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Serge Latouche. LA FINE DEL SOGNO OCCIDENTALE. Saggio sull'americanizzazione del mondo. El uthera! "ilano #$$#.

Titolo originale %La &lan te uni'orme%. Traduzione dal 'rancese di E(a Ci(olani. Nota sull'Autore. Serge Latouche! nato nel )*+$ in ,retagna! docente di Scienze economiche all'-ni(ersit. di /aris Sud e all'Institut d'Etude du D0(elo&&ement Economi1ue et Social di /arigi. Dei suoi li2ri sono stati di recente &u22licati in Italia3 %Il &ianeta dei nau'raghi% 4,ollati ,oringhieri! )**56! %La megamacchina% 4,ollati ,oringhieri! )**76! %L'economia s(elata% 4Dedalo! )**86 e %Il mondo ridotto a mercato% 4Edizioni La(oro! )**96.

Indice. /re'azione alla seconda edizione italiana "ondializzazione! uni'ormazione e occidentalizzazione. ). #. 5. +. 7. L'uni'ormazione &lanetaria. Che cos' l'Occidente: Il rullo com&ressore occidentale. I 'allimenti dell'uto&ia modernista. ;uale s&eranza &er i <nau'raghi=:

Conclusioni. Glossario.

/re'azione alla seconda edizione italiana. La 'ine del sogno occidentale e l'illusione del multiculturalismo. L'indomani dell')) settem2re #$$)! giorno dell'attentato contro le T>in To>ers! un amico mi ha tele'onato &er dirmi che! rileggendo la conclusione dell'%Economia s(elata%! intitolata %La 'ine del sogno dell'Occidente%! a(e(a tro(ato la mia analisi &ro'etica. ?i scri(e(o in'atti3 <@iducendo lo sco&o della (ita alla 'elicit. terrena! riducendo la 'elicit. al 2enessere materiale e il 2enessere al /.N.L.! l'economia uni(ersale tras'orma la ricchezza &lurale della (ita in una lotta &er l'acca&arramento di &rodotti standard. La realt. della s'ida economica che do(e(a assicurare a tutti la ricchezza non altro che la guerra economica generalizzata. Come tutte le guerre! essa ha (incitori e (intiA i (incitori! chiassosi e su&er2i! a&&aiono ris&lendere di gloria e di luceA nell'om2ra! la 'olla dei (inti! gli esclusi! i nau'raghi dello s(ilu&&o! costituiscono masse sem&re &iB 'itte. Le crisi &olitiche! i 'allimenti economici e i limiti tecnici del &rogetto della modernit. si ra''orzano (icende(olmente e tras'ormano il sogno dell'Occidente in un incu2o. Soltanto un reinnesto dell'economia e della tecnica nel sociale &otre22e consentire di s'uggire a 1ueste cu&e &ros&etti(e. ,isogna decolonizzare il nostro immaginario &er cam2iare (eramente il mondo! &rima che il cam2iamento del mondo ci condanni a tutto 1uesto! e nella so''erenza= 4)6. Gi. nell'%Occidentalizzazione del mondo% mette(o in guardia contro l'ascesa di un terrorismo che dis&one(a di strumenti tecnologici sem&re &iB so'isticati! (otato a

un 2el 'uturo a causa dell'aumento delle disuguaglianze 'ra Nord e Sud e della crescita delle 'rustrazioni e dei risentimenti. Tutta(ia! mi guarderC 2ene dal dire! come 'anno alcuni in modo un &o' 'rettoloso! che a22iamo assistito in diretta al crollo dell'Occidente! cosD come dal ritenere 2in Laden! il miliardario saudita! un &orta(oce degli esclusi dalla societ. dei consumi. Tutt'al &iB! si &uC considerare l'e(ento come una testimonianza della 'ragilit. della nostra %megamacchina tecnoeconomica% &lanetaria e dell'odio suscitato dall'arroganza del nostro modo di (i(ere. Se i terroristi di alE;aida &rogettano soltanto di islamizzare la modernizzazione e di tentare un'<altra %mondializzazione%=! sulla stessa 2ase tecnoeconomica ma aggiungendo(i la %sharia%! il terreno da cui trae alimento un simile &rogetto di aggressione e di (endetta &ro&rio l'ascesa allo zenit delle ingiustizie economiche e &olitiche su2ite dalle (ittime dell'occidentalizzazione del mondo. Non si disinnescher. la 2om2a che minaccia di 'arci saltare! e non si toglier. la sete di ri(incita agli emarginati! mettendo la testa sotto la sa22ia come 'anno gli struzzi o accontentandosi di 2elle &arole sul &reteso a((ento di una societ. multietnica e multiculturale a li(ello &lanetario. Senza du22io! meglio accettare di a''rontare lucidamente il 'allimento dell'uni(ersalismo occidentale e &rendere serenamente in considerazione la sua sostituzione con un autentico <&luriuni(ersalismo=. Il trion'o a&&arente del multiculturalismo. /er i turi'erari della mondializzazione! il trion'o su scala mondiale dell'economia di mercato e del &ensiero unico! lungi dallo <stritolare le culture nazionali e regionali=! com&ortere22e un'im&areggia2ile <o''erta= di di(ersit.! corris&ondente a una crescente domanda di esotismo. La societ. glo2ale si realizzere22e conser(ando i (alori 'ondamentali della modernit.3 i diritti dell'uomo e la democrazia. In e''etti! nelle grandi metro&oli il li2ero cittadino &uC a&&rezzare tutte le cucine del mondo nei ristoranti etniciA ascoltare musiche molto di(erse 4'olF! a'roEcu2ana! a'roEamericana ... 6A &arteci&are alle cerimonie religiose di s(ariati cultiA incrociare &ersone di tutti i colori con a22igliamenti tal(olta caratteristici. ;uesta <nuo(a= di(ersit. %culturale% mondializzata si arricchisce ulteriormente delle commistioni e degli incroci incessanti &ro(ocati dalla mescolanza delle di''erenze. Da ciC consegue l'a&&arizione di nuo(i &rodotti! e tutto ciC in 1uel clima di grande tolleranza che! in linea di &rinci&io! sare22e autorizzato da uno Stato di diritto laico. <L'o''erta culturale E &roclama GeanE "arie "essier! il 2ulimico ra&&resentante 'rancese delle transnazionali del multimediale E non mai stata cosD am&ia e di(ersi'icata. H ... I /er le generazioni 'uture! la &ros&etti(a non sar. la su&er&roduzione americana! e nemmeno l'eccezione culturale alla 'rancese! 2ensD la di''erenza delle culture! accettata e ris&ettata= 4#6. Curiosamente! 1uesta &osizione si riallaccia a 1uella di certi antro&ologi! come GeanELou& Amselle! secondo cui! <&iuttosto che denunciare il &redominio americano ed esigere 1uote che garantiscano l'eccezione culturale! meglio com&rendere che la cultura americana di(entata un %o&eratore di uni(ersalizzazione% in cui le nostre s&eci'icit. &ossono ri'ormularsi senza essere &erdute. Il (ero &ericolo non l'uni'ormazione3 se esiste un e''etto in1uietante nell'attuale mondializzazione! esso (a indi(iduato nel ri&iegamento e nella %2alcanizzazione% delle identit.= 456. CosD! dall'incon'uta2ile constatazione che le culture non sono mai <&ure! isolate e chiuse= ma (i(ono! al contrario! di scam2i e di a&&orti continuiA che &eraltro un'%americanizzazione% totale destinata all'insuccessoA che anche in un mondo anglicizzato e <mcdonaldizzato= le di(ersit. di linguaggio e di alimentazione si ricostituire22ero! ne deduce! a nostro a((iso a''rettatamente! che il timore dell'uni'ormazione &lanetaria in'ondato. L'in(enzione di nuo(e sottoEculture locali e l'emergere di <tri2B= nelle nostre &eri'erie eliminere22ero gli e''etti dell'%im&erialismo% culturale. -n simile &unto di (ista sosteni2ile soltanto se si con'ondono le tendenze 'orti del sistema dominante con le resistenze che 1uesto &ro(ocaA solo se si se&ara! alla maniera anglosassone! l'economia dalla cultura e si ri'iuta di (edere che in

Occidente l'economia sta &er 'agocitare tutti gli as&etti della (ita. @egoliamo gli orologi. Lungi dal condurre a un arricchimento incrociato delle di(erse societ.! la mondializzazione im&one all'altro una (isione s&eci'ica! 1uella dell'Occidente e! in misura ancora maggiore! 1uella dell'America del Nord. -n eJE 'unzionario dell'amministrazione Clinton! Da(id @othFo&'! ha dichiarato seccamente che3 <Nell'era dell'in'ormazione! l'o2ietti(o &rinci&ale della &olitica estera degli Stati -niti de(e essere la (ittoria nella 2attaglia dei 'lussi dell'in'ormazione mondiale! attra(erso il dominio delle onde! &ro&rio come una (olta la Gran ,retagna regna(a sui mari=. Ka inoltre aggiunto che3 <Fa &arte dell'interesse economico e &olitico degli Stati -niti (igilare che! se il mondo adotta una lingua comune! 1uesta sia l'ingleseA se si orienta (erso norme comuni in materia di telecomunicazione! sicurezza e &rerogati(e! 1ueste norme siano americaneA se di(erse localit. sono collegate dalla tele(isione! dalla radio e dalla musica! i &rogrammi siano americaniA in'ine! se (engono ela2orati (alori comuni! 1uesti siano (alori nei 1uali gli americani si riconoscono=. E ha concluso a''ermando che ciC che (alido &er gli Stati -niti! lo &er l'umanit.L <Gli americani non de(ono contestare il 'atto che di tutte le nazioni nella storia del mondo la loro non solo la &iB giusta! la &iB tollerante! la &iB &ronta a mettersi in discussione e migliorarsi sem&re! ma anche il modello migliore &er il 'uturo= 4+6. ;uesto im&erialismo culturale! nella maggior &arte dei casi! &orta soltanto a sostituire l'antica ricchezza di senso con un tragico (uoto. Gli incroci culturali 2en riusciti sono solo 'ortunate eccezioni! s&esso 'ragili e &recarie. Sono il risultato di reazioni &ositi(e alle e(oluzioni in corso &iB che il &rodotto della logica glo2ale. -na manciata di /aesi ricchi e s(ilu&&ati costituisce un %centro% del 1uale gli Stati -niti sono il cuore3 tutto il resto 'orma una (asta %&eri'eria%. Si &uC dun1ue &arlare di una (era e &ro&ria in(asione culturale degli Stati -niti! con l'a&&orto com&lementare! 1ua e l.! di 1uesto o 1uel /aese del Nord. Il nuo(o %round% del M.T.O. deciso a Doha! nel ;atar! lungi dall'in(ertire l'andamento delle cose! assicura il trion'o 1uasi totale del &unto di (ista americano. Ora! 1uesti stessi Stati -niti im&ortano meno del #N dei loro &rodotti di consumo audio(isi(o e traducono col contagocce. Sono! in e''etti! i &iB restii a im&ortare la cultura degli altri e i cam&ioni di tutte le categorie del &rotezionismo culturale. Do(' la lealt. 4%'air &laO%6 in 1uesta concorrenza &lanetaria: ;uesta ignoranza! sistematicamente sal(aguardata! del &o&olo americano 4e! tal(olta! dei suoi dirigenti al massimo li(ello6 di ciC che si &ensa e si 'a altro(e tragica e 'orse s&iega gli e''etti %negati(i% constatati l')) settem2re 476. La di''erenza tra l'euro&eo medio e l'americano medio consiste &ro2a2ilmente in 1uesta ignoranza dell'altro. -n %'armer% dell'ArFansas o un o&eraio dell'Ohio non hanno mai (isto! letto! sentito se non &rodotti dell'industria culturale %made in -SA%! secondo il metro di DisneO P Co. Ka scritto @onald Steel3 Siamo alla testa di un sistema economico che ha de'initi(amente segnato la 'ine di ogni altra 'orma di &roduzione e di distri2uzione! lasciando sul suo solco 'ormida2ili ricchezze! ma tal(olta anche gigantesche ro(ine. Di''ondiamo una cultura che si 2asa sul di(ertimento di massa e sulla soddis'azione delle masse! che esalta l'edonismo e l'accumulazione! &er'ino 1uando &arla di indi(idualismo e di a22ondanza. I messaggi culturali che di(ulghiamo &er il tramite di KollO>ood e di "cDonald's si di''ondono nel mondo &er sedurre! ma anche &er minare altre societ.. Al contrario dei tradizionali con1uistatori! noi non ci accontentiamo di sottomettere gli altri3 ci teniamo a 'arci amare. E tutto ciC! 2eninteso! &er il loro massimo 2ene. Il nostro &roselitismo il &iB im&ietoso del mondo H ... I. Non c' da stu&irsi se molti si sentono minacciati da ciC che ra&&resentiamo 4Q6. Cullati dalla melodia del sogno americano! i cittadini degli Stati -niti sono con(inti di a&&artenere all'im&ero del 2ene e! in &er'etta 2uona 'ede! non riescono a ca&ire &erch0 il resto del mondo non li ama. Grazie a E o malgrado E GeanE"arie "essier e Sil(io ,erlusconi! non succede la stessa cosa agli euro&ei. Noi tutti sa&&iamo che il resto del mondo e! in &articolare! i nostri eJEcolonizzati hanno

mille ragioni 42uone e meno 2uone6 di a(ercela con noi e di as&irare al cam2iamento. /erorazione di un &luriuni(ersalismo. Il 'atto che il trion'o della mondializzazione sull'immaginario ha consentito e consente una straordinaria azione di delegittimazione del discorso relati(istico! anche il &iB moderato. Con i diritti dell'uomo! la democrazia e! naturalmente! l'economia 4di mercato6! le in(aria2ili culturali hanno in(aso la scena e non sono &iB discuti2ili. Si assiste a un (ero e &ro&rio <ritorno dell'etnocentrismo= occidentale e antioccidentale. L'arroganza dell'a&oteosi del mercato glo2ale ! anch'essa! una nuo(a 'orma di etnocentrismo. L'estensione &rogrammata delle so'isticate tecnologie della comunicazione in seno al (illaggio &lanetario induce a un 'orte rilancio dell'im&erialismo culturale. Lo stesso trion'o della tecnoscienza e le sue conseguenze &ratiche non &ortano 'orse in germe un'intolleranza radicale e &ro2lematica della di(ersit.: Tutta(ia! si do(re22e sa&ere che non esistono (alori che trascendono la &luralit. delle culture! &er la sem&lice ragione che un (alore esiste come tale soltanto in un dato contesto culturale. ;uesto trion'o dell'etnocentrismo %ordinario% stato reso &ossi2ile dalla demonizzazione degli eccessi di ritorno che 1uesta stessa mondializzazione genera3 ascesa degli integralismi e dei terrorismi etnicisti. /er'ino i critici &iB risoluti della mondializzazione sono 2loccati! nella maggior &arte dei casi! dall'uni(ersalismo dei (alori occidentali. Sono rari 1uelli che tentano di (enirne 'uori. E&&ure! non si e(iteranno i danni del mondo unico della %merci'icazione% restando chiusi nel mercato unico delle idee. /ro&rio &er tem&erare le attuali e &re(edi2ili es&losioni di etnicismo e di integralismo! indu22iamente 'ondamentale &er la so&ra((i(enza dell'umanit. di'endere la tolleranza e il ris&etto dell'%altro%! non sul &iano di (aghi e astratti &rinci&i uni(ersali! ma interrogandosi sulle &ossi2ili 'orme di organizzazione di una (ita umana &lurale in un mondo &iB delimitato. Non si tratta! dun1ue! di immaginare una cultura dell'uni(ersale! che non esisteA si tratta di conser(are una su''iciente distanza critica! a''inch0 la cultura dell'altro dia senso alla nostra. Il dramma dell'Occidente consiste nel non a(ere mai &otuto rinunciare a due atteggiamenti che alla 'ine conducono allo stesso risultato3 negare la cultura dell'altro! o negare la nostra cultura a (antaggio di un uni(ersalismo assai &articolare. Certamente illusorio &retendere di s'uggire all'assoluto della &ro&ria cultura e! 1uindi! a un certo etnocentrismo. E' l'atteggiamento &iB condi(iso nel mondo. La 'accenda comincia a di(entare in1uietante 1uando lo si ignora e lo si nega! &erch0 1uesto assoluto sicuramente sem&re relati(o. In conclusione! non sare22e meglio &ensare di sostituire il sogno uni(ersalista! al1uanto sciu&ato dalle sue deri(e totalitarie! con un &luriuni(ersalismo necessariamente relati(o! e cio con una (era e &ro&ria <democrazia delle culture=! do(e 1ueste conser(ino! tutte! la loro legittimit. e il loro &osto: Note alla /re'azione. ). S. LATO-CKE 4a cura di6! %L'0conomie d0(oil0e! du 2udget 'amilial auJ contraintes &lan0taires%! Autrement! /aris! no(em2re )**7! &agine )*+E)*7 4trad. it.3 %L'economia s(elata. Dal 2ilancio 'amiliare alla glo2alizzazione%! Dedalo! ,ari! )**8! &agine #)5E#)+6. #. G.E". "ESSIE@! &residente di ?i(endi -ni(ersal! %?i(re la di(ersit0 culturelle%! <Le "onde=! )$ a&rile #$$). 5. N. LA/IE@@E! %L'illusion des cultures &ures%! <Le "onde=! + maggio #$$)! recensione del (olume di G.EL. A"SELLE! %,ranchements. Anthro&ologie de l'uni(ersalit0 des cultures%! Flammarion! /aris! #$$) 4trad. it.3 %Connessioni. Antro&ologia dell'uni(ersalit. delle culture%! ,ollati ,oringhieri! Torino! )***6. +. D. @OTKRO/F! %In /raise o' Cultural Im&erialism:%! <Foreign /olicO=! n. )$8! Mashington! estate )**8. 7. K. I. SCKILLE@! %D0cer(elage . l'am0ricaine%! <"ani re de (oir=! n. 78! maggioE

giugno #$$). Q. @. STEEL! <The Ne> SorF Times=! citato in <Courrier International=! n. 5$$! )E#) agosto )**Q.

"ondializzazione! uni'ormazione e occidentalizzazione. La mondializzazione E o %glo2alisation%! come dicono gli anglosassoni E un concetto di moda. Im&osto dalle recenti e(oluzioni! 'a &arte dello s&irito dell'e&oca. In 1ualche anno! se non in 1ualche mese! tutti i &ro2lemi sono di(entati %glo2ali%3 sicuramente la 'inanza e gli scam2i economici! ma anche l'am2iente! la tecnologia! la comunicazione! la &u22licit.! la cultura e &er'ino la &olitica. S&ecialmente negli Stati -niti! l'aggetti(o glo2ale si ritro(ato accostato a tutti 1uesti settori. Si &arla di in1uinamenti glo2ali! di tele(isione glo2ale! di %glo2alizzazione% dello s&azio &olitico! di societ. ci(ile glo2ale! di giurisdizione glo2ale! di %tecnoglo2alizzazione%! eccetera. Certamente! il 'enomeno che si nasconde dietro a 1uesti termini non cosD nuo(o. Da &arecchi decenni! (oci &ro'etiche annuncia(ano l'a((ento di un <(illaggio &lanetario=! taluni s&ecialisti &arla(ano di occidentalizzazione! uni'ormazione o modernizzazione del mondo! e alcuni storici ne s(ela(ano tutti i sintomi nelle e(oluzioni di lunga durata. La mondializzazione! sotto un'a&&arenza d'im&arziale constatazione di 'atto! anche uno slogan che s&inge ad agire nella &ros&etti(a di una tras'ormazione augura2ile &er tutti. La &arola d'ordine stata lanciata dalle aziende transnazionali e dal go(erno americano. Il termine lungi dall'essere neutroA esso lascia intendere che si sare22e di 'ronte a un &rocesso anonimo e uni(ersale! 2ene'ico &er l'umanit. e niente a''atto determinato da un'im&resa &erseguita da alcuni a &ro&rio (antaggio e gra(ata da enormi rischi e considere(oli &ericoli. La mondializzazione signi'ica certamente mondializzazione dei mercati. Tutta(ia! essa a''onda le sue radici nel &rogetto stesso della modernit. teso a edi'icare una societ. razionale. Non (i sono dun1ue solo 'orme economiche! e 1ueste non sono! 'orse! le &iB decisi(e. La mondializzazione tecnologica e 1uella culturale sono almeno altrettanto im&ortanti. Tutti gli as&etti sono com&lementari e interdi&endenti3 niente interconnessioni tra 2orse (alori! e 1uindi niente mercato 'inanziario mondiale! senza satelliti di telecomunicazioneA niente rete mondiale di tras&orti senza un sistema di controlli com&uterizzati. Il &rogetto G.I.I. 4%Glo2al In'ormation In'rastructure%6! sorto sotto la s&inta degli Stati -niti e che consiste nello s(ilu&&o di <autostrade in'ormatiche= 4una <rete delle reti=6! mira es&licitamente alla creazione di un mercato mondiale &iB generalizzato e immediato. Niente mondializzazione economica! in'ine! senza mondializzazione tecnologica e senza una <cultura= mondializzata 4i com&uter! &er esem&io! 'unzionano in un inglese internazionale ... 6. Tutti 1uesti 'enomeni concorrono alla messa in or2ita di un'organizzazione tecnoeconomica di marca occidentale. S&etta a noi costruire una comunit. mondiale in cui i cittadini di /aesi (icini si guardino non come &otenziali nemici ma come &otenziali &artner! tutti mem2ri di una grande 'amiglia umana! uniti da una catena dalle maglie sem&re &iB 'itte H ... I. Essa render. &ossi2ile la creazione di un mercato mondiale dell'in'ormazione! in cui i consumatori &otranno ac1uistare o (endere H ... I. Lo s(ilu&&o mondiale &uC aumentare di &arecchie centinaia di miliardi di dollari se noi im2occhiamo la strada della G.I.I. 4)6 Il crollo dei sistemi economici &iani'icati e la %deregulation% nei /aesi ca&italisti hanno condotto a una mondializzazione senza &recedenti dei mercati. Tutta(ia! la mondializzazione dell'economia si realizza &ienamente solo con la corris&ondente %economicizzazione% del mondo! cio con la tras'ormazione di tutti gli as&etti della (ita in 1uestioni economiche! se non in merci. Sotto 1uesta 'orma &iB signi'icati(a! in 1uanto economica! la mondializzazione di 'atto anche

tecnologica e culturale! e co&re la totalit. del &ianeta. La %&lanetarizzazione% del mercato costituisce una no(it. solo &er l'am&liamento del suo cam&o d'azione! ragion &er cui gli anglosassoni hanno creato il neologismo %glo2alisation%. Si &rocede cosD (erso una merci'icazione integrale. CiC nonostante! l'idea e una certa realt. del mercato mondiale 'anno &arte integrante del ca&italismo. Fin dalle origini! il 'unzionamento del mercato stato transnazionale! o((ero mondiale. La Lega anseatica! le &iazze 'inanziarie di Geno(a! LOon e ,esanTon! le atti(it. commerciali di ?enezia e dell'Euro&a del Nord! &er non &arlare delle grandi 'iere 4TroOes6! sono internazionali! se non &ro&rio mondiali! 'in dai secoli dodicesimoEtredicesimo. Il recente trion'o del mercato! descritto a&&unto come una <nuo(a mondializzazione=! com&rende in e''etti tre 'enomeni collegati che sono! in ordine di im&ortanza! la %transnazionalizzazione% delle societ.! la diminuzione dei controlli statali a O(est e l'insuccesso della &iani'icazione a Est. ,isogna s&endere 1ualche &arola &er ca&ire la &osta in gioco. Anche le com&agnie transnazionali! come il mercato! esistono dalla 'ine del "edio e(o. Gac1ues Coeur! i Fugger! la ,anca dei "edici! la Com&agnia delle Indie! &er citare solo gli esem&i &iB 'amosi! sono state delle im&rese commerciali insediate su &iB continenti! con un tra''ico che a(e(a il mondo come orizzonte. Attualmente! la no(it. consiste nel 'atto che si mondializza sistematicamente non solo il ca&itale commerciale e 2ancario! ma anche il ca&itale industriale. La @enault 'a 'a22ricare i suoi motori in S&agna. I com&uter I.,.". sono 'a22ricati in Indonesia! assem2lati a SaintEOmer! (enduti negli Stati -niti! eccetera. La di(isione del la(oro si internazionalizzata. Le im&rese sono di(entate totalmente transnazionali. L'insieme interconnesso della mondializzazione del commercio! della 'inanza e dell'industria conduce all'emergere di sedi %o''Eshore%! senza legami storici o culturali con i luoghi nei 1uali si sono insediate. I massicci tras'erimenti di atti(it.! le reti di su2a&&alto! le %UointE(entures%! 'ino alla smaterializzazione della &roduzione e all'aumento dei ser(izi! accelerano 1uesto 'enomeno. -na delle &oste in gioco del trattato di "aastricht non solo s&ingere oltre 1uesta transnazionalizzazione in seno all'-nione euro&ea! ma anche di &ermettere alle im&rese gia&&onesi! americane! eccetera! di colonizzare lo s&azio del mercato comune e di aumentare la 'luidit. degli scam2i economici! cio di o22edire alle leggi dell'economia. Il &rinci&ale o2ietti(o dell'-ruguaO @ound! l'ultimo negoziato del G.A.T.T. 4%General Agreement on Tari''s and Trade%6! stato 1uello di estendere 1uesta li2eralizzazione degli scam2i all'agricoltura e ai ser(izi. -n sistema economico uni(ersale com&letamente sradicato! che non ha &iB legami &ri(ilegiati con un luogo &articolare! ma che mette antenne o(un1ue! gi. &iB o meno realizzato. ;uesta s'era economicoE'inanziaria! eJtraEterritoriale! <monitorata= &ermanentemente dalle 2orse! dai com&uter! dalle 2anche dati! (enti1uattro ore su (enti1uattro! &iB o meno regolamentata 4e deregolamentata6 dal F.".I. 4Fondo monetario internazionale6! dal M.T.O. 4Organizzazione mondiale del commercio6 e dalla Camera di commercio internazionale! ma anche dal G.8! o addirittura dal Forum di Da(os 4riunione in'ormale dei res&onsa2ili economici e &olitici del &ianeta6! e che o&era attra(erso 1ueste istituzioni sugli Stati e sulle societ.! senza du22io ciC che meglio corris&onde al mercato astratto degli economisti! il cui centro o(un1ue e la circon'erenza da nessuna &arte. La diminuzione dei controlli nazionalEstatali a un tem&o causa e conseguenza di 1uesta transnazionalizzazione. Il com&romesso tra Stato e "ercato! che si saldato attra(erso il 'enomeno delle economie nazionali come insiemi interdi&endenti dei settori industriali e commerciali! ha conosciuto la stagione migliore durante i trent'anni di s(ilu&&o economico 4)*+7E)*876 e durante lo Stato sociale. La dinamica del mercato che so&&rime le 2arriere delle economie locali e regionali non si &er sem&re 2loccata alle 'rontiere del territorio nazionale. La mondializzazione l'es&ansione geogra'ica inelutta2ile di un'economia sistematicamente scor&orata dal sociale a &artire dal diciottesimo secolo. ;uesta e(oluzione stata accelerata e (oluta dai <&adroni del mondo= 41uei #.$$$ %glo2al leaders% che si ritro(ano a Da(os6 che &redicano instanca2ilmente la %deregulation%

e l'eliminazione di intermediazioni e 2arriere. Il crollo delle economie socialiste ha ulteriormente accelerato e rin'orzato 1uesto &rocesso. La &iani'icazione ha a(uto! in de'initi(a! il ruolo storico di uni'ormare lo s&azio economico a Est e di distruggere ogni s&eci'icit. culturale in grado di ostacolare il li2ero gioco delle <'orze di mercato=. C'erano degli scam2i! ma non c'era la &ossi2ilit. di s(ilu&&are un &rogetto che mettesse in relazione le risorse naturali di un immenso territorio e milioni di uomini! in tutti i settori! &er tutti i &rodotti. Non era &ossi2ile com&erare! 'a22ricare! (endere li2eramente! n0 seminare la ro(ina o la &ros&erit. in 'unzione di un margine di &ro'itto tal(olta irrisorio. Il socialismo reale signi'ica(a &enuria! mediocrit. e s1uallore. /er contrasto! l'economia di mercato sem2ra(a sinonimo di a22ondanza e di e''icienza. Di 1ui ha a(uto origine l'attrazione (erso 1uel modello e la (olont. d'inserirsi a ogni costo nel mercato mondiale. Tutta(ia! 1uesta mondializzazione senza &recedenti dei mercati non realizza ancora il mercato integrale. ?iene cosD designato 1uel grande meccanismo autoregolatore che &ro((ede alla totalit. della (ita sociale! dalla nascita alla morte di indi(idui atomizzati. Secondo gli economisti ultrali2eristi3 <Tutto ciC che oggetto di un desiderio umano candidato allo scam2io. In altre &arole! la teoria economica in 1uanto tale non 'issa alcun limite all'im&ero del mercato= 4#6. La %merci'icazione% de(e dun1ue &enetrare in tutti i recessi dell'esistenza. Il trion'o della li2ert.! il li2ero accordo tra indi(idui che o22ediscono a un &ro&rio calcolo (olto all'ottimizzazione! che 'a di ognuno un im&renditore e un commerciante! sta &er di(entare la norma! l'unica norma di un %anarcoEca&italismo% 4termine scelto da certi ideologi &er designare 1uesto sogno di un'economia senza Stato6 totale e ideale. La glo2alizzazione designa anche 1uesto inedito &rocedere (erso la %merci'icazione totale% del mondo. I 2eni e i ser(izi! il la(oro! la terra e! domani! il cor&o! gli organi! il sangue! lo s&erma! l'a''itto dell'utero! entrano nel circuito commerciale. Fin d'ora! con i ser(izi! la 2anca! la medicina! il turismo! i media! l'insegnamento e la giustizia! di(entano transnazionali. Ai ra&&resentanti dei &oteri &u22lici americani! &resenti da&&ertutto nel mondo! nel corso delle grandi mano(re &er il controllo del mercato delle autostrade in'ormatiche! im&artita la diretti(a di &restare man'orte ai giganti del multimediale esigendo che i <&rodotti= culturali siano trattati come merci <uguali alle altre= e le riser(e culturali come un 2anale e noci(o &rotezionismo. L'attuale mercato mondiale! di(ersamente dalle antiche <&iazze del mercato=! 1uei luoghi reali delle citt. e dei &aesi do(e si scam2ia(ano le merci tradizionali! realizza un'interdi&endenza dei di(ersi mercati e mette in comunicazione &iB o meno stretta i mercati dei 2eni! dei ser(izi &rodutti(i e dei ca&itali. Tutta(ia! in(ece di generare un armonioso e1uili2rio &er la massima 'elicit. del maggior numero di &ersone! come &ostulano i li2eristi! 1uesto mercato totale non &uC e(itare! n0 in teoria n0 in &ratica! delle &ericolose insta2ilit.. I mercati 'inanziari! in &articolare! dominano sem&re &iB i mercati di 2eni e ser(izi. Oggi! essi o22ediscono &rima di tutto alle %&ro'ezie autorealizzatrici% e si s(ilu&&ano in sacche s&eculati(e che &ossono raggiungere dimensioni mostruose. L'ammontare delle s&eculazioni 'inanziarie non &ro&orzionale a 1uello delle atti(it. &rodutti(e. La %deregulation%! lo s(ilu&&o dei mercati a termine e l'es&losione dei &rodotti %deri(ati% hanno 'atto sD che gli scam2i giornalieri a22iano oltre&assato i ).7$$ miliardi di dollari! ossia il do&&io delle riser(e monetarie 4&iB del &rodotto interno lordo della Francia6. I mo(imenti 'inanziari hanno raggiunto circa )7$.$$$ miliardi di dollari nel )**5! cio da 7$ a )$$ (olte &iB dei mo(imenti commerciali annuali. Le economie! e &articolarmente 1uelle del Terzo mondo! sono alla merc0 delle 'luttuazioni di 1uei mercati 'inanziari. L'es&losione di 1ueste sacche s&eculati(e oltretutto ca&ace di scuotere l'intero sistema mondiale! come si (isto nel tracollo del )*98 o nella crisi americana. -n ragazzo di #7 anni che digita sul suo &ortatile &uC 'ar 'allire la &iB antica e ris&etta2ile 2anca della CitO! la ,arings. E si tratta(a comun1ue di crisi minori e circoscritteL Dietro a 1uesti nuo(i 'enomeni o&erano delle logiche! dei &rocessi e delle tendenze molto (ecchie. "odernit.! Occidente! Societ. del 2enessere! ma anche S(ilu&&o!

/rogresso! @azionalit.! Tecnica! altrettante &arole cardine che si rin(iano l'un l'altra e che &ossono rim&iazzarsi &er designare lo stesso com&lesso di 'orze. La razionalit. economica alla 2ase della ricerca tecnoscienti'ica. Il &rogresso la condizione! ma anche il risultato! dell'%economicizzazione% del mondo e dell'accumulazione illimitata di ca&itali! di merci e di 2eni materiali e immateriali. La tecnica condizione della crescita e dello s(ilu&&o! ma anche! 'ino a un certo &unto! il loro risultato e il loro motore. La mondializzazione certo un'altra maniera &er designare l'occidentalizzazione e l'uni'ormazione &lanetaria. Le si &otre22ero aggiungere tutte le &arole cardine citate &rima come aggetti(i 1uali'icati(i! molti&licandone cosD le connotazioni &ur indicando sem&re la stessa cosa. La mondializzazione comun1ue moderna! occidentale! 'inalizzata allo s(ilu&&o! &rogressista! razionale e tecnoscienti'ica. Il &rocesso che s&esso (iene chiamato occidentalizzazione del &ianeta e che di 'atto la tecnologizzazione! l'estensione del %tecnocosmo%! non sare22e dun1ue un incidente! un errore &olitico ri&ara2ile! ma l'es&ressione di una necessit. determinata dall'essenza stessa della tecnica e dei &rinci&i dell'e(oluzione tecnologica 456. @esta il 'atto che &er com&rendere il signi'icato! l'im&atto e i limiti del 'enomeno occorre (alutare la &ortata del &rocesso di uni'ormazione &lanetaria! interrogarsi sulla natura dell'Occidente che resta l'attore chia(e di 1uesta e(oluzione! indi(iduare le com&lesse dinamiche in atto! analizzarne gli insuccessi e interrogarsi su 1uello che &otre22e accadere in 'uturo. Non ine(ita2ile che la storia 'inisca in una catastro'e. /oich0 l'a((enire ancora a&erto! le tras'ormazioni in corso &ossono essere orientate dall'azione di ciascuno e di tutti. "a necessario &rima di tutto res&ingere la &retesa degli es&erti di mono&olizzare le decisioni che ci riguardano e che! &ro&rio &er 1uesto! com&etono a tutti. Il testo che segue si s'orza di o''rire una descrizione sommaria! sem&lice e chiara &er 1uanto &ossi2ile di tutti gli as&etti della 1uestione! &er &ermettere a ciascuno di 'arsi una &ro&ria o&inione e di agire di conseguenza. Essa realizzer. &ienamente il suo o2ietti(o se contri2uir. anche solo minimamente a stimolare! in'ormare e sensi2ilizzare il lettore sulle &oste in gioco nel &rocesso di tras'ormazione &lanetaria che stiamo (i(endo. Note all'Introduzione. ). Discorso del (ice&residente americano Al Gore all'International Telecommunication -nion! ,uenos Aires! #) marzo )**+. ,rani estratti da %"ultim0dia et communication . usage humain%! <Dossier &our un d02at=! n. 7Q! Fondation &our le &rogr s de l'homme! )**Q! &agine 89E98. #. %,a2O "arFet%! <Le "onde=! 8 luglio )*99. 5. G. KOTTOIS! %Le signe et la techni1ue. La &hiloso&hie . l'0&reu(e de la techni1ue%! Au2ier! /aris! )*9+! &agina #$$ 4trad. it.3 %Il &aradigma 2ioetico. -n'etica &erla tecnoscienza%! @u2ettino! Catanzaro! )*9Q6.

). L'uni'ormazione &lanetaria. Tutto il mondo guarda Dallas. A un malato sul &unto di essere o&erato in un os&edale a'ricano (iene &ro&osta un'anestesia locale. Il &aziente reagisce (i(amente3 </er 'a(ore! dottore! niente anestesia locale. Io ho i mezzi3 mi 'accia un'anestesia d'im&ortazione=. ?ero o 'rutto della 'antasia! 1uesto aneddoto raccontato nel "aghre2 e nell'A'rica nera mostra molto 2ene come (engano tenuti in &oco conto i &rodotti locali nei /aesi non s(ilu&&ati. Le marche! le mode! tutto ciC che a&&are con un'etichetta straniera ! a torto o a ragione! &re'erito ai &rodotti del luogo! 1ualora 1uesti

esistano. CiC (ale &er la 2irra! le sigarette! gli a2iti! ma anche &er i 'ilm! le trasmissioni radio'oniche e tele(isi(e. ,ene o male! %Dallas%! il 'amoso %serial% americano! stato (isto dalla 1uasi totalit. degli a2itanti del &ianeta. Tutti! i gio(ani in &articolare! (ogliono (i(ere nell'uni(erso so'isticato di G. @. Oggi! i gio(ani cileni si (estono con gli stessi a2iti ,enetton dei loro coetanei di &iB di 8$ nazioni. "angiano ham2urger ,ig "ac nei "cDonald's dell'a(enida RennedO! cosD come i russi sulla &iazza @ossa di "osca H ... I. Noi seguiamo %Dallas% con lo stesso entusiasmo degli a2itanti di circa *9 altri /aesi! cosD come i &rogrammi di To&olino sono (isti ogni settimana in Cina do&&iati in cinese 4)6. Ci si illude! scimmiottandone i modi esteriori! consumando &rodotti &iB moderni e imitando i modi di (ita americani! di ele(arsi allo status degli eroi e delle star del cinema. So&rattutto i gio(ani! com&resi 1uelli della (ecchia Euro&a! sono una le(a &otente di 1uesto 'enomeno di %mimetismo%. Essi tentano cosD di im&orsi di 'ronte ai loro genitori. /ensano di tro(are nei modelli transnazionali una maniera &er s'uggire ai modi di (i(ere e di &ensare <dei (ecchi=! che giudicano <sor&assati=. ?ogliono entrare in comunione di idee! al di l. delle 'rontiere! con i gio(ani del mondo intero! attra(erso 1uesti consumi estranei alla tradizione locale. Tale &reoccu&azione non illegittima3 testimonia un'a&ertura e una generosit. che s&esso mancano agli adulti. Tutta(ia! cosD 'acendo! o22ediscono in larga misura al %martellamento% delle sollecitazioni &u22licitarie cui soggiacciono. Limitando la loro originalit. al consumo %&assi(o% delle mode e dei gadget stranieri! rinunciano a gran &arte della loro creati(it.. A loro discol&a 2isogna dire che 1uelli &iB (ecchi di loro hanno s&esso indicato la strada e continuano a 'arlo. Sono di(ersi i 2eni di consumo! ma identica la s&inta a ostentare3 automo2ili e (ideoregistratori gia&&onesi! com&uter americani! collegamento su Internet &er i genitori! DisneOland e "cDonald's &er i 'igli. Certi adulti esagerano &er'ino in un mimetismo di secondo grado! e cio nel <'are i gio(ani=. L'e''etto immediato di 1uesto com&ortamento la scom&arsa delle di''erenze nel mondo. -na omogeneizzazione dei modi di (i(ere! e tal(olta &er'ino dei modi di &ensare! tende cosD! a realizzarsi nel &ianeta! che non sare22e altro che un <(illaggio glo2ale=. Da un aero&orto all'altro! da un hotel Kilton all'altro! &otete gi. &ercorrere il inondo da Est a O(est e da Sud a Nord senza sentir(i mai stranieri da nessuna &arte! senza 'are una sola (olta l'es&erienza di un (ero s&aesamento. ?i sono da&&ertutto le stesse architetture di (etro e di acciaio! le stesse autostrade! gli stessi ingorghi. Le stesse &lastiche! gli stessi tele(isori! gli stessi stadi. E le stesse 2ottiglie di CocaECola. Fino ai sou(enir esotici! che (engono attualmente 'a22ricati &er tutto il mondo nelle stesse 'a22riche 4#6. Il risultato di 1uesto &rocesso 'inisce &er concretizzarsi in un %i&ers(ilu&&o% economico &er la &otenza seduttrice e in un sottos(ilu&&o &iB o meno rile(ante &er la &o&olazione sedotta. L'im&atto economico tanto &iB negati(o 1uanto &iB accentuata la di''erenza tra i li(elli di s(ilu&&o di &artenza. I /aesi a'ricani hanno &oche &ro2a2ilit. di tro(are in un simile gioco delle (ie d'uscita che com&ensino le loro &erdite. Il di(ario tra il loro consumo reale! 1uello sognato e la loro ca&acit. &rodutti(a aumenta senza sosta. ;uesto &rocesso di uni'ormazione si messo in moto da molto tem&o. /ascal lo denuncia(a gi. nel diciassettesimo secolo in termini (alidi ancora oggi3 <Noi a22iamo uni'ormato la di(ersit.! &ro&rio &er esserci (oluti con'ormare all'uni'ormit.= 456. Il &rocesso &rende tal(olta l'andamento di una legge 2iologica! cosD come accade &er la scom&arsa delle lingue &arlate o delle s&ecie (egetali e animali. Si dire22e un'estensione della selezione naturale delle s&ecie e della lotta &er la (ita! con'ormemente alla teoria dell'e(oluzione di Charles Dar>in. Oggi restere22ero circa seimila delle (entimila lingue &arlate dagli uomini nel &eriodo neolitico! e

si ritiene che la met. sar. scom&arsa 'ra un secolo. Soltanto in America! una lingua muore ogni anno. Il %cata>2a% della Carolina del Sud a&&ena scom&arso con la morte del suo ultimo locutore! <Nu(ola rossa tem&estosa=. Il suo cane l'unico essere (i(ente in grado di com&rendere ancora 1uesta lingua... -n centinaio di idiomi sono &arlati solo da &ochi anziani. L'%aore% so&ra((i(e solo nella &arlata di un unico a2itante di ?anuatuA il %sirenesFi% non &arlato che da due (ecchie donne dell'estrema Si2eria orientaleA l'%0molo% conosciuto solo da sei etio&i. "eno di duecentomila locutori si distri2uiscono le centottanta lingue indie dell'Amazzonia. Al contrario! cin1ue lingue E il cinese! l'inglese! il russo! lo s&agnolo e l'indostano E sono &arlate da &iB della met. dell'umanit.! mentre meno di cento lingue si s&artiscono &iB del *7N del &ianeta 4+6. La 2iodi(ersit. si riduce in modo del tutto simile &ortando alla 1uotidiana scom&arsa di s&ecie (egetali o animali. Ci alimentiamo con un numero sem&re &iB ristretto di &iante e di animali! e solo con (ariet. molto &rodutti(e! mentre le &o&olazioni tradizionali conosce(ano migliaia di s&ecie. Se ancora i nostri nonni colti(a(ano duemila (ariet. di mele! oggi noi mangiamo 1uasi solo delle golden... ;uesta uni'ormazione in atto in Euro&a dall'inizio dell'e&oca moderna! cio dal @inascimento. ?olendo costruire la societ. umana sulla 2ase della @agione! e solo su 1uesta! nel diciottesimo secolo i 'iloso'i illuministi! nel res&ingere come irrazionali le tradizioni e le consuetudini! e nel com2attere le credenze non scienti'iche come altrettanti &regiudizi! sono stati i &ro'eti di una citt. uni(ersale e uni'orme. ?a &erC detto! a loro discol&a! che sogna(ano 1uesta citt. come un centro di 'raternit. e non come un mondo scon(olto dalle disuguaglianze! dalle ingiustizie e dai con'litti. Col tem&o! le di''erenze locali e regionali! cosD come i modi di &arlare e le consuetudini! si sono 'usi nell'am2ito degli insiemi nazionali. E mentre la ragion di Stato di(entata lo strumento della @agione! i diritti dell'uomo hanno &roclamato una cittadinanza mondiale. In Euro&a! Na&oleone stato un &otente &ro&agatore dell'uni'ormit.! introducendo il sistema metrico e il codice ci(ile man mano che a(anza(a con i suoi eserciti. Oggi la &arola d'ordine l'uni'ormit.... 4stesso codice! stesse unit. di misura! stessi regolamenti! e! se (i si &uC giungere gradualmente! stessa linguaA ecco ciC che costituisce la &er'ezione di ogni organizzazione sociale6. E' un &eccato che non si &ossano a22attere tutte le citt. &er &oi ricostruirle tutte secondo la stessa &ianta! li(ellare tutte le montagne &erch0 il terreno sia da&&ertutto ugualeL E mi stu&isco che non sia stato ordinato a tutti gli a2itanti di &ortare lo stesso a2ito! a''inch0 il &adrone non si tro(asse &iB di 'ronte ad anomale eterogeneit. o a urtanti di(ersit. 476. Nel dicianno(esimo secolo! il grande sociologo 'rancese AleJis de Toc1ue(ille analizza l'ascesa di ciC che de'inisce <l'uguaglianza delle condizioni=. Egli ritiene 1uesto mo(imento! legato all'immaginario democratico dei tem&i moderni! assolutamente irre'rena2ile. ?ede nella democrazia degli Stati -niti d'America il &rototi&o &er'etto delle societ. del 'uturo. La (ariet. scom&are in seno alla s&ecie umana. Gli stessi modi d'agire! di &ensare e di sentire si ritro(ano ai 1uattro angoli della terra. I &o&oli di(entano simili! anche se non si sono imitati 4Q6. Tal(olta l'uni'ormazione &er'ino &rogrammata. La catena No(otel allestisce le camere dei suoi al2erghi s&arsi &er il mondo in modo scru&olosamente identico! &ro&rio &erch0 i suoi clienti non si sentano s&aesatiL ;uesta uni'ormazione non 'orse un sem&lice &rocesso di %americanizzazione% del mondo conseguente all'egemonia degli Stati -niti e alla loro &articolare condizione di crogiolo di culture: La standardizzazione dell'immaginario alla 1uale assistiamo lascia ancora s&azio alla di(ersit.! e se sD! a 1uale: Siamo di 'ronte! insomma! all'a((ento della citt. uni(ersale e 'raterna sognata da molti uto&isti o a un

