Sei sulla pagina 1di 16

Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso

ESERCITAZIONE 1 - ANALISI DEL MOTO ONDOSO


1.1 GENERAZIONE DEL MOTO ONDOSO
Il moto ondoso marino rappresenta la manifestazione di forze che agiscono sulla superficie del
mare e tendono a deformarla, contro l'azione della gravit e della tensione superficiale che
tendono a ripristinare l'equilibrio. La forza generatrice principale rappresentata dall'azione del
vento, che trasferisce energia all'interfaccia mare-aria generando elevati sforzi tangenziali.
Per la descrizione del fenomeno in mare aperto, ovvero in acque profonde, si segue il modello
SMB (Sverdrup-Munk-Bretschneider) nella versione descritta nel Shore Protection Manual. Il
modello, di tipo semiempirico, permette di conoscere le caratteristiche del moto ondoso che
viene a formarsi al limite di unarea di generazione in acque profonde a partire dalla conoscenza
di:
- lunghezza F del fetch
1
;
- velocit del vento U nel fetch;
- durata t del vento.
Dati:
F = 150 km ; U = 26 m/ s ; t = 14 h .
Si considera la procedura grafica, entrando con i valori di cui sopra ed evidenziati nel grafico.
Figura 1.1 - Grafico per la procedura SMB con evidenziati i parametri d'ingresso.
1 Il fetch la regione di mare in cui avviene la generazione del moto ondoso, dove si considera la velocit e la
direzione del vento circa costanti.
1
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
Dall'intersezione della velocit U = 26 m/ s con la lunghezza del fetch F = 150 km si
ottiene:
- altezza d'onda H = 5.1 m;
- periodo T = 9.8 s .
Dall'intersezione della velocit U = 26 m/ s con la durata t = 14 h si ottiene:
- altezza d'onda H = 7.5 m ;
- periodo T = 12.5 s .
Dalla prima intersezione si ottiene anche la durata del vento t = 8.5 h che determina l'onda di
quelle caratteristiche, da cui risulta
t = 8.5 h t
0
= 10 h
, dove si intende per
t
0
la durata
assegnata; in questo caso ci si trova nella situazione di fetch limitante, in quanto la lunghezza del
fetch limita la crescita del moto ondoso.
Nel caso fosse risultato
t > t
0
, la crescita del moto ondoso sarebbe limitata dalla durata del
vento assegnata, trovandosi in situazione di durata limitante; si sarebbe dovuto adottare la
lunghezza del fetch corrispondente alla seconda intersezione e utilizzare le caratteristiche
dell'onda relative.
Si ha, in definitiva, la seguente configurazione:
F [km] U [m/s] t [h]
H
s
= H
0
[m]
T
s
= T
0
[s]
150 26 8.5 5.1 9.8
Per cui si sono adottati i valori estratti come valori significativi
H
s
e
T
s
.
Con valore significativo s'intende quello ottenuto dalla medie delle N/ 3 onde pi grandi in
altezza, se fosse a disposizione una registrazione di moto ondoso reale di N onde, ovvero:
H
s
= H
1/3
=

