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PREMESSA

Nel 1994 più di cento paesi hanno firmato i dimostravano nelle strade. Le spiegazioni furono affrettate: i media
nuovi accordi che pongono le basi della presero rapidamente le distanze dall'argomento, tenendosi alla larga
globalizzazione economica, gli accordi anche dalle manifestazioni di Davos e di Washington che seguirono.
G.A.T.T. - General Agreement on Tariffs and Attualmente, le proteste che in Europa si susseguono in occasione de-
Trade - (Accordo Generale sulle Tariffe e sul gli incontri del WTO, o di organismi ad esso collegati, non costitui-
Commercio). scono mai occasione di pubblico dibattito: la cronaca si limita ai disor-
Il silenzio della pubblica informazione sui dini di piazza.
termini e le finalità degli accordi, è totale. È sufficientemente chiaro insomma, come il "nuovo ordine del mon-
Nell'inverno del 1999, il WTO - l'ormai do" nasconda alla pubblica opinione più di quanto mostri. Ma non è
famoso "World Trade Organization", solo l'incontrollabilità degli istituti finanziari internazionali, ad essere
organismo di controllo dell'economia in questione. Questa non è una novità. Vi è dell'altro. Nuove regole
internazionale creato in seno al GATT nel di vita - globalizzate - sono state elaborate nei pensatoi del Sistema,
94 - è fallito al vertice di Seattle per dissidi e in esse tutto rimanda a una transizione, dal vecchio or-
interni, mentre 40.000 americani

1
dine al "nuovo". Siamo tutti invitati a respirare l'aria dei tempi: la Per quale motivo, esattamente, le patrie dei popoli del Sud sono di-
divisa della politica è ora la transnazionalita, ove le armonie finanzia- ventate strette?
rie stabilite a Bruxelles o a Wall Street hanno precedenza assoluta sui Occorrerebbe domandarlo, questo è il punto, alle istituzioni internazio-
bisogni delle comunità nazionali. La divisa della scienza è ora la nali, che mentre paralizzano l'Occidente con la parola magica - razzi-
transgenetica. La divisa dell'uomo "nuovo" è la transessualità. La smo - per sgombrare il campo alle migrazioni in arrivo, sfruttano i
divisa di una società in cambiamento perpetuo è infine l'ateismo, per paesi poveri creando una povertà senza rimedio, sgombrando così il
non dover fare i conti con Dio, che non cambia mai le Sue leggi. Il campo alle migrazioni in partenza.
mondo nuovo eredita con disagio venti secoli di storia cristiana. La Banca Mondiale e il Fondo Monetario hanno devastato le econo-
Vorrebbe liberarsene e ripartire da zero, ma non lo ammette: l'anticri- mie dei paesi in via di sviluppo in modi che non sono intuibili, se
stianesimo è una parola d'ordine soltanto sussurrata, nella società de- non si indaga.
mocratico-progressista. Le multinazionali sfruttano la forza lavoro, nel Sud del mondo, in mo-
Per restare in tema: secondo le stime della Caritas, i musulmani resi- di neppure immaginabili, se non si indaga.
denti in Italia sarebbero oggi 422.000, ma il segretario nazionale delle L'ONU - la stessa che auspica migrazioni di massa - tace sulla sorte
comunità islamiche in Italia - un italiano "convertito" - ci rassicura: del Sud, ed è un silenzio che non copre cosa da poco: milioni di morti
in realtà sono di più di un milione1. per fame, ogni anno, da anni.
Destinati a crescere, questo è evidente, poiché le stesse istituzioni inter- Inevitabile, prevista e ricorrente conseguenza dello sfruttamento di
nazionali - ONU e Banca Mondiale - auspicano le migrazioni di massa economie ridotte a deposito di materie prime e manodopera a basso
- è stato detto in chiare lettere - poiché si suppone che gli immigrati costo. Sfugge, questo, all'ONU, o alla libera stampa occidentale? Le
colmino i vuoti lavorativi e demografici delle società occidentali. Nazioni Unite concorrono alla distruzione economica di interi popoli,
Eppure è ben noto come le le ondate migratorie siano causate soprat- per poi invitare disperati di ogni razza e religione a ricostruirsi una
tutto dalla miseria: non si vede come sia dato auspicarle. Varrebbe vita altrove.
dunque la pena di chiedersi per quali motivi, in un'economia Un'inconfessata complicità con il grande capitale? Peggio: ingegnerie
globalizzata, gli istituti internazionali neppure tentino di porre rimedio sociali, in vista del nuovo ordine del mondo.
ad un simile stato di cose, che investe ampie aree dell'emisfero meri- Sul nuovo ordine in via di formazione quindi, e sui suoi "ingegneri",
dionale del pianeta. E di più: per quali motivi neppure sollevino il occorre indagare.
problema di fronte alla pubblica opinione internazionale. Le
migrazioni di massa non sono più materia sociale od economica, da
qualche anno a questa parte: attengono alla filosofia. Sono eventi "I 52 Paesi più poveri dei mondo hanno un debito di 700mila mi-
ineluttabili, "epocali". liardi di lire verso i governi del G7 e gli organismi intemazionali.
Gli interessi che devono pagare li strozzano. Questa miseria in cre-
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"II Giornale", 23 gennaio 2000, p. 14. L'intervistato è Hanza Roberto Piccardo, ex estre- scita è anche una delle cause dell'immigrazione verso l'Europa".
mista di sinistra, segretario nazionale della U.C.O.I.I. (Unione delle Comunità e Organizza-
zioni Islamiche in Italia) Antonio Socci, "il Giornale", 24 febbraio 2000

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IMPOSTAZIONE DEL PROBLEMA

Nord e Sud

Si intende per "Nord" del mondo, l'area dei paesi industrializzati:


Stati Uniti, Europa, Canada, Giappone, Australia, Nuova Zelanda. In
questione non è solo la posizione geografica: convenzionalmente,
per potenziale produttivo, rientrano nel Nord anche regioni dell'emi-
sfero australe. Il Sud è il mondo restante.
La divisione del pianeta in due grandi aree economiche, fu introdotta
per la prima volta nel rapporto Brandt del 1980 e, generalmente par-
lando, ha una piena ragion d'essere, tuttavia alcune linee di demarca-
zione vanno rivisitate.
In teoria il Nord dovrebbe rappresentare la ricchezza, nella pratica
sempre più spesso all'industrializzazione non corrispondono standard
di vita accettabili.
Le difficoltà di vita non di rado assumono la forma di povertà vera e
propria, presente ovunque, nei paesi "ricchi" e che, se pur non para-
gonabile a quella che colpisce il Sud, non costituisce un fenomeno tra-
scurabile.
Nel 1994, in Canada, 2.500.000 di persone hanno ricevuto aiuti
alimentari e 1.500.00 in Gran Bretagna. In tutto l'Occidente, i
poveri sono milioni. Boris Eltsin nel 1997 affidò a una commissione
di nutrizionisti e di

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medici la valutazione dei danni provocati dalla fame tra le popola/ioni Il Sud (questa volta globalmente inteso) presenta consumi così bassi in
della Federazione Russa2. In altre aree dell'ex Patto di Varsavia, come rapporto alla popolazione, in quanto solo una minoranza di abitanti
Romania e Bulgaria, si registrano livelli di vita che ricordano molto da conduce una vita paragonabile alla nostra.
vicino quelli dei paesi in via di sviluppo. È la fascia dei grandi proprietari, funzionari statali, imprenditori, mi-
Se il Nord non è uniforme nella ricchezza, il Sud non lo è nella po- litari, il 15-20% della popolazione complessiva, mentre il 30-40% del-
vertà: si oscilla dalla miseria estrema del reddito annuo prò-capite la popolazione versa in uno stato di "povertà assoluta". La classe
del Mozambico (90 dollari) al reddito medio-alto dell'Arabia media oscilla secondo i tempi tra i due estremi.
Saudita (7.000 dollari). Lo scenario delle aree economiche mondiali
è quindi più articolato:
Le due povertà
a) Paesi industrializzati del Nord, con aree tra loro disomogenee per
qualità di vita. Si definisce "relativa" la povertà presente nel Nord: una mancanza di
b) Paesi produttori di petrolio, (Libia, Medio Oriente)
risorse che interessa, con gradi diversi di impatto, la qualità della vita.
c) Paesi in via di sviluppo, semi-industrializzati (America Latina,
La povertà del Sud è detta invece "assoluta" , ai limiti della soprav-
Asia, Medio Oriente)
vivenza: una condizione segnata dalla mancanza di cibo, da scarsità di
d)Paesi poveri, produttori di materie prime (Africa, America Latina, acqua potabile (1/3 della popolazione del Sud non dispone di acqua
Sud-est asiatico, Oceania) pulita), dalla mancanza di sistemi igienico-sanitari e di abitazioni de-
e)Paesi molto poveri, privi di materie prime (48 Paesi, tra Africa e gne di questo nome.
Asia meridionale)
Le statistiche indicano che il Nord, con il 20% della popolazione La povertà del Nord. Analizzando il fenomeno della povertà in Italia,
mondiale, consuma l'80% delle risorse del pianeta3 l'ISTAT ha scelto come unità di riferimento un nucleo familiare com-
posto da due persone, e ha verificato che una famiglia è povera (si
Il 76% della produzione mondiale di legno intende di povertà relativa), quando la sua spesa media per i consumi
Il 75% di energia è pari o inferiore a quella di un solo individuo. In Italia la spesa
Il 61% di carne media mensile pro- capite è 1.476.000. Nella condizione di
Il 48% di cereali povertà "relativa" si trovano sette milioni e 423.000 famiglie, il
Il 42% di acqua potabile 13% della popolazione italiana. Parte della popolazione vive poi in
una condizione definita di povertà "assoluta" : sono 950.000
2
famiglie che dispongono in media di 994.000 lire mensili. (ISTAT
Cfr. Jean Ziegler, "La fame nel mondo spiegata a mio figlio", Nuova Pratiche Editrice,
Milano 1999, p. 13. Ziegler, deputato socialista al parlamento svizzero, è uno dei più noti 1999).
sociologhi europei. I dati sulla povertà, in Occidente, sono forniti dalla UNDP (Human
3
Cfr. Alan During, "How much is enough? ", Earthscan 1992. Cit. in "Nord e Sud - Pre development report 1997), l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occu-
datori, Predati e Opportunisti ", EMI Editrice (Editrice Missionaria Italiana), Bologna 1993,
p. 69. pa di sviluppo, e dalla "Trade Union World", 1997.

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Nel Nord del mondo vi sono 220 milioni di poveri, 17,9% della po- Se aggiungiamo poi, sulla base dei dati forniti dalla Banca Mondiale
polazione (World Development Indicators, 1997), le popolazioni che vivono po-
co al di sopra di questo livello, il numero dei poveri, nel Sud del mon-
Negli USA 40 milioni 15% della popolazione, (con do, raggiunge i tre miliardi.
ampie sacche di povertà Il 64% dei poveri del Sud vive nelle campagne e il 36% nelle città.
non solo "relativa" ) Quest'ultima aliquota è destinata a salire nei prossimi anni, perché le
Nell'Unione Europea 57 milioni 17,6% della popolazione. metropoli rispetto alle società rurali, "offrono" qualcosa in più: lavori
occasionali, attività illecite, sfruttamento dei figli per l'elemosina e per
Nell'Europa dell'Est 120 milioni 30% della popolazione. la prostituzione.
La povertà del Nord non ha ovviamente alcuna ragion pratica di esi- Per queste popolazioni, beninteso, urbanizzazione non significa "quar-
stere poiché ovunque, in Occidente, incontriamo un'economia florida tieri periferici", ma bidonville alle periferie delle grandi città del Sud.
(con l'eccezione, ovviamente, dell'ex Patto di Varsavia). La povertà
da noi si fonda piuttosto su ragioni "giuridiche" : il predominio dei "Fra 30 anni, cinquecento milioni di africani vivranno in enormi ba-
parametri finanziari (il profitto monetario) sui parametri economici (la raccopoli, sepolti nei 'cimiteri' di II Cairo come nelle Cross Roads di
Città del Capo, nelle 'Amakoko' di Lagos come nelle 'Pekine' di Da-
produzione di beni).
kar. Il mondo dei baraccati d'Africa è in vertiginoso aumento" 4.
Ovunque, nelle nazioni industrializzate, la ricchezza reale - quella dei
beni prodotti - è immensa, tuttavia essa è subordinata alla ricchezza
All'inizio degli anni novanta, la morte per fame mieteva dai 13 ai 18
simbolica, quella del denaro.
milioni di vittime. (IFAD, Providing food security, 1991) In questi
Nelle nostre società da decenni i magazzini non bastano a contenere la
ultimi dieci anni molto è cambiato, in peggio: tutti gli osservatori
mercé prodotta, manca solo il denaro per acquistarla. La Conferenza
sono concordi nell'ammettere che il numero degli affamati stia
Episcopale Italiana nel suo "Notiziario" del febbraio 99: "La povertà
crescendo.
avanza anche là dove si produce ricchezza e si consuma: all'interno
La FAO nel suo rapporto più recente ha stimato che nel 1998 i morti
delle stesse società ricche."
per fame siano stati oltre 30 milioni.5
La povertà del Sud. È la povertà detta "assoluta": un povero del Sud
dispone mediamente di un dollaro il giorno.
Con una formula efficace è stato definito "un uomo che se entra in
un
negozio è solo per chiedere un'elemosina".
Dati della UNDP (1997) e della UNFPA (World Population, 1996):
Poveri assoluti in Asia 950 milioni 27% della popolazione 4
Cfr. John Bennet e Susan George, "La macchina della fame", EMI, Bologna 1990, p. 8.
in Africa 220 milioni 30% della popolazione 5
Cfr. Jean Ziegler, op. cit., p. 11.
in America Latina 110 milioni 22% della popolazione

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Le cause della povertà strutturali" delle loro economie imposti da Banca Mondiale e Fondo
Monetario.
Secondo un'opinione diffusa nei paesi ricchi, l'indole stessa delle po- "Aggiustamenti" che vincolano gran parte della produzione all'ex-
polazioni del Sud - l'incapacità di progresso e una proverbiale inca- port, nell'ottica di un'economia globalizzata e sotto il rigoroso con-
pacità di organizzazione - sarebbe la causa del loro tracollo. In realtà trollo delle multinazionali.
il panorama del sottosviluppo, nel Sud del mondo, ha meno evidenze di Nel "Primario" quest'obbligo si traduce nell'eliminazione dell'a-
quel che non si creda, sia per quanto attiene alla "incapacità" del Sud, gricoltura di sussistenza, riconvertita alle monocolture richieste dal
sia per quanto riguarda la presunta "innocenza" del Nord. mercato intemazionale: è accaduto che popolazioni del Sud patissero
Il "Nord", non rappresenta però la classe globalmente intesa degli la fame mentre i loro governi esportavano al Nord produzione agricola
imprenditori occidentali, perché gli attori in scena, nell'emisfero meri- di qualità.
dionale del pianeta, sono le imprese multinazionali, il Fondo Moneta- Non manca in questo panorama l'inganno delle apparenze, e cioè gli
rio, la Banca Mondiale. interventi delle imprese occidentali nella costruzione di centrali di tra-
In una parola, i "poteri forti", le cui strategie non prevedono solo il sformazione, dighe, impianti industriali.
profitto, ma il potere, il controllo di aree geo-politiche. L'azione Ma la logica non è quella dello sviluppo: in Nigeria, un progetto di
autonoma di un capitalismo di tipo europeo non avrebbe arrecato ai irrigazione affidato alla Nigeria Ltd, società del gruppo Fiat, ha deter-
paesi poveri la centesima parte del danno loro arrecato dai "vertici" minato l'espulsione di 60.000 contadini dalle loro sedi, senza inden-
finanziari internazionali, che hanno applicato metodi di sfruttamento nizzo: in compenso la polizia ha abbondato in manganellate nel corso
deliberatamente incontrollati, incatenando quelle terre al sottosviluppo delle manifestazioni di protesta. Edward Goldsmith:
per meglio controllarne le risorse. Lo sfruttamento del Sud del mondo
non va quindi addebitato ad un capitalismo d'assalto trascinato dal suo "Mentre cresce la quantità di terra necessaria alla coltivazione di
stesso slancio, ma a pianificazioni freddamente calcolate dai poteri forti prodotti da esportazione, i contadini locali vedono restringersi quella
e operanti da mezzo secolo. Una strategia che del resto lascia tracce necessaria al proprio fabbisogno. Non solo, ma dato che la priorità
vistose: è noto come i debiti contratti dal Terzo Mondo producano da economica dei governi è rappresentata dagli scambi con l'estero, si
decenni enormi interessi passivi, e le cifre ormai sono tali da costituire tratta anche della terra migliore. Di conseguenza la popolazione rura-
un traguardo irraggiungibile. le è costretta a ritirarsi in regioni aride o comunque poco coltivabi-
La sola restituzione degli interessi brucia annualmente le poche riserve li"6.
finanziarie dei paesi in via di sviluppo, impedendo qualunque tentati-
vo di ripresa.
Inoltre i paesi debitori - questo è il punto - a garanzia della restitu-
zione dei capitali sono tenuti ad accettare i cosiddetti "aggiustamenti
6
Cfr. Jerry Mander - Edward Goldsmith, "Glocalismo", Arianna Editrice, Casalecchio
(BO) 1998, p. 67. Titolo originale: A Case thè Global Economy and for a turn toward
the local, San Francisco, 1996.
10
11
Le politiche alimentari dell'Occidente lizzato l'afflusso, in Italia, delle eccedenze produttive di Germania,
Francia e Olanda per coprire il 40% del nostro fabbisogno. Ebbene, se
Anche per la produzione alimentare, nei paesi sviluppati, vale la logi- in Europa il sistema delle quote ha snaturato l'agricoltura per salvare i
ca dell'economia liberista: il prezzo di vendita è tutelato più di quanto parametri della finanza, nei paesi extraeuropei le regole dell'economia
lo sia il consumatore, il profitto è curato più di quanto lo siano i bi globalizzata danno all'esportazione la precedenza sullo stesso
sogni. consumo interno.
La pubblica opinione, ignorando le legislazioni che limitano l'attività Il Brasile è tra i primi produttori di carne e il secondo produttore mon-
produttiva nel Primario, è autorizzata a supporre che la produzione di diale di soia, dopo gli USA, ma le multinazionali dirottano la soia ver-
cibo sia "libera". Che dunque sia destinata in primo luogo al fabbi- so l'export, per il nutrimento dei bovini dei paesi ricchi. Le superfici
sogno nazionale, quindi all'export. di terreno utilizzate per la soia, coltivate a cereali, potrebbero nutrire
Un quadro medioevale: da trent'anni, in tutta Europa vige il sistema decine di milioni di persone. I poveri del Brasile sono più di 30
delle "quote", che prevede il divieto di commercializzare la produzio- milioni.
ne agricola e zootecnica oltre limiti prefissati. La Malaysia, che può contare su un'agricoltura di prim'ordine, nella
Questo non riguarda solo il latte, come la pubblica inlormazione sem- stessa logica ha perso l'autosufficienza alimentare: esporta il 73%
bra sottintendere nelle cronache della protesta dei Cobas: in realtà il dei suoi prodotti e importa cibo di base
sistema delle quote è applicato, ovunque in Europa, all'intera produ- Ma la dittatura del denaro esprime il meglio di sé soprattutto con le
zione alimentare. eccedenze di produzione.Confessava candidamente il commissario
O attraverso l'imposizione di una quota alla Ionie di produzione (car- per l'agricoltura europea Franz Fischler:
ni, latte, cereali, soia, pomodori, tabacco) o indirettamente, attraverso
vincoli quantitativi all'industria di trasforma/ione (per esempio lo zuc- ''Il sostegno dei prezzi ha fatto il suo tempo. Poiché il contribuente e
chero e le conserve di pomodoro). il consumatore europei non sono più disposti a finanziare l'accumulo
La produzione nazionale lattiera negli anni 70, all'alio d'entrata in vi- di nuove montagne di carne bovina e di cereali per poi doverne
gore del regime quote, copriva soltanto il 60% del fabbisogno interno. pagare di tasca propria la successiva distruzione.
Ma, per rispettare le armonie finanziarie cui si accennava nella Pre- Questo perché anche noi dobbiamo smettere di pensare in una pro-
messa, ai produttori italiani furono imposte le quote esaltamente come spettiva europea, quando da tempo altri si sono resi conto delle pos-
ai paesi che avevano eccedenze di produzione. sibilità che offrono i mercati internazionali"8.
Il risultato: dal 1983 al 1997 più di 100.000 aziende zootecniche
na Vi è un'ampia scelta tra le forme di dissipazione: le trasformazioni
zionali (dati forniti dalla Guardia di Finanza nel corso delle indagini biochimiche, in alcool e amido, dei cereali in eccedenza.
svolte sulle quote latte)7 hanno cessato l'attività mentre è stato ufficia- La rinuncia calcolata alle risorse: nel 1992 la "riforma" dell'agri-

7
Dati riportati nelle Relazioni 1 e 2 della Commissione Governativa D'Indagine sulle quote 8
Citato in BANKTNFORMA, periodico della Banca di Credito Cooperativo del Cremonese,
latte. 1998, n. 39, anno X, p. 11.

12 13
coltura della UE ha posto un pesante freno alla produzione agricola: il Il nocciolo della questione
cosiddetto "set aside", la messa a riposo del 15% dei terreni semina-
tivi. Con questi presupposti non sorprenderà che nessuna agenzia interna-
Gli Stati Uniti sono i maestri di tale logica: per evitare esuberi di pro- zionale si faccia carico, efficacemente, dell'insufficienza alimentare
duzione, nel 1982 il governo USA stabilì di mettere "in gelo" 37 dei paesi poveri.
milioni di ettari di terreno. La FAO non è istituto assistenziale ma "tecnico", che impegna i suoi
Così, mentre la FAO, sotto la direzione degli americani, si domandava ricercatori nelle analisi dei terreni di tutto il mondo e nell'indicazione
angosciata come combattere la fame nel mondo, nel 1983, in America, di parametri di crescita economica, ma dopo decenni di indicazioni e
la produzione di mais calò del 51%, quella di soia del 31% e quella di di "campagne contro la fame", i morti per fame si contano a decine
grano del 14%. Solo l'opposizione degli agricoltori pose un freno al di milioni.
provvedimento, e negli anni successivi la produzione riprese9. E Da una parte Part. 3 della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo rassicura
ancora, la sottrazione di cibo all'alimentazione umana, utilizzato sul diritto alla vita, dall'altra Franz Fischler ci informa della "di-
per i mangimi dell'allevamento animale: in tutta Europa centinaia di struzione di montagne di cereali e carne bovina". Emerge una
migliaia di tonnellate di latte in polvere, ogni anno, sono destinate al- doppia verità nel sistema delle comunicazioni di massa: una verità di
l'alimentazione bovina. facciata e, inespressi, i veri progetti in cantiere. Uno schema
Anche una gran parte dei prodotti imperfetti, nell'industria dolciaria, massonico classico.
prende la via dell'alimentazione animale. E così via. Varrà quindi la pena di rivisitare i tempi e i luoghi nei quali prese for-
ma il Sistema, in questo dopoguerra.
Dopo, il problema della fame nel mondo apparirà più chiaro, insieme
Per quanto riguarda l'Unione Europea, essa impone periodicamente ad altro.
l'incenerimento o la distruzione con mezzi chimici di montagne di
tonnellate di prodotti agricoli di ogni sorta.

9
Cfr. Luca Jahier, "Dagli aiuti alla fame", Edizioni del Gruppo Abele, Torino 1998, p. 62.
10Cfr. Jean Ziegler, op. cit., p. 55.

14 15
IL "SISTEMA"

Negli ultimi anni singoli studiosi, associazioni politiche e organizza-


zioni non governative - in special modo in area francese, canadese
e anglo-americana- hanno espresso un forte dissenso di fronte alla glo-
balizzazione, rifiutandone in primo luogo l'assunto principale, e cioè
l'idea che il mondialismo sia un evento insieme salutare e "inelutta-
bile".
Molti osservatori escludono che il mondo nuovo in via di formazione
possa rivelarsi salutare per i popoli, ma escludono altresì che il suo
processo di formazione sia stato "spontaneo". Di fronte al presente
della società globalizzata, alcuni tra questi studiosi si sono posti il
problema del suo recente passato, e hanno orientato l'attenzione sugli
uomini e gli eventi intorno ai quali ha preso forma il "Sistema".

La Conferenza di Bretton Woods

Nel luglio del 1944, presso il Mount Washington Hotel di Bretton


Woods (USA, New Hampshire), il governo degli Stati Uniti convocò
i rappresentanti di 44 paesi in vista di un nuovo ordine economico in-
ternazionale.
Una fretta "economica" giustificata solo in parte dai problemi della
ricostruzione postbellica.

17
È vero che, a quella data, gli anglo- americani erano già sbarcati in Senza i mercati esteri, gli Stati Uniti non potranno mantenere il mas-
Normandia (nel mese precedente) e non vi erano più dubbi sull'esito simo livello d'occupazione e di benessere"12. Un portavoce del
della guerra. Dipartimento di Stato:
Ma restava la guerra, per arrivare fino a Berlino, e si profilavano, a "I nostri metalli stanno finendo, e anche il nostro petrolio un giorno
pace conclusa, le incognite della politica espansionistica di Stalin. finirà... altre materie prime essenziali devono provenire dall'estero e,
Eppure gli USA, in quella fase del conflitto, vollero conferire ai pro- fra cinquant'anni, come gli inglesi, dovremo esportare per pagare
blemi finanziari una priorità assoluta. ciò che ci occorre per vivere" 13.
Il presidente della Conferenza, il segretario del tesoro USA Henry In quest'ottica si chiarisce meglio l'invito alla Conferenza, da parte degli
Morgenthau, ai delegati: Stati Uniti, di ventisette delegazioni di paesi che ora chiameremmo "in
via di sviluppo", come quelli dell'America Latina al completo14.
"Tutti noi abbiamo assistito alla tragedia economica del nostro tempo.
Paesi che la guerra non aveva neppure sfiorato e che non avevano bi-
Abbiamo conosciuto la depressione mondiale degli anni Trenta. Siamo
sogno di essere "ricostruiti". Erano però formidabili depositi di ma-
stati spettatori dello sviluppo dei disordini delle valute, che si sono
terie prime per la costruzione della prosperità altrui. In realtà gli
diffusi da una nazione all'altra, distruggendo le basi dello scambio e
obiettivi della Conferenza erano già stati stabiliti dal CFR, prima
degli investimenti internazionali e persine della fiducia internazionale.
ancora dell'entrata in guerra degli Stati Uniti. Il CFR (Council on
Abbiamo visto le loro vittime cadere preda, a volte, di demagoghi e
Foreign Relations - Consiglio delle Relazioni Estere) è un
dittatori, e abbiamo visto lo smarrimento e l'amarezza alimentare il fa-
organismo semi-segreto del quale tratteremo nei prossimi paragrafi;
scismo e, alla fine, la guerra"11.
esso presiedeva - e presiede - alla politica estera degli Stati Uniti: un
È questa la prima fra tante affinità che emergeranno, nel corso dell'in- autentico regista, dietro le quinte della storia del secolo XX e, in
dagine, tra finanzieri e marxisti. specie, dietro le quinte di Bretton Woods. Il Segretario di Stato
Il banchiere Henry Morgenthau, evidentemente, divideva con questi Stettinius scriveva nel "Rapporto al Presidente sui risultati della
ultimi l'idea che l'economia fosse l'anima della storia, chiave di lettu- Conferenza di S. Francisco" (Relazione ufficiale, dalla
ra di ogni evento. Pubblicazione 2349 del Dipartimento di Stato americano):
Nello stesso anno della Conferenza, il vicesegretario di Stato, Dean
Acheson, con minori pretese filosofiche, dichiarava: "Chiunque abbia
preso in esame questo problema (...) ritiene che nelle condizioni 12 Ibid., p. 26.
13 Ibid. - Cfr. B. Nissen, "Building the World Bank", Rampart Press, San Francisco 1974,
attuali il nostro mercato interno non sia in grado di assorbire tutta la p. 38.
nostra produzione. (...) Abbiamo quindi bisogno dei mercati esteri per 14 La definizione "paesi in via di sviluppo" fu coniata dal Presidente statunitense
Harry Truman, in un discorso tenuto il 20 gennaio 1949 davanti al Congresso. Truman colse
i prodotti degli Stati Uniti... l'occasione per dichiarare che il modello di sviluppo di riferimento, per queste nazioni,
doveva essere quello industriale e capitalista. Questi i paesi convocati a Bretton Woods, che
sarebbero stati, di lì a poco, inglobati nella categoria: Bolivia, Brasile, Cile, Cina, Colombia,
11 Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, "Crediti senza frontiere", Edizioni del Gruppo Abe- Costa Rica, Filippine, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Guatemala, Haiti, Honduras,
le, Torino 1994, p. 30. Titolo originale: Faith and Credit. The World Rank'a Secular Em- India, Liberia, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Domenicana,
pire. Uruguay, Venezuela.

18 19
"...prima della fine del 1939, dietro suggerimento del CFR, fu istituita USA, e così si rivolgeva a Roosevelt, già nell'agosto del 1941, duran-
una commissione per i problemi del dopoguerra" l5. te un incontro su una nave al largo di Terranova:

"...esperti di politica estera e industriali nel 1939 cominciarono a riu- "Signor Presidente, credo che lei desideri abolire l'impero britanni-
nirsi periodicamente a Washington, sotto gli auspici del Council on co... Tutto ciò che lei ha detto, lo conferma"18.
Foreign Relations.
L'obiettivo degli incontri era quello di elaborare una strategia econo- Al tempo di quell'incontro, gli Stati Uniti erano appena entrati in
mica post-coloniale capace di conformare il mondo agli interessi ame- guerra (l'attacco di Pearl Harbour è del dicembre 1941). Roosvelt e
ricani" 16. Churchill firmarono in quell'occasione la "Carta Atlantica". Il
(E. Goldsmith) documento, al quarto punto, specificava che, a conflitto terminato,
vincitori e vinti avrebbero dovuto avere accesso alle materie prime ne-
cessarie al loro sistema produttivo19.
"L'organismo (il CFR. n.d.A.) era un punto d'incontro per i principali
In questo scenario la Conferenza aprì i battenti, ed Henry Morgenthau
esponenti dell'industria e della diplomazia, una palestra di leaders e di
affidò la direzione della I Commissione al suo assistente, Dexter White,
idee cementati dalla fede in una economia globale dominata dagli in- che inserì nell'agenda tre obiettivi strategici. Il primo: totale libertà di
teressi delle aziende americane. scambio internazionale, diversamente da quanto era accaduto negli
Imembri di quest'organismo valutarono subito che l'interesse nazio anni 30, quando gli stessi inglesi avevano opposto barriere
nale americano richiedeva il libero accesso ai mercati e alle materie all'espansionismo commerciale americano (blocco Sterling).
prime dell'Occidente, dell'Estremo Oriente e dell'Impero britannico. Il secondo: facilitazioni per gli investimenti privati all'estero. Infine,
II24 luglio 1941 un memorandum del Consiglio delineò il concetto di libero accesso alle materie prime (quelle che abbondano nei paesi
area vitale, vale a dire la parte del mondo che gli Stati Uniti avrebbero poveri).
dovuto dominare economicamente e militarmente per garantire le ma I documenti ufficiali di apertura indicavano come obiettivo prioritario
terie prime al sistema industriale americano. la creazione di un Fondo Monetario Internazionale, che avrebbe dovu-
Il documento chiedeva anche la creazione di istituzioni finanziarie to garantire la parità delle monete negli scambi, mentre la creazione di
mondiali per "stabilizzare le monete e promuovere programmi di in- una "Banca" appariva un obiettivo soltanto collaterale. Ma
vestimento a favore delle imprese in località sottosviluppate". Il Pre- nell'ottica di un nuovo ordine internazionale, si profilavano anche
sidente Roosvelt fu puntualmente informato di tutto questo" 17. problemi di etica comune. Tra i responsabili delle delegazioni non
(David Korten) sembrava esservi uniformità di

Churchill aveva intuito in quale direzione si muovesse la politica

15 Cfr. Cleon Skousen, "II Capitalista Nudo", Armando, Roma 1978, p. 74.
18 Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, op. cit., p. 25.
16 Cfr. Jerry Mander - Edward Goldsmith, op. cit., p. 133. 19 Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, op. cit., p. 26. In nota è indicata la fonte: O.Valance,
17 Ibid., p. 31. Les maitre du monde, Etas-Unis, Japon.Flammarion, Paris 1922, pp. 24-26.

20 21
vedute, in tal senso. Per Dexter White gli obiettivi erano soltanto "...soltanto a fini adeguati e in modo adeguato, dopo le dovute ricer-
"tecnici". che da parte degli esperti e dei tecnici, in modo tale da fornire una
salvaguardia contro lo sperpero, gli sprechi e la stravaganza".
"...prevenire la disgregazione dei commerci esteri e il collasso dei
sistemi monetario e creditizio, assicurare il ripristino dei commerci
esteri e fornire l'immensa quantità di capitali virtualmente necessari Non erano condizioni accettabili, per il Sistema. Da un punto di vista
formale, Keynes fu oggetto di ininterrotte manifestazioni di stima (e
in ogni parte del mondo per la ricostruzione, il recupero e la ripresa
persino di ovazioni da parte dei convenuti, alla cena di commiato),
economica"20.
ma la sostanza della risposta americana alle sue proposte fu chiarita
dallo stesso Keynes quando, dopo Bretton Woods, scrisse che gli
Per Lord Keynes si profilavano invece problemi anche inorali, per lo
uomini di Roosvelt vollero smantellare il suo piano, pezzo dopo
più legati alla sorte dei paesi poveri, quelli ricchi di materie prime.
pezzo.
"Il campo della ricostruzione dalle conseguenze della guerra sarà Il motivo del contendere era chiaro: le strategie da attuare nei confron-
il compito principale della Banca nei primi tempi. Ma appena possi- ti dei paesi poveri.
bile, e con enfasi crescente con il passare del tempo, vi è un secondo Keynes intuì per tempo ciò che sarebbe accaduto: arrivò a manifestare
dovere da svolgere, altrettanto basilare, vale a dire lo sviluppo delle il timore che, da Bretton Woods in poi, la sovranità delle nazioni sa-
risorse e della capacità produttiva del mondo, con particolare atten- rebbe stata in pericolo23.
zione ai paesi meno sviluppati, il miglioramento del livello di vita e Egli definì infine Bretton Woods, "La casa delle scimmie"24. In
del lavoro ovunque, per far sì che le risorse di tutto il mondo diven- quella sede furono gettate le basi del nostro futuro.
gano sempre più disponibili al genere umano"21.

In vista della creazione di una Banca Mondiale, Keynes aveva propo- Il Council on Foreign Relations
sto che rutti i governi firmatari versassero un contributo in oro o in
valuta convertibile in oro, e che questo valore valesse come garanzia Il CFR, il "motore" di Bretton Woods, è un sodalizio elitario che fu
per l'emissione di buoni su mercati finanziari che, a turno, avrebbero creato all'inizio del secolo, un "gruppo di pressione" alle spalle dei
fornito il capitale necessario. governi USA.
Su questa base gli investitori avrebbero considerato i buoni emessi al- Christian Science Monitor, 1 settembre 1961:
tamente affidabili. "Ad ovest dell'elegante Park Avenue, la 68ema strada divide due edi-
Lord Keynes si era anche preoccupato di precisare (precisazione che fici armoniosi: uno è sede dell'ambasciata sovietica presso le Nazioni
assumeva un valore profetico) che i capitali sarebbero stati impiegati22: Unite. Proprio di fronte, all'angolo sud-ovest, si trova il Council on

20 Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, op. at., p. 27.


21 Ibid., p. 32. 23Ibid., p. 36.
22 Ibid., p. 33. 24Ibid.

22 23
Foreign Relations, probabilmente uno degli organismi semi-pubblici tuzioni - questo è il punto - in modo assai più efficace di quanto po-
più influenti nel campo della politica estera"25. Intorno alla tessero i loro colleghi d'oltreoceano, i banchieri alle prese con Imperi
Costituzione del "Council" ruotano eventi dai quali la storia ufficiale rimasti intatti: gli "Imperi Centrali" (l'Impero germanico del Kaiser e
sta alla larga, come la cronaca sta alla larga dal WTO. La supremazia l'Impero di Austria-Ungheria degli Asburgo) e lo Zar. Alla fine della
economico-politica britannica, fu incontrastata in Europa e nel mondo Grande Guerra, dopo la caduta degli Imperi e parallelamente alla
lungo l'intero corso del secolo XIX, fino al primo conflitto mondiale. Conferenza di pace di Versailles (gennaio 1919), la Round Table
Allo scoppio della Grande Guerra, l'impero britannico comprendeva inglese patrocinò la fondazione di un centro studi dei problemi
55 paesi, per una superficie totale di circa 31 milioni di kmq e una internazionali.
popolazione totale di 400 milioni di uomini. La marina inglese era Un alto dignitario della massoneria inglese, il colonnello Mandel Hou-
la più potente del pianeta, la sterlina era la moneta-base degli scambi. se, riunì nelle sale dell'Hotel Majestic di Parigi i delegati inglesi, che
Londra era così la capitale del mondo, e la capitale mondiale della facevano capo alla Round Table di Lord Milner, e quelli americani,
massoneria. che ruotavano intorno al gruppo finanziario dei Morgan 27. In quella
Ma la potenza degli Stati Uniti, già dalla fine del secolo, si presentava sede furono gettate le basi del centro studi: la sezione britannica del
inarrestabile. centro prese successivamente il nome di RIIA (The Royal Institute of
Ifinanzieri ne presero atto, e così i massoni: l'asse dei poteri forti si International Affairs). Quella americana fu chiamata Council on
spostò da Londra a Wall Street. Foreign relations.
IISistema diede avvio all'operazione dall'Università di Oxford, con la Il ruolo del "Council", da allora, fu cruciale.
creazione, ad opera di Lord Milner, di un sodalizio semi-segreto crea Personalità della politica, della cultura, della diplomazia e del giorna-
to per la bisogna, la cosiddetta "Round Table" (Tavola Rotonda, ahi lismo statunitensi - circa 1400 membri - affiancarono gli attori prin-
mè). cipali del CFR: il gruppo Rockefeller e il gruppo Morgan. Il
Alfred Milner era contemporaneamente alto dignitario della Gran Log- "Council" era già uno "Stato nello Stato" e la presenza di finan-
gia di Londra e banchiere, e riunì intorno a sé uomini dell'alta zieri nel suo nucleo centrale rispondeva ad una logica precisa. Il
finanza e della politica, come Lord Rotschild e Balfour26. Alla CFR non era infatti un'istituzione USA, successivamente utilizzata
creazione della Round Table inglese corrisponde la prima fase di questo dai signori del denaro: il "Council" era stato creato da loro. Non per
passaggio di consegne. moltiplicare la ricchezza - secondo la prassi usuale dello scambio di
La seconda fase ebbe inizio con l'inizio del secolo XX, quando la favori, tra istituzioni politiche e finanzieri - ma per controllare le isti-
Round Table si estese agli Stati Uniti e ai paesi del Commonwealth. tuzioni.
La Round Table americana era costituita da un "cartello" di finanzieri Nessuna nazione al mondo presentava caratteristiche tali da consentire
che letteralmente dominava l'economia USA, e che controllava le isti- una simile operazione: nell'Occidente europeo certo non mancavano
i

25
Cfr. Cleon Skousen, op. cit., p. 73.
26
Ibid., pp. 45-46. 27
Ibid. p. 72

24 25
vuoti di potere, ma venti secoli di storia cristiana non si potevano "L'influenza di questi business leaders era così grande che Morgan e
"comprare" Rockefeller riuniti, od anche Morgan da solo, avrebbero potuto mette-
Il Nuovo Mondo invece, non aveva storia. re a terra il sistema economico nazionale"31
Alexis de Tocqueville scriveva:
"Furono le qualità atte al commercio e all'industria, in forme somma- "La società di comunicazione del Gruppo Morgan (American Tele-
mente predatrici, e non le 'possibilità agricole' a fiorire nella turbolenta phone and Telegraph) aveva un patrimonio superiore alla ricchezza
e sbadata società della democrazia di frontiera"28. di 21 Stati dell'Unione"32

I ritmi di crescita della società americana non furono scanditi dal mo- "Questo gruppo, totalmente dominato negli Stati Uniti da J. P. Mor-
nachesimo, dal Sacro Romano Impero, dalla formazione dei liberi co- gan e CO., nel periodo tra il 1880 e il 1930 aveva caratteristiche ben
muni, ma dalla scoperta dell'oro in California (1849) del petrolio in precise. Dislocato sulla Costa Orientale, era tipicamente cosmopolita,
Pennsylvania (1859) dallo sviluppo della rete ferroviaria e in generale anglofilo, internazionalista33.
dal sorgere di grandi famiglie che non erano nobiliari, ma
finanziarie, e che dettarono subito legge nello Stato americano. Fu il "Su queste basi...si affermò nel ventesimo secolo una struttura di po-
caso, tra i tanti, del finanziere Vanderbilt- uno dei giganti della finanza tere che passando da Londra a New York penetrò profondamente nella
statunitense - che per tutelare la sua rete di trasporti che facevano scalo vita delle università, della stampa e nell'attività della politica estera"34
in Nicaragua, fece pressioni sul governo per inviarvi i marines - già
allora - "per proteggere gli interessi americani minacciati in quella Circa mezzo secolo dopo, l'Ammiraglio Chester Ward, membro del
zona"29. "Council":
A partire dalla creazione del CFR dunque, l'alta finanza abbandona lo
schema delle influenze sui governi per accedere ad una conduzione si- "...rilevante è l'influenza del CFR sui mass-media: esso controlla o
lenziosa ma diretta della cosa pubblica: ciò che noi chiamiamo un po- possiede i maggiori quotidiani, le maggiori riviste, le maggiori reti ra-
tere "forte". dio-televisive"35
Il senatore americano Barry Goldwater:
Cleon Skousen:
"Il Council on Foreign Relations è la branca americana di un istituto
"II Council on Foreign Relations era la copertura per J. P. Morgan e fondato in Inghilterra (...)
per il piccolo gruppo americano della Round Table"30

28Cit. in Vieri Poggiali, "I conquistatori di miliardi", De Vecchi Editore, Bologna 1967, p. 31 Ibid., p. 28
48 de Tocqueville, "La democrazia in America", 1835. 32 Ibid.
29Ibid., p. 96. 33 Ibid., p. 53.
30Cfr. Cleon Skousen, op. cit., p. 72. 34 Ibid., p. 55.
35 Cfr. Sergio Gozzoli, "Sulla pelle dei popoli", p. 71. Rivista trimestrale, anno IX, Edizio-
ni dell'Uomo Libero, Milano 1988.

26 27
Crede che i confini delle nazioni debbano essere cancellati e che Quigleys si presentava al pubblico come uomo straordinariamente
debba essere instaurato un governo unico del mondo"36. in-Ibrmato sull'attività del Sistema per il solo fatto che egli ne aveva
fatto parte: questo egli ammette, senza mezze misure, nel suo libro.
L'autore presentava verità cruciali sul futuro del mondo ma anche, per
I "messaggi" del Sistema al popolo chi i avesse voluto ben leggere, sul suo passato. Dichiarava infatti
che esisteva un'area di potere, il "Sistema", che orientava da tempo
Molte tra le notizie che riguardano il CFR e altri potentati sovranna- la sua azione, in economia e in politica, al governo del mondo. Egli
zionali, sono tratte dal un volume pubblicato dall'editore Armando spiega le radici storiche e ideologiche, il cammino di formazione e
(Roma, 1978) che ha per titolo "II capitalista nudo". Si tratta della gli obiettivi di questo occulto sistema di potere angloamericano.
traduzione di un testo pubblicato negli Stati Uniti agli inizi degli Cosmopolita, per dir meglio.
anni 70: The Naked Capitalist- A review and commentary on Dr. Nelle pagine di Quigleys, il Sistema è quello che abbiamo tratteggiato:
Carrol Quigleys 's book. Tragedy and Hope. L'autore, il professor l'area di potere finanziario dislocata nella Costa Orientale. Quigleys
Cleon Skousen, ex funzionario dell'F.B.I., aveva risposto con questo dichiara di prendersi la responsabilità di parlare proprio a nome del
libro ad un libro di Carrol Quigleys, pubblicato nel 1966 e Sistema, in quanto era tempo che tale area di potere palesasse la sua
distribuito contemporaneamente negli USA e in Gran Bre-tagna. azione.
Carrol Quigleys era un personaggio di rilievo, accreditato presso i Ma questa, per Quigleys, non era una cattiva notizia, per il popolo.
maggiori istituti culturali e scientifici degli Stati Uniti: professore di Egli assicurava che l'umanità non doveva dolersi di tale, superiore
storia alle università di Harvard, Princeton e Georgetown. Membro conduzione, che secondo il suo parere era attuata da uomini di pri-
della American Association for Advancement of Science, della Ameri- m'ordine. Veri "illuminati".
can Antropological Association, dell'American Economie Association. Cleon Skousen rispose denunciando ciò che Quigley esaltava: per l'ex
Insegnante presso l'U. S. Naval Weapons, il Foreign Service Institute funzionario dell'F.B.I. l'esistenza di un tal centro di potere ipotecava
del Dipartimento di Stato. E altro. Insomma un uomo che quando par- la libertà dei popoli del mondo intero.
lava - o scriveva - doveva pesare le parole. Skousen rivisitò le 1300 pagine di "Tragedy and Hope" e accusò il
Ebbene, Carrol Quigley pubblicò un libro sconcertante, Tragedy and "Liberal Eastern Establishment" di ciò che è peraltro noto alla storia
Hope" - A History of the World in Our Time: "Tragedia e Speranza- (non quella insegnata presso la scuola dell'obbligo): di aver
Una storia del mondo nel nostro tempo ' '. sostenuto il bolscevismo in tempi cruciali, tempi nei quali, senza
Il libro, che fece un enorme scalpore, fu pubblicato in USA dall'edi- appoggi esterni, esso sarebbe crollato. Di aver cavalcato le distruzioni
tore Mac Millan Co. e a Londra dalla Collier-Mac Millan Limited. che il comunismo seminava nel "vecchio mondo", quello cristiano, e di
Entrambe le case editrici erano controllate dal CFR. aver cavalcato l'internazionalismo socialista, prima bozza di un
"nuovo ordine del mondo" dove le sovranità nazionali dovranno
scomparire. Dopo la pubblicazione di The Naked Capitalist, la Mac
36 Ibid., p. 55. Cfr. "Chiesa Viva", Gennaio 1993, N° 236, ANNO XXIII, p. 10. Millan ritirò subito dalla circolazione "Tragedy and Hope". Quigley
aveva definito nel suo libro "Tragedy" - Tragedia - l'ottu-
28
29
sità del popolo profano che non accoglieva tale superiore autorità, un I comuni interessi di banchieri e rivoluzionari
governo mondiale di "illuminati", e "Hope" - Speranza, l'auspicio
che tale governo, per il bene del mondo, prendesse forma. Il
Sistema, talora, si concede una poco massonica sincerità attraverso "Più di 50 anni fa la ditta Morgan decise di agevolare la penetra-
pubblicazioni non prive di verità scomode, o addirittura clamorose. zione negli Stati Uniti di movimenti di sinistra.
Simili iniziative editoriali mirano a più scopi. Ciò m relativamente facile in quanto questi gruppi erano affamati
In primo luogo a "scaricare" la tensione degli osservatori: una verità di finanziamenti e bramosi di avere voce in capitolo.
cruciale confessata in anticipo dal soggetto in esame, è meno Wall Street fornì loro entrambe le cose".
cruciale della stessa verità palesata da un investigatore esterno. In
secondo luogo libri del genere saggiano le reazioni della pubblica Carrol Quigleys, Tragedy and Hope, p. 938.
opinione e della stampa.
Infine costituiscono autentici "messaggi", trasversali alle aree dei po-
teri forti. Si vuole che la strategia economico-politica elaborata dal CFR per
Ma, quel che più preme osservare, è che nessuno, mai, né direttamente Bretton Woods, appartenga al grande capitolo storico dell'imperiali-
né indirettamente, ha potuto o voluto contestare la veridicità delle no- smo yankee.
tizie fornite da Carrol Quigleys e confermate, da diverso punto di vi- Ora, che a Bretton Woods siano state operate scelte "imperialiste", da
sta, da Cleon Skousen. parte USA, è fuori di discussione, ma abbiamo visto che gli strateghi
non vanno ricercati nella "classe americana", politica ed economica:
lo yankee in quanto tale, non ha mai mostrato vocazioni imperiali.
Una vocazione connaturata invece al Sistema, alle spalle dei governi
"yankees".
Connaturata a poteri forti che, nella loro idea di patria, non sono ame-
ricani più di quanto siano neo-zelandesi, e che non conoscono quindi
confini nella scelta di questa o quella nazione da usare come testa d'a-
riete per distruggere ordini "vecchi" e costruirne di nuovi.
Straordinariamente versatili, i poteri forti.
Americani per vocazione: all'atto della Dichiarazione di Indipendenza
degli Stati Uniti, lo storico massone Eugene Lennhoff ci informa
che, su 56 firmatari, 50 erano massoni37. E comunisti per calcolo:
all'atto della rivoluzione bolscevica dell'otto-

37 Cfr.
Eugen Lennhoff, "II Libero Muratore", Bastogi, Foggia 1981, p. 167. Titolo origi-
nale Die Freimaurer, Amalthea, Verlag 1929. Zurich-Leipzig-Wien.

