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ACUSTICA DEGLI

AMBIENTI

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Acustica ambientale
Fattori determinanti per la caratterizzazione dell'acustica di un
ambiente sono: la dimensione, i materiali adottati, la forma.

Le caratteristiche acustiche di un ambiente come un auditorium


sono molto diverse da quelle della sala di regia di uno studio di
registrazione.

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Acustica degli ambienti ristretti
A seconda del materiale con cui sono costruite le pareti di una stanza
avremo più o meno assorbimento e riflessione dell'energia acustica.
Sicuramente una parte dell'energia verrà riflessa e, a determinate
frequenze (che dipendono dalle dimensioni della stanza), le onde sonore
andranno in risonanza.

La dimensione di un ambiente ha una frequenza di risonanza che è


tanto maggiore quanto più piccola è la sua dimensione. Naturalmente un
ambiente come una stanza ha tre dimensioni e dunque tre diverse
frequenze di risonanza nelle tre direzioni dello spazio, che vengono
denominate modi di risonanza.

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Modi di risonanza
Assiale: questo tipo di modi si generano tra due superfici parallele (per
esempio due pareti di una stanza
Capitolo o la
15. Acustica degli coppia pavimento-soffitto). La figura
ambienti

seguente mostra un modo primario tra due pareti parallele:


stanza o la coppia pavimento-soffitto). La figura seguente mostra un modo primario tra due pareti
parallele:

Propagazione di un modo assiale in una stanza


Una stanza avrà
Guardandotre modi
una sezione assiali
della stanza primari:
possiamo visualizzare uno
il modo assiale lungo
primario come nella la
fi- larghezza, uno lungo
gura seguente:
l'altezza e uno lungo la lunghezza.

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Modi di risonanza
Corso Audio Multimediale - di Marco Sacco

Tangenziale: questo
reti. Una stanzatipo di assiali
avrà tre modi modo primari: si genera
uno lungo la larghezza, quando
uno lungo l'altezza eiluno
lungo la lunghezza. Naturalmente saranno presenti anche i modi secondari (frequenza doppia di
suono si riflette su
quattro superfici.
piezze La figura
diminuiscono mostra
esponenzialmente undellaesempio
all'aumentare di che
frequenza e ciò implica modo general- tangenziale:
quella del modo primario corrispondente), modi terziari (frequenza tripla) e così via le cui am-

mente i modi primari sono quelli che modificano maggiormente la risposta acustica di un ambiente.

2. Tangenziale: Questo tipo di modo si genera quando il suono si riflette su 4 superfici. La figura mo-
stra un esempio di modo tangenziale:

Propagazione di un modo tangenziale in una stanza

Un modo tangenziale può verificarsi tra le quattro pareti della stanza o tra pavimento, soffitto e due
pareti o ancora tra pavimento, soffitto e le altre due pareti. L'ampiezza di un modo tangenziale sarà
minore di quella di un modo assiale in quanto implica quattro riflessioni invece di due e questo im-
plica un maggiore assorbimento dell'energia acustica.

3. Obliquo: Questo modo si genera quando il suono si riflette sulle sei superfici della stanza. La sua
ampiezza è molto ridotta rispetto agli altri due tipi di modi. Un possibile percorso di un modo obli-
quo è visualizzato nella figura seguente:

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Modi di risonanza
Obliquo: questo modo si genera quando il suono si riflette sulle sei superfici
della stanza. La sua ampiezza è molto ridotta rispetto agli altri due tipi di
modi. Un possibile percorso di un modo obliquo è visualizzato nella figura
seguente: Corso Audio Multimediale - di Marco Sacco

Propagazione di un modo obliquo in una stanza

Per calcolare le frequenze dei modi di una stanza si ricorre alla seguente formula:

Equazione 15.1. Calcolo delle frequenze di risonanza dei modi

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Prima di spaventarvi leggete il seguito, vedrete che non c'è niente di complicato. Cominciamo con
l'individuare le grandezze presenti nell'equazione:
s and the smallest dimension H (for height) on the z axis. T
o be able to calculate the permissible frequencies correspon
e modes Calcolo delle
of a rectangular frequenze
enclosure. Skippingdi
the mathem
risonanza
come directly dei modi
to the answer from the equation stated
h in 1869:
2 2 2

!"""""""
c p q r (15
Frequency = ! !2 + !2 +!2
2 L W H

c= velocità del suono 344 m/s


c = speed of sound, 1,130 ft/sec
H = room length, width, and height, ft.
L= lunghezza

,r = integers 0, 1,2,3 . . ., etc.


