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GUIDA ALL’ISOLAMENTO

socio del GBC Italia

ACUSTICO E TERMICO DEI FABBRICATI


Le soluzioni e i prodotti per l’isolamento acustico
Sistemi conformi
alle richieste del dei pavimenti, delle pareti, dei soffitti ERRORI DA EVITARE
E CONSEGUENTI
DPCM del 5/12/97
e DLgs 311/06
e dei tetti (DPCM 5/12/97) e verifica termoacustica PENALIZZAZIONI
pag. 24 e pag. 62
di pareti e coperture (DLgs 311/06)

Isolamento acustico dei pavimenti su solai Isolamento acustico dei solai con pavimento Isolamento acustico dei solai in legno Isolamento acustico con pavimento in
in latero-cemento dai rumori di calpestio radiante dai rumori di calpestio dai rumori di calpestio legno flottante dai rumori di calpestio
pag. 11 pag. 36 pag. 44 pag. 46

Isolamento termico e isolamento acustico Isolamento termico e isolamento acustico Isolamento termico e isolamento acustico Isolamento acustico delle facciate
delle terrazze dai rumori di calpestio delle pareti divisorie tra alloggi dai rumori aerei delle pareti perimetrali dai rumori aerei e delle prese d’aria
pag. 48 pag. 50 pag. 50 pag. 67

Isolamento termico e isolamento acustico Isolamento termico e isolamento acustico Isolamento termico e isolamento acustico Isolamento acustico
dei soffitti dai rumori aerei e di calpestio dei tetti in legno dai rumori aerei del vano ascensore degli impianti tecnologici
pag. 79 pag. 84 pag. 86 pag. 86

Ed. 2010-1
Struttura e organizzazione
Ricerca, Innovazione e Formazione sono le basi su cui si è concentrato l’impegno della INDEX fin dall’inizio della sua
attività.
Fondata nel 1978, in breve tempo diventa una delle Aziende più importanti al mondo per la produzione di materiali im-
permeabilizzanti tecnologicamente avanzati destinati alla protezione di Edifici Residenziali, Commerciali, Industriali,
Grandi Opere e Ingegneria Civile. Agli inizi degli anni ’90 diversifica questa produzione introducendo nel mercato nuovi
sistemi e prodotti come isolanti termici, isolanti acustici, deumidificanti e adesivi per piastrelle.
INDEX è presente in tutte le regioni italiane ed all’estero con filiali in Gran Bretagna ed in Francia e con oltre 100 distri-
butori nei principali Paesi dei cinque continenti. Collabora con un’Azienda in America, la Bitec e con la UBE in Giappone.
Ha venduto tramite il proprio settore Engeneering linee di produzione e Know-How negli Stati Uniti, Giappone e Cina.
INDEX è strutturata in cinque Divisioni che producono Sistemi e Materiali avanzati per il mercato edile:
• 1ª Divisione. Membrane impermeabilizzanti speciali, multifunzionali speciali anche per la protezione dell’uomo e
dell’ambiente. Membrane impermeabilizzanti superadesive: autoadesive, autotermoadesive e termoadesive. Fogli im-
permeabili e traspiranti per sottotegola. Tegole tipo canadese.
• 2ª Divisione. Isolanti termici in rotoli e pannelli accoppiati a membrane impermeabilizzanti. Isolanti acustici per pavi-
menti, pareti, soffitti e tetti.
• 3ª Divisione. Impermeabilizzanti liquidi. Pitture. Mastici. Sigillanti. Primer. Prodotti per la bonifica delle lastre in
cemento-amianto.
• 4ª Divisione. Intonaci deumidificanti. Finiture per il restauro. Risanamento di edifici storici e moderni. Cementi imper-
meabilizzanti. Malte a ritiro compensato. Protettivi. Additivi. Resine speciali per calcestruzzi e murature.
• 5ª Divisione. Adesivi e accessori per la posa di pavimenti e rivestimenti con piastrelle in ceramica, pietre naturali,
pietre composite, mosaico e legno.

C I P O T E T E T R O V A R E I N O L T R E 1 0 0 P A E S I DEL MONDO

ALBANIA ALGERIA ARABIA SAUDITA ARMENIA AUSTRALIA AUSTRIA AZERBAIJAN BAHREIN BARBADOS BELGIO BELIZE BIELORUSSIA BOSNIA-ERZEGOVINA BRASILE BRUNEI

BULGARIA CILE CINA CIPRO COLOMBIA COREA DEL SUD COSTA D’AVORIO CROAZIA CUBA DANIMARCA EGITTO EL SALVADOR EMIRATI ARABI UNITI ESTONIA ETIOPIA

FILIPPINE FINLANDIA FRANCIA GEORGIA GERMANIA GIAPPONE GIBUTI GRAN BRETAGNA GRECIA HONDURAS HONG KONG INDIA INDONESIA IRLANDA ISLANDA

ITALIA SERBIA MONTENEGRO KAZAKHISTAN KENIA KUWAIT LETTONIA LIBANO LIBIA LITUANIA LUSSEMBURGO MACEDONIA MADAGASCAR MALAYSIA MALDIVE MALTA

MAROCCO MAURITIUS MESSICO MOLDAVIA MONACO NORVEGIA NUOVA ZELANDA OLANDA OMAN PAKISTAN PANAMA POLONIA PORTOGALLO PORTORICO QATAR

REP. CECA REP. DOMINICANA ROMANIA RUSSIA SANTO DOMINGO St. VINCENT & GREN. SENEGAL SERBIA SEYCHELLES SINGAPORE SIRIA SLOVACCHIA SLOVENIA SOMALIA SPAGNA

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SUD AFRICA SVEZIA SVIZZERA TAIWAN TANZANIA THAILANDIA TRINIDAD TUNISIA TURCHIA TURKMENISTAN U.S.A. UCRAINA UNGHERIA VIETNAM ZAMBIA

YOU MAY FIND US IN OVER 100 COUNTRIES WORLDWIDE


Ricerca Formazione
e innovazione e Auditorium
INDEX investe continuamente nella Ricerca di sistemi INDEX crede fermamente nella formazione perché le ri-
e prodotti innovativi nei propri laboratori, in collabora- sorse umane, qualsiasi livello ricoprano nelle Aziende, ri-
zione con Istituti Universitari e con Istituti di Controllo vestono di giorno in giorno una importanza sempre mag-
Italiani e Stranieri, per fornire al Mercato prodotti di alta giore. Per questo vanno continuamente formate al fine di
qualità e lunga durata. ottenere da loro il massimo rendimento, professionalità
INDEX nasce dalla ricerca e nella ricerca trova il suo fu- ed adattamento costante al cambiamento del mercato,
turo. vale a dire innovazione e miglioramento continuo.
Nel Centro Ricerca e Sviluppo l’evoluzione e il perfezio- Seguendo questi principi abbiamo realizzato un AUDI-
namento dei prodotti sono continui e costantemente TORIUM caratterizzato da una moderna, razionale ed
perseguiti. Vi lavorano tecnici esperti dotati di strumenti accogliente struttura, composta da un’Aula Magna, che
sofisticati, spesso di brevetto esclusivo INDEX. può ospitare oltre 250 persone, da un’Aula Training con
Grazie ai propri laboratori, INDEX può continuamente te- 40 posti, un’Aula Meeting con 20 posti, e da un Centro
stare le prestazioni dei prodotti ed investire molte risor- di Formazione e Aggiornamento Tecnico dove maestri
se per lo sviluppo e la progettazione di nuovi materiali italiani e stranieri insegnano la corretta applicazione dei
altamente tecnologici e facili da usare. sistemi e prodotti. L’Auditorium, ha ospitato dal 1997,
Non è da meno l’innovazione dei processi produttivi che anno di inizio della sua attività, decine di migliaia di per-
devono andare di pari passo con la Ricerca di laborato- sone.
rio.

Veduta esterna - External view

Aula Magna

Aula Training Aula Meeting

Centro di formazione Centro di formazione


INDICE
IL RUMORE pag. 9

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI


IN LATERO-CEMENTO DAI rumori dI calpestio pag. 11

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI ED ISOLAMENTO TERMICO


DEI SOLAI DAI rumori dI calpestio pag. 32

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE


DAI RUMORI DI CALPESTIO pag. 36

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI IN LEGNO


DAI RUMORI DI CALPESTIO pag. 44

ISOLAMENTO ACUSTICO CON PAVIMENTO IN LEGNO FLOTTANTE


DAI RUMORI DI CALPESTIO pag. 46

ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO


DELLE TERRAZZE DAI RUMORI Di calpestio pag. 48

ATTENUAZIONE DAI RUMORI Di calpestio


CON L’IMPIEGO DI MALTA ELASTICA FONOPLAST pag. 49

ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI pag. 50
• Le pareti in laterizio pag. 52
• Isolamento acustico di facciata pag. 67
• Verifica termoacustica delle pareti pag. 69
• Le contropareti in gessorivestito pag. 73

ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO


DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO pag. 79

ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO


DEI TETTI IN LEGNO DAI RUMORI AEREI pag. 84

ISOLAMENTO ACUSTICO
DEGLI IMPIANTI pag. 86
• Gli ascensori; pag. 86
• L’impianto idraulico: rubinetteria, tubazioni, pompe ed autoclavi, apparecchi sanitari, scarichi pag. 87
• Gli impianti elettrici pag. 90
• Gli impianti di riscaldamento, condizionamento e areazione pag. 91
VOCI DI CAPITOLATO pag. 93
MISURE DI LABORATORIO pag.104
IL COLLAUDO IN OPERA DEI REQUISITI PASSIVI DELLE STRUTTURE pag.110
MISURE IN OPERA pag.112
MISURE DI LABORATORIO - ANDIL pag.120

LA GAMMA PRODOTTI. SCHEDE TECNICHE pag.122


FONOSTOPDuo pag.127
FONOSTOPTrio pag.127
FONOSTOPAct pag.131
FONOSTOPBar pag.133
FONOSTOPStrato pag.135
FONOSTOPCell pag.137
FONOSTOPThermo pag.139
FONOSTOPAlu pag.141
FONOSTOPThermoAlu pag.141
FONOSTOPLegno pag.143
TOPSILENTBitex pag.145
TOPSILENTDuo pag.145
TOPSILENTAdhesiv pag.145
TOPSILENTEco pag.147
TOPSILENTRock pag.149
SILENTEcoEster pag.151
SILENTEco pag.153
SILENTRock pag.155
SILENTGlass pag.157
TOPSILENTGips pag.159
TOPSILENTDuogips pag.161
SILENTGipsalu pag.163
SILENTGips pag.163
FONOSTRIP pag.165
FONOCELL pag.167
FONOCELL ROLL pag.167
FONOCELL ANGLE pag.167
FONOELAST MONO pag.169
FONOPLAST pag.171
FONOPROTEX pag.173
FONOPROTEX CILYNDER pag.175
FONOCOLL pag.177
GIPSCOLL pag.178
NASTROGIPS pag.179
STUCCOJOINT pag.179

CERTIFICAZIONE DEI PRODOTTI pag.180


I REQUISITI ACUSTICI DEI FABBRICATI IN ALCUNI PAESI EUROPEI pag.185
FABBRICATI ESISTENTI ABITATI. PRONTUARIO DELLE TECNICHE DI ISOLAMENTO ACUSTICO pag.187
GLOSSARIO ESSENZIALE pag.192
DPCM 5 dicembre 1997 pag.196
nota: Le immagini dei prodotti rappresentati nella Guida sono realizzate in scala.
METRO

Isolamento acustico
dei pavimenti

METRO

ETRO Isolamento termico e acustico


delle pareti esterne

METRO

Isolamento termico e acustico


delle pareti interne

METRO

Isolamento termico e acustico


dei soffitti
1 METRO

Isolamento termico e acustico


dei tetti

1 METRO

Isolamento acustico
del vano ascensore

1 METRO

Isolamento acustico
delle scale

1 METRO

Isolamento acustico
degli impianti
D.P.C.M. 5 dicembre 1997
DETERMINAZIONE DEI REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI

Il DPCM del 5 dicembre 1997 all’art. 2 Il DPCM 5 dicembre 1997 impone i


distingue per ambienti abitativi, di cui seguenti valori limite delle grandezze che
all’art. 2, comma 1, lettera b), della legge determinano i requisiti acustici passivi degli
26 ottobre 1995, n. 447, nelle categorie edifici e dei loro componenti in opera e delle
indicate dalla seguente tabella sorgenti sonore interne
POTERE ISOLAMENTO LIVELLO DI LIVELLI DI LIVELLI DI
FONOISOLANTE ACUSTICO CALPESTIO PRESSIONE PRESSIONE
APPARENTE DI DELLA DEI SOLAI SONORA DEGLI SONORA DEGLI
ELEMENTI DI FACCIATA NORMALIZZATI IMPIANTI O IMPIANTI O
SEPARAZIONE DELL’EDIFICIO SERVIZI A SERVIZI A
TRA DUE FUNZIONAMENTO FUNZIONAMENTO
DIVERSE UNITÀ DISCONTINUO CONTINUO

CATEGORIE ABITATIVE

R’w D2m,nT,w L’nw L’ASmax L’Aeq


A Edifici adibiti a Residenza o assimilabili 50 40 63 35 35
B Edifici adibiti a Uffici e assimilabili 50 42 55 35 35
C Edifici adibiti ad Alberghi, pensioni, ed assimilabili 50 40 63 35 35
D Edif. adibiti ad Ospedali, cliniche, case di cura e ass. 55 45 58 35 25
E Edif. adibiti ad Attività scolastiche a tutti i livelli e ass. 50 48 58 35 25
F Edif. adibiti ad attività ricreative o di culto o ass. 50 42 55 35 35
G Edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili 50 42 55 35 35
Le classificazioni, i limiti e le grandezze fissati dal DPCM del 05/12/97

Il Decreto classifica gli edifici in funzione della loro destinazione d’uso e poi fissa:
• L’isolamento acustico della facciata dell’edificio: D2m, nT, w
• Il potere fonoisolante apparente delle pareti che separano due diverse unità abitative: R’w
• Il livello di calpestio dei solai normalizzato: L’n w
• I livelli di pressione sonora degli impianti o servizi a
- funzionamento discontinuo: LASmax
- funzionamento continuo: LAeq
nota: attenzione al fatto che il potere fonoisolante R’w più è elevato, più è alto l’isolamento.
Al contrario nel caso del livello di calpestio L’nw, più è basso, più è elevato l’isolamento ottenuto
o che si vuole raggiungere

Il testo completo del DPCM 5 dicembre 1997


è riportato a pag. 196.

8 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


IL RUMORE
Il rumore è un suono sgradevole, disar- I RUMORI NELL’EDIFICIO velocità molto più alta di quella di propa-
monico, che se di intensità elevata può In funzione della loro origine, nell’edificio gazione nell’aria e si trasmettono in tutto
causare alterazioni permanenti della si distinguono: l’immobile, lo stesso per i rumori genera-
fisiologia umana, ma anche se di inten- • rumori aerei; ti dagli impianti tecnici che corrono lungo
sità più bassa, è causa di stress e di • rumori d’urto o di percussione; le tubazioni.
disturbi dell’equilibrio nervoso. • rumori degli impianti tecnici.
Sempre di più i rumori caratterizzano la Il rumore aereo fa vibrare una parete VElocità di propagazione delle
vita moderna, e la tabella sottostante attraverso le onde di pressione dell’aria vibrazioni nei materiali
ne è un esempio. Si va dai 20 dB dello mentre il rumore di percussione è gene- Materiale Velocità di propagazione
stormir di foglie mosse da una brezza rato dall’urto diretto di un corpo sulla Acciaio 5000 m/sec.
in un paesaggio bucolico, fino ai 200 parete o sul pavimento. Calcestruzzo 3000 m/sec.
dB misurati alla partenza del missile Il rumore aereo provoca il disturbo dei Legno duro 1500 m/sec.
Saturno. locali contigui mentre il rumore di per- Acqua 1000 m/sec.
cussione si traduce in vibrazioni che
Aria 340 m/sec.
si propagano attraverso i materiali con

SCALA INDICATIVA DEI LIVELLI Le pareti sono, in genere, sollecitate dai


DI INTENSITà dei rumori (dB A) rumori aerei (voci, televisioni, ecc.) che
generano nell’aria onde di pressione che
(Da “The noise primer” riportate in “Il mondo della tecnica” -
UTET 1962 - vol. 2 - pag. 43 da Branch - 1970 pag. 2 le fanno vibrare, la vibrazione si trasmet-
e J.C. Migneron - “Acoustique Urbaine” - te nell’aria dei locali vicini trasmettendo
1980 - pag. 12-13). il suono. 
Le pareti sono sollecitate dagli urti solo
200 Missile Saturno alla partenza casualmente mentre i solai, oltre che
a 1 mt di distanza dalle vibrazioni dell’aria, sono solleci-
140 Quadrigetto al decollo a tati principalmente dagli urti (calpestio,
25 m di distanza trascinamento dei mobili, ecc.). In que-
130 Perforatrice automatica sto caso l’energia d’urto che si traduce
su pietra in vibrazione del solaio viene trasmes-
130 Pressa idraulica di grande sa direttamente allo stesso ed è molto
Svenimento più grande di quella che può essere
potenza a 1 mt di dist.
trasmessa per via aerea da una fonte
125 Motore d’aviazione a 7 mt
sonora. Per cui contrariamente all’isola-
di distanza
mento dei rumori aerei, che si può otte-
– Soglia del dolore – nere aumentando il peso della parete
120 Martello pneumatico divisoria, il problema dell’isolamento dei
110 Avvisatore acustico di auto rumori d’urto non è risolvibile aumentan-
a 1 mt di distanza do il peso del solaio.
102 Passaggio di treno in
stazione sotterranea
100 Esterno di un treno su sopraelevata LA PROTEZIONE ACUSTICA
Radio ad alto volume
DEGLI EDIFICI
La protezione acustica va progettata ed
97 Pressa rotativa
eseguita assieme all’isolamento termico
93 Traffico pesante in una
e, come avviene già in alcuni paesi euro-
strada di città pei il valore di un immobile dipenderà,
90 Tornio automatico a 1 mt di distanza oltre che dal grado di isolamento termi-
Cantiere rumoroso Danni all’udito co, anche dal grado di isolamento acu-
84 Camion diesel a 60 km/h stico dai rumori provenienti dall’esterno,
a 15 mt di distanza fra appartamenti dello stesso edificio, fra
80 Interno di automobile utilitaria a 80 km/h ambienti dello stesso appartamento.
Traffico intenso
79 Pressa per stampare
LA LEGISLAZIONE PER LA PROTEZIONE
77 Automobile a 100 km/h
DALL’INQUINAMENTO ACUSTICO
a 7,5 mt di distanza
Il legislatore si è preoccupato di emanare una
75 Autostrada urbana a 15 mt serie di leggi volte a limitare il problema del
dal bordo rumore, e a partire dalla legge quadro 447 del
72 Rumore di fondo di un ufficio 26/10/95 si definiscono le competenze degli
70 Televisore a volume medio enti pubblici deputati a regolamentare, piani-
60 Conversazione a 1 mt di distanza Disturbo del sonno ficare e controllare soggetti sia pubblici che
Ufficio rumoroso Insonnia privati che possono causare inquinamento
44 New York a mezzanotte acustico.
42 Rumore di fondo di locali
La legge si occupa dell’inquinamento acu-
stico, sia dell’ambiente esterno sia delle abi-
con aria condizionata
tazioni, tale da provocare fastidio o disturbo
30 Livello sonoro di una sala
al riposo e alle attività umane, pericolo per
di lettura la salute umana, deterioramento dell’ecosi-
25 Bisbiglio a 2 mt stema, ecc. Da questa legge è già scaturita,
15 Limite di udibilità media e altra ne verrà ancora, una serie di decreti
0 Limite di udibilità per l’acuto Relax attuativi e leggi regionali che ne consentono
l’applicazione.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 9


IL RUMORE

La nuova normativa acustica si occupa di Il DPCM del 5 dicembre 1997 all’art. 2 Il DPCM 5 dicembre 1997 impone i seguenti
rumore aeroportuale, delle sorgenti sonore distingue per ambienti abitativi, di cui valori limite delle grandezze che determinano
nei luoghi di intrattenimento danzante, della all’art. 2, comma 1, lettera b), della legge i requisiti acustici passivi degli edifici e
definizione della figura del tecnico competen- 26 ottobre 1995, n. 447, nelle categorie dei loro componenti in opera e delle sorgenti
indicate dalla seguente tabella sonore interne
te in acustica e si identificano le competenze
dei Comuni, ecc. Categorie R’w D2m, nT, W L’n, W LASmax LAeq
Fra questi non poteva essere trascurata l’acu- A Edifici adibiti a Residenza o assimilabili 50 40 63 35 35
stica degli edifici, per la quale è stato emana- B Edifici adibiti a Uffici e assimilabili 50 42 55 35 35
to il decreto del Presidente del Consiglio C Edifici adibiti ad Alberghi, pensioni, ed assimilabili 50 40 63 35 35
dei Ministri del 05/12/97, pubblicato sulla D Edif. adibiti ad Ospedali, cliniche, case di cura e ass. 55 45 58 35 25
Gazzetta Ufficiale n. 297 del 22/12/97, inti-
E Edif. adibiti ad Attività scolastiche a tutti i livelli e ass. 50 48 58 35 25
tolato “Deter­minazione dei requisiti acu-
F Edif. adibiti ad attività ricreative o di culto o ass. 50 42 55 35 35
stici passivi degli edifici” dove non solo
si identificano le grandezze da misurare, G Edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili 50 42 55 35 35
ma se ne prescrivono i metodi di prova e i Le classificazioni, i limiti e le grandezze fissati dal DPCM del 05/12/97
limiti in funzione delle diverse destinazione
d’uso dell’edificio.
Il Decreto classifica gli edifici in funzione della loro destinazione d’uso e poi fissa:
• L’isolamento acustico della facciata dell’edificio: D2m, nT, w
LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL DPCM • Il potere fonoisolante apparente delle pareti che separano due diverse unità abitative: R’w
DEL 05/12/97 SUL LIVELLO DI • Il livello di calpestio dei solai normalizzato: L’n w
• I livelli di pressione sonora degli impianti o servizi a
ISOLAMENTO ACUSTICO DELL’EDIFICIO
- funzionamento discontinuo: LASmax
Come disposto dalla legge quadro 447
- funzionamento continuo: LAeq
del 26/10/95, il DPCM del 05/12/97, fissa i
requisiti acustici passivi dei componenti del- nota: attenzione al fatto che il potere fonoisolante R’w più è elevato, più è alto l’isolamento.
l’edificio in opera. Prima del decreto, la nor- Al contrario nel caso del livello di calpestio L’nw, più è basso, più è elevato l’isolamento ottenuto
mativa italiana prescriveva alcuni valori solo o che si vuole raggiungere
per l’edilizia sovvenzionata e per l’edilizia
scolastica. Ora il nuovo impianto normativo
introduce delle novità importanti e fra tutte •  Impiegare materiali e/o componenti certi- Il testo completo
del DPCM
si distingue, per le conseguenze che ne ficati da laboratori qualificati controllando
5 dicembre 1997
derivano, la misura in opera dei requisiti. che i metodi di prova siano quelli previsti è riportato a pag. 196
Tutto ciò obbliga ad una più attenta posa dalle norme di calcolo previsionali nazio-
dei materiali isolanti, ad una più scrupolo- nali ed europee, senza alcuna deviazio-
sa cura dei dettagli costruttivi preceduti da ne o scostamento dal metodo di prova
una pianificazione certosina del progetto originale.
acustico dell’edificio con l’ausilio del tecni- •  Controllare in cantiere la corretta posa in
co acustico specializzato. Poiché può risul- opera dei diversi materiali che compon-
tare estremamente oneroso l’intervento di gono la stratigrafia dell’elemento edilizio
isolamento a costruzione ultimata o anche di cui è richiesto uno specifico requisito
in corso d’opera, quando il progetto non è acustico.
stato verificato dal punto di vista acustico Può essere conveniente anche individuare
e non si dispone più delle quote necessa- delle “soluzioni tipo” di partizioni orizzonta-
rie per comprendere gli spessori isolanti, è li e verticali sulle quali condurre in cantiere
opportuno richiamare l’attenzione su alcuni delle misure acustiche utili per il prosieguo
punti fondamentali. dei lavori e/o come esperienza per future
Le prove di laboratorio sui componenti edi- realizzazioni.
lizi e/o sui materiali isolanti devono essere Di conseguenza, con un ridotto incremen-
eseguite da Istituti qualificati, nel più rigoro- to di costo, l’obbligo normativo può diveni-
so rispetto delle norme tecniche, per ema- re anche una risorsa e sul mercato iniziano
nare certificati valevoli per il calcolo previ- ad apparire costruzioni che vengono pub-
sionale, conforme le norme europee vigen- blicizzate come isolate dal rumore in manie-
ti, che l’esperto in acustica utilizza per la ra superiore ai requisiti minimi di legge che
verifica del progetto della costruzione indi- vengono vendute con la certificazione della
viduando le migliori soluzioni di isolamen- misura acustica in opera.
to e di riduzione delle trasmissioni latera-
li, in collaborazione con il progettista ed il
costruttore. INDEX COLLABORA CON IMPRESE
In fase di presentazione del progetto della E PROGETTISTI
costruzione alcuni regolamenti regionali e/ per l’ottenimento dei requisiti di legge e
o comunali prescrivono di produrre una crede fermamente che solo attraverso
documentazione adeguata che dimostri la la formazione del personale sia possi-
rispondenza al DPCM 5/12/97 in alcuni casi bile raggiungere tale scopo, per questo
individuando anche alcune soluzioni con- istituisce periodicamente e su richiesta,
formi “esentabili” dal collaudo. Da qui l’im- nella Aula Magna dell’AUDITORIUM di
portanza del controllo dell’esecuzione della cui si è dotata, dei corsi di Aggiorna-
posa in opera non solo degli isolanti acu- mento Tecnico e Meeting sui diversi
stici, ma di tutti i diversi materiali che com- aspetti dell’isolamento acustico rivolti ad
pongono gli elementi edilizi e che comun-
imprese, progettisti, tecnici acustici ed
que insieme contribuiscono a determinare
operatori del settore.
la prestazione acustica evitando improvvi-
Nella stessa struttura ha anche realizzato
sazioni di cantiere difformi dal progetto.
una Scuola di Posa dove si insegna ad
Per ottenere i requisiti acustici previsti dalla
applicare correttamente i diversi materiali
legge, riteniamo sia utile:
isolanti con particolare attenzione alla
•  Verificare e/o redigere il progetto della
cura dei dettagli.
costruzione in collaborazione con un tec-
nico acustico.

10 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI
IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO
Come già accennato nell’introduzione, i SISTEMI PER ISOLARE IL RUMORE • Foderare il locale “disturbato” dal rumo-
rumori generati dagli urti diretti sulla struttura DI CALPESTIO re con un controsoffitto di adeguato peso
edile si propagano in tutto l’edificio con una •  Ridurre l’energia d’urto al momento sospeso con ganci antivibranti e contropa-
velocità estremamente elevata. dell’impatto interponendo tra corpo con- reti leggere in gesso rivestito e lana mine-
tundente e solaio un pavimento resiliente. rale o sintetica. È la soluzione riservata
Le moquette, tanto usate negli alberghi, al caso dell’ambiente già abitato quando
offrono un’ottima riduzione del rumore non sono possibili altre tipologie d’inter-
d’urto unita ad un elevato assorbimento vento e non è più possibile intervenire sul
acustico. pavimento del vicino. Nei primi due casi si
blocca il rumore alla radice, impedendone
RUMORI Di calpestio la trasmissione alla struttura dell’edificio.
SOLUZIONE: MOQUETTE Nell’ultimo caso si interviene solo sugli
ambienti disturbati e le vibrazioni sono
libere di propagarsi in tutta la struttura.

RUMORI Di calpestio
Solaio SOLUZIONE: CONTROSOFFITTO

Vengono identificati con la denominazione di


“rumori di calpestio” perché è la tipologia di Solaio
rumore che si ripete con maggior frequenza e • Interrompere la continuità della struttura
interessa di continuo i solai dell’edificio. con un materiale morbido ed elastico che
Se un solaio è in genere una struttura suffi- blocchi la vibrazione. È il caso del “pavi-
cientemente pesante da offrire una protezio- mento galleggiante” su materiali elastici
ne soddisfacente dal rumore aereo, le struttu- come FONOSTOP, dove si costruisce un
re più usate nell’edilizia nazionale offrono un massetto isolato dalla struttura che può
potere fonoisolante Rw che va da 47,5 a 53,5 essere pavimentato con qualsiasi tipo di
dB (vedi campagna di misure promossa da materiale sul quale si localizza e si contie-
ANDIL), altrettanto non si può ottenere quan- ne il rumore di calpestio.
do gli stessi sono sollecitati da rumori d’urto.
Questi infatti mettono in gioco quote d’ener- RUMORI Di calpestio
gia molto più elevate del rumore aereo e, sol- SOLUZIONE: PAVIMENTO GALLEGGIANTE
lecitando direttamente la struttura, la fanno
FONOSTOP
vibrare e trasmettere un rumore più elevato.
Alla prova normalizzata di calpestio, normal-
mente i solai sopracitati trasmettono all’am-
biente confinante livelli di rumore di calpestio
Lnw dell’ordine di 70÷80 dB. Aumentare il Solaio
peso del solaio per ridurre il disturbo, come si
fa per l’isolamento dei rumori aerei, è una via
impraticabile nell’ambito dei rumori d’urto, e
le sole soluzioni possibili sono:

ISOLAMENTO DEL RUMORE DI CALPESTIO

Con il CONTROSOFFITTO si isola solamente la stanza Con il PAVIMENTO GALLEGGIANTE non si trasmette la
controsoffittata vibrazione e isola tutto l’edificio

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 11


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

LA MISURA DEL RUMORE DI dovrà essere ridotto di un fattore ampiamente VANTAGGI DELL’ISOLAMENTO ACUSTICO
CALPESTIO DEL SOLAIO cautelativo. TRAMITE PAVIMENTO GALLEGGIANTE
Il DPCM 05/12/97 ha stabilito sia i livelli mas- La legge quadro 447/95 prevede che le misu- • Isola sia dai rumori di calpestio sia dai
simi ammessi del rumore di calpestio in fun- re in opera debbano essere eseguite da un rumori aerei
zione della destinazione d’uso degli edifici tecnico acustico regionale competente il cui • Blocca il rumore alla radice e impedisce
sia il metodo della misura che va eseguita in nominativo sia compreso nell’albo regionale la trasmissione delle vibrazioni in tutto il
opera. Il test consiste nel rilevare il livello del pubblicato da ogni singola regione. fabbricato
rumore che si produce nel vano sottostante/ Le prove eseguite da un tecnico non rico- • Il massetto galleggiante si può
adiacente quando sul solaio in esame batte nosciuto o dal fornitore del materiale isolan- pavimentare con tutte le tipologie di
una macchina a martelli normalizzata (vedi te possono essere indicative per guidare e pavimentazioni
schema di prova e apparecchiature nelle correggere la posa dell’isolante quando si è
immagini seguenti). Dallo schema di prova ne in fase di costruzione ma non hanno alcuna
consegue che più elevato è l’isolamento del valenza legale per l’approvazione da parte VANTAGGI DI FONOSTOPDuo
solaio più basso sarà il livello del rumore delle Autorità competenti. La prova in genere • FONOSTOPDuo è l’isolante ad altissima
misurato nella stanza sottostante. è eseguita misurando il livello del rumore cau- efficienza che consente di rispettare i requisiti
sato dalla macchina a martelli posta sul solaio acustici previsti per i rumori di calpestio dal
MaCCHINA DEL CALPESTIO sovrastante il vano disturbato ma può essere decreto DPCM del 05/12/97 attuativo della
anche eseguita in un locale di una unità abi- legge 447/95. La legge stabilisce che il livello
tativa diversa posta sullo stesso piano. La sia misurato in opera a costruzione ultimata per
misura va eseguita quando sono stati mon- cui il risultato dipende anche dalla qualità della
tati tutti gli infissi, rispettando le distanze e posa in opera e non solo dai materiali impiegati.
i volumi minimi previsti nel metodo UNI EN Certamente un materiale isolante robusto e
140 p7e nei luoghi destinati al soggiorno degli sicuro resistente alla foratura che non si sposta
abitanti. quando si stende il massetto dà più certezza del
Un accorgimento per limitare problematiche risultato.
di misura è quello di dividere fisicamente la • Isola il rumore di calpestio con uno spessore
cucina dal soggiorno, in pratica per la mag- ridotto.
gior parte delle soluzioni abitative si escludo- • FONOSTOPDuo è l’isolante dei pavimenti
FONOMETRO RILEVATORE no bagni e cucine e si misura nei soggiorni e antiforatura che resiste al traffico del cantiere.
nel reparto notte. • FONOSTOPDuo è costituito da fibre sintetiche
resistenti ed elastiche che non si spezzano e
non si schiacciano quando vengono piegate o
 IL PAVIMENTO GALLEGGIANTE compresse.
CON I SISTEMI FONOSTOP • FONOSTOPDuo pur essendo un isolante sottile
Per impedire la trasmissione dei rumori e leggero contrariamente ai fogli di materiale
d’urto nei solai è necessario interpor- plastico espanso, non si sposta quando si stende
re un materiale morbido ed elastico o il massetto grazie “all’effetto velcro” della faccia
direttamente tra il corpo contundente inferiore che gli impedisce di muoversi evitando
ed il solaio, come ad esempio nel caso la formazione di “ponti acustici” che potrebbero
della moquette, oppure nella stratigra- vanificare le operazioni di isolamento.
L’n,w - COLLAUDO DELL’INDICE DEL LIVELLO DI fia del solaio. Questa seconda possi- • Non contiene sostanze nocive.
CALPESTIO NORMALIZZATO DEI SOLAI bilità è quella che viene comunemente • Resiste alla pedonabilità e allla perforazione.
definita “pavimento galleggiante”, che • Elastico, flessibile e di facile stesura.
Index propone con l’utilizzo combina- • È impermeabile, imputrescibile e inattaccabile
to di FONOSTOPDuo, FONOSTOPTrio, da microrganismi.
macchina FONOCELL e FONOCELL ROLL. • Sicuro durante la posa, durante l’esercizio non
a martelli emette fibre, polveri e gas.
solaio FONOSTOPDuo • Omologazione ministeriale per la
Dimensioni classificazione di reazione al fuoco: Classe 1
1,05 × 10 m

fonometro
L’nw=40 dB

L’indice del livello del rumore misurato in


opera, come richiesto dalla legge, si esprime
con il simbolo L’nw e si misura in dB lineari,
rappresenta il rumore trasmesso per via diret-
ta e per via indiretta che si misura nell’am- FONOSTOPTrio FONOSTOPDuo ha
biente ricevente. conseguito senza
Dimensioni far rumore un
L’indice dell’attenuazione del livello del rumo- 1,05 × 8 m
re di calpestio ∆Lw espresso sempre in dB prestigioso riconoscimento
lineari si usa per fare il progetto dell’isolamen-
to dei solai rigidi cementizi di massa areica Rispetto agli altri sistemi, l’isolamento con
100÷600 kg/m2) e rappresenta il contributo di il sistema del pavimento galleggiante com-
isolamento caratteristico apportato al solaio porta ulteriori vantaggi perché interponendo
nudo cementizio da un massetto di massa l’isolante al calpestio si separa la massa del
areica (peso a m2) nota galleggiante su di un massetto da quella del solaio realizzando
FONOCELL
isolante resiliente specifico che è stato misu- una “doppia parete orizzontale” come si
ESEGUITO
RIFILARE DOPO AVER FUGHE
DELLE
LA STUCCATURA
THE JOINTS STACCATO DAL PAV
TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA
BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA
THE JOINTS STACCATO DAL PAVIMENTO

rato con una prova di laboratorio oppure è fa normalmente quando si isolano le pareti
TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA
BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA
THE JOINTS STACCATO DAL PAVIMENTO
TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA
BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM

stato determinato per calcolo conoscendo la (vedi il relativo capitolo) per cui il pavimento
LA STUCCATURA

Dimensioni
STACCATO DAL PAVIMENTO
POSARE IL BATTISCOPA

0,10+0,05 × 2,0 m
rigidità dinamica del materiale isolante. 0,15+0,05 × 2,0 m galleggiante non isola solo i rumori del cal-
Gli Istituti di ricerca devono ancora appronta- FONOCELL ROLL pestio ma anche:
re modelli di calcolo per solai elastici in legno THE JOINTS
• riduce la trasmissione laterale del
e similari, per cui, nell’attesa che la sperimen- rumore aereo delle pareti che attraver-
TRIM AFTER GROUTING
BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA
THE JOINTS STACCATO DAL PAVIMENTO
TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA
BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM

tazione ricavi un apposito modello previsio-


LA STUCCATURA

sa il solaio
STACCATO DAL PAVIMENTO
POSARE IL BATTISCOPA

nale, il ∆Lw in oggetto non può essere appli- Dimensioni • riduce la trasmissione diretta del rumo-
cato a questi tal quale come nei solai rigidi ma 0,15 × 50,0 m re aereo del solaio

12 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Si deve inoltre tener presente che non sem- offre un naturale contributo all’isolamento dal di poliestere fonoresiliente. FONOSTOPTrio è
pre è gradita una pavimentazione tessile, e rumore aereo. l’isolante acustico dei pavimenti che in asso-
altri tipi di pavimenti resilienti non raggiungo- FONOSTOPDuo è l’isolante acustico dei ciazione a FONOSTOPDuo consente di otte-
no il grado di isolamento della moquette. rumori di calpestio costituito da una lamina nere prestazioni di isolamento estremamen-
Inoltre va considerato che in questi casi non è fonoresiliente accoppiata ad un tessuto non te elevate.
poi più possibile cambiare tipo di pavimento tessuto elastico in fibra poliestere.  Associando tra loro i materiali sono possibili
se non realizzando un massetto galleggiante. L’isolante è prodotto in rotoli da 10×1,05 m interventi di isolamento del calpestio modulari
La soluzione “a pavimento galleggiante” nel ed è munito di una aletta di sormonto di 5 cm che possono soddisfare qualsiasi esigenza.
caso di una nuova costruzione o ristruttura- priva del non tessuto di poliestere. FONOSTOPTrio è dotato di due cimose con-
zione totale assimilabile ad essa è la solu- FONOSTOPTrio è l’isolante acustico dei solai trapposte che consentono di realizzare la
zione che offre la più ampia libertà di scelta dai rumori di calpestio tristrato, costituito da continutà del non tessuto su entrambe la
dei materiali di pavimentazione, impedisce la una lamina fonoimpedente accoppiata su facce del foglio durante la posa dei teli.
trasmissione delle vibrazioni alla struttura e entrambe le facce ad un tessuto non tessuto

ISOLAMENTO ACUSTICO AL CALPESTIO MODULARE


INDEX ha progettato e certificato tre sistemi di isolamento con rigidità dinamica compresa tra 21 e 9 MN/m3.
Il primo, quello a 21 MN/m3 é basato sulla posa di uno strato di FONOSTOPDuo, ed è in grado di risolvere i problemi di isolamento dei solai più
diffusi nell’edilizia residenziale.
Posando due strati di FONOSTOPDuo invece che uno solo si può ottenere un livello di isolamento superiore.
Aumentando lo spessore del materiale fonoresiliente diminuisce la rigidità dinamica dello strato isolante che passa a 11 MN/m3 e di conseguenza
aumenta il grado di isolamento acustico. In tal caso il primo strato va posato con la faccia azzurra rivolta verso il piano di posa mentre il secondo
viene steso a cavallo delle linee di accostamento del primo con la faccia azzurra verso l’alto in modo da contrapporre i due tessuti non tessuti
bianchi che rappresentano le molle del sistema isolante. Per incrementare ulteriormente l’isolamento si dovrà impiegare FONOSTOPTrio, l’isolante
acustico al calpestio che in associazione a FONOSTOPDuo consente di realizzare sistemi di isolamento di prestazioni elevate con rigidità dinamica
di 9 MN/m3 che garantisce livelli di confort acustico ancora superiori.
Nella tabella seguente sono riportati i livelli del rumore di calpestio L’nw e l’incremento del potere fonoisolante ΔRw per un solaio 20+4 in latero-
cemento da 237 Kg/m2 con 7 cm di sottofondo alleggerito a densità 800 Kg/m3 che parte da un livello del rumore di calpestio Lnw,eq=77,66 dB
e potere fonoisolante Rw=48,74 dB (massetto compreso) isolato con massetto galleggiante da 5 cm (d:2000Kg/m3) su i tre sistemi sopradescritti
calcolabili con il metodo previsionale semplificato previsto dalla norma EN 12354-2.

Sistema Rigidità ∆Lw Lnw solaio isolato ∆Rw


dinamica (K=3 dB)
A FONOSTOPDuo 21 MN/m3 28,0 dB 53 dB 7,63 dB
B FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo 11 MN/m 3 32,0 dB 48 dB 10,63 dB
C FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo 9 MN/m 3 33,5 dB 47 dB 10,63 dB

Dalla tabella si deduce che per i solai rigidi in cls e laterocemento, tenendo conto dei coefficienti di sicurezza del caso, FONOSTOPDuo
monostrato soddisfa l’esigenza di 63 dB nella quasi totalità dei casi. Si consiglia il sistema B, FONOSTOPDuo in doppio strato contrap-
posto, quando il livello massimo richiesto è di 55 dB mentre il sistema C va riservato a casi particolari dove è richiesto un isolamento
superiore.

Misure in opera - Certificato “Politecnico di Torino”

Come è possibile rilevare dal certificato in figura, redatto dal Politecnico di Torino a seguito di una misurazione in opera in un edifi-
cio civile di Cumiana (TO) isolato con uno strato di FONOSTOPDuo, se si applica correttamente l’isolante curando con attenzione i
particolari i risultati in opera sono molto vicini a quelli ottenuti con il calcolo previsionale, in merito a ciò si confronti le misure di 52
dB e 53 dB con i 52 dB calcolati nella tabella precedente per un solaio 20+4 isolato con FONOSTOPDuo monostrato.

1 3
2 4

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 13


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

SOLUZIONE TECNICA D’INTERVENTO

NUOVI FABBRICATI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI


ISOLAMENTO ACUSTICO REALIZZATO MEDIANTE PAVIMENTO GALLEGGIANTE

7. Pavimento (ceramica)
posato con FLEXBOND - Index

Fugatura

2. Sottofondo di realizzata con FUGOCOLOR - Index Pannello


riempimento SILENTEco - Index o
SILENTGlass - Index o
SILENTRock - Index

Solaio interpiano

1. FONOSTRIP

4. FONOCELL

3. FONOSTOP

5-6. Massetto armato


galleggiante
QUICKCEM - Index ESEMPIO DI ISOLAMENTO ACUSTICO DI GRADO SUPERIORE
REALIZZATO CON DOPPIO STRATO DI FONOSTOPDuo OPPURE
FONOSTOPDuo+FONOSTOPTrio

FONOSTOPDuo FONOSTOPDuo o
FONOSTOPTrio

Le voci di capitolato sono riportate a pag. 93


14 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

MODALITA’ DI POSA

REALIZZAZIONE DEL SOTTOFONDO


Posa di FONOSTRIP. Il solaio che costituisce l’elemento portante in genere è costituito da latero-cemento. Su di esso verranno
predisposte le strisce isolanti sulle quali verranno elevate le pareti divisorie. FONOSTRIP è l’isolante elastomerico, fornito in strisce di
diversa altezza, in grado di smorzare le vibrazioni delle pareti. Un muro non isolato aumenta le trasmissioni laterali del rumore.

Da evitare!

RUMORE

senza FONOSTRIP

FONOSTRIP

Isolamento acustico degli impianti. Fasciare le tubazioni che attraversano il solaio con strisce adesive di materiale elastico.
Un tubo non isolato trasmette il rumore.

Da evitare!
Polietilene
senza
espanso
RUMORE polietilene
espanso

Desolidarizzazione laterale. Isolare il sottofondo dai muri con delle strisce adesive di polietilene espanso di 2÷3 mm di spessore e
di 1÷2 cm più alta del sottofondo. La mancanza della striscia aumenta la trasmissione laterale dei rumori.

Da evitare!
RUMORE
Polietilene
espanso senza polietilene
espanso

Sottofondo di riempimento. Nel sottofondo di riempimento verranno annegate le tubazioni in precedenza posate sul solaio e rac-
cordate con malta cementizia. l riempimento può essere fatto con calcestruzzo alleggerito o con sabbia stabilizzata con calce o cemento
(dosaggio 50÷100 kg/m3). Il sottofondo dovrà essere liscio e piano, esente da sporgenze ed avvallamenti. Un sottofondo irregolare causa
uno schiacciamento eccessivo dell’isolante e trasmette il rumore.

Da evitare!
Sottofondo RUMORE
irregolare

Sottofondo

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 15


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

INTONACATURA DELLE PARETI


Dopo aver steso il sottofondo e prima della
posa di FONOSTOP, procedere con l’into-
nacatura delle pareti.

POSA DI FONOSTOP
Pulizia del supporto. Controllare che la superficie di posa sia esente da corpi estranei, grumi di malte e intonaco.
La presenza di sporchi e irregolarità potrebbero forare l’isolante e ridurre l’isolamento acustico. 

Da evitare!
Corpi estranei

Sottofondo
pulito

Posa di FONOSTOPDuo in monostrato. Lo strato isolante dovrà sopportare il traffico di cantiere, dovrà essere costituito da materiali
durevoli e imputrescibili. 
FONOSTOPDuo è l’isolante acustico dei rumori di calpestio che soddisfa le esigenze sopradescritte e, con uno spessore ridotto, è dotato di eleva-
tissime prestazioni. Posare i rotoli conforme il naturale senso di svolgimento, rispettando la disposizione della faccia inferiore (in basso) e superiore
(a vista) indicato per ogni tipo di FONOSTOP.
FONOSTOP posato a rovescio si impregnerebbe di malta, perdendo così il potere isolante.

Da evitare!
Faccia Faccia
superiore inferiore

Faccia Faccia
inferiore superiore

Sormonte laterali. FONOSTOPDuo è dotato di aletta di sormonto incorporata di 5 cm. Sormontare i teli nel senso longitudinale, lungo
l’apposita fascia di sormonto accotandoli con cura (escluso FONOSTOPBar e FONOSTOPCell che vanno solo accostati).
Una eventuale sovrapposizione difettosa può causare un ponte acustico e ridurre l’efficacia dell’isolamento.

Fascia di Da evitare!
sormonto RUMORE
Ponte acustico

16 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Le teste dei teli. Accostare con cura le teste dei teli evitando di sovrapporle.
Un accostamento imperfetto causerebbe un ponte acustico riducendo l’isolamento.

Accostare le Da evitare!
teste dei teli RUMORE
Ponte acustico

Sigillatura dei teli. Sigillare con l’apposito nastro SIGILTAPE le sovrapposizioni laterali e le linee di accostamento con l’apposito nastro
adesivo. Non è assolutamente necessario sfiammare con bruciatore. Una eventuale mancanza di sigillatura può far penetrare la malta cementizia
creando un ponte acustico.

Da evitare!
SIGILTAPE
RUMORE Ponte
acustico

INDEX ha personalizzato la finitura superficiale


superiore di FONOSTOPDuo, sovrastampando
alcune importanti avvertenze di posa al fine di
agevolare l’operatore nelle fasi di realizzazione del
pavimento galleggiante per l’isolamento acustico
da calpestio

Posa in doppio strato. FONOSTOPDuo FONOSTOPDuo


(1° strato) (2° strato)
FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo
Nel caso di FONOSTOPDuo in doppio strato il primo strato verrà po-
sato “alla rovescia”, con la faccia bianca rivolta verso l’alto sormon-
tando longitudinalmente i fogli lungo l’apposita fascia di sormonto e
accostando accuratamente le teste dei teli evitando di sovrapporle.
Le linee di accostamento e sormonto non vanno sigillate e i teli verran-
no rifilati al piede delle parti verticali. I fogli del secondo strato verran-
no posati con la faccia bianca rivolta verso il basso parallelamente ai
fogli del primo strato e a cavallo delle linee di accostamento di questi. I
teli, sormontati longitudinalmente lungo l’apposita fascia di sormonto,
nel senso trasversale verranno accuratamente accoppiati testa a testa
senza sormonti e verranno rifilati al piede delle delle parti verticali. Suc-
cessivamente si sigillano le sovrapposizioni e le linee di accostamento
con l’apposito nastro adesivo. Le successive fasi operative sono le
stesse indicate per la posa in monostrato.

Posa in doppio strato.


FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo FONOSTOPDuo
Nel caso di posa combinata con FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo FONOSTOPTrio (2° strato)
(1° strato)
il primo strato sarà costituito da FONOSTOPTrio dotato di tessuto
non tessuto bianco su entrambe le facce e provvisto di due cimose
di sormonto contrapposte. I teli verranno posati sul piano di posa so-
montandoli longitudinalmente lungo le apposite fasce di sovrapposi-
zione mentre le teste dei teli verranno accostate con cura evitando di
sovrapporle. I teli verranno rifilati al piede delle parti verticali e le linee
di sormonto e accostamento non vanno sigillate.
Il secondo strato è costituito da teli di FONOSTOPDuo posati a caval-
lo dei sormonti del primo strato e parallelamente a questo. I fogli ver-
ranno sovrapposti nel senso longitudinale lungo la fascia di sormonto
predisposto sui teli e accostati con cura nel senso trasversale evitando
di sovrapporre le teste. I fogli vanno rifilati al piede delle parti verticali
e le linee di sormonto e accostamento vanno accuratamente sigilla-
te con l’apposito nasro adesivo. Le successive fasi operative sono le
stesse indicate per la posa in monostrato.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 17


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

REALIZZAZIONE DEL MASSETTO


Posa di FONOCELL. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri in rilievo sarà realizzata con una fascia autoa-
desiva di polietilene espanso disponibile nelle due versioni FONOCELL e FONOCELL ROLL. L’assenza di FONOCELL creerebbe un ponte
acustico riducendo l’isolamento. Non risvoltare FONOSTOP per non danneggiare il massetto.

Da evitare!
FONOCELL
Senza FONOCELL
RUMORE

ESEGUITO
RIFILARE DOPO AVER FUGHE
DELLE
LA STUCCATURA
THE JOINTS STACCATO DAL PAV

INDEX ha personalizzato FONOCELL e


TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA
BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA
THE JOINTS STACCATO DAL PAVIMENTO
TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA
BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA

FONOCELL ROLL, indicando alcune importanti


THE JOINTS STACCATO DAL PAVIMENTO
TRIM AFTER GROUTING POSARE IL BATTISCOPA

RIFILARE DOPO AVER ESEGUITO TRIM AFTER GROUTING THE JOINTS


BOARD
ESEGUITO LAY THE SKIRTING
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA
STACCATO DAL PAVIMENTO
POSARE IL BATTISCOPA

TRIM AFTER GROUTING


LAY THE SKIRTING
THE JOINTS
BOARD LA STUCCATURA DELLE FUGHE avvertenze di posaLAYalTHE
fineSKIRTING
di agevolare
BOARD
l’operatore nelle fasi di realizzazione del
ESEGUITO
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA
THE JOINTS STACCATO DAL PAVIMENTO
TRIM AFTER GROUTING

POSARE IL BATTISCOPA STACCATO DAL PAVIMENTO


BOARD POSARE IL BATTISCOPA
LAY THE SKIRTING

DETACHEDper FROM THE FLOOR


ESEGUITO
RIFILARE DOPO AVER FUGHE THE FLOOR
DELLE DETACHED FROM
LA STUCCATURA
STACCATO DAL PAVIMENTO
POSARE IL BATTISCOPA

pavimento galleggiante l’isolamento


acustico da calpestio

Gli angoli
FONOCELL deve essere posato aderente anche negli angoli e seguire acuratamente il perimetro della stanza. Se negli angoli FONOCELL
non è posato aderente alle murature, la stesura del massetto lo può fessurare

FONOCELL ANGLE FONOCELL ANGLE

Versione angolo interno Versione angolo esterno

ANGOLO INTERNO realizzato con FONOCELL ANGOLO ESTERNO realizzato con FONOCELL
1 1

Linea di piegatura Linea di incisione

2 2
Linea di Linea di incisione
piegatura

Stesura dell’armatura metallica. Stendere sempre massetti cementizi armati. L’armatura del massetto sarà costituita da una
rete metallica elettrosaldata zincata con maglia di 5×5 cm circa, o da armature di prestazioni analoghe. La mancanza dell’armatura può
causare la rottura del massetto e e possibili penalizzazioni delle prestazioni.

Armatura Da evitare!
metallica
Massetto con rotture

18 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Giunti in corrispondenza delle soglie. Prevedere un giunto e una sigillatura elastica fra le pavimentazioni e la soglia di entrata
e di accesso alle terrazze. Un eventuale giunto rigido di malta fra soglia e pavimentazione causerebbe un ponte acustico penalizzando
l’isolamento acustico anche di 8 dB.

Da evitare!
Mancanza di
giunto elastico

RUM
NOIS ORE
E
Rotture

Giunto +8 dB
elastico

Giunti di dilatazione. Prevedere giunti elastici di dilatazione ogni 4-6 m lineari da posizionare preferibilmente in corrispondenza delle
soglie. La mancanza di giunti nel massetto causa la formazione di crepe nel massetto e conseguentemente nella pavimentazione.

Da evitare!

