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Acustica ambientale e architettonica

Ing. Ubaldo Carlini


Esercitazione
Grandezza
Larghezza [m] 22
Lunghezza [m] 45
Altezza [m] 10
Volume totale [m
3
]
9900
Supeficie pavimento in parquet [m
2
] 990
Superficie pareti [m
2
] 1340
Superficie soffitto [m
2
] 990
Superficie unitaria porte d'uscita [m
2
] 4,5
Superficie totale porte d'uscita [m
2
] 49,5
Superficie schermo da proiezione [m
2
] 128
Superficie tavolo da conferenza [m
2
] 12
N porte d'uscita 11
N poltroncine 1200
Superficie unitaria porte d'uscita [m
2
] 4,5
Superficie schermo da proiezione [m
2
] 128
Superficie complessiva bocchette d'immissione aria [m
2
] 7,2
Numero bocchette immissione aria 18
Superficie bocchetta unitaria [m
2
] 0,4
Portata d'aria trattata dall'UTA [m
3
/h]
24000
Portata d'aria uscente da ogni bocchetta [m
3
/h] 1333
Superficie parete netta [m
2
] (senza schermo e porte) 1162,5
Superficie totale (soffitto+pavimento+pareti) [m
2
]
3320
Dati geometrici dell'ambiente
Dati di progetto geometrici
Altri dati di progetto caratteristici
1 - Correzione acustica della sala
2 - Attenuazione del rumore negli impianti di ventilazione
3 Riduzione del rumore di un impianto di condizionamento
Correzione acustica della sala
Lanalisi acustica si limita alle due frequenze:
Bassa frequenza: 125 Hz
Media frequenza: 500 Hz
Queste frequenze sono quelle di maggiore interesse per la correzione acustica
della sala.
Superfici assorbenti
Area S
i
[m
2
]
o numero
Coefficiente di
assorbimento
oi
Unit di
Assorbimento
oi
*S
i
[m
2
]
Tipi di assorbenti
pavimento 990 0,04 39,6 legno (parquet)
pareti laterali 864 0,03 25,92 intonaco cemento
parete con schermo 92 0,03 2,76 intonaco cemento
parete di fondo 206,5 0,03 6,195 intonaco cemento
schermo 128 0,03 3,84 cotone
soffitto 990 0,03 29,7 intonaco cemento
tende pesanti porte 49,5 0,08 3,96 cotone
bocchette d'aria 7,2 0,15 1,08 a griglie
poltroncine 1200 0,1 120 imbottite
Analisi acustica della sala a 125 Hz
Superfici assorbenti
Area S
i
[m
2
]
o numero
Coefficiente di
assorbimento
oi
Unit di
Assorbimento
oi
*S
i
[m
2
]
Tipi di assorbenti
pavimento 990 0,07 69,3 legno (parquet)
pareti laterali 864 0,04 34,56 intonaco cemento
parete con schermo 92 0,04 3,68 intonaco cemento
parete di fondo 206,5 0,04 8,26 intonaco cemento
schermo 128 0,1 12,8 cotone
soffitto 990 0,04 39,6 intonaco cemento
tende pesanti porte 49,5 0,15 7,425 cotone
bocchette d'aria 7,2 0,3 2,16 a griglie
poltroncine 1200 0,3 360 imbottite
Analisi acustica della sala a 500 Hz
Calcolo del tempo di riverberazione
Si procede al calcolo del tempo di riverberazione per le seguenti tre situazioni:
1- Sala vuota
2 - Sala semipiena (75% occupati)
3 - Sala piena
Frequenza sala vuota sala semipiena sala piena
125 Hz 233,06 323,06 353,06
500 Hz 537,79 672,79 717,79
Calcolo della sommatoria delle unit di assorbimento UA (somma di
oi
*S
i
[m2])

=
i
i i
m
S
S o
o
Frequenza sala vuota sala semipiena sala piena
125 Hz 0,07 0,10 0,11
500 Hz 0,16 0,20 0,22
Calcolo del coefficiente di assorbimento medio
o
m

=
i i
s
S
V
o
t 16 , 0
Frequenza sala vuota sala semipiena sala piena
125 Hz 6,80 4,90 4,49
500 Hz 2,95 2,35 2,21
Calcolo del tempo di riverberazione
ts
con la formula di Sabine
(