&rocesso di sradicamento a li(ello &lanetario: L'americanizzazione del 1uotidiano. Nel (entesimo secolo! l'uni'ormazione del mondo a((iene sotto il segno dell'%american >aO o' li'e%. La maggior &arte dei segni esteriori della cittadinanza mondiale sono %made in -SA%. Gli ham2urger ser(iti nei "cDonald's e negli altri 'ast 'ood sono di(entati l'alimento &re'erito del cittadino medio anonimo e transnazionale. -na 2i2ita regna sulla terra e disseta il &ianeta3 la %coFe% 4CocaECola6. -n a2ito trion'a3 i Ueans. Anche la musica di(entata in larga misura americana! mentre KollO>ood im&one la sua legge al cinema mondiale. Dagli Stati -niti! e in misura minore dagli altri /aesi s(ilu&&ati! &artono dei 'lussi culturali a senso unico che inondano il &ianeta3 immagini! &arole! (alori morali! norme giuridiche! codici &olitici! criteri di &ro'essionalit. si ri(ersano dalle unit. creatrici (erso il resto del mondo attra(erso i media 4giornali! radio! tele(isioni! 'ilm! li2ri! dischi! (ideocassette e! ora! reti in'ormatiche6. La &arte &iB im&ortante della &roduzione mondiale di %segni% si concentra al Nord 4cosD come il 8$N della &roduzione mondiale di giornali e il 85N della &roduzione di li2ri6! o si 'a22rica in sta2ilimenti che esso controlla! secondo le sue regole e le sue &rocedure. Oltre al &ossesso della 1uasi totalit. delle industrie culturali! il Nord 2ene'icia di un mono&olio &ressoch0 totale dei &atrimoni accumulati dai (ecchi Stati nazionali! grazie anche al saccheggio delle ricchezze mondiali! attra(erso i musei! le 2i2lioteche! le 2anche dati. Esistono &iB di cento agenzie d'in'ormazione s&arse sulla terraA tutta(ia cin1ue agenzie transnazionali controllano da sole il *QN dei 'lussi mondiali d'in'ormazione. Tutte le radio! tutti i canali tele(isi(i! tutti i giornali del &ianeta sono a22onati a 1ueste agenzie. Il Q7N delle in'ormazioni mondiali &arte dagli Stati -niti. Dal 5$ al 8$N delle trasmissioni tele(isi(e sono im&ortate dal centro. Tutta(ia! ris&etto ai /aesi s(ilu&&ati! il Terzo mondo consuma 7 (olte meno cinema! 9 (olte meno radio! )7 (olte meno tele(isione! )Q (olte meno carta stam&ata 486. ;uesti 'lussi d'in'ormazione non &ossono non <in'ormare= i desideri e i 2isogni! i modi di com&ortarsi! le mentalit.! i sistemi educati(i! i modi di (ita dei recettori. La <messa in conser(a= della cultura grazie all'a((ento del CDE@om interatti(o ra&&resenta un mercato gigantesco che i colossi del multimediale si contendono. Il sorgere delle autostrade in'ormatiche e delle reti ra''orza ulteriormente la su&remazia dei media transnazionali so&rattutto a &redominanza americana. Si &uC dun1ue &arlare di una (era e &ro&ria in(asione culturale ad o&era degli Stati -niti con 1ualche a&&orto com&lementare di 1uesto o 1uel /aese del Nord. Senza du22io! il 'atto &iB im&ortante che l'angloEamericano in &rocinto di di(entare la lingua mondiale della comunicazione. CosD come i dialetti locali sono 1uasi com&letamente scom&arsi a (antaggio delle lingue nazionali! 1ueste! a loro (olta! sare22ero sul &unto di cedere il &osto a una sorta di lingua uni(ersale. Nel suo romanzo di 'antascienza! %)*9+%! George Or>ell immagina(a il trion'o di una lingua arti'iciale e &uramente 'unzionale! la neolingua! che sostitui(a 1uella di ShaFes&eare. ;uesta neolingua gi. 1uella dei nostri com&uter! degli aero&orti internazionali! dei con(egni scienti'ici e dei negoziati di&lomatici. Essa sta di(entando anche lo strumento o22ligato &er i &rodotti intellettuali ed estetici 'a22ricati dalle nuo(e industrie culturali3 CDE@om! (ideo! giochi elettronici! eccetera. Se la cultura %merci'icata% moti(o di as&re contrattazioni 'inanziarie 4canoni! &agamento di diritti di &ro&riet.6 'ra /aesi ricchi! in(ece s&esso di''usa %generosamente% nel Terzo mondo attra(erso i centri culturali. ;uesta &ro&aganda insidiosa &rende allora la 'orma di un <dono= irresisti2ile che testimonia la (italit. irre'rena2ile delle societ. i&ers(ilu&&ate! ma che as'issia ogni creati(it. culturale nei ricettori &assi(i dei messaggi. I ra&&orti con l'A'rica Occidentale! che &assano ancora in larga &arte attra(erso la Francia! &otenza di

ri'erimento! sono esem&lari! o((ero caricaturali. La Francia assicura gratuitamente un ser(izio d'in'ormazione satellitare alle radio e alle tele(isioni a'ricane! 'ornendo 1uotidianamente dieci minuti di attualit. internazionale e a'ricana! e alcuni documentari! oltre a in(iare 7.#$$ ore annuali di &rogrammazione. In'ine! distri2uisce 'ilm 'rancesi e so((enziona l'9$N delle &roduzioni cinematogra'iche dell'A'rica 'ranco'ona. Certo! la Francia trae 1ualche 2ene'icio da 1uesto dono 'atto agli Stati a'ricani. Tutti i /aesi 'ranco'oni dell'A'rica hanno adottato il &rocedimento S.E.C.A.".! eccetto il Camerun che ha scelto il /.A.L. tedesco! ma le cui attrezzature sono 'ornite &er l'9$N dalla Francia 496. Tutta(ia! i (antaggi incontesta2ili &er l'industria audio(isi(a 'rancese non sono la cosa &iB im&ortante. Sare22e assurdo 'are una conta2ilit. da 2ottegai. Il dinamismo s&inge al dono! e le conseguenze sono tanto &olitiche 1uanto sim2oliche. Il tutto &arteci&a a una logica di ra&&orti 'ra le societ. che rin'orza 1uesto dinamismo. Il risultato &iB e(idente che non ci sono (eri e &ro&ri mezzi audio(isi(i a'ricani n0 ri'lessi dinamici in &ros&etti(a. ;uesto &rocesso conduce al sacri'icio di se stessi. Il gru&&o in(aso non &uC &iB cogliere se stesso se non attra(erso le categorie dell'altro! cio 1uelle degli euro&ei. L'ideologia della scienza! della tecnica! del &rogresso e dello s(ilu&&o si tro(a cosD direttamente (eicolata da 1uesto canale o incor&orata in altri messaggi. La %transnazionalizzazione% delle comunicazioni mediante i satelliti e l'in'ormatica ra''orza ancora di &iB l'uni'ormazione dei modelli e l'asimmetria dei 'lussi. Si &uC &arlare a 1uesto &ro&osito di un %im&erium% culturale dei /aesi ricchi! &urch0 se ne ca&isca 2ene il meccanismo. Nei ra&&orti con le societ. del Sud! &iB grazie al dono! e non alla s&oliazione 4o al saccheggio caro ai terzomondisti degli anni Sessanta! che denuncia(ano l'im&erialismo a &ro&osito e a s&ro&osito6! che il centro si tro(a in(estito di uno straordinario &otere. Ora! 1uesta logica as'issiante del dono 'unziona in tutti gli am2iti della cultura in senso 'orte! e non solo nei 2eni culturali in senso stretto. La si ritro(a nell'alimentazione come nella tecnologia. ;uanto ai donatori! l'accanita concorrenza &er la con1uista dei mercati in(ece una (era e &ro&ria guerra economica in cui tutti i col&i sono &ermessi3 corruzione! im2roglio! %dum&ing%! O./.A. 4o''erte &u22liche d'ac1uisto6 sel(agge! s&ionaggio industriale e &ersino autentica (iolenza. Tutta(ia! il regno del dollaro e l'uso dell'angloEamericano come lingua di comunicazione uni(ersale non de(ono indurre a so&ra((alutare l'as&etto &ro&riamente %OanFee% dell'uni'ormazione &lanetaria. Se gli Stati -niti occu&ano un &osto s&eciale in &rima 'ila! non 2isogna dimenticare la &osizione dominante o com&lice di alcune altre &otenze! e nemmeno il 'unzionamento sem&re &iB anonimo e transnazionale del sistema mondiale. Se (enisse con'ermato il declino americano! da tem&o &reannunciato e &ro((isoriamente ritardato! ciC non cam2iere22e di molto il &rocesso descritto. Con o senza &ilota in ca2ina! la 2arca <mondo= continuere22e &er un certo &eriodo di tem&o ancora sulla stessa rotta. E' incontesta2ile che nel (entesimo secolo un certo numero delle istituzioni &iB ti&iche della nostra societ. (engano dagli Stati -niti. Il 'atto che! s'ortunatamente! l'inglese di(entato la lingua uni(ersale. Contenti o no! un 'atto incontesta2ile nella maggior &arte dei con(egni scienti'ici. Detto ciC! meschino (olerne agli Stati -niti &er essere stati! &er un 2re(e &eriodo! la &otenza dominante nel mondo. Do&o tutto! non durato a lungo e ci si comincia gi. a interrogare sul loro declino 4*6. Certamente gli Stati -niti occu&ano una &osizione &ri(ilegiata! do(uta non soltanto alla loro &otenza economica e &olitica! ma anche a un com&lesso di circostanze storiche. In e''etti! essi incarnano! &iB della (ecchia Euro&a! la realizzazione 1uasi integrale del &rogetto della modernit.. Societ. gio(ane! arti'iciale e senza radici! stata costruita 'ondendo gli a&&orti &iB di(ersi. L'organizzazione razionale! 'unzionale e utilitaristica che ha &resieduto alla sua costituzione &uC

di(entare uni(ersale. L'Euro&a ha colonizzato il mondo! ed stato &ossi2ile denunciare l'%eurocentrismo%. L'America ha &oi ri&reso la du&lice eredit. della (ecchia Euro&a3 1uella dell'im&ero 2ritannico e 1uella dell'uni(ersalismo dei Lumi. Nondimeno! non mancano ora segnali del declino americano! 1uasi unanimemente riconosciuti gi. dagli anni Ottanta. All'e&oca! settori interi dell'industria manu'atturiera sono andati in ro(ina e la &enetrazione straniera in settori im&ortanti 1uali 1uelli dell'automo2ile e del cinema stata massiccia. Senza il crollo inatteso del 2locco so(ietico e la &otente ascesa dei mercati 'inanziari! essi sare22ero &iB (isi2ili e con(incenti. Tutta(ia! 1uesti sintomi 'orse non sono il segno di una &erdita dure(ole di com&etiti(it. e di dinamismo! e la 1uestione della decadenza americana rimane una 1uestione contro(ersa. Gli Stati -niti sono ormai l'unica su&er&otenza mondiale e la loro egemonia &olitica! militare! culturale! 'inanziaria e &ersino economica incontesta2ile. Le &rinci&ali societ. transnazionali sono nordamericane e mantengono salda la &resa sulle nuo(e tecnologie e sui ser(izi &iB so'isticati. /ersino nei com&uter gia&&onesi! es&ortati massicciamente! il cuore E il micro&rocessore E e o((iamente i so't>are sono %made in -SA%! o costruiti su licenza americana. Se l'emergere del SudEest asiatico sem2ra irre'rena2ile! non c' ancora un candidato gi. indicato alla successione nel ruolo di &otenza egemonica. CiC nonostante! il sistema di &otere economico! se non di &otere &olitico! sem&re &iB transnazionale. Gli a&&orti degli uni e degli altri! e &rinci&almente 1uelli delle grandi &otenze! sono ra&idamente mondializzati! sia che si tratti di inno(azione %culturale%! come il &ersonaggio di GoldraFe o i cartoni animati gia&&onesi! sia di inno(azioni %tecnologiche%! come le carte d'identit. 'rancesi 'ornite di chi&s. La mondializzazione in(ade tutto3 dalle &izzerie italiane e dai ristoranti cinesi ai tanFer sudcoreani. L'onni&otenza americana comun1ue un'illusione3 dietro agli Stati -niti! un gru&&o di giganti mondiali e cosmo&oliti tira le 'ila. La standardizzazione dell'immaginario. L'accettazione di 'atto della tecnica nel suo utilizzo 1uotidiano! la 'ede condi(isa nella scienza come 'onte delle mera(iglie della tecnica! la sudditanza 'orzata all'economico! il tutto riatti(ato! rin'orzato! dall'in(asione culturale! ra&&resentano 'attori inelutta2ili di %standardizzazione% dell'immaginario. Scienza! tecnica ed economia (eicolano dei contenuti ricchissimi! cosa che incide &ro'ondamente sul ra&&orto dell'uomo con il mondo toccando la concezione del tem&o e dello s&azio! il ra&&orto con la natura! il ra&&orto dell'uomo con se stesso. Tutta 1uanta l'umanit. (i(e ormai nell'era cristiana e sulla 2ase dell'ora G.".T. 4calcolata sul meridiano di Green>ich6. Non si ri'letter. mai a22astanza su 1uello che ciC signi'ica. Certamente ci sono altre ere3 l'egira &er l'islam! le ere 2uddhiste e alcune altre. Ci sono altre suddi(isioni dell'anno! oltre a 1uelle dell'anno ci(ile occidentale ricalcato sulla (ita del Cristo! con loro &ro&ri cieli! come l'anno del drago e il Tet (ietnamitaA ma 1ueste so&ra((i(enze &ittoresche e 'olcloristiche in'luenzano &oco gli orari degli aerei. L'organizzazione &ratica! &er im&erati(i <tecnici=! 'unziona sulla 2ase di un sistema unico. L'ideale sare22e &er'ino di a&&iattire il &ianeta e so&&rimere i 'usi orari! cosD i mem2ri degli sta'' di certe societ. transnazionali &otre22ero regolare il loro orologio sull'ora della sede centrale! 1uella di Ne> SorF. In un 2ellissimo 'ilm! %"ille miliardi di dollari%! si (edono i dirigenti di tutte le nazioni! di tutti i colori! 'esteggiare la loro grande riunione annuale alle 5 del mattino! ora locale. E' sor&rendente che il mondo si sia sottomesso a 1uesta suddi(isione con &iB ra&idit. della stessa Euro&a. In Francia! solo nel )7Q+! sotto il regno di Carlo Nono! l'inizio dell'anno legale 'u 'issato al &rimo gennaio. La @ussia adotter. 1uesto <nuo(o stile= solo nel )8#7! con /ietro il Grande! e l'Inghilterra nel )87#. E' stato ,ona&arte ad a22attere le ultime resistenze! 1ua e l.! nel resto dell'Euro&aL Nel "edio e(o la datazione (aria(a da un /aese all'altro. L'anno comincia(a u''icialmente il giorno di Natale in Germania! S(izzera! /ortogallo e

S&agnaA il &rimo marzo a ?enezia e il #7 marzo in Inghilterra. A @oma! ora il #7 gennaio! ora il #7 marzo. In @ussia! all'e1uinozio di &rima(era. In Francia! l'inizio dell'anno legale comincia(a il giorno di /as1ua! cio una 'esta mo2ile3 gli anni <alla 'rancese= (aria(ano dun1ue da 55$ a +$$ giorniL Certi anni a(e(ano due &rima(ere. La @ussia &assata dal calendario giuliano al calendario gregoriano solo 1uando di(entata -nione So(ietica. Tanto che la ri(oluzione di otto2re si 'esteggia(a in no(em2re. In 1uanto all'ora G.".T.! essa segna il trion'o della concezione meccanicistica e ne>toniana del tem&o sulle concezioni tradizionali! legate al ritmo delle stagioni e alla &osizione degli astri. -n altro (ettore dell'uni'ormazione stata l'uni'icazione conta2ile e delle &rocedure tecniche del commercio internazionale. In(entata in Italia nel tredicesimo secolo! la conta2ilit. a &artita do&&ia non si im&osta che molto lentamente in Euro&a! do(e stata (eramente adottata solo negli anni Trenta del No(ecento. /oi &erC si di''usa in tutto il mondo nello s&azio di due o tre decenni e si sem&re &iB uni'ormata. /er le necessit. del commercio mondiale! si im&osto un sistema in'ormatizzato e uni'icato3 l'Electronic Data In'ormation 4E.D.I.6. Ormai! un &roduttore italiano non es&orta &iB del gorgonzola o del chianti! ma 1ualcosa che ha un codice in una nomenclatura mondiale. L'es&ortatore che non si assoggetta all'E.D.I. (edr. le sue s&edizioni 2loccate nel &orto di Ne> SorF. <La 'iloso'ia dell'E.D.I. si estende a tutti i settori dell'atti(it. umana e segnatamente a 1uello della &roduzione intellettuale= 4)$6. Ne consegue una straordinaria uni'ormazione dei modi di (ita e di &ensiero e una %mimesis% o 'e22re d'imitazione generalizzata. Nel mondo %deterritorializzato% degli aerei e degli aero&orti! si incontrano &ersone di tutti i colori e di tutte le &ro(enienze! che (estono allo stesso modo! scendono negli stessi al2erghi delle catene internazionali! &arlano l'inglese internazionale e mangiano la cucina internazionale. ;uesta %Uet societO% transnazionale arri(a con le sue &ro&aggini &er'ino negli angoli &iB remoti del &ianeta. Sugli alto&iani della Nuo(a Guinea si &uC orecchiare su un transistor una canzone di moda a Ne> SorF. Nel cuore della giungla del SudEest asiatico di ordinaria amministrazione (edere un contadino 2ere una CocaECola. Incontrare in un (illaggio della sa(ana a'ricana una ToOota guidata da un nota2ile locale non ha &iB nulla di inconsueto. /er desiderio di assomigliare ai %&adroni%! &er necessit. di so&ra((i(enza! &erch0 con'ormarsi alle norme ormai im&erati(o! si scatena un'imitazione senza limiti3 caricaturale 1uando si orienta sulle istituzioni e su certi com&ortamentiA sinistra nella &adronanza incontesta2ile delle tecniche di controllo delle &o&olazioni! dell'o&&ressione! dell'uso delle armi e delle &rocedure &oliziesche. Nel dicianno(esimo secolo! ciC che era un innocente scimmiottamento di(enta il ri'lesso di uno s&ecchio de'ormante che ci rin(ia la nostra (erit.. Certamente ci sono ancora delle ca&anne di 'ango essiccato! in cui indigeni seminudi! con scari'icazioni sul cor&o! 'anno sacri'ici agli s&iriti3 ma &er 1uanto tem&o ancora: E &oi! non sognano 'orse di sostituire le &areti di terra argillosa con 2locchi di &ietra! la &aglia del tetto con lamiere ondulate! la lam&ada a &etrolio con l'elettricit.! i 'eticci con elettrodomestici ed es&erti: "entre negli anni Sessanta le origini di 1uasi tutti gli studenti a'ricani che (eni(ano a studiare in Euro&a erano identi'ica2ili! &er l'es&erto! attra(erso i marchi tri2ali! nelle nuo(e generazioni! anche in A'rica! si cerchere22ero inutilmente gli ultimi segni dei riti d'iniziazione. ;uand'anche lo (olessero! i non occidentali &otre22ero 'orse s'uggire all'uni'icazione dell'uni(erso 1uando l'occhio dei satelliti &iB &otenti &uC osser(are il loro minimo mo(imento e le sue orecchie registrare le loro con(ersazioni &iB intime: Il tem&o del mondo 'inito &ro&rio cominciato ed cominciato con la 'ine della &luralit. dei mondi. -n mondo unico tende a essere uni'orme. ;uesta indi''erenziazione degli esseri umani a li(ello &lanetario &ro&rio la realizzazione del (ecchio sogno occidentale. Con'ormandosi all'%american >aO o' li'e%! gli esseri umani danno cor&o al 'antasma di Theodore @oose(elt di %americanizzazione% del mondo! ma anche a 1uello di tutti gli im&erialisti3 <Il sogno di un'Inghilterra &iB grande! di una Germania &iB grande! di un'America &iB grande! conduce! 1ualun1ue cosa si (oglia o si 'accia! al sogno di un'umanit. &iB

grande= 4))6. ;uesta uni'icazione del mondo &orta a com&imento il trion'o dell'Occidente. Si &erce&isce 2ene che il &unto d'arri(o di 1uesta es&ansione dominatrice non &ro&rio una 'ratellanza uni(ersale. Non si tratta di un trion'o dell'umanit.! ma di un trion'o sull'umanit.A e come i colonizzati di una (olta! i 'ratelli sono anche e innanzi tutto dei sudditi. Sudditi di un %2ig 2rother% anonimo e senza (olto3 i #.$$$ %glo2al leaders%... -ni'ormit. e di(ersit.. Il &rocesso di uni'ormazione &lanetaria non esclude minimamente la %di''erenziazione sociale%. Chi &otre22e contestare che la di''erenziazione sociale com&orta una di(ersit. di modelli di consumo e di stili di (ita: E' du22io &erC che 1uesta eterogeneit.! nata dalla 'antasia di ciascuno 4sollecitata dai media6 e condizionata dall'ammontare dei redditi! ra&&resenti un (ero sostituto della di''erenza culturale! come lasciano intendere certi cantori della modernit. o della %&ostmodernit.%. Non 2isogna con'ondere la di''erenziazione sociale nella grande societ.! generata dalla concorrenza generalizzata! con le di''erenze anteriori delle culture tradizionali! e nemmeno con le so&ra((i(enze e le resistenze ai &rocessi uni'ormanti di mondializzazione. ;uando si giunge nel cuore dell'A'rica nera! a Ouagadougou! ca&itale del ,urFina Faso! si tro(ano in e''etti nel centro della citt. le stesse architetture di (etro e acciaio! le stesse autostrade 4&er &ochi chilometri soltanto...6! gli stessi ingorghi di 1ualsiasi metro&oli... Nondimeno! il clima! il colore locale! la condizione degradata delle strutture! il modo originale di indossare gli stracci stranieri! creano un irriduci2ile s&aesamento. Sare22e disonesto negarlo. Il centro della ca&itale! tutta(ia! con le sue in'rastrutture! le sue attrezzature! i suoi &alazzi amministrati(i! le sue sedi economiche e 'inanziarie! &ulsa al ritmo della %tecno&oli transnazionale%. ;uesta &iccola metro&oli della sa(ana a'ricana collegata alla grande citt.Emondo. Il &ianeta sta &er di(entare un (illaggio. "a a&&ena si oltre&assano le 2arriere della citt.! materializzate da &osti di 2locco! il cam2iamento %immediato% e %radicale%. E' l'A'rica millenaria che si ritro(a a NordEo(est &resso i Lo2i! nel cuore stesso del /aese! intorno a Gaua. LD! si &uC ancora &agare al mercato in %cauris%! &iccole conchiglie che (engono dall'Oceano Indiano e che sono utilizzate come monetaA lD! l'iniziazione E il %Uoro% E rimane! con i suoi tre gradi! il modo di integrazione e di controllo temi2ile e temuto di una societ. che ha ri'iutato il &ercorso dei 2ianchi. Anche alle &orte di -aga ci sono carcasse di automo2ili che arrugginiscono e cartoni d'im2allaggio che rotolano sul terreno aridoA ma sono i ciclomotori che tras&ortano le enormi giare &er la 2irra di miglio! il %dolo%! a solle(are 1uella &ol(ere acre che &enetra da&&ertutto. Ci si sente da((ero su %un altro &ianeta%. La terra rossa a'ricana e il suo odore intenso e &ungente &rendono alla gola. Tutto intorno si (edono le ca&anne "ossi di 'ango essiccato! 'iancheggiate dai loro granai rotondi con i tetti di &aglia a 'orma di ca&&ello cinese! che assomigliano a &iccole rocca'orti! il 2estiame 4ze2B e ca&re6 che (aga in li2ert.! la sa(ana ancora ricca di ar2usti o rasa da un eccessi(o dis2oscamento! i 2ao2a2 giganteschi e gli a((oltoiA e si incontrano uomini! donne e 2am2ini che sem2rano (i(ere 'uori dal tem&o! lontano dalle strane s&eculazioni della citt.. A dire il (ero! anche nella ca&itale si (edono s&ettacoli insoliti. Se si esce dalle due o tre arterie &rinci&ali! u''iciali e mimetiche! si &reci&ita in un mondo di(erso. Insegne &ittoresche! di&inte a colori (i(aci! annunciano le 2ottegucce &iB dis&arate3 &olli cotti allo s&iedo o''erti dietro a un (etro come una tele(isione! acconciature a'ricane! %doloti res% 4mescite di 2irra di miglio6! o''icine &er le ri&arazioni di ogni ti&o. Innumere(oli (enditori am2ulanti sono sistemati da(anti a un ta(olo o sui marcia&iediA i mercati diurni o notturni sono sede dei tra''ici &iB im&re(istiA i di(ersi utensili sono 'a22ricati con 'erraglia di recu&ero! le scar&e con gomme usate! le 'amose statuine di 2ronzo colate in cera &ersa sono 'atte con cilindri e 2o2ine di dinamo &ro(enienti da automo2ili in demolizione. E' il regno

di <chi si arrangia=! come de'iniscono se stessi gli attori di 1uesta economia sotterranea. Anche 1uesto un altro &ianeta. La 'rattura meno s&iccata! &erch0 1uesto altro mondo (i(e in seno alla metro&oli e mantiene con 1uesta com&lessi e molte&lici ra&&orti. "a la (italit.! la creati(it.! il dinamisino di 1uesta s'era %in'ormale% sono legati al &articolare mondo che accerchia la citt. &iB che alla simulazione di modernit. del centro ur2ano. "eno indi''erente allo s(ilu&&o &er 'orza di cose dei suoi 'ratelli di cam&agna! 1uesto &o&olino dei margini ur2ani anch'esso costituito da esclusi della <grande societ.=. La 1uestione di 'ondo sa&ere se il mantenimento delle di''erenze! l'esistenza di resistenze e &er'ino di logiche di di''erenziazione siano com&ati2ili con le tendenze uni'ormanti. Il solo modo di sostenere 1uest'ultimo &unto di (ista consistere22e nel considerare l'economia e la cultura come due %dimensioni% eterne dell'es&erienza umana! che o22ediscono a due logiche antagoniste. La &rima! 'ondata sull'egoismo e sull'interesse indi(iduale! s&ingere22e e''etti(amente all'uni'ormazione! &erch0 la ricerca del &ro'itto non tiene conto n0 dello s&azio n0 del tem&o. Funzionando a li(ello uni(ersale sulla 2ase di una continua razionalizzazione! entrere22e in contrasto con la seconda! 'ondata in(ece sulla ricerca dell'identit. attra(erso l'es&erienza di un (issuto colletti(o e solidale. ;uest'ultima si dis&ieghere22e nella di(ersit. delle 'orme generate dall'immaginazione3 l'am2ito del gioco! dell'arte! delle credenze! dei sentimenti. Si a(re22e dun1ue una sorta di eterno con'litto 'ra due titani! l'economia e la cultura. In tal modo si s&ieghere22ero il &ersistere di di''erenze in seno all'omogeneit. e i recu&eri dei residui di 1ueste da &arte della logica modernista. In e''etti! si assiste a ogni sorta di riciclaggio &iB o meno 'olcloristico. All'es&erienza di %Dallas%! caricatura dell'uni'ormazione &lanetaria! si &uC contra&&orre l'esistenza di &rogrammi 'iorenti e originali della tele(isione 2rasiliana @ede Glo2o! o della rete messicana Tele(isa. Entram2e &roducono %serials% tele(isi(i che sono &er'ino es&ortati &er il &u22lico di lingua s&agnola negli Stati -niti. Anche nel Ghana esiste un'im&ressionante &roduzione locale di %serials% tele(isi(i di successo. Le &roduzioni cinematogra'iche indiane ed egiziane sono 'ra le &iB (i(aci e &roli'iche del mondo. In certi casi! si &uC &arlare di un %incrocio culturale% riuscito e si s&ieghere22e cosD anche la straordinaria conser(azione della cultura gia&&onese. Il granello di sa22ia di(enta &er'ino un lu2ri'icante negli ingranaggi della macchina tecnoeconomicaL ;uesta tesi incontesta2ilmente seducente3 una dialettica tra economia e cultura sare22e l'origine e la garanzia della di(ersit.. Essa alla 2ase di molte analisi dell'-nesco e il cardine di tutti i discorsi sulla dimensione culturale. ,isogna tenerne conto nello s(ilu&&o e introdurla nelle strategie e nei modelli degli es&erti. ;uesta &osizione s&iega i 'enomeni di di''usione di tratti culturali non occidentali3 la cucina cinese! la musica nera! la saggezza indB! eccetera. Essa &ermette di sognare il trion'o delle culture multietniche in un'umanit. &luralistica e 'raterna. ;uesta (isione &resenta &erC due &unti de2oli3 &assa sotto silenzio il 'enomeno della distruzione massiccia di &o&olazioni autoctone a o&era dell'Occidente e colloca l'economia in uno stato d'im&ondera2ilit. in ra&&orto al sociale. Il sistema tecnoeconomico mondializzato res&onsa2ile della scom&arsa di migliaia di culture. Il cimitero delle culture assassinate in'atti molto a''ollato. Se certe culture resistono 2ene! altre 'anno &arte delle s&ecie non &rotette in (ia di estinzione. Il &o&olo Sanomami! nel cuore dell'Amazzonia! sta &er essere sterminato dal com&lesso gioco degli interessi economici e &olitici locali e so(ranazionali. Gli ultimi /igmei dell'A'rica scom&aiono con la grande 'orestaEri'ugio. Inoltre! se si 'a della cultura una 'orza autonoma se&arata dall'economia! da do(e &uC mai &ro(enire 1uest'ultima: L'economia non una realt. naturale3 un'in(enzione storica e culturale che nella modernit. occidentale rice(e un im&ulso senza &recedenti. Se la cultura! come &ensano gli antro&ologi! la ris&osta dei gru&&i umani al &ro2lema dell'esistenza! allora l'economia a essere una dimensione della nostra cultura. Tutta(ia! in Occidente l'economia non solo non %com&lementare% alla cultura ma

tende addirittura a rim&iazzarla assor2endo in s0 tutte le dimensioni culturali. Il calcolo utilitaristico &uC sostituire il gioco! l'arte! i sentimenti! le credenze! 'agocitandole. La ragione economica e tecnocratica! in'atti! tollera male la concorrenza. La di(ersit. che resiste! o che si ricicla! rimane sem&re in una situazione 'ragile e &ro((isoria di 'ronte al <rullo com&ressore= dell'uni'ormazione. -no sradicamento &lanetario. ;uando i &ensatori occidentali hanno ela2orato una autocritica del colonialismo! hanno denunciato l'im&erialismo euro&eo essenzialmente come un immenso sistema di %s&oliazione%! cio di 'urto &uro e sem&lice delle ricchezze. Che si tratti di un saccheggio de(astante o di uno s'ruttamento razionale! l'im&erialismo identi'icato come un 'atto %'ondamentalmente% economico e solo in (ia accessoria &olitico. N0 "arJ! n0 Lenin! n0 @osa LuJem2urg! n0 i marJisti terzomondisti (i hanno (isto un 'enomeno di %dinamismo culturale%! come del resto Schum&eter! KicFs e la maggior &arte dei &ensatori 2orghesi. ;uesti ultimi riconducono l'es&ansionismo dell'Occidente a strascichi del 'eudalesimo! alla so&ra((i(enza dell'aristocrazia! al &ermanere di mentalit. &redatrici e al risorgere dell'%economia di comando%! cio di una 'orma di dis&otismo. In ogni caso! si tratta sem&re di 2ottino e di &re2ende. Solo alcuni colonizzatori! in una 'orma cinica o con'usa! e sem&re &aternalistica! hanno a(uto l'intuizione della &osta reale3 la con1uista delle menti e dell'immaginario. La (italit. delle culture si &ro(a con la loro di''usione. E' stato necessario as&ettare una rinno(ata autocritica dell'Occidente a o&era dell'antro&ologia culturale &er interrogarsi sul carattere s&eci'icamente occidentale dei &retesi (alori uni(ersali e in &articolare dell'economia. Denunciando l'im&erialismo economico! i radicali occidentali hanno &erseguito in altro modo l'occidentalizzazione del mondo! mentre i loro emuli del Terzo mondo! lanciandosi a cor&o morto nella 2attaglia dello s(ilu&&o! hanno a&&ro'ondito ancor di &iB tale &rocesso. Tutte le descrizioni di ciC che (iene de'inito sottos(ilu&&o nel Terzo mondo e(ocano una situazione tanto di carestia e di miseria 1uanto di a22andono che &orta! anche nei casi meno desolanti! a societ. senza s&eranze e senza &ros&etti(e. La teologia cristiana ha in(entato la &arola %derelizione% &er designare la situazione dell'uomo a22andonato dalla grazia di(ina. ;uesto e''etto dell'occidentalizzazione non il risultato di un meccanismo economico in 1uanto tale! ma di un &rocesso &iB com&lesso di distruzione culturale chiamato %deculturazione%. ;uesta deculturazione si ri&roduce a sua (olta e si aggra(a con la tera&ia messa in o&era &er &or(i rimedio3 la &olitica di s(ilu&&o e la modernizzazione. I termini %acculturazione%! %deculturazione%! o addirittura %inculturazione%! utilizzati &er indicare i &rocessi di interazione tra due culture! sono usati in modo a22astanza im&reciso! con signi'icati tal(olta o&&osti. ;uesta im&recisione semantica! inerente al signi'icato delle &arole! da un lato si s&iega con l'am2iguit. della nostra cultura! dall'altro con la com&lessit. dei 'enomeni interculturali. Il termine acculturazione generalmente utilizzato &er designare una reazione &ositi(a allo scontro interculturale. ;uando due culture entrano in contatto! se i tratti culturali che si scam2iano si contro2ilanciano! e ciascuna conser(a la &ro&ria identit. e la &ro&ria dinamica do&o l'integrazione e l'assimilazione degli elementi estranei! si &arler. di acculturazione riuscita. ;uando! al contrario! il contatto non si traduce in uno scam2io e1uili2rato! ma in un massiccio 'lusso a senso unico! la cultura ricetti(a so&ra''atta! minacciata nel suo &ro&rio essere! e &uC essere considerata come (ittima di una (era e &ro&ria aggressione. Se l'aggressione oltretutto 'isica! si tratta di scom&arsa &ura e sem&lice o di genocidio. Se l'aggressione sim2olica! se il genocidio soltanto culturale! si tratta di %etnocidio%. L'etnocidio lo stadio su&remo della

deculturazione 4)#6. L'introduzione dei (alori occidentali! 1uelli della scienza! della tecnica! dell'economia! dello s(ilu&&o! del dominio della natura! la 2ase della deculturazione. Si tratta di una (era e &ro&ria %con(ersione%! nel senso che si attri2uisce a una con(ersione di ti&o religioso. Il (iolento im&atto in realt. distrugge &iB di 1uanto non con(erta. La con1uista s&irituale im&lica che un contatto a22ia &otuto sta2ilirsi tra l'Occidente es&ansionista e gli altri mondi. Il contatto su&&one dei 2isogni comuni! 2ase di uno scam2io &ossi2ile. "a 1uesto (oca2olario economico non de(e 'ar su&&orre ciC che non 3 si tratta innanzi tutto di %(alori%! di credenze e di istituzioni! che &rendono 'orma di merci o entrano in logiche di mercato solo occasionalmente. Nel caso dell'A'rica! la tratta su grande scala stata resa &ossi2ile soltanto &erch0 esiste(a gi. una 'orma di schia(itB nelle societ. tradizionali! &erch0 c'erano &otentati cu&idi e 2ellicosi e si &ote(a dar loro mezzi di soddis'azione. Le massicce con(ersioni religiose si sono (eri'icate solo laddo(e le credenze nell'aldil. si articola(ano con <tecniche= alle 1uali la %magia% dei 2ianchi &ote(a 'are concorrenza con successo. Le societ. tradizionali allergiche ai (alori dei 2ianchi sono state &uramente e sem&licemente eliminate con lo sterminio o &er declino %naturale%. -n indiano 2uono stato e''etti(amente un indiano morto! mentre un nero morto &erde(a il suo (alore. E in'atti nel caso degli indiani! l'etnocidio si ri(olto &iB o meno (erso il genocidio. Tanto che molti etnologi tentano! s&esso in(ano! di trarne un segnale d'allarme &er sal(are gli ultimi indios dell'Amazzonia. Che cosa di(entano le tri2B delle 1uali si occu&ano i ser(izi di &rotezione: -na (olta <&aci'icati=! i /arintintin non sono &iB che dei &o(eri cenciosi! ridotti a mendicareA i Raingang marciscono in una riser(a dello Stato di SVo /aulo! do(e si ammassano gli indios condannati di diritto comuneA i "aFa del Chaco &araguaiano a2itano nel &arco zoologico di AsunciWn! do(e <'anno l'indiano= &er &ochi soldi 4)56. @idotti a mendicanti o massacrati! il risultato identico3 la scom&arsa 1uasi inelutta2ile degli indios. Nella di''usione dell'immaginario occidentale! il ra&&orto con la morte ha a(uto un ruolo 'ondamentale e s&esso sotto(alutato. Il &rogetto della modernit.! e dell'etica 2orghese! consistito anche nell'eliminare la morte in tutte le sue 'orme e im&orre come (alore la %(ita%! senza altre 1ualit.. Esso non ha &otuto radicarsi n0 di''ondersi se non laddo(e la morte 2iologica ugualmente &erce&ita come non aus&ica2ile. Certo! le societ. tradizionali danno un senso molto 'orte alla morte! come alla miseria e alla malattia. L'esaltazione della (ita 2iologica come (alore su&remo %disumana%! in 1uanto essa ri(ela un ri'iuto della nostra condizione di mortali. Essa distrugge il senso stesso dell'esistenza nel suo s&essore 1ualitati(o. L'Occidente sostituisce i misteri della natura con s&iegazioni razionali e tras'orma tutti gli oggetti in merci. CosD! l'intero uni(erso di(enta utilitaristico e 'unzionale. Secondo l'analisi del grande sociologo tedesco "aJ Me2er! l'Occidente %disincanta% il mondo! cio 'a della (ita terrestre il (alore &er eccellenza. ;uando non si ha &iB l'eternit. da(anti a s0! la (ita una lotta in1uieta contro il tem&o. Certo! il tem&o terrestre di(enta in'inito! ma 1uesta in'initudine o''re solo uno s&azio illimitato all'ansiet. dell'uomo moderno. L'accumulazione in'inita delle o&ere un sostituto 'antasmatico dell'immortalit.. Negando l'in1uinamento! la &roduzione massiccia dei ri'iuti! la degradazione costante e inelutta2ile dell'energia! l'uomo moderno sostiene di 'atto l'eternit. del &ianeta. ;uesta lotta ossessi(a %contro% il tem&o! indi''erente al godimento dell'istante! &ro&ria dell'uomo occidentale. Tutta(ia! anche &er il non occidentale! anche &er il %&rimiti(o%! il dono della (ita o della so&ra((i(enza! con la medicina! con l'aiuto alimentare! 'orse anche con la &ace ci(ile! di''icile da ri'iutare. La 1uantit. di (ita non ! &er i non moderni! un (alore in s0! ma &uC essere la condizione che rende &ossi2ile la 1ualit. di (ita desiderata.

<II solo 'atto s&erimentale che dimostra che la (ita generalmente 2uona! che la maggior &arte degli uomini la &re'erisce alla morte= 4)+6. Le societ. che esaltano la morte nei cam&i di 2attaglia o idealizzano il suicidio non 'anno della morte 2iologica! in 1uanto tale! un (alore. Se la guerra una 'esta e la morte in com2attimento una sorte in(idia2ile! la (ita 'elice e s&ensierata un 2ene. Il &rogetto occidentale di eliminazione della morte desidera2ile! &urch0 non rimetta in causa l'antico e tradizionale senso della (ita. /urtro&&o! non cosD. Il &rogetto occidentale di morte alla morte radicale ed esclusi(o. La lotta della (ita &er la (ita (eramente totalitaria ed esige un a22andono totale delle &ratiche sociali di integrazione del %negati(o%3 la morte! la miseria! l'in'elicit.! la malattia... La loro &erdita di senso! che e1ui(ale alla &erdita di senso e alla riduzione 'olcloristica di tutta 1uanta la cultura! a((iene naturalmente e &oco &er (olta. ;uesta 'ondamentale modi'ica di atteggiamento si im&osta in modo insidioso con la %&aJ% 2ianca! la medicina e la scienza! ancor &iB che con la 'orza. Anche in Amazzonia le guerre tri2ali sono 1uasi scom&arse. Se sono ricominciate sugli alto&iani della Nuo(a Guinea! non signi'ica che la modernit. stia arretrando! ma che i %Fia&s% 4ca&itani6 incaricati dall'Australia i di mantenere la %&aJ% 2ianca sono scom&arsi con l'indi&endenza. Anche se il tasso di suicidi in Gia&&one 4do(e il suicidio era tradizionalmente (alorizzato6 ancora &iB ele(ato! esso tende ad a((icinarsi alla media mondiale. Il culto occidentale della (ita &er la (ita! e il suo ris(olto &ro'ano che non c' un aldil. e che la morte non ha senso! &enetrato assolutamente o(un1ue e si radica sem&re &iB in &ro'ondit.. Nietzsche a(e(a molto 2en &erce&ito il signi'icato di 1uesto 'enomeno3 <Si rinuncia alla grande (ita 1uando si rinuncia alla guerra= 4)76. Anche se! in 'in dei conti! non sono state eliminate n0 la morte (iolenta! n0 la morte misera2ile! n0 la morte naturale! lo s&ettacolo del loro immaginario sradicamento su''icientemente im&ressionante &er <mettere in tra&&ola= le societ. non occidentali. /rogressi(amente! il mondo a&&are loro %disincantato%! senza che la (ita! &er 1uanto &rolungata! ritro(i una 1ualche &ienezza. E' solo so&ra((i(enza. C' anche una (erit. tragica nell'umanesimoEuni(ersalismo dell'Occidente. L'a''ermazione che i (alori dell'Occidente! essendo <naturali=! a&&artengono a ciascuno e a tutti di(enta (era! senza che &er 1uesto tali (alori siano &iB <naturali=. Sem&licemente! sono so&ra((issute e so&ra((i(ono solo le societ. che! almeno in &arte! hanno accettato 1uei (alori. Di conseguenza! la storia %retroditti(a%! 1uella che riscri(e il &assato alla luce del &resente! &uC &retendere che 1uei (alori 'ossero in %germe% nelle loro culture e che l'Occidente non a22ia 'atto che ri(elarne la (erit. &ro'onda. ;uegli antro&ologi che riscontrano una (ita economica &er'ino nelle societ. &iB &rimiti(e! e inter&retano i ra&&orti di reci&rocit. di 1ueste societ. come degli em2rionali scam2i commerciali che o22ediscono a un calcolo utilitaristico! non 'anno che 'ornire l'ali2i teorico del concreto etnocidio. Il (eicolo di 1uesta <con(ersione= non solo l'a&erta (iolenza o il saccheggio anche camu''ato da scam2io commerciale %ineguale%! ma so&rattutto il dono. Donando! l'Occidente ac1uisisce 1uel &otere e 1uel &restigio che generano la (era e &ro&ria destrutturazione culturale. Le societ. &ossono di'endersi contro la (iolenza e il saccheggio. Se non sono distrutte! &ossono resistere e sono &oco inclini ad a2dicare alla &ro&ria identit. culturale a 'a(ore di 1uella dell'aggressore. Al contrario! tutto le &redis&one a &resentarsi come disarmate e senza di'esa di 'ronte al dono. Non si ri'iuta la medicina che sal(a la (ita! il &ane che d. sollie(o alla miseria! l'oggetto sconosciuto e magico che seduce e da cui si &uC trarre &restigio nell'am2ito della &ro&ria cultura. In tutte le societ.! colui che dona ac1uisisce &restigio e di(enta creditore di un de2ito di riconoscenza che niente &uC estinguere. Il neocolonialismo! con l'assistenza tecnica e il dono umanitario! ha 'atto senza du22io molto di &iB &er la deculturazione che non la 2rutale colonizzazione. Gli economisti! con la calcolatrice al &osto del cuore e della testa! ragionando come 2ottegai si sono senza du22io &ro'ondamente s2agliati nell'attri2uire il

sottos(ilu&&o al &rele(amento delle ricchezze. L'orgia sanguinaria dei %con1uistadores%! l'%auri sacra 'ames% degli a((enturieri! la s'renata sete dell'oro! 'enomeni mai (eramente scom&arsi e ancora &resenti nella ra&acit. delle societ. transnazionali! nella (iolenza dei mercenari o negli a2usi degli es&erti! non sono che delle <s2a(ature=! certamente s&ettacolari ma tutto sommato secondarie nel dramma cosmico della dinamica delle societ.. La (olont. di &otenza! che si mani'esta &iB (olentieri col dono che con la (iolenza! negli occidentali ancora &iB 'orte della sete di ricchezze. Essa &uC arri(are 'ino ad assumere le sem2ianze della dedizione scon'inata dei costruttori d'im&eri economici! dell'a2negazione dei <medici senza 'rontiere=! della sollecitudine dei <'ratelli degli uomini=! dell'amore (erso il &rossimo dei missionari! della com&etenza solidale dei tecnici! o addirittura dell'ardore internazionalista dei ri(oluzionari di &ro'essione. Come &ossono le &o&olazioni %2ersaglio%! da(anti a 1uesta (alanga di 2uona (olont.! ri'iutare di a22andonare le loro &ratiche contrarie all'igiene! il loro modo di &rodurre ine''icace e irrazionale! le loro credenze ancestrali! 1uando l'immaginario che era alla 2ase del loro mondo! inteso come l'unico mondo! 'erito a morte &er il solo 'atto che esiste un altro mondo: ;uesto altro mondo! l'Occidente! in e''etti radicalmente di(erso dalle altre societ. (icine. La coesistenza con'littuale delle societ. tradizionali non im&edi(a che ogni cultura attri2uisse ai suoi mem2ri il &ri(ilegio esclusi(o di essere umani. La 'alsa carit. canni2alesca senza du22io la (era res&onsa2ile del dramma della deculturazione. Si dimentica che! ai suoi occhi! ciascuna delle decine o centinaia di migliaia di societ. che sono coesistite sulla terra! o che si sono succedute da 1uando l'uomo ha 'atto la sua a&&arizione! si (alsa di una certezza morale! simile a 1uella che noi stessi &ossiamo in(ocare! &er &roclamare che in essa E 'osse anche ridotta a un &iccolo gru&&o nomade o a un (illaggio s&erduto nel cuore della 'oresta E si condensa(ano tutto il senso e la dignit. di cui la (ita umana suscetti2ile 4)Q6. ;uesto %ri&iegamento% culturale! che non esclude(a una certa consa&e(olezza o! addirittura! un riconoscimento dell'altro! 'ondamentale &er assicurare la coerenza e la &ermanenza di ogni cultura. Non &iB &ossi2ile conser(are 1uesta 'inzione nel contatto con l'Occidente. ;uest'ultimo di 'atto indistrutti2ile. L'assunzione del suo immaginario resta 'ragile e de(e essere &erennemente rincorsa a causa della sua insistenza multi'orme e rinno(ata. L'immaginario occidentale si tiene 'uori &ortata e continua a dare senza accettare nulla. All'occasione sottrae! ma non riconosce alcun de2ito e non intende rice(ere lezioni da nessuno. Col&ite al cuore! le societ. non occidentali &ossono solo girare a (uoto. La &erdita di senso! che le col&isce e le corrode come un cancro! &rogressi(amente! non un'acculturazione. Il sem&lice 'atto che l'Occidente lD! &resenza che non &uC essere eliminata n0 assimilata! non com&orta che le sue molle e i suoi segreti (engano integrati. ;uesta &resenza! senza alcuna (iolenza 'isica! senza alcun tentati(o di s&oliazione e di s'ruttamento! di &er s0 disastrosa. La 'a(olosa societ. di ,ali: E' stata &iB destrutturata da trent'anni di turismo internazionale che da duecento anni di colonizzazione olandese! se&&ure considerata %dura%. Il (erme nel 'rutto. Il (uoto creato dalla &erdita di senso insidiosa e &rogressi(a! generata dall'esistenza dell'Occidente! colmato! in certo 1ual modo! dallo &seudoEsenso occidentale! ossia dal 'ascino del modello. ;uesta sostituzione non una acculturazione! &erch0 non si tratta dell'adozione dei miti dell'Occidente e dell'integrazione dei suoi (alori. /iB sem&licemente3 non a(endo &iB occhi &er (edersi! &arole &er dirsi! 2raccia &er agire! la societ. 'erita adotta lo sguardo dell'%altro%! si dice con le &arole dell'%altro%! agisce con le 2raccia dell'%altro%. Il suo mondo &ro&rio disincantato. In 1uesto caso! la &arola disincanto (a &resa alla lettera. Che cosa le resta 1uando i suoi d i sono morti! i suoi miti sono dichiarati 'a(ole! le sue im&rese a&&aiono im&otenti e inutili: La societ. non occidentale &uC solo sco&rirsi in una %nudit.% insensata! cosD come l'Occidente ha decretato3 essa misera2ile. Destinata alla mortalit. in'antile! a una derisoria s&eranza di (ita! di(orata da &arassitosi di ogni genere! non &ossiede che tecniche arcaiche e ridicole che le danno un 2assissimo /rodotto

nazionale lordo &ro ca&ite. Non (ede &iB nei suoi riti che delle &roli'erazioni mostruose 4canni2alismo! sacri'ici umani ... 6 generate dal delirio della miseria e dall'oscurantismo. Stretta nella morsa delle norme dell'Organizzazione delle nazioni unite! essa (inta. Ammette di essere (inta. Chiede &er'ino con insistenza di essere classi'icata tra le meno &rogredite. E' ormai 2uona soltanto &er la %mendicizzazione% internazionale. E tutto ciC senza colonizzazione! %&rima% ancora che le sue strutture &rodutti(e siano state distrutte dalla concorrenza dei &rodotti stranieri! &rima ancora che le sue <ricchezze= siano state saccheggiate dai %con1uistadores%! dalle societ. coloniali! dalle ditte transnazionali. Il sottos(ilu&&o ! %nella sua essenza%! 1uesto sguardo! 1uesta &arola dell'Occidente! 1uesto giudizio sull'altro! decretato misera2ile &rima che lo sia! e che lo di(enta &erch0 giudicato cosD in modo irre(oca2ile. Il sottos(ilu&&o una %nomination% occidentale. ;uesta essenza del sottos(ilu&&o stata occultata dall'ammasso di accessori storici! dall'in'inita di(ersit. delle contingenze! dalla sottigliezza delle reazioni. /er'ino il Gia&&one non s'uggito a 1uesto diFtat. Anch'esso 'u! &er un 2re(e momento! un /aese misera2ile e 2ar2aro! do(e si uccide(ano i 2am2ini a&&ena nati! do(e si (ende(ano le 2am2ine &er so&ra((i(ere misere(olmente! e do(e si indossa(a il gi2us con un Fimono... ;uesta interiorizzazione dello sguardo dell'altro e del suo giudizio stata uni(ersale. Si &uC ancora cogliere tale slittamento dello sguardo negli ultimi <sel(aggi=! come nei <grandi uomini= della 'oresta degli alto&iani della Nuo(a Guinea di(entati i (aga2ondi 4%rascals%6 delle 2idon(ille di /ort "ores2O. Si &uC 'issare su una &ellicola il tragico istante in cui tutto &reci&ita! in cui un mondo ancora &erce&ito come %il% mondo (olge alla decadenza! &er disgrazia del dio cristiano. ;uesta tras'ormazione si legge nel &ortamento 'isico degli interessati! l'a''losciarsi dei cor&o! la tristezza dello sguardo. /o&olazioni di s&lendidi atleti si degenerano! logorate dall'alcolismo e dal (izio... a meno che non ri&rendano il controllo di s0 e &artano alla con1uista del mondo di(entando! se ciC &ossi2ile! &iB occidentali degli occidentali... Il segreto dell'Euro&a consiste in ciC che la di''erenzia da noi! Hdun1ue 2isognaI negare se stessi! mettere in discussione l'esistenza stessa dei &ro&rio io! euro&eizzarsi in &ro'ondit.... negare la nostra intima essenza &er di(entare l'Altro... mirare es&ressamente a di(entare come l'Altro! simile all'Altro! e in 1uesto modo non colonizza2ile da &arte dell'Altro 4)86. Gli Aztechi &ensa(ano che la 'orza del sole si nutrisse dei cuori &al&itanti delle (ittime o''erte in sacri'icio. Senza du22io a(e(ano ragione3 la 'orza e il calore dell'im&ero a(e(ano 2isogno di ritualit.. La macchina sociale che a22iamo costruito ha anch'essa 2isogno del suo contingente di (ittime. Contrariamente alla (isione critica del marJismo o del terzomondismo! sem&re dominata dall'economia! il sacri'icio dei non eletti non &rodotto dall'accumulazione illimitata in una sorta di gioco a somma costante. La messa 'uori gioco di una &arte considere(ole di indi(idui e di gru&&i sociali necessaria &er <economicizzare= il sociale! &er cominciare e &oi &roseguire una &artita in cui la continua crescita della somma distrugge il suo signi'icato. Come un (am&iro! l'Occidente sem2ra so&ra((i(ere solo grazie al sangue delle sue (ittime... Tutto sommato! l'uni'ormazione &lanetaria un &rocesso com&lesso! essenzialmente culturale! ma con una enorme &resenza dell'economia! a causa della sua i&ertro'ia nella societ. occidentale. L'origine di 1uesto &rocesso antica. Le sue 'orme cam2iano nel tem&o. Tutta(ia! si tro(a sem&re una tendenza all'uni'ormazione dei modi di (ita e dei modi di &ensare. Il mo(imento strettamente connesso all'ascesa del &otere dell'Euro&a e &oi all'egemonia americana. Ormai! il 'enomeno &rocede in un sistema mondializzato sotto il segno dell'Occidente. "a allora! che cos' 1uesto Occidente: Chi sono gli attori di 1uesto &rocesso di uni'ormazioneE occidentalizzazione del mondo: ;uesto mo(imento &roseguir. &er un tem&o inde'inito: Non conosce crisi n0 insuccessi: ;ual il suo destino! e se senza (ia d'uscita!

1uale ragione(ole s&eranza a22iamo di s'uggirgli: Note al ca&itolo ). ). A. ,ENITEX! %Chile al ata1ue%! XigEXag! Santiago de Chile! )**). #. G. ,ONNOT! %La (ie c'est autre chose%! ,el'ond! /aris! )*8Q! &agina )7Q. 5. ,. /ASCAL! %/ens0es%! n. 88$! La''ont! /aris! )**#! &agina 79# 4trad. it.3 %/ensieri%! @izzoli! "ilano! )**Q6. +. %AuJ &aOs des langues dis&arues%! <Li20ration=! #8 'e22raio )**Q. 7. ,. CONSTANT! %De l'es&rit de con1uYte% 4)9)56! Li2rairie de "0dicis! /aris! )*+8! &agine 75E7+ 4trad. it.3 %Con1uista e usur&azione%! Einaudi! Torino! )*956. Q. A. de TOC;-E?ILLE! %De la d0mocratie en Am0ri1ue% 4)9+$6! Gallimard! /aris! )*Q9! &agina #QQ 4trad. it.3 %La democrazia in America%! @izzoli! "ilano! )***6. 8. A. "ATTELA@D! %"ultinationales et sOst mes de communication%! Anthro&os! /aris! )*8QA %"ultim0dia et communication . usage humain%! <Dossier &our un d02at= n. 7Q! Fondation &our le &rogr s de l'homme! /aris! )**Q. 9. F. "AGNA@D e N. TENXE@! %Le crise a'ricaine. ;uelle &oliti1ue de coo&0ration &our la France:%! /-F! /aris! )*99. *. @. A@ON! %Le s&ectateur engag0%! Gulliard! /aris! )*9)! &agine #58E#59. )$. S. "IGN$TELEFE,?@E e ". LEFE,?@E! %Les &atrimoines du 'utur%! L'Karmattan! /aris! )**7! &agina ))Q. )). A. F@ANCE! %Sur la &ierre 2lanche%! NelsonECalmannELe(O! /aris! )*$7! &agina )9#. )#. ;uanto al termine %inculturazione%! esso stato utilizzato so&rattutto dai teologi &er indicare un necessario adattamento del messaggio cristiano alle culture locali. )5. G. "E-NIE@ e A.E". SA?A@IN! %"assacre en Amazonie%! G'ai lu! /aris! )*8$! &agina )+*. )+. E. D-@RKEI"! %De la di(ision du tra(ail social%! Alcan! /aris! )*$#! seconda edizione! &agina ##7 4trad. it.3 %La di(isione del la(oro sociale%! Edizioni di Comunit.! Torino! )***6. )7. Citato in nota in %Introduction! Le Cr0&uscule des idoles%! GarnierEFlammarion! /aris! )*Q7! &agina Q5. )Q. C. LE?IEST@A-SS! %La /ens0e sau(age%! /lon! /aris! )*Q#! &agina 5#* 4trad. it.3 %Il &ensiero sel(aggio%! Il Saggiatore! "ilano! )**Q6. )8. ". TOMA! %Essai sur la &ro2l0mati1ue &hiloso&hi1ue dans l'A'ri1ue actuelle%! Cl0! Saound0! )*8)! &agina 7Q.

