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Esercitazione 3 Progetto di opere di difesa dal moto ondoso: diga a parete e diga a gettata

E SERCITAZIONE 3 P ROGETTO DI OPERE DI DIFESA DAL ONDOSO : DIGA A PARETE VERTICALE E DIGA A GETTATA
3.1 D IGA A PARETE
Teoria lineare
VERTICALE

MOTO

- A NALISI

DEL MOTO ONDOSO

L'azione di un onda contro un opera continua, ovvero di notevole lunghezza come quella di difesa dal moto ondoso, determina la riflessione dell'onda; dalla teoria lineare, e in caso di completa riflessione, se si considerano due onde progressive: - una incidente di profilo i = - una riflessa di profilo r = H cos kx t ; 2

H cos kx t ; 2 = i r = H cos kx cos t

si ottiene un onda stazionaria di profilo: L'onda ! rappresenta in fig " # con le caratteristiche di ta$ " #

Figura 3.1 Onda stazionaria.

%i nota che: - l'ampiezza risulta doppia rispetto alla singola onda progressiva; - si hanno celerit& nulle data l'assenza di trasporto di energia e forma; - le or$ite non sono circolari ma rettilinee; - si ha energia doppia rispetto la singola onda progressiva 2'

Esercitazione 3 Progetto di opere di difesa dal moto ondoso: diga a parete e diga a gettata

Funzione Potenziale Profilo Lunghezza Orizzontale Verticale Orizzontale Verticale Se iasse orizzontale Se iasse "erticale

=H

g cosh [ k h z ] cos kx sen t cosh kh

= H cos kx cos t
2 L = g ( tanh kh 2

Velocit particelle

u=

2 H cosh [ k h z ] sen kx sen t ( senh kh

v=

2 H senh [ k h z ] cos kx sen t ( senh kh

Accelerazioni particelle

u = ) 2 H cosh [ k h z ] sen kx cos t t cosh kh (2


2 v = ) H cosh [ k h z ] sen kx cos t t cosh kh (2

Percorso particelle (semiassi dell'orbita)

! = H

cosh [ k h z ] sen kx cos t senh kh

# = H

senh [ k h z ] cos kx cos t senh kh

Pressione

p = $g z H

cosh [ k h z ] cos kx cos t cosh kh *k = $ g L H 2 *k = $ g L H 2

Energie (per unit di lung ezza)

* = $ g L H 2

cos 2 t sen 2 t

Ta%ella 3.1 Onda stazionaria.

Teoria non lineare +dottando una teoria non lineare, come quella di Sto&es al 2, ordine, si considera il potenziale nella forma: = i r v dove il termine v considera la sovrapposizione non lineare degli altri due termini -l profilo ! dato da:
= # 2 ,

dove # rappresenta la soluzione lineare e 2 raggruppa i termini della soluzione non lineare .isulta un'onda con cresta pi/ alta e pi/ corta rispetto al cavo, con percorsi or$itali non pi/ rettilinei ma curvi Le sovrappressioni risultano date da:
p = p # p2
0 0 0 0 dove, come nell'espressione del profilo, p0 # rappresenta la soluzione lineare e p2 raggruppa i termini della soluzione non lineare

"1

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3.2 D IGA A PARETE

VERTICALE

- VALUTAZIONE

DELLE AZIONI SULLA STRUTTURA

La valutazione delle azioni da moto ondoso sulla struttura sono determinate essenzialmente dall'andamento delle pressioni 2el caso di onda stazionaria descritta con la teoria lineare, la massima sovrappressione da z = h a z = 1 ! data da:
p = $g H
0

cosh [ k h z ] cosh kh

corrispondente a = H , ovvero a cos kx cos t = # 3a come si nota in fig " 2, per z 1 , si considera un andamento lineare fino a p = 1 alla quota z =

Figura 3.' (nda ento )ressioni sulla struttura )er l*onda stazionaria.

(uttavia le differenze con il moto ondoso reale sono accentuate nel caso di strutture continue a causa della presenza di im$asamenti e al fondo non orizzontale L'assunzione di teorie non lineari, di contro, aumenta la complessit& computazionale all'aumentare dell'ordine di approssimazione + fini pratici, in questa esercitazione, si adotta la teoria di Sainflou, che approssima un approccio non lineare al secondo ordine, considerando un sopralzo 4 H da cui ,con andamento lineare di fig " ", le sovrappressioni raggiungo il valore pf di sovrappressione al fondo

Figura 3.3 (nda ento )ressioni sulla struttura )er la teoria di Sainflou.