30 31
bre 1917, documenti del Dipartimento di Stato americano ci informa- il 19 marzo 1917 da Schiff a Miliukoff, ministro degli esteri del go-
no che finanzieri americani ed europei avevano largamente finanziato i verno provvisorio russo, dopo la caduta degli Zar. Il testo:
rossi.
Gli stessi poteri che presiedevano discretamente Bretton Woods "Permettetemi, in qualità di nemico irriducibile del potere tirannico
-poteri teoricamente yankee - avevano erogato enormi risorse finanzia- che perseguitava senza pietà i miei correligionari, di felicitarmi tramite
rie a beneficio dei rivoluzionari comunisti. Cleon Skousen: vostro con il popolo russo, per l'azione così brillantemente conclusa
e di augurare pieno successo ai compagni del governo e a voi
"È certo che alcuni esponenti delle "banking families" finanziarono medesimo"41.
per molti anni i rivoluzionari. Trotsky nelle sue memorie fa riferimen-
to a prestiti di finanzieri inglesi fin dal 1907"38 Le autorità statunitensi non mancarono di registrare il generale impe-
gno che caratterizzò l'alta finanza "nord-americana" nell'aiutare la ri-
"Dal 1917 i maggiori aiuti finanziari alla rivoluzione furono organiz- voluzione bolscevica.
zati da Sir George Buchanan e da Lord Alfred Milner (dell'alleanza Le certificazioni di questa movimentazione di denaro sono contenute
Morgan-Rotschild-Rhodes)"39. in una raccolta di atti diplomatici pubblicati a cura del Dipartimento
di Stato: "Paper Relations of the United States - 1918 - Russia (in
Sul "New York Journal-American" del 3 febbraio 1949, si legge che three volumes) United States, Government Printing Office, Washing-ton
la banca "Kuhn and Loeb" finanziò i bolscevichi per 20 milioni di 1931.
dollari. I dati furono forniti dal nipote del presidente della Kuhn Da un protocollo (Paper Relations of the United States, documento n.
and Loeb, Jacob Schiff. 9, volume I, pp. 375-76. ):
Schiff era presidente, al tempo della Rivoluzione d'Ottobre, di una "Sig. Raphael Scholnickan - Haparanda
delle più potenti banche d'America. Aveva diretto compagnie d'affari Caro amico,
come la Central Trust, la Western Union Telegraph e la Wells Fargo l'ufficio della banca Warburg ha, in seguito al telegramma del sinda-
Express. Era stato anche, più volte, presidente della Camera di Com- cato Westphalo-Renano, aperto un credito compagno Trotzky.
mercio di New York40. L'incaricato si è procurato delle armi, ha organizzato il loro trasporto
Uno yankee a pieno titolo, dunque, il nostro banchiere citato dal e le ha inviate a Lulea e a Vardo a mezzo agenzia di Essen & Figlio a
"New York Journal", uomo del quale si occupò anche il "New York nome dei destinatari di Lulea.
Times" del 10 aprile 1917, riportando il testo del telegramma inviato Lì c'è una persona autorizzata a riscuotere il denaro destinato al com-
pagno Trotsky"42.

38
Cfr. Cleon Skousen, op. cit., p. 59.
39 Ibid.
40
Cfr. Henry Coston, "L'alta finanza e le rivoluzioni", Edizioni Di Ar, Padova 1971, p. 41
ibid., p. 43.
121. 42
ibid., p. 114.

32 33
lìnanziere americano, presidente della "Occidental Petroleum", nella
Dal documento n. 6: "Al Signor
sua biografia scrive. "Lenin mi disse, in sostanza, che il comunismo
Ruffner - Helsingfors Caro Signore,
non funzionava' '45 e riporta la testuale dichiarazione del capo rivolu-
vi informiamo che per ordine del sindacato 315. 000 marchi sono stati
zionario:
trasferiti dalla Società Diskonto sul conto del Signor Lenin, a Kronst-
dat"43. "Quello che davvero ci occorre sono il capitale e l'aiuto tecnico ame-
Dal documento n. 5 (pag. 374 del Paper Relations..): "Il Presidente ricano per rimettere in sesto le nostre ruote"46.
del Sindacato Industriale Westphalo-Renano all'Ufficio centrale della
Nya Banken di Stoccolma, per Svenson Baltzer, rappresentante a Gli "americani" non fecero mancare né l'uno né l'altro. Lo ricordava
Stoccolma della Diskonto Gesellschaft e per il Sig. Kirch, qualche armo fa Brzezinski, già consigliere di Stato americano e fon-
rappresentante della Deutsche Bank in Svizzera. Il Sindacato datore, su mandato di Rockefeller, della "Trilateral Commission", po-
Industriale Westphalo-Renano del carbone incarica voi e la direzione tentato sovrannazionale del quale ci occuperemo nei prossimi paragrafi:
amministrativa di pagare, come già sapete, il denaro necessario per "Lo sviluppo economico sovietico tra il 1917 e il 1930 si è basato
aiutare gli emigranti russi desiderosi di fare propaganda tra i essenzialmente sull'aiuto tecnologico degli Stati Uniti. Almeno il
connazionali prigionieri di guerra e nell'Armata Russa"44. 95% della struttura industriale dell'URSS ha ricevuto questa assisten-
za"47.
Il "Sindacato Westphalo-Renano" (Rhenische Westphalian Industriai
Syndacate) menzionato nel telegramma era una potente organizzazione "Business", si dirà. Non solo.
imprenditoriale dell'industria tedesca, della quale era presidente un Il Sistema saldò strutturalmente le sorti del bolscevismo con quelle
personaggio all'epoca assai famoso: Kirdoff, il "barone del carbone". della macchina produttiva e finanziaria americana. Saldatura economi-
In quanto ai Warburg, questa dinastia bancaria, al termine del primo ca che, per la ben nota equazione, si tradusse fatalmente in una salda-
conflitto mondiale, aveva spedito i fratelli Paul e Felix alla Conferenza tura politica. Da un rapporto del Dipartimento di Stato americano:
di Pace di Parigi, come esperti per tutelare gli interessi degli Stati Uni-
ti e il terzo fratello Max, che durante il conflitto era stato responsabile "Kuhn and Loeb and Company, il più grande finanziere newyorkese,
del'economia di guerra del Kaiser, come curatore degli interessi della partecipa al finanziamento del primo piano quinquennale, dopo avere
Germania sconfitta. funzionato come banca di deposito per il governo bolscevico, che vi
Tra gli altri finanzieri impegnati a soccorrere il proletariato russo, ac- aveva trasferito tra il 1918 e il 1922 più di 600 milioni di rubli in oro48.
corse anche il banchiere Harmand Hammer (del Liberal Establish-
ment) all'indomani della Rivoluzione. Hammer incontrò a più riprese
Lenin, con il quale strinse amicizia. Il
45Cfr. Harmand Hammer, "Hammer", Armenia Editore, Milano 1988, p. 110.
46Ibid., p. 113.
43 47Cfr. Charles Levinson, "Vodka-Cola", Vallecchi, Firenze 1978, p. 256.
Ibid., p. 112. 44
48Ibid., p. 257.
Ibid., pp. 111-112.

34
35
Lo scrittore canadese Charles Levinson: È particolarmente importante l'adesione alla causa bolscevica del
"L'istituto bancario della famiglia Rockefeller appariva (...) come il più gruppo di banchieri tedesco-anglo-americani che amano farsi chiamare
impegnato nelle operazioni di credito con il nuovo regime rivoluziona- banchieri internazionali per mascherare il loro ruolo effettivo"51.
rio di Mosca. Nel 1925 esso negoziava il finanziamento di esportazioni
Non esisteva - e quindi non esiste - un sistema economico-politico
americane di cotone e di macchine utensili. Tre anni dopo, si incaricava
americano, ma un Sistema finanziario cosmopolita che, attraverso la
della collocazione di prestiti russi in territorio americano, ciò che gli
politica americana, e utilizzando il potenziale distruttivo del comuni-
valse aspre critiche da parte di organizzazioni patriottiche"49.
smo, agiva sulla scena mondiale.
Il 14 giugno 1933 il presidente della "House Banking Committee", Il già citato Professor Skousen fornisce informazione eloquenti, in re-
lazione al cammino del CFR nell'Amministrazione americana: sotto la
Louis McFadden:
presidenza Kennedy, su 82 persone che componevano l'alta dirigenza
"Il governo sovietico ha ricevuto fondi emanati dal Tesoro americano, del Dipartimento di Stato, 64 appartenevano al Council on Foreign
attraverso la mediazione della Federal Reserve Board. Le banche fede- Relations52.
rali hanno cooperato in questa operazione con la Chase Bank, la Gua- Henry Kissinger: "Cinque anni fa il Council on Foreign Relations mi
ranty Trust Company e altre grandi banche newyorkesi. Se aprite i offrì la prima opportunità di operare sistematicamente nel campo degli
libri del Amtorg, l'ufficio generale dell'organizzazione commerciale affari esteri. I miei rapporti con Council sono rimasti stretti, e la mia
comunista, o della banca centrale dell'URSS, vedrete l'importanza delle ammirazione per esso è andata, se possibile, aumentando"53.
somme prelevate dal Tesoro americano a beneficio della Russia.
Queste operazioni sono state effettuate a profitto della Banca di Stato All'inizio degli anni 70, il CFR aveva per presidente David Rockefel-
sovietica attraverso i suoi corrispondenti, la "Chase Bank" di New ler, ed era finanziato dal "Rockefeller Brothers Fund"54.
York e 'Kuhn and Loebe and Company' "50.

Un dirigente del sindacalismo americano, Samuel Gompers. Dal ;


"Avremo un governo mondiale, che ciò piaccia o non piaccia. La sola
"New York Times" del 7 maggio 1922:
questione è di sapere se sarà creato per conquista o per consenso"
"Per facilitare i propri sforzi, alcuni banchieri americani, intenti a ipo-
tecare il mondo, sono pronti a diffondere nel loro stesso paese la ve- James Paul Warburg., dei banchieri Warburg, in una testimonianza
lenosa propaganda antidemocratica del bolscevismo, con la frode, il resa avanti la Commissione Esteri del Senato USA, il 17 febbraio
ricatto, la minaccia o l'adulazione (...) 195055.

49 Ibid. p. 257. 51Cfr. Coston, op. cit.; pp. 49-50


52Cfr. Charles Levinson, op. cit. pp. 176-177.
50 Ibid. 53Cfr. Sergio Gozzoli. op. cit., p. 71.
54Cfr. Charles Levinson, op. cit., 176.
55Cit. in "Chiesa Viva", n. 206, APRILE 1990, ANNO XIX. La fonte della citazione è
Yann Moncomhle, "La Trilaterale et les secrets du mondialisme", Paris 1980, p. 7.

36 37
Storia ufficiale e Storia reale Così Solgenicyn fa parlare Parvus, uomo di fiducia dei Warburg, ri-
volto a Lenin57:
Nel corso di un convegno sulla Massoneria svoltosi recentemente a "E senza soldi, anche le vostre parole d'ordine, così nude e crude,
Milano, era presente tra i relatori Igor Safarevic, uno tra i più autore- fanno cilecca, non è vero? I soldi ci vogliono, è con i soldi che con-
voli scienziati dissidenti dell'Unione Sovietica (Safarevic è un mate- quisti il potere! E con che cosa, se no? Questione delicata, vero?"
matico di fama mondiale, ma anche ricercatore storico). Lo scienziato,
nella sua relazione, ha chiarito il ruolo cruciale svolto dalle logge Il CFR, al tempo dei finanziamenti ai rivoluzionali russi, fu all'altezza
massoniche russe nella preparazione della rivoluzione del '1756. del compito. Il "Council" mosse la gigantesca "pedina" America,
Il caposcuola della dissidenza russa, Aleksandr Solgenicyn, tratta l'ar- nello scacchiere del primo conflitto mondiale, a tempo opportuno.
gomento nel suo "Lenin a Zurigo", romanzo storico del 1975, sulla Né prima né dopo certe date.
base di ricerche storielle che l'editore Mondandori definì "puntigliose La data che, alla prova dei fatti, stava a cuore del molto massonico
e talora illuminanti". presidente americano Wilson, era quella della Rivoluzione russa (marzo
Il protagonista principale del romanzo è Parvus, nome di battaglia di 1917). Scrive uno storico polacco (i corsivi sono dello storico):
un personaggio chiave dell'operazione finanziaria che rifornì Lenin di
"Nessuno ha mai compreso perché gli Stati Uniti abbiano dichiarato
trenta milioni di marchi in oro.
guerra alla Germania. L'Impero tedesco non costituiva per essi alcun
Ma il personaggio non è inventato. Parvus fu personaggio storico di pericolo, né presente né futuro. Per provocarne la disfatta, l'America
rilievo, le cui vere generalità chiarisce lo stesso Solzenicyn in appen- tuttavia investì miliardi e inviò quasi due milioni di combattenti, im-
dice al suo libro. provvisati frettolosamente, al di là dell'Atlantico. Negli annali di quel-
"Parvus (Helphand) Aleksandr Israel Lazarevic 1869-1924. Nato a la repubblica pacifica mai si era visto alcunché di simile (...) Ancor
Berezino in provincia di Minsk, trascorre l'infanzia ad Odessa, nel meno si spiega perché il presidente Wilson (...) abbia esitato fino a
1891 termina gli studi nell'università di Basilea. Comincia a pubblica- metà del marzo 17, tollerando 1'approvvigionamento di entrambe le
re con successo sulla stampa tedesca di sinistra (...)" parti belligeranti da parte dell'industria americana, né perché proprio
e solo a partir da quella data tutto l'apparato della stampa transatlantica
56
si scagliò con estrema violenza contro la Germania. Noi vediamo, ora,
Igor Safarevic è nato nel 1923 in Ucraina. Matematico di fama mondiale, è stato radiato
nel 1975 dall'Accademia delle Scienze di Russia per la sua attività di dissidente; è membro
che tutto è molto semplice: fino a metà aprile del 1917, occorreva
dell'Accademia delle Arti e delle Scienze e dell'Accademia delle Scienze negli Stati Uniti, che la monarchia di diritto divino tedesca fosse aiutata a schiacciare
dell'Accademia Leopoldina in Germania, dell'Accademia dei Lincei in Italia, della British la monarchia di diritto divino russa. In quella data, un tale scopo era
Royal Society di Londra e di numerose altre istituzioni" (Dalla quarta di copertina del
suo "II Socialismo come fenomeno storico mondiale" - Effedieffe Edizioni, Milano ormai raggiunto, la cosa era fatta e occorreva, ora,
1999). Sefarevic è uomo di straordinario statura morale, oltre che scientifica. Per il coraggio
dimostrato durante gli anni della dissidenza, Aleksandr Solzenicyn lo ha pubblicamente elo-
giato. 57
Cfr. Aleksandr Solzenicyn, "Lenin a Zurigo", Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1976,
Il convegno sulla massoneria ha avuto luogo a Milano, presso il Centro Congressi Palazzo p. 143.
delle Stelline, il 15 maggio 1999.

39
38
aiutare esclusivamente le grandi democrazie occidentali affinchè esse, Non si può neppure dire che la storia ufficiale sia "avara" di notizie:
a loro volta, schiacciassero la monarchia di diritto divino tedesca"58 a riguardo, tace del tutto. In quanto all'attore principale, il colonnello
Dimitrevic, il suo silenzio fu sigillato da un'opportuna fucilazione, a
Perché?
Salonicco, nel corso del conflitto, "in circostanze non chiarite". Papa
Domanda inutile, per le logge, per l'alta finanza e per il CFR che rap-
Benedetto XV, definì la guerra allora in corso: "L'inutile strage".
presentava entrambi: gli "Imperi Centrali" e lo Zar erano ostacoli ri-
Tutt'altro che inutile, nell'ottica dei "liberi muratori"60. Il
masti intatti.
Gran Maestro Nathan:
Il "mondo nuovo" non avrebbe mai potuto sorgere, con gli Imperi
cristiani sulla scena politica europea. "È certo, ed è noto, che la Massoneria influì sulle folle per una sol-
È in questa logica che, in un convegno degli alti gradi del Rito Scoz- levazione contro gli antichi alleati" "La Massoneria volle la guerra, e
zese, il 5 maggio 1917, il Gran Maestro Nathan definiva inaspettata- ha dato alla guerra tutta sé stessa" Da una circolare del Rito
mente "democratica" la guerra allora in corso, guerra che doveva Scozzese, 18 novembre 1918:
condurre a "riforme democratiche".
Ma non era per Trento e Trieste che l'Italia si batteva? E cioè per "È ben chiaro a tutti, ma giova ripeterlo altamente, che questa guerra
un'annessione territoriale che l'Austria-Ungheria avrebbe concesso al- noi auspicammo e volemmo, non solo in nome delle rivendicazioni
l'Italia - questo è noto anche alla storia ufficiale - in cambio della nazionali, ma ancora per i fini democratici che essa si proponeva,
neutralità? per gli effetti rinnovatori che ne sarebbero scaturiti"
Allora la- storia "reale" torna sugli eventi, sull'attentato di Serayevo
del 28 giugno 1914 all'Arciduca Ferdinando, ad opera dello studente Quando, nell'autunno del 1918, l'Austria-Ungheria pubblicò una Nota
liceale serbo Gavrilo Princip. La "scintilla" che fece divampare l'in- che invitava le potenze belligeranti a discutere i preliminari di una pa-
cendio. ce, il Gran Maestro Nathan inviava a tutte le logge una circolare nella
La Storia reale si chiede infatti come potesse un diciottenne muovere quale si raccomandava:
una guerra privata all'Impero Austro-Ungarico, senza una guida all'al- "A voi, fratelli massoni, l'illuminare le masse sugli scopi della
tezza dell'impresa. guerra; a voi aprire gli occhi sulle tragiche conseguenze di ogni
Ma allo studente, e agli altri congiurati, non mancava una guida: era il proposta di pace prematura, sulla falsità di coloro che si adoperano
colonnello Dimitrevic, capo del Servizio Informazioni di Belgrado e per seminare la discordia (!) e cercare - vincitori di ieri, vinti d'oggi -
capo di un'organizzazione massonica (neanche a dirlo, "patriottica") di assicurarsi la perpetuità di un loro imperio sul mondo e sulla
alla quale apparteneva lo stesso Gavrilo Princip59. libertà delle genti".

58
Cfr. Emmanuel Malynski. "La guerra occulta", Edizioni di Ar, Padova 1978, pp 157-
158.
59
Cfr. Franco Bandìni, "La Grande Guerra", 1965. Inserto in fascicoli della "Domenica 60
Cfr. "Il libro del Massone italiano", Ed. "Vita Nova", II ed. Torino 1922, edizione fuori
del Corriere" pubblicato in occasione del cinquantenario dell'entrata in guerra dell'Italia commercio riservata ai massoni. Le citazioni, nell'ordine, a partire dalla "guerra democra-
nel primo conflitto mondiale
tica": pp. 868, 907, 909, 929, 918.

40 41
Non si creda che tutto questo sia "preistoria". Gli "scopi della guer- "La diffusione così rapida delle idee comuniste (...) si spiega con una
ra" sottintesi dal Gran Maestro Nathan stanno alla base del nostro propaganda veramente diabolica quale forse il mondo non ha mai ve-
presente. duto. Propaganda diretta da "Un solo centro" e che abilissimamente
Nel cinquantenario dell'intervento italiano, il periodico mensile della si adatta alle condizioni dei diversi popoli; propaganda che dispone di
Massoneria "La Rivista Massonica", nel n. 4-6 dell'aprile-giugno grandi mezzi finanziari, di gigantesche organizzazioni, di congressi in-
1966, riportava il discorso tenuto dal Gran Maestro Roberto Ascarelli ternazionali..."
nella loggia di Trieste (corsivo mio):
"Un terzo potente aiuto al diffondersi del comunismo è una vera con-
"E possiamo anche, fieri, ricordare che fu la voce del non dimentica- giura del silenzio in una grande parte della stampa non cattolica (...)
bile Gran Maestro Italiano che pur volle la guerra, Ernesto Nathan Questo silenzio (...) è favorito da varie forze occulte le quali da tempo
(banchiere. N.d.A. ), che nella assise delle massonerie dell'Intesa, du- cercano di distruggere l'ordine cristiano".
rante la prima guerra mondiale, si levò per proporre, - prima di ogni
altra - la unione dei popoli del Mondo in una Società delle Nazioni ' '. "Esiste anche un'altra alleanza - a prima vista, una strana e sor-
prendente alleanza - ma, se ci pensate, un'alleanza che è, in effetti,
Così, le stesse logge che avevano scatenato la Grande Guerra, saluta-
ben fondata e facile da capire. È l'alleanza fra i nostri leader
rono con entusiasmo la rivoluzione russa che esse avevano
comunisti e i vostri capitalisti"62
scatenato. Il telegramma inviato dal Grande Oriente, nel marzo 17, è
assai chiaro, a riguardo, come l'affiliazione massonica - conclamata -
dei capi rivoluzionali che ressero il governo provvisorio: il Principe Alexandr Solzenicyn
Lvov prima e Kerenski poi61.
In questo scenario, tra i centri di potere occulto - "borghesi" - e il
comunismo internazionale - "proletario" - l'intesa fu sempre perfet- Morire per niente
ta. Uno scenario nel quale risplende l'anima popolare della Rivoluzio-
ne d'Ottobre: organizzata dalle logge e finanziata dalle banche inter- Dai tempi della guerra del Vietnam si ricorderà- forse- il presidente
nazionali. Pio XI nell'Enciclica "Divini Redemptoris" del 19 marzo sud-vietnamita Van Thieu, che "guidò" il suo popolo contro i comu-
1936: nisti del nord. Uomo che l'opinione pubblica mondiale impietosamen-
te definiva "fantoccio" degli americani.
61
Di certo non vi è memoria del suo predecessore, che aveva caratteri-
Ibid., p. 864. Il testo del telegramma: "II Grande Oriente d'Italia esprime a Vostra Ec-
cellenza il vivo compiacimento della Massoneria italiana pel grandioso rinascimento politico stiche completamente diverse: Ngo Dinh Diem, eletto presidente del
e sociale del popolo russo, augurando che l'esaltazione dello spirito nazionale nella luce Sudvietnam nel 1957.
delle libertà conquistate, raggiunga più rapidamente le alte finalità della vittoria contro le
autocrazie imperialiste, assicurando il progresso libero, civile e pacifico dell'umanità". Cattolico, di famiglia cattolica, nazionalista. Un uomo che con
Sull'appartenenza alla Massoneria del principe Lvov e di Kerenski, è esplicito Serge Hutin, grande chiarezza aveva scelto l'alleanza con gli
storico della massoneria e massone egli stesso, nel suo "La Massoneria" (Arnoldo Monda-
dori Editore, 1961, p. 27.)
62 Dello stesso autore: "Agricoltura e Mondialismo", Effedieffe, Milano 1998, p. 121.

42 43
La funzionalità del comunismo internazionale Si trattava, allora, del potere di John Davidson Rockefeller I, il "re
del petrolio".
Nell'ottica di un governo unico del mondo, il Vietnam non doveva re- Era chiamato "Sistema", dagli americani, l'insieme delle attività eco-
stare padrone di sé stesso, arbitro di una posizione chiave nello scac- nomiche che ruotavano intorno alla "Standard Oil", la compagnia di
chiere del Sud-est asiatico, e dunque delle formidabili fonti di materie proprietà Rockefeller che deteneva il monopolio della raffinazione pe-
prime di quella zona del mondo: riso, caucciù, stagno, minerali ferrosi. trolifera.
Se il Sud avesse vinto, gli occidentali sarebbero stati tutt'al più "con- Era un impero finanziario già allora incontrollabile per il Governo Fe-
trollori" di un Vietnam rimasto nella loro orbita, ma i comunisti pro- derale: banche, compagnie di commercio, ferroviarie, tranviarie, elet-
mettevano di esserne i "carcerieri". Una vocazione naturale. In una triche, di trasporto, miniere, industrie, società del gas e del riscalda-
parola: i nazionalisti non erano controllabili nell'ottica di un ordine mento.
mondiale a direzione unica. I comunisti sì. A questo riguardo, si Un impero finanziario che, dopo avere scansato, all'inizio del secolo,
legge sul quotidiano "Le Monde" del 19 aprile 1977, un intervento le leggi anti-trust invano emanate dal Congresso (Sherman Act), radi-
di M. Young, membro della "Trilateral Commission "e cò il suo potere anche nel sistema politico americano. Nomi come
rappresentante americano all'ONU. Dichiarava Young sulla guerra in National City Bank, Chase Bank, Hanover Trust Company, United
Angola; States Trust e tanto altro ancora, tra economia e politica, indussero da
"È esatto dire che la venuta delle truppe cubane, forze militari disci- allora gli americani ad usare questa parola con la S maiuscola.
plinate, ha agevolato il ristabilimento dell'ordine e ristabilito la situa- Ai giorni nostri, ovviamente il Sistema non si chiama più soltanto
zione" Rockefeller.
L'Angola aveva bisogno d'ordine, essendo uno dei primi produttori Negli Stati Uniti la definizione è stata ora perfezionata: "Liberal Ea-
mondiali di oro e diamanti. Ed ora che il Sistema non può più disporre stern Establishment": il "Sistema Liberai dell'Est". Ove l'Est indica
di un ordine comunista "utile"garantito dai cubani, in Angola, non si la "East Cost", la Costa Orientale di Wall Street e di Manhattan.
fa mancare una guerra ormai interminabile, e utile, che devasta il paese. Dalla rivista americana "The Mc Alvany Intelligence Advisors" del
Nel corso di un'inchiesta di una rete televisiva nazionale, nell'inverno maggio 199064:
del 99, una suora missionaria spagnola dichiarò davanti alle telecame-
re che la guerra continuava, in Angola, ' 'per gli interessi delle multi- "l'America è attualmente amministrata da un gruppo, che chiameremo
nazionali ' '. il "Liberal Eastern Establishment", costituito da alcuni dei più ricchi
finanzieri americani (i vari Rockefeller, Andrea, Hammer e centinaia
d'altri) e certi dirigenti liberali della stampa, dell'esercito, della
I potentati sovrannazionali cultura e della politica.

La parola "Sistema" entra nel lessico politico per la prima volta negli 64
Cfr. "Chiesa Viva" n. 222, ottobre 1991, ANNO XXI, p. 14. La Rivista ha sede in Bre-
Stati Uniti, alla fine del secolo scorso, per qualificare ciò che tempo scia, Via G. Galilei 121. Direttore, sacerdote Dott. Luigi Villa.
dopo sarebbe stato definito un "potere forte".

46 47
Questo gruppo domina sia i partiti politici degli Stati Uniti sia le più "Il Giornale", 18 aprile 1983: "Essa raggruppa uomini pubblici,
grosse banche e multinazionali americane. Le più importanti organiz- magnati dell'industria e della finanza, economisti e docenti universitari
zazioni politiche che lo rappresentano sono il "Council on Foreign di altissimo livello di paesi industrializzati e retti da democrazie par-
Relations" (CFR) e la "Trilateral Commission" Questo gruppo lamentari" (...)
controlla la politica statunitense dagli anni 20, ed è strettamente "Il professor Romano Prodi, presidente dell'Iri e membro della Trila-
collegato (...) con altri gruppi internazionalisti impegnati nel terale..."
raggiungimento di un unico governo mondiale".
Tra gli "altri gruppi internazionalisti" cui fa riferimento il "Me Alva-
La "Trilateral Commission" (Commissione Trilaterale) è un poten- ny Advisors", il più potente è il Bilderberg Group, potentato creato
tato sovrannazionale, anch'esso semi-ufficiale, che riunisce le elites nel 1954 dietro le spalle del Patto Atlantico, così come il CFR nel
economico-fmanziarie di Stati Uniti, Europa e Giappone. La Trilateral 1919 era stato alle spalle della Società delle Nazioni. La "cordata" è
fu fondata da Rockfeller a Tokio quando, nell'ottobre del 1973, si la stessa.
riunirono 450 capi di multinazionali, politici, studiosi, giornalisti, Incontro del Bilderberg a Torquay (Inghilterra), il "Messaggero", 23
sindacalisti. aprile 1977: "Quest'anno i padroni del mondo occidentale sono da
La Trilateral è attualmente radicata in tutti i poteri costituiti dell'Occi- giovedì sera alloggiati all'Hotel Imperiale di Torquay, una cittadina
dente attraverso referenti politici ed economici. Il fondatore ufficiale sulle coste della Manica"
- dietro consegna e alle dipendenze dei Rockefeller - fu Zbigniew
Brzezinski, che sarebbe poi diventato Consigliere di Stato sotto Incontro di Burgenstock (15-17 maggio 1981), il "Corriere del Tici-
l'amministrazione Carter. no" del 16 maggio: "II governo mondiale in seduta":
Brzezinski definì la Trilateral "11 gruppo delle potenze intellettuali e Incontro di Villa D'Este (Cernobbio), il "Giorno", aprile dell'87:
finanziarie più forti che il mondo abbia mai conosciuto". Di
Brzezinski scrive anche "Paese Sera" (20 luglio 1977): "Egli era, "Il Bilderberg, Governo ombra del mondo" Tra i partecipanti italiani,
all'epoca, anche membro del comitato direttivo del CFR". Carlo Azeglio Ciampi"
L'annotazione ha rilevanza in quanto mostra la doppia o tripla appar-
tenenza delle personalità di maggior spicco a organizzazioni tra loro L'ideatore e il fondatore del Bilderberg Group fu Joseph Retinger
separate, in apparenza. (1887-1960), massone che operava ai vertici delle logge polacche e
Questo vale anche per Gianni Agnelli, per esempio, che è membro sia svedesi. Si legge nel suo libro pubblicato con il patrocinio della "Eu-
della Trilateral che del "Bilderberg". ropean Cultural Foundation": "Benché il primo obiettivo del 'Bilder-
berg Group' fosse di consolidare l'Alleanza Atlantica, Retinger si ado-
"Il Giorno", 16 aprile 1983: "Per la prima volta a Roma la miste- perava, in primo luogo, a realizzare una 'Unione Europea' " (Retin-
riosa 'Trilateral': 320 'big' ell'economia libera. Tra essi Kissinger, ger, "Memoirs of an Eminence Grise", ed. John Pomiam)65
Rockefeller, Agnelli e i potenti del Giappone"
65
Cfr. "Chiesa Viva" n. 223, novembre 1991, ANNO XXI, p. 14.

48 49
Di fatto, ci sarebbe stato impossibile sviluppare il nostro progetto Molti osservatori del fenomeno mondialista ritengono che le logge ab-
per il mondo se, in questi anni, fossimo stati sotto i riflettori della biano ceduto il passo al puro potere del denaro e dei suoi controllori.
pubblicità. In altri termini, le divise ideologiche della Libera Muratoria - l'anti-
Ma il mondo è oggi più sofisticato, e disposto a procedere verso un cristianesimo in primo luogo - sembrerebbero superate dai tempi. La
governo mondiale (...) questione non è così semplice.
La sovranità sopranazionale di un'elite intellettuale e di banchieri Una prima osservazione di certi eventi culturali e di costume, che con
mondiali è preferibile all'autodeterminazione nazionale che si prati- ammirabile costanza si ripetono nella società occidentale, moltiplicati
cava nei secoli passati"66 dai media e sempre uguali a sé stessi, indicano che i bersagli tradizio-
nali dell'azione massonica settecentesca e ottocentesca non sono stati
David Rockefeller abbandonati. Anzi. Il Cardinal Biffi:
"Oggi è in atto una delle più gravi aggressioni culturali al Cristiane-
simo. Tutta l'eredità del Vangelo (...) viene progressivamente ripudiata
La Massoneria e il silenzio della pubblica informazione dalla legislazione e scalzata dalle coscienze".

Il silenzio dei media, su questi autentici continenti sommersi, e tutta- Per molti indizi vi è da credere che tale aggressione sia organizzata.
via visibili per quanto basta, non è evidentemente casuale. Le ragioni A meno di concedere i caratteri della "spontaneità" alle operazioni
prime del silenzio si intuiscono facilmente: il denaro può comprare tutto culturali sopra citate. Operazioni in vario modo orientate al culto della
e, prima di ogni altra cosa, i "riflettori della publicità". Ma il silenzio - trasgressione in genere e di quella sessuale in particolare, e all' irrisio-
parziale o totale, secondo i casi e le esigenze - dei mezzi di ne della fede cristiano-cattolica.
informazione, lascia indovinare padroni, se possibile, ancora peggiori Tutto ciò divide qualcosa con le attività finanziarie di Rockefeller e
dei grandi capitalisti impegnati nel gioco del dominio del mondo. soci? No, ma il culto di simili "libertà" non è cosa nuova, nelle ope-
Si pone infatti una questione fondamentale: la finanza che vuole sosti- razioni culturali dei massoni, i colleghi di Rockefeller. Papa Leone
tuire la politica nel governo dei popoli, rappresenta sé stessa, o rispon- XIII nella enciclica "Humanum Genus", già nel 1884:
de ad "altri"?
"Giacché, infatti, nessuno è solito servire tanto supinamente alle per-
Gli "altri" sono i poteri occulti, le massonerie internazionali che, al- sone scaltre e astute quanto coloro il cui animo è stato snervato e fiac-
meno secondo i canoni della cultura corrente, storicamente precedono
cato dalla tirannide delle passioni, nella setta massonica si sono trovati
la formazione delle grandi aree di potere finanziario.
alcuni che dissero e proposero pubblicamente che si doveva sistema-
ticamente e con ogni accorgimento, saturare la moltitudine con una il-
limitata licenza in materia di vizi: una volta conseguito questo obiet-
66
Cfr. Maurizio Blondet, "Quaderni di Avallon", rivista quadrimestrale, ed. Il Cerchio, N. tivo, essi l'avrebbero facilmente tenuta in loro potere e arbitrio, in vi-
32, Rimini 1994, p. 83. sta di più audaci disegni".

50 51
È un fatto che i "muratori" del nuovo ordine sociale - i detentori del LA BANCA MONDIALE
potere finanziario - coabitino nelle loro organizzazioni, fino al punto
di confondersi, con i "liberi muratori" - i detentori del potere cultu-
rale - di più antica data.
La rete televisiva nazionale, il 17 maggio 1997, mandò in onda un'in-
chiesta condotta da tre giornalisti.
La voce di fondo definiva la già citata"Trilateral Commission", con-
trollata dal gruppo Rockefeller, "organizzazione massonica" impegna-
ta in operazioni di neo-colonialismo economico ai danni dell'America
Latina.
Erano presenti, al dibattito che seguì, i Gran Maestri delle tre princi-
pali comunioni massoniche italiane, che non corressero né la definizio- "La Banca Mondiale sostiene il socialismo in Africa"
ne della Trilateral, né la sostanza del suo impegno in Sud America. David Ottaway in "New York Heraid Tribune", 6 maggio 1975

"La grande regola della storia moderna è dì non giudicare se non Due studiosi di rapporti con il Terzo mondo, Fabrizio Sabelli e Susan
documenti scritti e prove materiali, mentre la grande regola della George, hanno analizzato l'attività della Banca Mondiale (World
massoneria è di applicare la regola del segreto a tutto ciò che le Bank) avvalendosi della collaborazione di singoli ricercatori, di agen-
sta più a cuore. L'ideale dello storico, da una cinquantina d'anni zie per la cooperazione e lo sviluppo,di istituti come il "Transnational
in qua, è stato quello di vedere senza tentare di capire, evitandolo Institute", "Greeenpeace" e della stessa "World Bank". La Banca
perfino. Ma ecco un campo dov'è impossibile vedere se non si ca- Mondiale dichiara infatti in un manuale interno: "La. politica della
pisce, e dove assai spesso occorre capire alla prima allusione senza Banca è di essere aperta e cooperativa con i mezzi di informazione"68.
aver mai visto, senza mai vedere. Alla luce dei fatti che sono emersi dall'indagine, questa scelta si rivela
Si può immaginare se un'indagine simile ha scoraggiato mentì d'al- un espediente propagandistico: in realtà la Banca Mondiale e il Fondo
tronde assai serie ma che, preferendo il calcolo e la constatazione, Monetario, nel mondo in cui viviamo, anche se mostrano qualcosa,
avevano perso il desiderio e l'abitudine dì capire"67. non hanno nulla da temere.
Il Fondo Monetario Internazionale (International Monetary Fund), co-
me la Banca Mondiale nasce a Bretton Woods nel 1944. Al Fondo
Monetario fu affidata la supervisione della parità delle monete, da
quando le riserve d'oro (il "tallone aureo") non costituivano

67
Cfr. Bernard Fay, "La massoneria e la rivoluzione intellettuale del secolo XVIII", Einau-di Editore, Torino
1945. Titolo originale La Franc-maconnerie et la Revolution intellectuel-le du XVIIIe siede. Paris, ed. De 68
Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, op. cit., p. 12.
Cluny, 1935.

52 53
più, dalla fine del primo conflitto mondiale, il parametro di riferimen- menti diretti nei paesi in via di sviluppo, fornendo consulenze strate-
to, e da quando la generale crisi economica seguita al conflitto aveva giche e garanzie contro i rischi non commerciali. La presidenza della
indebolito dollaro e sterlina, prima "monete forti". Inoltre il Fondo Banca Mondiale spetta per tradizione ad uno statunitense.
Monetario avrebbe dovuto fornire prestiti attinti da un "fondo" Tra i circa 8.000 dipendenti, la maggioranza è costituita da nordame-
comune, formato dai contributi dei paesi aderenti. La procedura ricani e britannici. La sede è Washington, con uffici a New York, Pa-
attualmente prevede che ogni paese abbia facoltà di ritirare, in caso rigi, Ginevra, Londra e Tokyo.
di bisogno, il 25% del capitale a suo tempo versato. Se la cifra Dal '48 al '93, la Banca ha concesso finanziamenti per 235 miliardi di
necessaria è superiore, deve chiedere un prestito, A queste dollari ripartiti in 3.500 operazioni, che hanno interessato la maggior
condizioni però, ed è questo il punto, il paese debitore, per dare parte dei paesi meno sviluppati.
garanzie di solvibilità, è tenuto ad accettare le condizioni imposte dal In ordine decrescente, i maggiori debitori: Messico, India, Brasile, In-
Fondo Monetario stesso per "aggiustare" la sua economia in vista donesia, Turchia, Cina, Filippine, Argentina, Corea, Colombia, Maroc-
delle restituzioni. co, Nigeria.
Le condizioni sono le stesse vincolate ai prestiti detti di "aggiusta- L'IDA ha concesso autonomamente circa 78 miliardi di dollari. I mag-
mento strutturale", della Banca Mondiale. giori debitori: Tanzania, Ghana, Kenya, Sri Lanka, Uganda, Etiopia,
Il Fondo Monetario dunque svolge un ruolo di supporto politico alla Sudan, Egitto, Nepal, Malawi, Zaire, Madagascar, Yemen, Senegal,
Banca Mondiale. Zambia.
Soprattutto da quando, a partire dal 1973, il sistema internazionale BIRD e IDA formano congiuntamentre la Banca Mondiale, "World
delle "valute fluttuanti" fece decadere la sua funzione di equilibratore Bank", cui aderiscono 151 paesi, e che ha erogato prestiti, al 1993,
finanziario. per complessivi 312 miliardi di dollari
All'atto della chiusura della Conferenza di Bretton Woods, la sessione
La Banca Mondiale (BIRD: International Bank for Reconstruction and plenaria del 22 luglio 1944, la Banca disponeva di 10 miliardi di dol-
Development) è stata varata ufficialmente a Savannah nel 1946, in lari, una cifra per quei tempi astronomica.
Geòrgia. Quel denaro avrebbe dovuto accellerare la ricostruzione dei paesi col-
Nel 1956 fu creata l'IFC (International Finance Corporation) come af- piti dalla guerra e sollevare i paesi meno sviluppati. Nel dicembre
filiata della Banca, benché questa "Corporation" risulti legalmente e del 1946, Pio XII aveva dichiarato in un radiomessaggio al mondo: "II
finanziariamente autonoma: concede prestiti ad imprese private di quei pane manca, nel senso letterale della parola, a intere popolazioni"69.
paesi che abbiano già ricevuto prestiti dalla Banca. Nel 1960 fu creata Nel primo anno di attività, la Banca Mondiale fornì prestiti per la ri-
l'IDA, "International Development Association" istituto finanziario
internazionale che fornisce prestiti a condizioni più vantaggiose
della World Bank.
Dal 1988 rientra nel gruppo della Banca anche la MICA (Multilateral
Investment Guarantee Agency), con lo scopo di favorire gli investi-
69
Cfr. Piero Gheddo, "I popoli della fame", EMI, Bologna 1985, p. 124.

54 55
costruzione postbellica, ma a partire dal 1948 cominciò a concedere La condizione di base è la stessa: tutte le istituzioni governative inte-
crediti a paesi del Sud. ressate dagli interventi, devono farsi garanti del libero scambio com-
I primi anni di attività della World Bank non sembrarono accendere merciale e dell'accesso delle multinazionali nei loro paesi.
particolari speranze.
Nel discorso del 10 novembre 1955, il Pontefice dichiarava: "I popoli PRESTITI PER SETTORE Sectoral adjustment loans, "di aggiusta-
favoriti dalla natura o dai progressi della civiltà rischiano di conoscere mento settoriale".
un giorno duri risvegli, se non si danno cura, sin d'ora, di assicurare ai Riguardano settori dell'economia di un paese, le cui strategie, da quel
meno fortunati i mezzi per vivere umanamente e dignitosamente e per momento, devono coincidere con quelle della Banca. È il caso del
incominciare anch'essi ad evolversi"70. Messico, che ha ottenuto prestiti nel settore energetico alla
L'evoluzione dei paesi poveri avrebbe dovuto essere il compito istitu- condizione di favorire le privatizzazioni e di predisporre le normative
zionale della Banca, ma nell'articolo I dello Statuto, tra i cinque obiet- legali necessarie per l'intervento delle multinazionali. In quanto al
tivi istituzionali, due riguardano i rapporti con il capitale privato, con settore agricolo, la condizione per il Messico è stata il passaggio da
l'indicazione dell'obiettivo di fondo: "...promuovere gli investimenti un'agricoltura di sussistenza a una produzione su larga scala, per l'e-
privati esteri")71. sportazione. Interventi cosi concepiti hanno interessato decine di
Gli "investimenti privati esteri" erano e sono quelli delle multinazio- nazioni.
nali.
PRESTITI DI AGGIUSTAMENTO Sono prestiti di carattere strategi-
co, il punto di forza della World Bank: "structural adjustment loans",
I prestiti della World Bank "prestiti di aggiustamento strutturale".
Sono destinati a ristrutturazioni parziali o totali delle economie nei
PRESTITI PER PROGETTI Finanziamenti ai governi per progetti nel- paesi poveri.
l'industria, agricoltura, infrastnitture, ecc. Questo tipo di prestito è assolutamente vincolato alla disponibilità, da
Nella pratica il prestito è vincolato a precise condizioni, come nel caso parte del paese beneficiario di operare cambiamenti nelle proprie legi-
dell'Unione Sovietica, che ha ricevuto 500 milioni di dollari per il set- slazioni, coerenti con le strategie della Banca.
tore petrolifero, da allora aperto alla partecipazione di imprese multi- Strategie che non cambiano rispetto ai modelli precedenti, ma che in
nazionali. questo caso sono ufficialmente dichiarate: orientare le produzioni lo-
cali all'esportazione e favorire l'intervento delle multinazionali.
PRESTITI ISTITUZIONALI Sono destinati alla ristrutturazione di in- Questi prestiti sono spesso chiamati, con sinistra definizione, "pro-
teri apparati di uno Stato: Ministero per l'energia in Brasile, Ente grammi d'austerità". In altre parole, una politica di riduzione delle
energetico tailandese, Dipartimento dell'energia nelle Filippine, ecc. spese sociali. (!)
a) Privatizzazione delle compagnie statali.

70
Ibid.
71 Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, op. cit., p.
22.
57
56
b) Ridimensionamento del pubblico impiego e conseguente licenzia- di sviluppo; dal 1993 sottosegretario al Tesoro dell'amministrazione
mento di personale. Clinton.
c) Tagli alle spese di pubblica utilità: agricoltura, sanità, edilizia, Sull'onda di un'ideologia "liberai" da manuale, Summers crede che
istruzione, ecc. la prosperità sia raggiungibile attraverso la sola applicazione di "para-
d)Riduzione degli stipendi per contenere l'inflazione. metri": "Spesso si dimentica che le leggi dell'economia sono simili a
e)Liberalizzazione delle importazioni ed eliminazione delle barriere quelle dell'ingegneria: esiste solo un insieme di leggi universalmente
doganali. applicabili ' '73
Del resto, a partire dall'Illuminismo settecentesco,l'economia è stata
Precisamente su questo terreno prende forma la sinergia tra Banca elevata agli altari delle "scienze esatte", affrancata dalla legge morale,
Mondiale e Fondo Monetario. Quest'ultimo prepara per i paesi inde- con illimitato potere di intervento sugli uomini, sulle cose e sulla na-
bitati una lettera di intenti con la quale essi si impegnano a ristruttu- tura creata.
rare le loro economie, per "potenziarle" in vista della restituzione del Harry Summers: "L'idea che dovremmo limitare la crescita a causa
debito. di un qualche limite naturale è un profondo errore che, se dovesse
Le cosiddette "politiche di aggiustamento strutturale" del Fondo Mo- acquistare influenza, avrebbe immensi costi sociali"74.
netario si risolvono nella pratica in poche ma chiare linee di tendenza:
lavorare molto, esportare molto, consumare poco. Susan George: ' 'Qualunque strategia per cercare una soluzione ai problemi ambien-
"...ancora recentemente la Banca Mondiale ha accordato 202 milioni tali che rallenti la crescita dei paesi poveri, sottoponendoli a regole
di dollari allo stato brasiliano perché possa dare crediti all'agricoltura. forzate in modo diretto o limitando i loro mercati, è gravemente im-
Ma solo una minima parte di quella somma andrà a finire nelle mani morale" 75 .
di coloro che producono cibo per il fabbisogno interno. La quasi
totalità andrà a coloro che producono cibo per l'esportazione"72. In Brasile. La Banca Mondiale ha finanziato la transamazzonica, via
di comunicazione che taglia in due la foresta tropicale per rifornire i
mercati asiatici di legname e minerali.
La Banca Mondiale e l'ambiente Il bacino amazzonico ha un'estensione di circa sei milioni di
chilometri quadrati. L'istituto per l'esplorazione dello spazio, con
L'idea-base dei moderni modelli di sviluppo, è che la produzione sia sede a S. Paolo del Brasile, ha iniziato a sorvegliare l'area per mezzo
insieme simbolo e realtà della felicità umana. di satelliti dal 1972. Da allora fino ad oggi le rilevazioni hanno
Interprete insuperato di tale idea resta Harry Summers, fino al 1990 registrato la distruzione di
vicepresidente della Banca Mondiale nel settore preposto alle politiche

72
Cfr. Jon Bennet con Susan George, op. cit., p. 196. 73 Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, op. cit., 111.
74Ibid., p. 113.
58 75Ibid., pp. 114-
115.

