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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA IDRAULICA, MARITTI MA E GEOTECNICA CORSO DI COSTRUZIONI

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA IDRAULICA, MARITTIMA E GEOTECNICA

CORSO DI COSTRUZIONI IDRAULICHE – A.A. 2001-02

PROF. LUIGI DA DEPPO ING. NADIA URSINO

ESERCITAZIONE N° 3: Progetto di un tombino

Esercitazione n° 3

1. Premessa

1. Premessa:

Una nuova strada interseca un canale di sezione trapezia con sponde 2/1 e 3/2 e larghezza al fondo b = 8 m. La pendenza del canale è i f =10 -4 . Si vuole dimensionare un tombino di lunghezza L=40 m che sia in grado di convogliare la portata Q=20 m 3 /s, sapendo che nel canale vi è un franco di 3 m rispetto al piano di campagna. Il tombino viene realizzato in calcestruzzo armato gettato in opera, quindi per facilitare le operazioni e per ridurre i costi di costruzione si è scelta come forma della sezione trasversale quella

rettangolare. Il tombino è uno scatolare in quanto è realizzato con una struttura a telaio rettangolare con completa continuità e solidarietà fra copertura, piedritti e fondo. Si è assunto che l’opera stradale intersechi ortogonalmente il corso del canale. L’imbocco e lo sbocco del tombino con il canale esistente, devono essere ben raccordati per limitare al massimo le perdite di carico e per evitare il ristagno di materiali sui due lati, e devono anche essere rivestiti o protetti in modo di impedire eventuali erosioni. La lunghezza ottimale del raccordo deve essere tale per cui l’angolo tra il muro di raccordo e l’asse del canale sia non superiore ai 12°- 15°,assunto 12°. Il tipo di raccordo realizzato è a cuneo. Un raccordo ben sagomato dà luogo a perdite di carico dell’ordine di 0.1-0.3 della differenza dei carichi cinetici: il coefficiente è più elevato per lo sbocco (corrente decelerata) che per l’imbocco (corrente accelerata).

1.1. Dati di progetto:

Caratteristiche geometriche del canale:

Sezione trapezia

angolo sponda sx (2/1)

tanα1 (°) =

0,50

angolo sponda dx (3/2)

tanα2 (°) =

0,67

Larghezza al fondo

b (m) =

8,00

Pendenza del canale

if =

0,0001

Dislivello dovuto alla pendenza

Δz =

0,0040

Portata

Q (m³/s) =

20,00

Franco

h1 (m) =

3,00

Larghezza alveo sommità

B (m) =

27,84

Caratteristiche geometriche del tombino:

 

Lunghezza

L (m) =

40

Larghezza I canna

l1 (m) =

1,80

Larghezza II canna

l2 (m) =

1,80

Altezza tombino

D (m) =

2,1

Spessore divisorio tra le due canne

l3 (m) =

0,5

Larghezza tombino allo sbocco

b1 (m) =

4,10

Spessore delle pareti

Sp (m) =

0,50

Spessore della platea di fondazione

Ssf (m) =

0,80

Spessore della soletta di copertura

Ssc (m) =

0,60

Sbalzo platea di fondazione

Sb (m) =

0,20

Peso specifico calcestruzzo

γ cls (Kg/cmq) =

2500,00

Caratteristiche geometriche del raccordo:

 

Coefficiente di scabrezza di Gauckler Strickler per tombino

K S (m 1/3 /s) =

60,00

Angolo di inclinazione del raccordo

δ (°) =

12

Lunghezza raccordo

L2 (m) =

9,17

Esercitazione n° 3

1. Premessa

Numero sezioni calcolo profilo

n =

4

Distanza tra le varie sezioni

L3 (m) =

3,06

Angolo riduzione alveo sx

α sx =

51,02

Angolo riduzione alveo dx

α dx =

42,82

Coefficiente di scabrezza di Gauckler Strickler per l'alveo

K S (m 1/3 /s) =

40,00

Coefficiente di scabrezza di Gauckler Strickler per tombino

K S (m 1/3 /s) =

60,00

Coefficiente di inbocco

ki =

0,30

Coefficiente di sbocco

ks =

0,50

Coefficiente di contrazione per imbocco arrotondato

Cc =

0,80

  • 2. Studio del profilo a moto permanente che s’instaura nel corso d’acqua:

Il canale in questione ha sezione trapezia, senza presenza di golene laterali, con pendenza delle

scarpate diversa dalla sponda sinistra e quella destra.