#. Che cos'

l'occidente:

Nel )*Q7! a TsiFa&a! allora ca&oluogo del Rasai! una delle (entuno &ro(ince in cui l'eJ Congo 2elga era stato suddi(iso! si tro(a(a una &iccola ca&anna di terra e &aglia! sulla 1uale troneggia(a uno striscione con la scritta <"inistero di statistica=. Se si s&inge(a la curiosit. 'ino a (arcare la soglia di terra 2attuta! si tro(a(a un'unica stanza di(isa in due da una tenda a&&esa a una cordicella. ;uando! in uno dei due <u''ici=! si chiede(a alla %mama%! sem&re &resa ad accomodarsi lo sgargiante &areo! se erano dis&oni2ili documenti e in'ormazioni! ci si senti(a in(aria2ilmente ris&ondere3 <Non ancora! as&ettiamo i com&uter=. E' &assato &oco &iB di un 1uarto di secolo da 1uando i mondi di colore si sono u''icialmente li2erati dalla &resenza dei 2ianchi3 all'e&oca! l'occidentalizzazione a(e(a ancora un tocco 2urlesco! come nelle (ecchie 'oto dei ca&i &ellerossa che! in mezzo alle &iume! indossa(ano un ca&&ello a cilindro. Oggi il mondo sollecitato a (i(ere in modo uni'orme! e il domani gi. cominciato. ?engono lanciati satelliti &er le telecomunicazioni! (engono atti(ate le interconnessioni e messe in cantiere le autostrade in'ormatiche. I collegamenti sono stati strutturati in modo che i mercati 'inanziari 'unzionino come un'unica &iazza a&erta (enti1uattro ore su (enti1uattro. Le in'ormazioni! gli s&ettacoli! le

mode! gli ordini e tutti i loro contenuti circolano istantaneamente! in tem&o reale! da Nord a Sud! da O(est a Est. Le stesse cortine di 'erro e di 2am2B non hanno resistitoA la &o(ert. e lo stato di a22andono tro&icale non ra&&resentano un ostacolo. Se si 'a la storia delle 2attaglie! il colonialismo 'allito. E' su''iciente 'are la storia delle mentalit. &er com&rendere che stato il &iB grande successo di tutti i tem&i. La gemma &iB 2ella del colonialismo la 'arsa della decolonizzazione... I 2ianchi sono &assati dietro le 1uinte! ma restano i &roduttori dello s&ettacolo. 4)6 L'attuale uni'ormazione &lanetaria &uC ancora essere considerata come una 'orma di occidentalizzazione del mondo: L'Occidente non &iB l'OccidenteA i 2ianchi non sono &iB 2ianchi. ,isogna considerare come occidentali i gia&&onesi! arri(ati di recente nell'e&o&ea industriale! e i loro 'ortunati e&igoni del SudEest asiatico: L'immaginario nutrito dai media ce li &resenta come mera(igliosi meccanismi umani che con1uistano delle &arti di mercato e 'anno 'unzionare la tecnologia meglio dei loro (ecchi &adroni. Ce li &ro&ongono anche come modelli! &ur ri&rendendo il 'antasma coloniale del &ericolo giallo. "a ancora! 1ual la &ro'ondit. del trion'o dell'Occidente: I &otenti alto&arlanti! ultimo grido della tecnica! messi sui minareti chiamano alla &reghiera! e non a com&erare detersi(i! &ur denunciando in(ano le antenne <&aradia2oliche=. Se il desiderio di accedere ai consumi delle metro&oli della ricchezza uni(ersalmente condi(iso! 1uesto desiderio &oggia su moti(i da&&ertutto identici: ?a di &ari &asso con una radicata assimilazione dei modi di organizzazione sociale! delle logiche di &roduzione e di ri&roduzione: I termini &iB neutri! &iB anonimi in (oga! 1uali mondializzazione! glo2alizzazione! non sono 'orse &iB adatti a indicare 1uesti 'enomeni: In 1uesta occidentalizzazione o mondializzazione %delle societ.%! il &rocesso di uni(ersalizzazione del mondo e del li(ello di (ita &uC &roseguire illimitatamente! s&azzare (ia tutti gli ostacoli e giungere a una (era e &ro&ria uni'icazione del mondo: Se gli ostacoli si ri(elassero insormonta2ili! e se le contraddizioni stesse del &rocesso uni(ersalistico li rin'orzassero! si &ossono intra(edere altre (ie d'uscita: E! &rima di tutto! che cos' l'Occidente: La domanda non si &one(a 1uando i crociati i %con1uistadores%! i colonizzatori si lancia(ano all'assalto del mondoA 1uando la 'ede s&inge(a la cristianit. a uscire dai &ro&ri con'iniA 1uando la con(inzione di &ortare i Lumi s&inge(a i con1uistatori di im&eri (erso la loro missione ci(ilizzatrice. Nessuna in1uietudine! nessun du22io o 1uasi! nella incrolla2ile certezza di a(erne il diritto e anche il do(ere. L'Occidente esiste(a (eramente %in s0% e %&er s0%! cio di 'ronte agli altri! cosD come di 'ronte a se stesso. Esiste(a &rima di tutto come cristianit. e! in secondo luogo! come Euro&a dei Lumi. L'orgia sanguinaria! la ra&acit. &redatrice della con1uista! non erano che il modesto scotto della marcia trion'ante del carro della storia! che magari cal&esta(a 1ualche 'iore innocente. La gente onesta de&lora(a gli eccessi! ma non contesta(a la giustezza dell'es&ansione occidentale. ;uesto &eriodo di comode certezze &assato. Il du22io si insinuato! la 'ede stata scossa. /oi (enuto il crollo degli im&eri coloniali. ;uesta 'ine dell'Occidente non 'orse gi. stata &ro'etizzata da certi 'iloso'i del &rimo do&oguerra: ;uello che si (ede oggi l'immenso 'ermento del mondo! il solle(amento di tutte le ci(ilt. o&&resse contro la ci(ilt. 2ianca. La lotta sar. lunga e tremenda. Credo &ro&rio che la ci(ilt. 2ianca soccom2er.. E sar. un nuo(o "edio e(o! in cui le 'uture classiche et. della ragione e dell'o&&ressione si ri'ormeranno do&o secoli di tene2re illuminate da guizzi di luce 4#6. La decolonizzazione ha a(uto luogo in modo relati(amente &aci'ico! in ogni caso senza cataclismi. La 'ine incontesta2ile della su&remazia dei 2ianchi non stata la 'ine della ci(ilt. occidentale. La morte dell'Occidente %&er s0% non stata la 'ine dell'Occidente %in s0%. Il &ersistere di un &rocesso di %ci(ilizzazione% radicato nella storia &recedente

ri&ro&one il &ro2lema del senso e del luogo dell'Occidente. La mondializzazione contem&oranea delle &rinci&ali dimensioni della (ita non un &rocesso %naturale% generato da una 'usione di culture e di storie. Si tratta ancora di dominazione! con le sue contro&artite3 assoggettamento! ingiustizia! distruzione. "entre l'Occidente %&er s0% andato in 'rantumi! l'indi(iduazione di 1uesto &rocesso una 1uestione im&ortante. Chi res&onsa2ile dell'uni'ormazione dei modi di (ita! della standardizzazione dell'immaginario: ;uale &otenza! 2uona o catti(a! im&one l'%unidimensionalit.% dell'esistenza e il con'ormismo dei com&ortamenti sulle ro(ine delle culture a22andonate: L'Occidente non &iB l'Euro&a! n0 geogra'ica! n0 storicaA non &iB nemmeno un insieme di credenze condi(ise da un gru&&o di uomini che si s&osta sul &ianeta. /iuttosto! a&&are come un'enorme %macchina% im&ersonale! senza anima e ormai senza &adrone! che ha messo l'umanit. al suo ser(izio. Li2erata da 1ualsiasi &otere umano che (olesse arrestarla! la %macchina% 'olle &ersegue la sua o&era di sradicamento &lanetario. Stra&&a gli uomini al loro luogo d'origine! 'in nei con'ini &iB remoti del glo2o! e li &roietta nella giungla delle zone ur2anizzate senza &er 1uesto integrarli nei &rocessi di industrializzazione! 2urocratizzazione e tecnicizzazione illimitata che &ersegue. La ricchezza! &ri(a di signi'icato! cresce all'in'inito nel cuore di citt. senza 'rontiere. All'insa&uta dei suoi arte'ici! la %macchina% genera di''erenziazione solo distruggendo il tessuto sociale. ;uesta %'rantumazione% della societ. 'rena seriamente le &ossi2ilit. concrete di uni(ersalizzare 1ualsiasi modello conce&i2ile. Il mo(imento di occidentalizzazione di una 'orza terri'icante. A2olisce &er'ino le di''erenze di genere! senza &er 1uesto realizzare una (era e &ro&ria uguaglianza dei sessi. Se emanci&a dai legami della tradizione! la ragione su cui &retende 2asarsi d. le (ertigini. La sua dismisura com&romette la so&ra((i(enza dell'uomo e del &ianeta. Sotto il rullo com&ressore dell'occidentalizzazione! tutto sem2ra essere gi. stato distrutto! li(ellato! schiacciatoA e tutta(ia! %allo stesso tem&o%! s&esso i disli(elli si sono solo in'ossatiA tal(olta resistono e sono &ronti a riemergere sotto nuo(e 'orme! addirittura mostruose. Gli esclusi! sem&re &iB numerosi! dai 2ene'ici materiali e sim2olici della <modernizzazione= &ossono e de(ono! &er so&ra((i(ere come s&ecie e come umanit.! in(entare nuo(e soluzioni. ;uesti &rogetti di''erenti sorgono in &ratica nell'im&ro((isazione e nel dilettantismo. /ossono 'ar nascere dei mostri o essere recu&erati dall'Occidente! ma nutrono anche la s&eranza che il 2locco della %macchina% non sar. la 'ine del mondo! 2ensD l'al2a di una nuo(a ricerca di un'umanit. &luralistica. L'Occidente! un luogo intro(a2ile. La &iB 'ormida2ile macchina &er &rodurre ! &ro&rio &er 1uesto! anche la &iB s&a(entosa macchina &er distruggere. @azze! societ.! indi(idui! s&azio! natura! 'oresta! sottosuolo! tutto de(e essere utile! tutto de(e essere utilizzato! tutto de(e essere &rodutti(o! con una &roduzione s&inta al massimo li(ello d'intensit. 456. L'es&erienza storica! unica e s&eci'ica del mondo moderno! ri(ela un com&lesso di 'orze relati(amente &ermanenti e di dimensioni costanti sotto 'orme sem&re rinno(ate. E' a22astanza naturale attri2uire gli elementi dure(oli cosD mani'estatisi a un %soggetto% chiamato <Occidente=. CiC che nell'uso comune (iene de'inito con 1uesto termine nasconde! in e''etti! l'es&erienza multi'orme e la deri(a storica so&ra ricordate. La tendenza in(ersa! 1uella di una de'inizione &recisa dell'Occidente! un esercizio molto &iB rischioso! ma nondimeno necessario. La (alutazione del 'enomeno dell'occidentalizzazione e! so&rattutto! la misura della sua &ortata im&licano che si tenti! almeno a titolo di i&otesi! una ra&ida analisi dell'%essenza% dell'Occidente. Tutta(ia! n0 le %caratteristiche &ro&rie% dell'Occidente n0 la sua %di''erenza s&eci'ica% sono 'acilmente indi(idua2ili. Il senso comune ci insegna che l'Occidente ha a che (edere con un'entit.

geogra'ica! l'Euro&a! con una religione! il cristianesimo! con una 'iloso'ia! l'Illuminismo! con una razza! la razza 2ianca! con un sistema economico! il ca&italismo. Tutta(ia! non si identi'ica con nessuno di 1uesti 'enomeni. Non si tratta allora! in una (isione &iB am&ia! di una cultura o di una ci(ilt.: "a su&&onendo che siano risolti i di''icili &ro2lemi di de'inizione di 1uesti due concetti! resta ancora da circoscri(ere la s&eci'icit. &ro&riamente %occidentale% di 1uesta cultura e di 1uesta ci(ilt. 4+6. Ora! l'insieme dei tratti che s&iccano in successione dal 1uadro storico e dall'esame analitico di 1uesta ra&ida ricerca delinea una 'igura che non assomiglia a niente che sia conosciuto e che non &uC 'are a meno di coglierci di sor&resaA in e''etti! si tratta &ro&riamente di un mostro! in ra&&orto alle nostre categorie di indi(iduazione delle s&ecie. L'Occidente ci a&&are come una macchina (i(ente! met. meccanismo met. organismo! i cui ingranaggi sono uomini dai 1uali! &ur autonoma ris&etto a loro! trae 'orza e (ita! muo(endosi nel tem&o e nello s&azio secondo il suo umore. L'Occidente E alla lettera! %l. do(e tramonta il sole% E &rima di tutto un'entit. geogra'ica. E' singolare che il termine non indichi un luogo o uno s&azio &recisi! ma una direzione. ;uesto luogo! in cui il sole tramonta! si s&oster. 1uando si sa&r. che la terra gli gira intorno. Certamente l'O(est non n0 il Nord! n0 il Sud! n0 l'Est! ma su una s'era l'Estremo Oriente di(enta l'Occidente &rossimo. Gli Stati -niti orientali sono a O(est del "aghre2 4il cui signi'icato originale Occidente6. Il Gia&&one a O(est della costa cali'orniana... ed dun1ue tanto il /aese del Sol Calante 1uanto 1uello del Sol Le(ante. -gualmente! la Corea &uC essere tanto il /aese del Calmo "attino 1uanto 1uello della Sera Fe22rile... C' &oi un Occidente del Sud e un Occidente del Nord. Le Colonne d'Ercole 4antico nome dell'attuale stretto di Gi2ilterra6 sono state &er secoli l'estremo occidentale del mondo mediterraneoA l'Inghilterra e! al limite! l'Islanda 4l'%-ltima Thule%6 sono la 'ine dell'Occidente &er la cristianit. del Nord. L'Occidente maghre2ino slitta de'initi(amente (erso Oriente 1uando il centro di gra(it. della storia moderna si s&osta dal "editerraneo all'Atlantico. /er raggiungere l'Oriente! le cara(elle 'anno retrocedere l'Occidente 'ino alle Indie occidentali. @icordiamo che il termine %"auri% 4in latino6! utilizzato dai @omani &er indicare le tri2B del "arocco e della "auritania attuali! deri(ere22e dal 'enicio %mahurim%! o((ero gli <uomini dell'Occidente=. Oggi! l'Occidente una nozione molto &iB ideologica che geogra'ica. Nella geo&olitica contem&oranea! il mondo occidentale corris&onde a un triangolo che racchiude l'emis'ero settentrionale del &ianeta! con l'Euro&a occidentale! il Gia&&one e l'America del Nord. ;uesta %triade%! tal(olta de'inita %Trilaterale%! sim2oleggia adeguatamente tale s&azio di'ensi(o e o''ensi(o. Il G.8! il (ertice &eriodico dei ra&&resentanti dei sette /aesi &iB ricchi e &iB s(ilu&&ati 4Stati -niti! Gran ,retagna! Francia! Germania! Italia! Gia&&one! Canada6! costituisce l'esecuti(o &ro((isorio di 1uesto insieme. /erciC! l'Occidente una nozione che l'estensione e anche l'am&liamento della sua 2ase geogra'ica tendono a ridurre a uno s&azio immaginario. Tutta(ia lo si com&rende solo a &artire dalla sua matrice s&eci'ica. Se l'Occidente mani'esta una simile erraticit. geogra'ica! 2isogna allora considerarlo! secondo certe lezioni della storia! un'entit. razziale! economica! etica o religiosa: Sono 1ueste! certamente! dimensioni &resenti in determinate e&oche! che tal(olta &ossono sem2rare 'ondamentali o dominanti. Anche se sono scom&arse! non hanno 'orse lasciato delle tracce che danno alla mondializzazione delle tinte s&eci'iche: -n mo(imento irresisti2ile. ;uando! do&o il trattato di ?ersailles e la s&artizione delle s&oglie dell'im&ero ottomano! il generale Gouraud andC a Damasco &er &rendere &ossesso della Siria a nome della Francia! &enetrC nella moschea degli -maOOadi! do(e ri&osano le s&oglie di Saladino! il grande (incitore dei crociati! e! 2attendo il &iede sulla sua

tom2a! esclamC3 <S(egliati! Saladino! siamo ritornati=. A 1uell'e&oca! chiun1ue a(esse do(uto &arlare dell'occidentalizzazione del mondo a(re22e rie(ocato l'ascesa dell'%im&erium% dei 2ianchi sull'insieme delle terre emerse. D'altronde! il termine <occidentalizzazione= sare22e stato mal com&resoA non si &arla(a ancora che di colonizzazione. La dominazione 2ianca non si limita(a tutta(ia alla %corsa alla 2andiera%! 'orma esacer2ata dell'es&ansione coloniale. L'e(angelizzazione! la con1uista di mercati! il ri'ornimento di materie &rime! la ricerca di nuo(e terre! e &ersino il 2isogno di manodo&era erano i com&agni naturali di 1uell'%im&erialismo%. ;uesta occidentalizzazione di (ecchio ti&o ha conosciuto 'lussi e ri'lussi! di cui la decolonizzazione ha ra&&resentato il termine ultimo. CiC a cui stiamo assistendo sem2ra molto &iB &ro'ondo e dure(ole3 <I 2ianchi sono &assati dietro le 1uinte=! e la scienza! la tecnica e lo s(ilu&&o hanno dato loro il cam2io. ;uale decolonizzazione si &uC conce&ire contro 1uesto im&ero delle scienze e delle tecniche e contro il desiderio di un li(ello di (ita &aragona2ile a 1uello dell'americano medio: Tutta(ia! non 'orse im&ro&rio (edere in 'enomeni cosD di(ersi la mani'estazione di un'identica <essenza=! l'Occidente: ;uesto termine non designa una chimera concettuale %a &riori%! ma un insieme di mani'estazioni che comodo riassumere in 1uesta &arola. Si constata che la storia del mondo scon(olta da un mo(imento s&eci'ico sorto nell'Euro&a occidentale! e che 1uesto mo(imento &rende le 'orme &iB di(erse! di modo che il mo(imento stesso! &iB che le sue 'orme! caratterizza il 'enomenoL L'attuale trion'o della societ. tecnologica si s&iega in &arte con la concezione greca della %&hOsis% e della %teFhn0%A ma solo un'adesione alla credenza meta'isica di una assoluta continuit. e di uno stretto determinismo &otre22e eliminare il caso! gli incidenti e le circostanze! nel lungo &ercorso che ci se&ara dalle nostre origini elleniche! giudaiche e cristiane. L'Occidente non assume consistenza soltanto in una storia autentica! n0 totalmente deterministica! n0 anacronistica! n0 &ienamente e(oluzionista. Il &assato illumina il &resente! lo s&iega! ma tal(olta lo contraddice e lascia &resagire altri destini che non si sono realizzati. Il &resente continua alcuni &rogetti del &assato! ma inno(a anche radicalmente. Con un gigantesco atto di 'ede noi su&&oniamo che la cronologia nella 1uale aggiustiamo 4con non &oche di''icolt. e stra(olgimenti6 gli a((enimenti e i cam2iamenti di 1uesta &iccola &arte della terra! che il &romontorio dell'Eurasia da noi chiamato Euro&a occidentale! sia anche la cronologia dell'umanit. 476. La dimensione storica necessaria non solo &erch0 si tratta di un &rocesso che si com&ie in un &eriodo &rolungato! ma anche &erch0 si radica in una cultura. I successi e i 'allimenti dell'im&erialismo euro&eo &arteci&ano dell'attuale mo(imento di occidentalizzazione trion'ante e 'anno luce su di esso. E' &ossi2ile 'issare una data d'inizio: Tutti gli im&eri non sono 'orse im&eriosi e im&eriali: Gli im&eratori! siano essi di Assur! di ,a2ilonia! della Cina! del "essico o del /erB! sono tutti (anitosi come Carlo ;uinto3 il sole non tramonta mai sui loro im&eri. Sono re dei re! &adroni del cielo e della terra! dei 1uattro &unti cardinali! dei cin1ue elementi. Ogni so(ranit. im&eriale tende all'uni(ersale. Essi sono 'igli del cielo! d i sulla terra! d i (i(enti! onni&otenti dentro e 'uori... ;uando la &rima @oma soccom2e nel +)$ sotto i col&i di Alarico! il cam2io assicurato! nonostante le a&&arenze. La @oma cristiana ed eterna! 'iglia di Gerusalemme! gi. &artita alla con1uista delle anime. ,isanzio! la seconda @oma! si &re&ara a conoscere nuo(i momenti di gloria &rima di &assare la 'iaccola nelle mani dei Cesare del Nord! I(an ;uarto! detto %il Terri2ile%. ;uesti 'onder. una terza @oma a "osca! 1uella che secondo EisensteinZStalin non croller. mai... La 'iamma im&eriale! nata dall'in1uietudine dei Greci con Alessandro "agno e dal messianesimo e2raico! non si s&egne mai com&letamente. La continuit. a&&arente &reser(ata. Anche nell'Euro&a dell'O(est! il mito im&eriale so&ra((i(e nonostante le in(asioni. I re dei Goti! &oi dei Franchi! si 'anno attri2uire titoli romaniA Carlo "agno si 'a incoronare im&eratore nell'9$$. Il suo im&ero! &rolungato nel

Sacro @omano Im&ero dei germanici! sar. u''icialmente a2olito solo nel )9$Q da un Na&oleone che ha! &ure lui! indossato la &or&ora im&eriale... Gi. con Carlo "agno! con la croce in una mano e la s&ada nell'altra! i Franchi %occidentalizzano% le marche orientali dell'Euro&a dell'O(est! massacrando e con(ertendo i Sassoni. La 'rontiera meridionale ra''orzata e segna la 'ine dell'a(anzata e delle con1uiste ara2e. E' nata la %cristianit.%. Non nata in 1uell'Oriente in cui ha (isto la luce e che non ha sa&uto conser(arla. E' nata con l'assoggettamento dei Sassoni e con la %@econ1uista% della S&agna. Il mo(imento di occidentalizzazione del mondo &rima di tutto una %crociata%. La crociata carolingia su2isce un lungo ri'lusso con le in(asioni normanne e ungheresi! 1uesto ri'lusso dell'%im&erium% non im&edisce la ra&ida con1uista s&irituale n0 la lenta assimilazione dei 2ar2ari dell'Euro&a del Nord e dell'Est. Sulla carta dell'Euro&a! mentre le strutture &olitiche di(entano com&lesse a causa delle di(isioni 'eudali! i monasteri sono altrettante 2andierine che segnalano l'a(anzata della 'ede. Il &rimo @inascimento del dodicesimo secolo (ede una nuo(a s&inta ancora &iB 'orte. La cristianit. si mette in mo(imento in tutte le direzioni. Le crociate sono una delle &iB 'olli im&rese mai conce&ite dalla mente umana. Il dominio coloniale 'eudale che ne deri(a sar. senza 'uturo. L'im&ero 2izantino! &ro((isoriamente risolle(ato! scom&arir. addirittura nella contro''ensi(a musulmana degli Ottomani! do&o un &rimo saccheggio di Costantino&oli da &arte dei crociati stessi al soldo di ?enezia... "a! nella storia dell'occidentalizzazione del mondo! la cristianit. ortodossa non &ro&riamente %la% cristianit.A essa resta in secondo &ianoA il suo &roselitismo de2oleA &ertanto! la caduta di Costantino&oli ra''orza e omogeneizza la 2ase occidentale. Di 1uesta s&inta! malgrado il ri'lusso! resteranno un risultato %de'initi(o% con la ricon1uista della S&agnaA un risultato %dure(ole% con i ca(alieri dell'Ordine teutonico nelle marche orientali am&liate 'ino alla /russiaA un risultato %esem&lare% con gli im&eri marittimi di Geno(a e di ?enezia! che &re'igurano 1uel che saranno le egemonie olandese e 2ritannica. L'occidentalizzazione del mondo sotto l'egida della cristianit. si conclude con il suo stesso trion'o! nel sedicesimo secolo. Il secolo d'oro della &enisola is&anica (ede nel mo(imento della com&iuta %@econ1uista% una s&inta nuo(a e decisi(a. I grandi na(igatori e le grandi sco&erte a&rono la strada agli a((enturieri del cielo e della terra. Il tem&o del mondo 'inito comincia con ?asco de Gama e con "agellano. Nel )+*#! gli amerindi sor&resi sco&rono Cristo'oro Colom2oL San Francesco Sa(erio &ianter. la croce &er'ino in Gia&&one. I %con1uistadores% ridisegnano la carta del mondo. Le com&agnie commerciali! i 'orti e le missioni sono i ri&etitori &lanetari dell'Occidente. Le tre <"= dell'im&erialismo E "ilitari! "ercanti! "issionari E trion'ano. Le com&agnie di condottieri assicurano la con1uista dei territori e degli uomini! la Com&agnia delle Indie 1uella dei mercati! la Com&agnia di GesB 1uella s&irituale delle anime. Sul &ianeta si delinea una 'igura triangolare delimitata dai 'lussi di s&ezie e di schia(i! di oro e di cian'rusaglie. Il mondo ha (isto sorgere e crollare molti im&eri! &assare molti con1uistatori! da Alessandro "agno a Timur i Leng 4Tamerlano6A ma 1uesta (olta 1ualcosa di irre(ersi2ile si insediato. Le con1uiste di 1uesta o 1uella &otenza occidentale saranno magari senza domani! ma l'occu&azione del &ianeta da &arte dell'Occidente de'initi(a. In e''etti! la con1uista non soltanto una &ura con1uista militare o &olitica! e nemmeno un saccheggio e una s&artizione concordata. L'assoggettamento commerciale! 'inanziario! e lo stesso s'ruttamento &rodutti(o! senza du22io sistematici! non ne esauriscono com&letamente il senso. L'im&resa coloniale &arteci&a anche del &rogetto di dominio totale della natura. Alle im&rese marittime del sedicesimo secolo succedono le im&rese scienti'iche del diciottesimo. Al dominio sulle ricchezze e sulle anime segue l'in(entario enciclo&edico del %cosmo%. Il (iaggio di(enta 'iloso'icoA si tratta di accumulare osser(azioni e conoscenze! di sa&ere %tutto% su %tutto%. Le s&edizioni in terre lontane si molti&licano con CooF! La /0rouse! La Condamine e i loro emuli. Gli o2ietti(i &olitici! economici e strategici non sono &erC dimenticati. Tutto collegato e si ra''orza. Il dominio della natura un &rogetto totale! addirittura totalitario. ,isogna redigere carte

&recise! censire le risorse naturali! in(entariare gli usi e i costumi degli a2origeni. L'etnogra'ia (iene in(entata e &arteci&a al successo dell'insieme. Na&oleone s'im2archer. &er l'Egitto con un carico di scienziati e di strumenti scienti'ici. Il &assato stesso non s'ugge a 1uesta indagine. L'archeologia! in(entata a Na&oli con gli sca(i di Ercolano e /om&ei! trion'a in Egitto con Cham&ollion. /er due secoli l'Euro&a digerir. l'enorme 2occone. La cristianit. morta! l'im&ero mondiale di Carlo ;uinto stato e''imero. E' nato l'ordine nazionalEstatale! cosD come l'economia mondiale ca&italista. Il mondo! gi. sommariamente acca&arrato dall'Occidente e! in ogni modo! da esso circoscritto! sar. suddi(iso nuo(amente a seconda delle ristrutturazioni dell'%economiaEmondo% e dell'organizzazione &oli'onica! se non discordante! del <concerto euro&eo=! &oi della societ. delle nazioni. L'Olanda &rende a S&agna e /ortogallo la &arte &iB im&ortante dei loro immensi im&eri! cristianizzando di meno! commerciando di &iB. La Francia tenta la 'ortuna sui mari! si ritaglia un &rimo im&ero! ma l'egemonia 2ritannica s'im&one di 'atto con il trattato di /arigi del )8Q5A il controllo assoluto sui mari di(enter. incontesta2ile do&o Materloo. Si ha l'a2itudine di designare l'ondata colonizzatrice che si mette in moto do&o il )97$ come la <corsa alla 2andiera=. Grazie allo s(ilu&&o dei mezzi di comunicazione! le &otenze euro&ee! in as&ra concorrenza 'ra di loro! si &reci&itano sugli ultimi lem2i di terra <incontrollati= del &ianeta. /iB sicuro che mai della su&eriorit. della sua ci(ilt.! grazie allo s(ilu&&o industriale! l'uomo 2ianco si crede in(estito di una missione sacra. ;uesta missione un 'ardello! ma egli lo &orta con un'esultanza e una ra&acit. sos&ette. "issionari! mercanti e militari delle di(erse &otenze ri(aleggiano as&ramente! tal(olta in modo sanguinoso! &er controllare nuo(e aree. Es&loratori! a((enturieri! soldati allo s2ando! o(un1ue s&untano uomini che (ogliono essere re! con la 'orza o con il carisma. Si (edr. cosD un im&eratore del Sahara! un re dei /atagoni! un monarca del Ra'iristan! un so(rano di "oroni 4isole Comore6! e &ersino uno dell'isola di /as1ua! eccetera. In alcuni decenni gli <s&azi 2ianchi= scom&aiono dalla carta dei mondo. Gli antichi ma&&amondi im&rime(ano sulle terre sconosciute 4agli euro&ei6 la scritta <%hic sunt leones%= 41ui stanno i leoni6. Ormai annesse alle grandi &otenze! esse non s'uggono &iB all'ordine mondiale. Il dicianno(esimo secolo continuer. in modo ossessi(o la tradizione dei (iaggi es&lorati(i. Da Kum2oldt a Charcot! &assando &er Li(ingstone e StanleO! la con1uista delle terre (ergini del &lanis'ero di(enta uno s&ort. Si tratta di sondare le &ro'ondit. degli oceani! di raggiungere le cime %in(iolate%! as&ettando di andare a &iantare delle 2andierine sulla luna. La &assione dei &rimati si mescola con la sete di conoscere e la ricerca di gloria. ;uesta ossessione delle im&rese straordinarie! dalle &iB gratuite a 1uelle &iB sordidamente interessate! senza du22io esclusi(amente occidentale. I ti2etani non a(e(ano mai a(uto l'am2izione di tentare la scalata dell'E(erest. La reale curiosit. degli antichi egizi o dei cinesi non mai degenerata in emulazione colletti(a. Nel (entesimo secolo! essendo in (ia di esaurimento la scorta delle sco&erte &ossi2ili! il %Guinness ,ooF o' @ecords% registra solo im&rese insolite e ridicole! ma la &ossi2ilit. di ri&etere le (ecchie im&rese (enduta alle masse in maniera s&ettacolare e &rogrammata! sotto 'orma di circuiti turistici o di mani'estazioni s&orti(e. Ogni occidentale cosD di(entato un con1uistatore del mondo! almeno durante le (acanze... /er 1uanto s&ettacolare nell'a&&roccio e nei risultati! nulla di tutto 1uesto (eramente nuo(o. I %condottieri% hanno cam2iato le armi! i mercanti i metodi! i &ro'eti il messaggio! ma i 'antasmi sono gli stessi. Na&oleone sogna di &rocedere sulle tracce di Alessandro in Egitto. ;uando si im&adronisce di Algeri! Carlo Decimo ri&rende la crociata. Dal sogno del ca(aliere Du&leiJ! il &rimo con1uistatore dell'India! a 1uello di Gules FerrO! non c' reale discontinuit.. Si rileggano i romanzi ca(allereschi3 (i si &uC gi. tro(are tutto l'immaginario dell'e&o&ea coloniale. Le &rodezze dei &aladini erranti si realizzano oltremare. C' 1ualcosa di donchisciottesco nei cadetti delle 'amiglie no2ili che! da Cort0s a Sa(orgnan de ,razz.! da Diego de Almagro a Lord Ritchener! si mettono in (iaggio

&er costruire degli im&eri. Si &uC considerare come la &rima im&resa coloniale dei tem&i moderni la con1uista delle isole Canarie da &arte di un ca(aliere normanno! Gean de ,ethancourt! nel )+$# 4in &iena guerra dei Cent'Anni6! conce&ita e &resentata come un'azione degna dell'%Amadigi di Gaula%. Se le ragioni in(ocate mutano! il richiamo del mare a&erto costante. CosD! KarrO "agdo'' mostra che il &eriodo com&reso tra il )8Q$ e il )987! s&esso considerato come una 'ase di ri'lusso dell'im&erialismo! ne in realt. un momento im&ortanteA si tratta! a suo &arere! di un im&erialismo legato alla ricerca di s2occhi e all'industrializzazione 4Q6. Senza du22io! le moti(azioni sono &iB oscure! &iB lontane e &iB com&lesse! e richiamano 1uelle dei crociati e dei %con1uistadores%. Comun1ue sia! nel )9$$ l'Euro&a controlla(a gi. teoricamente il 77N delle terre emerse del glo2o e utilizza(a e''etti(amente il 57N della sua su&er'icie. %L'estensione territoriale delle colonie euro&ee%! secondo il titolo dell'o&era di un geogra'o d'inizio secolo! la 'orma &iB caricaturale di 1uesta &rima occidentalizzazione. L'a(anzata delle 2andierine che segnano la 'rontiera dell'im&ero d'Occidente &uC essere seguita 1uasi giorno &er giorno. Nel )98Q! le &otenze coloniali euro&ee controlla(ano solo il )$N dell'A'ricaA nel )*$$ ne controlla(ano il *9!*NL Alla (igilia della &rima guerra mondiale! se si ammette che la /ersia! la Cina e la Turchia sono all'e&oca ridotte allo stato di semiEcolonie! meno del )$N della su&er'icie del glo2o e della sua &o&olazione s'ugge al dominio dell'uomo 2ianco. Si &uC concludere con Lenin che il mondo s&artito tra le grandi &otenze. Certo! una &iccola &arte dell'Asia resiste ancoraA anzi! il Gia&&one! <non colonizza2ile=! ha cominciato a ritagliarsi un im&ero moderno alla maniera occidentale. Gli Stati -niti! essi stessi antica colonia! hanno dato il cam2io alla (ecchia Euro&a nelle Fili&&ine e cominciano a crearsi delle s'ere d'in'luenza in America Latina e in Asia. L'occidentalizzazione! nella sua 'orma colonialeA terminata alla (igilia della &rima guerra mondiale. Tutti lo constatano e (i si adattano. I &o&oli 'orti! secondo il cinismo generale! de(ono dare! nel 2ene e nel male! le leggi agli uomini de2oli e alle razze in'eriori! o addirittura degenerate. La (ecchia Euro&a e la nuo(a Euro&a E (ero nome dell'America! si dice(a all'e&oca E si credono i legislatori dell'uni(erso! i <@omani moderni=! secondo le dichiarazioni di Theodore @oose(elt. -n giornalista %OanFee%! Stead! dichiara3 <L'americanizzazione del mondo in corso=. Assumere la res&onsa2ilit. del destino della terra ra&&resenta! &er usare una cele2re es&ressione del romanziere coloniale @udOard Ri&ling! <il 'ardello dell'uomo 2ianco=. Nel )*)+! l'occidentalizzazione del mondo sotto 'orma di %amministrazione coloniale% euro&ea (irtualmente conclusa. L'uomo 2ianco controlla &raticamente tutto il &ianetaA i suoi treni e i suoi 2attelli a (a&ore attra(ersano i continenti! solcano gli oceani o addirittura risalgono i grandi 'iumi. Consoli e &roconsoli delle grandi &otenze dettano legge o(un1ue. E' la %,elle E&o1ue%L /oco &iB di mezzo secolo do&o! che cosa resta di 1uesto sogno di dominazione uni(ersale: /oco o nulla. I %coriandoli dell'im&ero% sono ormai dei (eri e &ro&ri 'ardelli! di cui le eJE&otenze coloniali non sanno come dis'arsi. ;uel ti&o di occidentalizzazione 'allito. L'Occidente rimasto (ittima del suo stesso successo e delle sue contraddizioni. La concorrenza 'ra le di(erse &otenze euro&ee! il 'atto stesso che l'ordine internazionale che regola(a la loro coesistenza &oggiasse sul diritto dei &o&oli all'autodeterminazione! do(e(ano generare nel tem&o una crisi del (ecchio &otere occidentale e la sua dissoluzione. Il diritto dei /aesi &iB 'orti di dominare %&oliticamente% il mondo entra in con'litto con l'uguale diritto dei &o&oli! 'ondamento della so(ranit. nazionale! senza il 1uale non esiste ordine internazionale. L'%im&erium% 2ianco o euro&eo 'allisce 1uando de(e sta2ilizzarsi. Due guerre cruente! una ri(oluzione! alcune crisi morali! &olitiche ed economiche a(ranno ragione dell'antico ordine coloniale. Tutta(ia! al di l. di tutte 1ueste (icissitudini! 1ualcosa dell'Occidente sem2ra &er&etuarsi. Come una 'enice! rinasce &iB 2ello e &iB gio(ane dalle &ro&rie ceneri do&o ogni declino.

-n destino3 dal 'ardello dell'uomo 2ianco al messianesimo cristiano. Si &uC! allora! ridurre l'Occidente a un'%entit. razziale%: Il dicianno(esimo secolo! incontesta2ilmente! ha creduto nella su&remazia della razza 2ianca. Il com&ito di ci(ilizzare il mondo sare22e il %'ardello dell'uomo 2ianco% e l'im&ero sul mondo la sua ricom&ensa. Indu22iamente! l'era dell'im&erialismo stata la 'orma %2ianca% dell'occidentalizzazione. Se (ero che l'Occidente stato a lungo assimila2ile a un colore della &elle! nondimeno ciC ha com&ortato 1ualche di''icolt.. Del resto! il colore 2ianco innanzi tutto sim2olico3 i <2ianchi= (anno dal rosa al 2ronzeo... ;uesta occidentalizzazione! es&licitamente razziale se non &ro&rio razzista! del tutto contraddittoria. Senza entrare nel di2attito dell'antro&ologia 'isica sull'inconsistenza della nozione di razza! la su&remazia non a&&artiene sem&re a tutti i 2ianchi! n0 a tutti in eguale maniera! n0! alla 'in 'ine! solo ai 2ianchi... ;uasi tutti i &o&oli euro&ei hanno creduto di a(ere la (ocazione all'im&ero. Il &angermanesimo e il &ansla(ismo si sono a''ermati contro la &retesa anglosassone! o addirittura latina! all'egemonia. Tutta(ia! il successo incontesta2ile del Gia&&one! che ha li2erato l'Asia dal mito dell'uomo 2ianco! costituisce una temi2ile s'ida alla su&remazia della razza 2ianca. /eraltro! le mediocri im&rese dei 2ianchi dell'Euro&a del Sud a &artire dal diciassettesimo secolo! &er non &arlare dell'A'rica del Nord e del "edio Oriente! scon(olgono tutte le classi'iche. Gli %a'riFaners% dell'A'rica del Sud! nel &eriodo dell'%a&artheid%! a(e(ano &eraltro deciso che gli uomini d'a''ari gia&&onesi erano dei <2ianchi onorari=! mentre gli %Asians% 4anche se indiani di razza ariana6 erano dei %Coloured%. ?isi2ilmente! la nozione di 2ianco &oggia su una geometria (aria2ile... L'occidentalizzazione del mondo non &uC tutta(ia essere una tras'ormazione dei non occidentali in 2ianchi... il &rogetto ci(ilizzatore cozza contro l'insolu2ile contraddizione secondo cui non si &uC essere allo stesso tem&o il &adrone e l'uguale del colonizzato allo stesso tem&o. La de'inizione dell'Occidente in 1uanto razza riduce l'occidentalizzazione del mondo al suo assoggettamento nell'am2ito del &rogetto coloniale. Senza du22io ciC corris&onde a una &ro'onda realt. dell'occidentalizzazione che non scom&are mai del tutto. Si ritro(a un certo razzismo latente e im&licito nelle 'orme &iB sottili dell'occidentalizzazione contem&oranea. Tutta(ia! la sottomissione del glo2o a una razza su&eriore un &rogetto contrario al &rocesso di assimilazione e di uni'ormazione &lanetaria. Si &uC allora assimilare l'Occidente a un'%entit. religiosa%: Si a''ianca s&esso all'Occidente il 1uali'icati(o <cristiano=. L'es&ressione <Occidente cristiano= dei mo(imenti estremisti reazionari non 'orse tautologica: Non a22iamo 'orse riscontrato che la cristianit. costituisce la 'orma originale dell'Occidente: Nel monoteismo esiste una 2ase molto 'orte &er un atti(o &roselitismo. Con(ertire col 'erro e col 'uoco una delle 2asi dell'es&ansione occidentale. Tutta(ia! la cristianit. condi(ide integralmente 1uesta 2ase con l'islam! il cui monoteismo &iB rigoroso il 'ondamento di un &roselitismo ancora &iB (igoroso. Le con(ersioni all'islam! in &articolare nell'A'rica nera! attualmente sono molto &iB numerose dei 2attesimi e sem2rano &iB durature. CiC nonostante! il messaggio cristiano del (angelo ha 'orse in astratto un contenuto &iB %uni(ersalistico% di 1uello del corano. @icordiamo che <cattolico= deri(a dal greco %FatholiFWs%! che signi'ica uni(ersale. Il riconoscimento del (alore assoluto dell'indi(iduo &iB s&iccato nel cristianesimo che nelle altre religioni monoteiste. Esso sta2ilisce un ra&&orto %&ersonale% &ri(ilegiato tra ogni 'edele e Dio. Di conseguenza! il cristianesimo! in 1uanto teologia! a&&are &iB distaccato dalla sua %origine culturale%. ?irtualmente! &uC accogliere tutti gli uomini e tutte le donne. Il messianesimo cristiano ha ra&&resentato un'im&ortante com&onente dell'Occidente. L'occidentalizzazione del mondo stata a lungo! e lo ancora in &arte! un &rocesso di cristianizzazione. Ancora nel )*5$! il congresso eucaristico di Cartagine (ede(a s'ilare nelle (ie di Tunisi i 2am2ini delle scuole cristiane (estiti da crociati! con grande scandalo del Destur! il nascente &artito

nazionalista di Ka2i2 ,urghi2a. La cristianit. &erC un insieme eterogeneo! e 1uesto 'in dalle origini. Le comunit. cristiane d'Oriente 4co&te! melFite6! dell'A'rica 4Etio&ia6! o dell'Euro&a dell'Est 4ortodosse6! 2ench0 indu22iamente &iB (icine al cristianesimo originario! non hanno mani'estato un dinamismo interno ed esterno signi'icati(o. @i&iegate su se stesse! sulla di'ensi(a! sono &iB tentate dal ritiro eremitico 4e non soltanto dal monachesimo dei con(enti6 che dal &rogetto secolare di dominio dell'uni(erso. Signi'icati(amente! gli ortodossi hanno ri'iutato gli orologi sui cam&anili! e l'organo nelle na(ate. La religiosit. non si (olta (erso i (alori laici della scienza e della tecnica! e i lumi del cielo non hanno rischiarato il secolo. E' noto che lo scisma d'Oriente si (eri'icato essenzialmente in seguito al ri'iuto di riconoscere nel Credo che lo S&irito Santo &rocede dal Figlio come dal /adre. Il ri'iuto del %'ilio1ue% echeggiato 'ortemente 'ino a oggi. Nella @ussia so(ietica! il con'litto 'ra i due &oteri! ci(ile e religioso! non si &resenter. come in /olonia. Lo scontro tra &a&ato e im&eratore! decisi(o &er l'emanci&azione delle citt. commerciali! e i molte&lici con'litti 'ra le due %s&ade% 4tem&orale e s&irituale6 non a(ranno moti(o di esistere. La societ. ci(ile rester. sem&re ini2ita e atro'izzata! e l'indi(idualismo conser(er. la sua 'orma marginale! come nelle societ. %olistiche% 41uelle che de'iniscono lo status del singolo come &arte del tutto6A sar. l'am2ito degli asceti! degli erranti! dei @as&utin... La religione del &adre! do(e il &rinci&e santi'icato e gli uomini di Chiesa dotati di 2ene'ici tem&orali! im&eriale &iuttosto che im&erialista. Al di l. delle am2izioni immediate di &otere! nessuna 'orza! nessun 'ermento! agisce al 'ine di &roiettare dure(olmente la societ. 'uori di s0. L'originario &roselitismo dei cristiani orientali! che &orta i nestoriani in Cina! non stato che un 'uoco di &aglia. Al contrario! la cristianit. cattolica occidentale! relati(amente autonoma! ha sostenuto l'es&ansionismo delle crociate e! in una certa misura! 1uello della &rima e &er'ino della seconda colonizzazione. La (ocazione %missionaria% dell'Occidente! di molto anteriore alla &rima crociata! si mani'esta gi. nelle ondate di %autocristianizzazione%. Di 'atto! l'es&erienza carolingia all'origine! o se &re'erite ne la con'erma! della nascita tanto del cristianesimo che dell'Euro&aA i due termini erano allora identici! come due 'igure geometriche che si so(ra&&ongono esattamente 486. La resistenza di Carlo "artello a /oitiers! ma ancor &iB la con(ersione dei Sassoni a o&era di san ,oni'acio! non costituiscono 'orse <la &rima crociata=! cio l'atto di autoa''ermazione dell'Occidente come 'ede e come 'orza: Tutta(ia! 1uesta autoa''ermazione non ha origine nel solo messaggio cristiano che essa di''ondeA e in'atti! la <cattolicizzazione= del mondo 'inir. &er &erdere 'iato da(anti alle resistenze religiose e culturali. Il &rotestantesimo nella sua 'orma &uritana e certe sue in'luenze sul cattolicesimo &ietista daranno un nuo(o im&ulso all'Occidente. L'indi(idualismo s&into all'estremo susciter. una <morale= radicalmente &ro'ana ed economicistica3 l'utilitarismo. L'arricchimento inelutta2ile! &rodotto da una &ratica tesa a una ascesa &ersonale che (alorizza lo s'orzo! il calcolo e che &ersegue ansiosamente i segni dell'elezione di(ina nel successo mondano! &ote(a solo &ro(ocare una secolarizzazione di 1uesta religione! &ur se dogmatica e settaria. La 'orma laica del &rotestantesimo l'economia &olitica. L'identi'icazione dell'Occidente con 1uesta entit. religiosa induce alla 'in 'ine ad assimilarla a una entit. economica. Nello stesso tem&o! l'uni(ersalismo di 1uesta concezione (iene in(estito di un contenuto &ositi(o! la cui 'orza dirom&ente non si ancora esaurita3 la &roclamazione dei diritti dell'uomo. Il &uro &roselitismo &rotestante non ha a(uto un'estensione su&eriore a 1uello della cristianit. cattolica! malgrado la ricchezza e il dinamismo delle sette. Si scontra con i medesimi limiti. In com&enso! la di''usione del messaggio &ro'ano! 1uello dei diritti dell'uomo! della democrazia 'ormale! dell'utilitarismo! del calcolo economico! della scienza e della tecnica! della crescita e dello s(ilu&&o!

conoscer. un &rodigioso successo! che &erC &uC essere assimilato! 'orse rein(entato! o addirittura su&erato dai &o&oli di tradizione 2uddhista! con'uciana e scintoista. L'esem&io del Gia&&one e dei nuo(i /aesi industriali emergenti del SudEest asiatico ne una testimonianza. L'identi'icazione OccidenteEcristianit.! malgrado i suoi limiti! contiene senza du22io una &ro'onda (erit.! che sare22e collegata all'indi(idualismo se si accetta l'analisi dell'antro&ologo Louis Dumont3 In termini sociologici! l'emanci&azione dell'indi(iduo attra(erso una trascendenza &ersonale! e l'unione di <indi(idui 'uori dal mondo= in una comunit. che cammina sulla terra! &ur a(endo il cuore in cielo! 'orse una 'ormula accetta2ile del cristianesimo H ... I. Solo 1uesta deri(azione cristiana mi sem2ra &ossa rendere com&rensi2ile ciC che stato de'inito il &rometeismo unico! e &eculiare! dell'uomo moderno 496. ;uesto indi(idualismo! conseguenza in(olontaria della sintesi giudaicoEellenistica! si mani'esta &ienamente soltanto con la @i'orma e so&rattutto con 1uella di Cal(ino! <&rototi&o dell'uomo moderno E secondo Dumont E con la sua (olont. di 'erro radicata nella &redestinazione=. ;uesta (olont. si com2ina con l'in1uietudine 1uando la sal(ezza scende dal cielo sulla terra &er concretizzarsi nello s&irito im&renditoriale! nel gusto della sco&erta! nella sete di con1uista. /oich0 ha &erduto la sua identit. culturale! l'uomo moderno si (olge (erso l'esterno &er coglier(i il suo ri'lesso &erduto. Se la sua (olont. di 'erro gli e(ita! in linea di massima! di essere assor2ito dall'altro! essa s&inge &er con(erso all'annichilimento dello straniero. CosD! il 'enomeno <missionario= certamente %una% &recisa realt. dell'Occidente che so&ra((i(e a tutti i suoi contenuti religiosi. Lo si ritro(a all'o&era nelle 'orme &iB di(erse. A -Furum&a! sugli alto&iani della Nuo(a Guinea! si tro(a il 1uartier generale del Summer Institute o' Linguistics della regione. Su una grande carta! in cui 'igurano le settecentocin1uanta etnie &a&uane dalle lingue di''erenti! lo <stato maggiore= di 1uesta setta mette delle 2andierine di colori di(ersi man mano che ha la &adronanza degli idiomi e 2i22ia e (angeli (engono tradotti dai missionari in(iati sul &osto &er la con1uista del territorio. Lo stesso 'enomeno si &resenta in Amazzonia. I linguisti e(angelici sono i &eggiori. /iantano le tende &resso le tri2B &er distruggerle dall'interno! come le &ulci &enetranti. Nella loro mente! nelle loro credenze! nel loro su2cosciente! nelle radici del loro modo di essere. Gli altri di(orano il loro s&azio (itale e li s'ruttano! o li s&ingono (erso l'interno. Nel &eggiore dei casi! li eliminano 'isicamente. "a i linguisti e(angelici sono &iB ra''inati! (ogliono ucciderli in modo di(erso3 traducendo la 2i22ia in machinguenga 4*6. L'insediamento delle delegazioni del Soccorso cattolico in A'rica! dal )*+7 a oggi! &ersegue la stessa strategia di con1uista. Nel )*79 si &assa da + delegazioni 4DaFar! Lom0! Douala! ,razza(ille6 a ## e nel )*Q7 a 78. Il molti&licarsi delle Organizzazioni non go(ernati(e 4O.N.G.6 e di 1uelle caritati(e! il loro &rogressi(o coordinamento! la razionalizzazione della loro atti(it.! sem2rano o22edire alla stessa logica dell'%a(anzata%3 ognuno muo(e le sue &edine in una &artita la cui &osta una certa 'orma di dominio del mondo. L'a'ricanizzazione! s&esso di 'acciata! di 1uesti organismi! cosD come delle strutture &olitiche! non &uC! &er 'orza di cose! cam2iare la natura del &rocesso! &erch0 la regola del gioco la stessa e! indu22iamente! 'a &arte della natura dell'Occidente. La con1uista dell'o&inione &u22lica occidentale e la mo2ilitazione delle risorse! attra(erso la sensi2ilizzazione ai drammi dei Terzo mondo! si realizzano grazie a ricette e tecniche che com2inano l'arte militare! la (endita a domicilio e la &u22licit. dei media. Non molto tem&o 'a! il C.C.F.D. 4Comitato cattolico contro la 'ame e &er lo s(ilu&&o6 lanciC una cam&agna di raccolta di 'ondi a''iggendo sui muri lo slogan &ro&agandistico3 %Scatena il tuo cuore%. Le istituzioni religiose!