59
530.000 chilometri quadrati di foresta (la superficie della Francia è di "Disoccupazione, particolarmente fra la popolazione di origine locale;
544.000 kmq)76. inadeguati risarcimenti e misure di sostegno agli spostamenti migrato-
Al disboscamento operato delle multinazionali sia aggiunge quello de- ri, edilizia abitativa inadeguata, crescita delle baraccopoli, servizi sani-
gli immigrati che fuggono dalla miseria del Mato Grosso o degli Stati tari inadeguati, inquinamento delle fonti d'acqua potabile e degrado
del nord-est (l'agricoltura brasiliana è un feudo delle multinazionali delle risorse forestali"80.
americane: Cargill e Continental Grain controllano la soia, Anderson
Clayton il cotone, General Foods il caffè, Minute Maid, filiale della In Bolivia, Malawi, Malaysia, Giava. David Bakter, di Greenpeace,
Coca Cola, il succo d'arancia)77. ha esaminato le valutazioni ambientali della World Bank in questi
Questi contadini con le loro famiglie tentano di conquistare terreno paesi, in vista di investimenti nel settore energetico. Nella sua
coltivabile bruciando la foresta. Ma a queste condizioni l'humus viene relazione81 ha rilevato macroscopiche omissioni in relazione a: gas a
rapidamente distrutto e la terra perde fertilità: i contadini devono quin- effetto serra, aumento delle piogge acide, emissioni di mercurio e
di nuovamente spostarsi. metalli pesanti, inquinamento dell'acqua dolce e marina, smaltimento
In quanto all'estinzione delle popolazioni autoctone (se ne è parlato dei rifiuti solidi e liquidi.
molto, ora non se ne parla più), all'inizio del secolo gli indios dell'A-
mazzonia era sette milioni. Ne sono rimasti duecentomila78.
La Banca Mondiale e i popoli
In India. Nel 1993 il Consiglio della Banca annunciò la valutazione di
un prestito (800 milioni di dollari) all'India per il settore energetico. La Banca Mondiale aveva messo in cantiere un progetto di irrigazione
Il "Environmental Defense Fund" statunitense avvertì che il prestito della valle del fiume Narmada, attraverso tre regioni dell'India. Il
avrebbe potenziato un settore ai limiti: ".vara con ogni probabilità progetto era faraonico: erano previste 300 grandi dighe, 135 medie e
la più grande fonte singola di emissioni di gas a effetto serra presente 3.000 piccole per fornire energia elettrica a 40 milioni di persone e
sulla terra"79. potenziare il sistema irrigativo locale.
Nello stesso anno, l'India aveva infatti già ottenuto un prestito di 400 Molti osservatori lanciarono però l'allarme: si profilava un'emigrazio-
milioni di dollari per la creazione di due centrali di trasformazione, ne interna che avrebbe oscillato tra 250.000 e un milione di persone.
nella regione di Singrauli. Una sola di queste dighe, la Sardar Sarovar alta 140 metri, avrebbe
Territorio nel quale le precedenti attività estrattive avevano causato, sommerso un territorio occupato da 245 villaggi. Un movimento di
secondo una relazione della stessa Banca Mondiale: opinione indiano, il NBA, avvertì che il progetto avrebbe solo
accresciuto la ricchezza dei grandi proprietari terrieri e che i benefici
per tutti esistevano solo sulla carta.

76Cfr. Jean Ziegler, op. eft., pp. 85-86.


77Cfr. Jon Bennet con Susan George, op. cit., p. 203.
78Ibid., p. 191. 80Ibid.
79Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, op. cit., p. 176. 81 Ibid., p. 177.

60 61
Ma la Banca aveva già stanziato nel 1985 una cifra iniziale di 450 mi- Il comunicato della Banca che seguì la delibera, sembra scritto da uno
lioni di dollari e nel 92 ne erano previsti altri 440. Nel 1988 il squilibrato di mente.
progetto era ormai all'attenzione del mondo per il corredo di eventi "..a prescindere da quanto la situazione possa essere grave, a prescin-
che l'aveva seguito, a conferma della bontà dell'idea: scioperi della dere da quanto il progetto possa essere sbagliato, a prescindere da
fame, minacce di suicidi in massa per annegamento, violenze, arresti quante norme siano violate e a prescindere da quanto siano chiari i
di oppositori al progetto. rimedi prescritti, la Banca continuerà a finanziarlo secondo le proprie
La World Bank fu così costretta, probabilmente per la prima volta nella condizioni", (dispaccio Inter-Press Service del 23\10\92 cit. da J.
sua storia, ad affidare le valutazioni del caso ad una commissione Lobe)82
indipendente, formata da due personaggi di alto profilo: Bradford
Morse, ex sottosegretario generale dell'ONU e il canadese Thomas Il comunicato scatenò ovviamente reazioni davanti alle quali questa
Berger, ex giudice della Corte suprema della British Columbia. Le volta la banca Mondiale dovette arrendersi, ma l'abbandono dell'im-
conclusioni di una relazione di 363 pagine avvertivano che si pro- presa figurò come una decisione autonoma del governo indiano.
spettava una situazione "grave" e che erano emersi "errori basilari
nella realizzazione".
La Banca Mondiale e i poveri
a)Non erano state fatte valutazioni serie sull'impatto ambientale
b)Non vi erano seri programmi di risarcimento per le popolazioni co
strette ad emigrare "I predecessori alla guida della Banca facevano
c) Gravi problemi di carico idrico e salinità parte dell'elite
d)Previsioni di malattie provenienti dall'acqua bancaria della costa orientale"83 .
e)Perdita dell'unica fonte di vita per migliaia di pescatori
Susan George: "...durante i primi vent'anni, alcuni dei prestiti
La commissione rilevava altresì che uno dei consulenti della stessa
Banca, la cui relazione era stata ignorata, aveva definito alcuni aspetti concessi dalla Banca si rivelarono disastrasi sia dal punto di vista
del progetto "trappole mortali". umano che da quello dell'ambiente; altri prestiti risultarono
La risposta della World Bank fu all'altezza della sua fama: nel settem- chiaramente mirati a aiutare e fiancheggiare le società multinazionali
bre 1992 il consiglio di amministrazione, con il 59% dei voti a nella loro opera di penetrazione nei paesi in via di sviluppo"84
favore e il 41% contrari, decise per il proseguimento dell'impresa. A partire dal 1968, sotto la nuova presidenza di Robert Mc Namara, la
Tutti i paesi in via di sviluppo, India in testa, votarono a favore del strategia della World Bank sembrò cambiare.Davanti al Consiglio del-
progetto, mentre furono contrari Stati Uniti, Germania, Australia, Ca-
nada, Giappone e i paesi nordici.
La logica è intuibile: i paesi poveri non potevano mettersi in contrasto
con i vertici della Banca. 82Ibid, p. 187.
83Cfr. Susan George- Fabrizio Sabelli, op. cit., p. 41.
84Ibid., p. 39.
62
63
la Banca, riunito nel 1973 a Nairobi, Mc Namara denunciò la "povertà ''800 milioni di uomini nel mondo vivono al di sotto del minimo in-
assoluta" di intere popolazioni: dispensabile' per una vita umana: questo significa la povertà assoluta',
"...una vita in condizioni così degradate da malattie, analfabetismo, cioè la miseria disumana (...)
malnutrizione e squallore da negare alle sue vittime le necessità basi- Diciamolo chiaramente: continuare la lotta contro la povertà non è un
lari per un essere umano...Condizioni di tale ristrettezza da impedire la lusso economico che possiamo offrirci quando tutto va bene, ma di
realizzazione del potenziale genetico di cui si dispone alla nascita; cui possiamo fare a meno quando la situazione diventa difficile. È in-
condizioni così degradanti da costituire un insulto per la dignità uma- vece un dovere sociale e morale costante e un imperativo economi-
na, eppure così diffuse da rappresentare la norma per circa il 40% de- co"87.
gli abitanti dei paesi in via di sviluppo"85
Da quella data gli interventi nelle economie dei paesi poveri si molti-
Mc Namara era lo stesso uomo che avrebbe poi incatenato i paesi in plicarono con i cosiddetti "interventi strutturali": tra il 1980 e il 1989,
via di svilluppo ai programmi di "aggiustamento", per sovrapprezzo 33 paesi dell'Africa ricevettero 241 prestiti di "aggiustamento struttu-
indicando il controllo delle nascite quale condizione preliminare per rale". Sempre in quegli anni, il Prodotto Lordo prò capite è calato in
ricevere finanziamenti. In realtà la difesa dei poveri era funzionale quei paesi del 1,1% l'anno88. Dal tempo del discorso di Me Namara,
al rilancio di operazioni economiche nei paesi in via di sviluppo, e dal 1980, la quota globale dell'Africa nel conteggio del Prodotto mon-
i risultati lo provarono. diale è scesa dal 5% al 1,5%89.
Sotto la sua presidenza i prestiti per progetto si trasformarono nei co- Dal 1970 al 1990, il numero degli affamati nel mondo è cresciuto del
siddetti "programmi integrati", che prevedevano la missione di 11%.
esperti americani incaricati di individuare gli obiettivi e pianificare gli
interventi. I governi, sulla base delle indicazioni, chiedevano poi i "In agricoltura l'attività della Banca è stata incentrata sulla distru-
finanziamenti alla Banca Mondiale. Ma ancora una volta i beneficiari zione dell'autonomia del mondo contadino attraverso la disintegra-
non erano i popoli. zione dell'economia di sussistenza, mediante forme di sostegno del
Susan George: "Non di rado, purtroppo, i progetti della Banca aggra- credito appositamente ideate a questo scopo"90
varono le disparità e crearono nuovi problemi. Per molti dei principali
beneficiari dei prestiti, la situazione finanziaria si è fortemente aggra- Samir Amin
vata e il numero di coloro che vivono in uno stato di povertà assoluta
è oggi più elevato di allora"86
Mc Namara all'assemblea di Washington della Banca, nel 1980:
87Cfr. Piero Gheddo, op. cit., p. 13.
88Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, op. cit.,p. 146.
89Cfr. Gaetano Rebecchini, "Globalizzazione e ruolo dell'Europa", Quaderni del "Secolo
d'Italia", 1999.
85Ibid., p. 40.
90Cfr. Samir Amin, "II Capitalismo nell'era della Globalizzazione", Asterios Editore, Trie
86Ibid., p. 47. ste, 1997,p. 41.

64 65
/ modelli di sviluppo della Banca Mondiale ma tecnico, né fossero sorti dubbi sui benefici che il paese ne avrebbe
potuto trarre, il prestito venne alla fine bloccato dalla direzione della
Il caso della repubblica dello Zimbawe chiarisce come sia stato possi- Banca per ragioni ideologiche".
bile aggravare la povertà dei paesi africani. Non è impresa da poco.
"Non volevano che lo Zimbawe avesse successo adottando quella che
Tra l'anno dell'indipendenza, il 1980, e il 1987, lo Zimbawe aveva
per loro era la strategia sbagliata"
ricevuto dalla Banca 646 milioni di dollari.
Caso più unico che raro, il paese non aveva mai ritardato nei paga- La strategia giusta fu affidata a un uomo di fiducia della World Bank,
menti né chiesta alcuna dilazione: questo preservò lo Zimbawe dagli il ministro delle finanze, che introdusse nel 1990-91 un programma di
"aggiustamenti strutturali" del caso. "aggiustamento strutturale". I risultati della sua azione:
Lo sviluppo economico del paese cresceva con valori due o tre volte a)Perdita della autosufficienza alimentare.
superiori rispetto alla media degli altri stati africani, e questo avveniva b)Il sistema sanitario è stato smantellato. Molte donne non possono
applicando parametri uguali e contrari a quelli indicati dalla Banca. Lo più partorire in ospedale
Zimbawe aveva adottato misure protezionistiche per le proprie indu- c) L'istruzione ha subito la stessa sorte: molti bambini abbandonano le
strie (contro la prassi del liberismo estremo e dell'abbattimento delle scuole.
barriere commerciali) e aveva stanziato cifre elevate a sostegno dell'i- d) Incremento della prostituzione a causa della povertà.
struzione e dell'assistenza sanitaria,contro la prassi del taglio delle
spese sociali. A questo proposito, un passaggio dalla relazione di Ann Cotton, della
I risultati raggiunti dallo Zimbawe con il denaro della Banca ma senza Cam Fed, associazione caritativa britannica:
la sua assistenza tecnica, furono l'autosufficienza alimentare, un siste- "L'unico bene che resta da vendere è il sesso, non solo per le giovani
ma sanitario efficiente, la crescita commerciale. Fino al 1987 vi ma anche per le loro madri.
furono alcuni esperti della Banca che avevano sinceramente Ho parlato a donne che si prostituivano ed esse hanno menzionato la
contribuito allo sviluppo del paese, impegnandosi per due prestiti a scuola dei figli come prima ragione di tale scelta. Sono ben
consapevoli dei rischi che ciò comporta per la loro salute, ma non
sostegno dell'esportazione di prodotti finiti. Ma i prestiti non furono
vedono molte altre possibilità che quella di comprare la sicurezza dei
concessi.
loro figli vendendo la propria.
Della vicenda si occupò un consulente internazionale, Colin Stone-
Vorrei proprio che la Banca si rendesse conto della miseria causata
man, collaboratore della società di consulenza finanziaria "Coopers
dalle sue strategie92
& Lybrand "ed esperto dell'economia dello Zimbawe, sulla quale re-
Il Grain Marketing Board, il consorzio dei cereali dello Zimbawe, aveva
digeva rapporti trimestrali per l'Economist Intelligence Unit. Dalla sua
riserve di granturco per quasi due milioni di tonnellate. I programmi di
relazione91:
aggiustamento strutturale richiedevano però bilanci in pareggio. La
"...dopo lunghi ritardi e senza che fosse stato sollevato alcun proble- clausola obbligò il consorzio a svendere le riserve (questo accadde

91 92
Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, op. cit., pp. 63- Ibid., p.
64. 68.

67
66
I
poco prima che una grave siccità colpisse il paese) e a sospendere la
costruzione di magazzini nelle zone periferiche del paese. Un esempio di ingegneria sociale
Attualmente lo Zimbawe deve ricorrere all'importazione di beni ali-
mentari. Nell'aprile del 1992 si è svolto a Torino un seminario su "Aspetti oc-
cupazionali e di formazione dei programmi di aggiustamento in Euro-
pa centrale e orientale".
Altri aspetti dell'aiuto ai paesi in via di sviluppo Il convegno era ufficialmente patrocinato dall'Organizzazione Interna-
zionale del lavoro (OIL), ma gli osservatori notarono che, nella realtà,
Il già citato Lawrence H. Summers, nel 1991, inviò un promemoria risultava organizzato dalla Banca Mondiale.
riservato a sei alti dirigenti della Banca. Tra i partecipanti, ministri e segretari di Stato dei paesi del centro e
Lo scritto arrivò sulle scrivanie di "Greenpeace" e dell'"Environ- dell'est europeo e rappresentanti della World Bank. Il racconto
mental Defense Fund". Questo permise a "Economist" di pubblicar- dell'inviato dell'Unione Europea:
ne le parti più significative. Summers così esordiva nel promemoria, "Dopo i nostri interventi, il signor H. (responsabile dell'ufficio opera-
rivolgendosi ai colleghi93: tivo per le risorse umane della Banca per i paesi dell'Europa orientale)
ha parlato per 25 minuti, presentando 'un'ipotesi da 'prendere in con-
"Detto tra noi, non ritenete che la Banca Mondiale dovrebbe incorag- siderazione', e precisamente l'opportunità di valutare il successo dei
giare il trasferimento di un numero maggiore di industrie inquinanti programmi di aggiustamento in corso nell'Europa centrale e orientale
nei paesi meno sviluppati?". sulla base dell'aumento del tasso di disoccupazione piuttosto che del-
"...l'inquinamento dannoso per la salute dovrebbe essere in qualche la sua diminuzione. In altre parole, veniva proposto un approccio del
misura generato nel paese dove il costo ad esso associato è più basso, tipo ' se non fa male, non funziona'.
vale a dire in quello con i livelli salariali più bassi. Penso che le Nel corso della stessa sessione egli fece riferimento ai cambiamenti in
motivazioni economiche per scaricare un quantitativo di rifiuti tossici corso nell'Europa centrale e orientale come ad un grande esperimento
nel paese con i salari più bassi non faccia una grinza sotto il profilo mai tentato sino a ora. (...)
logico, e che dovremmo guardare in faccia la realtà." Le conseguenze dell'approccio della Banca Mondiale potrebbero essere
molto gravi da un punto di vista economico, sociale e politico, non
Ma questa non è una novità per gli appaltatori del nuovo ordine mon- soltanto per i paesi dell'Europa centrale e orientale, ma anche per la
diale. Susan George: Comunità Europea.
"È un fatto ben noto che negli Stati Uniti i rischi tossici sono concen- Infatti saranno i membri di quest'ultima, e non i paesi dell'America
trati in zone povere, abitate normalmente da minoranze che si pensa settentrionale, a fronteggiare per primi le conseguenze dell'aumento
abbiano capacità di protesta limitata"94. della disoccupazione, delle tensioni sociali e delle pressioni migrato-
ne.."95

93Ibid.,p.
104.
95
94Ibid., p. Ibid., pp. 69-
105. 70.

69
68
Gli obiettivi della Banca Mondiale mento strutturale su scala mondiale rappresenta una scelta profonda-
mente ideologica, non soltanto perché accresce gli squilibri sociali, co-
Verso la fine del 1991, il presidente della Banca Lewis Preston affidò me sostengono le organizzazioni non governative, ma perché pretende
ad un vicepresidente, Willi Wapenhans, il compito di valutare l'esito di instaurare un "nuovo ordine internazionale" che assomiglia strana-
dei progetti che erano stati messi in cantiere nei dieci anni precedenti, mente al vecchio"99
sulla base dei soli parametri finanziari, escludendo qualunque altro La struttura di vertice della Banca è la rappresentazione plastica di
problema di carattere umano o ambientale. questo ordine di idee.
Le conclusioni: tra i progetti ultimati al 1991, il 20% risultava falli- La Banca è sotto il controllo di un consiglio di amministrazione, i cui
mentare con una percentuale, tra i fallimenti, superiore al 40% nei set- componenti (all'inizio degli anni 90 erano 176) sono i ministri delle
tori idrico, sanitario e agricolo. finanze o i governatori delle banche centrali dei paesi membri.
Il portafoglio preso in esame riguardava prestiti per 140 miliardi di Costoro delegano l'esercizio del potere a 24 direttori esecutivi che
dollari ripartiti in 188 progetti dall'inizio degli anni ottanta. Questo non sono stipendiati non dai paesi di provenienza ma dalla Banca stessa.
dovette soprendere, tra altri, il premio Nobel per l'economia Maurice Dei loro nomi, nonostante il ruolo ricoperto, la pubblica informazione
Alais che aveva individuato nei lavori della Banca Mondiale dei paesi di origine non si cura mai.
letteralmente "centinaia di errori"96 Errori matematici, non concettuali. In teoria, a costoro spetterebbe la nomina del presidente della World
Ma erano errori "coerenti" con i piani della globalizzazione economica. Bank.
Il punto è questo: non è plausibile che la World Bank collezioni disa- Nella pratica, il direttore esecutivo statunitense informa i colleghi della
stri e che i suoi consulenti non sappiano far di conto. È del tutto scelta del suo Governo sulla presidenza della Banca, a cose ormai fat-
plausibile invece, che la Banca si esponga a critiche pur di non te.
rinunciare ai suoi obiettivi strategici. Colin Stoneman: Ora, poiché per tradizione al presidente spetta anche la guida del
consiglio dei direttori, ecco che entrambe le cariche sono riunite nella
"Tutti i rapporti della Banca Mondiale o del Fondo Monetario utiliz-
persona di un nordamericano, il che costituisce un notevole
zano i dati a loro disposizione per raccomandare il pacchetto standard
guadagno di tempo. L"'Economist"100:
del libero mercato"97.
"In generale essa mira, con un successo sempre maggiore, a promuo- "I direttori dei paesi ricchi, per la maggior parte funzionali pubblici di
vere la creazione di un mercato mondiale unico, basato principalmente livello intermedio o elevato, sanno di avere poco da guadagnare dal-
sull'attuale suddivisione del lavoro nel mondo"98. l'opporsi a un presidente che può fare una telefonata al loro capo, il
ministro delle finanze, in qualunque momento del giorno e della notte.
Susan George: "Ecco perché l'imposizione del modello dell'aggiusta-
I direttori che provengono dai paesi poveri esitano a opporsi al
perso-

96 Cfr. Maurizio Blondet, op. cit., p. 81.


97 Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, op. cit., p. 65. 99 Ibid., p. 67.
98 Ibid., p. 64. 100 Ibid., p. 231.

70 71
nale direttivo se pensano che ciò possa mettere a repentaglio il flusso LE MULTINAZIONALI
di capitali verso il loro paese o compromettere la comoda posizione
dei loro compatrioti all'interno della Banca".

Cenni storici

Le multinazionali vengono talora presentate come


l'esito di un "naturale" sviluppo dell'economia
nella storia.
A partire dal Rinascimento con i grandi banchieri,
e prima ancora con le grandi fiere del medioevo
in area francese, fiamminga, italiana; avendo
insomma per antenati, uomini già allora
"internazionali" In realtà, le IM (imprese
multinazionali) non sono così ricche di storia e
soprattutto la loro attività non configura affatto un
"commercio internazionale".
In primo luogo, nel commercio internazionale
propriamente detto, l'impresa che esporta, colloca
i propri prodotti presso un intermediario,
l'importatore, che è radicato nell'economia locale.
Diversamente, la multinazionale opera
trasferimenti interni alla sua rete organizzativa, tra
la casa-madre e le filiali, lungo circuiti che attra-
versano soltanto le economie nazionali.
Proprio su queste basi la IM sviluppa una propria
"economia politica", secondo le direttive della
casa madre, che non arricchisce l'economia della
nazione ospite, la utilizza.
Infine, se è vero che il commercio internazionale è
il terreno sul quale può e deve misurarsi il valore di
una pluralità di soggetti economici, le
multinazionali rappresentano il perfetto contrario
perché tendono sempre alla creazione di
monopoli.

7
3
In quanto alle antenate - reali, non mitologiche- delle odierne multi- La tipologia101
nazionali, e cioè quelle sorte intorno al 1880, il riferimento è ancora
fuorviante perché in realtà esse "dicono poco" in relazione alle carat- Prima generazione Negli anni 50 le multinazionali penetrano nei paesi
teristiche per le quali le IM sono universalmente conosciute. Le in via di sviluppo con l'obiettivo di reperirvi materie prime, in attua-
prime multinazionali, nate dalla fine dell'800 all'inizio del 900, zione delle strategie di Bretton Woods.
erano petrolifere, minerarie, alimentari, sorte per rispondere alle cre- In una prima fase, i paesi in via di sviluppo accolsero con favore il
scenti esigenze dei paesi industrializzati e il contesto nel quale si muo- flusso di capitali e tecnologia nei settori agricolo e minerario. Nel
vevano era quello delle occupazioni coloniali. corso del decennio successivo il giudizio mutò, per l'evidenza dei
La loro struttura era "orizzontale": la casa madre apriva filiali all'e- fatti.
stero con stabilimenti simili ai propri e operava nei confronti delle fi-
liali investimenti cosiddetti "di portafoglio" attraverso l'acquisto di Seconda generazione Sul finire degli anni 50 le IM danno l'avvio al-
titoli. l'azione che più le caratterizza: il radicamento nel tessuto economico
Veniva così a crearsi, sull'attività delle filiali, una rendita di tipo fi- e sociale delle nazioni ospiti.
nanziario. Questo secondo tipo di IM, avendo come obiettivo l'esportazione dei
Tra le due guerre il fenomeno segnò il passo perché la crisi dei mer- propri prodotti e cioè la conquista di mercati esteri, sostituisce l'espor-
cati finanziari e creditizi (quelli cui faceva riferimento Morgenthau al- tazione tradizionale con la creazione di propri impianti produttivi nelle
l'apertura della Conferenza di Bretton Woods) portò a una forte con- stesse nazioni destinatarie dell'export, e organizzando in loco la com-
trazione dei rapporti economici internazionali. mercializzazione dei manufatti.
Le multinazionali riprendono il cammino negli anni 50, impegnate an- La logica è già, vistosamente, quella di una "invasione": questo tipo
cora, come le loro antenate, nel reperimento di materie prime, agricole di strategia venne attuata dagli USA per aggirare le politiche economi-
e minerarie, nei paesi del Terzo Mondo. che di quei paesi in via di sviluppo che tendevano all'autosufficienza.
Ma già con la seconda generazione prende forma la multinazionale co- Paesi che intendevano affrancarsi dalla necessità di importazioni dal-
sì come oggi opera, a struttura produttiva "verticale", dove i rapporti l'estero con una produzione nazionale.
della casa madre con le filiali diventano strettissimi, non legati soltan- Tutte le IM di questa generazione sono statunitensi, cui solo più tardi
to alla rendita finanziaria ma dove tutto, dal reperimento di materie si aggiungeranno, con uguali procedure di azione, IM europee e infine
prime, alla produzione, alla gestione delle risorse umane, alla innova- giapponesi.
zione e alla commercializzazione, è sotto il controllo della casa-madre.
Si tratta questa volta, da parte della impresa multinazionale, di un "in- Terza generazione È strettamente legata all'attività delle prime due.
vestimento diretto", attraverso la creazione ex novo di una società (la L'espansione delle IM, in queste prime due fasi, determinò un'espan-
filiale) o attraverso il controllo di una società locale preesistente. sione del terziario. Negli anni 60 e 70 vi fu un'esplosione di
consociate: banche, assicu-

101
Cfr. Francesco Grassivaro, "Le Imprese Multinazionali", Cedam, Padova 1991.

74 75
razioni, istituti finanziari, società di trasporti, imprese commerciali, Il rapporto con le economie nazionali
tutte provenienti dai paesi di origine delle IM.
La multinazionale ha due obiettivi fondamentali: la conquista di nuovi
Quarta generazione Le IM di questa generazione, partendo dalla base mercati aggirando le barriere commerciali degli Stati, e la dislocazione
delle imprese "export- oriented" della seconda generazione, vanno alla degli impianti produttivi in paesi dove i costi sono più bassi. La
ricerca di paesi con bassi costi industriali e bassi costi di lavoro. La multinazionale raggiunge il primo obiettivo in forza delle normative
variante, rispetto alle IM della seconda generazione, è fondamentale: vigenti, che non prevedono per le filiali delle multinazionali la veste
queste multinazionali, chiamate "run-away industries", operano una giuridica di "società straniera". Esse quindi godono di tutti i vantaggi
"segmentazione" del ciclo produttivo,dislocando la produzione di riservati alle società locali. Alcuni aspetti della questione.
componenti e semilavorati in aree del mondo tra loro diverse, secondo •La multinazionale può contabilizzare l'utile di esercizio presso quelle
criteri di risparmio e di qualità. filiali che godono di condizioni fiscali più favorevoli (paradisi fiscali)
Per questo tipo di IM, l'economia globalizzata è già un fatto compiu- •Una multinazionale può precludere interi mercati alle sue filiali, di
to. Non per nulla è detta "globale": essa opera nei mercati internazio- storcendo le politiche economiche della nazione ospite.
nali come fossero mercati regionali di un unico paese. La Renault fa La filiale di una IM, può infatti ricevere dalla casa madre un input
fabbricare i motori in Spagna. La IBM fabbrica i computer in che contrasta apertamente con le politiche economiche nazionali.
Indonesia, li fa montare a Saint Omer e li vende negli Stati Uniti.
"Le catene di montaggio della Ford Escort in Germania e in Gran Bre- •Il decentramento internazionale del lavoro attuato dalle IM (scelta di
tagna ricevono i freni dal Belgio, i vetri e le autoradio dal Canada, le paesi dove mano d'opera e costi di produzione siano più bassi) deter
batterie e gli specchietti retrovisori dalla Spagna, i freni idraulici dagli mina infallibilmente ripercussioni occupazionali. Sono i licenziamenti
Stati Uniti, i pulsanti, gli alternatori e i ventilatori dalla Francia" l02. in tronco attuati dalle multinazionali, registrati dalla cronaca.
•L'impresa multinazionale opera in piena autonomia finanziaria ri
Quinta generazione Sono le multinazionali "post- industriali". Gene- spetto alla nazione ospite:
ralmente il termine "post-industriale"indica le trasformazioni cui sono "Ogni multinazionale organizza una circolazione di fondi interni,
soggette le strutture produttive a seguito delle nuove tecnologie elet- una specie di mercato finanziario a uso e consumo di un solo attore
troniche e informatiche. che viene utilizzato come 'pompa' per l'intera rete (...). Le multina-
Le IM post-industriali producono e vendono brevetti, assistenza tecni- zionali si indebitano nelle valute che garantiscono condizioni più fa-
ca, sistemi informativi, servizi di ingegneria industriale. vorevoli- come è accaduto con lo yen- diversificano le fonti di finan-
ziamento, aggirano le eventuali restrizioni nazionali del credito" 103.
Le multinazionali commerciali Le "Trading houses".

102
Cfr. Antonio Pollio Salimbeni, "II grande mercato", Bruno Mondadori, Milano 1999, p. 85.
103
Ibid., p. 87.

76 77
• Le multinazionali non pubblicano mai o in minima parte, i risultati il mondo. Attualmente il 40% dei suoi dipendenti non è costituito da
delle ricerche tecnologiche. nord americani.
Di norma, le ricerche sono condotte dalla casa-madre e non dalle fi- Secondo la stessa logica la General Electric produce i suoi componenti
liali. In tal modo queste ultime non "rischiano" di arricchire di con- elettronici a Singapore, con 100.000 dipendenti. La segmentazione del
tenuti le economie ospiti. lavoro non ha ovviamente una valenza soltanto tecnica, poiché essa
favorisce un radicamento nelle economie nazionali - tra "indotto" e
Il giudizio è unanime (e intuitivo): tutti gli economisti ammettono che interazioni di varia natura - tale da determinare un'influenza, una volta
esistono "irriducibili punti di divergenza" tra l'ottica nazionale e di più, anche politica.
quella multinazionale nell'allocazione delle risorse e della divisione Questo schema di azione è attualmente realizzato da 500 multinazio-
del lavoro. nali.
L'economia degli Stati, avendo come obiettivo la prosperità della co-
munità nazionale, è anche orientata alla programmazione su scala in- Collaborazioni con altre imprese Per superare le barriere di entrata
ternazionale. in
La multinazionale è unicamente tesa a questo perché la singola econo- nuovi mercati, le IM stipulano contratti di collaborazione con imprese
mia, per le IM, non è più di una pedina in un sistema mondiale inte- nazionali.
grato, nel quale l'obiettivo non è la ricchezza delle nazioni, ma il pro- È stato calcolato, al 1982, che le multinazionali americane avevano
fitto delle multinazionali. sottoscritto accordi di questo genere con un numero di imprese cinque
volte superiore a quello delle loro filiali americane all'estero (Lorange,
1988)
L'espansione
Acquisizioni Si tratta del "rilevamento" di imprese in difficoltà finan-
Le multinazionali inseguono incessantemente acquisizioni, fusioni e ziarie.
quote di partecipazione per allargare la loro influenza. I principali mo- Un'indagine della fine degli anni 80 su un campione di 33 grandi IM
delli di sviluppo organizzativo: americane, stabilì che dagli anni 50 le multinazionali, grazie alle ac-
quisizioni, erano entrate in 80 nuovi settori industriali.
Operazioni internazionali consocietarie: sono le "Joint ventures" con
altri soggetti economici,nelle quali la IM partecipa alla gestione della Lo scenario104
nuova impresa sulla base della quota di possesso.
L'insieme delle imprese controllate da una multinazionale è
Coordinazione di produzioni internazionali Si tratta della già menzio- definito ' ' gruppo multinazionale ' '
nata "diversificazione" del ciclo produttivo. La IBM, settima impresa
nel mondo, non fabbrica più neppure una vite negli USA, ma opera
104
come centro organizzatore di una rete di imprese che lavorano in tutto 1 dati sono tratti da "II grande mercato", "Nord e Sud - Predatori, Predati e Opportu-
nisti", op. cit. e "Geografia del Supermarcato Mondiale", Editrice Missionaria Italiana, Bo-
logna 1996.

78 79
Se una multinazionale controlla altre multinazionali il gruppo assume della Shell, il bilancio del Sudafrica, quello dell'ENI, il bilancio del-
la definizione di "conglomerato". l'Egitto, quello della Nike, il bilancio del Kenya, quello della Daimler-
Le stime dell'ONU, alla metà degli anni 90: 37.000 multinazionali nel Chrysler era di poco inferiore a quello di Israele105
mondo con 170.000 filiali e 70.000.000 di lavoratori alle dipendenze.
La commercializzazione del carburante è monopolio delle IM petroli-
Le IM controllano i 2/3 degli scambi mondiali. Attualmente sui 100
fere. Exxon, Mobil, Texaco, Chevron, Schell, BP, Agip-Phillips, Elf,
maggiori bilanci del mondo, 49 sono di Stati, 51 di imprese
Amoco.
multinazionali. Negli Usa il 95% della produzione e del commercio di
alimentari e più del 50% delle esportazioni globali, sono sotto il Marche tradizionali di una nazione, non appartengono più a quella na-
controllo delle multinazionali. Questo vale per l'80% delle zione, come la tedesca Opel, della General Motors, o le italiane Peru-
esportazioni globali della Gran Bretagna. gina, Motta e Alemagna, della Nestlè.
Le IM più importanti sono 200. Si tratta di "conglomerati" la cui at- Multinazionali sono Fiat, Renault, Ford, Wolkswagen, Citroen, Benet-
tività si estende a tutti i settori dell'economia: agricoltura, industria, ton, Honda, Goodyear, Sony, IBM, Mitsubishi, Nissan, Hewlet Pac-
commercio e finanza, con un valore produttivo pari a un terzo del pro- kard, Nike, Adidas, Reebok, Fila, Philips, Westinghouse, Philip Mor-
dotto mondiale. ris.
Sono 62 conglomerati giapponesi, 53 americani, 23 tedeschi, 19 fran-
cesi, 11 britannici, 8 svizzeri, 6 sud-coreani, 5 italiani, 4 olandesi. Le IM dell'alimentazione hanno un posto d'onore anche nell'immagi-
nario collettivo: Coca-Cola, Pepsi, McDonald's, Chiquita, Del Monte,
Le multinazionali controllano il 90% del commercio mondiale del Schweeps.
grano, caffè, mais, tabacco, Nel settore alimentare esistono tre tipi di multinazionale. Le
cotone, juta, prodotti fore- multinazionali a "integrazione verticale", che controllano l'intero
stali e minerali del ferro. ciclo, dalla coltivazione alla vendita, come le IM del té (Unilever,
85% del commercio mondiale del Finlay, Allied Lyons) e delle banane (Chiquita, Dole e Del Monte).
cacao, del cuoio e della bau- Le multinazionali commerciali, che acquistano e rivendono prodotti
xite grezzi, come il caffè: Aron, Acli international, Volkart, Cargill. Infine
80% del commercio mondiale del le multinazionali di "trasformazione", che lavorano il prodotto
té e dello stagno grezzo, lo confezionano e lo vendono direttamente: Nestlè, Philip
75% del commercio mondiale Morris, Procter & Gamble.
delle banane e del caucciù Può accadere che le attività si intreccino: è il caso della Philip Morris,
60% del commercio mondiale multinazionale del tabacco, che ora lo è anche del caffè, dopo aver
dello zucchero inglobato la Jacob Suchard e la General Foods.
Al 1996, il bilancio della Philip Morris era il quintuplo di quello del
Vietnam, quello della General Motors superava il bilancio statale della
Turchia; quello della Ford superava il bilancio della Danimarca, quello 105
Cfr. "Nord -Sud "op. cit., p. 79.

80 81
Le multinazionali detengono un vero oligopolio - "di pochi"- nel set- Unilever Alimentari: Astra Olearia, Olio Dante, Olio Sangiorgio, Ber-
tore cerealicolo, che dura con gli stessi soggetti dagli anni 60. Con- telli, Oio, Friol, Calve, Maya, Gradina, Rama, Lipton.
trollano circa la metà del commercio mondiale dei cerali: Cargill Gelati: Algida, Eldorado, Sorbetteria Ranieri. Surgelati:
International (USA) - Bunge e Born (Brasile) - Continental Grain Iglò, Genepesca.
(USA) - Andre e Garnac (Svizzera) - Dreyfus (Francia). Prodotti per la casa: Coccolino, Vim, Orno, Surf, Cif.
Igiene: Atkinson, Lux, Rexona, Dove, Durban's, Mentadent,
"A dirigere l'Italia ci sono adesso i supergrandi della finanza mon- Gibbs106,
diale e delle multinazionali,
Il massimo delle decisioni che un governo può ancora prendere è "...tra le varie Imprese Multinazionali vi è tutta una serie di legami e
quella di far pressione sul pubblico per indurlo a mangiare un connessioni che rendono la cooperazione più consapevole che casuale"
107
.
po' meno carne o a consumare un po' meno combustibile" ("The
Economist", in "Europeo", 26 dicembre 1974)
"Le banche multinazionali (BM) hanno assunto una posizione di as-
soluta preminenza nel credito e nella finanza internazionali.L'attività
Segue un quadro delle società del settore alimentare controllate in di intermediazione delle BM ha relegato in secondo piano il ruolo del-
Italia dalle multinazionali. Alcune, tra queste società, hanno però le istituzioni finanziarie internazionali108
riacquistato quote proprie.
"Dopo la fine della parità aurea del dollaro e la crescita esponenziale
Nestlè Paste alimentari: Buitoni, Pezzullo. della liquidità internazionale alimentata dalle rendite petrolifere, le BM
Surgelati: Findus, Surgela, Mare Fresco, Oggi in Tavola, si sono trovate nella condizione più favorevole per passare dalla fun-
Italgel, Voglia di Pizza, Valle degli Orti. zione di banche d'appoggio delle multinazionali al ruolo vero e pro-
Salumi: Vismara: prio di 'sistema bancario' dell'economia mondiale" 109.
Dolci: Smarties, Kit Kat, Galak, Quality Street, Polo, Tof-
fee, Motta, Alemagna, Perugina, La Cremeria, Gelateria "L'impresa definita 'globale' si situa oltre la dimensione multinazio-
del Corso, Rowentree Macintosh nale: privilegia una strategia adattata non soltanto alle esigenze dei
Acque minerali: Perrier, Vittel, Acqua Vera, San Bernardo, paesi nei quali mantiene una presenza produttiva, ma deliberatamente
San Pellegrino, Panna, Pejo, Levissima, Recoaro, Fiuggi, mondiale, per cui le filiali si integrano a partire da zone geografiche
Claudia. diverse, trascendono le frontiere nazionali. Lo 'stiramento
Bevande: Nesquik, Nescafe, Orzerò, Faemino, Hag, Sanbit- geografico'
ter.
Philip Morris: Fattoria Osella Spa, Jacobs caffè srl, caffè Splendid, 106
Cfr. "La Padania", domenica 22 e lunedì 23 agosto 1999, p. 8 e "Geografia del Super-
Kraft lacobs Italia Spa, Simmenthal. mercato mondiale" op. cit., p. 13.
107
Cfr. Francesco Grassivaro, op. cit., p. 151.
108
Ibid., p. 78
109
Ibid.

82 83
riguarda tutte le fasi del prodotto. (...) un vero e proprio capitale errante MODELLI DI SVILUPPO NEL SUD
senza una specificazione nazionale, con un gruppo dirigente inter-
nazionalizzato" no

"Il punto di partenza è che globale non è un altro modo per dire 'in-
ternazionale'. Il termine globale, infatti, non include alcun riferimento
alla nazione, la oltrepassa negandola.
Nel linguaggio del marketing e del business, la globalizzazione indica
una prospettiva sulle strategie in campo economico: essa individua un
punto-mondo, un punto-globale come sistema, come spazio all'interno
del quale un individuo, un'impresa, un gruppo di interessi, una nazio-
ne, si riorganizzano o, semplicemente, cercano di sopravvivere" 111. "Ogni volta che i paesi del Terzo Mondo sono riusciti a sviluppare
strutture economiche locali, la Banca Mondiale e il Fondo Moneta-
"Le società multinazionali sono il fulcro del capitalismo moderno: rio Internazionale, insieme agli Stati Uniti, hanno tentato in ogni
esse hanno preso il posto degli stati nazionali dell'Occidente, dal modo di distruggerle"113
momento che rappresentano i centri politici reali della nostra epo-
ca'' Le statistiche
Charles Levinson112
Le economie del Sud presentano grafici inaspettatamente in ascesa.
Il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato che, alla metà degli
anni novanta, le economie dei paesi in via di sviluppo coprivano il
43% del prodotto lordo mondiale e che nei primi anni del 2000 la
quota potrebbe superare quella degli stessi paesi industrializzati.
Paesi come l'India, il Brasile, l'Indonesia, il Messico sono tra le prime
15 nazioni per "massa economica"114. Vediamo se è vero.
Generalmente parlando e come più volte ripetuto, l'economia dei paesi
in via di sviluppo è vincolata all'esportazione: il 70% della produzione
prende la via del Nord.

110
Cfr. Antonio Pollio Salimbeni, op. cit., pp. 91- 113
Cfr. Jerry Mander-Edward Goldsmith, op. cit., p.
92. 138.
111
Ibid., p. 9. 114
Cfr. Antonio Pollio Salimbeni, op. cit., p. 104.
112
Cfr. Charles Levinson, op. cit., p. 16. 85

84
In quest'aliquota sono compresi anche i beni primari, perché il Sud è Ora, quello che è un errore superabile (alla condizione che quello che
stato costretto ad abbandonare l'agricoltura di sussistenza a vantaggio digiuna si faccia riconoscere nella statistica successiva), può essere
delle monocolture richieste dall'export, e deve importare cibo di base. eretto a metodo, perché i numeri indicano solo il volume della produ-
Ma le importazioni alimentari raggiungono una parte minoritaria delle zione di ricchezza in una nazione, non indicano la sua destinazione.
popolazioni, perché solo una parte minoritaria delle popolazioni del L'India risulta una delle prime potenze mondiali per movimento eco-
Sud ha potere di acquisto. nomico- commerciale e lo è, sulla base dei "parametri": tra i primi
Accade così che nel Sud circoli sufficiente quantità di cibo - come produttori nel mondo di cereali, carne e carbone. L'India correda
vedremo in dettaglio in altro paragrafo- ma non il denaro per aquistar- questa ricchezza con una popolazione di 2.000.000 di lebbrosi -
lo. 1'incremento annuo è di 500.000-600.000 unità - e con una città
In quanto ai manufatti (prodotti industriali finiti), i prodotti tecnologi- come Calcutta che brulica di disoccupati e affamati provenienti dalle
camente avanzati importati dal Sud, sono quelli prodotti dalle imprese campagne circostanti.
occidentali che vi hanno trasferito gli impianti industriali. Le quote di Eppure il principio della distribuzione delle ricchezza è teoricamente
produzione del Nord indicano assai chiaramente i cambiamenti di riconosciuto anche dai paesi ricchi.
teatro: negli Stati Uniti e in Gran Bretagna la quota di lavorazione dell' La definizione di "competitivita" di un paese è infatti, secondo l'OC-
industria manifatturiera è scesa dal 40 al 20%; in Germania e in SE:
Giappone è sotto il 30%115.
"...la sua capacità di produrre beni e servizi vendibili sui mercati in-
Nell'Unione Europea, per esempio, è previsto il trasferimento all'este-
ternazionali in condizioni di mercato libero e leale, mantenendo e ac-
ro di alcune fasi del lavoro, il cosiddetto "traffico di perfezionamento
crescendo al tempo stesso il reddito reale dei cittadini nel lungo pe-
passivo" (TPP). In pratica un prodotto appena abbozzato viene trasfe-
riodo"116
rito all'estero e reimportato in una fase di lavorazione più avanzata,
con costi di lavoro minori e senza pagare dazi. Fa largo uso di questa Nella pratica la definizione è rispettata fino a "mercato libero". Una
prassi, tra altri, Benetton abbigliamento, che tiene per sé il più disinvolta lettura del concetto di "competitivita" si è registrata, per
procedimento più delicato della lavorazione, la tintura, mentre appalta esempio, nelle attività della Banca Mondiale in Africa, dove 26
a imprese terze (centinaia, sparse tra Italia, Europa dell'Est e Africa del paesi dell'Africa sub-sahariana hanno ottenuto il diritto di usufruire del
Nord) le fasi di lavoro iniziali. Per quanto attiene poi alla ricchezza Programma speciale di assistenza.
distribuita, i numeri non dicono nulla. Il Programma di "aggiustamento strutturale" prevedeva, per riassesta-
Resta ancora valido quanto si usava dire a proposito dei "quadri sta- re le economie di quei paesi, una produzione orientata alle esportazio-
tistici": se un individuo mangia un intero pollo e un altro digiuna, la ni.
scienza statistica rileverà un consumo pari a Vz pollo prò capite. I risultati: questi paesi hanno aumentato le loro esportazioni del
5% tra il 1991 e il 93, diminuendo contestualmente il consumo

115
Ibid., p. 87.
116
Cfr. Antonio Rollio Salimbeni, op. cit., p. 105.

86 87
pro- capite dello 0,3%. Questo, in una regione che registra il livel- dotti industriali finiti dell'intero Sud, ed è questa quota che falsa i
lo di povertà più alto dell'intero pianeta117. conteggi delle statistiche che assegnano al Sud nel suo complesso,
Il ruolo silenzioso delle imprese occidentali, nei paesi in via di svilup- una forte esportazione di prodotti industriali118. Il Terzo mondo nel suo
po, è quello di far apparire una ricchezza teorica, e cioè una straordi- complesso continua a impoverirsi pagando un pesante tributo di
naria movimentazioni di mercé e capitali, quando nella pratica la mer- materie prime. Tra i prodotti esportati al Nord:
cé viene esportata e i capitali prendono la via del Nord. Questa
prassi, consolidata da un trentennio, ha trovato verso la metà degli Il 42% è costituito da combustibile
anni 80 anche una sistemazione giuridica. Fino allora i fatturati delle 21% da prodotti agricoli
filiali delle multinazionali erano computati nel Prodotto Nazionale
Lordo del paese di origine della IM. Per esempio: il fatturato della Per le statistiche, il Sud copre solo il 22,6 % delle esportazioni mon-
filiale tailandese di una multinazionale americana era assorbito dal diali, con il 37% di questo volume assorbito dagli scambi tra i paesi
Prodotto Nazionale degli Stati Uniti. Ma dagli anni 80 i fatturati delle dello stesso Sud.
filiali sono stati inglobati nel Prodotto Interno Lordo delle nazioni Con un flusso di importazione così modesto dal Sud, qualcuno si è
presso le quali sono dislocate: una ricchezza inesistente. Alla chiesto come possa il Nord consumare l'80% delle risorse del piane-
multinazionale va il denaro, al paese in via di sviluppo, la statistica. ta119.
Il quadro generale dell'economia del Sud, che presenta una ricchezza La risposta sta nel riferimento dei quadri statistici, che è solo finanzia-
teorica e una miseria pratica, è plasticamente rappresentato dalla map- rio.
pa delle multinazionali dislocate nei i paesi in via di sviluppo. Un In altre parole, il grafico delle esportazioni mondiali ha come parame-
rapporto dell'ONU (World Investment Report, 1995) informa che il tro di riferimento la quantità di denaro in circolazione, non la quantità
40% delle società controllate dalle 37.000 multinazionali del mondo, si della mercé.
trovano al Sud. Può così accadere che nel 1988 le esportazioni di caffè movimentas-
I paesi economicamente autonomi e avanzati, nel Sud, si riducono a sero nove miliardi di dollari, per poi scendere due anni dopo a sei mi-
quattro: Singapore, Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan. Questi liardi e mezzo.
paesi, alla scuola dell'Occidente, hanno creato a loro volta delle Eppure non vi era stata una diminuzione di merci in movimento, anzi
multinazionali. la quantità era aumentata: nel 1988 erano state vendute 3.885.000 ton-
Per avere mano d'opera a costo inferiore, le società di Hong Kong ora nellate di caffè; nel 1990, 4.629.000.
decentrano la produzione in Cina, quelle di Taiwan in Vietnam e in Il Sud aveva prodotto di più e guadagnato di meno. Questo accadeva
America Centrale e quelle della Corea del Sud in Indonesia. I per la caduta del prezzo del caffè120.
quattro paesi, da soli, coprono circa il 70% delle esportazioni di pro-

117
Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, op. cit., p. 93. 88
118
Cfr. "Nord-Sud", op. cit., pp. 138-139.
119
Cfr. "Nord-Sud", op. cit., p. 137.
120
Ibid.

