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Il diodo sostanzialmente costituito da una

giunzione pn opportunamente contattata verso


lesterno da giunzioni ohmiche. Il lato p del diodo
detto anodo, mentre quello n detto catodo. La
figura mostra la simbologia che si adotta per questo
dispositivo.
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Caratteristica del Diodo

La caratteristica saliente del
diodo , in prima
approssimazione, data dalla
propriet di permettere il
passaggio di corrente in una
direzione ma non nella
direzione opposta. Tale
caratteristica viene detta
capacit raddrizzante del
diodo.
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Funzionamento del Diodo
Ogni qualvolta un cristallo puro di materiale
semiconduttore viene contaminato per una met di
sostanze pentavalenti e per laltra da sostanze
tetravalenti, si realizza una giunzione N-P, cio un
diodo
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Il diodo a semiconduttore
In pratica un diodo si realizza mediante la diffusione di drogante n
attraverso una finestra nell ossido di silicio accresciuto sulla
superficie di un cristallo di silicio drogato p.La superficie che delimita
la zona p detta giunzione.Due contatti in alluminio sulle superfici
delle regioni p ed n realizzano i contatti ohmici di anodo e catodo
rispettivamente. La caratteristica i-v del diodo viene misurata
applicando una tensione a questi morsetti e registrando la relativa
corrente

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DIODO IDEALE
Caratteristica di un diodo ideale
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Caratteristica i-v del diodo ideale
Come si pu vedere dalla caratteristica riportata nella figura,
precedente, questo bipolo ha una caratteristica i-v non lineare
(lineare a tratti).
A seconda della tensione applicata ai morsetti si comporta infatti
come un circuito aperto per v<0 o come un cortocircuito per i>0.
Inserito su un ramo di un circuito, il diodo si oppone al fluire di
corrente nel verso che lo percorre dal catodo all anodo.
Se quindi lo si polarizza con una tensione anodo-catodo negativa
si comporta come un circuito aperto.
Il diodo si dice polarizzato in regione inversa.
Viceversa la corrente nel ramo pu fluire liberamente dall anodo
al catodo. In questo caso il diodo si comporta come un
cortocircuito. Il diodo polarizzato in regione diretta.
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Un semplice esempio

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Un generatore di tensione sinusoidale a valor medio nullo
applicato alla serie di un diodo e di una resistenza
Per analizzare il circuito dobbiamo distinguere due casi:
Primo caso : v
I
>0
in queste condizioni la corrente nella maglia fluisce nel
verso che va dall anodo al catodo del diodo. Il diodo si
comporta quindi come cortocircuito e la tensione v
D
ai
suoi capi nulla per qualsiasi valore della corrente.
La tensione in uscita, che coincide con la tensione ai capi
della resistenza sar quindi: v
O
=v
I
v
D
quindi, visto che v
D
=0 , v
O
=v
I

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Secondo caso: v
I
<0
quando la tensione in ingresso negativa, la corrente
fluirebbe dal catodo verso l anodo. Il diodo si
comporta come un circuito aperto annullando quindi
la corrente nella maglia. v
I
cade quindi interamente
sul diodo, dovendo risultare i=v
O
/R= 0.
La tensione in uscita quindi nulla.
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Diodo reale
Nella realt, infatti, il diodo ha un comportamento
che si discosta da quanto detto per il diodo ideale:
a) Permette il passaggio di una debolissima corrente
anche se polarizzato inversamente,
b) Lentit di questa corrente, fino ache la tensione
applicata non raggiunge il valore di breakdown,
dellordine dei A per il germanio e dellordine dei
nA per il silicio.
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Caratteristiche elettriche del diodo
Caratteristica I-V
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Esaminiamo ora la caratteristica i-v di un diodo a
semiconduttore.
Come si vede dalla figura, la caratteristica diversa
rispetto al caso ideale.Si nota per esempio che le regioni
di funzionamento sono tre: diretta, inversa e breakdown.
Inoltre la curva non una spezzata, ma una curva
complessa.
Regioni diretta ed inversa (v >- V
ZK
)
In entrambe queste regioni il diodo ha una relazione i-v del
tipo:



dove: IS 10
-15
A =corrente di saturazione
V
T
25 mV a 20C =tensione termica ed pari a KT/q
con k=costante di Boltzmann e q=carica dellelettrone.
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Regione diretta


Trattandosi di un esponenziale, facile verificare che
in regione diretta (v>0) la corrente sul diodo
praticamente nulla fino a v 0.5V.
Oltre questo valore, la corrente aumenta
esponenzialmente ed in pratica per qualsiasi valore di
corrente compatibile col componente, la tensione in
diretta compresa fra 0.65 e 0.75 V.
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Regione inversa
In regione inversa (v<0), la corrente si pu
assumere pari a I
S
indipendentemente da v (l
esponenziale risulta infatti trascurabile rispetto al
termine -1), i = -I
s

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Regione di Breakdown

Si definisce BREAKDOWN o rottura, il fenomeno
per cui in zona inversa, quando si raggiunge un
certo valore di tensione,la corrente aumenta in modo
brusco raggiungendo valori molto alti. Nonostante il
nome, il fenomeno di Breakdown reversibile e non
distruttivo ed di natura puramente elettrica. Ci
ovviamente non significa che non possa mai
avvenire la rottura fisica di una giunzione
In breakdown il modello precedente viene meno. Il
diodo ha una caratteristica quasi verticale e la
tensione sul diodo di circa -V
ZK.
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Modello di diodo ideale (diodo come
interruttore o modello ON/OFF)
Per una analisi di prima approssimazione si pu
considerare :








Confrontando la caratteristica del modello ideale con la
caratteristica reale , si nota come questo modello trascuri sia
la tensione di soglia che l'andamento esponenziale della
caratteristica stessa.



