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26/01/2009

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE


Durante lo scavo delle gallerie, l'ammasso circostante subisce sempre delle deformazioni, sia perch le armature di sostegno vengono poste in opera un certo tempo dopo lo scavo, sia perch tali armature subiscono sempre dei cedimenti. Tali deformazioni hanno un'importanza fondamentale nella determinazione dello stato tensionale che si verifica in un terreno dopo lo scavo di una galleria, e quindi sulla entit delle spinte sull'eventuale rivestimento. Il comportamento del terreno per completamente diverso d l l di secondo che si tratti di una roccia compatta o di una terra sciolta.

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE


Gallerie scavate in rocce compatte
Per determinare le conseguenze prodotte dallo scavo di una galleria in una roccia compatta, schematizziamo quest'ultima come un mezzo elastico, omogeneo ed isotropo limitato superiormente da una superficie piana orizzontale. orizzontale Prima dello scavo, in un punto qualsiasi del mezzo, le tre tensioni principali sono rispettivamente verticale e orizzontali; quella verticale v, uguale al peso della massa sovrastante, quelle orizzontali, eguali fra loro, dipendono dal coefficiente di spinta e dalla storia geologica della roccia.

z o x o y

v z o y o x v z

x y

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Gallerie scavate in rocce compatte
Se l'elemento di roccia nellintorno del punto che si considera non ha avuto possibilit di espansione laterale quando su di esso si sono sovrapposti gli strati superiori di materiale, la tensione orizzontale determinata dalla condizione che la somma delle deformazioni orizzontali deve essere nulla. Quella prodotta da v risulta, detti E e il modulo elastico ed il coefficiente di Poisson della roccia: Nel piano di normale z La deformazione prodotta dalle tensioni o, lungo la stessa direzione, risulta essere:

lungo x

lungo y

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Gallerie scavate in rocce compatte
In totale si ha: Quindi per espansione laterale impedita si ha: Cosa rappresenta K0? ESPRIME LA FRAZIONE DI DEFORMAZIONE CHE SI MANIFESTA IN SENSO PERPENDICOLARE ALLO SFORZO RISPETTO ALLA DEFORMAZIONE CHE AVVIENE PARALLELAMENTE ALLO STESSO Cosa rappresenta il modulo E? ESPRIME, IN CAMPO ELASTICO, IL FATTORE DI PROPORZIONALITA FRA LO SFORZO E LA DEFORMAZIONE LUNGO LA DIREZIONE DELLO SFORZO STESSO

K0

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Gallerie scavate in rocce compatte Se invece, almeno per un certo periodo durante la storia geologica dell'ammasso roccioso stata possibile l'espansione laterale, il valore di 0 inferiore a quello dato dalla 1). q ) Viceversa per effetto di movimenti tettonici di compressione nel piano orizzontale, le sollecitazioni in questo piano possono essere fra loro diverse e maggiori di quelle sopra calcolate fino ad attingere talvolta valori addirittura superiori alle pressioni verticali. Quando nell'ammasso roccioso si scava una galleria, lo stato tensionale viene modificato; poca influenza ha su di esso il fatto che la galleria venga armata durante lo scavo; tali armature sono necessarie per motivi di sicurezza nel lavoro, per puntellare dei tratti pericolanti, ma non possono certamente alterare lo stato tensionale che si prodotto in seguito allo scavo in un ammasso cos rigido.

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie scavate in rocce compatte


Le gallerie stradali e ferroviarie hanno sezioni che possono assimilarsi con sufficiente approssimazione ad un cerchio o ad un ellisse con asse maggiore verticale o orizzontale. Nell'ipotesi che prima dello scavo la tensione verticale v, possa ritenersi costante nella zona interessata dalla galleria, lo stato tensionale prodotto dallo scavo di gallerie aventi le dette sezioni pu dedursi dalle figg. 10, 11, 12. In queste sono riportati i diagrammi, ricavati da Terzaghi e Richardt, delle tensioni verticali e orizzontali nell'ammasso roccioso circostante il foro della galleria, lungo gli assi verticale e orizzontale, rapportate alla tensione verticale, prima dello scavo: i i l ll i i l i d ll valori positivi indicano compressione, quelli negativi trazione. Se queste tensioni che sono principali, definiscono uno stato tensionale ammissibile per la roccia, l'equilibrio garantito e la galleria non ha bisogno di rivestimento.