89
In realtà questa dinamica investe tutti i produttori del Sud indebitati, Dall'enciclica sociale "Laborem exercens" di Giovanni Paolo II:
che per pagare in dollari esportano prodotti agricoli. Sul mercato
internazionale si è quindi riversata un'offerta superiore alla domanda: il "In taluni paesi in via di sviluppo, milioni di uomini sono costretti a
risultato è la caduta del prezzo di acquisto all'ingrosso. Questa è una lavorare i terreni di altri e vengono sfruttati dai latifondisti, senza la
variazione dei prezzi "classica", legata al rapporto tra domanda e speranza di poter mai accedere al possesso neanche di un minimo pez-
offerta; ma vi sono anche variazioni "indotte" o artificialmente zo di terra proprio. Mancano forme di tutela legale per la persona del
procurate: un esempio è la rottura degli accordi commerciali. Fino al lavoratore agricolo e per la sua famiglia in caso di vecchiaia, di ma-
1989 un accordo internazionale - è ancora il caso del caffè lattia o di mancanza di lavoro. Lunghe giornate di duro lavoro fisico
-garantiva che, nei casi di flessione della richiesta, la produzione ecce- vengono miseramente pagate.
dente fosse ritirata nell'attesa di una domanda più forte. Su Terreni coltivabili vengono lasciati abbandonati dai proprietari; titoli
pressione delle multinazionali, nel 1989, non fu rinnovato l'accordo legati al possesso di un piccolo terreno, coltivato in proprio da anni,
e l'immissione nel mercato di tutto il caffè giacente nei magazzini vengono trascurati o rimangono senza difesa di fronte alla "fame di
determinò un crollo dei prezzi. Infine, le oscillazioni create ad arte. terra" di individui o di gruppi più potenti".
Presso le borse di Londra e di New York le multinazionali, attraverso
complesse manovre speculative, sono in grado di far variare i prezzi in Famiglie contadine nel Sud che non possiedono la terra che coltivano:
brevissimo tempo: a fine settembre del 1994 il prezzo del caffè per India 53% Perù 75%
tonnellata era di 4100 dollari. Ad inizio dicembre era di 2.500 dolla- Messico 60% Filippine 78%
ri121. Colombia 60% Indonesia 85%
Brasile 70% Bolivia 85%122

La terra A queste condizioni, il contadino ha poche alternative: o diventa brac-


ciante nelle grandi coltivazioni, con salari da fame, o emigra.
Le multinazionali controllano l'economia agraria del Sud attraverso
due canali: la gestione diretta, come nelle Filippine e nel Borneo, op-
pure attraverso i buoni uffici dei latifondisti al servizio delle multina- Le zone franche
zionali, come in America latina.
L'impero delle multinazionali ha peggiorato, se possibile, l'antica pia- Alcuni governi del Sud hanno da tempo creato zone economiche spe-
ga del latifondo: quando una terra promette un particolare profitto, es- ciali, che prevedono per le imprese straniere agevolazioni fiscali, do-
sa è tolta con ogni mezzo ai contadini. ganali e, neanche a dirlo, la facoltà di pagare salari più bassi e di at-
tuare comportamenti antisindacali. La prima di queste zone nacque
in India negli anni 60.

122
Cfr. "Nord-Sud", op. cit., p. 180.
121
Cfr. "Geografia del Supermercato Mondiale", op. cit. p. 18. 9 0

91
Attualmente le zone franche sono circa 250, sparse tra 50 paesi del- In altre fabbriche i controllori giravano armati di bastone per "correg-
l'America Latina e dell'Asia. gere" gli errori.
È stato calcolato che vi lavorino circa due milioni di persone, l'80% La mancanza di norme di sicurezza sul lavoro ha provocato morti a
delle quali sono donne tra i 16 e i 25 anni123 catena: nel 1994 sono scoppiati 40.000 incendi nelle fabbriche cinesi
Un'idea dell'affare che le zone franche rappresentano per le multina- delle zone speciali, con 2.487 vittime126.
zionali, è data dall'offerta di una "zona economica speciale" in Ban- Il governo cinese finanzia inoltre i cosiddetti laogai, i campi di lavoro
gladesh, comparsa in un'inserzione pubblicitaria su una rivista di ma- forzato cinese.Vi sono osservatori che hanno denunciato il cointeresse,
nagement124. Le condizioni: in questa nobile impresa, della Banca Mondiale. Si valuta che i laogai
a)Licenza d'import-export ottenibile in una giornata. siano un migliaio, con una popolazione carceraria che va dai sei agli
b)Esenzioni fiscali per 10 anni otto milioni di prigionieri.Vi si produce per l'esportazione, di tutto:
c) Esenzioni da dazi per i macchinali in entrata e per i beni prodotti in scarpe, vestiti, televisori, té127.
uscita
d) Testuale nell'annuncio: "Nelle zone la legge vieta la formazione di
Le paghe
sindacati e gli scioperi sono vietati".
Attualmente le zone "migliori" per le multinazionali sono il Vietnam,
la Cina, la Thailandia, l'Indonesia, il Messico, il Guatemala e il Paki-
Modelli per il futuro
stan.
La Cina comunista ha accolto il principio delle "Zone Economiche La paga oraria in alcuni di questi paesi nel settore calzaturiero, in lira
Speciali" con uno zelo assolutamente straordinario. Nel 1995 italiana128.
un'organizzazione di Hong Kong, l'AMRC - Asia Monitor Resource in lire italiane 1183
1190
755
Brasile in moneta locale (cruzeiros): 0.77 793
300
Center - 125, ha condotto un'inchiesta nelle zone economiche speciali in Messico (pesos) 5,8
territorio cinese, registrando assunzioni illegali, orari massacranti, Thailandia (bath) 13
paghe basse, assenza di norme di sicurezza, mancanza di libertà Indonesia (rupie) 1162
sindacale, punizioni corporali. Vietnam (dong) 0,14
Fra tutte le fabbriche indagate, più di 9.000 violavano la legge cinese
sull'orario di lavoro: in alcune di esse gli operai erano obbligati a 91 II "Washington Post" del 12 maggio 1996 pubblicò i costi di produ-
ore mensili di straordinario. zione, nel Sud, di alcuni capi d'abbigliamento distribuiti dalle quattro
maggiori catene commerciali americane (come la nostra UPIM, Stan-

123
Cfr. "Geografia del Supermercato Mondiale", op. cit, p. 68. 126
Ibid.
124
Ibid., p. 69. 127
Ibid.
125
Ibid., p. 86. 128
Ibid., p. 66.

92 93
da, ecc.) La paga oraria nei luoghi di provenienza è espressa in cen- energici - molto energici - cambiamenti di rotta di cui qualcuno pre-
tesimi di dollaro. sto o tardi dovrà farsi carico.

MAGLIA fabbricata nel Salvador paga oraria:


56 centesimi Le condizioni di lavoro - Testimonianze di missionari e di ricercatori
PANTALONI fabbricati in Honduras
39 centesimi GUATEMALA Piantagione di caffè.
VESTITI PER BAMBINI fabbricati ad Haiti
12 centesimi "Entrando, la prima cosa che colpisce sono le baracche malandate in
SCARPE fabbricate in Indonesia cui vivono i lavoratori con le loro famiglie. Esse sono fatte di canne,
17 centesimi pali e paglia e non hanno servizi igienici.
I braccianti stanno nei campi 10 ore al giorno per 7 giorni alla setti-
mana e spesso sono accompagnati dai loro bambini che hanno anche
// denaro, ad ogni costo
meno di 10 anni. Usano di frequente pesticidi e erbicidi molto tossici,
che irrorano senza alcun tipo di vestiario protettivo. I salari
In Brasile vivono per strada circa 10 milioni di bambini, senza dimora
ammontano a 50 centesimi di dollaro (800 lire) al giorno, ben al
e senza assistenza: i meninos de ma.
disotto del minimo legale previsto dal governo, ma spesso i brac-
È noto che questi bambini siano usati come depositi viventi di mate-
cianti non riscuotono niente, perché la spesa che fanno presso lo spac-
riale biologico ad uso e consumo dei migliori offerenti: vengono pre-
cio della piantagione è più alta della paga. Proprio per questo, molti di
levati, è loro asportato un organo (di norma reni e bulbi oculari), e
loro sono indebitati, e ciò non li rende più liberi di abbandonare la
dopo la degenza vengono ributtati in strada129. Il mercato d'organi è
piantagione" 130.
sviluppato in Pakistan, Bangladesh, Nepal. In quest'ultimo paese le
autorità governative scoraggiano la pratica delle adozioni
BRASILE Piantagione di canna da zucchero. Le mogli di tagliatori di
internazionali poiché queste assai di sovente nascondono trappole
canna:
mortali per i bambini.
Le proposte via internet di cui abbiamo avuto notizia sono casi limite, "Quando torno dal lavoro con qualche spicciolo in tasca mi viene da
e vi è da temere che si tratti della punta di un iceberg. Si indovinano piangere.
flussi più silenziosi e più ampi: tra zone di produzione e di consumo, Guardo lo stato in cui si trovano le mie figlie: sono affamate, non han-
un autentico mercato. Non si può dubitare che il mercato sia no scarpe e non c'è nessuno che ci dia una mano. Devo darmi da fare,
destinato a crescere, a meno di per cui vado a pescare con mio marito e cerco di fare qualcosa, ma la
vita è proprio dura. A volte mi verrebbe voglia di prendere un fucile e

129
Testimonianza resa nel corso di una puntata del "Maurizio Costanze Show". La cosa non ha avuto 130
seguito. Cfr. "Geografia del Supermercato Mondiale", op. cit., p. 10.

94 95
di andarmene in giro a rubare. Il salario non cresce e mio marito
Non ho mai preso più di 750 colones (£. 65.000) al mese. I capi ci
toma a casa ogni sera stanco morto" 131.
urlano di lavorare più in fretta. Non ci è permesso di andare al
"Mio marito è un tagliatore di canna da zucchero (...) Talvolta al gio- gabinetto più di due volte al giorno anche se lavoriamo 14 ore fi-
vedì o al venerdì abbiamo finito il poco denaro che guadagniamo e late.
così durante il week-end non abbiamo nulla da mangiare" 132. Nello stanzone fa molto caldo e i ventilatori sono scarsi. Le
ragazzine devono lavorare come le donne adulte e se qualcuna si
SAN PAOLO DEL BRASILE Lavori socialmente utili. Un'operaia: rifiuta di fare lo straordinario è portata nel cortile ed è lasciata tutto il
giorno sotto il sole cocente"134.
Margarida Nascimento, anni 37, madre di cinque figli, vedova. La
donna mantiene da sola la famiglia lavorando al Fronte del Lavoro di
SRI LANKA Raccolta del thè
Emergenza.
Margarida cammina due ore per essere al Fronte alle 6. Se non arriva Paramaswary ha 28 anni. Vive raccogliendo il thè a Badulla.
al lavoro puntualmente, come punizione perde due giorni di paga. Al Vive con altre operaie tamil in lunghe baracche costruite vicino alla
Fronte passa quattro ore a spostare pietre per la costruzione di una di- piantagione, ognuna delle quali ha 24 stanze. Paramaswary vive con
ga di sbarramento. Lavora quattro giorni alla settimana. Alla fine del i suoi due figli e suo marito in due stanze.
mese si porta a casa l'equivalente di 20.000 lire. "Quando parto da Lavora otto ore al giorno per un salario di poco più di mille lire13S.
casa, ho con me un po' di caffè e di farina di manioca. Non ho altro. I
morsi della fame cominciano verso le 10, ma bisogna non farci caso e GUATEMALA Industria tessile. Dall'articolo "Multinational Popula-
resistere. tion", P. Donovan. "New Internationalist" 1992- n. 235.
Non guadagniamo quasi nulla, ma il Fronte è la sola cosa che esiste
"Le donne del settore tessile sono pagate meno di un dollaro al giorno
fra noi e la morte" m
e subiscono frequenti abusi sessuali. Nella fabbrica Lucasan ogni 15
SALVADOR Fabbrica di camicie per conto di multinazionali america- giorni sono messe in fila e sono colpite alla pancia per scoprire chi
ne. Una operaia: è incinta. Chi lo è, viene licenziata in tronco. Se le operaie tentano
di organizzarsi, le fabbriche vengono chiuse e riaperte dove il sinda-
"Alla "Mandarin", dal lunedì al giovedì si lavora dalle sette del mat- cato non esiste ancora.
tino alle nove di sera. Aura Marina Rodriguez, un'attivista sindacale alle dipendenze della
Il venerdì, invece, si lavora dalle sette del mattino alle quattro del mat- multinazionale Phillips Van Heusen, è stata assassinata nel 1992."
tino successivo. Poi ci si stende 3 ore sul pavimento e si riprende il
lavoro alle sette fino alle cinque del pomeriggio. INDIA Lavoro minorile, fabbrica di camicie per gli USA a Dacca.
Una operaia (nove anni):

131
Cfr. Jon Bennet- Susan George, op. cit., p. 197.
132
Ibid., p. 183.
133
Ibid., p. 194.
134
Cfr. "Geografia del Supermercato Mondiale", op. cit., p. 80.
135
Cfr. Jon Bennet-Susan George, op. cit., p. 163.

96
97
"Comincio a lavorare alle otto del mattino e finisco alle dieci di sera, "Hai mai visto quelle fotografie che mostrano montagne d'immondi-
ma quando c'è molto da fare continuo fino alle tre di notte, poi mi zia ai margini delle megalopoli dell'Asia meridionale, dell'Africa, del
sdraio sul pavimento e dormo fino all'alba. Perù e del Brasile? Sono i rifiuti gettati dai ricchi delle città.
Quando sbaglio il capo mi picchia e ogni occasione è buona per to- All'alba i poveri e gli affamati s'impadroniscono di quelle piccole
gliermi la paga. Se entro anche solo un minuto più tardi, alla terza montagne inerpicandosi sui loro fianchi.
volta perdo un giorno di paga. Se faccio un giorno di assenza, mi tol- Frugano nell'immondizia con picconi acuminati e, se trovano avanzi
gono tre giorni di paga. Insomma raramente porto a casa più di 300 di carne, resti di un animale, pezzi di pane, verdure guaste, frutta
rupie (circa 10.000 lire) al mese. Nella fabbrica i bambini sono tanti. avariata, li infilano nel sacco di plastica che hanno con sé. Poi
riportano queste provviste alle loro famiglie nella bidonville. Questo
Forse siamo più della metà di tutti i dipendenti" 136.
cibo consente una sopravvivenza precaria ma il suo consumo,
THAILANDIA Lavoro minorile, fabbrica di borse. Un operaio (tredici ovviamente, attacca l'organismo"139.
anni):
"Lavoro a Bangkok in una fabbrica di borse che è stata premiata co- Il debito dei paesi poveri
me la migliore fabbrica per l'esportazione. Taglio, cucio e incollo bor-
se, non so quante migliaia alla settimana. Lavoro 12, anche 14 ore al Hanno concesso prestiti al Sud: Banca Mondiale, il Fondo Mone-
giorno. Mi fermo solo per mangiare e per dormire"137. tario e i governi. Si aggiungono i prestiti delle banche private e i tra-
sferimenti di capitali delle imprese del Nord impegnate in investimenti
diretti.
Le condizioni di vita
Banca Mondiale Prestiti a tassi di mercato e agevolati.
Jean Ziegler: Fondo Monetario Prestiti a tasso di mercato
Banche private
Governi Crediti all'esportazione. Si tratta di capitali an-
"Nei paesi dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina vivono 146 ticipati ai paesi in via di sviluppo per l'acquisto
milioni di ciechi. Imprese di manufatti del Nord. Prestiti a tassi di mercato
Nel 1999, Gore Brundtland, direttrice dell'Organizzazione Mondiale Prestiti obbligazionari
della Sanità, presentando a Ginevra il suo piano 'Vision 2000', affer-
Investimenti diretti in attività produttive. È l'at-
mò: "L'80% delle lesioni alla vista sarebbero totalmente evitabili". In
tività delle multinazionali favorita dalla Banca
particolare con una regolare assunzione di vitamina A in età prescolare"
Mondiale.
138
.
99
136
Cfr. "Geografia del Supermercato Mondiale", op. cit., p. 93. 139
Ibid., p. 40.
137
Ibid.
138
Cfr. Jean Ziegler, op. cit., pp. 12-13.

98
Il problema del debito nasce nel 1973 con l'impennata del prez-
ma, a partire dal 1981, Reagan prima e Bush poi, aumentarono le spe-
zo del petrolio. I paesi arabi si trovarono a disporre di una quantità
se militari per un totale di 2.481 miliardi di dollari140. Ne seguì un
di denaro liquido straordinaria, che depositarono nelle banche del
deficit nel bilancio federale, che il governo stabilì di colmare
Nord.
chiedendo prestiti pubblici e allettando i risparmiatori con buoni del
Ma l'economia dei paesi ricchi ristagnava - proprio per l'aumento del
Tesoro ad alto tasso di interesse.
prezzo del petrolio - e le banche occidentali non trovarono clienti ai
Molti capitali esteri presero allora la direzione degli Stati Uniti
quali proporre crediti. Pianificarono quindi una campagna di acquisi-
(anche i capitali dei benestanti del Sud) e le banche internazionali si
zioni presso i governi del Sud, che accolsero le proposte senza esita-
adeguarono ai nuovi valori inaugurati dagli USA.
zioni.
Da una parte quindi i tassi variabili dei prestiti concessi al Sud diven-
Si intrecciarono, in quella scelta, diversi ordini di motivazioni: sincero
nero più cari, dall'altra la rivalutazione del dollaro conseguente all'af-
desiderio di industrializzare il proprio paese, volontà di riscatto. Ma
flusso di capitali verso gli "States" penalizzò le esportazioni del Sud.
anche volontà inconfessate: acquisto di armi, importazione di beni di
lusso per le fasce più ricche della popolazione, interesse personale
dei governanti, megalomanie di varia natura (opere pubbliche faraoni-
che). La situazione del debito
Nel primo periodo i prestiti furono a breve termine, ma la liquidità dei
produttori arabi di petrolio continuava a crescere e le banche occiden- Alla fine del 1996, il debito complessivo del Sud ammontava a 1.700
tali stabilirono di erogare finanziamenti più elevati e a lungo termine miliardi di dollari (World Bank, Global Development Finance,
di restituzione, incatenando di fatto i paesi poveri ad un debito che 1997).
non avrebbero più potuto gestire. La regione più indebitata è l'Asia, con il 41,4% del debito totale, se-
L'ultimo vistoso aumento del petrolio fu del 1979 e da allora la situa- guita dall'America Latina, con il 38,1% e dall'Africa con il 21,5%.
zione precipitò: il primo "black out" fu del Messico, nel 1982, quan-
do dichiarò di non poter più pagare gli interessi. Il Messico fu Alcune tra le nazioni più indebitate:
seguito da altri 14 paesi. Messico 165 miliardi di dollari Venezuela
Thailandia 57
36 miliardi
Da allora si è innescata una spirale classica: i paesi poveri contraggo-
Brasile 159 miliardi Nigeria 35 miliardi
no debiti per coprire le rate di restituzione (interessi compresi) con un
flusso di capitali, dal Sud verso il Nord, dell'ordine di circa 200 mi- Indonesia 107 miliardi Algeria 35 miliardi
liardi di dollari annui. India 94 miliardi
Il meccanismo del debito si mise in moto non solo in rapporto al prez-
zo del petrolio, ma anche a causa dell'aumento dei tassi di interesse
negli Stati Uniti. Fino al 70 l'enorme liquidità in circolazione li aveva
mantenuti bassi,
140
Cfr. "Nord-Sud", op. cit., p. 119.

100
101
I creditori del Sud (ONU, World economic and social survey 1996): "Queste linee di tendenza indicano che i paesi in via di sviluppo in-
contreranno nel futuro maggiori difficoltà di gestione del loro debito,
Banca Mondiale e Fondo Monetario 36 % del debito ma ciò non indica l'esistenza di un problema generale in relazione ad
Governi 26 % esso. A fronte di scenari probabili, le proiezioni relative alla bilancia
dei pagamenti corroborano tale punto di vista" 141.
Banche private 9%
Altri privati 29 % Dunque, secondo la World Bank, i paesi in via di sviluppo erano in
grado di gestire il debito senza scosse.
La crescita del debito. (OCDE, Financement et dette extérieure des Nel 1982 il Rapporto sullo sviluppo ("Development Report") della
pays en development 1991; ONU, World economic and social survey Banca Mondiale, assicurava che le banche private avrebbero garantito
1996): al Sud un livello di prelievo netto a medio e lungo termine di circa 90
1970 Debito: 200 miliardi di dollari 1990 1400 miliardi miliardi di dollari l'anno per il resto degli anni 80. La risposta a
queste prime previsioni non si fece attendere: nel 1982, poche
1982 800 miliardi 1992 1500 miliardi
settimane dopo il rapporto, il Messico dichiarava bancarotta, seguito
1984 1050 miliardi 1994 1600 miliardi a ruota da altri paesi debitori.
1986 1100 miliardi 1995 1600 miliardi In quanto ai prestiti delle banche, questi, semplicemente,
scomparvero, per riprendere solo successivamente e in misura
1996 1700 miliardi di dollari
risibile. In altre parole la World Bank aveva invitato i paesi debitori a
procedere su una strada che li stava portando al tracollo.
Ogni mese il Sud versa al Nord 16 miliardi di dollari. Tra tutti i
paesi poveri, il caso dell'Africa sub-sahariana, di una povertà
Nel 1983 la Banca Mondiale assicurava:
inarrivabile, è rivelatore della specie cui appartengono i padroni del
"Questi (...) fattori contribuiscono a spiegare le ragioni dell'aggravarsi
mondo: ogni mese quella regione dell'Africa versa al Nord un miliar-
del debito negli anni 80, ma queste difficoltà hanno interessato deter-
do di dollari, (dati Banca Mondiale, 1997)
minati paesi piuttosto che interi gruppi o regioni..."142.

La Banca Mondiale e il debito Due anni dopo questa relazione, altri trenta paesi, dopo il Messico, di-
chiararono di non poter più pagare gli interessi. Nel 1986 la Banca
La prima insolvenza tra i paesi poveri fu quella del Messico, nell'ago- dichiarò che, alla metà degli anni 90, il debito dei paesi poveri
sto del 1982. sarebbe ammontato da un minimo di 560 miliardi a non più di 864
Nel 1981 la relazione annuale della Banca (World Development Re- miliardi di dollari.
port) aveva dichiarato:
141
Cfr. Susan George-Fabrizio Sabelli, op. cit., p. 84.
142
Ibid, p. 87.

102 103
Puntualmente, nel 1993 l'indebitamento del Terzo Mondo aveva rag- Banca Mondiale, le previsioni dei prezzi di acquisto delle merci im-
giunto la cifra di 1.534 miliardi di dollari. portate dal Sud, lo erano ancor meno.
Segue un quadro delle previsioni della Banca sui prestiti che il Sud Furono previsioni che chiusero il cerchio dell'inganno: poiché il Sud
avrebbe dovuto ricevere. A lato delle stime della Banca sono eviden- poteva - e può - rispondere al debito solo attraverso i capitali ottenuti
ziati (in miliardi di dollari) i prestiti effettivamente concessi al Sud con le esportazioni, una stima inesatta di queste ultime, orientata a un
dalle banche. Il divario è tale da non essere leggibile, plausibilmente, ingiustificato ottimismo, non poteva che orientare il Sud a un ottimi-
nell'ottica di un "errore". smo ugualmente ingiustificato.
Segue un quadro delle previsioni della Banca sui prezzi delle materie
Stime della Banca (World Prestiti concessi al Sud prime, in rapporto al valore effettivamente conseguito. La previsione
Development Report, 1982) venne fatta nel 1989, a indice 100, per l'anno seguente 145:
198390-115 miliardi di dollari 35 Minerali/metalli previsioni della Banca 127,7 prezzo reale 78,8
198490-115 17,2 Grassi e oli 137 47,5
198590-115 15,2 Bevande 86 42,4
Legname 135,7 84,7
198690-115 7
Agricoli non alimentari. 117 59,5
198790-115 7
Totale alimenti e bevande 88,8 52,6
198890-115 7,8
198990-115 10,5 Infine, nel 1992, la Banca ammise la gravita della situazione per bocca
199055-96,7 15 di L. Summers, direttore del servizio economia.

Dati OCSE - Organizzazione di Cooperazione e di Sviluppo Econo- "Questa lezione è ormai ben assimilata, ma il prezzo pagato per essa
mico - e della OECD in "Financing and External Debt of Developing è stato l'arresto dello sviluppo di molti di questi paesi per un intero
Countries, 1991 e 1992 Surveys"143 decennio" 146.

Solo nel 1991 la World Bank cominciò ad ammettere che:"...la fine L'arresto dello sviluppo per un decennio: non c'è male per un istituto
della crisi del debito non era prossima, come non lo era la ripresa impegnato nell'aiuto alle economie dei paesi poveri. Recentemente il
del flusso di capitali dal Nord verso il Sud" 144. Se le previsioni dei presidente americano Clinton, al vertice di Firenze, ha ventilato
prestiti non costituivano il punto di forza della l'ipotesi di una remissione del debito, spiegando la ragione

145
Ibid., p. 90.
146
143
Ibid., p. 86. Ibid., p. 87.
144
Ibid., p. 88.
105
104
di tanta generosità: ' 'paesi che utilizzano i loro bilanci solo per pa- I governi creditori, da parte loro, formarono un consorzio chiamato
gare gli interessi del debito, non potranno mai comprare le nostre "Club di Parigi", all'interno del quale già dal 1980 (vertice di Toron-
merci ' '. to) si aprì la discussione sul debito del Terzo mondo, fino al vertice di
È superfluo commentare questa affermazione sotto il profilo "mora- Napoli del 1994, quando stabilirono di concedere una serie di facilita-
le". Vale piuttosto la pena di indovinarne la logica. Una logica che zioni ai paesi con il reddito prò-capite più basso: tagli parziali del de-
non dovrebbe essere dimenticata dai soggetti, grandi e piccoli, che da bito, periodi di restituzione più lunghi e taglio del pagamento degli
tutt'altra ottica, e cioè secondo un vero spirito umanitario, attualmente interessi.
promuovono iniziative per affrontare e risolvere il problema del debito Ma per tutte le soluzioni la condizione di base resta la stessa: i paesi
del Terzo mondo. Se gli Stati Uniti promuovessero una remissione che accettano debbono sottostare ai programmi di aggiustamento della
totale del debito, non è chiaro che anche gli oppositori del Banca Mondiale e del Fondo Monetario.
mondialismo dovrebbero arrendersi di fronte a tanta grandezza Se l'Occidente decidesse di rimettere il debito, a queste condizioni il
d'animo? A queste condizioni gli USA potrebbero ben candidarsi al lucchetto si chiuderebbe per sempre: non vi sarebbe programma di
governo del pianeta. Ma una simile scelta si risolverebbe solo in una "aggiustamento strutturale", nelle economie del Sud, che l'opinione
trappola - l'ultima-per i paesi poveri. pubblica mondiale non si sentirebbe di sottoscrivere.
La finanza internazionale è perfettamente consapevole che la catena
del debito, utilissima per ricattare, alla lunga comprime qualunque di-
namica commerciale. La fame nel Sud del mondo
Attualmente il Sud funziona solo da mercato di "scarico": da qui la
preoccupazione di Clinton che nel Sud non si formi una classe di veri Per la pubblica opinione occidentale, le cause della fame nei paesi in
compratori. via di sviluppo sono "sottintese".
Inoltre, il Nord non ha un vero interesse a che il debito venga resti- L'insufficiente produzione di cibo. Una verità "lapalissiana". È possi-
tuito: il Nord ha interesse a ricevere materie prime e beni dal Sud, bile supporre il contrario, in paesi affamati? Sulla base dell'economia
non moneta cartacea. di mercato, è più che possibile.
Le soluzioni abbozzate sino ad ora per uscire dalla spirale del debito, Nel Terzo Mondo il problema non è la penuria di cibo, ma la mancan-
indicano che l'obiettivo non è quello di "liberare" il Sud, ma di in- za di denaro per acquistarlo: il problema è l'accesso al cibo. I paesi
catenarlo ad una dipendenza ancor più redditizia per il capitalismo oc- poveri quasi eguagliano le nazioni ricche nella produzione di cibo di
cidentale. base (più della metà dei 1,4 miliardi di ettari coltivati nel mondo sono
La proposta delle banche (Piano Brady) prevedeva che la Banca Mon- nel Sud) ma la produzione, sorretta dai prestiti della Banca Mondiale,
diale e il Fondo Monetario concedessero ulteriori crediti ai paesi insol- non è orientata al fabbisogno delle popolazioni. È l'economia
venti, affinchè questi potessero pagare il debito, ma a un "prezzo globalizzata che tiene banco.
scontato". In sostanza offrirono il passaggio del debito, un po' scon- "...scopo di questi prestiti è di far passare intere regioni da
tato, dalle banche alla Banca. un'agricol-

106 107
tura di sussistenza e di alimentazione della popolazione, ad un'agricol- In poche parole: nel Sud non manca il cibo, manca il denaro. E chi
tura integrata nel mercato internazionale, cioè per l'esportazione" 147 non possiede denaro, nel nuovo ordine del mondo, deve comprendere
"Monde Diplomatique", luglio 1979 che è politicamente corretto crepare, togliendo il disturbo. Anche la
mancanza di tecnologia è vista come una delle cause della fame.
"Vent'anni fa, l'Africa era autosufficiente per quel che riguarda l'ali- Sembra che la verità sia all'opposto:
mentazione" 148
COSV - coordinamento organizzazioni servizio volontario "In brevissimo tempo, il paesaggio dei paesi in via di sviluppo è
enormemente cambiato. La diversificazione in agricoltura è cosa del
"L'Asia ha ottenuto significativi risultati verso il conseguimento del- passato. Ora i paesi si specializzano in uno o due prodotti per l'espor-
l'autosufficienza alimentare. Alcuni paesi hanno superato la fase di in- tazione. Il risultato è una completa distruzione dei metodi
sicurezza alimentare ereditata dal passato, altri hanno accumulato ri- tradizionali di vita"152.
serve impressionanti..."149
È stato il caso della cosiddetta "rivoluzione verde" (greeen revolu-
De Gaspar, Vice Direttore Esecutivo del "World Food Council", ONU. tion).
Così venne chiamata una serie di innovazioni, in agricoltura, elaborate
"Anche in un paese che soffre la fame ci possono essere silos e ma- da ricercatori della Fondazione Rockefeller negli anni 60. Vennero
gazzini pieni di derrate alimentari. La tragedia della morte per fame in messe a punto alcune varietà di cereali con tempi di crescita brevissi-
mezzo a tanta abbondanza è la prova più evidente del fallimento mo- mi, tanto da garantire due o tre raccolti in un solo anno. Inoltre, queste
rale della maggior parte dei leaders mondiali" 150. varietà erano resistenti ai pesticidi e agli erbicidi. I guai cominciarono
FAO, M. Benaiss subito: tali scoperte servivano solo ad arricchire i già ricchi e ad
aggravare la povertà dei già poveri.
"Se voi guardate il mondo nel suo complesso, vi è sufficiente cibo pro-
dotto per ogni uomo, ogni giorno. Ma questo non succede perché è l'ac- a) I contadini non potevano più produrre i loro semi per le semine del-
cesso al cibo ad essere il vero problema"151 l'anno successivo. Trattandosi di un ibrido, la nuova varietà di riso,
(John Lupien, Direttore FAO) alla seconda generazione, non offriva più le stesse caratteristiche dei ,
semi di partenza.Dunque ogni anno i coltivatori dovevano acquistare i
semi dalle ditte produttrici. Non soprenderà che queste ditte fossero
multinazionali americane.
147
Cfr. Piero Gheddo, op. cit., p. 72. b) Le nuove varietà davano i risultati promessi solo con l'uso di
148
Studio del COSV, Comitato di coordinamento delle Organizzazioni di Servizio Volonta
rio, Milano, febbraio 1984,p. 21. Con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri-Dipar grandi quantità di fertilizzanti e pesticidi. La "rivoluzione verde" ha
timento Cooperazione allo Sviluppo.
149
Ibid., p. 23.
150
Cfr. Jon Bennet-Susan George, op. cit., p. 222.
151
Cfr. "Access to food is the real problem". News highlights-Food and Agricolture Orga
nization of the United Nations, http. //www. Fao.org./News/1998/981204-e.htn. 05/01/99. 152
Cfr. Jon Bennet-Susan George, op. cit., p. 55.

108 109
così aperto nel Sud un mercato formidabile per le multinazionali che li obbligatoria per le famiglie che avessero già due figli.Nel corso della
producono: Novartis, ICI e Shell. discussione parlamentare, gli oppositori della legge riferirono:
c) I contadini non hanno potuto permettersi simili spese neppure alla
lontana: la rivoluzione verde ha potenziato solo l'attività dei grandi "Tra la popolazione indiana, alcuni gruppi di minoranza ma di mag-
produttori, inducendoli ad acquistare i piccoli appezzamenti dei conta- gior evoluzione nel campo dell'istruzione e della ricchezza, presentano
dini. In Malesia uno solo di questi produttori, agli inizi degli anni 80, tassi di crescita meno elevati: ad esempio i cristiani, i sikh, i parsi, gli
tolse il pane a decine di famiglie che circondavano la sua grande pro- ebrei del Kerala; mentre i maggiori tassi di crescita si notano nelle po-
prietà. In India la "rivoluzione verde" ha potenziato la grande produ- polazioni più povere marginali (paria, tribali) o negli stati più arretrati
zione, a tal punto che ora l'India esporta cereali. In compenso è au- (Madhya Pradesh) o ancora fra i musulmani, che vantano il numero
mentato il numero dei senza terra e degli affamati. come forza" 154.

Le calamità naturali sono indicate come uno dei fattori determinanti,


della fame nel mondo. Si confonde la causa con l'effetto. Le calamità La FAO
danno il colpo di grazia a popolazioni che vivono già sul filo del ra-
soio. La "Food and Agricolture Organization" fu fondata a Quebec nel
Qualcuno ha fatto notare che anche negli Stati Uniti la siccità colpisce 1945, ma già nel 1943 Roosvelt aveva indetto a Hot Springs (Virgi-
le terre, come nel Mid-West, ma nessuno muore di fame per questo. nia), la "Conferenza Internazionale sull'Alimentazione e l'Agricoltu-
La sovrappopolazione risulta infine il principale imputato. Questo ra". La "Costitution" della FAO recita al punto uno dell'ari. 1:
dicono le idee correnti, non la sociologia e la scienza statistica
affermano. Nel corso della "Conferenza Mondiale sulla Popolazione" "L'organizzazione raccoglie, analizza, interpreta e diffonde informa-
convocata dall'ONU e tenuta a Bucarest il 19-30 agosto 1974, è emer- zioni relative alla nutrizione, al cibo e all'agricoltura. In questa Costi-
so, sulla base di fatti ovunque registrati, che "...è lo sviluppo che fa tuzione, il termine 'agricoltura' e i suoi derivati include la pesca, i
diminuire la natalità e non viceversa" 153 prodotti marini, la silvicoltura e i prodotti della silvicoltura".
È un fatto ovunque registrato che la miseria porti a considerare la pro-
le numerosa come un patrimonio. In altre parole- del resto è intuitivo- Ma la "Constitution" non prevede, tra gli obiettivi istituzionali, solu-
l'esperienza prova che una "paternità responsabile" ha luogo solo in zioni pratiche, e non solo accademiche, di un problema non seconda-
condizioni di decoro economico e sociale. rio in relazione al cibo: la mancanza di cibo.
All'inizio del 1975 il parlamento indiano discusse la legge per la ste- Unico a farsi carico del problema fu il primo direttore della FAO, in
rilizzazione (programma promosso e finanziato da agenzie americane) carica dal 45 al 48, Lord John Body, che nel 1946 presentò l'unica
che fu poi approvata nel marzo. La legge prevedeva la proposta possibile, per chi non avesse capito che genere di pax mas-
sterilizzazione sonica si stesse profilando per il mondo.

153
Cfr. Piero Gheddo, op. cit., p. 43. 154
Ibid., p.
40.
110 Ill
Egli propose la creazione di un Consiglio mondiale dell'alimentazio- mente aumentati. Non vi è da credere che questo accada a causa di
ne, di una riserva alimentare in caso di emergenze e di un Fondo problemi "organizzativi".
per finanziare il flusso delle eccedenze della produzione alimentare La FAO sembra aver ricalcato, in questo dopoguerra, lo schema di al-
verso i paesi che più ne avessero bisogno. La proposta fu respinta155. tri istituti umanitari, condannati a non concludere mai nulla, creati so-
Da allora a nulla sono valsi gli sforzi di alcuni uomini (certo non la lo per salvare le apparenze di poteri impegnati in tutt'altro genere di
maggioranza) della FAO di fronte alla fame reale e non solo "statisti- obiettivi.
ca" dei paesi poveri. Una proposta simile a quella di Lord Body in- Nel XX anniversario della prima "Campagna mondiale", il bollettino
fatti, fu nuovamente avanzata dalla FAO in tempi più recenti, ma re- della FAO:
golarmente respinta. "...sul terreno pratico, i risultati di questo intenso dibattito internazio-
La veste istituzionale dell'organizzazione favorisce un silenzio compli- nale sono stati inferiori all'attesa. Troppo spesso, infatti, gli appelli alla
ce, di fronte alla devastazione delle economie del Sud operate dal Si- solidarietà umana, le enunciazioni di principio ed i provvedimenti
stema: le pianificazioni teoriche hanno sempre la priorità sulle risolu- votati nei vari convegni sono rimasti lettera morta" 156. Nello stesso
zioni pratiche, a breve raggio. La stessa struttura delle FAO, suddivisa anno, il 1980, il delegato della FAO per l'Asia: "Viviamo con una
in otto settori, è eloquente a riguardo: realtà tremenda davanti agli occhi. Centinaia di milioni di uomini,
1)Dipartimento delle politiche economiche e sociali. donae, bambini, anziani, sono privi di tutto: cibo, istruzione,
2)Dipartimento dell'Agricoltura abitazione, cure sanitarie, persino l'acqua potabile..."157 I vertici della
3)Dipartimento della pesca. FAO hanno coperto con un manto "politico", con i lunghi tempi della
4)Dipartimento delle foreste politica, un problema soltanto tecnico, che imponeva i tempi brevi
5)Dipartimento dello sviluppo della tecnica.
6)Rappresentanti regionali e Direttori. L'approccio politico,scientifìco, sociologico, statistico, è rimasto im-
7)Dipartimento dell'amministrazione e delle finanze. mutato dalla fondazione, benché gli esiti delle "campagne contro la
8)Dipartimento degli affari generali e dell'informazione. fame" lungo l'arco di decenni, indicassero con sufficiente chiarezza
che il problema non era il "management".
La FAO ha patrocinato programmi di aiuto alle popolazioni affamate, Ancora nel 1995, la FAO ha creato un nuovo organismo, il "Sustai-
già nel 1960 con la prima "Campagna contro la fame nel mondo", e nable Development Department" (SD, dipartimento per lo sviluppo
subito dopo, nel 1963, con la creazione del Programma Alimentare sostenibile).
Mondiale (PAM), in collaborazione con le Nazioni Unite. Ma, da Tra gli elementi della "sostenibilità" dello sviluppo, ancora una volta
allora, i morti per fame nel Sud del mondo sono progressiva- la FAO non sembra dare peso ad una condizione di base, in paesi at-
traversati dalla morte per fame: quella di essere in vita per attuare lo
sviluppo.

155
Cfr. "La lutte centre la faim ", Roma 1979, da "Les trente premieres annees", documento FAO, p. 7. 156
Cfr. Piero Gheddo, op. c\t, p. 119.
157
Ibid., p. 11.

112 113
La FAO auspica infatti con carattere di priorità158: fidenti: in quell'anno importarono 5 milioni di tonnellate di cereali
16
°.
"...partecipazione dei popoli allo sviluppo...coinvolgimento delle don-
ne nel medesimo... riforme agrarie istituzionali... ricerca... monitorag- Nel 1960, 10 milioni.
gio delle risorse naturali e management" Nel 1970, 38 milioni.
"Il ciclo dell'insufficienza alimentare e della povertà sarà spezzato solo Nel 1978, 66 milioni.
quando tutte le popolazioni rurali stabiliranno di produrre un reddito Dal rapporto 1981 del Fondo Monetario Internazionale: "Nel corso
per procurarsi cibo o per produrre le risorse necessarie ai loro bisogni. degli ultimi dieci anni il volume dell' aiuto alimentare in cereali è di-
Sono necessarie macro-strategie economiche per attivare il settore minuito, di fatto, a poco più di tre milioni di tonnellate, mentre le im-
agricolo. Ma ugualmente importante è una forte capacità dei poveri a portazioni di cerali da parte dei paesi in via di sviluppo sono più che
partecipare allo sviluppo socioeconomico." raddoppiate, superando i 100 milioni di tonnellate"161. Il Nord, in
realtà, non sembra però disprezzare del tutto le capacità lavorative dei
La FAO sembra alludere una certa passività delle popolazioni interes- paesi poveri.
sate. Le cose stanno davvero in questi termini? Non si comprende Lo Zimbawe e il Kenya, in piena carestia, nel 1984, esportarono ver-
allora a quali condizioni- vista la denunciata, o sottintesa, condizione di so il Nord produzioni agricole di qualità.
"passività" - il Sud del mondo abbia saputo raggiungere, in un recente Lo Zimbawe, tabacco, grani di soya e cotone. Il Kenya, destinati al-
passato, l'autosufficienza alimentare, fino al punto di esportare l'Europa, fragole e asparagi. Contestualmente i due paesi importava-
derrate. no dal Nord, per le popolazioni affamate, cibo di base (granturco): lo
È la stessa FAO a dichiararlo in un suo documento ufficiale (La situa- Zimbawe 26.000 tonnellate e il Kenya 39.000 tonnellate162. Ma la
zione alimentare mondiale e l'agricoltura, edizione annuale della disattenzione della FAO di fronte a questi eventi non sorprende, per
FAO, 1976). poco che si noti l'attenzione che essa rivolge verso altri interlocutori.
Il documento precisa che Asia, Africa e America Latina, prima della La terza rete nazionale, in fascia di ascolto notturna ("Reporter", 14
guerra, erano autosufficienti sotto il profilo alimentare, fino al punto luglio 2000) ha mandato in onda una pregevole inchiesta televisiva
di esportare 12 milioni di tonnellate di cereali159. Il fatto è che, prima dalla quale emergeva, tra il resto, l'impegno degli "scienziati"
della guerra, i paesi poveri producevano per i pro-pri bisogni, e solo FAO, impegnati nel bocciare il veto che l'Europa aveva posto alle car-
successivamente per l'esportazione. Dopo essere stati convocati a ni bovine USA, che i produttori nordamericani avevano imbottito di
Bretton Woods però, sono diventati "area vitale" per gli USA. ormoni, per la gioia dei consumatori globalizzati. Secondo gli
Area da saccheggio. Lo stesso documento della FAO informa che, già "scienziati" FAO (dei quali l'inchiesta ha reso noti i
nel 1950 (cioè dopo Bretton Woods), Asia, Africa e America Latina non
erano più autosuf-
160
Ibid.
161
Cfr. Luca Jahier, op. cit., p. 28.
158
Cfr. "Sustainable Food Security" - http/www. Fao org./News 1998/981204 ehtm.
162
Cfr. Jon Bennet-Susan George, op. cit., p. 56.
159
Cfr. Piero Gheddo, op. cit., p. 81.

114 115
nomi, mostrando altresì come quei nomi, sempre gli stessi, ricorres- "L'aiuto alimentare deve essere concesso dietro prelievo degli stock
sero in altre imprese di questo genere) il provvedimento restrittivo di eccedenza..." 164
non era giustificato, e in tal modo hanno permesso al WTO, altro La FAO ha sempre accettato il principio di un aiuto così concepito.
compare delle multinazionali, di multare pesantemente l'Unione Eu- Da allora le procedure prevedono che l'entità e i modi dell'aiuto siano
ropea, che non si era adeguata alla logica della globalizzazione degli stabiliti da un Comitato formato da funzionali della FAO, del paese
ormoni. donatore, del beneficiario e da osservatori di paesi terzi. Vedremo
più avanti il perché di tanta folla.
La FAO, in collaborazione con l'ONU, creò la prima agenzia interna-
"La FAO, l'organizzazione delle Nazioni Unite specializzata nei zionale di aiuto "multilaterale" nel 1961: il "World Food Program-
problemi dell'alimentazione, ha creato nel novembre scorso un me". Erano incluse nell'aiuto:
Consiglio Mondiale dell'Alimentazione, composto da rappresentanti
di quarantadue paesi, di cui l'anziano direttore John Hanah non è a) Donazioni da parte di governi
altro che l'uomo di Nelson Rockefeller". b)Donazioni da parte di agenzie internazionali
c)Donazioni di organizzazioni non governative (ONG)
"Oggi le società multinazionaE influenzano in modo determinante d) Vendite e prestiti di alimenti con termini di pagamento non
la FAO, che ha accettato di lasciare loro una parte essenziale delle inferiori ai tre anni
sue attività".
Nel 1962 le Nazioni Unite crearono il Programma Alimentare Mon-
Charles Levinson63
diale (PAM), che controlla la Riserva Alimentare d'Urgenza (IEFR
nella sigla inglese)
Nel 1974 fu creato il Consiglio Mondiale dell'Alimentazione (CMA)
con sede a Parigi, nel 1978 fu creato il "Fondo per l'assistenza allo
GB aiuti alimentari sviluppo agricolo", nel 1986 la "Food Aid Convention". La CEE si
occupa del problema con uffici competenti presso il Parlamento
Si definisce "aiuto alimentare bilaterale" quello di una nazione ricca Europeo.
a vantaggio di un singolo paese, mentre l'aiuto "multilaterale" è quel- Come facciano in tanti a combinare così poco, si evince dalla storia
lo esteso alla generalità dei paesi poveri, organizzato dalle agenzie in- degli aiuti alimentari in questo dopoguerra. E la storia mostra che
ternazionali. l'aiuto bilaterale ha tutelato soprattutto gli interessi del paese donatore.
Gli aiuti iniziarono all'inizio degli anni 50, nella forma bilaterale.La
Convenzione internazionale sull'aiuto alimentare (1967) stabiliva: a)Interesse politico e di sicurezza (controllo di aree geopolitiche)
b)Interessi commerciali governativi (apertura di dialoghi per il com
mercio estero)

163
Cfr. Charles Levinson, op. cit, p. 181. 164
Cfr. Luca Jahier, op. cit., p. 26.

116 117
c) Interessi di investimento da parte di soggetti economici privati dei Il bollettino del Fondo Monetario Internazionale, 16 novembre 1981:
paesi donatori. "La maggior parte dei programmi di aiuto alimentare è stata istituita
secondo i bisogni, caso per caso, in epoche in cui gli approvigiona-
L'aiuto bilaterale entra per la prima volta in un quadro istituzionale menti in cerali erano abbondanti. Uno dei principali obiettivi di questi
nel 1954, negli Stati Uniti, quando il Congresso formulò la legge (Pu- programmi era, d'altronde, la distribuzione ordinata delle costose ec-
blic Law n. 480) nota come "Alimenti per la pace". Più nota in Italia cedenze che si erano accumulate..." 16S
come "Piano Marschall".
In quegli anni, negli USA, vi erano stati raccolti record, e dal 1952 al Il Centro Francese per il Commercio Estero (CFCE): "Sembra che
54 gli stock di grano si erano più che triplicati.il senatore americano l'aiuto alimentare possa costituire per i paesi donatori una sorta di
McGovern, 1964: investimento nei paesi beneficiari, in particolare sul piano commerciale,
"I grandi mercati del futuro sono proprio quelle zone in cui grandi ma anche in altri campi. Si tratta tuttavia di un investimento a lungo
masse di uomini stanno imparando a consumare, grazie a 'Alimenti termine che esige, almeno per il medio periodo, una certa continuità
per la pace', i prodotti agricoli americani. Coloro che oggi assistiamo e regolarità degli aiuti accordati ai paesi considerati "strategici",
diventeranno domani i nostri migliori clienti"165. La stessa "Public seguendo l'esempio della politica condotta dagli Stati Uniti" 169.
Law" si era espressa in tal senso: "Il Congresso stabilisce che è "Si tratta sovente di facilitare lo smaltimento di eccedenze agricole,
obiettivo degli Stati Uniti espandere il commercio internazionale, cerealicole o lattiere. Questa soluzione si dimostra, sul piano economi-
sviluppare ed espandere i mercati di esportazione di prodotti agricoli co e politico, più redditizia delle alternative consistenti nello stoccag-
americani..."166. gio dei surplus in condizioni molto costose, nella distribuzione delle
eccedenze o nella limitazione delle produzioni"170.
"Nel corso degli ultimi trent'anni l'aiuto alimentare statunitense è sta-
to funzionale ad interessi assai più legati a finalità di politica estera, di
I surplus produttivi rispondono a loro volta alle leggi di mercato. Nel
corporazioni agro-alimentari multinazionali o di produttori nazionali di 1986 la FAO dichiarò che le sole eccedenze della Comunità Eco-
cereali, che a scopi più comunemente definiti di cooperazione allo svi-
nomica Europea avrebbero potuto coprire il fabbisogno di 21 tra i paesi
luppo" 167. africani più colpiti dalla siccità dell'anno precedente. Eppure il
fabbisogno non fu coperto: la movimentazione degli esuberi della
Ma questo non vale solo per gli USA. La cura di interessi economici e
produzione agricola attiva interessi enormi, a guardia dei quali sta
strategici è stata ampiamente registrata nell'operato di Francia, Giap-
l'intelligente silenzio di tutti, dall'ONU alla FAO. Con una
pone, Gran Bretagna: da sempre,la logica mercantile sta alla base de-
schiettezza degna di miglior causa, ancora una volta è un
gli aiuti.