i=1
N/ 3
H
i
N/ 3 .
Approssimando poi tale registrazione con la distribuzione di Rayleigh si possono valutare in
maniera teorica ma attendibile i valori di
H
m
,
H
1/ 10
e
H
1/ 100
, pari a:
- H
m
=
H
s
1.6
= 3.19 m ;
-
H
1/ 10
= 1.27 H
s
= 6.48 m
;
-
H
1/ 100
= 1.67 H
s
= 8.52 m
.
2
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
1.2 PROPAGAZIONE DEL MOTO ONDOSO
Una volta uscita dall'area di generazione, l'onda si propaga subendo delle trasformazioni in mare
aperto, ovvero in acque profonde, ma soprattutto al diminuire della profondit, ovvero in acque
basse.
Le trasformazioni possono essere conseguenti a perdite d'energia ma anche solo geometriche,
dove non vi dissipazione e si manifestano soprattutto con i seguenti fenomeni:
- dissipativi: - frangimento;
- attrito sul fondo;
- geometrici: - shoaling;
- rifrazione.
Per studiare i fenomeni di propagazione del moto ondoso necessario descrivere l'onda
attraverso un rappresentazione teorica.
1.2.1 Rappresentazione teorica
Le onde possono essere classificate dal punto di vista fisico nel seguente modo:
La rappresentazione teorica fa riferimento ad un 'onda progressiva monocromatica cilindrica; in
particolare, la teoria pi semplice, ossia la teoria lineare o di Airy, considera le seguenti ipotesi:
1) moto a potenziale di un fluido perfetto (adatto ad un moto oscillatorio);
2) profondit h costante (fondo orizzontale);
3) periodo T costante (onda periodica);
4) forma costante;
5) ampiezza infinitesima ( H0 , la funzione che descrive il profilo si confonde con la
superficie a riposo da cui | z=0 e la ripidit H/ L1 )
Definendo le equazioni che descrivono il problema e le opportune condizioni al contorno, si
ottengo i risultati riportati nella tabella seguente, dove:
numero d'onda k =
2
L
;
velocit angolare =
2
T
.
3
onda
oscillatoria
(ho trasporto di massa)
stazionaria
(ho trasporto di forma ed energia )
traslatoria
progressiva
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
Funzione Potenziale =
H
2
g

cosh | k (h+z)
cosh( kh)
sen (kxt )
Profilo =
H
2
cos ( kx t )
Celerit
c =
L
T
=
g

tanh (kh)
Lunghezza L =
g T
2
2
tanh( kh)
Celerit di gruppo
c
G
= n c =
1
2
c
|
1 +
2 k h
senh (2kh)

Velocit
particelle
Orizzontale u =
H
T
cosh | k ( h+z)
senh (kh)
cos (kxt )
Verticale v =
H
T
senh| k ( h+z)
senh (kh)
sen( kx t )
Accelerazioni
particelle
Orizzontale
u
t
=+
2
2
H
T
2
cosh | k (h+z)
senh( kh)
sen (kxt )
Verticale
v
t
=
2
2
H
T
2
senh | k ( h+z)
senh (kh)
cos (kxt )
Percorso
particelle
(semiassi
dell'orbita)
Semiasse
orizzontale
=
H
2
cosh | k (h+z)
senh( kh)
sen (kxt )
Semiasse
verticale
= +
H
2
senh | k (h+z)
senh( kh)
cos( kx t )
Pressione p = g
|
z +
H
2
cosh | k (h+z)
cosh( kh)
cos (kxt )

Energie (per unit di lunghezza) E =


1
2
g L(
H
2
)
2
E
k
= E
p
=
1
2
E
Tabella 1.1 Risultati della teoria lineare.
Rappresentazione teorica in acque profonde
La teoria di Airy permette ulteriori semplificazioni, a seconda del valore della profondit relativa
h/ L ; se risulta
h
L

1
2
si considera l'argomento kh- per cui si ha che:
senh( kh) - ; cosh (kh) - ; tanh (kh) -1 .
Sostituendo le espressioni iperboliche con tali limiti si ottiene:
L
0
=
g T
2
2
= 149.90 m (1.56 T
2
) ; c
0
=
L
0
T
= 15.30 m/ s ; c
G0
=
c
0
2
= 7.65 m/ s ;
ovvero per profondit maggiori di h =
L
0
2
=74.95 m si possono adottare tali valori e ci si pu
considerare in acque profonde
2
.
2 A tale valore corrisponde un errore sul calcolo, ad esempio, della celerit, dello 0.4 %.
4
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
Rappresentazione teorica in acque intermedie
I valori per la profondit relativa
h
L
<
1
2
sono tabulati:
Tabella 1.2 Valori precalcolati di alcune caratteristiche della teoria lineare.
dove
G =
2 kh
senh (2 kh)
, e permettono, in funzione della profondit relativa
h/ L
0
con
L
0

precedentemente calcolata, la valutazione dei parametri necessari.
Tali valori sono ottenuti tramite calcolo numerico della profondit relativa h/ L con
procedimento iterativo assumendo come valore di primo tentativo
h/ L
0
.
In alternativa la lunghezza d'onda L = c T pu essere calcolata tramite il calcolo diretto della
celerit c con la formula di Hunt:
c
2
gh
= | y+(1+0.6522y+0.4622y
2
+0.0864y
4
+0.00675y
5
)
1