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Nel caso in cui lo stato tensionale ricavato in regime elastico incompatibile con i limiti di resistenza della roccia, l'equilibrio pu ancora essere possibile se la roccia possiede una certa plasticit. In tal caso prima della rottura si verifica una deformazione plastica nei punti pi sollecitati, mentre, contemporaneamente, aumentano le tensioni nei punti meno sollecitati; si verifica in tal modo una ridistribuzione delle tensioni rispetto a quelle in regime elastico ed possibile che il nuovo stato tensionale rientri nei limiti di resistenza della roccia. Ci con grande probabilit si verifica nella sezione ellittica ad asse d b bili i ifi ll i lli i d maggiore orizzontale, nella quale la tensione verticale nei piedritti diminuisce rapidamente procedendo dal contorno dello scavo verso l'interno. Se, nonostante le deformazioni plastiche, l'equilibrio non risulta garantito, la roccia si rompe.

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie scavate in rocce compatte

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COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie scavate in rocce compatte

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COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie scavate in rocce compatte


Esaminiamo ora, con riferimento ad un sistema di assi cartesiani, la variazione dello stato tensionale provocata dallo scavo della galleria. Prima dello scavo lo stato tensionale nei punti A e C del profilo scavo, della galleria (piedritti e chiave) identico: il maggiore dei cerchi principali di Mohr che individuano tale stato tensionale, interno alla curva intrinseca della roccia. Dopo lo scavo, il maggiore dei cerchi di Mohr relativi al punto A quello definito dalle tensioni principali agenti nel piano normale all asse all'asse della galleria (quella orizzontale nulla); il maggiore dei cerchi relativi al punto C quello definito dalle tensioni contenute nel piano orizzontale parallelo all'asse longitudinale della galleria e precisamente dalla tensione di trazione e da quella di compressione rispettivamente normale e parallela all'asse longitudinale della galleria.

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie scavate in rocce compatte


Procedendo verso l'interno dell'ammasso roccioso lungo le direzioni normali al contorno nei due punti considerati, i maggiori cerchi di Mohr si modificano, sia perch le tensioni prima esaminate variano, modificano variano sia perch la tensione orizzontale contenuta nel piano della sezione, che nulla nel punto A, assume ora valori diversi da zero. Se tali cerchi, sul contorno o immediatamente a ridosso di questo, sono contenuti all'interno della curva intrinseca, si ha equilibrio, in caso contrario, si produce la rottura. Se si determina il distacco di elementi di roccia, per ristabilire ,p lequilibrio, necessario esercitare contro la parete della galleria una pressione in grado di riportare il cerchio di Mohr relativo al punto A allinterno della curva intrinseca (cerchio a tratti in figura 13). Ci pu ottenersi o mediante bullonaggio della roccia o con un rivestimento che sia in grado di sopportare una tale pressione.

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COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie scavate in rocce compatte

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie scavate in rocce sciolte


Quando le deformazioni accompagnano lo scavo delle gallerie in rocce sciolte, nascono delle azioni tangenziali fra la parte di terra i l d ll i i i li f l direttamente sovrastante la galleria, che si sposta verso il basso, e quella adiacente che resta ferma. Tali azioni tendono a scaricare una parte del peso di terra sovrastante la galleria sul terreno adiacente diminuendo la pressione sul cielo della galleria; questo fenomeno noto come effetto di volta (fig. 14a).

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COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie scavate in rocce sciolte


Consideriamo adesso un recipiente avente sul fondo una botola cedevole ed in cui sia contenuta della sabbia. Finch l b l Fi h la botola resta chiusa, la pressione verticale esercitata su hi l i i l i di essa data in ogni punto dal prodotto della profondit dello strato di terra per il suo peso-volume. L'abbassamento della botola determina lo spostamento verso il basso della terra che su di essa insiste. La resistenza di taglio lungo le superfici che limitano la sabbia in movimento e quella in riposo si oppone a questo spostamento. Di conseguenza, il carico sulla botola spostamento conseguenza diminuisce di una quantit pari alla componente verticale della resistenza a taglio lungo le superfici limiti, e della stessa quantit evidentemente aumenta il carico sulla rimanente parte del fondo del recipiente.

