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31/1/2018 Equalizzatore: Come equalizzare gli strumenti musicali | - Musical Store 2005

Le bande che compongono un equalizzatore sono molteplici molto dipende

dall'applicazione che necessita un equalizzatore parametrico. Molto spesso un


equalizzatore parametrico a 7 bande è il più comune, utilizzato da diversi musicisti nella
gestione dello strumento, meno comune in home studio o in applicazioni live.

L'equalizzatore parametrico 2 x 15 o 2 x 31 bande, sono strumenti utilizzati spesso nei


grandi o piccoli Studio Recording per dare quel tocco in più di analogico sul master, o
piccoli o grandi service che restano fedeli a un parametrico dando quel tocco di colore in
più al suono, dove ahimè qualsiasi digitale a mio parere non può arrivare. Nel mondo

dell'equalizzazione si apre un capitolo tecnico e a volte "scienti co", soggettivo e

contraddittorio allo stesso tempo, per questo mi limiterò a introdurre i paramenti


principali senza entrare troppo nei dettagli.

Taglio delle basse frequenze


Come fare un taglio alle basse frequenze? I criteri che si possono utilizzare per

l’ottimizzazione delle frequenze basse possono essere, anche in questo caso, come

minimo divergenti. In situazione live set, molti fonici adoperano il taglio delle frequenze
presenti sotto i 40 Hz sugli strumenti che possiedono un range basso, in maniera tale da

poter evitare quegli imbarazzanti problemi di feedback e disturbi indesiderati. Per fare

una buona equalizzazione partiamo come si deve, ovvero dalla batteria, la quale
presenta più elementi.

Come settare l’EQ su un grancassa


Il primo elemento da equalizzare è la cassa della batteria acustica, la quale ha

un’importanza fondamentale per tutti gli altri strumenti che poi si andranno a sommare.

La grancassa produce frequenze abbastanza basse sostanzialmente, sulle frequenze


intorno ai 150Hz – 250Hz potete enfatizzare questo range ottenendo un suono più

robusto, oppure attenuando otterreste un suono più sottile. L’altra gamma di frequenze

400Hz – 800Hz è un zona nella quale si trova quell’e etto “cartone” per intenderci,
maledettamente fastidioso, bisogna cercare di attenuare questa “zona”. Se vi occorre una

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cassa presente potrete agire sulle frequenze 2,5KHz – 4KHz, enfatizzando questa

particolare zona potrebbe essere ottima per il missaggio di brani Rock o Metal, ottenendo
un suono più presente.

Come ottimizzare l'equalizzazione del rullante


Su quest’altro elemento della batteria si può ragionare in più modi, dipende da quello che
si vuol tirar fuori, i range sono simili a quelli utilizzati per la grancassa, quindi partendo da

150Hz – 250Hz troviamo le frequenze che de niscono il corpo del rullante, quindi potrete

decidere se enfatizzare o attenuare il suono, nel primo caso il soud sarebbe più
cospicuo, mentre attenuando le frequenze, si alleggerirebbe il suono.

Come settare l'equalizzazione al tom e al


timpano
Abbiamo unito questi due elementi della drum perché sono molto simili in quanto a
caratteristiche, quindi rientrano nella stessa categoria e di conseguenza avranno dei

parametri generali molto simili per quanto riguarda l’EQ. La banda di frequenza che va da

80Hz – 250Hz va enfatizzata o tagliata asseconda di quello che vorreste ottenere da


ognuno degli elementi che avrete a disposizione. Per ottenere più de nizione basta dare

un leggero taglio alle frequenze 400Hz – 800Hz, poi potrete decidere se il colpo sulle pelli
si senta più o meno, basta agire sulle frequenze 3KHz – 6KHz.

Setting audio dell’hi-hat


Questo elemento va equalizzato in due zone, la problematica più grossa potrebbe essere
il suono metallico, quindi la prima fascia di Hertz su cui agire è quella che va dai 20Hz –

300Hz, andando a togliere l’intera zona, ne risulterebbe un suono ottimizzato al meglio.

Poi la seconda zona da trattare è quella che va dai 6Kh ai 10Khz, qui aumentando o
riducendo questo range, otterreste più o meno brillantezza sostanzialmente.

Come ottimizzare l’equalizzazione dei


microfoni panoramici (overhead)
Questa è una tecnica usata nelle riprese audio fatte al "volo", oppure nelle situazioni live.
Questa è una soluzione per chi vuole ottenere il suono reale della batteria, quindi l’unico

taglio sensato che si possa fare in questo caso è quello sulle frequenze che vanno dai

400Hz agli 800Hz in maniera tale da evitare il tipico suono “cartone” dei fusti.