1
dove y =

2
h
g
.
Rappresentazione teorica in acque basse
Come per la condizione di acque profonde, con la convenzione di una profondit relativa
h
L

1
20
-
1
25
si considera l'argomento kh -0 e, come si evince dalla tab.1.2 , risulta che:
senh( kh) -kh ; cosh (kh) -1 ; tanh (kh) -kh .
Pertanto ad una profondit minore di h =
L
0
20
-
L
0
25
= 7.49-5.99 m si sostituisce alle varie
espressioni iperboliche il rispettivo limite ottenendo
c
0
= .gh ;
L
0
= c T =
;
c
G0
= c
0
;
5
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
1.2.2 Frangimento
La trasformazione a carattere dissipativo prevalente rappresentata dal frangimento, in cui l'onda
raggiunge dei valori limite che determinano il passaggio da un'onda di tipo progressivo ad
un'onda traslatoria.
Oltre tali limiti non pi possibile rappresentare l'onda con la teoria lineare e quindi
determinarne le caratteristiche.
In acque profonde il frangimento avviene al raggiungimento della ripidit limite, fornita dalla
relazione
H
0
/ L
0
= 0.142
; risulta
H
0
/ L
0
= 0.034
per cui l'onda non frange.
In acque intermedie la relazione viene sostituita da
H
L
=
H
0
L
0
tanh ( kh) = 0.142tanh ( kh) .
In acque basse i parametri che interessano sono la profondit al frangimento
h
b
, l'altezza
d'onda al frangimento
H
b
e la pendenza del fondale m .
Per il calcolo di
H
b
, fissata come pendenza del fondo m = 1/ 20 = 0.05 , si utilizza un grafico
che fornisce il valore
H
b
/ H
0
in funzione di H
0
/( g T
2
) .
Nel dettaglio, entrando nel grafico con il valore di H
0
/( g T
2
) 0.0054 e intersecandolo con la
curva relativa alla pendenza data, si ottiene il valore
H
b
/ H
0
1.2
, da cui
H
b
6.12 m
.
Figura 1.3 - Grafico per il calcolo dell'altezza d'onda al frangimento Hb.
6
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
Per il calcolo di
h
b
si utilizza un grafico che fornisce il valore
h
b
/ H
b
in funzione di H
b
/ (g T
2
)
e della pendenza m .
Operando come in precedenza si entra nel grafico con il valore H
b
/ (g T
2
) 0.0065 e
intersecata la curva relativa alla pendenza data si ottiene
h
b
/ H
b
1.04
, avendo quindi una
profondit al frangimento
h
b
6.36 m
.
Figura 1.4 - Grafico per il calcolo dell'altezza d'onda al frangimento hb.
7
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
1.2.3 Trasformazioni geometriche
Le trasformazioni geometriche che subisce l'onda una volta al di fuori dell'area di generazione
rappresentano delle variazioni alle caratteristiche dell'onda senza fenomeni dissipativi, per cui
possibile applicare la teoria delle onde adottata, in questo caso quella lineare di Airy.
Shoaling
Con il termine shoaling (letteralmente irripidimento) s'intende quel fenomeno bidimensionale
secondo il quale la lunghezza donda diminuisce e laltezza donda aumenta in conseguenza
della variabilit daltezza del fondale.
Figura 1.5 Fenomeno dello shoaling.
Si considera lo schema semplificato di fig.1.6:
- la sezione 0 si trova in acque profonde;
- la sezione 1 in profondit limitata;
- entrambe le sezioni sono ortogonali alla direzione del moto e parallele alla linea di riva;
- linee batimetriche anch'esse parallele alla riva;
si aggiungo poi le ipotesi che:
- non vi sia riflessione dell'onda nell'avanzamento verso riva;
- non vi siano variazioni di energia tra le sezioni;
- non vi siano trasferimenti laterali di energia nella singola sezione.
Figura 1.6 Schema di riferimento per la trattazione dello shoaling.
In tale scenario il flusso di energia attraverso le due sezioni ortogonali alla direzione del moto
ondoso verso riva deve rimanere costante, ovvero:
E
f 0
= E
f 1
.
8
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
Secondo la teoria lineare si esprime come:
Ec
g 0
= Ec
g1
(dove E rappresenta l'energia per unit d'area).
Sostituendo i valori
1
8
g H
0
2
c
g 0
=
1
8
g H
1
2
c
g1
,
si ottiene
H
1
H
0
=
.
c
g0
c
g1
= K
S
coefficiente di shoaling.
Figura 1.7 Variazione delle H relative e delle L relative in funzione di H/L0.
Dal grafico di fig.1.7 si nota come, a partire dalla condizione di acque profonde in cui
K
S
= 1
e
procedendo verso riva, il fenomeno dello shoaling si caratterizzi con una diminuzione della
lunghezza donda L e un conseguente aumento della ripidit H/ L ; nel contempo, a fronte di
un'iniziale diminuzione daltezza donda H fino alla corrispondenza con il valore
h/ L
0
0.16
, la stessa cresca come esposto ad inizio paragrafo.
9
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
Rifrazione
Il processo di rifrazione dell'onda avviene nelle due dimensioni orizzontali a seguito del
propagarsi dell'onda in fondali non uniformi e si manifesta con la variazione di direzione del
fronte d'onda e dell'altezza della stessa.
Figura 1.8 Rifrazione con batimetria (contours) parallela alla costa e con batimetria irregolare.
Lo schema per trattare il fenomeno rimane lo stesso di quello visto per lo shoaling, e fermo
restando la semplificazione di linee batimetriche parallele alla linea di riva, non si considerano le
sezioni anch'esse parallele, ma inclinate di un angolo

