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Cognome: Sciolti

Nome: Gabriele

TEMA 6
INFOGRAFICA INTERATTIVA

POPOLAZIONE FONTI E AGGIORNAMENTI

E MIGRAZIONI
La popolazione mondiale continua a crescere,
soprattutto nei Paesi meno sviluppati, dai quali una
parte degli abitanti cerca di emigrare verso quelli
più ricchi.
Lo stesso fenomeno si osserva in Europa, dove la parte
meno sviluppata del continente, quella centrorientale
e balcanica, è da oltre due decenni la regione europea SULLA MAPPA
dalla quale più si emigra, soprattutto verso gli Stati I 10 paesi con il maggior
numero di immigrati
occidentali, economicamente più sviluppati. Tra i Paesi
di questa regione l’emigrazione è più semplice per
quelli membri dell’Unione europea (Romania, Bulgaria,
Croazia, Polonia ecc.) e in questo caso non si tratta più
di immigrati “extracomunitari”, come invece sono
ancora coloro che provengono da Albania, Serbia,
Ucraina e dagli altri Stati che non sono membri dell’Ue.

20,5%
2
CANADA
Popolazione totale
35,7 milioni 14,3%
14,3
4
Immigrati
7,3 milioni

STATI UNITI
D’AMERICA
Popolazione totale
318,9 milioni
Immigrati
46 milioni

DEMOGRAFIA • PROBLEMI DEMOGRAFICI • POLITICHE DEMOGRAFICHE • SVILUPPO UMANO • TRANSIZIONE DEMOGRAFICA • MIGRANTI
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REGNO UNITO GERMANIA


Popolazione totale
64,6 milioni
12,1%
12 Popolazione totale
80,8 milioni
Immigrati Immigrati
7,8 milioni 9,8 milioni
12,1%
%
FRANCIA
Popolazione totale 11,6%
1 ITALIA
LIA
63,9 milioni
Immigrati 7,5% Popolazione
azione totale
7,4 milioni 60,8
8 milioni
Immigrati
grati
4,5 milioni
14,0%
% SPAGNA
Popolazione totale
LA MACROREGIONE
46,3 milioni CENTRORIENTALE
Immigrati E BALCANICA
6,5 milioni

7,7%
7,7%

RUSSIA
Popolazione totale
146 milioni IO N A L E
Immigrati PARTE REG

25,3%
25,3
25
5,3
3% 11 milioni

ARABIA SAUDITA
Popolazione totale
30,8 milioni
Immigrati AUSTRALIA
9,0 milioni Popolazione totale
23,6 milioni
Immigrati
2
27,5%
6,5 milioni

PROFUGHI (RIFUGIATI) • SOCIETÀ MULTIETNICA • MITTELEUROPEO • TERRE NERE • MOSAICO DI ETNIE (BALCANIZZAZIONE)
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PARTE GENERALE

I PROBLEMI
DEMOGRAFICI NEL MONDO
GEO DATA

POPOLAZIONE MONDIALE I PIÙ GIOVANI


Ammonta a circa 7,3 miliardi I Paesi con popolazione più giovane si
e cresce di 70 milioni l’anno. trovano in Africa centrale (primati di
Niger e Uganda, con età media di poco
più di 15 anni), dove vi sono anche i
massimi tassi di natalità (50 per mille).
Paesi ricchi
NORVEGIA
Il Paese con il più alto
Indice di sviluppo
umano, mentre l’Italia è SPERANZA 50
80 anni
al 26° posto mondiale
(2014).
DI VITA anni

Paesi poveri
IMMIGRATI

46
Il Paese che ospita più immigrati
sono gli USA (46 milioni con
I PIÙ VECCHI
permesso di soggiorno, circa 50 I Paesi con popolazione più vecchia
contando anche la stima dei sono Germania e Giappone (46 anni
mln clandestini), l’Italia con 4,5 milioni
di immigrati è all’11° posto
di età media), seguiti dall’Italia (44,5);
in questi Paesi i tassi di natalità sono
(5 milioni contando anche al minimo (tra 8,2 e 8,5 per mille).
la stima dei clandestini).

Gli abitanti della Terra


Oggi gli abitanti della Terra sono circa 7,3 miliardi (2016). Nel 1960 erano 3 miliardi e
quindi in soli cinquant’anni la popolazione mondiale è più che raddoppiata: è avvenuto
demografia quello che viene definito un boom demografico.
dal greco demos Negli ultimi anni la crescita è un poco rallentata, ma comunque la popolazione continua
(“popolo”) e grafia a crescere di circa 70 milioni di persone all’anno e si prevede che nel 2050 gli abitanti
(“descrizione”), è la
scienza che studia della Terra saranno circa 9 miliardi.
le popolazioni.
Servendosi
La distribuzione geografica della popolazione sulla Terra non è affatto uniforme: l’Asia,
principalmente di e in particolare la regione cinese e quella indiana, concentrano la parte più consistente
dati statistici, ne
osserva e analizza la di popolazione mondiale, e solo poche altre aree (soprattutto l’Europa centro-occidenta-
quantità e la crescita, le, il Nord-Est e la costa occidentale degli Stati Uniti, le coste del Brasile) sono densamen-
le caratteristiche,
la distribuzione nel te popolate. All’opposto vi sono regioni come la Russia siberiana, gran parte del Canada
mondo, le migrazioni e e dell’Australia, le regioni della foresta equatoriale, che sono quasi spopolate.
formula previsioni per
il futuro andamento Anche la crescita della popolazione non è geograficamente uniforme: nei Paesi ricchi è
della popolazione.
modesta, mentre in gran parte di quelli in via di sviluppo è elevata (vedi il grafico nella
pagina a fronte). I nuovi abitanti che ogni anno popolano la Terra si concentrano so-
prattutto in India e in altri Stati dell’Asia, in Brasile e altri Paesi dell’America Latina e
soprattutto in molti Paesi dell’Africa.

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I PROBLEMI DEMOGRAFICI NEL MONDO

LA POPOLAZIONE MONDIALE

CRESCITA PREVISTA PER AREE, 2013-2050 (%)

Africa 53,7
Asia 36,2
America latina 6,9
America anglosassone 3,8

Oceania 0,8
-1,4 Europa

-10 0 10 20 30 40 50 60

POPOLAZIONE TOTALE, IN MILIARDI DI ABITANTI

2013 7,2

2050
previsione 9,6

0 2 4 6 8 10

GLI STATI PIÙ POPOLOSI, IN MILIARDI DI ABITANTI


0 1 2 0 1 2 0 1 2
Cina Cina India

India India Cina

Stati Uniti Stati Uniti Nigeria

Russia* Indonesia Stati Uniti

Giappone Brasile Indonesia

Indonesia Pakistan Pakistan

Germania Nigeria Brasile La famiglia intesa secondo


il modello occidentale è
Brasile Bangladesh Bangladesh un’eccezione per la società
indiana, dove prevalgono
Regno Unito Russia Etiopia famiglie patriarcali con
numerosi figli.
Italia Giappone Filippine

Francia Messico Messico

Bangladesh* Pilippine Rep. Dem. del Congo


1950 2013 2050
previsione
* Russia e Bangladesh non esistevano nel 1950. Facevano parte rispettivamente di Unione
Sovietica e India. È stato inserito il numero di abitanti che corrispondeva nel 1950
all’attuale territorio di Russia e Bangladesh. Fonte: UN; The Economist.

? TUTOR

› Che cos’è la demografia?


› A quanto ammonta la popolazione mondiale? Dove si concentra?
Quali sono le zone poco popolate?
› Di quanto cresce ogni anno la popolazione mondiale?
› In quali parti del mondo cresce di più?

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TEMA 6 POPOLAZIONE E MIGRAZIONI

GEOAPPROFONDIMENTO

La demografia
LE DIMENSIONI è inoltre l’osservazione bastanza graduali e co- una popolazione non di-
DELLA POPOLAZIONE dell’età, in particolare stanti, legate al numero di pende però soltanto da na-
ella popolazione che la quantità di giovani, nati, di morti o al numero scite e decessi, ma anche
D vive nel mondo (o in
ogni sua singola regione)
adulti e anziani. di emigrati e di immi-
grati; ma possono anche
dal movimento migra-
torio, o saldo migratorio,
si osserva innanzitutto il LE DINAMICHE essere drammaticamen- cioè dal numero di indi-
numero degli abitanti e DEMOGRAFICHE te influenzate da eventi vidui che si trasferiscono
la loro distribuzione sul e caratteristiche di storici particolari, come da o verso un altro Paese.
territorio. Il numero di
abitanti di una data area,
L una popolazione, e il
numero dei suoi compo-
una guerra, un’epidemia
o una catastrofe naturale.
Se il numero di individui
che emigrano, cioè ab-
suddiviso per la sua su- nenti, subiscono continui Ecco gli indici che per- bandonano uno Stato, è
perficie (ab./km2), ci dà cambiamenti nel tempo. mettono di studiare le superiore al numero di
la densità media della Tali variazioni numeri- variazioni numeriche individui che immigra-
popolazione; importante che possono essere ab- della popolazione di uno no, cioè che vi si trasfe-
Stato (e mondiali): riscono, il saldo migrato-
GLI STATI CON PIÙ DI 80 MILIONI › il tasso di natalità in- rio è negativo; viceversa
dica il numero dei nati il saldo è positivo, se il
DI ABITANTI (DATI 2015)
in un anno ogni 1000 numero degli immigrati
abitanti; si esprime in supera il numero degli
Cina 1 360 720 000 ‰; nel mondo è assai emigrati.
India 1 252 140 000 variabile: per esempio Per descrivere la va-
in Italia è 8,3 per mille riazione numerica to-
Stati Uniti 318 860 000 mentre in Niger e Ciad tale di una popolazione
è intorno al 50 per mille; è necessario dunque
Indonesia 252 160 000
› il tasso di mortalità in- considerare sia il saldo
Brasile 202 770 000 dica il numero di morti naturale sia quello mi-
in un anno ogni 1000 gratorio, esprimendo un
Pakistan 182 140 000 saldo demografico.
abitanti; si esprime in
Nigeria 173 610 000 ‰; e anch’esso è diffe-
renziato nel mondo, ma
Bangladesh 156 590 000 popolazione giovane,
molto meno di quello di adulta, anziana
Russia 146 020 000 natalità: in Italia è 10 per
la demografia e le statistiche
mille e in Niger e Ciad definiscono giovane una
Giappone 127 080 000 circa 11 e 14 per mille; persona fino a 30 anni,
Il saldo naturale di una adulta da 30 a 65, anziana
Messico 119 710 000 oltre 65.
popolazione è la diffe-
Filippine 101 170 000 renza fra nati e morti in

Vietnam 90 730 000


un anno. Se il numero
dei nati supera quello dei
? TUTOR
Egitto 87 960 000 morti, il saldo sarà posi-
tivo e la popolazione è in
› Che cos’è la
Etiopia 87 950 000 densità di
crescita (come nel Ciad e
popolazione?
in Niger). Se il saldo è ne-
Germania 80 820 000
gativo, cioè se il numero › Come varia la
dei morti supera quello popolazione?
dei nati vivi, la popolazio- › Che cosa si
LINK ne diminuisce numeri- intende per saldo
http://www.census.gov/popclock/?intcmp=home_pop camente (come in Italia). demografico?
La variazione numerica di

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I PROBLEMI DEMOGRAFICI NEL MONDO

Il principale problema demografico del mondo


La crescita della popolazione mondiale sta rallentando, ma resta elevata e porta con sé tasso di
un grave problema, perché si concentra nei Paesi poveri e in via di sviluppo, dove
mortalità
infantile
vivono oltre 6 miliardi di persone.
calcola il tasso di
Il numero elevato di figli nei Paesi più poveri (concentrati in Africa centrale, Asia me- mortalità entro il
primo anno di vita. È il
ridionale e America centrale), diventa un problema principalmente perché mancano rapporto tra il numero
le risorse economiche per poter garantire a chi nasce una vita dignitosa. Inoltre l’ali- di bambini morti entro
il primo anno di vita in
mentazione inadeguata, la mancanza di accesso all’acqua potabile, la carenza di servizi un anno e il numero
igienici, le cure sanitarie insufficienti causano il proliferare di molte malattie infettive. di bambini nati vivi
nello stesso anno; si
La conseguenza diretta è un elevato tasso di mortalità infantile. In ogni caso, in queste esprime in ‰. Nei
Paesi più evoluti non
regioni molto povere, i bambini anche quando sopravvivono alla fame o alle malattie supera il 5‰ (in Italia
spesso devono emigrare per trovare condizioni di vita migliori e la possibilità di studia- è il 3‰), mentre
in quelli più poveri
re e lavorare. supera il 50‰ (in
molti Stati africani si
avvicina al 100‰).
La scelta cinese: una politica demografica molto rigida
Un caso particolare riguarda la Cina, il Paese più popoloso del mondo, che da alcuni
decenni ha affrontato il problema dell’eccesso di crescita demografica in modo radicale.
I governanti cinesi si erano resi conto che la crescita continua di popolazione frenava lo
sviluppo economico del Paese, perché troppe risorse venivano destinate ai nuovi nati.
Hanno così imposto alle famiglie di avere un solo figlio, pena multe e altri svantaggi. La
natalità si è così drasticamente ridotta rallentando la crescita della popolazione, anche
se molte coppie hanno avuto ugualmente un secondo figlio, non registrato all’anagrafe
in quanto illegale e quindi “nascosto” alle autorità, senza cittadinanza. Nel 2015 il veloce
invecchiamento della popolazione cinese ha indotto il governo ad abolire la legge sul
figlio unico, permettendo un secondo figlio.

Tipica famiglia cinese


vestita in modo
tradizionale e con
un figlio unico.
Tra il 1980 e il 2015
senza la politica del
figlio unico sarebbero
nati tra i 300 e i 400
milioni di bambini
in più.

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TEMA 6 POPOLAZIONE E MIGRAZIONI

La transizione demografica:
il rapporto tra demografia ed economia
Quando un Paese povero inizia il cammino verso lo sviluppo, la sua situazione demo-
grafica incomincia a cambiare. Il miglioramento, anche modesto, del tenore di vita, por-
ta in un primo tempo a una riduzione della mortalità, grazie a miglioramenti sanitari
e alimentari. Per alcuni decenni, però, la natalità resta alta e quindi la popolazione
cresce molto di numero. Solo in un secondo tempo inizia a ridursi anche la natalità
(cambiano modi di vivere e lavorare, sempre più persone vivono in città, la famiglia di-
venta sempre meno numerosa) e quando il tasso di natalità si avvicina a quello di mor-
talità, la crescita demografica si riduce. Questo processo viene chiamato dagli studiosi
della popolazione transizione demografica. Se, infine, consideriamo nel loro insieme i
Paesi del mondo, che stanno vivendo fasi differenti di questo processo, vediamo che la
crescita demografica mondiale si sta riducendo.

Il problema demografico dei Paesi sviluppati


Nei Paesi economicamente sviluppati, che contano solo 1,2 miliardi di abitanti sui circa
7,3 che abitano la Terra, il problema demografico è opposto a quello dei Paesi in via di
sviluppo.
L’aumento dell’aspettativa di vita (per molti Stati intorno agli 80 anni) e il calo della
natalità (per molti Stati intorno al 10 per mille) hanno infatti creato, negli ultimi decen-
ni, un problema demografico di bassa crescita della popolazione, che in alcuni casi si è
trasformato in crescita zero, cioè una situazione demografica in cui i tassi di natalità e
mortalità all’incirca si equivalgono.
In questo caso la popolazione giovane man mano diminuisce, quella adulta e anziana
aumenta, quindi man mano il numero di abitanti si riduce e la popolazione diventa sem-
pre più vecchia. L’immigrazione dai Paesi poveri rallenta questo processo, in quanto
gli immigrati sono in genere giovani e tendono ad avere più figli, com’è tradizione nei
Paesi d’origine.

Una popolazione con pochi giovani è un problema


Un Paese in cui le nascite sono poche e l’età me-
dia aumenta è soggetto a una serie di difficoltà.
Innanzitutto una parte della popolazione adulta
e anziana è meno disponibile ad accogliere le
innovazioni (come per esempio è successo negli
ultimi decenni per l’informatica e la telefonia). Si
aggiungono poi problemi di tipo economico: molti
anziani nel Paese significa meno crescita econo-
mica (minore crescita del PIL), perché dopo una
certa età si va in pensione e non si produce più;
inoltre la popolazione anziana ha bisogno ovvia-
mente di più assistenza e cure mediche, e quin-
di lo Stato deve sostenere più spese sanitarie, che
diventano un problema se il PIL nazionale e/o le
tasse non aumentano.

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I PROBLEMI DEMOGRAFICI NEL MONDO

Perché pochi figli?


I motivi della crescita zero sono diversi. In primo luogo lo sviluppo economico e la vita
in città hanno indotto le famiglie a ricercare un tenore di vita più elevato. Per ottener-
lo la famiglia non può essere numerosa, perché le risorse disponibili sono sufficienti a
garantire un decoroso tenore di vita per un figlio o al massimo due. Ciò ha comportato
un cambiamento anche nel concetto di famiglia. Un tempo, soprattutto nelle aree rurali,
erano invece molto diffuse le famiglie numerose e allargate (genitori e figli, ma anche
nonni, zii ecc.) che vivevano insieme sotto lo stesso tetto; oggi questo tipo di organizza-
zione del gruppo familiare non sarebbe sostenibile né dal punto di vista economico né
sociale, perché sono intervenuti, oltre a quelli già citati, anche altri fattori importanti
quali l’aumento del lavoro delle donne, che non hanno più una presenza costante in
casa, o la possibilità di una procreazione consapevole.
L’indice di fecondità è, per esempio, sceso in Italia a 1,4 di media (da 4 che era alcuni de- indice
di fecondità
cenni fa), come in Giappone e in Germania. Per mantenere costante la popolazione dei
numero di figli per
Paesi sviluppati ogni donna dovrebbe avere 2,1 figli; a questo dato si avvicinano pochi Pa- donna in età fertile.
esi sviluppati, tra cui la Svezia, gli Stati Uniti e la Francia; proprio quest’ultimo Stato, per
ottenere tale risultato, ha attuato una politica demografica particolare. naturalizzato
immigrato che
ha ottenuto la
Un esempio di politica demografica cittadinanza del Paese
che lo ospita. Per
La Francia è stato il primo Paese toccato dal problema della crescita zero e lo Stato ha esempio, un immigrato
così avviato una politica demografica, cioè un intervento da parte dei poteri pubblici in Francia dall’Algeria
diviene così un
per invertire la tendenza demografica. cittadino francese di
origine algerina. Di
Oggi, a differenza degli altri Stati europei, la popolazione francese aumenta in modo solito per ottenere
sostenuto: ogni anno gli abitanti incrementano di circa mezzo milione, anche grazie la cittadinanza sono
necessari alcuni anni
all’immigrazione; oggi in Francia vivono 7,5 milioni di immigrati e 4 milioni di im- di vita nel Paese in cui
migrati naturalizzati francesi. Provengono soprattutto dai Paesi nordafricani (Marocco, si emigra.

Algeria e Tunisia), e anche da Portogallo e Turchia. Ma l’aumento della p popolazione


p si
è verificato soprattutto proprio in seguito alle recenti politichee demografiche.
In particolare la legge sulla famiglia prevede un sostegno economico
conomico sta-
tale per i nuclei più numerosi (che aumenta al crescere del numero mero di figli
ed è più elevato per le famiglie con redditi modesti). Si agevolanono le madri
lavoratrici e le famiglie con asili e baby sitter gratuiti, permessii lavorativi
ai genitori, e in generale offrendo molti servizi sociali. Oggi le famiglie
francesi con tre o quattro figli sono numerose e l’indice di fecondità
econdità è
salito a 2 figli per donna (trent’anni fa era di 1,3).

? TUTOR

› Quali sono i problemi demografici oggi?


› Perché nei Paesi sviluppati nascono pochi figli? Quali sono
le conseguenze?
› Quali politiche demografiche (e in quali Paesi) sono state attuate
uate
per risolverli? Hanno ottenuto risultati?
› Che cos’è la transizione demografica?
› Che cos’è la crescita “zero”?

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TEMA 6 POPOLAZIONE E MIGRAZIONI

GEOAPPROFONDIMENTO

Lo sviluppo umano: come misurare il benessere della popolazione


indice di sviluppo loro abitanti. Si basa su
L’ umano (ISU) è l’indi-
catore statistico che con-
tre indicatori principali:
› la speranza di vita alla
LINK http://hdr.undp.org/si tes/default/files/hdr14-report-
en-1.pdf
sente di valutare la qua- nascita, cioè quanto si
lità della vita e di stilare vive mediamente in un
una classifica degli Stati paese zione degli adulti e di Afghanistan), dell’Ocea-
in base al benessere dei › il tasso di alfabetizza- istruzione dei giova- nia (come Papua Nuova
ni, cioè la percentuale Guinea) e anche dell’Eu-
di persone in grado di ropa (la Moldova).
STATO SPERANZA DI VITA leggere e di scrivere e
ALLA NASCITA (ANNI)
quella dei giovani che ALTRI INDICATORI
Giappone 84 frequentano scuole su- DI BENESSERE E
Andorra, Australia, Italia, San 83 periori QUALITÀ DELLA VITA
Marino, Singapore, Spagna, › il PIL pro capite (pro- Oltre ai tre indicatori
Svizzera dotto interno lordo per base dell’ISU ve ne sono
Canada, Cipro, Islanda, Israele, 82 abitante), cioè la ric- anche altri che forni-
P I Ù A LTA

Lussemburgo, Monaco, Nuova chezza prodotta in un scono informazioni sul-


Zelanda, Norvegia, Corea del anno da un Paese, sud- la qualità della vita nel
Sud, Svezia divisa per il numero mondo. Per esempio gli
Austria, Finlandia, Germania, 81 degli abitanti. indicatori ambientali
Grecia, Irlanda, Malta, Paesi L’ISU di ciascun Paese (livelli di inquinamen-
Bassi, Portogallo, Regno Unito viene calcolato ogni anno to, riciclaggio dei rifiuti
Belgio, Cile, Danimarca, Libano, 80 e a ciascun Paese è asse- ecc.) indicano quale sa-
Slovenia gnato un punteggio tra 0 lubrità ha l’ambiente in
e 1. In base ai punteggi cui si vive e se ci sono
Benin, Burkina Faso, Congo, 59
viene poi compilata una rischi per la salute.
Niger, Uganda, Zimbabwe
classifica, che consente Oppure gli indicatori
Guinea, Togo, Zambia 58 di operare confronti. delle libertà civili (di
Camerun, Mali 57 In questa classifica ai stampa, religiose, politi-
Burundi, Guinea Equatoriale, 56 primi posti, insieme ad che), che dicono in quali
Sud Sudan Australia, Nuova Zelan- Paesi è più libera o dove
PIÙ BASSA

Nigeria 55
da, Stati Uniti e Cana- invece viene repressa
da, ci sono molti Paesi l’espressione del singolo,
Guinea-Bissau, Mozambico, 54 dell’Europa centro-set- fattore importante della
Somalia tentrionale (come la Nor- qualità della vita.
Costa d’Avorio, Swaziland 53 vegia – quasi sempre al Infine il Gender gap in-
Angola, Chad, Repubblica 52 primo posto mondiale –, dex, l’indice che misura
Democratica del Congo l’Islanda, la Svezia, la le differenze di opportu-
Repubblica Centrafricana 51 Finlandia, la Danimarca, nità tra uomini e donne:
la Svizzera, la Germania, la parità di genere è un
Lesotho 50
i Paesi Bassi), mentre l’I- aspetto molto importan-
Sierra Leone 46 talia è in 26a posizione. te nel valutare la qualità
Fonte: World Health Statistics 2015 In fondo a questa classi- della vita e il benessere.
fica (dati del 2015) si tro- Tale indicatore viene
vano molti Paesi dell’A- elaborato ogni anno dal
frica centrale, ma anche World Economic Forum
LINK http://www.who.int/gho/publications/world_health_ Stati dell’America (come prendendo in conside-
statistics/2015/en/ Haiti e la Bolivia), dell’A- razione la percentuale di
sia (come Pakistan e studentesse nella scuo-

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I PROBLEMI DEMOGRAFICI NEL MONDO

ISU - INDICE DI SVILUPPO UMANO (2014)

]
27
0]

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N D O EL A 53]
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NE

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TO
BE

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BE

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ALFABETIZZAZIONE SPERANZA DI VITA PIL PRO CAPITE

la superiore, la quota di Paesi molto ricchi ed


lavoratrici, il livello degli evoluti come gli Stati LINK http://reports.weforum.org/global-gender-gap-report-
stipendi di uomini e don- Uniti. Questo succede 2015/#frame/dd4ad
ne a parità di mansione, perché l’indice misura le
la percentuale di donne differenze di opportu-
che ricopre incarichi po- nità fra uomini e donne Situazione opposta per
litici o di dirigenza eco- alla nascita: in pratica altri Stati, come per PAGINE DIGITALI
nomica e altri ancora. quanta differenza c’è tra esempio Nicaragua e La carta della libertà
Nella classifica del 2015 nascere uomo o donna in Filippine, tra i primi 10 di stampa
la parità tra uomini e termini di possibilità di al mondo nella parità di
donne è molto forte in carriera all’interno dello genere ma oltre il 100°
Islanda, Norvegia, Fin- stesso Paese. posto nell’ISU-base.
landia, Svezia, Irlanda, In alcuni casi, se all’ISU GEOGRAFIA E
Ruanda e Filippine, Sviz- di base viene aggiun- ECONOMIA POLITICA
zera, Slovenia e Nuova to il Gender Gap Index I dati economici e
il Paese perde moltis- la qualità della vita
Zelanda (i primi 10 Stati).
Gli Stati Uniti si trovano
al 28° posto, l’Italia oc-
sime posizioni: ciò av-
viene per esempio per
? TUTOR
cupa il 41° posto. In fon- il Giappone, dove il
do alla classifica, dove la divario uomo-donna
› Che cos’è l’ISU? Che cosa misura? Quali sono
i suoi tre indicatori principali?
parità fra i sessi è molto è molto forte. Il Paese,
bassa, ci sono Iran, Ciad, 17° nell’ISU-base, è al › Quali Stati e parti del mondo hanno un ISU
Siria, Pakistan e Yemen. 101° posto nel Gender più elevato? Quali più basso?
Leggendo la classifi- Gap Index e, conside- › Che cosa misura il Gender Gap Index?
ca, incuriosisce il fatto rando i quattro indi- Quali Stati hanno un Gender Gap Index minore?
che Ruanda e Filippine, catori insieme, scende E maggiore? Quale posizione occupa l’Italia?
ad esempio, precedano al 55° posto mondiale.

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TEMA 6 POPOLAZIONE E MIGRAZIONI

Migranti e profughi
A spingere uomini e donne ad abbandonare i Paesi di origine per emigrare sono quasi
sempre la povertà e l’impossibilità di trovare lavoro: in generale, l’esigenza di trovare
in un altro Paese una vita migliore. In alcuni casi si emigra anche per studio, per fre-
quentare scuole e soprattutto università di alto livello in Paesi sviluppati (USA, Regno
Unito, in qualche caso anche Italia).
A volte si è costretti a fuggire dal proprio Paese a causa di persecuzioni politiche o
religiose o a causa di disastri ambientali, come le alluvioni o i terremoti. Se le persone
sono state costrette dagli eventi a lasciare il proprio Paese sono definite profughi, e per
sostenere le loro necessità l’ONU ha istituito un apposito ente, l’Alto Commissariato per
i Rifugiati, l’UNHCR, che si occupa di aiutarli negli spostamenti e nel sostentamento.

LINK
http://uk.businessinsider.com/map-shows-how-religion-spread-around-the-world-2015-6?r=US&IR=T
http://www.migrantes.it/

GEOAPPROFONDIMENTO
Catastrofi naturali e profughi ambientali
atastrofi naturali co- problema interessa an- chiarare: «Gli Stati Uniti e inondazioni più nume-
C me le alluvioni, i ci-
cloni, la siccità sono in
che i Paesi ricchi: per
esempio i cicloni negli
devono fare e faranno
di più per lottare contro
rose, l’innalzamento de-
gli oceani; è il futuro che
forte crescita a causa dei USA si fanno sempre i cambiamenti climatici abbiamo l’obbligo mora-
cambiamenti climatici, più devastanti, tanto e le gravi conseguenze le di evitare».
ma anche per la cattiva che già nel 2014 il Presi- che ne derivano: tempe-
gestione del territori. Il dente Obama ebbe a di- ste più violente, carestie
Villaggio nel Tamil Nadu
(India) devastato da un
maremoto nel 2004.

