Sei sulla pagina 1di 234

GUIDA

Isolamento acustico
CAPITOLATI
TECNICI dei fabbricati

Isolamento acustico dei pavimenti Isolamento acustico dei solai Isolamento acustico dei pavimenti Isolamento acustico
su solai in latero-cemento con pavimento radiante su solai in legno dai rumori di calpestio
dai rumori di calpestio dai rumori di calpestio dai rumori di calpestio sotto pavimento in legno o ceramica

Isolamento termico e Isolamento termico e Isolamento termico e Isolamento acustico delle facciate
isolamento acustico delle terrazze isolamento acustico delle pareti isolamento acustico delle pareti e delle prese d’aria
dai rumori di calpestio divisorie tra alloggi dai rumori aerei perimetrali dai rumori aerei

Isolamento termico e Isolamento termico e Isolamento termico e Isolamento acustico


isolamento acustico dei soffitti isolamento acustico isolamento acustico degli impianti tecnologici
dai rumori aerei e di calpestio dei tetti in legno dai rumori aerei del vano ascensore

I sistemi e i prodotti per l’isolamento acustico


dei pavimenti, delle pareti, dei soffitti e dei tetti ISOLAMENTO
(DPCM 5/12/97)
Guida e Capitolati Tecnici
ACUSTICO DEI FABBRICATI 1
INDICE IL RUMORE pag. 7

LA LEGISLAZIONE CORRENTE E LE NOVITÀ INTRODOTTE


IN AMBITO NORMATIVO pag. 9

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI


IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO pag. 11

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO


RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO pag. 33

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI


DI CALPESTIO ED ISOLAMENTO TERMICO DEI SOLAI pag. 37

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI


SU SOLAI IN LEGNO DAI RUMORI DI CALPESTIO pag. 41

ISOLAMENTO ACUSTICO DAI RUMORI DI CALPESTIO


SOTTO PAVIMENTO IN LEGNO O CERAMICA pag. 49

ATTENUAZIONE DEI RUMORI DI CALPESTIO


CON MALTE ELASTICHE pag. 59

ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO


DELLE TERRAZZE DAI RUMORI DI CALPESTIO pag. 61

ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO


DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI pag. 63

ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO


3. SILENTRock

1. SILENTRock

DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO pag. 91

2. Telaio metallico
5. Lastra di
cartongesso
4. TOPSILENTGips

ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO


DEI TETTI IN LEGNO DAI RUMORI AEREI pag. 97

ISOLAMENTO ACUSTICO
DEGLI IMPIANTI pag. 99

VOCI DI CAPITOLATO pag. 107

MISURE DI LABORATORIO pag. 119

IL COLLAUDO IN OPERA DEI REQUISITI PASSIVI


DELLE STRUTTURE pag. 131
INDICE MISURE IN OPERA pag. 133

MISURE DI LABORATORIO - ANDIL pag. 143

LA GAMMA PRODOTTI pag. 145

FONOSTOPDuo - FONOSTOPTrio pag. 151


FONOSTOPDuo N pag. 155
FONOSTOPAct pag. 161
FONOSTOPBar pag. 163
FONOSTOPCell pag. 165
FONOSTOPThermo pag. 167
FONOSTOPAlu pag. 169
FONOSTOPLegno pag. 171
FONOSTOPTile Biadhesive pag. 173
FONOSTOPTile Monoadhesive pag. 175
FONOSTOPTile Floatingadhesive pag. 181
TOPSILENTBitex - TOPSILENTDuo - TOPSILENTAdhesiv pag. 183
TOPSILENTEco pag. 185
TOPSILENTRock pag. 187
SILENTEco pag. 189
THERMOSILENTRock pag. 191
SILENTRock pag. 193
TOPSILENTGips pag. 195
TOPSILENTDuogips pag. 197
SILENTGipsalu - SILENTGips pag. 199
FONOSTRIP pag. 201
FONOCELL - FONOCELL ROLL - FONOCELL ANGLE - FONOCELL TILE pag. 203
FONOELAST MONO pag. 205
FONOPLAST pag. 207
FONOPROTEX pag. 209
FONOPROTEX CILYNDER pag. 211
FONOCOLL pag. 213
HEADCOLL pag. 213
GIPSCOLL pag. 214
STUCCOJOINT pag. 214
NASTROGIPS pag. 214

CERTIFICAZIONI DEI PRODOTTI


PER L’ISOLAMENTO ACUSTICO pag. 215

I REQUISITI ACUSTICI DEI FABBRICATI


IN ALCUNI PAESI EUROPEI pag. 221

GLOSSARIO ESSENZIALE pag. 223

D.P.C.M. 5 dicembre 1997 pag. 227


Introduzione
Questa dispensa, che ad oggi può vanta-
re un primato di longevità e distribuzione GUIDA ALL’ISO ENTO
ACUSTICO E TERMICOLAM
socio del GBC Italia

sul panorama nazionale della documenta- DEI FABBRICATI


zione tecnica gratuita di settore, essendo Sistemi conformi
alle richieste del
Le soluzioni e i prodotti
per l’isolamento acustic
dei pavimenti, delle pareti, o
dei soffitti
arrivata alla sua 28ª ristampa ed essen-
DPCM del 5/12/97
ERRORI DA EVITARE
e DLgs 311/06 e dei tetti (DPCM 5/12/9
7) e verifica termoacustica E CONSEGUENTI
PENALIZZAZIONI
di pareti e coperture (DLgs pag. 24 e pag. 62
311/06)
do stata riprodotta in oltre 115.000 copie,
è stata pubblicata per la prima volta nel
2002 e tradotta anche in inglese, tedesco Isolamento acustico dei pavimenti
in latero-cemento dai rumori
su solai
di calpestio
Isolamento acustico dei solai
con pavimento Isolamento acustico dei solai

e francese, nasce dalla volontà di INDEX


radiante dai rumori di calpestio in legno
pag. 11
dai rumori di calpestio Isolamento acustico con pavimento
pag. 36 in
legno flottante dai rumori di
pag. 44 calpestio
pag. 46

di ripetere le positive esperienze, in ambi-


to di divulgazione e assistenza al merca- Isolamento termico e isolamento
acustico
delle terrazze dai rumori di calpestio Isolamento termico e isolamento

to, già ampiamente maturate nel campo


acustico Isolamento termico e isolamento
delle pareti divisorie tra alloggi acustico
pag. 48 dai rumori aerei delle pareti perimetrali dai rumori Isolamento acustico delle facciate
pag. 50 aerei e delle prese d’aria
pag. 50
pag. 67

dell’impermeabilizzazione con membrane


a base di bitume distillato e polimeri e poi Isolamento termico e isolamento
acustico Isolamento termico e isolamento

ripetute per tutte le altre merceologie ad


dei soffitti dai rumori aerei e acustico
di calpestio dei tetti in legno dai rumori aerei Isolamento termico e isolamento
pag. 79 acustico
del vano ascensore Isolamento acustico
pag. 84 degli impianti tecnologici
pag. 86
pag. 86

oggi prodotte. Ed. 2011

Quanto di seguito riportato, che legno e dei passaggi impiantistici o l’allog- bita ai corsi teorici ed una Scuola di Posa
oggi potete consultare liberamen- giamento di eventuali impianti tecnologici. dove è possibile approfondire tutte le
te e scaricare liberamente anche Le esperienze maturate in cantiere e le tematiche relativa alla posa in opera delle
dai due siti web disponibili on-line innovazioni presentate in questa dispensa suzioni tecniche e dei sistemi costruttivi
www.indexspa.it e www.isolantiindex.it sono anche presentate da INDEX attraver- presentati.
(sito strutturato ed interamente dedicato so un intenso calendario di appuntamenti
alle soluzione delle problematiche dell’acu- formativi gratuiti che negli anni è diventa-
stica edilizia e dell’isolamento in genere), è to un consolidato rapporto di collabora- Oltre a quanto sopra presentato INDEX
stato pensato ed impostato come un vali- zione con progettisti ed imprese; consi- mette a disposizione di progettisti ed
do strumento teorico-operativo che miglio- derate le difficoltà della materia e le impo- imprese il suo ufficio di consulenza tec-
ri la comprensione e l’esecuzione delle sizioni legislative in ambito di protezione nica a cui potrete riferivi gratuitamente
tematiche legate all’acustica edilizia sia acustica, crediamo fortemente che solo la per maggiori informazioni o per richiedere
sotto il profilo teorico, con richiami sempre specializzazione e la formazione del per- delle valutazioni preventive relativamente a
avvalorati da una bibliografia chiara, che sonale renda possibile l’ottenimento di determinati pacchetti di stratigrafia riguar-
prende a riferimento, che sotto il profilo quanto ricercato ed è per questa ragione danti solai o pareti oltre che per organiz-
della posa in opera delle soluzioni tecniche che INDEX istituisce periodicamente o su zare dei sopraluoghi di cantiere, qualo-
presentate, dove i vari sistemi vengono richiesta corsi di aggiornamento o semi- ra si presentasse la necessità di valutare
esemplificati o rappresentati con l’ottica nari di approfondimento presso il proprio compiutamente una soluzione tecnica o
dell’esecutore materiale (foto e riferimen- Auditorium dotato di un’Aula Magna adi- la soluzione ad un problema di bonifica
ti di cantiere) al fine di limitare quanto più acustica.
possibile l’errore umano o la cattiva inter-
pretazione delle indicazioni riportate nella Con la speranza che i nostri sforzi possa-
documentazione. no essere per voi un valido strumento di
Dalla sua prima edizione ad oggi, la Guida lavoro ed un fattivo aiuto professionale, vi
all’isolamento acustico dei fabbricati ha auguriamo una proficua lettura.
subito continue implementazioni nella
forma e nei contenuti, conseguentemente INDEX
all’incessante attività di sperimentazione Construction Systems and Products
condotta da INDEX presso i laboratori più
accreditati sia in Italia che all’estero che
attraverso la non meno importante attività
di sperimentazione di cantiere iniziata nel
1996 e tutt’ora portata avanti nella ricerca
di nuove soluzioni e sistemi costruttivi da
proporre al mercato.
All’interno di queste pagine potrete trova-
re soluzioni tecniche provate e collauda-
te per quanto riguarda solai e pareti dalle
molteplici stratigrafie e tipologie costrutti-
ve, dai classici solai in laterizio e cemen-
to ai solai in getto pieno di C.A. a quelli
in getto pieno di C.A. alleggeriti di ultima
costruzione, dai solai in legno tradizionali
con travatura portante e tavolato di finitura
(con o senza cappa collaborante in C.A.)
a quelli in legno lamellare di ultima conce-
zione; vi potrete trovare soluzioni per pare-
ti perimetrali e per divisori tra alloggi, solu-
zioni per effettuare opere di bonifica acu-
stica (sia per le pareti ma anche per i solai)
ed indicazioni anche per quanto riguarda
la corretta progettazione delle coperture in
IL RUMORE
Il rumore è un suono sgradevole, disar-
monico, che se di intensità elevata può
Frequenza e livello del suono
causare alterazioni permanenti della fisio- I suoni possono essere sentiti solo se la loro frequenza è posta tra 20 e 16.000 Hz.
logia umana, ma anche se di intensità Talvolta è divisa in 3 zone i cui limiti sono definiti in modo piuttosto impreciso:
più bassa, è causa di stress e di disturbi
dell’equilibrio nervoso. suoni gravi da 20 a 250 Hz
Sempre di più i rumori caratterizzano la suoni medi da 250 a 1.200 Hz
vita moderna, e la tabella sottostante ne è suoni acuti da 1.200 a 16.000 Hz
un esempio.
Si va dai 20 dB dello stormir di foglie
mosse da una brezza in un paesaggio
Intensità del suono
bucolico, fino ai 200 dB misurati alla Quando viene prodotto rumore si crea una rapida successione di onde: queste variazioni
partenza del missile Saturno. sono percepite come suoni dal nostro orecchio.
L’unità di pressione acustica è una scala logaritmica.
In pratica dovremo tenere presente che per ridurre l’intensità fisica del suono del:

50% significa ridurre l’intensità di 3 dB

90% significa ridurre l’intensità di 10 dB

99% significa ridurre l’intensità di 20 dB

Scala indicativa dei livelli di intensità dei rumori (db A) I rumori nell’edificio
200 Missile Saturno alla partenza In funzione della loro origine, nell’edificio
a 1 mt di distanza si distinguono:
140 Quadrigetto al decollo a • rumori aerei;
25 m di distanza • rumori d’urto o di percussione;
• rumori degli impianti tecnici.
130 Perforatrice automatica su pietra
Il rumore aereo fa vibrare una parete attra-
130 Pressa idraulica di grande
Svenimento verso le onde di pressione dell’aria men-
potenza a 1 mt di dist. tre il rumore di percussione è generato
125 Motore d’aviazione a 7 mt dall’urto diretto di un corpo sulla parete o
di distanza sul pavimento. Il rumore aereo provoca il
– Soglia del dolore – disturbo dei locali contigui mentre il rumo-
120 Martello pneumatico re di percussione si traduce in vibrazioni
110 Avvisatore acustico di auto a 1 mt di distanza che si propagano attraverso i materiali con
102 Passaggio di treno in velocità molto più alta di quella di propa-
stazione sotterranea gazione nell’aria e si trasmettono in tutto
l’immobile, lo stesso per i rumori genera-
100 Esterno di un treno su sopraelevata
ti dagli impianti tecnici che corrono lungo
100 Radio ad alto volume
le tubazioni.
97 Pressa rotativa
93 Traffico pesante in una
strada di città
90 Tornio automatico a 1 mt di distanza
90 Cantiere rumoroso
Danni all’udito
84 Camion diesel a 60 km/h
a 15 mt di distanza
80 Interno di automobile utilitaria a 80 km/h
80 Traffico intenso
79 Pressa per stampare
77 Automobile a 100 km/h a 7,5 mt di distanza
75 Autostrada urbana a 15 mt dal bordo
72 Rumore di fondo di un ufficio
70 Televisore a volume medio
60 Conversazione a 1 mt di distanza Disturbo del sonno
60 Ufficio rumoroso Insonnia
44 New York a mezzanotte
42 Rumore di fondo di locali
con aria condizionata
30 Livello sonoro di una sala
di lettura
25 Bisbiglio a 2 mt
Relax
15 Limite di udibilità media
0 Limite di udibilità per l’acuto

(Da “The noise primer” riportate in “Il mondo della tecnica” - UTET 1962 - vol. 2 - pag. 43 da Branch - 1970 pag. 2
e J.C. Migneron - “Acoustique Urbaine” - 1980 - pag. 12-13).

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 7
IL RUMORE

Le pareti sono, in genere, sollecitate dai


rumori aerei (voci, televisioni, ecc.) che
solo casualmente mentre i solai, oltre che
dalle vibrazioni dell’aria, sono sollecitati La protezione acustica
generano nell’aria onde di pressione che
le fanno vibrare, la vibrazione si trasmet-
principalmente dagli urti (calpestio, trasci-
namento dei mobili, ecc.).  degli edifici
te nell’aria dei locali vicini trasmettendo il In questo caso l’energia d’urto che si tra- La protezione acustica va progettata ed
suono. Le pareti sono sollecitate dagli urti duce in vibrazione del solaio viene tra- eseguita assieme all’isolamento termico e,
smessa direttamente allo stesso ed è come avviene già in alcuni paesi europei, il
Velocità di propagazione delle molto più grande di quella che può esse- valore di un immobile dipenderà, oltre che
vibrazioni nei materiali re trasmessa per via aerea da una fonte dal grado di isolamento termico, anche dal
Materiale Velocità di propagazione sonora. Per cui contrariamente all’isola- grado di isolamento acustico dai rumori
Acciaio 5000 m/sec. mento dei rumori aerei, che si può ottene- provenienti dall’esterno, fra appartamen-
Calcestruzzo 3000 m/sec. re aumentando il peso della parete diviso- ti dello stesso edificio, fra ambienti dello
Legno duro 1500 m/sec. ria, il problema dell’isolamento dei rumori stesso appartamento.
Acqua 1000 m/sec. d’urto non è risolvibile aumentando il peso
Aria 340 m/sec. del solaio.

8 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
LA LEGISLAZIONE CORRENTE E LE NOVITÀ INTRODOTTE
IN AMBITO NORMATIVO
La legislazione Consiglio dei Ministri del 05/12/97, pub-
blicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 Le novità introdotte dal
per la protezione del 22/12/97, intitolato “Deter­minazione
dei requisiti acustici passivi degli edifi- DPCM del 05/12/97
dall’inquinamento ci” dove non solo si identificano le gran-
dezze da misurare, ma se ne prescri- sul livello di isolamento
acustico vono i metodi di prova e i limiti in fun-
zione delle diverse destinazione d’uso acustico dell’edificio
Il legislatore si è preoccupato di emana- dell’edificio. Come disposto dalla legge quadro 447
re una serie di leggi volte a limitare il pro- del 26/10/95, il DPCM del 05/12/97, fissa
blema del rumore e, a partire dalla legge i requisiti acustici passivi dei componenti
quadro 447 del 26/10/95, si definiscono dell’edificio in opera.
le competenze degli enti pubblici deputa- Prima del decreto, la normativa italiana pre-
ti a regolamentare, pianificare e controllare scriveva alcuni valori solo per l’edilizia sov-
soggetti sia pubblici che privati che posso- venzionata e per l’edilizia scolastica. Dal
no causare inquinamento acustico. 1998 il nuovo impianto normativo intro-
La legge si occupa dell’inquinamento acu- duce delle novità importanti e fra tutte
stico, sia dell’ambiente esterno sia delle si distingue, per le conseguenze che ne
abitazioni, tale da provocare fastidio o derivano, la misura in opera dei requi-
disturbo al riposo e alle attività umane, siti di tutta l’edilizia. Tutto ciò obbliga ad
pericolo per la salute umana, deteriora- una più attenta posa dei materiali isolan-
mento dell’ecosistema, ecc.  ti, ad una più scrupolosa cura dei dettagli
Da questa legge è già scaturita, e altra ne costruttivi preceduti da una pianificazione
verrà ancora, una serie di decreti attuativi certosina del progetto acustico dell’edificio
e leggi regionali che ne consentono l’ap- con l’ausilio del tecnico acustico specia-
plicazione. lizzato. Poiché può risultare estremamente
La nuova normativa acustica si occupa di oneroso l’intervento di isolamento a costru-
rumore aeroportuale, delle sorgenti sono- zione ultimata o anche in corso d’opera,
re nei luoghi di intrattenimento danzante, quando il progetto non è stato verificato dal
della definizione della figura del tecnico punto di vista acustico e non si dispone più
competente in acustica e si identificano le delle quote necessarie per comprendere gli
competenze dei Comuni, ecc. spessori isolanti, è opportuno richiamare
Fra questi non poteva essere trascurata l’attenzione su alcuni punti fondamentali.
l’acustica degli edifici, per la quale è stato Le prove di laboratorio sui componenti edi-
emanato il decreto del Presidente del lizi e/o sui materiali isolanti devono essere

Il DPCM del 5 dicembre 1997


Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici
All’art. 2 distingue per ambienti abitativi, di cui all’art. 2, comma 1, Impone i seguenti valori limite delle grandezze che determinano i
lettera b), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, nelle categorie indicate requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera e
dalla seguente tabella delle sorgenti sonore interne
Potere Isolamento Livello di Livelli di Livelli di
fonoisolante acustico calpestio pressione pressione
apparente di della facciata dei solai sonora degli sonora degli
elementi di dell’edificio normalizzati impianti o impianti o
separazione servizi a servizi a
tra due funziona- funziona-
diverse unità mento mento
abitative discontinuo continuo
Categorie R’w D2m, nT, w L’n,w LASmax LAeq
A Edifici adibiti a Residenza o assimilabili 50 40 63 35 35
B Edifici adibiti a Uffici e assimilabili 50 42 55 35 35
C Edifici adibiti ad Alberghi, pensioni, ed assimilabili 50 40 63 35 35
D Edifici adibiti ad Ospedali, cliniche, case di cura e ass. 55 45 58 35 25
E Edifici adibiti ad Attività scolastiche a tutti i livelli e ass. 50 48 58 35 25
F Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o ass. 50 42 55 35 35
G Edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili 50 42 55 35 35

Le classificazioni, i limiti e le grandezze fissati dal DPCM del 5 dicembre 1997


Il Decreto classifica gli edifici in funzione della loro destinazione d’uso e poi fissa:
• L’isolamento acustico della facciata dell’edificio: D2m, nT, w
• Il potere fonoisolante apparente delle pareti che separano due diverse unità abitative: R’w
• Il livello di calpestio dei solai normalizzato: L’n w
• I livelli di pressione sonora degli impianti o servizi a
- funzionamento discontinuo: LASmax
- funzionamento continuo: LAeq
Nota. Attenzione al fatto che il potere fonoisolante R’w più è elevato, più è alto l’isolamento.
Al contrario nel caso del livello di calpestio L’n,w, più è basso, più è elevato l’isolamento ottenuto o che si vuole raggiungere

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 9
LA LEGISLAZIONE CORRENTE E LE NOVITÀ INTRODOTTE IN AMBITO NORMATIVO

eseguite da Istituti qualificati, nel più rigo-


roso rispetto delle norme tecniche, per Aggiornamento delle Disposizioni legislative
emanare certificati valevoli per il calcolo
previsionale, conforme le norme europee Aprile 2011
vigenti, che l’esperto in acustica utilizza L’articolo 11 comma 5° della legge n. 88/2009 “ Delega al Governo per il riordino e la disci-
per la verifica del progetto della costruzio- plina in materia di inquinamento acustico” ha sospeso gli effetti del DPCM 5/12/97 nei rap-
ne individuando le migliori soluzioni di iso- porti fra privati innescando un vuoto normativo in materia di classificazione acustica degli
lamento e di riduzione delle trasmissioni edifici che si è inteso riempire con l’emanazione della nuova norma UNI 11367:2010 del
laterali, in collaborazione con il progettista Luglio 2010 ma fino a quando la nuova norma UNI non verrà recepita in un nuovo testo
ed il costruttore. di legge, l’applicazione è facoltativa (a scanso di equivoci o fraintendimenti ci sia con-
In fase di presentazione del progetto della cesso di chiarire un punto che riteniamo di assoluta importanza: il DPCM 5/12/97 è
costruzione alcuni regolamenti regionali tutt’oggi assolutamente in vigore ed è a tutti gli effetti di Legge un riferimento legi-
e/o comunali prescrivono di produrre una slativo in materia di protezione acustica degli occupanti).
documentazione adeguata che dimostri Rispetto al Decreto del 5 dicembre 1997, vera spada di Damocle per progettisti e costrut-
la rispondenza al DPCM 5/12/97 in alcu- tori, con la norma UNI viene introdotto per la prima volta sullo scenario nazionale (in molti
ni casi individuando anche alcune soluzio- paesi europei la classificazione è già in uso da anni) il concetto di valutazione globale del
ni conformi “esentabili” dal collaudo. Da comportamento acustico dell’intero edificio.
qui l’importanza del controllo dell’esecu- La nuova Norma sulla classificazione acustica degli edifici, la UNI 11367, nasce dall’esi-
zione della posa in opera non solo degli genza di colmare il vuoto normativo sopra menzionato e di allineare lo stato dell’arte nazio-
isolanti acustici, ma di tutti i diversi mate- nale in materia di acustica edilizia a quanto già istituito in molti paesi dell’Unione europea;
riali che compongono gli elementi edilizi e la Norma si sviluppa in 7 Capitoli e 9 Appendici (in parte normative e in parte solo infor-
che comunque insieme contribuiscono a mative) e attraverso un percorso che parte dalla progettazione (dove i riferimenti normati-
determinare la prestazione acustica evi- vi rimangono quelli riassunti dal TR UNI 11175 cioè dalle Norme della serie 12354), passa
tando improvvisazioni di cantiere difformi attraverso il controllo del cantiere per giungere ad una vera e propria classificazione (sul
dal progetto. Per ottenere i requisiti acu- modello della classificazione energetica maggiormente conosciuta) dell’intera unità immo-
stici previsti dalla legge, riteniamo sia utile: biliare (UI) con un unico indice di classe tra quelli di seguito riportati in tabella sempre in
• Verificare e/o redigere il progetto della riferimento ai cinque indicatori di prestazione noti dal DPCM 5/12/97 (seppur con piccole
costruzione in collaborazione con un modifiche relativamente agli indici di rumorosità degli impianti tecnologici sia a funziona-
tecnico acustico. mento continuo che discontinuo).
•  Impiegare materiali e/o componenti cer-
tificati da laboratori qualificati control-
lando che i metodi di prova siano quelli Criteri di base per la classificazione
previsti dalle norme di calcolo previsio-
nali nazionali ed europee, senza alcuna Classe D2m, nT, W R’w L’ n,w Lic Lid
deviazione o scostamento dal metodo di [dB] [dB] [dB] [dB(A)] [dB(A)]
prova originale.
•  Controllare in cantiere la corretta posa in I ≥43 ≥56 ≤53 ≤25 ≤30
opera dei diversi materiali che compon-
gono la stratigrafia dell’elemento edilizio II ≥40 ≥53 ≤58 ≤28 ≤33
di cui è richiesto uno specifico requisito
acustico. III ≥37 ≥50 ≤63 ≤32 ≤37
Può essere conveniente anche individuare
delle “soluzioni tipo” di partizioni orizzonta- IV ≥32 ≥45 ≤68 ≤37 ≤42
li e verticali sulle quali condurre in cantiere
delle misure acustiche utili per il prosieguo A livello di percezioni, le quattro classi potrebbero essere interpretate con una scala che va dall’ottimo
dei lavori e/o come esperienza per future comfort (classe I) fino allo scadente (classe IV) passando attraverso il livello buono (classe II) ed il livello
realizzazioni. Di conseguenza, con un ridot- di base (classe III, che avvicina molto i limiti del DPCM 5/12/97 tutt’ora in vigore)
to incremento di costo, l’obbligo normativo
può divenire anche una risorsa e sul merca- Tali classi vengono ottenute come media aritmetica arrotondata all’intero superiore, dei
to iniziano ad apparire costruzioni che ven- livelli dei vari parametri prestazionali riportati in tabella (isolamento di facciata, potere
gono pubblicizzate come isolate dal rumo- fonoisolante di pareti e solai, livello del rumore di calpestio, livello sonoro degli impianti a
re in maniera superiore ai requisiti minimi di funzionamento continuo e discontinuo) che verranno valutati come medie energetiche dei
legge che vengono vendute con la certifica- singoli parametri e quindi potrà anche essere possibile che determinati valori non rispon-
zione della misura acustica in opera. dano alla classe acustica preventivamente prevista senza che questo possa compromet-
tere la classificazione dell’intera UI.
Esempio. Nel caso di una singola unità dove era stata prevista una classe III, anche se uno
dei 5 parametri misurati dal tecnico collaudatore fosse di classe II, la classificazione non
cambierebbe in quanto la media aritmetica che otterremo sarebbe (2+3+3+3+3)/5=2,8 che
una volta arrotondata all’intero superiore porterebbe alla classe III.
Nella UNI sono state introdotte ulteriori novità come la suddivisione in categorie di costru-
zione seriali e non seriali dove per le prime sono state introdotte delle importanti semplifi-
cazioni per ridurre il numero delle misure da eseguire nonché l’introduzione di coefficien-
ti correttivi delle stesse e la valutazione di ogni parametro intesa come media logaritmi-
ca delle misure effettuate nella singola unità abitativa. In realtà l’obbiettivo della riduzione
delle misure in opera non è ancora certo che sia stato raggiunto e si attendono ulteriori
integrazioni della norma. La norma UNI 11367:2010 costituirà la base della nuova classi-
ficazione acustica degli edifici sulla scia di quella prevista per la certificazione energetica
degli stessi.
Aggiornamento delle norme per la caratterizzazione in laboratorio dell’isolamento acusti-
co degli elementi dell’edificio. Nell’ottobre 2010 la serie di norme UNI EN ISO 140 per la
caratterizzazione acustica in laboratorio sono state sostituite dalla nuova serie denomina-
ta UNI EN ISO 10140, si consideri comunque che non è stata apportata nessuna modifica
tecnica sui metodi di misura. Le nuove norme introducono delle precisazioni sulle moda-
lità di preparazione dei campioni che in precedenza non erano sufficientemente chiarite
Il testo completo e pertanto le vecchie misure sono ancora valide e confrontabili con le nuove purché nel
del DPCM 5 dicembre 1997 rapporto di prova siano state sufficientemente descritte le modalità di prova e di prepara-
è riportato a pagina 227 zione dei campioni.

10 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI
IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO
Come già accennato nell’introduzione, i le nell’ambito dei rumori d’urto, e le sole • Soluzione: controsoffitto. Foderare il
rumori generati dagli urti diretti sulla strut- soluzioni possibili sono: locale “disturbato” dal rumore con un
tura edile si propagano in tutto l’edificio • Soluzione: moquette. Ridurre l’ener- controsoffitto di adeguato peso sospe-
con una velocità estremamente elevata. gia d’urto al momento dell’impatto so con ganci antivibranti e contropareti
interponendo tra corpo contunden- leggere in gesso rivestito e lana minerale
te e solaio un pavimento resiliente. o sintetica. È la soluzione riservata al
Le moquette, tanto usate negli alberghi, caso dell’ambiente già abitato quando
offrono un’ottima riduzione del rumore non sono possibili altre tipologie d’inter-
d’urto unita ad un elevato assorbimento vento e non è più possibile intervenire
acustico. sul pavimento del vicino. Nei primi due
casi si blocca il rumore alla radice, impe-
Soluzione per i rumori di calpestio: dendone la trasmissione alla struttura
moquette dell’edificio. Nell’ultimo caso si inter-
viene solo sugli ambienti disturbati e le
vibrazioni sono libere di propagarsi in
tutta la struttura.

Solaio Soluzione per i rumori di calpestio:


controsoffitto

Vengono identificati con la denominazione


di “rumori di calpestio” perché è la tipo- Solaio
logia di rumore che si ripete con maggior • Soluzione: pavimento galleggian-
frequenza e interessa di continuo i solai te. Interrompere la continuità della
dell’edificio. struttura con un materiale morbido
Se un solaio è in genere una struttura suf- ed elastico che blocchi la vibrazione.
ficientemente pesante da offrire una pro- È il caso del “pavimento galleggiante”
tezione soddisfacente dal rumore aereo, su materiali elastici come FONOSTOP,
le strutture più usate nell’edilizia nazio- dove si costruisce un massetto isolato
nale offrono un potere fonoisolante Rw dalla struttura che può essere pavimen-
che va da 47,5 a 53,5 dB (vedi campa- tato con qualsiasi tipo di materiale sul
gna di misure promossa da ANDIL), altret- quale si localizza e si contiene il rumore
tanto non si può ottenere quando gli di calpestio.
stessi sono sollecitati da rumori d’urto.
Questi infatti mettono in gioco quote Soluzione per i rumori di calpestio:
d’energia molto più elevate del rumo- pavimento galleggiante
re aereo e, sollecitando direttamente la
struttura, la fanno vibrare e trasmettere un FONOSTOP
rumore più elevato.
Alla prova normalizzata di calpestio, nor-
malmente i solai sopracitati trasmettono
all’ambiente confinante livelli di rumore Solaio
di calpestio Ln,w dell’ordine di 75÷85 dB.
Aumentare il peso del solaio per ridur-
re il disturbo, come si fa per l’isolamen-
to dei rumori aerei, è una via impraticabi-

Isolamento del rumore di calpestio


Con il CONTROSOFFITTO si isola solamente la stanza controsoffittata Con il PAVIMENTO GALLEGGIANTE non si trasmette la vibrazione e isola
tutto l’edificio

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 11
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

La misura del rumore nale, il ∆Lw in oggetto non può essere appli- Vantaggi dell’isolamento
cato a questi tal quale come nei solai rigidi ma
acustico tramite pavimento
di calpestio del solaio dovrà essere ridotto di un fattore ampiamen-
te cautelativo. La legge quadro 447/95 pre- galleggiante
Il DPCM 05/12/97 ha stabilito sia i livelli mas- vede che le misure in opera debbano esse- • Isola sia dai rumori di calpestio sia dai
simi ammessi del rumore di calpestio in fun- re eseguite da un tecnico acustico regionale rumori aerei.
zione della destinazione d’uso degli edifici competente il cui nominativo sia compreso • Blocca il rumore alla radice e impedi-
sia il metodo della misura che va eseguita in nell’albo regionale pubblicato da ogni singola sce la trasmissione delle vibrazioni in
opera. Il test consiste nel rilevare il livello del regione. Le prove eseguite da un tecnico non tutto il fabbricato.
rumore che si produce nel vano sottostante/ riconosciuto o dal fornitore del materiale iso- • Il massetto galleggiante si può pavi-
adiacente quando sul solaio in esame batte lante possono essere indicative per guidare mentare con tutte le tipologie di pavi-
una macchina a martelli normalizzata (vedi e correggere la posa dell’isolante quando si mentazioni.
schema di prova e apparecchiature nelle è in fase di costruzione ma non hanno alcu-
immagini seguenti). Dallo schema di prova ne na valenza legale per l’approvazione da parte
consegue che più elevato è l’isolamento del delle Autorità competenti. La prova in genere
solaio più basso sarà il livello del rumore è eseguita misurando il livello del rumore cau-
Vantaggi di FONOSTOPDuo
misurato nella stanza sottostante. sato dalla macchina a martelli posta sul solaio • FONOSTOPDuo è l’isolante ad altissi-
sovrastante il vano disturbato ma può essere ma efficienza che consente di rispet-
Macchina del calpestio anche eseguita in un locale di una unità abi- tare i requisiti acustici previsti per i
tativa diversa posta sullo stesso piano. La rumori di calpestio dal decreto DPCM
misura va eseguita quando sono stati mon- del 05/12/97 attuativo della legge
tati tutti gli infissi, rispettando le distanze e 447/95. La legge stabilisce che il livel-
i volumi minimi previsti nel metodo UNI EN lo sia misurato in opera a costruzione
140 p7 e nei luoghi destinati al soggiorno ultimata per cui il risultato dipen-
degli abitanti. Un accorgimento per limitare de anche dalla qualità della posa in
problematiche di misura è quello di dividere opera e non solo dai materiali impie-
fisicamente la cucina dal soggiorno, in prati- gati. Certamente un materiale iso-
ca per la maggior parte delle soluzioni abitati- lante robusto e sicuro resistente alla
ve si escludono bagni e cucine e si misura nei foratura che non si sposta quando si
soggiorni e nel reparto notte. stende il massetto dà più certezza del
Fonometro rilevatore risultato.
• Isola il rumore di calpestio con uno
Il pavimento spessore ridotto.
• FONOSTOPDuo è l’isolante dei pavi-
galleggiante con menti antiforatura che resiste al traffi-
co del cantiere.
i sistemi FONOSTOP • FONOSTOPDuo è costituito da fibre
sintetiche resistenti ed elastiche che
Per impedire la trasmissione dei rumori d’ur- non si spezzano e non si schiaccia-
to nei solai è necessario interporre un mate- no quando vengono piegate o com-
riale morbido ed elastico o direttamente tra presse.
il corpo contundente ed il solaio, come ad • FONOSTOPDuo pur essendo un iso-
L’n,w - Collaudo dell’indice del livello di esempio nel caso della moquette, oppure lante sottile e leggero contrariamente
calpestio normalizzato dei solai nella stratigrafia del solaio. Questa secon- ai fogli di materiale plastico espanso,
da possibilità è quella che viene comune- non si sposta quando si stende il mas-
mente definita “pavimento galleggiante”, setto grazie “all’effetto velcro” della
che INDEX propone con l’utilizzo combi- faccia inferiore che gli impedisce di
Macchina nato di FONOSTOPDuo, FONOSTOPTrio, muoversi evitando la formazione di
a martelli FONOCELL e FONOCELL ROLL. Rispetto “ponti acustici” che potrebbero vani-
Solaio agli altri sistemi, l’isolamento con il sistema ficare le operazioni di isolamento.
del pavimento galleggiante comporta ulte- • Non contiene sostanze nocive.
riori vantaggi perché interponendo l’isolante • Resiste alla pedonabilità e allla per-
Fonometro L’n,w = 40 dB al calpestio si separa la massa del massetto forazione.
da quella del solaio realizzando una “doppia • Elastico, flessibile e di facile stesura.
parete orizzontale” come si fa normalmen- • È impermeabile, imputrescibile e inat-
L’indice del livello del rumore misurato in te quando si isolano le pareti (vedi il relativo taccabile da microrganismi.
opera, come richiesto dalla legge, si esprime capitolo) per cui il pavimento galleggiante non • Sicuro durante la posa, durante l’eser-
con il simbolo L’n,w e si misura in dB lineari, isola solo i rumori del calpestio ma anche: cizio non emette fibre, polveri e gas.
rappresenta il rumore trasmesso per via diret- • riduce la trasmissione laterale del rumore • Omologazione ministeriale per la
ta e per via indiretta che si misura nell’am- aereo delle pareti che attraversa il solaio classificazione di reazione al fuoco:
biente ricevente. • riduce la trasmissione diretta del rumore Classe 1
L’indice dell’attenuazione del livello del rumo- aereo del solaio
re di calpestio ∆Lw espresso sempre in dB Si deve inoltre tener presente che non sem-
lineari si usa per fare il progetto dell’isolamen- pre è gradita una pavimentazione tessile, e
to dei solai rigidi cementizi di massa areica altri tipi di pavimenti resilienti non raggiun-
100÷600 kg/m2) e rappresenta il contributo gono il grado di isolamento della moquette.
di isolamento caratteristico apportato al sola- Inoltre va considerato che in questi casi non
io nudo cementizio da un massetto di massa è poi più possibile cambiare tipo di pavimento
areica (peso a m2) nota galleggiante su di un se non realizzando un massetto galleggiante.
isolante resiliente specifico che è stato misu- La soluzione “a pavimento galleggiante” nel
rato con una prova di laboratorio oppure è caso di una nuova costruzione o ristruttura-
stato determinato per calcolo conoscendo la zione totale assimilabile ad essa è la solu-
rigidità dinamica del materiale isolante. zione che offre la più ampia libertà di scelta
Gli Istituti di ricerca devono ancora appronta- dei materiali di pavimentazione, impedisce la
re modelli di calcolo per solai elastici in legno trasmissione delle vibrazioni alla struttura e FONOSTOPDuo “senza far rumore”
e similari, per cui, nell’attesa che la sperimen- offre un naturale contributo all’isolamento dal ha conseguito un prestigioso
tazione ricavi un apposito modello previsio- rumore aereo. riconoscimento

12 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

FONOSTOPDuo
FONOSTOPDuo è l’isolante acustico dei
rumori di calpestio costituito da una lamina Dimensioni
1,05 × 10 m
fonoresiliente accoppiata ad un tessuto non
tessuto elastico in fibra poliestere. L’isolante
è prodotto in rotoli da 10×1,05 m ed è muni-
to di una aletta di sormonto di 5 cm priva del
FONOSTOPTrio
non tessuto di poliestere.
FONOSTOPTrio è l’isolante acustico dei solai Dimensioni
dai rumori di calpestio tristrato, costituito da 1,05 × 8 m
una lamina fonoimpedente accoppiata su
entrambe le facce ad un tessuto non tes-
suto di poliestere fonoresiliente. È l’isolante FONOCELL
acustico dei pavimenti che in associazione Dimensioni
a FONOSTOPDuo consente di ottenere pre- 0,10+0,05 × 2,0 m
stazioni di isolamento estremamente elevate. 0,15+0,05 × 2,0 m ESEGUITO
RIFILARE DOPO AVER FUGHE
TRIM AFTER GROUTING
LAY THE SKIRTING
THE JOINTS
BOARD
THE FLOOR
POSARE IL BATTISCOPA
ESEGUITO
RIFILARE DOPO AVER FUGHE
LA STUCCATURA
DELLE
STACCATO DAL PAV

DELLE DETACHED FROM


LA STUCCATURA

Associando tra loro i materiali sono possibili


THE JOINTS STACCATO DAL PAVIMENTO
TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA
BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA
THE JOINTS DAL PAVIMENTO
TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA STACCATO
BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DETACHED FROM

interventi di isolamento del calpestio modu-


DELLE
LA STUCCATURA
STACCATO DAL PAVIMENTO
POSARE IL BATTISCOPA

lari che possono soddisfare qualsiasi esigen-


za. FONOSTOPTrio è dotato di due cimose THE JOINTS
ESEGUITO
RIFILARE DOPO AVER FUGHE
LA STUCCATURA
DELLE
STACCATO DAL PAVIMENTO
TRIM AFTER GROUTING
LAY THE SKIRTING
DETACHED FROM
THE JOINTS
BOARD
THE FLOOR
FONOCELL ROLL
contrapposte che consentono di realizzare
TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA
BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM

Dimensioni
LA STUCCATURA
STACCATO DAL PAVIMENTO
POSARE IL BATTISCOPA

la continutà del non tessuto su entrambe la 0,15 × 50,0 m


facce del foglio durante la posa dei teli.

Isolamento acustico al calpestio modulare


INDEX ha progettato e certificato tre sistemi di isolamento con rigidità dinamica compresa tra 21 e 9 MN/m3.
Il primo, quello a 21 MN/m3 é basato sulla posa di uno strato di FONOSTOPDuo, ed è in grado di risolvere i problemi di isolamento dei
solai più diffusi nell’edilizia residenziale. Posando due strati di FONOSTOPDuo invece che uno solo si può ottenere un livello di isola-
mento superiore. Aumentando lo spessore del materiale fonoresiliente diminuisce la rigidità dinamica dello strato isolante che passa a
11 MN/m3 e di conseguenza aumenta il grado di isolamento acustico. In tal caso il primo strato va posato con la faccia azzurra rivolta
verso il piano di posa mentre il secondo viene steso a cavallo delle linee di accostamento del primo con la faccia azzurra verso l’alto in
modo da contrapporre i due tessuti non tessuti bianchi che rappresentano le molle del sistema isolante. Per incrementare ulteriormente
l’isolamento si dovrà impiegare FONOSTOPTrio, l’isolante acustico al calpestio che in associazione a FONOSTOPDuo consente di realiz-
zare sistemi di isolamento di prestazioni elevate con rigidità dinamica di 9 MN/m3 che garantisce livelli di confort acustico ancora superiori.
Nella tabella seguente sono riportati i livelli del rumore di calpestio L’n,w e l’incremento del potere fonoisolante ∆Rw per un solaio 20+4
in laterocemento da 237 Kg/m2 con 7 cm di sottofondo alleggerito a densità 800 Kg/m3 che parte da un livello del rumore di calpestio
Ln,w eq=77,66 dB e potere fonoisolante Rw=48,74 dB (massetto compreso) isolato con massetto galleggiante da 5 cm (d:2000Kg/m3) su i
tre sistemi sopradescritti calcolabili con il metodo previsionale semplificato previsto dalla norma EN 12354-2.

Rigidità dinamica e prestazioni calcolate dei sistemi FONOSTOP


Sistema Rigidità dinamica ∆Lw Ln,w ∆Rw
solaio isolato (K=3 dB)

FONOSTOPDuo 21 MN/m3 28,0 dB 53 dB 7 dB

FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo 11 MN/m3 32,0 dB 48 dB 10 dB

FONOSTOPDuo+FONOSTOPTrio 9 MN/m3 33,5 dB 47 dB 10 dB

Dalla tabella si deduce che per i solai rigidi in cls e laterocemento, tenendo conto dei coefficienti di sicurezza del caso, FONOSTOPDuo
monostrato soddisfa l’esigenza di 63 dB nella quasi totalità dei casi. Si consiglia il sistema FONOSTOPDuo in doppio strato contrappo-
sto, quando il livello massimo richiesto è di 55 dB mentre il sistema doppiostrato con FONOSTOPTrio va riservato a casi particolari dove è
richiesto un isolamento superiore.

Misure in opera
Certificato Politecnico
di Torino
Come è possibile rilevare dal certificato
in figura, redatto dal Politecnico di Torino
a seguito di una misurazione in opera in
un edificio civile di Cumiana (TO) isolato
con uno strato di FONOSTOPDuo, se si
applica correttamente l’isolante curando
con attenzione i particolari i risultati in
opera sono molto vicini a quelli ottenuti
con il calcolo previsionale, in merito a ciò
si confronti le misure di 52 dB e 53 dB
con i 52 dB calcolati nella tabella pre-
cedente per un solaio 20+4 isolato con
FONOSTOPDuo monostrato.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 13
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Soluzioni tecniche d’intervento


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 107

Isolamento acustico realizzato mediante pavimento galleggiante


[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]

Doppia parete isolata


con pannello (SILENTEco
o SILENTRock)
7. Pavimento in
ceramica
(posato con
FLEXBOND e fugato
con FUCOLOR)

6. Massetto armato
galleggiante
(Quickcem)

2. FONOSTRIP

3. Sottofondo di STRATIGRAFIA
riempimento 1. Solaio interpiano
2. FONOSTRIP
5. FONOCELL 3. Sottofondo di riempimento
1. Solaio interpiano 4. FONOSTOP
5. FONOCELL
4. FONOSTOP 6. Massetto armato galleggiante
7. Pavimento in ceramica

Isolamento acustico di grado superiore realizzato mediante pavimento


galleggiante con doppio strato
[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]

Doppia parete isolata


con pannello (SILENTEco
o SILENTRock)
7. Pavimento in
ceramica
(posato con
FLEXBOND e fugato
con FUCOLOR)

6. Massetto armato
galleggiante
(Quickcem)

2. FONOSTRIP

3. Sottofondo di STRATIGRAFIA
riempimento 1. Solaio interpiano
2. FONOSTRIP
5. FONOCELL
3. Sottofondo di riempimento
4. Doppio strato di FONOSTOP
1. Solaio interpiano
5. FONOCELL
4. Doppio strato 6. Massetto armato galleggiante
di FONOSTOP 7. Pavimento in ceramica

14 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Modalità di posa

Realizzazione del sottofondo


Posa di FONOSTRIP. Il solaio che costituisce l’elemento portante in genere è costituito da latero-cemento. Su di esso verranno
predisposte le strisce isolanti sulle quali verranno elevate le pareti divisorie. FONOSTRIP è l’isolante elastomerico, fornito in strisce di
diversa altezza, in grado di smorzare le vibrazioni delle pareti. Un muro non isolato aumenta le trasmissioni laterali del rumore.

Da evitare!

RUMORE

senza
FONOSTRIP

FONOSTRIP

Isolamento acustico degli impianti. Fasciare le tubazioni che attraversano il solaio con strisce adesive di materiale elastico.
Un tubo non isolato trasmette il rumore.

Da evitare!
Polietilene
espanso senza
RUMORE polietilene
espanso

Desolidarizzazione laterale. Isolare il sottofondo dai muri con delle strisce adesive di polietilene espanso di 2÷3 mm di spessore e
di 1÷2 cm più alta del sottofondo. La mancanza della striscia aumenta la trasmissione laterale dei rumori.

Da evitare!
RUMORE
Polietilene
espanso senza polietilene
espanso

Sottofondo di riempimento. Nel sottofondo di riempimento verranno annegate le tubazioni in precedenza posate sul solaio e rac-
cordate con malta cementizia. l riempimento può essere fatto con calcestruzzo alleggerito o con sabbia stabilizzata con calce o cemento
(dosaggio 50÷100 kg/m3). Il sottofondo dovrà essere liscio e piano, esente da sporgenze ed avvallamenti. Un sottofondo irregolare causa
uno schiacciamento eccessivo dell’isolante e trasmette il rumore.

Da evitare!
Sottofondo RUMORE
irregolare

Sottofondo

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 15
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Intonacatura delle pareti


Dopo aver steso il sottofondo e prima della
posa di FONOSTOP, procedere con l’into-
nacatura delle pareti.

Posa di FONOSTOP
Pulizia del supporto. Controllare che la superficie di posa sia esente da corpi estranei, grumi di malte e intonaco.
La presenza di sporchi e irregolarità potrebbero forare l’isolante e ridurre l’isolamento acustico. 

Da evitare!
Corpi estranei

Sottofondo
pulito

Posa di FONOSTOPDuo in monostrato. Lo strato isolante dovrà sopportare il traffico di cantiere, dovrà essere costituito da materiali
durevoli e imputrescibili. 
FONOSTOPDuo è l’isolante acustico dei rumori di calpestio che soddisfa le esigenze sopradescritte e, con uno spessore ridotto, è dotato di eleva-
tissime prestazioni. Posare i rotoli conforme il naturale senso di svolgimento, rispettando la disposizione della faccia inferiore (in basso) e superiore
(a vista) indicato per ogni tipo di FONOSTOP.
FONOSTOP posato a rovescio si impregnerebbe di malta, perdendo così il potere isolante.

Da evitare!
Faccia Faccia
superiore inferiore

Faccia Faccia
inferiore superiore

Sormonte laterali. FONOSTOPDuo è dotato di aletta di sormonto incorporata di 5 cm. Sormontare i teli nel senso longitudinale, lungo
l’apposita fascia di sormonto accotandoli con cura (escluso FONOSTOPBar e FONOSTOPCell che vanno solo accostati).
Una eventuale sovrapposizione difettosa può causare un ponte acustico e ridurre l’efficacia dell’isolamento.

Fascia di Da evitare!
sormonto RUMORE
Ponte acustico

16 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Le teste dei teli. Accostare con cura le teste dei teli evitando di sovrapporle.
Un accostamento imperfetto causerebbe un ponte acustico riducendo l’isolamento.

Accostare le Da evitare!
teste dei teli RUMORE
Ponte acustico

Sigillatura dei teli. Sigillare con l’apposito nastro SIGILTAPE le sovrapposizioni laterali e le linee di accostamento con l’apposito nastro
adesivo. Non è assolutamente necessario sfiammare con bruciatore. Una eventuale mancanza di sigillatura può far penetrare la malta cementizia
creando un ponte acustico.

Da evitare!
SIGILTAPE Ponte
RUMORE acustico

INDEX ha personalizzato la finitura


superficiale superiore di FONOSTOPDuo,
sovrastampando alcune importanti
avvertenze di posa al fine di agevolare
l’operatore nelle fasi di realizzazione del
pavimento galleggiante per l’isolamento
acustico da calpestio

Posa in doppio strato. FONOSTOPDuo FONOSTOPDuo


(1° strato) (2° strato)
FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo
Nel caso di FONOSTOPDuo in doppio strato il primo strato verrà
posato “alla rovescia”, con la faccia bianca rivolta verso l’alto sormon-
tando longitudinalmente i fogli lungo l’apposita fascia di sormonto e
accostando accuratamente le teste dei teli evitando di sovrapporle. Le
linee di accostamento e sormonto non vanno sigillate e i teli verranno
rifilati al piede delle parti verticali. I fogli del secondo strato verran-
no posati con la faccia bianca rivolta verso il basso parallelamente ai
fogli del primo strato e a cavallo delle linee di accostamento di questi.
I teli, sormontati longitudinalmente lungo l’apposita fascia di sormon-
to, nel senso trasversale verranno accuratamente accoppiati testa a
testa senza sormonti e verranno rifilati al piede delle delle parti verti-
cali. Successivamente si sigillano le sovrapposizioni e le linee di acco-
stamento con l’apposito nastro adesivo. Le successive fasi operative
sono le stesse indicate per la posa in monostrato.

Posa in doppio strato.


FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo FONOSTOPTrio
FONOSTOPDuo
Nel caso di posa combinata con FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo (2° strato)
(1° strato)
il primo strato sarà costituito da FONOSTOPTrio dotato di tessuto
non tessuto bianco su entrambe le facce e provvisto di due cimose
di sormonto contrapposte. I teli verranno posati sul piano di posa
somontandoli longitudinalmente lungo le apposite fasce di sovrap-
posizione mentre le teste dei teli verranno accostate con cura evi-
tando di sovrapporle. I teli verranno rifilati al piede delle parti verticali
e le linee di sormonto e accostamento non vanno sigillate. Il secon-
do strato è costituito da teli di FONOSTOPDuo posati a cavallo dei
sormonti del primo strato e parallelamente a questo. I fogli verranno
sovrapposti nel senso longitudinale lungo la fascia di sormonto pre-
disposto sui teli e accostati con cura nel senso trasversale evitando
di sovrapporre le teste. I fogli vanno rifilati al piede delle parti ver-
ticali e le linee di sormonto e accostamento vanno accuratamente
sigillate con l’apposito nasro adesivo. Le successive fasi operative
sono le stesse indicate per la posa in monostrato.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 17
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Desolidarizzazione
Posa di FONOCELL. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri in rilievo sarà realizzata con una fascia autoa-
desiva di polietilene espanso disponibile nelle due versioni FONOCELL e FONOCELL ROLL. L’assenza di FONOCELL creerebbe un ponte
acustico riducendo l’isolamento. Non risvoltare FONOSTOP per non danneggiare il massetto.

Da evitare!
FONOCELL
Senza FONOCELL
RUMORE

ESEGUITO
RIFILARE DOPO AVER FUGHE
DELLE
LA STUCCATURA
THE JOINTS STACCATO DAL PAV

INDEX ha personalizzato FONOCELL


TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA
BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA
THE JOINTS STACCATO DAL PAVIMENTO
TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA
BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA

e FONOCELL ROLL, indicando alcune


THE JOINTS STACCATO DAL PAVIMENTO
TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA

RIFILARE DOPO AVER ESEGUITO TRIM AFTER GROUTING THE JOINTS


BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA
STACCATO DAL PAVIMENTO
POSARE IL BATTISCOPA

TRIM AFTER GROUTING


LAY THE SKIRTING
THE JOINTS
BOARD LA STUCCATURA DELLE FUGHE importanti avvertenze
LAY THE SKIRTING BOARDfine
di posa al
di agevolare l’operatore nelle fasi di
ESEGUITO
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA
THE JOINTS STACCATO DAL PAVIMENTO
TRIM AFTER GROUTING

POSARE IL BATTISCOPA STACCATO DAL PAVIMENTO


BOARD POSARE IL BATTISCOPA
LAY THE SKIRTING

DETACHED FROM THEgalleggiante


FLOOR
ESEGUITO
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA
STACCATO DAL PAVIMENTO
POSARE IL BATTISCOPA

realizzazione del pavimento


per l’isolamento acustico da calpestio

Gli angoli
FONOCELL deve essere posato aderente anche negli angoli e seguire accuratamente il perimetro della stanza. Se negli angoli FONOCELL
non è posato aderente alle murature, la stesura del massetto lo può fessurare.

FONOCELL ANGLE FONOCELL ANGLE

Versione angolo interno Versione angolo esterno

ANGOLO INTERNO realizzato con FONOCELL ANGOLO ESTERNO realizzato con FONOCELL
1 1
Linea di piegatura Linea di incisione

2 2
Linea di Linea di incisione
piegatura

Giunti in corrispondenza delle soglie. Prevedere un giunto e una sigillatura elastica fra le pavimentazioni e la soglia di entrata
e di accesso alle terrazze. Un eventuale giunto rigido di malta fra soglia e pavimentazione causerebbe un ponte acustico penalizzando
l’isolamento acustico anche di 8 dB.

Da evitare!
Mancanza di
giunto elastico
Rotture

RUM
NOIS ORE
E
Giunto elastico realizzato con UNISIL G
Giunto elastico (silicone neutro a basso modulo) +8 dB

18 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Giunti di dilatazione. Prevedere giunti elastici di dilatazione ogni 4-6 m lineari da posizionare preferibilmente in corrispondenza
delle soglie. La mancanza di giunti nel massetto causa la formazione di crepe nel massetto e conseguentemente nella pavimentazione.

Da evitare!

Giunto elastico Mancanza di giunto elastico

Rotture

Giunti di dilatazione
Per la buona riuscita delle pavimentazioni piastrellate, assume grande importanza il controllo delle tensioni Profilo
indotte dalle dilatazioni sulle superfici dei pavimenti e dei rivestimenti. per giunto
Per quanto riguarda le pavimentazioni e i massetti, essi dovranno:
• essere desolidarizzati dagli elementi fissi della costruzione (pareti, colonne, spalle di porte, ecc.);
• essere provvisti di giunti di dimensioni adeguate.
Il risvolto verticale di FONOCELL realizza il giunto perimetrale in corrispondenza delle pareti, delle colonne,
delle spalle delle porte. Nelle zone continue del pavimento a seconda del tipo di pavimento, della sua dimensione o
della composizione della struttura portante, i giunti normalmente previsti fanno riferimento ad uno dei seguenti schemi.

Soluzione A - Solo pavimento Soluzione B - Pavimento-massetto Soluzione C - Pavimento massetto-struttura

Profilato Profilato Profilato


per giunto per giunto per giunto

FONOSTOP Fascetta desolidarizzante Fascetta desolidarizzante


FONOSTOP (polietilene espanso) FONOSTOP (polietilene espanso)

Fasi per la realizzazione di un Soluzione B - Fase 1 Soluzione B - Fase 2


giunto pavimento-massetto in FONOCELL Tavoletta di
corrispondenza della soglia di una contenimento Massetto
porta del massetto armato

Soluzione B - Fase 3 Soluzione B - Fase 4 Soluzione B - Fase 5


Allontanamento Fascietta Giunto
della tavoletta desolidarizzante
Massetto (polietilene
espanso)
armato

Realizzazione del massetto


Stesura dell’armatura metallica. Stendere sempre massetti cementizi armati. L’armatura del massetto sarà costituita da una
rete metallica elettrosaldata zincata con maglia di 5×5 cm circa, o da armature di prestazioni analoghe. La mancanza dell’armatura può
causare la rottura del massetto e possibili penalizzazioni delle prestazioni.