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In questo caso il comportamento del diodo viene cos descritto:
in polarizzazione inversa o per tensioni dirette inferiori alla tensione di soglia il
diodo non conduce eviene assimilato ad un circuito aperto;
in polarizzazione diretta il diodo conduce e la caduta di tensione ai suoi capi
viene assunta costante e pari alla tensione di soglia V. In altre parole, il diodo
polarizzato direttamente viene assimilato ad una batteria di valore V con i
terminali positivo e negativo corrispondenti rispettivamente all'anodo e al
catodo;
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Modello di diodo con circuito
resistivo
Questo modello quello che meglio approssima il
comportamento del diodo reale, in quanto permette
di considerare anche la variazione di tensione ai capi
del diodo all'aumentare della corrente di conduzione.
In questo modello:

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come nel modello precedente, il diodo polarizzato
inversamente o con tensioni dirette inferiori alla
tensione di soglia non conduce e viene assimilato ad
un circuito aperto;
il diodo polarizzato direttamente viene assimilato ad
una batteria di valore V collegata in serie ad una
resistenza rd di piccolo valore. La caratteristica
diretta viene quindi descritta dall'equazione:
V=V+ rd I ; dove, come detto, si tiene conto del
fatto che all'aumentare di I anche Vaumenta, anche
se l'andamento esponenziale della caratteristica
reale viene approssimato con una curva lineare.
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Parametri dei diodi reali
Tra i diodi utilizzati con funzione raddrizzante,
esistono diverse categorie di componenti:
diodi per uso generale (general purpose diode o
small signal diode) adatti per applicazioni
generiche e con segnali di limitata entit;
diodi per commutazione (switching diode)
utilizzati quando richiesta una veloce
commutazione tra gli stati ON e OFF;
diodi raddrizzatori (rectifier diode) adatti per il
raddrizzamento di tensioni anche di elevata entit.
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Classificazione dei diodi
Diodi di segnale usati come rettificatori, rivelatori, demodulatori ecc.
Sono componenti destinati a trattare piccole potenze.
Diodi di potenza usati come raddrizzatori per alimentatori, per la
conversione di energia da corrente alternata in continua.
Diodi tunnel un tipo di diodo semiconduttore che e' in grado di
operare molto velocemente anche nella gamma delle microonde,
utilizzando effetti della meccanica quantistica., costituito da livelli di
doping sono molto elevati.
Diodi varactor. Polarizzando un diodo inversamente, si ha a
disposizione un dispositivo che si comporta come un condensatore
(capacit di transizione) pilotabile con la tensione applicata. I diodi
costruiti per questo scopo si chiamano diodi varactor: sono
praticamente dei condensatori nei quali il valore della capacit viene
controllato in tensione e trovano applicazione negli apparati di
radiocomunicazione.
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Diodi Shottky. Il contatto metallo - semiconduttore ( ad esempio
Alluminio, Silicio n) pu formare una barriera rettificante. I diodi che
utilizzano un contatto metallo semiconduttore si chiamano Diodi
Shottky. La loro tensione di accensione pi bassa di quella dei
diodi al Silicio e per questo motivo trovano applicazione per esempio
nelle logiche veloci non saturanti.
Fotodiodi. Un fotodiodo un particolare tipo di diodo che funziona
come sensore ottico in grado di riconoscere una determinata
lunghezza d'onda e di trasformare questo evento in un segnale
elettrico di corrente.
Diodi luminescenti (LED). Il termine "LED" un acronimo che sta
per "Light Emitting Diode", ovvero "diodo che emette luce".
Diodi Laser. LASER un acronimo della lingua inglese che,
tradotto, sta per Emissione Controllata di una Radiazione di Luce. Il
diodo laser un laser in cui il componente attivo un
semiconduttore simile a quelli impiegati nella produzione di LED.
Accoppiatori ottici. Insieme di fotodiodi e LED.


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SIGLE DEI COMPONENTI A
SEMICONDUTTORE
Una delle esigenze pratiche maggiormente sentite
quella di riconoscere una sigla, ovvero di individuare,
sulla base della sigla che compare su di un
componente, almeno la famiglia a cui il componente
appartiene e gli aspetti pi generali della sua
funzionalit.
pertanto opportuno riportare un quadro orientativo
relativo ai componenti e alle sigle pi diffuse senza
con ci pretendere di dare una classificazione
assoluta e di risolvere tutti i dubbi che possono
nascere.
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TIPI DI SIGLE
Secondo lo standard JEDEC (Comitato tecnico per i
componenti, dipendente dallAssociazione delle Industrie
Elettroniche Americane: EIA):
1Nseguitoda24cifrecontraddistingueundiodo(es.1N4004
,1N914).
2Nseguitoda24 cifre contraddistingue un transistore.
A volte il numero seguito dalla lettera A per indicare un
miglioramento in qualche parametro rispetto al tipo base.
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Come scegliere i diodi
Unaltra esigenza fondamentale nellambito
applicativo quella di scegliere, fra i vari diodi in
commercio prodotti per le pi svariate applicazioni,
quelli che pi si addicono allapplicazione specifica.
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