ancora di recente! recluta(ano i 2am2ini! secondo il &rinci&io del (olontariato o22ligatorio ed entusiasta! in un mo(imento chiamato Crociata eucaristica. Si tratta(a di sostenere la grande o&era missionaria con i loro &ochi mezzi 4e 1uelli dei loro genitori6. Con &iccole somme! si &ro&one(a di riscattare &iccoli neri e &iccoli cinesi e di &ortarli a Cristo attra(erso il 2attesimo. /er l'e1ui(alente del &rezzo di (enti caramelle si &ote(a di(entare il &adrino di un &iccolo giallo o la guida sim2olica di un &iccolo nero. /oi la ri(oluzione comunista del )*+* ha 'atto 'allire molti in(estimenti in Asia... Il tari''ario delle ,.A. 4,uone azioni6! &u22licato dal Soccorso cattolico nel )*Q+ al 'ine di mettersi a &osto la coscienza grazie a microErealizzazioni! illustra con grande e''icacia 1uei (ecchi metodi3 un asino &er il tras&orto dei &rodotti agricoli! 87 'ranchiA una 2orsa di studio &er &re&arare un maestro! 7$$ 'ranchiA un motore &er un &ozzo! 5.$$$ 'ranchiA una 2orsa di studio &er &re&arare a /arigi un o&eratore! +$.$$$ 'ranchi. Senza du22io! 1uesto atti(ismo 'ilantro&ico e razionale solo un as&etto! e un as&etto &iuttosto sim&atico! ma anche 1uesto Occidente. Ancor oggi! la maggior &arte delle im&rese 'inalizzate allo s(ilu&&o nel Terzo mondo nascono! direttamente o indirettamente! sotto il segno della croce... L'uni(ersalismo &aradossale dei Lumi. L'ateismo contem&oraneo! o &er lo meno l'indi''erenza religiosa! e la se&arazione tra Chiesa e Stato im&ediscono di (edere ancora nell'Occidente un mondo cristiano. Tutta(ia! la secolarizzazione della religione 'a dell'Occidente il luogo! sem&re &iB astratto! che &orta un messaggio etico. L'Occidente sare22e un insieme di (alori il cui tratto dominante l'%uni(ersalit.%. Forse! 2isognere22e &arlare di %secolarizzazioni% al &lurale. L'inter&retazione dei messaggi che ne deri(ano oggetto di di2attiti e &olemiche. L'economia &olitica senza du22io una religione &ro'ana! ma il razionalismo &rotestante! ridotto a utilitarismo! &iB che un messaggio etico una ricetta a&&arentemente uni(ersale &er 'are <a''ari=. /er molti di'ensori della <cultura occidentale=! la riduzione dell'Occidente a un'entit. economica un inganne(ole controsenso. Di(erse %nuo(e% destre! d'accordo con tradizioni controri(oluzionarie antica&italistiche! (edono nel li2erismo economico una de(iazione mercantile estranea alla %(era% tradizione occidentale indi(iduando(i l'im&ronta di un'in'luenza e2raica. L'uni(ersalismo della democrazia! dell'indi(idualismo e della li2ert. (iene allora res&into in nome di una mitica comunit. ariana. "a a 'orza di essere autentico e de&urato dagli incroci della storia! un simile Occidente di(enta (uoto e &uC im&orsi a se stesso solo con un terrorismo s&a(entoso e grottesco. ;uesta (isione stata &erseguita nell'es&erienza nazista e 'ascista solo a &rezzo di molte&lici contraddizioni nella sua stessa concezione. L'utilitarismo! la tecnica e l'economia sono stati necessari come mezzi e si sono im&osti anche come 'ini in 1uesti tentati(i che &retende(ano di ri&udiarli. Non sotto 1uesta 'orma %cre&uscolare% che il messaggio dell'Occidente si &resenta sotto la luce &iB seducente. ;uesto ri&iegamento aggressi(o e delirante il sintomo di una tragica crisi. Si tratta di un'a''ermazioneEnegazione s&inta al &arossismo. La nostalgia dell'identit. &erduta induce ad allontanarsi dalla &ro&ria realt. storica &er realizzare! anche con gli strumenti &ro&ri di ciC che si ri'iuta 4l'economia e la tecnica6! la chimerica 'inzione di 1uello che si (orre22e essere. ;uesto modo suicida di &rocedere 4che com&rende il genocidio dell'altro6 es&rime anch'esso una certa (erit. dell'Occidente! e una minaccia sem&re latente all'orizzonte. Tutta(ia! l'occidentalizzazione del mondo non a((enuta grazie a 1uesto Occidente. O&&osta a tale immagine cu&a sta 1uella dell'Illuminismo trion'ante! il messaggio etico dell'Occidente nella tradizione dei &ensatori li2erali e dei 'iloso'i del

diciottesimo secolo! e cio i (alori dei diritti dell'uomo e della democrazia. La missione dell'Occidente non consiste nello s'ruttare il Terzo mondo! n0 nel cristianizzare i &agani! n0 nel &redominio della &resenza 2ianca! ma nel %li2erare% gli uomini 4e ancor &iB le donne ... 6 dall'o&&ressione e dalla miseria. La li2erazione dell'indi(iduo dalle costrizioni dei &regiudizi! delle credenze e degli ar2itri delle societ. tradizionali 'a(orisce lo s(ilu&&o della &ersona umana e la costruzione di una societ. di uguali. ;uesti (alori &ermettono di 'ondare una &ace uni(ersale! una societ. delle nazioni la cui democratizzazione e ci(ilt. 4il ris&etto dei diritti dell'uomo6 &otre22ero condurre alla 'ratellanza uni(ersale. Che il mondo sia gi. largamente occidentalizzato in 1uesto senso ce lo ricorda l'esistenza di una Dichiarazione uni(ersale dei diritti dell'uomo! dell'Organizzazione delle nazioni unite! di un diritto internazionale &u22lico e &ri(ato i cui is&iratori sono Grozio e /u''endor'. Tutta(ia! &otre22e 1uesto uni(ersalismo im&orsi con la sua sola 'orza di attrazione se l'Occidente 'osse unicamente 1uesto messaggio etico: E l'eliminazione della miseria &uC (eramente essere il risultato di una innocua li2erazione di energie creati(e: Lo scatenarsi utilitarista dell'interesse &ersonale non &ri(a la democrazia del suo contenuto essenziale nel momento in cui strumentalizza gli uomini nella grande macchina tecnologica: Le democrazie occidentali in cui (i(iamo ra&&resentano oggi una de2ole minoranza dell'umanit.. "a anche se gli euro&ei o gli occidentali sono stati dei con1uistatori! e nel com&lesso si sono com&ortati male come gli altri con1uistatori! hanno tutta(ia lasciato 1ualcosa che i &o&oli con1uistati (ogliono conser(are3 (ogliono conser(are i mezzi di &roduzione che sono stati loro &ortati! (ogliono s(ilu&&are le loro ca&acit. di &rodurre. Inoltre! ritengo che a dis&etto dei regimi che sono stati instaurati! molti &o&oli! che &ur sono stati maltrattati o con1uistati dagli occidentali! conser(ino la nostalgia dei regimi li2erali. La &ro(a migliore sta nel 'atto che molti di 1uesti /aesi che non (ogliono! o non &ossono! mantenere le istituzioni democratiche si richiamano alle nostre &arole. Kanno 'orse ereditato i nostri mali. "a &arlando come noi! mostrano che noi occidentali siamo 'orse un &o' di(ersi dalla maggior &arte degli altri con1uistatori. A22iamo comun1ue &ortato 1ualcosa che mantiene il suo (alore e che giusti'ica la 'iducia che! nonostante tutto! io conser(o nell'a((enire dell'Euro&a! 2ench0 1uesta 'iducia sia 'ondata su sentimenti &iuttosto che su 'atti incontesta2ili 4)$6. La riduzione dell'Occidente a &ura ideologia dell'uni(ersalismo umanitario eccessi(amente misti'icatoria e non e(ita del resto i tranelli del %soli&sismo culturale%! e cio dell'intolleranza (erso gli altri! che conduce direttamente all'etnocidio. E' &ossi2ile dissociare il (ersante emanci&atore! 1uello dei diritti dell'uomo! dal (ersante s&ogliatore! 1uello della lotta &er il &ro'itto: Le due cose sono il dritto e il ro(escio della stessa medaglia! la cui antinomia tutta contenuta nella &arola <li2eralismo=. La li2ert. di commercio la garanzia e il rimedio di 'ronte alla minaccia totalitaria. Essa non all'origine n0 della (ecchia n0 della nuo(a <ricchezza delle nazioni=! a meno che non si creda 2eatamente all'armonia naturale degli interessi. Il trion'o mondiale del ca&italismo. L'Occidente non 'orse il luogo &er eccellenza dei ra&&orti commerciali o! meglio! di 1uel loro estremo che sono i ra&&orti ca&italistici di &roduzione: La circolazione delle merci all'origine di una dinamica es&ansionistica e sregolata. Gi. Aristotele denuncia(a la <s&ro&orzione= inerente al ra&&orto commerciale e la &er(ersione insita nella <natura= della moneta. Da mezzo! 1uest'ultima di(enta un 'ine! senza che alcun limite sia 'issato nella logica stessa della circolazione. Ogni societ. in cui esistono i ra&&orti commerciali contiene un 'ermento di distruzione dell'ordine &olitico ed etico. -n (alore E che 1uello economico! e

cio un antiE(alore etico E (iene introdotto negli ingranaggi del legame sociale. La comunit. si tro(a in &arte scissa e &roiettata 'uori di s0! desta2ilizzata dai mercanti! il cui orizzonte si s&osta incessantemente alla ricerca di nuo(e 'onti di &ro'itto. Tutta(ia! assimilare l'Occidente ai ra&&orti commerciali non con(eniente! &oich0 1uesti esistono almeno da altrettanto tem&o nell'Im&ero Celeste e in 1uelli che saranno i mondi ara2oEmusulmani. ;ueste societ. del commercio non coincideranno &erC con dei modi di &roduzione o con delle societ. commerciali. I mercanti non (i domineranno mai. La <dismisura= del ra&&orto commerciale 1ui dure(olmente ed e''icacemente neutralizzata dall'organizzazione sociale e &olitica. In Cina! i 'igli dei commercianti arricchiti as&irano al mandarinato. Nel mondo ara2o! le 'ortune eccessi(e sono il &iB delle (olte con'iscate! 1uando non (engono dila&idate in cele2razioni. ;ueste societ. non lottano contro un ca&italismo che ignorano! ma &er la loro conser(azione! &reser(ando un certo e1uili2rio tra le di(erse 'orze in azione e 'acendo sD che i dinamismi centri'ughi ser(ano alla coesione del tutto. L'identi'icazione dell'Occidente con il ca&italismo! al contrario! molto &iB a&&ro&riata e! senza du22io! in larga misura 'ondata. Il ca&italismo incontesta2ilmente nato nell'Euro&a occidentale! 1uasi simultaneamente a Nord e a Sud. ?i si s(ilu&&ato &er secoli. Di 1ui si esteso al resto del mondo! anzi 1uesta estensione stata &ro&rio una delle 'orme di sottomissione del mondo all'Occidente. Ci sono state &oche rinascite e &ochi s(ilu&&i ca&italistici 'uori della zona originaria. ;uando dei ca&italismi <autentici= si sono s(ilu&&ati altro(e! come negli Stati -niti e nel Gia&&one! 1uesti /aesi sono di(entati a loro (olta &arti integranti dell'Occidente. ;uesta riduzione dell'Occidente a un sistema economico non soddis'a &erC com&letamente. @idurre l'Occidente al sistema ca&italistico im&lica che tutto ciC che a((enuto &rima della nascita del ca&italismo non concerna ancora l'OccidenteL Ora! malgrado i tentati(i degli economisti di ridurre il ca&italismo a un &uro meccanismo! naturale &er i li2erali! arti'iciale &er i socialisti! il ca&italismo a&&are come una mani'estazione della s&eci'icit. <occidentale= dell'Occidente ma non come la sua natura sostanziale. Di(ersamente! niente si sare22e o&&osto a rinascite uni(ersali del ca&italismo! e il mondo sare22e 'in d'ora un solo mercato! una sola nazione! una sola societ. %omogenea% e %uni'orme% di consumo e di la(oro salariato. L'autoa''ermazione dell'economia dun1ue do&&iamente insoddis'acente! in 1uanto s&ezza la storia dell'Euro&a cristiana e della sua es&ansione in due3 una &arte che (iene %&rima% della nascita del ca&italismo! il cui dinamismo da attri2uire a 'attori culturaliA una &arte che (iene %do&o%! il cui mo(imento il risultato di meccanismi economici. Oltretutto! essa nega la s&eci'icit. dell'Occidente a (antaggio di una %macchina% naturale o! &er lo meno! ri&roduci2ile e generalizza2ile. Ora! anche se il ca&italismo incontesta2ilmente ri&roduci2ile in certe condizioni! non sem2ra &erC che &ossa essere &ienamente generalizza2ile. Lo s(ilu&&o economico genera il sottos(ilu&&o o 1uanto meno lo &resu&&one. L'a&oteosi &lanetaria della scienza e della tecnica. Con la decolonizzazione! i missionari <d'assalto= dell'Occidente hanno a22andonato il loro &osto in &rima 'ila! anche se <i 2ianchi sono rimasti dietro le 1uinte e tirano le 'ila=. ;uesta a&oteosi dell'Occidente non &iB 1uella di una %&resenza reale%! di un &otere umiliante &er la sua 2rutalit. e arroganza. Il &redominio dei ra&&orti ca&italisti non totaleA il socialismo o altre 'orme antica&italistiche esistono! coa2itano o &otre22ero 'arlo. Inoltre! restano da s&iegare 1uali siano i 'ondamenti di 'ascinazione del modello. Se c' &redominio! 1uello dell'Occidente si 'onda su &oteri sim2olici &iB insidiosi! ma &ure meno contesta2ili! di 1uelli dei mercato e del &ro'itto. ;uesti nuo(i agenti di dominio sono la scienza! la tecnica e l'immaginario su cui &oggiano! i (alori cio del &rogresso e dello s(ilu&&o. La tecnologia stata un &otente strumento della colonizzazione dei cor&i e delle menti. Le cannoniere &ortoghesi di Al2u1uer1ue hanno s&ezzato il mono&olio ara2o

sul commercio delle s&ezie e 'ondato la catena di a(am&osti commerciali che collegano Lis2ona a "acao! &assando &er Citt. del Ca&o! Kormuz! Goa! "alacca. I moschetti s&agnoli hanno 'atto miracoli contro le armi di ossidiana di "ontezuma. In'ine! nella colonizzazione del dicianno(esimo secolo! la su&eriorit. militare ha a(uto un ruolo decisi(o. Nondimeno! sa&&iamo che! dal sedicesimo al dicianno(esimo secolo! la su&eriorit. tecnica dell'Euro&a non era incontesta2ile di 'ronte alla Cina e all'India. La su&eriorit. militare delle armi di Cort0s e di /izarro non &ote(a com&ensare da sola la &rodigiosa in'eriorit. numerica. In 1uest'ultimo caso! 2isogna tenere conto del ruolo dell'astuzia! della determinazione di un &rogetto im&erialistico aggressi(o! della seduzione e dell'a2ile utilizzo dei miti locali. Secondo Cornelius Castoriadis! tutto 1uesto indu22iamente la conseguenza di <1uell'a&&orto ti&icamente occidentale= che la %coscienza di s0%3 Ci(ilt. del resto molto ra''inate! ma 'ondate sulla coscienza colletti(a del gru&&o! della tri2B! della casta! sono state s&azzate (ia a contatto con l'uomo occidentale. Non &erch0 1uest'ultimo a(e(a un'arma da 'uoco o un ca(allo! ma &erch0 &ossede(a una coscienza di s0 di(ersa! che lo rende(a ca&ace di tirarsi 'uori dal mondo e ritro(arlo attra(erso un'atti(it. interiore 4))6. La su&eriorit. euro&ea di&ende dall'%e''icacia% di un modo di organizzazione che! &er realizzare il suo o2ietti(o di dominio! mo2ilita tutte le %tecniche%! dalla disci&lina militare alla &ro&aganda! &iB che da 1ueste stesse tecniche. Tale <meccanismo= sociale si ri(eler. inoltre essenziale nel con'ronto con l'Oriente. Senza du22io in'eriore! inizialmente! sul &iano di certe conoscenze scienti'iche e in numerosi settori della tecnica! l'Euro&a &resenta un'organizzazione %tecnologica% molto &iB e''iciente. La ricerca ossessi(a della %&er'ormance% in ogni settore le &ermette di integrare immediatamente tutti gli elementi estranei suscetti2ili di rin'orzare la sua &otenza! sia nei modi di organizzare! sia negli strumenti! sia nei &rodotti. ;uesta su&eriorit. tecnica! determinante a &artire dal dicianno(esimo secolo! di(enter. una carta (incente del suo &rogetto di dominio e un elemento decisi(o dell'%im&erium% neocoloniale. ;uando si ca&aci di costruire delle macchine di cento tonnellate che salgono in dieci minuti a dieci chilometri di altezza! si hanno dei diritti su chi non ha in(entato ne&&ure la ruota3 1uesto che &ensiamo! ammettetelo. /eggio ancora! l'ho sentito dire anche da alcuni a'ricani 4)#6. ;ui sta il (ero segreto dell'attuale occidentalizzazione del mondo. Il diritto a dominare non consiste &iB nell'asser(imento del de2ole da &arte di colui che reso 'orte dalla tecnica! ma l'attri2uto immediato della tecnica! &er il solo 'atto che la sua su&eriorit. e(idente. La tecnica di(entata un articolo di 'ede uni(ersale! la conseguenza concreta e la &resenza (isi2ile della nuo(a di(init.3 la scienza. I missionari cristiani hanno contri2uito molto a di''ondere 1uesto culto secolare. /er e(angelizzare le &o&olazioni %sel(agge% non c' niente di meglio che dimostrare l'e''icacia della %magia% dei 2ianchi. L. do(e! grazie alla tecnica! la magia 2ianca si mani'esta su&eriore alla magia autoctona! saggio 'arsi 2attezzare. Il sistema dei 2ianchi &erce&ito come un tutt'uno3 la (isione scienti'ica del mondo! l'ingegneria tecnica e il rituale religioso 4o 1uello del culto dei Lumi6 &arteci&ano a un insieme. Con la scom&arsa dei /adri 2ianchi! la scienza e la tecnica a(ranno la meglio sul dogma nella dottrina del mimetismo. "a se noi (i (ediamo una rottura! i non occidentali &erce&iscono! a ragione! la continuit. e l'unit. dell'Occidente. L'im&erialismo ha introdotto i suoi nuo(i d i. /er li2erarsi dal giogo coloniale e uscire dalla situazione umiliante dell'asser(imento ai 2ianchi! i &o&oli della terra hanno do(uto assimilare alcuni strumenti di dominio! identi'icarsi con l'a((ersario e desiderare la sua &otenza. Ormai! il mondo intero &arteci&a a di(ersi li(elli di un'unica societ. tecnologica. La scienza unaA la matematica

il (ero linguaggio comune di tutte le nazioni. Il rituale dei &remi No2el mani'esta &eriodicamente l'uni(ersalit. e l'unit. della comunit. degli scienziati. Il culto mondiale della tecnica &re&ara le nazioni e gli uomini a sottomettersi ai suoi im&erati(i senza storcere il naso. Tutta(ia! l'ammirazione &er la tecnica! la stessa (enerazione! &er'ino la sua conoscenza astratta! non sono elementi su''icienti &er di(entare degli occidentali. La realizzazione di una societ. tecnologica &assa attra(erso l'industrializzazione! cio uno scon(olgimento in &ro'ondit. degli o2ietti(i e dei modi di 'unzionamento della societ.. La (olont. di &otenza de(e &rendere la 'orma dell'accumulazione illimitataA tutta 1uanta la societ. de(e essere in'iammata da un irresisti2ile zelo &er la &roduzione e tro(are le sue soddis'azioni solo nella sua &rogressione illimitata. La colonizzazione ha &ro'ondamente scon(olto le strutture economiche di tutte le regioni del mondo! 'ino ai con'ini &iB remoti. Tutti i &o&oli sono stati coin(olti nel 'unzionamento del mercato mondiale e &arteci&ano alla di(isione internazionale del la(oro. Disarticolando le organizzazioni tradizionali della &roduzione e del consumo con le sollecitazioni del mercato! le leggi della concorrenza! l'a&erta (iolenza e la creazione di in'rastrutture di comunicazione! l'Euro&a ha creato un unico mercato mondiale! che integra le comunit. &iB sel(agge in un solo meccanismo. Ormai! le nuo(e strutture si ri&roducono %s&ontaneamente% &er &ura 'orza d'inerzia e grazie ai meccanismi del mercato! im&rigionando gli attori in un destino 1uasi inaltera2ile. I soli mutamenti sono 1uindi 1uelli che la %macchina% im&one. Nessun decreto della &ro((idenza a(e(a 'issato che il ruolo delle Antille 'osse &er sem&re 1uello di &rodurre zucchero. Tras'ormando Cu2a in una (asta &iantagione di canna da zucchero! l'Euro&a ha sancito il suo destino &er &arecchi secoli. /ersino una ri(oluzione socialista che as&ira(a a un'industria &esante e a una di(ersi'icazione agricola non ha &otuto! o non ha sa&uto! ca&o(olgere 1uesto ordine di cose. Integrando le di(erse &arti del mondo nel mercato mondiale! l'Occidente ha 'atto &iB che modi'icare i loro modi di &roduzione3 ha distrutto le 2asi del loro sistema sociale! al 1uale 1uesti modi aderi(ano strettamente. Da 1uel momento! il settore economico di(entato un as&etto autonomo ris&etto alla (ita sociale e una 'inalit. in s0. All'antico (oler %essere di &iB% si sostituito l'o2ietti(o occidentale dell'%a(ere di &iB%. Il 2enessere orienta adesso tutti i desideri 4la 'elicit.! la gioia di (i(ere! il su&eramento di s0...6 e si riassume in 1ualche dollaro su&&lementare. CosD si uni(ersalizza l'am2izione allo s(ilu&&o. Lo s(ilu&&o l'as&irazione al modello di consumo occidentale! al &otere magico dei 2ianchi! allo status collegato a 1uesto modo di (ita. Il mezzo &ri(ilegiato &er realizzare 1uesta as&irazione o((iamente la tecnica. As&irare allo s(ilu&&o (uol dire a(ere in comune la 'ede nella scienza e ri(erire la tecnica! ma anche ri(endicare &er se stessi l'occidentalizzazione! essere occidentalizzati allo sco&o di occidentalizzarsi ancora di &iB. -na megamacchina tecnoeconomica. La &iB sor&rendente in(enzione dello s&irito umano! senza la 1uale n0 le scienze n0 le tecniche a(re22ero conosciuto l'im&ortanza che sa&&iamo! senza la 1uale non si sare22e immaginato il loro &ieno utilizzo &ratico! 1uella della %macchina sociale%. Il &rogetto della modernit. di costruire una societ. sulla sola 2ase della ragione ha generato 1uesto &rodigioso meccanismo. L'organizzazione degli uomini sul &iano &olitico! economico e militare rom&e con la tradizione. L'azione non o22edisce &iB alla routine! ma alla ricerca dell'e''icienza. L'e''icienza un altro modo di es&rimere la razionalit.. Si tratta di economizzare i mezzi nella realizzazione dell'o2ietti(o e di mo2ilitarli tutti &er ottenere il miglior risultato. La scom&osizione della comunit. solidale in una moltitudine di mem2ri se&arati &roduce l'indi(iduo egoista. La ricerca da &arte di 1uesto atomo sociale del massimo di 'elicit. consente il dis&iegamento del massimo di energia di cui ca&ace. Sar. un

2uon soldato! un 2uon cittadino! un 2uon &roduttore e so&rattutto un 2uon commerciante. La concorrenza tra gru&&i e nazioni com&orta gli stessi (antaggi a un li(ello su&eriore. Tutta(ia! 1uesta lotta tra uomini! tra gru&&i! tra nazioni consegue il suo o2ietti(o di &redominio com&leto sulla natura solo all'interno di una organizzazione. ;uesta organizzazione reintroduce una solidariet. tra le &arti! ma 'ondata sul contratto! in (ista dell'o2ietti(o della massimizzazione. Al limite! essa richiesta dallo stesso ordine delle cose. Il contratto sociale che 'onda lo StatoEnazione consiste in un'associazione (olontaria con lo sco&o di assicurare il massimo dei diritti 4&ace! sicurezza! diritti ci(ili6 ai contraenti! minimizzando i loro o22lighi 4'iscali! giuridici6. Il contratto di la(oro che 'onda l'im&resa mira a massimizzare la &roduzione e i redditi! minimizzando i costi 4gli s'orzi! gli in(estimenti! le materie &rime6. La di(isione del la(oro in 'a22rica E si ri&ete do&o Adam Smith E l'organizzazione degli uomini &er la &roduzione! che consente il massimo di &rodutti(it. a un determinato li(ello di conoscenze e di tecnica. ;uesta organizzazione degli uomini si tras'orma &erC continuamente! sotto l'e''etto stesso della sua 'orza interna. La concorrenza! la strutturazione dei dis&ositi(i! la com2inazione degli uomini e delle tecniche! l'in(enzione di nuo(e tecnologie! di nuo(i strumenti! esigono nuo(e riorganizzazioni degli uomini! nuo(i adattamenti degli agenti alla s'era economica! ma anche! in modo interdi&endente! alla s'era sociale e &olitica. La legge im&erati(a di tutti i mutamenti 1uella del %massiminimo%3 il massimo dei risultati e dei rica(i! il minimo dei costi e delle 'atiche. ;uesta esigenza non altro che 1uella del &rogresso. I &er'ezionamenti! in tutti i settori! sono continui e cumulati(iA il cammino <in'inito= e <inde'inito=. La concorrenza ri(ela i successi e sanziona gli errori degli indi(idui! delle im&rese! dei gru&&i! delle nazioni. ;uesto 2rancolamento em&irico costituisce l'ar2itro su&remo. /er molto tem&o! la &iani'icazione assoluta della &roduzione sem2rata! agli occhi degli ingegneri sociali! l'organizzazione &iB razionale della macchina. In essa l'uomo ra&&resenta(a un &uro e sem&lice ingranaggio. Tutta(ia! l'es&erienza ha dimostrato che 1uesta razionalit. astratta distrugge(a l'energia indi(iduale e &roduce(a un rendimento &ratico assai in'eriore. La ci2ernetica sociale ci insegna inoltre che l'e''icacia del tutto su&&one la 'lessi2ilit. nell'articolazione delle &arti. S'ortunatamente! il com&romesso tra autorit. e s&ontaneit.! tra necessaria coo&erazione e scatenamento dell'indis&ensa2ile indi(idualismo insta2ile. Oltretutto! 1ualsiasi altro o2ietti(o che non sia lo s(ilu&&o &er se stesso di 1uesta megamacchina scom&are. L'organizzazione taOlorista del la(oro nell'im&resa a(e(a ridotto l'o&eraio a &uro esecutore dello schema razionale inscritto nella catena di montaggio. In ultima analisi! si ri(elata in'eriore ai nuo(i ti&i di organizzazione che richiedono l'adesione della &ersona e non l'a2dicazione dell'intelligenza o&eraia. La disci&lina (iene sostituita dall'%autodisci&lina%. La razionalit.Erendimento realizzere22e cosD un'ammire(ole sintesi tra la lotta a tutti i li(elli e la coo&erazione a ogni gradino! anche a 2ene'icio dell'umanit.! la grande (incitrice dello scontro &rimordiale e cosmico con la natura. "a la mondializzazione com&romette 1uesto e1uili2rio. La com&etizione tende ad a(ere la meglio su una coo&erazione che l'interesse! anche se 2en com&reso! non giusti'ica (eramente. La s&eci'icit. occidentale. Irriduci2ile a un unico territorio! l'Occidente non soltanto un'entit. religiosa! etica! razziale o anche economica. In 1uanto unit. sintetica di 1uesti di(ersi elementi! l'Occidente un'entit. <culturale=! un 'enomeno di ci(ilt.. La &ertinenza di 1uesta idea di Occidente! come unit. 'ondamentale soggiacente a tutta una serie di 'enomeni che si sono dis&iegati nella storia! si &uC cogliere solo seguendone l'andamento. Inse&ara2ile dall'originario ce&&o geogra'ico! la sua estensione e le sue deri(azioni tendono a ridurlo a un'entit. immaginaria. Geogra'icamente e ideologicamente! un %&oligono% a tre dimensioni &rinci&ali3 giudeoEellenicoEcristiano. I contorni del suo s&azio geogra'ico sono &iB o meno

&recisi a seconda delle e&oche. Le sue 'rontiere di(entano sem&re &iB ideologiche. Terra dell'ellenismo! &oi della cristianit. nascente! dell'im&ero romano trion'ante! addirittura dell'ara2oEislamismo! la sua 'orma assume i tratti &iB caratteristici s&ostandosi dal 2acino del "editerraneo alle coste dell'Atlantico. Lungo un &rocesso di &iccole mutazioni! il %&oligono% occidentale tri2utario &er la sua es&ansione di altre in'luenze culturali meno (isi2ili! &erch0 senza tracce <intellettuali=. E' degno di nota il 'atto che l'am2ito del dinamismo cristiano com&renda l'area occu&ata dai Celti! di cui risulta ancora &ossi2ile indi(iduare i numerosi a&&orti &ur se di minore im&ortanza. E non meno in1uietante notare come 1uesto stesso s&azio sia &ressa&&oco 1uello delle in(asioni germaniche e dei &osteriori ?ichinghi. C' una certa &re'igurazione della li2era concorrenza e! allo stesso tem&o! della li2ert. ci(ile e delle a((enture coloniali nella li2ert. germanica! di cui si (edono le tracce nella 'eudalit.! e ancor &iB nelle saghe (ichinghe e normanne. Chi &otr. mai dire 1ual stata la circostanza che ha s(olto il ruolo di %catalizzatore% in 1uesto incrocio culturale! tale da 'are dell'Occidente 1uesta 'ormida2ile macchina in grado di scon(olgere il &ianeta: @egni marittimi da cui &artono le cara(elle! re&u22liche mercantili e manu'atturiere d'Italia e di Fiandra! terre del car2one e del 'erro! dell'industrializzazione! l'Occidente mette radici nel continente euro&eo! con la sua eccezionale &osizione geo&olitica di istmo all'incrocio degli assi commerciali e culturali e la sua storia &lurale! &rima di &artire alla con1uista e alla ricon1uista del mondo in o''ensi(e in cui la (iolenza ri(aleggia con la seduzioneA esso si &rolunga e rinasce sull'altra s&onda dell'oceano! e 'orse nell'im&ero del Sol Le(ante. Do(e sar. domani: Sulle coste del /aci'ico! il %@im%! come &redicono certi strateghi da ca'' : Esso si identi'icato 1uasi totalmente con il &aradigma %deterritorializzato% cui ha dato i natali. %Tratti caratteristici della cosmologia sociale occidentale%3 concezione occidentale centrista e uni(ersalista dello s&azioA concezione lineare del tem&o! centrata sul &resenteA concezione analitica &iuttosto che olistica dell'e&istemologiaA concezione delle relazioni umane in termini di dominio. %Tratti caratteristici della struttura sociale occidentale%3 di(isione del la(oro (erticale e centralizzataA condizionamento della &eri'eria da &arte del centroA marginalizzazione! o((ero di(isione sociale 'ra il 'uori e il dentroA 'rammentazione! o((ero atomizzazione degli indi(idui all'interno dei gru&&iA segmentazione! o((ero di(isione tra gli indi(idui 4)56. Fondamentali sono la credenza! inaudita in ri'erimento al cosmo e alle culture! in un tem&o cumulati(o e lineare e nella missione dell'uomo di dominare totalmente la natura! da un lato! e la 'ede nella ragione calcolatrice &er organizzare la &ro&ria azione! dall'altro. ;uesto immaginario sociale! che s(ela il &rogramma della modernit. 1ual es&licitato in Cartesio! tro(a chiaramente la &ro&ria origine nella cultura e2raica! in 1uella greca! e nella loro 'usione. ;uesto &rogetto occidentale si caratterizzato come un'anticultura. L'Occidente %culturo'ago% o %culturicida%. E' anticulturale! &rima di tutto! &erch0 &uramente negati(o e uni'ormante. /er &oter &arlare di una cultura! 2isogna che ce ne siano almeno due. Non esiste una cultura di tutte le culture. So&rattutto! 1uesta ci(ilt. non d. una ris&osta al &ro2lema dell'esistenza sociale dei &erdenti. Integrando astrattamente il mondo intero! elimina concretamente i de2oli e d. diritto di (ita e di cittadinanza solo ai &iB e''icienti. Da 1uesto &unto di (ista! il contrario di una cultura! la 1uale im&lica una dimensione olistica ed conce&ita &er o''rire una soluzione alla s'ida dell'esistenza a tutti i suoi mem2ri. In certe regioni della Cina e dell'Indocina! la consuetudine esige che (engano dati ai 2am2ini dei nomi s&esso ri&ugnanti &er allontanare la s'ortuna. /rima di dare ai &ro&ri 'igli il nome de'initi(o! 2isogna attendere che si 'ormi il loro carattere! al 'ine di contro2ilanciare le loro tendenze asociali. All'am2izioso si dar. un nome che im&lichi la mediocrit.A alla ragazza tro&&o 2ella un nome che e(ochi la

2ruttezza... Ogni su&eriorit. considerata come un &ericolo &er l'e1uili2rio sociale e de(e essere scongiurata attra(erso strategie sim2oliche. In Nuo(a Guinea! i &a&uani GahuFuERama a(e(ano adottato con entusiasmo il 'oot2all! ma l'a(e(ano adattato ai loro (alori culturali. Era escluso che ci 'osse un (incitore e un &erdente. La &artita continua(a! (eni(a sos&esa o ri&rende(a 'inch0 i risultati non si 'ossero e1uili2rati. CiC non esclude(a assolutamente l'eccitazione &er ogni gol e l'esaltazione degli eroi del gioco. Ogni &artita rin'orza(a la gloria e la soddis'azione dei due cam&i! ma l'aggressi(it. era 'acilmente scongiurata 4)+6. /er non a(ere adottato 1uesta 'orma di saggezza! i ,alu2a e i Lulua del Rasai si sono im&ietosamente massacrati dal )*7* al )*Q# in seguito a un match 'ra etnie a Lulua2ourg... "a il Terzo mondo non ha l'esclusi(a dei match sanguinosi. Il ,elgio ne ha os&itato un tragico esem&io allo stadio di KeOsel nel )*97! grazie ai ti'osi d'oltremanica... Le minime di''erenze &ossono dar luogo a uno scatenarsi inaudito di aggressi(it.. -n &artito di automo2ilisti s(izzeri ha inserito nel suo &rogramma il &rogetto di &assare al lancia'iamme i (erdi e gli ecologistiL Esiste una metasociet. mondiale la 1uale &iB che essere 'a(ore(ole all'egemonia 2ritannica o americana! &er non dire di 1uella dell'O.N.-.! 'a(ore(ole al dominio di un %meccanismo% 4non solo economico6 di scam2i che metta in relazione tutte le &arti del &ianeta. Le &iB grandi ci(ilt. non &ossono resistere alla 'orza corrosi(a di 1uesto meccanismo che conduce almeno una &arte delle loro 0lite a 'are carriera in 1uesta %societ.Emondo%. ;ui! indu22iamente! si tocca con mano ciC che costituisce la s&eci'icit. dell'Occidente e la sua natura di anticultura. -nica societ. 'ondata sull'indi(iduo! essa non ha (ere e &ro&rie 'rontiere. Il &rogetto ci(ilizzatore della modernit. non ha n0 soggetto &ro&rio n0 2asi territoriali de'inite rigorosamente. E tutta(ia! la %cultura% occidentale in 1uesto non molto di(ersa da <mo(imenti= uni(ersalistici come l'islam. CiC che &ro&rio dell'uni(ersalismo occidentale che il suo motore la concorrenza 'ra gli indi(idui e la ricerca della %&er'ormance%. %Tutti% &ossono &arteci&ar(i e misurarsi! e anche se le &ossi2ilit. sono straordinariamente disuguali! non im&ossi2ile (incere. La totalit. sociale in grado di 'unzionare come un mercato. Il <sel(aggio= della zona &iB remota dei &ianeta &uC di(entare un %num2er one% dei media (incendo la "aratona ai giochi olim&ici! o come (edette del cinema &er essersi 'atto sco&rire da un registaA ci sono mille modi di &rendere &osto nella societ.Emondo e! con un &o' di 'ortuna! di issarsi in &rima 'ila. L'Occidente emanci&atore &erch0 a''ranca dalle costrizioni della societ. tradizionale e a&re in'inite &ossi2ilit.A tutta(ia! 1uesto a''rancamento e 1ueste &ossi2ilit. si realizzeranno solo &er un'in'ima minoranza. In com&enso! la solidariet. e la sicurezza saranno distrutte &er tutti. Cultura e ci(ilt.. Il termine <cultura= &ossiede tante accezioni ed utilizzato in contesti cosD di(ersi e con connotazioni cosD s(ariate che alimenta una ridda di malintesi. /er eliminare gli e1ui(oci 2isogna 'orse! secondo un rigido %nominalismo%! &roscri(erlo dal linguaggio <scienti'ico= e 'ar &roli'erare nuo(e &arole dai signi'icati reali chiari! &recisi e distinti: Oltre al 'atto che &oco &ro2a2ile che si (enga seguiti lungo 1uesta strada! du22io che una tale o&erazione dia il risultato s&erato. La %&olisemia% del termine cultura &ro&rio la causa del suo successoA &erch0 &ermette d'incanalare desideri e as&irazioni tanto &ro'ondi 1uanto im&recisi. Secondo gli antro&ologi! la cultura &uC essere de'inita come la ris&osta che i gru&&i umani danno al &ro2lema della loro esistenza sociale! una concezione della cultura che &uC essere de'inita <culturale=. Nelle societ. anteriori al mondo moderno! la cultura com&rende(a %tutti% gli as&etti dell'atti(it. umana. ;ueste societ. ignora(ano in'atti l'economia in 1uanto tale. La <s'era= economica era inclusa nell'insieme della (ita e &arteci&a(a di 1uesta ris&osta glo2ale alla s'ida dell'essere. <In(entando= l'economia! e cio rendendo autonoma la <s'era= della

&roduzione! distri2uzione e consumo delle ricchezze materiali! s'era &er la 1uale sare22e legittimo e necessario ottimizzare la selezione dei mezzi! la societ. moderna ha ridotto la cultura alle &reoccu&azioni %culturali% dei ministeri che ne &ortano il nome. ;uesta riduzione tro(a la sua origine nella meta'isica occidentale che! a &artire da /latone! scinde l'unit. dell'essere in materia e s&irito. La cultura sare22e solo la coscienza 4o addirittura la 'alsa coscienza6 che una societ. a(re22e delle sue &ratiche <materiali= attra(erso la religione! l'arte e tutti i suoi mezzi es&ressi(i. ;uesta mani'estazione <culturale= della cultura &uC cadere 'acilmente nel 'olclore 1uando le cose <serie= come l'economia entrano in giocoA cosD &er la %negritudine% di Senghor. Il ris&etto delle culture lascia in'atti intatto il &rogetto dello s(ilu&&o e la %dimensione% culturale solo un ali2i o un lusso che si &uC e(entualmente concedere in sacri'icio ai rituali dell'-nesco! &er esem&io lanciando un 'esti(al delle arti a'ricane o inaugurando un museo delle tradizioni &o&olari. Il dominio dell'economia nelle societ. moderne ha relegato la cultura nei musei. Due ulteriori accezioni del termine cultura inter'eriscono &erC con le &recedenti3 la cultura intesa come l'insieme delle ra&&resentazioni e dei sim2oli attra(erso i 1uali l'uomo %d. senso% alla &ro&ria (ita! alle sue es&erienze concrete! e la cultura dell'uomo colto. Il &rogramma costituti(o di una cultura &uC essere (isto come un sistema organizzato di sim2oli 4linguaggio! arte! miti! rituali6 che &ermette agli uomini di sta2ilire relazioni signi'icati(e 'ra loro e con il loro mondo! di tro(are un senso nel loro am2iente e nella loro (ita! e 1uindi di determinare un certo senso di sicurezza! sem&re 'ragile e minacciato! da(anti alla 'uga del tem&o e all'interrogati(o della morte 4)76. La &rima accezione non molto lontana dalla concezione <culturale=. La modernit. com&orta dei rischi drammatici di %&erdita di senso% e 'unziona in &arte come %anticultura%. Tutta(ia! 1uesta concezione non integra la totalit. dell'es&erienza umana in 1uesto sistema di senso e nella culturaA &ermane 1ualcosa di esterno alla cultura! cui la tecnica e l'economia senza du22io &arteci&ano! almeno &arzialmente. -no slittamento dun1ue ancora &ossi2ile (erso la concezione <culturale=. La seconda accezione! 1uella della cultura colta! ! senza am2iguit. &ossi2ile! interamente dalla &arte del <culturale=. In una societ. &rimiti(a non ha alcun senso dire di 1ualcuno che non colto! cosa in larga misura ancora (era nelle societ. tradizionali. ;ualun1ue sia il suo status! ogni mem2ro della comunit. integrato nei sistemi sim2olici che danno senso all'es&erienza del gru&&o attra(erso le sue di(erse &ratiche 4alimentari! religiose e ludiche6. La sua conoscenza dei miti e dei riti! delle danze e delle musiche! delle arti e dei com&ortamenti! il risultato e il segno della sua a&&artenenza e della sua iniziazione. ;uest'ultima! in &articolare! non un'educazione 'acoltati(a. In una simile societ.! si &arteci&a alla cultura! non si colti. L'oralit. e la relati(a sem&licit. delle tecniche riducono la distanza tra &roduttori e consumatori di creazioni culturali. Agli anti&odi della societ. dello s&ettacolo! la &roduzione sociale una 'accenda che riguarda tutti! alla 1uale richiesta la &arteci&azione di ciascuno! anche se non nello stesso modo &er tutti i mem2ri. Nella societ. moderna! in cui la &ratica materiale ha (isto il suo senso degradarsi e ridursi a &ura 'unzione! la cultura <culturale= 'atta di un &atrimonio di conoscenze e di o&ere che le sono connesseA com&rende le arti e le scienze! il sa&ere tecnico e le emozioni estetiche. Non si tratta tanto di un sistema sim2olico che d. senso all'esistenza 1uanto di un codice seletti(o di segni di %distinzione%. ;uesta cultura suscetti2ile di a&&ro&riazione &ri(ata. Di(enta un (alore interno alla ci(ilt.. Se ancora molto consistente e condi(isa! continua a 'ornire un senso alla (ita e alla morte 4cosa e(idente nel caso del Gia&&one6A allora essa aumenta incontesta2ilmente l'e''icienza ris&etto a societ. (ecchie e logore. Si la(ora con maggior rendimento in un mondo ancora incantato. E se (i (engono inseriti gli o2ietti(i del mondo disincantato! si &ossono &re(edere delle 2elle %&er'ormance%. Nella societ. moderna! generalmente! si &uC essere &iB colti o meno

colti! e larghi settori della &o&olazione ignorano la maggior &arte delle &roduzioni <culturali= della loro &ro&ria ci(ilt.! rimanendo largamente %incolti%. Deculturando le &o&olazioni del Terzo mondo! l'occidentalizzazione le tras'orma cosD in masse incolte. Tale nuo(a cultura di(enta una messa in scena &er consumatori &assi(i che le rimangono estranei. ;uanto alla de'inizione e alla concezione di <culturale=! le cose (anno in linea di &rinci&io di(ersamente. Se la cultura non un lusso o un sem&lice godimento estetico! ma l'insieme delle soluzioni tro(ate dall'uomo ai &ro2lemi che gli sono &osti dall'am2iente! la &roduzione! la distri2uzione e il consumo delle ricchezze! o((ero l'economia! 'anno &arte della cultura. /oich0 ogni gru&&o umano d. una ris&osta che gli &ro&ria alla s'ida dell'esistenza! si danno! in teoria! tanti modi di risol(ere i &ro2lemi di ciC che da un &unto di (ista occidentale de'inito sottos(ilu&&o 1uante sono le culture esistenti. La cultura non in 1uesto caso una %dimensione% dello s(ilu&&oA lo s(ilu&&o! al contrario! sare22e una dimensione della sola <cultura occidentale=. CiC &one due nuo(i &ro2lemi3 1uello dell'unit. culturale &ertinente e 1uello della natura della cultura occidentale. La di(ersit. delle culture! la legittimit. di 1uesta di(ersit.! &ossono essere rimesse in causa in modo indiretto secondo la ris&osta data a 1uesti &ro2lemi. Se la cultura una ris&osta al &ro2lema dell'essere! essa com&rende un'in'init. di elementi! cosD come l'essere stessoA i li(elli di ris&osta &ossono allora essere innumere(oli. E gli intrecci dei cam&i e dei li(elli &ossono condurre a un numero illimitato di com2inazioni. C' la cultura religiosa! la cultura estetica! la cultura alimentare! del (estiario! ecceteraA la 1uestione se si &ossa &arlare di cultura tecnica e di cultura economica &ro((isoriamente messa da &arte. C' ancora la cultura locale! regionale! nazionale... C' un'area culturale cristiana! un'area culturale islamica! un'area culturale 2uddhista... "a c' anche una cultura 2retone! 2asca! e &er'ino dei tratti culturali s&eci'ici di ogni (illaggio. Se l'es&erienza del linguaggio un %tratto culturale 'orte% che &ermette di delimitare delle aree culturali! 1uella del la(oro! del modo di (i(ere non meno im&ortante3 si &arla allora di cultura o di sottocultura o&eraia! di cultura contadina o rurale... ;uesta in'inita di(ersit. &ermette di nuo(o una %'olclorizzazione% della culturaA se non c' un <re'erente= 'orte ed e(idente dell'%identit. culturale%! l'unit. del genere umano ritro(a i suoi diritti attra(erso es&erienze uni(ersali suscetti2ili di e(oluzione! ma non di (ere e &ro&rie (arianti3 1uelle della scienza! della tecnica e dell'economia! o ancora del &olitico. ;ueste sare22ero le ris&oste moderne e 'unzionali ai <2isogni= naturali ed eterni dell'uomo. Ora! non di certo legittimo indicare <il &o&olo= o <la nazione= come &ortatore esclusi(o della <cultura=. Si sa 1uanto di ar2itrario e di arti'iciale a22iano le suddi(isioni che li 'anno e li hanno 'atti sorgere! i(i com&resi i (ecchi /aesi euro&ei. Considerare la cultura nazionale come il &ilastro dell'identit. culturale e trattare il resto 4regione! classe! casta! eccetera.6 come luoghi di sottocultura assolutamente illegittimo. La ris&osta al &ro2lema dell'esistenza sociale si ha tanto attra(erso l'am2iente 'amiliare! locale! regionale! il linguaggio! la religione! 1uanto attra(erso l'a&&artenenza nazionale! la 1uale non soltanto misti'icatrice ma! con la %transnazionalizzazione% dell'economia! anche sem&re &iB illusoria. L'identit. culturale un'as&irazione legittimaA disgiunta &erC dalla necessaria &resa di coscienza della situazione storica! &ericolosa. Il tema stato s&esso mono&olizzato da mo(imenti estremisti! e &uC 'acilmente s'ociare su deri(e totalitarie. Non un concetto che si &ossa strumentalizzare. /rima di tutto! 1uando una colletti(it. comincia a &rendere coscienza della sua identit. culturale! c' da scommettere che 1uesta gi. irrimedia2ilmente com&romessa. L'identit. culturale esiste %in s0% nei gru&&i (i(enti. ;uando essa di(enta %&er s0%! gi. sintomo di un ri&iegamento di 'ronte a una minacciaA rischia di orientarsi (erso la chiusura! o addirittura l'im&ostura. /rodotto della storia! in larga &arte incosciente! essa in una comunit. (i(ente sem&re a&erta e &lurale. Al contrario! se strumentalizzata! si chiude! di(enta esclusi(a! monolitica! intollerante! totalizzante! e rischia di di(entare totalitaria. La &urezza etnica non lontana...

Tutte le &ossi2ili de'inizioni di ci(ilt. &orre22ero &ro2lemi identici a 1uelli riscontrati a &ro&osito della cultura. Fernand ,raudel de'inisce la ci(ilt. come il <modo di nascere! di (i(ere! di amare! di s&osarsi! di &ensare! di credere! di ridere! di nutrirsi! di (estirsi! di costruire le case e di raggru&&are i cam&i! di com&ortarsi gli uni con gli altri= 4)Q6. E tutta(ia! l'uso ha dato ai due termini connotazioni di(erse che 'iniscono &er contra&&orli. CosD! le <culture= locali &resentano numerosi tratti &aragona2ili alle <so&ra((i(enze= che gli etnologi rile(ano nel Terzo mondoA le consuetudini! i dialetti! le 'este! le credenze! i riti! le tecniche! tutto 1uesto museo delle arti e delle tradizioni &o&olari &aragona2ile al museo dell'uomo ed una testimonianza dell'e&oca anteriore alla ci(ilt.! cio di una (ita rude e misera2ile nella 1uale l'ignoranza della tecnica scienti'ica condanna(a l'umanit. a una so&ra((i(enza resa &iB grade(ole dalle <s&ezie= della cultura. La ci(ilt. ur2ana 4ci(ile! ci(ica! 2orghese! ci(ilizzata6 ed la stessa cosa! naturalmente! dell'ur2anit.A cosD come %&olitesse% 4cortesia6! &olitica! &olizia deri(ano da %&olis%3 dun1ue sem&re da citt. 4)86. Il &rogetto di <ci(ilizzazione= nato 'uori delle radici %territoriali% 1uello della modernit.. E' uni(ersalistaA i suoi (alori sono la scienza! la tecnica! il &rogressoA distrugge le culture e &orta il 2enessere! eliminando l'isolamento territoriale e sostituendo le leggi del mercato ai ra&&orti sociali tradizionali. CosD! la (isione ristretta della (ita culturale (a in 'rantumi! mentre la concorrenza s'renata e la ricerca della %&er'ormance% com&ortano un'accumulazione materiale senza &recedenti! stimolata dal &rogresso della scienza e delle tecniche. "a la cultura sem&re una <agricultura=. "entre le altre grandi ci(ilt. della storia sono state &iuttosto degli insiemi com&lessi di culture giusta&&oste! articolate! o((ero incor&orate in seno a un im&ero! l'Occidente si a''erma come la sola ci(ilt. <anticulturale=. -na delle contraddizioni del &rogetto di ci(ilizzazione occidentale consister. nel 'atto che il com&romesso tra la socialit. concreta e l'umanit. astratta della modernit. si organizza intorno al &rogramma dello StatoEnazione. ;uesto StatoE nazione il luogo del &atriottismo astratto della Dichiarazione del )89*! dun1ue uno Stato di sanculotti %ur2ani%! 1uesti %en'ants terri2les% della ci(ilt.! che sar. in realt. di'eso! 'ino al )*)+! solo dai %contadiniEcittadini%! 'igli delle culture territoriali. ;uando la modernit. a(r. realizzato la 'ine dei contadini e la 'ine del mondo rurale! non ci sar. &iB nessuno a di'endere la &atria. Sar. cosD la 'ine dell'ordine nazionalEstatale 4)96. ;uesto &rogetto di ci(ilizzazione maturato in Occidente e si largamente identi'icato con esso. Attualmente! la 'orma dominante di 1uesto &rogetto non altro che 1uello che (iene de'inito <s(ilu&&o= o modernizzazione. Note al ca&itolo #. ). C. "A-@EL! %L'EJotisme colonial%! La''ont! /aris! )*97! &agina )7. #. @. @OLLAND! %Corres&ondance . E. ,loch%! /aOot! Lausanne! )*9+! &agina )7. 5. /. CLAST@ES! %@echerches d'anthro&ologie &oliti1ue%! Seuil! /aris! )*7$! &agina 7Q. +. Si (eda il &aragra'o %Cultura e ci(ilt.%. 7. @. NIS,ET! %Social Change and KistorO! As&ects o' Mestern TheorO o' De(elo&men%! OJ'ord -ni(ersitO /ress! Ne> SorF! )*Q*! &agina #+). Q. K. "AGDOFF! %L'Im&0rialisme de l'0&o1ue coloniale . nos Uours%! "as&ero! /aris! )*8*! &agina 58. 8. F. ,@A-DEL! %L'identit0 de la France%! ArthaudEFlammarion! /aris! )*9Q! (oll. )l! &agina )$7 4trad. it.3 %L'identit. della Francia%! Il Saggiatore! "ilano. )**76.

9. L. D-"ONT! %Essais sur l'indi(idualisme. -ne &ers&ecti(e anthro&ologi1ue sur l'id0ologie moderne%! Seuil! /aris! )*95! &agine +# e #77 4trad. it.3 %Saggi sull'indi(idualismo. -na &ros&etti(a antro&ologica sull'ideologia moderna%! Adel&hi! "ilano! )**56. *. ". ?A@GAS LLOSA! %L'homme 1ui &arle% 4%El Ka2lador%! )*986! Gallimard! /aris! )**#! &agina ))#. )$. @. A@ON! %Le s&ectateur engag0%! Gulliard! /aris! )*9)! &agine 5)9E5)*. )). C. CASTO@IADIS! %De l'utilit0 de la connaissance%! <Cahiers ?il'redo /areto. @e(ue euro&0enne des sciences sociales=! n. 8*! )*79! &agina )#). )#. @. ,-@EA-! %Le /0ril 2lanc. /ro&os d'un ethnologue sur l'Occident%! L'Karmattan! /aris! )*8#! &agina Q). )5. G. GALT-NG! %Le d0(elo&&ement dans la &ers&ecti(e des 2esoins 'ondamentauJ%! in %Il 'aut manger &our (i(re%! <Cahiers de l'I-ED=! n. ))! /-F! /aris! )*9$! &agine 9#E95. )+. R. E. @EAD! %Leadershi& and Consensus in a Ne> Guinea SocietO%! <American Anthro&ologist=! )*7*! QZ5! &agina +#*. )7. G. /. D-/-S e G. @O,E@T! %La Trahison de l'o&ulence%! /-F! /aris! )*8Q! &agina 78. )Q. F. ,@A-DEL! %L'Identit0 de la France%! cit.! (ol. )! &agina 85. )8. E. ME,E@! %La Fin des terroirs. La modernisation de la France rurale )98$E )*)+%! FaOard! /aris! )*95! &agine )*E#$ 4trad. it.3 %Da contadini a 'rancesi. La modernizzazione della Francia rurale%! )98$E)*)+! Il "ulino! ,ologna! )*9*6. )9. E. ME,E@! %La Fin des terroirs%! cit.! &agina 77.

5. Il rullo com&ressore occidentale. L'adozione del giudizio dell'%altro%! cio dell'Occidente! com&orta &er il resto del mondo adottare anche il modo d'agire che esso conce&isce. La &erdita dello sguardo e della &arola do(uta all'uni'ormazione &lanetaria non a((iene disgiunta da 1uella delle 2raccia. Giudicata internazionalmente sottos(ilu&&ata! e di(entandolo ogni giorno di &iB! la societ. del Terzo mondo non ha altre risorse che 1uella di inserire la &ro&ria azione nel 1uadro di una %strategia di s(ilu&&o%. Conseguenza necessaria dell'%autocolonizzazione%! lo s(ilu&&o dun1ue il &roseguimento! il &rolungamento! della colonizzazione. Si tratta di distruggere atti(amente ciC che lo era stato solo &assi(amente nell'urto &ro(ocato dall'im&atto delle ci(ilt. e delle culture! e di &ro&agare la &erdita di senso e d'identit. con l'adozione! sem&re im&er'etta 1uando non im&ossi2ile! dei (alori altrui. L'es&erto internazionale! estraneo alla cultura! 1ui l'agente &er eccellenza del com&imento di tale destino. Lo s(ilu&&o economico di un &o&olo sottos(ilu&&ato non com&ati2ile con il mantenimento dei suoi usi e costumi tradizionali. La rottura con 1uesti costituisce una condizione &reliminare al &rogresso economico. CiC che occorre una ri(oluzione della totalit. delle istituzioni e dei com&ortamenti sociali! culturali! religiosi e! di conseguenza! dell'atteggiamento &sicologico! della 'iloso'ia e dello stile di (ita. CiC che richiesto dun1ue molto simile a una disorganizzazione sociale. ,isogna suscitare l'in'elicit. e il malcontento! nel senso che 2isogna continuamente s(ilu&&are i desideri al di l. di ciC che dis&oni2ile. Si &uC o2iettare contro la so''erenza e lo scon1uasso che 1uesto &rocesso com&orter.! ma 1uesti sem2rano costituire il &rezzo che 2isogna &agare &er lo s(ilu&&o economico 4)6. Lo sradicamento so&ra analizzato alimentato! 'ra l'altro! dal gioco di tre im&ortanti &rocessi3 l'industrializzazione! l'ur2anizzazione! il %nazionalitarismo%! che ra&&resentano gli elementi &rinci&ali del trittico della &olitica di s(ilu&&o.

