Sei sulla pagina 1di 8

Lo scetticismo

Pirrone di Elide
Lo scetticismo, il cui fondatore è Pirrone, non è una
vera e propria scuola, bensì un movimento che si
propone di diffondere un nuovo modo di pensare e un
nuovo atteggiamento di fronte alla realtà.
Pirrone diffonde nuovo modo di interpretare la realtà
che avrà diffusione nella storia del pensiero
occidentale.
Notizie biografiche
• Pirrone nasce ad Elide fra il 365 e il 360 a.c.
• vita povera dedita alla pittura
• passaggio alla filosofia con maestri scuole socratiche minori, con
Anassarco di Abdera conosce pensiero democriteo
• segue Alessandro Magno in Oriente dove conosce il pensiero dei
Gimnosofisti (saggi orientali) che ritenevano che si potesse essere felici
anche tra i tormenti
• Pirrone torna ad Elide tra il 323 e il 324 a.c. e qui diffonde la sua
dottrina filosofica, insegna, non scrive nulla e muore tra il 275 e il 270
a.c.
Pirrone
• Pirrone non fonda una vera e propria scuola, non raccolse
discepoli, piuttosto estimatori
• non vuole fissare negli scritti la sua parola
• riprende per certi versi l’esempio di Socrate, attraverso la
testimonianza della vita si comunica esempio di saggezza
• Pirrone modello di vita, paradigma esistenziale per i suoi
ammiratori
• la pace e la felicità dello spirito sono ancora raggiungibili
malgrado il crollo dei valori etico-politici ellenici (crollo poleis
greche)
Pirrone e lo scetticismo
Pirrone ritiene che si può essere felici anche senza verità e valori.
Pirrone matura questo pensiero
• in seguito alla partecipazione alla grande spedizione di Alessandro
Magno in Oriente
• l’incontro con l’Oriente determina conoscenza di saggezza
sconosciuto ai Greci
• maestri e correnti filosofiche greche offrono a Pirrone strumenti per
l’elaborazione concettuale del proprio pensiero (atomismo e scuola
megarica)
Pirrone e i Gimnosofisti
I Gimnosofisti erano saggi indiani, vivevano una vita di tipo monastico volta
• al superamento dei bisogni umani
• all’esercizio di rinuncia delle cose
• alla conquista dell’impassibilità
Calano, uno di questi gimnosofisti, si dà la morte gettandosi tra le fiamme e
sopportando impassibile il dolore.
Pirrone desume che si può essere felici anche tra i tormenti.
Pirrone introduce acatalessia, ovvero irrappresentabilità o incomprensione
delle cose.
Pirrone e il rovesciamento dell’ontologia
• negazione della fisica e della metafisica

• ripudia dell’ontologia platonica e della sostanza aristotelica

• dominano le apparenze e l’essere risulta inconoscibile

• la verità è inattingibile

• l’uomo è incapace di conoscere la verità

• Pirrone rinuncia al criterio di verità


Scetticismo di Pirrone
Secondo Pirrone le cose non si possono conoscere, ovunque
domina l’apparenza e allora è necessario
• sospendere il giudizio, l’epoché,
• di conseguenza non è possibile esprime alcun pensiero sulle
cose attraverso il linguaggio (afasia)
• questo porta all’atarassia (mancanza di turbamento), quindi
alla felicità
• apatia insensibilità nei confronti delle cose