0
in acque profonde; ovvero, l'attacco del
fronte ondoso avviene obliquamente.
L'energia, secondo la teoria lineare, nella formula
Ec
g 0
= Ec
g1
viene perci espressa per
unit di lunghezza, ottenendo
1
8
g H
0
2
b
0
c
g 0
=
1
8
g H
1
2
b
1
c
g1
,
da cui
H
1
H
0
=
.
c
g0
c
g1 .
b
0
b
1
= K
S
K
R
,
con
K
S
il coefficiente di shoaling in precedenza ricavato e
K
R
il coefficiente di rifrazione.
Il coefficiente di rifrazione si ottiene applicando la legge di Snell con i riferimenti di fig.1.9.
Figura 1.9 Legge di Snell applicata ai fronti d'onda.
Si ricava:
K
R
=
.
b
0
b
=
.
cos
0
cos
.
10
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
1.3 APPLICAZIONE AL CASO IN STUDIO
Si sono calcolati i parametri dell'onda a diverse profondit in acque intermedie, considerando
come limite la profondit al frangimento e con i riferimenti di fig.1.10.
Figura 1.10 Riferimenti delle grandezze dell'onda.
Per il calcolo della profondit relativa h/ L si utilizzato il metodo iterativo.
Le lunghezze d'onda L sono state ricavate anche con la formula di Hunt, e si riportato in
tabella l'errore relativo commesso rispetto al calcolo con la teoria lineare.
h
[m]
h/ L
0
h/ L
[m]
L
Airy
[m]
c
[m/s]
G n
c
G
[m/s]
L
Hunt
[m]
Errore
[%]
74.95 149.90 15.30 0.000 0.50 7.65 149.90 0.00
74.95 0.500 0.502 149.35 15.24 0.023 0.51 7.80 149.64 -0.20
70.00 0.467 0.470 149.08 15.21 0.032 0.52 7.85 149.55 -0.31
65.00 0.434 0.437 148.67 15.17 0.045 0.52 7.93 149.40 -0.49
60.00 0.400 0.405 148.07 15.11 0.063 0.53 8.03 149.17 -0.75
55.00 0.367 0.374 147.18 15.02 0.086 0.54 8.15 148.82 -1.11
50.00 0.334 0.343 145.91 14.89 0.116 0.56 8.31 148.25 -1.60
45.00 0.300 0.312 144.09 14.70 0.155 0.58 8.49 147.31 -2.23
40.00 0.267 0.283 141.55 14.44 0.204 0.60 8.69 145.74 -2.96
35.00 0.233 0.254 137.99 14.08 0.264 0.63 8.90 143.09 -3.70
30.00 0.200 0.225 133.22 13.59 0.335 0.67 9.07 138.70 -4.11
25.00 0.167 0.197 126.74 12.93 0.419 0.71 9.17 131.75 -3.96
20.00 0.133 0.169 118.18 12.04 0.514 0.76 9.11 121.65 -2.93
15.00 0.100 0.141 106.67 10.83 0.622 0.81 8.78 108.17 -1.41
10.00 0.067 0.113 88.68 9.33 0.730 0.86 8.07 90.77 -2.35
9.00 0.060 0.104 86.85 8.76 0.765 0.88 7.73 86.63 0.25
8.00 0.053 0.097 82.32 8.33 0.789 0.89 7.45 82.18 0.16
7.00 0.047 0.090 77.42 7.86 0.813 0.91 7.13 77.37 0.07
6.36 0.042 0.086 73.98 7.55 0.829 0.91 6.90 74.08 -0.13
Tabella 1.3 Lunghezze d'onda e celerit..
11
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
Per le altre caratteristiche dell'onda necessario prima definire le altezze dell'onda
nell'avvicinarsi alla riva; per tale scopo si riportano i risultati ottenuti per lo shoaling.
h [m]
h/ L
0
c [m/s]
c
G0
/ c
G
K
S
H E [J/mq]
E
F
[W/m]
74.95 7.65 1.000 1.000 5.10 32840 251157
74.95 0.500 7.80 0.981 0.990 5.05 32219 251157
70.00 0.467 7.85 0.993 0.996 5.03 31987 251157
65.00 0.434 7.93 0.990 0.995 5.01 31680 251157
60.00 0.400 8.03 0.988 0.994 4.98 31288 251157
55.00 0.367 8.15 0.984 0.992 4.94 30803 251157
50.00 0.334 8.31 0.981 0.991 4.89 30227 251157
45.00 0.300 8.49 0.978 0.989 4.84 29577 251157
40.00 0.267 8.69 0.977 0.988 4.78 28889 251157
35.00 0.233 8.90 0.977 0.988 4.73 28228 251157
30.00 0.200 9.07 0.981 0.990 4.68 27681 251157
25.00 0.167 9.17 0.989 0.995 4.66 27387 251157
20.00 0.133 9.11 1.006 1.003 4.67 27556 251157
15.00 0.100 8.78 1.038 1.019 4.76 28592 251157
10.00 0.067 8.07 1.089 1.044 4.97 31133 251157
9.00 0.060 7.73 1.044 1.022 5.07 32509 251157
8.00 0.053 7.45 1.037 1.018 5.17 33713 251157
7.00 0.047 7.13 1.045 1.022 5.28 35237 251157
6.36 0.042 6.90 1.033 1.016 5.37 36394 251157
Tabella 1.4 Altezze d'onda per effetto shoaling, energia e flusso d'energia.
Una volta note le altezze si ricavano le ulteriori caratteristiche, con schema di riferimento quello
indicato in fig.1.11.
Per il calcolo si sono utilizzate le formule della tab.1.1, considerando x = 0 , t = T/ 4 e
t = 0 per il seno e per il coseno rispettivamente, ottenendo in tal modo i valori massimi per
ogni grandezza.
Figura 1.11 Riferimenti delle grandezze della particella.
12
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
Per i semiassi delle orbite:
z = 0 z = h/ 4 z = h/ 2 z = h
h
[m]
h
L
0
H
[m]

