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UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TRIESTE

Dipartimento di Ingegneria e Architettura


Corso di studi in Ingegneria Civile e Ambientale
Curr. Ambientale.

Progettazione di un opera di presa al servizio di un impianto


idroelettrico sul torrente Padola

Committente:

Studenti:

Prof. Virgilio Fiorotto

Dur Emanuele
Fiorindo Stefano
Milan Michele
Ornella Valentina
Valentini Nicol

Indice
INTRODUZIONE

STUDIO GEOMORFOLOGICO
Funzione dampiezza
Funzione pdf di convezione e diffusione
Convoluzione e ricavo della portata

4
4
6
8

DISSABBIATORE LONGITUDINALE
Dimensionamento

9
9

VASCA DI DISSIPAZIONE
Dimensionamento

10
10

INTRODUZIONE
E richiesta la progettazione di un opera di presa sita sul torrente Padola, al servizio di
un impianto idroelettrico che derivi una portata di 5 m 3/s, da avviare in uno scatolare
in calcestruzzo della sezione quadrata di 2x2 m.
Considerati gli elementi e i dati a disposizione, ovvero la topografia del bacino a monte
e la topografia della zona interessata allopera di presa, necessario condurre prima
uno studio geomorfologico del sistema per la valutazione delle portate.
In seguito verranno definiti i dimensionamenti delle componenti dellopera, che sar
costituita da un dissabbiatore longitudinale lungo il tratto di derivazione, da una
paratoia mobile a settore in grado di regolare il livello a monte e da una vasca di
dissipazione subito a valle della paratoia. Per garantire il minimo deflusso vitale di 0.35
m3/s prevista una scala per pesci che by-passa lopera per poi re immettersi nel
corso del fiume a valle.
Altre piccole opere e accorgimenti saranno specificati anche nei disegni tecnici che
accompagnano la relazione.

STUDIO GEOMORFOLOGICO
Per condurre lo studio geomorfologico del territorio a monte dellopera di presa, di cui
si ha una topografia dellarea di bacino, ci si avvale del modello geomorfologico di
Gupta, Waymire, Rodriguez-Iturbe, con il quale si ricava innanzitutto la funzione
dampiezza del bacino, poi si deriva lidrogramma istantaneo unitario e, attraverso la
convoluzione, la serie delle portate nel tempo. La curva di possibilit pluviometrica
utilizzata caratterizzata da un tempo di ritorno T r = 100 anni.

h=42.77 t 0.3902

Funzione dampiezza
La funzione dampiezza rappresenta il numero di canali N che sono presenti alla
distanza x dallorigine di un asse curvilineo che parte dalla sezione di chiusura del
bacino e risale i canali verso monte, ramificandosi ogni volta che trova un bivio. La
funzione quindi aumenta di una unit in corrispondenza di una biforcazione, e
diminuisce di uno ogni volta che la x corrisponde alla distanza di una sorgente.
Si assume inoltre che N(0)=1.
Nel caso del bacino del torrente Padola, che ha un estensione di 122.28 km 2, si ottiene
la seguente funzione dampiezza, ottenuta con un passo x = 250 m.
x(km)
0
0.25
0.50
0.75
1.00
1.25
1.50
1.75
2.00
2.25
2.50
2.75
3.00
3.25
3.50
3.75
4.00
4.25
4.50
4.75
5.00
5.25
5.50

N(x)
1
2
2
3
4
4
3
3
3
6
5
4
6
7
8
8
6
3
5
5
5
6
7

x(km)
6.00
6.25
6.50
6.75
7.00
7.25
7.50
7.75
8.00
8.25
8.50
8.75
9.00
9.25
9.50
9.75
10.00
10.25
10.50
10.75
11.00
11.25
11.50

N(x)
8
8
11
9
9
10
10
8
7
5
8
8
8
7
8
9
8
12
9
7
9
7
7

x(km)
12.00
12.25
12.50
12.75
13.00
13.25
13.50
13.75
14.00
14.25
14.50
14.75
15.00
15.25
15.50
15.75
16.00
16.25
16.50
16.75
17.00

N(x)
6
7
5
3
4
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1

5.75

11.75

Funzione pdf di convezione e diffusione


La funzione di densit di probabilit che si sceglie di utilizzare per il modello
geomorfologico deve soddisfare le propriet di semigruppo, secondo la quale

g ( t ; x+ )=g ( t ; x ) g ( t ; ) .
La funzione scelta quella della convezione-diffusione:

x
g ( t ; x )=
e
4 Dt 3

( xct )
4 Dt

Dove il parametro c rappresenta la celerit di propagazione dellonda di piena,


media nella rete, mentre D il parametro di attenuazione del colmo per effetti
diffusivi, legati agli invasi nella rete.
In tale modo si lega lidrogramma unitario alla dinamica del trasporto nei canali.
Quindi per trovare lidrogramma unitario si procede integrando la funzione con la
regola dei trapezi e legandola alla funzione dampiezza tramite il parametro Z:
l

Z = N ( x ) dx
0

La funzione da calcolare risulta pertanto:


N

i x

1
x
u (t)= Ni
e
Z i=1 (i1) x 4 D t 3
Ricordandosi di porre

(xct )
4 Dt

dx

u ( 0 )=0 .