Il guaio che non sono i consiglieri 1uelli che &agano! anzi non o''rono alcuna assicurazione in caso di 'allimento. Non si 2aratter. cosD la &reda con la sua om2ra: Non si desta2ilizzer. l'antico e1uili2rio &er realizzare solo l'immaginario dello s(ilu&&o e ridurre in(ece alla mendicit. le &o&olazioni (ittime di 1uesto &rocesso: Industrializzazione ed economicizzazione del mondo. L'industrializzazione la strada maestra &er accedere alle delizie del li(ello di (ita occidentale e ai miraggi della sua &otenza. E' uni(ersalmente tentata! 1ualun1ue ne sia il &rezzo. Com&orta indu22iamente una distruzione delle 'orme economiche &recedenti 4artigianato! comunit. rurali6. Ora! 1ueste 'orme non erano dei mezzi <neutrali= di &rodurre i 2eni di consumoA (ice(ersa! erano &ro'ondamente connesse alle credenze e ai miti 'ondatori delle societ.. Ne costitui(ano dun1ue il legame sociale e ne determina(ano i ra&&orti con la natura! assicurando una ri&roduzione dure(ole delle societ. interessate! che a(e(ano tro(ato modi di 'unzionamento ecologicamente e socialmente com&ati2ili. -n %mimetismo tecnologico% &iB o meno s&into 'a ine(ita2ilmente seguito all'industrializzazione. La %standardizzazione% dei &rodotti s'im&one sotto la &ressione del mercato mondialeA la disci&lina dei gesti di la(oro messa in atto dalla macchina. Tutta la (ita (iene scon(olta dalla ragione industriale3 i ritmi! i modi! le 'inalit.. /er 1uanto limitata! 'renata! 2loccata! come nella maggior &arte dei /aesi dell'A'rica nera! una industrializzazione minima a((iene attra(erso la <sostituzione delle a2itudini di consumo=. Si adottano! almeno in &arte! i modi di nutrirsi! di (estirsi! di s&ostarsi! in 2re(e di (i(ere! dell'%altro%. I &rodotti e gli usi tradizionali ne (engono distrutti in modo irre(ersi2ile. La logica della 'a22rica s'im&one in tutte le s'ere della societ.3 nei tradizionali la2oratori! ma anche negli u''ici e &er'ino nella (ita &ri(ata. Non c' sca&&atoia di 'ronte a 1uesto %&rocesso mimetico%. Certo! la %scorciatoia tecnologica%! cio l'ac1uisizione di 'a22riche <chia(i in mano=! di &rocedimenti all'a(anguardia! o l'industrializzazione %strisciante%! cio attra(erso &iccole im&rese collegate 'ra di loro! secondo il modello dell'Italia centrale! sono (ie di(erse nei &rocedimenti e nei risultati immediati! ma l'o2ietti(o 'inale resta identico. La realizzazione di grandi &rogetti 'ondati sull'adozione massiccia di tecnologie di &unta conduce a 'allimenti attualmente noti e riconosciuti tali3 come ormai si sa! l'%innesto tecnologico%! 'allisce e il com&lesso industriale incom&iuto arrugginisce in mezzo a un &aesaggio de(astato. Il cimitero dei &rogetti molto &o&olato. -no studio realizzato nel )*97 mostra(a che su + <grandi &rogetti= nel Terzo mondo! #8+ 'unziona(ano male e 8* &er niente... E cosD nel ,enin! (icino Ouidha! &er irrigare un &almeto industriale era stato installato un sistema al1uanto so'isticato di &ressione e irrigazione a goccia con tu2i di /.?.C. 4&oli(inile di cloruro6 mediante motore elettrico. In &oche ore l'installazione andata com&letamente 'uori uso! &erch0 i to&i delle &alme erano ghiotti di /.?.C. In "auritania! i motori tedeschi che 'ace(ano andare le &om&e dei &ozzi a grande &ro'ondit. hanno 'unzionato solo alcuni giorni3 tro&&o sensi2ili agli e''etti a2rasi(i del (ento di sa22ia. A Rossou! in Costa d'A(orio! la grande diga il cui 2acino di ritenuta d'ac1ua a(re22e do(uto essere tre (olte il lago Lemano E sconsigliata dagli es&erti italiani e costruita dai 'rancesi E resta tragicamente a secco! con le tur2ine 2loccate. E si &otre22ero molti&licare gli esem&i all'in'inito. Nel Camerun! una 'a22rica &er la la(orazione della carta! ordinata negli anni Ottanta <chia(i in mano= e molto costosa! non ha mai 'unzionato. Stanno inoltre costruendo delle industrie &er la &roduzione del latte di dimensioni eccessi(e. Nel Ga2on! una 'a22rica di &asta di carta! la Sogacel! costata miliardi di 'ranchi senza mai essere stata terminata. Sem&re nel Ga2on! stata costruita una cittadella mediatica il cui materiale molto so'isticato! (enduto dalla Thom&sonEC.S.F.! arrugginisce negli scatoloni. Nel Congo 4eJ Xaire6! un centro simile anch'esso ri'ornito dalla Thom&son 4La (oiJ du Xaire6 costato +7$

milioni di 'ranchi 'rancesi. L'installazione! che com&rende )8 studi tele(isi(i! )5 ri&etitori! collegamenti satellitari! ritrasmissione immediata delle immagini dal mondo intero in tutto il /aese! allo stesso tem&o gigantesca e tro&&o so'isticata &er il contesto locale. L'utilizzo ne stato al1uanto &arziale! i guasti molto 're1uenti! il 'unzionamento assai oneroso. Nell'al2o d'oro delle %controE &er'ormance% citiamo ancora il com&lesso &er concimi 'os'atici di Anna2a so(radimensionato e inagi2ile! che necessita &er la sua manutenzione dell'inter(ento di #8 categorie &ro'essionaliA le dighe di Inga sem&re nel Congo 4eJ Xaire6! causa ineguagliata di corruzione e s&recoA un'acciaieria nigeriana ultramoderna! im&iantata in una zona di di''icile accesso! com&osta di unit. non articolate 'ra di loro e 'unzionante al 5$N della sua ca&acit. &rodutti(aA lo sta2ilimento chimico di Sa'i! in "arocco! costruito dai gia&&onesi! che non ha mai &rodotto l'acido richiesto &er trattare il 'os'atoA le ra''inerie di &etrolio del Togo e del Ga2on che hanno do(uto essere tem&oraneamente o de'initi(amente chiuse. La maggior &arte di 1ueste <cattedrali nel deserto= ancora atti(e in A'rica la(ora nella migliore delle i&otesi al 7$N della &ro&ria ca&acit. &rodutti(a! 'unzionando solo a 'uria di es&erti stranieri e di so((enzioni. Succede la stessa cosa negli zuccheri'ici della Costa d'A(orio! do(e lo zucchero! destinato originariamente all'es&ortazione! torna al consumatore locale a un &rezzo tre o 1uattro (olte su&eriore a 1uello del corso mondiale. "entre la societ. moderna (i(e a s&ese delle industrie! le im&rese del Terzo mondo so&ra((i(ono a s&ese della societ.. L'A'rica un cimitero di ele'anti 2ianchi H ... I. All'o&&osto degli ordinari &achidermi! tutto ciC non ! ahim ! in (ia di estinzione. Si tratta di un modo di o&erare sontuoso! inutile! costoso! che &ossiede anche la 'acolt. di aggra(are il de2ito dei /aesi a'ricani! di non 'unzionare! di tras'ormarsi in ca&o a 1ualche anno in ro(ine! in ruggine o in 'antasmi. Dighe! cementi'ici! al2erghi nel deserto! zuccheri'ici! centrali elettriche! il 2ranco degli ele'anti 2ianchi cal&esta l'A'rica! s&reme le 'inanze &u22liche! arricchisce le im&rese occidentali con la com&iacenza! se non addirittura con gli incoraggiamenti! degli organismi internazionali 4#6. Le cause immediate di 1uesti 'allimenti sono ormai 2en identi'icate e generalmente ammesse. La societ. tecnologica non una macchina che si ac1uista <chia(i in mano=. Gli uomini! le loro credenze! le loro tradizioni! le loro com&etenze sono ingranaggi indis&ensa2ili al 2uon 'unzionamento dei meccanismi! e non sono consegnati insieme a 1uesti ultimi! &ronti all'uso. La scorciatoia tecnologica un'illusione! &erch0 la tecnica non soltanto la macchina che (iene &rodotta! ma il com&lesso dei ra&&orti umani! degli utensili e dell'am2iente che si mette in moto durante il &rocesso di &roduzione e di consumo. Tutto de(e &rocedere in sintonia. Ogni irregolarit. nel circuito conduce a insuccessi! che sono dun1ue innumere(oli! e le loro cause in'initamente di(erse. L'industrializzazione %strisciante%! &iB modesta nel suo a((io! 'ondata sulla (italit. dell'artigianato tradizionale o dell'atti(it. in'ormale! utilizzando %tecnologie a&&ro&riate% si s'orza di colmare lo scarto tra la situazione di &artenza e l'o2ietti(o 'inale. Tal(olta ci riesce! come nel caso dei nuo(i /aesi industriali! ma 1uesta normalizzazione di un &rocesso non mimetico all'origine di numerosi &aradossi. Lo sco&o da &erseguire 1uello di raggiungere la (ia %normale% allo s(ilu&&o attra(erso un innesto tecnologico endogeno che cresca gradualmente e renda sem&re &iB com&lesso il tessuto industriale. Si arri(ere22e cosD a -na %&iena industrializzazione% in grado di realizzare lo s(ilu&&o! cio il 2ello e il 2uono! della modernit.. ;uesto &rocesso di''uso e s&ontaneo! (ero successo a di''erenza del 'allimentare s(ilu&&o mimetico! di(entere22e cosD! a cose 'atte! un'%altra% strategia di... s(ilu&&o. Il &assaggio dalla <etnoEindustrializzazione= 4come alcuni amano chiamare il settore in'ormale6! di natura di'ensi(a! a un'economia aggressi(a e com&etiti(a sul &iano internazionale &articolarmente di''icile da realizzare. L'ingresso nella tecno&oli transnazionale! che si attua articolando Terzo mondo %o''Eshore% ed economie locali del Nord e del Sud! sem&re &iB di''icile. E so&rattutto! la

normalizzazione della dinamica in'ormale tende a distruggere il legame sociale sul 1uale essa si 2asa. In e''etti! introducendo i 'ermenti &iB distrutti(i di una modernit. 'orse su&erata! 1uesta normalizzazione erode la radice sociale della creati(it. endogena. CosD! anche se conosce un certo successo! 1uesta industrializzazione minacciata dal mimetismo e non e(ita la deculturazione. L'im&ossi2ilit. dell'occidentalizzazione! da 1uesto &unto di (ista! non una maledizione insita nella natura delle cose! ma &uramente storica e &uC essere s&iegata con ragioni molto concrete. La situazione 1uasi insolu2ile nella 1uale (iene a tro(arsi ogni onesto es&erto di s(ilu&&o illustra 2ene il &ro2lema che concerne il di(erso &osto della tecnoeconomia nelle societ. non occidentali e nella modernit.. Con'rontandosi con societ. che utilizzano 1uelle che noi chiamiamo <tecniche tradizionali= e che (engono cata&ultate nella modernit.! l'es&erto si tro(a in(ischiato in un dilemma senza (ia d'uscita. Se si &one come etnotecnico! 'allisce in 1uanto 'autore di s(ilu&&oA ma! simmetricamente! se si &one come cieco modernizzatore! 'allisce ancora &erch0 (iolenta l'am2iente! &ro(ocandone la resistenza e il sa2otaggio cosciente o incosciente. L'innesto tecnologico non attecchisce &erch0 la &ianta di un'altra s&ecie. Non c' un'unit. uni(ersale della tecnica al di l. della storia. /arlare di tecnologia nelle societ. non occidentali ! al limite! etnocentrico! o meglio %occidentalocentrico%. /er dire le cose in maniera estrema e schematica! nelle societ. &reoccidentali! &reca&italiste! &reindustriali! in 2re(e &remoderne 4tutto 1uesto &ressa&&oco e1ui(alente6! la tecnica totalmente 4o 1uasi totalmente6 inserita nel sociale. L'antro&ologo incontra la cultura come totalit.! 1uasi mai la tecnica o l'economia in 1uanto tali. E(identemente! 1uesto non signi'ica che non ci siano strumenti o modalit. strumentali nelle antiche societ. tradizionali! o che non ci siano modalit. di &roduzioneZconsumo 4le &ersone si nutrono ... 6! ma tali modalit. non sono autonome! non costituiscono una s'era a &arte! (alorizzata in 1uanto tale. Nella societ. moderna! all'o&&osto! sD incontrano solo la tecnica e l'economia! e &oco o 1uasi niente la cultura. Come scegliere le tecniche in 1ueste condizioni: Si de(e &artire dalla ragione culturale o dalla razionalit. economica: Si &ossono conciliare le due cose: /er'ino la scelta di tecnologie a&&ro&riate o intermedie 4'ra le tecniche %autoctone% e la tecnica &re(alente6 non com&letamente soddis'acente. Tale scelta &ermette raramente di ris&ondere alle sollecitazioni della mondializzazione e alle s'ide della com&etiti(it. transnazionale e non tiene nemmeno &ienamente conto dei (alori non tecnici della cultura locale. Tutta(ia! industrializzazione e occidentalizzazione non &ossono essere totalmente assimilate. L'industrializzazione non all'origine del &rocesso di destrutturazione di tutte le societ. del Terzo mondo. In e''etti! l'industrializzazione non sare22e conce&i2ile senza un'occidentalizzazione &reliminare. La religione dello s(ilu&&o &resu&&one una con(ersione delle menti che stata 'atta con la 'orza 2ruta 4la colonizzazione in certi casi6! con la 'orza sim2olica 4la 'ascinazione nel caso della Turchia di Atat[rF6! con entram2e 4il caso dell'Egitto6. Nondimeno! l'industrializzazione! 'iglia dell'occidentalizzazione! (ede il suo destino strettamente legato a 1uello della madre. L'insuccesso dell'industrializzazione com&orta l'insuccesso dell'occidentalizzazione! &erch0 la &arteci&azione reale alla <cultura occidentale= richiede un diritto d'ingresso &ari a )$.$$$ dollari di reddito annuo medio &ro ca&ite. L'insuccesso dell'occidentalizzazione! a sua (olta! im&lica 1uello dell'industrializzazione! almeno nella sua 'orma auto&ro&ulsi(a integrale con un sistema tecnologico com&lessi(o. ;uesto insuccesso non strettamente necessario &er ogni /aese del Terzo mondo &reso singolarmente! ma di''icilmente e(ita2ile &er il loro insieme. Il successo dei due &rocessi signi'ichere22e la messa in moto di una dinamica di controllo del mondo! cio la (ittoriosa inclusione nella corsa al dominio. E' (eramente &ossi2ile conce&ire una gara s&orti(a nella 1uale tutti riescano (incitori: In'ine! non &iB &ermesso &assare sotto silenzio il &rezzo enorme di 1uesta

industrializzazione sul &iano ecologico. Si s&esso sottolineato in mille modi l'im&ossi2ilit. di generalizzare il %modello% occidentale a tutto il &ianeta. Se gli indiani si mettessero a consumare tanta carta 1uanta ne consumano gli americani! tutte le 'oreste sare22ero distrutte in sei anni. Se i cinesi andassero tutti in automo2ile! l'e''etto serra su2ire22e un 'orte incremento eccetera. Distruzione massiccia delle 'oreste! esaurimento delle risorse minerarie ed energetiche naturali! diminuzione della 2iodi(ersit.! saccheggio dei 'ondali marini! degrado del territorio! deserti'icazione accelerata! a((elenamento delle 'alde 'reatiche! aumento sensi2ile dell'in1uinamento glo2ale sono gli e''etti &iB comuni 4ce ne sono! ahim ! molti altri6 di 1uesto &rocesso. La &erdita del &atrimonio naturale! nella misura in cui &ossi2ile (alutarla! s&esso su&eriore al &ro'itto dello s(ilu&&o economico a 2re(e termine. /er le generazioni 'uture in larga misura irre&ara2ile. -r2anizzazione e scom&arsa dei ceti rurali. ,aghdad! Il Cairo! ROoto! KanFu erano citt. enormi 1uando Londra e /arigi erano soltanto delle 2orgate e Ne> SorF una 'oresta (ergine. Se la citt. un 'enomeno antico! e non s&eci'icamente occidentale! l'ur2anizzazione un'e(oluzione recente ma irresisti2ile 1uanto l'industrializzazione. ;uesta! d'altronde! la suscita! mentre le crisi economiche! lungi dal 'renare il &rocesso! lo aggra(ano. Lo s(ilu&&o demogra'ico! il sistema &olitico! le strategie economiche! le catastro'i naturali! il sistema educati(o! le telecomunicazioni e i miraggi delle (etrine dell'Occidente concorrono tutti ad accelerare il &rocesso. ;uando la ricchezza naturale lo &ermette 4miniere o &etrolio6! le citt. si s(ilu&&ano e (i(ono &arassitizzando lo s'ruttamento di 1uesta ricchezza. ;uando la ricchezza assente e l'amministrazione costituisce la &rinci&ale industria del /aese! l'ur2anizzazione ancora maggiore. La 2urocrazia coloniale a(e(a 'ondato delle citt. <di comando=A l'indi&endenza &olitica ha accentuato il &rocesso di 2urocratizzazione. ;ualche anno do&o l'indi&endenza! il numero dei 'unzionari del Senegal era dieci (olte su&eriore al numero dei (ecchi amministratori dell'intera A.O.F. 4A'rica occidentale 'rancese6. I &iani di ristrutturazione hanno ridotto drasticamente una 'unzione &u22lica &letorica! ma i salariati col&iti dalla %de'lazione%! dalla %de&ressione%! dalle %congiunture%! non sono ritornati in massa nei loro (illaggi. Le ca&itali restano i luoghi delle 'ortune ins&erate e della s&artizione delle magre risorse legate alla ricon(ersione. ;uesta e(oluzione recente. "entre nel )*7$ c'erano soltanto 95 citt. con &iB di un milione di a2itanti! di cui +* erano situate nei /aesi industrializzati! ora ce ne sono &iB di 5$$! e la maggior &arte nel Sud del mondo. )) delle )7 citt. &iB &o&olate sono nei /aesi &o(eri. Sulle 55 <megacitt.= con &iB di #$ milioni di a2itanti &re(iste dall'O.N.-. &er il #$)7! #8 saranno situate nei /aesi meno s(ilu&&ati! con ,om2aO! Lagos! Shanghai! DUaFarta! SVo /aulo e Rarachi in testa. Nel 2ene e nel male! nei 'uturi decenni la met. dei Terzo mondo (i(r.! se non in citt.! almeno in 2idon(ille. Il grosso della &o&olazione mondiale si concentrer. in immense &eri'erie &iB o meno sel(agge. ;uesto &rocesso il 'rutto della crisi della societ. &ostcoloniale e della &erdita di identit. culturale! ma a sua (olta aggra(a in maniera e(idente lo %sradicamento% e &ro(oca una rottura con il ce&&o culturale rurale. L'organizzazione ur2ana! am&iamente ricalcata su un modello transnazionale! distrugge il (ecchio ra&&orto con lo s&azio. Le K.L.". 4a2itazioni ad a''itto moderato6 algerine! &er esem&io! non sono conce&ite &er la 'amiglia tradizionale! con la sua dimensione allargata e le sue modalit. esistenziali! ma &er co&&ie che (i(ono all'euro&ea. ;uesto ha2itat de(e contri2uire a s&ezzare le solidariet. tradizionali che uniscono ancora! attra(erso le 'amiglie allargate! gli indi(idui all'insieme della &o&olazione. Lanciando i suoi &rimi immo2ili colletti(i a DaFar! la Societ. immo2iliare Ca&E?ert E costruttore &u22lico senegalese! il cui 'inanziamento era assicurato dalla Cassa centrale della Coo&erazione economica 'rancese E &ro&one(a

il seguente slogan &u22licitario3 <Con a&&artamenti all'euro&ea! &otrete ri'iutare di accogliere in &ianta sta2ile i &arenti che (i &iom2ano in casa= 456. La 'orma &articolarissima che assume l'ur2anizzazione contem&oranea aumenta ancor &iB la deculturazione. I &o(eri sono in'atti condannati a (i(ere in alcuni 1uartieri so(ra&&o&olati dei centri metro&olitani! o costretti a esiliarsi nelle lontane &eri'erie. La &eri'eria il grado zero dell'ha2itat cittadinoA 1uanto alla 2idon(ille! essa si colloca decisamente al negati(o. L'alloggio su2ur2ano si riduce a &ura 'unzione. Nel &aesaggio non ci sono n0 centro! n0 &unti di ri'erimento! n0 segni &er indicare l'identit. ed educare l'anima alla 2ellezza o al &iacere. S&azi 'reddi! addirittura s&aziE&attumiera! le &eri'erie ur2ane si misurano in tem&i di tras&orto! in lontananza dai luoghi sim2olici del cuore della &olis. Il 2am2ino dei so22orghi! eccetto 'ortunate eccezioni! conosce come territorio ci(ilizzato soltanto i &aesaggi &iB snaturati do(e la desolazione gareggia con l'esclusione! l'insicurezza! la 'ollia. Secondo /latone e Aristotele! il gio(ane greco im&ara(a a di(entare cittadino %leggendo% i muri e i monumenti della citt.. A 1uale cittadinanza &ossono educare i muri e i monumenti delle &eri'erie: Certo! incitano a un'integrazione &lanetaria 2e(endo CocaECola! indossando Ueans! o utilizzando detersi(i! ma s&ingono anche a ri'ugiarsi nella droga e nella (iolenza... Le 2idon(ille accentuano ulteriormente lo sradicamento e la derelizione delle &eri'erie industriali dell'Occidente. Non dis&onendo di reti stradali! n0 di ac1ua corrente! n0 di elettricit. 4almeno u''icialmente6! 1ueste caricature di citt. non hanno esistenza legale. Escrescenze mostruose e &arassitarie! 1ueste zone sare22ero dei luoghi di derelizione totale senza la (italit. dei loro a2itanti. L'industrializzazione e l'ur2anizzazione hanno a(uto identici e''etti anche! anzi &rima! nei /aesi %occidentali%. E&&ure! i contadini delle zone <arretrate= d'Euro&a! che hanno lasciato la miseria del ristretto am2iente tradizionale delle cam&agne &er emigrare nelle grandi citt.! o negli Stati -niti! non hanno &ro(ato un eccessi(o rim&ianto &er la &erdita della loro <identit.= culturale. Con redditi &iB ele(ati! si sono com&erati un &assa&orto di cittadini del mondo. /er la maggior &arte! i miraggi della citt.! o dell'America! sono stati 4almeno &er la generazione successi(a6 dei (eri e &ro&ri %miracoli%. La modernit. ha &er'ino 'inito col &enetrare nelle stesse cam&agne! ormai 1uasi (uote! e con l'introdur(i le norme anonime! uni'ormi e asettiche del moderno com'ort. L'accesso alla modernit. ha ra&&resentato la 'ine delle culture locali e il trion'o della ci(ilt. moderna. Tal(olta! le culture ancestrali sono state s&ontaneamente a22andonateA tal(olta stato necessario che la concorrenza economica o lo Stato centralizzatore e ci(ilizzatore le distruggessero a (i(a 'orza. Le (ittime di 1uesta modernizzazione (olontaria o 'orzata sono state! tutto sommato! relati(amente &oco numerose nei /aesi s(ilu&&ati! e in ogni caso non hanno &otuto 'ar sentire la &ro&ria (oce. Di modo che in &articolare nei trent'anni di crescita economica 4)*+7E)*876! si im&osta l'idea! sulla 2ase di un'es&erienza di massa! che lo s(ilu&&o 'osse un sostituto molto &ositi(o della cultura. L'identit. culturale stata sostituita dal /.N.L. &ro ca&ite e dall'accesso massiccio al consumo. I rituali del gadget <monouso= hanno rim&iazzato il 'olclore! e la cultura in tal modo di(entata &er molti sinonimo di ritardo! di arretratezza. La concezione dello s(ilu&&o che si di''usa e im&osta nel Terzo mondo stata 1uella di una necessaria sostituzione della cultura tradizionale con l'industrializzazione. Si ritenuto che 1uesta a(esse gli stessi e''etti <ci(ilizzatori= riscontrati nei /aesi s(ilu&&ati da lunga data! e cio generasse un uso della merce che riem&isse la (ita e colmasse i cittadini di un 2enessere eu'orizzante. Tutta(ia! a&&arso 2en &resto e(idente che se l'industrializzazione mimetica a(e(a molti degli e''etti distrutti(i &re(isti sulle culture tradizionali! essa non ra&&resenta(a &erC! %i&so 'acto%! una ris&osta esauriente ai &ro2lemi dell'esistenza sociale. I tecnocrati del Terzo mondo hanno da&&rima &ensato che 1uesto (uoto si sare22e colmato col tem&o e che 1ueste so''erenze sare22ero state soltanto transitorie. Tutta(ia! col &assare del tem&o! il (uoto aumentato. Lo s(ilu&&o arti'iciale e l'economia non

com&etiti(a si sono ri(elati inca&aci di soddis'are le as&irazioni dei cittadini! di canalizzare le energie e i desideri! di sostituire la cultura. Si allora &ensato di utilizzare le so&ra((i(enze della cultura &recedente e di 'are coesistere il &rogetto di industrializzazione e di modernizzazione con l'identit. culturaleA il che ha dato luogo a numerose es&erienze di autenticit.! di negritudine! di ara2ismo! di islamizzazione... In 2re(e! si assistito al trion'o immaginario di numerose 'orme di s(ilu&&o a dimensione culturale. ;uando! in &ratica! il &rogetto industriale non ha ridotto la dimensione culturale a 'ormule &uramente incantatrici e &ri(e di senso! la coesistenza con'littuale delle due com&onenti della mistura ha &otuto degenerare in modo es&losi(o come nel caso del genocidio Fhmer. /iB in generale! ciC ha 'atto! in 'in dei conti! il gioco degli integralismi di ogni s&ecie. Il <nazionalitarismo= e il mimetismo &olitico. L'ordine nazionalEstatale! cio la 'orma dello Stato moderno legata alla nazione! si im&osto su scala mondiale come 'orma esclusi(a del &olitico. /oich0 nella comunit. internazionale la &ersonalit. giuridica riconosciuta soltanto agli Stati di ti&o moderno! solo i &o&oli che si sono dotati dei %segni% dell'ordine statuale &ossono 'are &arte della %societ. delle nazioni%! di cui l'O.N.-. costituisce la 'orma istituzionalizzata. Ogni gru&&o o raggru&&amento umano! accidentale o legato da una &ro'onda identit.! tenta di ottenere 1uesto status... La decolonizzazione ha (isto sorgere una &letora di nuo(i Stati! le cui 'rontiere sono il risultato delle suddi(isioni &iB che ar2itrarie della s&artizione coloniale. ;uesti Stati del Terzo mondo! s&esso arti'iciali! tentano di im&orre ai loro %neocittadini% un'identit. nazionale astratta e (uota. CosD 'acendo! lottano con un accanimento degno di miglior causa contro le identit. culturali ricorrenti delle etnie concrete. In e''etti! uno dei maggiori successi dell'occidentalizzazione stata la di''usione degli %strumenti di &otere%. Le tecniche del &otere! cio le tecniche di a22rutimento colletti(o E c' un alto&arlante in tutti i (illaggi che di''onde i discorsi del ca&o! c' una tele(isione che d. le stesse notizie! eccetera. E si di''ondono con la (elocit. del 'uoco nella &rateria e hanno in(aso tutta la terraA all'im&ro((iso lo si ritro(a o(un1ue. ;ualun1ue ca&orale in 1ualun1ue /aese del Terzo mondo sa ormai mano(rare le Uee&! le mitragliette! gli uomini! la tele(isione! i discorsi e le &arole <socialismo=! <democrazia= e <ri(oluzione=. ;uesto a22iamo dato loro! e insegnato con grande generosit.. CiC che relati(amente &oco di''uso &recisamente l'altra com&onente della nostra societ.! cio i (alori di emanci&azione! di democrazia! di li2era ricerca! di li2ero esame! eccetera. 4+6 Se la ci(ilt. si riduce alla &olizia e all'esercito! l'uni(ersalit. 'in d'ora realizzata... Le guerre di 1uesti ultimi 1uarant'anni nel Terzo mondo hanno 'atto &iB morti della seconda guerra mondiale. Il sociologo egiziano A. A2elE"aleF ha de'inito %nazionalitaria% la 'orma arti'iciosa dello Stato nel Terzo mondo. In e''etti! in(ece di essere il 'rutto della maturazione di una nazione storica! esso si assume il com&ito di creare un'identit. nazionale. Tenta di 'ondare la sua legittimit. sul &iano economico! con una 'uga in a(anti nello s(ilu&&o industriale. /er'ino le antiche ci(ilt.! come l'Egitto! l'Iran! il "arocco! la Turchia o la Cina! hanno im&ortato lo Stato moderno e sono di conseguenza col&ite dal nazionalitarismo. Terri2ilmente e''icace nel &ro(ocare lotte 'ratricide in occasione di un match di 'oot2all o &er contendersi 1ualche s&anna di deserto! il nazionalitarismo 'allisce l. do(e si tratta di dare un senso a un autonomo &rogetto colletti(o. Fuori dell'Occidente! lo Stato resta %a 'ianco% della societ.. Si s'orza di distruggerla o di corrom&erlaA non riesce a 'ondersi con essa. Il %disincanto nazionale% tras'orma le societ. del Terzo mondo in societ. del (uoto 476. /ri(ati della loro autentica socialit.! e dun1ue della conoscenza della loro

realt.! i &o&oli del Terzo mondo non si riconoscono nei nuo(i ra&&orti &olitici! giuridici! amministrati(i generati dall'indi&endenza. I go(erni sono destinati a un mimetismo che s'iora la caricatura e il grottesco. ;uando (i si a22andonano (olontariamente! il disconoscimento del modello originale d. luogo a dei %1ui &ro 1uo% di(ertenti o sinistri! che una &arte dell'0lite colta e gli euro&ei mettono in ridicolo. /er e(itare 1uesti errori! si ricorre! con grandi s&ese! a es&erti occidentali che! anche con la migliore 2uona (olont. del mondo! 'anno ciC che sanno 'are e che hanno sem&re 'atto &er 'orza di cose! senza &otere n0 sa&ere &rendere in considerazione la di(ersit. del contesto! sem&re che ne a22iano &reso coscienza. CosD! l'A'rica occidentale su2sahariana si dotata del &iB 2ell'insieme di istituzioni 'rancesi che si &ossa conce&ire3 costituzioni! codici ci(ili! regolamenti ur2anistici! sistemi di credito! strutture &edagogiche! eccetera. ,uUum2ura stata dotata di uno schema 'rancese di &iani'icazione ur2anistica! mentre non ha n0 &re'etto! n0 res&onsa2ile dei la(ori &u22lici! n0 ur2anista. La Costa d'A(orio ha rico&iato! negli anni Sessanta! il decreto 'rancese del 5) dicem2re )*79 sui &iani ur2anistici con tutti i (incoli deri(ati dalla storia dell'ur2anizzazione 'rancese. Si &otre22ero cosD molti&licare gli esem&i 'in nei minimi dettagli. O((iamente! tutto 1uesto inadeguato e assurdo! come gli s&azzane(e so(ietici im&ortati in seguito a un errore di traduzione E scherniti dagli es&erti 'rancesi! essi stessi maestri di mimetismo E che negli anni Sessanta arruggini(ano nel &orto di ConaFrO. Senza du22io! la 'orma nazionalEstatale non un tratto essenziale della macchina occidentale. In 1uanto meccanismo atem&orale e as&aziale! l'Occidente non ha un legame 'ondamentale con l'organizzazione statuale nella 'orma nazionale. Esso &reesiste! l'a22iamo (isto! sotto la 'orma sociale com&lessa di una cristianit. com&osta da un indescri(i2ile intrico di nazionalit. e identit.. E si organizzer. 'orse come tecno&oli transnazionale! lasciando una grande a&ertura nel settore delle strutture &olitiche. Tutta(ia! la 'orma nazionalEstatale stata &er l'Euro&a il %com&romesso% sociale della modernit.. Inca&ace di reggere il mondo in 1uanto tale e di dominarlo nella disorganizzazione! l'Occidente ha realizzato la sua es&ansione attra(erso una matrice del legame sociale allo stesso tem&o astratta e realista. @ealista! lo s&azio nazionale lo do&&iamente! tanto sul &iano economico che sul &iano &olitico. Sul &iano economico! ra&&resenta uno stadio storico intermedio e transitorio tra l'economia locale e 1uella mondiale nell'es&ansione &lanetaria del mercato! e cio l'economia nazionale. Sul &iano &olitico! il contratto sociale e i diritti dell'uomo riguardano l'umanit. in generale! i cittadini del mondoA ma l'Euro&a concreta ha tro(ato un'identit. s&eci'ica &ro&rio nell'assumersi 1uesto &rogetto uni(ersale3 di 1ui una &roli'erazione di Stati organizzati &ressa&&oco sullo stesso modello. L'astrazione di 1uesto ti&o di socialit. si mani'esta nell'estendersi della 2urocratizzazione! nella molti&licazione degli addetti e dei 'unzionari. La 2urocrazia &retende di amministrare e di gestire razionalmente gli uomini e le cose. Essa 'a %&endant% con il &rocesso di tecnocratizzazione dell'economia e 'inisce! &er osmosi e sim2iosi! col 'ondersi con 1uesta. -na (olta es&ortata! concorre allo sradicamento delle societ. tradizionali. Lo StatoE&adrone de'inisce i sim2oli di cui lo StatoEcliente de(e 'regiarsi &er restare suo de2itore3 ogni es&ressione (er2ale! musicale o del (estiario che concorre alla messa in scena del &otere si ela2ora al centro &er in1uadrare la (ita socioE&olitica degli StatiEclienti H ... I. E' &ro&rio in 1uesta asimmetria che si collocano gli elementi decisi(i che 'anno del ra&&orto di clientela un ra&&orto di di&endenza H ... I. CosD! il ra&&orto di clientela si tro(a costruito &rinci&almente &er iniziati(a dei clienti! e conce&ito come il com&romesso &iB 'a(ore(ole di 'ronte a una serie di esigenze contraddittorie3 gestire una razionalit. statuale d'is&irazione occidentale in un contesto socioE&olitico &ro&rio di un'altra cultura 4Q6. Se il successo non arri(a! 1uesti tre &rocessi E industrializzazione! ur2anizzazione! nazionalitarismo E contri2uiscono a un mostruoso im&o(erimento del

Terzo mondo! (ero e &ro&rio 'enomeno di %deci(ilizzazione%. ?engono negati i (alori e le ragioni di (i(ere delle &o&olazioni. I ra&&orti tra uomini e mondo e 1uelli degli indi(idui 'ra loro 4in &articolare 'ra i sessi6 sono scon(olti! di(entano sem&re &iB astratti! senza sostanza! meccanici e 'unzionali. La &romessa dell'Occidente! 1uella della ricchezza e della 'raternit.! di(enta concretamente l'indigenza! lo sradicamento! la derelizione! e non a titolo transitorio 2ensD in maniera sem&re &iB de'initi(a. La modernizzazione inaccessi2ile3 occidentalizzazione! modernizzazione e s(ilu&&o. L'interiorizzazione dello sguardo dell'%altro% genera nelle societ. non occidentali la necessit. di una strategia di s(ilu&&o. Si tratta in certo modo di un'occidentalizzazione &iani'icata o &rogrammata che (iene a dare il cam2io ai &rocessi s&ontanei o es&ortati. ;uesta im&resa (olontaria iniziata molto &rima che la &arola <s(ilu&&o= 'osse di moda. @isale agli esordi dell'ideologia del &rogresso e dei Lumi. Si chiama anche %modernizzazione%. Si sa che la modernit. un &rogetto glo2ale che assegna am&io s&azio all'economia! mentre lo s(ilu&&o non soltanto una &olitica economica ma anche una ri'orma di tutta la societ.. Il &rogresso al cuore di tutti 1uesti &rogetti sinonimi. L'o2ietti(o &uramente mimetico! e dun1ue non mai raggiunto. I /aesi s(ilu&&ati sono essi stessi segnati dall'ossessione della modernizzazione. /er un e''etto di %'eed2acF% o di choc di ritorno! la corsa allo s(ilu&&o dei /aesi del Terzo mondo rin'orza la ricerca com&ulsi(a di un im&ossi2ile recu&ero. Da 1uando l'Occidente ha &osto il %&rogresso% come &ietra angolare della modernit.! tutti i /aesi (ittime della sua &resenza! e &rimi 'ra tutti 1uelli &iB (icini! si sono ritro(ati col&iti da un male incura2ile3 la sindrome del ritardo. E' cosD &er la &atria &er eccellenza del ritardo3 la @ussia. Da /ietro il Grande! se non addirittura da I(an ;uarto il Terri2ile! l'0lite russa ossessionata dalla sua di''erenza ris&etto all'Occidente occidentale e si s'orza di annullarla con %ogni% mezzo. In Nuo(a Guinea si s(ilu&&ata una 'orma di religiosit. che gli antro&ologi hanno 2attezzato %cargoEcult%. Col&iti dalla (ista degli aerei da tras&orto americani che s2arca(ano i loro carichi negli aero&orti costruiti sugli alti&iani durante la seconda guerra mondiale! i &a&uani a(e(ano &ensato che si trattasse di in(ii 'atti dai loro antenati e sottratti dai 2ianchi. Costruire toccanti imitazioni di &iste di atterraggio e di torri di controllo nelle radure delle 'oreste! e &regare! saranno i modi con cui cercare di recu&erare! &er se stessi! 1uei grossi uccelli &ortatori di ricchezze. La @ussia! come tutti i /aesi che (ogliono modernizzarsi! non ha 'atto di(ersamente. L'imitazione si ri(olta da&&rima ai segni esteriori della modernit.. Tagliamo le 2ar2e e accorciamo gli a2iti! disse /ietro il Grande! e saremo &otenti e ricchi come gli euro&ei. Altrimenti! siamo condannati a &erire. Costruiamo dei trattori! dir. Stalin! e raggiungeremo gli inglesi e gli americani! o saremo (inti. E noi non lo (ogliamo. /erciC! chiun1ue non si &iegher. all'%uFase% sar. &unito con la morte. Che cos' stato il &rogetto di Rruscio(! 1uello di Gor2acio(! se non la continuazione del &rogramma di modernizzazione dell'-nione So(ietica: ,oris Eltsin &ensa(a di riuscirci con l'economia di mercato. Lo sradicamento stato 1ui &iani'icato! la deculturazione &rogrammata &er tutti i &iani 1uin1uennali. L'Occidente non ha colonizzato! n0 saccheggiato! n0 distrutto le credenze! le consuetudini! i costumi! le o&ere. Che im&ortaL I so(ietici sono stati i loro &ro&ri %con1uistadores%. Le chiese e i con(enti sono stati rasi al suolo! i (illaggi sono stati 2ruciati! le &o&olazioni de&ortate! i contadini! cio il &o&olo! sterminati e sostituiti da uomini nuo(i senza radici! senza legami con la terra! il &aesaggio! la natura! l'am2iente. La 'ine del mondo rurale! che la Terza @e&u22lica ha realizzato in Francia &azientemente e gradualmente! stata 1ui a''rettata con una 2rutalit. senza &recedenti. ;uesta stu&ida (iolenza costerna lo stesso Occidente! &erch0 'atta senza discernimento e indiscriminatamente. Ceausescu ha distrutto le (ecchie strade e le &iB antiche chiese di ,ucarest e le ha sostituite con arterie in cemento e 2locchi

monumentali di caseggiati! del resto mal costruiti! destinati a un &rematuro degrado. Sono cosD stati annullati! sommersi da un'anonima 2ruttezza! 1uegli antichi &unti di ri'erimento! s&esso &ieni di 'ascino e di 2ellezza! in cui un &o&olo si riconosce. Si a&&resta(a a radere al suolo un numero esor2itante di (illaggi della Transil(ania! tra la costernazione degli stessi /aesi %'ratelli%! im&otenti! 1uando 'inito col soccom2ere sotto il &eso dei suoi eccessi. Se la &rotesta contro le distruzioni dell'identit. rumena stata &iuttosto de2ole! 'orse ciC a((enuto sem&licemente &erch0 1uesto &rogetto di <agroEcitt.= non era che un caso estremo del normale 'unzionamento della megamacchina. La s&eculazione edilizia non realizza 'orse a Londra! a ,ruJelles e anche a /arigi ciC che la megalomania di un des&ota ha realizzato 2rutalmente in @omania: Contagiato anch'esso a causa della (icinanza! l'im&ero ottomano 'u a sua (olta col&ito dall'ossessione del %ritardo%. Gi. dal diciottesimo secolo i sultani &rogressisti a(e(ano intra&reso la modernizzazione della Turchia. Remal Atat[rF ha &erseguito una occidentalizzazione accelerata con la stessa energia di /ietro il Grande. Il &rogramma di deculturazione stato radicale. Niente stato ris&armiato3 la scrittura! la musica! le 2ar2e! le &ettinature! gli a2iti 486. ;uesto grottesco terrorismo esercitato su una &o&olazione da &arte delle sue stesse 0lite destinato a una tragica im&asse. Gli &sicologi della scuola di /alo Alto 4Cali'ornia6 hanno dimostrato come! da(anti a una du&lice ingiunzione contraddittoria! l'indi(iduo! se non ha (ie d'uscita! si ri'ugia in una 'orma di schizo'renia. Nel caso della modernizzazione dei &o&oli del Terzo mondo ci si tro(a di 'ronte a un'analoga situazione. La du&lice costrizione 4il 'amoso %dou2le 2ind%6 ra&&resentata da un du&lice im&erati(o im&ossi2ile3 2isogna modernizzarsi &er so&ra((i(ere! ma 2isogna distruggersi &er modernizzarsi. ;uesto snaturamento richiesto &er continuare a esistere com&orta una (era e &ro&ria schizo'renia colletti(a. ;uesta si ritro(a in tutti i Terzi mondi. In modo &articolare nelle societ. che hanno lottato contro il &otere coloniale &er di'endere il &ro&rio diritto all'esistenza. Le strutture militari che hanno in1uadrato 1uella lotta ser(ono ora a distruggere 1uesta identit. in nome della %2attaglia% &er la &roduzione. E(identemente! soltanto 1uei non occidentali a22astanza assennati da a(ere &otuto e sa&uto restare se stessi sono riusciti ad a''rontare (ittoriosamente la s'ida della modernizzazione. L'ostacolo non stato rimosso ma &ro((isoriamente aggirato. -na certa endogenizzazione del ca&italismo! dell'economia di mercato! della logica d'im&resa! della stessa razionalit. &uC a(er luogo con maggiore o minore successo! cosD come mostrano gli esem&i del Gia&&one! della Corea del Sud e delle altre <&iccole tigri=. A loro (olta! come a22iamo detto! gli stessi /aesi dell'Occidente non sono immuni dall'ossessione del ritardo. In una corsa in cui la meta si ritrae man mano che si a(anza! nessuno mai giunto al termine dello s'orzo. Inoltre! &oich0 le &ro(e sono numerose! nessuno &rimo in tutto. ;uand'anche lo 'osse! la 'ragilit. della (ittoria gli im&orre22e di consolidare il suo antici&o. Gi. nel diciottesimo secolo la Francia era ossessionata dal suo ritardo nei con'ronti dell'Inghilterra. ;uesta lo era stata nel diciassettesimo secolo ris&etto ai /aesi ,assi. La Germania lo sar. nel dicianno(esimo secolo! e il mondo intero nel (entesimo secolo. Il ritardo &resente do(un1ue come realt. o come minaccia. Ogni nazione! ogni im&resa! ogni regione! ogni comune! ogni indi(iduo de(e 2attersi! mo2ilitare le &ro&rie energie! in(estire i &ro&ri ris&armi! so&&esare le &ro&rie scelte! calcolare i rischi! concentrare i &ro&ri s'orzi &er mantenere le &osizioni! attenuare i di(ari! recu&erare il ritardo o! &iB sem&licemente! 'renare il &ro&rio declino. Non si tratta di mirare alla gioia ingenua e sana di una (ittoria. Assa&orarla signi'ica 'ermarsiA ri&osarsi signi'ica rinunciare alla lotta e condannarsi in antici&o. ;uesta inesora2ile necessit. s'ocia solo nella so&ra((i(enza 4e nella gioia 'urti(a della lotta &er i tem&eramenti aggressi(i6. La ri(alit. mimetica la sola legge della modernit. su scala mondiale. L'angoscia deri(a dal 'atto che non c' &iB modello n0 termine della corsa. Che cosa &rodurre! in(entare! consumare! credere: Le stesse cose degli altri! ma di &iB e meglio! e a minor &rezzo. Lo stesso leader non &uC dun1ue s'uggire alla (ertigine che egli

alimenta nei suoi ri(ali. Il consumatore non &iB &adrone di scegliere che cosa consumare! &rodurre! in(entare! non &iB di 1uanto lo sia il cittadino di decidere in che cosa credere. L'uno e l'altro sono condizionati dalla di''icolt. di ris&ondere alle &ressioni e mani&olati dagli a&&arati che si &resume siano al loro ser(izio. Giochi a''ascinanti: Senza du22io! come &ossono a''ascinare l'assurdo! il nulla e la morte. Tutta(ia! 1uesto gioco mor2oso agli anti&odi della 'raterna umanit. che l'Occidente annuncia nel suo uni(ersalismo umanista. L'unico as&etto ludico che &ro&one! lontano dalla 'elice innocenza dell'et. dell'oro! il godimento &er(erso del sadomasochismo. La sola uni(ersalit. che &ro&one 1uella dei cimiteri. In 1ueste condizioni! &erch0 stu&irsi se molti (i hanno colto un &ro'umo di morte: Si (isto che cosa costituisce la s&eci'icit. dell'Occidente. Si sono (iste le conseguenze del suo 'unzionamento in atto nel &rocesso di occidentalizzazione del mondo e i mezzi con i 1uali si realizza 1uesto %sradicamento% &lanetario. /rima di (edere i limiti del &rocesso! non 'orse inutile sottolineare la s&eci'icit. del ra&&orto interculturale generato dall'occidentalizzazione ris&etto alle 'orme anteriori di dominazione culturale. Come l'im&erialismo occidentale non n0 il solo n0 il &iB 2rutale degli im&erialismi della storia! <l'in(asione culturale= dell'Occidente non un caso unico d'in'luenza interculturale asimmetricaA ne esistono numerosi esem&i storici! con o senza dominazione &olitica. E' noto l'esem&io classico della Grecia (inta che detta le sue leggi a @oma! sua (incitrice! la 1uale &oi di''onde la cultura grecoElatina nel mondo! e in &articolare in GalliaA c' il caso della seduzione esercitata sul Gia&&one dalla cultura cinese! 1uello dell'im&osizione della cultura ara2oEmusulmana 'ino in S&agna! e molti altri. In tutti 1uesti casi! c' una 'orte dose di %deculturazione% &er le (ittime 4della (iolenza o della seduzione6. La singolarit. dell'occidentalizzazione di&ende dalla s&eci'icit. dell'Occidente come culturaE anticultura. In tutti i casi &recedenti! la %deculturazione% stata seguita da una %acculturazione% riuscita. La &erdita della cultura originaria stata com&ensata dall'ac1uisizione della nuo(a cultura. Non c' stata &erdita totale di &unti di ri'erimento e di senso. L'identit. culturale si tras'ormata! cam2iata! si incrociata. In 1uesti casi! ci &uC essere una crisi di transizione e un certo malessere! ma non si riscontra il (uoto com&leto! origine dell'unica miseria (eramente intollera2ile. /aradossalmente! l'Occidente la sola <cultura= che si sia (eramente mondializzata! con una 'orza! una &ro'ondit. e una ra&idit. mai incontrate &rimaA e! nello stesso tem&o! la sola <cultura= dominante che non sia riuscita ad assimilare (eramente non solo gli allogeni! ma i suoi &ro&ri mem2ri. La ragione di 1uesto &aradosso ci ormai nota3 l'uni(ersalit. dell'Occidente essenzialmente negati(a. Il suo successo &rodigioso consiste nello scatenamento mimetico di mode e &ratiche deculturanti. Esso uni(ersalizza la &erdita di senso e la societ. del (uoto. Note al ca&itolo 5. ). G. L. SATIE! <The Economic Gournal=! (ol. 8$! )*Q$. #. E. FOTTO@INO! C. G-ILLE"IN! E. O@SENNA! %,esoin d'A'ri1ue%! FaOard! /aris! )**#! &agine 5#E55. 5. G. "ASSIAK e G.EF. T@I,ILLON! %?illes en d0(elo&&ement%! La D0cou(erte! /aris! )*99! &agina 7#. +. C. CASTO@IADIS! %De l'utilit0 de la connaissance%! cit.! &agina )$9. 7. K. ,EGI! %D0senchantement national. Essai sur la d0colonisation%! "as&ero! /aris! )*9#. Q. ,. ,ADIE! %L'\tat im&ort0. L'occidentalisation de l'ordre &oliti1ue%! FaOard! /aris! )**#! &agine 5*E+#. 8. C. ARTA@! %L'Occidentalisation de la Tur1uie. Essai criti1ue%! L'Karmattan! /aris! )*97.

