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LA BIBBIA COMMENTATA DAI PADRI

collana diretta da THOMAS C. OoEN


edizione italiana a ·cura di ANGELO DI BERARDINO

Antico Te~tamento
10/1
. .
LA BIBBIA COMMENTATA DAI PADRI
Antico Testamento
10/1

ISAIA 1-39
· a cura di Steven A. McKinion

Edizione italiana a cura di Paolo Bernardini

Introd-uzione generale di Angelo Di Berardino

o
Città Nuova
Pubblicato per la prima volta da IntcrVarsity Press
Isaiah 1-39
(Ancient Christian Commentary on Scripture, Old Testament, _X),
curato da Steven A. McKinion
© 2004, Institute of Cfassical Christian Studies,
Thomas C. Oden and Steven A. McKinion.
Tradotto e pubblicato su autorizzazione della InterVarsity Press,
P.O. Box 1400, Downers Grove, IL 60515, USA.

Traduzioni di Paolo Bernardini

In sovraccopertina:
Veduta de//>abside.
Ravenna, Chiesa di San Vitafe. ·
Archivio Séala, Firenze.
Grafica di Rossana Quarta

© 2010, Città Nuova Editrice


Via Pieve Torina, 55 - 00156 Roma
teL 063216212 - e-mail: comm.editrice@citt~nuova.it

Con approvaiione ecclesiastica

ISBN 97.8-88-311-93 88-7

Finito di stampare nel mese di giugno 2010


dalla tipografia Città Nuova della p_A:M.0.M.
Via S. Romano in Garfagnana, 23
00148 Roma - tel. 066530467
.· ~-mail: segr.tipografia@dttanuova".it
INTRODUZIONE GENERALE

La religione cristiana, in tutte le sue manzfestat:iom: ha bisogno del Libro per ec-
cellenza, la Bibbia.1• Quello che vi è scritto è la parte fondante del cristianesimo. Essa è
il referente costante nella storia delle çomunità cristiane, in particolare nei primi secoli
del loro sviluppo, ma anche dei fedeli di ogni tempo, ·che vogliono fare esperienza di
fede nel Dio di Abramo e nel suo Figlio Gesù Cristo. Essa viene letta sia i·n privato Sia
nelle comunità ·orant~ nelle quali è per di più proclamata solennemente.
La Bibbia inoltre esiste anche c.ome document9 intetpretato e utilizzato nei secoli.
Ogni lettura di tale testo, . scritto ma dinami·co, significa continua intetpretazione e
confronto con il presente vissuto dai lettori e dai credenti. La Bibbia può.perciò essere
letta come documento storico, culturale e religioso, ma anche come un testo fondante
di tutta la cristianità che con essa si deve continuamente confrontare.
Generazioni di cristiani - e di ebrei per l'Antico Testamento - pregano, piangono
e gioiscono da sempre leggendola: .nelle grandi cattedrall nella solitudine di una cella
monastica, nel deserto assolato deltEgitto, nell'intimità di una famiglia o in comunità:
a volte anche inconsciamente ci accostiamo alla Bibbia alla luce di U1:ta lunga storia
.scritta e vissuta prima di noi. ·
· Ma la riscoperta del Libro suscita anche l'interesse alla storia dell' intetpretazione
che nel tempo e nello spazio si è data di esso. .· ·
I:esegesi biblica, nei' primi secoli cristiani: er4 la base della predicazione, della
catechesi: della elaborazione dottrinale, del!' etica, delle istz'tuzioni ecclesiali e della
liturgia, persino delle controversie. Per questo i testi piblicz: sia dell'Antico sia del
Nuovo Testamento, si rivelano in_diSpensabili per la comprensione stessa della storia
. del cristianesimo. Anche l'arte cristiana antica era una rappresentazione di episodi
biblici a fini didattici: le pitture delle catacombe, ad esempio, comunicavano un mes-
saggio biblico. Origene, quando commenta un testo biblico, si pone soprattutto·questa
domanda: «Che interesse ha per me questa storia?» (Omelia su Geremia t 2).
Lo studio dei Commenti patristici condotti sulla Scrittura per molto tempo è stato
trascurato pèrché l'esegesi appariva troppo z'ntessuta di interpretazz'oni allegoriche tal-
volta fantasiose, e perché considerata senza valore per lo studio e la sua comprensione
della Scrittura stessa - oggi che possediamo altri strumenti per una sua maggiore intel-·

1 «Bibbia» è una parola di origine greca usata perdesignare l'insieme dei libri contenuti nella
Sacra Scrittura (Antico e Nuovo Testamento). Nell'antichità, fino aUa fissazione del canone e anche
dopo, il.termine veniva adoperato per indicare semplicemente l'Antico Testamento nella sua triplice
divisione: Legge, Profeti e altri scritti. · ·
6 Introduzione generale

ligenza contestuale -. La storia delli esegesi trovava solq un interesse esclusivamente


storico: come una sorta di archeologia interpretativa senza alcun risvolto sia ·.p~r il
presenJe, per la vita delle comunità cristiane, sia per lo studio biblico. i
In realtà, anche se in qualsiasi scuola èsegetica antica c'era un'attenzione alla in-
terpretaziQne storica e filologica per la comprensione pz'ena del senso biblico - l'alle-
goria oscillava secondo i tempi e i'luoghi predominando in ambiente alessandrino-,
la maggior parte dei testi conservati fino ai nostri giorni è frutto della predicazione
che mirava alla edificazione e alla formazione cris#ana del popolo cristiano, e non di
un'opera di studio o di ricerca. Dall'esperienza quotz'diana si evince che, ancor'oggz~
ogni predz'catore, nell'ambito di una celebraziòne lt'turgica, tende a una esegesi allego-
rica adatta al pubblico presente e alle circoJ'fanze di vita degli uditori: forma com11ne
del!'antica esegesi: che è in misura ridotta anche dell'esegesi pasiorale odierna.
. . .
Oggi un'esigenza culturale, insieme ad un concreto bisogno sentito nel!'attività di
predicazione, ha suscitato· !'~'dea, in ambiente protestante americano; dz' non limitarsi a
ricerche e commenti biblici di carattere scientifico, ma· di utilizzare la grande ricchezza
di interpretazione accumulata nei primi secoli della storia del eri$#anesi'mo, zl periodo
detto dei' Padri della Chiesa: da Clemente Romano (fine del sec. [)fino a Giovanni
Damasceno (morto nel 749ca in Palestina) e Beda il Venerabile (morto nel 735 i1J In- ·
ghilterra). Sono gli ideatoridella Ancient Christian Commentary on Scripture - edita
negli USA presso la InterVarsity Press, la cui pubblicazione in più volumi è ancora·
in corso -, ad affermare che il progetto «ha come scopo la rivitalizzazione dell'inse- ·
gnamento cristiano fondato sulla esegesi classica·cris#ana,' un più intenso studio della
Scrittura da parte dei laici~ che desiderano pensare insieme con la primitiva chiesa sul
testo canomà?, ed essere di stimolo per g~i studz'osi crz'stiani nel!'ambito storico, biblico,
teologico e pastorale? ad approfondire la ricerca dell"interpretazione scritturistz'ca.degli
antichi scrittori cristiani. . . La parola predicata nel nostro tempo è restata largamen-
te beneficiaria della precedente i'nfluente z'spirazione patristz'ca» 2, ma senza sapere la
·provenienza del suo repertorio ,interpretativo. Si è costatato lo strano fenomeno che ·
il predicatore (specialmente protestante) utilizza tutta una strumentazione espositiva
. che viene. da molto lontano senza la cosczenza riflessa della sua origine. Non è più
pto/i.ttevole allora attingere direttamente alle fonti' p~imarie? Non ne riceverebbero un
vantaggio lo studio,' la meditazione e la predicazione? · ·
Il pubblico al quale ci si è rivolù è primierame_nte quello non specialistico, ma che
tuttavia è desideroso di nutrirsi della Bibbia sotto la guida delle grandi menti' del primo
cristianesimo. Non si trascurano comunque i lettori qualificati ed esigenti che solo da ·
epoca recente comineiano a· dz'sporre di alcuni ~frumenti. adeguati. J;Italia in tal senso
è più fortunata, rispetto al pubblico americano,:sia per una diversa tràdizlone culturale
e sia·per l'incremento dell'interesse e delle pub.blicaziò.m~ tra le quali si distingue il ric-
chz'ssimo catalogo di Testi' Patristici d{çittà Nuovq che ci mette alla scuola dei Padri.

2
Intro<l~zione ~il' edizione americana, p. XL
Introduzione generale . 7

Ora Città Nuova aggiunge al suo catalogo la e.altana La Bibbia commentata dai
Padri, edizione italiana dei volumi americani. Essa raccoglie.la ricchezza seminata in
tante opere, spesso non facilmente accessibili: sia in lingua greca che latina, come nelle
altre lingue cristiane: il copto, il siriaco e.l'armeno. ·ogni singolo libro biblico viene
cÒmmentato seguendo l'antica tecnica c4tenaria che fa scorrere, concatenati fra loro,
i brani che i Padri scrissero o pronunciarono su quel determinato passo. I commenti
patristici sono affiancati da altre fonti: come le poesie di Efrem e diPrudenzio. !.:~pera
che qui si-presenta è.corredata da introduzioni: sommari e note, che guidano per i per-
corsi: talvolta tortuos~· delle interpretazioni. Tuttavia il lettor.e moderno rimane libero
di intrat~enere un ·contatto diretto con il testo e con l'esegeta antico. Inoltre non tutti i
libri biblici hanno un commento continuo; in tal caso si è ritenuto necessario ricorrere
ad un più ampio uso di opere di diversa provenienza. Le note, non abbondanti, hanno
lo scopo di contestualizzar.e quei brani che necessitano di una chiarificazione.
Anche se l'interpretazione proposta da un autore crz'stiano dei primi secoli oggi
può o non essere più accettata . o ritenuta errata, il brano viene riportato perché si
"ascolti" la sua voce, perchf se ne colga la mentalità e il suo tentati'vo interpretativo.
I commenh sovente, venivano pronunciati di fronte ad una assemblea riunita in pre-
ghiera e desiderosa di ricevere la parola di z'struzione, di incoraggiamento e di consola-
zione dell'omileta. Essa veniva ripresa da qualche stenografo, che registrava il sermone
dalla viva voce del predicatore,· a noi ·il sermone è giunto talvolta rivisto dall'autore,
talaltra così come era stato predicato e senza alcuna revisione. Lo stenografo, che usava
un sistema di scrittura veloce, si limitava in un secondo momento a trascrivere delle
note ·personali. Origene, secondo Eusebio, solo in età avanzata· permise ai tachigrafi
di trascrivere le sue omelie (Historia Eccl. VI, 36, 1). Il vescovo rimaneva di fatto il
tractator divinorurn eloquiorurn (Contra duas epi. Pelag. TV, 8, 24), cioè l'interprete
qualificato nella spiegazione della Scrittura al popolo cristiano.
. Nelle assemblee liturgiche·norf1Zalmente esisteva un ciclo conti·nuo di letture di u.n
testo, a scelta del presidente, e che il predicatore commentava; non è facile ricostruire
qu~sto dclo, è parzialmente possibile solo pèr i grandi predicatori. Nel periodo post-pa-
squale normalmente si leggevano gli Atti degli Apostoli'. Un'opéra biblica veniva letta
a brani in occasioni successive e il predicatore allora svolgeva un commento continuo.
Naturalmente ogni predicatore aveva delle prèferenze per opere bibliche da commenta-
. re per ifed(?li. Nelle grandi/este il tema era d'obbligo. ·
La gran parte dei commenti biblid non sono nati come opere scolastiche o di
studio - come avviene normalmente oggi -, ma come omelie realmente predicate a
-credenti che interagivano con il predicatore con l'applauso, con il chiacchiericcio, con
la co.ntestazione. I.: omelia risente del dialogo diretto o z'ndiretto con il pubblico. ·
Nella predicazione solitamente gli ora~ori dtavano i passi biblici a me_moria, op-·
pure utilizzavano delle antologù: ·tèmatiche. Non di rado .il predicatore improvvisava il
su.o discorso di commento al brano biblico letto: Origene, in un sermone pronunciato
a Gerusalemme alla presenza del vescovo Alessandro" ·chiede a lui quale passo deve
commentare della lunght'sst'ma lettura proclamata dal lettore'(/'omelia sul Primo libro
dei Re): si scelse di commentare solo 1 Re, 25 - 28. ·
8 Introduzione generale

Talvolta il lettore, per errore, proclamava un brano dz'verso da quello. previsto.


Agostino accenna a questo inconveniente e confessa che, pur avendo preparato un aftro
argomento, propone all'assemblea una diversa riflessione. _Il predicatore è cosciente che
la sua spiegazione è frutto della illuminazione divina e l'as_coltatore può comprenderla
solo se anch'egli riceve una illl;Jminazione: è il pensiero di Origene (Omelie su G.ere-
mia 19, 11; Omelia su Genesi 12, 5) e di Agostino (Dottrina cristiana I~ 16, 32).
Altrove Agostz'no dice: «Felice l'anima che si purifica con la limpidezza della ve-
rità [.. .1. Colui che, invece, si compiace della legge di Dio e ne riceve tanto diletto ·
da trovarsi al di sopra di tutti i godi.menti della dissòlutezza, non attribuisc_a a sè tale
ricreante esperienza: .Il Signore elargirà il suo bene (Salino 84, 15). Quale chiederò?
Signore, dammi quel. bene, oppure quel!'altro? .Tu sei buono, o Signore, e nella. tua
·bontà insegnami la tua giustizia (Salmo 118, 68). Nella·tua" bontà insegn:ami e istrui-
scimi. Allora apprendo-ad operare, quando nella tua bontà tu mi istruisci» (Sermone
153, 8, 10). . . .
Pur non dando troppa importanza alla retorica, i Padri ne utilizzavano i canoni per
costruire i discorsi e per convincere insegnando. Scrive Agostino: «Per l'esposizione delle
Scritture à sono delle norme che, a quanto mi sembra, possono essere presrtntate valida-
mente a chi' si dedica al loro studio. Con esse lo studioso potrà ricavare profitto non solo
dalla lettura di quel che scopersero altri nei passi· oscuri delle sacre Lettere, ma egli stesso
potrà diventarne interprete.per altri ancora. Mi sono pertanto deciso a comporre questa
trattazione per coloro che vogliono e sono in grado d'apprendere tali norme, e mi auguro
che Dio, nostro Signore, non mi neghi nello scrivere i doni che è solito elargirmi allorchè.
penso a tale argomento» (Dottrina cristiana, pro!. 1). Le norme rètoriche che si insegnà-
vano a scuola dovevano servire come guida., ma il predicatore cristiano doveva fare molta
attenzione al pubblico e alla sua capacità di rice:àone ~ di comprensione. Agostino dice:
«Lo ripeto con parole _un po' più chiare.per quei nostri fratelli che. hanno più difficoltà
a capire. G_oloro invece che. hanno già capito sopportino la lentezza degli altri e imitino
.il Signore il quale, pur possedendo la natura divina ... annientò se stesso." .. facendosi
obbediente fino alla morte (Fil 2, 6-8)» (Sermone 264, 4). ·
La correttezza linguistica è importante, ma· la comprensione dell'uditorio era la
preoccupa_zi'one maggiore delpredicatore.: «Così dunque non rideranno se per caso abbia-
no sentito qualche_responsabile e ministro della Chiesa t'nvocare Dio, usando barbarismi
e solecismi, o non c01:nprendere il significato delle parole stesse che pronunzia e separarle
in modo scorretto. Non che questi errori non debbano essere corretti (sì che il popolo
possa dire amen a ciò che comprende pienamente); nondimeno, devono essere tollerati
in spirito di carità [.. .]. Per i più lenti occorre invece condurre la spiegazione in modo più
· articolato e con un maggt'or numero di similitudini, sì che tengano nel dovuto conto ciò a
1
cui assistono» (l:istruzione dei semplici 9, 13).1..:uditore va accettato cost' com è, ma va
istruito nella parola della salvezza e per que;to·i grandi' P,adri non hanno esitato ad usare
il sermo humilis per essere capiti: ad adoperare le lingue locali o i dialetti. Quando e..ra
possibile e necessan·o anche dei traduttori. A Gerusalemme il vescovo parlava in ·greco,
ma qualche persona competente traduceva in latino_o in alire li'ngue.
Introduzione generale 9

Ho rivolto i'attenzione su questi aspetti: perché spesso si dimef!,tica che la grande.


produzione·esegetica~ di carattere omiletico. La lingua della predicazione) il tono della
pronuncia del discorso) recitato di fronte alfassemblea, influisce anche sulfesegesi.
I:oralità era ben curata. Il ~'iermone non veniva solo pronunciato come facciamo noi:
ma in qualche ·modo musicalizzato.
I testi selezionati in questi volumi hanno·tale provenienza,. ·
TPadri hanno commentato la Bibbia non sui ~esti originali: ma su traduzioni. La
Bibbia cristiana per eccellenza era la traduzione greca dei Settanta 3, quella usata dai
Padri greci. Le prime traduzionZ.in·latino erano fatte oralmente-' come avveniva anche
nel Ne nel V secolo per alcune lingue o dialett~ e come sempre è avvenuto·nella storia
della missione cristiana. 'J.àli traduzioni nei primi tempi erano improvvisate altinterno
della celebrazione liturgi·ca) dopo aver ascoltato il testo letto, ·per esempio, in greco.
Anche quelle scritte venivano eseguite dal testo greco dei Settanta (hon dall' ebraicp) e
-dal testo greco del Nuovo Testamento. ·
Altrettanto avvenne inizialmente ai tempi più antt'chi per i parlanti latino. Ben
presto i latini· traducono opere intere, che costituiscono la base di tutti i rimaneggia-
menti successivi. Essi sorgono perché si è di fronte ad un testo letto e riletto, per cui
i nuovi lettori non erano contenti della _traduzione e volevano introdurre dei miglio-
ramenti'. Cosi' sorse quèlla complessa traduzione denominata Vetus latina e dalla fin e
del IV secolo si di/fonde la traduzione di Girolamo, detta Vulgata dal XVI secolo. Per
questo Agos#no può dlre: «Si possono contare i traduttori della Scrittura da!F ebraico al
greco, ma in nessun modo i traduttori latini» (Dottrina cristiana 2) 1.1). Lo stes!J:o feno-
meno si rÌpeteva dove.si parlavano altre lingue: prima.abbiamo delle traduzioni orali e
poi scritte. Inoltre, delle revisioni o edizioni cristiane si può ricordare la monumentale
opera di Origene, gli Hexapla, che riportavano su ·sei colonne: il testo ebraico, la sua
traslt'tterazione in caratteri greci: e quattro differenti traduzioni'. Inoltre la Bibbia fu
tradotta anche nelle lingue antiche orientali (sz'riaca, copta, armena, georgiana, etiopi-
ca,.araba): traduzioni normalmente fatte dal greco dei Settanta e talvolt4 dal!-'ebraico.
Trd·,~e traduzioni siriache la più importante è detta Peshitta-' eseguita in tempi diversi e.
parzialmente dal!' ebraico. La traduiJone gotica nel IV secolo fu fatta da ·ulfila-' l'evan-
gelizzatore dei goti.
Un commento-' o meglio un serm9ne, fatto su una traduzione, che a ·sua volta è
una interpretazione, è naturale che di/ferisca da uno elaborato sul testo originale. Le
parole è le loro etimologie hanno sfumature diverse-' che influiscono sulla elaborazione
della riflessione. .
I commenti cristiani: in qua?unque lingua siano stati/atti e tramandati: si/ondano
· sulle traduzioni nelle rispettive lingue. Lo studio del!' esegesi patrisdca e delle opere
dei Padri deve tenere conto anche di questa complessa storia delle traduzioni. Talvolta ·

'Con il termine «Settanta>> (Septuaginta) s'intende la traduzione dci LXX, riferendoci alla totali-
tà dell'Antico Testamento in lingua greca. Tale traduzione greca, primo grande tentativo di esprimere
in un altro linguaggio il pensiero religioso ebraico per un'altra cultura, fu fatto in un arco di tempo
o
alquanto esteso. Tuttavia, da parte ebraica, vengono fatte revisioni "edizioni" della traduzione dei
Settanta, come quelle di Teodozione, di Aquila (fine I secolo) e di Simmaco (fine II secolo).
10 Introduzione generale

si trovµno divergenze .di lingua e di metodo in uno ,'ìtesso libro biblico sia perché ope-
ra di vari traduttori: sia perché emendato o completato con altre traduzioni. Il libro
di Giobbe, per esempio, il cui testo al tempo di Ori.gene era più breve, è stato dq lui
completato con la versione di Teodozione. Cosa avvenne quando questo libro vènne
tradotto in altre lingue?

Gli Antichi Commenti Patristici alla Scrittura hann; 4vuto fmm~diatamente un


g!ande successo negli Stati Vnitz>specialmente in ambiente protestante. Thomas Ode_n,
della Drew University, ha mirato ad una collaborazione ecumenica, per provenienza
e confessione di fede, e a che l'opera vent"sse tradotta anche in altre lingue. I.:edizione
i·taliana sostanzialmente assume come base di partenza l'edizione american.a. Differisce
· da essa perchè si è preferito rielaborare le introd(fziom: selezionare e ampliare i testi
e le annlJtazionz". Gli americani: per individ_uare i brani da pubblicare, hanno lavorato
molto con la ricerca digitale mediante i nuovi strumenti informatici. Gll italianl per
formazione e cultura, hanno preferito il sistema tradizionale del contatto diretto con
· le opere antiche. Per i brani riportati si è fatto spesso ricorso a traduzioni esistenti:
eventualmente miglforate, ma-anche a traduz.ioni dai testi originqli.

. ANGELO DI BERARDINO.
INTRODUZIONE A ISAIA 1-39

; .

Fin da principio i cristiani accettarono la Bibbia ebraica come ·scrittura provvista


e
di autorità composta dalla Legge, dai Profeti e dagli Scritti. 1l libro di Isaia fu presente
nel canone biblico cristiano fin dal!'inizio. Di con!eguenza le prime opere degli autori
cristiani c#an.o.Isaia e inquadrano ll messaggiò di Gesù come.Messia ne/termini del
messaggio dell'Antico.Testamento. I cristiani credono che l'annuncio profetico di !~·aia·
riguardo al Messia che deve venire sià stato portato a compimento nella vita e nel
.ministerç di _Gesù di Nazatet. Per i Padri della ,Chi"esa i capitoli 1-39 di Isaia erano
importanti soprattutto perché contenevano la pro.messa della ve_nuta del Redentore.
Gli scrittori patristici si preoccuparono poco dei problemi della critica moderna,
come,:ad esempio, la reale paternità degli' scritti biblici. Mentre consideravano il profeta
· Isaia come l'unico autore della profezia, per loro era di gran lunga più importante l'autore
divino che stava dietro a quello umano. Ritenevano che Dio fosse l'autore ultimo di
tutta la Scrittura e che il cristiano. che la interpretava avesse il dovere di scoprire nel iesto
il significato divino. Per la maggioranza dei Padri: .pertanto, avèvano poca o nessuna .
rilevanza l'ambientazione originale della profezia o le questioni circa le .molteplici
·paternità del testo, le fonti usate dal!'autore umano o l'opera di redazione compiuta da
uno scrittore successivo. Alcuni lettori quindi potrebbero restare sorpresi del contenuto di
al~m· dei b.rani.che seguono. Le usanze del Vicino Oriente' antz'co hanno scarso rilievo e
~carso è lo jforzo di ricostruire il contesto storico originale della profezia. Per gli scrittori
di questo volume la Scrittura non era un compendio di storia ebraica o addirittura un
trattato di teologia ·ebraica,. era invece t!n annuncio del Messia che doveva vet.tire. ·Tale
comprensione della-Bibbia significava che gli esegeti cris#ani c~rcavano e .credevano di
trovare il messaggio di Gesù in ogni parte dell'Antico Testamento. .

IL TESTO DI I SAIA

. Il Libro di Isaia, come quasz' ·tutti i libri dell'Antico Testamento, fu scritto in .·


· ebraico. La maggior parte degli scr#tor~· patristici~ tuttavia, lesse Isaia in greco o in·
latino, sebbene molti di essi dimostrassero di conoscere e interagire bene con il testo
ebraico. Solitamente il testo greco usato era una traduzione della Bibbia ebraica
realizzata tra il III e il II secolo a. C. da traduttori e_hrei sconosciuti. Essa è nota
come Bibbia dei Settanta (Septuaginta in latif!o, abbreviato LXX), p9iché secondo
la tradizione fu tradotta contemporaneamente è in mo_do indipen.dente da settanta
i2 Introduzione a Isaia 1-39

traduttori, che diedero alla luce settanta versioni identiche. In verità, parti diverse
del testo ebraico furono tradotte in momenti diversi e queste sezioni si differenzigno
notevolmente nello stile e nell'accuratezza. Nel II secolo d.C. gli studiosi· ebrei Aquila,
Simmaco e Teodozione produssero altre tre traduzioni in greco dell'Antico Testamento,
allo scopo di migliorare la fedeltà della versione greca.all'originale ebraz'co e di venire
incontr~ alle esigenze delle proprie comunità ln continua evoluzione; questo fenomeno
fu in seguito interpretato anche come reazione contro i cristiani, che consideravano la
Settanta come un libro cristiano 1. Glz" scrittori patristici fecero riferimento _a queste
versioni in modo per lo più occasionale: il testo greco di Isaia maggiormente diffuso,
usato e commentato era ·quello della Settanta. Origene di Alessandria riunJ queste
quattro traduzioni in greco, insieme ·a un testo ebraico e una translitterazione greca
dell'ebraico, in un'opera conosciuta come Hexapla, il cui nome deriva dalle sei colonne
nelle quali era suddiviso il volume. Nella Chiesa che parlava greco la Settanta era
considerata quasi universalmente come testo ispirato ed era la versione più utilizzata
dell'Antico Testament.o. ·
In Occidente, poiché_molte chiese cominciarono a utilizzare il latino come Ungua
ufficiale, cifu bisogno di tradurre in latino anche i testi sacri. Nella Chiesa d'Occidente
cominciarono così a diffondersi molti brani o interi libri della Settanta tradotti in
lat~·no, che furono largamente utilizzati dalle comunità: Verso la fine 'del II secolo ·
questi diversi brani furono raggruppati in un testo unico, comunemente· noto come
Vetus Latina, ossia versione latina antica~ per distinguerla da un'altra versione latina,
rerilizzata da sa'n Girolamo a cavallo tra W e V secolo e denominata Vulgata. I:opéra .
di Girolamo fu assai complessa e non è possibile riferirne qui se non per accenni
molto sommari. La sua conoscenza dell'ebraico gli permise di affrontare direttamente
gli originaU del testo biblico e dì' cercare di renderne una traduzione più accurata e
fedele rispetto alla V~tus Latina. Tuttavia il suo lavoro non fu del tutto uniforme e fu
compiuto in modi e momenti dlversi. Egli tradusse la maggi'oranza dei libri dell'Antico
Testamento direttamente dall'ebraico (o dall'aramaico), fra i qua/i'anche Isaia - cui
dedicò l'ampio commentario utilizzato an.che in questo volume -; di alcuni: invece, ..
utilz'zzò t'l testo .della Vetus Latina, correggendolo sulla base dell'ebraico, o in alouni ·
_casi su quello della Settanta o di Teodoz_ione. Il Nuovo Testamento fu preso ·dalla
·Ve~us e corretto sulla base del greco originale. Il risultato del lavoro di Girolamo, pur
essendo nel complesso straordinario,- presenta .di/ferenti qualità·di traduzione e non è
esent~ da difficoltà nella resa del senso dell'originale, specialmente nei libri profetici.
· In Occidente la Vulgata geronùrtiana si diffuse inizialmente con difficoltà, poiché- la
sostituzione del testo biblico coinvolgeva a fondo la vita delle chiese, soprattutto per
l'uso che se ne faceva nella liturgia, e non era mai un'op_erazione indolore. Solo molto
tardi arrivò a sostituz're la Vetus come testo ufficiale dell'Antico Testamento. Perciò i·
Padri della Chiesa che parlavano latino-/esserp Isaia sia nella versione dellq Vetus sia
in quella della Vulgata. ..· ·

1
Cf. N. Fernandez Marcos,- La Bibbia dei Settanta. ]!Jtroduzione alli versioni greche della Bibbia,
ed. it. a cura di D. Zoroddu (Introduzione allo studio della Bibbia. Supplementi 6), Brescia 20002, pp.
117s~ .
Introduzione a Isaia 1-39 13

COMMENTARI PATRISTÌCT A ISAIA


. .
Sebbene nella letteratura crisiiana antica si trovino numerose citazioni e allusioni
. tratte da Isaia) esistono soltanto pochi commentari a questo ùbro. Eusebio di Cesarea)
Girolamo e Cirillo di Alessandria Jcrzssero dei commentari completi a Isaia) che sono
giunti' fino a noi. I tre commentatori sono notevolmente simili nell)interpretazione
di numerosi passi. Nella prefazione al suo commento Cirillo riconosce l'e_sistenza
degli altri commentatori e ammette di farne uso) compresi certamente anche b'usebio
e Girolamo. Sebbene Cirillo non dovesse avere _molta dimestichezza con il' latino,
è possibile che avesse a sua disposizione· dei traduttori che gli resero accessibile il
commento di Girolamo in una versione greca. È probabile che fossero stati tradotti
per lui almeno ipas.sz"ri'levantz'. AlÌo stato attuale della .ricerca, la dipendenza di Cirillo
da Eusebio e Girolamo è fuori di dubbio. Giovanni Crisostomo predicò una serie di
omelie su Isaia, sebbene ciò che resta ·copra soltanto i primi quattro ·capitoli del libro.
Anche Finterpretazione del Crisostomo ha pa.recchi punti in comune_ con. quella di
Eusebio e Girolamo. Questi'testz: come altre serie di omelie di Crisostomo) hanno
principalmente lo scopo di edificare la comunità e quindi la spiegazione del significato
dei passi è condotta in questo senso. .
. È giunto fino a noi anche un commento di Isaia che porta il nome di Basilio di
Cesarea. Esso è tuttavia incompleto e comprende solo i primi sedici capz'toli del profeta.
Fu tradotto in italiano già nel 1939 da P Trevisan) che ne affermava la paternità
basiliana contro il Garnier e altri' studiosi, che invece la mettevano in dubbio. Una
recente traduzione del commento) ad opera di Nikolai Lipatov) è tornata ad attribuirlo
a Basilio, sebbene il dibattito sulla qf1esti'one della paternità non sia ancora chiuso. Al
di là di tale questione) il commento è una ricca esposizione di Isai'a, per numerosi tratti
simile a quella di altri interpreti' (come notava già Trevisan) sostenendo che fosse solo
una raccolta di appunti incompleti e non ancora rivisti) del IV e V secolo. I brani qui
selezt'onati portano per comodità il nome di Basilio, senza che ciò .voglia costituire una
presa. di posizione nella queitione della.paternità.
Teodoreto di Ciro scrisse un commento continuo al testo greco di Isaia. Teodoreto
e Cirillo di Alessandria) pur essendo avversari all'interno della·controversia cristologica
del V secolo, furono notevolmente sinrili neltapproccio e nell'interpretazione di Isaia.
Appartennero a due scuole diverse, alessandrina per Cirillo e antiochena per Teodoreto,
l'una orientata alfinterpretazione allegorica del testo, l'altra·a quella storico-letterale.
Tuttavia entrambi si distaccarono sensibilmente - non solo nel commentare Isaia -
dalle rispettive tradizioni esegetiche. In particolare, Cirillo in tutta l'opera cerca di
c"'hiarire il faito che il testo di Isaia è cristologt'co di per se stesso) cioè lO stesso senso
letterale del{e profezie al!Ùde a Cristo. Dalfaltra parte 1;eodoreto riconosce la necessità .
di interpretare in modo tipologico alcune profezie) che non possono essere indirizzate
al popolo ebraico dell'epoca di Isaia: Questo duplice distacco dalle rz'spettive scuole
contribuisce a creare un certo avviànamento fra i due. Già nella prefazione alle due
opere si trovano afferpzazioni in un certo senso programmatiche: Teodoreto afferma
che la profezia di Isaia annunda la venuta del Signore. Cirillo dice che il fine della
Legge e dei Profeti è Cristo. Teodoreto alferm(;l che. la profezia di Isaia esz'steva solo in
14 Introduzione a Isaia 1-39

parte per rivelare il destino di Israele: insieme alle profezie riguardanti le operazioni
:militar.i degli Assiri contro glz' Ebrei vi eran.o predizioni della seconda venuta di Cr/sto.
Per evidenziare il significato letterale del testo, Cirillo esamina le vite e i r~gni dci re
àtati in Isaia 1. Teodoreto spiega ai suoi lettori che qlcune delle profezie di Isat·a sono
chiare, mentre altre hanno un seriso figurato ·e richiedono di essere interpretate di
conseguenza'. Cirillo dice che t interpretazione corretta del libra considererà il carattere
·figurato del testo e offrirà una.spiegazione completa del significato rirwenuto in esso.
I due autori distinguono dall'inizio alla fine dei rispettivi commentari quali passaggi
. costituivan~ solo un ammonimento per Israele e qualz' volevano annunciare Cristo.

ALTRE r'ONTI SIGNIFICATIVE


. Oltre t;zi com.mentari continui del testo esistono numerosi commenti a passi
particolari di Isaia nei trattati dogmatlc~ nelle opere polemiche e nelle omelie. Di
particolare {f!Zportanza risultano quelle opere patristiche indiriaate contro il giudaismo.
.· Molti scrittori patristici: nel tentativo di prendere le distanze dalla fede giudaica,
esposero il messaggio dell'Antlco Testamento riguardante i'l lyfessia, sostenendo che
eùo. si era adempiuto iri Gesù. Talz' opere sono di grande interesse per gli interpreti ·
di Isaia 1-39. Autori quali Agostino di Ippona, Gregorio Magno e Beda z'l'Venerabile
commentano dtfrequente i testi di Isaia 1-39.

TEMI RILEVANTI DELL'INTERPRETAZIONE PATRISTICA DI ISAIA

Nell'i?:iterpretazione cristiana. antica del Libro di Isaia il tema più importante


è senza çl,ubbio ·1'annuncio messianico. La profezia di Isaia occupava una posizione
centrale nella proclamazione di Gesì;t, di .Nazaret come. il Messia promesso da parte·
de{ primi cristiani.' .Gli' scrittori ·patrùtici seguirono i{ criterio di comprensione di
questo libro-profetico adottato neZ.Nuovo Testamento,·.cioè come annuncio profetico
di Colui che doveva. venire per salvare il suo.popolo dai suoi peccati. Matteo presenta
il predecessore del Messt'a, Giovanni il Battista, citando Isaia 2.. I:evangelista spiega
inoltre la nascita di Gesù dalla Vergine. ricorrendo alla profezia di Isaia sulla vergine
che àvrebbe concepito e partorito un figlio 3• Gesù lesse dal Libro di Isaia e annunciò
. che la- promessa si stava compiendo alla presenza di coloro che lo ascoltavano. Nel
deserto Filippo spie.gd alt'eu.nuco etiope che Gesù era il compimento del messaggio del
Profeta4. Gli scrittori del Nuovo Testamento credevanq che il messaggio del Vangelo
fosse legato inestricabilmente al messaggio di Isaia. . .
I Padri segut'rono l'interpretazione neotestamentaria del Nbro 4i Isaia come un
annuncio del Messia compiuto in Gesù di Nazaret. Gli scrittori patristici.,riservarono..

2
Mt 3, t-3, che cita I; 40, 3.
>Mt 2, 20-23, che cita Is 7, 14 .
4
.• Le 4, 16-21.
Introduzione a Isaia.1-39 15

una notevole attenzione a Isaia 7, i 4 e all'annuncio della vergine che·avrebbe partorito


un bambino. I Padri erano unanimi nel!'interpretare que~to passaggio come una profezia
sulla nasdta del Salvatore da una vergine. Alcuni scrittori: come Eusebio di Cesarea,
GirolamO e Giustino, trattarono nel dettaglz'o la questione se la profezia si riferisse
all'epoca di Ezechia o meno. Essi erano concordi nel credere che il testo intendesfe
parlare del Messia, piuttosto che di eventi premessiani'ci. Alcuni arrivavano a discutere
in modo specifico la stessa parola èbraica (almah) tradotta in greco dai Settanta con
"vergine" (parthenos). Nel complesso, comunque, i Padri affermavano che i Giudei
avversari del cristianesimo avevano negato la profezia della nascita da una vergine per
gettare discredito su chi asseriva che Gesù era il Messia. Prova dz' questo punto di vz'sta
era la promessa, contenuta nel testo, che·un simile parto sarebbe stato dato come un
segno, senza considerare che né Ezechia né alcun altro" bambino all'epoca era chiamato
· «Dio con noi». In altri termini: se la nascita del M~ssia, invece che avvenire per mezzo
di una vergine, era sz'mile a -quella di qf1alsiasi altro bambino, in che modo sarebbe
stata significativa? Un altro elemento importante del testo era il nome Emmanuele. I
Padri ri~onoscevano che il Messia fu chiamato effettivarrzente Gesù ·e non Emmanuele.
· Tuttavia essi interpretarono quella parte di versetto come riferita ai vari appellativi che
.gli sarebbero stati attribuiti e non direttamente {ll suo nome.
Per i Padri un altro pa.sso mes:ùanico fondamentale era Isaia 9, 5-7. In questo 'testo
gli esegeti cristiani· identificavano costantemente Gesù. Parecchi di loro spiegavano
ciascuno dei titoli presenti nel passo in riferimento a qualcuno degli. episodi della
vita e· del mz'ni~tero cj,i Cr#to. Alcune varianti nel testo offri.vano serie diverse di
tz'tolz' (Girolamo, ad esempio, afferma che nella coppia Consigliere ammirabile, Dio
potente; si debbano leggere invece quattro #tok singoli: Consigliere, ·Ammirabile,
Dio, P6tent_e), tutte comunque spiegate ln relazz'one a Cristo. ·
Un .secondo tema che caratterizzava l'interpretazione patristica di Isaia 1-39 era ·
il rifiuto del Messia da parte di Israele·e il conseguente giudizio negativo di Di:o. Gtz·
amttwnimenti della·profezia di Isaia sulla rovina di Gerusalemme e la .distruzione di
Isra'ele da parte dei suoi nemici pffrì ai Padri ciò che sembrava essere un'immagine
chiar~ del rifiuto del pqpolo di Israele da parte di Dio. Secondo t interpretazione
patristica, Isaia annunciava che, qÙando li Messia fosse arrt'vato, i Giudei non lo
avrebbero riconosciuto come colui che era inviato da Dio 5 . Sebbene avessero la Legge
· e i Profeti' a guidarli ven:o il Salvatore, lo avrebbero rifiutato a causa della loro cecità.
Cirillo di Alessandria affermava che esù· lo avevano rifiutato perché erano legati a tal
punto alle norme dell'Antico Testamento, da non vedere come esse avessero lo scopo
di guidare Israele al Messia 6. · . · ·
I Padri lessero Isaia su due livelli. In primo luogo il profeta avvertiva il popolo di
non cadere nell'idolatria prima della venula d_el Messia. I richiami costanti a ricordare ·
la Legge. e a convertirsi dal peccato erano fatti per ·rammentare a Israele il bisogno
tf,i essere fedele a Dio mentre attendevano l'arr~·vo del Messia. Questi ammonimenti
rimasero important~· anche per i cristiani: perché servirono a ricordare ai creden_ti la

5 Cf. Is 1, 2. ·
6 Cirillo di Alessandria, Commento al profeta Isaia 4, 2 (su Is 45, 9-10; PG 70, 960-961).
16 Introduzione a Isaia 1-39

minaccia costante deltidolatria. In secondo luogo il profeta anriunciava il fallimento


ultimo di Israele nel rimanere fedele a Dio. Il rifiuto di accogliere il Messia al mo~ento
della sua venuta avrebbe causato il crollo del popolo ~letto. '. ·
Insieme alla perdita da parte di Israele della benedizione divina a causa del suo
rifiuto del Messia} i Padri interpretarono Isaia ancke per annunciare l'estensione della
benedizione ai Gentili. Il Vangelo di Matteo aveva interpretato in questo senso Isaia 9,
1~ 12. La benedizione dei Gentili da parte di Di"o non si baiava soltanto sul rifiuto del
Messia da parte degli Ebrei. La _promessa ad Abramo aveva incluso una promessa di
beneç/izion_e per tutte le nazioni. Ciò che seguì al fallimento di Israele nel riconoscere
il Messia fu la perdita di uno status privilegiato} non un mero trasferimento della
· benedizione di Dio da un gruppo altaltro, sebbene questo fosse il punto di vista di ·
qualche scrittore. ·
Secondo l'interpretazione patristica di lsat~ _alcuni membri di Israele sarebbero
stati salvati: nonostante il rifiuto da parte dei capi degli Ebrei di riconoscere Gesù
come il Messia promesso. In tutta la ·profezia di Isaia ricorre il tema di un resto che
sarà risparmiato. Questo resto} secondo i Pqdri: erano quegli' Ebrei che accolsero Gesù
come il Cristo} inclusi gl/ apostoli, che erano ebrei. In altri termin~: sebbene Israele
come nazione avesse perduto il suo diritto. di essere benedetta da Dio, quelli di Israele
che accolsero Gesù sarebbero diventati il resto che Isaia aveva promesso.

ELEMENTI DI ERMENEUTICA PATRISTICA

In questa sezione accennerò soltanto a pochi elementi utili c_he caratterizzano


l'ermeneutica patristica 7. L'esegesi pa_tristica ~ella Scrittura} in modo particolare quella
dell'Antico Testamento} è complessa e difficile da inquadrare. I Padri non conO.':cevano
le categorie che sono familiari agli interpreti modern~ né erano influenzati dal pensiero
illuminista o da quello modernista. Nella loro esegesi non si trovano i metodi che oggi
rientrano nell'esegesi storico-critica.
·· Gli studiosi ·associano .generalmente gli" esegeti àntichi ad una delle due scuole
sopra nominate, quella di Alessandria o quella di Antiochia. Nell'esegesz alessandrina
si tende solitamente a enfatizzar~ l'interpretazione allegorica o tipologica} dando minor
rilievo al senso letterale della Scrittura. Clemente di Alessandria, Origene, Atanasio e
Cirillo di Alessandria sono alcuni.dei Padri che rappresentano questa scuola (benché
Cirillà con i dovuti aggiustamenti accennati sopra). I.: esegesi di Antiochia punta invece
· a enfatizzare il significato letterale rispetto a quello tipologico. Teodoro di Mopsuestia,
Teodoreto di Ciro e Giovanni Crisostomo rappresentano questa seconda scuola. In
anni recent~. tuttavia} alcuni studiosi" hanno messo in-'dubbio qu·esta netta separazione
· in. due categorie e poi comprovato che non .
è più soddisfacente.
.
Come dimostrano i

7
Il lettore che vo]esse approfondire i metodi con cui i Padri leggevano la Scrittura possono con-
sultare ad esempio: M. Naldini (e<l.), La Bibbia nei Padri delta Chiesa. !.:Antico Testamento, Bologna
1999 (Letture patristiche, 7), e Id. (ed.), La Bibbia nei Padri della Chiesa. Il Nuovo Testamento, Bologna
2000 (Letture patristiche, 8). ·
Introduzione a Isaia 1-39 17

brani qui selezionati: molti dei cosiddetti alessandrini tenevano in gran conto anche
il significato letterale di .ce'rti testi: mentre i cosiddetti antiocheni utilizzavano non di ·
rado l'interpretazione tipologica degli altri. ·
Sebbene tra gli scrittori patristici vi fossero differenze significative nel metodo
esegetico, essi operarono a partire dalla stessa posizione fondamentale nei confronti
dell'Antico Testamento: ·esso annunciava Cristo. Come abbiamo visto, Cirillo di
Alessandria e·Teodoreto di Ciro, rappresentanti delle due scuole di pensiero, dicevano
entrambi la stessa cosa riguardo al fine della profezia di Isaia, degli altri profeti: nonché
di tutta la Legge e dei lz'bri storici. Per i Padri Cristo era lo skopos (''fine", "oggetto
finale") delle scritiure ebraù:he. I.:intenzione degli _autori sacri nel comporre i libri
dell'Antico Testamènto era cioè quella di annunciare il Messia che stava per venire.
I:opinione dei primi interpreti cristiani era quasi del tutto unanime a questo riguardo 8.
La vera dif/eren~a tra gli alessandrini'. e gli antiocheni non era la riatura dell'Antico
Testamento, bensì quanto a fondo l'interprete potesse spingersi per, scoprire passi di
significato cristologico. In questo senso non è possibile operare una distinzione rietta
tra due gruppi:· occorre piuttosto collocare i Padri uno accanto all'altro come su una
linea, come i'n sequenza: a un estremo della sequenza stava il punto di vista secondo
il quale ogni passo dice qualcosa su Cristo, alt'altro estremo stavano invece coloro che
accettavano come riferimenti: propri a Gesù Cristo soltanto i passi più apertamente
in
messianici. La grande maggioranza degli autori citati questo volume cadrebbe tra
questi due estremi e, in realtà, sarebbf!rO ben più vicini l'uno alt'altro di quanto non
sembrerebbe se usassimo in modo rigido le categorie delle due scuole. Teodoreto e
Cirillo rappresentano bene questa v,icinanza. Entrambi asserivano che Isaia parlava di'
Cristo. En~rambi affermavano anche che alcuni passi erano chiari in proposito e che
altri dovevano essere interpretati in modo allegorico. Pur mostrando differen·ze per
il numero e per la scelta dei passi che necessitano dell'uno o dell'altro approècio, essi
concordano nel ritenere che Cristo sia l'oggetto ·della profezia, cosl come essa si trova
prof:tunciata nell'Antico Testamento. · ·

PROCESSO E CRITERI DI SELEZIONE DEI BRANI


'
Se da un lato è stato facile reperire i testi' che commentano Isaia 9, la selezione
delle citazioni da inserire in questo volume è stata invece un processo difficile e talvolta
frustrante. Quasi tutti gli scrittori patrz'stici significativi: oltre a produrre commentari
continul ebbero a che fare con uno o più passi di Isaia, in particolare con quellZ citati
nel Nuovo Testamento. Per ~tabi/ire quali bra!Ji includere, i miei collaboratori e io ci
·siamo basati sui seguenti criteri generali.

8 Uno dei più noti oppositori di questo modo di intendere le Scritture ebraiche era Marciane, per
il quale il Dio dell'Antico Testamento non era lo stesso Dio Padre di Gesù Cristo.
9
Nell'Introduzione generale di questo stesso volume si accenna ai metodi e agli strumenti di repe-
rimento dei brani usati dalle équipes americana e italiana.
18 Introduzz.one a Isaia 1-39

Abbiamo cercato di rappresentare nel modo più obiettivo possibile le principali


linee di pensiero .dell'interpretazione di Isaia 1-J 9 nel cristianesimo antz'co. In alcuni
luoghi la tradizione consensuale ha davvero pochi oppositori. In 4ltre zone le fonti'
. ancora esistenti includono molte e dive,rse interpretazioni a·ccettate. In entrambi i casi
abbiamo cercato di offrire al lettore un ritratto accurato dello stato del!' interpretazioné
patristica. Al fine di mostrare l'uniformità di interpretazt"one abbiamo inserito brani
di epoche e provenieni,e diverse. Nei ·casi in cui c'era una differenza di opinione
sigmficatlva abbiamo inserito i brani che erano rappresentativi delle varie tendenze.
Ogni scelta è stata comunque compiuta, in linea con finsegnamento stesso dei Padrz~
tenendo sempre presente il criterio fondamentale detti utilità del lettore, ossia il tipo di
pubblico destinatario del presente volume e dell'intera cr:l{ana 10. .

CONSIDERAZIONI FINALI E RINGRAZIAMENTI


. .
I:interpretazione della Bibbia dei primi cristiani offre al lettore moderno un
tesoro affascinante e interessante. Molti interpreti".contemporanei si meràviglieranno
di alcune conclusioni sul testo biblico a cui erano arrivattgli scrittori antichi. Il lettore
tuttavia deve sempre tenere presente che -i Padri si avvicinarono a Isaia 1-39 come a
un testo ispirato, alla Parola vivente di Dio, la massima regola per la fede e la pratica.
Non era semplicemente u'n grande libro che doveva essere studiato: essa conteneva t'l
messaggio divino al!'umanità, la rivelazione del piano di Dio per il suo popolo.·
È irzdubitabile il valore contemporaneo della lettura della Bibbia fatta dai Padri.
Pur con i guadagni innegabili del!'esegesi storico-critica, non è escluso che noi interpreti
moderni possiamo aver perso molto del!'originario messaggio biblico; qualora tlnost~o
sforzo di ricostruzione del contesto, dell'ambiente e degli eventi in esso accaduti sia ·
stato unilaterale, privo cioè della dimensione spirituale così sottolineata·dai Padri.
Gli scrittori patrt'stici si"immersero dentro il mondo della Bibbia più che nel mondo

attorno ad essa: Il loro ù1?mergersi non era arbz'trario né illecito. I primi interpreti
cristiani della Scrittura erano convinti che lo scopo della Bibbia ebraica /oss.ç quello
di annunciare il Messia che doveva venire e.che tale annuncio si fosse compiuto in
Gesù di Nazaret, e perciò lo interpretavano di conseguenza. Per i cristiani l;Antico
Testamento, così come ven.ne chiamato, non era un libro che parlava della storia o della
relt'gione ebraica, ma una promessa che si era reallzzata in Gesù Cristo.

Non mi resta che eSprimere il più profondo senso di gratitudin~ a coloro che
hanno reso possibile questo progetto. Thomas C. Oden, curatore generale dell'edizione
americana, m~rita iZ.riconosdmento più grande per la sua visione e per il suo impegno
per la realizzazione del!'Ancient Christian Commentary òn Scripture. Il prof ·Oden
e il cura_to~e associato Christopher Hall hanno indicato ai cristiani contemporanei il
cammino per riscoprire gli immensi tesori presenti nella letteratura patristica. I cristiani
di tutte le co?Jfessioni possono trarre · beneficio nutrendosi dei Padri: . e l'Ancient .

°Cf. li:i proposito ibid.


1
. .
Introduzione a Isaia 1-39 19

Christian Commentary on Scripture (la Bibbia commentata dai Padri) ~ certamente


·di aiuto in questo senso. Lo staff del progetto è stato davvero eccellente ed ha compiuto
un lavoro immane per /a.r sì che questo volume divenisse realtà. In particolare Mike
Glerup e ]oel Elowsky hanno dato·un grandissimo contributo .durante la realizzazione.
Molti altri ricercatori: che qui sarebbe difficile nominare nel dettaglt'o) hanno reperito
z'l materiale che permetterà ai lettori di sentir parlarr; ancora una volta gli scrittori
patristici. Sono personalmente g~ato al Seminario Teologico Battt'sta Sudorientale per
il tempo che è stato dedicato a questo progetto. La mia segretaria) Phyllis Keith, che ha
scritto al computer la maggior pàrte dei testi selezionati~ ora sa più di quarzto avrebbe
mai immaginato sulla comprens~·one di· Isaia da parte dei cristiani antichi. Infine) la
mia famiglia è stata infaticabilmente paziente con me. Mia moglie Cinger e i miei
figli, Lachlan, Blakely e Harrison, si sono chiesti più volte perché papà trascorresse cosi'
tanto tempo con fogli: lt'bri èun computer. Prego affinché questo volume aiuti loro, così
come la comunità dei santi in ogni parte del mondo, a conoscere meglt"o .il Messia che
. Isaia annunciò.così tanto tempo fa. · ·

SrEVEN A. McKtNION
· NOTA ALL'EDIZIONE ITALIANA

]}introduzione di Steven A. McKinion all)edizione americana è stata da me ripresa per


molte parti quasi alla lettera e solo in alcuni punti rivista, in modo da renderne zl contenuto
in una forma) se possibile, ancora più chiara per zl lettore italiano; in particolare, sono state
semplificate alcune indicazioni pratiche sul lavoro di compilazione del volume.
Utilizzando la nuovissima traduzioné della Conferenza Episcopafe Italiana (CE!
2008), è stato necessario operare altre lievi modifiche. La suddi"visz"one del testo bibli-
co in pericopi ricalca quella adottata dal curatore americano) ma la numerazione dei
versetti è quella della nuova traduzione CEI. Ad esempio, il brano che nella Revised
Standard Version, utilizzata per !)inglese) è Is 9) 2~7) è diventato qui Is 9, 1-6) secorzdo
la numerazione CEI 2008,. ma i versetti contenuti nella pericope sono i medesimi.
· Le note che indicano le varianti testuali della Settanta, della Vulgata o di altre
versioni antiche sono state riviste in base al confronto con la nuova traduzione italiana.
Infine sono stati adattati non tanto i titoli delle sezion~ quanto piuttosto que/li delle
sottosezioni~ che riprendono i singoli versetti o gruppi di versetti. .
Per quanto riguarda i brani patristici: la selezione del curatore americano è stata
rispettata pressoché totalmente: sono stati esclusi solo pochissimi bran~ per il fatto
che ris11lt0:vano essere dei doppioni. Non di rado i singoli.brani sono stati riportati
in forma più integrale, cercando di limitare al massimo le espunzioni di parti interne
(indicate sempre con i P.untini di sospensione) e di restituire quindi l'argomentazione
del!)autore nella sua completezza. Di conseguenza anche i titoli dei brani sono stati
modificati. F_ra gli' autori compare in più il nome di Giovanni di Gerusalemme) al
quale la ·maggioranza degli studiosi attribuisce oggi le Catechesi mistagogicheJ che
altri invece associano al suo predecessore Cirillo. ·
Nel caso in cui non esistesse una traduzione italiana dell'opera patristica selezionata)
il brano è stato tradotto appositamente per questo volume. In questo caso, le citazioni
bibliche al!'interno di ciascun brano (in corsivo le citazioni letterali) sono state tradotte
ogni volta secondo il testo del!)opera patristica e quin4i difficilmente coincidono con
quello italiano ufficiale, utilizzato per il testo di Isaia in ciascuna pericope. Ciò dipende
dal fatto che, come detto nell'introduzione al volume, i Padri citavano le Scritture.
dell'Antico e del Nuovo Testamento dalle diverse traduzioni greche (ad es. la Settanta
[LXX], le versioni di Aquila) Simmac.o, Teodozz"one) o latine (la Vetus latina, la Vulgata)
·o siriache (Peshitta)) mentre oggi l'Antico Testamento è tradotto dai testi originali
ebraici o aramaici (in alcuni casi greci), e il Nuovo Testamento dal greco. Solitamente
le differenze sono lievi; nei casi in cui siano invece degne di nota e siano·oggetto del
commento dei Padrl esse sono state annotate in calce alla pericope biblica:
22 Nota ali'ediztòne italiana

. .

1ntendo ringraziare sentitamente in primo luogo la dott.ssq Francesca Carpita, per


il prezioso aiuto nella traduzione delle parti introduttive al volume; poi i collaborq.tori
della Biblioteca Cateriniana di Pisa, per la loro gentzle disponibilità; infine, e soprattutto,
mia moglie Marianna, che mi ha sostenuto nel lunga lavoro e si· è prestata per la rilettura
di numerose parti. ·

PAOLO BERNAJU)INI
. ISAIA 1-39

.. .
.,
I

RIBELLIONE CONTRO DIO

Visione che -Isaia, figlio di Amoz, ebbe su Giuda e su Gerusalemme al


tempo dei re di Giuda Ozia, Iàtam, Acaz ed Ezechia.
Udite, o cieli~· ascolta, o terra,
così parla il Signore:
«Ho qllevato e fatto crescere figli,
ma essi si sono ribellati contro di me.
Il bue conosce li suo proprietario
e l'àsino la greppia del suo padrone,
ma Israele non cònosce,
il mio popòlo non comprende».
Gual gente pecèatrice, :
popolo carico di iniquità!
Razza di"' scellerati, ·
°' figli corrotti!
HannQ abbandonato il Signore,
3

. hanno disprezzatob il Santo di Israele,


si sono voltati' indietro .
. ·Perché volete ancora essere colpiti,
accumulando ribellioni? .
Tutta la testa è malata,
tutto il cuore langue.
Dalla pi'anta dei piedi alla testa
non c'è nulla di sano,
ma f eri.te e lividure
e piaghe aperte,
che non sono state ripulite né fasciate, ·'
né curate con olioc. ·
La .vostra terra è un deserto,
le vostre èittà arse dal fuoco.

•LXX: «avete».
bLXX: «avete fatto irritare».
çLXX: «e non è possibile applicare nessun unguento né olio·né bende».
. 26 Isaia 1-39

La vostra campagna, sotto i vostri occhz:


la divorano gli stranieri:·
è' un deserto come la devastazione.
di Sodoma.
E rimasta sola la figlia di Sian,
come una capanna in una vigna,
come una tenda in un campo di cetrioli:
come una città.assediata.
.Se il Signore degli eserciti
non·ci avesse lasciato qualche superstite;
già saremmo come Sodoma,
assomiglieremmo a Gomorra (1, 1-9).
Gli int~rpreti cristiani debbono cercare il senso spirituale del testo (Cirillo di Alessandria).
Dio parla direttamente. ai profeti per mezzo di visioni (Basilio di Cesarea). La visione di Isaia
concerne eventi futuri (Eusebio di Cesarea). Isaia dev'essere considerato ·un evangelista piuttosto
che un profeta. I cristiani interpretano la verità della:storia in modo spiri~ale (Girolamo). Isaia
chiama il cielo e la terra-come testimoni della ribellione di Giuda (Giovaruu Crisostomo) ..Tutta
l'umanità fu creata capace di accogliere Dio (Origene). Dio è nostro Padre e noi dobbiamo ri-.
conoscerlo come tale (Tertulliano). Gli esseri umani sono figli di Dio per grazia, non per natura;
di conseguenza essi furono diseredati a causa della fot·o ribellione. Poiché i Farisei si ribellarono
contro Dio, essi non sono più figli m·a stranieri (Atanasio). I Gentili, che erano ilnpuri, ·accolsero
il Signore, come dobbiamo fare anche noi (Origene). Dobbiamo amare il nostro Padre allo sresso
modo in cui gli animali selvatici e i bambini amano per natura il loro genitore (Basilio di Cesarea).
Dobbiamo nconoscere Dio, nostro padrone e maestro (Gregorio di Nazianzo). Siamo nutriti alla
mangiatoia del Signore (Ambrogio). Il gi:usto non evita la mangiatoia di Cristo (A.t_nbrogio). Il
mondo intero accorse alla mangiatoia del Signore dopo fa sua croce (Giovanni Crisostomo). Ma-
. ria depose il Cristo bambino in una mangiatoia per compiere la profezia di Isaia (Girolamo). Il
bue _e l'asino rappresentano i Gentili e i Giudei che riconobbero Cristo e vennero a lui. Anche noi
dobbiamo andare a Cristo, mangiare il suo cibo e servirlo (Agostino). Gli esseri umani razionali
sono tenuti a obbedire al cr:eatore, ma spesso .rifiutano di farlo, rivelando così di non conoscere
Dio (Valeriano di Cimiez). Gli animali accolsero Cristo nella loro mangiatoia; noi non dobbiamo
essere da meno. Cristo fu ospite di una mangiatoia e non del tempio, perché fu rifiutato dai Giii-
dei (Pjetro Crisologo). Poiché tutta la terra appartiene al Signore, dobbiamo riconoscerlo come
padrone (Cesario di Arles). Il bue rappresenta i Giudei, che furono sotto il giogo della Legge; ·
l'asino invece rappresenta.i·Gentili, che erano impuri (Beda il Venerabile). Disarnionia e giudi-
.. zio sono il risultato della nostra mancanza di obbedienza al maestro (Basilio di Cesarea). Isaia
previde la grazia di Cristo nonostante il rifiuto nei suoi confronti da parte di Isr~ele (Agostino).
Coloro che hanno negato il Figlio di Dio non possono essere chiamati popolo di Dto (Salviano di
Marsiglia). Israèle non riconobbe il Messia (Girolamo). Coloro che non Vivono una vita virtuosa
sono malvagi (Teodoreto di Ciro). Benché avessero i profeti, i Giudei non riconobbero il Messia,
quando venne, ma lo respinsero (GiusÙno martire). Il popolo peccò, nop. riconoscendo che Dio li
avrebbe giudicati (Pseudo-Clemente di Roma). Poiché la nostra fede è debole, a~biamo bisogno
di essere corretti nella nostra iniquità (Clemente di'Alessandria). Coloro che rifiutano gli awerti~
menti, ne soffrono serie conseguenze (Giovanni Crisostomo). Il popolo giudaico fu traviato dai·
suoi capi (Teodoreto di Ciro). I peccati feriscono e macchiano l'anima e c'è bisogno della Parola

Ribellione (ontro Dio (1) 1-9) 27

per essere purificati (Origene). Si possono fasciare le ferite delf anima con up ~sc?rso mite. La
chiesa si prende cura delle ferite con l'olio che ha ricevuto (Ambrogio). Coloro che sono pentiti
hanno le loro ferite fasciate, ma non coloro che invece non si pentono (Girolamo). Isaia predis-
se la distruzione di Gerusalemme (Giustino martire, Ippolito, Giovanni Crisostomo, Cirillo di
·Gerusalemine). Poiché i Giudei hanno_abbandonato Dio, la loro salv~zza fu trasferita ai Gentili
· (Origene). Benché siamo per natura prole di Dio, siamo da lui separati a causa dei nostri peccati
(Girolamo). Anche s~ i Giudei ricevettero il messaggio dei profeti riguardo a Cristo, soltanto
pochi di loro lo riconobbero, quando venne (Giustino martire)._La salvezza non si raggillllge in
virtù di sforzi umani, che producono orgoglio, ma in virtù della grazia per mezzo della fede (Gio-
vanni Crisostomo, Agostino). Il "resto di Israele" indica i Giudei che credettèro in Gesù Cristo
e furono salvati (Girolamo).
1 La visione di Isaia le, per m_o strare che non le ricevette per
mezzo dell'udito, ma anzi che annuncia
Il senso spirituale il significato della parola così come gli è
stato impresso nella mente. Mentre noi,
La pàrola dei santi profeti è sempr.e infatti, abbiamo bisogno della voce per
oscura, eppure è piena di significati na- esprimere i nostri pensieri, Dio, toccando
scosti e contiene nel suo grembo la pro-. direttamente la facoltà direttiva dell'ani-
fezia dei misteri divini. Infatti il fine della ma di coloro che sono degni, imprime lo-
Legge e dei Profeti, come sta scritt~, è . ro la conoscenza della propria volontà.
Cristo (Rm 10, 4). Allora, dico, bisogna Basilio di Cesarea,
che coloro che intendono esprimere chia~ Commento al profeta Isaia l, 9
ramente simili sottigliezze si impegnino a
penetrare in lungo e in largo con l'occhio
dell'intelligenza le ampiezze misteriose
delle visioni e con grande saggezza deter- Visione del futuro
mininò ora l'esattezza della storia, ora il Parla non di una .visione comune,
dato 'della visione spirituale, affinché da soggetta alla vista degli occhi cfel corpo,
ogni parola scaturisca un giovamento per bensì 'di una visione profetica, che con-
colqro che vi si imbatteranno e la spiega- templa gli avvenimenti che accadranno in
zione del senso del'testo non appaia man- tempi molto remoti; infatti, come se uno
chevole di qualcosa. vedesse in un grande quadro un ·assalto
Cirillo di Alessandria, da parte di nemici e regioni devastate e
Commento al profeta Isaia, intr. assedi di città e vendite di·schiavi rappre-
sentate con colori vivaci; allo stesso modo
al profeta sembra qi aver visto la visione
Significato della visione da sveglio e rion nel sonno, quando lo
Spirito divino rischiara la sua anima.
·È dunque nostro compito prenderci · Eusebio di Cesarea,
·cura della mente, perché, una volta per- Commento al profeta Isaia 1, 1 .
fezionatasi mediante esercizi adatti a lei, ·
diventi -~apac;e di vedere distintamente; è
invece dono di Dio il-fatto chè lo Spirito
·ci.rischiari con la sua luce per la contem- ·
Contesto storico della visione
. .
plazione dei suoi misteri. Isaia ha messo · · (Nelle ·parole iniziali) il testo ha in-
al primo posto la visione e solo dopo ha clicato il tempo dei re, dal momento che
introdotto la_procl~mazione çelle paro- . _ c'era uno stato di cose differente presso
28 Isaia 1-39

i Giudei. In un futuro molto remoto do- rifiuto questa interpretazione, poiché la


vevano compiersi avvenimenti che quelli considero contraria alla fede cristiana e,
dell'epoca mai avrebbero pensato né so- pur seguendo la verità storica, do \m'in-
spettato. Si deve, infatti, osservare anche terpretazione spirituale siffatta, tale cioè
che, mentre l'intero libro sembra essere da riferire tutto quanto essi vaneggiano a
una unità, esso è stato rivelato al profe- proposito della Gerusalemme celeste alla
ta un po' alla volta, a intervalli di tempo chiesa di Cristo e a coloro che per i loro
diversi e molto prolungati, perché c'era peccati ne escono fuori, oppure che gra-
bisogno di una grande ed esatta cono- zie alla penitenza ritornano dove stavano
scenza _per colui che doveva distiriguere pruna.
e-definire per·il futuro la comprensione Girolamo,
dei contenuti della visione e adattare la Commento a Isaia 1, 1, 1
profezia agli eventi compiuti in ciascun
regno. Infatti il tempo dei re di cui si P,ar-
la corrisponde complessivamente a cin- 2
Figli ribelli
quant'anni, nei quali furono pronunciate
le parole contenu_te in·tutto il libro. Testimoni contro Giuda
·Eusebio cli Cesarea,
Commento al profeta Isaia 1, 4 Quando Mosè stava per introdurre
gli Israeliti nella terra della promessa,
intravedendo ciò .che sarebbe successo, ·
Isaia come evangelista cioè che essi stavano per travisare i do-
ni ricevuti, disse: Ascolta, o cielo, presta
Isaia dev'essere chiamato evangelista attenzione, o terra, alle parole .della mia
piuttosto che profeta, perché ha scrutato bocca. Chiamo a testimoni davanti a voi
tutti i misteri di Cristo e della chiesa con il cielo e la terra - dice Mosè - che, se
tale limpidezza, che non si direbbe che entrerete nella terra della promessa e
stia profetando su realtà future, ma stia abbandonerete il Signore Dio, sarete di- .
raccontando eventi del passato. spersi in mezzo a tutte le nazioni. Venne
· Girolamo, Isaia e la minaccia stava per essere messa
Prologo al libro del profeta Isaia in opera; egli non poté chiamare Mosè,
ormai deceduto, né coloro che all'epoca
lo ascoltarono e poi morirono, e allora
Gerusalemme è la chiesa invocò gli el~menti che Mosè aveva chia-
mato a testimoniare.
Anche nell'Antico Testamènto si dice Giovanni Crisostomo,
che il popolo vide la vo~e di Dio (cf. Es Omelie sulla penitenza 8, 3
20, 18). Perciò.tacciano i vaneggiamenti di
Montano, che ritiene che i profeti abbia-
no predetto le cose future in momenti di
estasi e di pazzia. Non potevano, infatti,
L'umanità creata da Dio
vederé ciò che ignoravano. So che alcuni Abbiamo finora dimostrato, secon-
interpretano Giudea e Gerusalemme come do le nostre possibilità, che tutte le. co-
riferite alle realtà celesti e Isaia come figu~a· se che esistono sono state fatte da Dio e
del Signore Salvatorè, dato che egli prean- che non c'è niente che non sia stato fatto,
nuncia la prigionia di quella provincia del- ad eccezione della natura del Padre e .dd
la nostra terra e poi, negli ultimi giorni, il : Figlio e dello Spirito Santo, e inoltre che ..
rit~rno e la salita al monte santo. Io, però, Dio, che è buono per natura, vol~ndo
Ribellione contro Dio (1, 1-9) 29

avere qualcun.o a cui fare del bene e che si pentiranno, e, ridando loro la luce, li
potesse gioire dei benefici da lui elargiti, chiamerà di nuovo figli.
fece creature degne di lui, cioè capaci di Atanasio,
riceverlo in modo degno e che, dice, ha Trattatl contro gli ariani 1, 37, 6
generato come figli.
Origene,
I principi 4, 4, 8 Non più figli
Se essi avessero esaminato con la lo-
ro intelligenza le cose che sono state scrit-
Riconoscere il Padre te, non avrebbero dato esatto compimen-
Molto spesso il Signore ha procla- to alle profezie pronunciate contro loro
mato Dio come un padre per noi, anzi stessi, così da non rendere la loro città
ha ordinato che sulla terra non chiamas- un deserto com'è adesso,' da non essere
simo nessuno padre, se non quello che privati della grazia e da non restare senza
abbiamo nei cieli (cf. Mt 23, 9). E allo- la Legge, dal momento che non sono più
ra, adorandolo in questo modo - Padre chiamati figli ma stranieri.
che sei nel cieli -, noi obbediamo al co- Atanasio,
mando che ci ha dato. Beati coloro che Lettere festali 10, 5
riconoscono il Padre! È que.s to ciò che
viene rimproverato a Israele, ciò per cui
lo Spirito chiama a testimoni il cielo e la }Il bue e tiasz'no
terra dicendo: Ho generato dei figli, ma
essi non mi hanno riconosciuto." Riconosci il Signore
Tertulliano,
La preghiera 2, 2-3 La mangiatoia era quella di cui il pro-
feta aveva parlato, dicendo: Il bue cono-
sce il suo pa.drone e l'asino la mangiatoia
Figli, ma non per natura del suo signore. Il bue è un animale pu-
ro, l'asino un animale impuro. I:asino ha ,
. Ciò che deriva da qualcuno secon- conosciuto la mangiatoia del suo signore:
do natura è veramente generato, come non è il popolo di Israele c~e ha cono-
Isacco lo era per Abramo, Giuseppe per sciuto la mangiatoia del suo signore, ma
Giacobbe e l'irradiazione lo è per il sole; l'animale impuro che viene dai pagani;
coloro che sono detti figli solo per virtù Israele, z'nvece - dice la Scrittura :_ non mi
e per grazia hanno, invece della natura, · ha conosciuto e il mio popolo non mi ha
. solo il favore, che consiste nell'aver rice- compreso. Comprendendo il significato di
vuto, e sono diversi da ciò che è stato da- questa mangiatoia, sforziamoci di cono-
to loro: sono tali, ad esempio, gli uomini scere .il Signore e diventiamo degni della
.che ricevono lo Spirito per partedpazio- scienza di lui e di accogliere non soltanto
ne e a proposito dei quali la Scrittura di- la sua nascita e la sua resùrrezione, ma
ce: Ho generato dei figli' e li ho innalzati~ anche il secondo avvento glorioso. della ·
ma essi mi hanno resptnto. Poiché non maestà di colui cui appartengono la gloria
etano figli secondo natura, per questa e la potenza nel secoli dei secoli. Amen (1
ragione, una volta che sono mutati, è Pt 4, 11) ..
stato sottratto loro lo Spirito e sono stati Origene,
diseredati, ma Dio, che all'inizio ha con- Commento al Vangelo di Luca 13, 7
cesso loro questo dono, li riaccetterà, se
30 Isaia 1-39