Giunto elastico
Mancanza di giunto elastico

Rotture

Giunti di dilatazione
Per la buona riuscita delle pavimentazioni piastrellate, assume grande importanza il controllo delle tensioni indotte Profilo
dalle dilatazioni sulle superfici dei pavimenti e dei rivestimenti. per giunto
Per quanto riguarda le pavimentazioni e i massetti, essi dovranno:
• essere desolidarizzati dagli elementi fissi della costruzione (pareti, colonne, spalle di porte, ecc.);
• essere provvisti di giunti di dimensioni adeguate.
Il risvolto verticale di FONOCELL realizza il giunto perimetrale in corrispondenza delle pareti, delle colonne,
delle spalle delle porte. Nelle zone continue del pavimento a seconda del tipo di pavimento, della sua dimensione o
della composizione della struttura portante, i giunti normalmente previsti fanno riferimento ad uno dei seguenti schemi.

A Solo pavimento B Pavimento-massetto C Pavimento massetto-struttura


Profilato Profilato Profilato
per giunto per giunto per giunto

Fascetta Fascetta
FONOSTOP FONOSTOP desolidarizzante desolidarizzante
(polietilene espanso) FONOSTOP
(polietilene espanso)

Fasi per la realizzazione di un B 1 B 2


giunto pavimento-massetto in FONOCELL Tavoletta di
corrispondenza della soglia di una contenimento
porta del massetto Massetto
armato

B 3 B 4 B 5
Allontanamento Fascietta Giunto
della tavoletta desolidarizzante
(polietilene
Massetto
espanso)
armato

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 19


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Stesura del massetto. Il massetto armato galleggiante è formato da un massetto di allettamento in calcestruzzo armato di spessore
non inferiore ai 4 cm di spessore (Quickcem - Index). 
Non dovrà avere alcun collegamento rigido con il solaio o con le pareti, anche un solo collegamento rigido è in grado di ridurre note-
volmente l’efficacia acustica del sistema. È pertanto importante che non vi siano annegate tubazioni che potrebbero costituire “ponte
acustico”. Lo spessore inferiore a 4 cm possono causare la rottura del massetto e l’inefficienza dell’isolante

Da evitare!
Massetto e pavimentazione
Massetto con rotture
armato

< 4 cm

SPESSORI MINIMI E CONSIGLIATI PER TIPOLOGIA E DENSITÀ DEL MASSETTO

Sistemi di Massetti alleggeriti Massetti sabbia cemento Massetti autolivellanti


isolamento acustico Densità compresa tra Densità compresa tra Densità non inferiore a
FONOSTOP 1.100 e 1.500 kg/m3 1.600 e 1.800 kg/m3 2.000 kg/m3

Spessore minimo 6 cm Spessore minimo 4 cm Spessore minimo 3,5 cm


Singolo strato (spessore consigliato 7 cm) (spessore consigliato 5 cm) (spessore consigliato 4 cm)

Spessore minimo 7 cm Spessore minimo 5 cm Spessore minimo 4,5 cm


Doppio strato (spessore consigliato 8 cm) (spessore consigliato 6 cm) (spessore consigliato 5 cm)

Doppio strato Spessore minimo 8 cm Spessore minimo 6 cm Spessore minimo 5,5 cm


FONOSTOPTrio+FONOSTOP (spessore consigliato 9 cm) (spessore consigliato 7 cm) (spessore consigliato 6 cm)

Consistenza dei massetti


Su FONOSTOP possono essere impiegati sia massetti in anidrite sia massetti cementizi.
Il massetto in anidrite non richiede l’armatura.
Il massetto cementizio viene normalmente confezionato a consistenza “umida” (classe s1)* o “plastica (classe s2)*.
Nel caso siano previsti impasti a consistenza “semifluida” (classe s3)*, “fluida” (classe s4)* o superfluida (classe s5)*.
In alternativa alla sigillatura dei sormonti con nastro SIGILTAPE su tutta la superficie può esser steso un foglio di
polietilene da 0,01 mm di spessore che verrà risvoltato sulle pareti per almeno 10 cm.
SIGILTAPE verrà anche usato per sigillare le tubazioni fasciate con FONOCELL. Ciò eviterà la formazione di ponti acustici
derivanti dal possibile percolamento attraverso le sovrapposizioni dell’isolante acustico delle parti più fini dell’impasto.
(*) Normativa UNI 9417

CONSISTENZA SEMIFLUIDA, FILM CONSISTENZA NASTRO


FLUIDA O SUPERFLUIDA DI POLIETILENE UMIDA O PLASTICA ADESIVO SIGILTAPE

20 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Posa e stuccatura della pavimentazione. Dopo stagionatura, sul massetto verrà posato il pavimento per il quale, a seconda
del tipo (ceramica, pietra, legno), verrà adottato il collante e il prodotto per le fugature più idoneo secondo le indicazioni INDEX.

Pavimento
posato e fugato

Eliminazione di FONOCELL in eccesso. Rifilare e asportare l’eccedenza di FONOCELL dal muro solo dopo aver posato e
sigillato le fughe del pavimento il FONOCELL che risulterà essere in eccedenza. Il surplus potrà essere quindi eliminato facilmente
con una taglierina. La mancanza di FONOCELL, dovuto ad un errato rifilo antecedente la posa della pavimentazione, causerebbe il con-
tatto rigido fra pavimento e muro e quindi un ponte acustico penalizzante per il buon esito dell’isolamento acustico.

Da evitare!
RUMORE
FONOCELL FONOCELL rifilato
quota massetto

+20 dB

Posa del battiscopa. Il battiscopa deve essere posato staccato dalla pavimentazione. Un eventuale contatto del battiscopa con il
pavimento causerebbe un ponte acustico danneggiando la riuscita dell’isolamento acustico nell’entità di 3÷4 dB nel caso in cui il batti-
scopa fosse in legno, ma addirittura di 20 dB nel caso di contatto tra pavimento e battiscopa ceramico.

Da evitare!
Battiscopa attaccato
Battiscopa staccato al pavimento
dal pavimento RUMORE

legno ceramica
+3÷4 dB +20 dB

Di seguito vengono mostrate tre possibili modalità di collegamento elastico dei battiscopa in grado di mantenere svincolato il
galleggiamento del massetto.

CUNEI DISTANZIATORI BANDELLA ADESIVA DISTANZIATRICE PROFILO DISTANZIATORE

Bandella
adesiva
distanziatrice
Cunei
distanziatori
Profilo
distanziatore

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 21


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Sigillatura elastica. Dopo aver posato il battiscopa o il rivestimento ceramico staccato dalla pavimentazione si potrà disporre un
cordolo di sigillatura elastico. Anche in questa ultima fase è da evitare la creazione di contatti rigidi con il pavimento che causerebbe un
ponte acustico che penalizzerebbe l’isolamento.

Da evitare!
Sigillante Contatto rigido
e conseguente
elastico ponte acustico
RUMORE

+10÷12 dB

L’angolo cottura

Posa del rivestimento ceramico. Posare il rivestimento ceramico della parete staccato dalla pavimentazione. Il contatto rigido
del rivestimento con il pavimento causerebbe un ponte acustico che penalizzerebbe l’isolamento fino a 12 dB.

Da evitare!
Rivestimento ceramico Rivestimento ceramico
staccato attaccato al pavimento
dal pavimento
RUMORE

+20 dB

CUNEI DISTANZIATORI BANDELLA ADESIVA DISTANZIATRICE PROFILO DISTANZIATORE

Bandella
adesiva
distanziatrice
Cunei
distanziatori
Profilo
distanziatore

Sigillatura elastica. Dopo aver posato il battiscopa o il rivestimento ceramico staccato dalla pavimentazione si potrà disporre un
cordolo di sigillatura elastico. Anche in questa ultima fase è da evitare la creazione di contatti rigidi con il pavimento che causerebbe un
ponte acustico che penalizzerebbe l’isolamento.

Da evitare!
Sigillante Contatto rigido
e conseguente
elastico ponte acustico
RUMORE

+10÷12 dB

22 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

Il bagno

L’isolamento acustico dai rumori di calpestio dei bagni deve essere eseguito, come nel resto degli alloggi, andando a creare un massetto galleggiante; il massetto in
questione sarà quindi mantenuto distaccato da qualunque tubazione in affioramento dal solaio e dai piatti doccia o vasche presenti al momento della posa degli isolanti
della linea FONOSTOP.

Posa di FONOCELL. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri in rilievo sarà realizzata con una fascia
autoadesiva di polietilene espanso disponibile nelle due versioni FONOCELL e FONOCELL ROLL. L’assenza di FONOCELL creerebbe
un ponte acustico riducendo l’isolamento. Non risvoltare FONOSTOP per non danneggiare il massetto.

Da evitare!
FONOCELL
Senza FONOCELL
RUMORE

PARTICOLARI DI POSA
L’isolamento acustico DISTACCO DEI MASSETTI DEL PIATTO DOCCIA ATTRAVERSO L’INTERPOSIZIONE DI FONOCELL
dai rumori di calpestio
dei bagni deve essere
eseguito, come nel
resto degli alloggi,
andando a creare un
massetto galleggiante;
il massetto in questione
sarà quindi mantenuto
distaccato da
qualunque tubazione in
affioramento dal solaio
Isolamento al e dai piatti doccia o
calpestio dei vasche presenti al
bagni momento della posa DESOLIDARIZZAZIONE DELLO SCARICO IDRICO DISTACCO DEI MASSETTI DELLA VASCA
degli isolanti della linea VERSO IL MASSETTO DI ALLETTAMENTO ATTRAVERSO L’INTERPOSIZIONE DI FONOCELL
FONOSTOP.

Posa del rivestimento ceramico. Come visto in precedenza si deve avere l’accortezza di posare il rivestimento ceramico stac-
cato dalla pavimentazione. Dopo la opsa si potrà disporre un cordolo di sigillatura elastico. un eventuale contatto rigido del rivestimento
con il pavimento causerebbe un ponte acustico che penalizzerebbe l’isolamento fino a 12 dB.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 23


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

PENALIZZAZIONI DEI LIVELLI DI CALPESTIO NORMALIZZATO


DEI SOLAI RICONDUCIBILI AD ERRORI DI POSA
Quanto riportato vuole essere un valido ERRATO OD INSUFFICIENTE inerente alla mancanza di spessore suffi-
ausilio alla posa in opera delle soluzio- LIVELLAMENTO DELLO SPESSORE ciente per poter costituire il “doppio mas-
ni indicate in questa guida, in relazione ADIBITO AL PASSAGGIO DELLE setto”, cioè porre l’isolamento al calpestio
agli errori di posa più frequentemente TUBAZIONI RELATIVE AGLI IMPIANTI al di sopra dello strato di livellamento adibito
riscontrati nel quotidiano approfondi- ELETTRICO ED IDRAULICO alla copertura degli impianti.
mento delle tematiche legate all’isola- Anche se auspicato da tempo, ad oggi non La mancanza dello spessore sufficiente e la
mento passivo degli edifici ed in partico- è ancora sufficientemente entrata in itinere la scarsa sensibilità o competenza per proble-
lare, della posa in opera dell’isolamento progettazione dei requisiti passivi degli edi- matiche annesse all’isolamento al calpestio
dei solai. fici integrata con le altre tematiche relative dei solai, può causare forti penalizzazioni
Pur considerando possibili ulteriori errori alla progettazione dei fabbricati; nonostante in relazione agli indici acustici richiesti per
di posa del sistema a “massetto galleg- le problematiche espresse dai requisiti pas- Legge (L’n,w) e creare ulteriori lamentele in
giante”, si ritengono ad oggi maggior- sivi abbiamo fatto velocemente aumentare relazione alla resistenza meccanica fornita
mente pericolosi ai fini dell’ottenimento la soglia di attenzione dei vari “attori” impe- del massetto di allettamento (per questo
del corretto livello di confort acustico gnati nel procedimento di progettazione ed viene ritenuto opportuno l’inserimento di
degli occupanti, gli errori di posa ascri- edificazione, non è ancora di uso comune una rete di armatura) galleggiante ed avente
vibili a: “progettare con sensibilità acustica”. spessori differenti in concomitanza di avval-
• Errato od insufficiente livellamento Tale situazione porta con sé una serie di lamenti o sporgenze dello strato di ricopri-
dello spessore adibito al passaggio problemi esecutivi che spesso rischiano di mento delle tubazioni.
delle tubazioni relative agli impianti modificare o penalizzare fortemente fino a Situazioni come quelle di seguito riportate
elettrico ed idraulico; compromettere del tutto, gli interventi di iso- possono causare problemi relativamente a:
• Incidenza dei contatti rigidi imputabile lamento acustico di elementi di fabbricato. • Sollecitazioni differenziate sullo stra-
alla presenza di collegamenti tra l’ele- Un caso tipico problematica che si riscon- to resiliente e quindi penalizzazioni sui
mento galleggiante (massetto e pavi- tra nelle ristrutturazioni (dove in quel caso requisiti di Legge: la non uniformità degli
mento) e le partizioni di contenimento la progettazione ha vincoli imposti da quote spessori del massetto a contatto con lo
(solaio e pareti laterali); prestabilite) ma che purtroppo spesso si strato resiliente può essere causa di com-
riscontra anche sulle nuove costruzioni, è portamenti anomali del sistema di isola-
Premessa mento al calpestio, la sollecitazione cau-
Ad oggi, dopo aver eseguito ed aver sata dalla macchina a martelli posta su
presenziato ad alcune decine di rilievi un assottigliamento del massetto farebbe
fonometrici di cantiere e presupponen- riscontrare un comportamento certamente
do la corretta e attenta progettazione più penalizzato rispetto alla stessa solleci-
del pacchetto di isolamento al cal- tazione praticata su una sezione di mas-
pestio, Index s.p.a. è nelle condizioni setto del giusto peso e spessore;
di poter asserire che ogniqualvolta il • Resistenze meccaniche compromes-
valore dell’indice si avvicina o supera se e quindi possibili fessurazioni del
il limiti imposto dal DPCM 5/12/97, la massetto e rotture della pavimenta-
causa è direttamente imputabile alla zione: la stesura dello strato resiliente
presenza di contatti o collegamenti su una superficie scarsamente planare
rigidi tra il massetto e le partizioni di ed incoerente causa la creazioni di pic-
contenimento (caso estremo dovuto cole intercapedini d’aria tra il materiale
all’assenza di parti di isolante al calpe- isolante ed il sottofondo (negli incroci tra
stio FONOSTOP o di parti di fascetta le tubazioni non è possibile considera-
perimetrale FONOCELL) o tra la pavi- re una perfetta adesione del materiale).
mentazione (fughe cementizie) e le In concomitanza di queste intercapedini il
pareti al perimetro (ivi incluse eventuali materiale ha uno spessore limitato di mas-
soglie di porte o porte finestre). setto (e quindi poco carico) e questo fa sì
A tale titolo riteniamo opportuno ribadire che un’eventuale seguente carico d’eser-
la bontà delle soluzioni tecniche da noi cizio cospicuo (ad esempio grandi armadi)
proposte e l’assoluta garanzia che tali possa far diminuire lo spessore del mate-
soluzioni possono fornire, se corretta- riale causando la fessurazione del mas-
mente portate a termine con una corretta setto di allettamento fino alla rottura della
posa in opera di tutto il sistema (soprat- pavimentazione.
tutto della giusta accuratezza da parte
degli operatori adibiti alla pavimentazio- Possibili soluzioni
ne dei locali) come mostrato dall’elenco Considerando l’impossibilità di avere uno
di collaudi eseguiti in cantiere a pag. 100 spessore sufficiente in sede di progetto,
e disponibili su richiesta. si ritiene molto importante suggerire per le
casistiche appena presentate, un ulteriore
possibilità di ripristino delle corrette con-
dizioni di posa, attraverso la creazioni di
guscie in malta aventi elevato raggio curva-
ture per fare in modo che lo strato isolan-
te sia appoggiato stabilmente sul supporto
costituito dal sottofondo. Fatto questo sarà
importante armare il massetto di allettamen-
to ponendo maggior cura (eventuale inseri-
mento di un ulteriore “ponte di armatura”)
dove la sezione del massetto stesso, tende-
rà ad assumere spessori preoccupanti (al di
sotto dei 3 cm).

24 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

INCIDENZA DEI CONTATTI RIGIDI Nell’intervallo di frequenze conside- Sono ampiamente visibili i contatti rigidi
IMPUTABILI ALLA PRESENZA DI rato, riveste grande importanza l’an- presenti in corrispondenza delle soglie e
COLLEGAMENTI TRA L’ELEMENTO damento della curva sperimentale (da tra pavimento e rivestimento dell’angolo
GALLEGGIANTE E LE PARTIZIONI confrontare con quella “normata”) cottura ricavato nel soggiorno sede del
rilievo fonometrico
DI CONTENIMENTO soprattutto alle alte frequenze (verso
Quanto di seguito riportato è il riassunto destra nel grafico): più le curve si
dell’approfondita campagna di sperimen- distanziano maggiori sono le proba-
tazioni di cantiere da Index s.p.a. condot- bilità che esistano punti di contatto
ta, al fine di caratterizzare le prestazioni rigidi che inibiscano il funzionamento
dei massetti galleggianti isolati con i nostri del “massetto galleggiante”.
sistemi e di individuare e se possibile quan- L’esempio di seguito riportato è rela-
tificare, i rischi annessi alla non corretta tivo ad un collaudo di cantiere che ha
posa in opera del sistema di isolamento dato esiti completamente diversi dal
acustico al calpestio, andando a valutare precedente, pur mantenendo costanti
e misurare le penalizzazioni conseguenti. materiali isolanti e stratigrafia del sola-
Prima di addentrarci nelle sperimentazioni io (medesimi spessori di sottofondo di
di cantiere ci sia concesso un approfondi- livellamento impianti e medesimi spes-
mento inerente la discussione dei dati spe- sori del massetto).
rimentali, non tanto come euristico sfoggio
di competenze, ma più come valido ausilio
nell’interpretazione delle rispondenze lega-
te ai rapporti di prova seguente i collaudi
strumentali di cantiere.

Analisi dei dati relativi al collaudo


Il rapporto di prova fornito a seguito del
rilievo strumentale di cantiere, se letto con
attenzione, può dare notevoli indicazio-
ni sullo stato della posa in opera relativa
all’intervento in sede di discussione.
All’interno del rapporto di prova è possi-
bile visionare il grafico relativo alle misu- L’n,w= 65 dB CI= –3,6 dB
re effettuate per tutte le frequenze inte-
ressate dalle Norme UNI (da 100 a 3150
Hz); la curva prevista secondo Norma
ISO (curva blu immagine seguente) ha Come si vede le curve si discostano nell’ulti-
un andamento che riproduce fedelmen- mo tratto (alte frequenze) ed il coefficiente di
te il comportamento atteso da un siste- adattamento spettrale CI è maggiore a quello
ma perfettamente galleggiante, esente calcolato nell’esempio precedente.
da collegamenti rigidi e punti di con-
tatto, è la curva “tipo” che garantisce
il corretto funzionamento dell’isola-
mento con la tecnica del “massetto In tale situazione è sicura la presenza
galleggiante”. di contatti rigidi che hanno certamente
La curva sperimentale (curva rossa penalizzato il funzionamento del siste-
immagine seguente) ricavata a seguito ma galleggiante; le fotografie di seguito
del rilievo in cantiere raffigura invece l’ef- riportate avvalorano quanto dichiarato.
fettivo stato di funzionamento del siste-
ma galleggiante; se il sistema è stato
costituito con i dovuti accorgimenti
(come quello rappresentato in figura)
le due curve hanno andamento molto
simile e il coefficiente di adattamento
spettrale riportato è molto contenuto
(nel caso in figura pari a zero).
Di seguito collaudo in opera su solaio
in latero cemento (sp. cm 20 + 4) iso-
lato con FONOSTOPDuo in unico strato
e massetto sabbia cemento dello spes-
sore minimo di cm 4, con pavimento in
ceramica (collaudo eseguito dallo STU-
DIO PELUCCHI di Perugia):

Il coefficiente di adattamento spettrale CI


è un termine in grado di valutare lo scostamento
tra la prestazione di un massetto correttamente
galleggiante (CI molto piccoli 2/3 o tendenti a
zero) ed un massetto galleggiante con punti di
contatto rigidi (CI più elevato 10/11)

L’n,w= 52 dB CI= 0 dB

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 25


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

PENALIZZAZIONI SULL’INDICE PENALIZZAZIONI CAUSATE DA ERRORI COMUNI


DI ISOLAMENTO AL CALPESTIO
ASCRIVIBILI A CONTATTI RIGIDI La posa dello zoccolino in legno in perfetta aderenza al pavimento, può essere causa di penaliz-
DELLA PAVIMENTAZIONE zazioni anche di 3÷4 dB. Se poi lo zoccolino viene sigillato con malta le perdite possono assumere
Prendendo spunto da quanto pubblicato proporzioni maggiori.
negli Atti del 32° Convegno nazionale AIA
di Ancona del 2005, in relazione all’inciden-
za dei contatti rigidi nel sistema di massetto
galleggiante, anche se si ritiene difficilmen-
te esportabile a tutti i casi possibili, risulta di
grande interesse approfondire la conoscenza
delle penalizzazioni e quantificare (anche se
non in modo assoluto) l’entità di tali possibi-
li peggioramenti. In tale relazione viene con-
siderato un solaio latero cemento (travetti e
pignatte dello spessore di cm 24) isolato con
la tecnica del massetto galleggiante secondo +3÷4 dB
le modalità di sotto elencate:
Ripercorrendo a ritroso quanto sperimentato,
alla ricerca di un complesso legame risultato
acustico-contatto rigido, potremmo riassu-
mere la brillante esperienza mostrata attra- La mancanza di un giunto elastico tra la soglia della porta di ingresso e la pavimentazione interna
verso penalizzazioni numeriche che devono dell’alloggio, (allo stesso modo per l’eventuale porta finestra verso la terrazza) crea un ponte acusti-
essere considerate puramente orientative: co che può causare penalizzazioni di anche 8 dB.
• contatti rigidi in ragione del 2% possono
portare a penalizzazioni di anche 8 dB!
• contatti rigidi in ragione del 50% possono
portare a penalizzazioni anche superiori a
20 dB!

Descrizione Indice di livello


sonoro al calpestio
Collaudo solaio “nudo” (solo travetti,
pignatte e cappa di consolidamento) 87 dB
Collaudo solaio isolato perfett. e connesso
rigidamente (dal pavimento) su 2 lati 71 dB +8 dB
Collaudo solaio isolato perfettamente
e connesso rigidamente
(dal pavimento) su un solo lato 68 dB
Collaudo solaio isolato perfettamente e Il rivestimento dell’angolo cottura del soggiorno rigidamente connesso con il pavimento, può
connesso rigidamente (dal pavimento) comportare penalizzazioni dipendenti dalla superficie del contatto, tali penalizzazioni sull’indice L’n,w
su una lunghezza di m 2,60 65 dB possono arrivare anche a 12 dB.
Collaudo solaio isolato perfettamente e
connesso rigidamente (dal pavimento)
su una lunghezza di m 0,90 60 dB
Collaudo solaio isolato perfettamente e
connesso rigidamente (dal pavimento)
su una lunghezza di m 0,30 56 dB
Collaudo L’n,w solaio isolato
perfettamente senza contatti rigidi 48 dB

+10÷12 dB

Il battiscopa rigidamente connesso con il pavimento o il pavimento rigidamente connesso alle


pareti, può comportare penalizzazioni dipendenti dalla superficie del contatto, tali penalizzazioni
sull’indice L’n,w possono arrivare a superare i 20 dB.

+20 dB

26 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

 LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE aumenta il grado di isolamento acustico, per Con l’introduzione di quest’ultimo prodot-
DELL’ISOLANTE ACUSTICO cui posando due strati di FONOSTOPDuo to sono ora possibili soluzioni di isolamen-
DEI PAVIMENTI GALLEGGIANTI invece che uno solo si può ottenere un livello to modulari in grado di soddisfare qualsiasi
di isolamento superiore. esigenza a partire dal sistema monostrato di
LA RIGIDITÀ DINAMICA E In tal caso il primo strato va posato con la FONOSTOPDuo.
L’ISOLAMENTO ACUSTICO AL faccia azzurra rivolta verso il piano di posa Nella tabella seguente sono riportati i livel-
CALPESTIO MODULARE mentre il secondo viene steso a cavallo delle li del rumore di calpestio L’nw e l’incremen-
La rigidità dinamica è la caratteristica che linee di accostamento del primo con la faccia to del potere fonoisolante ΔRw per un solaio
determina le proprietà isolanti dei materiali azzurra verso l’alto in modo da contrapporre 20+4 in laterocemento da 237 Kg/m2 con 7
per il pavimento galleggiante e definisce la i due tessuti non tessuti bianchi che rappre- cm di sottofondo alleggerito a densità 800
capacità del materiale di deformarsi elastica- sentano le molle del sistema isolante. Kg/m3 che parte da un livello del rumore di
mente e smorzare la sollecitazione dinamica, Per incrementare ulteriormente l’isolamento è calpestio Lnw,eq=77,66 dB e potere fonoi-
il calpestio, a cui è sottoposto quando è pre- stato poi messo a punto un nuovo materiale solante Rw=48,74 dB (massetto compreso)
caricato dal peso del massetto. isolante denominato FONOSTOPTrio. isolato con massetto galleggiante da 5 cm
La rigidità dinamica diminuisce con l’aumen- (d:2000Kg/m3) su i tre sistemi sopradescritti
tare dello spessore del materiale. RIGIDITà DINAMICA calcolabili con il metodo previsionale sempli-
Nell’ambito dell’isolamento al calpestio in ficato previsto dalla norma EN 12354-2.
edilizia si ritiene che la rigidità dinamica di
un materiale isolante di buona qualità debba Index nel proprio laboratorio di Acustica con-
essere compresa tra 35 e 7 MN/m3 e l’at- trolla costantemente le caratteristiche di rigi-
tenuazione acustica è più alta quanto più è dità dinamica e di resistenza al flusso d’aria
bassa la rigidità dinamica (vedi grafico C1). sia sulle materie prime che sui prodotti finiti
Una rigidità più alta significa che il materiale ed è pertanto in grado di garantire un eleva-
è troppo rigido sotto la sollecitazione prevista to standard di costanza della qualità confor-
nei pavimenti e non si deforma elasticamente, me i canoni stabiliti dalla norma UNI EN ISO
magari è adatto per smorzare le vibrazioni di 9001.
un macchinario pesante o quelle di un bina-
rio ferroviario quando passa il treno ma non è
adatto per smorzare una sollecitazione “debo-
le” come quella del calpestio. Ad esempio,
un materiale elastico come comunemente si
ritiene lo sia la gomma ha una rigidità troppo
alta per essere usato nell’isolamento dei pavi-
menti e perché funzioni la si deve alleggerire o RESISTIVITà AL FLUSSO D’ARIA
fare in modo che aumenti il precarico unitario
magari diminuendo con opportuni accorgi-
menti la superficie di appoggio.
La rigidità dinamica non deve essere comun-
que eccessivamente bassa altrimenti vuol
dire che il materiale è troppo compressibile
e si schiaccia.
INDEX ha progettato e certificato pres-
sol’I.T.C.-CNR di San Giuliano Milanese, tre
sistemi di isolamento con rigidità dinamica
compresa tra 21 e 9 MN/m3.
Il primo, quello a 21 MN/m3 é basato sulla FONOSTOPTrio è l’isolante acustico al cal-
posa di uno strato di FONOSTOPDuo come pestio che in associazione a FONOSTOPDuo
già descritto precedentemente.Aumentando consente di realizzare sistemi di isolamento di
lo spessore del materiale fonoresiliente dimi- prestazioni elevate con rigidità dinamica di 9
nuisce la rigidità dinamica dello strato isolan- MN/m3 che garantisce livelli di confort acusti-
te che passa a 11 MN/m3 e di conseguenza co ancora superiori.

SISTEMA A SISTEMA B SISTEMA C

FONOSTOPDuo FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo

Caratteristiche misurate in laboratorio Prestazioni calcolate conforme EN 12354-2


Sistema Certificato I.T.C. Rigidità ∆Lw Ln,w solaio isolato ∆Rw
n. dinamica (K=3 dB)
A FONOSTOPDuo 3402/RP/01 21 MN/m3 28 dB 53 dB 7,63 dB
B FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo 3403/RP/01 11 MN/m3 32 dB 48 dB 10,63 dB
C FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo 3404/RP/01 9 MN/m3 33,5 dB 47 dB 10,63 dB

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 27


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

COMPRIMIBILITÀ E MANTENIMENTO DELLE PRESTAZIONI LA RESISTENZA AL


Un’altra importante caratteristica del materiale isolante per pavimenti galleggianti è quella della PUNZONAMENTO
resistenza allo schiacciamento sotto i carichi a cui è soggetto. La resistenza del materiale isolante alle
È evidente che se il materiale si schiaccia sotto il peso del massetto e dei sovraccarichi previsti forature causate da urti e sollecitazioni
non è più in grado di svolgere le funzioni isolanti. accidentali è una caratteristica non meno
Per valutare questa caratteristica esistono dei metodi di prova specifici: importante della comprimibilità.
• UNI EN 12431. Determinazione dello spessore sotto compressione degli isolanti per pavimenti L’esperienza insegna che materiali con
galleggianti, dove lo spessore è determinato dopo una serie di cicli di compressione sotto caratteristiche ottimali di elasticità e com-
carico di 2 kPa e 50 kPa primibilità una volta che sono stati messi
• UNI EN 1606. Determinazione dello scorrimento viscoso a compressione dove lo spessore è in opera non danno il risultato previsto
misurato dopo che il materiale è stato mantenuto sotto un carico costante di 2 kPa per 122 perché sono stati lesionati prima ancora di
giorni. entrare in esercizio.
La realtà del cantiere edile è impietosa
MISURA DEGLI SPESSORI IN FUNZIONE DEL TEMPO E DEL CARICO (UNI-EN 12431) verso quei materiali leggeri e delicati trop-
Y X = intervalli di tempo in secondi po sensibili al traffico di cantiere e solo i
Y = Carico in kPa materiali resistenti al punzonamento sia
50
Z = Tempo totale in secondi
dL, dr, dD = Spessori
statico, per resistere alle asperità dei sot-
tofondi irregolari sotto il carico del mas-
setto, sia dinamico, per resistere agli urti
causati dalla caduta di oggetti e al traffico
dei mezzi di cantiere, sono in grado di for-
2,0
nire la prestazione di isolamento acustico
0,25
0 prevista dal progetto.
dL dr dD X Per valutare la resistenza al punzonamen-
120 120 120 120 o 300 to statico e dinamico di FONOSTOPDuo
abbiamo usato rispettivamente i metodi
di prova EN 12730 e EN 12691 usati per
0 120 240 360 480 o 660 Z
valutare la resistenza delle membrane
per l’impermeabilizzazione che subiscono
La Comprimibilità è stata misurata secon- COMPRIMIBILITà sollecitazioni analoghe sia quando poste
do UNI EN 12431 sia su FONOSTOPDuo in sotto pavimentazione sia quando traffica-
monostrato sia in doppio strato: te durante le operazioni di posa e succes-
sivamente in esercizio ed i risultati sono
COMPRIMIBILITÀ DI FONOSTOPDuo riportati nella tabella seguente:
Comprimibilità Livello • PUNZONAMENTO STATICO EN 12730:
FONOSTOPDuo 2 mm CP2 resiste sotto un carico di 35 kg posto per
FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo 3 mm CP3 24 h su di un punzone sferico di 10 mm
di diametro appoggiato sul materiale.

PUNZONAMENTO STATICO
Lo schiacciamento sotto carico costante di
200 Kg/m2 conforme UNI EN 1606 è stata
misurata su tutti i sistemi sopradescritti:

SCHIACCIAMENTO SOTTO CARICO COSTANTE


Schiacciamento
FONOSTOPDuo 0,25 mm
FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo 0,53 mm
FONOSTOPDuo+FONOSTOPTrio 0,61 mm

3
FONOSTOP TRIO+
FONOSTOP DUO 0,61 mm
2,5 FONOSTOP DUO+
FONOSTOP DUO 0,53 mm
• PUNZONAMENTO DINAMICO EN 12691:
FONOSTOP DUO 0,25 mm resiste alla caduta di una massa battente
Schiacciamento (mm)

2 di 1 kg da una altezza di 200 mm muni-


ta di un punzone sferico di 12,7 mm di
1,5 diametro.

PUNZONAMENTO DINAMICO
1

0,5

0
0 25 50 75 100 122
Giorni

È stato misurato anche il mantenimento della prestazione acustica di FONOSTOPDuo al calpe-


stio su solaio di riferimento (metodo interno INDEX) misurando il ΔLw del campione posto sotto
una piastra in cls da 50x70 cm per un carico
di 200 Kg/m2. MANTENIMENTO DELLA PRESTAZIONE ACUSTICA
FONOSTOPDuo Tempo ΔLw I valori di resistenza ottenuti superano i
I risultati ottenuti dimostrano l’ottima stabi- • Nuovo 27 dB livelli minimi previsti dalle normative per le
lità nel tempo dei sistemi FONOSTOPDuo • 30 giorni 29 dB membrane impermeabilizzanti conferman-
sia come resistenza allo schiacciamento sia • 90 giorni 29 dB do l’attitudine all’uso di FONOSTOPDuo in
come mantenimento delle capacità isolanti. • 270 giorni 30 dB un ambiente aggressivo come quello del
cantiere edile.

28 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

 LIVELLO DEL RUMORE “K” è il fattore correttivo che rappresenta le La rigidità dinamica di FONOSTOPDuo è stata
Di calpestio L’nw, trasmissioni laterali del rumore che vanno a certificata dall’ICITE (ora ITC-CNR) con:
LA MISURA IN OPERA sommarsi alla trasmissione diretta dello stes- • Certificato n. 3402/RP/01 per 1 strato di
E IL CALCOLO PREVISIONALE so, dipende dal rapporto fra la massa super- FONOSTOPDuo s’=21 MN/m3
Come si è visto nel precedente capito- ficiale del solaio nudo rispetto alla massa • Certificato n. 3403/RP/01 per 2 strati(*) di
lo conoscendo la rigidità dinamica del superficiale delle pareti dell’ambiente distur- FONOSTOPDuo s’=11 MN/m3
materiale isolante è possibile calcolare bato non rivestite da isolamenti acustici. (*) Posati contrapposti, faccia bianca contro
preventivamente il livello del rumore al La tabella sottostante riporta l’entitá in dB faccia bianca.
calpestio dei solai di cui si deve cono- del fattore correttivo K (versione aggiornata
scere: la tipologia, la massa areica dei a febbraio 2004). “A” = ∆Lw in dB
vari strati che lo compongono,massetto “B” = massa areica del massetto galleggian-
galleggiante compreso, e il peso delle Dalla tabella si ricava la perdita in dB in fun- te in kg/m2
pareti del vano disturbato. zione del rapporto fra massa del solaio e “C” = rigidità dinamica s’ in MN/m3 dello
Di seguito verrà illustrato il metodo di cal- massa areica media delle pareti dell’ambiente strato isolante (UNI EN 29052/1)
colo previsto dalla norma EN 12354-2 ed “disturbato”. Si veda come un solaio pesante s’ = 21 di uno strato di FONOSTOPDuo
in commercio è possibile trovare diversi che insiste su pareti leggere procuri una tra- s’ = 11 di un doppio strato di FONO-
software di calcolo dotati di banca dati smissione laterale elevata (fino a 4 dB); se lo STOPDuo
sulle tipologie più comuni. stesso insiste su pareti di peso superiore, la
trasmissione laterale si riduce anche a 0. Esempio. Un massetto da 100 kg/m2
CALCOLO PREVISIONALE galleggiante su di uno strato di FONO-
DELL’ISOLAMENTO DI CALPESTIO “∆Lw” è l’indice di valutazione della riduzio- STOPDuo determina un indice di valutazio-
DEI SOLAI IN CALCESTRUZZO ne dei rumori di calpestio del sistema galleg- ne della riduzione dei rumori di calpestio
E IN LATEROCEMENTO CONFORME giante “massetto + strato elastico” deducibile ∆Lw ≅ 28 dB e nel caso di isolamento
IL MODELLO SEMPLIFICATO dal grafico C1, previsto dal modello di calcolo in doppio strato dello stesso massetto ∆Lw
PREVISTO IN NORMA EN 12354-2 semplificato descritto in norma UNI EN 12354- ≅ 32 dB.
E NELLA VERSIONE DI FEBBRAIO 2:2002, conoscendo la rigidità dinamica dello
2004 DELLE “LINEE GUIDA PER strato resiliente (FONOSTOPDuo), misurata
IL CALCOLO E LA VERIFICA DI conforme la norma europea UNI EN 29052/1,
PROGETTO” (EX UNI-U20000780) e la massa areica del massetto galleggiante.
I test di laboratorio eseguiti interponendo
il materiale isolante sotto piastra rigida di FATTORE CORRETTIVO “K”
piccole dimensioni servono per confronta- Massa Massa superficiale media delle pareti
re le prestazioni di diversi materiali isolanti superficiale non coperte da rivestimento isolante
misurati nello stesso modo ma non sono del solaio di
rappresentative per prevedere il livello di separazione 100 150 200 250 300 350 400 450 500
isolamento di solai a dimensioni reali che (kg/m2)
si dovranno poi misurare in opera. 150 2 1 1 1 1 0 0 0 0
È possibile invece prevedere con suffi- 200 2 1 1 1 1 0 0 0 0
ciente approssimazione il livello di prote- 250 3 2 2 1 1 1 1 1 1
zione acustica offerta dal solaio in opera e 300 3 2 2 1 1 1 1 1 1
valutare quanto esso debba essere isolato 350 3 2 2 2 1 1 1 1 1
per riportarlo entro i limiti fissati dal DPCM 400 3 3 2 2 2 1 1 1 1
5/12/97 seguendo il modello di calcolo 450 3 3 2 2 2 2 1 1 1
semplificato previsto dalla norma europea 500 3 3 2 2 2 2 1 1 1
EN 12354-2 conoscendo la rigiditá dina- 550 4 3 3 3 2 2 2 2 2
mica del materiale isolante che si vuole 600 4 3 3 3 2 2 2 2 2
impiegare.
Il calcolo è valevole unicamente per i solai
rigidi in calcestruzzo e in laterocemento di GRAFICO C1 - UNI 12354 - 2:2002
massa areica (peso al m2) compresa tra 45
100 e 600 kg/m2 e non puó essere esteso
ad altre tipologie di solaio come ad esem- A
(dB) FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo = 9
pio ai solai in legno.
FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo = 11
Non essendo quantificabile il grado di 40 FONOSTOPDuo =21
difettosità della posa in opera il modello di
calcolo non ne puó tenere conto per cui si
suppone che la posa sia stata eseguita a
regola d’arte evitando ponti acustici e che 35
il pavimento “galleggi” sull’isolante senza
alcun vincolo.
L’indice del livello del rumore di calpestio
di solai normalizzato L’n,w è calcolabile con 30
la formula:

L’n,w = Ln,w,eq + K - ∆Lw 160


B
(kg/m2)
25 140
dove “Ln,w,eq” è l’indice di valutazione del 120
livello equivalente di pressione sonora di 100
calpestio normalizzato del solaio privo di 80
isolamento e del pavimento galleggiante, 20
60
calcolabile con la formula seguente cono-
scendo il peso al m2 del solaio nudo:

Ln,w,eq = 164-35 logm 15


4 6 8 10 15 20 30 40 50
7 9 11 21 35 C
dove “m” è la massa areica del solaio (MN/m3)
espressa in Kg/m2

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 29


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

ESEMPIO DI CALCOLO DI L’n,w Entrambi i valori sono ampiamente al di AVVERTENZA


Nel caso di un solaio in laterocemento sotto del livello previsto dalla legge che Il beneficio acustico fornito dai materiali
20+4 con faccia inferiore intonacata per per l’edilizia residenziale richiede un livello isolanti per il pavimento galleggiante varia
1,5 cm con travetti a traliccio ad interesse massimo di 63 dB ma la sovrabbondanza in funzione del tipo di solaio isolato.
50 cm e massa areica m=340 kg/m2 di isolamento determinata dal calcolo è Il livello di isolamento raggiungibile su di un
Ln,w,eq = 164-35 log 340 = 75dB spesso apparente, perché in opera i deci- solaio cementizio, in cls e laterocemento
Supponendo che il solaio insista su pareti bel vanno persi per errori di posa come non è paragonabile a quello ottenuto su di
da 150 kg/m2 conforme la tabella prece- i tubi che erroneamente attraversano il un solaio in legno che risulta sensibilmente
dente K=2dB. massetto galleggiante o punti di contatto inferiore e per il quale la verifica esegui-
Sovrapponendo sul solaio un massetto tra lo stesso e il battiscopa. ta con la macchina del calpestio non è
galleggiante di 100 kg/m2 per È quindi importante usare materiali con sufficentemente rappresentativa dell’effet-
•  1 strato di FONOSTOPDuo ∆Lw = 28 dB una certa “riserva” di isolamento per non to disturbante caratteristico del solaio in
•  2 strati di FONOSTOPDuo ∆Lw = 32 dB incorrere in brutte sorprese, a seguito di un legno soggetto a pedonamento.
eventuale controllo, a lavori ultimati.
Per cui il livello del rumore di calpestio del
solaio isolato:
con 1 strato di FONOSTOPDuo: sará
L’n,w = 75+2-28 = 49 dB
con 2 strati di FONOSTOPDuo: sará
L’n,w = 75+2-32 + = 45 dB

Con la tabella seguente puoi calcolare il livello di isolamento al calpestio L’n,w e l’incremento di isolamento
dei rumori aerei ∆Rw dei solai più comuni sui quali viene posato un massetto galleggiante su:

Nella tabella seguente con il metodo sopraesposto è stato calcolato il livello del rumore di calpestio dei solai piú
comuni di cui l’ANDIL, in via sperimentale, ha determinato l’indice di valutazione del rumore aereo Rw.
Di seguito sono stati calcolati i livelli di rumore di calpestio considerando che il solaio insista sul locale disturbato
dove il peso medio delle pareti è di 100 e 150 kg/m2 e che su questo sia stato posato un massetto da 100 e 140
kg/m2, galleggiante su uno e due strati di FONOSTOPDuo. A partire dal valore di Rw sperimentale ANDIL del
solaio si è anche calcolato seguendo le “Linee guida per il calcolo di progetto e verifica delle prestazioni acusti-
che degli edifici” progetto di norma UNI U 20000780 - versione Febbraio 2004, l’incremento del potere fonoi-
solante dovuto alla stesura di un massetto da 100 e 140 kg/m2 galleggiante sui tre sistemi isolanti FONOSTOP.
Densità Indice
SOLAI Spessore
superficiale di valutazione
Descrizione materiali impiegati (cm)
(kg/m2) Rw (dB)

Travetti a traliccio, interasse 50, 21,5


270 49,0
laterizio tipo A 16+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16+4,0
Travetti a traliccio, interasse 50, 25,5
340 50,0
laterizio tipo A 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
Travetti in cls precompresso, interasse 50, 21,5
269 48,5
laterizio tipo A 16+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16+4,0
Travetti in cls precompresso, interasse 50, 25,5
284 47,5
laterizio tipo A 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
Travetti in cls precompresso, interasse 50, 22,0
273 47,5
laterizio tipo B 16,5+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16,5+4,0
Travetti in cls precompresso, interasse 50, 25,5
362 50,0
laterizio tipo B 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
Solai a pannelli ad armatura lenta, 22,0
laterizio tipo B 16,5+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16,5+4,0 321 48,5
Solai a panellli ad armatura lenta, 25,5
laterizio tipo B 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0 369 52,5
Lastre in cls precompresso, interasse 120, 24,0
e polistirolo 4,0+16+4,0 261 50,5
Lastre in cls precompresso, interasse 120, 28,5
e polistirolo 4,0+20,5+4,0 296 53,5
Lastre in cls precompresso, interasse 120, 24,0
419 51,5
laterizio tipo B 4,0+4,0+12+4,0
Lastre in cls precompresso, interasse 120, 28,5
458 53,5
laterizio tipo B 4,0+4,0+16,5+4,0

30 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI DI CALPESTIO

ELEMENTI DA CONSIDERARE PER IL CALCOLO PREVISIONALE DI L’n,w

1 strato di FONOSTOPDuo

Massetto
galle
da 100 k gg2iante
g/m
Solaio tip
o da 340
kg/m 2
∆Rw=+7

2 Parete d
g/m a 150 kg
e da 150 k /m 2
Paret

L’n,w = 49 dB

Esempio
(vedi nella tabella le caselle cerchiate in rosso)
Si vuol sapere il livello del rumore di calpestio di un solaio “Tipo A” 20+4 da 340 kg/m2 che insiste su di un
ambiente con pareti di massa areica pari a 150 kg/m2, che è stato isolato con 1 strato di FONOSTOPDuo su cui
è stato posato un massetto da 100 kg/m2.
Dalla tabella sarà L’n,w =49 dB e il miglioramento previsto del potere fonoisolante Rw sarà ∆Rw = +7 dB.

Calcolo dell’indice del livello del rumore Calcolo dell’incremento del potere
di calpestio normalizzato fonoisolante dovuto alla presenza
L’n,w (dB) del pavimento galleggiante
∆Rw (dB)
MASSETTO GALLEGGIANTE
100 kg/m2 140 kg/m2
PARETI PARETI MASSETTO GALLEGGIANTE
100 kg/m2 150 kg/m2 100 kg/m2 150 kg/m2 100 kg/m2 140 kg/m2
FONOSTOPDuo mono-

FONOSTOPDuo mono-

FONOSTOPDuo mono-

FONOSTOPDuo mono-

FONOSTOPDuo mono-

FONOSTOPDuo mono-
+FONOSTOPDuo

+FONOSTOPDuo

+FONOSTOPDuo

+FONOSTOPDuo

+FONOSTOPDuo

+FONOSTOPDuo

+FONOSTOPDuo

+FONOSTOPDuo

+FONOSTOPDuo

+FONOSTOPDuo

+FONOSTOPDuo

+FONOSTOPDuo
FONOSTOPDuo

FONOSTOPDuo

FONOSTOPDuo

FONOSTOPDuo

FONOSTOPDuo

FONOSTOPDuo
FONOSTOPTrio

FONOSTOPTrio

FONOSTOPTrio

FONOSTOPTrio

FONOSTOPTrio

FONOSTOPTrio
strato

strato

strato

strato

strato

strato

54 50 48 53 49 47 51 47 46 50 46 45 +7,50 +10,50 +10,50 +10,50 +10,50 +10,50

50 46 45 49 45 44 48 44 42 47 43 41 +7,00 +10,00 +10,00 +10,00 +10,00 +10,00

54 50 48 53 49 47 51 47 46 50 46 45 +7,75 +10,75 +10,75 +10,75 +10,75 +10,75

53 49 48 52 48 47 51 47 45 50 46 44 +8,25 +11,25 +11,25 +11,25 +11,25 +11,25

54 50 48 53 49 47 51 47 46 50 46 45 +8,25 +11,25 +11,25 +11,25 +11,25 +11,25

49 45 44 48 44 43 47 43 41 46 42 40 +7,00 +10,00 +10,00 +10,00 +10,00 +10,00

51 47 46 50 46 45 49 45 43 48 44 42 +7,75 +10,75 +10,75 +10,75 +10,75 +10,75

49 45 44 48 44 43 47 43 41 46 42 40 +5,75 +8,75 +8,75 +8,75 +8,75 +8,75

54 50 49 53 49 48 52 48 46 51 47 45 +6,75 +9,75 +9,75 +9,75 +9,75 +9,75

52,5 48,5 47 51,5 47,5 46 50 46 44 49 45 43 +5,25 +8,25 +8,25 +8,25 +8,25 +8,25

47 43 42 47 43 42 45 41 39 45 41 39 +6,25 +9,25 +9,25 +9,25 +9,25 +9,25

46 42 40 46 42 40 43 39 38 43 39 38 +5,25 +8,25 +8,25 +8,25 +8,25 +8,25

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 31


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI
DI CALPESTIO ED ISOLAMENTO TERMICO DEI SOLAI
In aggiunta alle prescrizioni del DPCM ed inclinate, che delimitano verso l’ambiente precedenza per i solai in laterocemento, ma
05/12/97 sui requisiti acustici delle partizioni esterno gli ambienti privi di impianto di riscal- può anche esser necessaria per rispettare il
edilizie il costruttore per i nuovi edifici è tenuto damento. limite di Trasmittanza di 0,8 W/m2K previsto
a rispettare anche il Dlgs 311 del 29/12/2006 Il rispetto della legislazione vigente per la per i solai interpiano, anche questi da isolare
in vigore dal 02/02/2007 che ha fissato i valori casistica descritta di seguito determina l’esi- dai rumori di calpestio.
minimi di isolamento termico dell’involucro genza dell’isolamento contemporaneo sia
FONOSTOPThermo
degli stessi a partire dal 01/01/2008 e dal acustico che termico dei solai che in genere
01/01/2010 in funzione delle diverse zone viene risolta impiegando due materiali diversi.
climatiche A, B, C, D, E, F. Nel caso dei solai in laterocemento l’esigenza
Inoltre, per tutte le categorie di edifici, così di isolarli anche termicamente si manifesta
come classificati, in base alle destinazio- quasi esclusivamente quando questi sepa-
ni d’uso previste all’art. 3 del decreto del rano gli ambienti riscaldati dagli ambienti
Presidente della Repubblica n. 412 del non riscaldati o dall’ambiente esterno dove
26/08/1993, ad eccezione della categoria E. si devono rispettare i limiti della Trasmittanza
8, da realizzarsi in zona climatica C, D, E e F, relativa all’involucro previsti per le diverse
il valore della Trasmittanza (U) delle strutture zone climatiche, casi rappresentati dai solai
edilizie di separazione, verticali ed orizzontali, che insistono sulle autorimesse o sugli atri
tra edifici o unità immobiliari confinanti, fatto aperti, ma che comunque devono essere iso-
salvo il rispetto del DPCM 05/12/97, deve lati anche dai rumori di calpestio, si rammenta
essere inferiore o uguale a 0,8 W/m2K. che questi si possono facilmente trasmette- Dimensioni
altezza rotolo 1,05
Il medesimo limite deve essere rispettato per re alle unità immobiliari diverse poste sullo in base agli spessori lunghezza variabile 5÷10 m
tutte le strutture opache, verticali, orizzontali stesso piano e ai piani superiori e la legge
ne prescrive comunque l’isolamento. Per Per risolvere la problematica INDEX ha
quanto riguarda i solai interpiano fra diverse messo a punto FONOSTOPThermo che da
unità abitative il limite di 0,8 W/m2K fissato solo è in grado di assolvere sia la funzione di
dal Dlgs 311/06 in genere è rispettato dalle isolamento dei rumori di calpestio sia quella
FONOSTOPThermo Ambiente stratigrafie normalmente in uso sui solai in di isolamento termico. FONOSTOPThermo
riscaldato
laterocemento 20+4 e 16+4 con massetti di è un isolante termoacustico dei solai in roto-
riempimento alleggeriti, di appropriata resi- li, costituito dall’accoppiamento dell’isolante
Ambiente stenza termica, senza che sia necessario dei rumori di calpestio FONOSTOPDuo ad
non riscaldato
integrarle con pannelli di isolamento termico. un pannello di polistirolo espanso tagliato in
Nel caso dei solai in calcestruzzo, l’esigenza listelli, in tal modo il manufatto è avvolgibile in
di incrementarne la resistenza termica con rotoli che consentono una posa agevole e più
pannelli isolanti sussiste nei casi illustrati in veloce dei materiali forniti in pannelli.

SOLUZIONE TECNICA D’INTERVENTO

NUOVI FABBRICATI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI


ISOLAMENTO ACUSTICO REALIZZATO MEDIANTE PAVIMENTO GALLEGGIANTE

Pannello 7. Pavimento (ceramica)


SILENTEco - Index o posato con FLEXBOND - Index
SILENTGlass - Index o
SILENTRock - Index Fugatura
realizzata con FUGOCOLOR - Index

5-6. Massetto armato


galleggiante
QUICKCEM - Index

1. FONOSTRIP

4. FONOCELL ROLL 2. Sottofondo di


riempimento

3. FONOSTOPThermo

Le voci di capitolato sono riportate a pag. 94


32 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI DI CALPESTIO ED ISOLAMENTO TERMICO DEI SOLAI

La prestazione di isolamento termico è for- na fonoimpedente, la faccia superiore del svolge anche la funzione di barriera al vapore
nita principalmente dallo strato di polistirene prodotto è rivestita con una finitura tessile dell’isolamento termico sottostante quando il
sinterizzato EPS 120 del tipo autoestinguente di colore azzurro mentre la faccia inferiore solaio è rivolto verso ambienti non riscaldati.
AE di elevata resistenza alla compressio- è costituita dai listelli isolanti in EPS 120 FONOSTOPThermo viene usato principal-
ne che mantiene invariato lo spessore nel di colore bianco. La lamina fonoimpedente mente quando è necessario integrare l’iso-
tempo. L’EPS 120 è un isolante stabile resi- di FONOSTOPDuo è l’elemento continuo, lamento acustico dei rumori di calpestio con
stente all’acqua dotato di un coefficiente di impermeabile all’aria e all’acqua che assolve l’isolamento termico ma può essere vantag-
conducibilità λ=0,035 W/m2K, che è tagliato la funzione di ottimizzare le prestazioni acu- giosamente impiegato anche come base dei
in listelli larghi 50 mm. stiche otturando le porosità del manufatto sistemi di riscaldamento a pavimento, prima
FONOSTOPThermo viene confezionato in edilizio, la lamina impedisce l’impregnazione della stesura delle tubazioni riscaldanti, sotto
rotoli alti 100 cm da cui deborda una aletta del “non tessuto” con la pasta cementizia fre- un massetto cementizio armato o in anidrite
di sormonto larga 5 cm costituita dalla lami- sca che ne annullerebbe l’elasticità ed infine autolivellante non armato.