"#

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%econdo tale formulazione:


2 # 4H = H L tanh kh

pf =

5H cosh kh

L'elevazione massima dell'onda risulta per cui:


2 # c = H 4 H = H H L tanh kh

L'andamento delle sollecitazioni sulla struttura risulta quello di fig " )

Figura 3.+ (nda ento sollecitazioni sulla struttura )er la teoria di Sainflou.

-n particolare: p0 # = 5 h pf ; h c c 5 h pf h c altezza rilevato 5 h altezza rilevato ; h c

p0 2 = pu = p0 " =

5 h pf tracima$ilit& hc

"2

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3.3 D IGA A PARETE

VERTICALE

- P ROGETTO

%i assumo come dati caratterizzanti il moto ondoso in acque profonde quelli derivati dalla esercitazione #; si suppone che l'opera venga realizzata ad un profondit& h = #6 m , e si assume H max = # 6 H .iassumendo si ha:
h 7m8
#6 11

H 7m8
) 9'

( 7s8
' 61

L 7m8
##" :6

H max 7m8
6 );

3alla teoria di Sainflou si ricava:


4H = 29 m

da cui

c = 6 ); 2 9 = ## 1; m

pf = ; 9: t / m 2

<on tale elevazione dell'onda si assumono come grandezze di massima dell'opera: - un'elevazione della parte emersa di 6 m, considerando una tracima$ilit& " m ; - un'altezza pari a #9 m del cassone, lasciando un franco di # m alla parte emersa del cassone e un'altezza del rilevato di " m; - il coronamento, di conseguenza, di : m =na volta sta$ilite le dimensioni iniziali si passa al calcolo delle sovrappressioni ottenendo: p# 7t>m28
' 2:

p2 7t>m28
9 29

p" 7t>m28
2 ;)

?er valutare la larghezza @ della diga, si considera lo schema semplificato di fig " ;, e si risolve l'equazione rispetto al punto +: A %(+@-L-BB+2(* = 2A .-@+L(+2(* ponendo la larghezza come incognita AC = 2 A ? A = ,

Figura 3., Sche a se )lificato di calcolo.

+ssumendo come valori delle densit&: $cls 7kg>m"8


2)11

$pietrame 7kg>m"8
#611

$medio 7kg>m"8
2#11

.isulta una larghezza x = #9 ": m , per cui si assume @ = #: m ""

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3.3.1 Progetto e! r"!e#$to -l rilevato ! una piccola struttura composta di materiale incoerente posta ai piedi della diga che ha la funzione di diffondere, sul terreno naturale, il carico trasmesso dallDinfrastruttura

Figura 3.- Sche a del rile"ato.

Le grandezze di riferimento sono quelle relativa alla fig " 9; la $erma verso il largo risulta pi/ estesa di quella verso riva, ovvero h# h2 , cosE da offrire una maggiore protezione contro l'erosione al piede della diga dovuta allo scavo conseguente all'azione del moto ondoso -noltre, per aggiungere un contri$uto alla sta$ilit& allo slittamento e allo schiacciamento, si considera lDampiezza della $erma almeno di ; m, in particolare: h r 7m8
" 11

h# 7m8
6 11

h2 7m8
: 11

%i determina il peso del materiale di cui costituire il rilevato tramite la formula di Tani oto: F= 2 dove: - $r densit& del materiale incoerente preso pari a 2;11 [ kg / m " ] ; - $ densit& dell'acqua marina presa pari a #1"1 [ kg / m " ] ; - 2s = max {# 6 ; # " . # 6 e[# ; . # k ] } ; con - . =
" s

$r H " s


$r # $

"


#k k #/ "

h' ; Hs - k# =

- k = k# k 2 ;

)h' ) h ' / senh L' L'

- k 2 = sen '

2 /A ; L'

- / A lunghezza totale della $erma verso il largo, pari a h# ; - L ' lunghezza dDonda corrispondente alla profondit& h ' , ovvero per h ' = h = #6 11 m ho L ' = L = ##" :6 m <on le misure specificate si deve ottenere un peso pari a F = #11 )" Gg ")

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3.3.2 Ver"%"&'e 2ote le dimensioni del manufatto si calcolano i valori delle forze agenti effettive): ? 7t>m8
#92 ')