Amore per i genitori il loro padrone e non voglia vivere insie-


me con 'quell'asina che non evitò la man-
, Se ·c'è amore naturale da parte di
giatoia di Cristo e non sia sua parte·quella
chi è generato per coloro che l'hanno ge-
pecora che viene condotta àl sacrificio e
nerato, come dimostra sia la condizione
quell)agnello muto difronte a chi lo tosava,
degli esseri privi di ragione sia il compor-
che non aprì la sua bocca (Is 53, 7), nella
tamento degli uomini verso le madri fin
cui umiltà fu giustificato il giudizio che lo
dalla più t~era età, cerchiamo di non
esaltò.
apparire più irrazionali dei bambini o più
Ambrogio,
selvaggi delle bestie, mostrandoci senza
Lettere (extra coli.) 14, 93
un briciolo di amore e come degli estra-
nei nei confronti di colui che ci ha creato.
[. .. ]E.questo sentimento di familiarità nei
confronti di coloro che ci hanno fatto del Il mondo accorse a lui ·
bene non è proprio soltanto degli uomini, Prima. della crodfissio~e. i Giudei
ma è tipico di qua~i tutti gli animali. n~n Io conoscevano (giacché il profeta
· Basilio di Cesarea, dice: Israele non mi' ha conosciuto) e dp-
Regole maggiori (Grande Asceticon).2 po la crocifissione tutto 11 mondo accor-
se a lui.
Giovanni Crisostomo,
Riconosci il tuo p~drone · Commenti al Vangelo di Giovanni 80, i
Riconosci, come il bue, colui che è
il tuo padrone (questa è r esortazione di
Isaia);' riconosci, come l'asino, la mangia- Perché una mangiatoia?
toia del tuo Signore.
E lo depose in una ·mangiatoia) per-
Gregorio di Nazianzo,
ché non e)era posto per loro nel!)albergo
Orazione-38 (per la Teofania) 17
(Le 2; 7). Fu sua madre a deporlo nella
mangiatoia. Giuseppe, invece, non osàya
toccare ·colui' che sapeva di non ayer ge-
Riconosci là ~angiatoia del Signore nerato: ammirava il bambino e ne gioiva,
Che cosa c'è di più evidente· del fatto ma non osava toccare quel bambino. E lo
che sembra sia stato detto della passione · depose in una mangiatoia. Perché in una
del Signore: Il bue riconosce' il suo padro-· mangiatoia? Perché si compisse la profe-
nè e tasino la greppia del suo padrone? zia del profeta Isaia: Il bue ha conosduto
Riconosciamo dunque questa greppia del il suo padrone e !'asino la mangiatoia del
Signor~, nella quale siamo alimentati, nu- suo signore. · .
triti, ristorati. Girolamo,
Ambrogio, Omelia sulla Natività del Signore, CCL 78, 524
Lettere (extra coli.) 13, 6

La mangiatoia ~el Signore


Là mangiatoia ·di Cristo· Gesù, trovato un asinello, vi montò
(Chi possiede Gerusalemme) non di- . sopra (Gv 12, 14). [... ]TI puledro di asina ·
ce: «La ·mia parte sono armenti di buoi~ sul _quale nessuno era ancora salito (è un
asini e pecore», a meno che non conti se particolare che troviamo negli àltri evan- ·
stesso tra quegli armenti che riconoscono gelisti), s~boleggia il popolo dei Gentili,
Ribellione contro Dio (1, 1-9) . 31

che ancora non avevano rice\iuto la legge 21, 1-9). Riconosciamolo · anche noi, ac-
del Signore. El'asina (ambedue i giumen- costiamoci anche no{ alla mangiatoia,
ti furono portati al Signore) simboleggia mangiamo anche noi il foraggio, por-
il suo popolo proveniente dalla nazione tiamo su di noi µ Signo~e, colui che ci
d'Israele, non certo quella parte che ri- · · regge, per arrivare, dietro alla sua guida,
mase incredula, ma quella che·riconobbe alla Gerusalemme celeste.
il presepe del Signore. Agostino,
Agostino, Discorsi 190, 3
Commento al Vangelo di Giovanni 51, 5

Pastori e magi
Bestie da soma Coloro che hanno ascoltato e obbe-
Colui che riempiva il mondo non dito vennero da ambedue le parti, si ri-
trovava riparo in un alloggio. Adagiato in conciliarono, terminarono le inimicizie:
una mangiatoia divenne il nostro cibo. Si le primizie di ambedue furono i pastori
accostino alla mangiatoia i due animali, i e i magi. In essi il bue cominciò a ricono-
due popoli. Il ·bue in/atti conobbe il suo scere il suo padrone e l'àsz'no la greppia
proprietario e l'asino la mangiatoia del suo del sud signor~. Il bue, che ha le corna, è
signore. Guarda la mangiatoia: non vergo- simbolo dei Giudei, perché in mezzo ad
gnarti di essere giumento di Dio; porterai essi a Cristo furono preparati i.due ver-
Cristo e non andrai errando lungo il cam- tici della croce. L'asino, animale tipico
mino; ti cavalcherà lui stesso, che è la tua p~r le orecchie, è simbolo dèi pagani;
via (cf. Gv 14, 6). Rièordi quell'asinello ,. di essi era stato predetto: Un popolo a
condotto al Signore (cf. ·M t 21, 5)? Nes- me sconosciuto mi serv~ al primo udirmi
suno arrossisca: siamo noi quell'asinello. con gli orecchi si sottomise a me-(Sal 17,
Il Signore ci cavalchi e ci attiri dove vuole 44-45). Colui che era insieme padrone
lui: siamo il suo giumento,·andiamo verso del bue e signore dell'asino giaceva in
Gerusalemme! Cavalcandoci foi, non ve- una mangiatòia e a<l ambedue dava un
niamò ·op.pressi, ma elevati. Guidandoci medesimo dbo.
lui,·non devieremo. Andiamo a lui, andia- Agostino,
mo per mezzo di lui, non periremo. Discorsi 204, 2·
· Agostino,
Discorsi 189, 4
Una sola mangiatoia
Accostiamoci alla mang~atoia Il bue adopi.bra i Giudei, l'asino i
Gentili. Ambedue vennero illa mangia-
· Viene annunziato ai pastori colui toia e trovarono il cibo del Verbo.
che è principe e pastòre dei pastori e gia- Agostino,
ce in una mangiatoia come foraggio per Discorsi 375, 1 .
i giumenti fedeli. Era stato predetto per
mezzo del profeta: Il bue ha conosciuto
. il suo proprietario e l'asino la mangiatoia Glorificate il Signore
del suo padrone. Perciò sedette sopra uri
asinello, quando entrò a Gerusalemme Quei buoi, dunqu~, hanno glorifi-
tra le acclamazioni di una moltitudine di cato il Signore, non se stessi. Gùardate il
gente che lo precedeva e lo seguiva (Mt bue che glorifica il suo signore, perché il
32 Isaia 1-39

bue riconosce il suo padrone; sentite come dai loro alberghi il loro Signore, che i giu-
il bue teme sia abbandonato il suo padro- menti accolsero nella loro mangiatoia.
ne e, posta la fiducia nel bue, come è in Pietro Cris9logo,
an~ia per quelli che vogliono riporre in lui Sermoni 141, 4
la loro speranza!
.Agostino,
Commento al Vangelo di Giovanni 10, 7 Non avete cercato ·il Signore
Dov.'è il re dei Giudei che è nato? (Mt
2, 2). Che è lo stesso che dire: Perché il re
Conoscere Dio
dei Giudei giace in una mangiatoia e non
Spesso mi meraviglio di come l'uo- è adag1ato invece nel tempio? Perché non
mo, che è dotato cli sapienza e di saggez- · risplende nella porpora, invece di impal-
za, a volte trascuri i precetti della discipli- lidire nelle fasce? Perché si nasconde in
na, dal momento che, invece, vediamo un una grotta, invece di manifestarsi a tut-
animale che non ha il dono .della parola ti nel santuario? Perché le bestie hanno
evitare i vizi, eseguire gli ordini, servir~ accolto nella mangiatoia colui che invece
chi lo comanda e predisporsi a un'obbe- voi avete rifiutato di accogliere in casa
dienza tanto stretta, che, se ce ne fosse sua. Il bue - sta scritto - ha riconosciuto il
bisdgno, andrebbe incontro a legioni in suo padrone eFasino la mangiatoia del SU()
armi e si esporrebbe ai dardi dei nemici, sign"ore. Invece tu, Israele, non hai neppu-
se uno glielo qrdinasse. Sentite cosa dice re cercato il Signore: .
il profeta in questo 'passo: Il bue ha co- Pietro Crisologo,
nosciuto il suo padrone e l'asino la man- Sermoni 156
giatoia del suo signore, ma Israele non mi
ha conosciuto. Ho qualche timore nel dire
che questa parola tocca la nostra negli- Riconosciamo il padrone
genza, eppure, chi non è consapevole dei
doveri del suo stato di vita, non conosce Se dunque al Sign.o re appardene la
il Signore. terra e tutto · ciò che essa contiene, noi
Valeriano di Cimie~, . siamo allo stesso tempo servi del Signore
Omelia 1 (sulla .disciplina) 1 e coloni: e non capisco com'è possibile
che non tutti lo riconosciamo come pa-
drone. · ·
Riconosci il Signore Cesario di Arles,
· Discorsi 33, 1
Tu, uomo, se non subito con gli an-
geli, riconosci il Sigriore ~Imeno con gran-
dis.simo ritardo insieme con i giumenti,
Rivolti alla grazia
affinché tu, mentre indugi e blateri, non
sia posposto agli stessf giumenti .ai quali Nel .bue indica il popolo dei Giudei,
prima eri stato paragonato. Ecco, i giu- . che era · abituato a sopportare il gÌogo
menti strofinano con la coda, accarezzano. della Legge e a ruminare le su~ parole;
con gli orecchi, lambiscono con la lingua nell'asino simboleggia il popolo dei paw
e con i movimenti a loro possibili ricono- gani, che rimaneva sempre contaminato
scono che il loro creatore contro natura . dalla sozzura dell'idolatria. Dell'uno e del
· è venuto nella -tua natura; e tu indaghi e r altro popolo moltissimi, convertiti alla
cririchi insieme ai Giudei, che esclusero grazia del vangelo, conobbero il padrone
Ribellione contro Dio (1, 1-9) 33
I

dal quale erano stati creati e coi suoi doni Non il popolo di Dio
celesti hanno cercato di crescere alla sal-
Non è possibile, effettivamente, che
vezza eterna.
Beda il Venerabile, si chiami popolo di Dio un popolo che ha
abbandonato da ·tempo il culto di Dio;
Omelie sui Vangeli' 1, 6
e neppure che si chiami "colui che vede
Dio" ·chi ne ha rinnegato il Figlio, così co-
me sta scritto: Ma Israele non mi ha cono-
Il giudizio sciuto ·e quel popolo non mi ha compreso.
Se anche fra i barbari troviamo che Salviano di Marsiglia,
1'armonia interna ·viene mantenuta per Il governo di Dio 4, 1, 3
mezzo della pronta obbedienza a colui
che guida, che cosa diremmo noi, tro-
vandoci in tanto grande disaccordo o fra Israele ha perduto Cristo
di noi, per reciproche contrapposizioni,
oppure contro i comandamenti del Si- Tanto secondo gli altri traduttori
quanto secondo il testo ebraico, Israele
gnore? Oppure non consideriamo che
tutti questi insegnamenti nella vita pre-
non ha riconosciuto il StfO proprietario e il ·
popolo non ha compreso la mangiatoia del
sente sono stati predisposti dal .nostro
.suo signore. E il significato è chiaro: «Io li
buon Dio per la nostra edificazione e "la
nostra conversione (cf. 1 Cor 6, 5), men- ho adottati come figli e li ho fatti diventa-
re un popolo speciale, una mia proprietà
tre nel grande e temibile giorno del giu-
e parte della p:iia eredità e li ho chiamati
dizio essi saranno usati per la vergogna e
primogeniti; essi, però, non hanno fatto
la condanna di coloro che non li hanno ·
neppure . come fanno gli animali, cioè
seguiti da parte di colui che ha già detto
farsi ammansire dai favori e riconoscere
e sempre dice: Il bue ha riconosciuto il
il loro pastore e chi li alleva». E non li
suo padrone, .e l'asino la mangiatoia del
ha paragonati ai cani, che sono un tipo
suo signore, ma Israele non mi ha ricono-
di animali molto intelligenti e in cambio
sciuto e il mio popolo non mi ha compre-
di poco cibo difendono la casa dcl loro
so.
Basilio di Cesarea, padrone; bensì al bue e all'asino ben
'
più tardi a capire, l'uno che tira il carro
Prologo 7 (rnl giudizio di Dio) 7
e rivolta con l'aratro le durissime zolle di
terra, l'altro che porta i pesi e allevia agli
uomini la fatica nelle salite. Da ciò infat-
Prevedere Cristo ti vengono chiamati anche "giumenti",
Certamente è'erano anche in quel perché aiutano gli uomini. Ora, questo
popolo alcuni che capivano, possedendo passo può intendersi anche riferito a Dio
quella fede ahe, come fu poi rivelato, era ·Padre, ma è preferibile riferirlo al Figlio,
. connessa non con la lettera della Legge poiché il popolo di Israele non lo ha co-
ma con la grazia dello Spirito. Non era- nosciuto né accolto, mentre Abramo vide
no'infatti senza fede coloro che furono in il suo giorno e se ne rallegrò (Gv 8, 56) e·
grado di prevederne e di preannunziarne tutti i profeti riponevano in lui tutti i loro
la futura rivelazione in Cristo, dato che desideri. ·
gli antichi sacramenti rappresentavano i Girolamo,
futuri. Commento a Isaia 1, 1, 3
Agostino,
Esposizioni sui Salmi 77, 2
34 Isaia 1-39

4
Una nazione peccatrice, lontana da perché il popolo, ignorando la giustizia
Dio intrinseca del Dio che conoscevaJ pecca-
va e supponeva che un Dio buono ~on lo
Virtù non custodite · avrebbe giudicato.
Pseudo-Clemente di Roma,
Quando il profeta li chiama stirpe Omelie 18, 18
malvagia, non insulta 'i progenitori, ma
biasima la malvagità di costoro. Cosl an- L' aCCl)Sa pubblica dei .peccati
che Giovanni Battista li apostrofa come
razza di·vipere (Mt 3, 7), e il Signore a sua V accusa è una pubblica dichiarazione
volta come generazione perversa e adultera . delle colpe. Di questo genere di pedagogia
(Mt 12, 29), perché essi non custodirono il Signore si serve molto spesso, poiché si
la buona condotta d~i loro progenitori. rende necessario, vista la rilassatezza dei
Teodoreto di Ciro, più nella fede. Dice infatti per bocca di-
Commento a Isaia 1, 4 Isaia: Avete abbandonato il Signore e avete
mosso a sdegno il Santo d)Israele.
Clemente di Alessandria,
Israele non ha riconosciuto Cristo · Il pedagogo 1, 9,.78~ 2

Poiché i Giudei non comprendono


queste cose, pur possedendo i libri dei L'improperio
p,rofeti, non solo hon riconoscono· che il
. Cristo è venuto, ma odiano noi che affer- Vimproperio è un rimprovero molto
miamo che ·egli è v:enuto come era stato forte. Dio lo utilizza a guisa"di inedicamen-
annunciato e che dimòstriamo essere sta- ~o, dicendo per bocca di Isaia: Guai alla
to crocifisso da loro. Perché anche questo . nazione peccatrice, ai figli" iniqui: al popolo
vi sia chiaro, per mezzo di Isaia, il profeta · pieno di crimù:zz: generazione perversa!
di cui abbiamo detto, furono pronuncia- . Clementè di Alessandria,
te dal Padre queste parole: Il bue conosce Il pedagogo 1, 9, 80, 1
colui che lo possiede e l'asino la mangia-
toia del suo padrone; Israele, però, non mi
conobbe e il mio popolo ·non mi accolse. · 5
Malato e debole
Guai, o nazione peccatrice, popolo-- pieno
di peccati: seme cattivo,.figli iniqui.I Avete Malattia incurabile
abbandonato il Signore'!'
Giustino martire, · Il rifìu~o · più grande (da parte dei
Prima apologia 36, 3 - 37, 2 · . Giudei) è quando neppure con le punizio-
ni diventano migliori. Anchè questa, cioè
la punizione, è un modo di fare del bene.
Infatti essi non avrebbero potuto dire sol-
Peccato e ignoranza. tanto che Dio ha impartito ptµlizioru eri-
P~r il fatto che Isaia, nella persona di compense, ma anche che perdonava i pec- ·
Dio, dice: Israele non mi ha conosciuto e il catari, ~ozi, che cç>n ricompense li attirava
mio popolo non mi ha compreso, il profeta a sé e con 'la paura dei castighi li faceva di-
non- alludeva con ciò a un altro dio, diver- . ventate saggi, ma nonostante l'una e l'altra
so dal creatore (da essi) conosèiuto, ma, . cura rimasero inguaribilmente ammalati.
con una sorta di enigma, affermava che · Giovanni.Crisostomo,
non conoscevano quello già conosciuto, Commento a Isa_ia 1,.3
Ribellione contro Dio (1, 1-9) 35

Testa e cuore applicare loro alcun impiastro né unguento


né fasciature. ·
Isaia designa come testa i re e i capi e Ori gene,
come cuore i ·sacerdoti e i dottori, perché Omelie_sul Levitico 8, 5
i sacerdoti e i dottori sono per il popolo
ciÒ che il cuore è per il corpo, mentre i re
e i capi sono per i loro sottoposti come la
testa per il corpo.
Un discorso saggio può guarire le
Teodoreto di Ciro, ferite
Commento a .Isaia 1, 5 I discorsi .che rivolgi agli altri siano
pieni di discernimento. Perciò anche Salo-
mone dice:. Le labbra del saggio sono armi
6 Ferite sanguinanti non curate di discernùr1ento (Pr 14, 3), e ·in un altro
passo: Le tue labbra siano legate dal senno
Le ferite che macchiano I'anima (Pr 15, 5), cioè: risplenda l'espressione dei
tuoi discorsi, lampeggi la .tua intelligenza e
Guardate le fetite: alcune si curano le tue esortazioni, e i tuoi sermoni non ab:-
con un impiastro, altre si curano con olio bianO bisogno delle affermazioni altn;ti; ma
e altre si fascian·o con bende e così ven- il tùo discorso si difenda da sé; per.cosl dire,
gono sanate, ma vi sono altri tipi di ferite con le proprie armi, e nessuna parola ti esca
di cui è.detto: Non è possibile applicare né dalle labbra senza necessità e sia pro~un­
impiastro né olio ·né bende; ma la vostra ciata senza un significato. C'è infatti una
terra è deserta, le vostre città consumate fasciatura che suole bendare le ferite degli
dal fuoco. È così anche per i peccati: al- animi: se uno la rifiuta, mostra che non c'è
cuni macchiano l'anima e per questi pec- speranza per la sua salvezza. Perciò, con co-
cati l'uomo ha bisognò di una parola di loro che sono tormentati da una piaga ma-
nitro1., di una parola di erba; ma vi· sono · ligna, usa l'olio del discorso, per curare con
dei peccati che non si curano c9sì, poi-. esso la durezza del loro animo; ponivi sopra
·ché non sono nemmeno paragonabili alle un impiastro, aggiungivi la fasciatura di un
macéhie. precetto di salvezza, per non permettere in
Origene, alcun modo che, in seguito alla tua negli-
Ome!t"e su Geremia 2, 2 genza o alla tuascarsa energia, quanti sono
vacillanti e incerti sulla fede o sull'osservan-
. Ferit~ dell'anima za della legge morale periscano. :
· Ambrogio,
Isaia insegna che vi sono come delle Letiere 7, 36, 7
ferite dell'anima. [. .. ] Senza dubbio par-
la delle colpe del popolo, perché vi sono
alcuni cui ancora si può applicare una
medicazione fatta con qualche impiastro.
L'olio della chiesa
Altri, invece, poiché sono peccatori a tal . Il Signore dice che il levita e il sacer-
·segno, che non può più applicare loro al- . dote pas·s arono · oltre e nessuno di l9ro ·
cuna cura, il medesimo profeta li designa versò olio e vino sulle ferite dell'uomo
in questo modo: Non è possibile - dice - che_era. stato colpito ~ai briganti; non ne

1Con il termine nitron (lat. nitron) gli antichi indicavano vari sali: il salnitro (nitrato di potassio), il
carbonato di potassio e il carbonato di sodio. Esso era usato, fra l'altro, come sapone. Origene lo inter-
preta, dunque, come qualcosa capace di togliere le macchie più resistenti. ·
36 Isaia 1-39

avevano, infatti, da versare, perché, se deserta; davanti a loro i nemici la divore-


avessero avuto dell'olio, lo avrebbero ver- ranno e non ci sarà tra di loro_ uno che abiti
sato anche sulle proprie ferite (cf. Le ~O, in essa (Is 1, 7; cf. Ger 2, 15). '
31-34). Ma Isaia proclama: Non c1è impia- Giustino martire,
stro da porre sopra, né olio né fasciatura. Prima apologia 47, 4-6
La chiesa, invece, ·ha l'olio con cui cura
le ferite dei suoi figli, perché l'irritazione
della ferita non si diffonda ìn profondità, Profezia compiuta
ha l'olio che ha ricevuto di nascosto.
E che, allora? Non sono già avvenu-
Ambrogio,
te queste cose?-NÒn si sono compiuti gli
Lettere (extra colt.) l, 19-20
eventi da te predetti? Non è stata resa un
deserto la loro terra di Giudea? · Non è
stato bruciato il luogo santo? Non sono
Un peccatore hp.penitente state demolite le mura? Non .sono state
Voi vedete come viene ricostruita Ge- devastate le città? Non sono gli stranieri a
rusalemme: vengono sanati i contriti di cuo- divorare adesso la loro terra? Non sono i
re. Un cuo_re contrito e ~miliato, Dio non lo Romani a governare la l~ro terra?
di:,prezza (Sal 50, 19). Ferisci il tuo cuore é · Ippolito,
possa il Signore accogliere le tue ferite! Quel I:anticristo 30
Samaritano che scendeva da Gerusalemme a.
Gerico, appena vide il ferito che giaceva lmi-
go la sua strada, si prese cura delle sue ferite Calamità futura
(Le 10, 30ss.). È di lui che si parla anche qui, Isaia non annuncia ques.ti eventi come
dicendo: E fascia le loro ferite (Sai l 46, 3). fossero già avvenuti, ma li predice come
Ciò è detto di coloro che fanno penitenza, futuri. I profeti si servono abitualmente di
mentre a propositò di coloro che non la fan- questo espediente, per cui incutono timo-
no si dice che non è possibile mettere loro un re nell'uditorio e però allo ·stesso tempo gli
· impiastro né olio né bende. mostrano la potenza della ·l oro ver1tà.
Girolamo, ·Giovanni Crisostomo,
Omelt"e sui Salmi 56(Sai146), 3 Commento a Isaia l, 3

1 -8 La terra è desolata Prof~zia compiuta


Isaia, vissuto mille anni fa, vide in vi-
Profezia compiuta
sione Gerusalemme come una tenda. La
Che Gerusalemme sia diven~ta un città non era stata ancora distrutta, era
deserto, come. era predett~ che avvenisse, ornata di piazze e di prestigio nei dintor-
ne siete persuasi. Così era stato predetto ni, eppure egli disse: Sion sarà arata come
dal profeta Isaia riguardo alla sua desola- un camper, profetando la desolazione che
zione e riguardo al faÙo che a nessuno di avremmo visto avverarsi oggi. Osse1v~ con
loro era concesso abitarvi2 : La loro terra è che · preçisione predisse i particolari: La

All'epoca di Giustino afGiudei di Gerusalemme era stato proibito riunirsi, per evitare ogni possi-
2

bile tentativo di sommossa da parte loro. '


>In realtà si tratta di Mi 3, 12.
. Ribellione contro Dio (1, 1-9) 37

figlia di Sion sarà abbandonata come una ha abbandonato il tempio e ha reso la cit-
tenda in un.vigneto, come un piccolo posto tà un deserto. E non è necessario provarlo
di guardia in un campo di cocomeri. Oggi al con dei discorsi, specialmente per noi che
suo posto c è tutto Un campo di cocomeri.
1
possiamo vedere _d al vivo Sion abbando-
· Cirillo di Gerusalemme, nata e Gerusalemme distrutta e il Tempio ,
Le catechesi 16, 18 demolito fino alle fondamenta. Il fatto poi
che chiami Sion figlia indica l'affetto di un
padre ancora pieno di clemenza. E non ci
si deve meraVigliare che Sion sia chiama-
Abbandonati ta figlia, se anche Babilonia molto spesso
Cristo ha smesso di essere con loro; la è definita così, perché per natura siamo
Parola li ha abbandonati; si è compiuta la tutti figli di Dio, ma è con la nostra per-
profezia di Isaia: La figlia di Sion sarà lascia- versione che ci rendiamo a lui estranei.
ta come una tenda nella vigna ... Dopo essere Secondo il sens·o anagogico4, vigna di Dio
· stati cosl abbandonati, la salvezza è passata e giardino di frutti può essere chiamata la
ai Gentili, affinché i Giudei siano incitati a nostra anima, perché, se le fu data la men-
imitarli. Orbene, se osserviamo il misterioso te - cioè il nous - .come guida, allora ha
. disegno di Dio e riconosciamo che l'a_b ban- Dio come custode della niente. Se. inve-
dono di Israele fu condizione della nostra ce i vizi hanno fatto razzie dentro di noi
salvezza, dobbiamo stare bene in guarclià come bestie selvatiche, il nostro custode ci
per non meritare un supplizio ancora più abbandona e tutto quanto è nostro rimane
duro, dato che i Giudei sono stati rigettati nella desolazione.
per causa nostra. È _in nostro favore, infat- Girolamo,
ti, che altri sono stati abbandonati, mentre Commen.to a Isaia 1, 1, 8
noi non abbiamo fatto niente cli degno della
nostra adozione da parte cli Dio e della sua 9
clemenza, con la quale ci ha adottati e an- . Neppure un resto
noverati nel numero dei suoi figli, in Gesù Maestri ingannatori
Cristo, cui appartengono la gloria e la poten-
za nei secoli dei secoli. Amen (1Pt4, 11). Quei maestri che credono che i di-
· Origene, scendenti cli Abramo secondo· la · carne
Commento al Vangelo di Luca 5; 4 condivideranno in quanto tali la sua sorte
nel regno eterno, anche qualora fossero
peccatori senza fede e disobbecli~nti.a Dio,
ingannano loro stessi e anche te. Questi
Figli divenuti estranei sono ragionamenti fasulli che la Scrittura
Se però i frutti di questo tipo (uva e dimostra non avere alcun fondamento. Se
cocomeri) vengono portati via (dalle be- ne avessero uno, Isaia non avrebbe detto:
stie selvatiche), restano solo i rifugi fat- Se il Signore non ci avesse lasciato un seme)
ti cli arbusti secchi e le casette, perché il adesso saremmo come Sodoma e Gomorra.
custode se ne va, ora che li non serve più Giustino martire, .
a nulla. Dunque, anche Dio onnipotente Dialogo con Trifone 140, 3

4
Nell'esegesi di Origene, da cui dipende per larga parte Girolamo, il senso anagogico (dalgr.-anagoge')
e quello tropologico (dal gr. tropologia) rietrano nel senso spirituale della Scrittma, che si eleva al <li sopra
di quello letterale. Il procedimento dell'anagogia, che significa appunto "innalzamento", è quello che legge
le parole della Scrittura come riferite all'anima umana. La tropologia è invece sinonimo di allegoria e indica
non tanto 4senso spirituale di un passo, ma in generale il procedimento che mette iri luce quel senso.
38 Isaia 1-39

Pochi superstiti Signore sabaoth


. Coloro.che adoravano le opere delle Da ciò risulta chiaro che le minacce
loro mani erario tutti popoli-privi del vero . che prima il discorso profetico aveva'rivol-
Dio. I Giudei e i Samaritani, invece, pur to contro Gerusalemme e Giuda non van-
possedendo la parola di Dio annunciata no ~iferite al periodo della cattività babilo-
loro pèr mezzo dei profeti e pur ave.p.do nese, ma all'ultima cattività sotto i Romani,
sempre atteso il Cristo, non riconobbero quando per mezzo degli apostoli sono stati
che era venuto, eccetto pochi ai quali lq salvati i resti del popolo dei Giudei e in Un
spirito profetico predìsse, ·per bocca di solo giorno tremila persone credettero e in
Isaia, che si sarebbero salvati. un altro giorno ben cinquemila e il vangelo
. Giustino martire, è stato sparso per tutto in mondo. Invece
Prima (1.pologia 53, 6 di Signore degli eserciti, che abbiamo tra-
dotto cosl in latino seguendo la versione
di Aquila, nel testo ebraico si legge Signore
· Salvati per1a fede sabaoth, che i Settanta, a seconda del con-
testo dei passi, traducono o coh Signore
Qui Paolo dichiara che coloro che
. delle potenze, oppure con Signore onni-
furono salvati lo furono non per. i loro
potente. E qui bisogna domandarsi se ciò
meriti, poiché in base ad essi sarebbero
andati in rovina e avrebbero patito le
sia detto del Padre o .del Figlio. Non eè
dubbio che le parole del Salmo 23: Solleva._
sciagure dei Sodomiti, cioè avrebbero
· te le vostre porte, o principi: alzatevi: porte
subito una completa distruzione. Essi in-
fatti perirono tutti, dal primo all'u~timo,
eterne, ed entrerà il re della gloria! Chi è
questo re della gloria? Il Signore sabaoth, ·
e non ne rimase neppure il più piccolo
cioè il Signore delle potenze, è lui il re del-
seme. Paolo inte.n de dire che essi sareb- ·
bero stati proprio come loro, se Dio non
la gloria (Sa! 23, 7 -8), si riferiscono a Cd:
sto, che dopo il trionfo della ·passione sale
avesse usato loro una grandissima be-
in cielo vittorioso: Anche·m un altro passo
nevolenza e non li avesse preservati per
si dice del Signore che è il re della gloria:
mezzo della fede. Ciò accadde anche in
Infatti: se lo avessero conosciuto, mai avreb-
occasione della loro visibile prigionia,
bero crocifisso il re della gloria U Cor 2, 8).
quando la maggior parte di loro fu de-
Dunque, · non solo secondo I'Apocalùse
portata e morl e soltanto pochi furono
di Giovanni e I'apostolo Paolo, ma anche
salvati.
nell>Antico Testamento Cristo è definito
. . Giovanni Crisostomo,
Signore sabaoth, cioè onnipotente. Perché,
Omelie sulla Lettera ai Romani 16, 10
se tutto ciò che è del Padre appartien~ al
Figlio e, come dice egli stesso.nel Vangelo:
Un resto per grazia Mi è stato da.to ogni potere in cielo e in terra
(Mt 28, 18), e: Tutto ciò che è_mlo è tuo e
Guardati, o cristiano, guardati dal- io sono glorificato in loro (Gv 17, 1o)) per
la superbia! Anche se tu sei imitatore di quale motivo il nome di Onnipotente non
santi, a~tribuisci sempre·tt,Itto alla grazia, deve riferirsi anche a Cristo, così che sia
perché il fatto che d fosse un resto è do- onnipotente il Figlio dell'Onnipotente co-
vuto alla grazia di Dio nei tuoi riguardi, me è Dio il Figlio di Dio e Signore il Figlio
non ai tuoi meriti. del Signore?
Agostino, Girolamo;
Discorsi 100, 3, 4 Commento a Isaia 1~ 1, 9 .
RIFIUTO DELLA FALSA RELIGIONE ·

A~coltate la paf'.ola del Signore)


capi di Sodoma; . .
prestate orecchio all)insegnamento del nostrq Dio)
popolo di Gomorra! ,
«Perché mi offrite i vostri sacrifici-senza numero?»
dice il Signore. ·
«Sono sazio degli olocausti di montoni
e del grasso di pingui vt'telli.
· Il sangue di tori e di agnelli e di capri
io non lo gradisco .
.Quando venite a presentarvi a me)
chi richiede a voi questo.:
che veniate a calpestare i miei atri?
Smettete di pres.entare offerte tnuti#d;
·t incenso per me è un abominio, ·
· i' noviluni: i sabati e le assemblee sacre:
non posso sopportare.del#to e solennità.
. . Io detesto i vostri noviluni e le vostre I este;
.per me sono un peso,
· sono stanco di sopportarli.
Quando stendete le mani~.
io distolgo gH occhi da voi.
Anche $e moltiplicaste le preghiere,
io non ascolterei:
· le vostre mani grondano sangue. .
Lav.atev~ purificatevi:
allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni.·
· Cessate di/are il male, ·
imparate afare il bene,
cercqte la giustizia,

JL:XX: «Ariche se portate fior di farina»:


40 Isaia 1-39

soccorrete l)oppresso)
rendete giustizia all'orfano,
difendete la causa della vedova».
«Su,· venite e discutiamo
- ·dice il Signore.
Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
diventeranno bianchi come neve.
Se fossero rossi come porpqra)
diventeranno come lana.
Se sarete docili e ascolterete,
mangerete i/rutti della .terra.
Ma se vi ostinate e vi ribellate)
sarete·dfvorati dalla·spada, ·
perché la bocca del Signore ha parlato» (1, 10-20).
Dio si compiace del proprio sacrificio, non di· quelli degli uomini (Ambrogio). Dio
dà valore al pentimento. e ad un cuore contrito. I sacrifici antichi sono stati rimpiazzati dal
sacrificio di Cristo (Basilio di Cesarea). Dio ha rifiutato i sacrifid del popolo a causa·della
sua indolenza (Giovanni Crisostomo). Il sistema sacrificale degli Ebrei fu istituitQ da Dio
per fare in modo ·che il suo popolo non soccombesse alla costante tentazione di offrire sa-
crifici agli idoli. La preghiera è il sacrificio che Dio desidera (Tertulliano). Il sacrificio dei
cristiani è.l'attenzione nei confronti dei poveri (Agostino). Il sabato di cui Dio si compiace
è l'ottavo giorno, il giorno in cui Gesù è risorto dai morti (Lettera dz' Barnaba). Ogni giorno
della settimana è il giorno del Signore e p·erciò è un giorno festivo (Origene): I sacrifici e gli
. altri rituali religiosi, se fatti con ipocrisia, non hanno alcun valore spirituale (Atanasio). La
prova del valore di un'offerta è l'intenzione di colui che la offre (Giovanni Crisostomo, Ci-
rillo di Alessandria, Leone Magno). L'antic.o sistema dei sacrifici è stato ·annullato da Cristo
e rimpiazzato da offerte spirituali (Lettera di Barnaba). Il sabato che si festeggia nel tempo è
profanato, ma non il sabato eterno, che è divino ·(Tertulliano). . .
Dio non ascolta la preghiera dell~arrogante (Basilio di Cesarea). La lingua è la mano di
colui che prega ·e perciò dev~ mantenersi pura (Giovan.t;li Crisostomo). Pio non risponde
alle preghiere dei pigri, finché non imparano che l~ negligenza è la causa del loro sgomento
(Isacco di Ninive). Il battesimo làva il cristiano e lo rende pulito (Ippolito). Il lavacro non è
solo purificarsi con l"acqua, ma è pentimento (Giovanni Crisostomo). Quando i cristiani di-
giunano, devono lavarsi il v9lto (Agostirio). In quanto sposa di Crìsto il cristiano dev'essere
pulito e puro. Essere mondato dài peccati significa smettere di peccare, non solo piangere .
sopra i peccati (Gregorio Magno). Quelli che non perdonano gli altri non saranno a loro
volta perdonati (Beda il Vener.abile). Diµ si compiace di coloro che credono al vangelo e non
di ·chi offre sacrifici (Girolamo). ·
La vedova e colui che si prende cura·di lei saranno op.orati da Dio (Tertulliano). I cristia-
ni devono cercare di difendere anche coloro che sono stati oltraggiati o sono nella necessità,
non solo le persone rispettabili (Giovanni Crisostomo). Coloro che si pentono otterranno il
perdono dei loro peccati (Giustino martire). Vermiglio e scarlatto rappresentano rispettiva-
mente il sangue dei profeti e quello di Cristo (Tertulliano). Dio è capace di curare dal pec-
cato tutti coloro che soffrono (Basilio di Cesarea). Dio perdona questo popolo rendendolo
Rifiuto della falsa religione (1, 10-20) 41

innocente (Cirillo di Alessand.ria, Ambrogio). Il fatto che Dio prometta.il perdono non deve
indurci alla rilassatezza, ma a deve servire a non farci disperare. È molto più importante che
uno si assicuri di avere pura l'anima piuttosto che il corpo (Giovanni Crisostomo). .
Le vesti bianche simboleggiano la chiesa, perché essa è pura per la grazia di Dio (Agostino).
I peccati sono sepolti nell'acqua del battesimo e colui che è battezzato è reso pùro (Giovanni di
Damasco). Dopo la resurrezione, nel regno dei cieli, ci saranno benedizioni anche per la carne
(Tertulliano). Quelli che sono fedeli a Dio riceveranno da lui cose buone (Ambrogio). Per essere·
cristiani non basta la libera volontà, ma occorre la buona volontà. Se uno veramente vuole vivere
in maniera retta, allora lo farà (Giovanni Crisostomo). Devono essere affermate sia la·grazia di
Dio sia la libertà della volontà umana (Giovanni Cassiano). È sbagliato credere che la grazia di
Dio è la risposta di Dio alla nostra libera volontà (Cassiodoro). La spada di Dio non distrugge i
malvagi, ma li divora (Giustino martire). pio purifica i credenti dalle scorie finché sono quaggiù,
in modo tale.che nell'eternità non abbiano bisogno di alcun castigo (Giovanni Cassiano). Per
coloro che restano nel peccato si prepara un giusto giudizio (Fulgenzio di Ruspe).

·u Dio nÒn si compiace dei sacrifid La moltitudine viene rifiutata, perché egli
brama invece l'unico sacrificio.
Rifiuto Basilio di Cesarea,
Com:men.to al profeta Isaia l, 24
· Nel Libro dilsaia [. .. ]Dio dice: ~<Che
m'importa del gran numero dei vostri sa-:
crifid?», dice il Signore. «lo sono sazio»,
Un nuovo unico sacrificio
cioè: ne ho ·d'avanzo dei miei, non cerco
i vostri, non voglio olocausti di arieti .e Osserva, poi, che non ha detto di non
grasso di agnelli e sangue di tori e di ca- gradire ogni genere di sangue, ma solo
pri, e poi non ~eni~e alla mia presenza. questo sangue, quello di questi animali
· · Ambrogio, (di tori e di capri). Perché il sangue versat~
Le rimostranze di Giobbe e di Davide 4, 9, 33 fino alla fine. <lei secoli per il perdono dei
peccati (Mt 26, 28), che grida più /or.te di
quello di Abele (Eb 12, 24), non avrebbe
certo detto di non gradirlo. Egli, invece,
È necessario il pentimento
trasferisce i sacrifici sul piano spirituale,
Come potete sperare di trovare una dal momento che sta per avvenire anche
qualche liberazione per le vostre ·anime una trasformazione del sacerdozio (Eh 7,
solo attraverso sacrifici compiuti in gran 12). Se infatti rifiuta i sacrifici materiali,
numero e ·senza una degna conversione? rifiuta ovviamente anch~ il sommo sacer-
· Perché· Dio si mostra benigno non con il dote secondo la fogge. [. .. ]Vengono esclu-
sang{ie di animali né con i sacrifici sugli si coloro che appartengono alla stirpe di
altari, bensì con un cuore contrito. Infatti, Aronne, affinché possa subentrare colui
sacrificio a Dio è uno spirito contrito (Sai 50, che appartiene ali' ordine di Melchisedech
17). La stessa cosa si può dire in modo ap- · (cioè Cristo). Non ci sono più i sacrifici del- ·
propriato anche di coloro che non rispar- l'offerta perpetua (Es 29, 42), non ci sono
miano nelle spese (per i sacrifici), ma non più quelli per il giorno della propiziazione
si convertono nelle loro opere. Per questo (Lv 25, 9) e neppure la cenere della gi'oven"
il versetto non proibisce in generale i sacri- ca che purifica èoloro che sono contaminati
5
fici, bensì solo quelli giudaici. Che mi im- (Eh 9, 13; Nm 19, 9-10). Una sola, infatti, è
. porta. della moltitudine dei vostri sacrifici? la vittima, Cristo (E/5, 2), e unica la morte
42 Isaia 1-39

dei santi in lui (2 Cor 4, 10). Una sola è la Ciò va piuttosto inteso come un espedien-
purifica.zione, il lavacro della rigenerazione . te con cui Dio ha voluto legare al . suo cul-
(Tt 3, 5); una sola la realtà che libera dal to un popolo che era dedito all'idol~tria e
peccato, il sangue ·versato per la salvezza del alla trasgressione, per mezzo di adempi-
mondo (Eb 12, 14). Perciò abolisce le real- . menti simili a quelli usati per le pratiche·
tà di prima, per stàbilire le nuove. superstiziose del mondo pagano, al fine di
Basilio di Cesarea, strapparli ad esse e, ordinando di compie-
Commento al profeta Isaia 1, 26 · re quelle prescrizioni per lui come s·e ne
avesse bisogno, di non lasciarli" peccare nel
costruire idoli.
12
Chi vi ha chiesto queste cose? Tertulliano,
Contro Marcione _2, 18, 3.
Sacrifici come preparazione
Perciò è chiaro che i sacrifici furono
La preghiera come nuovo sacrifìciò
dati principalment~ con lo scopo di esse-
re per loro una preparazione a una nuova Questa è l~ vittim~ spirituale, che ha
· condotta di vita:. Or~, poiché essi trascura- abolito i precedenti.sacrifici. Dice: Che co-
vano le necessità più urgenti e si interessa- ,sa mi importa della moltitudine dei vostri
vano ormai soltanto dei sacrifici, Dio dice .sacrifici? Sono sazio di olocausti di arieti e
di non accettare neppure questi. Neppure non desidero il grasso di agnelli' o il sangue
se veniste ad apparire davanti" a me. Inten- di tori e montoni." Chi mai· ha chiesto queste
de: se vi presentaste al tempio. Chi infatti cose dalle vostre mani? Il Vangelo ci inse-
ha richiesto queste cose dalle vostre mani? gna che cosa Dio cercasse·veram~nte e di-
E c'è un intero libro, detto .del Levitico, ce: Verrà il momento in cui i veri adoratori
che contiene prescrizioni sulla cura meti- adoreranno il Padre in spirito e verità, per-
colosa dei sacrifici. E molti altri precetti ché [)io è spirito (Gv 4, 23ss.) e quindi cer-
a riguardo sono sparsi anchè nel libro del ca adoratori di questo genere. Noi siamo i
Deuteronomio e in diversi altri. Come può veri adoratori e i ·veri sacerdoti, che, pre-
dire allora: Chi ha richiesto queste cose dal- .gando nello spirito, nello spirito offriamo
le vostre mani? Lo dice, affinché tu sappia la nostra preghiera .come vittima adeguata
che l'intenzione principale di Dio non era e ben accetta a Dio (cf. 1 Pt '2, 5), vittima
di dare prescrizioni del genere, ma la legi- che egli ha cercato e che.si è procurato.
slazione su questi riti ebbe inizio a causa Tertulliano,
della debolezza del popolo. La preghiera 28, 1-3
Giovanni Crisostomo,
Commento a Isaia 1, 4
Dio ci cerca
Lontano dall'idolatria · Dio cerca noi, non le cose nostre.
Quanto poi al cristiano, suo . sacrificio · è
Nessuno si lamenti, poi, del peso dei. l'elemosina elargita al povero. Per essa
sacrifici e della pedante minuziosità dei ri~ . Dio ~iventa propizio verso il peccato:
ti e delle offerte, come se fosse stato Dio poiché, se Dio non diventasse propizio
. stesso a desiderarle per sé, lui che tanto verso .,il peccato, cosa sarebbel'uòmo se
chiar~ente dichiara: A cosa mi giova la non.un colpevole?
moltitudine dei vostri sacrifici?, e: Chi ha · Agostino,
chiesto queste pratiche dalle vostre mani? Discorsi 42,. 1
Rifiuto della falsa religione (1, 10-20) 43

n Offerte inaccettabili stri sacrifici non li gradisco (Ger 6; 20); an-


che se portate fior di farina, è tutto vanità;
L'ottavo giorno anche l'incenso è per me un abominio.
· Atanasio
Vedete come dice: «Non mi sono ora Lettere festali 19, 2
acèetti i sabati, ma quello che ho stabilito,
in cui, ponendo fine a tutte le cose, farò il
principio dell1ottavo giorno, che è l'inlzio
del nuovo mondo»5• Per questo .passiamo L'importanza dell'intenzione
nella gioia l'ottavo giorno, fo cui Gesù ri- Ascolta il profeta che dite: I:incenso
sorse dai morti e, dopo essersi manifesta- è per me un abominio, quasi per mostra-
to, salì ai cieli. re la malvagità dell'intenzione di coloro
Lettera di Barnaba 15, 8-9 che fanno l'offerta. Come infatti in quel
caso la virtù del giusto ha trasformato il
fumo e il grasso in un odore dal profumo
Ogni giorno è di festa gradevole, così per costoro la malvagità
degli offerenti ha fatto in modo che l'in-
Ditemi, voi che venite in chiesa sol-
tanto nei giorni di festa:· gli altri giorni censo di soave odore giungesse alle narid
non .sono di festa? Non sono giorni del del Signore come tJil abominio. Dunque
Signore? È proprio· dei Giudei celebrare sforziamoci in ogni modo, vi prego, di di-
come solenni giorni determinati e rari; e mostrare un'intenzione retta, perché essa
p.er questo Dio dice loro: Non sopporto le diventa causa di tutti i beni. Infatti il pa-
vostre neomenie, sabati' e grande giorno. drone buono non ha l'abitudine di presta-
La mia· anima odia il digiuno, .le ferie e i re alle cose che facciamo tanta attenzione
vostri giorni festivi. Dio dunque odia co- · quanta ne presta al proposito intin19 dal
loro che ritengono ·che il giorno di festa quale ci facciamo spingere per compierle;
del Signore sia un giorno solo. I cristiani e in base ad esso approva ciò che com-
ogni giorno mangiano le carni dell 1Agnel- piamo, oppure lo rifiuta. Dunque;. sia
lo, ossia ogni giorno si cibano delle carni che preghiamo, sia che digiuniamo, sia
del.Verbo. che facciamo l'elemosina - perché questi
Origerie, s.ono i nostri sacrifici spirituali - sia che
. Omelie sulla Genesi 10, 3 c;ompiamo qualche altra opera spirituale,
cerchiamo di compierla spinti da retta inM
tenzione, ..Per pote.r conquistare anche la
Ipocrisia corona degna delle fatiche compiute.
· Giovanni Crisostomo;
Le azioni compiute in modo illeci- Omelie sulla Genesi 27, 3
. to ·e senza devozione non sono per nulla
vantaggiose e, anche se possono sembrare
tali, in realtà denotano ipocrisia in coloro Dall'ombra alla vedtà
che si avventurano in esse. Perciò, benché
tali persone fingano di offrire sacrifici, Dimmi, allora: come possono le feste
uguahnente si sentono dire dal Padre: I · che Dio odia essere intese come un.'osser-
vostri olocausti non sono ben accetti, i vo- vanza continua e ininterrotta? Dobbiamo

5 L'autore qui parafrasa Isaia usando il testo del Primo Libro di Enoch (3 3, 1-2), un'opera risalente al I
. secolo d.C. e conservataci in etiopico, non compresa nel canone biblico ebraico né in quello greco.
44 Isaia 1-39

allora dire che Dio ha cambiato la sua in- A che la quantità dei vostri sacrifici? Sono.
tenzione e che gli ordinamenti che Egli in pieno di olocausti? [. .. ] Dunque ha rifiu-
origine disse essere buoni, quando li stabili tato queste cose, perché la nuova legge di
per mezzo di Mosè, sono resi ridicoli d~ · nostro Signore Gesù Cristo, che è senza il
profeti, cosicché dobbiamo concludere . giogo della necessità, non avesse un sacri-
che colui che in essi si compiacèva ha fatto ficio fatto da parte dell'uomo.
un errore e allora egli è soggetto alle nostre · Lettera di Barnaba 2, 2-6
medesime debolezze?· [. ..] Egli desideraya
il bene per gli antichi, nia voleva piuttòsto
che passassero dalle ombre e dai simboli Due sabati
alla bellezza della verità e gli attribuissero
la lode che più gli aggrada, ed è sottinteso Ci dobbiamo chiedere quale sabato
che questa lode è intellettuale e spirituale. · Dio vuole che noi osserviamo. Le Scrittu-
Cirillo di Alessandria, re indicano infatti un sabato eterno e un
Contro l'imperatore Giuliano 9 sabato temporale. Così dice infatti il pro-
feta Isaia: I:anima mia odia i vostri sàbatt'.
E altrove: Avete profanato i miei sabati
L'uso corretto della continenza (Ez 22, 8). Per cui noi comprendiamo·che
il sabato temporale è quello umano, men-
Dunque, carissimi, p~r il fatto che tre è cònsiderato divino il sabato eterno.
ereditiamo il digiuno del settimo mese dal- · Tertulliano,
la predicàzione dell'antica dottrina per la Polemica con i Giudei 4, 2-3
purificazione delle nostre anime e dei no-
stri corpi, noi non ci sottomettiamo ai pesi
della Legge, ma abbracciamo ciò che è uti- Il sabato degli uomini
le alla continenza, che s~rve per il vangdo
di Cristo. Perché anche in questo la giusti- E se altrov~ il Signore .ha espresso
zia Cf'istiana può superare quella degli scribi - odio per il sabato, parlando dei vostri sa-
e deifaris~i (Mt 5, 20)-, cioè non quando si bati e considerando .come umani, e non
sfugge alla Legge, ma quando se ne rifiuta suoi, quei riti che un popolo colmo di de-
una comprensione secondo la carne. litti celebra senza timor di Dio, amando·
- Leone Magno, Dio con le labbra, ma non col cuore. (cf. Is
Discorsi 92, 2 29, 13 ), ha conferito uno statuto diverso
al "suo s~bato cioè a qualunque cerimo-
11
,

.nia si compia seco.n do le sue regole, e poi,


14
Noviluni e festività per mezzo del medesimo profeta Isaia, lo
ha dichiarato vero e delizioso,. ingiungen-
do di non profanarlo (Is 58, 13; 56, 2).
La nuova legge di Cristo
. Tertulliano,
Il timore é la pazienza sono i difen- Contro Marcione 4, 12, 13
sori della nostra fede, la magnanimità e
la continenza sono i nostri alleati. Rima-
nendo · sa~tament~ presso .il ·signore tali 15
Io non ascolterò'
cose, si rallegrano la sapienza, l'intelligen-
za, la scienza e la conoscenza. Mediante
~eccato di presunzione ··
tutti i profeti il Signore ci ha dimostrato
che non ha bisogno né di sacrifici né di . Anche se moltiplicherete le preghie-
olocausti né di offerte. Non disse forse: re; non le esaudirò. Coloro che durante
Rifiuto della falsa religione (1, 10-20) 45

la vita non compiono niente di retto ma sopportare mali simili. Quando stenderete
credono di essere giustificati per la durata le man; distoglierò i miei occhi' da voz:· an-
delle loro preghiere, ascoltino queste pa- che se moltiplicherete le preghiere) io non
role! Perché della preghiera non giovano ascolterò. Anche s~ questo~ stato detto per
tanto le parole, quanto piuttosto il rivol- altri, in ogni modo è stato detto per coloro
gerle con una retta disposizione d'animo. che abbandonano la via di Dio.
Difatti, anche il fariseo si proponeva di Isacco di Ninive,
moltiplicare la sua preghiera, ma che cosa Discorsi ascetici 5
dice la Scrittura? Il fariseo stava in piedi e
pregava in questo modo dentro di sé, cioè
non rivolto a Dio: infatti era rivolto ver- 16 Purificatevi
so se stesso, perché in realtà peccava di
arroganza. Raggi di giustizia
Basilio di Cesarea,
Commento al profeta Isaia 1,.36 Hai visto, carissimo, come il profeta
abbia predetto ·la purificazione del bat-
tesimo. Infatti colui che scende con fede
La lingua è çome una mano che nel bagno della rigenerazione rinuncia al
male ed è unito a Cristo; rifiuta il nemico
prega · .e riconosce che Cristo è Dio; si spoglia
Che fare, si potrebbe replicare, se della schiavitù e si riveste della figliolan-
vengo sorpreso in qualche colpa? Purifica za; risale dal battesimo splendente come il
te stesso! Come, in che modo? Piangi, ge- sole, brillante dei raggi della giustizia. Ma
mi, fa' elemosina, giustificati nei confronti . la cosa più grande è che risale come figlz'o
di chi è stato offeso, ~iconciliati con questi di Dio e coerede di Cristo (Rm 8, 17).
mezzi, pulisci la lingua per non irritare Dio · Ip.polito,
maggiormente. Se uno con le mani pie°:e La teofania 10
di sterco ti afferrasse i piedi supplicando-
ti, non solo non lo ascolteresti, ma lo col-
piresti anche col piede; come dunque osi Il potere del pentimento
rivolgerti a Dio in questo modo? Difatti la
lingua degli oranti è una mano e per mezzo Dunque, cerchiamo di fare il possi-
di essa afferriamo le· ginocchia di Dio. bile per purificarci; raschiamo via i nostri
Giovanni Crisostomo, peccati. E com'è possibile raschiarli via?
Omelie sul Vangelo di Matteo 51, 5 . Ce lo insegna il profeta dicendo: J_,avatevz:
purificatevl portate via le malvagità dalle
anime vostre che sono davanti ai miei occhi'.
[. .. ] Non vedi che siamo nqi per primi a
I negligenti doverci purificare e solo in seguito Dio ci
Così fa Dio con ogni uomo che ama purifica? Perché per prima cosa ha detto:
(cf. Eh .12, 6): quando vede che comincia a Lavatevl purificatevi, poi ha aggiunto: Io vi
essere negligente nelle sue opere, gli man- farò diventare bianchi. [... ]Certo, è grande ·
da una grande afflizione, per istruirlo e far- la potenza della conversione, se d fa di-
lo rinsavire. Per lo stesso motivo, quando ventare come neve, se c'imbianca comè la-
tali creature lo invocano, Dio mostra di na, nonostante che il peccato sia penetrato
non curarsene e p.on si affretta a liberarle,. nelle nostre anime e ci abbia contaminato.
finché; stanche, non avranno riconosciuto Giovanni Crisostomo,
che per la loro negligenza hanno dovuto Omelie sulla Lettera agli' Ebret' 12, 4
46 Isaia 1-39

Purifichiamo la coscienza per la precarietà proveniente dalle sozzu-


re, ma egli sarà sic~ro e stabile,"P,erché
·Siccome gli Apostoli .avevano tolto pulito e schietto. Lavatevi - dice Isaia -,
dal loro animo ogni malizia e vivevano purificatevl toglt'ete la cattiveria dalla vo-
con lui con mente pura, egli, richiaman- stra coscienza e dalla mia vista. Quindi il
dosi alle parole del profeta, dice: Chi ha nostro viso si deve lavare da ·quelle sozzu-
.fatto un bagno è puro (Gv 13, 10): E non re, da cui è offeso lo sguardo di Dio
allude alle abluzioni giudaiche fatte con Agostino,
l'acqua materiale, ma alla purificazione Discorso del Signore sulla montagna 2, 12, 42
della coscienza. Siamo, dunque, anche noi
puri; impariamo a fare il bene!
Giovanni Crisostomo, Prostendersi in· croce
Commento al Vange/,o.di Giovanni70, 2-3
Mostratevi dunque come «::oi:po de-
. gno di tale capo, ·sposa degna di tale spo-
·Penitenza senza finzione so. Quel capo non può aver~ se non un
corpo degno di lui né un tal marito una
Accettiamo allora la conversione co- . ~posa che non sia degna di lui. Per far-
me medicina per la salve?za, accettiamo si· comparire - dice Paolo - davant~ la
la medicina che dissolve i nostri errori. sua. chiesa tuttà gloriosa) senza macchia
Conversione n.on è quella. proclamata a né ruga o alcunché di simile (E/ 5, 27).
parole, ma quella confermata coi fat- Questa è la sposa di Cristo, senza mac-
ti; conversione è quella che elimina dal chia né ruga. Non vuoi avere macchia?
.. cuore la sporcizia dell'empietà. Lavate- Fa' come è scritto: Lavatevi: purificatevi)
vi - dice i.t?fatti la Scrittura -, fatevi pu- toglz'ete le cattt'verie dai vostri cuori. Non
ri> toglt'ete le malvagità dai vostri cuori vuoi avere ruga? Prostenditi . in croce.
di fronte ai miei occhi. A che cosa serve Non basta infatti soltanto purificarsi, .bi-
questa ridondanza del testo? Le parole: sogna . prostendersi in croce, per ess~re
Togliete le malvagità' dai vostri cuori, non· senza macchia e senza ruga. Mediante
erano forse sufficienti a esprimere tutto? la purificazione si portano via i peccati,
Perché allora aggiunge: Difronte ai miei mediante il prostendersi in croce si rea-
occhi? Perché gli occhi degli uomini ve- lizza il desiderio della vita eterna, per ~ui
dono·in un modo e l'occhio di Dio in un Cristo si è lasciato crocifiggere.
altro. Infatti l'uomo guarda al volto, Dio Ag<?stino,
al cuore (J Sam 16; 7). Non mascherate Discorsi 341, 13
la conversione con una finta apparenza,
ma di fronte ai miei occhi, che scrutano
i segreti, mostrate i veri frutti dell~ cori- Mantenersi puri
versione.
Chi non custodisce l'innocenza di vi-
Giovanni Crisostomo,
ta dopo il pianto trascura di conservarsi
Omelie sulla pen#enza..7, 3
puro dopo il lavacro. Pertanto si lavano
e tuttavia non sono puri coloro ·che non
cessano di piangere i peccati commessi,
Il volto e il cuore ma continuano a commettere azioni de-
Così chi digiuna laverà anche ii viso, gne di pianto.
cioè renderà pulito il cuore, con cui vedrà Gregorio Magno,
Dio, poiché non si verifica l' <?ffuscamento ·. La Regolà pastorale 3, 30
Rifiuto della falsa religione (1, 10-20) 47

-Non chièdere male · Rendete giustizia alla .vedova e all'or-


fano, e poi venite e discu_teremo, dice il
Chiedono male quelli che, pur per- Signore. Questi due gruppi di persone,
severando nel peccato, stoltamente pre- ~ppunto perché destituit~ di aiuti uma-
gano che siano loro ri{nessi quei pec.cat~ ni, si trovano sottoposti alla misericor-
che essi non rimettono affatto, e Isaia li dia divina e perciò il Padre di tutti si
rimprovera di~endo: , Q~an~o ste~derete. preoccupa della loro difesa. Osserva dun-
le vostre man~ volgero vza glz occhz da vor que come sia posto alla parità con Di~
e, quando pregherete con più ·in#ste~za, colui che fa del bene a una vedova e d1
· non vi esaudirò, perché le vostre manz so- quale riguardo sia meritevole la vedova,
. no piene di sangue. Ma poi consiglia loro il cui b enefattore potrà tenere parola
in che modo ottenere ciò che chiedono, perfino con Dio stesso. Io non credo
aggiungendo: Purificat.evi .e a~l~ntan~te i~ che un onore così grande sia riservato
male dei vostripensierz daz mtez occhz. neppure alle vergini.
Beda il Venerabile, Tertulliano,
Omelie sui Vangeli 2, 14 Alla consorte 1>8, 1

Il lavacro di rigenerazione La misericordia di Dio


Lavatevi: siate puri. Invece delle v,itti- · . Non vedi ·come dappertutto sia .im-
me e degli olocausti' d.i cui ha appena .par-. portante per Dio il discorso s~a m.ise-
lato invece del grasso e del sangue dt tori ricordia e sull'assistenza a ch1 subisce
e a~nelli (ls 1, 11), «invece dell:incens~ ingiustizia? Compiamo dunque qu~ste
e dei noviluni, del sabato, del giorno dt opere rette e con la g~azia di Dio potremo
·festa e dei digiuni, delle calende e delle ottenere anche i beni futuri. .
altre solennità, io prediligo la pietà del Giovanni Crisostomo,
vangelo, per la quale voi siete battezzati Omelie sulla Lettera agli Ebrei 12, 4
nel mio sangue .con un lavacro di rigene-
razione (Tt .3, 5), che è il solo a poter ri-
mettere i pec.cati. Infatti chi non rinascerà
dall'acqua e· dallo spirito non entrerà nel Visitare chi ha bisogno
regno dei cieli (Gv 3, 5)». Anche lo stesso E se bisognerà visitare qualcuno, pre-
Signore, salend~ al Padre, dice: Andate ferisci gli orfani e le vedove e queUi che
ed ammaestrate tutte le genti: battezzan- sono molto modesti a coloro che sono
dole nel nome del Padre e del Figlio e dello circondati di gloria e di faina.
Spirito.Santo (Mt 28, 19). · Giovanni Crisostomo, .'
Girolamo, Le catechesi battesimali 10, 12
Commento a Isaia l , 1, 16

Pietà della vedova


17 Curare le vedove e gli orfani · Se hai pietà per la vedova, i tuoi pe.c- .
cati vengono lavati via.
I: ~nore per lo stato vedovile . . Giovanni Crisostomo,
. In effetti, quanto grande sia l'onore Omelie sulla Prima lettera ai Corinzi 23, 4 ·
riservato presso Dio alla vedovanza, fu
rivelato con ·poche parole dal profeta:
48 Isaia 1-39

18
I peccati resi bianchi come la neve Una doppia p.urifìcazione
.,
Chi viene battezzato appare purifi-
La remissione dei peccati cato sia secondo la Legge sia s·econdo il
Dal profeta Isaia - come abbiàmo Vangelo: secondo la Legge, perché con
scrhto prima - è detto in che modo fuggi- Un fascio di issopo Mosè aspergeva il san-
r~nno il peccato coloro che hanno pecca- gue dell'agnello; secondo il Vangelo, per-
to, ma che si sono convertiti. . ché le vesti di Cristo erano candide come
Giustino martire, la neve, quando nel Vangelo manifestò la
Prt'ma apologia 61, 6 glo_ria della sua risurrezione. È candido
più della neve colui ·al quale viene rimessa
la colpa; perciò anche per bocca di Isaia
Il sangue del Signore .il Signore dice: Anche se i vostri peccati
.saranno come _la porpora) io li renderò can-
CQl rosso vermiglio indica il sangue didi come neve.
dei profeti, con lo scarlatto quello del Si-
Ambrogio,
gnore, come a significare maggiore splen-
I mt'steri 7, 34
dore.
Tertulliano,
Contro Marciane 4, 10, 2
Attenzione per le vedove e i bambini
Che cosa dirò dei giudizi umani, se
Il grande medic;o nei giudizi divini i Giudei sono noti per
Il grande medico delle anime è pron- aver offeso il Signore in nulla di più gra-
to a curare la tua sofferenza. Le sue. pa- ve che ·per il fatto di aver violato ciò che
role, pronunciate dalla sua bocca dolce e spettava alla vedova e i diritti dei minori?
salvatrice, sono queste: Non sono i sani ad . I profeti concordemente proclamano que-
aver bisògno del medico) ma i malati. Non sto cor:ne il motivo per cui i Giudei si sono
· sono venutò a chiamare i giustt: ma i pecaa- ·meritati il rifiuto. Si sa bene che l'unico
tori alla conversione (Le 5, 32; par.). modo di addolcire Fira di Dio contro la
Basilio di Cesarea, èolpa è onorare la vedova, rendere giusti-
Lettere 46, 6 zia ai minori con giudizi équi; infatti puoi
leggere: Fate giustizia ali'orfano, difendete
la vedova e poi venite, discutiamo, dice il
I simboli del perdono Signore. [. ..] In ciò viene come accennato
anche un ritratto della chiesa. Dunque,
Ci attende il Padre, assz"so sul trono vedete, v:edove sante, l'impegno che go- ·
con una veste candida come la neve e i ca- de del sostegno della divina benedizione
pelli del capo candidi come la lana (Dn 7, non deve mai essere trascurato a_-causa di
9). Cosa significa questo linguaggio uma- qualche interesse poco pulito.
no? Che Dio non può regnare su quanti . At_nbrogio,
siano macchiati di peccato. Pei;-ciò egli · Le vedÒve 2, 13 ·
disse: Renderò bianchi come neve e come
lana i vostri peccati. Le immagini si riferi-
scono alle persone, cui sono rimessi i pec- .·
cati o che mai hanno cor:nmesso peccato. Lascia che la tua ferita venga sanata
Cirillo di Gerusalemme, Non è la moltitudine dei peccati che
Le catechesi 15, 21 produce la disl?erazione, ma l'intenzione ·
Rifiuto della /alsà religione (1, 10-20) 49

dell'empio. E anche se hai commesso ogni ma dcl Signore che di~e: Fossero pure i
tipo cli malvagità, di' a te stesso: «Dio arria vostri peccati color porpora) li farò dz'ven-
gli uomini e desidera la nostr~ salvezza» (cf tare bianchi come neve.
1 Tm 2, 4). Se i vostri peècatifossero come . Giovat?ni Crisostomo,
scarlatto, io li renderò bianchi come neve, di- Commento al Vangelo di' Giovanni 69, 3
ce, e vi trasformerò fino a farvi essere nella
condizione opposta. Non tiriamoci indie-
tro, allora, perché cadere non è così grave · La purezza della chiesà
come restare a terra dopo essere caduti, né
esser feriti è così terribile come non voler Che c'è di strano se mediante il ve~
essere curati dopo una ferita. Chi si vante.- stito bianchissimo viene simboleggiata la
rà di avere il cuore puro, o chi pretenderà di chiesa, dal momento che sentite dire dal ,
essere puro da ogni peccato? (Pr 20, 9). Dico profeta Isaia: Anche se i vostri peccati fos-
questo non per scoraggiarvi, bensì per im- sero come scarlatto) li farò diven.tare bian-
pedire che cadiate nella disperazione. chi come neve?
· Giovanni Crisostomo, Agostino,
Omelie sulla Prima lettera ai Corinzi 8, 4 Discorsi 78, 2

Un'anima pura Continuo bisogno della grazia


:Perché adorni la tua persona, men- Perciò all'uomo, se è empio, non solo
tre trascuri l'anima deturpata dall'impu- è necessario essere giustificato dalla grazia
rità? Perché non dedichi ali' anima tanta di Dio, cioè passare dall'empietà alla giu-
cura quanta ne dediçhi al corpo, mentre stizia, quando gli viene reso bene per male,
dovresti invece consac'rargliene .di più? ma anche quando sia già stato giustificato
Occorrerebbe almeno, diletti, dedicare in seguito alla fede, è necessario che la gra-
a entrambi uguali cure. Dimmi, sincera- zia cammini con lui ed egli si appoggi su di
mènte, .se qualcuno ti chiedesse che cosa essa per non cadere. Per questo è scritto
preferiresti, che il tuo corpo fosse ~igo­ nel Cantico .dei cantici proprio riguardo
roso, pieno di salute e bello, anche se co- alla chiesa: Chi è questa che viene, resa
perto di miseri .vestiti, oppure che fosse candida, appoggiandosi al suo diletto? (Ct
mutilato, ammalato, ma rivestito d'oro? 8, 5). È stata resa candida quella che non
Non preferiresti :forse di essere dotato · potrebbe esserlo per se. stessa. E da chi è
di un corpo bello per fattezze natura- stata resa candida, se non da Colui che per
li, piuttosto che possedere bei vestiti? bocca del Profeta dice: Se i vostri peccati
Forse che per il corpo preferiresti così e saranno come scarlatto, io lt' renderò candidi
per l'anima diversamente? E mentre hai come neve? Quando ella è stata resa can-
l'anima brutta; deturpata, nera, credi di dida, non meritava alcun bene, ma ormai
trarre· vantaggio dagli ornamenti d'oro? . resa ca~dida procede rettamente, purché
Abbellisci piuttosto e adorna la tua ani- tuttavia si appoggi con perseveranza sopra
ma. I gioielli che metti sulla tua persona Colui dal quale è stata resa candida. È per ·
non ti giovano né alla salute né alla bel- questo che anche Gesù stesso, sul quale si
lezza; non rendono bianco ciò che è nero appoggia quella che è stata resa candida,
né fanno bello ciò.che è brutto. Se inve- disse ai suoi discepoli: Senza di me nulla
ce adorni l'anima, la renderai subito da potete fare (Gv 15, 5).
nera bianca, da brutta e deforme bella e Agostino,
avyenente. Queste parole non sono mie, . La grazia e il libero arbitrio 6, 13
50 Isaia 1-39

Avvicinarsi a Cristo la bontà abbraccia, come madre feconda,


tutte le virtù.
Se tali sono i beni promessi da Dio · Ambrogio,
a coloro che si rivolgono a lui, non indu- La fuga dal mondo 6, 36
.giare, o uomo, non rimandare, ma avvi-
cinati a CJ;isto, il nostro Diò che ama gli
uomini, lasciati illuminare e il tuo volto
non ne rèsti confuso. Infatti, al momen- La buona volontà è necessaria
to dell'immersione nella vasca del divino È necessaria dunque sOlo la volontà:
battesimo tutta la vergogna .dell'uomo non una volontà fiacca, qual è qvella di ·
vecchio e tu~to il carico dei· tanti pecca- molta gente, ma decisa e ferma. So bene
ti è seppellito con lacqua e si ritira nel che tutti vorrebbero andare· in.paradiso,
.non essere, mentre tu da lì risali nuovo e ma la loro buona intenzione deve essere
purificato da ogni sozzura, senza portarti avvalorata dalle opere.
dietro né macchia né ruga di ·p eccato (E/ · Giovanni Crisostomo,
5, 27); così non ti resta altro che custodire Comme.nto al Vangelo di Giova,nni 1, 3
per te stesso la purificazione che ti è stata
elargita grazie alla tenerezza della miseri-
cordia del nostro Dio. Le buone azioni di una volontà
Giovanni Damasceno,
buona
'Vt'ta di Barlaam e Ioasa/32
Forse qualcuno dirà: «Voglio - e nes-
suno è così sciocco da non volere -, ma la
19
Docilz' e obbedienti volontà non mi basta». Di certo ti sarebbe
sufficiente, se dèsiderassi come è necessario
desiderare e compissi le azioni di uno che
Il rinnovamento nel regno di Dio desidera in questo modo; ma ora tu non .
U gualtnente, nel passo di Isaia: Man- desideri.abbastanza. Esercitiamoci anche in
gerete i beni della terra, si dovranno inten- questo, oltre che in altre cose, se ci sembra
dere i beni della carne che la attendono opportuno. Infatti, dimmi: chi vuole sposa".
nel regno di Di.o dopo che avrà rice~to re una donna, ·si accontenta di desiderarla?
la nuova forma angelica, destinata così a Niente affatto, ma va itÌ cerca di una media-
conseguire quello che né occhio vide; né . trice per il matrimonio e pretende che gli
,orecchio ud~ né salì nel cuòre del/' uomo · amici veglino insieme a lui, e mette insieme
(1 Cor 2, 9)., · ricchezze. [ .. .] Colui che desidera come si
Tertulliano, deve, mette mano anche a qtièlle azioni che
La resurrezione dei morti 26, 7 lo conducono a ciò che desidera.
Giovanni Criso.stomo,
Omelie sulla Prima lettera ai Corinzi 14, 3
Urta madre prolifica
Questi beni la Scrittura promette ai
Volontà libera e grazia di Dio insieme.·
fedeli dicendo: Mangerete i beni della ter-
ra. Assomigliamo dunque a quel bene per . A chi potrebbe apparire facilmente
ottenere dò che è berie, un bene senza in che modo sia da attribuire al libero
iniquità, senza inganno, senza asprezza, arbitrio dell'uomo il risultato ultimo del-
con grazia, con pietà, con sincerità e con la nostra salvezza, di ciii è detto: ·Se voi
benevol~nza, catità e giustizia. Pertanto vorrete e mi asc~lterete, mangerete i/rutti
Rifiuto della .falsri religione (1, 10-20) 51

della terra, e ancora: Non dipende. dalla 20


Divorati dalla spada .
volontà né dagli sforzi del!'uomo, ma da
Dio, che usa misericordia (Rm 9, 16)? [. .. ] La spada di Dio è un fuoco
E allora, che significato hanno, ripeto, tali
parole, se non che in questi passi si rive- . Il det~o:·- La ·spada vi divorerà, non
la la graz~a di Dio e la libertà del nostro significa che coloro che non hanno dato
arbitrio, in quanto si dichiara che anche ascolto saranno uccisi con le spade, ma
l'uomo ·può talvolta, di per sé, elevarsi al la spada di Dio è il fuoco, per il quale so-
desiderio della virtù, pur avendo sempre . no cibo coloro che scelgono di compiere -
bisogno d'es.sere aiutato dal Signore? azioni m_alvagie. Per questo dice: La spada
Giovanni Cassiano, vt' dt'vorerà; ha parlato infatti la bocca del
Conferenze ai monaci 13, 9 Signore. Se parlava di una spada che reci-
de e i.nunediatamente spezza, non avrebbe
detto vi divorerà.
L'errore dei pelagiani Giustino martire;
Prima apologia A4, 5
· C'è poi una seconda scelleratezza da
parte dei pelagiani, cioè che essi attribui-
scono alle forze umane una libertà di ar~
bit~io tale da rite.nere che gli uomini pos- Oro e argento provati al fuoco
sano concepire e fare qualch~ bene da se Del resto noi leggiamo. che anche
stessi, s.enza la grazia di Dio. Se veramente uomini santi sono stati affidati con il loro
le cose stessero in questo modo, perché il corpo al potere di Satana o in pJ;eda a gravi
profeta direbbe: I{ mio Dio, la sua miseri- malattie per certe minutissime colpe, poi-
cordia mi precederà (Sal58, 11)? Senti che ché 1a divina clem~nza, in vista del gior-
sei stato preceduto dalla misericordia del no del giudizio, non lascia che in essi sia
Signore? Dunque si capisce chiaramente trovato neppure un difetto molto ieggero
che niente è venuto prima da parte tua. o anche solo una piccola macchia, intesa,
[. .. ] Quando sentite che il Signore pre- com' essa è, a togliere fin d'01:a ogni scoria
cede, costruisce, dirige e solleva, libera della lorq debolezza, secondo la sentenza
e illumina senza che ci sia alcun merito del profeta, o meglio, di Dio stesso, con
pre~edente, ~he co'sa pensate che abbia il fine preciso di·inviarli, al pari dell'oro e
avuto inizio là di vostro, se .Qon soltanto dell'argento, passato al fuoco, a)J> eternità
ciò per ~ui, in virtù della vostra superbia 1 beata senza più alcun bisogno di. ulteriore
sarete giustamente condannati? Ma. voi purificazione penale.
dite forse .c he il profeta Isaia con queste Giovanni Cassiano,
parole attèsta il libero arbitrio: Se vorrete Conferenze ai monaci 7, 25
e obbedirete, mangerete i beni della terra.
[. .. ] Ma queste parole e altre simili, voi le
intendete in un senso del tutto perverso, al
punto di c'redére che gli uomini traggano
Una minaccia contro chi si ribella
da se stessi il principio della buona volon- . Dal fatto che colui che rimette i pec- ·
tà.e solo dopo ricevano l'aiuto della divi- cati è definito giusto e miseriCordioso,
nità; in questo modo ·:... cosa da non dirsi deduciamo . molto facilmente che non si
neppure - siamo noi la causa del beneficio dà remissione dei peccati, se non a chi si
che egli ci concede, non Lui del suo. · è convertito, né si ·minaccia il supplizio
Cassiodoro, della dannazione eterna, se non a chi· ri-
Commento ai Salmi 50, 7 mane nel peccato. Perciò il salmista can-
52 Isat'a 1-39

ta: Se non vi convertite) ha vibrato la sua iniquità dal vostro animo dinanzi al mio
spada, ha teso il suo arco e lo ha pr~parato sguardo[ ... ]. Chi, di grazia, è tanto duro o
e in esso ha preparato i vasi di morte (Sai del tutto sdocco, che in queste parole di
7, 13-14). Anche per mezzo di Isaia viene ammonizione dall'alto-, se non è invitato
ripetuta dalla bocca di Dio una sentenza alla conversione dal piacere di ciò che è
non dissimile, pronunciata contro i con- promesso, non è ad essa costretto almeno
tumaci e contro coloro che. disprezzano dal terrore ·del supplizio? Senza dubbio,
la clemenza divina, sentenza in cui si co- colui che disprezza la parola di Dio non
nosce che né inutilmente ciascuno obbe- raggiungerà la salvezza, ma sarà divorato
disce ai precetti divini, né impunemente dalla spada.
rimane nelle iniquità. Così, dunque, dice: Fulgenzio di Ruspe,
·Lavatevi: siate mondz: portate via le vostre Le condizioni della penitenza 1, 11, 2-3
DISTRU.ZIONE DI ISRAELE .COLPEVOLE DI EMPIETÀ

Come mai la' città fedele è diventata una prostituta'?


