tale fer.ore, c&e a.e.a #reso il #osto di 4uello c&e era stato #recedente!ente is#irato dall*ideale di .irtG ci.ica, ra##resenta.a un tentati.o eroico da #arte della classe intellettuale di trasferire la forza .itale di 4uell*ideale in condizioni fonda!ental!ente !utate. a le !asse recente!ente dis#erse nell*I!#ero, c&e non a.e.ano condi.iso la no5ile tradizione dell*,aretE,, a.re55ero #otuto rea%ire !olto di.ersa!ente ad una situazione in cui si tro.a.ano coin.olte #assi.a!ente+ una situazione nella 4uale la #arte era insi%nificante #er il tutto, e il tutto estraneo alle #arti. Tutta.ia l*idea di ordine co!e 4ualcosa di di.ino e dell*uni.erso co!e un si!ile ordine conser.a.a co!une .alidit e ra##resenta.a una s#ecie di reli%ione de%li intellettuali.

- 3a nuo.a .alutazione %nostica. 3*attacco %nostico contro la #osizione classica scelse 4uesto concetto dell*alta considerazione del cos!o #er una nuo.a radicale .alutazione. A.e.a contro di sE la #iena forza della tradizione co!e a55ia!o descritto, di cui %ran #arte era co!#resa nel no!e stesso di 6cos!o7. "onser.ando 4uesto no!e #er il !ondo, %li -nostici ritene.ano l*idea di ordine co!e la caratteristica #rinci#ale di 4uello c&e si a##resta.ano a de#rezzare. 0i fatto, anzic&E ne%are al !ondo l*attri5uto di ordine Dcosa c&e in teoria un #essi!is!o cos!ico a.re55e #otuto fare2, essi .olsero l*attri5uto ad es#ri!ere o55ro5rio anzic&E lode, caricando se!!ai le tinte nel #rocesso. "o!e .edre!o in se%uito #arlando del concetto di fato, #ro#rio le caratteristic&e di ordine, re%ola e le%%e non solo furono lasciate al !ondo ri.alutato in senso %nostico, furono anzi accresciute nel loro #otere e nella loro influenza sull*uo!o, !a !utate radical!ente nella loro 4ualit s#irituale, nel loro si%nificato, nel loro .alore. Ed B 4uasi esa%erando la di.init dell*ordine cos!ico c&e la si trasfor!a nell*o##osto del di.ino. Anc&e 4ui il cos!o B ordine e le%%e, !a un ordine ri%ido e ne!ico, una le%%e tirannica e !al.a%ia, #ri.a di si%nificato e di 5ont, estranea a%li sco#i dell*uo!o e alla sua essenza interna, non o%%etto della sua co!unicazione e affer!azione. 8n !ondo s.uotato di contenuto di.ino a.e.a un suo #ro#rio ordine+ un ordine .uoto di di.init. "os9 la s.alutazione !etafisica del !ondo si estende alla radice concettuale dell*idea di cos!o, ossia al concetto di ordine stesso, e lo include con la sua 4ualit #er.ertita in un concetto ora s.alutato di uni.erso fisico. In tal !odo il ter!ine 6cos!o7, con tutte le sue associazioni se!antic&e, #ote.a #assare nell*uso %nostico e #ote.a di.entar.i, col se%no-.alore ro.esciato, altrettanto si!5olico 4uanto lo era stato nella tradizione %reca. 6"os!o7 di.iene cos9 nella .isione della realt di recente a##arizione un concetto enfatica!ente ne%ati.o, forse #iG forte!ente ne%ati.o di 4uanto non fosse stato un concetto #ositi.o nella .isione %reca, a##unto #erc&E fornito di !a%%ior carica e!oti.a. Tale concezione ne%ati.a B natural!ente contro5ilanciata da una #ositi.a, 4uella della di.init trans!ondana. /el #asso citato di "icerone tro.ia!o c&e il cos!o B il Tutto, cioB c&e non .i B nulla al di fuori di esso e nulla c&e non sia #arte di esso, e 4uesto tutto B 0io. Muesta B la #osizione s#ecifica del #anteis!o stoico? !a anc&e nello sc&e!a aristotelico la relazione della /atura col /ous di.ino, se55ene 4uest*ulti!o non sia i!!anente al !ondo, conduce allo stesso risultato di fare del !ondo una !anifestazione del di.ino? e #ersino il su#re!o trascendentalis!o di Plotino !antiene intatta tale relazione. Il 0io %nostico non B se!#lice!ente estra!ondano e so#ra!ondano, !a nel suo si%nificato ulti!o contro!ondano. 3*unit su5li!e del cos!o e di 0io B s#ezzata, i due .en%ono se#arati e si a#re tra di essi un a5isso c&e non sar !ai co!#leta!ente col!ato+ 0io e il !ondo, 0io e la natura, s#irito e natura, fanno di.orzio, estranei l*uno all*altro, #ersino contrari. a se 4uesti due sono estranei l*uno all*altro, allora anc&e l*uo!o e il !ondo sono estranei l*uno all*altro, e 4uesto in ter!ini di senti!ento B !olto #ro5a5il!ente il fatto #ri!ario. "*B una fonda!entale es#erienza di una frattura assoluta tra l*uo!o e ciI in cui si tro.a situato, il !ondo. Il #ensiero %reco era stato una %rande es#ressione dell*a##artenenza dell*uo!o al !ondo Dse non, senza riser.a, alla #ura .ita terrestre2 e #er !ezzo della conoscenza c&e %enera l*a!ore a.e.a cercato di accrescere l*inti!it con la sostanza affine di tutta la natura+ il #ensiero %nostico B is#irato dalla sco#erta an%osciosa della solitudine cos!ica dell*uo!o, della totale alterit del suo essere ris#etto a 4uello dell*uni.erso in %enere. "odesta i!#ostazione dualistica B alla 5ase di tutto l*atte%%ia!ento %nostico e unifica le es#ressioni %rande!ente di.erse, #iG o !eno siste!atic&e, c&e 4uell*atte%%ia!ento assunse nel rituale e nella fede

%nostica. E* su 4uesto #ri!o fonda!ento u!ano di atte%%ia!ento dualistico, un*es#erienza a##assionata!ente sentita dell*uo!o, c&e #o%%iano le dottrine %nostic&e. Il dualis!o tra uo!o e !ondo #ostula co!e corris#etti.o !etafisico 4uello tra 0io e !ondo. E* una dualit di ter!ini non co!#le!entari !a contrari, una #olarit di inco!#ati5ili, e 4uesto fatto do!ina l*escatolo%ia %nostica. 3a dottrina %nostica es#one la dualit, o #iuttosto il senti!ento c&e ne B alla 5ase, nei suoi di.ersi as#etti o%%etti.i. 3*as#etto teolo%ico sostiene c&e il di.ino non &a #arte in ciI c&e ri%uarda l*uni.erso fisico+ c&e il .ero 0io, stretta!ente trans!ondano, non B ri.elato nE indicato dal !ondo, ed B #erciI lo Sconosciuto, total!ente Altro, inconosci5ile nei ter!ini di 4ualsiasi analo%ia !ondana. Analo%ica!ente, l*as#etto cos!olo%ico affer!a c&e il !ondo non B creazione di 0io !a di un #rinci#io inferiore, la cui inferiorit B #er.ersione del di.ino e le cui caratteristic&e #rinci#ali sono do!inazione e #otere. E l*as#etto antro#olo%ico affer!a c&e l*io interiore dell*uo!o non B #arte del !ondo, creazione e do!inio del de!iur%o, !a sta in 4uel !ondo co!e total!ente trascendente e inco!!ensura5ile a tutti i !odi cos!ici di essere #erc&E B il loro corris#ondente trans!ondano, il 0io sconosciuto c&e B al di fuori. Il nuo.o .oca5olario riflette il ri.ol%i!ento di si%nificato co!e un fatto se!antico or!ai sta5ilito+ 6cos!o7 e le es#ressioni deri.ate co!e 6cos!ico7, 6del cos!o7, eccetera, fi%urano co!e ter!ini detratti.i nel lin%ua%%io %nostico, e ciI con tutta la forza di una ter!inolo%ia fissa. E* da notare #erI c&e la ne%ati.it del concetto 6cos!o7 non consiste soltanto nell*assenza di .alori di.ini nell*uni.erso+ la sua co!5inazione con ter!ini 4uali 6tene5ra7, 6!orte7, 6i%noranza7 e 6!ale7 !ostrano c&e #ossiede anc&e una sua #ro#ria contro4ualit. 1ssia, al contrario dell*analo%o !oderno, il ritirarsi del di.ino dal cos!o lascia 4uest*ulti!o non co!e un fatto neutro, di .alore indifferente, #ura!ente fisico, !a co!e una #otenza se#aratistica c&e si #one fuori di 0io e tradisce cos9 una direzione di .olont lontana da 0io? e la sua esistenza B l*incarnazione di 4uella .olont. "os9 la tene5ra del !ondo denota non soltanto il suo essere estraneo a 0io e la !ancanza della sua luce, !a anc&e il suo essere una ,forza alienante, da 0io. In 5re.e, denota in ulti!a analisi un fatto s#irituale, non #ura!ente fisico, e in !odo #aradossale il cos!o %nostico B un*entit non !eno teolo%ica del cos!o de%li Stoici. 0i conse%uenza, il !ondo &a il suo s#irito, il suo dio+ il #rinci#e di 4uesto !ondo. a non B #iG il Tutto c&e era #er i -reci+ B li!itato ed B trasceso da tutto ciI c&e B essenzial!ente non-!ondo e la ne%azione di tutto ciI c&e B !ondo. Per la #iet %nostica il .ero 0io B so#rattutto definito da 4uesta contra##osizione. "o!e il !ondo B ciI c&e aliena da 0io, cos9 0io B ciI c&e aliena e li5era dal !ondo. 0io in 4uanto ne%azione del !ondo &a una funzione nic&ilistica ris#etto ad o%ni attacca!ento e .alore intra!ondano. a il !ondo B nondi!eno reale #er tale #osizione nic&ilistica. In altre #arole, l*allontana!ento della .era di.init dal !ondo non lo #ri.a di realt facendolo di.entare una se!#lice o!5ra o illusione Dco!e in certe dottrine di !isticis!o indiano2. "o!e il cos!o stoico era in senso #rofonda!ente teolo%ico o%%etto di a!ore, di .enerazione e confidenza, cos9 il cos!o %nostico B o%%etto di odio, dis#rezzo e ti!ore. E a 4uesto #ro#osito ric&ia!ia!o ancora una .olta la funzione del concetto di ordine. "o!e a55ia!o %i detto, l*uni.erso della .isione %nostica, se55ene non a55ia niente della .enera5ilit del cos!o %reco, B #ur se!#re cos!o, ossia un ordine, !a un ordine con un senso .endicati.o. E* ora c&ia!ato cos9 con una nuo.a e #aurosa accentuazione, un*accentuazione insie!e ti!orosa e irri.erente, in4uieta e ri5elle+ #erc&E tale ordine B estraneo alle as#irazioni dell*uo!o. 3a !acc&ia della natura non sta in una deficienza di ordine, !a in una co!#letezza c&e tutto #er.ade. 3un%i dall*essere caos, la creazione del de!iur%o, 4uell*antiti#o della conoscenza, B un siste!a co!#rensi.o %o.ernato dalla le%%e. a la le%%e cos!ica,

c&e una .olta era considerata co!e es#ressione di una ra%ione, con la 4uale la ra%ione dell*uo!o #ote.a co!unicare nell*atto di conoscenza e c&e #ote.a far sua nel re%olare la #ro#ria condotta, B .ista ora soltanto nel suo as#etto di costrizione c&e soffoca la li5ert dell*uo!o. Il ,lo%os, cos!ico de%li Stoici B sostituito dall*,&ei!ar!Ene,, il fato cos!ico o##ressi.o. 0i 4uesta caratteristica s#eciale dire!o 4ualc&e cosa di #iG tra 5re.e. "o!e #rinci#io %enerale, la .astit, la #otenza e la #erfezione dell*ordine non in.itano #iG alla conte!#lazione e all*i!itazione, !a destano a..ersione e ri.olta. - 3a reazione %reca. A%li occ&i dell*antic&it ciI non era soltanto una .isione stra.a%ante, !a a#erta 5este!!ia, e o%ni .olta c&e l*a..erti.a c&iara!ente la caratterizza.a co!e tale+ co!e un atte%%ia!ento sacrile%o di cui #ote.a essere ca#ace sola!ente un*ani!a #rofonda!ente irreli%iosa ed e!#ia. 3*o#era di Plotino contro %li -nostici DEnn. II, 92 B una testi!onianza elo4uente di 4uesta reazione. Perfino il titolo l*annuncia co!e #ole!ica contro i detrattori del !ondo, e in tutta l*o#era si sente l*indi%nazione c&e l*antica #iet cos!ica #ro.a.a #er la follia e l*arro%anza di tali inse%na!enti. 6Rifiutando onore a 4uesta creazione e a 4uesta terra, essi #retendono c&e una nuo.a terra B stata fatta #er loro, .erso la 4uale si diri%eranno #artendo di 4ui Uca#. @V. Essi 5iasi!ano 4uesto Tutto... e deni%rano i suoi %o.ernanti identificando il de!iur%o con l*Ani!a e attri5uendo a lui le stesse #assioni delle ani!e indi.iduali Uca#. CV. 'iso%nere55e istruirli, se##ure &anno la %razia di accettare istruzioni, ri%uardo alla natura di 4ueste cose, cosicc&E cessino di diffa!are con le%%erezza realt c&e !eritano onore Uca#. FV. Anc&e 4uesto cos!o .iene da 0io e %uarda .erso di lui Uca#. 9V. PerciI colui c&e condanna la natura del cos!o non sa 4uello c&e fa nE do.e la sua audacia lo #orta Uca#. 1=V. Inoltre, non B dis#rezzando il cos!o e i 5eni e le altre cose 5elle c&e esso contiene c&e si #uI di.entar 5uoni... "o!e si #uI essere #io ne%ando c&e la Pro..idenza #enetra in 4uesto !ondo e in tutte le coseP... "&i tra coloro c&e sono cos9 irra%ione.oli e or%o%liosi B altrettanto 5en ordinato e #ers#icace co!e il TuttoP Uca#. 1CV7. 8n*analo%a #rotesta era stata solle.ata dalla "&iesa nascente, c&e, nonostante le tendenze acos!ic&e del cristianesi!o, era ancora un erede dell*antic&it in o##osizione a%li eccessi del dualis!o anticos!ico. Al #osto dell*i!!anenza %reca del di.ino nell*uni.erso, era la dottrina 5i5lica della creazione e del %o.erno del !ondo da #arte di 0io c&e forni.a l*ar%o!ento contro l*antitesi %nostica tra 0io e il !ondo. Anc&e in 4uesto caso il dis#rezzo del !ondo B res#into co!e 5este!!ia. 60ire c&e il !ondo B un #rodotto della caduta e dell*i%noranza B la #iG %rande 5este!!ia7 DIren., ,Ad.. Haer., II, =, )2. 3a #ro.ocazione #e%%iore .enne dall*e!#io dis#rezzo di arcione #er il creatore e la sua o#era, ed a55ia!o citato da Tertulliano alcune es#ressioni c&e #iG lo offende.ano Dconfronta ca#. A, 52. Il tono di sc&erno adottato da arcione contro il !ondo non &a l*e4ui.alente ne##ure nella letteratura %nostica. a soltanto in 4uell*e#oca era #ossi5ile #arlare del !ondo in !odo cos9 ri5elle e s#re%iati.o. ai, nE #ri!a nE do#o, si era a#erto un tale a5isso tra l*uo!o e il !ondo, tra la .ita e il suo creatore, e un tale senso di solitudine cos!ica, di a55andono e di su#eriorit trascendentale dell*io a.e.a #er.aso la coscienza dell*uo!o. 52 Il destino e le stelle.

Muell*as#etto del cos!o c&e #er %li -nostici ne ri.ela.a nel !odo #iG e.idente il carattere B l*,&ei!ar!Ene,, ossia il fato uni.ersale. 3*,&ei!ar!Ene, B a!!inistrata dai #ianeti, o dalle stelle in %enere, es#onenti !itici della le%%e inesora5ile ed ostile dell*uni.erso. Il !uta!ento del contenuto e!oti.o del ter!ine 6cos!o7 non si tro.a !e%lio si!5olizzato c&e in 4uesta s.alutazione della #arte antica!ente #iG di.ina del !ondo .isi5ile, le sfere celesti. Il cielo stellato - c&e da Platone a%li Stoici era la #iG #ura incarnazione della ra%ione nella %erarc&ia cos!ica, il #aradi%!a di intelle%i5ilit e 4uindi di di.init del re%no sensi5ile - ora fissa.a in faccia l*uo!o con lo s%uardo fisso di un #otere estraneo e inelutta5ile. Il suo %o.erno B tirannia e non #ro..idenza. Il fir!a!ento stellare, #ri.ato della .enera5ilit con la 4uale la #iet siderale lo a.e.a in.estito fino ad allora, !a #ur se!#re in #ossesso della #osizione e!inente e ra##resentati.a c&e a.e.a ac4uisito, di.iene ora il si!5olo di tutto ciI c&e atterrisce l*uo!o nell*attualit do!inante dell*uni.erso. Sotto 4uesto cielo senza #iet, c&e non is#ira #iG confidenza re.erenziale, l*uo!o di.enta consa#e.ole della sua co!#leta solitudine, del non essere una #arte del siste!a c&e lo circonda, !a ins#ie%a5il!ente situato in esso senza #rotezione. - For!e della #iet astrale nel !ondo antico. "onsideria!o c&e cosa si%nific&i 4uesto s.ilu##o nel contesto dell*antica reli%ione e della cos!o%onia. 3a deificazione dei cieli o dei #rinci#ali cor#i celesti B un ele!ento in tutte le reli%ioni antic&e Deccetto il %iudais!o2 #er ra%ioni le #iG naturali e di uni.ersale efficacia. 0i!ora della luce e sor%ente di calore nella sua stella #iG %rande c&e ali!enta tutta la .ita sulla terra e c&e causa, con i suoi !o.i!enti, l*a..icenda!ento delle sta%ioni c&e re%olano il rit!o dell*esistenza terrena? esso stesso !aestoso #er lo s#ettacolo della sua %randezza, 5ellezza e lontananza? incorrutti5ile e #uro? c&e unisce su5li!it, infinit e le%%e in for!a .isi5ile - il cielo era l*o%%etto naturale di una for!a di #iet la #iG su5li!e, in 4uanto si er%e.a al di so#ra dell*adorazione delle forze terrestri. Aristotele %iunse al #unto di affer!are c&e lo s#ettacolo del cielo stellato B una delle due ori%ini della reli%ione Dl*altra sono i so%ni? fr. 1>, "ic., ,/at. deor., II, =(, 9@2? e l*autore del trattato ,Sul cos!o, #orta la testi!onianza del %enere u!ano+ non solle.ia!o le !ani al cielo nell*atto di #re%areP Dca#. C2. , onoteis!o solare,. /ella for!a #ri!iti.a dei culti del cielo, il sole e la luna a.e.ano una naturale #re!inenza, con %li altri os#iti celesti, s#ecial!ente con i cin4ue #ianeti e i dodici se%ni dello <odiaco, a%%iunti con funzioni .arie. Aiene cos9 sta5ilita fin dal #rinci#io una %erarc&ia, e una delle linee di s.ilu##o B 4uella c&e accentua se!#re di #iG la naturale #re!inenza del sole. In certe condizioni ciI #uI #ortare ad una s#ecie di !onoteis!o solare o #anteis!o, il 4uale, %i realizzato #er 5re.e te!#o nella reli%ione del sole di A!en&ote# Muarto, al te!#o dell*I!#ero Ro!ano, #eriodo c&e stia!o a##unto considerando, sorse nella for!a della reli%ione siriaca del sole ed e55e %rande rilie.o, anzi #er un certo te!#o di.entI una s#ecie di reli%ione di stato dei "esari. ,Pluralis!o astrolo%ico,. 8n*altra linea lun%o la 4uale si B s.ilu##ata la #iet astrale B ra##resentata dalla tarda reli%ione 5a5ilonese, c&e B l*adorazione de%li astri #iG forte!ente #ronunziata dell*antic&it. /elle s#eculazioni di una casta sacerdotale c&e fin dalla caduta della !onarc&ia 5a5ilonese non era #iG la custode teolo%ica di un siste!a #olitico c&e esi%e.a una !onarc&ia celeste, si era delineato un caratteristico li.ella!ento della %erarc&ia ori%inaria dei #oteri celesti, #ur conser.andone la

#luralit+ il sole e la luna fi%urano co!e e%uali in !ezzo al ri!anente dei #ianeti? le di.init #rinci#ali dell*antico #anteon 5a5ilonese, s#o%liate del loro carattere concreto #ersonale, .en%ono asse%nate a funzioni causali 5en definite e in tali funzioni sono identificate coi sette #ianeti co!e unici #oteri ri!asti. In relazione a 4uesta s#ersonalizzazione, l*as#etto di le%%e e di re%olarit calcola5ile nelle o#erazioni B !esso se!#re #iG in e.idenza. Si un9 a 4uesto #rocesso reli%ioso col suo #resti%io e la sua dottrina l*astrono!ia scientifica, %i da lun%a data esistente in 'a5ilonia. E55e cos9 ori%ine la concezione di un*influenza reci#roca di un nu!ero fisso di #oteri i!#ersonali c&e insie!e costituiscono un siste!a di %o.erno a cui o%ni e.ento B sotto#osto. "odesto siste!a di %o.erno cos!ico &a il suo corris#ondente in un cor#o siste!atizzato di conoscenze u!ane c&e ri%uarda 4uesto %o.erno. In altre #arole, la reli%ione di.enne astrolo%ia. 0al te!#o dei 0iadoc&i la reli%ione astrolo%ica 5a5ilonese a.anzI #otente!ente .erso occidente. 0a##ertutto nell*ellenis!o, s#ecial!ente in E%itto, le idee astrolo%ic&e e la #ratica astrolo%ica %uada%narono influenza e fornirono la struttura, se55ene non il contenuto ulti!o, del concetto %nostico di ,&ei!ar!Ene,. Il #rocesso c&e a55ia!o descritto B di !assi!a i!#ortanza %enerale. Per la #ri!a .olta nella storia dell*u!anit, il !ondo B considerato il risultato necessario, in o%ni !o!ento, di una #luralit di #oteri cos!ici c&e se!#lice!ente in .irtG di date 4ualit e delle le%%i dei loro !o.i!enti, cioB non s#ontanea!ente, si influenzano l*uno con l*altro e insie!e deter!inano il corso delle cose fino a%li e.enti #iG #articolari della terra. "on ciI l*astrazione teolo%ica &a fatto !olta strada dall*intuizione ori%inaria della reli%ione naturalistica astrale. Muell*efficacia dei #oteri celestiali, c&e B o diretta!ente s#eri!entata o facil!ente associata nell*i!!a%inati.a !itica alle loro #ro#riet .isi5ili, &a dato luo%o a funzioni definite in un siste!a del destino in cui le entit ori%inali non fi%urano #iG nei loro linea!enti sensi5ili, !a se!#lice!ente co!e se%ni della le%%e %enerale c&e i!#on%ono. Il sole, #er ese!#io, non B #iG il sole dell*es#erienza concreta e della reli%ione della natura, il dio c&e dis#ensa luce, calore, .ita, crescita, ed anc&e aridit, #estilenza e !orte, il 4uale sor%e .ittoriosa!ente dalla notte, !ette in fu%a l*in.erno e rinno.a la natura+ ora B un nu!ero tra forze coordinate, 4uasi una cifra in un insie!e calcola5ile di deter!inanti. E* la cifra-.alore c&e %li B asse%nata c&e ora conta, e non la sua ori%inaria 4ualit feno!enica. 3o s.anire della 4ualit naturale to%lie.a il #iG %rande ostacolo ad una ri.alutazione #e%%iorati.a del #anteon astrale. "o!e se!#lice ra##resentazione di un destino astratto, staccato dal ric&ia!o i!!ediato, in%enuo dello s#ettacolo celeste, il siste!a a.re55e #otuto facil!ente essere assi!ilato a .isioni del !ondo o##oste. 0i fatto, la .isione del !ondo dell*astrolo%ia era %i a!5i%ua? e fino ad un certo #unto la consa#e.olezza fatalistica di una so%%ezione ad una necessit ri%ida co!e tale, e la #assi.it alla 4uale se!5ra.a condannare l*uo!o, furono carte fa.ore.oli #er la ri.oluzione %nostica dell*atte%%ia!ento totale .erso il !ondo. a l*astrolo%ia non costituisce #er se stessa codesta ri.oluzione. Si ric&iede.a un nuo.o #rinci#io atti.o di .alutazione #er rie!#ire le for!e s.uotate di .alore del si!5olis!o astrale con un nuo.o si%nificato s#ecifico e renderle adatte ad es#ri!ere una .isione #iG c&e cos!ica. E lo %nosticis!o riusc9 in 4uesto trascendendo il siste!a cos!ico co!e tale e .oltandosi a %uardarlo da 4uella trascendenza. ,3a reli%ione filosofica delle stelle,. Infine do55ia!o ricordare un terzo s.ilu##o della #iet astrale nell*antic&it+ la considerazione delle stelle nella filosofia %reca. /on si tratta 4ui, co!e nella reli%ione della natura, della funzione e!#irica dei cor#i celesti nel !antenere la .ita, e ne##ure, co!e nell*astrolo%ia, della loro funzione nel destino u!ano, !a B la loro stessa esistenza #aradi%!atica c&e le rende o%%etto di

.enerazione. 3a #urezza della loro sostanza, la #erfezione del loro !oto circolare, la li5ert senza ostacoli con cui cos9 !o.endo se%uono la loro le%%e #ro#ria, l*incorrutti5ilit del loro essere e l*i!!uta5ilit del loro corso, tutti 4uesti attri5uti le rendono 6di.ine7 nel senso della filosofia %reca, ossia nel senso di un #redicato ontolo%ico i!#ersonale c&e a##artiene ad un o%%etto in .irtG di tali 4ualit, c&e in %enere contri5uiscono ad un*e!inenza di essere. Tra 4ueste la costante di essere e l*i!!ortalit di .ita sono #redo!inanti. 3e stelle #erciI sono di.ine non tanto #er la loro azione 4uanto #er il ran%o c&e occu#ano nella %erarc&ia delle cose secondo le loro #ro#riet i!!anenti. E 4ueste sono a##unto le #ro#riet di ordine, eternit e ar!onia c&e costituiscono il carattere 6cos!o7 del Tutto in %enerale+ 4ueste esse ra##resentano nel !odo #iG #uro e co!#leto D112. Per l*uo!o dun4ue esse sono la !anifestazione con.incente del cos!o co!e tale al di so#ra di tutte le restrizioni e i!#edi!enti dei #rocessi terrestri, l*e.idenza .isi5ile della sua di.init, il cui s#ettacolo rende certo l*osser.atore di ciI c&e 4ua%%iG B cos9 s#esso oscuro D1)2. 1ltre 4uesto si%nificato ideale, la loro #erfezione B anc&e la %aranzia reale della durata del tutto, ossia dell*eternit del !o.i!ento cos!ico e della .ita D1=2. Esse sono #erciI la #ro.a #iG co%ente c&e l*affer!azione %reca del !ondo sia stata ca#ace di conce#ire. Anc&e 4ui sono i sette #ianeti, o #iuttosto le sette sfere in cui si #ensa c&e essi siano collocati, circondate dalle sfere esterne delle stelle fisse, c&e col loro !utuo !o.i!ento in accordo for!ano il siste!a c&e !antiene l*uni.erso in !o.i!ento. Esse !uo.ono secondo la le%%e o, ciI c&e B lo stesso, secondo la ,ra%ione,, #erc&E l*intelli%i5ilit della loro le%%e #resu##one intelli%enza nella loro atti.azione D1>2. Il %rado di intelli%i5ilit, c&e consiste nella razionalit intrinseca, B !isura del %rado di essere? e #er l*induzione accennata, B anc&e !isura dell*intelli%enza c&e risiede nell*o%%etto stesso. DSecondo la concezione !oderna, B soltanto !isura dell*intelli%enza del so%%etto conoscente.2 3a #ercezione della razionalit dei !oti stellari #er !ezzo della ra%ione !ate!atica B niente di !eno c&e la co!unione dell*intelli%enza u!ana con l*intelli%enza di.ina. I Pita%orici a.e.ano tro.ato nell*ordine astrale le #ro#orzioni della concordante scala !usicale, e di conse%uenza a.e.ano c&ia!ato il siste!a delle sfere in azione un*,&ar!onia,, ossia l*accordarsi insie!e di !olti in un tutto unificato. Essi a.e.ano con ciI creato il si!5olo #iG incante.ole della #iet cos!ica %reca+ l*6&ar!onia7, c&e si effonde dalla tacita 6!usica delle sfere7, B l*es#ressione idealizzata dello stesso fatto di irrefra%a5ile ordine c&e l*astrolo%ia accentua !eno otti!istica!ente nel suo #ro#rio contesto D1@2. 3a filosofia stoica si sforza.a di inte%rare l*idea di destino co!e .eni.a #ro#osta dall*astrolo%ia conte!#oranea col concetto %reco di ar!onia+ l*,&ei!ar!Ene, #er %li Stoici B l*as#etto #ratico dell*ar!onia, cioB la sua azione co!e si riflette nelle condizioni terrestri e nella 5re.e .ita de%li esseri 4ua%%iG. E #oic&E i !o.i!enti stellari sono attuati dal ,lo%os, cos!ico e 4uesto ,lo%os, funziona nel #rocesso del !ondo co!e #ro..idenza D,#r\noia,2, ne conse%ue c&e in tale siste!a total!ente !onistico l*,&ei!ar!Ene, stesso B ,#r\noia,, ossia, il fato e la #ro..idenza di.ina sono la stessa cosa. "iI c&e distin%ue l*uo!o sa#iente B la co!#rensione e il consenso .olontario a 4uesto fato inter#retato co!e ra%ione del tutto, #erciI e%li so##orta l*a..ersit nel suo destino indi.iduale co!e #rezzo #a%ato dalla #arte #er l*ar!onia del tutto. In 4uesto sc&e!a teolo%ico l*esistenza del tutto co!e tale, tutta.ia, B il fine ulti!o, indiscuti5ile, %iustificato in se stesso+ le sue #arti costituenti esistono in funzione del cos!o, co!e le !e!5ra esistono #er il 5ene dell*intero or%anis!o. 3*uo!o B un tale !e!5ro, e #er la sua ra%ione B c&ia!ato ad inserirsi consa#e.ol!ente nel tutto? !a il suo non B in alcun !odo il #iG alto !odo di essere, e%li non B il fine della natura e il cos!o non esiste #er lui.