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I 'allimenti dell'uto&ia modernista. Le lacerazioni del mondo contem&oraneo sono tanto &iB im&ressionanti in 1uanto lo schema di un'unit. %essenziale% dell'umanit. &iB che mai inscritto nel nostro immaginario. La con(inzione che noi 'ormiamo una sola %colletti(it.%! una sola %tri2B%! si ra''orza di giorno in giorno! in ragione dell'esistenza sem&re &iB mani'esta di un modello culturale %glo2ale% che uni'orma la (ita! in tutti i suoi as&etti! su scala &lanetaria. Inoltre! le straordinarie 'acilit. di telecomunicazione hanno in larga misura a2olito le distanze. Comunichiamo 1uasi istantaneamente da un ca&o all'altro del &ianeta! a un costo sem&re minore. E tutta(ia! in seno a 1uesto (illaggio mondiale esistono enormi zone d'om2ra che sono come tanti 2uchi neri in cui (engono a &erdersi le logiche dominanti. Se l'occidentalizzazione del mondo sta 'allendo! non &erch0 i trasmettitori non sono a22astanza &otenti! ma &iB sem&licemente &erch0 <la 2ase della cultura=! l'economia! non segue! e so&rattutto &erch0 l'organizzazione sociale che do(re22e su&&ortare il &rogetto si sta alterando. Lo s(ilu&&o non un modello che si &ossa generalizzareA si tratta &iuttosto di uno strumento di dominio sul mondo la cui dinamica com&lessa accresce! o ricrea! delle lacerazioni nel tessuto sociale del (illaggio &lanetario. L'incontesta2ile successo del Gia&&one! ieri! e 1uello &iB &ro2lematico dei nuo(i /aesi industriali del SudEest asiatico! oggi! sem2rano testimoniare sia un'occidentalizzazione riuscita! sia la sal(aguardia dell'identit. culturale. ;ueste es&erienze sono le 'ortunate eccezioni che! s'ortunatamente! con'ermano la regola. Sono legate a un contesto geoEsocioEstorico molto &articolare! e 'orse &ro(ano che restare se stessi in ogni caso la condizione necessaria al successo della <mutazione industriale=. L'endogenizzazione dell'inno(azione tecnica e del consumo! legata a un'acculturazione &ositi(a! la 2ase di un successo che resta aggressi(o! ram&ante! e &ro&rio &er 1uesto eccezionale. L'uni(ersalizzazione dell'atteggiamento egemonico non &uC generare un ordine! 2ensD un caos3 lo stato di guerra di tutti contro tutti. La riduzione dell'aggressione generalizzata a &aci'ica concorrenza (antaggiosa &er tutti! secondo il grande mito li2erista! su&&orre22e che l'i&otesi dell'armonia degli interessi 'osse &ro(ata 4e non &ro&rio 1uesto il caso6 e che la ricerca della ricchezza 'osse un 'ine in s0 senza legami con la (olont. di &otenza e la lotta &er il &otere! cosa che l'osser(azione immediata smentisce. Ai giorni nostri a22iamo (isto risol(ere un contratto sociale tra &ersone che si tro(a(ano in uno stato di natura E %2ellum omnium contra omnes%. ;ueste &ersone erano le &otenze mondiali! 1uesto contratto era la societ. delle nazioni. E 1uesto cor&o arti'iciale si smem2rato &erch0 non (i si tro(a(a un &otere riconosciuto da un diritto trascendente al 1uale non 'ossero o&&oni2ili i diritti delle &arti 4)6. Indu22iamente! il discorso trion'alistico sui <mercati emergenti= 4Cina continentale! SudEest asiatico! America Latina6 nasconde non solo molte illusioni &aragona2ili ai %miracoli% algerino! iraniano o i(oriano di un tem&o! ma anche alcune tensioni gra(ide di minacce e di 'uturi con'litti. La crisi dello s(ilu&&o necessariamente una crisi culturale. I delusi! gli ingannati dal mito! si (olgono (erso 'orme aggressi(e di ricostruzione dell'identit. culturale che (engono a''ermate e ostentate in un discorso (iolentemente antioccidentale. ;ueste ricerche di autenticit. (anno dalle 2u''onate ideologiche dell'eJ Xaire al tragico etnosuicidio del Ram&uchea. L'insuccesso delle &olitiche di autenticit. e di ritorno alle origini culturali non de(e illuderci sul &ro2a2ile 'allimento dell'occidentalizzazione! n0 mascherare i limiti di tale &rocesso. ;uesti! a&&ena un &o' meno (isi2ili dell'uni'ormazione &lanetaria! concernono da un lato la su&er'icialit. della %dimensione% culturale e la non &enetrazione in &ro'ondit. del modello occidentale! e dall'altro l'insuccesso dell'occidentalizzazione del tenore di (ita e le resistenze delle societ. &eri'eriche &ur largamente deculturate. L'occidentalizzazione %&rima di tutto% una gigantesca messa in scena economica

mondiale! anche se il risultato &iB s&ettacolare l'uni'ormazione dei modi e dei modelli &iB che il conseguimento degli strumenti indis&ensa2ili &er con'ormar(isi. Si com&rende dun1ue la straordinaria %com&lessit.% delle s'ide culturali che sono in gioco. ;uesto insuccesso o 1uesti limiti sono du&lici3 di&endono in &arte dalle contraddizioni stesse del &rogetto occidentale e tro(ano la loro origine nel suo seno. /eraltro si s&iegano con la disgregazione della 'orma di &atto sociale nella 1uale si s(ilu&&ata la modernit.3 lo StatoEnazione. Il &rimo as&etto dell'insuccesso dell'occidentalizzazione si mani'esta col 'allimento dello s(ilu&&o economico del Terzo mondo. In e''etti! lo s(ilu&&o economico ra&&resenta la 2ase del &rogetto della modernit.3 esso integra la concezione demiurgica e &rometeica dell'Occidente con i suoi miti del &rogresso! della scienza e della tecnica. Il secondo as&etto di tale insuccesso si ri(ela nella scom&arsa di uno s&azio sociale in cui &ossa mettere le radici il &rocesso di occidentalizzazione. I limiti dell'occidentalizzazione3 so&ra((i(enze! de(iazioni! rimanenze! &ermanenze! resistenze e rigetti. Si crede(a che la grande &iramide di Citt. del "essico 'osse andata com&letamente distrutta. Le 'ondamenta erano in(ece soltanto s&ro'ondate nel suolo s&ugnoso di Tenochtitl]n! il nome azteco della citt.A sca(ando dei &archeggi! si a(uta la sor&resa di risco&rirle cosD come 1uelle delle &iramidi sottostanti che l'hanno &receduta. La stessa cosa accade &er numerose culture. Il rullo com&ressore occidentale uni'orma in a&&arenza tutto! ma i resti delle culture schiacciate non (engono ridotti in &ol(ere3 sono soltanto s&ro'ondati in un suolo 'ria2ile. Nell'A'rica nera! in &articolare! l'adesione al sistema dei 2ianchi s&esso non stato che a&&arente. ;uando era indis&ensa2ile <conoscere le carte=! secondo l'azzeccata es&ressione locale! e recitare la &arte! ac1uisire la magia dei 2ianchi &er com&iacerli e tener loro testa! ciC stato 'atto! ma %&arallelamente% alla conser(azione dei (alori culturali tradizionali. A SaintELouis! nel Senegal! si &uC ancora (edere l'edi'icio di una scuola &er i 'igli dei ca&i so&rannominata <scuola degli ostaggi=. "a &er molto tem&o 1uesti stessi ca&i si sono 2en guardati dal mandar(i i 'igli 'a(oriti! s&edendo(i &iuttosto i 'igli dei &ro&ri su2ordinati. ;ueste strategie 'ondate sul do&&io gioco e sull'astuzia si sono s(ilu&&ate durante il &eriodo coloniale e si &rolungano oggi a li(ello di (illaggio con le istanze internazionali! le O.N.G. o le istituzioni u''iciali. O((iamente! non lasciano intatta la cultura d'origine. Il &otere coloniale e la logica tecnoeconomica esige(ano ed esigono un im&egno sem&re maggiore. "olti (i hanno &erduto l'anima! ma molto &iB numerosi sono 1uelli che hanno resistito e che resistono! non in maniera es&licita e cosciente! ma &ro&rio con la (ita stessa alla 1uale sono condannati. La modernit. accettata e in &arte integrata in un &ensiero e in una &ratica che le rimangono estranei. L'Occidente non &uC &ro&orre una <cultura= della tecnica e dell'industrializzazione che incanti di nuo(o il mondo e gli dia un senso. Non &uC &iB mantenere le sue &romesse di a22ondanza. ;uesto do&&io insuccesso nutre la resistenza <culturale= nei suoi con'ronti. Esistono uomini che non sono a''atto &ersuasi che il <&rogresso=! come lo chiamiamo noi con 2ella sicurezza! corris&onda a 1ualcosa di meglio &er l'uomoA e 1uesti uomini (i(ono! non si accontentano di so&ra((i(ere3 s(ilu&&ano la &ro&ria umanit.! amano! &ensano! la(orano! si assumono delle res&onsa2ilit.! 'anno scam2i! si conoscono! guardano in 'accia la morte. Il che da((ero im&ressionante! no: 4#6 ;uesta <&ermanenza= di 'orme sociali %eterodosse% &uC essere considerata come una <so&ra((i(enza= in (ia di s&arizione! se si guardano le cose attra(erso la griglia e(oluzionista. E' s&esso una 'orma di acculturazione in gestazione. Le indi&endenze &olitiche hanno sostituito l'%autocolonizzazione% al &otere 2ianco! tro&&o (istosoA ma nello stesso tem&o il &atente insuccesso dei nuo(i Stati e del loro &rogetto di

s(ilu&&o crea o ricrea degli s&azi di li2ert. &er il ritorno delle antiche tradizioni o &er l'in(enzione culturale. Le 'rustrazioni generate dal 'allimento dei tentati(i di modernizzazione! d'altra &arte! alimentano reazioni e riatti(ano (ecchi demoni. Certamente! di 'ronte a un'o''ensi(a massiccia dell'Occidente! 1ueste resistenze non <terre22ero=. Tutta(ia! la %chance% &er le societ. non integralmente occidentalizzate e &au&erizzate non tanto il declino o l'in(ecchiamento dell'Occidente 1uanto la sua <crisi=. I &o&oli! le ci(ilt.! le credenze in(ecchiano e &erdono la ca&acit. di reagire di 'ronte all'ine(ita2ile usura del tem&o. Se l'Occidente non n0 un &o&olo! n0 una credenza! e nemmeno una cultura o una ci(ilt. che si ri'erisce a una colletti(it. &recisa 4concerto di nazioni! &iB o meno legate da una comunanza di storia e di destino6! allora un'anonima megamacchina tecnoeconomica. ;uesta macchina tecnoeconomica so&ra((issuta a ogni sorta di con(ulsioni storiche3 la &erdita della 'ede! il declino della (ecchia Euro&a! le crisi di identit. delle (ecchie nazioni. CiC signi'ica che 1uesta <macchina= eterna e indistrutti2ile: Essa umana! dun1ue 'ragile e mortale. Certo! la sua 'orza 1uasi irresisti2ileA ma 1uesta 'orza &uC essere esercitata soltanto nell'am2ito di una organizzazione sociale che la logica della megamacchina erode come un cancro. Essa distrugge le &ro&rie 2asi umane e 'unziona solo sulla 'orza d'inerzia ac1uisita. Su2ito do&o il crollo dell'-.@.S.S.! gira(a intorno alla terra una stazione or2itale so(ietica a22andonata nel cosmo con tre uomini. L'organizzazione incaricata dell'a&&ro((igionamento e del l'a((icendamento di 1uesti uomini non esiste(a &iB. Gli americani hanno tro(ato &er'ino lo humour necessario &er 'are un 'ilm su 1uesta situazione che &re'igura un &o' il destino dell'umanit.. Siamo im2arcati su una na(e s&aziale i&erso'isticata! la tecnos'era! ma non c' &iB nessuno al &osto di comando... CulturaEanticultura! l'Occidente! dal &unto di (ista della &roduzione e del mantenimento del &atto sociale! %auto'ago%. Le cosiddette culture industriali sono &iuttosto delle culture industrializzate. I (alori e le antiche solidariet. coesistono con l'industrializzazione! l'animano! ma non ne sono il &rodotto. Noi non generiamo &iB 4o sem&re meno6 l'etica necessaria al 2uon 'unzionamento della societ.Emondo. Non %'a22richiamo% &iB gli indi(idui necessari in grado di 'arsene carico. Il ca&italismo ha &otuto 'unzionare soltanto &erch0 ha ereditato una serie di ti&i antro&ologici! che esso non ha creato n0 a(re22e &otuto creare3 giudici incorrutti2ili! 'unzionari onesti e >e2eriani! insegnanti consacrati alla loro missione! o&erai con un minimo di coscienza &ro'essionale! eccetera. ;uesti ti&i non s&untano e non &ossono s&untare da soli3 sono stati creati in &eriodi storici anteriori! in relazione a (alori allora sacri e incontesta2ili3 l'onest.! il ser(ire lo Stato! la trasmissione del sa&ere! la 2ella o&era! eccetera. Attualmente (i(iamo in societ. in cui 1uesti (alori sono mani'estamente di(entati ridicoli! in cui conta soltanto la 1uantit. di denaro che a(ete intascato! &oco im&orta come! o il numero di (olte in cui siete a&&arsi alla tele(isione H ... I. Si &uC conce&ire che una societ. &ossa continuare a 'unzionare e a ri&rodursi su 1uesta unica 2ase: Se cosD! i 'unzionari do(re22ero chiedere e accettare delle 2ustarelle &er 'are il loro la(oro! i giudici mettere le decisioni giudiziarie all'asta! gli insegnanti dare i 2ei (oti ai 2am2ini i cui genitori hanno 'atto sci(olare un assegno nelle loro tasche! e il resto in con'ormit.... Attualmente! la sola 2arriera &er le &ersone la &aura della sanzione &enale. "a &erch0 coloro che amministrano 1uesta sanzione do(re22ero essere incorrutti2ili: Chi 'ar. la guardia ai guardiani: La corruzione generalizzata che si osser(a nel sistema &olitico ed economico contem&oraneo non &eri'erica n0 e&isodica3 di(entata un tratto strutturale! sistemico! della societ. in cui (i(iamo 456. La dinamica delle societ. moderne &oggia su un'incessante 'uga in a(anti che crea l'illusione dell'e1uili2rioA essa cementa un insieme in continua tras'ormazione. L'im&erialismo al centro del &rogetto occidentale. L'insuccesso dell'occidentalizzazione risiede anche nell'a(ere unicamente lo

s(ilu&&o materiale da &ro&orre &er nutrire l'immaginario. L'Occidente incanta il mondo soltanto con la tecnica e il 2enessere. Non &oco! ma non a22astanza &er dare un senso alla (ita e alla morte. ?i(ere &er guadagnare di &iB e 'ar denaro 'inisce &er lasciare insoddis'atti! so&rattutto se si 'allisce... come a((iene &er un numero sem&re maggiore di gio(ani. Il 2isogno d'identit. non &uC 2asarsi soltanto su ri'erimenti 1uantitati(i che &rendono il &osto dei sistemi di signi'icazione. La crisi dell'Occidente non (uol dire n0 l'autodistruzione della macchina tecnologica! &iB solida che mai! n0 l'esaurimento dei suoi e''etti! sem&re cosD de(astanti 4&er esem&io sull'am2iente6. La crisi dell'Occidente concerne &iuttosto e innanzi tutto la distruzione dei sistema sociale in grado di 'ornire le condizioni di un 2uon 'unzionamento della macchina. A &artire da ciC! il 'allimento dell'occidentalizzazione del Terzo mondo &uC essere letto come un ritorno al caos e alla 2ar2arie! o come una resistenza all'Occidente e una (olont. di ricom&osizione delle socialit.. La &rima lettura non esclude del resto necessariamente la secondaA in ogni caso! certi sintomi sono gli stessi in entram2e le i&otesi. In un racconto umoristico! /atricia Kighsmith mette in scena con 2rio 1uesta decom&osizione dell'o&era ci(ilizzatrice nei gio(ani Stati indi&endenti. In &ochi anni! il Na2uti E un /aese immaginario dell'A'rica nera! stranamente assomigliante all'eJ Xaire E s&ro'onda in un indescri(i2ile degrado &unteggiato da carcasse a22andonateA &rogressi(amente! tutto cade in &anne nell'indi''erenza! nell'a&atia! in una giocosit. 2ar2ara e crudele 4+6. Tutto ciC non 'also! e nessun occidentale che (isiti (ecchi /aesi colonizzati &uC s'uggire alla nostalgia &er i successi dell'ordine coloniale. Le cose 'unziona(ano 2ene! anche se &oggia(ano su uno s'ruttamento e un'ingiustizia enormi. Lo s'ruttamento e l'ingiustizia non sono scom&arsi3 anzi! tal(olta si sono aggra(ati con la com&arsa di dittature sanguinarie e grottesche! e niente 'unziona &iB (eramente. Analogamente! "arco Ferreri! nel suo 'ilm %Come sono 2uoni i 2ianchiL%! mette in scena la straordinaria %indi''erenza% dell'A'rica nei con'ronti della modernit. occidentale. @isol(ere i &ro2lemi che l'Euro&a ha &ortato in A'rica! 'ra 1uesti lo s(ilu&&o economico! interessa soltanto ai 2ianchi in &reda a catti(a coscienza! a (olont. di &otenza! o che! sem&licemente! non stanno 2ene nella &ro&ria &elle. Gli a'ricani! si tratti delle &o&olazioni dell'interno o delle 0lite occidentalizzate delle ca&itali! hanno altre &reoccu&azioni! la maggior &arte delle 1uali ci radicalmente estranea. "olti dei nostalgici della colonizzazione si com&iacciono di 1uesti 'allimenti3 denunciano l'a22andono da &arte dell'uomo 2ianco del suo 'ardello e (i (edono la giusti'icazione a %&osteriori% dell'ordine coloniale! o addirittura la necessit.! %nello stesso interesse dei &o(eri indigeni%! di un ritorno in 'orze. ;uest'ultimo del resto! in certo 1ual modo! d'attualit. (isti i &iani di ristrutturazione e l'ingerenza umanitaria. /ur essendo &iB com&lessa! la situazione dell'America Latina non &oi 'ondamentalmente di(ersa. Io stesso ho detto in ,rasile! in modo &ro(ocatorio! a certi 2rasiliani3 <C' un &ossi2ile a((enire nel (ostro /aese! che si &uC riassumere in 1ueste tre &arole3 'oot2all! sam2a e 'macum2a' 4cio la magia6= 476. ;uesto 'allimento dell'occidentalizzazione non il 'allimento degli a'ricani! dei latinoEamericani o degli asiatici3 &iuttosto il 'allimento dell'Occidente e della sua &retesa all'uni(ersalit.. Il tragico e il grottesco delle situazioni &ostcoloniali sono s&esso causati da un assurdo mimetismo e dalla distruzione delle identit. culturali. Se l'a'ricano deculturato non un occidentale! non &er 1uesto meno deculturatoA e la res&onsa2ilit. ricade sull'Occidente. /ri(ati della loro memoria colletti(a! &ri(ati delle loro 0lite! distrutti o assimilati! i &o&oli del resto del mondo &ersistono a (i(ere secondo norme estranee alla modernit. e a &raticare riti di cui tal(olta non conoscono &iB il senso e la ragione.

Il 'allimento dello s(ilu&&o. ;uando Ahmed il "agni'ico! sultano di "arraFech! tutto 'iero del suo nuo(o &alazzo co&erto di marmo e d'oro! detto ElE,edi 4la mera(iglia6! lo 'ece (isitare al suo 2u''one e gli chiese che cosa ne &ensasse! si senti ris&ondere3 <;uando sar. demolito! 'ar. un 2el mucchio di macerie=. "eno di un secolo do&o! la dinastia dei Sa'diti (eni(a rim&iazzata dagli Ala>iti e "ulaO Isma'il! il nuo(o sultano! realizza(a la &redizione... Se i &rinci&i di 1uesto mondo a(essero conser(ato a22astanza humour da a(ere dei 2u''oni! 1uesti a(re22ero &otuto a(ere la tentazione di dire da(anti allo s&ettacolo dell'industrializzazione del Sud3 <Tutto ciC 'ar. un 2el mucchio di 'erraglia=! in attesa che lo stesso succeda a 1uella del Nord... L'occidentalizzazione! in certo 1ual modo! non che il <ri(estimento= culturale dell'industrializzazioneA ma l'occidentalizzazione del Sud &rima di tutto una %deculturazione%! cio una &ura e sem&lice distruzione delle strutture economiche! sociali e mentali tradizionali! tem&oraneamente sostituita da un grosso mucchio di 'erraglia destinata alla ruggine. L'im&asse industriale conduce direttamente all'im&asse sociale. I due insuccessi di(entano uno solo3 il rigetto dell'innesto dell'occidentalizzazione. L'es&erienza &ermette di constatare che l'industrializzazione! 1ualun1ue siano i giudizi di (alore che se ne &ossano dare! &ossiede un ruolo straordinariamente distrutti(o nei con'ronti della societ. tradizionale. Constatazione minima e unanime che scon(olge i modi di (i(ere e di &ensare. Distrugge l'e1uili2rio degli ecosistemi naturali e nello stesso tem&o la coesione del tessuto sociale. Di 1ui! il giudizio che si es&rimer. su di essa di&ender. dalle o&zioni teoriche e 'iloso'iche adottate. Se si (alorizza il sociale e il culturale &iB che l'accumulazione materiale! si sar. molto scettici sui 2ene'ici di una industrializzazione senza &rinci&i n0 limiti. Se! al contrario! si &ensa che l'industrializzazione sia l'integrazione nel &rogresso tecnologico! e che 1uesto altro non sia che un mezzo &er accrescere la &rodutti(it. del la(oro umano! lo s(ilu&&o! sotto 'orma di industrializzazione massiccia! di(enta <il &unto di &assaggio o22ligato= di ogni societ. desiderosa di migliorare la sorte dei suoi mem2ri. Gli as&etti &ositi(i di 1uesto s(ilu&&o industriale saranno %necessariamente% su&eriori agli as&etti negati(i. I danni! de&lorati da certuni! di un'ine(ita2ile deculturazione saranno in larga misura com&ensati dai (antaggi materiali dello s(ilu&&o economico. Il go(erno algerino degli anni Settanta! &er esem&io! sem2ra(a a(er 'atto chiaramente la scelta industriale. In un o&uscolo del ministero dell'In'ormazione! l'industrializzazione! <condizione %sine 1ua non% dello s(ilu&&o=! era de'inita come <un com&lesso di tecniche moderne che mettono in 'unzione dei meccanismi il cui risultato di &ermettere l'aumento della &roduzione e la riduzione dei costi umani=. Le scelte im&licite! &resu&&oste da 1ueste a''ermazioni! sono chiare. La tecnica considerata come un &uro mezzo! neutrale! inscritto nelle &ossi2ilit. naturali degli uomini! che &ermette un crescente dominio sulla natura. Nel contesto di 1uesta (isione 'ortemente e(oluzionista e &rogressista! il sottos(ilu&&o &uC deri(are soltanto da un ri'iuto assurdo e irrazionale dei mezzi &er uscirne3 la tecnica e la razionalit. economica. ;uali che siano i du22i sulla 'ondatezza di una simile &osizione! du22i ra''orzati dai limiti! dalle im&asse! dagli insuccessi della <strategia dell'industrializzazione=! im&ossi2ile contestarla seriamente se non si rimettono in causa i &resu&&osti sui 1uali essa si 'onda. Ora! la <scelta industriale= &oggia non soltanto sulla (olont. di costruire la 'a22rica e di 'arla 'unzionare! ma anche sulla s&eranza che 'unzioner. come casa della culturaL La deculturazione ine(ita2ile! o addirittura necessaria! do(uta alle tras'ormazioni economiche! non lascere22e dietro di s0 un desertoA o! &iuttosto! 1uesto sare22e immediatamente 'econdato dalla modernit.. L'acculturazione sare22e 1uesto accesso a una nuo(a cultura! una cultura dell'industrializzazione! della tecnica e dello s(ilu&&o! in 2re(e! una cultura dello stesso ti&o di 1uella che regna negli altri /aesi in cui

l'industrializzazione e lo s(ilu&&o hanno trion'ato. Ci si &ro&one di (incere la scommessa del successo dell'occidentalizzazione della societ.. In e''etti! 1ualun1ue sia l'im&ortanza dei tratti s&eci'ici ereditati dal &assato che si desidera &reser(are! &ro&rio di 1uesto che si tratta! anche se i mezzi utilizzati attualmente di''eriscono da 1uelli ado&erati un tem&o da /ietro il Grande o da Remal Atat[rF. ;uesta scommessa! lo si a((erte! si 2asa sull'idea che l'Occidente sia una cultura &aragona2ile alle altre! 'orse su&eriore! ma della stessa natura. CiC che (iene &ro&osto alle &o&olazioni del Sud in sostituzione della loro identit. culturale &erduta consiste in un'identit. nazionale arti'iciosa e in un'illusoria a&&artenenza a una comunit. uni(ersale. La &rima teoricamente e &raticamente assurda. Teoricamente! &erch0 la nazione non ha &ro&riamente senso in una comunit. uni(ersale! se 1uesta esiste o ha (ocazione a esistereA &raticamente! &erch0 le nazioni create dall'Occidente non corris&ondono ad alcuna realt.. La seconda illusoria! &erch0 lo statuto umano! ironicamente ridotto a un'astrazione! e &ri(ato di ogni contenuto dalla sola di''erenziazione rimasta! creata ed esacer2ata! 1uella della 1uantit. di ricchezze dis&oni2ili. N0 cittadino del mondo a &ieno titolo! &erch0 il su''ragio censitario e riser(ato agli aderenti assai &oco numerosi di 1uel clu2 dei ricchi che il G.8! n0 mem2ro di un clan o di un'etnia! &erch0 tutto 1uesto stato distrutto! n0 cittadino nazionale di alcun autentico Stato! &erch0 la &olitica nazionalitaria degli Stati! nati arti'iciosamente dalla decolonizzazione! non ha altra radice da o''rire se non un mimetismo generalizzatoA <l'occidentalizzato= del Terzo mondo un nomade senza 'ocolare n0 terra! un a&olide senza 'ede n0 legge! in 2re(e! un mendicante. L'uomo del Sud occidentalizzato &er i suoi desideri! &er alcuni suoi ri'erimenti immaginari! &er la &resa che la (ita ur2ana e i modelli di consumo del centro hanno sulla sua 1uotidianit.. E' ridotto a un mendicante &er la sua concreta realt.! il suo &ro'ondo sradicamento! il suo li(ello di (ita misera2ile nelle 2idon(ille. Se l'industrializzazione 'allisce &er 1uanto riguarda l'occidentalizzazione della 1uantit. di &rodotti consumata! essa riesce mira2ilmente nell'ur2anizzazione! terziarizzazione e 2urocratizzazione di 1uesta &seudoEsociet.. La reale occidentalizzazione delle 0lite! cio la loro integrazione nella %cultura% internazionale %etnocida%! si realizza 2ene o male 4il &iB delle (olte in maniera caricaturale6 a &rezzo dell'emarginazione delle &o&olazioni. L'industrializzazione 'orsennata e arti'iciale destinata di solito all'insuccesso! a meno di non concretizzarsi in &rogetti 'ortemente occidentalizzati il cui stesso successo indice di un insuccesso &iB &ro'ondo. Si &uC discutere della 2uona riuscita di 1uesta o 1uella es&erienza isolata! in Costa d'A(orio o in Algeria ieri! in Thailandia o nelle Fili&&ine oggiA il 'atto stesso che 'iguri come un %miracolo% e(idenzia ulteriormente il grande insuccesso nello sradicamento del sottos(ilu&&o come realt. &lanetaria e la miseria 1uasi uni(ersale dietro alla 'acciata della mondializzazione. Nonostante 1ualcuno continui a &ensare di &oter guarire un male con un altro male e di &oter rimediare alle insu''icienze dell'industrializzazione e dello s(ilu&&o &ersistendo nell'industrializzazione e nello s(ilu&&o! la diagnosi del 'allimento dell'occidentalizzazione di''icilmente ricusa2ile. Non si tratta di 'are il 2ilancio degli insuccessi dello s(ilu&&o conce&ito come una tecnica! ma di ri'lettere sulla ine(ita2ilit. degli stessi. Esiste una ricchissima letteratura &er constatare e de&lorare le im&asse di 1uesta o 1uella <tera&ia=. Gli es&erti! che hanno &assato la loro (ita al ca&ezzale del malato! di(entano solitamente reticenti sui loro 2ei giorni e dichiarano il &ro&rio scetticismo. La tecnica miracolosa dello s(ilu&&o come la mosca 2ianca3 tutti ne &arlano! ma nessuno l'ha mai (ista. )*+9E)*773 l'industrializzazione come alternati(a alle im&ortazioni la chia(e dello s(ilu&&o. )*Q$E)*Q73 sostituire le im&ortazioni si rile(a un erroreA la &romozione delle es&ortazioni l'unica soluzione. )*QQE)*Q83 l'industrializzazione un'illusioneA solo il ra&ido s(ilu&&o dell'agricoltura d. ris&osta al sottos(ilu&&o.

)*Q8E)*Q93 &er e(itare di essere sommersi dall'eccesso di &o&olazione 2isogna accordare la &riorit. al controllo demogra'ico. )*8)E)*873 in realt.! le masse non hanno nulla da guadagnare dallo s(ilu&&oA 2isogna dun1ue res&ingere la crescita dei /.N.L. e ante&orre l'im&erati(o della redistri2uzione 4Q6. E 1uesto elenco lungi dall'essere com&leto... C' la s&eranza ri&osta nelle industrie che creano industrializzazione! il ritorno in 'orze di tera&ie neoli2eriste! la ricerca di (antaggi com&arati(i dinamici! la costruzione di un tessuto industriale di &iccole im&rese! eccetera! e! in'ine! i &iani di ristrutturazione. Al termine del suo &eri&lo 'ra insuccessi e im&asse! lo s&ecialista disilluso si ri'ugia in un em&irismo e in un &ragmatismo &iB modesti. L'im&otenza della tecnica resta occultata dall'im&ossi2ilit. di uscirne. Sem2ra 1uasi im&ossi2ile s'uggire al totalitarismo della tecnica senza rimettere in causa lo s(ilu&&o. /oich0 il &ensiero dominante ha ridotto i ra&&orti 'ra culture alla sola dimensione economica dei loro risultati! si ritiene come del tutto normale che la soluzione dei &ro2lemi del Sud! 2attezzati <sottos(ilu&&o=! sia un &ro2lema tecnico suscetti2ile di tro(are la sua soluzione mediante mezzi tecnici. "odelli ed es&erti de(ono gestire la 1uestione! e in modo irre(ersi2ileA in e''etti! ogni insuccesso sar. trattato come un nuo(o &ro2lema tecnico! 'onte di nuo(i esiti tecnologici. In un &rimo tem&o a((erso a 1uesta riduzione del &ro2lema! il &ensiero marJista ha 'inito col &iegar(isi. Analizzando il sottos(ilu&&o come il risultato di contraddizioni socioE&olitiche su scala mondiale! ha &ensato in un &rimo tem&o alla tera&ia da ca(allo della ri(oluzione. A''idata a &ro'essionisti e di(entata una 'accenda tecnica! la strategia ri(oluzionaria ha 'inito col degradarsi in 2assa cucina economica3 un sa&iente dosaggio di nazionalizzazione e d'industrializzazione &iani'icata sem2ra(a la &anacea &er guarire il Terzo mondo. L'insuccesso delle soluzioni li2erali e marJiste! lungi dal rimettere in 1uestione la diagnosi! ha rilanciato l'assunzione del &ro2lema da &arte dei la2oratori. Nella scalata %tecnicista%! gli es&erti del Fondo monetario! muniti di un &ensiero unico! hanno 'inalmente (into 1uesta guerra 'redda3 la %necessit.% di 1uesti 'allimenti dello s(ilu&&o dun1ue la conseguenza dell'im&asse dell'a&&roccio tecnologico. /er un dato /aese! un %decollo% economico! e &er'ino una ri&resa! &er 1uanto di''icili non sono assolutamente im&ossi2ili. ;uesto im&lica due condizioni3 creare un 1uadro di (alori in cui la tecnica ac1uisti sensoA s&azzare (ia l'assenza di %autodinamismo%. L'im&atto culturale con l'economiaEmondo ca&italista non realizza su2ito le condizioni sociali e &sicologiche necessarie a mettere in moto l'accumulazione ca&italista. /ur distruggendo massicciamente le strutture e le istituzioni del Terzo mondo! delle so&ra((i(enze &erC &ersistono! si organizzano e resistono. Si &uC lottare contro tali so&ra((i(enze con un'a2ile &olitica ca&ace di estendere l'integrazione nell'economia del mercato mondiale e di annullare con una legislazione a&&ro&riata gli ultimi 2aluardi del (ecchio ordine. -n minimo di consenso sociale sui (alori li2eristi molto &iB di''icile da ottenere solo attra(erso dei decreti... Senza du22io! sono le societ. che conoscono &er tradizione un im&ortante s(ilu&&o dei ra&&orti commerciali ad a(ere 1ualche &ossi2ilit. di riuscirci. ,ench0 l'occidentalizzazione si &ro&aghi nel Terzo mondo a gran (elocit.! 1uesta occidentalizzazione &assi(a solo un e''etto della deculturazione. L'occidentalizzazione necessaria allo s(ilu&&o! 1uella del Gia&&one! l'occidentalizzazione atti(a! im&lica una acculturazione decisamente &iB &ro2lematica. -na &olitica di massiccio inter(ento statale &er stimolare l'in(estimento e il ricorso a una strategia di con1uista dei mercati 4con e(entualmente una &olitica da grande &otenza6 &uC E secondo l'esem&io gia&&onese di ieri! e 'orse 1uello dei nuo(i /aesi industriali di oggi 41uelli dell'or2ita gia&&onese nel SudEest asiatico o 1uelli dell'or2ita americana come il "essico e il ,rasile6 E 'are &assare un /aese dallo stadio di (ittima dell'im&erialismo a 1uello di sottoEim&erialismo. -na simile %ricetta% &uC tutta(ia entrare in collisione con la storia! come nel caso

dell'Iran o dell'Algeria! di cui si &otr. sem&re dire che l'es&erimento sare22e riuscito se la crisi non 'osse so&ra((enuta tro&&o &resto... Alle societ. succede come a certi malati che! in (ia di guarigione! hanno la catti(a idea di morire senza as&ettare che la cura a22ia &ieno successo... A ogni modo! si lontani dallo %s&ontaneismo% ultrali2erista. E so&rattutto! 1uesta soluzione non generalizza2ile. Gli insuccessi di 1uesta tera&ia! che &ossono essere rile(ati 1ua e l.! non di&endono tanto da 'allimenti tecnologici! come diranno gli es&erti del Fondo monetario internazionale! maestri in materia! ma &iB sem&licemente dal suo irrealismo storico com2inato con una di''icolt. glo2ale. La Cina! se raggiunge 1uesta meta! ri(oluzioner. da cima a 'ondo il destino del &ianeta! &ro(ocando un (ero e &ro&rio scon(olgimento dagli e''etti ecologici e sociali incalcola2ili. In e''etti! il &ro2lema dello s(ilu&&o non 1uello dell'accesso a un certo li(ello economico! de'inito una (olta &er tutte! ma 1uello di con1uistare o di mantenere uno status in un uni(erso gerarchizzato in &er&etua com&etizione. Lo s(ilu&&o ha dun1ue senso solo in Occidente! &oich0 im&lica la megamacchina come suo nocciolo duro. E' di(entato un &ro2lema mondiale soltanto &erch0 4e nella misura in cui6 il mondo. si occidentalizzato. I /aesi del Sud &ossono certamente industrializzarsi 4almeno 'ino a un certo &unto6! &ossono introdurre numerose tecnologie! &er'ino un'elementare 'orma di %sistema% tecnologico. Si conoscono gi. ora /aesi sottos(ilu&&ati industrializzati! o addirittura ad alta tecnologia! ma non si conoscono /aesi sottos(ilu&&ati senza miseria. Non che sia inconce&i2ile creare una 2ase materiale su''iciente &er nutrire e 'ar (i(ere tutti i cittadini del mondo! ma la miseria %'isiologica% nell'immaginario occidentale il %segno% che meglio mani'esta l'in'eriorit.. Lo s&ettacolo del disagio materiale! ormai &resente anche nel cuore delle metro&oli! una &otente molla del 'unzionamento della megamacchina! anche se! al di l. di una certa soglia! l'esclusione minaccia l'ordine sociale &lanetario. Gli indici statistici u''iciali del /.N.L. &ro ca&ite danno l'ordine di classi'ica del risultato della corsa. La (alorizzazione 1uantitati(a del (aloreE(ita si mani'esta attra(erso la messinscena del suo contrario! la morte misera2ile 4e le sue com&agne! la morte naturale e la morte (iolenta6. Si dice che si &ossa morire di 'ame accanto a un com&uter o a una mitragliatrice &esante. Di certo du22io che i micro&rocessori nutrano il &ianetaA in com&enso! l'Occidente &ro2a2ilmente ha &otuto &rodurre dei com&uter %soltanto% &erch0 da 1ualche &arte delle &ersone mori(ano di 'ame e di desideri. La megamacchina 'unziona solo sotto la &ressione della miseria e della 'ame. I suoi addetti! che sono anche le sue (ittime! de(ono usare tutta la loro ingegnosit. e s&endere tutta la loro energia &er 'arla 'unzionare. La minaccia latente di essere esclusi e di (edere la &ro&ria so&ra((i(enza 'isiologica com&romessa una delle sue &iB &otenti le(e. ;uesta necessit. della &o(ert.! contrariamente alla (ecchia analisi terzomondista! non &ro&rio materiale! so&rattutto %sim2olica%. CosD! l'insuccesso dello s(ilu&&o &oggia sull'insuccesso dell'industrializzazione come meccanismo di ele(azione del li(ello di (ita e ancor &iB sull'im&asse industriale come &rocesso di ci(ilizzazione. La crisi dell'ordine occidentale e la 'ine della societ. delle nazioni. Anche se 'olle o delirante! la megamacchina che costituisce l'%essenza% dell'Occidente 'unziona nell'am2ito di un certo ordine sociale e &olitico. In certa misura essa ha &er'ino contri2uito a costruire 1uesto ordine! ha &arteci&ato alla sua nascita e! in misura ancora maggiore! al suo 'unzionamento. Fintanto che l'ordine ha &ermesso la ri&roduzione di un %tessuto sociale% com&lesso! l'Occidente stato! se non una cultura! almeno una ci(ilt.! e una ci(ilt. in'initamente ricca grazie alle s&oglie culturali di cui si ornata. Tutta(ia! sotto la con'igurazione dell'%ordine%! l'Occidente stato ed ancora in certo modo %nazionalEstatale%. ;uesta con'igurazione dell'ordine nazionalEstatale a&&are estremamente 'orte. La strutturazione delle societ. occidentali in StatiEnazione costituisce la 2ase 'ondamentale dell'identit. sociale degli indi(idui mem2ri! almeno a li(ello

immaginario. Le societ. occidentali sono &rima di tutto societ. %&olitiche%. In esse il &olitico ra&&resenta la 'orma &ri(ilegiata della socialit.. La cittadinanza moderna una 'orma al1uanto astratta del legame sociale in ra&&orto alle 'orme tradizionali 4'amiglia! clan! tri2B...6 che si 'ondano su una reale conoscenza degli altri mem2ri del cor&o &olitico e su una (era e &ro&ria (icinanza. In com&enso! &ossiede una 'orza! do(uta alla sua &resa sull'immaginario! che ne 'a un'istanza considerata 1uasi indistrutti2ile &erch0 costituti(a dell'ordine naturale delle societ. moderne. Certo! 1ueste credenze sono esse stesse storiche e a&&artengono &ro&riamente all'Occidente. Distruggendo il legame sociale! la megamacchina distrugge l'ordine sul 1uale essa si 2asa. /er com&renderlo! necessario esaminare un &o' &iB dettagliatamente la storia di 1uesto ordine! (edere la sua natura antinomica e il modo in cui si s(ilu&&a la sua crisi. Fino all'al2a della %modernit.% l'Occidente resta in una grande indeterminatezza &er ciC che concerne l'organizzazione della societ.. L'Illuminismo ha de'inito <gotico= il &eriodo del <cu&o "edio e(o=! che dura una decina di secoli <2ui=. Tale &eriodo &resenta nondimeno una grande unit. culturale &er l'Euro&a! con la cristianit.! la lingua latina dei chierici e la du&lice 'igura del &a&ato e dell'im&ero. La &olitica! %stricto sensu%! non il &rinci&io es&licito dell'identi'icazione socialeA 1uesta si 'onda su 2asi concrete in'initamente &iB ricche e com&lesse! come le culture &o&olari! e sull'immaginario uni'icatore della religione. Tutta(ia! risco&rendo o riatti(ando il &ensiero 'iloso'ico e &olitico dell'antichit.! gli umanisti o''rono alle 2urocrazie reali! e alle 2orghesie in ascesa che li a&&oggiano! gli strumenti sim2olici di un ordine che sar. %&ro&riamente% l'ordine &olitico e! &eraltro! dell'unico &rinci&io dell'ordine sociale moderno! 1uello dello StatoEnazione. ;uesto ordine nazionalEstatale sar. contestualmente un ordine %internaz^onalE statale%. Lo StatoEnazione il soggetto del diritto internazionale! l'entit. so(rana. Nessun &otere legittimo al di so&ra! nessuno al di sotto. Le societ. che non hanno adottato la 'orma nazionalEstatale non hanno esistenza giuridica! de(ono essere sco&erte! con1uistate e ci(ilizzate. /er'ino i grandi im&eri dell'area non occidentale 4Cina! im&ero ottomano! im&ero &ersiano ... 6! 'ino alla loro %modernizzazione%! non sono &ro&riamente riconosciuti come mem2ri a &ieno diritto del gru&&o delle nazioni ci(ilizzate. L'insieme dei soggetti so(rani che dominano il &ianeta 'orma una %societ. delle nazioni%! o associazione contrattuale degli Stati mem2ri. Se occorrono &arecchi secoli &er &assare dal concerto euro&eo! gi. mani'esto al momento del trattato di Mest'alia 4)Q+96! all'Organizzazione delle nazioni unite! le 2asi del sistema sono &er'ettamente &resenti e chiare 'in dall'origine. Le si tro(ano es&oste in -go Grozio 4)795E)Q+76! Samuel /u''endor' 4)Q5#E)Q*+6 e certamente in Francisco de ?itoria 4)+9$E)7+Q6 e Francisco Su]rez 4)7+9E)Q)86. Tutto ciC 2en notoA 1uel che meno chiaro la connessione tra 1uesto ordine nazionalEstatale! che si &erce&isce come &ro'ondamente occidentale! e la megamacchina tecnoeconomica. Anche se si de(e ancora indagare sulla natura di 1uesta connessione! essa ha una 'orma assolutamente indi(idua2ile e 'ondamentale &er ciC che &otre22e essere de'inita la nazionalit. economica. Dal sorgere dello StatoEnazione a&&arso e(idente che 1uesto a(e(a a che (edere con l'economia! e cio con l'organizzazione mercantile degli scam2i e della &roduzione sotto 'orma ca&italista. I mercantilisti 'urono contem&oraneamente i &rimi teorici di un'economia &olitica nascente e i %'autori% dello Stato moderno. Si tratta(a tutta(ia di &re'igurare delle &olitiche economiche %nazionaliste%! 'ondate sul &rotezionismo e sul &atto coloniale! e non di s(ilu&&are una (era e &ro&ria analisi della (alenza economica dello StatoEnazione. Tanto che! insieme ai li2erali! gli economisti giungono a negare la &ertinenza dello StatoEnazione. @icordiamo la 'amosa 'rase di Turgot3 <Chiun1ue non dimentichi che ci sono degli Stati &olitici tra loro disgiunti e costituiti con modalit. di(erse non tratter. mai 2ene alcuna 1uestione di economia &olitica= 486. E' lo Stato <guardiano notturno= schernito da Granisci. Anche se! &er 'orza di cose! lo StatoEnazione ha im&osto agli economisti la sua realt.! il ra&&orto tra il 'unzionamento del legame sociale e i meccanismi economici rimasto al di 'uori del cam&o di ri'lessione di

&olitologi ed economisti. L'emergere contem&oraneo di StatiEnazione usciti dalla colonizzazione senza (alenza economica ha 'atto &rendere coscienza del 'atto che! 2en altrimenti! esistono legami molto stretti tra StatoEnazione! economia e s(ilu&&o. La <so(ranit. economica=! che una delle maggiori as&irazioni degli StatiEnazione! un'idea &uramente meta'orica e senza contenuto rigoroso. In com&enso! il concetto di nazionalit. economica &uC essere costruito in modo coerente 2ench0 tragga la sua &ertinenza da un'analisi storicaA la nazionalit. economica a&&are allora connessa alla %crescita% e allo %s(ilu&&o% economico. La logica dello Stato e della &olitica e 1uella del ca&itale e del mercato non hanno ragione di coincidere e! normalmente! non coincidono. Il ci(ismo degli agenti economici! che lungi dall'essere trascura2ile! &uC de(iare dalla logica del &ro'itto! cosD come le sollecitazioni e le regolamentazioni go(ernati(e &ossono 'lettere il gioco economico in 'a(ore dell'<interesse nazionale=. Tutta(ia! la 'usione e l'armonia dei due interessi non sono <naturali=. Soltanto in un contesto storico del tutto s&eciale i due termini! nazione ed economia! &ossono coa2itare in modo &ertinente. Dal &unto di (ista economico! la nazione un insieme di aziende e di unit. domestiche coordinate e tutelate da un centro che detiene il mono&olio del &otere &u22lico! cio lo Stato. Fra le singole &arti si sta2iliscono dei ra&&orti &articolari che le rendono com&lementari 496. Gli StatiEnazione che hanno a(uto successo tra il sedicesimo e il dicianno(esimo secolo sono stati indu22iamente degli insiemi di agenti economici dinamici! relati(amente interdi&endenti e %&rotetti% dallo Stato! e di molte altre circostanze 41uali le di''icolt. di comunicazione e le dotazioni naturali6. Tutta(ia! la (alenza &iB rigorosa del concetto di nazionalit. economica sem2ra essere stata 'ornita dallo s&ettacolo che hanno dato le &rinci&ali economie occidentali nei decenni tra il )*7$ e il )*9$. Solo allora (eramente nato il <modello= in(idiato dal Terzo mondo! 1uello delle %economie nazionali s(ilu&&ate%. ;uesti StatiEnazione ris&etta2ili e ris&ettati non hanno soltanto un territorio riconosciuto e un'indi&endenza giuridica! ma anche un'%economia nazionale%. ;uesta si caratterizza &er una 'ortissima interdi&endenza tra i settori economici situati sul territorio nazionale. Le interrelazioni com&lementari 'ra gli agenti economici nazionali sono altrettanto 'itte. Si &uC &er'ino dare un'illustrazione rigorosa dei grado d'%integrazione% economica dello StatoEnazione grazie a uno strumento statistico ed economico messo a &unto durante lo stesso &eriodo da MassilO Leontie(3 le %ta2elle degli scam2i interindustriali%. /iB la matrice degli in&ut nazionali <nera= E in altre &arole! &iB i coe''icienti sono &resenti ed ele(ati E &iB l'economia nazionale ha consistenzaA %autocentrata%. /iB la matrice degli in&ut nazionali <2ianca= E in altre &arole! (uota E &iB l'economia sar. %estro(ersa%! secondo la terminologia di(ulgata da Samir Amin. L'%estro(ersione%! segno inesora2ile della di&endenza economica secondo 1uesto autore! sare22e la caratteristica delle economie sottos(ilu&&ate. ;ueste ultime su2ire22ero &ertanto degli <e''etti di dominazione= sistematici da &arte delle economie del centro (erso le 1uali sono ri(olte. L'esistenza di un %tessuto industriale% sare22e il criterio della nazionalit. economica! condizione stessa di una reale indi&endenza &olitica. ;uesto modello non dun1ue soltanto in(idiato dai /aesi del Sud! ma anche 1uello di cui i cittadini del Nord hanno &iB o meno nostalgia. /ros&erit. economica! indi&endenza &olitica! s&lendore culturale sem2rano andare di &ari &asso con la nazionalit. economica cosD intesa. L'as&irazione allo %s(ilu&&o% nutrita da tutti i /aesi del Sud E al di l. delle o tramite le ri(endicazioni d'indi&endenza e di decolonizzazione economica che &rolungano le indi&endenze e le decolonizzazioni giuridiche e &olitiche E 1uella di accedere alla <nazionalit. economica=. ;uesta as&irazione costitui(a il 'ondamento del nuo(o ordine economico internazionale richiesto da 1uesti /aesi nel )*8+... Essa certamente scom&arsa dagli <ordini del giorno= &er il nuo(o ordine

mondiale inaugurato dal &residente ,ush. Il meccanismo economico che genera lo %s(ilu&&o% si inscri(e in 1uesto 1uadro nazionalEstatale. I circoli (irtuosi della crescita! e cio il 'atto che 1uesta si &er&etui di &er s0! si &roducono al suo interno. ;uesti sono in &arte s&ontanei e in &arte (olontari! secondo &ro&orzioni che (ariano a seconda delle scuole. I li2eristi &ongono l'accento sulla <mano in(isi2ile= e sul meccanismo naturale della concorrenza nel mercato interno in ra&&orto con il li2ero scam2io all'esterno. L'e1uili2rio istantaneo si &rolunga in una crescita ottimale attra(erso il &ieno im&iego dei 'attori. Gli inter(entisti insistono sull'im&ulso dello Stato e sull'esistenza di una modalit. di regolamentazione. Da un &unto di (ista storico! le modalit. FeOnesianoE'ordiste hanno accom&agnato l'era dello s(ilu&&o. -n contratto sociale tacito o negoziato mediante accordi tri&artiti 4Stato! &adronato! sindacati6 assicura la crescita armoniosa attra(erso la tras'ormazione degli aumenti di &rodutti(it. in rialzo dei redditi! cosa che giusti'ica gli in(estimenti &er una &roduzione di massa in una <societ. salariale=. Gli alti salari! integrati con la redistri2uzione sociale! sostengono una domanda di massa che a sua (olta giusti'ica una &roduzione di serie destinata a un consumo di massa. I salari ele(ati e l'organizzazione del la(oro alla catena di montaggio ra&&resentano l'elemento 'ordista 4da KenrO Ford6A il sostegno alla congiuntura attra(erso una &olitica 'inanziaria atti(a e attra(erso lo Stato sociale ra&&resentano l'elemento FeOnesiano 4da Gohn "aOnard ReOnes6. E' l'et. d'oro della societ. dei consumi. Il 'ordismo al suo a&ogeo segna insomma il limite dell'autocentraggio &ossi2ile del ca&italismo s(ilu&&ato 4*6. La nazionalit. economica si com&rende nel contesto di uno s(ilu&&o che non &uC che essere nazionale. L'a&ertura delle economie! cui &er(enuta la dinamica stessa della crescita! segna la 'ine di un'era3 l'era a&&unto delle nazionalit. economiche. E' la 'ine dello StatoEnazione come entit. so(rana e come &rinci&io animatore della (ita economica a (antaggio della mondializzazione. <I &o&oli e le &atrie che as&irano alla li2ert. tremano sco&rendo che lo StatoE so(rano di(entato &er molti una ricetta im&ratica2ile=! scri(e(a nel )*79 FranTois /errouJ in %La Co0Jistence &aci'i1ue%. CiC che era allora (ero &er i /aesi &iccoli! 1uelli nuo(i o da &oco indi&endenti! lo oggi &er tutti i /aesi del &ianeta. Nessuna economia nazionale &uC essere conce&ita tran1uillamente chiusa all'interno delle sue 'rontiere. E 1ui sta indu22iamente una delle cause della crisi del 'ordismo e della &erdita di e''icacia delle ricette FeOnesianeA nulla &iB assicura che un aumento di &otere d'ac1uisto in un /aese com&orter. in 1uest'ultimo un aumento della domanda in grado di stimolar(i le atti(it.. Internazionalizzazione! multinazionalizzazione! glo2alizzazione delle nazioni e del mondo3 non c' &ro2lema nazionale o locale che non de22a essere &ensato nella sua dimensione mondiale 4)$6. Se realistico &retendere che l'ora della 'ine della societ. delle nazioni non sia ancora suonata! non si &uC non constatare l'esistenza di una gra(e e decisi(a crisi dell'ordine nazionalEstatale. Accanto all'emergenza di una nuo(a mondializzazione economica! si assiste a una (era e &ro&ria %deterritorializzazione% sociale e a una %transculturazione% &iB o meno connesse alla transnazionalizzazione delle im&rese. La megamacchina tecnoeconomica continua a girare in un 1uadro sem&re &iB &lanetario. Il 'enomeno in atto a un tem&o molto sem&lice nelle sue cause 1uantomeno astratte e molto com&lesso nei suoi e''etti concreti. In e''etti! il ca&itale! che rimane il 'ondamento della dinamica economica mondiale! transnazionale nella sua essenza. Il mercato mondiale! i cui em2rioni sono gi. am&iamente indi(idua2ili nel dodicesimo secolo! 'inisce in 1ualche modo &er <realizzare la &ro&ria concezione=. Do&o otto secoli! riesce 'inalmente a cancellare le connotazioni territoriali delle strutture &rodutti(e. Non solo il ca&itale di(entato o ridi(entato internazionale

nella circolazione delle merci e nelle sedi 'inanziarie! ma il &rocesso di &roduzione e il &rocesso di la(orazione si 'razionano e si ridistri2uiscono su tutto il &ianeta. Se l'im&atto della &otenza delle im&rese transnazionali sui giochi di &otere e sui destini delle nazioni oggetto di inter&retazioni di(ergenti e &uC dare adito a discussioni! i segni di 1uesta &otenza sono generalmente ammessi in ri'erimento sia alle modalit. sia alle tendenze. Nel decennio )*8$E)*9$! le 9QQ im&rese multinazionali &iB im&ortanti controlla(ano gi. il 8QN della &roduzione manu'atturiera mondiale 4))*. Nel )**Q! &iB del *$N delle 5.8$$ im&rese transnazionali e delle loro circa #$Q.$$$ 'iliali a&&artengono al Nord. La transnazionalizzazione delle im&rese! la dinamica del ca&itale e! &iB in generale! l'andamento dell'economia e della societ. moderna tendono a distruggere il senso della nazionalit. economica. Il /.N.L. &ro ca&ite non ha mai a(uto un grande signi'icato! ma in uno s&azio economico integrato e interdi&endente la sua crescita com&orta(a un aumento della %ricchezza% commerciale &rodotta! di cui la nazione si a&&ro&ria(a in modo relati(amente omogeneo all'interno delle sue 'rontiere. Nell'economia mondiale in gestazione! e in uno Stato commercialmente gi. a&erto! si &uC sem&re &rocedere a registrazioni di 'lussi e a una loro (alutazione statistica! ma 1ueste ci're di(entano sem&re &iB surreali. I 'lussi mondiali interni alle grandi concentrazioni industriali e 'inanziarie sono su&eriori alle classiche es&ortazioni di merci. La deterritorializzazione dell'economia non si limita allo s(ilu&&o delle im&rese multinazionali. ;ualun1ue contraddizione agiti la nuo(a di(isione internazionale del la(oro! i tras'erimenti e le altre ristrutturazioni industriali o22ediscono sem&re meno a strategie nazionali3 la mondializzazione delle s'ide economiche s'im&one. Accanto ai mo(imenti degli in(estimenti esteri diretti e degli in(estimenti 'inalizzati all'incremento del ca&itale! ci sono le %UointE(entures%! le (endite di 'a22riche <chia(i in mano=! gli ac1uisti di 2re(etti! i contratti di licenza! di ri&artizione della &roduzione! di su2a&&alti internazionali. Tutto ciC concorre alla transnazionalizzazione dei sistema &rodutti(o e 'inanziario. Altri 'enomeni! come <la 'ine dei contadini= e la mondializzazione delle telecomunicazioni! contri2uiscono anch'essi alla rottura dei legami tra l'economia e il ce&&o territoriale. Il dramma delle gio(ani nazioni del Sud la testimonianza &ermanente dell'im&otenza degli Stati. La dis&osizione della Carta dei diritti e dei do(eri economici degli Stati! adottata nel )*8+ dall'O.N.-.! con la 1uale (iene sancito che <le multinazionali non de(ono inter(enire negli a''ari interni dei /aesi in cui o&erano=! testimonia una grande ingenuit.. Oltre agli inter(enti 'lagranti e ri(oltanti come 1uelli dell'I.T.T. in Cile! il 'atto che il /.I.L. della maggior &arte dei /aesi del Sud sia molto in'eriore ai mezzi 'inanziari delle im&rese incide molto sulla loro 'ragilit.. ;ual la di''erenza tra la Tanzania e la Goldman Sachs: La &rima un /aese a'ricano che raggiunge #!# miliardi di dollari all'anno e li s&artisce tra i suoi #7 milioni di a2itanti. La seconda una 2anca d'in(estimento che guadagna #!Q miliardi di dollari all'anno e ne distri2uisce la &arte &iB consistente a )Q) &ersone 4)#6. La disintegrazione del tessuto industriale distrugge la solidariet. nazionale e aumenta la distanza tra la media statistica e la (ariazione reale dei li(elli e dei modi di (ita. Le disuguaglianze aumentano a tutti i li(elli. In ogni /aese! cosD come su scala mondiale! si dilatano le distanze tra i &iB &o(eri e i &iB ricchi! raggiungendo &ro&orzioni inaudite. Il controllo! &ro((isoriamente rim&iazzato da una &olitica industriale alla ricerca dei suoi &rinci&i! tende a &erdere ogni consistenza. La crisi dello Stato sociale e lo smantellamento dei sistemi di &rotezione sociale conducono sem&licemente alla crisi dello Stato %tout court%. La s&oliticizzazione dei cittadini e la sostituzione delle istituzioni &olitiche con organi amministrati(i 'iniscono con lo s(uotare lo StatoEnazione del suo contenuto. La deterritorializzazione economica e sociale non s'ocia tanto in un nuo(o ordine

internazionale! o anche in un ordine mondiale! 1uanto in un disordine! nel caos. ;uesto disordine gi. in atto in molti /aesi semiEindustrializzati. -n ministro 2rasiliano ha detto a &ro&osito della regione di SVo /aulo3 <E' una S(izzera circondata da (enti ,ia'ra=. ;uesto tende a di(entare (ero su scala &lanetaria. Laddo(e c' un'im&resa! un im&ianto industriale! commerciale! un centro di ricerca! che sia a Singa&ore! nella Silicon ?alleO o nel Ratanga! lD regneranno una relati(a &ros&erit.! una societ. dei consumi! o addirittura un sostituto regionale dello Stato sociale. Laddo(e non c' mai stato nulla! laddo(e im&rese o u''ici hanno chiuso i 2attenti! al Nord come al Sud! emergono o &ersistono miseria e &o(ert. senza &rotezione sociale di alcun ti&o e senza solidariet.. In 1uesto mondo %a macchia di leo&ardo% la &olitica scom&are! mentre l'amministrazione e la 2urocratizzazione si rin'orzano! e gli a&&arati di &olizia di(entano autonomi &er gestire tensioni s&ersonalizzate. Gli StatiEnazione! anche i &iB grandi e i &iB 'orti! decidono soltanto! con &ro((isoria onni&otenza! di rendere e''etti(i dei decreti 'issati altro(e o in nessun luogo! &ro&rio come un tem&o 'ace(ano i sotto&re'etti di &ro(incia. Gestiscono le tensioni! ma la (iolenza! l'insicurezza! il terrorismo s'insediano accanto alle &orte dei ricchi! a SVo /aulo! a ,ogot]! a Caracas! a Lima! a Citt. del "essico. Le isole di &ros&erit. si chiudono in un 2unFer! do(e si &enetra soltanto con codici elettronici sem&re &iB so'isticati. "ilizie &ri(ate! 2ande e organizzatori di ogni sorta di racFet regolano i loro conti sotto gli occhi im&otenti o com&lici di 1uelli che si chiamano ancora &oteri &u22lici e 'orze dell'ordine. ?isione da 'antascienza: ;uesta gi. una realt. &er una &arte im&ortante dell'America Latina! do(e l'esistenza e la tutela del &atto sociale sono sem&re state &ro2lematiche. La &erdita dei &unti di ri'erimento e del sostegno delle istituzioni sociali nel mondo destrutturato dalla macchina tecnoeconomica ci 'a sci(olare su 1uesta china! &iB o meno ra&idamente. La crisi dell'ordine nazionalEstatale il segno di una (era e &ro&ria crisi di ci(ilt.. L'im&losione degli Stati mimetici. La minaccia d'im&losione degli Stati del Sud non ris&armia n0 l'Asia! n0 l'Oceania! n0 l'America Latina! ma il caso dell'A'rica il &iB sor&rendente. Il 'allimento dell'A'rica u''iciale! annunciato a &artire dall'indi&endenza dagli osser(atori &iB &ers&icaci! allo stesso tem&o economico e &olitico. Il 'allimento economico scritto nelle ci're. ;ueste &arlano da sole. La &roduzione agricola glo2almente de2ole! la sua crescita lenta o addirittura negati(a in certe annate! e in ogni caso in'eriore al ritmo della crescita demogra'ica che sull'ordine del 5N annuo. ;uesta agricoltura inoltre minacciata dalle catastro'i naturali! esse stesse aggra(ate dall'incuria o dall'a(idit. degli uomini. I dis2oscamenti a2usi(i! l'utilizzo sconsiderato di concimi chimici e di &esticidi! il ricorso a una irrigazione inadeguata! l'introduzione senza &recauzioni di colti(azioni redditizie che esauriscono i terreni 4come 1uella delle arachidi6 aumentano i danni della siccit. e contri2uiscono alla deserti'icazione o al degrado delle terre colti(a2ili! al &rosciugamento o all'a((elenamento delle 'alde 'reatiche. La &roduzione industriale non (a meglio. La maggior &arte delle economie a'ricane sono sinistrate. "olte im&rese moderne hanno do(uto chiudere i 2attenti &er mancanza di s2occhi. Le im&rese &u22liche! gra(ate dallo s&er&ero e dalla corruzione! a&&esantite da un &ersonale &letorico e &oco &rodutti(o! esaurita ogni altra risorsa sono condannate allo smantellamento o alla &ri(atizzazione sel(aggia dai &iani di ristrutturazione im&osti dal Fondo monetario internazionale. Si contano a centinaia di migliaia gli o&erai e gli im&iegati col&iti dalla de'lazione e dalla congiuntura. L'insuccesso dei modelli di s(ilu&&o generale. E' gi. da un &o' che i tentati(i di &iani'icazione socialista degli anni Sessanta E della Guinea di S0Fou Tour0 e del "ali di "odi2o Reita! &assando attra(erso il Ghana di R>arne NFrumah E non sono &iB che 2rutti ricordi. Le es&erienze marJisteEleniniste &iB recenti! e del resto meno rigide! del Congo di "arien Ngoua2i! del ,enin di "athieu R0reFou o del