W= profondità

H= altezza
might flinch a little even at Eq. 15-2. Although it is not dif
an become a bit messy and tedious. The importance of th
is that it gives the frequency7 of every axial, tangential, a
s and the smallest dimension H (for height) on the z axis. T
o be able to calculate the permissible frequencies correspon
e modes Calcolo delle
of a rectangular frequenze
enclosure. Skippingdi
the mathem
risonanza
come directly dei modi
to the answer from the equation stated
h in 1869:
2 2 2

!"""""""
c p q r (15
Frequency = ! !2 + !2 +!2
2 L W H

Per indicare i modi di risonanza viene utilizzata una notazione definita come
c = speed of sound, 1,130 ft/sec
segue:

H = room- i tre length,


modi primari width,
assiali sonoand height,
individuati ft.100, 010, 001
dalle terne:

,r = integers
- i tre modi0, 1,2,3
primari . . ., sono
tangenziali etc.individuati dalle terne: 101, 110, 011
might flinch a little even at Eq. 15-2. Although it is not dif
- l'unico modo primario obliquo è individato dalla terna 111

an become a bit messy and tedious. The importance of th


is that it gives the frequency 8 of every axial, tangential, a
s and the smallest dimension H (for height) on the z axis. T
o be able to calculate the permissible frequencies correspon
e modes Calcolo delle
of a rectangular frequenze
enclosure. Skippingdi
the mathem
come directly to the answer from the equation stated
risonanza
h in 1869:
dei modi
2 2 2

!"""""""
c p q r (15
Frequency = ! !2 + !2 +!2
2 L W H
Capitolo 15. Acustica degli ambienti
Supponiamo di voler calcolare la frequenza del modo primario assiale lungo
la lunghezza della stanza (supponiamo una lunghezza pari a L=10 m).
c = speed of sound, 1,130 ft/sec
lungo la lunghezza della stanza (supponiamo una lunghezza pari a l=10m). Questo modo è identifi-
cato dalla terna:
Questo modo è identificato dalla terna:
H = roomp = 1 length,
q=0r=0 n1 = width,
1, n2 = 0, n3 = 0 and height, ft.

,r = integers 0,questi
Sostituendo 1,2,3 . nella
. ., formula
etc. avremo:
Sostituendo questi valori nella formula avremo:
valori
Equazione 15.2. Calcolo di un modo assiale primario
might flinch a little even at Eq. 15-2. Although it is not di
an become a bit messy and tedious. The importance of th
n is that it givesTroviamo
theunfrequency of every axial, tangential,
modo primario assiale di 17.2 Hz, al di sotto della soglia udibile dunque non ci crea
a
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problemi.
Comportamento dei modi assiali
Come detto, un modo assiale consiste in un'onda acustica tra due superfici
la cui lunghezza d'onda è multipla della distanza tra le due superfici e la
frequenza dell'onda in questione prende il nome di frequenza di risonanza.

Vediamo nel dettaglio cosa succede riferendoci alla figura seguente:

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Comportamento dei modi assiali
La lunghezza d'onda (λ) di un modo assiale primario è pari al doppio della
distanza tra le due superfici:

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Comportamento dei modi assiali

I punti in cui la pressione è minima vengono definiti punti freddi (nodes)


mentre quelli in cui la pressione è massima vengono definiti punti caldi
(antinodes).

Dalla figura si vede che il massimo della velocità delle particelle (che
corrisponde al minimo della pressione esercitata su di esse) si ha al centro
della stanza.

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Comportamento dei modi assiali
Abbiamo detto che la distanza tra le pareti influenza le frequenze dei
modi che vengono eccitati. L'insorgenza dei modi rischia di alterare
pesantemente il contenuto in frequenza di un suono all'interno di un
ambiente chiuso.