[m]

[m]

[m]

[m]

[m]

[m]

[m]

[m]
74.95 5.10 2.55 2.55 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
74.95 0.500 5.05 2.53 2.53 1.16 1.14 0.55 0.50 0.22 0.00
70.00 0.467 5.03 2.53 2.52 1.22 1.19 0.61 0.55 0.26 0.00
65.00 0.434 5.01 2.53 2.50 1.29 1.24 0.68 0.60 0.32 0.00
60.00 0.400 4.98 2.52 2.49 1.35 1.30 0.76 0.65 0.39 0.00
55.00 0.367 4.94 2.52 2.47 1.43 1.34 0.84 0.70 0.48 0.00
50.00 0.334 4.89 2.51 2.45 1.50 1.39 0.94 0.75 0.58 0.00
45.00 0.300 4.84 2.52 2.42 1.59 1.43 1.06 0.80 0.69 0.00
40.00 0.267 4.78 2.53 2.39 1.69 1.47 1.19 0.84 0.83 0.00
35.00 0.233 4.73 2.57 2.36 1.81 1.50 1.34 0.89 1.00 0.00
30.00 0.200 4.68 2.63 2.34 1.96 1.54 1.52 0.93 1.21 0.00
25.00 0.167 4.66 2.75 2.33 2.16 1.57 1.76 0.97 1.47 0.00
20.00 0.133 4.67 2.97 2.34 2.45 1.62 2.10 1.02 1.83 0.00
15.00 0.100 4.76 3.36 2.38 2.91 1.69 2.61 1.08 2.37 0.00
10.00 0.067 4.97 4.07 2.48 3.69 1.80 3.43 1.17 3.23 0.00
9.00 0.060 5.07 4.43 2.54 4.08 1.85 3.83 1.20 3.63 0.00
8.00 0.053 5.17 4.74 2.58 4.40 1.89 4.17 1.23 3.98 0.00
7.00 0.047 5.28 5.14 2.64 4.81 1.94 4.59 1.27 4.41 0.00
6.36 0.042 5.37 5.44 2.68 5.13 1.97 4.91 1.29 4.73 0.00
Tabella 1.5 Orbite.
Per le velocit:
z = 0 z = h/ 4 z = h/ 2 z = h
h
[m]
h
L
0
H
[m]
u
[m/s]
w
[m/s]
u
[m/s]
w
[m/s]
u
[m/s]
w
[m/s]
u
[m/s]
w
[m/s]
74.95 5.10 1.64 1.64 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
74.95 0.500 5.05 1.63 1.62 0.74 0.73 0.35 0.32 0.14 0.00
70.00 0.467 5.03 1.62 1.61 0.78 0.77 0.39 0.35 0.17 0.00
65.00 0.434 5.01 1.62 1.61 0.83 0.80 0.43 0.38 0.21 0.00
60.00 0.400 4.98 1.62 1.60 0.87 0.83 0.49 0.41 0.25 0.00
55.00 0.367 4.94 1.61 1.58 0.92 0.86 0.54 0.45 0.31 0.00
50.00 0.334 4.89 1.61 1.57 0.97 0.89 0.61 0.48 0.37 0.00
45.00 0.300 4.84 1.61 1.55 1.02 0.92 0.68 0.51 0.45 0.00
40.00 0.267 4.78 1.62 1.53 1.08 0.94 0.76 0.54 0.54 0.00