Armatura Da evitare!
metallica
Massetto con rotture

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 19
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Stesura del massetto. Il massetto armato galleggiante è formato da un massetto di allettamento in calcestruzzo armato di spessore
non inferiore ai 4 cm di spessore (Quickcem - INDEX). 
Non dovrà avere alcun collegamento rigido con il solaio o con le pareti, anche un solo collegamento rigido è in grado di ridurre note-
volmente l’efficacia acustica del sistema. È pertanto importante che non vi siano annegate tubazioni che potrebbero costituire “ponte
acustico”. Lo spessore inferiore a 4 cm possono causare la rottura del massetto e l’inefficienza dell’isolante

Da evitare!
Massetto e pavimentazione
Massetto con rotture
armato

< 4 cm

Spessori minimi e consigliati per tipologia e densità del massetto


Sistemi di Massetti alleggeriti Massetti sabbia cemento Massetti autolivellanti
isolamento acustico Densità compresa tra Densità compresa tra Densità compresa tra
FONOSTOP 1.100 e 1.500 kg/m3 1.600 e 1.800 kg/m3 2.000 kg/m3

Singolo strato Spessore minimo 6 cm Spessore minimo 4 cm Spessore minimo 3,5 cm


(spessore consigliato 7 cm) (spessore consigliato 5 cm) (spessore consigliato 4 cm)


Doppio strato Spessore minimo 7 cm Spessore minimo 5 cm Spessore minimo 4,5 cm
(spessore consigliato 8 cm) (spessore consigliato 6 cm) (spessore consigliato 5 cm)

Doppio strato
FONOSTOPTrio Spessore minimo 8 cm Spessore minimo 6 cm Spessore minimo 5,5 cm
+FONOSTOP (spessore consigliato 9 cm) (spessore consigliato 7 cm) (spessore consigliato 6 cm)

Consistenza e tipologia dei massetti


Su FONOSTOP possono essere impiegati sia massetti in anidrite sia massetti cementizi.
Il massetto in anidrite non richiede l’armatura.

Il massetto cementizio viene normalmente Consistenza umida o plastica Sigillatura con nastro SIGILTAPE
confezionato a consistenza “umida”
(classe s1)* o “plastica (classe s2)*.

Nel caso siano previsti impasti a consistenza Consistenza semifluida, fluida o superfluida Sigillatura con film di polietilene
“semifluida” (classe s3)*, “fluida” (classe
s4)* o superfluida (classe s5)*, in alternativa
alla sigillatura dei sormonti con nastro
SIGILTAPE su tutta la superficie può esser
steso un foglio di polietilene da 0,01 mm di
spessore che verrà risvoltato sulle pareti per
almeno 10 cm.
SIGILTAPE verrà anche usato per sigillare
le tubazioni fasciate con FONOCELL.
Ciò eviterà la formazione di ponti acustici
derivanti dal possibile percolamento
attraverso le sovrapposizioni dell’isolante
acustico delle parti più fini dell’impasto.

(*) Normativa UNI 9417

20 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

I massetti autolivellanti
Per quanto riguarda invece la tipologia di massetto autolivellante la situazione è ai più sconosciuta ma per questa ragione forse ancora
maggiormente pericolosa.
Non potendo prevedere la quota finita del massetto in modo Posa di massetto autolivellante avvalendosi di tre-piedi metallici
diverso, molti posatori fanno affidamento ad un sistema per valutare che potrebbero forare lo strato di isolamento acustico creando
il livello del massetto pratico ma rudimentale, costituito da un tre- ponti acustici
piede metallico da posare a terra (sul sottofondo di alleggerimento
che dovrebbe coprire la quota degli impianti) dotato di una disco
che scorre su uno stelo in grado di arrestarsi all’altezza desiderata.
Tale tipologia di impostazione delle quote non ha mai generato
turbative fino all’avvento dei sistemi di isolamento acustico a
massetto galleggiante, in quanto nelle epoche precedenti, anche
se ancora cronologicamente molto vicine, questi strumenti veniva
conficcati nel sottofondo (per evitarne il possibile ribaltamento con
conseguenti perdite di tempo) e non creavano nessun problema.
Ad oggi la medesima modalità di posa potrebbe invece portare a
notevoli inconvenienti sotto il profilo della prestazione attesa sotto
l’aspetto dell’isolamento acustico, andando a forare lo strato di
isolamento e creando di conseguenza una serie di piccoli ponti Operando in
acustici (il diametro medio degli aghi dello strumento è di circa questo modo
0,5 cm) che considerata la presenza di questi strumenti, potrebbe i rischi si
essere causa di forti penalizzazioni del sistema galleggiante. moltiplicano!

Per evitare gli inconvenienti dovuti alla foratura dello strato adibito ad isolamento acustico (che dovrebbe essere assolutamente
continuo) l’unica soluzione ad oggi disponibile per battere i livelli di quota del massetto cercando di salvaguardare la prestazione del
sistema galleggiante, è purtroppo legata solo all’attenzione e alla sensibilità dell’operatore.
In alternativa esiste la possibilità di praticare altre strade tra cui un sistema di livellatura del massetto a base di liquidi colorati ed un
sistema di “vasi comunicanti” o reperire sul mercato dei “batti quota” livellatori dotati di sistemi anti-ribaltamento (strumenti identici a
quelli in sede di trattazione ma che hanno sul lato inferiore un tondino a sezione circolare o quadrata che chiuda i tre punti di appoggio,
donando stabilità al livellatore).

Posa della pavimentazione


Posa e stuccatura della pavimentazione. Dopo stagionatura, sul massetto verrà posato il pavimento per il quale, a seconda
del tipo (ceramica, pietra, legno), verrà adottato il collante e il prodotto per le fugature più idoneo secondo le indicazioni INDEX.

Pavimento
posato e fugato

Eliminazione di FONOCELL in eccesso. Rifilare e asportare l’eccedenza di FONOCELL dal muro solo dopo aver posato e
sigillato le fughe del pavimento il FONOCELL che risulterà essere in eccedenza. Il surplus potrà essere quindi eliminato facilmente
con una taglierina. La mancanza di FONOCELL, dovuto ad un errato rifilo antecedente la posa della pavimentazione, causerebbe il con-
tatto rigido fra pavimento e muro e quindi un ponte acustico penalizzante per il buon esito dell’isolamento acustico.

Da evitare!
RUMORE
FONOCELL FONOCELL rifilato
quota massetto

+20 dB

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 21
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Posa del battiscopa. Il battiscopa deve essere posato staccato dalla pavimentazione. Un eventuale contatto del battiscopa con il
pavimento causerebbe un ponte acustico danneggiando la riuscita dell’isolamento acustico nell’entità di 3÷4 dB nel caso in cui il batti-
scopa fosse in legno, ma addirittura di 20 dB nel caso di contatto tra pavimento e battiscopa ceramico.

Da evitare!
Battiscopa attaccato
Battiscopa staccato al pavimento
dal pavimento RUMORE

legno ceramica
+3÷4 dB +20 dB

L’angolo cottura, posa del rivestimento ceramico. Posare il rivestimento ceramico della parete staccato dalla pavimen-
tazione. Il contatto rigido del rivestimento con il pavimento causerebbe un ponte acustico che penalizzerebbe l’isolamento fino a 12 dB.

Da evitare!
Rivestimento Rivestimento ceramico
ceramico staccato attaccato al pavimento
dal pavimento RUMORE

+20 dB

Desolidarizzazione e sigillatura elastica del battiscopa e del rivestimento ceramico


Di seguito vengono mostrate tre possibili modalità di collegamento elastico dei battiscopa in grado di mantenere svincolato il
galleggiamento del massetto.

Cunei distanziatori Bandella adesiva distanziatrice Profilo distanziatore

Bandella adesiva
distanziatrice

Cunei Profilo
distanziatori distanziatore

Sigillatura elastica. Dopo aver posato il battiscopa o il rivestimento ceramico staccato dalla pavimentazione si potrà disporre un
cordolo di sigillatura elastico. Anche in questa ultima fase è da evitare la creazione di contatti rigidi con il pavimento che causerebbe un
ponte acustico che penalizzerebbe l’isolamento.

Da evitare!
Sigillante Contatto rigido e
elastico conseguente ponte acustico
RUMORE

+10÷12 dB

22 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Il bagno. L’isolamento acustico dai rumori di calpestio dei bagni deve essere eseguito, come nel resto degli alloggi, andando a creare
un massetto galleggiante; il massetto in questione sarà quindi mantenuto distaccato da qualunque tubazione in affioramento dal solaio e
dai piatti doccia o vasche presenti al momento della posa degli isolanti della linea FONOSTOP.

Posa di FONOCELL. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri in rilievo sarà realizzata con una fascia autoa-
desiva di polietilene espanso disponibile nelle due versioni FONOCELL e FONOCELL ROLL. L’assenza di FONOCELL creerebbe un ponte
acustico riducendo l’isolamento. Non risvoltare FONOSTOP per non danneggiare il massetto.

Da evitare!
FONOCELL
Senza FONOCELL
RUMORE

L’isolamento acustico dai rumori di calpestio dei bagni deve essere eseguito, come nel resto degli alloggi, andando a creare un massetto
galleggiante; il massetto in questione sarà quindi mantenuto distaccato da qualunque tubazione in affioramento dal solaio e dai piatti
doccia o vasche presenti al momento della posa degli isolanti della linea FONOSTOP.

Desolidarizzazione dello scarico idrico


Distacco dei massetti del piatto doccia e della vasca con l’interposizione di FONOCELL
verso il massetto di allettamento

Posa del rivestimento ceramico. Come visto in precedenza si deve avere l’accortezza di posare il rivestimento ceramico stac-
cato dalla pavimentazione. Dopo la posa si potrà disporre un cordolo di sigillatura elastico. Un eventuale contatto rigido del rivestimento
con il pavimento causerebbe un ponte acustico che penalizzerebbe l’isolamento fino a 12 dB.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 23
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Penalizzazioni dei livelli di calpestio normalizzato


dei solai riconducibili ad errori di posa
Quanto riportato vuole essere un valido
ausilio alla posa in opera delle soluzioni Errato od insufficiente mento adibito alla copertura degli impianti.
La mancanza dello spessore sufficiente
indicate in questa guida, in relazione agli
errori di posa più frequentemente riscon- livellamento dello e la scarsa sensibilità o competenza per
problematiche annesse all’isolamento al
trati nel quotidiano approfondimento delle
tematiche legate all’isolamento passivo spessore adibito calpestio dei solai, può causare forti pena-
lizzazioni in relazione agli indici acustici
degli edifici ed in particolare, della posa in
opera dell’isolamento dei solai. al passaggio delle richiesti per Legge (L’n,w) e creare ulteriori
lamentele in relazione alla resistenza mec-
Pur considerando possibili ulteriori errori di
posa del sistema a “massetto galleggian- tubazioni relative agli canica fornita del massetto di allettamen-
to (per questo viene ritenuto opportuno
te”, si ritengono ad oggi maggiormente
pericolosi ai fini dell’ottenimento del cor- impianti elettrico ed l’inserimento di una rete di armatura) gal-
leggiante ed avente spessori differenti in
retto livello di confort acustico degli occu-
panti, gli errori di posa ascrivibili a: idraulico concomitanza di avvallamenti o sporgenze
dello strato di ricoprimento delle tubazioni.
• Errato od insufficiente livellamento dello Anche se auspicato da tempo, ad oggi Situazioni come quelle di seguito ripor-
spessore adibito al passaggio delle tuba- non è ancora sufficientemente entrata in tate possono causare problemi relativa-
zioni relative agli impianti elettrico ed itinere la progettazione dei requisiti passivi mente a:
idraulico; degli edifici integrata con le altre tematiche • Sollecitazioni differenziate sullo strato
• Incidenza dei contatti rigidi imputabile relative alla progettazione dei fabbricati; resiliente e quindi penalizzazioni sui
alla presenza di collegamenti tra l’ele- nonostante le problematiche espresse dai requisiti di Legge: la non uniformità
mento galleggiante (massetto e pavi- requisiti passivi abbiamo fatto velocemen- degli spessori del massetto a contatto
mento) e le partizioni di contenimento te aumentare la soglia di attenzione dei con lo strato resiliente può essere causa
(solaio e pareti laterali); vari “attori” impegnati nel procedimento di di comportamenti anomali del sistema di
progettazione ed edificazione, non è anco- isolamento al calpestio, la sollecitazione
ra di uso comune “progettare con sensibi- causata dalla macchina a martelli posta
Premessa lità acustica”.
Tale situazione porta con sé una serie di
su un assottigliamento del massetto
farebbe riscontrare un comportamento
Ad oggi, dopo aver eseguito ed aver problemi esecutivi che spesso rischiano certamente più penalizzato rispetto alla
presenziato ad alcune decine di rilievi di modificare o penalizzare fortemente fino stessa sollecitazione praticata su una
fonometrici di cantiere e presupponen- a compromettere del tutto, gli interventi sezione di massetto del giusto peso e
do la corretta e attenta progettazione di isolamento acustico di elementi di fab- spessore;
del pacchetto di isolamento al calpestio, bricato. • Resistenze meccaniche compromes-
INDEX è nelle condizioni di poter asseri- Un caso tipico problematica che si riscon- se e quindi possibili fessurazioni del
re che ogni qualvolta il valore dell’indice tra nelle ristrutturazioni (dove in quel caso massetto e rotture della pavimenta-
si avvicina o supera il limiti imposto dal la progettazione ha vincoli imposti da zione: la stesura dello strato resiliente
DPCM 5/12/97, la causa è direttamen- quote prestabilite) ma che purtroppo spes- su una superficie scarsamente planare
te imputabile alla presenza di contatti so si riscontra anche sulle nuove costru- ed incoerente causa la creazioni di pic-
o collegamenti rigidi tra il massetto e le zioni, è inerente alla mancanza di spesso- cole intercapedini d’aria tra il materiale
partizioni di contenimento (caso estre- re sufficiente per poter costituire il “dop- isolante ed il sottofondo (negli incroci tra
mo dovuto all’assenza di parti di isolan- pio massetto”, cioè porre l’isolamento al le tubazioni non è possibile considera-
te al calpestio FONOSTOP o di parti di calpestio al di sopra dello strato di livella- re una perfetta adesione del materiale).
fascetta perimetrale FONOCELL) o tra In concomitanza di queste intercapedini
la pavimentazione (fughe cementizie) e il materiale ha uno spessore limitato di
le pareti al perimetro (ivi incluse even- massetto (e quindi poco carico) e questo
tuali soglie di porte o porte finestre). fa sì che un’eventuale seguente carico
A tale titolo riteniamo opportuno riba- d’esercizio cospicuo (ad esempio grandi
dire la bontà delle soluzioni tecniche da armadi) possa far diminuire lo spessore
noi proposte e l’assoluta garanzia che del materiale causando la fessurazione
tali soluzioni possono fornire, se cor- del massetto di allettamento fino alla rot-
rettamente portate a termine con una tura della pavimentazione.
corretta posa in opera di tutto il sistema
(soprattutto della giusta accuratezza da
parte degli operatori adibiti alla pavi-
mentazione dei locali) come mostrato Possibili soluzioni
dall’elenco di collaudi eseguiti in cantie- Considerando l’impossibilità di avere uno
re a pag. 131 e disponibili su richiesta. spessore sufficiente in sede di progetto, si
ritiene molto importante suggerire per le
casistiche appena presentate, un ulteriore
possibilità di ripristino delle corrette con-
dizioni di posa, attraverso la creazioni di
guscie in malta aventi elevato raggio cur-
vature per fare in modo che lo strato iso-
lante sia appoggiato stabilmente sul sup-
porto costituito dal sottofondo.
Fatto questo sarà importante armare il
massetto di allettamento ponendo mag-
gior cura (eventuale inserimento di un
ulteriore “ponte di armatura”) dove la
sezione del massetto stesso, tenderà ad
assumere spessori preoccupanti (al di
sotto dei 3 cm).

24 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Incidenza dei contatti La curva sperimentale (curva rossa imma-


gine seguente) ricavata a seguito del rilievo
confrontare con quella “normata”) soprat-
tutto alle alte frequenze (verso destra nel
rigidi imputabili in cantiere raffigura invece l’effettivo stato di
funzionamento del sistema galleggiante; se
grafico): più le curve si distanziano mag-
giori sono le probabilità che esistano punti
alla presenza di il sistema è stato costituito con i dovuti
accorgimenti (come quello rappresen-
di contatto rigidi che inibiscano il funzio-
namento del “massetto galleggiante”.
collegamenti tra tato in figura) le due curve hanno anda-
mento molto simile e il coefficiente di
L’esempio successivo è relativo ad un col-
laudo di cantiere che ha dato esiti comple-
l’elemento galleggiante adattamento spettrale riportato è molto
contenuto (nel caso in figura pari a zero).
tamente diversi dal precedente, pur man-
tenendo costanti materiali isolanti e strati-
e le partizioni di Di seguito collaudo in opera su solaio in
latero cemento (sp. cm 20 + 4) isolato con
grafia del solaio (medesimi spessori di sot-
tofondo di livellamento impianti e medesi-
contenimento FONOSTOPDuo in unico strato e masset-
to sabbia cemento dello spessore minimo
mi spessori del massetto).

Quanto di seguito riportato è il riassunto di cm 4, con pavimento in ceramica (col- In tale situazione è sicura la presenza di
dell’approfondita campagna di sperimen- laudo eseguito dallo STUDIO PELUCCHI contatti rigidi che hanno certamente pena-
tazioni di cantiere da INDEX condotta, al di Perugia). Nell’intervallo di frequenze lizzato il funzionamento del sistema gal-
fine di caratterizzare le prestazioni dei mas- considerato, riveste grande importanza leggiante; le fotografie di seguito riportate
setti galleggianti isolati con i nostri sistemi l’andamento della curva sperimentale (da avvalorano quanto dichiarato.
e di individuare e se possibile quantifica-
re, i rischi annessi alla non corretta posa in Il coefficiente di adattamento
opera del sistema di isolamento acustico al spettrale CI
calpestio, andando a valutare e misurare le è un termine in grado di
penalizzazioni conseguenti. Prima di adden- valutare lo scostamento
trarci nelle sperimentazioni di cantiere ci sia tra la prestazione di un
concesso un approfondimento inerente la massetto correttamente
discussione dei dati sperimentali, non tanto galleggiante (CI molto piccoli
come euristico sfoggio di competenze, ma 2/3 o tendenti a zero) ed un
più come valido ausilio nell’interpretazione massetto galleggiante con
delle rispondenze legate ai rapporti di prova punti di contatto rigidi (CI più
seguente i collaudi strumentali di cantiere. elevato 10/11)

L’n,w= 52 dB CI= 0 dB

Analisi dei dati relativi


al collaudo Come si vede le curve
Il rapporto di prova fornito a seguito del si discostano nell’ultimo
rilievo strumentale di cantiere, se letto con tratto (alte frequenze) ed il
attenzione, può dare notevoli indicazio- coefficiente di adattamento
ni sullo stato della posa in opera relativa spettrale CI è maggiore a
all’intervento in sede di discussione. quello calcolato nell’esempio
All’interno del rapporto di prova è possibile precedente.
visionare il grafico relativo alle misure effet-
tuate per tutte le frequenze interessate dalle
Norme UNI (da 100 a 3150 Hz); la curva pre-
vista secondo Norma ISO (curva blu immagi-
ne seguente) ha un andamento che riprodu-
ce fedelmente il comportamento atteso da un
sistema perfettamente galleggiante, esente
da collegamenti rigidi e punti di contatto, è la
curva “tipo” che garantisce il corretto fun-
zionamento dell’isolamento con la tecnica L’n,w= 65 dB CI= –3,6 dB
del “massetto galleggiante”.

Sono ampiamente visibili i contatti rigidi presenti in corrispondenza delle soglie e tra pavimento e rivestimento dell’angolo cottura ricavato
nel soggiorno sede del rilievo fonometrico

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 25
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Penalizzazioni Penalizzazioni causate da errori comuni


sull’indice di La posa del battiscopa in perfetta aderenza al pavimento, può essere causa di penaliz-
isolamento al zazioni anche di 3÷4 dB. Se poi lo zoccolino viene sigillato con malta le perdite possono
assumere proporzioni maggiori.
calpestio ascrivibili
a contatti rigidi della
pavimentazione
Prendendo spunto da quanto pubblica-
to negli Atti del 32° Convegno nazionale
AIA di Ancona del 2005, in relazione all’in-
cidenza dei contatti rigidi nel sistema di
massetto galleggiante, anche se si ritiene
difficilmente esportabile a tutti i casi pos- +3÷4 dB
sibili, risulta di grande interesse approfon-
dire la conoscenza delle penalizzazioni e
quantificare (anche se non in modo asso-
luto) l’entità di tali possibili peggioramenti. La mancanza di un giunto elastico tra la soglia della porta di ingresso e la pavimentazio-
In tale relazione viene considerato un sola- ne interna dell’alloggio, (allo stesso modo per l’eventuale porta finestra verso la terrazza)
io latero cemento (travetti e pignatte dello crea un ponte acustico che può causare penalizzazioni di anche 8 dB.
spessore di cm 24) isolato con la tecni-
ca del massetto galleggiante secondo le
modalità di sotto elencate:
Ripercorrendo a ritroso quanto sperimen-
tato, alla ricerca di un complesso legame
risultato acustico-contatto rigido, potrem-
mo riassumere la brillante esperienza
mostrata attraverso penalizzazioni numeri-
che che devono essere considerate pura-
mente orientative:
• contatti rigidi in ragione del 2%
possono portare a penalizzazioni di +8 dB
anche 8 dB!
• contatti rigidi in ragione del 50%
possono portare a penalizzazioni
anche superiori a 20 dB! Il rivestimento dell’angolo cottura del soggiorno rigidamente connesso con il pavimen-
to, può comportare penalizzazioni dipendenti dalla superficie del contatto, tali penalizza-
zioni sull’indice L’n,w possono arrivare anche a 12 dB.
Indici di livello sonoro al calpestio
Indice di livello
sonoro
Descrizione al calpestio
Collaudo solaio “nudo”
(solo travetti, pignatte
e cappa di consolidamento) 87 dB
Collaudo solaio isolato
perfettamente e connesso
rigidamente (dal pavimento)
su 2 lati 71 dB +10÷12 dB
Collaudo solaio isolato
perfettamente e connesso
rigidamente (dal pavimento)
su un solo lato 68 dB Il battiscopa rigidamente connesso con il pavimento o il pavimento rigidamente con-
Collaudo solaio isolato nesso alle pareti, può comportare penalizzazioni dipendenti dalla superficie del contatto,
perfettamente e connesso tali penalizzazioni sull’indice L’n,w possono arrivare a superare i 20 dB.
rigidamente (dal pavimento)
su una lunghezza di m 2,60 65 dB
Collaudo solaio isolato
perfettamente e connesso
rigidamente (dal pavimento)
su una lunghezza di m 0,90 60 dB
Collaudo solaio isolato
perfettamente e connesso
rigidamente (dal pavimento)
su una lunghezza di m 0,30 56 dB
Collaudo L’n,w solaio
isolato perfettamente +20 dB
senza contatti rigidi 48 dB

26 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Le principali caratteristiche degli isolanti acustici


dei pavimenti galleggianti
La rigidità dinamica e come già descritto precedentemente.
Aumentando lo spessore del materiale
ciazione a FONOSTOPDuo consente di
realizzare sistemi di isolamento di presta-
l’isolamento acustico fonoresiliente diminuisce la rigidità dina-
mica dello strato isolante che passa a 11
zioni elevate con rigidità dinamica di 9 MN/
m3 che garantisce livelli di confort acustico
al calpestio modulare MN/m3 e di conseguenza aumenta il grado
di isolamento acustico, per cui posando
ancora superiori.
Con l’introduzione di quest’ultimo prodot-
La rigidità dinamica è la caratteristica che due strati di FONOSTOPDuo invece che to sono ora possibili soluzioni di isolamen-
determina le proprietà isolanti dei materiali uno solo si può ottenere un livello di isola- to modulari in grado di soddisfare qualsiasi
per il pavimento galleggiante e definisce la mento superiore. esigenza a partire dal sistema monostrato
capacità del materiale di deformarsi elasti- In tal caso il primo strato va posato con la di FONOSTOPDuo.
camente e smorzare la sollecitazione dina- faccia azzurra rivolta verso il piano di posa Nella tabella seguente sono riportati i livelli
mica, il calpestio, a cui è sottoposto quan- mentre il secondo viene steso a caval- del rumore di calpestio L’n,w e l’incremento
do è precaricato dal peso del massetto. lo delle linee di accostamento del primo del potere fonoisolante ∆Rw per un solaio
La rigidità dinamica diminuisce con l’au- con la faccia azzurra verso l’alto in modo 20+4 in laterocemento da 237 Kg/m2 con 7
mentare dello spessore del materiale. da contrapporre i due tessuti non tessu- cm di sottofondo alleggerito a densità 800
Nell’ambito dell’isolamento al calpestio in ti bianchi che rappresentano le molle del Kg/m3 che parte da un livello del rumore di
edilizia si ritiene che la rigidità dinamica sistema isolante. calpestio Ln,w eq=77,66 dB e potere fonoi-
di un materiale isolante di buona qualità Per incrementare ulteriormente l’isolamen- solante Rw=48,74 dB (massetto compreso)
debba essere compresa tra 35 e 7 MN/m3 to è stato poi messo a punto un nuovo mate- isolato con massetto galleggiante da 5 cm
e l’attenuazione acustica è più alta quanto riale isolante denominato FONOSTOPTrio: (d:2000Kg/m3) su i tre sistemi sopradescritti
più è bassa la rigidità dinamica. l’isolante acustico al calpestio che in asso- calcolabili con il metodo previsionale sem-
Una rigidità più alta significa che il mate- plificato previsto dalla norma EN 12354-2.
riale è troppo rigido sotto la sollecitazio- Rigidità dinamica
ne prevista nei pavimenti e non si deforma INDEX nel proprio laboratorio di Acustica
elasticamente, magari è adatto per smor- controlla costantemente le caratteristiche
zare le vibrazioni di un macchinario pesan- di rigidità dinamica e di resistenza al flusso
te o quelle di un binario ferroviario quando d’aria sia sulle materie prime che sui pro-
passa il treno ma non è adatto per smorza- dotti finiti ed è pertanto in grado di garan-
re una sollecitazione “debole” come quel- tire un elevato standard di costanza della
la del calpestio. Ad esempio, un materiale qualità conforme i canoni stabiliti dalla
elastico come comunemente si ritiene lo norma UNI EN ISO 9001.
sia la gomma ha una rigidità troppo alta
per essere usato nell’isolamento dei pavi-
menti e perché funzioni la si deve allegge-
rire o fare in modo che aumenti il precarico
unitario magari diminuendo con opportu-
ni accorgimenti la superficie di appoggio. Resistività al flusso d’aria
La rigidità dinamica non deve essere
comunque eccessivamente bassa altri-
menti vuol dire che il materiale è troppo
compressibile e si schiaccia.
INDEX ha progettato e certificato presso
l’I.T.C.-CNR di San Giuliano Milanese, tre
sistemi di isolamento con rigidità dinamica
compresa tra 21 e 9 MN/m3.
Il primo, quello a 21 MN/m3 é basato sulla
posa di uno strato di FONOSTOPDuo

Rigidità dinamica e prestazioni calcolate dei sistemi FONOSTOP


Caratteristiche
misurate in Prestazioni calcolate conforme EN 12354-2
Sistema laboratorio
Rigidità dinamica ∆Lw Ln,w ∆Rw
solaio isolato (K=3 dB)

FONOSTOPDuo 21 MN/m3 28,0 dB 53 dB 7 dB


Certificato ITC
n. 3402/RP/01

FONOSTOPDuo 11 MN/m3 32,0 dB 48 dB 10 dB


+FONOSTOPDuo Certificato ITC
n. 3403/RP/01

FONOSTOPDuo 9 MN/m3 33,5 dB 47 dB 10 dB


+FONOSTOPTrio Certificato ITC
n. 3404/RP/01

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 27
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Comprimibilità e mantenimento Oltre alle sperimentazioni di laboratorio appena mostrate, che hanno
dato sufficienti ed esaurienti garanzie teorica del mantenimento dello
delle prestazioni spessore sotto schiacciamento e quindi del mantenimento delle pre-
stazioni nel tempo, il nostro laboratorio interno ha da anni intrapreso
Un’altra importante caratteristica del materiale isolante per pavi- una lunga e dettagliata ricerca in merito al mantenimento delle pre-
menti galleggianti è quella della resistenza allo schiacciamento stazioni reali di FONOSTOPDuo, collaudando a distanze temporali di
sotto i carichi a cui è soggetto. È evidente che se il materiale si anni, l’andamento dei risultati del su un solaio di riferimento interno allo
schiaccia sotto il peso del massetto e dei sovraccarichi previsti stabilimento. Per effettuare la verifica è stato realizzato al 1° piano (della
non è più in grado di svolgere le funzioni isolanti. palazzina uffici) un massetto di 5 cm della dimensione di 100×100 cm
Per valutare questa caratteristica esistono dei metodi di prova specifici: su uno strato di FONOSTOPDuo. La camera al 1° piano è isolata acu-
• UNI EN 12431. Determinazione dello spessore sotto compres- sticamente dai locali inferiori da vari divisori che evitano il passaggio
sione degli isolanti per pavimenti galleggianti, dove lo spessore è del rumore aereo. Nel locale al pian terreno abbiamo localizzato lo stru-
determinato dopo una serie di cicli di compressione sotto carico mento di misura e rilevati i livelli di pressione sonora in bande di 1/3
di 2 kPa e 50 kPa di ottava e comprese fra i 100 Hz e 3150 Hz per un totale di 16/20
• UNI EN 1606. Determinazione dello scorrimento viscoso misurazioni. La prima misurazione dell’indice di isolamento al calpe-
a compressione dove lo spessore è misurato dopo che il stio è stata eseguita dopo circa un mese di maturazione del massetto
materiale è stato mantenuto sotto un carico costante di e precisamente nel giugno del 2003 mentre le altre due prove sono
2 kPa per 122 giorni. state eseguite dopo circa 5 e 6 anni. Dopo la prova effettuata nel 2009
abbiamo ripetuto il test dopo altri 5 anni ottenendo un valore di 55 dB.
Misura degli spessori in funzione del tempo e del carico (UNI-EN 12431) Di seguito sono riportati i grafici degli spettri sonori annessi ai rap-
Y X = intervalli di tempo in secondi
Y = Carico in kPa porti di prova da cui è possibile evincere che i risultati ottenuti dimo-
50
Z = Tempo totale in secondi strano l’ottima stabilità nel tempo dei sistemi isolanti FONOSTOP e
dL, dr, dD = Spessori
la notevole capacità di mantenimento delle prestazioni nel tempo.

Grafici degli spettri sonori Risultati (L’n,w)


3 giugno 2003 3 giugno 2003 - dopo
un mese di maturazione
2,0
L’nw 56 dB del massetto di cls gettato 56 dB
0,25
0 in opera
dL dr dD X 27 febraio 2008
dopo circa 5 anni
56 dB
120 120 120 120 o 300
8 ottobre 2009
Riprova
55 dB
0 120 240 360 480 o 660 Z
30 ottobre 2014
Riprova
55 dB
La Comprimibilità è stata misurata secondo UNI EN 12431 sia su 20 ottobre 2017
FONOSTOPDuo in monostrato sia in doppio strato: Riprova
56 dB
8 ottobre 2009
Comprimibilità di FONOSTOPDuo 30 ottobre 2014
27 febbraio 2008 L’nw 55 dB Livello di pressione sonora di calpestio normalizzato secondo la UNI 10708-3
20 ottobre 2017
L’nw 55 dB
misurazione in opera dellisolamento da calpestio di solai

Comprimibilità Livello
L’nw 56 dB
Livello di pressione sonora di calpestio normalizzato secondo la UNI 10708-3

L’nw 56 dB
Cliente: misurazione
Data della prova: in opera dellisolamento da calpestio di solai

FONOSTOPDuo 2 mm CP2
30/10/2014

Descrizione e identificazione della struttura edilizia e della disposizione di prova:


Cliente: Data della prova:
Ripetizione del test di calpestio sul massetto realizzato in opera nel giugno del 2003 20/10/2017

FONOSTOPDuo+ Volume dell'ambiente ricevente: 190 m3


Descrizione e identificazione della struttura edilizia e della disposizione di prova:

Ripetizione del test di calpestio sul massetto realizzato in opera nel giugno del 2003

FONOSTOPDuo 3 mm CP3 Frequenza


Hz
L'n
Terzo di ottava
dB
80
curva di riferimento curva sperimentale
Volume dell'ambiente ricevente: 190 m3

50
Frequenza L'n curva di riferimento curva sperimentale
63 80
80 70 Hz Terzo di ottava
dB

Comprimibilità
100 59,6
125 62,2 50
63
Livello di pressione sonora di calpestio

160 63,2 70
200 61,6 60 80
250 56,5 100 61,9
315 52,8 125 64,3

Livello di pressione sonora di calpestio


400 58,5 160 66,6
60
500 55,5 50 200 64,0
630 51,2 250 56,8
800 55,4 315 54,5
1000 51,0 400 57,9
50
1250 48,6
40 500 55,1
1600 45,1 630 52,5
2000 43,5 800 56,1
2500 38,5 1000 52,5
40
3150 32,7
30 1250 48,9
4000 1600 47,1
5000 2000 43,3
2500 38,9
30
20 3150 33,8
100

160

250

400

630

1000

1600

2500

4000
5000
Frequenza f in Hz
20
100

160

250

400

630

1000

1600

2500
Valutazione secondo la UNI EN ISO 717-2:
Frequenza f in Hz

L'n,W = 55,0 dB Cl,50-3150= -1,1 dB


Valutazione secondo la UNI EN ISO 717-2:

L'n,W = 56,0 dB Cl,50-3150= -4,0 dB


Resoconto di prova:

Data: 30/10/2014 Firma:

Resoconto di prova:

Data: 20/10/2017 Firma:

Certificato CSTB di schiacciamento sotto carico costante


Il CSTB ha eseguito il test in conformità alla norma EN 1606 appli-
cando le condizioni di prova previste in Francia dall’ AFNOR che
prevedono un carico di 10 kPa (circa 1000 kg/m²) per gli uffici, sale
di ricevimento etc. e 5 kPa (circa 500 kg/m²) per i locali abitativi.
Nel caso delle condizioni per locale abitativo (5 kPa) il test prevede
il mantenimento della faccia superiore del materiale costantemen-
te a 50°C per simulare l’applicazione sotto pavimento riscaldato.
Le due categorie applicative sono presenti nel dossier tecni-
co DTU 26.2 / 25.1 pubblicato da l’Association Française de
Normalisation (AFNOR):

I risultati ottenuti dal C.S.T.B. sul ns. FONOSTOPDuo, estrapolati


a 10 anni, soddisfano entrambi i requisiti.
riduzione di spessore
Condizioni
a 10 anni
Carico di 5 kPa e temperatura
A seconda quindi che l’isolante sia destinato all’applicazione a 1.80 mm
della faccia superiore di 50°C
oppure b il carico di verifica e il limite di accettazione viene stabi-
lito nella tabella seguente: Carico di 10 kPa 1.67 mm
Giorni

28 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Per chiudere la campagna di sperimenta- Dopo aver soddisfatto le aspettativa dell’im- In definitiva la sperimentazione di
zione relativa alla valutazione sulle capacità presa, che ha così potuto procedere reiteran- Pordenone condotta sull’isolante al calpe-
di mantenimento delle prestazioni, mancava do le stesse modalità di posa per la rimanen- stio FONOSTOPDuo ha dato certamente
solamente un ulteriore ed ultimo test, quello za del cantiere senza più dubbi, si è potuto degli eccezionali risultati sia sotto il profilo
di cantiere. finalmente dare inizio alla sperimentazione del mantenimento delle prestazioni, addi-
All’inizio del 2007 si è presentata la condizio- più attesa. rittura testimoniato da una quasi perfetta
ne e la situazione propizia per la sperimenta- Tra gli appartamenti ancora disponibili è stato uguaglianza degli spettri sonori ad anni di
zione, c’era l’impresa costruttrice giusta, cioè prescelta la coppia di appartamenti A27 (al distanza, che sotto il profilo della resisten-
disponibile e curiosa di sperimentare con noi piano IV) ed A21 (al piano III) che l’impresa- za a compressione sotto carico costante,
le caratteristiche dei nostri isolanti FONO- rio voleva tenere da affittare, dotati quindi ma ha anche portato ad una nuova scoper-
STOP e la sede perfetta, un grosso com- della caratteristica fondamentale per la nostra ta ed ha ancora una volta ribadito una vec-
plesso residenziale a Pordenone che avrebbe esperienza, la possibilità di ripetere le misure chia certezza: diversamente da quanto potu-
potuto concedere molte possibilità di prova e ad anni di distanza. to valutare in altri casi, la riproducibilità delle
molte stratigrafie tra loro confrontabili. Questo appartamento (A27) è stato quindi misure in opera è stata decisamente ottima
I lavori, iniziati nel 2006, hanno reso possibile sottoposto a collaudi per la misura dell’indi- ed ha ulteriormente dimostrato che la scelta
la posa in opera di FONOSTOPDuo in unico ce di isolamento al calpestio nelle seguenti dell’isolante al calpestio più idoneo rive-
strato, nei primi mesi del 2007 con conse- occasioni dando i risultati di seguito riportati: ste certamente un ruolo primario nell’eco-
guente posa del massetto tra i mesi di gen- nomia del risultato finale ma la cura nella
naio e febbraio. posa in opera di tutti gli elementi facenti
La stratigrafia dei pacchetti dei solai presenti
Risultati parte il sistema a massetto galleggiante è
è quella di seguito riportata: Risultato l’unica garanzia assoluta di risultato.
- Intonaco civile sp. cm 1,5 (densità circa (L’n,w)
1700 Kg/m3); Grafici degli spettri sonori dei test di
18 febbraio 2008 56 dB Pordenone per la verifica di mantenibilità
- Solaio a travetti di C.A. e pignatte in late-
rizio alleggerito sp. cm 20 + 4; delle prestazioni
6 aprile 2009 56 dB
- Sottofondo di livellamento in CLS alleg- 18 febbraio 2008
gerito con polistirolo sp. cm 8 densità
13 maggio 2010 55 dB L’nw 56 dB
circa 300 Kg/m3);
- FONOSTOPDuo;
- Massetto tradizionale in sabbia e cemen- A lato sono riportati i grafici degli spettri
to sp. cm 5; sonori annessi ai rapporti di prova da cui
- Pavimento in ceramica sp. cm 1,5 circa. è possibile evincere che i risultati otte-
Per tranquillizzare l’impresa, curiosa e nuti dimostrano ancora una volta l’otti-
smaniosa di ricevere un riscontro certo ma stabilità nel tempo dei sistemi isolanti
all’intervento di isolamento acustico al cal- FONOSTOP e la notevole capacità di man-
pestio, sono state eseguite delle prove tenimento delle prestazioni nel tempo.
a campione considerando i locali ritenu- Oltre al confronto degli indici di isolamento al
ti maggiormente “a rischio”, sono stati calpestio, che possiamo ritenere decisamen-
quindi collaudati solai di grandi dimensio- te indicativi della prestazione ma non esausti- 6 aprile 2009
ni dove ci potevano essere dei punti criti- vi se consideriamo tutto lo spettro delle fre- L’nw 56 dB
ci (porte finestre e porte d’ingresso noto- quenze interessate all’indagine, si è procedu-
riamente situazioni dove l’errore di posa to infine alla sovrapposizione delle tre curve
è certamente più frequente). Una prima misurate a cadenze circa di un anno l’uno
prova è stata eseguita dall’ufficio consu- dall’altra per valutare se FONOSTOPDuo
lenza tecnica INDEX a febbraio del 2007 e avesse sì mantenuto la sua capacità isolante
subito dopo, a giugno del 2007 è succe- ma se vi fossero da registrare delle eventua-
duto il collaudo di un noto professionista li perdite di isolamento concentrate in alcuni
di Pordenone, di seguito riportiamo i grafi- intervalli di frequenza (cosa che non avremmo
ci degli spettri sonori dei collaudi effettuati. potuto valutare solo con la valutazione dell’in-
dice a 500 Hz). Di seguito è riportato un foglio
Grafici degli spettri sonori dei test di di calcolo dove sono state inseriti i valori degli 13 maggio 2010
Pordenone indice su tutte le frequenze in bande di terzi L’nw 55 dB
febbraio 2007 di ottava per tutti e tre i collaudi eseguiti sul
medesimo solaio nelle medesime condizioni:

Confronto degli spettri sonori

giugno 2007

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 29
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

La resistenza alla I valori di resistenza ottenuti superano i


livelli minimi previsti dalle normative per le
chinario che pompa il materiale esercita
una forza di notevole proporzioni creando
carrabilità di cantiere membrane impermeabilizzanti conferman-
do l’attitudine all’uso di FONOSTOPDuo in
delle sollecitazioni meccaniche sullo stra-
to di scorrimento (che purtroppo in questo
La resistenza del materiale isolante alle un ambiente aggressivo come quello del caso è il nostro “tappettino”) fino a com-
forature causate da urti e sollecitazioni cantiere edile. piere delle vere e proprie lacerazioni che
accidentali è una caratteristica non meno logicamente creeranno ponti acustici (col-
importante della comprimibilità. Rischio di rotture nelle lavorazioni di legamenti rigidi tra solaio e massetto gal-
L’esperienza insegna che materiali con cantiere leggiante) in grado di limitare la prestazione
caratteristiche ottimali di elasticità e com- isolante del nostro sistema massa-molla.
primibilità una volta che sono stati messi
in opera non danno il risultato previsto Rotture causate dalle operazioni di
perché sono stati lesionati prima ancora di cantiere
entrare in esercizio.
La realtà del cantiere edile è impietosa
verso quei materiali leggeri e delicati trop-
po sensibili al traffico di cantiere e solo i
materiali resistenti al punzonamento sia
statico, per resistere alle asperità dei sot-
tofondi irregolari sotto il carico del masset-
to, sia dinamico, per resistere agli urti cau-
sati dalla caduta di oggetti e al traffico dei
mezzi di cantiere, sono in grado di fornire
la prestazione di isolamento acustico pre- La prestazione di isolamento acustico al
vista dal progetto. calpestio preventivata è necessariamente
Per valutare la resistenza al punzonamen- vincolata alla capacità dell’isolante di resi-
to statico e dinamico di FONOSTOPDuo stere a tutto quanto possa accadere sulla
abbiamo usato rispettivamente i meto- sua superficie in una fase di cantiere dove
di di prova EN 12730 e EN 12691 usati le lavorazioni si susseguono a ritmo inces-
per valutare la resistenza delle membrane sante e dove la forte presenza di passag-
per l’impermeabilizzazione che subiscono gio pedonale ed eventuali altre lavorazioni
sollecitazioni analoghe sia quando poste particolarmente invasive potrebbero por-
sotto pavimentazione sia quando traffica- tare alla rattura dello strato isolante con la
te durante le operazioni di posa e succes- conseguente penalizzazione (fino anche al
sivamente in esercizio ed i risultati sono completa disfunzionamento) della presta-
riportati nella tabella seguente: zione attesa.
• PUNZONAMENTO STATICO EN 12730: Tra le varie possibilità di rottura dello stra-
resiste sotto un carico di 35 kg posto per to adibito all’isolamento dei rumori di cal-
24 h su di un punzone sferico di 10 mm pestio, forse la più “pericolosa” è dovuta
di diametro appoggiato sul materiale. alla lavorazione di stesura del massetto di
allettamento di per la posa della pavimen-
Punzonamento statico tazione sia nella versione tradizionale a
base sabbia e cemento che nelle versioni
autolivellanti.
Nella prima tipologia di massetto il mac-

Macchina per la realizzazione di massetti


tradizionali - “elicottero”

Un isolante come FONOSTOPDuo, gra-


zie alla sua notevole capacità di resi-
stere agli stress che avvengono sulla
sua superficie può certamente diminui-
re il rischio ma per fortuna la buona pra-
• PUNZONAMENTO DINAMICO EN 12691: tica di cantiere viene incontro alle nostre
resiste alla caduta di una massa battente esigenze e come si evince dalle fotogra-
di 1 kg da una altezza di 200 mm munita fie sopra riportate, è possibile ritenere il
di un punzone sferico di 12,7 mm di dia- problema risolvibile con facilità e senza
metro. particolari sprechi di risorse, dando l’as-
Strumento per la rilevazione soluta garanzia di prestazione del sistema
Punzonamento dinamico delle quote galleggiante.

Soluzione artigianale per la salvaguardia


dell’isolamento da calpestio

30 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Livello del rumore di calpestio L’n,w, la misura in opera


e il calcolo previsionale
Come si è visto nel precedente capitolo “K” è il fattore correttivo che rappresenta le trasmissioni laterali del rumore che vanno a som-
conoscendo la rigidità dinamica del mate- marsi alla trasmissione diretta dello stesso, dipende dal rapporto fra la massa superficiale del
riale isolante è possibile calcolare preven- solaio nudo rispetto alla massa superficiale delle pareti dell’ambiente disturbato non rivestite da
tivamente il livello del rumore al calpestio isolamenti acustici. La tabella sottostante riporta l’entitá in dB del fattore correttivo K (versione
dei solai di cui si deve conoscere: la tipo- aggiornata a febbraio 2004). Dalla tabella si ricava la perdita in dB in funzione del rapporto fra
logia, la massa areica dei vari strati che lo massa del solaio e massa areica media delle pareti dell’ambiente “disturbato”. Si veda come
compongono,massetto galleggiante com- un solaio pesante che insiste su pareti leggere procuri una trasmissione laterale elevata (fino a 4
preso, e il peso delle pareti del vano distur- dB); se lo stesso insiste su pareti di peso superiore, la trasmissione laterale si riduce anche a 0.
bato. Di seguito verrà illustrato il metodo di
calcolo previsto dalla norma EN 12354-2 ed FATTORE CORRETTIVO “K”
in commercio è possibile trovare diversi sof-
tware di calcolo dotati di banca dati sulle Massa
tipologie più comuni. superficiale Massa superficiale media delle pareti
del solaio di non coperte da rivestimento isolante
separazione
(kg/m2)
Calcolo previsionale 150

100 150 200 250 300 350 400 450 500
2 1 1 1 1 0 0 0 0

dell’isolamento di 200
250
2 1 1 1 1 0 0 0 0
3 2 2 1 1 1 1 1 1

calpestio dei solai in 300


350
3 2 2 1 1 1 1 1 1
3 2 2 2 1 1 1 1 1

cls e in laterocemento 400


450
3 3 2 2 2 1 1 1 1
3 3 2 2 2 2 1 1 1
Conforme il modello semplificato pre- 500 3 3 2 2 2 2 1 1 1
visto in norma en 12354-2 e nella ver- 550 4 3 3 3 2 2 2 2 2
sione di febbraio 2004 delle “linee guida 600 4 3 3 3 2 2 2 2 2
per il calcolo e la verifica di progetto”
(ex UNI-U20000780) “∆Lw” è l’indice di valutazione della riduzio- “A” = ∆Lw in dB
I test di laboratorio eseguiti interponendo ne dei rumori di calpestio del sistema galleg- “B” = massa areica del massetto galleg-
il materiale isolante sotto piastra rigida di giante “massetto + strato elastico” deducibile giante in kg/m2
piccole dimensioni servono per confronta- dal grafico C1, previsto dal modello di calcolo “C” = rigidità dinamica s’ in MN/m3 dello
re le prestazioni di diversi materiali isolanti semplificato descritto in norma UNI EN 12354- strato isolante (UNI EN 29052/1)
misurati nello stesso modo ma non sono 2:2002, conoscendo la rigidità dinamica dello s’ = 21 di uno strato di FONOSTOPDuo
rappresentative per prevedere il livello di strato resiliente (FONOSTOPDuo), misurata s’ = 11 di un doppio strato di
isolamento di solai a dimensioni reali che conforme la norma europea UNI EN 29052/1, FONOSTOPDuo
si dovranno poi misurare in opera. e la massa areica del massetto galleggiante.
È possibile invece prevedere con sufficiente La rigidità dinamica di FONOSTOPDuo è Esempio. Un massetto da 100 kg/m2 galleg-
approssimazione il livello di protezione acu- stata certificata dall’ICITE (ora ITC-CNR) con: giante su di uno strato di FONOSTOPDuo
stica offerta dal solaio in opera e valutare • Certificato n. 3402/RP/01 per 1 strato di determina un indice di valutazione
quanto esso debba essere isolato per ripor- FONOSTOPDuo s’ = 21 MN/m3 della riduzione dei rumori di calpestio:
tarlo entro i limiti fissati dal DPCM 5/12/97 • Certificato n. 3403/RP/01 per 2 strati (*) ∆Lw ≅ 28 dB e nel caso di isolamento
seguendo il modello di calcolo semplificato di FONOSTOPDuo s’ = 11 MN/m3 in doppio strato dello stesso massetto:
previsto dalla norma europea EN 12354-2 (*) Posati contrapposti, faccia bianca con- ∆Lw ≅ 32 dB.
conoscendo la rigiditá dinamica del materia- tro faccia bianca.
le isolante che si vuole impiegare. Il calcolo è
valevole unicamente per i solai rigidi in calce- Grafico - UNI 12354 - 2:2002
struzzo e in laterocemento di massa areica
(peso al m2) compresa tra 100 e 600 kg/m2 45
RIGIDITÀ
e non puó essere esteso ad altre tipologie di A DINAMICA
solaio come ad esempio ai solai in legno. Non (dB)
essendo quantificabile il grado di difettosità FONOSTOPTrio
40
della posa in opera il modello di calcolo non +FONOSTOPDuo = 9
ne puó tenere conto per cui si suppone che la
posa sia stata eseguita a regola d’arte evitan- FONOSTOPDuo
do ponti acustici e che il pavimento “galleggi” 35 +FONOSTOPDuo = 11
sull’isolante senza alcun vincolo. L’indice del
livello del rumore di calpestio di solai norma- FONOSTOPDuo = 21
lizzato L’n,w è calcolabile con la formula:
30

L’n,w = Ln,w eq + K - ∆Lw


B
dove “Ln,w eq” è l’indice di valutazione del 25
160 (kg/m2)
140
livello equivalente di pressione sonora di 120
calpestio normalizzato del solaio privo di 100
isolamento e del pavimento galleggiante, 80
calcolabile con la formula seguente cono- 20
60
scendo il peso al m2 del solaio nudo:

Ln,w eq = 164-35 logm


15
4 6 8 10 15 20 30 40 50
dove “m” è la massa areica del solaio 7 9 11 21 35 C
espressa in Kg/m2 (MN/m3)

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 31
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Esempio di calcolo lo massimo di 63 dB ma la sovrabbondan-


za di isolamento determinata dal calcolo è
una certa “riserva” di isolamento per non
incorrere in brutte sorprese, a seguito di un
di L’n,w spesso apparente, perché in opera i deci-
bel vanno persi per errori di posa come i
eventuale controllo, a lavori ultimati.

Nel caso di un solaio in laterocemento tubi che erroneamente attraversano il mas- Avvertenza. Il beneficio acustico fornito dai
20+4 con faccia inferiore intonacata per setto galleggiante o punti di contatto tra lo materiali isolanti per il pavimento galleggian-
1,5 cm con travetti a traliccio ad interesse stesso e il battiscopa. te varia in funzione del tipo di solaio isolato.
50 cm e massa areica m=340 kg/m2 È quindi importante usare materiali con Il livello di isolamento raggiungibile su di un
Ln,w eq = 164-35 log 340 = 75dB solaio cementizio,
Supponendo che il solaio insista su pare- Elementi da considerare per il calcolo previsionale di L’n,w in cls e lateroce-
ti da 150 kg/m2 conforme la tabella prece- mento non è para-
dente K = 2 dB. 1 strato di FONOSTOPDuo gonabile a quel-
Sovrapponendo sul solaio un massetto lo ottenuto su di
galleggiante di 100 kg/m2 per Massetto un solaio in legno
galleggia
da 100 k nte
•  1 strato di FONOSTOPDuo ∆Lw = 28 dB g/m 2 che risulta sensi-
•  2 strati di FONOSTOPDuo ∆Lw = 32 dB Solaio tip bilmente inferio-
o da 340
kg/m 2
re e per il quale
Per cui il livello del rumore di calpestio del ∆Rw=+7 la verifica esegui-
solaio isolato: ta con la macchina
con 1 strato di FONOSTOPDuo: sará / m2 Parete d
a 150 kg 2 del calpestio non
50 kg
L’n,w = 75+2-28 = 49 dB
a re t e da 1 /m è sufficentemen-
P
con 2 strati di FONOSTOPDuo: sará te rappresentativa
L’n,w = 75+2-32 = 45 dB dell’effetto distur-
L’n,w = 49 dB bante caratteri-
Entrambi i valori sono ampiamente al di stico del solaio in
sotto del livello previsto dalla legge che legno soggetto a
per l’edilizia residenziale richiede un livel- pedonamento.

Tabella per il calcolo del livello di isolamento al calpestio L’n,w e l’incremento di isolamento dei rumori aerei ∆Rw dei solai più comuni sui quali
viene posato un massetto galleggiante
Calcolo dell’indice del livello del rumore Calcolo dell’incremento del potere fonoisolante
superficiale (kg/m2)

di calpestio normalizzato dovuto alla presenza del pavimento galleggiante


di valutazione

L’n,w (dB) ∆Rw (dB)


Spessore

SOLAI
Rw (dB)
Densità

Indice
(cm)

Massetto galleggiante Massetto galleggiante Massetto galleggiante Massetto galleggiante


Descrizione materiali impiegati
100 kg/m2 140 kg/m2 100 kg/m2 140 kg/m2
Pareti Pareti Pareti Pareti
100 kg/m2 150 kg/m2 100 kg/m2 150 kg/m2
FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo

FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo

FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo

FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo

FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo

FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo
FONOSTOPDuo monostrato

FONOSTOPDuo monostrato

FONOSTOPDuo monostrato

FONOSTOPDuo monostrato

FONOSTOPDuo monostrato

FONOSTOPDuo monostrato
FONOSTOPDuo bistrato

FONOSTOPDuo bistrato

FONOSTOPDuo bistrato

FONOSTOPDuo bistrato

FONOSTOPDuo bistrato

FONOSTOPDuo bistrato
Travetti a traliccio, interasse 50, 21,5 270 49,0 54 50 48 53 49 47 51 47 46 50 46 45 +7,50 +10,50 +10,50 +10,50 +10,50 +10,50
laterizio tipo A 16+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16+4,0
Travetti a traliccio, interasse 50, 25,5 340 50,0 50 46 45 49 45 44 48 44 42 47 43 41 +7,00 +10,00 +10,00 +10,00 +10,00 +10,00
laterizio tipo A 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
Travetti in cls precompresso, interasse 50, 21,5 269 48,5 54 50 48 53 49 47 51 47 46 50 46 45 +7,75 +10,75 +10,75 +10,75 +10,75 +10,75
laterizio tipo A 16+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16+4,0
Travetti in cls precompresso, interasse 50, 25,5 284 47,5 53 49 48 52 48 47 51 47 45 50 46 44 +8,25 +11,25 +11,25 +11,25 +11,25 +11,25
laterizio tipo A 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
Travetti in cls precompresso, interasse 50, 22,0 273 47,5 54 50 48 53 49 47 51 47 46 50 46 45 +8,25 +11,25 +11,25 +11,25 +11,25 +11,25
laterizio tipo B 16,5+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16,5+4,0
Travetti in cls precompresso, interasse 50, 25,5 362 50,0 49 45 44 48 44 43 47 43 41 46 42 40 +7,00 +10,00 +10,00 +10,00 +10,00 +10,00
laterizio tipo B 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
Solai a pannelli ad armatura lenta, 22,0 321 48,5 51 47 46 50 46 45 49 45 43 48 44 42 +7,75 +10,75 +10,75 +10,75 +10,75 +10,75
laterizio tipo B 16,5+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16,5+4,0
Solai a panellli ad armatura lenta, 25,5 369 52,5 49 45 44 48 44 43 47 43 41 46 42 40 +5,75 +8,75 +8,75 +8,75 +8,75 +8,75
laterizio tipo B 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
Lastre in cls precompresso, interasse 120, 24,0 261 50,5 54 50 49 53 49 48 52 48 46 51 47 45 +6,75 +9,75 +9,75 +9,75 +9,75 +9,75
e polistirolo 4,0+16+4,0
Lastre in cls precompresso, interasse 120, 28,5 296 53,5
52,5
48,5 47 51,5
47,5 46 50 46 44 49 45 43 +5,25 +8,25 +8,25 +8,25 +8,25 +8,25
e polistirolo 4,0+20,5+4,0
Lastre in cls precompresso, interasse 120, 24,0 419 51,5 47 43 42 47 43 42 45 41 39 45 41 39 +6,25 +9,25 +9,25 +9,25 +9,25 +9,25
laterizio tipo B 4,0+4,0+12+4,0
Lastre in cls precompresso, interasse 120, 24,0 419 51,5 46 42 40 46 42 40 43 39 38 43 39 38 +5,25 +8,25 +8,25 +8,25 +8,25 +8,25
laterizio tipo B 4,0+4,0+12+4,0

Nella tabella con il metodo sopraesposto è stato calcolato il livello del rumore di calpestio dei Esempio. (Vedi nella tabella le caselle cer-
solai piú comuni di cui l’ANDIL, in via sperimentale, ha determinato l’indice di valutazione del chiate in rosso). Si vuol sapere il livello del
rumore aereo Rw. Di seguito sono stati calcolati i livelli di rumore di calpestio considerando che rumore di calpestio di un solaio “Tipo A”
il solaio insista sul locale disturbato dove il peso medio delle pareti è di 100 e 150 kg/m2 e che 20+4 da 340 kg/m2 che insiste su di un
su questo sia stato posato un massetto da 100 e 140 kg/m2, galleggiante su uno e due strati di ambiente con pareti di massa areica pari a
FONOSTOPDuo. A partire dal valore di Rw sperimentale ANDIL del solaio si è anche calcolato 150 kg/m2, che è stato isolato con 1 strato
seguendo le “Linee guida per il calcolo di progetto e verifica delle prestazioni acustiche degli di FONOSTOPDuo su cui è stato posato un
edifici” progetto di norma UNI U 20000780 - versione Febbraio 2004, l’incremento del potere massetto da 100 kg/m2. Dalla tabella sarà
fonoisolante dovuto alla stesura di un massetto da 100 e 140 kg/m2 galleggiante sui tre sistemi L’n,w =49 dB e il miglioramento previsto del
isolanti FONOSTOP. potere fonoisolante Rw sarà ∆Rw = +7 dB.