Supponiamo che lungo la lunghezza della stanza in cui stiamo


producendo suoni si generi un modo alla frequenza di risonanza di
80 Hz. Ogni volta che il nostro suono originale conterrà, tra le altre, la
frequenza di 80 Hz, questa verrà rinforzata dal modo e dunque la nostra
percezione degli 80 Hz risulterà falsata essendo stata questa
amplificata.
Se poi anche la larghezza della stanza è tale da generare un modo con
frequenza di risonanza di 80 Hz l'azione dei due modi sarà ancora più
accentuata.
Se infine anche l'altezza della stanza genera lo stesso modo avremo un
suono in cui gli 80 Hz sovrastano tutte le altre frequenze.

Fortunatamente la situazione ora descritta rappresenta il caso peggiore


che possiamo immaginare, ossia il caso di un ambiente a forma di cubo.

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Comportamento dei modi assiali
Per rendere veramente uniforme la distribuzione dei modi si possono
progettare ambienti con pareti non parallele. In questo modo la distanza
tra due pareti una di fronte all'altra varia con continuità e dunque i modi
che vengono generati sono distribuiti più o meno uniformemente su un
intero arco di frequenze.

In generale i problemi maggiori con i modi si hanno alle basse frequenze


in stanze di dimensioni ridotte.

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Tempo di riverbero di un ambiente
Una delle grandezze più importanti che caratterizzano un ambiente dal
punto di vista del suono è il tempo di riverbero e la grandezza standard
che viene utilizzata per questa stima viene indicata con il simbolo RT60
(Reverb Time).

Per definizione l'RT60 è il tempo impiegato dall'ampiezza di un suono


per diminuire di 60 dB rispetto all'ampiezza iniziale. Questa grandezza
dipende dalla dimensione delle superfici della stanza e dal loro
coefficiente di assorbimento e viene calcolata utilizzando l'equazione di
Sabine seguente:

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Formula RT60

RT60= reverb time (in secondi)

V= volume della stanza (misurato in m³)

S= superficie totale della stanza (misurato in m²)

a= coefficiente di assorbimento

0.161= valore costante

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Coefficiente di assorbimento
(a)
Il coefficiente di assorbimento di un materiale indica il rapporto tra
l'energia acustica assorbita e quella ricevuta. Dunque quando vale 1
significa che l'energia assorbita è pari all'energia ricevuta ossia che tutta
l'energia ricevuta è stata assorbita. Quando viceversa il coefficiente vale
0 significa che l'energia acustica è stata completamente riflessa.

Il coefficiente di assorbimento per i diversi materiali è correlato alla


frequenza.

esempio: se il 55% del suono incidente ad una determinata frequenza


(1000 Hz) è assorbito da un materiale, il coefficiente di assorbimento
sarà: a= 55 ÷ 100 = 0,55

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calcolo RT60

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Tecniche di assorbimento del suono
L'acustica iniziale di un ambiente può essere modificata al fine di
ottimizzare la resa acustica.

Vedremo ora alcuni metodi attraverso i quali è possibile attenuare


determinate bande di frequenza e calibrare la risposta acustica
dell'ambiente in cui ci troviamo ad operare.

I metodi consistono nell'opportuno posizionamento di pannelli acustici


assorbenti che possono essere passivi o attivi.

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Pannelli acustici passivi
Vengono realizzati utilizzando materiali porosi: in questo modo le
particelle che trasportano il suono entrano nel materiale attraverso i pori
e restano intrappolate all'interno con il risultato di interrompere il
cammino dell'onda acustica.

I materiali generalmente usati sono: schiuma acustica, lana di vetro.

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Pannelli acustici passivi

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Pannelli acustici passivi
Abbiamo visto che le particelle che trasportano il suono hanno velocità
massima ad una distanza pari a l/4 dalla parete della stanza dunque
sarà proprio lì che posizioneremo il nostro pannello assorbente.

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Corretto posizionamento
pannelli acustici passivi

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Pannelli acustici attivi
In questo caso alle pareti dell'ambiente vengono applicati dei pannelli
caratterizzati da una determinata frequenza di risonanza.

Quando questa frequenza viene eccitata, la cavità entra in risonanza


assorbendo parte dell'energia.

Vengono denominate trappole per bassi (bass trap) e sono usate


principalmente per attenuare le frequenze basse tra 30 Hz e 150 Hz.

La profondità della cavità è pari a l/4 della lunghezza dʼonda (λ) che si vuole
assorbire.