200
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I PROBLEMI DEMOGRAFICI NEL MONDO

I flussi migratori
Negli ultimi decenni le regioni del mondo che
ricevono più immigrati in cerca di lavoro
sono la parte occidentale dell’Europa, gli Sta-
ti Uniti e il Canada, l’Australia, il Giappone,
alcuni Paesi del Medio Oriente (come Arabia
Saudita e Kuwait) e la Russia. Nel 2014, secon-
do l’ONU, i migranti erano 232 milioni, cui
si aggiungono 59,5 milioni di profughi. Nel
2000 i migranti erano 175 milioni e circa 25
milioni i profughi, e quindi vi è stato in soli 15
anni un notevole incremento e attualmente
il 4% della popolazione mondiale ha abbando-
nato il proprio Paese di origine.
In Europa occidentale il fenomeno dell’immi-
Profughi in attesa
grazione è diventato massiccio solo negli ulti- di accedere
all’acqua
mi decenni, con l’arrivo nei Paesi europei più ricchi e sviluppati (come Germania, Fran-
potabile in un
cia, Regno Unito, Italia e Spagna), di milioni di immigrati, provenienti non solo dall’Asia campo a Dadaab
(Somalia).
e dall’Africa, ma anche dal Sud America e dall’Europa orientale (Romania, Albania,
Polonia, Ucraina, Croazia ecc.).

FLUSSI MIGRATORI Oggi le principali regioni di


immigrazione sono l’America
anglosassone e l’Europa occidentale.

N OR D A
MERIC
A < 14
ML N

7.4 MLN
NORD AMERICA < EUROPA 7 MLN > ASIA
NORD
AMERICA
0.9 MLN > EUROPA
M LN
18.5 ASIA
EUROPA <
N OR

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SUD
AMERICA AFRICA

OCEANIA

Paese con prevalente emigrazione


Paese con prevalente immigrazione
CARTA PROIETTABILE

201
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TEMA 6 POPOLAZIONE E MIGRAZIONI

Si parte anche dai Paesi ricchi


Vi è comunque anche un flusso migratorio minore dalle regioni più ricche verso quelle
più povere, in genere temporaneo, che riguarda personale tecnico (dirigenti, tecnici,
impiegati, operai specializzati) che si sposta per costruire ferrovie, impianti complessi,
per lavorare in fabbriche del proprio Paese che si insediano nei Paesi poco sviluppati.
Infine la ricerca di lavoro altamente qualificato spinge talvolta anche abitanti di Paesi
ricchi a emigrare: è il caso per esempio dei laureati italiani che si spostano negli USA, in
Germania o nel Regno Unito.

STATO NUMERO DI IMMIGRATI IMMIGRATI SUL IMMIGRATI SULLA


TOTALE MONDO (%) POPOLAZIONE DEL PAESE (%)
Stati Uniti 45 785 000 20,6 14,3
Russia 11 048 000 6,5 7,7
Germania 9 845 000 5,4 11,9
Arabia Saudita 9 060 000 3,4 25,3
Regno Unito 7 824 000 3,5 12,1
Francia 7 439 000 2,9 11,6
Canada 7 284 000 2,6 20,5
Australia 6 469 000 3,1 27,5
Spagna 6 467 000 3,1 14,0
Ucraina 5 258 000 3,7 14,7
Italia 4 463 000 2,4 7,5

Un caso particolare è l’Australia, che accoglie preferibilmente immigrati europei (siano


essi lavoratori qualificati o meno). Per questa ragione molti giovani italiani sono emigrati
in quel Paese, dove svolgono per un buon stipendio i più svariati lavori, dal cameriere al
minatore, dall’impiegato commerciale al manager.

Attraversando il deserto del


Sahara, molte persone arrivano
sulle coste dell’Africa settentrionale
per imbarcarsi verso l’Italia in
rischiosi viaggi di attraversamento
del Mediterraneo. Fuggono da
miseria, conflitti, catastrofi naturali
con l’obiettivo di vivere e lavorare
in un Paese europeo sviluppato.
A volte gli immigrati riescono a
lavorare e migliorare la propria
vita, in altri casi devono rientrare
nel Paese di origine, in altri ancora
incontrano la morte durante il
viaggio.

202
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I PROBLEMI DEMOGRAFICI NEL MONDO

Problemi di lavoro e di integrazione degli immigrati


Gli stranieri immigrati normalmente accettano i lavori meno pagati e meno richiesti
dalle popolazioni locali, cioè nella maggior parte dei casi svolgono attività faticose e
poco gratificanti. Gli uomini lavorano, infatti, come manovali, braccianti, venditori am-
bulanti e le donne in genere come domestiche e badanti, cioè assistono persone anziane
non autosufficienti o malate.
Gli immigrati che arrivano in una grande città, tendono ad aggregarsi in proprie comu-
nità, che conservano le tradizioni e gli usi dei luoghi di origine. Si formano così quartieri
etnici e, nei Paesi con forte immigrazione, una società multietnica, cioè composta da
popoli con culture e tradizioni molto diverse tra loro. Spesso il rapporto tra le varie etnie
è difficile, a volte invece è positivo lo scambio tra culture differenti, che reciprocamente
si arricchiscono di nuovi stimoli e conoscenze.
Integrarsi in una società molto diversa dalla propria non è facile, ed è per questo che i
Paesi in cui la presenza di immigrati è particolarmente rilevante, hanno intrapreso e
stanno intraprendendo serie politiche di accoglienza, regolamentando e programman-
do i flussi migratori e le operazioni che prevedono la concessione di visti di ingresso
e permessi di soggiorno. Inoltre, in vari Stati (come la Svezia, la Germania e in certa PAGINE DIGITALI
Quando
misura anche l’Italia), sono state studiate misure volte a promuovere l’integrazione fa- emigravano
vorendo, per esempio, l’accesso al mondo del lavoro, la fruizione dei diritti politici, come i nostri nonni:
la storia
quello di voto, e sociali, come il diritto all’alloggio, all’istruzione, all’assistenza sanita- di Amerigo
ria, al ricongiungimento con i famigliari.

L’immigrazione clandestina
Solo gli immigrati in possesso di un permesso di soggiorno, cioè di un documento che
Nel settembre
attesta la loro identità e un’occupazione fissa nel Paese d’accoglienza, sono regolari. Non 2015 l’Ungheria
avere questo documento significa essere clandestini, cioè essere entrati nel Paese in chiuse il proprio
confine con
modo illegale. la Serbia per
Nei Paesi europei ogni anno giungono bloccare il flusso
di migranti in
dall’Africa circa 500 000 clandestini, perlo- viaggio verso
Nord.
più dal Marocco, dall’Algeria, dalla Somalia e
dall’Africa centrale, spesso affrontando viag-
gi lunghi e molto pericolosi. Anche negli Stati
Uniti il fenomeno dell’immigrazione clan-
destina è consistente e riguarda soprattutto
persone provenienti dal Messico e da Cuba.

? TUTOR

› Che cosa si intende per flusso


migratorio?
› Nel 2014 quanti erano i migranti e
quali sono state le principali zone
di immigrazione?

203
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TEMA 6 POPOLAZIONE E MIGRAZIONI

In sintesi

LA CRESCITA La demografia studia la popolazione, servendosi di dati statistici e studi, e


DELLA formula previsioni per il suo andamento futuro. Oggi gli abitanti della Terra
POPOLAZIONE
MONDIALE sono circa 7,3 miliardi. Nel mondo, negli ultimi 50 anni vi è stato un boom
demografico e la popolazione è più che raddoppiata, anche se negli ultimi anni
la crescita è un po’ rallentata.
Le regioni più popolate sono l’Asia meridionale e orientale; quelle in cui la
popolazione è maggiormente in crescita sono l’Africa e la stessa Asia meridionale.

LA SOVRAPPO- Oggi nel mondo vi è un problema di sovrappopolazione. Avere un numero


POLAZIONE NEI elevato di figli è un problema soprattutto nei Paesi più poveri e in via di
PAESI POVERI
sviluppo, dove le risorse per mantenere i nuovi nati sono insufficienti. Per
questo motivo la Cina ha attuato una politica demografica radicale, imponendo
alle famiglie di avere un solo figlio. Nel 2015 il veloce invecchiamento della
popolazione cinese ha indotto il governo ad abolire la legge sul figlio unico.

LA CRESCITA Al contrario, il problema demografico dei Paesi sviluppati (che però ospitano
ZERO solo 1,2 miliardi di abitanti) è la crescita zero (i tassi di natalità e mortalità
NEI PAESI
SVILUPPATI all’incirca si equivalgono). La popolazione giovane man mano diminuisce, quella
adulta e anziana aumenta; il numero di abitanti si riduce e la popolazione
diventa sempre più vecchia. L’immigrazione dai Paesi poveri rallenta questo
processo. Un caso particolare è rappresentato dalla Francia, che ha attuato una
politica demografica di incentivo alla natalità, che ha dato risultati.

I FLUSSI Gli emigrati si spostano soprattutto per motivi di lavoro e formazione e per
MIGRATORI cercare una vita migliore. Ma nel mondo c’è anche chi si sposta per fuggire dal
proprio Paese a causa di persecuzioni politiche o religiose o a causa di disastri
ambientali, come le alluvioni o i terremoti: in questo caso i migranti sono
chiamati profughi. Le regioni del mondo che ospitano più immigrati sono l’Europa
occidentale, gli USA e il Canada, l’Australia, il Giappone, alcuni Paesi petroliferi
del Medio Oriente come l’Arabia Saudita, e la Russia.

204
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I PROBLEMI DEMOGRAFICI NEL MONDO

Quando gli immigrati sono numerosi, nei Paesi di arrivo si forma una società L’INTEGRAZIONE
multietnica, cioè composta da popoli con culture e tradizioni molto diverse tra DEGLI
IMMIGRATI
loro. In alcuni casi il rapporto tra le varie etnie è difficile, in altri invece si
verificano un positivo arricchimento reciproco e una reale integrazione degli
immigrati, cioè un coinvolgimento nella vita sociale, economica e culturale del
Paese che li ospita.
Quando gli immigrati non hanno il permesso di soggiorno si parla di immigrazione
clandestina.

GEO DATA vedi. pag. 192

LA MAPPA

crescita rallentata
negli ultimi anni

ASIA meridionale e orientale:


regioni PIÙ POPOLATE
La POPOLAZIONE
distribuzione
della TERRA
e crescita
continua a AFRICA e ASIA meridionale:
NON UNIFORMI
CRESCERE regioni con CRESCITA più ELEVATA

SOVRAPPOPOLAZIONE • alto tasso di natalità


nei PAESI POVERI
e in via di sviluppo • elevata mortalità infantile

CRESCITA ZERO nei • basso tasso di natalità


PAESI SVILUPPATI • popolazione sempre più anziana

per LAVORO
o FORMAZIONE
I FLUSSI SOCIETÀ
MIGRATORI MULTIETNICA
per fuggire
da PERSECUZIONI
o DISASTRI
AMBIENTALI
(PROFUGHI)

contrasti integrazione

205
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PARTE REGIONALE

LA MACROREGIONE
CENTRORIENTALE E BALCANICA:
L’ORIENTE EUROPEO
LETTONIA
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DANIMARCA
ANIMARCA
ANIMARC
CA
LITUANIA
RUSSIA
RUS
USSIA

BIELORUSSIA
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PAESI
A RUSSIA
BASSI
POLONIA
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SLOVACCHIA

FRANCIA AU
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SVIZZERA UNGHERIA
SLOVENIA
CROAZIA ROMANIA
ITALIA
SERBIA BOSNIA-
SAN MARI
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MARIN ERZ.
MONTENEGRO
KOSOVO
BULGARIA
A
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T ICANO
MACEDONIA
ALBANIA

GRECIA
TURCHIA

MALTA
SIRIA
EUROPA CENTRORIENTALE
EUROPA BALCANICA CIPRO

Questa macroregione corrisponde all’Europa orientale, che dal 1945 al 1989 è stata
quasi tutta, tranne Grecia e Cipro, influenzata dall’Unione Sovietica (vedi Temi 3 e
4, pp. 74; 75; 134). All’interno di questa parte d’Europa sono forti le differenze (econo-
miche, ma non solo), in particolare tra l’Europa centrorientale, dove accanto a Paesi
PAGINE DIGITALI
L'Istria a sviluppo più rapido, come la Polonia, ve ne sono altri in difficoltà, come l’Ucraina; e
quella balcanica, una delle regioni europee meno ricche e più instabili.

206
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EUROPA CENTRORIENTALE

L’EUROPA CENTRORIENTALE
La regione è quasi interamente pianeggiante,
con pochi rilievi presenti soprattutto in Repub-
blica Ceca e Slovacchia, e ha un clima conti-
nentale. È attraversata da alcuni grandi fiumi: la
Vistola, l’Oder, l’Elba, il Dnepr, il Danubio…) che
agevolano le irrigazioni agricole e la disponibilità
d’acqua per le famiglie e le imprese.
Nei quattro Stati più occidentali (Polonia, Re-
pubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, oggi tutti
membri dell’Ue) le influenze di Austria e Ger-
mania negli ultimi secoli sono state molto forti
e quindi la cultura e i modi di vita sono “mitte-
leuropei”, cioè simili a quelli del resto dell’Eu-
ropa centrale e derivati dalla tradizione culturale
dell’Impero asburgico. Ciò si osserva nel buon
livello di istruzione, nella qualità della musica,
della letteratura e della filosofia, ma anche nelle
architetture, nel paesaggio urbano e nell’organiz-
zazione di città quali Praga, Budapest, Bratislava,
Il ponte Carlo a
Varsavia e Cracovia, molto apprezzate dai turisti. Praga, capitale
Gli Stati più orientali della regione, la Bielorussia e l’Ucraina, fino al 1991 facevano della Repubblica
Ceca.
parte dell’URSS e hanno caratteri più vicini alla cultura russa. Tuttora la Russia eser-
cita una grande influenza su questi due Stati, per esempio ostacolando l’Ucraina che
vorrebbe avvicinarsi, ed eventualmente aderire, all’Unione europea o controllando
strettamente il fedelissimo alleato bielorusso.

La vasta pianura
ucraina.

207
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PARTE REGIONALE

POLONIA
Golfo KALININGRAD
MAR BALTICO Rumia di Danzica (RUSSIA)
Wejherowo

CARTA PROIETTABILE
Lãbork
Gdynia
Sopot
S‡upsk Danzica Jezioro Suwa‡ki
Kãtrzyn Mamry Giºycko
Rügen Elbl)g
Golfo POMERANIA
di Pomerania Tczew MASURIA E‡k
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Opole
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Tychy CARPAZI OCCIDENTALI
Praga
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Ostrava Cieszyn Bielsko-Bia‡a Gorlice


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REPUBBLICA CECA ªywiec
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Babia Góra 1310
Nowy S)cz
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Nowy Targ
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Zakopane
Tatra Mts
Rysy
SLOVACCHIA 1346
2499

CARTA PROIETTABILE

Capitale Popolazione Reddito per abitante (PPA*)


VARSAVIA 38 480 000 ab 25 100 $
Altre città popolose Peso demografico mondiale Benessere economico medio
Lodz, Cracovia,
Wroclaw (Breslavia) Modesto Medio-Alto

Superficie Posizione nel mondo


312 700 kmq 35° * PPA = Parità di Potere d’Acquisto

Dimensione Benessere umano medio

Media Alto

208
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POLONIA

Pianure, mare e città


Il Paese, il cui nome significa “pianura”, è ap-
punto un territorio di basse terre, che si af-
faccia sul Mar Baltico con una costa bassa e
sabbiosa, lungo la quale sono frequenti le la-
gune e i laghi. Questa grande pianura nel Sud
del Paese è interrotta dai Monti Sudeti e dai
Carpazi, che di fatto fungono da confine natu-
rale con la Repubblica Ceca. I principali fiumi,
la Vistola, l’Oder e il suo affluente Neisse, sono
navigabili e collegati da canali, che creano una
vasta rete di trasporto fluviale.
La popolazione ha uno dei migliori tenori di
vita di tutta l’Europa orientale e il salario me-
dio si può quantificare intorno alla metà di
quello italiano, ma la dinamica demografica
è molto debole, con una situazione di “crescita
zero” (come l’Italia) e migrazioni verso l’occi- La piazza centrale
dente europeo. del centro storico
di Varsavia.
Un carattere importante della personalità della Polonia è la forte adesione al cattolice-
simo da parte dei suoi abitanti. Molti luoghi di devozione e un importante pontefice cat-
tolico (Karol Wojtyla, che fu papa Giovanni Paolo II dal 1978 al 2005) ne sono testimoni.
Il cattolicesimo è stato anche elemento di unione di un popolo che ha subito nella Storia GALLERIA
D’IMMAGINI
varie invasioni, spartizioni, sottomissioni, ma non ha mai perso l’aspirazione all’autono- La Polonia
mia, mantenendo anzi una propria forte identità nazionale (vedi Tema 3, p. 74).

Polonia: i campi
coltivati si alternano
a fitte foreste.

209
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PARTE REGIONALE

Le regioni economiche polacche


La Polonia è suddivisibile in tre grandi regioni. Nel Nord gli unici grandi centri urba-
ni sono Danzica e Stettino, cresciuti sulle foci di fiumi navigabili. I loro porti e i loro
cantieri navali hanno sempre svolto un ruolo fondamentale nell’economia del Paese.
Per il resto, il Nord è prevalentemente agri-
colo ma anche ricco di foreste. In generale
l’agricoltura polacca riesce a soddisfare il
fabbisogno alimentare degli abitanti, grazie
alle coltivazioni di cereali (grano, mais, orzo,
avena…) e di patate, ma anche di barbabietole
da zucchero e mele, mentre l’allevamento ri-
guarda in primo luogo suini, ma anche bovini
e animali da cortile.
Nel Centro e nel Sud l’economia è più carat-
terizzata dall’industria e le città sono molto
più numerose e ben distribuite sul territorio.
Nel Centro le città di Varsavia, Lublino, Lodz
e Poznan fanno capo a regioni industriali in
gran parte sviluppate inizialmente grazie alle
produzioni tessili, cui si sono poi aggiunte al-
tre produzioni (meccaniche, chimiche…).
Il centro storico
di Cracovia, Nel Sud, e in particolare in Slesia, le risor-
Patrimonio
dell'Umanità fin
se minerarie e di carbone hanno fatto crescere intorno a Katowice una delle più vaste
dal 1978. regioni metallurgiche d’Europa, caratterizzata però da un diffuso inquinamento, che
solo negli ultimi anni si è iniziato a limitare. Ma l’industria dei metalli non è più l’unica
specializzazione importante del Paese: sono nate infatti tante piccole e medie imprese
private, attive nella produzione di beni di consumo. Molte imprese straniere hanno
comprato stabilimenti dello Stato e ne hanno aperti di nuovi, spesso di grandi dimen-
sioni. Per esempio, la FCA Italy da decenni produce auto in Polonia. Queste attività in-
dustriali fanno sì che la Polonia sia il Paese dell’Europa orientale la cui economia si è
sviluppata più rapidamente dal 2000.
Negli ultimi anni è cresciuto anche il turismo dall’estero, favorito dalla bellezza
del paesaggio montano e dal patrimonio artistico di Breslavia e soprattutto
di Cracovia, il cui centro storico è il più noto e apprezzato Patrimonio
dell’umanità polacco.

FCA
Ha costruito in Polonia i più
importanti stabilimenti europei
orientali: a Bielsko-Biala (attivo
dal 1971) e a Tychy (dal 1975).

Un modello di FIAT 500


Retroline, restaurata
in un’officina di Varsavia.

210
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UCRAINA

UCRAINA

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Nel 2014 la Crimea è stata annessa alla Russia con un referendum,


ma l’Ucraina e molti Stati non riconoscono l’annessione.

Capitale Popolazione Reddito per abitante (PPA*)


KIEV 42 870 000 ab 8700 $
Altre città popolose Peso demografico mondiale Benessere economico medio
Kharkiv, Odessa,
Dnipropetrovs’k, Donets’k Modesto Medio-Basso

Superficie Posizione nel mondo * PPA = Parità di Potere d’Acquisto


576 500 kmq 83°
Dimensione Benessere umano medio

Media Medio-Basso

211
Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C
Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
PARTE REGIONALE

Minoranze e conflitti
L’Ucraina ha un vasto territorio: è infatti il secondo Paese europeo come estensione. È
GALLERIA pianeggiante (solo a Sud-Ovest, in una piccola parte del territorio, si innalzano monti
D’IMMAGINI elevati, i Carpazi) e il suo clima è prevalentemente continentale. A Sud, lungo le rive
L'Ucraina
del Mar Nero, il clima è mediterraneo ed è diffuso il turismo balneare, nella penisola di
Crimea (Yalta, Sebastopoli) come nel resto delle coste (Odessa, Mariupol).
Gli abitanti sono in grande maggioranza ucraini, ma vi è una consistente minoranza
russa (17% della popolazione) stanziata nell’area di Odessa, nell’Oriente del Paese e in
Crimea e ciò ha causato forti conflitti (vedi Geoapprofondimento alla p. successiva).

Tra Russia e Unione europea


terre nere Dal punto di vista economico l’Ucraina è un Paese poco moderno. È legata alla Russia
suolo molto fertile ma guarda verso Occidente, verso l’Ue. Dalla Russia riceve risorse energetiche: tutto
caratterizzato da l’uranio per le sue centrali nucleari, gran parte del gas naturale (che ha generato con-
abbondante sostanza
organica originata trasti per la definizione del prezzo e minacce russe di interrompere le forniture durante
da residui vegetali l’inverno) e del petrolio. La Russia è nettamente il primo partner commerciale del Pae-
erbacei. Si sviluppa
in ambienti con clima se, interessata da circa il 25% di tutte le importazioni ed esportazioni ucraine. La crisi
continentale.
economica e il conflitto con la Russia che da anni interessano il Paese hanno portato a
una riduzione del PIL, in parte attenuata da forti aiuti economici provenienti da USA
e Unione europea, della quale l’Ucraina vorrebbe far parte (ma la Russia è fortemente
Nel 1986 un reattore contraria).
nucleare della
centrale di Chernobyl, Un aspetto da sempre positivo è comunque il fatto che l’agricoltura, sebbene poco mo-
entrò in avaria ed
esplose, sprigionando
derna e non molto meccanizzata, riesce a soddisfare il fabbisogno alimentare del paese
massicce dosi di e a esportare cereali, anche grazie alla presenza delle terre nere, molto diffuse nella
sostanze radioattive
che si dispersero vasta pianura.
nell’aria e si diffusero
anche negli altri
Paesi europei (tra cui
l’Italia). I morti per
Le regioni economiche
tumore imputabile L’Ucraina è formata da due grandi regioni economi-
all’incidente sono
già stati decine di che. La regione occidentale è prevalentemente agri-
migliaia.
cola, con una società più tradizionale e un’economia
meno evoluta; da questa regione partono consistenti
flussi migratori. Qui le città sono poco numerose e l’u-
nica di un certo rilievo è Leopoli (L’viv).
La regione orientale è più urbanizzata e ha avuto uno
sviluppo industriale, che si fonda sulla lavorazione
dei minerali presenti nel sottosuolo (ferro, carbone,
manganese e titanio hanno produzioni di rilevanza
mondiale), sulla meccanica, sul tessile e sulla tra-
sformazione dei prodotti agricoli. Ognuna di queste
lavorazioni però necessiterebbe di ammodernamen-
ti consistenti per poter essere competitiva con quelle
dei Paesi più sviluppati. Oltre che a Odessa, Mariupol,
Dnipopetrovs’k e Kiev le attività industriali si concen-
trano soprattutto nel bacino del fiume Donec, cioè nel
Donbass.

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Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C
Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
UCRAINA

GEOPOLITICA

Le crisi di Crimea e dell’Ucraina orientale


anch’essa nella prima-
?
Nel 2014 due gravi crisi sente alla flotta russa di
politiche hanno interessa- accedere velocemente al vera del 2014, quando TUTOR
to l’Ucraina, nella penisola Mar Mediterraneo, alla manifestanti armati di
di Crimea e nel Donbass, penisola balcanica e al etnia russa si impadro- › Dove si trovano
la regione carbonifera Medio Oriente. nirono di alcuni palazzi la Crimea e il
orientale. Entrambe le Nella primavera del 2014 governativi dell’Ucraina Donbass? Come
regioni, abitate in grande la popolazione russofona orientale, nelle province mai vi è stata una
maggioranza da popola- si rivoltò contro il gover- di Donetsk e Luhansk. crisi nel 2014?
zioni di etnia russa, sono no di Kiev e, appoggiata L’obiettivo era quello di
› Perché la Crimea
sempre restate molto le- dal governo e dai mili- separarsi dall’Ucraina,
è strategica per la
gate alla Russia. tari russi, riuscì a otte- per poi eventualmente
Russia? Che cosa
La penisola di Crimea fu nere la separazione dal annettersi alla Russia. I
è avvenuto nella
incorporata nell’impero resto dell’Ucraina, prima separatisti proclamaro-
regione nel 2014?
russo nel 1783, durante usando la forza e poi at- no indipendenti le due
il regno di Caterina la traverso un referendum. province, anche grazie › E nel Donbass
Grande; ma nel 1954 il La quasi totalità dei vo- all’appoggio della Rus- come si è evoluta
presidente dell’Unione tanti si espresse per sia, ma il governo di Kiev la crisi?
Sovietica Nikita Kru- l’annessione alla Russia. cerca di evitare questa › Cerca notizie
scev (che era ucraino) Molti Stati e l’Unione eu- ulteriore perdita di terri- aggiornate sulla
la assegnò al governo di ropea non riconobbero torio, per cui il conflitto, situazione nel
Kiev. L’Ucraina concesse valido il referendum, ma molto sanguinoso, è pro- Donbass.
in affitto a Mosca, fino di fatto ora la Crimea fa seguito duramente tutto
al 2042, la base militare parte della Russia. il 2015 e solo nel 2016 si
russa di Sebastopoli, che La guerra dell’Ucraina è tentato un accordo per
ha un importante ruolo orientale, o guerra del cessare il fuoco, con ri-
strategico, poiché con- Donbass, ebbe inizio sultati incerti. Le terre del Donbass
sono molto ricche
di carbone nel
sottosuolo.

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Nome: Gabriele
PARTE REGIONALE

L’EUROPA BALCANICA
Questa parte d’Europa è una grande penisola composta da molti Stati: Slovenia, Croa-
zia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Kosovo, Albania, Macedonia, Romania,
Moldova, Bulgaria, Grecia, l’isola di Cipro (e la piccola parte europea della Turchia).

Il Danubio: una grande via di trasporto


La regione è percorsa da vari fiumi: il più importante è il Danubio, il secondo fiume più
bacino
idrografico lungo d’Europa, con un bacino idrografico vasto quasi tre volte la superficie dell’Italia.
area che comprende La sua estesa rete di affluenti ne permette un utilizzo intenso per il trasporto. Il Danu-
tutti gli affluenti che bio nasce in Germania, nella Foresta Nera, è navigabile quasi completamente, fino al
convogliano le acque
dolci a un fiume suo delta sul Mar Nero, dove il porto di Costanza è frequentato da molte imbarcazioni
principale.
che lo risalgono. Poiché è collegato al fiume Meno attraverso un canale, il Danubio si
raccorda poi con il Reno, ed è quindi possibile, per navi di media portata, navigare dal
Mar Nero a Rotterdam, sul Mare del Nord. L’importanza economica del Danubio è quin-
di notevole.

Una regione montuosa e in difficoltà


PAGINE DIGITALI
Il delta del La penisola balcanica è un territorio complesso da organizzare e gestire. In primo
Danubio: luogo perché è quasi completamente montuosa (con catene elevate, come i Balcani e le
Patrimonio
dell’umanità Alpi Dinariche) e presenta regioni pianeggianti relativamente estese solo in Romania
meridionale e in Serbia settentrionale (Vojvodina). Non sempre un territorio montuoso è
un freno allo sviluppo (vedi per esempio i casi di Svizzera e Giappone); ma in questo caso
invece è un problema, soprattutto per le comunicazioni, più difficoltose. Questo per-
ché, a differenza degli esempi citati, la regione è poco moderna dal punto di vista eco-
nomico e sociale, anche a causa del lungo dominio subìto dall’Impero turco-ottomano,
che non incentivò ammodernamenti e innovazioni economiche e culturali (a differenza
di quanto fecero per esempio gli Asburgo nell’Europa centrorientale). Questo carattere
di minor sviluppo economico rispetto al resto d’Europa è tuttora presente: si tratta
nell’insieme dell’area più povera e arretrata del continente.
Anche per questo la popolazione della regione si sta riducendo, conseguenza delle forti
Il ponte di
Mostar in Bosnia, emigrazioni. L’Italia stessa accoglie dai Balcani molti immigrati, in particolare dall’Al-
Patrimonio
dell’umanità,
bania e dalla Romania (lo Stato più esteso e popoloso dei Balcani).
ricostruito dopo L’ingresso nell’Ue prima della Grecia
essere stato
distrutto nel 1993 (1981), poi di Slovenia e Cipro (2004), di
durante la guerra Bulgaria e Romania (2007) e della Croazia
serbo-bosniaca.
(2013) ha permesso di migliorare il livello
di sviluppo e di ridurre i divari con il re-
sto dell’Unione, anche grazie a consistenti
aiuti comunitari. Vari altri Stati dell’area
sono candidati all’ingresso nell’Unione
europea (vedi anche Tema 3, pp. 86). Tali
divari restano comunque consistenti e, per
esempio, lo stipendio medio di un lavora-
tore rumeno è circa un quarto di quello
medio di un lavoratore italiano.