MODALITA’ DI POSA

POSA DI FONOSTOPThermo
Posa di FONOSTOPThermo. La posa del prodotto è semplice e ricalca la tecnica usata per il foglio di FONOSTOPDuo. I rotoli
di FONOSTOPThermo vanno svolti conforme il naturale senso di svolgimento del rotolo con la faccia superiore azzurra a vista, rivolta
verso l’alto, e vanno sormontati lateralmente fra loro sovrapponendo l’aletta di sormonto sull’elemento adiacente e accostando con cura
il polistirolo delle facce sottostanti. Sul lato corto gli elementi di FONOSTOPThermo vanno accostati accuratamente testa a testa.
I rotoli copriranno tutto il solaio e verranno fermati e rifilati al piede delle murature perimetrali del locale da isolare.

Fascia di Teste dei teli


sormonto accostate

Sigillatura dei teli. Successivamente tutte le linee di sovrapposizione longitudinale e le linee di accostamento trasversale saranno
accuratamente sigillate con l’apposito nastro adesivo SIGILTAPE incollato a cavallo delle stesse.

SIGILTAPE

REALIZZAZIONE DEL MASSETTO


Posa di FONOCELL. Il massetto galleggiante dovrà essere completamente desolidarizzato non solo dal solaio ma anche dalle
murature e da qualsiasi corpo fuoriuscente dal solaio che dovesse attraversarlo.
Per ottenere ciò, a partire dal materiale isolante steso sul piano del solaio, le murature perimetrali verranno rivestite per 15 cm con
gli appositi elementi autoadesivi angolari in polietilene espanso FONOCELL che risvolteranno sul piano per 5 cm per incollarsi sul
FONOSTOPThermo sul quale verranno ulteriormente fermati con il nastro adesivo SIGILTAPE.
I corpi o le tubazioni che dovessero attraversare verticalmente il foglio isolante ed il massetto galleggiante dovranno essere accurata-
mente rivestite con il FONOCELL.

FONOCELL

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 33


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI DI CALPESTIO ED ISOLAMENTO TERMICO DEI SOLAI

Stesura dell’armatura metallica e del massetto. Stendere sempre massetti cementizi armati. L’armatura del massetto sarà
costituita da una rete metallica elettrosaldata zincata con maglia di 5×5 cm circa, o da armature di prestazioni analoghe. Si deve prestere
attenzione per evitare di forare l’isolamento o di spostarne le sovrapposizioni.
Il massetto cementizio verrà gettato in spessore non inferiore a 5 cm (Quickcem - Index).
Non dovrà avere alcun collegamento rigido con il solaio o con le pareti, anche un solo collegamento rigido è in grado di ridurre note-
volmente l’efficacia acustica del sistema. È pertanto importante che non vi siano annegate tubazioni che potrebbero costituire “ponte
acustico”.

POSA DELLA PAVIMENTAZIONE


Posa e stuccatura della pavimentazione. Dopo stagionatura, sul massetto verrà posato il pavimento per il quale, a seconda
del tipo (ceramica, pietra, legno), verrà adottato il collante e il prodotto per le fugature più idoneo secondo le indicazioni INDEX.
È estremamente importante che la parte verticale di FONOCELL che riveste la muratura e deborda dallo spessore del massetto sia lascia-
ta in loco fino al completamento della posa del pavimento a garanzia che questo non tocchi la muratura e si possa determinare un ponte
acustico che può essere di entità tale da inficiare completamente l’isolamento.

Pavimento
posato e fugato

Eliminazione di FONOCELL in eccesso. Solo successivamente alla posa del pavimento l’eccedenza di FONOCELL potrà
essere rimossa. Il surplus potrà essere quindi eliminato facilmente con una taglierina.

FONOCELL

Posa del battiscopa e sigillatura elastica. il battiscopa dovrà risultare scollegato dal pavimento interponendo in fase di
posa, fra pavimento e battiscopa, uno spessore che lo mantenga sollevato di 2 mm ca. che sarà poi rimosso a presa della colla avvenuta.
Dopo aver posato il battiscopa o il rivestimento ceramico staccato dalla pavimentazione si potrà disporre un cordolo di sigillatura elastico.

Battiscopa staccato
dal pavimento

34 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI DI CALPESTIO ED ISOLAMENTO TERMICO DEI SOLAI

Giunti in corrispondenza delle soglie. Altrettanto importante è la cura che si deve porre in prossimità delle marmette di soglia
delle porte e delle porte-finestra di accesso al locale al fine di evitare il collegamento della pavimentazione con malta rigida; si dovrà
invece lasciare in loco il FONOCELL fino alla conclusione della posa del pavimento che sarà poi rimosso e sostituito con un profilo di
materiale morbido ed elastico.

Giunto
elastico

LE PRESTAZIONI ACUSTICHE
Le prestazioni di isolamento dei rumori di calpestio sono assolte dallo strato di FONOSTODuo dotato di una rigidità dinamica s’= 21 MN/
m3 in grado di determinare conforme il metodo di calcolo semplificato TR UNI 11175 – (Guida alle norme della serie UNI EN 12354 per
la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici) un ∆Lw = 28 dB sufficiente per rispettare i limiti imposti per i solai più comuni degli
edifici residenziali dal DPCM 05/12/97.
Per isolamenti di grado superiore è sufficiente stendere a cavallo delle sovrapposizioni di FONOSTOPThermo un ulteriore strato di FONO-
STODuo che determina un ∆Lw = 32 dB.

LE PRESTAZIONI TERMICHE
FONOSTOPThermo viene prodotto negli PRESTAZIONI TERMICHE DI FONOSTOPThermo
spessori di: 26, 36, 46 e 56 mm sufficienti per Tipo 25 35 45 55
rispondere alle esigenze di isolamento termi- Spessore 26 mm 36 mm 46 mm 56 mm
co più comuni e nella tabella seguente sono Resistenza termica (EN 12667) 0,65 m2K/W 0,95 m2K/W 1,20 m2K/W 1,50 m2K/W
riportati i rispettivi valori di Resistenza termica.

LA RESISTENZA ALLA COMPRESSIONE


La resistenza allo schiacciamento è una caratteristica importante per i materiali da impiegare sotto i massetti galleggianti assoggettati ad
un carico costante nel tempo.
La comprimibilità sotto carico costante di FONOSTOPThermo è condizionata dalla componente che fornisce la prestazione acustica,
necessariamente la più deformabile del materiale composito, costituita dal tessuto non tessuto di FONOSTODuo che è incollata sopra
al polistirolo espanso a cui è deputato il compito di smorzare per deformazione elastica le vibrazioni del massetto sotto la sollecitazione
del calpestio.
Il polistirolo espanso accoppiato sulla faccia inferiore risulta praticamente indeformabile sotto il carico del pavimento galleggiante.
Ne risulta che la riduzione dello spessore sotto carico costante di 200 kg/m2 (EN 1606) è quella di FONOSTODuo pari a ≤1mm.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 35


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO
RADIANTE DAI RUMORI Di calpestio
La diffusione del riscaldamento degli SISTEMA TRADIZIONALE
ambienti abitativi con il sistema del “riscal-
damento a pavimento” dopo la battuta Pavimento
d’arresto iniziale che aveva subito con le
prime applicazioni degli anni ‘60 basate
sul ricircolo di acqua ad alta temperatura,
senza regolazione, che provocava danni Massetto cementizio armato
fisiologici agli occupanti, ha trovato rinno-
vato vigore con l’avvento di nuote caldaie
e tecnologie basate su ricircolo di acqua a Impianto di riscaldamento a pavimento
bassa temperatura che non ha controindi-
cazioni iginico-sanitarie.
La stratigrafia del sistema è costituita da Isolamento termico
un reticolo di tubi riscaldanti, in genere
di polietilene, distesi e fissati su pannelli FONOSTOPDuo
di isolamento termico lisci o sagomati
posati sul solaio, che vengono ricoperti Riempimento
da un massetto su cui si realizza poi il
pavimento.
Spesso il pannello isolante impiegato è
dotato solo di proprietà di isolamento
termico e quasi nullo è invece l’apporto
di isolamento acustico dei rumori di cal- Pertanto la tecnologia di isolamento acu- FONOSTOPDuo è compatibile con il siste-
pestio. stico con FONOSTOPDuo si integra per- ma di riscaldamento a pavimento e viene
Per consentire la dilatazione termica del fettamente con la tecnologia del riscalda- posato prima dell’isolamento termico.
massetto al perimetro questo viene isolato mento a pavimento. Come è già previsto da questa tecnologia
dalla parete con delle strisce di materiale FONOSTOPDuo viene già largamente di riscaldamento, le dilatazioni del pavi-
comprimibile (polietilene espanso) con una impiegato anche sotto i pannelli di isola- mento a pavimento al perimetro verranno
procedura analoga a quella utilizzata per mento termico in materiale espanso su cui assorbite da FONOCELL che sarà stato
i “pavimenti galleggianti” isolati acustica- viene posato l’impianto del riscaldamento risvoltato sulle pareti.
mente. a pavimento tradizionale.

SOLUZIONE TECNICA D’INTERVENTO CON FONOSTOP

NUOVI FABBRICATI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI


ISOLAMENTO ACUSTICO REALIZZATO MEDIANTE PAVIMENTO GALLEGGIANTE

Pannello 7-8. Massetto armato


SILENTEco - Index o 9. Pavimento (ceramica) galleggiante
SILENTGlass - Index o posato con FLEXBOND - Index QUICKCEM - Index
SILENTRock - Index
Fugatura
realizzata con FUGOCOLOR - Index

6. Tubazioni per
l’impianto di
riscaldamento

5. Pannelli
portatubi

1. FONOSTRIP

4. FONOCELL ROLL 2. Sottofondo di


riempimento
3. FONOSTOPDuo

Le voci di capitolato sono riportate a pag. 95


36 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO

MODALITA’ E PARTICOLARI DI POSA

Attenzione. Di seguito si illustreranno le principali fasi di posa per la realizzazione di un pavimento galleggiante per l’ottenimento di un isolamento
acustico dai rumori di calpestio dei solai con pavimento radiante che rispetti le richieste legislative del DPCM 5/12/97.
Per maggiori dettagli ed approfondire l’argomento, si consiglia di conultare le modalità e i particolari di posa precedentemente presentati a pag. 15-23.

Posa di FONOSTRIP
Il solaio che costituisce l’elemento por-
tante in genere è costituito da latero-ce- Fonostrip
mento. Su di esso verranno predisposte le
strisce isolanti sulle quali verranno elevate
le pareti divisorie. FONOSTRIP è l’isolante
elastomerico, fornito in strisce di diversa
altezza, in grado di smorzare le vibrazioni
delle pareti.

Sottofondo di riempimento
Nel sottofondo di riempimento verran-
no annegate le tubazioni in precedenza Polietilene
posate sul solaio e raccordate con malta espanso
cementizia. Il riempimento può essere Sottofondo
fatto con cls alleggerito o con sabbia sta-
bilizzata con calce o cemento (50÷100 kg/
m3) ed è preferibile isolarlo dalle pareti per
mezzo di strisce di polietilene espanso di
2÷3 mm di spessore e di 1÷2 cm più alta
del sottofondo. 

3
Fonostop
Posa di FONOSTOPDuo
Lo strato isolante dovrà sopportare il traf-
fico di cantiere, dovrà essere costituito da
materiali durevoli e imputrescibili. 
FONOSTOPDuo è l’isolante acustico dei
rumori di calpestio che soddisfa le esi-
genze sopradescritte e, con uno spessore
ridotto, è dotato di elevatissime prestazio-
ni. FONOSTOPDuo è dotato di aletta di
sormonto incorporata di 5 cm.

Posa di FONOCELL ROLL Fonocell Roll


Previa intonacatura delle murature, la
desolidarizzazione del massetto armato
galleggiante dai muri in rilievo sarà realiz-
zata con una fascia autoadesiva di polie-
tilene espanso munita, al piede, di una
lingua sempre di polietilene in film.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 37


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO

MODALITA’ E PARTICOLARI DI POSA

Posa dei pannelli portatubi e


inserimento delle tubazioni
Le tubazioni vanno inserite nelle apposite sedi
conforme il progetto del riscaldamento.

6 Massetto
armato
Posa dell’armatura metallica
e stesura del massetto
L’armatura del massetto sarà costituita da
una rete metallica elettrosaldata zincata con
maglia di 5×5 cm circa. Il massetto armato
galleggiante è formato da un massetto di
allettamento in calcestruzzo armato di 4 cm
di spessore (Quickcem - Index). Non dovrà
avere alcun collegamento rigido con il solaio
o con le pareti, anche un solo collegamento
rigido è in grado di ridurre notevolmente l’effi-
cacia acustica del sistema. È pertanto impor-
tante che non vi siano annegate tubazioni che
potrebbero costituire “ponte acustico”.

7
Pavimento

Posa della pavimentazione


Dopo stagionatura, sul massetto verrà
posato il pavimento per il quale, a secon-
da del tipo (ceramica, pietra, legno), verrà
adottato il collante e il prodotto per le
fugature più idoneo secondo le indicazioni
INDEX.

8 Battiscopa

Posa del battiscopa


Il battiscopa non dovrà toccare il pavimen-
to e se si reputa necessaria la chiusura
dell’interstizio battiscopa-pavimento potrà
essere ottenuta disponendo un cordolo di
sigillatura elastico.

38 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO

SOLUZIONE TECNICA D’INTERVENTO CON FONOSTOPAlu


I pannelli isolanti normalmente impiega- na di alluminio riflettente, protetta da un interpiano con riscaldamento a pavimen-
ti nei pavimenti riscaldati assolvono la film plastico, (riflettanza ~ 90%) dotata to, generalmente è posto sopra pannelli
funzione di isolamento termico ma non di una elevata conducibilità termica ( isolanti standard, piani a facce lisce,
svolgono sufficienti funzioni di isola- λ ~ 236 W/mK) e di una elevatissima prima della stesura delle tubazioni di
mento acustico dei rumori di calpestio velocità di diffusione del calore (diffusi- riscaldamento.
conforme i livelli prescritti dal DPCM vità α = 8,2 · 10-5 m2/s ), per questo è Quando non si dispone dello spa-
05/12/1997, inoltre, le quote usualmente l’isolante specifico progettato per i solai zio sufficiente per l’isolante termico
previste dal progetto dell’edificio spesso con riscaldamento a pavimento, dove FONOSTOPAlu può essere impiegato
impongono la contemporanea riduzione la faccia superiore alluminata diffonde anche da solo posandolo sul sottofon-
dello spessore del massetto che ingloba omogeneamente per conduzione il calo- do cementizio prima della stesura delle
la rete delle tubazioni che può generare re nel pavimento galleggiante distribuen- tubazio
un riscaldamento disomogeneo del pavi- do uniformemente la temperatura della
mento per “strisce di calore”. superficie del pavimento ed eliminando il
problema delle “strisce di calore” anche La posa di FONOSTOPAlu è semplice
FONOSTOPAlu per spessori di massetto ridotti. e ricalca la tecnica usata per il foglio di
La lamina è impermeabile all’acqua, ai FONOSTOPDuo.
gas ed al vapore acqueo, protegge gli Nel caso di FONOSTOPAlu, prima
strati sottostanti durante la posa del si procede alla posa dei pannelli di
massetto e protegge l’isolante termico isolamento termico.
dal vapore acqueo che a partire dalla Per la realizzazione di un pavimento
faccia calda di questo tende ad inumidir- galleggiante che rispetti le richieste
lo e a ridurne le proprietà coibenti. legislative del DPCM 5/12/97 per
La lamina fonoimpedente sulla faccia l’ottenimento dell’isolamento acustico
inferiore è accoppiata ad un tessuto non dai rumori di calpestio si consiglia di
Dimensioni
tessuto fonoresiliente in fibra poliestere conultare le modalità e i particolari di posa
1,05 × 10 m ottenuto con un particolare procedimen- precedentemente presentati a pag. 15-23.
to di “agugliatura elastica”, progetto
esclusivo Index. Le fibre sono elastiche
FONOSTOPAlu è l’isolante acustico dei e non si frantumano quando vengono
rumori di calpestio multifunzionale costi- compresse o piegate
tuito da una lamina fonoimpedente con FONOSTOPAlu è usato per l’isolamento
la faccia superiore rivestita da una lami- acustico dei rumori di calpestio dei solai

SOLUZIONE TECNICA D’INTERVENTO CON FONOSTOPAlu

NUOVI FABBRICATI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI


ISOLAMENTO ACUSTICO REALIZZATO MEDIANTE PAVIMENTO GALLEGGIANTE

Pannello 8. Pavimento (ceramica) 7. Massetto armato


SILENTEco - Index o galleggiante
SILENTGlass - Index o posato con FLEXBOND - Index
QUICKCEM - Index
SILENTRock - Index
Fugatura
realizzata con FUGOCOLOR - Index

6. Barre
portatubi e
tubazioni per
l’impianto di
riscaldamento

1. FONOSTRIP
5. FONOCELL ROLL

3. Pannelli 2. Sottofondo di
isolanti riempimento
4. FONOSTOPAlu

Le voci di capitolato sono riportate a pag. 95


Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 39
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO

SOLUZIONE TECNICA D’INTERVENTO CON FONOSTOPThermoAlu


FONOSTOPThermoAlu oltre ad assolvere funzione di ottimizzare le prestazioni acusti- FONOSTOPThermoalu
la funzione di isolante dei rumori di cal- che, la lamina impedisce l’impregnazione del
pestio sostituisce i tradizionali pannelli “non tessuto” con la pasta cementizia fresca
isolanti sagomati. È stato progettato da che ne annullerebbe l’elasticità ed infine svol-
INDEX per risolvere con un solo prodotto ge anche la funzione di barriera al vapore
i problemi di isolamento termoacustico dei dell’isolamento termico sottostante quando il
solai con riscaldamento a pavimento. solaio è rivolto verso ambienti non riscaldati.
FONOSTOThermoAlu è il risultato dell’ac- La prestazione di isolamento termico è for-
coppiamento di FONOSTOPAlu ad un pan- nita principalmente dallo strato di polistirene
nello di polistirolo espanso tagliato in listel- sinterizzato EPS 120 del tipo autoestinguente
li, in tal modo il manufatto è avvolgibile in AE di elevata resistenza alla compressione
rotoli che consentono una posa agevole e che mantiene invariato lo spessore nel tempo.
più veloce dei materiali forniti in pannelli. L’EPS 120 è un isolante stabile resistente
Lo strato superiore costituito da all’acqua dotato di un coefficiente di con- Dimensioni
altezza rotolo 1,05
FONOSTOPAlu è l’elemento continuo, imper- ducibilità λ=0,035 W/mK, che è tagliato in in base agli spessori
meabile all’aria e all’acqua che assolve la listelli larghi 50 mm. lunghezza variabile 5÷10 m

NUOVI FABBRICATI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI


ISOLAMENTO TERMICO E ACUSTICO REALIZZATO MEDIANTE PAVIMENTO GALLEGGIANTE

5. Barre
portatubi e
tubazioni per
l’impianto di
riscaldamento
6. Massetto
galleggiante

2. Sottofondo di
riempimento
1. FONOSTRIP

4. FONOCELL ROLL

3. FONOSTOPThermoAlu
Le voci di capitolato sono riportate a pag. 96

MODALITA’ DI POSA

POSA DI FONOSTOPThermoAlu
Posa di FONOSTOPThermo. La posa del prodotto è semplice e ricalca la tecnica usata per il foglio di FONOSTOPDuo.
FONOSTOPThermo/ALU va steso direttamente sul sottofondo. I rotoli di FONOSTOPThermoalu vanno svolti conforme il naturale senso di
svolgimento del rotolo con la faccia superiore alluminata rivolta verso l’alto, e vanno sormontati lateralmente fra loro sovrapponendo l’aletta di
sormonto sul foglio adiacente e accostando con cura gli elementi fra loro. Sul lato corto non vanno sovrapposti ma accostati accuratamente
testa a testa, copriranno tutto il solaio e verranno fermati e rifilati al piede delle murature perimetrali del locale da isolare.

Fascia di Teste dei teli


sormonto accostate

40 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO

Sigillatura dei teli. Successivamente tutte le linee di sovrapposizione longitudinale e le linee di accostamento trasversale saranno
accuratamente sigillate con l’apposito nastro adesivo SIGILTAPE incollato a cavallo delle stesse.

SIGILTAPE

DESOLIDARIZZAZIONE CON FONOCELL


Posa di FONOCELL. Il massetto galleggiante dovrà essere completamente desolidarizzato non solo dal solaio ma anche dalle
murature e da qualsiasi corpo fuoriuscente dal solaio che dovesse attraversarlo.
Per ottenere ciò, a partire dal materiale isolante steso sul piano del solaio, le murature perimetrali verranno rivestite per 15 cm con gli
appositi elementi autoadesivi angolari in polietilene espanso FONOCELL che risvolteranno sul piano per 5 cm per incollarsi sullo strato
isolante sul quale verranno ulteriormente fermati con il nastro adesivo SIGILTAPE.
I corpi o le tubazioni che dovessero attraversare verticalmente il foglio isolante ed il massetto galleggiante dovranno essere accurata-
mente rivestite con il FONOCELL.

FASCIATURA ISOLANTE DEI VOLUMI TECNICI


FONOCELL

FISSAGGIO DEL SISTEMA DI RISCALDAMENTO


Posa delle barre portatubi e inserimento dei tubi nelle sedi delle barre. Successivamente verranno posate le
tubazioni riscaldanti che verranno mantenute in posizione da apposite barre modulari in plastica nelle quali, ogni 5 cm, sono ricavate le
sedi dei tubi, un sistema di fissaggio dei tubi riscaldanti, presenti nei cataloghi di molti fornitori di impiantistica per pavimenti radianti, e
che saranno state precedentemente incollate sulla faccia alluminata con un filo di colla a caldo estruso dalla apposita pistola elettrica.

Particolari dell’impianto di riscaldamento


FASCIATURA ISOLANTE DEI TUBI VERTICALI DISPOSITIVO ISOLANTE DEI TUBI VERTICALI IMPIANTO DI RISCALDAMENTO

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 41


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO

REALIZZAZIONE DEL MASSETTO


Stesura del massetto in anidrite. La preparazione e il dimensionamento del massetto saranno eseguiti conforme le prescrizioni
del progettista dell’impianto riscaldante, nel caso di massetto cementizio in genere lo spessore dello stesso può essere contenuto entro
i 6 cm mentre nel caso di massetto in anidrite può essere ridotto a 5 cm.

Le tubazioni riscaldanti, nel caso di massetto cementizio armato, possono essere legate o fissate con opportuni dispositivi alla rete elet-
trosaldata di armatura ma per entrambi i sistemi la cosa più importante da tenere presente è che non si dovrà mai forare o fissare le
tubazioni attraverso il materiale isolante FONOSTOPThermo pena la riduzione delle proprietà isolanti dello stesso. Si procede poi alla
stesura del massetto evitando di forare l’isolamento o di spostarne le sovrapposizioni.

POSA DELLA PAVIMENTAZIONE


Posa e stuccatura della pavimentazione. Dopo stagionatura, sul massetto verrà posato il pavimento per il quale, a seconda
del tipo (ceramica, pietra, legno), verrà adottato il collante e il prodotto per le fugature più idoneo secondo le indicazioni INDEX.
È estremamente importante che la parte verticale di FONOCELL che riveste la muratura e deborda dallo spessore del massetto sia lascia-
ta in loco fino al completamento della posa del pavimento a garanzia che questo non tocchi la muratura e si possa determinare un ponte
acustico che può essere di entità tale da inficiare completamente l’isolamento.

Pavimento
posato e fugato

Eliminazione di FONOCELL in eccesso. Solo successivamente alla posa del pavimento l’eccedenza di FONOCELL potrà
essere rimossa. Il surplus potrà essere quindi eliminato facilmente con una taglierina.

FONOCELL

42 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE DAI RUMORI DI CALPESTIO

Posa del battiscopa e sigillatura elastica. il battiscopa dovrà risultare scollegato dal pavimento interponendo in fase di
posa, fra pavimento e battiscopa, uno spessore che lo mantenga sollevato di 2 mm ca. che sarà poi rimosso a presa della colla avvenuta.
Dopo aver posato il battiscopa o il rivestimento ceramico staccato dalla pavimentazione si potrà disporre un cordolo di sigillatura elastico.

Battiscopa staccato
dal pavimento

Giunti in corrispondenza delle soglie. Altrettanto importante è la cura che si deve porre in prossimità delle marmette di soglia
delle porte e delle porte-finestra di accesso al locale al fine di evitare il collegamento della pavimentazione con malta rigida; si dovrà
invece lasciare in loco il FONOCELL fino alla conclusione della posa del pavimento che sarà poi rimosso e sostituito con un profilo di
materiale morbido ed elastico.

Giunto
elastico

LE PRESTAZIONI ACUSTICHE
Le prestazioni di isolamento dei rumori di calpestio sono assolte dallo strato di FONOSTOPAlu dotato di una rigidità dinamica s’= 21 MN/
m3 in grado di determinare conforme il metodo di calcolo semplificato TR UNI 11175 – (Guida alle norme della serie UNI EN 12354 per
la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici) un ∆Lw = 28 dB sufficiente per rispettare i limiti imposti per i solai più comuni degli
edifici residenziali dal DPCM 05/12/97.
Per isolamenti di grado superiore è sufficiente stendere sul sottofondo prima della posa dei pannelli isolanti o prima della posa di FONO-
STOThermoAlu un ulteriore strato di FONOSTODuo o di FONOSTOPTrio.

LE PRESTAZIONI TERMICHE
FONOSTOPThermoAlu viene prodotto negli PRESTAZIONI TERMICHE DI FONOSTOPThermoAlu
spessori di: 26, 36, 46 e 56 mm sufficienti per Tipo 25 35 45 55
rispondere alle esigenze di isolamento termi- Spessore 26 mm 36 mm 46 mm 56 mm
co più comuni e nella tabella seguente sono Resistenza termica (EN 12667) 0,65 m2K/W 0,95 m2K/W 1,20 m2K/W 1,50 m2K/W
riportati i rispettivi valori di Resistenza termica.

LA RESISTENZA ALLA COMPRESSIONE


La resistenza allo schiacciamento è una caratteristica importante per i materiali da impiegare sotto i massetti galleggianti assoggettati ad
un carico costante nel tempo.
La comprimibilità sotto carico costante di FONOSTOPThermoAlu è condizionata dalla componente che fornisce la prestazione acustica,
necessariamente la più deformabile del materiale composito, costituita dal tessuto non tessuto di FONOSTOPAlu che è incollata sopra
al polistirolo espanso a cui è deputato il compito di smorzare per deformazione elastica le vibrazioni del massetto sotto la sollecitazione
del calpestio.
Il polistirolo espanso accoppiato sulla faccia inferiore risulta praticamente indeformabile sotto il carico del pavimento galleggiante.
Ne risulta che la riduzione dello spessore sotto carico costante di 200 kg/m2 (EN 1606) è quella di FONOSTOPAlu pari a ≤1mm.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 43


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI IN LEGNO
DAI RUMORI Di calpestio
In genere si tratta di vecchi solai che • assicurare l’impermeabilità all’aria del gesso rivestito, meglio se a sandwich con
devono essere ristrutturati, che sono costi- solaio. Materiali come TOPSILENTBitex lamina fonoimpedente TOPSILENTBitex.
tuiti da una struttura portante fatta di travi e TOPSILENTDuo possono svolgere tale Sicuramente quest’ultima tipologia di inter-
tamponata con assi di legno. Questo tipo funzione vento procurerà anche un buon isolamento
di solaio è quasi sempre troppo leggero ed • aumentare per quanto possibile la massa dai rumori aerei.
è afflitto sia da problemi di rumore aereo e la rigidità del solaio.
sia di calpestio. Inoltre molto spesso non A lato è rappresentata una stratigrafia su
è completamente stagno ed il rumore ha TOPSILENTBitex solaio in legno con isolamento costituito
modo di passare anche da buchi, fessure, dalla soluzione B, FONOSTOPDuo posato
porosità. In questo caso non è possibile in doppio strato e facce contrapposte che
riferirsi alla legge di massa ed è bene chie- è stata misurata in opera e si è ottenuto un
dere caso per caso la consulenza di un L’nw = 58 dB.
esperto in acustica, che potrà conciliare le
FONOSTOPDuo
diverse esigenze, dato che in questo caso
le soluzioni di isolamento acustico si scon- TOPSILENTDuo
trano spesso con le esigenze estetiche dei
committenti, a cui si rizzano i capelli in
testa se il tecnico propone un controsoffit-
to o un tamponamento delle travi a vista.
Per i rumori di calpestio un’altra compli-
cazione è data dal fatto che sia i materiali
isolanti dei pavimenti galleggianti, sia le
pavimentazione resilienti non hanno la Dimensioni Dimensioni
stessa efficacia che manifestano su solai 0,60 × 11,5 m 0,60 × 8,5 m
cementizi, che sono pesanti e rigidi con 1,20 × 11,5 m
0,60 × 8,5 m
differenze notevoli di ∆Lw anche di 10÷20 1,20 × 8,5 m
Dimensioni
dB. Il problema si manifesta in particolare 1,05 × 10 m
alle basse frequenze, dove il solaio in Quando è possibile eseguire una contro-
legno, leggero ed elastico, ha un grosso soffittatura, questa sarà del tipo più perfor-
difetto acustico e in un campo di frequen- mante, con l’intercapedine isolata con lane
ze dove i materiali isolanti non sono molto minerali o sintetiche come SILENTGlass o
efficaci. Le linee guida per l’isolamento del SILENTEco e con l’elemento di tampona-
solaio in legno si possono riassumere in: mento appeso costituito da più strati di

SOLUZIONI TECNICHE D’INTERVENTO

NUOVI FABBRICATI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI


ISOLAMENTO ACUSTICO REALIZZATO MEDIANTE PAVIMENTO GALLEGGIANTE

4. Pavimento

3. Massetto armato

2. FONOSTOPDuo

1. TOPSILENTDuo

44 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI IN LEGNO DAI RUMORI DI CALPESTIO

NUOVI FABBRICATI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI


ISOLAMENTO ACUSTICO REALIZZATO MEDIANTE PAVIMENTO GALLEGGIANTE SU DOPPIO STRATO DI FONOSTOPDuo

3-4. FONOSTOPDuo
bistrato
6. Pavimento

Assito
spessore 22 mm

5. Massetto
armato
galleggiante
sabbia/cemento
spessore 7 cm

2. Cemento cellulare
spessore 9 cm
Travetti in legno 1. Cappa collaborante
spessore 24 cm spessore 6 cm
interasse 75 mm

SOLUZIONE CERTIFICATA
DA UNA MISURA IN OPERA
L’nw = 58 dB
(misura in opera)

Le voci di capitolato sono riportate a pag. 96

NUOVI FABBRICATI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI


ISOLAMENTO ACUSTICO REALIZZATO MEDIANTE PAVIMENTO GALLEGGIANTE IN PRESENZA DI PAVIMENTO RADIANTE

4. Pannelli per
riscaldamento a pavimento
6. Pavimento

3. FONOSTOPTrio

Assito
spessore 22 mm

5. Massetto
armato
galleggiante
sabbia/cemento
spessore 7 cm

2. Cemento cellulare
spessore 9 cm

Travetti in legno 1. Cappa collaborante


spessore 24 cm spessore 6 cm
interasse 75 mm

L’nw = 59 dB
(misura in opera)

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 45


ISOLAMENTO ACUSTICO CON PAVIMENTI IN LEGNO
FLOTTANTE DAI RUMORI Di calpestio
UN RIMEDIO PER IL RIPRISTINO Le linee di accostamento vanno sigillate con
FONOSTOPLegno
Il sistema di isolamento è analogo a quello l’apposito nastro super adesivo SIGILTAPE
già visto in precedenza con la differenza che incollato a cavallo delle stesse.
in questo caso non si prevede un massetto L’isolante va fermato e rifilato al piede delle
galleggiante ma è il pavimento stesso a gal- murature e dei corpi emergenti dal piano del
leggiare direttamente sul materiale isolante. solaio. Durante la posa del pavimento,per
È un sistema praticabile in edifici di nuova evitare ponti acustici, si dovrà evitare di
costruzione ma può anche risultare molto addossarlo alle murature, per precauzione
conveniente nel caso di ristrutturazioni, posato può essere impiegata una striscia di politene
direttamente sul vecchio pavimento,evitando espanso autoadesivo da incollare perimetral-
così la demolizione. Poiché porta via poco mente solo al piede dei muri che garantisca la
spessore può anche servire in quei casi desolidarizzazione fra questi ed il pavimento
disperati quando nel caso di nuova costru- e che verrà rifilata a conclusione della posa
zione mancano le quote per il massetto o per in opera. Si dovrà poi porre attenzione anche
errori progettuali e/o di posa non si è raggiun- alla sucessiva posa del battiscopa che per lo Dimensioni
1,00 × 10 m
to il risultato previsto. stesso motivo dovrà essere posto in opera
Come materiale isolante può essere usato lo leggermente staccato dal pavimento.
stesso FONOSTOPDuo che deve però essere
richiesto nella versione priva di aletta di sor-
monto, altrimenti è stato messo a punto un SOLUZIONI TECNICHE D’INTERVENTO
prodotto specifico, FONOSTOPLegno, adat-
to per pavimentazioni in legno ad incastro
che è di prestazioni acustiche leggermente FABBRICATI ESISTENTI
inferiori ma che occupa uno spessore inferio-
ISOLAMENTO ACUSTICO REALIZZATO CON PAVIMENTI IN LEGNO FLOTTANTE
re ed è dotato di una comprimibilità più bassa
sia per evitare il danneggiamento delle giun-
zioni ad incastro dei listoni di legno sia quella
sensazione sgradevole di eccessiva cedevo- FONOCELL ROLL
lezza del pavimento durante il pedonamento. Listoni in legno
FONOSTOPLegno è costituito da una lamina Vecchia ad incastro
fonoresiliente accoppiata ad un tessuto non pavimentazione
tessuto elastico ad alta densità. L’isolante è
prodotto in rotoli da 10×1 m.
FONOSTOPLegno è dotato di un elevato
coefficiente di attrito con i piani di posa FONOSTOPLegno
cementizi ed è sufficientemente pesante da
non spostarsi durante le operazioni di posa
del pavimento in legno garantendo in tal
modo la continuità e la stabilità dell’isolamen-
to. FONOSTOPLegno è resistente al traffico di
cantiere ed è dotato di un tessuto non tessuto
di polipropilene ad alta densità di elevata resi-
stenza allo schiacciamento che mantiene le
sue prestazioni nel tempo. FONOSTOPLegno Solaio
ha una resistenza alla compressione 5 volte
più elevata di FONOSTOPDuo.
FONOSTOPLegno svolge anche una funzio- FONOCOLL
ne protettiva della pavimentazione in legno
sovrastante perchè la lamina che costituisce Le voci di capitolato sono riportate a pag. 97
la parte superiore del prodotto è impermeabi-
le e resistente al passaggio del vapore acqueo SOLUZIONI A CONFRONTO
che potrebbe provenire dal sottofondo. Il grado di attenuazione dei rumori di calpestio di FONOSTOPLegno è stato valutato in
prima analisi in via teorica per confronto con le prestazioni di FONOSTOPDuo su un sola-
La posa dell’isolante e della pavimentazione io di riferimento (attraverso metodo interno INDEX) che presenta un livello del rumore di
avviene completamente a secco ed è meno calpestio di 71 dB.
problematica di quella sotto massetto cemen-
tizio galleggiante. I rotoli di FONOSTOPLegno TEST DI ISOLAMENTO ACUSTICO Di calpestio (*) COMPARATO CON IL SISTEMA FONOSTOPDuo SOTTO
vanno svolti su di sottofondo liscio, pulito ed MASSETTO GALLEGGIANTE (metodo interno INDEX su campioni da 80×40 cm)
asciutto, privo di asperità ed avvallamenti. FONOSTOPDuo FONOSTOPDuo FONOSTOPLegno
FONOSTOPLegno va posato con la faccia
su solaio di riferimento (71 dB) su solaio di riferimento (71 dB) su solaio di riferimento (71 dB)
ricoperta dal non tessuto rivolta verso il solaio
sotto piastra in cls sotto pannello in legno multistrato sotto pannello in legno multistrato
da isolare.
FONOSTOPLegno è usato anche sotto mas- spessore 5 cm spessore 19 mm spessore 19 mm
setti cementizi in quei casi particolari dove ΔLw = 28 dB ΔLw = 16 dB ΔLw = 14 dB
è richiesta una elevatissima resistenza alla L’nw = 43 dB L’nw = 55 dB L’nw = 57 dB
compressione.
Nel caso di posa sopra una pavimentazio-
ne ceramica esistente è preferibile stendere TEST DI RESISTENZA ALLA COMPRESSIONE COMPARATO CON FONOSTOPDuo
preventivamente su di questa una mano SCHIACCIAMENTO 1 mm 2 mm
dell’adesivo FONOCOLL al fine di evitare lo FONOSTOPDuo 0,86 KPa 2,40 KPa
spostamento di FONOSTOPLegno durante la FONOSTOPLegno 5,87 KPa 62,40 KPa
posa del pavimento sovrastante.

46 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI IN LEGNO FLOTTANTE DAI RUMORI Di calpestio

Di seguito si è proceduto ad un approfondi- • condizione A: solaio originale con pavi- Nella condizione B il materiale FONOSTOP-
mento relativo alle prestazioni in opera attra- mento in legno non isolato; Legno non è stato incollato al massetto affinché
verso il collaudo di due differenti soluzioni con • condizione B: solaio originale con pavimen- la parte di tessuto non tessuto che aderisce al
FONOSTOPLegno su uno stesso solaio in to in legno isolato con FONOSTOPLegno massetto si trovi nelle condizioni di potere
laterocemento e con le medesime condizioni al non incollato. svolgere al meglio l’azione di galleggiamento
contorno, in modo da poter rendere confronta- La stratigrafia dell’elemento solaio oggetto del pavimento.
bili tra loro i risultati ottenuti. Il solaio campione di test è descritta come segue a partire I risultati delle misure sperimentali sono
è stato testato in due condizioni diverse: dall’intradosso. riportati in forma sintetica nella Tabella che
segue. A seguito di analisi in frequenza
dei dati rilevati, risulta evidente il miglio-
SOLUZIONI TECNICHE D’INTERVENTO ramento apportato dall’inserimento di
FONOSTOPLegno; dal grafico, in cui l’ana-
lisi in frequenza dello spettro sonoro è stata
NUOVI FABBRICATI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI riportata in forma grafica, si evince come la
riduzione del livello sonoro del rumore tra-
ISOLAMENTO ACUSTICO REALIZZATO CON PAVIMENTI IN LEGNO FLOTTANTE
smesso abbia cambiato l’andamento della
Listoni in legno curva fino all’ottenimento di una curva
ad incastro molto prossima a quella di riferimento. La
messa in opera di FONOSTOPLegno è
FONOCELL ROLL sempre consigliata senza uso di collanti
ed in corrispondenza di pavimentazioni
in legno flottanti posate a secco. Nel
caso in cui la posa di FONOSTOPLegno
voglia essere effettuata a colla, si ritiene
importante indicare di applicare spessori di
colla strettamente necessari al fabbisogno,
evitando di eccedere per evitare di impre-
FONOSTOPLegno gnare e quindi irrigidire le fibre tessili della
faccia inferiore del foglio.

RUMORI DI CALPESTIO - INDICE DI VALUTAZIONE L’n,w


Descrizione Spessore Valore sperimentale
(cm) (dB)
Condizione A
Intonaco a base gesso 1,5
Soletta in latero cemento 20+4
Cemento alleggerito di livellamento
(polistirolo + sabbia)
Massetto in sabbia
5,0
78,0 dB Misure in opera
e cemento di finitura 3,5 Certificato “Studio di Acustica
Pavimento (parquet di legno Applicata” - Verona
incollato su massetto) 1,5
Totale solaio circa 35,5

Condizione B
Intonaco a base gesso 1,5
Soletta in latero cemento 20+4
Cemento alleggerito di livellamento
(polistirolo + sabbia) 5,0
Massetto in sabbia e
cemento di finitura 3,5 59,0 dB
Pannello FONOSTOPLegno
non incollato su massetto 0,5
Pavimento (parquet di legno
su FONOSTOPLegno) 1,5
Totale solaio circa 36,0
SPETTRI SONORI A CONFRONTO
90,0

85,0

80,0

75,0

70,0 Condizione A
SPL dB (Lin)

65,0

60,0

55,0

50,0

45,0
Condizione B
40,0
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800 1.000 1.250 1.600 2.000 2.500 3.150
Frequenza (Hz)

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 47


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO
DELLE TERRAZZE DAI RUMORI Di calpestio
La struttura portante delle terrazze è in dai muri perimetrali e da qualsivoglia corpo stite con gli appositi elementi autoadesivi
genere costituita da solai sufficientemente o tubazione che attraversa verticalmente la angolari in polietilene espanso FONOCELL,
pesanti da garantire il rispetto dei limiti im- terrazza eseguendo poi con cura certosina disponibile anche in rotoli, che scenderanno
posti dalla legge per l’isolamento acustico i particolari. a ricoprire FONOSTOPStrato preceden-
dai rumori aerei. Il massetto che avrà uno spessore minimo temente steso sul piano (vedi disegno). Si
I limiti per l’isolamento dai rumori di cal- di 4 cm e sarà armato con una rete metallica dovrà porre attenzione che FONOCELL
pestio vengono invece soddisfatti con elettrosaldata dovrà essere privo di qualsiasi venga posato solo dopo che il manto im-
opportune stratigrafie isolanti basate sia vincolo rigido che ne riduca la capacità di permeabile è stato protetto da uno strato di
sulla scelta oculata di un isolante termico oscillare sul materassino isolante e pertanto malta da intonaco armato con rete metallica.
dotato anche di proprietà di isolamento si dovrà evitare di annegarvi dentro delle Si procede poi alla stesura del massetto
acustico, come ad esempio i pannelli di tubazioni. evitando di danneggiare le sovrapposizioni
perlite espansa e fibre cellulosiche e i pan- I rotoli di FONOSTOPStrato vanno svolti e dei teli. Solo sucessivamente alla posa del
nelli di fibra minerale ad alta densità, sia stesi a secco sul manto impermeabile sor- pavimento verrà rifilata la parte debordante
posando la pavimentazione della terrazza montando l’aletta di sormonto che deborda del rivestimento verticale e per evitare ponti
su massetto galleggiante isolato dal man- dal telo sul foglio viciniore. Di testa invece acustici il battiscopa verrà montato legger-
to impermeabile con FONOSTOPDuo, lo i fogli non vanno sormontati ma accurata- mente staccato dalla pavimentazione.
stesso materiale usato per gli interni, che mente accostati fra loro. I fogli copriranno Le prestazioni acustiche di FONOSTOPStra-
in molti casi può essere vantaggiosamente tutta la parte piana della terrazza e verranno to sono inferiori a quelle di FONOSTOPDuo
sostituito dallo strato di protezione mec- rifilati al piede delle parti verticali. ma a favore del primo va il fatto che è quasi
canica dell’impermeabilizzazione FONO- Sia i sormonti longitudinali sia le linee di sempre associato all’isolamento termico,
STOPStrato. accostamento trasversali saranno accurata- che se opportunamente scelto può contri-
Il sistema galleggiante disaccoppiando gli mente sigillate con l’apposito nastro super buire all’isolamento acustico del sistema,
strati del solaio incrementa ulteriormente il adesivo SIGILTAPE steso a cavallo degli unito ad un minor costo del prodotto.
potere fonoisolante R’w dello stesso. stessi. Di seguito è riportato il calcolo previsionale
Per consentire la separazione del massetto dell’attenuazione ∆Lw dei rumori di calpe-
FONOSTOPStrato dalle parti verticali, queste verranno rive- stio.

STIMA TEORICA DEL LIVELLO DI ATTENUAZIONE AL CALPESTIO

Metodo di calcolo semplificato TR UNI 11175 s’ 57


(Guida alle Norme della serie UNI EN 12354 per la fo = 160 m’ = 160 100 = 120 Hz
previsione delle prestazioni acustiche degli edifici) per
MASSETTI DI DENSITÀ SUPERFICIALE 100 kg/m2
f
Calcolo delle frequenze di ricorrenza fo del sistema ∆Lw = 30 Log ( ) +3 = 21 dB
fo
massetto galleggiante, strato resiliente:
dove f = 500 Hz (di riferimento)

Dimensioni
1,00 × 15 m
SOLUZIONI TECNICHE D’INTERVENTO
FONOSTOPStrato è lo strato di separazione
multifunzionale pronto all’uso che viene ste-
so a protezione del manto impermeabile che NUOVI FABBRICATI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI
deve essere pavimentato ed è costituito da
ISOLAMENTO TERMICO E ACUSTICO REALIZZATO CON PAVIMENTO GALLEGGIANTE
una lamina impermeabile protettiva in T.N.T.
di poliestere termofissato accoppiato ad 8. FONOCELL
10. Pavimento
9. Massetto armato
uno strato resiliente di tessuto non tessuto 7. Malta cementizia galleggiante
di poliestere ad “agugliatura elastica”.
La lamina che riveste la faccia superiore
ha la funzione di impedire che la boiacca
cementizia durante la gettata inglobi le fi-
bre del tessuto annullandone le proprietà
isolanti. FONOSTOPStrato è resistente alla
perforazione ed è sufficentemente spesso
da ridurre l’attrito fra massetto e manto
impermeabile evitando la trasmissione delle
fessurazioni.
La particolare “agugliatura elastica”, pro-
getto esclusivo INDEX del tessuto non
tessuto,unitamente ad una corretta posa
di FONOSTOPStrato conforme il principio
del “massetto galleggiante”, assolve anche
l’altra importante funzione di isolamento
acustico,contribuendo al rispetto dei requi-
siti acustici passivi degli edifici. 3. ISOLANTE TERMICO
(Perlite espansa
Le modalità di posa di FONOSTOPStrato e fibre cellulosiche)

sono le stesse di quelle usate per le pa- 2. Barriera al vapore 6. FONOSTOPStrato


vimentazioni interne su FONOSTOPDuo. 1. Primer
4-5. TESTUDO o
Per il corretto comportamento acustico del HELASTA
“massetto galleggiante” è necessario preve-
ATTENZIONE. FONOCELL dovrà essere posato solo dopo che il manto impermeabile è stato protetto da
dere già in fase di progettazione la più com- uno strato di malta da intonaco armato con rete metallica.
pleta desolidarizzazione di questo dal piano,
Le voci di capitolato sono riportate a pag. 98
48 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati
ATTENUAZIONE DAI RUMORI Di calpestio
CON L’IMPIEGO DI MALTA ELASTICA FONOPLAST
FONOPLAST è una malta cementizia elastica FONOPLAST IMPIEGATO SULLE SCALE
vibrosmorzante, a base di polimeri elastomeri-
ci, che costituisce una guarnizione perimetrale
elastica di elevata adesione, superiore alle
malte cementizie standard. Grazie alle sue
capacità resilienti, FONOPLAST può essere
impiegato anche come valido ausilio nella
posa dei massetti galleggianti e come pos-
sibile soluzione per la limitazione dei rumori
strutturali delle scale di C.A., riproducendo la
tecnica del massetto galleggiante e creando
quindi una “vasca resiliente” dove andranno
poi costituiti il massetto e la pavimentazione di
finitura degli scalini (e l’eventuale battiscopa).

MISURA IN OPERA DELL’ATTENUAZIONE DEI RUMORI DI CALPESTIO DEI GRADINI DI UNA SCALA
Il test è stato condotto su di una scala fissata alla parete divisoria del vano scale della stanza ricevente.
In origine la scala era stata rivestita con lastre in granito incollate ai gradini con malta cementizia.
Il volume della sala ricevente era di 225 m3.
La prova con la macchina del calpestio posta sui gradini ha interessato:
• il gradino centrale alla parete con il rivestimento in granito originale per il quale nella sala ricevente si è misurato un livello acustico
L’nw = 72 dB
• il gradino immediatamente inferiore rivestito come sopra sul quale era stato incollato un rivestimento ceramico in piastrelle su di una strato di
FONOPLAST da 4,5 kg/m2 per il quale nella sala ricevente si è misurato un livello acustico L’nw = 62 dB

LIVELLO GRADINO LIVELLO GRADINO E FONOPLAST

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 49


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO
DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI
Il rumore aereo che si propaga nell’aria quando trova un osta- cui si è prodotto il suono. Il rumore riflesso e assorbito riguar-
colo come la parete o un solaio, lo fa vibrare, e una parte del da invece la correzione acustica dell’ambiente stesso in cui si
rumore viene trasmesso mentre un’altra parte viene riflessa e è prodotto, ed è un aspetto importante dell’acustica edilizia
assorbita. principalmente per le sale da spettacolo, i teatri, ecc., ma non
Con l’isolamento acustico si vuol ridurre il rumore trasmesso viene trattato nelle seguenti pagine.
attraverso pareti e solai ad un ambiente diverso da quello in

ISOLAMENTO E ASSORBIMENTO GRAFICO DELLA LEGGE DI MASSA

ISOLAMENTO

Isolamento in dB
ACUSTICO
70

0 Hz
60
RIFLESSIONE 6.40
0 Hz
TRASMISSIONE
50 1.60
ASSORBIMENTO Hz
520
40
0 Hz
40
Hz
L’isolamento acustico riduce il suono trasmesso attraverso la parete.
30 100

20

10

2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 30 40 50 60 708090100 200 300 400 500 1.000


RIFLESSIONE Peso in kg/m2
Vetrata normale
Vetrata pesante
Scagliola 13 mm
Vetro spesso
Cristallo 60 mm
Cristallo 8 mm

Cristallo 12 mm

Piastrelle di
gesso 75 mm
Mattoni pieni 55 mm

Calcestruzzo 60 mm

Mattoni pieni 110 mm

Calcestruzzo 14 mm
Calcestruzzo 140 mm con
intonaco 15 mm su due facce
Mattoni pieni 220 mm
con intonaco 15 mm su due facce
AUMENTO
TRASMISSIONE DELL’ASSORBIMENTO

ASSORBIMENTO

La correzione acustica riduce il suono riflesso nell’ambiente in cui si produce.


I materiali assorbenti usati per la correzione acustica rivestono le pareti dell’ambiente
stesso in cui si produce il suono.

ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE del rumore determinato dalla parete viene isolamento delle pareti divisorie interne fra
PARETI DAI RUMORI AEREI misurato in opera a costruzione ultimata, unità abitative diverse il cui requisito nel
L’entità della riduzione del rumore tra- come richiesto dal DPCM 5/12/97, dove la DPCM è rappresentato dal potere fonoiso-
smesso da una parte all’altra della parete, trasmissione del rumore non avviene solo lante apparente R’w che riguarda anche i
viene chiamato potere fonoisolante Rw per via diretta attraverso la parete di sepa- solai fra unità abitative diverse.
se viene misurata in laboratorio su di una razione fra i due vani, come in laboratorio,
parete che separa due vani perfettamente ma anche per via indiretta (trasmissione COLLAUDO DELL’INDICE
scollegati tra loro; rappresenta la differen- laterale) attraverso le pareti confinanti. DI ISOLAMENTO DI FACCIATA
za di livello del rumore, misurata in dB line- Le trasmissioni laterali del rumore fanno
ari, che la parete è in grado di determinare sì che l’isolamento acustico di una parete
fra la camera dove si genera il rumore e in opera sarà sempre inferiore al potere L2=55 dB L1=100 dB
quella ricevente o disturbata. Può essere fonoisolante della stessa misurato in labo-
ottenuto anche per calcolo conforme algo- ratorio (R’w < Rw).
ritmi derivati da esperienze di laboratorio e L’isolamento acustico dei rumori aerei
serve per il calcolo previsionale di progetto delle pareti va distinto fra isolamento delle
dell’isolamento acustico dei rumori aerei. pareti perimetrali esterne, il cui requisito
Si definisce isolamento acustico R’w (pote- è identificato nel DPCM 5/12/97 dall’iso- sorgente
lamento acustico di facciata D2m,nT,w, e
fonometro fonometro
re fonoisolante apparente) se la riduzione

POTERE FONOISOLANTE APPARENTE R’w POTERE FONOISOLANTE APPARENTE Rw


(misura in opera) (misura in laboratorio)

L1 L2 L1 L2

50 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Nel primo caso si tratta di ridurre il rumo- PARETI PESANTI ospedaliera e negli edifici adibiti ad attività
re proveniente dall’esterno dell’edificio O PARETI LEGGERE? commerciali e ad uffici.
la prestazione viene misurata con un L’isolamento acustico delle pareti può
test specifico e il potere fonoisolante essere realizzato in diversi modi e la scelta PARETE LEGGERE IN GESSO RIVESTITO
della muratura, la parte opaca della dipende da una serie di fattori spesso non
parete di facciata, influenza solo par- dipendenti esclusivamente da questo.
zialmente l’isolamento che è fortemen-
te condizionato dalle parti trasparenti, Le pareti in muratura
finestre, e da altri elementi di cui verrà (la soluzione pesante)
trattato nello specifico capitolo. L’isolamento delle pareti in muratura
Nel secondo caso invece si tratta di dipende principalmente dal peso delle
ridurre il rumore generato all’interno stesse, più sono pesanti maggiormente
dell’edificio in unità abitative diverse, elevato è l’isolamento, si dice che seguo-
l’isolamento del rumore è fornito esclu- no la legge di massa descritta nel relativo
sivamente dalla muratura sia verticale capitolo. Un trucco per ridurre il peso pur
che orizzontale e la prestazione è misu- mantenendo un isolamento adeguato è
rata con un metodo diverso dal prece- quello di dividere la massa della parete in
dente che viene illustrato di seguito. due edificando pareti doppie separate da
una intercapedine.