C 7t>m8
991 ;1

= 7t>m8
;" #:

Verifica al ribaltamento La condizione A %(+@-L-BB+2(* = 2 "; 2 risulta soddisfatta A .-@+L(+2(*

Verifica allo sc iacciamento Ct = "6 6; t / m 2 0 amm risulta soddisfatta considerando una tensione + 2 ammissi$ile del rilevato di 0 amm = ;1 t / m La condizione 0 t = Verifica allo slittamento La condizione HI*.(-<+Lf J.-BBJ2(+L= " :" 2 risulta soddisfatta

3.3.3 E!$(or$to %")$!e

) Horze per unit& di lunghezza

";

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3.3 D IGA A GETTATA - D ESCRIZIONE

DEGLI ELEMENTI

La diga a gettata si ottiene essenzialmente immergendo dei $locchi di roccia o calcestruzzo fino al livello medio del mare e coronando il manufatto con una sovrastruttura costruita al di fuori dell'acqua, con la sommit& a quota pi/ o meno elevata (ale opera puK sopportare azioni del moto ondoso anche lievemente maggiori di quelle per le quali sono state progettate, su$endo danni localizzati e non irrepara$ili %econdo lo Shore Protection 1anual, ! raccomanda$ile che sia formata su tre livelli: - nucleo2 ! la parte pi/ interna dellDopera, sottratta quasi integralmente alle azioni del moto ondoso, tranne che nella fase di realizzazione; composto generalmente da tout-venant di cava con la funzione di sostenere gli strati superiori e di limitare i cedimenti del terreno sottostante dopo la costruzione del rilevato - strati filtro2 strati intermedi con lo scopo di impedire lDasportazione del materiale costituente il nucleo per effetto dei flussi ciclici causati dallDazione del moto ondoso e, di conseguenza, composti da materiale a granulometria pi/ grossa rispetto al nucleo; antellata )rotetti"a2 costituisce la parte dellDopera pi/ esposta allDazione del moto ondoso, ovvero a diretto contatto con le onde frangenti Le dimensioni degli elementi che la costituiscono vanno commisurate allDintensit& dellDazione ondosa per evitare che vengano asportati; in genere si distinguere la antellata sottoposta allDattacco diretto del moto ondoso da quella posta a quota inferiore o nella parte ridossata

La sezione tipo viene sta$ilit& dalle condizioni di tracima$ilit& L o"erto))ingM dell'opera; nel caso sia nulla o minima la sezione ! di tipo asimmetrico, come da fig " :, mentre nel caso di tracima$ilit& pi/ che moderata la sezione da adottare ! di tipo simmetrico come da fig " 6

Figura 3.3 4iga a gettata asi

etrica.

Figura 3.5 4iga a gettata si

etrica.

-l proporzionamento dell'opera ! principalmente legato alla determinazione della scarpa di equili$rio della mantellata rivolta verso il largo, a seconda delle condizioni di esposizione al moto ondoso; ossia sta$ilire se il frangimento dell'onda avviene a distanza dalla struttura per effetto del fondale, alla condizione h # ; H , o se l'onda frange a ridosso della struttura, con un effetto pi/ violento

"9

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3.* D IGA A GETTATA - P ROGETTO

DEGLI ELEMENTI

(ra le varie tipologie costruttive con cui ! possi$ile realizzare l'opera, in questa esercitazione si ! optato per una diga con massi naturali alla rinfusa, adatta ad escursioni di marea limitate e fondali non eccessivamente profondi; inoltre questa tipologia si adatta $ene ad eventuali assestamenti del terreno di fondo %i considera lDopera tracima$ile, soggetta ad un moto ondoso in condizioni di non frangimento, eseguita parallelamente alla linea costiera e con linee $atimetriche anch'esse parallele alla costa La diga verr& realizzata in un tratto di mare di profondit& h = #6 1 m con unDescursione di marea di 4 h = # ; m , per cui la massima sollecitazione si avr& per h = #' ; m %i fa riferimento all'altezza d'onda H# / #1 come altezza dDonda di progetto, legata allDaltezza dDonda significativa Hs dalla seguente relazione: H p = H# /#1 = # 2: Hs = ; ') m dove Hs = ) 96 m ! lDaltezza dDonda significativa ad una profondit& di h = #' ; m , ricavata dalla esercitazione # !antellata protetti"a -l progetto consiste nel calcolare il peso necessario per ottenere sta$ilit& del singolo $locco sotto l'azione del moto ondoso; a seguito di numerose prove sperimentali, 6udson ha ricavato una relazione per la determinazione del peso unitario C : C= G3 dove: - $m densit& dei massi naturali preso pari a 2911 [ kg / m " ] ; - $ densit& dell'acqua marina presa pari a #1"1 [ kg / m " ] ; G 3 coefficiente di sta$ilit&, che tiene conto di tutti i fattori non considerati direttamente nella formula, ma da cui dipende il peso unitario dei massi; $m H" p