Era piena di rettitudine) ·
vi dimorava la.giustizia)
ora invece è piena di assassini/
Il tuo argento è diventato scoria)
il tuo vino è diluito con acquae.
I tuoi capi sono ribelli
e complici di ladri.
Tu~ti sono bramosi di rega_li
e ricercano mance.
Non rendono giustizia al/1orfano .
e la causa della vedova fino a loro non giunge.
Perciò) oracolo del Signore,
Dio degli eserciti: ·
il Potente di Israele: .
«Guai/ Esig.erò soddisfazioni dai· miei avversari,
mi vendicherò dei miei nemici.
. . Stenderò la mano su di te)
purificherò come in un forno le tue scorie,
elimz'nerò da·te tuito il piombo.
Renderò i tuoi giudici come una volta)
i tuoi consiglieri come al principio. .
Allora sarai chiamata ((Città della giustizia)', .
"Città fedele')». .
Sion sarà riscattata con il giudizio,
i suoi converti# con la rettitudine.
Ribelli e peccatori insz'eme finiranno in rovina
e periranno quanti' abbandonano il Signore.
s~ vi vergognerete delle querce
di cui vi sz'ete compiaciuti.

e LXX: «i tuoi mercanti mescolano il vino con acqua».


54 Isaia 1-39

Arrossirete dei giardini


che vi siete scelti:
Si~ diventetete come quercia dalle foglie avvizzite
e come giardino·senza acqua. .
Il forte diverrà come stoppa,
la sua opera come una favilla;
bruceranno tutte e due insieme
e nessuno le spegnerà·(l, 21-31).

Negare tanto la divinità quanto l'umanità di Cristo. significa mescolare l'acqua con il
vino (Atanasio). La dottrina si ·corrompe, quando qualcuno la mescola con il linguaggio
comune (Gregorio di Nazianzo, Giovanni Crisostomo). Dio fa in modo che i credenti per-
_severino nelle prove, al fine di purificarli dalle loro colpe più piccole (Giovanni Cassiano).
La città fedele è la chiesa, che ha sostituito Israele. Coloro che hanno abbandonato la retta
via saranno co.r:isumati dal fuoco, se non si pentono (Girolamo). Il giudizio contro Giuda ·
termina con un resto che sopravvive (Eusebio di Cesarea)·.

22
Vino allungato CO!J l'acqua dell'uomo (Sal 103, 15), con le molte e vili
parole che cadono a terra e svaniscono e
Cristo ·divino e umano scorrono via, e così guadagnare addirit-
tura qualcosa da questo commercio, pro-
Se qualcuno, :vedendo Ciò che il Lo- nunciando discorsi ora in un inodo ora in
gos ·ha compiuto in quanto Dio, ne ne- un altro a coloro che si avvicinano e poi
gherà il corpo, o vedendo ciò che è pro- anche~ tutti, per averne i favori. Se fossi-
prio del corpo, negherà la presenza del mo - come·sqno loro ~ ventriloqui pieni
· Logos nella carne, oppure, in base ai suoi di parole vane, che si curan9 dei propri
comportamenti umani, nutrirà pensieri piaceri con parole che risuonano dalla ter-
troppo bassi a proposito del Logos, tale ra e che nella terra .sprofondano (Is 8, 19;
. persona, come loste giudeo che mescola 29, 4), saremmo davvero famosi agli oc-
·il vino neltacqua, reputerà la -croce uno chi di molti, soprattutto perché faremmo
scandalò e, come il pagano,· reputerà una loro dei danni o li manderemmo in rovina
stoltezza la predicazione del vangelo (cf. 1 ò faremmo scorrere dalle nostre mani san-
Cor l, 23), cosa che infatti è successa agli gue innocente (cf. Ger7, 6; Sal 105, 38) di ·
ariani nemici di Cristo. anime semplici, di cui poi ci sarebbe chie-
At_anas~o, sto conto (Ez 3, 20; 33, 8).
Trattati contro gli ariani 3, 35, 1-2 Gregorio di Nazianzo,
Orazione 2 (apo~ogetica) 4.6

Parola di verità . ' .


25 -26Purificare .il metallo
Chi è alt'altezza di queste cose? (2
Cor 2, 16). Infatti noi non siamo capaci
di vendere la.parola di verità, come fanno La parola schietta
i più (2 Cor 2, 17), né di annacquare il vi~ Se anche affermiamo qualche co.:
no, cioè la parola che rende lieto il cuore· sa d1 grande, tuttavia non diciàmo che
1
Distruzione di Israele colpevole di empietà (1, 21-31) 55

qualcosa di nostro sia la perfezione, ma · La città dell~ giustizia -


cQ.e lo sono· tutte le opere di Cristo. In-
fatti noi non ci faremo imitatori di q~ei Nella città fedele di·Sion, che in se-
falsi.apostoli che considerano proprie la guito è diventata una prostituta, al posto
maggior parte delle èose. Ciò significa del_giusto, cioè dell~ giusti'zia, sono venuti
mercanteggiare, cioè quando uno alte- ad abitare degli assassini'. Perciò il Signo-
ra il vino, qqando uno vende dei beni re ha steso la sua mano per purificarla col
che doveva dare in . regalo. Difatti mi fuoco ed eliminare ogni residuo di metallo
pare che questo passo (cf. 2 Cor 2, 17) vile e r~stabilire i suoi giudici come erano
li metta in ridico!~ per via delle ricchez- all'inizio e i suoi consiglieri come un tem-
ze e allu~a a ciò che ho già detto prima, po. I primi giudici furono Mosè e Giosuè,
cioè che essi mescolano le proprie cose figlio di Nun, e gli ·altri dai quali prende
con quelle divine. Anche Isaia lo diceva il nome anche lo stesso libro della Sacra
in tono di accusa: I tuoi mercanti mesco- Scrittura; poi David e gli altri re giusti.
lano il vino con l'acqua. Anche se lo ha Dunque il.Signore ristabilirà giudici simili
detto a proposito del vino, non ci si sba- a questi, oppure, come vogliono i Giudei,
glierebbe a estendere l'accusa all'ambito come quelli successivi alla cattività babi-
.· dell'insegnamento. E dièe: «Ma noi non lonese, cioè Zorobabele, Esdra e Neemia
siamo così: ciò che ci·hanno affidato, noi e gli altri capi che governarono il popolo
lo trasmettiamo tale e quale, riversando fino a Ircano, al quale succedette come re
la parola schietta». Erode. O piuttosto, secondo una verità
Giovanni Crisostomo, e una giustizia più profonde, saranno gli
Omelie sulla Seconda-lettera ai Corinzi 5, 3 apostoli e coloro che credettero per opera
degli apostoli e furono costituiti ca.pi delle
chiese, come abbiamo detto all'inizio del-
l'interpretazione di questa visione, cioè che
Il fuoco che purifica la minaccia e la promessa contenute in essa
Ed ecco le tentazioni prodotte per la riguardano il tempo della passione del Si-
correzione, allorché egli consegna i suoi gnore e la fedè che dopo la sua passione ha
santi alle diverse tentazioni, umiliandoli fondato la chiesa.Dopo questi avvenimenti
per certi piccoli e leggeri peccati o per sarai chiamata città del giusto, città fedele.
]'orgoglio emerso dalla loro stessa puri- Il discorso del profeta si riferisce qui speci-
tà; e questo allo scopo di purificarli nella · fic·a mente alla chiesa, i cui membri, prove-
vita presente, .tenuto conto della spiace- nienti tanto dai Giudei quanto dai Gentili,
. volezza o, per dirla col profeta, della sco- crederanno nel Signore. La città del giusto,
. · ria che egli scorge nel loro intimo, e co~ì cioè del Signore Salvatore, sarà chiamata
Egli possa inviarli all'esame del futuro anch'essa giusta, se di essa è stato detto:
giudizio, fondendoli come oro puro, non Non_ può restare nascosta una città posta su
permettendo che in essi sussista quanto, un monte (Mt 5, 14). Se è così, chiamando-
scrutandoli bene, potrebbe rinvenire da la ancbefedele- oppure-metropoli, secon-
ricorrere ad .una sentenza che li rendes- do i Settanta - il testo mostra che deriverà
se bisognosi, dopo il giudizio, del fuoco il suo nome da coloro che crederanno nel·
quale.pena puriitiva. ·· Signore . .
Giovanni Cassiano, Girolamo,
Conferenze ai monaci 6, 11 Co'!lmento a Isaia 1,_l, 26
56 Isaia 1-39

28
Quelli che abbandonano Dio di la tua prova, dice: Iniqui e peccatori
..
bruceranno insieme - ma non aggil,mge
Dio non m'ostrer~ indulgenza? in eterno - e coloro che hanno. abbando-
. nato il Signore saranno consumati. .Per
Chi può tollerare ciò che tu sostie- l'esattezza, questa parola si riferisce agli
ni nel capitolo seguentè: «Nel giorno del etetici, che saranno consumati per aver
giudizio iniqui"e peccatori non saranno abbandonato il retto cammino della fede,·
risparmiati, ma saranno. bruciati nel fuo- . a meno che non vogliano ritornare al Si-
co eterno», cioè il fatto che tu ponga li- gnore che hanno abbandonato. ·
miti alla misericordia di Dio e prima del · Girolamo,
gidrno del giudizio tu definisca la senten- Dialogo contro i pelagiani 1, 29
za del giudizio stesso, in modo tale che,
· s~ Dio volesse risparmiare· iniqui e pec-
catori, non potrà farlo per tuo divieto?
3°Come un tèrebinto privo difoglie
Infatti affermi: «Nel Salmo i03 sta scrit-
to: Spariscano i peccatòri e gli iniqui dalla
faccia della terra, così che più non esistano La minaccia della rovina
(Sai 103, 35), è in Isaia: Iniqui e peècatori Proprio·all'inizio del libro il profe~a,
bruceranno insieme e coloro che hanno ab- dopo aver ricordato la sua vision~ sulla
bandonato il Signore saranno consumati'». Giudea e su Gerusalemme e aver elenca- ·
Ma non capisci che la minaccia di Dio nel to le iniquità senza fine. di tutto il popo-
frattempo significa clemenza? Infatti non lo giudaico, minaccia e predice la loro
dice che essi devono essere bruciati dalle ultima rovina e la totale devastazione di
fiamme eterne, ma che devono scompari- Gerusalemme; conclude quindi questa
re dalla terra e smettere di essére iniqui, predizione su di essi, dicendo: Saranno
. perché una cosa è desistere dal peccato e infatti come un terebinto privo di foglie e
dall'iniquità, altra cosa è invece che essi come un giardino serz.lacqua.
muoiano in eterno e siano arsi nel fuoco Eusebio di Cesarea,
senza fine. D el resto Isaia, dal quale pren- Dimostrazione evangelica 2, 4, 63-64 ·
UN'ERA DI PACE STA .PER ARRIVARE ·

Messaggio che Isaia) figlt'o di Amoz) ricevette in visione su Giuda e


Gerusalemme. ·
Alla fine dei giorni:
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla. cima dei monti
e si innalzerà sopra i colli:
e ad esso a/fl,ufranno tutte le genti..
Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tef!Zpio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri>>.
Poiché da Sian uscirà la legge · ·
e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice.fra le genti
e arbitro fra molti popoli. . .
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri:
delle loro lance fa ranno Jalc~·
una nazione non alzerà più la spada
contro·un'altra nazione)
non imparèranno più l'arte della guerra.
Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.
Si: tu hai rigettato il tuo popolo,
-la casa di Giacobbef, .
perché rigurgitano di maghi orientali
e di indovini come i Filistei:·
agli stranieri battono le mani (2, 1-6).

'LXX: «di Israele».


58 Isaia 1-39

. .
La venuta di Cristo ha dimostrato la fortiss.ima contrapposizione fra l'idolatria e la vera
religione (Teodoreto di Ciro): La m.ontagna indistruttibile è la chiesa (Giovanni di Gerusa-
lemme, Agostino). Con la venuta di Cristo c'è stata anche la chiamata dei Gentili (Eusebio
di Cesarea). La montagna è la chiesa, costruita sul ·fondamento degli apostoli e dei profeti.
(Girolan:io). Tutte le nazioni e i popo)i sono in cammino verso Cristo e la sua chiesa (Lean-
dro di Siviglia). I cristian~ sono incoraggiati a cantare le lodi di Dio (Atanasio). Isaia ha
. preannunciato il vangelo del Nuovo Testamento (Teodoreto di Ciro, Basilio di Cesarea). Gli
· apostoli e i loro seguaci predicarono il 'Zangelo a partire da Gerusalemme (Giustino martire,
Eusebio di Cesarea, Agostino, Beda il Venerabile). Tanto gli Ebrei quanto i Gentili sono sog-
getti alla nuova legge di Dio in Cristo, che non è venuto come un signore potente in guerra,
ma in pate (Tertulliano). La pace viene solo per mezzo di Cristo e della sua chiesa (Atanasio,
Giovanni Crisostomo). Una casa di Giacobbe è nata da carne e sangue, l'altra dalla fede e
dallo spirito (Giustino martire, Agostino). Gesù Cristo è la luce del n1ondo e rioi dobbiamo
andare a lui per riceverne il.perdono (Girola~o). ·

2
La casa del Signore sarà resa salda · Il monte è Cristo
Verranno dall'Oriente e dall'Occi-
L' annundo dell'incarnazione · dente: [ .. .]Il luogo centrale in cui vengo~..
Il profeta annuncia .che la vera de- no è proprio Cristo: è al centro, perché è
vozione comparirà e si diffonderà e che, uguale per tutti; tutto ciò che viene po-
mentre l'idolatria sarà fatta cessare, la casa sto nel mezzo è comune a tutti. Vengono
di Dio.riceverà l'onore dovuto da parte di al monte, di cui dice Isaia: Neglt' ultimi
tutti. [... ] Dopo l'apparizione del nostro tempi sarà manifesto il monte del Signore,
Salvatore (il profeta) ha spiegato la loro posto sulla vetta dei mònti e sarà più alto
menzogna6 e ha mostrato la bellezza della di tutti i col# e ad esso.verranno tutte le
verità e noi vediamo il compirpento·della genti. Questo monte era una piccola pie-
profezia . .Con ultimi giorni' egli intende tra, ma col crescere riempì tutto il mon-
quelli dopo l'apparizione del Signore. do: così infatti lo vide Daniele (cf. Dn 2,
34). Accostatevi al monte, salite sul mon-
Teodoreto di Ciro,
te e voi, che vi salite, non discenqetene.
Commento a Isaia 2, 2
Lì sarete al sicuro, sarete difesi: il monte
del vostro rifugio è il' Cristo. E dov'è il
Cristo? Alla de$tra del Padre, poiché è
Il monte è la chiesa asceso al cielo.
Isaia chiama .montagna la chiesa, Agostino,
della quale egli stesso scrisse: E neglt' Discorsi 62A, 3
ultimi giorni la montagna del Signore ·si
illuminerà.
Giovanni di <;;-erusalemme, · La visione di Daniele
Le catechesi mistagogiche 3, 7 Si parl~ del monte, ma il. partito di
Donato non lo vede. Va scusato chi in-
ciampa in una pietra, ma chi urta contro
6
Una lacuna nel testo originale rende non del tutto comprensibile il pensiero dell'autore.
Un'era di' pace sta-per arrivare (2, 1-6) 59

un monte, che occhi ha? Fratelli miei, Cristo salvatore di tu.tti i popoli
c'è più da scusare nei Giudei; i Giudei
Queste parole riguardano anche la
infatti hanno inciampato in una pietra,
chiamata delle genti. Chi voglia- potrà
gli eretici jnciampano in un monte. In
tranquillamente esàminare·in che senso le
che modo i Giudei urtarono contro una
si debba intendere e come esse si siano
pietra? Perché. Cristo quando subiva la
realizzate in seguito alla venuta del no-·
passione era ancora poco considerevole,
stra Salvatore. Rifacendosi con coerenza
ma è stato detto: Hanno urtato contro una
a questo passo e ritenendo che la discesa
pietra d)inciampo (Rm 9, 32). Ma il santo
·del Signore in me?ZO agli uomini sarebbe
Daniele ebbe una visione e lasciò scritto
avvenuta per la salvezza non solo del po-
dò che vide e asserì di aver visto tina polo giudaico, ma proprio delle popola-
pietra staccarsi da un monte senza inter- zioni di tutta la terra, il profeta si rivolge
vento di mani. È Cristo, che viene dalla a tutti i popoli della terra e dice: Udite,
stirpe dei Giudei; era infatti anch'essa
popoli tutt~ faccia attenzione la terra e tut-
un monte, perché ha il regno. Che vuol
ti coloro che sono in essa.
dire: senza 'intervento rù mani? Che la Eusebio di Cesarea,
pietra fu staccata senza opera ·d'uomo , Dimostrazione evangelica 6, 13, 20
perché non ci fu apporto di uomo per la
Vergine, affinché Cristo nascesse senzà
intervento umano. La pietra fu staccata
dal monte senza opera d'uomo; e fran- Cristo e la sua Chiesa
tumò la statua che rappresentava i regni La montagna è Cristo. e la casa del
della terra. E che è stato detto? Egli è Dio di Giacobbe è l'unica sua chiesa ed
la pietra contro la quale hanno urtato egli preannùncia che i popoli accorreran-
i Giudei; hanno urtato contro una pie- no ad essa e le nazioni vi si raduneranno,
tra d'inciampo. Chi è.il monte contro il come dice il profeta anche in un altro pas-
quale hanno urtato gli eretici? Ascolta so: Alzati~ risplendi Gerusalemme, perché
proprio Daniele: E quella pietra crebbe · è giunta la tua luce e la g!oria del Signore è
· - egli afferma - e divenne una grande sorta su di te. Cammineranno i popoli alla ·
montagna) così da riempire tutta la ter- tua luce e i re nello splendore del tuo sor-
. ra (Dn 2, 34-35). Giustamente il Salmo gere. Alza gli occhi e guarda intorno: ecco)
·dice a Crist~ Signore ·risorto: Innàlzati tutti costoro si sono radunati e sono venuti'
sopra il ct'elo, o Dio) ·e su tutta la.terra la a te (Is 60, 1.3-4).
tua gloria (Sal 56; 12; 107, 6). Che vuol Leandro di Siviglia,
dire: su tutta la .terra la tua gloria? Su Omelia in lode della chiesa (PL 72, 896A)
tutta la terra la chiesa tua, su tutta la ter-
ra la sposa tua.
Agostino; La casa del Signore
Discorsi 147A,4
Questo monte è nella casa del Si-
gnore, alla quale il profeta anela dicendo: ·
Una cosa ho chiesto al Signore) questa io
Il nostro Redentore cerco: abz'tare nella casa del Signore per tut-
Questo monte della fortezza di chi è ti i gi'orni della mia vita (Sal 26, 4). A pro-
simbolo, se non del nostro RedentÒre? posito di questa casa scrive anche :Paolo a
Gregorio Magno, Timoteo: Se invece dovessi tardare, voglz'o
Omelie sui Vangeli 2, 33, 8 che tu sappia come devi comportarti nella
60 Isaia 1-39

casa di Dio, che è la chiesa del Dio vivente, . le legge fu data da là? Perché la legge an-
colonna e sostegno della verità (1 T m 3, tica fu data da Dio sul monte Sinai e non
15). Questa casa è stata costruita sul fon- in Sion. È chiaro allora che Isaia allude
damento degli apostoli e dei profeti (Ef 2, alla nuova alleanza, data ai primi apostoli
10), i quali sono essi stessi dei monti, a in Sion e per mezzo loro diffusa fra tutti
somiglianza di Cristo. Su questa. casa di i popoli. E si annuncia che non solo una
Gerusalemme il salmista proclama: Chi · legge, bensì anche una parola uscirà di là:
confida nel Signore è come il monte Sion, è così che ha chiamato 1' ann{Jncio evan-
non sarà smosso in eterno chi' abita in Ge- gelico. Anche. il beato Luca ci insegna la
rusalemme. I monti stanno int.orno ~d essa stessa cosa: Quanto ci trasmisero coloro
e il Signore è intorno al suo popolo (Sa! che fin dall'iniziò furono testimoni ocu-
124, 1). Perciò Cristo fonda la sua chi~sa lari e ministri della parola (Le 1, 2). Qui
sopra uno di questi moriti dicendogli: Tu infatti 1'evangelista chiama parola non
sei Pietro e sopra questa piett:a edificherò il Dio fattosi parola, ma l'insegnamento
la mia chiesa, e le porte degli inferi non · della parola divina, perché il Verbo Dio
prevarranno su di essa (Mt 16, 18). non uscì da Sian, ma in Sion insegnò la
· · Girolamo, verità.
CommentQ a Isaia I, 2, 2 Teodoreto di Ciro,
Commento a Isaia 2, 4
3
Il monte del Signore
Il vangelo esce da Sion
I santi dell'antichità ci incoraggiano Interroga un uomo della circoncisio-
a far festa ne, il Giudeo secondo la carne, e chiedigli
Su, cantiamo un cantico di vittoria a .di quale norma pa'rli il profeta, di quale
lode del Signore! Chi ci guiderà a un si- versetto della Scrittura: Della legg'e data
mile consesso di·angeli? Chi, bramando i per mezzo di Mosè? Ma spieghino allora
festeggiamenti del cielo e la perenne festa . come può essa uscz're da Sion. Perché Mo-
degli angeli, dirà come dice il profeta: Io sè non entrò nella terra del possesso (Lv
li guiderò alla casa di' Dio: una moltitudine 25, 24), mentre Sion è proprio in Giu-
sempre in I esta che loda Dio con gioia (Sa! dea. Alloi·a, secondo loro, la Scrittura si è
41, 5) . .I santi di un tempo ci incoraggia- sbagliatà, dicendo un nome per un altro:
no a essere così, dicendo: Venite, salz'amo invece di Sinai o di Oreb ha detto Sion.
al monte del Signore e alla casa del Pio di «Ma si riferisce alla legge santa». Quale?
Giacobbe. Quella data quando? Quella scritta do-
Atanasio, . ve? E una parola da Gerusalemme (conti-··
Lettere festa/i 6, 10-11 nua Isaia). «Parla della predicazione dei
profeti», dicono loro. Ma ess.a è avvet).uta
dovunque in Giuden, non soltanto a Ge-
Il vangelo da Sion rusaletnme e in Israele, bensì anche nella
cattività e a Ninive e in molti ~Itri luoghi
Mi meraviglio che alcuni insistano della terra. Si lascino costringere, allora,
a intendere diversamente questo passo dalla verità e accettino la legislazione
e credano che con queste parole venga · data dal Signore, quella che usciva dalla.
preannunciato il ritorno ·da Babilonia. «torre di osservazione», dalla carne por-
Infatti, quali popoli giunsero da là dopo tatrice di Dio, dalla quale egli osservava
la costruzione del secondo tempio? Qua- le azioni degli uomini. E la parola del Si-
Un'era di pace sta per arrivare (2, 1-6) 61

gnore da Gerusalemme. A cominciare ·da La convel.·sione comincia ·da Geru-


là, infatti, l'annuncio è stato seminato in salemme
tutto il mondo.
Basilio di Cesarea, La prima legge venne dal monte Sinai
Commento al profeta Isaia 2, 72 mediante Mosè e si considera l'Antica Al-
leanza. Invece dell'Alleanza che doveva es-
sere accordata mediante il Cristo era stato
predetto: Da Sion uscirà la legge e la parola
Ne uscirono dodid del Signore da Gerusalemme. Anch'egli
Potete persuadervi che così è avve- disse a coloro i quali dovevano predicare
nuto. Da Gerusalemme degli uomini si la conversione che dovevano cominciare
sparsero per il mondo, dodici di numero; da Gerusalemme (cf. Le 24, 47). ·
e questi erano ignoranti; non sapevano Agostino,
parlare, ma grazie alla potenza di Dio ri- La. città di Dio 18, 54, 1
velarono a tutto il genere urµano che era-
no stati inviati da Cristo per insegnare a
tutti la Parola di Dio; e noi, che prima ci Il perdono comincia da Gerusa-
uccidevamo gli uni con gli altri, non so- lemme
lo non combattiamo più i nemici, ma per
non mentire e non ingannare coloro che Giustamente, poi, la predicazione
ci interrogano volentieri moriamo confes- . della penitenza e della remissione dei
sando il Cristo. peccati in virtù .della confessione del
Giustino martire, nome di Cristo comincia da Gerusa-
Prima apologia 39, 2-3 lemme. Così, infatti,. dove si è avuta la
magnificenza della ·sua dottrina e delle
sue virtù, dove il trionfo della passione,
dove le gioie perfette della resurrezione
Una nuova legge e dell'ascensione, là è spuntat.a la prima
E quale potrà m.ai essere la legge radice di quella fede e là è stato pian-
uscita da Sion, che è sicuramente diversa tato il primo germoglio della chiesa na-
da quella che fu data per mèzzo di Mosè scente, come di una grande vigna che,
nel deserto sul Sinai? Si tratta, dunque, moltiplicandosi il seme .della parola, ha
della parola evangelica, fatta . uscire da disteso in tutta l'ampiezza del mondo i
Sion dal nostro Salvatore Gesù Cristo virgulti della sua dottrina. Giustamente ·
e dai suoi apostoli e. che ha .raggiunto il messaggio della penitenza e della re-
· tutti i popoli. È chiaro,· infatti, che da missione dei peccati, che sarebbe stato
Gerusalemme e ·dal monte Sion, che si· predicato a genti idolatre e macchiate
trova presso di essa, dove il Salvatore di molte scelleratezze, prende inizio da
e Signore nostro ha tenuto la maggior Gerusalemme: in questo modo nessuno
parte delle sue discussioni e ha svolto la in seguito, pur atterrito dalla grandezza
sua predicazione, la legge della Nuova dei propri delitti, av1;ebbe dubitato di
Alle~nza, nata di là e di là diffusasi, ri- ottenere il perdono a sèguito di degni ·
splendette per tutti gli UOfl?.ini,' confor- frutti di penitenza, dal momento che il
memente alle parole da lui dette ai suoi perdono era stato accordato perfino a
discepoli: Andate e ammaestrate· tutte ·te Gerusalemme, che aveva bestemmiato e
genti (Mt 28, 19). crodfìsso il Figlio di Dio.
Eusebio di Cesarea, Beda il Venerabile,
Dimostrazione evangelica 1, 4, 8 Omelie sui Vangeli 2, 15
62 Isaia 1-39

4
~! giudizio delle nazioni Pace per mezzo di Cristo
Chi è colui che ha fatto queste? Chi
!vlenti trasforlllate è colui che ha unito. per la · pace coloro
Una volta Isaia ha dichiarato che la ·che si ·odiavano gli uni gli altri, se non il
legge·sarebbe uscita da Sion e la parola del diletto Figlio del Padre, il comune Salva-
Signore da Gerùsalemme, di certo un'altra tore di tutti Gesù Crist~, il quale per il
legge e un'altra parola. Alla fine dice: Giu- suo amore .sopportò tutto per la nostra
dicherà fra le nazioni e accuserà.un popolo salvezza? Infatti da molto tempo era stato
numeroso, cioè non composto dalla sola. profetato che da lui sarebbe stata instau-
stirpe dei Gfodei, ma da tutte le ·nazioni . rata la pace.
che mediante la nuova legge del vangelo Atanasio,
e la nuova parola degli apostoli vengono !:incarnazione del Verbo 1, 52
giudicate e accusate, perché, appena cre-
dono, siano convinte in se stesse del loro
precedente errore. E da quel momento Pace per mezzo della chiesa
spezzano le spade facendone aratr~ e le pic-
che - che sono simili agli spiedi da caccia - · Isaia .predice che la çhiesa non solo
facendone fald, cioè rivolgono i loro animi, sarà .salda e invincibile · e indistruttibi-
un teinpo feroci e spietati, a sentimenti più le, ma che ançhe procurerà una grande
onesti e a lavorare per la buona messe.- pace a tutto il mondo abitato; e mentre ·
. Tertulliano, i governi di singoli o di molti saranno
Contro Marciane 4, 1, 4 sciolti, un solo regno sarà innalzato su
tutti e godrà della pace nella sua inte-
rezza. Non sarà ·come prima: nell'antico
regno, infatti, t~tti gli artigiani ·e i retori
Cristo, non Mosè indossavano le armi e prendevano posto
Sarà il vangelo la via della nuova leg- . nella schiera; una volta venuto Cristo, .
ge e della nuova parola, in Cristo e non però, tutto ciò è stato abolito e gli affari
più in Mosè. E giudicherà.fra le nazioni, di guerra sono stati riservati ad una parte
per via ovviamente dei loro sbagli, e mo- limitata e definita della popolazione.
strerà le colpe di· un popolo numeroso, pri- Giovanni Crisostomo,
ma di tutto di Giudei e proseliti, e spezze- Dimostrazione che Cristo è Dio,
ranno le spade facendone aratri: ·e le pt'cche contro giudei e pagani 6.
facendone falci, cioè muteranno l'fritimo
di aniini scellerati, di lingue bellicose e
di ogni malizia e bestemmia in impegno La casa dz' Giacobbe
5 ·6
per la moderazione e la pace. E un popolo
non leverà più la spada sopra un altro po-
Le case di Giacobbe
polo, s'intende la spada della discordia, .e
non impareranno più a far la guerra, cioè a Così anche qui t>isogna che noi pen-
commettere inimicizie, affinché tu imp.ari siamo a 'due discendenze di Giuda e due
anche da .questo che non è stato promesso stirpi, come due sono le case di Giacob-
un Cristo circondato di potenza militare, be, generate runa dal sangue e dalla car-
ma apportatore di pace. n~, l'altra dalla fede e dallo Spirito.
Tertulliano, Giustino martire,
Contro Marciane 3, 21, 3 f!ialogo con Trifone 135, 6
Un'era di pace sta per arrivare (2, 1-6) 63

· Giacobbe non è Israele dosi, noi però, dove possiamo, le diciamo


con amore verso di loro~ E non gloriamo-
Che cosa significa allora ciò che ha ci coh superbia dinanzi ai rami spezzati,
.annunciato lo stesso profeta, quando ha ma piuttosto riflettiamo per grazia di chi
predetto che vi sarebbe stato un monte e con quale misericordia e 'in quale radice
sulla vetta dei monti, ùn ~onte al quale siamo stati innestati.
sarebbero andate tutte le genti? Infatti Agostino,
la legge e la parola di Dio non sarebb~ro Trattato contro i Giudei 10, 15
scese dal monte Sinai per un solo popo-
lo, ma da Sion e Gerusalemme per tutti
i popoli, la qu~ co'sa vediamo ~ompiuta
Camminate nella luce
in modo evidentissimo in Cristo e nei cri-
stiani. E dice poco oltre: E ora vieni~ tu, Chiunque opera il male odia la luce e
casa di Giacobbe; cammz'niamo nella luce non viene alla luce, perché le sue opere non
del Signore. Qui direte certamente, com~ siano scoperte (Gv 3, 20). Ma voi, casa di
siete abituati: Siamo noi. Ma aspettat~ un Giacobbe, dimora del mio popolo, veni-
·poco ciò che segue, così quando direte te con me e cammineremo insieme nella
ciò che volete, udirete anche ciò che non luce del Signore; accogliamo il vangelo di '
volete. Infatti il profèta prosegue e dice: Cristo e saremo illuminati da colui che di-
Perché ha abbandonato il suo popolo, la ce: Io sono la luce del mondo (Gv 8, 12).
casa di Israele. Dite anche qui: siamq noi. Benché .il profeta abbia rivolto queste
Riconoscetevi qui e perdonate noi che vi parole al popolo dei Giudei, . vedendo il
abbiamo ricordato queste cose. loro cuore impenitente e la loro anima del
· · Agostino, tutto indurita per l'incredulità,. rivolge un
Trattato contro i Giudei 8, 11 appello al Signore e dice: «Ecco, li esorto
a venire a te.e a godere con me della tua
luce, perché a causa dei loro peccati hai
abbandonato il tuo popolo, la casa che.un
Non c'è posto per l'orgoglio tempo era di Giacobbe».
Queste cose, carissimi, sia che i Giu- Girolamo,
dei le ascoltino rallegrandosi sia indignan- Commento a Isaia l, 2, 5-6
GIUDIZIO CONTRO L'IDOLATRIA

La sua terra è piena d'argento e d'oro,


senza limite sono i suoi tesori>
la sua terra .è piena di cavalli: ·
senza limite sono i suoi carri.
La sua "terra è piena di idoli>
adorano r opera delle proprie mani,
ciò che hanno fatto le loro dita.
I.: uomo sarà piegato,
il mortale sarà abbassato;
tu non perdonare loro.
Entra fra le rocce,
nasconditi nella polvere,
difronte al terrore che desta il Signore,
e allo splendore della sua maestà,
quando si alzerà a scuotere la terra.
I.: uomo ahbasserà glz' occhi superbi:
l'alterigia umana si piegherà;
sarà esaltato il Signore, lui solo,
in quel giorno... .
Poiché il Signore degli eserciti ha un giorno
contro ogni superbo e altero, ·
contro chiunque si innalza, per abbatterlo, .
contro tutti i cedri del Libano alti ed elevati:
, contro tutte le.querce del Basan,
contro tutti gli' alti monti:
cotJtro tutti i colli elevati:
contro ogni torre eccelsa,
contro ogni muro.fortificato,
· contro tutte le navi di Tarsis
e contro tutte le imbarcazioni di lusso.
Sarà piegato l'orgoglio degli uomin~
sarà abbassata ralterigia umana;
sarà esaltato il Signore, lui solo,
in quelg/orno.
Giudizio contro l'idolatria (2, 7-22) 65
..

Gli idoli spart'ranno del tutto.


Rifugiatevi nelle caverne delle rocce
e negli antri sotterranei~
di fron~e al terrore che desta il Signore
e allo splendore della sua maestà,
· quando si alzerà a scuotere la terra.
In quel giorno ognuno getterà
ai topi e ai pipistrelli'
gli idoli' d'argento e gli z'doli d'oro,
che si era fatto per adorarli:
per entrare nei crepacci delle rocce
e nelle spaccature delle rupi:
difronte al terrore che desta il Signore
e allo splendore della sua maestà,
quando si alzerà a scuotere la terra.
Guardatevi dunque dall'uomo,
nelle cui narici' non v'è che un soffio:
in quale conto si può tenere? (2, 7-22).
Isaia ha denunciato l'abuso del possesso (Giovanni-Crisostomo). Gli i<loli possono essere
le statue, ma anche le filosofie o le eresie (Origene). I.:idolatria peggiore è la vanità (C~siodoro).
Grazie alla grandiosità delle opere di Dio nessuno può ignorare la sua esistenza (Tertulliano).

7 -13Una terr(J. piena di idoli Idoli mentali


Se un uomo sifarà degli dèi (Ger 16, 20).
Abusare di qu~nto si possiede Non solo con le statue degli uomini si/anno
«Quale mai accusa è questa, qual- degli dèi, ma troverai degli uomini che si
cuno potrebbe dire, di avere ricchezze, fanno degli dèi con le immaginazioni, poiché
possedere cavalli e· soprattutto in quel . quanti possono fabbricarsi un elio diverso e
periodo in cui non c'era uno stile di vita · una creazione diversa dalla costituzione del
molto rigoro.so?».· Che cosa potremmo . mondo_disegnata dallo Spirito, diversa dal
rispondere? Che non incolpa· l'uso delle vero mondo, tutti costoro si sono fatti degli
ricchezze~ ma l'intenzione che ne ha usato dèi e hanno adorato le opere delle loro mani.
oltr:e il necessario. Infatti, come quando È così, pensa, per quelli fra i greci .che han-
dice: Guai ai potenti (Is l, 24), non accusa no ideato concezioni, per esempio, di questa
. il potere in se stesso, ma coloro che hanno o quest'altra :filosofia, sia, fra le eresie, per ·
usato male del potere, così anche nel passo i primi che hanno ideato opinioni: questi si ·
in questione non li rimproverava perché sono fatti degli idoli e delle immaginazioni
avevano acquistato ricchezze, ma perché · della loro anima e voltisi ad esse hanno ado-
ammassavano molte cose superflue oltre il rato le opere delle loro mani, prendendo per
necessario. verità le proprie immaginazioni.
Giovanni Crisostomo, Origene,
Commento a [çaia 2, 7 Omelie stt Geremia ,16, 9
66 Isaia 1-39

La vanità che perisce 19Jl Signore


.
si alza per spaventare
.
la
Il termine "vanità" di solito è usato
terra
per jndicare i vizi, ma in modo particolare
è detto vano ciò che è del tutto estraneo a
Il creatore può essere conosciuto
Dio. Infatti, ·come confidare nella divinità Il creatore va riconosciuto anche per
è una sicurezza feconda, còsì allontanarsi mezzo delle doti naturali, comprendendo
da essa è vanità effimera, come dice Isaia: le sue opere e sulla base di esse cercando
Adorando idoli vuoti e falsi, abbandona- di attingere una conoscenza più piena.
1 rono la tua misericordia (Gn 2, 9 LXX). Spetta ~ lui, dunque, punire coloro che
Ecco, sono qui accusati coloro che erano ignorano .Dio, poiché Dio non lo si può
· infiammati del più vile amore per gli idoli ignorare. Il fatto stesso di dire, con le
e il versetto va letto come un aspro rim- parole di Isaia: Al riparo dal volto del Si-
provero, come se dicesse: «Perché amate gnore e dalla gloria della sua potenza (Is 2,
la vanità a causa della quale perite?» (cf. ·19), per lo stesso motivo indica il mede-
Sai 4, 3). Infatti, dobbiamo amare ciò chè simo Signore, che si alza per distruggere
ci è utile, non ciò che ci reca danno, per- la terra.
ché è meglio detestare ciò che ci può con- Tertulliano,
durre alla pena della dannazione eterna. Contro Mardone 5, 16, 3 ·
Cassiodoro,
Commento ai Salmi 4, 3
"IL PECCATO DI ISRAELE CONTRO DIO

Sz~ ·ecco il Signore, il Sip,nore degli ese~citi


toglie a Gerusalemme e a Giuda
ogni genere di risorsa,
. ogni risorsa di pane
e ogni risorsa d'acqua,
il prode e il guerriero,
il giudice e il profeta,
l'indovino e l'anzz'ano,
. il comandante di cinquanta e ·il notabile,
il consigliere e ll mago astu.to
e l'esperto di ÙJ-cantesimi.
Io metterò dei ragazzi come loro éapz~ .
dei monelli li domineranno.
Il popolo ·userà violenza.; t uno·contro l'altro,
individuo contro individuo;
z'l giovane tratterà con arroganza l'anziano,
lo spregevole, il nobile.
.·Perché uno af/(!rrerà· il fratello
nella casa del padre:
«Tu hai un mantello: sii nostro capo;
prendi in mano questa rovina!».
Ma lui si alzerà in quel giorno per dire:
«Non sono un guaritore;
nèlla mia casa non e'è pane né mantello.
Non ponetemi a capo del popolo!».
Certo, Gerusalemme va in rovina
e~~~~ .
perché la loro Nngua e le loro opere sono contro il Signore,
e offendono lo sguardo della sua maestà.
.. La·loro parzialità li condanna .
ed essi ostentano il loro peccato come Sodoma:
non lo nascondono neppure;
68 Isaia 1-39

disgraziati loro,
poiché preparano la loro rovinag.
Beato il giusto, perché qvrà beneh,
mangerà il frutto delle sue opere.
Guai alt'empio, perché avrà male,
· secondo l'opera delle sue mani sarà ripagato.
Il mio popolo/ Un fanciullo lo tiranneggia
e delle donne lo dominano.
Popolo mio, le tue guidei ti traviano,
dù1truggonQ la.strada che tu percorri (3, 1-12).
La grazia fu tolta a Israele perché aveva rifiutato Cristo (Tertulliano). Il peccato più
grande di Israele non fu l'idolatria, ma il rifiuto di Cristo (Giustino martire). Isaia prcd~sse
che gli Ebrei avrebbero ·ricusato con ostinazione il Messia·e congiurato contro di lui (Am-
brogio, Eusebio di Cesarea, Cirillo di Gerusalemme, Rufino di Concordia). Israele ha provo-
cato la propria dispersione (Atanasio). Coloro che non hanno vergogna del proprio peccato
spesso vi si immergono sempre più (Gregorio Magno). Elogiare un peccatore significa fare
in modo che il suo peccato diventi più grande. I cristiani devono rivestirsi di Cristo e non .
occuparsi di oro e vesti lussuose (Cipriano). Cofoi che non segue la volontà di Dio· travia
il suo popolo. I p~ccatori devono essere dapprima corretti in privato e, solo se rifiutano di .
pentirsi, la 101;0 colpa deve essere resa nota a tutta ~a chiesa (Girolamo). Coloro che servono
Dio non cercano lode per le prop1~e opere (Teodoreto di Ciro).

i-
3
Il Signore. toglie a Gerusalemme e a a metterlo in croce (cf. Is 5, 4.7; Gv 19,
Giuda il suo aiuto 2). E così fu tolt~ la rugiada dei carismi e
restarono la Legge e i Profeti fino a Gio-
Isr~ele ha rifiutato Cristo vanni (Le 16, 16).
Tertullia~o,
Il Signore) infatti: ha tolto il riposo al- Contro Marciane 3, 23, 2
la Giudea e a Gerusalemme, e fra le altre
cose anche il profeta e il sapiente archi-
tetto, cioè lo.Spirito Santo, che edifica la 9· 10 Prepararsi la rovina
chiesa, ovvero il tempio, la casa e la città
di Dio. Infatti da quel momento la grazia
di Dio presso di loro è. cessata ed è sta- Il crescere del peccato di Israele
to comandato alle nubi-di non far piovere L'eccesso della vostra malvagità è
sopra la vigna di Sorech (Is 5·, 6), cioè ai che odiate ·il giusto che avete ucciso e
benefici celesti di non scendere più sulla coloro che da lui hanno preso. a essere
casa di Israele. Essa infatti.aveva prodotto ciò che sono, ·cioè pii, giusti e benevoli.
le spin~, con le quali _aveva poi incoronato Perciò· guai - dice il Signore - alla loro
il·Signore, e non giustizia, bensì grida di anima, perché hanno pr!!SO una cattiva
protesta con cui lo aveva torturato fino decisione in loro stessl dù:endo: Eli"mi-
&LXX aggiunge: «dicendo jn se stessi>>.
hLXX: «Leghiamo il giusto, perché è scomodo per noi».
i LXX: «quelli che ti dicono beato».
Il peccato di lsraele contro Dio (3, 1.-12) 69

m'amo il giusto) perché è scomodo per noi ha respinto i nemici e meritato il premio
(Sap 2, 12). Infatti non offrivate anche dc.lla corona celeste.
voi sacrifici a Baal, come i vostri padri, Ambrogio
né facevate offerta di dolci in luoghi om- I patriarchi 3, 13
brosi o elevati per r esercito del cielo, ma
il fatto è che non avete accolto il suo Cri-
sto. Perché chi lo rifiuta rifiuta anche la Colpe manjfeste
volontà di Dio, e chi.lo oltraggia e lo odia
è chiaro che odia e oltraggia anche colui Contempor~neamente Isaia stesso
che lo ha mandato. E se u'no non crede a spiega il motivo per cui' li abbia chiama-
· lui,·non crede neppure agli annunci dei ti capi di Sodoma e popolo di Gomorra,
profeti, che proclamavano e po!·tavano a quando dice: Le vostre mani infatti sono
tutti la buona notiZia del Cristo. piene di sangue. Poi continuando, aggiun-
Giustino martire, ge: Hanno proclamato il loro peccato come
Dialogo con Trifone 136, 2-3 quello di Sodoma e lo hànno reso -manife-
sto. Guai alla loro anima, perché hanno
preso una decisione malvagia contro se
Un legame co~ la passione di Cristo stessz: dicendo: Porremo il giusto in catene,
perché non ci è di gi·ovamento, alludendo
Son~ dunque le tribù che vengono con estrema evidenza a un'insidia omicida
designate col nome dei patriarchi, per- contro un giusto: e contro chi fu tramata
ché alla tribù di Simeone appartengono questa insidia, se non contro il Salvatore
gli scribi> a quella di Levi i principi dei nostro Gesù Cristo?
sacerdoti, che racchiusero il culmine Eusebio di Cesarea,
della loro malvagità nella passione del Dimostrazione evangelica 2, 4, 59-61
Signore, colmando ogni misura dell'em-
pietà degli avi. Furono essi a concepire
il disegno di uccidere il Signore Gesù, Compimento della profezia
come dice Isaia: Guai alla loro anima)
perché concepirono un disegno malvagio Legarono Gesù e lo trassero alla
contro se stessi dicendo: Incateniamo il corte del sommo sacerdote (Le 22, 54).
giusto perché ci è dannoso. Furono essi a Vuoi sapere e verificare chi abbia pre-
uccidere i profeti e gli apostoli, che an- detto anche questo evento? Isaia, che
nunziavano la venuta del Salvatore, pro- gridò: Guai alla loro anima! Contro se
clamando la gloria della sua passione e stessi hanno disegnato la loro macchina-
della sua risurrezione. Essi poi, nei loro zione crudele dicendo: «Leghiamo il giu-
colpevoli desideri, siccome bramavano le sto che per noi è scomodo». Ma vediamo
turpitudini terrene aborrendo i rapporti a chi è rivolto davvero questo «guai».
con Dio, la castità del corpo, la sobrietà Vero è che Isaia fu segato 7 e il popolo fu
della mente, il disprezzo del denaro, le sanato, che Geremia fu gettato dentro
ricchezze della grazia, storpiarono un to- una cisterna fangosa (cf. Ger 38, 6) e i
ro, quello evidentemente che mette corna Giudei furono guariti dalle loro ferite,·
e unghie, che i poveri vedono con gioia, ma in quel caso s'era trattato d'un cri-
poiché con la parola di Diò ha esaltato il mine commesso contro un uomo, quin-
corno del suo popolo, mediante il quale di di minore gravità. Il vero guaio è per

7
La notizia risale ad alcune fonti apocrife, tra cui l'Ascension~ di Isaia.
70 Isaia 1-39

i Giudei che ·peccarono contro Dio fatto almeno di mostrarsi ciò che sono. Spesso,
uomo e non contro un semplice uomo infatti, si fugge la colpa volendo nascon-
dicendo: Leghiamo il giusto! derla, perché, se l'animo arrossisce di ap-
· Cirillo di Gerusalemme, parire ciò che, tuttavia, non te~e di essere,
Le catechesi 13, 12 avviene tàlvolta che arrossisca di essere ciò
che evita di apparire. Ma quando H pec-
catore si fa notare con impudenza, ·quan-
Tante buone opere non son servite to più liberaménte compie qualsiasi mala
azione, t~to· più la considera anche lecita
Infatti, tante opere buone ·Gesù · e, quanto più la giudic:a lecita, senza dub-
aveva fatto presso di loro: aveva .d ato la bio affonda in essa maggiormènte. Perciò è
vista ai ciechi, l'uso dei piedi agli zoppi, . scritt~: Hanno reso pubblico il loro peccato)
la possibilità di muoversi ai paralitici; come Sodoma) e non l'hanno nascosto. In-
aveva anche restituito la vita ai morti. fatti, se Sodoma avesse nascosto il proprio
In contraccambio di tutù questi benefici peccato, ·avrebbe peccato ancora nel timo-
gli danno la morte, valutata al prezzq di re, ma aveva p~rduto fino in fondo i freni
trenta monete d'argento. Nel Vangdo è del timore, essa 'che non ~ndava a cercare
anche detto che egli fu legato. Lo avev,a . le tenebre per commettere la colpa. Per-
predetto la parola del profeta, dicendo ciò di nuovo è scritto: Il grido di Sodoma e
c'osl per bocca di Isaia: Guai alle loro ani- . di Gomorra si è moltiplz'€ato (Gen 18, 20),
.me) perché hanno fatto un pessimo pensie- perché il peccato è detto voce, quando è
ro contro se stessii dicendo: «Incateniamo azione colpevole, ma è detto grido, quan-
il giusto, perché ci è molestq». ·
do è commesso in libertà.
Rl_.lfino di Concordia;
Gregorio Magno,
· Spiegazione del Simbolo 18 La Regola pastorale 3, 31

Dispersi i2r.;n popolo traviato


· ColOro che considerano la .loro disper-
sione e la desolazione della.loro città non Le lusinghe nutrono il peccato
p,ossono dire a ragione: Guai a loro) perché
hanno tramato con cattiva intenzione) di- Ora, invece, quali ferite possono
cendo nella propria anima: «Forza, leghia- mostrare quelli che sono stati vinti, qua-
. mo li g(usto, perché non ci è gradito» (Sap li piaghe delle loro viscere aperte, quali
2, 12). E proprio vero, perché quando sba- torture inflitte alle membra, dal momento
gliano a proposito d~e Scritture, essi non che la fede non è caduta dopo una lunga
sanno che colui che scava un pozzo per il suo lotta, ma il tradimento ha prece~uto lo
· vicino ci cade dentro; e il serpe!Jte morde chi scontro? L'ineluttabilita della colpa non
distrugge t'l muro di; cinta (Sir 10, 8). . giustifica eh! ne sia stato sopraffatto, dal
Atanasio, momento che la colpa è volontaria. Non
Lettere festa/i 11, 5; . dico questo per aggravare le colpe dei fra-
telli, al contrario per persuaderli ancora
di più alla preghiera del pentimento. In_.
fatti è scritto: Coloro che vi chiàmano f elt'ci
Un pecca~o consapevole vi inducono in errore e deviano.il cammino
E ancora,' se non temono .di essere . ·dei vostri passi. Colui che lusinga con fal-
malv~gi, bisogna ammonirli ad arrossire se cortesie e adulazioni chi pecca contri-
Il peccato di Israele contro Dio (3,.1-12) 71

buisce a fomentare il peccato e non re- Ingannare il popolo di Dio


prime i delitti, .ma li ~in_i~~ta. C~i in~ece
Ascoltiamo Dio che proclama per
con rimproveri severi btastma e 1stru1sce
bocca di Isaia: Popolo mio, quelli' che vi
il fratello lo porta alla salvezza.
Cipriano,
dicono beati vi illudono e deviano il cam-
mino dei vostri piedi. Chi ·è che più di
Gli apostati della fede 14
tutti crea intralcio al popolo di D!o? Chi
si appoggia sulla forza del libero arbitrio
e disprezza l'aiuto del creatore, stan-
Rivestitevi di Cristo dosene al sicuro nella propria volontà,
Isaia, poi, pieno di Spirito Santo, gri- oppure chi trema e teme il giudizio di
da e rimprovera 1e figlie di Sion, che si fronte ad ogni singolo precetto dei co-
sono lasciate corrompere dall'oro e dal- mar:idamenti del Signore?
1'abbigliamento, e le biasima perché a~­ Girolamo,
bondano di ricchezze dannose e, trasci- Dialogo contro i pelagiani 2, 24 .
nate dai piaceri del mondo, si allontanano
da Dio. [...] È questo che Dio biasima, è
questo che condanna; e proprio per que- È preferibile il rimprovero in privato
sto dichiara che si sono lasciate corrom-
Dio stesso grida per bocca di Isaia:
pere, che ~i sono allontanate da una pietà Popolo mio, chi ti dice fortunato ti seduce,
vera e divina. Si esaltarono, ma caddero; ti fa franar la strada sotto i piedi. Che van-
pur con tutta la loro eleganza, meritarono taggio ne ho io, infatti, se tu riporti i miei
la vergogna e l'infamia. Mentre si v~stoi;io difetti agli altri e se, mentre sono l'unico
di seta e di porpora, non possono nvesttr- a non venirli a sapere, tu preferisci un al-
. si di Cristo· anche se si adornano d'oro e
)
tro con i miei peccati, o peggio con le tue
di perle preziose e di gioielli, hanno per-
duto le bellezze del cuore e dell'intimo
e
maldicenze, vai a raccontarli a tutti, par-
landone però con ciascuno come ~e non
loro. Chi potrebbe non disdegnare tutto l'avessi detto a nessun altro? Non è un
ciò e non fuggire ciò che per un .altro ha sistema per correggermi, questo, ma un~
significato rovina? Chi andrebbe in cerca soddisfazione che dai al tuo difetto! Il Si-
o accetterebbe ciò che ad un altro ha cau- gnore ci o~citna di riprendere in segreto o
sato la mort~ come una spada o un giavel- alla presenza d'un solo testimone coloro
lotto? Se uno morisse dopo aver bevuto che hanno dei torti verso di noi. Se poi si
qualcosa, sapresti che ciò che ha bevuto è rifiutano di ascoltarci, dobbiamo portare
un velen9; se uno morisse dopo aver pre- il caso alla chiesa; solo coloro che si osti-
so del cibo, sapresti che quel cibo, una nano nel male si debbono trattare come
volta ingerito, ha provocato la morte e pagani e peccatori (cf. Mt 18, 16-17).
quindi non mangeresti né berresti quegli · Girolamo,
alimenti che sai aver già causato la morte Le lettere 125, 19
di.altri. Ma com'è grande l'ignoranza del-
la verità! Com'è grande la stoltezza del-
1'anima di volere ciò che pa sempre fatto
male e sempre ne fa e di pensare di potei·
I pericoli della lode ricevuta
sopravvivere in una situazione in ·cui sa Non questo premio ri~evono coloro
che gli altri hanno trovato la rovina! che si adoperano per servire Dio, né guar-
Cipriano, dano a questa ricompensa quelli che si
· Il modo di vestire delle vergini 13 preoccupano delle sue leggi. In effetti, la
72 Tsaia 1-39

lode degli uomini sa8 anche frequentemen .. profeta: Mio popolo, coloro che ti dicono fe-
te corromperne molti. Essa svilisce l'ardore · lice ti traviano e sconvolgono zl cammino_ che
e nuoce alla corsa; e qualcuno, credendo di i tuoi piedi devono percorrere. Con le lodi,
essere giunto alla meta (poiché a questo ac- infatti, disgregano l'intensità del coraggio e
cenna l'encomio), cessa di correre e smar- impediscono di raggiungere la meta.
risce la vittoria. A ciò allude anche il Dio Teodoreto di Ciro,
dell'universo, dicendo ·con le parole del Discorsi' sulla Provvidenza 9, 9 .

8
Si traduce qui il greco oide, non eide con Migne.
IL GIUDIZIO DI DIO SU ISRAELE

Il Signore si erge per accusare)


egli si presenta per giudicare il suo popolo.
Il Signore inizia il giudizio
co.n gli anziani e i capi del suo popolo:
«Voi avete devastato·la vigna)·
le cose tolte ai poveri sono nelle vostre case.
. Quale diritto avete .di schiacciare il mio popolo)
di pestare la facct'a ai poveri?». .
Oracolo del Signore) il Signore degli eserciti.
Dice il Signore: ·
«Poiché si sono insupèrbite le figlie di Sion)
procedono a collo teso)
ammiccando con gli occhi:
e camminano a piccoli' passi,
.facendo tintinnare gli anelli ai piedi~
il Signore renderà tignoso
il cranio delle figlie di Sion)
il Signore denuderà la loro fronte».
· In quel giorno · il Signore toglierà t ornamento di fibbie) . ferma gli e
lunette} orecchini, braccialetti, veli: bende, catenine ai piedi: cinture) boccette
dt' profumi: amuleti: anelli, pendenti al naso) vesti preziose e mantelline)
scialli: borsette, specchi, tuniche) turban.t i e vestaglie.
Invece di profumo ci sarà marciume,
invece di cintura una corda) ·
invece di ricci calvizie,
invece di vesti eleganti uno stretto sacco, .
· invece di bellezza bruciatura. ·
I tuoi prodi cadranno di spada,
· i tuoi guerrieri in battaglia.
Si alzeranno lamenti e gemiti alle sue porte
ed essa, disabitata, giacerà a terra.
Sette donne afferreranno
un uomo solo; in quel giorno,
74 Isaia 1-39

e diranno: «Ci nutriremo del nostro pane


e indosseremo le nostre vesti:·
soltanto, lasciaci portare il tuo nome.
Toglici la nostra vergogna» (3, 13 - 4, 1).
Isaia profetizza che il Signore patirà il giudizio per mano degli anziani (Rufino di Con-
cordia). Cristo ritornerà insieme agli angeli e ai santi per giudicare (Agostino). Le sette chie-
. se sono tutte qµelle degli eletti in Cristo (Vittorino di Petovio).

3 14
• Il Signore gt'udz'ca Verrà con i suoi santi
Orbene, quando verrà con tutti gli
Il Signore soffre ,
angeli, avrà con sé anche i santi. Il mede-
. Qualcuno obietterà: Ma dobbiamo simo Isaia lo dice con chiarezza: Verrà al
intendere tutto ciò del Signore? Che forse Gif,{dtzio con gli anziani del popolo. Questi
il Signore poteva essere preso dagli uomini anziani del popolo, questi che ormai sono
e tratto in giudizio? Proprio· di questo ti detti angeli, queste molte migliaia di per-
convincerà il medesimo profeta con que- fetti provenienti <::la tutto il mondo sono
st.e parole: Il Sign.ore verrà z"n giudizio con chiamati "cielo".
gli anzia,ni e con i capi del popolo (Is 3, 14). Agostino,
. Proprio il Signore viene .giudicato secon- Espoùzioni sui Salmi 49, 11
. do la testimonianza del profeta: non solo
giudicato ma flagellato, percosso nel volto
con le mani e sputacchiato (cf. Gv 19, 1-3); 4 1
• Toglici' la nostra vergogna
e per noi sopporta ogni offesa e indegnità.
E poiché tutti si sarebbero stupiti ad udire
tali cose dagli apostoli, ecco che ancora il
Le sette chiese
profeta in loro persona esclama e dice: Si- Leggiamo . che questo simbolo (del
gnore, chi ha·creduto alla nostra parola? (Is numero sette) è stato. annunciato anche
53, 1). Infatti era incredibile che si dicesse dallo Spirito Santo per .r:nezzo di Isaia: Le
che il Dio Figlio ·di Dio avesse patito tali sette donne che catt~rarono un solo uomo.
tdrmenti; perciò questi vengono predetti L'unico uomo è Cristo, nato non da seme
dai profeti, affinché non avessero a dubita- umano, mentre le sette donne sono le sette.
re coloro che avr~bbero creduto. chiese, che ricevono il loro pane e sono ve-
Rùfino di Concordia, stite con le loro tu.riic}le, le quali chiedono
Spiegazione del Simbolo 19 che sia perdonata la loro offesa e che sqlo il
. nome di Cristo venga invocato su di loro. Il
pane è Jo Spirito Santo, che dà il nutrimen-
Non verrà solo to per la vita eterna, cioè·quella promessa a
Egli infatti non verrà da solo al giudi- chi crede in lui. Irivece, le tuniche con cui
zio, ma verrà con gli anziani· del suo popolo. desiderano coprirsi rappresentano la gloria
Coloro, cioè, ai quali-ha promesso che se- dell'immortalità; di cui lapostolo Paolo di- ·
deranno sopra i troni per giudièare (cf. Mt . ce: Bisogna dunque che questo corpo corrut- .
19, 28), e che giudiche'ranno anche gli an- tibile rivesta l'incorruttibilità e questo corpo
geli (cf. 1.Cor 6, 3 ). Queste sono le nubi. mortale rivesta l'immortalità (1Cor15,53) .
· ·· Agostino, Vittorino di Petovio,
.Esposizioni sui Salmi ~7, 43 .Scoli all'Apocalisse di Giovanni 1, 16
RESTAURAZIONE DI ISRAELE

. .Jn quel gt'orno, il germoglio del Signore crescerà in onore e gloria e il


frutto della tetra sarà a magftificenza e ornamento per l superstiti d'Israele.
· Chi sarà rimasto in Sion e chi sarà superstite t'n Gerusalemme sarà .cht'amato
santo: quanti·saranno iscritti per restare in vita in Gerusalemme. Quando il·
Signore avrà lavato le brutture delle figlie.di Si.on e avrà pulito Gerusalemme
dal sangue che vi è stato versato, con il soffio del giudizio e con lo spirito
·dello sterminio, allora creerà il Signore su ogni punto del monte Sion e
su tutti i luoghi delle sue.assemblee una nube di fumo durante il giorno e
un bagliore di fuoco fiammeggiante durante la notte, perché.la gloria del
Signore sarà sopra ogni cosa come protezione, come una tenda sarà ombra
contro tl caldo di giorno e rifugio e riparo contro la bufera e contro la
pioggia (4, 2 -6).
Dio ha mostrato la sua grande generosità agli uomini per mezzo dell'incarnazione, della
resurrezione e dell'àscensione. Egli chiama l'umanità a far parte della sua chiesa (Beda il
Venerabile). Dio rimuove la sporcizia depositatasi ncll'anima a causa del peccato (Clemente
di Alessandria, Origene). Lo Spirito Santo ha purificato Israele a causa del suo peccato nello
stesso modo in cui Egli purifica noi dal peccato (Girolamo). Gli esseri umani sono macchiati
a motivo della carne e queste macchie richiedono di essere pulite (Origene).