LA MISURA DEL RUMORE AEREO DI PARETE IN MURATURA


PARETI E SOLAI DIVISORI INTERNI
Il DPCM 05/12/97 ha stabilito sia i livelli
minimi di isolamento in funzione della
destinazione d’uso degli edifici sia il
metodo della misura che va eseguita in
opera.
La prova consiste nel misurare la dif-
ferenza di livello del rumore R’w che la
parete o il solaio in esame sono in grado
di determinare quando in una stanza si
misura con il fonometro il rumore gene- Le pareti miste
rato con una apparecchiatura apposi- (la soluzione mista)
ta (dodecaedro) e nell’altra stanza, la Si tratta dell’accoppiamento fra una parete
ricevente si misura il livello del rumore in muratura ed una parete in gesso rivesti-
trasmesso sia per via diretta che per via to, una scelta spesso imposta a posteriori
indiretta. per isolare pareti esistenti o per correggere
in fase di costruzione una muratura ina-
SORGENTE SONORA OMNIDIREZIONALE deguata quando non si dispone di spazio
sufficiente per costruire un’altra muratura
dodecaedro pesante.
Sempre più spesso vengono costruite
pareti del genere sia per rispondere alle
esigenze imposte dalla legge sulle nuove
costruzioni sia per aumentare l’isolamento
di pareti esistenti costruite prima dell’av-
vento del DPCM 5/12/97. Nei capitoli
successivi ne verranno descritte le diverse
Le pareti leggere in gesso rivestito tipologie
(la soluzione leggera)
L’isolamento acustico delle pareti in gesso PARETE MISTA
rivestito (cartongesso) non si basa solo sul
Si noti che rispetto alla prova del cal- peso ma principalmente su di un isolamen-
pestio in questo caso si misura con due to “dinamico” dipendente dagli effetti della
fonometri una differenza di livello per risonanza.
cui contrariamente al caso suddetto più Le pareti in gesso rivestito sono sempre
elevato è l’isolamento del divisorio più doppie e costituite da due o più lastre
elevata sarà la differenza del rumore fra separate da una intercapedine riempita
le due stanze e quindi più alto il potere con isolanti fibrosi. Il comportamento del
fonoisolante di questo. sistema è rappresentabile con un model-
lo meccanico dove le vibrazioni di due
COLLAUDO DELL’INDICE DI POTERE masse, le due pareti in gesso, sono smor-
FONOISOLANTE APPARENTE DI UN ELEMENTO zate da una molla (l’aria dell’intercapedine)
DI SEPARAZIONE VERTICALE TRA UNITà posta fra di queste.
ABITATIVE DI DIFFERENTE PROPRIETà Come è possibile rilevare dalle misure di
laboratorio presso l’istituto IEN G. Ferraris
di Torino riportate più avanti, sono in grado
di fornire isolamenti molto elevati con pesi
e spessori molto più bassi delle pareti tra-
L2=55 dB L1=100 dB dizionali in muratura.
Naturalmente non sono impiegabili per la
parete di facciata ma si usano per i divisori
interni comprese le pareti di separazio-
ne fra unità abitative diverse, si tratta di
un sistema di costruzione molto diffuso
fonometro fonometro sorgente
all’estero, nel Nord Europa e negli USA,
molto usato anche nell’edilizia alberghiera,

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 51


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Le pareti in laterizio
 Le pareti SEMPLICI in laterizio Il loro limitato peso infatti non può incide- PARETE SINGOLA E PARETE DOPPIA
Più la parete è pesante e stagna, maggiore re significativamente sul risultato finale:
è l’isolamento acustico che offre. sarebbe come pretendere di rallentare la
PARETE SINGOLA
Le pareti omogenee e rigide “seguono corsa di un elefante mettendogli sul dorso
la legge di massa sperimentale”, per la una formica. In pratica per ridurre l’effetto dB
quale una parete del peso di 100 Kg/m2 della frequenza critica nei muri tradizionali
a 500 Hz ha un potere fonoisolante di 40 occorre aumentare la massa della parete
dB e raddoppiandone il peso, l’isolamento semplice oppure dividerla in due e costrui-
aumenta di 4 dB o invece diminuisce della re una parete doppia fatta da due pareti di
stessa entità se si dimezza il peso. Le massa diversa divisa da un’intercapedine
pareti omogenee e rigide isolano meglio i di modo che non entrino in risonanza. 8÷10 dB
rumori ad alta frequenza che non quelli a In tal modo la parete doppia avrà due
bassa frequenza. punti deboli (frequenze critiche), ma che Difetto grave
Si dice anche che “seguono la legge di si presentano a due frequenze diverse e
frequenza sperimentale” e cioè che se, di minore entità, producendo un difetto
Fc Hz
conforme la legge di massa, a 500 Hz una inferiore di quello ottenibile da una parete
parete del peso di 100 Kg/m2 offre un iso- semplice di pari peso e natura e pertanto il
lamento di 40 dB, misurando l’isolamento comportamento acustico sarà migliore.
a frequenza doppia o dimezzata, l’isola-
mento della parete è più alto o più basso
di 4 dB (nel grafico sono riportati i valori di
isolamento alle diverse frequenze di diversi PARETE DOPPIA
paramenti in funzione del loro peso).
Accade però che ad una data frequenza, dB
detta “critica”, la parete omogenea abbia
un “buco” d’isolamento.
Se il buco è nel campo delle frequenze
che l’orecchio umano capta meglio, come VALORI DELLE FREQUENZE CRITICHE
quelle tipiche della conversazione, della DI ALCUNI MATERIALI COMUNI
2 difetti leggeri
radio, ecc. esso è molto fastidioso. Materiale Massa Frequenza critica per
La frequenza critica dipende dal peso e (kg/m3) spessori di 1 cm (Hz)
dalla natura della parete (vedi tabella). I TOPSILENTBitex 1.250 85.000
materiali da costruzione tradizionali (cal- Gomma 1.000 80.000
cestruzzo, laterizi, ecc.) alla frequenza cri- Sughero 250 18.000 Hz
Fc1 Fc2
tica hanno delle cadute di isolamento che Polistirolo espanso 14 14.000
vanno da 6 a 10 dB, mentre altri materiali Fc: Frequenza critica
Acciaio 7.800 1.000
a forte capacità dissipativa interna come
Alluminio 2.700 1.300
il piombo, la gomma o il composto base
del TOPSILENTBitex, non hanno “buchi Piombo 10.600 8.000 Il peso necessario per raggiungere l’iso-
acustici” nel campo delle frequenze udibili Vetro 2.500 1.200 lamento acustico Rw ≥ 50 dB nel caso di
dall’orecchio umano e seguono fedelmen- Mattone pieno 2.000÷2.500 2.500÷5.000 una parete semplice è superiore a 500 Kg/
te la legge di massa; per questo vengono Calcestruzzo 2.300 1.800 m2, mentre come vedremo più avanti con
spesso usati per migliorare le prestazioni Gesso 1.000 4.000 la parete doppia è sufficiente una massa di
acustiche di altri materiali a cui vengono Legno (abete) 600 6.000÷18.000 250÷300 Kg/m2.
accoppiati, nel caso delle pareti multistrato
leggere.
Non ha senso invece usarli per miglio-
rare l’isolamento di una parete pesante
in laterizio, se non per curarne i difetti di
“continuità”.

POTERE ISOLANTE DELLE PARETI SEMPLICI


(Legge sperimentale di massa e della frequenza)
250 Hz 500 Hz 1.000 Hz

Peso 50 Potere isolante Peso 50 Potere isolante Peso 50 Potere isolante


parete kg/ parete kg/ parete kg/
m2 32 dB m2 36 dB m2 40 dB

Peso Potere isolante Peso Potere isolante Peso Potere isolante


parete 100 parete 100 parete 100
kg/m2 36 dB kg/m2 40 dB kg/m2 44 dB

Peso Potere isolante Peso Potere isolante Peso Potere isolante


parete parete 200 parete 200
200
kg/m2 40 dB kg/m2 44 dB kg/m2 48 dB

52 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

 Le pareti doppie in laterizio ture doppie sia nei telai metallici delle È come se avessimo fatto un muro perfet-
Nel capitolo precedente abbiamo visto pareti e contropareti leggere in gesso tamente isolato nel quale abbiamo lascia-
come sia importante che le due pareti che rivestito. to una finestra aperta!
costituiscono la parete doppia abbiano SILENTRock è un isolante termoacu-
massa diversa, ma per migliorare ulterior- stico in lana di roccia di densità 40 PARETE DOPPIA CON INTONACO
mente l’isolamento è possibile agire anche kg/m3 fornito in pannelli di dimensioni
sull’intercapedine d’aria che le separa 0,60×1,00 m da renderlo utilizzabile,
e che costituisce la molla del sistema come nel caso precedente, sia per l’iso-
massa-molla-massa fatto dalla parete 1 - lamento di pareti in muratura sia per
strato d’aria - parete 2. l’isolamento di pareti leggere in gesso
rivestito su telaio metallico.
PARETE DOPPIA NON ISOLATA SILENTEco è un isolante termoacustico
12 4 8 in fibra sintetica di poliestere atossi-
ca di densità 20 kg/m3, ricavata dal Intonaco
recupero e dalla rigenerazione delle
bottiglie di acqua minerale e bevande
gassate in PET (Polietilene Tereftala- Da qui l’importanza della stesura di un
to) separate nella raccolta differen- intonaco che impermeabilizzi la parete.
Intercapedine 48 dB ziata dei rifiuti urbani (RSU). Le fibre Nel caso della parete doppia dovrà essere
di SILENTEco non sono irritanti ed intonacata anche la faccia interna dell’in-
i pannelli possono essere maneggiati tercapine oppure l’intonaco può essere
senza indossare guanti e maschere vantaggiosamente sostituito con la lamina
per cui meglio si presta ai lavori con- fonoimpedente TOPSILENT che è note-
La parete doppia è normalmente usata per dotti in ambienti già abitati. Come nei volmente più impermeabile di un intonaco
le pareti perimetrali delle unità abitative e casi precedenti SILENTEco è prodotto e rende possibile la realizzazione di un’in-
per ragioni di convenienza economica in pannelli di dimensioni 0,60×1,42 m tercapedine a tenuta stagna.
l’intercapedine per pareti tradizionali non adatte sia all’isolamento delle murature TOPSILENT è una lamina che si com-
supera i 6 cm, e generalmente è compresa che all’isolamento delle pareti in gesso porta acusticamente come una lamina di
tra i 3 e i 5 cm. rivestito su telaio metallico. Piombo di pari peso, ma non contiene
Se poi l’intercapedine è riempita con un Piombo. Isola come il Piombo ma è
materiale assorbente, (in genere si usano SILENTEco SILENTGlassEco SILENTRock esente dalle problematiche tossicologi-
materiali fibrosi), si migliora ancora di più F IB
RA D
I P O LI E
ST
ER LA
LAN
A DI V ET
RO
che tipiche di questo metallo.
l’isolamento acustico, perché si riduce la Ne esistono tre versioni:
LA

È MATERIALE AD ALTO È MATERIALE AD ALTO


CONTENUTO RICICLATO E CONTENUTO RICICLATO E
INTERAMENTE RICICLABILE INTERAMENTE RICICLABILE

caduta di isolamento alle frequenze criti- • TOPSILENTBitex: con entrambe le facce


che delle due pareti per l’effetto dissipa- rivestite con un TNT di polipropilene
tivo del materiale fibroso che trasforma in verde;
calore l’energia sonora che lo attraversa. • TOPSILENTDuo: con una faccia rivestita
Si calcola che nell’ambito suddetto, per da un TNT di polipropilene verde e l’altra
ogni centimetro di intercapedine riem- da un TNT spesso di poliestere bianco;
pita con isolante fibroso corrisponda un • TOPSILENTAdhesiv: con una faccia rive-
miglioramento isolamento di 1 dB rispetto stita da un TNT di polipropilene verde e
alla stessa intercapedine vuota. l’altra da un film siliconato che protegge
una massa autoadesiva spalmata sulla
PARETE DOPPIA CON INTERCAPEDINE ISOLATA faccia della lamina.
12 4 8 Quando viene usato nelle intercapedini
delle murature in laterizio, TOPSILENT
serve per stagnare la porosità della parete
Dimensioni Dimensioni Dimensioni e a riportarla al comportamento acustico
Materiale 48+4= 0,60 × 1,42 m 0,60 × 1,35 m 0,60 × 1,00 m
teorico calcolato con la legge di massa,
assorbente
52 dB ma nulla aggiunge all’isolamento della
parete perché l’apporto in peso è insignifi-
cante rispetto alla massa della parete.
POROSITÀ DELLA PARETE Quando invece TOPSILENT è accoppiato
Finora si è parlato di pareti costituite a pareti leggere in cartongesso o in legno,
da materiali omogenei e perfettamente incrementa anche l’isolamento acustico
stagne; in realtà le pareti in laterizio sono sia perché smorza le vibrazioni delle pareti
caratterizzate da molte eterogeneità e leggere, sia perché è apprezzabile l’ap-
I MATERIALI ISOLANTI vuoti e in genere il muratore non riempie porto in peso.
PER L’INTERCAPEDINE di malta i giunti verticali dei mattoni, ma TOPSILENTBitex
Nelle intercapedini si devono impiegare alletta solo i corsi di mattoni orizzontali.
materiali porosi permeabili all’aria. Ecco perché spesso delle pareti che
Gli isolanti cellulari comunemente usati dovrebbero dare un sufficiente grado di TOPSILENTAdhesiv
per l’isolamento termico che sono dotati isolamento in funzione del loro peso,
di cellule chiuse non servono, in alcuni invece difettano di 10 dB o addirittura di
casi possono addirittura peggiorare le 30 dB!
prestazioni acustiche della stratigrafia. TOPSILENTDuo
Per ottenere il miglior risultato è oppor- PARETE SINGOLA
tuno riempire totalmente lo spesso- Commessure verticali
re dell’intercapedine con un isolante non riempite di malta
fibroso, vedi i particolari di posa relativi
agli isolanti fibrosi SILENTEco, SILEN-
TGlassEco e SILENTRock. Malta di
SILENTGlassEco è un isolante termo- allettamento
acustico in lana di vetro di densità 30 Dimensioni Dimensioni Dimensioni
kg/m3 fornito in pannelli di dimensioni 0,60 × 11,5 m - 1,20 × 11,5 m 1,00 × 8,5 m 0,60 × 8,5 m
0,60×1,35 m tali da renderlo impiega- 0,60 × 8,5 m - 1,20 × 8,5 m
bile sia nell’intercapedine delle mura-

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 53


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

PARETE DOPPIA RIVESTITA CON TOPSILENT I PANNELLI ISOLANTI La posa e semplice e veloce, TOPSILEN-
PREACCOPPIATI TEco si incolla alla muratura con la faccia
I pannelli preaccoppiati TOPSILENTEco e rivestita con la lamina rivolta verso l’ope-
TOPSILENTBitex TOPSILENTRock sono costituiti dall’unio- ratore, è sufficiente stendere sulla faccia
o TOPSILENTDuo ne fra un isolante fibroso in fibra di polie- fibrosa una striscia di colla GIPSCOLL
stere, tipo SILENTEco, o in fibra minerale, larga 15 cm ca. sull’estremità superiore
tipo SILENTRock, con la lamina fonoim- per sostenere il pannello 100 x 142 cm
pedente ad alta densità ed elevatissima mentre ne servirà un’altra nel mezzo per
tenuta all’aria e al vapore acqueo TOP- sostenere i pannelli da 100 x 285 o da 100
SILENTBitex e assolvono sia la funzione x 300 cm.
di isolamento acustico sia la funzione di L’operazione dura pochi minuti, il pannello
isolamento termico. su cui si è steso l’adesivo viene appog-
Per quanto riguarda l’isolamento acustico, giato e leggermente pressato sulla parete,
TOPSILENTBitex e TOPSILENTDuo sono la fibra del materiale composito ha un si regge subito da solo e l’operatore può
dotati di una elevata tenuta al vapore effetto dissipativo dell’energia sonora che procedere con la posa del pannello suc-
acqueo e possono sostituire la lamina attraversa l’intercapedine della muratura cessivo, infine, per garantire una migliore
metallica di barriera al vapore normalmen- doppia mentre la lamina, stagna all’aria, tenuta all’aria e al vapore acqueo, le linee
te usata per proteggere l’isolamento ter- ottura la porosità della parete sostituendo di accostamento dei pannelli vengono
moacustico delle pareti perimetrali esterne l’operazione di intonacatura della faccia sigillate con il nastro adesivo SIGILTAPE.
e in tal caso verranno applicati sulla faccia interna dell’intercapedine. La colla si prepara mescolando la polvere
calda dell’isolamento.  Per quanto riguarda l’isolamento termi- GIPSCOLL con acqua, ne servono 600g
co, la fibra costituisce anche un ottimo per striscia, fino ad ottenere una pasta
PARETE ESTERNA coibente termico la cui funzionalità viene densa, da stendere con la cazzuola o la
mantenuta nel tempo dalla lamina, che va spatola dentata, che avrà una consistenza
Parete da isolare rivolta sempre verso l’interno del vano da e una adesività tale da sostenere imme-
isolare, quest’ultima infatti, nell’isolamento diatamente, ancora allo stato umido, il
delle murature perimetrali esterne, assolve pannello sul muro senza dover attenderne
anche la funzione di barriera al vapore la presa e senza dover prevedere l’uso di
SILENTEco o mantenendo asciutto e inalterato l’isola- sostegni.
SILENTGlassEco mento termico ottenuto dalle fibre.
o SILENTRock Per entrambe le tipologie l’accoppiamen- TOPSILENTEco
to fra isolante e lamina riduce i tempi di
applicazione e agevola la posa, specie, nel
TOPSILENTBitex tipo TOPSILENTEco, prodotto in grandi
o TOPSILENTDuo Controparete
dimensioni.

TOPSILENTEco è un isolante termoacu-


Nel caso di tramezze interne invece TOPSI- stico la cui parte fibrosa è costituita da
LENTBitex o TOPSILENTDuo verrà posato una lana di poliestere atossica ricavata
prima dell’isolante. dal recupero e dalla rigenerazione del PET
delle bottiglie delle bevande gassate e F IB
RA D
I P O LI E
ST
ER

PARETE INTERNA delle acque minerali separate nella raccol-

LA

E
È MATERIALE AD ALTO
CONTENUTO RICICLATO E

ta differenziata dei rifiuti urbani.


INTERAMENTE RICICLABILE

La fibra così ottenuta va considerata come


giunti verticali un materiale doppiamente ecologico, sia
vuoti perché sottrae all’ambiente un volume ele-
vato di rifiuti sia perché il prodotto ottenuto
attraverso un processo termico esente da
TOPSILENTBitex
collanti non irrita la pelle e non punge.
o TOPSILENTDuo Inoltre il ciclo produttivo delle fibre di
TOPSILENTEco, essendo un processo di
riciclo, ha un impatto ambientale ed un
consumo energetico estremamente ridotto
SILENTEco o SILENTGlassEco o SILENTRock rispetto a quello di altri materiali isolanti
In alternativa: TOPSILENTRock o TOPSILENTEco che derivano da materie prime vergini.
Le fibre di TOPSILENTEco non irritano la
pelle degli operatori nemmeno durante il
In questo modo si può ottenere un iso- taglio dei pannelli, per questo, contraria-
lamento acustico vicino a quello teorico mente al tipo TOPSILENTRock a base di
calcolabile in funzione del peso e della sua lana di roccia, i pannelli non sono imbustati
geometria. Naturalmente e per gli stessi in sacchi di plastica.
motivi anche la presenza di tracce per gli TOPSILENTEco per le ragioni suddette Dimensioni Dimensioni
impianti elettrici o idraulici, attraversamen- meglio si presta ai lavori in ambienti abitati 1,00 × 2,85 m 1,00 × 1,42 m
ti, scatole elettriche e derivazioni, ha le e dove non è tollerata la dispersione di
stesse conseguenze negative che tuttavia fibre irritanti nemmeno durante le opera- PARETE ESTERNA E PARETE INTERNA
possono essere notevolmente ridotte nel zioni di taglio.
caso di pareti doppie. TOPSILENTEco è idoneo per l’isolamen-
to termoacustico delle intercapedini delle
murature perimetrali esterne e delle mura-
ture divisorie interne fra unità immobiliari
diverse. I vantaggi dell’accoppiamento fra
isolante e lamina, nel tipo TOPSILENTEco,
vengono ulteriormente esaltati dalla parti-
colare configurazione dei pannelli unita alle
grandi dimensioni in cui vengono prodotti
TOPSILENTEco
(100×142cm, 100×285 cm e su richiesta
100×300 cm).

54 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

TOPSILENTRock è un isolante termoacustico LA DESOLIDARIZZAZIONE FONOSTRIP) desolidarizzanti da porre al di


costituito da un pannello rigido incombustibile DELLE PARETI sotto delle pareti (non portanti). Con questa
in lana di roccia ad alta densità trattata con Le pareti collegate rigidamente al perimetro modalità rimangono escluse le possibili vie
resine termoindurenti accoppiato alla lamina trasmettono i rumori anche per via indiretta di trasmissione attraverso i collegamenti
fonoimpedente TOPSILENT che per evitare il attraverso i solai e le pareti laterali; se invece rigidi (eseguiti con malta cementizia) che tali
contatto diretto con la fibra minerale viene rac- sono scollegate, il rumore verrà intercettato. pareti hanno con le murature laterali e con i
chiuso in una busta di polietilene sulla quale la È buona norma, quindi, separare la parete solai a soffitto. Per limitare o attenuare tali
scritta: “Lato A- lato rivolto verso l’utilizzatore” almeno dal solaio con una striscia di materia- possibili fonti di dispersione di isolamento,
indica il corretto posizionamento del prodotto le isolante. Il beneficio acustico è di 2÷4 dB. considerando non percorribile l’inserimento
in opera, con la lamina rivolta verso l’interno Naturalmente tale accorgimento dovrà essere di fascie smorzanti su tutto il perimetro delle
del vano da isolare. È disponibile anche la attentamente verificato nel caso di costruzio- murature a causa dei possibili cedimenti
versione più economica non imbustata che ne antisismica. Se poi anche i pavimenti dei strutturali delle murature stesse, senza valu-
comunque mantiene le stesse caratteristiche due locali separati dalla parete sono costruiti tare la probabilità di cavillature sulla finitura in
termoacustiche. TOPSILENTRock è dotato di con il sistema del “pavimento galleggiante”, intonaco (la diversa costituzione dei materiali
una elevata resistenza termica che lo rendono il passaggio del rumore sarà ulteriormente potrebbe causare fessurazioni), può essere
particolarmente indicato per l’isolamento ter- ridotto. edi i particolari di posa delle strisce intrapresa con la nuova malta fonosmorzan-
moacustico delle intercapedini delle murature desolidarizzanti FONOSTRIP e FONOCELL te FONOPLAST.
perimetrali esterne ma può essere usato con e il sistema del pavimento galleggiante su
ottimi risultati anche per l’isolamento delle FONOSTOP.
FONOSTRIP
intercapedini delle murature divisorie interne
fra unità immobiliari diverse. Le dimensioni in
cui viene prodotto il pannello, 100 x 60 cm, ne
rendono agevole la posa anche nell’isolamen-
to delle intercapedini delle pareti e contropareti
leggere in gesso rivestito montate su telaio
metallico. La posa di TOPSILENTRock nelle Dimensioni
intercapedini delle murature doppie avviene 0,14 × 10,0 m FONOPLAST è una malta bicomponente
appoggiando semplicemente il pannello man 0,20 × 10,0 m elastica a base di cemento-polimero, sabbie
0,25 × 10,0 m
mano che si eleva la seconda muratura, il 0,33 × 10,0 m di quarzo selezionate e additivi che miglio-
pannello viene mantenuto in posizione dalla rano l’elasticità e l’adesione. La miscela dei
corsa dei laterizi che si stanno posando. Nel Per la desolidarizzazione perimetrale del due componenti produce un impasto facil-
caso delle intercapedini delle pareti in gesso resto della parete, del soffitto e delle pareti mente lavorabile con ottima adesione al sup-
rivestito i pannelli vengono infilati e trattenuti adiacenti, è ora disponibile una innovativa porto. Ad indurimento avvenuto si realizza
nell’apposita sede predisposta nei montanti malta cementizia elastica vibrosmorzante a un rivestimento elastico sul perimetro delle
metallici del telaio. due componenti, pronta all’uso, frutto della pareti, in grado di ridurre le vibrazioni delle
ricerca Index, denominata FONOPLAST, a onde di pressione sonora che si trasmetto-
TOPSILENTRock
base di polimeri elastomerici, che costituisce no lateralmente alla struttura (trasmissioni
una guarnizione perimetrale elastica di eleva- laterali). FONOPLAST viene utilizzato per
ta adesione, superiore alle malte cementizie eseguire rasature su tutti i supporti comuni
standard usate in cantiere. FONOPLAST in calcestruzzo, malta bastarda o cemen-
possiede una forza di adesione al calce- tizia, cemento espanso, intonaco, laterizio
struzzo ≥1 N/mm2, mentre l’adesione di una ecc. in interni ed esterni. FONOPLAST viene
malta cementizia standard è di 0,5 N/mm2. utilizzato per realizzare guarnizioni perime-
La malta FONOPLAST è stata collaudata trali elastiche con buone caratteristiche di
come guarnizione delle pareti sottoposte ai resistenza alla compressione e di adesione
test di isolamento acustico condotti presso a tutti i tipi di supporto, mantenendo nel
il laboratorio dell’ITC-CNR di San Giulia- tempo le doti di elasticità. L’adesione fornita
no Milanese (vedi “Campagna di misure di da FONOPLAST è nettamente superiore a
Dimensioni laboratorio” e relative certificazioni riportate quella di una comune malta di cantiere.
0,60 × 1,00 m a pag. 106-107).
FONOPLAST E FONOSTRIP MANTENGONO
PARETE ESTERNA E PARETE INTERNA DESOLIDARIZZAZIONE DELLE PARETI DESOLIDARIZZATA LA MURATURA
SU TUTTO IL PERIMETRO

TOPSILENTRock Striscia
materiale
isolante

Beneficio acustico
I PONTI ACUSTICI
NELLA PARETE DOPPIA 2÷4 dB
Se fra le due pareti che costituiscono la tra-
mezza doppia ci sono dei collegamenti rigidi
(ponti acustici) come ad esempio per sbavatu- LA DESOLIDARIZZAZIONE
re della malta o addirittura dei mattoni disposti PERIMETRALE CON L’UTILIZZO
in modo tale da toccare entrambe le pareti, si DI MALTA ELASTICA
annulla il beneficio acustico dato dalla parete La propagazione delle vibrazioni indotte da
doppia ed avremo invece costruito una parete sollecitazioni dirette sugli elementi strutturali
singola con ben due frequenze critiche non o indirette derivate dall’esposizione a fonti
attenuate invece che una sola. Ecco come sonore disturbanti di tipo aereo, in parte
la buona abitudine di riempire l’intercapedine avviene attraverso trasmissioni laterali o di
con l’isolante fibroso serva anche ad evitare fiancheggiamento delle murature; la limita-
questi punti di contatto rigido che riducono zione di questa propagazione viene ad oggi
l’isolamento teoricamente raggiungibile. eseguita con l’inserimento di fascie (come

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 55


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

VALUTAZIONE PREVISIONALE Nella figura si può notare la differenza tra Applicando la formula o leggendo il gra-
DELL’ISOLAMENTO ACUSTICO Rw ed R’w. In laboratorio la parete in prova fico, si può notare come una parete sin-
DELLA PARETE SEMPLICE è completamente scollegata dalla sala rice- gola debba pesare almeno 500 Kg/m2
Per prevedere le prestazioni acustiche di vente e al contorno, pertanto il rumore passa per superare il limite di 50 dB previsto
una parete singola monostrato del tipo solo direttamente attraverso di essa, mentre dal DPCM 05/12/97 come potere isolante
rigido costruita con materiali tradizionali nella misura in opera il rumore passa anche R’w delle pareti degli edifici di categoria
(calcestruzzo, laterizi, materiali cementizi lateralmente attraverso i muri adiacenti alla A, B, C, E, F, G. I risultati della campagna
in genere) fino ad un peso di 700 Kg/m2, parete, per cui: sperimentale condotta in laboratorio per
può essere usata l’espressione empirica diverse tipologie di pareti sono riportati
della legge di massa: dove “a” rappresenta nelle tabelle in ultima pagina.
Rw = 15,4 logm +8,0 che per pareti in R’w = Rw – a l’entità delle trasmis-
laterizio alleggerito in massa del peso sioni laterali.
100<m≤500 Kg/m2, diventa:
Rw = 16,9 logm +3,6. per trasmissioni late-
Nel caso dei solai (per la valutazione del rali forti, caso di una
solo potere fonisolante ai rumori aerei, a ≥ 5 dB parete pesante fian-
non dei rumori di calpestio), invece, è cheggiata da pareti
applicabile Rw = 22,4 logm -6,5. leggere
Le espressioni sopra citate sono empiri-
che e derivano da estrapolazioni di misu- trasmissioni laterali
re di laboratorio promosse dall’ANDIL medie, caso delle
2 ≤ a ≤ 5 dB
(Associazione Nazionale degli Industriali pareti di peso simile
del Laterizio. Vedi tabella pag. 86-87). tra loro
Di seguito si riporta il metodo per una
valutazione approssimata conforme il trasmissione debole,
progetto di norma UNI TR 11175. è il caso di una pare-
“Rw” è il potere fonoisolante di laboratorio te leggera confinante
ed “m” è il peso della parete in Kg/m2. a ≤ 2 dB con pareti pesanti
Può essere usato anche il grafico della o di una parete ben
legge di massa riportato in precedenza scollegata dalle pareti
leggendo il dato nella curva a 500 Hz. Si laterali
tratta di un valore teorico di laboratorio,
e si deve considerare che poi il potere
fonoisolante in opera R’w sarà diminuito
dall’effetto delle trasmissioni laterali, dei
difetti di posa, degli impianti elettrici,
ecc.

REQUISITI DI UNA PARETE PER OTTENERE UN POTERE FONOISOLANTE Rw superiore a 50 dB

PARETE PARETE DOPPIA


SINGOLA CON LANA MINERALE
Deve superare i 500 kg/m2 Sono sufficienti
250 kg/m2

POTERE FONOISOLANTE APPARENTE R’w POTERE FONOISOLANTE APPARENTE Rw


(misura in opera) (misura in laboratorio)

L1 L2 L1 L2

56 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

VALUTAZIONE PREVISIONALE DI Nota: A conferma della sufficiente appro- In conclusione, nel caso di costruzioni
MASSIMA DELL’ISOLAMENTO simazione della succitata valutazione si nuove tradizionali con murature in lateri-
ACUSTICO DELLA PARETE DOPPIA veda il risultato sperimentale ottenuto zio, è importante usare la “REGOLA DEI
Nel caso delle pareti doppie divise da presso l’IEN G. Ferraris di Torino ripor- 3 LAVORI”.
intercapedini di basso spessore (<3 cm) tato in fondo alla presente Guida dove
la previsione è più difficile e non esistono per una doppia parete da 260 kg/m2 1. Desolidarizzare le pareti elevandole
metodi di calcolo standardizzati, ma solo con intercapedine da 4 cm isolato con sulle strisce insonorizzanti
diversi metodi semiempirici. un pannello di SILENTEco e un foglio di FONOSTRIP o meglio isolando
Si parte dalla considerazione che l’isola- TOPSILENTBitex si è misurato un potere con FONOSTOPDuo i pavimenti
mento acustico di una parete doppia è fonoisolante Rw=52,3 dB. galleggianti dei locali adiacenti
più elevato rispetto a quello di una parete divisi dalla parete.
singola di pari peso. Si considera che nel Si tenga presente che la misura del 2. Costruire pareti doppie con
campo delle frequenze comprese fra 100 potere fonoisolante in laboratorio della tramezze di diverso peso/spessore
e 3.200 Hz il beneficio possa essere di 4÷9 tramezza in esame avviene misurando considerando che per pareti
dB quando l’intercapedine è spessa 5÷10 i livelli sonori fra due ambienti comple- leggere l’intercapedine deve essere
cm ed è completamente riempita con iso- tamente desolidarizzati per annullare le più grande.
lante fibroso SILENTRock ed SILENTEco o trasmissioni laterali. 3. Rivestire una delle facce
con i pannelli preaccoppiati. La desolidarizzazione delle pareti con dell’intercapedine con
Il riempimento dell’intercapedine con iso- le strisce elastomeriche fonosmorzanti TOPSILENTBitex o TOPSILENTDuo
lante fibroso, oltre ad innalzare l’isolamento FONOSTRIP poste sul solaio, può avvi- e riempirla completamente con
elimina la risonanza della camera d’aria. cinare il valore del potere fonoisolante SILENTRock o SILENTEco oppure
Con l’espressione misurato in opera a quello sperimentale impiegare i pannelli preaccopiati
di laboratorio, perché si tende ad annul- TOPSILENTRock o TOPSILENTEco.
dove m1 e m2 rappre-
( m1 )
lare della trasmissione laterale.
1
d < 110 + sentano il peso delle Lo stesso effetto è ottenibile se i pavi-
1 m2 pareti, menti dei due ambienti divisi dalla parete
sono del tipo galleggiante su FONO-
si può calcolare lo spessore minimo dell’in- STOPDuo.
tercapedine affinché non sia sede di riso-
nanza nel campo delle frequenze udibili. IL PAVIMENTO GALLEGGIANTE CONTRIBUISCE ALL’ISOLAMENTO
A partire da spessori dell’intercapedine di DAI RUMORI AEREI DELLA PARETE
almeno 4 cm riempiti con SILENTEco o
SILENTRock si può calcolare un miglio-
A
ramento di 1 dB per cm di intercapedine
rispetto quello previsto dalla legge di massa C
per la parete singola (alcuni autori propon- B
gono 0,5 dB per cm).
In sintesi, un sistema empirico per preve-
dere il potere fonoisolante Rw di una parete
doppia può essere quello di calcolare
il potere fonoisolante come indicato nel
paragrafo precedente, come fosse una
parete semplice usando il peso totale delle
due pareti a cui poi vanno aggiunti i bene-
fici precedentemente indicati. Di seguito è
riportato il metodo di valutazione di mas-
sima semplificata conforme il progetto di A = Passaggio diretto del rumore
B e C = Trasmissione indiretta
norma UNI TR 11175.

VALUTAZIONE DI MASSIMA SEMPLIFICATA DEL POTERE FONOISOLANTE Rw Nota. Le semplificazioni sopra riportate
DI PARETI TRADIZIONALI ITALIANE SINGOLE O DOPPIE DI TIPO MASSIVO si riferiscono al contesto costruttivo tra-
dizionale nazionale, che si basa sull’edi-
Rw = 20log(m’), dove m’ è ficazione di pareti in muratura di laterizio
la massa areica della parete doppie o semplici con una massa areica
singola o la somma delle masse variabile da 100 a 500 Kg/m2, solai in
areiche delle pareti doppie laterocemento da 250÷400 Kg/m2 e strut-
ricavabile anche graficamente ture portanti a travi e pilastri in cemento
dal diagramma. (vedi progetto armato. Le informazioni contenute nel
di norma UNi-U20000780 - presente articolo non devono essere
versione Febbraio 2004). usate come documento di progettazione
o verifica dei risultati e non esimono chi
è deputato per legge alla verifica e alla
Si consiglia poi di utilizzare un fattore cautelativo di -2 dB. progettazione delle prestazioni acustiche
dei componenti dell’edificio. La respon-
Esempio. (vedi nel grafico i valori indicati in rosso) sabilità delle soluzioni tecniche basate
Per una parete doppia del peso di 250 kg/m2 con una intercapedine di 4 cm circa isolata sull’utilizzo e la posa di materiali diversi
con SILENTEco da 4 cm e TOPSILENT, con una delle tramezze isolata con FONOSTRIP ricade su di esso.
sarà:
Rw = 20log 250 = 48 dB
- si sottrae il fattore cautelativo 2 dB
Rw = 48-2 = 46 dB
- si somma 1 dB per centimetro di intercapedine isolata
Rw = 46+4 = 50 dB
- si sommano 2 dB dovuti al beneficio dell’isolamento di base FONOSTRIP
Rw = 50+2 = 52 dB

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 57


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

SOLUZIONI TECNICHE D’INTERVENTO


NEI FABBRICATI NUOVI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI

1 2 PARETE INTERNA
Isolamento acustico di pareti interne realizzato mediante doppia parete Isolamento acustico di pareti interne realizzato mediante doppia parete
intercalata da un’intercapedine rivestita e riempita da un pannello intercalata da un’intercapedine rivestita e riempita da un pannello
termoacustico preaccoppiato ad una lamina fonoimpedente fonoisolante e da un foglio fonoimpedente

2. FONOPLAST 3. TOPSILENTDuo 2. FONOPLAST


3. TOPSILENTEco o TOPSILENTBitex
o TOPSILENTRock o TOPSILENTAdhesiv

4. Seconda muratura 5. Seconda muratura


della parete doppia della parete doppia

1 2

4. SILENTEco o
SILENTGlassEco o
SILENTRock

Sistema FONOSTOP Sistema FONOSTOP


- FONOSTOP 1. FONOSTRIP - FONOSTOP 1. FONOSTRIP
- FONOCELL - FONOCELL
- Massetto armato galleggiante - Massetto armato galleggiante
- Pavimento - Pavimento

Le voci di capitolato sono riportate a pag. 98

3 4 PARETE ESTERNA
Isolamento termoacustico di pareti esterne realizzato mediante Isolamento termoacustico di pareti esterne realizzato mediante doppia
doppia parete intercalata da un’intercapedine riempita da un pannello parete intercalata da un’intercapedine intonacata riempita da un pannello
termoacustico preaccoppiato ad una lamina fonoimpedente fonoisolante

3. Intonacatura 2. FONOPLAST
antipioggia 3. Intonacatura
2. FONOPLAST antipioggia

4. SILENTEco o
SILENTGlassEco o
4. TOPSILENTEco o SILENTRock
TOPSILENTRock
5. TOPSILENTDuo
o TOPSILENTBitex
o TOPSILENTAdhesiv
5. Seconda muratura
della parete doppia 6. Seconda muratura
della parete doppia

3 4

Sistema FONOSTOP
- FONOSTOP Sistema FONOSTOP
- FONOCELL - FONOSTOP
- Massetto armato galleggiante - FONOCELL
- Pavimento - Massetto armato galleggiante
1. FONOSTRIP 1. FONOSTRIP
- Pavimento

Le voci di capitolato sono riportate a pag. 99


58 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

MODALITA’ E PARTICOLARI DI POSA

Le murature in laterizio che convenzionalmente per il calcolo previsionale dell’isolamento acustico vengono considerate
omogenee, ma in realtà non lo sono, specie in corrispondenza delle fughe verticali fra i forati che non vengono sigillate con
malta, per cui in molti punti la doppia muratura è costituita solo da due strati di intonaco e si discosta notevolmente dal
comportamento acustico previsto con la legge di massa. Da qui l’importanza di ripristinare la continuità della parete con
opportuni strati di elevata tenuta all’aria che unitamente al riempimento dell’intercapedine con un isolante fibroso possano
riportare la parete all’isolamento acustico previsto.
I pannelli preaccoppiati TOPSILENTEco e TOPSILENTRock presentano l’indubbio vantaggio di svolgere entrambe le funzioni
richieste, sia la tenuta all’aria che l’assorbimento acustico, la prima delegata alla lamina fonoimpedente accoppiata su di una
faccia del pannello, la seconda svolta dalle fibre di poliestere o di lana di roccia di cui sono rispettivamente costituiti i due
materiali sopracitati.
Il preaccoppiamento del materiale isolante si traduce poi in opera nella riduzione delle operazioni di posa e di conseguenza
in un vantaggio economico che nel caso di TOPSILENTEco è ulteriormente incrementato dalle dimensioni di fornitura del
pannello che quando è fornito nelle misure di 1,00x2,85 m consente di rivestire tutta l’altezza di una parete convenzionale
con un solo pannello e di cui di seguito sono illustrate le operazioni di posa.
L’incollaggio del pannello TOPSILENTEco si ottiene con una semplice procedura, usando acqua, colla di gesso in polvere
GIPSCOLL e una spatola dentata o una cazzuola per stendere l’impasto così ottenuto. Non sono necessari né trapani né
pistole sparachiodi e il pannello addossato alla parete con l’ausilio di un rullo da pittura si autosostiene subito senza dover
attendere la presa della colla. Ulteriore vantaggio: può essere posato da un solo operatore che può procedere alla posa
indipendentemente dalla costruzione del contromuro, operazione invece necessaria nel caso di TOPSILENTRock che non
viene incollato alla parete ma viene introdotto nell’intercapedine man mano che si erige il contromuro.

POSA IN OPERA DI TOPSILENTEco

1. Si mescola l’adesivo in polvere GIPSCOLL con acqua. 2. Si stende con la spatola sulla lana di TOPSILENTEco.

POSA DI
TOPSILENTEco

3. Si applicano due strisce per pannello (consumo 4. Si appoggia poi il pannello alla parete.
GIPSCOLL: 600 g circa per striscia).

5. Pressare il pannello con un rullo da pittura. 6. La posa è terminata.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 59


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

MODALITA’ E PARTICOLARI DI POSA

POSA DI
TOPSILENTRock

Posa dei pannelli (versione non imbustata) Sigillatura dei pannelli (versione imbustata) Elevazione della 2ª parete della muratura

In genere il muratore nella costituzione delle murature, non riempie


i giunti verticali e si limita a stendere la malta di allettamento solo
in orizzontale. giunti verticali
Per tale ragione diventa indispensabile posizionare vuoti
TOPSILENTBitex o TOPSILENTDuo su una delle facce
dell’intercapedine.
La lamina fonoimpedente TOPSILENTBitex verrà fissata utilizzando
tasselli in Teflon sulla parte alta della muratura (previa foratura
con il trapano) e sulle sovrapposizioni laterali (che si consigliano
TOPSILENTBitex
di minimo cm 5), rifilando poi il telo alla base della parete stessa o TOPSILENTDuo
SILENTEco
(in alternativa, nota l’altezza della parete, sarà anche possibile o SILENTGlassEco
o TOPSILENTAdhesiv
o SILENTRock
approntare i teli tagliandoli a misura).
In alternativa: TOPSILENTEco o TOPSILENTRock

POSA IN OPERA DI TOPSILENTBitex e TOPSILENTDuo

1. Riempimento ed eventuale sigillatura dell’ultimo 2. Fissaggio dei teli di TOPSILENTBitex sulla testa della
corso di mattoni e di ulteriori grosse brecce (mattoni muratura, previa foratura ed inserimento di tasselli in
POSA DI rotti o tracce) nei paramenti murari. Teflon (quelli usati per la posa dei “cappotti” adibiti ad
TOPSILENTBitex isolamento termico)
E TOPSILENTDuo

3. Parete completamente rivestita e pronta per la posa del 4. Successivo fissaggio meccanico dei pannelli con la stesa
materiale fibroso tipo SILENTRock, SILENTGlass o SILENTEco. modalità

In alternativa la lamina fonoimpedente TOPSILENTBitex può essere TOPSILENTBitex


incollata alla muratura con la colla GIPSCOLL, stesa con la spatola
dentata.

I teli di TOPSILENT verranno sovrapposti di qualche centimetro o


accostati con cura e sigillati con nastro adesivo.
Per la lamina TOPSILENTDuo l’applicazione è consigliata a colla.
Successivamente procedendo con l’elevazione del secondo
paramento si riempirà mano a mano l’intercapedine con i pannelli
di materiale fibroso. L’isolante fibroso potrà anche essere
fissato preventivamente alla lamine della linea TOPSILENT
prima dell’elevazione del secondo muro, con striscie di sigillante
GIPSCOLL
poliuretanico in cartucce SUPEFLEX PUR o di colla a caldo estrusa
con la pistola elettrica.

60 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

MODALITA’ E PARTICOLARI DI POSA

Nel caso della parete esterna, prima si procederà con l’incollaggio


dell’isolante fibroso al primo muro della parete doppia, con strisce
di sigillante SUPERFLEX PUR oppure di colla a caldo estrusa
oppure si fisserà per semplice chiodatura. 

SILENTEco
Successivamente vi verranno poste sopra le lamine TOPSILENTBitex SILENTRock
o TOPSILENTDuo che verranno chiodate su un listello di legno di base
pari allo spessore dell’isolante fibroso e altezza sufficiente a garantire TOPSILENTBitex o TOPSILENTDuo
la tenuta della chiodatura (2÷3 cm), preventivamente fissato sul soffitto
In alternativa: TOPSILENTEco o TOPSILENTRock
dell’intercapedine della doppia parete.

Listello di legno

PARETE
ESTERNA Fascetta
desolidarizzante

Listello
TOPSILENTBitex di legno
chiodato su
listello in legno

Fascetta
desolidarizzante

TOPSILENTBitex
chiodato su
Nastro adesivo listello in legno

REGOLA DEI TRE LAVORI


DESOLIDARIZZARE SEMPRE LE PARETI
Desolidarizzare le pareti elevandole sulle strisce insonorizzanti
FONOSTRIP e isolando con FONOSTOPDuo i pavimenti galleggianti dei
locali adiacenti divisi dalla parete.
1
Striscia
materiale isolante

COSTRUIRE SEMPRE PARETI DOPPIE 12 4 8


Costruire pareti doppie con tramezze di diverso peso/spessore
considerando che per pareti leggere l’intercapedine deve essere più
grande.
2
Intercapedine

RIVESTIRE SEMPRE UNA FACCIA


12 4 8
DELL’INTERCAPEDINE E RIEMPIRLA
COMPLETAMENTE
Rivestire una delle due facce con
3 TOPSILENTBitex o TOPSILENTDuo e riempirla
completamente con SILENTRock o SILENTEco. TOPSILENTBitex
In alternativa applicare in un’unica soluzione o TOPSILENTDuo
il pannello preaccoppiato TOPSILENTRock o
TOPSILENTEco. SILENTEco o SILENTRock

Se non viene previsto l’impiego di TOPSILENTBitex o TOPSILENTDuo,


sarà necessario intonacare una faccia dell’intercapedine prima del giunti verticali
PARETE posizionamento dell’isolamento con pannelli SILENTRock, SILENTEco vuoti
INERNA ED o SILENTGlass.
ESTERNA
intonaco

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 61


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

SUGGERIMENTI PER EVITARE PENALIZZAZIONI DEL POTERE FONOISOLANTE


DI DIVISORI TRA ALLOGGI IN LATERIZIO RICONDUCIBILI AD ERRORI DI POSA
Ad un decennio dall’entrata in vigore del 100
Decreto sui requisiti acustici passivi (DPCM
5/12/97), nonostante l’offerta di soluzioni tec- 90
niche sul panorama nazionale sia partico-
larmente rilevante, le esperienze di collaudo 80
effettuate in cantiere dai nostri tecnici e le
pubblicazioni disponibili in letteratura tecnica, 70
riportano valori degli indici di potere fonoiso- Pareti doppie
lante R’w decisamente poco confortanti in 60 Monoblocco
relazione ai requisiti imposti.

Percentuale
Pareti placcaggio
Di seguito si riporta l’esperienza dell’Universi- 50
tà di Firenze (TAD) pubblicata negli atti del 35°
Convegno nazionale dell’Associazione Italia- 40
na di Acustica (AIA) nel giugno del 2008; in
tale lavoro sono stati presentati i risultati della 30
campagna di collaudi condotti da tecnici del
TAD di Firenze e relativi a murature divisorie
20
tra alloggi attigui di differente tipologia: su 150
casi collaudati il 48% erano pareti monobloc-
10
co in laterizio, il 40% erano pareti doppie in
laterizio ed il rimanente 12% erano placcaggi
0
in gesso rivestito. 42 44 46 48 50 52 54 56 58 60
R’w (dB)
Considerando la linea rossa che rappresenta
il valore minimo consentito per il superamen-
to delle richieste del DPCM 5/12/97, è imme- ATTENZIONE AI CERTIFICATI DI stare le pareti costruite in cantiere.
diatamente possibile avere un quadro chiaro LABORATORIO Il nocciolo o problema stà proprio qui, di
della situazione attuale: solo il 28% delle I collaudi eseguiti in laboratorio di soluzioni quanto dobbiamo penalizzare tali valori?
pareti doppie in laterizio ed il 50% delle per l’isolamento dei divisori tra alloggi, Oltre a quanto appena valutato è opportuno
pareti monoblocco in laterizio hanno supe- devono essere considerati indicativi ma considerare anche un’ulteriore problematica
rato le richieste, molto meglio si sono com- non certamente esaustivi ai fini dell’indi- relativa all’esecuzione dell’opera. Le pareti
portate le soluzioni miste in laterizio con con- viduazione della soluzione sufficiente al edificate all’interno delle camere di prova
troparti in gesso rivestito. Le possibili, anche superamento delle richieste di Legge. dei laboratori, nella stragrande maggioranza
se difficilmente individuabili ragioni legate Le differenze esistenti tra quanto possibile dei casi, non hanno tubazioni passanti o
all’esigua percentuale di superamento delle collaudare in laboratorio ed in opera pos- altre discontinuità che possano penalizzare
richieste di Legge possono essere molteplici. sono essere divise in tre categorie legate la prestazione della parete, vengono costru-
Qualche anno addietro si poteva immaginare all’ambiente di prova, alle tempistiche di ite con tutti gli accorgimenti del caso, sono
che la sensibilità alle problematiche acustiche prova e all’esecuzione del manufatto. dei prototipi piuttosto distanti da quanto poi
applicate all’edilizia, non fosse certamente di L’ambiente di prova del laboratorio è stato è possibile riscontrare nei cantieri, dove le
livello elevato e quindi esiste la probabilità ideato in modo da poter garantire la possi- tempistiche per l’esecuzione sono molto più
che in molti casi collaudati a cavallo del 2000, bilità di determinare la prestazione acusti- serrate e l’incidenza dell’impiantistica è da
la non rispondenza ai requisiti relativi alla ca di un elemento che separa due camere tenere in seria considerazione.
pareti divisorie tra alloggi attigui, possa esse- (ricevente ed emittente); affinché ciò sia Tornando quindi alla domanda ancora in
re ascrivibili ad una non corretta o sommaria possibile è necessario che la parete in sospeso, a causa dell’estrema variabilità
scelta delle soluzioni tecniche (più orientata sede di collaudo sia perfettamente scolle- nell’esecuzione di tali manufatti, purtroppo
all’abitudine costruttiva che ad una vera e gata dalle altre pareti e solai, solo in questo è molto difficile dare un valore costante che
propria ricerca della soluzione necessaria al modo sarà possibile misurare il valore Rw consideri l’incidenza negativa delle trasmis-
problema rumore) abbinata ad un esecuzione riferito alla parete in esame (il contatto con sioni laterali e della non corretta esecuzio-
non propriamente a “regola d’arte”. altri elementi porterebbe all’amplificazione ne, volendo abbozzare un valore potremmo
La notevole espansione in materia di acustica delle perdite definite di fiancheggiamento esporci nel dichiarare circa 3÷5 dB, che
edilizia registrata negli ultimi anni, contraria- e inficerebbe il valore misurato rendendo potrebbero essere sufficientemente caute-
mente a quanto auspicabile, non ha purtrop- vano il certificato seguente). lativi nel caso le trasmissioni laterali fossero
po sortito evidenti effetti (ne è dimostrazione contenute e preventivate e l’esecuzione
il grafico sopra riportato), risulta quindi fonda- Il valore dell’indice di potere fonoisolante accurata ma decisamente insufficienti nel
mentale chiedersi quale possa essere il moti- fornito quindi dal laboratorio Rw, dovrà caso di esecuzioni sommarie o notevole
vo o i motivi che ancora oggi impediscono essere penalizzato per tenere in conside- presenza di impiantistica.
agli operatori del settore, di standardizzare razione delle sicure dispersioni dovute agli
le prestazioni dei divisori tra alloggi al fine di imprescindibili vincoli a cui devono sotto-
garantire il corretto livello di confort agli occu-
panti ed il superamento dei requisiti acustici POTERE FONOISOLANTE APPARENTE R’w POTERE FONOISOLANTE APPARENTE Rw
passivi. Da quanto potuto apprendere con (misura in opera) (misura in laboratorio)
l’incessante attività di collaudo strumentale in
opera ed in laboratorio, riteniamo le cause dei
“fallimenti” di molte soluzioni tecniche, facenti
capo ai seguenti problemi che abbracciano
trasversalmente le competenze in ambito di
L1 L2 L1 L2
progettazione ed esecuzione:
• Sopravvalutazione delle soluzioni certifi-
cate in laboratorio;
• Progettazione poco accurata;
• Errori esecutivi;

62 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

ATTENZIONE ALLE TRASMISSIONI La progettazione dovrà tener conto di tutte le possibili vie di propagazione del
LATERALI rumore, considerando il problema nella sua interezza e non limitandosi ad indivi-
Da una sorgente sonora i rumori si pro- duare la soluzione sulla carta più prestazionale, l’inserimento della pareti divisorie
pagano attraverso l’aria sollecitando le nelle pareti perimetrali, l’orientamento dei solai in latero cemento, la presenza di
molecole di cui l’aria stessa è composta, discontinuità (pilastri o setti in C.A.) potrebbero essere tutte situazioni critiche se
tale variazione di pressione si ripercuote non preventivamente valutate e trattate. Per quanto riguarda le possibili penalizza-
in misura differente in dipendenza degli zioni dovute alla presenza di pilastri o setti in C.A. all’interno delle murature diviso-
ostacoli che incontrerà lungo il suo cammi- rie, si ritiene opportuno affrontare tale problematica dividendo il problema in due.
no. Risulta quindi evidente che la corretta
progettazione di un elemento divisorio tra sezione orizzontale di muratura verticale
alloggi di differenti unità abitative o pro-
duttive, dovrà forzatamente considerare
l’incidenza negativa delle trasmissioni di
fiancheggiamento dovute alla connessione
della parete divisoria con le altre partizioni
che delimiteranno i locali ed inoltre dovrà
valutare la risposta alle sollecitazioni, oltre
che della parete in sede di valutazione,
anche di tutti gli altri elementi che com-
pongono la stanza. Cercando di esem-
plificare in modo più chiaro il problema,
sarebbe poco vantaggioso provvedere alla
progettazione di una parete divisoria di
prestazione eccezionale (con indice di
NO SI
potere fonoisolante superiore a 60 dB)
nel sottotetto abitato di una edificio con
alloggi affiancati e disposti al di sotto della
medesima falda di un tetto in legno venti-
lato; la ventilazione in questo caso, sareb- NODO PARETE DIVISORIA E SOLAIO SUPERIORE
be estremamente dannosa sotto l’aspetto
della tenuta del rumore e complicherebbe
decisamente la rispondenza ai requisiti.
Sarebbe altresì auspicabile individuare una NO SI
soluzione non sovrastimata per il divisorio
e provvedere a “fermare” il rumore che
transita sopra le teste degli occupanti,
operando ad esempio come di seguito
riportato nei disegni esemplificativi.

