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ISOLAMENTO ACUSTICO

MANUALE TECNICO
ISOLAMENTO ACUSTICO
Indice
CONCEPT 4 SOLUZIONI 18
Acustica in edilizia 5 Soluzioni CELENIT per l'isolamento acustico 18
Abaco delle soluzioni 20
NORMATIVA 6 PARETE IN MURATURA 22
Legislazione e norme di riferimento 6 Struttura in laterizio 23
Legge 447 del 26/10/1995 6 Struttura in blocchi Poroton ®
30
D.P.C.M. 5/12/1997 6 Struttura in calcestruzzo cellulare 50
UNI 11367:2010 7 STRUTTURE A SECCO 56
DM 11/10/2017 8 PARETI IN LEGNO 64
Norme tecniche per calcoli e misure 8 COPERTURE IN LEGNO 72
PAVIMENTO GALLEGGIANTE 84
PARAMETRI ACUSTICI 9 SILENZIATORE PER FORI DI VENTILAZIONE 86
Descrittori dei requisiti acustici passivi 9
Potere fonoisolante 10 PRODOTTI 88
Isolamento acustico di facciata 12 Le nostre gamme 88
Livello di calpestio 14 I nostri prodotti 89
Isolamento acustico di piccolo elemento 15
Prove di laboratorio 16 CHI SIAMO 98

Manuale realizzato con il supporto tecnico di:

TEP srl - Tecnologia e Progetto


via Lanzone, 31 - 20123 Milano
www.tecnologiaeprogetto.it

Dipartimento Ingegneria Industriale


Università degli studi di Padova
www.dii.unipd.it
prof. Antonino Di Bella, ing. Nicola Granzotto
Il progetto acustico dell’edificio
e la sua realizzazione hanno
un ruolo fondamentale per
assicurare il comfort degli utenti.
Tale risultato si concretizza
facilmente con l’adozione di
soluzioni tecniche certificate
dalle aziende produttrici, con
l’obiettivo di far fronte alla
problematica acustica delle
partizioni divisorie, di quelle
perimetrali e di solai e coperture.

4
CONCEPT

Acustica in edilizia
Proponiamo di seguito alcuni semplici concetti di base sui temi dell’acustica edilizia.
Riteniamo siano di fondamentale importanza per comprendere al meglio come individuare le
soluzioni più adeguate per risolvere specifici problemi di disturbo da rumore.
Il problema acustico viene molto spesso generalizzato e considerato singolarmente tralasciando le diverse cause della presenza
del rumore. Infatti una quantità di rumore non desiderato all’interno di un ambiente che crea disturbo e disagio agli occupanti
può provenire da diverse fonti all’interno o all’esterno del luogo in cui ci si trova. È fondamentale che il professionista conosca le
principali nozioni di acustica in edilizia e i limiti che la legislazione vigente impone, in modo da poter affrontare la progettazione
dell'edificio con la dovuta attenzione a questa tematica cosi importante.

Fonoisolamento e
fonoassorbimento
I termini fonoisolamento e fonoassorbimento vengono
considerati sinonimi e confusi tra loro nonostante in realtà
definiscano concetti molto diversi, esprimendo due grandezze
distinte che necessitano di interventi di natura diversa.
Gli interventi di fonoisolamento hanno lo scopo di minimizzare
la trasmissione del rumore tra due ambienti (emittente e
ricevente). Ad esempio, le strutture che separano due unità
immobiliari devono essere caratterizzate da una certa
prestazione fonoisolante.
Gli interventi di fonoassorbimento invece vengono realizzati
per minimizzare la riflessione dell'energia sonora sulle
superfici interne dell’ambiente in cui il rumore viene generato.
FONOISOLAMENTO
Servono quindi per adattare, in base alle proprie esigenze, la
qualità acustica interna della stanza. In tal senso i materiali
di rivestimento di pareti, soffitto e pavimento, o eventuali
elementi di arredo, dovranno essere caratterizzati da specifiche
prestazioni fonoassorbenti.

Il presente manuale focalizza l’attenzione principalmente sulle


soluzioni CELENIT della divisione BUILDING | CONSTRUCTION,
specifiche per interventi di fonoisolamento e raccoglie tutte le
soluzioni certificate presso il laboratorio del Dipartimento di
Fisica Tecnica dell’Università di Padova.
Relativamente al tema del fonoassorbimento, la divisione
ACOUSTIC | DESIGN tratta con manualistica specifica
gli aspetti normativi, tecnici e le soluzioni. Per maggiori
informazioni consultare il sito web www.celenit.com. FONOASSORBIMENTO

Rumore e percorsi di
trasmissione sonora
Nel campo del fonoisolamento possiamo differenziare due via strutturale percorso laterale
categorie di rumori generati nell’ambiente “emittente”:
• Rumori aerei: onde sonore che si propagano nell’aria (voci, TV,
radio, ecc.)
• Rumori da impatto: fenomeni che trasmettono energia
direttamente alle strutture (calpestio, spostamento di mobili,
ecc.).

Tali rumori si propagano verso l’ambiente “ricevente” seguendo


diversi possibili percorsi. In particolare si possono distinguere
in percorsi per via aerea, ad esempio un canale di aerazione
che mette in comunicazione i due ambienti, dai percorsi per
via strutturale, quando il suono si diffonde attraversando e
mettendo in vibrazione gli elementi edili.
Infine i percorsi di trasmissione si possono classificare come
percorsi diretti (se coinvolgono solo l’elemento di separazione
tra ambienti) o percorsi laterali (se riguardano anche le
strutture collegate alla partizione divisoria). via aerea percorso diretto

5
NORMATIVA

Legislazione e norme di riferimento


Riportiamo una sintesi dei principali documenti di legge e norme tecniche che trattano il tema
dei requisiti acustici passivi degli edifici.

Legge 447 del 26/10/1995


Legge quadro sull'inquinamento acustico
La Legge quadro 447/1995, recentemente modificata importanti definizioni e stabilisce “chi deve fare cosa”.
e aggiornata con il D.Lgs 42/2017, definisce i principi Nella legge vengono analizzate tutte le tematiche riguardanti il
fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e rumore, i soggetti volti ad analizzarle e le competenze di Stato,
dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico. Regioni, Province e Comuni.
Non indica dei valori da rispettare, ma contiene alcune

D.P.C.M. 5/12/1997
Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici
Il DPCM 5 dicembre 1997 è il provvedimento di attuazione della Le prescrizioni del DPCM 5/12/1997 riguardano le prestazioni
legge 447/95 per quanto riguarda i requisiti acustici passivi in opera, ovvero a edificio ultimato, e i limiti di legge sono
degli edifici e definisce nel nostro Paese i limiti da rispettare per definiti mediante i seguenti descrittori, per la cui descrizione si
l’isolamento ai rumori negli immobili. rimanda ai capitoli successivi di questo manuale.
In particolare individua le prescrizioni per:
R’w - Indice di potere fonoisolante apparente
• Isolamento dai rumori aerei tra differenti unità immobiliari D2m,nT,w - Indice di isolamento acustico di facciata
• Isolamento dai rumori provenienti dall’esterno L’nw - Indice di livello di rumore da calpestio
(isolamento acustico di facciata) LA,S,max - Livello di rumore massimo di impianti a funzionamento
• Isolamento dai rumori da calpestio discontinuo
• Isolamento dai rumori degli impianti a funzionamento LA,eq - Livello equivalente di impianti a funzionamento continuo
discontinuo e continuo T - Tempo di riverberazione
• Tempo di riverberazione di aule e palestre scolastiche

Valori limite da rispettare in opera* (DPCM 5/12/1997 - Art. 3 - Allegato A - Tabella B)

Parametri minimi Parametri massimi


Categorie di ambienti abitativi [dB] [dB]
R’w D2m,nT,w L’nw LA,S,max LA,eq
Edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili ≥ 55 ≥ 45 ≤ 58 ≤ 35 ≤ 25
Edifici adibiti a residenze, alberghi, pensioni ed attività assimilabili ≥ 50 ≥ 40 ≤ 63 ≤ 35 ≤ 35
Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili ≥ 50 ≥ 48 ≤ 58 ≤ 35 ≤ 25
Edifici adibiti ad uffici, attività ricreative o di culto, attività commerciali o assimilabili ≥ 50 ≥ 42 ≤ 55 ≤ 35 ≤ 35
* regolamenti edilizi o leggi Regionali possono imporre valori più restrittivi

Si evidenzia che: • I limiti relativi al rumore degli impianti (LA,S,max e LA,eq) sono
valori massimi consentiti e devono essere misurati in un
• I valori limite di R’w sono valori minimi consentiti e sono ambiente diverso da quello in cui il rumore si origina.
riferiti alle sole partizioni orizzontali e verticali (pareti e solai) di
separazione tra differenti unità immobiliari. I limiti del DPCM 5/12/1997 devono essere applicati agli
edifici di nuova costruzione. Per le ristrutturazioni non vi sono
• Le prescrizioni di isolamento di facciata D2m,nT,w sono valori specifiche indicazioni, ma alcune circolari ministeriale e leggi
minimi consentiti e sono riferite alle facciate degli ambienti regionali hanno fornito qualche interpretazione. Ad esempio,
abitativi e quindi anche coperture dei sottotetti abitabili. una Circolare datata 9 marzo 1999 specifica che i limiti del
I valori limite non dipendono dal rumore esterno all’edificio DPCM devono essere applicati in caso di “ristrutturazione
ma, nel caso l’immobile venga edificato in prossimità di totale” e ai nuovi impianti tecnologici, installati ex novo o
opere rumorose, si ricorda che la Legge 447/1995 richiede di in sostituzione a impianti esistenti. Molte leggi regionali
realizzare anche una valutazione di “clima acustico” dell’area individuano l’obbligo di applicare i limiti del DPCM in caso di
che potrebbe imporre prescrizioni più restrittive nel caso modifica dei requisiti acustici passivi esistenti. Si raccomanda
l’ambiente esterno presenti una rumorosità elevata. quindi di verificare sempre eventuali prescrizioni, riportate
anche nei regolamenti edilizi dei Comuni.
• I limiti di L’nw sono valori massimi consentiti e devono
essere verificati all’interno degli ambienti abitativi e sono Per quanto riguarda i limiti relativi al tempo di riverberazione,
riferiti ad elementi di separazione tra differenti ambienti si rimanda alla documentazione tecnica della divisione
abitativi. ACOUSTIC | DESIGN specifica per rivestimenti fonoassorbenti.

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NORMATIVA

UNI 11367:2010
Classificazione acustica delle unità immobiliari
La UNI 11367 è una norma tecnica, pubblicata nel 2010, che Valori limite delle classi acustiche (UNI 11367 - Art. 6.1 - Prospetto 1)
spiega come determinare la classe acustica di una unità
immobiliare esistente mediante misure fonometriche. Indici di valutazione
Le classi acustiche sono quattro e variano da Classe I, la Classe Acustica D2m,nT,w R’w L’nw Lic Lid
migliore, a Classe IV. Nel caso vengano rilevate in opera [dB] [dB] [dB] [dBA] [dBA]
prestazioni peggiori della Classe IV viene utilizzata la sigla
NC (Non Classificabile). I ≥ 43 ≥ 56 ≤ 53 ≤ 25 ≤ 30
II ≥ 40 ≥ 53 ≤ 58 ≤ 28 ≤ 33
La norma prende in considerazione in sostanza le stesse
III ≥ 37 ≥ 50 ≤ 63 ≤ 32 ≤ 37
problematiche di rumore del DCPM 5/12/1997: rumori aerei
da altre unità immobiliari, isolamento di facciata, calpestio IV ≥ 32 ≥ 45 ≤ 68 ≤ 37 ≤ 42
e impianti. A differenza del Decreto però utilizza in alcuni
casi descrittori differenti (per la definizione di DnT,w si rimanda Valori limite delle classi acustiche relativi a partizioni orizzontali e
ai capitoli successivi) e individua prescrizioni specifiche verticali tra camere d’albergo (UNI 11367 - Art. 6.1 - Prospetto 2)
anche per le partizioni che separano camere d’albergo, aule
scolastiche e camere d’ospedale. Indici di valutazione
Classe Acustica
Infine occorre evidenziare un aspetto importante. DnT,w [dB] L’nw [dB]
I limiti delle classi acustiche non possono essere confrontati
“direttamente” con le prescrizioni del DPCM 5/12/1997. I ≥ 56 ≤ 53
I valori limite del decreto sono riferiti ai singoli elementi tecnici II ≥ 53 ≤ 58
e ai singoli ambienti abitativi. Le classi della norma tecnica
riguardano invece una “prestazione media” di tutte le stanze III ≥ 50 ≤ 63
dell’unità immobiliare. IV ≥ 45 ≤ 68
Ad esempio i limiti di isolamento acustico di facciata del
DPCM 5/12/1997 (D2m,nT,w) riguardano ogni ambiente abitativo
Relazione tra classe acustica di isolamento ai rumori interni e
dell’appartamento. La classe acustica di isolamento di prestazioni acustiche attese da parete di occupanti con normale
facciata (D2m,nT,w) invece è determinata dal valore medio delle sensibilità al rumore (UNI 11367 - Appendice L - Prospetto L1)
prestazioni delle stanze.
Per precisione la classificazione acustica prevede di: Prestazioni acustiche attese
Classe acustica
• misurare la prestazione di ogni ambiente abitativo dell’unità (R’w - L’nw - Lic - Lid)
immobiliare;
I Molto buone
• peggiorare ogni risultato con un coefficiente correttivo
(relativo all’incertezza di misura); II Buone
• mediare i risultati corretti con una specifica relazione III Di base
matematica (media logaritmica).
IV Modeste
La norma definisce inoltre l’interpretazione qualitativa delle
classi acustiche: una per i soli descrittori dei rumori interni, la Relazione tra classe acustica della facciata, livello sonoro esterno
seconda riferita all’isolamento acustico di facciata messo in e prestazioni acustiche attese da parete di occupanti con normale
relazione con il livello sonoro dell’ambiente esterno. sensibilità al rumore (UNI 11367 - Appendice L - Prospetto L2)