0al te!#o di Posidonio Duno dei !aestri di filosofia di "icerone, dal secondo al #ri!o secolo a.".2, l*ele.azione dell*intelletto alle re%ioni stellari si colorisce di un entusias!o c&e ri.ela l*influenza orientale e assu!e tal.olta la caratteristica di un*e.asione !istica dalla !iseria delle condizioni terrestri. 8n !isticis!o astrale si s.ilu##I in seno alla Sto, senza tutta.ia ro!#ere le 5arriere del !onis!o cos!ico. - 3a ri.alutazione %nostica. Su tutto 4uesto co!#lesso di #iet astrale il dualis!o %nostico a##are co!e un nuo.o #rinci#io di inter#retazione, si a##ro#ria %li ele!enti c&e #uI sfruttare #er i suoi sco#i e li sotto#one ad una radicale reinter#retazione. In !odo #articolare, lo sc&e!a astrolo%ico lasciato dalla s#ersonalizzazione della reli%ione 5a5ilonese si #resta.a all*uso %nostico e #er!ette.a la tras#osizione in un nuo.o contesto di .alori. "o!e si!5olo della le%%e cos!ica %enerale, il re%no delle sostanze astrali era di.entato cos9 for!ale c&e #ote.a essere rie!#ito a #iacere di contenuto 4ualitati.o !olto di.erso. Tale contenuto in ulti!a analisi #ote.a essere una funzione di ciI c&e era conce#ito essere il !ondo nella sua 4ualit teolo%ica fonda!entale. "os9 il dualis!o %nostico assu!endo i #ianeti nella funzione in cui li a.e.a tro.ati, ossia 4uella di ri%ido %o.erno cos!ico, in ra%ione di 4uesta stessa funzione ne fa l*es#ressione estre!a di tutto 4uello di antidi.ino c&e il !ondo co!e tale ora ra##resenta. /onostante tutta la di#endenza dal !ateriale della tradizione, non B uno s.ilu##o, !a una totale frattura c&e #orta dalla #osizione di reli%ione astrale alla concezione %nostica di %o.erno astrale. 3a le%%e ine.ita5ile di do!inazione cos!ica, c&e anc&e nella !escolanza di adorazione e ti!ore caratteristica del fatalis!o astrolo%ico a.e.a fatto delle stelle le di.init su#re!e, #ro.oca.a ora la ri.olta .iolenta di una nuo.a consa#e.olezza di li5ert acos!ica, c&e le face.a trasferire in 5locco dalla #arte ne!ica. Mualun4ue fossero le ra%ioni, l*es#erienza di tale 6ordine7 si era trasfor!ata da 4uella di adorazione a 4uella di terrore. 3a necessit del suo do!inio c&e tutto in.este, di.iene esecrazione dei #oteri c&e la esercitano. Il nuo.o dualis!o 6c&iude.a in una !orsa7, #er cos9 dire, l*intero uni.erso con tutte le sue %radazioni di li.elli #iG 5assi e #iG alti e lo tras#orta.a co!e un tutto da una #arte della dualit. 3*arc&itettura sferica era accettata cos9 co!e era stata ela5orata dalla cos!olo%ia tradizionale? !a !entre #ri!a a.e.a incluso il di.ino, si c&iude.a ora al di.ino, c&e era #osto in !odo irre.oca5ile al di fuori di essa. E !entre le sfere celesti a.e.ano ra##resentato la di.init del cos!o nella sua !assi!a #urezza, esse ora lo se#ara.ano radical!ente dal di.ino. Racc&iudendo il !ondo creato, esse lo trasfor!a.ano in una #ri%ione #er 4uelle #articelle di di.init c&e erano state rinc&iuse in 4uesto siste!a. Possia!o i!!a%inare con 4uali senti!enti %li -nostici de.ono a.er %uardato il cielo stellato. Muanto !al.a%ia de.e essere a##arsa loro la sua lu!inosit, 4uanto allar!ante la sua .astit e la ri%ida i!!uta5ilit del suo corso, 4uanto crudele la sua silenziositR 3a !usica delle sfere non era #iG #erce#ita e l*a!!irazione #er la for!a sferica #erfetta a.e.a fatto #osto al terrore #er tanta #erfezione diretta all*asser.i!ento dell*uo!o. 3a #ia !era.i%lia con cui l*uo!o una .olta %uarda.a le re%ioni su#eriori dell*uni.erso di.enne un senso di o##ressione #er la .olta di ferro c&e trattiene l*uo!o esiliato dalla sua #atria al di l. a B #ro#rio 4uesto 6al di l7 c&e in realt 4ualifica la nuo.a concezione dell*uni.erso fisico e la #osizione dell*uo!o in esso. Senza ciI non a.re!!o altro c&e un #essi!is!o terrestre senza s#eranza. 3a sua #resenza trascendente !antiene il cos!o nella condizione di se!#lice #arte della realt, e #erciI di 4ualc&e cosa da cui B #ossi5ile un*e.asione. Il re%no del di.ino inizia do.e finisce 4uello del cos!o, ossia all*otta.a sfera. 3a totale .isione %nostica non B nE #essi!istica nE otti!istica, !a escatolo%ica+ se il !ondo B

!al.a%io, .i B la 5ont del 0io oltre!ondano? se il !ondo B una #ri%ione, c*B un*alternati.a? se l*uo!o B #ri%ioniero del !ondo, c*B una sal.ezza da esso e un #otere c&e sal.a. E* in 4uesta tensione escatolo%ica, nella #olarit di !ondo e 0io, c&e il cos!o %nostico assu!e la sua 4ualit reli%iosa. A55ia!o .isto nei ca#itoli #recedenti c&e in tale #olarit i #oteri cos!ici sono sotto#osti ad una nuo.a ,#ersonificazione, !itolo%ica. I linea!enti s#a.ente.oli de%li Arconti sono 5en distanti da un #uro si!5olis!o di astratta necessit cos!ica+ sono fi%ure ostinate, antidi.ine, ed esercitano il loro %o.erno con tutto lo sco#o e la #assione di una causa e%oista. "os9, do#o l*astrazione filosofica ed astrolo%ica della s#eculazione ellenistica, le stelle-di.init assu!ono una nuo.a concretezza nell*i!!a%inati.a !itica, non #er un ritorno, !a #er un !a%%ior allontana!ento della .isione 6naturale7 della #ri!iti.a !itolo%ia. Muesto non B c&e un ese!#io del fatto c&e nell*a!5iente ellenistico lo %nosticis!o a%i.a co!e sor%ente di nuo.a creazione del !ito. a 5iso%na notare c&e 4uesta nuo.a !itolo%ia, nonostante una certa %enuina 6#ri!a7 creazione, era secondaria #er il fatto c&e si a%%iun%e.a ad una tradizione !itolo%ica e costrui.a il suo siste!a con %li ele!enti cosciente!ente reinter#retati di un*eredit co!#lessa. A tal ri%uardo l*e!inenza accordata ai #oteri astrali non B tanto una autentica scelta da #arte dei !itolo%i %nostici 4uanto un ca!5ia!ento della loro funzione #resta5ilita nella funzione c&e era ric&iesta dal nuo.o siste!a di .alori. 3a loro e!inenza B altrettanto ne%ati.a 4uanto #ri!a era stata #ositi.a. - 3a reazione %reca? la fraternit dell*uo!o e delle stelle. Plotino di nuo.o offre testi!onianza della resistenza con cui la #iet %reca si o##ose a tale detrazione del !ondo stellare? di nuo.o s*incontra il tono di indi%nazione c&e era stato diretto contro la detrazione del !ondo in %enere. 6Essi do.re55ero cessare dal raccontare storie orri5ili di cose s#a.entose c&e asseriscono a.er luo%o nelle sfere cos!ic&e, 4uelle sfere c&e in .erit sono donatrici di o%ni cosa 5enefica. "&e cosa &anno di s#a.entoso in esse con cui atterrire coloro c&e sono ines#erti #er 4uanto ri%uarda la ra%ione e non &anno !ai sentito #arlare della conoscenza 5en ordinata U,%nosis,V ac4uisita con l*educazioneP Se i loro cor#i sono di fuoco, non c*B ra%ione di te!erli, #erc&E sono nelle %iuste #ro#orzioni col Tutto e con la terra? !a 5iso%na #iuttosto considerare le loro ani!e - do#o tutto %li -nostici stessi non affer!ano il .alore della #ro#ria in confor!it della loroP... Se %li uo!ini sono su#eriori alle altre creature .i.enti, 4uanto #iG lo sono esse Dle sfere2 c&e sono nel Tutto, non #er una funzione tirannica, !a #er conferire ad esso ordine ed ar!onia UEnn. II, 9, 1=V. Anc&e le stelle &anno ani!e, c&e su#erano di %ran lun%a la nostra #er l*intelli%enza, la 5ont, e il contatto col !ondo s#irituale Ui5id., 1CV7. E.idente!ente l*ar%o!ento di Plotino B .alido sola!ente nella co!une a!!issione %reca Dtacita!ente #resu##osta da lui2 della %enerale ,o!o%eneit, di tutta l*esistenza cos!ica, c&e #er!ette un #ara%one tra le #arti #er !ezzo di un criterio unifor!e di .alutazione. Il criterio B 4uello di 6cos!o7, ossia lo stesso ordine, e #er tale criterio certa!ente l*uo!o de.e essere #osto !olto al di sotto delle stelle, c&e co!#iono senza de.iazioni e #er il tutto ciI c&e l*uo!o #uI tutt*al #iG co!#iere transitoria!ente e sulla sua #iccola scala, cioB un*atti.it ordinata. 3*ar%o!ento, 4uanto al .alore, B scarsa!ente con.incente #er noi. Muanto Plotino, co!e ra##resentante della !entalit classica, si tro.i a 4uesto ri%uardo #iG distante dalla nostra #osizione di 4uanto non lo siano %li -nostici con tutta la loro fantasia !itolo%ica, risulta c&iaro dalla se%uente citazione+

6Anc&e %li infi!i fra %li uo!ini essi %iudicano de%ni di essere c&ia!ati fratelli, !entre con 5occa frenetica dic&iarano c&e il sole, la luna e le stelle nel cielo, e #ersino l*ani!a del !ondo, sono inde%ni di essere c&ia!ati fratelli. "oloro c&e sono .ili non &anno in .erit il diritto di #retendere tale #arentela, !a coloro c&e sono di.entati 5uoni Une &anno ac4uistato il dirittoV7 Di5id., 1F2. I due ca!#i s*affrontano 4ui con ini!ita5ile c&iarezza. Plotino sostiene l*unit dell*essere nell*uni.erso, senza se#arazione essenziale dell*u!ano dal re%no non u!ano. 3*uo!o nella sua essenza B affine a tutto il cos!o, anc&e alle entit !acrocos!ic&e c&e sono dotate di ani!a co!e lui stesso? sola!ente 4ueste sono inco!#ara5il!ente !i%liori di lui, su#eriori #er la forza e la #urezza di ciI c&e B anc&e il !e%lio in lui, ossia la ra%ione, e in tale caratteristica i!ita5ili da lui. Muanto !i%liore e%li B, tanto #iG realizza la sua affinit con i #oteri cos!ici, cioB tanto #iG au!enta l*ori%inale co!unanza %enerica del suo essere con 4uello dell*intero cos!o. 3o %nosticis!o, al contrario, to%lie all*uo!o, #er la sua a##artenenza essenziale ad un altro re%no, o%ni so!i%lianza col !ondo c&e ora non B altro c&e nudo 6!ondo7, e !ette l*uo!o a confronto con la totalit di esso co!e 4ualc&e cosa di assoluta!ente differente. A #arte %li strati accessori esterni forniti dal !ondo, l*uo!o #er la sua inti!a natura B acos!ico? a un si!ile essere il !ondo tutto B indifferente!ente estraneo. 0o.e c*B estre!a alterit di ori%ine, non #uI esserci affinit nE col tutto nE con 4ualcuna delle #arti dell*uni.erso. 3*io B si!ile soltanto a%li altri 6io7 u!ani .i.enti nel !ondo, e al 0io trans!ondano col 4uale il centro non !ondano dell*io #uI entrare in co!unicazione. Muesto 0io de.e essere acos!ico, #erc&E il cos!o B di.entato il re%no di ciI c&e B estraneo all*io. Possia!o scor%ere 4ui la connessione #rofonda c&e esiste tra la sco#erta dell*io, la #ri.azione di s#iritualit del !ondo e l*affer!azione del 0io trascendente. - 3a fratellanza acos!ica di sal.ezza. 3a fiducia #anteistica o #anlo%ica dell*antic&it B s.anita nello %nosticis!o. 3*io B sco#erto co!e inco!!ensura5ile con tutte le cose della natura. 3a sco#erta al #rinci#io fa e!er%ere l*io nella sua #rofonda solitudine+ l*io .iene sco#erto !ediante una rottura col !ondo. /ello stesso te!#o 4uesto ri#ie%a!ento su di sE dall*estraneit cos!ica #orta ad una nuo.a accentuazione della 6co!unit7 dell*uo!o co!e unico ca!#o c&e ri!ane di affinit, do.e ci si tro.a uniti non soltanto #er la co!unit di ori%ine, !a anc&e #er l*u%ua%lianza della situazione in 4uanto stranieri nel !ondo. "odesta 6co!unit7 non si riferisce #erI all*as#etto sociale e naturale dell*uo!o, ossia all*esistenza terrena dell*uo!o, !a soltanto all*io interiore e acos!ico e a ciI c&e ri%uarda la sal.ezza. Aiene fondata cos9 la nuo.a fratellanza de%li eletti, o dei credenti, o di coloro c&e #ossiedono la %nosi, a cui a##arten%ono anc&e coloro c&e #er il %rado di .irtG terrena sono %li 6infi!i7, se sono #ortatori del #neu!a. "&e 4uesti 6infi!i7 siano su#eriori al sole e alle stelle B di #er sE e.idente, data la nuo.a .alutazione della #ersonalit e della natura. E* u%ual!ente e.idente c&e l*interesse sca!5ie.ole della fratellanza escatolo%ica non #uI consistere nel #ro!uo.ere l*inte%razione dell*uo!o nel tutto cos!ico, #er 4uanto ri%uarda il sentire, e ne##ure nel far%li 6co!#iere la #ro#ria #arte7, #er 4uanto ri%uarda l*a%ire. 3*uo!o non B #iG #arte del tutto, a !eno di .iolare la sua reale essenza. In.ece, l*interesse !utuo della fratellanza de%li uo!ini, riuniti dalla co!une solitudine cos!ica, B di a##rofondire tale alienazione e #ro!uo.ere la redenzione de%li altri, c&e di.iene #er ciascun essere .eicolo della #ro#ria. /el #rossi!o ca#itolo dire!o di #iG circa le i!#licanze etic&e dell*orienta!ento

anticos!ico. Mui, nel raffronto di concezione %nostica e classica della le%%e cos!ica s#ecial!ente #er 4uel c&e ri%uarda la condizione delle stelle, do55ia!o considerare il si%nificato si!5olico della #ole!ica di Plotino. "iI c&e eccita la sua collera - c&e l*infi!o de%li uo!ini sia riconosciuto co!e fratello, !a c&e anc&e a%li ele!enti #iG no5ili dell*uni.erso D#ersino 6all*ani!a del !ondo nostra sorella72 sia ne%ato tale onore - B una #recisa es#ressione di un nuo.o atte%%ia!ento di cui noi o%%i a %rande distanza sia!o tuttora eredi. 3*atte%%ia!ento %nostico c&e sostiene un*assoluta differenza di essere, non una se!#lice differenza di .alore, ci col#isce co!e 4ualcosa di #iG 6!oderno7 della #osizione %reca assunta da Plotino, c&e ne%li ordini estesi del !ondo o%%etti.o riconosce un ese!#io #iG #erfetto del nostro essere e %arantisce al sa%%io e .irtuoso un*affinit con 4uesti !olto #iG stretta di 4uella c&e lo unisce con l*i!#erfetto della sua stessa razza. "ollocato in 4uesta o##osizione, nella 4uale condi.ide col cristianesi!o una 5ase co!une, lo %nosticis!o di.iene .isi5ile #er ciI c&e real!ente B+ un fattore nella s.olta storica della !entalit colletti.a c&e a55ia!o s#esso sentito descri.ere in !odo #ura!ente ne%ati.o co!e il declino dell*antic&it, !a c&e B al te!#o stesso il sor%ere di una nuo.a for!a dell*uo!o. In ciI c&e critica, Plotino ci !ostra una delle radici del nostro !ondo. /1TE A3 "APIT131 9. 1. Eccone alcuni. Per le cose di o%ni %enere+ dis#osizione, struttura, re%ola? confor!it alla re%ola, ossia re%olarit. /ella sfera #u55lica+ costituzione #olitica o le%ale? confor!it a 4uella, ossia condotta o condizione le%ale. /ella sfera !ilitare+ disci#lina, ordine di 5atta%lia. /ella sfera #ri.ata+ decenza, #ro#riet, decoro Dl*a%%etti.o ,cos!ios, si%nifica 6di 5uon co!#orta!ento7, il suo o##osto, 6sre%olato72. "o!e riflesso sociale di 4ualit+ onore, fa!a. "o!e for!a di con.enzione+ etic&etta, ceri!oniale. "o!e for!a di esi5izione+ orna!ento, decorazione, s#ecie nell*a55i%lia!ento, da cui 6fronzoli7. ). ,Ti!aeus,, =H '? => A. Ri#ortia!o alcuni ar%o!enti di Platone. 6UIl creatoreV era 5uono? e nella 5ont non #uI sor%ere %elosia in alcuna 4uestione. PerciI, non a.endo %elosia, e%li desidera.a c&e tutte le cose arri.assero ad essere il #iG #ossi5ile si!ili a se stesso... 0esiderando, allora, c&e tutte le cose fossero 5uone, e #er 4uanto #ossi5ile non i!#erfette, il dio #rese tutto ciI c&e B .isi5ile... e lo #ortI dal disordine all*ordine, #oic&E %iudica.a c&e l*ordine fosse il !e%lio #er o%ni .erso... E%li tro.I c&e... nessuna o#era c&e sia senza intelli%enza #uI !ai essere !e%lio di una c&e &a intelli%enza,... e inoltre c&e l*intelli%enza non si #uI tro.are c&e nell*ani!a. In .irtG di tale ra%iona!ento, 4uando for!I l*uni.erso, e%li creI la ra%ione nell*ani!a e l*ani!a nel cor#o, al fine c&e l*o#era co!#iuta fosse #er natura eccellente e #erfetta 4uanto #ossi5ile. Muesto, dun4ue, B ciI c&e do55ia!o dire... c&e 4uesto !ondo .enne ad essere, #er la #ro..idenza di dio, in tutta .erit una creatura .i.ente con ani!a e ra%ione7 D)9 0 - =H "? trad. secondo F. . "1R/F1R0, ,Plato*s "os!olo%$,, 3ondon, 19@)2. Il lettore noter c&e il ra%iona!ento c&e nel racconto della -enesi si a##lica i!#licita!ente all*uo!o si a##lica 4ui al cos!o. =. 6Sare55e strano #ensare c&e l*arte della #olitica, o sa#ienza #ratica, B la conoscenza !i%liore, dal !o!ento c&e l*uo!o non B la cosa !i%liore nel !ondo... a se si dice in.ece c&e l*uo!o B il !i%liore de%li ani!ali, non c*B differenza? #erc&E ci sono altre cose nella natura !olto #iG di.ine dell*uo!o, #er ese!#io, nella !aniera #iG cos#icua, i cor#i di cui sono for!ati i cieli7 DARIST1T., Et&. /ic. AI, (, 11>1 a )1 s.? == s.? trad. secondo S. 0. R1SS2. >. ,Sa#iens,, tradotto altro.e con 6sa%%io7, in 4uesta #articolare fase dell*ar%o!entazione Dse "icerone B coerente2 sta #er 6intelli%ente7 in %enere.

@. "I"., ,0e /atura 0eoru!,, II, 11-1>. 3e sottolineature sono !ie. C. 3*affer!azione classica di 4uesta #osizione la si tro.a nelle 3e%%i di Platone. 6Il %o.ernatore dell*uni.erso &a ordinato tutte le cose in considerazione dell*eccellenza e della conser.azione del tutto, e ciascuna #arte, #er 4uanto B #ossi5ile, &a azione e #assione a##ro#riate. Su 4ueste, fino all*ulti!a #orzione di esse, sono stati desi%nati a #resiedere dei !inistri, c&e &anno realizzato la loro #erfezione con esattezza infinitesi!ale. E una di 4ueste #orzioni dell*uni.erso B la tua, uo!o infelice, c&e #er 4uanto #iccola, contri5uisce al tutto? e non se!5ra c&e tu sa##ia c&e 4uesta e o%ni altra creazione B stata fatta a causa del tutto e #erc&E la .ita del tutto sia felice? e c&e tu sei creato #er il tutto e non il tutto #er te. Perc&E o%ni !edico e o%ni artista a5ile fanno o%ni cosa #er il tutto, diri%endo i loro sforzi al 5ene co!une ese%uendo la #arte #er il tutto, e non il tutto #er la #arte. E tu sei infastidito #erc&E sei i%norante del fatto c&e ciI c&e accade a te e all*uni.erso B il !e%lio #er te, #er 4uanto lo #er!ettano le le%%i della creazione co!une7 D,3e%%i,, Y, 9H= '-0? trad. secondo JoJett2. (. Secondo il trattato #seudo-aristotelico ,Sul cos!o, Ddi autore sconosciuto del #ri!o secolo d.".2 4uesta B la .era definizione del co!#ito della ,filosofia,? nella conte!#lazione del Tutto, la filosofia 6riconosce ciI c&e le B connaturale e con occ&i di.ini conte!#la il di.ino7 Dca#. 1, =91 a 1>2. In unione all*affer!azione di "icerone c&e 6l*uo!o B nato #er conte!#lare il Tutto7, ciI si%nifica+ l*uo!o B nato #er essere filosofoR 3*o#era, c&e citere!o ancora, B uno dei #iG no5ili docu!enti della #iet cos!ica #ostclassica. F. "o!e i %ioc&i oli!#ici. 9. ,Sul Su5li!e, D#ri!o secolo d.".2, )@, ). 1H. E* caratteristico tutta.ia c&e il trattato ,Sul cos!o, nello s.ilu##are il #ara%one tra l*uni.erso e uno stato usi il !odello di !onarc&ia #iuttosto c&e 4uello di re#u55lica+ .ed. al ca#. C la trattazione #articolare%%iata del %o.erno del -ran Re #ersiano e il #arallelo col %o.erno di.ino dell*uni.erso. 11. "onfronta ,0e !undo,, ca#. @, =9( a F s.+ 6Muale delle realt indi.iduali #uI u%ua%liare l*ordine c&e il sole, la luna e le stelle !ostrano nella ri.oluzione celeste, !o.endo in !isura #erfetta!ente accordata di eternit in eternitP E 4uale #uI co!#iere il !oto infalli5ile c&e osser.ano le 1re, le 5uone, %eneratrici di tutte le cose, c&e con ordine #reciso #ortano il %iorno e la notte, l*estate e l*in.erno, cos9 da co!#letare !esi e anniP Aera!ente, di tutte le cose il cos!o U4ui N i cieliV B su#eriore in %randezza, #iG dolce nel !o.i!ento, #iG lucente nello s#lendore? il suo #otere B i!!uta5ile e non #assa !ai7. 1). I5id., ca#. C, =9( 5 )( s+ 63a sfera #iG .icina a 0io #arteci#a !a%%ior!ente del suo #otere c&e 4uella al di sotto, e cos9 .ia fino alle re%ioni a5itate da noi. PerciI la terra e le cose terrestri, essendo #iG lontane dall*influsso di 0io, se!5rano essere incostanti, disarticolate e #iene di confusione7. Muesta .ersione della 4uestione si adatta al !onoteis!o del ,0e !undo, c&e #one 0io Dco!e Aristotele a.e.a #osto la ente2 al di so#ra delle Sfere+ con una le%%era .ariazione l*ar%o!ento B .alido anc&e #er il #anteis!o stoico. 1=. "onfronta ARIST1T., , etafisica,, IY, F, 1H@H 5 )= s.+ 6E cos9 il sole e le stelle e tutto il cielo sono se!#re atti.i, e non c*B ti!ore c&e #ossano !ai arrestarsi, co!e te!ono i filosofi naturalisti. E non si stancano in 4uesta atti.it? #erc&E il !o.i!ento non B da loro, co!e a..iene #er le cose #eriture, le%ate alla #otenzialit #er %li o##osti, cosicc&E la continuit del !o.i!ento de55a essere faticosa? #erc&E B 4uel %enere di sostanza c&e B !ateria e #otenza, non attualit, c&e ne B causa7 Dtrad. secondo Ross2. 1>. "onfronta P3AT., ,3e%%i,, Y, F9F "+ 6... ci sare55e e!#iet nell*affer!are c&e 4ualc&e altra cosa c&e non l*ani!a #erfettissi!a, o le ani!e, #orta in %iro i cieli7 Dtrad. secondo JoJitt2. 3*idea fu s.ilu##ata da Aristotele.

1@. 6Essi tutti insie!e, cantando in accordo e !uo.endo intorno al cielo con la loro danza unifor!e, sono uniti in un*ar!onia la cui causa B una sola D0io2 e il cui fine B uno solo Dil cos!o2+ B 4uesta ar!onia c&e autorizza a c&ia!are il Tutto *ordine* e non disordine7 D,0e !undo,, ca#. C, =99 a 1) s.2. "a#itolo 1H. AIRT8* E A/I A /E3 PE/SIER1 -RE"1 E -/1STI"1. a2 Il concetto di .irtG+ sua assenza nello %nosticis!o. Tra le critic&e c&e Plotino !uo.e contro %li -nostici Dc&e si riferiscono tutte a ciI c&e in essi B ti#ica!ente non-ellenico2 c*B 4uella di non a.ere una teoria sulla .irtG? ed e%li sostiene c&e ciI B da attri5uirsi al loro dis#rezzo del !ondo. 6Muesto #unto non de.e sfu%%ire alla nostra attenzione+ 4uale influenza i loro inse%na!enti a55iano sulle ani!e de%li ascoltatori e di coloro c&e sono #ersuasi da essi a dis#rezzare il !ondo e 4uanto contiene... 3a loro dottrina, anc&e #iG audace di 4uella di E#icuro Uil 4uale &a solo ,ne%ato, la #ro..idenzaV, ,dando col#a, al Si%nore della #ro..idenza e alla #ro..idenza stessa, dis#rezza tutte le le%%i di 4ua%%iG e la .irtG c&e B sorta tra %li uo!ini fin dall*inizio del te!#o, e !ette in ridicolo la te!#eranza, ,di !odo c&e niente di 5uono #uI tro.arsi in 4uesto !ondo,. "os9 la loro dottrina annulla la te!#eranza e la %iustizia, innate nel carattere u!ano e #erfezionate dalla ra%ione e dall*esercizio, e in %enerale tutto ciI #er cui l*uo!o #uI di.entare de%no e no5ile... Perc&E delle cose di 4ua%%iG ,niente, B no5ile #er essi, tranne 4ualcosa di *di.erso* c&e ra%%iun%eranno *nella .ita futura*. a non do.re55ero coloro c&e &anno ra%%iunto la *conoscenza* U,%nosis,V cercare il 'ene fin da 4ua%%iG e cercandolo #er #ri!a cosa !ettere in ordine le cose 4ui, a##unto #erc&E essi U%li -nosticiV #retendono di essere deri.ati dall*essenza di.inaP E* infatti della natura di tale essenza di considerare ciI c&e B no5ile... a coloro c&e non #arteci#ano della .irtG nulla &anno c&e li tras#orti da 4ua%%iG alle cose dell*aldil. E* ri.elatore c&e la loro condotta non ricerc&i affatto la .irtG e c&e la trattazione di tali cose sia total!ente assente dai loro inse%na!enti+ essi non inda%ano su ciI c&e B la .irtG e su 4uante s#ecie .e ne siano, e ne##ure sono infor!ati sulle !olte e #reziose co%nizioni c&e si #ossono tro.are ne%li scritti de%li antic&i, nE essi !ostrano co!e a55ia ori%ine la .irtG e co!e sia #ossi5ile ac4uisirla, nE co!e tendere a #urificare l*ani!a. Perc&E il dire se!#lice!ente+ *-uarda .erso 0io* non B di alcun .anta%%io senza l*inse%na!ento sul ,co!e, %uardare. "&e cosa i!#edisce, 4ualcuno #otre55e dire, di %uardare 0io e non astenersi dai #iaceri e do!inare l*e!ozione .iolentaP o dal ricordare il no!e di 0io e tutta.ia restare in #otere delle #assioniP... 0i fatto soltanto la .irtG #uI ri.elarci 0io, a !ano a !ano c&e #ro%redisce e di.iene reale nell*ani!a insie!e con l*intuizione. Senza .era .irtG, 0io ri!ane una #arola .uota7 DEnn. II, 9, 1@2. 3a #ole!ica B !olto istrutti.a. ette in e.idenza !olto #iG c&e una se!#lice o!issione da #arte de%li -nostici. 3*assenza di una dottrina sulla .irtG nell*inse%na!ento %nostico B colle%ata all*atte%%ia!ento anticos!ico, cioB al ne%are o%ni .alore alle cose di 4uesto !ondo e di conse%uenza alle azioni dell*uo!o in 4uesto !ondo. 3a .irtG in senso %reco D,aretE,2 B l*attualizzazione #er !odo di eccellenza delle !olte#lici facolt di cui l*ani!a B fornita #er trattare col !ondo. Facendo le cose %iuste nel !odo %iusto al te!#o %iusto, l*uo!o non soltanto co!#ie