TRASMISSIONE DEL RUMORE

Percorsi preferenziali per il rumore si possono formare anche nel caso di pareti divisorie poste al di sotto di
solai con “pignatte” forate aventi travetti ortogonali rispetto alla parete fonoisolante (solaio passante tra i due
locali). I fori delle pignatte sono allineati e, se non interrotti, formano un percorso preferenziale per il rumore.
È necessario interrompere il percorso con, ad esempio, un cordolo in calcestruzzo.

INTERVENTO DI ISOLAMENTO Da un punto di vista di isolamento


Esistente Tamponamento
Esistente dai rumori impattivi e quindi derivanti
(tetto ventilato) con lana di vetro
(tetto ventilato)
dalla percussione diretta di un elemento
strutturale, la presenza di un pilastri in
C.A. potrebbe diventare un ponte acu-
stico tra due ambienti differenti e creare
Cartongesso
disconfort abitativi penalizzando il livello
di isolamento della parete.
Pannelli di
lana di vetro
Spess. 5 cm/cad.

15 cm

9 cm 16-17 cm

Muro divisorio
esistente

29-30 cm

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 63


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Un classico esempio di elementi in C.A. che malta FONOPLAST (bastano pochi 4÷5 mm)
creanno problematiche legate a rumori inde- come mostrato nella fotografie di seguito
siderati è relativo al vano scala in C.A. con esposta.
scale in calcestruzzo direttamente a contatto
con le pareti degli alloggi limitrofi o identica-
mente un vano ascensore in C.A. dove non è
stato correttamente desolidarizzata la guida
in acciao su cui scorre il carrello della cabina
dell’ascensore, casi riscontrabili diffusamente
e ascrivibili alla grande velocità di propaga-
zione delle vibrazioni all’interno di elementi
rigidi (la velocità del suono nel C.A. si aggira
attorno a 4, 5 Km/s).
Una valida soluzione disponibile per limitare
la propagazione delle vibrazioni attraverso
strutture rigidamente collegate (tipo scale in
C.A. o altro) è la malta smorzante FONO-
PLAST di cui riportiamo di seguito alcune
applicazioni.

LA PROGETTAZIONE CONSAPEVOLE Scatole elettriche contrapposte


La progettazione in ambito edilizio è
ed è sempre stata considerata molto
importante per l’ottenimento di un edi- NO
ficio di qualità; per le problematiche
annesse all’acustica edilizia la proget-
tazione svolge un ruolo nevralgico, alla
pari dell’esecuzione, per il raggiungi-
mento del corretto livello di confort agli
occupanti.
Un’attenta progettazione acustica pre-
viene qualunque problema e favorisce Sezione orizzontale delle pareti
lo svolgimento delle operazioni di posa
in modo lineare e sicuro; una corretta
previsione degli spessori necessari ai riempimento incompleto dell’intercapedine
propri scopi, sia per le pareti che per i
solai, un’attenta distribuzione dell’im-
pianto di scarico, dell’impianto elet-
NO
trico e di quant’altro fino ad oggi sia
stato fatto passare sotto traccia negli
elementi divisori tra alloggi, il cor-
retto orientamento dei solai in latero
cemento, la costituzione di un cavedio
tecnico per le tubazioni più rumorose
e voluminose, sono tutti accorgimenti Sezione orizzontale delle pareti
progettuali che risolverebbero senza

DIVISORIO TRA APPARTAMENTI CON VANO TECNICO PER IL PASSAGGIO DELLA CANNA

CAVEDI PASSANTI EDIFICI MULTIPIANO


Volendo ora valutare la possibile penalizzazio-
ne sulla prestazione di un divisorio dovuta alla
presenza di un pilastro in C.A., nei confronti
dei rumori di tipo aereo, dovremmo ragio-
nare considerando che i pilastri sono dotati
di notevole massa areica e quindi, volendo
stimarne la prestazione secondo la legge di
massa, di notevole capacità isolante.
Sembrerebbe quindi superfluo concentrare i
Soluzione errata Soluzione corretta
nostri sforzi sulla ricerca di soluzioni tecniche
in grado di arrestare la propagazione di rumo-
ri attraverso un elemento di massa areica CAVEDI PASSANTI ALLOGGI A SCHIERA
almeno doppia alle pareti che vi andranno
contro. In definitiva, riteniamo effettivamente
la dispersione di isolamento, a patto che ve
ne sia, dovuta alla presenza di pilastri e setti
Blocco pesante
in C.A. trascurabile sotto questo l’aspetto Tubi rivestiti con
in cls
relativo alla propagazione dei rumori per via materiale
fonoassorbente prefabbricato
aerea tra alloggi confinanti posti sullo stes-
so piano. Riteniamo altresì possibile una Soluzione corretta
propagazione preferenziale nel senso longi-
tudinale che potrebbe causare trasmissioni
È assolutamente preferibile la costituzione di un cavedio tecnico passante dove alloggiare le tubazioni, tale
tra piani sovrapposti, a tal titolo suggeriamo
cavedio non dovrà essere ricavato all’interno delle murature di separazione tra differenti unità immobiliari.
di desolidarizzare le pareti dai pilastri attra-
verso la costituzione di un sottile strato di

64 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

costi aggiuntivi particolarmente eleva- PRINCIPALI DIFETTI ESECUTIVI acustico ed una parete insufficiente, pur
ti, molti delle “endemiche patologie” di DA EVITARE partendo dal medesimo progetto; in estre-
cui soffrono i nostri edifici. L’ultima problematica che rimane da ma sintesi non esiste una parete ben pro-
Situazioni come quelle di seguito ripor- affrontare è relativa alle modalità di ese- gettata in grado di rispettare le previsione
tate non potranno garantire una pre- cuzione dei manufatti in edilizia e nello se messa in opera senza la necessaria
stazione in linea con le aspettative specifico delle pareti in laterizio divisorie accuratezza.
in quanto le murature divisorie non tra alloggi. La corretta edificazione di una parete
saranno in grado di colmare gli errori Considerando quanto detto fino ad ora ed divisoria non dovrebbe quindi prescindere
di progettazione alla base dell’insuc- ipotizzando che tutto sia stato portato a dalla costituzione di giunti di malta sia in
cesso. compimento nel migliore dei modi, rimane verticale che in orizzontale, non dovrebbe
Sarebbe in conclusione buona norma da trasformare la teoria in pratica e quindi presentare eventuali tracce mal sigillate o
del progettista trattare le pareti divi- mettere in opera quanto progettato. porzioni di laterizi mancanti e dovrebbe
sorie tra alloggi con la necessaria Tale passo è molto probabilmente il più sempre fornire la massima resistenza al
cautela, vanno considerate a parte; importante per la riuscita dei propositi passaggio dell’aria; solo la perfetta inte-
dovranno essere alloggiati impianti espressi a livello progettuale, l’accuratez- grità delle pareti legata ad una corretta
elettrici in quantità molto limitata (lo za o meno dell’esecuzione dell’opera farà e attenta valutazione preventiva potrà
stretto necessario) e le tracce andran- decisamente la differenza tra una parete garantire la rispondenza ai requisiti di
no perfettamente sigillate con malta, che consenta un corretto livello di confort confort e di Legge.
non dovranno essere presenti impianti
di scarico primario, che oltre a dan- DIVISORIO TRA APPARTAMENTI CON BAGNI O CUCINE CORRISPONDENTI
neggiare la resistenza al passaggio
del rumore della parete stessa ampli-
ficheranno il problema di rumorosità
degli impianti o, in alternativa si dovrà
prevedere una parete particolare per
colmare le possibili criticità (se sarà
necessario prevedere una parete divi-
soria camera-bagno, tale parete non
potrà essere considerata alla stregua
delle altre in quanto particolarmente
critica).

RIEMPIMENTO COMPLETO DELL’INTERCAPEDINE

SI

Sezione orizzontale delle pareti


È preferibile evitare di alloggiare impianti di grandi dimensioni nei divisori tra appartamenti. In alternativa pre-
vedere partei di spessori maggiorati o considerare la possibilità di costituire un’ulteriore parete davanti a quelle
esistenti (parete che potremo considerare di “sacrificio”)
FUMARIA O ALTRE TUBAZIONI

Situazioni come quelle indicate nella fotografia,


penalizzeranno notevolmente la prestazione acusti- Evitare scassi particolarmente invasivi nelle murature divisorie, nel caso in cui questi fossero necessari, pre-
ca della parete, portandolo quasi sicuramente al di vedere un’abbondante fugatura delle tracce con malta cementizia (in taluni casi si è potuto testimoniare un
sotto delle richieste di Legge. miglioramento di pareti ben fugate con malta rispetto a uguali pareti integre).

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 65


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

CALCOLO PREVISIONALE della stessa parete darà luogo a valori riempimento in lana minerale che avreb-
DELL’INDICE DI VALUTAZIONE di R’w (potere fonoisolante apparente be occluso l’intercapedine fra i due
DEL POTERE FONOISOLANTE misurato in opera) diversi in funzio- tavolarti impedendone la ventilazione
APPARENTE R’w IN OPERA ne delle diverse situazioni al contorno. (vedi soluzioni di intervento a pag. 60 -
Come abbiamo visto il potere fonoi- Anche l’entità della trasmissione laterale “Isolamento acustico del tetto”). Da qui
solante R w della parete può essere può essere calcolata conforme il meto- l’importanza della verifica del progetto
calcolato ma meglio ancora può essere do normalizzato (UNI-EN ISO 12354 - da parte di un esperto in acustica.
disponibile una specifica prova di labo- parte 1) e sono disponibili dei software
ratorio che certifica la misura di Rw di di calcolo contenenti anche una banca Avvertenza
una intera parete già prevista di adegua- dati sul potere fonoisolante Rw di diver- Non confondere Rw con R’w
to isolamento. se tipologie costruttive. Rw: indice di valutazione del potere
Naturalmente la prova dovrà essere Trascurare la valutazione della trasmis- fonoisolante della singola struttura
stata rigorosamente eseguita secondo sionne laterale o sottovalutarla appli- (parete e solaio) calcolato o misurato
la normativa vigente (UNI-EN ISO 140) cando dei semplici coefficienti correttivi in laboratorio.
senza alcuna variante (vedi certificati medi può indurre in grossolani errori Ordine di attendibilità:
IEN G. Ferraris di Torino in fondo alla come ad esempio il caso rappresentato - certificato di laboratorio (UNI-EN ISO
presente Guida), descrivendo nel rap- nei disegni, dove in una mansarda divisa 140-3)
porto di prova la tipologia dei materiali in due unità immobiliari da una parete - correlazione specifiche da prove di
impiegati, la tecnica di posa, il peso e le con un potere fonoisolante Rw>50 dB si laboratorio su elementi simili
dimensioni del divisorio. è trascurato di considerare che il soffitto - relazioni generali da algoritmi mate-
In tal caso la scrupolosa osservanza in comune era costituito da un tetto in matici in funzione della massa areica
delle stesse modalità esecutive e l’im- legno con intercapedine ventilata isolato e da eventuali altri parametri aggiun-
piego degli stessi materiali è il metodo con un pannello di polistirene espanso tivi.
più attendibile che ha un minor margine da cui era udibile distintamente la con- R’w: indice di valutazione del potere
di errore rispetto al semplice calcolo versazione dei due ambienti. fonoisolante apparente di una par-
previsionale. Nel caso specifico il divisorio fra le tizione interna in opera (requisito di
In opera poi il potere fonoisolante della due unità immobiliari posizionato tra- legge), tiene conto oltre che del potere
parete non avrà lo stesso valore perché sveralmente alla direzione del flusso fonoisolante Rw dell’elemento diviso-
sarà diminuito delle trasmissioni laterali di ventilazione ha complicato ulterior- rio anche delle trasmissioni sonore
che corrono lungo gli elementi adiacen- mente il problema perché il tecnico ha laterali.
ti, pareti, soffitti e solai. dovuto affrontare il dilemma di isolare
Ne deriva che il potere fonoisolante Rw acusticamente l’intercapedine con un

66 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

ISOLAMENTO ACUSTICO DI FACCIATA


Mentre il potere fonoisolante delle pare- ta oculata di finestrature e serramenti in sede di indagine preventiva per la
ti divisorie interne misurato in opera, ad isolamento elevato, sulla predispo- futura edificazione di scuole, ospedali
richiamato dal DPCM del 5/12/97, è sizione di prese d’aria opportunamen- o alberghi, si ritengono fondamentali ai
identificato dal simbolo R’w, per le pare- te isolate esistenti in commercio, ecc. fini dell’ottenimento di un buon livello di
ti perimetrali di facciata la legge prevede che dovranno poi essere montate con confort, semplici accorgimenti quali la
che l’isolamento acustico sia identifica- particolare cura per evitare di lasciare distribuzione dei locali interni secondo
to dalla grandezza D2m,nTW che si misu- fessure aperte da cui possa passare il una “logica del rumore” per cui le stanze
ra con un indice diverso da quello usato rumore. da letto non saranno certamente fron-
per le pareti interne. L’indice di valutazione dell’isolamento te strada, la presa d’aria della cucina
Il potere fonoisolante Rw (misurato in acustico della facciata (D2m,nTW) identifi- sarà possibilmente posizionata in una
laboratorio o calcolato) della muratura, ca la resistenza al passaggio del rumore rientranza o quanto meno non esposta
la parte “opaca” della facciata, influi- proveniente dall’esterno della porzio- alla fonte di rumore più persistente (se
sce solo parzialmente sull’isolamento ne di facciata relativo ad ogni singola non addirittura confinata in un cucinotto
D2m,nTW che è condizionato principal- stanza. Tale requisito dipende anche da di servizio) e quant’altro possa ridurre
mente dalle parti trasparenti, le finestre, molteplici fattori legati alla forma ed alle il livello di esposizione al rumore degli
e dalla presenza di quelli che sono dimensioni dell’edificio. inquilini.
definiti “piccoli elementi”, prese d’aria, Un’approfondita analisi della direziona- Per quanto riguarda le scelte progettuali
cassonetti delle tapparelle, ecc. lità delle sorgenti sonore a cui l’edificio inerenti le parti opache, la presente
È opinione comune, fra i tecnici acustici, sarà esposto ed una conseguente valu- trattazione esula da approfondimenti
che la parte opaca, la muratura, dotata tazione relativa allo sviluppo dimen- legati alla scelta dei vetri e degli infissi,
di un potere fonoisolante, stimato o sionale dell’edificio stesso, dovrebbero si dovranno armonizzare le richieste
misurato, Rw>50 dB sia sufficiente a essere il primo elemento discriminan- relative ai requisiti acustici passivi con
garantire il rispetto dei limiti imposti te delle scelte dei progettisti; anche le nuove richieste di Legge sui requisiti
dalla legge per D2m,nTW di 40 e 42 dB senza approfondire tale tematica con termici, relative al Decreto Legislativo
(edifici di categoria A, C, B, F, G) e che valutazioni di impatto acustico o studi n. 311 del 29 dicembre 2006, entrato in
tutta l’attenzione vada rivolta sulla scel- sul clima acustico, richiesti per lo più vigore il 2 febbraio 2007.

ELEMENTI COSTITUENTI LA FACCIATA ISOLAMENTO ACUSTICO DEI


CASSONETTI DELLE TAPPARELLE
Oggigiorno l’industria produce una vasta
serie di cassonetti per avvolgibili da mon-
Piccoli elementi tare nelle nuove costruzioni già corredati di
Parte opaca Cassonetti delle tapparelle isolamento termoacustico che consentono
di rispettare i limiti imposti dalla legislazio-
ne vigente.
I vecchi cassonetti in legno montati nei
vecchi edifici sono invece un importante
veicolo dei rumori e sede di una consisten-
te dispersione termica.
Si consideri che un vecchio cassonetto di
0,5 m2 è dotato di un isolamento acustico
Dn,e,w inferiore a 40 dB che non sono suffi-
cienti per garantire il limite di 40 dB impo-
sto dalla legge per l’isolamento acustico di
facciata D 2m,nT,w degli edifici residenziali.
Anche se i limiti di legge valgono per gli edi-
fici costruiti dopo l’emanazione del DPCM
05/12/1997 si può migliorare il comfort
termoacustico dei vani abitati incollando
all’interno dei vecchi cassonetti, sui pan-
nelli di legno, la lamina TOPSILENTBitex
con la colla FONOCOLL e foderando poi
il vano con i pannelli isolanti termoacustici
SILENTeco che possono essere incollati
con la colla GIPSCOLL.
SILENTEco è un isolante a base di fibre di
poliestere non contiene fibre minerali, non
irrita la pelle e non punge e pertanto può
essere agevolmente maneggiato, tagliato e
sagomato nelle misure volute.
Se lo spazio fra cassonetto e avvolgibile
è minimale il rivestimento interno del vano
potrà essere eseguito usando la lamina
TOPSILENTDuo con la faccia ricoperta
Parte trasparente con un tessuto non tessuto di polieste-
re bianco fonoassorbente rivolta verso
Piccoli elementi l’esterno usando la colla FONOCOLL sulle
Prese d’aria parti lignee e la colla GIPSCOLL sulle parti
murarie.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 67


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Come ulteriore aiuto e sostegno alla pro- VALORI TEORICI CON UNA FINESTRA (area 1,5 m2)
gettazione edilizia “acusticamente consa- Parete Rw parte Rw parte
pevole”, si riportano di seguito due tabelle opaca trasparente
riassuntive delle sperimentazioni teoriche
Blocco forato alveolato spessore 30 cm e 2 int. 45,2 dB 36 dB
pubblicate sugli Atti del 31° Convegno
Blocco semipieno alveolato spessore 25 cm e 2 int. 45,1 dB 37 dB
Nazionale dell’AIA (Associazione Italiana
Blocco semipieno alveolato spessore 45 cm e 2 int. 48,6 dB 35 dB
di Acustica) tenutosi a Venezia nell’anno
Doppia laterizi forati da 8 e 5 cm intercapedine d’aria 47,2 dB 36 dB
2004, in relazione alle capacità isolanti
Doppia laterizi forati da 8-12 e 5 cm intercapedine d’aria 48,2 dB 35 dB
che devono fornire gli elementi trasparenti

Doppia forato da 8 e doppio UNI da 12 e 5 cm intercapedine d’aria 49,6 dB 35 dB
(comprensivi dei vetri, degli infissi) in cor-

Doppia forato da 8 e doppio UNI da 12 e 12 cm intercapedine d’aria 61,2 dB 34 dB
rispondenza di determinate caratteristiche
isolanti delle parti opache (murature peri-
metrali). VALORI TEORICI CON DUE FINESTRE (area totale 3 m2)
La determinazione dei requisiti minimi Parete Rw parte Rw parte
richiesti per gli elementi trasparenti posti opaca trasparente
nella facciata, è stata condotta imponendo
Blocco forato alveolato spessore 30 cm e 2 int. 45,2 dB 39 dB
un determinato numero di soluzioni possi-
Blocco semipieno alveolato spessore 25 cm e 2 int. 45,1 dB 39 dB
bili per le parti opache (differenti tipologia
Blocco semipieno alveolato spessore 45 cm e 2 int. 48,6 dB 38 dB
di murature perimetrali) a cui è seguito il
Doppia laterizi forati da 8 e 5 cm intercapedine d’aria 47,2 dB 38 dB
calcolo teorico dell’indice di potere fonoi-
Doppia laterizi forati da 8-12 e 5 cm intercapedine d’aria 48,2 dB 38 dB
solante Rw e valutando il potere isolante

Doppia forato da 8 e doppio UNI da 12 e 5 cm intercapedine d’aria 49,6 dB 38 dB
minimo delle parti finestrate secondo la

Doppia forato da 8 e doppio UNI da 12 e 12 cm intercapedine d’aria 61,2 dB 37 dB
geometria a lato riportata.

AMBIENTE IN SEDE DI STIMA Come si può vedere dalle valutazioni teoriche espresse nelle tabelle soprastanti,
Dimensioni locale: altezza 2,70 m, lar- l’aumento della superficie dell’elemento maggiormente critico comporta anche un
ghezza 3,50 m, profondità 4,50 m con aumento delle capacità isolanti dell’elemento stesso; considerando poi l’incidenza
volume pari a 42,5 m3; negativa dovuta alla presenza dei cassonetti degli avvolgibili si considera buona
Condizione: pareti interne intonacate, norma prevedere quanto di seguito suggerito:
pavimentazione in ceramica, tutti i coef- • Per richieste di facciata delle categorie A, B, C, F, G considerare un potere isolante
ficientei di assorbimento acustico sono del pacchetto finestra infisso pari a quanto richiesto per Legge e porre attenzio-
stati considerati minori di 0,3; ne alle dispersioni possibili attraverso il cassonetto dell’avvolgibile, tali finestre
Dimensioni finestre: le verifiche sono dovranno avere vetri stratificati.
state eseguite secondo due ipotesi, pre- • Considerare infissi con buona classe di tenuta all’aria, al minimo la classe 3
senza di un’unica finestra avente super- secondo Norma UNI EN 12202 (vecchia classe A3 secondo Norma UNI 7979), le
ficie 1,5 m2; presenza di due finestre di finestre andranno registrate in modo che l’apertura e la chiusura sia ottenibile con
superficie complessiva 3 m2. un minimo di resitenza.

L’INFLUENZA DELLE PRESE limiti imposti dal DPCM 05/12/1997 per l’iso- Per l’installazione dall’esterno si ricava nel
D’ARIA SULL’ISOLAMENTO lamento acustico di facciata. Ha dimensioni muro la nicchia di alloggiamento e si pratica
ACUSTICO DI FACCIATA ridotte (35×29×15 cm) ed è dotato di una il foro passante che conterrà la prolunga
Le aperture che vengono praticate nei muri prolunga componibile che ne consentono una fino all’interno dell’abitazione; dopo aver
di facciata possono ridurre notevolmente il facile e rapida installazione nelle murature composto i pezzi di questa nella misura
potere fonoisolante della parte opaca, si con- perimetrali esterne più comuni. FONOPROTEX necessaria, la si blocca nella muratura e si
sideri che un foro aperto di 100 cm2 riduce occupa un volume di soli 15 dm3 ed è costruito monta FONOPROTEX nella nicchia, inse-
di circa 10 dB l’isolamento della parete. La in materiale plastico per ridurre al minimo la rendo l’imbocco posteriore nel bicchiere
norma UNI CIG 712/92 in materia di sicurezza dispersione termica ed è facilmente ispezio- della prolunga, successivamente si cementa
per la regolare combustione di apparecchia- nabile. la presa d’aria nella nicchia e si intonaca la
ture a gas a fiamma libera prescrive che FONOPROTEX è fornito assieme ad una rete faccia esterna.
debbano essere praticate delle aperture con portaintonaco per la faccia esterna, due gri-
l’esterno, nelle pareti dei vani cucina dove glie antivento e antipolvere di colore bianco e
sono installati forni e fornelli a gas, propor- una di colore rame e una prolunga di 125 mm
zionate alla potenza termica installata con di diametro componibile in quattro sezioni di
una sezione netta minima di 100 cm2. Da qui 6 cm cad. che una volta inserite una nell’al-
l’esigenza di disporre di prese d’aria silenziate tra, consentono di arrivare ad una lunghezza
che consentano di rispettare sia le norme in totale di 21 cm. Il dispositivo può essere
materia di sicurezza sia le norme sull’isola- montato in tutte le posizioni ed un tampone di
mento acustico. protezione protegge il foro durante la stesura
dell’intonaco che avrà facile presa sulla rete
FONOPROTEX predisposta sulla faccia esterna della presa Dn,e,w = 53,9 dB
d’aria.

Certificato di laboratorio
“ISTITUTO GIORDANO”
FONOPROTEX è la presa d’aria silenziata
distribuita da INDEX con un sezione netta di
per il passaggio dell’aria di 100 cm2 dota-
ta di un isolamento acustico certificato di
Dn,e,w = 53,9 dB che consente il rispetto del

68 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

VERIFICA TERMOACUSTICA DELLE PARETI

Pareti perimetrali esterne


Le murature in genere, essendo costitu- pedente TOPSILENTBitex sulla “faccia
ite con elementi più pesanti dei divisori calda” dell’isolante, per evitare problemi
tra unità immobiliari diverse, si possono di condensa interstiziale (il lato in que-
ritenere già predisposte ad ottenere un stione dovrà rimanere a vista dell’opera-
indice di valutazione del potere fonoi- tore durante le fasi di posa dei pannelli); il
solante superiore a 40 dB (richiesta per pannello TOPSILENTEco non è imbustato
gli edifici di categoria A). L’isolamento e andrà sempre con la lamina fonoimpe-
acustico della facciata dipenderà princi- dente TOPSILENTBitex sulla faccia calda
palmente dalle scelte relative alla parte (a vista dall’operatore).
trasparente e l’attenzione del proget- Le soluzioni da INDEX valutate e pro-
tista andrà ad essa rivolta: in conclu- poste per l’ottenimento di pareti di
sione, situazioni in cui la parte opaca è facciata aventi una buona corrispon-
dotata di un indice di valutazione Rw>50 denza acustica e termica, di seguito
dB, il rispetto dei limiti di Legge è da rappresentate. sono state calcolate per
considerarsi esclusivamente dipenden- le condizioni climatiche più severe e
te dagli altri componenti facenti parte prendono in considerazione le richieste
dell’elemento di facciata. Sarà quindi del Dlgs 311/06 relativo all’isolamento
sufficiente riempire l’intercapedine con termico secondo quanto stabilito a par-
i pannelli autoportanti TOPSILENTRock tire dal 1° gennaio 2008 e dal 1° gennaio
(lana minerale accoppiata con la lamina 2010 nelle zone climatiche maggior-
fonoimpedente TOPSILENTBitex) o in mente restrittive, relative alla zona F;
alternativa con TOPSILENTEco (lana per altre tipologie costruttive e nelle
sintetica di poliestere accoppiata con diverse condizioni climatiche, dovranno
TOPSILENTBitex) per ottenere quanto corrispondere altrettante valutazioni di
sopra indicato. professionisti in merito ai nuovi valori
Il pannello TOPSILENTRock viene fornito del coefficiente di trasmittanza U e
in buste di polietilene recanti l’indicazione dell’indice di valutazione previsionale
relativa alla posa della lamina fonoim- del potere fonoisolante Rw.

PARETE DOPPIA PERIMETRALE IN LATERIZIO FORATO STANDARD 30+8 PARETE DOPPIA PERIMETRALE IN LATERIZIO FORATO ALVEOLARE 30+8

1 30 4÷6 8 1 1 30 4 8 1

R = 0,86 R = 0,2 R = 1,376 R = 0,2


cod. 1.1.17 cod. 1.1.19 (da scheda tecnica cod. 1.1.19
UNI 10355 UNI 10355 produttore) UNI 10355

Sezione verticale delle pareti Sezione verticale delle pareti


ISOLAMENTO TERMICO ISOLAMENTO TERMICO
DLgs DLgs
Trasmittanza TOPSILENTEco TOPSILENTRock Trasmittanza TOPSILENTEco TOPSILENTRock
311/06 311/06
ZONA F 0,3500 spessore 50 mm spessore 50 mm ZONA F 0,3500 spessore 40 mm spessore 40 mm
dal 1/1/2008 K W/m2K 0,3452 W/m2K 0,3290 W/m2K dal 1/1/2008 K W/m2K 0,3482 W/m2K 0,3369 W/m2K
ZONA F 0,3300 spessore 60 mm spessore 60 mm ZONA F 0,3300 spessore 50 mm spessore 50 mm
dal 1/1/2010 (1) K W/m2K 0,3300 W/m2K 0,3146 W/m2K dal 1/1/2010 (1) K W/m2K 0,3280 W/m2K 0,2968 W/m2K
ISOLAMENTO ACUSTICO ISOLAMENTO ACUSTICO
Potere DPCM Potere DPCM
TOPSILENTEco TOPSILENTRock TOPSILENTEco TOPSILENTRock
fonoisolante 5/12/97 fonoisolante 5/12/97
40 spessore 40÷60 mm 40 spessore 40 mm
D2m,nT,w D2m,nT,w
dB (2) Rw>50 dB dB (2) Rw>50 dB
Nota. Quando il potere fonoisolante Rw della parete opaca della facciata supera i 50 dB, Nota. Quando il potere fonoisolante Rw della parete opaca della facciata supera i 50
l’isolamento della facciata dipende esclusivamente dalle parti trasparenti e dei piccoli dB, l’isolamento della facciata dipende esclusivamente dalle parti trasparenti e dei
elementi (finestre, cassonettie, fori di areazione, ecc.) piccoli elementi (finestre, cassonettie, fori di areazione, ecc.).
Nota. Dalla verifica termoigrometrica non si forma condensa. Nota. Dalla verifica termoigrometrica non si forma condensa.
(1) Come intonaco esterno è stato utilizzato THERMOCAP (l = 0,088) - Index. (1) Come intonaco esterno è stato utilizzato THERMOCAP (l = 0,088) - Index.
(2) Dal calcolo previsionale. (2) Dal calcolo previsionale.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 69


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

PARETE DOPPIA DIVISORIA IN LATERIZIO FORATO 8+8 PARETE DOPPIA DIVISORIA IN LATERIZIO FORATO 12+8
Pareti divisorie interne
Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alle destinazioni d’uso all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica
26 agosto 1993, n. 412, ad eccezione della categoria E.8, da realizzarsi in zona climatica C, D, E ed F, il valore della trasmittanza (U) delle
strutture edilizie di separazione tra edifici o unità immobilizari confinanti, fatto salvo il rispetto del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 5 dicembre 1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”, deve essere inferiore o uguale a 0,8 W/m2K nel
caso di pareti divisorie verticali e orizzontali. Il medesimo limite deve essere rispettato per tutte le strutture opache, verticali, orizzontali e
inclinate, che delimitano verso l’ambiente esterno gli ambienti non dotati di impianto di riscaldamento.

1 8 6 8 1 1 12 5 8 1

R = 0,2 R = 0,2 R = 0,24 R = 0,2


cod. 1.1.19 cod. 1.1.19 cod. 1.1.04 cod. 1.1.19
UNI 10355 UNI 10355 UNI 10355 UNI 10355

Sezione verticale delle pareti Sezione verticale delle pareti


ISOLAMENTO TERMICO ISOLAMENTO TERMICO
DLgs DLgs
Trasmittanza TOPSILENTEco TOPSILENTRock Trasmittanza TOPSILENTEco TOPSILENTRock
311/06 311/06
ZONA F 0,8000 spessore 60 mm spessore 60 mm ZONA F 0,8000 spessore 50 mm spessore 50 mm
dal 1/1/2010 K W/m2K 0,4285 W/m2K 0,4036 W/m2K dal 1/1/2010 K W/m2K 0,4753 W/m2K 0,4498 W/m2K
ISOLAMENTO ACUSTICO ISOLAMENTO ACUSTICO
Potere DPCM Potere DPCM
TOPSILENTEco TOPSILENTRock TOPSILENTEco TOPSILENTRock
fonoisolante 5/12/97 fonoisolante 5/12/97
50 dB spessore 60 mm spessore 60 mm 50 dB spessore 50 mm spessore 50 mm
R’w R’w
(*) Rw – 56 dB (2) Rw=55
˜ dB (1) (*) Rw – 57 dB (2) Rw=57
˜ dB (1)
(1) Valore certificato presso il laboratorio ITC (ex ICITE) di San Giuliano Milanese (1) Valore certificato presso il laboratorio ITC (ex ICITE) di San Giuliano Milanese
- Milano. - Milano.
(2) Valore presunto a seguito di misure presso lo stesso laboratorio della stessa (2) Valore stimato a seguito della campagna di misure eseguita presso lo stesso
muratura con intercapedine da 60 mm riempito con TOPSILENTEco da 50 mm. laboratorio.
(*) Categorie A, B, C, E, F, G (*) Categorie A, B, C, E, F, G

Per tutti i casi previsti la verifica igro- perimetrale, ha dato sempre esito nega- pareti doppie in laterizio divisorie tra
metrica volta a valutare le probabilità tivo anche per la zona climatica più unità immobiliari diverse dello stesso
di condensa superficiale e interstiziale, fredda. edificio, come pure per le pareti peri-
nella stratigrafia delle murature isolate, metrali, hanno mostrato di soddisfare il
in virtù delle elevate doti di barriera al CONCLUSIONI DLgs 311 sull’isolamento termico senza
vapore della lamina TOPSILENT accop- I pannelli TOPSILENTRock e TOPSI- che sia necessario integrare l’isola-
piata ai pannelli che va sempre rivolta LENTEco negli spessori abitualmente mento termico con pannelli isolanti
verso la superficie calda della parete usati per l’isolamento acustico delle diversi.

Metodo P.ISOLO
Il metodo si basa sull’uso di tre tabelle con ne fissa la muratura interna da 8 cm, e la Nella tabella 2, quella dove sono elencati i
le quali, senza fare calcoli, si può eseguire presenza di un intonaco al civile per interni pesi e la resistenza termica delle murature
una prima verifica termoacustica di massi- e di uno per esterni, la più usata, i cui pa- in laterizio normate UNI, si sceglie la pare-
ma di pareti doppie perimetrali in laterizio rametri termici sono stati calcolati con le te che ha una resistenza termica più alta di
isolate con TOPSILENTRock ed TOPSI- stesse modalità degli esempi precedenti, quella mancante letta nella prima tabella.
LENTEco secondo il DLgs 311/06, che ha si è considerato che possa essere isolata Infine nella tabella 3, denominata “Debito
fissato i parametri minimi di trasmittanza con tre livelli di isolamento, da 4, 5, 6 cm acustico in peso”, si è precalcolato il potere
termica, e DPCM 5/12/97 che fissa i re- lasciando come incognita da stabilire la fonoisolante della parete interna e dell’iso-
quisiti acustici. Guida alla scelta dei tre muratura esterna. lante e si controlla solo che la parete esterna
spessori di isolante disponibili e identifica Nella tabella 1, definita come “Debito ter- scelta dal punto di vista termico sia dotata di
la tipologia della parete esterna da utilizza- mico”, su tre colonne relative ai tre spes- peso sufficiente a garantire un potere fonoi-
re, fra quelle normate UNI, tenendo fissa la sori in produzione, per ogni zona climatica solante Rw della muratura di 50-52 dB nella
controparete interna da 8 cm. individuata dalla 311/06, si legge la resi- maggior parte dei casi sufficienti per garanti-
Considerando nota la resistenza termica di stenza termica mancante per rispettare il re un isolamento acustico di facciata D2m,nTw
una stratigrafia di parete dove si mantie- limite prescritto. di 40–42 dB purché le finestre di dimensioni

70 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

consuete abbiano un potere fonoisolante • per il calcolo del debito acustico in via che soddisfi comunque l’esigenza di isola-
≥38 dB. Se ciò non fosse si dovrà scegliere precauzionale come somma della masse mento termico ma sia di peso superiore a
una parete esterna che soddisfi comunque areiche della muratura interna, dei due quanto precalcolato per rispondere anche
l’esigenza di isolamento termico ma sia di intonaci e dell’isolamento si è tenuto il all’esigenza acustica.
peso superiore a quanto precalcolato per ri- peso di 104 Kg/m2. La tabella prevede ulteriori livelli per scalini di
spondere anche all’esigenza acustica. 2 dB fino a 56 dB Nel caso che sotto la pare-
Può accadere, specie nelle zone climatiche TABELLE DEL DEBITO TERMICO, te non si preveda l’impiego di FONOSTRIP si
calde, che la parete interna assieme allo ISTRUZIONI PER LA VALUTAZIONE dovranno usare i valori di 2 dB più elevati.
spessore isolante soddisfi da sola l’isola- DELLA PRESTAZIONE TERMICA Se il peso e quindi l’isolamento acustico
mento termico e in tal caso nella relativa Nella prima colonna delle due tabelle del risulta insufficiente, cosa che può acca-
casella del debito termico non appare alcun debito termico relative alle due tipologie dere con maggior frequenza per le zone
valore. In tal caso, poiché non è possibile di isolante, sono riportate le zone clima- climatiche più calde dove per l’isolamento
lasciare la parete senza protezione ester- tiche previste dal DLgs 311/2006. Ogni termico sono già sufficienti pareti sottili e
na, si dovrà comunque scegliere la parete tabella è poi divisa in due parti relative ai leggere, il lettore ha due opzioni:
esterna nella relativa tabella delle murature limiti richiesti a partire da gennaio 2008 • potrà scegliere una parete più pesante
UNI che sarà poi verificata solo dal punto di e da gennaio 2010 in ognuna delle quali, nella tabella che raggruppa le tipologie
vista acustico con le stesse modalità. nella prima colonna, sono riportati i diversi UNI di pareti verificando che presenti co-
ll metodo può essere usato in vari modi: livelli di trasmittanza U previsti dalla legge munque la resistenza termica necessaria
• verificare ad esempio che spessore di e nella seconda il loro inverso R che ne co- oppure secondo la propria convenienza
isolante INDEX devo usare se ho pre- stituisce la resistenza termica, grandezza • può scegliere di aumentare lo spessore
stabilito la parete interna, fissata dal più comoda da usare e per la quale sono dell’isolamento termoacustico sempre
metodo,ma anche la parete esterna, già disponibili in letteratura UNI i valori delle usando la stessa tabella e in tal caso
decisa dal lettore. diverse pareti. l’esigenza termica risulterà sempre auto-
• il lettore ha modo di scegliere se usare Le altre tre colonne di entrambe le sezioni maticamente soddisfatta.
una parete più pesante o se conviene sono riservate al “debito termico” espresso
aumentare l’isolamento. come ∆R tenendo conto che parte della re- Nota: dalle campagne di misura di labora-
sistenza termica è stata precalcolato e viene torio sul potere fonoisolante di pareti dop-
Nota 1: per le pareti interne il metodo non fornita dalla parete interna, dai due intonaci pie in laterizio riportate nella nostra Guida si
và utilizzato perché il calcolo termico è inu- e dallo spessore del pannello prescelto. può notare che i risultati di laboratorio sono
tile in quanto l’esigenza di U=0,800 W/m2K ∆R rappresenta la resistenza termica man- superiori a quanto prevedibile con il meto-
è sempre soddisfatta dalla parete da 8 cm cante per raggiungere il limite stabilito dal- do di calcolo TR UNI 11175 e ciò è dovuto
+4 cm di isolante e non conviene riferirsi al la legge per la trasmittanza U che dovrà alla scarsità di misure disponibili spesso ob-
metodo di valutazione acustica di massima essere apportata dalla parete esterna e solete di cui pecca il settore che non con-
UNI ma alle nostre prove fatte in laborato- che andrà ricercata sull’elenco delle mura- sentono ancora la definizione di algoritmi
rio presso l’istituto G. Ferraris e ITC-ICITE. ture previste da norma UNI 10355 (Mura- più precisi,comunque ciò involontariamente
Nota 2: il metodo non considera l’inerzia ture e solai Valori della resistenza termica costituisce margine di sicurezza superiore
termica che và valutata successivamente. e metodo di calcolo) allegata, alla quale ci al metodo proposto salvo in futuro affinare
Nota 3: il metodo costituisce esclusiva- si dovrà attenere anche come modalità di la metodica quando si potrà disporre di un
mente un sistema semplificato per una esecuzione dei giunti (12 mm) e disposizio- numero di misure superiore.
previsione approssimativa che non sosti- ne dei fori. Il lettore ha così modo di sta-
tuisce la valutazione del termotecnico né bilire il tipo di muratura da impiegare per VALUTAZIONE TERMOIGROMETRICA
quella del tecnico competente in acustica. rispettare i valori di trasmittanza richiesti Il rispetto dei limiti stabiliti dal DLgs 311/06
dal DLgs 311/2006 scegliendo quelle con unito alla corretta struttura dei pannelli
PREMESSA DI CALCOLO resistenza termica più alta del valore di ∆R isolanti TOPSILENTRock ed TOPSILEN-
Nel presente metodo si considera che: riportato nelle caselle della tabella. TEco che sono rivestiti sulla faccia che
• parete interna di 8 cm di spessore, mas- Per alcune zone climatiche la relativa ca- và rivolta verso l’interno dell’edificio dal-
sa areica 62 Kg/m2 e resistenza termica sella di ∆R appare vuota perché il valore la lamina TOPSILENTBitex che possiede
R=0,2 m2K/W. di R precalcolato con lo spessore isolante una elevatissima resistenza al passaggio
• gli intonaci interno ed esterno spes- minimo di 4 cm soddisfa già da solo il valo- del vapore acqueo con un valore di per-
si 1 cm, massa areica 36 Kg/m2 e ri- re di legge e in tal caso verrà verificata solo meabilità (EN1931) Sd=400 m impedisce
spettivamente una resistenza termica di il requisito di isolamento acustico. la formazione di condensa e nell’ambito
R=0,0143 m2K/W e R=0,0071 m2K/W. di murature con finiture esterne standard,
• le resistenze termiche liminari interna ed TABELLE DEL DEBITO ACUSTICO, sufficientemente permeabili al vapore, la
esterna di R=0,1300 m2K/W e R=0,0400 IN PESO, ISTRUZIONI PER LA verifica della possibilità di condensazione è
m2K/W. VALUTAZIONE sempre automaticamente soddisfatta per-
• la resistenza termica totale degli strati che DELLA PRESTAZIONE ACUSTICA ché la stratigrafia che ne risulta presenta
rimangono costanti nel calcolo, sommato- La doppia muratura perimetrale che soddi- resistenza al passaggio del vapore decre-
ria degli elementi sopra considerati, risulta sfa la prestazione termica deve poi essere scente dall’interno verso l’esterno. Finitu-
R=0,2+0,0143+0,0071+0,1300+0,04 valutata dal punto di vista dell’isolamento re della faccia esterna della muratura non
=0,3914 m2K/W. acustico per soddisfare i limiti previsti dal permeabili al vapore richiedono la verifica
• l’intercapedine fra le due murature sia DPCM 05/12/1997 per l’isolamento di fac- del termotecnico.
completamente riempita con pannelli ciata D2m,nTw.
isolanti e il cui spessore sarà coinciden- Nella tabella, denominata “Debito acustico Esempio 1
te con quello del pannello. in peso”, si è precalcolato il potere fonoi- Nella zona C nel periodo dal 1/1/2008 fino
• l’ipotesi di calcolo è riferita a tre spes- solante della parete interna e dell’isolante al 1/1/2010 vediamo nella tabella come al
sori di isolante TOPSILENTRock ed e si controlla solo che la parete esterna muro da 8 cm isolato con 40 mm di TOPSI-
TOPSILENTEco: 40, 50 e 60 mm. En- scelta dal punto di vista termico sia dota- LENTRock servano ancora 0,5823 m2K/W
trambi isolanti protetti sulla faccia rivol- ta di peso sufficiente a garantire un potere per rispettare il limite di legge se invece lo
ta all’interno da una lamina di TOPSI- fonoisolante Rw della muratura di 50-52 dB stesso muro è isolato con 60mm di TOPSI-
LENTBitex facente funzione di barriera nella maggior parte dei casi sufficienti per LENTRock per assurdo non servirebbe nes-
al vapore e di tenuta all’aria/rumore. garantire un isolamento acustico di faccia- sun muro aggiuntivo.
TOPSILENTEco R40 = 1,4959 ta D2m,nTw previsto in 40 dB minimo per gli Nel primo caso scorrendo la tabella delle
R50 = 1,7659 edifici di categoria A e C e 42 dB minimo murature UNI si scelgono quelle che pos-
R60 = 2,0359 per gli edifici di categoria B, F, G purché siedono una resistenza termica immedia-
TOPSILENTRock R40 = 1,5917 le finestre di dimensioni consuete abbiano tamente superiore al valore di 0,5823 “co-
R50 = 1,8862 un potere fonoisolante ≥38 dB. Se ciò non dice 1.1.15”: blocco forato da 200 mm del
R60 = 2,1804 fosse si dovrà scegliere una parete esterna peso di 153 Kg/m2.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 71


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Se invece si preferisce aumentare lo spesso- Tabella 1 - DEBITO TERMICO


re del pannello isolante portandolo a 60 mm (R=1/U) (∆R=debito termico)
verrà scelto per risparmiare un muro da 80 Dall’1 gennaio 2008 Dall’1 gennaio 2010
Zona
mm “codice 1.1.19” del peso di 62 Kg/m2. U R ∆R 40 mm ∆R 50 mm ∆R 60 mm U R ∆R 40 mm ∆R 50 mm ∆R 60 mm
clima-
Entrambe le murature, edificate su Fono- tica (W/m2K) (m2K/W) (m2K/W) (m2K/W) (m2K/W) (W/m2K) (m2K/W) (m2K/W) (m2K/W) (m2K/W)
strip, vengono ora verificate dal punto di
vista acustico. TOPSILENTEco
Dalla tabella relativa al peso da aggiun- A 0,72 1,389 - - - 0,62 1,613 0,1171 - -
gere per il rispetto dei limiti di isolamento
B 0,54 1,852 0,3561 0,0861 - 0,48 2,083 0,5871 0,3171 0,0471
acustico si rileva che sia la parete A che la
parete B raggiungono un potere fonoiso- C 0,46 2,174 0,6781 0,4081 0,1381 0,40 2,500 1,0041 0,7341 0,4641
lante Rw di 50 dB perché alla parete A iso- D 0,40 2,500 1,0041 0,7341 0,4641 0,36 2,777 1,2811 1,0111 0,7411
lata con 4 cm serviva un peso aggiuntivo
E 0,37 2,703 1,2071 0,9371 0,6671 0,34 2,941 1,4451 1,1751 0,9051
di almeno 100 Kg mentre alla parete B ne
servivano 60 Kg F 0,35 2,857 1,3611 1,0911 0,8211 0,33 3,030 1,5341 1,2641 0,9941
Il risultato finale è il seguente: TOPSILENTRock
• muratura doppia A = 8+15+4 A 0,72 1,389 - - - 0,62 1,613 0,0213 - -
SILENTRock pesa 106+114=220 Kg/m2
B 0,54 1,852 0,2630 - - 0,48 2,083 0,4913 0,1968 -
• muratura doppia B = 8+8+6
SILENTRock pesa 106+ 62 =168 Kg/m2 C 0,46 2,174 0,5823 0,2873 - 0,40 2,500 0,9083 0,6138 0,3196
Entrambe soddisfano i limiti fissati dalla D 0,40 2,500 0,9083 0,6138 0,3196 0,36 2,777 1,1853 0,8908 0,5966
legge per l’isolamento termoacustico.
E 0,37 2,703 1,1113 0,8168 0,5226 0,34 2,941 1,3493 1,0548 0,7606

Esempio 2 F 0,35 2,857 1,2653 0,9708 0,6766 0,33 3,030 1,4383 1,1438 0,8496
Nella zona B nel periodo dal 1/1/2008 fino
al 1/1/2010 vediamo nella tabella come al Tabella 2 - RESISTENZA TERMICA E MASSA SUPERFICIALE DI MURATURE IN LATERIZIO
muro da 8 cm isolato con 50 mm di TOP- (giunti da 12 mm) CONFORME UNI 10355
SILENTEco servano ancora 0,0861 m2K/W
Denominazione Dimensioni e codice M (kg/m2) R (m2K/W)
per rispettare il limite di legge se invece lo
stesso muro è isolato con 60 mm di TOP- Tavellone per divisori interni 1200×250 - sp. 40 mm (cod. 1.1.27i) 34 0.11
SILENTEco non servirebbe nessun muro Tavellone per divisori interni 1200×250 - sp. 60 mm (cod. 1.1.28i) 40 0.13
aggiuntivo. Mattone forato 250×250 - sp. 80 mm (cod. 1.1.19) 62 0.20
Nel primo caso scorrendo la tabella del-
Mattone forato 250×250 - sp. 100 mm (cod. 1.1.20) 78 0.27
le murature UNI si scelgono quelle che
Mattone semipieno 250×50 - sp. 120 mm (cod. 1.1.03) 181 0.19
possiedono una resistenza termica imme-
diatamente superiore al valore di 0,0861 Mattone semipieno doppiato 250×50 - sp. 250 mm (cod. 1.1.03) 379 0.37
che viene soddisfatto ampiamente da una Mattone semipieno 250×120 - sp. 120 mm (cod. 1.1.04) 140 0.24
parete di 8 cm “codice 1.1.19” che pre- Mattone semipieno doppiato 250×120 - sp. 250 mm (cod. 1.1.04) 297 0.47
senta una R = 0,20 m2K/W ed un peso di Mattone semipieno 250×60 - sp. 140 mm (cod. 1.1.05) 192 0.24
62 Kg/m2. Mattone semipieno doppiato 250×60 - sp. 280 mm (cod. 1.1.05) 385 0.46
La stessa scelta viene mantenuta anche
Blocco semipieno 165×250 - sp. 350 mm (cod. 1.1.06) 306 1.05
nel caso di isolamento di 60 mm dove per
Blocco semipieno 300×250 - sp. 200 mm (cod. 1.1.07) 164 0.47
assurdo non sarebbe nemmeno necessa-
ria la parete esterna. Blocco semipieno spigolato 250×245 - sp. 300 mm (cod. 1.1.08)
Le murature, edificate su FONOSTRIP, CM – giunti verticali con malta 260 0.77
vengono ora verificate dal punto di vista SM – giunti verticali senza malta 232 0.85
acustico. Blocco semipieno 250×250 - sp. 300 mm (cod. 1.1.09) 241 0.89
Dalla tabella relativa al peso da aggiun- Blocco semipieno 250×300 - sp. 450 mm (cod. 1.1.10) 419 1.44
gere per il rispetto dei limiti di isolamento
Blocco forato 250×250 - sp. 150 mm (cod. 1.1.11) 114 0.45
acustico si rileva che l’isolamento è insuffi-
Blocco semipieno 250×190 - sp. 400 mm (cod. 1.1.12) 322 1.19
ciente per la prima soluzione dove con iso-
lamento da 4 cm serviva un peso aggiunti- Blocco forato 250×250 - sp. 250 mm (cod. 1.1.13)
vo di almeno 100 Kg mentre ne sono stati 46% foratura 199 0.80
aggiunti solo 62 Kg, lo stesso nel caso di 54% foratura 180 0.83
isolamento di 5 cm dove servono 80 Kg e Blocco forato 250×250 - sp. 300 mm (cod. 1.1.14) 208 0.94
solo nel caso di isolamento da 6 cm i limiti Blocco forato 250×250 - sp. 200 mm (cod. 1.1.15) 153 0.60
di legge possono essere rispettati.
Blocco forato 250×250 - sp. 250 mm (cod. 1.1.16) 187 0.77
Per la parete con isolante da 4 cm e 5 cm
Blocco forato 250×250 - sp. 300 mm (cod. 1.1.17) 206 0.86
possiamo anche scegliere di aumentare il
peso della parete esterna invece di isolare Blocco forato 250×250 - sp. 370 mm (cod. 1.1.18) 248 1.06
con 6 cm e in tal caso le soluzioni potreb- Mattone forato 250×250 - sp. 120 mm (cod. 1.1.21) 86 0.31
bero essere rispettivamente: Mattone forato 250×250 - sp. 150 mm (cod. 1.1.22) 114 0.45
• con 4 cm di isolante aggiungo una pare- Blocco forato 250×250 - sp. 200 mm (cod. 1.1.23) 153 0.61
te di blocchi forati spessa 15 cm “codice Blocco forato 250×250 - sp. 250 mm (cod. 1.1.24) 187 0.77
1.1.11” da 114 Kg
Blocco forato 250×250 - sp. 300 mm (cod. 1.1.25) 206 0.86
• con 5 cm di isolante aggiungo una pare-
Blocco forato 250×250 - sp. 370 mm (cod. 1.1.26) 248 1.07
te di mattoni forati spessa 10 cm “codice
1.1.20” da 78 Kg
Il risultato finale è il seguente: Tabella 3 - DEBITO ACUSTICO
• muratura doppia A = 8+15+4 Spessore isolante
40 mm 50 mm 60 mm
SILENTRock pesa 106+114=220 Kg/m2 (TOPSILENTRock - TOPSILENTEco)
• muratura doppia B = 8+10+5 Rw ≥ 50 dB
Rw +100 Kg/m2 +80 Kg/m2 +60 Kg/m2
SILENTRock pesa 106+78=184 Kg/m2
Potere fonoisolante della parte opaca Rw ≥ 52 dB +150 Kg/m 2 +120 Kg/m 2 +100 Kg/m2
• muratura doppia C = 8+8+6 della parete perimetrale doppia per
SILENTRock pesa 106+62=168 Kg/m2 garantire un isolamento acustico di Rw ≥ 54 dB +220 Kg/m 2 +180 Kg/m 2 +150 Kg/m2
Tutte soddisfano i limiti fissati dalla legge facciata D=40÷42 dB Rw ≥ 56 dB +300 Kg/m2 +260 Kg/m2 +220 Kg/m2
per l’isolamento termoacustico.