32 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO
RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO
La diffusione del riscaldamento degli Sistema tradizionale
ambienti abitativi con il sistema del “riscal-
damento a pavimento” dopo la battuta Pavimento
d’arresto iniziale che aveva subito con le
prime applicazioni degli anni ‘60 basate
sul ricircolo di acqua ad alta temperatura,
senza regolazione, che provocava danni Massetto cementizio armato
fisiologici agli occupanti, ha trovato rinno-
vato vigore con l’avvento di nuove caldaie
e tecnologie basate su ricircolo di acqua a Impianto di riscaldamento a pavimento
bassa temperatura che non ha controindi-
cazioni iginico-sanitarie.
La stratigrafia del sistema è costituita da Isolamento termico
un reticolo di tubi riscaldanti, in genere di
polietilene, distesi e fissati su pannelli di FONOSTOPDuo
isolamento termico lisci o sagomati posa-
ti sul solaio, che vengono ricoperti da un Riempimento
massetto su cui si realizza poi il pavimento.
Spesso il pannello isolante impiegato è
dotato solo di proprietà di isolamento ter-
mico e quasi nullo è invece l’apporto di
isolamento acustico dei rumori di calpe-
stio. stico con FONOSTOPDuo si integra per- ma di riscaldamento a pavimento e viene
Per consentire la dilatazione termica del fettamente con la tecnologia del riscalda- posato prima dell’isolamento termico.
massetto al perimetro questo viene isola- mento a pavimento. Come è già previsto da questa tecnologia
to dalla parete con delle strisce di materia- FONOSTOPDuo viene già largamente di riscaldamento, le dilatazioni del pavi-
le comprimibile (polietilene espanso) con impiegato anche sotto i pannelli di isola- mento al perimetro verranno assorbite da
una procedura analoga a quella utilizzata mento termico in materiale espanso su cui FONOCELL che sarà stato risvoltato sulle
per i “pavimenti galleggianti” isolati acu- viene posato l’impianto del riscaldamento pareti.
sticamente. a pavimento tradizionale.
Pertanto la tecnologia di isolamento acu- FONOSTOPDuo è compatibile con il siste-

Soluzioni tecniche d’intervento


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 108

Isolamento acustico realizzato mediante pavimento galleggiante


[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]

Doppia parete STRATIGRAFIA


isolata con pannello
1. Solaio interpiano
(SILENTEco
o SILENTRock) 2. FONOSTRIP
3. Sottofondo di riempimento
4. FONOSTOP
8. Pavimento 5. FONOCELL ROLL
in ceramica 6. Pannelli portatubi e tubazioni per l’impianto
(posato con di riscaldamento
FLEXBOND e 7. Massetto armato galleggiante
fugato con 8. Pavimento in ceramica
FUCOLOR)

7. Massetto armato
galleggiante
(Quickcem)

6. Pannelli portatubi
e tubazioni per
l’impianto di
riscaldamento

3. Sottofondo di
riempimento

2. FONOSTRIP

5. FONOCELL ROLL
1. Solaio interpiano
4. FONOSTOP

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 33
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO

Modalità di posa

Attenzione. Di seguito si illustreranno le principali fasi di posa per la realizzazione di un pavimento galleggiante per l’ottenimento di un iso-
lamento acustico dai rumori di calpestio dei solai con pavimento radiante che rispetti le richieste legislative del DPCM 5/12/97.
Per maggiori dettagli ed approfondire l’argomento, si consiglia di conultare le modalità e i particolari di posa precedentemente presen-
tati a pag. 15-23.

Posa di FONOSTRIP
Il solaio che costituisce l’elemento portan-
te in genere è costituito da latero-cemen-
to. Su di esso verranno predisposte le
strisce isolanti sulle quali verranno elevate
le pareti divisorie. FONOSTRIP è l’isolante
FONOSTRIP
elastomerico, fornito in strisce di diversa
altezza, in grado di smorzare le vibrazioni
delle pareti.

Sottofondo di riempimento
Nel sottofondo di riempimento verran-
no annegate le tubazioni in precedenza Polietilene
posate sul solaio e raccordate con malta espanso
Sottofondo
cementizia.  Il riempimento può essere
fatto con cls alleggerito o con sabbia sta-
bilizzata con calce o cemento (50÷100 kg/
m3) ed è preferibile isolarlo dalle pareti per
mezzo di strisce di polietilene espanso di
2÷3 mm di spessore e di 1÷2 cm più alta
del sottofondo. 

3
FONOSTOP
Posa di FONOSTOPDuo
Lo strato isolante dovrà sopportare il traf-
fico di cantiere, dovrà essere costituito da
materiali durevoli e imputrescibili. 
FONOSTOPDuo è l’isolante acustico dei
rumori di calpestio che soddisfa le esi-
genze sopradescritte e, con uno spessore
ridotto, è dotato di elevatissime prestazio-
ni. FONOSTOPDuo è dotato di aletta di
sormonto incorporata di 5 cm.

4
FONOCELL ROLL
Posa di FONOCELL ROLL
Previa intonacatura delle murature, la
desolidarizzazione del massetto armato
galleggiante dai muri in rilievo sarà realiz-
zata con una fascia autoadesiva di polie-
tilene espanso munita, al piede, di una
lingua sempre di polietilene in film.

34 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO

5
Pannelli
Posa dei pannelli portatubi e portarubi
inserimento delle tubazioni
Le tubazioni vanno inserite nelle apposi-
te sedi conforme il progetto del riscalda-
mento.

6 Massetto
armato
Posa dell’armatura metallica
e stesura del massetto
L’armatura del massetto sarà costituita da
una rete metallica elettrosaldata zincata con
maglia di 5×5 cm circa. Il massetto arma-
to galleggiante è formato da un massetto di
allettamento in calcestruzzo armato di 4 cm
di spessore (Quickcem - INDEX). Non dovrà
avere alcun collegamento rigido con il solaio
o con le pareti, anche un solo collegamento
rigido è in grado di ridurre notevolmente l’effi-
cacia acustica del sistema. È pertanto impor-
tante che non vi siano annegate tubazioni che
potrebbero costituire “ponte acustico”.

7 Pavimento

Posa della pavimentazione


Dopo stagionatura, sul massetto verrà
posato il pavimento per il quale, a secon-
da del tipo (ceramica, pietra, legno), verrà
adottato il collante e il prodotto per le
fugature più idoneo secondo le indicazio-
ni INDEX.

8
Battiscopa
Posa del battiscopa
Il battiscopa non dovrà toccare il pavimen-
to e se si reputa necessaria la chiusura
dell’interstizio battiscopa-pavimento potrà
essere ottenuta disponendo un cordolo di
sigillatura elastico.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 35
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO

I pannelli isolanti normalmente impiega- FONOSTOPAlu è l’isolante acustico dei suto fonoresiliente in fibra poliestere otte-
ti nei pavimenti riscaldati assolvono la rumori di calpestio multifunzionale costi- nuto con un particolare procedimento di
funzione di isolamento termico ma non tuito da una lamina fonoimpedente con la “agugliatura elastica”, progetto esclusivo
svolgono sufficienti funzioni di isolamen- faccia superiore rivestita da una lamina di INDEX. Le fibre sono elastiche e non si
to acustico dei rumori di calpestio confor- alluminio riflettente, protetta da un film pla- frantumano quando vengono compresse
me i livelli prescritti dal DPCM 05/12/1997, stico, (riflettanza ~ 90%) dotata di una ele- o piegate
inoltre, le quote usualmente previste dal vata conducibilità termica (λ ~ 236 W/mK) FONOSTOPAlu è usato per l’isolamento
progetto dell’edificio spesso impongono e di una elevatissima velocità di diffusione acustico dei rumori di calpestio dei solai
la contemporanea riduzione dello spesso- del calore (diffusività α = 8,2 · 10-5 m2/s), interpiano con riscaldamento a pavimen-
re del massetto che ingloba la rete delle per questo è l’isolante specifico proget- to, generalmente è posto sopra pannelli
tubazioni che può generare un riscalda- tato per i solai con riscaldamento a pavi- isolanti standard, piani a facce lisce, prima
mento disomogeneo del pavimento per mento, dove la faccia superiore allumina- della stesura delle tubazioni di riscalda-
“strisce di calore”. ta diffonde omogeneamente per condu- mento.
FONOSTOPAlu zione il calore nel pavimento galleggiante Quando non si dispone dello spazio suffi-
distribuendo uniformemente la temperatu- ciente per l’isolante termico FONOSTOPAlu
ra della superficie del pavimento ed elimi- può essere impiegato anche da solo
nando il problema delle “strisce di calore” posandolo sul sottofondo cementizio
anche per spessori di massetto ridotti. prima della stesura delle tubazio
La lamina è impermeabile all’acqua, ai gas
ed al vapore acqueo, protegge gli strati
sottostanti durante la posa del massetto
e protegge l’isolante termico dal vapore
acqueo che a partire dalla faccia calda di
questo tende ad inumidirlo e a ridurne le
Dimensioni
1,05 × 10 m proprietà coibenti.
La lamina fonoimpedente sulla faccia infe-
riore è accoppiata ad un tessuto non tes-

Soluzioni tecniche d’intervento con FONOSTOPAlu


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 108

Isolamento acustico realizzato mediante pavimento galleggiante


[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]

9. Pavimento in
ceramica
(posato con
FLEXBOND e fugato
con FUCOLOR)

8. Massetto armato
galleggiante (Quickcem)

5. FONOSTOPAlu STRATIGRAFIA
1. Solaio interpiano
4. Pannelli isolanti 2. FONOSTRIP
3. Sottofondo di riempimento
4. Pannelli isolanti
5. FONOSTOPAlu
6. FONOCELL ROLL 3. Sottofondo di 6. FONOCELL ROLL
riempimento 7. Barre portatubi e tubazioni per l’impianto di
riscaldamento
2. FONOSTRIP 7. Barre portatubi
8. Massetto armato galleggiante
e tubazioni per 1. Solaio interpiano
l’impianto di 9. Pavimento in ceramica
riscaldamento

Modalità di posa

La posa di FONOSTOPAlu è semplice e ricalca la tecnica usata per FONOSTOPDuo, semplicemente anteponendo la posa dei pannelli
di isolamento termico.
Per la realizzazione di un pavimento galleggiante che rispetti le richieste legislative del DPCM 5/12/97 per l’ottenimento dell’isolamento
acustico dai rumori di calpestio si consiglia di conultare le modalità e i particolari di posa precedentemente presentati a pagina 15.

36 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI
DI CALPESTIO ED ISOLAMENTO TERMICO DEI SOLAI
In aggiunta alle prescrizioni del DPCM menta che questi si possono facilmente Per risolvere la problematica INDEX ha
05/12/97 sui requisiti acustici delle parti- trasmettere alle unità immobiliari diverse messo a punto FONOSTOPThermo che
zioni edilizie il costruttore per i nuovi edi- poste sullo stesso piano e ai piani superio- da solo è in grado di assolvere sia la fun-
fici è tenuto a rispettare anche il Dlgs 311 ri e la legge ne prescrive comunque l’iso- zione di isolamento dei rumori di cal-
del 29/12/2006 in vigore dal 02/02/2007 lamento. Per quanto riguarda i solai inter- pestio sia quella di isolamento termico.
che ha fissato i valori minimi di isolamento piano fra diverse unità abitative il limite di FONOSTOPThermo è un isolante termoa-
termico dell’involucro degli stessi a partire 0,8 W/m2K fissato dal Dlgs 311/06 in gene- custico dei solai in rotoli, costituito dall’ac-
dal 01/01/2008 e dal 01/01/2010 in fun- re è rispettato dalle stratigrafie normal- coppiamento dell’isolante dei rumori di
zione delle diverse zone climatiche A, B, mente in uso sui solai in laterocemento calpestio FONOSTOPDuo ad un pannello
C, D, E, F. 20+4 e 16+4 con massetti di riempimento di polistirolo espanso tagliato in listelli, in
Inoltre, per tutte le categorie di edifici, così alleggeriti, di appropriata resistenza ter- tal modo il manufatto è avvolgibile in roto-
come classificati, in base alle destinazio- mica, senza che sia necessario integrar- li che consentono una posa agevole e più
ni d’uso previste all’art. 3 del decreto del le con pannelli di isolamento termico. Nel veloce dei materiali forniti in pannelli.
Presidente della Repubblica n. 412 del caso dei solai in calcestruzzo, l’esigenza La prestazione di isolamento termico è for-
26/08/1993, ad eccezione della categoria di incrementarne la resistenza termica con nita principalmente dallo strato di polistirene
E. 8, da realizzarsi in zona climatica C, D, pannelli isolanti sussiste nei casi illustrati sinterizzato EPS 120 del tipo autoestinguen-
E e F, il valore della Trasmittanza (U) delle in precedenza per i solai in laterocemento, te AE di elevata resistenza alla compressio-
strutture edilizie di separazione, verticali ma può anche esser necessaria per rispet- ne che mantiene invariato lo spessore nel
ed orizzontali, tra edifici o unità immobiliari tare il limite di Trasmittanza di 0,8 W/m2K tempo. L’EPS 120 è un isolante stabile resi-
confinanti, fatto salvo il rispetto del DPCM previsto per i solai interpiano, anche questi stente all’acqua dotato di un coefficiente di
05/12/97, deve essere inferiore o uguale a da isolare dai rumori di calpestio. conducibilità λ=0,035 W/m2K, che è tagliato
0,8 W/m2K. in listelli larghi 50 mm.
Il medesimo limite deve essere rispetta- FONOSTOPThermo viene confezionato in
to per tutte le strutture opache, vertica- rotoli alti 100 cm da cui deborda una alet-
li, orizzontali ed inclinate, che delimitano ta di sormonto larga 5 cm costituita dalla
verso l’ambiente esterno gli ambienti privi lamina fonoimpedente, la faccia superiore
di impianto di riscaldamento. FONOSTOPThermo del prodotto è rivestita con una finitura tes-
Il rispetto della legislazione vigente per la sile di colore azzurro mentre la faccia infe-
casistica descritta di seguito determina riore è costituita dai listelli isolanti in EPS
l’esigenza dell’isolamento contemporaneo 120 di colore bianco. La lamina fonoim-
sia acustico che termico dei solai che in pedente di FONOSTOPDuo è l’elemento
genere viene risolta impiegando due mate- continuo, impermeabile all’aria e all’acqua
riali diversi. che assolve la funzione di ottimizzare le
Nel caso dei solai in laterocemento l’e- prestazioni acustiche otturando le porosi-
sigenza di isolarli anche termicamente tà del manufatto edilizio, la lamina impedi-
si manifesta quasi esclusivamente quan- sce l’impregnazione del “non tessuto” con
do questi separano gli ambienti riscalda- la pasta cementizia fresca che ne annul-
ti dagli ambienti non riscaldati o dall’am- lerebbe l’elasticità ed infine svolge anche
biente esterno dove si devono rispettare la funzione di barriera al vapore dell’isola-
i limiti della Trasmittanza relativa all’invo- Dimensioni mento termico sottostante quando il sola-
lucro previsti per le diverse zone climati- altezza rotolo 1,05 io è rivolto verso ambienti non riscaldati.
in base agli spessori lunghezza variabile 5÷10 m
che, casi rappresentati dai solai che insi- FONOSTOPThermo viene usato principal-
stono sulle autorimesse o sugli atri aperti, mente quando è necessario integrare l’iso-
ma che comunque devono essere isola- lamento acustico dei rumori di calpestio
ti anche dai rumori di calpestio, si ram- con l’isolamento termico ma può essere
vantaggiosamente impiegato anche come
base dei sistemi di riscaldamento a pavi-
mento, prima della stesura delle tubazio-
ni riscaldanti, sotto un massetto cementi-
zio armato o in anidrite autolivellante non
armato.

FONOSTOPThermo Ambiente
riscaldato

Ambiente
non riscaldato

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 37
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI DI CALPESTIO ED ISOLAMENTO TERMICO DEI SOLAI

Soluzioni tecniche d’intervento


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 109

Isolamento acustico realizzato mediante pavimento galleggiante


[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]

Doppia parete isolata


con pannello (SILENTEco
o SILENTRock)
7. Pavimento in
ceramica
(posato con
FLEXBOND e fugato
con FUCOLOR)

6. Massetto armato
galleggiante
(Quickcem)

STRATIGRAFIA
1. Solaio interpiano
2. FONOSTRIP
3. Sottofondo di riempimento
3. Sottofondo di
4. FONOSTOPThermo
riempimento
2. FONOSTRIP 5. FONOCELL
6. Massetto armato galleggiante
5. FONOCELL 1. Solaio interpiano 7. Pavimento in ceramica
4. FONOSTOPThermo

Modalità di posa

Posa di FONOSTOPThermo
Posa di FONOSTOPThermo. La posa del prodotto è semplice e ricalca la tecnica usata per il foglio di FONOSTOPDuo. I rotoli
di FONOSTOPThermo vanno svolti conforme il naturale senso di svolgimento del rotolo con la faccia superiore azzurra a vista, rivolta
verso l’alto, e vanno sormontati lateralmente fra loro sovrapponendo l’aletta di sormonto sull’elemento adiacente e accostando con cura
il polistirolo delle facce sottostanti. Sul lato corto gli elementi di FONOSTOPThermo vanno accostati accuratamente testa a testa.
I rotoli copriranno tutto il solaio e verranno fermati e rifilati al piede delle murature perimetrali del locale da isolare.

Fascia di sormonto Teste dei teli


accostate

Sigillatura dei teli. Successivamente tutte le linee di sovrapposizione longitudinale e le linee di accostamento trasversale saranno
accuratamente sigillate con l’apposito nastro adesivo SIGILTAPE incollato a cavallo delle stesse.

SIGILTAPE

38 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI DI CALPESTIO ED ISOLAMENTO TERMICO DEI SOLAI

Desolidarizzazione
Posa di FONOCELL. Il massetto galleggiante dovrà essere completamente desolidarizzato non solo dal solaio ma anche dalle
murature e da qualsiasi corpo fuoriuscente dal solaio che dovesse attraversarlo. Per ottenere ciò, a partire dal materiale isolante steso sul
piano del solaio, le murature perimetrali verranno rivestite per 15 cm con gli appositi elementi autoadesivi angolari in polietilene espanso
FONOCELL che risvolteranno sul piano per 5 cm per incollarsi sul FONOSTOPThermo sul quale verranno ulteriormente fermati con il
nastro adesivo SIGILTAPE. I corpi o le tubazioni che dovessero attraversare verticalmente il foglio isolante ed il massetto galleggiante
dovranno essere accuratamente rivestite con il FONOCELL.

FONOCELL

Realizzazione del massetto


Stesura dell’armatura metallica e del massetto. Stendere sempre massetti cementizi armati. L’armatura del massetto sarà
costituita da una rete metallica elettrosaldata zincata con maglia di 5×5 cm circa, o da armature di prestazioni analoghe. Si deve prestere
attenzione per evitare di forare l’isolamento o di spostarne le sovrapposizioni. Il massetto cementizio verrà gettato in spessore non inferiore
a 5 cm (Quickcem - INDEX). Non dovrà avere alcun collegamento rigido con il solaio o con le pareti, anche un solo collegamento rigido è
in grado di ridurre notevolmente l’efficacia acustica del sistema. È pertanto importante che non vi siano annegate tubazioni che potrebbero
costituire “ponte acustico”.

Posa della pavimentazione


Posa e stuccatura della pavimentazione. Dopo stagionatura, sul massetto verrà posato il pavimento per il quale, a seconda
del tipo (ceramica, pietra, legno), verrà adottato il collante e il prodotto per le fugature più idoneo secondo le indicazioni INDEX.
È estremamente importante che la parte verticale di FONOCELL che riveste la muratura e deborda dallo spessore del massetto sia lascia-
ta in loco fino al completamento della posa del pavimento a garanzia che questo non tocchi la muratura e si possa determinare un ponte
acustico che può essere di entità tale da inficiare completamente l’isolamento.

Pavimento
posato e fugato

Eliminazione di FONOCELL in eccesso. Solo successivamente alla posa del pavimento l’eccedenza di FONOCELL potrà
essere rimossa. Il surplus potrà essere quindi eliminato facilmente con una taglierina.

FONOCELL

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 39
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI DI CALPESTIO ED ISOLAMENTO TERMICO DEI SOLAI

Posa del battiscopa e sigillatura elastica. il battiscopa dovrà risultare scollegato dal pavimento interponendo in fase di
posa, fra pavimento e battiscopa, uno spessore che lo mantenga sollevato di 2 mm ca. che sarà poi rimosso a presa della colla avvenuta.
Dopo aver posato il battiscopa o il rivestimento ceramico staccato dalla pavimentazione si potrà disporre un cordolo di sigillatura elastico.

Battiscopa staccato
dal pavimento

Giunti in corrispondenza delle soglie. Altrettanto importante è la cura che si deve porre in prossimità delle marmette di soglia
delle porte e delle porte-finestra di accesso al locale al fine di evitare il collegamento della pavimentazione con malta rigida; si dovrà
invece lasciare in loco il FONOCELL fino alla conclusione della posa del pavimento che sarà poi rimosso e sostituito con un profilo di
materiale morbido ed elastico.

Giunto
elastico

Le prestazioni acustiche
Le prestazioni di isolamento dei rumori di calpestio sono assolte dallo strato di FONOSTODuo dotato di una rigidità dinamica s’= 21 MN/m3
in grado di determinare conforme il metodo di calcolo semplificato TR UNI 11175 – (Guida alle norme della serie UNI EN 12354 per la previ-
sione delle prestazioni acustiche degli edifici) un ∆Lw = 28 dB sufficiente per rispettare i limiti imposti per i solai più comuni degli edifici resi-
denziali dal DPCM 05/12/97.
Per isolamenti di grado superiore è sufficiente stendere a cavallo delle sovrapposizioni di FONOSTOPThermo un ulteriore strato di
FONOSTODuo che determina un ∆Lw = 32 dB.

Le prestazioni termiche
FONOSTOPThermo viene prodotto negli
spessori di: 26, 36, 46 e 56 mm sufficien- PRESTAZIONI TERMICHE DI FONOSTOPThermo
ti per rispondere alle esigenze di isola- Tipo 25 35 45 55
mento termico più comuni e nella tabella Spessore 26 mm 36 mm 46 mm 56 mm
seguente sono riportati i rispettivi valori di Resistenza termica (EN 12667) 0,65 m2K/W 0,95 m2K/W 1,20 m2K/W 1,50 m2K/W
Resistenza termica.

La resistenza alla compressione


La resistenza allo schiacciamento è una caratteristica importante per i materiali da impiegare sotto i massetti galleggianti assoggettati ad
un carico costante nel tempo.
La comprimibilità sotto carico costante di FONOSTOPThermo è condizionata dalla componente che fornisce la prestazione acustica,
necessariamente la più deformabile del materiale composito, costituita dal tessuto non tessuto di FONOSTODuo che è incollata sopra
al polistirolo espanso a cui è deputato il compito di smorzare per deformazione elastica le vibrazioni del massetto sotto la sollecitazione
del calpestio.
Il polistirolo espanso accoppiato sulla faccia inferiore risulta praticamente indeformabile sotto il carico del pavimento galleggiante.
Ne risulta che la riduzione dello spessore sotto carico costante di 200 kg/m2 (EN 1606) è quella di FONOSTODuo pari a ≤1mm.

40 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI
SU SOLAI IN LEGNO DAI RUMORI DI CALPESTIO
Solai in legno Per i rumori di calpestio un’altra complicazio-
ne è data dal fatto che sia i materiali isolanti
minerali o sintetiche e con l’elemento di tam-
ponamento appeso costituito da più stra-
tradizionali con travi dei pavimenti galleggianti, sia le pavimenta-
zione resilienti non hanno la stessa efficacia
ti di gesso rivestito, meglio se a sandwich
con lamina fonoimpedente TOPSILENTBitex.
portanti e tavolato che manifestano su solai cementizi, che sono
pesanti e rigidi con differenze notevoli di ∆Lw
Sicuramente quest’ultima tipologia di inter-
vento procurerà anche un buon isolamento
In genere si tratta di vecchi solai che devono anche di 10÷20 dB. Il problema si manifesta dai rumori aerei.
essere ristrutturati, che sono costituiti da una in particolare alle basse frequenze, dove il
struttura portante fatta di travi tamponata con solaio in legno, leggero ed elastico (nel caso Di seguito è rappresentata una stratigrafia
assi di legno. Questo tipo di solaio è quasi in cui non sia stato previsto un consolidamen- su solaio in legno con isolamento costitui-
sempre troppo leggero ed è afflitto sia da pro- to strutturale), ha un grosso difetto acustico e to dalla soluzione B, FONOSTOPDuo posa-
blemi di rumore aereo sia di calpestio. Inoltre in un campo di frequenze dove i materiali iso- to in doppio strato e facce contrapposte che
molto spesso non è completamente stagno lanti non sono molto efficaci. Le linee guida è stata misurata in opera e si è ottenuto un
ed il rumore ha modo di passare anche da per l’isolamento del solaio in legno si posso- L’n,w = 58 dB.
buchi, fessure, porosità. In questo caso non no riassumere in:
è possibile riferirsi alla legge di massa ed è • assicurare l’impermeabilità all’aria del
bene chiedere caso per caso la consulenza solaio. Materiali come TOPSILENTBitex e
di un esperto in acustica, che potrà conciliare TOPSILENTDuo possono svolgere tale fun-
le diverse esigenze, dato che in questo caso zione
le soluzioni di isolamento acustico si scontra- • aumentare per quanto possibile la massa e
no spesso con le esigenze estetiche dei com- la rigidità del solaio.
mittenti, a cui si rizzano i capelli in testa se il Quando è possibile eseguire una contro-
tecnico propone un controsoffitto o un tam- soffittatura, questa sarà del tipo più perfor- FONOSTOPDuo
ponamento delle travi a vista. mante, con l’intercapedine isolata con lane Dimensioni
1,05 × 10 m

Soluzioni tecniche d’intervento su solaio in legno composti da travi e tavolato


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 110

Isolamento acustico realizzato mediante pavimento galleggiante su


doppio strato di FONOSTOPDuo
[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]

6. Massetto cementizio armato 7. Pavimentazione posata con


5. Isolante acustico in doppio strato adesivo FLEXBOND e
DRYCEM o QUICKCEM spessore
FONOSTOPDuo per l’Isolamento fugata con FUGOCOLOR
70 mm STRATIGRAFIA
acustico dei rumori di calpestio
1. Tavolato
2. Foglio protettivo in polietilene
3. Cappa collaborante
4. Strato di riempimento 4. Strato di riempimento
spessore 90 mm 5. FONOSTOPDuo bistrato
3. Cappa 6. Massetto cementizio armato
collaborante in c.a. 7. Pavimentazione
spessore 60 mm

2. Foglio protettivo
in polietilene

1. Tavolato. Assito - spessore 22 mm


Travetti in legno - spessore 24 cm
interasse 75 mm

Soluzione certificata
Misura in opera
L’n,w = 58 dB

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 41
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI IN LEGNO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Soluzioni tecniche d’intervento su solaio in legno composti da travi e tavolato

Isolamento acustico realizzato mediante pavimento galleggiante in


presenza di pavimento radiante con FONOSTOPDuo in doppio strato
[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]

7. Massetto cementizio armato STRATIGRAFIA


5. Isolante acustico in doppio DRYCEM o QUICKCEM 8. Pavimentazione posata 1. Tavolato
strato FONOSTOPDuo spessore 70 mm con adesivo FLEXBOND e 2. Foglio protettivo in polietilene
per l’Isolamento fugata con FUGOCOLOR 3. Cappa collaborante
acustico dei rumori di calpestio 4. Strato di riempimento
5. FONOSTOPDuo bistrato
6. Pannelli e tubazioni per l’impianto di
4. Strato di riscaldamento
riempimento 7. Massetto cementizio armato
spessore 90 mm
8. Pavimentazione
3. Cappa
collaborante in c.a.
spessore 60 mm

2. Foglio protettivo
in polietilene

6. Pannelli e tubazioni
per l’impianto di
1. Tavolato. Assito - spessore 22 mm riscaldamento radiante
Travetti in legno - spessore 24 cm. interasse 75 mm

Misura in opera
R’w = 55 dB

Isolamento acustico realizzato mediante pavimento galleggiante in


presenza di pavimento radiante con FONOSTOPTrio
[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]

STRATIGRAFIA
7. Massetto cementizio armato 1. Tavolato
5. Isolante acustico DRYCEM o QUICKCEM 8. Pavimentazione posata 2. Foglio protettivo in polietilene
FONOSTOPTrio spessore 70 mm con adesivo FLEXBOND e 3. Cappa collaborante
per l’Isolamento fugata con FUGOCOLOR 4. Strato di riempimento
acustico dei rumori di calpestio 5. FONOSTOPTrio
6. Pannelli e tubazioni per l’impianto di
4. Strato di riscaldamento
riempimento 7. Massetto cementizio armato
spessore 90 mm 8. Pavimentazione

3. Cappa
collaborante in c.a.
spessore 60 mm

2. Foglio protettivo
in polietilene

6. Pannelli e tubazioni
per l’impianto
1. Tavolato. Assito - spessore 22 mm di riscaldamento
Travetti in legno - spessore 24 cm. interasse 75 mm radiante

Misura in opera
L’nw = 59 dB

42 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
Solai massicci in hanno portato una notevole innovazione
nelle costruzioni in legno ed hanno contri-
legno, rendendo il processo di produzione,
progettazione ed edificazione, scandito da
pannelli di tavole buito a “sdoganare” l’immagine del legno
che è passato da modalità costruttiva adat-
precise direttive ed obblighi che interessa-
no l’intera filiera del legno.
incrociate X-LAM ta a ville monofamiliari bifamiliari ad un
massimo due piani, ad una nuova percezio-
“L’irruzione” di questa nuova modalità
costruttiva, ha portato con se la necessi-
A partire dal 2008, con l’emanazione delle ne, introducendo anche nel nostro paese, tà di fornire delle soluzioni di isolamento
Norme sulle costruzioni, in tutta Europa si il “germe” della cultura delle costruzioni in acustico in grado di soddisfare i requisiti
è potuto registrare un rinnovato interesse legno anche per edifici a più piani e per sedi imposti dal DPCM 5/12/97 senza poter-
per quanto riguarda le costruzioni in legno; aziendali di grandi dimensioni. si avvalere di normative o sperimentazioni
la crisi dell’edilizia e quindi la necessità Sotto il profilo legislativo e normativo sono che possano concedere una progettazione
di diversificare la produzione del “bene state introdotte a livello nazionale, delle preliminare o un calcolo previsionale.
immobile”, le nuove possibilità costruttive interessanti novità che riguardano il mondo La mancanza di una norma tecnica speci-
concesse dagli elementi in legno di nuova delle costruzioni in legno; con il nuovo fica per l’isolamento acustico di strutture
concezione come l’X-LAM unita all’ecce- aggiornamento normativo, oggi è infatti in legno massiccio X-LAM ha reso di con-
zionale flessibilità, duttilità e velocità dei possibile progettare e costruire edifici inte- seguenza imprescindibile un percorso di
sistemi modulari in legno, oltre che all’in- ramente in legno senza sottostare al limite sperimentazione diretta e collaudi di can-
negabile fascino di uno dei materiali da di altezza massima di 4 piani e senza dover tiere iniziato nel 2010 su territorio elveti-
costruzione più vecchi del mondo, hanno procedere alla validazione obbligatoria del co e tutt’ora in continuo aggiornamento in
innescato un rifiorire, quasi un rinascimen- progetto da parte del Consiglio Superiore parecchi cantieri italiani. Dalle prime spe-
to della progettazione di edifici in legno dei Lavori Pubblici, come accadeva nel rimentazioni effettuate in cantiere, andan-
adibiti alle più disparate destinazioni. passato; il Decreto Ministeriale del 14 gen- do a collaudare le strutture orizzontali in
Le costruzioni in legno godono di una serie naio 2008, “Norme tecniche per le costru- X-LAM senza nessun rivestimento (dette
di prerogative che le rendono assolutamen- zioni”, il DPR n. 380 del 2001 e l’obbligo in gergo “nude”) è stato da subito possibi-
te idonee per l’edificazione in zone con- di marcatura CE (secondo la Norma EN le rendersi conto di una serie di importanti
siderate ad alto rischio sismico, leggerez- 14080 relativa al legno lamellare), hanno fattori che rendono questa nuova moda-
za, grande elasticità e ottime caratteristi- infine chiaramente indicato e stabilito quali lità costruttiva decisamente diversa dalle
che fisico-meccaniche, lo rendono, assie- siano le figure professionali e le respon- strutture conosciute sotto il profilo della
me all’acciaio, il materiale “Principe” delle sabilità di chi opera nelle costruzioni in risposta in frequenza (spettro sonoro).
costruzioni parzialmente prefabbricate.
Anche sotto l’aspetto dell’impatto ambien-
L'n L’n L’n L’n L’n L’n L’n
tale, il legno è ritenuto una delle migliori
Terzo di Terzo di Terzo di Terzo di Terzo di Terzo di Terzo di
soluzioni a disposizione dei progettisti gra- ottava ottava ottava ottava ottava ottava ottava
Frequenza
zie alla sua rinnovabilità e totale riciclabilità.
SERIE 1 SERIE 2 SERIE 3 SERIE 4 SERIE 5 SERIE 6 SERIE 7
A fianco di questa moltitudine di aspetti Hz X-LAM X-LAM X-LAM X-LAM X-LAM X-LAM X-LAM
estremamente positivi è doveroso anche
Lugano Verona Bormio Bormio Milano Milano Varese
considerare quali siano le prerogative 162 mm 108 mm 248 mm 248 mm 200 mm 200 mm 144 mm
negative di questo materiale.
100 72,5 71,5 64,4 64,4 74,6 72,2 76,9
125 74,1 72,9 62,7 61,8 82,9 78,1 79,2
160 78,5 80,3 71,9 71,4 80 71,3 78,6
200 80,3 77,3 72,2 71,9 75,2 74 80,9
250 82,3 78,9 71 71,4 78,8 78,6 82,3
315 83,1 81,6 76,1 76,6 82 79,8 84
400 84,6 81,4 77,9 78,3 81,6 81,2 86
500 86,1 82,2 75 75,3 81,7 81,7 86,1
630 86 82 76,5 77 81,4 81,2 85,7
800 86 82,1 74,8 75 81,3 81,8 85,6
1000 84,9 81,2 75,4 75,6 81,3 82 84,7
1250 82,9 79,2 72,8 73,3 80,8 80,9 82,9
1600 79,4 77,7 69,7 71,1 78,6 78,7 80,5
2000 73,8 74,7 67,2 68,6 76,2 75,6 75,7
Il legno è un materiale anisotropo, cioè
2500 66,1 67,7 64 65,7 70,7 69,7 67,7
varia le proprie caratteristiche fisico-mec-
3150 56,2 62,4 57,8 59,1 65,6 66 60,6
caniche in base alla direzione della solleci-
tazione a cui viene sottoposto e va quin- L’nw = 83 dB L’nw = 86 dB L’nw = 75 dB L’nw = 76 dB L’nw = 82 dB L’nw = 82 dB L’nw = 84 dB
di attentamente progettato sfruttando al
meglio le sue caratteristiche; è igroscopi-
co, assorbe cioè l’umidità e, se non pre-
ventivamente considerato e trattato, que-
sto è un problema che può rendere critico
il comportamento di un edifici in legno; per
finire il legno è attaccabile dalle muffe, dai
funghi e dagli insetti e la sua funzionalità
può essere influenzata da difetti quali nodi
o fessurazioni che possono portare il legno
a perdere di compattezza ed integrità
diventando di conseguenza una potenzia-
le causa di cedimenti strutturali improvvisi.
L’avvento di nuove modalità di sfruttamento
del legno inteso come elemento strutturale,
ha in parte risolto i problemi sopra esposti,
le nuove modalità d’uso del legno massic-
cio e la tecnica dell’incollaggio (attraverso
collanti poliuretanici rispondenti a precise
normative ed obblighi riguardante il teno-
re di emissione di formaldeide, come la EN
15425) a lamelle incrociate, notoriamente
conosciuta come X-LAM o CROSS-LAM,
Guida e Capitolati Tecnici
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 43
6a. Pavimentazione ceramica
4. Isolante acustico 5. Massetto cementizio
in doppio strato
FONOSTOPDuo per
armato
DRYCEM o
6b. Pavimentazione
in parquet Misura in opera
l’Isolamento QUICKCEM
acustico dei rumori L’n,w = 59 dB
di calpestio
3. Strato di
riempimento
spessore 90 mm
2. Foglio protettivo
in polietilene

1. Solaio
X-LAM

Isolamento acustico
con controsoffitto
- SILENTEco o SILENTRock
- Controplaccaggio con doppia lastra di
cartongesso e TOPSILENTBitex

Appurato quindi che lo spettro sonoro di queste tipologie costruttive risulta evidentemente
diverso da quanto conosciuto e analizzate le masse areiche degli elementi in gioco, sola-
io portante e massetto galleggiante, sorge un ulteriore dubbio in relazione all’applicazio-
ne delle formule inserite nel TR UNI 11175 relative alla previsione del livello di attenuazio-
ne ottenibile con la tecnica del massetto galleggiante. I massetti galleggianti, fisicamente
definiti dalla norma reattivi per risonanza, hanno un comportamento noto nelle condizioni
tradizionali dove il massetto ha circa 1/3 della massa areica della struttura portante e crea
un sistema dinamico con la struttura stessa; in condizioni dove il massetto galleggiante ha
una massa areica equivalente alla struttura (solitamente i pannelli X-LAM hanno una den-
sità di circa 550 Kg/m³) possiamo fare cieco affidamento alle formule ad oggi disponibili?
Da quanto potuto collaudare una volta concluso la prima sperimentazione di Lugano la
risposta al quesito sopra esposto è probabilmente no. Dalle prime esperienze maturate su
solai in X-LAM e massetti galleggianti cementizi i livelli di attenuazione degli indici di cal-
pestio sembrerebbero essere inferiori alle attese come dimostrato dal collaudo di seguito
riportato e relativo alla struttura in X-LAM dello spessore di mm 162 che aveva fatto regi-
strare un L’n,w = 83 dB.

La soluzione sopra collaudata è stata poi


ripetuta con soddisfazione in casi analo-
ghi dando risultati in linea con le aspetta- Misura in opera
tive anche in edifici di categoria D (edifici
adibiti ad ospedali, case di cura, cliniche...) L’n,w = 58 dB
aventi requisiti al calpestio maggiormen-
te restrittivi e in assenza di controsoffitto
come la stratigrafia collaudata per un edi-
ficio adibito a casa di cura in provincia di
Verona e di seguito riportata, eseguita in
collaborazione con un primario costruttore
di case in legno dell’Alto Adige.

Oltre all’isolamento con la tecnica del massetto galleggiante, che correttamente preventivato porta a risultati in linea con le richieste del
DPCM 5/12/97, per migliorare le prestazioni acustiche delle strutture in X-LAM è possibile intervenire su altri fattori sfruttando la “modu-
larità” del sistema costruttivo.
Nello specifico è possibile limitare le trasmissioni delle vibrazioni intervenendo direttamente durante l’esecuzione delle strutture andando
a scollegare i vari elementi costruttivi interponendo delle fascette desolidarizzanti FONOSTRIP tra i pannelli adibiti a solaio ed i pannelli
adibiti a pareti prima di fissare meccanicamente i vari elementi.

44 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
Considerato lo spaccato esemplificativo sotto riportato le fasce
(indicate in azzurro) al di sotto delle pareti limiteranno la propa-
gazione delle vibrazioni generate da rumori aerei originati al piano
superiore attraverso il solaio mentre le fascette al di sopra delle
pareti (dove poggia l’elemento orizzontale) danno un contributo
alla limitazione della propagazione delle vibrazioni dovute ai rumo-
ri di calpestio attraverso il solaio.

La presenza di contropareti e controsoffitti contribuiscono ulteriormente all’ottenimento di un alto livello di isolamento acustico sia dai
rumori aerei che dai rumori dovuti ad impatto diretto (calpestio), come dimostrato da collaudi eseguiti in cantiere per le diverse soluzioni
sia tradizionali in travi portanti e tavolato che per X-LAM.

Nel processo di apprendimento, sperimentazione e approfondimento delle problematiche


legate a questa nuova modalità costruttiva non ci si è potuti far sfuggire l’occasione pre-
sentatasi grazie ad un illuminato ed ispirato costruttore di case in legno della provincia di
Varese, desideroso e curioso di sperimentare diverse soluzioni da applicare al suo edificio
residenziale composta da 6 alloggi.
Partendo da una struttura completamente eseguita in X-LAM con solai dello spessore di
mm 144 ed in accordo con il costruttore Committente, si è deciso di procedere ad una
doppia sperimentazione relativamente alle modalità di completamento degli elementi oriz-
zontali, in parte eseguiti in modo tradizionale con sottofondo e massetto cementizio ed
in parte “a secco” con sottofondi in pietrisco frantumato (polvere di marmo) trattenuti da
listelli in legno o cartoni “alveolari” e massetti in gesso fibra (aventi spessore mm 25).

A seguito del primo collaudo effettuato dal


nostro ufficio tecnico, eseguito sulle strut-
ture al grezzo senza nessun rivestimen- Misura in opera
to ne controsoffitto (il valore dell’indice di
calpestio normalizzato misurato è stato di L’n,w = 84 dB
84 dB come indicato nel rapporto di prova
riportato), sono state concertate due diver-
se soluzioni per le due tipologie costrutti-
ve: doppio strato di FONOSTOPDuo per la
stratigrafia “a umido” e FONOSTOPLegno
per la stratigrafia “a secco”.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 45
Soluzioni tecniche d’intervento
su solai in pannelli di tavole di legno incrociate (X-LAM)
Di seguito le varie stratigrafie ed il valore dell’indice di isolamento al calpestio normalizzato misurato in cantiere:

STRATIGRAFIE “A SECCO”

6. Isolante acustico FONOSTOPLegno


5. Lastre
Misura in opera
4. Pannello 7. Pavimentazione
in fibra di legno in gesso-fibra
(210 kg/m³) spessore 25,5 mm in legno L’n,w = 51 dB
spessore 22 mm
3. Pannello
(limite max 63 dB)
in fibra di legno
(135 kg/m³)
spessore 60 mm
2. Listelli 78×78 mm
con granulato di marmo

1. Solaio
X-LAM 144 mm

2. Controsoffitto
in cartongesso
(intercapedine
vuota)

6. Isolante acustico FONOSTOPLegno


5. Lastre
Misura in opera
4. Pannello 7. Pavimentazione
in fibra di legno in gesso-fibra
(210 kg/m³) spessore 25,5 mm in legno L’n,w = 45 dB
spessore 22 mm
3. Pannello
(limite max 63 dB)
in fibra di legno
(135 kg/m³)
spessore 60 mm
2. Listelli 78×78 mm
con granulato di marmo

1. Solaio
X-LAM 144 mm

2. Controsoffitto
in cartongesso e
intercapedine
riempita con pannello in
lana di roccia

Considerazioni
Da questi primi collaudi su stratigrafie che differivano solo per la presenza di un pannello fibroso in intercapedine del controsoffitto, diver-
samente da quanto accade per strutture tradizionali in latero-cemento (dove il beneficio del controsoffitto sull’isolamento al calpestio è
piuttosto ridotto), nelle strutture in legno massicce X-LAM la presenza di un controsoffitto isolato porta un notevole miglioramento sia
per l’indice di potere fonoisolante che per l’indice di isolamento al calpestio (-6 dB)

46 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
Soluzioni tecniche d’intervento
su solai in pannelli di tavole di legno incrociate (X-LAM)
Di seguito le varie stratigrafie ed il valore dell’indice di isolamento al calpestio normalizzato misurato in cantiere:

STRATIGRAFIE “A SECCO”

4. Lastre
5. Isolante acustico FONOSTOPLegno
Misura in opera
6. Pavimentazione
3. Pannello in gesso-fibra
spessore 25,5 mm
in lana di roccia
in legno L’n,w = 42 dB
(120 kg/m³)
THERMOSilentRock (limite max 63 dB)
spessore 50 mm

2. Listelli 110×78 mm
con granulato di marmo

1. Solaio
X-LAM 144 mm

2. Controsoffitto
in cartongesso e
intercapedine
riempita con pannello in
lana di roccia

4. Lastre
5. Isolante acustico FONOSTOPLegno
Misura in opera
6. Pavimentazione
3. Pannello in gesso-fibra
spessore 25,5 mm
in lana di roccia
in legno L’n,w = 45 dB
(120 kg/m³)
THERMOSilentRock (limite max 63 dB)
spessore 50 mm

2. Listelli 110×78 mm
con granulato di marmo

1. Solaio
X-LAM 144 mm

2. Controsoffitto
in cartongesso
(intercapedine
vuota)

Considerazioni
La presenza di uno spessore maggiore di riempimento con polvere di marmo (tra i primi due solai ed i seguenti due ci sono 32 mm in più
per i secondi) a parità di altre condizioni, sembra porti un sensibile miglioramento dell’indice di isolamento al calpestio (-3÷6 dB) appe-
santendo la struttura.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 47
Soluzioni tecniche d’intervento
su solai in pannelli di tavole di legno incrociate (X-LAM)
Di seguito le varie stratigrafie ed il valore dell’indice di isolamento al calpestio normalizzato misurato in cantiere:

STRATIGRAFIE “A UMIDO”

4. Massetto cementizio 5. Pavimentazione ceramica Misura in opera


armato DRYCEM o
QUICKCEM L’n,w = 52 dB
spessore 50 mm
3. Isolante acustico
in doppio strato (limite max 63 dB)
FONOSTOPDuo

2. Massetto in
cls alleggerito
spessore 130 mm

1. Solaio
X-LAM 144 mm

2. Controsoffitto in
cartongesso e
intercapedine
riempita con pannello
in lana di roccia (40 kg/m³)
SILENTROCK
spessore 40 mm

Misura in opera
4. Massetto cementizio 5. Pavimentazione
armato DRYCEM o in legno
QUICKCEM

3. Isolante acustico
spessore 50 mm L’n,w = 50 dB
in doppio strato
FONOSTOPDuo (limite max 63 dB)

2. Massetto in
cls alleggerito
spessore 130 mm

1. Solaio Misura in opera


X-LAM 144 mm
R’w = 61 dB
2. Controsoffitto in
cartongesso e (limite min. 50 dB)
intercapedine
riempita con pannello
in lana di roccia (40 kg/m³)
SILENTROCK
spessore 40 mm

Considerazioni
Ulteriore conferma (come già visto per tutte le altre tipologie di solai) il pavimento in legno porta un contributo positivo sull’indice di iso-
lamento al calpestio (-2 dB).

La presenza di un solaio dotato di buona massa areica e la presenza del controsoffitto garantiscono un altissimo valore di isolamento
acustico anche dai rumori di tipo aereo. A chiusura di questa illuminante sperimentazione “sul campo” e senza voler dare un tono solen-
ne a quanto di seguito dichiarato, risulta interessante fare un consuntivo di questa esperienza. Da quanto risultato dai collaudi, tutti con
valori “entusiasmanti” anche se raffrontati con strutture pesanti, è possibile concludere che i pacchetti “a secco” hanno dato prova di
essere più prestazionali sotto l’aspetto dell’isolamento acustico rispetto a quelli “a umido”. La presenza di un controsoffitto e delle con-
tropareti permette di circoscrivere e “foderare” la struttura che trasferisce le vibrazioni portando un notevole beneficio sia per l’isolamen-
to dai rumori aerei che per quelli da calpestio. Un’attenta progettazione ed esecuzione dei dettagli dei nodi di intersezione tra elementi
orizzontali e verticali tramite l’inserimento delle fascette desolidarizzanti FONOSTRIP, funge da “taglio” alla trasmissione delle vibrazioni
e contribuisce ad abbassare i livelli di rumore trasferiti da un piano all’altro.
In definitiva, una corretta ed attenta valutazione e scelta dei materiali e delle stratigrafie, unita ad un accorta esecuzione ed alla necessa-
ria sperimentazione, porta a risultati eccezionali anche su strutture poco conosciute e potenzialmente difficili da isolare.

48 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DAI RUMORI DI CALPESTIO
SOTTO PAVIMENTO IN LEGNO O CERAMICA
Isolamento acustico non spostarsi durante le operazioni di posa
del pavimento in legno garantendo in tal
FONOSTOPLegno

Dimensioni
con pavimenti in legno modo la continuità e la stabilità dell’isolamen-
to. FONOSTOPLegno è resistente al traffico di
1,05 × 10 m

flottante dai rumori di cantiere ed è dotato di un tessuto non tessuto


di polipropilene ad alta densità di elevata resi-
calpestio stenza allo schiacciamento che mantiene le
sue prestazioni nel tempo. FONOSTOPLegno
Il sistema di isolamento è analogo a quel- ha una resistenza alla compressione 5 volte
lo già visto in precedenza con la differenza più elevata di FONOSTOPDuo.
che in questo caso non si prevede un mas- FONOSTOPLegno svolge anche una fun-
setto galleggiante ma è il pavimento stes- zione protettiva della pavimentazione in Nel caso di posa sopra una pavimentazio-
so a galleggiare direttamente sul materia- legno sovrastante perchè la lamina che ne ceramica esistente è preferibile stende-
le isolante. costituisce la parte superiore del prodotto re preventivamente su di questa una mano
È un sistema praticabile in edifici di è impermeabile e resistente al passaggio dell’adesivo FONOCOLL al fine di evitare lo
nuova costruzione ma può anche risulta- del vapore acqueo che potrebbe proveni- spostamento di FONOSTOPLegno durante
re molto conveniente nel caso di ristrut- re dal sottofondo. La posa dell’isolante e la posa del pavimento sovrastante.
turazioni, posato direttamente sul vecchio della pavimentazione avviene completa- Le linee di accostamento vanno sigilla-
pavimento,evitando così la demolizione. mente a secco ed è meno problematica di te con l’apposito nastro super adesivo
Poiché porta via poco spessore può anche quella sotto massetto cementizio galleg- SIGILTAPE incollato a cavallo delle stesse.
servire in quei casi disperati quando nel caso giante. I rotoli di FONOSTOPLegno vanno L’isolante va fermato e rifilato al piede
di nuova costruzione mancano le quote per il svolti su di sottofondo liscio, pulito ed delle murature e dei corpi emergenti dal
massetto o per errori progettuali e/o di posa asciutto, privo di asperità ed avvallamenti. piano del solaio. Durante la posa del
non si è raggiunto il risultato previsto. FONOSTOPLegno va posato con la faccia pavimento,per evitare ponti acustici, si
Come materiale isolante può esse- ricoperta dal non tessuto rivolta verso il dovrà evitare di addossarlo alle murature,
re usato lo stesso FONOSTOPDuo che solaio da isolare. per precauzione può essere impiegata una
deve però essere richiesto nella versio- FONOSTOPLegno è usato anche sotto striscia di politene espanso autoadesivo
ne priva di aletta di sormonto, altrimenti è massetti cementizi in quei casi particolari da incollare perimetralmente solo al piede
stato messo a punto un prodotto specifico, dove è richiesta una elevatissima resisten- dei muri che garantisca la desolidarizza-
FONOSTOPLegno, adatto per pavimenta- za alla compressione. zione fra questi ed il pavimento e che verrà
zioni in legno ad incastro che è di presta-
zioni acustiche leggermente inferiori ma Test di isolamento acustico di calpestio (*) comparato con il sistema FONOSTOPDuo sotto
che occupa uno spessore inferiore ed è massetto galleggiante (metodo interno INDEX su campioni da 80×40 cm)
dotato di una comprimibilità più bassa sia FONOSTOPDuo FONOSTOPLegno
per evitare il danneggiamento delle giunzio- su solaio di riferimento (71 dB) su solaio di riferimento (71 dB)
ni ad incastro dei listoni di legno sia quella sotto piastra in cls sotto pannello in legno multistrato
sensazione sgradevole di eccessiva cede- spessore 5 cm spessore 19 mm
volezza del pavimento durante il pedona- ΔLw = 28 dB ΔLw = 14 dB
mento. FONOSTOPLegno è costituito da
L’n,w = 43 dB L’n,w = 57 dB
una lamina fonoresiliente accoppiata ad un
tessuto non tessuto elastico ad alta densi-
tà. L’isolante è prodotto in rotoli da 10×1 m. Test di resistenza alla compressione comparato con FONOSTOPDuo
FONOSTOPLegno è dotato di un eleva- SCHIACCIAMENTO 1 mm 2 mm
to coefficiente di attrito con i piani di posa FONOSTOPDuo 0,86 KPa 2,40 KPa
FONOSTOPLegno 5,87 KPa 62,40 KPa
cementizi ed è sufficientemente pesante da

Soluzioni tecniche d’intervento


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 110

Isolamento acustico realizzato con pavimenti in legno flottante


[ Fabbricati esistenti ]

2. FONOCELL ROLL

1. Vecchia 4. Listoni in legno ad incastro


pavimentazione

3. Strato resiliente
FONOSTOPLegno STRATIGRAFIA
1. Vecchia pavimentazione
2. FONOCELL ROLL
3. Strato resiliente FONOSTOPLegno
4. Listoni in legno ad incastro

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 49
ISOLAMENTO ACUSTICO DAI RUMORI DI CALPESTIO SOTTO PAVIMENTO IN LEGNO O CERAMICA

rifilata a conclusione della posa in opera. spettro sonoro è stata Rumori di calpestio - Indice di valutazione L’n,w
Si dovrà poi porre attenzione anche alla riportata in forma gra- Descrizione Spessore Valore
sucessiva posa del battiscopa che per lo fica, si evince come (cm) sperimentale (dB)
stesso motivo dovrà essere posto in opera la riduzione del livel- Condizione A
leggermente staccato dal pavimento. lo sonoro del rumo- Intonaco a base gesso 1,5
re trasmesso abbia Soletta in latero cemento 20+4
Di seguito si è proceduto ad un approfondi- cambiato l’andamen- Cemento alleggerito di livellamento
mento relativo alle prestazioni in opera attra- to della curva fino (polistirolo + sabbia) 5,0 78,0 dB
verso il collaudo di due differenti soluzioni all’ottenimento di una Massetto in sabbia e cemento di finitura 3,5
con FONOSTOPLegno su uno stesso solaio curva molto prossima Pavimento (parquet di legno incollato
in laterocemento e con le medesime condi- a quella di riferimento. su massetto) 1,5
zioni al contorno, in modo da poter rendere La messa in opera di Totale solaio (circa) 35,5
confrontabili tra loro i risultati ottenuti. Il sola- FONOSTOPLegno è Condizione B
io campione è stato testato in due condizio- sempre consigliata Intonaco a base gesso 1,5
ni diverse: senza uso di collanti Soletta in latero cemento 20+4
• condizione A: solaio originale con pavi- ed in corrispondenza Cemento alleggerito di livellamento
mento in legno non isolato; di pavimentazioni in (polistirolo + sabbia) 5,0
• condizione B: solaio originale con legno flottanti posate Massetto in sabbia e cemento di finitura 3,5 59,0 dB
pavimento in legno isolato con a secco. FONOSTOPLegno 0,5
FONOSTOPLegno non incollato. Nel caso in cui la posa Pavimento (parquet di legno
La stratigrafia dell’elemento solaio oggetto di di FONOSTOPLegno su FONOSTOPLegno) 1,5
test è descritta come segue a partire dall’in- voglia essere effettua- Totale solaio (circa) 36,0
tradosso. ta a colla, si ritiene
Nella condizione B il materiale FONOSTOP- importante indicare Rumori di calpestio - Indice di valutazione L’n,w
Legno non è stato incollato al massetto affin- di applicare spesso- 90,0

ché la parte di tessuto non tessuto che ade- ri di colla strettamen- 85,0

risce al massetto si trovi nelle condizioni di te necessari al fab- 80,0

75,0
potere svolgere al meglio l’azione di galleg- bisogno, evitando di 70,0 Condizione A
SPL dB (Lin)

giamento del pavimento. eccedere per evitare 65,0

I risultati delle misure sperimentali sono ripor- di impregnare e quin- 60,0

tati in forma sintetica nella Tabella che segue. di irrigidire le fibre tes- 55,0

A seguito di analisi in frequenza dei dati rile- sili della faccia inferio- 50,0

vati, risulta evidente il miglioramento appor- re del foglio. 45,0


Condizione B

tato dall’inserimento di FONOSTOPLegno; 40,0


100 125 160 200 250 315 400 500 630 800 1.000 1.250 1.600 2.000 2.500 3.150

dal grafico, in cui l’analisi in frequenza dello Frequenza (Hz)

Soluzioni tecniche d’intervento

Isolamento acustico realizzato con pavimenti in legno flottante


[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]

2. FONOCELL ROLL

4. Listoni in legno ad incastro

3. Strato resiliente STRATIGRAFIA


FONOSTOPLegno 1. Massetto cementizio
2. FONOCELL ROLL
3. Strato resiliente FONOSTOPLegno
4. Listoni in legno ad incastro

1. Massetto cementizio
DPCM 5/12/1997 - INDICE DI VALUTAZIONE DEL RUMORE DA CALPESTIO NORMALIZZATO L'n,w
Norma UNI EN ISO 140-7
Misurazioni in opera dell'isolamento del rumore di calpestio di solai

Cliente: ***** Data della prova: 13-giu-06

Descrizione e identificazione della struttura edilizia e delle condizioni di misurazione, direzione della misurazione:
Solaio laterocemento 20 + 4 - cemento alleggerito di livellamento - massetto in sabbia e cemento

Misura in opera
FONOSTOP LEGNO NON incollato - pavimento in parquet di legno incollato

3
Volume dell'ambiente emittente: 38,00 m
3
Volume dell'ambiente ricevente: 38,00 m

Frequenza L'n curva di riferimento curva sperimentale


100
Hz Terzi di ottava
dB
90
50
63 80
80

L’n,w = 59 dB
100 60,9 70
125 64,8
160 63,0 60
200 66,5
L'n in dB

250 66,3 50
315 64,1
400 62,5 40
500 61,1
630 58,9 30
800 58,9
1000 56,8 20
1250 55,3
1600 51,2 10
2000 45,8
2500 42,4 0
100

125

160

200

250

315

400

500

630

800

1000

1250

1600

2000

2500

3150

3150 38,7
4000 Frequenza f in Hz
5000

Valutazione secondo la norma UNI EN ISO 717-2:

L'n,W = 59 dB Cl,100-3150= 0 dB

N° del resoconto di prova: Nome dell'istituto di prova:


Massimo Donzellini - Tecnico competente in acustica n° 105
8-20/2006 Firma:

50 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DAI RUMORI DI CALPESTIO SOTTO PAVIMENTO IN LEGNO O CERAMICA

Oltre ad interventi su edifici già costruiti come nel sentavano per far sì di rendere funzionali i vari passaggi delle lavorazioni, si è quindi proceduto allo
caso precedentemente riportato e come possi- studio ed alla successiva supervisione delle opere di realizzazione della stratigrafia di seguito descritta.
bile soluzione a problematiche acustiche deri-
vanti da contenziosi civili, FONOSTOOPLegno - Intonaco civile cm 1,5;
può essere preso in considerazione con note- - Solaio a lastre (Predalle) con polistirolo cm 5 + 18 + 5;
voli risultati anche in tutte quelle situazioni dove - Livellamento impianti in pietrisco frantumato cm 10;
la tipologia costruttiva richieda interventi di iso- - Pannello in legno pressato mm 3;
lamento acustico al calpestio che non preveda- - Strato resiliente FONOSTOPLegno mm 4;
no la tecnica del “massetto galleggiante”. Per - Pannello in legno-cellulosa mm 18;
sedi aziendali, showroom, palazzine uffici, sem- - Collante poliuretanico per pavimento in legno mm 1;
pre più spesso si presentano soluzioni tecniche - Pavimento in legno massello levigato in opera cm 2;
e stratigrafie definite “a secco”, dove cioè i pro-
gettisti non prevedono l’uso di materiali e sistemi Per suggellare questa nuova esperienza dandogli tutti i crismi dell’ufficialità, in accordo con la pro-
tradizionali (sottofondi in calcestruzzo alleggeri- prietà è stato poi richiesto un collaudo strumentale da eseguire in cantiere effettuato da un tecni-
to e massetti cementizi) ma bensì strati di livella- co competente in acustica che non fosse legato a nessuna delle parti impegnate nella lavorazione.
mento impianti in pietrisco frantumato e massetti Con enorme sorpresa del tecnico stesso e logica approvazione della Committenza, il risultato è stato
di allettamento della pavimentazione in lastre di a dir poco “sensazionale”, anche oltre le nostre più rosee aspettative: 48 dB!
gesso, gesso e silicati o similari.
L’esperienza effettuata qualche anno addietro
in un cantiere di Milano e di seguito riportata,
è stata la prima esperienza diretta dove è stato Misura in opera
possibile assistere all’applicazione di quanto
sopra descritto e partecipare attivamente alla L’n,w = 48 dB
progettazione del pacchetto sotto riportato.
Si trattava di una sede aziendale di una prima-
ria società di costruzioni lombarda ed i quattro
piano della palazzina adibiti ad uso ufficio (quin-
di di categoria B secondo la tabella riportata nel
DPCM 5/12/1997) erano stati progettati con una
stratigrafia che non prevedeva nessuna ope-
razione che necessitasse di acqua di impasto.
Con la collaborazione e l’affiancamento di una
azienda di riferimento del mondo delle lavora-
zioni del legno, con cui si è cercato di valutare
attentamente le varie problematiche che si pre-

Soluzioni tecniche d’intervento

Isolamento acustico realizzato con sistema a secco


[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]

4. FONOCELL ROLL 7. Pavimento in legno


massello levigato in opera,
3. Pannello in legno posato con collante
pressato poliuretanico per pavimento
Spessore 3 mm in legno
spessore 2 cm

6. Pannello in
legno-cellulosa STRATIGRAFIA
spessore 18 mm 1. Solaio a lastre (Predalle) con polistirolo
2. Livellamento impianti in pietrisco
frantumato;
3. Pannello in legno pressato
4. FONOCELL ROLL
5. Strato resiliente 5. Strato resiliente FONOSTOPLegno
FONOSTOPLegno 6. Pannello in legno-cellulosa
7. Pavimento in legno massello levigato in
2. Livellamento opera, posato con collante poliuretanico
impianti in pietrisco
per pavimento in legno
frantumato
spessore cm 10

1. Solaio a lastre (Predalle)


con polistirolo
5 + 18 + 5

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 51
Isolamento acustico dai rumori di calpestio sotto pavimento in ceramica:
3 nuove possibilità di isolamento
Dall’esperienza acquisita negli ultimi anni con l’immissione sul mercato dell’isolante sotto pavimento in legno flottante FONOSTOPLegno,
l’ufficio Ricerca e Sviluppo di INDEX ha portato a compimento un lungo e dettagliato iter di test di laboratorio e simulazioni sul campo,
per poter oggi proporre al mercato una gamma di isolanti al calpestio idonei alla posa sotto la maggioranza di finiture ed in grado di dimi-
nuire i rumori di impatto pur se posati direttamente al di sotto della pavimentazione, tali isolanti fanno a capo alla linea FONOSTOPTile.
Partendo dalla medesima filosofia dell’isolante FONOSTOPLegno, cioè creare uno strato resiliente (in grado cioè di deformarsi elasticamente,
come se fosse una molla) da inserire direttamente sotto alla pavimentazione di finitura, che riesca a fornire una deformazione elastica sufficien-
te a ridurre i rumori di impatto evitando problemi alla pavimentazione stessa, ci si è trovati di fronte ad una problematica estremamente seria
da risolvere relativamente alla tenuta delle
piastrelle (che diversamente da un pavi-
mento in legno sono estremamente rigide)
e soprattutto alla tenuta delle fughe a base
cementizia. Dopo molteplici tentativi, testati
con il macchinario di seguito rappresentato,
in grado di simulare uno stress da cammina-
mento continuo ed in grado anche di simu-
lare la presenza di pesi di notevole entità, si
è arrivati ad ottenere una linea di prodotti a
bassissimo spessore (attorno ai 2 mm) in
grado di ottenere una riduzione dell’indice di
livello di calpestio preventivamente valutata
attorno ai 10÷14 dB.