il suo do.ere .erso i concittadini e la citt, !a #ro!uo.e anc&e il 5ene della sua ani!a !antenendola nella for!a di eccellenza, co!e il correre !antiene in for!a un ca.allo di razza, !entre nello stesso te!#o B ciI #er cui si de.e essere in for!a. "os9 6l*azione secondo .irtG7 B !ezzo e fine nello stesso te!#o. Il 5ene del ca.allo di razza e il 5ene dell*uo!o sono assai differenti !a entra!5i sono il 5ene dei loro so%%etti fonda!ental!ente nello stesso senso+ ciascuno ra##resenta in ter!ini di ,atti.it, lo ,stato, #iG #erfetto del so%%etto secondo la natura innata. /el caso dell*uo!o tale natura i!#lica una %erarc&ia di facolt, di cui la #iG ele.ata B la ra%ione. Il suo essere 6natural!ente7 su#eriore alle altre facolt dell*uo!o non si%nifica c&e tale su#eriorit sia accordata nella .ita attuale di una #ersona. 3a .irtG #erciI, se55ene #erfezioni la 6natura7 intesa co!e la .era natura u!ana, non B #resente #er natura, !a ric&iede istruzione, sforzo e scelta. 3a %iusta !aniera delle nostre azioni di#ende dalla %iusta for!a delle nostre facolt e dis#osizioni, e ciI 4uando di fatto #re.al%a la %erarc&ia 6natural!ente7 .era. "o!#rendere 4uale sia la %erarc&ia naturale e la #osizione della ra%ione in essa B di #er sE un atto di ra%ione? #erciI colti.are la ra%ione fa #arte della .irtG. In altre #arole, sta all*uo!o trasfor!are la natura rice.uta in !odo incoati.o nella sua .era natura, #erc&E solo nel suo caso la natura non realizza auto!atica!ente se stessa. Muesta B la ra%ione #er cui la .irtG B necessaria sia ,#er, la #iena realizzazione c&e ,co!e, #iena realizzazione dell*essere u!ano. Poic&E 4uesto essere B un essere nel !ondo insie!e ad altri esseri u!ani, nel contesto delle necessit e interessi deter!inati da tale situazione, l*esercizio della .irtG si estende a tutte le relazioni naturali dell*uo!o co!e #arte del !ondo. E%li B tanto #iG #erfetto in se stesso 4uanto #iG #erfetta!ente B la #arte c&e de.e essere? ed a55ia!o .isto #recedente!ente 4uanto 4uesta idea di #erfezione indi.iduale sia colle%ata all*idea di cos!o co!e il tutto di.ino. E* c&iaro c&e nello %nosticis!o non c*B #osto #er una si!ile concezione della .irtG u!ana. 6-uardare a 0io7 &a #er esso un si%nificato total!ente di.erso da 4uello c&e a.e.a #er i filosofi %reci. Mui si%nifica.a ris#ettare i diritti di tutte le realt co!e es#ressioni %raduali del di.ino nell*a!5ito della di.init c&e co!#rende l*uni.erso. 3*ele.azione di sE nella scala dell*essere #er !ezzo di sa#ienza e .irtG non i!#lica.a il rinne%are i li.elli su#erati. Per %li -nostici, 6%uardare a 0io7 si%nifica a##unto tale rinne%a!ento+ B un saltare al di l delle realt inter#oste, c&e #er 4uesta diretta relazione non sono altro c&e le%a!i ed ostacoli, o tentazioni c&e distra%%ono, o, tutt*al #iG, realt irrile.anti. 3a so!!a di 4ueste realt inter#oste B il !ondo, co!#reso il !ondo sociale. 3*interesse e!inente #er la sal.ezza, l*occu#arsi esclusi.a!ente del destino dell*io trascendentale, 6snatura7, #er cos9 dire, tali realt e distacca il cuore da esse 4uando B ine.ita5ile occu#arsene. 8n*essenziale riser.a !entale caratterizza la #arteci#azione nelle cose del !ondo, e #ersino la #ro#ria #ersona, in 4uanto i!#licata in tali cose, B .ista dalla distanza dell*aldil. Muesto B lo s#irito co!une nella nuo.a reli%ione trascendentale, c&e non si tro.a solo nello %nosticis!o. Ricordia!o al lettore le #arole di san Paolo+ 6Muesto io dico, o fratelli+ il te!#o B 5re.e, e resta c&e anc&e 4uelli c&e &anno !o%lie siano co!e non l*a.essero? e 4uei c&e #ian%ono co!e non a.essero !oti.o di #ianto? e 4uelli c&e sono alle%ri, co!e non lo fossero? e 4uelli c&e co!#rano, co!e non do.essero conser.are %li ac4uisti fatti? e 4uelli c&e si ser.ono di 4uesto !ondo, co!e 4uelli c&e non ne usano? #oic&E #assa la fi%ura di 4uesto !ondo7 D1 "or. (, )9=12. Il !ondo e la #ro#ria a##artenenza ad esso non .anno #resi seria!ente. a la .irtG B seriet nell*esecuzione dei di.ersi !odi di a##artenenza ed B #rendere seria!ente se stessi nell*aderire alle esi%enze del !ondo, cioB dell*essere. Se co!e nel #latonis!o il

!ondo non B identico al .ero essere, tutta.ia B un*introduzione ad esso. a il 6!ondo7 del dualis!o %nostico non B ne!!eno ciI. E co!e di!ensione dell*esistenza non offre all*uo!o occasione di #erfetti5ilit. Il !eno dun4ue c&e l*atte%%ia!ento acos!ico #roduce in ra##orto all*esistenza infra!ondana B la riser.a !entale del 6co!e-se-non7. a il dualis!o %nostico .a oltre tale #osizione s#assionata. Perc&E considera l*6ani!a7 stessa, l*or%ano s#irituale dell*a##artenenza dell*uo!o al !ondo, non !eno c&e il suo cor#o, co!e un*effusione dei #oteri cos!ici e #erciI co!e uno stru!ento del loro do!inio sul .ero io, #er 4uanto so!!erso. "o!e 6ri.esti!ento terrestre del #neu!a7, l*6ani!a7 B l*es#onente del !ondo all*interno dell*uo!o+ il !ondo B nell*ani!a. 8na #rofonda sfiducia, #erciI, della #ro#ria interiorit, il sos#etto di in%anno dia5olico, il ti!ore di essere ridotti in sc&ia.itG, is#irano la #sicolo%ia %nostica. 3e forze alienanti sono situate nell*uo!o stesso in 4uanto co!#osto di carne, ani!a e s#irito. Il dis#rezzo del !ondo inteso radical!ente include il dis#rezzo della ,#s$c&e,. PerciI ciI c&e B della ,#s$c&e, non #uI essere ele.ato alla condizione di .irtG. /on c*B c&e a55andonarla a se stessa, al %ioco delle sue forze e a##etiti, o##ure ridurla #er !ezzo della !ortificazione? o 4ualc&e .olta estin%uerla nell*es#erienza estatica. 3*ulti!a affer!azione indica c&e l*atte%%ia!ento ne%ati.o .erso il !ondo, o la 4ualit ne%ati.a del !ondo stesso, se55ene non faccia #osto alla .irtG in senso %reco, #ure lascia a#erta la scelta tra #arecc&i !odi di condotta in cui la ne%ati.it B .olta in #rinci#io di #rassi. /ella !isura in cui tali for!e di condotta sono #oste co!e nor!e ed es#ri!ono il 6si de.e7 %nostico, ra##resentano in concreto ciI c&e #uI essere c&ia!ato la !orale %nostica. In tale contesto #uI #ersino ria##arire la 6.irtG7? !a il si%nificato del ter!ine B allora radical!ente !utato, e cos9 #ure il contenuto !ateriale delle .irtG #articolari. 0are!o alcuni ese!#i dei .ari ti#i di !orale %nostica e del %enere di 6.irtG7 #iuttosto #aradossale c&e essa a!!ette? e #otre!o occasional!ente s#ostarci oltre il ca!#o stretta!ente 6%nostico7, #erc&E la dissoluzione e il tra.isa!ento del concetto classico di aretE B un feno!eno !olto .asto colle%ato al sor%ere dell*acos!is!o o della reli%ione trascendentale in %enere. 52 3a !orale %nostica. 3*ele!ento ne%ati.o c&e a55ia!o finora sottolineato, ra##resenta natural!ente solo un lato della condizione %nostica. Pro#rio co!e il cos!o non B #iG il Tutto, !a B sor#assato dal re%no di.ino c&e B al di l, cos9 l*ani!a non B #iG l*intera #ersona, !a B su#erata dal #neu!a acos!ico c&e B all*interno+ 4ualc&e cosa di !olto differente dalla 6ra%ione7 e dall*6intelletto7 dell*inse%na!ento %reco. E co!e il #rofondo #essi!is!o cos!ico B contra##osto all*otti!is!o della certezza escatolo%ica, cos9 il #rofondo #essi!is!o #sicolo%ico, c&e dis#era dell*ani!a in 4uanto sc&ia.a del cos!o, B contra##osto alla confidenza #resuntuosa nella li5ert, in definiti.a inattacca5ile, del #neu!a. E se la contra##osizione del cos!o con tutto 4uello c&e non B cos!o, si%nifica c&e c*B un*e.asione dalla #ri%ionia del #ri!o, cos9 la dualit interiore di 6ani!a7 e 6s#irito7, ossia la #resenza interna di un #rinci#io trascendente, c&e B indefini5ile #er la sua differenza da tutto ciI c&e B 6!ondano7, offre la #ossi5ilit di s#o%liarsi della #ro#ria ani!a e s#eri!entare la di.init dell*io assoluto. - /ic&ilis!o e li5ertinis!o. 3a #iG assoluta e radicale es#ressione della ri.olta !etafisica B il nic&ilis!o !orale.

/ella critica di Plotino era i!#licata l*indifferenza !orale de%li -nostici, cioB non soltanto l*essenza di una dottrina sulla .irtG, !a anc&e la noncuranza di rite%ni !orali nella .ita #ratica. 3a #ole!ica dei Padri della "&iesa ci dice 4ualc&e cosa di #iG sulla teoria o !etafisica di ciI c&e B noto co!e li5ertinis!o %nostico. "itia!o da Ireneo+ 6-li uo!ini #sic&ici sono istruiti nelle cose #sic&ic&e, sono irro5ustiti dalle o#ere e dalla se!#lice fede e non #ossiedono la #erfetta conoscenza. "os9 sia!o noi della "&iesa Dsecondo loro2. PerciI #er noi, essi affer!ano, B necessaria #er la sal.ezza una .ita !orale. Essi stessi, tutta.ia, sare55ero sal.i, secondo il loro inse%na!ento, in !odo assoluto e in 4ualsiasi circostanza, non #er le o#ere, !a #er il se!#lice fatto di essere *s#irituali* #er natura. Perc&E, co!e B i!#ossi5ile c&e l*ele!ento terreno #arteci#i della sal.ezza, non essendo suscetti5ile di essa, cos9 B i!#ossi5ile c&e l*ele!ento s#irituale Dc&e essi #retendono di essere2 soffra la corruzione, 4ualun4ue siano le azioni in cui si sono co!#iaciuti. "o!e l*oro i!!erso nella s#orcizia non #erde la sua 5ellezza, !a conser.a la sua natura #ro#ria, e la s#orcizia non B in %rado di deteriorare l*oro, cos9 niente #uI recar loro danno, anc&e se le loro azioni li i!!er%ono nella !ateria, #erc&E nulla #uI ca!5iare la loro essenza s#irituale. PerciI *il #iG #erfetto* di loro co!#ie senza .er%o%na tutte le cose #roi5ite di cui la Scrittura ci assicura c&e *coloro c&e fanno tali cose non erediteranno il re%no di 0io*... Altri ser.ono con inte!#eranza i desideri della carne e dicono c&e 5iso%na dare carne alla carne e s#irito allo s#irito7 DAd.. Haer. I, C, )-=2. In 4uesto 5rano ci sono !olti ar%o!enti i!#ortanti. 8no B fondato sull*idea di nature o sostanze in.aria5ili, e secondo tale ar%o!ento il #neu!atico B 6sal.ato natural!ente7, cioB B sal.ato #er .irtG della sua natura. 3a conse%uenza #ratica di ciI B la !assi!a dissolutezza, c&e #er!ette al #neu!atico l*uso indiscri!inato del re%no naturale. 3a differenza all*interno del !ondo tra 5uono e catti.o B stata so!!ersa nell*indifferenza essenziale di tutto ciI c&e B cos!ico nei confronti del destino dell*io acos!ico. a l*indifferenza non B la storia co!#leta del li5ertinis!o %nostico. 3*ulti!o #eriodo nel #asso di Ireneo su%%erisce %i un*in%iunzione #ositi.a dell*eccesso. Pri!a di #assare a 4uesta strana dottrina dell*i!!oralis!o %nostico su 5ase reli%iosa, do55ia!o sta5ilire con !a%%iore a!#iezza la #osizione di indifferentis!o. 3*unica cosa a cui il #neu!atico B le%ato B il re%no della di.init trans!ondana, trascendenza del %enere #iG radicale. Tale trascendenza, a differenza del 6!ondo intelli%i5ile7 del #latonis!o o del Si%nore del !ondo del %iudais!o, non &a alcuna relazione #ositi.a col !ondo sensi5ile. /on B l*essenza di 4uesto !ondo, !a ne B la ne%azione e la cancellazione. Il 0io %nostico, in 4uanto distinto dal de!iur%o, B il total!ente differente, l*altro, lo sconosciuto. In lui l*assoluto c&e B al di l tras#arisce attra.erso %li in.olucri cos!ici c&e lo racc&iudono. E #oic&E 4uesto 0io &a #iG del ,ni&il, c&e dell*,ens, nel suo concetto, cos9 anc&e la sua co#ia u!ana, l*Io acos!ico o #neu!a, altri!enti nascosto, si ri.ela nell*es#erienza ne%ati.a di alterit, di nonidentificazione e di #rocla!ata indefini5ile li5ert. "o!un4ue si consideri la relazione dell*uo!o con la realt esistente, sia il 0io nascosto c&e il #neu!a nascosto a##aiono concezioni nic&ilistic&e+ non e!ana da essi alcun ,no!os,, cioB nessuna le%%e sia di natura c&e di condotta u!ana co!e #arte dell*ordine naturale. "*B certa!ente una le%%e di creazione, !a ciI c&e B straniero nell*uo!o non de.e alcuna fedelt a colui c&e &a creato il !ondo? e nE la sua creazione, se55ene circondi l*uo!o in !odo inco!#rensi5ile, nE la sua #rocla!ata .olont offrono le nor!e con le 4uali l*uo!o isolato #uI fissare il suo ca!!ino. /e conse%ue l*ar%o!ento antino!ico de%li -nostici, in 4uanto #ura!ente ,ne%ati.o,+ co!e tale non sta5ilisce altro c&e le nor!e del re%no non-s#irituale non sono o55li%anti #er colui c&e B dello s#irito.

A 4uesto #ro#osito tro.ia!o tal.olta nel ra%iona!ento %nostico l*ar%o!ento ,so%%etti.istico, dello scetticis!o !orale tradizionale+ nulla B natural!ente 5uono o catti.o, le cose in se stesse sono indifferenti e 6sola!ente secondo il %iudizio u!ano le azioni sono 5uone o catti.e7. 3*uo!o s#irituale nella li5ert della sua conoscenza #uI usare di tutte indifferente!ente DIren., o#. cit. I, )@, >-@2. Se55ene ciI ric&ia!i il ra%iona!ento di certi Sofisti classici, una #iG #rofonda riflessione %nostica sulla ,sor%ente, di tali 6o#inioni u!ane7 trasfor!a l*ar%o!ento da scettico a !etafisico, e !uta l*indifferenza in o##osizione+ la sor%ente ulti!a non B u!ana !a de!iur%ica, e #erciI co!une con 4uella dell*ordine di natura. In ra%ione di 4uesta sor%ente la le%%e non B in realt indifferente, !a B #arte del %rande dise%no for!ato contro la nostra li5ert. Essendo le%%e, il codice !orale non B c&e il co!#le!ento #sic&ico della le%%e fisica, e co!e tale B l*as#etto interno della re%ola cos!ica c&e tutto #er.ade. Entra!5e le le%%i e!anano dal si%nore del !ondo co!e a%enti del suo #otere, unificate nel do##io as#etto del 0io %iudaico creatore e le%islatore. "o!e la le%%e del !ondo fisico, l*,&ei!ar!Ene,, inte%ra i cor#i indi.iduali nel siste!a %enerale, cos9 fa la le%%e !orale #er le ani!e, rendendole stru!enti nello sc&e!a de!iur%ico. Perc&E, c&e cos*B la le%%e - sia ri.elata #er !ezzo di osB e dei #rofeti sia o#erante nelle a5itudini reali e nelle o#inioni de%li uo!ini - se non il !ezzo di re%olare e sta5ilizzare l*uo!o ne%li affari del !ondo e ne%li interessi !ondani? di !ettere con le sue re%ole il si%illo di seriet, di lode e di 5iasi!o, rico!#ensa e #unizione, sul suo totale i!#e%no? di fare della sua .olont una #arte condiscendente del siste!a costritti.o c&e cos9 funzioner in !odo tanto #iG liscio e inestrica5ileP Per 4uanto il #rinci#io di 4uesta le%%e !orale B %iustizia, &a lo stesso carattere di o55li%o sulla #arte #sic&ica di 4uello c&e &a il fato cos!ico sulla #arte fisica. 6-li an%eli c&e &anno creato il !ondo sta5ilirono *%iuste azioni* #er condurre l*uo!o in sc&ia.itG con tali #recetti7 D12. /ella le%%e nor!ati.a la .olont dell*uo!o B %uidata da%li stessi #oteri c&e controllano il suo cor#o. "olui c&e o55edisce &a a5dicato l*autorit del #ro#rio io. A55ia!o 4ui, oltre la #ura indifferenza dell*ar%o!ento 6so%%etti.istico7 e oltre il #ri.ile%io #ura!ente #er!issi.o della li5ert, un interesse !etafisico #ositi.o nel ri#udiare fedelt alle nor!e o%%etti.e e #erciI un !oti.o #er la loro tras%ressione. E* il do##io interesse di affer!are l*autentica li5ert dell*io sfidando %li Arconti e di danne%%iare la causa %enerale frustrando indi.idual!ente il loro dise%no. Anc&e 4uesta non B la storia co!#leta del li5ertinis!o %nostico. 1ltre il !oti.o di sfida, si tro.a tal.olta c&e la li5ert di fare 4ualsiasi cosa B trasfor!ata in un ,o55li%o, #ositi.o di co!#iere o%ni %enere di azioni, con l*idea di restituire alla natura ciI c&e le B #ro#rio e cos9 esaurirne i #oteri. 3a dottrina, accennata 5re.e!ente nel #asso di Ireneo c&e a55ia!o citato DI, C, )-=2, B es#osta #iG a!#ia!ente da lui nella trattazione di "ar#ocrate e dei "ainiti. /el #ri!o B unita alla dottrina della tras!i%razione e in tale co!5inazione l*a!oralis!o B il !ezzo con cui .iene ra%%iunta la li5ert, #iuttosto c&e la !aniera in cui B #osseduta. 63e ani!e nella tras!i%razione di cor#o in cor#o de.ono #assare attra.erso o%ni %enere di .ita e o%ni ti#o di azioni, a !eno c&e 4ualcuno non a55ia %i co!#iuto tutto in una sola .enuta... Secondo i loro scritti, le ani!e #ri!a di #artire dal cor#o de.ono a.er #ro.ato o%ni !odo di .ita e non de.ono a.er lasciato residuo di sorta da co!#iere+ altri!enti de.ono essere !andate di nuo.o in un altro cor#o #erc&E 4ualc&e cosa !anca ancora alla loro li5ert. -esG &a indicato ciI con le #arole+ *...Ti dico c&e tu non uscirai di l, finc&E tu non a55ia #a%ato fino all*ulti!o s#icciolo* D,3uca, 1), @92... "iI si%nifica c&e e%li non #otr essere li5erato dal #otere de%li an%eli c&e &anno fatto il !ondo, !a do.r se!#re reincarnarsi finc&E non a55ia co!#iuto tutte le azioni c&e ci sono nel !ondo, e soltanto 4uando non ci sia #iG

niente da co!#iere sar li5ero di %iun%ere a 4uel 0io c&e B al di so#ra de%li an%eli creatori del !ondo. "os9 le ani!e sono li5erate e sal.ate... do#o c&e &anno #a%ato il loro de5ito e reso il do.uto7 DIren. I, )@, >? confronta Eus., ,Hist. eccl., IA, (2. E a #ro#osito dei "ainiti Ireneo dice+ 6In nessun altro !odo si #uI essere sal.i fuorc&E #assando attra.erso tutte le azioni, co!e inse%na anc&e "ar#ocrate... 8n an%elo B #resente ad o%ni fatto #ecca!inoso e infa!e, e colui c&e lo co!!ette... si ri.ol%e a lui #er no!e e dice+ *1 an%elo, sfrutto il tuo a%ireR 1 tu Potenza di /. /., co!#io la tua o#eraR*. E 4uesta B la #erfetta conoscenza c&e non &a #aura di de.iare in 4uelle azioni c&e sono addirittura inno!ina5ili7 DIren. I, =1, )2. 3*idea c&e nel #eccare si #orta a ter!ine una s#ecie di #ro%ra!!a, un de5ito #a%ato co!e #rezzo della li5ert definiti.a, B il soste%no dottrinale #iG #otente della tendenza li5ertinistica inerente alla ri5ellione %nostica co!e tale e la trasfor!a in #rescrizione #ositi.a di i!!oralis!o. Il #eccato co!e .ia di sal.ezza, l*in.ersione teolo%ica di #eccato stesso+ uno de%li antecedenti del satanis!o !edie.ale, e, anc&e, un arc&eti#o del !ito di Faust. 0*altra #arte, la co!5inazione in "ar#ocrate di 4uesta dottrina col te!a della tras!i%razione ra##resenta un curioso adatta!ento dell*inse%na!ento #ita%orico e forse anc&e della dottrina del ,;ar!a, indiano, do.e la li5erazione dalla 6ruota delle nascite7 B l*interesse do!inante, se55ene in uno s#irito !olto di.erso. Possia!o !ettere in du55io con Ireneo c&e i #redicatori di tale concezione .i.essero in confor!it con la loro #rofessione. Scandalizzare B se!#re stato l*or%o%lio dei ri5elli, !a %ran #arte di esso #uI essere soddisfatto con la #ro.ocazione della dottrina #iuttosto c&e dei fatti. Tutta.ia non do55ia!o sotto.alutare %li estre!i a cui la sfida ri.oluzionaria e la .erti%ine della li5ert #ossono arri.are nella !ancanza di 4ualsiasi .alore creata dalla crisi s#irituale. 3a sco#erta stessa di una nuo.a #ros#etti.a c&e in.alida tutte le nor!e #recedenti costitui.a una condizione anarc&ica, e %li accessi di #ensiero e di .ita erano la #ri!a ris#osta al si%nificato e alle di!ensioni di tale #ros#etti.a. - 3*ascetis!o, la rinunzia di sE e la nuo.a 6.irtG7. Il li5ertinis!o &a un*alternati.a nell*ascetis!o. Per 4uanto o##osti siano 4uesti due ti#i di condotta, essi tutta.ia nel caso %nostico &anno la stessa radice, e lo stesso ar%o!ento fonda!entale B di soste%no ad entra!5i. 3*uno rifiuta o55edienza alla natura #er !ezzo dell*eccesso, l*altro #er !ezzo dell*astensione. Sono tutte e due !aniere di .i.ere all*infuori delle nor!e del !ondo. 3i5ert da a5uso e li5ert da non-uso, e4ui.alenti nell*indiscri!inatezza, sono soltanto es#ressioni alternati.e dello stesso acos!is!o. Il li5ertinis!o era l*es#ressione #iG insolente della ri.olta !etafisica, c&e si es#ri!e in una 5ra.ata+ il !assi!o di dis#rezzo #er il !ondo consiste nel non considerarlo affatto, ne!!eno co!e un #ericolo o un a..ersario. 3*ascetis!o riconosce il #otere corruttore del !ondo+ #rende sul serio il #ericolo di conta!inazione ed B #erciI ani!ato #iG da #aura c&e da dis#rezzo. Ed anc&e nell*estre!o del ne%ati.is!o, la .ita ascetica #uI essere considerata #roduttrice di una 4ualit #ositi.a - la #urezza - e #erciI %i ,realizzatrice, in certo !odo del futuro stato di sal.ezza nella condizione #resente. Muesto a..iene s#ecial!ente o.e l*ascetis!o B #raticato 4uasi co!e un !etodo tecnico #er #re#arare l*ani!a a rice.ere l*illu!inazione !istica in cui la consu!azione ulti!a dell*aldil B, #er cos9 dire, s#eri!entata in antici#o. Mui

l*ascetis!o B !esso al ser.izio della santificazione e le 4ualit c&e conferisce al so%%etto, sia esso un so%%etto !istico nel senso c&e a55ia!o detto o se!#lice!ente !orale, sono .alide in se stesse? ossia, l*ascetis!o &a relazione con la 6.irtG7, se la si definisce in un senso nuo.o i!!ettendola nella cornice della struttura concettuale acos!ica. Muesto si%nificato #ositi.o tutta.ia non B in nessun !odo un as#etto necessario dell*ascetis!o %nostico, co!e !ostra arcione con a55ondante c&iarezza+ il suo ar%o!ento !orale, co!e a55ia!o .isto Dca#. @, 52, B intera!ente fondato sul te!a del dis#rezzo e dell*ini!icizia .erso il !ondo e non affida all*astensione dalle o#ere terrene il #erfeziona!ento del so%%etto. 3*astensione B essenzial!ente un fatto di ri%etto e #erciI B es#ressione della ri.olta .erso il creatore 4uanto l*indul%enza li5ertina. A55ia!o incontrato l*atte%%ia!ento ascetico in %ran #arte dei testi citati nei #recedenti ca#itoli e non occorre ri#eterci. Per arcione rin.ia!o alle #.#. 1C1 ss. Din nero2, #er ani alle #.#. )>( s. Din nero2. Muesti due sono %li ese!#i #iG note.oli di un ascetis!o ri%ido c&e B conse%uenza #ratica del nucleo essenziale della dottrina. /el caso di ani lo tro.ia!o colle%ato col te!a della co!#assione, c&e i!#one di a.er ri%uardato alle #articelle di 3uce dis#erse nella creazione. a l*idea dell*i!#urit della sostanza cos!ica B #resente con altrettanta forza, cosicc&E, 4ualun4ue sia la #arte di 6co!#ati!ento7, il rifiuto B un fattore essenziale della .ita ascetica. /on in tutti i casi la tendenza ascetica ra%%iun%e il ri%ore estre!o c&e a55ia!o .isto in 4uesti due autori. 3*atte%%ia!ento acos!ico si #uI es#ri!ere !ettendo la sordina a tutti i ra##orti con le cose del !ondo, riducendone l*i!#ero sull*ani!a e !antenendo una cauta distanza da esse. 6/on a!ate l*oro e l*ar%ento e il #ossedere di 4uesto !ondo7? 6/on siate un fi%lio della casa... non a!ate %&irlande dal #iace.ole #rofu!o, e non #rendete #iacere in una 5ella donna... non a!ate la concu#iscenza, nE le o!5re in%anne.oli7+ cos9 le%%ia!o nelle fonti !andee citate al ca#. ), !, e il senso %enerale di 4ueste in%iunzioni B es#resso dalle #arole+ 6Tu non sei di 4ua%%iG, e la tua radice non era di 4uesto !ondo7 D- =(92. PerciI la #osizione acos!ica si es#ri!e in una !oralit di ritiro dal !ondo c&e s.ilu##a un suo codice di 6.irtG7 ne%ati.e. /on B un fatto occasionale c&e, !entre la .ersione li5ertina della !oralit %nostica era ra##resentata da ti#i decisa!ente esoterici, %li ese!#i della .ersione ascetica sono #resi da ciI c&e #ossia!o c&ia!are i ti#i esoterici dello %nosticis!o. Sia arcione c&e ani intesero fondare una c&iesa %enerale, non una !inoranza di iniziati? il !andeis!o, #er 4uanto sia ri!asto nu!erica!ente #iccolo, era una reli%ione co!unitaria a struttura #o#olare. 3*anarc&ia non B co!#ati5ile con l*istituzione in 4uanto tale ed o%ni fondazione reli%iosa condurr nella direzione della disci#lina. Per certi ris#etti la c&iesa assu!e le funzioni della ,#olis,? ideal!ente as#ira ad essere una ,ci.itas, c&e co!#rende tutto, in 4uesto !ondo, se55ene non di 4uesto !ondo, e c&e sostituisce la ,ci.itas, secolare nel re%olare la .ita dei suoi !e!5ri. Il c&e fa sor%ere necessaria!ente un canone di 6.irtG7 a##ro#riate allo sco#o di 4ueste nuo.e societ. In 5re.e, la sal.ezza di.enuta istituzione, ossia l*idea stessa di 6c&iesa7, fa.orisce la disci#lina della !oralit ascetica al di so#ra di una co!#rensione letterale dell*ideale di li5ert #neu!atica, c&e la #osizione anticos!ica co!e tale su%%erisce. 3e conclusioni letterali erano tratte solo dai settari, c&e in !odo deciso considera.ano se stessi co!e tali. -li -nostici cristiani citati da Ireneo co!e sostenitori di .edute li5ertine considera.ano la 6li5ert7 co!e loro esclusi.o #ri.ile%io da non #otersi concedere ai !e!5ri ordinari della "&iesa, 4uelli di 6fede se!#lice7. Ed anc&e all*interno delle sBtte .e n*erano #ro5a5il!ente !olti, co!e %li Encratiti e %li E5ioniti, c&e nonostante !ettessero l*accento sulla differenza tra %li iniziati e la %ente co!une sce%lie.ano l*alternati.a ascetica della #osizione

