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LA FONOLOGIA

Capitolo 4

FONOLOGIA
●​ la descrizione del sistema dei suoni di una lingua e della sua organizzazione
●​ la teoria di ciò che il parlante sa dei sistemi di suoni di una lingua
●​ l’insieme dei suoni organizzato in un certo modo ci permette di distinguere i significati
=> riguarda i fonemi

FONETICA
●​ la realizzazione concreta dei suoni, con varianti diverse che non fanno cambiare il significato
●​ i fonemi hanno funzione contrastiva
●​ l'unità minima di seconda articolazione
=> riguarda i foni

*un fono diverso nella stessa posizione non fa cambiare il significato, un fonema sì*

ALLOFONI: foni alternativi dello stesso fonema => stesso significato, pronuncia diversa

Suoni che condividono alcuni tratti (sordo/sonoro, bilabiale/…, occlusivo/…) possono essere
considerati membri di una classe naturale e pertanto avranno un comportamento fonologico simile

COPPIE MINIME: coppie di parole uguali in tutto tranne che per la presenza di un fonema al posto di
un altro in una determinata posizione
+
SERIE MINIME: stesso ragionamento ma su un gruppo di parole (sempre nella stessa posizione)
=> la fonotassi è l’esercizio con le serie minime per individuare schemi di parole possibili nella
fonologia di una determinata lingua (anche se non esistono nel vocabolario), rappresentano le
sequenze di suoni fonologicamente ammesse in una determinata lingua

Le regole di Trubeckoj
1.​ Quando due suoni possono comparire nella stessa posizione e non possono essere
scambiati tra di loro (altrimenti cambia il significato) realizzano due fonemi diversi
es. ˈvaro – ˈfaro
2.​ Quando due suoni possono comparire nella stessa posizione e possono essere scambiati tra
di loro (non cambia il significato) sono due allofoni dello stesso fonema
es. ˈmare – ˈmaʀe, ˈkaza – ˈkasa, tsuˈkːero – dʒuˈkːero
3.​ Quando due suoni simili non possono mai comparire nella stessa posizione sono varianti
combinatorie dello stesso fonema
es. ˈnazo – ˈaŋkora (n mai davanti a una velare e ŋ solo prima di una velare)

Distribuzione contrastiva Distribuzione complementare

Due suoni che Due suoni che


• possono comparire nella stessa posizione • non possono comparire nella stessa posizione
• non possono essere scambiati tra di loro • sono articolati in modo simile
(altrimenti cambia il significato) • sono due allofoni dello stesso fonema
• realizzano due fonemi diversi
SILLABE
La minima combinazione di fonemi che può essere articolata e percepita acusticamente

La sillaba deve contenere un fono vocalico o che svolga il ruolo di vocale e deve essere formata da
●​ testa (consonante/i)
●​ rima (nucleo, vocale + coda, consonante)
anche se l’unica parte obbligatoria è il nucleo, sola presente nei dittonghi

=> sono aperte se non hanno una coda, chiuse (o implicite) se ce l’hanno

+ se è presente più di una consonante (sia nell’attacco che nella coda) si tratta di un nesso
consonantico
es in italiano sono presenti molti nessi CC (consonante consonante) in testa seguiti da una vibrante,
una laterale o un’approssimante o anche teste di CCC formate da /s/ + occlusiva o fricativa
labiodentale + vibrante, laterale o approssimante

Gli effetti della coarticolazione: processo per il quale nel parlato spontaneo i suoni vicini sono
pronunciati quasi contemporaneamente producendo effetti diversi
●​ Assimilazione: un segmento fonico diventa più simile su certi aspetti all’elemento successivo
non (nasale alveolare) => noŋ credo (nasale velare) per l’influenza della velare [k]
●​ Nasalizzazione: un segmento fonico diventa nasale davanti ad un suono nasale
* in italiano ogni vocale diventa nasale qualora sia immediatamente seguita da una
consonante nasale *
●​ Elisione: eliminazione di un segmento fonico, cade la vocale finale davanti a una parola che
inizia per vocale

PROSODIA: fenomeni che non riguardano i singoli segmenti, ma la successione delle sillabe nella
catena del parlato
●​ accento: la particolare forza con cui viene prodotta una sillaba rispetto alle altre, nell’ambito
di una stessa emissione di voce
●​ tono: altezza musicale (la frequenza della vibrazione delle corde vocali) di una sillaba rispetto
alle altre
●​ intonazione ? ! …, ascendente per domande e discendente per esclamazioni
●​ lunghezza: durata di un fono in una sillaba

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