165
Ibid., p. 60. 166 Ibid., p. 51. 167
Ibid., p. 168
Ibid, p. 28.
52. 169
Ibid., p. 27.
170
Cfr. Luca Jahier, op. cit., p. 27.

118
119
americano a parlar chiaro. Il vice presidente della Cargill, multinazio- acquirenti delle Nazioni Unite, al PAM, alle organizzazioni umanitarie
nale del commercio delle granaglie: o ai governi dei paesi colpiti dalla carestia, è un'altra" 172.
"Noi guardiamo le cose a lungo termine. Abbiamo non solo il vantag-
gio di essere una compagnia privata, ma di guardare al di là degli alti Questi affari hanno trovato forza di legge con i recenti accordi inter-
nazionali GATT.
e bassi che ciclicamente ricorrono, prendendo decisioni e facendo in-
vestimenti a lungo termine e sforzandoci di immaginare come sarà il L'art. 10 degli "Accordi sull'Agricoltura" inseriti nel GATT, precisa
che gli aiuti alimentari devono rispettare le regole - delle quali la
mercato del futuro.
FAO è garante ufficiale - del ' 'Usual Marketing requirements ' ', le re-
Se gettate uno sguardo alle forze basilari che dirigono questo commer-
gole della commercializzazione "usuale"173.
cio, vi accorgerete che sono tre: la crescita della popolazione mondia-
Queste stabiliscono che gli aiuti alimentari a un paese in via di svilup-
le, la crescita del reddito medio prò-capite e la crescita della specializ-
po non debbano in nessun modo alterare le quantità di derrate alimen-
zazione dell'economia mondiale. tari che questo paese riceve dalle "usuali" movimentazioni commer-
A mano a mano che queste tre cose si realizzano, producono una cre- ciali.
scente necessità di spostare montagne di grano dai paesi che ne pro-
In altre parole, è fatto divieto di erogare a un paese povero aiuti ali-
ducono in eccesso verso i paesi che non ne producono abbastanza.
mentari tali, da modificare il flusso delle importazioni di cibo (a pa-
Ed è proprio in questo modo che noi facciamo i nostri affari"171.
gamento) che questo paese riceve dai paesi ricchi. Affinchè la regola
Jean Ziegler: sia rispettata, al tavolo delle pianificazioni degli aiuti alimentari si
"Gli speculatori praticano il dumping quando immettono all'improvvi- affollano molti controllori: la FAO, funzionari del paese donatore,
so sul mercato grandi quantità di cereali, facendo crollare i prezzi. osservatori di paesi terzi.
Lo stoccaggio crea invece una penuria artificiale e fa salire i prezzi. Ma questo ancora non basta, perché gli accordi GATT, coperti dal si-
Gli speculatori bloccano nei loro depositi grandi quantità di prodotti lenzio della pubblica informazione, stanno a guardia di una logica non
alimentari. I prezzi delle materie prime agricole obbediscono unica- solo mercantile. In realtà il cibo è usato dalle potenze mondiali ege-
mente al principio della massimizzazione dei profitti. I signori della moni, come strumento di controllo di popolazioni che nello schacchie-
borsa di Chicago se ne infischiano altamente di sapere se il governo re geo-politico è bene che siano controllate.
del Ciad, quello etiopico o quello haitiano, tutti impegnati in una Anne Buchanan, nel suo "Food, Poverty and Power" (Spokesman,
guerra senza quartiere contro la carestia nei loro rispettivi paesi, Nottingham, 1982) cita un documento della CIA " Potential Implica-
siano in grado o meo di pagare prezzi spesso esorbitanti". tions of trends in World Population, Food Production and Climate
(...) Il volume dei raccolti è una cosa, mentre il prezzo d'acquisto de- (Washington DC, 1974, pp. 40-41). Vi si legge:
gli alimenti che gli speculatori della borsa di Chicago impongono agli

171
Cfr. Jon Bennet-Susan George, op. cit., p. 234. 172
Cfr. Jean Ziegler, op. cit,, p. 53
173
Cfr. Giovanni Anania e Fabrizio De Filippis, "L'accordo GATT in Agricoltura e l'Unio
ne Europea", Franco Angeli Editore, in appendice: "Testo degli accordi GATT sull'Agri
120 coltura."

121
"La crescente dipendenza del mondo dalle eccedenze americane Il Brasile possiede un buon livello tecnologico, un avanzatissimo mer-
preannuncia un incremento del potere e dell'influenza degli Stati Uniti, cato pubblicitario ed è tra i primi esportatori nel mondo di cereali. Ma
soprattutto nei confronti di quei paesi poveri che hanno un deficit la sua economia, come già accennato, è nelle mani delle multinazio-
alimentare. Nelle annate cattive, quando gli Stati Uniti non potessero nali177. Le conclusioni:
rispondere positivamente alla domanda di cibo della maggior parte dei "Ci sono continui casi di lavoratori che muoiono di fame e di bambini
possibili importatori, Washington verrebbe ad avere di fatto un potere di sei mesi che vengono nutriti solo a zucchero e acqua" m.
di vita e di morte sul destino di milioni di bisognosi. Senza volere in- (I Vescovi del Brasile, 1986)
dulgere in alcun modo in forme ricattatorie, gli Stati Uniti verrebbero
ad avere una straordinaria influenza politica ed economica" 174. "Abbiamo comprato questa casa con molta difficoltà. Prima, viveva-
mo sotto i ponti" 179.
"A questo punto è chiaro che qualcuno ha interesse ad impedire
(un abitante delle "favelas". La "conquista" - prezzo pattuito: 20
al Sud del mondo di raggiungere l'autosufficienza alimentare" 175.
dollari - è una baracca di legno e lamiera)

Il rapporto tra il prodotto interno lordo (PIL) brasiliano e la società


American graffiti
reale.
In Colombia, tra il 1955 e il 1971, la produzione di grano è scesa del Anno 1980. PIL: 141.500 milioni di dollari
69% mentre le importazioni dagli Stati Uniti sono aumentate del poveri registrati nello stesso anno: 25 milioni
800%: circa un milione di tonnellate di cereali producibili nella stessa
Anno 1993. PIL: 444.200 milioni di dollari
Colombia.
poveri registrati nel 1995: 32 milioni
Circa 6.700 ettari destinati alla produzione di grano locale, a seguito
dei "programmi di aggiustamento", sono ora utilizzati per l'esporta- ("World Development Report" 1991 e 1995, "Trade Development
zione. Le operazioni del caso, negli anni 70, furono affidate alle mul- Report "1991 della banca Mondiale; "Noticias Aliadas" 46/1996,
tinazionali americane: Ralston Purina, Quaker Oats, Pfizer, Laboratori "Government Finance Statistics Yearbook" 1988.)
Abbott. Con queste premesse, le conclusioni:

"Senza terra e senza lavoro, se si eccettuano alcuni impieghi stagio-


nali sottopagati, gran parte della popolazione rurale non poteva più
permettersi l'acquisto dei pur abbondanti aiuti alimentari" 176.

174
Cfr. Jon Bennet-Susan George, op. cit., p. 64. 177
Cfr. Jon Bennet-Susan George, op. cit., p. 203.
175
Cfr. "Nord-Sud",op. cit., p. 205. 178
Ibid., p. 205.
176
Cfr. Luca Jahier, op. cit., p. 60. 179
Ibid., p. 183.

122 123
Lo stato delle cose Non vi è nessuna chiara indicazione di quali benefici di autosviluppo
siano derivati da questi programmi.
Appare evidente la finzione degli "aiuti al Terzo Mondo": un appa- Non siamo in grado di stabilire a quale livello le popolazioni più bi-
rente impegno delle istituzioni umanitarie che, con iniziative impro- sognose abbiano beneficiato dei programmi statunitensi" I8°.
duttive (una sorta di management al contrario) surrogate da un sistema
di informazioni addomesticato, soddisfa l'ansia di diritti umani presso
l'opinione pubblica.
Tutti gli aiuti sono "organizzati" per essere inadeguati e non risolu-
tori.
In quanto al ruolo dei governi del Sud, non è dato forse accusarli sbri-
gativamente di "complicità": certo il Sistema non potrebbe funzionare
senza puntuali supporti presso i paesi in via di sviluppo. Supporti cui
gli USA hanno fornito veste giuridica: la Public Law del 1954, al titolo
I, prevede la facoltà, per il governo del paese beneficiario di aiuti
umanitari, di rivendere a propria discrezione la mercé ricevuta e di
destinare il ricavato, testualmente, "a sostegno del proprio budget
generale".
11 problema è che i governi del Sud, da mezzo secolo, hanno dimo-
strato di privilegiare la popolazione urbana rispetto a quella rurale, e
questo per logiche politiche e clientelali facilmente intuibili. Si
consideri che la popolazione delle campagne, nel Sud del mondo,
conta circa 3 miliardi di abitanti, rispetto al miliardo e mezzo delle
metropoli (dati UNDP, 1997, e UNFPA, 1996), ed è noto come la fa-
me del Sud sia radicata nelle zone rurali. Oppure alle periferie delle
megalopoli, verso le quali si orientano le migrazioni interne, per fug-
gire la fame delle campagne.
Gli stessi osservatori statunitensi non hanno potuto nascondere 1' im-
produttività del sistema degli aiuti alimentari. Dal rapporto al
Congresso degli stati Uniti, 22 aprile 1976: "Nei paesi considerati,
l'aiuto è servito di sussidio al bilancio del governo e le autorità
statunitensi hanno affidato ai governi locali la responsabilità di
seguire l'uso dei fondi ricavati.
180 Cfr. Luca Jahier, op. cit., pp. 59-60.

124 125
MODELLI DI SVILUPPO NEL NORD

"I beni e i servizi, il lavoro, la terra e, domani, il corpo, gli organi,


il sangue, lo sperala, l'utero in prestito, i geni vegetali, animali,
umani, e gli organismi manipolati geneticamente, entrano nel cir-
cuito commerciale"
Serge Latouche 181

Il mondo nuovo

Il premio Nobel per l'economia Garry Becker:


"La scienza economica entra nella terza età.
In un primo tempo, si riteneva che l'economia si limitasse allo studio
dei meccanismi di produzione di beni materiali e non andasse oltre
(teoria tradizionale dei mercati).
In un secondo momento, l'ambito della teoria economica è stata estesa
agli insiemi dei fenomeni mercantili, che cioè danno luogo a rapporti
di scambio monetario.
Oggi, il campo dell'analisi economica si estende all'insieme dei com-

181
Cfr. Jerry Mander- Edward Goldsmith, op. cit., pp. 14-15.

127
portamenti umani e delle decisioni a esse associate. L'economia gene- po dell'industria farmaceutica è ugualmente un bene, anche quando
ralizzata" 182 corrisponde allo sviluppo di mali tipicamente moderni come tumori,
malattie da immuno-deficienza, da stress, da inquinamento, ecc. Un
"Le Monde", 7 luglio 1988:
ordine di idee rappresentato efficacemente da due ricercatori americani:
"Secondo questi criteri, l'eroe nazionale è un malato terminale di
"Tutto ciò che è oggetto di desiderio umano è candidato allo scambio.
cancro che ha divorziato tra mille difficoltà."
In altre parole, la teoria economica in quanto tale non fissa alcun li-
mite all'impero del mercato".
Se i risultati matematici del PIL sono illusori, quelli del reddito pro-
capite di una nazione non sono da meno. La Banca Mondiale ha
stabilito quattro fasce di reddito183:
L'idea di sviluppo

In teoria il grado di prosperità di una nazione è rappresentato dal Pro- Reddito pro-capite alto da 9.386 dollari in su
dotto Interno Lordo (PIL), che viene calcolato annualmente. Nel PIL è medio alto da 3.036 a 9.385 dollari
registrata la produzione globale di beni e servizi, tutto ciò che crea medio basso da 766 a 3.035 dollari
una circolazione di denaro. Ad una maggiore circolazione di denaro
basso da 0 a 765 dollari
però, non sempre corrisponde una maggiore prosperità: il PIL non
tiene in conto né il criterio della distribuzione dei beni, né l'origine A queste condizioni sembra che il Brasile non se la passi poi male:
delle movimentazioni di denaro. 5.500 dollari di reddito prò-capite. La fascia medio-alta!
a)L'aumento della produttività, in un'economia liberale, non crea
automatismi positivi: lo abbiamo visto nel caso del Brasile.
b)Il PIL non tiene conto dei danni ambientali. Per una multinazionale La società a "clessidra"
l'unico valore di una foresta è quello commerciale. Un ex presidente
della Banca Mondiale, Barber Conable, lo ammette: "Il PIL viene cal Il Dottor Shirley, del Jackson Health Centre, coadiuvato da una equipe
colato senza tener conto del degrado delle risorse naturali, mentre la di famosi medici americani, alla fine degli anni 80 stilò un rapporto
vendita delle risorse non rinnovabili viene considerata una voce attiva sulla fame negli USA.
per l'azienda". "Sono probabilmente di più, ma noi siamo stati in grado di documen-
c) Non tiene conto dei danni sociali. Qualunque circolazione di denaro tare, in questo paese, l'esistenza di almeno 20 milioni di individui che
che si aggiunga al bilancio precedente viene registrato dal PIL come soffrono la fame, che non dispongono di una sufficiente quantità gior-
"crescita economica". Anche due coniugi che, separandosi, paghino naliera di calorie e vitamine... È tragico e incredibile se si pensa che
gli avvocati facendosi carico di due budget di vita separati. Lo svilup- riusciamo a produrre non solo

182
Ibid., p. 183 Cfr. "Nord-Sud",op. cit., p.
14. 17.
129
128
cibo sufficiente per ogni individuo, ma anche grandi eccedenze che della popolazione abile al lavoro, di farsi carico dell'intera gestione
restano invendute. (...) dell'economia mondiale. Nessuno però, a S. Francisco, ha saputo en-
Finiremo per avere una generazione - forse due o tre, dipende da trare in dettagli in ordine alla distribuzione dei beni prodotti dall'eco-
quanto durerà- che non si sarà sviluppata intellettualmente o fisica- nomia, presso il restante 80%.
mente secondo tutte le sue possibilità. E questo indebolirà certamente
questo paese" 184 Susan George: "Appaiono evidenti i parallelismi con il Sud. Nel
Nord, come nei paesi in via di sviluppo, i salari non sono adeguati ai
Nel 1984 alle stesse conclusioni giunse l'"Harward Scholl of Public bisogni delle famiglie (...) Una assoluta mancanza di attenzione per
Health": 20 milioni di denutriti185 la conservazione dette risorse fa presagire giorni funesti per le
Quindi anni dopo, il rapporto UNDP del 1999 (programma dell'ONU future generazioni ' '186
per lo sviluppo) indica che il 19,1% della popolazione americana vive
sotto il livello di povertà.
La società americana è stata definita "a clessidra", dove il cono su- L'economia globale
periore - della ricchezza - cresce, e quello inferiore, della povertà,
fa altrettanto. Clinton a Ginevra, nel 1998: "La mondializzazione è un fatto e non
Beninteso, la nostra civiltà non potrà mai registrare la desolazione dei una scelta politica".
paesi del sud, ma non sarà consolante approdare ad una desolazione Il Presidente USA ha interpretato un giudizio diffuso, secondo il quale
caratteristica del Nord. la globalizzazione sarebbe un "frutto spontaneo" della storia, un fatto
Una prospettiva, questa, che merita riflessione, perché i "potenti della epocale.
terra" precisamente questo lasciano presagire. Ma nessuno ci crede.
Nel settembre '95, presso l'Hotel Fairmont di S. Francisco, si sono
riuniti 500 alte personalità dell'economia, della politica e della scien- "Lo spettro che ossessiona ormai il mondo non è più il comunismo
za.Tra gli altri, Zbigniew Brzezinski, autorevole membro del CFR e del 1848, bensì il liberalismo del 1776. Questa restaurazione, che ha
della "Trilateral Commission". sorpreso gli ambienti europei avanzati, è stata preparata da lungo
Per tre giorni i baroni del mondo informatico e finanziario si sono tempo nei dipartimenti di economia delle università americane. A
confrontati con gli economisti di Stanford, Harward e Oxford, sul fu- Chicago, soprattutto attorno ai vecchi Milton Friedman e Gary Becker,
turo del mondo. i vinti dalle teorie di Keynes hanno sapientemente tramato una
La soluzione per la società futura è stata sintetizzata in due numeri: 20 clamorosa rivincita, moltiplicando le invocazioni ai "manifesti" di
e 80. Si prevede cioè che i nuovi sistemi produttivi permetteranno al Ludwig von Mises, di Friederich Hayek e di Karl Popper.
20% Progressivamente, hanno popolato con le loro creature i consigli eco-

184
Cfr. Jon Bennet- Susan George, op. cit., p.
242. 186 Ibid. pp. 242-
185
Ibid., p. 213. 243.
131
130
nomici dei presidenti degli Stati Uniti, gli staffs della Banca Mondiale Nel grande casinò telematico si gioca 24 ore su 24, spostando pseudo-
e del Fondo Monetario Internazionale (...) capitali su titoli e cambi, alla velocità della luce attraverso cavi tele-
Progressivamente, sono riusciti a colonizzare quasi tutte le facoltà di fonici" 19°
economia del pianeta e, naturalmente, anche le Business School..." l87
(Serge Latouche) Nel 1983 gli scambi quotidiani sui mercati finanziari raggiungevano
60 miliardi di dollari. Nel 1997, 1.500 miliardi di dollari. "Pseudo-
"Negli ultimi trent'anni (...) le elites politiche ed economiche del pia- capitali": non vi è più rapporto tra i flussi finanziari e i flussi
neta si sono riunite regolarmente per elaborare una strategia economi- monetari giustificati dagli scambi commerciali: attualmente in poche
ca che aprisse la strada alla globalizzazione"188 sedute, sui mercati finanziari si raggiungono i valori della produzione
(Tony Clark) economica annuale di Stati Uniti, Europa e Medio Oriente messi in-
sieme191.
"La costituzione di un mercato unificato del denaro - mercato mone- Nella crisi borsistica di inizio 2.000 - crisi del tutto"naturale", vi è da
tario, finanziario e dei cambi - non è stato un processo spontaneo, supporre- in due giorni di sedute Piazza Affari ha "bruciato" 72.000
bensì la conclusione di un progetto consapevolmente attuato dai poteri miliardi. Il Prodotto Interno Lordo del Pakistan è di 74.000 miliardi.
pubblici dei paesi industriali attraverso politiche nazionali, e scelte L'evento ha indubbiamente una leggibilità matematica. Ma non una
coordinate a livello internazionale" l89. leggibilità economica: cosa significa, precisamente, "bruciare" in tre
(Antonio Pollio Salimbeni) giorni di balletti numerici sul display, una ricchezza corrispondente al
lavoro di un'intera nazione, lungo il corso di un anno? Il Premio
Nobel per l'economia 1988 Maurice Alais, definisce il siste-
La finanza globale ma"creazione incontrollata di moneta dal nulla" 192. Non sfugge a
nessuno, del resto, 1' artificiosità del mondo finanziario, che tuttavia
"Da vari anni ormai è 'globale', ossia mondializzato, il mercato dei mantiene intatto il suo fascino: per il denaro facile che promette e
capitali: grazie a tecnologie ad hoc (informatica e telematica) la tecno- per la sua insondabilità.
crazia finanziaria investe e disinveste i suoi capitali in ogni parte del Quest'ultima "proprietà" è poi quella che permette ai poteri forti di
mondo, superando ogni confine e rendendo impossibile ogni controllo governare, senza essere governati.
statale. Il Fondo Monetario Internazionale informava (World Economie Ou-
Esiste una "Borsa virtuale" su cui non tramonta mai il sole, in cui tlook, Washington 1999) che la crisi del 1992 del sistema monetario
alle quotazioni di Wall Streeet si succedono sul filo dei fusi orari quelle europeo era stata provocata da 50 banche internazionali che controlla-
di Tokio e Hong Kong, poi quelle di Francoforte, Londra, Parigi. no il mercato dei cambi.

187
Cfr. Jerry Mander-Edward Goldsmith, op. cit., p. 12. 190
Cfr. Maurizio Blondet, op. cit, p. 80.
188
Ibid., p. 161. 191 Cfr. Antonio Pollio Salimbeni, op. cit., p. 17.
189
Cfr. Antonio Pollio Salimbeni, op. cit., p. 26. 192 Cfr. Maurizio Blondet, op. cit, p. 89.

132 133
// villaggio globale dirittura a "dazio zero", risultava più "competitivo" (la competitività
è gioco facile per gli esportatori orientali, con le paghe da fame dei
Robert Reich (L'Economie mondialisèe, 1993) disegna il quadro d'in- loro lavoratori).
sieme di un "prodotto senza nazionalità", diversamente definito "la Così la nostra produzione di riso, nella logica di una economia globa-
fabbrica globale". lizzata, si è trasformata in eccedenza.
Il ciclo produttivo è così ripartito, sui 20.000 dollari di una "Pon-
tiac", autoveicolo della General Motors, il primo gruppo automobili-
stico mondiale. I nuovi accordi internazionali
assemblaggio alta Corea del Sud
tecnologia Nell'aprile del 1994, 113 Paesi hanno ratificato a Marakech l'accordo
Giappone
progettazione e design internazionale G.A.T.T. (General Agreement on Tarif and Trade: Ac-
Germania
componenti minuti cordo Generale sulle Tariffe e sul Commercio). In seno agli accordi,
Taiwan, Singapore e Giappone
pubblicità e marketing è stato creato il WTO (World Trade Organization), l'Organizzazione
Inghilterra
calcolo dati Mondiale per il Commercio. In occasione della votazione del
Manda e Barbados
Congresso americano sugli accordi, due ricercatori, Ralph Nader e
L'autore termina così: ' 'Gli 800 dollari che vanno alla casa madre a Lori Wallach, nell'autunno del 94 offrirono 10.000 dollari da
Detroit servono per pagare i servizi centralizzati e il profitto degli versarsi ad un ente benefico a scelta, a chi, tra i membri del
azionisti che Dio solo sa a quale Paese appartengono. ' ' Questa la Congresso, avesse firmato la dichiarazione di aver letto le 500
logica del termine oggi in voga, il "villaggio globale": come in una pagine degli accordi dichiarandosi altresì disponibile a rispondere a
piccola società ciascuno si adopera per l'interesse comune, così, in un dieci semplici domande sull'argomento. Fra tutti, accettò solo il
mondo gioiosamente senza frontiere, ogni nazione fornirà alla senatore repubblicano Hank Brown, che lesse il testo e rispose
comunità internazionale i prodotti nei quali saprà essere più correttamente alle dieci domande. Nel corso di una conferenza
"competitiva". stampa dichiarò che all'inizio aveva pensato di votare a favore ma
In realtà ai produttori che non abbiano il fatturato della General Mo- poi, testualmente, "era rimasto di sasso" e aveva cambiato idea.
tors, accadrà il perfetto contrario di ciò che viene promesso o sottin- In dicembre il Congresso votò a favore degli accordi senza conoscerne
teso. una riga: 235 voti favorevoli e 200 contrari al Parlamento; 68 favore-
Non è in vista un commercio dal respiro mondiale, ma una sottrazione voli contro 32 al Senato.
di ossigeno a tutte le produzioni private "non competitive", che sa- Due anni dopo, nel 96, due ricercatori americani rimasero a loro
ranno invase dai prodotti esteri sull'onda di un commercio "senza volta di sasso. Ralph Nader e Lori Wallach:
più barriere".
Precisamente ciò che è accaduto all'inizio del 1999, quando il mercato "L'obiettivo del GATT non è quello di eliminare tutto ciò che 'osta-
nazionale ha rifiutato la produzione dei coltivatori di riso piemontesi: cola' il commercio. Questi accordi, piuttosto, cercano di eliminare
il riso dell'estremo oriente, che entro certi quantitativi è importato ciò
ad-

134 135
che tutela il cittadino, ma al tempo stesso rafforzano tutte le misure // giudizio degli osservatori
che proteggono gli interessi delle industrie.
Le norme a tutela dell'ambiente e della salute, tanto per fare un esem- "Il potere si concentra nelle mani delle compagnie transnazionali.(...)
pio, vengono sottoposte a pesanti limitazioni. Lo stesso vale per i di- Sono le stesse compagnie che a suo tempo hanno caldeggiato l'Uru-
ritti dei lavoratori, compresa la regolamentazione del lavoro minori- guay Round del GATT" 195.
le" 193. (Colin Mines e Tim Lang)
Le normative del GATT tendono ad un solo obiettivo, con una con- "Lo strumento ideale attraverso il quale le compagnie transnazionali
vergenza straordinaria: l'eliminazione della sovranità economica degli potevano tutelare i propri interessi era il GATT" 1%.
Stati. (Matthias Finger e James Kilcoyne)
•I dazi (barriere tariffarie) sono stati vistosamente abbassati. Per tutti i
manufatti (prodotti industriali) in media il dazio passa dal 6,3 % al Il "Wall Street Journal":
3,9%. Il 43% dei prodotti industriali è a dazio zero. "L'obiettivo principale del GATT è quello di esautorare i governi, in
•Sono state eliminate le barriere commerciali non tariffarie (Articolo modo che le compagnie transnazionali possano superare i confini na-
XI), e cioè quelle forme di tutela del prezzo delle merci interne attuate zionali con una certa facilità' '197.
fino ad allora - e da tutto il dopoguerra - dai governi nazionali.
•È stato stabilito che tutte le importazioni e le esportazioni dovranno Su queste basi è stato creato il WTO.
rispondere a logiche soltanto "tecniche" quali, secondo l'art. XVII:
"...prezzo, qualità, quantità disponibili, caratteristiche mercantili,
Il WTO
trasporti... "
Le logiche escluse sono quelle "politiche", le ragioni dell'economia
Le tornate del GATT (chiamate "round") erano iniziate a Ginevra nel
politica di ciascun paese, che tutela i produttori nazionali.
1947, con 23 paesi aderenti.
•È stato deciso il divieto di sovvenzioni pubbliche alle esportazioni.
Il settimo e ultimo "round" si è svolto in Uruguay, dall'86 al 94.
(Articolo XVI): lo Stato non ha più facoltà di sorreggere l'azione
Lungo questo arco di tempo il GATT ha avuto la funzione di "foro
dei produttori nazionali. Precisamente intorno a questo punto è fal
negoziale", abilitato a stabilire le quote e le tariffe del commercio in-
lito, per il momento, il WTO del 99.
ternazionale, ma le sue normative non avevano forza di legge per i
•Riduzione del sostegno pubblico alle produzioni agricole nazionali.
Dall'"Accordo sull'Agricoltura" inserito negli accordi GATT: paesi membri.
"obiettivo di lungo periodo è di produrre riduzioni del sostegno e In Uruguay matura però l'evento più significativo di tutta la storia del
della protezione agricola..."194 GATT, cui i poteri forti tendevano sin da Bretton Woods: l'Atto finale
dell' "Uruguay Round" sancisce in 16 articoli la creazione della

193
Cfr. Jerry Mander, op. cit., p. 125. 195
Cfr. Jerry Mander-Edward Goldsmith, op. cit., p. 241.
196
194
Cfr. Giovanni Anania e Fabrizio de Filippis, op. cit., in appendice. Ibid., p. 178.
197
Ibid., p. 125.

136 137
WTO (World Trade Organization - Organizzazione Mondiale del "Secondo un'altra clausola, la legge di un Paese membro può r
Commercio), il tribunale economico dell'economia globalizzata. impugnata se "impedisce il raggiungimento degli obiettivi fissati"(-
L'autorità della WTO risiede nel Consiglio Generale, che svolge sia dalla WTO). Una formula vaga, che minaccia anche quelle leggi na-
funzioni di controllo delle economie nazionali sulla base degli accordi zionali che non riguardano il commercio".
stipulati, sia funzioni di giudizio degli eventuali trasgressori. Con (Ralph Nader e Lori Wallach)m
scelta intelligente, sotto il profilo propagandistico, attualmente la
WTO impone limiti vistosi alla sua azione (e lo ha dimostrato abbas- "L'organismo è concepito per proteggere a livello mondiale gli inte-
sando la guardia a Seattle, senza neppure combattere), ma gli osserva- ressi delle imprese transnazionali. Dotata di poteri legislativi e giudi-
tori sono convinti che, in futuro, funzionerà con maggior lena: i poteri
ziari, la WTO ha un mandato che tra l'altro le permette di eliminare
forti non hanno mai ragionato in settimane. I ricercatori americani:
lutto ciò che può ostacolare gli investimenti internazionali Un gruppo
"Diversamente da quello che accadeva col GATT, la WTO richiede che di leader autoproclamati svolge le funzioni di una parlamento
tutti i membri aderiscano agli accordi fissati dall'Uruguay Round. A mondiale e può derogare alle leggi nazionali di tutto il mondo. Al
prima vista questo può sembrare positivo, perché in tal modo ogni tempo stesso, il "gotha" dell'economia mondiale è strettamente legato
paese ha gli stessi diritti e gli stessi doveri nei confronti degli altri, ma alla WTO per poterne orientare le scelte.
all'atto pratico questo costringe certi piccoli Stati ad accettare attività Negli Stati Uniti, tanto per fare un esempio, a tenere i contatti con
commerciali in regioni dove queste possono rivelarsi dannose. Chi ri- questo organismo ci sono i rappresentanti della IBM, Time Warner,
fiuta, viene praticamente escluso dal commercio mondiale". Eastman Kodak, Hewlett Packard, Boeing e General Motors..."
"I Paesi che aderiscono alla WTO delegano questo organismo a con- (Tony Clark) "199
durre i negoziati per definire le successive evoluzioni strutturali della
WTO stessa", (cioè delegano la WTO a operare cambiamenti in se
stessa senza l'approvazione degli Stati membri. N.d.A) Il "seguito"del GATT

"Le norme fissate dalla WTO prevalgono su tutte le leggi nazionali e Da "Corporate Europe Observatory":
locali, attuali e future. Il testo dice infatti che ' 'ogni Stato membro as-
sicura la conformità delle proprie leggi, regole e procedure a quelle "Nel 1994, con la conclusione dell'Uruguay Round e la creazione del
fissate dal presente accordo ' '. WTO, le compagnie transnazionali registrarono una vittoria importan-
te: la libera circolazione dei beni e servizi stava per diventare realtà.
"Con il GATT era necessaria l'approvazione di tutti i paesi membri La mossa successiva fu la creazione di un trattato che sancisse il de-
per poter imporre sanzioni commerciali a uno di questi. Con la finitivo abbattimento delle barriere nazionali. Le varie clausole del
WTO invece, basta il parere favorevole dei tribunali della WTO stes- MAI, avrebbero dato alle compagnie transnazionali molti poteri nuovi,
sa. Se entro novanta giorni rutti (!) i Paesi membri non esprimono voto
contrario, questo parere diventa esecutivo".
198
Ibid., p. 128-129.
199 Ibid., p. 164.

138 139
e al tempo stesso avrebbero impedito ai governi di controllare l'attività mercato azionario, obbligazionario, dei prestiti, delle ipoteche e dei
degli investitori stranieri"200. brevetti genetici, e) Invalidazione di tutte le leggi nazionali fino
MAI sta per "Multilateral Agreement on Investment"(Accordo Mul- a quel momento in
tilaterale sugli Investimenti) contrasto col MAI f) Impossibilità per i governi nazionali di
II nuovo accordo nasce a tempi di record in area OECD, organismo varare nuove leggi con le
inter-governativo che riunisce 29 dei paesi più industrializzati del stesse caratteristiche, g) Invalidazione di svariate misure a favore
mondo. I paesi in via di sviluppo non vi partecipano. È in questo dei lavoratori locali, di
ambito che nel settembre del 95 presero l'avvio i negoziati del MAI, settori strategici delle economie locali, delle legislazioni ambientali
sotto la direzione dell'olandese Engering. Intorno al tavolo vi erano locali.
rappresentanti della Commissione Europea e di tutti i paesi aderenti
all'OECD. Di norma i rappresentanti erano i responsabili dei Furono le organizzazioni non governative (ONG) canadesi e statuni-
dicasteri economici dei rispettivi paesi aderenti. Al loro fianco stavano tensi che per prime, nel febbraio del 97, si opposero al MAI, diffon-
gli organismi rappresentativi delle prime 500 multinazionali del mondo: dendo la bozza dell'accordo via internet.
ICC (International Chamber of Commerce), USCTB (United States In Francia, grazie alle ONG parigine, la vicenda occupò le prime pa-
Council for International Business), ERT (European Round Table of gine dei giornali e non mancò neppure la protesta popolare: l'azione
Industrialists). del MAI venne totalmente neutralizzata.
Ebbene, il MAI si preparava a scavalcare le autorità costituite, a danno Nel marzo dello stesso anno se ne occupò anche il Parlamento Euro-
delle economie nazionali e dei lavoratori. Il "Corporate Europe peo, che attraverso un documento denunciò: "...il fatto che i negoziati
Observatory": siano stati finora condotti nella massima segretezza, con gli stessi Par-
"Può sembrare incredibile, ma in molti casi alcuni ministri, come lamenti tenuti all'oscuro di tutto"202.
quelli dell'ambiente e degli affari sociali, seppero dell'esistenza del
MAI solo in un secondo tempo"201 La bozza degli accordi MAI, a "(Il MAI)... è viziato da uno squilibrio profondo, perché garantisce
inizio 97, prevedeva202: a) Penalizzazione dei diritti dei lavoratori b) agli investitori molti diritti senza fissare alcun dovere e impedisce agli
Penalizzazione delle leggi a difesa dell'ambiente c) Trattamento Stati firmatari di tutelare i diritti dei cittadini"203.
privilegiato per gli investitori stranieri rispetto a quelli
nazionali, d) Facilitazioni da estendersi, oltre agli investimenti
delle imprese, al

200
Ibid, p. 191.
201
Ibid., p. 193.
203
202
Ibid, p. 196. Ibid., p. 195.

140 141
La dissipazione delle risorse alimentari204

Il quadro di riferimento è il sostegno economico fornito agli agricol-


tori dall'Unione Europea.
Le normative comunitarie prevedono due tipi di sostegno: uno diretto,
sotto forma di un'erogazione annuale di denaro a fondo perduto-
un'integrazione di reddito - che per ogni agricoltore è in rapporto
al numero di ettari coltivati e al tipo di coltura. E un sostegno
indiretto, una somma di interventi pubblici orientati alla tutela dei
prezzi.
Il prezzo di ritiro dei prodotti agricoli da parte di enti pubblici o pri-
vati, è ovviamente legato al rapporto tra la domanda e l'offerta del
mercato. Dunque una prima forma di tutela è l'accantonamento delle
eccedenze di produzione. In Italia se ne occupa un ente statale, l'AI-
MA, Azienda per gli Interventi sul Mercato Agricolo. L'AIMA rivende
poi le merci sul mercato internazionale in tempi giudicati opportuni.
Le eccedenze sono divise in due categorie, in rapporto alle
possibilità e ai costi di stoccaggio. Una prima categoria di merci
facilmente conservabili: mais, orzo, frumento e carcasse bovine.

204
I dati sono stati forniti dal Pofessor Ermanno Comegna, docente a contratto presso l'U-
niversità di Udine.

143
La seconda è costituita dalle eccedenze del latte, che non sono gesti- Trasformazione in "cosa", non è dato sapere. Non vi sono notizie uf-
bili nella loro totalità perché i volumi del latte liquido sono enormi. ficiali sulla destinazione delle carcasse (incenerimento, trasformazioni
Dunque le eccedenze lattiere subiscono le trasformazioni del caso: biochimiche, cibi inscatolati per cani e gatti, o altro) Dall'istituzione
burro e latte scremato in polvere. dei "premi" fino al 1996, i soli Regno Unito, Francia e Portogallo
Entrambi destinati all'alimentazione umana, si sarebbe indotti a crede- hanno abbattuto 525.000 vitelli da latte. A questa soluzione se ne
re. affianca un'altra.
E invece no. Questo vale solo per il burro. Il latte in polvere - centi- Occorre premettere che la crisi della "mucca pazza", in Inghilterra,
naia di migliaia di tonnellate - è destinato all'alimentazione bovina. determinò in tutta Europa un calo dei consumi di carne. L'offerta di-
Una scelta che sotto il profilo etico si commenta da sé, e che sotto il ventò quindi prevalente sulla richiesta e la carne normalmente circo-
profilo tecnico-professionale è del tutto insensata: l'elemento lante nel mercato europeo non veniva più consumata. Per tutelare il
proteico è già ampiamente garantito, nell'alimentazione bovina, dalla prezzo, a partire dal 1996 venne istituito un secondo premio
fornitura di semi oleosi e relative farine che integrano il cibo di base abbattimento, chiamato questa volta "premio di commercializ-zazione
degli animali costituito da foraggio e cereali. precoce".
Le eccedenze di latte trasformate in polvere nel 1996, ammontavano a Nell'impossibilità di seguire le vie tradizionali dell'eliminazione delle
587.000 tonnellate. eccedenze, non potendo in pratica sottoporre gli inceneritori al carico
La sovvenzione della UE per la trasformazione del latte liquido in pol- di milioni di carcasse, né consegnarle all'industria farmaceutica per le
vere è di 386 milioni di ECU: il 20% dell'intera spesa dell'Unione trasformazioni biochimiche, né obbligare cani e gatti a cibarsi di
Europea nel settore lattiero. un'eccessiva quantità di carne scelta, il legislatore, coadiuvato dagli
Si confrontino le quantità sopra citate (aiuto alimentare ai bovini) con uffici tecnici, stabilì di intervenire sul peso dei bovini abbattuti da im-
quelle che seguono, inviate negli ultimi anni ai paesi in via di svilup- mettere sul mercato.
po (aiuto alimentare agli esseri umani): La soluzione ora prevede che l'allevatore abbatta il bestiame con largo
Anno 1993 52.000 tonnellate anticipo sui tempi normali di crescita. In tal modo il numero dei capi
Anno 1994 30.000 tonnellate abbattuti non varia, ma varia la loro resa, vale a dire la quantità ma-
Anno 1995 25.000 tonnellate teriale di carne immessa sul mercato. Premette il Regolamento CE n.
2222/96 del 18 novembre 1996:
Ma vi è dell'altro, e riguarda le eccedenze di carne bovina. Il riferi-
mento è ancora il quadro legislativo della UE. A partire dalla riforma "...l'introduzione di un premio all'immissione precoce sul mercato dei
PAC (Politica Agricola Europea) del 1992 furono istituiti "premi vitelli può parimentì contribuire a riequilibrare il mercato.. "
abbattimento" per i bovini. La procedura prevedeva l'eliminazione
dei vitellini prima del decimo giorno di vita. Con felice espressione "Fino al 30 novembre 1998, gli Stati Membri possono concedere un
nell'ambiente degli allevatori italiani questo istituto giuridico venne premio per l'immissione precoce sul mercato dei vitelli ' '.
definito "premio Erode". La definizione tecnica è meno sinistra: A metà del 1998 i capi abbattuti secondo questa logica sono stati
"premio di trasformazione". 2.096.953. Alla fine del 98 circa 3.000.000. Per quanto attiene all'en-
144 145
tità del danno, si consideri che il peso medio di un vitello al momento 1 grandi strateghi del controllo della natalità sono gli stessi strateghi
dell'abbattimento precoce, è un quintale (calcolando la media tra i li- dell'economia globalizzata: le "istituzioni internazionali". Istituzioni
miti di peso previsti in ciascun paese della UE: 82 chilogrammi in Au- sempre impegnate nella elaborazione di ingegnerie sociali che, in
stria, 117 in Italia, 138 nei Paesi Bassi, ecc.) specie, integrano le migrazioni di massa con lo sterminio di massa:
Il peso medio previsto per l'abbattimento di un manzo, rispettando i ogni anno nel mondo si effettuano 50 milioni di aborti procurati.
tempi naturali di crescita, è di una mezza dozzina di quintali. Dunque Giovanni Paolo II non ha fatto torto alle istituzioni internazionali: 1'
per ogni capo abbattuto precocemente viene "sottratta" al mercato impegno del "Sistema" nella operazione abortista, è storia.
mezza tonnellata di carne bovina. Ricorderemo, tra una serie interminabili di impegni in tal senso, l'im-
I conti sono presto fatti: solo dal 1996 al 1998 sono stati dissipate, pegno dell'ONU, che votò già nel 1962 un aiuto "tecnico" ai paesi
solo in Italia, circa 1.500.000 tonnellate di carne bovina. poveri disposti a impegnarsi nella limitazione delle nascite. E ancora,
Naturalmente vi sono altri metodi. l'impegno del segretariato generale delle Nazioni Unite, che nel 1967
In Italia è stato creato un impianto di trasformazione per liofilizzare la creò un fondo speciale per le pianificazioni demografiche, il FNUAP,
carne in eccedenza di produzione. che all'inizio degli anni 70 contava su un budget di 120 milioni di
II prodotto finale della liofilizzazione si presenta come una "barra" dollari.
compatta, destinata agli aiuti alimentari. Le istruzioni per l'uso Da allora, l'impegno delle Agenzie internazionali controllate dagli Stati
preve Uniti o dall'ONU, nella pianificazione dell'aborto o della sterilizza-
dono l'immersione di questa sostanza nell'acqua, così da farla crescere zione, non ha avuto soste.
di volume e renderla finalmente appetibile. Il risultato finale è una Dal canto suo la Banca Mondiale ha sempre indicato la limitazione
poltiglia rossastra che, a giudizio di un testimone, potrebbe essere delle nascite quale condizione necessaria per un vero progresso. Più
de in generale, la cultura ufficiale dell'Occidente, bene orientata dalle
stinata, con cautela, all'alimentazione dei cani. istituzioni internazionali, impone l'aborto come emancipazione ormai
sottintesa e non più discutibile.
In realtà altro impegno non ha avuto il "Sistema", in questo nostro
Il sistema di spopolamento tempo, se non la propagazione della teoria e della pratica dell'aborto.
Sembra che basti per individuare, nei programmi delle istituzioni inter-
"Al di là delle intenzioni, che possono essere varie e magari assumere nazionali, una organizzazione della denatalità, oltre che l'organizzazio-
forme suadenti persino in nome della solidarietà, siamo in realtà di ne del sottosviluppo nei paesi poveri.
fronte ad una oggettiva 'congiura contro la vita" che vede implicate Varrà quindi la pena di verificare se il Sistema, a sostegno dell'aborto,
anche istituzioni internazionali". abbia propinato frottole "demografiche" ad uso terroristico, in ordine
alla sovrappopolazione, così come propina frottole "economiche" per
Con queste parole, nell'enciclica "Evangelium Vitae", Giovanni Pao- mascherare lo sfruttamento nel Sud del mondo.
lo II denunciava l'aborto, libertà "fondamentale" inglobata nel corre-
do delle costituzioni democratiche: libertà di parola, di stampa e di eli-
minazione della vita sul nascere.