anticos!ica. In %enere #ossia!o ritenere c&e, tranne un 5re.e #eriodo di estre!is!o ri.oluzionario, le conse%uenze #ratic&e delle .edute %nostic&e fossero #iG s#esso in direzione dell*ascetis!o c&e del li5ertinis!o. In fin dei conti, la ri5ellione De il li5ertinis!o %nostico era l*es#ressione i!#udente di una ri5ellione contro una tradizione culturale non !eno c&e contro il de!iur%o2 non B uno stato c&e #ossa essere !antenuto indefinita!ente. Aiene !eno 4uando la nuo.a .isione &a creato la #ro#ria tradizione. - 6AretE7 e le 6.irtG7 cristiane. 3a ne%azione della statura naturale nell*uo!o e di conse%uenza dell*6eccellenza7 D.irtG2 ra%%iun%i5ile #er !ezzo del suo s.ilu##o, B uni.ersale nel cli!a di o#inione acos!ica. Sotto 4uesto as#etto %li -nostici sono #arte di una #iG .asta corrente c&e !inI e infine tra.olse la #osizione classica. Il lettore cristiano si tro.a su terreno fa!iliare? e%li rie.oc&er i!!ediata!ente le 6.irtG7 e i .izi corris#ondenti c&e si #ossono rica.are dalle a!!onizioni del /uo.o Testa!ento. 8!ilt, !odestia, so##ortazione, #azienza, anc&e ti!ore e afflizione, .en%ono lodate? or%o%lio, .ana%loria, fantasia, 6tutto 4uello c&e s*esalta contro la conoscenza U,%nosis,V di 0io7, sono ri#ro.ati D)2. 3a #ri!a e#istola di -io.anni D), 1@-1C? .edere a #. 91 in nero2 !ostra c&iara!ente l*in4uadratura anticos!ica dell*orienta!ento etico. Mueste !aniere di condotta, la cui 4ualit co!une B l*u!ilt, #ossono essere c&ia!ate .irtG di rinne%azione di sE+ il sE rinne%ato B 4uello dell*uo!o naturale. Esse &anno, B .ero, il loro co!#le!ento #ositi.o nella fede, s#eranza e carit. a se55ene 4ueste tre siano state di fatto c&ia!ate in se%uito 6.irtG7 e co!e tali a%%iunte alle 4uattro 6.irtG cardinali7 de%li antic&i, B e.idente c&e %iudicate secondo il si%nificato ori%inale del ter!ine #ossono essere c&ia!ate cos9 solo in un senso #aradossale. Perc&E in.ece di confer!are la #ersonalit nel suo .alore autono!o, esse #resu##on%ono la radicale inca#acit dell*uo!o a ra%%iun%ere la #ro#ria #erfezione e includono nel loro stesso si%nificato il riconosci!ento di tale insufficienza, ossia la #osizione ne%atrice di sE dell*u!ilt. In .erit, esse sono u%ual!ente la ne%azione dell*,aretE, D=2. 3a relazione di tutte 4ueste 6.irtG7 col !ondo al di l e la disisti!a dei .alori naturali, co!#resa l*autono!ia #ersonale, sono a55astanza note da non ric&iedere ulteriore s#ie%azione. Per ti!ore tutta.ia c&e ciI se!5ri toccare unica!ente la #osizione cristiana e sia necessaria!ente le%ato alla dottrina del #eccato ori%inale e della sal.ezza #er !ezzo della "roce, #ortere!o a !odo di dis%ressione il caso !eno conosciuto di Filone -iudeo, nel 4uale #ossia!o osser.are la trasfor!azione del classico concetto di ,aretE, in una trattazione c&e unisce le sue conclusioni alla tradizione filosofica. Aedre!o allora c&e B in %enere l*influenza della reli%ione trascendentale c&e conduce a 4uesta reinter#retazione del !ondo etico. - 3a .irtG in Filone -iudeo. Filone era tro##o erede della tradizione stoica e #latonica #er non accordare un #osto i!#ortante nel suo #ensiero al concetto e al no!e di ,aretE,. a co!e a##are la .irtG nella sua #resentazioneP Per #ri!a cosa, Filone non si stanca !ai di sottolineare c&e le .irtG &anno ori%ine nell*ani!a non #er o#era nostra, !a #er inter.ento di 0io+ esse #enetrano nell*ani!a 6dall*esterno7, co!e e%li dice, o 6dall*alto7, #er la %razia di.ina e senza alcun contri5uto della #ersona. Soltanto 0io ne B l*autore. 3*ani!a non &a eccellenza sua #ro#ria e #uI solo desiderarla D>2. a ne!!eno tale desiderio, nE lo sforzo fatto #er ra%%iun%ere la .irtG, de.ono essere attri5uite all*ani!a+ anc&*essi sono da attri5uirsi a 0io, c&e 6d7 l*,eros,, cioB la tendenza .erso la .irtG D@2. Filone ado#era .arie i!!a%ini #er descri.ere la relazione tra l*atti.it di.ina e la ricetti.it

u!ana, so#rattutto 4uelle di se!ina%ione e di %enerazione. Muesta i!!a%ine !ette in rilie.o l*idea diffusa anc&e nel !ondo %nostico, di una relazione 4uasi sessuale in cui l*ani!a B la #arte fe!!inile c&e conce#isce ed B fatta #re%nante da 0io. 60io soltanto #uI a#rire il seno delle ani!e, se!inare in esse la .irtG, renderle #re%nanti, e far loro #rodurre la 'ont7 DC2. 3*idea non B affatto %reca, se si ricorda c&e il si%nificato ori%inario di aretE i!#lica atti.it della #ersona. 3*i!!a%ine ri%uarda non soltanto la ,%enesis, della .irtG nell*ani!a, !a anc&e il !odo di #ossederla. Perc&E, secondo Filone, la ,consa#e.olezza, di 4uesta ori%ine do.re55e De 4uesto 6do.re55e7 B un nuo.o i!#erati.o etico2 di.entare ele!ento essenziale della .irtG stessa, a##unto nel suo as#etto ne%ati.o, ossia di non attri5uzione alla #ersona, nella !isura in cui tale riflessione di fatto costituisce la .irtuosit della .irtG, la 4uale, #osseduta di.ersa!ente, non sare55e affatto .irtG. 3a riflessione in 4uestione B 4uella sulla ,nullit, dell*uo!o D(2. "iI crea una situazione alta!ente #aradossale #er il si%nificato di .irtG. 3e #arecc&ie .irtG #ri!arie della tradizione etica, nonostante Filone le lodi alla !aniera stoica, non consistono #iG nel loro contenuto intrinseco, #oic&E 4uesto contenuto B di.entato a!5i%uo. E* #iuttosto la !aniera in cui l*io deter!ina il suo ra##orto con la loro #resenza c&e di.iene la .era di!ensione di .irtG e .izio in un senso nuo.o. Il so%%etto #uI attri5uire la .irtG a se stesso co!e #ro#rio ac4uisto De 4uesto B il si%nificato ori%inario di ,aretE, co!e eccellenza2+ #er Filone 4uesta attri5uzione a se stesso consu!a, #er cos9 dire, il .alore !orale di 4uelle 6.irtG7 e le #er.erte in .izi? #iuttosto c&e !odi di #erfeziona!ento della #ersona, esse sono tentazioni #er il fatto c&e #ossono essere #rese co!e tali. 6E%oista e ateo B il ,nous, c&e #ensa se stesso u%uale a 0io e crede di a%ire !entre in realt #atisce. Perc&E B 0io c&e se!ina e #ianta i 5eni nelle ani!e, B e!#io #er il ,nous, dire+ Io #ianto7 D3e%. all. I, >9 s.s.? confronta III, =) s.2. Al contrario, l*io #uI rinunziare alla #retesa di attri5uzione #ro#ria e riconoscere la sua essenziale insufficienza+ e 4uesta riflessione secondaria, o #iuttosto l*atte%%ia!ento %enerale c&e es#ri!e, di.iene l*o%%etto reale del co!ando !orale ed B ,esso stesso considerato co!e 6.irtG7,, se55ene sia la ne%azione c&e esista una 4ualsiasi .irtG dell*io. "os9 il si%nificato stesso di ,aretE, .iene tolto alle facolt #ositi.e della #ersona e #osto nella conoscenza della nullit. "onfidenza nelle #ro#rie #otenze !orali, ricerca della #erfezione fondata su ciI, attri5uzione a sE del ra%%iun%i!ento della #erfezione - as#etti inte%rali della concezione %reca della .irtG - sono considerati 4ui co!e il .izio dell*a!ore di sE e dell*or%o%lio. Riconosci!ento e confessione della #ro#ria inca#acit, fiducia in 0io c&e accorda all*ani!a ciI c&e non #uI ottenere da se stessa, e riconosci!ento dell*ori%ine di.ina di ciI c&e B stato accordato+ tutto ciI fa #arte dell*atte%%ia!ento della 6.irtG7 co!e tale DF2. E* caratteristico della #osizione di co!#ro!esso di Filone tra il #unto di .ista %reco e 4uello 6nuo.o7 c&e e%li a%%iun%a la 6.irtG7 cos9 definita alla lista delle .irtG tradizionali c&e conser.a di no!e, !ettendola in testa ad esse co!e se fosse dello stesso ordine, !entre in realt in.alida lo stato indi#endente di tutte 4ueste e di.enta la sola condizione del loro .alore? e altrettanto #er il .izio corris#ondente. PerciI 6re%ina delle .irtG7, 6la #iG #erfetta tra le .irtG7, B la fede D92, c&e unisce il .ol%ersi a 0io con il riconosci!ento e il dis#rezzo della #ro#ria nullit D1H2. /ell*ac4uistare 4uesta 6.irtG7, l*uo!o ac4uista tutte le altre .irtG co!e suoi frutti. 0*altra #arte, 6il .izio #iG odioso a 0io7 B la .ana%loria, l*a!or #ro#rio, l*arro%anza, la #resunzione, in 5re.e, l*or%o%lio di considerare se stesso co!e #ro#rio #adrone e re%%itore e di fare asse%na!ento sulle #ro#rie ca#acit D112. Muesta co!#leta disinte%razione dell*ideale %reco di .irtG i!#lica 4uella dei suoi fonda!enti antro#olo%ici+ 6In noi stessi ci sono tesori di catti.eria, in 0io 4uelli del 5ene sola!ente7 DFu%. et in.. (92. entre #er i -reci da Platone a Plotino la .ia dell*uo!o a 0io #assa.a attra.erso la #erfezione !orale della #ersona, #er Filone

#assa attra.erso la dis#erazione di sE nel riconoscere la #ro#ria nullit. 6"onosci te stesso7 B un ele!ento essenziale di entra!5e le .ie. a #er Filone la conoscenza di sE si%nifica 6conoscere la nullit della razza !ortale7 D ut. no!. @>2, e attra.erso 4uesta conoscenza si %iun%e alla conoscenza di 0io+ 6Perc&E allora B il te!#o #er la creatura di incontrare il "reatore, 4uando &a riconosciuto la #ro#ria nullit7 DRer. di.. &er. =H2. "onoscere 0io e disconoscere se stessi B una correlazione nor!ale in Filone D1)2. Tra le i!!a%ini es#ressi.e c&e e%li costruisce a 4uesto ri%uardo Dsecondo l*alle%oria scritturistica2 c*B 4uella di 6allontanarsi da se stessi7? e la fa.orita 6sfu%%ire a se stessi e fu%%ire a 0io7. 6"olui c&e si allontana da 0io fu%%e .erso se stesso... colui c&e sfu%%e al #ro#rio ,nous, fu%%e .erso 4uello del Tutto7 D3e%. all. III, )9? confronta i5id., >F2. Muesta fu%a da se stessi, oltre al si%nificato etico c&e a55ia!o finora considerato, #uI assu!ere un si%nificato !istico, co!e nel #asso se%uente+ 6Allontanati D1=2 non soltanto dal tuo cor#o... U6#atria7V e dalla #ercezione dei sensi... U6consan%uinei7V e dalla ra%ione... U6casa del #adre7V, !a fu%%i anc&e da te stesso, e .a* fuori di te, delirante e #osseduto da 0io co!e i "ori5anti 0ionisiaci7 DRer. di.. &er. C9? confronta i5id., F@2. Su 4uesta .ersione !istica del distacco da se stessi do55ia!o soffer!arci nel contesto della #sicolo%ia %nostica. c2 Psicolo%ia %nostica. - 3*inter#retazione de!onolo%ica dell*interiorit. 0o#o 4uesta di%ressione in un #iG .asto a!5iente s#irituale, ritornia!o nell*aera #ro#ria dello %nosticis!o. 3a de#lorazione dello stato naturale dell*uo!o e dei suoi #oteri, c&e tro.ia!o co!e caratteristica %enerale nella nuo.a econo!ia della reli%ione trascendentale, B colle%ata nello %nosticis!o con la !etafisica dualistica e lo stato #ro5le!atico dell*ani!a in 4uesto siste!a. entre il !onoteis!o di Filone con la sua dottrina della creazione di.ina difetta.a di una .era teoria della dero%azione, e il cristianesi!o ne a.e.a una nella teoria del #eccato ori%inale, lo %nosticis!o fonda.a il carattere a!5i%uo dell*ani!a e l*inca#acit !orale dell*uo!o nella situazione cos!ica co!e tale. 3*asser.i!ento dell*ani!a ai #oteri cos!ici deri.a dalla sua stessa ori%ine da 4uesti #oteri. E* una loro e!anazione? ed essere afflitto dalla #sic&e, o a5itare in essa, fa #arte #er lo s#irito della situazione cos!ica. Il cos!o B #er se stesso un siste!a de!oniaco+ 6non c*B #arte del cos!o .uota di de!oni7 D".H. IY, =2? e se l*ani!a ra##resenta il cos!o nell*interiorit dell*uo!o, o..ero #er !ezzo dell*ani!a 6il !ondo7 B nell*uo!o, allora l*interiorit dell*uo!o di.enta la scena naturale #er l*atti.it de!oniaca e il suo io B es#osto al %ioco di forze c&e non #uI controllare. Mueste forze si #uI considerare c&e a%iscano dall*esterno, !a #ossono a%ire cos9 #erc&E &anno il corris#etti.o nella stessa costituzione u!ana, #ronta a rice.ere la loro influenza. Ed esse &anno un ca#o #otente c&e si o##one all*influenza di.ina, se#arato co!*B il siste!a cos!ico dal re%no trascendente e a..olto co!*B lo s#irito dalla #sic&e. E* #ertanto condizione naturale dell*uo!o di essere #reda di forze estranee c&e tutta.ia sono tanta #arte di lui stesso, ed occorre l*inter.ento !iracoloso della %nosi dal di fuori #er dare la ca#acit al #neu!a i!#ri%ionato di ritornare a ciI c&e %li B #ro#rio. 6"oloro c&e sono illu!inati nella #arte s#irituale da un ra%%io della luce di.ina - e non sono c&e #oc&i - sono lasciati in #ace dai de!oni... tutti %li altri sono trascinati e !antenuti nelle loro ani!e e cor#i dai de!oni, a!ando e a##rezzando le loro o#ere... Muesto %o.erno terreno B esercitato dai de!oni attra.erso %li or%ani del cor#o, e tale %o.erno B c&ia!ato da Her!es *&ei!ar!Ene*7 D".H. YA, 1C2.

Muesto B l*as#etto interiorizzato del destino cos!ico, c&e denota il #otere del !ondo co!e #rinci#io !orale+ in tal senso l*,&ei!ar!Ene, B 4uel %o.erno c&e le #otenze cos!ic&e esercitano su di noi #er !ezzo di noi stessi e la sua !anifestazione B il .izio u!ano di o%ni %enere, il cui #rinci#io co!une non B altro c&e l*a55andono dell*io al !ondo. PerciI l*esistenza nel !ondo B essenzial!ente uno stato di essere #osseduto dal !ondo, nel senso letterale, ossia de!onolo%ico del ter!ine. In una fonte #iuttosto tarda D1>2 tro.ia!o, co!e ter!ine di o##osizione all*uo!o s#irituale, l*es#ressione 6uo!o de!oniaco7 in.ece dell*a5ituale 6#sic&ico7 o 6sarc&ico7 Dcarnale2. 1%ni uo!o, s#ie%a il testo, B #osseduto dalla nascita dal #ro#rio de!one, c&e soltanto il #otere !istico della #re%&iera #uI es#ellere do#o l*estinzione di tutte le #assioni. In 4uesto stato di .uoto l*ani!a si unisce allo s#irito co!e la s#osa allo s#oso. 3*ani!a c&e non rice.e "risto in 4uesto !ondo resta 6de!oniaca7 e di.iene a5itazione dei 6ser#enti7. Per .alutare esatta!ente la #rofonda frattura tra 4uesta #osizione e 4uella %reca, 5asta ric&ia!are la dottrina %reca del 6de!one %uardiano c&e B con noi fin dalla nascita7 D1@2, e in %enere #ara%onare il concetto de#ra.ato di 6de!one7 nello %nosticis!o e nel cristianesi!o con 4uello classico, c&e denota.a un essere su#eriore all*uo!o nella %erarc&ia di.ina. 3a frattura B altrettanto #rofonda di 4uella tra le due concezioni del cos!o, di cui il concetto di de!one B funzione diretta. "o!e si .ede, ri!ane #oco dell*idea classica dell*unit e autono!ia della #ersona. "ontro l*or%o%liosa e al4uanto su#erficiale fiducia della #sicolo%ia stoica nell*io co!e #adrone co!#leto nella sua casa, c&e %ode #iena conoscenza di ciI c&e B e di ciI c&e .i ca#ita, lo s%uardo atterrito de%li -nostici .ede.a la .ita inti!a co!e un a5isso dal 4uale sor%ono #otenze tene5rose #er %o.ernare il nostro essere, non controllato dalla nostra .olont, tale .olont essendo stru!ento ed esecutrice di 4uelle #otenze. Muesta B la condizione fonda!entale dell*u!ana insufficienza. 6"&e cosa B 0ioP 5ene i!!uta5ile? c&e cosa B l*uo!oP !ale i!!uta5ile7 DSto5., ,Ecl., I, )((, 1(2. A55andonata al tur5ine de!oniaco delle #ro#rie #assioni, l*ani!a e!#ia %rida+ 6'rucio, ardo... sono consu!ata, !isera !e, dai de!oni c&e !i #ossiedono7 D".H. Y, )H2. Anc&e l*es#erienza contraria di li5ert s#irituale B es#erienza di ricetti.it #iuttosto c&e di atti.it+ 63a #arte s#irituale dell*ani!a B i!!une dalla sc&ia.itG dei de!oni ed B atta a rice.ere 0io in se stessa7 D".H. YA, 1@2. - 3*ani!a co!e #arte fe!!inile. antenendosi in 4uesta concezione %enerale di .ita inti!a, l*ani!a B s#esso considerata co!e un ricettacolo occu#ato dalle di.erse forze s#irituali c&e co!5attono #er il suo #ossesso. Aalentino #ara%ona il cuore u!ano ad un al5er%o do.e tutti 4uelli c&e arri.ano a5itano, e dice+ 6In tal !odo il cuore, finc&E non &a incontrato la #ro..idenza, B i!#uro essendo a5itazione di !olti de!oni7 D"le!. AleW., ,Stro!., II, )H, 11>2. 'asilide c&ia!a l*uo!o 6un acca!#a!ento di !olti s#iriti di.ersi7 Di5id., 11=2? e #ersino il filosofo neo#latonico Porfirio si es#ri!e in tal %uisa+ 60o.e #re.ale l*i%noranza di 0io, l necessaria!ente de.e a5itare il de!one !al.a%io? #erc&E co!e &ai i!#arato, l*ani!a B un ricettacolo o de%li dBi o dei de!oni7 DAd arc. YYI2. A55ia!o .isto c&e in Filone 4uesto concetto della ricetti.it dell*ani!a #orta all*i!!a%ine della sua funzione fe!!inile in una relazione a due. In Filone l*i!!a%ine si riferisce soltanto ai ra##orti dell*ani!a con 0io, #erc&E la sua teolo%ia 5i5lico-%iudaica non riconosce i de!oni co!e un*alternati.a a 0io. /ell*uso %nostico dell*i!!a%ine, #ensieri 5uoni e catti.i sono tutti considerati co!e 6concezioni7 Dris#etti.a!ente2 di.ine e de!oniac&e dell*ani!a. 63o s#irito fa nascere tutti i #ensieri, 4uelli 5uoni 4uando &a rice.uto i se!i da 0io, 4uelli contrari da uno dei de!oni, #erc&E non c*B #arte dell*uni.erso

.uota da 4ualc&e de!onio... c&e entrando nell*ani!a #uI se!inar.i il se!e delle #ro#rie o#ere7 D".H. IY, =2. 1ltre tale as#etto #essi!istico del concetto, tro.ia!o l*i!!a%ine sessuale dell*ani!a in tutto il lin%ua%%io della tarda #iet ellenistica, c&e B resa satura dallo s#irito di reli%iosit so#rannaturale. Il 6!atri!onio sacro7 dei culti !isterici B un ese!#io? e !olte descrizioni cristiane dell*azione della %razia e della diffusione dello S#irito Santo nell*ani!a a##arten%ono allo stesso %enere di !etafore. - Illu!inazione estatica. 3*illu!inazione #er !ezzo del ra%%io di luce di.ina D.. #. )9F in nero2 c&e trasfor!a la natura #sic&ica dell*uo!o #uI essere un articolo di fede, !a #uI anc&e essere un*es#erienza. "odesta es#erienza su#erlati.a B tal.olta affer!ata e #ersino descritta D#iG s#esso desiderata e #osta co!e fine2 nella letteratura reli%iosa dell*e#oca, dentro e fuori dello %nosticis!o. Essa i!#lica l*estinzione delle facolt naturali, e il rie!#i!ento del .uoto con un contenuto oltre!odo #ositi.o e nello stesso te!#o ne%ati.o nella sua ineffa5ilit. Annic&ila!ento e deificazione della #ersona sono fuse nell*estasi s#irituale c&e si%nifica s#eri!entare la #resenza i!!ediata dell*essenza acos!ica. /el contesto %nostico, 4uesta es#erienza trasfi%urante faccia-a-faccia B la %nosi nel senso #iG alto e nello stesso te!#o #iG #aradossale del ter!ine, #oic&E B conoscenza dell*inconosci5ile. Finora a55ia!o tro.ato c&e la %nosi si%nifica.a una di 4ueste cose+ conoscenza dei se%reti dell*esistenza co!e riferita nel !ito %nostico, e 4uesti co!#rende.ano la storia di.ina #er cui &a a.uto ori%ine il !ondo, la condizione dell*uo!o in esso e la natura della sal.ezza? #oi, in !odo #iG intellettuale, l*ela5orazione di 4uesti #rinc9#i in un siste!a coerente di s#eculazione? #oi, in !odo #iG #ratico, la conoscenza della 6.ia7 della futura ascesa dell*ani!a e della retta .ia #er #re#arare tale e.ento? e, in !odo #iG tecnico o !a%ico, la conoscenza dei sacra!enti, delle for!ule efficaci e di altri !ezzi stru!entali #er i 4uali .iene assicurato il #assa%%io e la li5erazione. Tutti 4uesti %eneri interdi#endenti di 6conoscenza7, teoretica o #ratica, tras!ettono infor!azione ,ri%uardo, a 4ualc&e cosa e sono #erciI differenti dal loro o%%etto, da ciI c&e intendono #ro!uo.ere D1C2. 3a !istica ,%nosis t&eoX, - .isione diretta della di.ina realt - B %i un #e%no della consu!azione futura. E* la trascendenza di.enuta i!!anente? e se55ene sia #re#arata da%li atti u!ani di trasfor!azione dell*io c&e attuano la %iusta dis#osizione, il fatto stesso B da attri5uirsi all*atti.it di.ina e alla %razia. PerciI B altrettanto un 6essere conosciuti7 da dio 4uanto un 6conoscerlo7, e in 4uesta reci#rocit finale la %nosi .a !olto oltre la 6conoscenza7 #ro#ria!ente detta. "o!e .isione di un o%%etto su#re!o #uI essere detta teoretica - di 4ui 6conoscenza7 o 6co%nizione7? co!e assor5i!ento, trasfi%urazione, la #resenza dell*o%%etto #uI essere considerata #ratica - di 4ui 6a#oteosi7 o 6rinascita7+ !a nE la 4ualit !ediatrice della conoscenza.... nE 4uella stru!entale della #rassi... .al%ono 4uando l*essere del conoscente B assor5ito in 4uello dell*o%%etto - il 4uale 6o%%etto7 si%nifica la cancellazione di tutto il re%no de%li o%%etti. 3*6es#erienza7 dell*infinito nel finito non #uI c&e essere #aradossale in tutti i sensi. Per sua stessa testi!onianza in tutta la letteratura !istica, riunisce il .uoto e la #ienezza. Illu!ina e acceca. "on una a##arente, 5re.e sos#ensione del te!#o, B #osta nell*esistenza #er il fine di tutta l*esistenza+ 6fine7 nel do##io senso ne%ati.o#ositi.o di cessazione di tutto ciI c&e B terreno e di ter!ine in cui la natura s#irituale %iun%e a co!#i!ento. A 4uesto ri%uardo l*es#erienza estatica #resenta il du#lice carattere del .ero ,esc&aton, della reli%ione escatolo%ica trascendentale, c&e attira ille%itti!a!ente, noi #ensia!o - nell*ordine di .ita te!#orale e nelle #ossi5ilit c&e

si a#rono ad essa. Possia!o c&ia!arlo un*antici#azione della !orte, e di fatto .iene s#esso descritto con le !etafore del !orire. A55ia!o .isto Dca#. C 5, 63*ascesa dell*ani!a7, #. 1F1 s.s.2 c&e l*escatolo%ia !itica descri.e la futura ascesa dell*ani!a co!e un #ro%ressi.o s#o%lia!ento durante la salita in alto attra.erso le sfere cos!ic&e. E a55ia!o detto allora c&e tale #rocesso, c&e si i!!a%ina si s.ol%a nella di!ensione esterna dell*o%%etti.it !itolo%ica, era ca#ace di interiorizzazione #er cui la scala !itica era trasfor!ata in 4uella !istica interiore. E* la tras#osizione dell*escatolo%ia nell*interiorit c&e fornisce il concetto e!inente di %nosi, di cui a55ia!o #arlato. 3*es#erienza cul!inante, in sE, B ineffa5ile, !a #uI essere circoscritta si!5olica!ente. Il #rocesso c&e .i conduce a!!ette descrizione. "os9 il trattato er!etico della rinascita D".H. YIII2 descri.e %li stadi attra.erso i 4uali nelle condizioni !istic&e l*ani!a astrale B dissolta e si %enera l*io s#irituale+ ad uno ad uno i #oteri de!oniaci D#ro.enienti dallo <odiaco2 D1(2 .en%ono es#ulsi dal so%%etto e sostituiti dai 6#oteri di 0io7 c&e discendono in lui !ediante la %razia e #ro%ressi.a!ente col loro in%resso 6co!#on%ono7 la #ersona nuo.a. 3*iniziato, #re#arato ascetica!ente, B del tutto ricetti.o anzic&E atti.o. "ol dissol.ersi dell*io #recedente e%li .a al di fuori e al di l di se stesso in un essere differente. Il #rocesso B #ortato al cul!ine e ter!ina nell*es#erienza estatica di deificazione. -ran #arte delle i!!a%ini e dei ter!ini #sicolo%ici di tali descrizioni Dc&e sono rare, co!e B co!#rensi5ile2 deri.ano dal rituale delle reli%ioni !isteric&e. "o!*era il caso #er l*ar%o!ento della 6.irtG7, sia!o 4ui in #resenza di un feno!eno c&e lo %nosticis!o &a in co!une con la #iG .asta corrente reli%iosa dell*e#oca. 0i fatto, la .era ela5orazione ,concettuale, dell*idea di un*ascesa interiore c&e ter!ina nell*estasi !istica, B o#era di Plotino e della scuola neo#latonica do#o di lui - antici#ata in una certa !isura da Filone - ossia di una 6filosofia7 di.entata !istica? e #oco #iG tardi dei !onaci !istici dell*1riente cristiano Ddo.e la 5ase teoretica era deri.ata da 1ri%ene2. In !aniera !eno raffinata, tutta.ia, l*es#erienza o idea di illu!inazione #neu!atica era #recedente e in #arte al!eno un feno!eno %nostico. Il concetto stesso di #otere sal.ifico della %nosi co!e tale, c&e su#era 4uello della #ura fede, su%%erisce il ricorso ad un certo %enere di di!ostrazione interiore c&e #er la sua natura esaltata #one il fatto della trasfor!azione e del #ossesso di una .erit #iG alta al di fuori di o%ni du55io. E con la dis#osizione cos9 diffusa ed intensa, non #uI essere !ancata la reale occorrenza, in tutti i %radi, di tali es#erienze c&e #er loro stessa testi!onianza #ote.ano essere considerate co!e un incontro diretto #ro#rio con l*assoluto trascendente. 0*allora in #oi il so%%etto 6&a conosciuto7 0io e 6&a conosciuto7 anc&e c&e e%li era sal.o. Sono le conse%uenze #iuttosto c&e 4uelle 6es#erienze7 stesse al4uanto elusi.e - ossia ciI c&e #ote.a essere considerato l*effetto duraturo in una .ita 6rifor!ata7 - c&e #ossono #arlarci, e non B #ossi5ile !ettere in du55io il fer.ore e l*e!ozione #rofonda delle due se%uenti #re%&iere er!etic&e di rin%razia!ento. 6Ti rin%razia!o, con tutta l*ani!a e tutto il cuore tesi a te, o /o!e ineffa5ile... c&e tu a55ia !ostrato a tutti noi la tua #aterna 5ont, a!ore e 5ene.olenza, e un #otere ancora #iG dolce nel concederci #er !ezzo della tua %razia !ente, #arola, %nosi+ !ente #erc&E #ossia!o #ensarti, #arola #erc&E #ossia!o lodarti, %nosi #erc&E nella tua conoscenza #ossia!o ralle%rarci. Sal.ati dalla tua luce, ci ralle%ria!o c&e tu a55ia !ostrato te stesso a tutti noi, ci ralle%ria!o c&e tu ci a55ia fatti 5uoni !entre sia!o ancora nel cor#o !ediante la .isione di te. 3*unica offerta di rin%razia!ento c&e l*uo!o #uI #resentarti B di riconoscere la tua %randezza. Sia!o %iunti a conoscerti, o luce della .ita u!ana, sia!o %iunti a

conoscerti, o luce della %nosi, sia!o %iunti a conoscerti, o seno #re%nante del se!e del Padre... /ell*adorazione della tua %razia, non c&iedia!o altra %razia c&e tu ci conser.i nella tua %nosi e c&e noi non !anc&ia!o alla .ita cos9 ac4uistata7 DPre%&iera finale del ,3o%os Teleios,+ #seudo-A#uleio, ,Ascle#ius,, >12. 6Santo B 0io, Padre del Tutto, santo B 0io la cui .olont B co!#iuta dalle sue #otenze, santo B 0io c&e .uole essere conosciuto ed B conosciuto dai suoi. Santo sei tu c&e con la tua #arola &ai creato tutte le cose. Santo sei tu del 4uale tutta la natura B un*i!!a%ine, santo sei tu c&e la natura non es#ri!e nelle sue for!e. Santo sei tu c&e sei #iG #otente di o%ni #otenza, santo sei tu c&e su#eri o%ni su5li!it, santo sei tu c&e sei al di so#ra di o%ni lode. Rice.i #uri sacrifici s#irituali da un cuore ed un*ani!a tesi .erso di te, tu ineffa5ile, ines#ri!i5ile, no!ina5ile col silenzio. Esaudisci la !ia #re%&iera c&e io non #erda #ossesso della %nosi adatta alla nostra natura, e da!!i a ciI la forza? e con la stessa %razia illu!ina 4uelli della !ia razza, !iei fratelli e tuoi fi%li, c&e sono nell*i%noranza. PerciI confido in te e rendo testi!onianza c&e entrerI nella .ita e nella luce. "&e tu sia lodato, o Padre, c&e il tuo 8o!o desideri di essere santo Uo+ co!#iere o#ere santeV con te, dal !o!ento c&e tu %li &ai accordato #ieno #otere7 D".H. I, =1-=)2. d2 "onclusione+ il 0io sconosciuto. Il #rinci#io e la fine del #aradosso c&e B la reli%ione %nostica B il 0io sconosciuto in se stesso c&e, inconosci5ile in linea di #rinci#io, #erc&E 6altro7 da tutto ciI c&e B conosciuto, B tutta.ia o%%etto di conoscenza e do!anda di essere conosciuto. E%li #ro.oca altrettanto 4uanto frustra la 5ra!a di conoscerlo? si ri.ela nella !ancanza di ra%ione e #arola? e il resoconto dell*insuccesso fornisce il lin%ua%%io #er no!inarlo. E%li c&e secondo Aalentino B l*A5isso, secondo 'asilide #ersino il 60io c&e non B7 DHi##ol., ,Refut., AII, )H2? la cui essenza acos!ica ne%a o%ni deter!inazione deri.ante dal re%no terreno? la cui trascendenza trascende o%ni su5li!it #ostulata dall*estensione del !ondo, to%lie .alore a tutti i si!5oli di lui cos9 i!!a%inati? il 4uale, in 5re.e, sfida o%ni descrizione in senso stretto - e%li tutta.ia B enunziato nel !essa%%io %nostico, co!unicato nel discorso %nostico, #redicato nella lode %nostica. 3a conoscenza stessa di lui B ,conoscenza della sua inconosci5ilit, D1F2? ciI c&e si #redica di lui in tal !odo B #er .ia di ne%azione+ nasce cos9 la ,.ia ne%ationis,, la teolo%ia ne%ati.a, la cui !elodia risuonI 4ui #er la #ri!a .olta co!e !odo di confessare ciI c&e non #ote.a essere descritto, di 4ui si diffuse co!e coro #otente nella #iet occidentale. 6Tu sei il solo infinito, tu sei il solo #rofondo, tu sei il solo inconosci5ile, tu sei colui c&e o%ni uo!o cerca ardente!ente ed essi non ti &anno tro.ato e nessuno #uI conoscerti contro la tua .olont e nessuno #uI ne!!eno lodarti contro la tua .olont... Tu sei il solo non-conteni5ile, tu sei il solo non-.isi5ile e tu sei il solo non-sussistente7 DInno %nostico, conser.ato in co#to? confronta ". S"H I0T, ,Oo#tisc&-%nostisc&e Sc&riften,, 19H@, #. =@F2.