Si vuole calcolare il profilo di moto permanente che si instaura nel canale nel caso non sia presente

il tombino in modo da avere così le condizioni al contorno per calcolare anche il profilo che si

instaura a seguito della costruzione del manufatto.

Il calcolo del livello del moto permanente verrà calcolato facendo una serie di iterazioni

dell’equazione della portata dove tutti i valori vengono posti in funzione dell’altezza y. La quota

cercata sarà quella per la quale il risultato della portata sarà uguale o superiore a quella di progetto.

Q = v A = 20 m 3 /s

Q

=

K R

s

2 3

H

i

1 2

A K

=

s

A

P

2 3

i

1 2

A K

=

s

y

b

o

+

y

2

n

1

+

y

2 n

2

b o
b
o

+

y

1

sen

α

1

+

1

sen

α

2

2 3

i

1 2

y

b o
b
o

+

y

2

n

1

+

y

2 n

2

Il calcolo a rigore deve essere fatto due volte per considerare il diverso coefficiente di scabrezza tra

l’alveo e le pareti di raccordo del tombino. Naturalmente dove il coefficiente di Gauckler-Strickler è

maggiore il livello del pelo libero risulta essere inferiore, però vista la lunghezza del raccordo si

considera che tale livello non faccia a tempo ad instaurarsi. Di seguito rono riportati i due risultati

ottenuti da foglio elettronico:

Calcolo caratteristiche del moto permanente nel canale:

 

y

A

P

Rh

v

Q

 

2,67

33,80089

18,77563

1,800253

0,5919463

20,008315

Numero di Froude

Fr =

0,116

< 1

Moto lento governato da valle

Altezza linea dell'energia

Hv (m) =

2,69

m

Area sezione critica

Ac (mq) =

7,25

Altezza critica

yc (m) =

0,78

Velocità crirtica

vc (m) =

2,76

Numero di Froude critico

Fr =

1,00

Esercitazione n° 3

2. Calcolo del profilo a moto permanente

Calcolo caratteristiche del moto permanente nel canale di raccordo:

y

A

P

Rh

v

Q

2,15

25,28938

16,68351

1,5158303

0,7917443

20,022719

Questa situazione però non riuscirà mai a verificarsi poiché il tratto con scabrezza più elevata risulta essere troppo corto per provocare variazioni del pelo libero. Si considera quindi che l'altezza del pelo libero sia pari a 2,67 m appena alla fine del raccordo di sbocco

3. Integrazione del profilo allo sbocco:

Poiché il moto nel canale risulta essere di tipo lento, il profilo risulta essere condizionato dalle

condizioni di valle. Ipotizzando che l’altezza di moto uniforme nel canale si instauri alla fine del

raccordo, si deve procedere all’integrazione del profilo di rigurgito fino alla sezione di sbocco del

tombino per vedere se lo sbocco risulta essere sommerso oppure no.

Il passo di integrazione scelto è di 1m, così da ottenere un andamento del pelo libero il più possibile

coincidente con quello che si dovrebbe verificare.

Di seguito viene riportata la tabella utilizzata per integrare il profilo:

Dove:

Tirante = y o

A(liquida)

R H = raggio idraulico

v= Q/A(liquida)

J= pendenza della linea dell’energia

F r = numero di Froude

Δx = passo di integrazione

J med = pendenza media della linea dell’energia fra due sezioni contigue

J med = ( J i +J i+1 ) / 2

F rmed 2 = numero di Froude medio tra due sezioni contigue

F rmed 2 = ( F i 2 + F i+1 2 ) / 2

Δy = correzione pelo libero

y = nuovo tirante

Si è verificato che il tirante raggiunge la sezione di sbocco del tombino ad una altezza pari a 2.567

m. Ciò evidenzia il funzionamento del tombino come idraulicamente lungo, cioè all’interno del

tombino il pelo libero tocca la parte superiore del manufatto prima di arrivare allo sbocco

evidenziando quindi che esso si trova in condizioni di pressione.