146 147
Le risorse del pianeta I dati e le citazioni che seguiranno, sono tratte da uno studio di
Paolo Paris, professore di Agronomia generale alla Facoltà di Agra
Le valutazioni sulla "vivibilità" del pianeta hanno per riferimento le ria dell'Università Cattolica del S. Cuore a Piacenza, e Quirino Pa
risorse alimentari disponibili e potenziali, gli impatti ambientali delle ris, professore di Economia agraria presso l'Università della Califor
colture agricole, la crescita demografica. nia.
A questo riguardo, molti "conti" vanno rivisitati, perché ideologica- La Relazione, che ha per titolo "L'Agricoltura nel ventunesimo seco-
mente viziati e dunque matematicamente scorretti. In primo luogo i lo: prospettive agronomiche ed economiche", è stata presentata alla
conti della produzione alimentare. Quando il pensiero scientifico Sessione plenaria del XXV "Annual Meeting "dell'Esna (European
divulgativo dichiara - o sottintende -che la crescita demografica Society for Methods in Agricultural Research) - Castelnuovo Fogliani,
debba essere un sorvegliato speciale perché la produzione di risorse Piacenza, 15-19 settembre 1995.
non è infinita, la scienza ufficiale finge di ignorare che non è La Relazione ricorda in primo luogo come la scienza indichi due pa-
richiesto tanto alla terra, bastando la produzione "finita". La rametri generali di riferimento per le previsioni sul futuro dell'umani-
produzione garantita dalla natura, non quella fittizia, compressa tà: il concetto di "sviluppo sostenibile" e di "capacità portante" della
nelle logiche finanziarie. Terra.
Sembra che le potenzialità della terra, la capacità di rispondere ai bi- II primo è stato espresso per la prima volta nel 1987, in un rapporto
sogni dell'uomo, sia guardata con sospetto dai pensatoi delle democra- della Commissione Mondiale per l'Ambiente e lo Sviluppo: "uno svi
zie. luppo che soddisfa i bisogni presenti senza compromettere la possibi
Così i pensatoi hanno optato per un'agricoltura rachitica, che non esi- lità delle future generazioni di soddisfare i loro".
ste. Mentre il principio di "capacità portante" (earring capacity) è conce-
Hanno inventato il sistema delle "quote", che impedisce di fatto alle pito come: "...il rapporto fra l'energia potenzialmente disponibile in
aziende familiari l'accesso al mercato e scoraggia nuovi insediamenti un dato habitat e i fabbisogni energetici pro capite ' '.
agricoli.
Hanno inventato per l'Europa il sistema del set aside, che dal 1992,
ha "messo in gelo" il 15% dei terreni seminativi. Avevano Lo sviluppo sostenibile
pianificato, agli inizi degli anni 80 negli Stati Uniti, l'abbandono di 37
milioni di ettari di terre coltivabili. Hanno ordinato la distruzione di Diversamente dalla nozione di "capacità portante", che si avvale solo
"montagne di cereali e carne bovina". Esiste una seconda, una terza, di modelli statistici, lo "sviluppo sostenibile" riflette ovviamente i
una quarta agricoltura mondiale inespressa, cui si rinuncia perché modelli culturali dei suoi ideatori: l'idea di "sviluppo" non è solo
tornino i conti di Wall Street e delle multinazionali dei cereali. matematica.
E evidente che la costruzione della prosperità stia seguendo una linea Come è noto, la cultura ufficiale è orientata al pessimismo. A propo-
"ideologica" che ignora ostentatamente la realtà delle cose, avendo in sito della letteratura più o meno scientifica che promette apocalissi,
vista solo matematiche sociali precostituite. scrivono i due studiosi:

148 149
"Il chiaro messaggio di questi libri e delle migliaia di scritti scientifici Inoltre, le soluzioni proposte da questi modelli - e cioè il quadro fi-
sui quali tali opere sono basati è che, in tempi relativamente recenti, le nale delle previsioni - sono inficiate da una proprietà che in statistica
attività dell'uomo hanno tanto intaccato le risorse di base e l'ambiente è definita eloquentemente "chaos", rappresentata dal numero e dal-
nel suo complesso da giungere a minacciare la sostenibilità della vita l'entità delle variabili presenti nel sistema.
sulla terra". Variabili che interessano il progresso tecnologico, i sistemi di intensi-
ficazione produttiva dell'agricoltura, gli impatti ambientali, la distribu-
"Le previsioni di una prossima catastrofe surclassano di gran lunga, zione delle risorse, le "politiche".
per numero, quelle che ammettono un'accettabile evoluzione della vita In realtà le previsioni di lungo periodo, sulla capacità portante della
sulla terra..." Terra, non sono mai affidabili.
Questo vale per entrambe le scuole di pensiero sul futuro del mondo,
"Non si può negare che i veri problemi dell'ambiente (...) abbiano per gli "ottimisti" come per i "pessimisti", e tuttavia va notato come
raggiunto, nella coscienza del grande pubblico, un certo livello di al- l'assunto consigli di non concedere troppo credito alle apocalissi a
larme grazie all'interesse che i mass media sono capaci di coltivare buon mercato di questi ultimi. Si legge nella relazione:
per le notizie sensazionali.
Questa percezione è stata fatta propria da molti studiosi nella formu- "La conoscenza scientifica attuale può anche essere sufficiente per de-
lazione dei loro programmi di ricerca. scrivere e comprendere le relazioni funzionali del sistema che coinvol-
Secondo queste valutazioni, i governi nazionali e le agenzie interna- ge la crescita della popolazione, la portata del pianeta, l'ambiente glo-
zionali devono assegnare urgente priorità alla regolazione e alla ridu- bale e il cambiamento climatico; ma non è sufficientemente perfezio-
zione del tasso di fertilità della popolazione mondiale ed imbriglia- nata per predire con ragionevole precisione il comportamento di que-
re la crescita economica, i due fatti che sono le principali cause delle sto sistema nel lungo periodo".
catastrofi incombenti."
Tra i "pessimisti", gli autorevoli Brown e Kane, in uno studio del
La "capacità portante" 1994, avevano previsto per il 2030 un punto di crisi per l'umanità,
ma la critica scientifica, con tutta la migliore disposizione d'animo,
I riferimenti sono la disponibilità delle risorse, i fabbisogni, la crescita non considera il loro studio "scientifico".
della popolazione. Un altro ricercatore, Smile, affermava invece che il trend produttivo,
In verità questa materia è un campo minato, per la scienza statistica, sulla base delle nuove tecnologie - correttamente impiegate - è in
anche senza gli intralci dell'ideologia: i modelli matematici sui quali si grado di garantire all'umanità un futuro senza sorprese.
basano le proiezioni vengono definiti "non lineari". Ora, pur valendo anche per Smile quello che vale per Brown e Kane,
Il problema è costituito dai parametri in base ai quali si svolgono le e cioè che le previsioni a lungo periodo non possono rappresentare
equazioni successive. una scienza esatta, di certo i presupposti della sua indagine sono
In primo luogo, sotto il profilo quantitativo, è impressionante la mole scientificamente corretti, a differenza dei suoi avversari, perché egli
dei dati necessari per comporre i modelli.
151
150
parte da una realtà (ben conosciuta dalla FAO) che i pessimisti rifiu- ti alimentari di cui hanno bisogno e devono pertanto far leva solo sulla
tano quasi fosse una cattiva notizia. Scrive Smile: "...l'attuale produzione interna e sugli aiuti alimentari."
produzione alimentare è sufficiente a fornire cibo adeguato alla
popolazione esistente... l'attuale stato di malnutrizione e di fame non Un altro prestigioso istituto internazionale, 1' "Environmental Protec-
è connesso con la disponibilità alimentare." tion Agency "(EPA), ha integrato la ricerca con i parametri del mu-
tamento climatico, in relazione all'emissione di biossido di carbonio,
con una proiezione al 2.060.
Le risorse disponibili Anche i mutamenti climatici sembrano dipendere dalle multinazionali.
Le conclusioni dell'EPA:
La Banca Mondiale nel 1993 ha pubblicato uno studio sulla disponi-
bilità di alimenti nel pianeta al 2010, sulla base di un sistema struttu- "...i Paesi in via di sviluppo, secondo tutti gli scenari, dovrebbero im-
rato in 500 equazioni. portare cereali dai primi".
La conclusione è che l'agricoltura, sulla base degli attuali parametri di Nel 1995 1'"International Food Policy Research Institute" ha presen-
sviluppo, sarà in grado di coprire qualunque fabbisogno. Vi è però un tato uno studio di alto rilievo scientifico, proiettata al 2.020. Vi si leg-
dato singolare: la Banca Mondiale, nella sua ricerca, correla la ge:
produzione delle risorse alimentari con la domanda e l'offerta
commerciali così come ora si presentano sul mercato internazionale. "...la disponibilità globale di alimenti non incontra speciali difficoltà a
In altre parole, la Banca Mondiale basa tutto il sistema sul presuppo- soddisfare la domanda globale. Ciò non significa, comunque, che cia-
sto che il Sud continui a essere importatore di cibo dal Nord e che scun paese o regione sia autosufficiente o che, in alternativa, disponga
dunque venga perpetuata la sua non autosufficienza alimentare Questo della valuta straniera necessaria per procurarsi le importazioni alimen-
viene detto in chiare lettere allorché il rapporto indica come condizione tari di cui abbisogna.
necessaria, perché le previsioni si realizzino, che il Sud possa pagare In tutti gli scenari analizzati in questo studio, i Paesi in via di svilup-
il cibo importato con la valuta ricavata dalle esportazioni. po avranno bisogno di importare crescenti quantità di ciascun prodotto
La World Bank offre quindi una analisi incontestabile sotto il profilo alimentare che, secondo le predizioni del modello, saranno messe a di-
matematico e statistico, ma lo scenario prevede che l'economia del sposizione dei paesi sviluppati".
Sud resti incatenata alle multinazionali.
A tal punto giunge la "inamovibilità" dell'attuale sistema di scambi,
che, nel caso dell'Africa sub-sahariana, non sono neppure prospettate Le terre coltivabili
variabili positive, per quella terra già ora allo stremo. La relazione
della Banca precisa infatti che i paesi dell'Africa sub-sahariana non Da uno studio della FAO del 1993, sulle potenzialità agricole dei paesi
sono in grado di: "...ricavare valuta straniera in quantità sufficiente ad in via di sviluppo:
importare prodot-

152
153
Aree coltivate e coltivabili (in milioni di ettari). Fertilità medio/alta (2,17 figli per donna) anno 2150 20 miliardi 772 milioni
Africa sub-sahariana attualmente coltivati 212 potenziali 707 Fertilità media (2,06) anno 2150 11 miliardi 543 milioni
Africa settentrionale 77 16 Fertilità medio/bassa (1,96) anno 2150 5 miliardi 633 milioni
Asia orientale 77 76
Dal rapporto dell'ONU:
Asia meridionale 201 58
America Latina 190 869 "Forse la conclusione principale dello studio sopra esposto è che esi-
ste una vasta gamma di incertezza in merito alla future dimensioni
della popolazione del mondo.
La resa delle colture Le estensioni medio/alta e medio/bassa, che differiscono tra loro sol-
tanto del 10% nel tasso assunto di fertilità definitiva (....) vanno a ge-
La FAO indica un trend di crescita generale, negli ultimi decenni, as- nerare un valore finale per il 2150, di 20,8 miliardi e di 5,6 miliardi
solutamente positivo. rispettivamente".
I tassi di incremento mondiale di alcuni prodotti registrati negli ultimi
anni: I ricercatori delle Nazioni Unite notano che questi valori sono troppo
Frumento 1966-74 crescita del 2,83% 1974-82 2,49% 1982-90 vicini perché non sia possibile nel futuro che da un valore si passi a
2,35% un altro. Conclude il rapporto:
Mais 2,51% 3,39% 0,67%
"Se si ritiene ragionevole assumere, a livello di singola coppia, che (il
Carne 3,14% 2,87%
lasso di fertilità) dia vita a 2,06 figli in media - livello di sostituzione
2,87%
o di rimpiazzo, medio- è probabilmente altrettanto ragionevole assu-
Su queste basi si prevede una crescita delle rese mondiali di cereali: mere che il valore medio potrebbe essere 2,17 o 1,96 figli".

Paesi sviluppati dal 2000 al 2010 1,10% Questo significa che variabili del tutto possibili all'interno del sistema,
Paesi in via di sviluppo dal 2000 al 2010 1,35% darebbero per risultato finale una differenza, tra i tre livelli, di svariati
miliardi di abitanti. In nessun caso l'ONU prospetta apocalissi.
L'unico "tracollo" ipotizzabile, allo stato delle cose, viene dalla dire-
La crescita demografica zione opposta a quella indicata dall'opinione corrente. Due autori,
Seckler e Cox in uno studio del 1994, avendo come riferimento il
II quadro di riferimento è quello fornito dalle Organizzazioni Unite nel tasso medio di fertilità di rimpiazzo (2,06 figli per donna), hanno
1992. messo in evidenza come già ora 29 paesi che riuniscono il 38% della
I demografi dell'ONU hanno preso in esame cinque livelli di natalità popolazione mondiale abbiano un tasso di fertilità pari a 2,1, in-
e mortalità distinti per nove grandi aree mondiali. Prendiamo in con- feriore a quello richiesto per il ricambio generazionale.
siderazione i tre livelli sui quali si è orientata l'attenzione dei ricerca-
tori. 155

154
Figure I. World population size: past estimates and medium-, high- and low Spagna, Italia e Germania hanno un tasso inferiore a 1,4. Poiché in
fertility variants, 1950-2050
(billions) nessuno dei paesi che hanno valori al di sotto del rimpiazzo (in Italia
ora il tasso di fertilità è 1,2) vi sono indizi di cambiamenti di rotta, in
realtà la previsione di lungo periodo assegna a questi paesi un livello
di fertilità dove le morti superano le nascite.

Persistendo gli attuali parametri di denatalità, le Nazioni Unite sti-


mano che nel 2044 la popolazione italiana scenderà dagli attuali 57
milioni a 41 milioni di abitanti.

Source: United Nations Population Division, World Population Prospects: The 1998 Revision,
L'aborto
forthcoming.

Tasso di fertilità Elevato Medio/Elevato La crescita "spontanea" dell'idea abortista inizia presto, nel dopo-
guerra: nel 1952 a New York viene fondato il "Population Council"
Medio/Basso Basso e a Bombay, nello stesso anno, il IPPF (International Planned Paren-
Anno Medio thood Federation).
I due organismi scesero in campo per favorire, presso i governi e l'o-
1990 5.292 5.327 5.327 5.262 5.262 pinione pubblica di tutto il mondo, l'unificazione delle politiche de-
2000 6.261 6.420 6.420 6.093 6.093 mografiche attraverso la pratica sistematica della contraccezione e del-
2025 8.504 9.444 9.444 7.591 7.591 l'aborto.
2050 10.019 12.506 12.495 7.817 7.813 Apparve evidente il rigore organizzativo dell'intrapresa: il "Council"
si rivelò il centro decisionale e il IPPF il braccio operativo.
2075 10.841 15.705 15.328 7.199 7.082
Fondatore del Population Council fu John Davidson Rockefeller III205.
2100 11.186 19.156 17.592 6.415 6.009
Con un simile fondatore, l'evento si mostra carico di sottintesi, sui
2125 11.390 23.191 19.358 5.913 5.071 quali vai la pena di orientare l'attenzione.
2150 11.543 28.025 20.772 5.633 4.299

Fonte: United Nations, p. VIII, 156


1992.
205
Cfr. Emérentienne de Lagrange, Marguerite- p. 34.
Marie de Lagrange, Rene Bel,"Il Complotto
contro la vita", Edizione Ares, Milano 1987,
157
Risalendo le orme di Rockefeller, si prende atto di quanto sia stata Ma anche la Fondazione Rockefeller, già nel 1931, aveva finanziato
lunga la rincorsa storica dell'aborto, che non ha mai avuto per oggetto un programma di ricerca sulla sessualità207: una vera idea fissa. La
la ' ' sovrappopolazione ' '. "Rockefeller Foundation" era al lavoro per un progetto "globale":
Il direttore generale del "Council", Bernard Berelson, nelle sue Me- nell'economia, nella politica, e nell'etica sessuale. Scriveva il più
morie206, precisa che John Davidson Rockefeller III si era interessato famoso cronista americano del suo tempo, Walter Cronkite, della
ai problemi demografici ben prima del secondo conflitto mondiale. CBS (grassetto mio):
In realtà la demografìa risulta una passione di famiglia, perché fu il
fondatore stesso della dinastia finanziaria, John Davidson Rockefeller "I Rockefeller sono la personificazione del Potere permanente della
I,che per primo passò dal petrolio all'aborto. La famiglia Rockefeller nazione; i governi cambiano, l'economia fluttua, le alleanze si sposta-
si affaccia sulla storia in una veste ambigua, a dire poco. Da un lato il no, i Rockefeller Testano"208.
fondatore della dinastia, John Davidson I, appare come la
personificazione stessa del "sogno americano", quando, con Dall'inizio del secolo l'apparato abortista si mette in moto.
straordinaria lungimiranza, due anni dopo la scoperta del petrolio
in Pennsylvania (28 agosto 1859) preferì all'attività estrattiva la raf- 1910 Inghilterra: appare l'opera Psycology of Sex di Havelock Ellis,
finazione, scelta che trasformò questo piccolo mediatore nel control- che giudica favorevolmente l'aborto. 1922 Stati Uniti: viene
lore delle fonti energetiche prima del Cleveland, infine degli Stati creata la Fondazione SCRIPPS per gli studi
Uniti.
demografici.
D'altro canto Rockefeller I mostrò tutt'altri interessi, che evidentemente 1928Stati Uniti: presso l'Università di Princeton il Fondo "Mil
rimandavano a "sinergie" con centri di potere non solo economico. Egli Bank Memorial" crea un Ufficio per la ricerca demografica.
fonda a New York nel 1901 il Rokefeller Institute far Medicai 1929Inghilterra: a Londra si svolge il Congresso internazionale del
Research per favorire ricerche nel campo dell'igiene e della medicina. la Lega Mondiale per la riforma sessuale
Ricerche che presero subito e univocamente la direzione del controllo 1930Stati Uniti: viene fondato il Comitato Nazionale sulla Salute
delle nascite e dell'etica sessuale. materna che comincia a orientare l'attenzione sull'aborto.
Qualche anno dopo, nel 1913, crea la Rockefeller Foundation che per 1936 Stati Uniti: sotto il patrocinio del Comitato Nazionale sulla Sa-
sovrapprezzo, come da statuto, si prefigge il benessere generale e non lute Materna, Frederic Taussig scrive Abortotion control
solo sessuale, dell'umanità tutta intera. through birth-control che diventa il testo base del movimento
Se infatti il Rockefeller Institute era passato dal petrolio all'aborto, la abortista americano.
Foundation passò dall'aborto all'atività politica, fino a diventare, dopo 1936 A Londra viene fondata l'Associazione per la riforma della
qualche decennio dalla fondazione, il centro motore del maggior po- legge sull'aborto (ALRA)
tentato economico-politico del pianeta, la Trilateral Commission.

206 Ibid. 207 Ibid., p. 101.


208 Cfr. Sergio Gozzoli, op. cit, p.
17.
158 159
1936 Viene saldato l'asse USA-Inghilterra: lo scrittore Frederic 1965 Viene fondato il "Population Crisis Committee", centro di
Taussig e il direttore del Comitato americano per la salute ma- propaganda con il compito istituzionale di "stimolare la consa-
terna, Dickinson, diventano vicepresidenti della ALRA inglese. pevolezza, la coscienza e il sostegno del pubblico, nella lotta
per rispondere alla sfida mondiale dell'esplosione demografi-
Dalla fine del secondo conflitto, il movimento abortista incrementa ca".
l'azione propagandistica e questa volta, in condizioni ambientali mi- 1968 Viene fondato il "Victor Fund"- decine di milioni di dollari di
gliori, il gruppo Rockefeller non fa più mistero del suo impegno. Nel budget - per favorire la regolamentazione delle nascite.
1948 la Fondazione Rockefeller guidò la "missione per i problemi 1968 Viene fondato il "Club di Roma" dall'ex dirigente FIAT Au-
della Sanità e della Popolazione" per favorire la limitazione delle relio Peccei. A questo istituto, la cui segreteria riuniva perso-
nascite in Giappone. nalità di varie nazioni, venne poi affidato il compito di un ri-
Ma la vera offensiva prese forma, a partire dagli anni 60, dalla "con- lancio della propaganda abortista in tutto l'Occidente.
trocultura" della società giovanile americana, fenomeno che il Sistema 1968 II biologo americano Paul Ehrlich fonda la "zero population
ha favorito, da allora, con lo stesso impegno con il quale, da allora, il growth", la società per la "crescita zero", avendo in prospet-
Sistema scoraggia la "cultura" tiva una popolazione stazionaria, con uguale numero di nascite
La buona novella rimbalzò dagli USA all'Europa, e l'intero sistema e di decessi.
delle comunicazioni di massa offrì ai giovani dell'Occidente lo spetta- 1968 In Inghilterra è liberalizzato l'aborto.
colo dei nuovi stili di vita, che spaziavano dal libero amore all'amore
sviscerato per Giuseppe Stalin, dall'irrisione della fede cattolica a lodi In quegli anni, grazie ad una propaganda quotidiana che ruotava intorno
sperticate dell'induismo e del buddismo: fu la germinazione "sponta- a una serie interminabili di "liberazioni", tra le quali quella sessuale ri-
nea" delle idee, così caratteristica del nostro tempo. Contestualmente, scuoteva presso l'opinione pubblica un particolare successo, il Sistema
l'abortoio internazionale raddoppiò il suo impegno: trasformò ovunque l'aborto in costume sociale e legge dello Stato. Un
bilancio consultivo indica che dal 1953 al 1972 la Fondazione
"Poco per volta le più importanti Fondazioni- Rockefeller, Ford, Car- Rockefeller e la Fondazione Ford avevano congiuntamente devoluto
negie- stabiliscono una linea di condotta comune, e le si vede infiltrar- per la propaganda abortista 140 milioni di dollari. Fino a
si nell'importantissima struttura politica degli Stati Uniti costituita dal quell'anno, negli Stati Uniti, 17 Stati dell' Unione avevano
Consiglio degli Affari Esteri (CFR) attraverso personalità appartenenti abrogato o modificato le Leggi che vietavano l'aborto.
al gruppo Rockefeller e i suoi alleati.
A partire dagli anni sessanta le grandi Fondazioni non si accontenteran-
no più di finanziare ricerche, ma creeranno direttamente organismi il cui
scopo dichiarato sarà quello di operare nel campo demografico"209.

209
Cfr. Emérentienne de Lagrange, op. cit., p.
101.

160 161
1973 Il 22 gennaio la Corte Suprema legalizza l'aborto negli Stati ( 'i saranno sempre degli intellettuali nazionalisti, in un Paese sottosvi-
Uniti, interpretando con molta disinvoltura il 14° emendamento luppato, per protestare contro l'utilizzazione del loro popolo come ca-
della Costituzione: per la Corte il bambino non ancora nato via"211.
"non è persona".
Nel corso di una conferenza tenuta a New York il 14 marzo Dunque l'abortoio internazionale doveva tenere sul "fronte occidenta-
davanti al "Consiglio Nazionale del centro di sviluppo della le". L'uniformità di vedute tra gli attori in campo, era completa. Il
Pianificazione Mondiale", il presidente della Fondazione Roc- presidente della Banca Mondiale, Me Namara, aveva dichiarato nel
kefeller, Dr. Knowles dichiarava: "È compito dei settori sia 1968:
privati che pubblici accellerare negli Stati Uniti lo sviluppo "Noi dobbiamo esigere che i governi che chiedono il nostro aiuto
degli aborti legali, in modo che essi salgano da 1.200.000 a adottino nello smesso tempo una ferma politica per bloccare il tasso
1.800.00 all'anno210. di crescita della popolazione. Io non vedo altre alternative"212.
1975 L'aborto viene legalizzato in Francia e in Italia. L'IPPF, dalla sua sede di Londra, alla fine degli anni ottanta coor-
dinava più di 100 associazioni nazionali di pianificazione familiare.
l'IPPF era già sceso ufficialmente in campo nel 1962 (Conferenza di
La "Pianificazione Familiare" Varsavia). Da allora gli incontri di maggior risonanza furono la Con-
ferenza di Copenaghen (1966) e di Santiago del Cile (1967). Ma dal
Sulla limitazione delle nascite, il premio Nobel per l'economia Gunnar 68 l'impegno si fece frenetico e l'anno dopo, a Dacca, il movimento
Myrdal:
abortista giocò anche le carte che aveva tenuto nascoste fino a quel
"Questa nuova tecnologia contraccettiva è senza alcun dubbio della momento: l'aborto come "categoria culturale". A Dacca (tema del
più alta importanza per la messa in opera di una grande politica mi- convegno: "Il controllo della popolazione") l'aborto è definitivamente
rante a propagare il controllo delle nascite tra le masse. Ma bisogna presentato non solo come elemento irrinunciabile delle politiche
notare questo: soprattutto adesso, mentre i Paesi sviluppati demografiche in vista della "crescita zero", ma come corredo
dell'Occidente sono entrati in scena per appoggiare ardentemente una ideologico, come ponte dalla vecchia società alla "nuova". Sono
tale politica nei Paesi sottosviluppati, non sarà mai possibile racco- indicative in tal senso le proposte degli esperti Huser, Davis,
mandare e applicare una tecnica contraccettiva là, se essa non è stata David, Blake.
accettata e applicata nei paesi sviluppati. "Trasformazione della struttura familiare stessa per comprometterne la
funzione sociale... sminuire il valore gratificante dei bambini per i ge-
210
nitori...tutto ciò specialmente grazie al lavoro della donna fuori ca-
E. Tremblay, presidente dell'associazione anti-abortista "laissez-les-vivre", denunciò le
responsabilità del gruppo Rockefeller nelle pianificazioni mondiali dell'aborto. Nel corso di sa"213
una conferenza stampa tenuta a Parigi, presso la Sala Wagram, il 17 marzo 1976, egli basò
la sua denuncia su documenti assolutamente incontestabili, quali la stessa Rivista della
Fondazione Rockefelller e il discorso pronunciato dall'allora presidente della Fondazione,
dott.Knowles, di fronte al Consiglio Nazionale della "Pianificazione Mondiale". Tremblay
ha di recente rinnovato la denuncia nel suo libro L 'Affaire Rockefeller. 211Cfr. Emérentienne de Lagrange, op. cit., p. 135.
212Ibid., pp. 114-115. 213
162 Ibid., p. 78.

163
"In pratica, le fondazioni Rockefeller e Ford esercitano un'influenza "Ho visto cartelloni di propaganda anti-concenzionale persino nei vil-
determinante sulle questioni politiche e sociali, controllano e laggi e cittadine della Papua Nuova Guinea (Oceania), un paese esteso
modificano a seconda del bisogno l'evoluzione dei costumi, delle una volta e mezzo l'Italia, potenzialmente ricchissimo di tutto, ma
idee, dei valori e delle istituzioni. con soli quattro milioni di abitanti!"215
Queste agenzie private si sostituiscono al governo e alla collettività,
e costituiscono un'amministrazione parallela con strumenti di pres- E non solo nel Terzo mondo.
sione e possibilità di influenzare l'opinione pubblica che sono enor- L' impegno del Sistema si accrebbe proprio quando la limitazione delle
mi". nascite cominciò ad avere pesanti ripercussioni anche nella vita delle
La tolleranza degli ambienti politici nei loro riguardi è determinata società occidentali. Si dimostra, definitivamente, come tale "impe-
dal fatto che esse rappresentano un'emanazione del potere rea- gno" avesse radici solo ideologiche e a nessun titolo "demografi-
le.214 che".
Questo accadde già nel 1972, quando le proiezioni demografiche
avvertirono che negli USA il tasso di fecondità era sotto la soglia
del ricambio generazionale.
La crescita zero E dal 1972, affinchè il mondo non cambiasse idea, l'apparato
abortista serrò i ranghi: nello stesso anno gli Stati Uniti gettarono
Il problema della sovrappopolazione era dichiarato dall'abortoio inter- le basi di una Conferenza mondiale sulla popolazione che si tenne
nazionale, agitato come uno spauracchio ma non dimostrato, fino ad poi a Bucarest due anni più tardi.
apparire, con grande evidenza, presunto. Nello stesso anno, il 1972, la "Commissione sulla crescita della popo-
La Bolivia (1.100 milioni di chilometri quadrati per 7 milioni di abi- lazione e il futuro dell'America", presieduta da John Davidson Roc-
tanti) ha un territorio ricchissimo di ferro e stagno, con una straordi- kefeller III, presentò un'istanza al presidente Nixon per promuovere
naria potenzialità agricola, ma una popolazione troppo esigua per for- l'aborto. Nixon respinse l'istanza216.
nire manodopera sufficiente. I ricercatori francesi autori del Un complot contre la vie-L 'avortement
Ebbene, i vescovi boliviani nel 1975, con una lettera collettiva, denun- (dalla traduzione italiana "Il complotto contro la vita" sono state trat-
ciarono un genocidio del popolo boliviano: l'USAID l'Agenzia degli le gran parte delle notizie riportate in questo paragrafo) fanno notare
Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (controllata dal gruppo Roc- un particolare: l'anno dopo il rifiuto di Nixon, la Corte Suprema degli
kefeller (10) con i milioni di dollari USA destinati allo "sviluppo" Stati Uniti modificò il concetto di "persona" stabilito dal 14° emen-
del territorio, aveva favorito la sterilizzazione, l'aborto e le sanzioni damento della Costituzione americana, dando la stura all'aborto. Quella
alle famiglie numerose. Non solo in America Latina. Un missionario stessa Corte rifiutò poi a Nixon il "privilegio presidenziale",
cattolico:

214
Cfr. Charles Levinson, op. cit., p. 173. 215 Cfr. Piero Oheddo, op. cit., p. 36.
216 Cfr. Emérentienne de Lagrange, op. cit., p. 46.

164
165
che avrebbe potuto salvare il Presidente da quello che i ricercatori de- Il rapporto avvertiva: l'umanità non può permettersi un progresso ma-
finiscono "il complotto del Watergate". teriale se non alla condizione di una severa disciplina demografica.
Fra tutte le testate giornalistiche che si occuparono dello "scandalo LìIstituto del Massachussets fornì, a supporto di questa tesi, dati far-
Watergate", la più zelante fu il "Washington Post" i cui rapporti neticanti: secondo il rapporto (che è del 1972) il mondo stava esau-
con i Rockfeller, scrivono i ricercatori, "sono ben noti'"217. Il rendo le sue risorse218.
"Population Council" mise in campo, negli "States", un enorme In particolare, secondo i documenti presentati dal Club di Roma, il
apparato propagandistico, che ruotava intorno al programma della
mondo poteva contare su:
"crescita zero".
Il geniale progetto portò rapidamente a una crescita "sottozero", ove petrolio per un periodo di tempo che andava dai 20 ai 31 anni
le nascite non rimpiazzavano più i decessi. rame 21 ai 36 anni
piombo 21 ai 26 anni
stagno 15 ai 17 anni
Il "Rapporto Meadows"
zinco 18 ai 23 anni
In Italia il soggetto in azione (ma non in campo) fu il "Club di Ro- gas naturale 22 ai 38 anni
ma". Formidabili ricercatori, quelli del Massachusetts Insitute of Technolo
Il 6 e 7 aprile 1968, presso l'Accademia dei Lincei, ebbe luogo un gy!
incontro sponsorizzato dalla Fondazione Agnelli che aveva per tema
le "idee sui grandi problemi del pianeta".
Fra i trenta convenuti spiccavano le personalità di Alexander King, L'ONU e la Conferenza di Bucarest
Direttore generale dell'OCSE, e di Aurelio Peccei, dirigente FIAT e
consulente NATO. Dopo la seconda Conferenza mondiale della popolazione (Belgrado,
Aurelio Peccei aveva fondato nello stesso anno (anno formidabile, il 1965) la strada sembrava spianata per il Sistema: vi era stata una at-
68) il Club di Roma, da allora silenzioso centro propulsore di un ar- tenuazione dei contrasti, in materia di politiche demografiche, tra il
cipelago di istituti e iniziative che ruotavano intorno al controllo della blocco anglo-sassone e i paesi socialisti. In più, presso il "popolo",
popolazione in genere e alla pratica dell'aborto in particolare. In vista il 68 stava dando frutti abbondanti. In una fase così promettente
di un rilancio propagandistico dell'aborto, nel 1972 Peccei dell'operazione, la consegna passò defi-
caldeggiò l'intervento dell'Istituto di Tecnologia del Massachussets
(MIT), cui venne richiesta una analisi della situazione mondiale.
L'Istituto redasse un rapporto (chiamato poi "rapporto Meadows") 218
Cfr. Massachusetts Institute of Technology (MIT), "I limiti dello sviluppo", Mondadori
che si intitolava The limits to growth: "I limiti dello sviluppo". Editore, Milano 1972, pp. 52-54, prefazione di Aurelio Peccei.
Il MIT, con un umorismo che è raro riscontrare in pubblicazioni scientifiche, dedicava il
rapporto al committente con queste parole "Ad Aurelio Peccei, la cui profonda sollecitudi-
217
Ibid., p. 48. ne verso l'umanità è stata per noi e per molti altri uno stimolo a meditare sui problemi del
mondo".

166
167
nitivamente all'ONU, che nella promozione della regolamentazione chi:"Invece di inviare loro i cereali di cui avevano bisogno per so-
delle nascite sostituì l'IPPF. pravvivere, voi avete nutrito il vostro bestiame..."220 La S. Sede, a
Le Nazioni Unite riunirono i rappresentanti di 136 governi a Bucarest, fianco dei paesi in via di sviluppo, in un comunicato dichiarava:
dal 19 al 30 agosto 1974. "Una autentica politica della popolazione mira a stabilire una
Gli USA avevano proclamato il 1974, Anno mondiale della Popola- ripartizione equa delle risorse e degli spazi" lì la delegazione
zione, e gli esperti dell'ONU proposero alle delegazioni un cosiddetto argentina: "Non ci si può aspettare dai paesi poveri che riducano le
piano d'azione che invitava tutti i paesi "il cui tasso di natalità è mol- loro nascite affinchè i paesi ricchi possano conservare il loro livello
to elevato" a ridurlo del 5-10% entro il 1985. Ciò che seguì venne di vita elevato".
definita "la rivolta di Bucarest". La prima Commissione, alla Bucarest non ebbe la forza di fermare le pianificazioni dell'aborto di
Conferenza, aveva infatti votato questa risoluzione: massa, ma creò due fronti, due schieramenti che da allora rappresen-
tarono i possibili modi di intendere il futuro del mondo. Il mondo
"La Conferenza mondiale della popolazione, considerando che l'uti- delle "ingegnerie sociali", sotto la guida dei poteri forti. E il
lizzazione più equa delle risorse mondiali è di una importanza decisiva mondo dei popoli, con i loro legittimi e visibili rappresentanti. Ma i
per la ricerca di soluzioni ai problemi demografici mondiali, e con- poteri forti non cambiarono né tattica né obiettivi, dopo Bucarest.
siderando che certi Paesi, e gruppi all'interno dei Paesi, consumano Nel 1992, alla Conferenza internazionale di Rio su "Ambiente e
una parte nettamente sproporzionata di queste risorse, invita pressan- sviluppo", la parola d'ordine fu lo "sviluppo sostenibile" per i paesi
temente i Paesi, e i gruppi all'interno dei Paesi che consumano una poveri, del quale il necessario presupposto doveva essere il controllo
parte eccessiva delle risorse mondiali, a prendere misure per ridurre demografico.
questo consumo sproporzionato e contribuire così allo sforzo globale E nel settembre 1994, la Conferenza dell'ONU al Cairo su "Popola-
tendente ad assicurare una utilizzazione più equa di queste risorse li- zione e sviluppo" riproponeva all'opinione pubblica il terrorismo di
mitate"219. sempre, presentando la sovrappopolazione come causa prima della po-
vertà del Terzo Mondo.
Parallelamente alla Conferenza, presso la Facoltà di Diritto dell'Uni-
versità di Bucarest, venne istituita una "Tribuna della Popolazione"
che affrontò il problema specifico della distribuzione delle risorse, Le ingegnerie sociali e gli ingegneri
con la partecipazione di studiosi di entrambi gli schieramenti. In
quella sede persino uno dei più autorevoli rappresentanti nel campo Malcom Potts, segretario medico dell'IPPF:221
anti-natalista, il professor Rene Dumont, ammise in quella sede le
aberrazioni delle politiche alimentari quando, parlando degli affamati "Se la gente capisce l'importanza della pianificazione familiare acqui-
delle regioni sub-sahariane, si rivolse ai rappresentanti dei Paesi ric- sisce una mentalità e perciò,quando il metodo contraccettivo fallisce o

Cfr. Emérentienen de Lagrange, op. cit., p.


219 220
Ibid., p.
126. 127.
221
Ibid., p.
75. 169
168
viene abbandonato, si ricorre quasi automaticamente all'aborto procu- La dottoressa Thérèse Amiot, membro del Comitato direttivo della
rato". "Ligue pour la vie", nel corso della sua relazione citava l'organizza-
E. Kessel, del Centro Demografico dell'Università della Carolina del zione abortista M.F.P.F. (Mouvement Francais poe le Planning Fami-
Nord222: lial), branca francese del già citato I.P.P.F., riportando un brano tratto
dal "Dossier" del giugno 1978, del M.F.P.F.:
"Se fino a ora i responsabili della pianificazione familiare non hanno
proposto l'aborto, è per non nuocere alla reputazione della loro orga- "Noi combattiamo per la contraccezione e per l'interruzione volonta-
nizzazione. ria della gravidanza non per malthusianesimo né per migliorare lo sta-
Ma ora che c'è stato un cambiamento di mentalità, la pianificazione lo sanitario della popolazione. Noi facciamo la scommessa di credere
familiare può cambiare tattica". che se una donna o che un uomo che può modificare il suo compor-
tamento su questo aspetto essenziale della vita, potrà in altro campo
In un linguaggio meno diplomatico, "cambiare una mentalità" signi- (...) contestare comportamenti e situazioni tradizionali".
fica operare un condizionamento culturale di massa, "il Giornale",
14 dicembre 1982: Cominciamo ad intenderci.
"Sotto Giscard, il Grande Maestro della Gran Loggia di Francia, Del resto, l'idea corrente che la liberalizzazione dell'aborto procurato
Pierre Simon, svolse un ruolo preponderante nella preparazione sia espressione "solo"di una libertà di scelta, banalizza una questione
delle leggi sulla contraccezione e l'aborto". La cosa era - ed è - di vita e di morte- come se la scelta per la vita o per la morte di un na-
risaputa. scituro dipendesse dall'estro del momento, o dagli umori della madre.
Thérèse Gillaizeau Amiot, medico ginecologico-ostetrico, membro del In quanto al perenne sottinteso dell'ideologia abortista, e cioè che la
Comitato direttivo della "Ligue pour la Vie": legge 194 abbia liberato il popolo italiano- tra altri- dalle tirannie della
morale cattolica, l'idea abortista risulta questa volta un'idea completa-
"Denunciando i pericoli di una sovvrapopolazione mondiale imminente mente idiota: le costrizioni della morale cattolica, che hanno educato
e catastrofica, si ripetono impunemente le incitazioni alla contracce- la generazione cui appartengono le madri degli abortisti- politici e in-
sione e l'aborto. tellettuali- hanno educato quelle stesse madri all'accoglimento della
Le campagne sono orchestrate nel mondo intero da organizzazioni co- vita, permettendo agli abortisti di venire al mondo. Permettendo a
me la Trilaterale, il Club di Roma, e soprattutto la più importante Fon- questi ultimi, in una parola, di non sperimentare sulla loro pelle la
dazione americana, la Rockefeller, che detiene un immenso potere fi- condanna a morte della legge 194.
nanziario e politico (...)
Così fu instaurata la rivoluzione contraccettiva,frutto del lavoro di log-
ge massoniche"223.

222
Ibid., p. 84. che ha avuto luogo il 28 novembre 1998 a Milano presso i locali del "Centro culturale di
223
Amiot era tra i relatori francesi intervenuti alla "Giornata Internazionale per la Vita", Milano" in Via Zebedia. La giornata, che ha visto la partecipazione di relatori italiani, ir-
landesi, francesi, tedeschi e di un sacerdote ortodosso moscovita, si è avvalsa dell'apporto
organizzativo del movimento di destra FORZA NUOVA.
170
171
In realtà l'operazione abortista ha sempre lasciato indovinare ben altri IL MONDO NUOVO
contenuti.
L'aborto rappresenta inanzitutto un rifiuto della vita, e dunque del pro-
getto del Creatore nella storia umana.
L'irrequieta società nata dal 68 a questo non pensa: vi hanno sicura-
mente pensato i Rockefeller.
Nei comportamenti sociali, l'aborto sradica dalla coscienza collettiva
l'autorità dei soggetti che, nella tradizione cristiana, da sempre tutela-
no la vita: la famiglia nell'ordine naturale e la Chiesa nell'ordine re-
ligioso.
La famiglia è stata da tempo "rivisitata" dalla democrazia, e la Chie- Papa Leone XIII nell'Enciclica "Humanum Genus" contro la mas-
sa, nelle cose di Dio, ha ora meno autorità di quanto ne abbia il po- soneria: "...l'ultimo e il principale dei suoi intenti è (...) distrug-
polo sovrano, che con la votazione sull'aborto si è trovato a decidere gere dalle fondamenta tutto l'ordine religioso e sociale nato dalle
della vita e della morte. Anche questo non sarà sfuggito ai Rockefel- istituzioni cristiane e 'creare un nuovo ordine..."
ler.
Una volta insomma che siano le operazioni culturali di turno a orien-
tare questa o quella scelta in materia, una volta che gli uomini non USA,
abbiano altra guida spirituale se non quella imposta dai mezzi di co- "È un'idea grandiosa: un Nuovo Ordine Mondiale attraverso il quale
municazione sociale, non mancherà altro perché un "nuovo ordine" diverse nazioni si uniscono per realizzare le aspirazioni universali del-
possa sostituirsi alla società cristiana, assegnando per l'occasione ai l'umanità: pace, sicurezza, libertà e ordine. Solo gli Stati Uniti dispon-
vertici della nuova società gli stessi poteri di Dio: decidere e far de- gono della posizione morale e dei mezzi economici per appoggiarlo"224.
cidere chi debba nascere, attraverso l'aborto. Chi debba vivere, Non è stata un'intuizione di Bush.
attraverso una destinazione oculata delle risorse. Chi debba morire, Nel 1737, vent'anni dopo la fondazione della Gran Loggia di Londra,
attraverso l'eutanasia. il massone De Ramsay, ispiratore del "Rito Scozzese", dichiarava:
"II mondo intero non è che una grande Repubblica"225. Nel 1756, la
gendarmeria milanese sequestrava nell'abitazione di un massone del
materiale propagandistico. Vi si legge: "L'oggetto principale della
Società è diretto ad estinguere, quando sarà arrivata a for-

224
172 Cfr. "Los Angeles Times "18 febbraio 1991.
225
Cfr. Susanna Gianfermo "Settecento fiorentino erudito e massone", Longo Editore, Ra
venna 19.
1986, p.
173
za sufficiente, tutti i principati, e ridurre il mondo a una repubblica membro del CFR e delegato alla Conferenza delle Nazioni Unite di S.
universale"226. Francisco, nel 1945229.
Qualche anno fa: "Da lungo tempo i framassoni accarezzano un so- Per quanto attiene alle migrazioni di massa, sembra chiarirne final-
gno. Essi vogliono anche considerare la possibilità di un governo mente il vero obiettivo, l'ex direttore dell'Organizzazione Mondiale
mondiale" (II Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, 1973)227 per la Salute, G. Brock Crhisholm, il cui pensiero è riportato da Claire
Chambon nel suo "The ciecus circle, a humanist revolution" (We-
II quadro del nuovo ordine fu chiarito dal massone di turno in un ar- stern Islands, 1977).
ticolo del "Times", 16 marzo 1942.
Sugli obiettivi della guerra, scriveva John Foster Dulles, in veste di "Ciò che gli uomini devono fare da ogni parte è praticare la
presidente del "Consiglio Federale delle Chiese", organismo creato limitazione delle nascite ed i matrimoni misti, unioni nelle
a Oxford nel 1937: quali i congiunti sono di razze differenti; questo in vista della
creazione di una sola razza in un mondo unico, dipendente da
"...un Governo Mondiale, la limitazione immediata e severa un'autorità centrale"230.
delle sovranità nazionali, il controllo internazionale di tutti
gli eserciti e di tutte le marine, un sistema monetario univer- Questo delirio non è isolato.Abraham Feinberg, dalle pagine del perio-
sale, la libertà di immigrazione nel mondo intero, l'elimina- dico canadese "Maclean's Review":
zione progressiva di tutte le restrizioni doganali (diritti e tri- "La sola soluzione ai conflitti razziali è il matrimonio inter-
buti) al commercio mondiale, e una Banca Mondiale sotto raziale (...) la legge incoraggi la mescolanza dei sangui (...)
controllo democratico"228 il richiamo deliberato ai matrimoni interraziali è il solo modo
di accellerare il processo per eliminare totalmente i pregiudizi
Da un potere così concepito,fortemente verticistico, come un pupazzo razziali e quindi le razze separate"231.
a molla salta fuori l'aggettivo "democratico", riferito, per sovrapprez-
zo, all'istituto meno controllabile di tutti: una Banca Mondiale! Quale Alla fine del 99, la stampa quotidiana riferiva che le Nazioni Unite
valore poteva rivestire, in un simile scenario, quell'aggettivo? avevano reso note le conclusioni di uno studio nel quale si auspicava
Nessuno. Ma era rassicurante, e ai lettori del "Times" sarà sicura- l'entrata, in Italia, di 9 milioni di extra-comunitari in 25 anni, neces-
mente piaciuto. John Foster Dulles è stato presidente della sari per colmare, attraverso i contributi, i vuoti crescenti della previ-
Fondazione Rockefeller, denza sociale dovuti all'aumento dell'età media. Nell'Europa intera,
secondo la stessa logica e nello stesso arco di tem-

Cit. in "Chiesa Viva", n. 206, aprile 1990, ANNO XIX, p. 13. !27 Cit. in
226
229
Cfr. Charles Levinson, op. cit.
"Chiesa Viva", n. 225, gennaio 1992, ANNO XXII, p. 2 228 Cit. in "Chiesa 230
Cit. in "Chiesa Viva", n. 210. settembre 1990, ANNO XX, p. 17.
Viva", n. 226. febbraio 1992, ANNO XXII, p. 3. 231
Cit. in "Chiesa Viva", n. 226, febbraio 1992, ANNO XXII, p. 3.

174 175
pò, l'ONU non prevedeva nelle sue proiezioni, ma proponeva l'afflus- "Useremo le vostre leggi democratiche per far entrare in Eu-
so di 135 milioni di immigrati. ropa le nostre leggi religiose, e governare"233.
Di questo studio era stata preannunciata la pubblicazione nel marzo (1999, Un dirigente musulmano, presente al Sinodo dei Ve-
del 2000.
scovi in Europa)
Le Nazioni Unite, sulla scia del gruppo Rockefeller, hanno organizza-
to l'aborto ai quattro angoli del mondo, e certo il grafico discendente "Entrata la Turchia in Europa, entro un decennio l'Europa sarà
della natalità, in Europa, non era loro sconosciuto. È singolare islamizzata. Non solo per la presenza di 70 milioni di turchi
quindi che l'ONU lamenti i vuoti generazionali che essa ha creato, (a quel punto europei di diritto), ma per altri 200 milioni di
ma non è singolare che l'ONU auspichi che siano gli islamici a islamici di lingua turca, a cui la Turchia odierna già rico-
colmare questi vuoti: è noto che gran parte degli immigrati professi la nonosce la sua cittadinanza. Ovviamente, gli islamici puntano
religione di Allah. sulla denatalità crescente dei cristiani"234.
È noto altresì come, con eccezioni tanto rare quanto ininfluenti, gli uo-
mini educati dalla religione islamica non conoscano la "missionarie- (1999, Il politologo turco Nazni Arifi)
tà", ma solo la conquista.
Da quel che par di capire, una conquista (della società cristiana) che i "Nessun musulmano dubita che l'Italia sarà islamizzata..."235
massoni dell'ONU giudicano auspicabile. (1998, Lo sceicco Ornar Bakri, da Londra)
1974 "...un giorno milioni di uomini abbandoneranno il Sud del
mondo per fare irruzione negli spazi relativamente accessibili "L'Italia avrebbe bisogno di un flusso migratorio annuale tre volte
dell'emisfero nord alla ricerca della propria sopravvivenza. superiore a quello degli ultimi cinque anni per mantenere costante
Questi milioni di esseri umani non verranno da amici! Non ci il livello della popolazione complessiva"
sarà bisogno di combattere; saranno i ventri delle nostre
donne che ci daranno la vittoria!232 Da uno studio delle Nazioni Unite "Il
(1974, II Presidente algerino Boumedienne, dalla tribuna delle Giornale", giovedì 13 luglio 2000
Nazioni Unite)

232
Cfr. "Lectures Francaises", Paris, n. 404, p. 36. cit. in Paolo Taufer, "Guerra in Jugoslavia 233
Cfr. "Il Giornale", 6 novembre 1999, dall'articolo "Quel fascino dell'Isiam che soggio
ed Europa Cristiana", p. 6, Supplemento alla rivista "La Tradizione Cattolica" anno X-n. ga l'Europa".
1(39) -1999. 234
Cfr. "Avvenire", 26 marzo 1999, dall'articolo: "È una guerra USA contro l'Europa".
235
Cfr. "Repubblica", 4 settembre 1998, dall'articolo: "L'Italia sarà islamizzata".
176
177
I POTERI OCCULTI

Nel linguaggio politico, i "poteri forti"sono le oligarchie finanziarie.


Il mondo del denaro si è candidato ad una autorità planetaria, con la
garanzia sottintesa che il "mercato" saprà governare gli uomini me-
glio di quanto abbia saputo fare la politica, ma all'orizzonte non si
profila un governo soltanto tecnico: al "mercato" non manca una fi-
losofia.
Davanti al "Rockefeller Center" di Manhattan, è posta una vistosa
statua di Prometeo, il titano che rubò il fuoco agli Dei. È il "portatore
di luce" - lucifero, come da etimologia - in prima di copertina. Par
di capire quindi - poiché il concetto di "luce" è assai ampio -che la
sapienza dei banchieri non si esaurisca nella produzione di denaro.
Alta finanza e massoneria appartengono alla stessa razza: i due sistemi
formano da sempre un sistema unico. Nella storia, l'uno non ha mai
potuto fare a meno dell'altro.
La definizione "poteri occulti" sembra quindi più pertinente, perché
anche le oligarchie finanziarie perseguono il progetto massonico: l'e-
dificazione di una società atea, umanista e cosmopolita, previo azzera-
mento della civiltà cristiano-cattolica.
Ma una simile intrapresa, con il denaro della finanza, non può essere
condotta che con lo stile della Massoneria, "occultamente". Le
"istituzioni internazionali" che il Pontefice accusa di "congiurare
contro la vita", stanno ai poteri forti come l'effetto sta alla causa:
17
9
ONU, Banca Mondiale, e altro,sono strumenti nelle mani di chi ha Piccola mafia per colletti bianchi
progetti non solo finanziari per l'umanità.
Si ricorderà, forse, che la Commissione parlamentare di inchiesta de-
finì "immenso" il potere della P2, e che tutti gli osservatori furono
LA MASSONERIA concordi nell'ammettere che alla loggia di Gelli appartenesse "mezza
Italia".
Che le idee correnti sulla massoneria siano "vaghe", è inevitabile. Su queste basi, come valutare l'entità del potere, ugualmente massonico,
La cultura laica, opportunamente, tace, perché avendo troppo da divi- che ha messo alle corde la loggia di Gelli? Si ricorderà, forse, che
dere con la massoneria, si tiene alla larga da "dibattiti" che farebbero anche gli avversari della P2 erano liberi muratori. Dalla relazione
emergere cospicue identità di vedute. della Commissione Parlamentare diretta da Tina An-selmi:
La cultura cattolica dal canto suo, da tempo non riconosce neppure gli
"...il gruppo di "massoni democratici" costituì una perenne spina nel
avversali visibili, si immagini quelli invisibili.
fianco per la coppia Gelli-Salvini ed esercitò una naturale influenza
Con questi presupposti, i pochi studiosi di massonismo non hanno
pubblico. E se hanno i talenti per conquistarlo, può accadere che la- nel portare a conoscenza dell'opinione pubblica fatti e trame destinati
scino questa valle di lacrime con un certo anticipo. È il caso, recente, altrimenti a restare ignote"236.
del francese Yann Moncomble, il più brillante scrittore antimassonico "Anche sul fronte della stampa (...) stavano svolgendo la loro instan-
di questo dopoguerra, morto quarantenne in un improbabile incidente cabile opera di sensibilizzazione gli oppositori di Gelli"237. "I Maestri
stradale. Le idee correnti. Venerabili riuniti nella Gran Loggia di Napoli decretano la
È opinione comune che poco distingua la massoneria da altri gruppi di demolizione della loggia P2..."238
potere che razzolano nel sottobosco delle democrazie: la massoneria Ebbene, se della P2 ora sappiamo qualcosa, dei suoi avversari, i mas-
sarebbe non più di una "mafia per colletti bianchi". soni "democratici", non sappiamo nulla. Non è questione di poco
Si ritiene che i grandi registi della società moderna, siano gli uomini conto.
dell'alta finanza, non certo i Gran Maestri di turno con i loro grembiuli Posto che la P2 abbia controllato (o che controlli) centinaia di
e collari. uomini di alto profilo tra finanza, politica, Esercito, Carabinieri e
Amministrazione dello Stato (elenchi sequestrati a Castiglion
Si ritiene infine che, terminate da tempo le cospirazioni contro il trono Fibocchi), è logico
e l'altare, la massoneria non risponda oggi ad un sistema di pensiero
né persegua un progetto sociale, ma sia soltanto espressione di una lo- 236
Cfr. "Il complotto di Licio Gelli", supplemento speciale di "L'Espresso", testo
gica parassitaria, orientata all'interesse personale degli adepti. integra
Vediamo se è vero. le della relazione della presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla P2, Ti
na Anselmi.
237
Ibid.
238
Ibid.