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Nome: Gabriele
EUROPA BALCANICA

Un groviglio di etnie
Nella regione balcanica la composizione etnica della popolazione è complessa. La pe-
mosaico
etnico/società
nisola balcanica nei secoli fu attraversata da molti popoli, diversi per nome, lingua e reli- multietnica
gione. Questa terra è crocevia fra Est e Ovest e fra Nord e Sud, frontiera della cristianità società formata da
culture e tradizioni
con l’islam, un mosaico di popoli e nazioni che ebbero in passato e hanno tuttora non differenti, a causa
poche difficoltà a convivere pacificamente: frequenti sono così i conflitti nazionalistici dei consistenti flussi
di immigrazione
(vedi Tema 3, p. 76). avvenuti nel tempo
I gruppi etnici più numerosi sono slavi ma nella regione vivono anche molte altre et- o dei cambiamenti
di confine degli
nie non slave (rumeni, albanesi, turchi, russi, rom…) e ogni Stato, tranne Slovenia e Stati. Gli USA, per
esempio, hanno oggi
Albania, ha una o più minoranze nazionali. I contrasti derivano anche dalle differenti
una società formata
religioni professate dalle varie etnie: la religione cristiano-ortodossa è la più praticata, quasi totalmente
da immigrati e loro
seguita da quella islamica (la più diffusa in Albania e Bosnia), e da quella cattolica (in discendenti.
Croazia e Slovenia).
Questo mosaico di etnie conflittuali e le divisioni conseguenti hanno fatto coniare il ter- balcanizzazione
mine di “balcanizzazione”. E proprio i contrasti etnici o religiosi sono a volte una valvola termine che indica
una situazione
di sfogo, un modo per distogliere l’attenzione dal duro problema della povertà. In molti politica interna molto
casi, e non solo nei Balcani, le “diversità” (le differenze religiose e linguistiche, le di- instabile, a causa di
divisioni e problemi
versità culturali tra i popoli, gli immigrati…) sono ritenute da parte della popolazione che provocano la
la causa principale dei problemi presenti. In realtà quasi mai è così. Infatti in Europa disgregazione dello
Stato o dell’area in
e nel mondo vi sono casi di Paesi multietnici dove non vi sono conflitti nazionalistici più regioni o Stati
(ad esempio la Svizzera, dove vivono ben quattro etnie principali in un territorio quasi autonomi. Il termine è
nato in riferimento alla
completamente montuoso, o gli Stati Uniti, terra popolata da immigrati di origini assai penisola dei Balcani.
differenti e molti altri).

Nei Paesi balcanici convivono etnie e

? TUTOR
religioni diverse e anche i luoghi di culto
spesso sono vicini. Nella foto si possono
vedere una chiesa ortodossa e una
cattolica e il minareto di una moschea
› Osserva su una carta fisico- a Bosanska Krupa, in Bosnia.
politica d’Europa il percorso
del fiume Danubio ed elenca
gli Stati attraversati. Per
ciascuno indica le principali
città presenti sul suo corso.
› Quali sono i principali
affluenti del Danubio? Quali
città principali sono sorte
alla confluenza tra un
affluente e il Danubio?
› I Balcani da che tipo di
ambiente son caratterizzati?
Quali difficoltà crea?
› Che cosa si intende per
“balcanizzazione” e mosaico
etnico? Creano difficoltà?
Perché? Con la guida
dell’insegnante potreste
confrontarvi in classe su
questo importante tema.

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele

I Balcani: eco di luoghi


GEOLETTERATURA

e convivenze antiche
Nessuno può raccontare i Balcani meglio di Paolo Rumiz. Chi è Rumiz?
È un giornalista e scrittore italiano nato a Trieste che dal 1986,
in qualità di inviato del suo giornale, segue gli eventi dell’area balcanica
e danubiana. Si occupa dei conflitti in Croazia, Bosnia, ma anche
di altre realtà di guerra nel Medio Oriente asiatico.
Rumiz è sostanzialmente scrittore e maestro di viaggio e per lui
“non c’è viaggio senza scrittura”.

1 «transumanza
solitaria»: come
avviene nella
migrazione
S ingolare è il suo modo di viaggiare: uti-
lizza come mezzi di trasporto il treno,
gli autobus, i traghetti, la bicicletta… e, so-
certezze profonde perché l’andare permet-
te di «ruminare» sul mondo che si incontra,
sui contatti umani. Il viaggio ha bisogno di
stagionale di greggi prattutto, predilige il viaggio a piedi. Per lui un grande silenzio: prima della partenza,
e pastori, anche
per Rumiz l’andare, «La camminata è un macinino che tritura nel percorso e dopo, al momento del ritorno.
l’attraversare luoghi, nebbiose malinconie e sputa sana rabbia, Il ritorno è ricapitolazione lenta e tranquilla
prevede un ritorno
alla sua Trieste. finché l’andatura diventa canto interiore» (P. sul senso e sugli effetti del viaggio. E il ri-
Rumiz, A piedi). Oggi abbiamo dimenticato torno per Rumiz ha sempre lo stesso nome:
l’esercizio del camminare, ci lasciamo tra- Trieste.
volgere dal mezzo veloce e dal virtuale, ma I Balcani sono presenti in molti suoi scritti
il «file troppo pieno» della mente ha anche (ad esempio ne La cotogna di Istanbul, scritto
bisogno di soste, di «transumanza solita- sorprendentemente in versi), tuttavia ci sem-
ria» 1. Il ritmo regolare dell’andare a piedi, bra che la sintesi della sua visione di quella
aiuta, infatti, pensieri e ricordi ad affiora- parte dilaniata dell’Europa venga espressa
re, la mente a progettare. E non c’è viaggio con occhi particolari nei passi che seguono,
senza sogno e senza taccuino, su cui anno- estrapolati da un inedito che lo scrittore ha
tare riflessioni. Fondamentale è l’andatura prodotto in occasione della manifestazione
regolata dalla lentezza che rende leggeri, “L’Europa che non conosci. Viaggi e immagi-
libera da certezze superficiali ma consolida ni tra Trentino e Balcani” (2013).

Paolo Rumiz
Che cosa sono i Balcani?
Potrei parlarvi di odio e scannamenti, di profughi e kalashnikov; dirvi di una ter-
ra lacerata con l’occhio gelido della geopolitica. Invece no. Vi dirò dei suoni di un
mondo inquieto, dell’acustica che nasconde l’anima dei suoi luoghi. La mia anima
è piena di quelle frequenze… Sente che quei suoni partigiani resistono alla grande
omologazione globale.
Sono figlio della frontiera. Italiano di lingua, tedesco di cultura, slavo di stomaco e
fegato, turco di canto e di cuore, ebreo di fascinazione2. I Balcani abitano nel mio
stesso cognome, che contiene la radice “Rum” di Rumelia, la parte europea – roma-

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele

na – dell’impero ottomano. Credo, di conseguenza, di avere dentro di me qualcosa GEOGRAFIA E


che mi aiuta a sentire nel modo giusto quello spazio del mappamondo. ITALIANO
Descrizione
E allora cominciamo così a caso, là dove mi porta la memoria del lungo viaggiare. di luoghi e stati
[…] d'animo
I Balcani sono questi lampi di immagine. Cose come un belgradese che esce per
strada esultando per una buona notizia, assolda tre zingari armati di fiati e tam-
buri, e assieme a loro gira la città con una bottiglia di rakija3 in mano e un codazzo
di passanti che ballano ascoltando la sua musica. In quel mondo trionfa la condi-
visione teatrale di gioia e malinconia. […]
Balcani sono una giovane turca che strappa una storia d’amore alla tua ostinata
reticenza occidentale, la ascolta in silenzio col viso rigato di lacrime, alla fine ti
dice “Hai la lingua di miele, straniero”, e poi per ringraziarti canta per te qualcosa
che ti ara l’anima, un motivo di nome “Ayrilik”, che vuol dire “dolce mancanza”,
con una voce che pare un flauto di canna nel deserto. E ancora, il trans-danubio
verso il confine della Vojvodina, con binari morti, zingari, cavalli, letamai e zucche
troppo grandi sulla strada, in una nebbia in cui tutto fluttua come in un bicchiere 2 ebreo di fascinazione:
d’acqua e Pernod; oppure una cameriera slava, capelli corti e nastro nero al collo, che nutre forte
che ti fa l’occhiolino apertamente in una birreria lungo una strada della Pannonia. interesse e
ammirazione per la
Balcani è camminare nel fango verso le prime propaggini dei Carpazi, là dove fini- cultura, la storia e il
scono i treni d’Occidente e nei binari inizia lo scartamento “sovietico”4, diverso di modo di concepire la
pochi ma fatali centimetri da quello europeo. Balcani sono la prima confusa per- vita degli ebrei.
cezione degli spazi dell’Est, freddo monosillabo totalitario che esclude la parola, 3 rakija: superalcolico
più dolce, di “Oriente”. […] simile al brandy e
alla vodka, creato
Balcani sono lo sferragliare di un treno d’inverno che, passato il fiume d’Europa per distillazione o
su un lungo ponte di ferro, entra in Bulgaria, cerca le montagne in mezzo a mu- fermentazione di
frutta, popolare nei
raglie di neve. Un vecchio Orient Express pieno di spifferi gelidi dove una donna Balcani.
sui cinquanta mai vista prima, seduta di fronte, ti chiede dopo cinque minuti “sei
4 scartamento
felice?” e tu ti accorgi che erano vent’anni che nessuno ti faceva quella domanda. “sovietico”: distanza
Balcani sono anche il Bosforo con la neve, quando la gola si trasforma in un fiordo tra i binari differente,
norvegese, tra le grida dei muezzin e il tagliente ululato del vento; sono la tramon- che crea problemi
tana che spazza il ponte di Galata, e un vecchio che, nelle stradine del colle di Pera, nella circolazione
dei treni tra l’Europa
senza una parola ti porge un thè color dell’ambra perché ha capito che hai freddo. occidentale e una
da Rumiz e i Balcani, in www.balcaniecaucaso.org parte di quella
orientale.

? TUTOR

› Cerca su una carta dei Balcani, all’occorrenza anche


utilizzando Internet, tutti i luoghi citati nel testo. Costruisci
poi tu una carta con i luoghi indicati.
› Che cosa intende Paolo Rumiz, riferendosi ai Balcani, con
l’affermazione che «i suoni partigiani resistono alla grande
omologazione globale»?
› Che cosa intende Paolo Rumiz con l’affermazione “i Balcani
sono nel mio stesso cognome”? Ciò, secondo l’autore, quali
conseguenze ha avuto sulla sua vita?
› Quali immagini dei Balcani descritte da Rumiz ti hanno
colpito maggiormente? Perché?
› Perché l’autore predilige il viaggiare a piedi?

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
PARTE REGIONALE

GRECIA
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Koufonisi
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Chrysi
Gavdos Creta

Capitale Popolazione Reddito per abitante (PPA*)


ATENE 10 820 000 ab 25 900 $
Altre città popolose Peso demografico mondiale Benessere economico medio
Salonicco, Patrasso
Modesto Medio-Alto

Superficie Posizione nel mondo


132 000 km2 29° * PPA = Parità di Potere d’Acquisto

Dimensione Benessere umano medio

Piccola Alto

218
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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
GRECIA

La spiaggia di Myrtos a
Cefalonia, nelle isole Ionie.
Isole e mare
La gran parte del territorio greco è mon-
tuosa e per il 20% insulare. Gli arcipela-
ghi principali sono le isole Ionie, tra cui la
maggiore è Corfù, le Cicladi, le Sporadi, il
Dodecaneso, con l’isola di Rodi che fron-
teggia la Turchia. In pieno Mediterraneo,
si trova l’isola di Creta, la più vasta e la
più importante per il ruolo che ebbe nella
storia delle civiltà mediterranee.
In tutta la Grecia il Mar Mediterraneo
ha un’influenza mitigatrice notevole e
le temperature anche d’inverno restano
quasi sempre al di sopra dei 10 °C, men-
tre nelle altre stagioni prevalgono tem-
perature miti e calde, con scarse piogge.
Il clima mediterraneo e i bei paesaggi
hanno favorito il turismo balneare, la più grande risorsa del Paese.
TURISTI IN GRECIA (MLN)
Il turismo attira anche molti visitatori nei numerosi e preziosi siti e
20
monumenti dell’antica civiltà greca. Nell’insieme ogni anno arrivano
in Grecia oltre 20 milioni di turisti stranieri, cresciuti negli ultimi anni 15,8
anche in seguito alla crisi economica e al calo dei prezzi nel Paese.

15
Fasi di crescita e di crisi
Dopo lo splendore della civiltà antica, per secoli la Grecia fu sotto- 10,2
posta a numerose invasioni. Dal xv secolo fu conquistata dai Turchi
10
sotto il dominio dei quali il Paese subì l’ultimo lungo periodo di domi-
nazione. I Greci si ribellarono più volte al dominio turco e riuscirono
a ottenere l’indipendenza nel 1830.
Tuttavia il Paese rimase a lungo marginale nella politica e nell’eco- 4,2
5
nomia internazionali e solo dagli anni Cinquanta del secolo scorso vi
è stato un certo sviluppo economico. L’entrata nell’Ue nel 1981, l’a-
dozione dell’Euro nel 2001 e l’organizzazione dei Giochi olimpici nel
2004 accompagnarono lo sviluppo del Paese. 0

1977 1997 2013

Uliveti nel Peloponneso: Fonte: UNWTO - OMT


la Grecia è uno dei più
importanti produttori
di olio nel mondo.

219
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Nome: Gabriele
PARTE REGIONALE

GEOSTORIA

In Grecia è nata la nostra civiltà


a Grecia antica è nati in Grecia principi dobbiamo ai giochi di l’autorità dell’impero ro-
L considerata la culla
della civiltà europea e
e diritti fondamentali,
come quelli di cittadi-
Olimpia l’idea stessa di
competizione sportiva e
mano venne meno nelle
sue regioni occidentali,
occidentale; anzi, poiché nanza, di democrazia e di Olimpiadi. essa sopravvisse per al-
a partire dal xv secolo di uguaglianza di fronte L’influsso così potente tri mille anni nella sua
tale civiltà, a seguito del- alla legge. della civiltà ellenica sul- parte orientale, di lingua
le conquiste coloniali e In ambito culturale, dob- la nostra civiltà è dovuto e cultura greca, con ca-
dell’espansione dei traf- biamo ai greci lo studio al fatto che essa fu ac- pitale a Costantinopoli,
fici commerciali, ha este- della storia, della geo- colta dai ceti dirigenti di nuovo nome dell’antica
so la propria influenza a grafia, del pensiero fi- Roma: attraverso le con- città di Bisanzio.
gran parte del mondo, si losofico, della medicina quiste romane, essa poté
può dire che molti ele- scientifica. Inoltre, l’arte così estendersi a tutto il
menti della cultura greca ellenica ha rappresen- Mediterraneo e a gran
siano oggi un patrimo- tato fino a oggi un mo- parte dell’Europa. Quan- GEOGRAFIA E STORIA
nio comune dell’intera dello e una fonte di ispi- do, nel v secolo d.C., sotto La civiltà greca
umanità. razione, pensiamo ad la spinta dell’invasio- e il Mediterraneo
Sul piano politico, sono esempio al teatro. Infine, ne di popoli germanici,

Rovine dell’antica Olimpia.

220
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GRECIA

Tuttavia, negli anni successivi, i vari governi aumentarono


enormemente la spesa dello Stato per stipendi e pensioni.
Quando, nel 2008, anche la Grecia fu interessata dalla crisi
economica mondiale, la situazione divenne insostenibile e
lo Stato rischiò di fallire; fu costretto ad attuare pesantis-
simi tagli di spesa, con licenziamenti di dipendenti statali
e riduzione degli stipendi e delle pensioni. Tali provvedi-
menti, forse inevitabili, hanno tuttavia drammaticamente
aggravato la crisi economica e sociale.
L’Unione europea e altri organismi internazionali hanno
fornito alla Grecia consistenti aiuti finanziari, ma lo Stato
rischia ancora di fallire (se non restituisce i prestiti) e di
dover uscire dall’euro. Tutto questo nonostante gli introi-
ti derivati dal forte incremento dei turisti dall’estero nel
Proteste e
2015 e nel 2016, attratti, oltre che dalle bellezze del Paese, disordini ad
Atene in piazza
anche dai bassi prezzi praticati. Syntagma,
La crisi ha anche portato alla ripresa dell’emigrazione, peraltro già elevata in tutto il durante la crisi
economica del
secolo scorso. C’è però anche un aspetto positivo: l’attaccamento alla propria terra dei 2011.
greci è molto forte e gli emigrati da sempre spediscono denaro ai famigliari restati in
Grecia e, una volta in pensione, riportano nel Paese tutti i loro risparmi e la pensione
acquisita all’estero, favorendo così l’economia greca.

Atene: cuore della Grecia


Nell’insieme il territorio greco è organizzato
in modo molto squilibrato, con un fortissimo
peso della capitale, Atene, che concentra circa
un terzo della popolazione e in cui si svolgono
le attività economiche più importanti, compresa
metà dell’intera attività industriale del Paese.
L’attuale concentrazione di abitanti e di attività
si è formata rapidamente, nel giro di qualche
decennio, ed è stata impetuosa e molto disor-
dinata. Ne sono derivati un brutto paesaggio
urbano e gravi problemi, come il traffico caotico
e lentissimo e un pesante inquinamento.
Simbolo principale dell’antico splendore di
Atene è l’Acropoli, la città alta, Patrimonio
dell’umanità, dove si trova il famoso tempio del
Partenone. La città di Atene
con l’Acropoli.

? TUTOR

› Superficie, popolazione, ISU e PIL pro capite della Grecia come collocano il Paese
rispetto al resto del mondo? E rispetto all'Europa?
› Quali sono i suoi principali caratteri naturali? Quali conseguenze comportano?
› Dal 1981 che cosa è cambiato per il Paese? E negli ultimi anni quali problemi ha avuto?

221
Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C
Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
PARTE REGIONALE

ROMANIA
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UCRAINA
Marmafiiei
CARTA PROIETTABILE BOTOÇANI
a CARTA PROIETTABILE
Satu Mare Negresfii-Oaç Dorohoi

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Debrecen Carei Baia Sprie

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1823

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Muntele Mare Turda 1800
1664
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Alb Curcubåta
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Arad ALBA Aiud Tîrnåveni VASLUI

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Sînnicolau Mare T ir n a v a M a r e Tîrgu-Ocna
Blaj Sighiçoara Oneçti

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Lipova Brad Bîrlad

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Alba Iulia
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Timisoara ç
Sebeç SIBIU Adjud

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Jimbolia Agnita COVASNA
Deva Simeria UCRAINA

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Tîrgu Secuiesc
Timiç BRAÇOV
Oråçtie Cugir Olt
TIMIÇ Hunedoara Cålan Sibiu Sfîntu Gheorghe Tecuci
Fågåras Munfiii Vrancei VRANCEA
Lugoj 1378 Cisnådie Codlea Braçov GALAflI
Mfiii. Cibinului
Ofielu Roçu 2059 Munfiii Fågåras Focçani
2543 Rîçnov
A l p i T r a n s i l
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Bocça Caransebeç
Petroçani
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2244
2144
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1956
Galafii Lacul
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2108 Rîmnicu Sårat hili
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Costeçti A Gura Portifiei
SERBIA Severin Strehaia ILFOV
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Craiova Cernavodå
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CÅLÅRAÇI Cålåraçi Costanza
l Caracala c

Båileçti Oltenifia
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DOLJ Alexandria GIURGIU Dunår CONSTANflA
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Jiu

Dunårea TELEORMAN Giurgiu


Corabia Ruse Mangalia
Turnu NERO
Mågurele
Zimnicea
BULGARIA
Pleven

Capitale Popolazione Reddito per abitante (PPA*)


BUCAREST 19 950 000 ab 19 700 $
Altre città popolose Peso demografico mondiale Benessere economico medio
Timisoara, Iasi,
Costanza Modesto Medio

Superficie Posizione nel mondo


238 400 km2 54° * PPA = Parità di Potere d’Acquisto

Dimensione Benessere umano medio

Media Medio

222
Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C
Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
ROMANIA

Un Paese in crescita
La Romania è il più esteso e popoloso Stato
balcanico, anche se da anni la popolazione sta
diminuendo, soprattutto a causa delle emi-
grazioni, che hanno tra le destinazioni prin-
cipali l’Italia. Le relazioni con il nostro Paese
sono agevolate dalla lingua: il romeno è una
lingua neolatina simile all’italiano.
La Romania è pianeggiante solo nella parte
meridionale, dove scorre e sfocia il Danubio,
arteria fondamentale per i trasporti rumeni.
L’economia rumena dal 1989 al 2000 è stata
interessata da una crisi economica, ma dal
2001 il Paese ha ricominciato a crescere. L’in-
cremento costante del PIL e il miglioramento
dei rapporti con la minoranza etnica unghe-
Il castello di
rese hanno permesso alla Romania di soddi- Bran, sul confine
sfare i requisiti richiesti per entrare nell’Unione europea (nel 2007). fra Transilvania
e Valacchia,
Rispetto al resto dell’Europa i rumeni hanno un reddito basso (nel 2015 lo stipendio conosciuto anche
come il “Castello
medio netto era di circa 350 euro mensili) e il Paese è oggetto di forti interventi dell’Ue del Conte
per ridurre questo divario. Dracula”.

I settori dell’economia e le differenze regionali


L’agricoltura rumena è tradizionale e composta da piccole e piccolissime imprese. Vi
lavora infatti oltre il 30% della popolazione attiva, ma con rese molto basse. Grazie alla GALLERIA
vastità della superficie totale coltivata e alla buona qualità dei suoli è comunque ai primi D’IMMAGINI
La Romania
posti europei per le produzioni di mais, grano, vino, girasole, tabacco e canapa e riesce a
soddisfare il fabbisogno alimentare del paese.
L’industria in passato era orientata all’estrazione e lavorazione delle fonti di energia
(utilizzando le riserve di petrolio, gas e carbone) e dei minerali (come il ferro, con le
acciaierie), del cemento e del legno. Più recentemente gli interventi delle imprese stra-
niere e di imprenditori locali hanno ampliato anche le produzioni tessili e dell’abbi-
gliamento, alimentari, meccanica e automobilistica (il marchio Dacia, oggi di proprietà
della francese Renault).
La Romania ha una rete di trasporti ferroviari e fluviali abbastanza sviluppata, anche
se tecnicamente arretrata, mentre ancora carente è quel-
la autostradale, soddisfacente solo intorno a Bucarest. Il ? TUTOR
traffico marittimo si svolge per l’80% utilizzando il porto
di Costanza e il Danubio. › Superficie, popolazione e PIL pro capite della
Romania come collocano il Paese rispetto agli
Il commercio estero rumeno ha nella Germania e nell’I-
altri Stati della regione balcanica? E rispetto
talia i più importanti partner commerciali. al resto dell’Europa?
La crescita economica del Paese è però concentrata soltan-
› Com’è organizzata l’agricoltura? E l’industria?
to in poche zone, più precisamente nelle aree di Bucarest,
› Qual è il ruolo del porto di Costanza?
Ploiesti e Brasov e nella Transilvania centrale, e ha creato,
all’interno del Paese, importanti differenze di sviluppo tra
› Vi sono differenze regionali di sviluppo? Se sì,
quali sono?
l’asse Bucarest-Cluj Napoca e il resto del territorio.

223
Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C
Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
PARTE REGIONALE

In sintesi
La regione centrorientale
La regione centrorientale è una grande pianura, con un clima continentale,
percorsa da alcuni importanti fiumi che favoriscono l’attività economica.
Dopo quasi cinquant’anni di sistema comunista, i Paesi dell’Europa centrorientale
hanno intrapreso un cambiamento politico ed economico, più rapido in Polonia,
Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria e più lento in Ucraina e Bielorussia.

LA POLONIA La Polonia è il Paese in cui l’economia sta crescendo più rapidamente. Il


Nord è prevalentemente agricolo, mentre nel Centro e nel Sud l’economia è
caratterizzata dall’industria. Negli ultimi anni è in crescita anche il turismo.

L’UCRAINA L’Ucraina ha un vasto territorio, quasi ovunque pianeggiante. Il clima è


prevalentemente continentale, ma nel Sud è mediterraneo. Gli abitanti sono
in grande maggioranza ucraini, con una consistente minoranza russa stanziata
nell’Oriente del Paese e in Crimea (ora annessa alla Russia) e ciò ha causato
forti conflitti. Dal punto di vista economico l’Ucraina è legata alla Russia,
dalla quale riceve risorse energetiche. In generale si tratta di un Paese poco
moderno; l’agricoltura riesce a soddisfare il fabbisogno alimentare e
ad attivare l’esportazione di cereali.

La regione balcanica
LA REGIONE Gli Stati dell’Europa sud-orientale (Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia Erzegovina,
BALCANICA Montenegro, Kosovo, Albania, Macedonia, Romania, Moldova, Bulgaria Grecia,
Cipro) si estendono nella penisola balcanica. Si tratta di Paesi (tranne Grecia
e Cipro) che hanno adottato il sistema comunista fino al 1989 e che ora in larga
parte sono orientati verso l’Unione europea.
L’ambiente è quasi completamente montuoso e difficili sono le comunicazioni,
in parte agevolate dal fiume Danubio, che attraversa l’area ed è navigabile.
Questa terra è un mosaico di popoli che hanno non poche difficoltà a convivere
pacificamente. I conflitti derivano anche e soprattutto dalla povertà, e le
differenze culturali sono utilizzate spesso come valvola di sfogo. Agricoltura
tradizionale, industria poco moderna e trasporti inadeguati sono caratteri
del modesto sviluppo balcanico, che genera consistenti emigrazioni, anche verso
l’Italia.

LA GRECIA In Grecia la gran parte del territorio è montuosa. Il clima mediterraneo e i bei
paesaggi hanno favorito il turismo, la più grande risorsa del Paese che attira
anche molti visitatori nei numerosi siti dell’antica civiltà greca. Dopo un periodo
di forte crescita economica, dal 2008 la Grecia è stata interessata da una
gravissima crisi economica e sociale. Oggi è uno dei Paesi più poveri dell’Unione

224
Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C
Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele

europea, con una situazione in peggioramento. Nell’insieme il territorio greco


è organizzato in modo molto squilibrato, con un fortissimo peso della capitale,
Atene, ricca di bellezze artistiche ma molto caotica.

La Romania è il più esteso e popoloso Stato balcanico, anche se da anni la LA ROMANIA


popolazione sta diminuendo, soprattutto a causa delle emigrazioni, in particolare
dopo l’ingresso nell’Ue (2007). La Romania è pianeggiante solo nella parte
meridionale, dove scorre e sfocia il Danubio, arteria fondamentale per i trasporti.
Il nostro Paese e la Germania sono i principali partner commerciali. La Romania è
autosufficiente dal punto di vista agricolo e ha un’industria in crescita.

LA MAPPA

• grande pianura Nord agricolo


• clima
continentale POLONIA Centro e Sud industrializzati
• fiumi importanti

turismo in crescita

la regione
autosufficienza alimentare ed esportazione
CENTRORIENTALE
di cereali

importazione di risorse energetiche


UCRAINA
dalla Russia
MACROREGIONE
CENTRORIENTALE industria poco moderna
E BALCANICA conflitti con la
minoranza russa
(Crimea e Donbass)

turismo balneare e culturale


la regione
GRECIA
BALCANICA
periodi di crisi e di crescita

grande penisola forti emigrazioni


con molti Stati
ROMANIA investimenti stranieri

• territorio
autosufficienza alimentare
montuoso
e industria in crescita
• fiumi navigabili
(Danubio e suoi
affluenti)
• mosaico
di popoli

225
Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C
Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
TEMA 6 POPOLAZIONE E MIGRAZIONI

LABORATORIO
CONOSCENZE E ABILITÀ

A Saper usare e costruire carte


e dati statistici
1 Osserva la tabella con gli Stati
che ricevono immigrati e
percentuali di immigrati
sul totale del mondo e sulla
popolazione del Paese, a p. 202.
Poi rispondi alle domande:
1 I primi 10 Stati con maggior
numero di immigrati in quali
continenti si trovano?
2 Quali sono i primi tre Stati
che presentano la maggiore
percentuale di immigrati
sul totale degli immigrati
del mondo? Livelli di ISU
3 Quali sono i primi tre Stati che Alto
presentano le percentuali più Medio
elevate di immigrati rispetto alla Basso
quantità complessiva di
popolazione?
4 Quale posizione occupa l’Italia?
5 Hai qualche riflessione
geografica o statistica
da proporre?