,urFina Faso di Thomas SanFara! si sono disgregate! o ricon(ertite in modo incoerente! do&o mediocri 2ilanci. D'altronde! anche la Nigeria o la Costa d'A(orio! &resentate un tem&o come esem&i 4le (etrine dell'A'rica6 a causa del successo delle loro &olitiche li2eriste! sono s&ro'ondate a loro (olta in una crisi d'inde2itamento a seconda della caduta dei &rezzi del &etrolio o del cacao che erano stati all'origine della loro &ro((isoria e 'ittizia &ros&erit.. Il 'allimento &olitico! da &arte sua! altrettanto im&ressionante dello s&ettacolo o''erto dalla desolazione economica. Lo Stato moderno! trasmesso dai colonizzatori con il suo corteo di istituzioni &olitiche! amministrati(e! giuridiche! un innesto che! senza essere totalmente res&into! 2en lungi dall'a(er &ortato gli attesi 'rutti. Innestato su una realt. sociale che non ha molto a che (edere con la nazione in senso occidentale! lo Stato genera strani ram&olli. La nazione che 1uesto Stato a(e(a la missione di creare 4e da cui non era stato generato6! a &artire da un territorio ar2itrario e da un mosaico di &o&olazioni eterogenee! non (enuta all'a&&untamento. ;uella societ. ci(ile che! in Occidente! si o&&one allo scon'inamento a2usi(o dello Stato e contem&oraneamente alimenta il suo dinamismo e la sua legittimit.! non si a''atto s(ilu&&ata &ro&rio come l'economia moderna non decollata. Le s&eranze ri&oste nello s(ilu&&o come 'orza d'integrazione e come &romotore di nuo(e identit. culturali non si sono realizzate. La &erdita di credi2ilit. del discorso %s(ilu&&azionista%! sola 'onte di legittimit. degli uomini &olitici modernisti! s(ela la nudit. del &otere. La degenerazione nazionalitaria condanna lo Stato mimetico al terrorismo e allo stesso tem&o all'im&otenza. Senza altre risorse o 1uasi! se non il controllo delle entrate esterne! 'unziona secondo una logica neo&atrimoniale 2asata sul clientelismo e la corruzione! come hanno dimostrato le analisi dei &olitologi 4)56. La &arte modesta! s&esso insigni'icante! che al Sud ra&&resenta la 'iscalit. nel 'inanziamento delle s&ese statali! tende a &ri(are la societ. ci(ile di mezzi di &ressione e di controllo su 1uest'ultimo. Lo Stato di(enta in tal modo! nella gestione dei ra&&orti con l'estero! il &rinci&ale 'ornitore di risorseA 1ueste! ottenute mediante il gioco della trattati(a internazionale! ra''orzano la di&endenza delle 0lite degli Stati &eri'erici ris&etto a 1uelle degli Stati del Nord! &ur dotandole di un su&er&otere ris&etto agli s&azi sociali che si &resume de22ano amministrare. HD'altra &arteI! di 'ronte a 1ueste diserzioni dell'indi(iduo senza 1uali'ica &olitica! 4a causa dei tri2alismo ... 6 il &ro'essionista del &otere dis&one allo stesso tem&o di una 'orte &otenzialit. di a&&ro&riazione dei 2eni sociali e degli strumenti &er s&ostare a suo (antaggio! e con tanta &iB 'acilit.! la 'rontiera che se&ara lo s&azio &u22lico dallo s&azio &ri(ato 4)+6. Se lo Stato nelle sue 'orme istituzionali &uC essere es&ortato! la societ. ci(ile! che costituisce la carne (i(a della nazione moderna! non si es&orta. ;uesta 'atta di tutto un insieme sottile di contro&oteri che nutrono e al tem&o stesso limitano le istituzioni! e cio i &artiti &olitici! i sindacati! le associazioni di 1ualsiasi natura! com&rese le industrie! le chiese e le sette religiose! la stam&a e so&rattutto 1uel 'enomeno com&lesso e multi'orme che chiamato <o&inione &u22lica=. Nel contesto nazionale moderno! 1ueste 'orze &arteci&ano di una s'ida &luralista e democratica! almeno 'ormalmente! attra(erso il ricorso a elezioni li2ere e &eriodiche &er designare i &ro&ri ra&&resentanti. ;uesta societ. ci(ile riuscita a integrare &ro((isoriamente la logica corrosi(a del mercato e dell'accanita concorrenza economica e! contem&oraneamente! a 'renare le tendenze dis&otiche di 1ualsiasi &otere e le &ro&ensioni autoritarie di 1ualsiasi go(erno. ;uesto miracolo di e1uili2rio &ro&rio della societ. moderna! che ha &er'ino consentito di (edere nello Stato una 'igura della &ro((idenza! il risultato di un 'ragile com&romesso storico tra indi(idualismo e solidariet.! tra tradizione e modernit.. Esso non ri&roduci2ile! n0 es&orta2ile! n0! s'ortunatamente! duraturo 4assistiamo im&otenti alla 'ine del miracolo...6. Lo Stato introdotto nei /aesi del Sud! so(ra&&osto a strutture sociali e &olitiche &recedenti! in'initamente &iB 'ragile e &ericoloso. Le conseguenze di 1uesta situazione sono la tendenza ricorrente ai col&i di Stato militari! all'es&losione o

al 'razionamento! a causa del sorgere re&entino dei &articolarismi e all'esacer2azione delle 'rustrazioni causate dalla &erdita d'identit.. Da modo di es&ressione delle &oste in gioco! l'a''ermazione identitaria di(enta cosD anch'essa una &osta che mono&olizza ed emargina a sua (olta tutti gli altri temi del di2attito socioE&olitico 4)76. ;uesto scontro 'ra Stato e logica comunitaria generatore di una &ericolosa dialetticaA secondo la 2ella 'rase di Da(id A&ter! <la (iolenza di(enta legittima e la legittimit. (iolenta= 4)Q6. All'o&&osto dell'unit. del su2continente sognato dai &adri dell'indi&endenza! la marcia (erso la <microsco&ia= &olitica di cui del resto l'A'rica non ha il mono&olio! sem2ra irre(ersi2ile 4)86. ;uesta degenerazione &olitica contri2uisce a emarginare ancora un &o' di &iB l'A'rica! che sem2ra condannata a di(entare un continente <sotto 'le2o=. L'alto tasso di esclusione e i tre <;uarti mondi=. Alla 'in 'ine! l'insuccesso dell'uto&ia moderna si riassume in una &arola3 l'esclusione. Il 'allimento dello s(ilu&&o e della modernizzazione! la crisi dell'ordine nazionalEstatale! l'im&losione degli Stati mimetici! tutto ciC conduce a una &roduzione massiccia di esclusi. La macchina tecnoeconomica della modernit. &roduce l'esclusione non solo &erch0 si 'onda su una com&etizione generalizzata! ma so&rattutto &erch0 la &osta in gioco non estensi2ile. La concorrenza economica e sociale che stimola le energie indi(iduali e colletti(e del sistema mondiale una (era e &ro&ria guerra. Come ogni guerra! ha i suoi (incitori e i suoi (inti. A di''erenza di 1uel che succede nel gioco o nello s&ort! gli scon'itti non hanno alcun diritto! n0 considerazione! n0 ris&etto. Essi sono alla merc0 del (incitore e &ossono solo s&erare nella sua &iet.. La solidariet. umana che &otre22e lasciar s&erare in un atteggiamento generoso da &arte dei (incenti do&&iamente limitata. La lotta mortale 'a(orisce una s(alorizzazione dell'altro che &uC arri(are 'ino alla sua %disumanizzazione%. Si sa che &er i nazisti i sottouomini erano dei &idocchi da schiacciare. L'economista settecentesco Thomas @o2ert "althus! 2ench0 'osse &astore! non era &er 1uesto &iB generoso nei riguardi di 1uelli che non erano <in(itati al 2anchetto della natura=. E' sor&rendente! tutta(ia! che la solidariet. umana! largamente esclusa dal mercato mondiale! tro(i ancora il modo di mani'estarsi attra(erso migliaia di iniziati(e &u22liche o &ri(ate. "alauguratamente! il culto della (ita 2iologica orienta la generosit. delle anime 2uone (erso l'assistenza di 2ase &iuttosto che (erso una (era e &ro&ria <ristrutturazione=. A di''erenza di 1uel che succede nel gioco e nello s&ort! il (into non in(itato a &rendersi la ri(incita! ma %escluso%. Nondimeno! il &ensiero dominante che esalta 1uesta accanita com&etizione &retende che tutti %&ossano (incere%. In teoria! se il <gioco= non a somma zero! i &erdenti &ossono ancora essere (incitori. Nella guerra degli uomini contro la natura! il 2ottino sare22e sem&re in crescita3 il solo &erdente la natura 4almeno in a&&arenza6. Tutti i &arteci&anti ne traggono dei &ro'itti. Se la &osta in gioco nella &artita mondiale 'osse solo un <tesoro=! niente! indu22iamente! si o&&orre22e al 'atto che i <&erdenti= si ritro(assero in una situazione materiale &iB 'a(ore(ole! in assoluto! ris&etto a 1uella di &artenza. I turi'erari dell'ordine sta2ilito non smettono di ri&etercelo! o addirittura di %&ro(arcelo% con statistiche <o2ietti(e=. I /aesi &iB &o(eri dell'A'rica hanno &iB chilometri di strade! &iB 'erro(ie! &iB &orti! &iB 'a22riche di ogni ti&o di 1uante ne a(essero &rima della colonizzazione. L'as&ettati(a di (ita delle &o&olazioni aumentata e il numero stesso dei &o(eri &ro(a che! nonostante tutto! %anche% la &roduzione aumentata! &oich0 un numero sem&re maggiore di uomini so&ra((i(e sul &ianeta. Il numero di scuole! di os&edali! di al'a2etizzati! eccetera cresciuto in &ro&orzioni enormi. Tutto ciC di''icilmente contesta2ile! anche se la recente e(oluzione di un'economia mondializzata si tradotta &er molti /aesi del Sud! e in &articolare dell'A'rica! in un (ero e &ro&rio declino. E &oi: E' 1uesta la reale

&osta in gioco della com&etizione: Solo la societ. moderna ha di''uso la %credenza% che la %(era ricchezza% sia un mucchio di oggetti. La maggior &arte delle centinaia di migliaia di culture dell'umanit. non si sono interessate alla creazione di nuo(i gadget e di nuo(i 2isogni. Gli ultimi su&erstiti delle culture non occidentali testimoniano una grande indi''erenza &er molte nostre merci! e so&rattutto un'allergia ancora maggiore (erso la logica della loro &roduzione. ?i si interessano solo 1uando &ossono de(iarle e 'arle entrare nelle %strategie% da loro attuate in un altro gioco sociale. Nell'uni(erso culturale! la 1uantit. di oggetti non ha %i&so 'acto% un signi'icato. I 2eni non sono il ,ene. -n nuo(o ordine in (igore. /er &ro&ria natura! emargina i de2oli! gli handica&&ati! gli indi'esi. Ne escluso un numero crescente di /aesi del Terzo mondo! cosD come un ;uarto mondo in &iena es&ansione nelle nostre societ.. Le cose rimarranno o((iamente cosD 'inch0 la crescita economica sar. il solo criterio del &rogresso! 'inch0 la scala di (alori della nostra societ. si 'onder. sulla ricchezza e sulla &ros&erit. materiale 4)96. La modernit. integra l'intera umanit. nel suo &rocesso di uni'ormazione &lanetaria. Lo sradicamento coin(olge tutti e l'im&osizione di un unico modello <culturale= dei desideri e dei 2isogni coin(olge il mondo interoA ma do&o a(ere in(itato &er amore o &er 'orza l'insieme degli esseri umani a &arteci&are ai giochi olim&ici della (ita sociale! la macchina a22andona i &erdenti alla loro sorte. Certamente! con la mondializzazione non c' &iB un <Terzo= mondo! &erch0 i nuo(i /aesi industriali e i /aesi emergenti sem2rano a(er raggiunto il gru&&o degli eletti! e il <Secondo= mondo scom&arso con la caduta del muro di ,erlino. In com&enso! ci sono dei <;uarti= mondi. ;uesto termine utilizzato &er designare tre distinti insiemi di esclusi3 i marginali dei /aesi ricchi! le minoranze autoctone! i /aesi meno s(ilu&&ati. Insieme! costituiscono 1uasi i tre 1uarti del mondo. I 2ar2oni! gli emarginati! mai com&letamente eliminati nei /aesi ricchi! anche nei momenti di maggiore &ros&erit.! costituiscono un <;uarto mondo= &er il 1uale sono stati creati organismi <di aiuto &er ogni indigenza=. La crescita genera dei disadattati. Alla miseria morale s(ilu&&ata dallo <stress= della (ita 1uotidiana nella societ. del 2enessere si aggiunge una miseria materiale sem&re maggiore. Si molti&licano ormai 1uelli che (engono &udicamente chiamati <i nuo(i &o(eri=. Le &iB recenti tecnologie e la massiccia %delocalizzazione% di molte industrie hanno creato dei disoccu&ati a (ita! 1uadri com&resi. Inoltre! il carattere sem&re &iB transnazionale della com&etizione tecnoeconomica inde2olisce le solidariet. nazionali. In Francia! nel )**Q i 2ene'iciari del @.".I. 4salario minimo garantito6! sem&re &iB 2asso! erano 9$$.$$$. Si assiste a un aumento senza &recedenti di una miseria di ti&o moderno! che a sua (olta genera i 'enomeni della droga! della criminalit.! dell'insicurezza. Il secondo gru&&o di esclusi com&rende i &o&oli autoctoni3 i La&&oni! o Same! del grande Nord euro&eo! gli Eschimesi! o Inuit! del Canada! della Groenlandia e dell'AlasFa! gli amerindi del Nord e del Sud! i Tuareg o i /igmei dell'A'rica! gli a2origeni dell'Australia! della "elanesia! eccetera. Si tratta di un insieme di culture! molto minoritarie e s&esso s&arse in &arecchi Stati! irriduci2ili alla modernit. e 'rutto di %meticciati culturali% &iB o meno res&inti dalle societ. nazionali &ur se cercano dis&eratamente di integrarsi. ;uesti esclusi ra&&resentere22ero comun1ue! secondo gli organismi s&ecializzati! circa 57$ milioni di &ersone. Sono &er esem&io gli ultimi indiani nordamericani che! ri'iutandosi di morire! hanno scelto di non essere indiani 2uoni e ri(endicano accanitamente il loro diritto di (i(ere secondo i &ro&ri costumi sulla terra dei loro a(i. La modernit. &erC &assata anche di lD. La maggior &arte di 1uesti indigeni indossa Ueans e TE shirt! ascolta transistor gia&&onesi! 1uando non sostiene le &ro&rie ri(endicazioni con i FalashniFo(! come hanno 'atto i "oha>F del ;ue2ec. E&&ure! &ersistono nel ri'iutare l'assimilazione totale! mentre la grande societ. ri'iuta di riconoscere loro il diritto di non dominare la natura e di non s'ruttarne le ricchezze. Il terzo gru&&o di esclusi! di gran lunga attualmente il &iB im&ortante &er numero!

concerne i /aesi meno a(anzati 4/.".A.6. Non sono &iB soltanto degli indi(idui isolati o dei gru&&i etnici a essere lasciati ai margini! sono degli interi StatiE nazione! con tutta la loro &o&olazione. Di 'ronte allo stato di derelizione di 1uesti Stati! la comunit. internazionale cala le 2raccia. La crisi d'inde2itamento distrugge tutte le ingenue illusioni che ancora si a(e(ano negli anni Sessanta. I 2anchieri erano con(inti che 1uesti /aesi &otessero da((ero in(estire! es&ortare e rim2orsare. Crede(ano sinceramente nell'ideologia secondo cui <tutti &ossono (incere=. Lo stesso Fondo monetario internazionale! im&onendo delle &olitiche di ristrutturazione 2asate sul ri&ristino della ca&acit. di es&ortare! ha cosD a&ertamente &roclamato la &ro&ria 'iducia nella con(inzione com&lementare che %tutti &ossano es&ortare &iB di 1uanto im&ortino%. "a ormai si sa che 1uei /aesi non hanno nulla di interessante da 'ornire. Essi non &ossono es&ortare a22astanza nemmeno &er &agare gli interessi sul loro de2ito. Nessuno &ensa &iB seriamente! n0 osa &iB dire! che 1uesti /aesi &ossono ancora &arteci&are alla s'ida internazionale e raggiungere gli altri. Chi scommettere22e sul ,angladesh! sull'Etio&ia o sul ,urFina Faso: Che &ossi2ilit. hanno 1uesti Stati di entrare nella com&etizione tecnologica! di lanciare dei satelliti di telecomunicazione costruiti da loro! di ricostruire un'industria com&etiti(a: Assolutamente nessuna nell'attuale contesto. E 1uesto sia che adottino un modello li2erista o un modello socialista o 1ualsiasi altra strategia conce&i2ile. Le &o&olazioni in &iena es&ansione demogra'ica di 1uesti /aesi sono col&ite in &ieno dalla modernit.. As&irano a &rendere &arte al 2anchetto dal 1uale le si (uole escludere. "algrado la loro miseria! &ossono &erC com&erare armi chimiche o 2atteriologiche. Dis&ongono di conoscenze in'ormatiche e 2iologiche su''icienti &er congegnare terri'icanti ordigni di morte. Si tro(ano gi. sui mercati &iB o meno clandestini missili so'isticati e mine antiuomo a &rezzi irrisori. Non sono nemmeno da escludere la costruzione o l'ac1uisizione di ordigni nucleari. La 'a22ricazione della morte e dell'insicurezza ormai in'initamente &iB 'acile della %&er'ormance% transnazionale. La disgregazione di una &ar(enza di societ. delle nazioni e la lacerazione del tessuto sociale dei /aesi ricchi 'anno incom2ere s&a(entose minacce sul 'unzionamento del sistema. La megamacchina tecnoeconomica non &uC continuare la sua marcia in a(anti senza un minimo di ordine &lanetario. I tre <;uarti mondi=! nonostante le di(ersit. che li se&arano! &resentano un certo numero di tratti comuni. Sono tutti (ittime del &rogresso! in una situazione di isolamento interiore nei con'ronti della modernit. &lanetaria. Sotto&roletari dell'Occidente &archeggiati nei ghetti ur2ani! a2origeni delle riser(e o sradicati dalle cam&agne nei /.".A.! 1uesti esclusi dal grande 2anchetto dell'i&erconsumo (i(ono la &ro&ria esclusione &roducendo culture della &o(ert.. I ra&&orti con l'esterno! con i ra&&resentanti del &otere 4&oliziotti! giudici! insegnanti! medici6! con il mondo u''iciale 4tecnocrati! 2urocrati6! sono limitati al minimo indis&ensa2ile. ;uesto esterno (issuto come ostile o indi''erente. Nei /aesi ricchi! i &o(eri sono (isti come dei <sel(aggi=! tanto che le agenzie di assistenza ai &o(eri de(ono in(entare un dialogo interculturale. Gli indigeni <sel(aggi= del Canada! dell'Australia! degli -SA o i La&&oni dei /aesi nordici sono! del resto! i &o(eri di 1uesti /aesi. Le masse a22andonate del (ecchio Terzo mondo stanno costituendo una cosa nuo(a e &aradossale3 la societ. degli emarginati. Non si tratta &iB di &iccoli gru&&i isolati in seno a una societ. ricca! ma della costituzione di una %nuo(a% societ.. ;uesti <;uarti mondi=! &ur generati dalla macchina <&rodutti(ista=! costituiscono una gra(e minaccia &er la &er&etuazione del suo 'unzionamento3 essi ra&&resentano in'atti un luogo di 'ermento culturale e un la2oratorio &er un 'uturo &ossi2ile. Note al ca&itolo +. I. ,. DE GO-?ENEL! %Du &ou(oir% 4)*+76! Kachette! /aris! )*8#! &agina *$. #. @. ,-@EA-! %Le &0ril 2lanc%! cit.! &agine )7)E)7#. 5. C. CASTO@IADIS! %Le d0la2rement de l'Occident%! in %La mont0e de l'insigni'iance. Les carre'ours du la2Orinthe I?%! Seuil! /aris! )**Q! &agine Q9 e *). +. /. KIGKS"ITK! %Au Na2uti. ,ien(enue . une d0l0gation des Nations -nies%!

CalmannEL0(O! /aris! )*99. 7. C. CASTO@IADIS! %De l'utilit0 de la connaissance%! cit.! &agina )$9. Q. ". -L KA; 4es&erto &aFistano di &iani'icazione6! citato in /. GAC;-E"OT! %Economie et sociologie du tiersEmonde%! L'Karmattan! /aris! )*9)! &agina 7$. 8. A. @. G. T-@GOT! %Oeu(res com&l tes%! (ol. #! Daire! &agina 7$$. 9. F. /E@@O-_! %Le ca&italisme%! /-F! /aris! )*Q#! &agina )#7. *. A. LI/IETX! %"irages et miracles! &ro2l mes de l'industrialisation dans le tiersEmonde%! La D0cou(erte! /aris! )*9Q! &agina +5. )$. ". ,EA-D! %Interd0&endances%! <Le "onde=! )8 'e22raio )*98. )). Secondo i la(ori del CE@E"! Centro di studi e di ricerca sulle im&rese multinazionali dell'-ni(ersit. di /arigi _ENanterre. )#. <The Guardian=! )$ dicem2re )**5. )5. ?edi! 'ra l'altro! ,. ,ADIE! %L'\at im&ort0. L'occidentalisation de l'ordre &oliti1ue%! FaOard! /aris! )**#A G.EF. ,ASA@T! %L'\tat en A'ri1ue. La &oliti1ue du (entre%! FaOard! /aris! )*9+A G.EF. "EDA@D! %\ats d'A'ri1ue noire. Formations! m0canismes et crise%! Rarthala! )**). )+. ,. ,ADIE! %L'\tat im&ort0%! cit.! &agine #+E#7. )7. I2idem! &agina #$+. )Q. I2idem. )8. I2idem! &agina #+7. )9. C. CKESSSON! %La &aiJ des grands! l'es&oir des &au(res%! <Le "onde=! #+ 'e22raio )*9*.

7. ;uale s&eranza &er i <nau'raghi=: Il &re(edi2ile crollo! nelle con(ulsioni e nel dolore! di un ordine sociale generato dall'Occidente signi'ica dun1ue la 'ine di ogni ci(ilt.: La scom&arsa o la disgregazione della megamacchina lascia dietro di s0 solo un (uoto totale: A meno che non 'inisca in un'a&ocalisse! in un cruento cre&uscolo degli d i E cosa &er la 1uale le &otenze nucleari hanno costruito adeguati mezzi materiali e che non si &uC escludere E il caos che seguire22e lo sgretolamento 2rutale o graduale dell'ordine nazionalEstatale lascia 1ualche &ossi2ilit. di alternati(a. Laddo(e la megamacchina non ha (eramente tro(ato il suo s&azio! nelle zone in cui l'occidentalizzazione stata &iB su&er'iciale! le resistenze &iB (i(aci! i limiti &iB e(identi! &ro&rio lD si &ro'ilano in modo &iB netto! se non i contorni di un nuo(o ordine e di un nuo(o mondo! &er lo meno delle 'orme di &arziale ricom&osizione del legame sociale. Se lo s(ilu&&o %o''Eshore% della tecnologia transnazionale non &uC &iB &er&etuare la 'inzione di una societ.Emondo! il Sud! com&resi i recessi &iB remoti! ha tutta(ia conosciuto! e continua a conoscere! una certa integrazione nella %ci(ilt.% mondiale! cio occidentale. ;uesto &assaggio irre(ersi2ile. ;ualun1ue nostalgia si nutra &er l'antico uni(erso! &er i suoi e1uili2ri e &er la sua ricchezza culturale! reali o mitici! il &uro e sem&lice ritorno al &assato im&ossi2ile e im&ensa2ile. @i(olgendosi ad alcuni studenti della /a&uasiaENuo(a Guinea! un giurista australiano! /eter SacF! dichiara(a negli anni Ottanta3 Tutti gli occidentali (i ri&etono in'atica2ilmente che non aus&ica2ile tornare indietro. In (irtB del &rinci&io di ogni inchiesta &oliziesca E %cui 2ono:% 4chi trae 2ene'icio dal delitto:6 E 1uesta dichiarazione sos&etta. Certamente! noi australiani non a22iamo alcun interesse che gli a2origeni ri&ristinino la situazione &recedente. ;uesto signi'ichere22e che i 2ianchi do(re22ero ritornare in Inghilterra... Lo stesso &ro2lema si &one acutamente in Nuo(a Caledonia. I Canachi sono molto meno con(inti degli es&erti 'rancesi 4e! certamente! di 1uelli caledoniani!..6 che

1uesto ritorno non sia n0 aus&ica2ile n0 &ossi2ile. Tutta(ia! ciC che aus&ica2ile non necessariamente &ossi2ile! e non &ri(o di retro&ensieri che in certuni sono ugualmente sos&etti. A&rire un &rocesso alle res&onsa2ilit. storiche com&ortere22e scon(olgimenti in(erosimili e condurre22e a (ersare colossali indennit. ai discendenti delle (ittime! che a(re22ero il solo merito di essere so&ra((issuti. Nondimeno rimane il 'atto che rinnegare il &assato e li1uidare 1uel che ne resta in'initamente &iB aus&ica2ile di 1uanto gli stessi 2ianchi non &roclamino. Nella maggior &arte dei casi! i &o&oli! i gru&&i umani! i mem2ri ormai &iB o meno indi(idualizzati delle societ. distrutte (ogliono (i(ere assumendo la du&lice eredit. della loro cultura e del loro &assaggio attra(erso il %maelstr`m% della modernit.. Le culture (otate al %soli&sismo%! cio interamente ri&iegate su se stesse! sono scom&arse! i loro mem2ri sono morti. ;uelli che sono so&ra((issuti sono &ronti ad a''rontare la s'ida. Non accettano &iB di lasciarsi annullare senza reagire di 'ronte a e(oluzioni cosiddette irre(ersi2ili in 1uanto legate a meccanismi tecnoeconomici. E&&ure! accanto all'insuccesso dell'occidentalizzazione! leggi2ile nella derelizione di una &arte sem&re maggiore dell'umanit.! ci sono numerosi e concordanti segnali di resistenze! di so&ra((i(enze e di &ermanenze che a22iamo gi. riscontrato. ;uesti segnali testimoniano una (italit. e una creati(it. culturale degli esclusi dall'ordine mondiale che si mani'estano nell'emergere di 'orme %sincretiche%! di alternati(e! di controculture. Tali mani'estazioni non sono soltanto or&elli arlecchineschi che ser(ono a co&rire la nudit. e la &o(ert.! ma la testimonianza del &ersistere di ragioni di (ita e di concezioni del mondo non riconduci2ili alla meta'isica occidentale. In seno alla derelizione delle 2idon(ille si dis&iega una straordinaria (italit.. Non ci si limita a una so&ra((i(enza 2iologica &er costituire 2ranchi docili e &assi(i a dis&osizione delle im&rese! schia(i meccanici di un consumo e di una &roduzione 'olli. E' una e''etti(a %creazione% (olta a ricostruire una societ. umana attra(erso la ricon(ersione e il recu&ero degli oggetti e delle 'orze della modernit.! a &artire dai (alori culturali e dai legami residui delle comunit. tradizionali. -na (era e &ro&ria sintesi delle due eredit. (iene realizzata nella (ita 1uotidiana! all'insa&uta di &ensatori e teorici. ;uesta 'usione! che &otre22e generare un'autentica %&ostmodernit.%! (iene cercata alla cieca tra le maglie sem&re &iB allentate dell'ordine mondiale occidentale in crisi. Si &uC ri&rendere la meta'ora del rullo com&ressore con l'esem&io della grande &iramide di Citt. del "essico. La megamacchina demolisce tutto ciC che s&orge dal suolo! ma azzera le so(rastrutture lasciando le 'ondamenta. Sotto l'uni'ormazione &lanetaria si &ossono ritro(are le radici delle culture umiliate che as&ettano soltanto il momento &er germogliare di nuo(o! tal(olta de'ormate e mostruose. /oich0 l'uni(ersalismo dei Lumi non che il &articolarismo della <tri2B occidentale=! secondo l'es&ressione di Geno(ese! esso lascia dietro di s0 molte so&ra((i(enze! suscita molte resistenze! 'a(orisce delle ricom&osizioni e genera 'ormazioni 2astarde strane o &ericolose 4)6. Le reazioni di'ensi(e di 'ronte all'insuccesso dello s(ilu&&o! la (olont. di a''ermazione identitaria! le resistenze all'omogeneizzazione uni(ersale assumeranno 'orme di(erse &iB o meno aggressi(e! &iB o meno creati(e e originali. Arnold ToOn2ee identi'ica(a non molto tem&o 'a due ti&i di reazione all'im&erialismo culturale3 l'%erodianesimo% e lo %zelotismo%! ossia il mimetismo caricaturale e la chiusura dis&erata 4#6. /er lui! del resto! entram2i sono destinati al 'allimento. ,isogna aggiungere un terzo ti&o di reazione &iB ottimista! 1uella di una (era e &ro&ria inno(azione storica. Anche se! in &ratica! si mescolano e si com&enetrano! 2ene distinguere 1uesti tre ti&i di reazione3 il &rogetto 'ondamentalista! molto simile allo %zelotismo%! l'a''ermazione nazionalista! &iB (icina all'%erodianesimo%! e la costruzione di un neoclanismo originale. Il &rogetto 'ondamentalista e l'ascesa dei mo(imenti identitari.

Nelle societ. destrutturate dall'industrializzazione! dall'indi(idualismo e dalla modernit.! si (ede a&&arire una 'orma regressi(a di a''ermazione dell'identit. &erduta. Il 'ondamentalismo islamico! colto nel suo insieme! la &iB ti&ica esem&li'icazione attuale dell'a(anzamento dei mo(imenti %identitari%. L'aumento s&ettacolare di in'luenza di 1uesta corrente non de(e nascondere altri 'enomeni dello stesso ti&o! come l'estremismo 2rahmanico in India! o le ri(endicazioni regionaliste nei /aesi euro&ei. Tutti 1uesti 'enomeni sono &ro(ocati dall'insuccesso della modernizzazione e deri(ano dalle 'rustrazioni generate da tale 'allimento. ?enti anni 'a! le masse ara2e attualmente con1uistate dai Fratelli musulmani o dai mo(imenti sciiti! erano nasseriane o 2aasiste! cio &one(ano le loro s&eranze nel modernismo e crede(ano in una &ossi2ile sintesi tra l'eredit. ara2a e la modernit.. Il loro attuale 'anatismo consente di misurare la &ro'ondit. della loro delusione. Certo! 1ueste correnti sono &ortatrici di numerose am2iguit.. Si nutrono di 'ormida2ili so&ra((i(enze religiose e culturali! senza le 1uali non a(re22ero mai (isto la luce. Tro(ano nella nostalgia di un glorioso &assato storico! in &arte mitico! una 'orza di resistenza e di es&ansione. Costituiscono un am2iguo tentati(o di conciliare l'industrializzazione e la tecnica col Corano 4%una modernizzazione senza la modernit.%6. Le societ. interessate non hanno mai 'atto della religione il loro unico &rinci&io d'identi'icazione sociale. Non si tratta dun1ue di un ritorno a un (issuto religioso tradizionale! n0 a una 'orma di societ. &recedente! anche se la nostalgia &er un'et. dell'oro dell'islam o &er una &urezza originaria dei tem&i del &ro'eta e dei suoi seguaci nutre l'immaginario delle masse. A dis&etto degli integralisti! le credenze &o&olari della societ. rurale sono &iene di rituali e di &ratiche locali estranee al Corano e di so&ra((i(enze &reislamiche 1uali'icate come %su&erstizioni%. Il %mara2uttismo%! cosD (i(o nell'A'rica nera! e i di(ersi %su'ismi% ne sono un esem&io. Le societ. tradizionali dei /aesi islamici si caratterizza(ano &er un com&lesso intreccio di comunit. e di &articolarismi. L'identit. culturale era! &er 1uesto moti(o! &lurale e a&erta. La %umma%! o assem2lea dei credenti! non era stata che un immaginario &unto di ri'erimento uni'icatore &er i musulmani s&arsi nelle com&osite comunit.! collegate da una rete molto com&lessa di legami storici. La %sharia% non era mai stata l'unica legge ci(ile a&&lica2ile a tutti. In un certo senso! gli integralisti hanno ragione di denunciare l'et. dell'oro dei grandi im&eri ara2i come un'e&oca di corruzione! di em&iet. e di eresia. Il grande &eriodo della /ersia! 1uello dei &oeti che canta(ano l'amore e il (ino! 1uello delle miniature e dei &alazzi da %"ille e una notte%! era agli anti&odi del &uritanesimo im&osto dagli aOatollah. Oggi! i 'anatici distruggono nello Semen o altro(e delle inestima2ili o&ere d'arte dell'undicesimo secolo &rodotte nei &eriodi di tolleranza dell'islam! al tem&o del suo &rimo s&lendore3 tom2e di mara2utti! oggetti e luoghi &o&olari di culto. Tutti 'enomeni molto moderniL /er'ino l'islam al 1uale essi Hgli integralisti algeriniI 'anno a&&ello! 1uantun1ue antimodernista! non &iB l'islam tradizionale. E' un islam im&ortato da (olontari (enuti dal "edio Oriente! mescolato con militantismo nazionalista! con idee totalitarie! con metodi d'azione &resi dalle guerre ri(oluzionarie di un tem&o e dalla guerriglia a'ghana! un islam a22agliato dal successo tattico della ri(oluzione Fomeinista 456. /aradossalmente! la deculturazione generata dall'Occidente 4industrializzazione! ur2anizzazione! nazionalitarismo6 o''re le condizioni ins&erate &er un rinno(amento religioso. L'indi(idualismo! scatenato come non mai! d. un senso al &rogetto di ricom&osizione del cor&o sociale sulla sola 2ase del legame religioso astratto! cancellando ogni altro carattere di a&&artenenza territoriale. La religione di(enta la 2ase di un &rogetto di ricostruzione della comunit.. Essa si (ede attri2uire il ruolo di ra&&resentare la totalit. del &atto sociale. I mo(imenti integralisti islamici hanno toccato &rima di tutto le citt. e le 2idon(ille dei /aesi in cui la tradizione ha so''erto maggiormente &er i &rogetti di industrializzazione3 l'Iran della ri(oluzione 2ianca! l'Egitto &ostnasseriano! l'Algeria <socialista=. La religione! che canalizza le 'rustrazioni degli esclusi dalla modernit. e dei delusi

dai &rogetti di modernizzazione del nasserismo! dei ,aas o del socialismo ara2o! una credenza astratta! rigorosa! uni(ersalista. L'uni(ersalismo occidentale si tro(a cosD a con'ronto con un uni(ersalismo altrettanto 'orte e reatti(o. E&&ure! non si tratta di una (ia (eramente di(ersaA l'antioccidentalismo di 1uesta corrente &iB ostentato che &ro'ondo. Il 'unzionamento teocratico dello Stato una &er(ersione della modernit. &iB che un &rogetto radicalmente di(erso. Certamente! im&lica un ri'iuto della meta'isica materialistica dell'Occidente! ma ha 2isogno di conser(are la 2ase materiale e! in &articolare! la tecnica. Il &iB delle (olte! 1uesti mo(imenti antioccidentali si adattano alla tecnica e all'economia di mercato 4alla modernizzazione senza la modernit.! a&&unto6. Il contenuto s&eci'ico di ciC che si chiama <economia islamica=! senza essere totalmente assente! resta molto limitato3 le 2anche islamiche e un (olontarismo etico a22astanza s'umato. E non esclude un li2erismo 1uasi totale. La minaccia di una deri(a totalitaria di 1uesti mo(imenti demagogici e teocratici non trascura2ile. Nondimeno! 1uesta 'ormida2ile %de(iazione% esercita un'azione corrosi(a sull'occidentalizzazione e &uC s2occare in mo(imenti sor&rendenti! com&rese alcune 'orme molto in1uietanti dal &unto di (ista dei (alori dell'uni(ersalismo occidentale. Il mondo islamico non ha comun1ue il mono&olio di 1uesti 'enomeni! che si ritro(ano in una 'orma rigorosamente religiosa nell'induismo radicale o nell'integralismo cristiano! in &articolare in certe sette! a Nord come a Sud. Tutti i 'ondamentalismi islamici! ma anche i loro e1ui(alenti induisti e! 'ino a un certo &unto! gli integralismi cristiani! si inscri(ono nella direzione di un %neo&o&ulismo% religioso &ortatore di im&recisi &rogetti sociali. Il discorso egualitario e ri&ro&one %ad nauseam% la denuncia della <corruzione= dei dirigenti. L'utilizzo &olitico della religione e(idente. Inoltre! il 'ondamentalismo (a a inserirsi in un'etnicit. <'eticizzata=! generando un (ero e &ro&rio integralismo ci(ile. Laddo(e l'a&&arato statuale &ortatore del &rogetto modernista a&&are estraneo alle &o&olazioni locali! le reazioni di 'ronte all'insuccesso dello s(ilu&&o e all'uni'ormazione &lanetaria &rendono la 'orma di ri(endicazioni <nazionaliste= &iB tradizionali. Il &articolarismo etnico! linguistico! storico! in 2re(e culturale! costituisce la 2ase del &rogetto di autonomia. Sono di 1uesto ti&o le ri(endicazioni dei curdi! dei tamil! ma anche 1uelle dei 2er2eri d'Algeria! dei 2altici! dei 2aschi di S&agna o dei corsi. La 'ine dell'im&erialismo so(ietico all'origine di un 'ormida2ile ris(eglio delle nazionalit. che ricorda tanto il &eriodo )9+9E)*)* 1uanto 1uello della decolonizzazione. Si assiste a un a&&arente ritorno in 'orze dello StatoEnazione. Il 'ascino del modello sull'immaginario sem&re 'orte! anche 1uando i (ecchi StatiEnazione conoscono una decisi(a crisi di cittadinanza e una disa''ezione &olitica. "a il contesto &ro'ondamente di''erente3 ceceni! 2osniaci! ingusci o aarahoui sono &resi nelle maglie di un sistema mondializzato. In mancanza di altre 'orme di organizzazione &olitica! lo StatoEnazione a&&are come il solo modo di es&ressione dell'esistenza ris&etto agli altri e ris&etto a se stessi. CiC non toglie che 1uesto nazionalismo si riduca alle dimensioni di comunit. omogenee! o sedicenti tali. Esso canalizza &ro((isoriamente sia le as&irazioni identitarie sia 1uelle comunitarie. Il mito mo2ilitante della nazione! tutta(ia! nella 'attis&ecie tanto illusorio 1uanto 1uello della religione. L'identit. che si a''erma nella ri(endicazione non ha &iB contenuto di 1uanto ne a22ia il ricordo della sua scom&arsa. S&esso! la (iolenza dei con'litti con i (icini esterni o con le &o&olazioni allogene 4e2rei! gitani! minoranze di(erse6 &ro&orzionale all'indi''erenziazione crescente 'ra gli indi(idui. L'uni'ormazione &lanetaria 'a(orisce lo scatenarsi delle <crisi mimetiche=. /iB ci si assomiglia! &iB ci si sente minacciati nella &ro&ria identit. e &iB l'esistenza dell'altro! cosD (icino! ci di(enta inso&&orta2ile 4+6. L'eJEim&ero so(ietico un 'antastico terreno s&erimentale &er 'enomeni di 1uesto genere! come lo erano stati e lo sono sem&re! ma a li(elli in'eriori! gli eJEim&eri ottomano e austroEungarico. E' il trion'o dell'<etnicit.= con il suo sinistro corollario! la &uri'icazione. La eJE Gugosla(ia l'esem&io clinico di 1uesto &rocesso che erode anche l'A'rica nera! sotto il nome &iB esotico di <tri2alismo=. Il @uanda! la Somalia! la Li2eria sono gli esem&i &iB recenti di 1uesto 'enomeno! ma si cerchere22e in(ano un solo /aese

del su2continente in cui le tensioni! s&esso alimentate dai cosiddetti &rocessi di democratizzazione! non minaccino di degenerare in a&erti con'litti etnici. Estesa all'A'rica nera! una democrazia come 1uella del @uanda conduce a una carne'icina! &erch0 ogni etnia! &er godere della sicurezza e del legittimo s(ilu&&o! (orre22e 'ormare uno Stato indi&endente 476. La 'uga immaginaria3 i culti sincretici e i nuo(i &ro'eti. Nell'am2ito dell'immaginario! la &rinci&ale inno(azione ra&&resentata dai culti detti sincretici e dai mo(imenti &ro'etici che mescolano elementi modernisti! cristiani o islamici ai (alori ancestrali. ;ueste credenze E Fim2anghismo e Fita>ala nel 2acino del Congo! culti (udB sulle coste del ,enin! ad Kaiti! a Cu2a! in ,rasile! harrismo! setta &a&aEno(o nella Costa d'A(orio! eccetera E sono credenze (i(e in &iena es&ansione. @aggiungono tutti gli strati della &o&olazione! in &articolare gli emarginati delle 2idon(ille e delle &eri'erie. A Lagos si a&&ena costituito il &rimo sindacato dei &ro'eti (i(enti... ;ueste religioni! 1uando non &ro(ocano deri(e integraliste! danno un senso alla condizione nuo(a e con'littuale (issuta da coloro che si sono da &oco inur2ati e tengono a 2ada le tensioni &sichiche che i culti 2ianchi e l'animismo tradizionale non riescono &iB a controllare. Fanno inoltre da contra&&eso alla crescente in'luenza della stregoneria che logora 1ueste societ.. Nel contesto di una modernit. in crisi! in'atti! le innumere(oli delusioni della (ita 1uotidiana sono (olentieri attri2uite alla male(olenza dei (icini o dei ri(ali. L'om2ra dello stregone onni&resente! l'angoscia del male'icio 1uasi ossessi(a. Le nuo(e religioni ra&&resentano delle armi molto e''icaci contro 1uesti &ericoli e al tem&o stesso un modo di a''ermazione identitaria in seno alle nuo(e comunit.. Il caso dei LaOennes &resso i Le2u di So'' nel Senegal! cosD come 1uello dell'%um2anda% in ,rasile! &ossono 2en illustrare 1uesta ricon1uista della dignit.. I LaOennes sono una con'raternita musulmana 'ondata dal &ro'eta SeOdinu Limamu LaOe 4de'ormazione a'ricana di Allah6 nella &eri'eria di DaFar all'inizio del secolo. In 1uell'e&oca! in'atti! i senegalesi! e tutti gli a'ricani in 1uanto tali! in &articolare i Molo' e i Le2u! erano con(inti dell'in'eriorit. della razza nera... Limamu dimostrC il contrario e &ro(C che la razza nera (ale(a 1uanto se non di &iB di 1ualsiasi altra e che Dio! che a(e(a creato gli uomini di di(ersi colori! non a(e(a &ri(ilegiato certe razze ris&etto ad altre 4Q6. ;ueste credenze &ermettono ai diseredati di dare un senso alla loro condizione e di non &erce&irsi &iB soltanto in negati(o nel ra&&orto con l'%altro% 4in 1uesto caso! l'occidentale6. Oltretutto! il (udB nella sua 'orma 2rasiliana E il %candom2l0% 4una delle radici dell'%um2anda% insieme allo s&iritismo6 E testimonia la so&ra((i(enza di miti a'ricani do&o &arecchi secoli di una deculturazione realizzata nella 'orma &iB 2rutale dello sradicamento e della schia(itB! aggra(ata dalla &ersecuzione del clero cattolico. I sacerdoti e le sacerdotesse del culto %naga%! %2a2alaos% e %Oa>alorisos%! hanno in(entato sottili astuzie &er ingannare i loro &ersecutori! assimilando certi santi cristiani alle loro di(init. a'ricane e &er&etuando i riti e il culto neri sotto l'a&&arenza di una de(ozione 2ianca. CosD santa ,ar2ara nasconde IansV e santa I'igenia OJimar0A la ?ergine occulta SemanU]! la dea dei mari e dei 'iumiA e ancora san Gerolamo identi'icato con Olodumar0A san Se2astiano con l'OriJ] OlorunA lo stesso Cristo con l'OriJ]E@e! Orinsanl] o OJal]. All'o&&osto! il Fim2anghismo congolese in(este il culto cristiano e l'organizzazione ecclesiastica di (alori neri! com2inando l'ascetismo cristiano e l'e''icienza dell'organizzazione militare &er la sal(ezza con l'iniziazione tradizionale. La sua di''usione nell'eJ Xaire e nel Congo (a es&andendosi3 (engono costruite nuo(e chiese! gli ade&ti si molti&licano. Sulla 2ase di 1ueste credenze e di 1ueste ra&&resentazioni! nuo(e e moderne ris&etto agli antichi sistemi! le

identit. culturali si ria''ermano al di l. degli s&azi etnici! com&rese! in &articolare! le zone ur2anizzate. La sintesi a li(ello immaginario o&erata dai <&ro'eti= &roduce senso. In mezzo ai 'alsi &ro'eti! ai demagoghi che s'ruttano le 'rustrazioni dei nau'raghi dell'occidentalizzazione &er assicurarsi &otere e ricchezza! ci sono interessanti tentati(i di &ensare l'insieme della situazione creata dall'irruzione della modernit. nella societ. ancestrale in termini originali che si ra&&ortano alle linee di 'orza della meta'isica tradizionale. Il &ro'etismo si di''onde o(un1ue nel Sud! e d'altronde il trion'o &lanetario della scienza non ha escluso! nemmeno al centro! 1ualsiasi religiosit.. Si assiste a un rinno(amento della s&iritualit. sotto 'orme tradizionali e non! al sorgere di nuo(i culti che tentano di dare un senso alla tensione generata dalla &erdita dei &unti di ri'erimento e dall'aumento delle 'rustrazioni. Il ri'iuto del cristianesimo sull'isola di Tanna 4?anuatu6 e la rinascita delle usanze attra(erso i %Gohn Frum% costituiscono un'interessante testimonianza. Le usanze di Tanna ra&&resentano &iB di un modello 'ormalizzato di societ. tradizionaleA &aradossalmente! rischiano di a&&arire in 'uturo come la &re'igurazione di un modello im&ro((isamente nuo(o 486. In tutta la "elanesia! il %Fastom% 4de'ormazione in 2islama o &idgin dell'inglese %custom%! <usanze=6 <l'alternati(a= all'Occidente3 <I 2ianchi hanno il denaro! noi a22iamo le nostre usanze=! dicono gli indigeni. Si tratta di due sistemi di (alori! di due modi di ra&&resentazione di(ersi. Nel %Fastom% ri&ensato dai &ro'eti il 'ascino della modernit. scongiurato come un &ericoloso miraggio. @esuscitando le antiche usanze! il mo(imento %Gohn Frum% ha ridato (ita a una certa immagine del mondo e all'uni(erso delle &ietre sacre e dei giardini incantati. Il %Fastom% legato ai 'ondamenti stessi di ciC che d. un senso alla (ita! alla terra! alle radici. Le usanze dei 2ianchi! 'ondate sul denaro! s'iorano solo la su&er'icie delle cose. In certi momenti di esaltazione colletti(a! i mem2ri della setta hanno &er'ino 2ruciato le loro 2anconote... La teoria dei %Gohn Frum%! secondo il mito! ri(ela lo s'orzo di risistemare le cose e di reincantare il mondo. I 2ianchi hanno il &otere della conoscenza. I neri hanno il &otere della (ita. La conoscenza senza (ita non niente. I 2ianchi &ossiedono la &enna e il li2ro! (oi &ossedete le &ietre e le &iante. La &enna e il li2ro &ermettono di costruire aerei! sottomarini! ma le &ietre e le &iante &ermettono a ciC che nutre di 'rutti'icare! ai maiali di crescere 2ene e di ritornare 1uando si smarriscono! al sole di sorgere! alle nu2i cariche di &ioggia di arri(are sull'isola! di riem&ire le 'onti e le insenature! al tuono di rim2om2are! alla marea di alzarsi e di a22assarsi! alle tartarughe di giungere 'ino all'isola 496. /ensieri simili si tro(ano o(un1ue gli uomini siano rimasti (icini alla natura3 nei (illaggi dell'A'rica! in Amazzonia! &resso gli Inuit del grande Nord americano. L'in(enzione sociale3 reti neoclaniche e risco&erta del dono. Accanto alle deri(e identitarie &iB o meno terroristiche e al &ro'etismo ur2ano o rurale! esiste una 'orma com&lementare &iB sotterranea di rinascita del sentimento comunitario. La si tro(a nella sua 'orma &iB 'orte l. do(e l'esclusione da &arte della megamacchina tecnoeconomica transnazionale &iB totale! l. do(e i 2ene'ici sociali! &olitici ed economici della modernit. su scala mondiale sono 1uasi inesistenti. L'A'rica nera la terra d'elezione di 1uesti marginali! ma li si ritro(ano anche in Oceania e in certe zone dell'America Latina 4so&rattutto &resso gli amerindi6. ;uesti esclusi dalla modernit. mondiale sono condannati! &er so&ra((i(ere! a resistere al rullo com&ressore dell'uni'ormazione. Le masse che si accalcano nelle &eri'erie delle citt. del Terzo mondo hanno come <ricchezza=