Classe di isolamento
I limiti delle tabelle sono validi per tutte le destinazioni d’uso ad
Tipologia di area acustico di facciata (D2m,nT,w)
eccezione di ospedali e scuole. Per queste tipologie di edifici
la norma propone valori di riferimento per costruzioni con IV III II I
prestazioni acustiche “di base” o “superiori”.
Molto silenziosa Di base Buone Molto buone Molto buone

Infine la norma individua anche prescrizioni da rispettare Abbastanza silenziosa Modeste Di base Buone Molto buone

per l’isolamento ai rumori aerei tra ambienti di uso comune Mediamente rumorosa Modeste Modeste Di base Buone
e ambienti abitativi (ad esempio tra un’aula scolastica e il
Molto rumorosa Modeste Modeste Modeste Di base
corridoio esterno).

NOTA
La classificazione acustica è generalmente volontaria e il rispetto di una specifica prestazione può essere richiamato nelle
condizioni contrattuali. Attenzione però che il DM 11 ottobre 2017 sui “Criteri Ambientali Minimi”, descritto di seguito, impone, per
le gare di appalto degli edifici pubblici, il raggiungimento della classe II e di altri parametri descritti nella UNI 11367 quali il comfort
in ospedali e scuole, la qualità acustica interna degli ambienti e l'isolamento delle stanze rispetto alle parti comuni.

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NORMATIVA

DM 11/10/2017
Criteri Ambientali Minimi (CAM)
Il DM 11 ottobre 2017 sui “Criteri ambientali minimi”, impone • Gli ambienti interni devono essere idonei al raggiungimento
importanti prescrizioni sul comfort acustico per le gare di dei valori di tempo di riverbero (T) e intelligibilità del parlato
appalto degli edifici pubblici, ossia lavori di ristrutturazione e (STI) indicati nella norma UNI 11532.
nuova costruzione di scuole, ospedali, case di cura e appunto
edifici pubblici in genere. In particolare: L’approccio generale del decreto è quello di imporre, per gli
• I valori dei requisiti acustici passivi dell’edificio devono appalti pubblici, limiti più restrittivi rispetto alla normativa
corrispondere almeno a quelli della Classe II della UNI 11367 in vigore. Nei casi che fanno eccezione, come ad esempio
• I requisiti acustici passivi di ospedali, case di cura e scuole l’isolamento acustico di facciata delle scuole, restano
devono soddisfare il livello di “prestazione superiore” riportato prevalenti i limiti del DPCM 5/12/1997.
nell'Appendice A della UNI 11367. I progettisti devono evidenziare il rispetto dei criteri di
• L’isolamento acustico tra ambienti di uso comune ed acustica, sia in fase di progetto che in fase di verifica finale. In
ambienti abitativi deve rispettare almeno i valori caratterizzati particolare sarà necessario realizzare sia un progetto acustico
come “prestazione buona” come indicato nella Appendice B ante-operam, che una relazione di conformità basata su
della UNI 11367 misure acustiche in opera al termine dei lavori.

Requisiti acustici di ospedali, case di cura e scuole (UNI 11367 - Appendice A - prospetto A.1)
Prestazione Prestazione
di base superiore
Isolamento di facciata (D2m,nT,w) ≥ 38 ≥ 43
Partizioni fra ambienti di differenti unità immobiliari (R’w) ≥ 50 ≥ 56
Calpestio fra ambienti di differenti unità immobiliari (L’nw) ≤ 63 ≤ 53
Livello impianti a funzionamento continuo, (Lic), ambienti diversi da quelli di installazione ≤ 32 ≤ 28
Livello massimo impianti a funzionamento discontinuo, (Lid) in ambienti diversi da quelli di installazione ≤ 39 ≤ 34
Isolamento acustico di partizioni fra ambienti sovrapposti della stessa unità immobiliari (DnT,w) ≥ 50 ≥ 55
Isolamento acustico di partizioni fra ambienti adiacenti della stessa unità immobiliari (DnT,w) ≥ 45 ≥ 50
Calpestio fra ambienti sovrapposti della stessa unità immobiliari (L’nw) ≤ 63 ≤ 53

Requisiti per l'isolamento acustico normalizzato rispetto ad ambienti di uso comune o collettivo dell'edificio collegati mediante accessi o aperture ad
ambienti abitativi (UNI 11367 - Appendice B - prospetto B.1)

Livello prestazionale DnT,w [dB] Ospedali e scuole DnT,w [dB] Altre destinazioni d’uso
Prestazione ottima ≥ 34 ≤ 40
Prestazione buona ≥ 30 ≤ 36
Prestazione di base ≥ 27 ≤ 32
Prestazione modesta ≥ 23 ≤ 28

Norme tecniche per calcoli e misure


I requisiti acustici passivi possono essere calcolati fonoisolanti, preferibilmente misurate in laboratorio, di tutti gli
analiticamente, prima dell’inizio dei lavori, e misurati in elementi edilizi coinvolti nella struttura.
cantiere al temine dell’opera. La tabella che segue sintetizza Le misure in opera devono essere effettuate utilizzando la
le norme tecniche di riferimento che spiegano come eseguire strumentazione e le procedure definite nelle norme (in Italia le
calcoli e misure. Per realizzare le valutazioni previsionali i misurazioni fonometriche devono essere eseguite da Tecnici
progettisti devono inserire nei modelli di calcolo le prestazioni Competenti in Acustica).

Descrittore Calcoli previsionali Misure in opera


Rumori aerei - R'w - Dnt,w UNI EN ISO 12354-1 UNI TR 11175 UNI EN ISO 16283-1
Calpestio - L'nw UNI EN ISO 12354-2 UNI TR 11175 UNI EN ISO 16283-2
Facciata - D2m,nTw UNI EN ISO 12354-3 UNI TR 11175 UNI EN ISO 16283-3
Impianti - LA,S,max - LA,eq UNI EN 12354-5 UNI 8199 UNI EN ISO 16032

Per approfondimenti segnaliamo che i testi completi dei documenti di legge e delle circolari ministeriali di chiarimento, possono essere
scaricati dal sito di ANIT “Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico” www.anit.it nella sezione “Leggi e norme”.

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PARAMETRI ACUSTICI

Descrittori dei requisiti acustici passivi


I parametri che descrivono le capacità fonoisolanti degli elementi edilizi fanno riferimento a
specifiche condizioni di valutazione e non sono direttamente confrontabili tra di loro.

Potere fonoisolante in laboratorio (R) e in opera (R’)


Il potere fonoisolante (R) rappresenta l’attitudine di un R
elemento di edificio di ridurre la trasmissione di energia sonora, Potere
W1 W2 fonoisolante
e viene definito dal rapporto tra potenza sonora incidente e in laboratorio
potenza sonora emessa dalla partizione. È quindi un parametro
indipendente dalle caratteristiche dell’ambiente ricevente e che
può essere determinato solo tra ambienti adiacenti. Sorgente Ricettore
Il potere fonoisolante di una struttura può essere misurato in
laboratorio (R) o in cantiere (R’) mediante rilevazioni di livello
R'
di pressione sonora negli ambienti emittente e ricevente. Potere
I laboratori di prova sono però caratterizzati da ambienti W3 fonoisolante
W1
completamente disconnessi tra loro, che quindi eliminano tutte in opera
le possibili trasmissioni laterali di rumore. Le misure in cantiere W2
(R’) invece risentono anche della potenza sonora emessa dalle
W3
strutture al contorno Pertanto, a parità di partizione divisoria, Sorgente Ricettore
i valori di R misurati in laboratorio sono superiori ai valori di R’
misurati in cantiere. I dati di laboratorio sono le informazioni W1 Potenza sonora incidente sulla parete
più attendibili che possiamo inserire nei modelli di calcolo W2 Potenza sonora trasmessa dalla parete
previsionale per stimare quale sarà la prestazione “in opera”. W3 Potenza a trasmessa lateralmente attraverso le strutture di contorno

Isolamento acustico (D) e grandezze normalizzate (DnT e Dn)


L’isolamento acustico (D) è la semplice differenza dei livelli di assorbimento acustico (Dn). Anche i valori normalizzati però
rumore misurati nella stanza sorgente e nella stanza ricevente. dipendono dalle caratteristiche “dimensionali” degli ambienti.
Può essere valutato tra ambienti attigui e anche tra locali non a Se si mantengono invariati ambiente emittente e parete
diretto contatto tra loro. divisoria, all’aumentare del volume dell’ambiente ricevente
La prestazione di isolamento acustico varia in base alle aumenta la prestazione fonoisolante.
caratteristiche “acustiche” degli ambienti nel momento della
misura. Ad esempio, una camera ricevente molto riverberante
determina un livello (L2) più alto e quindi un risultato di L2
L1
isolamento “peggiore” rispetto alla stessa stanza rivestita con
pannelli fonoassorbenti. Per eliminare questa problematica
viene introdotto il concetto di grandezze “normalizzate”: la
normalizzazione consiste in sostanza nel sommare al risultato Sorgente Ricettore
della misura un “fattore correttivo” che rende omogenea la
rilevazione a un valore standard di riferimento. L1 Livello sonoro nell’ambiente disturbante
Esistono due tipi di normalizzazione: rispetto al tempo di L2 Livello sonoro nell’ambiente ricevente
riverberazione della stanza (DnT) oppure rispetto al suo D = L1 - L2 Isolamento acustico

Isolamento acustico di facciata (D2m)


L’isolamento acustico di facciata è anch’essa una prestazione Anche questo descrittore può essere normalizzato rispetto al
di isolamento acustico (D) determinata però attivando una tempo di riverberazione della stanza (D2m,nT) oppure rispetto al
sorgente di rumore all’esterno dell’ambiente abitativo e suo assorbimento acustico (D2m,n).
misurando il livello di pressione sonora esterno (a 2 metri dalla
facciata) e all’interno dell’ambiente.

Livello di rumore da calpestio in laboratorio (L) e in opera (L’)


Il livello di calpestio (L) è dato dal livello di pressione sonora
indotto nell’ambiente ricevente per l’applicazione di una forza
Sorgente
nota (prodotta da un generatore normalizzato di calpestio)
su una struttura orizzontale di separazione tra ambienti
sovrapposti o adiacenti. Può essere determinato in laboratorio
(L) o in opera (L’) e quindi, come il potere fonoisolante, è L2
riferito a situazioni in cui le trasmissioni laterali dell’energia L2 livello sonoro indotto per
sonora possono essere soppresse (situazione di laboratorio) o Ricettore via strutturale nell’ambiente
possono essere presenti (tipicamente in opera). ricevente

9
PARAMETRI ACUSTICI

Potere fonoisolante
Il potere fonoisolante di un elemento caratterizza la capacità di ridurre la trasmissione dell’energia
acustica incidente su di esso attraverso meccanismi di dissipazione dipendenti dalle proprietà
fisiche e meccaniche dei materiali che lo costituiscono.
Il potere fonoisolante R (di laboratorio) è il parametro che deve perimetrale a cui è sottoposta la partizione, dalla presenza di
essere utilizzato nella progettazione, nel confronto tra prodotti discontinuità strutturali o intersezioni e tracce impiantistiche,
diversi e nella loro classificazione, in quanto rappresentativo dalla qualità della posa in opera.
delle capacità di isolamento acustico intrinseche dei vari Proprio per questo motivo, il potere fonoisolante apparente nei
elementi edilizi, indipendentemente dalle condizioni di confronti del rumore trasmesso per via aerea viene indicato
installazione. nella legislazione vigente come parametro per il collaudo
Il potere fonoisolante apparente R’ e l’isolamento acustico D, acustico delle partizioni orizzontali e verticali. Il risultato di un
invece sono parametri idonei per la valutazione dei risultati collaudo acustico di una partizione o di un sistema costruttivo
conseguiti in opera e quindi per il collaudo acustico, in non può essere esteso ad altre strutture simili, anche in
quanto descrivono l’interazione dell’elemento con le strutture presenza di una analogia dimensionale o di una medesima
circostanti nelle specifiche condizioni di installazione. È distribuzione degli ambienti abitativi oggetto del collaudo, in
importante ricordare che il potere fonoisolante apparente quanto l’incertezza connessa alla variabilità delle condizioni di
misurato in opera fa riferimento alle caratteristiche posa può essere estremamente rilevante.
prestazionali di una partizione nelle specifiche condizioni in
cui è stata valutata, che dipendono da un insieme di variabili
legate, ad esempio, alle caratteristiche dimensionali e
costruttive degli ambienti dell’edificio, dal tipo di vincolo

La determinazione del potere fonoisolante in laboratorio


Le norme della serie UNI EN ISO 10140 prescrivono i metodi di laboratorio per la determinazione del potere fonoisolante per via
aerea R di elementi di edificio, i cui limiti e campi di applicazione vengono riportati nella tabella seguente.