2 Costruisci la carta dello sviluppo umano della 4 Individua, sulla carta mondiale dello sviluppo
macroarea Europa centrorientale e balcanica, umano, a p. 199, e aiutandoti con un planisfero
attraverso il dato ISU (Indice Sviluppo Umano) politico:
che puoi trovare on line aggiornato. Sulla carta › i Paesi europei nelle prime 20 posizioni
dell’area individua tre livelli di ISU, costruendo la
legenda. Ricerca poi qual è l’ISU della Norvegia › i Paesi extraeuropei nelle prime 20 posizioni
(1° Paese nel mondo) e la posizione mondiale › i Paesi europei oltre la 60a posizione
degli Stati di questa parte d’Europa. Osservando
la carta, le differenze interne all’area e la › i continenti in cui sono concentrati i Paesi oltre
posizione mondiale di questi Paesi, scrivi la 140a posizione.
alcune righe di commento. Successivamente scrivi una relazione geografica
che descriva ciò che hai osservato.
3 Osserva la tabella della speranza di vita alla
nascita, a p. 198, e rispondi alle domande. 5 Osserva le carte dell’Europa in fondo al volume e
completa la tabella, inserendo per ciascuno Stato
1 In quali continenti si trovano gli Stati in cui
il nome della capitale e del fiume che l’attraversa.
la speranza di vita è più alta?
2 In quale continente la speranza di vita è più Stato Capitale Fiume
breve? Polonia
3 Spiega in un breve testo scritto perché la Repubblica
speranza di vita si distribuisce in questo modo. Ceca
Confronta poi i contenuti del testo con quelli dei
compagni, eventualmente sotto la guida Slovacchia
dell’insegnante. Ungheria
Ucraina

226
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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
LABORATORIO

B Conoscere termini e concetti della Geografia COMPETENZE


1 Definisci oralmente le seguenti parole e concetti.
D Rielaborare le conoscenze per costruire le
demografia • dinamiche demografiche • competenze
problemi demografici • politiche demografiche •
transizione demografica • sviluppo umano • 1 Analizza il problema demografico dei Paesi
migranti • profughi • integrazione • immigrati • sviluppati e descrivi strategie per risolverlo.
società multietnica • balcanizzazione Analizza poi il problema demografico dei Paesi
poveri o in via di sviluppo, confrontalo con quello
2 Scrivi cinque brevi frasi di senso compiuto dei Paesi sviluppati e ipotizza strategie per
utilizzando cinque coppie di concetti a scelta risolverlo. Le migrazioni possono essere un modo
tra quelli indicati nell’esercizio precedente. per risolvere i problemi dei due tipi di Paesi?
Perché?
C Conoscere e comprendere i contenuti
2 Dopo aver letto il testo sulla Romania individua e
geografici descrivi tre tipi di relazioni che vi sono tra il Paese
1 Vero o falso? (su richiesta dell’insegnante occorre e l’Italia, spiegandone l’importanza.
saper motivare la risposta)
3 Rispondi: che cosa si intende per “società
1 La popolazione mondiale oggi cresce di multietnica” e per “integrazione degli immigrati”?
circa 150 milioni l’anno. V F Secondo te la società multietnica crea vantaggi o
2 Gli Stati più popolati del mondo sono svantaggi alle popolazioni locali? Perché? Sotto la
India e Cina. V F supervisione dell’insegnante potete discuterne in
3 Quando vi è “crescita zero” non nascono classe.
più bambini. V F
4 Contatta gli uffici comunali del tuo luogo di
4 Il Paese che riceve più immigrati è l’Italia. V F residenza e individua i seguenti numeri (relativi
5 Nei Paesi poveri la natalità è bassa perché all’ultimo anno disponibile):
è molto difficile mantenere i figli. V F › nati, morti, immigrati, emigrati, popolazione
6 Dai Paesi ricchi non si emigra. V F totale.
Da questi dati ricava:
2 Rispondi alle domande.
a tasso di natalità e di mortalità; come sono
1 Quali sono i motivi per cui le persone emigrano? rispetto agli stessi tassi relativi all’Italia?
2 Quali sono i motivi per cui nei Paesi sviluppati b saldo naturale, saldo migratorio, saldo
la natalità spesso è bassa? demografico; come potrebbe essere
3 Che cosa si intende per immigrazione l’andamento demografico futuro del
clandestina? (fornisci anche esempi) tuo Comune?
3 Sottolinea in blu i Paesi dell’Europea 5 Confronta Polonia, Ucraina, Romania, Grecia
centrorientale e balcanica che fanno parte e metti in evidenza:
dell’Unione europea, in verde quelli che sono a quali sono i più estesi e popolosi
candidati all’ingresso e in rosso quelli che non
sono né membri né candidati. b quali sono i meno estesi e popolosi
Polonia • Bielorussia • Repubblica Ceca • c quali influenze esterne ha subito ogni Stato
Slovacchia • Ungheria • Ucraina • Slovenia • e quali conseguenze ne sono derivate
Croazia • Serbia • Bosnia • Montenegro • d quali sono le principali somiglianze e differenze
Kosovo • Albania • Macedonia • Romania • economiche tra i quattro Stati
Bulgaria • Moldova • Grecia • Cipro
e qual è il settore economico più importante per
4 Scrivi un testo che spieghi che cos’è una politica ognuno dei quattro Stati
demografica e quali politiche hanno attuato Cina
6 Il benessere di una popolazione può essere
e Francia, descrivendo anche motivazioni e
valutato con molti indicatori, presentati nell’ISU
risultati degli orientamenti scelti dai due Paesi.
(libertà civili, parità di genere, qualità
5 Scrivi un testo che spieghi i motivi dei conflitti dell’ambiente).
etnici balcanici, considerando problemi di tipo Quali sono secondo te i più importanti e
diverso. Successivamente costruisci una carta significativi? Perché?
degli Stati balcanici che presenti quale lingua e
Sotto la guida dell’insegnante confronta le tue
quale religione sono prevalenti in ognuno.
riflessioni con quelle dei tuoi compagni.

227
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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
TEMA 6 POPOLAZIONE E MIGRAZIONI

BIG DATA che ha un proprio ente di statistica, Eurostat.


Sarai guidato quindi nella tua indagine a navigare
L’obiettivo dell’attività
in questo sito.
L’attività ha l’obiettivo di analizzare i flussi migratori
che riguardano i Paesi europei e in particolare 2 Ricerca della fonte e dei dati sugli immigrati
dell’Ue, per osservare gli arrivi avvenuti in ogni a. Collegati a http://ec.europa.eu/eurostat/
Stato e la provenienza geografica degli immigrati. statistics-explained/index.php/Migration_and_
L’analisi dei dati porterà ad alcune considerazioni migrant.../it I dati sono presentati in parte in
geografico-economiche, alla produzione di tabelle italiano in parte in inglese, ma con un po’ di
e alla costruzione di una mappa-cartellone attenzione non sarà difficile leggerli e
commentata. utilizzarli tutti correttamente.
b. Nella pagina iniziale leggi la breve premessa,
che inquadra alcuni aspetti del tema (Oggetto di
questa scheda…) e riassumine i punti principali.
Cerca poi (un po’ più in basso nella stessa
pagina) i dati generali dei flussi migratori
complessivi nell’Ue. Trascrivili e spiega
come mai per l’insieme dei Pesi Ue vi sono
più immigrati che emigrati (e quanti).
c. Ora osserviamo alcune statistiche aprendole
nella voce Indice della stessa pagina, in
particolare nella pagina 1.1.2 Stranieri.
d. Nella pagina Stranieri troverai (in inglese)
l’elenco alfabetico di tutti i Paesi Ue e, sul
fondo, degli altri Stati europei (GB, Islanda,
Liechtenstein, Norvegia, Svizzera). La tabella
Conoscere la situazione reale è importante per
indica il totale degli immigrati e l’eventuale
superare eventuali luoghi comuni (come per
provenienza da un altro paesi dell’Ue.
esempio il “timore di invasione” che in alcuni
casi viene diffuso, oppure l’idea che vi siano più
Le tabelle
immigrati di quelli che in realtà vi sono, che
i cinesi sono gli immigrati più numerosi ecc.). 1 I dati base
Il lavoro può essere svolto individualmente o in gruppo. Costruisci tre tabelle che riguardano, per ogni
Stato citato, il totale degli immigrati, gli immigrati
L’indagine dall’Ue, gli immigrati da fuori Ue. Ogni tabella
dovrà riportare l’elenco degli Stati, ordinati a
1 Quale o quali siti Internet utilizzare? partire da quello che riceve più immigrati (scegli
Se provi a cercare in Internet la voce Immigrati tu se in percentuale della popolazione o come
avrai molti indirizzi web a disposizione. Quando valore assoluto) a quello che ne riceve meno. Tieni
si tratta di cercare dati geoeconomici, le fonti più comunque in fondo alla tabella i cinque Paesi
affidabili sono quelle istituzionali o degli non-Ue. Le tre tabelle riguardano, per ogni Stato
organismi internazionali (Unione europea, Banca citato, il totale degli immigrati, gli immigrati
Mondiale, ONU, UNESCO ecc.) o siti ufficiali di dall’Ue, gli immigrati da fuori Ue.
Stati importanti (per esempio, per gli Stati Uniti
il sito di riferimento per gli aspetti geografici, 2 Complica la tua ricerca
economici, politici, demografici è CIA WORLD a. Osserva anche altre statistiche: dall’Indice
FACTBOOK, in inglese). apri 1.1.3 Acquisizione della cittadinanza e,
Talvolta possono anche essere utilizzati siti di entrando nella pagina indicata con Main
riviste prestigiose e affidabili, come Internazionale countries of citizenship and birth of the foreign
e Limes. foreign-born population (in absolute numbers and
Non sempre Wikipedia, la più nota enciclopedia as a percentage of the total foreign foreign-born
on line, è attendibile (cosa che viene indicata population) YB16.png, leggi la tabella che
dalla dicitura “voce disambigua” oppure “voce da compare. Utilizza la seconda colonna (born in),
completare” ecc.); è meglio affidarsi perciò ad perché indica gli immigrati totali provenienti
altre enciclopedie on line, soprattutto Treccani.it. da un certo Stato estero. Se non ci fossero i
Nel caso di questo lavoro di ricerca sul PIL dati in questa colonna, utilizza la prima (dati
nell’Ue il sito istituzionale più importante, relativi a quanti hanno ottenuto la
ufficiale e sicuro è legato all’Unione europea, cittadinanza).

228
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Nome: Gabriele
LABORATORIO

b. Costruisci un’ultima tabella che indichi da esempi, con la quantità di immigrati)


dove provengono gli immigrati non-Ue che – in quali Stati vi sono più immigrati non-Ue
hanno ottenuto la cittadinanza nell’ultimo provenienti da uno Stato asiatico? (fornisci
anno, segnando per ogni Stato Ue il primo e il esempi, con la quantità di immigrati)
secondo Paese non-Ue di provenienza e tra Ricava infine qualche considerazione generale,
parentesi indicare il numero di persone. Per anche rispetto all’idea che avevi prima di osservare
esempio per il Belgio indicare Marocco (208m) e analizzare i dati che hai raccolto in tabella.
e Turchia (99m); per la Bulgaria indicare
Russia (24m) e Turchia (9m) ecc. Presentazione
Sotto la guida dell’insegnante organizzate una
La lettura dei dati
discussione in classe su quanto osservato.
Osserva i dati e collegali con alcuni aspetti geografici: Ciascuno di voi esporrà le sue considerazioni
• In quale parte d’Europa si trovano i Paesi che maturate sulla lettura dei dati. Se avete lavorato
ospitano più immigrati? (fornisci esempi) divisi in gruppo, un portavoce per ognuno esporrà
• In quale parte d’Europa si trovano i Paesi che le opinioni raccolte.
ospitano meno immigrati? (fornisci esempi)
• Quali Paesi ospitano più (o meno) immigrati Sintetizzate poi le vostre opinioni (anche con punti
provenienti dall’esterno dell’Ue? e dall’interno? di vista diversi) in una mappa disegnata su un
(fornisci esempi) cartellone, che potrete affiggere nella vostra aula,
• Quale situazione occupa l’Italia? insieme alle tabelle con i dati di partenza che hanno
• Se hai “complicato la tua ricerca” considera: offerto una base documentata ai vostri
– in quali Stati vi sono più immigrati non-Ue ragionamenti.
provenienti da uno Stato africano? (fornisci

GEOGRAPHY CLIL
The UN International Migration Report 1 How many countries are there?
2 Which one of the following is not one of the dimensions to the HDI?
Fill in the blanks with the following words.
Health Living Standards
worldwide - largest - 2015 - Europe - Russian - Oceania - resided - Education Political Freedom
grow - Latin - 67 - twenty - thirds 3 Which country has the highest life expectancy rate? And the
lowest?
• The number of international migrants worldwide has continued to 4 In which country schooling is longer? And in which country it’s
.................... rapidly over the past fifteen years reaching 244 million shorter?
in ...................., up from 222 million in 2010 and 173 million in 2000. 5 Fill in the following table.
• Nearly two .................... of all international migrants live in
.................... (76 million) or Asia (75 million). Northern America Number of
Value Continents
hosted the third .................... number of international migrants (54 countries
million), followed by Africa (21 million), .................... America and the Very high more than
Caribbean (9 million) and .................... (8 million). human 0,8
• In 2015, two thirds (.................... per cent) of all international development
migrants were living in just .................... countries. The largest
number of international migrants (47 million) .................... in the High human from ..........
United States of America, equal to about a fifth (19 per cent) of the development to ..........
world’s total. Germany and the .................... Federation hosted the
second and third largest numbers of migrants .................... (12 Medium human from ..........
million each), followed by Saudi Arabia (10 million). development to ..........
http://www.un.org/en/development/desa/population/migration/publications/
migrationreport/docs/MigrationReport2015_Highlights.pdf
Low human less than
development ..........
The Human Development Index
The Human Development Index (HDI), developed by the United
Nations, calculates and ranks human achievement in three
dimensions (health, education and living standards) measured by
four indicators (life expectancy at birth, mean years of schooling CURIOSITY
and expected years of schooling, gross national income per capita).
Go to http://hdr.undp.org/en/composite/HDI and read Table 1: Human In 2015 Norway was first in the HDI list for the thirteenth time, only
Development Index and its components then answer the following Japan did better: seventeen times. And following: Australia eleven,
questions. Canada and Iceland ten, Finland five, New Zealand four, Sweden
two, Belgium and Ireland one.

229
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TEMA 7

VISITARE IL MONDO
Oltre ai migranti e ai profughi, anche molti turisti si spostano
all’estero, creando flussi sempre più intensi e su distanze più grandi.
Perciò l’attività turistica si inserisce in un più vasto processo
di ampliamento delle relazioni economiche e culturali, chiamato
globalizzazione. I flussi turistici mondiali si dirigono soprattutto verso Paesi
sviluppati in grado di promuovere le proprie bellezze naturali e artistiche
e quindi regioni e città ritenute interessanti. Questa abilità è evidente per
la Francia che, pur avendo meno attrattive turistiche dell’Italia, riceve quasi
SULLA MAPPA
il doppio di turisti stranieri; ma lo stesso discorso vale per tutta l’area
centro-occidentale dell’Europa. La stessa Germania, principale potenza I 23 aeroporti
più
p trafficati
economica del continente europeo, riceve e ospita molti turisti.

CHICAGO

NEW YORK
SAN FRANCISCO
DENVER

ATLANTA CHARLOTTE
LOS ANGELES
DALLAS
84
83

75

68
67
TOP 10 DESTINAZIONI

58
58

57

51
Arrivi internazionali (milioni)

46

40
36

35

33

32

31
30

29

26

2012
24

2015

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
a

na

na

lia

ia

ia

ito

co

a
ci

i
US

an

ss
si
Ita
ag

Ci

Un
an

rc

es

Ru
rm
Sp

Tu
Fr

M
gn
Ge

Re

TURISMO • TURISMO STANZIALE E ITINERANTE • AGRITURISMO • REGIONE TURISTICA SPECIALIZZATA • ATTRATTIVE TURISTICHE • TURISMO SOSTENIBILE
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IO N A L E
PARTE REG
INFOGRAFICA INTERATTIVA
FRANCIA GERMANIA
GER
FONTI E AGGIORNAMENTI
Entrate di valuta straniera Entrate di valuta straniera
55 miliardi di $ (2014) 55 miliardi di $ (2014)
Ingresso di turisti Uscite
84 milioni l’anno (2014) 105 miliardi di $
(2° al mondo dopo USA)

AMSTERDAM

LONDRA
FRANCOFORTE
PARIGI

ISTANBUL
PECHINO
MADRID
TOKYO
SHANGHAI

GUANGZHOU
DUBAI
HONG KONG

BANGKOK
177
173
TOP 10 DESTINAZIONI

SINGAPORE

GIACARTA
Introiti (miliardi di US$)

65
63

57
57

55

52
51
52

46

46
44

43

42
41
41

39
38
38

2013
2014

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
A

na

na

a)

ito

lia

ia

ia

a)
ci
US

an

nd

in
in

Ita
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Ci

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(C

rm

la
Sp

Fr

ng
ai
ao

gn

Ge

Th

Ko
ac

Re
M

ng
Ho

CEMENTIFICAZIONE DEL TERRITORIO • ESAGONO FRANCESE • POSSEDIMENTI D’OLTREMARE • DESERTO FRANCESE • LÄNDER • INCUBAZIONE INDUSTRIALE
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PARTE GENERALE

IL TURISMO

GEO DATA

TURISTI
TURISMO INTERNAZIONALI
Nel 2015 sono

1184
Nel 2015 circa 3 miliardi
oltre un miliardo.
di persone sui 7,3 che
abitano la Terra, hanno mln
praticato il turismo.

ITALIA
EUROPA Si colloca al quinto posto
È il continente mondiale come visite di
che riceve più turisti turisti stranieri, mentre
nel 1970 era prima.

51,5%
stranieri: circa
il 51,5% del totale.

CINA
Il Paese che sta crescendo
maggiormente come

84
afflusso di turisti stranieri
è la Cina: in pochi anni ha
FRANCIA superato l’Italia e ora è il
quarto Paese più visitato.
mln È il Paese che riceve
più turisti stranieri,
circa 84 milioni.

turismo/turista
insieme di attività Che cos’è il turismo
e servizi relativi
al temporaneo Attualmente nel mondo molte persone ogni anno si spostano dalla località in cui vivono.
trasferimento di Molti – si è visto – emigrano per lavoro e per sfuggire alla povertà, altri a causa di guer-
persone dal proprio
luogo di residenza a un re, persecuzioni, carestie, ma un numero ancora maggiore si sposta temporaneamente
altro luogo per svago, per turismo, senza cioè essere costretti a lasciare la propria residenza da emergenze di
cultura, sport ecc. Il
turista è colui che si vario tipo, ma semplicemente per piacere.
reca in un luogo con
uno scopo che non
Il termine “turista” si riferisce a coloro che viaggiano, soggiornano o visitano luoghi a
riguarda il lavoro, per scopo di svago, conoscenza e istruzione. L’OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo)
meno di un anno e per
almeno una notte. ha calcolato che approssimativamente 3 miliardi di persone (sui 7,3 miliardi che abitano
la Terra) oggi pratica qualche forma di turismo, e tra questi oltre un terzo pratica il tu-
OMT rismo internazionale, cioè si reca all’estero.
organismo dell’ONU Sono compresi in questi numeri anche coloro che si spostano per motivi di salute (per
che osserva, analizza
e promuove il turismo esempio i soggiorni alle terme), religiosi (pellegrinaggi), per visitare amici e parenti, per
nel mondo; è l’ente più affari, per studio. E anche ovviamente coloro che fanno i turisti nel modo più comune,
autorevole in questo
campo. Ne fanno parte vale a dire che vanno in vacanza al mare, ai laghi, in montagna o in campagna (anche
157 Paesi nel 2015, praticando l’agriturismo), oppure viaggiano per visitare regioni, città o specifiche lo-
cioè la gran parte dei
Paesi del mondo. calità (come per esempio i luoghi Patrimoni mondiali dell’umanità, i Parchi ricreativi

232
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IL TURISMO

Turisti a Roma,
davanti alla
turismo stanziale
Fontana di Trevi. comporta un soggiorno
prevalentemente
stabile in una località.

turismo
itinerante
comporta visite a
più località con vari
spostamenti.

agriturismo
vacanza con soggiorno
in case rurali e
cascine; è molto
diffuso in Europa.

centri di
archeologia
industriale
località con antiche
fabbriche ormai in
disuso ma conservate,
come Disneyland o Mirabilandia, le sedi di campionati mondiali o di altri grandi eventi studiate e visitate dai
turisti.
sportivi o culturali, o anche i centri di archeologia industriale).
Considerando i vari tipi di turismo emerge una distinzione tra le vacanze stanziali (che
sono praticate dalla maggior parte dei turisti), e i viaggi, che hanno un carattere itine-
rante. Sebbene il viaggio sia meno diffuso della vacanza stanziale, la letteratura e il ci-
nema spesso raccontano di viaggi particolari (per esempio quello di Ulisse), interessanti,
avventurosi, intensi o in qualche modo significativi per la vita delle persone. Per il noto
scrittore contemporaneo John Steinbeck «le persone non fanno i viaggi, ma sono i viaggi
che fanno le persone».
Dal punto di vista geoeconomico il turismo è rappresentato da flussi di persone che
spostano capitali per richiedere servizi (trasporto, alberghi, visite organizzate, cure
ecc.). Tali attività spesso sono organizzate da agenzie di viaggi o da altre imprese spe-
cializzate (per esempio Costa Crociere, Valtur, Franco Rosso
ecc.) che vendono al turista i servizi legati ai suoi sposta-
canza. Questi flussi di per-
menti e in generale alla sua vacanza.
sone e di capitali sono sempre maggiori e sempre
rigono verso
più globali, nel senso che si dirigono
luoghi del mondo anche molto lonta-
er-
ni. Nell’insieme il turismo (inter-
no e internazionale) produce cir- ir-
le.
ca il 10% di tutto il PIL mondiale.

Oggi molti turisti, in particolare giovani, utilizzano le agen-


zie via Internet, ma sfruttando le offerte last minute, cioè
praticate dalle agenzie di viaggi e dalle imprese turistiche
pochi giorni prima della partenza, per occupare tutti i posti
disponibili (per esempio di un volo aereo, un albergo ecc.).

233
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TEMA 7 VISITARE IL MONDO

Geostoria del turismo


Storicamente già i pellegrinaggi medievali o le esplorazioni geografiche erano viaggi
notevoli. Per esempio il Cammino di Santiago di Compostela in Spagna o il pellegrinag-
gio alla Mecca si compiono da secoli, anche con il supporto di “guide” che forniscono al
pellegrino informazioni importanti.
Nel xvi secolo iniziano invece i Grand Tour in Italia da parte della nobiltà europea,
viaggi più simili a quelli attuali. Il grande letterato tedesco Wolfgang Goethe scrisse
nel 1817 Viaggio in Italia (Italienische Reise), che divenne una vera e propria “guida tu-
ristica” del nostro Paese. Si trattava comunque di un turismo per pochi privilegiati, un
turismo d’élite, per nobili o alto-borghesi che frequentavano anche località termali, si
dedicavano al turismo lacustre (le bellissime ville intorno al Lago Maggiore ne sono
testimoni) e, in seguito, ai soggiorni
nelle prime località balneari (Nizza, e
Un gruppo di
turisti a Giza
poi anche Rimini, dove nel 1908 aprì
(Egitto) a fine il lussuoso Grand Hotel) e alla pratica
Ottocento.
sportiva dell’alpinismo. Fino a metà
del Novecento il turismo era un feno-
meno quasi esclusivamente europeo
e, come detto, élitario: era la “villeg-
giatura”, che poche persone potevano
permettersi.
La grande diffusione del turismo av-
viene negli ultimi sessant’anni: esso
diventa sempre più un “fenomeno di
massa”, praticato da una buona parte
degli europei e degli abitanti dei Paesi
sviluppati, nonché, più recentemente,
da una parte degli abitanti dei Paesi in
via di sviluppo (per esempio la Cina o
il Brasile).
Le vacanze estive nei centri balneari e
Il ponte attrezzato di montani (con la crescita delle “seconde
una moderna nave da
crociera. case”) e le visite alle città più interes-
santi si sono via via diffuse. Recente-
mente è aumentata la pratica dei viag-
gi brevi, di pochi giorni (tre-cinque)
ma effettuati più volte l’anno; tali viag-
gi spesso sono organizzati autonoma-
mente attraverso Internet, anche con
formule low cost.
È diventata significativa anche la
diffusione delle crociere grazie ai
prezzi contenuti, che permettono a
molti di concedersi un lusso pochi de-
cenni fa accessibile solo a pochi.

234
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IL TURISMO

I flussi turistici internazionali


Nel 2015 (vedi il grafico) i turisti internazionali sono stati 1184 milioni, più del doppio
rispetto al 1995. Sono cresciuti abbastanza costantemente, con due momenti di stasi: uno
dopo l’attacco terroristico alle Torri gemelle di New York (2001) e un secondo in seguito
alla crisi economica mondiale iniziata nel 2008.
Osservando gli arrivi dei flussi turistici internazionali per grandi regioni, possiamo no-
tare che la meta privilegiata è l’Europa, visitata da oltre metà dei turisti internazionali.
Tra i Paesi europei il più visitato è la Francia (circa 84 milioni di turisti stranieri l’anno),
seguita da Spagna, Italia, Germania e Regno Unito. La costa mediterranea dell’Europa è
nello specifico la regione turistica più frequentata del mondo.
L’America riceve circa 190 milioni di turisti, con grande preminenza degli Stati Uniti,
seguiti a distanza da Messico e Canada, dal Brasile e da altri Paesi latino-americani (Ar-
gentina, Cuba).
L’Asia orientale è la regione del Pianeta dove il turismo è cresciuto maggiormente –
arrivando a ricevere quasi 280 milioni di turisti, insieme all’area del Pacifico –, soprat-
tutto grazie alla Cina (che da pochi anni a livello mondiale ha superato anche l’Italia), e
in parte anche alla Malaysia e ad altri Paesi del Sud-Est asiatico (Thailandia, Singapore, PAGINE DIGITALI
Filippine, Vietnam). In Asia occidentale spicca invece la Turchia, ma nel resto dell’area, I turisti
nell’Unione
negli ultimi anni, i problemi di sicurezza legati al terrorismo internazionale hanno fre- europea
nato il turismo (solo il pellegrinaggio alla Mecca, in Arabia Saudita, fa eccezione).
Lo stesso è avvenuto anche in Africa settentrionale, dove solo il Marocco negli ul-
timi anni è stato percepito come relativamente sicuro, mentre Paesi in passato molto LINK
frequentati (come Egitto o Tunisia) hanno avuto una riduzione degli ingressi. Nel resto www2.unwto.org
dell’Africa il turismo è più limitato, con l’eccezione del Sudafrica, che ospita ogni anno
circa 10 milioni di turisti internazionali.