FONOSTOPTile è un prodotto innovativo e multifunzionale, è un isolante sotto pavimento costituito da un tessuto non tessuto di fibra di
poliestere ad alta resistenza e fonoresiliente rivestito su entrambe le facce con uno strato elastomerico impermeabile, per l’isolamento
acustico dai rumori d’impatto e l’impermeabilizzazione dei solai interni, per la protezione dei pavimenti dai movimenti del piano di posa
e dall’umidità. La linea FONOSTOPTile consta di tre diverse versioni:

FONOSTOPTile Biadhesive. Vantaggi FONOSTOPTile Biadhesive


Patent Pending
Questa versione è dotata di due facce autoade- • Isolamento acustico, tenuta
sive protette con due film siliconati rimuovibili e Finitura autoadesiva Film siliconato rimovibile
all’acqua, al vapore, barriera
viene incollato in completa autoadesione a tem- antifessura in un unico prodotto di
peratura ambiente sul supporto cementizio (che soli 2 mm.
dovrà certamente avere una buona planarità e • Risparmia l’impiego di collanti sia
una pulizia adeguata) o addirittura sulla pavi- per fissare il foglio sia per posare il
mentazione esistente, sul quale di seguito sarà pavimento.
possibile effettuare la posa della pavimentazio- • Riduce i tempi di posa.
ne in ceramica, gres, legno o pavimenti resilienti • Minimo ingombro del sistema.
in pvc, gomma o altro, per diretta autoadesio- • Immediatamente trafficabile.
ne senza dover applicare collanti e proceden- Finitura autoadesiva Film siliconato rimovibile
do quindi solo alla stuccatura delle fughe (per i
pavimenti che lo richiedono).

FONOSTOPTile Monodhesive. Vantaggi FONOSTOPTile Monodhesive


Questa versione è dotata di una faccia autoa- • Isolamento acustico, tenuta
desiva protetta da un film siliconato rimuovibile Finitura tessile all’acqua, al vapore, barriera
e dall’altra da una finitura tessile in fibra di poli- antifessura in un unico prodotto di
propilene, anche questo isolante viene quindi soli 2 mm.
incollato in completa autoadesione a tempe- • Risparmia l’impiego di collanti per
ratura ambiente sul supporto cementizio (che fissare il foglio.
dovrà certamente avere una buona planarità e • Riduce i tempi di posa.
una pulizia adeguata) o addirittura sulla pavi- • Minimo ingombro del sistema.
mentazione esistente, sul quale di seguito sarà
possibile effettuare la posa della pavimentazio-
ne in ceramica, gres, legno o pavimenti resilienti Film siliconato
Finitura autoadesiva rimovibile
in pvc, gomma o altro che saranno questa volta
incollate con un collante idoneo alla tipologia di
piastrella e fugate ad arte come consuetudine.

FONOSTOPTile Floatingadhesive. Vantaggi FONOSTOPTile Floatingadhesive


Questa versione è dotata di una faccia autoa- • Isolamento acustico, tenuta
desiva protetta da un film siliconato rimuovibi- Tnt di poliestere all’acqua, al vapore, barriera
le e dall’altra da uno strato in fibra di polieste- antifessura in un unico prodotto di
re, questo isolante viene quindi posato a secco Film siliconato rimovibile soli 2 mm.
sul supporto cementizio (che dovrà certamente • Risparmia l’impiego di collanti sia
avere una buona planarità e una pulizia adegua- per fissare il foglio sia per posare il
ta) o addirittura sulla pavimentazione esisten- pavimento.
te, sul quale di seguito sarà possibile effettua- • Riduce i tempi di posa.
re la posa della pavimentazione in ceramica, • Minimo ingombro del sistema.
gres, legno o pavimenti resilienti in pvc, gomma • immediatamente trafficabile.
o altro, per diretta autoadesione senza dover Finitura autoadesiva
applicare collanti e procedendo quindi solo alla
stuccatura delle fughe (per i pavimenti che lo
richiedono).

52 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DAI RUMORI DI CALPESTIO SOTTO PAVIMENTO IN LEGNO O CERAMICA

La prova del “fuoco”


Una volta terminate le procedure di prova, sottoponendo FONOSTOPTile a numerosi cicli di Collaudo del solaio: 79 dB
camminamento con il macchinario sopra riportato ed aver eseguite delle prove campione inter-
ne, per valutare la fattibilità delle operazioni di cantiere e la prestazione dell’isolante, si è pro-
ceduto ad effettuare una prova di cantiere per testare in via ufficiale il decremento dell’indice di
isolamento al calpestio (∆Ln) ottenibile con l’isolante FONOSTOPTile Monoadhesive sotto pavi-
mentazione ceramica.
L’occasione propizia per il debutto della nuova linea di prodotti non ha tardato ad arrivare e ad ini-
zio marzo del 2012 siamo stati contattati da un’Impresa della provincia Salerno alle prese con un
grosso problema relativo all’impossibilità di prevedere il doppio massetto necessario per procedere
all’isolamento acustico al calpestio con la tecnica del “massetto galleggiante”, a causa della man-
canza delle quote necessarie all’intervento ma animata dalla volontà di effettuare comunque un
intervento in grado di limitare quanto più possibile i potenziali rumori di calpestio. A seguito di un
primo sopralluogo e per meglio valutare le possibilità di riuscita dell’intervento, si è proceduto ad un
collaudo strumentale di cantiere nella condizione esistente e cioè andando a collocare la macchina
al calpestio direttamente sul massetto cementizio privo di pavimentazione. Come riportato nel rap-
porto di prova del laboratorio interno INDEX, il livello di calpestio del solaio normalizzato, sottoposto
a collaudo è stato di 79 dB, in linea peraltro con altre esperienze simili effettuate precedentemente.
Visto il dato di partenza e considerate le potenzialità di FONOSTOPTile Monoadhesive (che
da indagini dell’Ufficio Ricerca & Sviluppo dovrebbe riuscire ad attenuare il livello di calpestio di 12÷14 dB), si è deciso consensualmente con la
Committenza, di procedere anche senza la certezza di un risultato in linea con le richieste di legge, ma con la consapevolezza che diversamente
la situazione sarebbe stata comunque “fallimentare” sotto il profilo del comfort fornito ai proprietari degli appartamenti.
Presa quindi visione della situazione e pre-
scritto un intervento di consolidamento del
massetto cementizio, non compatto a dove-
re, si è proceduto dapprima alla formazio-
ne delle maestranze e poi all’affiancamento
iniziale necessario a supervisionare le prime
fasi di posa in opera di FONOSTOPTile
Monoadhesive.
Sin dalle prime battute delle operazioni
di posa si è potuto apprezzare la veloci-
tà e la facilità di posa di FONOSTOPTile
Monoadhesive, materiale che grazie al
suo peso contenuto (dovuto al bassissi-
mo spessore di circa 2 mm) ed alla conse-
guente facilità di movimentazione, rende le
fasi di posa, una volta rimosso il film sili-
conato dotato di cimosa di cortesia a pro-
tezione della faccia autoadesiva, estrema-
mente veloci, precise e banalmente ripro-
ducibili.
Eseguita la posa di FONOSTOPTile, a tota-
le copertura della superficie calpestabi-
le di ogni alloggio, si è proceduto con la
posa tradizionale a colla (in questo caso si
è deciso di applicare FLEXBOND collante
cementizio ad elevata elasticità) della pavi-
mentazione in gres porcellanato e alla con-
seguente posa degli zoccolini previo inse-
rimento al piede della parete, della fascia
desolidarizzante FONOCELLTile (alta 30
mm e da rifilare solo a pavimentazione
avvenuta) .

Ultimati i lavori, in accordo con la Committenza abbiamo infine effet- Collaudo del solaio dopo la posa di FONOSTOPTile Monoadhesive
tuato i rilievi fonometrici per valutare l’effettivo contributo fornito dall’i-
solante al calpestio FONOSTOPTile Monoadhesive.

In conclusione, partendo da una stratigrafia come sotto riportato:


- Intonaco civile sp. cm 1,5;
- Solaio in latero cemento a travetti e pignatte sp. 20+4 cm;
- Massetto sabbia cemento sp. cm 9,5;
che sottoposta a collaudo al calpestio aveva dato un indice di iso-
lamento pari a L’n,w = 79 dB, l’inserimento di FONOSTOPTile
Monoadhesive (avente spessore circa 2 mm) al di sotto della
pavimentazione di finitura, ha portato un contributo di isola-
mento decisamente superlativo e pari ad un’attenuazione di
13 dB, intervenendo sui rumori di alta frequenza, notoriamen-
te i più insopportabili e fastidiosi tra i rumori generati dalle atti-
vità umane!

∆L’n,w 13 dB

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 53
ISOLAMENTO ACUSTICO DAI RUMORI DI CALPESTIO SOTTO PAVIMENTO IN LEGNO O CERAMICA

FONOSTOPTile Biadhesive sotto pavimento riscaldato

1ª Misurazione I grafici relativi agli spettri sonori delle prime due misurazioni
• Indice di livello di calpestio normalizzato di
elemento di separazione orizzontale tra i
due seguenti ambienti sovrapposti:
- stanza emittente: Ufficio al piano 1°
- stanza ricevente: Locale sottostan-
te avente le seguenti dimensioni:
S = 9,7 m2; V = 26,2 m3
• Descrizione del solaio di prova:
- Solaio costituito da elementi prefabbri-
cati a “T”;
- Cappa cementizia;
- Pavimentazione in ceramica.
2ª Misurazione
• Indice di livello di calpestio normalizzato di
elemento di separazione orizzontale tra i
due seguenti ambienti sovrapposti:
- stanza emittente: Ufficio al piano 1°
- stanza ricevente: Locale sottostan-
te avente le seguenti dimensioni:
S = 9,7 m2; V = 26,2 m3
• Descrizione del solaio di prova:
- Solaio costituito da elementi prefabbri-
cati a “T”;
- Cappa cementizia;
- Pavimentazione in ceramica; RISULTATI
- FONOSTOPTile Biadhesive; Il valore dell’indice di valutazione del livello di pressione sonora di calpestio normalizzato è:
- Pannelli per il riscaldamento radiante 1° rilievo fonometrico del 14 aprile 2011 L’n,w = 78 dB CI,50-3150 = –7,2 dB
sp. cm 1,5; 2° rilievo fonometrico del 20 luglio 2011 L’n,w = 64 dB CI,50-3150 = 2,3 dB
- Livellamento cementizio PLANORAPID
sp. cm 3 (livellamento delle serpentine); ∆L’n,w = 14 dB
- Nuova pavimentazione in ceramica incol-
lata con adesivo FLEXBOND.

3ª Misurazione I grafici relativi agli spettri sonori della 3ª e 4ª misurazione


• Indice di livello di calpestio normalizzato di
elemento di separazione orizzontale tra i
due seguenti ambienti sovrapposti:
- stanza emittente: Ufficio al piano 1°
- stanza ricevente: Locale sottostan-
te avente le seguenti dimensioni:
S = 10,35 m2; V = 27,9 m3
• Descrizione del solaio di prova:
- Solaio costituito da elementi prefabbricati a
“T”;
- Cappa cementizia;
- Pavimentazione in ceramica.
4ª Misurazione
• Indice di livello di calpestio normalizzato di
elemento di separazione orizzontale tra i
due seguenti ambienti sovrapposti:
- stanza emittente: Ufficio al piano 1°
- stanza ricevente: Locale sottostan-
te avente le seguenti dimensioni:
S = 10,35 m2; V = 27,9 m3
• Descrizione del solaio di prova:
- Solaio costituito da elementi prefabbricati
a “T”;
- Cappa cementizia;
- Pavimentazione in ceramica; RISULTATI
- FONOSTOPTile Biadhesive; Il valore dell’indice di valutazione del livello di pressione sonora di calpestio normalizzato è:
- Pannelli per il riscaldamento radiante 1° rilievo fonometrico del 14 aprile 2011 L’n,w = 73 dB CI,50-3150 = –7,4 dB
sp. cm 1,5; 2° rilievo fonometrico del 20 luglio 2011 L’n,w = 61 dB CI,50-3150 = –1,3 dB
- Livellamento cementizio PLANORAPID
sp. cm 3 (livellamento delle serpentine); ∆L’n,w = 12 dB
- Nuova pavimentazione in ceramica incollata
con adesivo FLEXBOND.

54 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DAI RUMORI DI CALPESTIO SOTTO PAVIMENTO IN LEGNO O CERAMICA

Soluzioni tecniche d’intervento

Isolamento acustico realizzato sotto pavimento in ceramica


[ Fabbricati esistenti ]
4. Nuova pavimentazione posata
per autoadesione senza uso
di collanti cementizi
2. FONOCELL TILE

STRATIGRAFIA
1. Vecchia pavimentazione
2. FONOCELL TILE
3. FONOSTOPTile Biadhesive
- Stesura del rotolo
3. FONOSTOPTile - Rimozione del film siliconato inferiore
Biadhesive - Sigillatura delle linee di accostamento con
HEADCOLL
- Rimozione del film siliconato superiore
4. Nuova pavimentazione posata per
autoadesione senza uso di collanti
1. Vecchia pavimentazione
cementizi

Isolamento acustico realizzato sotto pavimento in ceramica


[ Fabbricati esistenti ]
4. Nuova pavimentazione
posata con adesivo
cementizio

2. FONOCELL TILE

STRATIGRAFIA
1. Vecchia pavimentazione
2. FONOCELL TILE
3. FONOSTOPTile Monoadhesive
- Stesura del rotolo
3. FONOSTOPTile - Rimozione del film siliconato inferiore
Monoadhesive - Sigillatura delle linee di accostamento
con HEADCOLL
4. Nuova pavimentazione posata con adesivo
cementizio (Flexbond - INDEX)

1. Vecchia pavimentazione

Isolamento acustico flottante sotto pavimento


[ Fabbricati esistenti ]

5. Nuova
pavimentazione

2. FONOCELL TILE

STRATIGRAFIA
1. Vecchia pavimentazione
2. FONOCELL TILE
3. HEADCOLL
4. FONOSTOPTile Floating
- Stesura del rotolo
4. FONOSTOPTile
- Incollaggio di FONOSTOPTile Floating
Floating
con adesivo HEADCOLL
- Sigillatura delle linee di accostamento
con HEADCOLL
3. HEADCOLL
- Rimozione del film siliconato superiore
5. Pavimentazione posata per autoadesione
1. Vecchia pavimentazione

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 55
ISOLAMENTO ACUSTICO DAI RUMORI DI CALPESTIO SOTTO PAVIMENTO IN LEGNO O CERAMICA

Modalità di posa FONOSTOPTile Biadhesive

• PREPARAZIONE DEL SUPPORTO


Supporti in cemento devono essere perfettamente planari, puliti ed asciutti. Se la planarità non è perfetta correggere con malta cemen-
tizia autolivellante. Dopo asciugatura dell’autolivellante (2 giorni) applicare un primer a base di resina acrilica PRIMER FIX in dispersione
acquosa. I vecchi pavimenti in ceramica, marmo o legno devo essere perfettamente planari e puliti. I supporti in marmo o ceramica devo
essere privi di trattamenti, tipo cere o similari. I suddetti trattamenti devono essere rimossi con soda caustica. Dopo la rimozione appli-
care il PRIMER FIX.
• STESURA DEL FOGLIO ISOLANTE 1. Stesura di FONOSTOPTile Biadhesive
Prima di procedere con la posa bisogna avere l’avvertenza di posare su tutto il peri-
metro la striscia desolidarizzante FONOCELL TILE.
Srotolare FONOSTOPTile Biadhesive sul piano di posa pulito, sgrassato e asciutto alline- FONOCELL TILE

andolo ad una delle pareti e tagliare a misura.


Rimuovere il mezzo film siliconato della faccia inferiore opposto alla muratura avendo cura
di non spostare l’isolante evitando quindi di perdere l’allineamento.
Esercitare una pressione adeguata sulla metà del rotolo dove è stato rimosso il film silico-
nato per creare aggrappo al supporto.
Rimuovere l’altra metà del film siliconato della faccia inferiore.
Esercitare una pressione adeguata sull’intero rotolo per creare un completo aggrappo al
supporto.
Procedere con l’applicazione ripetendo le operazioni di stesura, taglio, allineamento, rimo- Supporto planare,
zione del film siliconato e pressione, mantenendo perfettamente accostati i teli. pulito e asciutto

2. Rimozione del film siliconato inferiore, 3. Rimozione della seconda metà 4. Posa completa su tutta la
dalla metà opposta alla parete del film siliconato inferiore pavimentazione

• POSA DELLA NUOVA PAVIMENTAZIONE


Rimuovere il film siliconato superiore nella zona necessaria per iniziare la posa della nuova pavimentazione (ceramica, marmo o legno).
Prima di procedere alla posa della ceramica le linee di accostamento dei teli e il perimetro andranno sigillati con il mastice bituminoso
HEADCOLL.
Iniziare la posa avendo cura di allineare il nuovo pavimento utilizzano delle crocette preformate in plastica.
Proseguire nella posa rimuovendo il film siliconato ed esercitando una adeguata pressione sulle piastrelle posate.
Per aumentare l’adesione del nuovo pavimento esercitare pressione sulle piastrelle anche camminandoci sopra.
Eventuali piccoli avvallamenti potranno essere compensati utilizzando dei piccoli quantitativi del suddetto mastice bituminoso sotto le
piastrelle.

5. Rimozione del film siliconato superiore 6. Posa della pavimentazione per


7. Stuccatura delle fughe
e sigillatura perimetrale con HEADCOLL autoadesione su FONOSTOPTile Biadhesive

• STUCCATURA
Subito dopo la posa si può procedere alla realizzazione della fuga utilizzando uno stucco cementizio a base quarzo, flessibilizzato con
resine in polvere. Impastare lo stucco con acqua pulita e applicarlo utilizzando una apposita spatola in gomma.
Quando lo stucco inizia la presa pulire la superficie della ceramica dall’eccesso di stucco utilizzando una spugna umida.
Ripetere se necessario l’operazione di pulizia con la spugna umida.
Non calpestare lo stucco per almeno 24 ore dopo la posa.

56 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DAI RUMORI DI CALPESTIO SOTTO PAVIMENTO IN LEGNO O CERAMICA

Modalità di posa FONOSTOPTile Monoadhesive

• PREPARAZIONE DEL SUPPORTO


Supporti in cemento devono essere sufficientemente planari, puliti ed asciutti. Se il difetto di planarità è troppo importante correggere con
malta cementizia autolivellante PLANORAPID. Dopo asciugatura dell’ autolivellante (2 giorni) applicare un primer a base di resina acrili-
ca PRIMER FIX in dispersione acquosa.I vecchi pavimenti in ceramica, marmo o legno devo essere puliti e asciutti. I supporti in marmo
o ceramica devo essere privi di trattamenti, tipo cere o similari. I suddetti trattamenti devono essere rimossi con soda caustica. Dopo la
rimozione applicare il PRIMER FIX.
• STESURA DEL FOGLIO ISOLANTE 1. Stesura di FONOSTOPTile Monoadhesive
Prima di procedere con la posa bisogna avere l’avvertenza di posare su tutto il peri-
metro la striscia desolidarizzante FONOCELL TILE. FONOCELL TILE
Srotolare FONOSTOPTile Monoadhesive sul piano di posa pulito, sgrassato e asciutto alli-
neandolo ad una delle pareti e tagliare a misura. Rimuovere il mezzo film siliconato della
faccia inferiore opposto alla muratura avendo cura di non spostare l’isolante evitando quin-
di di perdere l’allineamento. Esercitare una pressione adeguata sulla meta del rotolo dove è
stato rimosso il film siliconato per creare aggrappo al supporto. Rimuovere l’altra metà del
film siliconato della faccia inferiore.
Esercitare una pressione adeguata sull’intero rotolo per creare un completo aggrappo al
supporto.
Procedere con l’applicazione ripetendo le operazioni di stesura, taglio, allineamento, rimo-
zione del film siliconato e pressione, mantenendo perfettamente accostati i teli. Supporto planare,
pulito e asciutto

2. Rimozione del film siliconato inferiore, 3. Rimozione della seconda metà 4. Posa completa su tutta la
dalla metà opposta alla parete del film siliconato inferiore pavimentazione

• POSA DELLA NUOVA PAVIMENTAZIONE


Prima di procedere alla posa della ceramica le linee di accostamento dei teli e il perimetro andranno sigillati con il mastice bituminoso
HEADCOLL. Posizionare la fascetta perimetrale in polietilene espanso.
Iniziare la posa della pavimentazione utilizzando il collante idoneo per la tipologia di ceramica o pietra naturale da posare, mantenendo
tutti gli elementi sempre sttaccati dalle pareti. Stendere l’adesivo utilizzando spatola dentata proporzionata alle dimensioni della piastrella.
Posare la piastrella sull’adesivo prima che questo faccia “la pelle” e correggere la posizione della stessa prima che scada il tempo di regi-
strazione dell’ adesivo. Non calpestare la superficie posata prima che l’adesivo scelto faccia presa (24-48 ore per adesivi a presa normale)

6. Posa della pavimentazione con adesivo


5. Sigillatura perimetrale con HEADCOLL 7. Stuccatura delle fughe
cementizio su FONOSTOPTile Monoadhesive

• STUCCATURA
Dopo indurimento dell’ adesivo si può procedere alla realizzazione della fuga utilizzando uno stucco cementizio a base quarzo, flessibi-
lizzato con resine in polvere tipo FUGOFLEX 2-12.
Impastare lo stucco con acqua pulita e applicarlo utilizzando una apposita spatola in gomma. Quando lo stucco inizia la presa pulire la
superficie della ceramica dall’eccesso di stucco utilizzando una spugna umida.
Ripetere se necessario l’operazione di pulizia con la spugna umida.
Non calpestare lo stucco per almeno 24-48 ore dopo la posa.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 57
ISOLAMENTO ACUSTICO DAI RUMORI DI CALPESTIO SOTTO PAVIMENTO IN LEGNO O CERAMICA

Modalità di posa FONOSTOPTile Floatingadhesive

• PREPARAZIONE DEL SUPPORTO


Supporti in cemento devono essere sufficientemente planari, puliti ed asciutti. Se il difetto di planarità è troppo importante correggere con
malta cementizia autolivellante PLANORAPID. Dopo asciugatura dell’ autolivellante (2 giorni) applicare un primer a base di resina acrili-
ca PRIMER FIX in dispersione acquosa. I vecchi pavimenti in ceramica, marmo o legno devo essere puliti e asciutti. I supporti in marmo
o ceramica devo essere privi di trattamenti, tipo cere o similari. I suddetti trattamenti devono essere rimossi con soda caustica. Dopo la
rimozione applicare il PRIMER FIX.
• STESURA DEL FOGLIO ISOLANTE 1. Stesura di FONOSTOPTile 2. Posa completa su tutta la
Prima di procedere con la posa biso- Floatingadhesive su strisce di HEADCOLL pavimentazione
gna avere l’avvertenza di posare su tutto
il perimetro la striscia desolidarizzante FONOCELL TILE

FONOCELL TILE.
Srotolare FONOSTOPTile Monoadhesive
sul piano di posa allineandolo ad una delle
pareti e tagliare a misura. Rimuovere il
mezzo film siliconato della faccia inferiore
opposto alla muratura avendo cura di non
spostare l’isolante evitando quindi di per-
dere l’allineamento. Esercitare una pres-
sione adeguata sulla meta del rotolo dove Supporto planare,
è stato rimosso il film siliconato per crea- pulito e asciutto

re aggrappo al supporto. Rimuovere l’altra


metà del film siliconato della faccia infe-
riore. Esercitare una pressione adeguata
sull’intero rotolo per creare un completo
aggrappo al supporto. Procedere con l’ap-
plicazione ripetendo le operazioni di stesura, taglio, allineamento, rimozione del film siliconato e pressione, mantenendo perfettamente
accostati i teli.

• POSA DELLA NUOVA PAVIMENTAZIONE


Prima di procedere alla posa della ceramica le linee di accostamento dei teli e il perimetro andranno sigillati con il mastice bituminoso
HEADCOLL. Posizionare la fascetta perimetrale in polietilene espanso.
Iniziare la posa della pavimentazione utilizzando il collante idoneo per la tipologia di ceramica o pietra naturale da posare, mantenendo
tutti gli elementi sempre sttaccati dalle pareti. Stendere l’adesivo utilizzando spatola dentata proporzionata alle dimensioni della piastrella.
Posare la piastrella sull’adesivo prima che questo faccia “la pelle” e correggere la posizione della stessa prima che scada il tempo di regi-
strazione dell’ adesivo. Non calpestare la superficie posata prima che l’adesivo scelto faccia presa (24-48 ore per adesivi a presa normale).

3. Rimozione del film siliconato superiore 4. Posa della pavimentazione per autoadesione
5. Stuccatura delle fughe
e sigillatura perimetrale con HEADCOLL su FONOSTOPTile Floatingadhesive

• STUCCATURA
Dopo indurimento dell’ adesivo si può procedere alla realizzazione della fuga utilizzando uno stucco cementizio a base quarzo, flessibi-
lizzato con resine in polvere tipo FUGOFLEX 2-12.
Impastare lo stucco con acqua pulita e applicarlo utilizzando una apposita spatola in gomma. Quando lo stucco inizia la presa pulire la
superficie della ceramica dall’eccesso di stucco utilizzando una spugna umida.
Ripetere se necessario l’operazione di pulizia con la spugna umida.
Non calpestare lo stucco per almeno 24-48 ore dopo la posa.

58 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ATTENUAZIONE DEI RUMORI DI CALPESTIO
CON MALTE ELASTICHE
FONOPLAST è una malta cementizia elastica vibrosmorzante, a base di polimeri elasto- FONOPLAST impiegato sui gradini per
merici, che costituisce una guarnizione perimetrale elastica di elevata adesione, superiore l’attenuazione dei rumori delle scale
alle malte cementizie standard. Grazie alle sue capacità resilienti, FONOPLAST può essere
impiegato anche come valido ausilio nella posa dei massetti galleggianti e come possibile
soluzione per la limitazione dei rumori strutturali delle scale di C.A., riproducendo la tec-
nica del massetto galleggiante e creando quindi una “vasca resiliente” dove andranno poi
costituiti il massetto e la pavimentazione di finitura degli scalini (e l’eventuale battiscopa).

FONOPLAST

Dimensioni
Sacco 20 kg+Tanica 6,5 kg

Attenuazione dei rumori di calpestio dei gradini di una scala


Misura in opera
Il test è stato condotto su di una scala fissata alla parete divisoria del vano scale della stanza ricevente.
In origine la scala era stata rivestita con lastre in granito incollate ai gradini con malta cementizia.
Il volume della sala ricevente era di 225 m3.
La prova con la macchina del calpestio posta sui gradini ha interessato:
• il gradino centrale alla parete con il rivestimento in granito originale per il quale nella sala ricevente si è misurato un livello acustico
L’n,w = 72 dB
• il gradino immediatamente inferiore rivestito come sopra sul quale era stato incollato un rivestimento ceramico in piastrelle su
di una strato di FONOPLAST da 4,5 kg/m2 per il quale nella sala ricevente si è misurato un livello acustico L’n,w = 62 dB

Livello gradino Livello gradino e FONOPLAST

Risultato complessivo Risultato complessivo

L’n,w = 72 dB L’n,w = 62 dB

Scale prima della piastrellatura Posa della malta resiliente Posa della pavimentazione sulle scale

FONOPLAST AB o
FONOELAST MONO

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 59
Oltre alla versione bi-componente ad oggi INDEX è in grado di fornire al mercato una ver- FONOELAST MONO
sione monocomponente migliorata di malta elastica vibrosmorzante: FONOELAST MONO. Dimensioni
FONOELAST MONO è una malta monocomponente a base di elastomeri, sabbie selezio- Secchielli 20 kg
nate e additivi che migliorano l’elasticità e l’adesione.
La pasta pronta all’uso è facilmente lavorabile con ottima adesione al supporto e ad indu-
rimento avvenuto, si realizza un rivestimento elastico sul perimetro delle pareti, in grado di
ridurre le vibrazioni delle onde di pressione sonora che si trasmetterebbero lateralmente
alla struttura (trasmissioni laterali) attraverso i contatti creata dalla pavimentazione.

FONOELAST MONO viene utilizzata per eseguire rasature su tutti i supporti comuni in calcestruzzo, malta bastarda o cementizia, cemen-
to cellulare, intonaco, laterizio ecc. in interni ed esterni.
FONOELAST MONO può essere inoltre utilizzata utilizzata per realizzare guarnizioni perimetrali elastiche con buone caratteristiche di
resistenza alla compressione e di adesione a tutti i tipi di supporto, mantenendo nel tempo le doti di elasticità. L’adesione fornita da
FONOELAST MONO è nettamente superiore a quella di una comune malta di cantiere, garantendo cosi la stabilità delle pareti.
Viene anche utilizzata per sigillare i contro telai di porte e finestre fornendo una sigillatura ad altissima densità e sostituendo quindi le
schiume ad espansione, dotate di ottime caratteristiche termiche ma carenti dal punto della capacità fonoimpedente.
Spesso la sigillatura con schiume ad espansione a bassa densità, seppur decisamente comoda, economica e veloce, non riesce a forni-
re un indice di potere isolante in linea con gli altri componenti la facciata, accade cioè che l’unione di una muratura perimetrale di potere
fonoisolante elevato (ad esempio 50 dB) con una finestra (vetro + infisso) altrettanto prestazionale (alcune finestre dotate di doppi vetri
stratificati e tripla guarnizione riescono ad arrivare ad indici di isolamento anche di 42 dB) risulti non sufficiente all’ottenimento dei requi-
siti minimi richiesti a causa del cattivo comportamento acustico delle sigillature dei falsi telai verso le murature (dove si crea un’intercape-
dine che può oscillare dal centimetro fino
anche a 4 cm). Giunto sigillato nuovamente con
Giunto sigillato con schiuma poliuretanica
Nelle fotografie di seguito riportate è FONOELAST MONO
mostrato un intervento di bonifica di una
porta finestra da cui entrava una quanti-
tà di rumore sufficiente a far decadere la
prestazione dell’intera porzione di facciata
sottoposta a collaudo.

FONOELAST MONO può essere infine utilizzata come strato desolidarizzante su scale in calcestruzzo prima della posa della ceramica in
sostituzione di FONOPLAST AB e come valido ausilio alla limitazione dei rumori di impatto su pavimentazioni in ceramica, gres porcella-
nato o altri rivestimenti rigidi. In casi disperati, dove non è stato raggiunto il limite al calpestio imposto per Legge e tutto ha portato malau-
guratamente ad un contenzioso civile, l’intervento con FONOELAST MONO può diventare la soluzione ideale in quanto economicamente
estremamente vantaggiosa, di facile applicazione ed in grado di incrementare il livello dell’indice di isolamento al calpestio di circa 10 dB.
Di seguito riportiamo i risultati dei test eseguiti dal nostro laboratorio interno su un solaio di riferimento avente notevole dimensioni (volu-
me dell’ambiente ricevente pari a 212,5 m3).

Prova 1 Prova 2
Solaio a lastre tipo Predalles alleggerito sp. cm 4+20+5; Solaio a lastre tipo Predalles alleggerito sp. cm 4+20+5;
Massetto sabbia cemento sp. cm 10; Massetto sabbia cemento sp. cm 10;
Pavimento in ceramica esistente Pavimento in ceramica esistente
FONOELAST MONO sp. mm 3
Collante per piastrelle MASTIFLEX
Pavimento in ceramica con FUGOFLEX 2-12

L’n,w = 79 dB L’n,w = 69 dB

In conclusione, confrontando i due valori dell’indice di isolamento al calpestio ∆L’n,w = 10 dB


normalizzato dei solai si evince che il beneficio ottenuto è pari a:

60 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO
DELLE TERRAZZE DAI RUMORI DI CALPESTIO
La struttura portante delle terrazze è in FONOSTOPBar suto non tessuto di poliestere ad “aguglia-
genere costituita da solai sufficientemen- tura elastica”.
Dimensioni
te pesanti da garantire il rispetto dei limiti 1,00 × 15 m La lamina che riveste la faccia superiore
imposti dalla legge per l’isolamento acusti- ha la funzione di impedire che la boiac-
co dai rumori aerei. ca cementizia durante la gettata inglobi
I limiti per l’isolamento dai rumori di calpe- le fibre del tessuto annullandone le pro-
stio vengono invece soddisfatti con oppor- prietà isolanti. FONOSTOPBar è resisten-
tune stratigrafie posando la pavimentazio- te alla perforazione ed è sufficentemente
ne della terrazza su massetto galleggian- spesso da ridurre l’attrito fra massetto e
te isolato dal manto impermeabile con manto impermeabile evitando la trasmis-
FONOSTOPDuo, lo stesso materiale usato sione delle fessurazioni.
per gli interni, che in molti casi può essere La particolare “agugliatura elastica”, pro-
vantaggiosamente sostituito dallo strato di getto esclusivo INDEX del tessuto non
protezione meccanica dell’impermeabiliz- FONOSTOPBar è lo strato di separazio- tessuto,unitamente ad una corretta posa
zazione FONOSTOPBar. ne multifunzionale pronto all’uso che viene di FONOSTOPBar conforme il principio del
Il sistema galleggiante disaccoppiando gli steso a protezione del manto imperme- “massetto galleggiante”, assolve anche
strati del solaio incrementa ulteriormente il abile che deve essere pavimentato ed è l’altra importante funzione di isolamen-
potere fonoisolante R’w dello stesso. costituito da una lamina impermeabile pro- to acustico,contribuendo al rispetto dei
tettiva in T.N.T. di poliestere termofissato requisiti acustici passivi degli edifici.
accoppiato ad uno strato resiliente di tes- Il massetto che avrà uno spessore mini-

Soluzioni tecniche d’intervento


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 111

Isolamento acustico e termico realizzato con pavimento galleggiante


[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]
10-11. Massetto cementizio
e pavimentazione 8. Malta cementizia

9. FONOCELL

4. Isolante
termico (tipo
THERMOBASE
o ISOBASE)
3. Barriera al vapore

7. FONOSTOPBar
2. Primer

5-6. Membrane impermeabilizzanti in 1. Solaio


doppio strato TESTUDO o HELASTA

ATTENZIONE. FONOCELL dovrà essere posato solo dopo che il manto impermeabile è stato protetto da
uno strato di malta da intonaco armato con rete metallica. STRATIGRAFIA
1. Solaio
2. Primer
3. Barriera al vapore
4. Isolante termico (tipo THERMOBASE
o ISOBASE)
5-6. Membrane impermeabilizzanti in doppio
strato TESTUDO o HELASTA
7. FONOSTOPBar
8. Malta cementizia
9. FONOCELL
10-11. Massetto cementizio e pavimentazione

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 61
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE TERRAZZE DAI RUMORI DI CALPESTIO

mo di 4 cm e sarà armato con una rete la parte debordante del rivestimento verti-
metallica elettrosaldata dovrà essere privo cale e per evitare ponti acustici il battisco-
di qualsiasi vincolo rigido che ne riduca la pa verrà montato leggermente staccato
capacità di oscillare sul materassino iso- dalla pavimentazione.
lante e pertanto si dovrà evitare di anne- Le prestazioni acustiche di FONOSTOPBar
garvi dentro delle tubazioni. sono inferiori a quelle di FONOSTOPDuo
I rotoli di FONOSTOPBar vanno svolti e ma a favore del primo va il fatto che
stesi accostati a secco sul manto imper- è quasi sempre associato all’isolamen-
meabile. I fogli copriranno tutta la parte to termico, che se opportunamente scel-
piana della terrazza e verranno rifilati al to può contribuire all’isolamento acustico
piede delle parti verticali. del sistema, unito ad un minor costo del
Sia i sormonti longitudinali sia le linee di prodotto.
accostamento trasversali saranno accu- Di seguito è riportato il calcolo previsio-
ratamente sigillate con l’apposito nastro nale dell’attenuazione ∆Lw dei rumori di
super adesivo SIGILTAPE steso a cavallo calpestio.
degli stessi.
Per consentire la separazione del massetto
dalle parti verticali, queste verranno rive-
stite con gli appositi elementi autoadesivi
angolari in polietilene espanso FONOCELL,
disponibile anche in rotoli, che scenderan-
no a ricoprire FONOSTOPBar preceden- STIMA TEORICA DEL LIVELLO DI ATTENUAZIONE AL CALPESTIO
temente steso sul piano (vedi disegno).
Si dovrà porre attenzione che FONOCELL Metodo di calcolo semplificato TR UNI 11175 s’ 29
venga posato solo dopo che il manto (Guida alle Norme della serie UNI EN 12354 per la fo = 160 m’ = 160 100 = 86 Hz
impermeabile è stato protetto da uno previsione delle prestazioni acustiche degli edifici) per
strato di malta da intonaco armato con MASSETTI DI DENSITÀ SUPERFICIALE 100 kg/m2
f
rete metallica. Si procede poi alla stesu- Calcolo delle frequenze di ricorrenza fo del sistema ∆Lw = 30 Log ( ) +3 = 26 dB
ra del massetto evitando di danneggiare
fo
massetto galleggiante, strato resiliente:
le sovrapposizioni dei teli. Solo sucessiva- dove f = 500 Hz (di riferimento)
mente alla posa del pavimento verrà rifilata

62 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO
DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI
Il rumore aereo che si propaga nell’aria quando trova un ostacolo prodotto il suono. Il rumore riflesso e assorbito riguarda invece la
come la parete o un solaio, lo fa vibrare, e una parte del rumore correzione acustica dell’ambiente stesso in cui si è prodotto, ed
viene trasmesso mentre un’altra parte viene riflessa e assorbita. è un aspetto importante dell’acustica edilizia principalmente per
Con l’isolamento acustico si vuol ridurre il rumore trasmesso attra- le sale da spettacolo, i teatri, ecc., ma non viene trattato nelle
verso pareti e solai ad un ambiente diverso da quello in cui si è seguenti pagine.

Isolamento e assorbimento Grafico della legge di massa


ISOLAMENTO
ACUSTICO

Isolamento in dB
70

0 Hz
60
RIFLESSIONE 6.40
0 Hz
TRASMISSIONE 50 1.60
ASSORBIMENTO Hz
520
40 Hz
400
Hz
L’isolamento acustico riduce il suono trasmesso attraverso la parete. 30 100

20

10

2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 30 40 50 60 708090100 200 300 400 500 1.000


RIFLESSIONE
Peso in kg/m2
AUMENTO
Vetrata normale
Vetrata pesante
Scagliola 13 mm
Vetro spesso
Cristallo 60 mm
Cristallo 8 mm

Cristallo 12 mm

Piastrelle di
gesso 75 mm
Mattoni pieni 55 mm

Calcestruzzo 60 mm

Mattoni pieni 110 mm

Calcestruzzo 14 mm
Calcestruzzo 140 mm con
intonaco 15 mm su due facce
Mattoni pieni 220 mm
con intonaco 15 mm su due facce
TRASMISSIONE DELL’ASSORBIMENTO
ASSORBIMENTO

La correzione acustica riduce il suono riflesso nell’ambiente in cui si produce.


I materiali assorbenti usati per la correzione acustica rivestono le pareti
dell’ambiente stesso in cui si produce il suono.

Isolamento acustico Si definisce isolamento acustico R’w (pote-


re fonoisolante apparente) se la riduzione
isolamento delle pareti divisorie interne fra
unità abitative diverse il cui requisito nel
delle pareti del rumore determinato dalla parete viene
misurato in opera a costruzione ultimata,
DPCM è rappresentato dal potere fonoiso-
lante apparente R’w che riguarda anche i
dai rumori aerei come richiesto dal DPCM 5/12/97, dove la
trasmissione del rumore non avviene solo
solai fra unità abitative diverse.

L’entità della riduzione del rumore tra- per via diretta attraverso la parete di sepa-
smesso da una parte all’altra della pare- razione fra i due vani, come in laboratorio,
te, viene chiamato potere fonoisolante Rw ma anche per via indiretta (trasmissione Collaudo dell’indice
se viene misurata in laboratorio su di una laterale) attraverso le pareti confinanti. di isolamento di facciata
parete che separa due vani perfettamen- Le trasmissioni laterali del rumore fanno
te scollegati tra loro; rappresenta la diffe- sì che l’isolamento acustico di una pare-
renza di livello del rumore, misurata in dB te in opera sarà sempre inferiore al potere L’2 = 55 dB L’1 = 100 dB
lineari, che la parete è in grado di determi- fonoisolante della stessa misurato in labo-
nare fra la camera dove si genera il rumore ratorio (R’w < Rw).
e quella ricevente o disturbata. Può essere L’isolamento acustico dei rumori aerei
ottenuto anche per calcolo conforme algo- delle pareti va distinto fra isolamento delle
ritmi derivati da esperienze di laboratorio e pareti perimetrali esterne, il cui requisito
serve per il calcolo previsionale di progetto è identificato nel DPCM 5/12/97 dall’iso- Sorgente
Fonometro Fonometro
dell’isolamento acustico dei rumori aerei. lamento acustico di facciata D2m,nT,w, e

Potere fonoisolante apparente

R’w Rw
Misura in opera Misura in
laboratorio)

L1 L2 L1 L2

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 63
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Nel primo caso si tratta di ridurre il rumo-


re proveniente dall’esterno dell’edificio la Pareti pesanti molto usato anche nell’edilizia alberghiera,
ospedaliera e negli edifici adibiti ad attività
prestazione viene misurata con un test
specifico e il potere fonoisolante della o pareti leggere? commerciali e ad uffici.

muratura, la parte opaca della parete di L’isolamento acustico delle pareti può Parete leggere in gesso rivestito
facciata, influenza solo parzialmente l’iso- essere realizzato in diversi modi e la scelta
lamento che è fortemente condizionato dipende da una serie di fattori spesso non
dalle parti trasparenti, finestre, e da altri dipendenti esclusivamente da questo.
elementi di cui verrà trattato nello specifi-
co capitolo. Le pareti in muratura
Nel secondo caso invece si tratta di ridur- (la soluzione pesante)
re il rumore generato all’interno dell’edifi- L’isolamento delle pareti in muratura
cio in unità abitative diverse, l’isolamento dipende principalmente dal peso delle
del rumore è fornito esclusivamente dalla stesse, più sono pesanti maggiormente
muratura sia verticale che orizzontale e elevato è l’isolamento, si dice che seguo-
la prestazione è misurata con un metodo no la legge di massa descritta nel relativo
diverso dal precedente che viene illustra- capitolo. Un trucco per ridurre il peso pur
to di seguito. mantenendo un isolamento adeguato è
quello di dividere la massa della parete in
due edificando pareti doppie separate da
La misura del rumore una intercapedine.

aereo di pareti e solai Parete in muratura

divisori interni
Il DPCM 05/12/97 ha stabilito sia i livel-
li minimi di isolamento in funzione della
destinazione d’uso degli edifici sia il meto-
do della misura che va eseguita in opera.
La prova consiste nel misurare la differen-
za di livello del rumore R’w che la parete o Le pareti miste
il solaio in esame sono in grado di deter- (la soluzione mista)
minare quando in una stanza si misura con Si tratta dell’accoppiamento fra una parete
il fonometro il rumore generato con una in muratura ed una parete in gesso rivesti-
apparecchiatura apposita (dodecaedro) e to, una scelta spesso imposta a posteriori
nell’altra stanza, la ricevente si misura il per isolare pareti esistenti o per corregge-
livello del rumore trasmesso sia per via re in fase di costruzione una muratura ina-
diretta che per via indiretta. deguata quando non si dispone di spazio
sufficiente per costruire un’altra muratura
Sorgente sonora omnidirezionale pesante.
dodecaedro Sempre più spesso vengono costruite
pareti del genere sia per rispondere alle
esigenze imposte dalla legge sulle nuove
costruzioni sia per aumentare l’isolamento
di pareti esistenti costruite prima dell’av-
vento del DPCM 5/12/97. Nei capitoli suc-
cessivi ne verranno descritte le diverse
tipologie
Le pareti leggere in gesso rivestito
(la soluzione leggera) Parete mista
L’isolamento acustico delle pareti in gesso
rivestito (cartongesso) non si basa solo sul
Si noti che rispetto alla prova del calpestio peso ma principalmente su di un isolamen-
in questo caso si misura con due fono- to “dinamico” dipendente dagli effetti della
metri una differenza di livello per cui con- risonanza.
trariamente al caso suddetto più elevato Le pareti in gesso rivestito sono sempre
è l’isolamento del divisorio più elevata doppie e costituite da due o più lastre
sarà la differenza del rumore fra le due separate da una intercapedine riempita
stanze e quindi più alto il potere fonoi- con isolanti fibrosi. Il comportamento del
solante di questo. sistema è rappresentabile con un model-
lo meccanico dove le vibrazioni di due
Collaudo dell’indice di potere fonoisolante masse, le due pareti in gesso, sono smor-
apparente di un elemento di separazione zate da una molla (l’aria dell’intercapedine)
verticale tra unità abitative di differente posta fra di queste.
proprietà Come è possibile rilevare dalle misure di
laboratorio presso l’istituto IEN G. Ferraris
di Torino riportate più avanti, sono in grado
di fornire isolamenti molto elevati con pesi
e spessori molto più bassi delle pareti tra-
L’2 = 55 dB L’1 = 100 dB dizionali in muratura.
Naturalmente non sono impiegabili per la
parete di facciata ma si usano per i divi-
sori interni comprese le pareti di separa-
zione fra unità abitative diverse, si tratta
di un sistema di costruzione molto diffuso
Fonometro Fonometro Sorgente
all’estero, nel Nord Europa e negli USA,

64 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Le pareti pesanti in laterizio

Le pareti semplici so usati per migliorare le prestazioni acusti-


che di altri materiali a cui vengono accoppia-
Parete singola e parete doppia

in laterizio ti, nel caso delle pareti multistrato leggere.


Non ha senso invece usarli per migliorare PARETE SINGOLA
Più la parete è pesante e stagna, maggiore è l’isolamento di una parete pesante in late-
dB
l’isolamento acustico che offre. rizio, se non per curarne i difetti di “conti-
Le pareti omogenee e rigide “seguono la nuità”.
legge di massa sperimentale”, per la quale Il loro limitato peso infatti non può incidere
una parete del peso di 100 Kg/m2 a 500 Hz significativamente sul risultato finale: sareb-
ha un potere fonoisolante di 40 dB e raddop- be come pretendere di rallentare la corsa di
piandone il peso, l’isolamento aumenta di 4 un elefante mettendogli sul dorso una for- 8÷10 dB
dB o invece diminuisce della stessa entità mica. In pratica per ridurre l’effetto della fre-
se si dimezza il peso. Le pareti omogenee quenza critica nei muri tradizionali occorre Difetto grave
e rigide isolano meglio i rumori ad alta fre- aumentare la massa della parete semplice
quenza che non quelli a bassa frequenza. oppure dividerla in due e costruire una pare-
Si dice anche che “seguono la legge di fre- te doppia fatta da due pareti di massa diver- Fc Hz
quenza sperimentale” e cioè che se, confor- sa divisa da un’intercapedine di modo che
me la legge di massa, a 500 Hz una parete non entrino in risonanza.
del peso di 100 Kg/m2 offre un isolamento di In tal modo la parete doppia avrà due punti
40 dB, misurando l’isolamento a frequenza deboli (frequenze critiche), ma che si pre-
doppia o dimezzata, l’isolamento della pare- sentano a due frequenze diverse e di mino-
te è più alto o più basso di 4 dB (nel grafico re entità, producendo un difetto inferiore di PARETE DOPPIA
sono riportati i valori di isolamento alle diver- quello ottenibile da una parete semplice di
se frequenze di diversi paramenti in funzione pari peso e natura e pertanto il comporta-
dB
del loro peso). mento acustico sarà migliore.
Accade però che ad una data frequenza,
detta “critica”, la parete omogenea abbia un Valori delle frequenze critiche
“buco” d’isolamento. di alcuni materiali comuni
Se il buco è nel campo delle frequenze che Materiale Massa Frequenza
l’orecchio umano capta meglio, come quelle (kg/m3) critica per 2 difetti leggeri
tipiche della conversazione, della radio, ecc. spessori di
esso è molto fastidioso. 1 cm (Hz)
La frequenza critica dipende dal peso e TOPSILENTBitex 1.250 85.000
dalla natura della parete (vedi tabella). I Gomma 1.000 80.000
materiali da costruzione tradizionali (cal- Sughero 250 18.000 Fc1 Fc2 Hz
cestruzzo, laterizi, ecc.) alla frequenza cri- Polistirolo espanso 14 14.000
Fc: Frequenza critica
tica hanno delle cadute di isolamento che Acciaio 7.800 1.000
vanno da 6 a 10 dB, mentre altri materia- Alluminio 2.700 1.300
li a forte capacità dissipativa interna come Piombo 10.600 8.000 Il peso necessario per raggiungere l’iso-
il piombo, la gomma o il composto base Vetro 2.500 1.200 lamento acustico Rw ≥ 50 dB nel caso di
del TOPSILENTBitex, non hanno “buchi Mattone pieno 2.000÷2.500 2.500÷5.000 una parete semplice è superiore a 500 Kg/
acustici” nel campo delle frequenze udibili Calcestruzzo 2.300 1.800 m2, mentre come vedremo più avanti con
dall’orecchio umano e seguono fedelmente Gesso 1.000 4.000 la parete doppia è sufficiente una massa di
la legge di massa; per questo vengono spes- Legno (abete) 600 6.000÷18.000 250÷300 Kg/m2.