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Bass trap

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Bass trap

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Tecniche di diffusione del suono
Il suono deve essere distribuito nello spazio nel modo più omogeneo
possibile, per questo si utilizzano opportuni diffusori che hanno il
compito di riflettere il suono incidente in tutte le direzioni dello spazio.

La principale tecnica di diffusione consiste nel ricoprire una parete


riflettente con una superficie altamente disuniforme.

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Tecniche di diffusione del suono

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Ormai ne sappiamo abbastanza per capire che il suono deve essere distribuito nello spazio nel modo più
omogeneo possibile. La concentrazione del suono in alcune zone piuttosto che in altre crea un campo di-
suniforme rendendo la percezione del suono dipendente dalla posizione. Immaginate in un teatro come
sia assolutamente inaccettabile una condizione di questo tipo: alcuni spettatori percepirebbero il suono
con determinate caratteristiche mentre altri percepirebbero caratteristiche diverse. Per questo si utiliz-
zano opportuni diffusori che hanno il compito di riflettere il suono incidente in tutte le direzioni dello

Tecniche di diffusione del suono


spazio.

Una tecnica di diffusione consiste nel ricoprire una parete riflettente con una superficie altamente disuni-
forme. La figura seguente mostra come realizzare una tale superficie:

Pannelli acustici diffusori a strati


Si tratta di diversi strati ognuno con lo scopo di spezzettare le onde di
Si tratta di diversi strati ognuno con lo scopo di spezzettare lew onde di una determinata banda di fre-
una determinata
quenze. Il primobanda dilefrequenze.
strato presenta Il primo
superfici estese e questo strato
ha effetto sulla presenta
diffusione delle basse fre-le superfici
estese e quenze.
questo
fetto
Sopra di questo troviamo un secondo strato in cui le superfici sono più ridotte e questo ha ef-
sulle medieha effetto
frequenze. sulla
Si possono diffusione
poi aggiungere altri strati delle basse
con dimensioni ancora frequenze.
più piccole per Sopra
di questoagire sulle alte frequenze. La riflessione del suono su una superficie del genere viene diretta in tutte le
troviamo un secondo
direzioni e questo permette strato uniforme
di avere una distribuzione in cuidellecampo superfici
sonoro. Anchesono più ridotte e
le superfici
convesse vengono largamente usate soprattutto nei grossi ambienti per ottenere un riflessione del suono
questo ha effetto
in tutte sulle
le direzioni. medie
La figura frequenze.
seguente mostra Sidapossono
un soffitto ricoperto poi
diffusori di questo tipo:aggiungere altri
strati con dimensioni ancora più piccole per agire sulle alte frequenze.

La riflessione del suono su una superficie del genere viene diretta in


tutte le direzioni e questo permette di avere una distribuzione uniforme
del campo sonoro.
Pannelli acustici diffusori convessi

Criteri per la progettazione di studi29di registrazione


Tecniche di diffusione del suono

Blackbird Studio C (Nashville, TN) progettato da George Massenburg

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Reflexion filter

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Reflexion filter

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Reflexion filter

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Lʼacustica della sala di registrazione

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Lʼacustica della sala di registrazione
La sala di ripresa è quella in cui vengono registrati i suoni.

L'acustica di questa sala è un fattore fondamentale per ottenere una


buona registrazione.

Una sala di ripresa con un'acustica povera rischia di impoverire la


registrazione a tal punto da non essere recuperabile in fase di mixaggio.

Il tempo di riverbero ed un corretto isolamento della sala dai rumori


esterni sono fattori fondamentali.

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Lʼacustica della sala di registrazione
Una delle modalità di trasmissione del suono a cui bisogna prestare
particolare attenzione è la trasmissione attraverso i muri e i pavimenti.

Questi sono infatti ottimi veicoli per la trasmissione del suono e possono
trasportarlo da un ambiente all'altro.

Per questo i muri, i soffitti e i pavimenti vanno isolati il più possibile.


Inoltre le porte e le finestre degli ambienti sono causa di trasmissione
del suono e vanno dunque realizzate seguendo opportuni criteri.