Esercitazione n° 3

3. Integrazione del profilo allo sbocco

x

=

9,17

m

 

Tirante

B

b

A(liquida)

P

R H

v

J

F r

Δx

J med

F r n+1

2

Δy

y

2,668

17,34

8

33,80

18,78

1,80

0,592

4,44E-05

0,116

       

2,668

                 

1,02

5,23E-05

1,60E-02

-2,13E-02

 

2,668

15,14

8,00

30,87

18,78

1,64

0,648

6,01E-05

0,127

       

2,647

                 

1,02

6,11E-05

1,65E-02

-6,46E-04

 

2,647

15,06

8,00

30,52

18,69

1,63

0,655

6,20E-05

0,129

       

2,646

                 

1,02

6,21E-05

1,66E-02

-1,95E-05

 

2,646

15,06

8,00

30,51

18,69

1,63

0,656

6,21E-05

0,129

       

2,646

                 

1,02

6,21E-05

1,66E-02

-5,90E-07

 

2,646

15,06

8,00

30,51

18,69

1,63

0,656

6,21E-05

0,129

       

2,646

 

x

=

8,16

m

 

Tirante

B

b

A(liquida)

P

R H

v

J

F r

Δx

J med

F r n+1

2

Δy

y

2,646

15,06

7,58

30,51

18,69

1,63

0,656

6,21E-05

0,129

       

2,646

                 

1,02

6,51E-05

1,78E-02

-5,32E-03

 

2,646

14,64

7,58

29,39

18,26

1,61

0,680

6,82E-05

0,134

       

2,641

                 

1,02

6,85E-05

1,80E-02

-1,76E-04

 

2,641

14,62

7,58

29,31

18,24

1,61

0,682

6,87E-05

0,134

       

2,640

 

x

=

7,14

m

 

Tirante

B

b

A(liquida)

P

R H

v

J

F r

Δx

J med

F r n+1

2

Δy

y

2,640

14,62

7,15

29,31

18,24

1,61

0,682

6,87E-05

0,134

       

2,640

                 

1,02

7,23E-05

1,94E-02

-5,83E-03

 

2,640

14,20

7,15

28,19

17,82

1,58

0,710

7,59E-05

0,139

       

2,635

                 

1,02

7,62E-05

1,96E-02

-2,13E-04

 

2,635

14,18

7,15

28,10

17,80

1,58

0,712

7,65E-05

0,140

       

2,634

                 

1,02

7,65E-05

1,96E-02

-7,77E-06

 

Esercitazione n° 3

3. Integrazione del profilo di sbocco

Esercitazione n° 3 3. Integrazione del profilo di sbocco 2,634 14,18 7,15 28,10 17,79 1,58 0,712

2,634

14,18

7,15

28,10

17,79

1,58

0,712

7,66E-05

0,140

2,634

x

=

6,12

m

 

Tirante

B

b

A(liquida)

P

R H

v

J

F r

Δx

J med

F r n+1

2

Δy

y

2,634

14,18

6,73

28,10

17,79

1,58

0,712

7,66E-05

0,140

       

2,634

                 

1,02

8,07E-05

2,13E-02

-6,41E-03

 

2,634

13,75

6,73

26,98

17,37

1,55

0,741

8,48E-05

0,146

       

2,628

                 

1,02

8,53E-05

2,15E-02

-2,58E-04

 

2,628

13,73

6,73

26,89

17,35

1,55

0,744

8,57E-05

0,147

       

2,628

                 

1,02

8,57E-05

2,15E-02

-1,04E-05

 

2,628

13,73

6,73

26,88

17,34

1,55

0,744

8,57E-05

0,147

       

2,628

 

x

=

5,11

m

 

Tirante

B

b

A(liquida)

P

R H

v

J

F r

Δx

J med

F r n+1

2

Δy

y

2,628

13,73

6,31

26,88

17,34

1,55

0,744

8,57E-05

0,147

       