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Equalizzazione sui piatti


Anche qui si può fare un discorso molto simile fatto in precedenza sull’hi-hat, cioè
concentrare l’EQ su due zone, una dai 20Hz – 500Hz eliminando o riducendo

considerevolmente queste frequenze in maniera tale da  escludere i suoni della cassa e

dei fusti, per poi agire sui 6KHz in su potrete enfatizzare questo raggio di frequenze
sonore, stando attenti a non eccedere troppo perché poi potreste incorrere in un suono

qualitativamente più scarso.

Si può concludere questo discorso sull’EQ di un drum set, dicendo che si può applicare un

ltro low cut andando a togliere tutte le frequenze basse, le quali tolgono spazio alle
possibilità di inserimento di altri strumenti a basse frequenze.

Effettuare un EQ sul basso


Anche in questo caso, ci sono tre bande di frequenze dove andare ad agire, partendo con

un l’utilizzo di un high lter per togliere le solite frequenze fastidiose ed ingombranti

almeno no ai 40Hz – 60Hz. Poi agire sulle frequenze che vanno dai 250Hz ai 500Hz,
abbattendole si eliminerebbero tutti i suoni e rumori prodotti dalle dita che strusciano o

colpiscono la tastiera anche se potrebbe piacere a qualcuno, purtroppo nel missaggio

tutto ha un “peso”. Un ultimo taglio va fatto tra i 2,5KHz e i 4KHz per un’ulteriore
de nizione del suono.

Cosa fare per equalizzare una chitarra


elettrica?
Vanno dette un paio di cose in proposito: la chitarra è uno strumento collocabile negli
strumenti di media frequenza. L’EQ che un chitarrista usa solitamente è ricco di bassi e

medi, il che va benino qualora si dovesse registrare una parte di chitarra solo, ma per le

ritmiche (sempre), tenete presente che va fatto un taglio sulle basse frequenze a
prescindere,  come sui 250Hz e i 500Hz. Però ci sono tanti fattori da mettere in conto nel

caso della chitarra elettrica come strumento stesso, amply, e ettistica, come viene fatta la

ripresa, ecc. Bisogna trovare la giusta alchimia.

per ottimizzare l’equalizzazione di una chitarra


acustica?

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Passando alla chitarra acustica, ci sono un paio di cose “vitali” da sapere, oviamente

anch’essa si trova nella categoria mid-range. La ripresa audio con microfono, quest’ultimo
va rivolto più verso il manico ( e non verso la buca come si vede molto spesso fare) ad una

decina di centimetri di distanza, poi fare un taglio di frequenze sui 100Hz, per ridurre  il

rimbombo e rumori anomali, un altro taglio sui 300Hz per ridurre la ruvidezza del suono.
Se vorrete ottenere un suono più brillante, provate a prendere in considerazione le

frequenze 700, 750, 5000, 8000 e 10000 Hertz, su queste cercherete di plasmare la forma

del suono. 

Piano e tastiere audio: come fare una buona


equalizzazione
Questi strumenti abbracciano tutta la gamma sonora, ergo non è per nulla facile trattare

con disinvoltura la parte EQ. Un piano-forte va microfonato per bene, per il resto non
cambia nulla rispetto alle tastiere, perchè hanno già degli EQ preimpostati che facilitano

di molto il lavoro. Tuttavia esistono alcuni punti di riferimento che possono risultare

validi, ovvero scaricare un po’ di bassi e dare un po’ di boost sugli alti, a nché si possa
rendere il suono bilanciato, stessa cosa per quanto riguarda l'EQ di un pianoforte.

Come equalizzare la voce


Per quanto riguarda la voce, bisogna tenere presente il sesso del cantante e il microfono

con cui si cimenta. Di sicuro il primo fattore incide parecchio sulla scelta dell’EQ ideale che

dovremmo tirar fuori, quindi c’è una linea generale che potrebbe tornare utile nel
momento in cui ci si ritrova difronte a questo tipo di situazioni. In linea generale, una voce

femminile ha meno bassi e medi, cosa opposta per quanto riguarda la voce di un

cantante uomo, quindi si potrebbe utilizzare, a seconda dei casi, un boost tra i 3 e i 7 KHz
e tra i 7 e i 10 KHz.

Equalizzatori DBX
 

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