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Lʼacustica della sala di registrazione
Pavimenti: una soluzione relativamente economica per insonorizzare un
pavimento consiste nel costruire un nuovo strato al di sopra di quello
esistente costituito da vari strati isolanti come mostrato nella figura
seguente:

Corso Audio Multimediale - di Marco Sacco

Isolamento acustico di un pavimento (soluzione economica)

Partiamo dal pavimento originario di cemento. Sopra di questo viene disteso uno strato di neoprene
che ha lo scopo di assorbire le vibrazioni trasmesse dal cemento. Sopra di questo vengono posti dei
supporti dei legno alti circa 10 centimetri atti a fare da supporto al pavimento sospeso che viene ad
essi sovrapposto. Il pavimento sospeso è realizzato da37un ulteriore strato di neoprene e dallo strato fi-
Lʼacustica della sala di registrazione
Isolamento acustico di un pavimento (soluzione economica)

Pavimenti:
Partiamo ladalsoluzione che viene
pavimento originario impiegata
di cemento. neiviene
Sopra di questo grandi
distesostudi di di neoprene
uno strato
che ha lo scopo di assorbire le vibrazioni trasmesse dal cemento. Sopra di questo vengono posti dei
registrazione
supporti deirisolve
legno altiilcirca
problema inatti
10 centimetri modo radicale
a fare da supporto alattraverso
pavimento sospesola che viene ad
realizzazione di unIlintero
essi sovrapposto. pavimentopavimento sospeso
sospeso è realizzato in cemento.
da un ulteriore La etecnica
strato di neoprene dallo stratoche
fi-
nale che può essere realizzato in legno. Il questo modo l'aria tra i due pavimenti funge anch'essa da
viene impiegata consiste
isolante per il suono nel
che arriva dal realizzare il pavimento in cemento
pavimento di cemento.
sovrapposto a quello originario con delle grosse viti all'interno.
La soluzione che viene impiegata nei grandi studi di registrazione risolve il problema in modo radi-
Una volta che il cemento
cale attraverso è diasciutto,
la realizzazione girando
un intero pavimento le viti
sospeso il pavimento
in cemento. viene
La tecnica che viene im-
rialzato:piegata consiste nel realizzare il pavimento in cemento sovrapposto a quello originario con delle
grosse viti all'interno. Una volta che il cemento è asciutto, girando le viti, il pavimento viene rial-
zato:

Isolamento acustico di un pavimento (soluzione costosa)

Per quanto riguarda i soffitti questi vengono sospesi al soffitto originario, attraverso dei ganci che lo
isolano acusticamente, e tra i due soffitti viene inserito un materiale che funge da isolante acustico.
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Lʼacustica della sala di registrazione
Per quanto riguarda i soffitti questi vengono sospesi al soffitto
originario, attraversoCorso
deiAudio
ganci che lo- diisolano
Multimediale acusticamente e tra i due
Marco Sacco

soffitti viene inserito un materiale che funge da isolante acustico.

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Sezione di una stanza isolata acusticamente
Lʼacustica della sala di registrazione
Porte: quando possibile vanno realizzate porte doppie in modo da
interrompere la trasmissione del suono e inoltre va riposta la massima
cura nel sigillare tutte le possibili fessure utilizzando delle guide di
gomma.

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Lʼacustica della sala di registrazione
Finestre: L'unica finestra necessaria in uno studio di registrazione è
quella tra sala di regia e sala di ripresa. Questa viene realizzata
utilizzando due vetri molto spessi in modo da realizzare il solito
isolamento acustico. Per evitare fenomeni di risonanza, anche i due vetri
Capitolo 15. Acustica degli ambienti

della finestra vengono montati non paralleli come mostrato in figura:


guide di gomma. Vale anche in questo caso il principio di evitare le superfici parallele.

• Finestre: L'unica finestra necessaria in uno studio di registrazione è quella tra sala di regia e sala di
ripresa. Questa viene realizzata utilizzando due vetri molto spessi in modo da realizzare il solito iso-
lamento acustico. Per evitare fenomeni di risonanza, anche i due vetri della finestra vengono montati
non paralleli come mostrato in figura:

Finestra a doppio vetro

a di regia LEDE
Questa sala di regia è stata progettata da Don Davis nel 1980 ed ha lo scopo di attenuare al massimo le
prime riflessioni che provengono dalla parte frontale della sala. In questo modo il suono che proviene
dalle casse monitor non viene colorato dalle riflessioni permettendo un ascolto più fedele. LEDE sta per 41
Live End - Dead End (traducibile più o meno con: zona viva e zona morta) e indica la divisione in due
Links utili

www.auralex.com

www.primacoustic.com

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