=
) 1 (
1
ln
16 , 0
60
m
S
V
o
t
Frequenza sala vuota sala semipiena sala piena
125 Hz 6,56 4,66 4,24
500 Hz 2,70 2,11 1,96
Calcolo del tempo di riverberazione
t60
con la formula di Eyring
Valori dei tempi di riverberazione consigliati per i vari impieghi (f=500 Hz)
Per le sale da conferenza i valori dei tempi di riverberazione consigliati sono:
t
60
=1,2 s (f=500 Hz)
t
60
=1,7 s (f=125 Hz)
Il tempo ottimale di riverberazione si verifica in genere per la situazione intermedia
(sala semipiena) e per la frequenza con tempo di riverbero che si discosta
maggiormente da quello ottimale. Nel nostro esempio:
f=125 Hz
t
60
=4,66 s
S V
m
e

=
60
/ 16 , 0
1
t
o
Dalla formula di Eyring si ricava:
Si ricava: o
m
= 0,24
Lassorbimento totale si dovr portare a:
S
.
o
m
= 3320
.
0,24=812,43 m
2
Lincremento sar di:
(812,43-323,06)=489,38 m
2
Per determinare la superficie del materiale assorbente necessario per la correzione
acustica della sala si procede nel seguente modo:
1) Si considera il valore del coefficiente di assorbimento del materiale scelto alla
frequenza di 125 Hertz, per esempio o=0,6, e si sottrae il valore del coefficiente di
assorbimento della parete nuda (o=0,03), ottenendo un valore di 0,57.
2) Si divide la superficie dellincremento dellassorbimento da realizzare per il
coefficiente calcolato al punto che precede e si ottiene la superficie del materiale
assorbente da applicare:
S
mat.ass
= 489,38/0,57=858,56 m
2
Il materiale assorbente sar applicato dapprima sulla parete di fondo, di fronte alla
sorgente sonora, poi sulle pareti laterali ed infine al soffitto. Le parti vicine alla
sorgente sonora si escludono in maniera che lenergia sonora si possa diffondere,
quanto pi possibile, uniformemente nellambiente.
Rumore negli impianti di ventilazione
Lenergia sonora prodotta dalla sorgente primaria (ventilatore dellUTA) costretta a
propagarsi lungo i condotti che formano limpianto di distribuzione dellaria.
In questo caso non applicabile
la legge di variazione della
pressione sonora con il
quadrato della distanza
)
4
1
log( 10
2
r
L L
W p