NUMERO DI TURISTI INTERNAZIONALI (2015) ARRIVI INTERNAZIONALI (2015)

1200
1184 mln 4,5%
1150
4,5% 53 milioni
1135 53 milioni
1100
16%
1050 189 milioni
1036
1000

950
913 940
900 894
877
850
839
800
775 795
750
695
700
675 684
650 675

586 626 23,5% 51,5%


600 278 milioni 611 milioni
561 602
550
528
500 Europa Africa
1995

2000

2005

2010
2012
2014
2015

Asia e Pacifico Medio Oriente


America
Fonte: OMT 2016

235
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TEMA 7 VISITARE IL MONDO

In sintesi su scala mondiale il turismo si sta diffondendo in


PRINCIPALI PAESI CHE RICEVONO
TURISTI DALL'ESTERO molti Stati, ma lentamente. Infatti i primi 10 Paesi di destina-
zione concentrano il 40% del movimento totale di turisti in-
POSIZIONE PAESE TURISTI (MILIONI) ternazionali, come vedi nella tabella a fianco. Inoltre essi sono
2015 2012 tutti Paesi sviluppati e quindi i flussi turistici più consisten-
1 Francia 84 83 ti sono quelli dai Paesi ricchi verso altri Paesi ricchi (per
esempio tra Italia e Francia o viceversa). Va detto anche che
2 Stati Uniti 75 67
gli abitanti dei Paesi sviluppati sono coloro che praticano mag-
3 Spagna 68 58
giormente il turismo internazionale (per esempio sette olande-
4 Cina 57 58
si su dieci vanno in vacanza all’estero, ma solo un indiano su
5 Italia 51 46
cinquanta fa altrettanto), questo perché nei Paesi sviluppati il
6 Turchia 40 36
reddito della popolazione è mediamente molto più elevato e da
7 Germania 35 30
decenni sono presenti periodi di ferie pagate. In certa misura
8 Regno Unito 33 29
incide anche la cultura dei vari popoli, che influisce sull’atti-
9 Messico 32 24
tudine a trascorrere una parte del tempo libero in una località
10 Russia 31 26
diversa da quella in cui si abita. Ciò spiega anche come mai
11 Thailandia 30 25
gli olandesi e i tedeschi viaggiano più degli italiani: nel nostro
12 Malaysia 26 24 Paese circa metà degli abitanti preferisce trascorrere il tempo
Fonte: OMT 2016 libero a casa, anche se potrebbe permettersi una vacanza.
Osservando la geografia dei flussi turistici si nota che molte tra
regioni turistiche le mete più visitate hanno una propria specifica organizzazione del territorio: in questi
specializzate casi casi il turismo è organizzato in regioni turistiche specializzate. Possono essere bal-
porzioni di territorio la neari, come la Riviera romagnola (Rimini, Riccione) o la Costa azzurra, che oltre al mare
cui attività economica
prevalente è il turismo: e alle spiagge offrono divertimenti e attività culturali; oppure distretti montani e sciisti-
lo è, per esempio, la ci come l’Alta Val Susa (Sestriere, Bardonecchia) o le numerose valli del Trentino Alto
riviera romagnola,
mentre la città di Adige; o ancora città del gioco come Las Vegas negli USA, o città d’arte come Venezia.
Londra non lo è, Tutte queste località hanno un’economia che si basa essenzialmente sul turismo, vero
perché la sua attività
finanziaria è più motore del loro sviluppo e della creazione di posti di lavoro; infatti anche altre attività
importante di quella
turistica, sebbene sia (per esempio l’edilizia, le sale-gioco) nascono per soddisfare le esigenze turistiche.
visitata da milioni di
turisti.

Il bacino mediterraneo
è la regione turistica più
importante del mondo. I
turisti si recano soprattutto
nella parte europea (Francia,
Spagna, Italia, Croazia,
Grecia), ma anche nel
versante meridionale del
Mediterraneo il turismo è una
risorsa fondamentale per gli
Stati ospitanti. Nella foto si
vede l’Esterel, un tratto della
Costa azzurra caratterizzato
da rocce rosse e macchia
mediterranea.

236
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IL TURISMO

Dove andare? attrattive


turistiche
La scelta della destinazione di un viaggio o di un soggiorno viene guidata da numerosi aspetti di un Paese
motivi. Dicendo questo ci riferiamo soprattutto al turismo internazionale, ma i motivi o di una regione o
di un singolo centro
che fanno scegliere una meta piuttosto che un’altra valgono anche per il turismo inter- che interessano
ai turisti. Possono
no (nazionale), dove sono importanti fattori come il possesso di seconde case, il ritorno essere di tipo naturale
ai luoghi di origine, la vicinanza al luogo di residenza. (spiagge, laghi),
culturale (musei,
Un fattore centrale sono le attrattive turistiche. Molti turisti si orientano verso attrattive monumenti, modi di
naturali (mare, montagna, parchi, siti specifici come le cascate del Niagara o il Grand vita) o divertimenti
(avvenimenti sportivi,
Canyon ecc.), ma altrettanti si dirigono verso le città, sia per il patrimonio storico-ar- parchi di divertimento,
shopping…).
tistico o architettonico, sia per particolari manifestazioni (anche legate al folklore e
all’artigianato) o grandi eventi internazionali. Olimpiadi, Esposizioni universali, festi-
val d’importanza mondiale permettono alla città che li organizza di essere per un certo Le famose
periodo sulla “scena internazionale” e spesso di veder cascate del
Niagara, fra Stati
proseguire l’afflusso di turisti anche dopo la conclu- Uniti e Canada.
sione dell’evento. È il caso di Barcellona con i Giochi
Olimpici del 1992, di Torino con le Olimpiadi inver-
nali del 2006, del Brasile dopo i campionati mondiali
di calcio del 2014.
Un secondo fattore importante è quindi la capacità di
promozione del luogo o della regione turistica, attra-
verso manifesti, opuscoli, televisione, Internet. In ge-
nerale, per attirare più visitatori occorre presentare al
meglio la propria immagine turistica, anche per batte-
re la concorrenza di altre località con attrattive simili.

Molti giovani, ogni anno, si spostano all’estero per periodi


più o meno lunghi per studiare, lavorare, visitare luoghi,
viaggiare. In questo modo la loro conoscenza del mondo è
più completa e ciò favorisce sia la formazione sia il lavoro.

237
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TEMA 7 VISITARE IL MONDO

Anche il costo della vacanza ha un certo peso


nella scelta: per esempio un soggiorno a Bar-
cellona può costare meno rispetto a uno dello
stesso tipo a Londra. Come detto, anche le cro-
ciere economiche o i viaggi low cost sono cre-
sciuti proprio grazie ai prezzi contenuti, men-
tre, all’opposto, il costo elevato del volo aereo
verso una località distante dal luogo di resi-
denza (come ad esempio è per noi l’Australia)
può far propendere per mete più vicine.
In certi casi sono le strutture ricettive a fare la
differenza, sia per l’economicità e la qualità
dei servizi offerti sia per il tipo di attività pro-
poste (per esempio animazione e sport in un
villaggio turistico o cucina e tipo di camere
per un albergo).
Il paesaggio Oggi un fattore importante nella scelta della
carsico
attraversato dal meta turistica è la sicurezza. Alcune regioni o città vengono evitate perché prive di sta-
fiume Lijiang,
nella Cina bilità politica, a causa del terrorismo o dei frequenti disordini o ancora perché oggetto
meridionale. di frequenti furti o aggressioni verso i turisti o in generale verso stranieri o persone che
mostrano di avere disponibilità economica.
In conclusione, i governi e gli operatori turistici dei Paesi e delle regioni che intendono
migliorare il turismo agiscono sui fattori appena descritti. I risultati possono essere
distanza della
località turistica rilevanti, in quanto nel mondo le mete turistiche e in generale i Paesi più visitati cam-
si intende in due sensi: biano nel tempo: per esempio negli ultimi dieci anni in Cina è aumentato notevolmente
fisica (chilometri, il numero dei turisti stranieri, così come in Spagna, ed entrambi gli Stati hanno superato
ore di viaggio) e
psicologica, cioè l’Italia che quarant’anni fa era il Paese più visitato del mondo! Quindi, se per Francia,
familiarità più o meno Cina o Spagna si può dire che l’organizzazione e la promozione del turismo hanno avuto
forte con il luogo
(ad esempio, per gli successo, ciò non vale per l’Italia, che tra l’altro possiede la parte più consistente del
italiani gli Stati Uniti
sono più “vicini”,
Patrimonio artistico mondiale e risorse naturali (spiagge, coste, montagne, laghi) invi-
più familiari e noti, diabili e talvolta uniche.
dell’India o della
Mongolia, anche se
la distanza fisica è
simile).

strutture
ricettive
sono gli alberghi, gli
ostelli, i campeggi,
i villaggi turistici, i
ristoranti e in generale
tutto ciò che è utile al
soggiorno del turista.

Turisti in visita alla Città proibita


di Pechino, in Cina.

238
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IL TURISMO

GEOAPPROFONDIMENTO
Le cinquanta strade più belle del mondo: una è italiana
ltre alle singole loca- piedi di catene montuo- che si affaccia su gol-
O lità turistiche, stan-
no diventando sempre
se, e altri ancora.
Nel 2009 la rivista «Na-
fi, dirupi, calette, molto
tortuosa e stretta, dove
? TUTOR

più importanti anche i tional Geographic» ha spesso il traffico è len- › Che cos’è la
viaggi che si organizza- individuato le 50 stra- tissimo, ma che offre Strada dei Limoni?
no seguendo itinerari, de più affascinanti del- scorci paesaggistici in- Quali sono le sue
per esempio quelli che la Terra: tra queste vi cantevoli. caratteristiche?
uniscono le città d’arte di sono la “strada dei fiori” La strada fu voluta dai
› Cerca informazioni
una certa regione, oppu- in Olanda, la “strada dei Borbone ed era pensa-
su una delle altre
re quelli che ricalcano il pirati” in Giamaica, i ta per il passaggio del-
strade indicate nel
percorso di noti pellegri- “sentieri dei Navajos” in le carrozze. Per questo
testo e presentale
naggi (Cammino di San- Arizona (USA) e, unica motivo, oltre che per la
ai compagni.
tiago di Compostela, la strada italiana, quella tortuosità del percorso,
Via Francigena tra Roma della costiera amalfita- è piuttosto stretta per il
e Canterbury in Inghil- na, denominata “strada traffico automobilistico:
terra) o quelli che preve- dei limoni”. l’ideale sarebbe percor- NAPOLI
Ercolano
dono l’attraversamento a Si tratta di una strada rerla a piedi. Torre del Greco
Pompei
Salerno
Vietri
Sorrento Positano
Praiano Amalfi

Capri

239
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TEMA 7 VISITARE IL MONDO

Il turismo sostenibile
Il turismo può anche provocare danni di va-
rio tipo, soprattutto quando l’afflusso di visi-
tatori è sregolato ed eccessivo: congestiona-
mento del traffico, aumento della quantità di
rifiuti prodotti, innalzamento dei livelli di in-
quinamento, cementificazione selvaggia delle
località turistiche e, di conseguenza, una di-
sordinata trasformazione del territorio.
Occorre inoltre considerare il modo di avvi-
cinarsi a luoghi nuovi (e alle persone che vi
abitano) da parte del turista, cioè il suo tipo
di approccio: positivo quando è ispirato a in-
teresse, curiosità, desiderio di conoscenza
di altri luoghi e popoli; dannoso, quando vi
è un atteggiamento di superiorità nei con-
Una pratica fronti degli abitanti del posto, in particolare
turistica
sostenibile che si se si tratta di un Paese in via di sviluppo, in
sta diffondendo,
soprattutto in quanto si ritiene che il proprio modo di vita sia migliore e “superiore” e non si ha interes-
Europa, è la visita se (e a volte poco rispetto o addirittura arroganza) per la società e le persone del luogo.
agli ecomusei,
che possono Il modo di praticare il turismo basato sul rispetto dell’ambiente e della cultura locale
essere di tipo viene definito turismo sostenibile.
naturalistico
(fauna e flora Il paesaggio, per esempio, viene considerato in questo senso una risorsa da preservare
interessanti)
e valorizzare anche a fini turistici, un aspetto del territorio che viene presentato e poi
o storico (vie
antiche, modi “raccontato” ai viaggiatori interessati.
di lavorare
del passato).
Nell’immagine
l’Ecomuseo
d’Alsazia, che
riproduce
un villaggio
alsaziano degli
anni Trenta
del Novecento,
dove si possono
scoprire vita,
tradizioni e
mestieri degli
alsaziani.

Turismo in bici nel Parco di Turia,


nei pressi di Valencia, Spagna.

240
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IL TURISMO

GEOAPPROFONDIMENTO
Bruce Chatwin, un grande viaggiatore
ruce Chatwin (1940-1989) fu giornalista, fotografo,
B scrittore e soprattutto un viaggiatore responsabi-
le e appassionato. Il suo In Patagonia (1977) è uno dei
«La vera casa dell’uomo non
è una casa,
sa, ma la strada.
La vita stessa
tessa è un viaggio
più originali e profondi libri di viaggio. L’autore presta
molta attenzione ai luoghi e alle genti che li abitano, da fare a piedi».
soffermandosi spesso a scambiare idee e raccogliere Bruce Chatwin,
twin,
informazioni, senza fretta e con un approccio parita- Aforismi, 1978
rio e di reciproco arricchimento. Chatwin privilegiava
lo spostamento a piedi e infatti sosteneva che

? TUTOR

› Che cosa intende Chatwin con il suo aforisma?


› Secondo te la strada e “l’andare a piedi” sono importanti nella
vita? Confronta le tue risposte con quelle dei compagni.

Gli abitanti delle località e regioni turistiche sempre più spesso si rendono conto (anche
se non sono direttamente coinvolti nell’attività turistica) di avere a disposizione una
risorsa importante per tutta la comunità e “fanno squadra” per promuovere il proprio
territorio e i suoi aspetti interessanti.
Ovviamente anche il visitatore può avere comportamenti “sostenibili”. Si parla in questi cementificazione
casi di “viaggiatore” più che di turista. Il viaggio o il soggiorno vengono preparati accu- del territorio
costruzione massiccia
ratamente con letture e approfondimenti. Il viaggiatore, oltre a rispettare gli ambienti di edifici, vie di
e i paesaggi che visita, cerca di conoscere a fondo il luogo, anche attraverso il contatto e comunicazione e
altre opere edili
gli scambi con le persone che lo abitano, per comprenderne meglio le abitudini, le tradi- che comportano
zioni e la cultura, cercando anche, eventualmente, uno scambio reciproco e un conse- una riduzione
consistente degli spazi
guente arricchimento culturale. agricoli, forestali e
Si tratta di un modo di visitare che richiede tempo e che è l’opposto delle visite rapide e naturali in genere.
In alternativa molti
superficiali che spesso caratterizzano il turismo del giorno d’oggi, ma che offre al viag- propongono il riutilizzo,
riadattamento e
giatore il piacere di conoscere. recupero di opere
già esistenti.

turismo
? TUTOR sostenibile
tipo di turismo che
soddisfa sia i bisogni
dei turisti sia quelli
› Quali possono essere le principali attrattive turistiche di un luogo? delle regioni ospitanti.
È un turismo che
› E quali sono i fattori che influiscono sulla scelta della meta? protegge il futuro
delle regioni visitate,
› Che cosa si intende per distanza fisica e psicologica nei confronti di una località turistica? mantenendo l’integrità
› Che cosa significa il termine “turismo sostenibile”? E “viaggiatore responsabile”? culturale della
popolazione locale e
› Quali sono gli effetti negativi del turismo? E quelli positivi? gli equilibri ecologici
dell’area turistica.

241
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TEMA 7 VISITARE IL MONDO

GEOAPPROFONDIMENTO
Il cammino come scelta: la Via Francigena
dal Medioevo che ri- ti è la Via Francigena,
È sale la pratica dei
pellegrinaggi verso “città
percorsa da molte perso-
ne durante tutto l’anno.
sante”, soprattutto Geru- Si snoda da Canterbury
salemme, Roma, Santia- (vedi la carta nella pagina
go de Compostela (nella a fianco) a Roma per circa
Spagna settentrionale), La 1600 km e corrisponde al
Mecca. Si intraprende- cammino che il vescovo
vano veri e propri viaggi, Sigerico effettuò nel 990
non privi di pericoli, che per recarsi da Roma (dove
richiedevano una certa aveva visitato il Papa) alla
dose di coraggio ed era- sua sede vescovile di Can-
no attuati soprattutto per terbury. Quei 79 giorni di
motivi legati alla fede re- cammino furono descritti
ligiosa (richiedere una dettagliatamente e il dia-
grazia o il perdono per i rio del vescovo divenne un Itinerario culturale ri- non asfaltate. Quel modo
peccati, compiere un atto la prima guida della Via levante e sovranazionale. di viaggiare lentamente
di devozione ecc.). Francigena. I percorsi degli antichi che descrive bene anche
Recentemente vi è sta- In seguito la Via conobbe pellegrinaggi oggi sono Bruce Chatwin (vedi Geo-
ta una forte rinascita di alcune varianti di per- svolti non solo per motivi approfondimento p. 241).
percorsi che corrispondo- corso, soprattutto per religiosi e di fede, quanto Con lo zaino in spalla e
no agli antichi cammini attraversare le Alpi (dal per il piacere di cammi- una riserva d’acqua, i
medievali e che possono Moncenisio o dal Mongi- nare, di attraversare gli “pellegrini” (o “viandan-
essere definiti di “turismo nevro, oltre che dall’origi- spazi con lentezza e spi- ti”, come amano definirsi
religioso”, non tanto (o non nario passo del Gran San rito di osservazione, per alcuni) viaggiano a piedi
solo) in riferimento ai mo- Bernardo) e gli Appenni- incontrare persone, vi- per giorni, e ogni 15-30
tivi per cui si praticano, ni, nonché altre varianti sitare borghi e paesaggi km sostano in luoghi che
quanto per la loro origine. minori. Dal 1994 la Via naturali, di solito cammi- li ospitano a prezzi modi-
Uno dei più affascinan- Francigena è considerato nando su sentieri o strade ci o a offerta. I punti-tappa
di solito sono costituiti da
parrocchie, conventi, ma
anche da ostelli comunali
Un tratto della Via
Francigena in Toscana. o privati.
Sono ormai migliaia le
persone che ogni anno
percorrono la Via Franci-
gena, in continua crescita.
Quasi sempre non si effet-
tua tutto il viaggio nello
stesso anno (ci vorrebbe-
ro due-tre mesi), ma solo
una parte, per poi ripren-
derne un’altra parte in un
anno successivo.
Questi lunghi tragitti sono
organizzati e segnalati
(vedi la foto in alto), e an-
che descritti con guide
e mappe, che indicano

242
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IL TURISMO

punti-tappa, pendenze e quisite dal cellulare via per il mondo, praticando Ne ho bisogno per capire
dislivelli, distanze, pre- web. Infatti, come ci dice la Geografia» e poi dice di il contesto in cui mi trovo,
senza di boschi o radure, Paolo Rumiz (nell’arti- sé, grande camminatore: per concedermi il lusso di
fonti d’acqua, villaggi, cit- colo Dobbiamo riprendere «delle mappe amo i colori, una digressione impre-
tà e così via. Quasi tutti i a camminare per il mon- le sfumature, i simboli… vista […] La mappa non è
camminatori procurano do, in “la Repubblica”, 18 le uso per sognare i viag- che il pentagramma sul
le mappe del percorso, marzo 2016), «dobbiamo gi prima che per orien- quale scrivo lo spartito
spesso cartacee e non ac- riprendere a camminare tarmi una volta sul posto. dei miei passi».

REGNO Molti tratti della Via Francigena


UNITO PAESI corrispondono a vie dell’Impero
BASSI romano (come per esempio la
CANTERBURY Cassia).
Calais Oltre alla più nota e battuta Via
Dover BELGIO
GERMANIA Francigena Nord (Canterbury-
Arrás Roma), si sta valorizzando
Laon anche la Via Francigena Sud,
Reims che da Roma arriva a Brindisi;
Châlons-en-
Champagne Bar-sur-Aube
attraversato il Canale d’Otranto,
il pellegrinaggio può procedere
Langres
poi fino a Gerusalemme.
Besançon
1600 km

Pontarlier SVIZZERA
Lausana
St. Maurice
Gran San Bernardo
Aosta
FRANCIA Vercelli Piacenza
Pavia Fidenza
Passo della Cisa
Pontremoli
Lucca
Siena
Radicofani
Viterbo
SPAGNA
ROMA
ITALIA
IA

Percorso medio Media Costo medio pernottamento Prima guida nel 990
80 giorni 20 km/giorno da 10 a 20 Euro Vescovo Sigerico

MALTA

? TUTOR

› Che cos’è la Via Francigena? Da quale percorso deriva?


› Da chi viene percorsa oggi? Per quali motivi?
› Il percorso è organizzato? Come?
› Che cosa significa la citazione di Rumiz? Che cosa ne pensi?
› E che cosa pensi in generale dello spostarsi e del viaggiare camminando? Potete discuterne in
classe, sotto la guida dell’insegnante.

243
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TEMA 7 VISITARE IL MONDO

In sintesi

TURISMO E I turisti sono coloro che viaggiano, soggiornano o visitano luoghi a scopo
TURISTI di svago, conoscenza e istruzione, cioè si recano in un luogo diverso da quello
in cui hanno la loro residenza abituale con uno scopo che non riguarda il
lavoro, per meno di un anno e per almeno una notte. Il turismo è diventato
un fenomeno di massa solo negli ultimi decenni – in particolare nei Paesi
sviluppati – ed è un’attività economica di primaria importanza in varie regioni
e località, poiché favorisce lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro.
Contribuisce inoltre al contatto tra culture diverse.

LE METE DEL Su scala mondiale il turismo si è diffuso in molti Stati, ma resta molto
TURISMO concentrato geograficamente: i primi 10 Paesi di destinazione concentrano
INTERNAZIO- il 40% del movimento totale di turisti internazionali e i flussi turistici più
NALE consistenti sono quelli dai Paesi ricchi verso altri Paesi ricchi.
Nel mondo vengono visitate le principali città, che spesso non hanno nel
turismo la loro specializzazione prevalente, varie località che offrono attrattive
naturali (canyon, cascate, deserti ecc.) oppure culturali. Soprattutto nei Paesi
sviluppati vi sono inoltre regioni turistiche specializzate, soprattutto balneari
e montane, basate su un’unica attività economica prevalente (come la Costa
azzurra o la Riviera romagnola).
Oltre alle attrattive naturali e culturali, altri fattori che determinano
lo sviluppo turistico sono la capacità di promozione del luogo, i costi,
l’accessibilità, il livello delle strutture ricettive e la sicurezza.

IL TURISMO Il turismo può anche provocare danni di vario tipo, soprattutto quando è
SOSTENIBILE sregolato ed eccessivo come afflusso di visitatori o quando i turisti hanno un
atteggiamento di superiorità verso le comunità locali. Ciò ha sensibilizzato
cittadini e politici verso un turismo rispettoso dell’ambiente, del paesaggio e
della cultura locale, definito turismo sostenibile. Anche il visitatore può avere
comportamenti più o meno “sostenibili”: viaggiatore responsabile è chi cura la
preparazione del viaggio, ha un basso impatto sull’ambiente visitato e cerca un
contatto con le popolazioni locali, per conoscere le persone e la loro cultura.

vedi pag. 232 GEO DATA

244
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IL TURISMO

LA MAPPA

stanziale

attività
ECONOMICA
(10% del itinerante
PIL mondiale) TIPI DI TURISMO

interno/nazionale
spostano
CAPITALI per
richiedere internazionale
SERVIZI

FLUSSI DI EUROPA
PERSONE che (soprattutto mediterranea)
viaggiano per
svago, conoscenza
o istruzione CONCENTRATO
ASIA e PACIFICO
geograficamente in
(crescita maggiore)
ZONE TURISTICHE

TURISMO AMERICA
REGIONI turistiche
SPECIALIZZATE

ATTRATTIVE turistiche (naturali,


storiche, artistiche, grandi eventi)

IMMAGINE/PROMOZIONE del luogo

SCELTA della META COSTO


turismo
SOSTENIBILE

DISTANZA (fisica, psicologica)

rispetto STRUTTURE ricettive


dell’ambiente

contatto con la SICUREZZA


popolazione locale

245
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NDA
PARTE REGIONALE

LA MACROREGIONE FINLANDIA

CENTROCCIDENTALE
RVEGIA
SVEZIA

ESTONIA

LETTONIA
LE
L E
DANIMARCA
ANIMARC
ANIMARCA
NIMARC
IM R
RCC
LITUANIA
RUS.

IRLANDA
IR
IRL
IRLA
RLA BIELOR
REGNO PAESI
UNITO BASSI
POLO
ONIA
GERMANIA
BELGIO

LUSSEMBURGO
REP. CECA
SL
LOVACCHIA
HIA

AUSTRIA
LIECH.
FRANCIA SVIZZERA U NG
GHERIA
SLOVEN
SLO
S LO
OVEN
N IA
A
CROAZIA ROMANIA
ITALIA
SERBIA
A BOSNIA-
SAN M
MARI
ARIN
RINO ERZ.
MONT
MO
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ON
ONTE
ONTE
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NTEN
T N
NEGRO
KOSOV
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V
BULGARIA
ANDORRA
ANDO RRA
R
RRRA
A
VAT
ATI
AT
T ICANO
MACEDONIA
IA
ALBANIA
N

PORTOGA
A LLO SPAGNA
GRECIA

MALTA

Questa parte d’Europa è, insieme a quella settentrionale, la più moderna e sviluppata.


La Germania e la Francia sono le due maggiori potenze economiche europee, mentre
la Svizzera, il Principato di Monaco e il Lussemburgo hanno i livelli di ricchezza degli
abitanti (redditi pro capite) tra i più elevati al mondo.
La situazione di massimo sviluppo vale anche per l’attività turistica. La Francia è il
Paese più visitato al mondo, con una notevole capacità di attrazione, derivata da risorse
PAGINE DIGITALI importanti e soprattutto da una buona capacità organizzativa. Lo stesso vale per i Paesi
• Benelux alpini nel campo del turismo montano: Svizzera e Austria offrono un’elevata qualità di
• Paesi alpini
• Paesi Bassi soggiorno e paesaggi alpini incantevoli, a cui si affiancano città ricche di arte e storia,
come per esempio Vienna.

246
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FRANCIA

FRANCIA
Dover Do
Southampton f
Antwerp

o
Channel Tunnel Dunkerque Düsseldorf

it
ra
Calais

St
CARTA PROIETTABILE Brighton
NORD-PAS-DE-CALAIS
Tourcoing
Roubaix
Brussels Cologne

Rh
Lille BELGIO

ine
CANALE D’INGHILTERRA
Som
me
Cap de la Hague Amiens
Pte de Barfleur ALTA se

e
e ll
Oi
Guernesey s
Mo
Le Havre
NORMANDIA St-Quentin
Charleville-Mézières
LUX. G
GERMANIA
A
Golfo di Saint Malo
Rouen PICCARDIA Luxembourg
ux
uxe
Jersey Se Aisne

nna

Meu
Caen Reims

se
BASSA-NORMANDIA Pontoise Marne
Ouessant Metz
Brest PARIGI ILE-DE-
Châlons-
en-Champagne
Versailles FRANCE Nancy
Pte du Raz Evry Strasburgo
Chartres CHAMPAGNE-

Rhine
Quimper ARDENNE LORENA
BRETAGNA Laval Troyes A ub ALSAZIA
Rennes

se
Pte de Penmarch

Meu
Lorient Le Mans
Colmar

r
Seine
Orléans

Loi
Ile de Groix Vosgi

Rhi n
Loira 1424
PAESI DE LA LOIRE Gd Ballon
Blois Mulhouse
St-Nazaire
Belle-Ile Angers Tours Belfort
Pte de St-Gildas Nantes BORGOGNA
Ile de Noirmoutier Dijon
CENTRO

Yo n
ne
Besançon
Zurigo

s
ub
Do
Ile d'Yeu
Bourges FRANCHE-
Châteauroux Loir a
Chalon-
COMTE Berna
Poitiers sur-Saône

Cher
SVIZZERA

a
Saô n e
(Lake Geneva)
Ile de Ré Niort

r
Vienne

La Rochelle
ATLANTIC POITOU-CHARENTES

Allier

u
Ile d'Oléron ano
Rod
OCEAN

J
Limoges Clermont- Annecy

Rodano
Pte de Grave Ferrand Villeurbanne 4810
LIMOUSIN Monte Bianco
Lione

s
Gir
ond

Allier
e

1885 St-Etienne Chambéry


ITALIA
Puy de Sancy

e
Is è r e
AUVERGNE
Bordeaux Brive- M a s s i f RHONE-ALPES
Grenoble

Rhône
Po
Dordogne la-Gaillarde

p
L oi r e 1753
3983 La Meije Torino
Mt Mézenc Valence 4102
Garonne
Barre des Ecrins

l
C e n t r a l
Lot
AQUITANIA Aveyron

A
Bay of Biscay arn Alès
Montauban
T

Var
PROVENZA-ALPI-COSTA AZZURRA
MIDI-PYRENEES Avignon
Nîmes
Adour

Tolosa Duranc
e
n Nizza
rdo
Ge r s

Pau Montpellier Aix-en-ProvenceVe MONACO


Bilbao Tarbes Cannes

ra
e
Béziers

ur
P nn
Garo z
i
r e
Marsiglia Toulon Az
d

a
Au

e LANGUEDOC-ROUSSILLON
t
3298 n Ari
ège C os
Iles d'Hyères
Vignemale e Gulfo
i Perpignan Cap Corse
ANDORRA
RR
del Leone

SPAGNA
Monte Cinto 2706
e (Co rsica)

CORSICA
Capitale Popolazione Ajaccio
Cors

PARIGI 63 900 000 ab


Altre città popolose Peso demografico mondiale Strait of Bonif
aci o

Lione, Marsiglia, Tolosa, Sardinia (Italy)

Lilla, Bordeaux, Nizza Medio

Superficie Posizione nel mondo Reddito per abitante (PPA*)


544 000 km2 20° 40 400 $

Dimensione Benessere umano medio Benessere economico medio

Media Alto Alto

* PPA = Parità di Potere d’Acquisto


247
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PARTE REGIONALE

La Francia è stata una grande potenza colo-


niale, e dalle ex colonie arrivano tuttora sul
suo territorio molti immigrati. Nel corso del
secolo scorso le colonie sono diventate indi-
pendenti, ma continuano a essere possedi-
menti d’oltremare (vedi tabella) con gli stessi
diritti delle regioni francesi.
Nonostante negli ultimi decenni il suo ruo-
lo mondiale si sia ridimensionato, la Francia
resta un Paese influente: conserva infatti un
certo peso militare (interventi militari all’e-
stero, possesso di bombe atomiche), diploma-
tico, nonché economico (è la quinta potenza
economica mondiale, dopo gli Stati Uniti, la
Soldati francesi nel
Sahel. La Francia Cina, il Giappone e la Germania).
ha rilanciato il
proprio ruolo
militare, politico
ed economico nel
continente africano.
L’estrazione di
uranio e petrolio, la POSSEDIMENTI FRANCESI D’OLTREMARE
costruzione di vie
di comunicazione CONTINENTE SUPERFICIE IN KM2 POPOLAZIONE
e altri servizi
sono “sorvegliati Mayotte Africa 374 213 000
e protetti” da
contingenti militari Réunion Africa 2504 845 000
consistenti. Guadalupa Nord America 1628 404 000
Martinica Nord America 1128 381 000
Saint-Barthélemy Nord America 21 9 000
Saint-Martin Nord America 53 36 000
Saint-Pierre e Miquelon Nord America 242 6 000
Guyana Francese Sud America 83 534 250 000
Nuova Caledonia Oceania 18 576 269 000
Polinesia Francese Oceania 4167 270 000
Wallis e Futuna Oceania 274 16 000
Terre Australi e Antartiche Francesi Africa/Antartide 439 665 80

Mont Saint-Michel è il sito turistico


più visitato della Normandia.
Patrimonio dell’Umanità dal 1979, è
famoso per l’ampiezza delle maree
(quasi 14 metri di dislivello tra la
bassa e l’alta marea).

