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Facoltà di Architettura

Corso di Laurea magistrale in Architettura

STORIA DELL'ARCHITETTURA ANTICA E MEDIEVALE - A.A. 2015-2016


Prof. Arch. Piero Cimbolli Spagnesi (corso A, lettere A-Da)
[ver. 02.10.2015; online su: http://elearning.uniroma1.it/]

I. PROGRAMMA

Il corso ha lo scopo di dare una formazione di base nella materia, guardando all'architettura di
aree culturali diverse affacciate sul Mediterraneo nell'Antichità e nel Medioevo intesi come
momenti fondanti dell'Occidente europeo attuale. Obiettivo ultimo è quello di avviare lo
studente ai fondamenti del metodo della storia dell'architettura: una disciplina intesa come
strumento critico imprescindibile di conoscenza delle complessità degli organismi architettonici
e dei contesti fisici in cui essi furono costruiti, esaminati nelle loro articolazioni costruttive,
funzionali, figurative e nei relativi significati.

Il corso è svolto con lezioni bisettimanali col supporto di proiezioni, per chiarire allo studente le
particolarità più significative di organismi e contesti fisici tra loro spesso molto diversi e le
connessioni tra casi di studio e relativi vari momenti storici. Sono previste esercitazioni grafiche
in aula a mano libera, per approfondire i diversi argomenti con il disegno: per un architetto,
uno strumento imprescindibile di analisi e di lavoro. Nelle lezioni, il metodo è applicato a
esemplarità, cioè a monumenti particolarmente significativi: edifici singoli o in gruppo e brani
di paesaggio esempi di mentalità architettoniche varie dell’Occidente per un periodo
lunghissimo: dall'Antichità greca al primo Quattrocento italiano. In tale quadro, è messa in luce
l’appartenenza degli esempi trattati ad ambiti culturali e geografici omogenei, a modi
architettonici e costruttivi distinti, l’importanza dell’essere accomunati - alcuni di questi - dal
loro affaccio sul bacino del mare Mediterraneo.

Allo studente è richiesta la frequenza a lezioni ed esercitazioni, per acquisire soprattutto il


metodo di lavoro. Alla frequenza in questione va affiancato lo studio sistematico del
programma sui testi indicati, da eseguire col supporto anche di adeguate sintesi grafiche. Le
esercitazioni eseguite in aula vanno portate all'esame. Quest’ultimo verterà sulla verifica della
preparazione dello studente, con particolare riguardo alle sue capacità di comprensione e
descrizione anche grafica degli organismi architettonici oggetto delle lezioni.
II. SOMMARIO DEGLI ARGOMENTI DELLE LEZIONI

a. Corso istituzionale

Introduzione
La storia dell'architettura come storia di culture e attività umane di costruzione degli
edifici. Storia generale, storia dell'arte e storia dell'architettura: aspetti metodologici, campi di
ricerca e limiti delle applicazioni. Storiografia degli organismi architettonici: una particolarità
italiana. Temi e problemi della storiografia architettonica attuale su Antichità e Medioevo.
Limiti della bibliografia corrente.

Dalla civiltà ellenica all'età tardoantica e proto-bizantina


Dalle culture architettoniche egee d’età protostorica a quella greca: i problemi
storiografici di una trasformazione. Dal mègharon miceneo alle fabbriche religiose greche: utilità
e limiti della classificazione tipologica; tipi di aree sacre: il santuario e il tempio; loro elementi
costitutivi, articolazioni e rapporti col territorio. Temi e problemi degli ordini architettonici
antichi.
L'arcaismo nella penisola balcanica e nel Peloponneso (Aphaìa a Èghina), nelle colonie di
Magna Grecia (c.d. Basilica a Paestum; tempio GT a Selinunte) e d'Asia Minore (Heràion a
Samo). Dall'arcaismo alla cosiddetta età classica; Telestèrion pericleo a Eleusi; la sistemazione
periclea dell'Acropoli di Atene (Partenone, Propilei e sacello di Atena Nike). La fine dell'età
classica (Eretteo sull'Acropoli di Atene) e motivi del IV secolo (Zeus a Nemea; Athena Poliàs a
Priene). Primo ellenismo (Didymaìon a Mileto) e secondo ellenismo.
Aspetti delle culture ellenistica ed italica: analogie e differenze nella formazione dello
spazio (aree sacre greche e italiche; il templum etrusco-italico e la sua interpretazione secondo
Vitruvio). Caratteri generali dell'architettura romana: articolazioni geografiche e varietà in
rapporto alle vicende storiche. Tecniche costruttive greche e romane in rapporto ai rispettivi
modi di dare forma agli spazi.
Dalle origini al tempo di Cesare. Fabbriche religiose italiche e romane (i grandi santuari
repubblicani del Lazio: Fortuna Primigenia a Palestrina) e loro differenze con le aree sacre
greche. Dalla sala greca alla basilica romana (basilica di Pompei). I complessi termali di Pompei.
Il teatro greco (Epidauro) e il teatro romano (teatro di Pompei): tipologia e significato. Le case
d'abitazione: case greche, italiche e romane (case del Chirurgo e di Sallustio a Pompei. Foro
repubblicano e Foro di Cesare a Roma.
L'età imperiale. Da Augusto a Caligola (foro di Augusto a Roma; l'agorà e l'Acropoli ad
Atene; teatro di Marcello a Roma): dal classicismo augusteo al mutamento del tempo di Tiberio.
Da Claudio a Nerva (Domus Aurea, Domus Augustana e Domus Flavia a Roma; anfiteatro
Flavio). Il classicismo di Traiano (complesso del foro traianeo a Roma). L'età di Adriano e le sue
caratteristiche in rapporto alle vicende contemporanee (villa Adriana a Tivoli; Pantheon a
Roma). L'età degli Antonini. Ancora le case d'abitazione: dalla domus all'insula. Dai Severi
all'ascesa di Diocleziano: avvii di un mutamento di cultura (terme di Caracalla a Roma). Da
Diocleziano a Costantino: caratteri architettonici e nuove figurazioni tardo-antiche (basilica di
Massenzio a Roma; ninfeo degli Orti Liciniani a Roma).