61 tu al di l di tutte le cose c&e altro si #uI tro.are #er c&ia!artiP "o!e #uI la #arola lodartiP #erc&E tu non #uoi essere es#resso da nessun discorso. "o!e #uI la ra%ione a55racciartiP #erc&E tu non #uoi essere co!#reso da nessuna !ente. Tu c&e sei il solo ineffa5ile !entre tu &ai %enerato tutto 4uello c&e si a#re alla #arola. Tu c&e sei il solo inconosci5ile !entre tu &ai %enerato tutto 4uello c&e si sc&iude al #ensiero... Fine di tutte le cose sei tu e uno e tutti e nessuno? non essendo nE uno nE tutti, a te sono do.uti tutti i no!i, co!e ti c&ia!erIP7 DAersetti iniziali di un inno di -re%orio /azianzeno? confronta E. /1R0E/, ,A%nostos T&eos,, #. (F2. /ella .oce di 4ueste #rofessioni il !essa%%io del 0io straniero risuona attra.erso i secoli, li5ero da riferi!enti #ole!ici a un 0e!iur%o detronizzato. Il suo in.ito !isterioso #uI ancora, e se!#re, ra%%iun%ere il cuore dell*uo!o c&e cerca 0io. /1TE A3 "APIT131 1H. 1. Si!on a%o+ confrontare l*intero #asso a #. 1)C in nero Dca#. =2. ). Per ese!#io, E#&. >, 1-)? P&il ), =? ) "or. 1H, @? Ro!. @, =->? ) "or. (, 1H? E#. 'arna5. ), ). =. 3a #arola stessa B rara!ente usata nell*Antico Testa!ento. /elle e#istole #aoline, con il loro ricco .oca5olario #arenetico ricorre una .olta sola, e senza #articolare si%nificato DP&il. >, F? l*altra sola ricorrenza in ra##orto all*uo!o B ) Pet. 1, @2. Il silenzio stesso B si%nificati.o+ la #arola non si accorda con le intenzioni dei #ri!i scrittori cristiani. >. "onfronta , ut. no!., 1>1, )@F s. @. "onfronta ,3e%. all., III, 1=C. C. I5id., 1FH. /el #ara%rafo se%uente l*i!!a%ine ca!5ia+ c*B la 6.irtG7 a sua .olta il cui seno 0io a#re #er se!inar.i le 5uone azioni. Muesta ri#etizione dell*atti.it di.ina accentua la #assi.it dell*ani!a fino all*esa%erazione? confronta "&eru5. >) s.s.? Post. "ai. 1== s.? 0eus i!!ut. @. (. Sacr. A5. et "ai. @@? So!n. I, CH. F. Si!5olizzata in "aino ed A5ele, confronta ,Sacr. A5. et "ai., ) s. 9. A5ra&. )(H? Rer. di.. &er. 91. 1H. ut. no!. 1@@. 11. So!n. I, )11? Rer. di.. &er. 91. 1). Il se%uente B un 5uon ese!#io delle .ariazioni fre4uenti di Filone su 4uesto te!a+ 6Muando A5ra!o cono55e di #iG, discono55e di #iG se stesso #er #oter ra%%iun%ere la conoscenza #erfetta del Aero Esistente. Muesto B il #rocedi!ento naturale+ c&i co!#rende se stesso total!ente, rinunzia total!ente al nulla c&e sco#re nella creazione, e colui c&e rinunzia a se stesso %iun%e a conoscere l*Esistente7 DSo!n. I, CH2. 1=. Il #asso B un*ese%esi di -en. 1), 1+ 61ra il Si%nore disse ad A5ra!o+ *3ascia il tuo #aese e la tua %ente e la casa di tuo #adre, e .ai nella terra c&e io ti !ostrerI*7. 1>. 3*,Asceticon, dei essaliani, una setta eretica !onastica !enzionata nella

letteratura eresiolo%ica dal 4uarto secolo d.". in #oi+ .ed. la ricostruzione e l*analisi delle loro credenze in REIT<E/STEI/, ,Historia onac&oru!,, #. 19( s.s. 1@. 6"iascuno &a con sE dalla nascita un de!one co!e 5uon !ista%o%o della .ita7 D enandro in A IA/. AR"E33., ,Rer. %est., YYI, 1>, >2. 1C. Muesto .era!ente non si a##lica alla 6conoscenza7 s#eculati.a dei Aalentiniani, se B #resa nel senso delle loro #retese s#eculati.e D.. #. 19H s.s. in nero2. Si a##lica ad essa secondo i fatti attuali della conoscenza teoretica co!e tale. 1(. /ell*astrolo%ia e%iziana i sette se%ni dello <odiaco #rendono il #osto dei sette #ianeti Dastrolo%ia 5a5ilonese2 co!e si!5oli del %o.erno cos!ico - nella .ersione %nostica - della corruzione cos!ica. 1F. Anc&e #er %li Eoni del Plero!a+ .ed. l*inse%na!ento .alentiniano, #. 19( s. in nero. "a#itolo 11. 3E RE"E/TI S"1PERTE /E3 "A P1 0E331 -/1STI"IS 1[ 3a sco#erta .erso il 19>@ a /a% Ha!!adi in E%itto Dl*antica "&eno5os;ion2 di ciI c&e #ro5a5il!ente era stata la co!#leta 5i5lioteca sacra di una setta %nostica, B uno di 4ue%li e.enti sensazionali, nella storia della scienza storico-reli%iosa, c&e l*arc&eolo%ia e il caso &anno fornito a #rofusione dall*inizio di 4uesto secolo. Era stata #receduta nei #ri!i anni del secolo D#er #arlare soltanto dei resti scritti2 dal ritro.a!ento di scritti !anic&ei a Turfan nel Tur;estan cinese? dalla #osteriore esu!azione .erso il 19=H a Fa$u! in E%itto di #arti di una 5i5lioteca !anic&ea in lin%ua co#ta? e se%uita a 5re.e distanza dalla sco#erta de%li sca.i del ar orto in Palestina. Se a%%iun%ia!o a 4ueste nuo.e fonti %li scritti !andei, il cui rin.eni!ento #ro%ressi.o nella seconda !et del secolo B do.uto non tanto a%li sca.i de%li arc&eolo%i o all*o#era di #astori e contadini, 4uanto ai contatti con la setta stessa ancora .i.ente, se##ure di!enticata, ci tro.ia!o in #ossesso di una letteratura a55ondante di 6cause #erse7 di 4uei cin4ue secoli cruciali, dal #ri!o secolo a.". in a.anti, durante i 4uali #rende.a for!a il destino s#irituale del !ondo occidentale+ la .oce di credi e le correnti di #ensiero c&e, facendo #arte di 4uel #rocesso creati.o, erano nutriti da esso e lo sti!ola.ano, e c&e sta.ano #er essere di!enticati nel consolida!ento di fedi ufficiali c&e se%uirono la confusione della no.it e di una .isione senza li!iti. A differenza dei ritro.a!enti del ar orto, la sco#erta %nostica di /a% Ha!!adi B stata contrastata dall*inizio e fino ad ora dalla dis%raziata #olitica di ostacoli #ersistenti, da liti e, ancor #e%%io, da %elosie di studiosi e corsa alla #recedenza, il cui risultato co!5inato B c&e 4uindici anni do#o il #ri!o riconosci!ento della natura dei docu!enti, soltanto due di >C U>9V D12 scritti sono stati #u55licati D)2, altri tre sono stati co!#leta!ente tradotti D=2? e altri due U>V D>2 sono utilizza5ili da un #a#iro differente c&e li contiene, #u55licato non !olto te!#o fa nelle #arti %nostic&e, do#o essere stato #er CH anni nel useo di 'erlino D@2. Per tutto il resto, su cui sono tra#elate infor!azioni fra!!entarie nel corso de%li anni, .edi la #ostilla al ca#. 11, oltre alle descrizioni #ro..isorie, estratti e riassunti c&e si tro.ano nel li5ro di J. 0oresse, ,3es li.res secrets des %nosti4ues d*E%$#te, DC2. 3o sco#o di 4uesto ca#itolo B di considerare tutto il cor#o delle nuo.e sco#erte, co!e B #er!esso al #resente Unel 19C=V e co!e B #ertinente #er la nostra trattazione %enerale del #ro5le!a %nostico.

1. 1sser.azioni sulla 5i5lioteca di "&eno5os;ion. Facendo le de5ite riser.e dettate dalla situazione attuale, ci do!andia!o+ "&e cosa a%%iun%ono le nuo.e sco#erte D(2 alla nostra conoscenza e co!#rensione dello %nosticis!o cristianoP /on si #uI natural!ente dire c&e la nostra conoscenza #er il #assato fosse insufficiente. 3a testi!onianza #atristica B ricca ed B confer!ata da tutti i testi ori%inali di recente sco#erta Dossia testi conser.ati inte%ral!ente e non attra.erso la dosso%rafia2. Inoltre, #er 4uel c&e ri%uarda l*autenticit dell*infor!azione in %enere, non B inutile ricordare c&e le nuo.e fonti, essendo tutte traduzioni Ddal %reco in co#to2, sono testi!onianze dirette allo stesso titolo di 4uelle dei Padri %reci Dco!e, #er ese!#io, la ,3ettera a Flora, di Tolo!eo2 c&e ri#roducono %li stessi ori%inali %reci, anc&e se una #iG lun%a lista di co#isti inter.iene #oi tra loro e il #iG antico !anoscritto. Tale as#etto B facil!ente di!enticato nell*euforia sull*et fisica de%li scritti c&e sono ca#itati nelle nostre !ani. a ne%li scrittori della "&iesa non si tro.ano !olti riferi!enti co!#leti o estesi alla lettera D.. #. @F in nero2, !entre le o#ere co#te ori%inali, c&e finora costitui.ano la nostra fonte di infor!azione indi#endente, non erano nel #eriodo classico di s.ilu##o eretico Dsecondo o terzo secolo d.".2, sul 4uale in.ece si soffer!a.ano %li scrittori ecclesiastici. E* di 4uesto #eriodo c&e ora #ossedia!o un*intera 5i5lioteca DF2+ con ciI sia!o real!ente 6conte!#oranei7 dei critici cristiani, e 4uesto ra##resenta un .anta%%io inesti!a5ile. A #riori, e a #arte le 4uestioni dottrinali, si #uI dire c&e un cos9 lar%o accresci!ento di scritti ori%inali ci #er!ette un*es#erienza #iG co!#leta e .i.a dell*autentico sa#ore della letteratura %nostica, una .isione #iG inti!a del la.orio e della !aniera di co!unicazione del #ensiero %nostico, #iG di 4uanto #ossa tras!ettere 4ualsiasi estratto dosso%rafico o es#osizione di contenuto dottrinale. "o!e B %i a..enuto nel caso di docu!enti !anic&ei, la for!a e il tono della #resentazione in tutta la sua estensione a%%iun%e una .oce 5en distinta al 6contenuto7 o%%etti.o, ai 6te!i7, #er cos9 dire, c&e %li eresiolo%i a sco#o di #ole!ica #ote.ano distaccare dal frastuono della loro #olifonica trattazione+ e si tratta di sostanza anc&e se ciI non sar necessaria!ente a suo .anta%%io. Se il 4uadro di.enta #iG oscuro anzic&E #iG c&iaro, ciI fa #arte della .erit dell*ar%o!ento. Inoltre, a##rendia!o 4uale fosse il !ateriale di lettura di una co!unit %nostica D92 del 4uarto secolo, forse ti#ica dell*area co#ta, !a anc&e, forse, !olto al di l di essa. 0al #eso relati.o dei docu!enti dei Setiani nel co!#lesso #ossia!o concludere c&e la co!unit era setiana. a la #resenza di !olti scritti di affiliazioni assai differenti D1H2 !ostra la lar%&ezza di .edute, il senti!ento di solidariet, o la !utua co!#enetrazione, c&e de.e essere stata la re%ola tra %li -nostici. Sor#rendente in.ero sotto 4uesto as#etto B l*inclusione di cin4ue trattati er!etici in una collezione #er altra #arte %nostica 6cristiana7+ il c&e #ro.a una #rossi!it, o al!eno un senti!ento di affinit #erce#ito in 4uell*e#oca, tra 4ueste due correnti di s#eculazione, !a%%iore di 4uanto %eneral!ente si attri5uisca loro. 0*altra #arte, co!e fa notare 0oresse Do#. cit., #. )@H2, nessuno dei 6%randi !aestri eretici7 della letteratura #atristica 6co!#are es#licita!ente ne%li scritti di "&eno5os;ion7, ossia nessuno B no!inato co!e autore di scritti o !enzionato in uno scritto. 0a ciI tutta.ia non si #uI dedurre, s#ecie in un*e#oca di letteratura di ri.elazione c&e fa.orisce l*anoni!it di autore o addirittura la #seudoe#i%rafia, c&e alcuni testi non #ossano essere dell*uno o dell*altro dei !aestri conosciuti. Alcune con%etture sono state #resentate ri%uardanti l*attri5uzione a Aalentino o Eracleone delle #arti forte!ente .alentiniane del "odice Jun%? e 0oresse crede di riconoscere 6Si!on a%o7 in due trattati Do#. cit., A##endice 12. In o%ni !odo l*assenza dei 6%randi no!i7 del secondo secolo non .a #resa nel senso di una di!inuzione dell*i!#ortanza

c&e la testi!onianza #atristica attri5uisce loro De 4uindi del .alore di 4uella testi!onianza2? riflette se!#lice!ente il li.ello intellettuale e le a5itudini letterarie del %ru##o di "&eno5os;ion e di 4uelli si!ili nel 4uarto secolo. Muanto ai Setiani, nessun eresiolo%o attri5uisce loro in alcun !odo un !aestro storico. Il loro stesso inse%na!ento B ora a!#ia!ente docu!entato. 3a dottrina Diranica2 delle 6tre radici7, ossia di un terzo #rinci#io #ri!ordiale inter!edio tra 3uce e Tene5ra - c&e essi condi.idono con i Perati, -iustino, i /aasseni e altri risulta c&iara e in #ieno accordo col resoconto di I##olito. /atural!ente il relati.o rilie.o di 4uesto tratto cos!o%onico nella collezione di "&eno5os;ion - conse%uenza del suo accento setiano - non B una ra%ione #er .edere in esso 4ualcosa di #iG di una caratteristica del tutto s#ecifica, #articolare di un %ru##o di inse%na!enti, di 4uanto sia a##arsa in #recedenza. /ella s#eculazione sull*e!anazione, sull*eone e la So#&ia della %nosi 6siro-e%iziana7, non si tro.a traccia di ciI? non B essenziale ne!!eno alla stessa %nosi 6iranica7 a cui a##artiene Dco!e #ro.a non soltanto ani, !a !olto #ri!a di lui il siste!a citato da 'asilide - .. so#ra, nota 1H2? ed anc&e nel caso dei Setiani la funzione s#eculati.a del #rinci#io inter!edio B di fatto irrile.ante+ il si%nificato reale B dualistico e in %enerale il terzo #rinci#io fornisce - co!e 6S#azio7 - solo il terreno to#olo%ico di incontro de%li o##osti, o##ure, nella descrizione sostanziale - co!e 6S#irito7 - B una for!a attenuata Dnonostante l*affer!azione di condi.isa #ri!ariet2 del #rinci#io su#eriore, suscetti5ile di !escola!ento. "o!e !ostrano le di.erse alternati.e, tale ca#acit, c&e la s#eculazione %nostica esi%e, non ric&iede in realt un #rinci#io ori%inario se#arato. In ra%ione della loro scarsa i!#ortanza siste!atica - in 4uanto distinta dall*i!#ortanza #er le 4uestioni circa le affiliazioni storic&e - non a55ia!o citato nella nostra scelta dei !iti %nostici D112 nessun ese!#io di 4uesto ti#o. Tutta.ia la #u55licazione intera delle ,Parafrasi di S&e!,, la #rinci#ale cos!o%onia setiana della collezione De la #iG lun%a delle 6ri.elazioni7 di tutta la 5i5lioteca2, #uI su%%erire col te!#o una nuo.a .alutazione su 4uesto #unto D1)2. Passia!o ora ad alcune osser.azioni c&e #ossono essere #ro..isoria!ente raccolte dal nuo.o !ateriale e colle%ate alla docu!entazione anteriore. E* sor#rendente, co!e confer!a e in #arte rafforza!ento di 4uest*ulti!a, la #ersistente ricorrenza di alcuni !oti.i i 4uali, #er 4uanto %i 5en docu!entati, rice.ono ora nuo.o credito, co!e articoli fonda!entali di fede, dal se!#lice #eso della costanza nu!erica e #ersino .er5ale. 1. Rile.ante tra 4uesti !oti.i B il te!a - fa!iliare al lettore - c&e #er 5re.it c&ia!erI 6l*or%o%lio del de!iur%o7, cioB la storia della sua i%noranza, #er.ersit e #resunzione. 3*u5i4uit di tale te!a, con ri#etizioni 4uasi in.aria5ili delle sue for!ule in tutti %li scritti cos!o%onici della collezione di "&eno5os;ion, B un fatto c&e col#isce, anc&e se non B sor#rendente nella nuo.a fonte di infor!azioni+ concorda con la testi!onianza #atristica fino alla lettera delle frasi c&e ri#ortano+ a2 il #ensiero del de!iur%o c&e e%li solo esiste e al di so#ra di lui non c*B nulla? 52 il suo .antarsi della creazione c&e ter!ina nel %rido+ 6Sono 0io e non c*B altro 0io all*infuori di !e7? c2 la sua u!iliazione #er il %rido c&e .iene dall*alto+ 6Ti s5a%li Do *non !entire*2...R "*B so#ra di te...7. Muesto %ru##o di caratteristic&e, %i conosciute attra.erso Ireneo D1=2, I##olito D1>2, E#ifanio D1@2, e attri5uite da essi ad una .ariet di sBtte %nostic&e, si tro.a in tutti i se%uenti scritti della 65i5lioteca7+ n. )( D1C2, ,Parafrasi di S&e!, D0oresse, #. 1>92? n. =9, ,I#ostasi de%li Arconti, D1(2? n. >H, ,1ri%ine del !ondo, D1F2? n.n. )-(, ,3i5ro sacro del -rande S#irito in.isi5ile,, o ,Aan%elo de%li E%iziani, D0oresse, #. 1(F2? n. >, ,So#&ia di -esG, D192? n.n. 1-C-=C, ,A#ocrifo di -io.anni, D)H2. Se non s5a%lio, 4uesti sono tutti i trattati cos!o%onici della collezione c&e 0oresse &a sunte%%iato nel suo li5ro.

Alcuni #articolari sono de%ni di nota. Ri%uardo a 52+ la dic&iarazione da #arte del de!iur%o della sua arro%ante #retesa assu!e se!#re la for!a di un*6escla!azione7, nello stile inconfondi5ile dell*Antico Testa!ento nelle affer!azioni c&e 0io fa di SE D#er es. Is. >@, @? >C, 9? 3YY2, 4ualc&e .olta a%%iun%endo alla #rofessione di unicit 4uella di %elosia D)12. Tranne il #articolare atte%%ia!ento #sicolo%ico c&e si nota nell*,A#ocr$#&on,, la caratteristica B nota dalle trattazioni #atristic&e ed a##are ora c&iaro c&e B una delle costanti di tutto 4uel ti#o di cos!o%onia %nostica in cui l*6inferiore7 ra##resenta una defezione dal 6su#eriore7 D))2. 3*ani!o anti%iudaico di 4ueste identificazioni tras#arenti di Ialda5aot& Deccetera2 col 0io %iudaico B uno de%li ele!enti da tener #resenti nella for!azione di i#otesi sulle ori%ini dello %nosticis!o. Ri%uardo a c2+ il ri!#ro.ero c&e .iene dall*alto, so#rattutto da #arte della !adre So#&ia, ri.ela al de!iur%o, e a tutti i #oteri inferiori in %enere, l*esistenza del 0io su#re!o 6c&e B al di so#ra del Tutto7 D,So#&ia di -esG,, '- 1)C, 1-@2, disin%annandolo e u!iliando il suo or%o%lio? !a la sua for!a #iG es#ressi.a B+ 63*8o!o esiste Uso#ra di te N #ri!a di teV e cos9 #ure il Fi%lio dell*8o!o7 D)=2. Anc&e 4uesta for!ula, c&e !ostra l*68o!o7 ele.ato a di.init su#ercos!ica, B nota dalla testi!onianza #atristica D#er ese!#io Iren. I, =H, C2 e su 4uesto #unto alcuni dei siste!i citati %iun%ono fino a identificarlo senz*altro col #ri!o e su#re!o 0io D)>2, e cos9 fanno alcuni, se non tutti i #assi delle nuo.e fonti. 1ra 4uesta ele.azione - c&e .ada cos9 lontano o no dell*68o!o7 a di.init trans!ondana, #recedente e su#eriore al creatore dell*uni.erso, o l*attri5uzione di 4uel no!e ad una tale di.init, B una delle caratteristic&e #iG si%nificati.e della teolo%ia %nostica nella storia %enerale della reli%ione, c&e unisce s#eculazioni tanto di.er%enti co!e 4uelle del ,Poi!andres, e di ani. "iI si%nifica una nuo.a #osizione !etafisica dell*uo!o nell*ordine delle cose e l*a..erti!ento datone al creatore del !ondo ri#orta 4uesti al #osto c&e %li co!#ete. Se si a%%iun%e al concetto teolo%ico il fatto c&e il no!e stesso indica, ossia c&e l*uo!o terrestre #uI identificare il suo essere inti!o D6s#irito7, 6luce7, eccetera2 col #otere so#racos!ico e #uI #erciI dis#rezzare i suoi o##ressori cos!ici e contare sul #ro#rio trionfo finale su di essi, allora di.iene c&iaro, nella dottrina del dio 8o!o e nella storia della creazione in #articolare, c&e l*u!iliazione del de!iur%o in suo no!e se%na un as#etto ri.oluzionano dello %nosticis!o sul #iano cos!ico, as#etto c&e sul #iano !orale a##are nella sfida di antino!is!o, e sul #iano sacra!entale nella fiducia di sconfi%%ere il Fato e di %iocare %li arconti. 3*ele!ento di ri.olta col suo tono e!oti.o #uI essere !esso in luce sola!ente se B colle%ato all*ele!ento di o##ressione e alla conse%uente idea di li5erazione, di recla!are cioB una li5ert #erduta+ 5iso%na ricordare c&e la funzione del de!iur%o non si esaurisce nello sforzo di creazione, !a c&e #er !ezzo della sua 63e%%e7, co!e #er !ezzo del Fato cos!ico, esercita un %o.erno dis#otico sul !ondo allo sco#o so#rattutto di rendere l*uo!o sc&ia.o. /ella ,Ri.elazione di Ada!o a suo fi%lio Set&, Dn. 1), 0oresse, #. 1F)2, Ada!o racconta c&e do#o a.er a##reso Dda E.aP2 circa 6%li an%eli eterni7 Deoni2 c&e 6erano su#eriori al dio c&e ci &a creato... l*Arconte in collera ci se#arI da%li eoni delle #otenze... 3a %loria c&e era in noi ci lasciI... la conoscenza #ri!ordiale c&e era stata infusa in noi ci a55andonI... Fu allora c&e conosce!!o %li dBi c&e ci &anno creato... e lo ser.i!!o in ti!ore ed u!ilt7 D)@2+ c&e soddisfazione, allora, a##rendere c&e l*Arconte stesso era stato u!iliato dalla ri.elazione c&e so#ra di lui c*B 6l*8o!o7R D)C2. ). Il te!a c&e ricorre in #ratica con altrettanta fre4uenza dell*6or%o%lio del de!iur%o7 B 4uello c&e c&ia!erI 5re.e!ente 6la follia della So#&ia7, cioB la storia della sua a5errazione e caduta dall*ordine di.ino su#eriore, del 4uale essa B e

continua ad essere un !e!5ro anc&e durante il suo esilio di col#a. /ello s.ol%i!ento del !ito tale te!a, co!e a55ia!o .isto, #recede l*or%o%lio del de!iur%o+ di fatto, la caduta della So#&ia B la causa %eneratrice dell*esistenza del de!iur%o e della sua natura inferiore ,a5 initio,. a storica!ente la fi%ura B di #ro.enienza di.ersa. Il riferi!ento %iudaico, e 4uindi la #unta anti%iudaica, sono assenti D)(2? e nonostante la connessione %enealo%ica e la col#e.olezza, il tono e!oti.o del si!5olo B di.erso? la So#&ia e.oca un tra%ico 6s#a.ento e co!#assione7, non ri.olta e dis#rezzo. 3a #resenza di 4uesto te!a B un se%no infalli5ile c&e sia!o in #resenza del ti#o 6siro-e%iziano7 di s#eculazione %nostica, in cui il #rocesso cos!o%onico, c&e so!!er%e #arte della di.init, &a ori%ine dalla discesa dalla so!!it causata da se stessa e non, co!e nel ti#o 6iranico7, da una lenta usur#azione della tene5ra #ri!ordiale dall*esterno. 8no dei nuo.i testi, l*,1ri%ine del !ondo,, col suo inizio #ole!ico fornisce la #ro.a c&e coloro c&e #ro#osero il !ito della So#&ia, erano 5ene al corrente di 4uesto #unto dottrinale+ 6Poic&E tutti, %li dBi del !ondo e %li uo!ini, affer!ano c&e non esiste.a niente #ri!a del "aos, #ro.erI c&e tutti si s5a%liano, #erc&E non &anno !ai sa#uto l*ori%ine del "aos, nE la sua radice... Il "aos &a a.uto ori%ine da un*1!5ra e fu c&ia!ato *Tene5ra*? e l*1!5ra a sua .olta &a a.uto ori%ine da un*o#era c&e esiste fin dal #rinci#io7+ tale o#era #ri!ordiale fu intra#resa dalla Pistis So#&ia al di fuori del re%no de%li 6I!!ortali7, c&e all*inizio esiste.a da solo e da do.e essa si s.iI D1>@, )> - 1>(,(2. PerciI l*esistenza stessa della tene5ra B la conse%uenza di una col#a di.ina. So#&ia, 6Sa#ienza7, B l*a%ente e il .eicolo di codesta col#a Dnon l*ulti!o dei #aradossi di cui si diletta.a lo %nosticis!o2? il dra!!a della sua ani!a #refi%ura la situazione dell*uo!o all*interno della creazione Dse55ene la sua 6col#a7 sia da considerare tale solo #er la fase #recos!ica2? e le .arie #ossi5ilit di !oti.azione c&e si offrono alla scelta lasciano considere.ole li5ert nell*e.oluzione #sicolo%ica del racconto dell*a..entura trascendentale. 0i 4uesta li5ert B testi!one il nu!ero di .arianti c&e si tro.ano nella letteratura+ #ersino #er la sola scuola .alentiniana sono re%istrate due di.erse concezioni della #ri!a causa e della natura della col#a della So#&ia. "os9 non si &a 4ui, con tutta l*u%ua%lianza dell*idea fonda!entale, la stessa nor!a stereoti#a co!e #er il te!a del 6de!iur%o7. "i B se!5rato o##ortuno citare alcuni ese!#i #resi dalle nuo.e fonti e !etterli in relazione con i loro corris#ondenti nelle fonti antic&e. 3*,I#ostasi de%li Arconti, e l*,1ri%ine del !ondo,, dicono entra!5i c&e la Pistis So#&ia a2 desidera.a #rodurre da sola, ,senza il suo consorte,, un*o#era c&e fosse si!ile alla 3uce #reesistente+ fu #rodotta co!e un*i!!a%ine celestiale c&e 52 costitui.a uno ,sc&er!o, tra i re%ni su#eriori della luce e %li eoni inferiori, %enerati do#o? e un*,o!5ra, si distese al di sotto dello sc&er!o, cioB dalla sua #arte esterna c&e B .olta in direzione o##osta alla luce. 3*o!5ra, c&e fu c&ia!ata 6Tene5ra7, di.enne ,!ateria,? e da 4uesta !ateria fu %enerato, co!e un a5orto, Ialda5aot& dall*as#etto di leone. "o!!enti+ a2 ,/atura della col#a,. 6Senza consorte7 DI#ostasi, 1>), (2+ lo stesso !oti.o si tro.a nell*,A#ocrifo di -io.anni, D'- =C,1C - =(,>? .. so#ra, #. )1@ in nero2 ed anc&e nella So#&ia di -esG D)F2? B a!#ia!ente s#ie%ato nella .ersione di I##olito del !ito .alentiniano, cioB, co!e una i!#ossi5ile i!itazione della !aniera di creati.it del Padre 6da se stesso7, c&e non ric&iede unione sessuale D.. so#ra, #. 19F s. in nero, nota 112. "os9 l*errore della So#&ia B #resunzione, ,&$5ris,, c&e #orta diretta!ente all*insuccesso, !a indiretta!ente, nell*ulteriore catena di conse%uenze Dtra!ite il de!iur%o in cui l*,&$5ris, ria##are unita all*i%noranza e all*,a!or do!inandi,2, #orta al di.enire del !ondo !ateriale+ 4uesto, #erciI, e con esso la nostra condizione, B il