248
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FRANCIA

Un esagono con una natura favorevole


La Francia ha una forma compatta, che ricorda
I PRINCIPALI FIUMI FRANCESI (KM)
un esagono, cosa che ha agevolato i collegamen-
ti anche tra le regioni più distanti (a differenza
dell’Italia, più piccola ma con forma allungata). Loira 1030
I collegamenti interni sono facilitati anche dal
fatto che le catene elevate (le Alpi, i Pirenei, i Rodano 812
Vosgi) si trovano ai confini della Francia; l’uni-
ca grande area montuosa interna, il Massiccio Senna 776
Centrale, non supera i 1900 m di altitudine e,
dunque, il Paese è in prevalenza pianeggiante.
Garonna 647
Le comunicazioni con l’esterno sono agevo-
late dal fatto che la Francia ha tre sbocchi sul
mare: il Mar Mediterraneo, l’Oceano Atlantico Marna 525
e il Mare del Nord.
La Francia ha anche altri aspetti naturali fa- Saona 480
vorevoli, principalmente la varietà del clima
(con prevalenza di quello atlantico) e la ric-
chezza di fiumi.

Il faro di Pointe Saint Mathieu


in Bretagna.

249
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PARTE REGIONALE

La popolazione e l’organizzazione del territorio


Come già visto nel Tema 6 (p. 197), a differenza dell’Italia e di vari altri Paesi europei
sviluppati, la Francia ha una popolazione in decisa crescita (quasi mezzo milione l’an-
no) e da tempo ha superato il problema della crescita zero. Ciò grazie all’immigrazione
(oggi in Francia vivono 7,5 milioni di immigrati e 4 milioni di immigrati naturalizzati) e
a una legge sulla famiglia che incentiva le nascite. La politica demografica francese ha
quindi permesso di frenare l’invecchiamento della popolazione.
La popolazione è distribuita sul territorio in modo disomogeneo: un abitante su sette
vive nell’area della capitale (l’Île-de-France), dove si concentrano il potere e le attività
La mappa della rete scientifiche, culturali ed economiche e dove convergono le linee del treno ad alta
TGV in Francia: velocità.
più di 200 stazioni
collegate. La rete Molto sviluppate sono anche le regioni orientali, in particolare la città di Lione, il Rhône-
converge su Parigi,
Alpes e la regione che si affaccia sul Mediterraneo, con le città della Costa azzurra che
ma non mancano
anche collegamenti hanno un notevole sviluppo (Cannes, Nizza, Marsiglia). In queste tre regioni la ricchez-
con le altre città (per
esempio Bordeaux, za media per abitante è più del doppio di quella delle regioni più deboli, come la Corsica
Tolosa, Marsiglia). o le vaste aree centrali.
Calais Dunkerque Nell’insieme gli spazi con bassa densità di popolazione,
Tourcoing
Boulogne/mer dove vivono meno di 30 abitanti per km2, occupano più di
Cherbourg Le Havre Sedan metà del territorio, definito il “deserto francese” proprio
Thionville
PARIS Forbach per la scarsa presenza di abitanti.
Lannion
Brest St-Malo
Bar-le-Duc Per cercare di ridurre gli squilibri geoeconomici e distri-
Le Mans Strasbourg
Quimper Rennes Remiremont buire meglio la popolazione sul territorio, lo Stato ha av-
Dijon
viato da tempo politiche territoriali (vedi anche Tema 3,
Nantes Pontarlier
Les Sables Vallorbe p. 90), attraverso interventi volti a trasferire attività pub-
d’Olonne Evian-les-Bains
La Rochelle
St-Gervais- bliche importanti (università, centri di ricerca) da Parigi
Lyon les-Bains
Bourg- verso altre città, oppure fornendo vantaggi alle impre-
St-Etienne St-Maurice
Bordeaux Modane
Brive-la-Gaillarde Grenoble se private che avviano attività economiche nelle zone del
Arcacon
Paese meno sviluppate. Questa strategia in alcuni casi ha
Nîmes Menton
Biarritz Toulouse dato buoni risultati, come per esempio nelle regioni di
Tarbes Toulon Nice
Irun Tolosa, Bordeaux, Lille, Strasburgo, nella regione dell’Al-
Marseille Hyerès
Perpignan
sazia e in Bretagna (tutta la parte più esterna del Paese,
Fonte: http://tgv.en.voyages-sncf.com/en/ quella che confina con altri Stati o si affaccia sul mare).

La Tour Eiffel,
simbolo di Parigi.

250
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FRANCIA

Vigneti in
Borgogna, dove si
producono vini di
alta qualità.

Un’economia sviluppata, con qualche ombra


La Francia ha un’economia ben sviluppata in tutti i settori.
L’agricoltura è molto ben organizzata e la Francia è il terzo esportatore mondiale di
cereali, dopo gli Stati Uniti e l’India, nonostante sia un Paese non altrettanto esteso. Vi GALLERIA
D’IMMAGINI
sono grandi aziende agricole, dedite soprattutto alla coltivazione di cereali, piante in-
La Francia
dustriali (barbabietola da zucchero, girasole) e all’allevamento bovino; mentre azien-
de più piccole, ma molto specializzate, si occupano della produzione degli ortaggi, dei
formaggi e della vite. La Francia contende all’Italia il primato mondiale di produzione
vinicola grazie ai vini pregiati di Champagne, Alsazia, Bordeaux e Borgogna. Il castello di
Chambord, il più
Nella produzione di energia il Paese, per avere minore dipendenza dall’estero, ha da decen- noto e importante
tra i castelli
ni puntato sulla produzione di energia nucleare, di cui oggi è il secondo produttore mondiale della Loira.
e che riesce a coprire, con i suoi 58 reattori, l’80% È Patrimonio
dell’Umanità dal
del fabbisogno di energia elettrica. 1981.

L’industria è caratterizzata da produzioni di


alta tecnologia, come gli Airbus, i treni ad alta
velocità, la farmaceutica e le centrali nuclea-
ri (che costruisce per sé o vende all’estero), o
da produzioni di elevata qualità, come l’alta
moda, mentre settori come l’acciaio e la mec-
canica sono in crisi.

Tra i servizi sono molto efficienti la pubblica


amministrazione, i trasporti, la finanza e il
turismo. Ma proprio il consistente intervento
dello Stato e delle amministrazioni pubbliche
da alcuni anni ha portato il Paese in una si-
tuazione di crisi della finanza pubblica, con
le spese (per la gestione degli enti pubblici,
gli aiuti economici, la sanità, l’istruzione) as-
sai più elevate delle entrate e un conseguente
forte deficit.

251
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PARTE REGIONALE
Campi di lavanda e
di girasoli in Provenza,
regione celebre per
la produzione di erbe,
Il primato nel turismo
profumi naturali e fiori. La Francia è il primo paese turistico del mondo. Ospita
infatti oltre 80 milioni di turisti stranieri ogni anno.
Il principale polo d’attrazione è Parigi: è la città più visi-
tata al mondo, con 28 milioni di turisti, dei quali 17 milioni
stranieri. I francesi hanno sempre cercato di rendere bel-
la, prestigiosa, moderna e attraente la loro capitale, ricca di
monumenti, anche di arte contemporanea, di musei, come
il Louvre o il Musée d’Orsay, di quartieri interessanti,
come quello latino o quello ebraico, di un gran numero di
attrattive e divertimenti (tra cui Eurodisney, visitata da
circa 15 milioni di persone l’anno).
Oltre alla capitale sono molto visitate la valle della Loira,
con i suoi castelli, numerosi tratti di costa atlantica e so-
prattutto la mediterranea Costa azzurra, la Corsica e le
stazioni montane alpine (Chamonix, Megève, Les Deux Al-

? TUTOR pes ecc.), del Massiccio Centrale e dei Pirenei. Centri isolati
ma molto interessanti sono anche la cittadella fortificata di
› Come è mutato il ruolo mondiale della Carcassonne o Mont Saint-Michel o regioni con molti ele-
Francia? menti di interesse culturale e naturale, come la Bretagna.
› Come cresce e come è distribuita la Numerosi festival animano la permanenza dei turisti,
popolazione? come il Festival del teatro di Avignone, quello del cinema
› In che senso l’economia francese è ben di Cannes, quello del circo di Monte Carlo, feste dei fiori e
sviluppata in tutti i settori? delle erbe medicinali nel Sud del Paese.
› Come interviene lo Stato sull’organizzazione Inoltre, quasi ogni centro rurale ha un’attività agrituri-
del territorio? stica e talvolta anche offerte turistiche particolari diffuse
E nell’economia?
più recentemente, come le discese in canoa dei fiumi o gli
› Spiega da che cosa deriva il primato mondiale ecomusei.
nel turismo.
In sintesi, le risorse turistiche del Paese sono sfruttate e
valorizzate al meglio.

La cittadella fortificata di
Carcassonne, Patrimonio
dell’Umanità dal 1997.

252
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GERMANIA

GERMANIA
Bornholm
D A N I M A R C A
Sønderborg
rg MAR BALTICO

N or
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dfriesische Inl a n d s )
rth Frisian Is
N
Nykøbing Rügen
Kieler Bucht
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Kiel Usedom

15 Rostock
Pomeranian
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Deutsche SCHLESWIG-HOLSTEIN
SWIG HO
Bucht Lübeck MECLEMBURGO-
MARE DEL NORD isian Islan
ds) POMERANIA ANTERIORE
TERI
TERI
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(East Fr
8
Schweriner
Inseln
6
See
ische Schwerin
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Baviera, Francoforte,
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Wiesbaden Francoforte sul Meno
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357 300 km2


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Offenbach REPUBBLICA
11 Magonza
Würzburg
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BADEN-WÜRTTEMBERG
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Mittellspitze
Bodensee
I

2224 Östliche
(Lake Constance)
Brrregenzz A
2538 Karwendelspitze
AUSTRIA
Besançon Zurigo
Nebelhorn 2963
Zugspitze
Posizione nel mondo
Rhine

Innsbruck
SVIZZERA LIECHTENSTEIN
Vaduz 6°
Benessere umano medio
LÄNDER
1 Baden-Württemberg 9 Niedersachsen Alto

2 Bayern 10 Nordrhein-Westfalen
3 Berlin 11 Rheinland-Pfalz Reddito per abitante (PPA*)
45 900 $
4 Brandenburg 12 Saarland
5 Bremen 13 Sachsen Benessere economico medio
6 Hamburg 14 Sachsen-Anhalt
Alto
7 Hessen 15 Schleswig-Holstein
8 Mecklenburg-Vorpommern 16 Thüringen * PPA = Parità di Potere d’Acquisto

253
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PARTE REGIONALE

Il centro dell’Europa
La Germania è una potenza economica: la quarta nel mondo e la prima in Europa. La
GALLERIA sua forza deriva anche dalla posizione centrale che occupa nel continente europeo, cosa
D’IMMAGINI che da tempo permette migliori contatti e rapporti con molti Stati europei, Russia com-
La Germania
presa. Per quasi tutti gli Stati europei è il primo partner commerciale e in molti casi è
anche il principale investitore dall’estero; ciò vale anche per l’Italia. Questa situazione
le permette di essere molto influente in Europa, sebbene non abbia l’apparato militare di
cui sono dotati la Francia o il Regno Unito.

Un Paese riunificato
La Germania nazista, sconfitta nella Seconda guerra mondiale, restò divisa per qua-
rant’anni in Germania occidentale (sotto la principale influenza degli USA) e Ger-
mania orientale (sotto l’influenza dell’Unione Sovietica, vedi anche Tema 4, p. 134).
Anche la città di Berlino venne divisa in due parti, separate da un muro.
I tedeschi delle due Germanie, però, hanno sempre mantenuto un’idea unitaria del pro-
prio Paese e quando nel 1989-90 la riunificazione è stata possibile, l’abbattimento del
muro di Berlino è stato il segno di una ricomposizione nazionale, oltreché la fine di
un’età storica.
La conseguenza di questo evento è stata la costosa riorganizzazione della Germania
orientale, meno moderna, da dotare di servizi e infrastrutture perché diventasse più si-
mile al resto del Paese. È stata nell’insieme una delle politiche regionali più riuscite al
mondo, poiché ha permesso di ridurre notevolmente i divari economici tra Ovest ed Est.

Marienplatz,
la piazza
principale di
Monaco di
Baviera.

254
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GERMANIA

Veduta aerea di Berlino con la TV Tower


e Alexanderplatz.
Berlino ospita circa 3,4 milioni di abitanti
ed è la più popolosa città tedesca.
È sempre stata una città cosmopolita:
vi abitano immigrati di varie nazionalità
e, come succede a Parigi e a Londra,
sempre più giovani la visitano o vi si
recano per studiare.

Tre regioni naturali favorevoli e un buon tenore di vita


La Germania ha un clima continentale e un territorio molto vario: nel Sud alte monta-
gne (Alpi), al centro ampie vallate e massicci poco elevati ricchi di foreste, pianure al
Nord. Il Paese è ricco di fiumi, in gran parte navigabili e spesso collegati tra loro da ca-
nali artificiali, il più importante è il Reno, che sfocia a Rotterdam (Paesi Bassi), e che nel
suo percorso tedesco forma la rete di vie navigabili
più importante del mondo. Il Reno è collegato al
Danubio con un canale in modo tale che è possibile GRANDI INDUSTRIE TEDESCHE
(10 PIÙ GRANDI PER VALORE DELLA PRODUZIONE,
navigare dal Mare del Nord fino al Mar Nero. FATTURATO NEL 2013)
La popolazione tedesca gode mediamente di un
buon tenore di vita, nonostante sussista il pro- INDUSTRIA SETTORE
blema della “crescita zero”: solo l’immigrazione 1 Volkswagen-Audi auto e veicoli
impedisce che il numero di abitanti del Paese di- 2 E.ON./Dusseldorf energia
minuisca. Oggi gli stranieri sono circa 10 milioni, 3 Daimler AG (Mercedes) auto e veicoli
il doppio rispetto all’Italia, e rappresentano il 12% 4 Siemens elettromeccanica
degli abitanti (con prevalenza di Turchi, seguiti a 5 BMW auto e veicoli
distanza dagli Italiani, che continuano a trasferir-
6 BASF chimica
si nel Paese). Lo Stato interviene in modo efficace
7 Deutsche Telecom telecomunicazioni
per fornire sussidi e opportunità alle persone in
8 RWE energia ed elettricità
difficoltà, perché povere o perché disoccupate, ma
9 ThissenKrupp acciai e metalli
il buon sistema di sicurezza sociale garantisce as-
sistenza sanitaria e un reddito minimo a tutti. 10 Bayer chimica-farmaceutica

255
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PARTE REGIONALE

Panorama di
L’economia e l’organizzazione del territorio
Heidelberg,
nel Baden- Nell’economia più forte d’Europa, i punti più deboli sono il settore agricolo (dove solo
Württemberg, l’allevamento eccelle), che non copre il fabbisogno del Paese, e l’energia, in quanto solo la
la città in cui
ha sede la più metà di quella necessaria viene prodotta nel Paese. Grandi punti di forza sono invece
antica università l’industria e i servizi, in particolare i trasporti e le banche, molto solide.
tedesca. Sulla
collina si può La Germania è una repubblica federale suddivisa in 16 regioni (Länder), ognuna delle
vedere il Castello,
quali ha una forte autonomia. Le regioni più sviluppate sono la Renania, la Baviera, il
uno dei più
famosi in tutta Baden-Württemberg, l’Assia e le regioni di Amburgo e Berlino.
la Germania, e
in basso il Ponte Inoltre la città e le funzioni (in particolare
Vecchio sul fiume scientifiche ed economiche) sono distribui-
Neckar.
te in modo equilibrato sul territorio. Ber-
lino svolge il ruolo di capitale cosmopolita,
Francoforte è il centro finanziario princi-
pale (e sede della Banca Centrale Europea),
Monaco, Stoccarda, Hannover, Colonia,
Dortmund, Düsseldorf sono centri indu-
striali d’avanguardia, Amburgo è il terzo
porto d’Europa, Heidelberg è centro di
cultura e ricerca di livello mondiale.
Anche in Germania vi sono comunque re-
gioni meno sviluppate, come la Frisia (che
si affaccia sul Mare del Nord) e quasi tutta
la parte orientale del Paese, tranne Berlino
e la regione di Lipsia e Dresda (Sassonia).

I LÄNDER TEDESCHI
LÄNDER CAPITALE SUPERFICIE (KM2) POPOLAZIONE
1 Baden-Württemberg Stoccarda 35 750 10 630 000
00
2 Bayern (Baviera) Monaco 70 550 12 600 000
00
3 Berlin (Berlino) Berlino 890 3 420 000
00
4 Brandenburg (Brandeburgo) Potsdam 29 650 2 450 000
00
5 Bremen (Brema) Brema (città-land) 420 660 000
00
6 Hamburg (Amburgo) Amburgo (città-land) 750 1 740 000
00
7 Hessen (Assia) Wiesbaden 21 100 6 040 000
00
8 Meklenburg-Vorpommern (Meclemburgo-Pomerania Schwerin 23 212 1 600 000
00
Anteriore)
9 Niedersachsen (Bassa Sassonia) Hannover 47 600 7 790 000
00
10 Nordrhein-Westfalen (Renania Sett.-Vestfalia) Düsseldorf 34 110 17 570 000
00
11 Rheinland-Pfalz (Renania-Palatinato) Magonza 19 850 4 000 000
00
12 Saarland Saarbrücken 2 550 990 000
00
13 Sachsen (Sassonia) Dresda 18 400 4 040 000
00
14 Sachsen-Anhalt (Sassonia-Anhalt) Magdeburgo 20 450 2 240 000
00
15 Schleswig-Holstein Kiel 15 800 2 820 000
00
16 Thüringen (Turingia) Erfurt 16 150 00
2 160 000

256
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GERMANIA

Il motore economico tedesco: l’industria


La Germania non è ricca di materie prime e fonti di energia. Deve infatti importare cir-
ca metà dell’energia di cui ha bisogno (in particolare petrolio e gas) e una quota ancor
maggiore di minerali. Ciò nonostante l’industria tedesca è diventata molto potente e
competitiva. Le grandi industrie hanno raggiunto un ruolo centrale nel mondo anche
perché investono molto nella ricerca: l’insieme degli investimenti privati e pubblici in
R&S rappresenta il 2,9% del PIL, una quota molto elevata (in Italia è l’1,3%).
L’aspirina, un noto
Gli stipendi dei lavoratori dell’industria sono tra i più alti del mondo, ma nonostante farmaco della
ciò i prodotti tedeschi sono molto venduti all’estero, tanto che dopo la Cina e gli USA, la multinazionale
farmaceutica
Germania è il terzo esportatore mondiale, grazie all’alta qualità e affidabilità tecnica Bayer.
dei suoi prodotti; ma è fondamentale anche il ruolo del potere pubblico, con iniziative
dello Stato e dei Länder.
Un fattore strategico per la potenza dell’industria tedesca è stato la creazione di tecno-
poli, luoghi dove hanno sede i centri di ricerca che lavorano in stretta collaborazione
con le imprese. Le tecnopoli si occupano sia di creare innovazioni tecnologiche sia di
diffonderle anche nelle PMI che spesso non possono permettersi di finanziare progetti PMI
di sviluppo e ricerca da sole. Inoltre esistono altri organismi che aiutano le nuove im- piccole e medie
imprese: si tratta delle
prese a sviluppare idee e progetti per prodotti di alta tecnologia, offrendo loro spazi, imprese che hanno
finanziamenti e consulenze per avviare l’attività: è la cosiddetta “incubazione indu- meno di 500 addetti.
striale”. Quando la nuova impresa è ben avviata, continua autonomamente l’attività pro-
duttiva e così termina il ruolo dell’incubatore, che si occuperà di altre imprese nascenti.
Le industrie tedesche più competitive su scala mondiale sono quelle meccaniche (mac-
chine utensili, meccanica di precisione, robotica e macchine automatiche, produzione di
mezzi di trasporto – con i noti marchi Mercedes, BMW, Volkswagen-Audi), l’elettromec-
canica (dove operano multinazionali come Siemens e AEG), la chimica-farmaceutica
(Bayer, Basf, Hoechst), l’ottica di precisione (Zeiss), le biotecnologie e le telecomunica-
zioni; nonché alcune industrie tradizionali di alta qualità (come la birra o i giocattoli).

?
Un modello coupé
della BMW. TUTOR

› Perché la Germania è
considerata il “centro
dell’Europa”?
› Quali sono le caratteristiche
principali della sua
“personalità”? E in specifico
gli elementi positivi e quelli
problematici?
› Quali sono i Länder e le aree
forti? E i Länder e le aree più
deboli?
› Perché l’industria tedesca è
molto potente? Qual è il ruolo
del potere pubblico in questo
settore?

257
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PARTE REGIONALE

In sintesi
La Francia
UN PAESE La Francia è stata una grande potenza coloniale e tuttora ha alcuni possedimenti
INFLUENTE d’oltremare. Negli ultimi decenni il suo ruolo mondiale si è ridimensionato, ma
CON UNA resta importante dal punto di vista militare, diplomatico ed economico.
NATURA La forma compatta della Francia e la presenza di catene elevate solo lungo i
FAVOREVOLE
confini facilitano i collegamenti interni; altri aspetti naturali favorevoli sono
la varietà del clima e la ricchezza di fiumi.

LA POPOLA- Grazie all’immigrazione e a una legge sulla famiglia che incentiva le nascite,
ZIONE SUL la Francia ha una popolazione in decisa crescita. La distribuzione della
TERRITORIO popolazione è disomogenea: nell’area della capitale la densità è più elevata e
vi si concentrano il potere e le attività scientifiche, culturali ed economiche.
Gli spazi con bassa densità di popolazione occupano più di metà del territorio
(il cosiddetto “deserto francese”).

UN’ECONOMIA La Francia ha un’economia ben sviluppata in tutti i settori: l’agricoltura è molto


SVILUPPATA ben organizzata, l’industria produce sia beni di alta tecnologia sia di elevata
E IL PRIMATO qualità. Tra i servizi sono molto efficienti la Pubblica amministrazione, i trasporti
NEL TURISMO e il turismo (la Francia è il Paese più visitato al mondo), ma le ingenti spese
pubbliche hanno portato il Paese in una situazione di crisi della finanza pubblica.

La Germania
UNA POTENZA La Germania ha una posizione centrale nel continente europeo, è la quarta
ECONOMICA potenza economica nel mondo e la prima in Europa. Il suo territorio è
AL CENTRO suddivisibile in tre regioni naturali: al Sud montagne elevate; al Centro ampie
DELL’EUROPA vallate e massicci poco elevati ricchi di foreste; al Nord le pianure. I molti fiumi
sono in gran parte navigabili: il più importante è il Reno.

LA POPOLA- La Germania è il Paese più popoloso d’Europa, con circa 81 milioni di abitanti,
ZIONE compresi circa 10 milioni di immigrati. È proprio grazie all’immigrazione che la
E L’ORGANIZ- popolazione tedesca cresce di numero. Il tenore di vita dei tedeschi è buono.
ZAZIONE DEL La Germania è una repubblica federale, nella quale i poteri delle 16 regioni
TERRITORIO
(Länder) sono molto ampi. Lo sviluppo economico, le città e la popolazione sono
distribuiti in modo equilibrato sul territorio.
UN’INDUSTRIA La potenza economica tedesca è fondata su un’industria molto potente e
COMPETITIVA competitiva, su un’efficiente rete di trasporti, su un solido sistema bancario.
L’industria inoltre punta molto sulle innovazioni e sono diffusi i centri per
l’incubazione industriale. Punti deboli dell’economia sono invece l’agricoltura
(che non copre il fabbisogno del Paese) e la dipendenza energetica dall’estero.

258
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LA MACROREGIONE CENTROCCIDENTALE

LA MAPPA forma compatta

pianeggiante
TERRITORIO
con una natura
FAVOREVOLE
clima vario

molti fiumi

POPOLAZIONE immigrazione
FRANCIA in CRESCITA
distribuita in modo
disomogeneo legge sulla famiglia

ex potenza
coloniale AGRICOLTURA ben organizzata

PAESE ancora ECONOMIA energia NUCLEARE


INFLUENTE SVILUPPATA (maggiore autosufficienza)

primato INDUSTRIA forte


nel TURISMO (alta tecnologia ed elevata qualità)

pianure al Nord

massicci poco elevati al Centro


TERRITORIO
POTENZA
vario con CLIMA
economica
continentale
(prima in Europa) alte montagne al Sud

POPOLAZIONE molti fiumi


GERMANIA con un buon tenore
di vita

INDUSTRIA competitiva e innovativa


Stato federale
ECONOMIA
diviso in 16
molto forte
regioni (LÄNDER)
SERVIZI efficienti (trasporti e banche)

PUNTI DEBOLI:
• agricoltura
• dipendenza
energetica

259
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TEMA 7 VISITARE IL MONDO

LABORATORIO
CONOSCENZE E ABILITÀ

A Saper leggere e costruire carte e dati statistici


1 Sul planisfero in fondo al volume individua i primi dieci Paesi turistici (vedi tabella “Principali Paesi che
ricevono turisti dall’estero” a p. 236). Quali parti della Terra sono più presenti? Quali non sono rappresentate?

