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L'ULTIMO PLATONE

I nuovi problemi
Nell'Ultimo Platone si ha un ulteriore approfondimento delle teorie del filosofo viste in precedenza. I problemi che vengono esaminati nell'ultimo platone sono: 1. Dove deve essere pensato il mondo delle idee? 2. Qual' il rapporto tra il mondo delle idee ed il mondo reale?

IL PARMENIDE
Nel Parmenide il filosofo, attraverso un dialogo fittizzio con il Filosofo dell'eleatismo (Parmeide per l'appunto), esamina le debolezze della sua teoria delle idee. 1. Rapporto idee-cose. Il primo problema costituito dal rapporto tra le idee (l'uno) e gli oggetti in cui l'idea partecipa (i molti). Se l'idea una sola, come fa questa a partecipare nella creazione di pi oggetti senza che venga meno la sua unit? 2. Non Essere. La dottrina delle idee di Platone va contro i principi dell'eleatismo di Parmenide. Secondo Parmenide solo l'essere , mentre il non essere non . Questa affermazine negherebbe la molteplicit delle idee e la loro capacit di relazionarsi tra di loro.

IL SOFISTA
Nel Sofista Platone cerca di dimostrare come possano esistere pi idee e come possano interagire tra loro. A tale scopo platone introduce la teoria dei generi sommi dell'essere, gli attributi fondamentali delle idee. Esse sono cinque: 1. L'essere (Ogni idea esiste) 2. L'identico (quando un idea uguale all'altra) 3. Il diverso (Tutte le idee esistono, ma non sempre sono uguali perch se tutte fossero uguali le idee si andrebbero sommando in un unica idea) 4. La quiete (quando un idea fine a se stessa) 5. Il movimento (quando un idea partecipa con altre idee) L'errore di Parmenide, secondo Platone, di confondere il diverso con il nulla, il considerare il non essere nella sua forma assoluta. Dire che un libro di Matematica non un libro di Filosofia non significa che il libro preso in questione non esiste, significa solo che diverso.

Con questa sottile dottrina Platone riesce a superare anche la dottrina eleatica dell'errore. Gli eleatici sostengono che l'errore non esiste e dire qualcosa di errato consisterebbe nel dire nulla il che, come dice Parmenide, non . Platone ribatte su questo concetto affermando che il dire qualcosa di errato non consiste nel dire il nulla, ma di dire qualcosa di diverso dalla realt.

La concezione di essere
Che cos' l'essere? L'essere concepito in maniera diversa a seconda della proprio gruppo di appartenenza. I materialisti lo identificano come qualcosa di materiale, altri lo identificano con le idee. Per Platone l'essere appartiene sia alle cose materiali che alle cose non materiali. Cercando una definizione generale di essere Platone afferma che l'essere possibilit cio ci che in grado di entrare in relazione con qualcosa altro. Il non essere, non essendo in grado di entrare in relazione con niente, non esiste.

LA DIALETTICA
Nel Fedro Platone presenta la dialettica come la tecnica del discorso filosofico (Il termine dialettica allude all'arte del dialogo). Esso pu essere suddiviso in due fasi: si parte dalla determinazione di un idea per poi andare ad indagare nelle sue varie articolazioni interne. Nel Sofista invece la dialettica la suprema scienza delle idee che si occupa nello stabilire quali idee si connettono e quali no. Pensare dialetticamente consiste nel definire un idea attraverso successive identificazioni e diversificazioni, attraverso un processo dicotomico che definisce sempre di pi l'idea fino ad arrivare all'idea indivisibile. Questo sistema si costituisce su base ipotetica in quanto si parte da una definizione di partenza per poi arrivare alla definizione finale attraverso continue diversificazioni ed basato su una continua ricerca inesauribile, in quanto sempre aperto a nuove acquisizioni

IL TIMEO
Il Timeo si parla approfonditamente della formazione dell'universo. Nel tentativo di comprendere meglio il rapporto tra il mondo delle idee e il mondo naturale introduce la figura del demiurgo, un divino artefice dotato di intelligenza che si trova tra il mondo delle idee e le cose. All'inizio c'era solo il caos (il chor) costituito da questa materia. Il Demiurgo, essendo buono e amante del bene, plasma e modella (non crea) questa materia a immagine e somiglianza del mondo delle idee, confer alle cose l'anima del mondo che le plasm e le ordin e, infine, per rendere il mondo terreno ancora pi simile a quello delle idee, il demiurgo gener il tempo: immagine mobile dell'eternit. L'andamento del tempo scandito dai movimenti degli astri attraverso cui il demiurgo regola la gerarchia degli enti. Le opere del divino artefice tuttavia sono limitate dalla materia e dalla necessit che rappresentano tutto ci che negativo, mentre tutto ci che c' di buono su questa terra dovuto al demiurgo all'intelligenza e alle idee.