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Quartapelle e Auteri: FLUIDODINAMICA.

Appendice G pagina A-91

Marzo 29, 2010

A-91

Appendice G

Proli alari NACA


Introduzione In questa appendice si forniscono alcune informazioni di carattere generale sui proli alari e si introduce la denizione geometrica dei proli NACA della serie a quattro cifre e di quella a cinque cifre, Lacronimo NACA sta per National ` stato lente americano precursore della Advisory Committee for Aeronautics, che e NASA, National Aeronautics and Space Administration.

` sui proli alari G.1 Generalita


` sufcientemente allungata, Consideriamo unala qualsiasi, tridimensionale. Se essa e ` molto maggiore della corda media o anche se il rapporto fra il cio` e se lapertura alare b e ` molto maggiore di 1, sperimentalmente si quadrato dellapertura e la supercie alare S e osserva che il comportamento dellala dipende in grande misura dalla forma che hanno le sezioni dellala in direzione normale allapertura. Tali sezioni si dicono proli alari e linuenza che hanno sulle prestazioni delle ali di elevato allungamento ne giustica limportanza. Esaminiamo dunque le caratteristiche di un prolo alare tipico. Come mostrato nella gura G.1, un prolo alare pu` o essere considerato come composto da una distribuzione di spessore simmetrica, adagiata su una linea media ` quella linea curva che e ` in ogni punto di forma opportuna. La linea media, infatti, e equidistante dal dorso e dal ventre del prolo. La distanza, misurata perpendicolar` detta spessore. mente alla linea media, fra il dorso e il ventre del prolo e I punti in cui la linea media incontra il prolo nella zona anteriore e nella zona posteriore si chiamano ripettivamente bordo dattacco e bordo duscita. Il segmento ` facile vedere che unisce questi due punti si chiama invece corda del prolo. E geometricamente che in un prolo simmetrico la corda del prolo coincide con la linea ` un segmento che congiunge il media, cio` e in un prolo simmetrico la linea media e bordo dattacco con il bordo duscita.
bordo d attacco
Figura G.1

linea media

corda

bordo d uscita

Nomenclatura del prolo alare

Per quanto riguarda la distribuzione di spessori, il rapporto fra lo spessore massimo del ` un parametro geometrico prolo e la lunghezza della corda, espresso in percentuale, e spesso utilizzato nella denizione dei proli e viene denominato spessore percentuale. Per denire la linea media si utilizza invece la massima ordinata, espressa in percentuale o in millesimi di corda, e la posizione lungo la corda per la quale si ha il massimo. Consideriamo ora un prolo alare immerso in una corrente uniforme, con velocit` a a grande distanza dal prolo pari a U diretta come lasse x , che in questo caso non coincide necessariamente con la corda del prolo. Chiamiamo incidenza del prolo langolo compreso fra la direzione della velocit` a U e la corda del prolo, positivo in senso orario. Diciamo poi portanza, e la indichiamo con , la componente della forza, in questo caso per unit` a di apertura, che la corrente esercita sul prolo in direzione normale alla velocit` a U. Chiamiamo resistenza la componente della stessa forza, per unit` a di apertura, in direzione parallela alla velocit` a U e momento aerodinamico di beccheggio il momento delle forze esercitate dal uido sul prolo nel piano del prolo stesso, rispetto a un polo posto a 1/4 della corda a partire dal bordo dattacco.

Quartapelle e Auteri: FLUIDODINAMICA. Appendice G pagina A-92

Marzo 29, 2010

A-92

APPENDICE G:

PROFILI ALARI NACA

ISBN XX-abc-defg-h

Coefcienti aerodinamici
` spesso conveniente esprimere le forze aerodinamiche e il momento delle forze in E forma adimensionale dividendo la portanza e la resistenza d , per unit` a di apertura, per 1 1 2 c, mentre il momento m , per unit` U a di apertura, deve essere diviso per 2 U 2 c2 , 2 dove rappresenta una densit` a di riferimento, tipicamente la densit` a del uido nella regione della corrente uniforme. In questo modo si ottengono i coefcienti aerodinamici: (i) il coefciente di portanza 2 , U 2c

c =

(ii) il coefciente di momento di beccheggio 2m , U 2 c2

cm =

(iii) il coefciente di resistenza 2d . U 2c

cd =

I coefcienti aerodinamici sono spesso indicati con lettere minuscole per evidenziare che le rispettive grandezze si riferiscono a proli (immersi in una corrente piana).