24
• B~llo e glorioso, sarà chiamato Santo carne. Isaia, osservando il tempo della
. redenzione degli uomini, dice a questo
La generosità di Cristo proposito: In quel giorno il germe del
Signore sarà in magnificenza e in gloria è
Certo il Signore ha. concesso il suo . sarà sublime il frutto ·della terra. Il germe
favore, perché ha voluto liberare il genere del Signore fu in gloria ·e magnificenza
umano dalla colpa di prevaricazione per quando·il sempiterno Figlio di Dio, appa-
.mezzo del Figlio suo unigenito; ci ha con - rendo temporahnente nell~ carne, rifulse
cesso il suo favore perché, entrando nel glorioso al mondo nella grandezza delle
tempio del seno della Vergine, lo ha con- virtù celesti. Il frutto della terra è diven- ·
sacrato con la grazia dello Spirito Santo. tato sublime, quando Dio, quella carne
La nostra terra ha dato li suo frutto (Sal che aveva ricevuto mortale dalla nostra
84, 13 ), perché questa Vergine, che aveva natura, l'ha resa immortale in virtù della ·
avuto il corpo dalla terra, generò un figlio resurrezione e l'ha innalz.a ta al ci~o .
uguale per divinità a Dio Padre, ma della Beda il Venerabile,
sua stessa sostanza n ell'autenticità della Omelie sui Vangeli 1, 4
76 Isaia 1-39

Unità della fede Macchie lavate via


.
Proprio il censimento di tutto il mon- Il Vangelo ·continua: Quando furono
do, fatto dal re terreno, ricorda l'opera del· compiuti i giorni della loro purificazione) se-
re celeste e indica chiaramente che questi condo la legge di Mosè, lo condussero a Ge-
apparve nel mondo al fine di raccogliere rusalemme (Le 2, 22). Dice per la loro puri-
nell'unità della sua fede gli eletti di tutte le ficazione, ma di chi? Se levangelista avesse
genti del mondo e per scrivere z'n cielo i lo- scritto: per la purificazione di lei, cioè di
ro nomi (Le 10, 20), come.aveva promesso, Maria, che aveva generato, non nascerebbe
per l'eternità. Anche il fatto. che, secondo alcuna questione e noi potremmo dire, sia
l'editto di Augusto, tutti andavano a farsi pure un po' più audacei:nente, che Maria,
iscrivere ciascuno nella propria città (Le 2, appa1tenendo al genere umano, aveva biso-
3 ), noi dobbiamo interpretarlò spiritual- gno di essere purlficata dopo il parto. Ma
mente in funzione 'del nostro re. La nostra · qui dice: I giorni della loro punficaziQne, e
città infatti è la santa chiesa, che in parte non sembra quindi che si tratti di una sola ·
è ancora pellegrina in terra e lontana dal · persona, .m a di due o anche di molti. Aveva
Signore, in parte già regna con lui in cielo dunque Gesù bisogno di purificazione ed
e alla fine di questo mondo regnerà con.lui era impuro, o . macchiato di qualche sozzu-
in eterno tutta completa e perfetta. Tutti . ra? Può sembrare ora che io dica qualcosa
dobbiamo andare in questa città e nessuno di temerario, ma sono confortato dall'auto-
deve trovare scuse per non fare un viaggio rità della Scrittura. Leggi quanto sta scrit-
tanto salutare. È necessario che tutti noi to in Giobbe: Nessuno è esente da. sov:.ura,
paghiamo il giusto debito al te che è nato, neppure se la sua vita è durata un solo.glorno
cioè dobbiamo obbedire ora ai precetti di- (Gb 14, 4). Non ha detto: «Nessuno è esente
vi?i nell'unità d~a chiesa presente, p_e r af~ · da pecc.ato»,.ma nessuno è esente da. sov:.ura.
frettarci a entrare nella patria celeste, pro- _. Sozzura e peccato hon significano infatti la
cedendo infaticabili nelle buone opere. stessa cosa; e perché tu sappia che una cosa
Beda il Venerabile, · è la sozzura e un'altra il p~cca~o, considera
Omelie sui Vangeli t 6 ciò che molto chiaramente insegna Isaia,
dicendo: Il Signore laverà le sov:.ure dei figli
e d~lle figlie di Sùm e punfi~herà tl sangue
Purificazione spirituale sparso in mev:.o aloro: col soffio del giudizio
laverà la sov.ura e col soffio della distruzione
Il bagno migliore è dunque quello spi- laverà tl sangue. Ogni anima rivestita <li un
rituale, che lava l'anima dalle sue sozzure; è corpo umano ha le sue sozzure. Perché tu
di esso che la·profezia <lice esplicitamente: sappia che anche Gesù era macchiato di sua
Il Signore laverà le sov:.Ìtre dei figli e delle . propria volontà, in quanto aveva assunto
figlie di Israele .e li purificherà dal sangue che per la nostra salvezza il corpo umçmo, ascol-
è in mev:.o ad essi, cioè il sangue della tra- ta attentamente quanto dice Zaccaria: Gesù
sgressione e le uccisioni di profeti. Quale era rivestito di abiti insozzati (Zc 3, 3).
sia il modo di questa purificazione, lo spie- Origene,
ga lo stesso Logos quando dice: In spirito di Commento al Vangelo dz' Luca 14, 3-4
giudizio e ùi spirito di ardore. Quanto al ba-
gno carnale, che lava il corpo, esso ottiene
il suo effetto con la sola acqua, come si f~ in .
campagna, dove non d sono bagni.
Lo spirito di ardore
. Clemente di Alessandria, Guarda come il Signore che parla in
Il pedagogo 3, 9, 48, 2-3 Isaia, conoscendo le differenze dei pecca-
Restaurazione di Israele (4, 2-6) . 77

ti dice: il Signore laverà la sozzura dei figli' Gerusalemme, tutti coloro che sono sta-
e delle figlie di Sion e pulirà il sangue di ti iscritti per vivere in Gerusalemme, ai
mezzo a loro con spirito di giudizio e spi- quali il Signore stesso parla: Rallegratevi~
rito di ardore; sozzura e sangue: sou.ura perché i vostri nomi sono scritti' nei cieli
con spirito di giudizio, sangue con spirito (Le 10, 20). Indica gli apostoli e coloro
di ardore. Se non hai peccato a morte (1 che credettero per mezzo degli apostoli.
Gv 5 , 16), tuttavia.hai peccato, sei spor- Quando il Signore avrà lavato la sporcizia
co. Laverà dunque il Signore la sozzura dei delle figlie di Sion e avrà tolto via il sangue
figli e delle figlie di Sion e pulirà il sangue dal!' interno di Gerusalemme con lo spirito
di mezzo a loro; quindi alla sozzura corri- di giudizt'o e lo spirito di fuoco. Il resto di
sponde lo spirito di giudizio e al sangue
Israele sarà salvato, quando nel battesimo
lo spirito di ardore. E noi tutti abbiamo
del Salvatore saranno loro rimessi i pec-
bisogno, quando pecchiamo più grave-
cati e sarà lavato quel sangue che il po-
mente, non tanto di nitro né di accrescere
l'erba, ma di spz'rito di ardore. polo nel suo errore ha chiesto ricadesse
Origene, su di sé: Il suo sangue (ricada) su di noi
Omelie su Geremia 2, 2 e sui nostri figli (Mt 27, 25). Per questo
sopra abbiamo letto: Anche se protendere-
te le vostre mani~ non vi ascolterò, perché
Lavare via la sporcizia le vostre mani sono piene dt. sangue (Is 1,
15); e dopo, chiamandoli alla penitenza,
Quando le figlie di Sion avranno aggiunge: Lavatevi~ siate puri (Is 1, 16).
perduto ogni bellezza a causa della loro Osserva anche che la sporcizia delle figlie
superbia e le porte di Sion avranno in- di Sion sarà lavata con lo spt'rito di giu-
nalzato il lamento e proclamato il lutto e
dizio, mentre il sangue di Gerusalemme
la stessa città cadrà abbandonata e tutti i
con lo spirito di fuoco. Ciò che è leggero
suoi guerrieri saranno per~ti in battaglia,
si lava; ciò che è più pesante si brucia. E
al punto che le molte donne a stento po-
tranno avere un m~rito, allora spunterà il di questo spirito di giudizio e spirito di
germe del nome cristiano e la terra darà fuoco parla anche Giovanni Battista nel
il suo frutto (Sal 84, 13). E ci sarà grande Vangelo: Io vi battezzo con acqua, ma colui
esultanza da parte di quelli che in Israele che viene dopo di me vi battezzerà in Spiri-
saranno stati salvati, a proposito dei quali to Santo e fuoco (Mt 3, 11). Dal che impa-
è stato già de't to sopra: Se t'l Signore degli riamo che l'uomo può dare solo l'acqua,
eserciti non avesse lasciato per noi un seme, mentre Dio dà lo Spirito Santo, dal quale
saremmo come Sodoma, saremmo diventa- vengono lavate le sporcizie e distrutti i
ti come Gomorra (Is 1, 9). Nota, appunto, peccati di sangue.
che non verrà salvato tutto Israel~, ma un Girolamo,
resto del popolo di Sion, un residuo in Commento a Isaia 2, 4, 2-4
UN CANTICO PER· LA VIGNA
PREDILETTA DEL SIGNORE

Voglio cantare per.il mio diletto


il mio cantico d)amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una.vigna
sopra un fertile collei.
Egli l'aveva dissodatak e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
·e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva)
essa produsse) invece, acini acerbi.·
E Òraj abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
· siate voi giudici/rame e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che.io non abbia/atto?
Per.ché, mentre attendevo che producesse uva)
essa ha prodotto acini acerbi? · ·
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe ·
e si trasformerà in pascolo;
dèmolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
.La renderò un deserto)
non sarà potata né vangata
e -v i cresceran!'lo rovi e prun~·
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia:
Ebbene} la vigna del St'gnòre degli eserciti
è la casa d'Israele; -
i Vulgata aggiunge: «(chiamata) ''figlio dell'olio"». .
kL:XX: «Io l'ho circondata con una siepe». Il versetto 2 è tutto in prima perso.na.
Un cantico per la vigna prediletta del Signore (5, 1-7) 79

gli abitanti di Gt'uda


sono la sua piantagione preferita:
· Egli' si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di· sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi (5' 1-7).
Dio si addolora del fatto che Israele abbia abbandonato il suo Cristo (Girolamo). La
vite ringrazia il vignaiolo (Efrem il Siro). Il prediletto è il Figlio di Dio (Atanasio). La chie-
sa è Wla torre protetta da Dio (Ambrogio). L'anima del cristiano deve mettere da parte le
preoccupazioni del mondo e liberarsi dagli interessi mondani (Basilio di Cesarea). I cristiani
devono produrre buoni frutti (Agostino). Dio manderà un giudizio sul peccato (Origene).
Gli apostoli dovettero andare incontro ai Gentili. I profeti furono quelle nuvole a cui era
stato ordinato di non far piovere sul popolo ribelle di Israele (Girolamo). I predicatori sono
nuvole che riversano acqua su tutto il mondo (Cassiodoro).

1· 2 Un cantico per la vigna diletto, nel quale mi sono compiaciuto (Mt


3, 17); e nel Salmo 67 leggiamo: Il Signore
Il lamento di Dio su Israele darà una parola a coloro che portano lie-
te notizie con grande coraggio, il Signore
Il profeta intona per il popolo di delle potenze del (suo) diletto (Sa! 67, 12-
Israele un lamento ch e egli stesso ha com- 13 ). Dunque questo diletto ha composto
posto e del quale è scritto nel Vangelo: un canto di lutto per la sua vigna, «che io
Quando poi l'ebbe vista - senza dubbio canterò al mio miserevole popolo». Ora,
intende Gerusalemme -, pianse su di lei di certo ciò va inteso in questo senso:
e disse: «Se avessi compreso anche tu ct'ò «Canterò a Dio Padre onnipotente il can-
che ti conduce aUa pace! Perché verran- tico di Cristo, che è mio cugino», cioè è
no giorni su di te in cui t' tuoi nemici ti stato generato dalla mia stessa gente.
circonderanno di trincee e scaveranno un Girolamo,
fossato intorno a te ed abbatteranno te e Commento a Isai·a 2, 5, 1
t' tuoi figli» (Le 19, 41-44). E di nuovo:
Quante 'volte ho desiderato raccogliere i
tuoifiglz: come una gallina raccoglie i suo,i
pulcini sotto le sue all· e tu non hai voluto? La vite rende grazie
Ecco, la vostra casa vi sarà lasdata deserta La vite renda grazie
(Mt 23, 37-38). Ciò assomigli~ a· quanto al nostro Signore, la vera vite.
si dice qui nel lamento: «Abbandonerò la Le anime erano come giovani piante;
. mia vigna» (cf. Is 5, 5 -6) . Che poi le pa- egli coltivava la sua vigna,
role diletto e carissimo siano dette di Cri- ma poi ha distrutto la sua vigna
sto - quelle stesse che ·Aquila ha tradotto che aveva dato grappoli amari.
con patradelfon, cioè «dello zio paterno» Benedetto sia colui che sradica!.[. .. ]
o «del fratello del padre» - ce lo insegna La vite mangiata dal cinghiale
l'intestazione del Sahno 44: Cantico per il del bòsco renda grazie -.
diletto (Sa! 44, 1), e anche la voce di Dio al vero vignaiuolo, perché egli stesso
Padre. nel Vangelo: Questi è il figlio mio l'ha làvorata e ha fatto la guardia
80 Isaia 1-39

ai suoi fn;itti e offre adesso il frutto un luogo fertile, e: ho piantato una vigna)
al Signore della vigna. l)ho circondata con una siepe. Ovviarrrente
Benedetto sia il Vignaiuolo. , chiama vigna le anime degli uomini, che
, . Efrem il Siro, ha circondato con la siepe della sicurezza. -
Inni sulla Nativltà 18, 21-22 che deriva dai suoi comandamenti e dalla
custodia dei suoi angeli. [. ..] Egli desidera
che ci attacchiamo a coloro che ci sono vi-
L'Unigenito cini con gli abbracci dell'amore come con
-le spire delle viti e che ci riposiamo in loro,
In Isaia si dice: Io canterò al mio dilet- affinché, mantenendo vivo lo slancio ver-
to un cantico del mz·o diletto che riguarda la so l'alto, alla maniera delle viti rampicanti
mia vigna. Il mio diletto ha una vigna. Chi ·raggiungiamo le cime delle realtà più alte.
·è il diletto, se non il Figlio unigenito? Il Signore ci chiede anche di accettare di
Atanasio, · essere scavati intorno. La nostra anima,
Trattati contro gli ariani 4, 24 infatti, è scavata intorno quando depo-
niamo le preoccupazioni del mondo, che
sono un peso per i nostri cuori. In questo
Circondato con un baluardo modo, colui che depone l'amore carnale
e il desiderio delle ricchezze o di una mi-
Circondò la chiesa come con la pa- sera fama, considerandoli come un turba-·
lizzata dei . comandamenti celesti e con mento detestabile e spregevole, è come se
la scolta degli angeli. Infatti, !)angelo del fosse scavato tutto attorno e riprendesse
Signore si accamperà attorno a quanti lo te- fiato, essendosi sbarazzato dell'inutile pe-
mono (Sal 33, 8). Pose nella chiesa come so delle preoccupazioni terrene.
la torre degli apostoli, dei profeti, dei dot- Basilio di Cesarea,
tori, che sogliono vigilare per la p~ce della Omelie sull'Esamerone 5, 6
chiesa. La vangò tutt'intorno, quando la
liberò dal peso delle cure terrestri; null~
infatti grava la mente più delle preoccu- Portate frutto
e
pazioni di questo mondo dell'avidità di
Io dunque rivolgo il mio ammopi-
denaro o di potere. . ·
mento a voi, germogli santi, a voi che sie-
Ambrogio, ·
te · tenere piante nel campo del Signore;
I sei gt'orni della creazione 3, 5, 12, 50
non si deve poter dire di voi quello che
fu detto della vigna della casa di Israele:
Speravo che facesse grappoli, ma produsse
L'anima dell'uomo spine. Dovete farvi trovare grappolo da
· . ·Ti sei ricòrdato, evidentemente, della Colui che come grappolo fu.pigiato per
parabola del Signore, quando egli chiama voi. Producete uva, vivete bene.
se stesso vite e il Padre vignaiuolo, e quel- Agostino,
li che, come ciascuno di noi, so.n o stati Discorsi 376A, 2
impiantati nella chiesa mediante la fede .
li definisce tralci (cf. Gv 15; lss.) ..Egli ci 46
invita a portare molto frutto, perché non
· La vigna sarà devastata
veniamo ~ccusati di essere inutili e quindi
gettati nel fuoco. E paragona di continuo
Dio non abbandona senza motivo
le anime degli uomini alle viti. Dice infatti: Guar9a dunque quale grande male è
Il mio amato aveva una vigt:a in collina, in il peccare, tanto da essere consegnati a Sata-
Un cantico per la vigna prediletta del Signore (5, 1-7) 81

na, che tiene prigioniere le anime di coloro quando la colpa è lavata ·via con i lamenti
che sono abbandonati da Dio. Non è senza . e con le lacrime, quando si rende grazie
ragione né senza discernimento che Dio ab- per il dono ricevuto; e come un mare che
bandona quelli che ha abbandonato: quan- rimbomba da un capo ali' altro, così nelle
do infatti manda la pioggia sulla vigna, ma sante chiese risuonano le diverse preghie-
questa produce spine in~ece di grappoli, re della gente. Il salmista poi aggiunge
che farà Dio se non comandare alle nuvole sapienteme~te il motivo per cui vi è stato
di non riversare pioggia sull~ vigna? questo gni.nde rumore delle acque: Perché
Origene, le nubi hanno mandato la loro voce (Sai
Omelie su Geremia J , 4 76, 18). Le nubi, lo abbiamo già detto, si-
gnificano spesso i predicatori, dei quali è
scritto: Comanderò alle mie nuvole di non
Apostoli e santì riversare la pioggia sulla terra. Essi hanno
In che senso la tua verità fino alle prestato la loro voce quando diffusero i
nubi? Il senso è chiaro: parla degli apo- precetti del Signore in tutto il mondo, co-
stoli e dei santi, dicendo che non facciano me anche un altro salmo aveva già annun-
piovere sopra ~ Giudei, ma sopra le genti, ciato: Su tutta la terra si è riversato il loro
come sta scritto: Comanderò alle mie nubi· fragore e fino ai confini della terra le loro
di non piovere sopra Israele. parole·(Sal 18, 5). ·
Girolamo, Cassiodoro,
Omelie sui Salmi 34 (Sal 107) 5 Commento ai Salmi' 76, 18
.I

Non cadrà pioggia Segni di verità


Le nubi sono i profeti: il Signore ha Infatti, come le nuvole, quando ven·-
comandato loro di non piovere su Israele. gono trascinate dal vento e fatte scontra-
La parola della pr_ofezia è stata rivolta a re (come affermano i .filosofi naturalisti)
noi (Gentili).
scagliano giù i .fulmini, così le parole dei
Girolamo,
profeti mandarono bagliori.di verità. Di-
·Omelie sui Salmi 56 (Sai 146) 8
fatti nelle divine Scritture spesso si legge
che sono paragonati alle nuvole, come in
questo passo: E comanderò alte nuvole di
Le nuvole indicano i predicatori non riversare la pioggia sulla terra.
Il rumore delle acque ç grande quan- Cassiodoro,
do viene offerta una· · dolce salmodia, Commento ai Salmi 96, 4
PECCATI CONTRO DIO E CONTRO IL SUO POPOLO..

Guai a voi, che aggiungete c_asa a casa


e unite et~mpo a campo,
finché non vi sia più spazt'o~
e cosi' restate ·solt' ad abitare nella terram.
Ha giurato ai miei orecchi il Signore degli eserciti:
«Certo, molti palazzi
diventeranno una desolazione,
grandi e belli ·
saranno senza abitanti».
·Poiché dieci iugeri di vigna
produrranno solo un bat
e_un homer di seme
produrrà un'efa.
·Guai a coloro che si alzano presto al mattino
e vanno in cerca di bevande inebrianti'
e si attardano alla sera.
Il vino li infiamma.
Ci sono cetre e arpe, ·
· tamburelli e flauti
e vino per i loro banchetti>
ma non badano alt'azione del Signore,
non vedono l'opera delle sue mani.
Perciò il rnio popolo sarà deportato
. senza che neppure lo sospetti'.
I suoi grandi periranno di fame,
il suo popolo sarà arso dalla sete.
Per(anto gli inferi dilatano le loro fauc~
spalancq,no. senza misura la bocca.
Vi precipitano dentro la nobiltà e il popolo,

1 LXX: «per portar via qualcosa al vicino»;


m LXX: <<forse abiterete soli sulla terra?».
I

Peccati" contro Dio e contro il suo popolo (5, 8-24) 83

il tripudio e la gioia della città.


I.:uomo sarà pi'egato, il mortale sarà abbassato,
gli occhi dei superbi si abbasseranno.
Sarà esaltato il Signore degli eserciti nel giudizio
e il Dio santo si mostrerà santo nella giustizia.
Allora vi pascoleranno gli' agnelli come nei loro prati:
sulle rovine brucheranno i capretti.
Guai a coloro che si tirano addosso il castigo con corde da tori
e il peccato con funi da carro,
che dicono: «Faccia presto,
acceleri pure l'opera sua}
perché la vediamo;
si facciano più vicini e si compiano
i progetti del Santo .d}Israele,
· perché li conosciamo».
Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene,
che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre,
che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro.
Guai a coloro che si credono sapienti
e si reputano intelligenti.
Guai a coloro che sono gagliardi nel bere vino}
valorosi nel mescere bevande inebrianti~
.a coloro che assolvono per regali un colpevole
e privano del suo dirt'tto l'innocente.
Perciò, èome una lingua difuoco divora la stoppia
e una fiamma consuma la paglia}
. così le loro radici diventeranno un marciume
e la.loro fioritura volerà via come polvere}
perché hanno rigettato la legge de_l Signore degli eserciti:
hanno disprezzato la, parola del Santo d}Israele (5, 8-24).
'L'universo che Dio ha creato è molto più grande del m~ro possesso materiale (Ambrogio).
I cristiani non devono occuparsi dei beni e dei desideri della terra, accumulando possedimenti
materiali. La terra soffre a causa dei peccati della gente (Giovanni Crisostomo). Nelle sacre Scrit-
ture bisogna ricercare Diò; coloro.che ignorano le Scritture si mettono in grave pericolo (Cesario
di Arles). I peccati diventano un rischio sempre più grande quando vengono combinati con altri ·
peccati (Agostino). Chi aggiunge peccato su ·peccato allunga la corda che lo lega e lo opprime
(Beda il Venerabile). Coloro che preferiscono la vita presente a quella futura hanno scambiato-ciò
che è dolce con ciò che è amaro (Tertulliano). I cristiani devono fare attenzione a non chiamare ·
bene ciò che è male (Agostino). È un grave errore rifiutare la giustizia a una persona·per averne
una ricompensa in cambio (Cesario di Arles). Non dobbiamo dire alla gente ciò che vuole ascol-
tare, ma ciò che è opportuno dirle (Salviano di Marsiglia). Ci sono alcuni che si rallegrano nel
84 Isaia 1-39

tnale e rigettano ciò che è buono (Girolamo). Dobbiamo ricercare quello che è il bene comWle,
non ciò che desideriamo (Lèttera di Barnaba). Il desiderio di seguire solo la propria volontà lnve-
ce che quella di Dio è il segno tipico del peccato di orgoglio (Girolamo, Gregòrio Magno).

8
Abitare nella terra da soli ogni giorno ad ammassare ricchezze sulla
sabbia, comprando campi e case e bagni
La casa di Dio e circondandpti spesso di queste cose per
bramç>sia e per avidità, cosl da compiere
Bada a t~ stesso, o povero, perché la il detto del profeta: Guai a coloro che am-
tua anima è preziosa. Anche se la carne massano casa su casa e accostano campo a
è mortale, l'anima non muore mai; anche campo, per portar via qualcosà al loro vici-
se ti manca il denaro, non ti manca la gra- no? O forse non è vero che queste cose si
zia; anche se la tua cas·a non è spaziosa e i possono vedere ogni giorno? E uno dice:
tuoi beni sono limitati, il cielo è immenso <<La casa del tale mi fa ombra» ed esco-
e la terra è a tua libera disposizione.- Gli gita mille pretesti per ·toglierla di .mezzo.
elementi sono stati dati in comune a tutti, Un altro si è preso il campo dell'indigen-
gli ornamenti del mondo sono a disposi- te e lo ha unito al suo. Ma ciò che è più
zione dèi ricchi come dei poveri. Forse i grave e inatteso e inaudito, ciò che quasi
éassèttoni dorati dei palazzi più sfarzosi non si può perdonare, è che un tipo. del
sono più beJ.li della volta del cielo trapun- gènere, anche se risiede in un solo posto
. ta di stelle fulgenti? Forse le camp'agne
e spesso, pur avendone la possibilità, n?n
dei ricchi sono più ampie dell'estensio- vuole trasferirsi altrove, o per qualche cir-
ne della terra? Per questo è stato detto a
costanza contingente o perché impe~ito ·
coloro che aggiungono casa e casa, villa da una malattia fisica, voglia possedere da
a villa: Forse abfterete soli sopra la terra? ogni parte, e cioè_in tutte ~e- città, un mo-
:Tu, o povero, hai una casa più grande, numento della propria avidità e quindi ·
nella quale levi la tua voce e sei ascoltato.
avere un'immortale stele funeraria della
O Israele - dice il profeta - quant'è gran-
propria malvagità che stia d~vanti a tut-
de la casa di Dio ed esteso il luogo d.el ·suo ti. Ma così non fa che aggiungere sulla
possedimento! Grande e senza fine, alto e
sua testa i peccati con i quali ha raccolto
immenso (Bar 3, 24). La casa di Dio ap-
tutti quei beni e non si accorge che sta
partiene al ricco come al povero.
tra~portando un carico pesante e sempi·e
Ambrogio, ·
più 'i nsopportabile.- E invece lascia che
I sei giorni della creazione 6, 9, 8, 52
altri godano di quei beni, non solo dopo
.la trasformaziòne della sua vita, ma anche
. prima della sua dipartita da qui. Infatti,
I valori di questa vita anche se non ne fosse stato spogltato con-· _
Anche se la maggior parte ~elle per~ tro voglia, tutti i ~uoi averi sarebbero stati
sone non professa tutto ciò a parole, ma fatti a pezzi e, come dire, dilaniati dai fa-
dice comunquè di credere sia alla paro- miliari e non si sarebbe goduto nemmeno
la della resurrezione· sia alla ricompensa la più piccola parte di essi. Perché dico
delle realtà future, io tuttavia non p.resto <<non si sarebbe goduto»? Perché, anche
attenzione alle parole, ma piuttosto a ciò · . se avesse voluto, còme avrebbe fatto un
che avviene ogni giorno. Perché, se tu solo stomaco a bastare. per tutte quelle
aspetti la resurrezione e la retribuzione, ·ricchezze?
perch~ sei cosl agitato per la gloria della Giovanni Crisostomo,
vita? Per quale ragione, dimmi, ti affatichi Omelie sulla Genesi 22, 6
1
Peccati contro Dio e contro il suo popolo (5, 8-24) 85

.10scarso frutto ma neppure ~olesse leggere la stessa lettera


che contiene gli ordini: costui meriterà non
Effetti del peccato il perdono, ma la penà, meriterà non di ri-
cevere la libertà, bensì di patire il carcere.
In molti altri pas·si si potrebbe vede- Così, colui che trascura <li leggere le divine
re la terra punita a cau~a dei peccati de- Scritture trasmesseci dalla patria eterna de-
gli·uomini. Perché ti meravigli poi se la
ve temere di non ricevere i premi eterni e
trasgressione degli uomini la rende priva
anche di non sfuggire alla punizione senza
cli figli, o ti stupisci dei dolori del parto, fine. Infatti è così tanto pericoloso per noi
quando è a causa nostra che divenne an-
non leggere i precetti divini, che il profeta
. ·che corruttibile ed è ancora a causa no-
proclama con tono lugubre: Per questo il
stra che diventa di nuovo incorruttibile?
mio popolo è stato condotto via prigionie-
.Poiché infatti ricevette completamente il
suo stesso essere a causa nostra e per no-
ro, perché non ha avuto conoscenza. Colui
che ignora sarà ignorato. Senza dubbio chi
stra utilità, così anche l'essere in un certo
modo o in un altro trae sempre principio in questo mondo trascura di cercare Dio
e origine da lì. Così è anche per Noè. mediante le divine letture, anche Dio di-
sdegn~rà di riconoscerlo nella beatitudine
Poiché la natura fu rovinata a motivo del-
1'estrema malvagità degli uomini, ne furo- eterna; e quando saranno state chiuse le
no macchiate tutte le cose: tutti i semi e le porte e si troverà fuori escluso insieme alle
piante e le generazioni di esseri irraziona- vergini stolte, deve temere di sentirsi dire
li, la terra e il mare, l'aria e i monti, le valli meritatamente queste parole: Non so chi
e le colline, le città e le mura e le case e le siate, non vi conosco; allontanatevi ·da me,
torri; e tutto fu allora completamente ri- operatori di iniquità (Mt 7, 23 ).
coperto da quel mare spaventoso. Quan- Cesario di Arles,
do poi la stirpe umana ebbe di nuovo.bi- Discorsi 7, 3
sogno di svilupparsi, la terra recuperò il
proprio ordine e ritornò alla sua primitiva
18
bellezza. Si potrebbe anche considerare Attirarsi addosso il peccato
che ciò sia accaduto almeno in parte per ·
l'onore attribuito agli uomini. Aggiungere peccato a peccato
Giovanni Crisostomo,
· Commento a Isaia 5, 4 . Ciascuno di noi, infatti, intreccia una
corda a se stesso con i suoi peccati. Dice
il profeta: Guai a quelli che si trascinano
13 i peccati come. una lunga corda! (Is 5, 18
Mancanza di conoscenza LXX). Chi si intreccia una lunga corda?
Chi aggiunge peccato a peccato. In che
Necessità di conoscere la Scrittura modo si aggiunge peccato a peccato? Co-
Stando così le cose, fratelli carissimi, prendo i peccati commessi con altri pecca-
che cosa pensano di se stessi quei servi pre- ti. Uno ha compiuto un furto: per non farsi
suntuosi che osano disprezzare i comandi scoprire ricorre ali' astrologo. Non bastava ·
del loro signore al.punto da non dare nep- commettere il furto? Perché vuoi aggiun-
pure una scorsa alla lettera d'invito con cui gere peccato a peccato? Così sono due
egli li chiama alla beatitudine del regno? peccati. Siccome poi è vietato ricorrere
Infatti, è come se qualcuno .di noi ·inviasse all'astrologo, imprechi contro il vescovo; e
una lettera al suo procuratore ed egli non sono tre peccati. Poi quando senti contro
soltanto non adempisse gli ordini ricevuti, di te: «Cacciatelo dalla chiesa!», allora di-
86 . · Isaia 1-39

ci: «Passo alla setta di Donato!». E siamo Chiamare bene il male


al quarto peccato. La corda si allunga.
Guai a coloro che chiamano "bene
Agostino,
Commento a/. Vangelo di Giovanni 10, 5 il male. Si dt;!ve comprendere infatti che
questo è stato detto delle cose per le quali
gli uomini sono cattivi, non degli uomini
in quanto tali. Di conseguenza è giusta-
Legati dalle funi del peccato mente condannato dalla parola del pro-
Quale ricompensa attenda questi ope- feta chi definisce l'adulterio un bene; chi
rai fraudolenti, il Signore ce lo ha dimostra- poi definisce l;mono l'uomo stesso, che
to quando, fatta una sferza di corde, li ha ritiene casto, senza sapere che è adultero,
cacciati dal tempio. Infatti sono cacciati dal- s'inganna in relazione non alla dottrina
la parte ·che spetta ai santi quelli che, posti del bene e del male, ma ai segreti della
tra i santi, o fingono di fare il bene o aper- condotta umana; costui ·chiama buono
tamente fanno il male. Ha cacciato anche le : l'uomo in cui ravvisa qualcosa che rico-
pecore e i buoi, per dimostrare che è cattiva nosce come buono, definendo cattivo chi
la vita di costoro e parimenti la dottrina. La è adultero e buono chi è casto, ma definì-
sferza con la quale ha flagellato e scaccia- . sce buono quesf uom:o, senza sapere. che
to gli empi dal tempio in9-ica l'accrescersi è adultero, non casto.
delle cattive azioni, da cui è data materia al Agostino,
severo giudice per condannare i reprobi. Manuale sulla fede, speranza e carità 6, 19
Watti dice Isaia: Guai a voi che traete l'im~
quità con le /uni della vanità. E nei Proverbi
Salomone: Le iniquità prendono l'empio e Giustizia e non corruzione
lo legano le funi dei suoi peccati (Pr 5,.22).
Chi infatti accumula peccati su peccati, per Ci sono alcÙni che accettano piccoli
i quali è duramente condannato, prolunga doni e regali, lasciandosi corrqmpere a
per così dire, allungandole a poco a poco, le distorcere le giuste cause, proprio come
funi con le quàli è legato e flagellato. dice il profeta: Cambiano la luce in tene-
Beda il Venerabile, bre e le tenebre in luce)·. dicono amaro ciò
Omelie sui Vangeli 2, 1 che è dolce e dolce ciò che è amaro. Così
ascoltano le cause e giudicano in modo
iniquo: accettano doni terreni e perdono
20
Male per bene i premi sempiterni, guadagnano denaro,
ma perdono la vita eterna. O miserabile,
tu che cose del gen~re hai fatto, o fai o
Il dolce trasformato in amaro cerchi di fare, ti preoccupi di cosa gua-
Guai a coloro che cambiano il dolce in dagni, ma non ti curi di cosa· perdi: gua-
amaro e la luce in tenebre! Allo stesso mo- dagni denaro e offendi Dio, si riempie il
do, infatti, anche ~oloro che si oppongo- tuo forziere e si infrange la tua coscienz"a.
no al martirio, considerando la salvezza Tuttavia, dopo pochi giorni o p"ochi anni
come una rovina, trasformano il dolce in la tua anima esce dal corpo: l'oro resta
amaro e la luce in tenebre. Così, prefc;:- dentro il forziere e la tua anima infelice
rendo questa vita. miserabile a quella bea- discende nella Geenna. Se invece tu aves- .
titudine, sostituiscono tanto il dolce con si dato giudizi equi, se non avessi voluto
l'amaro quanto la luce con le tenebre. disgr~ziatamente farti schiavo dell'avidità
Tertulliano, e della dissolutezza, la tua anima ricolma
Scorpiace 1 di Dio si innalzerebbe verso µRegno e nel
Peccati contro Dio e contro il suo popolo (5, 8-24) 87

.mondo il forziere rimarrebbe senza l'oro. un ladro e un sobillatore, e crocifiggono


e
Perciò, fratelli, vi prego vi scongiuro in Gesù (cf. Mt 27, 16-26), che non era ve-
nome di- colui che ci ha redenti col suo nuto se non per le pecore perdute della casa
prezioso sangue, di perseguire la giusti- dt' Israele (Mt 15, 24), per salvare ciò che
zia in ogni causa con tutte le vostre forz~, era perduto (Mt f8, 11). In Barabba noi
meditando attentamente sulla salvezza scorgiamo il diavolo, che, pur essendo
dell'anima vostra. notte e tenebre, si trasforma in angelo di
Cesario di Arles, luce. Perciò l'Apostolo dice: Che cosa ha a
Disc9rsi 55, 3 che spartire la giustizia con liniquità? Co-
s'hanno in comune luce e tenebre? Quale
accordo c'è fra Cristo e Belial? (2 Cor 6,
False lodi 14-15). Infatti non si deve prendere una
lucerna e metterla sotto il moggio o sotto il
Dobbiamo assecondare le pret~se letto, ma sopra il lucerniere, perché faccia
dei disonesti? Se costoro vogliono sentir- luce a tut# (Mt .5, 15), né un albero che
si rivolgere complimenti anche sciocchi, è produce frutti cattivi dev' èssere chiamato
giusto che li accontentiamo co11 ridicole col nome di albero buono (cf. Mt 7; 17 -
smancerie? Tanto più che . gli uomini di 18). Per lo stesso motivo nella Genesi con
vera fede non dovrebbero neppure pren- linguaggio figurato si racconta come Dio
dersi gioco di coloro che amano rendersi abbia separato la luce dalle tenebre, che al-
ridicoli, così come non dovrebbero gon- i'inizio si stendevano sopra le acque (Gen
fiare con bugiarde lodi coloro che sma- 1, 2.4)9 • Che poi il Salvatore sia chiamato
. niano farsi belli c'o n titoli prestigiosi ma buono, lo dice egli stesso nel Vangelo: Il
falsi. Dobbiamo infatti tenere in conside- buon pastore dà la sua vita per le sue peco-
razione non tanto ciò che ognuno di loro relle (Gv 10, 11), come dice anche di es-
ama sentirsi dire, quanto ciò.che noi rite- sere la luce: Io sono la luce del mondo (Gv
niamo giusto! È il profeta, oltretutto, che · 8, 12), e anche noi ogni giorno, sazi del
ha detto: Guai a quelli che dicono amaro il pane del cielo, diciamo: Gustate e vedete
dolce e dolce l'amaro. quanto è dolce il Signore (Sai 33, 9).
Salviano di Marsiglia, Girolamo,
_ Il govern_o di Dio 8, 1, 2. Commento a Isaia 2, 5, 20

21
Bene·e male Sapi.enti ai vostri occhi
Chiamare il bene, la luce e la dolcezza
con nomi opposti è una colpa altrettanto
Cercate il bene comune
grave che usare il nome delle virtù per de- · Perché il diavolo non penetri di nasco-
finire il male, le tenebre e l'amarezza. Ciò sto, fuggiamo <la ogni vanità e detestiamo
è detto contro coloro che non considera- definitivamente le opere della via cattiva.
no peccato il fatto di recare danno al bene Non isolatevi ripiegandovi in voi stessi co-
e non ritengono che sia una colpa lodare me se già foste giustificati; riunitevi invece ·
il male. Invece i Giudei scambiano il bene per ricercare)'interesse comune.
col male, la luce con le tenebre e il dolce Lettera di Barnaba 4, 10
con l'amaro, quando accettano Bar~bba,

9In verità in Gen 1, 2 si dice che le tenebre.erano sopra l'abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulle
acque, cioè il verbo ferebatur viene usato in rdazione allo Spirito e n?n alle tenebre.
88 Isaia 1-39

Ognuno segue la propria ·volontà Tutti abbiamo le nostre debolezze


Chi è che più di tutti crea intralcio Considerate il vostro prossimo, s~prat­
al popolo di Dio? Chi si appoggia sulla tutto coloro che non vi sono stati affidati,
forza dd libero arbitrio e disprezza l'aiu- in condizione di vicendevole superiorità,
to del creatore, standosene al sicuro nella . perehé non conoscete gli aspetti degni di
propria volontà, oppure chi trema e teme lode che vi sono anche in quelli che vedete
il giudizio di fronte. ad ogni singolo pre- compiere qualcosa di male. Ognuno quindi
cetto dei .c omandamenti del Signore? cerchi di ayere una propria grandezza, ·ma
. Girolamo, in qualche modo ignorandola, per non tro- ·
Dialogo contro i pelagiani 2, 24 varsi privo di essa per il fatto di attribuirsela
con arroganza. Per questo dice il profeta:
Guai a voi che siete saggi ai vostri occhi e
prudenti riguardo a vot' stessi.
Gregorio Magno,
Omelie sui Vangeli l, 7, 4
IL GIUDIZIO DI DIO SUL SUO POPOLO

Per questo è divampato


lo sdegno del Signore contro il suo popolo,
su di esso ha steso la sua mano per colpire;
hanno tremato i monti: ·
i loro cadaveri erano come immondizia
in mezzo alle strade.
Con tutto ciò non si calma la sua ira
e la sua mano resta ancora tesa.
Egli alzerà ·un segnale a una nazione lontana
e le farà un fischio all'estremità della terra;
ed ecco, essa verrà veloce e leggera.
Nessuno fra loro è stanco o inciampà,
nessuno sonnecchia o dorme,
non si scioglie la cintura dei suoifianchi
e non si slaccia il legaccio dèi suoi sa'ndalz'.
Le sue frecce sono acuminate, .
e ben tesi tutti i suoi archi:· .
gli' zoccoli' dei suoi cavalll sonq come pietre
e le ruote dei suoi carri come un turbine.
·Il suo ruggito è come quello di una leonessa,
ruggisce come un leoncello;
freme e afferra là preda,
la pone al sicuro, nessuno gliela strappa.
Fremerà su di lui in quel giorno
come freme il mare;
si guarderà la terra: ecco, saranno tenebre, angoscia
e la luce sarà oscurata dalla calt'gine (5, 25-30).
. . .
Cristo fu innalzato sulla croce come uno stendardo (Ignazio di Antiochia). Isaia prean-
nuncia la chiamata deì G entili (Tertulliano). Dio punisce di volta in volt~ il suo popolo per
mezzo <lei suoi nemici (Eusebio di Cesarea).
90 Isaia 1-39

25
La terra del Signore perfetti nella fede che non muta, come in-
chiodati nel corpo e nell'anima alla croce
La distruzione è il castigo per l' apo- di Gesù Cristo e confermati nella carità
.stasia del suo·sangue. Siete pienamente convinti
del Signore nostro, che è veramen~e della
Per questo il profeta aggiunge: Il Si- stirpe di David secondo la carne (cf. ~m
gnore degli eserciti si è acceso d'ira contro il . I, 3), Figlio di Dio secondo la volontà e la
suo popolo: mentre egli voleva che fossero potenza di Dio, nato realmente dalla ver-
· ·il suo popolo e coine tale fossero anche gine, battezzato da Giovanni, perché ogni
chiamati, essi non volevano. E stese la sua giustizia fosse compiuta da lui (cf. Mt 3,
mano su di loro e li colpì. Per le ragioni già 15). Egli, sotto Ponzio Pilato e il tetrarca
mostrate aggiunge a tutto ciò anche quan- . . Erode, per noi fu veramente -inchiodato
to segue: E furono scosse le montagne e i nella carne e dal frutto di ciò e dalla sua.·
loro cadaveri furono come un letamaio in divina e beata passione noi siamo nati,
mezzo alla strada. E nonostante tutto ciò per innalzare per sempre, con la sua re-
la sua ira non fu rivolta altrove, ma la sua surrezione, uno stendardo sui suoi santi e
mano è ancora alzata. E a causa dell' ar- i suoi fedeli, Giudei e pagani, nell'unico
rivò di que~ti nemièi e della moltitudine corpo della sua ·Chiesa.
di gente uccisa il profeta indica come an- Ignazio di Antiochia·,
che le stesse montagne siano riempite di Agli Smirnesi l, 1-2
morti e l'intera regione sia colma dei loro
cadaveri. Poiché l'ira di Dio permaneva
su di loro, non fu rivolta altrove, ·dato che · 26b La nazione straniera verrà veloce e
manifestava loro cose del genere, bensì la leggera
mano di Dio restò su di loro alzata, per-
-ché durava ancora la loro incredulità. [... ] -
I loro cadaveri/urano come un letamaio in La chiamata delle nazioni
mezzo alla strada, perché tutto ciò accad~ Beati coloro che hanno fame,- perché
de loro i~ seguito all'arrivo dei nemici, i saranno saziati (te 6, 21). [...] Coloro che
quali però non giunsero là per loro inizia- · hanno fame non sono altro che i poveri e i .
tiva, ma fu Dio a condurli quasi tirandoli bisognosi, [;..] dei quali per bocca di Isaia
e trascinandoli all'assedio degli accusati. il Signore dice che li avrebbe chiamati
. Eusebio di Cesarea, dall'estremità della terra, intendendo le
Commento al profeta Isaia 1, 39'-40 nazioni: Ecco, verrannò veloci e leggeri (Is
49, 10). Veloci perché, essendo alla fine
dei tempi, si affrettano; leggeri perché so-
26
aEgli alzerà un segnale no senza il peso della prima legge; Non
avranno fame né avranno sete. Duhque
La croce saranno saziati; cosa che non si può pro-
mettere se non a chi ha fame e sete.
Gloria a Gesù Cristo Dio, che vi ha . Tertulliano,
resi così saggi! ·Ho constatàto che siete · Contro Marciane 4, 14, 9-10
ISAIA DAVANTI AL TRONO DI DIO

Nell'anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto


ed elevato; i letJtbi del suo manto riempivano il tempio. Sopra di lui stavano
dei serafini: ognuno aveva sei a.li: con due si copriva la faccia, con .due si
copriva i piedi e.con due volava.Proclamavano l'uno alt'altro, dicendo:
«Santo, santo, santo il Signore degli' eserciti.'
Tutta la terra è pi"ena della sua glon·a».
Vibravano gli stlpiti delle porte al risuonare di quella voce, mentre il
tempi·o si riempiva di/umo. E dissi:
«Ohimé! Io sanò perduto~
perché un uomo dalle labbra impure io sono"
e in mezzo a un popolo
dalle labbra impure io abito;
eppure i miei occhi hanno vi"sto
i"l re, .il Signore degli eserciti"».
Allora uno dei serafini volò verso di' me; teneva in mano un carbone
ardente che aveva preso con le molle dall'altare. Egli mi toccò la bocca e
mi disse: · · ·
«Ecco, questo ha toccato le tue labbra, .
perciò è scomparsa la tua colpa
e il tuo peccato è espiato».
Poi io ud# la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per
noi?». E io rispos~'.· «Eccomi: manda me!» (6, 1-8).
C~isto è il Signore degli eserciti (Eusebio di Cesarea). Dio è rappresentato come il som-
mo re (Girolamo). Il fatto di rappresentare Dio seduto è un espediente per venire incontro
al modo di intendere degli uomini (Giovanni Crisostomo). Il peccato di orgoglio di Ozia fu
la causa di una sospensione dell'attività profetica, che riprese al momento della sua morte
(Teodoreto di Ciro):
Dio rivela la sua esistenza a Isaia per mezzo di una visione (Teodorcto di Ciro). Isaia ha
visto Cristo nella sua visione (Cirillo di Alessandria, Giovanni Crisostomo). I serafini attorno
al trono di Dio dovevano essere numerosissimi (Eusebio di C~sarea). Essi coprono il volto

0
Vulgata: «Guai a me, perché ho taciuto». LXX: «Guai a me, perché sono stato tra.fitto (nd cuore)».
92 Isaia 1-39

di Dio Padre (Origene). Nella professione del triplice "Santo" si intravede la Trinità di Dio
(Ambrogio, Cesario di Arles, Fulgenzio di Ruspe). "
. I cristiani devono adorare Dio con timore e meraviglia (Cirillo di Gerusalemme, Gio-
vanni Crisostomo). Il paradiso trascorrerà nella lode senza fine di Dio (Agostino). I cristia-
ni devono imitare i serafini,. che parlavano l'un l'altro delle cose di Dio (Pseudo-Dionigi
Areopagita). Il canto degli angeli rivela il.mistero della Trinità (Teodorcto di Ciro, Cirillo di
Alessandria, Girolamo). Gli angeli ~nnunciàno l'incarnazione (Cirillo <li Alessandria). Dio
chiama a sé i peccatori per purificarli (Martirio).
La colpa di Isaia fu il silenzio, perché a un certo punto si rifiutò di predicare (Girolamo).
Dopo aver r~cevuto il perdono dei peccati, la bocca del cristiano si apre nella lode di Dio (Cas-
siodoro). I cristiani non devono abbandonarsi alle discussioni mondane, perché esse contami-
nano le labbra (Gregorio Magno). La fede in Cristo rimuove la sporcizia del ·peccato (Cirillo di
Alessandria). Il tizzone ardente indica che Cristo è pienamente uomo e pienamente Dio (Gio-
vanni Damasceno). Dio purifica i credenti in proporzione al loro peccato (Origet;te). Cristo è
il tizzone che ha bruciato i nostri peccati (Ambrogio). I cristiani devono provare rimorso per i
loro peccati, cosl da ricevere il perdono (Pietro Crisologo). Una persona che ha labbra impeni-
tenti non può stare al servizio.di.Dio; gli viene chiesto invece di e.ssere pura (Girolamo).

1
Il Signore sul trono Dio che si abbassa
Le stesse parole dèlla Scrittura con-
La gloria di Cristo · fermano che si trattava dell'abbassamento
Si osservi attentamente come Gio- di DiO'. Dice infatti: Vidi t'l Signore seduto
vanni poi aggiunga: Queste co~·e disse su un trono elevato e alto. Dio non sta
Isaia, quando vide la sua gloria e parlò seduto, perché questo è un atteggiainen- .
di lui(Gv 12, 41),- come se dicesse che to tipico dei corpi. E poi: Sul 'trono: Dio
il profeta ha visto il Cristo e la gloria del non può essere circoscritto in un trono, ·
Cristo in visione, quando dice: Vidi il Si- perché il divino· non è delimitabile. Ma
gnore Sabaoth su un trono alto ed.elevato, ugualmente i serafini hon poterono.sop-
. e quanto segue. portare il suo abbassamento, perché di
Eusebio di Cesarea, certo essi erano vicini; infatti i serafini· sta-
Dimostrazione evangelica 9, 16, 4 vano tutto intorn.o a lui. Ed è proprio per
questa ragione che non furono capaci di
. vederlo, perç:hé erano vicini. Dice vicini
non ·in senso spaziale, ma volendo indi-.
Dio come re
care lo Spirito Santo, ·perché anche quel-
Abbiamo parlato di quando. (Dio) sta le essenze angeliche, pur trovandosi più
fermo, abbiamo parlato di quando cammi- vicine di noi a quell'Essenza, anche così
na, parliamo adesso di qu.a ndo sta seduto. non possono contemplarla; perciò quan-
Ogni volta che Dio è presentato come se- do dice: E i serafini stavano tutto intorno
duto lo si presenta in due modi: in qualità a lui, non allude a un luogo fisico, ma per
· di re o di giudice. Se in qualità di re, allora mezzo della vicinanza spaziale cerca solo
lo si vede come Isaia: Vidi il Signore seduto
. I
· di far capire che quegli esseri sono pi\) vi-
su un trono alto edelevato. Qui è presentato cini di noi a Dio. · ·
come un re nel pieno della sua sovranità. Giovanni Crisostomo,
Girolamo, Contro gli anomei.
Omelie sui Salmi 14 (Sal 81) 1 I:incomprensibiliià di Dio 3, 16
Isaia dav_anti al trono di· Dio (6, 1.-8) 93

Alla morte di Ozia rinasce lo spirito niele e di certo anche Ezechiele lo vide
profetico in un'altra forma. L'essenza divina, però,
non ha molte forme, perché anzi è sen- .
Isaia allude al fatto che la sospensione za forma e senza figura, non composta e
della profezia è dovuta alla trasgressione semplice e mvisibile e irraggiungibile.
di Ozia. Costui, infatti, non appena fu re, Teodoreto di Ciro,
godette del favor·e di Dio e riuscì ad avere Commento a Isaia 6, 1
ragione degli stranieri e degli altri nemi-
ci vicini. Dopo la vittoria, però, accecato
dalla superbia, usurpò la _dignità sacer- ·
Il Figlio nella gloria del Padre
dotale ed ebbe l'audacia di penetrare nei
recessi del Tempio e di offrire l'incenso, Dunque, nessuno dovrebbe dubitare ..
che nemmeno a tutti i sacerdoti era con- che il profeta ab.bia contemplato il .Figlio
cesso offrire, perché il Santo dei. santi era nella gloria di Dio Padre, visto che Gio-
accessibile solo al sommo sacerdote. Il sa- v~nni scrive chiaramente riguardo a lui:
. cerdote Azaria e gli altri che con lui rive- Queste cose ha detto Isaia, quando vide la
stivano la dignità sacerdotale cercarono sua gloria e parlò di lui (Gv 12, 41). Con-
di fermarlo, ma poiché egli non accettò il sidera attentamente la dignità della po-
loro consiglio, il Signore gli inviò contro tenza divina e la supremazia che esercita
una punizione in vista del suo bene [. .. J. ·su tutta la creazione: egli infatti è seduto
Dopo la morte del re il Signore. mostrò su un trono altissimo ed elevato, tutto co-
questa visione al profeta ·ed .egli si ram- ronato dalla gloria eccelsa del suo regno.
mentò della morte del re, spiegandosi il [. .. ] A mio giudizio non si deve credere
momento in cui aveva taciuto e il perché che il trono divino sia posto in alto in sen- .
poi aveva ricevuto di nuovo la profezia. so fisico, perché questa interpretazione
' Teodoreto di Ciro, · sarebbe del tutto semplicistica e assurda.
Commento a Isaia 6, 1 Il trono divino è in alto nel senso che la
gloria del regrio di Dio si intende andare
al di -là di tutta la creazione in_telligibile.'
· Adattamento Il fatto di essere seduto sul trono sembra
come indicare la sua stabilità e anche la
A che scqpo Dio app~re qui seduto solidità e durata dei beni in q~esta stessa .
su un trc;mo e insieme ai serafini? Imita un immutabilità. Infatti, nella sua ispirazione
comportamento umano, dal momento che divina, Davi9e canta in questo modo: pio
anche la sua parola era rivolta agli uomini. siede sul suo trono santo (Sai 46, 9). .
Giovanrii Crisostomo, Cirillo di Alessandria,
Commento.a Isaia 6, 1 Commento al profeta Isaia l , 4

2
, Isaia afferma l'esistenza di Dio Serafini al servizio di'Dio
· Isaia ha rivel_ato che il Padre esiste,
ma non quale si.a la sua natura. Anche le Dio si adatta a noi
differenti forme in cui si è mostrato te:. Riportiamo il discorso alla precedente
stimoniano che ne·ssuno ha mai contem- ipotesi e dimostriamo che Dio è invisibile
. .plato la divina: natura. Infatti in un fllodo anche per le potenze dell'alto. A quale sco-
apparve ad Abramo, in U.n altro a Mosè e po, dimmj,_i serafini· si coprono· tendendo
in modi ancora diversi a Michea e a Da- davanti a sé le ali? Per n~ssun'altra ragio-
94 Isaia 1-39

ne che per quella avMzata dall' Aposto-


.
cose non possono essere compresi se non
lo, quando dice: Colui che abita una luce dal Signore Gesù Cristo . e dallo Spirito
inaccessibile_ (1 Tm 6, 16), poiché esse lo Santo, proprio per questo, diceva, tramite
proclamano davanti a sé con le loro stesse lo strumento della visione Isaia ha parlato
azioni. E non soltanto queste potenze, ma di due soli serafini, che con due ali coprono
anche i cherubini, che stanno più in alto il volto di Dio, con due ali i piedi e con due
di loro. Mentre i serafini stanno vicino al volano, proclamando a tu,rno l'uno all' al-
trono, ·i cherubini sono il trono di Dio, ma tro e dicendo: Santo, Santo, Santo il Signo-
non perçhé Dio abbia bisogno di un trono, re degli eserdt~ tutta la terra è piena della ·
bensì perché tu per mezzo di quest'imma- tua gloria. Pokhé, dunque, soltanto i due
gine capisca la potenza di questi esseri. serafini hanno le loro ali sul volto di Dio e
Giovanni Crisostomo, sui suoi piedi, bisogna osare di aff~rmare
' Contro gli anomei. che né l'esercito dei santi angeli né i san-
I:incomprensibilità di Dio 3, 24 ti.Troni né le Dominazioni né i Principati
né le Potestà possono conoscere del tutto
l'inizio di ogni cosa e la fine del tuttù.
Le guardie ar_igeliche Origene,
I prindpi 4, 3, 14
Dunque alcuni ritennero che i .serafi-
ni fossero due, ma io, in base al senso del
passo della Scrittura, che dice: Intorno a
Comprendere le distinzioni
lui ·stavano i serafini, credo· che fossero
moltissimi, come guardie del corpo dispo- · «l cherubini e i serafini con in-
.ste tutt'intorno a un grande re a mo' dico- stancabile voce proclamano» e dicono:
rona, che venerano quel trono per il fatto Santo, santo, santo il Signore Dio degli
di essere illuminate e vivificate da esso. eserciti. Non. lo dicono una volta sola,
Eusebio di Cesarea, perché tu ·non p~nsi a una persona sin-
Commento al pro/e~a _Isaia 1, 41 · gola; non lo dicono due volte, perché
tu non escluda lo Spirito; non diçono
"santi", perché tu non creda a una plù:
3Santo, sant9, santo ralità, ma lo ripetono tre volte e dicono
la stessa cosa, affinché anche nell'inno
tu comprenda la distinzione della Trini-
Figlio e Spirito
tà e l'unità della divinità. Quando dico-
.Diceva un dotto ebreo che quei due . no questo, ·esaltano Dio.
serafini · che in Isaia vengono descritti Ambrogio,
con sei ali mentre proclamano a vicenda Lo Spirito Santo 3, 16, 110
e dicono: Santo, santo, santo il Signore
sabaoth, vanno intesi rappresentare il Fi-
glio unigenito di Dio e lo Spirito Santo. · Uniamoci alla lode degli.angeli
Origene,
I prinàpi-l, 3, 4 · Ricordiamo anche i serafini che Isaia
contemplò nello Spirito Santo," diritti in
.cerchio attorno al trono di Dio. Essi con
due ali nascondevano il volto, con ·due i
Solo .due serafini
piedi e con due volavano dicendo: Santo 1

Il mio maestro ebreo insegnava come santo, santo il Signore sabaoth; noi non
segue: siccome l'inizio e la fuie di tutte le facciamo quindi che ripetere la dossologia
Isaia davanti al trono di Dio (6, 1-8) 95

riv~lataci dai serafini, per unirci in comu- sopportare la vista di Dio, che scende è si
nione di lode con le milizie sovracelesti. adatta al loro livello di contemplazione.
Giovanni di Gerusalemme, Giovanni Crisostomo,
Catechesi mistagogiche 5, 6 . Contro gli anomei.
. I.:incomprensibilità di Dio 1, 35

-· Venerazione e stupore
Vuoi imparare in che modo ~o chia-
Guardando a Dio
mano le potenze dell'alto, con quanto La parola delle Scritture che suona:
fremito, con quanto timore, con quanta Gridarono l'uno all'altro, significa, credo,
meraviglia? Vidi il Signore seduto - dice che i serafini si rendono largamente par-
Isaia - su un trono alto ed elevato e i sera-. tecipi l'un l'altro delle loro contempla-
fini stavano intorno a lui e gridavano l~un zioni mistiche. E .riteniamo sia degno di
l'altro e dicevano: Santo, santo, santo tt Si- santa memoria anche il fatto che il testo
gnore sabaoth. Tutta la terra è piena della ebraico delle Scritture, con una denomi-
sua gloria. Hai visto con quanta paura, con nazione assai efficace, definisce le santis-
quanto tremore lo chiamano, glorificando- sime sostanze dei serafini in base al loro
lo e inneggiando à luj? Tu invece, nelle tue ardente ribollire ed essere infiammati per
preghiere e suppliche, ti rivolgi a lui con la vita divina che si muove in loro conti-
molta noncuranza, mentre bisognerebbe nuamente.
tremare e vegliare e rimanere sobri. Pseudo-Dionigi Areopagita,
Giovanni Crisostomo, La gerarchia eéclesiastica 4.• 9
Le statue.
Omelie al popolo di Antiocht'a 7, 5
Il cielo
Che cosa faremo lì? .Dormiremo? In
Venerazione e lode
questa vita infatti, quando non si sa che
Se sembra opportuno, lasciamo da cosa fare, si va a letto. Man non ci sarà
parte Paolo e i profeti e saliamo nei cieli: sonno, perché non ci sarà alcuna stan-
neppure là c'è qualcuno che sappia che chezza. Non faremo azioni imposte dalla
cos'è l'essenza di Dio. E soprattutto, an- necessità. Non dormiremo. Ma che cosa
che se si trovassero quelli che lo sanno, faremo? Nessuno abbia timore di an-
non c'è niente in comune tra noi e loro, noiarsi, nessuno creda che ànche lì ci sarà ·
perché c'è una grande differenza tra an- noia. Forse ora ti annoi a star bene? Ogni
geli e uomini; senonché, perché tu sappia cosa·in questa vita alla fine stanca; la sa-
che là nessuna potenza creata la conosce, lute però non stanca mai. Se la salute non
ascoltiamo gli angeli. Ma perché? Forse ti stanca, ti stancherà l'immortalità? Che
che là gli angeli discutono di questa es- cosa faremo dunque? Canteremo Amen e
senza e pongono questioni gli uni agli al- Alleluia. Qui infatti facciamo certe cose,
.tri? Niente affatto. E allora che cosa fan- Il ne faremo altre.· Non dico: di giorno e
no? Danno gloria a Dio, adorano, elevano di notte, ma: nel giorno senza fine. Fare-
continuamente canti di vittoria e inni mi- mo ciò che ora fanno le potenze dei cieli,
stici con grande venerazione; e alcuni di i serafini; senza stancarsi dicono: Santo,
loro dicono: Gloria a Dio nelle a(tev.e (Le santo, santo il Signore Dio degli eserciti.
2, 14), e i serafini: Santo, Santo, Santo, e Agostino,
distolgono gli occhi, perché non possono Discorsi 211A, 2
96 Isat'a 1-39

Un solo Spirito Tre volte Santo


Anche Isaia annovera un solo Spirito · I serafini pronunciavano questo inno
Santo nella gloria della Trinità, quando" da un lato alludendo all'unica natura del-
dice: Ho visto il Signore seduto sopra un la divinità per mezzo della parola Signore,
trono eccelso, e accanto a lui stavano in dato che la dicévano al singolare, dall'altro
piedi i serafini e proclamavano !'un l'altro: suggerendo il numero deUa Trinità col fat·
Santo, Santo, Santo il Signore Dio del!'uni- to di cantare il Santo per tre volte. E infatti
verso. E di seguito dice: Ho udito la voce il Santo, santo, santo è una chiara prova
del Signore che. diceva: «Va' e di'. a questo della Trinità, mentre Signote degli eserciti
popolo: Voi ascolterete con le orecchie, ma indica l'unicità della natura. I serafini in-
non comprenderete, guarderete con gli oc- neggiano alla natura invi~ibile come capa-
chi, ma non vedrete». ce di riempire non solo il cielo, ma anche
Cesario di Arles, · tutta la terra della su~ gloria. Ciò è stato
Discorsi 212, 3 realizzato dall'inèarnazione.del nostro Dio
e Salvatore, perché proprio dopo la mani-
festazione del Signore tutti i popoli hanno
Relazioni trinitarie ricevuto il raggio della conoscenza divina.
Teodoreto.P.i Ciro,
Il .profeta Isaia non nascose .essergli Commento a Isaia 6, 3
stata rivelata questa Triri.ità di persop.e e
unità di natura, quando disse di aver visto .
· i serafini che. acclamavano: Santo, Santo,
Santo il Signore Dio degli eserciti. Nella tri- Un solo Dio
plice ripetizione di sanio riconosciamo la Jserafini hanno la bocca sempre piena
Trinità delle persone; nel fatto che una so- delle lodi di Dio e, difatti, cantano aturno
la volta si dice il Signore Dio degli eserciti, la sua gloria, ma, secondo me, non perché
riconosciamo l'unità della natura divina. ~i stancano, bensì perché si dimostrano il
Dunque in quelfa ·santa Trinità (e questo reciproco rispetto anche scambiandosi le
è da noi ripetuto appositamente, perché si · dossologie: Grande ordine regna, infat-
imprima più tenacemente riel vostro cuo- · ti, nelle cose di lassù. Cantando il triplice
. re) uno è il ·Padre, che, unico nell'essenza, Santo concludono la dos'sologia con Signp-
genera da se stesso il Figlio unico; e uno è re degli eserciti, mostrando come Ja santa
il Figlio, che, solo, è nato nell'essenza del Trinità consista di un'unica natura divina. ·
Padre unico; uno è lo Spirito Santo, che, Noi siamo concordi nel riconoscere che il
solo, pr_ocede nella essenza dal Padre e.dal Padre sussiste come persona, come anche
/
Figlio. Tutto questo, poi, cioè sia genera- il Figlio e lo 5pirito Sarito. E nessun ragio·
re sé sia nascere da sé sia procedere da sé, namento separa ciasc,uno dei tre nominati
. non .potrebbe esserlo una persona . sola. per una differenza nella natura, ma bisogna
Poiché, dunque, aver generato è altro che intendere una sola divinità in tre persone.
essere nato e prqcedere è altro che aver ge- Cirillo di Alessandria,
nerato o essere nato, è chiaro che altro è il Commento al profeta Isaia 1, 4
Padre, altro il Figlio, altro lo Spirito Santò.
· Perciò la Trinità si riferisce alle persone del
Padre, 'del Figlio, dello Spirito Santo, men-
La Trinità
tre l'unità si riferisce alla natura.
Fulgenzio di Ruspe, · Poiché i serafini proclamano queste
La fede 6 parole: l'un. taltro, o, secondo il testo
Isaia davanti' al trono di Dio (6, 1-8). 97

ebraico, questo a quello, cioè l'uno all'al_- 8) e che adesso lo conoscano non più,
tro singolarmente, (ciò significa che) si come prima, soltanto le realtà celesti, m a
esortano a vicenda a lodare il Signore e anche quelle terrene.
dicono: Santo, Santo) Santo t'l Signore de- Girolamo,
gli eserciti, per mC?strare il mistero della Commento a Isaia 3, 6, 2-3
Trinità nell'unica divinità e per attestare
che non più il tempio dei Giudei, come
era prima, bensl tutta la terra è piena L' incàrnazione
della gloria di colui che per la nostra sal-
vezza si è degnato di assumere un corpo Di questo mistero (dell'unità divina
umano e di scendere sulla terra. E infine, della Trinità) ci viene resa testimonfanza
per mezzo degli stessi serafini, i quali,
poi, a Mosè che, invece del vitello ado-
cantando che tutta la terra è piena della
rato dai·suoi, implorava il Signore di ri-
sua gloria, profeçizzano le cose che acca-
sparmiare il popolo peccatore, il Signore
dranno e preannunciano il mistero del-
rispose: Io sarò loro propizio, ma com'è
vero che io vivo e che vive il mio nome)
1'economia divina, che ·dovrà compiersi
per mezzo di Cristo. Infatti, prima che
poiché tutta la terra sarà piena della mia
il Verbo si facesse carne (Gv 1, 14), tut-
gloria [...] (Nm 14, 20-21). E il Salmo ? 1
to ciò che· sta sotto il cielo· era in potere
canta: Tutta la terra sarà piena della sua
del demonio, l'ingannatore, il serpente,
gloria (Sal 71, 19). P er questo anche gli l'apostata. Fu adorata la creatura inve-
angeli acclamavano davanti ai pastori: ce del creatore (Rm 1, 25) e Fattore; ma
. Glon'a a Dio· nel più alto dei cieli e pace quando il Verbo unigenito di Dio st' è fatto
sulla terra agli uomi'ni in cui Dio si· com- uomo,·tutta la ·terra è stata ricolmata della
piace (Le 2 , 14)~· È dunque irrispettoso chi sua gloria, e si piegherà davanti a lui ogni
interpreta i due serafini come il Figiio. e ginocchio ed ogni popolo' e ogni lingua lo.
lo Spirito Santo 10, dal momento che noi, riconoscerà (ls 45, 23) e saranno suoi ser-
secondo la testimonianza dell'evangeli- vitori, secondo q uanto è scritto.
sta Giovanni e dell' apost'olo P aolo,' inse- Cirillo di Alessandria,
gniamo che il Figlio di Dio apparve nella Commento al profeta Isaia 1, 4
· maestà di colui che regna e che lo Spirito
Santo ha parlato. Tra i latini alcuni in-
terpretano i due serafini come l'Antico
e il Nuovo Testamen~o 11 , che parlano
5 Uom_o dalle labbra impure
soltanto del secolo presente. Per questo
motivo si dice anche che abbiano sei ali, Peccatori davanti a Dio
che coprano il volto e i piedi di Dio e Mostriamoci intimoriti quando da
·c he rendano testimonianza verace alla peccatori stiamo alla presenza. della sua
verità e tutto ciò che proclamano rivela maestà e gli parliàmo. Benché 'siamo così
i ·misteri della Trinità. E si meravigliano impuri, egli ci attira vicini per donarci la
l'uno con l'altro del fatto che il Signore · visione di lui nello Spirito. Perciò ripecia-
delle potenze, pur restando nella /orma mo con tremore le parole del beato pro-
divina come il Padre, abbia preso la for- feta Isaia: Guai a me) perché ~ono stordito,
ma di servo e abbia um#iato se stesso fino sono un 11omo dalle labbra impure) eppure
alla morte e alla morte di croce (Ft'/.2, 6- i miei occht' hanno veduto il re) il Signore
10 Cf. Origene, Omelie su Isaia 1, 2 e sopra, p. 94.
11 Cf. Girolamo, Le lettere 84, 3.
98 Isaia 1-39

onnipotente. Anche adesso, se vogliamo, perduto la loro capacità di vedere a forza


noi possiamo vederlo in spirito: non che di interessarsi alle cose di quaggiù, abitan-
egli sfa contenuto da un qualche trono in do nell,oscurità della terra, adesso siamo
una qualsiasi forma esterna alla sua natu- incapaci di .fissare il magnifico aspetto di ·
ra, solo perché egli riempie il tempio con colui che con la sua gloria oscura la visione
l}estremità del suo mantello, come afferma degli angeli della luce. E ancora: noi, con
il profeta. No, egli è nascosto nella pro- le nostre labbra impure, come possiamo
fondità del suo nascondimento, nella luce parlare della sua immensa santità?
inaccessibile della su.a natura, dove vive Martirio (Sahdona),
e regna su tutti i confini dd mondo nella Libro della perfezione 5-9
maestà del suo potere [. ..]. La sua creazio-
ne è piena dello .splendore della sua glo-
ria: i serafini di fuoco stanno lì vicino per Guai ame!
onorarlo, le schiere dei cherubini dai molti
occhi (cf. Ez 10, 12) fanno da scorta al suo Seéondo il testo ebraico Isaia implora
Essere maestoso, i gruppi delle potenze (il Signore) e dice:· Guai a me) perché ho
spirituali ruotano intorno a l~i per servir- taciuto, perçh~ pur avendo labbra impure
lo, le folle degli ·angeli volano qua e là con ed abitando in mezzo ad un popolò dalle
le loro ali e tutti gli ordini di esseri spiri- labbra impure, ho visto il Signore degli eser-
tuali servono il suo Essere nel timore,. pro- citi con i miei occhi! n profeta per merito .
clamando: Santo, con 1:1n amore pieno di delle sue virtù godeva della vista di Dio e
tremore, coprendosi il volto con le loro ali per la consapevolezza dei propri peccati
per la brillantezza del s,uo immenso e terri- confessava che le sue labbra erano immon-
bile splendore, senza cessare ·di proclama- de, non perché avesse detto qualcosa che
re l'un l'altro la triplic~ santa invocazione: si opponeva ·alla volontà del Signore, ma
Santo, santo} santo t1 Signore onnipotente, perché aveva taciuto, spaventato per pu-
delle cui glorie sono pieni il cielo e la terra. .dore o p~r timore, e non aveva accusato ·
Perciò tremiamo di fronte alla grandiosità il popolo delle sue colpe con la libertà di
dell, aspetto dell'Ineffabile e al suono che parola che è prerogativa del profeta. Noi,
incessantemente diffonde la lode dell'Es- invece, che cerchiamo di compiacere i ric-
sere nasco~to. Riempiamoci di . timore e chi e accogliamo in casa i peccatori, talvol-
tremore, chinando i nostri volti con tre- ta correggiamo forse chi sbaglia, . per un
pidazione al suo cospetto. éerchiamo di qualche sporco guadagno? Oppure forse
essere consapevoli dell,umiltà della natiira parliamo con totale confidenza con coloro
della polvere di cui siamo fatti. Uniamoci che possiedono i beni di ·cui abbiamo bi-
al profeta nel dire con sentimento e con · sogno? Viceversa, è comunque un peccato
cuore penitente: Guai a noi: che. siamo ave'r taciuto, anche se era per non agire co-
storditi. Smascheriamo apertamente là fol- sl, per astenerci da ogni tipo di peccato.
lia dei nostri peccati, accusando con vigo- Tuttavia nella versione dei Settanta non sta
re noi stessi, proprio come è stato detto: scritto: Perché ho taciuto, ma: Perché sono
r:uomo giusto accusa se stesso non appena stato trafitto, ovviamente per la consapevo-
comincia a parlare (Pr 18, 17). È questo ciò lezza dei propri peccati, cosicché si com-
che anche noi dobbiamo fare all'inizio del- pie quel detto profetico: Mi sono ritrovato
la nostra preghiera, affermando davanti a nella miseria, mentre una spina mi trafigge
Dio c.h e non siamo.degni di stare alla sua (Sai 31, 4).
presenza nella pessima nostra condizione Girolamo,
e che, siccome i nostri cuori ciechi hanno Dialogo CO!tfro i pelagiani 2, 24 ·
Isaia davanti al trono di Dio (6, 1-8) 99