+ =
t
Lenergia sonora prodotta dal ventilatore convogliata in una linea di trasmissione
rappresentata dai condotti di distribuzione dellaria.
In uscita da questi condotti, laria viene irradiata attraverso bocchette, diffusori e altri
dispositivi terminali e raggiunge gli occupanti dellambiente climatizzato.
Il problema fondamentale conoscere il livello di pressione sonora che si avr in un
ambiente ventilato per effetto della propagazione dellenergia sonora dalla
sorgente primaria.
Il problema in generale si pu suddividere in tre fasi:
1) Determinare la potenza sonora totale introdotta nel sistema dal ventilatore.
2) Calcolare le attenuazioni che lenergia sonora del ventilatore negli elementi
costituenti limpianto di distribuzione dellaria.
3) Calcolare lenergia irradiata dai terminali del condotto nellambiente ventilato.
Potenza sonora totale introdotta nel sistema dal ventilatore.
Le informazioni sulla potenza sonora che convogliata nellimpianto dal ventilatore
sono date per ogni banda di ottava direttamente dal costruttore (vedi pagina
seguente); in mancanza di dati si pu effettuare una stima preliminare mediante le
equazioni seguenti:
H P L
W
lg 10 lg 10 77 + + =
H Q L
W
lg 10 lg 10 25 + + =
Q P L
W
lg 10 lg 20 130 + =
L
W
= livello di potenza sonora globale P = potenza elettrica del motore in kW
H= prevalenza sviluppata dal ventilatore in mm H
2
O
Q = la portata dellaria espressa in m
3
/h
Per potere distribuire la potenza sonora globale cos ottenuta in livelli per bande di ottava
si applicano le seguenti correzioni (da sommare al livello di potenza sonora globale):
Frequenza [Hz] 63 125 250 500 1000 2000 4000 8000
Ventilatore centrifugo a pale curve rovesce -4 -6 -9 -11 -13 -16 -19 -22
Ventilatore centrifugo a pale curve in avanti -2 -6 -13 -18 -19 -22 -25 -30
Ventilatore centrifugo a pale radiali diritte -3 -5 -11 -12 -15 -20 -23 -26
Ventilatori assiali -7 -9 -7 -7 -8 -11 -16 -18
Flusso misto 0 -3 -6 -6 -10 -15 -21 -27
Attenuazioni dellenergia sonora nel sistema dei condotti
Non necessario conoscere il livello di pressione sonora in ogni punto dellimpianto.
necessario conoscere la riduzione che subisce lenergia sonora durante il percorso
per prevedere la potenza sonora irradiata in ambiente ai terminali del condotto
(L
W_AMB.
).
Si calcolano preliminarmente le attenuazioni del livello di potenza sonora, in dB,
dovute a ciascun elemento dellimpianto. La potenza sonora irradiata ai terminali
del condotto vale:
. . . . _ . _ ter dir rif vib UTA W AMB W
A A A A L L =
L
W_UTA
= potenza sonora dellUnit di Trattamento dellAria
A
vib.
= Attenuazione di potenza sonora dovuta alle vibrazioni delle pareti del condotto
A
rif.
= Attenuazione di potenza sonora dovuta alla riflessione in direzione della sorgente
A
dir.
= Attenuazione di potenza sonora dovuta alle diramazioni
A
ter.
= Attenuazione di potenza sonora ai terminali del condotto
Sulla base dei dati forniti come la portata dellaria, la superficie delle bocchette e la
geometria del condotto, si calcolano le attenuazioni con lausilio dei diagrammi seguenti.
A
vib.
= Attenuazione di potenza sonora dovuta alle vibrazioni delle pareti del condotto
A
rif.
= Attenuazione di potenza sonora dovuta alla riflessione in direzione della sorgente
A
dir.
= Attenuazione di potenza sonora dovuta alle diramazioni
A
ter.
= Attenuazione di potenza sonora ai terminali del condotto
(


+ =
2
. _ _
4
log 10
r
Q
L L
AMB W D p
t
u
11 ) log( 20 ) log( 10
. _ _
+ = r Q L L
AMB W D p u
Calcolo del livello di pressione nellambiente ventilato
Finora stato calcolato la potenza sonora che giunge alla bocchetta o al diffusore per irradiarsi
nellambiente. Se pi bocchette sfociano nello stesso ambiente, consuetudine considerare
solo la bocchetta pi vicina al ventilatore e presumere che le altre forniscano la stessa quantit
di potenza sonora; questa stima sopravvaluta la potenza sonora totale che sar irradiata in
ambiente ma ha il vantaggio di conservare un certo margine di sicurezza.
. _ _ . _ riv p D p cond p
L L L + =
L
p_D
= Livello di pressione sonora diretta
L
p_riv.
= Livello di pressione sonora riverberata
n R L L
c AMB W riv p
log 10 6 log 10
. _ . _
+ + =
n
.
= numero delle bocchette che sfociano nello stesso ambiente
Posizione della sorgente Fattore di direttivit Q
u
Al centro del locale 1
Al centro di una parete, del soffitto o del pavimento 2
Al centro di uno spigolo formato da due superfici 3
In un vertice formato da tre superfici 4
m
m
c
S R
o
o