2,628

                 

1,02

9,06E-05

2,34E-02

-7,07E-03

 

2,628

13,31

6,31

25,77

16,92

1,52

0,776

9,55E-05

0,153

       

2,621

                 

1,02

9,60E-05

2,36E-02

-3,16E-04

 

2,621

13,28

6,31

25,67

16,89

1,52

0,779

9,65E-05

0,154

       

2,620

                 

1,02

9,65E-05

2,36E-02

-1,41E-05

 

2,620

13,28

6,31

25,67

16,89

1,52

0,779

9,66E-05

0,154

       

2,620

 

x

=

4,09

m

 

Tirante

B

b

A(liquida)

P

R H

v

J

F r

Δx

J med

F r n+1

2

Δy

y

2,620

13,28

5,89

25,67

16,89

1,52

0,779

9,66E-05

0,154

       

2,620

                 

1,02

1,02E-04

2,58E-02

-7,84E-03

 

2,620

12,86

5,89

24,56

16,47

1,49

0,814

1,08E-04

0,161

       

2,613

                 

1,02

1,09E-04

2,61E-02

-3,90E-04

 

2,613

12,83

5,89

24,45

16,44

1,49

0,818

1,09E-04

0,162

       

2,612

                 

1,02

1,10E-04

2,61E-02

-1,94E-05

 

Esercitazione n° 3

3. Integrazione del profilo di sbocco

Esercitazione n° 3 3. Integrazione del profilo di sbocco 2,612 12,83 5,89 24,44 16,44 1,49 0,818

2,612

12,83

5,89

24,44

16,44

1,49

0,818

1,10E-04

0,162

2,612

x

=

3,07

m

 

Tirante

B

b

A(liquida)

P

R H

v

J

F r

Δx

J med

F r n+1

2

Δy

y

2,612

12,83

5,46

24,44

16,44

1,49

0,818

1,10E-04

0,162

       

2,612

                 

1,02

1,17E-04

2,87E-02

-8,73E-03

 

2,612

12,41

5,46

23,34

16,01

1,46

0,857

1,23E-04

0,169

       

2,603

                 

1,02

1,24E-04

2,90E-02

-4,85E-04

 

2,603

12,38

5,46

23,22

15,98

1,45

0,861

1,25E-04

0,170

       

2,603

                 

1,02

1,25E-04

2,91E-02

-2,69E-05

 

2,603

12,37

5,46

23,21

15,98

1,45

0,862

1,25E-04

0,171

       

2,603

 

x

=

2,06

m

 

Tirante

B

b

A(liquida)

P

R H

v

J

F r

Δx

J med

F r n+1

2

Δy

y

2,603

12,37

5,04

23,21

15,98

1,45

0,862

1,25E-04

0,171

       

2,603

                 

1,02

1,34E-04

3,20E-02

-9,77E-03

 

2,603

11,95

5,04

22,11

15,55

1,42

0,904

1,42E-04

0,179

       

2,593

                 

1,02

1,43E-04

3,25E-02

-6,09E-04

 

2,593

11,92

5,04

21,98

15,51

1,42

0,910

1,44E-04

0,180

       

2,592

                 

1,02

1,44E-04

3,26E-02

-3,80E-05

 

2,592

11,91

5,04

21,98

15,51

1,42

0,910

1,45E-04

0,180

       

2,592

 

x

=

1,04

m

 

Tirante

B

b

A(liquida)

P

R H

v

J

F r

Δx

J med

F r n+1

2

Δy

y

2,592

11,91

4,62

21,98

15,51

1,42

0,910

1,45E-04

0,180

       

2,592

                 

1,02

1,55E-04

3,61E-02

-1,10E-02

 

2,592

11,49

4,62

20,88

15,09

1,38

0,958

1,65E-04

0,190

       

2,581

                 

1,02

1,67E-04

3,67E-02

-7,73E-04

 

2,581

11,45

4,62

20,74

15,04

1,38

0,964

1,68E-04

0,192

       

2,581

                 