Il profondo segreto del cuore perché le sue labbra fosserò impure, quan-
do aggiunse: In mezzo ad un popolo dalle
Per bocca qui si intende il profon-
labbra impure i'o abito. Il profeta appare
do segreto del cuore, dal quale sgorga il
profondamente a~dolorato per l'impurità
canto di una vera lode cli Dio. A ragione,
delle sue labbra, però precisa dove I' abbia
dunque, dopo il perdono dei peccati pro- contratta, dicendo.di abitare in mezzo a un
clama che le sue labbra si devono aprire e
popolo dalle labbra impure.
dice che la sua bocca può finalmente an-
È molto difficile, infatti, che le pa:.
nunciare le lodi del Signore.
role degli uomini <lel mondo non con-
Cassio doro,
taminino l'-animo di chi ascolta, poiché,
Commento az' Salmi 50, 17
mentre acconsentiamo a scambiare con
loro qualche parola, a poco a poco, fatta
l'abitudine, arriviamo persino a trarre pia-
Signore, P.urifìca le nostre bocche cere da quel conversare che a noi non si
Per prima cosa, compiendo ciò che addice affat~o, e finiamo poi col trovarci
ci è stato comandato e segnandoci sulle incapaci di ritrarci da ciò cui inizialmente
labbra con il sigillo della croce, suppli- ci siamo piegati nostro malgrado, per pu-
chiamo il Signore che purifichi la nostra ra accondiscendenza. Così passiamo dalle
bocca inquinata dalle impurità umane. parole oziose a quelle nocive, dalle parole
Cassiodoro, cariche di leggerezza a quelle pesanti e la
Commento ai Salmi 141, 8 parola della nostra bocca, nella preghiera,
tanto meno è ascoltata da Dio quanto più
le nostre labbra si macchiano con un. par-
lare da stolti. Infatti, come sta scritto, chi
Un parlare mondano
volge altrove l'orecchio per non ascoltare la
Presso l'infinita purità di Dio e la legge, anche la sua preghiera è in abominio
semplicità della sua natura molto può, o (Pr 28, 9). Perché, dunque, m~ravigliarci
Pietro, la semplicità e la purezza del cuo- se Dio indugia a esaudire noi, quando lo
re umano. Ecco perché i suoi servi, che, invochiamo, noi che ·siamo così tardi ad
abbandonate le occupazioni del mondo, ascoltare la sua voce, se non, a volte, addi-
non sanno dir.e parole oziose ed evitano rittura sordi?'
di dissipare e intorbidire il loro animo Gregorio Magno,
con il molto parlare, ben più degli altri Dialoghi 3, 15 , 13-17
uomini ottengono di essere esauditi dal
loro creatore: Essi, entro i limiti del pos-
sibile, proprio per la purezza e la sempli- 6Carbone ardente
cità <lel loro cuore, già concordano con
· Dio per una certa rassomiglianza.
L'insegnamento apostolico
Noi invece, sempre a contatto con gli
uomini del mondo, spesso ci troviamo a Sia dunque sulle nostre labbra il tizzo-
fare discorsi oziosi e, anzi, a dire talvolta ne divino che btucia il residuo del peccato ·
parole gravemente nocive. [. ..] ~proprio e consuma la sporcizia della trasgressione,
ciò che Isaia, dopo la visione del Signore, infiammandoci dello Spirito. Se dice che il
re degJi eserciti, rimproverò a se stesso.con tizzone viene preso con la pinza, si deve in-
profondo pentimento, dicendo: Guai a tendere, per I'esattezza, che noi riceviamo
me, perché ho taciuto; perché un uomo dal- la fede ili lui, e certo anche la conoscenza,
le labbra impure io sono. E confessò anche grazie agli ins~gnamenti e agli awertimen-
100 Isaia 1-39

ti della Legge e dei Profeti èome per mez- membra. Dal momento che qui il profeta
zo di una piriza. In quelle profezie anche dice: Ho labbra impure e abito in meao a
la parola dei santi apostoli trova ·semprè · un popolo che ha.labbra impure, per que-
conferma · di veridicità. Infatti, avendo sto il carbone preso con le molle dal sera-
utilizzato le testimonianze dei profeti, gll fino purifica le sue labbra: soltanto esse,
apostoli persuadono i loro· ascoltatori ed è riguardo alle quali confessa di non essere ·
come se anche loro avvicinassero il tizzone puro. ·Questo mostra che gli si trovereb-
alle labbra degli uditori; predisponendoli be peccato soltanto nella parola, mentre
a confessare la fede in Cristo. · nelle azioni e nelle opere ~on ha peccato;
Cirillo di Aless~mdria, altrimenti avrebbe detto: «Ho il c9rpo im-
Commento al profeta Isaia 1, 4 puro»; ovvero: <<ho gli occhi impuri», se
avesse peccato nel desiderare cose alt1ui;
e avrebbe detto: <ilio mani impure», se le
Due nature avesse macchiate con opere inique. Così,
dal momento che aveva coscienza di que-
Applicando ·gli occhi, le labbra e la sto suo' solo peccato nella parola - di cui
fronte, prendiamo parte al divino carbone, dice.il Signore: Anche di una parola ozt'osa
affinché il fuoco del desiderio che è in noi, renderete ragione .nel giorno del giudizio
avendo preso- in aggillllta lardore del car- · · (Mt 12, 36)...; per il fatto che è difficile an-
bone, bruci i nostri peccati, illumini i nostri che ai perfetti evitare la colpa nella parola,
· cuori e noi siamo infiammati e divinizzati anche il profeta per questo aveva bisogno
dalla partecipazione del fuoco divino! Isaia soltanto della purificazione delle labbra.
vide un carbone: il carbone non è legno Origene,
semplice, ma unito al fuoco. Così anche il .Omelie sul Levitico 9, 7
pane della comunione non è semplice pane,
ma unito alla divinità: e.il corpo unito alla
divinità non è una sola natura, ma una è la Il perdono del peccato
natura del corpo e un'altra è della cUvinit~
. unita ad essò: cosicché l'insieme dell'una e Di', dunque, chiunque tu sia che ne-
dell'aitra non è una sola ma due nature. ghi la divinità dello Spirito Santo: forse che
Giovanni Damasceno, un angelo, forse che un arcangelo còndona
La fede ortodossa 4, 13 i peccati? Senza ~ubbio no, ma li condona
solamente il Padre, solamente il Figlio, so-
lamente lo Spirito Santo. Ora nessuno può
7
Il peccato espiato condonare, se. non ciò che può evitare.
Ma forse uno mi obietta che anche il sera-
fino disse ad Isaia: Ecco, questo hq toccato
Purificato con il fuoco
le tue labbra e porterà via le tue iniquità e
Anche in Isaia leggiamo che il profeta purgherà tutto intorno i tuoi peccati. Porterà
viene purificato con il fuoco ad opera di via - dis~e - e purgherà tutto intorno, .non
uno dei serafini che è stato mandato a lui, . «io porterq via», ma quel fuoco dell'altare
quando prese con. le molle 11-no dei carboni · di Diò, cioè la grazia spirituale. Cos'altro, ·
·che erano sull'altare, toccò le labbra del pro- infatti, secondo la religione, possiamo cre-
feta e disse: Ecco» ho tolto le ~ue iniquità. dere presente sull'altare di Dio, se· non la
Mi sembra c~ sia qui un senso mistico· e grazia dello Spirito? Non certo un. legno
che tali cose significhino che per ciascllllo, di bosco o della fuliggine o del carbone!
secondo il sud pecèàto, ·se è degno di esse- Quale atteggiame.q.to è più religioso del
re purificato, sono portati carboni alle sùe credere, secc~mdo il mistero rivelato per
Isaia davanti al trono di_Dio (6, 1-8) 101

. bocca di Isaia, che tutti gli uomini·avreb- un popolo dalle labbra impure. Fai atten~
bero-dovuto essere purificati mediante la zione a cosa·dice: Guai a me, miserabile,
passione di Cristo? Cristo, come un car- perché ho labbra impure. E poi che dice?
bone per quel che riguarda la sua natura Siccome aveva labbra immonde, v~ene
corporea, bruciò i nostri peccati, come inviato_ uno dei serafini, 'c he prende un
leggi in Zaccaria: Forse che questo non è un tizzone dal fuoco dell'altare e gli tocca
tiv.one tolto via dal fuoco? E quello era Ge- le labbra e la lingua e la purifica. E co-
sù vestito di sordide vesti (Zc 3, 2-3). sa dice il serafino? Ecco, ho toccato le tue
. knbrogio, labbra e ho purificato la tua lingua. E co-
Lo Spirito Santo 1, 10, 112-113 me continua subito dopo? Chi manderò a
questo popolo e chi andrà? O misteri delle
Scritture! Finché aveva la lingua piena di
Rimorso per il peccato- inganno e le labbra impure, non gli viene
detto: Chi manderò e chi andrà? Vengono
Ma ora anche noi siamo trafitti da purificate le sue labbra e subito lo si invia
· tutto il sentimento del nostro cuore eri- a parlare. Dunque chi ha labbra impure
conosciamo di essere miserabili in questa non può profetare, non può essere invia-
miseria della carne; piangiamo con devoti . to in obbedienza a Dio. Con carboni che
lamenti di avere anche le labbra immon- seminano desolazione (Sai 119, 4). Magari
de,' perché quel serafino, afferrate le mol- fosse data anch~ a noi questa desolazione,
le della Legge e della grazia dall'altare che togliesse via dalla nostra lingua tutto
celeste ci porti il mistero fiammeggiante -il male! Dove ci sono le spine, dove ci so-
della fede: Con tale temperamen.t o tocc;hi no i rovi, dove ci sono le ortiche, venga il
le parti tenere delle nostre-labbra, così da fuoco del Signore e bruci tutto quanto e
togliere le iniquità ed espiare i peccati; e ci sia soltanto la desolazione di Cristo.
infiammi la nostra bocca, perché così av- Girolamo,
vampi la perfetta ·professione di fede, in · Qmelie sui Salmi 41. (Sal 119) 4
·modo che questa sia un'ustione di salvez-
za, non ·di dolore. Chiediamo anche che ·
questo calore del carbone giunga fino ai
Purezza e servizio ·
nostri cuori, così che da una così grande
dolcezza del mistero percepiamo non so- Il profeta non ha promesso di anda-
lo il gusto con le labbra, ma ne ottenia- re lui stesso per temerarietà e presunzione
mo con i sensi stessi e con l'intelletto una . di coscienza, ma per fiducia nel Signore,
completa partecipazione. · poiché le sue labbra son~ state purificate,
Pietro Crisologo, la sua iniquità è stata eliminata e lavato il
Sermoni 57, 2 suo peccato. Dunque anche Mosè, al qua-:
le il Signore.aveva detto: Viem~ ti manderò
dal Faraone, re d'Egitto (Es 3, 10), a sua
~Chi manderò volta rispose: Ti prego, Signore, non sono
degno, trova un altro da mandare- o, come
si legge nel testo ebraico-: manda colui che"
· Al servizio obbediente di Dio -
stai per mandare (Es 4, 10.13 ), una rispo-
Che cosa dice Isaia dopo aver vfsto il sta piena non di disprezzo, ma di umiltà,
Signore seduto sopra un tron_o alto e~ .ele- perché c.olui che era stato educato in tutta .
vato? Guai a me, miserabile, perché sono la sapienza dell'Egitto non aveva udito dir
stato trafitto (nel cuore), _perché anch'io, nulla a proposito di purificare le sue lab-
che ho labbra impure, siedo z"n mezzo ad bra. Anche Isaia si. offre· per il ministero
102 Isaia 1-39

profetico non per merito suo, ma in vir- (Ger 25, 15), prende volentieri il calice dei
tù della grazia del Signore dalla quale·era castighi per offrirlo alle popolazioni nemi-
stato purificato. Altri ritengono che Isaia che, perché esse bevessero e vomitassero e
si fosse offerto perché si aspettava che ci cadessero, ~a dopo che sentì: Va' e offrilo
fossero novità favorevoli da annunciare al per prima cosa a Gerusalemme (Ger 25, 16-
popolo, ma poi, poiché sentì: Va' e di' a 18), rispose: Mi hai tratto in inganno, Si-
questo popolo: Udirete ma non compren- gnore, e io mi sono fatto ingannare (Ger 20,
derete e, vedendo, vedrete ma non capirete· 7). Questa spiegazione viene dagli Ebrei,
(Is 6, 9), per questo subito dopo, quando mentre, per parte nostra, .noi diciamo che
la voce del Signore gli disse: Grida!, egli essersi offerto al Signore per farsi inviare
non gridò subito, ma.chiese: Che cosa gri- non è segno di temerarietà, ma di obbe-
derò? (Is 40, 6). Anche Geremia, al quale dienza. ' ·
era stato detto: Prendi il calice e versa da · Girolamo,
bere a tutte le genti alte quali ti manderò Commento a Isaia 3, 6, 8
IL GIUDIZIO Dt DIO SU GIUDA

Egli disse: «Va' e ri/erisci a questo popolo:


"Ascoltate pure, ma non comprenderete,
osservate pure, ma non conoscerete''.
Rendi insensibile il cuore di questo popolo,
rendilo duro d'orecchio e acceca i suoi occhi:
e non veda con gli occhi
né oda con gli orecchi
né comprenda con il cuore
né si converta in modo da esser guarito».
Io dissi: «Fino a quando, Signore?». Egli rispose:
«Fino a quando le città non siano devastate,
senza abitanti:
le case senza uomini
e la campagna resti des~rta e desolata».
Il Signore scaccerà la gente
e grande sarà l'abbandono nella terra.
Ne rimarrà una decima parte, .
ma sarà ancora preda della distruzione
come una querda e come un terebinto,
di cui alla caduta resta il ceppo:
seme santo il suo ceppo (6, 9~13 ).
Alcuni vedono Cristo con occhi umani, ma non riconoscono che egli è anche Dio (Mas-
simo cli Torino). L'elezione da parte di Dio avviene per la sua grazia, non in base ~i meriti
degli uomini (Agostino). Gli apostoli predicarono in mezzo a gente che aveva rifiutato Cristo
e che perciò viveva nell'afflizione (Eusebio di Cesarea).

9 10
- Jnsensibilità del cuore Vergine, si vedesse con gli occhi della car-
ne, tuttavia non appariva, perché l'occhio
Gli occhi spirituali della fede ignorava ancora la stia poten-
Dio apparve non tanto per gli occhi za; perciò per bocca del profeta si dice ai
degli uomini, quanto per la loro salvezza. Giudei: Pur vedendo, vedrete e non vedre-
Infatti, sebbene nato in precedenza dalla te, cioè non avrebbero visto con la luce
104 Isaia 1-39

spirituale il Salvatore, che pur vedevano dallo stesso profeta, nel passo: La vostra
con gli occhi del corpo. terra è deserta, le vostre città incendiate;.
Massimo di Torino, la vostra campagna sotto i vostri occhi se la
Sermoni ~01 ! 2 divorano gli stranieri (Is 1, 7). E quando
ebbero.compimento anche queste parole,
Grazia e giudizio se non a partire dai tempi del nostro Sal-
vatore? Infatti, fintanto che non osarono
Ecco la misericordia ·e il giudizio: la
com.m ettere atti di malvagità nei suoi con~
misericordia per gli eletti che ottennero
fronti, la loro terra non era deserta, né le
la giustizia di Dio; il giudizio invece con-
loro città furono incendiate, né stranieri
tro gli altri che furono accecati. Tuttavia
distruggevano la loro campagna. Vicever-
i primi credettero perché lo vollero; .gli
sa, dopo quella parola divina, mediante .la
altri non credettero perché non lo vo~le­
ro. Dunque la misericordia e il giudizio quale lo stesso Salvatore e Signore nostro
predisse quanto sarebbe loro accaduto, .
si realizzarono .nelle loro stesse volontà.
L'elezione perciò è dovuta alla grazia, non dicendo: La vostra casa viene. lasciata de-
certo ai meriti. serta (Mt 23, 38), non molto tempo dopo
la profezia, assediati dai Romani, furono
· Agostino,
La, predestinazt'one dei santi 6, 11
ridotti a un deserto. La parola del profeta
mostra il motivo della loro desolazione,
quando fornisce unà spiegazione quanto
mai evidente e mostra il motivo dd loro
Desolazione ripudio. Poiché, infatti ascoltàndo il no-
Guarda ora attentamente come an- stro Salvatore che insegnava in mezzo a
che in questo passo si dica che i soli che si loro, non lo udirono .con gli orecchi del-
mqltiplicheranno sono quanti sono stati lo spirito (Is 6, 10) pé capirono chi fos-
lasciati nella regione, mentre tutto il re- se, ma, guardandolo con gli occhi çlella
sto è divenuto un deserto. Orbene, anche carne, non lo contemplarono con quelli
çostoro rappresentano i discepoli del po- dell'anima, resero insensibile il loro .cuore,
stro Salvatore, i quali; separandosi dagli chiusero quasi interaptente gli occhi della
Ebrei, si sono rivolti a tutti gli uomini. loro mente e resero sorde le loro orecchie,
Messi da parte come un seme, essi pro- come dice la profezia. Per questo motivo,
dussero copiosi frutti, vale a dire le chiese come dice il profeta, le· /oro città saranno ·
delle nazioni diffuse in tutto il mondo. talmente desolate, che nessuno abiterà in
Bada, inoltre, ·che, secondo quanto si dice esse, la · toro terra diventerà un deserto e
nello stesso· passo, soltanto costoro, cioè so/o.pochi tra essi saranno lasciati come se-
il resto dopò là ripulsa dei Giudei, si mol- me fecondo e vitale; di còstoro si dice che, ··
tiplicheranno, mentre gli altri saranno un sparsisf in mezzo agli uomini, si sarebbe-
tot.ale deserto. Dice infatti: La loro terra ro moltiplicati sulla terra. .
sarà lasciata come un deserto, cosa che era Eusebio di Cesarea,
stata detta ~oro anche precedentemente Dimostrazione evangelica 2, 4, 82-85
LA PROMESSA DELL'EMMANUELE

Nei giorni di Acaz, figlio di Io tam, figlio di Ozia, re di Giuda} Resin, re di


Aram, e Pekach, figlio di Romelia} re d'Israele, salirono contro Gerusalemme
· per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla. Fu dunque annunciato
alla ca~à di Davide: «Gli Aramei si sono accampati in Efraim». Allora il suo
cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si agitano gli alberi della
foresta per il vento. · · . ·
Il Signore disse a· Isaia: «Va} incontro ad Acaz, tu e tuo figlio Seariasub,
fino al tert11ine del canale della, piscina superiore, sulla strada .del campo del
lavandaio. Tu gli dirai: ."Fa' attenzione e sta' tranquillo, non temere e il tuo
. cuore non si abbatta per quei que avanzi di tizzoni fumant~ per la collera di
Resin, deg/iAr.amez: e del figlio di Romelia." Poiché gli Aramei: Efraim e il figlio
·di Romelt'a hanno tramato il male contro di te} dicendo: Saliamo" contro Giuda,
devastiamolo e occupiamolo, e vi metteremo come re il figlio di Tabeel
Cosi' dice il Signore Dio: Ciò non q,vverrà e non sarà.'
Perché capitale di ~ram è Damasco
e capo di Damasco è Resin.
Capitale di Efraim è Samaria ·
. e capo di Samaria il figNo di Romelia ..
· Ancora sessantacinque anni
. éd Efraim cesserà di essere un popolo.
Ma se· non crederete, non resterete saldr0 ». ·
Il Signore parlò ancora ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuò
Dio, dal profondo degli inferi oppure dall'alto». Ma Acaz rispose: «Non lo
chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaia disse.: «Ascoltate, casa
. di Davide! Non vi .basta stancare gli uomini: perché ora vogliate stancare ·
anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi·darà un segno. Ecco: la vergine
concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. Egli mangerà panna.
e miele, finché non imparerà a rigettare il male e a scegliere il bene. Poiché
prima ancora che il bimbo impari a rigettare il male e a scegliere il beneP} sarà

0
LXX: «non compren derete».
P LXX aggiunge: «rigetterà i I male per scegliere.il bene».
106 Isaia .1-39

abbandonata la terra di cui temi i due re. Il Signore manderà su di te} sul tuo
· popolo e .sulla casa di tuo padre giorni qualt' non vennero da quando E/raim
si staccò da Giuda: manderà il re d'Assiria».
Avverrà in. quel giorno:
t'l Signore farà un fischio alle mosche
. che sono all' esfremt.tà dei canali di Egitto
e àlle api che si trovano in Aisiria.
Esse verranno e si poseranno tutte
nelle valli scoscese,
nelle fessure delle rocce,
su.ogni ceipuglio e su ogni pascolo.
In quel giorno il Signore.raderà
con rasoio preso a nolo oltre il Fiume,
con il re d'Assiria,
il cap9 e il pelo del corpo,
anche la barba toglt'erà via.
Avverrà in quel giorno: ·
ognuno alleverà una giovenca e due pecore.
Per l'abbondanza del latte che faranno,
si mangerà la panna;
· di panna e miele si ciberà
ogni superstite in mezf.o a questa terra.
Avverrà in quel giorno: ·
ogni luogo dove erano mille viti
valutate mille siclt' d'argento,
sarà preda dei rovi e dei pruni'.
Vi' si entrerà armati difrecce e di a.reo,
perché tutta la terra sarà rovi e pruni.
In tutti i mont~
che erano vangati con la vanga, '
non si passeràpiù
per paura delle spt'ne e dei rovi.
Serviranno da pascolo per armenti
e da luogo battuto dal gregge (7, 1-25).
Chi non crede non comprende le profe:Gie che riguardano.Cristo, perché non h~ la fede
(Eusebio di Cesarea). Bisogna prima credere per poter poi 1anche comprendere (Rufino di
Concordia, Agost.U;io). Prima bisogna credere alle Scritture e poi cercare il loro significato
(Basilio di Cesarea). Acaz non chiese un segno, perché, dandone uno, Dio ne sarebbe stato
esaltato, Il parto della vergine fu un segno di qualcosa di meraviglioso e straordinario (Giro-
lamo). Isaia preannunciò che il Messia sarebbe nato da una vergine (Giustino martire, Giro-
lamo, Teofilatto di Ocrida, Giovanni Crisostomo, Agostino). Cristo fu ·uomo e Dio; fu Diò
La promessa dell'Hmmanuele (7, 1-25) 107

che sperimentava la nascita umana (Tertulliano, Lattanzio, Massimo di Torino, Atanasio,


Gregorio di Nazianzo, Be<la il Venerabile). li .figlio della vergine è Dio. La nascita di Cristo
servì a dimostrare la sua reale umanità (Giovanni Crisostomo). "Emmanuele" indica en-
trambe le nature umana e divina di Gesù (Beda il Venerabile). Cristo fu unico, in quanto egli
rigettò il male e accettò il bene fin dall'inizio della sua vita umana (Origene). Isaia annunciò
il parto della vergine come un segno della nascita del Messia (Giovanni Crisostomo, Eusebio
di Cesarea). P~iché Cristo era Dio, sapeva riconoscere la differenza fra giusto e sbagliato
anche quand'era bambino (Giovanni Damasceno). Cristo fu veramente uomo (Girolamo).

9Non si può comprendere senta credere mare profondo se prima non crede di po-
tersi salvare; né il contadino seppellisce
I.:ignoranza causata dall'incredulità i semi nei solchi e sparge in terra la bia-
da, se non avrà creduto che verranno le
Era opportuno premettere, all'inizio piogge e ci sarà anche il calore del sole, sì
dell'oracolo, in cui si rende solennemente che la terra nutrita e riscaldata produrrà
testimonianza ai lettori, che, se non cre- abbondante messe e la farà crescere con
deranno, neppure capiranno e bisognava lo spirare dei venti. Non c'è insomma al-
necessariamente che fosse opposto un ri- cuna azione che si possa compiere in vita
chiamo, segnalando a coloro che legge- se non avrà preceduto il credere. E allora
rànno che. occorre non solo intelligen·za, che c'è da meravigliarsi se, accostandoci a
ma anche fede e non solo fede, ma anche Dio, innanzitutto noi affermiamo di cre-
intellig'enza. Appunto per questo, coloro dere, laddove senza di questo non si può
che provengono dalla circoncisione e che vivere neppure la vita di tutti i giorni? ·
non hanno creduto nel Cristo figlio di Dio, Rufino di Concordia,
ascoltando ancora oggi queste parole, nep- Spiegazione del Simbolo 3
pure ora comprendono chi sia colui di cui
parla il profeta, di modo che la profezia in
primo luogo per essi afferma il vero. Anche Una fede semplice
se per tutto il giorno ascoltano con i loro
orecchi le profezie che riguardano il Cristo, Al contrario l'ins~gnamento cattolico
non recepiscono con gli orecchi della loro insegna che la mente cristiana deve essere
intelligenza, e il motivo della loro incapacità dapprima educata con la semplice fede,
di comprendere altro non è se non l'incre- che la renda poi capace di comprendere
dulità, che è proprio ciò che la profezia in le realtà superiori ed eterne. Così dice in-
maniera inequivocabile rende manifesto su fatti il profeta: Se non avrete creduto, non
di loro e contro di loro. Afferma infatti: Se comprenderete. Ma questa è la semplice
non crederete, neppure capirete. fede per la quale, prima di conoscere la
Eus~bio di Cesarea, sublime scienza dell'amore di Cristo e di
Dimostrazione evangelica 7, 1, 28-29 riempirci della pienezza di Dio (E/ 3, 19),
crediamo che non senza ragione la prova
di umiltà con la quale egli nacque e sof-
frl da uomo era stata predetta con molto
Prima credi
anticipo -dai profeti. attraverso una stirpe
Al fine perciò che ti si apra l'accesso profetica, un popolo profetico, un regno
alla comprensione, giustamente tu prima profetico.
di tutto affermi di credere, perché nessu- Agostino,
no sale sulla nave e affida la propria vita al Contro Fausto manicheo 12, 46
108 Isaia 1-39

Comprensione per. mezzo della sa,. purifica la mente e la rende capace di per-
p1enza cepire e sostenere la luce della suprema
1·agione divina: anche ciò è un'esigenza
Se non crederete) non comprendere- della ragione! Ecco perché proprio con
te, perché ci sia mostrato che la giustizia coerenza razionale il profeta afferma: Se
appartiene alla fede, mentre l'intelligenza · non credete, non comprenderete. In que-
alla ·sapien.za. Pertanfo, a coloro che bru- sta frase il profeta distingue senza dubbio
ciano di amore arde~te per la limpida ve- le due facoltà, consigliandoci anzitutto di
rità non.si deve rimproverare questo desi- credere per po!er poi comprendere ciò
derio: esso però va richiamato all'ordine, che crediamo. E quindi un precetto ra-
affinché cominci dalla fede e si sforzi di gionevole che la fede preceda la ragione.
pervenire ai buoni costùmt a cui tende. Se infatti questo precetto non fosse con-
Agostino, .forme alla ragione, sarebbe irragionevo-
Contro Fausto manicheo 22, 53 le, il che non può essere assolutamente.
Se dunque è conforme alla ragione che,
ql,lando si tratta di supreme verità, le qua-
Alla fede segue la comprensione li non possono conoscersi, la fède preceda
la ragione, qualunque sia il ragionamento
Se non puoi itltendere, .credi per ca- che ci convince di ciò, anch'esso deve sen-
pire. Prima viene la fede, poi segue l'in- za dubbio condurre alla fede.
telligenza; poiché dice il Profeta: Se non Agostino,
avrete creduto, non avrete intendimento. Lettere 120, 1, 3
Agostino,
Dùcorsi 118, 1
Credi alle Scritture
Fede e poi comprensione E se non crederete) non comprenderete.
0 Certamente bisogna credere alle Sc.iitture,
I misteri del regno di Dio richiedono in quanto contengono un significato divi- · ·
anzitutto uomini credenti che si aprano alla no:· solo in questo modo è possibile giun-
loro intelligenza. La fede è infatti il gradino gere alla comprensione di ciò che è scritto.
che porta ad intendere; la COI?OS~enza, in- Infatti bisogna andare olt~e le figure; cosi
vece, è la ricompensa della fede: E quanto · da. cogliere la verità delle cose che ci so-
dice ap.ertamente il profeta a tutti coloro i .no manifestate. E: per prima cosa occorre
quali,. con troppa fretta e invertendo l'or- ·credere con fede semplice che le Scritture
dirie, si danno alla ricerca per giungere alla sono ispirate da Dio e utili' (2 Tm 3, 16); poi
comprensione e intanto trascurano la fede. esaminare minuziosamente~e attentamente
· Agostino, il senso che è riposto in esse.
Discorsi 126, 1, 1 . Basilio di Cesarea,
Commento al profeta Isaia 7, 198

La fede deve pre~edere ~a ragione


Quando perciò si tratta di ·verità Esaltazi~ne di Dio
·concernenti la dottrina della salvezza, che E Achaz disse: Non lo chiederò e non
non possiamo ancora comprendere. con tenterò· il Signore. Il fatto di non .voler
la ragione (ma lo -potremo un giorno), chiedere ~n seg~o al Signore non viene
alla ~~gion~ deve precedere la fede; essa dall'umiltà, ma dalla superbia . . Infatti, ··
La promessa dell'Emmanuele (7, 1-25) 109

benché nel Deuteronomio sia scritto: Non Spir#o Santo verrà sopra .di te e la potenza
tenterai il Signore Dio tuo (Dt 6, 16), e dell'Altissimo ti·adomhrerà; per questo ciò
questa parola sia stata usata anche dal no- che da te nascer/i' come santo sarà chiamato
stro Salvatore contro il diavolo (cf. Mt 4, Figlio di Dio (Le 1_, 35). E nei Proverbi si
7), tuttavia, siccome gli era stato 'ordinato legge: La sapienza si è costruita /,a casa (Pr
di chiedere, avrebbe dovuto. eseguire il 9, 1). Poiché poi si dice: Il Signore vi darà
comando, specialmente ·perché sia Ge· · lui stesso un segno, dev'essere qualcosa di
deone sia Manoach avevano chiesto un nuovo e di meraviglioso.
segno e lo avevano ottenuto (cf. (Jdc 6, Girolamo,
36-40; 13, 8-11). Nonostante r ambiguità· Commento a Isaia 3, 7, 14
.del testo ebraico, nel quale sta scritto ulo
enàsse ·adonai, e tutti abbiano tradotto in .
modo pressoché uguale: Non tenterò il Si- La vergine concepisce
gnore,.si potrebbe anche intendere come: Ascoltate ora come Isaia, ·c on le sue
«Non esalterò il Signore». Quell'empio
~tesse parole, profetizzò. che Cristo sa-
re sapeva, infatti, che se avesse chiesto u_n 1:ebbe nato da una vergihe. Cosl fu detto:
·. segno, lo avrebbe ottenuto e il Signore ne ·
Ecco, una vergine concepfrà e partorirà un
· sarebbe stato glorificato. Allora, come un figlio e lo chiameranno col nome "Dio con
adoratore degli idoli che aveva costruito noi". Ciò che era incredibile e ritenuto
altari in tutti gli angoli delle piazze e in impossibile a verificarsi presso gli uomini,
cima ai monti e nel fitto dei boschi e al questo, per mezzo dello Spirito profetico,
posto dei leviti aveva degli invasati, non Dio ha predetto che sarebbe accaduto af
volle chiedere il segno che gli era stato or- finché, quando si fosse verificato, non ve-
dinato di chiedere. · nisse messo in dubbio, 11.la vi si prestasse
Girolamo, fede perché era stato predetto (cf. Gv 14,
Commento a Isaia 3, 7, 12 29). Affinché alciini, non comprendendo
la profezia di cui abbiamo parlato, non
rimproverino a noi le stesse cose che noi
14
L~ Vergine concepirà abbiamo. rimproverato ai poeti (i quali
. dicono che Zeus spinto dalla lussuria si
Il parto della Vergine è un segno univa alle ~onne), cercheremo di chiarire
il discorso. La frase: Ecco, la vergine con-
Secondo l' apost~lo Paolo Dio non cepirà,·indica che la vergine conçepì sen-
parlerà più con molte parole e in diversi za essersi unita con un uomo; se infatti
modi (Eb 1, 1) né prenderà più le sembian- si fosse unita con qualcuno, non sarebbe
ze delle mani dei profeti, come dice un al· stata .più vergine; ma la potenza di Dio,
tro profeta (Os 12, 10 Vulg.): adesso, co- scendendo sulla vergine, l'adombrò (Le 1,
lui che prima parlava per mezzo di altri, 35) e fece sì che con.cepisse pur restando
dirà in prima persona: Eccomi (Is 58, 9). ve·rgine.
È esattamente ciò che chiedeva la sposa . Giustino martire,
nel Cantico dei cantici: Mi baci con i baci Prima apologia 33, 1-4
della sua bocca! (Ct 1, 1). Infatti il Signa-
. re delle potenze è il re ·del/,a gloria (Sal 23,
10). Egli in persona scenderà nell'utero di
. una vergine ed entrerà e uscirà per la porta
Che cosa significa a/mah?
. -
on'entale che è sempre chiusa·(Ez 44, 1-3), Lasciamo c4e Isaia ci parli del miste-
della quale Gabriele p~rla alla Vergine: Lo ro della nostra speranza e fede:_Ecco, la
110 Isaia 1-39

vergine concepù-à nel suo grembo e parto- Dio nasce


rirà un figlio e lo chiamerà con il nome di
Qual è questo segno? Ecco) là· ver-
Emmanuele. So che i Giudei di solito op-
gine concepirà nel suo grem_bo e partorirà
pongono il fatto che in ebraico la parola
a/mah non significa "vergine", ma "ragaz- un figlio. Dunque la vergme ha conce-
pito e ha partorito l'Emmanùe.le) il Dio
za giovane". E difatti vergine si dice pro-
con noi (Mt 1, 23). È una nascita nuova
priamente bethulah, ma ragazza giovane o
questa, per cui l'uomo nasce in Dio dal
fanciulla non si dice almah, bensì naarah.
momento in cui nell'uomo Dio è nato,·
Che cosa significa allora almah? "Vergi- ·
quando ha assunto la carne· dell'antico
ne nascosta,,, cioè non solo vergine, ma ·
. . . 12 seme, ma senza l' a~uto dell'antico seme,
vergine con qua1cosa m aggmnta , per-
per ricreare quella carne con un sem.e
ché non tutte le vergini restano. nascoste,
nuovo, cioè spirituale, dopo averla puri-
ovvero celate allo sguardo anche fortuito
ficata eliminando -le impurità del tempo
degli uomini.
passato.
Girolamo,
Tertulliano,
Contro Gioviniano 1, 32 La carne di Cristo 17, 2-3

Vergine e segno Dio e uomo


I Giudei dicono che nella profezia Nel Libro di Isaia si legge: Ecco, la
non è scritto vergine, ma ragazza. A ciò vergine accoglierà nel suo grembo e par-
si può rispondere che ragazza e vergine torirà un figlio e lo chiamerà Emmanuele,
nella Scrittura significano la stessa cosa, che significa "Dio con nol). Infatti egli fu
poiché .nella Scrittura "ragazza'~ indica con noi sulla terra quando si rivestì di
una che è ancòra vergine. Inoltre, se non carne, ma non per questo fu meno Dio
fosse stata una vergine a partorire, come nell'uomo e uomo in Dio. Anche i ·profeti
poteva essere un segno, coS'a ci s~rebbe . · avevano preannunciato che egli sarebbe
stato di straordinario? Ascolta Isaia, che stato entrambe le cose.
dice: Perciò il Signore stesso darà un se- Lattanzio,
gno, e immediatamente aggiunge: Ecco, Le divine istituzioni 39 (44), 3-4
la vergine ... Così, se non fosse stata una
vergine che doveva partorire, non sa-
rebbe stato un segno. I Giudei, allora,
nella loro malizia alterano il testo della La prima culla di Dio
Scrittura, mettendo ragazza al posto di Il. modo in cui nacque dimostra la
vergine: Ma, sia che il testo legg~ ragazza verità del Signore: concepì una vergine
sia che legga vergine; in entrambi i casi si. ignara di rapporti con l'uomo, il grembo
deve intendère che sia stata una vergine si riempie senza essere stato sfiorato da
a partorire, in modo che l'evento potesse amplesso di sorta e il ventre casto acco-
essere prodigioso. glie lo Spid~o Santo, che le·pure membra
Te9.fìlatto di Ocrida, custodirono eil corpo senza macchia por-
Commento al Vangelo di Matteo 23 tò con sé. Vedete il prodigio della Madre

. .

12Girolamo usa qui l'~spressione cum epitasei virginem, adoperando direttamente il termine greco
epitasfr, "aggiunta". ·
·. La promessa dell'Emmanuele (7, 1-25) 111

del Signore: è vergine quando concepisce, Dio è con noi


vergine qu ando partorisce, vergine dopo ·
Allo stesso modo in cui avete sentito
il parto. Gloriosa verginità ed ccce~sa fe-
che il Padre è chiamato Signore, adesso vi
condità! Nasce la potenza del mondo e
dimostreremo che anche il Figlio è detto
la partoriente non geme; si svuota l'utero,
Dio. Ecco, la vergine concepirà e partorirà
è raccolto il bimbo e tuttavia la verginità un figlio e lo chiameranno con il nome di
non è violata. Era giusto, infatti, chè per
Emmanuele, che tradotto significa: Dio con
la nascita di un Dio crescesse il pregio
noi. Hai visto come si addica al Padre il
della castità e non ne fosse violata l'inte-
titolo .cli Signore e al Figlio il titolo di Dio?
grità dalla nascita di colui che dà la ver-
Infatti, come in quel passo dice: Sappiano
ginità del battesimo ai corrotti. Il bimbo che il tuo nome è Signore (Sal 82, 19), così
nato è posto in una mangiatoia e questa anche qui dice: Lo chiameranno con il no-
è la prima culla di Dio; n é si offende per me di Emmanuele.
queste ristrettezze il re del cielo, che ave- Giovanni Crisostomo,
va abitato in un ventre verginale. Ma1·ia Contro gli anomei.
fu certamente un'abitazione degna per I:incomprensibilità di Dio 5, 15
Cristo, non per la condizione del corpo,
ma p·e r .l a grazia verginale.
Massimo di Torino, Dio bambino
Sermoni 61B, 2
Anche gli angeli apparvero spesso sul~
la terra in forma di uomo, e cosl anche lo
stesso Dio, ma ciò che appariva non era car-
Dio nella carne ne vera, bensì un abbassamento di Dio che
Che cosa significa mai quc:sto passo, si adattava all'uomo. Ora, affinché tu non
se non che Dio è venuto nella carne? p ensi che anche questa venuta sia dello stes-
Atanasio, so tipo di quelle, ma tu sia confermato nella
Lettere festall 60, 6 fede che effettivamente la sua era carne ve-
ra, egli fu concepito e generato e nutrito e
posto in una mangiatoia,. non in una piccola
Generato da una vergine casetta, ma un alloggio per animali difronte
ad una gran massa di popolo, perché la sua
La divinità accolse la tua materia- nascita fosse nota a tutti. Per questo motivo
lità, quarido per mezzo dell'intelletto si ci furono anche le fasce e le profezie, che
unì alla carne, e l'uomo quaggiù, poi- afferm·a no da tempo questa stessa cosa, non
ché divenne Dio per essere starò unito solo che sarebbe stato un uomo, ma che sa-
a Dio, divenne anche un solo essere, rebbe stato anche concepito e partorito ed
poiché il più forte dei due ha trionfato, educato come si fa con i bar:n.bini. Lo grida
affinché io diventassi Dio tanto quanto anche Isaia, dicendo: Ecco /,a vergine conce-
lui era divenuto u omo. Egli fu generato pirà e partorirà un figlio e lo chiameranno
(Mt 1, 16), ma era anche generato (Sa! 2, con il nome di Emmanuele; mangerà burro e ·
7); da una donna, sì, ma da una vergine miele, e ancora: Un bambino è nato perno~
(Le l, 27ss.): una c·osa è umana, l 'altra è ci è stato dato un figlio (Is 9, 6). Vedi come il
divina. Quaggiù senza padre, ma lassù profeta preannunciò anche la sua infanzia?
senza madre. Giovanni Crisostomo,
Gregorio di Nazianzo, Contro gli anomei.
Orazione 29 (sul Figlio I) 19 Il Consustanziale 7, 49
112 'Isaia 1-39

La nascita è un segno Israele - quel che sopra ho ricordato e cioè:


Nella tua di'scendenm saranno benedette
Ciò che è detto prima di questo passo tutte le genti (Gen 22, 18)? È quanto osser~
ci fornisce il senso del pass.o in questione. viamo essersi realizzato in Cristo, poiché
Non dice semplicemente: Ecco, la .vergine derivava proprio da quella stirpe la vergine
concepirà, ma prima ha detto: Ecco, il ·si- della quale un profeta del popolo d'Israe-
gnore vi darà un segno, e poi ha aggiunto: le e del Dio d'Israele cantò dicendo: Ecco,
· Ecco, la vergine concepirà. Se colei che do- la vergine concepirà e partorirà un figlio che
veva partorire non era una vergine, ma il chiameranno con il nome di Emmanuele. ·
concepimento avyenne in modo naturale, Ora Emmanuele significa Dio con noi.(Mt
allora che razza di segno· sarebbe .m ai sta- 1, 23). È stato dunque il· Dio d'Israele a
to questo? Un segno dev'essere una cosa proibire che si adorassero gli altri dèi e si .
strana e fupri dall'ordinario, oppure come costruissero idoli~ egli stesso ha comandato ·
può essere un segno? · di abbatterli e per mezzo del profeta ha pre-
Giovanni Crisostomo, detto che le genti dalle estremità della terra
Omelie sul Vangelo di Matteo 5, 3 avrebbero detto: Veramente i nostri padri
hanno·venerato falri simuwcri: nei qualz' non
c,è alcun vantaggio (Ger 16; 19). Ebbene
nmiracolo della nascita questo stesso Dio, mediante il nome di Cri-
sto ·e la fede dei cristiani, ha comandato la
Mentre in Giudea era re Erode e a Ro- distruzione di tutte le superstizioni pagane, ·
ma, in seguito al cambiamento della forma e come aveva predetto cosl ci ha fatto vede-
di Stato, era imperatore Cesare Augusto e re adempiut9. ·
mentre; grazie a lui, il mondo era in pace, · Agostino,
nacque il Cristo, secondo la predizione · Il consenso degli Evangelisti 1, 26, 41
profetica in Betlem di Gil,ldea, visibilmen-
te uomo da una creatura umana vergine,
invisibilmente Dio da Dio Padre. Aveva in-
fatti predetto il Profeta: Ecco, una vergine
Un giorno a lungo desiderato
concepirà e partorirà un figlio e _lo chiame- Vedete, fratelli, quanfo desiderio .
. ranno Emanuele, che significa Dio con noi. avevano gli antichi santi di vedere Cristo.
Egli, per-segnalarsi come Dio, ha compiuto Sapevano che sarebbe venuto e tutti quel-
molti miracoli. Il Vangelo ne riarfa alcuni li che .vivevano piamente si auguravano:
soltan_to nei limiti richiesti per segnalarlo «Oh, se mi trovasse qui in vita quella.nasci-
all'attenzione. Il primo dei miracoli è la sua taf Oh, .se potessi vedere con i miei occhi
nascita prodigiosa, l'ultimo l'ascensione al quello che éredo dalle Scritture di Dio!».
cielo col suo corpo glorificato. Perché possiate conoscere quanto grande
Agostino, fosse·il desiderio dei santi, i quali sapevano
La città di Dio 18, 46 dalla sacra Scrittura che la vergine avrebbe
partorito, considerate il preannunzio ·che ·
avete ascoltato, quando si leggeva Isaia:
I cristiani e Abramo Ecco, una vergine concepirà, e partorirà un
figlio che·chiamerà Emm~nuele. Il Vange-
E di Cristo e dei cristiani chi potrebbe lo ci.spiega che cosa significhi Emmanue-
dire che non appartengano ad Israele, se le, significa.: Dio con noi (Mt 1; 23). Non
Israele è nipote di Abramo, al quale ·per la sembri dunque strano, non sembri impos-
prima volta fu detto - e successivamente fu sibile, chiunque tu sia, anµna incredula,
ripetuto al suo figlio Isacco e al suo nipote che· una vergine partorisca e che dopo il
ia promessa dell'Emmanuele (7, 1-25) . 113

· parto rimanga vergine. Se tieni conto che €ta, assumendo la nostra natura, ma in mo-
è nato Dio, non ti meraviglierai del parto do da non perdere ciò che era.
verginale. Perché dunque sappiate che gli · Beda il Venerabile,
antichi santi e giusti deside.rarono vedere Omelie sui Vangeli 1, 5
quello che è stato concesso anche a questo
vecchio Simeone, il Signore nostro Gesù
Cristo disse ai suoi discepoli: Molti giusti e Il parto della vergine è un segno
profeti hanno desiderato vedere ciò che voi Se rron fosse stata vergine, neppure
vedete e non lo videro; ascoltare ciò che voi sarebbe stato un segno .. Infatti· bisogna
ascoltate e non !~udirono (Mt 13, Ì7). che il segno esca fuori dalla successione
· Agostino, comune degli eventi e oltrepassi la.consue-
Discorsi 370, 3 tudine della natura e sia quindi qualcosa
di insolito e strano, tanto da imp!'.imersi
in ciascuno di coloro che lo vedono o lo
Nato da .una vergine
sentono. Proprio per questo, infatti, viene
Mettete in dubbio o rifiutate di crede- chiamato segno, perché si segnala rispetto
re che una vergine abbia partorito, quando al resto. Al contrario, non ci sarebbe nien-
piuttosto dovreste credere che così si ad- te di notevole, se lo si potesse confondere
.diceva a Dio di nasc~re come u~mo? Sap- nella comune natura· degli altri eventi. E
piate, infatti, che anche questo fu predetto allora, se la Scrittura avesse parlato di una
mediante il profeta: Ecco, una vergine con- donna che partoriva secondo la legge della
cepirà e partorirà un figlio, che chiameranno natùra, perché mai chiama segnò una cosa
Emmanuele, che vuol dire "Dio è con noi". che accade ogni giorno?
Non, metterete, dunque, più in dubbio che Giovanni Crisostomo,
una vergine possa partorire,' se volete cre- Commento a Isaia 7, 5
dere in un Dio che nasce .e, senza abban~
·donare il governo del mondo, viene tra gli
· uomini nella carne, e che·possa concedere Tu lo chiamerai Emmanuele
alla madre la fecondità, senza toglierle l'in- Tu, dunque, casa di' Davicf,, nel mo-
tegrità verginale. . mento dell'incontro con i -nemici presenti,
Agostino, chiama costui dandogli il nome di Emma-
La fede nelle cose che non si vedono 3, 5 nuele, che nella traduzione presenta la po-
. tenza della parola: infatti il nome significa
Dio con noi. ·Credi dunque al segno, fafri
.Due nature coraggio e non appella1ti più agli dèi · di
Il nome del Signore, per cui è chiamato Damasco e non tener più conto di quelli
. dal profèta Dio con noi, significa l'una e l'al- che non possono aiutarti; rivolgiti invece
tra natura di una sola persona. Colui infatti all'Emmanuele, perché egli sarà un giorno
. che, nato dal Padre prima dei tempi, è D~o, Dio con·gli uomini, fatti coraggio con perfet-
questi nella pienezza dei tempi è .diventato ta fiducia e credi alla potenza del titolo. [ .. .]
Emmanuele, cioè Dio con noi, nel seno della · Dunque, se il profeta avesse detto: Lo chz'a- ·
madre, poiché si è degnato di assumere la meranno col nome d~· Emmanuele, sarebbe
fragilità della nostra natura nell'unità della sembrato che l'intera profezia rimandasse
sua persona, quando il Verbo si è/atto carne · ad un tempo futuro. Così il discorso avreb-
e ha abitato fra noi (Gv 1, 14): cioè ha co- be avuto un'ambiguità, perché è sfato chia-
. mindato in modo mirabile a essere ciò che mato con tt nome "Gesù" e non "Emmanue-
noi siamo, non cessando di essere ciò che le" il nostro salvatore generato dalla santa
114 Isaia 1-39

vergine, secondo l'annuncio dell'angelo che le cose, non aveva bisogno di una rifles-
·parlò a Giuseppe: Non temere di prendere .sione, di una ricerca, di un consiglio "o di
Maria come tua sposa; ciò che è stato gene- ·. un esame, ~ aveva naturalmente la pro-
rato in lei viene dallo Spirito Santo, Parto- · pensione al bene e l' ayversione ·al male.
rirà un.figlio e tu lo chiamerai con il nome · Anche il profeta Isaia dice così: Prima di
. "Gesù") perché egli salverà il suo popolo dai riconoscere o preferire le cose malvagie) il
suoi peccati (Mt 1, 20-21). Se dunque il Sal- fanciullo rigetterà la malvagità con lo sce-
vatore e Signore nostro, nato daila vergine . gliere il bene. Infatti il prima indica che
secondo la profezia, prese il nome di Gesù · egli poss~deva per natura il be.n e a cau-
e non di Emmanuele, come avrebbe potu- sa del suo stesso essere e del suo sapere
to aweratsi la profezia se avesse detto: E ./o · tutte le ·cose, non dopo aver ricercato e
chiameranno con il nome di Emmanuele? E · aver deliberato come facciamo noi, ma
difatti non ha detto così, perché non doveva essendo Dio e avendo assunto consisten- · ·
essete chiamato con questo appellativo da za anche secondo la carne, cioè.. essendo
· tutti gli uoinini, ma con esattezza la parola unito alla carne secondo l'ipostasi.·
profetica recita: E tu lo chiamerai, cioè: Tu) Giovanni Damasceno, ·
casa di Pa.vid, mediante la quale queste cose La fede ortodossa 3, 14
vengono predette.
Eusebio di Cesarea,
Comm-ento al profeta Isaia .1, 44
Nutrito con burro e miele
Il bambino cresceva in sapienza) età
La verg~ne può anche essere chia- . e grazia davanti a Dio e agli' uomini (Le
. mata ragazza 2, 52): anche qùesto è stato detto come
prova della veracità .del . corpo umano ·
Alcuni hanno messo nel Vangelo ·di
·Matteo chiameranno al posto di chiamerai, (dfGesù). Tuttavia, pur.essendo ancora
ma la lettera della profezia non è questa. In- ' avvolto nelle fasèe e nutrito con burro
fatti, il testo ebraico e, in conformità ad es- e miele, avrà già la·capacità di distingue- ·
so, tutti i traduttori hanno interpretat6 con: re il bene e il male, per rigettare il malè
E chiamerai. Invece, al posto di vergine, e s.cegliere ·il bene. Non perché lo farà
. ·secondo altri traduttori si parla di ragazza: · realmente, di rigettar~ o di scegliere, ma
Nulla vieta che la vergine sia detta anche ra- perché. imparerà. a rigettare ~ a ·sceglie-
gazza: è verosiniile~ infatti, che la santa ver- re, così che per mezzo di queste parole
gine che ha concepito il Salvatore fosse.non noi comprendiall)o che il fatto di essere .
una bambina immatura, ma ·una ragaiza, . bambino nel corpo umano non ha recato · ·
una fanciulla giovane e nel fiore degli.ailni. · pregiudizio alla sua Sapienza divina. Alla
·E~sebio di Cesarea, fìné, colui che giace nella mangiatoia è
Commento al profeta Isaia 1, 44 annunciato dagli angeli ai pastori (cf. Le ·
2, 10) ed è adorato dai magi provenien-
ti dall'Oriente (cf. Mt 2, 1), che. bisogna
· - Egli'.rifiuterà il male e sceglierà il ·
15 16 cred~re . siano stati scelti. .Al contrario
Erode, glt°scribi e i faris.ei vengono riget:
bene
·tati, perché al j:msto di un solo neonato
sterminarono migliaia di bambini (et Mt
Scegliere il bene è naturale per Dio 2, 16).
Il Signo~e, ·essendo non.solo tlQ sem- Girolamo,
plice uomo, ma anche Dio, e ~apendo tutte Commento a IsalaJ, 7, 15
GIUDIZIO CONTRO SION

. Il Signore mi disse: «Prenditi una grande tavoletta e sèrivici con caratteri


·ordinari: "A Maher-salal-cas-baz"». Io mi presi testimoni fidati: il sacerdote
Uria e Zaccaria figlio di Ieberachia. Poi mi unii. alla profetessa, la quale
concepì e partorz' un figlio. Il Signore mi disse: .«Chiamalo Maher-salal-cas-
baz, poiché primà che il bambino sappia dire 'papà" ·é "mamma" le ricchezze
di Damasco e le spoglie di Samaria saranno portate davanti al re d'Assiria».
. Il Signore mi .disse di nuovo: ·
«Poiché.questo popolo ha rigettato
le acque di Siloe, che scorrono piano,
e trema per Resin e per il figlio di Romelia,
per questo, ecco,
il.Signore farà salire çontro di loro
le acque del fiume, . .
impetuose e abbondanti:
·cioè il re d'Assiria c9n tutto il suo splendore,
· ·irromperà in tutti i suoi canalz
e strariperà da tutte le sue sponde.
Invaderà Gluda,
lo inonderà e lo attraverserà
fino a giungere al collo, ·
Le sue ali'dt'stese èopriranno .
tutta !'estensione della tua terra, Emmanuele.
Sappiatelo, pop9li: sarete frantumati.·
Ascoltate voi tutte, nazioni lontane,
cingete le armi e sarete frantumate,
cingete le ar.~i e sarete frantumate. .
Preparate un piano; sarà senza e/fett~·
fate un proclama; non si realizzerà,
perché Dio è con noi». . .
f oiché così il Signore mi disse, -quando mi aveva preso per ·mano mi e
tivevq proibito di camminare per.la v,ia di questo popolo: ·
·«Non thiamate congiura
116 Isaia 1-39

ciò eh~. questo popolo chiama congiura,


non temete ciò che esso teme e non abbiate paura».
Il Signore degli eserciti: lui solo ritenete santo.
Egli' _sia l'oggetto del vostro timore, della vostra paura.
Egli sarà insidia e pietra di ostacolo
e scoglio d'inciampo
per le due case d'Israele, · .
laccio e trabocchetto per gli abitanti di Gerusalemme.
Tra di loro molti inciamperanno, .·
cadranno e si sfracelleranno,
saranno presi e catturati. ·
Rinchiudi questa testt'monianza, e sigilla questo insegnamento nel cuore
·dei miei discepoli. Io ho fiducia nel Signore, che ha nascosto il suo volto alla
casa di Giacobbe, e spero in lf:i,i. Ecco, io e i figfl che il Signore·mi ha dato
siamo segni epresagi per Israele da parte del Signore degli eserciti: che abitd
sul monte Sion. · · · ·
Quando vi diranno: «Interrogate i negromanti e gli indovini· che·
bisbigliano e·mormorano formule. Forse un popolo non deve consultare i
suoi· dèi? Per i vivi consultare i morti?», attenetevi all'insegnamento, alla
testimonianza. Se non faranno un discorso come questo, non ci sarà aurora
per loro. · ·
Egli si aggirerà oppresso e affamato,
e, quando sarà affamato e preso dall'ira,
maledirà il suo re e il suo dio.
·· Guarderà in alto '·
e rivolgerà lo sguardo sulla terra
ed ecco angustia e tenebre
e oscurità desolante.
Ma la caligine sarà dissipata,
· poiché non ci sarà più oscurità .
dove ora è angoscia. · .
In passato umi'liò la terra di Zabulon e. la·terra di Ne/tali: ma in.futuro
renderà gloriosa la.via del mare, oltre il Giorda,no, Galilea delle .genti (8, 1-23).
'

. Cdsto fu detto "Emmanuele'', perché era Dio in m~zzo ~gli uomini (Giovanni Crisosto-
mo, Teofìlatto di Ocrida). Cristo possedeva tutta la potenza anche quand'era bambino (Giu-
. stino martire); La profezia di Isaia riguardo alla ricchezza del Cristo si" compì con i 'doni dei _
magi (Agostino). Il Vangelo è la Parola di Dio mandata nel mondo (Eusebio di Cesarea). Il re
di Assiria rappresenta l'Anticristo (Ippolito). I cristiani sono le spoglie della vittoria sulle na-
zioru (Origene). Cristo è la pietra su cui inciampano i non credenti (Agostino). I cristiani non
sono solo fratelli di Cristo, ma anche suoi figli (Gi~vanni Crisostomo). La promessa di Isaia
per cui il Cristo si sa~ebbe rivelato a Zabulon e ·Neftali si è compiuta a Cana (Girolamo).
Giudizio ·contro Sion (8, 1-23) 117

4
J Da un nome al Figlio Le ricchezze di Damasco vengono por-
tate via
Perché il nome cambia?
Perché, dunque, si potrebbe osser-
Il potere di Cristo
vare, non è stato chiamato col nome di Le parole di Isaia che dicono: Pren-
Emmanuele, ma di Gesù Cristo? Perché derà la potenza di Damasco e le spoglie di
non ha detto: "chiamerai'.', ma chi.ame- ·samaria, indicavano che la potenza del
ranno, vale a dire le moltitudini, e così av- demone malvagio che abitava in Damascò
verrà il compimento degli eventi. Qui in- sarebbe stata vinta da Cristo nel ·momento
fatti dà il nome all'evento; è questo l'uso stesso del suo esser generato. E si indica
della Scrittura, di indi~are come nomi che ciò è awenuto. Infatti, i magi, che era-
gli eventi che si verificano. L'espressione no tenuti come in ostaggio per tutte le cat-
chiameranno Emmanuele non significa tive .azioni compiute da quel demonio, una
· nient'altro se non «vedranno Dio con gli volta venuti .a d adorare il Cristo, appaio-
· uomini>>; certo è stato sempre con gli uo- no aver rigettato del tutto quella potenza
mini, ma mai cosl chiaramente. che li teneva in ostaggio, che la Scrittura
Giovanni Crisostomo, misteriosamente ci indicava dimorare in
Omelie sul Vangelo di Matteo 5, 2 Damasco. Con una parabola essa definisce
in ·m odo appropriato quella potenza Sama-
ria, poiché era peccatrice e ingiusta. Per-
ché Damasco era ed.è tutt'oggi parte della
Un n9me parlante
terra d'Arabia - anche se oggi rientra in
I Giudei dicono: «Com'è allora che qùella terra detta Sirofenicia - e nessuno
egli è stato chiamato Gesù Cristo e non di voi lo può negare·. E allora sarebbe bene
Emmanuele?». Si potrebbe rispondere che voi, amici, ciò che non .~vete compreso
che il profeta non ha detto Lo chiamerai, lo imparaste dai cristiani, che hanno rice-
ma Lo chiameranno", cioè gli eventi e i fat- vuto la grazia dal nostro Dio, e non lottaste
ti della sua vita. mostreranno da soli che ad ogni occasione per afferma~e le vostre
egli è Dio e che dimora in mezzo a noi. ~ dottrine screditando quelle di Dio.
tipico della Scrittura attribuire nomi che Giustino martire,
derivano dagli eventi della vita di una pialogo con Trifone 78, 9-10
persona. Per esempio: Chiamalo «Svelto
alla preda» 13 • Ora, ·dove mai si trova che
qualcuno sia stato chiamato con questo Forza e ricchezza
nome? Ma siccome per errore fu· rapito · Allora.il bambino, prima ancòra che
e preso prigioniero al momento della sapesse dire "babbo" o "mamma", rice-
nascita del Signore, la Scrittura indica vette la ricchezza di Damasco e H bottino
questo come suo nome, che egli acquista della Samaria, come ~ra stato profetizza-
.dagli eventi stessi. · to; cioè prima che. con labbra umane po-
Teofilatto di Ocrida, tesse pronunciare parole umane, ricevette ·
Commento al Vangelo di Matteo 1 la ricchezza di Damasco, ossia ciò di cui

1'È questa la traduzione del nome parlante Maher-salal-caz-baz che appare in Is 8, 1.3 .
118 . Isaia 1-39

Damasco andava orgogliosa. Infatti del- ·


9
Le nazioni conquistate
le ricchezze andava un tempo orgogliosa
quella città, quando era fiorente secondo Le spoglie della vittoria
l'estimazione dd mondo. E tra le ricchez-
ze si dà il primo posto ali' orÒ, che i magi È stato dato un segnò alla casa di
offrirono umilmente a Cristo. David, perché la ve_rgine è rimasta incin-
Agostino, ta e ha partorito un figlio) il cui nome è
Discorsi 202, 2 Emmanuele) chè significa Dio con noi (Is
7, 13-14). Ciò si è compiuto, come dice
il profeta: Dio con noi: sappiatelo) popol~
5 8
- Le acque di Si!Oe e arrendetevi: voi che ·siete stati forti: ar-
rendetevi. Ci siamo arresi, infatti, e siamo
stati vinti noi ché, provenendo dalle gen-
Interpretazione :figurata ti, siamo stati presi dalla grazia della sua
. È evidente chè l'unic~ modo di· com- parola.
prendere il' significato yero di queste pa- Origene,
role consiste· nell'interpretarle· in senso I principi 4, 1, 5
figurato. Anche qµeste pa,role, mediante
l'immagine dell'acqua dd Siloe, chè scor-
re tranquilla, alludono all'insegnamento . 14 1
- ~Molti inciamperanno
evangelico della par.ola di salvezza: Siloe,
infatti, significa "inviato" (cf. Gv 9, 7). E Cristo è la pietra
chi sarebbe costui se hon il Dio Logos in-
viatoci dal Padre? Di lui anche Mosè di- Il. Cristo, della stirpe di Davide, fi-
ce: Non verrà me1JO il potere di Giuda) né glio di Davide, risuscitò perché spogliò
un -capo nato dd .lui: finché t?enga colui al se stesso. In che modo si spogliò? Pren-
quale esso appartiene ed egli stesso sarà at- dendb la natura .che non aveva, s_enza
teso dalle nazioni (Gen 49, 10). Invece di perdere quella che ·aveva. Si spogliò, si
al quale·esso appartienè, il testo ebraico ha umiliò. Pur essendo Dio; apparve come
Siloe. Anche in quella circostanza il t.esto uomo. Camminando sulla terra fu di-
si· riferisce al _Siloe dd passo che stiamo sp.rezzato Colui che ha fatto il cielo. Fu·
ora esaminando, cioè all'inviato: disprezzato come se fosse soltanto uoinb, ·
·Eusebio di Cesarea, come uno privo di qualsiasi potère. E non
Dimostrazione evang'elica-7, 1, 115 solo fu disprezzato, ma per di più .fu an- .
· che crocifisso. Era la "pietra" giacente a
terra, ma su di essa inciamparono i giudei
L'anticristo e si .sfracellarono. Ma che cosa disse egli
~tesso? Se uno cadrà su questa pietra) si
Isaia usa il re di Assiria come sim- sfracellerà; se questa pietra cascherà addos-
bolo dell'anticristo, come dice anche t.in so ad uno) questo verrà strz/olato (Mt 21,
. altro profeta: E sarà questa la pace per me, 44; Le 20, .18). Prima fu come ridotto al-
quando tAssiro entrerà nella vostra terra e l'ilnpotenza, ma v'inciamparono; quando
salirà sui v9stri monti' (Mi 5, 4). verrà d~jalto', stritolerà quelli che s'erano
Ippolito, - già sfracellati.
I:antieristo 57 ·Agostino,
'Discorsi 92, 2
Giudizio contro Sion (8, 1-23) · 119

· is1 figli che il Signore ha dato · là compì il suo primo ~iracolo, trasfor~
mando l'acqua in vino: Ciò dette inizio ai
Figli di Cristo miracoli di Gesù, a ·Cana di. Galilea. Egli
manifestò la sua gloria e { suoi discepoli
E non siamo divenuti solo suoi fra- credettero in lul (Gv 2, 11). Per cui anche
telli, ma anche figli, poiché dice: Ecco me ·. nei Settanta si dice: Bevi questo per pri-
e i mieifigli che mi diede Dio; e non ·sol- mo, fa' presto.' (Is 8, 23 LXX14). E difatti
tanto questo, ma anche sue membra e suo la terra di Zabulon ·e la terra di Neftali
·.corpo (1Cof.12,27). E come se ciò che pa videro i primi miracoli di. Cristo, in mo-
detto non bastasse per mostrare l'amore e do·che bevesse per prima la bevanda del-
la benevolenza che rivela.verso di noi, ag- la fede colei .che per prima aveva visto il
giunse un'altra prerogativa pili: grande e · Signore compiere miracoli. E secondo il
più intima di ·queste, chiamando·se stesso testo ebraico si dice addirittura che t'n un
nostro capo (cf. Ef 1, 22). · " ·
primo tempo quella terra fu al/eggerita (Is
Giovanni Crisostomo, 9, l Vulg.) del p.eso dei peccati, perché
Le catechesi battesimali 1 nei territori delle due tribù il .Salvatore
per la prima volta predkò il vangelo. [. .. ]
ll tes~o poi .chiama mare il lago di Gene-
Cristo a Cana zareth, che s~ crea grazie ·alle -acque del
Per prirpa cosa si devè notare che Giordano; sulle sue rive sòrgono Cafar-
l'evang~lista Matteo ha riportato questa nao, Tiberiade, Betsaida e Chorazim, ed è
testimonianza non secondo il testo dei per lo più in que.s ta regione che il Signore
Settanta, nia secondo il testo ebraic~. !ri- visse. Così che il popolo che sedeva o cam-
fatti le parole dell'evangelista sono: Gesù, minava nelle tenebre. poté .v edere la luce,
sentendo che Giovanni era stato arrest~to, · e nemmeno una luce piccola~ come quella
si ritirò in Galilea e, lasciando .Nazaret, an- degli altri profeti, ma grande, come quel-
dò ad abitare a Cafarndo, che è sul mare, la·di colui che .ne~ Vangelo dice:Jo sono la
nel territorio di Zabulon e Neftall perché luce del mondo (Gv 8, 12).E per coloro che
si compisse ciò che.era stato detto per mez- · abitavano nella regione del!'ombra di mor-
zo del profeta Isaia, che. diceva: «Terra di" .te una luce sorse. Credo che essa si trovi
Zabulon e terra di Neftall sulla via del ma- tra la morte e l' ombr~ della morte, perch~
re oltre il Giordano, <;alilea delle genti! I! la morte è di coloro che raggiunsero gli .
popolo che sedeva _nelle tenebre vide una inferi a causa delle loro opere çli rp.orte:
grande luce/ per coloro che sedevano nel/a Perché l'anima che avrà peccato morirà (Ez
regi011e ·dell'ombra della morte sorse una 18, 20); l'ombra invece -è di coloro che,
luce». pa quel momento Gesù comlnciò a· pur peccando,-non sono ancora usciti da
predicare e a dire: «Il regno dei cieli è vici- questa vita, i qti~li, se vogliono, possono
no» (Mt4, 12-17). E Giovanni evangelista ancora far penitenza.
riferisce che Gesù, invitato alle nozze a
. Girolamo,
· Cana di Galilea h-isiei:ne a~ suoi discepoli, . Commento~ Iraia ), 9, i-~2 .

Il versetto è presente solo in alcunfcodici della Settanta: cf. l'apparato in'Septuaginta, ed. A Rahlfs,
. 14
Stuttgart 1979, ad !oc. ' ·
IL RE MESSIANICO

Il popolo che cammin~va .nelle tenebre


ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse. .
Hai moltiplicato la gioza)
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l'opprimeva,
la sbarra sulle. sue spalle,.
e il bastone del suo aguzzino)
come nel giorno di Madian. ·
Perche ogni calzatura di soldato.che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue ·
saranno bruciati: dati in pasto al fuoco.
·Perché un bambino è nato per noi, ·
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue !fpalle è il potere·
e il suo nome sarà: .
Consigliere mirabile4, Dio potente,
Padre pér sempre) Principe della pace.
· Grande ~arà il suo potere ·.
e la pace non avrà fine · .
sul trono di Davide e sul suo regno;
che· ~gli viene a consolidare e rafforzare
ora con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli' eserciti (9, 1-6).
Isaia guardò a Cristo come alla luce che avrebbe brillato nelle tenebre (Ambrogio, Leone
Magno, Origene). Cristo, riell'unica sua persona, è Dio e uomo (Ambrogio, Agostino). Il fatto
di èssere stato dato comè Figlio non implica subordinazione, poiChé è Dio che ha dato se stesso
(Ambrogio). Cristo è detto bambino per via della sua pur~zza e innocenza (Cassiodoro). Caratte-

qLXX: «Angelo del gran consiglio».


Il re messianico (9, 1-G) 121

ristica dei bambini è la semplicità e innocenza (Massimo di Torino). Il governo che stava sulle sue
spalle è il potere della croce (Giustino martire, Ambrogio). Cristo è l'inizio di ogni yjnù (Ambro-
gio). Cristo portò la croce sulle sue spalle, così da poter regnare come re di lina nuova era (1ertul- .
liano). Isacco prefigurava Cristo quando portava la legna del proprio sacrificio (Cesario di Arles).
Il titolo di "consigliere" non sminuisce la.conclizione d ivina di Cristo (Giovanni Crisostomo}.
Da Isaia impariamo che Gesù Cristo è Dio (Afraate} . Cristo venne per ricondurci
alla pace di Dio m~diante la sua opera di riconciliazione (Beda il Venerabile). È una cosa
meravigliosa che Pio mostri se stessQ come bambino (Efrem il Sir o). Poiché nacque dalla
Vergine, Cristo aveva realmente la_carne di sua madre (Leone Magno). La madre di Cristo
è la madre di Dio, perché il figlio nato da lei è chiamato «Dio potente».
Cristo fu chiamat<;> <<Angelo del gran consiglio» perché portava il messaggio del regno dei
cieli.e recava la volontà del P adre (Agostino, Beda il Venerabile, Giovanni CrisostÒmo, Gre-
gorio di N issa, N ovaziano). Cristò fu il maestro di ogni verità (Giustino martire). In certi casi
Cristo appare come un angelo (Novaziano). Cristo, luce d ella vita, fu risuscitato per coloro che
erano nell'ombra della morte (Be<la il Venerabile). Cristo annunciò il giudizio su Israele e la
salvezza per i Gentili (Girolamo). La pace degli uomini ha un termine, la pace di' Cristo, inve-
ce, è senza fine (Giovanni Crisostomo, Giovanni Cassiano, Beda il Venerabile). C risto era Dio
· nella carne, che pottava la pace all'umanità (Giovanni Cassiano). Salomone fu figura di Cristo.
La pace instaurata da Roma all'epoca della nasc.i ta di Cristo fu un segno della sua missione di
pace. La sua pace porta fmtto grazie al ministero della chiesa (Beda il Venerabile).