Curve caratteristiche
I coefcienti aerodinamici dipendono, per un determinato prolo alare, dallincidenza del prolo, dal numero di Reynolds e dal numero di Mach della corrente che lo investe, nonch e dalla rugosit` a della supercie del prolo. Dato un prolo alare e ssati il ` interessante studiare la dipendenza dei numero di Reynolds e il numero di Mach, e coefcienti aerodinamici dallangolo di incidenza . Si ottengono in questo modo le curve caratteristiche del prolo alare: (i) la curva c - che rappresenta landamento del coefciente di portanza al variare dellangolo di incidenza; (ii) le curve cm - e cm -c che rappresentano landamento del coefciente di momento in funzione rispettivamente dellangolo di incidenza e del coefciente di portanza; (iii) la polare del prolo che rappresenta landamento del coefciente di resistenza al variare del coefciente di portanza. Le curve caratteristiche di un prolo alare progettato correttamente presentano alcune propriet` a comuni a tutti i proli. Nelle gure G.2 e G.3 si mostrano le curve caratteristiche relative al prolo alare NACA 23012 misurate per un numero di Reynolds di 6.0 106 . Osservando la curva c - , possiamo individuare un tratto centrale lineare per angoli di incidenza sufcientemente vicini allangolo di incidenza di progetto. La pendenza ` allincirca 2 come previsto dalla teoria dei proli sottili, quando si di tale tratto e ` simmetrico, langolo di incidenza per esprimano gli angoli in radianti. Se il prolo e ` nullo. Per proli non simmetrici, il quale si annulla il coefciente di portanza, =0 , e invece, esso assume in generale un valore diverso da zero. Allaumentare dellangolo dincidenza, per valori dellordine di 15 -20 , la curva si discosta dalla linearit` a no a raggiungere il suo valore massimo per un angolo di incidenza detto angolo di stallo. ` detto appunto stallo. Il fenomeno associato a questo scostamento dalla linearit` ae

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PARAGRAFO G.1: Generalit` a sui proli alari

A-93

0.5

1.5

0.4

0.3 1

0.5

0.1

-0.5

-0.1

-0.2 -1 -0.3

Curva c - () e cm - () del prolo NACA 23012 per un numero di Reynolds di 6.0 106
Figura G.2

-1.5 -20

-15

-10

-5

10

15

20

Angolo di incidenza

Fisicamente si verica un distacco dello strato limite che impedisce al prolo di lavorare correttamente e che porta, pi` u o meno rapidamente a seconda della forma del prolo e del numero di Reynolds, a una diminuzione del coefciente di portanza e a un aumento del coefciente di resistenza. A seconda che la separazione dello strato limite avvenga in una zona in prossimit` a del bordo dattacco del prolo o in prossimit` a del bordo ` pi o meno brusco. Nel primo caso, tipico dei proli con un basso duscita lo stallo e spessore percentuale e con un ridotto raggio di curvatura al bordo dattacco, si parla di stallo di bordo dattacco, nel secondo caso, tipico dei proli con un elevato spessore percentuale e con un elevato raggio di curvatura al bordo dattacco, si parla di stallo di bordo duscita.
0.0200 0.200

0.0175

0.175

0.0150

0.150

Coefficiente di resistenza

0.0100

0.100

0.0075

0.075

0.0050

0.050

0.0025

0.025

Curva polare del prolo NACA 23012 per un numero di Reynolds di 6.0 106 , coefciente di resistenza cd -c () e coefciente di momento di beccheggio cm -c ()
Figura G.3

-0.0025 -1 -0.5 0 0.5 Coefficiente di portanza 1 1.5

-0.025

` interessante osservare anche la curva del coefciente di momento di beccheggio in E funzione dellangolo di incidenza. Poich e il coefciente di momento contiene un grado di arbitrariet` a a causa della scelta del polo rispetto al quale viene calcolato il momento, occorre una convenzione che permetta di potere confrontare fra loro le curve dei diversi

Coefficiente di momento

0.0125

0.125

Coefficiente di momento

Coefficiente di portanza

0.2

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APPENDICE G:

PROFILI ALARI NACA

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proli. Esiste in generale un polo rispetto al quale pu` o essere calcolato il coefciente di momento di beccheggio in modo che questultimo non dipenda sostanzialmente dallangolo di incidenza del prolo. Questa propriet` a rimane valida soltanto nella zona ` detto centro aerodinamico di linearit` a della curva c - . Questo polo particolare e e si trova circa a 1/4 della corda del prolo. Generalmente quindi, per costruire il diagramma cm - , viene utilizzato il punto a 1/4 della corda. Lanalisi di questo diagramma rivela, tra laltro, che in corrispondenza dello stallo vi sono forti variazioni del coefciente di momento. Questo fenomeno, unito alla diminuzione del coefciente di portanza e allaumento del coefciente di resistenza, d` a ragione della pericolosit` a del fenomeno dello stallo per il volo. ` importante notare che i valori del coefciente di beccheggio rispetto al punto E posto a 1/4 della corda, riportati nelle gure precedenti, sono positivi. Nella convenzione di segno adottata questo signica un momento a picchiare, cio` e che agisce in senso orario sul prolo, immaginato con il bordo dattacco a sinistra e il bordo duscita ` tipico dei proli alari convenzionali. Tradizionalmente, il a destra. Questo fatto e momento di beccheggio viene assunto invece con la convenzione di segno opposta, cio` e positivo se agisce in senso orario, come, ad esempio, nei Report NACA nei quali venivano riportate le caratteristiche aerodinamiche dei proli alari ottenute sperimentalmente. Nel consultare i dati relativi alle caratteristiche aerodinamiche dei proli ` stata adottata. alari occorre quindi prestare attenzione a quale convenzione di segno e

G.2 Costruzione del prolo con curvatura


` denita per mezzo delle La forma del prolo NACA con curvatura (non simmetrico) e due funzioni ylm (x ) e ysp (x ) che descrivono rispettivamente la linea media e lo spessore ` detto, le variabili x del prolo in funzione della coordinata x lungo la corda. Come si e e y di queste funzioni sono adimensionali, avendo preso come lunghezza di riferimento la lunghezza c della corda del prolo.
(xd , yd ) linea media

Generazione di un prolo non simmetrico a partire dalla linea media e dallo spessore (prolo NACA5312)
Figura G.4

corda (xv , yv )

Con riferimento alla gura G.4, la forma del dorso e del ventre del prolo alare ` fornita dando la coppia di coordinate (xd , yd ) e (xv , yv ) dei punti giacenti sulla e supercie superiore e inferiore del prolo. Queste coordinate, sempre adimensionali, sono fornite in funzione della coordinata adimensionale x lungo la corda mediante le relazioni che derivano dalla costruzione illustrata nella gura G.4: xd (x ) = x ysp (x ) sin x , xv (x ) = x + ysp (x ) sin x , yd (x ) = ylm (x ) + ysp (x ) cos x , yv (x ) = ylm (x ) ysp (x ) cos x ,

per 0 < x 1. In queste relazioni x = (x ) rappresenta langolo che la retta tangente alla linea media nel punto (x , ylm (x )) forma con lasse x , ovverosia, in termini della derivata della funzione ylm (x ) risulta x = tan1 dylm (x ) . dx

` mostrato il prolo alare NACA5312. Nella gura G.5 e

Figura G.5

Prolo NACA5312

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PARAGRAFO G.4: Spessore dei proli alari NACA

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G.3 Convenzioni della notazione NACA


I proli alari della serie NACA a quattro o cinque cifre sono caratterizzati in modo convenzionale da un gruppo di quattro o cinque cifre che specicano sia la forma della linea media sia landamento dello spessore del prolo. I proli appartenenti a queste due serie sono deniti nel seguente modo NACA MPSS e NACA ddd SS,

dove M, P, SS e ddd sono tutti numeri interi: in particolare M e P sono interi di una sola cifra mentre SS e ddd sono interi rispettivamente di due e tre cifre. Il loro ` il seguente. signicato e Nel caso dei proli NACA a quattro cifre, indicati con NACA MPSS, le prime due cifre M e P descrivono la linea media mentre le ultime due cifre SS si riferiscono allo spessore del prolo in direzione normale alla linea media in ogni suo punto. Pi` u precisamente: M rappresenta lordinata massima della linea media, espressa come percentuale della lunghezza della corda; P rappresenta la posizione lungo la corda della massima ordinata della linea media, espressa in decimi della lunghezza della corda (si usa il carattere speciale P per ` in decimi); ricordare che questo valore e SS rappresenta lo spessore massimo della distribuzione di spessore, espresso come percentuale della lunghezza della corda (si usa un simbolo con due lettere per ` dato con due cifre). ricordare che questo valore e Per esprimere tutte queste quantit` a in un unico modo uniforme come frazione della corda, si introducono le seguenti variabili adimensionali, necessariamente < 1, M P SS M , 100 P , p= 10 SS s= . 100 m=

Per i proli NACA a cinque cifre, indicati con NACA ddd SS, le prime tre cifre ddd indicano in modo convenzionale la scelta della linea media, mentre le ultime due cifre SS si riferiscono allo spessore massimo del prolo in direzione normale alla linea media, esattamente come nel caso a quattro cifre.