=
1
Costante dambiente
Nel caso che la potenza sonora residua ai terminali di mandata non fornisca dei livelli di
pressione sonora compatibili con i livelli sonori richiesti per gli ambienti, occorre inserire dei
dispositivi detti attenuatori o silenziatori che siano in grado di fornire un ulteriore attenuazione
del livello di potenza sonora.
Tali sistemi si inseriscono allinterno del sistema in modo da ricevere un flusso daria non
turbolento, cio ad una distanza minima paria a 3-6 volte il diametro del condotto del pi vicino
ventilatore, gomito o curva.
I silenziatori si distinguono in funzione del meccanismo col quale si sottrae lenergia sonora
al flusso daria:
1) reattivi;
2) dissipativi.
Nei silenziatori di tipo reattivo lattenuazione dellenergia sonora si verifica in seguito alle
riflessioni del rumore verso la sorgente che lo produce a seguito di un cambiamento
dellimpedenza acustica del condotto. Hanno un notevole ingombro e producono
perdite di carico elevate.
Nei silenziatori di tipo dissipativo si ha unattenuazione dellenergia sonora in seguito alla
trasformazione per attrito dellenergia meccanica di oscillazione in calore, come
avviene per i materiali porosi.
Lo spazio racchiuso nel condotto non d luogo ad un campo sonoro riverberato e la maggior
parte dellenergia si propaga in direzione parallela allasse del condotto. Una piccola parte
dellenergia totale si attenua per ripetute riflessioni. Nel caso delle onde piane si ha una
propagazione su fronti piani paralleli tra loro e perpendicolari allasse del condotto. I materiali
porosi sono molto efficaci nellassorbimento acustico, pertanto vengono impiegati come
rivestimento delle pareti interne del condotto. Londa subisce una diminuzione progressiva di
energia ai bordi con un effetto di curvatura (soprattutto alle basse frequenze) come illustrato
nella fig. 6.13. Il risultato che dalla porzione donda che si propaga nellaria viene
continuamente sottratta energia.
Dissipatore reattivo: esempio
Silenziatori dissipativi rettangolari
Caratteristiche costruttive
I silenziatori rettangolari della serie SQ sono essenzialmente costituiti da un cassone metallico, in lamiera zincata di spessore minimo 1
mm, con flange alle due estremit forate nei quattro angoli. Possono essere a sezione rettangolare o quadrata in differenti dimensioni e con
diverse lunghezze e contengono setti fonoassorbenti regolarmente spaziati e dallo spessore predeterminato. Il telaio dei setti costruito in
lamiera zincata. Il materiale fonoassorbente in lana minerale (densit non inferiore a 40 kg/m3) ad alto coefficiente di assorbimento
acustico con rivestimento in fibra di vetro per impedirne lo sfaldamento con velocit dellaria fino a 20 m/s. La certificazione di reazione
al fuoco del materiale fonoassorbente in Classe 1 ai sensi del D.M. 26-6-1984.
Caratteristiche acustiche
Caratteristiche aerauliche dei silenziatori rettangolari. Caratteristiche tecniche
relative ad un modello commerciale
Silenziatori dissipativi circolari
Caratteristiche costruttive:
Il silenziatore circolare essenzialmente costituito da un involucro esterno in robusta lamiera dacciaio zincato che racchiude un
materassino fonoassorbente in lana minerale con densit non inferiore a 40 kg/m3 ad alto coefficiente di assorbimento acustico,
rivestito con velo di vetro e protetto con lamierino forato per impedirne lo sfaldamento con velocit dellaria fino a 20 m/s. I
silenziatori circolari sono in due versioni, esecuzione normale e con ogiva centrale, con diverse caratteristiche di attenuazione, adatti
per il collegamento a ventilatori e condotte a sezione circolare in dimensioni unificate.
Attenuazione acustica dei silenziatori circolari (SCK versione con ogiva
centrale). Caratteristiche tecniche relative ad un modello commerciale
Caratteristiche aerauliche dei silenziatori circolari (SCK versione con ogiva
centrale). Caratteristiche tecniche relative ad un modello commerciale
Metodi per il controllo e lattenuazione del rumore
Ventilatori installati nei locali macchine
La collocazione delle macchine deve avvenire in modo da arrecare il minore disturbo possibile,
ossia installando la centrale in un locale distante;
La macchina deve essere isolata dal solaio su cui poggia a mezzo di un supporto resiliente;
Se la macchina allinterno di un locale: le pareti del locale devono essere doppie e rivestite di
materiale dotato di elevato potere fonoisolante;
Per ridurre il rumore trasmesso dalla centrale di condizionamento alle canalizzazioni, si pu