1,02

1,68E-04

3,68E-02

-5,44E-05

 

Esercitazione n° 3

3. Integrazione del profilo di sbocco

Esercitazione n° 3 3. Integrazione del profilo di sbocco 2,581 11,45 4,62 20,73 15,04 1,38 0,965

2,581

11,45

4,62

20,73

15,04

1,38

0,965

1,69E-04

0,192

2,581

x =

0,02

m

 

Tirante

B

b

A(liquida)

P

R H

v

J

F r

Δx

J med

F r n+1

2

Δy

y

2,581

11,45

4,19

20,73

15,04

1,38

0,965

1,69E-04

0,192

       

2,581

                 

1,02

1,81E-04

4,10E-02

-1,25E-02

 

2,581

11,03

4,19

19,64

14,62

1,34

1,018

1,94E-04

0,202

       

2,568

                 

1,02

1,96E-04

4,18E-02

-9,95E-04

 

2,568

10,98

4,19

19,49

14,57

1,34

1,026

1,98E-04

0,204

       

2,567

                 

1,02

1,99E-04

4,19E-02

-7,96E-05

 

2,567

10,98

4,19

19,48

14,56

1,34

1,027

1,99E-04

0,205

       

2,567

Esercitazione n°3

4. Integrazione profilo con una canna funzionante

4. Integrazione del profilo all’interno del tombino con una canna funzionante:

Il tombino che ci si appresterà a dimensionale verrà eseguito con due canne della stessa dimensione;

questa scelta progettuale deriva dalla possibilità di mantenere in funzione il tombino anche durante

le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria dello stesso.

Per effettuare il dimensionamento del tombino in modo rigoroso senza che ci siano

sovradimensionamenti inutili che portano solo ad avere un costo totale dell’opera eccessivo, si è

deciso di partire dalla condizione più gravosa per lo stesso, quella di funzionamento di una sola

canna che deve riuscire a convogliare la massima portata registrata per questo canale.

Si considera inoltre la situazione di massimo sovralzo a monte, infatti gli argini del fiume sono alti

5,67 m dal fondo dell’alveo, considerato un franco di un metro, il massimo sovralzo che può

verificarsi a monte del tombino è di 4.67 m.

Si calcola così il massimo dislivello che può instaurarsi tra monte e valle (Δh) e, dalla relazione del

calcolo della portata, stabilendo per motivi costruttivi e di manutenzione una altezza del tombino

minima di 2.10 m, si calcola la larghezza della canna in grado di riuscire a convogliare l’intera

portata.

+ + k k 4 ⋅ i s s 3 2 H 2 ⋅ g ⋅
+
+
k
k
4
i
s
s
3
2
H
2 ⋅ g ⋅ L
K ⋅ R
Q C A = ⋅ ⋅ 2 ⋅ g ⋅ Δ h =

Q C A

=

2

g

⋅ Δ

h

=

(b

y

)

⋅ Δ ⋅ 2 ⋅ g h
⋅ Δ
2 ⋅
g
h

=

20 m

  • 3 /

s

introducendo quindi i valori si trova che la dimensione della canna deve essere di:

  • - Altezza = 2.10 m

  • - Larghezza = 1.80 m

Si vuole ora integrare il profilo all’interno del tombino per vedere se, come supposto in precedenza,

la sezione di sbocco risulta essere in pressione. Per far questo integro il profilo per differenze finite

partendo questa volta da monte visto che la corrente si trova in condizioni rapide.

Dove:

  • C C : coefficiente di contrazione di vena contratta stabilito pari a 0,8.

Altezza sezione contratta

Velocità sezione contratta

y

ct

=

C

C

D

  • v Ct

=

Esercitazione n°3 4. Inte grazione profilo con una canna funzionante 4. Integrazione del profilo all’interno del

2

g

(

H y

C

)

Le condizioni critiche del moto sono:

2 Q C y = 3 crit 2 g ⋅ b g i = C 2
2
Q
C
y
=
3
crit
2
g
⋅ b
g
i
=
C
2
y
⋅ K
crit
S

=

2,326

<

y

0

=

0,001169

>

i

0

Il passo di integrazione scelto è di 0,02 m cosi’ da ottenere con buona approssimazione un profilo

del pelo libero più reale possibile.