G.4 Spessore dei proli alari NACA


` denita La forma di tutti i proli simmetrici della serie NACA a quattro o cinque cifre e da ununica funzione ysp = ysp (x ) che fornisce il valore dello spessore del prolo ysp (x ) in funzione della distanza x dal bordo di attacco di un punto lungo la corda. Nella relazione compare un fattore moltiplicativo s che corrisponde alle due ultime cifre SS del prolo NACA in base alla denizione s= SS . 100

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APPENDICE G:

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` detto, s rappresenta lo spessore massimo del prolo espresso in frazione Come si e della lunghezza c della corda. Lo spessore locale ysp (in realt` a la met` a dello spessore, ` essendo simmetrico) dei proli NACA considerati, in funzione di x e del valore di s , e dato dalla relazione ysp (x ) = 5 s 0.29690 x 0.12600 x 0.35160 x 2

+ 0.28430 x 3 0.10150 x 4 .

Tutte le variabili di questa relazione, s , x e ysp , sono adimensionali e sono espresse ` denita per s < 1 come frazione della lunghezza c della corda: cos` , la relazione e nellintervallo 0 x 1 e sar` a in ogni caso ysp (x ) < 1. Ad esempio, SS = 12 equivale a s = 0.12 e denisce lo spessore del prolo simmetrico NACA0012 mostrato nella gura G.6.

Figura G.6

Prolo simmetrico NACA0012

La pendenza del prolo, necessaria per determinare la normale alla supercie superiore ` data dalla derivata del prolo simmetrico, e dysp (x ) =5s dx 0.29690 0.12600 0.35160 2x 2 x + 0.28430 3x 2 0.10150 4x 3 , per 0 < x 1.

G.5 Linea media dei proli NACA a quattro cifre


Assegnata la distribuzione dello spessore, per completare la denizione del prolo occorre fornire la forma della linea media in funzione dellascissa adimensionale x lungo la corda. Nel caso dei proli NACA a quattro cifre la forma della linea media ` espressa analiticamente come due archi parabolici tangenti nella posizione ( p , m ) e dellordinata massima della linea media. Le equazioni che deniscono la linea media dei proli NACA a quattro cifre, indicati con NACA MPSS, sono perci` o m 2 p 2 2 px x ylm (x ) = m 1 2 p + 2 px x 2 (1 p )2 se 0 x p se p x 1

M Pe ` lordinata massima della linea media e p = 10 ` la posizione lungo la dove m = 100 e corda dellordinata massima, entrambe espresse in modo adimensionale come frazione della lunghezza c della corda. Naturalmente, anche i valori di ylm (x ) sono espressi ` disegnata la linea nello stesso modo adimensionale. Come esempio, nella gura G.7 e media dei proli NACA53SS.

linea media
Figura G.7 Linea media NACA53SS

corda

Quartapelle e Auteri: FLUIDODINAMICA. Appendice G pagina A-97

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PARAGRAFO G.6:

Linea media dei proli NACA a cinque cifre

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G.6 Linea media dei proli NACA a cinque cifre


` denita La linea media dei proli NACA a cinque cifre, indicati con NACA ddd SS, e dalle relazioni k 3 2 2 x 3q x + q (3 q )x se 0 x q , 6 ylm (x ) = k q 3 (1 x ) se q x 1. 6 I valori di k e q dipendono dal numero convenzionale intero con tre cifre ddd secondo le cinque possibilit` a indicate nella prossima tabella.
Tabella 1.

Valore dei parametri dei proli NACA a cinque cifre. ddd 210 220 230 240 250 k 361.4 51.64 15.957 6.643 3.230 q 0.0580 0.1260 0.2025 0.2900 0.3910

I valori di q sono stati scelti in modo da avere la posizione lungo la corda dellordinata massima della linea media rispettivamente nei punti x = 0.05, 0.10, 0.15, 0.20 e 0.25, vedere I. H. Abbott and A. E. von Doenhoff, Theory of Wing Sections, Dover, 1949.