181
180
supporre i massoni "democratici" controllassero forze ancora superio- so, esentata quindi dai comportamenti massonici usuali (riunioni pe-
ri, a giudicare dall' interminabile campagna anti-P2 che è stata, per riodiche, iniziazione rituale, ecc.).
anni, momento saliente della vita politica nazionale. Non sembra che Riunendo massoni che ricoprivano posizioni di particolare prestigio
resti qualcosa al popolo sovrano, fatte le somme delle "due" nella società e nella politica, la P2 si era concessa una ulteriore por-
massonerie. Z ione di segretezza: i suoi affiliati erano conosciuti solo dai vertici del
Nonostante tali evidenze, nonostante l'evidenza che Yintero apparato l'Ordine.
dello Stato fosse al guinzaglio dell'una o dell'altra famiglia massonica, Ne fecero parte, tra gli altri, Aurelio Saffi, Francesco Crispi e Luigi
la Signora Anselmi e i suoi collaboratori hanno indagato solo sulla P2 Orlando.
perché massonicamente "deviata", secondo la definizione dei nemici Ma l'elenco delle logge coperte non si ferma alla P2. Diremo meglio:
di Celli, quando questi ultimi sono stati del tutto ignorati, bastando la la vera massoneria- dietro le recite a soggetto dei Gran Maestri di turno
loro autocertificazione di massoni "regolari". davanti alle telecamere - è proprio quella "coperta". Dalla relazione
E cioè del tutto innocui per la società democratica, essendosi limitati a della Commissione parlamentare:
manovrare come una racchetta da tennis, stampa e classe politica. In
realtà non esiste che una massoneria, divisa da lotte interne: la P2 "...nel gennaio del 1971 Salvini aveva firmato la Bolla di fondazione-
non ha niente di anomalo. della P1, ancor più segreta ed elitaria della P2: ne potevano Ibi pai ir
È soltanto una loggia "coperta" in lotta contro altre logge coperte soltanto coloro che nella Amministrazione dello Stato avessero rag-
ove, secondo una prassi consolidata non solo in massoneria, è poi il giunto il grado V..." 240
vincitore a stabilire ciò che è anomalo e ciò che non lo è. Con le altre
logge però, la P2 divide il principio classicamente massonico, valido
La massonerìa e l'alta finanza
per "deviati" e non, di un popolo "profano" bisognoso di guida,
che solo gli "iniziati" sono in grado di garantire. Scrive l'Anselmi: Il Senatore Carmine Mancuso in un'intervista a "Europeo", 20 marzo
"Dobbiamo come punto di partenza muovere dalla indubbia consta- 1992:
tazione che la Loggia Propaganda è una loggia massonica inserita a "Prenda le grandi banche di Londra, come la Barclays, i Lloyds e la
pieno titolo nella comunione massonica di più antica tradizio- Lazard Freres o Warburg e Co. Ognuna di esse possiede una loggia
ne..."239. esclusiva.
Vuole qualche esempio?
Appunto. Dietro i Lloyds c'è la loggia Black Horse di Lombard Street 4155.
La bolla di fondazione della P2 è del 26 marzo 1877, presso il Grande Dietro la Banca d'Inghilterra c'è la loggia n. 263.
Oriente di Roma. Questa loggia era "coperta" allora come lo è ades- A Manhattan la situazione è identica perlomeno per quanto concerne

239
Ibid. 240 Ibid.

182 113
le grandi banche come la Chase Manhattan, J.P. Morgan, Salomon
Brothers, Citicorp e Goldman Sachs".

Lato sinistro della banconota. Il massone Eugenio Bonvicini nel suo "La
Libera Muratoria", SugarCo Edizioni, Milano 1978, p. 191.: "Ha rilievo con-
statare che vari simboli (...) del dollaro siano tratti dalla simbologia massoni-
In quanto alle "contiguità" tra massoneria e finanza, la banconota da un dol- ca; ad esempio, il controsigillo degli Stati Uniti è quasi identico al sigillo del
laro americano, emessa nel 1936, è piuttosto eloquente. Grande Oriente d'Italia".

Spenser R.K., "The cult of the All-Seing eye", New York, p. 27: "Verrà un
momento in cui la pietra bianca - quella esposta ai raggi dell'occhio -
diverrà la pietra angolare del nostro governo (...) con la proclamazione di una
nuova religione, nella quale tutte le correnti spirituali s'incontreranno nella
perfezione della pietra bianca".

Lato destro della banconota. Il motto "E pluribus unum" che l'aquila ma-
rina USA tiene nel becco, non è giovane come la nazione americana. Si
sarebbe indotti a credere, infatti, che il motto "Da molti, uno", si applichi
all'unità dello Stato Federale e alla molteplicità degli Stati che compongono
l'Unione. In realtà questa espressione latina ha una storia più gloriosa e più
antica delle Colonie americane: era il motto della Casa Imperiale degli Asbur-
go. Che una democrazia scelga un motto - e quindi un'idea - imperiale, è cosa
singolare. Del resto la massoneria, che ha fondato gli Usa, democratica non è.

184 185
/ Gran Maestri di turno e le loro interviste
Elementi di storia massonica
Il 1
massone Alberto Cesare Ambesi nella sua "Storia della La massoneria moderna, diversamente detta "speculativa", fu fondata
241
Massone- a Londra il 24 giugno 1717 da James Anderson e dal matematico Teo-
ria
filo Desaguliers.
"...ragioni di discrezione ci hanno indotto a tacere (...) sull'identità di L'evento non si deve al genio dei due ugonotti (erano entrambi pastori
coloro che guidano il più segreto lavoro massonico, mentre è compito protestanti).
delle Grandi Maestranze rivelarsi al mondo profano e mantenere con Costoro, emissari di un'area di potere già consolidata in Inghilterra,
esso quei contatti ufficiali che non possono mancare". più semplicemente riunirono quattro logge preesistenti in un organi-
smo federativo, la Gran Loggia di Londra, che da allora avrebbe coor-
Appunto. In altre parole è compito delle Grandi Maestranze non rive-
lare niente al popolo profano. dinato l'attività dei liberi muratori nel Regno Unito e in Europa. I
testi massonici sono espliciti: non si trattò di una "fondazione"
A questo si aggiunga che la dissimulazione dei veri progetti massoni-
quanto di una "riorganizzazione", il punto di arrivo di un'attività
ci, non ha luogo solo nella vita della società "profana", ma nella stes-
sa vita del sodalizio: in massoneria tutto è a doppio fondo: Scrive massonica che durava da decenni sul suolo inglese.
Leon De Poncin, forse il più autorevole studioso di massoni-smo di
questo secolo: "L'affermazione che qui si trattasse di una cosa nuova, da nessuno è
stata negata più recisamente come dagli uomini stessi che avevano te-
"Si ha nella massoneria una sovrapposizione di società segrete, nella nuto a battesimo la Gran Loggia d'Inghilterra. Essi hanno affermato
quale ogni grado conosce l'esistenza e i segreti del proprio gruppo e esplicitamente che avevano già trovato esistenti le colonne ed i pilastri
di quelli inferiori, ma ignora ciò che si trama o si decide nel gruppo del fabbricato che avevano eretto..."243
immediatamente superiore. La massoneria forma una piramide a piani (lo scrittore massone Ludwig Keller)
nella quale il numero dei membri diminuisce nella misura che in cui ci
si avvicina al vertice"242 La precisazione non è superflua: la chiave del progetto storico della
massoneria sta proprio nella preesistenza delle logge. L'Inghilterra
fu l'approdo finale di forze che avevano attraversato l'Europa
dietro le quinte della Riforma, e che lasciarono tracce delle loro
"influenze" durante rutto l'arco della guerra dei trent'anni
(1618-1648), il devastante conflitto che oppose l'Impero cattolico de-
gli Asburgo ai principi e ai monarchi protestanti. La storiografia
massonica (tra gli altri, il Keller già citato) e altri sto-
241
Cfr. Alberto Cesare Ambesi, "Storia della Massoneria", De Vecchi Editore, Milano
1977, p. 23.
242
Cfr. Leon De Poncin, "La Franc-Maconnerie d'après ses documentes secrets", IV edi 243
Cfr. Ludwig Keller, "Le basi spirituali della Massoneria e la vita pubblica", Editrice
zione, Diffusion de la Pensée Francaise, Vouillé, Chiré-en-Montreuil 1972, p. 47 s cit. in Atanor, Roma 1976, p. 24.
Orio Nardi, "Attualità della Rivoluzione", Edizioni Saven, Lugano 1980, p. 38.

187
186
rici che massoni non sono, certificano come la massoneria moderna Il mestiere in oggetto era infatti quello del costruttore, del muratore:
sia stata generata da un sotterraneo "movimento riformatore", in azio- dall'inglese mason e dal francese macon.
ne già dal secolo XVII. Nel medioevo il termine "Massoneria" designava in tutta Europa le
La definizione "movimento riformatore" è di France Yates, una delle compagnie del mestiere muratorio (muratori e scalpellini sotto la guida
massime autorità mondiali di storia rinascimentale, alla quale la mas- di un Maestro architetto), che a partire dalla metà del 1200, con le pri-
soneria negli anni settanta conferì un premio letterario per i suoi studi, me legislazioni del lavoro, si costituirono in corporazioni. I massoni
che a tutt'oggi sono insuperati per il valore delle fonti e la profondità operativi non solo erano cattolici come tutti gli uomini del loro
di giudizio. tempo- nei giuramenti della corporazione essi giuravano fedeltà "a
Negli scritti della Yates tale "movimento" assume i caratteri di un Dio e alla Santa Chiesa" - ma erano custodi delle più grandiose
centro di potere trasversale alle nazioni cristiane, che agì attraverso in- espressioni della cultura cattolica: la muratoria medioevale lega il suo
flussi culturali prima, e a "puntate" politico-militari poi, ai danni del- nome allo sviluppo delle cattedrali gotiche, dalla Scandinavia alla Pe-
l'Impero. nisola Iberica.
A partire dalla Riforma protestante le puntate si susseguirono freneti- La sorte delle logge seguì il corso dei drammatici cambiamenti che
camente, e lungo il corso del XVII secolo noi incontriamo cospicui scossero l'Europa cristiana: la massoneria francese - la più gloriosa,
filoni di anticristianesimo (non solo di anticattolicesimo) alla corte la cui storia è legata alla nascita e allo sviluppo dello stile gotico
di Praga, in area boemo-palatina, in area fiamminga e, infine, oltre -decadde nel corso della guerra "dei cento anni" contro l'Inghilterra
Manica. (la guerra di Giovanna D'Arco). Le corporazioni tedesche di scalpel-
Alla fine della parabola delle guerre di religione, in uno scacchiere lini e tagliapietre, in piena attività fino alla Riforma,furono poi travolte
geopolitico ormai rivoluzionato, quest'area di potere costituì una dalle guerre di religione che attraversarono l'area germanica. In
testa di ponte finanziaria in Olanda, radicandosi poi definitivamente in Inghilterra la decadenza delle logge ebbe storia diversa, poiché dallo
Inghilterra. scisma di Enrico Vili, l'allontanamento della Corona inglese dal catto-
La puntata sull'Inghilterra avvenne nella metà del 1600, in sincronia licesimo conobbe sorti alterne, fino a che il protestantesimo nella sua
con eventi risolutori per il "movimento riformatore": la decapitazione forma più estrema trionfò definitivamente al tempo di Cromwell. E fu
di Carlo I Stuart, l'affermazione del Parlamento inglese (i poteri forti al tempo di Cromwell, alla metà del 1600, che nelle logge mu-ratorie
possono controllare indifferentemente monarchi e parlamentari, ma prese forma il fenomeno della "acccttazione", che permise a
con i parlamentari è più facile) e il consolidamento del protestantesi- gentiluomini e studiosi di entrare a far parte delle confraternite del me-
mo in Inghilterra.
stiere e partecipare "simbolicamente" ai lavori. I gentiluomini erano
Gli stessi liberi muratori non fanno mistero (si veda Bernard E. Jones, tutti calvinisti e gli "studiosi" studiavano scienze occulte. Ashmole ne
storico ufficiale dell'ordine massonico) della vera data di fondazione fu il caposcuola.
della massoneria moderna: 16 ottobre 1646, alla fine della guerra
Raccoglitore di antichità e fondatore del museo di Oxford, che ancora
dei trent'anni, giorno in cui Elias Ashmole, filosofo, erudito e studioso
ne porta il nome (Asmolean Museum), ma anche alchimista: egli pub-
di scienze occulte, fu ammesso in una loggia massonica, cioè in una
blicò nel 1652 una raccolta di scritti alchimistici, Theatrum chemicum
loggia muratoria.
britannicum, che ebbe grande risonanza nella società colta del tempo.

188 189
Nonché studioso di kabbalah ebraica: Ashmole era solidale con una del silenzio sul "segreto del mestiere", la tradizionale solidarietà tra i
scuola filosofica che da decenni faceva parlare di sé sul continente eu- membri del sodalizio) offriva ai massoni "simbolici" efficaci stru-
ropeo, i rosacroce.
menti. Inoltre era chiaro il valore simbolico della scelta: i massoni mo-
(Non si pensi ai loro sgangherati pronipoti che oggigiorno, in varie derni qualificavano se stessi come "costruttori" morali di un nuovo
conventicole, si fregiano di quell'appellativo: i rosacroce furono attori, ordine nella società.
sulla scena post-rinascimentale, di tutt'altro calibro). In una parola,
Alla scuola di Ashmole, gli arnesi del mestiere (squadra, compasso,
Ashmole era portatore di una filosofia religiosa radicata nelle scienze
occulte che egli inoculò nel simbolismo muratorio, rivisitandolo. martello, il grembiule per ripararsi dalla schegge) divennero simboli
di virtù morali.
La "costruzione" dei massoni moderni si presentò allora come idea
E i segreti della massoneria, che per secoli erano stati i segreti tecnici
dai confini ampi: costruzione di un uomo nuovo e di una nuova socie-
tà. E di una nuova fede (come vedremo alla fine di questo studio, as- del mestiere, divennero segreti di ordine politico e misteri di ordine dot-
sai ricca di sorprese) che si mascherava sotto astnisi simbolismi, si trinale, cui l'adepto veniva iniziato per gradi lungo la scala ascendente
svelava agli stessi adepti solo per gradi e infine sostituì la fede cristia- della piramide massonica. Quella raffigurata sul dollaro americano.
na nelle logge inglesi. Dunque la vera data di fondazione della Libera Muratoria moderna, ha
Un'operazione, quella che trasformò l'antica Muratoria, che gli inglesi rilevanza per la storia. Avendo infatti per riferimento la storia ufficiale,
chiamano transition e i massoni continentali metamorfosi. L'orizzonte con la "fondazione" della massoneria collocata nel 1717, la massoneria
culturale del cabalista Ashmole, coniugava occultismo e risulta un "prodotto" dell'illuminismo, o una sua degenerazione,
razionalismo. Delle scienze occulte egli fu autorevole rappresentante secondo i punti di vista.
in Inghilterra, come si è visto. Ma abbiamo verificato - e gli storici massoni lo dichiarano aperta-
Ma fu autorevole rappresentante anche del razionalismo scientifico: mente, poche sanno bene che l'assunto dice poco, a prima vista
Ashmole fu uno dei membri fondatori della "Royal Society", il più -che la storia massonica inizia formalmente alla metà del 1600.
prestigioso istituto scientifico e culturale della storia inglese. Nella L'assunto dice molto, invece, per poco che vi si rifletta: la storiografia
storia del pensiero moderno, come nella storia della massoneria, la massonica indica la germinazione di idee illuministe nelle logge ingle-
razionalità della scienza e l'irrazionalità delle scienze occulte sono si, alla scuola di Ashmole e di quelli come lui, con più di mezzo se-
elementi che si sorreggono sempre l'un l'altro: se da una parte l'occul- colo di anticipo rispetto a Montesquieu, Voltaire e i philophes. Lo
tista Ashmole partecipava all'attività della Royal Society, il matematico storico della massoneria Eugenio Bonvicini:
Desaguliers, uno dei riorganizzatori del 1717, fu rosacroce, come ci "...non si spiegherebbe la rapida espansione muratoria in soli 10-15 an-
informano i manuali di storia massonica. Anch'egli cultore di kabbalah. ni dopo il 1717 non solo nel Regno Unito ma in tutta Europa, se non si
Perché il "movimento riformatore" si annidò proprio nelle logge mu- prospetta l'idea storiografica di una vitale preesistente massoneria, già a
ratorie? carattere speculativo, ad indirizzo umanistico-illuministico..."244
In primo luogo una tradizione secolare (la struttura gerarchica, il culto

190 244
Cfr. Eugenio Bonvicini, "La Libera Muratoria", SugarCo Edizioni, Milano 1978, p.
176.

191
France Yates (Warburg Institute di Londra): tura anticristiana e antideista si era sviluppata ad Amsterdam, a Leida,
"L'illuminismo rosacrociano fu veramente, a parer mio, un illumini- a Harlem e all'Aja.
smo capace di proporre, anche nella sua strana cornice di agenti ma- Essa aveva avuto degli echi in Inghilterra, ma non vi si diffuse dav-
gici (...) un movimento i cui aspetti, per la maggior parte, possono es- vero se non dopo che Guglielmo d'Orange si fu installato a Lon-
sere descritti solo come illuminati. Sebbene il vero e proprio Illumini- dra".246
smo, l'Aufklarung, sembri introdurre in un'atmosfera molto diversa,
tuttavia il suo razionalismo ebbe una sfumatura di illuminismo nel
senso rosacrociano"245. "Questa che voi chiamate società moderna, è la framassoneria"

Elias Ashmole aveva alle spalle poteri già allora forti, da tempo radi- Così Pio IX, nel corso di una conversazione presso la S. Sede247.
cati in area protestante. Anche per Pio IX, evidentemente, la preesistenza della Massoneria al-
Il definitivo sviluppo delle logge, nella società inglese, coincide con la l'Illuminismo, significava qualcosa.
vittoria del calvinista Guglielmo III di Orange, nel 1688, e la destitu- Al tempo della riorganizzazione del 1717, regnava in Inghilterra Gior-
zione di Giacomo II Stuart, ultimo re filo-cattolico. (È una data che gio I Hannover, re di una Inghilterra "nuova": Giorgio I era tedesco,
continua ad avere significati: si tratta dell'evento che gli "orangisti" Elettore di Hannover e non conosceva neppure l'inglese. Pochi anni
filobritannici dell'Ulster celebrano sfilando per le vie di Belfast, tenen- dopo (la prima loggia fondata sul continente fu quella di Dunkerke,
do acceso un conflitto civile che dura da tre secoli). Guglielmo di nel 1721) le logge si propagarono in tutta Europa. La Chiesa
Orange, partito dall'Olanda con il denaro dei banchieri olandesi e un scomunicò la massoneria già nel 1738, individuando nella dottrina
esercito di fuoriusciti ugonotti, si mostrò tollerante con i cattolici sul massonica, sotto le mentite spoglie dell'"etica naturale", una vera
suolo inglese - per non compromettere le alleanze costruite sul contro- religione, adombrata dai rituali e dal "segreto". Clemente
continente contro la Francia del Re Sole - ma perseguitò con ferocia i XII, il Papa della scomunica, non mancò di individuare anche un
cattolici irlandesi. intento cospiratorio, quando nell'enciclica avvertì di un "danno
Non gli erano mancati buoni maestri: nella sua patria il "movimento gravissimo" che si profilava per la Chiesa e la fede cristiana. La
riformatore", sull'onda di un calvinismo che in Olanda si era radicato guerra ai poteri cattolici che si intravedeva senza troppa fatica nelle
con particolare forza, aveva lavorato sodo. logge, fu poi la stessa che esplose con la propaganda illuminista: con
le stesse idee e con gli stessi uomini delle logge. Uno degli iniziatori
"Fino ad allora il centro dell'anticristianesimo era stata l'Olanda con dell'Illuminismo in Francia, Montesquieu, fu iniziato alla massoneria
il suo miscuglio di razze, di religioni, di nazioni (...). a Londra il 12 maggio 1730 presso la loggia
Sotto l'apparenza di attacchi contro il cattolicesimo, tutta una lettera-

245
Cfr. France Yates, "L'illuminismo dei Rosacroce", Giulio Einaudi editore, Torino 1976, p. Cfr. Bernard Fay, op. cit., p. 77.
246

275. Cfr. Rosario F. Esposito, "Pio IX - La Chiesa in conflitto col mondo", Edizioni Paoline
247

Roma 1979, p. 76.

192 193
"Horn", come riportato dal "British Journal" del 16 maggio di quel- "Ricordiamo, a proposito di Voltaire che, secondo un 'opinione, era
lo stesso anno. stato iniziato fra il 1727 e il 1729 (...). Si è fatto rilevare che all'epoca
Per Voltaire, l'altra colonna portante del pensiero illuminista francese, della sua accettazione nella loggia "Le nove sorelle" egli fu trattato
la procedura non fu così lineare. come uno che avesse già ricevuto l'iniziazione simbolica"248.
Voltaire fu l'uomo-chiave del movimento, e una conclamata affiliazio-
ne avrebbe ostacolato il suo compito, rivelando con troppa facilità ai Voltaire quindi concordò con le logge inglesi la pedagogia da applica-
suoi avversari il significato dell'appellativo "fratello" (frère), che nel re al popolo francese.
suo epistolario è usato solo con alcuni destinatati e non con altri. Ma non solo al popolo: per poco che ci si allontani da una storiografia
Chiarendo di conseguenza il significato della famosa parola d'ordine distratta o addomesticata, si incontrano ovunque nell'Europa del
che appare solo nelle lettere inviate ai frères, ai "fratelli", e non ad XVIII secolo legioni di massoni nelle corti (monarchi in testa, come
altri. Federico di Prussia e il re di Svezia Adolfo Federico o pretendenti
La parola d'ordine era, come è noto, "Ecrasez l'infame", "Schiaccia- al trono, come Filippo d'Orleans), nella nobiltà, nella classe forense,
te l'Infame", che nell'epistolario appare abbreviata in "ecr. inf.". nella borghesia affaristica né mancarono, in special modo nella Fran-
La critica storica è molto indulgente con questo motto, identificando cia pre-rivoluzionaria, pattuglie di rinnegati tra il clero.
nel "dispotismo" l'infame additato da Voltaire. Qualunque studioso
di massonismo giudicherebbe puerile una simile interpretazione: "Nel 1777, solo in Francia, 300 logge riconoscevano l'autorità del
l'odio dei massoni di alto grado per il cristianesimo suggerisce una Grande Oriente, mentre 247 erano sotto l'obbedienza della gran Log-
lettura più attenta. gia di Francia; nello stesso anno il Grande Oriente era in corrispon-
Voltaire soggiornò in Inghilterra dal 1727 al 1729 ma la sua iniziazio- denza con 1200 logge straniere.
ne ufficiale alla massoneria si colloca in un tempo posteriore, all'età di Nel 1787 l'autorità delle due potenze massoniche era riconosciuta da
84 anni; e cioè in un tempo in cui il suo compito poteva dirsi conclu- 636 logge, di cui 67 erano stabilite a Parigi e 71 annesse ai
so. reggimen-
Egli fu affiliato il 17 febbraio 1778, presso la loggia parigina "Les
Neuf Soeurs" ("Le Nove Sorelle")
A scanso di equivoci: le nove sorelle in questione erano le Muse, che All'Assemblea degli Stati Generali del 1789, primo passo verso la Ri-
in quella loggia ispirarono tutti i rivoluzionali francesi conosciuti dalla voluzione del 14 luglio, i massoni erano il 17% dei deputati del Terzo
Storia. Stato, il 28% di quelli della nobiltà e il 6% di quelli del clero 25°. E
Voltaire, riferisce lo storico massone Michele Moramarco, entrò nella come gli illuministi della prima generazione, il "partito dei filosofi" (
loggia appoggiandosi a Beniamino Franklin. Il Venerabile di loggia, philosophes) erano stati liberi muratori, da Condillac a d'Alambert,
l'astronomo Lalande, nel suo discorso di rito esaltò l'Inghilterra. Ap- da Condorcet a Diderot, da Helvetius a d'Holbach, così lo furono i
punto. Lo storico massone Ernesto Nys:

248 Cfr. Ernesto Nys, "Massoneria e Società Moderna", Bastogi, Foggia 1988, p. 82.
249 Ibid., p. 96.
250 Cfr. Andre Combes, "La Massoneria in Francia", Bastogi, Foggia 1986, p. 49.

194 195
rivoluzionari (ideologues): da Demoulins a Robespierre, da Danton a Per sovrapprezzo, questo è il giuramento del grado di "apprendista",
Marat, da Mirabeau a Sieyes, da Lafayette a Saint Just, tutti senza una tratto dal manuale attualmente in uso presso le logge italiane, in libero
sola eccezione251. commercio255.
Sull'argomento, e cioè sul ruolo delle società segrete nei processi ri-
"Prometto e giuro di non palesare giammai i segreti della Libera Mas-
voluzionari moderni, la storia ufficiale propina ininterrottamente trot-
soneria; di non far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà svelato, sotto
tole, a cominciare dalla scuola dell'obbligo.
pena di aver tagliata la gola, strappato il cuore e la lingua, le viscere
La storia massonica, ormai da posizioni di forza, ammette talvolta la
lacere, fatto il mio corpo cadavere in pezzi..."
verità:
"La maggior parte dei rivoluzionari erano affiliati alle società segrete Con simili presupposti, l'umanità intera può accogliere con soddisfa-
della massoneria"252 zione il messaggio di un famoso Gran Maestro del secolo scorso,
che in un discorso di loggia del 15 giugno 1869 proclamava: "La
Tutto quindi passò dalle logge, anche le "purghe" che costellarono i massoneria è un simbolo vivente ed un augurio di ciò che sarà un
primi anni della rivoluzione. giorno la specie umana"256
Massoni furono i Girondini vittime, massoni i loro boia Giacobini.
Del resto lo spirito di fraternità insegnato nelle logge sin dal 1717, Recita infatti l'articolo I della Costituzione dell'Ordine:
non autorizzava un particolare ottimismo in ordine agli sviluppi della "La Massoneria è universale. Intende alla elevazione morale, materiale
rivoluzione. e spirituale dell'uomo e dell'umana famiglia"257.
Dal rituale di iniziazione (1° grado, apprendista) pubblicato nel 1723
da un giornale londinese: Lo stesso stile della "Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo".
"...egli giura di non rivelare nessuno dei Segreti della venerabile Fra- La massoneria venne definita "setta infame" dal Beato Padre Pio da
tellanza, sotto pena di avere la gola tagliata...253 Pietralcina258 e "peste immonda" da Papa Leone XIII259.

Attualmente la Gran Loggia di Francia così fa giurare l'adepto:


"Io giuro e prometto... di non rivelare mai nessuno dei misteri della
Libera Muratoria....sotto pena di avere tagliata la gola..."254

251
Cfr. Sergio Moravia, docente di Storia della Filosofia nell'università di Firenze,"!! tra 255
Cfr. Salvatore Farina, "II Libro Dei Rituali Del Rito Scozzese Antico Ed Accettato", I
monto dell'Illuminismo", Editori Laterza, Bari 1986, p. 45. Dioscuri, Milano 1988, p. 67.
252
Cfr. Ernesto Nys, op. cit., p. 107. 256
Cfr. Rosario F. Esposito, "Le buone opere dei laicisti degli anticlericali dei framassoni".
253
Cfr. Alee Mellor, "I nostri fratelli separati i Liberi Muratori", Edizioni Giovanni Bolla, Edizioni Paoline, Roma 1970, p. 73.
Milano 1963, p. 53. 257
Cfr. Eugenio Bonvicini, op. cit., p. 187.
254
Ibid., p. 49. 258
Cfr. Padre Pio da Pietralcina, "Epistolario", Edizioni "Padre Pio da Pietralcina", Con
vento S. Maria delle Grazie, San Giovanni Rotondo, 1973, p. 351.
259
Cfr. Leone XIII, Enciclica "Humanum Genus", 20 aprile 1884.

196 197
LE BANCHE INTERNAZIONALI Le famiglie più potenti erano i Barclais, (banca fondata a Londra nel
1694), i Baring (Londra, 1763), i Warburg (banchieri in Germania e
Nell'Inghilterra di Giorgio I Hannover, le sorti dell'alta finanza si in- fondatori negli Stati Uniti della "Manhattan Bank" nel 1799). Poi,
trecciano definitivamente con quelle della Libera Muratoria: da allora, lungo il corso del secolo XIX: Rotschild (Londra, 1804), Schroder
e fino all'egemonia statunitense, Londra fu capitale mondiale (Londra, 1804), Hambro (Londra, 1832), Samuel Montagu (1853),
dell'una e dell'altra. Lazard Frères (Francia, 1854), Goldman Sachs (USA, 1861), Morgan
A partire dal XIX secolo, mentre le logge sono protagoniste indirette (USA, 1861), Khun Loeb (USA, 1867), Rockefeller (Usa, monopolio
sulla scena politica, le grandi banche sono protagoniste dirette sulla petrolifero e fondazione della "Chase Bank" nel 1877) Baruch
scena economica. (USA, 1903).
Non è il sistema bancario in quanto tale ad essere in questione, ma Occorre però intendersi sulle caratteristiche del fenomeno. L'"alta
una parte di esso: alcune decine di potenti banche private che, a par- banca" nella storia non si distingue solo per l'abilità nelle
tire dalla caduta di Bonaparte, irrompono sulla scena europea. Nella operazioni o la potenza finanziaria, né per il mantenimento della for-
storia sono chiamate con nomi diversi: haute banque, -alta banca- in ma privata quando tutte le banche già si orientavano verso la costitu-
Francia. Banche "private" in area germanica e fiamminga. "Merchant zione di società per azioni. La differenza stava nel progetto.
banks" in Inghilterra, con riferimento al fatto che molte di esse, sin
dal Medioevo, avevano iniziato come case commerciali o di BANCHIERI INTERNAZIONALI I monarchi si erano sempre affidati
armamento marittimo. a banchieri privati della loro stessa nazionalità (almeno apparente), e
In realtà le "famiglie bancarie", che senza troppa retorica alcuni de- spesso risiedenti nella capitale.
finiscono "dinastie", si affermano già dalla fine del 1600, quando in Ma a partire dalla fine del 1700, i finanzieri offriranno i loro servigi in
area anglo-olandese divennero centri di potere insieme finanziario e un'ottica apertamente cosmopolita. Fu il caso del banchiere Necker-
politico, ma il fenomeno comincia ad essere pienamente riconoscibile che non era francese- arbitro della finanza del regno di Luigi XVI ne-
solo tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800. gli anni precedenti la Rivoluzione.
Da allora, nel mercato creditizio europeo, le grandi banche private co- O di Meyer Amschel Rotschild, "re dei banchieri e banchiere dei Re",
minciarono ad agire secondo uno schema particolare, che non si fon- che fonda una banca a Francoforte e nel 1804 una a Londra, condotta
dava sull'accumulo di depositi raccolti dai clienti. La direzione di dal figlio Nathan, dividendo poi l'Europa tra gli altri figli: Jacob con la
marcia era piuttosto quella del "mandato" fiduciario per grandi filiale di Parigi, Salomon a Vienna, Karl a Napoli, Anselmo a Franco-
operazioni, dell'intermediazione per conto dei Governi, del forte. Con le banche corrispondenti: Bleichroder a Berlino, Weisweiller
finanziamento dei medesimi. a Madrid, Richtenberger a Bruxelles, Belmont a New York. Fu il caso
Quando si impegnavano in prima persona prestando capitali, queste di Jacob Ginzburg, di origine lituana, fondatore della dinastia, che si
banche non erogavano materialmente denaro, ma offrivano il deposito accredita presso la corte degli Zar con prestiti a lunga scadenza, e
della firma, che valeva come lettera di credito in tutti i mercati finan- spedisce il figlio Joseph a Parigi per aprire una filiale. I Ginzburg
ziari. Tale era il prestigio di cui esse godevano, acquisito attraverso diventeranno poi corrispondenti in Oriente dei Rotschild.
una secolare esperienza.

198 199
E ancora, dei "Lazard Frères" che a imitazione dei Rotschild fondane riffario e alle quali anticipavano l'ingaggio e le paghe. Trattavano la
tre banche a Parigi, Londra e New York. stessa "immagine" dei sovrani: Jacob Rotschild anticipò una conve-
niente somma a Luigi XVIII per il suo ingresso obbligatoriamente
SENZA PATRIA Nel 1803 la banca Baring è intermediaria nella ven- "regale" a Parigi, dopo l'esilio di Napoleone all'Elba. Joachim
dita della Luisiana francese agli Stati Uniti, facendo entrare nelle casse Hambro, banchiere ad Amburgo (da cui il nome) e a Londra, finanziò
di Napoleone 15 milioni di dollari mentre questi è in guerra con l'In- con quattro milioni di lire il regno di Piemonte-Sardegna per finanziare
ghilterra. le campagne contro l'Austria.
In altre parole, Baring si dimenticò di essere "inglese"260. Quando Vittorio Emanuele II assunse nel 1861 la corona d'Italia,
Nel 1811 la filiale francese della banca Rotschild, guidata da Jacob, si Hambro venne soprannominato "fabbricante di re", perché le sue pre-
fa carico di un ingente trasferimento di fondi dalla banca Rotschild di stazioni in tal senso erano iniziate già nel 1850, quando finanziò il re
Londra a favore di Wellington che combatte Napoleone in Spagna. di Danimarca per combattere la ribellione dell'Holstein264. Nel 1875
Jacob Rotschild si era dimenticato di essere "francese"261. Lionel Rotschild permise al ministro Disraeli di battere sul tempo i
Durante la Guerra di Crimea i banchieri Ginzburg finanziano sia lo francesi nel controllo finanziario del Canale di Suez (acquisto di
Zar che gli anglo-francesi. 177.000 azioni messe in vendita dall'Egitto) fornendo, dalla sera alla
Ginzburg si era dimenticato di essere "russo"262. mattina, quattro milioni di sterline.
Durante la Guerra di Secessione americana la famiglia Rotschild fi-
nanzia sia l'Unione nordista attraverso il corrispondente Belmont, CONTROLLORI DI GOVERNI La figura del banchiere "alle spalle"
sia la Confederazione attraverso una filiazione del gruppo, gli Erlan- di re e ministri non costituisce una novità assoluta per la Storia uffi-
ger263 ciale, che tuttavia non ama dilungarsi troppo sulle vicende di questi
uomini di affari così versatili, soprattutto sulle vicende che ruotano in-
FIDUCIARI DEI GOVERNI Jacob Ginzburg è nominato barone sia torno alla creazione del debito pubblico.
dallo Zar che dal Granduca di Hesse, in Germania; i Rotschild sono Senza soffermarci sui passaggi che segnarono l'evoluzione della mo-
insigniti nel 1822 del titolo di baroni dall'Imperatore d'Austria; Ham- neta cartacea - il presupposto tecnico dell'ascesa del potere banca-
bro è nominato baronetto dal re di Danimarca. L'alta banca era rio- sarà sufficiente ricordare che dall'inizio del XVII secolo prende
diventata insostituibile per monarchic e repubbliche sempre a secco di l'avvio quel processo di transizione che dall'antica "lettera di cam-
liquidità. bio", (certificato che permetteva di riscuotere una somma in tempi e
I Rotschild trattavano letteralmente "di tutto" presso i governi, com- luoghi stabiliti) il cui uso cessò verso la fine del 1500, passando per
presi contingenti di truppe mercenarie, per le quali era previsto un ta- i "biglietti" che le banche rilasciavano per certificare l'avvenuto de-
posito di una somma in moneta metallica, porterà alla carta-moneta
così come noi oggi la intendiamo, e come la intendono le banche.
260
Cfr. Jean Rivoire, "Storia della banca", Lucarini Editore, Roma 1987. p. 63. Titolo ori
ginale Histoire de la banque Coli. "Que-sais-je?"
261
Ibid.
262
Cfr. Sergio Gozzoli, op. cit, p. 19. 264
263
Ibid., p. 32. Cfr. Jean Rivoire, op. cit., p. 64.

200 201
A partire dal 1640 la banca di Amsterdam - la più importante del suo L'emissario dei banchieri olandesi fu uno scozzese, William Paterson,
tempo - rilascia a coloro che versano somme in deposito, un certifi- che aveva vissuto lungamente ad Amsterdam, e che sbarcò in Inghil-
cato che è negoziabile in quanto, come ad una moneta vera e propria, terra insieme a Guglielmo d'Orange. La sua proposta fu discussa dal
viene ad esso riconosciuto un valore nominale. Ma, nella pratica, la Parlamento inglese e approvata il 24 luglio 1694, data in cui Paterson
banca aveva un controllo relativo della circolazione dei certificati, fondò la Banca d'Inghilterra.
perché questi rappresentavano un deposito che aveva una scadenza e Fu convenuto che la corona onorasse il debito contratto con Amster-
presupponevano un precedente deposito di moneta metallica. dam per le spese delle operazioni militari, autorizzando la Banca d'In-
In altre parole, la scadenza e le riserve metalliche facevano sì che l'ar- ghilterra (ma gestita dagli "olandesi") a emettere moneta cartacea
bitro della circolazione fosse il cliente che aveva effettuato il deposito, senza il valore di riferimento, la moneta metallica. Era nato il "debito
non la banca.
pubblico" nel senso moderno del termine. La Banca d'Inghilterra
Ma a partire dal 1683, seguendo l'esempio della banca di Stoccol-
emise allora biglietti per più di un milione di sterline - a tanto
ma, la banca di Amsterdam emette biglietti senza aver prima ricevu-
ammontava il debito di guerra del sovrano - che non esisteva nei suoi
to depositi, esponendosi così a un rischio di liquidità, e cioè al ri-
depositi. Non esisteva cioè il deposito di moneta metallica di contro-
schio teorico di non poter rimborsare i clienti che avessero richiesto
la restituzione in moneta metallica (valore di riferimento) dei bigliet- valore.
ti emessi. Le "notes of bank", le banconote, erano però garantite dal re, che in
La banca di Amsterdam quindi "batteva moneta", diventando "Sta- tal modo onorava il debito contratto con i finanzieri d'oltre Manica.
to"265. Tutto questo appartiene ancora alla storia ufficiale. "Il debito
Il cerchio si chiuderà qualche anno più tardi, quando i banchieri "pri- pubblico, come lo intendiamo noi, nacque dalle esigenze belliche di
vati" della Wisselbank (la banca di Amsterdam) otterranno il ricono-
Guglielmo III"266.
scimento ufficiale di simili operazioni da parte di una monarchia. I
banchieri olandesi avevano finanziato le operazioni militari di Gu- La storia ufficiale però, scansa le conseguenze. Il governo della
glielmo III di Orange, in lotta contro l'ultimo re filo-cattolico d'Inghil- nazione inglese, con questa operazione, non si era limitato a
terra. indebitarsi con i banchieri olandesi, dipendendo da essi - in vario
A vittoria ottenuta, i banchieri - tutti fuoriusciti ispano-portoghesi- an-
modo - quanto si può dipendere dal proprio creditore. Le aspettative
darono molto più in là di una richiesta di restituzione. Essi ottennero
dei creditori del Re erano ben altre, e rimandano al progetto cui si
di presiedere alla creazione di una banca, in Inghilterra, nella quale
accennava, che distingue nella storia l'"alta banca" dagli altri istituti
avrebbero riproposto il meccanismo che aveva fatto della banca di
di credito. Gli "olandesi" non volevano il denaro inglese, volevano il
Amsterdam un universo finanziario a sé.
controllo del denaro inglese.
Alla Banca d'Inghilterra - ma non "inglese" - fu così concessa licen-
za di emettere biglietti, quasi fosse, essa stessa, Stato. Quando il po-

265
Ibid., pp. 29-30. 266
Cfr. T.S. Ashton, "La Rivoluzione Industriale", Editori Laterza, Bari 1976, p. 14.

202 203
tere di "battere moneta" non poteva (e non può) che spettare esclu-
sivamente al governo sovrano di una nazione. "Sin dal 1819, il potere della Banca d'Inghilterra limitava notevol-
Senza sovranità monetaria, allo Stato - e al popolo - resta solo il po- mente l'azione politica del governo, ma un tentativo di spezzare
tere di recitare una parte della quale sempre altri scriveranno il copio- questo potere, effettuato nel 1844 attraverso la modifica dello sta-
ne. tuto bancario, non ebbe successo,
Alla Banca - entità "privata" a tutti gli effetti - fu quindi concessa Nel 1852, Gladstone, allora Cancelliere dello Scacchiere ed in se-
licenza di controllare il credito (ampliandolo o contraendolo secondo guito primo ministro, dichiarava:
logiche note solo agli "olandesi") e di moltiplicare il capitale - car- 'Il nocciolo della questione era questo: il governo non doveva avere
taceo- in forza di meccanismi del tutto artificiosi. La Corona diede un potere sostanziale nelle questioni finanziarie, essendo fuori di-
licenza alla Banca di battere moneta per un periodo di 11 anni, ma il scussione l'incontrastata supremazia del Potere economico'. Carrol
problema non era certo misurabile col calendario: il "Sistema" mise Quigleys, Tragedy and Hope, p. 325
definitivamente le radici in Inghilterra, assumendo il controllo della
sua sovranità monetaria. T.S. Ashton (La Rivoluzione Industriale,
Laterza 1976,p. 14.):
L'ultimo approdo: gli Stati Uniti
"...non tutto il debito apparteneva agli inglesi: nel 1776 circa un quarto
A partire dalla prima metà del XIX secolo, il meccanismo del debito
di esso, se non di più, apparteneva agli olandesi"
pubblico stritola l'economia politica di tutti i governi costituiti. Il
governo olandese dipende ora dalla "banking family" degli Hope,
Da quel tempo, con la creazione della prima banca di "emissione",
potè valere per i sudditi inglesi quanto vale oggi per tutti noi: la com- quello austriaco dai Sina, quello zarista dai Stieglitz, quello francese
media di un Parlamento depositario di un potere inesistente, e di una da Lafitte.
Banca depositaria di un potere sostanziale. Ma il Gran Maestro restava Rotschild, che in certe operazioni "a fa-
Scriveva il caposcuola del liberalismo economico, Adam Smith, che vore" di Austria, Francia, Prussia, Regno delle Due Sicilie, dava cin-
nella sua celebre "Ricchezza delle nazioni" (libro II, cap. 2): "La quanta o sessanta per poi ricevere, dopo alcuni anni, cento. A queste
Banca d'Inghilterra è solida quanto lo stesso governo" Dunque non condizioni il bisogno di denaro dei Governi diventava endemico. Ma
erano una cosa sola, il Ministero del Tesoro governativo, e la Banca sul finire del secolo XIX, l'asse del potere massonico si spostò da
d'Inghilterra. Cattiva notizia, per il popolo sovrano. Londra a New York.
Iniziatore di questa nuova e cruciale fase fu nel 1870 un professore di
storia dell'arte a Oxford, John Ruskin (1819-1900) che lavorava alla
creazione di modelli industriali e sociali (industrie-modello, cooperati-
ve), e ad esperienze comunitarie con i suoi studenti, sotto forma di
confraternita: "St. George's Guild".
Scrive di Ruskin, l'americano Kenneth Clark (Holt, Rinehart and Win-
ston, New York 1964, pp. 267-69.):

204
205
"Egli pensava che lo Stato dovesse prendere il controllo dei mezzi di primo ministro a Colonia del Capo, politico in Inghilterra. Egli lanciò
produzione e di distribuzione..." un'idea, sulla base degli insegnamenti ricevuti. Carrol Quigleys:

"Malgrado la filosofìa materialista, ritengo che avrebbe approvato il "Creare una federazione tra i popoli di lingua inglese e portare suc-
comunismo; le comuni agricole cinesi, in particolare, sono esattamente cessivamente tutti i paesi abitabili del mondo sotto il suo control-
conformi al suo modello" lo"267.
Ma i paesi abitabili del mondo non avrebbero tratto particolare giova-
Da quale sistema di pensiero Ruskin traeva ispirazione? Kenneth mento da questa nuova strategia dei pensatoi. L'americano Edward
Clark:
Goldsmith:
"Direttamente dal libro che è la base di ogni dittatura, la "Repubblica "Il famigerato colonialista inglese Cecil Rhodes, che dette il proprio
di Piatone". Leggeva Platone quasi ogni giorno" nome alla Rhodesia (oggi Zimbawe), disse un giorno senza mezzi ter-
mini: 'Dobbiamo trovare nuove terre da cui poter estrarre materie pri-
Ruskin aveva elaborato un modello di collettivismo per una futura so- me, e al tempo stesso ridurre in schiavitù gli indigeni delle colonie e
cietà ove tutto veniva socializzato - dai beni materiali all'educazione farli lavorare per noi"268.
dei figli - sotto la guida di una élite che, dal vertice della piramide
sociale, avrebbe governato la massa profana. Con queste premesse, nel 1891 Rhodes riunì intorno a sé personaggi
Ruskin auspicava un rinnovato slancio d'azione dell'Impero britanni- influenti: Lord Balfour, Lord Rotschild e Alfred Milner, il primo nu-
co, concepito come lo strumento dell'emancipazione dell'umanità: il cleo di un sodalizio semi-segreto che dopo la sua morte, sotto la guida
"vertice" della piramide sociale mondiale. di Milner, sarebbe diventata la "Round Table", la Tavola Rotonda.
Ruskin era il massone di turno, al quale era stato affidato il compito di Nel mondo della finanza non è decaduto né il modello organizzativo
"fare scuola", di dare inizio ad una nuova fase di azione. La né il simbolo di questa tavola rotonda da usurai. Ai giorni nostri,
massoneria agisce secondo questo schema per impedire la corretta negli Stati Uniti, duecento rappresentanti delle principali banche,
lettura di certi eventi sociali. Certi eventi sociali, per risultare sponta- compagnie di assicurazione e supermercati sono riunite nella
nei, devono rimandare all'azione del singolo, per non lasciar indovinare "Business Round Table", e le maggiori multinazionali sono riunite
forze troppo rilevanti in campo, e per aggiustare il tiro secondo le nella "ERT" (European Round Table of Industrialists). Cecil
esigenze, o cambiando il tiro, o cambiando l'uomo. E Ruskin fece Rhodes, continuatore dell'opera di Ruskin, era fermo nell'idea di una
scuola. Come per incanto le più alte personalità gli accordarono egemonia britannica nel mondo.
credito.Venne fondato il Ruskin college e intorno a Oxford si coagulò Ma Lord Rotschild, membro della cerchia interna, aveva la vista più
il sistema di sempre: uomini della Gran Loggia di Londra e uomini lunga della sua, e comprese che l'impero britannico aveva esaurito
dell'alta finanza la sua funzione: l'ago della bussola puntava ora sugli Stati Uniti. Rho-
Ruskin ebbe tra i suoi discepoli anche Oscar Wilde, ma il collabora-
tore più attivo fu senza dubbio Cecil Rhodes (1853-1902), esploratore, 267
Cfr. Carrol Quigleys, op. cit., pp. 130-131. Cit. in Clean Skousen, op. cit., p. 45.
268
Cfr. Jerry Mander-Edward Goldsmith, op. cit., pp. 131-132.