35.00 0.233 4.73 1.65 1.52 1.16 0.96 0.86 0.57 0.64 0.00
30.00 0.200 4.68 1.69 1.50 1.25 0.99 0.98 0.60 0.78 0.00
25.00 0.167 4.66 1.77 1.49 1.38 1.01 1.13 0.62 0.94 0.00
20.00 0.133 4.67 1.90 1.50 1.57 1.04 1.34 0.65 1.17 0.00
15.00 0.100 4.76 2.15 1.53 1.87 1.08 1.67 0.69 1.52 0.00
10.00 0.067 4.97 2.61 1.59 2.37 1.15 2.20 0.75 2.07 0.00
9.00 0.060 5.07 2.84 1.63 2.61 1.18 2.46 0.77 2.33 0.00
8.00 0.053 5.17 3.04 1.66 2.82 1.21 2.67 0.79 2.55 0.00
7.00 0.047 5.28 3.30 1.69 3.09 1.24 2.94 0.81 2.83 0.00
6.36 0.042 5.37 3.49 1.72 3.29 1.26 3.15 0.83 3.03 0.00
Tabella 1.6 Velocit massime.
13
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
Per le sovrappressioni
z = 0 z = h/ 4 z = h/ 2 z = h
h
[m]
h
L
0
H
[m]
p
+
[KN/mq]
p
+
[KN/mq]
p
+
[KN/mq]
p
+
[KN/mq]
74.95 5.10 25.757 0.000 0.000 0.000
74.95 0.500 5.05 25.512 11.680 5.488 2.176
70.00 0.467 5.03 25.420 12.270 6.102 2.653
65.00 0.434 5.01 25.298 12.884 6.789 3.231
60.00 0.400 4.98 25.141 13.512 7.544 3.917
55.00 0.367 4.94 24.946 14.150 8.372 4.725
50.00 0.334 4.89 24.711 14.796 9.274 5.663
45.00 0.300 4.84 24.444 15.450 10.249 6.738
40.00 0.267 4.78 24.158 16.116 11.303 7.956
35.00 0.233 4.73 23.880 16.807 12.438 9.319
30.00 0.200 4.68 23.648 17.554 13.680 10.850
25.00 0.167 4.66 23.522 18.400 15.059 12.568
20.00 0.133 4.67 23.594 19.438 16.665 14.558
15.00 0.100 4.76 24.033 20.832 18.651 16.968
10.00 0.067 4.97 25.079 22.751 21.138 19.878
9.00 0.060 5.07 25.627 23.568 22.136 21.013
8.00 0.053 5.17 26.097 24.224 22.916 21.888
7.00 0.047 5.28 26.681 24.996 23.817 22.887
6.36 0.042 5.37 27.115 25.549 24.451 23.584
Tabella 1.7 Sovrappressioni.
Con andamento di fig.1.12 per la profondit di h = 74.95 m e h = 30.00 m .
Tabella 1.12 Andamento sovrappressioni.
14
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26
0
10
20
30
40
50
60
70
Sovrappressioni p+ [KN/mq]
P
r
o
f
o
n
d
i
t