Potere isolante delle pareti semplici


(Legge sperimentale di massa e della frequenza)

250 Hz 500 Hz 1.000 Hz

Peso 50 Potere isolante Peso 50 Potere isolante Peso 50 Potere isolante


parete kg/ parete kg/ parete kg/
m2 32 dB m2 36 dB m2 40 dB

Peso Potere isolante Peso Potere isolante Peso Potere isolante


parete 100 parete 100 parete 100
kg/m2 36 dB kg/m2 40 dB kg/m2 44 dB

Peso Potere isolante Peso Potere isolante Peso Potere isolante


parete parete 200 parete 200
200
kg/m2 40 dB kg/m2 44 dB kg/m2 48 dB

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 65
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Le pareti doppie I materiali isolanti Porosità della parete


in laterizio per l’intercapedine Finora si è parlato di pareti costituite da
materiali omogenei e perfettamente sta-
Nel capitolo precedente abbiamo visto Nelle intercapedini si devono impiegare gne; in realtà le pareti in laterizio sono
come sia importante che le due pareti che materiali porosi permeabili all’aria. Gli iso- caratterizzate da molte eterogeneità e
costituiscono la parete doppia abbiano lanti cellulari comunemente usati per l’iso- vuoti e in genere il muratore non riempie di
massa diversa, ma per migliorare ulterior- lamento termico che sono dotati di cellule malta i giunti verticali dei mattoni, ma allet-
mente l’isolamento è possibile agire anche chiuse non servono, in alcuni casi possono ta solo i corsi di mattoni orizzontali.
sull’intercapedine d’aria che le separa e addirittura peggiorare le prestazioni acusti- Ecco perché spesso delle pareti che
che costituisce la molla del sistema mas- che della stratigrafia. Per ottenere il miglior dovrebbero dare un sufficiente grado
sa-molla-massa fatto dalla parete 1 - stra- risultato è opportuno riempire totalmen- di isolamento in funzione del loro peso,
to d’aria - parete 2. te lo spessore dell’intercapedine con un invece difettano di 10 dB o addirittura
isolante fibroso, vedi i particolari di posa di 30 dB!
Parete doppia non isolata relativi agli isolanti fibrosi SILENTEco e
SILENTRock. Parete singola
12 4 8 Commessure
verticali
SILENTRock non riempite di
Dimensioni malta
1,00 × 1,20 m
Malta di
48 dB allettamento

Intercapedine È come se avessimo fatto un muro perfet-


tamente isolato nel quale abbiamo lasciato
una finestra aperta!
La parete doppia è normalmente usata SILENTRock è un isolante termoacustico
per le pareti perimetrali delle unità abita- in lana di roccia di densità 40 kg/m3 for- Parete doppia con intonaco
tive e per ragioni di convenienza econo- nito in pannelli di dimensioni 1,00×1,20 m
mica l’intercapedine per pareti tradizionali da renderlo utilizzabile, come nel caso pre-
non supera i 6 cm, e generalmente è com- cedente, sia per l’isolamento di pareti in
presa tra i 3 e i 5 cm. muratura sia per l’isolamento di pareti leg-
Se poi l’intercapedine è riempita con un gere in gesso rivestito su telaio metallico.
materiale assorbente, (in genere si usano
materiali fibrosi), si migliora ancora di più
l’isolamento acustico, perché si riduce la SILENTEco
caduta di isolamento alle frequenze criti-
che delle due pareti per l’effetto dissipa- Dimensioni
0,60 × 1,45 m
tivo del materiale fibroso che trasforma in Intonaco
calore l’energia sonora che lo attraversa.
Si calcola che nell’ambito suddetto, per
ogni centimetro di intercapedine riem- Da qui l’importanza della stesura di un
pita con isolante fibroso corrisponda un intonaco che impermeabilizzi la parete.
miglioramento isolamento di 1 dB rispetto Nel caso della parete doppia dovrà essere
alla stessa intercapedine vuota. intonacata anche la faccia interna dell’in-
tercapine oppure l’intonaco può essere
Parete doppia con intercapedine isolata vantaggiosamente sostituito con la lamina
fonoimpedente TOPSILENT che è note-
12 4 8 La fibra di poliestere è volmente più impermeabile di un intonaco
materiale ad alto contenuto e rende possibile la realizzazione di un’in-
riciclato e interamente tercapedine a tenuta stagna.
riciclabile TOPSILENT è una lamina che si com-
porta acusticamente come una lamina
di Piombo di pari peso, ma non contie-
48+4= SILENTEco è un isolante termoacusti- ne Piombo. Isola come il Piombo ma è
52 dB co in fibra sintetica di poliestere atossica esente dalle problematiche tossicologi-
di densità 20 kg/m3, ricavata dal recupe- che tipiche di questo metallo.
ro e dalla rigenerazione delle bottiglie di Ne esistono tre versioni:
acqua minerale e bevande gassate in PET • TOPSILENTBitex: con entrambe le facce
(Polietilene Tereftalato) separate nella rac- rivestite con un TNT di polipropilene
colta differenziata dei rifiuti urbani (RSU). verde;
Materiale Le fibre di SILENTEco non sono irritanti • TOPSILENTDuo: con una faccia rivestita
assorbente ed i pannelli possono essere maneggia- da un TNT di polipropilene verde e l’altra
ti senza indossare guanti e maschere per da un TNT spesso di poliestere bianco;
cui meglio si presta ai lavori condotti in • TOPSILENTAdhesiv: con una faccia rive-
ambienti già abitati. stita da un TNT di polipropilene verde e
Come nei casi precedenti SILENTEco l’altra da un film siliconato che protegge
è prodotto in pannelli di dimensioni una massa autoadesiva spalmata sulla
0,60×1,42 m adatte sia all’isolamento delle faccia della lamina.
murature che all’isolamento delle pareti in Quando viene usato nelle intercapedi-
gesso rivestito su telaio metallico. ni delle murature in laterizio, TOPSILENT

66 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

serve per stagnare la porosità della pare- Nel caso di tramezze interne invece TOSI- delle acque minerali separate nella raccol-
te e a riportarla al comportamento acusti- LENTBitex o TOPSILENTDuo verrà posato ta differenziata dei rifiuti urbani.
co teorico calcolato con la legge di massa, prima dell’isolante. La fibra così ottenuta va considerata come
ma nulla aggiunge all’isolamento della un materiale doppiamente ecologico, sia
parete perché l’apporto in peso è insignifi- Parete interna perché sottrae all’ambiente un volume ele-
cante rispetto alla massa della parete. vato di rifiuti sia perché il prodotto ottenu-
Parete da isolare
Quando invece TOPSILENT è accoppiato to attraverso un processo termico esente
a pareti leggere in cartongesso o in legno, da collanti non irrita la pelle e non punge.
incrementa anche l’isolamento acustico Inoltre il ciclo produttivo delle fibre di
sia perché smorza le vibrazioni delle pare- TOPSILENTEco, essendo un processo di
ti leggere, sia perché è apprezzabile l’ap- riciclo, ha un impatto ambientale ed un
porto in peso. consumo energetico estremamente ridot-
TOPSILENTAdhesiv
to rispetto a quello di altri materiali isolanti
che derivano da materie prime vergini.
Le fibre di TOPSILENTEco non irritano la
TOPSILENTBitex pelle degli operatori nemmeno durante il
o TOPSILENTDuo taglio dei pannelli, per questo, contraria-
TOPSILENTBitex
mente al tipo TOPSILENTRock a base di
SILENTEco o Controparete lana di roccia, i pannelli non sono imbustati
SILENTRock in sacchi di plastica.
In alternativa: TOPSILENTEco per le ragioni suddette
TOPSILENTRock o TOPSILENTEco meglio si presta ai lavori in ambienti abita-
ti e dove non è tollerata la dispersione di
In questo modo si può ottenere un iso- fibre irritanti nemmeno durante le opera-
Dimensioni
1,00 × 8,5 m lamento acustico vicino a quello teorico zioni di taglio.
TOPSILENTDuo calcolabile in funzione del peso e della sua TOPSILENTEco è idoneo per l’isolamen-
geometria. Naturalmente e per gli stessi to termoacustico delle intercapedini delle
motivi anche la presenza di tracce per gli murature perimetrali esterne e delle mura-
impianti elettrici o idraulici, attraversamen- ture divisorie interne fra unità immobiliari
ti, scatole elettriche e derivazioni, ha le diverse. I vantaggi dell’accoppiamento fra
stesse conseguenze negative che tuttavia isolante e lamina, nel tipo TOPSILENTEco,
possono essere notevolmente ridotte nel vengono ulteriormente esaltati dalla parti-
Dimensioni caso di pareti doppie. colare configurazione dei pannelli unita alle
0,60 × 11,5 m - 1,20 × 11,5 m grandi dimensioni in cui vengono prodotti
0,60 × 8,5 m - 1,20 × 8,5 m Dimensioni
0,60 × 8,5 m (100×142cm, 100×285 cm e su richiesta

Parete doppia rivestita con TOPSILENT I pannelli isolanti 100×300 cm).

TOPSILENTBitex preaccoppiati
o TOPSILENTDuo I pannelli preaccoppiati TOPSILENTEco e
TOPSILENTRock sono costituiti dall’unio-
ne fra un isolante fibroso in fibra di polie-
stere, tipo SILENTEco, o in fibra mine-
rale, tipo SILENTRock, con la lamina
fonoimpedente ad alta densità ed eleva-
tissima tenuta all’aria e al vapore acqueo
TOPSILENTBitex e assolvono sia la funzio- TOPSILENTEco
ne di isolamento acustico sia la funzione di
isolamento termico.
Per quanto riguarda l’isolamento acusti-
co, la fibra del materiale composito ha un
effetto dissipativo dell’energia sonora che
TOPSILENTBitex e TOPSILENTDuo sono attraversa l’intercapedine della muratura
dotati di una elevata tenuta al vapore doppia mentre la lamina, stagna all’aria,
acqueo e possono sostituire la lamina ottura la porosità della parete sostituendo
metallica di barriera al vapore normalmen- l’operazione di intonacatura della faccia
te usata per proteggere l’isolamento ter- interna dell’intercapedine.
moacustico delle pareti perimetrali esterne Per quanto riguarda l’isolamento termi-
e in tal caso verranno applicati sulla faccia co, la fibra costituisce anche un ottimo
calda dell’isolamento.  coibente termico la cui funzionalità viene
mantenuta nel tempo dalla lamina, che va
Parete esterna rivolta sempre verso l’interno del vano da
isolare, quest’ultima infatti, nell’isolamento
Parete da isolare
delle murature perimetrali esterne, assol-
ve anche la funzione di barriera al vapore
mantenendo asciutto e inalterato l’isola-
mento termico ottenuto dalle fibre.
Per entrambe le tipologie l’accoppiamen- Dimensioni Dimensioni
to fra isolante e lamina riduce i tempi di 1,00 × 2,85 m 1,00 × 1,42 m
applicazione e agevola la posa, specie,
nel tipo TOPSILENTEco, prodotto in gran-
di dimensioni.
SILENTEco o TOPSILENTEco è un isolante termoacu-
SILENTRock stico la cui parte fibrosa è costituita da La fibra di poliestere è
una lana di poliestere atossica ricavata materiale ad alto contenuto
TOPSILENTBitex Controparete dal recupero e dalla rigenerazione del PET riciclato e interamente
o TOPSILENTDuo delle bottiglie delle bevande gassate e riciclabile

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 67
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

La posa e semplice e veloce,TOPSILENTEco


si incolla alla muratura con la faccia rive-
pannello man mano che si eleva la secon-
da muratura, il pannello viene mantenuto La desolidarizzazione
stita con la lamina rivolta verso l’operatore,
è sufficiente stendere sulla faccia fibrosa
in posizione dalla corsa dei laterizi che si
stanno posando. Nel caso delle intercape- delle pareti
una striscia di colla GIPSCOLL larga 15 cm dini delle pareti in gesso rivestito i pannel- Le pareti collegate rigidamente al perime-
ca. sull’estremità superiore per sostenere li vengono infilati e trattenuti nell’apposi- tro trasmettono i rumori anche per via indi-
il pannello 100×142 cm mentre ne servirà ta sede predisposta nei montanti metallici retta attraverso i solai e le pareti laterali;
un’altra nel mezzo per sostenere i pannelli del telaio. se invece sono scollegate, il rumore verrà
da 100×285 o da 100×300 cm. intercettato.
L’operazione dura pochi minuti, il pannel- È buona norma, quindi, separare la pare-
TOPSILENTRock
lo su cui si è steso l’adesivo viene appog- te almeno dal solaio con una striscia di
giato e leggermente pressato sulla parete, materiale isolante. Il beneficio acustico è
si regge subito da solo e l’operatore può di 2÷4 dB.
procedere con la posa del pannello suc- Naturalmente tale accorgimento dovrà
cessivo, infine, per garantire una migliore essere attentamente verificato nel caso
tenuta all’aria e al vapore acqueo, le linee di costruzione antisismica. Se poi anche
di accostamento dei pannelli vengono i pavimenti dei due locali separati dalla
sigillate con il nastro adesivo SIGILTAPE. parete sono costruiti con il sistema del
La colla si prepara mescolando la polve- “pavimento galleggiante”, il passaggio del
re GIPSCOLL con acqua, ne servono 600 rumore sarà ulteriormente ridotto. edi i
g per striscia, fino ad ottenere una pasta particolari di posa delle strisce
densa, da stendere con la cazzuola o la desolidarizzanti FONOSTRIP e FONOCELL
spatola dentata, che avrà una consistenza Dimensioni e il sistema del pavimento galleggiante su
e una adesività tale da sostenere imme- 0,60 × 1,00 m FONOSTOP.
diatamente, ancora allo stato umido, il
pannello sul muro senza dover attender- FONOSTRIP
ne la presa e senza dover prevedere l’uso Parete esterna e interna
di sostegni.
Parete da isolare
TOPSILENTRock è un isolante termoa-

Parete esterna e interna


Parete da isolare Dimensioni
0,14 × 10,0 m
0,20 × 10,0 m
0,25 × 10,0 m
0,33 × 10,0 m
0,40 × 10,0 m

Per la desolidarizzazione perimetrale del


resto della parete, del soffitto e delle pare-
ti adiacenti, è ora disponibile una innova-
TOPSILENTRock Controparete tiva malta cementizia elastica vibrosmor-
zante a due componenti, pronta all’uso,
frutto della ricerca INDEX, denominata

TOPSILENTEco Controparete I ponti acustici FONOPLAST, a base di polimeri elasto-


merici, che costituisce una guarnizione
nella parete doppia perimetrale elastica di elevata adesione,
superiore alle malte cementizie standard
custico costituito da un pannello rigido Se fra le due pareti che costituiscono la usate in cantiere. FONOPLAST possie-
incombustibile in lana di roccia ad alta tramezza doppia ci sono dei collegamen- de una forza di adesione al calcestruz-
densità trattata con resine termoinduren- ti rigidi (ponti acustici) come ad esempio zo ≥1 N/mm2, mentre l’adesione di una
ti accoppiato alla lamina fonoimpeden- per sbavature della malta o addirittura dei malta cementizia standard è di 0,5 N/mm2.
te TOPSILENT che per evitare il contatto mattoni disposti in modo tale da tocca- La malta FONOPLAST è stata collauda-
diretto con la fibra minerale viene racchiu- re entrambe le pareti, si annulla il benefi- ta come guarnizione delle pareti sottopo-
so in una busta di polietilene sulla quale la cio acustico dato dalla parete doppia ed ste ai test di isolamento acustico condotti
scritta: “Lato A - lato rivolto verso l’utiliz- avremo invece costruito una parete sin- presso il laboratorio dell’ITC-CNR di San
zatore” indica il corretto posizionamento gola con ben due frequenze critiche non Giuliano Milanese (vedi “Campagna di
del prodotto in opera, con la lamina rivol- attenuate invece che una sola. Ecco come misure di laboratorio” e relative certifica-
ta verso l’interno del vano da isolare. È la buona abitudine di riempire l’intercape- zioni riportate a pag. 120).
disponibile anche la versione più econo- dine con l’isolante fibroso serva anche ad
mica non imbustata che comunque man- evitare questi punti di contatto rigido che Desolidarizzazione delle pareti
tiene le stesse caratteristiche termoacu- riducono l’isolamento teoricamente rag-
stiche. TOPSILENTRock è dotato di una giungibile.
elevata resistenza termica che lo rendono
particolarmente indicato per l’isolamen-
to termoacustico delle intercapedini delle
murature perimetrali esterne ma può esse-
Striscia
re usato con ottimi risultati anche per l’iso-
materiale
lamento delle intercapedini delle murature isolante
divisorie interne fra unità immobiliari diver-
se. Le dimensioni in cui viene prodotto il
pannello, 100 x 60 cm, ne rendono age-
vole la posa anche nell’isolamento delle
intercapedini delle pareti e contropareti
leggere in gesso rivestito montate su tela-
io metallico. La posa di TOPSILENTRock Beneficio acustico
nelle intercapedini delle murature doppie 2÷4 dB
avviene appoggiando semplicemente il

68 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

La desolidarizzazione guarnizioni perimetrali elastiche con buone


caratteristiche di resistenza alla compres-
re isolante in linea con gli altri compo-
nenti la facciata, accade cioè che l’unio-
perimetrale con l’utilizzo sione e di adesione a tutti i tipi di supporto,
mantenendo nel tempo le doti di elasticità.
ne di una muratura perimetrale di potere
fonoisolante elevato (ad esempio 50 dB)
di malta elastica L’adesione fornita da FONOPLAST è net-
tamente superiore a quella di una comune
con una finestra (vetro + infisso) altrettan-
to prestazionale (alcune finestre dotate di
La propagazione delle vibrazioni indotte da malta di cantiere. doppi vetri stratificati e tripla guarnizione
sollecitazioni dirette sugli elementi strutturali riescono ad arrivare ad indici di isolamen-
o indirette derivate dall’esposizione a fonti Oltre alla versione bi-componente ad oggi to anche di 42 dB) risulti non sufficiente
sonore disturbanti di tipo aereo, in parte INDEX è in grado di fornire al mercato all’ottenimento dei requisiti minimi richiesti
avviene attraverso trasmissioni laterali o di una versione monocomponente miglio- a causa del cattivo comportamento acu-
fiancheggiamento delle murature; la limita- rata di malta elastica vibrosmorzante: stico delle sigillature dei falsi telai verso
zione di questa propagazione viene ad oggi FONOELAST MONO. le murature (dove si crea un’intercapedi-
eseguita con l’inserimento di fascie (come FONOELAST MONO è una malta mono- ne che può oscillare dal centimetro fino
FONOSTRIP) desolidarizzanti da porre al di componente a base di elastomeri, sabbie anche a 4 cm).
sotto delle pareti (non portanti). selezionate e additivi che migliorano l’ela- Nelle fotografie di seguito riportate è
Con questa modalità rimangono escluse le sticità e l’adesione. mostrato un intervento di bonifica di una
possibili vie di trasmissione attraverso i colle- La pasta pronta all’ uso è facilmente lavo- porta finestra da cui entrava una quanti-
gamenti rigidi (eseguiti con malta cementizia) rabile con ottima adesione al supporto e tà di rumore sufficiente a far decadere la
che tali pareti hanno con le murature laterali e ad indurimento avvenuto, si realizza un prestazione dell’intera porzione di facciata
con i solai a soffitto. rivestimento elastico sul perimetro delle sottoposta a collaudo.
Per limitare o attenuare tali possibili fonti di pareti, in grado di ridurre le vibrazioni delle
dispersione di isolamento, considerando non onde di pressione sonora che si trasmet-
percorribile l’inserimento di fascie smorzanti terebbero lateralmente alla struttura (tra- FONOELAST MONO
su tutto il perimetro delle murature a causa smissioni laterali) attraverso i contatti cre- Dimensioni
dei possibili cedimenti strutturali delle mura- ata dalla pavimentazione. Secchielli 20 kg
ture stesse, senza valutare la probabilità di FONOELAST MONO viene utilizzata per
cavillature sulla finitura in intonaco (la diversa eseguire rasature su tutti i supporti comuni
costituzione dei materiali potrebbe causare in calcestruzzo, malta bastarda o cemen-
fessurazioni), può essere intrapresa con la tizia, cemento cellulare, intonaco, laterizio
nuova malta fonosmorzante FONOPLAST. ecc. in interni ed esterni.
FONOELAST MONO può essere inoltre
FONOPLAST AB utilizzata utilizzata per realizzare guarnizio-
ni perimetrali elastiche con buone carat- FONOELAST MONO può essere infine
Dimensioni
Sacco 20 kg+Tanica 6,5 kg teristiche di resistenza alla compressio- utilizzata come strato desolidarizzan-
ne e di adesione a tutti i tipi di supporto, te su scale in calcestruzzo prima della
mantenendo nel tempo le doti di elasticità. posa della ceramica in sostituzione di
L’adesione fornita da FONOELAST MONO FONOPLAST AB e come valido ausilio alla
è nettamente superiore a quella di una limitazione dei rumori di impatto su pavi-
comune malta di cantiere, garantendo cosi mentazioni in ceramica, gres porcellana-
la stabilità delle pareti. to o altri rivestimenti rigidi. In casi dispe-
FONOELAST MONO (disponibile anche in rati, dove non è stato raggiunto il limite
cartucce da 1 Kg) viene anche utilizzata al calpestio imposto per Legge e tutto ha
per sigillare i contro telai di porte e fine- portato malauguratamente ad un conten-
FONOPLAST è una malta bicomponente ela- stre fornendo una sigillatura ad altissima zioso civile, l’intervento con FONOELAST
stica a base di cemento-polimero, sabbie di densità e sostituendo quindi le schiume MONO può diventare la soluzione ideale
quarzo selezionate e additivi che migliorano ad espansione, dotate di ottime caratteri- in quanto economicamente estremamen-
l’elasticità e l’adesione. stiche termiche ma carenti dal punto della te vantaggiosa, di facile applicazione ed in
La miscela dei due componenti produce capacità fonoimpedente. grado di incrementare il livello dell’indice
un impasto facilmente lavorabile con ottima Spesso la sigillatura con schiume ad di isolamento al calpestio di circa 10 dB.
adesione al supporto. espansione a bassa densità, seppur deci-
Ad indurimento avvenuto si realizza un rive- samente comoda, economica e veloce,
stimento elastico sul perimetro delle pareti, non riesce a fornire un indice di pote-
in grado di ridurre le vibrazioni delle onde di
pressione sonora che si trasmettono late- Giunto sigillato con schiuma poliuretanica
ralmente alla struttura (trasmissioni laterali).
FONOPLAST viene utilizzato per esegui-
re rasature su tutti i supporti comuni in
calcestruzzo, malta bastarda o cementizia,
cemento espanso, intonaco, laterizio ecc. in
interni ed esterni.
FONOPLAST viene utilizzato per realizzare

FONOSTRIP, FONOPLAST AB e FONOELAST


MONO mantengono desolidarizzata la
muratura su tutto il perimetro
Giunto sigillato nuovamente con
FONOELAST MONO

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 69
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Valutazione Nella figura si può notare la differenza tra


Rw ed R’w. In laboratorio la parete in prova
Applicando la formula o leggendo il gra-
fico, si può notare come una parete sin-
previsionale è completamente scollegata dalla sala
ricevente e al contorno, pertanto il rumo-
gola debba pesare almeno 500 Kg/m2
per superare il limite di 50 dB previsto dal
dell’isolamento re passa solo direttamente attraverso di
essa, mentre nella misura in opera il rumo-
DPCM 05/12/97 come potere isolante R’w
delle pareti degli edifici di categoria A, B,
acustico della parete re passa anche lateralmente attraverso i
muri adiacenti alla parete, per cui:
C, E, F, G. I risultati della campagna speri-
mentale condotta in laboratorio per diver-
semplice dove “a” rappresenta
se tipologie di pareti sono riportati nelle
tabelle in ultima pagina.
Per prevedere le prestazioni acustiche di R’w = Rw – a l’entità delle trasmis-
una parete singola monostrato del tipo sioni laterali.
rigido costruita con materiali tradizionali
(calcestruzzo, laterizi, materiali cementizi per trasmissioni late-
in genere) fino ad un peso di 700 Kg/m2, rali forti, caso di una
può essere usata l’espressione empirica a ≥ 5 dB parete pesante fian-
della legge di massa: cheggiata da pareti
Rw = 15,4 logm +8,0 che per pareti in leggere
laterizio alleggerito in massa del peso
100<m≤500 Kg/m2, diventa: trasmissioni latera-
Rw = 16,9 logm +3,6. li medie, caso delle
2 ≤ a ≤ 5 dB
Nel caso dei solai (per la valutazione del pareti di peso simile
solo potere fonisolante ai rumori aerei, non tra loro
dei rumori di calpestio), invece, è applica-
bile Rw = 22,4 logm -6,5. trasmissione debole,
è il caso di una pare-
Le espressioni sopra citate sono empiri- te leggera confinan-
che e derivano da estrapolazioni di misu- a ≤ 2 dB te con pareti pesan-
re di laboratorio promosse dall’ANDIL ti o di una parete
(Associazione Nazionale degli Industriali ben scollegata dalle
del Laterizio. Vedi tabella pag. 141-142). pareti laterali
Di seguito si riporta il metodo per una valu-
tazione approssimata conforme il progetto
di norma UNI TR 11175.
Requisiti di una parete per ottenere un potere fonoisolante Rw superiore a 50 dB
“Rw” è il potere fonoisolante di laborato-
rio ed “m” è il peso della parete in Kg/m2.
Può essere usato anche il grafico della
legge di massa riportato in precedenza
leggendo il dato nella curva a 500 Hz. Si
tratta di un valore teorico di laboratorio, e
si deve considerare che poi il potere fonoi-
solante in opera R’w sarà diminuito dall’ef-
fetto delle trasmissioni laterali, dei difetti di
posa, degli impianti elettrici, ecc. PARETE SINGOLA PARETE DOPPIA
Deve superare i 500 kg/m2 CON LANA MINERALE
Sono sufficienti 250 kg/m2

Potere fonoisolante apparente

R’w Rw
Misura in opera Misura in laboratorio

L1 L2 L1 L2

70 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Valutazione previsionale fici precedentemente indicati. Di seguito è


riportato il metodo di valutazione di mas-
Lo stesso effetto è ottenibile se i pavimen-
ti dei due ambienti divisi dalla parete sono
di massima sima semplificata conforme il progetto di
norma UNI TR 11175.
del tipo galleggiante su FONOSTOPDuo.

dell’isolamento acustico Nota. A conferma della sufficiente appro-


In conclusione, nel caso di costruzioni
nuove tradizionali con murature in lateri-
della parete doppia simazione della succitata valutazione si
veda il risultato sperimentale ottenuto
zio, è importante usare la “REGOLA DEI
3 LAVORI”.
Nel caso delle pareti doppie divise da presso l’IEN G. Ferraris di Torino ripor-
intercapedini di basso spessore (<3 cm) tato in fondo alla presente Guida dove 1. Desolidarizzare le pareti elevandole
la previsione è più difficile e non esistono per una doppia parete da 260 kg/m2 sulle strisce insonorizzanti
metodi di calcolo standardizzati, ma solo con intercapedine da 4 cm isolato con FONOSTRIP o meglio isolando
diversi metodi semiempirici. un pannello di SILENTEco e un foglio di con FONOSTOPDuo i pavimenti
Si parte dalla considerazione che l’iso- TOPSILENTBitex si è misurato un potere galleggianti dei locali adiacenti divisi
lamento acustico di una parete doppia è fonoisolante Rw=52,3 dB. dalla parete.
più elevato rispetto a quello di una parete 2. Costruire pareti doppie con
singola di pari peso. Si considera che nel Si tenga presente che la misura del potere tramezze di diverso peso/spessore
campo delle frequenze comprese fra 100 e fonoisolante in laboratorio della tramezza considerando che per pareti leggere
3.200 Hz il beneficio possa essere di 4÷9 in esame avviene misurando i livelli sonori l’intercapedine deve essere più
dB quando l’intercapedine è spessa 5÷10 fra due ambienti completamente desolida- grande.
cm ed è completamente riempita con iso- rizzati per annullare le trasmissioni laterali. 3. Rivestire una delle facce
lante fibroso SILENTRock ed SILENTEco o La desolidarizzazione delle pareti con dell’intercapedine con
con i pannelli preaccoppiati. le strisce elastomeriche fonosmorzanti TOPSILENTBitex o TOPSILENTDuo
Il riempimento dell’intercapedine con iso- FONOSTRIP poste sul solaio, può avvici- e riempirla completamente con
lante fibroso, oltre ad innalzare l’isolamen- nare il valore del potere fonoisolante misu- SILENTRock o SILENTEco oppure
to elimina la risonanza della camera d’aria. rato in opera a quello sperimentale di labo- impiegare i pannelli preaccopiati
Con l’espressione ratorio, perché si tende ad annullare della TOPSILENTRock o TOPSILENTEco.
trasmissione laterale.
dove m1 e m2 rappre-
d < 110 ( m1
1
+
1
m2 ) sentano il peso delle
pareti,
Il pavimento galleggiante contribuisce all’isolamento
dai rumori aerei della parete

si può calcolare lo spessore minimo dell’in-


A
tercapedine affinché non sia sede di riso-
nanza nel campo delle frequenze udibili. C
A partire da spessori dell’intercapedine di B
almeno 4 cm riempiti con SILENTEco o
SILENTRock si può calcolare un miglio-
ramento di 1 dB per cm di intercapedi-
ne rispetto quello previsto dalla legge di
massa per la parete singola (alcuni autori
propongono 0,5 dB per cm).
In sintesi, un sistema empirico per preve-
dere il potere fonoisolante Rw di una pare-
te doppia può essere quello di calcolare
il potere fonoisolante come indicato nel
A = Passaggio diretto del rumore
paragrafo precedente, come fosse una
B e C = Trasmissione indiretta
parete semplice usando il peso totale delle
due pareti a cui poi vanno aggiunti i bene-

Valutazione di massima semplificata del potere fonoisolante Rw Nota. Le semplificazioni sopra riportate si
di pareti tradizionali italiane singole o doppie di tipo massivo riferiscono al contesto costruttivo tradizio-
nale nazionale, che si basa sull’edificazio-
Rw = 20log(m’), ne di pareti in muratura di laterizio doppie
dove m’ è la massa areica della o semplici con una massa areica variabile
parete singola o la somma delle da 100 a 500 Kg/m2, solai in laterocemen-
masse areiche delle pareti doppie to da 250÷400 Kg/m2 e strutture portanti a
ricavabile anche graficamente travi e pilastri in cemento armato. Le infor-
dal diagramma. (vedi progetto di mazioni contenute nel presente articolo
norma UNI-U20000780 - versione non devono essere usate come documen-
Febbraio 2004). to di progettazione o verifica dei risultati e
non esimono chi è deputato per legge alla
verifica e alla progettazione delle presta-
zioni acustiche dei componenti dell’edifi-
Si consiglia poi di utilizzare un fattore cautelativo di -2 dB. cio. La responsabilità delle soluzioni tecni-
che basate sull’utilizzo e la posa di mate-
Esempio. (vedi nel grafico i valori indicati in rosso) riali diversi ricade su di esso.
Per una parete doppia del peso di 250 kg/m2 con una intercapedine di 4 cm circa isolata con
SILENTEco da 4 cm e TOPSILENT, con una delle tramezze isolata con FONOSTRIP sarà:
Rw = 20log 250 = 48 dB
- si sottrae il fattore cautelativo 2 dB
Rw = 48-2 = 46 dB
- si somma 1 dB per centimetro di intercapedine isolata
Rw = 46+4 = 50 dB
- si sommano 2 dB dovuti al beneficio dell’isolamento di base FONOSTRIP
Rw = 50+2 = 52 dB

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 71
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Soluzioni tecniche d’intervento


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 112-113

Isolamento acustico di pareti interne realizzato mediante doppia parete


intercalata da un’intercapedine rivestita e riempita da un pannello
termoacustico preaccoppiato ad una lamina fonoimpedente
[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]

3. Prima parete 2. FONOPLAST

4. TOPSILENTEco
o TOPSILENTock
5. Seconda
muratura della
doppia parete

Sistema FONOSTOP
- FONOSTOP
- FONOCELL
- Massetto armato
galleggiante
STRATIGRAFIA
- Pavimento 1. FONOSTRIP
2. FONOPLAST
3. Prima parete
4. TOPSILENTEco o TOPSILENTRock
(in alternativa SILENTEco o SILENTRock
accoppiato a TOPSILENTBitex)
1. FONOSTRIP 5. Seconda muratura della doppia parete

Isolamento acustico di pareti esterne realizzato mediante doppia parete


intercalata da un’intercapedine rivestita e riempita da un pannello
termoacustico preaccoppiato ad una lamina fonoimpedente
[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali ]

1. Muratura esterna
4. FONOPLAST

2. intonacatura
antipioggia
6. Seconda
muratura della
doppia parete

5. TOPSILENTEco
o TOPSILENTock
STRATIGRAFIA
1. Muratura esterna
2. Intonacatura antipioggia
3. FONOSTRIP
Sistema FONOSTOP 4. FONOPLAST
- FONOSTOP 5. TOPSILENTEco o TOPSILENTRock
- FONOCELL (in alternativa SILENTEco o SILENTRock
3. FONOSTRIP - Massetto armato galleggiante accoppiato a TOPSILENTBitex)
- Pavimento
6. Seconda muratura della doppia parete

72 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Modalità di posa

Posa in opera di TOPSILENTEco


Le murature in laterizio che convenzionalmente per il calcolo previsionale dell’isolamento acustico vengono considerate omogenee, ma in realtà
non lo sono, specie in corrispondenza delle fughe verticali fra i forati che non vengono sigillate con malta, per cui in molti punti la doppia mura-
tura è costituita solo da due strati di intonaco e si discosta notevolmente dal comportamento acustico previsto con la legge di massa. Da qui
l’importanza di ripristinare la continuità della parete con opportuni strati di elevata tenuta all’aria che unitamente al riempimento dell’intercape-
dine con un isolante fibroso possano riportare la parete all’isolamento acustico previsto.
I pannelli preaccoppiati TOPSILENTEco e TOPSILENTRock presentano l’indubbio vantaggio di svolgere entrambe le funzioni richieste, sia la
tenuta all’aria che l’assorbimento acustico, la prima delegata alla lamina fonoimpedente accoppiata su di una faccia del pannello, la seconda
svolta dalle fibre di poliestere o di lana di roccia di cui sono rispettivamente costituiti i due materiali sopracitati.
Il preaccoppiamento del materiale isolante si traduce poi in opera nella riduzione delle operazioni di posa e di conseguenza in un vantaggio
economico che nel caso di TOPSILENTEco è ulteriormente incrementato dalle dimensioni di fornitura del pannello che quando è fornito nelle
misure di 1,00×2,85 m consente di rivestire tutta l’altezza di una parete convenzionale con un solo pannello e di cui di seguito sono illustrate le
operazioni di posa.
L’incollaggio del pannello TOPSILENTEco si ottiene con una semplice procedura, usando acqua, colla di gesso in polvere GIPSCOLL e una spa-
tola dentata o una cazzuola per stendere l’impasto così ottenuto. Non sono necessari né trapani né pistole sparachiodi e il pannello addossato
alla parete con l’ausilio di un rullo da pittura si autosostiene subito senza dover attendere la presa della colla. Ulteriore vantaggio: può essere
posato da un solo operatore che può procedere alla posa indipendentemente dalla costruzione del contromuro, operazione invece necessa-
ria nel caso di TOPSILENTRock che non viene incollato alla parete ma viene introdotto nell’intercapedine man mano che si erige il contromuro.

1. Si mescola l’adesivo in polvere 2. Si stende con la spatola sulla lana di 3. Si applicano due strisce per pannello
GIPSCOLL con acqua TOPSILENTEco (consumo GIPSCOLL: 600 g ca.×striscia)

4. Si appoggia poi il pannello alla parete 5. Pressare il pannello con un rullo da pittura 6. La posa è terminata

Posa in opera di TOPSILENTRock


Posa dei pannelli (versione non imbustata) Sigillatura dei pannelli (versione Elevazione della 2ª parete della muratura
imbustata)

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 73
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Modalità di posa

Posa in opera di TOPSILENTBitex


In genere il muratore nella costituzione delle murature, non riem-
pie i giunti verticali e si limita a stendere la malta di allettamento Parete da isolare
solo in orizzontale.
Per tale ragione diventa indispensabile posizionare
TOPSILENTBitex
TOPSILENTBitex o TOPSILENTDuo su una delle facce dell’inter- o TOPSILENTDuo
capedine.
La lamina fonoimpedente TOPSILENTBitex verrà fissata utilizzan-
do tasselli in Teflon sulla parte alta della muratura (previa foratura
con il trapano) e sulle sovrapposizioni laterali (che si consigliano SILENTEco o
di minimo cm 5), rifilando poi il telo alla base della parete stes- SILENTRock
sa (in alternativa, nota l’altezza della parete, sarà anche possibile Controparete
approntare i teli tagliandoli a misura).

1. Riempimento ed eventuale sigillatura 2. Fissaggio dei teli di TOPSILENTBitex sulla testa della muratura, previa foratura ed
dell’ultimo corso di mattoni e di ulteriori inserimento di tasselli in Teflon (quelli usati per la posa dei “cappotti” adibiti ad isolamento
grosse brecce (mattoni rotti o tracce) nei termico)
paramenti murari

3. Parete completamente rivestita e pronta 4. Successivo fissaggio meccanico dei Se non viene previsto l’impiego di
per la posa del materiale fibroso tipo pannelli con la stesa modalità TOPSILENTBitex o TOPSILENTDuo, sarà
SILENTRock o SILENTEco. necessario intonacare una faccia dell’interca-
pedine prima del posizionamento dell’isola-
mento con pannelli SILENTRock, SILENTEco.

Intonaco

Particolari di posa
Nel caso della parete esterna, prima si procederà con l’incollaggio
dell’isolante fibroso al primo muro della parete doppia, con stri-
sce di sigillante SUPERFLEX PUR oppure di colla a caldo estrusa
oppure si fisserà per semplice chiodatura.
SILENTEco o
Successivamente vi verranno poste sopra le lamine SILENTRock
TOPSILENTBitex o TOPSILENTDuo che verranno chiodate su un
listello di legno di base pari allo spessore dell’isolante fibroso e
altezza sufficiente a garantire la tenuta della chiodatura (2÷3 cm),
preventivamente fissato sul soffitto dell’intercapedine della dop-
pia parete. TOPSILENTBitex

Listello
di legno Listello
TOPSILENTBitex
di legno
chiodato su listello
in legno
Fascetta
desolidarizzante
Fascetta TOPSILENTBitex
desolidarizzante chiodato su listello
Nastro adesivo in legno

74 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Regola dei 3 lavori


Desolidarizzare sempre le pareti
Desolidarizzare le pareti elevandole sulle
strisce insonorizzanti FONOSTRIP e iso-
lando con FONOSTOPDuo i pavimenti

1 galleggianti dei locali adiacenti divisi dalla


parete.

Striscia
materiale isolante

Costruire sempre pareti doppie 12 4 8


Costruire pareti doppie con tramezze di
diverso peso/spessore considerando che
per pareti leggere l’intercapedine deve

2 essere più grande.

Intercapedine

Rivestire sempre una faccia


dell’intercapedine e riempirla
completamente
Rivestire una delle due facce con
TOPSILENTBitex o TOPSILENTDuo
e riempirla completamente con
SILENTRock o SILENTEco. In alternativa TOPSILENTBitex
applicare in un’unica soluzione il pan- o TOPSILENTDuo
nello preaccoppiato TOPSILENTRock o
TOPSILENTEco.
3 12 4 8

SILENTEco o SILENTRock

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 75
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Suggerimenti per evitare penalizzazioni del potere fonoisolante


di divisori tra alloggi in laterizio riconducibili ad errori di posa
Ad un decennio dall’entrata in vigore del 100

Decreto sui requisiti acustici passivi (DPCM


90
5/12/97), nonostante l’offerta di soluzioni tec-
niche sul panorama nazionale sia partico-
80
larmente rilevante, le esperienze di collau-
do effettuate in cantiere dai nostri tecnici 70
e le pubblicazioni disponibili in letteratura Pareti doppie
tecnica, riportano valori degli indici di pote- 60 Monoblocco
re fonoisolante R’w decisamente poco con-

Percentuale
Pareti placcaggio
fortanti in relazione ai requisiti imposti. Di 50
seguito si riporta l’esperienza dell’Universi-
tà di Firenze (TAD) pubblicata negli atti del 40

35° Convegno nazionale dell’Associazione


Italiana di Acustica (AIA) nel giugno del 2008; 30

in tale lavoro sono stati presentati i risultati


20
della campagna di collaudi condotti da tec-
nici del TAD di Firenze e relativi a murature
10
divisorie tra alloggi attigui di differente tipolo-
gia: su 150 casi collaudati il 48% erano pareti 0
monoblocco in laterizio, il 40% erano pareti 42 44 46 48 50 52 54 56 58 60
doppie in laterizio ed il rimanente 12% erano R’w (dB)
placcaggi in gesso rivestito.
Considerando la linea rossa che rappresen-
ta il valore minimo consentito per il supera- Attenzione ai certificati dovute agli imprescindibili vincoli a cui
devono sottostare le pareti costruite in
mento delle richieste del DPCM 5/12/97, è
immediatamente possibile avere un quadro di laboratorio cantiere. Il nocciolo o problema stà pro-
prio qui, di quanto dobbiamo penalizza-
chiaro della situazione attuale: solo il 28% I collaudi eseguiti in laboratorio di soluzio- re tali valori?
delle pareti doppie in laterizio ed il 50% ni per l’isolamento dei divisori tra alloggi, Oltre a quanto appena valutato è opportu-
delle pareti monoblocco in laterizio hanno devono essere considerati indicativi ma no considerare anche un’ulteriore proble-
superato le richieste, molto meglio si sono non certamente esaustivi ai fini dell’indi- matica relativa all’esecuzione dell’opera.
comportate le soluzioni miste in laterizio con viduazione della soluzione sufficiente al Le pareti edificate all’interno delle came-
controparti in gesso rivestito. Le possibi- superamento delle richieste di Legge. re di prova dei laboratori, nella stragrande
li, anche se difficilmente individuabili ragioni Le differenze esistenti tra quanto possibile maggioranza dei casi, non hanno tubazio-
legate all’esigua percentuale di superamen- collaudare in laboratorio ed in opera pos- ni passanti o altre discontinuità che pos-
to delle richieste di Legge possono essere sono essere divise in tre categorie legate sano penalizzare la prestazione della pare-
molteplici. Qualche anno addietro si pote- all’ambiente di prova, alle tempistiche di te, vengono costruite con tutti gli accor-
va immaginare che la sensibilità alle proble- prova e all’esecuzione del manufatto. gimenti del caso, sono dei prototipi piut-
matiche acustiche applicate all’edilizia, non L’ambiente di prova del laboratorio è stato tosto distanti da quanto poi è possibile
fosse certamente di livello elevato e quindi ideato in modo da poter garantire la possi- riscontrare nei cantieri, dove le tempistiche
esiste la probabilità che in molti casi collau- bilità di determinare la prestazione acusti- per l’esecuzione sono molto più serrate e
dati a cavallo del 2000, la non rispondenza ai ca di un elemento che separa due came- l’incidenza dell’impiantistica è da tenere
requisiti relativi alla pareti divisorie tra allog- re (ricevente ed emittente); affinché ciò in seria considerazione. Tornando quindi
gi attigui, possa essere ascrivibili ad una non sia possibile è necessario che la parete in alla domanda ancora in sospeso, a causa
corretta o sommaria scelta delle soluzioni sede di collaudo sia perfettamente scolle- dell’estrema variabilità nell’esecuzione di
tecniche (più orientata all’abitudine costrut- gata dalle altre pareti e solai, solo in questo tali manufatti, purtroppo è molto difficile
tiva che ad una vera e propria ricerca della modo sarà possibile misurare il valore Rw dare un valore costante che consideri l’in-
soluzione necessaria al problema rumore) riferito alla parete in esame (il contatto con cidenza negativa delle trasmissioni latera-
abbinata ad un esecuzione non propriamen- altri elementi porterebbe all’amplificazione li e della non corretta esecuzione, volendo
te a “regola d’arte”. La notevole espansione delle perdite definite di fiancheggiamento abbozzare un valore potremmo esporci nel
in materia di acustica edilizia registrata negli e inficerebbe il valore misurato rendendo dichiarare circa 3÷5 dB, che potrebbe-
ultimi anni, contrariamente a quanto auspica- vano il certificato seguente). ro essere sufficientemente cautelativi
bile, non ha purtroppo sortito evidenti effetti nel caso le trasmissioni laterali fossero
(ne è dimostrazione il grafico sopra riportato), Il valore dell’indice di potere fonoiso- contenute e preventivate e l’esecuzione
risulta quindi fondamentale chiedersi quale lante fornito quindi dal laboratorio Rw, accurata ma decisamente insufficienti
possa essere il motivo o i motivi che anco- dovrà essere penalizzato per tenere in nel caso di esecuzioni sommarie o note-
ra oggi impediscono agli operatori del setto- considerazione delle sicure dispersioni vole presenza di impiantistica.
re, di standardizzare le prestazioni dei divisori
tra alloggi al fine di garantire il corretto livello Potere fonoisolante apparente
di confort agli occupanti ed il superamento
dei requisiti acustici passivi. Da quanto potu- R’w Rw
to apprendere con l’incessante attività di col- Misura in opera Misura in laboratorio
laudo strumentale in opera ed in laboratorio,
riteniamo le cause dei “fallimenti” di molte
soluzioni tecniche, facenti capo ai seguen-
ti problemi che abbracciano trasversalmente
le competenze in ambito di progettazione ed L1 L2 L1 L2
esecuzione:
• Sopravvalutazione delle soluzioni cer-
tificate in laboratorio;
• Progettazione poco accurata;
• Errori esecutivi;

76 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Attenzione alle La progettazione dovrà tener conto di tutte le possibili vie di propagazione del rumo-
re, considerando il problema nella sua interezza e non limitandosi ad individuare la
trasmissioni laterali soluzione sulla carta più prestazionale, l’inserimento della pareti divisorie nelle pare-
ti perimetrali, l’orientamento dei solai in latero cemento, la presenza di discontinu-
Da una sorgente sonora i rumori si propaga- ità (pilastri o setti in C.A.) potrebbero essere tutte situazioni critiche se non preven-
no attraverso l’aria sollecitando le molecole tivamente valutate e trattate. Per quanto riguarda le possibili penalizzazioni dovute alla
di cui l’aria stessa è composta, tale varia- presenza di pilastri o setti in C.A. all’interno delle murature divisorie, si ritiene opportuno
zione di pressione si ripercuote in misura affrontare tale problematica dividendo il problema in due.
differente in dipendenza degli ostacoli che
incontrerà lungo il suo cammino. Risulta Sezione orizzontale di muratura verticale
quindi evidente che la corretta progetta-
zione di un elemento divisorio tra alloggi di
differenti unità abitative o produttive, dovrà
forzatamente considerare l’incidenza nega-
tiva delle trasmissioni di fiancheggiamento
dovute alla connessione della parete diviso-
ria con le altre partizioni che delimiteranno i
locali ed inoltre dovrà valutare la risposta alle
sollecitazioni, oltre che della parete in sede
di valutazione, anche di tutti gli altri elemen-
ti che compongono la stanza. Cercando di
esemplificare in modo più chiaro il problema,
sarebbe poco vantaggioso provvedere alla
progettazione di una parete divisoria di pre-
NO SI
stazione eccezionale (con indice di potere
fonoisolante superiore a 60 dB) nel sottotet-
to abitato di una edificio con alloggi affianca- Nodo parete divisoria e solaio superiore
ti e disposti al di sotto della medesima falda
di un tetto in legno ventilato; la ventilazione
in questo caso, sarebbe estremamente dan-
nosa sotto l’aspetto della tenuta del rumore
NO SI
e complicherebbe decisamente la rispon-
denza ai requisiti. Sarebbe altresì auspica-
bile individuare una soluzione non sovrasti-
mata per il divisorio e provvedere a “ferma-
re” il rumore che transita sopra le teste degli
occupanti, operando ad esempio come di
seguito riportato nei disegni esemplificativi.

Trasmissione del rumore

Percorsi preferenziali per il rumore si possono formare anche nel caso di pare-
ti divisorie poste al di sotto di solai con “pignatte” forate aventi travetti ortogona-
li rispetto alla parete fonoisolante (solaio passante tra i due locali). I fori delle pignat-
te sono allineati e, se non interrotti, formano un percorso preferenziale per il rumore.
È necessario interrompere il percorso con, ad esempio, un cordolo in calcestruzzo.

Intervento di isolamento Da un punto di vista di isolamento dai


Esistente Tamponamento con lana di vetro Esistente rumori impattivi e quindi derivanti dalla
(tetto ventilato) (tetto ventilato) percussione diretta di un elemento strut-
turale, la presenza di un pilastri in C.A.
potrebbe diventare un ponte acustico tra
due ambienti differenti e creare disconfort
Cartongesso
abitativi penalizzando il livello di isolamen-
to della parete.
Pannelli SILENTGips
Spessore 5 cm/cad.

15 cm
9 cm
16-17 cm Muro divisorio
esistente

29-30 cm

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 77
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Un classico esempio di elementi in C.A. che costituzione di un sottile strato di malta


creanno problematiche legate a rumori inde- FONOPLAST (bastano pochi 4÷5 mm)
siderati è relativo al vano scala in C.A. con come mostrato nella fotografie di segui-
scale in calcestruzzo direttamente a contatto to esposta.
con le pareti degli alloggi limitrofi o identica-
mente un vano ascensore in C.A. dove non è
stato correttamente desolidarizzata la guida
in acciao su cui scorre il carrello della cabina
dell’ascensore, casi riscontrabili diffusamen-
te e ascrivibili alla grande velocità di propa-
gazione delle vibrazioni all’interno di elementi
rigidi (la velocità del suono nel C.A. si aggira
attorno a 4, 5 Km/s).
Una valida soluzione disponibile per limitare la
propagazione delle vibrazioni attraverso strut-
ture rigidamente collegate (tipo scale in C.A.
o altro) è la malta smorzante FONOPLAST di
cui riportiamo di seguito alcune applicazioni.

La progettazione Scatole elettriche contrapposte

consapevole
La progettazione in ambito edilizio è ed è NO
sempre stata considerata molto importan-
te per l’ottenimento di un edificio di qualità;
per le problematiche annesse all’acusti-
ca edilizia la progettazione svolge un
ruolo nevralgico, alla pari dell’esecuzio-
ne, per il raggiungimento del corretto
livello di confort agli occupanti.
Un’attenta progettazione acustica pre- Sezione orizzontale delle pareti
viene qualunque problema e favorisce
lo svolgimento delle operazioni di posa
in modo lineare e sicuro; una corretta Riempimento incompleto dell’intercapedine
previsione degli spessori necessari ai
propri scopi, sia per le pareti che per i
solai, un’attenta distribuzione dell’im-
NO
pianto di scarico, dell’impianto elet-
trico e di quant’altro fino ad oggi sia
stato fatto passare sotto traccia negli
elementi divisori tra alloggi, il corretto
orientamento dei solai in latero cemen-
to, la costituzione di un cavedio tecni-
co per le tubazioni più rumorose e volu- Sezione orizzontale delle pareti
minose, sono tutti accorgimenti pro-

Divisorio tra appartamenti con vano tecnico per il passaggio della canna

Volendo ora valutare la possibile penalizza- CAVEDI PASSANTI EDIFICI MULTIPIANO


zione sulla prestazione di un divisorio dovuta
alla presenza di un pilastro in C.A., nei con-
fronti dei rumori di tipo aereo, dovremmo
ragionare considerando che i pilastri sono
dotati di notevole massa areica e quindi,
volendo stimarne la prestazione secondo la
legge di massa, di notevole capacità isolante.
Sembrerebbe quindi superfluo concentrare
i nostri sforzi sulla ricerca di soluzioni tecni-
Soluzione errata Soluzione corretta
che in grado di arrestare la propagazione di
rumori attraverso un elemento di massa arei-
ca almeno doppia alle pareti che vi andran- CAVEDI PASSANTI ALLOGGI A SCHIERA
no contro. In definitiva, riteniamo effet-
tivamente la dispersione di isolamen-
to, a patto che ve ne sia, dovuta alla
presenza di pilastri e setti in C.A. tra-
Blocco pesante
scurabile sotto questo l’aspetto relati- Tubi rivestiti con
in cls
vo alla propagazione dei rumori per via materiale
fonoassorbente prefabbricato
aerea tra alloggi confinanti posti sullo
stesso piano. Riteniamo altresì possi- Soluzione corretta
bile una propagazione preferenziale nel
senso longitudinale che potrebbe cau-
È assolutamente preferibile la costituzione di un cavedio tecnico passante dove alloggiare le
sare trasmissioni tra piani sovrapposti,
tubazioni, tale cavedio non dovrà essere ricavato all’interno delle murature di separazione tra
a tal titolo suggeriamo di desolidariz- differenti unità immobiliari.
zare le pareti dai pilastri attraverso la

78 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

gettuali che risolverebbero senza costi


aggiuntivi particolarmente elevati, molti Principali difetti che consenta un corretto livello di con-
fort acustico ed una parete insufficiente,
delle “endemiche patologie” di cui sof-
frono i nostri edifici. esecutivi da evitare pur partendo dal medesimo progetto; in
estrema sintesi non esiste una parete ben
Situazioni come quelle di seguito riportate L’ultima problematica che rimane da progettata in grado di rispettare le previ-
non potranno garantire una prestazione in affrontare è relativa alle modalità di esecu- sione se messa in opera senza la neces-
linea con le aspettative in quanto le mura- zione dei manufatti in edilizia e nello spe- saria accuratezza. La corretta edificazione
ture divisorie non saranno in grado di col- cifico delle pareti in laterizio divisorie tra di una parete divisoria non dovrebbe quin-
mare gli errori di progettazione alla base alloggi. Considerando quanto detto fino ad di prescindere dalla costituzione di giunti
dell’insuccesso. ora ed ipotizzando che tutto sia stato por- di malta sia in verticale che in orizzontale,
Sarebbe in conclusione buona norma tato a compimento nel migliore dei modi, non dovrebbe presentare eventuali tracce
del progettista trattare le pareti diviso- rimane da trasformare la teoria in pratica e mal sigillate o porzioni di laterizi mancan-
rie tra alloggi con la necessaria caute- quindi mettere in opera quanto progettato. ti e dovrebbe sempre fornire la massima
la, vanno considerate a parte; dovranno Tale passo è molto probabilmente il più resistenza al passaggio dell’aria; solo la
essere alloggiati impianti elettrici in quan- importante per la riuscita dei propositi perfetta integrità delle pareti legata ad
tità molto limitata (lo stretto necessario) e espressi a livello progettuale, l’accuratez- una corretta e attenta valutazione pre-
le tracce andranno perfettamente sigillate za o meno dell’esecuzione dell’opera farà ventiva potrà garantire la rispondenza ai
con malta, non dovranno essere presen- decisamente la differenza tra una parete requisiti di confort e di Legge.
ti impianti di scarico primario, che oltre a
danneggiare la resistenza al passaggio del Divisorio tra appartamenti con bagni o cucine corrispondenti
rumore della parete stessa amplificheran-
no il problema di rumorosità degli impian-
ti o, in alternativa si dovrà prevedere una
parete particolare per colmare le possibili
criticità (se sarà necessario prevedere una
parete divisoria camera-bagno, tale pare-
te non potrà essere considerata alla stre-
gua delle altre in quanto particolarmente
critica).

Riempimento completo dell’intercapedine

SI

Sezione orizzontale delle pareti


È preferibile evitare di alloggiare impianti di grandi dimensioni nei divisori tra appartamenti.
In alternativa prevedere partei di spessori maggiorati o considerare la possibilità di costituire
un’ulteriore parete davanti a quelle esistenti (parete che potremo considerare di “sacrificio”).
fumaria o altre tubazioni

Situazioni come quelle indicate nella fotografia, Evitare scassi particolarmente invasivi nelle murature divisorie, nel caso in cui questi fossero necessari,
penalizzeranno notevolmente la prestazione prevedere un’abbondante fugatura delle tracce con malta cementizia (in taluni casi si è potuto
acustica della parete, portandolo quasi testimoniare un miglioramento di pareti ben fugate con malta rispetto a uguali pareti integre).
sicuramente al di sotto delle richieste di Legge.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 79
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Calcolo previsionale parete non avrà lo stesso valore perché


sarà diminuito delle trasmissioni laterali
zione ha complicato ulteriormente il pro-
blema perché il tecnico ha dovuto affron-
dell’indice di che corrono lungo gli elementi adiacenti,
pareti, soffitti e solai.
tare il dilemma di isolare acusticamente
l’intercapedine con un riempimento in lana
valutazione del potere Ne deriva che il potere fonoisolante Rw
della stessa parete darà luogo a valori di
minerale che avrebbe occluso l’interca-
pedine fra i due tavolarti impedendone la
fonoisolante apparente R’w (potere fonoisolante apparente misura-
to in opera) diversi in funzione delle diverse
ventilazione (vedi soluzioni di intervento a
pagina 97 - “Isolamento acustico del tetto”).
R’w in opera situazioni al contorno. Anche l’entità della
trasmissione laterale può essere calcolata
Da qui l’importanza della verifica del pro-
getto da parte di un esperto in acustica.
Come abbiamo visto il potere fonoisolante conforme il metodo normalizzato (UNI-EN
Rw della parete può essere calcolato ma ISO 12354 - parte 1) e sono disponibili dei Avvertenza
meglio ancora può essere disponibile una software di calcolo contenenti anche una Non confondere Rw con R’w
specifica prova di laboratorio che certifica banca dati sul potere fonoisolante Rw di Rw: indice di valutazione del potere fonoi-
la misura di Rw di una intera parete già pre- diverse tipologie costruttive. solante della singola struttura (parete e
vista di adeguato isolamento. Trascurare la valutazione della trasmis- solaio) calcolato o misurato in labora-
Naturalmente la prova dovrà essere stata sionne laterale o sottovalutarla applicando torio.
rigorosamente eseguita secondo la nor- dei semplici coefficienti correttivi medi può Ordine di attendibilità:
mativa vigente (UNI-EN ISO 140) senza indurre in grossolani errori come ad esem- - certificato di laboratorio (UNI-EN ISO 140-3)
alcuna variante (vedi certificati IEN G. pio il caso rappresentato nei disegni, dove - correlazione specifiche da prove di labo-
Ferraris di Torino in fondo alla presente in una mansarda divisa in due unità immo- ratorio su elementi simili
Guida), descrivendo nel rapporto di prova biliari da una parete con un potere fonoiso- - relazioni generali da algoritmi matematici
la tipologia dei materiali impiegati, la tec- lante Rw>50 dB si è trascurato di conside- in funzione della massa areica e da even-
nica di posa, il peso e le dimensioni del rare che il soffitto in comune era costituito tuali altri parametri aggiuntivi.
divisorio. da un tetto in legno con intercapedine ven- R’w: indice di valutazione del potere fonoi-
In tal caso la scrupolosa osservanza delle tilata isolato con un pannello di polistirene solante apparente di una partizione inter-
stesse modalità esecutive e l’impiego degli espanso da cui era udibile distintamente la na in opera (requisito di legge), tiene
stessi materiali è il metodo più attendibile conversazione dei due ambienti. conto oltre che del potere fonoisolante
che ha un minor margine di errore rispetto Nel caso specifico il divisorio fra le due Rw dell’elemento divisorio anche delle tra-
al semplice calcolo previsionale. unità immobiliari posizionato trasveral- smissioni sonore laterali.
In opera poi il potere fonoisolante della mente alla direzione del flusso di ventila-

80 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Le pareti leggere in gesso rivestito


Sempre più spesso negli ultimi anni le dove l’energia di pressione sonore non za diretta di cantiere è stato possibile
soluzioni definite “leggere” o “a secco” viene smaltita o assorbita dal paramen- apprezzare le notevole capacità isolanti
stanno diventando una valida alternativa to grazie alla sua notevole solidità bensì di queste soluzioni tecniche che hanno
alle tipologie costruttive tradizionali e si la loro leggerezza ed elasticità confe- fatto registrare valori assoluti di tutto
fanno preferire a queste soprattutto per risce alla parete leggera la capacità di rispetto sia per pareti leggere a singola
edifici adibiti ad attività ricettive, ad uso vibrare sottoposta d una fonte di ener- struttura che per pareti leggere a dop-
ufficio ed anche per le civili abitazioni gia sonora. pia struttura.
grazie alla grande flessibilità d’uso (non Tale vibrazione, addirittura visibile se
ci sono limiti alla fantasia ed all’imma- causata da una fonte sonora di notevo-
ginazione degli arredatori d’interni), alla le energia e percepibile al tatto durante
notevole velocità (non si deve attendere un comune collaudo di cantiere, viene
nessuna stagionatura) ed al bassissimo dissipata come energia di deformazio-
peso (sempre gradito in edifici multipia- ne dalle lastre di gesso rivestito e con-
no anche sotto l’aspetto delle richieste ferisce alla parete una prestazione a dir
legate ai problemi causati da un sisma). poco sensazionale se raffrontata con le
Tali pareti leggere sfuggono ai principi medesime soluzioni in laterizio di pari
della Legge di massa valida per pare- spessore.
te pesanti ed hanno un comportamento Già dai primi collaudi di laboratorio
acustico definito a “pannello vibrante” effettuati nel 2006 e poi dall’esperien-

Certificazione
2. Telaio metallico
spessore 75 mm
3. Fibra minerale
IEN G. Ferraris
spessore 60 mm
8. Lastra
di cartongesso
POTERE FONOISOLANTE
spessore 12,5 mm
6+7. TOPSILENTBitex
spessore 4 mm
Rw = 59,2 dB
e lastra di cartongesso
spessore 12,5 mm Certificazione n. 35561/03
4+5. TOPSILENTBitex 9. Lastra
spessore 4 mm di cartongesso
e lastra di cartongesso spessore 12,5 mm
spessore 12,5 mm

1. Fascia desolidarizzante

Certificazione
ITC-CNR
7. Telaio metallico 2. Telaio metallico
spessore 50 mm spessore 50 mm
POTERE FONOISOLANTE

8. SILENTEco
6. Doppia lastra
di cartongesso
Rw = 62,0 dB
spessore 40 mm spessore 25 mm
Certificazione n. 4946/RP/09
3. SILENTEco
spessore 40 mm
9. Doppia lastra
di cartongesso
spessore 25 mm 4+5. TOPSILENTBitex
spessore 4 mm
e lastra di cartongesso
spessore 12,5 mm

1. Fascia desolidarizzante

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 81
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Valori di laboratorio confermabili, per via teorica, anche applican- Soluzione non corretta
do i metodi di calcolo preventivo riportati sulla documentazione
dei maggiori produttori mondiali di lastre in gesso rivestito e di
seguito riportate.