Norma di Quantità Limiti validità del Campo di


Simbolo Metodo di valutazione
riferimento determinata metodo applicazione

Differenza dei livelli di pressione sonora,


misurati in due ambienti adiacenti separati
POTERE dall’elemento in prova, in assenza di
Superficie del generico
FONOISOLANTE di R trasmissioni laterali dell’energia sonora, con
elemento in prova
elementi di edificio correzioni che tengono conto dell’energia
maggiore di 1 m² e
sonora assorbita dall’ambiente ricevente e
minore di 12 m². Per Determinazione delle
del rumore di fondo.
UNI EN ISO gli elementi edilizi di capacità fonoisolanti
10140 partizione la superficie proprie dell’elemento
Differenza dei livelli di pressione sonora,
dell’elemento in prova in prova in laboratorio.
misurati in due ambienti adiacenti separati
POTERE deve essere compresa,
dall’elemento in prova, in presenza di
FONOISOLANTE preferibilmente, fra 10
R’ trasmissioni laterali dell’energia sonora, con
apparente di e 12 m².
correzioni che tengono conto dell’energia
elementi di edificio
sonora assorbita dall’ambiente ricevente e
del rumore di fondo.

Gli ambienti di misura per la determinazione in laboratorio del delle camere di prova, mediante una o più sorgenti sonore
potere fonoisolante per via aerea di un elemento di edificio elettroacustiche, un suono continuo ed uniforme. Si misura
sono costituiti da due camere riverberanti adiacenti, in genere quindi il livello medio di pressione sonora sia nella camera
meccanicamente disaccoppiate, rese comunicanti mediante trasmittente sia in quella ricevente.
un’apertura di almeno 10 m² in cui viene collocato l’elemento in La determinazione dei livelli medi di pressione sonora
prova. I campioni con dimensioni inferiori a quelle dell’apertura viene effettuata mediante la rilevazione dei livelli sonori in
di montaggio, come porte e finestre, devono essere installati diversi punti degli ambienti e con diverse posizioni delle
all’interno di uno speciale muro di riempimento, con sorgenti sonore. Viene inoltre misurato il livello del rumore
caratteristiche fonoisolanti notevolmente superiori a quelle di fondo presente nell’ambiente ricevente ed i tempi medi
degli elementi in prova. Per quanto riguarda le prove su porte, di riverberazione, onde ricavare assorbimento acustico
finestre, superfici vetrate ed altri elementi simili, vengono equivalente e quindi tenere conto dell’energia sonora assorbita
prescritte specifiche condizioni di installazione che riguardano dall’ambiente ricevente.
il montaggio, il funzionamento, il condizionamento termico
prima della prova.
Una volta installato l’elemento da provare nell’apertura o
nel muro di riempimento, viene generato all’interno di una

10
PARAMETRI ACUSTICI

La determinazione del potere fonoisolante in opera


La norma UNI EN ISO 16283-1 prescrive i metodi per la determinazione in opera dell’isolamento acustico per via aerea di elementi
di edificio i cui limiti e campi di applicazione vengono riportati nella tabella seguente.

Norma di Quantità Campo di


Simbolo Metodo di valutazione
riferimento determinata applicazione

ISOLAMENTO
Differenza dei livelli di pressione sonora, misurati in due
ACUSTICO
ambienti adiacenti separati dall’elemento in prova, con
IN OPERA di DnT
correzioni che tengono conto del tempo di riverberazione
elementi di Determinazione
nell’ambiente ricevente e del rumore di fondo.
edificio dell’isolamento
UNI EN ISO
acustico in opera di
16283-1
POTERE Differenza dei livelli di pressione sonora, misurati in due un elemento o di un
FONOISOLANTE ambienti adiacenti separati dall’elemento in prova, in sistema edilizio.
APPARENTE R’ presenza di trasmissioni laterali dell’energia sonora, con
di elementi di correzioni che tengono conto dell’energia sonora assorbita
edificio in opera dall’ambiente ricevente e del rumore di fondo.

La procedura di misura è del tutto analoga a quella utilizzata il più grande come ambiente trasmittente quando viene
per le valutazioni in laboratorio. In particolare, la potenza valutato l’isolamento acustico. Se lo scopo è quello di valutare
sonora generata nell’ambiente trasmittente deve essere il potere fonoisolante apparente di una partizione, e quindi di
sufficientemente elevata da indurre, nell’ambiente ricevente, verificare l’entità delle trasmissioni laterali dell’energia sonora,
un livello di pressione sonora maggiore di almeno 10 dB è opportuno ripetere le misurazioni scambiando tra loro
rispetto al rumore di fondo, altrimenti è necessario apportare l’ambiente trasmittente e quello ricevente, con più posizioni
delle correzioni ai risultati ottenuti. Se gli ambienti oggetto della sorgente sonora in ciascun ambiente.
di analisi presentano volumi differenti, si dovrebbe scegliere

L’espressione dei risultati ed il rapporto di prova


Le norme relative alla determinazione delle capacità fonoisolante (o dell’isolamento acustico), valutato secondo
fonoisolanti di un elemento di edificio prescrivono i la norma UNI EN ISO 717-1, si deve chiaramente indicare
contenuti del rapporto di prova di un elemento e le modalità che tale metodo di calcolo viene applicato ai risultati di prove
di espressione dei risultati. Lo scopo è quello di rendere sperimentali e non a valori dedotti da relazioni analitiche.
chiaramente identificabili i prodotti e facilmente confrontabili e I risultati sperimentali sono riferiti allo specifico elemento
classificabili i risultati delle prove sperimentali. provato in laboratorio od in opera e descritto nel rapporto di
Per quanto riguarda l’indice di valutazione del potere prova.

Ambiente di prova - rif. certificato n. 193 del 15/02/2005


© Dii Dipartimento Ingegneria Industriale - Università degli Studi di Padova

11
PARAMETRI ACUSTICI

Isolamento acustico di facciata


L’indice di isolamento acustico di facciata indica quanti decibel la facciata è in grado di abbattere
in riferimento ai rumori aerei provenienti dall’esterno ed il suo calcolo previsionale richiede la
conoscenza del potere fonoisolante misurato in laboratorio.
Il DPCM 5/12/1997 classifica gli edifici in base alla loro Tali dati, in combinazione con quelli degli elementi trasparenti
destinazione d’uso e definisce i livelli prestazionali di edifici e dei di copertura (finestre da tetto, lucernai, abbaini, ecc.),
loro componenti in opera, i requisiti acustici di sorgenti sonore permettono una corretta applicazione dei metodi previsionali
all’interno degli edifici ed i livelli di rumorosità da esse indotti, per la valutazione delle prestazioni di fonoisolamento
oltre ai parametri descrittivi delle prestazioni e le metodologie dell’involucro edilizio nel caso di sottotetti abitati. I risultati
di misura. Le prescrizioni ivi contenute riguardano il potere sperimentali hanno mostrato un andamento in frequenza
fonoisolante apparente R’w , il livello di rumore di calpestio L’n,w del potere fonoisolante sostanzialmente analogo per tutte le
e l’isolamento di facciata D2m,nT,w . La norma UNI 11367 fornisce tipologie di copertura analizzate con indici mononumerici di
una classificazione acustica delle unita immobiliari mediante valutazione del potere fonoisolante Rw compresi fra 40 e
una procedura di valutazione e verifica in opera. 51 dB. Questi valori permettono di conseguire, in abbinamento
Per sottotetti abitati la norma impone la verifica dell’isolamento a serramenti adeguati, prestazioni in opera in grado di
acustico di facciata D2m,nT,w . soddisfare i limiti di legge per le diverse destinazioni d’uso degli
Nel caso dell’isolamento acustico di facciata la previsione dei edifici, riportati nelle tabelle seguenti.
livelli prestazionali ottenibili richiede la conoscenza del potere Per l’involucro viene prescritto il rispetto di un limite
fonoisolante misurato in laboratorio (Rw) sia della parte opaca d’isolamento acustico standardizzato di facciata D2m,nT,w in
che di quella trasparente. Mentre per gli elementi verticali di relazione alla tipologia edilizia. Tale descrittore è l’indice di
edificio questi dati sono di facile reperibilità, risulta in genere valutazione dell’isolamento acustico di facciata normalizzato
difficile disporre di dati di laboratorio attendibili per le coperture rispetto al tempo di riverberazione e viene calcolato secondo il
inclinate, soprattutto per quelle con struttura lignea. Per ovviare metodo descritto nella norma UNI EN ISO 12354-3 a partire da
a questa mancanza di dati, sono state svolte ricerche presso dati di laboratorio misurati secondo le pertinenti norme della
il Laboratorio di Acustica del Dipartimento di Fisica Tecnica serie UNI EN ISO 10140 e valutati secondo la norma
dell’Università degli Studi di Padova, che hanno portato alla UNI EN ISO 717-1.
determinazione sperimentale dei valori del potere fonoisolante
di coperture in legno, realizzate con modalità costruttive
differenti e che utilizzano come strato di isolamento termico
combinazioni di pannelli CELENIT e altri isolanti termici.

Classificazione degli ambienti abitativi e requisiti acustici passivi degli edifici relativi all’isolamento standardizzato di facciata (DPCM 5/12/1997).

Descrizione Categoria D2m,nT,w [dB]

Edifici adibiti a ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili D ≥ 45


Edifici adibiti a residenza e assimilabili A
≥ 40
Edifici adibiti ad alberghi, pensioni e attività assimilabili C
Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili E ≥ 48
Edifici adibiti ad uffici e assimilabili B
Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili F ≥ 42
Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili G

Valori limite delle classi acustiche per l'isolamento acustico di facciata (UNI 11367 - Art. 6.1 - Prospetto 1)

Classe acustica I II III IV

D2m,nT,w ≥ 43 ≥ 40 ≥ 37 ≥ 32

Le prestazioni di isolamento acustico di facciata dipendono Non bisogna quindi confondere la prestazione degli elementi
dalla combinazione di più elementi, quali il potere fonoisolante che compongono la facciata e la copertura (Rw) con la
della parte opaca della facciata, il potere fonoisolante dei prestazione dell’insieme degli elementi (D2m,nT,w), che tiene
serramenti, il fattore di forma e le caratteristiche costruttive conto di numerosi altri fattori, come la forma dell’edificio o la
della facciata. connessione fra gli elementi di facciata. Di seguito, lo schema
La conoscenza di questi elementi permette la corretta del procedimento per la valutazione dell’isolamento di facciata
applicazione dei metodi previsionali per la valutazione delle a partire dai dati di laboratorio del potere fonoisolante degli
prestazioni di fonoisolamento dell’involucro edilizio, secondo i elementi di edificio.
metodi delle norme UNI EN ISO 12354-3 e UNI/TR 11175.