Il risultato dell’integrazione è riportato in tabella, specificando che:

Tirante =

y

0

(iniziale);

y +0,02 (successivamente)

0

A

liq

= b*tirante area delle varie sezioni considerate

R

h

=

A liq

B

+

tirante

raggio idraulico

v =

Q

  • C velocità del fluido nelle varie sezioni

A

liq

Esercitazione n° 3

4. Integrazione profilo con una canna funzionante

J

=

V

2

2

4

/ 3

 

perdita di energia

 

K

S

R

h

 

F r

=

V

numero di Froude

 
g tirante ⋅

g tirante

 

Δy differenza di quota tra sezione n e sezione n+1

J

med

=

J

n

+

J

2

n

+

1

valore medio tra due iterazioni

F

2

r , med

= ⎜

F

r , n

+

2

F

r , n

+

1

 

valore medio di

F

r

  • 2 tra due iterazioni

1

 

2

 

prod =

 

F

r , med

 
 

i

J

med

 

Δx = prod*Δy distanza parziale tra una sezione e l’altra

x

  • 0 = 0 ordinata di partenza

x

i

=

x

n

+

x

n

+

1

distanza progressiva dall’inizio del tombino

Dimensionamento tombino con una canna funzionante:

Area tombino

A [mq] =

3,78

Perimetro bagnato

P [m] =

7,8

Velocità nel tombino media

v [m/s] =

5,29

Raggio idraulico

Rh =

0,485

1/C^2 =

1,373

C =

0,531

Dislivello monte/valle

Δh =

1,96

Altezza monte tombino

H [m] =

4,62

Altezza linea dell'energia

Hm [m] =

4,64

Numero di Froude

F =

1,166

moto rapido

Altezza sezione contratta

yct [m] =

1,68

r [m] =

0,2

r/D =

0,095

L/D =

19,048

Esercitazione n°3

4. Integrazione profilo con una canna funzionante

               

(Fr

     

tirante

area liq

Rh

V

J

Fr

delta y

J med

med)^2

prod

Δx

x

1,68

3,024

0,59

6,61

0,0248

1,63

         

0,00

           

0,02

0,0244

2,61

66,15

1,32

 

1,7

3,06

0,59

6,54

0,0241

1,60

         

1,32

           

0,02

0,0237

2,52

64,27

1,29

 

1,72

3,096

0,59

6,46

0,0234

1,57

         

2,61

           

0,02

0,0231

2,43

62,38

1,25

 

1,74

3,132

0,59

6,39

0,0227

1,55

         

3,86

           

0,02

0,0224

2,35

60,48

1,21

 

1,76

3,168

0,60

6,31

0,0221

1,52

         

5,07

           

0,02

0,0218

2,27

58,57

1,17

 

1,78

3,204

0,60

6,24

0,0215

1,49

         

6,24

           

0,02

0,0212

2,20

56,64

1,13

 

1,8

3,24

0,60

6,17

0,0209

1,47

         

7,37

           

0,02

0,0206

2,12

54,70

1,09

 

1,82

3,276

0,60

6,11

0,0204

1,45

         

8,46

           

0,02

0,0201

2,05

52,75

1,06

 

1,84

3,312

0,60

6,04

0,0198

1,42

         

9,52

           

0,02

0,0196

1,99

50,79

1,02

 

1,86

3,348

0,61

5,97

0,0193

1,40

         

10,53

           

0,02

0,0191

1,93

48,82

0,98

 

1,88

3,384

0,61

5,91

0,0188

1,38

         

11,51

           

0,02

0,0186

1,87

46,83

0,94

 

1,9

3,42

0,61

5,85

0,0183

1,35

         

12,45

           

0,02

0,0181

1,81

44,83

0,90

 

1,92

3,456

0,61

5,79

0,0179

1,33

         

13,34

           

0,02

0,0177

1,75

42,81

0,86

 

1,94

3,492

0,61

5,73

0,0174

1,31

         

14,20

           