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie scavate in rocce sciolte


Nella figura 14 b sono riportati i risultati di una esperienza eseguita dal Terzaghi; nel diagramma sono indicati i carichi sulla botola in funzione del cedimento di questa per una sabbia compatta (curva C1) e per una sabbia sciolta (curva C2). Si osserva che il suddetto carico, inizialmente pari al peso della terra sovrastante, all'incrementarsi dello spostamento attinge un minimo per poi crescere fino a riprendere il valore iniziale. Sulla base delle precedenti osservazioni sperimentali il Terzaghi ha l b t h elaborato un metodo di calcolo del carico sui rivestimenti t d l l d l i i i ti ti delle gallerie, che, per i risultati soddisfacenti che ha dato, viene tuttora adottato nella pratica.

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COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie scavate in rocce sciolte

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie superficiali-Teoria del Terzaghi


Se le caratteristiche del terreno e la larghezza della galleria sono tali che il disturbo prodotto dallo scavo si propaga fino alla superficie libera del terreno, la galleria dicesi superficiale.
Nella figura sono indicate le superfici lungo le quali si verifica lo scorrimento conseguente allo scavo della galleria (linea tratteggiata) e la schematizzazione che di esse ha fatto Terzaghi. Si suppone che lateralmente allo scavo si formino due prismi di spinta limitati da una superficie inclinata di 45 + /2 sulla verticale, e che superiormente, superiormente fino alla superficie limite del terreno lo scorrimento terreno, avvenga lungo piani verticali. Geometricamente risulta evidente che:

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COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Teoria del Terzaghi


Serve a determinare la pressione agente sul rivestimento di una galleria. La teoria venne sviluppata originariamente per terreni incoerenti, sopra falda, granulari, tuttavia, pu essere estesa ai terreni coesivi. L'autore ha assunto un contenuto naturale d'acqua in un terreno sabbioso sufficiente ad assicurare un valore di coesione necessario a mantenere verticale il fronte di scavo nel caso di scavi di dimensioni ridotte. Il terreno sabbioso intorno alla cavit gi disturbato per effetto dello scavo, e le deformazioni al contorno del cavo continuano ad aumentare anche quando i sostegni provvisionali sono stati d h d i i i li i messi in opera, dopo che la galleria stata scavata a piena sezione. Questi spostamenti sono sufficienti a sviluppare un insieme di piani di scivolamento caratteristici dello stato di imminente rottura di una sabbia.

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie superficiali-teoria del Terzaghi

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COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie superficiali-teoria del Terzaghi


Consideriamo un elemento di larghezza 2B, altezza dz, spessore unitario, posto alla profondit z a partire dalla superficie. Le forze che su di esso agi.scono sono: il peso proprio d w = 2 B d z ( = il peso-volume della terra) ( le forze 2Bv e 2B(v+ dv), rispettivamente sulla superficie superiore ed inferiore le forze (c + otg)dz sulle due facce laterali (si supposto Valida l'equazione di Coulomb).

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie superficiali-teoria del Terzaghi


Si precisa che la pressione orizzontale o proporzionale a quella verticale v (o = k v) secondo il coefficiente K, definito in precedenza, che dipende dallo stato della terra e dalla profondit dello scavo (ricerche sperimentali hanno mostrato che il suo valore in generale compreso fra 0 90 e 1 25) 0,90 1,25) Lequazione di equilibrio sar quindi: Semplificando si lintegrale generale ottiene

Imponendo la condizione ai limiti (v=q per z = 0) si calcola il valore

della costante C. In definitiva di ottiene lequazione di v

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COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie superficiali-teoria del Terzaghi


Per c = 0 e q = 0 e per una altezza della copertura pari ad H si ottiene la pressione dellammasso agente sul rivestimento: Diagrammando la curva v in funzione del rapporto z/B per un terreno incoerente con =30 e K = 1 in assenza di sovraccarichi si ottiene il seguente diagramma. I valori di v sono crescenti e tendenti al valore che in buona approssimazione si raggiunge per un rapporto z/B = 6