12
PARAMETRI ACUSTICI

Definizione geometria e struttura Definizione materiali e sistemi costruttivi

• Dimensioni ambiente
• Potere fonoisolante di laboratorio Rw
• Orizzonte visivo
• Fattore di forma D2m,nT,w della copertura opaca
• Potere fonoisolante di laboratorio Rw
• Rigidezza dei giunti
dei serramenti
• Eventuale assorbimento acustico all’esterno

Potere fonoisolante
composto della parte opaca Isolamento acustico normalizzato di
e trasparente della facciata piccoli elementi (transiti d’aria)

-Rwi -Dn,e,wi

[Σ ]- K
Potere fonoisolante
n
Si n
A0
apparente della facciata R’w = -10 lg
i=1
S
• 10 10 +
Σ
i=1
S
• 10 10

Fattore di forma della facciata


Isolamento acustico D2m,nT,w = R’w + ∆Lfs+10 lg [V/(6T0S)] e caratteristiche geometriche
di facciata normalizzato ed acustiche dell’ambiente
rispetto al tempo di riverberazione

Esempi di calcolo
Il metodo di calcolo normato non prevede espressamente la
350
verifica delle coperture, ma è comunque possibile ricondurre
una copertura con finestre da tetto al caso della facciata
verticale. Effettuando delle opportune semplificazioni sulla
geometria dell’ambiente, risulta semplice confrontare diverse
soluzioni, come illustrato in tabella.
300
A titolo di esempio si illustra la procedura per il calcolo
dell’isolamento di facciata conseguibile in opera per un
ambiente di 4x3,5 m ricavato in un sottotetto abitabile con 150 400
copertura bioecologica CELENIT e due finestre per tetto in
legno con apertura a vasistas di dimensioni 0,98x0,94 m,
illustrato in figura. Il procedimento consiste nella definizione 600
delle caratteristiche geometriche e costruttive dell’ambiente 300
e nella scelta dei materiali che lo compongono, secondo lo
schema riportato.
È da notare che l’indice di valutazione dell’isolamento di
facciata è un indicatore di prestazioni diverso dall’indice di
valutazione del potere fonoisolante. 1000

Isolamento acustico
Potere fonoisolante
Elementi Superficie [m²] standardizzato di facciata
componente Rw [dB]
risultante D2m,nT,w [dB]

Esempio 1
Soluzione rif. certificato 305 del 20/11/2006 13,11 40
41
Finestra per tetto con apertura a vasistas e vetrocamera 4/12/4 mm 1,84 35
Esempio 2
Soluzione rif. certificato 319 del 20/11/2006 13,11 51
46
Finestra per tetto con apertura a vasistas e vetrocamera 4/12/4 mm 1,84 35

I risultati, puramente indicativi e riferiti solo al caso proposto, mostrano come con i tetti bioecologici CELENIT e possibile conseguire prestazioni di fonoisolamento elevate
per l’edilizia residenziale e per il terziario.

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PARAMETRI ACUSTICI

Livello di calpestio
I rumori da impatto si trasmettono dall’ambiente emittente all’ambiente ricevente per trasmissione
rigida nelle strutture. Le partizioni eccitate dalle vibrazioni generano il disturbo, ed è possibile ridurlo
inserendo nella stratigrafia del solaio uno strato “resiliente” in grado di limitare le vibrazioni.
Il livello di calpestio caratterizza le prestazioni di una struttura elementi di ripartizione del carico e di finitura, realizzando,
orizzontale nel caso di rumori generati dall’impatto di oggetti così, una pavimentazione “galleggiante”. Tale parametro,
(calpestio). Ai fini progettuali viene comunemente utilizzato l’indice di riduzione del livello di calpestio ΔL, viene misurato
un parametro che fa riferimento all’incremento di prestazione in laboratorio su un solaio in calcestruzzo di riferimento
(riduzione del livello di rumore indotto strutturalmente) attraverso la differenza di livello di rumore che si ha con e
ottenibile mediante l’interposizione di un materiale resiliente senza l’applicazione del materiale resiliente sotto gli elementi di
tra la parte resistente della struttura orizzontale e gli ripartizione del carico.

La determinazione del livello di calpestio in laboratorio


Norma di Quantità Limiti validità del
Simbolo Metodo di valutazione Campo di applicazione
riferimento determinata metodo

Superficie del generico


Livello di pressione sonora indotto elemento in prova
nell’ambiente ricevente da un elemento maggiore di 1 m² e
LIVELLO DI di partizione orizzontale sollecitato da minore di 12 m². Per Determinazione delle
UNI EN ISO CALPESTIO un generatore normalizzato di calpestio gli elementi edilizi di capacità fonoisolanti
L
10140 di elementi di in assenza di trasmissioni laterali, con partizione la superficie proprie dell’elemento in
edificio correzioni che tengono conto dell’energia dell’elemento in prova prova in laboratorio.
sonora assorbita dall’ambiente ricevente e deve essere compresa,
del rumore di fondo. preferibilmente,
fra 10 e 12 m².

La determinazione del livello di calpestio in opera


Norma di Quantità
Simbolo Metodo di valutazione Campo di applicazione
riferimento determinata

LIVELLO DI Livello di pressione sonora indotto nell’ambiente ricevente da un Determinazione


CALPESTIO elemento di partizione orizzontale sollecitato da un generatore dell’isolamento
UNI EN ISO
IN OPERA di L’ normalizzato di calpestio in assenza di trasmissioni laterali, acustico in opera di
16283-2
elementi di con correzioni che tengono conto dell’energia sonora assorbita un elemento o di un
edificio dall’ambiente ricevente e del rumore di fondo. sistema edilizio.

14
PARAMETRI ACUSTICI

Isolamento acustico di piccolo elemento


La UNI TR 11175 definisce come piccoli elementi “gli elementi di edificio, con l’eccezione di porte e
finestre, con area minore di 1 mq”. Rientrano quindi in questa categoria i cassonetti e le bocchette
di aerazione, che sono in genere dei punti acusticamente deboli della facciata.
La legislazione vigente prevede che gli edifici, in base alla loro edilizio, secondo i metodi delle norme UNI EN ISO 12354-3 e
destinazione d’uso, siano in grado di offrire in opera specifiche UNI/TR 11175. Non bisogna quindi confondere la prestazione
prestazioni di isolamento acustico di facciata. degli elementi che compongono gli elementi opachi e
Queste prestazioni dipendono dalla combinazioni di più trasparenti della facciata (Rw) con quelle dei piccoli elementi
elementi, quali il potere fonoisolante della parte opaca della di ventilazione con superficie minore di 1 m² (Dn,e,w) e con la
facciata, il potere fonoisolante dei serramenti, il fattore di forma prestazione dell’insieme di tutti gli elementi (D2m,nT,w), che tiene
e le caratteristiche costruttive della facciata e, naturalmente, conto di numerosi altri fattori, come la forma dell’edificio o la
l’isolamento acustico dei transiti d’aria presenti in facciata per connessione fra gli elementi di facciata.
consentire la corretta ventilazione degli ambienti in cui sono I valori prestazionali derivano dall’applicazione del metodo
installati apparecchi a gas. La conoscenza di questi elementi di calcolo previsto dalla norma UNI EN ISO 717-1 su dati di
permette la corretta applicazione dei metodi previsionali per la laboratorio ottenuti in conformità alle norme della serie
valutazione delle prestazioni di fonoisolamento dell’involucro UNI EN ISO 10140.

Potere fonoisolante
composto della parte opaca Isolamento acustico normalizzato di
e trasparente della facciata piccoli elementi (transiti d’aria)

-Rwi -Dn,e,wi

[Σ ]- K
Potere fonoisolante
n
Si n
A0
apparente della facciata R’w = -10 lg
i=1
S
• 10 10 +
Σ
i=1
S
• 10 10

Fattore di forma della facciata


Isolamento acustico D2m,nT,w = R’w + ∆Lfs+10 lg [V/(6T0S)] e caratteristiche geometriche
di facciata normalizzato ed acustiche dell’ambiente
rispetto al tempo di riverberazione

Esempi di calcolo
Gli esempi di calcolo fanno riferimento ad un ambiente di 20 m² (volume 54 m³) con finestra a filo facciata e senza aggetti o
schermature (condizione cautelativa), confrontando le prestazioni di isolamento acustico standardizzato di facciata in assenza di
transiti d’aria e con uno o due transiti d’aria realizzati con CELENIT BIOSILENZIO.

Isolamento acustico Isolamento acustico


Potere fonoisolante
Elementi Superficie [m²] normalizzato di piccoli standardizzato di facciata
componente Rw [dB]
elementi Dn,e,w [dB] risultante D2m,nT,w [dB]

Esempio 1: NESSUN FORO DI VENTILAZIONE


Chiusura verticale esterna opaca 8,16 48 -
≥ 43
Chiusura verticale esterna trasparente 2,64 36 -
Esempio 2: UN FORO DI VENTILAZIONE
Chiusura verticale esterna opaca 8,16 48 -
Chiusura verticale esterna trasparente 2,64 36 - ≥ 43
CELENIT BIOSILENZIO 0,01 - 59
Esempio 3: DUE FORI DI VENTILAZIONE
Chiusura verticale esterna opaca 8,16 48 -
Chiusura verticale esterna trasparente 2,64 35 - ≥ 43
CELENIT BIOSILENZIO 0,01 - 59

Gli esempi mostrano come la presenza di transiti d’aria realizzati con CELENIT BIOSILENZIO non riduce le prestazioni di
isolamento acustico della facciata. È quindi possibile conseguire elevate prestazioni di fonoisolamento in opera anche in presenza
di due transiti d’aria realizzati con CELENIT BIOSILENZIO, in quanto le caratteristiche del prodotto sono tali da contribuire al
raggiungimento di un adeguato isolamento di facciata anche in presenza di altri elementi a basse prestazioni di fonoisolamento,
come nel caso delle ristrutturazioni edilizie.

15
PARAMETRI ACUSTICI

Prove di laboratorio
La possibilità di comparare e classificare elementi simili per materiali, tecnologie o tecniche
di installazione e montaggio è di fondamentale importanza, sia per le esigenze commerciali e
produttive sia per la progettazione di nuovi componenti e l’ottimizzazione o il miglioramento delle
tecnologie costruttive esistenti.

Indici di valutazione
I parametri che definiscono le proprietà acustiche di una Uno scarto sfavorevole per una particolare frequenza si
partizione (isolamento acustico D, potere fonoisolante R, livello verifica quando il risultato della misura è minore del valore
di rumore da calpestio L) vengono misurati in laboratorio o in corrispondente della curva di riferimento.
opera in almeno 16 bande di frequenza differenti, da 100 Hz a L’indice di valutazione del potere fonoisolante (Rw) è definito
3150 Hz. Quindi, ad esempio, un parete è caratterizzata da 16 dal valore a 500 Hz della curva di riferimento traslata.
diversi valori di potere fonoisolante, che variano in base alla
banda di frequenza che si sta considerando. Il metodo per determinare l’indice di valutazione di una
Questi 16 valori possono però essere “sintetizzati” in un unico misura di livello di rumore da calpestio (ad esempio L’n,w) è
parametro, denominato indice di valutazione e individuato dal concettualmente analogo alla procedura appena descritta.
pedice “w”, con la procedura matematica definita nelle norme L’unica differenza consiste nella “forma” della curva di
serie UNI EN ISO 717 (Parte 1 per le misure di isolamento ai riferimento, che riguarda un livello di rumore percepito e non
rumori aerei, e, Parte 2 per le misure di isolamento ai rumori da una prestazione fonoisolante; è infatti speculare ed il verso con
calpestio). Quindi ad esempio: cui vengono computati gli strati sfavorevoli è invertito. L’indice
• R è il potere fonoisolante di una partizione di riduzione del livello di calpestio ΔL è pari alla differenza di
(relativo a una specifica banda di frequenza) valore, in decibel, delle curve di riferimento dei due solai di
• Rw è l’indice del potere fonoisolante della partizione prova (prima e dopo l’applicazione del materiale resiliente) alla
(numero unico) frequenza di 500 Hz, dopo la traslazione come sopra descritto.

La procedura di attribuzione dell’indice di valutazione consiste L’indice di valutazione è quindi un parametro sintetico,
nell’avvicinare la curva di riferimento dell’indice di valutazione, necessario per confrontare il risultato della misura con
estesa da 100 a 3150 Hz, definita dalle norme tecniche rispetto i limiti imposti per legge, ma che fa perdere tutte le
alla curva del potere fonoisolante dell’elemento provato a passi informazioni relative all’andamento in frequenza della
di un decibel, fino a che la somma degli scarti sfavorevoli sia prestazione fonoisolante.
massima, ma comunque non superiore a 32 dB.

80
Scarti sfavorevoli

70 + + + + +
+ + + Curva dell'indice
+ + di valutazione
Potere fonoisolante [dB]

60
+
+
+ Curva di riferimento

+
50 + - - - - -
+ - - Potere fonoisolante
- - (sperimentale)
-
40 -
- + Variazione positiva
- (aumento degli scarti sfavorevoli)

30 -
- - Variazione negativa
- (diminuzione degli scarti sfavorevoli)

20
100

125

160

200

250

315

400

500

630

800

1000

1250

1600

2000

2500

3150

Frequenza [Hz]
Metodo di calcolo dell’indice di valutazione del potere fonoisolante per via aerea di elementi di edificio.