frutto finale del tentati.o a5orti.o di una sottodi.init tra.iata di creare #er conto #ro#rio. 3o studioso del .alentinianis!o sa da Ireneo DTolo!eo+ scuola italica2 e da%li ,Estratti da Teodoto, Dscuola anatolica2 di una !oti.azione di.ersa e #iG sofisticata dell*errore della So#&ia+ il desiderio eccessi.o di una conoscenza co!#leta dell*Assoluto D.. so#ra, #. 19( s. in nero2. /on se!5ra c&e ci sia un e4ui.alente di 4uesta .ariante nei nuo.i docu!enti, co!e non c*era nei .ecc&i. E alla luce della testi!onianza co#ta B #ossi5ile affer!are con sicurezza ciI c&e l*e.idenza interna secondo criteri di sotti%liezza e rozzezza &a se!#re su%%erito, ossia c&e la .ersione di I##olito, in #erfetto accordo con la Aol%ata %nostica, ora attestata, ra##resenta un arcais!o nella letteratura .alentiniana, c&e si !antene.a in circolazione #er !ezzo della !itolo%ia %nostica della So#&ia, !entre la .ersione #re.alente all*interno della scuola stessa ra##resenta una rifinitura esclusi.a!ente .alentiniana. 52 ,"onse%uenza della col#a,. 3o 6sc&er!o7, c&e ne%li ese!#i #recedenti B e.idente!ente un effetto diretto dell*o#era della So#&ia, B, in.ece, nella ,So#&ia di -esG,, una creazione del Padre in ris#osta a tale 6o#era7+ e%li distende una cortina se#aratrice tra 6%li I!!ortali e 4uelli c&e furono %enerati do#o di loro7, cosicc&E la 6col#a della donna7 #otesse so#ra..i.ere e #otesse unirsi con l*Errore D'- 11F, 11(2 D)92. "iI ric&ia!a il 6li!ite7 D,&oros,2 dei Aalentiniani nella seconda delle sue funzioni D=H2. Secondo 4uesta inter#retazione, 4uindi, la 6cortina7, o 6li!ite7, B stata #osta con l*intento di se#arazione e #rotezione+ !entre nell*altra .ersione, do.e sor%e con l*o#era stessa della So#&ia, di.iene la causa in.olontaria della 6tene5ra7 for!atasi al di sotto, c&e di.enta 6!ateria7 nella 4uale la So#&ia continua la sua 6o#era7? secondo tale as#etto #reteritenzionale ric&ia!a #iuttosto la 6ne55ia7 del ,Aan%elo di Aerit, D=12, il 4uale a sua .olta ric&ia!a la dottrina .alentiniana c&e la So#&ia, cadendo nell*i%noranza e nell*infor!it, 6#ortI all*essere il Auoto-di"onoscenza, c&e B l*1!5ra del /o!e Uossia il cono di tene5ra #rodotto dal suo interdire la luceV7 DEWc. T&eod. =1, = s.2. "os9, do.e la 6cortina7 non B distesa dal Padre !a risulta diretta!ente dall*errore della So#&ia, for!a un anello nella deduzione %enealo%ica della tene5ra dall*errore #ri!ordiale, se55ene secondo un %enere di causalit in certo !odo estraneo. E* la for!a inci#iente o #iG cruda di 4uella deri.azione della !ateria dalla col#a #ri!ordiale D=)2, la cui for!a #erfetta si tro.a nella dottrina .alentiniana dell*ori%ine della sostanza #sic&ica e &$lica D!ateriale2 ,dalle, affezioni ,!entali, della So#&ia stessa, e non solo in conse%uenza delle affezioni. /el ,Aan%elo di Aerit,, 4uesta dottrina sottile se!5ra #resu##osta D==2. Ancora una .olta i nuo.i testi ci #er!ettono di !isurare il #asso fatto dal .alentinianis!o oltre il li.ello #ri!iti.o del %ru##o in %enere. c2 ,3a #assione della So#&ia,. Muesto #asso a.anti dei Aalentiniani a##are anc&e dal si%nificato dato alla ,sofferenza, della So#&ia, cioB, se 4uesta era accidentale D#ur essendo es#ressa in !odo #atetico2 o##ure, co!e seconda fase, a.esse un si%nificato decisi.o nel #rocesso cos!o%onico. Poic&E tale #rocesso era iniziato dall*6errore7 c&e in 4ualc&e !odo da.a ori%ine nella #ri!a fase alla tene5ra e al caos c&e non c*erano #ri!a Ddando luo%o cos9 all*atte%%ia!ento !onistico nella teoria del dualis!o2, c*era a!#io !oti.o, senza ra%ione ulteriore, di !iseria, ri!orso e altre e!ozioni da #arte della So#&ia col#e.ole. E* o..io c&e 4ueste e!ozioni for!a.ano #arte della storia #ri!a c&e la s#eculazione se ne i!#ossessasse. "&e cosa ci dicono a tal ri%uardo le fonti co#teP /ell*,A#ocrifo di -io.anni, l*an%oscia della So#&ia nasce dalla considerazione delle i!#rese creati.e del de!iur%o, suo fi%lio D=>2+ un co!!ento, non un fattore ori%inante nel #rocesso cos!o%onico, c&e era %i in atto Dse55ene un fattore nella con.ersione e redenzione della So#&ia2. Ricordia!o c&e nella Pistis So#&ia Dconfronta #. FC nero2 la diffusa narrazione e#ico-dra!!atica di

tali sofferenze non &a altro sco#o c&e 4uello e!oti.o. a nell*,1ri%ine del !ondo,, se%nalato so#ra, #er la sua consa#e.olezza delle i!#licanze teoretic&e del te!a della So#&ia, .iene asse%nata una funzione ori%inante alla sua an%oscia, c&e di conse%uenza #recede lo stadio de!iur%ico+ la So#&ia %uardando la 6tene5ra infinita7 e le 6ac4ue senza fondo7 DN "aos2, B s#a.entata da 4uesti #rodotti della sua col#a iniziale e la sua costernazione si !uta nella co!#arsa Dso#ra le ac4ueP2 D=@2 di un*6o#era di terrore7, c&e fu%%e .ia da lei nel "aos D1>(, )=-=>2? c&e 4uesta fi%ura sia l*Arconte !asc&io-fe!!ina, !enzionato in se%uito, o##ure la sua #ri!a ado!5rata ra##resentazione, B certo c&e il futuro creatore del !ondo B !ediata!ente o diretta!ente una #roiezione della dis#erazione della 6Sa#ienza7. Muesto s*a..icina assai alla funzione i#ostatizzante c&e %li 6affetti7 della So#&ia assu!ono nella s#eculazione .alentiniana? cos9 #ure lo s.ilu##o in due te!#i D#ri!a il caos, #oi il de!iur%o2 ado!5ra la differenziazione di una So#&ia su#eriore e una inferiore D=C2. Tutta.ia ancora ci corre di 4ui alla deri.azione 5en definita dei !olti ele!enti #sic&ici e !ateriali da 4uelle #assioni? e fino ad ora niente fa su##orre nei nuo.i testi l*esistenza di 4ualc&e cosa di cos9 sottile al di fuori della cerc&ia .alentiniana, di cui ancora una .olta si di!ostra l*ori%inalit del siste!a. 3a #articolare i!#ortanza cos!o%onica dei due scritti 5ar5elo%nostici, tradotti da H. . Sc&en;e, l*,I#ostasi de%li Arconti, e Dsecondo 4uanto su%%erisce il titolo da lui dato2 il ,0iscorso sull*ori%ine del !ondo,, autorizza la citazione dei #rinci#ali #assi cos!o%onici di entra!5i. Sc&en;e D=(2 &a riassunto nei se%uenti #unti concordanti la stretta relazione tra i due scritti+ decadenza della Pistis So#&ia !ediante la creazione di una cortina #osta dinanzi al !ondo della luce? for!azione di un*o!5ra e della !ateria? ori%ine di Ialda5aot& !asc&io-fe!!ina e dei suoi fi%li !asc&i-fe!!ine? or%o%lio e #unizione di Ialda5aot&? ele.azione di suo fi%lio Sa5aot&, #enitente? ori%ine della orte e dei suoi fi%li. 3*,1ri%ine, offre una descrizione #iG circostanziata e il no!e 68o!o i!!ortale7 #er il 0io su#re!o ricorre soltanto 4ui. /ella se%uente scelta dei testi, i #assi sono ordinati in !odo da #resentare l*ordine del #rocesso cos!o%onico. 3*I#ostasi de%li Arconti D"od. II, >2. 6In alto, ne%li Eoni sconfinati, esiste l*Incorrutti5ilit. 3a So#&ia, c&e B c&ia!ata Pistis, .olle co!#iere un*1#era #er conto #ro#rio senza il suo consorte. E la sua o#era di.enne un*i!!a%ine celeste, cosicc&E una cortina esiste tra 4uelli c&e sono in alto e %li eoni c&e sono in 5asso. E un*o!5ra si for!I al di sotto della cortina, e 4uell*o!5ra si trasfor!I in !ateria e... fu %ettata da una #arte Desterna2. E la sua for!a di.enne un*o#era di !ateria, #ara%ona5ile ad un a5orto. Essa rice.ette l*i!#ronta D,t$#os,2 dall*o!5ra e di.enne una 5estia arro%ante dalla for!a di leone DIalda5aot&2... E%li a#r9 %li occ&i e %uardI la !ateria i!!ensa e senza fine? si inor%o%l9 e disse+ *Sono 0io e non c*B nessuno al di fuori di !e*. 0icendo ciI, #eccI contro il Tutto. 8na .oce .enne dall*alto della So.ranit... *Sei in errore, Sa!ael*, cioB il dio cieco o il dio della cecit D1>), >-)C2. I suoi #ensieri erano ciec&i D1=@, >2. E%li si considerI ca#ace di creare fi%li da sE. Essendo !asc&io-fe!!ina, e%li creI sette fi%li !asc&i-fe!!ine e disse loro+ *Io sono il 0io del Tutto* D1>=, 1-@2. U<oe, fi%lia della Pistis So#&ia fece le%are Ialda5aot& da un an%elo di fuoco e!anato da lei e lo fece %ettare nei Tartaro in fondo all*A5isso D1>=, @-1=2.V Muando suo fi%lio Sa5aot& .ide il #otere di 4uesto an%elo, si #ent9. Si nascose a suo #adre e sua !adre, la ateria? #ro.I a..ersione #er essa... So#&ia e <oe lo #ortarono in alto e lo #osero so#ra i sette cieli, al di sotto della cortina tra l*alto e il 5asso D1>=, 1=-))2. Muando Ialda5aot& .ide c&e si tro.a.a in 4uel-a %rande %loria... Io in.idiI... e l*in.idia %enerI la !orte e la !orte %enerI i suoi fi%li... D1>> =-92. 3*Incorrutti5ilit %uardI %iG .erso le re%ioni dell*ac4ua. 3a sua i!!a%ine si ri.elI

nell*ac4ua e i #oteri della tene5ra se ne inna!orarono D1=@, 11-1>2. -li arconti si consi%liarono e dissero+ *Aenite, for!ia!o un uo!o dalla #ol.ere...* D1=@, )>-)C2. Essi for!arono Dil loro uo!o2 secondo il loro cor#o e secondo l*i!!a%ine di 0io c&e si era ri.elata nell*ac4ua... *Fare!o un*i!!a%ine u%uale alla nostra for!a, cosicc&E l*i!!a%ine #ossa .edere 4uesta so!i%lianza con se stessa U#ossa essere attirata da essaV e #ossia!o trattenerla nella nostra struttura* D1=@,=H - 1=C,127. UTralascia!o la storia c&e se%ue di Ada!o, E.a, il #aradiso, il ser#ente, /orea, ecceteraV 0iscorso sull*ori%ine del !ondo D"od. II, @2. 6Muando la natura de%li I!!ortali si fu #erfezionata dall*Infinit, un*i!!a%ine #ro.enne dalla Pistis c&e era c&ia!ata So#&ia. Essa desiderI c&e di.enisse un*o#era si!ile alla 3uce c&e esiste.a da##ri!a. E su5ito il suo desiderio #rodusse e a##ar.e un*i!!a%ine celestiale... c&e era a !et tra %li I!!ortali e coloro c&e sorsero do#o di loro secondo il !odello celeste, c&e era una cortina c&e se#ara.a %li uo!ini da%li esseri su#eriori. 3*Eone della Aerit non &a o!5ra dentro D=F2 di sE... a il suo esterno B o!5ra, c&e fu c&ia!ata *Tene5ra*. 0a essa #ro.enne un #otere D#er %o.ernare2 sulla Tene5ra. a i #oteri c&e .ennero all*essere do#o di esso c&ia!arono l*1!5ra *"aos sconfinato*. 0a esso s#untI la #ro%enie de%li dBi... cosicc&E la #ri!a o#era fu se%uita da una razza di a5orti. 3*A5isso D"aos2, #erciI, &a ori%ine dalla Pistis D1>C, 11 - 1>(,)2. 3*1!5ra allora di.enne consa#e.ole c&e c*era 4ualcuno #iG forte di lei. Fu in.idiosa e, di.enuta i!!ediata!ente #re%nante da se stessa, %enerI l*In.idia... Muell*In.idia fu un a5orto #ri.o di S#irito. Sorse co!e o!5re Dne5ulosit2 in una sostanza ac4uosa. Muindi l*In.idia fu %ettata... in una #arte del "aos... "o!e 4uando una donna &a #artorito tutta la sua %rossezza se ne .a D#lacenta e !e!5rane2, cos9 la ateria fu #rodotta dall*1!5ra D1>(, =-)H2. 0o#o 4uesti a..eni!enti, la Pistis .enne e si ri.elI alla ateria del "aos c&e era stata %ettata Dl2 co!e un a5orto...+ una tene5ra sconfinata e un*ac4ua senza fondo. Muando la Pistis .ide ciI c&e era .enuto dalla sua tras%ressione e55e #aura? e lo s#a.ento si ca!5iI nell*a##arizione di un*o#era di terrore, c&e fu%%9 .ia da lei nel "aos. Essa si .olse ad esso e soffiI sulla sua faccia, nell*a5isso al di sotto dei cieli Udel "aosV D1>(,)= - 1>F,12. Muando la So#&ia desiderI c&e 4uesto Da5orto2 rice.esse l*i!#ronta D,t$#os,2 di un*i!!a%ine e %o.ernasse sulla !ateria, allora .enne dall*ac4ua un Arconte dalla for!a di leone... c&e #ossede.a %rande #otere !a non sa#e.a di do.e fosse .enuto DIalda5aot&2... Muando l*Arconte .ide la #ro#ria %randezza... .edendo soltanto se stesso, e niente altro tranne ac4ua e tene5re, credette di esistere da solo. Il suo #ensiero usc9 e a##ar.e co!e uno s#irito c&e si !uo.e.a 4ua e l sulle ac4ue D1>F,1 - 1>9,)2. U1>9, 1H - 1@H, )CV+ creazione da #arte di Ialda5aot& di sei *fi%li* !asc&i-fe!!ine Darconti2? i loro no!i !asc&ili e fe!!inili Dtra cui Sa5aot&2? creazione di un cielo #er ciascuno di essi, con troni, #otenze, arcan%eli, ecceteraV. Muando i cieli Ddo#o un aiuto della Pistis2 furono fer!a!ente sta5iliti, con i loro #oteri e le loro dis#osizioni, il Pro%enitore si %onfiI di or%o%lio. Rice.ette o!a%%io da tutte le sc&iere de%li an%eli... si .antI... e disse+ *Io sono 0io...* Deccetera, con la re#lica della So#&ia #iG estesa 4ui di 4uella stereoti#ata2+ *Sei in errore, Sa!ael*, ossia dio cieco. *8n 8o!o i!!ortale di 3uce esiste #ri!a di te, il 4uale si ri.eler nella tua creazione D#las!a2. E%li ti cal#ester... e tu e i tuoi discenderete da tua !adre, l*A5isso D=92. Perc&E alla fine delle .ostre o#ere la 0eficienza c&e B .enuta dalla Aerit, sar dissolta+ #asser e sar co!e se non fosse !ai stata*. "os9 detto, la Pistis fece .edere l*i!!a%ine della sua %randezza nell*ac4ua, e 4uindi ritornI alla sua

luce D1@1, =-=12. 0o#o c&e il Pro%enitore e55e .isto l*i!!a%ine della Pistis nell*ac4ua di.enne triste... e si .er%o%nI della sua tras%ressione. E 4uando ricono55e c&e un 8o!o i!!ortale di 3uce esiste.a da #ri!a di lui, si a%itI forte!ente, #oic&E a.endo detto #ri!a a tutti %li dBi+ *Sono 0io, e non c*B nessuno al di fuori di !e*, te!e.a c&e essi sco#rissero c&e c*era 4ualcuno #ri!a di lui, e lo sconfessassero. a non a.endo sa#ienza... e55e l*insolenza di dire+ *Se c*B 4ualcuno #ri!a di !e, si ri.eliR*. Su5ito una luce #ro.enne dall*1%doade su#eriore. PassI tutti i cieli della terra... e in for!a di 8o!o a##ar.e... Muando la Pronoia Dla consorte di Ialda5aot&2 .ide 4uest*an%elo, si inna!orI di lui? !a e%li la odiI #erc&E a##artene.a alla Tene5ra. Essa .olle a55racciarlo !a non #otE... D1@@,1( -1@C, 1F2 D>H2. 0o#o c&e Sa5aot&, il fi%lio di Ialda5aot&, e55e udito la .oce della Pistis DcioB nel suo discorso !inaccioso a Ialda5aot&2 la %lorificI e sconfessI suo #adre. 3a %lorificI #er il suo inse%na!ento circa l*8o!o i!!ortale e la sua 3uce. Pistis So#&ia... #rofuse su di lui luce dalla sua luce... e Sa5aot& rice.ette %rande #otere su tutte le forze del "aos... E%li odiI suo #adre, la Tene5ra, e sua !adre, l*A5isso. 0etestI sua sorella, il Pensiero del Pro%enitore, c&e si !uo.e 4ua e l sull*ac4ua... Muando Sa5aot&, co!e rico!#ensa #er il suo #enti!ento, e55e rice.uto il #osto di ri#oso Dnel setti!o cielo2, Pistis %li dette anc&e sua fi%lia <oe DAita2... #erc&E lo istruisse su tutti D%li Eoni2 c&e esistono nell*1%doade D1@1, =) -1@), =12. Muando il Pro%enitore del "aos .ide suo fi%lio Sa5aot& nella sua %loria... Io in.idiI. E 4uando fu in collera %enerI la orte dalla #ro#ria !orte Deccetera2 D1@>, 19-)>27. DFine della traduzione.2 Il tratta!ento fa.ore.ole usato a Sa5aot& in 4uesti due scritti !olto affini, tradisce una .ena di si!#atia .erso il %iudais!o, strana!ente contrastante con l*ani!osit anti%iudaica c&e %li stessi scritti !ostrano nell*identificazione tras#arente dell*odioso Ialda5aot& con il 0io dell*Antico Testa!ento. 0o#o esserci soffer!ati su alcune caratteristic&e #rinci#ali, ci se!5ra o##ortuno re%istrare alcune osser.azioni #iG #articolari. 3*,A#ocrifo di -io.anni,, c&e a55ia!o riassunto dalla .ersione di 'erlino D.. #.#. )1@-)))2, ricorre tre .olte nei codici di "&eno5os;ion, due di 4ueste in lun%&e .ersioni Dn.n. C e =C2. Tra le a!#lificazioni c*B un finale a##iccicato c&e !ostra la facilit con cui un !ateriale etero%eneo era accettato nelle co!#osizioni %nostic&e di %enere letterario 5en sta5ilito. Il finale a%%iunto B il racconto in #ri!a #ersona fatto da una di.init sal.atrice c&e narra la sua discesa nella #rofondit delle Tene5re #er ris.e%liare Ada!o? la #articolare #arentela %nostica B di facile identificazione #er .ia di #assi co!e i se%uenti+ 6Penetrai nel !ezzo della #ri%ione... e dissi+ *"olui c&e ascolta si ris.e%li dal sonno #esanteR*. Allora Ada!o #ianse e .ersI a55ondanti lacri!e...+ *"&i !i c&ia!aP E da do.e .iene 4uesta s#eranza, !entre sono nelle catene della #ri%ioniaP*... *Alzati e ricorda c&e sei tu stesso c&e &ai udito, e ritorna alla tua radice... "erca sca!#o dai... de!oni del "aos... e alzati dal #rofondo sonno della di!ora infernale*7 D0oresse, #. )H92. 3o stretto #arallelis!o c&e si riscontra con %li scritti !anic&ei Ded anc&e !andei2 dice c&e si tratta dell*intrusione di %nosi 6iranica7 in un contesto #er altro .erso 6siriaco7. Il n. 1), la ,Ri.elazione di Ada!o a suo fi%lio Set&,, #resenta la dottrina Dori%inaria!ente iranicaP2 di una successione di Dtredici o #iGP2 Istruttori c&e discendono nel !ondo nel corso della storia, #er !ezzo della nascita !iracolosa dei #rofeti. Aariazioni su 4uesto te!a si tro.ano nelle Pseudo-"le!entine, in ani e altro.e nello %nosticis!o D.. #.#. )>C? )>> in nero, nota )2+ B 4uesta la #ri!a concezione di una 6storia del !ondo7, co!e #ro%resso di.ina!ente attuato dalla %nosi. 3*autore del trattato in 4uestione non si accor%e del contrasto tra 4uesta idea di

una ri.elazione inter!ittente e 4uella di una continua tras!issione se%reta dei 6se%reti di Ada!o7 attra.erso Set& e i suoi discendenti, c&e e%li sostiene conte!#oranea!ente D0oresse, #. 1F=2. Per 4uest*ulti!a dottrina 0oresse #orta un #arallelo D#. 1F@2 tratto da una tarda ,"ronaca, D>12 siriaca, c&e noi usere!o #iuttosto #er confrontare le di.erse #osizioni. /ella redazione cristiana della ,"ronaca,, Ada!o, 4uando co!unica le ri.elazioni a suo fi%lio Set&, %li !ostra la sua ori%inaria %randezza #ri!a della tras%ressione e dell*es#ulsione dal Paradiso e lo a!!onisce di non tras%redire !ai la %iustizia co!e e%li, Ada!o, a.e.a fatto? nella redazione %nostica della ,Ri.elazione,, Ada!o non B il #eccatore, !a la .itti!a della #ersecuzione arcontica, in ulti!a analisi della "aduta #ri!ordiale a cui sono do.ute l*esistenza del !ondo e la sua #ro#ria. E* 4uesto un criterio !olto se!#lice #er sta5ilire ciI c&e B 6cristiano7 Dortodosso2 o 6%nostico7 Deretico2+ se la col#a B attri5uita ad Ada!o o all*Arconte, se B u!ana o di.ina, se nasce #ri!a o do#o la creazione. 3a differenza tocca il cuore stesso del #ro5le!a %nostico. A titolo di curiosit faccia!o osser.are c&e il n. 19 D!anca il titolo2 - interessante anc&e #er una #ole!ica di .ee!enza !arcionista contro la 3e%%e - lancia un attacco sor#rendente al 5attesi!o di -io.anni+ 6Il fiu!e -iordano... B la forza del cor#o, ossia l*essenza dei #iaceri, e le ac4ue del -iordano il desiderio di coa5itazione carnale7? -io.anni stesso B 6l*arconte della !oltitudine7R D0oresse, #. )19 s.2. "iI B .era!ente unico. "&e fosse una re#lica ai andei e alla loro #referenza #er -io.anni contro "risto, l*altro lato dell*as#ra contesa di cui a55ia!o la #arte !andea nei loro scrittiP 8n*idea allettante. a le notizie di cui si dis#one sono tro##o fra!!entarie e #er!ettono solo di su%%erirla co!e #ossi5ilit. Per #assare ancora una .olta da !aterie dottrinali infra-%nostic&e alla 4uestione delle 6relazioni forestiere7, di cui a55ia!o un ese!#io nell*inclusione di scritti er!etici nella collezione di /a% Ha!!adi, si #one in !odo 4uasi irresisti5ile la do!anda se non .i siano contatti tra i codici di /a% Ha!!adi e %li sca.i del ar orto, tra 6"&eno5os;ion7 e 6Mu!ran7, i due %ru##i le cui reli4uie, #er una delle #iG %randi coincidenze i!!a%ina5ili, sono .enuti alla luce 4uasi nello stesso te!#o. In realt #ossono essercene stati, secondo l*i#otesi affascinante di 0oresse Do#. cit., #. )@9 s.s.2, c&e in sintesi B la se%uente+ ,Mu!ran, #otre55e essere ,-o!orra,, i#otesi su%%erita #er la #ri!a .olta da F. de Saulc$ su 5asi lin%uistic&e e to#o%rafic&e? -o!orra e Sodo!a sono no!inate da antic&i scrittori co!e colonie di Esseni, e a 4uesto ri%uardo i si%nificati 5i5lici dei due no!i #are non a55iano i!#ortanza? il n. ) dei testi di /a% Ha!!adi, il ,3i5ro sacro del -rande S#irito in.isi5ile, o ,Aan%elo de%li E%iziani,, &a il se%uente #asso+ 6Il %rande Set& .enne e #ortI il suo se!e, e lo se!inI ne%li eoni c&e sono stati %enerati e il cui nu!ero B il nu!ero di Sodo!a. Alcuni dicono+ *Sodo!a B l*a5itazione del %rande Set&, c&e Uo+ il 4ualePV B -o!orra*. E altri dicono+ *Il %rande Set& #rese il se!e di -o!orra e lo tra#iantI nel secondo luo%o c&e B stato c&ia!ato Sodo!a*7 D0oresse, #. )9F2. "iI su%%erisce c&e, #osteriore co!*B il testo in ra##orto alla data di cessazione della co!unit di Mu!ran, #ossa riferirsi ad essa co!e 6il se!e del %rande Set&7 e #ersino alludere alla sua ricostituzione #iG a sud, a Sodo!a, do#o la catastrofe c&e so#ra%%iun%e a Mu!ran. "i sare55e allora una certa continuit tra il !o.i!ento esseno c&e sco!#ari.a e una %nosi set&iana c&e nasce.a. In !ancanza di !a%%iori dati, B i!#ossi5ile sta5ilire il .alore di 4uesta ardita con%ettura. "erta!ente le i!#licanze di un tale le%a!e tra Esseni e -nostici, co!e B i!#osto 4ui da un riferi!ento 6storico7 !itolo%izzato, sare55ero .aste e co!#lesse. I co!!enti da !e fatti finora si riferiscono alla 5i5lioteca di "&eno5os;ion nel suo insie!e, sulla 4uale non si &anno ancora c&e infor!azioni fra!!entarie. 0ei due scritti co!#leta!ente #u55licati e tradotti D.. so#ra, nota )2, tralascio il ,Aan%elo secondo To!!aso,, una raccolta di 6detti se%reti di -esG .i.ente7, a##arente!ente

raccolti da 0idi!o -iuda To!!aso Dcirca 11) di essi2 D>)2, il cui ra##orto con i 0etti del Si%nore nei 4uattro Aan%eli D#erciI con tutto il #ro5le!a della tradizione sinottica2 B !ateria di intensi studi da #arte de%li studiosi del /uo.o Testa!ento. Per il nostro sco#o B sufficiente dire c&e alcuni di 4uesti 6detti7 D#iG di )H2 sono 4uasi identici o !olto .icini a 4uelli canonici, altri Dcirca =H2 sono #aralleli #iG li5eri, solo #arzial!ente in accordo nelle #arole e nel contenuto? un altro %ru##o Dcirca )@2 non sono c&e #allida eco dei lo%ia conosciuti, e il ri!anente %ru##o sostanziale Dcirca =@2 non &a corris#ondenza nel /uo.o Testa!ento+ costituisce #er ora il #iG lar%o cor#o di 6detti sconosciuti di "risto7. Il carattere %nostico della raccolta Dse##ure lo #ossiede nel suo insie!e2 non B facil!ente riconosci5ile+ soltanto in alcuni casi B inconfondi5il!ente c&iaro, s#esso #uI essere soltanto intuito dall*accentuazione data ad un detto nella .ersione a5errante? inoltre il si%nificato della !a%%ior #arte B .elato ed elusi.o, o al!eno tale finora. entre 4uesto testo, a causa delle sue i!#licanze di a!#ia #ortata #er la 4uestione storica e sostanziale della tradizione di -esG, B forse #er lo studioso del /uo.o Testa!ento lo scritto #iG interessante di tutti 4uelli sco#erti a /a% Ha!!adi, lo studioso di %nosticis!o tro.a il suo #iG %rande co!#enso nel cosiddetto ,Aan%elo della Aerit, D,E.an%eliu! Aeritatis,2, c&e B stato #u55licato dal codice Jun%. 0edic&erI l*ulti!a #arte di 4uesto ca#itolo ad alcune osser.azioni su 4uesto docu!ento affascinante D>=2. ). Il Aan%elo di Aerit D"od. I,)2. 3a co!#osizione non &a titolo nel codice, !a co!incia con le #arole 6Il Aan%elo di .erit...7. Muesto fatto e il carattere forte!ente .alentiniano del lin%ua%%io e del contenuto &anno #ortato i #ri!i editori a .edere in 4uesta !editazione sui se%reti della sal.ezza e sul sal.atore 4uel 6Aan%elo di Aerit7 c&e Ireneo attri5uisce ai Aalentiniani DAd.. &aer. III, 11, 92. 3*identificazione B del tutto #lausi5ile, !a natural!ente non B di!ostra5ile. /on c*B du55io c&e 4uesto scritto sia !olto di.erso da ciI c&e un 6.an%elo7 do.re55e essere secondo l*uso del /uo.o Testa!ento, cioB una testi!onianza della .ita e dell*inse%na!ento di "risto. 3a %rande li5ert con cui il sacro titolo era usato nei circoli %nostici B stata a!#ia!ente di!ostrata dai n.n. )-( della collezione di "&eno5os;ion+ senza la !ini!a so!i%lianza con un 6.an%elo7 nel senso nostro Dnon tratta affatto di -esG !a del -rande Set&2 &a co!e secondo titolo, oltre ,3i5ro sacro del -rande S#irito in.isi5ile, Aan%elo de%li E%iziani,. Se il nostro testo B il 6Aan%elo di Aerit7 citato da Ireneo, la sua autorit tra i Aalentiniani do.e.a essere %i sta5ilit al suo te!#o, il c&e fa #orre la sua ori%ine in #recedenza, cioB durante la #ri!a %enerazione .alentiniana Dcirca il 1@H d.".2, e non si #uI ne!!eno ri%ettare la #ossi5ilit c&e l*autore sia lo stesso Aalentino. 3a for!a B 4uella di o!elia o !editazione? lo stile B allusi.o e s#esso B una retorica !istica elusi.a con se!#re !ute.ole ricc&ezza di i!!a%ini? il fer.ore e!oti.o corris#onde una .olta tanto al !istero dell*incarnazione e della sofferenza di "risto D.. so#ra, #. )11 in nero, nota )F2? s#ecial!ente sotto 4uest*ulti!o as#etto il ,Aan%elo di Aerit, a%%iun%e una nuo.a .oce al coro %nostico c&e a55ia!o udito #ri!a. Muanto al contenuto dottrinale, sce%lierI un se%uito di #ensieri c&e costituiscono una s#ecie di ar%o!ento+ l*ar%o!ento, di fatto, c&e senza esa%erazione #uI essere c&ia!ato il #unto centrale della soteriolo%ia .alentiniana. /elle #ri!e ri%&e introdutti.e il Aan%elo di Aerit dic&iara di essere 6una %ioia #er coloro c&e &anno rice.uto dal Padre di Aerit il dono di conoscerlo #er !ezzo della #otenza della Parola D,3o%os,2 c&e B .enuta dal Plero!a... #er la redenzione di coloro c&e erano nell*i%noranza del Padre7? il no!e 6.an%elo7 D,e.an%eliu!,2 B