soltanto la solidariet. e l'aiuto reci&roco. Il ra''orzamento dei legami tradizionali e la costruzione di nuo(e reti sono la ris&osta al 'allimento del mimetismo economico! tecnologico e &olitico. Non si tratta soltanto di alimentare una nostalgia com&ensatrice! ma di &rodurre la (ita in tutte le sue dimensioni. Si crea cosD un nuo(o tessuto sociale nella derelizione delle 2idon(ille e dei 1uartieri &o&olari. La stessa ur2anizzazione! nella 'orma degradata e anarchica gi. descritta! che do(re22e normalmente condurre alla totale disumanizzazione in un in'erno insalu2re di lamiere e cartone! il luogo in cui maturano (ere e &ro&rie controculture. Nelle %&o2laciones% di Santiago del Cile come nelle %'a(elas% di @io! nella &eri'eria di A2idUan come nelle 2idon(ille di Casa2lanca o del Cairo! un tessuto sociale si ricostituisce! delle solidariet. si ricom&ongono! nuo(e 'orme di legittimazione (engono in(entate. Nell'A'rica nera si assiste all'in(enzione di strutture che si &ossono chiamare <neoclaniche=. I nuo(i inur2ati organizzano reti di mutua assistenza che ri&roducono in &arte le 'orme ancestrali! ma che ris&ondono a una nuo(a situazione. /resso i Sereri e i Molo' del Senegal! le reti di sostegno ur2ane 4%tontine%! associazioni s&orti(e! teatrali! di 1uartiere! 'inalizzate al &ellegrinaggio alla "ecca o %dahira%! eccetera6 sono ricalcate sul sistema 2asato sul lignaggio! nel 1uale attri2uito un ruolo sociale agli anziani! <&rimogeniti della societ.=. Ogni indi(iduo 'a &arte di &arecchie reti 4in media! da cin1ue a dieci6. ;uesta autoE organizzazione consente di a''rontare la miriade di &ro2lemi della (ita 1uotidiana in una 2idon(ille o in una &eri'eria &o&olare! dalla rimozione delle immondizie e dal 'unzionamento delle 'ogne 'ino alla se&oltura dei morti! &assando &er gli allacciamenti clandestini dell'ac1ua e dell'elettricit.! l'animazione 'esti(a e culturale. Si su&&lisce alla carenza dei &oteri &u22lici e si tro(ano soluzioni! tal(olta geniali! che 1uesti sare22ero inca&aci di mettere in o&era. Gli stracci(endoli guadagnano denaro trattando le immondizie! mentre i &oteri &u22lici o le 'a22riche di incenerimento ci &erdono nel 'arlo. Adottando e adattando il sistema degli stracci(endoli! al Cairo stato &ossi2ile creare tre 'a22riche &er lo smaltimento dei ri'iuti! con smistamento manuale e com&ostaggio! che co&rono le s&ese di 'unzionamento grazie alla (endita di com&osta e di granuli di &lastica! mentre il ricorso a ditte straniere! &er un momento &reso in considerazione! a(re22e aggra(ato ulteriormente l'inde2itamento del /aese. ;uesta messa in moto della socialit. non de(e nulla agli o&eratori esterni! n0 agli es&erti delle O.N.G.. Costituisce la 2ase (i(ente di una creazione economica %in'ormale%. Nel Camerun! le %tontine% sono &articolarmente s(ilu&&ate e s(olgono un ruolo &aragona2ile e com&lementare a 1ueste reti e associazioni. Nelle <societ. amicali=! che raccolgono il ris&armio dei mem2ri &er ridistri2uirlo a turno! la logica del dono con il suo tri&lice o22ligo di dare! rice(ere e rendere a&&are &iB e(idente. /er'ino nelle 'orme &iB moderne! si tratta sem&re di ca&italizzare relazioni &iB che di accumulare risorse 'inanziarie. Il denaro tanto un &retesto &er la mutua assistenza e l'incontro 1uanto il contrario. Lo stesso legame sociale &ensato nella 'orma di una %tontina%. Nella sua (ersione &rimiti(a! 1uesta consistere22e nel mettere in comune il la(oro! le derrate agricole e l'immagazzinamento! e risalire22e alle origini dell'umanit.L "olti mem2ri delle %tontine% sognano di risol(ere i &ro2lemi &olitici del /aese organizzando una %tontina% a dimensione nazionale. Se tutti gli a2itanti del Camerun (olessero darsi una mano! il gruzzolo sare22e grandiosoL Tutta(ia 2isogna dire che con una seduta al giorno! il ciclo do(re22e durare... 1uasi #).*$5 anni. Ne trarremo ugualmente la (isione di un ideale di societ.! 1uella di una %nazioneEtontina% 4*6. "algrado l'occidentalizzazione! il Terzo mondo lungi dall'a(er raggiunto il li(ello d'indi(idualismo delle societ. industrializzate del Nord. ;uando nell'A'rica nera 4e in molte altre regioni del mondo6 si chiede a 1ualcuno 1uante &ersone 'acciano &arte della sua 'amiglia! la ris&osta si aggira intorno a

trecento. Alle 'este di 'amiglia! 1uesta ci'ra s&esso su&erata! anche se tutti non sono &otuti (enire. Nelle zone ur2ane! do(e le grandi 'amiglie si sono necessariamente di(ise! si costituiscono delle microEorganizzazioni sulla 2ase di una memoria &o&olare e di identit. culturali. Esse si &rendono carico della (ita 1uotidiana mediante ingegnose strategie di so&ra((i(enza. Il che non riguarda soltanto la &roduzione e la (endita! ma anche la costruzione in &ro&rio! le coo&erati(e di ac1uisto! la cucina in comune! l'organizzazione degli s(aghi e delle atti(it. ricreati(e 4com&reso il teatro &o&olare6. Nei /aesi latinoamericani! l'etica della solidariet. si mani'estata in numerose 'orme di microEorganizzazioni autogestite3 organismi economici &o&olari in Cile! comunit. ecclesiali di 2ase in ,rasile! organizzazioni di 1uartiere! mo(imenti di gio(ani e di donne! associazioni indigene! gru&&i ecologisti! eccetera. Senza du22io! le 'orme &iB sor&rendenti di 1uesta sintesi tra la modernit. inaccessi2ile e la tradizione &erduta si riscontrano in 1uelle 2idon(ille e in 1uelle &eri'erie in cui gli esclusi si in(entano una nuo(a cultura! con il suo immaginario 4il &ro'etismo6! la sua struttura sociale 4i ra&&orti neoclanici6! la sua <economia= 4in'ormale6. Anche le cam&agne non restano com&letamente estranee al mo(imento. A Tanna si gi. riscontrata un'economia <in'ormale= di ti&o contadino! cio un tentati(o di riorganizzazione sociale3 un'isola nel &anorama rurale del &ianeta dei nau'raghi. Le cam&agne non restano comun1ue tutte ri&iegate sulla loro tradizione e sulla routine. Accanto all'esem&io eroico dei Lo2i! &rima menzionati! chiusi nel loro modo di &ensare e di (i(ere ancestrale e (olontariamente tagliati 'uori dal mondo esterno &er sottrarsi al &ercorso dei 2ianchi! accanto al 'allimento degli IFs! c' un'<A'rica in marcia= 4)$6. La scelta dei Lo2i non un'eccezioneA il ri'iuto del cam2iamento giunto dall'esterno e 1uesto ri&iegamento sui (alori tradizionali! eretti a certezze! s'incontrano un &o' o(un1ue nel mondo estraneo all'Occidente. E' senza du22io sterile &er le societ. interessate! ma non senza grandezza! e ha 'orse una &ortata &er l'a((enire che ci de(e &reser(are dalla tentazione di condannarla e di inter(enire &er <'arla e(ol(ere=. Le 'orme del &assato sono da((ero e &er sem&re su&erate: ;uesto ruolo <conser(atore= che assumono 1ua e l. le societ. %2loccate% merita un immenso ris&etto! anche se non sem&re noi lo com&rendiamo. Tutta(ia! l'A'rica dei (illaggi non si limita a 1ueste 'orme radicali. Dietro alla 'acciata misera2ile dell'A'rica 'amelica &resentata dai media! nei (illaggi esistono mo(imenti di straordinaria (italit. che 1uotidianamente uniscono una tradizione in crisi! se non &erduta! a una modernit. 2astarda. Anche 1ui! la solidariet. e l'organizzazione neoclanica sono alla 2ase di 1uesto dinamismo3 il ria''iorare di associazioni che hanno origini tradizionali! come i %Fom2iEnaam% del ,urFina Faso! i %nim2e% degli Shona dello Xim2a2>e! i %mO>ethOa% dei Ram2a del RenOa! i %tons% dei ,am2ara del "ali! i %m'2otaO% degli -la' del Senegal! o nuo(e associazioni come le sei S 4Ser(irSi della Stagione Secca nella Sa(ana e nel Sahel6. ;uando non eccessi(amente o&&resso! il contadino a'ricano ca&ace di adattamento e di cam2iamento. L'adozione riuscita della colti(azione della manioca nel diciassettesimo e diciottesimo secolo! che ha ri(oluzionato l'agricoltura e l'alimentazione! ne un esem&io. Su terreni analoghi! con un'identica 1uantit. di &iogge! certe &o&olazioni come i Rirde del Nord Camerun 'anno (i(ere decentemente una &o&olazione +$ (olte su&eriore agli a2itanti del Tiogo 4nel ,urFina6 senza ricorrere al modello agroEindustriale. Gli esem&i di 1uesto genere non sono rari. <Noi (ogliamo ricreare la solidariet. a'ricana su nuo(e 2asi=! dichiara Tanganui>a Rusema! (iceE&residente dell'associazione nazionale degli agricoltori dello Xim2a2>e. <?ogliamo riunire le &ersone a''inch0 &ossano tro(are &ro&rie soluzioni ai &ro&ri &ro2lemi. Se ci mettiamo insieme! &ossiamo tro(are soluzioni a tutti i nostri &ro2lemi= 4))6. L'im&ortante &ro&rio 1uesta ria&&ro&riazione dei &ro2lemi. Il Sud stato s&ossessato della gestione del suo destino e delle sue crisi. ;uando il contadino a'ricano lasciato &adrone della sua sorte! d. &ro(a! come l'artigiano della

2idon(ille! di creati(it. e 'a miracoli. L'auto&romozione contadina 'in d'ora una realt.. Certo! anche a 1uesto li(ello l'occidentalizzazione insidiosa delle O.N.G. &uC &ortare a talune de(iazioni. Il moralismo umanitario non &uC 'are a meno di condannare le s&ese &er eccitanti 4noce di cola! 2irra di miglio e! in misura maggiore! ta2acco e alcool esteri6 come lo s&reco di un &otenziale ris&armio! di 2iasimare le 'este in cui si azzerano le eccedenze! cosa che era s&esso la &rinci&ale ragion d'essere delle associazioni contadine come i %Fom2iEnaam%! di raccomandare un'etica del la(oro! e chiaramente un 'unzionamento <democratico= delle organizzazioni indigene. ;uesta tutela generosa! ma macchiata da un incorreggi2ile etnocentrismo! &ericolosa &erch0 nega la ca&acit. di autonomia e i (alori locali! ed essendo 2asata sul denaro 1uasi im&ossi2ile ri'iutarla a&ertamente. Ora! ci sono sem&re dei 'ur2astri che sanno come si de22a 'ingere &er ris&ondere al desiderio del generoso donatore. I mediatori e gli intermediari dello s(ilu&&o! &iB o meno onesti! sono legioni. L'istituzione di 'alse O.N.G. a'ricane! destinate a raccogliere i 'ondi della carit. occidentale &resentando 'acciate accatti(anti! di(entata un'industria &er certi di&lomati disoccu&ati di talento... La sintesi che si (eri'ica in 1uesti mo(imenti introduce nuo(i elementi. Le attuali associazioni non hanno &iB necessariamente una 2ase tri2aleA &ersone di etnie e religioni di(erse &ossono integrar(isi. In seno a un gru&&o del ,urFina Faso! dei musulmani hanno &er'ino a&&oggiato un &rogetto di alle(amento di maiali 4)#6. Il ruolo autoritario del ca&o e il &otere degli anziani non sono &iB 1uelli di una (olta. Forse! il 'atto &iB im&ortante che a22iano &reso! o ri&reso! la &arola le donne! che nell'A'rica nera sono attori economici essenziali. -na delle cause dei 'allimenti delle &olitiche di in1uadramento dei contadini sta nel 'atto che i loro arte'ici erano uomini! mentre la (era e &ro&ria colti(azione della terra era o&era delle donne. /eraltro le donne! &ur tradizionalmente atti(e nell'agricoltura! non lo sono meno in altre im&rese economiche %moderne%. Si &ensi alle nanaE,enz! le commercianti del gol'o del ,enin che gestiscono i circuiti di distri2uzione di numerosi &rodotti! o alle %doloti res%! le 'a22ricanti e distri2utrici di 2irra di miglio del ,urFina3 lo s(ilu&&o di reti di donne o la &arteci&azione di donne a reti miste! negli stessi /aesi musulmani! un 'enomeno indu22iamente 'ondamentale &er il 'uturo. ?i si &uC (edere un ritorno di 1uella <societ. ci(ile= che nell'A'rica nera accorda(a am&io s&azio alle donne! do&o il &assaggio delle 'orme coloniali e &ostcoloniali di un &otere u''iciale maschile in &arte estraneo ai costumi locali. L'ingegnosit. tecnoeconomica3 la ne2ulosa dell'in'ormale. L'insuccesso dell'industrializzazione e il 'allimento delle economie u''iciali! in grandissima &arte &u22liche e 'ondate sul mimetismo! lasciano s&azio all'emergere di una &roli'erante economia %in'ormale%. Strutturato su un'organizzazione sociale relati(amente nuo(a e con una logica di(ersa da 1uella della grande economia ca&italista! il %settore% in'ormale assicura la so&ra((i(enza! e s&esso molto di &iB! sulla 2ase di un %'ai da te% in cui l'ingegnosit. si com2ina con l'astuzia! cosD da risol(ere i &ro2lemi concreti con i 1uali si con'rontano le citt. dei Terzo mondo. A li(ello tecnoeconomico! la &roduzione! la distri2uzione e il consumo sono 1uasi integralmente assor2iti in 1uesta nuo(a %socialit.%. Il 'ai da te e la ca&acit. di ca(arsela &ossono giungere 'ino a un'%endogenesi tecnologica%! cio a una creazione tecnologica locale che lascia &er&lesso l'es&erto di s(ilu&&o. ;ui si ingegnosi senza essere ingegneri! intra&rendenti senza essere im&renditori! industriosi senza essere industriali. Irriduci2ile nelle sue logiche e nelle sue 'orme organizzati(e al ca&italismo tradizionale e alla societ. tecnologica! la %ne2ulosa% dell'in'ormale d. &ro(a di una note(ole e''icacia nel riciclare gli scarti della modernit. e nel raccogliere le s'ide di una condizione di esclusione. ;uesta &ossi2ile emergenza di un tessuto economico autonomo &oggia in gran &arte sull'esistenza di un <modello di consumo= di(erso. I limiti contro i 1uali si

scontrano la standardizzazione e l'uni'ormazione su scala mondiale si mani'estano anche nei modi di consumo. Gli strati &o&olari del Sud non si (estono come i 2ianchi! &ortano altre &ettinature! non utilizzano gli stessi oggetti! alloggiano di(ersamente! non si di(ertono alla stessa maniera! non mangiano gli stessi ci2iA 1uesto accade anche nelle grandi metro&oli dell'A'rica! dell'Asia e dell'America Latina. In A'rica si sta a''ermando un modello alimentare ur2ano di(erso da 1uello tradizionale ma sulla 2ase di &rodotti locali 4%atti0F0% ad A2idUan! %aFassa% nel ,enin! eccetera 4)566. La grande industria occidentale non ha cercato o non ha &otuto im&adronirsi di 1ueste nicchie di mercato. Il "cDonald's! la &izzeria! il ca&&uccino con &ane e 2urro sono certamente &resenti nelle ca&itali! ma non hanno mono&olizzato il settore alimentare. Le citt. del Terzo mondo non sono soltanto dei miraggi! so(ra&&o&olati e trascurati! &er contadini andati in ro(ina3 sono anche dei miracoli. Contro ogni as&ettati(a! a dis&etto delle statistiche! (i si (i(e. E' stato necessario as&ettare gli anni Settanta &erch0 gli economisti sco&rissero che i condannati a morte del Terzo mondo a(e(ano risolto! %contro ogni teoria%! il &ro2lema della loro so&ra((i(enza. Esclusi dal mondo dei (i(i dalle statistiche u''iciali! i mendicanti ur2anizzati che continua(ano ad ammassarsi intorno alle citt. del Sud! senza mezzi chiari o legali! erano condannati a scom&arire. Accattoni o tutto'are! 1uesti &arassiti non a(e(ano altre &ros&etti(e che lo s(ilu&&o economico. Nell'attesa! la sola &ossi2ilit. di non %cre&are% era 1uella di ritornare saggiamente nella loro cam&agna d'origine e la(orar(i la terra in modo un &o' &iB e''iciente. /oteri &u22lici locali ed es&erti stranieri! li2erali o radicali! (ede(ano un 'uturo soltanto se (eni(a eliminata 1uesta (erruca dal (iso le(igato dello s(ilu&&o canonico. A loro a((iso! si tratta(a di una s'era di so&ra((i(enza di &iccole atti(it. artigianali! dalla tecnologia arcaica! che (i(e(ano in modo &arassitario sul cor&o sano della societ. in (ia di s(ilu&&o e di modernizzazione. I mestieri artigianali illegali do(e(ano dun1ue scom&arire &er 'a(orire l'economia moderna! u''iciale e razionale! in 2re(e l'occidentalizzazione integrale. Gli immigrati do(e(ano essere ricacciati nelle zone rurali. Si addirittura tentato tal(olta di eliminare 1uesta indistinta 'rangia di mestieri artigianali! &roli'erante ai margini dell'economia moderna! creando arti'icialmente un settore statale concorrente costosamente 'inanziato con 'ondi &u22lici! o so((enzionando moderne im&rese &ri(ate! il &iB delle (olte straniere. Nella maggior &arte dei casi! sono state utilizzate misure re&ressi(e contro 1uesti nemici del &rogresso. /oich0! come si dice! i 'atti sono testardi! e &oich0 dal 7$ all'9$N degli indi(idui atti(i nelle zone ur2ane del Terzo mondo si guadagna da (i(ere in 1uesto settore marginale! senza domandare ai &u22lici &oteri se non di essere lasciato (i(ere in &ace e di &otersela ca(are a &ro&rio modo! si do(uto gioco'orza riconoscere il 'enomeno3 sare22e di(entato scon(eniente assimilare 1uesto settore a una 'rangia residua o anche a un 'enomeno transitorio. E(identemente! in un &rimo momento non stato riconosciuto come la2oratorio di una societ. &ostmoderna! ma solo come la(oro %in'ormale%. Gli economisti &rima e i &oteri locali &oi hanno in'ine sco&erto l'im&ortanza dei redditi e della &roduzione di tutto un settore 'ino ad allora sconosciuto. La moda e i media hanno 'inito &er im&adronirsi della 'accenda! e da 1uel momento non si &iB trattato di so&&rimere e re&rimere 1uesti <in'ormali= ma! al contrario! di aiutarli. ,attezzato %settore non strutturato% dagli es&erti del ,.I.T.! 1uesto mondo dell'a2ilit. nel sa&ersela s2rogliare di(entC &er'ino! con la 2enedizione della ,anca mondiale! uno <s(ilu&&o s&ontaneo=! una <industrializzazione strisciante=! una <(era e &ro&ria economia di mercato= 4un ca&italismo &o&olare con <im&renditori a mani nude=6 da incoraggiare e normalizzare! in 2re(e un'%altra% (ia di s(ilu&&o. "entre in 1uello stesso &eriodo gli es&erimenti di s(ilu&&o endogeno s&ro'onda(ano nell'incoerenza e nell'ine''icienza 2urocratiche! gli umanitari delle O.N.G. e i 2ra(i dottori del F.".I. 'urono 2en contenti di tro(are 1uesta corte dei miracoli su cui &oggiare le &ro&rie s&eranze. Senza dilungarci 1ui sulle contraddizioni insite in 1uesta im&resa di recu&ero! im&ortante mostrare la &ro'onda ignoranza del 'enomeno testimoniata dal tentati(o di inter&retarlo in chia(e <economica=. Tutti i termini con i 1uali 1uesta realt.

stata designata! cosD come le de'inizioni che ne sono state date! ri(elano un'inca&acit. di cogliere la sua logica s&eci'ica. In'ormale! non strutturato! &arallelo! marginale! non u''iciale! sotterraneo! nascosto! eccetera! 1uesto <settore=! ar2itrariamente ridotto al suo solo as&etto economico! colto al negati(o! in relazione con una %norma%3 strutturata! u''iciale! organizzata. L'economia 'ormale (isi2ile e leggi2ileA 1uest'economia in'ormale! &er 1uanto (i(a e im&ortante &ossa essere! ati&ica e in1uietante. Si ca&isce che! non &otendo sanzionarla! a&&are im&ortante addomesticarla! 'iltrando il %recu&era2ile% dall'%irrecu&era2ile%! e normalizzando il &rimo. Le distinzioni tra una &arte in(oluti(a e una &arte %e(oluti(a%! una &arte &rodutti(a e una &arte &arassitaria! tendono a 1uesto o2ietti(o. CiC che col&isce in tutte le de'inizioni date dagli es&erti la mancata attri2uzione di un <genere &ro&rio= al %settore% in'ormale. Se ne e(idenzia solo la di''erenza s&eci'ica. Il settore de'inito come economico! si su&&one dun1ue che la sua logica sia 1uella dell'economia. Di conseguenza! e(identemente ati&ico ris&etto alle 'orme normali di 1uesto settore. Ed ridotto all'insieme delle di''erenze che l'o&&ongono all'immagine normale! senza alcuna logica intrinseca. Tutto si riduce nel se&arare il sociale dall'economico e nell'eliminare il sociale. ;uesto a&&roccio di''erenziato &ermette la &ura ac1uisizione di dati statistici senza grande signi'icato. In realt.! 1uesta <economia= &o&olare! di cui i &iccoli (enditori am2ulanti e gli artigiani a2usi(i sono soltanto la &arte &iB (isi2ile e &iB identi'ica2ile! non un'<economia= &iB di 1uanto lo sia l'atti(it. delle madri di 'amiglia che si s'orzano di s2arcare il lunario &er nutrire e alle(are la loro nidiata. Anzi! ha molti &unti in comune con 1uell'atti(it. domestica! (ecchia come l'umanit. stessa! di auto&roduzione e di autoconsumo in seno al gru&&o 'amiliare allargato. Si &uC &arlare! come sostiene I(an Illich! di una s'era %(ernacolare% caratterizzata da una note(ole intensi'icazione degli scam2i di &restazioni la(orati(e! derrate! merci e denaro secondo la logica della reci&rocit.. L'in'ormale &ro(a gi. che la solidariet. una 'orma autentica di ricchezza. "ettere in comune la &ro&ria &o(ert. nella s&eranza di ottenere l'a22ondanza non irrealistico. Il 'unzionamento sociale delle strutture a rete neoclaniche &roduce l'e1ui(alente di nuo(i ser(izi e &ersino di 2eni materiali. L'economia della reci&rocit.! con i suoi o22lighi com&lessi! non soltanto un modo &er 'ar circolare dei 2eni esistenti &rodotti al di 'uori di 1uelle reti! ma anche un modo di &roduzione! di cui non ci si rende conto! di cui non si coscienti tanto il reinserimento dell'economico nel sociale cancella la traccia della sua &resenza. ;uesto &rendere e dare in &restito all'interno delle %tontine%! o in modo meno organizzato! l'e1ui(alente dei meccanismi 2ancari &ro&ri ad altri luoghi. La &re&arazione colletti(a dei &asti! i ser(izi di ri&arazione! mantenimento e installazione che (engono resi naturalmente e1ui(algono a im&rese di costruzione! di idraulica e di tinteggiatura. E ciC riguarda anche la 'a22ricazione delle scar&e! la la(orazione dei metalli! la 'alegnameria! la sartoria! o ancora l'istruzione e la salute. L'organizzazione comunitaria degli esclusi com&orta una <&roduzione= di 2eni colletti(i! dalla rete stradale alle atti(it. culturali 4teatrali e ludiche6 che non a&&are mai come tale! &erch0 immersa nella socialit.. I &o(eri sono molto &iB %ricchi% di 1uanto non si dica! e di 1uanto non credano essi stessi. L'incredi2ile gioia di (i(ere che col&isce molti osser(atori delle &eri'erie a'ricane inganna meno delle de&rimenti (alutazioni oggetti(e 'atte dagli strumenti statistici! che cercano soltanto la &arte occidentalizzata della ricchezza e della &o(ert.. L'economia cosiddetta in'ormale mantiene cosD un du&lice ra&&orto di somiglianza e di di''erenza con l'economia 'ormale. La somiglianza consiste nel 'atto che essa all'origine della &roduzione di 2eni e ser(izi &aragona2ili a 1uelli del settore <normale=! i 1uali soddis'ano in a&&arenza i %2isogni normali%! omologati! e creano %im&ieghi% simili generando %redditi% s&esso di analogo li(ello. Tutta(ia! 1uesta somiglianza un'illusione dalla 1uale gli economisti si lasciano &rendere (olentieri. L'economia in'ormale non un'atti(it. 'ondata sul salario in senso stretto. Non o22edisce alla logica della societ. salariale! anche se occasionalmente remunera una manodo&era. Oltre al 'atto che 1uesta s&esso

'amiliare! tri2ale e sem&re ati&ica! l'atti(it. non sottost. (eramente a tutto 1uello che il la(oro &resu&&one in Occidente 4etica del do(ere! missione redentrice! eccetera.6. Inoltre! lo sco&o della &roduzione in'ormale non l'accumulazione illimitata! la &roduzione &er la &roduzione! e il ris&armio! 1uando sussiste! non destinato all'in(estimento &er incrementare la &roduzione. Il settore! in'ine! non si s(ilu&&a tramite la concentrazione delle unit. &rodutti(e 2ensD attra(erso la loro molti&licazione! e le risorse ser(ono in larga misura a soddis'are 2isogni culturali3 s&ese &er 'este! solidariet. di gru&&o. La ricchezza! se esiste! ser(e alle strategie &atrimoniali e non all'accumulazione. In un simile contesto! le atti(it. &rodutti(e! anche se utilizzano tecnologie tal(olta so'isticate e il sa&ere scienti'ico dis&oni2ile! sono immediatamente incluse in una di(ersa socialit.. La ca&acit. di s2rogliarsela! la creati(it.! non assumono la 'orma dell'im&resa ca&italista. Il la2oratorio! il garage sotto le &alme 4senza altro immo2ile se non l'om2ra di un al2ero6 o il commercio di casalinghi di recu&ero si innestano! al contrario! in una dinamica sociale originale. Certo! non escluso che una &arte dell'artigianato &rodutti(o &ossa &ortare se non alla <industrializzazione a &ieno esercizio= 4&er usare l'es&ressione di /ierre Gudet6! almeno al su2a&&alto internazionale. ;uesto a((iene 1ua e l. nei /aesi maggiormente toccati dall'occidentalizzazione e dalla mondializzazione! in &articolare nel SudEest asiatico. Gli economisti! in &articolar modo gli es&erti del F.".I.! (i (edono un roseo a((enire &er l'economia in'ormale! mentre si tratta di una de(iazione e di una tragica &er(ersione. Il su2a&&alto &ermette in'atti una monetarizzazione e delle es&ortazioni che migliorano le statistiche! ma a &rezzo di uno s'ruttamento sel(aggio e di un asser(imento inaccetta2ile! e 1uindi di un degrado delle reali condizioni di (ita. Fortunatamente! non 1uesta la (ia seguita! &erch0 non allettante! l. do(e de2ole l'inserimento nell'economia mondiale. In ogni modo! concerne soltanto la &arte &iB %economica% di 1uesto settore %in'ormale%. La mani'estazione estrema della crisi di(enta cosD! allo stesso tem&o! un inizio di soluzione. L'emergere dell'economia e della societ. in'ormali tanto &iB signi'icati(o in 1uanto 1ueste si articolano alle resistenze! so&ra((i(enze e &ermanenze di 'ronte all'occidentalizzazione. Se la crisi dell'ordine nazionalEstatale logora il tessuto sociale dei /aesi industriali e ra&&resenta una gra(e minaccia &er l'esistenza stessa del &atto sociale! essa &uC d'altra &arte li2erare le 'orze (itali e le solidariet. atti(e (essate dall'o&&ressione del nazionalitarismo e dall'ordine arti'iciale dello Stato mimetico. "entre la macchina tecnoeconomica rischia di andare in &anne &er mancanza di su2strato sociale! le energie creati(e delle societ. del Sud! de(iate e negate dal ri'iuto della macchina! &ossono ritro(arsi decu&licate. La crisi dell'ordine <occidentale= la condizione dello s(ilu&&o e(entuale di nuo(i mondi! di una nuo(a ci(ilt.! di una nuo(a era. ;ueste resistenze alla tentazione dell'Occidente sono una 'onte di s&eranza. Lasciano &resagire che la morte dell'Occidente non sar. necessariamente la 'ine del mondo... CosD! senza rumore e senza 'urore! 1ueste societ. %in'ormali% o tradizionali stanno 'orse rein(entando la comunit. e si stanno dando un'identit. &lurale. La sintesi immaginaria dei &ro'eti di 'ronte alla crisi di senso! la costruzione di reti neoclaniche di 'ronte alla disgregazione del legame sociale! l'economia (ernacolare di 'ronte all'insuccesso dello s(ilu&&o! sono tre ris&oste alle s'ide della mondializzazione. Fortemente articolate 'ra di loro! 1ueste tre ris&oste costituiscono un'integrazione reatti(a a una socialit. a&erta! al di 'uori dell'ordine nazionalEstatale. Si dice s&esso che l'A'rica non ha ancora 'atto sentire la sua (oce nell'a((entura umana. La (ia cosD tracciata 'orse il suo &rezioso a&&orto al concerto uni(ersale. Note al ca&itolo 7. ). @. GENO?ESE! %La tri2B occidentale. /er una nuo(a teoria critica%! ,ollati ,oringhieri! Torino! )**7. #. ?edi F. CASSANO! %Il &ensiero meridiano%! Laterza! ,ari! )**Q! &agine 8$E8).

5. C. TA@OT! %La (iolence et la m0moire. -n t0moignage sur la crise alg0rienne%! Demosth neEC@I! Caen! )**Q! &agina #*. +. ?edi! in &articolare! @. GI@A@D! %Des choses cach0es de&uis la 'ondation du monde%! Grasset! /aris! )*89! &agina +Q5. 7. E. GASA@A,ME! %Le geste @>anda%! -nion g0n0rale d'0ditions! )*89! &agina 5$*. Q. ". SINGLETON! %SeOdina "ouhamoudou Limamou LaOe 4)9+7E)*$*6. The 2lacF "adhi%! Centre 'or the StudO o' Islam and ChristianE"uslim @elations! SellO OaF Colleges! ,irmingham! &agina 9. 8. G. ,ONNE"AISON! %La derni re ble%! ArleaEOrstom! )*9Q! &agina 58$. 9. G. ,ONNE"AISON! %La derni re ble%! cit.! &agina #*). *. K. ALAIN! T. G-SEKONO@E e /K. G-ILLE@"EEDIE-"EGA@D! %Tontines et ,an1ues au Cameroun%! Rarthala! )**)! &agina )$9. )$. Secondo il titolo dell'o&era di /. /@ADE@?AND! %-ne A'ri1ue en marche. Le r0(olution silencieuse des &aOsans a'ricains%! /lon! /aris! )*9*. )). /. /@ADE@?AND! %-ne A'ri1ue en marche%! cit.! &agina )55. )#. /.EG. LA-@ENT! %Le don comme ruse. Anthro&ologie de la coo&0ration au d0(elo&&ement chez les "ossi du ,urFina Faso3 la '0d0ration MendE Sam%! -ni(ersit0 Catholi1ue de Lou(ain! a&rile )**Q. )5. L'%attieF0% una s&ecie di cuscus a 2ase di 'arina di maniocaA l'%aFassa% una &agnotta di &asta a 2ase di 'arina di mais. Si &otre22ero aggiungere la %ti0E 2oudiene% 4riso al &esce6 del Senegal e le moltissime s&ecialit. culinarie locali3 %'ou'ou%! il %gari%! la %chiF>angue%! il %dolo%! il %soda2i%! eccetera6. La stessa cosa (ale &er il ,rasile e il "essico! &er ,angFoF e Calcutta.

CONCL-SIONI. L'Occidente ha (issuto due o tre secoli in uno stato di straordinario e1uili2rio tra due minacce! 1uella del dis&otismo dello Stato e 1uella della disgregazione del legame sociale attra(erso il mercato. Il moderno StatoEnazione! che si s(ilu&&ato tra il sedicesimo e il dicianno(esimo secolo! in se stesso una 'orma organizzati(a &er la tutela delle classi dominanti ris&etto alla societ.. E' o&&ressi(o &er natura! sem&re suscetti2ile di sci(olare (erso la tirannia di un &artito! la dittatura di un indi(iduo! o di degenerare in un sistema totalitario 1uando il cor&o &olitico entra in una crisi d'identit.. Il mercato! da &arte sua! contiene 'ortissimi 'ermenti di dissoluzione del &atto sociale. La ricerca s'renata del &ro'itto! l'accanita concorrenza degli attori! il culto generalizzato della %&er'ormance% e dell'e''icienza scalzano le 2asi stesse della (olont. di (i(ere insieme e dell'elementare solidariet. di 1ualsiasi colletti(it.. Tutta(ia! grazie a lotte secolari e titaniche! lo Stato nazionale era di(entato un mostro 1uasi sim&atico. La relati(a democratizzazione delle &rocedure di selezione del &ersonale &olitico mediante elezioni &eriodiche e l'a((ento di un &arlamentarismo &luralistico realizza(ano un incontesta2ile controllo dell'o&&ressione. L'emergere di sindacati &otenti e organizzati! di numerose associazioni! di una 'orte o&inione &u22lica mo2ilitata da una stam&a 'ormalmente li2era! in 2re(e tutta la (italit. della societ. ci(ile! da(a (ita a un insieme di contro&oteri temi2ili e temuti. "olti &ensa(ano &er'ino di a(ere 'inalmente sradicato i 'ermenti negati(i delle due 'orze &ericolose cam2iando la loro natura3 il mercato era regolato dallo Stato e lo arricchi(a! e lo Stato era regolato dalla societ. ci(ile. Si dice(a &er'ino! negli anni del do&oguerra! che in Gran ,retagna il (ero &otere era detenuto dalla Trade -nionsL ;ua e l. go(erna(a la socialdemocrazia e! da&&ertutto! lo Stato sociale! lo Stato del Mel'are. E' innega2ile che ci 'osse in 1uesto una grande ingenuit. e una (olont. di (olersi illudere! ma ciC che era stato ac1uisito rimane(a nondimeno e''etti(o. La generazione dei trent'anni di s(ilu&&o economico 4)*+7E)*876 si cosD addormentata! credendo di essere in cammino (erso il &aradiso! e un 2el giorno si s(egliata all'in'erno... Il &aradiso 4&iuttosto arti'iciale...6 era la societ. dei consumi con la &roduzione di massa! i continui aumenti salariali! i 2ene'ici

sociali! le con'orte(oli &ensioni assicurate. Era il &ieno im&iego &er tutti e l'accesso &er ciascuno all'automo2ile! agli elettrodomestici e alla societ. dello s&ettacolo tele(isi(o. Dormendo sugli allori! 1uella generazione si era un &o' illusa sulla &ortata dei suoi successi. Dimentica(a a 1uale &rezzo li a(e(a conseguiti. ;uesto &rezzo era du&lice3 il dominio da &arte dell'Occidente e la sottomissione del resto del mondoA il saccheggio sconsiderato della natura e la de(astazione dell'am2iente. A(e(a anche am&iamente sotto(alutato la &otenza e la &resa della megamacchina tecnoeconomica che continua(a silenziosamente la sua o&era di uni'ormazione &lanetaria con tutte le conseguenze disastrose o in1uietanti che ciC do(e(a com&ortare. L'Occidente non &ote(a e(itare di essere un 2el giorno ghermito dai suoi demoni... -na tecnoscienza senza 'reni 'a incom2ere sulla so&ra((i(enza ecologica del &ianeta e sulla stessa umanit. i &ericoli ormai 2en noti. ;uesti sono in larga misura am&li'icati dalla nuo(a mondializzazione! cio dall'%economicizzazione% del mondo. Nel suo a(anzare (erso la con1uista &lanetaria! il mercato! 2en di(ersamente! non si addormentato. "ondializzandosi! ha scalzato le 2asi dello Stato sociale nato nei trent'anni di s(ilu&&o. Non ha certamente distrutto lo Stato in 1uanto macchina o&&ressi(a al suo ser(izio 4e in misura sem&re maggiore6! ma ha distrutto lo Stato come nazione di cittadini! come sistema sociale di contro&oteri. S&etta alle &rossime generazioni resistere ai <nuo(i &adroni del mondo=. Di 'ronte alla megamacchina anonima e senza (olto! ma i cui ra&&resentanti si chiamano G.8! Clu2 di /arigi! F.".I.Z,anca mondialeZO.".C.! Camera di commercio internazionale! Forum di Da(os! eccetera! urgente costruire dei contro&oteri! im&orre delle regole! tro(are dei com&romessi. E! &rima di tutto! a li(ello euro&eo. L'Euro&a! anche se costruita o gestita da go(erni socialisti! dal trattato di @oma in &oi sem&re stata una costruzione li2erista! o addirittura ultrali2erista! dominata dalla logica dell'economia e ormai da 1uella dei mercati 'inanziari. Di conseguenza! &ilotata dalle 2anche centrali 4in modo &articolare dalla ,undes2anF6! dalle lo22O delle im&rese transnazionali e dai tecnocrati di ,ruJelles. Ci sar. un'Euro&a sociale e 2asata su una (era cittadinanza soltanto se 'orze (i(e e &otenti mo(imenti la im&orranno. ;uesta resistenza anche la condizione &er limitare i danni dell'uni'ormazione &lanetaria e dell'occidentalizzazione del mondo.

GLOSSA@IO. ACC-LT-@AXIONE3 ac1uisizione di una nuo(a cultura! in seguito all'incontro di due &o&oli! senza (eri e &ro&ri traumi &er coloro che adottano la nuo(a cultura. ?edi %Deculturazione%! %Incrocio culturale%. A"E@ICANIXXAXIONE3 de'inizione con cui si indica come il modo di (i(ere americano 4%american >aO o' li'e%6! con i suoi &rodotti di consumo! i modi di com&ortarsi! i (alori etici! eccetera! si stare22e estendendo su tutto il &ianeta. ?edi %Glo2alizzazione%! %"ondializzazione%. A-TOCOLONIXXAXIONE3 &rocesso in 2ase al 1uale un /aese 'ormalmente indi&endente continua a go(ernarsi come se 'osse ancora sotto la tutela di un /aese colonizzatore. A-TODINA"IS"O3 ca&acit. di s(ilu&&arsi con le &ro&rie 'orze! senza im&ulsi esterni! attri2uita all'economia di mercato e al ca&italismo. A-TOFAGO3 che si di(ora da s0. ?edi %Culturo'ago%. A-TO@EALIXXAT@ICE 4&ro'ezia63 'enomeno che si (eri'ica &er il solo 'atto di essere stato annunciato. Accade nella s&eculazione e nei settori sensi2ili ai 'attori &sicologici. Ne un esem&io classico la s(alutazione della moneta resa ine(ita2ile dalle mano(re dei 'inanzieri che la credono imminente. C-LT-@ALE3 cultura che educa! contra&&osta alla cultura che accultura. C-LT-@ICIDA3 che uccide la cultura. ?edi %Etnocida%. C-LT-@OFAGO3 che di(ora la cultura. ?edi %Auto'ago%! %Culturicida%.

DECI?ILIXXAXIONE3 &rocesso di distruzione della ci(ilt. &recedente messo in atto dalle &olitiche di s(ilu&&o economico nei /aesi del Sud. ?edi %Deculturazione%. DECOLLO3 traduzione del termine inglese %taFeEo''%! di(entato di moda con la teoria di @osto>. Indica! &er analogia al decollo di un aereo! il momento in cui un /aese! do&o una lunga &re&arazione! d. a((io a una crescita (igorosa e si assicura lo s(ilu&&o. DEC-LT-@AXIONE3 'orma di sradicamento! &er una &o&olazione o un indi(iduo! che im&lica una &erdita dell'identit. culturale e delle radici che danno senso all'esistenza. L'im&erialismo culturale com&orta &iB l'annullamento di una cultura che l'ac1uisizione di un'altra. ?edi %Acculturazione%. DELOCALIXXAXIONE3 'enomeno che concerne essenzialmente le aziende che chiudono! del tutto o &arzialmente! le loro 'a22riche o i loro u''ici nei /aesi del Nord e si sta2iliscono nei /aesi con manodo&era non 1uali'icata e a 2asso costo! in &articolare nel SudEest asiatico. DE@ELIXIONE3 termine della teologia cristiana &er indicare la condizione di decadimento dell'uomo &eccatore e a22andonato dalla grazia. Es&rime 2ene la condizione di miseria assoluta! non soltanto materiale ma so&rattutto morale. DE@I?ATI 4&rodotti63 strumento 'inanziario di recente in(enzione creato dalle 2anche e dagli istituti s&ecializzati &er tentare di eliminare i rischi 2orsistici o (alutari. Consiste in un miscuglio com&lesso di 'orme d'inter(ento sui mercati dei titoli e dei cam2i! so&rattutto a termine. DETE@@ITO@IALIXXAXIONE 4%o''Eshore%63 rottura almeno &arziale dei legami con un territorio. L'agricoltura <'uori dal suolo=! che si &ratica senza terra! ne un esem&io letterale. Concerne! &iB in generale! le im&rese che si s&ostano &er installarsi in zone 'ranche! cio senza regolamentazione sociale o 'iscale. Al limite! il &rocesso di rottura dei legami storici e culturali &uC toccare l'intera societ.. ?edi %Delocalizzazione%. D-"/ING3 (endita in &erdita o al di sotto del &rezzo %normale% e''ettuata &er eliminare un concorrente o %'orzare% le es&ortazioni. ECONO"ICIXXAXIONE3 assor2imento nella s'era economica o commerciale di 'enomeni che tradizionalmente non ne 'ace(ano &arte 4la (ita &ri(ata! la cultura! eccetera6. ?edi Glo2alizzazione! "erci'icazione! "ondializzazione. ENDOGENESI TECNOLOGICA3 creazione tecnica do(uta alla sola ingegnosit. degli artigiani locali. Si riscontra in &articolare nel settore in'ormale dei /aesi del Sud. EST@O?E@SIONE3 caratteristica delle economie e delle societ. sottos(ilu&&ate ri(olte (erso l'esterno e da esso di&endenti. ETNICIS"O3 neologismo sinonimo di tri2alismo! ma &iB neutrale e &iB generale. Indica le 'orme ricorrenti d'intolleranza tra gru&&i etnici! la cui 'orma estrema la %&uri'icazione%. ETNOCIDA! ETNOCIDIO C-LT-@ALE3 so&&ressione dell'identit. culturale etnica! in &articolare nelle societ. cosiddette &rimiti(e. ETNOIND-ST@IALIXXAXIONE3 termine tal(olta attri2uito all'artigianato in'ormale 1uando l'industrializzazione sare22e con'orme ai (alori &ro&ri di una data &o&olazione 4etnia6 ris&ettandone i (alori. E-@OCENT@IS"O3 (isione del mondo 2asata sui &regiudizi e sugli interessi dell'Euro&a e degli euro&ei! e &iB in generale degli occidentali. ;uesta (isione del mondo &uC anche essere condi(isa dalle 0lite dei /aesi colonizzati. ?edi %Occidentalocentrico%. FOLCLO@IXXAXIONE3 tras'ormazione di una cultura in oggetto di consumo turistico o in 'olclore a sca&ito della sua (italit.. GLO,ALIXXAXIONE3 termine di origine anglosassone &er indicare l'attuale 'orma di mondializzazione che concerne! nella sua glo2alit.! tutto il &ianeta e tutti gli as&etti della (ita. ?edi %/lanetarizzazione%! %"ondializzazione%. I"/E@I-"ZI"/E@IALIS"O 4economico! culturale! &olitico! coloniale! neocoloniale63 &arola latina entrata nel (oca2olario delle scienze &olitiche &er indicare un dominio militare! &olitico! economico o culturale. L'im&erialismo un sistema di dominio di uno Stato su altri Stati che &uC essere mani'esto 4im&erialismo coloniale6 o celato 4im&erialismo neocoloniale6! di diritto o di 'atto.

INC@OCIO C-LT-@ALE3 'enomeno di 'usione e di 'econdazione reci&roca di &iB 4in genere due6 culture. ?edi %Acculturazione%! %Deculturazione%. INNESTO TECNOLOGICO3 introduzione di una tecnica! generalmente so'isticata! in un am2iente tecnologico di(erso. ?edi %Tecnologia a&&ro&riata%. I/E@S?IL-//O3 (edi %So(ras(ilu&&o%. "A@A,-TTIS"O3 &ratica islamica caratterizzata dall'esistenza dei mara2utti! o((ero guide s&irituali di grande &restigio! alle 1uali le &o&olazioni attri2uiscono generalmente &oteri &articolari. ?edi %Su'ismo%. "ASSI"INI"O3 legge cui la societ. moderna sem2ra o22edire de'ini2ile a&&unto come legge del <massiminimo= 4massimoEminimo6. Essa consiste nel massimizzare gli e''etti 4&roduzioni! 2ene'ici...6 e a minimizzare gli s'orzi 4costi! 'atiche...6. Soltanto l'utile (iene rein(estito &er &rodurre ancora di &iB. "EGA"ACCKINA TECNOECONO"ICA3 organizzazione nella 1uale le &ersone (engono tras'ormate in ingranaggi come in una macchina. L'esercito e la 2urocrazia sono esem&i di megamacchine sem&lici. Con la mondializzazione! tutto il mondo tende a di(entare una megamacchina dominata dalla tecnica e dall'economia! una megamacchinaEuni(erso. "ENDICIXXAXIONE3 &rocesso di tras'ormazione dei mem2ri di una societ. tradizionale in mendicanti! cio indi(idui sradicati e senza mezzi di sussistenza! in seguito all'im&atto con la modernit. 4industrializzazione! ur2anizzazione6. "E@CIFICAXIONE3 &rocesso di tras'ormazione in merce che riguarda i &rodotti di consumo corrente! ma ormai anche i ser(izi! i di(ertimenti e &er'ino gli organi (itali! o meglio tutto ciC che &uC di(entare oggetto di un desiderio umano. L'estensione illimitata dell'im&ero del mercato costituisce una %omnimerci'icazione% del mondo. ?edi %Economicizzazione%! %Glo2alizzazione%! %"ondializzazione%. "ETICCIATO C-LT-@ALE3 'enomeno di 'usione e di 'econdazione reci&roca tra due o &iB culture. ?edi %Acculturazione%! %Deculturazione%. "I"ETIS"OZ"I"ESIS 4tecnologico! &olitico! Stati mimetici63 dal greco %mimesis%! imitazione! &rocesso che consiste nel co&iare i com&ortamenti! i &rocedimenti! i modi di 'are di societ. straniere! generalmente dominanti. L'imitazione &uC concernere tanto la tecnica 4(edi %Innesto tecnologico%6 1uanto le 'orme &olitiche e i modelli di consumo. Il mimetismo uno dei &rinci&ali 'attori dell'uni'ormazione &lanetaria. "ONDIALIXXAXIONE 4economica! tecnica! culturale63 tras'ormazione dei &ro2lemi e dei 'enomeni locali! regionali o nazionali in &ro2lemi e 'enomeni mondiali. ?edi %Glo2alizzazione%. NAXIONALITA@IS"O! DEGENE@AXIONE NAXIONALITA@IA3 neologismo creato dal sociologo egiziano A. A2delE"aleF &er indicare la 'orma arti'iciosa di Stato im&ortata nel Terzo mondo! che di solito &recede l'esistenza di 1uella (era e &ro&ria nazione che tenta di costruire. NO"INALIS"O3 'iloso'ia secondo la 1uale le idee generali! i concetti 4uni(ersali6 non hanno un'esistenza reale ma sono solo modalit. utili &er &arlare non solo della 2ellezza o della li2ert.! ma anche della societ. o dell'umanit.. OCCIDENTALOCENT@ICO3 &ro&rio a una (isione del mondo condizionata dai (alori! dagli interessi e dai &regiudizi dell'Occidente e degli occidentali. E' ormai &iB o meno condi(isa da tutto il &ianeta. OLIS"O! OLISTA3 dal greco %holos%! tutto! termine con cui si indica il contrario dell'indi(idualismo. Il tutto su&eriore e anteriore all'insieme delle &arti. -na societ. olista una comunit. in cui ogni mem2ro ha un &osto e uno status! all'o&&osto di un'associazione costituita &er contratto da atomi indi(iduali. /LANETA@IXXAXIONE3 &rocesso che si estende a tutto il &ianeta. In &articolare! si ri'erisce al mercato. ?edi %Economicizzazione%! %Glo2alizzazione%! %"erci'icazione%! %"ondializzazione%. /OST"ODE@NITA' 4l'in'ormale come...63 alla lettera! ciC che (iene do&o la modernit.. @imanda a un'organizzazione sociale da costruire &er su&erare le contraddizioni e le im&asse dell'attuale societ.. L'autoorganizzazione degli esclusi del Sud ne costituisce 'orse un em2rione. ;-A@TO "ONDO3 termine utilizzato in origine &er indicare i marginali e gli esclusi

dei /aesi ricchi! &oi esteso tal(olta 'ino a designare le minoranze autoctone e le &o&olazioni indigene e! in'ine! i /aesi meno a(anzati 4i &o(eri del Terzo mondo6. Insieme! i tre <;uarti mondi= ra&&resentano i tre 1uarti del &ianeta. SCO@CIATOIA TECNOLOGICA3 &olitica che consiste nel &assare direttamente dalle tecniche arcaiche alle tecnologie &iB moderne! saltando le ta&&e intermedie. ?edi %Innesto tecnologico%. SINC@ETIS"O3 giusta&&osizione di elementi di(ersi che non giungono a una (era 'usione. I culti sincretici incor&orano elementi cristiani o islamici nell'animismo tradizionale. SOLI/SIS"O C-LT-@ALE3 tendenza! &resente in molte societ.! a considerare la &ro&ria cultura come la sola cultura (eramente umana! essendo gli stranieri <2ar2ari=. Si tratta di una 'orma di etnocentrismo o di ri&iegamento e di chiusura in se stessi. ?edi %Eurocentrismo%! %Occidentalocentrico%. SO?@AS?IL-//O3 contrario di sottos(ilu&&o! indica uno s(ilu&&o eccessi(o sia in ra&&orto ai /aesi meno s(ilu&&ati! sia ris&etto ai 2isogni essenziali e ai limiti degli ecosistemi. S-FIS"O3 corrente mistica in seno all'islam! di cui il mara2uttismo costituisce una delle mani'estazioni. ?edi %"ara2uttismo%. TECNOCOS"O3 uni(erso della tecnica! cio il mondo dominato dalla tecnica in cui (i(iamo. TECNOLOGIA A//@O/@IATA3 tecnica adattata tanto ai 2isogni della &o&olazione! al suo li(ello di conoscenze e di ricchezza! 1uanto al suo am2iente. ?edi %Scorciatoia tecnologica%. TECNOLOGIA A-TOCTONA3 tecnica locale e incor&orata nella cultura della &o&olazione in 1uestione! generalmente adattata all'am2iente. ?edi %Tecnologia a&&ro&riata%. TECNO/OLI T@ANSNAXIONALE3 alla lettera! citt. della tecnica! o((ero una citt. organizzata sulla e &er la tecnica. /oich0 1uest'ultima tende a di(entare transnazionale! il mondo tende a (i(ere come una sola citt. mondiale 2asata sulla tecnica. TONTINA3 sistema di casse di ris&armio a rotazione! di cui esistono in A'rica in'inite (arianti. In linea di &rinci&io! i &arteci&anti 'anno (ersamenti &eriodici e la somma (iene attri2uita a turno! tramite estrazione o all'asta! a uno di loro. Il nome deri(a dal 2anchiere na&oletano Lorenzo Tonti! che nel )Q75 &ro&ose al cardinale "azzarino un ti&o di &restito 'ondato su 1uesto &rinci&io. T@ANSC-LT-@AXIONE3 neologismo con cui si indica che la cultura di(enta mondiale e dun1ue <transnazionale=. ?edi Transnazionalizzazione. T@ANSNAXIONALIXXAXIONE3 &rocesso di distacco dai legami &articolari di 1ualsiasi natura 4storici! giuridici! culturali! a''etti(i6 che saldano un'entit. a un territorio. E' ciC che si (eri'ica con le societ. transnazionali. ?edi %Deterritorializzazione%. -TILITA@IS"O3 morale 2asata sull'utilit. o l'interesse &ersonale. Si su&&one che ogni soggetto sia in grado di conoscere i &ro&ri interessi! calcolarli! con'rontarli e agire in modo da soddis'arli al meglio. Nella sua (ersione economica li2erista! l'utilitarismo &ostula che la ricerca da &arte di ciascuno del &ro&rio interesse egoistico com&orti la massima 'elicit. &er il maggior numero di &ersone. ?E@NACOLA@E 4economia63 economia &o&olare che unisce l'artigianato in'ormale all'economia domestica.

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