Nel caso di pareti realizzate con una singola struttura metallica:


Rw = 20log(m’)+10log(d)+e+5

Nel caso di pareti realizzate con doppia struttura metallica:


Rw = 20log(m’)+10log(d)+e+10

dove:
m’ = massa areica della parete (kg/m2)
d = spessore dell’intercapedine (cm)
e = spessore dell’isolante fibroso (cm)

Per quanto riguarda la destinazione d’uso delle due soluzioni


proposte e certificate in laboratorio, la prima a singola struttu-
ra, anche se dotata di un indice di potere fonoisolante certificato
di più di 59 dB e da preferirsi come elemento divisorio tra unità Soluzione corretta
dove non è prevista la presenza di scatole elettriche “affacciate”
su ambo i lati della parete in quanto tale condizione pregiudica di
molto il valore dell’isolamento. Per tutti i divisori tra alloggi è inve-
ce consigliata l’altra versione a doppia struttura, in grado, grazie
alla presenza della lastra TOPSILETGips tra le due strutture, di
mantenere una prestazione molto elevata anche a seguito della
presenza delle scatole elettriche (come simulato durante il col-
laudo di laboratorio dove sono state eseguite due prove, la prima
senza scatole e la seconda con le scatole senza differenze di valo-
ri dell’indice di potere fonoisolante che si è attestato su 62 dB).
Un ultimo accorgimento importante per queste tipologie costrut-
tive, che spesso vengono preferite per la possibilità di lavorare al
di sopra della pavimentazione, è relativo alla loro prestazione in
presenza di un massetto galleggiante con interposto strato di iso-
lamento acustico. In queste condizioni il massetto galleggiante
rischia di diventare un “ponte” acustico e di trasferire parte delle
vibrazione tra il locale disturbante e quello disturbato andando
così a penalizzare l’indice di isolamento come potuto apprendere
a seguito di esperienza dirette di cantiere.

Qualora non fosse possibile adottare una delle soluzioni sopra indicate, per questioni economiche o di comodità dell’esecutore (che
non dovrebbe quindi effettuare una serie di piccoli massetti galleggianti confinati dalla pareti leggere), sarà altresì possibile procedere
andando a tagliare il massetto in corrispondenza della mezzeria della parete ed inserendo un giunto flessibile (basta del polietilene a
bassa densità) che sia in grado di mantenere scollegati i massetti e limitare la trasmissione delle vibrazioni, come di seguito indicato nei
disegni esecutivi di un lavoro eseguito fuori confine.

Soluzione alternativa 1 Soluzione alternativa 2

82 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Isolamento acustico di facciata


Mentre il potere fonoisolante delle pareti esposto ed una conseguente valutazione serie di cassonetti per avvolgibili da mon-
divisorie interne misurato in opera, richia- relativa allo sviluppo dimensionale dell’edi- tare nelle nuove costruzioni già corredati di
mato dal DPCM del 5/12/97, è identificato ficio stesso, dovrebbero essere il primo ele- isolamento termoacustico che consentono
dal simbolo R’w, per le pareti perimetrali di mento discriminante delle scelte dei proget- di rispettare i limiti imposti dalla legislazio-
facciata la legge prevede che l’isolamen- tisti; anche senza approfondire tale tematica ne vigente.
to acustico sia identificato dalla grandezza con valutazioni di impatto acustico o studi sul I vecchi cassonetti in legno montati nei vec-
D2m,nTW che si misura con un indice diverso clima acustico, richiesti per lo più in sede di chi edifici sono invece un importante veicolo
da quello usato per le pareti interne. indagine preventiva per la futura edificazio- dei rumori e sede di una consistente disper-
Il potere fonoisolante Rw (misurato in labo- ne di scuole, ospedali o alberghi, si ritengo- sione termica.
ratorio o calcolato) della muratura, la parte no fondamentali ai fini dell’ottenimento di un Si consideri che un vecchio cassonetto di
“opaca” della facciata, influisce solo parzial- buon livello di confort, semplici accorgimenti 0,5 m2 è dotato di un isolamento acustico
mente sull’isolamento D2m,nTW che è condi- quali la distribuzione dei locali interni secondo Dn,e,w inferiore a 40 dB che non sono suffi-
zionato principalmente dalle parti trasparen- una “logica del rumore” per cui le stanze da cienti per garantire il limite di 40 dB imposto
ti, le finestre, e dalla presenza di quelli che letto non saranno certamente fronte strada, la dalla legge per l’isolamento acustico di fac-
sono definiti “piccoli elementi”, prese d’aria, presa d’aria della cucina sarà possibilmente ciata D2m,nT,w degli edifici residenziali.
cassonetti delle tapparelle, ecc. posizionata in una rientranza o quanto meno Anche se i limiti di legge valgono per gli edi-
È opinione comune, fra i tecnici acustici, non esposta alla fonte di rumore più persi- fici costruiti dopo l’emanazione del DPCM
che la parte opaca, la muratura, dotata di stente (se non addirittura confinata in un cuci- 05/12/1997 si può migliorare il comfort
un potere fonoisolante, stimato o misurato, notto di servizio) e quant’altro possa ridurre il termoacustico dei vani abitati incollando
Rw>50 dB sia sufficiente a garantire il rispet- livello di esposizione al rumore degli inquilini. all’interno dei vecchi cassonetti, sui pan-
to dei limiti imposti dalla legge per D2m,nTW Per quanto riguarda le scelte progettuali nelli di legno, la lamina TOPSILENTBitex
di 40 e 42 dB (edifici di categoria A, C, B, F, inerenti le parti opache, la presente tratta- con la colla FONOCOLL e foderando poi
G) e che tutta l’attenzione vada rivolta sulla zione esula da approfondimenti legati alla il vano con i pannelli isolanti termoacustici
scelta oculata di finestrature e serramenti ad scelta dei vetri e degli infissi, si dovranno SILENTeco che possono essere incollati con
isolamento elevato, sulla predisposizione di armonizzare le richieste relative ai requisi- la colla GIPSCOLL.
prese d’aria opportunamente isolate esistenti ti acustici passivi con le nuove richieste di SILENTEco è un isolante a base di fibre di
in commercio, ecc. che dovranno poi esse- Legge sui requisiti termici, relative al Decreto poliestere non contiene fibre minerali, non
re montate con particolare cura per evitare Legislativo n. 311 del 29 dicembre 2006, irrita la pelle e non punge e pertanto può
di lasciare fessure aperte da cui possa pas- entrato in vigore il 2 febbraio 2007. essere agevolmente maneggiato, tagliato e
sare il rumore. L’indice di valutazione dell’i- sagomato nelle misure volute.
solamento acustico della facciata (D2m,nTW) Se lo spazio fra cassonetto e avvolgibile
identifica la resistenza al passaggio del rumo-
re proveniente dall’esterno della porzione di Isolamento acustico è minimale il rivestimento interno del vano
potrà essere eseguito usando la lamina
facciata relativo ad ogni singola stanza. Tale
requisito dipende anche da molteplici fattori dei cassonetti delle TOPSILENTDuo con la faccia ricoperta con
un tessuto non tessuto di poliestere bianco
legati alla forma ed alle dimensioni dell’edi-
ficio. Un’approfondita analisi della direziona- tapparelle fonoassorbente rivolta verso l’esterno usan-
do la colla FONOCOLL sulle parti lignee e la
lità delle sorgenti sonore a cui l’edificio sarà Oggigiorno l’industria produce una vasta colla GIPSCOLL sulle parti murarie.

Elementi costituenti la facciata

Piccoli elementi
Parte opaca Cassonetti delle tapparelle

Piccoli elementi
Prese d’aria

Parte trasparente

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 83
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Come ulteriore aiuto e sostegno alla progetta- Valori teorici con una finestra (area 1,5 m2)
zione edilizia “acusticamente consapevole”, Parete Rw parte Rw parte
si riportano di seguito due tabelle riassunti- opaca trasparente
ve delle sperimentazioni teoriche pubblicate Blocco forato alveolato spessore 30 cm e 2 int. 45,2 dB 36 dB
sugli Atti del 31° Convegno Nazionale dell’AIA Blocco semipieno alveolato spessore 25 cm e 2 int. 45,1 dB 37 dB
(Associazione Italiana di Acustica) tenutosi a Blocco semipieno alveolato spessore 45 cm e 2 int. 48,6 dB 35 dB
Venezia nell’anno 2004, in relazione alle capa- Doppia laterizi forati da 8 e 5 cm intercapedine d’aria 47,2 dB 36 dB
cità isolanti che devono fornire gli elementi Doppia laterizi forati da 8-12 e 5 cm intercapedine d’aria 48,2 dB 35 dB
trasparenti (comprensivi dei vetri, degli infissi)
Doppia forato da 8 e doppio UNI da 12 e 5 cm intercapedine d’aria 49,6 dB 35 dB
in corrispondenza di determinate caratteristi-
Doppia forato da 8 e doppio UNI da 12 e 12 cm intercapedine d’aria 61,2 dB 34 dB
che isolanti delle parti opache (murature peri-
metrali). La determinazione dei requisiti mini-
mi richiesti per gli elementi trasparenti posti Valori teorici con due finestre (area totale 3 m2)
nella facciata, è stata condotta imponendo Parete Rw parte Rw parte
un determinato numero di soluzioni possi- opaca trasparente
bili per le parti opache (differenti tipologia di Blocco forato alveolato spessore 30 cm e 2 int. 45,2 dB 39 dB
murature perimetrali) a cui è seguito il cal- Blocco semipieno alveolato spessore 25 cm e 2 int. 45,1 dB 39 dB
colo teorico dell’indice di potere fonoisolan- Blocco semipieno alveolato spessore 45 cm e 2 int. 48,6 dB 38 dB
te Rw e valutando il potere isolante minimo Doppia laterizi forati da 8 e 5 cm intercapedine d’aria 47,2 dB 38 dB
delle parti finestrate secondo la geometria a
Doppia laterizi forati da 8-12 e 5 cm intercapedine d’aria 48,2 dB 38 dB
lato riportata.
Doppia forato da 8 e doppio UNI da 12 e 5 cm intercapedine d’aria 49,6 dB 38 dB
Doppia forato da 8 e doppio UNI da 12 e 12 cm intercapedine d’aria 61,2 dB 37 dB

Ambiente in sede cie 1,5 m2; presenza di due finestre di superficie complessiva 3 m2.
di stima Come si può vedere dalle valutazioni teoriche espresse nelle tabelle soprastanti, l’aumen-
to della superficie dell’elemento maggiormente critico comporta anche un aumento delle
Dimensioni locale: altezza 2,70 m, lar- capacità isolanti dell’elemento stesso; considerando poi l’incidenza negativa dovuta alla
ghezza 3,50 m, profondità 4,50 m con presenza dei cassonetti degli avvolgibili si considera buona norma prevedere quanto di
volume pari a 42,5 m3; seguito suggerito:
Condizione: pareti interne intonacate, • Per richieste di facciata delle categorie A, B, C, F, G considerare un potere isolante
pavimentazione in ceramica, tutti i coeffi- del pacchetto finestra infisso pari a quanto richiesto per Legge e porre attenzione alle
cientei di assorbimento acustico sono stati dispersioni possibili attraverso il cassonetto dell’avvolgibile, tali finestre dovranno avere
considerati minori di 0,3; vetri stratificati.
Dimensioni finestre: le verifiche sono • Considerare infissi con buona classe di tenuta all’aria, al minimo la classe 3 secondo
state eseguite secondo due ipotesi, pre- Norma UNI EN 12202 (vecchia classe A3 secondo Norma UNI 7979), le finestre andranno
senza di un’unica finestra avente superfi- registrate in modo che l’apertura e la chiusura sia ottenibile con un minimo di resistenza.

L’influenza delle prese ta di un isolamento acustico certificato di


Dn,e,w = 53 dB che consente il rispetto del
rete predisposta sulla faccia esterna della
presa d’aria.
d’aria sull’isolamento limiti imposti dal DPCM 05/12/1997 per l’iso-
lamento acustico di facciata. Ha dimensio-
Per l’installazione dall’esterno si ricava nel
muro la nicchia di alloggiamento e si pratica
acustico di facciata ni ridotte (32×32×15 cm) ed è dotato di
una prolunga componibile che ne consen-
il foro passante che conterrà la prolunga fino
all’interno dell’abitazione; dopo aver com-
Le aperture che vengono praticate nei muri tono una facile e rapida installazione nelle posto i pezzi di questa nella misura neces-
di facciata possono ridurre notevolmente il murature perimetrali esterne più comuni. saria, la si blocca nella muratura e si monta
potere fonoisolante della parte opaca, si con- FONOPROTEX occupa un volume di soli 15 FONOPROTEX nella nicchia, inserendo l’im-
sideri che un foro aperto di 100 cm2 riduce dm3 ed è costruito in materiale plastico per bocco posteriore nel bicchiere della prolunga,
di circa 10 dB l’isolamento della parete. La ridurre al minimo la dispersione termica ed è successivamente si cementa la presa d’aria
norma UNI CIG 712/92 in materia di sicu- facilmente ispezionabile. nella nicchia e si intonaca la faccia esterna.
rezza per la regolare combustione di appa- FONOPROTEX è fornito assieme ad una rete
recchiature a gas a fiamma libera prescrive portaintonaco per la faccia esterna, due gri-
che debbano essere praticate delle apertu- glie antivento e antipolvere di colore bianco e
re con l’esterno, nelle pareti dei vani cucina una di colore rame e una prolunga di 125 mm
dove sono installati forni e fornelli a gas, pro- di diametro componibile in quattro sezioni di
porzionate alla potenza termica installata con 6 cm cad. che una volta inserite una nell’al-
una sezione netta minima di 100 cm2. Da qui tra, consentono di arrivare ad una lunghez-
l’esigenza di disporre di prese d’aria silenzia- za totale di 21 cm. Il dispositivo può essere
te che consentano di rispettare sia le norme montato in tutte le posizioni ed un tampone
in materia di sicurezza sia le norme sull’isola- di protezione protegge il foro durante la ste- Dn,e,w = 53 dB
mento acustico. sura dell’intonaco che avrà facile presa sulla
FONOPROTEX è la presa d’aria silenziata
distribuita da INDEX con un sezione netta
di per il passaggio dell’aria di 100 cm2 dota- Certificato di
laboratorio
FONOPROTEX “Dienca”
dell’Università di
Bologna”
X
OTE
OPR
FON

84 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Le contropareti in gesso rivestito


È il sistema più usato per correggere i da isolare e risulta tanto maggiore quanto CONTROPARETI SU STRUTTURA
difetti acustici delle pareti esistenti. la parete da isolare stessa è leggera; per METALLICA
Ha il grande pregio di essere una costru- pareti pesanti aventi massa areica supe- Nel caso invece della controparete o del
zione a “secco” e non richiedere per il riore a 250÷300 Kg/m² l’indice di incre- controsoffitto su telaio metallico con inter-
montaggio l’uso di materiali sporchevo- mento del potere fonoisolante risulta più capedine riempita di lana minerale o sinte-
li come sabbia, cemento, ecc. Inoltre si modesto anche se sempre importante in tica avente una resistenza al flusso d’aria
ottengono elevati risultati di isolamento valore assoluto e in termini di comfort acu- >5 KPas/m2, desolidarizzato dalla parete
con spessori e pesi notevolmente ridot- stico degli occupanti. da trattare, si userà la formula


ti rispetto ad un contromuro tradizionale
( )
0,111 1 1
in laterizio. fo = 160 d m1
+
m2
Per questi motivi è di gran lunga il siste-
ma preferito per il ripristino del comfort Metodo di calcolo dove:
acustico di ambienti già abitati.
Il sistema isolante non si basa sulla previsionale d = spessore dell’intercapedine (m)
m’1 = massa areica della parete da rivesti-
legge della massa come nel caso delle
pareti tradizionali in laterizio, rigide e dell’incremento del re (kg/m2)
m’2 = massa areica della controparete (kg/m2)
pesanti, dove più peso uguale più isola-
mento, bensì sull’isolamento dinamico potere fonoisolante Rw Tra le due tipologie di intervento sopra men-
di pannelli estremamente leggeri, come Per prevedere l’incremento di isolamen- zionate la soluzione incollata in aderenza
lo sono le lastre di cartongesso, alter- to acustico dai rumori aerei di una parete è da progettare e porre in opera con
nate ad una o più intercapedini prefe- rivestita da una controparte in gesso rive- grandissima attenzione al fine di evitare
ribilmente riempite di lana minerale o stito, le norme della serie 12354, raccol- possibili malfunzionamenti o addirittura
sintetica. te nel TR UNI 11175 indicano un procedi- peggioramenti rispetto alla condizione
mento matematico secondo formule spe- prima dell’intervento.
rimentali che consentono il calcolo della Come indicato nella tabella sopra riportata,
Incremento frequenza di risonanza (fo) del sistema
composto dalla parete esistente oggetto
riassuntiva dei presunti incrementi di isola-
mento ottenibili con la controparete, oltre
dell’isolamento dell’intervento di bonifica acustica e della
controparete.
un certo limite di frequenza di risonanza
(per frequenze superiori a 200 Hz) l’inter-
acustico di pareti Conosciuto poi l’indice di potere fonoi-
solante apparente R’w o Rw della parete
vento può essere causa di penalizzazioni e
diminuire l’indice di isolamento della parete
già esistenti oggetto di bonifica (ottenuto tramite un
collaudo strumentale o tramite stima teori-
esistente da 2 a 10 dB.
Affinché questa condizione non accada è
Accade spesso che l’isolamento acustico ca) ed il valore calcolato per la frequenza di necessario porre la massima attenzione sulla
delle tramezze già esistenti non garantisca risonanza, sarà possibile successivamente scelta dei pannelli da applicare e nello spe-
una protezione sufficiente e allora i siste- riferirsi alla tabella di seguito riportata per cifico, sull’interfaccia morbida del pannello
mi correttivi d’intervento possono essere stimare l’effettivo incremento dell’indice che andrà incollata alla muratura esistente,
scelti fra: di potere fonoisolante ed ottenere infine se tale superficie è di materiale fibroso e
• edificare un contromuro in laterizio di il valore dell’indice di potere fonoisolante dotato di un basso valore di rigidità dinamica
peso sufficiente, distanziato da una della parete completa. s’ il valore della frequenza di risonanza sarà
intercapedine riempita con lana minerale basso e l’incremento positivo, se altresì tale
o sintetica e desolidarizzato al contorno; Frequenza di risonanza fo ∆Rw superficie sarà rigida con elevato valore di
• applicare in adesione (tramite collante fo≤80 35-Rw/2 s’ il risultato potrebbe essere negativo ed
a base gesso) alla muratura esisten- 80<fo≤125 32-Rw/2 il valore attesa decisamente insufficiente
te una controparete leggera incollata, 125<fo≤200 28-Rw/2 come purtroppo accaduto in alcune circo-
data dall’accoppiamento tra una lastra 200<fo≤250 -2 satnze.
di gesso rivestito (o in alternativa da un 250<fo≤315 -4 Se ad esempio ci trovassimo nella condizio-
pannello di legno) ed un rivestimento 315<fo≤400 -6 ne di dover intervenire su una parete in lateri-
fibroso a spessore variabile; zio da cm 12 con 2 intonaci da cm 1,5 aven-
400<fo≤500 -8
• applicare alla parete esistente una con- te massa areica totale pari a circa 138 Kg/m²
500<fo≤1.600 -10
troparete leggera su struttura metallica, e procedessimo con una doppia valutazione,
riempire l’intercapedine con pannelli di fo>1.600 -5 l’una con un pannello anonimo avente s’ = 50
materiale fibroso minerale o sintetico e MN/m³ e massa areica 15 Kg/m² e l’altra con
placcare la struttura con una o più lastre CONTROPARETI INCOLLATE pannello TOPSILENTDUOGips avente valo-
di gesso rivestito a finire. IN ADERENZA re s’ = 7 MN/m³ e pari massa areica, i risultati
Nel caso di lastre di gesso preaccoppia- calcolati sarebbero i seguenti:
Come già accennato il secondo e terzo te tipo TOPSILENTDuogips che verranno • per il pannello anonimo: f0 = 307,6 Hz
sistema sono decisamente preferibili al incollate alla parete si usa la formula • per il pannello

√(
primo per questioni di minor peso, minor TOPSILENTDUOGips: f0 = 115 Hz
ingombro di spessore e minori tempi di
lavorazione e stagionatura degli elementi
fo =160 s’
1 1
m1 + m2 ) Con i valori calcolati per le due frequenze di
e quindi maggiormente sfruttate soprattut- dove: risonanza e considerando un valore teorico
to in ambienti già abitati, mentre il primo s’ = rigidità dinamica della fibra sintetica di calcolo pari a Rw = 44 dB per la parete in
rientra nella categoria precedentemente (MN/m3) sede di bonifica, con il primo pannello ano-
descritta nel caso delle doppie pareti in m’1 = massa areica della parete da rivestire nimo avremo una penalizzazione:
laterizio. (kg/m2)
Il miglioramento di isolamento acustico m’2 = massa areica della controparete (kg/m2) ∆Rw = - 4 dB
dai rumori aerei apportato dalla contropa-
rete leggera ad isolamento acustico dina- Mentre con il pannello TOPSILENTDUOGips
mico dipende fortemente dalla tipologia di avremmo un incremento dato dalla formula:
controparete adottata (incollata in aderen-
za o su struttura metallica, dova la secon- ∆Rw = 32 – Rw/2 = 10 dB
da versione garantisce migliori risultati
oltre che dalla massa areica della parete
Guida e Capitolati Tecnici
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 85
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Per la versione su struttura metallica la pro-


blematica sopra descritta ed approfondita I sistemi di montaggio TOPSILENTGips

non sussiste (anche con 1 solo cm di inter-


capedine non si incorre in peggioramenti) e delle contropareti
tale soluzione può essere ritenuta a ragione
buona per tutte le applicazioni anche quan- leggere
do non si hanno particolari conoscenza della Il miglioramento dell’isolamento indicato
situazione esistente come spesso accade in nei capitoli precedenti è raggiungibile in
ristrutturazioni di edifici esistenti. pratica quanto più la controparete leggera
è scollegata dalla parete da trattare e dalle
Se la problematica da risolvere dovesse pareti laterali lungo il proprio perimetro, ciò
essere particolarmente gravosa o per neces- al fine di evitare ponti acustici che vanifi-
sità estetiche o di superfici calpestabili si cherebbero l’intervento. Sono disponibili
dovesse decidere di procedere ad una dop- due tipi di intervento:
pia controparete su entrambe i lati della • La controparete prefabbricata incollata
muratura, si ritiene opportuno informare che SILENTGips e TOPSILENTDuogips.
il beneficio atteso dalla seconda contro- • La controparete assemblata in opera
parete, non è preventivamente calcolabile su orditura metallica dove l’intercape-
con precisione (con ogni probabilità varia il dine fra lastra di gesso e muro esisten-
“modo” di vibrare della parete e l’incremento te va riempita con lana di poliestere
ottenibile per via di calcolo diventa di difficile SILENTEco.
interpretazione) e da quanto potuto appurare Dimensioni
attraverso collaudi strumentali in opera, si 1,20 × 2,00 m
attesta in circa il 30% di quanto ottenuto
stimando l’incremento con le formule
sopra riportate. SILENTEco TOPSILENTGips è ottenuto per accoppia-
mento in fabbrica di una lastra in gesso
Dimensioni
0,60 × 1,45 m rivestito con la lamina TOPSILENTBitex
La seconda controparete apporta un pertanto si eliminano le operazioni di posa
incremento di Rw di cira il 30% rispetto che in precedenza erano eseguite a piè
la prima d’opera. È una lastra prefabbricata che
fornisce prestazioni di isolamento acu-
stico superiori alla lastra semplice in car-
tongesso grazie all’accoppiamento con
TOPSILENTBitex, una lamina elastomeri-
ca ad alta densità che possiede un potere
fonoisolante equivalente ad una lamina di
piombo di pari peso senza avere le proprie-
La fibra di poliestere è tà tossiche di questo. TOPSILENTGips
materiale ad alto contenuto infatti è esente da piombo.
riciclato e interamente Le prestazioni di isolamento acustico di
riciclabile TOPSILENTGips, sia inserita in contropa-
reti realizzate su telaio metallico a ridos-
so di una parete in laterizio sia in pare-
ti costituite interamente in gesso rivestito
su orditura metallica, sono state certifica-
te dal laboratorio I.E.N. Galileo FERRARIS
di Torino con lastre di cartongesso da
13 mm ed TOPSILENTBitex da 5 Kg/m2
SILENTRock preaccoppiati a piè d’opera con la colla
Dimensioni FONOCOLL.
0,60 × 1,00 m La lastra TOPSILENTGips viene usata in
edilizia per la realizzazione di pareti con
elevate proprietà di isolamento acustico
e data l’elevata resistenza alla migrazione
del vapore che detiene TOPSILENTBitex
può anche fungere da barriera al vapo-
∆Rw = ±10 dB ∆Rw = ±3 dB
re dell’isolante termoacustico nelle pareti
perimetrali confinanti con l’esterno.
TOPSILENTGips può essere usata sia per
realizzare contropareti isolanti di murature
In alternativa possono essere impiega- esistenti sia pareti nuove totalmente costi-
ti anche SILENTRock o gli isolanti pre- tuite da lastre in gesso rivestito. Le lastre
accoppiati TOPSILENTRock che vanno TOPSILENTGips vanno montate su di una
inseriti nell’apposita sede dei montan- orditura metallica sulla quale vengono fis-
ti metallici con la faccia ricoperta da sate con viti. In genere vengono monta-
TOPSILENTBitex rivolta verso l’esterno te come primo strato di pareti costituite
della controparete. La prestazione della da due lastre di gesso e possono essere
lastra di gesso può essere migliorata incol- posizionate sia con la faccia rivestita rivol-
landovi sopra con FONOCOLL la membra- ta verso il telaio sia al contrario, con la fac-
na TOPSILENTBitex, che ne correggono la cia rivestita compresa fra le due lastre. Nel
frequenza critica spostandola verso le alte caso di posa di lastra singola la faccia rico-
frequenze, al di fuori del campo dell’udibile. perta da TOPSILENTBitex va rivolta verso
Per ridurre i tempi di montaggio è conve- il telaio metallico. Le linee di accostamen-
niente impiegare la lastra in gesso rive- to fra le lastre vengono poi sigillate con il
stito TOPSILENTGips preaccoppiata a nastro coprigiunto.
TOPSILENTBitex.

86 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

La controparete TOPSILENTDuogips costituisce la soluzio-


leggera incollata ne minimale in quei casi dove si dispone di
poco spazio per l’isolamento. Come da cer-
Il sistema si basa sull’impiego di lastre di tificato IEN G. Ferraris n. 35561/08, la lastra
gesso accoppiate a lana minerale SILENT- TOPSILENTDuogips ottenuta incollando a
Gips che vanno incollate alla parete da piè d’opera la lamina TOPSILENTDuo su
isolare con adesivi a base di leganti idrau- di una lastra di gesso rivestito, il tutto poi
lici operando in modo da non farle toccare incollato su di una parete intonacata in fora-
il pavimento, le pareti laterali ed il soffitto ti da 25×25×12 cm, ne ha incrementato il
per non generare trasmissioni laterali del TOPSILENTDuogips
potere fonoisolante di ∆Rw = 7 dB.
rumore. Il tipo SILENTGipsalu dotato di Sulle lastre da fissare viene distribuita la
schermo metallico al vapore, si impiega nel Dimensioni colla GIPSCOLL a punti o a strisce e poi la
1,20 × 2,80 m
caso si debba isolare la parete perimetrale lastra viene appoggiata al muro tenendola
che dà sull’esterno. staccata dal pavimento con delle piccole
SILENTGips e SILENTGipsalu zeppe che verranno tolte a presa della colla
avvenuta. Successivamente la fessura verrà
Dimensioni
1,20 × 3,00 m riempita con una guarnizione isolante in
politene espanso e la linea di accostamento
delle lastre va stuccata con l’apposito sigil-
lante per le fughe STUCCOJOINT armato
con la rete NASTROGIPS.

Certificazione
IEN G. Ferraris
3. TOPSILENTDuo
spessore 9 mm POTERE FONOISOLANTE

Forato
Rw = 51,9 dB
25×25×12
4. Cartongesso Certificazione n. 35561/08
spessore 13 mm
2. Colla
sp. circa 8 mm

1. Fascia
desolidarizzante

Certificazione
APPLUS
1. FONOPLAST
POTERE FONOISOLANTE

Rw = 54,0 dB
4. Intonaco Certificazione
spessore: cm 2,0 n. 09/100623-1069
3. Laterizio forato
13,5x28x9,5

5. TOPSILENTDuogips
spessore: cm 2,0

2. FONOSTRIP 4. Intonaco
spessore: cm 2,0

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 87
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Soluzioni tecniche d’intervento


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 115

Isolamento acustico realizzato mediante incollaggio di un pannello in


lana minerale accoppiata a lastra di gesso
[ Fabbricati esistenti ]

3. GIPSCOLL 4. SILENTGipsalu
(applicato a spatola) per le pareti esterne
o SILENTGips
per le pareti interne

1. Parete da isolare

STRATIGRAFIA
1. Parete da isolare
2. Striscia di guarnizione
2. Striscia di guarnizione 3. GIPSCOLL (applicato a spatola)
4. SILENTGipsalu per le pareti esterne
o SILENTGips per le pareti interne

Modalità di posa

2. Posizionamento della fascia di A - Particolari di posa. Spessore al piede


1. Distribuzione della colla GIPSCOLL
guarnizione dei pannelli

3. Posizionamento della lastra di SILENTGips B - Particolari di posa. Posizionamento


della striscia

88 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Soluzioni tecniche d’intervento


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 115

Isolamento acustico a spessore minimale mediante incollaggio di una


lastra di gesso accoppiata a TOPSILENTDuo
[ Fabbricati esistenti ]

3. GIPSCOLL
4. TOPSILENTDuogips

1. Parete da isolare

STRATIGRAFIA
1. Parete da isolare
2. Striscia di guarnizione
3. GIPSCOLL
4. TOPSILENTDuogips
2. Striscia di guarnizione

Modalità di posa

2. Stesura della colla GIPSCOLL sul 3. Posizionamento del panello di


1. Distribuzione della colla GIPSCOLL
pannello TOPSILENTDuogips

4. Posizionamento di un altro pannello di 5. Sigillatura tra i pannelli di


TOPSILENTDuogips TOPSILENTDuogips

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 89
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

La controparete leggera con una comune misura d’interasse di fissag-


gio a 60 cm, che in casi particolari può essere
cartongesso in uno o più strati.
Nel caso di posa in monostrato è opportuno
su orditura metallica portata a 40 cm.
Il maggior grado di libertà è dato dal telaio
che la lastra venga preventivamente accoppia-
ta alla lamina fonoimpedente TOPSILENTBitex
Consente una maggior libertà progettuale per- metallico autoportante che non necessita di che ne migliora le proprietà acustiche e funge
ché si può variare la distanza dalla parete e fissaggi alla parete da isolare ma solo dei bina- da barriera vapore nel caso di isolamento della
montare più strati di lastre alternate a materiali ri perimetrali avvitati al soffitto e al pavimento, parete perimetrale esterna. Nel caso di posa in
antivibranti, incrementando progressivamente opportunamento isolati con guarnizioni auto- doppio strato, fra le lastre può essere inserita
il grado di isolamento. Inoltre il fissaggio mec- adesive, che ne garantiscono il disaccoppia- la lamina TOPSILENTDuo che integra l’azione
canico delle lastre in prossimità del giunto fra mento e riducono le trasmissioni laterali. di spostamento della frequenza di risonanza
le stesse offre maggiori garanzie di stabilità L’intercapedine fra lastre e muro viene riem- della lastra. In entrambi i casi per sveltire le
rispetto alla soluzione solo incollata. pita totalmente o parzialmente con lana di operazioni di posa può essere vantaggioso
È anche più agevole l’inserimento dell’impian- poliestere SILENTEco oppure con i pan- usare le lastre TOPSILENTGips già preaccop-
tistica. In pratica si usa una tecnica similare a nelli SILENTRock, TOPSILENTRock ed piata a TOPSILENTBitex.
quella usata per realizzare le pareti divisorie in TOPSILENTEco, che vengono infila- Le lastre vengono posate sfalsate tra loro e la
solo cartongesso. ti nell’apposita sede dei montanti verticali. sede delle viti e i giunti di accostamento vanno
Esistono varie tipologie di orditura metallica, Successivamente vengono avvitate le lastre di appositamente stuccati.

Soluzioni tecniche d’intervento


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 114

Isolamento acustico realizzato mediante una parete in cartongesso


montata su telaio metallico autoportante
[ Fabbricati esistenti ]

3. Telaio metallico
Fascia di guarnizione
4. SILENTEco o
SILENTRock o
TOPSILENTRock Telaio metallico

Fascia di guarnizione
5. TOPSILENTGips

1. Parete da isolare 6. Cartongesso

STRATIGRAFIA
1. Parete da isolare
2. Striscia di guarnizione
3. Telaio metallico
4. SILENTEco o SILENTRock o
TOPSILENTRock
2. Striscia di guarnizione 5. TOPSILENTGips
(in alternativa TOPSILENTBitex accoppiato
a cartongesso)
6. Cartongesso

Modalità di posa

1. Montaggio del telaio 2. Posa di SILENTEco 3. Primo strato di 4. Posa di 5. Posa e sigillatura del
metallico cartongesso TOPSILENTDuo cartongesso

90 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO
DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO
È un sistema di isolamento che si basa il secondo è il sistema più efficace. Le ditte B - Isolamento del soffitto e delle pareti
sullo stesso principio di quello delle pare- fornitrici di lastre di cartongesso fornisco-
ti in gesso rivestito già usato per i rumo- no in proposito una gamma completa di
ri aerei. agganci e telai metallici.
Come per le pareti, offre un isolamento sia
dai rumori aerei, sia dai rumori di percus-
sione, anche se per questi ultimi non ha la
stessa efficacia del sistema a “pavimento
galleggiante”, se non a scapito di un’ele-
vata riduzione del volume del locale distur-
bato, e conseguente riempimento isolan-
te raramente realizzabile. Non si devono
poi confondere i materiali per controsoffitti
usati per la correzione acustica delle sale
pubbliche, uffici, ecc., con quelli per l’iso-
lamento acustico.

Correzione acustica va, in genere le camere da letto.


In pratica, per un intervento efficace si
deve costruire una stanza dentro la stanza,
nei casi più gravi si arriva ad isolare anche
il pavimento. Una soluzione del genere è
efficace anche per isolare i suoni che si
producono all’interno di essa, ed infatti
con la stessa tecnica si isolano le discote-
che ed i locali di spettacolo (C).
Anche nel controsoffitto l’incremento del
In generale (A) è un tipo di intervento riser- peso della controparete apporta un bene-
vato ai locali già abitati dell’edificio esi- ficio acustico per cui è importante, come
stente con isolamento insufficiente. nelle pareti, doppiare le lastre in carton-
gesso del controsoffitto.
A - Isolamento del soffitto

Spesso va associata all’isolamento delle L’inserimento fra le due lastre della lamina
pareti (B) rivestite con la stessa tecnica, TOPSILENTBitex migliorerà ulteriormente
altrimenti le trasmissioni laterali del rumo- la prestazione acustica, oppure in alterna-
I primi sono troppo leggeri e non sono sta- re di calpestio sarebbero così importanti tiva può essere usata TOPSILENTGips, la
gni anzi, spesso sono forati, mentre per da vanificare l’isolamento del solo soffitto. lastra preaccoppiata a TOPSILENTBitex,
un controsoffitto isolante si deve operare Essendo una tipologia di intervento inva- che riduce le operazioni di posa e la cui
come per le pareti: si deve realizzare una siva che riduce lo spazio abitabile, viene facilità di posa in opera meglio si apprezza
controparete, in questo caso orizzontale, riservata ad alcuni locali dell’unità abitati- nella posa in controsoffitto.
completamente impermeabile alle onde
sonore e di un certo peso. Il sistema basa- C - Isolamento del soffitto, delle pareti e del pavimento
to sul fissaggio al soffitto di lastre in gesso
rivestito già accoppiate a lane minerali
non risulta così efficace come per le pare-
ti dove lo stesso pannello prefabbricato è
solo incollato perché la presenza, nel caso
del soffitto, delle inevitabili viti di fissaggio
determina un legame rigido che riduce il
beneficio acustico a soli 3÷4 dB.
Come per le pareti, i migliori risultati si
ottengono con le lastre in gesso rivestito
montate su telaio metallico. Il telaio può
essere montato a ridosso del soffitto per
contenere al minimo il ribassamento oppu-
re distanziato dal soffitto e sostenuto con
appositi agganci metallici in sospensione,
Guida e Capitolati Tecnici
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 91
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO

Per stimare in via precauzionale l’incre- INDICI DI ISOLAMENTO RILEVATI PER LA PARTIZIONE CONSIDERATA PRIMA DELL’INTERVENTO
mento dell’indice di potere fonoisolante
∆Rw, ottenibile con la costituzione di un Volume ambiente ricevente: 41,5 m2
controsoffitto, sia esso aderente o montato
su appositi “pendini”, le norme tecniche ad
oggi disponibili consentono di procedere
ad una valutazione teorica della frequen-
za di risonanza fr del sistema composto
dal solaio esistente e dal controsoffitto e
con questo valore permettono di ottenere
il ∆Rw in forma tabellare (con le medesime
formule sperimentali e tabelle adottate per
la valutazione della prestazione della con-
troparete e riportate all’interno di questo
documento a pag. 85).
Per quanto riguarda invece la stima pre-
ventiva del livello di attenuazione al cal-
pestio ∆Ln, le norme tecniche recitano
testualmente:
“Se non sono disponibili dati adeguati relativi
all’attenuazione del livello di pressione sonora
di calpestio, e ∆Ld, dovuti ai controsoffitti sul
lato ricevente del pavimento divisorio, come
valutazione, può essere utilizzato l’incremen-
to del potere fonoisolante per via aerea ∆R”.
Con la volontà di valutare il livello di appro-
simazione, relativo alle indicazioni riportate
nelle norme, si è voluto procedere ad una
sperimentazione diretta di cantiere, andan-
do a collaudare un solaio esistente, sia
per quanto riguarda il suo indice di potere
fonopisolante Rw che per quanto riguarda
il suo livello di calpestio L’n,w e con tali dati
in ingresso si è poi proceduto ad una stima
teorica dell’intervento proposto ed al con-
clusivo collaudo degli indici di interesse.
Di seguito riportiamo il procedimento di
indagine effettuato ed i risultati ottenuti
prima e dopo l’intervento.

Stratigrafia delle
partizioni considerate
Solaio tipo:
• solaio a travetti e tavelloni da cm 4 + cm
4 di cappa in CLS avente massa areica
totale stimata di ca. 110 Kg/m2;
• massetto sabbia cemento di spessore
cm 8 avente densità superficiale stimata
di ca. 128 Kg/m2;
• pavimentazione in legno di spessore cm
1,5 ca. (compresa colla).

Calcolo dell’incremento mc = 24 Kg/m2 (massa areica con- Indice di valutazione del potere fonoiso-
del potere fonoisolante trosoffitto composto da una lastra in
gesso rivestito da mm 12,5 ed una lastra
lante complessivo:

apparente Rw del solaio TOPSILENTGips da mm 17)


d = 200 mm (intercapedine controsoffitto
Rw = Rw + ΔRw = 45 + 12,5 = 57,5 dB

Solaio latero cemento: proposta di incre- riempita con doppio strato di materiale
mento del potere fonoisolante attraverso fibroso a base poliestere SILENTEco cm
la costituzione di un controsoffitto in gesso 4 + 4, uno aderente all’estradosso del
rivestito e fibra appeso con pendini dota- solaio ed uno appoggiato alla struttura
ti di molla. metallica di sostegno).
A seguito del collaudo effettuato, il dato
effettivo su cui effettuare la previsione sarà f0 = 160 [ 0,111/d ( 1 / m1 + 1 / m2 ) ]1/2
quindi: f0 = 25,5 Hz

Rw = 45 dB Conoscendo la frequenza critica possia-


mo ora valutare l’incremento dell’indice di
Di seguito stima teorica del beneficio potere fonoisolante con la seguente rela-
dovuto al controsoffitto appeso dotato di zione sperimentale derivata dalle tabelle
“pendini” elastomerici. riportate a pag. 85:
m1 = 250 Kg/m2 (massa areica stimata per
il solaio esistente) ΔRw = 35 – Rw/2 = 12,5 dB

92 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO

INDICI DI ISOLAMENTO RILEVATI PER LA PARTIZIONE CONSIDERATA DOPO L’INTERVENTO


Dettagli costruttivi
Di seguito indicazioni di posa per la costi-
tuzione del controsoffitto pendinato.
• Fissaggio meccanico dei pendini silenzia-
ti dotati di molla elastomero, con passo
da determinare in base al carico previ-
sto, passo da valutare con l’applicatore di
gesso rivestito (passo probabile 80-40 cm);
• Completo rivestimento del soffitto esi-
stente con pannelli fonoassorbenti
costituiti di fibre sintetiche di poliestere
SILENTEco, dello spessore di cm 4; tali
pannelli potranno essere fissati attraver-
so l’uso di collante a base gesso (aditi-
vato con ritardante di presa) o meccani-
camente.
• Oltre al completo rivestimento (si racco-
manda di non lasciare fessure durante le
operazioni di accostamento dei pannelli)
del soffitto esistente, si dovrà interveni-
re anche sulle pareti delimitanti la zona
d’intervento rivestendo la muratura tra
il telaio metallico sospeso ed il soffitto.
• Posa in opera dell’orditura primaria costi-
tuita da profilo a “C” 50×27×0,6 che
andrà fissato meccanicamente alle pare-
ti perimetrali con tasselli in teflon e viti
fosfatate, previo inserimento di corretto
strato resiliente (polietilene autoadesi-
vo) tra telaio e muratura; non dovranno
essere concessi punti rigidi di contatto
tra parete e struttura metallica.
• Disposizione dell’orditura seconda-
ria sempre costituita da profili a “C”
50×27×0,6 posati perpendicolarmente
alla primaria con passo da valutare con
l’esecutore dell’opera;
• Posa del secondo strato di pannelli fono-
assorbenti SILENTEco sp. cm 4 appoggia-
ti all’orditura primaria e accostati con cura;
• Applicazione del pannello isolante
TOPSILENTGips costituito da una lastra
di gesso rivestito accoppiata ad una
lamina fonoimpedente TOPSILENTBitex,
sp. cm 1,7 (la parte verde dovrà rimane-
re a vista) e fissaggio meccanico con viti
fosfatate; abbondante sigillatura al peri-
metro (con silicone) e stuccatura delle
linee di accostamento.
(continua)

2. SILENTEco
1. Soffitto o SILENTRock
da isolare 4. SILENTEco
o SILENTRock

5. TOPSILENTGips

3. Telaio 6. Cartongesso
metallico

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 93
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO

Soluzioni tecniche d’intervento


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 116

Isolamento acustico realizzato mediante un controsoffitto su telaio


metallico ribassato
[ Fabbricati esistenti ]

1. Soffitto
da isolare

2. SILENTEco o
SILENTRock

4. SILENTEco o
SILENTRock

3. Telaio
metallico

5. TOPSILENTGips

STRATIGRAFIA
1. Soffitto da isolare
2. SILENTEco o SILENTRock
3. Telaio metallico
4. SILENTEco o SILENTRock
6. Cartongesso 5. TOPSILENTGips
6. Cartongesso

Particolari di posa

Congiunzione a muro senza controparete

1 SILENTEco o
SILENTRock

2 Telaio metallico
1
2
3 SILENTEco o
SILENTRock
3
4 TOPSILENTGips
4
5 Cartongesso
5

Congiunzione a muro con controparete

0 Isolamento della parete


1
1 SILENTEco o SILENTRock
0
2 2 Telaio metallico

3 3 SILENTEco o SILENTRock

4 TOPSILENTGips
4
5 Cartongesso
5

94 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO

Soluzioni tecniche d’intervento


Le voci di capitolato sono riportate a pagina 116

Isolamento acustico realizzato mediante un controsoffitto su telaio


metallico a ridosso del soffitto esistente
[ Fabbricati esistenti ]

1. Soffitto
da isolare

3. SILENTEco o
SILENTRock

2. Telaio
metallico

4. TOPSILENTGips

STRATIGRAFIA
1. Soffitto da isolare
2. Telaio metallico
3. SILENTEco o SILENTRock
4. TOPSILENTGips
5. Cartongesso
5. Cartongesso

Particolari di posa

Congiunzione a muro senza controparete

1 Telaio metallico

2 SILENTEco o
2 1 SILENTRock
3
3 TOPSILENTGips
4
4 Cartongesso

Congiunzione a muro con controparete

0 Isolamento della parete

1 Telaio metallico
1
2
3 2 SILENTEco o
SILENTRock
4
0 3 TOPSILENTGips

4 Cartongesso

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 95
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO

(segue) Volendo in definitiva trarre qualche conclu- dice di isolamento al calpestio, conside-
sione dall’esperienza effettuata si potreb- rando anche l’estrema variabilità delle pos-
• Applicazione seconda lastra di gesso be dire che per quanto riguarda l’incre- sibili pareti a contatto con il solaio, potrem-
rivestito sp. cm 1,25 attraverso fissaggio mento dell’indice di potere fonoisolante, i mo considerare in 4÷8 dB l’incremento di
meccanico e ulteriore sigillatura e stuc- valori collaudati hanno praticamente con- isolamento stimabile; la concomitante pre-
catura delle linee di accostamento. fermato quanto preventivato in sede di senza di contropareti (incollato o su strut-
stima teorica, mentre per quel che riguar- tura metallica) andrebbe a migliorare ulte-
Considerazioni da il decremento della rumorosità di cal-
pestio sono stati ottenuti valori probabil-
riormente il risultato.

conclusive mente superiori alle attese. Tale condizio-


ne è stata probabilmente determinata dalla
Da quanto desunto dalle verifiche stru- presenza di murature perimetrali portanti
mentali effettuate prima e dopo l’interven- decisamente massicce, costruite con sassi
to di costituzione del controsoffitto, è stato e mattoni e aventi spessori notevoli (circa
possibile registrare un incremento sull’indi- 50 cm ), che hanno limitato fortemente, le
ce di potere fonoisolante pari a 13 dB ed possibili trasmissioni laterali delle vibrazio-
un incremento sull’indice di isolamento al ni imposte dalla sollecitazione meccanica
calpestio pari a 8 dB. della soletta. Volendo in conclusione dare
un’indicazione sul possibile beneficio di un
ΔRw = 13 dB controsoffitto montato su “pendini” e dota-
to di un’intercapedine di circa cm 20 ed in
ΔLn = 8 dB assenza di contropareti, in relazione all’in-

96 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO
DEI TETTI IN LEGNO DAI RUMORI AEREI
La normativa sui requisiti acustici passi- L’eccessiva leggerazza del materiale, in con- Trasmissione del rumore
vi degli edifici non ha imposto limiti per il trasto con l’esigenza di una massa adeguata
rumore proveniente dall’esterno attraver- per l’isolamento acustico, unita alla presen-
so la copertura, ma solo della facciata. za di innumerevoli discontinuità nei piani di
Se possiamo considerare come assodato copertura, costituiti dalle linee di accosta-
che una stratigrafia di copertura tradizio- mento delle tavole o dei pannelli, rende le
nale in calcestruzzo o in laterocemento sia coperture lignee potenzialmente inadeguate
quasi sempre sufficientemente pesante da a garantire un buon livello di confort acustico.
garantire livelli di D w2m,nTw superiori a 45 La progettazione sarà quindi rivolta ad:
dB e nel caso delle terrazze, perché mag- • appesantire quanto più possibile la stra-
giormente pesanti, anche di 55 dB, ciò non tigrafia;
risulta così scontato quando la copertura è • sigillare le discontinuità dei tavolati;
più leggera come nel caso delle coperture • usare materiali isolanti di natura e spes-
in legno o derivati del legno come i pannelli sore adeguati alle esigenze sia termiche
OSB o altro. che acustiche.
Il sempre più spinto utilizzo del sottotet-
to al fine abitativo e la diffusione nelle Intervento di isolamento
ristrutturazioni del tetto in legno ventilato Esistente Tamponamento con lana di vetro Esistente
uniti alla dimenticanza legislativa, possono (tetto ventilato) (tetto ventilato)
portare all’assurdo di costruire mansarde
magari confortevoli e a norma dal punto
di vista termico, ma carenti sotto l’aspetto
Cartongesso
relativo all’isolamento acustico.
Le problematiche acustiche da cui le
Pannelli SILENTGips
coperture lignee possono essere affette
sono fondamentalmente due e sono ricon-
ducibili alle scelte effettuate dal progetti-
sta ed alla natura stessa del materiale, ed 15 cm
è essenziale l’apporto del tecnico compe- 9 cm
tente in acustica che affianchi il progettista 16-17 cm Muro divisorio
in fase progettuale. In primo luogo si deve esistente
considerare che se da un lato, la leggerezza,
i costi contenuti, la flessibilità di destinazione
d’uso e la notevole resa estetica del legno,
ne fanno un materiale particolarmente gradi- 29-30 cm
to a progettisti e utenza finale, dall’altro tali
ottimi requisiti generici non hanno purtroppo
corrispondenza con quanto richiesto dalla L’accorgimento di appesantire o di rad- prima esigenza e l’impiego di uno strato
legislazione corrente in ambito di isolamen- doppiare il primo tavolato confinante con aggiuntivo di TOPSILENTBitex chiodato
to acustico. l’ambiente abitato tende a soddisfare la al tavolato con chiodi da tegola canade-
se prima della posa della barriera al vapo-
re contribuisce a sigillare le discontinuità.
Nel caso di doppio tavolato ventilato non
Soluzioni tecniche d’intervento necessita di chiodatura.
Allo stesso scopo, nel caso di doppio
tavolato ventilato, anche la posa di una
Isolamento termico e acustico dei tetti in legno membrana ardesiata sul secondo tavolato
che regge il manto in tegole, contribuisce
[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali] a sigillare le discontinuità.
La scelta del materiale di isolamento ter-
moacustico per soddisfare entrambe le
8. Membrana ardesiata esigenze dovrà necessariamente cadere
su isolanti di natura fibrosa (gli isolanti a
5. THERMOSILENTRock cellule chiuse normalmente usati, in pratica
forniscono esclusivamente prestazioni ter-
4. Barriera al vapore miche) di spessore sufficiente a soddisfa-
re le esigenze termiche e comunque non
inferiore a 60 mm e densità non inferiore a
3. TOPSILENTBitex o 100 kg/m3 come ad esempio il pannello in
TOPSILENTDUO o lana minerale THERMOSILENTRock.
TOPSILENTAdhesiv
7. Tavolato La seconda problematica nel caso del
tetto in legno ventilato è relativa alle tra-
smissioni laterali del rumore aereo, parti-
6. Ventilazione colarmente gravi specialmente quando si
è usato un pannello isolante non idoneo.
La presenza della camera di ventilazione,
necessaria per questioni termiche, crea un
2. Tavolato
“corridoio” di comunicazione tra ambienti
abitati sotto la medesima copertura, e nel
caso in cui la direzione di ventilazione del
1. Struttura tetto corra perpendicolarmente alle par-
portante del tetto tizioni di separazione tra ambienti attigui

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 97
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DEI TETTI IN LEGNO DAI RUMORI AEREI

di differente proprietà, la bonifica a poste- Taglio acustico


riori del problema acustico risulta partico-
larmente complicata ed intrusiva, perché
il tamponamento acustico, ottenuto riem-
piendo completamente l’intercapedine con
lana minerale o sintetica, impedisce la ven- Ventilazione
tilazione della stessa.
L’impiego di materiali isolanti fibrosi unito
alla preventiva progettazione di copertu-
re aventi direzione di ventilazione parallela
allo sviluppo delle partizioni di separazio-
ne consente la possibilità di intercettare
buona parte della trasmissione laterale del
rumore aereo.
In tal caso, il taglio acustico ottenuto
per riempimento completo con isolan-
te fibroso della intercapedine di ven-
tilazione in corrispondenza della linea
di sviluppo della sottostante muratura
divisoria, già preventivamente disposta
parallelamente al senso di ventilazione, Taglio acustico.
non interferirà con il corretto funziona- Riempimento con
mento della stessa. materiale fibroso
L’eventuale presenza di lucernari in seno
alla copertura, come per le facciate, se non
opportunamente valutata penalizza l’iso- Muro divisorio
lamento acustico complessivo del siste-
ma; anche in questi casi andranno quindi
preferiti elementi trasparenti (infisso+vetro)
aventi sufficiente valore dell’indice di pote-
re fonoisolante.