1
Il popolo nelle tenebre ha visto una luce al mon do e, pur riempien-
si è reso visibile
do sempre tutte le·cose con la sua invisibi-
La grazia di Dio le maestà, tuttavia, come dai più lontani e
profondi recessi, egli si fece incontro a co-
Insomma l'uomo era nell'ombra del- loro che lo ignoravano, quando eliminò la
la vita, invece coloro che sono peccatori cecità dell'ignoranza e, come sta scritto, per
sono nell'ombra della morte. Infatti, co- coloro che sedevano nelle tenebre e nel!'om-
me insegna I saia, il popolo dei peccato- ·bra dt' mortè sorse una luce (Mt 4, 16).
ri stava nelrombra della morte: per lui è Leone M agno,
sorta la luce, non per merito della propria Discorsi 25, 3
virtù, ma p er la grazia di D1o. Dunque tra
il soffio di Dio e il nutrimento d ell'albero
della vita non vi è alcuna distinzione, n é Il significato spirituale delle tenebre
alcuno può dire che l'uomo possa acqui~
sire a se stesso più di quanto gli sia stato Ugualmente, per analogia, la parola
conferito dalla divina liberalità. tenebre si d ovrà interpretare in duplice
Ambrogio, modo. Un esempio del significato più co-
Il paradiso terrestre 5, 29 mune è questo: E Dt'o chiamò la luce gior-
no e le tenebre notte (Gen. 1, 5), mentre
di quello intelligibile: Il popolo che sedeva .
nelle tenebre [. ..] e nell'ombra di morte, per
Cristo è la luce loro sorse una luce''j.
La manifestazione di qµesto splendo- Origene,
re, poi, è detta m issione, con la quale Cristo Commento al Vangelo di Giovanni 13; 22, 134

15La citazione è tronca, forse per opera dello stesso Origene.


122 Isaia 1-39

5
È nato un ba~bino, ci è stato dato ~n Dio ha dato se stesso .
figlt'o
Il Padre non solo ha mandato il
Figlio, ma lo ha anche dato, così come
anche il Figlio ha date se stesso. È stato
letto, infatti: Graùa a voi da Dio -Padre ,
e dal Signore Gesù Cristo, che ha dato se
stesso per i nostri peccati (Gal 1, 3-4). Se
lo ritengono sottomesso in quanto è stato
mandato, non pos~ono negare che è una·
grazia il fatto che è stato' dato. Ma è sta~
to dato dal Padre, come disse Isaia: Ci i
nato un fanciullo, ci è stato dato un Figlio.
Ci è stato datò, però, (oso dirlo) anche·
dallo Spirito colui che è stato mandato
dallo Spirito. Una volta, infatti, che .la
Scrit~u.ça non ha precisato da chi ci sia
stato dato, ci mostra che è stato ,dato per ·
grazia della Trinità. E siccome il Figlio
ha dato s~ stesso, evidentemente egli non
poté essere sottomesso a se stesso secon-
do la sua divinità. Dunque, non poté es-
sere segno di sottomissione divina il fatto
che sia stato dato.
Ambrogio,
. Lo Spirito Santo 3,' 2, 9

La purezza di Cristo
Con U termine "bambino" · spesso
·si intende· Cristo Signore per la purez-
Allo stesso ~empo" Dio e uomo za ~:lella sua innocen~a; infatti la tenera
Pertanto, poiché la Vergine concepì e -_età conferisce al bambino il privilegio di
partorì un figlio, per l'evidente natura di non amare i vizi e la malizia del.mondo,
se1vo che.aveva (è stato detto): Un bambi- · come Cristo stesso ha confermato: A chi
no è nàto per noi. Poiché però il Verbo di è come loro, -infatti~ ~ppartiene il regno
Dio, che rima~e in eterno, si è fatto carne dei cieli (Mc 10, 14). "Bambino". si legge
per abit~re in mezzo a noi (Gv l,·14), per la nel seguente passo: Ecco il mjo bambino,
natura·divina che nasconde ma che rimane . che ho scelto, il mio dt'let~o, nel quale si è
in lui, lo chiamiamo con il nome di Emma- · .· compiaciuta la mia anima (Is 42, 1 LXX),
nuele, com~ annunciato da Gabrièle (Mt e a!1che in un altro: È nato per noi un ·
1, 23). Si è fatto uomo pur rimanendo Dio, bambino, c{è stato dato un figlio.
·perché anche come figlio dell~uomo potes- Cassiodoro,
se essere giustamente detto: Dio con noi; e _Commento ai Sqlmi 68, 18
nùn uno Dio, un altro, diverso, uomp.:
Agostino,
.~

Discorsi 187, 4
Il re messianico (9, 1-6) 123

L'innocenza di Cristo Sulle sue spalle il potere ··


Spesso, però, a causa dell'innocen- È stato generato un b~mbino, un gio-
za della sua anima, nelle sacre Scritture vane d è stato dato, sulle cui spalle è il po-
Cristo viene identificatò con un bambino, tere, segno della potenza della croce, sulla
çome dice Isaia: Poiché è nato per noi un quale, crocifisso, appog.giò Je spalle, come
bambino e un figlio cz' è stato dato. · più chiaramente sarà dimostrato a mano a
Cassio~oro, manq che il discorso procedè~
Commento ai Sal!"!i 85, 16 Giustino martire,
Prima apologia 35, 2

Innocenza
Dunque, come ·_abbiamo detto, i· Il potere divino di Crìsto
meriti hanno "una lo.r e età; jnfatti; nei Per chiamare le genti alla grazia del-
fanciulli si riscontra la saggez~a della . la sua risurrezione - questa è appunto la
vecchiaia e. nei vecchi l'innocenza dei terra grassa e fertile che produce frutti '
bambini. [..:] Agli apostoli, poi', ormaL d'eternità, frutti ·m oltiplicati per cento e
anziani e avanti nell' ètà, il Signore dice: per sessanta-, sottopose la sua spali~ al-
Se non vi convertirete e non diventerete la· fatica· prendendo su di sé la croce1 per
come·questofanciullo, non entrerete nel portare i nòstri peccati. Perciò il profeta
regno dei cieli (Mt 18, 3 ). [. ..] Non dice dice: E t'l suo dominio sulla sua spalla, ci9è
«come questi fanc.iulli», 11).a come questo sulla passione del corpo il. potere della
fanciullo; ne sceglie uno, ne propone dignità o la croce che domina il corpo.
uno. Vediamo dunque chi sia quell'esse- Piegò dunque la spalla curvandosi stil-
re così' perfetto che si propone all'imita- 1'aratro, tollerante .di 'tuÙe le offese che
zione dei discepoli. Non penso che sia doveva sopportare, soggetto alla fatica al
uno del popolo, uno _della gente comune, punto da essere ferito per le·nostre iniqui-
uno fra i tanti, specialmente perché per tà ed essere fiaccato per i nostri peccati.
m~zzo degli apostòli diede un ésempio Ambrogio,
. di santità al mondo
\ . intero. Non . credo,
. I patriarchi 6, .31
ripetd; che costu~ ·sia uno che provenga
dalla gente comune, ma dal · cielo. Egli
infatti è il fanciullo celeste di cui dice il ·
Cristo è l'inizio della virtù ·
profeta Isaia: Ci è nato un bambino, ci è
stato dato Uf! figlio. Egli è senza dubbio il Il principio (Pr 8, 22) della nostra vir-
fanciullo che, perché innocente, quando tù è Cdsto, il principio delt>integrit~; egli
veniva insultato; non insultaya, quandq insegnò. alle vergini non ad aspettare il
veniva percosso, rion ricambiava le per- letto coniug~le, ma a dedicare allo Spirito
cosse (cf. 1 ft 2, 23 ), che anz1 nella sua Santo, piuttosto che al marito (cf. 1 Cor
stes.sa passione pregò per i suoi nem1c1 7, 34 ); l'integrità della mente e del CO!-"-
dicendo: Padre, perdona loro, perché non po; il principio della parsimonia è Cristo,
sanno che. cosa fanno (Le 23, 34 ).. Così il che fu fatto povero mentre era ricco (2 Cor
Signore aggiunge la bontà della miseri- 8, 9); Uprincipio della pazi~nza è Cristo
cordia all'innocenza che la natura dona che, quando veniva ingiuriato, non ricam-
ai bambini. -biava l'ingiuria; quando veniva percosso,
Massimo di Torino, non ricambiava la percossa (1Pt2, 23); il
Sermoni 54, 2 . principio dell'umiltà è Cristo, che prese ·
. 124 Isaia 1-39

l'aspetto del servo, mentre era uguale al parlato molto tempo addietro per mez-
Padre Dio nella maestà della sua potenza zo del.profeta: E il suo p1'incipato, dice,
(cf Fil 2, 6-8). Da .lui, infatti, ogni virtù . sarà sulle sue spalle; Infatti Cristo sosten-
ha ricevuto il suo principio. E pe~ questo ne sulle proprie ·spalle ·il suo principato,
motivo, perché apprendessimo i vari ge- quando portò la sua croce con ammire-
neri di virtù, ci è stato dato un figlio, il cui vole umiltà. Non è a caso che la croce di ·
principio è sulle sue spalle. Quel principio çristo è segno del suo principàto, perché
è la crocé del Signore, è il prinCipio del- è per mezzo·di essa che anche il diavolo
la fortezza; da esso è stata aperta ai saliti · è sconfitto e il mondo intero è richiamato
martiri la strada che conduce ad affronta- àlla conoscenza e alla grazia di Cristo.
re la santa battaglia. Cesario di Arlès, .
Ambrogio, Discorsi 84, 3
La fede 3, 7, 5.2-53 . · ·

Uguale onore al Figlio ·


Il nuovo re Quando la Scrittura vuole presenta-
. Anche Isaia dice.: Poiché un bambi- re il fatto che Dio non ha bisogno di nien-
no è nafo per. noi - che novità è questa, te, dice che non ha consigliere (cf. Is 40,
se non si tratta del figlio di Dio? - e à è 13 ); quando invece intende l'uguaglianza · .
sta,to dato colui il cui potere è stato posto di onore che spetta all'Unigenito, chiama
· sulle sue spalle. Quale mai re porta sul- . consigliere il Figlio di Dio.- ·
la spalla il segno della sua potehza e non Giovanni Crisostomo,
porta invece o il diadema sulla fronte o lo Contro gli anomei 11, 14
scettro in mano o .qualche segno distin-
. tivo sulla veste? Soltanto Cristo Gesù, il
nuovo re di una nùova er~, ha portato sul- · Le implicazioni del nome di .C.risto
la sua spalla la ·potenza e la sublimità. di ·
una nuova gloria, ·cioè Ja croce, cosicché, Inoltre, dobbiamo dimostrare çhe ·
secondo la profezia citata in precedenza~ questo Gesù fu pr~messo già nei tempi
da quel momerito il Signore regnasse dal antichi per mezzo dei profet~ e fu chia-
legn<? (cf. Sal 95, 10) 16• · · mato Figlio di Dio. D·avide ha detto: Tu
Tertulliano, · sei mio. figlio, io oggi ti ho generato (Sai
Contro Marciane 3, 19,·2-3 2, 7); poi ha detto ancora: Negli splendori
della santità, dal mio grembo, fin dai t~m­
. pi an'tichz~ io ho generato te; un bambino
(Sa! 109, 3 Peshitta) '. E Isaia ha detto: È
Il mistero della croce di Cristo nato per.noi un bambino, ci'è stato dato un
Anche il fatto che Isacco stesso abbia ·figlio; il suo regno è stato posto sulle sue
portato la legna per il proprio sacrificio spdlle e .sarà chiamato Meraviglioso, Con-
rappresenta . una prefigurazione · di Cri- sigliere e potente Dio dei secoli' e Prz'ncipe
sto Signore, il quale ha portato in prima della pace, e non ci sarà fine alla .crescita ·
persona la sue croce fino al luogo della ·del suo regno e alla sua pace. Perciò dim-
passione. Di questo mistero era· già stato . mi, saggio maestro di Israele, chi è colui ·
Un'interpretazione protocristiana del versetto aggiungeva a Dominus regnavit di Sai 95, 1Ol'espres-
16

sione a ligno, nota già anche a Giustino (Prima Apolog/a 41, 4; Dialogo con Trifone 73, 1) e allo Pseudo-
Bamaba. (Lettera 8, 5). Tertulliano la cita anche in Polemica con i Giudei 10, 11. · .. .
Il re messianico (9, 1-6) 125

che nacque e che fu chiamato col nome di Vera carne


bambino e figlz'o, Meraviglz'oso e Consiglz'e-
Eutiche, poi, poteva ben leggere
re, potente Dio-dei secoli e Principe ·délla
un'altra chiarissima attestazione del me·-
pace, il cui regno non cesserà di crescere·
desimo profeta: È nato per noi un bam-
né di aver pace? Perché, se noi chiamiamo
bino, un figlio ci è stato dato; z'l potere è
Cristo «Figlio di Dio», è Davide .eh~ ce lo
sulle sue spalle; si fregerà di più appel-
e
ha insegnato; il fatto di chiamarlo Dio, lativi, come Angelo del grande consiglz'o,
lo abbiamo imparato da Isaia. Il suo regno
Ammirabile, Consigliere, Dio potente,
·è stato posto sulle sue spalle, perché egli Principe della pace, Padre del secolo che
ha portato la sua croce ed è uscito da Ge- verrà. Eutiche non avrebbe detto delle
rusalemme. E che ·egli fu génerato come sciocchezze, come, ad esempio, che il
un bambino, è ancora Isaia a dirlo: Ecco, Verbo, sì, si era fatto uomo, che - nato
la vergine concepirà e partorirà, e sarà chia- dalla Vergine - ilCristo aveva, sì, forma
mato Emmanuele, che significa «Dio con di uomo, ma non aveva uri corpo vero e
noi» (Is 7, 14; Mt l, 23). proprio della stessa natura di quello del-
Afraate, ' la madre.
Dimostrat.i'oni 17, 9 .Leone Magno,
Lettera 28a (a Flaviano) 2

È venuto per riconciliare.il mondo


Dato che la riconciliazione del mon- Madre di Dio
do è il fine di tutta la vita terrena del po- Il profeta che prean'nunciò l'Em·m a-
stro Redentore, per questo è risuscitato nuele poco dopo scrisse a suo riguardo
. d~i morti: per ricondurre, riconciliando- anche queste altre parole: Un bambino
. .ci alla pace di Dio, noi che col peccato è nato per no~ d è stato dato un figlio: il
eravamo incorsi nell'ira di Dio. Perciò a suo potere è sulla sua spalla ed è chiama-
e
ragi~ne chiamato dal profeta padre. del to Angelo del gran consiglio, Ammirabile,
tempo futuro, principe della pace, e l' Apo- Consiglière, Dio forte, . Potente signore,
stolo, scrivendo di lui ai pagani che ave- Principe d.ella pace, Padre ~el'secolo futu-
. vano creduto,. dic~: E con la sua venuta ro. Ora, se il bambino nato dalla vergine
annunciò la pace tanto a voi ch.e erava~e è stato annunciato come Dio forte, a ra- .
lontani~ quanto a coloro che erano vicinl gione allora colei che lo ha generato vie-
• poiché gli uni e gli altri per 'mezzo di lui ne chiamata Madre di Dio, perché' colei
possiamo giungere al.Padre in un. medesi- che lo ha generato partecipa dell'onore
mo Spirito (Ef2, 17-18). del generato. E la Vergine è anche madre
Beda il Venerabile, . di Cristo Signore in quanto uomo, e allo.
Omelie sui Vangeli 2, 9 stesso tempo set'va di lui, in quanto Si-
gnore e creatore e Dio. ·
· Téodoreto di Ciro,
La meraviglia della sua·nascita · Il Signore nostro Gesù Cristo .
è un unico figlio (ex ep. 151) PG 83, 1437
Oggi è nato il bambino e il suo nome
è Meraviglioso! Perché è.davvero una co-
sa stupenda che Dio riveli se stesso come
Cristo viene come messaggero
un bambino.
Efrem il Siro, Se poi colui che parlava a Mosè,
Ìnni sulla Natività 1 chiamato sia angelo del Signore sia Si-
126 Isaia 1-39

gnore, fosse la stessa identica persona, .. V araldo del Padre


è molto difficile stabilirlo; non lo si può
. affermare temerariamente, ma· bisogna . È disceso in mezzo ai Giudei rivestito
prudentemente investigare. Due sono dì carne l'Angelo del gran consiglio, cioè il
· le opinioni che qui si poss_o no portare; nunzio della volontà del Padre, e coi fatti
qualunque delle due 'sia la vera, tutte e e con la dottrina ha turbato i pecçatori a
due sono secondo la fede. Dicendo: qua- un punto tale, che è stato ucciso proprio
le delle due sia la vera, ho inteso dire: lui, che con la sua morte. corporale non
quale delle due abbia inteso dii:e lo scrit- solo poteva· risanare· quanti erano malati
tore. Quandò noi studiando le Scritture nello spirito, ma anche ridare la vita ai
vi intendiamo qualcosa ~he forse non ha morti. Perciò il movimento dell'acqua
inteso dire lo scrittore, [lo possiamo], indica ·i patimenti inflitti al-Signore dai
tuttavia non dobbiamo ritenere 'un senso Giudei, scoss.i e sconvolti.
· ·Beda il ·venerabile,
cqntrario alla regola dell~ fede, alla r~- ,
gola della verità, ~Ila regola della pietà. Omelie sui Vangeli 1, 23
Propongo tutte e due le opinioni. Forse .
ce ne potrà essere anche ·una ,terza che "
.a me sfugge. Delle due che vi propongo. ·... Il .Figlio
.
rivela il Padre ·
scegliete quella che volete: Alcuni·affer- Il Figlio di Dio è chiamato Angelo
mano che è stato chiamato sia angelo del del gran consiglt'o per ·tutte le ·verità che
Signore che Signore; perché si trattava ha insegnato, ma sopràttutto per aver an-
di Cristo, di cui chiarameri:te afferma il . · nunciato agli uomini il Padre. ·
· profeta che è Angelo del gran consiglio. Giovanni Crisostomo,
Angelo è un nome che indica l'ufficio, Commento al Vangelo di Giovanni 81, 1 __
non la natura. In grecò infatti ~i chiam_a
angelo chi in latino è detto messaggero.
Messaggero è nome che indica azione:
· Il nome di Cristo indica la sua divi-
chi agisce, cioè ~nnunzia qualcosa, si
chiama · messaggero. Chi negherà che nità
Cristo .ci · abbia annunziato il regno dei Adesso vi dimostreremo che anche il
cieli? Perciò ·1, angelo, cioè il messagge- · Figlio è detto Dio. Ecco, la vergine conce-
. ro, viene inviàto da colui che tramite lui pirà e partorirà un figlio e lo chùimeranno
deve annunziare qualcosa. Chi negherà con il nome di EmmanÙele, che tradotto
che.Cristo è stato inviato? Co.lui che tan- ·. significa: «Dio c~n 71ot'>> (Is 7, 14). Hai
te volte ha detto: Non sono venuto a/are visto come si addica al Padre il titolo di
la mia volontà; ma la volontà di chi mi ha Signo~e e al Figlio il .titolo di Dio? Infa~ti, ·
. inviatò (Gv 6, 38), è proprio lui il mes- çome in quel passo dice: Sappiano che il
saggero. Anche quella piscina di Siloe. · tuo nome è Signore (Sa! 82, 1_9), così an~
. significa Inviato. Per questo a quel tale che ·qui dice: Lo chiameranno ·con il ~ome
cui aveva spalmato di fango gli occhi co- di Emmanuele; e di nuovo: Un bambino è
mandò di lavarvisi la faccia· (cf. Gv·9, 7). nato per no~ d è stato dato .11n figlio e sarà
· ~i aprirà soltanto l'occhio ·di colui che chiamato cbn il nome di Angelo del gran
viene mondato da Cristo. Perciò l'angelo consiglio, Dio forte, Potentissimo.
è ·lo stesso Signore. · Giovanni Crisostomo,
Agostino, Contro gli anomei. .
Discorsi 7, 3 I:incomprensibilità di Dio 5, 15 ·
Il re messianico (9, 1-6) 127

Cristo rivela la volontà del P·adre tere è sulle s~e spa'tle e sarà chiamato con
il nome di Angelo.del gra'n consiglio. [..:]
Eunomio risponde a quanto detto . Dunque, colui che per mezzo di se stesso fa.
opponendo la stessa Scrittura, c~e cli- · con.oscere la bontà del Padre è detto ange-
ce che una voce di angelo era stata posta lo, .parola, sigillo, immagine ·e altre parole
davanti e così: fu condotto il dialogo da del genere con lo stesso senso. Infatti l'an-
parte di Colui che è. Questa non è. una .gelo è messaggero di qualcun:o, allo stesso
confutazione, ma una conferma de1 no- modo·la parola rivela il pensiero intimo, il
stri argomenti. Anche noi, infatti, dicia- sigillo con la sua impronta mostra il mo- ·
mo che senza dubbio il profeta, volendo dello e l'immagine traduc~ in se stessa la
teO:dere manifesto agli uomini il miste- bellezza di colui che è rappresentato, di
ro del Cristo, chiama angelo Colui che modo che tutte queste cose si equivalgono
è, perché, se nel dialogo si trovasse uri tra loro per il significato. Per questo moti- ·
solo appellativo per Colui che è, allora vo il termine "angelo" è stato messo prima
la ·comprensione delle parole dette non dell'appellativo di Colui che è,. perché il ~i­
sarebbe da rif~rire al Padre. Ma come. il glio è detto angelo in quanto rivelatore del ·
nostr.o parlare rivela e annuncia i movi- Padre, mentre è detto Colui'che è in quanto ·
menti del nostro pensiero, così diciamo non ha un·nome che possa rivelare la sua
. anche che il Logos ·veritiero che era in essenza, ma sorpassa ogni possibile signifi-
· principio (Gv 1, 1), poicl?-é trasmett.e la . cato contenuto in un nome.
volontà del proprio . Padre, è chiamato 'Gregorio di Nissa,
€01 home di angelo per la sua azione di Contro Eunomio 3, 9, 37-41
annuncio. E come il sublime Giovanni,
che prima lo ha chiamato Logos, aggiun-.
ge poi che il Logos·è Dio (Gv 1, _!'), af-
finché non d rivolgiamo col pensiero al
.Araldo d~lla volontà del Padre
Padre, se non è · stato avanzato per pri- Dobbiamo concludere che era il Fi-
mo il nome di Dio, così anche il grande glio di Dio. colui che, in quanto viene da
· Mosè, attribuèndogli prima . il nome di Dio, a ragione è stato detto· Dio, ·perché
angelo, ·con le parole successive ci inse- Figlio di Dio, e che, in quanto sottomesso
gna che egli è Colui eh~ è,' affinché possa al Padre e .araldo della volontà del Padre,
esserè preannunciato ~ modo lampante è stato de.finito Angelo del gran cònsiglio.
il mistero relativo al Cristo, d~to che per Dunque, se questo passo non si addice al~
·mezzo dell'angelo la Scrittura insegna la persona·del Paqre, che non pu~ essere
la Parola che ~ interprete della volontà definito angelo, né alla p'ersona di un an-
del Padre, mentre per mezzo 4ell'appel- gelo, per non ·rischiare di chiamarlo Dio,
lativo di Colui che è. insegna l'affinità ·di Ijla si addice invece alla persqna di Cristo,
· natura del Figlio con il Padr'e per quan- fil quanto egli è Dio, perché Figlio.di Dio,
to concerne la sua stess·a essenza. Se poi ed è angelo, perché annunciatore del di-
_Eunomio mettesse in mezzo anche Isaia, segno del Pàdre, allora gli eretici devono
in quanto il profeta lo chiama con il no- capire che vanno contro le Scritture quan-
me di Angelo del gran consiglio, neppure do, pur affermand() di crederlo angelo, si
così sèonvo~gerebbe. il nostro diséorso, rifiutano di ammettere che Cristo è anche
perché in quel passo è chiar.o e incon- il Dio che nell'Antico· Testamento, come
futabile come per. mezzo della profezia essi leggono, è venuto più volte a visitare
venga indicata l'economia dell'incarna-· il genere umano. ·
zione. Dice infatti: Un bambino è nato Novaziano,
per no~ ci è stato dato un figlio, e il suo.po- La Trinità 18, 9-10 ·
128 Isaia 1-39

Cristo è il maestro tutto il popolo dei pagani; ma per tutto


il popolo che, riunito dai Giudei ·o dalle
Anche lsl;lia, pur· avendolo chiamato gentj di tutto il mondo ncll' unica confes-
Angelo del gran consiglio, non preannunciò sione di Cristo, è detto.cristiano, in grazia
che egli sarebpe stato maestro delle · cose dell'unica stessa conoscenza dei misteri
che poi insegnò quando.venne? Cioè tutto di Cristo. Di esso il profeta dice: Il popolo
ciò che di magnifico il Padre aveva stabilito che camminava nelle "tenebre ha visto.una
per coloro che erano e che sarebbero stati grande luce. [.:.]Per noi, dunque, che abi-
a lui ben accetti, e viceversa per coloro che, tiamo nell'ombra della morte, è sorta la
uomini o angeli, rifiutavano la sua volontà, luce della vita. · · ·
. soltanto lui .(Cristo) lo insegnò senza veli. Beda il Venerabile,
Giustino martire, . ·Omelie sui" Vangeli 1, 6
Dialogo con Trifone 76, 3

Sei nomi per un bambino .


· Allo stes~o tempo Dio e messaggero
Oltre a questi due nomi, bambino e .
Poiché questo titolo (di angelo) non figlio, sarà chiamato con altri sei nomi:
può essere adatto al Padre, che è soltanto Ammirabile, Consiglt'ere, Dio, Forte, 'Pa-
Dio, ma può essere. adatto a Cristo, che dre del secolo futùro, Principe della pace.
nop-. è solo Dio, in quanto è stato definito Infatti i nomi non vanno legati· a due a
anche angelo, appare chiaramenté che non due, com~ fanno i più, così da leggere:
fu il Padre a parlare allora ad Agar (cf. Gen «Consigliere ammirabile», e poi «Dio
16, 7-11), ma piuttosto il Cristo, poiché è forte», ma Ammirabile, che in ebraico si
il Dio a cui compete anche il nome dian- ·. dice pele, dev'essere letto da solo; e da
gelo, dato che, diventato Angelo del gran .solo ·Consigliere, che nella loro lingua
consiglio, egli è angelo mentre rivela t'l seno si dice yo's;- e d_a solo anche Dio, che in
del Padre, come dice Giovanni (Gv 1, 18). ebraico ·s i dice El. Infine di seguito, dove
Infatti, se secondo lo. stesso Giovanni quel si legge: Tu sei Dio e noi non lo sapevamo
medesimo verbo che·_rivela il seno del Padre (Is 45, .15), e poi: Io sono Dio e non ce n'è
si fece carne (Cf. Gv 1, 14) proprio .per ri- un altro al di fuori di me (Is 45, ·22), e in
velare il seno del Padre, allora giustamente molti altti passi simili a questi, al posto
.Cristo non è solt~to uomo, ma·anche an- di ciò che in latino si dice Pio, in ebraico
gefo; e non soltanto angelo, poiché le Scrit- è scritto El. E Forte, -che viene dopo, in
. ture ci mostrano che. egli è anche Dici e tale ebraico si dice gibbor: .Difatti in un altro
· · da noi è creduto. Di conseguenza, se non passo in cui il medesimo profeta ricorda:
volessimo ammettere che fu Cristo allora a Ci saranno coloro che confideranno vera-
parlare ad·Agar,.farcìnmo di un angelo un mente nel Dio santo di Israele, e il resto .
Dio oppure conteremmo Dio Padre onni- di Israele nel Dio forte (Is 10, 20-21), al
. potente nel numero degli angeli. posto di Dio forte in ebraico è scritto gib-
Novaziano, bor. Ma chi, seguendo l'apostolo Paolo
Ll Trinità 18, 22-23 . (cf. Ef 2, 14), considera il Salvatore come
ndstra paée; non avrà dubbj a proposito
dell'espressione Padre del secolo futuro
Una luce per tutti i popoli
. e della resurrezione, cosa che si compie
nella nostra· chiamata, né a proposito di
Che .tarà grande per tutto il popolo: .Principe della pace, cioè colui che parlò
Non per tu~to il popolo dei Giudei né J?er agli apostoli dicendo: Yi do la mia pace;
Il re messia nico (9, 1-6) 129

vi lascio la mi·a pàce (Gv 14, 2) ..I Settanta, ed è soggetta a molti cainb!amenti; quella
credo, intimoriti dalla maestà di questi che invece viene da lui è stabile, invinci-
nomi, non osarono p arlare di un bambi- bile, ferma, duratura, immortale, senza
no, dicendo chiaramente che dovevano termine, e ciò nonostante mille guerre si
essere chiamato Dio ecc.; al posto di quei riaccendano da ogni p arte e mille insidie
sei nomi inserirono ciò che l'ebraico non siano ordite ogni giorno.
ha: Angelo del gran consiglio: io reche.rò · Giovanni Crisostomo,
sui principi la pace e la sua salvezza (ls 9, 5 Dimostrazione che Cristo è Dio,
LXX). Il che credo abbia questo .signifi- contro giudei e pagani' 2
cato: Angelo del gran ·consiglio è colui che
ci ha annunciato che Israele dovevano es-
sere abbandonato per un certo çempo e i Il suo regno sarà senza fine
popoli pagani doveva essere salvati. E ha·
Infatti, poteva forse restare nascosto
dato pace ai stioi principi, cioè agli apo-
agli uomini un Dio che stava per venire
stoli e ai collaboratori degli apostoli,~ e ha
nella carne, dal momento che il profe-
lascia.to la salvezza dei suoi insegnamenti
ta p~rlava ap ertamente di lui, come di
a coloro che credono.
fronte a tutto il genere umano, dicendo:
· Girolamo,
Ecco il vostro Dio (Is 40, 9), e in un al-
Commento a Isaia 3, 9, 6-7
tro. luogo: Questo è il nostro Dio (ls 25,
9), e ancora: Dio forte, Padre del secolo
futuro, Principe delta pace e il suo regno
6
Pace senza fine non avrà fine? Ma, anche una volta che
era già venuto, restava forse nascosto agli
La pace di Cristo è senza fine uomini che fosse venuto, dal momento
che essi, la sua venuta, la confessavano
Ascolta come Isaia abbia pr~detto
apertamente? Pietro forse ignorava la
da tempo anche questo, dicendo: [. .. ] Un
venuta di D io, quando diceva: Tu sei il
bambino è nato per no~ un figlt'o ci è stato
Cristo, il Figlio del Dio vt'vo (Mt 16, 16)?
.dato e sarà chiamato con il nome di Angelo .
O forse, certo, Marta non sapeva quello
del gran consiglio, Consigliere ammirabile,
che diceva o ciò in cui credeva, afferman-
Dio forte, Potentissimo, Principe di pace,
do: Signore, io credo che tu sei il Cristo, il
Padre del secolo futuro. Che nessuno di-
FigliQ del Dio vivo, che è venuto in. que-
rebbe ciò di un semplice uomo è chiaro
sto mondo (Gv 11, 27)? Insomma, allora,
anche a coloro che amano sempre conte-
·tutti coloro che lo pregavano di curare le
stare. infatti mai nessun uomo è stato det-
loro malattie o di risanare le loro membra
to Dio forte o Principe, di una pac_e come
· o di ridare la vita ai morti, lo chiedevano
questa: Della sua pace no.n c'è fine. E la
alla debolezza di un uomo o ali' onnipo-
natura di questi fatti dimosçra che la pace
tenza di Dio?
invase tutta la terra e .tutto il mare, tutte Je Giovanni Cassiano,
regioni abitate e.quelle disabitate, i monti L'i'ncarnaziorre del Signore 7, 10 ·
e le valli e·le colline a partire da quel gior-
no in cui, mentre stava per andarsene,
, disse ai suoi discepoli: Vt' do la mia pace,
ma io la do a' voi non come la dà zl mondo La pace di Cristo
(Gv 14, 27) . Perché mai Cristo disse una Tutto il popolo corse verso di loro, nel
cosa del genere? Perché la pace che viene portt'co detto di Salomone (A t 3, 11). Salva-
dagli uomini si può facilmente dissolvere t~ Israde per mezzo degli apostoli, tutto
130 Isaia 1-39

. il mondo accorre alle porte della v~rità e re ~otto silènzio che la serenità di quella
del S~omone apportatore di pace17 ,
del ·p ace terrena non solo rese testimonianza
quale si dice: Aumenterà il. suo regno e la di grazia, ma tributò anche ossequio al
-sua pace sarà.senza ·fine.-·Egli è infatti pie- re del cielo, perché dette a coloro · che
tra staccata dal monte (Dn 2', 45), che tiene predicavano la sua parola la possibilità
da solo il comando del mondo pacificato, di percorrere tutto il mondo e di semina-
mentre si dissolve il regno terreno nemico re la grazia del vangelo dove volessero,
. della fede. cosa che non sarebbe ·s tata possibile, se
~eda il Venerabile, il mondo rion fosse stato retto da uri sqlo
Esposizione e revisione deglt' imperatore.
Atti degli apostoli 3, 11 Beda il Venerabile,
Omelie sui Vangeli I, 6

Pace .al mondo


Egli, infatti; in quanto mediatore Sal<?~one, figura di.Cristo
fra Dio e gli uomini (1 Tm 2, 5), come Tutto ciò, ~ome dice l'Apostolo, è
prestabilì la madre dalla quale nasce,re stato fatto per prefigurare ·noi (1 Cor 1O,
quando: volesse, in modo divino, cos~ 6) e per noi è stato scritfo, e perciò noi
scelse il tempo ·della nascita umana, anzi lo dobbiamo interpretare attental)lente in
fece sì che fosse tale quale 16 volle, nel modo spirituale. Il re Salomone, che si-
senso che, sopito il turbine delle guer- gnifica "pacifico", indica simbolicamente
re, la tranquillità di una pa~e nuova e il nostro Redentore, di cui Isaia dice: Si
insolita si estese a tutto il mondo. [. .. ] moltiplicherà. il s_uo dominio ·e non ci sarà . ·
Per nascere scelse un tempo di massima termine della pace. Il tempio che ha edi-
.pace, poiché la ragione per cui venne al · 'ficato è la chiesa cattolica, com.p osta dai
mondo fu di ricondurre il genere umano credenti di tutto il mondo,' che egli, quasi
al dono della pace celeste. Per questo.è· . pietre vive (1Pt2, 5), riunisce in una sola
scritto: Egli è' la pace, che ha unito i due . struttura della fede e dell' am9re.·
in un solo popolo (Ef2, 14), cioè egli, pio · Beda il Venerabile,
mediatore e_·riconciliatore, ha riunito in . Omelie sui Vangeli 2, 24
una sola dimora uomini e angeli. Dun-
que nostro Signore· nacque in tempo di
pace, perché anche. lo stato delle cose
Preghier~ per la·pace senza fine
indicasse chi fosse colui di cui la pro-
fezia aveva proclamato in anticipo: Si ' Questa è la voce (di quella parte) del
moltiplicherà il suo regno e la pace non. popolo dei 'Giudei che fa.pepitenza e che
avrà fine. [.. .] Prima ha fatto giungere il cl~iede a Cristo, che ha riconosciuto, l' ac-
·tempo della pace e così egli, .autore del- cesso alla_salvezza: E adesso, poiché so con
la pate e creatore dei secoli, .apparendo certezza assoluta ( 1Sam24; 21) che sei tu·
. come uomo prima alla casa di Giacobbe, colui del quale è stato detto: Si accrescerà,
cioè al popolo di Israele, poi alle altre il suo -dominio e non cesserà la paqe, tu che .
genti, che affluivano a lui, ha aperto la ha! in tuo .-potere quel regno nel quale i
· porta della pace e ha predicato Ja gioia · puri di cuore vedranno Dio (Mt 5, 8) senza
della paçe eterna. Né dobbiamo .p assa- che la loro beatitudine possa aver termi-.

17
Cioè ~ Cristo, il vero apportatoré di pace. .'
· Il re messianico (9, 1-6) 131

ne, conferma, ~i prego, la fede che mi hai La pace di Salomone


donato per mezzo dei tuoi sacramenti e
con i tuoi doni celesti aumenta in me la A immagine di quale dimora o tem-
stessa fede, finché, ricevuto il pegno del- pio spirituale il re Salomone costruì il
lo Spirito, io possa avere la fiducia che tu tempio per il Signore a Gerusalemme?
salverai dall'eterna perdizione la discen- Infatti lo stesso Salomone, che signi.6.ca
denza di opere generata dal mio cuore "pacifico", incarna appropriatamente la
dopo l'assoluzione del mio corpo e non fi?ura di colui che è cantato dal profeta:
cancellerai il mio nome dalla casa della St accrescerà il suo dominio e non cesserà
celeste dimora,· che ti degni di donare ai mai la pace; in proposito anche l' Aposto-
miei padri, che in attesa di te osservarono lo, scrivendo alla chiesa dei Gentili, dice:
la legge con fedeltà e amore. Eco~ la sua venuta ha annunziato la pace
Beda il Venerabile, a ~oz, che eravate ~ontani: e la pace a que-
Commento al Likro di Samuele 4, 24 sti che erano vicini: perché per mezzo suo
abbiamo accesso gli uni e gli altri al Padre
nell'unico Spirito (Fil 2, 17-18). Il fatto
poi che abbia edificato il medesimo tem-
Il suo regno cresce.rà pio in sette anni, ma lo abbia compiuto
Non c'è dubbio poi che Salomone, e consacrato nell'ottavo anno.(cf. .1Re6
che significa "pacifico", sia con il suo 38), significa che per l'intera durata .dI
stesso nome sia con la grande tranquilli- questo secolo, che ruota intorno ai sette
tà del suo regno esprima ciò di cui parla giorni, il Signore costruisce la sua chiesa
Isaia: Il suo dominio si accrescerà e non radunando i fedeli per l'edificio celeste·
cesserà mai la pqce. !ram invece, che in poi la porterà a compimento nella vit~
latino signi.6.ca «colui che vive in modo futura, quando apparirà la gloria· della
· glorioso», è figura dei credenti che de- · · resurrezione, e la solleverà al gaudio del-
rivano dai Gentili e sono gloriosi ·per· _la vita immortale nella visione eterna del
la. loro vita e la loro fede. Niente vieta suo.splendore. Infatti~ . poiché è nel gior-
poi~ che Iram, dato che era re e che co~ no ottavo, cioè dopo il settimo, il sabato,
i suoi' poteri regali aiutava Salomone che egli è risorto dai morti, con il'nume-
nellà costruzione della casa del Sigr:iore, . _ro o~to viene giustamente significato .an-
preannunci tipologicamente i· padroni ~he il tempo della nostra resurrezione.
dei beni terreni convertiti alla fede > il cui Beda il Vene~abile,

mtervento ha spesso aiutato e nobilmen-· Commento a Esdra e Neemia l , 14-30
_te accresciuto la chiesa e l'ha sòstenùta
nell_e sue decisioni fondamen.tili contro
eretici, scismatici e pagani. Dunque Sa- Riposo di pace
lomone, nel ~uo lavoro al Tempio, chied~ . . Infatti, con la lunghezza dei giorni
aiuto a Jram, perché il Signore~ quando md1ca la luce. eterna, con gli anni di vi-
con la sua venuta nella· carne progettò di ta il superamento di questa condizione
edificarsi una casa a l~i gradita, cioè la mortale, con l'aumento della pace.lo stes- ·
chiesa, scelse collaboratori non soltanto so stato di beatitudine raggiunta (cf. Pr
fra i Giudei, bensl anche fra i Gentili. E 3, 2) , della quale Isaia dice; Si accrescerà
difatti prese con sé ministri della parola il suo domt'nio e non cesserà la pace., Ma
dall'uno e·dall'altro popolo: . · anche al precedente popolo di Dio, qua-·
Bed~ il Venerabile, · lora obbedisca alla legge di Dio, è stata
Il tempio l , 69-79 data l'9pportunità di vivere ·per lunghi
132 Isaia 1-39

anni, nel tempo presente, nella tranquil- Infatti (nel Vangdo) è detto apertamen-
lità della pace: · te, per testimonianza anche della f0lla
Beda il Venerabile, che gli corse incontro con rami di palma
Commento ai Proverbi di Salomone 1, 3 e inni di lode mentre arrivava a Gerusa-
lemme, che è Lui il figlio di Davide e ·re
spirituale di Israele.
Il re spiritual~ di Israele Beda il Venerabile,
Commento ai Proverbi di Salomone l, 1
Quelle èhe in greco si dicono e' para-
bole" in latino sono chiamate "similitu-
dini". Salomone attribuì questo titolo al
Libro dei Provetbi, perché noi fossimo Il trono di Davide
capaci di comprendere non solo secon- Anche Isaia dke: Sarà ~oltiplicato
: do la lettera, bensì più in profondità il suo dominio e /q. pace non avrà fine sul
ciò che dice. E .con ciò vuole significare 'trono di Davide sul suò regno, perché egli
che il Signore avrebbe parlato alle folle lo rafforzi e lo renda saldo nel giudizio e
per mezzo di parabole, come anche per nella giustizia. Non ha detto «nell'.acqui-
mezzo del suo stesso nome e della con- sto della gloria e delle ricchezze tenene»
dizione di pace del suo regno preannun- .' o «nello sconfigger.e mòlte nazioni e nel
eia il regno sempiterno di Cristo e della . sottomettere città superbe», ma nel giudi-
chiesa, del. quale è scritto: Si accrescerà zio e n·ella giustizia. Per mezzo ·di queste
il suo dominio e non cesserà la pace sul azioni, infatti, il regno di Cristo cresce e
trono di Davide sul suo regno. Allo stes- si consolida nei singoli fedeli e in tutta la
so modo con la costruzione e dedicazio- chiesa sparsa nel mondo.
ne de~ Tempio suggerisce l'edificazione Beda il Venerabile,
·della santa chiesa, che al momento ·della Commento al Vangelo di Luca 1, 1, 3 3
resurrezione sarà dedicata per l'eternità.
IL GIUDIZIO DI DIO

Una parola mandò il Signore contro Giacobbe,


essa cadde su Israele. ·
, La conoscerà tutto il popolo,
gli Efraimiti e gli abitanti di Samaria,
che dicevano nel loro orgoglio
e nell'arroganza del loro cuore:
«1 mattoni sono caduti:
ricostruiremo in pietra;
i sicomori sono stati abbattuti~
li sostituiremo con cedrt>>r.
Il Signore suscitò contro questo popolo i suoi nemicl
eccitò i suoi avversari:
gli Aramei dal!'oriente, da occidente i Filistei
che divorano Israele a grandi bocconi.
Con tutto ciò non si calma la sua ira
· e ancora la sua mano rimane .stesa. .
Il popolo non è tornato a chi lo percuoteva;
non hanno ricercato il Signore degli eserci·tl.
'Pertanto il Signore ha amputato a Israele capo e coda,
palma e giunco in un giorno.
I.:anziano e i notabili sono il capo,
il profeta, maestro di menzogna, è la coda.
Le guide di questo popolo lo.hanno fuorviato
e quelli che esse guidano si sono p.erduti 5•
Perciò il Signore non avrà clemenza verso i suoi giovani:
non avrà pietà degli orfani e delle vedove,
·perché tutti sono empi e perversi>
ogni bocca proferisce parole stolte.
Con tutto ciò non si calma la sua ira
. 'LXX: «abbatteremo i sicomQri e i cedri e costruiremo per noi una torre».
' LXX: «ci saranno quelli che dicono beato questo pop.olo, ingannandolo, e lo ingannano fino a
distruggerlo». Vulgata: «Ci saranno quelli che dicono beato questo popolo, ingannandolo, e quelli che
saranno detti beati (saranno) rovinati>>.
134 Isaia 1-39

e ancora la sua ·mano rimane stesa .


.si: brucia l'iniquità come /uòco
che divora rovi e pruni:.
· divampa nel folto della selva)
.da dov·e si sollevano colonne di fumo.
Per tira del Signore degli eserciti bruda la .terra
e tl popolo è dato in pasto ·al fuòcb;
nessuno ha pietà del proprio fratello. .
D#ania a destra) ma è a:ncora_affamato)
mangia a sinistra, ma senza saziarsi:·
·ognuno.mangia la carne del suo vicino.
Manasse contro Efraim . .
ed Efrat'm contro Manasse)
e
tutti due insieme éontro Giuda.
.Con tutto ciò non si calma la sua ira .
. e ancora ld sua mano rimane stesa (9, 7-20).
' /. .
Il messaggio che in origine fJJ iriviat<;> agli Ebrei fu da loro rigettata, ma è stato adesso
accolto'dai qentili (Gregorio Magno). I cristiani devono offrire a D,io le loro opere migliori
(Pacomio). E meglio convertirsi quando si sbaglia, piuttosto che essere senza. correzione
quando cadiamo (Gregorio di Nazianzo). Il giudizio di Dio ha lo scopo di provocare il pen-
timento in coloro che egli ama (Gregorio Magno). Coloro che.conservano la rètt-a fede sono
la tèsta del popolo, mentre gli eretici sono la coda (Aponio). I cristiani devono guardarsi
· dal rìcercare la gloria mondana e le false dottrine (Primasio). Quando cadono le guide della
chiesa, l'intera chiesa ne soffr~ (Gregodo Magno). 1 capi devono· desiderare le cose dcl cielo
e non quelle della terra (Gregorio di Nazianzo). Il figlio di Dio ha purifica.to il grembo di
fyiar~a (Efrem il Siro). · . ·

7
Una parola contro Giacobbe trato. Ecco perché dèll~ Spirito Santo è
stato scritto: Lo Spirito del Signore cadde
Contro Giacobbe su di essi (At 10, 44).
. . . . Gregorio Magno,
Giacobbe vuol dire "colui che sop- ,Commento morale a Giobbe 1, 2, 57
pianta" e Israele "colui che vede Dio".
Che s'intende per ·Giacobbe, se non il
popolo giudaico, e per Israele, se non il 9
1 caduti rirnp'iazzati·
·popolo.pagano? Colui che Giacobbe ten-
tò di soppiantare con la morte della c;arne
è lo stesso ·che la Gentilità, con gli occhi
Le pietre .c adute
della fede, ha ·riconosciuto come Dio. Poiché il profeta capiva che il popo-·
Quindi, la parola inviata a Giacobbe è ca- lo dei Giudei si sarebbe allontanato dalla
duta in I~r~ele, perch~ colui che il popolo fede e prevedeva che nella ·chiesa sareb-
giudaico ha·respinto quando veniva a lui, bero sorti i santi apostoli, per me~zo dei
l'ha accolto con fede appena l'ha incon- quali molti che provenivano dai Gentili
.I Il giudizio di Dio (9, 7-20) 135

. . '
· sono stati incardinati e consolidati nella Le opere cli Caino
fortezza della fede e della vita, pronun.:
Chiunque offra a Dio.i suoi beni mi-
ciò queste parole di grande incoraggia-
gliori è paragonabile alle opere di Abele,
mento: Sono cadute le pietre, ma noi ri-
mentre chi .offre cose di poco conto as-
costruiremo con pie.tre ·squadrate. I~fatti, · somiglia alle opere .di Caino (cf. Gen 4,
_prevedendo il sorgere degli apostoli, dei
3) o a colui che derise il proprio padre e
martiri e dei . dottori nella chiesa, poté
andò a parlare con i suoi fratelli (cf. Gen
smorzare il dolore della caduta.delle pie-
· 9, 22), o ancora a colui che ·decise· di co-
tre, cioè della rovina dei Giudei, p"erché ·
struire una torre nella piana di Sennaar,
intuì che l'edificio di Dio onnipotente,
·dimenticando. Colui che lo aveva guidato
ossia la santa chiesa, veniva edificata con sull'atea e' che aveva salvato lui dalle ac-
pietre squadrate. Vengono costruite poi que del' diluvio e benedetto i suoi padri
quattro tavole con pietre squadrate (Ez 40, .(cf. çen .ll, 2-9). Adesso però ha detto,
42), perché modelli di fede e di vita, di fuggendo: Venite, prepariamo delle pietre,
pazienza e di benevolenza tratti dalla vita tagliamo sicomori e cedri e còstruiamo una
"d ei santi sono stati dati come esempio ai torre per noi stessi.
· popoli venuti dopo, co'sicché il vestibolo Pacomio,
abbia delle tavole, dòè il popolo conservi Lettere 3, 10
le virtù della vita, con le quali poter bru-
ciare a Dio onnipotente il sacrificio del-
. la preghiera sull'altare del suo cuore. E
infatti, qualunque bene abbiano .fatto o
12
Il Signore li ha puf!iti
facciano i popoli fedeli della san~a èhie-
s~, esso è sta~o tratto dall'esempio della Rifiuto della correzione
vita dèi suoi predicatori. Come potrebbe Contro costoro il profeta si volge
avere delle tavol~ questo véstibolo, se non . con ·lamenti al Signore; dicendo: Li ha
si fossero trovat~ quattro pietre? Volen- · stritolati e hanno ·rifiutato di accogliere. la
do trattare brevemente di una ·di queste correzione (Ger 5, 3 )-. Ed è ciò che dice ·
pietre squadrate, fratelli, volete vedere (la il Signore: Ho ucciso e distrutto questo
pietra del) la fede? Per me vivere è Cristo popolo e tuttavia non si sono ritratti dal~
e morire è un guadagno (Fil l, 21). Vole- le loro·vie.~ E poi di nuovo dice: Il popolo
te conoscere la vita? Per me il mondo è non è ritornato a colui· che lo percuote (Ger
stato .croci/isso· ed io per il mondo (Gal 6, · 51, 9). [. .. ] Perciò il Signore rimprovera
14). Volete ascoltare la pazienza? Fino a . il popolo di Israele prigioniero e tuttavia
..questo momento· patiamo la fame, siamo non convertito .dalla sua iniquità, diceQ-
colpiti con percosse e siamo . senza fissa do: La casa di Israele si è mutata per me
dimora e et' affatichiamo lavora.ndo con in scoria: tutti costoro sono raine stagno
le nostre mani. Veniamo maledetti -e noi ferro e piombo dentro la fornace (Ez 22,
benediciamo, soffriamo per~ecuzioni e noi · 18). Cbme se dicesse apertamente: Volli
· le sopportiamo, veniamo calunniati e noi purificarli col fuoco· della trib.olazione .
imploriamo aiuto (1 Cor.4, 11-13). Volete · e cercai di farli diventare oro e argento,
conoscere la benevolenza? Per quanto. mi ma mi sono riusciti rame stagno ferro e .
rigùarda ' mi prodigherò molto volentieri~ piombo, perché anche nella tribolazione
anzi consumerò me stesso per le vostre ani-- . si sono buttati nei vizi e non nella virtù.
me (2 Cor 12, 15). · Rame, perché quando lo si percuote· dà .
Gregorio Magno, un suono più ampio degli altri metalli;
Omelie su Ezechiele 2, 9, 5 · pertanto colui che sotto il colpo che rice-
136 Isaia 1-39

ve rompe nel suono della mormorazione .per quanto possa sembrare grande fra gli'
risulta rame dentro la fornace. Lo stagno, eretici; dicendo la menzogna diventa co-
invece, trattato con arte, prende l'aspetto. da. E ormai non è più come la pecora che·
dell'aFgento e pertanto, chi nella tribola- ascolta la voce del Signore, ma, seguendo
. zione non si astiene dal vizio della simu- le orme di greggi perverse, diventa come
lazione diventa stagno nella fornace. Chi una capra allo sbando.·
insidia alla vita del prossimo si serve del · Aponio,
ferro, e così è ferro n~lla fornace chi, pure Commento al Cantico dei Cantici 2, 23
nella tribolazione, non perde la malizia di .
·nuocere. E c'è anche il piombo, che è più
pesante degli altri metatli. E nella fornace Quelli che lodano il popolo
si rivela piombo. colui che è tanto oppres-
so dal peso del suo pecéato che, anche Ricoré.liamo che in Isaia sta scritto:
posto nella tribolazione, non si sollevà dai r:uomo anziano e degno di onore è il capo
suoi desideri terreni .. e tl profeta che insegna menzogna è la co-
. .
: Gregorio Magno, da; e ci saranno alcuni che accontentano il
La Regola pastorale 3, 13 ·mio popolo con l'inganno e altri che sono
contenti di essere finiti in rovina. Da qui è
chiaro che costoro vogliono dominare con
Un rimprovero paterno quei mezzi <la c;ui tutti i santi e i maestri
di verità si sforzano in ogni modo di stare
È meglio convertirsi dopo aver pec- lontani, cioè la gloria del mondo e l'ing~n­
cato, piuttosto che non essere .puniti quan- no di una predicazione dannosa. Perciò il
do cadiamo. Infatti: il Signore' corregge ehi loro potere, attraverso le loro code, si in-
ama (Pr 3, 12), ed è tipico di un padre il sinua di nuovo per cinque mesi in questa
fatto di rimproverare; se un'anima non vita, dove la menzogna può aver successo
' . .
e ammoruta, non viene-neppure guanta.
. . '
o per catturare i deboli o per tormentare
Allora, nòn è grave tanto il fatto di essere temporaneamente gli spirituali. ·
colpiti, quantò ·piuttosto il non diventar Primasio di Adrumeto,
saggi per i colpi rkeVl_lti. Commento all'Apocalisse 3, 9
Gregorio di Nazianzo,
Orazione 16 (sul silenzio di suo padre) 15
·sacerdoti.e profeti
Ha amputato capo e coda ·
13 -14 Così anche il profeta dice che vengo-
no troncati il capo e la coda, identificando
nel capo i sacerdoti e nella coda i profeti
Testa e coda ·riprovati. La corona è dunque tolta dal'
E colui che forse era il capo del greg- capo quando quelli stessi che erano consi-
ge di Cristo adesso nelle greggi altrui è dcratì come il capo in questo corpo d~lla
diventato la coda, come Dio ha affermato chiesa non si ·curano più dei premi della
pèr bocca di Isaia dicèndo: Un profeta che ric;ompensa celeste. E per lo più, quan-:
dice menzogna non è altro che una coda. dO'vengono meno i capi> l'esercito che li
Infatti c~unque fa parte di un popolo · seguiva soccombe più·miseramente. Così,
dalla fede retta, anche ·se si. trova. in una dopo aver evocato la defezione dei capi,
posizione o in un nmlo inferiore, mante- Giobbe, accennando allà disfatta genera-
nendo la retta fede è senza dubbio capo; e le della chiesa, prosegue: Mi ha distrutto
se, invece, si allontanerà da questo capo, da ogni parte e muoio, ha. sradicato· 1a mia
Il giudizio di Dio (9) 7-20) 137

jperanza come se fosse un .albero (Gq 19, fronte a persone del genere noi temiamo
10). Si può dire che la chiesa è distrutta da di e~sere degli sdocchi principi di Tanis
ogni parte e va in rovina nei suoi membri (Is 19, 11) oppure esattori che raccolgono
deboli, quando crollano quelli stessi che qualcosa qua e là (Is 3, 12) o che inganna-
sembravano forti; allorché le viene tolta no il popolo dicendolo beato.
dal capo la corona, cioè quando perfino Gregorio di Nazian~o,
i capi trascunmo i premi eterni. È giusto Orazione 2 (apologetica) 56
dire dei deboli che cadono: Ha sradicato
la mia speranz,a come se fosse un albero
(lbid.). L'albero cade sradicato dal vento. 17
Un fuoco che purifica
E chi si lascia atterrire dalle minacce, fino
a crollare nell'ingiustizia, non è fors~ un Cristo ha santificato il grembo di
albero percosso dalla violenza del vento, Maria
che perde la sua posizione eretta?
Gregorio Magno, Maria gli disse: Come è possibile que-
Comménto morale a Giobbe 3, 14, 43-44 sto) io non conosco uomo. L'angelo le ri-
spose: Lo Spirito Santo scenderà su di te
e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con
15-16 Coloro che guidf!.no la sua ombra (Le 1., 34-35). Perché non
ha ricordato il nome del Padre, ma solo
Servi indegni
·il nome deJla sua Potenza e quello dello
· Spirito Santo? Perché era de] ·tutto op-
Poiché visse non per se stesso, ma portuno che I'Architetto delle opere della
. ·per Cristo e per l'annuncio, avendo croci- creazione venisse a risollevare la casa che
fisso il mondo in se stesso ed essendo stato era caduta e che lo Spirito che si librava
croci/isso per il mondo e per le realtà vi- sulle acque santificasse gli edifici che non
sibili (cf. Gal 6, 14), Paolo giudica ogni erano puri.'Allora, se il Progenitore affidò
cosa come piccola e inferiore al ~uo de- il giudizio futuro al Figlio, è chiaro che
siderio, anche se completò !'annuncio del egli compì anche la creazione dell'uma-
vangelo andando in giro da Gerusalemme .nità attraverso di Lui. Egli era il carbone
fino all'Illirico (Rm 15, 19), anche se fu ra- ardente che era venuto ·a bruciare rovi e
pito e giunse fino al terzo cielo, anche se spine. Egli ha abitato nel grembo e lo ha ·
fu in grado dt' contemplare il paradiso e di purificato e ha santificato il luogo dei do-
ascoltare parole per noi ancora sconosciu~ lori del parto e delle mestruazioni.
te (2 Cor 12,.2-4). Cosl era Paolo e cosl Efrem il Siro,
chiunque altro come lui per lo spirito. Di Commento al Diatessaron di Taziano 25
LA DISTRUZIONE DEI NEMICI DI GIUDA

·Guai a coloro chefanno decreti iniqui


e scrivono in fretta. sentenze oppressive,
per .negare la giustt'zia ai miseri
e per frodare del diritto i poveri del mio popolo,
per/are delle vedove la loro preda
e per defraudare gli orfani. .
Ma chè cosa farete nel giorno. del castigo,
quando da lontano sopraggiungerà la .rovina?
. A chi ricorrerete per protezione?
Dove lascerete la vostra ricchezza? ·
Non .vi resterà che curvare la schiena in mezzo ai-prigionieri
o cadere tra i morti. ; · .
Con·tutto ciò non si calma•la sua ira
e ancora la sua mano rimane stesa.
Ohl Assiria, verga del mio furore,
bastone del mio.sdegno.·
Contro una nazione empia io la mando
. e la dirigo ·contro un popolo con çui sono in collera,
perché lo saccheggl lo depredi
e lo calpesti come fango di strada.
Essa però non pensa così
e cosz' non giudica il suo cuore, ·
ma vuole distruggere .
· ·e annientare non poc,he nazioni.
Anzi dice: «Forse i miei principi non sono altrettanti.re?
Forse Calno non è come Carchemis?
Camq,t come Arpad? .
Samaria come Damasco?
Come la mla mano ha raggiunto quei regni degli' idoli:
le cui statue erano piÌf: numerose :. · .
·di quelle di Gerusalemme e di.S{lmaria,
non posso io forse, .come ~o agito
La distruzione dei nemici di Giuda (10, 1-19) 139

con Samaria e i suoi· itf,ol~


agire contro Gerusalemme e i suoi simulacri?».
Quando il Signore avrà terminato tutta la sua opera sul monte Sion e a
Gerusalemme, punirà il frutto orgoglioso del cuore del re d'Assirt'a e ciò di
cui si glo~ia l'alterigia de.i' su_oi occhi. · ·
"Poiché ha detto:· ·
«Con·la forza della mia mano ho agito
.e con la mia sapienza, perché sono intelligente;
ho rimosso i confini dei popoli
e ho saccheggiato i loro tesori~
ho abbattuto come un eroe
coloro c_he sedevano' sul trono.
La mià mano ha scovato~ come in un riido,
la ricchezza· dei popoli. . .·
Come si _r~ccolgono le uova' abbandonate;
così ho raccolto tutta la terra.
· Non vifu battito d'ala,
e neppure becco aperto opigolio». ·
Può forse Vf!.nlarsi la scure contro chi se ne ~erve per tagliare
o la sega insuperbirsi contro chi la maneggia?
·. Come se un bastone volesse brandire chi, lo impugna
e una verga sollevare ciò che non è di legno!
Perciò il Signore, Dio degli esercit~ · · ·
manderà una peste contro le su~ più valide milizie;
sotto ciò che è sua gloria arderà un incendio
\come incendio di fuoco; .
'
esso consumera' anima. e corpo
e sarà. comè un malato che sta spegnendosi.
La luce di Israele diventerà un fuoco, · '
il suo santuari~ una fiamma;
essa divorerà e consume.rà
in .un giorno rovi e pr_un~
la magnificenza della sua selva ·e del suo giardino;
Il resto degli alberi nella selva
si conterà facilmente; ·
persind un ragazzo potrebbe farne il contò (10, 1-19).
. . .

Un giorno Dio giudicherà ogni pensiero e ogni azione (Gregorio di N azianzo). Le promesse·
di Dio servono a sostenere il suo popolo durante i momenti di sofferenza (Orsiesi). Il nem!co di·
Dio si varita nella sua malvagità (Eusebio di Cesarea). I nemici di Dio sono gli orgògliosi (Girala- ·
mo). I nemici di ~io cercano·di inganna~e le persone devote attraverso la loro vanagloria (Atana-_
140 Isaia 1-39

sio). La superbia è stata la causa della caduta ed è la sorgente di ogni male (Giovanni Cassiano).
Dio ama tutti gli uomini (Teodoreto di Ciro). I-Gentili furono riempiti della conoscenza ddla
verità quando ricevettero lo Spirito di Dio (Verecondo di lWlca). Dio si serve di Sennacherib
come strumento del suo giudizio (Afraate). La chiesa è guidata dalla potenza di Dio (Pacomio).
Lo Spirito Santo è luce e fuoco, perché illumina e consuma (Ambrogio) .

3
. Nel giorno del castigo gli ordinò una terza volta di pascere le sue
· pecorelle, e in Pietro egH impose a tutti
Nel giorno della s~a visita noi questo incarico di pascere le pecorelle
del Signore, in modo che nel giorno del- ·
Che cosa faremo nel giorno della sua la sua visita per il nostro lavoro e per la
.visita? In quel giorno uno dei profeti mi . nostra vigilanza possiamo ricevere ciò che
spaventa, pèrché viene annunciato il giu-
egH ha p~omesso nel Vangelo, quàndo dis-
sto giudizio di Dio sia contro di noi sia
se: Padre, desidero che_ dove sono io siano
contro :i monti' e i colli, come abbiamo
anche i miei servi (Gv 17, 24). Guardiamo ·
sentito, sia contro le realtà future, il mo-
dunque alla promessa e alla ricompensa, ·
mento in cui egli ci accusa e, standoci di
così, in ùn atteggiamento di fede, soppor-
fronte, ci niette davanti agli occhi i nostri
peccati, i crudeli accusatori, confrontan- teremo tutti i nostri dolori, cammip.ando
do le trasgressioni che abbiamo commes- come camn:iinava il Signoré, che è l'unico
so con i benefici che ·abbiamo avuto, ri- che promette.la ric.ompensa.
battendo ragionamento a ragionamento, Orsiesi,
correggendo azione con azione e chie- Testamento 18
dendoci conto della dignità dell'immagi-
ne che è stata in noi 4ltorbidata e confusa
13
dalla malvagità18 • E alla fine ci .conduce Con .la forza d_ella sua m,ano
via, giudicati e condannati da noi stessi e
neppure più capaci di dire che soffriamo Vantarsi della propria forza
una pena ingiusta, come invece riescono
a dire ·coloro che soffrono quaggiù e che · Queste sono le parole del nemico di
basta a ·volte a consolarli della condanna. Dio, che, superbo della sua forza malvagia,
Gregorio di Nazian~o, minaccia di sconvolgere e di impossessarsi
Orazione 16 (sul silenzio di suo padre) 8 di quelle parti delle nazioni che sono state ·
affidate dall,Altissimo agli angeli (cf. Dt 3'2,
8) e ha la pretesa di mettere a soqquadro il
mondo, sconvolgere tutto il genere umano
. .Guardare alle promesse
e sottrarlo all'ordine iniziale.
Cristo disse ·a Pietro, il principe ·de- . Eusebio di Cesarea,
gli apostoli: «Simone di Gt'ovanm: mi ami Dimostrazione evangelica 4, 9, '3
tu più di costoro?». Gli rispose: «Signore,
tu. s~i che# amo». Gli'disse: «Pasci t miei
agnelli». Gli chiese di nuovo: «Simone di
Giovanni: mi ami?». Glt' rz5pose: «Certo,
Il principe .dell'orgoglio
Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: _ · Certo, tutti i peccati vanno evitati,
<~Pasci le mie pecorelle» (Gv 21, 15-16). E · perché sono tutti contrari a Dio, pétò lo

.
18
Si tratta naturalmente dell,immagine di Dio che l'uomo porta in sé fìn. dalla çreazione (cf. Gen
1, 26).
La dùt1-i1;zione dei nemici di Giuda (10, 1-19) 141

sono in vario modo. Ciò che è superbo è pur dicendo cose tanto grandi~ mirabili e
nemico di Dio: Dio resiste ai superb~ ma facendosi superbo per. esse, come un dra-.
dà grazia agli umili' (Gc 4, 6). Il diavolo è gone è stato trascinato via con l'arpione
il capo dei· superbi. Dice infatti la Scrittu- dal Signote, come.un an~ale da soma gli
ra: Perché tu non ti innalzi nella superbia e è stata messa la museruola al naso, come
così ricada nel giudizio del diavolo (1 Tm 3, un fuggiasco è stato legato con un cerchio
6). Infatti, chiunque si esalta nel suo cuore · di ferro al naso e gli sono state forate le
diventa partecipe del. diavolo, che diceva: ·labbra con un anello. Ed è stato legato dal
Agirò con forza e con la sapienz.a del mio in- Signore come un passèro, per essere scher-
telletto cancellerò i confini dei popoli, e altri nito da noi (cf. Gb 40, 29).
·discorsi che adesso sarebbe lungo riporta- Atanasio,
re, nei quali il profeta descrive la superbia Vita di Antonio 24
del diavolo. Gli altri vizi necessitano delta
misericordia del Signore, perché nell'umiltà
~ssi vengono sottomessi a Dio: soltanto la 14 Trovato come in un nido
superbia, che si erge al di sopra delle forze
dell'individuo, resiste a Dio. I.: adultero o il
· fornicatore non 0sa alzare gli occhi al cic- La morte a- c_ausa della superbia
lo e con l'animo abbattuto implora e spera Perciò, il Dio creatore e medico del-
. nella misericordia·del Signore; ma chi si la- l'universo, s·apendo che la superbia è la
scia piegare dalla coscienza, in terra viene causa e il principio delle malattie, si ado-
umiliato, ma poi viene innalzato al cielq. La però per curarle con il loro esatto· con-
superbia e il desiderio di gloria, quando in- trario, di modo che .quanto era andato in
nalza l'uomo, allora lo umilia, perché a cau- rovina a causa della superbia risorgesse
sa del ~uo peccato lo rende nemico di Dio. per.mezzo dell'umiltà. Quegli (Lucifero)
Fin quando i peccator~ Signore, fin quando i infatti afferma: Salz'rò nel cielo (Is 14, 13 ),
peccatori si glorieranno? (Sal 93, 3). Il pec- questi (Cdsto) dice: La mia anima è sta-
catore che implora Dio merita il perdono, . ta umiliata fino a ·terra (Sal 43, 26 LXX).
ma chi si gloria nel suo delitto è superbo e Egli dice ancora: Come si raccolgono le
la superbia ha Dio come nemico.
uova. abbandonate) cosi io ho radunato ·
· Girolamo,
tutta la terra) e non e'è stato nessuno che
Omelie SfJi Salm~ II serie, Sai 93, 2 · muovesse un)ala, che aprisse il becco o che ·
facesse un verso (Is 10, 14); Cristo inve-
ce dice: Sono diventato simile ~d un pel-
Non temere l'avversario licano solitario: ho vegliato e sono diven~
. . Il nemico ha detto: Persegut'terò e cat- tato come un passero solitario su un tetto
.turerò (Es 15, 9), e: Prenderò con la mia (Sal 101, 7-8). · [ .. .] Se abbiamo indagato
mano tutta la terra.come un nido e la racco- a fondo 1a ragione della caduta origina-
glierò come si fa con ·uova ·abbandonate. E le e le fondàmenta della nostra salvezza,
(i demoni) si danno dà fare in ogni modo· . considerando da chi e in qual modo que-
per vantarsi di c_o se del genere e le proda- ste ultime siano state gettate e quella sia ·
. mano per ingannare forse in qualche mo- scaturita, dobbiamo ·i mparare tanto dalla
do coloro che sono pii. Ma neppure in tali rovina dell'uno quanto dall'esempio del-
situazioni.noi, i fedeli, dobbiamo temere 1' altro come evitare la morte tanto atroce
le sue apparizioni e prestare attenzione al- causata dalla superbia.
le sue voci, perché egli mente e non dice Giovanni.Cassiano,
assolutamente nulla di vero. In ogni caso, Le istltuzioni cenobitiche 12, 8
142 Isaia 1-39

L'attenzione premurosa di. Dio per passo .andrà riferito al popolo dei Gentili,
l'umanità · al quale è stato inviato lo Spirito di .Dio,
che lo .h a riempito della vera scienza. Per-
Guarda perciò come il creatore del- ciò il profeta attesta: Tutta la ierra è piena
l'universo abbia sempre eserdtato la sua della conoscenza del Signore, come le acque
provvidenza su tutti gli uo~ini, e non so- del mare che si richiude (Is 11, 9). Caddero
lo su coloro che fanno risalire la propria giù fino nel profondo? come un pi~mbo, in
. stirpe ad Abramo, ma su tutti quelli che mezzo alla violenza delle acque (Es 15, 10).
discendono da Adamo; e come attraverso · Lo sprofondare dell'intelletto è una vita
.un solo popolo abbia guidato tutti i popo- carnale, che vaga di qua e di là trascinata
li versd la conos.cenza di Dio. Ed egli ha dai flutti dei peccati. Le anime che si sono
offerto a tutti gli uomini l'insegnamento. del tutto immerse in essa,. le fa rovinare e
che di qui scaturiva non soltanto quando le predpita sul fondo. Il pettegolezzo, la
tale popolo_viveva nella pietà, ma anche ·gelosia, 1a disonestà, la crudeltà, l'invidia
quando a quel popolo chiedeva di espiare sono flutti della malizia del mondo.
la sua iniquità. Non per nulla a quel Na- Verecondo di Iunca,
bucodonosor, quello smargiasso, quel ti- Commento ai cantici della chi·esa:
ranno, che aveva drizzato la statua d'oro, Esodo_ 1, 10-1 i
che aveva obbligato tutti ad adorarla e
che aveva detto: Porrò il mio-trono al di
sopra delle ..stelle, salirò al .di sopra delle 15
La scure·esalterà se stessa?
nuvole, sarò simile all'Altissimo, prenderò
nella mia mano 'tutta la terra come un nido
e la leverò in alto come delle uova abban- L'ascia nelle mani di colui che ab-
donate, il Dio dell'universo ha insegnato a batte
esser moderato non attraverso gli.angeli, Tu, Sennacherib, sei l'ascia nelle ma.:.
ma per mezzo di coloro che erano dive'- ni di colui che abbatte, tu ·sei la sega nelle
nuti suoi prigionieri. · . mani di colui che taglia, tu sei la verga: in
. Teodoreto di Ciro, mano a colui che ti usa per il castigo, tu
Discorsi sulla ProviJidenza 10, 54 · sei il bastone per batte~e. Tu sei mandato .
· contro un. popolo incostante, tu sei stato.
destinato contro un popolo assai ·capar-
La ricchezza dei popoli bio, perché tu possa eliminare la schiavitù
e riportare le ·spoglie. Tu li hai resi come
La. mia mano ha scovato come in un_ il fango delle strade davanti a tutto il po-
nido la.-potenza dei popoli e, come si raccol- polo e a tutti i Gentili. E quando hai fatto ·
gono le uova abbandonate, così Ù) ho radu- tutto ciò, perché ti sei innalzato coi:itro
nato tutta la terra e non c'è stato un battito' colui che ti tiene, perché ti sei gloriato di
d'ala né un becco aperto.né un pigolio (Is fronte a colui che ti usa·per tagliare, per-
10, 14). Hai mandato il tuo Spirito e il mare ché hai insultatt> la-città di Dio?
li ha ricope_rtz:· ·caddero giù fino nel profon- Afraate,
do, come un piombo, in mezzo alla violenza Di'mostrazioni 5, 4
.delle acque (E.s: .15,"10). Appepa lo Spirito
·del Signore fu inviato, l'esercito egiziano
fu sommerso dalle acque del mare. Ma
· poiché noi nella par~Ia del Sign<;>re des_i-
L'if!1portanza delle buone opere
deri~mo comprendere quelle.realtà che si Con~ideriamo adesso coloro ai qua-
compiono anche ai nostri giorni, qu~sto li D_io ha affidato il potere, per vedé1·e se
La distruzione dei nemici di Giuda (1 O, 1-19) 143

17
possiamo meritare di servirli .e di aderi- La luce di Israele
re ai loro insegnamenti, accantonando
ogni orgoglio e opponendo coraggiosa Un fuoco che consuma
resistenza al peccato, che senza timore
Isaia mostra che lo Spirito Santo non ·
opera nei corpi; perché la morte è stata
è solamente luce, ma anche fuoco,.quando
inghiottita dalla vittoria (Is 25, 8; 1 ·Cor dice: E la luce di Israele diventerà fuoco . .
15°, 54). D'altra parte, quanto siamo de-
. boli in quest'epoca, pur sapendo che la
Dunque, lo preannuncia profeticamente
nel fuoco ardente, poiché è in questi tre ·
chiesa deve 'resistere é dev'essere ·guida- generi di fatti che noi riconosciamo più
. t~ verso ciò che è bene! [... ] Voi sapete facilmente la maestà divina: santificare, in-
che l'ascia non abbatte se non c'è l'uomo . fatti, è p~oprio della divinità, illumiriare è
che la usa per tagliare, [...] ma dobbiamo proprio del fuoco e della luce, manifestar-
combattere per .essere capaci di aver pace' si ed essere visto sotto l'aspetto· del fuoco
con coloro che osservano i comandamen- · ~ consuetudine divina. Dia, infatti, è un
ti di Dio. fuoco che consuma (Dt 4, 24), disse Mosè.
· Pacomio, · Ambrogio,
Lettere 4, 4 Lo Spirito Santo 1, 14, 144
IL RITORNO DEL RESTO DI ISRAELE

In q~el giorno
avverrà 'che il resto di Israele e i supe_rstiti della casa di Giacobbe ·
.non si appoggeranno più su chi li ha percossi,
ma si appoggeranno con lealtà ·
sul Signore, sul Santo di-Israele.
Tornerà il resto, · · .
·il resto di' Giacobbe, al Dio forte.
Poiché anche se il tuo popolo, o Israele,
fosse come la sabbia del mare, ·
solo un suo resto ritornerà; .
è decretato uno sterminio
·· che farà traboccare la giustizia.
s~ un decreto di rovina
eseguirà t'l Signore, Dio degli eserciti: ·
su tutta la regionet: · .
Pertanto così dice il Signore, Dio deglt eserciti: «Popolo mio, che abiti
in Sian, ·non temere l'Assiria che ti percuote con la verga e alza il bastone
. contro di te, come già l'Egitto. Perché. ancora un poco, ben poco, e il mio
sdegno avrà fine. ·La mia ira li.annienterà». Contro l'Assiria il Signore degli
eserciti agiterà il flagello, ·come quando colpì Madian alla roccia di Oreb;
alzerà la sua verga sul mare come fece con l'Egitto.
In quel giorno · ·
sarà tolto il suo fardello dalla tua spalla
. e il suo giogo cesserà di pesare sul tuo collou.
·· Il distrutto te v~·en·e da Rimmon, ·
raggiunge Aùìt, attraversa Migron;
in .Micmas depone ,le sue armi. .

tLXX: «compiendo infatti un decreto [logon] e abbreviandolo con gìustizia, perché Dio eseguirà
un decreto abbreviato su tutta la terrà>>. Vulgata: <<Un compimento abbreviato sì riverser~ sulla giusti- .
zia, perché il Signore Dio degli .eserèiti realizzerà·il compimento e la conclusione in mezzo a tutta la
terra».
u Vulgata: «il giogo imputridirà cli fronte all'olio». ·
Il ritorno del resto di Israele (10, 20~34) 145

Attraversano il passo/
a Gheba si accampano.
Rama trema.
Fugge Gàbaa di Saul. -
Grida con tutta la tua voce} Bat~Gallìm.
.Sta} attenta, Làisa.
Povera.Anatòtl
Madmenà è infuga.
Scappano gli abitanti di Ghebùn.
· Oggi stesso farà sosta a Nob} .
agiterà la mano verso il monte della figlia di St'on)
verso la collina di Gerusalemme.
Ecco} il Signor:e} Dio degli eserciti:
abbatte i rami con il terrore,
le punte più alte sono troncate,
le cime sono abbattute. .
È rea~ro con tl fe"o il folto della selva · ,
e il Libano cade con ·ta sua magnificenza (10, 20-34).
Il resto cui fu .promessa la salvezza includeva gli apostoli e migliaia di altri ebrei salvati
dopo la resurrezione di Cristo (Agostino). Il resto è composto da coloro che sono stati libe-
rati per grazia (Ambrogio) ..Non tutti saranno salvati, ma soltanto pochi, e saranno salvati
per la loro fede (Giovanni Crisostomo). Isaia profetizza che un resto d~gli Ebrei·crederà in
. ·Cristo e sarà salvato (Agostino, Gregorio Magno). ·L a preghiera del Signore è un esempio
della semplicità della fede (Cipriano). La «regola d'oro» (cf. Mt 7, 12) era un compendio
della Legge (Tertulliano). Dio non si compiace delle moltitud~i, ma della fedeltà (Gregorio
di Nazianzo). L'inviato di Dio d~ve predicare il semplice messaggio degli apostoli (Rufiflo di
Concordia). I due comandamenti di Gesù sono un compendio di tutto ciò che un cristiano
deve conoscere (Agostino). I discepoli di Cristo furono unti dallo Spirito, così da romp~re
la tira·nnia del male su di loro (Gregorio Magno). Superbi sòno i ricchi, che sono stati elevati
ad una posizione di riguardo in r~gione del loro benessere (Tertulliano). .
Isaia parla del giudizio iniziale contro i peccati del popolo, ma più tardi Cristo avrebbe
tagliato.loro anche le ·radici (Efrem il Siro). Isaia aveva profetizzato che Gerusalemme, insie-
me con i suoi abitanti più ragguardevoli, sarebbe caduta. La distruzione di Gerusalemme fu
connessa con la nascita di Cristo (Eusebio di Cesarea). Il Libano si riferisce al tempio degli
Ebrei (Girolamo).