16
PARAMETRI ACUSTICI

Coefficienti di adattamento spettrale


Per limitare questo problema vengono affiancati all’indice di Questo coefficiente è stato definito in maniera tale per cui per
valutazione i “termini di adattamento allo spettro”. Coefficienti i solai con sistemi di isolamento al calpestio efficaci il suo
correttivi, ricavati sulla base dell’andamento in frequenza, che valore sia circa zero. Per i solai senza isolamento al calpestio
forniscono alcune informazioni aggiuntive. o sistemi di isolamento poco efficaci esso avrà valore negativo
Per le misure di isolamento (D ed R), la ISO 7171-1 ha definito compreso tra -15 dB e 0 dB.
i coefficienti C e Ctr , che se sommati all’indice di valutazione I termini di adattamento spettrale vengono riportati nei
permettono di stimare l’isolamento “effettivo” della partizione certificati di prova accanto al valore dell’indice di valutazione.
in esame rispetto a determinate tipologie di rumori.
Il termine C si utilizza per caratterizzare l’isolamento rispetto a Rw (C; Ctr) = 53 (-2; -5) significa che Rw = 53; C = -2; Ctr = -5
rumori ad alta frequenza quali: attività umane (conversazione,
musica, radio), bambini che giocano, traffico ferroviario a
velocità media e elevata, ecc. Il termine Ctr invece caratterizza Lnw (Cl) = 68 (-8) significa che Lnw = 68; Cl = -8
l’isolamento rispetto a rumori a bassa frequenza quali: traffico
stradale urbano, traffico ferroviario a basse velocità, velivolo a
elica, aereo a reazione a lunga distanza, musica da discoteca,
fabbriche.
I coefficienti C e Ctr hanno generalmente valore negativo, NOTA
quindi sommarli all’indice di valutazione significa diminuire la I coefficienti di adattamento non sono presi in considerazione
prestazione della partizione in esame. dalla legislazione italiana. Pertanto, ad esempio, la verifica dei
Per le misure di livello di rumore da calpestio (L) invece la limiti imposti dal DPCM 5/12/1997 non richiede la correzione
ISO 7171-2 spiega come ricavare il termine Cl. degli indici di valutazione con tali coefficienti.

Lettura del certificato

1 5

6
2

53

3
7

Identificazione del produttore, del prodotto, del richiedente,


1 5 Descrizione e foto dell’elemento di prova
dell’installatore e data della prova
Tabella dei valori del potere fonoisolante dell’elemento in prova
2 6 Caratteristiche dell’elemento e condizioni negli ambienti di prova
suddivisi per frequenze
Area del grafico dei valori del potere fonoisolante dell’elemento Strumentazione utilizzata nella prova, osservazioni dello
3 7
in prova sperimentatore ed eventuali note
Valore dell’indice di valutazione del potere fonoisolante e dei
4
termini di adattamento

17
SOLUZIONI

Soluzioni CELENIT
per l'isolamento acustico
La protezione dal rumore in edilizia è, in sostanza, una questione di corretta progettazione
architettonica che, partendo dalla destinazione d’uso e dalla tipologia dell’edificio, passa per la
scelta delle soluzioni costruttive che tengano conto degli effettivi livelli prestazionali necessari.

La progettazione acustica
Il “progetto acustico” dell’edificio, si concretizza attraverso costruttivo con le UNI EN ISO 12354, devono inserire nei
l’analisi e la soluzione dei punti critici mediante l’applicazione modelli di calcolo le caratteristiche acustiche di tutti gli
di metodi oggettivi e riproducibili, come l’adozione di soluzioni elementi che compongono l’involucro edilizio, e i certificati di
tecniche certificate (conformità della soluzione costruttiva laboratorio sono la fonte più attendibile per questa tipologia
ad un campione che, a seguito di prove di laboratorio, abbia di dati. Al calcolo previsionale è necessario che si affianchi
conseguito prestazioni superiori al requisito in opera richiesto) la corretta posa in opera della partizione divisoria e di tutti
e l’utilizzo di metodi di calcolo (applicazione di relazioni gli elementi al contorno. Solo in questo modo è possibile
basate su particolari caratteristiche dell’elemento dedotte ipotizzare che il valore calcolato in via preliminare potrà
da certificazione di laboratorio o da calcolo secondo metodi rappresentare in modo efficace anche il risultato a fine lavori.
normati). Per questo la descrizione del campione testato, riportata
La prestazione di fonoisolamento in laboratorio è valutata sul certificato di laboratorio, è una importante fonte di
in condizioni ideali, cioè in assenza di quei fenomeni di informazioni in merito a come si deve posare la stessa
trasmissione laterale dell’energia sonora tipici delle costruzioni partizione anche in cantiere.
composte da più elementi, con caratteristiche diverse,
interconnessi (ed interagenti). Inoltre è bene sottolineare che Le esigenze della corretta progettazione acustica degli
l’indice di valutazione non rappresenta il valore “medio” delle edifici possono essere quindi soddisfatte attraverso un
capacità fonoisolanti di un elemento, dato peraltro di scarsa percorso di analisi e verifica così costituito.
utilità pratica, ma una classificazione convenzionale che tiene • Analisi della tipologia edilizia e della distribuzione degli
conto, tra l’altro, della diversa sensibilità dell’orecchio umano ambienti per evitare l’adiacenza di spazi acusticamente
nel percepire i suoni alle varie frequenze. Tale metodo di “sensibili” con luoghi rumorosi o terminazioni o attraversamenti
classificazione fornisce una necessaria semplificazione della impiantistici.
rappresentazione del potere fonoisolante in funzione della • Limitazione del numero e dell’estensione delle superfici di
frequenza, ma non è in grado, da solo, di costituire un criterio di separazione fra distinte unità abitative o funzionali.
scelta progettuale. • Scelta di soluzioni costruttive, verificate in laboratorio
secondo metodi normati, le cui caratteristiche di isolamento
Una progettazione accurata o la soluzione di particolari acustico rispondano alle effettive esigenze di protezione dal
problemi richiede, invece, la conoscenza del valore del rumore generato negli ambienti circostanti.
potere fonoisolante al variare della frequenza. • Valutazione previsionale dei requisiti acustici passivi
A fronte di una particolare situazione di rumorosità, di cui mediante metodi normati (UNI EN ISO 12354).
si conosce lo spettro tipico di emissione, è possibile allora • A queste fasi segue il controllo, in sede di realizzazione, della
scegliere la soluzione migliore (maggiormente isolante negli rispondenza di materiali e tecniche di posa alle prescrizioni di
intervalli di frequenze di interesse) che potrebbe non essere progetto.
quella con più elevato indice di valutazione. • Infine, il collaudo acustico attraverso la verifica dei parametri
I professionisti del settore, per poter progettare in modo indicati dala legislazione vigente, fornisce gli elementi di
adeguato la prestazione acustica in opera di un elemento valutazione della qualità dell’opera realizzata.

Ricerca e sperimentazione
Da sempre CELENIT ha attribuito grande importanza
allo sviluppo di nuovi prodotti, di nuovi sistemi e alla loro
sperimentazione. Nello specifico, per far fronte alle richieste
tecniche e per garantire adeguate prestazioni acustiche,
CELENIT ha effettuato una campagna di prove di laboratorio
per certificare, nel modo più efficace, le caratteristiche dei
propri sistemi costruttivi, e permettere ai professionisti di
effettuare valutazioni previsionali caratterizzate da maggiore
precisione.

In questa raccolta vengono presentate le soluzioni certificate


da prove di laboratorio eseguite in collaborazione con il
Dipartimento di Fisica Tecnica dell'Università di Padova.
Si tratta di prove di determinazione del potere fonoisolante
secondo la norma UNI EN ISO 140-3 (aggiornata UNI EN ISO
10140) con indicazione dell'indice di valutazione del potere Fibre prelevate da un pannello CELENIT ed osservate al microscopio elettronico.
fonoisolante Rw calcolato secondo la norma UNI EN ISO 717-1.

18
SOLUZIONI

Cos'è il CELENIT
Lana di legno di abete rosso
mineralizzata e legata
cemento Portland. È costituito
Le caratteristiche del pannello
di lana di legno e di leganti
CELENIT quali la massa, la
minerali, cemento Portland e
struttura fibrosa, il basso modulo
polvere di marmo.
elastico e l'effetto smorzante
rendono il prodotto efficace sia nel
regolare la rumorosità ambiente
(fonoassorbimento), sia nel
ridurre la trasmissione dei suoni
(fonoisolamento).

I prodotti della divisione


BUILDING | CONSTRUCTION
sono ottimi isolanti termo-acustici
che grazie all'agglomerato
Le fibre vengono sottoposte ad un
legno-cemento e al processo
trattamento mineralizzante che, pur
produttivo garantiscono particolare
mantenendo inalterate le proprietà
solidità e resistenza, conferendo
meccaniche del legno, ne annulla i
agli edifici caratteristiche di
processi di deterioramento biologico,
protezione dagli agenti atmosferici,
rendendole inerti e aumentandone
dal fuoco, dai rumori, dagli sbalzi di
la resistenza al fuoco. Vengono
temperatura e dalle muffe, al fine di
rivestite con cemento Portland,
garantire il massimo comfort.
legate assieme sotto pressione
a formare una struttura stabile,
resistente, compatta e duratura.

Sostenibilità
CELENIT ha fatto della sostenibilità la sua mission, producendo I prodotti CELENIT possono contribuire all'ottenimento di
un isolante naturale, certificato eco-compatibile e costituito crediti LEED (acronimo di The Leadership in Energy and
da materie prime naturali. Le certificazioni delle materie prime Environmental Design) o incrementare i punteggi totali del
e dei prodotti sono una garanzia di affidabilità e rispetto per protocollo ITACA, al fine di ottenere la certificazione secondo
l'ambiente, un incentivo per costruire in maniera responsabile tali protocolli in un'ottica più ampia di edilizia eco-sostenibile.
rispettando i criteri dell'architettura sostenibile con un occhio Utilizzare gli isolanti in lana di legno consente anche di
rivolto alle generazioni future. Sono uno strumento utile nella rispettare i requisiti CAM (Criteri Ambientali Minimi) negli
progettazione di edifici che rispettino i protocolli di sostenibilità. acquisti verdi GPP (Green Public Procurement).

Tutti i prodotti in lana di legno possono


essere realizzati con legno certificato FSC®.

THE INTERNATIONAL EPD® SYSTEM


S-P-00477 www.environdec.com

19
SOLUZIONI

Abaco delle soluzioni


PARETI IN MURATURA | Laterizi, Blocchi Poroton®, Calcestruzzo cellulare

Rivestimento su un lato Rivestimento ambo i lati Isolamento in intercapedine

STRUTTURE A SECCO

Singola orditura Doppia orditura

PARETI IN LEGNO

Compensato di tavole Struttura a telaio

20
SOLUZIONI

COPERTURE IN LEGNO

Isolamento ad estradosso Isolamento tra le travi

PAVIMENTO GALLEGGIANTE

SILENZIATORE PER FORI DI VENTILAZIONE

21
PARETI IN MURATURA

22
PARETI IN MURATURA | Laterizio

Struttura in laterizio
I divisori in laterizio presentano grossi problemi di isolamento acustico e normalmente non
raggiungono i valori imposti dalla normativa esistente.
Il rivestimento o l’isolamento in intercapedine di tali pareti, agevolmente alle prescrizioni del DPCM 5/12/1997, anche per
con pannelli CELENIT di vario tipo e spessore, permette di le condizioni più severe. I dati per le diverse applicazioni sono
aumentare considerevolmente il fonoisolamento anche alla riportati mediante l’indice di valutazione del potere fonoisolante
basse e medie frequenze che risultano le più disturbanti: di ogni singola applicazione, nella tabella sottostante.
corrispondono infatti alla musica e alla conversazione che
sono i rumori tipici nelle abitazioni, consentendo di ottemperare

Spessore Massa Potere


Numero
totale sup. fonoisolante Pagina
certificato
[mm] [kg/m2] Rw [dB]

PARETE SINGOLA IN LATERIZIO, SP. 120 MM, INTONACATA SU UN LATO


E RIVESTITA SULL’ALTRO CON PANNELLI CELENIT E CARTONGESSO

Parete non rivestita sp. 120 mm 135 144,3 40 038 24

CELENIT P3 sp. 50 mm 200 166,6 54 041 24

CELENIT N sp. 25 mm 175 168,7 55 042 25

CELENIT N sp. 50 mm 200 173,9 57 040 25

CELENIT N sp. 20+20 mm 190 178,4 58 043 26

CELENIT L3 sp. 50 mm 200 171,5 59 039 26

PARETE DOPPIA IN LATERIZIO 80+80 MM, INTONACATA SUI LATI ESTERNI


E ISOLATA IN INTERCAPEDINE

CELENIT N sp. 50 mm 260 211,7 53 077 27

CELENIT N sp. 20+20 mm 240 206,2 53 080 27

PARETE DOPPIA IN LATERIZIO 80+80 MM, CON TRIPLO INTONACO


E ISOLATA IN INTERCAPEDINE

CELENIT N sp. 20+20mm 245 244,1 56 415 28

PARETE DOPPIA IN LATERIZIO 80+120 MM, INTONACATA SUI LATI ESTERNI


E ISOLATA IN INTERCAPEDINE

CELENIT N sp. 20+20 mm 280 241,8 55 082 28

CELENIT N sp. 20+20 mm e lana di canapa sp. 40 mm 290 231,0 55 303 29

CELENIT L3 sp. 35 mm 270 231,1 55 302 29

23
PARETI IN MURATURA | Laterizio

Parete non rivestita


Partizione in laterizio costituita da blocchi per tramezze
120x250x250 mm, intonacata su un lato, sp. 15 mm Rw (C; Ctr) = 40 (-1; -4) dB
Certificato Spessore Massa superficiale
n° 038 135 mm 144,3 kg/m²

80

Potere fonoisolante, R [dB]


70

60
2

50

40

30

20

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
3
Frequenza, f [Hz]
Potere Fonoisolante
Intonaco sp. 15 mm 1 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

Tramezza in laterizio sp. 120 mm 2


CELENIT N sp. 20 mm 3

Parete rivestita con CELENIT P3 50 mm e cartongesso


Partizione in laterizio costituita da blocchi per tramezze
120x250x250 mm, intonacata su un lato, sp. 15 mm, e rivestita Rw (C; Ctr) = 54 (-2; -9) dB
sull’altro lato con pannelli CELENIT P3, sp. 50 mm, disposti
orizzontalmente, sfalsati e fissati mediante tasselli ad espansione
in plastica a fungo con perno in poliammide rinforzato con fibre Certificato Spessore Massa superficiale
di vetro. Finitura mediante lastre in cartongesso, sp. 15 mm, n° 041 200 mm 166,3 kg/m²
applicate con colla distribuita per punti lungo il bordo delle lastre.