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie profonde teoria del Terzaghi


Se le caratteristiche della terra e la larghezza della galleria sono tali che il disturbo prodotto dallo scavo non si propaga fino alla superficie libera del terreno, la galleria dicesi profonda. Quando la copertura di altezza pari a 2,5 B la perturbazione dovuta allo scavo non influenza lo stato tensionale degli strati pi superficiali, i tali strati non si ho fi i li in li i ih lo sviluppo delleffetto arco. Ci si trova in tal caso in presenza di una situazione che pu schematizzarsi come indicato nella figura seguente.

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COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie profonde teoria del Terzaghi


La condizione riconducibile a quella di galleria superficiale a profondit H1 e sovraccarico q = H2 esercitato dal terreno sovrastante (in condizione di riposo). Se lestensione della zona di disturbo tale che H2/H < 0.80 la nuova espressione risolutiva si semplifica dei termini esponenziali e la v diventa:

Pari alla

vista in precedenza

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie profonde teoria del Terzaghi


Come si pu notare, nel caso in cui non si ha pressione agente sul rivestimento. In pratica se Il cavo deve essere sostenuto da un rivestimento a causa delle tensioni di trazione che si sviluppano al di sopra della calotta e che possono essere minimizzate ricorrendo ad uno scavo il pi possibile circolare. Tenendo conto delle assunzioni effettuate, la teoria porta a risultati soddisfacenti solamente nel caso di mezzi puramente frizionali sopra falda e nel caso di coperture modeste (H 3 B). B) Si voluto qui indicare la schematizzazione fatta dal Terzaghi, ma in realt il fenomeno pi complesso, poich il rapporto H2/H dipende da molti fattori ed andrebbe valutato caso per caso principalmente sulla base di indagini sperimentali.

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COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Gallerie profonde teoria del Terzaghi


I tentativi (teorici o basati su osservazioni sperimentali) che molti studiosi hanno condotto per risolvere il problema non possono essere riportati in questa sede. L'ipotesi L'i t i di pressione uniforme sulla superficie di larghezza 2B tangente i if ll fi i l h t t all'estradosso della galleria, fin qui adottata, risulta sperimentalmente verificata per le sole gallerie superficiali. Nel caso invece di gallerie profonde si osservata una concentrazione delle pressioni in corrispondenza dell'asse. Per tener conto di tale circostanza alcuni autori hanno proposto di assumere come corpo di carico un solido cilindrico a generatrici parallele all'asse della galleria e direttrice ellittica con il semiasse minore di larghezza B. Il semiasse maggiore ht, che quello verticale, pu essere assunto pari ad ht = v/ se risulta in tal modo ht B ovvero, in caso contrario, di valore tale che risulti A = (v/ )2B in cui si indicata con A l'area della semi-ellise.

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Calcolo del rivestimento


Calcolate le pressioni verticali sulla striscia di larghezza 2B si passa al calcolo delle spinte orizzontali. Anche la distribuzione di queste spinte dipende dalla possibilit di espansione laterale che si consente alla terra. Generalmente si suppone che questa sia tale da portare la terra nello stato di equilibrio limite inferiore e pertanto si calcolano le pressioni su di una superficie piana verticale tangente alla sagoma del foro (a-a della fig. 18) con uno dei metodi descritti, considerando ovviamente le pressioni v come sovraccarico. sovraccarico

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COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Calcolo del rivestimento


Spesso lo si considera come arco a tre cerniere, due alla base ed una in chiave in un punto della sezione, generalmente il limite superiore del terzo medio, a scelta del progettista secondo la sua esperienza (Metodo di Mry). L'ipotesi di omogeneit ed isotropia del terreno fin qui fatta, che conduce ad una distribuzione simmetrica di sforzi sul rivestimento, molto spesso non si verifica in pratica, sia per la presenza di stratificazioni sia per linclinazione della superficie t tifi i i i li li i d ll fi i libera del terreno (gallerie parietali).

COMPORTAMENTO STATICO DELLE GALLERIE Calcolo del rivestimento

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