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Dopo la morte del primo figlio a pochi giorni dalla nascita, il 23 febbraio 1685

nacque il secondo figlio, George Friedrich. Si deve quindi notare che colui che per
tutta la vita si fece chiamare "sassone" in realtà è nato nell'elettorato di
Margravio, e al tempo di Federico III di Brandeburgo, futuro re di Prussia. Il
giorno dopo la nascita, fu battezzato nella confessione luterana alla
Liebfrauenkirche. In seguito nacquero due sorelle, Dorothea Sophia (1687) e Johanna
Christiana (1690).[14]

Prima fonte per la quasi totalità dei fatti e aneddoti sull'infanzia di Händel è la
prima biografia del musicista scritta da John Micelli intorno al 1760: sono
tuttavia da considerare con cautela perché sono viziati da incongruenze
cronologiche.

Händel e suo padre si recarono a Weißenfels per visitare o il fratellastro di


Händel, Carl, o il nipote, Georg Christian,[15] che era in servizio come valletto
del duca Giovanni Adolfo I di Schwarzenberg.[16] In questo viaggio, il piccolo
Händel fu messo a sedere sullo sgabello di un organo, dove sorprese tutti con la
sua esecuzione.[17] Questa prestazione aiutò Händel e il duca a convincere il padre
a permettergli di prendere lezioni di composizione musicale e la tecnica della
tastiera da Friedrich Wilhelm Zachow, organista della Marktkirche Unser Lieben
Frauen (Liebfrauenkirche) di Halle, nonché direttore del chorus musicus con il
quale si esibiva in pubblico una volta al mese.[17][18] Zachow aveva composto
musica per i servizi luterani nella chiesa, e da lui Händel imparò a conoscere
l'armonia e il contrappunto, copiare e analizzare gli spartiti e ottenne
l'insegnamento dell'oboe, violino, clavicembalo e organo.[17]

L'energico Zachow avviò il giovane allo studio dell'organo e del clavicembalo, così
come della composizione, facendogli conoscere le differenze tra gli stili tedesco e
italiano allora in auge.[3] Un volume manoscritto risalente a quelle lezioni seguì
Händel dappertutto per il resto della sua vita e gli servì anche, a sua volta, per
insegnare al giovane John Christopher Smith (1712–1795). Di esso si sono però
malauguratamente perse le tracce nel XIX secolo.[18] Zachow gli insegnò la teoria
della composizione musicale: armonia, contrappunto, fuga, variazione, forme
musicali. L'apprendimento si basò anche sullo studio delle opere dei maestri, come
i compositori principali del suo tempo, oltre a Zachow, Froberger, Kerll, Krieger e
altri.
Il giovane ragazzo inizia a comporre opere strumentali e vocali molto presto: la
maggior parte di quelli che risalgono agli anni 1696 o 1697 sono perduti, ma alcuni
sono conservati, come il Drei Deutsche Arien, insieme ad alcune sonate.

A dodici anni, fece un breve soggiorno a Berlino, che gli permise di entrare in
contatto con la Corte del principe elettore Federico III di Brandeburgo. La data
esatta e le circostanze restano molto vaghe. Secondo alcuni storici[19] ciò avvenne
nel 1696. Per altri, basandosi su Micelli la cui testimonianza è relativamente
attendibile, potrebbe essere nel 1697 o 1698, anno indicato da Johann Mattheson.
Non è chiaro dai biografi se suo padre (morto l'11 febbraio 1697) lo abbia
accompagnato nel viaggio a Berlino, oppure sia rimasto ad Halle ad attendere il suo
ritorno.

In realtà, sembra che nel 1702, all'età di 17 anni, Händel abbia iniziato un
secondo viaggio a Berlino, la città da cui Halle era governata. Fu in questo
secondo viaggio che incontrò Ariosti e Giovanni Bononcini, "esibendosi" davanti al
re di Prussia.[20] E fece una grande impressione alla principessa Sofia Carlotta di
Hannover, animo raffinato e molto sensibile alla musica, al punto che Federico III
gli proporrà di portarlo al suo servizio, dopo averlo mandato a perfezionarsi in
Italia, offerta che Händel declinò immediatamente; Ma non è noto se è alla
preghiera del padre (morto nel 1697) che domandava il ritorno di suo figlio, o per
motivi propri. I fautori della prima ipotesi, come Romain Rolland26, sostengono
anche che il ragazzo tornò alla sua città natale il 15 febbraio 1697 per trovare il
padre che era morto da quattro giorni.