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Temi della cultura architettonica tardo-antica in rapporto al cristianesimo e alla
scomparsa del mondo greco-romano. Il cristianesimo dopo l'editto costantiniano di Milano. La
separazione tra regioni orientali e occidentali dell'Impero: conseguenze per l'arte cristiana.
L'Occidente verso temi nuovi. Caratteri del tempio cristiano: basiliche di culto, basiliche
cimiteriali ed edifici centrici a doppio involucro (S. Pietro in Vaticano; mausoleo di S. Costanza
a Roma). Il proto-bizantino e l'Oriente cristiano: caratteri regionali dell'impero di Giustiniano
(S. Sofia a Costantinopoli; S. Vitale a Ravenna).

Dall'età carolingia al XV secolo


La civiltà nuova dell'Occidente: permanenze antiche e originalità. Architettura carolingia
e concezione imperiale di Carlo Magno (la pianta di monastero conservata a S. Gallo; cappella
Palatina di Aquisgrana). Architettura ottoniana: caratteri generali, innovazioni e riferimenti
all'età tardo-antica e paleocristiana (S. Michele a Hildsheim).
Il Romanico, cultura figurativa europea: significato e limiti attuali del concetto;
organismi architettonici ed elementi costruttivi. Le scuole regionali del Romanico in Europa. La
Francia: Borgogna e Provenza; la zona della Loira; Poitou; Perigord (St-Front a Perigueux);
Normandia (Notre-Dame a Jumièges). La Germania (cattedrale di Spira). Le scuole regionali del
Romanico in Italia: Lombardia e Emilia (S. Ambrogio a Milano); Puglie (cattedrale di Trani);
Toscana (Pisa, complesso della cattedrale; S. Miniato al Monte a Firenze); Roma (S. Maria in
Cosmedin); Sicilia (cattedrale di Cefalù); Venezia (S. Marco). Architetture interregionali: le
chiese sulla via del pellegrinaggio (Santiago de Compostela); l'architettura dei Cluniacensi
(Cluny III); prime forme dell'architettura dei Cistercensi (abbazia e chiesa di Fontenay).
Dal Romanico al Gotico. La poetica della luce. Origini e limite del concetto di gotico in
rapporto alle diverse culture europee: caratteri generali, organismi architettonici ed elementi
costruttivi. S. Bernardo di Chiaravalle, l'abate Suger e la ricostruzione di St-Denis. Ile-de-Frence:
primo gotico e gotico maturo (Cattedrali di Sens e di Chartres; St-Chapelle a Parigi). Significato
dell'architettura degli Ordini mendicanti in Italia e in Europa. L'Italia nel Duecento e Trecento:
l'Umbria (S. Francesco ad Assisi; duomo di Orvieto); Napoli e il Meridione: l'età di Federico II;
Emilia e Lombardia (S. Francesco a Bologna; duomo di Milano); Firenze (S. Maria del Fiore e S.
Croce). L’avvio dell’Umanesimo: Filippo Brunelleschi (la cupola di S. Maria del Fiore; S.
Lorenzo).

b. Tema monografico

L’architettura religiosa medioevale bizantina: l’isola di Chios in mare Egeo orientale


Dimensioni, tempi e temi del mondo dell’architettura bizantina. Il Medioevo bizantino e
le sue maggiori scuole architettoniche regionali (VI-XV secolo). Il commercio del mastice nel
Mediterraneo e il caso di Chios nel Mare Egeo orientale. Le chiese dell’isola al tempo di
Giustiniano (la basilica di Emporeiòs), nella Rinascenza Macedone (Nèa Monì, Panaghìa i
Krìna), nell’età dei Paleologhi (Panaghìa Sikilià, Panaghìa Ahioghaloùsina, Àghioi Apòstoloi) e
loro rapporti con altre regioni e altri centri vicini (Focide, Peloponneso, Costantinopoli e Asia
Minore, Atene, Salonicco).