72 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

Le CONTROpareti in GESSO RIVESTITO


È il sistema più usato per correggere i VALORI ORIENTATIVI DI MIGLIORAMENTO Un ulteriore beneficio è ottenibile aumen-
difetti acustici delle pareti esistenti. DELLA PROTEZIONE ACUSTICA (∆R) AL tando lo spessore dell’intercapedine riem-
Ha il grande pregio di essere una costru- VARIARE DEL PESO DELLA PARETE E DEL pita con la lana, maggiormente consiglia-
zione a “secco” e non richiedere per il PLACCAGGIO AVENDO APPLICATO UN bile quando si deve isolare una parete
montaggio l’uso di materiali sporchevoli PANNELLO FIBROSO DI 4 CM DI SPESSORE pesante, come si rileva dal grafico, dove
come sabbia, cemento, ecc. Inoltre si le tre curve del potere fonoisolante distin-
ottengono elevati risultati di isolamento (Da “La realizzazione di murature in laterizio” guono tre spessori di intercapedine isola-
con spessori e pesi notevolmente ridotti Norberto Tubi - Ed. Laterconsult ta da 30, 50, 70 mm protetti dalla stessa
rispetto ad un contromuro tradizionale in MURATURA 300 kg/m2 lastra di cartongesso da 13 mm.
laterizio. Nel caso di pareti pesanti, per incre-
Per questi motivi è di gran lunga il siste- Lana Minerale mentare ulteriormente l’isolamento, può
ma preferito per il ripristino del comfort essere conveniente isolare entrambe i
acustico di ambienti già abitati. Placcaggio lati della parete con la controparete leg-
Il sistema isolante non si basa sulla 1 lastra di cartongesso
gera.
8÷12 kg/m2
legge della massa come nel caso delle ∆R = +7 dB (A)
pareti tradizionali in laterizio, rigide e INCREMENTO DEL POTERE FONOISOLANTE
pesanti, dove più peso uguale più isola- APPORTATO DA UNA PARETE IN CARTONGESSO
mento, bensì sull’isolamento dinamico DA 13 mm, CON TRE DIVERSI SPESSORI DI
di pannelli estremamente leggeri, come INTERCAPEDINE ISOLATA, IN FUNZIONE DEL
PESO DELLA PARETE ESISTENTE
lo sono le lastre di cartongesso, alter-
nate ad una o più intercapedini prefe-
ribilmente riempite di lana minerale o R (dB)

sintetica. Placcaggio 70
2 lastre di cartongesso 70+13
50+13
INCREMENTO DELL’ISOLAMENTO 15÷20 kg/m2 30+13
∆R = +10 dB (A)
ACUSTICO DI PARETI GIÀ ESISTENTI 60

Accade spesso che l’isolamento acustico ”


sa
as
delle tramezze già esistenti non garanti- 50
a“
m
sca una protezione sufficiente e allora i ell
ged
sistemi correttivi d’intervento possono leg
40
essere scelti fra:
• edificare un contromuro in laterizio di Placcaggio
3 lastre di cartongesso
peso sufficiente, distanziato da una 30
40 -50 60 70 80 90100 150 200 300 400 500 P kg/m2
25÷30 kg/m2
intercapedine riempita con lana mine- ∆R = +12 dB (A)
rale o sintetica e desolidarizzato al
contorno;
• applicare verso la parete da isolare
una controparete leggera in pannelli di
cartongesso o legno, separata da una 14 4 dimensioni in cm In tal caso il beneficio totale sarà rap-
intercapedine riempita con lana mine- presentato dalla somma degli incrementi
rale o sintetica. delle due contropareti.
Come già accennato, il secondo sistema MURATURA 70 kg/m2 Ad esempio nel caso raffigurato nella
è il preferito in ambienti già abitati, men- figura precedente, dove sulla parete
tre il primo rientra nella categoria pre- pesante si ottiene un incremento di iso-
cedentemente descritta nel caso delle Lana Minerale lamento di 10 dB foderando una faccia
doppie pareti tradizionali in laterizio. Placcaggio
della parete con 4 cm di lana minerale
Il miglioramento apportato dalla contro- 1 lastra di cartongesso e due lastre di cartongesso, è possibi-
parete leggera ad isolamento dinamico è 8÷12 kg/m2 le ottenere un incremento di 20 dB se
∆R = +16 dB (A)
tanto più elevato quanto più la parete da si raddoppia l’intervento sull’altra faccia
isolare è leggera. della stessa parete.
Se invece la vecchia parete è pesante, il
beneficio risulta inferiore, anche se sem-
pre importante in valore assoluto. PARETE SINGOLA PESANTE
Si prevedono incrementi di 15÷20 dB per
pareti leggere (80÷100 Kg/m2) e di 7÷12
dB per pareti pesanti (250÷300 Kg/m2). Placcaggio
Dalla figura a lato si può anche notare 2 lastre di cartongesso Placcaggio semplice
come l’isolamento, a parità di spessore 15÷20 kg/m2 15÷20 kg/m2
∆R = +19 dB (A) ∆R = +10 dB (A)
dell’intercapedine, aumenti con il numero
delle lastre di cartongesso della contro-
parete.

Placcaggio
3 lastre di cartongesso
25÷30 kg/m2
∆R = +21 dB (A) Placcaggio doppio
30÷40 kg/m2
∆R = +20 dB (A)

8 4 dimensioni in cm

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 73


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

METODI DI CALCOLO PREVISIONALE I SISTEMI DI MONTAGGIO TOPSILENTGips è ottenuto per accoppia-


DELL’INCREMENTO DEL POTERE DELLE CONTROPARETI LEGGERE mento in fabbrica di una lastra in gesso
FONOISOLANTE Rw OTTENUTO CON Il miglioramento dell’isolamento indica- rivestito con la lamina TOPSILENTBitex
CONTROPARETI IN GESSO RIVESTITO to nei capitoli precedenti è raggiungibile pertanto si eliminano le operazioni di posa
Per prevedere l’incremento del potere fonoi- in pratica quanto più la controparete che in precedenza erano eseguite a piè
solante Rw di una parete che sarà rivesti- leggera è scollegata dalla parete da d’opera.
ta con una controparete in cartongesso è trattare e dalle pareti laterali lungo il TOPSILENTGips è una lastra prefabbrica-
necessario calcolare la frequenza di risonan- proprio perimetro, ciò al fine di evita- ta che fornisce prestazioni di isolamento
za (fo) del sistema parete-controparete. re ponti acustici che vanificherebbero acustico superiori alla lastra semplice in
l’intervento. Sono disponibili due tipi di cartongesso grazie all’accoppiamento con
Nel caso di lastre di gesso preaccoppiate a intervento: TOPSILENTBitex, una lamina elastomerica
lana minerale tipo SILENTGips che verranno • La controparete prefabbricata incolla- ad alta densità che possiede un potere
incollate alla parete si usa la formula ta SILENTGips e TOPSILENTDuogips. fonoisolante equivalente ad una lamina di

√( )
• La controparete assemblata in opera piombo di pari peso senza avere le pro-
1 1
fo =160 s’ + su orditura metallica dove l’interca- prietà tossiche di questo.
m1 m2 pedine fra lastra di gesso e muro TOPSILENTGips infatti è esente da
dove: esistente va riempita con lana di vetro piombo.
s’ = rigidità dinamica della lana minerale o SILENTGlassEco o lana di poliestere Le prestazioni di isolamento acustico di
sintetica (MN/m3) SILENTEco. TOPSILENTGips, sia inserita in contropareti
m’1 = massa areica della parete da rivestire realizzate su telaio metallico a ridosso di
(kg/m2) SILENTEco SILENTGlassEco SILENTRock una parete in laterizio sia in pareti costituite
m’2 = massa areica della controparete (kg/ AL
AN A DI V ET
RO
interamente in gesso rivestito su orditura
m2) metallica, sono state certificate dal labora-
L

È MATERIALE AD ALTO
CONTENUTO RICICLATO E
INTERAMENTE RICICLABILE

F IB
RA D
I P O LI E
ST
ER torio I.E.N. Galileo FERRARIS di Torino con
LA

Nel caso invece della controparete o del lastre di cartongesso da 13 mm ed TOPSI-


E

È MATERIALE AD ALTO
CONTENUTO RICICLATO E
INTERAMENTE RICICLABILE

controsoffitto su telaio metallico con interca- LENTBitex da 5 Kg/m2 preaccoppiati a piè


pedine riempita di lana minerale o sintetica d’opera con la colla FONOCOLL.
avente una resistenza al flusso d’aria >5 La lastra TOPSILENTGips viene usata in
KPas/m2, desolidarizzato dalla parete da edilizia per la realizzazione di pareti con
trattare, si userà la formula elevate proprietà di isolamento acustico

√ ( )
e data l’elevata resistenza alla migrazione
0,111 1 1
fo = 160 d m1
+
m2
del vapore che detiene TOPSILENTBitex
può anche fungere da barriera al vapo-
dove: re dell’isolante termoacustico nelle pareti
d = spessore dell’intercapedine (m) perimetrali confinanti con l’esterno.
m’1 = massa areica della parete da rivestire TOPSILENTGips può essere usata sia per
(kg/m2) realizzare contropareti isolanti di murature
Dimensioni Dimensioni Dimensioni
m’2 = massa areica della controparete (kg/ 0,60 × 1,42 m 0,60 × 1,35 m 0,60 × 1,00 m esistenti sia pareti nuove totalmente costi-
m2) tuite da lastre in gesso rivestito.
In alternativa possono essere impie- Le lastre TOPSILENTGips vanno montate
Successivamente conoscendo o dopo aver gati anche SILENTRock o gli isolan- su di una orditura metallica sulla quale
calcolato il potere fonoisolante Rw della ti preaccoppiati TOPSILENTRock vengono fissate con viti.
parete da trattare si ricava l’incremento ed TOPSILENTEco che vanno inse- In genere vengono montate come primo
del potere fonoisolante ∆Rw della seguente riti nell’apposita sede dei montan- strato di pareti costituite da due lastre di
tabella. ti metallici con la faccia ricoper- gesso e possono essere posizionate sia
ta da TOPSILENTBitex rivolta con la faccia rivestita rivolta verso il telaio
Frequenza di risonanza fo ∆Rw verso l’esterno della controparete. sia al contrario, con la faccia rivestita com-
fo≤80 35-Rw/2 La prestazione della lastra di gesso presa fra le due lastre.
80<fo≤125 32-Rw/2 può essere migliorata incollando- Nel caso di posa di lastra singola la faccia
125<fo≤200 28-Rw/2 vi sopra con FONOCOLL la mem- ricoperta da TOPSILENTBitex va rivolta
200<fo≤250 -2 brana TOPSILENTBitex, che ne verso il telaio metallico.
250<fo≤315 -4 correggono la frequenza critica Le linee di accostamento fra le lastre
315<fo≤400 -6
spostandola verso le alte frequen- vengono poi sigillate con il nastro copri-
ze, al di fuori del campo dell’udibile. giunto.
400<fo≤500 -8
Per ridurre i tempi di montaggio è con- TOPSILENTGips
500<fo≤1.600 -10
veniente impiegare la lastra in gesso
fo>1.600 -5 rivestito TOPSILENTGips preaccop-
piata a TOPSILENTBitex.

METODO DI CALCOLO PREVISIONALE


DEL POTERE FONOISOLANTE Rw
DI UNA PARETE NON TRADIZIONALE
SU TELAIO METALLICO COSTITUITA
DI SOLO GESSO RIVESTITO E LANA
MINERALE O SINTETICA
Nel caso di pareti realizzate con una singo-
la struttura metallica:
Rw = 20log(m’)+10log(d)+e+5

Nel caso di pareti realizzate con doppia


struttura metallica:
Rw = 20log(m’)+10log(d)+e+10

dove:
m’ = massa areica della parete (kg/m2)
d = spessore dell’intercapedine (cm) Dimensioni
e = spessore dell’isolante fibroso (cm) 1,20 × 2,00 m

74 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

LA CONTROPARETE TOPSILENTDuogips costituisce la soluzio- Sulle lastre da fissare viene distribuita la


LEGGERA INCOLLATA ne minimale in quei casi dove si dispone colla GIPSCOLL a punti o a strisce e poi la
Il sistema si basa sull’impiego di lastre di di poco spazio per l’isolamento. Come da lastra viene appoggiata al muro tenendola
gesso accoppiate a lana minerale SILENT- certificato IEN G. Ferraris n. 35561/08, la staccata dal pavimento con delle picco-
Gips che vanno incollate alla parete da lastra TOPSILENTDuogips ottenuta incol- le zeppe che verranno tolte a presa della
isolare con adesivi a base di leganti idrau- lando a piè d’opera la lamina TOPSILEN- colla avvenuta.
lici operando in modo da non farle toccare TDuo su di una lastra di gesso rivestito, Successivamente la fessura verrà riempita
il pavimento, le pareti laterali ed il soffitto il tutto poi incollato su di una parete con una guarnizione isolante in politene
per non generare trasmissioni laterali del intonacata in forati da 25×25×12 cm, ne espanso e la linea di accostamento delle
rumore. Il tipo SILENTGipsalu dotato di ha incrementato il potere fonoisolante di lastre va stuccata con l’apposito sigillante
schermo metallico al vapore, si impiega nel ∆Rw = 7 dB. per le fughe STUCCOJOINT armato con la
caso si debba isolare la parete perimetrale rete NASTROGIPS.
che dà sull’esterno.
SILENTGips e SILENTGipsalu CONTROPARETI LEGGERE INCOLLATE
TOPSILENTDuogips

Forato
25x25x12 3. TOPSILENTDuogips

2. Colla

1. Fascia
desolidarizzante

CERTIFICAZIONE
“IEN G. Ferraris”
n. 35561/08

CONTROPARETI LEGGERE INCOLLATE

PARETE 2. SILENTGips
ESISTENTE o
SILENTGipsalu

1. FASCIA
Dimensioni Dimensioni DESOLIDARIZZANTE
1,20 × 3,00 m 1,20 × 2,80 m

LA CONTROPARETE LEGGERA lana di vetro SILENTGlassEco o lana di In entrambi i casi per sveltire le operazioni
SU ORDITURA METALLICA poliestere SILENTEco oppure con i pan- di posa può essere vantaggioso usare le
Consente una maggior libertà proget- nelli SILENTRock, TOPSILENTRock ed lastre TOPSILENTGips già preaccoppiata
tuale perché si può variare la distanza TOPSILENTEco, che vengono infilati a TOPSILENTBitex.
dalla parete e montare più strati di lastre nell’apposita sede dei montanti verticali. Le lastre vengono posate sfalsate tra loro e
alternate a materiali antivibranti, incre- Successivamente vengono avvitate le la sede delle viti e i giunti di accostamento
mentando progressivamente il grado di lastre di cartongesso in uno o più strati. vanno appositamente stuccati.
isolamento. Nel caso di posa in
Inoltre il fissaggio meccanico delle lastre monostrato è oppor- CONTROPARETI LEGGERE SU ORDITURA METALLICA
in prossimità del giunto fra le stesse offre tuno che la lastra 3. SILENTEco
maggiori garanzie di stabilità rispetto alla venga preventiva- o
soluzione solo incollata. mente accoppiata SILENTGlass Eco
o
È anche più agevole l’inserimento dell’im- alla lamina fonoimpe- 2. TELAIO SILENTRock
piantistica. In pratica si usa una tecnica dente TOPSILENTBi- METALLICO
similare a quella usata per realizzare le tex che ne migliora le
pareti divisorie in solo cartongesso. proprietà acustiche
e funge da barrie- 4. TOPSILENTGips
Esistono varie tipologie di orditura metalli- PARETE
ca, con una comune misura d’interasse di ra vapore nel caso ESISTENTE
fissaggio a 60 cm, che in casi particolari di isolamento della
può essere portata a 40 cm. parete perimetrale
Il maggior grado di libertà è dato dal telaio esterna.
5. CARTONGESSO
metallico autoportante che non necessita Nel caso di posa in
di fissaggi alla parete da isolare ma solo doppio strato, fra
dei binari perimetrali avvitati al soffitto e le lastre può esse-
al pavimento, opportunamento isolati con re inserita la lamina
guarnizioni autoadesive, che ne garanti- TOPSILENTDuo che
scono il disaccoppiamento e riducono le integra l’azione di 1. FASCIA
trasmissioni laterali. spostamento della DESOLIDARIZZANTE
L’intercapedine fra lastre e muro viene frequenza di risonan- In alternativa a TOPSILENTGips: TOPSILENT + Cartongesso
riempita totalmente o parzialmente con za della lastra.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 75


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

SOLUZIONI TECNICHE D’INTERVENTO


NEI FABBRICATI ESISTENTI

1 2 PARETE ESTERNA
Isolamento acustico realizzato mediante una parete in Isolamento acustico realizzato mediante incollaggio di
cartongesso montata su telaio metallico autoportante un pannello in lana minerale accoppiata a lastra di gesso
SILENTGipsalu

2. Telaio metallico

3. SILENTEco o 3. SILENTGipsalu
SILENTGlassEco o
SILENTRock o
TOPSILENTRock

2. GIPSCOLL
4. TOPSILENTGips applicato con spatola

1 2

5. Lastra di
carongesso

1. Striscia di guarnizione

1. Striscia di
In alternativa 4 : TOPSILENTBitex e cartongesso guarnizione

3 4 5 PARETE INTERNA
Isolamento acustico realizzato Isolamento acustico mediante Isolamento acustico a spessore minmale
mediante una parete in cartongesso incollaggio di un pannello in lana mediante incollaggio di una lastra di gesso
su telaio metallico autoportante minerale accoppiata a lastra di gesso accoppiata a TOPSILENTDuo

2. Telaio
3. SILENTEco o
metallico
SILENTGlassEco 2. GIPSCOLL
o SILENTRock o 3. SILENTGips
TOPSILENTRock

4. TOPSILENTGips
2. GIPSCOLL

3. TOPSILENTDuogips

3 4 5

5. Lastra di
carongesso

1. Striscia di 1. Striscia di
1. Striscia di guarnizione guarnizione guarnizione

In alternativa 4:
TOPSILENTBitex e cartongesso

Le voci di capitolato sono riportate a pag. 100-101


76 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

MODALITA’ DI POSA

1. Montaggio del telaio metallico 2. Posa di SILENTEco

TECNICA DI
POSA PER
CONTROPARETI
SU TELAIO
METALLICO

3. Primo strato di cartongesso 4. Posa di TOPSILENTDuo

5. Posa e sigillatura del cartongesso

TECNICA DI
POSA PER
CONTROPARETI 1. Distribuzione della colla GIPSCOLL 2. Posizionamento della fascia di guarnizione
LEGGERE
INCOLLATE
SILENTGips

3. Posizionamento della lastra di SILENTGips

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 77


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI

MODALITA’ DI POSA

1. Distribuzione della colla GIPSCOLL 2. Stesura della colla GIPSCOLL sul pannello

TECNICA DI
POSA PER
CONTROPARETI
LEGGERE
INCOLLATE
TOPSILENTDuogips

3. Posizionamento del panello di TOPSILENTDuogips 4. Posizionamento di un altro pannello di TOPSILENTDuogips

5. Sigillatura tra i pannelli di TOPSILENTDuogips

PARTICOLARI DI POSA

Posizionamento della fascia Spessore al piede dei pannelli


di guarnizione prima della posa
del telaio

Fascia di guarnizione
PARTICOLARI PARTICOLARI
DI POSA DI POSA

CONTROPARETI Telaio metallico CONTROPARETI Posizionamento della fascia


SU TELAIO LEGGERE
METALLICO INCOLLATE
Fascia di guarnizione

78 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO
DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO
È un sistema di isolamento che si basa fornitrici di lastre di cartongesso fornisco- B
sullo stesso principio di quello delle pareti in no in proposito una gamma completa di
gesso rivestito già usato per i rumori aerei. agganci e telai metallici.
Come per le pareti, offre un isolamento sia
dai rumori aerei, sia dai rumori di percus-
sione, anche se per questi ultimi non ha la
stessa efficacia del sistema a “pavimento
galleggiante”, se non a scapito di un’ele-
vata riduzione del volume del locale distur-
bato, e conseguente riempimento isolante
raramente realizzabile. Non si devono poi
confondere i materiali per controsoffitti
usati per la correzione acustica delle sale
pubbliche, uffici, ecc., con quelli per l’iso-
lamento acustico.

CORREZIONE ACUSTICA
In pratica, per un intervento efficace si
deve costruire una stanza dentro la stanza,
nei casi più gravi si arriva ad isolare anche
il pavimento. Una soluzione del genere è
efficace anche per isolare i suoni che si
producono all’interno di essa, ed infatti
con la stessa tecnica si isolano le discote-
che ed i locali di spettacolo (C).
Anche nel controsoffitto l’incremento del
In generale (A) è un tipo di intervento peso della controparete apporta un bene-
riservato ai locali già abitati dell’edificio ficio acustico per cui è importante, come
esistente con isolamento insufficiente. nelle pareti, doppiare le lastre in carton-
gesso del controsoffitto.
A

Spesso va associata all’isolamento delle L’inserimento fra le due lastre della lamina
pareti (B) rivestite con la stessa tecnica, TOPSILENTBitex migliorerà ulteriormente
altrimenti le trasmissioni laterali del rumore la prestazione acustica, oppure in alterna-
I primi sono troppo leggeri e non sono di calpestio sarebbero così importanti da tiva può essere usata TOPSILENTGips, la
stagni anzi, spesso sono forati, mentre per vanificare l’isolamento del solo soffitto. lastra preaccoppiata a TOPSILENTBitex,
un controsoffitto isolante si deve operare Essendo una tipologia di intervento inva- che riduce le operazioni di posa e la cui
come per le pareti: si deve realizzare una siva che riduce lo spazio abitabile, viene facilità di posa in opera meglio si apprezza
controparete, in questo caso orizzontale, riservata ad alcuni locali dell’unità abitati- nella posa in controsoffitto.
completamente impermeabile alle onde va, in genere le camere da letto.
sonore e di un certo peso. Il sistema basa-
to sul fissaggio al soffitto di lastre in gesso C
rivestito già accoppiate a lane minerali
non risulta così efficace come per le pareti
dove lo stesso pannello prefabbricato è
solo incollato perché la presenza, nel caso
del soffitto, delle inevitabili viti di fissaggio
determina un legame rigido che riduce il
beneficio acustico a soli 3÷4 dB.
Come per le pareti, i migliori risultati si
ottengono con le lastre in gesso rivestito
montate su telaio metallico. Il telaio può
essere montato a ridosso del soffitto per
contenere al minimo il ribassamento oppu-
re distanziato dal soffitto e sostenuto con
appositi agganci metallici in sospensione,
il secondo è il sistema più efficace. Le ditte
Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 79
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO

Per stimare in via precauzionale l’incremento INDICI DI ISOLAMENTO RILEVATI PER LA PARTIZIONE CONSIDERATA PRIMA DELL’INTERVENTO
dell’indice di potere fonoisolante ∆Rw, otte-
nibile con la costituzione di un controsoffitto, Volume ambiente ricevente: 41,5 m2
sia esso aderente o montato su appositi
“pendini”, le norme tecniche ad oggi dispo-
nibili consentono di procedere ad una valu-
tazione teorica della frequenza di risonanza
fr del sistema composto dal solaio esistente
e dal controsoffitto e con questo valore per-
mettono di ottenere il ∆Rw in forma tabellare
(con le medesime formule sperimentali e
tabelle adottate per la valutazione della
prestazione della controparete e riportate
all’interno di questo documento a pag. 74).
Per quanto riguarda invece la stima preventi-
va del livello di attenuazione al calpestio ∆Ln,
le norme tecniche recitano testualmente: “Se
non sono disponibili dati adeguati relativi
all’attenuazione del livello di pressione sono-
ra di calpestio, e ∆Ld, dovuti ai controsoffitti
sul lato ricevente del pavimento divisorio,
come valutazione, può essere utilizzato l’in-
cremento del potere fonoisolante per via
aerea ∆R”. Con la volontà di valutare il livello
di approsimazione, relativo alle indicazioni
riportate nelle norme, si è voluto procedere
ad una sperimentazione diretta di cantiere,
andando a collaudare un solaio esistente, sia
per quanto riguarda il suo indice di potere
fonopisolante Rw che per quanto riguarda il
suo livello di calpestio L’n,w e con tali dati in
ingresso si è poi proceduto ad una stima teo-
rica dell’intervento proposto ed al conclusivo
collaudo degli indici di interesse.
Di seguito riportiamo il procedimento di
indagine effettuato ed i risultati ottenuti
prima e dopo l’intervento.

STRATIGRAFIA DELLE PARTIZIONI


CONSIDERATE
Solaio tipo:
• solaio a travetti e tavelloni da cm 4 + cm
4 di cappa in CLS avente massa areica
totale stimata di ca. 110 Kg/m2;
• massetto sabbia cemento di spessore
cm 8 avente densità superficiale stimata
di ca. 128 Kg/m2;
• pavimentazione in legno di spessore cm
1,5 ca. (compresa colla).

CALCOLO DELL’INCREMENTO
DEL POTERE FONOISOLANTE
APPARENTE Rw DEL SOLAIO
Solaio latero cemento: proposta di incre-
mento del potere fonoisolante attraverso
la costituzione di un controsoffitto in gesso fibroso a base poliestere SILENTEco 3. SILENTEco o
1. SILENTEco o SILENTGlassEco o
rivestito e fibra appeso con pendini dotati cm 4 + 4, uno aderente all’estradosso SILENTGlassEco o SILENTRock
di molla. del solaio ed uno appoggiato alla strut- SILENTRock
A seguito del collaudo effettuato, il dato tura metallica di sostegno).
effettivo su cui effettuare la previsione sarà 2. telaio
f0 = 160 [ 0,111/d ( 1 / m1 + 1 / m2 ) ]1/2
metallico
quindi:

Rw = 45 dB f0 = 25,5 Hz

Di seguito stima teorica del beneficio Conoscendo la frequenza critica possia-


dovuto al controsoffitto appeso dotato di mo ora valutare l’incremento dell’indice di
“pendini” elastomerici. potere fonoisolante con la seguente rela-
zione sperimentale derivata dalle tabelle
m1 = 250 Kg/m2 (massa areica stimata per riportate a pag. 74:
il solaio esistente)
mc = 24 Kg/m2 (massa areica controsof- ΔRw = 35 – Rw/2 = 12,5 dB
fitto composto da una lastra in gesso
rivestito da mm 12,5 ed una lastra TOP- Indice di valutazione del potere fonoiso-
5. Lastra 4. TOPSILENTGips o
SILENTGips da mm 17) lante complessivo: di cartongesso SILENTBitex e
d = 200 mm (intercapedine controsoffitto cartongesso
riempita con doppio strato di materiale Rw = Rw + ΔRw = 45 + 12,5 = 57,5 dB
80 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO

INDICI DI ISOLAMENTO RILEVATI PER LA PARTIZIONE CONSIDERATA DOPO L’INTERVENTO SILENTGips costituito da una lastra di
gesso rivestito accoppiata ad una lamina
fonoimpedente TOPSILENTBitex, sp. cm
1,7 (la parte verde andrà posata verso
il telaio) e fissaggio meccanico con viti
fosfatate; abbondante sigillatura al peri-
metro (con silicone) e stuccatura delle
linee di accostamento.
• Applicazione seconda lastra di gesso
rivestito sp. cm 1,25 attraverso fissaggio
meccanico e ulteriore sigillatura e stucca-
tura delle linee di accostamento.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Da quanto desunto dalle verifiche strumentali
effettuate prima e dopo l’intervento di costi-
tuzione del controsoffitto, è stato possibile
registrare un incremento sull’indice di potere
fonoisolante pari a 13 dB ed un incremento
sull’indice di isolamento al calpestio pari a 8 dB.

ΔRw = 13 dB
ΔLn = 8 dB

Volendo in definitiva trarre qualche conclu-


sione dall’esperienza effettuata si potrebbe
dire che per quanto riguarda l’incremento
dell’indice di potere fonoisolante, i valori
collaudati hanno praticamente confermato
quanto preventivato in sede di stima teorica,
mentre per quel che riguarda il decremento
della rumorosità di calpestio sono stati otte-
DETTAGLI COSTRUTTIVI tervento rivestendo la muratura tra il telaio nuti valori probabilmente superiori alle attese.
Di seguito indicazioni di posa per la costitu- metallico sospeso ed il soffitto. Tale condizione è stata probabilmente deter-
zione del controsoffitto pendinato. • Posa in opera dell’orditura primaria costi- minata dalla presenza di murature perimetrali
• Fissaggio meccanico dei pendini silenziati tuita da profilo a “C” 50×27×0,6 che portanti decisamente massicce, costruite con
dotati di molla elastomero, con passo da andrà fissato meccanicamente alle pareti sassi e mattoni e aventi spessori notevoli
determinare in base al carico previsto, perimetrali con tasselli in teflon e viti (circa 50 cm ), che hanno limitato fortemente,
passo da valutare con l’applicatore di fosfatate, previo inserimento di corretto le possibili trasmissioni laterali delle vibrazioni
gesso rivestito (passo probabile 80-40 strato resiliente (polietilene autoadesivo) imposte dalla sollecitazione meccanica della
cm); tra telaio e muratura; non dovranno essere soletta.
• Completo rivestimento del soffitto esisten- concessi punti rigidi di contatto tra parete Volendo in conclusione dare un’indicazione
te con pannelli fonoassorbenti costituiti di e struttura metallica. sul possibile beneficio di un controsoffitto
fibre sintetiche di poliestere SILENTEco, • Disposizione dell’orditura secondaria sem- montato su “pendini” e dotato di un’interca-
dello spessore dio cm 4; tali pannelli pre costituita da profili a “C” 50×27×0,6 pedine di circa cm 20 ed in assenza di con-
potranno essere fissati attraverso l’uso di posati perpendicolarmente alla primaria tropareti, in relazione all’indice di isolamento
collante a base gesso (aditivato con ritar- con passo da valutare con l’esecutore al calpestio, considerando anche l’estrema
dante di presa) o meccanicamente. dell’opera; variabilità delle possibili pareti a contatto con
• Oltre al completo rivestimento (si racco- • Posa del secondo strato di pannelli fono- il solaio, potremmo considerare in 4÷8 dB
manda di non lasciare fessure durante le assorbenti SILENTEco sp. cm 4 appog- l’incremento di isolamento stimabile; la con-
operazioni di accostamento dei pannelli) giati all’orditura primaria e accostati con comitante presenza di contropareti (incollato
del soffitto esistente, si dovrà intervenire cura; o su struttura metallica) andrebbe a migliorare
anche sulle pareti delimitanti la zona d’in- • Applicazione del pannello isolante TOP- ulteriormente il risultato.
Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 81
ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO

SOLUZIONI TECNICHE D’INTERVENTO

CONTROSOFFITTO SU TELAIO METALLICO RIBASSATO

FABBRICATI ESISTENTI
ISOLAMENTO ACUSTICO REALIZZATO MEDIANTE UN CONTROSOFFITTO SU TELAIO METALLICO RIBASSATO

1. SILENTEco o
SILENTGlassEco o
SILENTRock

2. telaio 3. SILENTEco o
metallico SILENTGlassEco o
SILENTRock

4. TOPSILENTGips

5. Lastra
di cartongesso

Le voci di capitolato sono riportate a pag. 102

MODALITA’ E PARTICOLARI DI POSA

1 SILENTEco o
SILENTGlassEco

2 Telaio metallico

3 SILENTEco o 1
Congiunzione SILENTGlassEco o 2
a muro senza SILENTRock
controparete 3
4 TOPSILENTGips

Cartongesso 4
5
5

0 Isolamento
della parete

1 SILENTEco o
SILENTGlassEco o 1
SILENTRock
0
Congiunzione Telaio metallico
a muro con 2 2
controparete SILENTEco o 3
3
SILENTGlassEco o
SILENTRock
4
4 TOPSILENTGips
5
5 Cartongesso

82 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOFFITTI DAI RUMORI AEREI E DI CALPESTIO

SOLUZIONI TECNICHE D’INTERVENTO

CONTROSOFFITTO
SU TELAIO METALLICO A RIDOSSO DEL SOFFITTO ESISTENTE
FABBRICATI ESISTENTI
ISOLAMENTO ACUSTICO REALIZZATO MEDIANTE UN CONTROSOFFITTO SU TELAIO METALLICO A RIDOSSO DEL SOFFITTO ESISTENTE

2. SILENTEco o
SILENTGlassEco o
1. telaio SILENTRock
metallico

4. Lastra
3. TOPSILENTGips di cartongesso

Le voci di capitolato sono riportate a pag. 103

MODALITA’ E PARTICOLARI DI POSA

1 Telaio metallico

2 SILENTEco o
SILENTGlassEco o
SILENTRock
2 1
Congiunzione TOPSILENTGips
a muro senza 3 3
controparete Cartongesso 4
4

0 Isolamento
della parete

1 Telaio metallico

SILENTEco o 1
Congiunzione 2 2
SILENTGlassEco o
a muro con 3
SILENTRock
controparete 4
3 TOPSILENTGips 0

Cartongesso
4

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 83


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO
DEI TETTI IN LEGNO DAI RUMORI AEREI
La recente normativa sui requisiti acu- contenuti, la flessibilità di destinazione TRASMISSIONE DEL RUMORE
stici passivi degli edifici non ha imposto d’uso e la notevole resa estetica del
limiti per il rumore proveniente dal- legno, ne fanno un materiale partico-
l’esterno attraverso la copertura, ma larmente gradito a progettisti e utenza
solo della facciata. finale, dall’altro tali ottimi requisiti gene-
Se possiamo considerare come asso- rici non hanno purtroppo corrisponden-
dato che una stratigrafia di copertura za con quanto richiesto dalla legisla-
tradizionale in calcestruzzo o in late- zione corrente in ambito di isolamento
rocemento sia quasi sempre sufficien- acustico.
temente pesante da garantire livelli di L’eccessiva leggerazza del materiale, in
Dw2m,nTw superiori a 45 dB e nel caso contrasto con l’esigenza di una massa
delle terrazze, perché maggiormente adeguata per l’isolamento acustico, unita
pesanti, anche di 55 dB, ciò non risulta alla presenza di innumerevoli discon-
così scontato quando la copertura è più tinuità nei piani di copertura, costituiti
leggera come nel caso delle coperture dalle linee di accostamento delle tavole
in legno o derivati del legno come i pan- o dei pannelli, rende le coperture lignee INTERVENTO DI ISOLAMENTO
Tamponamento
nelli OSB o altro. potenzialmente inadeguate a garantire Esistente con lana di vetro Esistente
Il sempre più spinto utilizzo del sottotet- un buon livello di confort acustico. (tetto ventilato) (tetto ventilato)

to al fine abitativo e la diffusione nelle La progettazione sarà quindi rivolta ad:


ristrutturazioni del tetto in legno venti- • appesantire quanto più possibile la Cartongesso
lato uniti alla dimenticanza legislativa, stratigrafia;
Pannelli di
possono portare all’assurdo di costruire • sigillare le discontinuità dei tavolati; lana di vetro
Spess. 5 cm/cad.
mansarde magari confortevoli e a norma • usare materiali isolanti di natura e
dal punto di vista termico, ma carenti spessore adeguati alle esigenze sia 9 cm
15 cm

sotto l’aspetto relativo all’isolamento termiche che acustiche. 16-17 cm


acustico. L’accorgimento di appesantire o di rad-
Le problematiche acustiche da cui le doppiare il primo tavolato confinante Muro divisorio
esistente
coperture lignee possono essere affette con l’ambiente abitato tende a soddisfa-
sono fondamentalmente due e sono re la prima esigenza e l’impiego di uno 29-30 cm

riconducibili alle scelte effettuate dal strato aggiuntivo di TOPSILENTBitex


progettista ed alla natura stessa del chiodato al tavolato con chiodi da tego-
materiale, ed è essenziale l’apporto la canadese prima della posa della bar- tavolato ventilato, anche la posa di
del tecnico competente in acustica che riera al vapore contribuisce a sigillare le una membrana ardesiata sul secondo
affianchi il progettista in fase proget- discontinuità. tavolato che regge il manto in tegole,
tuale. Nel caso di doppio tavolato ventilato contribuisce a sigillare le discontinuità.
In primo luogo si deve considerare che non necessita di chiodatura. La scelta del materiale di isolamento
se da un lato, la leggerezza, i costi Allo stesso scopo, nel caso di doppio termoacustico per soddisfare entram-
be le esigenze dovrà necessariamente
cadere su isolanti di natura fibrosa (gli
SOLUZIONE TECNICA D’INTERVENTO isolanti a cellule chiuse normalmente
usati, in pratica forniscono esclusiva-
mente prestazioni termiche) di spesso-
NUOVI FABBRICATI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI re sufficiente a soddisfare le esigenze
STRATIGRAFIA DI COPERTURA IN LEGNO VENTILATA termiche e comunque non inferiore a
ISOLAMENTO TERMICO E ACUSTICO DEI TETTI IN LEGNO
60 mm e densità non inferiore a 40 kg/
m3 come ad esempio il pannello in lana
minerale SILENTRock.
6. Membrana ardesiata
La seconda problematica nel caso del
5. Tavolato tetto in legno ventilato è relativa alle tra-
smissioni laterali del rumore aereo, par-
Ventilazione ticolarmente gravi specialmente quando
4. SILENTEco
si è usato un pannello isolante non
o SILENTGlass Eco idoneo.
o SILENTRock La presenza della camera di ventilazio-
3. Barriera al vapore ne, necessaria per questioni termiche,
2. TOPSILENTDuo o crea un “corridoio” di comunicazione
TOPSILENTBitex o tra ambienti abitati sotto la medesima
TOPSILENTAdhesiv
copertura, e nel caso in cui la direzione
1. Tavolato di ventilazione del tetto corra perpendi-
Struttura portante colarmente alle partizioni di separazione
tra ambienti attigui di differente proprie-
tà, la bonifica a posteriori del problema
acustico risulta particolarmente com-
plicata ed intrusiva, perché il tampo-
namento acustico, ottenuto riempiendo
completamente l’intercapedine con lana
minerale o sintetica, impedisce la venti-
lazione della stessa.

84 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO TERMICO E ISOLAMENTO ACUSTICO DEI TETTI IN LEGNO DAI RUMORI AEREI

L’impiego di materiali isolanti fibrosi TAGLIO ACUSTICO


unito alla preventiva progettazione di
coperture aventi direzione di ventilazio-
ne parallela allo sviluppo delle partizioni
di separazione consente la possibilità di Ventilazione
intercettare buona parte della trasmis-
sione laterale del rumore aereo.
In tal caso, il taglio acustico ottenuto
per riempimento completo con isolan-
te fibroso della intercapedine di ven-
tilazione in corrispondenza della linea
di sviluppo della sottostante muratura
divisoria, già preventivamente disposta
parallelamente al senso di ventilazione,
non interferirà con il corretto funziona-
mento della stessa.
L’eventuale presenza di lucernari in seno
alla copertura, come per le facciate, se
non opportunamente valutata penalizza TAGLIO ACUSTICO
l’isolamento acustico complessivo del riempimento con
sistema; anche in questi casi andran- materiale fibroso
no quindi preferiti elementi trasparenti
(infisso+vetro) aventi sufficiente valore Muro divisorio
dell’indice di potere fonoisolante. delle unità abitative

SOLUZIONE TECNICA D’INTERVENTO

NUOVI FABBRICATI O RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI


STRATIGRAFIA DI COPERTURA IN LEGNO VENTILATA
ISOLAMENTO TERMICO E ACUSTICO DEI TETTI IN LEGNO

L’isolamento del tetto nella soluzio- il secondo svolge anche la funzione di


ne tecnica sopra raffigurata prevede isolamento acustico, essendo costituito
l’impiego di due strati di isolamen- da uno strato di pannelli in fibra mine-
to termico di diversa natura, il primo rale TOPSILENTRock.
è costituito da pannelli in polistirolo Per ridurre le trasmissioni laterali dei
espanso estruso con funzione prevalen- rumori in prossimità della linea di confi-
te di isolamento termico ma dotati della ne fra unità immobiliari diverse è oppor-
resistenza alla compressione necessa- tuno prevedere il taglio acustico sopra-
ria per consentire attraverso di essi il descritto.
fissaggio della listellatura che regge il
tavolato superiore, evitando in tal modo
i ponti termici causati dal contatto
diretto dei listelli sul tavolato inferiore,

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 85


ISOLAMENTO ACUSTICO
DEGLI IMPIANTI
Il DPCM 05/12/97 nella tabella B dell’alle-  rumore degli impianti a funzionamento DIScontinuO
gato A prescrive per le diverse categorie
di edifici classificati nella tabella A dello GLI ASCENSORI conda in cartongesso da 13 mm.
stesso allegato i livelli massimi del rumore Si possono distinguere due tipologie: Per limitare ulteriormente la trasmissione
generati dagli impianti installati nell’edificio • gli ascensori idraulici a pistone di rumori laterali in fase di progetto è op-
e li suddivide in: • gli ascensori elettrici a fune portuno prevedere il vano tecnico in cui
• Rumori generati da impianti a funziona- La prima tipologia è la più silenziosa e il scorre l’ascensore e su cui appoggia il
mento discontinuo compressore idraulico che lo comanda motore opportunamente isolato dal resto
• Rumori generati da impianti a funziona- va montato in un apposito locale isola- del fabbricato come da schema indicato
mento continuo to su supporti antivibranti, costa di più in figura.
dell’altra tipologia ed hanno una corsa ri-
dotta che ne limita l’impiego negli edifici
più alti. Struttura
Gli ascensori a fune sono trainati da un appesa
motore elettrico che è posto sopra il vano
ascensore e le cui vibrazioni vanno isola-
te con supporti antivibranti.
Tutta la pavimentazione della sala sarà
posta su massetto galleggiante su 2 stra-
Supporti
ti di FONOSTOPDuo stesi a facce con- antivibranti
trapposte. Anche le pareti ed il soffitto
Il rumore viene misurato con il fonometro del vano tecnico in cui è posta la mac-
munito di filtro ed espresso in dB(A) perché si china vanno isolate con le tecniche illu-
misura un “disturbo” e non una “prestazione” strate per le centrali termiche descritte
come nel caso delle misure di isolamento di più avanti.
pareti e solai che invece vengono espressi in La muratura del vano in cui scorre
dB lineari. La misura viene eseguita nell’am- l’ascensore dovrà essere più pesante,
biente maggiormente disturbato dal rumore almeno 250 kg/m2 a cui, all’interno degli
dell’impianto considerato conforme la norma appartamenti confinanti, verrà addossato
UNI EN ISO 16032:2005 ma comunque in un contromuro in laterizio di almeno 8 cm
ambiente diverso da quello in cui il rumore con una intercapedine di 6 cm isolata con
viene generato. almeno 5 cm di TOPSILENTEco.
In alternativa il contromuro potrà essere
COME AVVIENE LA PROVA DI RUMOROSITà costituito da una parete leggera in ges-
so rivestito su telaio metallico da 4,9 cm
con intercapedine isolata con SILENTEco
da 5 cm.
Sul telaio verrà avvitata una prima lastra
di TOPSILENTGips ricoperta da una se-

Fonometro VANO ASCENSORE ISOLATO DAL FABBRICATO


Colonna di
scarico

Vano ascensore
FONOSTOPDuo TOPSILENTEco
Supporti
Si noti anche che nello stesso allegato A antivibranti
in doppio strato
a facce contrapposte
alla voce: “Rumore prodotto dagli impian-
ti tecnologici”, il decreto prescrive che la Materiali
antivibranti
rumorosità prodotta dagli impianti tecno-
logici (a prescindere dalla destinazione Controparete
dell’edificio in cui è installato) non deve
superare i seguenti limiti:
a) 35 dB(A)LAmax con costante di tempo slow
per i servizi a funzionamento discontinuo. TOPSILENTEco
b) 25 dB(A)LAeq per i servizi a funziona-
mento continuo
Si considerano impianti a funzionamento
continuo RCA:
• Gli impianti di riscaldamento Controparete
• Gli impianti di condizionamento
• Gli impianti di aerazione
Si considerano impianti a funzionamento
discontinuo:
• Gli ascensori
• I bagni
• Gli scarichi idraulici
• La rubinetteria
• I servizi igienici

86 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEGLI IMPIANTI

L’IMPIANTO IDRAULICO Le tubazioni Anche le curve a gomito possono gene-


La rumorosità dell’impianto idrico-sani- Le tubazioni trasmettono velocemente e rare turbolenze dell’acqua e quindi ru-
tario proviene dalle tubazioni, dalla rubi- a distanza le vibrazioni generate dai ru- mori per cui queste dovranno essere di
netteria e dagli apparecchi sanitari che binetti e dalle pompe che vanno ridotte raggio adeguato.
lo costituiscono durante le fasi di: intervenendo: I collari degli ancoraggi metallici alle mu-
• alimentazione dell’acqua ai rubinetti e • sulla morfologia delle tubazioni rature che si stringono attorno alle tuba-
agli apparecchi sanitari: • sui collegamenti e attraversamenti del- zioni devono essere guarniti con mate-
• funzionamento degli apparecchi stessi; le opere murarie riali elastici, in mancanza di dispositivi
• scarico delle acque. • sulla natura della tubazione già predisposti, l’avvolgimento del tubo
La rete delle tubazioni, fissata alle ope- L’interruzione della lunghezza delle tu- con FONOCELL o con FONOSTOPDuo
re murarie, è collegata ai rubinetti e agli bazioni in metallo con manicotti elasti- in corrispondenza del collare di fissag-
apparecchi sanitari ed è soggetta alle ci ogni 6 metri riduce l’energia vibratoria gio o dell’attraversamento della mura-
vibrazioni generate dalle pompe e dalle che la attraversa, l’interruzione periodi- tura può servire alla bisogna. Il foro di
variazioni di pressione dell’acqua che si ca serve per smorzare la vibrazione del pareti o solai in cui passano le tubazio-
trasmettono alle partizioni edili generan- tubo metallico che la vibrazione della ni verrà poi accuratamente sigillato per
do rumore in tutti gli ambienti del fabbri- colonna d’acqua vi rigenera ogni 6 metri evitare che il rumore si propaghi attra-
cato che attraversano. ed in pratica è opportuno disporre sulla verso la fessura.
colonna montante un manicotto elastico
La rubinetteria ogni piano all’ingresso di ogni singolo RIVESTIMENTO DEL VANO TECNICO
La rumorosità della rubinetteria in fase appartamento. È inoltre opportuno pre-
di apertura aumenta con l’aumentare vedere un apposito cavedio tecnico in
della velocità e della pressione dell’ac- cui passare le tubazioni che non vanno
qua per cui è opportuna l’installazione incassate nelle murature divisorie. FONOCELL
di un riduttore di pressione all’entrata di
ogni unità abitativa ma anche la brusca DIVISORIO TRA APPARTAMENTI CON VANO
chiusura può generare un “colpo d’arie- TECNICO
CAVEDI PASSANTI EDIFICI MULTIPIANO
te” rumoroso che può essere ridotto con
opportuni ammortizzatori installati sui
tratti lunghi delle tubazioni.

AMMORTIZZATORE DEI COLPI DI ARIETE


Soluzione errata Soluzione corretta

Ammortizzatore
CAVEDI PASSANTI ALLOGGI A SCHIERA

RIVESTIMENTO DEGLI IMPIANTI NEL PASSAGGIO


Tubi rivestiti con Blocco pesante ATTRAVERSO I SOLAI
materiale in cls
fonoassorbente prefabbricato

Soluzione corretta

NO!

Tratto lungo di tubo

L’inserimento di un manicotto elastico


fra tubazione e rubinetto associato ad
un rompigetto aeratore installato sul ru-
binetto come pure un opportuno dise-
gno della sezione del rubinetto, priva di
spigoli vivi, unita ad una chiusura pro- FONOCELL o
gressiva, più efficace degli ammortizza- FONOSTOPDuo
tori, contribuiscono a ridurre entrambi i
problemi.

RUBINETTO CON PROFILO PRIVO DI SPIGOLI VIVI

In funzione della natura dei materiali di


cui sono costituite, le tubazioni possono
Per evitare fischi e ronzii delle tubazio- emettere rumori di diversa intensità.
ni e delle valvole la velocità dell’acqua Indicativamente per tubazioni non isola-
deve essere contenuta come indicato da te ad una velocità dell’acqua di 3,4 m/s:
tabella sottostante.
• il rame emette un suono di 46 dB(A)
MASSIME VELOCITà CONSIGLIABILI PER • la plastica emette un suono di 41
L’ACQUA NELLE TUBAZIONI dB(A)
Diametro del tubo (mm) • il piombo emette un suono di 39 dB(A)
25 50 80 100 125 150 200 250 ≥300
• l’acciaio emette un suono di 38 dB(A)
0,9 1,2 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 2,9 3,0
Velocità massima (m/s)
• il rame rivestito con plastica emette un
suono di 29 dB(A)

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 87


ISOLAMENTO TERMICO DEGLI IMPIANTI

DETTAGLI ESECUTIVI
nell’isolamento acustico di una tubazione
ISOLAMENTO ACUSTICO DI UNA TUBAZIONE DI SCARICO CON TOPSILENTBitex

ISOLAMENTO ACUSTICO DI UNA TUBAZIONE DI SCARICO CON TOPSILENTAdhesiv

FASI PER L’ISOLAMENTO ACUSTICO DI UNA CURVA DI UNA TUBAZIONE DI SCARICO CON TOPSILENTDuo

88 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEGLI IMPIANTI

MODALITA’ E PARTICOLARI DI POSA


nell’isolamento acustico di una tubazione

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 89


ISOLAMENTO TERMICO DEGLI IMPIANTI

Pompe ed autoclavi Lo scarico delle acque usate


Anche per queste macchine che sono generatrici di vibrazioni che causano rumore La rumorosità dei lavelli in acciaio delle
valgono le precauzioni descritte più avanti per gli impianti di riscaldamento e con- cucine va ridotta con pannelli antirombo
dizionamento. Le pompe dovranno essere dotate di supporti antivibranti e collegate incollati sul retro degli stessi, per questo
alle tubazioni attraverso un manicotto di raccordo in gomma. scopo può essere impiegato TOPSILEN-
Sia la pompa che l’autoclave verranno posate su di un basamento di calcestruzzo TAdhesiv in pezzi sagomati allo scopo.
posto sopra un materiale resiliente, fino ad un carico di 1.000 kg/m2 è possibile usa- Le cassette di scarico dei WC incassate
re un doppio strato di FONOSTOPDuo posato con facce contrapposte, altrimenti si nella muratura sono fonte di rumori fa-
useranno appositi materiali antivibranti. I macchinari saranno situati in vani riservati stidiosi ed è opportuno sostituirle con
e opportunamente isolati come indicato per il vano che contiene la centrale di riscal- cassette esterne meno rumorose im-
damento. piegando apparecchiature insonorizzate
esistenti in commercio.
La colonna di scarico verrà inserita in un
cavedio apposito con pareti pesanti pre-
vedendo l’uso di attacchi alle pareti, iso-
lati con collari di gomma o con fasce di
TOPSILENTDuo, evitando di posizionarli
sui muri confinanti con camere da letto
o di soggiorno.