80
Potere fonoisolante, R [dB]

70
2
1
60

3
50

40

4
30

20
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

Intonaco sp. 15 mm 1 Frequenza, f [Hz]


Tramezza in laterizio sp. 120 mm 2 Potere Fonoisolante
CELENIT P3 sp. 50 mm 3 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

5 Cartongesso sp. 15 mm 4
CELENIT N sp. 20 mm 5

24
PARETI IN MURATURA | Laterizio

Parete rivestita con CELENIT N 25 mm e cartongesso


Partizione in laterizio costituita da blocchi per tramezze
120x250x250 mm, intonacata su un lato, sp. 15 mm, e rivestita Rw (C; Ctr) = 55 (-2; -4) dB
sull’altro lato con pannelli CELENIT N, sp. 25 mm, disposti
orizzontalmente, sfalsati e fissati mediante tasselli ad espansione
in plastica a fungo con perno in poliammide rinforzato con fibre di Certificato Spessore Massa superficiale
vetro. Finitura della superficie mediante lastre in cartongesso, n° 042 175 mm 168,7 kg/m²
sp. 15 mm, applicate con colla distribuita per punti lungo il bordo
delle lastre.
80

Potere fonoisolante, R [dB]


70
2
1

60

50

40

30

20

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
3
Intonaco sp. 15 mm 1 Frequenza, f [Hz]
Tramezza in laterizio sp. 120 mm 2 Potere Fonoisolante
CELENIT N sp. 25 mm 3 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

5 Cartongesso sp. 15 mm 4
CELENIT N sp. 20 mm 5

Parete rivestita con CELENIT N 50 mm e cartongesso


Partizione in laterizio costituita da blocchi per tramezze
120x250x250 mm, intonacata su un lato, sp. 15 mm, e rivestita Rw (C; Ctr) = 57 (-2; -9) dB
sull’altro lato con pannelli CELENIT N, sp. 50 mm, disposti
orizzontalmente, sfalsati e fissati mediante tasselli ad espansione
in plastica a fungo con perno in poliammide rinforzato con fibre Certificato Spessore Massa superficiale
di vetro. Finitura mediante lastre in cartongesso, sp. 15 mm, n° 040 200 mm 173,9 kg/m²
applicate con colla distribuita per punti lungo il bordo delle lastre.

80
Potere fonoisolante, R [dB]

70
1 2

60

50

40

4
30

3
20
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

Intonaco sp. 15 mm 1 Frequenza, f [Hz]


Tramezza in laterizio sp. 120 mm 2 Potere Fonoisolante
CELENIT N sp. 50 mm 3 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

5 Cartongesso sp. 15 mm 4
CELENIT N sp. 20 mm 5

25
PARETI IN MURATURA | Laterizio

Parete rivestita con CELENIT N 20+20 mm e cartongesso


Partizione in laterizio costituita da blocchi per tramezze
120x250x250 mm, intonacata su un lato, sp. 15 mm, e rivestita Rw (C; Ctr) = 58 (-3; -10) dB
sull’altro lato con CELENIT N, sp. 20+20 mm, disposti
verticalmente ed orizzontalmente, separati da strisce verticali
di poliuretano espanso biadesivo, sp. 3 mm, e fissati mediante Certificato Spessore Massa superficiale
tasselli ad espansione in plastica a fungo con perno in poliammide n° 043 190 mm 178,4 kg/m²
rinforzato con fibre di vetro. Finitura della superficie mediante
lastre in cartongesso, sp. 15 mm, applicate con colla distribuita per
punti lungo il bordo delle lastre. 80

Potere fonoisolante, R [dB]


70

1 2
60

50

40
3

4 30

20

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
Intonaco sp. 15 mm 1 Frequenza, f [Hz]
Tramezza in laterizio sp. 120 mm 2 Potere Fonoisolante
CELENIT N sp. 20+20 mm 3 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

Cartongesso sp. 15 mm 4
5 CELENIT N sp. 20 mm 5

Parete rivestita con CELENIT L3 50 mm e cartongesso


Partizione in laterizio costituita da blocchi per tramezze
120x250x250 mm, intonacata su un lato, sp. 15 mm, e rivestita Rw (C; Ctr) = 59 (-3; -9) dB
sull’altro lato con pannelli CELENIT L3, sp. 50 mm, disposti
orizzontalmente, sfalsati e fissati mediante tasselli ad espansione
in plastica a fungo con perno in poliammide rinforzato con fibre di Certificato Spessore Massa superficiale
vetro. Finitura della superficie mediante lastre in cartongesso, n° 039 200 mm 171,5 kg/m²
sp. 15 mm, applicate con colla distribuita per punti lungo il bordo
delle lastre.
80
Potere fonoisolante, R [dB]

70
2
1

60

50

3
40
4

30

20
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

Intonaco sp. 15 mm 1 Frequenza, f [Hz]


Tramezza in laterizio sp. 120 mm 2 Potere Fonoisolante
CELENIT L3 sp. 50 mm 3 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
5 Cartongesso sp. 15 mm 4
CELENIT N sp. 20 mm 5

26
PARETI IN MURATURA | Laterizio

Parete doppia con CELENIT N 50 mm in intercapedine


Partizione doppia in laterizio costituita da blocchi per tramezze
80x500x250 mm, intonacata sui lati esterni, sp. 15 mm. Rw (C; Ctr) = 53 (-1; -4) dB
L’intercapedine, sp. 70 mm, contiene uno strato di pannelli
CELENIT N, sp. 50 mm, disposti orizzontalmente e distanziati dai
tavolati mediante strisce verticali di fibra di poliestere, sp. 10 mm Certificato Spessore Massa superficiale
circa. n° 077 260 mm 211,7 kg/m²

80

Potere fonoisolante, R [dB]


70

60

3 50
1

2
40

5 30

20
4 Intonaco sp. 15 mm 1

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
Tramezza in laterizio sp. 80 mm 2 Frequenza, f [Hz]
CELENIT N sp. 50 mm 3 Potere Fonoisolante
Tramezza in laterizio sp. 80 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

6 Intonaco sp. 15 mm 5
CELENIT N sp. 20 mm 6

Parete doppia con CELENIT N 20+20 mm in intercapedine


Partizione doppia in laterizio costituita da blocchi per tramezze
80x500x250 mm, intonacata sui lati esterni, sp. 15 mm. Rw (C; Ctr) = 53 (-1; -5) dB
L’intercapedine, sp. 50 mm, contiene due strati di pannelli
CELENIT N, sp. 20 mm, disposti in aderenza orizzontalmente e
verticalmente. Certificato Spessore Massa superficiale
n° 080 240 mm 206,2 kg/m²

80
Potere fonoisolante, R [dB]

70

60

1 3 50

2
40

5 30

20
4 Intonaco sp. 15 mm 1
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

Tramezza in laterizio sp. 80 mm 2 Frequenza, f [Hz]


CELENIT N sp. 20+20 mm 3 Potere Fonoisolante
Tramezza in laterizio sp. 80 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

6 Intonaco sp. 15 mm 5
CELENIT N sp. 20 mm 6

27
PARETI IN MURATURA | Laterizio

Parete doppia con triplo intonaco e CELENIT N 20+20 mm in intercapedine


Partizione doppia in laterizio costituita da blocchi per tramezze
80x250x250 mm, intonacati su entrambi i lati, sp. 15 mm, e da Rw (C; Ctr) = 56 (-2; -6) dB
blocchi per tramezze 80x250x250 mm, intonacati lato esterno,
sp. 15 mm. L’intercapedine, sp. 40 mm, contiene due strati
di pannelli CELENIT N, sp. 20 mm, disposti in aderenza Certificato Spessore Massa superficiale
orizzontalmente e verticalmente. n° 415 245 mm 244,1 kg/m²

80

Potere fonoisolante, R [dB]


70

60

50

3
1 6
5 40

2
30

4
Intonaco sp. 15 mm 1 20
Tramezza in laterizio sp. 80 mm 2

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
Intonaco sp. 15 mm 3 Frequenza, f [Hz]
7 CELENIT N sp. 20+20 mm 4 Potere Fonoisolante
Tramezza in laterizio sp. 80 mm 5 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

Intonaco sp. 15 mm 6
CELENIT N sp. 20 mm 7

Parete doppia con CELENIT N 20+20 mm in intercapedine


Partizione doppia in laterizio costituita da blocchi per tramezze
80x500x250 mm e 120x500x250 mm, intonacata sui lati Rw (C; Ctr) = 55 (-1; -5) dB
esterni, sp. 15 mm. L’intercapedine, sp. 50 mm, contiene due
strati di pannelli CELENIT N, sp. 20 mm, disposti in aderenza
orizzontalmente e verticalmente. Certificato Spessore Massa superficiale
n° 082 280 mm 241,8 kg/m²

80
Potere fonoisolante, R [dB]

70

60
1

2
50

3
40

5 30

20
Intonaco sp. 15 mm 1
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

4
Tramezza in laterizio sp. 120 mm 2 Frequenza, f [Hz]
CELENIT N sp. 20+20 mm 3 Potere Fonoisolante
Tramezza in laterizio sp. 80 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

6 Intonaco sp. 15 mm 5
CELENIT N sp. 20 mm 6

28
PARETI IN MURATURA | Laterizio

Parete doppia con CELENIT N 20 mm e lana di canapa in intercapedine


Partizione doppia in laterizio costituita da blocchi per tramezze
80x500x250 mm e 120x500x250 mm, intonacata sui lati esterni, Rw (C; Ctr) = 55 (-1; -4) dB
sp. 15 mm. L’intercapedine, sp. 60 mm, contiene uno strato di
pannelli in lana di canapa, densità ca. 40 kg/m3, sp. 40 mm, e uno
strato di pannelli CELENIT N, sp. 20 mm, disposto in aderenza Certificato Spessore Massa superficiale
orizzontalmente. n° 303 290 mm 231,0 kg/m²

80

Potere fonoisolante, R [dB]


70

60
5

4
50

6
3
2 40

30

Intonaco sp. 15 mm 1 20
Tramezza in laterizio sp. 80 mm 2

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
CELENIT N sp. 20 mm 3 Frequenza, f [Hz]
Lana di canapa sp. 40 mm 4 Potere Fonoisolante
Tramezza in laterizio sp. 120 mm 5 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

7
Intonaco sp. 15 mm 6
CELENIT N sp. 20 mm 7

Parete doppia con CELENIT L3 35 mm in intercapedine


Partizione doppia in laterizio costituita da blocchi per tramezze
80x500x250 mm e 120x500x250 mm, intonacata sui lati esterni, Rw (C; Ctr) = 55 (-1; -4) dB
sp. 15 mm. L’intercapedine, sp. 35 mm, contiene pannelli
CELENIT L3, sp. 35 mm, disposti in aderenza orizzontalmente.
Certificato Spessore Massa superficiale
n° 302 270 mm 231,1 kg/m²

80
Potere fonoisolante, R [dB]

70

60

50

3 5
2 40
4
1

30

20
Intonaco sp. 15 mm 1
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

Tramezza in laterizio sp. 80 mm 2 Frequenza, f [Hz]