2 Osserva nuovamente la tabella “Principali Paesi › i nomi dei mari che circondano la Francia
che ricevono turisti dall’estero” a p. 236. Ve ne › i nomi degli Stati che confinano con la Francia
sono alcuni che non immaginavi ricevessero così
tanti turisti? Quali? Ve ne sono altri che pensavi
fossero tra i primi dieci? Quali?
3 Osserva la tabella “Possedimenti francesi
d’oltremare” a p. 248. Con l’aiuto di Internet e/o
di un atlante segna nome e posizione precisa di
ognuno sul planisfero muto, poi rispondi alle
domande.
› Quali sono i più estesi? E i più piccoli?
› Quali sono i più e i meno popolati?
› Qual è il più distante dalla Francia? E il più
vicino?
4 Sulla carta muta della Francia segna, nella
giusta posizione:
› i Pirenei, le Alpi, il Giura, i Vosgi, il Massiccio
Centrale
› i fiumi più lunghi (vedi l’infografica di p. 249)
› le principali città
› le località turistiche citate

260
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LABORATORIO

5 Costruisci un corema della Germania e segna Europa. Africa.


le città (non più di dieci) che hanno funzioni Asia. Antartide.
importanti, cioè attività di livello più elevato,
siano esse economiche, politiche, scientifico- 2 La principale area turistica mondiale è
tecnologiche, culturali. Trova anche un modo l’America. l’Africa.
adeguato per segnare sulla carta o scrivere
l’Europa. l’Asia.
nella legenda quali funzioni molto importanti
caratterizzano le singole città (non più di due 3 Completa i testi inserendo i termini scritti sotto.
funzioni per città). a Storicamente già i pellegrinaggi medievali o le
6 Costruisci un corema della Francia segnando .................................... geografiche erano viaggi
le aree forti e quelle deboli dal punto di vista notevoli, un primo tipo di “turismo”. Per
economico. Costruisci anche la legenda. esempio il Cammino di Santiago di Compostela
in Spagna o la Via .................................... tra
B Conoscere termini e concetti della Canterbury e Roma. I nobili e alto-borghesi
Geografia europei iniziarono poi a praticare viaggi in
Italia, i .................................... e a frequentare
1 Definisci oralmente le seguenti parole e concetti ...................................., nonché a praticare
chiave. l’alpinismo e i soggiorni nelle ................................. .
turismo • turismo stanziale e itinerante • Si trattava comunque di un fenomeno d’élite;
agriturismo • regione turistica specializzata • la diffusione del turismo come fenomeno
attrattive turistiche • turismo sostenibile • .................................... (soprattutto nei Paesi
cementificazione del territorio • esagono francese ....................................) avviene negli ultimi
• possedimenti d’oltremare • deserto francese • sessant’anni. Recentemente è anche cresciuta
Länder • incubazione industriale la pratica dei viaggi .................................... e di
quelli low cost, nonché delle ................................... .
2 Scrivi cinque brevi frasi di senso compiuto
utilizzando cinque coppie di concetti a scelta sviluppati • Francigena • località balneari •
tra quelli indicati nell’esercizio precedente. esplorazioni • crociere • località termali e
lacustri • Grand Tour • di massa • brevi
C Conoscere e comprendere i contenuti b In Francia il principale polo d’attrazione
geografici turistica è ...................................., ma le regioni che
basano maggiormente la propria economia sul
1 Vero o falso? (su richiesta dell’insegnante occorre
turismo sono quelle .................................... e la
saper motivare la risposta)
.................................... . Sulle .................................... vi
1 In tutti i Paesi del mondo il turismo sono numerose stazioni ....................................
è un fenomeno di massa. V F mentre sulla .................................... milioni di turisti
2 Un bell’ambiente naturale è di per sé affollano le spiagge.
sufficiente ad attirare turisti. V F Alpi • Parigi • Corsica • sciistiche •
3 Le strutture ricettive possono essere con- sud-orientali • costa
siderate un fattore di attrazione turistico. V F c La Germania è il .................................... fisico ed
4 La principale area turistica mondiale è economico dell’Europa. È suddivisibile in tre
l’America del Nord. V F regioni .................................... : nel Sud vi sono le
……………………., nel Centro le ....................................,
5 Il paese che attira il maggior numero alternate da ampie valli e ricche di .........................
di turisti stranieri è la Francia. V F
........... e al Nord le .................................... .
6 I turisti internazionali nel 2014 sono stati foreste • naturali • montagne basse • centro
quasi un miliardo. V F
• montagne elevate • pianure
7 La distanza delle aree turistiche dai luoghi 4 Rispondi alle seguenti domande.
di partenza va intesa soprattutto come
distanza fisica. V F 1 Che cos’è il turismo dal punto di vista
geoeconomico?
8 Le località turistiche più frequentate sono
sempre regioni turistiche specializzate. V F 2 In che senso il turismo è sempre più globale?
9 In Francia è presente un problema 3 Che cosa si intende per turismo sostenibile?
demografico di crescita zero. V F Quali vantaggi porta?
10 In Germania la popolazione non cresce 4 Perché in Francia la natura è favorevole
più di numero. V F all’attività umana? (elenca almeno tre motivi)
2 Scegli l’alternativa corretta fra quelle proposte. 5 Quali sono i punti di forza e di debolezza
dell’economia tedesca?
1 L’agriturismo è diffuso soprattutto in

261
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TEMA 7 VISITARE IL MONDO

5 Scrivi un testo (circa una pagina) relativo alla 1 Che posizione occupano i due Stati nella
descrizione di un’area turistica (anche la propria classifica mondiale dei turisti internazionali
area di residenza, se si tratta di un’area in arrivo? Quanti turisti stranieri accolgono?
turistica), usando le seguenti parole: 3 Tra i due Stati qual è il più ricco di coste?
tipo di turismo prevalente • trasporti • alberghi • E di montagne? E di laghi?
turisti stranieri • turisti italiani • posti di lavoro • 4 Tra i due Stati qual è il più dotato di Patrimoni
attrattive turistiche dell’umanità?
COMPETENZE 5 E di attrattive culturali e artistiche?
D Rielaborare le conoscenze per costruire Cerca quindi di spiegare perché oggi la Francia
ha una situazione in campo turistico più
le competenze favorevole dell’Italia.
1 Descrivi concretamente che cosa significa Il lavoro viene svolto singolarmente per poi
secondo te praticare un viaggio o una vacanza essere concluso con una discussione in classe
stanziale di tipo sostenibile. È possibile svolgere (guidata dall’insegnante). In conclusione
il lavoro in piccoli gruppi. la classe produrrà una relazione scritta
2 Alla ricerca dei prodotti tedeschi: trova cinque sull’argomento e sulla discussione.
prodotti industriali con il marchio di una delle 7 Gli effetti del turismo: il turismo produce sulle
dieci grandi imprese tedesche indicate nella regioni turistiche, e in generale sui luoghi
tabella a p. 255 (le automobili possono essere visitati, effetti sia positivi sia negativi. Scegline
al massimo tre). due per tipo e scrivi un commento che spieghi
3 Confronta le organizzazioni del territorio in dettaglio perché sono positivi o negativi.
tedesca e francese. Come sono distribuite le
attività? I centri urbani principali sono distribuiti
in modo equilibrato come importanza e COMPITO DI REALTÀ
geograficamente? Quale delle due organizzazioni
del territorio ritieni migliore? Perché? Organizza un viaggio all’estero
4 Confronta il reddito medio per abitante della Obiettivo del lavoro
Germania con quello dell’Italia (Tema 5, p. 160), Premessa L’attività turistica, come abbiamo visto
della Polonia (Tema 6, p. 208), della Romania nel Tema, è un’importante ragione di spostamento
(Tema 6, p. 222), della Germania (Tema 7, p. 253) all’interno del territorio del proprio Paese o fuori da
e della Francia (Tema 7, p. 247). Rispetto a quale esso, per motivazioni diverse: lo studio, il
Stato vi è una differenza rilevante? Che cosa divertimento, l’esplorazione di un luogo naturale
significa? Tra Italia e Germania qual è la
o storico ecc.
differenza di reddito per abitante? Ciò
E voi, pensate che visitare il mondo sia interessante
corrisponde a un livello di vita della popolazione
differente. Fornisci (anche solo con ipotesi) e utile? Perché? In particolar modo, per i ragazzi,
qualche esempio che spieghi la differenza. quali stimoli può offrire viaggiare all’estero?
5 Libri di ieri e di oggi: il testo che segue è tratto Il compito Il lavoro consiste nel progettare un
da un libro di geografia italiano del 1942 (epoca viaggio all’estero, da proporre agli insegnanti della
fascista), scritto durante la Seconda guerra scuola, per realizzarlo con alcune classi nel corso
mondiale. Confronta il passo con ciò che hai dell’estate.
studiato sulla Francia. Individua i principali Discipline coinvolte Geografia, Economia, Storia
mutamenti e ciò che è rimasto simile,
analizzando ognuna delle affermazioni riportate. Fasi di lavoro
«La Francia ha una superficie quasi doppia Fase 1
dell’Italia, ma è meno popolata e tende sempre Scegliete la meta (o il circuito, se vi sono più tappe),
più a spopolarsi […]. La popolazione si dedica
spiegando le ragioni della vostra proposta, tenendo
soprattutto all’agricoltura, ma grano e altri cereali
conto che il viaggio dura circa 10 giorni.
devono essere acquistati in gran parte dall’estero
[…]. La Francia possiede un vasto impero coloniale. • Che cosa attrae la vostra attenzione nella meta
In Africa possiede: l’Algeria, la Tunisia, il Marocco, prescelta?
l’Africa occidentale ed equatoriale e il Madagascar. • Si tratta di un luogo interessante dal punto di
In Asia possiede l’Indocina francese; in America: vista naturale? Culturale? Storico?
Martinica, Guadalupa, Gujana francese; in Oceania: • Se ci sono più motivi di interesse, questi
la Nuova Caledonia e alcuni arcipelaghi.» rispondono a tappe diverse del vostro viaggio? (se
Fonte: Carmelo Cottone, Geografia, Libreria dello Stato, 1942 sì, non devono essere più di tre; per esempio: una
città, un parco naturale, un villaggio tipico).
6 Confronta la Francia con l’Italia in relazione
al turismo, rispondi alle domande e rifletti.

262
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LABORATORIO

Fase 2 • Costruite un corema:


Decidete e descrivete i particolari organizzativi: - se avete scelto un circuito di più tappe, costruite
• mezzi di trasporto per arrivo a destinazione e un semplice corema che evidenzi più in
ritorno; dettaglio il territorio visitato;
• pernottamenti; - se invece si tratta di una sola località, costruite
• mezzi di trasferimento locali; un semplice corema che mostri dove si trova la
• tipo di abbigliamento in relazione alla stagione località all’interno del proprio Stato.
e al tempo atmosferico previsto; • Segnate sulla carta le tappe nella loro
• eventuali altri dettagli (moneta, lingua, eventuali successione e fatele corrispondere a testi brevi,
problemi specifici ecc.); illustrati con immagini scaricate da Internet, che
• stima del costo medio del viaggio. “raccontino” i luoghi che intendete fare visitare
Preparate in conclusione una scheda tecnica che nel vostro viaggio.
riassuma tutte le informazioni che avete cercato.
Il prodotto finale
Fase 3 Raccogliete tutto il materiale che avete prodotto in
un fascicolo che abbia una forma simile ai cataloghi
Descrivete brevemente le attrattive turistiche,
di viaggio e presentatelo alla Presidenza come
suddividendole per tipo ed evidenziando quelle
ipotesi di viaggio d’istruzione per la vostra scuola.
di grande interesse.
Raccontate, nel consegnarlo, le varie fasi del vostro
percorso e motivate le vostre scelte. Chissà che la
vostra proposta non diventi realtà!

La valutazione
Tutti gli insegnanti delle materie coinvolte nel lavoro
valuteranno:
• la vostra capacità di collaborare in tutte le varie
fasi di realizzazione;
• le conoscenze e le abilità acquisite nel percorso;
• il prodotto realizzato.
Anche voi ritornerete sul lavoro che avete svolto con
una scheda di autovalutazione che i vostri
insegnanti vi forniranno, per aiutarvi a valutare dal
vostro punto di vista il compito che avete portato a
termine.

GEOGRAPHY CLIL
Logan International Airport  the World Trade Center. The Airport 9/11 Memorial honors the
passengers and crews of these flights, which departed Logan Airport
Read the text and answer the questions. You may have to look for that morning for Los Angeles.
further information in the Web. https://www.massport.com/logan-airport/inside-the-airport/

Logan International Airport is located in Boston, Massachusetts,


United States. Logan is the largest airport in New England and
1 Where is Logan Airport?
18th busiest airport in the United States, with 33.5 million total
2 What is New England?
passengers in 2015. In September 2016 Logan handled more than
3 When was Logan opened?
3 million passengers (2,473,642 domestic, 606,002 international).
4 Find out which is the 1st busiest airport in the US.
Nearly 50 airlines connect it with more than 100 non-stop, domestic
5 Who was General Edward Lawrence Logan?
and international destinations. Opened on September 8, 1923,
6 Which is the international terminal?
Logan Airport is located in Boston Harbor and partly surrounded by Now go to Boston Logan’s interactive map, find out what amenities
water, with urban areas nearby. It is named after General Edward and facilities are offered and make a list.
Lawrence Logan.
Logan International Airport has 102 gates, divided among four
terminals, A, B, C and E. Terminal E, also known as the John A.
CURIOSITY
Volpe International Terminal named after the former Governor of
Massachusetts and US Secretary of Transportation, serves as the Logan Airport’s chapel, Our Lady of the Airways, is the first airport
international terminal for Logan Airport. chapel in the United States. Opened in 1951, the chapel was
On September 11, 2001 two aircraft - American Airlines Flight originally Catholic, but now it’s non-denominational that is not
11 and United Airlines Flight 175 - were hijacked and flown into related to any religious denomination.

263
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TEMA 8
SULLA MAPPA

L’URBANIZZAZIONE
Le 10 città
p grandi
più

CONTINUA A CRESCERE
INFOGRAFICA INTERATTIVA
LA POPOLAZIONE DIVISA
TRA RURALE E URBANA
FONTI E AGGIORNAMENTI
5%
OLTRE
10 MILIONI
DI ABITANTI

14%
TRA 1 E
10 MILIONI
DI ABITANTI
NTI New York

48%
AREE
A
ARE
EE
33% RURALI
RUR
URALI
MENO
DI 1 MILIONE
DI ABITANTI
52%
AREE URBANE
ARE
Città del Messico
C
Ci

AMERICA
ANGLOSASSONE
Proporzione
AMERICA LATINA
tra popolazione 89
rurale % Proporzione
%
e urbana 81 tra popolazione 88
rurale %
% San Pao
e urbana 79
62%

41%

1950
Rurale OGGI
1950
Urbana 2050
Rurale OGGI
Urbana 2050
Abitanti in città 81%

Abitanti in città 79%

URBANIZZAZIONE • AREA METROPOLITANA • METROPOLI • MEGALOPOLI • GERARCHIA URBANA • RETE URBANA • CITTÀ GLOBALI
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EUROPA ASIA
Le civiltà umane dimostrano
Proporzione Proporzione le punte più alte della loro
tra popolazione 82 tra popolazione 65
% rurale % evoluzione nelle città,
rurale % %
73 e urbana 47 che oggi hanno superato
e urbana
le campagne come numero

19%
50%
di abitanti. In alcuni luoghi
del Pianeta il processo
1950 di urbanizzazione
1950
OGGI OGGI è avvenuto molto prima
Rurale Rurale
Urbana 2050 Urbana 2050 che altrove. Negli ultimi due
secoli ciò vale soprattutto
per il Regno Unito
Abitanti in città 73% Abitanti in città 47%
e, in generale, per l’Europa
settentrionale. Nel Regno
Unito inoltre si trova
Londra, una delle città
IO N A L E con più poteri decisionali
PARTE REG
e fortemente cosmopolita,
Nel Regno Unit Unito l’80% della cioè aperta al nuovo
popolazione risiede in città. Mosca
M e al resto del mondo.
In Scandinavia il più alto ISU
del mondo.

Pechino
Tokyo

Delhi Shanghai

Mumbay

OCEANIA Giacarta
Giac
i
AFRICA Proporzione
tra popolazione 72
rurale %
Proporzione %
e urbana 71
tra popolazione 59
rurale %
%
olo e urbana 40
60%
12%

1950
Rurale OGGI
1950 Urbana 2050
Rurale OGGI
Urbana 2050
Abitanti in città 71%

Abitanti in città 40%

PIANIFICAZIONE URBANA • NEW TOWN INGLESI • CITY DI LONDRA


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PARTE GENERALE

LA GEOGRAFIA
URBANA
GEO DATA

LE PIÙ POPOLOSE
NEL MONDO
VIVERE IN CITTÀ L’area metropolitana più popolosa è quella di
Tokyo, che ospita quasi 37 milioni di
Oggi il 52% della popolazione mondiale vive abitanti, seguita da Giacarta.
in città, e la percentuale continua a crescere. Le tre megalopoli (Boston-Washington,
Tokyo-Fukuoka e Londra-Nord Italia)
ospitano ognuna oltre 100 milioni di abitanti.

90% 100
BELGIO
Vi sono Paesi, come il Belgio,
dove oltre il 90% della
popolazione vive in città. mln

LE ITALIANE PIÙ POPOLOSE


L’area metropolitana italiana più

500
popolosa è Milano, con 8 100 000
abitanti, seguita da Napoli (5 mln),
Roma (4,3 mln)
METROPOLI
e Torino (1,9 mln). Oggi (2015) nel mondo
le metropoli, città
con più di un milione
di abitanti, sono 500.

urbanizzazione La popolazione urbana e la sua crescita nel tempo


trasferimento
progressivo degli
Su scala mondiale nel 2008 la popolazione delle città ha per la prima volta superato
abitanti di un territorio quella che abita nelle campagne e nei villaggi. La spinta all’urbanizzazione, che da se-
dalla campagna alla
città. Le aree urbane coli sta continuando a procedere ininterrotta, ha rapidamente coinvolto tutti i Paesi del
crescono come mondo.
numero di abitanti
e come superficie. La società umana, in effetti, per la maggior parte della sua evoluzione ha vissuto in un
contesto rurale, organizzando le proprie attività in ordine alla necessità di procurarsi
metropoli il cibo. I villaggi sono nati solo con lo sviluppo dell’agricoltura, circa 9000 anni fa e le
grandi città, con più di prime città grandi, quelle con oltre 100 000 abitanti, sono sorte nell’antichità classica,
un milione di abitanti,
che concentrano circa 2000 anni fa.
le più importanti Sono state alcune fondamentali innovazioni tecnologiche (l’invenzione dei motori e
attività economiche,
di servizio, culturali, delle macchine a vapore) che a metà del Settecento del millennio scorso hanno prodotto
sportive, ricreative. Se una nuova forte spinta all’urbanizzazione, dapprima in Inghilterra e poi in altri Paesi
la metropoli supera i
5 milioni di ab. è una (ma nel 1800 la popolazione urbana mondiale era ancora solo il 3% del totale e nel 1900
“grande metropoli”, se
supera i dieci milioni è solo il 10%). Da allora il processo non si è più arrestato e nel 2015 le metropoli del mondo
una “megacittà”. sono diventate quasi 500.

266
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LA GEOGRAFIA URBANA

Città molto estese


Negli ultimi decenni l’espansione delle metropoli ha “catturato” i paesi e le piccole città area
metropolitana
vicine, formando un’unica area metropolitana, che occupa una vasta superficie. Nelle
detta anche
aree metropolitane i flussi di persone, merci e informazioni sono molto intensi e queste agglomerazione
vaste regioni urbane ospitano numerosi abitanti e attività. urbana, è l’insieme
di una grande città
Nel mondo esistono tre regioni urbane molto estese che, per le fondamentali attività (metropoli) e dei centri
che ospitano, l’importanza che hanno in tutti i campi e i rapidi collegamenti interni alla minori (cittadine o
paesi) a essa vicini.
regione, vengono definite megalopoli. Si tratta di grandi sistemi di città che coprono una È caratterizzata
dall’intensità dei
superficie di centinaia di km2 (quindi non una singola “città enorme”, come talvolta nel rapporti che si
linguaggio giornalistico erroneamente si afferma): realizzano al suo
interno e da trasporti
› la megalopoli Boston-Washington (in USA, che comprende al suo interno anche New che collegano
tutto lo spazio
York, Filadelfia, Baltimora e molti altri centri); dell’agglomerazione.

› la megalopoli tra Tokyo e Fukuoka in Giappone (che si estende per un migliaio di km2
e comprende, tra le altre, le città di Osaka, Nagoya e Kobe);
PAGINE DIGITALI
› la megalopoli europea che da Londra arriva al Nord-Italia, passando per il Benelux e Dalla città
all’area
la valle del Reno tedesca ed è chiamata anche “banana blu”. metropolitana e
alla megalopoli

Grattacieli a New York.

267
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TEMA 8 L’URBANIZZAZIONE CONTINUA A CRESCERE

Che cos’è la città


Oggi come in passato la città è considerata il luogo in cui si concentrano la ricchezza,
gerarchia urbana la modernità e le innovazioni, nonché un luogo dove le persone possono trovare tutti i
in un territorio (una servizi, anche quelli più importanti e qualificati (come le università o gli ospedali spe-
regione, uno Stato, un cializzati, le sedi delle banche o i negozi d’alta moda, tutti i tipi di divertimento e occa-
continente, il mondo
intero) l’importanza sioni culturali), posti di lavoro numerosi e di buon livello. Insomma il luogo dove cresce
delle città può
e viene elaborata la civiltà.
essere classificata
considerando la
quantità di popolazione
ma soprattutto le Funzioni e reti urbane
attività che vi vengono
praticate (più o meno Le attività dei centri urbani, chiamate anche funzioni urbane, non sono però diffuse
importanti, varie
e qualificate). Per
allo stesso modo in tutte le città. Solo in alcune di esse si svolgono funzioni di più alto
esempio, in Italia al livello (per esempio per l’Europa sono Parigi e Londra), mentre in altre città, anche mol-
primo livello della
gerarchia urbana vi to popolate, si riducono di livello o di numero. Vi è quindi, nel mondo come nei singoli
sono Roma e Milano, continenti o Stati, una gerarchia tra le città, definita gerarchia urbana.
al secondo Torino e
così via. Nei Paesi sviluppati di solito le funzioni importanti si distribuiscono tra più città (per
esempio in Italia, Stati Uniti, Spagna o Australia la capitale politica non è la “capitale
rete urbana economica”, il centro più importante economicamente) o sono presenti varie funzioni di
in un certo territorio alto livello in diverse città. Nei Paesi poveri o in via di sviluppo invece succede spesso
l’insieme delle città
forma una rete. che la capitale sia l’unica città che concentra funzioni di livello elevato.
Immaginando le reti da All’interno di uno Stato, soprattutto nei Paesi sviluppati, autostrade, ferrovie, linee ae-
pesca, le città sono i
nodi della rete e le vie ree, telecomunicazioni, uniscono le città e permettono di creare dei flussi (cioè degli
di comunicazione sono
spostamenti) di persone, merci, denaro e informazioni, formando così una rete urbana.
i fili che uniscono tra
loro i nodi. Una città è quindi tanto più importante quante più funzioni ospita (e di alto livello) e
non solo per il numero di abitanti che ci vivono, sebbene quest’ultimo sia comunque un
elemento rilevante.

LA CRESCITA DELLE METROPOLI

GRANDI METROPOLI METROPOLI


(tra 5 e 10 milioni di ab.) (tra 1 e 5 milioni di ab.)

21 43

239
415
MEGACITTÀ 1990
(città con oltre 10 milioni di ab.) 2014

10 28

268
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LA GEOGRAFIA URBANA

LE PIÙ POPOLOSE AREE METROPOLITANE DEL MONDO LE AREE METROPOLITANE ITALIANE

POPOLAZIONE AREE METROPOLITANE ABITANTI


POS. CITTÀ STATO CONTINENTE
(in milioni)
1 Milano (Grande Milano) 8 100 000
1 Tokyo 36,9 Giappone Asia
2 Napoli 5 000 000
2 Giacarta 30,1 Indonesia Asia
3 Città del Messico 21,2 Messico Nord America 3 Roma 4 300 000
4 San Paolo 20,9 Brasile Sud America 4 Torino 1 900 000
5 Shanghai 20,2 Cina Asia 5 Firenze 790 000
6 New York 20,1 Stati Uniti Nord America
6 Genova 780 000
7 Mumbai 18,4 India Asia
7 Bologna 484 000
8 Delhi 16,3 India Asia
9 Pechino 15,6 Cina Asia Venezia-Padova-Treviso
8 526 000
(PaTreVe)
10 Mosca 14,9 Russia Europa
11 Dacca 14,5 Bangladesh Asia 9 Bari 467 000
12 Istanbul 14,3 Turchia Europa 10 Reggio Calabria 259 000
13 Calcutta 14,1 India Asia 11 Palermo 1 033 000
14 Karachi 13,9 Pakistan Asia
12 Catania 900 000
15 Buenos Aires 13,8 Argentina Sud America
13 Cagliari 420 000
16 Parigi 12,3 Francia Europa
17 Los Angeles 13,3 Stati Uniti Nord America 14 Messina 320 000
18 Rio de Janeiro 12,1 Brasile Sud America 15 Trieste 260 000
19 Manila 12,1 Filippine Asia
20 Il Cairo 11,9 Egitto Africa Vedi anche carta tematica a p. 167

21 Lagos 11,2 Nigeria Africa N.B. in Italia dal 2014 sono istituite 10 aree
metropolitane, indicate nella tabella.
22 Londra 10,2 Regno Unito Europa Esse sono state individuate dal Parlamento.
Corea Altre 5 aree metropolitane sono state individuate
23 Seoul 9,9 Asia
del Sud con apposite leggi dalle rispettive Regioni
24 Chicago 9,6 Stati Uniti Nord America (Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna).

Fonte: Calendario Atlante Deagostini, 2016 e ONU Fonte: Camera Deputati e Censis

? TUTOR Tra le
principali aree
metropolitane
› Che cosa si intende per processo di urbanizzazione? italiane quella
di Milano è
› Che cosa sono le metropoli e le aree metropolitane? la più estesa
e popolosa.
› Quali sono le aree metropolitane italiane? Comprende varie
› Quali sono e che caratteristiche hanno le megalopoli? città importanti,
come Bergamo
o Monza, che
formano la
“Grande Milano”.

269
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TEMA 8 L’URBANIZZAZIONE CONTINUA A CRESCERE

GEOAPPROFONDIMENTO
La città europea
Europa è un continen- del Mar Baltico, del Mare positivi (conoscenza reci- sporti pubblici e vie di co-
L’ te in cui l’urbanizza-
zione è stata massiccia:
del Nord e poi dell’Oceano
Atlantico fiorirono impor-
proca di nuove cucine, di
abitudini e culture diffe-
municazione organizzate
con lo scopo di raggiun-
da vari decenni, infatti, la tanti centri, sempre per renti ecc.), notevoli nelle gere rapidamente il centro
popolazione che abita in motivi prima commerciali città cosmopolite (come urbano.
città (popolazione urbana) e poi difensivi. per esempio Londra). Ma Nel centro città troviamo
è più numerosa di quella Nell’età moderna, e so- in altri casi le immigra- quartieri con vie com-
che risiede nelle campa- prattutto dal Settecento in zioni dall’estero hanno merciali dotate di negozi
gne o nei villaggi. poi, la crescita delle città portato anche a tensioni di ogni tipo e livello, non-
Nella Storia, come già det- si fece rapidissima. Le tra i residenti da tempo ché di teatri e cinema.
to, prima in Italia (vedi nuove attività industriali e gli ultimi gruppi immi- A volte, soprattutto nelle
Tema 5, p. 166) e nel baci- e commerciali, infatti, si grati. grandi città, vi è anche
no mediterraneo, ma poi svolgevano prevalente- uno specifico quartiere
anche nel resto del con- mente nelle città o nei loro UNO SPAZIO degli affari, dove si trova-
tinente, le città crebbero pressi. GEOGRAFICO MOLTO no la Borsa, sedi di ban-
numerose. Furono centri Nelle città europee le mi- ORGANIZZATO che e aziende, uffici, ne-
di mercato, centri di go- grazioni dalle campagne Le città medie e grandi – gozi specializzati. Inoltre
verno del territorio cir- continuano tuttora, ma per essere organizzate al
costante, centri di difesa molti abitanti arrivano meglio e permettere agli
dagli assalti esterni (per anche dall’estero. Ciò ha abitanti di vivere, lavora- città multietnica
esempio nel Medioevo), portato alla formazione di re, usufruire di servizi e
formata da popolazione di
centri religiosi. Dopo l’an- città multietniche, spes- svaghi – sono suddivise diverse etnie, proveniente
no Mille anche sulle coste so con scambi culturali in quartieri e hanno tra- cioè da diverse nazioni.

Chinatown-London, il
quartiere cinese di Londra.
Le città europee (e non solo)
hanno a volte quartieri etnici,
cioè zone dove la popolazione
immigrata è proveniente
in gran parte dallo stesso
Paese o regione: vi sono per
esempio quartieri cinesi,
marocchini o nordafricani in
genere, turchi, indiani ecc. In
qualche caso vi è una sorta di
isolamento, mentre in tutti i
casi nei quartieri etnici l’aiuto
reciproco è consistente.

270
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LA GEOGRAFIA URBANA

sono ben curate. In questi


quartieri vi sono vantaggi
Negozi di lusso sugli Champs-
Élysées, nel centro di Parigi.
per la popolazione rispet-
to al centro città: costi più
bassi delle abitazioni, mi-
nori problemi di traffico
e parcheggio, spazi verdi
più estesi.