21 2
· ~Un resto.ritornerà israeliti quei più che cinquecento fratelli
ai quali si mostrò il Signore dopo la sua
Un resto è stato salvato resurrezione (cf. 1Cor15, 6), israeliti quei
battezzati (diverse migliaia!) che poneva-
Che sia salvo il restO!, come dice no ai piedi degli Apostoli il ricavato dalla
Isaia. E in realtà q~esto resto si è ·salvato. vendita dei propri averi (cf. At 2, 41). Si
Erano infatti israeliti i dodici Apostoli, è.adempiuto dunque quanto qui si chiede

(
146 Isaia 1-39

a Dio: Per amore di' David tuo servo non deila sua opera? [. .. ]In poche parole, è la
allontanare la faccia del tuo Cristo. fede ciò per cui si ha la salvezza.
Agostino, Giovanni Crisostomo,
Esposizioni sui Salmi 132, 17 Omelie sulla Lettera ai Romani 16, 9

La grazia è libera I Giudei che hanno creduto


Questo è dunque ciò che dice il pa- Supponiamo che questo superstite
triarca Isacco: Sarai schiavo di tuo fratello. sia di quei residui predestinati, di cui un
Ma verrà il giorno in cui scuoterai e toglie- altro profeta ha detto: I residui diverran-
rai il suo giogo dal tuo collo, indicando no salvi, e perciò anche l'Apostolo affer-
che ci sarebbero stati due popoli, uno fì.~ ma: Così dunque anche in questo tempo
glio della schiava, l'altro figlio della. don- /residui si Sono salvati per una selezione
na libera - la lettera è infatti schiava, la operata dalia grazia (Rm 11, 5). S'intende
grazia è libera - e che quel popolo che si rettamente inoltre che appartenga a si-
· rivolge alla lettera sarà schiavo per tutto il mili residui colui di cui è stato detto: Chi
tempo che dovrà seguire.l'interprete d.el- . sarà superstite nella tua casa. Certamen-
l'insegnamento spirituale. Allora avver- te costui crede in Cristo come al tempo
rà, come dice l'Apostolo, che sia salvato degli apostoli moltissimi di quel popolo
il resto in virtù del/Ì~lezione della grazia credettero e anche adesso non mancano
(Rm 9, 27; 11, 5). Sarai dunque schiavo di alcuni che, sebbene piuttosto di rado,
tuo fratello, ma ti accorgerai di aver tratto credono.
pro.fitto.da questa schiavitù, allorché ini- Agostino,
zierai ad obbedire al fratello per tua vo- La dttà
.
di Dio
. 17; 5, 4
lontà piuttosto che per costrizione. .
Ambrogio,
Giacobbe e la vita beata 2, 3, 13 Preannunciati dalle Scritture
I Giudei,. che lo uccisero e non vol-
lero credere che·erano ineluttabili la sua
La via della fede
morte e risurrezione, sottoposti dai Ro-
Vedi che .anche Paolo non dice che mani alla strage più desolante, costretti
. tutti si salveranno, ma che solo i degni sa- al c9mpleto ad emigrare dal regno, in cui
ranno salvati? Non ho timore della folla, dominavano già re stranieri, e dispersi
dice infatti, e non mi intimorisce la stir- per il mondo, giacché non mancano in
pe, così sfrontata, ma io salvo coloro che nessuna ·parte, mediante i loro libri del-
si sono resi degni. E non ha menzionato la Bibbia, ci sono di prova che noi non
per caso la sabbia del mare, ma per ricor- abbiamo inventato nulla sul Cristo ..Mol- ·
dare quella.dell'antica promessa (cf. Gen ti di loro, esaminandoli attentamente,
15, 5). Perché allora siete turbati, come credettero in lui, anche prima della sua
sé la promessa non fosse stata mantenu- passione e soprattutto dopo la sua risur- ·
ta, d~l momento che tutti i profeti mo- rezione. Di loro è .stato preannunziato:
strano che non tutti sono i salvati? [. ..] Anche se il numero dei figli d>Israele forse ·
Ciò non solo ci mostra che i salvati sono come la sabbia del mare) solo una parte si
solo alcuni e non tutti, ma si aggiunge an- libererà.
che come saranno salvati. Come lo saran- Agostino,
no, dunque?
.
Come Dio li renderà
.
degni La dttà di Dio 18, 46
Il ritorno del resto di Israele (10, 20-34) 147

La santa vigna dotto ogni nOstra preghiera a una formu-


lazione che recasse la salvezza? Già per
Per questo Figlio dell'uomo, aoe ·mezzo del profeta Isaia questo era stato
Cristo Gesù, e per gli altri suoi [seguaci] predetto, quando egli, pieno di Spirito
cioè gli apostoli e gli altri molti israeliti Santo, parlava ddla maestà e della pie-
che credettero in Cristo Dio, con I'adesio- tà di Dio: Parola perfetta e compendio di
ne della pienezza delle Genti, si realizza la giustizia, perché Dio proclamerà su tutta la
vigna santa. terra un breve messaggio. Infatti quando
Agostino, giunse il Verbo di Dio, il Signore nostro
Trattato contro i Giudei 6, 7 Gesù Cristo, riunendo insieme i saggi e gli
ignoranti di ogni sesso e ogni età, e pro-
clamò a tutti il suo messaggio di salvezza,
Un resto sarà salva~o annunciò un sublime compendio <lei suoi
Alcune volte la grazia divina guarda insegnamenti, perché la memoria di colo-
costoro che non conoscono misura e li ro· che volevano apprendere la disciplina ·
affligge nelle stesse occupazioni d.cll' ab- celeste non si affaticasse, ma imparasse
bondanza e introduce nelle loro proprie- velocemente ciò che è essenziale e neces-
sario per una fede semplice.
tà delle tribolazioni, avverse sì, ma utili;
Cipriano,
affinché nella tristezza rientrino nel loro
La preghiera del Signore 28
cuore e riconoscano quanto inutilmente
si occupino di cose destinate a finire. [. .. ]
Questo vale in modo speciale per i Giu-
dei, che osarono opporsi al nostro Reden- Sintesi del decalogo
tore venuto nella carne, appunto perché Con il precetto: Non uccidera~ non
avevan~ un'iqea troppo alta di se stessi. commetterai adulterio, non ruberai: non
Ma ·a qµes ti tali pieni di sé è stata sottrat- dirai falsa testlmonianza (Es 20, 13-16),
ta la luce, perché i supetbi, combattendo ha insegnato a non fare agli altri ciò che
la luce della verità, l'hanno perduta. Ma .non vorrei fosse fatto a me. E perciò il
siceome alla fine del mondo dovranno 1i- precetto contenuto nel Vangelo (cf. Mt 7,
tor.qare alla fede, . giustamente soggiunse: 12; Le 6, 31) sarà di colui che già prima
E gli-ordina di venire di nuovo (Gb 36,.32). lo aveva preparato e individuato e usato
Anche· Isaia dice: Se anche il numero dei per l'insegnamento che aveva in mente e
figli d'Israele fosse come la sabbia del mare, che giustamente lo aveva anche ridotto ad
sarà salvato solo il resto. La luce ritornerà una breve sintesi, perché anche altrove si
ad essi, quando essi ritorneranno a con- . an~oociava che il Signore, cioè il Cristo,
fessare la potenza del nostro Redentore. avrebbe pronunciato sulla terra un discorso
· Gregorio. Magno, abbreviato.
Commento morale a Giobbe 5,.27, 25-26 Tertulliano,
Còntro Marciane 4, 16, 17
23
P_ieno compimento
Dio non si compiace della moltitu-
Una parola concisa dine
Fratelli carissimi, perché meravigliar- Per Dio tre persone riunite nel nome
. si se questa è la preghiera che ha insegnato del Signore valgono molto di più che mol-
Dio, il quale nel suo insegnamento ha ri- te migliaia che negano la divinità. Oppure.
148 Isaia 1-39

forse tu preferirai tutti i Cananei al solo Uria parola esplicita


Abramo (Gen 12, 6; 13, 12)? O gli abitan-
ti di Sodoma al solo Lot (Gen 19, l)? O Ma forse .qualcuno crederà che noi a
quelli di Madian a Mosè (Es 2, 15), perché non manchi nulla per conoscere la giusti-
erano ancora ospiti-e stranieri (E/2, 19)? zia, perché il Signore, che sopra la terra ·
Che cosa furono i treèento di Gedeone che portò a compimento con pienezza e rapi-
coraggiosamente lambirono . l'acqua (Gdc dità la parola di Dio, disse che tUtta la Legw
7, 5-6), rispetto a quelle migliaia che si vol- . ge e i Prof~ti dipendono da due precetti.
sero indietro? E che cosa i servi della casa E non li tacque, ma li presentò con parole
di Abramo, di poco più numerosi di quelli, esplicitissime: Amerai il Signore Dio tuo
risp{!tto ai molti re e alle migliaia di soldati con tuttq il tuo cuore) con tutta la tua anima
che però, pur essendo in pochi, riuscirono e con tutta la tua mente. Amerai il prossimo
a respingere e mettere il fuga (cf. Gen 14, tuo come te stesso (Mt 22, 37.3 9). '
14)? Come intendi tu il passo: Quando il Agostino,
numero dei figli di Israele diventerà come Lo Spirito e la lettera 36, -64
la sabbia del.mare, allora ciò che resta sarà
salvato (Rm 9, 27)? E come l'altro: Mi sono
27
riservato settemila uomini che· non hanno Il giogo sarà distrutto
piegato le ginocchia a Baal (1 Re 19, 18)?
Non è quèsto, n0n è così: Dio non si com- Un'unzione santa
piace della moltitudine (1Cor10, 5).
Gregorio di Nazianzo, Anche Mosè dice: Succhiarono miele
Orazione 42 (di addio) 7 dalla pietra e olio dalla dura roccia (Dt 32,
.13). Un simile evento non va inteso come
accaduto di fatto, e ciò torna chiaro a chi
consulti anche tutto l'Antico Testamento,
Parole semplici nel quale mai si narra di un popolo che
S9 che alcuni illustri scrittori hanno abbia davvero succhiato · miele od olio
scritto su questo argòmento. brevemente e dalla ·pietra. Paolo però .scrive: La roccia
in modo ortodosso. Invece l'eretico Poti- era Cristo (1 Cor 10, 4), e ciò ·significa che
no ha scritto in proposito non per chiarire succhiarono miele dalla roccia coloro che
agli ascoltatori il significato delle parole (del videro le azioni e i prodigi dello stesso
. Simbolo), ma per trarre a sostegno della sua Redentore. Per lolio succhiato dalla dura .
dottrina ciò ch'era stato detto in forma sem- ·pietra occorre pensare a coloro che meri-
plice e conforme alla fede, dato che lo ·spi- tarono di essere unti mediante l' effusionè
rito Santo aveva provveduto èhe in queste dello Spirito Santo dopo la resurrezione.
· parole non vi fosse alcunché di ambiguo, di I.: arida roccia emise dunque miele, quan-_
·oscùro, di discordante col resto del discorso. do il Signore; ancora posto nella condi-
Infatti proprio a prop~sito di questo testo si zione mo.r tale, mostrò agli apos~oli la dol-
realizza la. profezia che dice: È parola infatti cezza dei suoi miracoli. Dalla dura roccia
che conclude con brevità ed equità, poiché.il scaturì anche l'olio, perché ormai nell'im-
Signore parlerà con poche parole sullà terra .possibilità di patire dopo la -resurrezione,
(Rm 9, 28). Pefriò noi cercheremo ·sia di· Egli elargì il dono della santa unzione
conservare la semplicità propria delle parole mediante il soffi.o dello Spirito. Di questo
degli apostoli sia di c;ompletare ciò che è stà- olio si proclama per mezzo del profeta: Il .
to tral~sciato dai ·p recedenti interpreti. giogo diverrà putrido al cospetto del/i olio ..
Rufino di Concordia, · Gregorio Magno,
Spiegazione del Si'mbolo 1 Omelie sui Vangeli 2, 26, 3-4_
Il ritorno del resto di Israele (10, 20-34) 149

L'olio dello Spirito loro consolazfon~, la ·gloria e !'.onore, cioè


l'innalzamento dovuto alle ricchezze.
È possibile che con il ~ome · di olio Tertulliano,
venga indicata la stessa unzione dello Spi-
çontro Marciane 4, 15, 11
rito Santo, di cui si dice per mezzo del
profeta: Il giogo marcirà di fronte al!'olio.
Il giogo marcisce di fronte all'olio, perché, . .
ment.re siamo.unti dalla grazia dello Spiri- ·
34
Boschi tagliati con la scu~e
to Santo, veniamo liberati dalla pr_igionia
della nostra schiavitù e, mentre il superbo Rami e non radici
dominio dello spirito maligno viene re- Dio ha parlato di rami, non di una
spinto, viene spezzato il giogo che p~sava radice. Quando la misura dei peccati del
sul collo della nostra libertà. Di quest'olio popolo fu piena, venne Giovanni e tirò
è scritto ancora: È stata fatta una vigna per via le radici dei loro alberi. Perché l'ascia
il mio diletto sulla collina chiamata <<figlio è posta alle ra1,.~ici .degli alberi (Mt 3, 1O;
dell'olio» (Is 5, 1). Sì, perché figlio de.I- Le 3, 9), radici che Isaia ha lasciato intat-
l' olio è chiamato il popolo fe9ele, che è te. Ciò non accadrà se non al momento
generato all~ fede in Dio mediante l'inti- della risurrezione dell'Unico vero; .che fu
ma unzione dello Spirito Santo. Dunque, . indicato dall'immagine del bastone e del
anche se la chiesa è oppressa da molte tri- ramoscello e sul quale si posa lo Spirito,
bolazioni, richiami alla sua memoria i do- di cui si dice che è setti/orme.
ni dello Spirito e il mirabile annuncio che · Efrem il Siro,
· ~desso possiede e biasimi invece il proprio
Commento al Diatessaròn di Taziano 3, 15
silenzio, dicendo: La roccia effondeva per
me ruscelli di olio (Gh 29, 6).
Gregorio Magno,
Commento·morale a Giobbe 4, 19, (15) 24 Il Libano rappresenta Gerusalemme
Come precisiamo meglio altrove, in
questa circostanza il Libano allude aGeru-
33I~ superbo sarà abbassato salemme, nei· confronti della quale il passo
profetico minacda la caduta insieme a tutte
Il ricco umiliato le cose sacre e illustri che essa conteneva.
.Eusebio di C~sarea,
· A proposito di costoro di nuovo Dimostrazione evangelica._ 2, 4, 110
afferma: Ecco, il Signore delle pote.nzet9
sconvolgerà quelli che si gloriano della loro·
forza, e coloro che si sono ·esaltati saranno
abbattuti e chi sta in alto cadrà in rovina
La distruzione del Libano
per mezzo della spada. Chi sono questi; se Ançhe in questa circostanza dalla di-
non i ricchi? Perché essi hanno ricevuto la scendenza di lesse e di Davide alla nasd-

Secondo R. Braun (Deus christianorum. Recherches sur le vocabulaire doctn'nal de Tertullien, Paris
19

1977 p. 103) l'espressione Dominu::; virtutum traduce il greco dci LXX Kyrios tiin duf!a'meiin, che aveva
2,

il senso cli «Signore delle potenze», cioè delle potenze angeliche. Secondo Moreschini (Tertullianp; Opere
scelte, Torino 1974, p. 509) qui l'espressione sarebbe riferita da. Tertulliano a Cristo e quindi andrebbe
tradotta con «Signore dei miracoli», poiché nd latino cristiano primitivo virtus aveva questo significato.
· Tuttavia mi pare che il contesto consenta di tradurre anche secondo l'accezione dei LXX, contrapponendo
la potenza universale del Signore alla forza vantata da coloro che si consider.ano signori sulla terra.
. .
150 Isaia 1-39

ta del Cristo sono associati la distruzione avverse oppure di alcuni superbi e prin-· .
del Libano e la chiamata delle nazioni. cipi dei quali si parla anche in un salmo:
Eusebio di Cesarea, Voce del Signore che schianta i cedri, e il Si-
Dimostrazione evangelica 8, 4, 19 gnore schianterà i cedri del Libano (Sai 28,
5), e in un altro passo: I giorni del Signore
sabaoth sopra chiunque pronuncia infamie
Il Libano cadrà ed è superbo e sopra chiunque si/a grande e
si innalza, e poco dopo: e sopra ogni gran-
Ciò che prima la Scrittura ha detto de cedro del Libano e sopra ogni albero di
in f?.1aniera oscura, adesso lo rivela più quercia di Basan (Is 2, 12-13). E affermano
ap~rtamen.te: Poiché i magnifici sono stati che le parole: Il Libano cadrà con i grandi,
devastati (Zc 11, 2). Vorrei sapere quali profetizzano riguardo a questo Libano.
siano i cedri del Libano che sono stati Noi, però, ci atteniamo alla precedente
bruciati, quali gli abeti ai quali è coinan~ i~terpretazione, specialmente perché an-
dato di gridare, quale il pµio che è rovina- che le cose che seguono si adattano bene
to; i magnifici, dice, sono stati devastati'. a quella prima spiegazione. Una voce, il
Gridate) querce di Basan, cioè querce del- grido dei pastor~ perché è stata devastata la
la confusione e dell'ignominia, perché la loro magnificenza; una voce, il ruggito dei
foresta più impenetrabile, che in ebraico leoni~ perché è stata annientata la superbia
si dice besor e che i Settanta hanno tra- del Giordano (Zc 11, 3). Nella traduzione
dotto con boscosa, è stata tagliata. Perché dei Settanta: Voce di pastori che gemono,
il tempio, che era creduto inespugnabile perché la loro magnificenza è_stata umilia-
per la sua solidità, e che era stato costrui- ta. Voce di leoni che ruggiscono, perché il
to da diversi sovrani e prmcipi e in segui- · rombo del Giordano è stato abbattuto. Una
to da Erode, fù distrutto quando lo espu- parte del precedente capitolo è contenuta
gnarono i Romani. Alcuni, che non han- anche in questi versetti. Quelli che prima
no ben inteso questo passo, il Libano, gli aveva chiamato cedri, abeti, pini e quer-
. abeti, i pini e le querce, ·Basan e la foresta . ce di Basan e aveva introdotto spiegando
boscosa o impenetr.abile, li riferiscono a chi fossero questi alberi, dicendo: Poiché.
potenze avverse, delle quali si parla anche i magnifici sono stati devastati, adesso con
·in Ezechiele sotto il nome di Assiria e di un'altra metafora li chiama pastori, cioè
Faraone: Ecco1 tAssiria è come un cipres- principi e dottori; e dice che coloro che
so nel Libano, ha rami /ortz~ ombra fitta erano i primi del popolo ora devono pian-
·ed ·è straordinariamente alto,' tanto che la . gere e fare lutto, perché è stata annientata
sua punta è arrivata in mezzo alle nuvole; e distrutta la loro magnificenza e bellezza
l'acqua lo ha nutrito) l'abisso lo ha esaltato e rispettabilità, cioè il tempio, nel quale si
(Ez 31, 3-4) ecosì via. TuttÒ ciò che è det- gloriavano. ·
tò tanto dell'Assiria quanto del Faraone Girolamo,
essi ritengono venga detto o di potenze Commento al Lt'bro .di laccarla 3, 11, 1-3
IL RE MESSIANICO

Un germogliov spunterà dal troncowdi lesse}


un virgultox gertn,oglierà dalle sue radici.
Su di lui si poserà lo spirito del Signore} ·
spirito di sapienza e di intelligenza}
spirito di consiglio e difortezza}
spirito di conoscenza e di timore del SignoreY.
Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.·
. Percuoterà il violento con la verga dellà sua bocca}
con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio.
La giusti'1.t'a sarà fascia dei suoi lombi:
e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.
Il lupo dimorerà insieme con l'agnello,·
2

il leopardo si sdraierà accanto al capretto; ..


.·il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà.
La mucca e l'orsa pascoleranno insi·eme;
i loro piccoli si sdraieranno insieme.
Il leone si ciberà ·di paglia, come i'l bue.
Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera;
il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno
in tutto il mio ·santo monte} ·
perché la conoscenza del Signore riempirà la terra·
come le acque ricoprono il mare (11, .1-9).
v LXX: «ramoscello».
wLXX: «radice».
x LXX: «fiore».
Y LXX: «Spfrito di conoscenza e di piecà; lo riempirà uno spirito di timore di Dio».
z LXX: «pascolerà>>. .
152 Isaia 1-39

Cristo spunterà da Maria come un fiore spunta dallo stelo (Girolamo). Grazie al fr.uttò
della radice egli ci innesterà sull'albero (Efrem il Siro). La chiamata dei Gentili arrivò al
momento della nascita di Cristo, come era stato predetto (Eusebio di Césarea). I cristiani
I).On devono occuparsi delle corone di .fiori, perché a loro appartiene il Fiore di lesse (Ter-
tulliano). Cristo derivò la sua esistenza umana da lesse e Davide attraversò la vergine Maria
(Tertulliano, Novaziano, Afraate, Gregorio di Elvira, Efrem il Siro, Ambrogio, Cromazio di
Aquileia, Beda il Vem;rabile). Al niomento della ·sua seconda venuta Cristo avrà un ramo
proveniente dai Gentili e un altro dai discendenti di lesse (Afraate). Solo la stirpe umana di
Gesù proveniva da Davide, figlio di lesse, tramite la Vergine (Efrem il Siro). Cristo doveva
nascere a Nazaret, perché egli era il figlio di un ramo o scettro (Efrem il Siro, Beda il Vene-
rabile). Cristo è il fiore che diffonçle il suo profumo nel mondo (Ambrogio). Dalla radice di
lesse è venuta la liberazione per i prigionieri (Girolamo). li vangelo cohtenut.o nel Nuovo
Testamento era nascosto nella radice dell'Antico Test~mento (Agostino). La pascita di Cristo
awenne senza l'intervento di alcun seme umano (Quodvultdeus). «
Le predizioru dei profeti non furono più necessarie dopo la venuta di Cristo, poiché i
dòni dello Spirito si realizzarono pienamente in lui (Giustino martire). Dopo la resurrezione lo
· Spirito dimorava continuamente con i disceppli del Signore (Ambrogio, Agostino). Lo Spirito
Santo è il fiume che irriga la terra (Ambrogio)'. Il numero sette indica 1'.opera settiforme dello·
Spirito di Dio (Agostino, Cassiodoro; Orosio). Le sette lampade sono i dette doni dello Spirito
Santo distribuiti ai ~redenti (Gregorio Magno, Beda il Venerabile). Gesù era colmo .di Spirito
Santo (Fausto di Riçz). .
· Come Cristo è l' «angelo del gran consiglio», còsl lo Spirito Santo è lo spirito di consiglio
(Ambrogio). La settiforme operazione dello Spirito Santo .è simile alle beatitudini prodama-
te da Gesù nel discorso della montagna. La fede viene per grazia, non per nostro merito
(Agostino). La pienezza dello Spirito, ignota anche ai santi (Beda il Venerabile), prende pos-
sesso permanente in colui che ha afferrato°(Giovanrii Cassiano). Lo Spirito è uno, ma le sue
attività, o "spiriti" (Gregorio di Nàzianzo), sono molte e differenti (Cirillo di Gerusalemme).
Cristo è la sorgente dello Spirito (Novaziano). Cristo giudica allo stes~o modo il ricco e il
povero (Citillo di Gerusalemme, Beda il Venerabile). Lo Spirito e la spada a due tagli escono
fuori entrambi dalla bocca di Cristo.(Fulgenzio di Ruspe, Vittorino di Petovio).
. I cristiani sono chiamati a fortificare le loro menti (Atanasio). La cintura è spirituale,
non fisica (Giovanni Crisostomo). Essa rappresenta la parola di Dio (Eusebio di Cesarea). I
tipi più disparati di persone nella chiesa diventano uno (Girolamo). Il lupo e l'agnello rap-
presentano la storià e il futuro dopo la resurrezione (Ireneo di L.ione): Il vangelo trasforma
anche le persone più selvagge in docili seguaci di Cristo (Eusebio di Cesarea). Il leone im-
para a essere docile dal bue e dall'agnello (Girolamo, Giovanni Crisoston{o). Ebrei e Gentili
furono riuniti insi.eme da Cristo in un'upica alleanza (Girolamo). La chiesa sarà varia, com-
prendendo tanto i barbari quanto gli istruiti (Giovanni Crisostomo, Gregorio Magno). Re,
·contadini e poveri sarannò tutti riuniti attorno all'unica mensa di Cristo (Quodvultdeus).
Dio ristabilirà il mondo nella condizione di innocenza in cui era prima della caduta
(Gregorio..di Elvira). Nella chiesa coloro che hanno ricevuto il perdono dei loro peccati sono
equiparati agli innocenti (Ambrogio). Il nemico dei cristiani è la vita secondo la carne, rap-
presentata dallà paglia (Gregorio Magno). Anche i'bambiril piccoli possono avere la meglio
sul nemico graz.ie alla potenza di Dio (Gregorio Magno, Tertulliano). L'incarnàzione è Cristo
che ha messo la sua mano nel covo del serpente (Ambrogio). li vangelo si è diffuso in tutto il
mondo (Atanasio, Giovanni Crisostomo). La Scrittura è il mare che conduce i credenti alla
. loro patria eterna (Gregorio Mag~o). .
Il re messianico (11, 1-9) 153

1Un germoglio da lesse passo di Isaia. Tuttavta bisogna sapere


che qui neser è scritto con la lettera sade,
Maria viene dalla radice di lesse il cui suono peculiare, -a metà fra "s" e
· "z,,, non esiste in.latino21 •
Fip dall'inizio di questa visione, o Girolamo,
della grave situazione di Babilonia, che Commento a Isaia 4, 11, 1-3
vide Isaia·figl~o di Amos, tuttala profezia
ruota intorno a Cristo e noi intendiamo
spiegarla ·un po' alla volta, per evitare di L'innesto sul suo albero
proporla e di discuterla tutta insieme e
finire per confondere il lettore. La ver- Per mezzo del frutto della radice egli
ga e il fiore dalla radice di lesse vengono ci innesterà sul suo albero.
interpretati dai Giudei come lo stesso Efrem il Siro,
Signore, poiché nel bastone si rende ma- Inni sulla Natività 3, 17
nifesta la potenza di chi regna, mentre
nel fiore la sua bellezza. Noi, inveçe, per
verga dalla radice di lesse intendiamo la La chiamata dei Gentili
santa vergine Maria20, che non .ebbe al-
Proseguendo, il profeta dice: Un ger-
cun tronco c~e le si stringesse accanto e
moglio uscirà dalla radice di lesse e un fiore
della quale anche leggiamo: Ecco, la ver- s'innalzerà dalla radice, ecc., ·mostrando .
gine concepirà e. partorirà un
figlio (Is 7, così in maniera chiarissima come il Cristo
14). Per fiore intendiamo il Signore Sal~ sarebbe nato dalla radice di lesse, il quale
. vatore, che dice nel Cantico dei cantici: era padre di Davide. Dapprima, alla ma-
lo sono il fiore del campo e il giglio delle niera profetica, mediante un discorso allu-
valli (Ct 2, i). Al posto di radice, che sol- sivo, il profeta proclama la chiamata delle
tanto i Settanta hanno tradotto così, nel genti, che è collegata con questa nascita.
testo ebraico si trova geza, che Aquµa, · Eusebio di Cesarea,
Simmaco e Teodozione hanno tradotto Dimostrazione evangelica 2, 4, 110-111 ·
così con korm6n, cioè tronco. E al posto
di ~ore, che in ebraico si dice neser, essi
hanno tradotto germoglio, per mostrare
che molto tempo dopo la cattività bahi- Stirpe.di lesse
lonesè,, quando ormai nessuno della stir- Anche qui, allo stesso modo, molti
pe di Davide possedeva più la gloria del- anni dopo la morte non soltanto di Da-
1'antico re, dal tronco è spuntata Maria e vide, ma anche di Salomone, si predice
da Maria Cristo. Ciò che gli autori eccle- che qualcuno sarebbe nato dalla radice·
siastici cercano, senza trovarlo, nel passo di lesse·, e quindi anche, è evidente, dalla
del Vangelo di Matteo che dice: Poiché stirpe di Da~ide:
sarà chiamato Nazareno (Mt 2, 23 ), i dotti Eusebio di Cesarea,
ebrei ritengono sia stato preso da questo Dimostrazione .evange/t"ca 7, ~, 30 .
20
Non è possibile qui r.endere nella tràduzione il gioco di parole éhe lega in latino virga, cioè ramo,
bastone, a virgo, vergine. · _ ·
:i Cioè Girolamo confuta 'la presunta relazione etimologica fra neser ~ Nazqraeus, dicendo che in
1

ebraico ia ·"s" (sade) di neser è un altro suono risp(!tto alla "z" (.win) di Nazaraeus. Quindi Nawr(leus non
è legato etimologicamente a "fiore", come alcuni pensavano. Girolamo aveva scritto la.stessa cosa nel suo
libro Sul #gnificato dei nomi ebraici: (CCL 72, 62), dando come etimologia legittima mundus, che viene
ripresa da Beda, Omelie sut' vangeli l, 6, il quale però non rinuncia all'altra possibilità.
154 Tsaia 1-39

Il fiore nat~ dalla grazia dello Spirito 13), ed è sempre di lui che attesta: Dio su-
sciterà per voi un profeta tra i vostrifrate!tt'.
Se infatti in lui abita la pienezza dello Ascoltatelo come se fossi io stesso (Dt 18,
Spirito, allora lo riconosco come il virgul- 15); e quando dice: Vedrete la vostra vita
to nato dalla radice di lesse. Il suo fiore sa- vacillare nel dubbio notte e giorno, ma non
rà il mio Cristo, sul quale, secondo Isaia, . gli crederete (Dt 28, 66). Pi lui parla anche
si posò lo Spirito di sapienza e di intelli- Isaia: Uscirà un virgulto della radice di lesse
genza, lo Spirito di consiglio e di forza,· lo e un fiore spunterà dalla sua radice; e ~ce­
Spirito di conoscenza e di pietà, e lo Spirito ra dove dice: Ecco, la vergi·ne concepirà e
del ti'more di Dio. A nessuno degli uomi- partorirà un figlio (Is 7, 14).
ni,' infatti, spettava questa diversità di do- Novaziano,
ni spirituali se non a Cristo, paragonato La Trinità 9, 46-48
qui al fiore di certo per via della grazia
dello Spirito, considerato della stirpe di
lesse e da annoverare ad essa per mezzo
di Maria. Due accampamenti
. . Tertulliano, ·Giacobbe innalzò preghiere quan-
Contro '!vfarcione 3, 17, 3-4 do se ne andò via da Labano e fu salvato
dalle mani di suo fratello Esaù. Egli dis-
se questa preghiera, confes~ando quan-
La verità compie le promesse . to segue: Con il mio bastone soltanto ho
attraversato questo fiume, il Giordano, e
·La stessa regola di verità ci insegna a ora sono diventato numeroso come due
credere, dopo il Padre, anche nel Figlio di accampamenti (Gen 32, 11). Che mirabile
Dio Cristo Gesù come signore Dio nostro, simbolo del nostro salvatore! Quando il
ma appunto come Figlio di Dio, di quel nostro Sig11ore venne per l~ prima volta,
· Dio che è unico e sol.o, cioè il creatore di il ramo lasciò la radice di lesse, proprio
tuttè le cose, come è già s~ato detto in pre- come il bastone di Giacobbe; e quando
cedenza. Infatti, questo Gesù Cristo~ ri- verrà dalla casa del Padre nella sua secon-
peto, figlio di quel Dio ..... neffAntico Testa- . da venuta, tornerà al .Padre con due ac-
mento leggiamo che era.stato promesso e campamenti, quello del popolo di Israele
nel Nuovo Testamento lo vediamo (final- e quello delle nazioni pagane, proprio .
men~e) apparso a compiere, con la presen: come Giacobbe, che tor~ò dal padr~ con
za di una verità fattasi corpo, le ombre e le due accampamenti.
figure di tutti ·gli antichi misteri. È lui, in- ·. Afraate,
fatti, che tanto le antiche profezie quanto Dimostrazioni 4, 6
gli E.vangeli attestano come figlio di Abra-
. mo e figlio di David. Di lui parla la stessa
Genesi, quando dice: Darò a te e alla tua
discendenza (la terra promessà) (Gen 17, Dalle sue radici
8); oppure quando racconta di un uomo . Come la natura non cambia, quando
che lottò con Giacobbe (Gen 32, 23-33 ), o da un leone nasce un leone, ma diviene
quando dice: Non verrà meno un principe palese l'unka origine dei due, così anche
da Giuda né una guida dalla sua discenden- un Dio nato da Dio non può essere altro
za, finché non giunga colui .a l quale ciò è che Dio; solo che per indicare il figlio lo
stato promesso'° e-sarà lui l'attesa delle genti ha chiamato cucciolo di leone. In verità
(Gen 49, 1O). Di lui parla Mosè, quando ciò che ha aggiilnto: Da un germoglio sei
dice: Trova qualcun altro e mandalo (Es 4, salito, figlio mio (Gen 49,'9), serve a mo-
Il re messianico (11, 1-9) 155

strarci che Cristo · è venuto dalla radice tero, come dice Isaia: T)sdrà un virgulto
di Giuda, come si dice anche per mezzo dal tronco di lesse e un fiore crescerà dal-
del profeta Isaia: Un ramoscello spunterà la sua radice. La radice è la famiglia dei
dalla radice di lesse e un fiore crescerà dal- discendenti di Git.l<la, il vi~gulto è Maria,
la sua radice. Questo lesse fu il padre di il fiore di Maria è Cristo. Giustamente è
David e fu lui fa radice, cioè l'origine, da chiamata virgulto colei che appartiene al-
cui nacque la vergine (vz'rgo) Maria, che la stirpe regale discendente dalla casa e
Isaia chiama ramoscello (virga), e _.quindi dalla patria di Davide: colei di cui è fiore
il fiore dal ramoscello indica Cristo nato Cristo, che ha eliminato il fetore del lor-
dalla vergine. dume mondano e ha diffuso il profumo
Gregorio di Elvira, della vita eterna.
Trattato di Origene Ambrogio,
sui libri delle sacre Scritture 6, 35-36 I patriarchi 4, 19

Non da Giuseppe
Il fiore di Maria
Tuttavia .egli è il figlio di Maria e non
il figlio di Giuseppe. Egli non prese un Chi è questo fiore dal soave profumò,
corpo da nessun'altra stirpe, se non da se non colui che disse: Io sono il fiore del
. quella di Davide. ·· campo; io il giglio delle valli (Ct 2, l)? E su
Efrem il Siro, di lui è scritto nel Libro di Isaia: Uscirà un
Commento al Diatessaron di Taziano 26 . germoglio dalla radice di l esse; il germo-
glio s'innalzerà dalla radice e sul germoglio
spuriterà un fiore. La radice, ovviamente,
è la stirpe di Israele, il germoglio è Maria,
Il giglio delle ·valli il fiore di Maria è Cristo; quando egli ri-
La radice di lesse sono i patrfarchi dei splende su questa terra, quando emana il
Giudei, il virgulto è Maria, il fiore di Maria suo profumo nel campo della nostra ani-
è Cristo, che per spargere il buon pro/umo ma, quando nella sua chiesa germoglia,
dell~ fede in tutto il mondo (2 Cor 2,. 14), noi non temiamo più il freddo, né la piog-
germogliò da quel grembo verginale, come gia, ma possiamo attendere in tranquillità
egli stesso disse: Io sono il fiore della pianu- il giorno del giudizio.
ra e il giglio delle valli (Ct 2, 1). Ambrogio,
Ambrogio, Seconda apologia di Davide 8, 43
Lo Spirito Santo 2, 5, 38-39

Maria è il virgulto
Un fiore spunterà Anche altrove lo Spirito Santo attesta
Giacobbe significò mirabilmente an- che.una vergine avrebbe generato, quando
che l'incarnazione del Figlio: Da un germo- ~ afferma: Un germoglio spunterà dal tronco ·
glio tu mi sei cresciuto (Gen 49, 9), perché, · dt' lesse, un virgulto gerrrzoglierà dalla sua
come·un cespuglio sulla terra, .egli germo- radice. Con virgulto della radice di lesse
gliò nel grembo di una vergine e~ come indicava la vergine Maria, che trae origi-
un fiore olezzante, uscito dalle viscere ne dalla discendenza di lesse, ·attraverso
materne nello splendore di una nuòva David. Infatti si è visto sopra che la ver-
luce, crepbe per redimere il mondo in- gine Maria discende dalla stirpe di David:
156 Isaia 1-39

stanno ad attestario sia l'evangelista che mente), a quel primo p~polo, dunque,
l'Apostolo (cf. Mt 1, 1-17; Le 3, 23-38). ancora carnale, i profeti, pochi di numero
In Cristo da Maria è spuntato il fiore del- ma spiritualmente illuminati circa il vo~e­
l'umana carne. La Scrittura fa allusione a 're di Dio e sul tempo in cui lo si sarebbe
questa verga, che posta nel tabernacolo dovuto .rivelare agli uomini, preannunzia-
della testimonianza quale segno di memo- rono i tempi in cui noi viviamo, come pu-
ria perenne per un mistero nuovo e straor- re ·preannunziarono la venuta del Signore
dinario, germinò e diede il fruttò del noce · nostro Gesù Cristo. Questo Cristo, prima
senza aver assorbito dalla terra l'umo.re di nascere secondo la carne, era célato,
germinale (cf. Ez 37, 16ss.). Mediante que- come in una radice, nel succedersi dei pa-
sto segno .fu confermato il sacerdozio di triarchi, per.comparire a suo tempo qual
Aronne (cf. Nm 17, 1.:10; Eh 9, 4). · frutto visibile. Difatti sta scritto: Un vir-
Crornazio di Aqilileia, gulto è spuntato dalla radi.ce di lesse. Non
· . Commento a Matteo 2, 5 diversamente è accaduto per il Nuovo
Testamento, che è l'età di Cristo. Nelle
epoche anteriori esso era celato e soltanto
Perdono per i prigionieri i profeti e pochissimi fedeli lo conos.ce-
vano. Dico "conoscevano" non nel senso
La terra èhe prima ·produceva spine che le realtà erano già presenti dinanzi ·ai
sente d1re in-Isaia: Uscirà un virgulto dalla loro occhi, ma perché in anticipo erano
radice di lesse e un fiore spunterà dalla sua loro rivelate le cose future. Che vuol di-
·radz'ce. Hai riportato indietro t' prigtonz'eri di re infatti, fratelli, (tanto per ricordare un
Giacobbe (Sal 84, 2). Dunque il Signore è solo episodio) il fatto che Abramo, man-
venuto a proclamare ai prigionieri la libera- dando un suo servo fedele dalla donna
zione (Le 4, 19); là stessa cosa è detta in un che doveva divenire sposa del suo unico
altro passo: Ha rapito i prigtom·eri (E/4, 8), figlio, lo fece giurare e nel giuramento gli
cioè noi che prima eravamo stati fatti pri- disse: Poni la tua mano sotto il mto fianco
gionieri dal diavolo per la rovina, adesso e giura (Gen 24, 2)? Che cosa si celava nel
siamo rapiti dal.Salvatore per la salvezza. fianco di Abramo, dove il servo giurando
· · Girolamo, pose la mano? Che cosa c'era, se non ciò
Omelie sui Salm~ II ser., Sal 84,? che allora gli era stato promesso: Nella
'tua discendenza saranno benedette tutte le
genti (Gen 22, 18)? Con il nome "fianco"
Cristo nascosto. nella radice . si intende la carne. E difatti dalla carne ·
di Abramo, attraverso Isacco e Giacobbe
David re di Israele era, infatti, figlio e, per non parlare degli altri, attraverso
di lesse (cf. 1 Sam 16, 18), e regnò in un M·a da è venuto il Signore nostro Gesù
certo periodo dell'Antico Testamento, · Cristo.
q1:1ando, cioè, il Nuovo Testamento ri- Agostino,
maneva celato nell'Antico, co.m e il frutto Esposizioni sui Salmi 72,, 1 .
riella radice. Se tu cerchi il frutto nella
radice, non ·ve lo trovi; eppure, sui ·rami
non troverai altro frutto se noh quello che
è passato per la radice. Orbene, in quel
Il.ratnos~ello porterà frutto
'tempo, a quel popolo ·primitivo che trae- Dunque noi crediamo in un Dio im-
va origine da Abramo secondo la carne mortale e invisibile; non quello che voi
(infatti anche il popolo del Nuovo Tes~a­ infedeli vi rappresentate come un dio e
mento deriva da Abramo, ma spiritual- che è al tempo stes.so adultero e tonante,
Il re messianico (11, 1-9) 157

bensì il Dio vero, che ha creato e .regge incarnato per noi, perché·egli aveva as-
il mondo intero. Noi crediamo anche nel sunto la natura di uomo pura da ogni
suo figlio Gesù Cristo, da tempo promes- peccato, ed è venuto come fonte e origi-
so p~r"bocca dei profeti; questa promes- ne dei frutti dello Spirito per tutti quelli
sa sappiamo che si .è già compiuta, ma, che credevano iri lui,' ai ·quali ha dato
poiché quando ciò è avvenuto noi non esempio di vita giusta e santa e grazia
c'eravamo, ci viene chiesto di credere. A per poterla realizzare. ·
quel tempo eran() presenti i Giudei e fra Beda il Venerabile,
loro lo stesso S!ilvatore si scelse gli apo- · Omelie sui Vangeli 1, 6
steli, tramite i quali questa fede è giunta
fino a noi. Molto tempo prima, in quel
medesimo popolo nel quale e dal quale Dalla stirpe di lesse
Cristo si è degnato di nascere, il profeta
Maria ·vedeva che, nata a N azaret
Isaia aveva predetto: Ecco, la vergine acco-
dalla stirpe di Davide, aveva concepito il
glierà nel suo grembo e partorirà.un figlio
Figlio di Dio dallo Spirito Santo. · ·
e voi lo chiamerete Emmanuele, che signi-
Beda il Venerabile,
fica «Dio con noi» (Is 7, 14). E in un altro
Omelie sui Vangeli 1, 7
passo: Spunterà un ramoscello dalla radice
di lesse, e un fiore crescerà dalla sua radi-
ce: il ramoscello indica la vergine Maria,
mentre il fiore del ramoscello il Signore . Storia e allegoria
Gesù Cristo, figlio della vergine. I Giu- Infatti per storia si intende quando
dei, prima che queste cose accadessero, qualcosa viene riferito alla lettera con di-
le leggevano (nelle Scritture), ma senza . scorso ordinato secondo il modo in cui è
· comprenderle: le promesse poi comincia- stato compiuto o detto; in questo senso
. . . .
rono a comp1ers1, ma essi non ne gioiva- si narra che il popolo di Israele, salvato
no, anzi, erano piuttosto invidiosi. Cristo dall'Egitto, ·abbia costruito nel deserto
nasce dalla vergine come un fiore da un un~ tenda per il Signore. Per allegoria,
ramoscello, se.l)za collaborazione di alcun invece, si .intende quando con le· parole
seme (maschile). Nasce un bambino indi- o con i f~tti vengono indicati la presenza
feso 'ed è un grande re. di Cristo o i sacramenti della chiesa. Con
. Quodvultdeus, le parole, per esempio, quando Isaia dice:
Discorso 2 (sul Credo) 3, ·14 - 4,-6 Spunterà un virgulto dalla radice di lesse
e dalla sua radice un fiore si eleverà, che
vuol chiaramente dire: la vergine Maria
Concepirpento a.N·a zaret nascerà dalla stirpe di ·D avid e dalla sua
stirpe sorgerà il Cristo. Con i fatti, invece,
Il profeta Isaia attesta che il nostro quando il popolo, salvato dalla schiavi-
Redentore do_veva essere concepito a tù dell'Egitto per mezzò del sangue del-
Nazaret,.quando dicè: Usdrà ·un virgul-. 1'agnello, prefigura la chiesa liberata dalla
to dal tronco di !essé e ·un nazaréo22 ver- sottomissione al demonio grazie alla pas- ·
rà su dalle sue radici. E tta:r,areo significa sione di Cristo. ·
o "fiore" o "puro". Con questo nome Beda il Venerabile,
. giustamente fu indicato il Figlio di.Dio Il ta~ernacolo 1, 6

22
Beda utilizza qui una versione latina di Isaia che leggeva·nazaraé'.us invece diflos, "fiore", come la
Vulgata, che èorrispondeva ad anthos·dei Settanta.
158 Isaia .1-39

Le lampade e i candelabri ·medesimo Spirito che abita .nei profeti e


. negli apostoli, solo che ilei primi in modo
Le sette lampade (cf. Es 25 37) so-
temporaneo, nei secondi per sempre. Del
no i sette doni dello Spidto Sa~to, che
.resto, nei priini si trovava, sì, ma non per
nel nostro Signore e Redentore erano da
restare sempre in loro, nei secondi invece
sempre presenti tutti quanti e che ai suoi
si trova per rimanervi sempre; mentre allo-
membri, cioè jn tutti gli eletti sono stati
ra era stato distribuito irl. misura contenu"
elargiti per volontà sua. Dun~ue, 1e sette
·ta, negli apostoli è stato effuso interamen-
lampade vengono poste sopra ·i l candela-
te, mentre là fu dato con parsimonia, qui
bro, perché è sopra il nostro Redentore
è stato conferito con generosità, benché,
primogenito dalla radice di lesse, che si · .
però, non sia stato rivelato prima della
è posato lo Spirito di sapienza e di intel~
· . resurrezione del Signore, ma offerto per
letto, Spirito di consiglio e di .fortezza
Spirito di scienza e di pietà ed è lui eh~
mezzo della resurrezione di e .risto. Infatti,
diceva: Chiederò al Padre ed egli vi darà un
fu ripie~o dello Spirito del timore del
altro difensore, che stia con voi in eterno, lo
Signore, come dice egli stesso per mezzo
Spirito di verità (Gv 14, 16-17), e: Quando
d~l profeta: Lo Spirito del Signore è sopra
verrà quel difensore che io sto per mandarvi
dz me, perché il Signore mi ha unto (Is 61,
1; Le 4, 18). dal(la casa del) Padre mio) lo Spirito di veri-
Beda il Venerabile,
tà che procede dal Padre mio (Gv 15, 20). E
poi: Se non me ne sarò andato, quel difen-
Il tabernacolo 1, 9
sore non verrà a voi (Gv 16, 7), e: Quando
23 verrà lo Spirito di verità) egli vi guiderà alla
• Lo Spirito del Signore si poserà su di verità tutta intera (Gv 16, 13). E poiché il
lui Signore stava per andarsene in cielo, da"
va ai discepoli lo Spirito come necessario,
Lo Spirito si è posato per non lasciarli come orfani - perché non
Di queste potenze dello Spirito che . sarebbe stato un bene per loro - e non ab-
sono state enumerate la Scrittura non di- bandonarli senz~ ·un difensore o un qual-
ce che siano scese su di lui come se egli ne ~he protettore. E proprio questo Spirito,
fosse sprovvisto, ma come se intendesse- mfatti, che ha rinvigorito i loro cuori e le
ro riposarsi su di lui, cioè.porre un limite loro menti, che ha dischiuso i misteri del
co~ lui, cosicché non ci fossero più pro- Vangelo, che è stato per loro una lampada
feti nella vostra stirpe secondo il costume sui misteri divini, che li ha così rafforza-
antico. Ciò lo potete v~dere anche ·con i ti da non far loro temere il carcere rté le
vostri occhi: dopo di lui, infatti, non c'è c~tene per il nome di èristo, e anzi, già ar-
stato.nessun altro profeta fra voi. mati owiamente di lui e da lui rassicurati
. '
· Giustino martire, seppero disprezzare le stesse potenze e le
Dialogo con Trifone 87, 3 torture del mondo, avendo dentro di sé i
doni che come ornam~nti questo stesso
Spiritò ha elargito alla chie~a, sposa di Cri.:
stq., e a lei sempre riserva. E ancora questo
. Lo spirito del Signore Spirito che nella chiesa costituisce i pro-. ·
Poi anche l'apostolo Paolo afferma: feti, istruisce i maestri, indirizza le lingue,
Avendo il medesimo Spirito, come sta scrit- opera miracoli e guarigioni, ·compie gesta
to: «Ho creduto; perciò ho _parlato», anche meravigliose, concede il discernimento de-
noi abbiamo creduto e per questo parlia- gli spiriti, sostiene il governo (delle comu-
mo (2 Cor 4, 13 ). Dunque, è l'unico e il nità), offre_consigli e ordina e distribuisce
Il re messianico (11, 1-9) 159

tutti gli altri doni che vengono dai carismi, gradini egli abbia posto il timore, se esso
così da rendere la chiesa del Signore per- vuol essere irreprensibile e perfetto! Es-
fetta e completa in ogni parte e in ogni suo si sono, secondo lui, spirito di sapienza e
·membro. E sempre questo Spirito che sot- di intelletto, spirito di consiglio e dt' virtù,
to forma di colomba, dopo che il Signore spirito di conoscenza e di devozione, spi-
fu battezzato, scese e si posò su di lui ( Gv rito di santo timore. Quanti gradini egli
1, 32), così da abitare pienamente e intera- ha piazzato prima del timore, per avere
mente solo nel Cristo e senza subire alcu- una traccia da seguire! Si riceve forma-
na diminuzione o riduzione; è stato, anzi, zione attraverso la sapienza, istruzione
riversato pienamente e inviato cop tutta la attraverso l'intelletto, indirizzo dal con-
sua sovrabbondanza, perché anche gli altri siglio, stabilità dalla virtù, governo dalla
possano in qualche modo avere da. lui un conoscenza, ornamento dati~ devozione.
assaggio delle sue grazie, dato che dimora Elimina il timor·e del Signore: ecco çhe
. sempre in Cristo la sorgente della pienez- resta un timore irrazionale e dissennato,
za del Santo Spirito, e perché da lui siano uno di quei timori - battaglie alt'estèrno,
tratte le ispirazioni dei doni e delle ope- timori all'interno - da cui sarebbe stato
re, poiché in Cristo lo Spirito Santo abita afflitto anche Paolo, se non avesse avuto
profusamente. Di questo, infatti, profetava il Signore come consolatore.
Isaia, dicendo: E riposa su di lui lo spt'rito Ambrogio,
di sapienza e di intelligenza, 'spirito dz' con- Commento al Salmo CXVIII 5, 39
siglio e diforw, spirito di scienza e di pietà,
e lo ha riempito lo spin'to del timore di Dio.
Questa stessa profezia è detta altrove neJla I sette doni dello Spirito
persona dello stesso Signore: Lo spirito del
Signore è sopra di me e per questo egli mi ha Dunque, un fiume è lo Spirl.to San-
unto, per mandarmi· a dare il lieto annunzio to, un fiume grandissimo, poiché secon-
ai poveri (Is 61, 1). do gli Ebrei23 scaturì dall'intimo di Gesù,
Novaziano, come apprendiamo cl.alla profezia di Isaia.
La Trt.nità 29, 165-168 Grande è questo fiume, che scorre sempre
e non viene mai meno, e non è solo fiu-
me, ma anche fiume di vasto impeto e di
straordinaria grandezza, come anche Da-
Il timore del Signore vid disse: I:impeto del fiume allieta la dttà
La predicazione apostolica è fissata di Dio (Sai 45, 5). La Città di Dio, la famo-
sul timore dei sapienti, come la colonna sa Gerusalemme, non viene bagnata dal
su un piedistallo d'oro. Il dire di Cristo e .corso di qualche fiume terrestre, ma quel-
il discorso apostolico trovano la loro tri- lo Spirito Sànto, che procede dalla fonte
buna nel timore del giusto, che è anche della vita e che ci sazia con un piccolo sor-
il piedistallo sostanziato di conoscenza, so, scorre, mi sembra, in quei celesti troni:
mentre il discorso dei santi è una bella dominazioni e potenze, angeli e arcangeli,
statua, come un ritratto perfettamente con più grande abbondanza, ribollente nel
corrispondente ali' originale. Osserva che sµo corso pieno delle sette virtù spirituali.
il timore dei santi è come un piedistallo Se dunque il fiume straripa dopo aver su-
d'oro! Leggi Isaia! Osserva dopo quanti perato la sommità degli argini, quanto più
23
Secondo O. Faller questa espressione indicherebbe l'apocrifo Vangelo secondo gli' Ebrei, vicino per
ambiente al Vangelo di Matteo, conosciuto da Origene e tradotto in latino da G_!rolamo.
160 Isaia 1-39

lo Spirito, che .sovra.sta ·ogni creatura, se Una scala con gente che sale e scende
da un. lato sfiora gli altri·campi più 'bassi,
e cioè quelli della nostra mente, dall'altro Se avesse detto solamente: Gesù
letifica la natura delle creature celesti con Cristo, si sarebbe potuto intendere an-
una più ampia ubertà di santificazione! che il Gesù Cristo secondo la divinità,
E non ci preoccupi il fatto .che qui disse . secondo la sua natura di Verbo presso
fiume (Gv 7, 38) o altrove sette spiriti (Ap · Dio, insomma di Gesù Cristo .Figlio di ·
5, 6). Con queste santificazioni si intende, Dio. Ma questo ·G esù, cioè un Gesù de-
come disse Isaia:, la pienezza delle sette lineato in questa maniera, i piccoli non
.virtù spirituali: Lo spirito di sapienza e di lo comprendono. Come farlo compren-
intelligenza, lo spirito di consiglio e di for- . dere, allora, a chi si nutre di latte? Dice: ·
tev.a, lo spirito efi conoscenza e di pietà lo Gesù Cristo e questi crocifisso. Succhia
1

spirito del timor di Dio. Uno, dunque, è il ciò che egli è divenuto per te, e cresce-
·fiume; ma molti sono i corsi dei suoi doni rai fino · a [capire] ciò che è in sé. Ma
spirituali. Questo fiume, allora, esce dalla ci sono coloro che ascendono e coloro
fonte della vita (Ap 5, 6). che discendono. Sl, in ·quella scala c_'è
· Ambrogio, gente che va in su e gente che va in giù
Lo Spirito Santo 1, 16, 157-159 (cf. Gen 28, 12). Chi sono coloro che
a's cendono? Coloro che progrediscono
nella intelligenza delle cose spirituali.
Chi sono invece coloro che scendono?
· Fede e grazia Coloro che nei limiti consentiti all'uomo
Come nessuno avrebbe la sapienza, godono della · intelligenza delle realtà
l'intelletto, il consiglio, la fortezza, la scien- spirituali, tuttavia si abbassano al livello
za, la pietà, il timor di' Dio, se non avesse dei piccoli per dir loro quel tanto che
· ricevuto, secondo il detto del profeta, lo possono capire. Nutriti di latte [dai pri-
. Spirito di sapienza e d'intelletto, di consiglt'o mi], i piccoli s'irrobustiscono e diven-
e·di fortev.a dz' scienza, di pietj e di timor
1
tano capaci di nutrirsi dello stesso cibo
"di Dio, e come nessuno avrebbe nemmeno spirituale. Così, fratelli, fu di Isaia: uno
il coraggio, la cari.tà, la continenza, se non dì· quelli che 'si abbassarono fino a noi,
avesse ricevuto lo Spirito di cui l'Aposto- tanto è vero ci sono noti i gradini .per
lo dice: Non avete infatti ricevuto lo Spiri- i quali discese. Parlando infatti dellò
to·di timore, ma di coraggio, di carità e di Spirito Santo, dice: Si poserà su di lui lo
con#neni,a (2 Tm 1, 7); così non avrebbe · spirito di sapienza-e d'intelletto, lo spiri-
·nemmeno la fede, se non avesse ricevuto lo to di consiglt'o e. di fortezza, lo spirito di
Spirito di fede, di cui il medesimo Aposto- scienza e di pietà, e lo spirito 'del timore·
lo dice: Ora, avendo_ il medesimo Spirito di del Signore. Comincia con la sapienza
fede, secondo quanto sta scritto: «Ho credu- e scende fino al timore. Pertanto, se il
.to e perciò ho parlato» anche noi crediamo
1
tuò precettore per istruirti scende dalla
' e perciò parliam9 (2 Cor 4, 13; Sai 115, .1 O). sapienza fino al timore, tu, suo alunno,
çhe poi la fede sia ricevlita non per qualche se profitti [del suo insegnamento], devi
merito, .ma per misericordia di Colui che ha ascendere dal timore fino alla sapienza.
pietà di chi vuole -(Rm 9, 18), lo dimostra Sta infatti scritto: Principio della .sapien-
assai chiaramenté l'Apostolo nel passo in . za è' il timore del Signore (Pr 1, 7). .
cui di se stesso dice: Ho ottenuto la miseri- · Agostino,
cordia d'essere fedele (1 Cor 7, 25). ·-~ Esposizioni sui Salmi 119, 2
Agostino,
Lettere 194, 3, 15
Il re messianico (11,· 1-9) 161

Il numero sette de responsabile il peccatore. Per questo


l'Apostolo dice: Non chè da noi stessi sia-
Ora, lo Spirito Santo n.e lla Sc~ittùra
mo capaci di pensare qualcosa come prove-
è celeprato in maniera preminente attra-
niente dà noi stess~ ma. la nostra capacità
verso l'uso del numero sette, e questo
viene da Dio, che éi ha resi" ministri adatti
tanto in I~aia quanto nell'Apocalisse. In
di una nuova alleanza, non della lettera
questi passi si descrivono anzi in maniera
ma dello Spirito; perché la lettera uccide,
estremamente ·chiara sette spiriti di Dio,
lo Spirito dà vita (2 Cor 3, 5-6). E allora,
a motivo dell'azione che in sette direzio-
·sé vuoi adempiere ogni giustizia, aggiun-
ni svolge l'unico e medesimo Sp.ìrito (cf.
gi il sette al dieci. Quando ·ti si ordina· di
_Ap l , 20). Queste sette operazioni così
fare qualcosa secondo la legge, invoca lo
son descritte. nel profeta lsaia: Riposerà
Spirito che ti aiuti. ·
· su di lui lo Spirito di Dio, lo Spirito di sa-
Agostino,
. pienza e di· intelligenza, lo Spirito di c.on-
Discorsi 229M, 2
siglio e di fortezza, lo Spirito di scienza e
di pietà, lo Spirito del ti.more del.Signòre.
Per "timbre" deve intendersi il timore
casto che sopravvive nei secoli dei secoli . Distinguere i diversi timori
(cf. Sa! 18", 10). . Considerando questa testimonian-
Agostino, za dell'Apostolo dobbiamo guardarci dal
Espost"l.ioni sui Salmi 150, 1 dedurre che noi non abbiamo ricevuto lo
spirito del timore di Dio, il quale è ·senza
dubbio un grande dono del Signore. Di
Sette più dieci esso dice il profeta isaia: Sopra di lui si
E l'amore da dove viene? I}amore di poserà lo spirito della sapienza e del!'in-
Dio è stato riversato nei n"ostri cuori per telligenza, lo spirito del consiglio e della .
mezzo dello Spirito Santo che ci è stato da- · fortezza, lo spirito della conoscenza e della
to (Rm 5, 5). Ora come ·nel numero sette pietà, lo spirito del timore del Signore. E
venga presentato lo Spirito, chi è solito non è questo il timore che indusse Pie-
legg~re lo sa; ma lo ascolti chi legge éon tro a rinnegare Cristo: anzi, -lo spirito di
pocà' a_t~enzione o chi per caso non può .timore che abbiamo ricevuto è quello
leggere. Ecco come Dio presentalo Spirito di cui dice Cristo stesso: Temete Colui
Santo per mezzo del profeta Isaia: Spirito che ha la potestà di gettare nella Geenna
di sapienza e d'intelligenza, di consiglio e · l'anima.e il corpo; così vi dico: tem.ete Co-
di fortezza, di s~ienza e di pietà, Spi"rito del stui. Ma questo l'ha detto perché non lo
timore di Dio. E quello Spirito settiforme rinnegassimo spinti da quel timore · che
, che viene invocato anche sui battezzati. sconvolse Piètro. Anzi voleva· togliercelo
La legge è il Decalogo: dieci infatti erano questo timore, se poco sopra aveva detto:
i comandamenti·scritti sulle tavole, tavole Non temete coloro che uccidono il corpo, e
ancora di pietr.a per la durezza dei Giu- poi non possono fare nient'altro. No, non
dei. Ma dopo la venuta dello Spirito che abbiamo ricevuto lo. spirito di questo ti-
cosa dice l'Apostolo?. La nostra lettera more, ma anzi quello del coraggio, della
siete.voi: scritta non con inchiostro ma con · temperanza, della carità.
lo Spirito del Dio vivente; non su tavole di . Agostino,
pietra, ma sulle tavole di carne dei vostri La ·grazia e il libero arbitrio 18, 39
cuori (2 Cor 3, 2-3). Se manca lo Spirito la
lettera uccide, perché.non libera, ma ren-
162 Isaia 1-39