h

[
m
]
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26
0
10
20
30
Sovrappressioni p+ [KN/mq]
P
r
o
f
o
n
d
i
t


h

[
m
]
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
Infine, considerando un treno di onde incidenti con un angolo di 60 rispetto alla batimetria
parallela alla costa, si hanno i seguenti risultati per la rifrazione.
h
[m]
h
L
0

0
[deg]
c
[m/s]
c/ c
0

[deg]
K
R
K
S
H
[m]
74.95 60.00 15.30 1.000 60.00 1.000 1.000 5.10
74.95 0.500 60.00 15.24 0.996 59.64 0.995 0.990 5.02
70.00 0.467 59.64 15.21 0.998 59.46 0.997 0.996 4.99
65.00 0.434 59.46 15.17 0.997 59.20 0.996 0.995 4.95
60.00 0.400 59.20 15.11 0.996 58.81 0.994 0.994 4.89
55.00 0.367 58.81 15.02 0.994 58.25 0.992 0.992 4.81
50.00 0.334 58.25 14.89 0.991 57.46 0.989 0.991 4.72
45.00 0.300 57.46 14.70 0.988 56.35 0.985 0.989 4.60
40.00 0.27 56.35 14.44 0.982 54.86 0.981 0.988 4.46
35.00 0.233 54.86 14.08 0.975 52.88 0.977 0.988 4.30
30.00 0.200 52.88 13.59 0.965 50.31 0.972 0.990 4.14
25.00 0.167 50.31 12.93 0.951 47.06 0.968 0.995 3.99
20.00 0.133 47.06 12.04 0.931 42.96 0.965 1.003 3.86
15.00 0.100 42.96 10.83 0.900 37.83 0.963 1.019 3.79
10.00 0.067 37.83 9.33 0.861 31.87 0.964 1.044 3.81
9.00 0.060 31.87 8.76 0.939 29.72 0.989 1.022 3.85
8.00 0.053 29.72 8.33 0.951 28.14 0.992 1.018 3.89
7.00 0.047 28.14 7.86 0.944 26.43 0.992 1.022 3.95
6.36 0.042 26.43 7.55 0.960 25.30 0.995 1.016 3.99
Tabella 1.8 Rifrazione.
15
Esercitazione 1 Analisi del moto ondoso
16