Il risultato del calcolo del GIUH del Padola risulta essere il seguente, avendo posto la
celerit c = 1 m/s e la diffusione D = 2000 m2/s.

Convoluzione e ricavo della portata


Mediante lintegrale di convoluzione si pu ricavare la portata di picco, che nel nostro
caso corrisponde ad un tempo di 2 ore.

Qmax =340

m3
s

DISSABBIATORE LONGITUDINALE
Al fine di evitare problemi agli organi meccanici dellimpianto idroelettrico, la portata
derivata dal canale principale deve essere depurata di tutte le particelle in
sospensione presenti.
A tale scopo si prevede che allingresso del canale di derivazione vengano posti dei
trefoli dacciaio per bloccare il materiale galleggiante, come ramaglie, tronchi ecc..
Successivamente installata una griglia in acciaio dotata di sgrigliatore meccanico
che raccoglie il materiale grossolano e tramite un nastro trasportatore lo convoglia
nellapposito cassone di raccolta.
Il processo di dissabbiatura viene affidato al dissabbiatore longitudinale,
opportunamente dimensionato con le seguenti caratteristiche:
d = 0,2 mm, il diametro massimo in uscita dal dissabbiatore
B = 10 m, la larghezza utile della zona di sedimentazione
H = 3 m, laltezza della zona utile di sedimentazione
Q = 5 m3/s la portata entrante nel dissabbiatore
u = 0,3 m/s la velocit massima allinterno del dissabbiatore
s = 26,5 kN/ m3 il peso specifico della particella

Dimensionamento
Il primo passo da fare la verifica della velocit nella sezione di riduzione, cio:

Q
m
=0,167 <u
A
s
Considerato il diametro minimo pari a 0,2 mm, ed il peso specifico del materiale di
26,5 kN/m3 , attraverso un procedimento iterativo si calcola il coefficiente di resistenza
dinamica Cd che risulta paria 5,75.
La velocit di caduta in acqua ferma quindi pari a 0.035 m/s, e il numero di Reynolds
pari a 7,01. Pu cos essere calcolata la velocit di caduta v pari a 0.011 m/s. Il tempo
di caduta della particella :

T=

H
=266,6 sec
v

Viene fissata la lunghezza del dissabbiatore di 80 m, a cui corrisponde un tempo di


percorrenza:
'

T=

L
=480 sec
QA

La lunghezza del dissabbiatore, considerando la zona di imbocco pari ad H, L = 48


metri circa.

VASCA DI DISSIPAZIONE
A valle della paratoia a settore, grazie alla quantit elevata di energia cinetica che la
corrente acquista, si avr la formazione di un risalto idraulico. Per dissipare in
sicurezza la grande quantit di energia liberata, si deve prevedere una vasca di
dissipazione, di dimensioni tali da contenere il risalto stesso.

Dimensionamento
I dati che abbiamo considerato sono i seguenti:
B = 12 m la larghezza della paratoia
Y1 = 2,1 m la luce al di sotto della paratoia
Q = 335 m3/s la portata passante al di sotto della paratoia
Ks = 30 m1/3/s il coefficiente di Strickler
If = 0.001 la pendenza della vasca

Si considera la velocit della corrente nella sezione 1:

v 1=

Q
335
m
=
=13,3
A 2,112
s

Si ricava la portata specifica e il numero di Froude:

Q 335
m3
q1 = =
=27,92
B 12
sm
F3r =

v
=2,93<1CORRENTE VELOCE
gy 3

Sapendo che Ks = 30 m1/3/s e conoscendo la pendenza della vasca, si pu calcolare il


tirante nella sezione 3:
2 /3 1 /2

2 /3 1 /2

v =k s Rh i f =k s y i f

q=k s y

y 3=

5 /3 1/ 2
f

q
k s i1f /2

3 /5

( )

=7,62metri

Si verifica il numero di Froude nella sezione 3:

v 3=

q
28
m
=
=3,67
y 3 7,62
s

F3r =

v
=0,42< 1CORRENTE LENTA
gy 3

Si calcola il tirante e la velocit nella sezione 2:

y 2=

1
(1+ 1+ F2r 1 ) y1 =7,71metri
2

v 2=

q
28
m
=
=3,63
y 2 7,71
s

Si considera la quantit di moto per dimensionare laltezza dello scalino e la lunghezza


della vasca:

H 2= y 2 +

v 22
=8,38 metri
2g

v 23
H 3= y 3 +
=8,31 metri
2g
Laltezza dello scalino pari a:

z=H 2H 1 =0,07 metri 0 metri


La lunghezza della vasca data da 6,5 volte il tirante della sezione 2, ottenendo L =
60 metri.
I calcoli condotti portano a poter trascurare la presenza dello scalino, condizione
favorevole per quanto riguarda il trasporto solido in quanto si evitano accumuli di
materiale che, nel tempo, porterebbero comunque a livellare il fondo della vasca.