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III. ESERCITAZIONI

1 - Salonicco, chiesa dell’Acheròpoietos. Pianta, sezione.


2 – Olimpia, sacello di Zeus. Pianta, sezione.
3 - Atene, Acropoli. Planimetria generale.
4 - Mileto, area sacra del Dydimàion. Pianta, sezioni.
5 - Pompei, foro. Planimetria.
6 - Roma, fori imperiali. Planimetria generale.
7 - Roma, Pantheon. Pianta, sezione.
8 - Roma, basilica costantiniana di S. Pietro. Pianta, sezione.
9 - Costantinopoli, chiesa di S. Sofia. Pianta, sezione.
10 – Jumièges, chiesa di Notre-Dame. Pianta, sezione, dettaglio interno.
11 - Milano, basilica di S. Ambrogio. Pianta, sezione.
12 - Chartres, cattedrale. Pianta, sezione.
13 - Fossanova, chiesa dell’abbazia. Pianta, sezione.
14 - Orvieto, duomo. Planimetria. Pianta, sezione.
15 - Assisi, basilica di S. Francesco. Pianta, sezione.

Le tavole di base per le esercitazioni e l’elenco del materiale di cancelleria da portare in aula per
eseguirle sono online e sono scaricabili in formato PDF dal sito: http://elearning.uniroma1.it/
(Storia dell’architettura antica e medievale, Prof. Piero Cimbolli Spagnesi).

IV. BIBLIOGRAFIA

Testi di base

Architettura greca
GRUBEN, G. 1962. L’architettura dei templi e santuari greci. In BERVE, H., GRUBEN, G.,
HIRMER, H. 1962. I templi greci. Firenze; 109-312.

Architettura romana
CREMA, L. 1959. L'architettura romana [Enciclopedia classica, sez. III, Archeologia e storia
dell'arte classica, vol. XII, Archeologia (Arte romana), tomo I], Torino.
CREMA, L. (1960) 2009. Significato dell’architettura romana, presentazione di P. Spagnesi.
2ª ed. Roma: Kappa.

Architettura medievale
Voci dell'Enciclopedia Universale dell'Arte: Tardoantico (vol. XIII, coll. 583-620); Bizantino
(vol. II, coll. 623-656); Carolingio (vol. III, coll. 145-169); Ottoniano (vol. X, coll. 307-317);
Romanico (vol. XI, coll. 697-760); Gotico (vol. VI, coll. 306-388); Brunelleschi, Filippo (vol. II,
coll. 811-827).

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Testi per l’approfondimento degli argomenti

Architettura greca
HELMANN, M.-C., L’architecture greque.2. Architecture religieuse et funéraire, Paris
2006.
LIPPOLIS, E., LIVADIOTTI, M., ROCCO, G., Architettura greca. Storia e monumenti
del mondo della polis, dalle origini al V secolo. Milano 2007.
TIBERI, C., Architetture periclee e classicità, Milano 1999.

Architettura romana
GROS, P., L’architecture romaine du début du IIIe siècle av. J.-C. à la fin du Haut-
Empire. 1. Les monuments publics. Paris 1996 (trad. it.: Id., L’architettura romana dagli
inizi del III secolo a.C. alla fine dell’Alto Impero. I monumenti pubblici, Milano 2001).
GROS, P. 2001. L’architecture romaine du début du IIIe siècle av. J.-C. à la fin du Haut-
Empire. 2. Maisons, palais, villas et tombeaux. Paris 2001.
FONTANA, V., MORACHIELLO, P., L’architettura del mondo romano, Roma-Bari 2009.

Architettura medievale
TIBERI, C., Culture e momenti d’architettura antichi e medievali. Milano 2011, pp. 77-
270, 311-318.

Temi monografici e altro

Architettura greco-romana e bizantina


SPAGNESI, P., Chios medioevale. Storia architettonica di un’isola della Grecia bizantina.
Roma: Sapienza Università Editrice, 2008.
CIMBOLLI SPAGNESI, P., Sull’Antichità. Scritti di architettura greca e romana, Roma:
Aracne Editrice Internazionale, 2015.

Organismi architettonici e strutturali


GUTRIE, P., The architect’s portable handbook. First-step rules of thumb for building design,
New York – Chicago – San Francisco – Lisbon – London – Madrid – Mexico City – Milan
– New Delhi – San Juan – Seoul – Singapore – Sydney – Toronto: McGraw Hill, 1998, 4th
ed. 2010.
LEVY, M., SALVADORI, M., Perché gli edifici cadono, ed. ital. Milano: Bompiani 1997, 5ª
ed. 2009.
SALVADORI, M., Perché gli edifici stanno in piedi, ed. ital. Milano: Bompiani 1990, 9ª ed.
2009.
National Earthquake Hazards Reduction Program, Rapid Visual Screening of Buildings for
Potential Seismic Hazards: A Handbook, Third Edition (FEMA P-154), Washington, January
2015 (available on: http://www.fema.gov/library/viewRecord.do?id=3556).