CELENIT L3 sp. 35 mm 3 Potere Fonoisolante
Tramezza in laterizio sp. 120 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
6 Intonaco sp. 15 mm 5
CELENIT N sp. 20 mm 6

29
PARETI IN MURATURA | Blocchi Poroton®

Struttura in blocchi Poroton®


Come già anticipato per le partizioni in laterizio forato, anche le partizioni verticali costituite da blocchi
Poroton presentano il problema dello scarso isolamento acustico sia tra locali adiacenti, che tra
l’ambiente esterno e quello interno.
Un considerevole aiuto per affrontare le problematiche di aperte, dà la possibilità di intervenire proprio in tali circostanze,
fonoisolamento in questo caso consiste nell’applicazione dei permettendo così un maggiore grado di comfort e benessere
pannelli CELENIT di diversa tipologia e spessore, in base poi acustico, consentendo di ottemperare agevolmente alle
alle esigenze di prestazione che si vogliono ottenere, sia nella prescrizioni del DPCM 5/12/1997, anche per le condizioni più
modalità di rivestimento su singola facciata o su ambo i lati severe. I dati per le diverse applicazioni sono riportati mediante
della parete oppure in intercapedine chiusa. l’indice di valutazione del potere fonoisolante di ogni singola
Anche in questo caso, le applicazioni con tavolati in blocchi applicazione, nella tabella.
Poroton® sono, per lo più soluzioni di progettazione domestica,
ambienti per cui il suono più fondamentale da abbattere è
quello derivato da medie e basse frequenze (musica o parlato).
Ecco perché il pannello CELENIT, nelle sue diverse tipologie,
applicazioni e spessore, grazie alla sua struttura fibrosa a celle

Spessore Massa Potere


Numero
totale sup. fonoisolante Pagina
certificato
[mm] [kg/m2] Rw [dB]

PARETE SINGOLA IN BLOCCHI POROTON® SP. 80 MM,


RIVESTITA SU AMBO I LATI CON PANNELLI CELENIT E CARTONGESSO

Parete non rivestita sp. 80 mm 80 97,5 32 300 32

CELENIT N sp. 20 mm e doppio cartongesso 200 164,7 61 301 32

PARETE SINGOLA IN BLOCCHI POROTON® SP. 120 MM,


RIVESTITA SU AMBO I LATI CON PANNELLI CELENIT E CARTONGESSO

Parete non rivestita sp. 120 mm 120 106,6 36 182 33

CELENIT N sp. 20 mm 210 150,2 55 183 34

CELENIT L3 sp. 35 mm 240 150,0 62 185 35

CELENIT N sp. 20 mm e doppio cartongesso 240 176,2 62 184 34

CELENIT L3 sp. 35 mm e doppio cartongesso 270 176,0 65 186 35

PARETE SINGOLA IN BLOCCHI POROTON® SP. 170 MM,


RIVESTITA SU AMBO I LATI CON PANNELLI CELENIT E CARTONGESSO

Parete non rivestita sp. 170 mm 170 256,2 47 175 33

CELENIT N sp. 20 mm 260 299,8 60 176 37

CELENIT N sp. 35 mm 290 306,0 62 178 38

CELENIT L3 sp. 35 mm 290 299,4 64 180 36

CELENIT N sp. 20 mm e doppio cartongesso 290 325,8 66 177 37

CELENIT N sp. 35 mm e doppio cartongesso 320 332,0 67 179 38

CELENIT L3 sp. 35 mm e doppio cartongesso 320 325,4 68 181 36

30
PARETI IN MURATURA | Blocchi Poroton®

Spessore Massa Potere


Numero
totale sup. fonoisolante Pagina
certificato
[mm] [kg/m2] Rw [dB]

PARETE SINGOLA IN BLOCCHI POROTON® SP. 120 MM, INTONACATA SU UN LATO


E RIVESTITA SULL’ALTRO CON PANNELLI CELENIT E CARTONGESSO

Parete non rivestita sp. 120 mm 135 137,2 41 187 39

CELENIT N sp. 25 mm 185 158,0 53 192 39

CELENIT N sp. 20+20 mm 200 163,4 55 196 40

CELENIT L3 sp. 35 mm 195 159,1 55 197 41

CELENIT N sp. 50 mm 200 162,4 56 190 40

CELENIT L3 sp. 50 mm 210 159,9 57 193 41

PARETE SINGOLA IN BLOCCHI POROTON® SP. 200 MM, INTONACATA SU UN LATO


E RIVESTITA SULL’ALTRO CON PANNELLI CELENIT E CARTONGESSO

Parete non rivestita sp. 200 mm 215 256,0 48 757 42

CELENIT E3 sp. 50 mm, inserimento scatole elettriche 286 280,6 55 756 46

CELENIT E3 sp. 50 mm 286 280,6 56 753 45

CELENIT E3 sp. 50 mm e doppio cartongesso, inserimento scatole elettriche 298 290,6 59 755 46

CELENIT N sp. 20+20 mm, inserimento scatole elettriche 276 291,6 59 761 44

CELENIT E3 sp. 50 mm e doppio cartongesso 298 290,6 60 754 45

CELENIT N sp. 20+20 mm 276 291,6 60 758 43

CELENIT N sp. 20+20 mm e doppio cartongesso, inserimento scatole elettriche 288 301,6 62 760 44

CELENIT N sp. 20+20 mm e doppio cartongesso 288 301,6 62 759 43

PARETE SINGOLA IN BLOCCHI POROTON® SP. 300 MM, INTONACATA SU UN LATO


E RIVESTIMENTO A CAPPOTTO ESTERNO CON PANNELLI CELENIT E INTONACO

Parete non rivestita sp. 300 mm 315 376,6 45 763 42

CELENIT N/C sp. 75 mm e Biocalce Termointonaco


®
440 392,3 58 651 47

CELENIT L3/C sp. 75 mm e intonaco 395 400,6 55 738 47

PARETE DOPPIA 80+80 MM IN BLOCCHI POROTON® ISOLATA IN INTERCAPEDINE


CON PANNELLI CELENIT E INTONACATA LATI ESTERNI

80 + 80 mm con due strati di CELENIT N, sp. 20 mm 230 239,2 53 333 48

PARETE DOPPIA 80+120 MM IN BLOCCHI POROTON® ISOLATA IN INTERCAPEDINE


CON PANNELLI CELENIT E INTONACATA LATI ESTERNI

CELENIT L3 sp. 50 mm 280 287,4 55 201 48

CELENIT N sp. 20 mm e lana di canapa, sp. 40 mm 290 286,6 56 195 49

31
PARETI IN MURATURA | Blocchi Poroton®

Parete non rivestita sp. 80 mm


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio
Poroton® 80x500x250 mm, non intonacata. Rw (C; Ctr) = 32 (-1; -3) dB
Certificato Spessore Massa superficiale
n° 300 80 mm 97,5 kg/m²

70

Potere fonoisolante, R [dB]


60

50

1 40

30

20

10

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
Frequenza, f [Hz]
Potere Fonoisolante
Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

2 Blocco Poroton® sp.80 mm 1


CELENIT N sp. 20 mm 2

Parete rivestita ambo i lati con CELENIT N 20 mm e doppio cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
80x500x250 mm rivestita, su entrambi i lati, con pannelli Rw (C; Ctr) = 61 (-5; -13) dB
CELENIT N, sp. 20 mm, disposti orizzontalmente e fissati mediante
tasselli ad espansione in plastica a fungo con perno in poliammide
rinforzato con fibre di vetro. Finitura della superficie mediante Certificato Spessore Massa superficiale
doppio strato di lastre in cartongesso, sp. 15 mm, applicate con n° 301 200 mm 164,7 kg/m²
colla distribuita per punti lungo il bordo delle lastre.

80
Potere fonoisolante, R [dB]

70

3
1
60

50

4
2 40

30

20
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

Cartongesso sp. 15+15 mm 1 Frequenza, f [Hz]


Blocco Poroton® sp. 80 mm 2 Potere Fonoisolante
CELENIT N sp. 20 mm 3 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
5 Cartongesso sp. 15+15 mm 4
CELENIT N sp. 20 mm 5

32
PARETI IN MURATURA | Blocchi Poroton®

Parete non rivestita sp. 120 mm


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio
Poroton® 120x500x250 mm, non intonacata. Rw (C; Ctr) = 36 (-1; -3) dB
Certificato Spessore Massa superficiale
n° 182 120 mm 106,6 kg/m²

70

Potere fonoisolante, R [dB]


60

50

40
1

30

20

10

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
Frequenza, f [Hz]
Potere Fonoisolante
Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
2 Blocco Poroton® sp. 120 mm 1
CELENIT N sp. 20 mm 2

Parete non rivestita sp. 170 mm


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
170x300x190 mm, non intonacata. Rw (C; Ctr) = 47 (-1; -4) dB
Certificato Spessore Massa superficiale
n° 175 170 mm 256,2 kg/m²

80
Potere fonoisolante, R [dB]

70

60

50

1
40

30

20
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

Frequenza, f [Hz]
Potere Fonoisolante
Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
2 Blocco Poroton® sp. 170 mm 1
CELENIT N sp. 20 mm 2

33
PARETI IN MURATURA | Blocchi Poroton®

Parete rivestita ambo i lati con CELENIT N 20 mm e cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
120x500x250 mm rivestita, su entrambi i lati, con pannelli Rw (C; Ctr) = 55 (-4; -10) dB
CELENIT N, sp. 20 mm, disposti orizzontalmente e fissati mediante
tasselli ad espansione in plastica a fungo con perno in poliammide
rinforzato con fibre di vetro. Finitura della superficie mediante Certificato Spessore Massa superficiale
lastre in cartongesso, sp. 15 mm, applicate con colla distribuita per n° 183 210 mm 150,2 kg/m²
punti lungo il bordo delle lastre.

80

Potere fonoisolante, R [dB]


70

60

50

5 40

30

20
Cartongesso sp. 15 mm 1

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
3 CELENIT N sp. 20 mm 2 Frequenza, f [Hz]
Blocco Poroton® sp. 120 mm 3 Potere Fonoisolante
CELENIT N sp. 20 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
6 Cartongesso sp. 15 mm 5
CELENIT N sp. 20 mm 6

Parete rivestita ambo i lati con CELENIT N 20 mm e doppio cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
120x500x250 mm rivestita, su entrambi i lati, con pannelli Rw (C; Ctr) = 62 (-3; -9) dB
CELENIT N, sp. 20 mm, disposti orizzontalmente e fissati mediante
tasselli ad espansione in plastica a fungo con perno in poliammide
rinforzato con fibre di vetro. Finitura della superficie mediante Certificato Spessore Massa superficiale
doppio strato di lastre in cartongesso, sp. 15 mm, applicate con n° 184 240 mm 176,2 kg/m²
colla distribuita per punti lungo il bordo delle lastre.

80
Potere fonoisolante, R [dB]

70

60

50
1

40
2 5

30

20
Cartongesso sp. 15+15 mm 1
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

3
CELENIT N sp. 20 mm 2 Frequenza, f [Hz]
Blocco Poroton® sp. 120 mm 3 Potere Fonoisolante
CELENIT N sp. 20 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
6
Cartongesso sp. 15+15 mm 5
CELENIT N sp. 20 mm 6

34
PARETI IN MURATURA | Blocchi Poroton®

Parete rivestita ambo i lati con CELENIT L3 35 mm e cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio
Poroton® 120x500x250 mm rivestita, su entrambi i lati, con Rw (C; Ctr) = 62 (-7; -15) dB
pannelli CELENIT L3, sp. 35 mm, disposti orizzontalmente e fissati
mediante tasselli ad espansione in plastica a fungo con perno in
poliammide rinforzato con fibre di vetro. Finitura della superficie Certificato Spessore Massa superficiale
mediante lastre in cartongesso, sp. 15 mm, applicate con colla n° 185 240 mm 150,0 kg/m²
distribuita per punti lungo il bordo delle lastre.

80

Potere fonoisolante, R [dB]


70

60

50

5 40

30

20
Cartongesso sp. 15 mm 1

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
CELENIT L3 sp. 35 mm 2 Frequenza, f [Hz]
3
Blocco Poroton® sp.120 mm 3 Potere Fonoisolante
CELENIT L3 sp. 35 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
6 Cartongesso sp. 15 mm 5
CELENIT N sp. 20 mm 6

Parete rivestita ambo i lati con CELENIT L3 35 mm e doppio cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
120x500x250 mm rivestita, su entrambi i lati, con pannelli Rw (C; Ctr) = 65 (-2; -8) dB
CELENIT L3, sp. 35 mm, disposti orizzontalmente e fissati
mediante tasselli ad espansione in plastica a fungo con perno in
poliammide rinforzato con fibre di vetro. Finitura della superficie Certificato Spessore Massa superficiale
mediante doppio strato di lastre in cartongesso, sp. 15 mm, n° 186 270 mm 176,0 kg/m²
applicate con colla distribuita per punti lungo il bordo delle lastre.