? TUTOR

› Come è avvenuta
l’urbanizzazione
europea? Che
cosa sono le città
multietniche? Che
cosa comportano?
› In che senso la
città europea è
molto organizzata?
nelle capitali (per esempio concentrate le fabbriche e no o di servizi qualificati Come si suddivide
Roma) si trova uno speci- i quartieri operai, ora so- o ancora di cinema o tea- il centro? Come
fico quartiere dei ministe- vente sostituiti da uffici e tri. Altre zone periferiche possono essere
ri e delle ambasciate. In centri commerciali. sono state invece valoriz- le periferie?
questi quartieri centrali i Anche le periferie sono zate per permettere agli
prezzi degli alloggi sono diversificate. Alcune sono abitanti una vita sociale
molto elevati. quartieri in cui soprattut- vera e propria. I giardini
In alcune città europee le to si abita senza condurre e gli spazi pubblici sono PAGINE DIGITALI
attività commerciali più vita sociale, per esempio numerosi, vi sono scuole Siti geografici e nomi
significative e le sedi de- per l’assenza di piazze in di tutti i livelli, ospedali, delle citta europee
gli uffici occupano il cen- cui le persone si ritrova- grandi mercati, le case
tro storico, il nucleo dove
la città ha avuto origine,
tipico delle città europee.
Ciò avviene quando il cen-
tro storico è stato ben con-
servato o ben ricostruito
(in questo caso ha anche
una funzione turistica). In
alcune città invece il cen-
tro storico è degradato ed
è abitato dalla parte più
povera della popolazione.
Man mano che ci si allonta-
na dal centro si incontrano
quartieri “semi-centrali”, A Berlino anche
zone residenziali in cui gli abitanti di molti
in genere abitano le clas- quartieri periferici
hanno a disposizione
si sociali medie. Più all’e- ampi spazi verdi.
sterno si trovano le perife-
rie, dove un tempo erano

271
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TEMA 8 L’URBANIZZAZIONE CONTINUA A CRESCERE

PATRIMONI UNESCO
Una città islamica: Marrakech e la sua Medina
e città arabo-islami-
L che, al pari di quelle
europee, sono state por-
tatrici di innovazioni e
testimoni della potenza
della civiltà araba. Molte
di esse, in Medio Orien-
te come in Nord Africa,
hanno caratteri comuni.
Marrakech è una città
del Marocco, si trova nel
Centro-Sud del Paese e si
può considerare anche la
porta di accesso alle aree
desertiche meridionali.
Fondata verso il 1070 da-
gli Almoravidi, Marrake- late che talvolta si apro- to offrivano anche riparo merosi gli artigiani, ma
ch è stata a lungo un im- no su giardini, piazze e alle carovane. anche coloro che svolgo-
portante centro politico, grandiosi monumenti e no “mestieri” particolari,
economico e culturale del palazzi. La Medina, come LA VITA NELLA PIAZZA come gli incantatori di
mondo arabo occidentale, in molte altre le città isla- CENTRALE serpenti, i decoratori del
anche durante la coloniz- miche, è organizzata in- La Medina di Marrakech viso e del corpo, i canta-
zazione francese. torno a due poli. ha il suo fulcro nella piaz- storie.
Oggi conta circa 1,5 milio- Il primo è il centro re- za Jāmi el-Fnā. È questa Questo carattere “auten-
ni di abitanti ed è senz’al- ligioso, la grande mo- l’area che nel 1985 è di- tico” della piazza e più in
tro la città più nota del schea (la Moschea della venuta Patrimonio mon- generale della Medina di
Marocco, seconda solo a Kutubiyya): dal suo mi- diale dell’umanità. Marrakech è uno dei cri-
Casablanca per le attivi- nareto il muezzin chiama La grande vocazione teri principali che le ha
tà commerciali. Si tratta i fedeli alla preghiera. commerciale della cit- permesso di ottenere il
quindi di una città aperta Il secondo polo è il suk o tà ha qui il suo apogeo: riconoscimento UNESCO.
al mondo e all’avanguar- bazar, il mercato coper- attrae numerosi turisti
dia nei diritti civili e nel-
la cultura: per esempio è
to, articolato in viuzze
strette e affollate, in cui si
stranieri, che acquista-
no beni locali, ma in pri- ? TUTOR
una delle poche città isla- vendono i più svariati tipi mo luogo accoglie molti
miche che ha eletto un di merce. marocchini, che proven- › Quali sono le
sindaco donna (2009). All’interno della Medina gono da tutto il Paese e parti e i quartieri
vi è anche la Casbah, la si recano per acquisti o fondamentali della
LA CITTÀ E LE SUE cittadella reale, circon- per visita in questa piaz- città islamica?
PARTI data da mura e costituita za-mercato tra le più in- › Qual è la piazza
Marrakech è una tipica anch’essa da un caratte- teressanti del mondo. centrale di
città islamica, con zone ristico intrico di stradine Le bancarelle offrono Marrakech?
e luoghi che si ritrovano e di abitazioni private. spezie e tè, datteri e al- Che cosa ospita?
in molte altre città arabe. La Medina è circondata da tra frutta, pollame e
› Che cosa offre il
La Medina innanzitutto, mura, con grandi bastioni uova (comprese quelle di
mercato? Come
che potremmo definire e porte monumentali. Vi- struzzo), scarpe, pentole sono le vie interne?
il quartiere storico cen- cino alle mura si trovano e vasellame, sculture in
trale, la parte più vecchia ancora i caravanserragli, legno, ceramiche, stru- › Quando è divenuta
della città. È solcata da ovvero gli alberghi per menti musicali, tappeti Patrimonio
vie interne molto artico- viaggiatori che in passa- e anche acqua. Sono nu- dell’umanità?

272
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LA GEOGRAFIA URBANA

Le città globali città globali


centri principali del
Nel mondo alcune città hanno un ruolo e un peso superiore alle altre: sono le città potere economico,
politico e culturale
globali, nelle quali si svolgono le attività di livello più elevato, che attirano lavoratori mondiale e con grande
molto qualificati dal resto del mondo. Sono città cosmopolite, orientate verso l’accet- influenza culturale
sul resto del mondo.
tazione di tutte le culture e le idee nuove. Sono perciò città “aperte” al mondo (o me- Sono in grado di
glio, più delle altre), un esempio di superamento delle barriere esistenti tra gruppi di esercitare un’influenza
economica (direzione
etnie differenti: i loro quartieri etnici, dove vive cioè una certa comunità maggioritaria e innovazione nei vari
(quartiere cinese, italiano ecc.) non sono un ostacolo all’atteggiamento cosmopolita che campi: tecnologia,
finanza, industria…) e
pervade queste città. culturale (comprese le
mode e gli stili di vita)
In città come queste si concentrano le sedi centrali di molte industrie, ove si prendono sul resto del mondo.
decisioni che riguardano molte regioni del mondo, si raccolgono migliaia di uffici, cen-
tri di ricerca scientifica e università di alto livello, organismi internazionali. E vi sono Borsa valori
anche sedi finanziarie, di banche e delle Borse valori più importanti del mondo (per luogo fisico in cui
si comprano e si
esempio Wall Street a New York e la City a Londra), in cui si prendono decisioni nodali
vendono titoli (azioni,
per l’economia mondiale. Qui ha sede insomma una parte importante del cervello e del titoli di Stato) e valute
(dollari, euro) in grandi
potere decisionale dell’economia mondiale. quantità. È il mercato
Inoltre si tratta di città che offrono esperien- dei capitali.
ze culturali molto ricche e diversificate (dai
musei agli eventi sportivi agli spettacoli), in
Folla a Manhattan (New York): le città globali sono
cui è disponibile un’ampia informazione dif- abitate da molte persone di etnie differenti.
fusa dalla stampa internazionale, che per-
mette libertà di pensiero con un basso livello
di censura.
Fra le città globali citiamo: New York, Lon-
dra (vedi la parte regionale di questo Tema),
Tokyo, Parigi e Shanghai. Oltre a queste cin-
que più importanti, un’altra decina di città del
mondo ha funzioni e caratteristiche da “città
globale”: Hong Kong, Chicago, Los Angeles,
Singapore, Sidney, Seul, Montréal, Osaka,
San Paolo, Francoforte e Milano.

Il centro direzionale di Canary Wharf,


uno dei distretti finanziari di Londra.

? TUTOR

› Che cos’è la città?


› In che senso le funzioni urbane
determinano la gerarchia urbana?
› Da che cosa dipende l’importanza di una
città?
› Che cosa si intende per città globale?
Quali sono nel mondo?

273
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TEMA 8 L’URBANIZZAZIONE CONTINUA A CRESCERE

La pianificazione urbana
La concentrazione di molte persone in uno spazio ristretto pone problemi di organizza-
zione, di traffico, di igiene, di inquinamento dell’aria, di smaltimento dei rifiuti.
In Europa i primi interventi di pianificazione urbana risalgono all’Ottocento, ed erano
dettati da motivi igienici. Nei quartieri più poveri delle città industriali le scarse condi-
zioni igieniche causavano malattie infettive che si propagavano in tutta la città.
pianificazione Successivamente la crescita urbana ha provocato un altro tipo di intervento (attuato per
urbana la prima volta nel Regno Unito, vedi la Parte regionale, p. 283), volto a decongestionare
interventi pubblici volti
a regolare la crescita
i grandi centri urbani, spostando parte dei servizi in periferia per ridurre la densità di
e l’organizzazione abitanti e di traffico.
delle città. Architetti,
urbanisti, geografi Un’altra scelta di pianificazione urbana adottata da alcune città per limitare l’afflusso
e pianificatori del di persone e attività verso il centro è stata quella di creare nelle periferie centri dire-
territorio promuovono
azioni per migliorare zionali nuovi in modo da non concentrare le attività più importanti nell’area centrale: è
la città, anche dal ad esempio la stessa soluzione adottata nel quartiere della Défense a Parigi, che si trova
punto di vista estetico
e della sua vivibilità. molto distante dal centro città.

Città più o meno ordinate


In tutta l’Europa centro-settentrionale, in Giappone e nell’America del Nord gli inter-
venti di pianificazione urbana sono stati numerosi e a volte di grande entità, quando
hanno coinvolto gran parte del territorio di uno Stato, come per la Randstadt Holland dei
Paesi Bassi.
Nel Sud dell’Europa e nella maggior parte delle città dei Paesi in via di sviluppo, salvo
alcune eccezioni (come Barcellona e Torino, Shanghai e Brasilia), la pianificazione è
stata modesta o nulla e la crescita urbana molto più disordinata. Oggi l’ambiente urbano
di queste parti del mondo è deteriorato e ciò influenza negativamente lo sviluppo econo-
mico e la qualità della vita delle persone che vi abitano.

Via Roma a Torino. La città


ha cambiato volto negli ultimi
vent’anni, grazie a interventi
che ne hanno abbellito il centro
e reso più vivibili le periferie,
ottimizzando l’efficienza dei
trasporti, ampliando le aree
pedonali, la fruibilità dei
numerosi parchi, moltiplicando
i musei e i centri di interesse
culturale e turistico.

274
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LA GEOGRAFIA URBANA

Le città competono tra loro


Le città cercano infine di essere efficienti e “attraenti”, sia per agevolare la vita dei
propri abitanti sia per favorire l’arrivo dall’esterno di nuove attività e imprese. In que-
sto senso le città competono tra loro, per attirare più capitali, studiosi e ricercatori,
turisti, studenti…, che scelgono una città piuttosto
che un’altra in base ai servizi offerti e alla qualità
della vita. Proprio per questo la realizzazione di
eventi culturali e sportivi importanti (saloni, cam-
pionati, fiere internazionali), la presenza di centri
di ricerca e università attivi e aperti al mondo, di
agevolazioni per le imprese che dall’esterno vi
si localizzano, di trasporti efficienti e rapidi, di
alloggi di vario tipo e costo, sono tutte iniziative e
caratteristiche che permettono a una città di esse-
re “attraente”.

? TUTOR

› Che cosa si intende per pianificazione urbana?


› Come si è realizzata nel tempo?
› In che senso e perché le città competono tra
loro? Come avviene questa competizione?
› Conosci o hai già visto città con quartieri simili
a quelli delle immagini di Parigi e di Lagos?
Se sì quali?
Quartiere semiperiferico di
Parigi e zona periferica di
Lagos (Nigeria). L’evidente
contrasto tra le immagini
di zone non centrali delle
due città vuole segnalare
come nel mondo vi siano
città con paesaggi assai
difformi: eleganti e ordinati
oppure irregolari e con edifici
fatiscenti. Non si tratta però
solo della differenza, seppur
fondamentale, tra Paesi ricchi
e poveri: infatti tra i primi vi
sono città in cui l’ambiente
urbano è deteriorato (per
esempio nel Sud dell’Europa),
mentre anche nei Paesi in
via di sviluppo vi sono città
ordinate, pianificate e vivibili
(come per esempio Brasilia
o Tunisi).

PAGINE DIGITALI
Città innovative,
città del futuro:
Modiin, Israele

275
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Leggere la città
GEOLETTERATURA

La città dei Papalagi


C ome ha sostenuto molto bene il sociolo-
go tedesco Louis Wirth «la città è un’in-
venzione umana molto antica. Eppure pos-
ne definito Papalagi, erano stati acutamente
osservati dal capo samoano, in occasione di
un suo viaggio in Europa.
siamo anche dire che solo recentemente Erich Scheurmann, un artista tedesco, fug-
nella storia della specie umana le persone gito nelle Samoa per evitare la Prima guerra
si sono raccolte in quegli insediamenti densi mondiale, pubblicò poi, a insaputa del capo
e strutturati, spazialmente e socialmente», di Tiavea, i suoi discorsi in un piccolo volume
che chiamiamo grandi metropoli. dal titolo, appunto, Papalagi.
Già agli inizi del XX secolo, tuttavia, il no- Riportiamo di seguito alcuni passi che de-
stro continente si presentava con un pae- scrivono il punto di vista di un uomo abituato
saggio urbano molto diffuso, in cui la città a uno stile di vita molto vicino alla Natura,
era spazio di luci, edifici verticali, cemento, rispetto alle abitudini degli abitanti delle
ritmi frenetici… È questo scenario che im- città europee. Tuiavii vede l’uomo europeo
pressionò negativamente il saggio Tuiavii di come in una trappola, malato e privato della
Tiavea, capo indigeno delle isole Samoa. gioia di vivere, prigioniero della tristezza e
I comportamenti dell’uomo bianco, che vie- della finzione.

I “cassoni di pietra”
del Papalagi.

276
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Dei cassoni di pietra GEOGRAFIA E


ITALIANO
Il Papalagi vive in un guscio solido come una conchiglia marina. Vive fra le pietre Descrizione di
come la scolopendra fra le fessure della lava. Le pietre sono tutt’intorno a lui, luoghi e di stati
accanto e sopra di lui. La sua capanna somiglia a un cassone di pietra messo in piedi d’animo.
[…] Fra questi cassoni il Papalagi trascorre dunque la sua vita. Sta ora in questo,
ora in quel cassone, secondo l’ora e il momento. I suoi figli crescono qui, alti sopra
la terra, spesso più alti di una palma adulta, in mezzo alle pietre.
Questi cassoni di pietra si trovano spesso molto numerosi l’uno accanto all’altro,
come uomini spalla a spalla, e in ciascuno vivono tanti Papalagi quanti ce ne sono
in un villaggio delle Samoa […] dalla parte opposta, si leva un’altra fila di uguali
cassoni, fra le due file c’è soltanto una sottile fessura, che il Papalagi chiama strada
[…] si può camminare per giorni interi in queste fessure fino a perdersi, prima di
arrivare a vedere un bosco o un pezzo di cielo azzurro […]
Un samoano morirebbe ben presto soffocato in questi cassoni, perché qui non passa
mai un soffio d’aria fresca come in qualsiasi capanna delle Samoa.
È davvero fiero delle sue pietre il Papalagi? Non lo so […] Il Papalagi è un individuo
con strani pensieri. Fa molte cose che non hanno alcun senso e che lo rendono
malato, e tuttavia ne vanta i pregi e ne canta le lodi […]

Dei luoghi della finta vita e delle molte carte


[…] la vita del Papalagi è come il mare, di cui non si riesce mai a vedere l’inizio e
la fine […] come il mare non può stare senza acqua, così la vita dell’Europa non
può fare a meno della vita finta e delle molte carte. Il luogo della vita finta, che il
Bianco chiama cinema è una capanna, così buia che non si riesce a vedere niente. Si
rimane abbagliati quando si entra, e ancor più abbagliati quando se ne esce […] molti
Papalagi una volta fuori dal luogo della finta vita, non la riescono più a distinguere
dalla vita reale, e tutti confusi si credono ricchi se sono poveri, e belli se sono brutti
[…]
Papalagi. Discorsi del capo Tuiavii di Tiavea delle Isole Samoa, Stampa Alternativa, Roma 1998

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Città visibili e città invisibili


GEOLETTERATURA

solo «verso il fuori» e pensa che sia ora


che «cominci a crescere al di dentro»; egli
sogna ormai «città leggere come aquiloni,
città traforate come pizzi, città trasparenti
come zanzariere, città nervatura di foglia.
[…] una città di pinnacoli sottili fatti in modo
che la Luna nel suo viaggio possa posarsi
ora sull’uno ora sull’altro, o dondolare[…]».
E allora, occorre forse tornare a riscoprire
«le ragioni invisibili di cui le città vivevano»?
Nel passato la fondazione di un insediamen-
to urbano costituiva un’operazione quasi sa-
cra. Non rispondeva solo a esigenze di carat-
tere economico o politico-militare, ma anche
di ordine etico-religioso. Infatti la scelta del
luogo era determinata da credenze e con-
vinzioni profonde e il momento in cui si dise-
gnava sul suolo il perimetro delle mura era
stabilito sulla base di indicazioni divine.
Trude vista da Joe Kuth:
«Se toccando terra a
Trude non avessi letto il
nome della città scritto
C he cosa penserebbe oggi il capo samo-
ano di fronte alla città contemporanea?
Le parole di Tuiavii ritornano come eco nelle
La sacralità del gesto, la ricerca dell’uni-
cità si sono oggi trasformate nell’omolo-
gazione? Prevale cioè, oggi, l’attitudine a
a grandi lettere, avrei pagine de Le città invisibili di Italo Calvino. copiare, a ripetere modelli?
creduto d’essere arrivato
allo stesso aeroporto da L’opera descrive città del tutto immagina-
cui ero partito». rie, ma al tempo stesso stimola riflessioni Viaggiando ci si accorge che le
(Fonte: http://
www.repubblica.it/
sul disagio sempre più diffuso del vivere in differenze si perdono: ogni città va
cultura/2015/02/19/foto/ molte città contemporanee. somigliando a tutte le città […] un
seeing_calvino_le_citt_ L’autore immagina una serie di resoconti di
invisibili). pulviscolo informe invade tutti i
viaggio che Marco Polo, mercante veneziano continenti.
alla fine del Duecento, presenta a un preoc- I. Calvino, Le città invisibili, Mondadori, Milano 1996
cupato Kublai Kan, imperatore dei Mongoli,
presso cui è ambasciatore.
Il Kan sembra quasi presagire la negatività Gli esperti parlano di città mondiale, città
che potrebbe derivare dallo scarso rispetto assoluta, dove ci si perde e ci si disorien-
dell’uomo per il suo Pianeta, dal dominio mai ta: una pantapoli, o una cosmopoli diffusa
appagato dell’uomo sulle risorse della Terra. sulla superficie del globo, senza mura o
confini concreti, e abitata da 3,6 miliardi di
persone.
[…] il Gran Kan contempla il suo
Quale identità assume l’umanità vagabon-
impero ricoperto di città che pesano
da che attraversa strade ed edifici? Dov’è la
sulla Terra e sugli uomini, stipato di
1 senso di comunità che trovava nella condivisione dei
ricchezze e di ingorghi, stracarico
appartenenza: si luoghi senso di appartenenza1?
percepisce quando la di ornamenti e di incombenze,
Identità e comunità reclamano “luogo” e
comunità di un certo complicato di meccanismi e di
luogo (o regione) gerarchie, gonfio, teso, greve.
lo trovano forse nelle città che non hanno
coinvolge le persone ancora né una forma, né un nome! Sono le
in comportamenti I. Calvino, Le città invisibili, Mondadori, Milano 1996
e valori, e i luoghi città dei sogni inseguiti, le città dei deside-
costituiscono “casa ri accarezzati. Città invisibili, presenti nel
comune” (la piazza,
il muretto, la chiesa Kublai Kan sembra intuire l’errore di fon- cuore di quell’umanità che non si arrende e
ecc.). do che ha portato il suo regno a crescere non smette mai di inventare e di sperare.

278
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Città desiderate
I n ogni città visibile «corre un filo invisibile
che allaccia un essere vivente a un altro».
Si tratta dei fili di quella trama impercetti-
spesso fugaci, ma anche più durature, poi-
ché le città contengono soprattutto uomini,
le loro fatiche, le loro aspettative, le loro
bile che è costituita dalle relazioni umane, speranze.

Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone; e così il cammelliere e il GEOGRAFIA E
marinaio vedono Despina, città di confine tra due deserti […] ITALIANO
Il cammelliere che vede spuntare all’orizzonte dell’altipiano i pinnacoli dei La poesia
dei luoghi e dei
grattacieli, le antenne radar […] pensa a una nave, sa che è una città ma la pensa paesaggi.
come un bastimento che lo porti via dal deserto, un veliero che stia per salpare” […]
Nella foschia della costa il marinaio distingue la forma d’una gobba di cammello,
d’una sella ricamata di frange luccicanti tra due gobbe chiazzate che avanzano
dondolando, sa che è una città ma la pensa come un cammello […] e già si vede in
testa a una lunga carovana che lo porta via dal deserto del mare, verso oasi d’acqua
dolce all’ombra seghettata delle palme, verso […] cortili di piastrelle su cui ballano
scalze le danzatrici […]
I. Calvino, Le città invisibili, Mondadori, Milano 1996

Oggi il deserto di legami e di rapporti pro-


fondi è forse quello più diffuso nelle grandi
? TUTOR
aree urbanizzate e una rete di relazioni su- › Che cosa pensi della descrizione che
perficiali ci allontana dal vero senso della Tuiavii fa del Papalagi e della sua
condivisione e dall’incontro con la diversi- città?
tà e la varietà umana. Il sogno più bello è › Cerca nel Tema (parte generale)
quello di una città con ponti lunghissimi e quali sono le tre città più popolate Molti considerano la città
leggeri, come non se ne sono mai visti, pro- del mondo e cerca immagini e/o norvegese di Bergen la
tesi verso un mondo in cui un arcobaleno di più bella del mondo, con
informazioni su una di esse. Ritieni Venezia
etnie si componga in armonia con l’energia che la città che hai scelto, seguendo
e le bellezze del Pianeta. il ragionamento di Calvino, sia città
“leggera” o “pesante”? Perché?
› Che cosa pensi dell’affermazione
secondo cui le città si assomigliano
tutte? E del fatto che la vita in città sia
omologante?

279
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TEMA 8 L’URBANIZZAZIONE CONTINUA A CRESCERE

In sintesi

L’URBANIZ- La spinta all’urbanizzazione, che da secoli procede ininterrotta, ha rapidamente


ZAZIONE E LE coinvolto tutti i Paesi del mondo e ha portato alla formazione delle metropoli,
CITTÀ MOLTO che tendono ad ampliarsi nelle aree circostanti, formando aree metropolitane.
ESTESE Nel mondo esistono tre regioni urbane molto estese che, per le fondamentali
attività che ospitano, l’importanza che ricoprono e i rapidi collegamenti interni
alla regione, vengono definite megalopoli: tra Boston e Washington (in USA,
che comprende anche New York, Filadelfia, Baltimora e molti altri centri), tra
Tokyo e Fukuoka in Giappone, la megalopoli europea da Londra al Nord-Italia.

LE FUNZIONI La città è considerata da sempre il luogo in cui si concentrano la ricchezza, la


URBANE modernità e le innovazioni, dove le persone possono trovare tutti i servizi e
posti di lavoro numerosi: insomma il luogo dove viene elaborata la civiltà.
Nel mondo, come nei singoli continenti o Stati, esiste una gerarchia tra le città,
definita gerarchia urbana. Le attività dei centri urbani, cioè le funzioni urbane,
infatti, non sono diffuse allo stesso modo in tutte le città. Una città è tanto
più importante quante più funzioni ospita (e di alto livello) e non solo per il
numero di abitanti che ci vivono. Nel mondo vi sono città con un ruolo e un
peso superiore alle altre, le città globali. Vi si svolgono le attività di livello più
elevato e, quindi, attirano lavoratori molto qualificati dal resto del mondo. Sono
città cosmopolite, orientate verso l’accettazione di tutte le culture e le idee
nuove: tra le principali ricordiamo New York, Londra, Tokyo, Parigi e Shanghai.

UNO SPAZIO Le città medie e grandi sono territori molto organizzati, suddivisi in quartieri
ORGANIZZATO centrali e periferici che si specializzano in certe funzioni e con un sistema
di trasporti complesso. Inoltre le città spesso sono caratterizzate dalla
composizione multietnica della popolazione, che permette scambi culturali
positivi, anche se a volte vi sono tensioni, in particolare con gli ultimi gruppi
immigrati.
Gli interventi pubblici di pianificazione urbanistica, volti a regolare la crescita
e l’organizzazione delle città, sono stati numerosi e a volte di grande entità in
tutta l’Europa centro-settentrionale, in Giappone e nell’America del Nord.
La migliore organizzazione ed efficienza di una città, nonché l’estetica e la
presenza di attività di alto livello, permettono di attirare più capitali, imprese
e persone e quindi di “competere” al meglio con le altre città.

vedi pag. 266 GEO DATA

280
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Nome: Gabriele
LA GEOGRAFIA URBANA

LA MAPPA

Boston-Washington (Stati Uniti)

MEGALOPOLI tre REGIONI


(grandi sistemi URBANE molto Tokyo-Fukuoka (Giappone)
di città) estese

Londra-Nord Italia (Europa)


METROPOLI
(grandi città)
luogo dove si
concentrano
CITTÀ ricchezza,
modernità e
innovazioni

FUNZIONI URBANE
differente importanza delle città:
diffuse in modo
GERARCHIA URBANA
diverso
L’URBANIZZAZIONE
continua a crescere
spazi organizzati: CITTÀ GLOBALI
la PIANIFICAZIONE (New York, Tokyo, Londra, Parigi)
oggi nel mondo URBANA
la POPOLAZIONE
URBANA è più attività di livello elevato
numerosa di quella suddivisione
rurale in quartieri
cosmopolitismo

sistema di
interculturalità
trasporti
complesso
innovazione

le città COMPETONO tra


loro per ATTIRARE persone,
imprese, capitali

281
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PARTE REGIONALE

LA MACROREGIONE
SETTENTRIONALE

ISLANDA

FINLANDIA
NORVEGIA
SVEZIA

ESTONIA

LETTONIA
DANIMARCA
LITUANIA
RUS
R US
S.

IRLANDA BIELORUSSIA
BIE
REGNO PA
PA
AESI
UNITO BASSI
POLONIA
GERMANIA
BELGIO
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SLOVACCHIA
HIA

AUSTRIA MOL
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LIIIE
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FRANCIA SVIZZERA UNGHERIA
SLOVENIA
A
CROAZIA ROMANIA
ITALIA
SERBIA BOSNIA-
SAN MARI
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KOSOV
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V
BULGARIA
ANDORRA

Paesi baltici
sono le tre repubbliche
di Estonia, Lettonia
e Lituania. La fine
dell’Unione Sovietica Il Regno Unito e l’Irlanda, i cinque Paesi scandinavi e i tre Paesi baltici sono accomunati
(1991), della quale
hanno fatto parte dalla
dalla posizione a latitudini elevate nel continente europeo, e alcuni arrivano ad affac-
metà del Novecento, ciarsi sull’Oceano Artico.
ha riportato gli Stati
baltici al loro antico La macroregione inoltre subisce l’influenza dell’Oceano Atlantico, del Mare del Nord e
legame con i Paesi del Mar Baltico. Parte di quest’ultimo in inverno ghiaccia, non beneficiando dell’influen-
scandinavi. L’adesione
all’Ue nel 2004 ha poi za mitigatrice della Corrente del Golfo.
incrementato i rapporti Oggi questa parte d’Europa è accomunata da un buon tenore di vita e anche per questo
con gli altri Paesi
europei. l’integrazione degli immigrati è nell’insieme meno problematica.

282
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REGNO UNITO

REGNO UNITO
Fair Isle
North Ronaldsay Isole Unst

CARTA PROIETTABILE
Sula Sgeir Rona Westray
Yell
Rousay
Sanday
Shetland
450
Mainland Stronsay
Fetlar

St Magnus Bay
Hoy 479 Isole Orcadi Papa Stour
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Cape Wrath Whalsay


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