206 207
des aveva esaurito la sua funzione: da quel momento in poi i grandi La Federal Reserve System
banchieri diventavano protagonisti diretti.
Sin dal 1812 (da un rapporto al presidente Jefferson) Wall Street figu- Nel 1913, nel corso di una riunione nell'isola di Jekyl, al largo della
rava come il centro finanziario degli Stati Uniti. La stampa Georgia, un "cartello" di finanzieri che comprendeva Warburg, Mor-
dell'epoca descriveva l'attività di mercanti, affaristi e speculatori gan, Rotschild, gettò le basi per la creazione della "Federai Reserve"
come una " frenetica passione confinante con la pazzìa". Le Dal giornale americano "Saturday Evening Post", 9 febbraio 1935
oligarchie finanziarie che fino a quel momento avevano esercitato un (dall'articolo: "Farm boy to financier), il finanziere americano Frank
potere indiretto attraverso i prestiti a monarchi e ministri, avrebbero Vanderbilt:
forse potuto operare un salto di qualità storicamente definitivo. Diven- "Non credo vi sia nessuna esagerazione nel definire la nostra spedi-
tare esse stesse ordine costituito: non influenzare i governi, sostituirli. zione segreta a Jekyl Island come la circostanza in cui venne definito
Negli anni che vanno dal 1909 al 1913 la Round Table dall'Inghilterra il concetto di quello che sarebbe stato il Federal Reserve System"272.
si estese agli Stati Uniti e ai paesi del Commonwealth. Carrol
Quigleys: L'iniziativa riproponeva lo schema dell'operazione che due secoli pri-
ma aveva permesso agli "olandesi" di controllare la Corona inglese.
"La spina dorsale di questa organizzazione si sviluppò sulle direttive I finanzieri auspicavano infatti la creazione di una Banca Centrale for-
già esistenti della cooperazione finanziaria tra la Morgan Bank di New mata da banche private, alle quali affidare un potere che avrebbe do-
York e un gruppo di finanzieri internazionali londinesi guidati dai fra- vuto essere pubblico già al tempo di Guglielmo di Orange: il potere di
telli Lazard"269 "emettere moneta". E cioè di stabilire la quantità di denaro da met-
"Su questa base (...) si affermò nel ventesimo secolo una struttura di tere in circolazione.
potere che passando da Londra a New York penetrò profondamente Una parte dei deputati - quella non addomesticata- ovviamente si op-
nella vita delle università, della stampa e nell'attività di politica estera. pose, perché si trattava di un potere fondamentale nella vita di una na-
Mentre in Inghilterra il nucleo era costituito dal gruppo della Round zione, potere che la costituzione americana riservava al congresso. Le
Table, negli Stati Uniti ess si formava intorno a J.P. Morgan & Co. e schermaglie si susseguirono tra pressioni personali, campagne di
alle sue filiali di Boston, Philadelphia e Cleveland' ' 27° stampa e sotterfugi, come quello di far votare la legge l'antivigilia
di Natale, e cioè in assenza di un buon numero di deputati che avreb-
"Questo gruppo, totalmente dominato negli Stati Uniti da J.P. Mor-
bero votato contro.
gan, nel periodo tra il 1880 e il 1930, aveva caratteristiche ben preci-
Ma la legge passò, il 13 dicembre 1913, (Federal Reserve Act) e con
se. Dislocato sulla Costa Orientale, era tipicamente cosmopolita, an-
glofilo, internazionalista"271 un Atto del Congresso americano alcune banche "private" presero
possesso degli Stati Uniti di America, come i banchieri "olandesi"
avevano preso possesso dell'Inghilterra.

269
Cfr. Cleon Skousen, op. cit., p. 50.
270
Ibid., p. 55.
271
Ibid., p. 53. Citazione ripetuta, già in nota 33. 272
Ibid., p. 31.
208 209
Wright Patman, Presidente della Commissione per gli Affari Bancari "La funzione della banca centrale è una funzione del tutto classica,
del Governo USA: ma la sua organizzazione è unica. Il suo organo di controllo, onnipo-
"Negli Stati Uniti noi abbiamo in realtà due governi... tente, non è responsabile né verso il Parlamento né verso il Governo"
Abbiamo il Governo legalmente costituito, e poi abbiamo, nel Federai (sulla Banca Centrale Tedesca, "Le Figaro", 10 febbraio 1990)
Reserve System, un governo indipendente, incontrollato, incoordinato,
che esercita quei poteri monetati che la Costituzione riserverebbe al "La sensazione che' l'Europa 1992 'si stia formando sotto i nostri oc-
Congresso"273. chi come in obbedienza ad un piano deciso da tempo, senza discussio-
ni nelle sedi proprie, è precisa (...) A quali idee facciano riferimento
questi signori lo spiegò in modo singolare il 'Wall Street Journal',
Nel 1983 il Tribunale della nona circoscrizione giudiziaria della quando, nel giugno scorso, annunciò il varo della Banca Unica Euro-
California, nella causa "Lewis contro gli Stati Uniti", ha definito pea: l'articolo era illustrato con i simboli massonici, il compasso, la
la Federai Reserve ' 'un complesso privato di SpA rivolto al conse- squadra, l'occhio nel triangolo".
guimento di un lucro"274 (Maurizio Blondet, "Avvenire", 13 ottobre 1988)

Le banche centrali: lo scenario Per quanto ci riguarda

"In ogni paese, anche europeo, dietro le banche centrali vi sono par- "I destini italiani si sono incrociati con le grandi direttrici del Sistema
tecipazioni di molte banking families"275. non perché quella posizione geografica rappresenti il cuore dell'uni-
(W. Cleon Skousen) verso o perché senza gli italiani non si possano manovrare i destini
dell'umanità, ma prevalentemente a causa della Chiesa cattolica. La
"Lo scopo (...) è usare il potere finanziario della Gran Bretagna e Chiesa Cattolica, incarnata materialmente nel Vaticano, ha rappre-
degli Stati Uniti per costringere i principali paesi ad operare attra- sentato e rappresenta un centro di potere culturale, spirituale e sovran-
verso banche centrali al di fuori di qualsiasi controllo politico, in nazionale, per non dire multinazionale, di cui il Sistema non ha potuto
modo che tutte le questioni finanziarie internazionali possono essere non tenere conto, ma che ha tentato di porre, almeno parzialmente,
risolte da questi istituti senza alcuna interferenza da parte dei gover- sotto il suo controllo.
ni"276. Per raggiungere questo scopo sono state seguite, grosso modo, tre
(Carrol Quigleys) strade: attacco politico all'egemonia democristiana, scardinamento del-
la cultura e della morale cattolica, minaccia all'indipendenza economi-
ca del Vaticano"277.

273
Cfr. Sergio Gozzoli, op. cit., p. 38.
274
Cfr. "Chiesa Viva", n. 214, gennaio 1991, ANNO XXI, p. 8.
275
Cfr. Cleon Skousen, op. cit., p. 165.
276
Ibid., p. 37. 277
Cfr. Orio Nardi, op. cit., p. 175.

210 211
La Massoneria divide l'umanità in uomini-massa e "iniziati". Questi
ultimi sono da tempo al lavoro affinchè la massa dei "profani",
sulla faccia della terra, si snellisca. David Foreman,
dell'associazione ambientalista "Deep Ecology":
'L'AIDS non è una maledizione; esso deve essere "benvenuto come
un rimedio naturale per ridurre la popolazione del pianeta"278

Jean Ziegler:
"Selezione naturale? L'espressione è rivoltante. Eppure è implicita-
mente presente in un'infinità di dibattiti. Ho udito questa espressione
molte volte nelle discussioni universitarie, nelle conferenze al Palazzo
delle Nazioni a New York o nel corso di conversazioni private con
alcuni responsabili del PAM (Programma Alimentare Mondiale), della
FAO o delle Nazioni Unite a Ginevra: il sovrappopolamento del pia-
neta combattuto con la fatalità della fame, la fame come strumento re-
golatore delle nascite; i più forti sopravvivono, i più deboli muoiono.
Selezione naturale"279.

278
Cfr. Franco Adessa, "O.N.U. Gioco al massacro? ", Editrice Civiltà, Brescia 1996, p.
70. La dichiarazione, rilasciata da Foreman sulla rivista "Earth First", è riportata dal "Cor
riere della Sera", 4 giugno 1987.
279
Cfr. Jean Ziegler, op. cit., p. 20.

21
3
Aurelio Peccei, fondatore del Club di Roma: ' 'La localizzazione di riserve conosciute di minerali della è più alta
"Gli uomini continuano a vivere sul pianeta come vermi sulla qualità, favorisce una crescente dipendenza di tutte le regioni indu-
carogna (...) E questi vecchi che ci sono in più? Dobbiamo strializzate (...) E probabile che società straniere siano espropriate
rivalutare la morte280! e sottoposte a interventi arbitrariattraverso l'azione dei governi,con-
flitti di lavoro, sabotaggi o disordini civili. Così il flusso di materie
Il periodico del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere) "Mondo e necessarie sarà compromesso.
Missione", nel dicembre 1991 (pp. 717-719) ha pubblicato stralci di Nonostante la pressione demografica non costituisca, ovviamente, l'u-
un memorandum del Consiglio di Sicurezza USA del 1974, quando nico fattore influente,quel tipo di frustrazioni sono meno probabili in
il Consiglio era presieduto da Henry Kissinger (uomo del Council condizioni di crescita ridotta".
on Foreign Relations).
Lo studio, "National Security Study Memorandum 200 (NSSM-200, Altri passaggi del documento281:
Executive Order 12358, Released U.S. National Archives June "...dal punto di vista degli interessi americani, la riduzione delle ri-
26,1990, pag. 31 e 33), fu pubblicato da "Executive Intelligence Re-
chieste di cibo dei paesi in via di sviluppo - dovuta alla limitazione
wiew" e reso accessibile al pubblico a partire dal 1990, in conformità
della crescita demografica - è vantaggiosa perché riduce solo le loro
alla legge "Freedom Information Act" che prevede la circolazione,
richieste di aiuti economici, mentre non intacca lo scambio commer-
dopo 15 anni, anche di documenti riservati.
ciale ' '
Nell'articolo di "Mondo e Missione", i passaggi del documento sono
evidenziati in corsivo. "Una serie di disastri nei raccolti potrebbe trasformare alcune di
queste nazioni in casi di malthusianesimo classico, con carestie che
"Il NSSM-200 auspica il controllo della natalità in 13 paesi del terzo potrebbero coinvolgere milioni di persone ' '
mondo: India, Bangladesh, Pakistan, Nigeria, Messico, Indonesia, Fi-
lippine, Thailandia, Egitto, Turchia, Etiopia, Colombia e, in modo spe- Nello stesso numero di "Mondo e Missione" (dicembre 1991) si fa
ciale, Brasile. menzione di un altro documento, questa volta relativo ali'AIDS e alla
Finalità del documento era evitare che questi paesi si sviluppassero al sua rapida diffusione, elaborato nel 1988 sotto la presidenza Reagan e
punto di raggiungere il livello di potenza mondiale, e preservare le ri- pubblicato ancora da "Executive Intelligence Rewiew" con il titolo
sorse naturali di queste nazioni perché, più tardi, potessero essere "Dissuasione selettiva". Vi si legge:
sfruttate dagli USA. (...)
' 'Se il numero degli infetti crescerà fino a raggiungere il 20% della
Il documento giustifica la politica di controllo della popolazione nel popolazione mondiale, le morti potranno cominciare ad annullare
terzo mondo come interesse strategico degli Stati Uniti:
la crescita mondiale detta popolazione

280
Cfr. Franco Adesse op. cit., p. 68. 281
Ibid., p.
78.
214 215
"Gli Usa sono in un 'epoca di risorse limitate. Devono, perciò, trarre Il modello socio-politico
il maggior profitto da ogni dollaro speso nella sicurezza nazionale. I
politici devono impiegare tutti gli sforzi in funzione dello sviluppo della Da un rapporto del F.B.I, degli anni 60283.
pianificazione demografica attraverso armi nuove"
"L'ultimo obiettivo del programma comunista di livellamento e di so-
Annota "Mondo e Missione": cializzazione del mondo consiste nell'integrare tutte le nazioni in un
"Ci si propone di agire attraverso agenzie multilaterali, come l'Agen- super-stato mondiale socialista.
zia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID) ed entità Il Presidente Eisenhover ha annunciato lo stesso obiettivo in un suo
private come la International Planned Parenthood Federation (IPPF). ( discorso del 22 settembre (1960), ma rigettando il termine super-stato
Sono le istituzioni internazionali controllate dal gruppo Rockefel- per un altro meno allarmante. Il Presidente ha detto: "Noi intravediamo
ler N.d.A. ) un'unica comunità mondiale non ancora realizzata ma avanzante
II tutto deve essere fatto con molta discrezione, evitando l'espressione decisamente verso il suo termine attraverso il nostro piano, i nostri
'controllo delle nascite' e usando 'pianificazione familiare' o 'paternità sforzi e i nostri atti collettivi. Così noi vediamo il nostro scopo non
responsabile', accentuando l'intervallo tra i figli, la salute della madre come un superstate al di sopra delle nazioni, ma come una comunità
e del figlio e il benessere della famiglia e della comunità".
mondiale che tutte le abbraccia. È da notare che Eisenhover ha fatto
A Milano, nel novembre del 1998, si è svolto un convegno pro-vita, parte del C.F.R."
con l'intervento di relatori provenienti dalla Russia, Francia, Germania
e Manda.
// nocciolo della questione
Dalla relazione di Lucie Zander, dell'associazione antiabortista "Hu- È stato appurato come la demografia non abbia parte alcuna nelle pia-
manes Leben International":
nificazioni della contraccezione e dell'aborto, per il solo fatto che non
"La United States Agency for International Development (USAID) ha esiste nel mondo un problema di sovrappopolazione. È stato appurato
dato 118 milioni di dollari all'Associazione per la contraccezione chi- come la logica dei poteri forti, in materia, valichi il controllo delle
rurgica per finanziare un programma di sterlizzazione di cinque anni nascite, mirando piuttosto ad uno spopolamento. È il mondo delle
(1993-1998) e per perseguire una campagna di sterilizzazione in "ingegnerie sociali". Si indovina però che vi sia dell'altro.
Perù e negli altri paesi poveri". Nel corso del già citato convegno anti-abortista, dichiarava un
"Gli Stati Uniti danno alimenti al governo del Perù per i poveri. Il regi-
me rivende questi prodotti alimentari a un prezzo inferiore a quello di gesuita spagnolo che vive in Italia, Padre Ignacio Barreiro: "Quando
mercato e utilizza il denaro per queste operazioni di spopolamento"282. il rifiuto di Dio diventa una realtà sociale dobbiamo parlare

282
Gli atti del Convegno - citato in nota 223 - saranno pubblicati nel settembre 2000 a cura di EFFEDIEFFE. 283
Cfr. Orto Nardi, op. cit, p. 134.

216 217
come tante volte ha fatto il Santo Padre, di una "cultura della morte". Nel corso di un'intervista resa due anni fa all'autore di questo libro285,
Questa cultura perversa ha chiaramente radici di lunga estensione nella il giornalista di "Avvenire" Maurizio Blondet, avvertiva: "...corre
storia (...) nelle classi alte l'idea che la vita umana non produttiva o non ancora
produttiva vada sacrificata".
"Questa cultura ha una visione sociale che considera la morte degli
esseri umani con un certo favore, e si traduce in una serie d'atteggia- Seguiva la domanda "Anche l'aborto entra in questa logica?"
menti, comportamenti, istituzioni e leggi che la favoriscono e la pro- Risposta: "Alla base di tutto, c'è la volontà di questi poteri forti (e
vocano" (...) gnostici) di ridurre la vita umana 'comune', dei non-illuminati, a puro
'materiale biologico' manipolabile o anche dissipabile all'infinito".
"Questa coscienza sociale non avviene per caso. È prodotta da centri
di potere che cercano d'imporre una nuova dominazione, fondata su Domanda: "Dunque lei vede nell'attuale Establishment un potere fi-
una visione materialista e edonista dell'uomo. Per questi maestri oscu- nanziario affiancato da un certo "esoterismo": una sorta di filosofia.
ri, la felicità umana richiede una selezione qualitativa, ma anche una Che tipo di filosofìa?"
limitazione quantitativa degli esseri umani"
Risposta: "In questo senso, si una parlare di "gnosticismo" è un in-
sieme di eresie, sorte intorno al III secolo d.C. per lo più in ambienti
Il fondatore del "Club di Roma", Aurelio Peccei, apparteneva a que-
sta classe di insegnanti. giudeo-cristiani deviati. Ma oggi si ravvisa uno 'gnosticismo secola-
rizzato' in tutti i gruppi elitari, tecnocratici e riservati. Di fatto è
Peccei sposta infine l'asse dell'attenzione sull'unico terreno che possa
condurre alla chiusura della nostra indagine, il terreno filosofico-reli- gnostica l'idea che esistano degli 'Illuminati' convinti di sapere quale
gioso. Questo individuo così si esprimeva: sia il senso del mondo meglio dei 'non-illuminati', dei profani. È
gnostica anche l'idea, che si ravvisa in questi centri di potere
"Ci siamo chiesti se, rispetto al maestoso fluire dell'evoluzione, l'Ho- tecnocratico-finanziario, che il fine ultimo dell'azione degli Illuminati
mo Sapiens non rappresenti un fenomeno deviante (...) un tentativo sia la dissoluzione della vita.
ambizioso andato male, un errore di fabbricazione..."284 Lo gnostico antico praticava una ascetica rovesciata, che contemplava
la trasgressione volontaria delle leggi naturali. Trasgredire le leggi na-
Parole ammiccanti, espressione di una lettura non convenzionale della turali rende impossibile la vita, la dissolve: lo gnostico voleva appunto
condizione umana. 'dissolvere' la creazione, che per lui era l'opera imperfetta di un Dio
Un ordine di idee che sembra valicare gli stessi confini della "funzio- minore.
nalità" e del calcolo, così caratteristici delle ingegnerie sociali. Invano La dissoluzione per gli gnostici è necessaria perché la creazione, ossia
però si cercherebbe una migliore spiegazione, nei commentali della l'essere delle cose e del mondo, sono opera di un Dio dell'essere con-
cultura ufficiale.

284
Gir. Franco Adessa, op. cit., p. 68. 285
Dello stesso autore: "Agricoltura e Mondialismo", Mario Di Giovanni, Fabio Pedretti,
EFFEDIEFFE, Milano 1998, p. 121.
218
219
siderato stupido e cieco. L'abolizione di ogni essere sarebbe il ricon- La Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede (Prefetto il Cardi-
giungersi all'Infinito (o alla Zero metafisico) originario. La nal Ratzinger) pubblicò un articolo sulla prima pagina dell'"Osserva-
trasgressione è cosa non possibile a tutti. Solo l'iniziato ha la forza tore Romano" del 23 febbraio 1985, avendo come riferimento la dot-
morale di compierla. E il ricco finanziere ha i mezzi per trasgredire le trina antimassonica espressa dal magistero di Leone XIII. La Sacra
leggi naturali". Congregazione ravvisava nel massonismo una contro-religione,
Da "Il Libro dei rituali del Rito Scozzese Antico e Accettato", 30°, il adombrata da "simboli di carattere estremamente impegnativo".
grado di "Cavaliere Kadosh": Altra questione non esiste, trattando di massoneria. Uno tra più auto-
revoli massoni di Francia, tra le due guerre:
"Davanti a noi si erge il serpente cosmico dello gnosticismo. La sua
coda si perde nella radiazione misteriosa di quel focolaio eterno che, "La Massoneria è una associazione... una istituzione...Non è così! È
data la limitazione del nostro potere intellettuale, ci resterà per sempre più di così!
nascosto da una nube impenetrabile (...) Solleviamo tutti i veli anche a rischio di provocare delle proteste. La
Le fauci, aperte verso il cielo, proiettano raggi profetici sulla città Massoneria è una chiesa: la Anti-Chiesa, l'anticattolicesimo, l'altra
ideale che la nostra immaginazione ed il nostro cuore intravedono at- Chiesa...288
traverso le nebbie dell'avvenire"286.
Ma una chiesa presuppone un dio e un culto. Che specie di dio ado-
La fondazione Rockefeller ha curato la pubblicazione de "I vangf rano, gli "iniziati"?
gnostici" Rispondono i liberi muratori, avendo per riferimento un volume pre-
stigioso, stampato pochi anni fa a a cura dell'ex Gran Maestro Gior-
dano Gamberini: "Gli Emblemi Araldici della Massoneria di Rito
scozzese Antico Ed Accettato" - Convivio Nardini Editore, Firenze,
1988.
L'ultimo passaggio della dottrina massonica Il Rito Scozzese costituisce per i massoni ciò che essi chiamano un
"Rito di perfezionamento", così chiamato perché sviscera e meglio
La Libera Muratoria, appena un passo dietro i dettati ufficiali, si sba- chiarisce l'insegnamento dei tre gradi classici della massoneria: ap-
razza volentieri delle idiozie che propina alla pubblica opinione attra- prendista, compagno e maestro.
verso i Gran Maestri di turno. Da una pubblicazione fuori commercio, È il Rito maggiormente diffuso nei paesi latini, strutturato in 33 gradi,
riservata ai massoni: lungo un cammino iniziatico sempre più impegnativo in relazione agli
'La sola Massoneria possiede la vera religione, lo gnosticismo studi esoterici da compiersi, ma soprattutto in relazione alla idoneità
che il massone deve dimostrare nell'accedere a verità sempre più si-
gnificative: i veri segreti dell'ordine massonico.
286
Cfr. Salvatore Farina, op. cit., p. 388.
287
Citato in Padre F. Giantulli, "L'essenza della Massoneria italiana: il naturalismo", Pucci
Cipriani Editore, Firenze 1973, p. 47. 288
Ibid., p. 77.

220 221
Ebbene, la verità ultima riposa nel cosiddetto "Delta", il triangolo. Se il triangolo è col vertice in basso, dunque, Dio è a testa in giù. A
Tra i simboli massonici, quello che rappresenta la divinità. Lasciamo dispetto di ogni affabulazione, quel piccolo triangolo all'incontrario è
allora la parola a un massone, che alcuni anni fa dette alle stampe un la prova discreta e definitiva dell'essenza massonica, taciuta ai più.
libro che venne subito ritirato dalla circolazione. Si tratta di "Voglio Eccolo, il vero motivo del dissidio fra Chiesa e Società dei Liberi Mu-
essere massone", di Federico Mavì (ovviamente uno pseudonimo), ratori!"
Guida editori, Napoli, 1993, pp. 61-63. L'autore si dichiara seguace,
nella dedica, di Giuliano Di Bernardo, (uomo legato alla massoneria Federico Mavì ha intitolato il paragrafo dal quale sono stati tratti i bra-
inglese) che, in polemica con il Grande Oriente d'Italia, il 16 aprile ni: "Satana nel Delta".
1993, fondò una nuova comunione massonica in Italia: la Gran
Loggia regolare. Scrive Mavì (corsivi suoi)
Il Magistero ecclesiastico
"Qual è, ditemi, il segno universale di Dio? Il Delta, dove è inscritto
o il nome sacro ebraico o l'occhio divino. Cerchiamolo fra gli stemmi Clemente XII nella Bolla "In eminenti "del 1738, la prima condanna
araldici di cui si fregia ogni grado massonico, in un'apoteosi di colori, della Libera Muratoria:
simboli, attrezzi e oggetti rituali. "...da molto tempo sono state rese note a Noi, e fanno largamente
La "bibbia" del settore è un bel libro patinato del 1988: Gli emblemi progressi, e vanno crescendo di giorno in giorno, certe società, circoli,
araldici della Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato" (...) convegni, adunate, congreghe o conventicole, volgarmente chiamate
del Liberi Muratori oppure Francs Massons o con altra qualsivoglia
"Alla ricerca del Delta, lo ritroviamo disegnato negli stemmi dei se- nomenclatura secondo la varietà dei linguaggi, nelle quali si associano
guenti gradi: 3°, 5°, 7°, 10°, 11°, 13°, 14°, 16°, 18°, 23°, 25°, 26°, 27°, nomini di qualunque religione e setta, appagati da una certa affettata
28°, 29°, 31°. specie di onestà naturale, con vincolo ugualmente stretto e impervio,
Ma la vera sorpresa è nell'ultimo e conclusivo, il 33°. In cauda secondo leggi e statuti che essi si danno scambievolmente, le quali
venenum, e soltanto alla fine della 'carriera', per quei pochi illuminati operano insieme di nascosto (...)
che vi giungeranno - cooptati dal Vertice - l'arcano si svela. Ecco la
descrizione dell'emblema redatta dall'inattaccabile esperto Fratello "In realtà la natura del delitto è tale che tradisce se stesso e produce
Giordano Gamberini: (...) 'Una corona regale con globo e croce (!) un clamore rivelatore di sé, onde le predette società o conventicole in-
culmina sullo stemma, che è sovrastato da una raggerà aurea posta culcarono nelle menti dei fedeli un così veemente sospetto che, per le
intorno a un triangolo equilatero con la punta rivolta verso il basso' ". persone prudenti e probe, dare il nome alle stesse aggregazioni, è as-
solutamente la stessa cosa che incorrere in un marchio di pravità e di
"Tutto il mistero è racchiuso in quel delta rovesciato. Ma perché ca- perversione; infatti se essi non agissero male, non avrebbero in nessun
povolto? È silenzio a pagina 80 del libro di Gamberini, e invano ne modo tanto odio della luce.
cerchereste il motivo in tutti i volumi pubblicati dalla massoneria.

222 223
' ...e per altre cause giuste e ragionevoli a Noi note, abbiamo stabilito e cessa al sottoscritto Cardinale Prefetto, ha approvato la presente Di-
decretato doversi condannare e proibire (...) le stesse società, circoli, chiarazione, decisa nella riunione ordinaria di questa Sacra Congregazione
convegni, adunate, conventicole dei Liberi Muratori..." per la Dottrina della Fede, il 26 novembre 1983".

In quasi tre secoli di Magistero, dalla bolla di Clemente XII alla Di-
chiarazione del Cardinal Ratzinger sottoscritta da Giovanni Paolo II (Sacra Massoneria e satanismo
Congregazione per la dottrina della Fede, 26 novembre 1983) si contano
quasi 600 documenti ufficiali di condanna della Massoneria. Tra i libri che trattano gli aspetti meno "convenzionali" della dottrina
In nessuno, tra i documenti, si fa menzione delle "altre" cause che massonica, merita menzione quello di un massone ritornato alla fede
motivarono la prima condanna pontificia. cattolica, che fu ai vertici della massoneria (33° del Rito Scozzese). Nel
Certo non è dato credere, a proposito delle "altre cause giuste e ragionevoli" suo "Ricordi di un Trentatrè" (D. Margiotta, Ed. Briquet, Parigi-Lione 1895,
di Clemente XII, che il "segreto" della Massoneria- questo è l'argomento in pp. 85 s.) l'autore commentava un testo massonico dell'epoca, scritto da un
esame - sia un laicismo estremista! Nell'ultimo documento di condanna della famoso massone americano, il generale Albert Pike. Scrive Margiotta
Chiesa, posteriore alla pubblicazione del Nuovo Codice di Diritto Canonico, (grassetti miei):
il Cardinal Ratzinger rinnova la condanna di sempre:
"...il neognosticismo (...) insegna che la divinità è doppia e che Lucifero è
"È stato chiesto se sia mutato il giudizio della Chiesa nei confronti della uguale a Adonai (il dio dei cristiani); ma Lucifero è il dio della Luce e del
massoneria per il fatto che nel Nuovo Codice di Diritto Canonico essa non Bene che lotta per l'umanità contro Adonai, Dio delle Tenebre e del Male.
vene espressamente menzionata come nel Codice anteriore. Posto questo principio alla base del culto segreto dei Triangoli, Alberto Pike
Questa Congregazione è in grado di rispondere che tale circostanza è dovuta non aveva fatto altro che togliere l'ultimo velo al dogma degli Alti
a un criterio redazionale seguito anche per altre associazioni ugualmente non Gradi di tutte le massonerie, di qualunque rito si parli".
menzionate in quanto comprese in categorie più ampie. Rimane pertanto
immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni Da posizioni di forza crescente, nel corso del XX secolo, la stessa
massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili massoneria ha talora sollevato i cattolici da fatiche investigative, e lo ha
con la dottrina della Chiesa e perciò l'iscrizione ad esse rimane proibita. fatto, si noti, attraverso autori la cui autorità era indiscutibile. Uno di questi
I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di è Oswald Wirth, dai massoni giudicato uno dei più prestigiosi esegeti del loro
peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione". Più avanti, simbolismo, nel suo "La Massoneria resa comprensibile ai suo adepti"
e in conclusione: (corsivi miei):
"Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, nel corso dell'Udienza con- "II serpente seduttore, che incita a mordere l'albero della conoscenza del
bene e del male, simboleggia un particolare istinto, non quello di
conservazione, ma un impulso più nobile e più sottile, che fa sentire
all'individuo il bisogno d'innalzarsi sulla scala degli esseri.

224 225
Questo pungolo segreto è il promotore di ogni progresso e di tutte le "Fu Satana a creare il mondo visibile e gli esseri materiali. Le anime
conquiste che allargano la sfera d'azione degli individui e delle collet- che vennero ad abitare i corpi furono sedotte dallo spirito del male;
tività. esse aspirano a rimontare verso Dio ma non possono pervenirvi che
Ciò spiega perché il serpente ispiratore di disobbedienza, di insubor- purificandosi di tutte le loro simpatie materiali e praticando gli atti
dinazione e di rivolta, fu maledetto dagli antichi teocrati, mentre era del culto insegnati dalla vera Chiesa".
venerato dagli Iniziati. Questi, infatti, ritenevano che non possa esser-
vi nulla di più sacro delle aspirazioni che ci permettono di accostarci La chiesa di Satana
progressivamente agli dei, considerati come potenze coscienti, incari-
cate di sbrogliare il caos e di governare il mondo. Rendere simili agli Dunque il vero Dio, per i massoni "è quello soltanto "spirituale", il
dei, tale era lo scopo degli antichi misteri. L'iniziato si divinizza Dio delle sole "anime", sconosciuto e ineffabile, regnante sopra le
purificandosi ed innalzandosi moralmente e intellettualmente al di sfere inferiori della materia.
sopra dei comuni mortali. Un dio nel quale "annullarsi" dopo la morte e che ci ha mandato,
Il programma dell'Iniziazione non è cambiato; anche il massone mo- bontà sua, il serpente per redimerci dall'ignoranza. La massoneria
derno si divinizza, ma è cosciente di poterlo fare solo divinamente, quindi, "l'Anti-chiesa","l'Altra Chiesa" di cui scriveva il massone
cioè applicandosi a portare a termine la creazione lasciata imperfetta. prima citato, è la vera chiesa. Che tuttavia non prevede né preghiere
Elevato al di sopra dell'animalità umana, il Costruttore, agente dell'e- né atti di culto.
secuzione del piano divino, si fa dio, nel senso antico della parola"289 Ma per lo gnostico antico e moderno, Dio è il "Tutto" e non è stac-
cato dal Tutto.
Per lo gnostico antico (e moderno) la creazione è opera di un dio "mi- Dio è presente in tutta la realtà ed è la realtà, fa tutt'uno con essa in
nore", di un dio stupido, cui spetta il titolo di "Satana", nemico de- un perpetuo divenire.
l'uomo, perché ha imprigionato l'uomo nel carcere della materia, esi- Il "Tutto" non si prega, ma si comprende, per "risalire la scala" che
liandolo dalle "sfere superiori dell'Essere". porta né più e né meno che alla sapienza universale. Dunque l'unico
Ma l'iniziato, sulle orme della Massoneria, con le potenze del suo spi- peccato per i massoni è 1'"ignoranza", o per dir meglio: la
rito risale la scala della creazione, fino all"'UNO" puramente spiritua- "superstizione" religiosa, quella che mantiene schiavi del dio
le. "stupido".
È quello che crede e fa credere la Massoneria agli adepti dei gradi su- È un ordine di idee nel quale la bestemmia è ben chiara. Meno chiaro,
periori. forse, è il fatto che tale filosofia conduca infallibilmente all'idolatria,
Dalla prima parte ("Generalità del grado") del 30° - Cavaliere Ka- ove è l'uomo a diventare dio: tale è il nocciolo del pensiero massoni-
dosh - del Rito Scozzese290: co, tale il nocciolo del pensiero moderno. Uno scrittore massonico:
"La Massoneria (...) non è deista in quanto, credendo nella unità delle
289
Cfr. Oswald Wirth, "La Massoneria resa comprensibile ai suoi adepti - "II Compagno", leggi inerenti alla Natura (...) non crede né può credere nella esistenza
Atanor, Roma 1985, pp. 63-65.
290
Cfr. Salvatore Farina, op. cit., p. 375.
227
226
di un dio premondano e ultramondano, che è stato oltrepassato dalla Il concetto dell'uomo-Dio predicato dallo gnosticismo di ogni epoca, e
scienza; di un Dio, spirito infinito, superiore ed estraneo alla Natura, cioè l'idea dell'uomo "consustanziale" a Dio, non creato ma "gene-
creatore della Natura. iato" da Dio, realizza infatti filosoficamente quanto già Satana aveva
Nulla di più assurdo è l'ammettere l'esistenza di un Essere che sia in- promesso al primo uomo e alla prima donna nel giardino dell'Eden:
dipendente dalla Natura, che sia causa della Natura e che abbia in- "Sarete come Dei". Di tutti gli "Dei" improvvisati, nella storia del
fluenza sulla Natura. mondo, Satana è il "Gran Maestro"
Ammessa siffatta ipotesi, impossibile sarebbe il progresso, ch'è legge La Tradizione afferma che Satana è "scimmia di Dio", eternamente
fondamentale dell'umanesimo e quidi della Massoneria, perché per un teso alla sua imitazione, capovolta. Satana non poteva farsi mancare
solo atto di questo Dio si potrebbe indietreggiare di secoli; la storia una sua chiesa in terra. Scriveva il Pontefice Pio IX, recentemente
non avrebbe più legame e sarebbe costituita dalle manifestazioni della beatificato, che condannò la Massoneria complessivamente in 146
volontà di questo Dio. documenti, tra cui 11 Encicliche:
D'altra parte la Massoneria non è "atea" perché crede nella esistenza
"Difatti, questa degna figlia di Satana, facendo dell'uomo un dio, e
di una Legge immanente nella Natura, Legge che denomina "Grande
costituendo ciascuno giudice supremo del proprio operare, rigetta
Architetto dell'Universo".
per ciò stesso ogni autorità divina ed umana, spezzando per conse-
Il "Grande Architetto dell'Universo" che nel rituale massonico s'invo-
guenza il legame che tiene unita ogni società' '292
ca, non è indipendente dalla natura: esso è immanente nella natura, ed è
quella condizione eterna, assoluta, universale, che è perciò "legge"291. Si comprendono meglio, di fronte ad un simile scenario, altri scenari.
In primo luogo gli scenari di un certo ecologismo estremista, che va
Legge che non basta per configurare "Dio" come la fede religiosa lo ben oltre l'attenzione, a dir poco doverosa, che occorre avere per la
configura, e questo è apertamente ammesso dallo scrittore massone. natura. Un ecologismo ammiccante, che alla natura sembra offrire
Ma basta per trasformare l'uomo in un Dio, perché l'uomo, in questo un "culto".
ordine di idee, diviene la "incarnazione" dell'intelligenza universale,
In secondo luogo gli scenari di un umanesimo a tutto campo ove, nel-
la sua stessa "autocoscienza". E questo lo scrittore massonico prefe-
la cultura come nella religione, l'uomo è "misura di tutte le cose".
risce sottintenderlo.
E ancora, gli scenari del vero potere, ad onta delle costituzioni demo-
L'impersonale "intelligenza cosmica" nell'uomo si fa "persona".
cratiche. Il potere economico-politico di elites non elette, non eleggi-
Nell'uomo decaduto, prigioniero del dio stupido, vi è una "scintilla"
bili e neppure conosciute: i poteri forti. Il Gran Maestro Giordano
dell'intelligenza suprema: l'iniziato ne è consapevole, e risale la scala
Gamberini:
fino al nucleo dell'intelligenza universale (non è impresa da poco).
L'umanesimo "assoluto" conduce però ad una idolatria ancora peg- "La Massoneria ha un solo modo di vincere: quando il mondo profa-
giore. no accoglie i suoi principi, quando questi divengono patrimonio defi-

291
Cfr. Tommaso Ventura, "La Massoneria alla sbarra", Editrice Atanor, Roma 1981, pp. 81-82.
292
Cfr. Rosario F. Esposito, op. cit., p. 92.

228 229
nitivo e inalienabile dell'intera umanità, quando anche gli avversali si di passaggio' è sottolineato magari dalla violazione o dall'uccisione
contraddicono e li professano come propri"293. di bambini da parte dell'adepto.
Possiamo solo alludere a queste cose, che è difficile provare. È molto
Ma lo scenario peggiore è quello che si disegna intorno al concetto e raro che si possa alzare il velo su certi rituali, perpetrati in altissimi
alla figura dell''iniziato.
salotti buoni.
Oswald Wirth: "Questo Dio-Umanità sta a ciascuno di noi come la Qualcosa è trapelato dopo il "caso Dutroux", il pedofilo belga che
nostra personalità nei confronti delle cellule della sostanza grigia del pare abbia ucciso quattro bambine. Era voce popolare, in Belgio,
nostro cervello. (...) L'iniziato si distingueva dall'uomo della strada che Dutroux fornisse il "materiale umano" per certi "iniziati" d'alto
per la conoscenza dei misteri che gli davano il sentimento della sua bordo: così alti, che la polizia non ha usato condurre indagini in quella
dignità. Egli si considerava come un essere privilegiato ammesso a direzione.
partecipare al governo del mondo"294. Tuttavia c'è almeno un uomo politico di grande notorietà, considerato
come uno dei "padri" dell'Unione Europea, che dopo quella vicenda
In questo ordine di idee l'uomo della strada è in realtà il "profano", ha abbandonato il proscenio e si è ritirato nell'ombra"295.
un "errore di fabbricazione". Colui che non sapendo fare di sé stesso
un dio, nella concezione massonica, non è neppure uomo. Dunque è Con qualche ragione, numerosi massoni potrebbero protestare la loro
materiale biologico da spendere attraverso l'aborto, l'ingegneria estraneità al culto di Satana. Le ragioni esistono, a loro favore, e cioè
genetica, la sterilizzazione, o i genocidi di massa perpetrati attraverso a favore di una parte dei liberi muratori, probabilmente maggioritaria,
una oculata gestione delle risorse alimentari. Non si vorrà eccedere nel ma non certo di tutti.
numero dei "profani", sulla terra!
Lo stesso Leone XIII, implacabile accusatore della massoneria, dichia-
Né si vorrà credere che gli iniziati neghino a se stessi i piaceri, mate-
rava che molti si affiliavano per ragioni di interesse, di ignoranza, di
riali e "spirituali" insieme, che un uso adeguato dei profani può loro
procurare. emulazione. Scrive il Pontefice all'inizio nella già citata Enciclica
"Humanum Genus" contro la massoneria:
Come quelli di cui tratta, coraggiosamente, il giornalista Maurizio
Blondet, di "Avvenire", quando nel corso dell'intervista già citata, "Quanto abbiamo detto e diremo, deve intendersi della setta massonica
parlando di quelle che definisce "cricche gnostiche", dichiara: considerata in sé stessa e in quanto abbraccia altre associazioni affini e
con essa collegate, ma non dei singoli seguaci di esse. Infatti, nel loro
"Esistono in quegli ambienti forme di rituali di gruppo, dove il 'rito
numero se ne possono trovare, e non pochi, che, sebbene non privi di
colpa per essersi immischiati in associazioni di questo genere, tuttavia
293
Cit. in "Rivista Massonica", n. 5- luglio 1979, vol. LXX-XIV della nuova serie, p. 195. non siano personalmente coinvolti nella malizia delle azioni e
Alla "Rivista Massonica" è subentrata "Hiram", il nuovo periodico della comunione mas
sonica italiana. "Rivista Massonica" e "Hiram" sono state reperibili, per molto tempo, con ignorino anche lo scopo finale, che tali associazioni si sforzano di
relativa facilità, essendo in libera vendita presso pochissime rivendite di giornali. Attual raggiungere.
mente "Hiram" è del tutto introvabile.
294
Cfr. Oswald Wirth,op. cit., p. 70.
295
Dello stesso autore, op. cit., p. 119.
230
231
Come il Prometeo, ladro del fuoco degli Dei, che accoglie i visitatori
Similmente, tra le associazioni stesse, forse alcune non approvano in
nessun modo certe conclusioni estreme, che sarebbe logico abbraccia- del "Rockefeller Center" a Manhattan.
re come conseguenze necessarie dei principi comuni..." La "luce" che apre la mente degli iniziati, che fa loro comprendere i
segreti della natura, che promette loro sapienza e potere, magari sul
Sicuramente vi sono massoni che non hanno capito cosa sia la masso- mondo intero.
neria, e forse nemmeno loro interessa, bastando i vantaggi che deriva- Gli iniziati di questo genere conducono una vita spesso irreprensibile,
no dall'affiliazione. Ma altri lo hanno capito molto bene. a prima vista.
Si noti però che esistono differenze non solo lessicali, tra i termini che Solo a prima vista: molto chiedono al loro dio "intelligente", e molto
designano il culto di Satana. Differenze, bene utilizzate, che permetto- gli offrono.
no alla massoneria di stracciarsi le vesti ogni qual volta essa viene ac-
cusata di essere ciò che è. Con questo si conclude l'indagine.
Se consultate un dizionario massonico, il "satanismo" viene dai liberi
muratori marchiato come empietà. Qualcuno potrebbe osservare che
mancherebbe il contrario, in testi liberamente circolanti, ma il proble-
ma non è questo.
Il problema è che il termine "satanismo" non esaurisce né chiarisce
del tutto l'argomento.
I satanisti noti alle cronache, nel loro credo come nelle loro pratiche
tendono a una "pienezza" di vita, non negandosi nulla, moralmente
o fisicamente, che possa procurar loro piacere.
Aborriscono la legge del dio "stupido" dei cristiani, e salutano la leg-
ge del loro dio "intelligente" che esalta le inclinazioni della natura
-tutte - e che si compendia in un principio: "fai ciò che vuoi".
1 satanisti privilegiano cosi il culto della trasgressione, in special modo
sessuale, praticano operazioni di magia nera ma, di norma, non com
piono sacrifici umani.
Non per questo i satanisti cessano di essere quello che sono: la feccia
dell'umanità. Significa solo che la loro infamia di norma non si applica
al delitto.
Ma esiste un'altra categoria, i "Luciferiani" - di antica tradizione sto-
rica - che non sciupano l'insegnamento degli alti gradi, ricordando
l'etimologia del termine: Lucifero è "portatore di luce".

232
233
CONCLUSIONE

Il nuovo ordine del mondo, nell'idea dei suoi artefici, avrà due teste,
ma non saranno quelle di un'aquila, come fu per l'Impero. Per la
società democratica del futuro - se ne converrà - andrebbe pensata
qualche altra specie animale.
Ma le teste restano due, per altrettante scuole di pensiero candidate al-
la costruzione della società futura: la tecnocrazia finanziaria e il post-
comunismo.
Quest'ultimo, con il suo corredo di "socialismo", idea così elastica.
Il post-comunismo in realtà non avrebbe modo, con le sue sole forze,
di candidarsi ad alcunché, ma il suo compagno di viaggio di sempre,
il capitalismo massonico, gli tende la mano, sempre pronto a formare
ovunque "governi di coalizione".
Il motivo di fondo non è un mistero: il post-comunismo può essere
garante del "Sistema" presso le masse, risparmiando al Sistema even-
tuali,costose repressioni poliziesche. Ma non solo di "funzionalità"
stiamo trattando. La comune dottrina materialista porta Capitalismo
e Comunismo ad una comune visione della storia, ed alla comune
costruzione di una società senza Dio, dove la felicità umana sia
garantita dall'economia. In materia, l'uniformità di vedute è totale.

"Probabilmente dovremo avere dei governi molto forti, che siano in


grado di far rispettare i piani cui avranno contribuito altre forze oltre

235
quelle rappresentate in parlamento: probabilmente il potere si sposterà Non è da oggi. Le comuni radici filosofiche hanno permesso alla mas-
dalle forze politiche tradizionali a quelle che gestiranno la macchina soneria e al comunismo di lavorare ininterrottamente, nella storia, per
economica; probabilmente i regimi tecnocratici di domani ridurranno gli stessi obiettivi. Durante la formazione del regime sovietico
lo spazio delle libertà personali. Ma non sempre tutto ciò sarà un (1927), un autorevole
male. ideologo comunista:
La tecnologia metterà a nostra disposizione un maggior numero di be-
ni e più a buon mercato". "Dal punto di vista socialista non ha senso che un membro della so-
cietà consideri il proprio corpo come una sua proprietà privata inop-
Gianni Agnelli296 pugnabile, perché l'individuo non è che un punto di passaggio tra il
"L'essenziale è la produzione: la democrazia è un concetto secondario passato e il futuro"298.
che dipende solamente dalla politica"
Il Gran Maestro della Massoneria Simon Pierre nel suo libro "De la
Lenin297 vie avant tonte chose", Mazarine, Paris 1979: "...Una disponibilità
di seme anonimo, controllato e governato dalla "Banca dello
L'uniformità di vedute non è tale solo in economia. Le operazioni
sperma". In un certo senso è la società tutta intera che feconda la
culturali che si susseguono con 1' obiettivo di smantellare le strutture
coppia".
della società normale - di fatto, cristiana - vedono sempre tecnocrati e
post-comunisti lavorare insieme. È stato il caso, recentissimo, "Il matrimonio diventerà una comodità sociale... Al genitore succederà
dell'adesione entusiastica della sinistra al "Gay pride", manifestazione l'amante".
sponsorizzata, come è noto, dall'Overworld, dai piani alti del Sistema
democratico internazionale. Un altro ideologo comunista, Mosca, 1927.
Ma i Comunisti non credono seriamente che la legittimazione giuridi- "Dal momento in cui la famiglia viene a contrapporsi alla società, ri-
ca delle unioni omosessuali - e cioè il riconoscimento della condizio- piegandosi sulla cerchia ristretta dei suoi interessi familiari, incomincia
ne matrimoniale - sia davvero una luminosa conquista della società ad avere un ruolo conservatore nella struttura sociale. Questo tipo di
occidentale, condannata per secoli dal Cristianesimo a concepire unioni famiglia, chiaramente, deve essere distrutto'299.
sessuali solo tra uomini e donne.
È chiaro come simili alzate d'ingegno non costruiscano alcunché, nella Bisogna fermarli.
società umana. È altrettanto chiaro tutto ciò che riescono a distruggere.
Questo interessa ai tecnocrati e questo interessa ai comunisti: una
nuova "dialettica" sociale, che superi la società precedente.

296
Cfr. Cleon Skousen, op. cit., p. 219. Da un'intervista di Gianni Agnelli al "Corriere del
la Sera", 30 gennaio 1975.
297
Cfr., Charles Levinson, op. cit., p. 223. 298 Cfr. Igor Safarevic, op. cit., p. 357. Il libro di Safarevic è citato in nota 56. 299
Cfr. Igor Safarevic, op. cit., p. 355.

236 237
PREMESSA Pag. 1

IMPOSTAZIONE DEL PROBLEMA » 5


IL "SISTEMA" » 17

LA BANCA MONDIALE » 53
LE MULTINAZIONALI » 73

MODELLI DI SVILUPPO NEL SUD » 85


MODELLI DI SVILUPPO NEL NORD » 127

LA CONGIURA CONTRO LA VITA » 143

IL MONDO NUOVO » 173


I POTERI OCCULTI » 179
La massoneria » 180
Le banche internazionali » 198
IL DIAVOLO, SICURAMENTE » 213

CONCLUSIONE » 235