0,02

0,0172

1,70

40,78

0,82

 

Esercitazione n° 3

4. Integrazione profilo con una canna funzionante

1,96

3,528

0,62

5,67

0,0170

1,29

         

15,02

           

0,02

0,0168

1,65

38,74

0,77

 

1,98

3,564

0,62

5,61

0,0166

1,27

         

15,79

           

0,02

0,0164

1,60

36,69

0,73

 

2

3,6

0,62

5,56

0,0162

1,25

         

16,52

           

0,02

0,0160

1,55

34,62

0,69

 

2,02

3,636

0,62

5,50

0,0158

1,24

         

17,22

           

0,02

0,0156

1,51

32,54

0,65

 

2,04

3,672

0,62

5,45

0,0154

1,22

         

17,87

           

0,02

0,0153

1,46

30,44

0,61

 

2,06

3,708

0,63

5,39

0,0151

1,20

         

18,48

           

0,02

0,0149

1,42

28,34

0,57

 

2,08

3,744

0,63

5,34

0,0147

1,18

         

19,04

           

0,02

0,0146

1,38

26,21

0,52

 

2,1

3,78

0,63

5,29

0,0144

1,17

         

19,57

Il livello del pelo libero all'interno del tombino tocca prima dello sbocco evidenziando così un comportamento del tombino di tipo "lungo"

Esercitazione n°3

5. Integrazione profilo con due canne in funzione

  • 5. Integrazione del profilo all’interno del tombino con due canne funzionanti:

Effettuo ora gli stessi calcoli per vedere come si comporta il tombino a regime, con la massima

portata affluente ma questa volta con entrambe le canne aperte.

Nel foglio di calcolo di seguito riportato vengono riportati i risultati fondamentali:

Controllo funzionamento tombino con due canne:

Area tombino

A [mq] =

6,048

Perimetro bagnato

P [m] =

10,32

Velocità nel tombino media

v [m/s] =

3,31

Raggio idraulico

Rh =

0,586

1/C^2 =

1,245

C =

0,646

Dislivello monte/valle

Δh =

0,69

Altezza monte tombino

H [m] =

3,26

Altezza linea dell'energia

Hm [m] =

3,38

Numero di Froude

F =

0,815

moto lento

Altezza sezione contratta

yct [m] =

1,68

r [m] =

0,2

r/D =

0,095

L/D =

19,048

Si vede che in questo caso il numero di frode è inferiore ad 1, ciò la corrente si trova in condizioni di

moto lento e quindi il profilo risulta essere governato dalle condizioni di valle.

A valle, cioè allo sbocco del tombino abbiamo che il livello del pelo libero è superiore all’altezza

dell’apertura del tombino stesso e quindi ci sarà una risalita dell’acqua da valle verso monte che

provocherà l’innalzamento del pelo libero.

  • 6. Verifica al galleggiamento dell’opera:

La verifica al galleggiamento è gestita prudenzialmente per il tratto centrale dell’attraversamento.

Il calcolo della spinte che entrano in gioco è calcolato in corrispondenza della sezione del tombino

più penalizzata per quanto riguarda la quantità di materiale utilizzato, infatti nella parte centrale

mancano i setti in calcestruzzo relativi alle due canne posti nell’imbocco e nello sbocco dello stesso.

Si ipotizza la falda ad altezza 4.80 m dal riferimento 0.00 m assunto sul fondo dell’alveo.

L’effetto stabilizzante è garantito dal peso del tombino considerando il peso specifico del

calcestruzzo di γ cls = 2500 kg/m 3 .

L’azione destabilizzante è la spinta di galleggiamento dovuta all’acqua di falda per tale tratto e per

metro lineare di canna che è calcolata moltiplicando il volume immerso (cioè il volume del

tombino) per il peso specifico dell’acqua.

Verifica stabilità al galleggiamento:

Peso platea fondazione

Ppf (Kg) =

11000

Peso pareti laterali

Ppar (Kg) =

7875

Peso platea copertura

Ppc (Kg) =

7650

Esercitazione n° 3

6. Verifica al galleggiamento

Peso totale

manufatto

Pt (Kg) =