80
Potere fonoisolante, R [dB]

70

60

50
1

5
40
2

30
4

20
Cartongesso sp. 15+15 mm 1
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

3
CELENIT L3 sp. 35 mm 2 Frequenza, f [Hz]
Blocco Poroton® sp. 120 mm 3 Potere Fonoisolante
CELENIT L3 sp. 35 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
6
Cartongesso sp. 15+15 mm 5
CELENIT N sp. 20 mm 6

35
PARETI IN MURATURA | Blocchi Poroton®

Parete rivestita ambo i lati con CELENIT L3 35 mm e cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
170x300x190 mm rivestita, su entrambi i lati, con pannelli Rw (C; Ctr) = 64 (-5; -13) dB
CELENIT L3, sp. 35 mm, disposti orizzontalmente e fissati
mediante tasselli ad espansione in plastica a fungo con perno in
poliammide rinforzato con fibre di vetro. Finitura della superficie Certificato Spessore Massa superficiale
mediante lastre in cartongesso, sp. 15 mm, applicate con colla n° 180 290 mm 299,4 kg/m²
distribuita per punti lungo il bordo delle lastre.

80

Potere fonoisolante, R [dB]


70

3
60

50
2
4
1 5 40

30

20
Cartongesso sp. 15 mm 1

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
CELENIT L3 sp. 35 mm 2 Frequenza, f [Hz]
Blocco Poroton® sp. 170 mm 3 Potere Fonoisolante
CELENIT L3 sp. 35 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

6 Cartongesso sp. 15 mm 5
CELENIT N sp. 20 mm 6

Parete rivestita ambo i lati con CELENIT L3 35 mm e doppio cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
170x300x190 mm rivestita, su entrambi i lati, con pannelli Rw (C; Ctr) = 68 (-2; -7) dB
CELENIT L3, sp. 35 mm, disposti orizzontalmente e fissati
mediante tasselli ad espansione in plastica a fungo con perno in
poliammide rinforzato con fibre di vetro. Finitura della superficie Certificato Spessore Massa superficiale
mediante doppio strato di lastre in cartongesso, sp. 15 mm, n° 181 320 mm 325,4 kg/m²
applicate con colla distribuita per punti lungo il bordo delle lastre.

80
Potere fonoisolante, R [dB]

70
3

60

50
2
4
1 5
40

30

20
Cartongesso sp. 15+15 mm 1
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

CELENIT L3 sp. 35 mm 2 Frequenza, f [Hz]


Blocco Poroton® sp. 170 mm 3 Potere Fonoisolante

6 CELENIT L3 sp. 35 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

Cartongesso sp. 15+15 mm 5


CELENIT N sp. 20 mm 6

36
PARETI IN MURATURA | Blocchi Poroton®

Parete rivestita ambo i lati con CELENIT N 20 mm e cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
170x300x190 mm rivestita, su entrambi i lati, con pannelli Rw (C; Ctr) = 60 (-3; -10) dB
CELENIT N, sp. 20 mm, disposti orizzontalmente e fissati mediante
tasselli ad espansione in plastica a fungo con perno in poliammide
rinforzato con fibre di vetro. Finitura della superficie mediante Certificato Spessore Massa superficiale
lastre in cartongesso, sp. 15 mm, applicate con colla distribuita per n° 176 260 mm 299,8 kg/m²
punti lungo il bordo delle lastre.

80

Potere fonoisolante, R [dB]


3 70

60

50

2 5
4
40
1

30

20
Cartongesso sp. 15 mm 1

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
CELENIT N sp. 20 mm 2 Frequenza, f [Hz]
Blocco Poroton® sp. 170 mm 3 Potere Fonoisolante
CELENIT N sp. 20 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

6 Cartongesso sp. 15 mm 5
CELENIT N sp. 20 mm 6

Parete rivestita ambo i lati con CELENIT N 20 mm e doppio cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio
Poroton® 170x300x190 mm rivestita, su entrambi i lati, con Rw (C; Ctr) = 66 (-2; -9) dB
pannelli CELENIT N, sp. 20 mm, disposti orizzontalmente e fissati
mediante tasselli ad espansione in plastica a fungo con perno in
poliammide rinforzato con fibre di vetro. Finitura della superficie Certificato Spessore Massa superficiale
mediante doppio strato di lastre in cartongesso, sp. 15 mm, n° 177 290 mm 325,8 kg/m²
applicate con colla distribuita per punti lungo il bordo delle lastre.

80
Potere fonoisolante, R [dB]

3 70

60

50

1 4 5
2
40

30

20
Cartongesso sp. 15+15 mm 1
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

CELENIT N sp. 20 mm 2 Frequenza, f [Hz]


Blocco Poroton® sp. 170 mm 3 Potere Fonoisolante

6
CELENIT N sp. 20 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

Cartongesso sp. 15+15 mm 5


CELENIT N sp. 20 mm 6

37
PARETI IN MURATURA | Blocchi Poroton®

Parete rivestita ambo i lati con CELENIT N 35 mm e cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
170x300x190 mm rivestita, su entrambi i lati, con pannelli Rw (C; Ctr) = 62 (-4; -12) dB
CELENIT N, sp. 35 mm, disposti orizzontalmente e fissati mediante
tasselli ad espansione in plastica a fungo con perno in poliammide
rinforzato con fibre di vetro. Finitura della superficie mediante Certificato Spessore Massa superficiale
lastre in cartongesso, sp. 15 mm, applicate con colla distribuita per n° 178 290 mm 306,0 kg/m²
punti lungo il bordo delle lastre.

80

Potere fonoisolante, R [dB]


70

60

50

2
4
1 5
40

30

20
Cartongesso sp. 15 mm 1

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
CELENIT N sp. 35 mm 2 Frequenza, f [Hz]
Blocco Poroton® sp. 170 mm 3 Potere Fonoisolante
CELENIT N sp. 35 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
6
Cartongesso sp. 15 mm 5
CELENIT N sp. 20 mm 6

Parete rivestita ambo i lati con CELENIT N 35 mm e doppio cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
170x300x190 mm rivestita, su entrambi i lati, con pannelli Rw (C; Ctr) = 67 (-2; -7) dB
CELENIT N, sp. 35 mm, disposti orizzontalmente e fissati mediante
tasselli ad espansione in plastica a fungo con perno in poliammide
rinforzato con fibre di vetro. Finitura della superficie mediante Certificato Spessore Massa superficiale
doppio strato di lastre in cartongesso, sp. 15 mm, applicate con n° 179 320 mm 332,0 kg/m²
colla distribuita per punti lungo il bordo delle lastre.

80
Potere fonoisolante, R [dB]

70
3

60

50
2
4
1 5
40

30

20
Cartongesso sp. 15+15 mm 1
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

CELENIT N sp. 35 mm 2 Frequenza, f [Hz]


Blocco Poroton® sp. 170 mm 3 Potere Fonoisolante
6 CELENIT N sp. 35 mm 4 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

Cartongesso sp. 15+15 mm 5


CELENIT N sp. 20 mm 6

38
PARETI IN MURATURA | Blocchi Poroton®

Parete non rivestita sp. 120 mm


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio
Poroton® 120x500x250 mm, intonacata su un lato, sp. 15 mm. Rw (C; Ctr) = 41 (-2; -5) dB
Certificato Spessore Massa superficiale
n° 187 135 mm 137,2 kg/m²

80

Potere fonoisolante, R [dB]


70

1
60

50

40
2

30

20

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
Frequenza, f [Hz]
Potere Fonoisolante

3
Intonaco sp. 15 mm 1 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

Blocco Poroton® sp. 120 mm 2


CELENIT N sp. 20 mm 3

Parete rivestita con CELENIT N 25 mm e cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
120x500x250 mm, intonacata su un lato, sp. 15 mm, e rivestita Rw (C; Ctr) = 53 (-2; -7) dB
sull’altro lato con pannelli CELENIT N, sp. 25 mm, disposti
orizzontalmente, sfalsati e fissati mediante tasselli ad espansione
in plastica a fungo con perno in poliammide rinforzato con fibre di Certificato Spessore Massa superficiale
vetro. Finitura della superficie mediante lastre in cartongesso, n° 192 185 mm 158,0 kg/m²
sp. 15 mm, applicate con colla distribuita per punti lungo il bordo
delle lastre.
80
Potere fonoisolante, R [dB]

70

60

1
50

40
2

30

20
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

Intonaco sp. 15 mm 1 Frequenza, f [Hz]


Blocco Poroton® sp. 120 mm 2 Potere Fonoisolante
CELENIT N sp. 25 mm 3 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
5
Cartongesso sp. 15 mm 4
CELENIT N sp. 20 mm 5

39
PARETI IN MURATURA | Blocchi Poroton®

Parete rivestita con CELENIT N 20+20 mm e cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio
Poroton® 120x500x250 mm, intonacata su un lato, sp. 15 mm, Rw (C; Ctr) = 55 (-3; -8) dB
e rivestita sull’altro lato con CELENIT N, sp. 20+20 mm, disposti
verticalmente e orizzontalmente, e fissati mediante tasselli ad
espansione in plastica a fungo con perno in poliammide rinforzato Certificato Spessore Massa superficiale
con fibre di vetro. Finitura della superficie mediante lastre in n° 196 190 mm 163,4 kg/m²
cartongesso, sp. 15 mm, applicate con colla distribuita per punti
lungo il bordo delle lastre.
80

Potere fonoisolante, R [dB]


70

1 60

50

4
2 40

3
30

20

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
Intonaco sp. 15 mm 1 Frequenza, f [Hz]
Blocco Poroton® sp. 120 mm 2 Potere Fonoisolante
CELENIT N sp. 20+20 mm 3 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)

5 Cartongesso sp. 15 mm 4
CELENIT N sp. 20 mm 5

Parete rivestita con CELENIT N 50 mm e cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
120x500x250 mm, intonacata su un lato, sp. 15 mm, e rivestita Rw (C; Ctr) = 56 (-2; -7) dB
sull’altro lato con pannelli CELENIT N, sp. 50 mm, disposti
orizzontalmente, sfalsati e fissati mediante tasselli ad espansione
in plastica a fungo con perno in poliammide rinforzato con fibre di Certificato Spessore Massa superficiale
vetro. Finitura della superficie mediante lastre in cartongesso, n° 190 200 mm 162,4 kg/m²
sp. 15 mm, applicate con colla distribuita per punti lungo il bordo
delle lastre.
80
Potere fonoisolante, R [dB]

70

1 3 60

50

4
2 40

30

20
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800

Intonaco sp. 15 mm 1 Frequenza, f [Hz]


Blocco Poroton® sp. 120 mm 2 Potere Fonoisolante
CELENIT N sp. 50 mm 3 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
5 Cartongesso sp. 15 mm 4
CELENIT N sp. 20 mm 5

40
PARETI IN MURATURA | Blocchi Poroton®

Parete rivestita con CELENIT L3 35 mm e cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
120x500x250 mm, intonacata su un lato, sp. 15 mm, e rivestita Rw (C; Ctr) = 55 (-3; -10) dB
sull’altro lato con pannelli CELENIT L3, sp. 35 mm, disposti
orizzontalmente, sfalsati e fissati mediante tasselli ad espansione
in plastica a fungo con perno in poliammide rinforzato con fibre di Certificato Spessore Massa superficiale
vetro. Finitura della superficie mediante lastre in cartongesso, n° 197 185 mm 159,1 kg/m²
sp. 15 mm, applicate con colla distribuita per punti lungo il bordo
delle lastre.
80

Potere fonoisolante, R [dB]


70

1
60

50

4
2 40

30

20

1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
Intonaco sp. 15 mm 1 Frequenza, f [Hz]
Blocco Poroton® sp. 120 mm 2 Potere Fonoisolante
CELENIT L3 sp. 30 mm 3 Curva dell'indice di valutazione (UNI EN ISO 717-1)
5 Cartongesso sp. 15 mm 4
CELENIT N sp. 20 mm 5

Parete rivestita con CELENIT L3 50 mm e cartongesso


Partizione monostrato realizzata con blocchi in laterizio Poroton®
120x500x250 mm, intonacata su un lato sp. 15 mm e rivestita, Rw (C; Ctr) = 57 (-2; -8) dB
sull’altro lato, con pannelli CELENIT L3, sp. 50 mm, disposti
orizzontalmente, sfalsati e fissati mediante tasselli ad espansione
in plastica a fungo con perno in poliammide rinforzato con fibre di Certificato Spessore Massa superficiale
vetro. Finitura della superficie mediante lastre in cartongesso, n° 193 200 mm 159,9 kg/m²
sp. 15 mm, applicate con colla distribuita per punti lungo il bordo
delle lastre.
80
Potere fonoisolante, R [dB]

70

1
60

50

4
40
2
3

30

20
1000
1250
1600
2000
2500
3150
4000
5000
100
125
160
200