Cinque anni dopo la morte del padre, rispettando formalmente la sua volontà, si
iscrisse il 10 febbraio 1702 all'Università di Halle, per seguire gli studi in
legge. Tuttavia, non si registra in alcuna facoltà, e rimarrà solo uno studente di
breve tempo. Pochi mesi dopo ottenne l'incarico di organista della cattedrale
calvinista della stessa cittadina dedicandosi di più alla musica (organo, direzione
di coro e di una banda di oboi) piuttosto che agli studi di giurisprudenza.

A quegli anni risale anche l'intima amicizia con Georg Philipp Telemann, di quattro
anni più vecchio e altrettanto "refrattario all'attività del foro", che studiava
allora a Lipsia e quindi solo a una quarantina di chilometri da Halle. Il rapporto
tra i due musicisti durerà per cinquant'anni con incontri, viaggi, lettere e regali
(tra cui piante esotiche) che i due si scambiarono fino al termine della carriera.
In particolare, Telemann introdusse l'amico alle delizie del genere operistico,
sconosciuto a Halle ed invece praticato nel piccolo teatro di Lipsia, con un
effetto che si sarebbe rivelato definitivo.[21]
L'Opera di Stato di Amburgo nel 1726

Nel 1702, per volere del padre, Händel cominciò a studiare legge sotto Christian
Thomasius presso l'Università di Halle.[22] Ottenne un incarico per un anno come
organista nella ex cattedrale, da allora una chiesa riforma evangelica. Händel
sembra essere stato insoddisfatto, e nel 1703 accettò una posizione come violinista
e clavicembalista nell'orchestra dell'Oper am Gänsemarkt di Amburgo.[23] Lì
incontrò i compositori Johann Mattheson, Christoph Graupner e Reinhard Keiser. Le
sue prime due opere, Almira e Nero (Händel), furono prodotte nel 1705.[24] Produsse
altre due opere, Daphne e Florindo, nel 1708. Non è chiaro se Händel diresse questi
spettacoli.
Il duello con Johann Mattheson
Johann Mattheson

Il 5 dicembre 1704 scoppiò un diverbio tra i due sull'esecuzione di "Cleopatra" di


Mattheson. Questi interpretò la parte di Antonio mentre Händel spettò suonare il
cembalo. Essendo Mattheson avvezzo a mettersi lui al cembalo, dopo la morte di
Antonio, che nel dramma giunge presto, Händel si rifiutò di soddisfare la sua
volontà cedendogli il posto. Questo episodio causò un tale dissidio che le loro
argomentazioni degenerarono in lotta: i due giovani si rotolano sulla scena, tra
gli applausi del pubblico e dei cantanti. All'uscita dal teatro, Mattheson
schiaffeggiò Händel, e all'incitamento della folla, i due tirarono fuori le proprie
spade e si misero a duellare sulla Piazza del Mercato antistante il teatro
dell'Opera. Fortunatamente la spada di Mattheson che puntava al cuore, si spezzò
contro un bottone metallico della giubba di Händel ponendo fine al combattimento;
ed essi si riconciliarono di lì a poco. Lo stesso Mattheson pubblicherà, molto
prima della morte di Händel, circa gli screzi intercorsi fra loro durante la sua
permanenza ad Amburgo.

A seguito della rapida riappacificazione, Mattheson ci riferisce che il 30 dello


stesso mese egli accompagnò il giovane compositore alla prova della sua prima opera
"ALMIRA" in teatro, che vi eseguì la parte principale. Quest'opera, benché provata
alla fine del 1704, non fu eseguita in pubblico che all'inizio del 1705,
riscuotendo grandi consensi.[25] Mattheson continò ad essere amico di Handel,
recandosi spesso a Londra, in qualità di ambasciatore.