$m # cot . $

"

- . angolo formato dalla scarpata rispetto allDorizzontale -l parametro G 3 viene ricavato da valori ta$ellati e dipende dal tipo di massi, dalla loro sca$rezza, dal numero di strati utilizzati, dalla modalit& di posa in opera, dalla condizione dDincidenza dellDonda e dalla posizione della sezione considerata <onsiderando per la mantellata: - due strati di massi naturali irregolari a spigoli vivi disposti casualmente; - moto ondoso non frangente; - una sezione corrente, ovvero interna alla diga; - una pendenza di # : " ; corrispondente ad un angolo . #9 , 3alla ta$ella di fig " ' si assume G 3 = ) 1 ottenendo:
C = #1 '6 t ,

inferiore a C = #2 11 t posto come limite di sicurezza massimo ":

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Figura 3.7 Valori suggeriti )er 84.

=na volta noto il peso dei massi, lo spessore del rivestimento puK essere valutato mediante la relazione: @ = n Gf dove: - n numero degli strati; - G f coefficiente di forma; -l coefficiente G f ! ricava$ile dalla ta$ " 2 (ipo di masso ?ietra naturale liscia ?ietra naturale sca$ra tetrapodi n 2 2 2 3isposizione <asuale <asuale <asuale Gf
# 12 # #; # 1)


C $m

# "

Ta%ella 3.' Valori suggeriti )er 8f.

3alla ta$ella si assume G f =# #; ottenendo:


@ = " :2 m "6 m,

LDestensione della mantellata dovr& avere una lunghezza tale da raggiungere la profondit& h = # ; H = ## ) m "6

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#trati filtro +lcuni manuali Ltra cui lo Shore Protection 1anualM suggeriscono, per lo strato sottostante la mantellata lDimpiego di elementi di peso compreso tale che: C sf = +ssumendo un rapporto di # / #; risulta:
Csf = 1 :" t

# # C #1 #;

Lo spessore dello strato si ricava con la stessa formula impiegata per la mantellata esterna, considerando sempre lo strato composto da due file di massi, ottenendo: @sf = # ;# m $ucleo La granulometria del nucleo deve rispettare alcune esigenze fondamentali che sono la compattezza e la non trasmissi$ilit& del moto ondoso attraverso il corpo, limitando la frazione fine allo scopo di evitare possi$ili asportazioni che compromettano la sta$ilit& dell'opera -n ogni caso, di norma, la varia$ilit& del peso ! compresa tra: Cn = #; m

# # C = ;) '# 2 :; kg 211 )111

%erma al piede + sostegno della mantellata ed per ridurre la risalita dell'onda si realizza una struttura con massi di pezzatura simile a quelli degli strati filtro:
C $ = 1 :" t

?er dimensionare la sezione si utilizza la formula impiegata nel calcolo degli spessori, imponendo l'uso di n = " massi per l'altezza e n = ) massi per la lunghezza ottenendo: $$ = " 12 m " m e h $ = 2 29 m 2; m

#opraele"azione e cresta della mantellata =ltime parti da definire sono la sopraelevazione sopra il livello del mare e la larghezza della cresta della mantellata <on la formula utilizzata per il calcolo degli spessori, considerando che risulta necessario permettere il passaggio di mezzi per la messa in opera della diga, quindi assumendo che la larghezza del coronamento sia composta da almeno quattro dei massi utilizzati per la mantellata protettiva, si ottiene una lunghezza della cresta pari a: L = : )) m :; m ?er quanto riguarda lDaltezza fuori dallDacqua, si sta$ilisce un valore pari a 0; m rispetto al livello medio di marea tale da permettere la tracima$ilit&

"'

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E!$(or$to %")$!e

7,5

G=11 ton l.m.m


11,4 18 1 3.5 1,5 3,8 3 2,5

G=0.7 ton

G=54.9-2.8 kg
163

)1