4uindi s#ie%ato co!e 6la !anifestazione della s#eranza7 DcioB di colui c&e era atteso #er la sal.ezza2. In altre #arole, ,e.an%eliu!, &a 4ui il si%nificato ori%inario e letterale di 65uona no.ella7 c&e offre una s#eranza e d l*assicurazione di realizzarla. 0i conse%uenza, i due te!i salienti in ciI c&e se%ue sono+ il contenuto o o%%etto della s#eranza e il fonda!ento della s#eranza. escolato a 4uesti due c*B un terzo te!a, cioB la funzione c&e &anno le 6no.elle7 stesse nella realizzazione della s#eranza. 3*o%%etto della s#eranza B natural!ente la sal.ezza, e di conse%uenza tro.ia!o lar%&e #arti del li5ro dedicate a s#ie%are la natura o essenza della sal.ezza, c&e B c&ia!ata di #referenza 6#erfezione7? ed essendo un trattato %nostico non sor#rende di tro.are l*essenza della #erfezione inti!a!ente colle%ata con la ,%nosi,, conoscenza. Il ter!ine 6%nosi7 s#ecifica il contenuto della s#eranza e ric&iede esso stesso un*ulteriore s#ecificazione circa il contenuto della conoscenza. E* il fonda!ento della s#eranza c&e fa sor%ere una 4uestione+ infatti la connessione di #resu##osto e conse%uenza B del ti#o 6#oic&E 4uesto B Do era2 cos9, allora 4uesto B Do sar2 cos97, c&e B la for!a del ra%iona!ento. Muindi il contenuto B in o%ni caso deter!inato dalla dottrina #articolare+ se lo scritto in esa!e B .alentiniano, .i do55ia!o tro.are il ra%iona!ento s#eculati.o #ro#rio della teoria .alentiniana? una confor!it su 4uesto #unto sar 4uindi la #ro.a cruciale del .alentinianis!o di tutto il docu!ento. 1ra B .alentiniana, co!e #ure %nostica in %enerale, la dottrina c&e il fonda!ento della s#eranza escatolo%ica si tro.a ne%li inizi di tutte le cose, c&e le #ri!e cose assicurano le ulti!e cose, co!e 4uelle &anno causato la necessit di 4ueste. Il co!#ito 4uindi di fornire un fonda!ento alla s#eranza escatolo%ica B di sta5ilire un nesso con.incente tra ciI c&e si affer!a essere il !ezzo e il !odo di sal.ezza, ossia la conoscenza, e %li e.enti iniziali c&e ric&iedono tale !odo co!e loro co!#le!ento ade%uato. Muel nesso soltanto #uI fornire una ris#osta alla 4uestione #erc&E la conoscenza, e #ro#rio la conoscenza, #uI essere il .eicolo e #ersino Dnella .ersione .alentiniana2 l*essenza della sal.ezza. 3a forza di!ostrati.a di 4uel nesso, c&e B #arte della .erit stessa c&e il .an%elo de.e ri.elare, e 4uindi #arte della stessa conoscenza sal.ifica, costituisce in .erit la felicit della 5uona no.ella. Essa infatti, ciI c&e altri!enti sare55e uno sco#o #ersonale #er #ura #referenza so%%etti.a - lo stato #sicolo%ico della conoscenza lo rende o%%etti.a!ente .alido co!e redenzione dell*uo!o interiore e #ersino Ddi nuo.o nella .ersione .alentiniana2 co!e consu!azione dell*Essere Din tutte lettere2. 0o55ia!o #erciI cercare in 4uesta direzione 4uando ci c&iedia!o c&e cosa #uI essere non soltanto e.an%eliu! in %enere - 6una !anifestazione di s#eranza7 - !a anc&e c&e cosa #ossa essere l*,e.an%eliu! .eritatis, del nostro !essa%%io s#ecifico. Il nostro testo ci d una for!ale e concisa ris#osta, alla fine di una 5re.e trattazione dei #ri!i inizi+ 6,Poic&E, la *0i!enticanza* .enne all*essere ,#erc&E, essi non conosce.ano il Padre, ,#erciI, se essi conoscono il Padre, la *0i!enticanza* in 4uello stesso !o!ento di.enta non-esistente7 D1F, (-112. 0i 4uesta audace #ro#osizione si dice #oi con enfasi c&e essa ra##resenta il #unto #rinci#ale della ri.elazione della .erit, la for!ulazione, #er cos9 dire, della sua lo%ica+ 6Muesto dun4ue B il Aan%elo di "olui c&e cercano, c&e -esG il "risto &a ri.elato al Perfetto, %razie alla !isericordia del Padre, co!e un !istero nascosto7 D1F, 11-1C2. 3*autore non a.re55e #otuto dic&iarare #iG es#ressa!ente ciI c&e e%li considera.a co!e la !anifestazione del se%reto #iG #rofondo del suo .an%elo. 3a #ro#osizione, nella sua for!ulazione audace, #er nulla c&iara in se stessa, e ric&iedente #erciI un contenuto s#eculati.o da cui rice.ere si%nificato, &a di fatto la 4ualit di una for!ula+ B re%istrata altre due .olte con l*identica struttura %ra!!aticale di 6#oic&E - #erciI7 e con riferi!ento alla storia #assata+ una .olta

nello stesso ,E.an%eliu! Aeritatis,, e una .olta nelle citazioni .alentiniane di Ireneo. Tale ri#etizione da sola !ostrere55e %i c&e B un #unto i!#ortante e #erciI stereoti#ato della dottrina in 4uestione+ una dottrina .alentiniana, secondo la testi!onianza di Ireneo. /el Aan%elo di Aerit la for!ula ria##are nella stessa 5re.it !a con una le%%era .ariazione di es#ressione+ 6Poic&E la *0eficienza* .enne all*essere #erc&E essi non conosce.ano il Padre, #erciI 4uando conoscono il Padre la *0eficienza* nello stesso !o!ento di.enta non-esistente7 D)>, )F-=)2. 0a 4uesta .ersione a##rendia!o c&e 6di!enticanza7 Ddella #ri!a .ersione2 #uI essere sostituita da 60eficienza7? e 4uesto stesso ter!ine 6deficienza7 ci conduce all*es#ressione #iG co!#leta c&e si &a della for!ula, c&e era conosciuta #ri!a e da alcuni riconosciuta co!e la #ro#osizione .alentiniana #iG i!#ortante, 4uale B ora es#licita!ente confer!ata dal Aan%elo di Aerit. E* citata da Ireneo nel fa!oso #asso Ad.. &aer. I, )1, >, c&e a55ia!o ri#ortato #er esteso a #. 19) e di cui ri#etia!o 4ui soltanto la for!ula stessa+ 6,Poic&E, dall**I%noranza* B .enuta la *0eficienza* e la *Passione*, ,#erciI, tutto il siste!a #rodotto dall*I%noranza B dissolto dalla "onoscenza7. Muesta .ersione le%%er!ente #iG co!#leta della for!ula a%%iun%e un #unto i!#ortante alle .ersioni inco!#lete del Aan%elo di Aerit+ non affer!a soltanto c&e, #oic&E la 0eficienza Do 0i!enticanza+ #uri ter!ini ne%ati.i2 B .enuta all*essere #er la non-"onoscenza, cesser con l*a..ento della "onoscenza !a #arla di 6tutto il siste!a7 D,s$stasis,, un ter!ine #ositi.o2 c&e &a ori%ine dall*I%noranza e della ,sua dissoluzione, !ediante la "onoscenza. "iI suona !olto !eno tautolo%ico della .ersione inco!#leta. Il lettore di Ireneo conosce natural!ente dal suo %rande riassunto #recedente della s#eculazione .alentiniana c&e il 6siste!a7 in 4uestione era niente !eno c&e 4uesto !ondo, il cos!o, l*intero re%no della !ateria in tutti i suoi ele!enti, fuoco, aria, ac4ua, terra, c&e se!5rano soltanto sostanze in se stesse, !a sono in realt sotto-#rodotti ed es#ressioni di #rocessi o stati s#irituali+ sa#endo ciI ,e%li, #uI co!#rendere l*ar%o!ento della for!ula c&e, altri!enti, dai se!#lici ter!ini del suo lin%ua%%io non sare55e co!#rensi5ile, anc&e in 4uesta .ersione #iG co!#leta. Il lettore di Ireneo sa inoltre Dil c&e B u%ual!ente indis#ensa5ile #er la co!#rensione della for!ula2 c&e l*I%noranza e la Passione no!inate 4ui non sono l*i%noranza e la #assione ordinarie c&e sono in noi, !a I%noranza e Passione in senso uni.ersale, su scala !etafisica e all*ori%ine delle cose? c&e, lun%i dall*essere #ura!ente astratte, esse denotano e.enti concreti ed entit del !ito cos!o%onico? c&e %li stati so%%etti.i c&e a##arente!ente indicano, essendo 4uelli di #otenze di.ine, &anno efficacia o%%etti.a, e un*efficacia sul #iano della .ita interiore di cui sono stati - la .ita inti!a della di.init -, e #erciI #ossono essere il fonda!ento di 4uelle realt sostanziali, totali, co!e il cos!o e la !ateria. In 5re.e, la #re!essa della for!ula, da essa #resu##osta e ric&iesta #er la sua co!#rensione, B il !ito .alentiniano co!#leto, di cui la for!ula B di fatto l*e#ito!e+ 4uella s#eculazione sull*ori%ine delle cose c&e B stata s.olta nel racconto del Plero!a, della So#&ia e del 0e!iur%o. Il lettore di Ireneo B in #ossesso di 4uesta #re!essa, anzi di #arecc&ie .ersioni di essa, 4uando %iun%e al #asso in 4uestione. Il lettore del Aan%elo di Aerit si tro.a forse nella stessa #osizione, su##osto c&e non a55ia a dis#osizione c&e il Aan%elo di AeritP "&iedere ciI si%nifica do!andarsi se il ,racconto, de%li inizi a cui la for!ula fa riferi!ento B ri#ortato nel Aan%elo stesso. 3a ris#osta B 6s9 e no7. Il racconto B offerto e nello stesso te!#o trattenuto, le sue linee essenziali sono c&iare #er coloro c&e lo conoscono %i, !a sono .elate in !odo #ro.ocante #er coloro c&e non lo conoscono. "iI c&e se%ue B una citazione dei !olte#lici #assi del Aan%elo di Aerit, in ordine di ricorrenza, c&e trattano il #assato #ri!ordiale e - #er ado#erare l*ar%o!ento della 6for!ula7 - il futuro escatolo%ico co!e suo contra##unto D>>2.

6Il tutto era alla ricerca di "olui dal 4uale era .enuto... l*unico inco!#rensi5ile, i!#ensa5ile, c&e B su#eriore ad o%ni #ensiero. 3*I%noranza ri%uardo al Padre a.e.a #rodotto An%oscia e Terrore. E l*An%oscia di.enne densa co!e ne55ia cosicc&E nessuno #ote.a .edere. PerciI l*Errore D,#lane,2 %uada%nI forza. Si !ise a la.orare sulla #ro#ria !ateria D,&$le,2, nel .uoto, non conoscendo la Aerit. Si industriI #er co!#orre una for!a D,#las!a,2 sforzandosi di #rodurre in 5ellezza D5ella a##arenza2 un sostituto della Aerit D1(, @-)12... Essi erano un /iente, 4uell*An%oscia, 4uella 0i!enticanza e 4uella for!a di Falsit D1(, )=-)@2... /on a.endo cos9 alcuna radice l*Errore era i!!erso in una ne55ia ri%uardo al Padre !entre si a##lica.a a #rodurre o#ere e di!enticanze e terrori #er attirare, #er loro !ezzo, coloro c&e sono nel ezzo e i!#ri%ionarli D1(, )9-=@2... 3a 0i!enticanza non a.e.a ori%inato .icino al Do, con il2 Padre, se55ene ori%inasse a causa di 3ui. Al contrario, ciI c&e &a ori%ine in 3ui B la "onoscenza c&e B stata ri.elata, cosicc&E la 0i!enticanza #otesse essere dissolta ed essi #otessero conoscere il Padre. Sicco!e la 0i!enticanza .enne all*essere #erc&E essi non conosce.ano il Padre, #erciI se ra%%iun%ono la conoscenza del Padre, la 0i!enticanza nello stesso istante non B #iG esistente. Muello dun4ue B il Aan%elo di "olui c&e essi cercano, c&e -esG "risto &a ri.elato al Perfetto, %razie alla !isericordia del Padre, co!e un !istero nascosto D1F, 1-1C2... Il Tutto era 5iso%noso Ddel Padre2 #erc&E E%li a.e.a trattenuto in Se stesso la #erfezione c&e non a.e.a accordato al Tutto D1F, =@-=F2... E%li a.e.a trattenuto la loro #erfezione in Se stesso, accordandola ad essi D#iG tardi2 affinc&E ritornassero a 3ui e #otessero conoscerlo #er !ezzo di una conoscenza unica in #erfezione D19, =-(2... Perc&E, di c&e cosa a.e.a 5iso%no il Tutto se non della conoscenza del PadreP D19, 1@-1(2... 3a #erfezione del Tutto essendo nel Padre, B necessario c&e il Tutto riascenda a 3ui D)1, F-112... Essi a.e.ano de.iato Ddai loro luo%&i2 4uando a.e.ano rice.uto l*Errore, a causa della #rofondit di "olui c&e circonda tutti %li s#azi... Era un %rande #rodi%io c&e essi fossero nel Padre senza conoscerlo e c&e fosse #ossi5ile c&e essi fu%%issero .ia #er loro .olont, #erc&E non #ote.ano co!#renderlo nE conoscere "olui nel 4uale essi erano D)), )=-==2... Tale B la "onoscenza di 4uesto 3i5ro .i.ente c&e E%li &a ri.elato a%li Eoni alla fine D)),=( - )=,12... DIl Padre2 ri.ela 4uello c&e di SE era nascosto - ciI c&e di 3ui era nascosto era Suo Fi%lio - cosicc&E #er la !isericordia del Padre, %li Eoni #otessero conoscer3o e cessare di affannarsi alla ricerca di 3ui, ri#osando in 3ui De2 sa#endo c&e il ri#oso consiste in ciI, c&e col!ando la 0eficienza e%li Dil Fi%lioP2 &a a5olito la For!a Dsc&e!a2+ la sua For!a Ddella 0eficienza2 B il !ondo D,cos!os,2, al 4uale e%li Dil Fi%lioP2 era stato sotto!esso D)>, 11-)>2... Poic&E la 0eficienza .enne all*essere #erc&E essi non conosce.ano il Padre, #erciI 4uando conoscono il Padre, la 0eficienza nello stesso istante cesser di esistere. "o!e l*i%noranza di una #ersona, al !o!ento c&e conosce, si dissol.e s#ontanea!ente? co!e la tene5ra si dissol.e all*a##arire della luce, cos9 anc&e la 0eficienza si dissol.e al %iun%ere della Perfezione. Sicura!ente da allora in #oi la For!a non a##are #iG, !a si dissol.er nella fusione con l*8nit... al !o!ento in cui l*8nit #erfezioner %li s#azi DN EoniP2. D"os9 anc&e2 D>@2 #er !ezzo dell*8nit ciascuno Ddi noi2 ritro.er se stesso. Per la conoscenza #urific&er se stesso dalla di.ersit a..iandosi all*8nit, consu!ando la !ateria in se stesso co!e una fia!!a, la tene5ra con la luce e la !orte con la .ita D)>,)F - )@,1927. Muesto, dun4ue, B il racconto de%li inizi 4uale il nostro scritto lo #resenta, e la descrizione !inuta del fonda!ento della s#eranza, c&e de.e dare si%nificato e conclusione alla #ro#osizione condensata nella 6for!ula7. a tale racconto, destinato a sostenere una #ro#osizione non altri!enti intelli%i5ile, B esso stesso intelli%i5ile cos9 co!e BP Riten%o c&e la ris#osta sia 6no7+ B certa!ente su%%esti.o e co!#licato, !a ado!5ra un !ondo di si%nificato c&e tutta.ia sfu%%e alla nostra

#resa, a !eno c&e non si #osse%%a un aiuto estraneo. 0o55ia!o natural!ente di!enticare 4uanto B a nostra conoscenza del !ito .alentiniano da altre fonti e consultare sola!ente il lin%ua%%io del testo. 1ra, c&e cosa #uI farsene un lettore i!#re#arato dell*infor!azione c&e 6l*An%oscia7 di.enne densa co!e ne55ia, c&e 6l*Errore7 &a ela5orato 6la ateria7 nel .uoto, c&e 6esso7 &a fatto una for!a, &a #rodotto o#ere, B andato in collera, ecceteraP c&e il Tutto era alla ricerca, c&e 6essi7 non conosce.ano il PadreP c&e la 60i!enticanza7 &a a.uto ori%ine 6a causa7 della Profondit del PadreP c&e la 60eficienza7 &a una 6for!a7 e si dissol.e all*arri.o della Pienezza, 4uando 6essi7 conoscono il PadreP Mualun4ue scarsa s#ie%azione il testo fornisca di 4uesto lin%ua%%io cri#tico, essa B !essa in !odo c&e cade inosser.ata, e la !a%%ior #arte delle .olte B #osta tro##o a.anti nel racconto tanto c&e 5iso%nere55e le%%erlo #artendo dalla fine #er #rofittare di 4ue%li accenni. "os9 alla fine i!#aria!o c&e B 6l*Eone7 c&e 3o ricerca, !anca di conoscenza e %iun%e alla conoscenza di 3ui+ !a 4uesto lo a##rendia!o a #. )> do.e una .olta tanto il no!e B usato do#o #recedenti affer!azioni? da #. 1F in #oi si &a la ri#etizione del #rono!e 6essi7 senza s#ie%azione D>C2, c&e a sua .olta ri!#iazza l*es#ressione 6il Tutto7 con cui si a#re il racconto a #. 1(. Per 4uanto B #ossi5ile rica.are da 4uel c&e il Aan%elo stesso ci dice, #otre!!o fino a 4uel #unto non sa#ere c&e 6il Tutto7 non B il !ondo, c&e 6essi7 non sono #ersone u!ane, !a c&e entra!5i i ter!ini si riferiscono al Plero!a de%li Eoni di.ini c&e #recedono la creazione. 1##ure, #er #rendere un altro ese!#io, incontria!o alla fine, alla stessa #. )>, la #arola-c&ia.e ,cos!os,, c&e s#ie%a il si%nificato di una 4uantit di ter!ini #recedenti c&e #er se stessi non a.e.ano alcun riferi!ento cos!olo%ico+ #erc&E B detto c&e il cos!os B la 6for!a7 D,sc&e!a,2 della 60eficienza7? la 0eficienza si #uI u%ua%liare alla 60i!enticanza7 di #. 1F D#erc&E #rende il #osto di 4uest*ulti!a nella for!ula2, la 0i!enticanza a sua .olta B 4ui riferita all*6Errore7 D,#lane,2 e alla sua 6for!a7 D,#las!a,2, l*Errore a sua .olta all*6An%oscia7 e al 6Terrore7, essi di nuo.o all*6I%noranza7+ e cos9 tutta la serie di concetti a##arente!ente #sicolo%ici e u!ani, in !ezzo ai 4uali #rocede il !isterioso racconto, .iene autenticata 4uasi accidental!ente nel suo si%nificato cos!ico, c&e fino ad allora il lettore non iniziato &a #otuto tutt*al #iG indo.inare. E%li si tro.er ancora nell*i!5arazzo su co!e ra##resentarsi in concreto 4uelle astrazioni di !ente e di e!ozione in funzione di attori in ruoli cos!o%onici. Il racconto risulta !anc&e.ole ed allusi.o senza il riferi!ento alle #rinci#ali ,dra!atis #ersonae, 4uali la So#&ia e il de!iur%o. Anc&e 4uei rari indizi c&e si son #otuti racco%liere dal testo non sono dati se!#lice!ente co!e fili conduttori, co!e il ,dEnoue!ent, di cui il lettore era in attesa. Si su##one c&e e%li a.esse tutto ca#ito fin da #rinci#io+ i ter!ini s*incontrano do.e sono, co!e cosa del tutto naturale. In altre #arole, si su##one.a c&e il lettore del Aan%elo di Aerit do.esse tro.arsi a suo a%io 4uando incontra.a all*i!#ro..iso dei ter!ini oscuri co!e 6An%oscia7, 6Terrore7 e cos9 .ia, co!e risultato di una #recedente conoscenza del !ito .alentiniano attra.erso una .ersione co!#leta D>(2 c&e %li da.a la #ossi5ilit di le%%ere i #assi del Aan%elo di Aerit co!e una ri#etizione condensata di una dottrina 5en conosciuta. 1ra tale sco#erta B di una 4ualc&e i!#ortanza #er la %iusta .alutazione del docu!ento in 4uestione. Innanzi tutto si%nifica c&e non si &a un trattato siste!atico o dottrinale, il c&e d*altra #arte B e.idente dal suo stile %enerale, o!iletico. Inoltre B esoterico, ri.olto ad iniziati+ #uI #erciI ser.irsi lar%a!ente, nelle #arti s#eculati.e, di alcune #arole in 6codice7, ciascuna delle 4uali B un*astrazione con un a!5ito in certo !odo indefinito #er 4uanto si riferisce alle entit !itic&e concrete da esso indicate D>F2. Infine, il 4uadro ridotto c&e offre del 6siste!a7 Dsenza !enzionare la So#&ia, il de!iur%o, il nu!ero e i no!i de%li Eoni, eccetera2 non %iustifica il %iudizio c&e esso

ra##resenti uno stadio inci#iente, ancora non s.ilu##ato, e!5rionale #er cos9 dire, di 4uel siste!a s#eculati.o D>92. Esso ra##resenta #iuttosto un si!5olis!o di secondo %rado. a B da..ero si%nificati.o c&e il senso inti!o della dottrina #otesse essere es#resso, al!eno #er i 6conoscitori7, in una for!a cos9 astratta in.ece di 4uella a55ondante, #ersonale con la 4uale era es#resso nello stadio !itolo%ico. E ciI contiene la ris#osta alla do!anda+ 4ual B il contri5uto del Aan%elo di Aerit alla nostra conoscenza della teoria .alentinianaP /el ca!#o della s#eculazione uni.ersale, c&e B 4uella c&e 4ui solo ci ri%uarda, il Aan%elo di Aerit #uI o non #uI a%%iun%ere una nuo.a .ariante della dottrina .alentiniana alle nu!erose conosciute dalla testi!onianza #atristica+ 4ualsiasi ricostruzione di essa da%li accenni s#arsi c&e il lin%ua%%io del testo ci offre, non #uI c&e ri!anere tutt*al #iG assai con%etturale. a non B con%etturale la concordanza nelle linee %enerali e nello s#irito con l*,eidos, %enerale della s#eculazione .alentiniana, #erciI il Aan%elo di Aerit B di %rande aiuto #er una co!#rensione di 4uella s#eculazione c&e B !olto #iG estesa!ente docu!entata nelle relazioni #iG antic&e. Infatti, i #assi s#eculati.i del Aan%elo di Aerit non sono se!#lice!ente un*a55re.iazione o un riassunto di 4ualc&e .ersione #iG co!#leta+ essi !ettono in risalto, nella loro contrazione si!5olica, l*essenza della dottrina, s#o%liata dai suoi a!#i accessori !itolo%ici e ridotta al nucleo filosofico. "os9, co!e il Aan%elo di Aerit #uI essere letto soltanto con l*aiuto del !ito circostanziato, anc&e il !ito rice.e da tale lettura una tras#arenza 4uanto al suo si%nificato s#irituale fonda!entale c&e B .elato dalla 4uantit di i!!a%ini sensi5ili e necessaria!ente non uni.oc&e. In 4uesta funzione il Aan%elo di Aerit si co!#orta co!e una trascrizione #neu!atica del !ito si!5olico. E ciI c&e B ancora #iG inesti!a5ile B c&e dall*e#oca della sua sco#erta sa##ia!o #er la loro stessa autorit ciI c&e i Aalentiniani considera.ano il cuore della loro dottrina+ e c&e il cuore di 4uel cuore era la #ro#osizione es#ressa nella 6for!ula7. Sa##ia!o c&e 4uella for!ula era conosciuta anc&e #ri!a Dse55ene non riconosciuta co!e una for!ula2 dal fa!oso #asso di Ireneo c&e a55ia!o citato. Ireneo stesso non le d #articolare rilie.o+ il #asso B #osto alla fine della relazione sulla dottrina .alentiniana, tra infor!azioni su##le!entari di.erse, ed B infilato dentro Do #iuttosto, co!e credo, se%ue2 D@H2 i ca#itoli c&e trattano dell*eresia !arcosiana, ciI c&e &a condotto %li studiosi a .edere in esso un #rinci#io #articolare di una .ariet di 4uesta ra!ificazione dell*al5ero .alentiniano e non centrale del .alentinianis!o co!e tale. Tutta.ia il #asso #er lun%o te!#o &a fatto %rande i!#ressione su%li studiosi di %nosticis!o #er il suo si%nificato intrinseco D@12. Inas#ettata!ente tale i!#ressione B ora confer!ata dalla testi!onianza #iG autentica. Perc&E il Aan%elo di Aerit Dla cui autorit de.e essere stata %rande tra i Aalentiniani, se B il Aan%elo di Aerit c&e B attri5uito ad essi da Ireneo2 sta5ilisce in #oc&e #arole niente !eno c&e la .erit racc&iusa nella 6for!ula7 B il .an%elo di .eritR "&e il #eriodo in 4uestione fosse di uso corrente co!e for!ula lo a##rendia!o solo ora dalle ri#etizioni ado#erate nel nostro testo. "&e fosse usata dai Aalentiniani lo sa##ia!o da Ireneo. E soltanto i Aalentiniani #ote.ano usarla le%itti!a!ente, #erc&E nessuna s#eculazione, tranne 4uella .alentiniana, fornisce ad essa un contesto .alido. Per co!#rendere ciI, il lettore B rin.iato alla caratterizzazione %enerale del 6#rinci#io s#eculati.o del .alentinianis!o7 all*inizio del ca#. ( D#. 19H s. in nero2, c&e ter!ina con l*es#osizione di ciI c&e io c&ia!o l 6l*e4uazione #neu!atica7, ossia+ c&e l*e.ento u!ano-indi.iduale della ,conoscenza, #neu!atica B l*e4ui.alente in.erso dell*e.ento #recos!ico uni.ersale dell*i%noranza di.ina, e, nel suo effetto redentore, B dello stesso ordine ontolo%ico? e c&e #erciI la realizzazione della conoscenza nella #ersona B nello stesso te!#o un atto sul #iano %enerale dell*essere. 3a 6for!ula7 B #recisa!ente un*es#ressione steno%rafica dell*e4uazione #neu!atica, c&e #erciI B il