Soluzioni tecniche d’intervento

Isolamento termico e acustico dei tetti in legno


[ Nuovi fabbricati o ristrutturazioni integrali]

5. Pannelli OSB
o similari 4. TOPSILENTRock
Spessore 5 cm
tra listellatura

6. Impermeabilizzazione
SELFTENE BASE EP
POLIESTERE

3. POLISTIRENE
1. Tavolato ESPANSO ESTRUSO
Spessore 5 cm

2. Barriera vapore
autoadesiva SELFTENE
BV BIADESIVO ALU
POLIESTERE

L’isolamento del tetto nella soluzione tec- modo i ponti termici causati dal contat- STRATIGRAFIA
nica sopra raffigurata prevede l’impiego di to diretto dei listelli sul tavolato inferio- 1. Tavolato
due strati di isolamento termico di diver- re, il secondo svolge anche la funzione di 2. Barriera vapore autoadesiva
sa natura, il primo è costituito da pannel- isolamento acustico, essendo costituito SELFTENE BV BIADESIVO ALU
li in polistirolo espanso estruso con fun- da uno strato di pannelli in fibra minerale POLIESTERE
zione prevalente di isolamento termico TOPSILENTRock. Per ridurre le trasmis- 3. POLISTIRENE ESPANSO ESTRUSO
ma dotati della resistenza alla compres- sioni laterali dei rumori in prossimità della 4. TOPSILENTRock tra listellatura
sione necessaria per consentire attraver- linea di confine fra unità immobiliari diver- 5. Pannelli OSB o similari
so di essi il fissaggio della listellatura che se è opportuno prevedere il taglio acustico 6. Impermeabilizzazione SELFTENE
regge il tavolato superiore, evitando in tal sopradescritto. BASE EP POLIESTERE

98 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO
DEGLI IMPIANTI
Il DPCM 05/12/97 nella tabella B dell’alle-  RUMORE DEGLI IMPIANTI A FUNZIONAMENTO DISCONTINUO
gato A prescrive per le diverse categorie
di edifici classificati nella tabella A dello GLI ASCENSORI seconda in cartongesso da 13 mm.
stesso allegato i livelli massimi del rumore Si possono distinguere due tipologie: Per limitare ulteriormente la trasmissio-
generati dagli impianti installati nell’edificio • gli ascensori idraulici a pistone ne di rumori laterali in fase di progetto è
e li suddivide in: • gli ascensori elettrici a fune opportuno prevedere il vano tecnico in
• Rumori generati da impianti a funziona- La prima tipologia è la più silenziosa e il cui scorre l’ascensore e su cui appog-
mento discontinuo compressore idraulico che lo comanda gia il motore opportunamente isolato dal
• Rumori generati da impianti a funziona- va montato in un apposito locale isola- resto del fabbricato come da schema
mento continuo to su supporti antivibranti, costa di più indicato in figura.
dell’altra tipologia ed hanno una corsa
ridotta che ne limita l’impiego negli edi-
fici più alti. Struttura
Gli ascensori a fune sono trainati da un appesa
motore elettrico che è posto sopra il vano
ascensore e le cui vibrazioni vanno isola-
te con supporti antivibranti.
Tutta la pavimentazione della sala sarà
posta su massetto galleggiante su 2 stra-
Supporti
ti di FONOSTOPDuo stesi a facce con- antivibranti
trapposte. Anche le pareti ed il soffitto
Il rumore viene misurato con il fonometro del vano tecnico in cui è posta la mac-
munito di filtro ed espresso in dB(A) perché si china vanno isolate con le tecniche illu-
misura un “disturbo” e non una “prestazione” strate per le centrali termiche descritte
come nel caso delle misure di isolamento di più avanti.
pareti e solai che invece vengono espressi in La muratura del vano in cui scorre
dB lineari. La misura viene eseguita nell’am- l’ascensore dovrà essere più pesante,
biente maggiormente disturbato dal rumore almeno 250 kg/m2 a cui, all’interno degli
dell’impianto considerato conforme la norma appartamenti confinanti, verrà addossa-
UNI EN ISO 16032:2005 ma comunque in to un contromuro in laterizio di almeno 8
ambiente diverso da quello in cui il rumore cm con una intercapedine di 6 cm isola-
viene generato. ta con almeno 5 cm di TOPSILENTEco.
In alternativa il contromuro potrà essere
COME AVVIENE LA PROVA DI RUMOROSITÀ costituito da una parete leggera in gesso
rivestito su telaio metallico da 4,9 cm con
intercapedine isolata con SILENTEco da
5 cm.
Sul telaio verrà avvitata una prima lastra
di TOPSILENTGips ricoperta da una
Fonometro
Colonna di VANO ASCENSORE ISOLATO DAL FABBRICATO
scarico

Vano ascensore FONOSTOPDuo


in doppio strato TOPSILENTEco
Supporti e facce contrapposte
antivibranti
Si noti anche che nello stesso allegato A
alla voce: “Rumore prodotto dagli impian- Materiali
antivibranti
ti tecnologici”, il decreto prescrive che la
rumorosità prodotta dagli impianti tecno- Controparete
logici (a prescindere dalla destinazione
dell’edificio in cui è installato) non deve
superare i seguenti limiti:
a) 35 dB(A)LAmax con costante di tempo slow
per i servizi a funzionamento discontinuo. TOPSILENTEco
b) 25 dB(A)LAeq per i servizi a funziona-
mento continuo
Si considerano impianti a funzionamento
continuo RCA:
• Gli impianti di riscaldamento Controparete
• Gli impianti di condizionamento
• Gli impianti di aerazione
Si considerano impianti a funzionamento
discontinuo:
• Gli ascensori
• I bagni
• Gli scarichi idraulici
• La rubinetteria
• I servizi igienici

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 99
ISOLAMENTO ACUSTICO DEGLI IMPIANTI

L’IMPIANTO IDRAULICO Le tubazioni Anche le curve a gomito possono gene-


La rumorosità dell’impianto idrico-sani- Le tubazioni trasmettono velocemente rare turbolenze dell’acqua e quindi
tario proviene dalle tubazioni, dalla rubi- e a distanza le vibrazioni generate dai rumori per cui queste dovranno essere
netteria e dagli apparecchi sanitari che rubinetti e dalle pompe che vanno ridot- di raggio adeguato.
lo costituiscono durante le fasi di: te intervenendo: I collari degli ancoraggi metallici alle
• alimentazione dell’acqua ai rubinetti e • sulla morfologia delle tubazioni murature che si stringono attorno alle
agli apparecchi sanitari: • sui collegamenti e attraversamenti tubazioni devono essere guarniti con
• funzionamento degli apparecchi stessi; delle opere murarie materiali elastici, in mancanza di dispo-
• scarico delle acque. • sulla natura della tubazione sitivi già predisposti, l’avvolgimen-
La rete delle tubazioni, fissata alle opere L’interruzione della lunghezza delle tuba- to del tubo con FONOCELL o con
murarie, è collegata ai rubinetti e agli zioni in metallo con manicotti elastici FONOSTOPDuo in corrispondenza del
apparecchi sanitari ed è soggetta alle ogni 6 metri riduce l’energia vibratoria collare di fissaggio o dell’attraversa-
vibrazioni generate dalle pompe e dalle che la attraversa, l’interruzione periodica mento della muratura può servire alla
variazioni di pressione dell’acqua che si serve per smorzare la vibrazione del tubo bisogna. Il foro di pareti o solai in cui
trasmettono alle partizioni edili generan- metallico che la vibrazione della colon- passano le tubazioni verrà poi accurata-
do rumore in tutti gli ambienti del fabbri- na d’acqua vi rigenera ogni 6 metri ed in mente sigillato per evitare che il rumore
cato che attraversano. pratica è opportuno disporre sulla colon- si propaghi attraverso la fessura.
na montante un manicotto elastico ogni
La rubinetteria piano all’ingresso di ogni singolo appar- RIVESTIMENTO DEL VANO TECNICO
La rumorosità della rubinetteria in fase tamento. È inoltre opportuno prevedere
di apertura aumenta con l’aumentare un apposito cavedio tecnico in cui pas-
della velocità e della pressione dell’ac- sare le tubazioni che non vanno incassa-
qua per cui è opportuna l’installazione te nelle murature divisorie.
di un riduttore di pressione all’entrata di
ogni unità abitativa ma anche la brusca DIVISORIO TRA APPARTAMENTI CON VANO
chiusura può generare un “colpo d’arie- TECNICO
CAVEDI PASSANTI EDIFICI MULTIPIANO
te” rumoroso che può essere ridotto con
opportuni ammortizzatori installati sui
tratti lunghi delle tubazioni.

AMMORTIZZATORE DEI COLPI DI ARIETE


Soluzione errata Soluzione corretta

Ammortizzatore
CAVEDI PASSANTI ALLOGGI A SCHIERA

RIVESTIMENTO DEGLI IMPIANTI NEL PASSAGGIO


Tubi rivestiti con Blocco pesante ATTRAVERSO I SOLAI
materiale in cls
fonoassorbente prefabbricato

Soluzione corretta

NO!

Tratto lungo di tubo

L’inserimento di un manicotto elasti-


co fra tubazione e rubinetto associato
ad un rompigetto aeratore installato sul
rubinetto come pure un opportuno dise-
gno della sezione del rubinetto, priva di
spigoli vivi, unita ad una chiusura pro-
gressiva, più efficace degli ammortizza- FONOCELL o
FONOSTOPDUO
tori, contribuiscono a ridurre entrambi i
problemi.

RUBINETTO CON PROFILO PRIVO DI SPIGOLI VIVI

In funzione della natura dei materiali di


cui sono costituite, le tubazioni posso-
Per evitare fischi e ronzii delle tubazio- no emettere rumori di diversa intensità.
ni e delle valvole la velocità dell’acqua Indicativamente per tubazioni non isola-
deve essere contenuta come indicato te ad una velocità dell’acqua di 3,4 m/s:
da tabella sottostante.
• il rame emette un suono di 46 dB(A)
MASSIME VELOCITÀ CONSIGLIABILI PER • la plastica emette un suono di 41
L’ACQUA NELLE TUBAZIONI dB(A)
Diametro del tubo (mm) • il piombo emette un suono di 39 dB(A)
25 50 80 100 125 150 200 250 ≥300
• l’acciaio emette un suono di 38 dB(A)
0,9 1,2 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 2,9 3,0
Velocità massima (m/s)
• il rame rivestito con plastica emette un
suono di 29 dB(A)

100 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEGLI IMPIANTI

DETTAGLI ESECUTIVI
NELL’ISOLAMENTO ACUSTICO DI UNA TUBAZIONE
ISOLAMENTO ACUSTICO DI UNA TUBAZIONE DI SCARICO CON TOPSILENTBitex

ISOLAMENTO ACUSTICO DI UNA TUBAZIONE DI SCARICO CON TOPSILENTAdhesiv

FASI PER L’ISOLAMENTO ACUSTICO DI UNA CURVA DI UNA TUBAZIONE DI SCARICO CON TOPSILENTDuo

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 101
ISOLAMENTO ACUSTICO DEGLI IMPIANTI

MODALITA’ E PARTICOLARI DI POSA


NELL’ISOLAMENTO ACUSTICO DI UNA TUBAZIONE

102 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEGLI IMPIANTI

Pompe ed autoclavi Lo scarico delle acque usate


Anche per queste macchine che sono generatrici di vibrazioni che causano rumore La rumorosità dei lavelli in acciaio delle
valgono le precauzioni descritte più avanti per gli impianti di riscaldamento e con- cucine va ridotta con pannelli antirom-
dizionamento. Le pompe dovranno essere dotate di supporti antivibranti e collegate bo incollati sul retro degli stessi, per
alle tubazioni attraverso un manicotto di raccordo in gomma. questo scopo può essere impiegato
Sia la pompa che l’autoclave verranno posate su di un basamento di calcestruz- TOPSILENTAdhesiv in pezzi sagoma-
zo posto sopra un materiale resiliente, fino ad un carico di 1.000 kg/m2 è possibile ti allo scopo. Le cassette di scarico
usare un doppio strato di FONOSTOPDuo posato con facce contrapposte, altrimenti dei WC incassate nella muratura sono
si useranno appositi materiali antivibranti. I macchinari saranno situati in vani riser- fonte di rumori fastidiosi ed è opportuno
vati e opportunamente isolati come indicato per il vano che contiene la centrale di sostituirle con cassette esterne meno
riscaldamento. rumorose impiegando apparecchiatu-
re insonorizzate esistenti in commercio.
La colonna di scarico verrà inserita in
un cavedio apposito con pareti pesanti
prevedendo l’uso di attacchi alle pareti,
isolati con collari di gomma o con fasce
di TOPSILENTDuo, evitando di posizio-
narli sui muri confinanti con camere da
letto o di soggiorno.

Manicotto
elastico

Supporti
antivibranti

Si dovranno sempre prevedere le tuba-


zioni di sfiato e curve con raggio ade-
guato.
Le tubazioni saranno isolate e costituite
da materiali multistrato sufficientemen-
FONOSTOPDUO te pesanti.
Per migliorare l’isolamento delle tuba-
zioni non isolate si può intervenire
fasciandole con TOPSILENTAdhesiv,
Gli apparecchi sanitari TOPSILENTBitex o meglio ancora
Sono sede di rumore sia in fase di alimentazione che di scarico a cui si aggiunge TOPSILENTDuo con la faccia ricoperta
la rumorosità causata dall’urto di oggetti su di essi, per questo è importante che i con il non tessuto bianco rivolta verso
rubinetti siano isolati dalle tubazioni come indicato in precedenza e che gli apparec- il tubo che verranno fissati con il nastro
chi siano isolati dalle murature a cui sono fissati per mezzo di guarnizioni in gomma adesivo SIGILTAPE.
Anche le vasche da bagno vanno isolate dalla muratura appoggiandole su appoggi Quando la portata dell’acqua resta al di
elastici oppure sopra un massetto isolato dal solaio e dalle murature circostanti con sotto dei limiti indicati in figura lo scari-
due strati di FONOSTOPDuo stesi a facce contrapposte che a sua volta sarà scolle- co non è rumoroso.
gato dalle murature perimetrali per mezzo di fasce di FONOCELL.
Il bordo superiore della vasca non dovrà essere collegato rigidamente al muro ma PORTATE DI SCARICO CONSIGLIATE
isolato con guarnizioni o sigillanti a tenuta stagna che evitino il passaggio dell’acqua. DEGLI APPARATI SANITARI (sempre <2,5 l/s)

0,5 l/s
Sigillatura Giunti elastici

Sigillatura

1,0 l/s
Giunto
elastico Giunto
elastico
2,0 l/s
Supporti elastici

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 103
ISOLAMENTO ACUSTICO DEGLI IMPIANTI

GLI IMPIANTI ELETTRICI  RUMORE DEGLI IMPIANTI A FUNZIONAMENTO CONTINUO


Gli impianti elettrici degli edifici residenzia-
li in genere non producono una rumorosi- La rumorosità degli impianti RCA (Riscalda- tubazioni, per la stessa via attraverso le par-
tà significativa da imporre particolari pre- mento, Condizionamento, Aerazione) con lo tizioni dell’edificio: pareti e solai, sia per via
cauzioni di isolamento ed in genere è suf- sviluppo di crescenti esigenze di controllo ter- strutturale attraverso le partizioni stesse.
ficiente avere l’accortezza, già citata nelle moigrometrico di involucri edilizi sempre più Si tratta di un compito da affidare a progettisti
pagine relative ai ponti acustici delle pareti, stagni è una problematica sempre più impor- ed aziende di montaggio specializzati altri-
di evitare di contrapporre le scatole elet- tante che va controllata all’origine in fase pro- menti gli interventi a posteriori su edifici già
triche e gli interruttori elettrici nella stessa gettuale con una attenta scelta di macchine costruiti sono più difficili, più onerosi e non
parete in modo da non avvertire il “click” e materiali con caratteristiche acustiche cer- sempre sono risolutivi.
di accensione o spegnimento degli stessi. tificate, definendo poi, in funzione della desti- Le vie di trasmissione dei rumori di queste
Per quanto riguarda l’installazione fissa di nazione d’uso dell’edificio, l’ubicazione delle tipologie di impianti avvengono sia per via ae-
apparecchi particolari suscettibile di tra- macchine, il lay-out dell’impianto e le relative rea che per via solida attraverso le vibrazioni
sferire vibrazioni ci si rifarà ai principi illu- condizioni operative, uniti, ad una scrupolosa che gli impianti trasmettono direttamente alle
strati nelle pagine precedenti montandoli descrizione delle modalità di installazione e partizioni edili su cui appoggiano o a cui sono
su appoggi elastici. di collegamento alle parti murarie, specifiche collegati e alle vibrazioni trasmesse alla rete
capitolari che dovranno poi in fase esecutiva delle tubazioni. A titolo di esempio nello sche-
essere sottoposte ad accurato controllo. ma di impianto di condizionamento sotto ri-
TRACCE DEGLI IMPIANTI E SCATOLE La procedura di calcolo previsionale a cui può portato, le sorgenti del rumore S1 ed S2 sono
ELETTRICHE riferirsi il progettista è quella riportata nel pro- rispettivamente: il ventilatore, i punti singolari
getto di norma prEN 12354-5 (agosto 2006) dell’impianto di distribuzione dell’aria come
Sono da evitare tracce scatole elettriche con-
trapposte che comporterebbero ponti acustici di
che considera le sorgenti principali del rumo- le griglie, le curve, le serrande, le variazioni di
notevole entità. re dell’impianto che possono trasmetterlo sia sezione ecc. a cui va aggiunta anche la vibra-
Il completo riempimento dell’intercapedine può in per via aerea, attraverso le componenti stesse zione S3 che il passaggio dell’aria causa nei
parte eliminare tali penalizzazioni. dell’impianto: canalizzazioni, canne fumarie e condotti di una certa lunghezza.

SCHEMA DI IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO


SCATOLE ELETTRICHE CONTRAPPOSTE

NO

Sezione orizzontale delle pareti

RIEMPIMENTO INCOMPLETO
DELL’INTERCAPEDINE

NO I percorsi L1, L2, L3 ed L4 attraverso cui si propaga il rumore sono rispettivamente:


• L1 - per via aerea attraverso pareti e solai del locale dove è situata la macchina
• L2 - per via solida si trasmettono le vibrazioni del macchinario attraverso il solaio su cui è installato e le
vibrazioni di tutti i componenti dell’impianto che sono collegate alle strutture murarie
• L3 - per via aerea per le vibrazioni generate dalla turbolenza dell’aria nei condotti
• L4 - propagazione del rumore delle sorgenti per via aerea lungo i condotti dell’aria, rumorosità che vie-
ne immessa direttamente nei diversi ambienti condizionati attraverso le diverse aperture dei condotti.

Analoghe sono le vie di trasmissione del ru- in tutto il fabbricato per cui dovranno ap-
more degli impianti di riscaldamento dove le poggiare su appositi supporti antivibranti. Le
Sezione orizzontale delle pareti sorgenti sono costituite dal bruciatore, dalla pompe e i camini saranno collegati alle tuba-
caldaia, dalla pompa e dai collegamenti alla zioni e alla canna fumaria con appositi mani-
struttura muraria dell’impianto di distribuzione cotti elastici e la canna fumaria sarà alloggiata
dove si generano vibrazioni che si trasmet- in un apposito cavedio tecnico.
RIEMPIMENTO COMPLETO tono direttamente a pareti e solai mentre per
DELL’INTERCAPEDINE via aerea si trasmette il rumore causato dal SUPPORTO ANTIVIBRAZIONE
bruciatore all’innesco e durante l’esercizio e il Campana metallica
Sì rumore degli organi della pompa in rotazione.
Le vibrazioni della caldaia e della pompa si
di protezione

trasmettono velocemente e a distanza anche


lungo le tubazioni dell’impianto che si dirama

DETTAGLIO DEI GIUNTI SUL TUBO DI


COLLEGAMENTO CON IL VASO DI ESPANSIONE
Manicotti di gomma Elastomero antivibrante

Sezione orizzontale delle pareti

104 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
ISOLAMENTO ACUSTICO DEGLI IMPIANTI

 ISOLAMENTO ACUSTICO DELLA


SALA DELL’IMPIANTO RCA
Il vano in cui è installata la caldaia o l’apparecchiatura del condizionamento deve essere delimitato da pareti e solai dotati di una
alta resistenza al passaggio del rumore aereo, si consiglia un isolamento Rw superiore a 60 dB, e conviene anche rivestire inter-
namente le pareti ed il soffitto con materiali fonoassorbenti resistenti al fuoco come i pannelli ligneomagnesiaci.

Tipo Gas Gasolio Condensazione


di bruciatore di rete
Potenza 520 kW 230 kW 350 kW
(450.000 kcal/h) (200.000 kcal/h) (300.000 kcal/h)
Anno di
costruzione 1983 1996 2002
La tabella a lato indica il livello sono-
Livello sonoro
a 1 m (db) 99,5 88,6 74,0 ro rilevato nella centrale termica ad 1
m di distanza da bruciatori di diver-
sa potenza e anno di costruzione ali-
mentati in modi differenti. In fase di costruzione conviene prevedere delle pareti del peso superiore a 250 kg/m2 poste su
strisce di FONOSTRIP ma sia che si tratti di un edificio in costruzione sia di un edificio esistente, per ottenere con peso e
spessore contenuti il valore del potere fonoisolante Rw sopra indicato, conviene rivestire il vano dall’interno con contropare-
ti e controsoffitti in gesso rivestito isolate con SILENTRock montati su telaio metallico come da esempio indicato in figura.
Per completare l’isolamento, la pavimentazione della sala poggerà su di un massetto galleggiante su un doppio strato di
FONOSTOPDuo steso a facce contrapposte.

ISOLAMENTO ACUSTICO DALL’INTERNO


CON CONTROSOFFITTO E CONTROPARETI

3. SILENTRock

1. SILENTRock

4. TOPSILENTGips
5. Lastra di
2. Telaio metallico cartongesso

POTERE
FONOISOLANTE
Rw = 69,0 dB
CERTIFICAZIONE ITC-CNR
n. 4213/RP/06 6. SILENTRock
2. Laterizio

1. FONOSTRIP 7. TOPSILENTGips

8. Cartongesso

4. Fascia perimetrale
per massetti
3. INTOPLAN - Index 5. Telaio metallico

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 105
ISOLAMENTO ACUSTICO DEGLI IMPIANTI

In alternativa, la struttura sotto indica-


ta costituita prevalentemente da gesso 1. Telaio metallico
rivestito è stata classificata REI 120 con spessore 75 mm
certificazione del 22/06/2007. 5. Fibra minerale
spessore 80 mm
3-4. Cartongesso
spessore 13 mm
6. TOPSILENTBitex
spessore 4 mm

7-8. Cartongesso
spessore 13 mm

2. TOPSILENTBitex
spessore 4 mm

POTERE FONOISOLANTE
Rw = 59,2 dB
Alternativa:
TOPSILENTBitex+Cartongesso = TOPSILENTGips

CERTIFICAZIONE IEN G. Ferraris


n. 35561/03

CERTIFICAZIONE REI120

CERTIFICAZIONE
RESISTENZA ALL’INCENDIO

Per rinforzare l’isolamento del contro-


soffitto della sala che contiene la calda-
ia è conveniente che anche la pavimen-
tazione dell’appartamento sovrastante
sia del tipo a “massetto galleggiante” su
doppio strato di FONOSTOPDuo posa-
to a facce contrapposte che aumenta
ulteriormente il potere fonoisolante Rw
del solaio.

1. FONOSTRIP
4. FONOCELL

2+3. FONOSTOPDuo

106 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
VOCI DI CAPITOLATO
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI
SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

5. Pavimento

1. FONOSTRIP

3. FONOCELL
4. Massetto armato
galleggiante
2. FONOSTOPDuo

Isolamento sotto massetto galleggiante


FONOSTOPDuo monostrato (metodo A). L’isolamento acustico dei solai dai rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento
galleggiante” su di un isolante acustico dei rumori di calpestio, costituito da una lamina fonoimpedente, accoppiata ad un tessuto non tessuto
di poliestere fonoresiliente, tipo FONOSTOPDuo dotato di una rigidità dinamica s’=21 MN/m3 misurata conforme norma UNI-EN 29052 parte 1ª
e certificata da ITC-CNR (ex ICITE). L’isolante verrà fornito in rotoli alti 105 cm con aletta di sormonto di 5 cm. I teli verranno stesi sul piano di
posa privo di asperità, sovrapponendoli di 5 cm ed i sormonti verranno poi sigillati con l’apposito nastro adesivo SIGILTAPE. Le teste dei teli non
verranno sormontate ma contrapposte e sigillate con lo stesso nastro adesivo. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri
in rilievo sarà realizzata con una fascia autoadesiva di polietilene espanso denominato FONOCELL. Successivamente sull’isolante verrà getta-
to un massetto che dovrà essere armato con una rete elettrosaldata e sul quale verrà poi realizzata la pavimentazione prevista. L’eccedenza del
materiale isolante risbordante perimetralmente verrà rifilata e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non
determinare “ponti acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con
rigidità dinamica sotto un carico di 200 kg/m2 s’=449 MN/m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4 mm di spessore
e di almeno 4 cm più largo dello spessore delle pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

Per un isolamento di grado superiore:


FONOSTOPDuo doppio strato (metodo B). L’isolamento acustico dei solai dai rumori di cal-
pestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un sistema di isola-
mento acustico dei rumori di calpestio dotato di una rigidità dinamica s’=11 MN/m3 misurata
conforme norma UNI-EN 29052 parte 1ª e certificata da ITC-CNR (ex ICITE), costituito da una
lamina fonoimpedente, accoppiata ad un tessuto non tessuto di poliestere fonoresiliente, tipo
FONOSTOPDuo posato in doppio strato contrapposto. L’isolante verrà fornito in rotoli alti 105 FONOSTOPDuo o
FONOSTOPDuo FONOSTOPTrio
cm con aletta di sormonto di 5 cm. I teli del primo strato verranno stesi sul piano di posa privo
di asperità, sovrapponendoli di 5 cm con la faccia ricoperta di fibra di poliestere rivolta verso
l’alto mentre il secondo strato posato parallelamente al primo verrà steso a cavallo delle linee di accostamento del primo con la faccia ricoperta
di fibra di poliestere rivolta verso il basso e con sormonti di 5 cm sigillati con l’apposito nastro adesivo SIGILTAPE. Le teste dei teli non verranno
sormontate ma contrapposte e sigillate con lo stesso nastro adesivo. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri in rilievo
sarà realizzata con una fascia autoadesiva di polietilene espanso denominato FONOCELL. Successivamente sull’isolante verrà gettato un mas-
setto che dovrà essere armato con una rete elettrosaldata e sul quale verrà poi realizzata la pavimentazione prevista. L’eccedenza del materiale
isolante risbordante perimetralmente verrà rifilata e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non determinare
“ponti acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dina-
mica sotto un carico di 200 kg/m2 s’=449 MN/m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4 mm di spessore e di almeno
4 cm più largo dello spessore delle pareti che verrà interposto fra solaio e parete.
FONOSTOPDuo + FONOSTOPTrio (metodo C). L’isolamento acustico dei solai dai rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavi-
mento galleggiante” su di un sistema di isolamento acustico dei rumori di calpestio in doppio strato dotato di una rigidità dinamica s’=9 MN/m3
misurata conforme norma UNI-EN 29052 parte 1ª e certificata da ITC-CNR (ex ICITE) costituito da una lamina fonoimpedente, accoppiata su
entrambi le facce a due tessuti non tessuti di poliestere fonoresiliente, tipo FONOSTOPTrio e da un’ulteriore lamina fonoresiliente accoppiata
ad un tessuto non tessuto di poliestere tipo FONOSTOPDuo. Il primo strato costituito da FONOSTOPTrio verrà steso sul piano di posa privo di
asperità e corpi estranei sovrapponendo i teli per 5 cm lungo le due cimose contrapposte predisposte sul foglio mentre di testa i teli non verran-
no sormontati ma solo accostati. Successivamente verrà posato in opera il secondo strato costituito da FONOSTOPDuo steso parallelamente
al primo e a cavallo dei sormonti di questo. I teli verranno sormontati per 5 cm lungo l’apposita aletta di sormonto predisposta sul telo mentre di
testa saranno solo accuratamente accostati. Infine sia i sormonti longitudinali che le linee di accostamento trasversali verranno sigillati con l’ap-
posito nastro adesivo SIGILTAPE. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri in rilievo sarà realizzata con una fascia auto-
adesiva di polietilene espanso denominato FONOCELL. Successivamente sull’isolante verrà gettato un massetto che dovrà essere armato con
una rete elettrosaldata e sul quale verrà poi realizzata la pavimentazione prevista. L’eccedenza del materiale isolante risbordante perimetralmente
verrà rifilata e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non determinare “ponti acustici”. Le pareti divisorie
saranno isolate dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dinamica sotto un carico di 200 kg/m2
s’=449 MN/m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4 mm di spessore e di almeno 4 cm più largo dello spessore delle
pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 107
VOCI DI CAPITOLATO.
ISOLAMENTO TERMICO ED ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO
6. Massetto

5. Tubazioni per
l’impianto di
riscaldamento

4. Pannelli
per il
Isolamento acustico
1. FONOSTRIP fissaggio dei
tubi
sotto il pannello di
3. FONOCELL

2 FONOSTOPDuo
isolamento termico
con faccia sagomata
L’isolamento acustico dei solai dai rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un isolan-
te acustico dei rumori di calpestio, costituito da una lamina fonoresiliente, accoppiata ad un tessuto non tessuto di poliestere, tipo
FONOSTOPDuo dotata di una rigidità dinamica s’=21 MN/m3 misurata conforme norma UNI-EN 29052 parte 1ª e certificata da ITC-
CNR (ex ICITE). L’isolante verrà fornito in rotoli alti 105 cm con aletta di sormonto di 5 cm. I teli verranno stesi sul piano di posa privo di
asperità, sovrapponendoli di 5 cm ed i sormonti verranno sigillati con l’apposito nastro adesivo SIGILTAPE. Le teste dei teli non verranno
sormontate ma contrapposte e sigillate con lo stesso nastro adesivo. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri in
rilievo sarà realizzata con una fascia autoadesiva di polietilene espanso denominato FONOCELL. Successivamente su FONOSTOPDuo
verranno posati i pannelli isolanti e le tubazioni del riscaldamento a pavimento che verranno ricoperte da un massetto conforme le indi-
cazioni del fornitore dell’impianto di riscaldamento e sul quale verrà poi realizzata la pavimentazione prevista. L’eccedenza del materiale
isolante risbordante perimetralmente verrà rifilata e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non
determinare “ponti acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmor-
zante con rigidità dinamica sotto un carico di 200 kg/m2 s’=449 MN/m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4
mm di spessore e di almeno 4 cm più largo dello spessore delle pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

7. Massetto

6. Tubazioni per
l’impianto di
riscaldamento
Isolamento acustico e
5. Barre per il
fissaggio dei
diffusione del calore
1. FONOSTRIP
tubi sopra il pannello di
isolamento termico
4. FONOCELL
2. Pannelli
isolanti
3. FONOSTOPAlu
con faccia liscia
L’isolamento acustico dei rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un isolante acustico, tipo
FONOSTOPAlu, dotato di una rigidità dinamica s’=21 MN/m3, ottenuto per accoppiamento di una lamina fonoimpedente ad un tessuto
non tessuto fonoresiliente, che verrà posato sul pannello di isolamento termico a facce lisce dell’impianto di riscaldamento prescritto dal
fornitore dello stesso. Per una omogenea diffusione del calore, lo stato di isolamento acustico avrà la faccia superiore rivestita da una
lamina di alluminio di spessore s = 0,012 mm e diffusività α = 8,2 · 10-5 m2/s. L’isolante acustico sarà fornito in rotoli in rotoli da 15×1,05
m e dalla faccia superiore alluminata dovrà debordare una aletta di sormonto tessile larga 5 cm. I teli verranno svolti conforme il natu-
rale senso di svolgimento del rotolo sui pannelli di isolamento termico e saranno sormontati lateralmente fra loro sovrapponendo l’alet-
ta di sormonto mentre sul lato corto i fogli verranno accuratamente accostati testa a testa. I teli copriranno tutta la superficie del sola-
io e verranno fermati e rifilati al piede delle murature perimetrali del locale da isolare. Tutte le linee di sovrapposizione longitudinale e le
linee di accostamento trasversale saranno poi accuratamente sigillate con l’apposito nastro adesivo tipo SIGILTAPE incollato a cavallo
delle stesse. La desolidarizzazione del massetto galleggiante dalle pareti perimetrali sarà realizzata con una fascia autoadesiva in polie-
tilene espanso tipo FONOCELL. Successivamente, nel caso di massetto non armato, sullo strato di isolamento acustico verranno posati
i profilati in plastica, muniti di sede portatubo, nei quali verranno inserite le tubazioni di riscaldamento e che saranno incollati sulla fac-
cia alluminata con un adesivo a caldo, estruso dall’apposita pistola elettrica, oppure, nel caso di massetto armato con rete metallica, le
tubazioni potranno essere fissate sull’armatura. Le tubazioni verranno poi ricoperte da un massetto conforme le indicazioni del fornito-
re dell’impianto di riscaldamento sul quale poi verrà realizzata la pavimentazione prevista. L’eccedenza del materiale isolante risbordan-
te perimetralmente verrà rifilata e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non determinare “ponti
acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dina-
mica sotto un carico di 200 kg/m2 s’=449 MN/m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4 mm di spessore e di
almeno 4 cm più largo dello spessore delle pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

108 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
VOCI DI CAPITOLATO.
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI DI CALPESTIO ED ISOLAMENTO TERMICO DEI SOLAI

4. Massetto e
pavimentazione
1. FONOSTRIP

3. FONOCELL

2. FONOSTOPThermo

Isolamento sotto massetto galleggiante


L’isolamento acustico dei rumori di calpestio e l’isolamento termico dei solai sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un
isolante termoacustico tipo FONOSTOPThermo costituito da un isolante dei rumori di calpestio, dotato di una rigidità dinamica s’=21 MN/m3,
ottenuto per accoppiamento di una lamina fonoimpedente ad un tessuto non tessuto fonoresiliente, che è incollato ad un pannello di polistirolo
espanso sinterizzato EPS 120, stabile, resistente all’acqua, dotato di un coefficiente di conducibilità λ=0,035 W/mK, tagliato in listelli larghi 50 mm.
Il manufatto sarà confezionato in rotoli alti 100 cm, da cui, per consentire la sovrapposizione laterale, dovrà debordare una aletta di sormonto larga
5 cm costituita dalla lamina fonoimpedente. I rotoli verranno svolti conforme il naturale senso di svolgimento del rotolo e saranno sormontati late-
ralmente fra loro sovrapponendo l’aletta di sormonto sull’elemento adiacente e accostando con cura il polistirolo delle facce sottostanti. Sul lato
corto gli elementi verranno accostati accuratamente testa a testa. I rotoli copriranno tutto il solaio e verranno fermati e rifilati al piede delle muratu-
re perimetrali del locale da isolare. Successivamente tutte le linee di sovrapposizione longitudinale e le linee di accostamento trasversale saranno
accuratamente sigillate con l’apposito nastro adesivo tipo SIGILTAPE incollato a cavallo delle stesse.  La desolidarizzazione del massetto armato
galleggiante dai muri in rilievo sarà realizzata con una fascia autoadesiva di polietilene espanso denominato FONOCELL. Successivamente su
FONOSTOPThermo verranno posati i pannelli isolanti e le tubazioni del riscaldamento a pavimento che verranno ricoperte da un massetto confor-
me le indicazioni del fornitore dell’impianto di riscaldamento e sul quale verrà poi realizzata la pavimentazione prevista. L’eccedenza del materiale
isolante risbordante perimetralmente verrà rifilata e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non determinare
“ponti acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dinami-
ca sotto un carico di 200 kg/m2 s’=449 MN/m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4 mm di spessore e di almeno 4
cm più largo dello spessore delle pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 109
VOCI DI CAPITOLATO.
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI IN LEGNO DAI RUMORI DI CALPESTIO

5. Massetto armato galleggiante


6. Pavimento
sabbia/cemento - spessore 7 cm

4. FONOSTOPDuo
bistrato

3. Cemento cellulare
spessore 9 cm

1. Assito - spessore 22 mm 2. Cappa collaborante


Travetti in legno - spessore 24 cm; spessore 22 mm
interasse 75 mm

L’isolamento acustico dei solai dai rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un sistema di
isolamento acustico dei rumori di calpestio dotato di una rigidità dinamica s’=11 MN/m3 misurata conforme norma UNI-EN 29052 parte
1ª e certificata da ITC-CNR (ex ICITE), costituito da una lamina fonoimpedente, accoppiata ad un tessuto non tessuto di poliestere fono-
resiliente, tipo FONOSTOPDuo posato in doppio strato contrapposto. L’isolante verrà fornito in rotoli alti 105 cm con aletta di sormonto
di 5 cm. I teli del primo strato verranno stesi sul piano di posa privo di asperità, sovrapponendoli di 5 cm con la faccia ricoperta di fibra
di poliestere rivolta verso l’alto mentre il secondo strato posato parallelamente al primo verrà steso a cavallo delle linee di accostamento
del primo con la faccia ricoperta di fibra di poliestere rivolta verso il basso e con sormonti di 5 cm sigillati con l’apposito nastro adesivo
SIGILTAPE. Le teste dei teli non verranno sormontate ma contrapposte e sigillate con lo stesso nastro adesivo. La desolidarizzazio-
ne del massetto armato galleggiante dai muri in rilievo sarà realizzata con una fascia autoadesiva di polietilene espanso denominato
FONOCELL. Successivamente sull’isolante verrà gettato un massetto che dovrà essere armato con una rete elettrosaldata e sul quale
verrà poi realizzata la pavimentazione prevista. L’eccedenza del materiale isolante risbordante perimetralmente verrà rifilata e verrà posa-
to il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non determinare “ponti acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate
dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dinamica sotto un carico di 200 kg/m2 s’=449
MN/m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4 mm di spessore e di almeno 4 cm più largo dello spessore delle
pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI IN LEGNO FLOTTANTE


DAI RUMORI DI CALPESTIO

3. Listoni in legno
ad incastro

1. FONOCELL
2. FONOSTOPLegno

L’isolamento acustico di pavimenti in legno flottanti ad incastro sarà realizzato con un isolante acustico dai rumori di calpestio tipo
FONOSTOPLegno, costituito da una lamina fonoimpedente accoppiata ad un tessuto non tessuto ad alta densità con resistenza allo
schiacciamento sotto carico costante di 2 KPa per 122 giorni conforme EN 1606 inferiore a 0,2 mm.
I teli verranno svolti a secco sul sottofondo liscio e asciutto con la faccia ricoperta dal tessuto non tessuto rivolto verso il solaio acco-
stando con cura i teli ma evitando di sovrapporli.
I fogli verranno fermati e rifilati al piede delle murature e dei corpi emergenti dal piano del solaio e le linee di accostamento dei teli verrano
sigillate con l’apposito nastro adesivo.
La pavimentazione in legno sovrastante verrà poi posata a secco sull’isolamento acustico badando di mantenerla leggermente staccata
dalle murature.
La stessa precauzione verrà seguita per la posa del battiscopa che non dovrà toccare il pavimento.

110 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
VOCI DI CAPITOLATO.
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE TERRAZZE DAI RUMORI DI CALPESTIO
10-11. Massetto cementizio
e pavimentazione 8. Malta cementizia

9. FONOCELL

4. Isolante termico
(perlite espansa e
fibre cellulosiche)
3. Barriera al vapore

7. FONOSTOPBar
2. Primer

5-6. Membrane impermeabilizzanti


1. Solaio
in doppio strato TESTUDO o
HELASTA

L’isolamento acustico delle terrazze dai rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un isolante
acustico tipo FONOSTOPBar costituito da un tessuto non tessuto termofissato accoppiato ad un tessuto non tessuto di poliestere ad
“agugliatura elastica”, fornito in rotoli.
I teli verranno stesi sul manto impermeabile accostandoli accuratamente. I fogli verranno fermati e rifilati al piede dei muri perimetrali
e di tutti i corpi fuoriscenti dal piano del solaio. Tutti i sormonti e le linee di accostamento verranno sigillate con l’apposito nastro ade-
sivo SIGILTAPE. Dopo aver realizzato la protezione delle parti verticali del manto impermeabile su di queste verrà incollato la fascia
isolante in polietilene espanso FONOCELL che scenderà a rivestire i teli di FONOSTOPBar precedentemente posato sulla parte piana.
Successivamente sullo strato isolante verrà gettato un massetto cementizio armato con rete elettrosaldata di spessore superiore a 4 cm.
Dopo la posa del pavimento verrà rifilato la fascia di FONOCELL che risborderà dal pavimento e verrà posato il battiscopa che dovrà
risultare staccato dalla pavimentazione.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 111
VOCI DI CAPITOLATO.
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI INTERNE DAI RUMORI AEREI NEI FABBRICATI DI NUOVA COSTRUZIONE

3. TOPSILENTEco 2. FONOPLAST 3. TOPSILENTDuo 2. FONOPLAST


o TOPSILENTRock o TOPSILENTBitex

5. Seconda muratura 5. Seconda muratura


della parete doppia della parete doppia

1. FONOSTRIP 1. FONOSTRIP
4. SILENTEco o
SILENTRock

Pareti doppie in muratura interne nuove Pareti doppie in muratura interne nuove
Le pareti doppie perimetrali interne verranno desolidarizzate dal solaio edifi- Le pareti doppie perimetrali interne verranno desolidarizzate dal solaio edifi-
candole su di una striscia elastomerica fonosmorzante di spessore s=4 mm, candole su di una striscia elastomerica fonosmorzante di spessore s=4 mm,
dotata di una rigidità dinamica sotto un carico di 400 Kg/m2 = 937 MN/m3, di dotata di una rigidità dinamica sotto un carico di 400 Kg/m2 = 937 MN/m3, di
larghezza superiore di almeno 4 cm rispetto alla doppia parete. larghezza superiore di almeno 4 cm rispetto alla doppia parete.
L’isolamento acustico delle pareti doppie divisorie fra unità abitative diver- L’isolamento acustico delle pareti doppie divisorie fra unità abitative diver-
se, separate da una intercapedine di spessore non inferiore a 4 cm, verrà se, separate da una intercapedine di spessore non inferiore a 4 cm, verrà
realizzato per intonacatura stagna alle onde sonore della faccia interna di realizzato per intonacatura stagna alle onde sonore della faccia interna di
uno dei due muri: uno dei due muri:

• in pannelli autoportanti costituiti da fibra di poliestere con densità di 30 • con una lamina fonoimpedente ad alta densità, di massa areica di 4 Kg/m2,
kg/m3, atossica, termolegata ed esente da collanti, dotata di resistività al a base di un composto con frequenza critica superiore ad 85.000 Hz, tipo
flusso d’aria r=3,90 KPas/m2 e conducibilità termica l=0,037 W/mK accop- TOPSILENTBitex.
piata ad una lamina fonoimpedente ad alta densità impermeabile all’aria e
al vapore, tipo TOPSILENTEco di spessore s=… cm. Oppure, in alternativa:

Oppure, in alternativa • con una lamina fonoimpedente ad alta densità a base di un composto con fre-
quenza critica superiore ad 85.000 Hz accoppiata con un tessuto non tessuto
• in pannelli autoportanti in busta di polietilene costituiti da lana di roccia di poliestere dotato di una rigidità dinamica (UNI EN 29052/1) s’=21 MN/m3 e
con densità di 40 kg/m3 dotata di resistività al flusso d’aria r=14,9 KPas/ una massa areica totale di 5 Kg/m2, tipo TOPSILENTDuo posato con la faccia
m2 e conducibilità termica λ=0,037 W/mK di spessore s=… cm accop- ricoperta dal non tessuto rivolto verso il muro.
piata ad una lamina fonoimpedente ad alta densità impermeabile all’aria
e al vapore che verrà rivolta verso l’interno tipo TOPSILENTRock di
spessore s=… cm. Lo spazio compreso tra i due muri verrà poi riempito con un isolante termoa-
custico:

• in pannelli a base di fibra di poliestere termolegata con densità di 20 kg/m3,


esente da collanti ed atossica, dotata di una resistività al flusso d’aria r=2,26
KPas/m2 e conducibilità termica l=0,040 W/mK tipo SILENTEco di spessore
s=… cm.

Oppure, in alternativa:

• in pannelli di lana di roccia autoportanti con densità di 40 kg/m3 e resistività


al flusso d’aria r=14,9 KPas/m2 e conducibilità termica λ=0,037 W/mK , tipo
SILENTRock di spessore s=… cm.

112 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
VOCI DI CAPITOLATO.
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI ESTERNE DAI RUMORI AEREI NEI FABBRICATI DI NUOVA COSTRUZIONE

2. FONOPLAST
3. Intonacatura 3. Intonacatura
antipioggia 2. FONOPLAST antipioggia

4. SILENTEco o
SILENTRock
4. TOPSILENTEco o
TOPSILENTRock
5. TOPSILENTDuo
o TOPSILENTBitex
o TOPSILENTAdhesiv
5. Seconda muratura
della parete doppia 6. Seconda muratura
della parete doppia

1. FONOSTRIP

1. FONOSTRIP

Pareti doppie in muratura esterne nuove Pareti doppie in muratura esterne nuove
L’isolamento termoacustico delle pareti doppie perimetrali esterne, separate L’isolamento termoacustico delle pareti doppie perimetrali esterne, separate
da un’intercapedine, previa intonacatura della faccia interna dell’interca- da un’intercapedine, previa intonacatura della faccia interna dell’interca-
pedinedella prima muratura con funzione di protezione dalle infiltrazioni pedinedella prima muratura con funzione di protezione dalle infiltrazioni
meteoriche, verrà realizzato per foderatura dello spazio compreso tra i due meteoriche, verrà realizzato per foderatura dello spazio compreso tra i due
muri con un isolante termoacustico: muri con un isolante termoacustico:

• in pannelli autoportanti costituiti da fibra di poliestere con densità di 30 • in pannelli a base di fibra di poliestere termolegata con densità di 20 kg/m3,
kg/m3, atossica, termolegata ed esente da collanti, dotata di resistività al esente da collanti ed atossica, dotata di una resistività al flusso d’aria r=2,26
flusso d’aria r=3,90 KPas/m2 e conducibilità termica l=0,037 W/mK accop- KPas/m2 e conducibilità termica l=0,040 W/mK tipo SILENTEco di spessore
piata ad una lamina fonoimpedente ad alta densità impermeabile all’aria e s=… cm.
al vapore, tipo TOPSILENTEco di spessore s=… cm.
Oppure, in alternativa:
Oppure, in alternativa
• in pannelli di lana di roccia autoportanti con densità di 40 kg/m3 e resistività
• in pannelli autoportanti in busta di polietilene costituiti da lana di roccia al flusso d’aria r=14,9 KPas/m2 e conducibilità termica λ=0,037 W/mK , tipo
con densità di 40 kg/m3 dotata di resistività al flusso d’aria r=14,9 KPas/ SILENTRock di spessore s=… cm.
m2 e conducibilità termica λ=0,037 W/mK di spessore s=… cm accop-
piata ad una lamina fonoimpedente ad alta densità impermeabile all’aria
e al vapore che verrà rivolta verso l’interno tipo TOPSILENTRock di
spessore s=… cm. che verrà rivestito con una intonacatura stagna alle onde sonore ed al
vapore acqueo realizzata:
La parete interna verrà costruita su di una striscia elastomerica fonosmor-
zante di spessore s=4 mm, di larghezza superiore di almeno 4 cm rispetto • con una lamina fonoimpedente ad alta densità, di massa areica di 4 Kg/m2,
al muro in elevazione, dotata di una rigidità dinamica sotto un carico di 400 a base di un composto con frequenza critica superiore ad 85.000 Hz, tipo
Kg/m2 = 937 MN/m3. TOPSILENTBitex.

Oppure, in alternativa:

• con una lamina fonoimpedente ad alta densità a base di un composto con fre-
quenza critica superiore ad 85.000 Hz accoppiata con un tessuto non tessuto
di poliestere dotato di una rigidità dinamica (UNI EN 29052/1) s’=21 MN/m3 e
una massa areica totale di 5 Kg/m2, tipo TOPSILENTDuo posato con la faccia
ricoperta dal non tessuto rivolto verso il muro.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 113
VOCI DI CAPITOLATO.
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI, NEI FABBRICATI ESISTENTI,
CON CONTROPARETE SU TELAIO METALLICO

2. Telaio metallico
2. Telaio metallico

3. SILENTEco o 3. SILENTEco o
SILENTRock o SILENTRock o
TOPSILENTRock TOPSILENTRock

4. TOPSILENTGips
4. TOPSILENTGips

5. Lastra di 5. Lastra di
carongesso carongesso

1. Striscia di guarnizione 1. Striscia di guarnizione

In alternativa 4 : TOPSILENTBitex e cartongesso In alternativa 4 : TOPSILENTBitex e cartongesso

Pareti esistenti perimetrali esterne ed interne con controparete su telaio metallico


L’isolamento acustico delle pareti perimetrali esistenti dell’unità abitativa verrà realizzato con un contromuro in gesso rivestito di spessore s = … cm montato
su telaio metallico autoportante che delimita un’intercapedine riempita:

• in pannelli a base di fibra di poliestere termolegata con densità di • in pannelli di lana di roccia autoportanti con densità di 40 kg/m3 e
20 kg/m3, esente da collanti ed atossica, dotata di una resistività al resistività al flusso d’aria r=14,9 KPas/m2 e conducibilità termica
flusso d’aria r=2,26 KPas/m2 e conducibilità termica l=0,040 W/mK Oppure λ=0,037 W/mK , tipo SILENTRock di spessore s=… cm.
tipo SILENTEco di spessore s=… cm. in
alternativa:

Il tamponamento della controparete sarà realizzato: Il tamponamento della controparete sarà realizzato da un doppio
strato di lastre in gesso rivestito avvitate sui montanti metallici
• con una prima lastra in gesso rivestito preaccoppiata ad una verticali distanziati 60 cm con interposto uno strato smorzante
lamina fonoimpedente ad alta densità ed elevatissima frequenza Oppure costituito da:
critica di spessore s=16,5 mm e massa areica di 15 kg/m2 tipo in alternativa:
TOPSILENTGips seguita dalla posa della seconda lastra in • una lamina fonoimpedente ad alta densità, di massa areica di 4
gesso rivestito di spessore >12mm entrambe avvitate sui mon- Kg/m2, a base di un composto con frequenza critica superiore ad
tanti metallici verticali distanziati di 60 cm. 85.000 Hz, tipo TOPSILENTBitex che verrà incollata alla lastra di
cartongesso con la colla FONOCOLL.

A cavallo delle linee di accostamento delle lastre verrà posata una rete coprigiunto tipo NASTROGIPS con la funzione di armatura della sigillatura dei giunti,
che sarà eseguita con uno stucco tipo STUCCOJOINT.

114 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
VOCI DI CAPITOLATO.
PARETE LEGGERA A DOPPIO TELAIO E CINQUE LASTRE
PER L’ISOLAMENTO ACUSTICO DAI RUMORI AEREI. SPESSORE COMPLESSIVO 20 cm.

7. Telaio metallico 2. Telaio metallico


spessore 50 mm spessore 50 mm

6. Doppia lastra
8. SILENTEco di cartongesso
spessore 40 mm spessore 25 mm

3. SILENTEco
spessore 40 mm
9. Doppia lastra
di cartongesso
spessore 25 mm 4+5. TOPSILENTBitex
spessore 4 mm
e lastra di cartongesso
spessore 12,5 mm

1. Fascia desolidarizzante

Costituzione di nuova parete isolata di spessore s = 20 cm montata su doppio telaio metallico.

La struttura metallica composta da montante a C da 50 mm, spessore 0,6 mm in acciaio zincato, guida ad U da 100 mm, spessore 0,6 mm in acciaio zincato,
verrà appoggiata su giunto di polietilene espanso a cellule chiuse ad alta densità. Sarà poi fissata su tutto il perimetro.

L’orditura metallica verrà riempita con pannelli a base di fibra di poliestere termolegata con densità di 20 kg/m3, esente da collanti ed atossica, dotata di una
resistività al flusso d’aria r=2,26 KPas/m2 e conducibilità termica l=0,040 W/mK tipo SILENTEco di spessore s= 40 mm.

Sul lato interno verrà fissato il primo strato di lastra di cartongesso, di spessore 12,5 mm e 9,4 kg/m² di peso, accoppiata a una lamina fonoimpedente ad
alta densità, di massa areica di 4 Kg/m², a base di un composto con frequenza critica superiore ad 85.000 Hz, tipo TOPSILENTBitex che verrà incollata alla
lastra di cartongesso con la colla FONOCOLL.

Verso il lato interno, ad una distanza di circa 3,3 cm dal primo telaio metallico, si dovrà provvedere al montaggio di una seconda orditura metallica composta
da montante a C da 50 mm, spessore 0,6 mm in acciaio zincato, guida ad U da 100 mm, spessore 0,6 mm in acciaio zincato, verrà appoggiata su giunto di
polietilene espanso a cellule chiuse ad alta densità. Sarà poi fissata su tutto il perimetro.

Anche la seconda orditura metallica verrà riempita con pannelli a base di fibra di poliestere termolegata con densità di 20 kg/m3, esente da collanti ed atossica,
dotata di una resistività al flusso d’aria r=2,26 KPas/m2 e conducibilità termica l=0,040 W/mK tipo SILENTEco di spessore s= 40 mm.

Verrà poi posato in opera il primo strato di lastre semplici di cartongesso, di spessore 12,5 mm e 9,4 kg/m² di peso o superiore, su entrambe le facce della
parete a doppia struttura. Sarà necessaria la posa sfalsata e abbondante sigillatura/stuccatura.
Successiva posa del secondo strato delle medesime lastre semplici di cartongesso su entrambe le facce della parete a doppia struttura.

A cavallo delle linee di accostamento delle lastre verrà posata una rete coprigiunto tipo NASTROGIPS con la funzione di armatura della sigillatura dei giunti,
che sarà eseguita con lo stucco tipo STUCCOJOINT.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 115
VOCI DI CAPITOLATO.
PARETE LEGGERA MONOTELAIO E QUATTRO LASTRE
PER L’ISOLAMENTO ACUSTICO DAI RUMORI AEREI. SPESSORE COMPLESSIVO 13,5 cm.

2. Telaio metallico
spessore 75 mm
3. Fibra minerale
spessore 60 mm
8. Lastra
di cartongesso
spessore 12,5 mm
6+7. TOPSILENTBitex
spessore 4 mm
e lastra di cartongesso
spessore 12,5 mm
4+5. TOPSILENTBitex 9. Lastra
spessore 4 mm di cartongesso
e lastra di cartongesso spessore 12,5 mm
spessore 12,5 mm

1. Fascia desolidarizzante

Costituzione di nuova parete isolata di spessore s = 13,5 cm montata su telaio metallico autoportante che delimita un’intercapedine riempita con pannelli
fonoassorbenti.

La struttura metallica composta da montanti a C da 75 mm spessore 0,6 mm in acciaio zincato, guide ad U da 100 mm spessore 0,6 mm in acciaio zincato,
verrà appoggiata su giunto di polietilene espanso a cellule chiuse ad alta densità. Sarà poi fissata su tutto il perimetro.

L’orditura metallica verrà riempita:

• n pannelli di lana di roccia autoportanti con densità di 40 kg/m3 • in pannelli a base di fibra di minerale termolegata con densità di
e resistività al flusso d’aria r=14,9 KPas/m2 e conducibilità ter- Oppure 20 kg/m3, esente da collanti ed atossica, dotata di una resistività
mica λ=0,037 W/mK , tipo SILENTRock di spessore s=60 mm. in al flusso d’aria r=2,26 KPas/m2 e conducibilità termica l=0,040
alternativa: W/mK tipo SILENTEco di spessore s= 60 mm.

Su entrambi i lati del telaio verrà fissato il primo strato di lastra di cartongesso, di spessore 12,5 mm e 9,4 kg/m² di peso, accoppiata a una lamina fonoim-
pedente ad alta densità, di massa areica di 4 Kg/m², a base di un composto con frequenza critica superiore ad 85.000 Hz, tipo TOPSILENTBitex che verrà
incollata alla lastra di cartongesso con la colla FONOCOLL. I pannelli verranno posati in opera mantenendo verso l’esterno la lastra di cartongesso.

Verrà poi posato in opera il secondo strato di lastre semplici di cartongesso, di spessore 12,5 mm e 9,4 kg/m² di peso o superiore, su entrambe le facce
della parete a doppia struttura.

A cavallo delle linee di accostamento delle lastre verrà posata una rete coprigiunto tipo NASTROGIPS con la funzione di armatura della sigillatura dei giunti,
che sarà eseguita con lo stucco tipo STUCCOJOINT.

116 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
VOCI DI CAPITOLATO.
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI, NEI FABBRICATI ESISTENTI,
CON ISOLAMENTO INCOLLATO

Isolamento acustico a spessore minimale


L’isolamento acustico a spessore minimale delle pareti verrà realiz-
zato per placcaggio delle stesse con lastre prefabbricate di spessore
s=21 mm e massa areica di 15 kg/m2, costituite da un cartongesso di
spessore s=12,5 mm e permeabilità al vapore µ=8,4, accoppiato ad 3. TOPSILENTDuogips
una lamina fonoimpedente con una permeabilità al vapore acqueo 2. GIPSCOLL

µ=100.000 rivestita con un tessuto non tessuto di poliestere dotato


di una rigidità dinamica s’=21 MN/m3, tipo TOPSILENTDUOgips.
Le lastre verranno fissate al muro da rivestire con gnocchi di gesso
adesivo tipo GIPSCOLL e a cavallo delle linee di accostamento degli
elementi verrà posta una rete coprigiunto tipo NASTROGIPS con
la funzione di armatura della sigillatura dei giunti, eseguita con uno
stucco tipo STUCCOJOINT.

1. Striscia di
guarnizione

3. SILENTGipsalu

3. SILENTGips

2. GIPSCOLL
applicato con spatola 2. GIPSCOLL

1. Striscia di 1. Striscia di
guarnizione guarnizione

Pareti esistenti perimetrali esterne con Pareti esistenti perimetrali interne


isolamento incollato con isolamento incollato
L’isolamento acustico delle pareti esistenti perimetrali esterne verrà L’isolamento acustico delle pareti perimetrali interne divisorie tra
realizzato per placcaggio delle stesse con lastre prefabbricate di unità abitative diverse verrà realizzato per placcaggio delle stesse
spessore s = … cm, costituite da un cartongesso di spessore s=9,5 con lastre prefabbricate di spessore s=… cm costituite da un car-
mm e permeabilità al vapore µ=8,4, accoppiato ad una lana di vetro tongesso di spessore s=9,5 mm e permeabilità al vapore acqueo
di densità pari a 85 Kg/m3 con una permeabilità al vapore acqueo µ=8,4 accoppiato ad una lana di vetro di densità pari a 85 Kg/m3
µ=1,3 e una rigidità dinamica s’=2,2 MN/m3, protetta da una bar- con una permeabilità al vapore acqueo µ=1,3 e una rigidità dinamica
riera al vapore incorporata costituita da una lamina di alluminio di s’=2,2 MN/m3 tipo SILENTGips. Le lastre verranno fissate al muro da
spessore s=15 µ e permeabilità al vapore acqueo µ=600.000, tipo rivestire con gnocchi di gesso adesivo tipo GIPSCOLL e a cavallo
SILENTGipsalu. Le lastre verranno fissate al muro da rivestire con delle linee di accostamento verrà posata una rete coprigiunto tipo
gnocchi di gesso adesivo tipo GIPSCOLL e a cavallo delle linee di NASTROGIPS, con la funzione di armatura della sigillatura dei giunti,
accostamento degli elementi verrà posta una rete coprigiunto tipo che sarà eseguita con uno stucco tipo STUCCOJOINT.
NASTROGIPS con la funzione di armatura della sigillatura dei giunti,
eseguita con uno stucco tipo STUCCOJOINT.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 117
VOCI DI CAPITOLATO.
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOFFITTI, CON TELAIO METALLICO, DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO
1. SILENTEco

2. telaio
metallico 2. SILENTEco o
SILENTRock

4. TOPSILENTGips

5. Lastra
di cartongesso

Solaio esistente con controsoffitto su telaio metallico sospeso


L’isolamento acustico dei rumori di calpestio dei solai esistenti che insistono sull’unità abitativa verrà realizzato con un controsoffitto ribassato per …  cm in
gesso rivestito che delimita una intercapedine con doppio isolamento costituito da:

• in pannelli a base di fibra di poliestere termolegata con densità di Oppure • in pannelli di lana di roccia autoportanti con densità di 40 kg/m3 e
20 kg/m3, esente da collanti ed atossica, dotata di una resistività al in resistività al flusso d’aria r=14,9 KPas/m2 e conducibilità termica
flusso d’aria r=2,26 KPas/m2 e conducibilità termica l=0,040 W/mK alternativa: λ=0,035 W/mK , tipo SILENTRock di spessore s=… cm.
tipo SILENTEco di spessore s=… cm.

Il primo strato di …  cm di spessore verrà incollato o fissato meccanicamente al soffitto mentre il secondo strato di …  cm di spessore verrà steso sulle lastre
in gesso rivestito che costituiscono il tamponamento del controsoffitto. Questo sarà realizzato con un doppio strato di lastre in gesso rivestito con interposto
uno strato smorzante che sarà avvitato sui profili di una orditura metallica appesa ad appositi agganci di sospensione per l’isolamento acustico.
• Il tamponamento sarà costituito da una prima lastra in gesso rivestito preaccoppiata ad una lamina fonoimpedente ad alta densità ed elevatissima frequenza
critica di spessore s=16,5 mm e massa areica di 15 kg/m2 tipo TOPSILENTGips seguita dalla posa della seconda lastra in gesso rivestito di spessore >12mm.