installare dopo il ventilatore una camera di attenuazione detta plenum. Tale camera isolata dal
ventilatore e dai condotti mediante giunti flessibili per evitare la trasmissione delle vibrazioni e
deve essere rivestita internamente da materiale fonoassorbente (vedi fig. seguente)
Calcolo del livello di pressione in ambiente
e del rumore proveniente dallesterno
Il livello sonoro in ambiente da confrontare con il livello di pressione acustica tipo NC25, dato
dalla somma del livello di pressione sonora provocato dal condotto (L
p_cond.
gi calcolato) e da
quello immesso nellambiente dalle fonti esterne L
p_PC
(nel nostro esempio dalla pompa di
calore).
PC p cond p tot p
L L L
_ . _ _
+ =
Il calcolo del livello di pressione in ambiente ad opera di sorgenti esterne (necessario per
determinare L
p_PC
) svolto secondo il metodo di calcolo illustrato nella norma UNI EN ISO
12354-3 (UNI EN 12354-3 Acustica in edilizia - Valutazione delle prestazioni acustiche di
edifici a partire dalle prestazioni di prodotti. Isolamento acustico contro il rumore proveniente
dallesterno per via aerea ). Si calcola dapprima lisolamento acustico di facciata normalizzato
rispetto al tempo di riverberazione D
2m,nT
che dipende dal potere fonoisolante della facciata, dalla
forma esterna della facciata, dalle dimensioni dellambiente.
V il volume dell'ambiente ricevente, espresso in m.
L
fs
la differenza del livello di pressione sonora a causa della forma della facciata. Nel
nostro caso, siccome nella facciata dell'edificio considerato non abbiamo balconi o altro,
questo contributo nullo. T
0
un valore pari a 0,5 secondi. un tempo di riverberazione
di riferimento. S l'area della facciata. Il valore di D
2m,nt
, secondo la norma di riferimento
DPCM 05/12/1997 (Determinazione dei requisiti acustici degli edifici) stabilisce i valori
limite; nel nostro caso D2m,nt = 42 dB (Art. 3 dell'Allegato A). La sala conferenze
appartenente alla categoria F (edifici adibiti ad attivit ricreative, di culto o assimilabili a
Classificazione ambienti abitativi) Art.2 Allegato A. Questo valore il valore limite
consentito, e si configura come un valore di attenuazione.
R' il potere fonoisolante apparente rispetto ad un campo sonoro incidente diffuso sulla
facciata:
R
i
il potere fonoisolante dell'elemento normale i-esimo della facciata.
S
i
la superficie dell'elemento i-esimo normale della facciata.
Questa superficie espressa in m.
A
0
l'area equivalente di assorbimento acustico. Quest'area pari a 10 m.
D
ni
l'isolamento acustico normalizzato del piccolo elemento i-esimo della facciata.
Questi elementi sono ad esempio le prese d'aria, i ventilatori, i condotti elettrici, etc.
S la superficie complessiva della facciata (espressa in m) vista dall'interno.
K una correzione dovuta al contributo della trasmissione laterale. Questo contributo
vale 0 se gli elementi di facciata non sono connessi tra di loro, mentre vale 2 per
elementi pesanti connessi con giunti rigidi.
L
p_PC
= L
1,2m
D
2m,nt
L
1,2m
il livello di pressione sonora generato dalla sorgente (es. la pompa di
calore), ad una distanza di 2 metri dall'edificio. Ad esempio se la sorgente
sonora dista d dalla facciata, ci collochiamo in un punto che dista r = d 2
metri dalla sorgente.
La formula per calcolare il livello di pressione sonora alla distanza r la nota
relazione:
L
1,2m
= L
w_PC
20 Log r 8 + 3
+3 alla fine della formula tiene conto della riflessione esercitata dalla facciata
dell'edificio stesso.
Il rapporto tecnico UNI/TR 11175, guida alle norme serie UNI EN 12354 per la
previsione delle prestazioni acustiche degli edifici, fornisce un valido applicativo
alla tipologia costruttiva nazionale.
Riduzione del rumore di una sorgente esterna
BARRIERE ACUSTICHE
] [ 5
2
2
log 20 dB
N tgh
N
A +


=
t
t
A = Attenuazione della barriera in dB
N il numero di Fresnel cos definito:
) ( ) (
2
D R B A N + + =

Bibliografia
Ian Sharland Lattenuazione del rumore - Manuale di acustica
applicata Ed. Woods Italiana
R. Lazzarin, M. Strada Elementi di acustica tecnica Ed. CLEUP
UNI EN 12354-3 Acustica in edilizia - Valutazione delle prestazioni
acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti. Isolamento
acustico contro il rumore proveniente dallesterno per via aerea
UNI/TR 11175 Acustica in edilizia - Guida alle norme serie UNI EN
12354 per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici -
Applicazione alla tipologia costruttiva nazionale