Aan%elo di Aerit. P1STI33A A3 "AP. 11. /el ca#itolo #recedente, a%%iunto al .olu!e nella seconda edizione del 19C= &o adottato la nu!erazione de%li scritti di /a% Ha!!adi se%uita dal J. 0oresse. Essa, co!e #ure 4uella differente di H. "&. Puec&, B ora su#erata dalla nu!erazione introdotta da artin Orause, 5asata su un*analisi #iG accurata dei tredici "odici D12. /ella nu!erazione del Orause i nu!eri ro!ani indicano il "odice Dnell*ordine adottato dal useo "o#to al "airo2 e i nu!eri ara5i c&e se%uono indicano i sin%oli trattati, #artendo dal nu!ero 1 in o%ni "odice. 3*unita concordanza #er!etter al lettore di con.ertire i nu!eri del 0oresse, #er 4uel tanto c&e co!#aiono nella !ia #resentazione, nel siste!a di citazione ora!ai accettato. 1 N III, 1? ) N III, )? > N III, >? C N IA, 1? ( N IA, )? 1) N A, @? 19 N 3Y, =? )( N AII, 1 e )? =C N II, 1? =9 N II, >? >H N II, @. 3*elenco co!#leto ora conta cin4uantatrE o #iG trattati Dcontro i 4uarantano.e contati dal 0oresse e dal Puec&2 su un calcolo a##rossi!ati.o di 1=@H o #iG #a%ine ori%inali, di cui si #osse%%ono circa 11=H D#iG un certo nu!ero di fra!!enti2. Il #ro%resso co!#iuto nello studio e nella #u55licazione di 4uesto .asto !ateriale dal te!#o della redazione del #recedente ca#itolo B in #arte docu!entato dalla 'i5lio%rafia su##le!entare a%%iornata #er 4uesta edizione. /ella traduzione italiana essa B stata incor#orata alla 5i5lio%rafia #recedente. /1TA 1. . Orause, 60er ;o#tisc&e Handsc&riftenfund 5ei /a% Ha!!acli+ 8!fan% und In&alt7. itteilun%en d. 0t. Arc&Lol. Instituts, A5tl. Oairo 1F D19C)2. /1TE A3 "APIT131 11. [ 3*elenco co!#leto dei Trattati e la 'i5lio%rafia a%%iornata su /a% Ha!!adi .edili nella Postfazione. 1. 8no scritto ricorre due .olte, ed uno tre .olte nella collezione. ). ,E.an%eliu! Aeritatis...,, ed. . alinine, H. "&. Puec&, -. Muis#el, <uri%o, 19@C? ,T&e -os#el accordin% to T&o!as,, ed. A. -uillau!ont, H. "&. Puec&. -. Muis#el, S. Till, K. *A5d al asl&, 3eida, 19@9. Il #ri!o testo #otE essere utilizzato in una certa !isura nella #ri!a edizione di 4uesto li5ro. UAed. nota =V. =. ,3*I#ostasi de%li Arconti,, il ,Aan%elo secondo Fili##o,, e una cos!o%onia senza titolo Dn. >H della collezione di 0oresse, n. 1> di 4uella di Puec&2, tutte e tre tradotte in tedesco da H. . Sc&en;e+ .. 'i5lio%rafia. 0ella cos!o%onia tradusse solo la #ri!a #arte, c&e e%li sca!5iI #er il tutto. Per il titolo !ancante della cos!o%onia Dn. >H2, Sc&en;e #ro#one 60iscorso sull*1ri%ine del !ondo7, c&e noi adottere!o in for!a a55re.iata+ ,1ri%ine del ondo,. Il testo co!#leto del trattato B stato #u55licato, con traduzione e co!!ento, da A. 'T&lin% e P. 3a5i5+ .. 'i5lio%rafia. >. 3a ,So#&ia di -esG, e il ,3i5ro se%reto di -io.anni, Dcitato in se%uito ,A#ocrifo di -io.anni,2. @. S. TI33, ,0ie %nostisc&en Sc&riften des ;o#tisc&en Pa#$rus 'erolinensis F@H),, 'erlino, 19@@. Il codice sar citato co!e '-. C. Pari%i 19@F. DI riferi!enti successi.i a #a%ine di 4uesta o#era sono relati.i alla sua traduzione in%lese, ,T&e Secret 'oo;s of t&e E%$#tian -nostics,, /eJ Kor;, 19CH.2

D/.d.T.2. 3*autore, un e%ittolo%o francese, si tro.I sul #osto 4uando, nel 19>(, il #ri!o di tredici #a#iri c&e co!#rende.ano la sco#erta fu co!#rato dal useo co#to del "airo. E%li ne ricono55e l*i!#ortanza e da allora in #oi si tenne al corrente de%li ulteriori ac4uisti e delle contese c&e a55ia!o ricordato. A.endo a.uto .isione, se##ure #er 5re.e te!#o, di tutti e dodici i codici del "airo Dun codice %iunse in Euro#a e fu co!#rato dall*Istituto Jun% di <uri%o2, e%li &a catalo%ato %li scritti c&e .i sono co!#resi e &a #reso note - tal.olta affrettate - del loro contenuto. Mueste, racc&iuse nel suo li5ro, ra##resentano 4uanto di !e%lio a55ia!o oltre %li scritti #iena!ente #u55licati e tradotti, citati #ri!a. (. Ai co!#rendono %li scritti del #a#iro di 'erlino, la cui #u55licazione, final!ente, nel 19@@, fu sollecitata dalla sco#erta di /a% Ha!!adi. F. I !anoscritti sono #ro5a5il!ente del 4uarto secolo, !a i contenuti sono #iG antic&i, e alcuni si #ossono far risalire con certezza al secondo secolo. 9. E* #ossi5ile c&e la collezione a##artenesse ad una #ersona ricca, la 4uale #erI de.e a.er a##artenuto ad un 4ualc&e %ru##o, 4ualun4ue fosse la for!a della sua adesione. 1H. Per ese!#io, l*,A#ocrifo di -io.anni,, l*,I#ostasi de%li Arconti,, l*,1ri%ine del !ondo,, sono 5ar5elo-%nostici, il ,Aan%elo di Aerit,, la ,3ettera a Re%inos,, il ,Aan%elo di Fili##o,, sono .alentiniani, eccetera. 11. /ella !ia o#era in tedesco #iG #articolare%%iata una sezione s#eciale B dedicata ai siste!i delle 6tre radici7+ ,-nosis und s#Ltanti;er -eist,, I, #.#. ==@-=>>. 1). Ri%uardo alla ,Parafrasi di S&e!,, 0oresse &a ric&ia!ato l*attenzione Do#. cit. #. 1@H2 sulla stretta so!i%lianza con ciI c&e riferisce I##olito di una 6Parafrasi di Set&7 DRefut. A, 19-))2. "*B tutta.ia 4uesta i!#ortante differenza+ la #ri!a #arla alla !aniera !anic&ea dell*ascesa dalla Tene5ra alla 3uce, !entre la seconda #arla della 3uce attratta dalla Tene5ra. Possia!o notare 4uante .ariazioni - o #otre!!o dire, li5ero %ioco di .arianti - ci fossero sui #unti #rinci#ali. 1=. Per ese!#io, Ad.. Haer. I, =H, C. 1>. Per ese!#io, Refut. AII, )@, =. 1@. Per ese!#io, Panar. )C, ). 1C. 8so la nu!erazione introdotta da 0oresse. UAed. a%%iunta a #. ==> in neroV. 1(. 1=>, )( - 1=@,>? 1>), )1-)C? 1>=, >-( DSc&en;e, col. CC>? CC(? CCF2. 1F. 1>F, )9-==? 1@1, =-)F? 1@@, 1(-=> DSc&en;e, col. )>9? )@1? )@=2. 19. '- 1)@,1H - 1)C,@ DTill, #.#. )9H-)9=2+ il !anoscritto di /a% Ha!!adi &a 4ui una lacuna. )H. '- >>, 9-1C, confronta @>, 11@.? >@,)H - >C,9 DTill, #.#. 1)F-1==2. )1. Per ese!#io, ai nu!. ) N ( 6Sono un 0io %eloso e non c*B nessuno all*infuori di !eR7? identico a 1 N C N =C DA#ocrifo di -io.anni2, do.e l*escla!azione B #resa co!e #ro.a della sua consa#e.olezza 6c&e c*B un altro 0io+ #erc&E se non ci fosse di c&i sare55e %elosoP7 D.. so#ra, #. 1>@ in nero2. )). /on B tutta.ia confinato a 4uel ti#o+ nella ,Parafrasi di S&e!, la caratteristica a##are in un contesto c&e la dottrina delle 6tre radici7 #one decisa!ente nel ti#o iranico. Il riassunto di 0oresse non indica co!e in 4uesto caso il de!iur%o Dco!e anc&e la So#&ia2 a55ia ori%ine. a da altri ese!#i se!5ra c&e Ialda5aot& #ossa essere conce#ito co!e un #otere total!ente !al.a%io #iuttosto c&e co!e fi%lio della So#&ia decaduta. ito%rafica!ente, la fi%ura B in.ero indi#endente da 4uest*ulti!a e solo secondaria!ente B co!5inata con lei. )=. /u!. )N( D0oresse, #. 1(F2? n. >H, 1@1, 19 s. 68n 8o!o i!!ortale di 3uce7? ,A#ocrifo di -io.anni,, in tutte le .ersioni, 4ui a##arente!ente co!e una .oce c&e %iun%e alla So#&ia dall*alto, !a udita anc&e da Ialda5aot&. )>. "onfronta #er ese!#io, Iren. I, 1), > #er un ra!o dei Aalentiniani D.. so#ra, #. )=> in nero2? confronta, i5id. =H, 1 #er %li 1fiti+ la 3uce #ri!ordiale nell*A5isso, 5eata, eterna e infinita, B 6il Padre di tutti, e il suo no!e B 8o!o Pri!ordiale7?

confronta anc&e i /aasseni e l*ara5o onoi!os in Hi##ol., ,Refut., A, (? AIII, 1). )@. "onfronta anc&e il ,Aan%elo di Fili##o,, 1H), )9 s. 6Essi D%li Arconti2 .ole.ano #rendere colui c&e B li5ero e farne il loro sc&ia.o in eterno7 DSc&en;e, col. (2. )C. Sia nell*,I#ostasi de%li Arconti, c&e nell*,1ri%ine del !ondo,, il de!iur%o Ialda5aot&, 4uando B ri!#ro.erato dalla So#&ia #er il suo .antarsi, B c&ia!ato con l*altro no!e di Sa!ael, c&e si dice si%nific&i 6il dio cieco7 DH$#ostasis 1=>, )( 1=@, >? 1>), )@ s.? 1ri%ine, 1@1, 1( s.2. 8n*ese%esi #lausi5ile, !a secondaria Dara!aica2, s#ie%a l*a##ellati.o #er il de!iur%o 6colui c&e B cieco7 nel resoconto di I##olito dei Perati, do.e B 5asato su una alle%oria della storia di EsaG DRefut. A, 1C, 1H? .. so#ra, #. 1)( in nero2+ sa##ia!o ora c&e il #redicato 6cieco7 era #iG c&e un*i!#ro..isazione ese%etica ,ad &oc,. 0i fatto, la stessa descrizione de%li arconti nell*l#ostasi co!incia cos9+ 6Il loro Si%nore B cieco. Per il suo #otere, i%noranza e or%o%lio, e%li dice nel !ezzo della sua creazione *Io sono 0io...*7 D1=>, )(-=1? confronta anc&e ,So#&ia di -esG,, '- 1)C, 1-=2. 8n*altra eti!olo%ia De5raica2, tro.ata nell*,1ri%ine del !ondo,, B 6Israele N l*uo!o-c&e-.ede-0io7 D1@=, )> s.2. "iI B 5en noto a Filone #resso il 4uale ac4uista un %rande si%nificato dottrinale Dconfronta ,-nosis und s#Ltanti;er -eist,, II, 1, #. 9> s.s.2. 8na concordanza c&e !ette alla #ari l*ellenista colto e l*oscuro settario attesta un co!une fonda!ento di ese%esi e5raica 5en sta5ilita. )(. /onostante il no!e Ac&a!ot& N e5raico ,&o;!a,+ una di.init #a%ana fe!!inile co!e &a di!ostrato 'ousset, forn9 il sustrato !itolo%ico della fi%ura. )F. 6Senza il suo co!#a%no7, confronta Till, #. )((, nota a '- 11F, =-(. )9. "onfronta anc&e la s#eculazione escatolo%ica sulla 6lacerazione della cortina7 nel ,Aan%elo di Fili##o,, 1=), )) s.s. Dconfronta 11(, =@ s.s.2. =H. Aed. so#ra, #. )HH s. in nero? la 6seconda7 funzione del li!ite B tra il Plero!a e l*esterno+ confronta #er ese!#io Hi##ol. AI, =1, C 6#erc&E niente della deficienza #otesse arri.are .icino a%li Eoni nel Plero!a7. =1. 1(, 11-1C+ 63*an%oscia si condensI co!e una ne55ia, in !odo c&e nessuno #otesse .edere. A causa di ciI l*Errore ac4uistI forza e co!inciI a la.orare la #ro#ria !ateria nel .uoto7. =). "onfronta H$#ostasis, 1>), 1H-1@+ 6E un*o!5ra si for!I sotto la cortina, e 4uell*o!5ra si trasfor!I in !ateria e... fu !essa da un*altra #arte Desterna2... #ara%ona5ile ad un a5orto7? 1ri%ine, 1>C,)C - 1>(,)H+ 63a sua #arte esterna B 1!5ra c&e fu c&ia!ata Tene5ra. 0a essa .enne un Potere... I Poteri c&e sorsero do#o di essa c&ia!arono l*1!5ra *il "aos senza li!iti*. 0a esso sorse la razza de%li dBi... cosicc&E una razza di a5orti se%u9 dalla #ri!a o#era... Il Profondo D"&aos2 #erciI .iene dalla Pistis... "o!e 4uando una donna #artorisce, tutta la sua a55ondanza Ddo#o la nascita2 se ne .a, cos9 #rocedette la ateria dall*1!5ra7. Muesto B !olto .icino alla dottrina .alentiniana+ la 5ar5elo-%nosi a cui a##arten%ono i due scritti Dco!e anc&e l*,A#ocrifo di -io.anni,2, B in %enere di tutte le .ariet di %nosticis!o 4uella #iG affine alla s#eculazione .alentiniana sulle ori%ini Dconfronta ,-nosis und s#Ltanti;er -eist,, I, #. =C12. ==. Aed. so#ra, nota =1 e )>, )) s.s.+ il !ondo B la 6for!a7 Dsc&e!a2 della 6deficienza7 U#erciI 6deficienza7 la sua !ateriaV, e 6deficienza7 sorse a causa dell*I%noranza #ri!ordiale ri%uardo al Padre. =>. 6Essa .ide la catti.eria e l*a#ostasia c&e aderi.ano a suo fi%lio. Essa si #ent9...7 Deccetera2+ .. so#ra, #. )1( s. nero. =@. Per la %enerazione del de!iur%o tra!ite un riflesso sulle ac4ue dell*a5isso, .. so#ra, #. 1FH nero, nota 1C? confronta le osser.azioni %enerali sul te!a dell*i!!a%ine riflessa, #. F1 s.s. nero. =C. 3a differenziazione B #resente in !odo co!#leto nel ,Aan%elo di Fili##o,, 1HF, 1H-1@+ 6Altro B E;&a!ot& e altro B E;&!ot&. E;&a!ot& B la So#&ia se!#lice!ente,

!a E;&!ot& B la So#&ia di orte... c&e B c&ia!ata *la #iccola So#&ia*7. Il ,Aan%elo di Fili##o, B certa!ente una co!#osizione .alentiniana+ confronta H. Sc&en;e in ,T&eolo%isc&e 3iteraturzeitun%, F> D19@92, 1, col. ) s. =(. ,T&eolo%isc&e 3iteraturzeitun%, F> D19@92, >, col. )>C s. UAedi la traduzione italiana dei due scritti in 38I-I 1RA30I, ,3a %nosi e il !ondo. Raccolta di testi %nostici,, in I Tasca5ili de%li Editori Associati 1C D ilano, Editori Associati 19FF2V. =F. Il !.s. &a 6esterno7? un e.idente errore. =9. Sc&en;e Do#. cit., )@1, n. =92 osser.a circa 4uesto #asso c&e l*inse%na!ento di 4uesto De del #recedente2 trattato, secondo cui ,Ialda5aot&, #ro.iene dal "aos, confer!a in !odo 5rillante le s#ie%azioni c&e %i Hil%enfeld a.e.a #ro#osto #er lo strano no!e del de!iur%o+ ,$alda 5a&ut&, DFi%lio del "aos2. >H. Per 4uesta a##arizione dell*8o!o celeste e la sua se4uela nel nostro testo, c&e #ortano all*ori%ine dell*uo!o terreno, di Eros e della .ita delle #iante, Sc&en;e #ro#one due #aralleli da due ca!#i dello %nosticis!o #rofonda!ente di.ersi+ ,Poi!andres,, #ara%rafi 1)-1(, do.e la ,P&$sis, fe!!inile c&e B #resa d*a!ore #er il di.ino ,Ant&ro#os,, corris#ondere55e alla Pronoia Do#. cit., col. )@>, n. @(? .. so#ra, #.#. 1C= s.? 1(= s.s.? 1F@ s. Uin neroV2? e dalla dottrina di ani, la funzione del 6Terzo essa%%ero7 4uando causa l*ori%ine di #iante, ani!ali e uo!ini, facendo nascere il desiderio, con conta!inazioni e a5orti, de%li arconti !asc&i e fe!!ine Do# cit., col. )>(? .. so#ra, #. )>H s.s. in nero2. >1. 0al !onastero di <u4nin .icino A!ida+ la ,"ronaca, si conclude con l*anno ((> d.".? citata in 8. 1//ERET 0E AI33AR0, ,3e le%%ende orientali sui a%i e.an%elici, #. )( s. >). 3a nu!erazione dei di.ersi studiosi .aria al4uanto. >=. Per una #resentazione #iG co!#leta dell*ar%o!ento trattato nelle #a%ine se%uenti .edere i !iei due articoli+ ,E.an%eliu! Aeritatis...,, 6-no!on7 =) D19CH2, =)(-==@ e ,E.an%eliu! Aeritatis and t&e Aalentinian S#eculation,, 6Studia Patristica7, .ol. AI DTeWte u. 8nters z. -esc&. d. Altc&r. 3itr. F12, 'erlino, A;ade!ie Aerla%, 19C), #.#. 9C-111. >>. Parti di 4uesti #assi sono state citate #recedente!ente alle #.#. (9, 19( s., 19F, 199, )HH, )H1, )1H s. in nero. Altre citazioni da E A. si #ossono tro.are alle #.#. FF, 9H, 9=, 9>, 9@ s., 1H=, 11H, 19C DF2, )1H in nero. >@. Mui c*B un #assa%%io dal !acrocos!o al !icrocos!o, dalla sal.ezza uni.ersale a 4uella indi.iduale, #erc&E %li antecedenti si riferiscono a%li Eoni e non all*uo!o terrestre. >C. Muesto in co#to ser.e anc&e ad es#ri!ere un #assi.o i!#ersonale+ cos9 6essi non conoscono il Padre7 N 6il Padre B sconosciuto7. >(. /on i!#orta 4uale+ l*E.A. riflette il #unto centrale del .alentinis!o co!e tale e sotto 4uesto deno!inatore co!une concorda con 4ualun4ue .ersione di esso. PuI anc&e riflettere una .ersione #articolare e sconosciuta. /on do55ia!o di!enticare ciI c&e Ireneo &a detto circa la li5ert #ersonale di in.enzione circolante nella scuola DAd.. &aer. I, 1F, @2. >F. 6An%oscia7 e 6Terrore7 non se!5rano #ersone, !a de.ono essere stati di #ersone o di una #ersona, e 4ui si #ensa alla So#&ia, dai cui 6affetti7 nella s#eculazione .alentiniana si condensano %li ele!enti di natura+ e %li 6affetti7 a loro .olta sono #rodotto di 6i%noranza7. 6Errore7 B senz*altro una #ersona e 4ui si #ensa al de!iur%o. 3a 6for!azione7 c&e for!a dalla !ateria co!e un 6e4ui.alente7 o 6sostituto7 Dossia, ad i!itazioneP2 della 6Aerit7 #otre55e essere secondo le %enerali analo%ie %nostic&e sia l*uni.erso c&e l*uo!o, !a nel se%uito dell*E.A. il riferi!ento cos!ico #redo!ina. "iI c&e l*Errore for!a B 6la #ro#ria &$le7? #erc&E 6la #ro#ria7P E* la 6ne55ia7 in cui l*6an%oscia7 B condensataP 0al suo effetto oscuratore Ds#e%nendo la luce e cos9 la .isi5ilit2 l*Errore in #rinci#io 6%uada%nI forza7+ una

forza ne%ati.a, ossia 6di!enticanza7. a oltre ad esser la fonte, la 6ne55ia7 Do un*ulteriore condensazione di essaP2 #uI essere anc&e il !ateriale D,&$le,2 #er l*atti.it di 4uesta forza+ se cos9, si #otre55e dire c&e la 6!ateria7 B l*as#etto esterno, la 6di!enticanza7 4uello interno della 6deficienza7 in cui l*Errore si o%%etti.a. /el #rodotto finale, la 6deficienza7 B il !ondo co!e for!ato dall*Errore in una 6for!a7 D,sc&e!a,2 in cui la forza della di!enticanza c&e sta alla radice continua a .i.ere. >9. Muesta tesi B stata a.anzata da .an 8nni; DH. ". P8E"H, -. M8ISPE3, S. ". AA/ 8//IO, ,T&e Jun% "odeW,, 3ondon, 19@@, #.#. F1-1)92+ B trattata critica!ente nei !iei articoli no!inati #ri!a, nota >=. Il tenore dell*ar%o!ento B c&e sia #iG #ro5a5ile c&e l*astrazione .en%a do#o l*i!!a%inazione concreta e non #ri!a. 0i conse%uenza l*E.A. sare55e una s#ecie di 6de!itizzazione7 del .alentinianis!o D#otre55e u%ual!ente essere di Aalentino stesso o di un conte!#oraneo2. Si de.e concedere c&e anc&e l*in.erso, un #rinci#io #re-!itolo%ico, 4uasi-filosofico, c&e .iene #oi ri.estito di !itolo%ia, non B i!#ossi5ile #er sE. a c&e l*E.A. col suo li5ero %ioco di .ariazioni !istic&e su un te!a teolo%ico so%%iacente, con la sua i!!a%inati.a ricca, li5era!ente unita e !ai !escolata, a##arten%a ad uno stadio i!!aturo del .alentinis!o B secondo !e 4uanto !ai i!#ro5a5ile. @H. /on sono !ai stato con.into c&e Ireneo dal ca#. 19 in #oi tratti ancora dei arcosiani e non dell*inse%na!ento .alentiniano in %enerale. @1. Aed. #er ese!#io, la !ia trattazione in ,-nosis und s#Ltanti;er -eist,, I D19=>2, )HC, )? =(> s.? confronta II, 1 D19@>2, 1C) s. E#ilo%o. -/1STI"IS 1, ESISTE/<IA3IS 1 E /I"HI3IS 1. i #ro#on%o in 4uesto ca#itolo di tracciare, in .ia s#eri!entale, un #ara%one tra due !o.i!enti o #osizioni o siste!i di #ensiero !olto distanti tra loro nel te!#o e nello s#azio e, a #ri!a .ista, in a##arenza inco!!ensura5ili+ l*uno dei nostri %iorni, concettuale, raffinato ed e!inente!ente 6!oderno7 in senso non soltanto cronolo%ico? l*altro di un #assato ne55ioso, !itolo%ico, rozzo, 4ualcosa di 5alzano anc&e al suo te!#o, e !ai a!!esso nella ris#etta5ile co!#a%nia della nostra tradizione filosofica. Il !io #unto di .ista B c&e i due a55iano 4ualcosa in co!une e c&e 4uesto 64ualcosa7 sia tale c&e, studiato tenendo 5en #resenti so!i%lianze e differenze, #ossa contri5uire a c&iarirli entra!5i. 0icendo 6c&iarirli entra!5i7 a!!etto c&e ciI sia nel senso di una certa circolarit. 3a !ia es#erienza #ersonale #uI s#ie%are ciI c&e .o%lio dire. Muando !olti anni or sono !i dedicai allo studio dello %nosticis!o, !i accorsi c&e !olti #unti di .ista ac4uisiti alla scuola di Heide%%er !i #er!ette.ano di .edere as#etti del #ensiero %nostico non #ri!a a..ertiti. Ed ero se!#re #iG i!#ressionato dall*aria di fa!i%lia di ciI c&e a##ari.a in.ece del tutto strano. Sono #ro#enso a credere, %uardando indietro, c&e fu l*e!ozione #er 4uesta affinit oscura!ente sentita, c&e !i attirI #er #ri!a nel la5irinto %nostico. In se%uito, do#o un lun%o so%%iorno in 4uelle re!ote re%ioni, ritornando alla scena filosofica conte!#oranea c&e !i B #ro#ria, !i accorsi c&e ciI c&e a.e.o i!#arato l !i a.e.a !esso in %rado di co!#rendere !e%lio la s#onda da cui ero #artito. Il #rolun%ato contatto con l*antico nic&ilis!o si era di!ostrato un aiuto - al!eno #er !e - #er co!#rendere il !oderno nic&ilis!o, #ro#rio co!e 4uest*ulti!o !i a.e.a #er!esso inizial!ente di sco#rire il suo oscuro cu%ino del #assato. Era accaduto c&e l*esistenzialis!o, c&e !i a.e.a fornito i !ezzi di un*analisi storica, era stato coin.olto nei risultati di essa. 3*ade%uatezza delle sue cate%orie alla

#articolare !ateria in esa!e !erita.a di esser #resa in considerazione. Si adatta.ano co!e se fossero fatte su !isura+ erano da..ero state fatte su !isuraP In #artenza a.e.o %iudicato 4uesta adatta5ilit un se!#lice caso della loro #resunta .alidit %enerica, c&e a.re55e assicurato la loro utilit nell*inter#retazione di 4ualsiasi 6esistenza7 u!ana. a #oi si fece luce in !e c&e l*a##lica5ilit delle cate%orie nel caso #resente fosse #iuttosto do.uta al %enere di 6esistenza7 da entra!5i le #arti+ 4uella c&e a.e.a fornito le cate%orie e 4uella c&e corris#onde.a ad esse cos9 5ene. Era il caso di un iniziato c&e crede.a di essere in #ossesso di una c&ia.e c&e a.re55e a#erto tutte le #orte+ arri.ai a 4uesta #orta s#eciale, #ro.ai la c&ia.e e, !era.i%liaR, si adatta.a alla serratura e la #orta si s#alancI. "os9 la c&ia.e a.e.a di!ostrato 4uanto .ale.a. Soltanto in se%uito, 4uando !i fui li5erato dalla credenza in una c&ia.e uni.ersale, co!inciai a do!andar!i ,#erc&E, 4uesta c&ia.e #articolare a.e.a funzionato cos9 5ene in 4uesto caso. i ero forse i!5attuto #ro#rio nel ti#o di c&ia.e fatta #er 4uel ti#o di serraturaP Se s9, ,c&e cosa, c*era in co!une tra l*esistenzialis!o e lo %nosticis!o c&e #er!ette.a c&e 4uest*ulti!o si a#risse al tocco del #ri!oP "on tale ro.escia!ento di a##roccio, le soluzioni in un caso di.enta.ano do!ande nell*altro, !entre al #rinci#io erano solo se!5rate confer!a della .alidit %enerale. PerciI l*incontro dei due, iniziato co!e incontro di un !etodo con una data !ateria, ter!inI col dar!i la certezza c&e l*esistenzialis!o, il 4uale #retende.a di essere la s#ie%azione dei fonda!enti dell*esistenza u!ana co!e tale, B in.ece la filosofia di una condizione #articolare, storica!ente deter!inatasi, dell*esistenza u!ana+ e una situazione analo%a Dse55ene differente sotto altri as#etti2 a.e.a dato ori%ine ad una ris#osta analo%a nel #assato. 3*o%%etto in esa!e si ca!5ia.a in un ese!#io concreto, c&e di!ostra.a insie!e la necessit e la contin%enza dell*es#erienza nic&ilistica. Il #ro5le!a #osto dall*esistenzialis!o non #erde con ciI di seriet, !a B ac4uisita un*esatta #ros#etti.a, col rendersi conto della situazione c&e esso riflette ed a cui B li!itata la .alidit di alcune sue intuizioni. In altre #arole, le funzioni er!eneutic&e sono in.ertite e reci#roc&e - la serratura si ca!5ia in c&ia.e e la c&ia.e nella serratura+ la lettura 6esistenzialista7 dello %nosticis!o, %iustificata dal successo er!eneutico, in.ita co!e naturale co!#le!ento alla lettura 6%nostica7 dell*esistenzialis!o. PiG di due %enerazioni fa, /ietzsc&e disse c&e il nic&ilis!o, 64uesto os#ite fantas!a7, 6sta alla #orta7 D12. /el fratte!#o l*os#ite B entrato e non B #iG os#ite, e l*esistenzialis!o, #er 4uel c&e ri%uarda la filosofia, sta cercando di .i.ere con lui. Ai.ere in tale co!#a%nia si%nifica .i.ere in una crisi. -li inizi della crisi risal%ono al diciassettesi!o secolo, 4uando si for!a la condizione s#irituale dell*uo!o !oderno. Tra le caratteristic&e c&e &anno deter!inato tale situazione ce n*B una c&e Pascal #er #ri!o &a affrontato in tutte le sue terrificanti i!#licanze ed &a es#osto con tutta la forza della sua elo4uenza+ la solitudine dell*uo!o nell*uni.erso fisico della !oderna cos!olo%ia. 6-ettato nell*infinita i!!ensit de%li s#azi c&e i%noro e c&e non !i conoscono, ne sono s#a.entato7 D)2. 6"&e non !i conoscono7+ #iG c&e l*infinit inti!idante de%li s#azi cos!ici e dei te!#i, #iG c&e la s#ro#orzione 4uantitati.a, cioB l*insi%nificanza dell*uo!o co!e %randezza in tale .astit, B il 6silenzio7, ossia l*indifferenza di 4uesto uni.erso di fronte alle as#irazioni u!ane - il non conoscere le cose u!ane da #arte di 4uello entro cui si s.ol%ono tutte le u!ane .icende - c&e costituisce la #rofonda solitudine dell*uo!o nella totalit delle cose. "o!e #arte di 4uesta totalit, co!e ese!#io di natura, l*uo!o B soltanto una canna, es#osta ad essere sc&iacciata ad o%ni !o!ento dalle forze di un uni.erso cieco e i!!enso in cui l*esistenza non B c&e un cieco accidente #articolare, non !eno cieco di 4uanto sare55e la sua distruzione. "o!e canna #ensante