A cavallo delle linee di accostamento delle lastre verrà posata una rete coprigiunto tipo NASTROGIPS con la funzione di armatura della sigillatura dei giunti,
che sarà eseguita con uno stucco tipo STUCCOJONT.

1. telaio
metallico
2. SILENTEco o
SILENTRock

3. TOPSILENTGips

4. Lastra
di cartongesso

Solaio esistente con controsoffitto su telaio metallico in aderenza


L’isolamento acustico dei rumori di calpestio dei solai esistenti che insistono sull’unità abitativa verrà realizzato con un controsoffitto di … cm di spessore in
gesso rivestito che delimita una intercapedine riempita:

• in pannelli a base di fibra di poliestere termolegata con densità di Oppure • in pannelli di lana di roccia autoportanti con densità di 40 kg/m3 e
20 kg/m3, esente da collanti ed atossica, dotata di una resistività al in resistività al flusso d’aria r=14,9 KPas/m2 e conducibilità termica
flusso d’aria r=2,26 KPas/m2 e conducibilità termica l=0,040 W/mK alternativa: λ=0,035 W/mK , tipo SILENTRock di spessore s=… cm.
tipo SILENTEco di spessore s=… cm.

Il tamponamento del controsoffitto sarà realizzato con un doppio strato di lastre in gesso rivestito con interposto uno strato smorzante avvitato su profili
metallici di una orditura adiacente al soffitto ma da esso isolata con una guarnizione adesiva in polimero espanso.
• Il tamponamento sarà costituito da una prima lastra in gesso rivestito preaccoppiata ad una lamina fonoimpedente ad alta densità ed elevatissima frequenza
critica di spessore s=16,5 mm e massa areica di 15 kg/m2 tipo TOPSILENTGips seguita dalla posa della seconda lastra in gesso rivestito di spessore >12mm.

A cavallo delle linee di accostamento delle lastre verrà posata una rete coprigiunto tipo NASTROGIPS con la funzione di armatura della sigillatura dei giunti,
che sarà eseguita con uno stucco tipo STUCCOJONT.

118 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
MISURE DI LABORATORIO
“Il metodo scientifico è la modalità tipica con cui la scienza procede per raggiungere una conoscenza della realtà
oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esso consiste, da una parte, nella raccolta di evidenze empiriche e
misurabili attraverso l’osservazione e l’esperimento; dall’altra, nella formulazione di ipotesi e teorie più generali da sot-
toporre al vaglio dell’esperimento per testarne l’efficacia.”

In quest’ottica e nel rispetto di questa filosofia, INDEX lavora dal 1978 per proporre al mercato soluzioni innovative
dotate della necessaria affidabilità e riproducibilità; oltre ai propri laboratori interni, dove giornalmente vengono sot-
toposte a test tutte le materie prime e i prodotti da loro derivati, negli anni sono stati sviluppate soluzioni tecniche e
sistemi costruttivi con l’ausilio la consulenza e l’esperienza dei migliori laboratori nazionali ed esteri.
Come per le membrane bitume distillato polimero, i prodotti liquidi ed i prodotti cementizi, anche per la vasta gamma
di isolanti acustici sono state ripercorse le stesse “tappe scientifiche” che hanno portato INDEX ad essere un punto
di riferimentio tecnologico per tutti gli operatori del settore edile nazionale e mondiale.
Le esperienze di seguito riportate e rese disponibili come suggerimento alla progettazione, sono state portate avanti
dagli esperti acustici INDEX presso i laboratori più titolati e rigorosi, con l’unico obiettivo di fornire al mercato alcu-
ne soluzioni e sistemi in grado di poter ottemperare le stringenti richieste legislative nazionali in materia di requisiti
acustici passivi dei fabbricati.
Prima di lasciarvi allo studio delle molteplici soluzioni certificate, riteniamo assolutamente doveroso informare i lettori
che quanto indicato e certificato deve essere valutato in ambito di calcolo previsionale, considerando un margine di
peggioramento del dato certificato ascrivibile alle notevoli differenze (legate alla posa, all’assenza degli impianti, alle
dimensioni standard del campione di laboratorio ed all’assenza di trasmissioni laterali) tra quanto certificato e quan-
to ottenibile a seguito di un collaudo di cantiere con la medesima soluzione.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 119
MISURE DI LABORATORIO
RIGIDITÀ DINAMICA PER IL CALCOLO PREVISIONALE DELL’ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI
“ITC-CNR”
Sistema: FONOSTOPDuo

CERTIFICAZIONE

“ITC-CNR”
n. 3402/RP/01
s’ = 21 MN/m3

Sistema: FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo

CERTIFICAZIONE

“ITC-CNR”
n. 3403/RP/01
s’ = 11 MN/m3

Sistema: FONOSTOPDuo+FONOSTOPTrio

CERTIFICAZIONE

“ITC-CNR”
n. 3404/RP/01
s’ = 9 MN/m3

120 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
MISURE DI LABORATORIO
MISURA DELL’ISOLAMENTO AL CALPESTIO NORMALIZZATO (Ln)
“CSI”

CERTIFICAZIONE

“CSI”
n. ME06/060/98

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 121
MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DI PARETI DOPPIE IN LATERIZIO

DOPPIO PARETE ISOLATA (Laterizio tradizionale) - Spessore 12+8 cm

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 29 cm
• Peso 260 kg/m2
3. SILENTEco • Trasmittanza U=0,5365 W/m2K (*)
spessore 40 mm (*) Valori calcolati relativi alla sola parete

Certificazione
Forato
25×25×12 4. Forato
IEN G. Ferraris
25×25×8
POTERE FONOISOLANTE
2. TOPSILENTBitex
5 kg/m² Rw = 52,3 dB
spessore 4 mm
Certificazione n. 35561/09

1. FONOSTRIP

DOPPIO PARETE ISOLATA (Laterizio “porizzato”) - Spessore 8+8 cm

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 25 cm
• Peso 245 kg/m2
• Trasmittanza U=0,3016 W/m2K (*)
(*) Valori calcolati relativi alla sola parete

1. FONOPLAST Certificazione
3. Laterizio alveolato (F/A=45%) ITC-CNR
8×50×24,5
POTERE FONOISOLANTE
6. INTOPLAN - Index
spessore 1,5 cm Rw = 55,0 dB
Certificazione n. 4165/RP/06

6. INTOPLAN - Index
spessore 1,5 cm

5. Laterizio alveolato (F/A=45%)


8×50×24,5
2. FONOSTRIP
larghezza 30 cm 4. TOPSILENTRock
spessore 6 cm

122 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DI PARETI DOPPIE IN LATERIZIO

DOPPIO PARETE ISOLATA (Laterizio “porizzato”) - Spessore 8+8 cm

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 25 cm
• Peso 243 kg/m2
• Trasmittanza U=0,3249 W/m2K (*)
(*) Valori calcolati relativi alla sola parete

1. FONOPLAST
Certificazione
ITC-CNR
3. Laterizio alveolato (F/A=45%)
8×50×24,5 POTERE FONOISOLANTE
6. INTOPLAN - Index
spessore 1,5 cm
Rw = 56,0 dB
Certificazione n. 4166/RP/06

6. INTOPLAN - Index
spessore 1,5 cm

5. Laterizio alveolato (F/A=45%)


8×50×24,5
2. FONOSTRIP
larghezza 30 cm 4. TOPSILENTEco
spessore 5 cm
(intercapedine 6 cm)

DOPPIO PARETE ISOLATA (Laterizio “porizzato”) - Spessore 12+8 cm

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 28 cm
• Peso 288 kg/m2
• Trasmittanza U=0,3204 W/m2K (*)
(*) Valori calcolati relativi alla sola parete

1. FONOPLAST
Certificazione
3. Laterizio alveolato (F/A=45%)
12×50×24,5
ITC-CNR
POTERE FONOISOLANTE
6. INTOPLAN - Index
spessore 1,5 cm Rw = 57,0 dB
Certificazione n. 4167/RP/06

6. INTOPLAN - Index
spessore 1,5 cm

5. Laterizio alveolato (F/A=45%)


8×50×24,5
2. FONOSTRIP
larghezza 30 cm 4. TOPSILENTRock
spessore 5 cm

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 123
MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DI PARETI SINGOLE CON CONTROPARETI LEGGERE INCOLLATE

PARETE SINGOLA (Laterizio tradizionale) - Spessore 12 cm

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 15 cm
• Peso 153 kg/m2
• Trasmittanza U=1,9126 W/m2K (*)
(*) Valori calcolati relativi alla sola parete

Forato
Certificazione
25×25×12
IEN G. Ferraris
POTERE FONOISOLANTE

Rw = 44,9 dB
Certificazione n. 35561/04

PARETE SINGOLA (Laterizio tradizionale) - Spessore 12 cm


ISOLATA CON CONTROPARETE SOTTILE IN CARTONGESSO INCOLLATA
CARATTERISTICHE DELLA PARETE
• Spessore totale 18 cm
∆Rw = 7,0 dB • Peso
• Trasmittanza
167 kg/m2
U=1,3425 W/m2K (*)
(*) Valori calcolati relativi alla sola parete
3. TOPSILENTDuo
spessore 9 mm
Certificazione
Forato
25×25×12
4. Cartongesso
IEN G. Ferraris
spessore 13 mm
2. Colla POTERE FONOISOLANTE
sp. circa 8 mm
Rw = 51,9 dB
1. Fascia
desolidarizzante Certificazione n. 35561/08

124 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DI PARETI DOPPIE IN LATERIZIO

PARETE SINGOLA (Laterizio “porizzato”) - Spessore 13,5 cm

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 18 cm
• Peso 231 kg/m2

1. FONOPLAST Certificazione
APPLUS
POTERE FONOISOLANTE

Rw = 49,0 dB
4. Intonaco
spessore 2,0 cm

3. Laterizio forato Certificazione


13,5×28×9,5 n. 09/100623-1069

2. FONOSTRIP 4. Intonaco
spessore 2,0 cm

PARETE SINGOLA (Laterizio “porizzato”) - Spessore 13,5 cm


ISOLATA CON CONTROPARETE SOTTILE IN CARTONGESSO INCOLLATA
CARATTERISTICHE DELLA PARETE
• Spessore totale 20 cm
∆Rw = 5,0 dB • Peso 246 kg/m2

1. FONOPLAST Certificazione
APPLUS
POTERE FONOISOLANTE
4. Intonaco
spessore 2,0 cm Rw = 54,0 dB
3. Laterizio forato Certificazione
13,5×28×9,5 n. 09/100623-1069

5. TOPSILENTDuogips
spessore 2,0 cm

2. FONOSTRIP 4. Intonaco
spessore 2,0 cm

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 125
MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DI PARETI SINGOLE CON CONTROPARETI LEGGERE
SU ORDITURA METALLICA

PARETE SINGOLA (Laterizio tradizionale) - Spessore 12 cm

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 15 cm
• Peso 153 kg/m2
• Trasmittanza U=1,9126 W/m2K (*)
(*) Valori calcolati relativi alla sola parete

Certificazione
Forato
25×25×12
IEN G. Ferraris
POTERE FONOISOLANTE

Rw = 44,9 dB
Certificazione n. 35561/04

PARETE SINGOLA (Laterizio tradizionale) - Spessore 12 cm


ISOLATA CON CONTROPARETE STACCATA IN CARTONGESSO SU TELAIO METALLICO
CARATTERISTICHE DELLA PARETE
• Spessore totale 26 cm
∆Rw = 16,0 dB • Peso
• Trasmittanza
180 kg/m2
U=0,4958 W/m2K (*)
(*) Valori calcolati relativi alla sola parete

3. Telaio metallico
Spessore 49 mm
2. Fibra minerale
Certificazione
4. TOPSILENTBitex
5 kg/m²
IEN G. Ferraris
Forato spessore 5 mm
25×25×12 POTERE FONOISOLANTE
5-6. Cartongesso
spessore 13 mm
Rw = 61,1 dB
Certificazione n. 35561/05

1. Fascia
desolidarizzante

126 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DI PARETI SINGOLE CON CONTROPARETI LEGGERE
SU ORDITURA METALLICA

PARETE SINGOLA (Laterizio tradizionale) - Spessore 12 cm


ISOLATA CON CONTROPARETE ADDOSSATA IN CARTONGESSO SU TELAIO METALLICO
CARATTERISTICHE DELLA PARETE
• Spessore totale 23 cm
∆Rw = 16,0 dB • Peso
• Trasmittanza
178 kg/m2
U=0,5033 W/m2K (*)
(*) Valori calcolati relativi alla sola parete
3. SILENTEco
2. Telaio metallico spessore 40 mm
Spessore 49 mm
Certificazione
Forato
4. Cartongesso
spessore 13 mm IEN G. Ferraris
25×25×12
5. TOPSILENTBitex
5 kg/m² POTERE FONOISOLANTE
spessore 4 mm
6. Cartongesso Rw = 61,3 dB
spessore 13 mm
Certificazione n. 35561/07

1. Fascia
desolidarizzante

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 127
MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DI PARETI SINGOLE CON CONTROPARETI LEGGERE
SU ORDITURA METALLICA

PARETE SINGOLA (Laterizio “porizzato”) - Spessore 25 cm

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 28 cm
• Peso 202 kg/m2

Certificazione
ITC-CNR
1. FONOPLAST POTERE FONOISOLANTE

3. Laterizio alveolato (F/A=45%)


Rw = 53,0 dB
25×50×24,5
Certificazione n. 4215/RP/06
4. INTOPLAN - Index
spessore 1,5 cm

2. FONOSTRIP 4. INTOPLAN - Index


larghezza 30 cm spessore 1,5 cm

PARETE SINGOLA (Laterizio “porizzato”) - Spessore 25 cm


ISOLATA CON CONTROPARETE STACCATA IN CARTONGESSO SU TELAIO METALLICO
CARATTERISTICHE DELLA PARETE
• Spessore totale 37 cm
∆Rw = 16,0 dB • Peso
• Trasmittanza
228 kg/m2
U=0,3656 W/m2K (*)
(*) Valori calcolati relativi alla sola parete

Certificazione
ITC-CNR
1. FONOPLAST POTERE FONOISOLANTE
7. SILENTRock
spessore 5,0 cm
Rw = 69,0 dB
3. Laterizio alveolato (F/A=45%)
25×50×24,5 Certificazione n. 4213/RP/06
4. INTOPLAN - Index 8. TOPSILENTGips
spessore 1,5 cm spessore 1,65 cm

9. Cartongesso
spessore 1,3 cm

2. FONOSTRIP 6. Telaio metallico


larghezza 30 cm spessore 4,9 cm
4. INTOPLAN - Index 5. Fascia perimetrale
spessore 1,5 cm per massetti

128 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DI PARETI DOPPIE IN LATERIZIO

PARETE SINGOLA (Laterizio “porizzato”) - Spessore 25 cm


ISOLATA CON CONTROPARETE ADDOSSATA IN CARTONGESSO SU TELAIO METALLICO
CARATTERISTICHE DELLA PARETE
• Spessore totale 37 cm
∆Rw = 15,0 dB • Peso
• Trasmittanza
228 kg/m2
U=0,3656 W/m2K (*)
(*) Valori calcolati relativi alla sola parete

Certificazione
ITC-CNR
1. FONOPLAST POTERE FONOISOLANTE
7. SILENTEco
spessore 5,0 cm
Rw = 68,0 dB
3. Laterizio alveolato (F/A=45%)
25×50×24,5 Certificazione n. 4214/RP/06
4. INTOPLAN - Index 8. TOPSILENTGips
spessore 1,5 cm spessore 1,65 cm

9. Cartongesso
spessore 1,3 cm

2. FONOSTRIP 6. Telaio metallico


larghezza 30 cm spessore 4,9 cm
4. INTOPLAN - Index 5. Fascia perimetrale
spessore 1,5 cm per massetti

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 129
MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DI PARETI LEGGERE
IN GESSO RIVESTITO

PARETE IN CARTONGESSO SU TELAIO METALLICO

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 13,5 cm
2. Telaio metallico
spessore 75 mm • Peso 54 kg/m2
3. Fibra minerale • Trasmittanza U=0,4202 W/m2K (*)
spessore 60 mm (*) Valori calcolati relativi alla sola parete
8. Lastra
di cartongesso
spessore 12,5 mm
6+7. TOPSILENTBitex
spessore 4 mm
Certificazione
e lastra di cartongesso
spessore 12,5 mm
IEN G. Ferraris
4+5. TOPSILENTBitex 9. Lastra
spessore 4 mm di cartongesso POTERE FONOISOLANTE
e lastra di cartongesso spessore 12,5 mm
spessore 12,5 mm
Rw = 59,2 dB
Certificazione n. 35561/03

1. Fascia desolidarizzante

Certificazione REI120

PARETE IN CARTONGESSO SU DOPPIO TELAIO METALLICO

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 20 cm
• Peso 67 kg/m2
• Trasmittanza U=0,3059 W/m2K (*)
(*) Valori calcolati relativi alla sola parete
7. Telaio metallico 2. Telaio metallico
spessore 50 mm spessore 50 mm
Certificazione
8. SILENTEco
6. Doppia lastra
di cartongesso ITC-CNR
spessore 40 mm spessore 25 mm

3. SILENTEco POTERE FONOISOLANTE

Rw = 62,0 dB
spessore 40 mm
9. Doppia lastra
di cartongesso
spessore 25 mm 4+5. TOPSILENTBitex
spessore 4 mm
e lastra di cartongesso
Certificazione n. 4946/RP/09
spessore 12,5 mm

1. Fascia desolidarizzante

130 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
IL COLLAUDO IN OPERA DEI REQUISITI PASSIVI
DELLE STRUTTURE
Quanto di seguito riportato vuole essere
un ausilio alla conoscenza delle tematiche Macchina del calpestio dodecaedro
richieste dal DPCM 5/12/97, per tale carat-
teristica non possiamo ritenere esaustivo il
contenuto di questo capitolo ma indicativo
ai fini divulgavi. Per maggiori informazioni
inerenti i procedimenti di misura dei requisiti
passivi si esorta il lettore a prendere visione
dei contenuti delle Norme tecniche collega-
te ed elencate di seguito o ad affidarsi ad un
tecnico competente in acustica ambientale
(figura professionale adibita a questa tipolo-
gia di misura iscritta ad un elenco regiona- Per quanto concerne la misura dell’indice T60 durante l’elaborazione dei dati), indispen-
le che fa’ riferimento alle A.R.P.A. regionali). di livello normalizzato di calpestio, non sarà sabile per le correzione relative all’assorbi-
Per ragioni di pertinenza merceologica non più necessaria l’emissione sonora attraver- mento acustico dei locali riceventi (il livello di
sono stati considerati i requisiti di Legge so il dodecaedro (quindi sorgente di rumo- assorbimento acustico dei locali riceventi è
riguardanti il livello di rumore prodotto da ri aerei) bensì dovremmo indurre delle sol- una variabile che se non correttamente valu-
impianti a funzionamento continuo e discon- lecitazione meccaniche al solaio in modo tata può distorcere i valori in fase di elabora-
tinuo. da testare il suo livello di attenuazione dei zione dei dati). Viene poi usata come sorgente
rumori causati per urto diretto delle strutture rumorosa (rumore rosa) per effettuare i rilievi
Parametri acustici che si propagano per via solida. Tale solleci-
tazione è consentita dall’uso di una macchi-
dell’indice di potere fonoisolante apparente
di elementi di separazione interni R’w (solai
collegati alle strutture na a martelli (di varie fogge ma con caratte-
ristiche prefissate secondo Norma) dotata di
e pareti divisorie tra alloggi di differente pro-
prietà) e dell’indice di isolamento di facciata
I parametri acustici richiesti dal DPCM 5 cinque cilindri di acciaio pesanti gr 500±12 D2m,nT,w. In tali circostanze la sorgente posta
Dicembre 1997, relativi agli elementi strut- che cadono perpendicolarmente al piano nell’ambiente emittente emana un livello di
turali del fabbricato, sono i seguenti: per gravità (attraverso la rotazione di un pressione sonora sufficiente a garantire un
• indice del potere fonoisolante apparente albero a camme) da un altezza di cm 4 con livello di pressione sonora nell’ambiente rice-
di partizioni fra ambienti (R’w) una tolleranza di ±5%, mettendo in vibrazio- vente, facilmente rilevabile dal fonometro (tali
• indice dell’isolamento acustico normaliz- ne il pacchetto di cui è composto il solaio. strumenti faticano a rilevare pressioni sonore
zato di facciata (D2m,nT,w) prossime o inferiori a 20 dB), tale livello è
• indice del livello di rumore di calpestio di
solai normalizzato (L’n,w) Fonometro rilevatore solitamente compreso tra 90 dB e 105 dB (a
seconda delle pareti in sede di collaudo e del-
la tipologia di misura, in interno o in esterno).
Riferimenti normativi
Foglio di calcolo
collegati Effettuati i rilievi strumentali in opera, i dati
• UNI 10708-1 “Misurazione dell’isolamen- memorizzati dal fonometro dovranno essere
to acustico in edifici e di elementi di edifi- inseriti ed elaborati con un foglio di calcolo in
cio - Misurazioni in opera dell’isolamento grado di implementare i livelli misurati dando
acustico per via aerea tra ambienti”, ora un indice di valutazione (rappresentativo della
sostituita dalla norma UNI EN ISO 140-4 prestazione di un elemento inserito in un de-
dicembre 2000. terminato contesto, ma non esaustivo dell’ef-
• UNI 10708-2 “Misurazione dell’isolamento fettiva bontà o meno del potere fonoisolante).
acustico in edifici e di elementi di edificio -
Misurazioni in opera dell’isolamento acu-
stico per via aerea degli elementi di fac- Lo strumento deputato alla misura del livello Come vengono eseguiti
ciata e delle facciate”, ora sostituita dalla
norma UNI EN ISO 140-5 dicembre 2000.
di pressione sonora è costituito da una cate-
na di misura composta da un microfono, un i collaudi in opera
• UNI 10708-3 “Misurazione dell’isolamento filtro ed un indicatore di livello. La presen- R’w - Collaudo dell’indice di potere
acustico in edifici e di elementi di edificio za del filtro di ponderazione (esistono varie fonoisolante apparente di un elemento
- Misurazioni in opera dal rumore di cal- tipologie di filtri, per l’edilizia si usa il tipo A, di separazione verticale tra unità
pestio di solai”, ora sostituita dalla norma per altre situazioni, come ad esempio l’indu- abitative di differente proprietà.
UNI EN ISO 140-7 dicembre 2000. stria o altro, esistono filtri denominati B o C) è Determinata la parete in sede di collaudo, la
• La misura del tempo di riverberazione necessaria per trasformare il livello misurato sorgente sonora verrà posta in uno dei due
viene definita secondo la norma ISO in dB, secondo una scala relativa alla moda- locali (appartenenti a diverse unità abitative)
3382 1975, aggiornata nel 1997, con lità di percezione del nostro apparato uditivo divisi dalla parete. Tale sorgente rumorosa
riferimento alla UNI EN 20354. (l’orecchio umano percepisce uguali livelli di emanerà un livello di pressione sonora (come
pressione sonora in modo differente a secon- si diceva attorno a 100 dB) ed un fonometro
Strumentazione da della frequenza dell’emissione sonora). nello stesso locale emittente testimonierà tale
valore; nel medesimo istante, nel caso in cui
La strumentazione necessaria per effet-
tuare rilievi fonometrici consta dei seguen- Sorgente sonora i tecnici siano in possesso di due fonometri,

ti elementi:
• sorgente sonora omnidirezionale (dode- omnidirezionale L2=55 dB L1=100 dB
caedro); La sorgente sonora viene usata per le misure
• fonometro rilevatore; in opera relative a tutti i requisiti del DPCM
• macchina del calpestio (tapping machine); 5/12/97, in occasione del rilievo del tempo
• foglio di calcolo per elaborazione dei dati; di riverberazione T30 (tempo misurato in se-
• eventuali altri accessori quali cavalletti condi [s] relativo alla diminuzione del livello di fonometro fonometro sorgente
o cuffie. pressione sonora di 30 dB poi trasformato in

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 131
IL COLLAUDO IN OPERA DEI REQUISITI PASSIVI DELLE STRUTTURE

o nell’istante seguente con un fonometro della sorgente rumorosa (il fonometro sarà Disegnate tali curve, per ottenere l’indice di
solo (la sorgente rimarrà logicamente in fun- posto a m 2 dalla facciata). Terminato il rilievo valutazione a 500 Hz, si dovrà procedere
zione), rileverà il livello di pressione sonora in esterno la sorgente sonora verrà spostata allo spostamento (in su e giù) della curva ISO
nell’ambiente ricevente in più posizioni di all’interno dei locali riceventi per effettuare le nota (quella indicata in blu) fino a garantire
misura. Oltre alla misura dell’isolamento della misure relative ai tempi di riverberazione ed al uno scarto negativo massimo di 32 dB (fre-
partizione dovranno essere rilevati i tempi di rumore di fondo con sorgente spenta. quenza per frequenza si effettua la differenza
riverberazione (si porrà nuovamente in fun- Al termine verranno misurati i volumi dei locali tra la curva ISO e quella sperimentale fino a
zione la sorgente sonora che attraverso emis- riceventi per implementare il calcolo dell’as- quando si ottiene uno scarto massimo minore
sioni sonore ad impulso, renderà possibile la sorbimento acustico. di 32 dB), a questo punto si blocca la curva
misura del tempo di decadimento del livello ISO e si intercetta con 2 rette il valore in dB
di pressione sonora) ed il rumore di fondo L’n,w - Collaudo dell’indice del livello di in corrispondenza della frequenza di 500 Hz.
(misura del rumore effettivamente presente calpestio normalizzato dei solai L’indice di valutazione dei tre parametri in
in sito con sorgente sonora spenta). Ottenuti sede di analisi si otterrà (nei tre differenti casi)
questi necessari dati di rilievo si opererà l’ela- dal valore in dB relativo a 500 Hz. Come di
borazione dei dati al fine di ottenere l’indice seguito indicato nelle figure, ad ogni richiesta
di potere fonoisolante apparente R’w relativo corrisponde una curva ISO che sarà uguale
alla parete in sede di collaudo (logicamente per la valutazione degli indici di potere fonoi-
macchina
comprensivo delle condizioni al contorno a martelli solante apparente e di isolamento di facciata,
relative agli ancoraggi della parete con il re- solaio diversa per l’indice di calpestio normalizzato.
sto delle murature) per differenza di livelli tra Tali curva riproducono l’andamento corretto
ambiente disturbato ed ambiente disturbante degli elementi nei confronti dell’isolamento
(testimonia la “prestazione” dell’elemento). Il L’nw=40 dB acustico secondo Norma e tracciano quindi
fonometro
medesimo procedimento di prova può essere “la retta via” che ogni partizione correttamen-
eseguito invertendo gli ambienti emittente te isolata dovrebbe seguire:
e ricevente. Al termine verranno misurati i • per le pareti dovremmo sempre avere un
volumi dei locali riceventi per implementare il In questo caso non verrà più rilevata la “pre- incremento del livello di isolamento cre-
calcolo dell’assorbimento acustico. stazione“ di elemento di separazione, bensì scendo sull’asse delle frequenze;
un livello massimo di disturbo nell’ambiente • per i solai, al contrario dovremmo avere una
ricevente. La macchina del calpestio verrà diminuzione dei livelli all’aumentare delle
posta sul solaio in sede di misura e verrà frequenze.
azionata per sollecitare meccanicamente
la partizione in almeno 4 posizioni diverse R’w - Calcolo dell’indice di potere
che dovranno essere a cm 50 dalle pareti, fonoisolante apparente di un elemento di
avendo cura di porre la macchina a 45° nei separazione verticale tra unità abitative
confronti dell’orditura dei solai. Nell’ambien- di differente proprietà.
te ricevente (sottoposto alla macchina nella
stragrande maggioranza dei casi, ma anche
partizione orrizontale part. verticale
affiancato o addirittura soprastante; la Legge
non specifica nessuna delle tre ipotesi) verrà
D2m,nT,w - Collaudo dell’indice di misurato il livello di pressione sonora con un
isolamento di facciata unico fonometro rilevatore, muovendosi attor-
no alle 4 posizioni di misura al fine di garantire
un rilievo minimo di 16 valori. Verranno poi
eseguite le misure dei tempi di riverberazione
e del rumore di fondo per caratterizzare come
L2=55 dB L1=100 dB
sempre la condizione di misura e poter così
operare le correzioni imposte dalle Norme
al fine di esprimere un indice di valutazione
comprensivo dei ri- D2m,nT,w - Calcolo dell’indice di
svolti collegati all’as- isolamento di facciata
sorbimento acustico
sorgente dell’ambiente rice-
fonometro fonometro
vente o dei tempi
di riverberazione. Al
Come per il caso precedente, anche per le termine verranno mi-
pareti perimetrali verrà eseguita una misura surati i volumi dei lo-
in grado di determinare un indice relativo cali riceventi per im-
alla “prestazione” di un elemento, la fac- plementare il calcolo
ciata dell’edificio. Tali indagini strumentali, dell’assorbimento
nel caso in cui si dovesse compiutamente acustico.
caratterizzare l’intero edificio, si dovrebbero
eseguire su tutte le facciate ed eventualmente
piano per piano, appartamento per apparta-
mento, stanza per stanza (con conseguenti Elaborazione dei dati Ln,w - Calcolo dell’indice di livello di
forti investimenti). Le operazioni di misura Scaricati i dati rilevati in opera attraverso il calpestio dei solai
si rispecchiano fe- fonometro, sarà possibile elaborare quanto
delmente a quanto ottenuto con un foglio di calcolo.
già analizzato per le L’intervallo di frequenze richiesto dalla Norme
pareti interne, con va da 100 Hz a 3150 Hz (suddividendo tale
le uniche variazione intervallo per bande di terzi d’ottava).
relative al fatto che la Dopo aver considerato l’incidenza dei rumori
sorgente verrà posta di fondo (correzioni) e dei tempi di riverbe-
in esterno (a circa m razione T, secondo formule presenti nelle
5÷6 dalla facciata Norme UNI, i valori rilevati per frequenza an-
in sede di collaudo) dranno raccolti in una tabella e quindi riportati
e così il fonometro su un grafico come quelli di seguito riportati,
che attesterà il livello al fine di disegnare le curve sperimentali.

132 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
MISURE IN OPERA
Isolamento acustico dei solai dai rumori di calpestio
Sin dal 1996, anno in cui si è dato inizio alle sperimentazioni di laboratorio sul primo isolante al calpestio prodotto,
FONOSTOPDuo, l’Uffico consulenza tecnica di INDEX ha intrapreso un’intensa campagna di collaudi in opera volta
all’approfondimento delle conoscenze di una materia nuova e di difficile valutazione.
L’offerta tecnica, che ancora oggi viene implementata giornalmente dai nostri esperti, si struttura in tre fasi, una valu-
tazione preventiva della proposta tecnica, l’affiancamento in cantiere durante le fasi di posa in opera delle soluzio-
ni indicate e il conclusivo collaudo in opera eseguito nella stragrande maggioranza dei casi da tecnici competenti in
acustica ambientale.
INDEX ad oggi dispone di conseguenza di un notevole patrimonio di conoscenza ed esperienza in materia di requisi-
ti acustici passivi e può vantare all’incirca 250 collaudi eseguiti in opera su solai e pareti, nella maggioranza dei casi
effettuati da tecnici esterni all’azienda oltre a quelli eseguiti dai tecnici interni.
Di seguito riportiamo uno stralcio dei collaudi più significativi ma l’archivio in nostro possesso è disponibile gratuita-
mente su richiesta (da effettuare al seguente indirizzo di posta elettronica: tecom@indexspa.it) e consta di moltissime
altre esperienze sia per quanto riguarda l’isolamento al calpestio dei solai (nello loro varie tipologie) che per quanto
concerne l’isolamento delle pareti, siano esse in laterizio, gesso rivestito o altro.

MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI DAI RUMORI DI CALPESTIO
Solai in latero cemento cm 16+4 (travetti e pignatte)
Elenco collaudi in opera eseguiti da studi Latero cemento cm 16+4
e laboratori specializzati in acustica (travetti e pignatte)
LATERO CEMENTO cm 16+4
(TRAVETTI E PIGNATTE) Stratigrafia
L’n,w SPESSORE STRATI E FINITURA - Pavimento in
MASSETTO MATERIALE gres porcellanato 1 cm
54 5 cm FONOSTOPDuo ×2 ceramica - Massetto sabbia/cemento armato 5 cm
54 5 cm FONOSTOPDuo ×2 ceramica - FONOSTOPDuo 0,8 cm
53 6 cm FONOSTOPDuo ×2 ceramica - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Cemento alleggerito 6-7 cm
- Solaio in laterocemento 20 cm
- Intonaco civile 1,5 cm

L’n,w = 53 dB

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 133
MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI DAI RUMORI DI CALPESTIO
Solai in latero cemento (travetti e pignatte)
Elenco collaudi in opera eseguiti da studi Latero cemento cm 20+4 Latero cemento cm 20+4
e laboratori specializzati in acustica (travetti e pignatte) (travetti e pignatte)
LATERO CEMENTO cm 20+4
(TRAVETTI E PIGNATTE)
L’n,w SPESSORE STRATI E FINITURA
MASSETTO MATERIALE
49 5 cm FONOSTOPDuo ceramica
53 5 cm FONOSTOPDuo ceramica
55 6 cm FONOSTOPDuo ceramica
56 5 cm FONOSTOPDuo legno
56 4 cm FONOSTOPDuo Ceramica
55 4 cm FONOSTOPDuo Ceramica
57 4 cm FONOSTOPDuo Ceramica
58 4 cm FONOSTOPDuo Ceramica
53 5 cm FONOSTOPDuo ceramica
52 5 cm FONOSTOPDuo ceramica
40 6 cm FONOSTOPDuo ×2 legno
52 4 cm FONOSTOPDuo legno
54 4 cm FONOSTOPDuo legno
56 5 cm FONOSTOPDuo assente
52 5 cm FONOSTOPDuo ×2 assente
55 5 cm FONOSTOPDuo Ceramica
58 5 cm FONOSTOPDuo Ceramica
55 5 cm FONOSTOPDuo Ceramica Stratigrafia Stratigrafia
- Pavimento in ceramica 1 cm - Pavimento in ceramica 1 cm
55 5 cm FONOSTOPDuo Ceramica
- Massetto sabbia/cemento armato 5 cm - Massetto sabbia/cemento armato 5 cm
57 5 cm FONOSTOPDuo Ceramica - FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
56 5 cm FONOSTOPDuo Legno - Calcestruzzo alleggerito 7 cm - Calcestruzzo alleggerito 6÷8 cm
58 5 cm FONOSTOPDuo Legno - Solaio in laterocemento 24 cm - Solaio in laterocemento 24 cm
58 5 cm FONOSTOPDuo Ceramica - Intonaco civile 1,5 cm - Intonaco civile 1,5 cm
51 4 cm FONOSTOPDuo ×2 Legno
55 5 cm FONOSTOPDuo Ceramica L’n,w = 49 dB L’n,w = 53 dB
55 5 cm FONOSTOPDuo Legno
42 5 cm FONOSTOPDuo ×2 Legno Latero cemento cm 20+4 Latero cemento cm 20+4
54 5 cm FONOSTOPDuo Assente (travetti e pignatte) (travetti e pignatte)
50 5 cm FONOSTOPBar Ceramica
52 5 cm FONOSTOPBar Ceramica
58 5 cm FONOSTOPBar Ceramica
58 5 cm FONOSTOPBar Ceramica
56 5 cm FONOSTOPBar Ceramica
58 5 cm FONOSTOPBar Ceramica
54 5 cm FONOSTOPDuo Ceramica
50 4 cm FONOSTOPDuo Legno
54 4 cm FONOSTOPDuo Legno
57 4 cm FONOSTOPDuo Assente
56 5 cm FONOSTOPDuo Ceramica

LATERO CEMENTO cm 20+4


(TRAVETTI E PIGNATTE)
L’n,w SPESSORE STRATI E FINITURA
MASSETTO MATERIALE
53 5 cm FONOSTOPDuo Legno
54 5 cm FONOSTOPDuo Ceramica
52 6 cm FONOSTOPDuo Ceramica
51 6 cm FONOSTOPDuo Ceramica

Stratigrafia Stratigrafia
- Pavimento 1 cm - Pavimento 1 cm
- Massetto 5 cm - Massetto 5 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Massetto alleggerito 10 cm - Massetto alleggerito 10 cm
- Solaio in laterocemento 24 cm - Solaio in laterocemento 24 cm
- Intonaco civile 1,5 cm - Intonaco civile 1,5 cm

L’n,w = 53 dB L’n,w = 52 dB

134 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
MISURE IN OPERA

MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI DAI RUMORI DI CALPESTIO
Solai in latero cemento (travetti e pignatte)
Latero cemento cm 20+4 Latero cemento cm 20+4 Latero cemento cm 20+4
(travetti e pignatte) (travetti e pignatte) (travetti e pignatte)

Stratigrafia Stratigrafia Stratigrafia


- Pavimento in legno 2 cm - Pavimento in parquet 1 cm - Pavimento in legno 2 cm
- Massetto sabbia/cemento armato 4 cm - Massetto sabbia/cemento armato 4 cm - Massetto 5 cm
- FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo 1,6 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Riempimento 10 cm - Cemento alleggerito 6 cm - Massetto alleggerito 8 cm
- Solaio in laterocemento 25 cm - Solaio in laterocemento 24 cm - Solaio in laterocemento 24 cm
- Intonaco civile 1,5 cm - Intonaco civile 1,5 cm - Intonaco civile 1,5 cm

L’n,w = 40 dB L’n,w = 52 dB L’n,w = 53 dB

Latero cemento cm 20+4 Latero cemento cm 20+4 Latero cemento cm 20+4


(travetti e pignatte) (travetti e pignatte) (travetti e pignatte)

Stratigrafia Stratigrafia Stratigrafia


- Pavimento in legno 1,5 cm - Pavimento in ceramica 1 cm - Pavimento in ceramica 1 cm
- Massetto sabbia/cemento armato 4 cm - Massetto sabbia/cemento armato 6 cm - Massetto sabbia/cemento armato 6 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Calcestruzzo alleggerito 6 cm - Massetto alleggerito 10 cm - Massetto alleggerito 10 cm
- Solaio in laterocemento 24 cm - Solaio in laterocemento 24 cm - Solaio in laterocemento 24 cm
- Intonaco civile 1,5 cm - Intonaco civile 1,5 cm - Intonaco civile 1,5 cm

L’n,w = 50 dB L’n,w = 52 dB L’n,w = 51 dB

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 135
MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI DI CALPESTIO
Solai in getto di Cls alleggeriti con elementi a cassero in polipropilene
Elenco collaudi in opera eseguiti da studi
e laboratori specializzati in acustica
SOLAI IN GETTO DI CLS ALLEGGERITI
A CASSERO IN POLIPROPILENE
L’n,w SPESSORE STRATI E FINITURA
MASSETTO MATERIALE
45 5 cm FONOSTOPDuo ceramica/legno
46 5 cm FONOSTOPDuo ceramica/legno
46 5 cm FONOSTOPDuo ceramica/legno

Solai in getto di Cls alleggeriti Solai in getto di Cls alleggeriti Solai in getto di Cls alleggeriti
a cassero in polipropilene a cassero in polipropilene a cassero in polipropilene

Stratigrafia Stratigrafia Stratigrafia


- Pavimento in legno o ceramica 1,5 cm - Pavimento in legno o ceramica 1,5 cm - Pavimento in legno o ceramica 1,5 cm
- Massetto autolivellante 5 cm - Massetto autolivellante 5 cm - Massetto autolivellante 5 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Sottofondo in cls alleggerito 7 cm - Sottofondo in cls alleggerito 7 cm - Sottofondo in cls alleggerito 7 cm
- Solaio CLS alleggerito 6+20+7 33 cm - Solaio CLS alleggerito 6+20+7 33 cm - Solaio CLS alleggerito 6+20+7 33 cm
- Intonaco civile 1 cm - Intonaco civile 1 cm - Intonaco civile 1 cm

L’n,w = 45 dB L’n,w = 46 dB L’n,w = 46 dB

136 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI DI CALPESTIO
Solai in Cls areato autoclavato (tipo Y-TONG o GAS-BETON)
Elenco collaudi in opera eseguiti da studi Solai in getto di Cls areato Solai in getto di Cls areato
e laboratori specializzati in acustica tipo Y-Tong tipo Y-Tong
SOLAI IN GETTO DI CLS AREATO AUTOCLAVATO
(tipo Y-TONG o GAS-BETON))
L’n,w SPESSORE STRATI E FINITURA
MASSETTO MATERIALE
52 4,5 cm FONOSTOPDuo legno
57 4,5 cm FONOSTOPDuo –

Stratigrafia Stratigrafia
- Intonaco 1 cm - Intonaco 1 cm
- Solai oa lastre Ytong 29 cm - Solai oa lastre Ytong 29 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Pannello OSB - Pannello OSB
- Alleggerito Lecacem 17 cm - Alleggerito Lecacem 17 cm
- FONOSTOPLegno 0,8 cm - FONOSTOPLegno 0,8 cm
- Pannello per sistema radiante XPS - Pannello per sistema radiante XPS
- Massetto sabbia cemento 4,5 cm - Massetto sabbia cemento 4,5 cm
- Pavimentazione in legno flottante

L’n,w = 57 dB L’n,w = 52 dB

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 137
MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI DI CALPESTIO
Legno cm 2 + Cappa collaborante C.A. cm 6
Elenco collaudi in opera eseguiti da studi Legno cm 2 +
e laboratori specializzati in acustica Cappa collaborante C.A. cm 6
LEGNO cm 2 +
CAPPA COLLABORANTE C.A. cm 6 Stratigrafia
L’n,w SPESSORE STRATI E FINITURA - Pavimento in ceramica 1 cm
MASSETTO MATERIALE - Massetto sabbia/cemento armato 7 cm
58 7 cm FONOSTOPDuo ×2 ceramica - FONOSTOPDuo 0,8 cm
55 5 cm FONOSTOPDuo+Trio ceramica - FONOSTOPDuo 0,8 cm
58 6 cm FONOSTOPDuo ×2 legno - Massetto alleggerito in cls cellulare 9 cm
59 6 cm FONOSTOPTrio ceramica
- Cappa collaborante 5 cm
- Assito 2,2 cm
- Travetti in legno 24x16 cm

L’n,w = 58 dB

MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI DI CALPESTIO
Prefabbricati a lastre con PSE
Elenco collaudi in opera eseguiti da studi Prefabbricati a lastre con PSE
e laboratori specializzati in acustica
PREFABBRICATI A LASTRE
CON PSE (tipo Predalles) Stratigrafia
L’n,w SPESSORE STRATI E FINITURA - Massetto sabbia/cemento armato 5 cm
MASSETTO MATERIALE - FONOSTOPDuo 0,8 cm
56 5 cm FONOSTOPDuo ceramica - Massetto allegerito 8 cm
58 5 cm FONOSTOPDuo ceramica - Solaio alleggerito (tipo UNISOL) 32 cm
54 5 cm FONOSTOPDuo assente - Intonaco civile 1,5 cm
52 5 cm FONOSTOPDuo assente

L’n,w = 52 dB

138 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI
Parete doppia
Parete doppia in laterizio forato cm 8+12 Parete doppia in laterizio forato cm 12+12
e TOPSILENTRock e TOPSILENTRock

Rw = 54 dB Rw = 52 dB

Rw = 55 dB Rw = 50 dB

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 139
MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI
Bonifica acustica: incremento del potere fonoisolante di pareti divisorie tra alloggi in laterizio
con contropareti in gesso rivestito su struttura metallica
Di seguito si riporta il riassunto della sperimentazione di cantiere da INDEX condotta con la collaborazione dello “STUDIO ECOSERVICE” e relativa al
collaudo in opera di una soluzione di controparete volta all’incremento del potere fonoisolante di due differenti tipologie di murature divisorie tra alloggi
attigui, che avevano dato rispondenza negativa ai requisiti acustici passivi, a seguito di collaudo strumentale eseguito dallo studio sopra indicato.
Le due pareti divisorie avevano all’epoca del collaudo, fatto rilevare un indice di potere fonoisolante apparente pari a:
PARETE 1 PARETE 2

Doppio laterizio forato spessore cm 8, con interposti cm 6 di lana di Blocco in laterizio spessore cm 25 e due intonaci
vetro e due intonaci

R’w = 43 dB R’w = 46 dB

1. FONOPLAST
Stante la situazione testimoniata con i collaudi sopra esposti, la proposta di incremento del potere fonoi-
solante è stata relativa alla costituzione di una controparete su struttura metallica dello spessore di mm 7. SILENTRock
spessore 5,0 cm
3. Laterizio alveolato (F/A=45%)
75 con parziale riempimento di SILENTRock spessore cm 6. 25×50×24,5
Alla struttura è stato poi applicato un primo rivestimento in lastre di gesso rivestito ed un secondo rivesti- 8. TOPSILENTGips
4. INTOPLAN - Index
mento (a giunti sfalsati) di lastre TOPSILENTGips. spessore 1,5 cm spessore 1,65 cm

A titolo di esempio si riporta il disegno relativo alla controparete sopra indicata per il blocco in laterizio
da cm 25.
9. Cartongesso
spessore 1,3 cm
Tale soluzione, collaudata in laboratorio (vedi pag. 126 Rapporto di Prova n° 4213 RP06) e progettata 6. Telaio metallico
2. FONOSTRIP
secondo i metodi di calcolo inseriti nel TR UNI 11175 e riportati a pag. 38, ha dato, a seguito di ulteriore larghezza 30 cm spessore 4,9 cm

indagine strumentale un indice di potere fonoisolante pari a: 4. INTOPLAN - Index 5. Fascia perimetrale
spessore 1,5 cm per massetti

PARETE 1 PARETE 2

R’w = 53 dB ∆Rw = 10,0 dB R’w = 56 dB ∆Rw = 10,0 dB

140 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI
Bonifica acustica: incremento del potere fonoisolante di pareti divisorie tra alloggi in blocchi di
CLS con controparti incollate in aderenza TOPSILENTDUOGips
Di seguito si riassume l’esperienza di cantiere maturata a seguito della richiesta d’intervento effettuata da un’impresa costruttrice alle prese con evidenti
problematiche di isolamento acustico dai rumori aerei delle pareti divisorie tra alloggi differenti riscontrati a seguito di collaudi strumentali eseguiti in
cantiere. La parete divisoria di seguito riportata, misurata in più situazioni diverse dava i medesimi risultati e ad un’attenta analisi, mostrava inoltre un
anomalo “buco” di isolamento sempre attorno alla banda di terzo d’ottava di 1000 Hz, sintomatico di una possibile coincidenza della parete singola.
PARETE 1

Doppio laterizio forato spessore cm 8, con interposti cm 6 di lana di


vetro e due intonaci A
B

Stratigrafia del sistema


A. Blocco in cemento presso-vibrati 24 cm
B. Pannello legno-cemento 3,5 cm
C. Intonaco
R’w = 43 dB

Registrata la necessità dell’impresa costruttrice di mantenere al minimo l’ingombro della controparete e valutata la problematica del “buco” di isolamento a 1000
Hz si è deciso di proporre un intervento di controparete incollata in aderenza con il pannello TOPSILENTDuogips capace di unire le due richieste ad unire uno
spessore molto contenuto con un’elevata prestazione proprio in quell’intervallo di frequenze dove la parete in sede di bonifica mostrava le maggiori difficoltà.
Valutato preventivamente tramite le formule di calcolo del TR UNI 11175 il possibile incremento dell’indice di potere fonoisolante ottenibile con questa tipologia
d’intervento, si è dato seguito ad una prima applicazione “prova” del pannello TOPSILENTDuogips per poi procedere ad un ulteriore collaudo strumentale e
valori definitivi alla mano, dare seguito alle lavorazioni riguardanti tutti i divisori tra alloggi attigui.

Stratigrafia del sistema


A. Blocco in cemento presso-vibrati 24 cm
B. Pannello legno-cemento 3,5 cm
C. Intonaco
A 1. Colla
2. Lastra fonoisolante TOPSILENTDuoGips
B PARETE 2

C
2

0
Come si evince dal collaudo sopra riportato il risultato è state decisamente con-
fortante e la soluzione di controparte con il pannello TOPSILENTDUOGips ha
fatto registrare a seguito di collaudo in incremento dell’indice di potere fonoiso-
lante pari a 9 dB riportando la parete in linea con le richieste del DPCM 5/12/97.
Risulta inoltre particolarmente interessante osservare come l’apporto della con-
troparete TOPSILENTDUOGips sia stato particolarmente azzeccato e abbia
dato un “enorme” contributo proprio dove la parete aveva maggiori perdite di R’w = 52 dB ∆Rw = 9,0 dB
isolamento e cioè attorno ai 1000 Hz.

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 141
MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI
Bonifica acustica: incremento del potere fonoisolante di pareti divisorie tra alloggi in blocchi di
CLS con controparti incollate in aderenza TOPSILENTDUOGips

Andando a sovrapporre gli spettri sonori prima e dopo l’intervento, ed analizzando la sola frequenza interessata di 1000 Hz l’incremento dell’indice
di potere fonosilante risulta addirittura di 16 dB come è possibile desumere dal grafico riassuntivo di seguito riportato.

CONFRONTO SITUAZIONE CANTIERE CON POST-BONIFICA

L’ulteriore presenza di una lastra di gesso rivestito (curva verde), voluta dall’impresa per ragioni di solidità della controparte, non ha invece sortito nessun
beneficio tangibile.

142 Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI
MISURE DI LABORATORIO - ANDIL
ANDIL ASSOLATERIZI è l’associazione italiana dei produttori di elementi in laterizio destinati prevalentemente all’edilizia residenziale.
Qui di seguito sono riportati i risultati di più campagne di misure di laboratorio del potere fonoisolante Rw di pareti semplici, doppie e
solai in laterizio condotte dall’ANDIL sulle tipologie più diffuse in Italia.

Indice
Parete Certif. PARETI SEMPLICI Spessore Densità
di valutazione
tipo n. Descrizione materiali impiegati (cm) superficiale (kg/m2)
Rw (dB)
1 4 Tramezza 8×25×25, 10 fori, F/A=60% 11 136 42,5
fori orizzontali, con intonaco, ultimata da 12 giorni 1,5+8+1,5 (nom. 105)
2 8 Blocco semipieno alveolato 25×30×19, F/A=45% 28 285 51,5
fori verticali, appena intonacata 1,5+25+1,5
3 10 Mattone pieno UNI 12×25×5,5, F/A=15% 28 477 51,0
montata di punta (2 teste) 1,5+25+1,5
4 11 Mattone pieno UNI 12×25×5,5, F/A=15% 41 682 52,5
montante a 3 teste+intonaco 1,5+38+1,5
5 12 Mattone semipieno UNI 12×25×5,5, F/A=32% 28 440 51,0
fori verticali, montato di punta (a 2 teste), con intonaco 1,5+25+1,5
6 13 Blocco semipieno alveolato 25×30×19, F/A=45% 33 330 46,5
fori verticali, montato di testa, con intonaco 1,5+30+1,5
7 15 Laterizio normale forato 12×25×25, 15 fori, F/A=60% 15 149 42,5
fori orizzontali, intonaco 1,5+12+1,5
8 18 Mattone semipieno alveolato 45×30×19, F/A=45% 15 176 40,0
montato di testa, fori verticali, con intonaco 1,5+12+1,5 (nom. 203)
9 22 Blocco semipieno alveolato 45×30×19, F/A=45% 48 428 49,0
montato di testa, fori verticali, con intonaco 1,5+45+1,5
10 23 Blocco forato alveolato 30×25×19, F/A=55% 33 285 44,5
montato di testa, fori verticali, con intonaco 1,5+30+1,5
11 24 Blocco forato in laterizio normale 30×25×16, F/A=50% 33 301 45,0
fori verticali, con intonaco 1,5+30+1,5
12 26 Foratino in laterizio normale 8×12×24, 4 fori, F/A=60% 11 96 37,0
fori orizzontali, con intonaco 1,5+8+1,5
13 27 Tramezza alveolata 8×45×22,5, F/A=45% 11 112 38,5
fori verticali, con intonaco 1,5+8+1,5
14 28 Tramezza alveolata 12×45×22,5, F/A=45% 15 164 41,5
fori verticali, con intonaco 1,5+12+1,5
15 29 Forato alveolato 30×19×22,5, F/A=60% 33 268 43,0
fori orizzontali, con intonaco 1,5+30+1,5
16 42 Forato in laterizio normale 8×24×12, 6 fori, F/A=60% 11 118 42,5
fori orizzontali, intonaco 1,5+8+1,5
17 43 Forato laterizio normale 12×25×25, 10 fori, F/A=60% 15 125 42,0
fori orizzontali, intonaco 1,5+12+1,5
18 44 Forato in laterizio normale 12×25×25, 10 fori, F/A=60% 15 129 42,5
fori orizzontali, con intonaco + lisciatura con scagliola 1,5+12+1,5
19 15/92 Forato in laterizio normale 8×30×15, 6 fori, F/A=60% 11 124 42,0
fori orizzontali, intonaco 1,5+8+1,5

Indice
Parete Certif. PARETI DOPPIE Spessore Densità
di valutazione
tipo n. Descrizione materiali impiegati (cm) superficiale (kg/m2)
Rw (dB)
1 14 Forato 12×25×25, 15 fori orizzontali, F/A=60% intonaco su due lati. 28,5 287 47,5
Intercapedine aria 4 cm. Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, 1,5+12+1,5+4+8+1,5 (nom. 205)
F/A=60%, intonaco esterno
2 17 Forato 12×25×25, 15 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco su due lati. 30,5 268 47,5
Intercapedine aria 2 cm. Forato 12×25×25, 15 fori orizzontali, 1,5+12+1,5+2+12+1,5 (nom. 225)
F/A=60%, intonaco esterno
3 19 Doppio UNI 12×25×12, F/A=40%, fori verticali, intonaco su due lati. 27,0 241 48,5
Intercapedine aria 4 cm. con lana di vetro 100 kg/mc. 1,5+12+1,5+4+8+1,5 (nom. 285)
Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco esterno
4 20 Doppio UNI 12×25×12, F/A=40%, fori verticali, intonaco su due lati. 27,0 257 48,0
Intercapedine aria 4 cm. Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, 1,5+12+1,5+4+8+1,5 (nom. 281)
F/A=60%, intonaco esterno
5 21 Semipieno alveolato 25×30×19, F/A=45%, fori verticali, intonaco su 41,5 302 49,0
due lati. Intercapedine aria 4 cm. con lana di vetro 100 kg/mc. 1,5+25+1,5+4+8+1,5
Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco esterno
6 25 Blocco svizzero 25×18×13, F/A=55%, fori verticali intonaco su due lati. 41,5 360 52,0
Intercapedine aria 4 cm con lana di vetro 100 kg/mc. 1,5+25+1,5+4+8+1,5
Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco esterno
7 10/92 Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco su due lati. 25,5 198 47,0
Intercapedine aria 5 cm. Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, 1,5+8+1,5+5+8+1,5
F/A=60%, intonaco esterno
8 11/92 Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco su due lati. 25,5 222 49,5
Intercapedine 5 cm con argilla espansa fusa. 1,5+8+1,5+5+8+1,5
Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco esterno
9 12/92 Tramezza 12×25×25, 15 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco su due lati. 28,5 241 47,5
Intercapedine aria 4 cm Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, 1,5+12+1,5+4+8+1,5
F/A=60%, intonaco esterno
10 13/92 Forato 12×25×25, 15 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco su due lati. 28,5 260 50,0
Intercapedine aria 4 cm con argilla espansa sfusa.  1,5+12+1,5+4+8+1,5
Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco eterno
12 14/92 Tramezza 12×25×25, 15 fori orizzontali, F/A=60% intonaco su due lati. 28,5 241 51,5
Intercapedine aria 4 cm. Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, 1,5+12+1,5+4+8+1,5
F/A=60%, svincolata con Sylomer, intonaco eterno
11 16/92 Tramezza 12×25×25, 15 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco su due lati. 28,5 244 48,0
Intercapedine aria 4 cm, vermiculite tipo M. 1,5+12+1,5+4+8+1,5
Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali

Guida e Capitolati Tecnici


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI FABBRICATI 143
MISURE DI LABORATORIO - ANDIL

MISURE DI LABORATORIO
ANDIL

Indice
Parete Certif. SOLAI Spessore Densità
di valutazione
tipo n. Descrizione materiali impiegati (cm) superficiale (kg/m2)
Rw (dB)
1 30 Travetti a traliccio, interasse 50, 21,5 270 49,0
laterizio tipo A 16+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16+4,0
2 31 Travetti a traliccio, interasse 50, 25,5 340 50,0
laterizio tipo A 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
3 32 Travetti in cls precompresso, interasse 50, 21,5 269 48,5
laterizio tipo A 16+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16+4,0
4 33 Travetti in cls precompresso, interasse 50, 25,5 284 47,5
laterizio tipo A 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
5 34 Travetti in cls precompresso, interasse 50, 22,0 273 47,5
laterizio tipo B 16,5+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16,5+4,0
6 35 Travetti in cls precompresso, interasse 50, 25,5 362 50,0
laterizio tipo B 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
7 36 Solai a pannelli ad armatura lenta, 22,0 321 48,5
laterizio tipo B 16,5+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16,5+4,0
8 37 Solai a panellli ad armatura lenta, 25,5 369 52,5
laterizio tipo B 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
11 38 Lastre in cls precompresso, interasse 120, 24,0 261 50,5
e polistirolo 4,0+16+4,0
12 39 Lastre in cls precompresso, interasse 120, 28,5 296 53,5
e polistirolo 4,0+20,5+4,0
9 40 Lastre in cls precompresso, interasse 120, 24,0 419 51,5
laterizio tipo B 4,0+4,0+12+4,0
10 41 Lastre in cls precompresso, interasse 120, 28,5 458 53,5
laterizio tipo B 4,0+4,0+16,5+4,0

Indice
Codice PARETI MONOSTRATO Spessore (cm)
di valutazione
parete Descrizione materiali impiegati Massa sup. (kg/m2)
Rw (dB)
21,0 Rw = 54
A03 Monostrato Parete realizzata con blo