Tubo di sfiato

Manicotto
elastico

Supporti
antivibranti
Attacco a
parete
con materiali Cavedio
elastici

Curva con
raggio adeguato

Si dovranno sempre prevedere le tuba-


zioni di sfiato e curve con raggio ade-
guato.
Le tubazioni saranno isolate e costituite
da materiali multistrato sufficientemente
FONOSTOPDuo pesanti.
Per migliorare l’isolamento delle tuba-
zioni non isolate si può intervenire fa-
sciandole con TOPSILENTAdhesiv,
Gli apparecchi sanitari TOPSILENTBitex o meglio ancora TOP-
Sono sede di rumore sia in fase di alimentazione che di scarico a cui si aggiunge la SILENTDuo con la faccia ricoperta con il
rumorosità causata dall’urto di oggetti su di essi, per questo è importante che i ru- non tessuto bianco rivolta verso il tubo
binetti siano isolati dalle tubazioni come indicato in precedenza e che gli apparecchi che verranno fissati con il nastro adesivo
siano isolati dalle murature a cui sono fissati per mezzo di guarnizioni in gomma SIGILTAPE.
Anche le vasche da bagno vanno isolate dalla muratura appoggiandole su appoggi Quando la portata dell’acqua resta al di
elastici oppure sopra un massetto isolato dal solaio e dalle murature circostanti con sotto dei limiti indicati in figura lo scarico
due strati di FONOSTOPDuo stesi a facce contrapposte che a sua volta sarà scolle- non è rumoroso.
gato dalle murature perimetrali per mezzo di fasce di FONOCELL.
Il bordo superiore della vasca non dovrà essere collegato rigidamente al muro ma iso- PORTATE DI SCARICO CONSIGLIATE
lato con guarnizioni o sigillanti a tenuta stagna che evitino il passaggio dell’acqua. DEGLI APPARATI SANITARI (sempre <2,5 l/s)

0,5 l/s
Sigillatura Giunti elastici

Sigillatura

1,0 l/s
Giunto
elastico Giunto
elastico

2,0 l/s
Supporti elastici

90 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


ISOLAMENTO ACUSTICO DEGLI IMPIANTI

GLI IMPIANTI ELETTRICI  rumore degli impianti a funzionamento continuo


Gli impianti elettrici degli edifici residenziali
in genere non producono una rumorosità La rumorosità degli impianti RCA (Riscalda- tubazioni, per la stessa via attraverso le par-
significativa da imporre particolari precau- mento, Condizionamento, Aerazione) con lo tizioni dell’edificio: pareti e solai, sia per via
zioni di isolamento ed in genere è sufficien- sviluppo di crescenti esigenze di controllo ter- strutturale attraverso le partizioni stesse.
te avere l’accortezza, già citata nelle pagi- moigrometrico di involucri edilizi sempre più Si tratta di un compito da affidare a progettisti
ne relative ai ponti acustici delle pareti, di stagni è una problematica sempre più impor- ed aziende di montaggio specializzati altri-
evitare di contrapporre le scatole elettriche tante che va controllata all’origine in fase pro- menti gli interventi a posteriori su edifici già
e gli interruttori elettrici nella stessa parete gettuale con una attenta scelta di macchine costruiti sono più difficili, più onerosi e non
in modo da non avvertire il “click” di accen- e materiali con caratteristiche acustiche cer- sempre sono risolutivi.
sione o spegnimento degli stessi. tificate, definendo poi, in funzione della desti- Le vie di trasmissione dei rumori di queste
Per quanto riguarda l’installazione fissa di nazione d’uso dell’edificio, l’ubicazione delle tipologie di impianti avvengono sia per via ae-
apparecchi particolari suscettibile di tra- macchine, il lay-out dell’impianto e le relative rea che per via solida attraverso le vibrazioni
sferire vibrazioni ci si rifarà ai principi illu- condizioni operative, uniti, ad una scrupolosa che gli impianti trasmettono direttamente alle
strati nelle pagine precedenti montandoli descrizione delle modalità di installazione e partizioni edili su cui appoggiano o a cui sono
su appoggi elastici. di collegamento alle parti murarie, specifiche collegati e alle vibrazioni trasmesse alla rete
capitolari che dovranno poi in fase esecutiva delle tubazioni. A titolo di esempio nello sche-
essere sottoposte ad accurato controllo. ma di impianto di condizionamento sotto ri-
TRACCE DEGLI IMPIANTI E SCATOLE La procedura di calcolo previsionale a cui può portato, le sorgenti del rumore S1 ed S2 sono
ELETTRICHE riferirsi il progettista è quella riportata nel pro- rispettivamente: il ventilatore, i punti singolari
getto di norma prEN 12354-5 (agosto 2006) dell’impianto di distribuzione dell’aria come
Sono da evitare tracce scatole elettriche con-
trapposte che comporterebbero ponti acustici di
che considera le sorgenti principali del rumo- le griglie, le curve, le serrande, le variazioni di
notevole entità. re dell’impianto che possono trasmetterlo sia sezione ecc. a cui va aggiunta anche la vibra-
Il completo riempimento dell’intercapedine può in per via aerea, attraverso le componenti stesse zione S3 che il passaggio dell’aria causa nei
parte eliminare tali penalizzazioni. dell’impianto: canalizzazioni, canne fumarie e condotti di una certa lunghezza.

SCHEMA DI IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO


Scatole elettriche contrapposte

NO
S2 S3

L3 L4

Sezione orizzontale delle pareti S1 L1

L2
riempimento incompleto
dell’intercapedine

NO I percorsi L1, L2, L3 ed L4 attraverso cui si propaga il rumore sono rispettivamente:


• L1 - per via aerea attraverso pareti e solai del locale dove è situata la macchina
• L2 - per via solida si trasmettono le vibrazioni del macchinario attraverso il solaio su cui è installato e le
vibrazioni di tutti i componenti dell’impianto che sono collegate alle strutture murarie
• L3 - per via aerea per le vibrazioni generate dalla turbolenza dell’aria nei condotti
• L4 - propagazione del rumore delle sorgenti per via aerea lungo i condotti dell’aria, rumorosità che vie-
ne immessa direttamente nei diversi ambienti condizionati attraverso le diverse aperture dei condotti.

Analoghe sono le vie di trasmissione del ru- in tutto il fabbricato per cui dovranno ap-
more degli impianti di riscaldamento dove le poggiare su appositi supporti antivibranti. Le
Sezione orizzontale delle pareti sorgenti sono costituite dal bruciatore, dalla pompe e i camini saranno collegati alle tuba-
caldaia, dalla pompa e dai collegamenti alla zioni e alla canna fumaria con appositi mani-
struttura muraria dell’impianto di distribuzione cotti elastici e la canna fumaria sarà alloggiata
dove si generano vibrazioni che si trasmet- in un apposito cavedio tecnico.
riempimento completo tono direttamente a pareti e solai mentre per
dell’intercapedine via aerea si trasmette il rumore causato dal SUPPORTO ANTIVIBRAZIONE
bruciatore all’innesco e durante l’esercizio e il Campana metallica
Sì rumore degli organi della pompa in rotazione.
Le vibrazioni della caldaia e della pompa si
di protezione

trasmettono velocemente e a distanza anche


lungo le tubazioni dell’impianto che si dirama

DETTAGLIO DEI GIUNTI SUL TUBO DI


COLLEGAMENTO CON IL VASO DI ESPANSIONE
Elastomero antivibrante
Manicotti di gomma

Sezione orizzontale delle pareti

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 91


ISOLAMENTO TERMICO DEGLI IMPIANTI

 ISOLAMENTO ACUSTICO DELLA In alternativa, la struttura sotto indicata


SALA DELL’IMPIANTO RCA costituita prevalentemente da gesso ri-
Il vano in cui è installata la caldaia o l’apparecchiatura del condizionamento deve es- vestito è stata classificata REI 120 con
sere delimitato da pareti e solai dotati di una alta resistenza al passaggio del rumore certificazione del 22/06/2007.
aereo, si consiglia un isolamento Rw superiore a 60 dB, e conviene anche rivestire
internamente le pareti ed il soffitto con materiali fonoassorbenti resistenti al fuoco
come i pannelli ligneomagnesiaci. 3. Telaio metallico
Spessore: 75 mm 4. Fibra Minerale
Spessore: 60 mm
Tipo Gas Gasolio Condensazione 1. Cartongesso
Spessore: 13 mm
di bruciatore di rete 5. TOPSILENTBitex
Spessore: 4 mm

Potenza 520 kW 230 kW 350 kW


6-7. Cartongesso
(450.000 kcal/h) (200.000 kcal/h) (300.000 kcal/h) Spessore: 13 mm

Anno di 2. TOPSILENTBitex
costruzione 1983 1996 2002 Spessore: 4 mm

Livello sonoro
a 1 m (db) 99,5 88,6 74,0

La tabella sovrastante indica il livello sonoro rilevato nella centrale termica ad


1 m di distanza da bruciatori di diversa potenza e anno di costruzione alimenta-
ti in modi differenti. In fase di costruzione conviene prevedere delle pareti del peso
superiore a 250 kg/m 2 poste su strisce di FONOSTRIP ma sia che si tratti di un
edificio in costruzione sia di un edificio esistente, per ottenere con peso e spes-
POTERE FONOISOLANTE
sore contenuti il valore del potere fonoisolante R w sopra indicato, conviene rive- Rw = 59,2 dB
stire il vano dall’interno con contropareti e controsoffitti in gesso rivestito isolate
con SILENTRock montati su telaio metallico come da esempio indicato in figura. Alternativa:
Per completare l’isolamento, la pavimentazione della sala poggerà su di un massetto TOPSILENTBitex+Cartongesso = TOPSILENTGips
galleggiante su un doppio strato di FONOSTOPDuo steso a facce contrapposte.
CERTIFICAZIONE IEN G. Ferraris
isolamento acustico dall’interno n. 35561/03
con controsoffitto E CONTROPARETI
CERTIFICAZIONE REI120
3. SILENTRock

1. SILENTRock

Per rinforzare l’isolamento del contro-


soffitto della sala che contiene la calda-
4. TOPSILENTGips ia è conveniente che anche la pavimen-
5. Lastra di
cartongesso tazione dell’appartamento sovrastante
2. Telaio metallico
sia del tipo a “massetto galleggiante” su
doppio strato di FONOSTOPDuo posato
a facce contrapposte che aumenta ulte-
POTERE riormente il potere fonoisolante R w del
FONOISOLANTE solaio.
Rw = 69,0 dB
isolamento acustico dEI PAVIMENTI
CERTIFICAZIONE ITC-CNR 6. SILENTRock
n. 4213/RP/06 2. Laterizio

1. FONOSTRIP 7. TOPSILENTGips

8. Cartongesso

4. Fascia perimetrale 1. FONOSTRIP


per massetti 4. FONOCELL
3. INTOPLAN 5. Telaio metallico
2+3. FONOSTOPDuo

92 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


VOCI DI CAPITOLATO

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI


SU SOLAI IN LATERO-CEMENTO DAI RUMORI Di calpestio

5. Pavimento

1. FONOSTRIP

3. FONOCELL
4. Massetto armato
galleggiante

2. FONOSTOPDuo

Isolamento sotto massetto galleggiante


FONOSTOPDuo monostrato (metodo A)
L’isolamento acustico dei solai dai rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un isolante acustico dei rumori di calpestio,
costituito da una lamina fonoimpedente, accoppiata ad un tessuto non tessuto di poliestere fonoresiliente, tipo FONOSTOPDuo dotato di una rigidità dinamica s’=21
MN/m3 misurata conforme norma UNI-EN 29052 parte 1ª e certificata da ITC-CNR (ex ICITE). L’isolante verrà fornito in rotoli alti 105 cm con aletta di sormonto di 5 cm. I
teli verranno stesi sul piano di posa privo di asperità, sovrapponendoli di 5 cm ed i sormonti verranno poi sigillati con l’apposito nastro adesivo SIGILTAPE. Le teste dei
teli non verranno sormontate ma contrapposte e sigillate con lo stesso nastro adesivo. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri in rilievo sarà
realizzata con una fascia autoadesiva di polietilene espanso denominato FONOCELL. Successivamente sull’isolante verrà gettato un massetto che dovrà essere armato
con una rete elettrosaldata e sul quale verrà poi realizzata la pavimentazione prevista. L’eccedenza del materiale isolante risbordante perimetralmente verrà rifilata e
verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non determinare “ponti acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate dal solaio per mezzo
di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dinamica sotto un carico di 200 kg/m2 s’=449 MN/m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo
FONOSTRIP di 4 mm di spessore e di almeno 4 cm più largo dello spessore delle pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

Per un isolamento di grado superiore: FONOSTOPDuo FONOSTOPDuo o


FONOSTOPTrio
FONOSTOPDuo doppio strato (metodo B)
L’isolamento acustico dei solai dai rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un sistema di isolamento acustico dei rumori di
calpestio dotato di una rigidità dinamica s’=11 MN/m3 misurata conforme norma UNI-EN 29052 parte 1ª e certificata da ITC-CNR (ex ICITE), costituito da una lamina
fonoimpedente, accoppiata ad un tessuto non tessuto di poliestere fonoresiliente, tipo FONOSTOPDuo posato in doppio strato contrapposto. L’isolante verrà fornito
in rotoli alti 105 cm con aletta di sormonto di 5 cm. I teli del primo strato verranno stesi sul piano di posa privo di asperità, sovrapponendoli di 5 cm con la faccia
ricoperta di fibra di poliestere rivolta verso l’alto mentre il secondo strato posato parallelamente al primo verrà steso a cavallo delle linee di accostamento del primo
con la faccia ricoperta di fibra di poliestere rivolta verso il basso e con sormonti di 5 cm sigillati con l’apposito nastro adesivo SIGILTAPE. Le teste dei teli non verranno
sormontate ma contrapposte e sigillate con lo stesso nastro adesivo. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri in rilievo sarà realizzata con una
fascia autoadesiva di polietilene espanso denominato FONOCELL. Successivamente sull’isolante verrà gettato un massetto che dovrà essere armato con una rete
elettrosaldata e sul quale verrà poi realizzata la pavimentazione prevista. L’eccedenza del materiale isolante risbordante perimetralmente verrà rifilata e verrà posato il
battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non determinare “ponti acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate dal solaio per mezzo di strisce di un
materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dinamica sotto un carico di 200 kg/m2 s’=449 MN/m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP
di 4 mm di spessore e di almeno 4 cm più largo dello spessore delle pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

FONOSTOPDuo + FONOSTOPTrio (metodo C)


L’isolamento acustico dei solai dai rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un sistema di isolamento acustico dei rumori di
calpestio in doppio strato dotato di una rigidità dinamica s’=9 MN/m3 misurata conforme norma UNI-EN 29052 parte 1ª e certificata da ITC-CNR (ex ICITE) costituito
da una lamina fonoimpedente, accoppiata su entrambi le facce a due tessuti non tessuti di poliestere fonoresiliente, tipo FONOSTOPTrio e da un’ulteriore lamina fono-
resiliente accoppiata ad un tessuto non tessuto di poliestere tipo FONOSTOPDuo. Il primo strato costituito da FONOSTOPTrio verrà steso sul piano di posa privo di
asperità e corpi estranei sovrapponendo i teli per 5 cm lungo le due cimose contrapposte predisposte sul foglio mentre di testa i teli non verranno sormontati ma solo
accostati. Successivamente verrà posato in opera il secondo strato costituito da FONOSTOPDuo steso parallelamente al primo e a cavallo dei sormonti di questo. I
teli verranno sormontati per 5 cm lungo l’apposita aletta di sormonto predisposta sul telo mentre di testa saranno solo accuratamente accostati. Infine sia i sormonti
longitudinali che le linee di accostamento trasversali verranno sigillati con l’apposito nastro adesivo SIGILTAPE. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante
dai muri in rilievo sarà realizzata con una fascia autoadesiva di polietilene espanso denominato FONOCELL. Successivamente sull’isolante verrà gettato un massetto
che dovrà essere armato con una rete elettrosaldata e sul quale verrà poi realizzata la pavimentazione prevista. L’eccedenza del materiale isolante risbordante perime-
tralmente verrà rifilata e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non determinare “ponti acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate
dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dinamica sotto un carico di 200 kg/m2 s’=449 MN/m3 e sotto carico di 400 kg/
m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4 mm di spessore e di almeno 4 cm più largo dello spessore delle pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 93


VOCI DI CAPITOLATO

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI DI CALPESTIO


ed ISOLAMENTO TERMICO DEI SOLAI

1. FONOSTRIP 2. FONOSTOPThermo
3. FONOCELL ROLL

L’isolamento acustico dei rumori di calpestio e l’isolamento termico dei solai sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un isolante
termoacustico tipo FONOSTOPThermo costituito da un isolante dei rumori di calpestio, dotato di una rigidità dinamica s’=21 MN/m3, ottenuto per accop-
piamento di una lamina fonoimpedente ad un tessuto non tessuto fonoresiliente, che è incollato ad un pannello di polistirolo espanso sinterizzato EPS 120,
stabile, resistente all’acqua, dotato di un coefficiente di conducibilità λ=0,035 W/mK, tagliato in listelli larghi 50 mm.
Il manufatto sarà confezionato in rotoli alti 100 cm, da cui, per consentire la sovrapposizione laterale, dovrà debordare una aletta di sormonto larga 5 cm
costituita dalla lamina fonoimpedente.
I rotoli verranno svolti conforme il naturale senso di svolgimento del rotolo e saranno sormontati lateralmente fra loro sovrapponendo l’aletta di sormonto
sull’elemento adiacente e accostando con cura il polistirolo delle facce sottostanti. Sul lato corto gli elementi verranno accostati accuratamente testa a testa.
I rotoli copriranno tutto il solaio e verranno fermati e rifilati al piede delle murature perimetrali del locale da isolare.
Successivamente tutte le linee di sovrapposizione longitudinale e le linee di accostamento trasversale saranno accuratamente sigillate con l’apposito nastro
adesivo tipo SIGILTAPE incollato a cavallo delle stesse.
 La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri in rilievo sarà realizzata con una fascia autoadesiva di polietilene espanso denominato
FONOCELL. Successivamente su FONOSTOPThermo verranno posati i pannelli isolanti e le tubazioni del riscaldamento a pavimento che verranno ricoperte
da un massetto conforme le indicazioni del fornitore dell’impianto di riscaldamento e sul quale verrà poi realizzata la pavimentazione prevista. L’eccedenza del
materiale isolante risbordante perimetralmente verrà rifilata e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non determinare
“ponti acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dinamica sotto
un carico di 200 kg/m2 s’=449 MN/m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4 mm di spessore e di almeno 4 cm più largo dello
spessore delle pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

94 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


VOCI DI CAPITOLATO

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON PAVIMENTO RADIANTE


DAI RUMORI Di calpestio
6. Massetto

5. Tubazioni per
l’impianto di
riscaldamento

4. Pannelli per
il fissaggio
dei tubi

1. FONOSTRIP
3. FONOCELL

2 FONOSTOPDuo

Isolamento acustico sotto il pannello di isolamento termico con faccia sagomata


L’isolamento acustico dei solai dai rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un isolante acustico dei rumori di calpestio,
costituito da una lamina fonoresiliente, accoppiata ad un tessuto non tessuto di poliestere, tipo FONOSTOPDuo dotata di una rigidità dinamica s’=21 MN/m3 misurata
conforme norma UNI-EN 29052 parte 1ª e certificata da ITC-CNR (ex ICITE). L’isolante verrà fornito in rotoli alti 105 cm con aletta di sormonto di 5 cm. I teli verranno stesi
sul piano di posa privo di asperità, sovrapponendoli di 5 cm ed i sormonti verranno sigillati con l’apposito nastro adesivo SIGILTAPE. Le teste dei teli non verranno sor-
montate ma contrapposte e sigillate con lo stesso nastro adesivo. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri in rilievo sarà realizzata con una fascia
autoadesiva di polietilene espanso denominato FONOCELL. Successivamente su FONOSTOPDuo verranno posati i pannelli isolanti e le tubazioni del riscaldamento a
pavimento che verranno ricoperte da un massetto conforme le indicazioni del fornitore dell’impianto di riscaldamento e sul quale verrà poi realizzata la pavimentazione
prevista. L’eccedenza del materiale isolante risbordante perimetralmente verrà rifilata e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di
non determinare “ponti acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dinamica
sotto un carico di 200 kg/m2 s’=449 MN/m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4 mm di spessore e di almeno 4 cm più largo dello spessore
delle pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

7. Massetto

6. Tubazioni per
l’impianto di
riscaldamento

5. Barre per il
fissaggio dei
tubi

1. FONOSTRIP
4. FONOCELL
2. Pannelli
isolanti 3. FONOSTOPAlu

Isolamento acustico e diffusione del calore sopra il pannello di isolamento termico con faccia liscia
L’isolamento acustico dei rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un isolante acustico, tipo FONOSTOPAlu, dotato di una
rigidità dinamica s’ = 21 MN/m3, ottenuto per accoppiamento di una lamina fonoimpedente ad un tessuto non tessuto fonoresiliente, che verrà posato sul pannello
di isolamento termico a facce lisce dell’impianto di riscaldamento prescritto dal fornitore dello stesso. Per una omogenea diffusione del calore, lo stato di isolamento
acustico avrà la faccia superiore rivestita da una lamina di alluminio di spessore s = 0,012 mm e diffusività α = 8,2 · 10-5 m2/s. L’isolante acustico sarà fornito in rotoli
in rotoli da 15x1,05 m e dalla faccia superiore alluminata dovrà debordare una aletta di sormonto tessile larga 5 cm. I teli verranno svolti conforme il naturale senso
di svolgimento del rotolo sui pannelli di isolamento termico e saranno sormontati lateralmente fra loro sovrapponendo l’aletta di sormonto mentre sul lato corto i fogli
verranno accuratamente accostati testa a testa. I teli copriranno tutta la superficie del solaio e verranno fermati e rifilati al piede delle murature perimetrali del locale
da isolare. Tutte le linee di sovrapposizione longitudinale e le linee di accostamento trasversale saranno poi accuratamente sigillate con l’apposito nastro adesivo tipo
SIGILTAPE incollato a cavallo delle stesse. La desolidarizzazione del massetto galleggiante dalle pareti perimetrali sarà realizzata con una fascia autoadesiva in polietilene
espanso tipo FONOCELL. Successivamente, nel caso di massetto non armato, sullo strato di isolamento acustico verranno posati i profilati in plastica, muniti di sede
portatubo, nei quali verranno inserite le tubazioni di riscaldamento e che saranno incollati sulla faccia alluminata con un adesivo a caldo, estruso dall’apposita pistola
elettrica, oppure, nel caso di massetto armato con rete metallica, le tubazioni potranno essere fissate sull’armatura. Le tubazioni verranno poi ricoperte da un massetto
conforme le indicazioni del fornitore dell’impianto di riscaldamento sul quale poi verrà realizzata la pavimentazione prevista. L’eccedenza del materiale isolante risbor-
dante perimetralmente verrà rifilata e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non determinare “ponti acustici”. Le pareti divisorie
saranno isolate dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dinamica sotto un carico di 200 kg/m2 s’=449 MN/m3 e sotto
carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4 mm di spessore e di almeno 4 cm più largo dello spessore delle pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 95


VOCI DI CAPITOLATO

ISOLAMENTO TERMICO ed ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI CON


PAVIMENTO RADIANTE DAI RUMORI Di calpestio
6. Massetto

5. Tubazioni per
l’impianto di
riscaldamento

4. Barre per il
fissaggio dei 1. FONOSTRIP
tubi
3. FONOCELL ROLL

2. FONOSTOPThermoAlu

L’isolamento acustico dei rumori di calpestio e l’isolamento termico dei solai su cui verrà montato il sistema di riscaldamento sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggian-
te” su di un isolante termoacustico che, per una omogenea diffusione del calore, avrà la faccia superiore rivestita da una lamina di alluminio di spessore s = 0,012 mm e diffusività
α = 8,2 · 10-5 m2/s, tipo FONOSTOPThermoAlu costituito da un isolante dei rumori di calpestio, dotato di una rigidità dinamica s’ = 21 MN/m3, ottenuto per accoppiamento di una
lamina fonoimpedente ad un tessuto non tessuto fonoresiliente, che è incollato ad un pannello di polistirolo espanso sinterizzato EPS 120, stabile, resistente all’acqua, dotato di un
coefficiente di conducibilità λ=0,035 W/mK, tagliato in listelli larghi 50 mm. Il manufatto sarà confezionato in rotoli alti 100 cm, da cui, per consentire la sovrapposizione laterale, dovrà
debordare una aletta di sormonto tessile larga 5 cm. I rotoli verranno svolti conforme il naturale senso di svolgimento del rotolo e saranno sormontati lateralmente fra loro sovrap-
ponendo l’aletta di sormonto sull’elemento adiacente e accostando con cura il polistirolo delle facce sottostanti. Sul lato corto gli elementi verranno accostati accuratamente testa
a testa.I rotoli copriranno tutto il solaio e verranno fermati e rifilati al piede delle murature perimetrali del locale da isolare. Tutte le linee di sovrapposizione longitudinale e le linee di
accostamento trasversale saranno poi accuratamente sigillate con l’apposito nastro adesivo tipo SIGILTAPE incollato a cavallo delle stesse. La desolidarizzazione del massetto gal-
leggiante dalle pareti perimetrali sarà realizzata con una fascia autoadesiva in polietilene espanso tipo FONOCELL. Successivamente, nel caso di massetto non armato, sulla faccia
superiore dello strato isolante verranno posati i profilati in plastica, muniti di sede portatubo, nei quali si inseriscono le tubazioni di riscaldamento e che saranno incollati sulla faccia
alluminata con un adesivo a caldo, estruso dall’apposita pistola elettrica, oppure, nel caso di massetto armato con rete metallica, le tubazioni potranno essere fissate sull’armatura.
Le tubazioni verranno poi ricoperte da un massetto conforme le indicazioni del fornitore dell’impianto di riscaldamento e sul quale verrà poi realizzata la pavimentazione prevista.
L’eccedenza del materiale isolante risbordante perimetralmente verrà rifilata e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non determinare “ponti
acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dinamica sotto un carico di 200 kg/m2 s’=449 MN/
m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4 mm di spessore e di almeno 4 cm più largo dello spessore delle pareti che verrà interposto fra solaio e parete.

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI IN LEGNO


DAI RUMORI Di calpestio
1. FONOSTOPDuo
bistrato
3. Pavimento

2. Massetto
armato
galleggiante
sabbia/cemento

Isolamento dei solai in legno


L’isolamento acustico dei solai dai rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un sistema di isolamento acustico dei rumori di calpestio
dotato di una rigidità dinamica s’=11 MN/m3 misurata conforme norma UNI-EN 29052 parte 1ª e certificata da ITC-CNR (ex ICITE), costituito da una lamina fonoimpedente,
accoppiata ad un tessuto non tessuto di poliestere fonoresiliente, tipo FONOSTOPDuo posato in doppio strato contrapposto. L’isolante verrà fornito in rotoli alti 105 cm con
aletta di sormonto di 5 cm. I teli del primo strato verranno stesi sul piano di posa privo di asperità, sovrapponendoli di 5 cm con la faccia ricoperta di fibra di poliestere rivolta
verso l’alto mentre il secondo strato posato parallelamente al primo verrà steso a cavallo delle linee di accostamento del primo con la faccia ricoperta di fibra di poliestere
rivolta verso il basso e con sormonti di 5 cm sigillati con l’apposito nastro adesivo SIGILTAPE. Le teste dei teli non verranno sormontate ma contrapposte e sigillate con lo
stesso nastro adesivo. La desolidarizzazione del massetto armato galleggiante dai muri in rilievo sarà realizzata con una fascia autoadesiva di polietilene espanso denominato
FONOCELL. Successivamente sull’isolante verrà gettato un massetto che dovrà essere armato con una rete elettrosaldata e sul quale verrà poi realizzata la pavimentazione
prevista. L’eccedenza del materiale isolante risbordante perimetralmente verrà rifilata e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato dal pavimento al fine di non
determinare “ponti acustici”. Le pareti divisorie saranno isolate dal solaio per mezzo di strisce di un materiale elastomerico fonosmorzante con rigidità dinamica sotto un carico
di 200 kg/m2 s’=449 MN/m3 e sotto carico di 400 kg/m2 s’=937 MN/m3, tipo FONOSTRIP di 4 mm di spessore e di almeno 4 cm più largo dello spessore delle pareti che verrà
interposto fra solaio e parete.

96 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


VOCI DI CAPITOLATO

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI IN LEGNO FLOTTANTE


DAI RUMORI Di calpestio

3. Listoni in legno
ad incastro

1. FONOCELL
2. FONOSTOPLegno

Isolamento sotto pavimenti in legno flottanti


L’isolamento acustico di pavimenti in legno flottanti ad incastro sarà realizzato con un isolante acustico dai rumori di calpestio tipo FONOSTOPLegno, costi-
tuito da una lamina fonoimpedente accoppiata ad un tessuto non tessuto ad alta densità con resistenza allo schiacciamento sotto carico costante di 2 KPa
per 122 giorni conforme EN 1606 inferiore a 0,2 mm.
I teli verranno svolti a secco sul sottofondo liscio e asciutto con la faccia ricoperta dal tessuto non tessuto rivolto verso il solaio accostando con cura i teli
ma evitando di sovrapporli.
I fogli verranno fermati e rifilati al piede delle murature e dei corpi emergenti dal piano del solaio e le linee di accostamento dei teli verrano sigillate con l’ap-
posito nastro adesivo.
La pavimentazione in legno sovrastante verrà poi posata a secco sull’isolamento acustico badando di mantenerla leggermente staccata dalle murature.
La stessa precauzione verrà seguita per la posa del battiscopa che non dovrà toccare il pavimento.

ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE TERRAZZE


DAI RUMORI Di calpestio

3. Malta cementizia

4. FONOCELL

5. Massetto armato 2. FONOSTOPStrato


galleggiante
1. Manto impermeabile

Isolamento delle terrazze sotto massetto galleggiante


L’isolamento acustico delle terrazze dai rumori di calpestio sarà realizzato con la tecnica del “pavimento galleggiante” su di un isolante acustico tipo
FONOSTOPStrato costituito da un tessuto non tessuto termofissato accoppiato ad un tessuto non tessuto di poliestere ad “agugliatura elastica”, dotato di
un carico di rottura L/T=550/350 N/50 mm e allungamento a rottura L/T=100/200% fornito in rotoli alti 100 cm con aletta di sormonto di 5 cm.
I teli verranno stesi sul manto impermeabile sovrapponendoli per 5 cm nel senso longitudinale lungo l’apposita fascia di sormonto, mentre di testa verranno
solo accuratamente accostati. I fogli verranno fermati e rifilati al piede dei muri perimetrali e di tutti i corpi fuoriscenti dal piano del solaio. Tutti i sormonti e
le linee di accostamento verranno sigillate con l’apposito nastro adesivo SIGILTAPE. Dopo aver realizzato la protezione delle parti verticali del manto imper-
meabile su di queste verrà incollato la fascia isolante in polietilene espanso FONOCELLche scenderà a rivestire i teli di FONOSTOPStrato precedentemente
posato sulla parte piana. Successivamente sullo strato isolante verrà gettato un massetto cementizio armato con rete elettrosaldata di spessore superiore a
4 cm. Dopo la posa del pavimento verrà rifilato la fascia di FONOCELL che risborderà dal pavimento e verrà posato il battiscopa che dovrà risultare staccato
dalla pavimentazione.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 97


VOCI DI CAPITOLATO

ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI INTERNE DAI RUMORI AEREI


NEI FABBRICATI DI NUOVA COSTRUZIONE

3. TOPSILENTEco 2. FONOPLAST 3. TOPSILENTDuo 2. FONOPLAST


o TOPSILENTRock o TOPSILENTBitex

5. Seconda muratura 5. Seconda muratura


della parete doppia della parete doppia

1. FONOSTRIP 1. FONOSTRIP
4. SILENTEco o
SILENTGlassEco o
SILENTRock

Pareti doppie in muratura interne nuove Pareti doppie in muratura interne nuove
Le pareti doppie perimetrali interne verranno desolidarizzate dal solaio edifi- Le pareti doppie perimetrali interne verranno desolidarizzate dal solaio edifi-
candole su di una striscia elastomerica fonosmorzante di spessore s=4 mm, candole su di una striscia elastomerica fonosmorzante di spessore s=4 mm,
dotata di una rigidità dinamica sotto un carico di 400 Kg/m2 = 937 MN/m3, di dotata di una rigidità dinamica sotto un carico di 400 Kg/m2 = 937 MN/m3, di
larghezza superiore di almeno 4 cm rispetto alla doppia parete. larghezza superiore di almeno 4 cm rispetto alla doppia parete.
L’isolamento acustico delle pareti doppie divisorie fra unità abitative diver- L’isolamento acustico delle pareti doppie divisorie fra unità abitative diver-
se, separate da una intercapedine di spessore non inferiore a 4 cm, verrà se, separate da una intercapedine di spessore non inferiore a 4 cm, verrà
realizzato per intonacatura stagna alle onde sonore della faccia interna di realizzato per intonacatura stagna alle onde sonore della faccia interna di
uno dei due muri: uno dei due muri:

• in pannelli autoportanti costituiti da fibra di poliestere con densità di 30 • con una lamina fonoimpedente ad alta densità, di massa areica di 4 Kg/m2,
kg/m3, atossica, termolegata ed esente da collanti, dotata di resistività a base di un composto con frequenza critica superiore ad 85.000 Hz, tipo
al flusso d’aria r=3,90 KPas/m2 e conducibilità termica l=0,037 W/m°K TOPSILENTBitex.
accoppiata ad una lamina fonoimpedente ad alta densità impermeabile
all’aria e al vapore, tipo TOPSILENTEco di spessore s=… cm. Oppure, in alternativa:

Oppure, in alternativa • con una lamina fonoimpedente ad alta densità a base di un composto con fre-
quenza critica superiore ad 85.000 Hz accoppiata con un tessuto non tessuto
• in pannelli autoportanti in busta di polietilene costituiti da lana di roccia di poliestere dotato di una rigidità dinamica (UNI EN 29052/1) s’=21 MN/m3 e
con densità di 40 kg/m3 dotata di resistività al flusso d’aria r=14,9 KPas/ una massa areica totale di 5 Kg/m2, tipo TOPSILENTDuo posato con la faccia
m2 e conducibilità termica λ=0,035 W/mK di spessore s=… cm accop- ricoperta dal non tessuto rivolto verso il muro.
piata ad una lamina fonoimpedente ad alta densità impermeabile all’aria
e al vapore che verrà rivolta verso l’interno tipo TOPSILENTRock di
spessore s=… cm. Lo spazio compreso tra i due muri verrà poi riempito con un isolante termoa-
custico:

• in pannelli a base di fibra di poliestere termolegata con densità di 20 kg/m3,


esente da collanti ed atossica, dotata di una resistività al flusso d’aria r=2,26
KPas/m2 e conducibilità termica l=0,040 W/m°K tipo SILENTEco di spessore
s=… cm.

Oppure, in alternativa:

• in pannelli di lana di roccia autoportanti con densità di 40 kg/m3 e resistività


al flusso d’aria r=14,9 KPas/m2 e conducibilità termica λ=0,035 W/m°K, tipo
SILENTRock di spessore s=… cm.

Oppure, in alternativa:

• in panneli a base di fibra di vetro con densità di 30 kg/m3 di resistività


al flusso d’aria r≥5 KPas/m2 e conducibilità termica l=0,032 W/m°K tipo
SILENTGlassEco di spessore s=... cm.

98 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


VOCI DI CAPITOLATO

ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI ESTERNE DAI RUMORI AEREI


NEI FABBRICATI DI NUOVA COSTRUZIONE
2. FONOPLAST
3. Intonacatura 3. Intonacatura
antipioggia 2. FONOPLAST antipioggia

4. SILENTEco o
SILENTGlassEco o
4. TOPSILENTEco o SILENTRock
TOPSILENTRock
5. TOPSILENTDuo
o TOPSILENTBitex
o TOPSILENTAdhesiv
5. Seconda muratura
della parete doppia 6. Seconda muratura
della parete doppia

1. FONOSTRIP

1. FONOSTRIP

Pareti doppie in muratura esterne nuove Pareti doppie in muratura esterne nuove
L’isolamento termoacustico delle pareti doppie perimetrali esterne, separate L’isolamento termoacustico delle pareti doppie perimetrali esterne, separate
da un’intercapedine, previa intonacatura della faccia interna dell’interca- da un’intercapedine, previa intonacatura della faccia interna dell’interca-
pedinedella prima muratura con funzione di protezione dalle infiltrazioni pedinedella prima muratura con funzione di protezione dalle infiltrazioni
meteoriche, verrà realizzato per foderatura dello spazio compreso tra i due meteoriche, verrà realizzato per foderatura dello spazio compreso tra i due
muri con un isolante termoacustico: muri con un isolante termoacustico:

• in pannelli autoportanti costituiti da fibra di poliestere con densità di 30 • in pannelli a base di fibra di poliestere termolegata con densità di 20 kg/m3,
kg/m3, atossica, termolegata ed esente da collanti, dotata di resistività esente da collanti ed atossica, dotata di una resistività al flusso d’aria r=2,26
al flusso d’aria r=3,90 KPas/m2 e conducibilità termica l=0,037 W/m°K KPas/m2 e conducibilità termica l=0,040 W/m°K tipo SILENTEco di spessore
accoppiata ad una lamina fonoimpedente ad alta densità impermeabile s=… cm.
all’aria e al vapore, tipo TOPSILENTEco di spessore s=… cm.
Oppure, in alternativa:
Oppure, in alternativa
• in pannelli di lana di roccia autoportanti con densità di 40 kg/m3 e resistività
• in pannelli autoportanti in busta di polietilene costituiti da lana di roccia al flusso d’aria r=14,9 KPas/m2 e conducibilità termica λ=0,035 W/m°K, tipo
con densità di 40 kg/m3 dotata di resistività al flusso d’aria r=14,9 KPas/ SILENTRock di spessore s=… cm.
m2 e conducibilità termica λ=0,035 W/mK di spessore s=… cm accop-
piata ad una lamina fonoimpedente ad alta densità impermeabile all’aria Oppure, in alternativa:
e al vapore che verrà rivolta verso l’interno tipo TOPSILENTRock di
spessore s=… cm. • in panneli a base di fibra di vetro con densità di 30 kg/m3 di resistività
al flusso d’aria r≥5 KPas/m2 e conducibilità termica l=0,032 W/m°K tipo
La parete interna verrà costruita su di una striscia elastomerica fonosmor- SILENTGlassEco di spessore s=... cm.
zante di spessore s=4 mm, di larghezza superiore di almeno 4 cm rispetto
al muro in elevazione, dotata di una rigidità dinamica sotto un carico di 400
Kg/m2 = 937 MN/m3. che verrà rivestito con una intonacatura stagna alle onde sonore ed al
vapore acqueo realizzata:

• con una lamina fonoimpedente ad alta densità, di massa areica di 4 Kg/m2,


a base di un composto con frequenza critica superiore ad 85.000 Hz, tipo
TOPSILENTBitex.

Oppure, in alternativa:

• con una lamina fonoimpedente ad alta densità a base di un composto con fre-
quenza critica superiore ad 85.000 Hz accoppiata con un tessuto non tessuto
di poliestere dotato di una rigidità dinamica (UNI EN 29052/1) s’=21 MN/m3 e
una massa areica totale di 5 Kg/m2, tipo TOPSILENTDuo posato con la faccia
ricoperta dal non tessuto rivolto verso il muro.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 99


VOCI DI CAPITOLATO

ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI,


NEI FABBRICATI ESISTENTI, CON CONTROPARETE SU TELAIO METALLICO
2. Telaio metallico
2. Telaio metallico

3. SILENTEco o 3. SILENTEco o
SILENTGlassEco o SILENTGlassEco o
SILENTRock o SILENTRock o
TOPSILENTRock TOPSILENTRock

4. TOPSILENTGips
4. TOPSILENTGips

5. Lastra di 5. Lastra di
carongesso carongesso

1. Striscia di guarnizione 1. Striscia di guarnizione

In alternativa 4 : TOPSILENTBitex e cartongesso In alternativa 4 : TOPSILENTBitex e cartongesso

Pareti esistenti perimetrali esterne ed interne con controparete su telaio metallico


L’isolamento acustico delle pareti perimetrali esistenti dell’unità abitativa verrà realizzato con un contromuro in gesso rivestito di spessore s = … cm montato
su telaio metallico autoportante che delimita un’intercapedine riempita:

• in pannelli a base di fibra di poliestere ter- • in panneli a base di fibra di vetro con • in pannelli di lana di roccia autoportanti con
molegata con densità di 20 kg/m3, esente densità di 30 kg/m3 di resistività al densità di 40 kg/m3 e resistività al flusso
da collanti ed atossica, dotata di una Oppure flusso d’aria r≥5 KPas/m2 e condu- Oppure d’aria r=14,9 KPas/m2 e conducibilità ter-
resistività al flusso d’aria r=2,26 KPas/m2 e in cibilità termica l=0,032 W/m°K tipo in mica λ=0,035 W/m°K, tipo SILENTRock di
conducibilità termica l=0,040 W/m°K tipo alternativa: SILENTGlassEco di spessore s=... cm. alternativa: spessore s=… cm.
SILENTEco di spessore s=… cm.

Il tamponamento della controparete sarà realizzato: Il tamponamento della controparete sarà realizzato da un doppio
strato di lastre in gesso rivestito avvitate sui montanti metallici
• con una prima lastra in gesso rivestito preaccoppiata ad una verticali distanziati 60 cm con interposto uno strato smorzante
lamina fonoimpedente ad alta densità ed elevatissima frequenza Oppure costituito da:
critica di spessore s=16,5 mm e massa areica di 15 kg/m2 tipo in alternativa:
TOPSILENTGips seguita dalla posa della seconda lastra in • una lamina fonoimpedente ad alta densità, di massa areica di 4
gesso rivestito di spessore >12mm entrambe avvitate sui mon- Kg/m2, a base di un composto con frequenza critica superiore ad
tanti metallici verticali distanziati di 60 cm. 85.000 Hz, tipo TOPSILENTBitex che verrà incollata alla lastra di
cartongesso con la colla FONOCOLL.

A cavallo delle linee di accostamento delle lastre verrà posata una rete coprigiunto tipo Nastrogips con la funzione di armatura della sigillatura dei giunti,
che sarà eseguita con uno stucco tipo Stuccojoint.

100 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


VOCI DI CAPITOLATO

ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI,


NEI FABBRICATI ESISTENTI, CON ISOLAMENTO INCOLLATO

3. SILENTGipsalu

3. SILENTGips

2. GIPSCOLL
applicato con spatola 2. GIPSCOLL

1. Striscia di 1. Striscia di
guarnizione guarnizione

Pareti esistenti perimetrali esterne con Pareti esistenti perimetrali interne


isolamento incollato con isolamento incollato
L’isolamento acustico delle pareti esistenti perimetrali esterne verrà realizzato per L’isolamento acustico delle pareti perimetrali interne divisorie tra unità abitative
placcaggio delle stesse con lastre prefabbricate di spessore s = … cm, costi- diverse verrà realizzato per placcaggio delle stesse con lastre prefabbricate di
tuite da un cartongesso di spessore s=9,5 mm e permeabilità al vapore µ=8,4, spessore s=… cm costituite da un cartongesso di spessore s=9,5 mm e permea-
accoppiato ad una lana di vetro di densità pari a 85 Kg/m3 con una permeabilità bilità al vapore acqueo µ=8,4 accoppiato ad una lana di vetro di densità pari a 85
al vapore acqueo µ=1,3 e una rigidità dinamica s’=2,2 MN/m3, protetta da una Kg/m3 con una permeabilità al vapore acqueo µ=1,3 e una rigidità dinamica s’=2,2
barriera al vapore incorporata costituita da una lamina di alluminio di spessore MN/m3 tipo SILENTGips. Le lastre verranno fissate al muro da rivestire con gnoc-
s=15 µ e permeabilità al vapore acqueo µ=600.000, tipo SILENTGipsalu. Le chi di gesso adesivo tipo GIPSCOLL e a cavallo delle linee di accostamento verrà
lastre verranno fissate al muro da rivestire con gnocchi di gesso adesivo tipo posata una rete coprigiunto tipo NASTROGIPS, con la funzione di armatura della
GIPSCOLL e a cavallo delle linee di accostamento degli elementi verrà posta una sigillatura dei giunti, che sarà eseguita con uno stucco tipo STUCCOJOINT.
rete coprigiunto tipo NASTROGIPS con la funzione di armatura della sigillatura
dei giunti, eseguita con uno stucco tipo STUCCOJOINT.

ISOLAMENTO ACUSTICO A SPESSORE MINIMALE

L’isolamento acustico a spessore minimale delle pareti verrà realizzato per plac- 3. TOPSILENTDuogips
caggio delle stesse con lastre prefabbricate di spessore s=21 mm e massa areica 2. GIPSCOLL
di 15 kg/m2, costituite da un cartongesso di spessore s=12,5 mm e permeabilità
al vapore µ=8,4, accoppiato ad una lamina fonoimpedente con una permeabilità
al vapore acqueo µ=100.000 rivestita con un tessuto non tessuto di poliestere
dotato di una rigidità dinamica s’=21 MN/m3, tipo TOPSILENTDUOgips. Le
lastre verranno fissate al muro da rivestire con gnocchi di gesso adesivo tipo
GIPSCOLL e a cavallo delle linee di accostamento degli elementi verrà posta
una rete coprigiunto tipo NASTROGIPS con la funzione di armatura della sigilla-
tura dei giunti, eseguita con uno stucco tipo STUCCOJOINT.

1. Striscia di
guarnizione

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 101


VOCI DI CAPITOLATO

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOFFITTI, CON TELAIO METALLICO


RIBASSATO, DAI RUMORI AEREI E Di calpestio
1. SILENTEco o
SILENTGlassEco

2. telaio
metallico 2. SILENTEco o
SILENTGlassEco o
SILENTRock

4. TOPSILENTGips

5. Lastra
di cartongesso

Solaio esistente con controsoffitto su telaio metallico sospeso


L’isolamento acustico dei rumori di calpestio dei solai esistenti che insistono sull’unità abitativa verrà realizzato con un controsoffitto ribassato per …  cm in
gesso rivestito che delimita una intercapedine con doppio isolamento costituito da:
• in pannelli a base di fibra di poliestere ter-
• in panneli a base di fibra di vetro con • in pannelli di lana di roccia autoportanti con
molegata con densità di 20 kg/m3, esente
Oppure densità di 30 kg/m3 di resistività al Oppure densità di 40 kg/m3 e resistività al flusso
da collanti ed atossica, dotata di una
in flusso d’aria r≥5 KPas/m2 e condu- in d’aria r=14,9 KPas/m2 e conducibilità ter-
resistività al flusso d’aria r=2,26 KPas/m e
2
alternativa: cibilità termica l=0,032 W/m°K tipo alternativa: mica λ=0,035 W/m°K, tipo SILENTRock di
conducibilità termica l=0,040 W/m°K tipo
SILENTGlassEco di spessore s=... cm. spessore s=… cm.
SILENTEco di spessore s=… cm.

Il primo strato di …  cm di spessore verrà incollato o fissato meccanicamente al soffitto mentre il secondo strato di …  cm di spessore verrà steso sulle lastre
in gesso rivestito che costituiscono il tamponamento del controsoffitto. Questo sarà realizzato con un doppio strato di lastre in gesso rivestito con interposto
uno strato smorzante che sarà avvitato sui profili di una orditura metallica appesa ad appositi agganci di sospensione per l’isolamento acustico.
• Il tamponamento sarà costituito da una prima lastra in gesso rivestito preaccoppiata ad una lamina fonoimpedente ad alta densità ed elevatissima frequenza
critica di spessore s=16,5 mm e massa areica di 15 kg/m2 tipo TOPSILENTGips seguita dalla posa della seconda lastra in gesso rivestito di spessore >12mm.

A cavallo delle linee di accostamento delle lastre verrà posata una rete coprigiunto tipo NASTROGIPS con la funzione di armatura della sigillatura dei giunti,
che sarà eseguita con uno stucco tipo STUCCOJONT.

102 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


VOCI DI CAPITOLATO

ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOFFITTI, CON TELAIO METALLICO A


RIDOSSO DEL SOFFITTO ESISTENTE, DAI RUMORI AEREI E Di calpestio

1. telaio
metallico
2. SILENTEco o
SILENTGlassEco o
SILENTRock

3. TOPSILENTGips

4. Lastra
di cartongesso

Solaio esistente con controsoffitto su telaio metallico in aderenza


L’isolamento acustico dei rumori di calpestio dei solai esistenti che insistono sull’unità abitativa verrà realizzato con un controsoffitto di … cm di spessore in
gesso rivestito che delimita una intercapedine riempita:
• in pannelli a base di fibra di poliestere ter- • in panneli a base di fibra di vetro con • in pannelli di lana di roccia autoportanti con
molegata con densità di 20 kg/m3, esente Oppure densità di 30 kg/m3 di resistività al Oppure densità di 40 kg/m3 e resistività al flusso
da collanti ed atossica, dotata di una in flusso d’aria r≥5 KPas/m2 e condu- in d’aria r=14,9 KPas/m2 e conducibilità ter-
resistività al flusso d’aria r=2,26 KPas/m2 e alternativa: cibilità termica l=0,032 W/m°K tipo alternativa: mica λ=0,035 W/m°K, tipo SILENTRock di
conducibilità termica l=0,040 W/m°K tipo SILENTGlassEco di spessore s=... cm. spessore s=… cm.
SILENTEco di spessore s=… cm.

Il tamponamento del controsoffitto sarà realizzato con un doppio strato di lastre in gesso rivestito con interposto uno strato smorzante avvitato su profili
metallici di una orditura adiacente al soffitto ma da esso isolata con una guarnizione adesiva in polimero espanso.
• Il tamponamento sarà costituito da una prima lastra in gesso rivestito preaccoppiata ad una lamina fonoimpedente ad alta densità ed elevatissima frequenza
critica di spessore s=16,5 mm e massa areica di 15 kg/m2 tipo TOPSILENTGips seguita dalla posa della seconda lastra in gesso rivestito di spessore >12mm.

A cavallo delle linee di accostamento delle lastre verrà posata una rete coprigiunto tipo NASTROGIPS con la funzione di armatura della sigillatura dei giunti,
che sarà eseguita con uno stucco tipo STUCCOJONT.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 103


MISURE DI LABORATORIO
RIGIDITÀ DINAMICA PER IL CALCOLO PREVISIONALE DELL’ISOLAMENTO ACUSTICO DEI SOLAI - “ITC-CNR”
SISTEMA A

FONOSTOPDuo

CERTIFICAZIONE

“ITC-CNR”
n. 3402/RP/01
s’ = 21 MN/m3

SISTEMA B

FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo

CERTIFICAZIONE

“ITC-CNR”
n. 3403/RP/01
s’ = 11 MN/m3

SISTEMA C

FONOSTOPTrio+FONOSTOPDuo

CERTIFICAZIONE

“ITC-CNR”
n. 3404/RP/01
s’ = 9 MN/m3

104 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


MISURE DI LABORATORIO
MISURA DELL’ISOLAMENTO AL CALPESTIO NORMALIZZATO (Ln) - “CSI”

(*)

CERTIFICAZIONE

“CSI”
n. ME06/060/98

(*) Nota Bene. Il miglioramento dell’isolamento al calpestio risultato del rapporto di prova soprariportato ha solamente valore
indicativo per raffronti fra test condotti con le medesime modalità ma non è utilizzabile per una previsione acustica, né per
un calcolo previsionale dell’isolamento acustico del calpestio di un solaio in opera.

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 105


MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI - “IEN G. FERRARIS”
PARETE SEMPLICE DA 12

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 15 cm
• Peso 153 kg/m2

Forato POTERE FONOISOLANTE


25x25x12
Rw = 44,9 dB
TRASMITTANZA
U = 1,9126 W/m2K (*)

CERTIFICAZIONE

“IEN G. Ferraris”
n. 35561/04

CONTROPARETE SOTTILE IN CARTONGESSO INCOLLATA

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 18 cm
• Peso 167 kg/m2
2. TOPSILENTDuo
5 kg/m2
Forato Spessore: 9 mm POTERE FONOISOLANTE
25x25x12 Rw = 51,9 d B
3. Cartongesso
Spessore: 13 mm
TRASMITTANZA
U = 1,3425 W/m2K (*)
1. Colla
Spessore: circa 8 mm
Alternativa:
TOPSILENTDuo+Cartongesso = TOPSILENTDuogips
4. Fascia
desolidarizzante CERTIFICAZIONE

“IEN G. Ferraris”
n. 35561/08

DOPPIO MURO ISOLATO 12÷8

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 29 cm
2. SILENTEco • Peso 260 kg/m2
Spessore: 40 mm
Forato
25x25x12 POTERE FONOISOLANTE
4. Forato
Rw = 52,3 dB
1. TOPSILENTBitex 25x25x8
5 kg/m2 TRASMITTANZA
Spessore: 4 mm
U = 0,5365 W/m2K (*)
Alternativa:
SILENTEco+TOPSILENTBitex = TOPSILENTEco

CERTIFICAZIONE

“IEN G. Ferraris”
3. FONOSTRIP n. 35561/09

(*) Valori calcolati relativi alla sola parete

106 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI - “IEN G. FERRARIS”
CONTROPARETE STACCATA IN CARTONGESSO SU TELAIO METALLICO

2. Telaio metallico 1. Fibra CARATTERISTICHE DELLA PARETE


Spessore: 49 mm minerale • Spessore totale 26 cm
• Peso 180 kg/m2
3. TOPSILENTBitex
Forato 5 kg/m2
25x25x12 Spessore: 5 mm POTERE FONOISOLANTE
Rw = 61,1 dB
4. Cartongesso
Spessore: 13 mm
TRASMITTANZA
U = 0,4958 W/m2K (*)
Alternativa:
TOPSILENTBitex+Cartongesso = TOPSILENTGips
CERTIFICAZIONE

“IEN G. Ferraris”
n. 35561/05

CONTROPARETE ADDOSSATA IN CARTONGESSO SU TELAIO METALLICO

2. Telaio metallico 3. SILENTEco CARATTERISTICHE DELLA PARETE


Spessore: 40 mm
Spessore: 49 mm • Spessore totale 23 cm
• Peso 178 kg/m2
4. Cartongesso
Forato Spessore: 13 mm POTERE FONOISOLANTE
25x25x12
Rw = 61,3 dB
5. TOPSILENTBitex
5 kg/m2
Spessore: 4 mm TRASMITTANZA
U = 0,5033 W/m2K (*)
6. Cartongesso Alternativa:
1. Fascia Spessore: 13 mm TOPSILENTBitex+Cartongesso = TOPSILENTGips
desolidarizzante
CERTIFICAZIONE

“IEN G. Ferraris”
n. 35561/07

PARETE IN CARTONGESSO SU TELAIO METALLICO

3. Telaio metallico CARATTERISTICHE DELLA PARETE


Spessore: 75 mm 4. Fibra Minerale • Spessore totale 13,5 cm
Spessore: 60 mm
• Peso 54 kg/m2
1. Cartongesso
Spessore: 13 mm
5. TOPSILENTBitex POTERE FONOISOLANTE
Rw = 59,2 dB
Spessore: 4 mm

6-7. Cartongesso
Spessore: 13 mm TRASMITTANZA
U = 0,4202 W/m2K (*)
2. TOPSILENTBitex Alternativa:
Spessore: 4 mm TOPSILENTBitex+Cartongesso = TOPSILENTGips

CERTIFICAZIONE

“IEN G. Ferraris”
n. 35561/03

(*) Valori calcolati relativi alla sola parete

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 107


MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI - “ITC-CNR”
DOPPIA PARETE DA 8
1. FONOPLAST
CARATTERISTICHE DELLA PARETE
3. Laterizio alveolato (F/A=45%) • Spessore totale 25 cm
8x50x24,5 • Peso 245 kg/m2

6. INTOPLAN POTERE FONOISOLANTE


spessore: cm 1,5
Rw = 55,0 dB
TRASMITTANZA
U = 0,3016 W/m2K (*)

6. INTOPLAN CERTIFICAZIONE
spessore: cm 1,5

5. Laterizio alveolato (F/A=45%)


8x50x24,5
2. FONOSTRIP n. 4165/RP/06
larghezza: cm 30 4. TOPSILENTRock
spessore: cm 6,0

DOPPIA PARETE DA 8
1. FONOPLAST
CARATTERISTICHE DELLA PARETE
3. Laterizio alveolato (F/A=45%) • Spessore totale 25 cm
8x50x24,5
• Peso 243 kg/m2
6. INTOPLAN POTERE FONOISOLANTE
Rw = 56,0 dB
spessore: cm 1,5

TRASMITTANZA
U = 0,3249 W/m2K (*)

6. INTOPLAN CERTIFICAZIONE
spessore: cm 1,5

5. Laterizio alveolato (F/A=45%)


2. FONOSTRIP 8x50x24,5
larghezza: cm 30 04. TOPSILENTEco
spessore: cm 5,0 n. 4166/RP/06
(intercapedine: cm 6,0)

DOPPIA PARETE DA 12÷8


1. FONOPLAST
CARATTERISTICHE DELLA PARETE
3. Laterizio alveolato (F/A=45%) • Spessore totale 28 cm
12x50x24,5
• Peso 288 kg/m2
6. INTOPLAN POTERE FONOISOLANTE
Rw = 57,0 dB
spessore: cm 1,5

TRASMITTANZA
U = 0,3204 W/m2K (*)

6. INTOPLAN CERTIFICAZIONE
spessore: cm 1,5

5. Laterizio alveolato (F/A=45%)


8x50x24,5
2. FONOSTRIP
larghezza: cm 30 4. TOPSILENTRock n. 4167/RP/06
spessore: cm 5,0

(*) Valori calcolati relativi alla sola parete

108 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


MISURE DI LABORATORIO
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI - “ITC-CNR”
CONTROPARETE STACCATA IN CARTONGESSO SU TELAIO METALLICO SU BLOCCO DA 25

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 37 cm
1. FONOPLAST • Peso 228 kg/m2
7. SILENTRock
3. Laterizio alveolato (F/A=45%) spessore: cm 5,0 POTERE FONOISOLANTE
25x50x19 Rw = 69,0 dB
4. INTOPLAN 8. TOPSILENTGips TRASMITTANZA
U = 0,3656 W/m2K (*)
spessore: cm 1,65
spessore: cm 1,5

∆Rw = 16 dB

9. Cartongesso CERTIFICAZIONE
spessore: cm 1,3

5. Fascia perimetrale
2. FONOSTRIP per massetti
larghezza: cm 30
4. INTOPLAN 6. Telaio metallico n. 4213/RP/06
spessore: cm 1,5
spessore: cm 4,9

CONTROPARETE STACCATA IN CARTONGESSO SU TELAIO METALLICO SU BLOCCO DA 25

CARATTERISTICHE DELLA PARETE


• Spessore totale 37 cm
1. FONOPLAST • Peso 228 kg/m2
7. SILENTEco
3. Laterizio alveolato (F/A=45%) spessore: cm 5,0 POTERE FONOISOLANTE
25x50x19
Rw = 68,0 dB
4. INTOPLAN 8. TOPSILENTGips TRASMITTANZA
U = 0,3784 W/m2K (*)
spessore: cm 1,65
spessore: cm 1,5

∆Rw = 15 dB

9. Cartongesso CERTIFICAZIONE
spessore: cm 1,3

5. Fascia perimetrale
2. FONOSTRIP per massetti
larghezza: cm 30
4. INTOPLAN
spessore: cm 1,5 6. Telaio metallico n. 4214/RP/06
spessore: cm 4,9

PARETE IN CARTONGESSO SU DOPPIO TELAIO METALLICO


7. Telaio metallico 2. Telaio metallico
spessore: mm 50 spessore: mm 50 CARATTERISTICHE DELLA PARETE
• Spessore totale 20 cm
3. Doppialastra • Peso 67 kg/m2
8. SILENTEco di cartongesso
spessore: mm 40 spessore: mm 25
POTERE FONOISOLANTE
Rw = 62,0 dB
4. SILENTEco
spessore: mm 40
9. Doppialastra 5. TOPSILENTBitex
di cartongesso spessore: mm 4 TRASMITTANZA
U = 0,3059 W/m2K (*)
spessore: mm 25
6. Lastra
di cartongesso
spessore: mm 12,5

CERTIFICAZIONE

1. Fascia desolidarizzante n. 4946/RP/09

(*) Valori calcolati relativi alla sola parete

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 109


IL COLLAUDO IN OPERA DEI REQUISITI PASSIVI
DELLE STRUTTURE
Quanto di seguito riportato vuole essere un Macchina del calpestio mento acustico dei locali riceventi (il livello di
ausilio alla conoscenza delle tematiche ri- assorbimento acustico dei locali riceventi è
chieste dal DPCM 5/12/97, per tale carat- una variabile che se non correttamente valu-
teristica non possiamo ritenere esaustivo il tata può distorcere i valori in fase di elabora-
contenuto di questo capitolo ma indicativo zione dei dati). Viene poi usata come sorgente
ai fini divulgavi. Per maggiori informazioni rumorosa (rumore rosa) per effettuare i rilievi
inerenti i procedimenti di misura dei requisiti dell’indice di potere fonoisolante apparente
passivi si esorta il lettore a prendere visione di elementi di separazione interni R’w (solai
dei contenuti delle Norme tecniche collegate e pareti divisorie tra alloggi di differente pro-
ed elencate di seguito o ad affidarsi ad un prietà) e dell’indice di isolamento di facciata
tecnico competente in acustica ambientale D2m,nT,w. In tali circostanze la sorgente posta
(figura professionale adibita a questa tipologia nell’ambiente emittente emana un livello di
di misura iscritta ad un elenco regionale che pressione sonora sufficiente a garantire un
fa’ riferimento alle A.R.P.A. regionali). livello di pressione sonora nell’ambiente rice-
Per ragioni di pertinenza merceologica non Per quanto concerne la misura dell’indice di vente, facilmente rilevabile dal fonometro (tali
sono stati considerati i requisiti di Legge livello normalizzato di calpestio, non sarà più strumenti faticano a rilevare pressioni sonore
riguardanti il livello di rumore prodotto da necessaria l’emissione sonora attraverso il prossime o inferiori a 20 dB), tale livello è
impianti a funzionamento continuo e discon- dodecaedro (quindi sorgente di rumori aerei) solitamente compreso tra 90 dB e 105 dB (a
tinuo. bensì dovremmo indurre delle sollecitazione seconda delle pareti in sede di collaudo e del-
meccaniche al solaio in modo da testare il suo la tipologia di misura, in interno o in esterno).
livello di attenuazione dei rumori causati per
 PARAMETRI ACUSTICI COLLEGATI urto diretto delle strutture che si propagano
ALLE STRUTTURE per via solida. Tale sollecitazione è consen- dodecaedro
I parametri acustici richiesti dal DPCM 5 Di- tita dall’uso di una macchina a martelli (di
cembre 1997, relativi agli elementi strutturali varie fogge ma con caratteristiche prefissate
del fabbricato, sono i seguenti: secondo Norma) dotata di cinque cilindri di
• indice del potere fonoisolante apparente di acciaio pesanti gr 500 ±12 che cadono per-
partizioni fra ambienti (R’w) pendicolarmente al piano per gravità (attra-
• indice dell’isolamento acustico normalizzato verso la rotazione di un albero a camme) da
di facciata (D2m,nT,w) un altezza di cm 4 con una tolleranza di ±5%,
• indice del livello di rumore di calpestio di mettendo in vibrazione il pacchetto di cui è
solai normalizzato (L’n,w) composto il solaio.

Fonometro rilevatore Foglio di calcolo


 RIFERIMENTI NORMATIVI Effettuati i rilievi strumentali in opera, i dati
COLLEGATI memorizzati dal fonometro dovranno essere
• UNI 10708-1 “Misurazione dell’isolamento inseriti ed elaborati con un foglio di calcolo in
acustico in edifici e di elementi di edifi- grado di implementare i livelli misurati dando
cio - Misurazioni in opera dell’isolamento un indice di valutazione (rappresentativo della
acustico per via aerea tra ambienti”, ora prestazione di un elemento inserito in un de-
sostituita dalla norma UNI EN ISO 140-4 terminato contesto, ma non esaustivo dell’ef-
dicembre 2000. fettiva bontà o meno del potere fonoisolante).
• UNI 10708-2 “Misurazione dell’isolamento
acustico in edifici e di elementi di edificio
- Misurazioni in opera dell’isolamento acu- COME VENGONO ESEGUITI
stico per via aerea degli elementi di facciata I COLLAUDI IN OPERA
e delle facciate”, ora sostituita dalla norma R’w - Collaudo dell’indice di potere
UNI EN ISO 140-5 dicembre 2000. Lo strumento deputato alla misura del livello fonoisolante apparente di un elemento
• UNI 10708-3 “Misurazione dell’isolamento di pressione sonora è costituito da una catena di separazione verticale tra unità
acustico in edifici e di elementi di edificio - di misura composta da un microfono, un filtro abitative di differente proprietà.
Misurazioni in opera dal rumore di calpestio ed un indicatore di livello.
di solai”, ora sostituita dalla norma UNI EN La presenza del filtro di ponderazione (esisto-
ISO 140-7 dicembre 2000. no varie tipologie di filtri, per l’edilizia si usa il
• La misura del tempo di riverberazione viene tipo A, per altre situazioni, come ad esempio
definita secondo la norma ISO 3382 1975, l’industria o altro, esistono filtri denominati B
aggiornata nel 1997, con riferimento alla o C) è necessaria per trasformare il livello mi- L2=55 dB L1=100 dB
UNI EN 20354. surato in dB, secondo una scala relativa alla
modalità di percezione del nostro apparato
uditivo (l’orecchio umano percepisce uguali
 STRUMENTAZIONE livelli di pressione sonora in modo differente
La strumentazione necessaria per effettuare a seconda della frequenza dell’emissione fonometro fonometro sorgente
rilievi fonometrici consta dei seguenti ele- sonora).
menti:
• sorgente sonora omnidirezionale (dodeca- Sorgente sonora omnidirezionale Determinata la parete in sede di collaudo, la
edro); La sorgente sonora viene usata per le misure sorgente sonora verrà posta in uno dei due
• fonometro rilevatore; in opera relative a tutti i requisiti del DPCM locali (appartenenti a diverse unità abitative)
• macchina del calpestio (tapping machine); 5/12/97, in occasione del rilievo del tempo divisi dalla parete. Tale sorgente rumorosa
• foglio di calcolo per elaborazione dei dati; di riverberazione T30 (tempo misurato in se- emanerà un livello di pressione sonora (come
• eventuali altri accessori quali cavalletti o condi [s] relativo alla diminuzione del livello di si diceva attorno a 100 dB) ed un fonometro
cuffie. pressione sonora di 30 dB poi trasformato in nello stesso locale emittente testimonierà tale
Di seguito sintetica descrizione degli elementi T60 durante l’elaborazione dei dati), indispen- valore; nel medesimo istante, nel caso in cui
elencati. sabile per le correzione relative all’assorbi- i tecnici siano in possesso di due fonometri,

110 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


IL COLLAUDO IN OPERA DEI REQUISITI PASSIVI DELLE STRUTTURE

o nell’istante seguente con un fonometro sorgente rumorosa (il fonometro sarà posto valutazione a 500 Hz, si dovrà procedere allo
solo (la sorgente rimarrà logicamente in fun- a m 2 dalla facciata). Terminato il rilievo in spostamento (in su e giù) della curva ISO nota
zione), rileverà il livello di pressione sonora esterno la sorgente sonora verrà spostata (quella indicata in blu) fino a garantire uno
nell’ambiente ricevente in più posizioni di all’interno dei locali riceventi per effettuare le scarto negativo massimo di 32 dB (frequenza
misura. Oltre alla misura dell’isolamento della misure relative ai tempi di riverberazione ed al per frequenza si effettua la differenza tra la
partizione dovranno essere rilevati i tempi di rumore di fondo con sorgente spenta. curva ISO e quella sperimentale fino a quando
riverberazione (si porrà nuovamente in fun- Al termine verranno misurati i volumi dei locali si ottiene uno scarto massimo minore di 32
zione la sorgente sonora che attraverso emis- riceventi per implementare il calcolo dell’as- dB), a questo punto si blocca la curva ISO e
sioni sonore ad impulso, renderà possibile la sorbimento acustico. si intercetta con 2 rette il valore in dB in corri-
misura del tempo di decadimento del livello spondenza della frequenza di 500 Hz. L’indice
di pressione sonora) ed il rumore di fondo L’n,w - Collaudo dell’indice del livello di di valutazione dei tre parametri in sede di ana-
(misura del rumore effettivamente presente calpestio normalizzato dei solai lisi si otterrà (nei tre differenti casi) dal valore in
in sito con sorgente sonora spenta). Ottenuti dB relativo a 500 Hz.
questi necessari dati di rilievo si opererà l’ela- Come di seguito indicato nelle figure, ad ogni
borazione dei dati al fine di ottenere l’indice richiesta corrisponde una curva ISO che sarà
di potere fonoisolante apparente R’w relativo uguale per la valutazione degli indici di po-
alla parete in sede di collaudo (logicamente tere fonoisolante apparente e di isolamento
macchina
comprensivo delle condizioni al contorno a martelli di facciata, diversa per l’indice di calpestio
relative agli ancoraggi della parete con il re- solaio normalizzato.
sto delle murature) per differenza di livelli tra Tali curva riproducono l’andamento corretto
ambiente disturbato ed ambiente disturbante degli elementi nei confronti dell’isolamento
(testimonia la “prestazione” dell’elemento). Il L’nw=40 dB acustico secondo Norma e tracciano quindi
fonometro
medesimo procedimento di prova può essere “la retta via” che ogni partizione correttamen-
eseguito invertendo gli ambienti emittente te isolata dovrebbe seguire:
e ricevente. Al termine verranno misurati i • per le pareti dovremmo sempre avere un
volumi dei locali riceventi per implementare il In questo caso non verrà più rilevata la “pre- incremento del livello di isolamento cre-
calcolo dell’assorbimento acustico. stazione“ di elemento di separazione, bensì scendo sull’asse delle frequenze;
un livello massimo di disturbo nell’ambiente • per i solai, al contrario dovremmo avere una
ricevente. La macchina del calpestio verrà diminuzione dei livelli all’aumentare delle
posta sul solaio in sede di misura e verrà frequenze.
azionata per sollecitare meccanicamente
la partizione in almeno 4 posizioni diverse R’w - Calcolo dell’indice di potere
che dovranno essere a cm 50 dalle pareti, fonoisolante apparente di un elemento di
avendo cura di porre la macchina a 45° nei separazione verticale tra unità abitative
confronti dell’orditura dei solai. di differente proprietà.
Nell’ambiente ricevente (sottoposto alla mac-
china nella stragrande maggioranza dei casi,
partizione orrizontale part. verticale
ma anche affiancato o addirittura soprastan-
te; la Legge non specifica nessuna delle tre
D2m,nT,w - Collaudo dell’indice di ipotesi) verrà misurato il livello di pressione
isolamento di facciata sonora con un unico fonometro rilevatore,
muovendosi attorno alle 4 posizioni di mi-
sura al fine di garantire un rilievo minimo di
16 valori. Verranno poi eseguite le misure dei
tempi di riverberazione e del rumore di fondo
L2=55 dB L1=100 dB
per caratterizzare come sempre la condizio-
ne di misura e poter così operare le correzio-
ni imposte dalle Norme al fine di esprimere
un indice di valutazione comprensivo dei ri- D2m,nT,w - Calcolo dell’indice di
svolti collegati all’as- isolamento di facciata
sorbimento acustico
sorgente dell’ambiente rice-
fonometro fonometro
vente o dei tempi
di riverberazione.
Come per il caso precedente, anche per le Al termine verran-
pareti perimetrali verrà eseguita una misura no misurati i volumi
in grado di determinare un indice relativo dei locali riceventi
alla “prestazione” di un elemento, la facciata per implementare il
dell’edificio. Tali indagini strumentali, nel caso calcolo dell’assorbi-
in cui si dovesse compiutamente caratteriz- mento acustico.
zare l’intero edificio, si dovrebbero eseguire
su tutte le facciate ed eventualmente piano
per piano, appartamento per appartamento,  ELABORAZIONE DEI DATI
stanza per stanza (con conseguenti forti in- Scaricati i dati rilevati in opera attraverso il Ln,w - Calcolo dell’indice di livello di
vestimenti). Le operazioni di misura si rispec- fonometro, sarà possibile elaborare quanto calpestio dei solai
chiano fedelmente ottenuto con un foglio di calcolo.
a quanto già analiz- L’intervallo di frequenze richiesto dalla Norme
zato per le pareti in- va da 100 Hz a 3150 Hz (suddividendo tale
terne, con le uniche intervallo per bande di terzi d’ottava).
variazione relative al Dopo aver considerato l’incidenza dei rumori
fatto che la sorgente di fondo (correzioni) e dei tempi di riverbe-
verrà posta in ester- razione T, secondo formule presenti nelle
no (a circa m 5÷6 Norme UNI, i valori rilevati per frequenza an-
dalla facciata in sede dranno raccolti in una tabella e quindi riportati
di collaudo) e così il su un grafico come quelli di seguito riportati,
fonometro che atte- al fine di disegnare le curve sperimentali.
sterà il livello della Disegnate tali curve, per ottenere l’indice di

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 111


MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DEI PAVIMENTI DAI RUMORI Di calpestio
Elenco COLLAUDI in opera ESEGUITI DA STUDI E LABORATORI SPECIALIZZATI IN ACUSTICA
L’n,w SP. MASSETTO (cm) STRATI E MATERIALE FINITURA
LATERO CEMENTO
54 5 FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo ceramica
cm 16 + 4 54 5 FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo ceramica
(TRAVETTI E PIGNATTE)
53 5 FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo ceramica

L’n,w SP. MASSETTO (cm) STRATI E MATERIALE FINITURA
49 5 FONOSTOPDuo ceramica
53 5 FONOSTOPDuo ceramica
55 6 FONOSTOPDuo ceramica
56 5 FONOSTOPDuo legno
56 4 FONOSTOPDuo Ceramica
55 4 FONOSTOPDuo Ceramica
57 4 FONOSTOPDuo Ceramica
58 4 FONOSTOPDuo Ceramica
53 5 FONOSTOPDuo ceramica
52 5 FONOSTOPDuo ceramica
40 6 FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo legno
52 4 FONOSTOPDuo legno
54 4 FONOSTOPDuo legno
56 5 FONOSTOPDuo assente
52 5 FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo assente
55 5 FONOSTOPDuo Ceramica
58 5 FONOSTOPDuo Ceramica
55 5 FONOSTOPDuo Ceramica
55 5 FONOSTOPDuo Ceramica
57 5 FONOSTOPDuo Ceramica
LATERO CEMENTO
56 5 FONOSTOPDuo Legno
cm 20 + 4
58 5 FONOSTOPDuo Legno
(TRAVETTI E PIGNATTE)
58 5 FONOSTOPDuo Ceramica
51 4 FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo Legno
55 5 FONOSTOPDuo Ceramica
55 5 FONOSTOPDuo Legno
42 5 FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo Legno
54 5 FONOSTOPDuo Assente
50 5 FONOSTOPBar Ceramica
52 5 FONOSTOPBar Ceramica
58 5 FONOSTOPBar Ceramica
58 5 FONOSTOPBar Ceramica
56 5 FONOSTOPBar Ceramica
58 5 FONOSTOPBar Ceramica
54 5 FONOSTOPDuo Ceramica
50 4 FONOSTOPDuo Legno
54 4 FONOSTOPDuo Legno
57 4 FONOSTOPDuo Assente
56 5 FONOSTOPDuo Ceramica
53 5 FONOSTOPDuo Legno
54 5 FONOSTOPDuo Ceramica
52 6 FONOSTOPDuo Ceramica
51 6 FONOSTOPDuo Ceramica

L’n,w SP. MASSETTO (cm) STRATI E MATERIALE FINITURA


55 5 FONOSTOPDuo Ceramica
LATERO CEMENTO
58 4 FONOSTOPDuo Ceramica
cm 24 + 4
59 5 FONOSTOPBar Ceramica
(TRAVETTI E PIGNATTE)
60 5 FONOSTOPBar Assente

L’n,w SP. MASSETTO (cm) STRATI E MATERIALE FINITURA


LEGNO 58 7 FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo Ceramica
cm 2 55 5 FONOSTOPDuo+FONOSTOPTrio Ceramica
+ CAPPA COLLABORANTE C.A. 58 6 FONOSTOPDuo+FONOSTOPDuo Legno
cm 6 59 6 FONOSTOPTrio Ceramica

L’n,w SP. MASSETTO (cm) STRATI E MATERIALE FINITURA
56 5 FONOSTOPDuo Ceramica
PREFABBRICATI A LASTRE CON PSE
58 5 FONOSTOPDuo Ceramica
(tipo Predalle) 54 5 FONOSTOPDuo assente
52 5 FONOSTOPDuo assente

112 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


MISURE IN OPERA

Latero cemento cm 16+4 (travetti e pignatte)

Stratigrafia
- Pavimento in
gres porcellanato 1 cm
- Massetto sabbia/cemento armato 5 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Cemento alleggerito 6-7 cm
- Solaio in laterocemento 20 cm
- Intonaco civile 1,5 cm

L’nw = 53 dB

Latero cemento cm 20+4 (travetti e pignatte) Latero cemento cm 20+4 (travetti e pignatte)

Stratigrafia Stratigrafia
- Pavimento in ceramica 1 cm - Pavimento in ceramica 1 cm
- Massetto sabbia/cemento armato 5 cm - Massetto sabbia/cemento armato 5 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Calcestruzzo alleggerito 7 cm - Calcestruzzo alleggerito 6÷8 cm
- Solaio in laterocemento 24 cm - Solaio in laterocemento 24 cm
- Intonaco civile 1,5 cm - Intonaco civile 1,5 cm

L’nw = 49 dB L’nw = 53 dB

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 113


MISURE IN OPERA

Latero cemento cm 20+4 (travetti e pignatte) Latero cemento cm 20+4 (travetti e pignatte)

Stratigrafia Stratigrafia
- Pavimento in legno 2 cm - Pavimento in ceramica 1 cm
- Massetto 5 cm - Massetto 5 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Massetto alleggerito 8 cm - Massetto alleggerito 8 cm
- Solaio in laterocemento 24 cm - Solaio in laterocemento 24 cm
- Intonaco civile 1,5 cm - Intonaco civile 1,5 cm

L’nw = 53 dB L’nw = 54 dB

Latero cemento cm 20+4 (travetti e pignatte) Latero cemento cm 20+4 (travetti e pignatte)

Stratigrafia Stratigrafia
- Pavimento 1 cm - Pavimento 1 cm
- Massetto 5 cm - Massetto 5 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Massetto alleggerito 10 cm - Massetto alleggerito 10 cm
- Solaio in laterocemento 24 cm - Solaio in laterocemento 24 cm
- Intonaco civile 1,5 cm - Intonaco civile 1,5 cm

L’nw = 53 dB L’nw = 52 dB

114 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


MISURE IN OPERA

Latero cemento cm 20+4 (travetti e pignatte) Latero cemento cm 20+4 (travetti e pignatte)

Stratigrafia Stratigrafia
- Pavimento in legno 2 cm - Pavimento in legno 1 cm
- Massetto sabbia/cemento armato 4 cm - Massetto sabbia/cemento armato 4 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm - Massetto alleggerito 6 cm
- Riempimento 10 cm - Solaio in laterocemento 24 cm
- Solaio in laterocemento 25 cm - Intonaco civile 1,5 cm
- Intonaco civile 1,5 cm

L’nw = 40 dB L’nw = 54 dB

Latero cemento 20+4 (travetti e pignatte) Latero cemento 20+4 (travetti e pignatte)

Stratigrafia Stratigrafia
- Pavimento in parquet 1 cm - Pavimento in ceramica 1 cm
- Massetto sabbia/cemento armato 4 cm - Massetto sabbia/cemento armato 5 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Cemento alleggerito 6 cm - Cemento alleggerito 8 cm
- Solaio in laterocemento 24 cm - Solaio in laterocemento
- Intonaco civile 1,5 cm (tipo UNISOL KS) 24 cm
- Intonaco civile 1,5 cm

L’nw = 52 dB L’nw = 56 dB

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 115


MISURE IN OPERA

Latero cemento 20+4 (travetti e pignatte) Latero cemento 20+4 (travetti e pignatte)

Stratigrafia Stratigrafia
- Pavimento in parquet 1,5 cm - Pavimento in legno 1,5 cm
- Massetto sabbia/cemento armato 5 cm - Massetto sabbia/cemento armato 4 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Massetto alleggerito 6 cm - Calcestruzzo alleggerito 6 cm
- Solaio in laterocemento 24 cm - Solaio in laterocemento 24 cm
- Intonaco civile 1,5 cm - Intonaco civile 1,5 cm

L’nw = 55 dB L’nw = 50 dB

Latero cemento 20+4 (travetti e pignatte) Latero cemento 20+4 (travetti e pignatte)

Stratigrafia Stratigrafia
- Pavimento in ceramica 1 cm - Pavimento in ceramica 1 cm
- Massetto sabbia/cemento armato 6 cm - Massetto sabbia/cemento armato 6 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm - FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Massetto alleggerito 10 cm - Massetto alleggerito 10 cm
- Solaio in laterocemento 24 cm - Solaio in laterocemento 24 cm
- Intonaco civile 1,5 cm - Intonaco civile 1,5 cm

L’nw = 52 dB L’nw = 51 dB

116 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


MISURE IN OPERA

Legno cm 2 + Cappa collaborante C.A. cm 6

Stratigrafia
- Pavimento in ceramica 1 cm
- Massetto sabbia/cemento armato 7 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Massetto alleggerito in cls cellulare 9 cm
- Cappa collaborante 5 cm
- Assito 2,2 cm
- Travetti in legno 24x16 cm

L’nw = 58 dB

Prefabbricati a lastre con PSE

Stratigrafia
- Massetto sabbia/cemento armato 5 cm
- FONOSTOPDuo 0,8 cm
- Massetto allegerito 8 cm
- Solaio alleggerito (tipo UNISOL) 32 cm
- Intonaco civile 1,5 cm

L’nw = 52 dB

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 117


MISURE IN OPERA
ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARETI DAI RUMORI AEREI
Parete doppia cm 12+8
Parete doppia in laterizio forato cm 12+8
e TOPSILENTRock

Rw = 52 dB

Rw = 50 dB

118 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


Bonifica acustica: incremento del potere fonoisolante di pareti divisorie tra alloggi in laterizio
con contropareti in gesso rivestito
Di seguito si riporta il riassunto della sperimentazione di cantiere da INDEX s.p.a. condotta con la collaborazione dello “STUDIO ECOSERVICE” e relativa
al collaudo in opera di una soluzione di controparete volta all’incremento del potere fonoisolante di due differenti tipologie di murature divisorie tra alloggi
attigui, che avevano dato rispondenza negativa ai requisiti acustici passivi, a seguito di collaudo strumentale eseguito dallo studio sopra indicato.
Le due pareti divisorie avevano all’epoca del collaudo, fatto rilevare un indice di potere fonoisolante apparente pari a:
PARETE 1 PARETE 2
Doppio laterizio forato spessore cm 8, con interposti cm 6 di lana di Blocco in laterizio spessore cm 25 e due intonaci
vetro e due intonaci

R’w = 43 dB R’w = 46 dB

Stante la situazione testimoniata con i collaudi sopra esposti, la proposta di incremento del potere fonoi- 1. FONOPLAST
solante è stata relativa alla costituzione di una controparete su struttura metallica dello spessore di mm 7. SILENTRock
3. Laterizio alveolato (F/A=45%) spessore: cm 5,0
75 con parziale riempimento di SILENTRock spessore cm 6. 25x50x19

Alla struttura è stato poi applicato un primo rivestimento in lastre di gesso rivestito ed un secondo rivesti- 8. TOPSILENTGips
4. INTOPLAN
mento (a giunti sfalsati) di lastre TOPSILENTGips. spessore: cm 1,5
spessore: cm 1,65

A titolo di esempio si riporta il disegno relativo alla controparete sopra indicata per il blocco in laterizio
da cm 25.
9. Cartongesso
spessore: cm 1,3

Tale soluzione, collaudata in laboratorio (vedi pag. 75 Rapporto di Prova n° 4213 RP06) e progettata 2. FONOSTRIP
5. Fascia perimetrale
per massetti
secondo i metodi di calcolo inseriti nel TR UNI 11175 e riportati a pag. 38, ha dato, a seguito di ulteriore larghezza: cm 30
4. INTOPLAN 6. Telaio metallico
indagine strumentale un indice di potere fonoisolante pari a: spessore: cm 1,5
spessore: cm 4,9

PARETE 1 PARETE 2

R’w = 53 dB R’w = 56 dB

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 119


MISURE DI LABORATORIO
ANDIL
ANDIL ASSOLATERIZI è l’associazione italiana dei produttori di elementi in laterizio destinati prevalentemente all’edilizia residenziale.
Qui di seguito sono riportati i risultati di più campagne di misure di laboratorio del potere fonoisolante Rw di pareti semplici, doppie e
solai in laterizio condotte dall’ANDIL sulle tipologie più diffuse in Italia.

Indice
Parete Certif. PARETI SEMPLICI Spessore Densità
di valutazione
tipo n. Descrizione materiali impiegati (cm) superficiale (kg/m2)
Rw (dB)
1 4 Tramezza 8×25×25, 10 fori, F/A=60% 11 136 42,5
fori orizzontali, con intonaco, ultimata da 12 giorni 1,5+8+1,5 (nom. 105)
2 8 Blocco semipieno alveolato 25×30×19, F/A=45% 28 285 51,5
fori verticali, appena intonacata 1,5+25+1,5
3 10 Mattone pieno UNI 12×25×5,5, F/A=15% 28 477 51,0
montata di punta (2 teste) 1,5+25+1,5
4 11 Mattone pieno UNI 12×25×5,5, F/A=15% 41 682 52,5
montante a 3 teste+intonaco 1,5+38+1,5
5 12 Mattone semipieno UNI 12×25×5,5, F/A=32% 28 440 51,0
fori verticali, montato di punta (a 2 teste), con intonaco 1,5+25+1,5
6 13 Blocco semipieno alveolato 25×30×19, F/A=45% 33 330 46,5
fori verticali, montato di testa, con intonaco 1,5+30+1,5
7 15 Laterizio normale forato 12×25×25, 15 fori, F/A=60% 15 149 42,5
fori orizzontali, intonaco 1,5+12+1,5
8 18 Mattone semipieno alveolato 45×30×19, F/A=45% 15 176 40,0
montato di testa, fori verticali, con intonaco 1,5+12+1,5 (nom. 203)
9 22 Blocco semipieno alveolato 45×30×19, F/A=45% 48 428 49,0
montato di testa, fori verticali, con intonaco 1,5+45+1,5
10 23 Blocco forato alveolato 30×25×19, F/A=55% 33 285 44,5
montato di testa, fori verticali, con intonaco 1,5+30+1,5
11 24 Blocco forato in laterizio normale 30×25×16, F/A=50% 33 301 45,0
fori verticali, con intonaco 1,5+30+1,5
12 26 Foratino in laterizio normale 8×12×24, 4 fori, F/A=60% 11 96 37,0
fori orizzontali, con intonaco 1,5+8+1,5
13 27 Tramezza alveolata 8×45×22,5, F/A=45% 11 112 38,5
fori verticali, con intonaco 1,5+8+1,5
14 28 Tramezza alveolata 12×45×22,5, F/A=45% 15 164 41,5
fori verticali, con intonaco 1,5+12+1,5
15 29 Forato alveolato 30×19×22,5, F/A=60% 33 268 43,0
fori orizzontali, con intonaco 1,5+30+1,5
16 42 Forato in laterizio normale 8×24×12, 6 fori, F/A=60% 11 118 42,5
fori orizzontali, intonaco 1,5+8+1,5
17 43 Forato laterizio normale 12×25×25, 10 fori, F/A=60% 15 125 42,0
fori orizzontali, intonaco 1,5+12+1,5
18 44 Forato in laterizio normale 12×25×25, 10 fori, F/A=60% 15 129 42,5
fori orizzontali, con intonaco + lisciatura con scagliola 1,5+12+1,5
19 15/92 Forato in laterizio normale 8×30×15, 6 fori, F/A=60% 11 124 42,0
fori orizzontali, intonaco 1,5+8+1,5

Indice
Parete Certif. PARETI DOPPIE Spessore Densità
di valutazione
tipo n. Descrizione materiali impiegati (cm) superficiale (kg/m2)
Rw (dB)
1 14 Forato 12×25×25, 15 fori orizzontali, F/A=60% intonaco su due lati. 28,5 287 47,5
Intercapedine aria 4 cm. Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, 1,5+12+1,5+4+8+1,5 (nom. 205)
F/A=60%, intonaco esterno
2 17 Forato 12×25×25, 15 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco su due lati. 30,5 268 47,5
Intercapedine aria 2 cm. Forato 12×25×25, 15 fori orizzontali, 1,5+12+1,5+2+12+1,5 (nom. 225)
F/A=60%, intonaco esterno
3 19 Doppio UNI 12×25×12, F/A=40%, fori verticali, intonaco su due lati. 27,0 241 48,5
Intercapedine aria 4 cm. con lana di vetro 100 kg/mc. 1,5+12+1,5+4+8+1,5 (nom. 285)
Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco esterno
4 20 Doppio UNI 12×25×12, F/A=40%, fori verticali, intonaco su due lati. 27,0 257 48,0
Intercapedine aria 4 cm. Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, 1,5+12+1,5+4+8+1,5 (nom. 281)
F/A=60%, intonaco esterno
5 21 Semipieno alveolato 25×30×19, F/A=45%, fori verticali, intonaco su 41,5 302 49,0
due lati. Intercapedine aria 4 cm. con lana di vetro 100 kg/mc. 1,5+25+1,5+4+8+1,5
Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco esterno
6 25 Blocco svizzero 25×18×13, F/A=55%, fori verticali intonaco su due lati. 41,5 360 52,0
Intercapedine aria 4 cm con lana di vetro 100 kg/mc. 1,5+25+1,5+4+8+1,5
Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco esterno
7 10/92 Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco su due lati. 25,5 198 47,0
Intercapedine aria 5 cm. Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, 1,5+8+1,5+5+8+1,5
F/A=60%, intonaco esterno
8 11/92 Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco su due lati. 25,5 222 49,5
Intercapedine 5 cm con argilla espansa fusa. 1,5+8+1,5+5+8+1,5
Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco esterno
9 12/92 Tramezza 12×25×25, 15 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco su due lati. 28,5 241 47,5
Intercapedine aria 4 cm Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, 1,5+12+1,5+4+8+1,5
F/A=60%, intonaco esterno
10 13/92 Forato 12×25×25, 15 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco su due lati. 28,5 260 50,0
Intercapedine aria 4 cm con argilla espansa sfusa.  1,5+12+1,5+4+8+1,5
Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco eterno
12 14/92 Tramezza 12×25×25, 15 fori orizzontali, F/A=60% intonaco su due lati. 28,5 241 51,5
Intercapedine aria 4 cm. Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali, 1,5+12+1,5+4+8+1,5
F/A=60%, svincolata con Sylomer, intonaco eterno
11 16/92 Tramezza 12×25×25, 15 fori orizzontali, F/A=60%, intonaco su due lati. 28,5 244 48,0
Intercapedine aria 4 cm, vermiculite tipo M. 1,5+12+1,5+4+8+1,5
Tramezza 8×25×25, 10 fori orizzontali

120 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati


MISURE DI LABORATORIO
ANDIL

Indice
Parete Certif. SOLAI Spessore Densità
di valutazione
tipo n. Descrizione materiali impiegati (cm) superficiale (kg/m2)
Rw (dB)
1 30 Travetti a traliccio, interasse 50, 21,5 270 49,0
laterizio tipo A 16+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16+4,0
2 31 Travetti a traliccio, interasse 50, 25,5 340 50,0
laterizio tipo A 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
3 32 Travetti in cls precompresso, interasse 50, 21,5 269 48,5
laterizio tipo A 16+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16+4,0
4 33 Travetti in cls precompresso, interasse 50, 25,5 284 47,5
laterizio tipo A 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
5 34 Travetti in cls precompresso, interasse 50, 22,0 273 47,5
laterizio tipo B 16,5+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16,5+4,0
6 35 Travetti in cls precompresso, interasse 50, 25,5 362 50,0
laterizio tipo B 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
7 36 Solai a pannelli ad armatura lenta, 22,0 321 48,5
laterizio tipo B 16,5+4, con intonaco all’intradosso 1,5+16,5+4,0
8 37 Solai a panellli ad armatura lenta, 25,5 369 52,5
laterizio tipo B 20+4, con intonaco all’intradosso 1,5+20+4,0
11 38 Lastre in cls precompresso, interasse 120, 24,0 261 50,5
e polistirolo 4,0+16+4,0
12 39 Lastre in cls precompresso, interasse 120, 28,5 296 53,5
e polistirolo 4,0+20,5+4,0
9 40 Lastre in cls precompresso, interasse 120, 24,0 419 51,5
laterizio tipo B 4,0+4,0+12+4,0
10 41 Lastre in cls precompresso, interasse 120, 28,5 458 53,5
laterizio tipo B 4,0+4,0+16,5+4,0

Indice
Codice PARETI MONOSTRATO Spessore (cm)
di valutazione
parete Descrizione materiali impiegati Massa sup. (kg/m2)
Rw (dB)
21,0 Rw = 54
A03 Monostrato Parete realizzata con blocchi ad incastro, alleggeriti in pasta, a 3 fori verticali (18×50×20 cm) con fori riempiti di malta, intonacata ambo i
360 C = -1
lati (spessore intonaco 1,5 cm)
Ctr = -4
28,0 Rw = 52
A04 Monostrato Parete realizzata con blocchi ad “H”, alleggeriti in pasta, (25×30×19 cm), intonacata ambo i lati
300 C = -1
(spessore intonaco 1,5 cm)
Ctr = -3
28,0 Rw = 53
A05 Monostrato Parete realizzata con blocchi ad “H”, alleggeriti in pasta, con fori riempiti di malta (25×30×19 cm),
340 C = -1
intonacata ambo i lati (spessore intonaco 1,5 cm)
Ctr = -4
33,0 Rw = 56
A06 Monostrato Parete realizzata con blocchi ad “H”, alleggeriti in pasta, con fori riempiti di malta (30×25×17 cm),
390 C=0
intonacata ambo i lati (spessore intonaco 1,5 cm)
Ctr = -3
38,0 Rw = 48
A07 Monostrato Parete realizzata con blocchi semipieni ad incastro, alleggeriti in pasta (35×25×24,5 cm),
380 C = -1
intonacata ambo i lati (spessore intonaco 1,5 cm)
Ctr = -2
41,0 Rw = 49
A08 Monostrato Parete realizzata con blocchi semipieni ad incastro, alleggeriti in pasta (38×25×24,5 cm),
420 C = -1
intonacata ambo i lati (spessore intonaco 1,5 cm)
Ctr = -2
45,0 Rw = 50
A09 Monostrato Parete realizzata con blocchi ad incastro, alleggeriti in pasta, (42×25×24,5 cm),
470 C = -1
intonacata ambo i lati (spessore intonaco 1,5 cm)
Ctr = -2

Indice
Codice PARETI MULTISTRATO E SPERIMENTALI Spessore (cm)
di valutazione
parete Descrizione materiali impiegati Massa sup. (kg/m2)
Rw (dB)
Parete realizzata con tavolato in tramezze normali a 10 fori 8×25×25 cm ed intonaco (1,5 cm) lato esterno; 29,0 Rw = 50
B01 Multistrato intercapedine di 10 cm con lana di roccia da 5 cm (50 kg/m3) appoggiata al tavolato; tavolato in tramezze 190 C = -1
normali a 10 fori (8×25×25 cm) ed intonaco sul lato esterno. Ctr = -4
Parete realizzata con tavolato in tramezze normali a 15 fori 12×25×25 cm ed intonaco (1,5 cm) lato esterno; 29,0 Rw = 53
B02 Multistrato intercapedine di 6 cm con lana di roccia da 5 cm (50 kg/m3); tavolato in tramezze semipiane ad incastro, alleggerite in pasta (8×50×24,5 300 C=0
cm) ed intonaco (1,5 cm) sul lato esterno. Ctr = -3
Parete realizzata con tavolato in tramezze normali a 10 fori 8×25×25 cm ed intonaco (1,5 cm) lato esterno; 31,0 Rw = 53
B03 Multistrato intercapedine di 12 cm; tavolato in tramezze semipiane ad incastro, alleggerite in pasta (8×50×24,5 cm) 260 C=0
ed intonaco (1,5 cm) sul lato esterno. Ctr = -4
Parete realizzata con tavolato in tramezze normali a 15 fori 12×25×25 cm ed intonaco (1,5 cm) lato esterno; 33,0 Rw = 49
B04 Multistrato intercapedine di 6 cm con lana di roccia da 5 cm (50 kg/m3); tavolato in tramezze normali a 15 fori 250 C = -1
(12×25×25 cm) ed intonaco (1,5 cm) sul lato esterno. Ctr = -5
Parete realizzata con tavolato in tramezze normali a 10 fori 8×50×25 cm ed intonaco (1,5 cm) lato esterno; 19,0 Rw = 46
C02 Sperimentale intercapedine di 2 cm con fibra di poliestere compressa (spessore originario 2,5 cm, massa 0,2 kg/m2); 160 C = -1
tavolato in tavelle a 4 fori (6×80×25 cm) ed intonaco sul lato esterno Ctr = -5
31,0 Rw = 52
Parete realizzata con blocchi a “T” 17×33×24,5 cm alleggeriti in pasta, con tagli verticali, montati sfalsati ed intonaco (1,5 cm) lato ester-
C03 Sperimentale 320 C = -1
no; intercapedine di 3 cm; tavolato in tramezze semipiene ad incastro, alleggerite in pasta (8×50×24,5 cm) ed intonaco sul lato esterno
Ctr = -4
31,0 Rw = 54
Parete realizzata con blocchi a “T” 17×33×24,5 cm alleggeriti in pasta, montati sfalsati ed intonaco (1,5 cm) lato esterno; intercapedine di
C04 Sperimentale 320 C = -1
3 cm; tavolato in tramezze semipiene ad incastro, alleggerite in pasta (8×50×24,5 cm) ed intonaco (1,5 cm) sul lato esterno
Ctr = -4

Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 121


LA GAMMA PRODOTTI
isolanti acustici dei pavimenti PER I rumori di calpestio

Dimensioni Dimensioni
1,05 × 10 m 1,05 × 8 m

FONOSTOPDuo FONOSTOPTrio
Isolante acustico dei rumori di calpestio bistrato di elevatissima efficienza, costituito da una lamina Isolante acustico dei rumori di calpestio tristrato costituito da una lamina fonoimpedente accoppiata su
fonoimpedente rivestita con un velo di fibre polipropileniche, impermeabile all’acqua e all’aria, accoppiata ad entrambe le facce ad un tessuto non tessuto di poliestere fonoresiliente per l’isolamento acustico di grado
un tessuto non tessuto di poliestere fonoresiliente ad “effetto velcro”, per l’isolamento acustico dei solai con superiore dei solai con pavimento galleggiante
pavimento galleggiante sia interni che esterni

Dimensioni Dimensioni
1,05 × 10 m 1,00 × 15 m

FONOSTOPAct FONOSTOPBar
Isolante acustico dei rumori di calpestio bistrato ad elevata resilienza ed alto “grip”, costituito da una lamina Isolante acustico dei rumori di calpestio bistrato, impermeabile e multifunzionale, ad elevata resilienza e resistenza
fonoimpedente, impermeabile all’acqua e all’aria, accoppiata ad un tessuto non tessuto di poliestere ad al punzonamento, costituito da un tessuto non tessuto di poliestere ad agugliatura elastica accoppiato ad un
agugliatura elastica, per l’isolamento acustico dei solai con pavimento galleggiante sia interni che esterni tessuto non tessuto termofissato resistente al traffico di cantiere, per l’isolamento acustico dei solai con pavimento
galleggiante sia interni che esterni e per la protezione e separazione del manto impermeabile delle terrazze

Dimensioni
Dimensioni 1,50 × 100 m
1,00 × 15 m

FONOSTOPStrato FONOSTOPCell
Isolante acustico dei rumori di calpestio bistrato, impermeabile e multifunzionale, ad elevata resistenza al Isolante acustico dei rumori di calpestio per l’isolamento acustico dei solai con pavimento galleggiante sia
punzonamento, costituito da un tessuto non tessuto di poliestere ad agugliatura elastica accoppiato ad un tessuto interni che esterni, costituito da una lamina di polietilene espanso estruso, a celle chiuse, impermeabile e
non tessuto termofissato resistente al traffico di cantiere, per l’isolamento acustico dei solai con pavimento resistente all’acqua
galleggiante sia interni che esterni e per la protezione e separazione del manto impermeabile delle terrazze

Dimensioni Dimensioni
1,00 × 10 m 1,05 × 10 m

FONOSTOPLegno FONOSTOPAlu
Isolante acustico dei rumori di calpestio bistrato impermeabile all’acqua e al vapore acqueo costituito da una Isolante acustico dei rumori di calpestio bistrato, rivestito con lamina di alluminio, ad elevata fonoresilienza,
lamina fonoimpedente accoppiata ad un tessuto non tessuto di poliestere fonoresiliente ad alta densità e per l’isolamento acustico dei solai con riscaldamento a pavimento
resistente alla compresione per l’isolamento acustico delle pavimentazioni in legno flottanti ad incastro

Dimensioni Dimensioni
altezza rotolo 1,05 altezza rotolo 1,05
lunghezza rotolo 5÷10 m lunghezza rotolo 5÷10 m
variabile in base agli variabile in base agli
spessori spessori

FONOSTOPThermo FONOSTOPThermoAlu
Isolante termico accoppiato ad isolante acustico dei rumori di calpestio ad elevata fonoresilienza, avvolto in Isolante termico accoppiato ad isolante acustico dei rumori di calpestio rivestito con lamina di alluminio
rotoli, per l’isolamento termoacustico dei solai interpiano. ad elevata fonoresilienza, avvolto in rotoli, per l’isolamento termoacustico dei solai con riscaldamento a
pavimento

Le immagini dei prodotti sono realizzate in scala.


122 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati
LA GAMMA PRODOTTI
isolanti acustici PER I rumori AEREI
Imballo

Dimensioni Dimensioni Dimensioni


0,60 × 11,5 m - 0,60 × 8,5 m 1,00 × 8,5 m 0,60 × 8,5 m
1,20 × 11,5 m - 1,20 × 8,5 m

TOPSILENTBitex TOPSILENTAdhesiv TOPSILENTDuo


Isolante acustico costituito da una lamina fonoimpedente Isolante acustico costituito da una lamina fonoimpedente Isolante acustico costituito da una lamina
ad alta densità ed elevatissima frequenza critica per autoadesiva ad alta densità ed elevatissima fonoimpedente ad alta densità ed elevatissima
l’intonacatura acustica stagna dell’intercapedine di pareti frequenza critica per l’intonacatura acustica stagna frequenza critica per l’intonacatura acustica stagna
in muratura e il miglioramento acustico delle pareti di dell’intercapedine di pareti in muratura, il miglioramento dell’intercapedine di pareti in muratura, il miglioramento
cartongesso, con entrambe le facce rivestite con finitura acustico delle pareti di cartongesso e il rivestimento acustico delle pareti di cartongesso, e l’isolamento dei
tessile in polipropilene antivibrante di lamiere metalliche, con la faccia cassonetti delle tapparelle con una faccia accoppiata
autoadesiva protetta da un film siliconato di polietilene e ad uno spesso feltro isolante in tessuto non tessuto
l’altra rivestita con una finitura tessile in polipropilene di poliestere e l’altra rivestita con una finitura tessile in
polipropilene

I P O LI E I P O LI E
RA D ST RA D ST
F IB ER F IB ER
LA

LA
E

E
È MATERIALE AD ALTO È MATERIALE AD ALTO
CONTENUTO RICICLATO E CONTENUTO RICICLATO E
INTERAMENTE RICICLABILE INTERAMENTE RICICLABILE

Dimensioni Dimensioni Dimensioni


1,00 × 1,42 m Dimensioni
1,00 × 2,85 m 0,60 × 1,00 m 1,00 × 2,85 m

TOPSILENTEco TOPSILENTRock SILENTEcoEster


Isolante termoacustico in pannelli autoportanti a base Isolante termoacustico in pannelli autoportanti a Isolante termoacustico in pannelli autoportanti a base
di fibra di poliestere atossica termolegata esente da base di lana di roccia preaccoppiata ad una lamina di fibre di poliestere, atossiche, termolegate, esenti da
collanti preaccoppiata ad una lamina fonoimpedente fonoimpedente ad alta densità, impermeabile all’aria collanti, preaccoppiate ad una lamina fonoimpedente
ad alta densità, impermeabile all’aria e al vapore e al vapore per l’isolamento termoacustico delle ad alta densità, impermeabile all’aria e al vapore,
per l’isolamento termoacustico delle pareti doppie intercapedini delle pareti doppie tradizionali e delle per l’isolamento termoacustico delle pareti doppie in
tradizionali. pareti e contropareti su telaio metallico in gesso muratura
rivestito.
Può essere fornito in versione imbustata in in busta di
polietilene o in versione non imbustata.

Le immagini dei prodotti sono realizzate in scala.


Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati 123
LA GAMMA PRODOTTI
isolanti acustici PER I rumori AEREI
I P O LI E
RA D ST A DI V ET
F IB ER LAN RO
LA
LA

È MATERIALE AD ALTO
CONTENUTO RICICLATO E È MATERIALE AD ALTO
INTERAMENTE RICICLABILE CONTENUTO RICICLATO E
INTERAMENTE RICICLABILE

Dimensioni Dimensioni Dimensioni


0,60 × 1,42 m 0,60 × 1,00 m 0,60 × 1,35 m

SILENTEco SILENTRock SILENTGlassEco


Isolante termoacustico in pannelli autoportanti, a base Isolante termoacustico in pannelli autoportanti di lana di Isolante termoacustico semirigido in pannelli a base
di fibra di poliestere termolegate, esente da collanti, roccia per l’isolamento termoacustico delle intercapedini di lana di vetro prodotta con un innovativo legante
atossico, per il riempimento e la riduzione della delle pareti doppie tradizionali e delle pareti e resinoso di origine vegetale, inodore, esente da fenoli,
risonanza nell’intercapedine di pareti doppie in muratura contropareti su telaio metallico in gesso rivestito formaldeide e coloranti, per l’isolamento termico e la
o di contropareti e controsoffitti su telaio metallico in riduzione della risonanza nelle intercapedini delle pareti
gesso rivestito doppie in muratura e delle contropareti e controsoffitti in
gesso rivestito

Dimensioni Dimensioni Dimensioni Dimensioni


1,20 × 2,00 m 1,20 × 2,80 m 1,20 × 3,00 m 1,20 × 3,00 m

TOPSILENTGips TOPSILENTDuogips SILENTGips SILENTGipsalu


Isolante termoacustico costituito da Isolante termoacustico costituito da Isolante termoacustico in lastra in Isolante termoacustico in lastra in
una lastra in gesso rivestito per pareti una lastra in gesso rivestito per pareti gesso rivestito preaccoppiata a lana di gesso rivestito preaccoppiata a lana
e controsoffitti fonoisolanti di grado e controsoffitti fonoisolanti di grado vetro per le contropareti di isolamento di vetro con barriera al vapore in
superiore preaccoppiata alla lamina superiore preaccoppiata alla lamina termoacustiche di pareti divisorie lamina di alluminio per le contropareti
fonoimpedente TOPSILENTBitex ad fonoimpedente TOPSILENTDuo ad interne. di isolamento termoacustico di pareti
alta densità ed elevatissima frequenza alta densità ed elevatissima frequenza perimetrali esterne.
critica critica

Le immagini dei prodotti sono realizzate in scala.


124 Guida all’isolamento acustico e termico dei fabbricati
LA GAMMA PRODOTTI
PRODOTTI COMPLEMENTARI E ACCESSORI

ONE-COMPONENT WATER BASED

MONOCOMPONENTE VEICOLO ACQUA

TO BE APPLIED MINIMUM APPLICATION KEEP AWAY ONE-COMPON


BY SPATULA TEMPERATURE FROM FROST
ENT

WATER
BASED

MONOCOMPO
APPLICARE CON TEMPERATURA MIN. TO
SPATOLA INOX STOCCAGGIO: BE APPLIED
DI APPLICAZIONE NENTE
TEME IL GELO BY SPATULA

VEICOLO
MINIMUM
ACQUA
APPLICATION
TEMPERATURE

APPLICARE
SPATOLA KEEP
CON FROM AWAY