Sett~ lampade, sette doni Ch.i è degno di aprire il libro e di sciogliere


i suoi sigJlli? Ma nessuno, né in cielo né in
Le sette lampade sono i sette doni· terra né sotto terra, poteva aprire il libro e
dello Spirito Santo, che nel nostro Signore leggerlo (Ap.5, 2-3). Giovanni piange e si
e Redentore erano da sempre tutti quanti addolora molto, perché nell'intero com-
e che ai suoi membri, cioè in tutti gli elet- plesso delle creature dotate di ragione
ti, sono stati elargiti per volontà sua. non si era trovato nessuno degno di aprire
· Beda il Vènerabilè, il libro e di leggerne il contenuto (Ap 5,
Il tabernacolo 1, 9 4). Mentre Giovanni piange, uno degli
anziani lo consola e gli dice: Non pian-
gere, Giovanni. Ecco, ha vinto il leone
Riconosci le operazioni dello Spirito della tribù di Giuda) la radice di Davz'd, e
aprirà il libro e scioglierà i suoi sigilli (Ap
Coine abbiamo detto prima, qui è '
5, 5). Qual è, mi domando, questo libro
stato indicato lo Spirito settiforme, come .
che nessuno nei secoli è stato .in grado di
puoi dedurre facilmente col ragionamen-
prendere dalla mano del vivente, se non
to, riconoscendolo dalla sua attività. Tut-
colui che cammina senza macchia e opera
tavia dobbiamo ritenere che sia sempre .
la giustizia (Sa! 14, 2)? Sarebbe poco es-
l'unico eil mede&imo lo Spirito Santo al sere senza macchia, troppo poco essere
quale, secondo la testimonianz~ . di Isaia, un agnello, se non 'fos.se stato anche ucci-
.sono da attribuire queste sette vi.r tù di so ' se non avesse coronato la purezza di ·
cui abbiamo parlato, cioè lo spirito di .
tutta una vita con la testimonianza del-
sapienza, lo spirito di intelletto, lo spiri- · la passione; un agnello con sette corna e
to del consiglio, lo spirito di fortezza, lo .sette occht~ che sono i sette spiriti di Dio
spirito ·di scienza, lo spirito di pietà e lo (Ap .5, 6): ~enza dubbio si tratta dello spi-
spirito del timore del Signore, virtù che rito di sapienza e di intelletto, spirito di
egli distribuisce a ciascuno come vuole. consiglio e di coraggio, spirito di' scienza
Non deve poi stupire il fatto che un po' e di pietà, spirito del timore del ,Signore. ·
dovunque Isaia attribuisca il discorso alla Qual è, insomma, questo libro? E il libro
voce dello Spirito Santo, perc~é la parola del giudizio, io credo. Infatti il Ptfdre non
"voce,, si adatta bene a tutta la Trinità. In- giudica nessuno, ma ha lasciato ogni giu-
fatti leggiamo della voce del Padre, quan- dizio al Figlio (Gv 5, 22).
do dice: Questo è il mio figlio diletto, nel Orosio,
quale mi sono compiaciuto (Mt 3, 17). Poi . Apologetico contro i Pelagiani 15, 5-7
è la voce del :figlio che dice: Saulo, Saulo,
. perché mi perseguiti? (At 9, 4).-Allo stes-
'
so modo, negli Atti degli apostoli si legge Sette figli
riguardo allo Spfrito Santo: Riservate per
me Paolo e Barnaba per l'opera alla quale Gli erano nati sette·figli e tre figlie
li ho chiamati (Ati3, 2). (Gb 1, 2): Ci nascono sette figli, quando
Cassio doro, mediante il concepimento della buona
Commento ai Salmi 28, 9 intenzipne: sorgono in noi i sette doni
dello Spirito S~nio. Il profeta Isaia de-
scrive questa prole interiore, quando. lo
Spirito feconda l'anima, dicendo: Su dl
Connessioni apocalittiche
lui ·si poserà lo spirito del Signore, spiri-
Secondo la testimonianza della Scrit- to di sapienza e di intelligenza, spirito di
tura, un angelo maestoso grida nel cielo: consiglio e di fortezza, spirito di scienza. e
'
Il re messianico (11, 1-9) 163

di pietà, e lo riempirà lo splrt'to di timore Dieci più sette


del Signore.
· Gregorio Magno, Voi sapete che nell'Antico Testamen-
to ogni attività è regolata dalle norme del
Commento morale a Giobbe 1, 1, 38
Decalogo; nel Nuovo, la forza per agire
in conformità ad esse è data alla massa
dei fedeli dalla grazia dei sette doni dello
Sette gradini Spirito Santo, di cui il profeta dice: Spi-
Vz' si accedeva per sette gradi'ni e il ve- rito di sapienza e di intelletto, spirito di
stibolo era davanti (Ez 40, 26). Si accede al- consiglio e di fortezza, spirito di scienza e
la porta per sette gradini, perché l'ingresso di pietà e scenderà in pienezza su di lui lo
alla vita celeste ci viene aperto mediante . spirito del timor di Dio. Riceve il dono di
la grazia settifornie dello Spirito Santo24 • agire secondo questo Spirito .chi ha fede
Isaia, .descrivendo questa grazia $ettiforme nella Trinità, così da credere e professa" .
nel nostro Capo, e nel suo corpo che sia- re l'unica natura e potenza del Padre del
mo noi, dice: Riposerà su di lui lo spirito di Figlio e dello Spirito Santo. Ora, siccome
sapienza e d'intelletto, lo spt'rito di consiglio nel Nuovo Testamento furono elargiti i
e di fortezza, lo spirito di scienza e di pietà e sette doni di cui abbiamo appena detto
lo riempirà lo spirito del timore del Signore. e nell'Ant!co furono promulgati i dieci
Parlando delle cose celesti più discenden- comandamenti, ogni nostra capacità e
do che ascendendo, egli enumerà i gradini operazione possono essere perfettamente
in quest'ordine: sapienza, intelletto, consi- definite ~ttraverso questi due numeri.
glio, fortezza, scienza, pietà, timore. E poi- Gregorio Magno,
. ché sta scritto: Inizio della sapienza è il ti- .Omelie suz' Vangeli 2, .24; 4
more del Signore (Sal 110, 10), è chiaro che
dal timore si ascende alla sapienza, non si
discende dalla sapienza al timore; perché la Doni diversi dell'unico Spirito
. sapienza possiede la carità perfetta, secori- Solo dell'uomo Gesù Cristo, unico
do r affermazione: La carità perfetta caccia mediatore fra .Dio e gli uomini (1 Tm 2, 5)
via il timore (1 Gv 4 , 18). Ora, il profeta, si è potuto dire veramente: Sopra di lui si
siccome parlava delle cose celesti discen- poserà lo spt'rt'to del Signore, spirito di sa-
dendo- verso le cose inferiori, ha preferito pienza e di intelligenza, spfrito di consiglio
cominciare dalla sapienza .e discendere e di/orza, spirito di conoscenza e di timor
al timore. Ma noi che tendiamo alle cose di Dio. In effetti tutti i santi ricevono non
celesti partendo da quelle terrestri, contia- la pienezza del suo Spirito, ma quanto
mo i gràdini salendo, per poter giungere . egli dona della sua pienezza: Dallo Spirito
dal timore alla sapienza. In realtà il primo a uno è dato il linguaggio della sapienza, a
gradino della nostra ascensione spirituale un altro il linguaggio della scienza, secon-
è il timore del Signore, il secondo la pie- do il-medesimo Spirito; a uno la fede nel
tà, il terzo la scienza, il quarto la fortezza, medesimo Spi.rito, a un altro il dono delle
il quinto il consiglio, il sesto l'intelletto, il guarig,t'oni nel!'unico Spirito; a uno il dono ·
settimo la sapienza. di operare miracoli: a utt altro la profezia,·
Gregorio Magno, a uno il discernimento degli !Jpiritz: a un
Omelie·su Ezechiele 2, 7, 7 altro la diversità delle lingue, e a un altro

24 QuiG regorio associa il passo di Jsaia con la scala cli Giacobbe di Gen 28, 10-22, come aveva fatto
già Agostino in Esposizione sui Salmi 119, 2: d. sopra p . 160. ·
164 Isaia 1-39

l'interpretazione delle lingue. Ma tutte Santo, di cui parla Isaia, corrisponda a


queste cose le compie un solo e medesimo questi gradi e aforismi, ma v'è la diffe-
Spirito, distribuendole a ciascuno come . renza della disposizione; difatti nel pro-
vuole (1Cor12,-8-11). ft~ta lelenco ·comincia dai gradi più alti,
Beda il Venerabile, · qui dai più bassi, lì infat~i comincia dalla
Omelie sui Vangeli 1, 2 sapienza e termina con il timore di Dio,
ma inizi'o della sapienza è il timore di Dio.
Perciò se li passiamo in rassegna, per co-.
Sopra il Salvatore sì dire, salendo di grado in grado, primo
è il timore di Dio, seconda la pietà, ter-
In Isaia.leggiamo·che sul Signore Ge- za la scienza, quarta la fortezza, quinto
sù discese lo Jpz'rito del Signore, Jpirito dl il consiglio, sesto l'intelletto, settima la
sapienza e di intelletto, spirito di consiglio · sapienz~. Il timore di pio si addice agli
e dl fortezza, spirito ·di scienza e di pietà. umili, dei quali nel Vangelo si dice: Bea#
Di questo spirito del Signore, che discese i poveri ·di spirito (Mt 5, 3).
sopra il Salvatore· con una saC:ra ·infusio- . . Agostino,
ne, dice dunque il Figlio, pe; bocca di Discorso del Signore sulla montagna 1, 4, 11
Isaia: Lo spirito del Signore è sopra di me,
e levangelista Matteo: Ecco, si aprirono
per luf l deli e vide lo Spir#o di Dio di- La f ~de viene dalla grazia.
scendere su di lui come una colomba (Mt
3, 16). L'evangelista Luca insegnò chiara- Se infatti diremo che in precedenza
mente che questo spirito di Dio, ricevlito c'è stata la fede in cui era il merito della
dal Salvatore nel battesimo, è lo Spirito grazia, qual merito aveva l'uomo prima
Santo, dicen~o: Gesù pieno di Spirito San- di ricevere la ·fede? Che cosa ·infatti ha
to tornò dal ·Giordano (Le 4, 1). uno senza che lo abbia ricevuto? Ora,
Fausto di Riez, se lo .ha ricevuto, perché .mai se ne vanta·
"Lo Spirito Santo 1, 7 come se non lo avesse ricevuto (1 Cor 4, .
7)? Come nessuno avrebbe la sapienza,
l'intelletto, il · consiglio, la fortezza, la
séienza, la pietà, il timor di Dio se non
·· Uno nel consiglio avesse ricevuto, secondo il detto del pro-
Lo Spirito stesso è potenza, poiché feta, lo Spirito di sapienza e d'intelletto;
tu hai letto che è Spirito di consiglio e di di consiglio e ·di fortezza, di scienza, .di
potenza, e come il f'.iglio è l'Angelo del pt'età e di timor d{Dio, e come nessuno
gran consiglio, così anche lo Spirito è di avrebbe nemmeno il coraggio, la carità,
consiglio, in modo che tu sappia che uno la continenza se non avesse ricevuto lo
è il consiglio del Padre e del Figlio e dello Spirito di cui lApostolo dice: Non avete
Spirito Santo, co~siglio che non riguarda infatti ricevuto lo Spirito di timore, ma di
cose incerte, ma cose già note e stabilite. coraggio, di carità e di continenza (Rm 8,
· Ambrogio, 15); così non avrebbe nemmeno la fede, .
"Lo Spirito Santo 2, 2-, 20 se non avesse ricevuto lo Spirito di.fede,
di cui il inedesimo Apostolo dice: Ora,
avendo il medèsimo Spirito di fede, secon-
do quanto sta scritto: Ho creduto e perciò
Isaia e il Disc;orso della montagna
ho parlato, anche noi crediamo e perciò
A me sembra dunque che anche parliamo (2 Cor 4, 13). Che poi la fede
la settiforme' òper~zione dello . Spirito sia ricevutà non per qualche merito, ma .
I Il re messianico (11, 1-9) 165

per misedcordia di Colui che ha pietà di di consigli'o e fortei.za, spirito di scienza e


chi vuole (cf. Rm 9, 18), lo dimostra assai pietà; lo rienJpirà lo spi'rito del timor.e di
chiaramente l'Apostolo nel passo in cui Dio. Con queste parole Isaia esplicita-
di se stesso dice: Ho ottenuto la mt'serz·- mente rivelò le diverse attività di un solo
cordia d)ess~re /t:dele (1Cor7, 25). e fodivisibile Spirito.
Agostino, Cirillo di Gerusalemme,
Lettere I94 Le catechesi 16, 30

La pienezza dello Spirito Le ·attività dello Spirito


In effetti tutti i santi ricevono non la Credo ·che Isaia ami chiamare spiriti
pienezza del suo s·p irito, ma quanto egli l'attività dello Spirito. · ·
· dona della sua pienezza. Gregorio di Nazianzo,
· Beda il Vènerabile, Orazione.41 (per la PenÙcpste) 3
Omelie sui Vangeli I, 2

La sorgente dello Spirito


Lo Spirito lo riempirà . Dopo che il Signore fu
battezzato,
In queste ·parole occorre · osservare (lo Spirito) scese e si pòsò su di lui (Gv 1,
molto attentamente anzitutto che·il profe- · 32), così da abitare pienamente e intera-
ta non disse: Si poserà su di lui lo spirito mente solo nel Cristo e senza subire alcu-
del timo.re del Signore, come aveva det- na dim_inuzione o riduzione; è stato, anzi,
to in precedenza degli altri ·attributi, ma riversato· pienamente e inviato con tutta
· disse: Lo riempirà lo spirito del timore del la sua sovrabbondanza, perché anche gli
Signore. Tale infatti è la larghezza dell' ab- altri possano in qualche modo avere da ·
bondanza dello Spirito che, una volta oc- lui un assaggio delle sue grazie, dato che
cupato qualcuno con la sua propria virtù, dimora sempre in Cristo la ·sorgente della
ne riempie non solo una parte, ma tutta la pienezza del Santo Spirito, e perché da lui
n:ie~te. E questo non senza motivo. Infatti, siano tratte le ispirazioni dei doni e delle
per l'adesione a quella carità, la quale non opere, poiché _in Cristo lo Spirito Santo
verrà mai meno (1 Cor 13, 8), lo Spirito abita .Profusamente.
· non soltanto. riempirà, ma possederà pure Novaziano,
con perpetua e inseparabile continuità co- La Trinità 29, 11
lui che esso avrà occupato, senza lasciarlo
immiserire per alcun allettamento di gioie
4
e piaceri temporali, mentre questo avviene Giudicherà il misero co'n giustizia
dd timore che solitamente bandisce la ca-
rità (cf. 1 Gv 4, 18). Il giudice imparziale
Giovanni Cassiano,
Il giudice divino non anteporrà i dot- 1 •
Con/erenze ai monaci I I, 13 ·
ti agli irldotti, i ricchi ai poveri.
Cirillo di Gerusalemme, ·
Le cateche:ri 15, 23
·.Uno e-indivisibile
Su di lui si poserà lo spirito del Sign'o-
re) spt'rito di sapienza e _intelligenza, ·spirito
166 Isaia 1-39

Giustizia per i poveri 5La giustt'zia gli cingerà i fianchi


Da ciò deriva quella parola di Is"aia: E
giudicherà con giustizia i poveri, cioè sen- Cintura sui s'uoi fianchi
. za dubbio gli stessi poveri ai quali dice: In ogni momento restiamo saldi, ma
Beati voi poveri: perché vòstro è il regno di specialmente ora, benché molte ·afflizio-
Dio (Le 6, 20). · ni ci sovrastino e molti eretici infurino
. Beda il Venerabile, contro di noi. Forza, allora, miei fratelli
Commento al Libro.di Samuele 1, 7, 6 amatissimi, celebriamo pieni · di ricono-
scenza la santa festa che si avvicina, cin-
gendo ifiancht' della nostra mente (1Pt1,
Il soffio della sua bocca 13) come il Signore nostro Gesù Cristo,
del quale è scritto: Cintura dei suoi fian-
L'insegnamento dei. profeti e degli
chi sarà la giustizia, fascia dei suoi lombi
apostoli conferma che lo Spirito Santo
la fedeltà.
procede anche dal Figlio. Isaia infatti
Atanasio,
dice al Figlio: La verga della sua bocca
Lettere /estali 3, 5
percuoterà ·la terra e con lo Spirito delle
sue labbra ucciderà l'empio. Dell'empio
anche J> Apostolo dice: Il Signore Gesù lo
ucciderà con lo spir#o della sua bocca (2 Il. linguaggio dello Spirito
Ts 2, 8). E lo stesso Figlio unico di Dio, Non parla di una cintura.materiale,
indicando essere quello lo spirito della . perché in questo passo tutto· viene detto
sua bocca, soffiando sui discepoli do- in senso spirituale.
po la sua resurrezione, disse: Ricevete lo Giovanni ·Crisostomo,
Spirito Santo (Gv 20, 22). Giovanni, poi, Omelie sulla Lettera agli Efesini 23
nell'ApocafiSse dice che dalla bocca dello (PG 62, 163)
stesso Signore Gesù usciva una spada acu-
ta a due tagli (Àp 1, 16). Dunque lo spirito
della sua bocca è la spada che esce dalla
sua bocca. ·
Verità e giustizia
Fulgenzio di Ruspe, Poi dice: Ed egli sarà cinto ai lombi
La fede 54 dalla giustizia e avvolto ai fianchi dalla ve-
rità; secondo Simmaco invece: E la giu-
stizia sarà cintura dei suoi lombi e la fede
La spada a due tagli cintura dei suoi fianchi. Come un re si
cinge con una cintura dorata e con pietre
Anche Paolo parlando dell'anticristo preziose, allo stesso modo p~r colui che
dice ai Te.ssalonicesi: Il Signore Gesù lo uc- è oggetto della profezia il testo definisce
ciderà con il soffio. della sua bocca (2 Ts 2, cintura la giustizia e la verità, intendendo
8). ·E Isaia afferma: Con il soffio del/è sue così la divinità del Logos. Infatti, egli era
labbra ucciderà l'empio. Questa, dunque, la giustizia, come insegna l'Apostolo: Co-
. è la spada a doppio taglio che esce dalla sua lui che è divenuto per noi da parte di Dio
bocca (Ap 1, 16). sapienza, giustt'zia e santificazione e reden-
Vittorino di Petovio, zione (1 Cor 1, 30). E secondo quanto è
Scoli all'Apocalisse di Giovanm' l, 16 riportato nei Vangeli lo stesso Salvatore
ha detto: Io sono la luce e la verità e la vita
(Gv 8, 12; 14,.6). Dunque questa verità e
Il re messianico (11, 1-9) 167

giustizi"a stringevano ai fianchi e ai lombi stati legati tra loro così saldamente dal-
colui che viene dalla radt"ce di lesse confe- l'insegnamento del Signore, da intrecciare
rendogli un aspetto regale e militare, co- persino le loro famiglie, .a llora si compirà
sicché il discorso mostra la sua fermezza quella parola: I loro cucàoli si riposeran-
di fronte agli avversari oscuri e invisibili, no insieme. Anche il leone non mangerà
come descrivendo colui che è oggetto del- più la carne, ma la paglia, perché si nutra
la profezia pey mezzo di simili immagini. di ·cibo semplice. Anche qui pi deve fare
Eusebio di Cesarea, un'osservazione, ovvero che è il leone a
Commento al profeta Isaia l, 62 cibarsi di paglia e non il bue. Con paglia
ritengo che le sante Scritture intendano ·
indicare le parole semplici. Con il grano
e la sua parte interna più morbida; inve-
6
Il lupo e l'agnello ce, si intende il significato che è racchiuso
nella lettera del testo; e :non di rado ac-
La pace del popolo di Diò cade chè gli uomini del mondo, non sa-
Abbiamo detto tutto ciò per mostra- pendo nulla dei misteri più profondi, si
re che i nostri cari giudaizzanti dormono nùtrano de~a semplice lettura delle Scrit-
di un sonno pesantissimo~ Comunque ture. Anche un neonato, che è ignaro di
l'interpretazione è facile se si segùe lo ogni malizia, mette la mano nel covo del-
Spirito che dà la vita. Infatti il lupo Paolo, l'aspide e scaccia i demoni dai corpi de-
che dapprima perseguitava e dilaniava la gli" uomini che infestavano. Chi invece è
chiesa ~ del quale è scritto: Beniamino è ormai svezzatp non si nutre più del latte
un lupo rapace ·(Gen 49, 27) - ha abitato dei bambini, ma si nutre già di cibo solido
insieme ali' agnello, cioè Anania, dal qua- (Eb 12, 5). Questi mette la mano nella ta-
le 'fu battezzato (cf. At 9, 10-18), oppure na di un basilisco, cioè nella dimora dello
l'apostolo Pietro, al quale fu de~to: Pasci stesso Satana e lo tira fuori da lì. Perciò
i miei agnelli (Gv 21; 15). Il leopardo, che anche agli apostoli è stato dato il potere di
~· camminare sopra serpenti e scorpioni (Le
prima non cambiava le sue macchie (Ger
13, 23 ), una volta lavatosi nel fonte del·Si- 10, 19) e sopra tutte le forze del nemico; e
gli animali un tempo velenosi non hanno
gnore, si è steso accanto al capretto, che
piu potuto né nuocere né uccidere colo-
non è uno di quelli che stanno a sinistra .
ro che sono andati ad abitarè sul .monte
(Mt 25, 33 ), bensì quello che viene im-
santo di Dio, con cui si intende la chiesa
molato nella Pasqua del Signore. Si deve
e di cui è detto a11:che m~l Vangelo: Non
prestare attenzione anche al fatto che non
può restare nascosta una città posta sopra
sono l'agnello e il capretto ad abitare e a
un monte (Mt 5, 14).
sdraiarsi insiemé al-lupo e al1eopardo, ma Girolamo,
il lupo e il leopardo ·a d imitare l'innocenza Commento a Isaia 4, 11, 6-9
di vita dell'agnello e del capretto. Anche
il leone, che prima era ferocissimo, e la
pecora e il vitello dimoreranno insieme.
E lo vediamo verificarsi ogni giorno nella Il lupo e l'agnello
chiesa: ricchi e poveri, potenti e miseri, re I~ seguito il profeta predice e indica
e privati cittadini convivono insieme e so- anche da dove si formerà la chiesa. Infat-
no govern,ati nella chiesa da dei bambini, ti, p.o khé non solo gli uomini buoni, né
nei quali vediamo gli.apostoli e i loro col- solo i colti o i ricchi, ma anche gli incolti
laboratori, inesperti nel parlare ma non e i selvaggi e quanti per la loro condot-
nel sapere. E poiché tutti costoro sono ta sono come lupi e leoni e tori stavano
168 Isaia 1-39

per essere ràdunati a pascolare insieme a dono dei peccati che offrono una grande
' loro fino ad essere tutti una sola chiesa, facilità di salvezza. Poi indica la causa di
ascolta allorà in che modo il profeta ab- ciò, _dicendo: Ogni carne vedrà la salvezza
bia mostrato la varietà di questo gregge, di Dio (Is 40, 5); non più soltanto Giu-
dicendo: Allora il lupo e l'agnello pasco- ·dei e proseliti, ma anche tutta la ter~a, il .
leranno insieme·, dove ·si mostra la sem- mare e l'intero genere umano. Con passi
plicità del modo di vivere di chi governa tortuosi ha alluso .ad ogni vita corrotta,
la chiesa. . pubblicani, prostitute, briganti, maghi,
Giovanni Crisostomo, che; mentre prima erano depravati, poi·
Dimostrazione che Cristo è Dio, si sono incamminati per. ia retta via; lo
contro giudei e pagani 6 diceva anche lui: Pubblicani e pros#tute ·
vi passano avanti nel regno di.. Dio, perché
hanno creduto (Mt 21, 3 ~). Il profeta di
Le bestie selvatiche nuovo ha manifestato questo concetto
con altre parole, dicendo così: Allora lu-
Procedendond discorso, alla manie- pi e agnelli pascoleranno insieme. Come
ra dei profeti, Isaia pr.e annunzia il rinno- infatti in quel caso, mediante le espres-
vamento verso comportamenti mansueti" ·sioni colli e burroni, diceva che la disu-
e miti che, in virtù dell'insegnamento di guaglianza dei costumi veniva temperata
Cristo, si mostreranno nei popoli stranie- nell'uguaglianza di una sola filosofia, così
ri, bàrbari e gred, e in uomini totalmençe in questo caso, mediante l'indole degli.
· barbari e malvagi. Dice il profeta: Il lupo animali 'irrazionali, :manifestando i dif-
pascolerà çon l'agnello [. .. ] e altre espres- ferenti costumi degli uomini, di nuovo
sioni simili. [. .. ] n.profeta ha fatto capirè. diceva che si sarebbero uniti nell'unica
con estrema chiarezza che gli animali ir- armonia della pietà religiosa.
- razionali e le fiere elencate in precedenza Giovanni Crisostomo,
non sono altro che le ·nazioni, a motivo ·omelie sul Vangelo.di Matteo 10, 3
dei loro costumi animaleschi; su queste
nazioni, egli · dice, governerà uno ·nato ·
dalla stirpe di lesse, dal quale trarrà origi-. Lupi e agnelli
ne il nostro Signore e Salvatore, nel quale
sperano anche adesso le nazioni che cre- Non ignoro che alcuni cercano .di
dono in lui. applicare queste parole ai fedeli barbari,
Eusebio di Cesarea, provenienti da popoli diversi e di strani
Dimostrazione evangelica 3, 2, 40-42 costumi, che per il fatto di aver creduto
adesso si confondono coi gfosti; ma an-
che se ciò vale adesso per alcuni uomi-
ni cònvenuti all'unanimità della fede da
Pascolare insieme
diverse nazioni, nondimeno al momento
Quando dice: Ogni burrone sarà della resurrezione dei.. giusti si -avvererà .
riempz.to, ·ogni monte e ogni colle sarà ab- per questi animali (di cui dice Isaia) ciò
bassato (i passi tortuosi saranno diritti) e che è stato detto: Dio è ricco in tutte le
i luoghi impervi spianati (Is 40, 4; Le 3, c~se (Rm 10, 12). È necessa#o che nella
?), indica che gli ·umili saranno innalzati,. rinnovata creazione tutti gli animali ob-
gli arroganti saranno abbassad e la diffi- · bediscano docilmente all'uòmo e ritorni-
coltà della legge si muterà nella facilità no al ·primitivo cibo fissato da Dio.
della fede. ·N on sono più, vuol dire, gli ~reneo di Lione,
sforzi .e le fotiche, ma la grazia e il per- Contro le eresie 5, 33, 4 ·
Il re messianico (11, 1-9) 169

Il bue e il leone leopardo giacerà accanto al capretto. Il


vitello, il leone e la pecora dimoreranno ·
Di certo non è il bue che può impa- assieme e il pargolo Il guiderà. Il vitello e
. rare la ferocia dal leone, ma è piuttosto
l'orso pascoleranno e i loro cuccioli ripose-
il leone che può imparare la docilità dal ran·no insieme; e il leone mangerà paglia
bue. come un bue, non desiderando affatto
Girolamo, carne e sangue ma cibandosi di alimenti
Le lettere 130, 8
puri e semplici. Dal momènto che Pie-
tro, per accogliere Cornelio dai pagani,
ebbe una visione in cui gli fu ordinato
r
Il leone e agnello di mangiare tutte le bestie e di prendere
Ho sentito molti che dicevano: La atto che non era impuro nulla che fosse
minaccia di un re è simile alla rabbia di accolto con rendimento di grazie (cf. At
un ·leone (Pr 19, 12), e si scoraggiavano 10, 11 -15)," riguardo alle quali cose poi
e si rammaricavano. Dunque, che cosa udl: Non·chiamare profano ciò che Dio ha
potremmo dir loro? Che colui che ha d~t­ ·purificato (At 10, 15), dunque nell'avven-
to: Lupi e agnelli pascoleranno z'nsi·eme) il to del Signore Salvatore, dopo i trionfi
leopardo si riposerà con il cervo e il leone della sua risurrezione e l'ascesa al Padre,
mangerà fieno come il bue, sarà capace due •pareti furono congiunte per mezzo
anche di trasformare questo leone in un di una pietra angolare (cf. Is 28, 16; Mt
agnello mansueto. 21, 42) da colui che fece di ·e ntrambe una
Giovanni Crisostomo, sola parete. ·E chiamò colei che era det-
Le statue. Omelie al popolo di Antiochia 3, 2 ta senza misericordia con il nome di colei
che conseguì la misericordia e colui che
era detto non popolo mio con il nome di _
popolo mio; e, rappacificati tutti, saranno
Un'alleanza sarà stipulata spezzati l'arco, la spada e la guerra. !rifat-
E quel giorn_o stipulerò per loro un ti non saranno necessari gli strumenti di
patto con la bestia tf.el campo e cotz /l uc- . guerra, dal mom ento che mancheranno i
celio del cielo e con il rettt"le della terra contendenti. Israele si unirà allè genti e
e mand~ò in pezzi l'arco) la spada e la si compirà quel passo del Deuteronomio:
guerra via dal paese; e !t"farò dormire fidu- Rallegratevi, o genti: con il popolo (Dt 32,
ciosamente (Os 2, 20). I Settanta: E quel 43 LXX). Infatti in Giudea è conosciuto
giorno concluderò per loro un'alleanza Dio, in Israele è grande il suo nome (Sal
· con le bestie del campo e con i volatili del 75, 2), e: La sua sede è·stata stabilità in
cielo e con i rettili ·della terra; e mande- pace e la sua dimora in Sion (Sai 75, 3),·
rò in pezzi l'arco, la spada e.la guerra via cioè la chiesa, in cui fece a pezzi le poten-
dal paese) e lt'farò dimorare con speranza. ze, l'arco, lo ·scudo, la spada e la guerra,
Dice il Signore: «Quando tutti i nomi spezzati e distrutti i quali dormirannÒ i
della religione avversa saranno sottratti credenti con fede e riposeranno sotto un
al popolo che crede nel Signore e questo solo pastore, ovvero spereranno in ciò ;
si chiamerà "mio marito" e non già Baa: che l'occhio non vide e l'orecchio non udì
li, cioè "idolo mio", allora stipulerò per e non ascese. al cuore dell'uomo, ciò che
loro un patto e un accordo con le bestie Dio preparò a quelli che Jo amano (1 Cor
dei campi, gli uccelli del cielo e i rettili 2, 9; Is 64, 4).
della terra». Anche Isaia parla di questa . Girolamo,
epoca: Abiterà il lupo con .l'agnello) e il Commento al Libro di Osea 1, 2, 18
170 Isaia 1-39

L'amore che ricrea 7


La mucca e l'orsa
Ecco noi che ci presentiamo rivestiti
d~' abito religioso, di estrazione sociale
Il bue e il leone ·mangiano l'erba
diversa, ci siamo riuniti insieme per la Dunque, dove e quando si compirà
fede e per ascoltare la parola di Dio on- questa b enedizione (di Isacco a Giacob-
nipotente; e anche ·diversi per le nostre be) se non nel regno dei cieli, · dove c'è
colpe, ci siamo . raccolti nella concordia abbondanza difrumento e di vino e di olio
della santa chiesa, così che appare ormai (Gen 27, 28)? Infatti la terra darà frutto
evidente ciò che per mezzo di Isaia è sta- spontaneamente e ogni malvagità sarà
to promesso alla santa·chiesa: Il lupo abi- eliminata, corrie dice Isaia: In quei gi'orni
terà insieme con l,agnello e il leopardo si il bue e il leone mangéranno erba insieme,
sdraierà inst'eme col capr(!tto·. Infatti grazie il lupo e f agnello pascoleranno insieme e
alle viscere della santa carità il lupo abita un neonato metterà la mano nella tana
r
insieme con agnello, poiché coloro che dei serpenti ed essi non gli faranno alcun
nel secolo erano rapaci convivono in pace · male. Infatti il mondo che Dio ricostrui-
con i mansueti e i miti. E il leopardo si rà nel suo regno è pr<?prio come quello
sdraia insieme con il capretto, perché chi che fu ·c:reato all'inizio, quando ancora
era pezzato per le macchie dei suoi pec- · il primo uomo non aveva commess.o il
cati accetta di umiliarsi insieme con chi si peccato ..Dopo' ·che egli ebbe trasgredi-
disprezza e si -riconosce peccatore. Isaia to la parola di Dio, tutta la creazione fu
aggiunge: Il vitello e il leone e la pecora rovinata, viola,ta e maledetta, secondo la .
dimoreranno insieme, perché colui che sentenza divina: Maledetta sia la terra a
mediante il cuore contrito si offre come causa delle tue opere (Gen 3, 17). Ma al-
sacrificio quotidiano a· Dio, e chi come lora, una volta trascorsa la figura di questo
leone infieriva crudelmente, e chi come mo'ndo (1 Cor 7, 31), ci sarà il regno dei
pecora persevera nella semplicità della santi e la liberazione della creazione (Rm
sua innocenza, si sono dati convegno ne- 8, 19-21) .
. gli ovili della santa chiesa. Ecco la potenza Gregorio di Elvira,
della carità, che accende menti divèrse, le Trattato di Origene
brucia insieme, le fonde insieme e le tra- sui libri delle sacre Scritture
.
5, 36-37
.
sforma come in un unico gioiello d'oro.
· Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele 2, 4 1 3 . Il dono dell'acqua
· Cosl grandi sono i pregi dell.e acque,
dove perfino i leoni fuggono i vitelli, che
L'unica mensa di Cristo ad esse si adatta bene a ragione la famosa
Cot;npimento della promessa riguar- profezia sulla santità della chiesa: Allora
dante l'incontro presso l'unica mensa del i lupi e. gli agnelli pascoleranno insieme, il
Cristo di re, p ersone medie e poveri·(da noi leone e il bue mangeranno insieme il forag-
vista e creduta): il profeta Isaia dice: Allora gio~ E non,. c'è da. stupirsi, perché anche
pascoleranno insieme il lupo e l'agnello, zl r
nella chiesa acqua fa sì 'che la malvagità
leopardo si sdraierà accanto al capretto, e il dei briganti, un volta purificata dall' ac-
bµe, il leone e l'agnello mang(!ranno insieme qua, sia posta s-µllo stesso piano con chi
la paglia. E un piccolo fandullo li pascolerà. non ha peccato. ·
· Quodvultdeus, Ambrogio,
Prome~se e predizioni di Dio 3, 39, 4.6 I sei giorni della creazt'one 5, 7, 2, 6
Il re messianico (11, 1-9) 171

Il leone mangerà l'erba· piccoli questo p otere, cioè di mettere la


mano nella tana dell'aspide e nel covo dei
Isaia osservando che la .vita dei pec- serpenti appena nati e di non averne alcun
. catori è divorata dall'antico e insaziabile male. E di certo sappiamo (fatto salvo il
nemico, dice: Il leone com_e il bue mangerà primo significato della Scrittura, poiché
l'erba. Ora, che raffigurano l'erba e il fieno, neppur~ le stesse belve potranno nuoce-
se non la vita degli uomini di carne? A pro- re; quando ci sa~à la fede) che scorpioni e
. posito della quale il profeta dice: Ogni car~ serpenti preannunciano in figura le realtà
ne è come l'erba (Is 40; 6; 1Pt1, 24). Ora spirituali del male, tanto è vero che anche
qui un testo parla "cli Behemot e l'altro di il loro capo viene contraddistinto da parte
leone, un testo parla di erba e l'altro di fie- del creatore col nome di serpente, di drago
no. E la mente cerca di approfondire per- e di una qualunque b estia più spaventosa.
ché il leone, secondo Isaia, e qui Behemot, Il creatore, poi, aveva dato quel potere in
secQndo la voce del Signore, mangiando primo luogo al suo Cristo, come afferma il
fieno o erba in ambedue i passi venga pa- Salmo 90 a suo riguardo: Camminerai· so-
ragonato non al cavallo, ma al bue. Venia- pra l'aspide e il basilisco, e schiaccerai il leo-
mo subito a saperlo, tenendo presente la ne e tl drago (Sa! 90, 13),"e come dice anche
differenza dell'uno e dell'altro animale. Il Isaia: In quel giorno il Signore Dio alzerà la
cavallo mangia qualsiasi genere di erba, sua jpada ·santa, grande e forte, cioè il suo
anche sporca, ma beve solo acqua pulita. Il Cristo, contro il drago, t'l serpente grande e
bue beve qualsiasi genere di acqua, anche sinuoso e in quel giorno lo ucciderà.
sporca, ma non mangia se non erba pulita. Tertulliano,
Per quale motivo quindi questo Behemot Contro Marcione 4, 24, 9-10
è paragonato al bue che si pasce di nutri-
mento· pulito, se non per quanto di questo
antico nemico dice un altro profeta: Si pro-
cura cibo squist'to? (Ab 1, 16).
La mano tra i serpenti
· Gregorio Magno, Ecco ~ome la carne è diventata un
Co~mento morale a Giobbe 6, 32, 18 antidoto: il Verbo di Dio si è fatto carne
(Gv 1, 14), ha messo la sua mano nella
cavità degli aspidi, ne ha fatto schizzare il
Un bambino piccolo veleno, ha strappato via il p eccato. Cioè:
A partiré dal peccato, ha condannato il pec-
Perciò Isaia aggiunge: E un bambino cato nelfa carne (Rm 8, 3 ).
piccolo li spingerà innanzi'. Questo pie.colo Ambrogio,
è lo stesso del quale è scritto: Ci è nato un Commento a dodici Salmi 37, 4·
bambino, ci è stato dato un figlio (Is 9; 6).
Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele 2, 4, 3 9f,a terra conoscerà il Signore

8
La terra è pie~a
Un bambino mette la sua mano nel
covo del serpente Adesso la loro voce è giunta in tutta
la terra (Sai 18, 5) e tutta la terra è stata
riempita della conoscenza di Dio, i disce-
La tana dell'aspide poli hanno ammaestrato tutte le genti (Mt
Fortunatamente, per bocca di Isaia, 28, 19) e adesso si sono compiute le paro-
il creatore ha prom~sso anche ai bambini le della Scrittura: Tutti saranno z'struiti da
172 Isaia 1-39

Dio (Gv 6, 45; Is 54, 13). Allora ciò che si (Gal 6, .14). E di nuovo: Quanto a me non
indicava era ·solo una figura, adesso inve- ci sia altro vanto che nella croce del Signore
·ce è stata manifestat~ la verità. nostro Gesù Cristo (ibid.): La sacra Scrit-
Atanasio, tura, con le sue quattro facce, è·come il
Trattati contro gli ariani l, 59, 6 mare per rioi che tendiamo verso la pa~ria
eterna. Essa annunzia la croce, perché
mediante· il legno ci porta nella terra dei
viventi. Se il profeta non considerasse la
La diffusione del vangelo
sacra Scrittura simile al mare, non avreb-
È stato anche predetto che l' annun- be detto: La sapienza del Signore riempirà
cio del vangelo si sarebbe affermato dap- tutta la terra come le acque ricoprono il
pertutto. .mare. Pqi continua: Il loro aspetto e la for-
Giovanni .Crisostomo, ma era come di ruota in mezzo a un'altra
Dimostrazione che Cristo è Dio) ruota (Ez.1, 16). Ruota in mezzo ad un'al-
contro giudei e pagani 6 tra ruota è, come abbiamo detto, il Nuo-
vo Testamento in·mezzo all'Antico Testa-
mento, perché il Nuovo Testamento ha
La Scrittura e il mare fatto vedere ciò che l'Antico Testamento
~nnunciava. Per fare un esempio, che _co-
Paolo applica questo al nostro Re- sa significa il fatto che Eva vien fuori da
d~ntore, dicendo: È diventato lui stesso Adamo immerso nel sonno,·se non che la
maledizione per noi (Gal 3, 13). Anche il chiesa viene formata dal Cristo che muo-
profeta annunzia il legno, quando dice: Il re in croce? Che significa il fatto che Isac-
Signore regna dal legno (Sai 95, 10). E an- co viene condotto al sacrificio ~ porta la
cora: Mettiamo.il legno nel s_uo pane (Ger legna, viene posto sopra Paltare e rimane
11, 19 LXX). Per-mezzo del vangelo vie~ vivo,-se non che il nostro Redentore, con-
ne chiaramente manifestato il legno della dotto alla passione, portò sulle sue .spalle
. croce, quarido proclama la passione del .il legno della croce, e come uomo morì ·
Signore predetta dai profeti. La croce poi per noi nel _sacrifici<?, in modo tale, però,
è ben presente nelle parole e nella vita de- da rimanere immortale come Dio?
gli apostoli. Paolo dichiara: Il mondo per ' Gregorio Magno,
me è stato crocifisso) come io per il mondo Omelie su Ezechielel~ 6, 13-15
L'ERA MESSIANICA

In quel giorno avverrà


che la ·radlce di lesse sarà un vessillo per i popoli.
Le nazioni la cercheranno con ansia00•
La sua dimora sarà gloriosa b. 0
.
In quel giorno avverrà che il Signore stenderà di nuovo la·mano·
per risc~ttare il resto del suo popolo,
1
superstite dall'Assiria e dall Egitto,
·da Patros, dall'Etiopia e dall'Elam,
da Sinar e da Camat e dalle isole del mare.
Egli alzerà un vessillo tra le nazioni
e raccoglierà gli espulsi di Israele;
radunerà i superbi di Giuda ·
. dai quattro angoli della terra.
· Cesserà .la gelosia di Èfraim
e gli avversari di Giuda saranno sterminati:·
Èfraim non invidierà più Giuda
e Giuda non sarà più _ostile a Èfraim. .
.Voleranrio verso occidente contro i Filistel
tnsiéme deprederanno i figli delfbriente,
stenderanno le mani su Edom e su Moab ·
e i figli di Ammon saranno loro sudditi.
1
Il Signore prosciugherà i'l golfo del mare d Egitto
e stenderà la mano contro il Fiume.
Con la potenza del suo soffio
lo dividerà in sette braccl .
così che si possa attraversare con i.sandali..
Si/armerà una strada per il resto del suo popolo
1
che·sarà superstt'te dall Assiria,
come ce ne fu per Israele
quando uscì dalla terra d'Egi.tto (11,-10-16).

aaL:XX: «le nazioni spereranno in esso».


•hL:XX: «il suo riposo sarà il suo onore»: Vulgata: «Il s~o sepolcro sarà glorioso».
174 Isaia

Cristo non era solo Dio, .ma anche uomo (Teodoreto di Ciro). La morte di Cristo Io
ha condotto alla sua esaltazione. Il luogo della sua sepoltura era un posto d'onore. Alla fine
un resto di Israele accoglierà Cristo e sarà salvato (Girolamo). L'anticristo sarà proclamato
re, ma verrà distrutto (Ippolito). Il Signore mette a tacere le false ·dottrine, le filosofie e le
superstizioni (G!egorio Magno).

I
10 11
· Le nazioni cercheranno la radice di avrà nelle sue mani dei' corni (Ab 3, 4), nei
I esse quali sarà nascosta la sua forza, cosicché,
·quando sarà esaltato, attirerà tutto a sé
La radice di lesse (Gv 12, 32).
Girolamo,
Ora, lesse era il padre di David e, Commento 4 Isaia 4, 11, 10
per mezzo _d i un giuramento, la promessa
fu. fatta a David. Il profeta non avrebbe
parlato di Cristo Signore come di _una ra-
Il luogo del suo riposo
dice che spunta dal tronco di lesse se non
lo avesse conosciuto soltanto come Dio. . Ben sappiamo che la celebrità di que-
Teodoreto di Ciro, sto sepolcro fu predetta da un oracolo di
Eranistes 1 Isaia, ·molto tempo prima che Giuseppe
(d'Arimatea: cf. Mt 27 , 57) lo scavasse
nella pietra: Il luogo del suo riposo sarà glo-
Il suo sepolcro sarà glorioso rioso, aveva detto; e intendeva significare
che il luogo della sepoltura del Signore
Il senso di questo passo è il seguente: sarebbe stato onorato dà tutti. ·
la sua morte sarà gloriosa, così da ·com- Girolamo,
piersi ciò per cui il Salvatore ha pregato. · Le lettere 46, 5
nel Vangelo: Padre, glorificami con la glo-·
ria che avevo presso di te prima che il mon-
do fosse (Gv 17, 5). ·Ha parlato della sua
Un resto di Israele
nascita, ha parlato degli altri misteri che
vennero dopo; arriva alla morte, la quale In quel giorno, cioè in qucl tempo
qui (nei Settanta) viene chiamata riposo, di cui ha parlato sopra, quando la radi-
un nome poco consueto per i mortali, ce di !es.se si s.arà innalzata come segno
ma non per. Crist.o, nel quale era· la vita p.er i popoli (oppure «per do~inare sulle
eterna. Ma noi, per rendere più chiar·o. nazioni»), il Signore stenderà la sua mano
al lettore il significato ·del passo, invece una seconda volta, ·in modo che - non co-
che "sonno )) o cc nposo
• )) abb'1amo tra dot- me pensano i nostri cari giudai'zzanti - alla
to con sepolcro, un'altra parola che non :fine del mondo, quando già tutte le nazio-
altera il senso. Dunque, in quel momen- ni' saranno entrate, solO allora tutto Israe-
to_in cui 4 vangelo di Cristo avrà brillato le sia· salvato (Rm 11, 25-26). Ora,' tutte
iri tutto il mondo e tutta la terra si sarà queste cos~ noi dobbiamo intenderle ri-
riempita della conoscenza del Signore, co- ferite alla prima venuta. Infatti, anche se
me le acque del mare ricoprono la terra, ci . parla di un giorno sia qui sia nel versettò
s.arà la radice di lesse e colui che dalla sua precedente, non .possiamo riferire il pri-
· stirpe salirà ca.me segno per tutti i popol/, mo dei due alla prima venuta e il secondo
perché i popoli.vedano il segno deJ Figlio alla seconda ed evitare. così che tanto le
dell'uomo nel cielo (Mt 24, 30), il quale cose che seguono quanto quelle dette in
I:era messianica (11, 10-16) 175

precedenza siano da riferire a qud Cristo legato la lingua con una fune, .egli che in
che i Giudei pretendono non sia ancora una carne simile a quella del peccato Ubid.),
gi~nto, ma debba ancora venire. Dopo la ha distrutto tutte le sue false argomenta-
chiamata dei ·G entili, che a quel tempo zioni dal cuore degli eletti. Ecco, quando il
erano stimati come la coda (Dt 28, 13 .44), Signore è apparso nella carne, la lingua <lel
sarà Israele a essere considerato come la Leviatan è stata legata, perché Ufl:a volta co-
coda, cosicché il Signore stenderà la sua nosciuta la sua verità, quelle false dottrine
mano una seconda volta e prenderà pos- sono state ridotte al silenzio ..Dov'è adesso
sesso del resto del suo popolo, a proposito lerrore degli Accademici, che pretendono
dcl quale sopra leggevamo che non tutto di dimostrare con certezza che non c'è al-
Israele dovrà essere salvato, ma soltanto cuna certezza, che sfacciatamente esigono
dei resti di esso, che saranno abbandonati dagli uditori fede nelle loro affermazioni,
dagli Assiri e dall'Egitto e da molte altre mentre dichiarano che non esiste alcuna
nazioni tutt'intorno. Dapprima, infatti, verità? Dov'è la superstizione dei Matema-
credettero i dodici apostoli, e i settanta tici, che, osservando i corsi dei segni zodia-
(Le 10, 1) e le centoventi persone (At 1, cali, fanno dipendere la vita degli uomini
15), e i cinquecento ai quali in una sola dai movimenti delle stelle? La loro dottri-
volta apparve il Signore mentre erano ra- na è spesso apertamente .confutata dalla
dunati (cf. 1Cor15, 6), poi credettero nel na·scita di gemelli, per i quali, pur venendo
Signore i tremila (At 2, 41) e i cinquemila alla luce in uno stes~o movimento dell'ora,
(At 4, 4) dei Giudei. ·· la vita non continua allo·stesso modo. Do-
Gir<?lamo, ve sono tante false teorie che evitiamo di
Commento a Isaia 4, 11, 11-14 elencare per non allontanarci troppo dal
nostro argomento? Ma ogni dottrina erro-
nea è stata ormai ridotta al silenzio, perché
14
Attaccheranno e saccheggeranno il Signore ha imprigionato con la fune del-
la sua incarnazione la lingua del Leviatan.
Il falso re Così dice bene anche il profeta: Il Signore
renderà d~serta la lingua del ·mare d'Egitto.
L'anticristo, una volta proclamato re
· La lingua del mare è la scienza della dottri-
da parte loro e da tutti glorificato e di-
na secolare. Giustamente si parla del mare
ventato abominio della desolazione per il
d'Egitto, perché è offusc~to dall'oscurità
mondo, regnerà per milleduecentonòvan-
dcl peccato .. Il Signore quindi ha abban-
ta giorni (cf. Dn 12, 11).
donato la lingu·a del mare d'Egitto, perché,
Ippolito,
manifestandosi nella èarne, ha distrutto la
Commento a Daniele 4, 55, 1
falsa sapienza di questo mondo. La lingua
del Leviatan è qunque imprigionata dalla
15 fune, perché la predicazione del vecchio
La lingua del mare d'Egitto·
peccatore è stata legata da una carne simile
a quella del peccato.
La lingua del mare Gregorio Magno,
Paolo dichiara: Egli dal peccato ha Commento morale a Giobbe
condannato il peccato (Rm 8, 3)2'.'. Gli ha 6, 33, 18-19

2'Nella Vulgata Rm 8, 3 suona: Deus Filium suum mittem in similitudinem carnis peccati et de pec-
·cato, damnavit peccatum in carne, ma Gregorio cita soltanto queste parole: de peccato damnavit peccatum,
tagliando in modo diverso il versetto.
CANTI DI LIBERAZIONE E RINGRAZIAMENTO

Tu .dirai ~·n quel giorno: .


«Ti lodo, Signore; tu eri in collera con me)
m"a la tua collera si è placata e tu mi hai consolato.
Ecco) Dio è la mia salvezza)·
· io avrò fiducia) non avrò tt'mor.e)
perché mia forza e miò canto è il Signore;
.egli è stato la mia salvezza>>.
Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.
In quel giorno direte: ·
«R~ndete grazie al Signore e invocate il suo nome)·
proclamate fra i p9poli le sue opere, ·
fate .ricordare che il suo nome è sublime. .
Cantate inni al Signore, pèrché ha fatto cose eccelse)
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta) tu -che abiti in Sian)
perché gran~e in mezzo a te è il Santo d',sraele». (12, 1-6).
Gesù è l'acqua di salvezza che salverà il suo popolo (Girolamo). Una sorgente di vita
eterna sgorga dalle ferite di Cristo (Ambrogio, Girolamo, Facondo di Ermiane, Cassiodoro,
. Gregorio Magno): Chi sarà giudiCato desidererà l'acqua della sàlvezza (Ambrogio).

3 . gli metterai nome Gèsù, perché egli salverà


Acqua dalle sorgenti della salvezza
il suo popolo (Mt 1, 21), adesso lo chiama
Bere dal pozzo della salvezza Salvatore e preannuncia che si attingerà
acqua· dalle sue sòrgenti, non dalle acque
Colui che sopra aveva chiamato Em- · ·del fiume d'Egitto, che sono state colpite,
. trtanuele (Is 7, 14)~ poi: Porta via le spoglle, né dalle acque del fiume Resin27 (cf. 2 Re
Sbrigati a rubare (Is 8, 326) e çon diversi 16; 5), ma dalle sorgenti di Gesù, perché
altri nomi, perché non sembri che sia un questo nome in lingua· ebraica significa
altro rispetto a colui che fu annunciato · "salvatore':. Difatti egli stesso nel Vangelo
alla vergin~. da Gabriele con le parole: E proclamava: Chi ha sete v(?nga a me eheva.
26
C(. sopra, la nota 13 a pag. 117.
Resin, re .di Siria, è p~ragonato qui a un fìwne.
27
Canti di liberazione e ringraziamento ().2, .l-6) 177

Chi créderà in me, co11ze dice la Scrittura: acqua, per abbeverarci di. salvezza. Ne
«Fiumi di acqua viva sgorgheranno" dal suo berranno tutti i peccatori della terra, per
seno». E questo - commenta l'evangelista liberarsi dei loro peécati (Sai 74, 9). Ti in-
- lo diceva a proposito tf,ello Spirito Santo, vito a considerare parola per parola. Cri-
che stavano per ricevere coloro che credeva- sto è stato tormentato dalla miseria, per
no in lui (Gv 7, 37-39). Sempre il Signore rendere felici gli uomini che nella miseria
in un altro. passo del Vangelo: Chi berrà vivevano. Nessuno potrà chiamare mise-
dell'acqua che lo gli darò, non avrà mai· più ro colui che è giusto, poiché è stato lui a
sete, ma l'acqua che io gli darò diventerà in dire: Nessuno vi renderà miseri.(Is 33, 1).
lui sorgente di acqua che zampilla per la vita È stato oppresso lui, per sollevare noi. È
.eterna (Gv 4, 13.14). Le sorgen_ti del Salva- stato rattristato lui, per rendere lieti noi,
tore noi le intendiamo come la dottrina del secondo quanto sta scritto: Che se son io a
vangelo, di cui leggiamo anche nel Salmo rattristarvi: chi sarà a rallegrare me, se non
67: Nelle assemblee benedite il Signore Dio colui che è stato da me rattristato? (2 Cor
per le sorgenti di Israele (Sal 67, 27) . . 2, 2). Chi dunque è rattristato dal Signo-
Girolamo, re Gesù Cristo è proprio lui che rallegra
Commento a Isaia 4, 12, 3 Cristo e lui stesso è da Cristo rallegrato.
Perciò dunque anche noi sappiamò che
siamo tenuti a offrire una soddisfazione
·Le sorgenti dellà salvezza nient' affatto banale.- Stiamo oppressi fi-·
no alla fine, offrendo a Cristo non solo
Quella insensatezza, che ha occhi per il tributo della fede, ma anche della sop-
vedere le sue piaghe, è quindi migliore portazione delle nostre sofferenze! E ral-
della sapienza cieca (cf. Sal 37, 6). E un re legriamoci nelle nostre sofferenze, come
così grande afferma di essere tormentato Cristo nelle sue sofferenze! E quelle che
da infelicità per poter trovare il rimedio egli prendeva ~u di sé a favore dei suoi
della penitenza; .quel rimedio ·c he Giuda, servi poi dobbiamo accoglierle su di noi
che acquistò un campo col prezzo della per il Signore!
sua nefandezza, ·non ha saputo trovare. Ambrogio,
Dice: Sono stato tormentato dalla miseria Comment~ a .dodici Salmi 37, 31-32
ed oppresso fino .alla fine, tutto il giorno
camrJ#navo nel dolore (Sal 37, 7). Dice di
essere oppresso, ma .fino a quale fine? Fi-
no alla fine della sua penitenza, come era
Sgorgherà acqua
giusto, oppure oltre? Cioè oltre, in senso Anche ammesso che le mie capacità
mistico, fino a Cristo, che è fine della legge intellettive non mi soccorrano, mi soccor-
(Rm 10, 4), che ha sopportato la lapida- rono però gli appoggi che offrono le sacre
zione, che ha sopport.ato ferite persino Scritture, dove l'Apostolo ha detto: Il Si-
nel suo cadavere (cf. Gv 10, 3 lss.; 19, gnore Gesù si è fatto povera,· da ricco che
34)? Ma quelle piaghe non mandavano il era, per arricchire voi éon la sua miseria (2
fetore della penitenza, bensì il profumo · Cor 8, 9). Qual è dunque questa povertà
della grazia. E così, dalla sua piaga non che rende ricchi? Riflettiamoci e rivol-
è scaturita la cancrena mortale, come di giàmoci a questo venerabile sacramento!
solito avviene. a tutti questi casi, ma la Che cosa può esservi di più puro e di più
sorgente di vita eterna, come ci insegna semplice? Non c'è nessuno che sia co-
la Scrittura con le parole: E sgorgherà sparso di sangue di toro, come si dice av-
l'acqua tra ·il tripudio delle sorgenti della venga nei sacrifici dei pagani; il peccatore
salvezza. Dunque dalla piaga è sgorgat~ non· si lava nel sangue di capri o di arieti
178 Isaia 1-39

- così non ci si purifica, perché si lava il Attingerete acqua


corpo, ma non si dissolve la colpa. Ma,
sta scritto, uscirà acqua nel tripudio delle
Nel Salmo 92 si canta: I fiumi' hanno
sorgenti della salvezza,·ed è imbandita da- alzato) Signore, ifiùmi hanno alzato le loro
vanti a te una mensa celeste (Sal 22, 5). voci. Stupende le onde del mare, dal frago- ·
re di acque imponenti (Sa! .92, 3-4). Que-·
.Che meraviglia il calice che dà l'ebbrez-
ste sono le acque di Siloe, che scorrono in
zà! Questa è la ricchezza della semplicità
silenzio (Is 8, 6), delle quali parla Isaia;
ed in essa dimora la preziosa povertà di
Attingerete acqua dalle fonti del Salvatore,
Cristo. C'è una bella povertà anche nel
~ il salmista: Benedite il Signore dalle fon-
modo di vivere, che ha fatto dire al Si-
ti di Israele, e ancora Isaia, parlando <lcl
gnore: Beati i poveri in spirito (Mt 5, 3 ).
Signore Salvatore, afferma: Costui abiterà
Abbiamo incontrato anche nei Salmi che
in una grotta elevata di pietra· durissi·ma;
il Signore salverà gli umili di spirito. An-
gli sarà dato il pane e la sua acqua sarà fe-
che fu una misera offerta può esservi una
dele (Is 33, 16).
· povertà ricca, se ricca è la fede. Per que-
Girolamo,
sto l'Apostolo ha detto: E la loro profonda
Commento a Ezechiele 14, 47, 1
· povertà' sarà copiosa nella ricchezza della
loro semplicità (2 Cor 8, 2).
. Ambrogio,
Commento a dodici Salmi 40,. 5 La fonte santa
Dopo questo sermone del venerabi-
. . . le fratello Paolo, il santo Cirillo parlò al
Troppo tardi per essere un maestro popolo dicendo: «Il beato profeta Isaia,
predicando dolci parole dei_futuri mae-
Tra questo ricco e quel povero è stri in Cristo, dice: ·Attingete con letizia
frapposto 'un grande abisso; dopo la le acque dalle fonti del Salvatore. Ecco,
morte i meriti non possono più cam- quindi, abbiamo attinto l'acqua dalla
biare, quindi il ricco viene presentato fonte santa: parlo evidentemente · del
nell'Ade come preso ·dalla brama di at- maestro che ha predicato, che, illumina-
tingere dal povero un venticello che lo to dal banchetto dello Spirito Santo, ha
rinfreschi; infatti l'acqua· ristora l'anima trattato con noi anche del grande e santo
posta in mezzo al dolore, della quale di- mistero.del Salvatore, grazie al quale noi
ce ISaia: E l'acquq, zampillerà con gioia che crediamo in lui siamo stati salvati»,
dalle sorgenti della salvezza. Ma perché e altro aricora.
mai viene già tormentato prima del giu- Facondo di Ermiane,
dizio? Perché, per uno·che ama il lusso, Difesa dei Tre Capitoli 1, 5, 39-40
stare senza godimenti è già un castigo.
E anche il Signore .dice: Ci sarà Ptanto e
stridore di denti~ quando vedrete Abra-
mo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel
Disseta l'assetato
regno dei deli (Le 13, 28). Ma questo Noi diciamo che Dio è luce, perché
ricco éomincia tardi a dar consigli, per- illumina ogni uomo che viene in questo
. ché per lui è ormai giunto il tempo di mondo-, diciamo che è sorgente, . perché
imparare, non di dar lezione. · disseta chi ha sete ed è inaridito.
. . . · Ambrogio, Cassio doro,
Esposizione del Vangelo secondo Luca . Commento ai Salmi 35, 1O
8, 18-19

.,
Canti di liberazione e ringraziame'!to (12, 1-6) 179

Fiumi di verità (S(ll 73, 15), quando ha aperto i fiumi del-


la verità nel ~uore dei suoi apostoli. An-
E chi è questo uomo forte se non
cora riguardo a queste fonti e torrenti un
quello di cui nel Vangelo la Verità dice:
Nessunò può entrare nella casa di un uomo altro profeta <lice.: Attingerete acqua con
forte e rapire le sue·cose, se prima non avrà gioia alle fonti del Salvato~e.
legtJtO l'uomo forte (Mc 3, 27)? E così il Gregorio Magno,
-Signore ha fatto erompere fonti e torrenti Commento morale a Giobbe 6, 33, 20
. .
. .
ORACOLO .CONTRO BABILONIA

Oracolo di Babilo~ia, ricevuto in visio~e da Isaia, figlio di Amoz.


Su un monte brulloac issate un segnale,
alzate per loro un grido;
I ate cenni con la mano perché varchino
le porte dei nobili.
Io ho dato un ordine ai miei consacrati>
ho chiamato i miei prodi a strumento cf,el mio sdegno,
entusiasti della mia grandezza.
Frasti1:ono di f ollà sui mont~
simile a quello di un popolo immenso.
Frastuono fragoroso di regn~
·di nazioni radunate.
Il Signore degli eserciti passa in rassegna
un esercito di guerra.
Vengo no da una terra lontana,
dall'estremo orizzonte, ·
il Signore e le armi della sua collera,
per devastare tutta la terra.
Urlate, perché è v_icino ll giorno del Signore;
esso viene come una devastazione
da parte dell'Onnipotente.
Perciò tutte le mani sono fiacche,
ogni cuore d'uomo viene meno.
. Sono costernati: spasimi e dolori li prendono,
si contorcono come una partoriente.
Ognuf!O osserva sgomento il suo vicino:
i loro volti sono volti difiamma.
Ecco, il giorno del Signore arriva implacabil~
con sdegno, ira e furore,
per fare della terra un deserto,
per sterminare i peccatori·.
•cVetus latina e Vulgata: ·«oscuro».
Oracolo contro Babt'lonia (13, 1-22) 181

Poiché le stelle del aelo e le loro costellazioni


non daranno più la loro luce;
il sole si oscurerà al suo .sorgere
e la luna non dif/onderà la sua luce.
Io punirò nel mondo la malvagità)
e negli empi la loro iniquità.
Farò cessare la superbia dei protervi
e umilierò l'orgoglio dei tiranni.
Renderò l'uomo più raro dell'oro fino
e i mortali più rari dell'oro di Ofir.
Allora farò tremare i cieli
e la terra si scuoterà dalle fondamenta
per lo sdegno del Signore degli' eserciti~
·11el giorno della sua ira.ardente.
Allora avverrà come a una gazzella impaurita
e come a un gregge che nessuno radun.a:
ognuno si dirigerà verso il suo popolo)
ognuno correrà verso la sua terra.
Quanti saranno trovati) saranno t.rafitt~
quanti saranno presi) periran.no di spada.
I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai· loro occhl·
saranno saccheggiate le loro case,
violentate le loro mogli.
Ecco, io suscito contro di loro i Med~
che non pensano all'argento,
\ né si curano dell'oro. ·
Con i loro archi abbatteranno i giovan~
non avranno pietà del frutto del ventre,
i loro occhi non avranno pietà dei bambini.
Babilonia) perla dei regn~ .
splendore orgoglioso dei Caldei:
sarà sconvolta da Dio .come Sodoma e Gomorra.
Non sarà abitata mai più né popolata
di generazione in generazione.
I:Arabo non vi pianterà la sua tenda
né i pàstori vifaranno sostare le greggi.
Ma vi si stabiliranno le bestie selvatiche,
i gufi riempiranno le loro case,
vi faranno dimora gli struzzi~
vi dçi,nzeranno i sàtiri.
182 Isaia 1-39

Urleranno le iene nei loro palazzi~


gli sciacalli nei loro edifici lussuosi.
La sua ora si avvicina~
i suoi giorni non saran·no prolungati (13, 1-22).
Su una collina elevata inn~lzate un segnale che dia gloria a Dio (Girolamo). I cristiani
innalzano un segnale a Dio quando esaltano la virtù della croce (Gregorio Magno). Il giorno
del Signore verrà quando meno lo si aspetta (Ambrogio). Non ci sarà possibilità di scampo
dopo il giudizio .eterno (Giovanni Crisostomo). Dio umilia i superbi (Clemente di Roma).
Poiché solo in .pochi saranno salvati, non si può pensare che tutti gli Ebrei lo saranno (Euse-
bio di Cesarea). Dio distruggerà Babilonia (Girolamo). I padri che innalzano anin1ali selvag-
gi sono.da biasimare (Giovanni Crisostomo).

2
Alzate un segnale 8
Dolori e agont'a

Su un monte oscuro innalzate un se- Come le doglie.del parto


gn.ale Così, infatti, dice, viene inatteso il
. .
Spesso si dice ai peccatori: «Date gior~o del Signore e giunge improvviso
gloria a Dio!». Poiché invece Babilonia e come il dolore del parto, che imp~disce
tutta la regione dei Caldei saranno chia- ogni scampò per-sottrarsi ad esso.
mati monti oscuri o tenebrosi, all'inizio Ambrogio,
del Libro di Isaia leggiamo che sta scritto Lettere 8, 56, 12
contro Babilonia: Sopra un monte oscuro
innalzate un segnale, che in ebraico si dice
nishpeh. · .
9
Eliminare i peccatQri dalla terra
. Girolamo,
Commento a Geremia 3, 17, 2-3 Terribile fine dei peccatori
. .
Non ci sarà nessuno che assisterà,
Un'alta montagna nessuno che libererà; da nessuna parte ci
sarà il volto mite e sereno di Cristo. Ma
In altri termini, questo testamento come quelli ·che lavorano nelle. miniere
è chiamato a ragione monte ombroso e sono affidati a uomini duri e non vedono
. folto, perché è coperto dalle profonde nessuna p~rsona a loro familiare, ma sol-
oscurità delle allegorie. Ancora, il monte tanto i capi, così sarà an~he allora, anzi,
raffigura l'angelo ribelle, come a proposi- non così, ma addirittura molto peggiO.
to dell'antico nemico, adòmbrato nel re Giovanni Crisostomo,
di Babilonia, è dètto ai .predicatori: Sopra Omelie sul Vangelo di Matteo 43, 4
un monte oscuro issate un segnale. I san-
ti predicatori issano un segnale sopra il
monte oscuro, quando esaltano la virtù 11
La fine della ·superbia degli arroganti
della croce contro la superbia di Satana,
che spesso si nasconde sotto la nube della
simulazione.
· Superbia dell'arrogante
Gregorio Magno, Tu apristi gli occhi del nostr9 cuore,
Commento morale a Giobbe 6, 33, 2 perché conoscessimo te, il solo Altissimo
. .
Oracolo contro Babilonia (13, 1-22) 183

nel più alto dei cieli, santo che riposi fra i proverarli, dicendo che sarebbero stati
santi, che umili la ·tracotanza dei superbi, catturati, e così egli rivolge un discorso
che dissolvi i disegni dei·popoli, che esalti alla medesima spada . .[. .. ] La stessa cosa
gli umili e umili i superbi'(cf. Le 1, 51-52). è detta in maniera _più completa nel Libro
Tu che arricchisci e impoverisci, che uccidi di Isaia, nella visione contro Babilonia: Ec-
e dai la vita, unico benefattore degli spiriti · co io .ruscùerò i Medi contro di loro, e poco
e Dio di ogni .carne, che scruti gli abissi, dopo: E accadrà di Babilonia, gloriosa in
che osservi le opere umane; tu che scruti · tutti' i regni· della terra e famosa nella super-
negli abissi· (Sir 16, 18-19), che ti preoccupi bia dei Caldel come di Sodoma e Gomorra,
delle fatiche umane, che soccorri chi è in che t'l Signore ha distrutto: non sarà più abi-
pericolo e salvi chi ha perduto la speranza, tata fino alla fine e non sarà più ricostruita
creatore e.custode di ogni spirito; tu che per tutte le generazioni dei secoli.
-moltiplichi i popoli sulla terra e che fra tut- Girolamo,
ti scegliesti quelli che ti amano per mezzo Commento a Ezechiele 7, 21, 28-32
di. Gesù Cristo, lamatissimo tuo figlio, per ·
mezzo del quale ci hai educato, ci hai san-
tificato e ci hai onorato. ·
21
Case pien~ di bestie selvatiche
Clemente di Roma,
.• .
Prima lettera ai Corinti 59, 3 Animali che recalcitrano .
Ci sono, ci sono uomini peggiori degli
14
Come una gazzella impaurita onocentauri, che vivono come in un deser-
to e recalcitrano, e così.è la maggior parte
della nostra gioventù. Difatti, avendo desi-
Una gazzella atterrita - deri ferini, così saltano, così recalcitrano,
E i superstiti saranno come una gaz- vagando senza freni e ·non curandosi affat-
zella atterrita e come una pecora dùpersa. to di ciò di cui dovrebbero prendersi cura.
Mediante queste parole, il passo fa un N~ sono colpevoli i padri, che costringono
esplicito riferimento ali'esiguo numero di gli addestratori ad ammaestrare con molta
coloro che si sarebbero salvati al momen- cura i loro cavalli e non consentono che il
to della rovina dei malvagi, di modo che puledro vada avanti a lungo nell'età sen~
si comprenda ineq~ivocabilmente che co- za essere domato, ma gli impongono fin
loro che provengono dalla circoncisione, dal principio il freno e tutto il resto; inve-
tutti indistintamente, non avrebbero avu- ce lasciano andare a lungo qua e là i loro
to una tetra e che tutto il popolo dei Giu- . giovani senza freni e privi di temperanza,
dei non avrebbe ottenuto il compimento disonorati dalla lussuria, dal gioco dei dadi
delle promesse.. e dalla frequentazione dei teatri immorali,
Eusebio di Ce~area, mentre dovrebbero affidarli, prima che si
Dimostrazione evangelica 2, 4, 127-128 diano alla fornicazione, ad una donna, una
donna casta e molto saggia, perché questa
.allontanerà l'uomo dal tenore di vita assai ·
17
I Medi contro Babilonia sconveniènte e sarà come un freno per il
puledro. Le fornicazioni e gli .adulteri non
hanno altra origine se non dal fatto che i
I Medi giovani sono abbandonati a loro stessi.
Fu ordinato al profeta Ezechiele di · Giovanni Crisostomo,
parlare contro i figli di Am_m on e ·di rim- Omelie sul Vangelo di Matteo 59, 7
RITORNO DALL'ESILIO

Certo, il Signore avrà pietà di Giacobbe e sceglt'erà ancora Israele e lt'


ristabilirà nella loro terra. A loro si uniranno gli' stranieri e sarat!-nO annessi
alla casa di Giacobbe. I popoli lt' accoglieranno e .li raduneranno nella loro
terra, e la casa di Israele se li farà propri nella terra del Signore, rendendoli
schiavi e schiave; così faraJJno prigionieri coloro che li avevano·resi schiavi e
domineranno i loro avversari. ·
In quel giorno avverrà che il Signore ti libererà dalle tue pene, dal tuo
affanno e dalla tua dura schiavitù a cui eri stato assoggettato. Allora intonerai
questa canzone sul re di Babilonia e dt'rai: · ·
<<Àh, come è finito l'aguzzino,
è finita laggressione ! .
Il Signore ha spezzato la verga degli iniqui,
il bastone dei dominatori~
che percuoteva i popoli nel suo'furore,
con colpi senza fine, ·
che dominava con furia le nazioni ·
I

éon una persecuzione senza respiro.


Riposa ora tranquilla tutta la terra
ed erompe in grida di gioia.
Petsino i cipressi gioiscono.per te
e anche i cedri del Libano: .
"Da quando tu.sei prostrato,
non sale più ness14no a tagliarci".
Gli inferi di sotto si _agttano per te,
per venirti incontro al tuo arrivo;
per te essi svegliano le ombre,
tutti i dominatori della terra,
e fanno sorgere dai loro troni tutti i re delle nazioni.
Tutti prendono la parola per dirti:
'~nche tu sei stato abbattuto come noi:
sei.diventato uguale a nor.
Negli inferi è precipitato ·i l tuo fasto
e la musica delle tue arpe.
Ritorno dall'esilio (14, 1-11) 185

Sotto di te v)è uno strato di marciume}


e tua coltre sono i vermi» (14, 1-11);
La volontà di Dio si è compiuta all'improvviso (Clemente di Roma). Ebrei e Gentili si
uniranno in un solo.popolo (Giustino martire). Il re di Babilonia rappresenta l'unico.respon-
sabile dell'inizio del male, cioè il nemico di Cristo (Ippolito, Origene). Ai cristiani si addice
di guardarsi dalle tentazioni del passato (Verecohdo di Iunc9:).

1 Verrà presto pianto del re di Babilonia. Da tutto ciò


si pòtrebbe imparare non poco riguardo
Presto verrà al male; quale sia stato il suo princip.io e
quale la sua origine, e perché il male sia
Rapidamen~e e all'improvviso si com-
sorto da alcuni che persero le ali e cadde-
pirà davvero la sua volontà, come attesta ro dietro a colui che per primo le aveva
anche la Scrittura. ·
perse . .
Clemente di Roma,
. Origene,
. Prima lettera ai Corinti 23, 5
Contro Celso .6, 43

Gli stranieri
Il tiranno spudòrato
I proseliti non hanno alcun bisogno
dell'Alleanza, se, .pur essendoci un'unica Dimostreremo con ciò che segue che
e medesima legge per tutti i circoncisi, la queste cose non sono state dettè di altri se
Scrittura. cosl dice riguardo a loro: Sarà non di quel tiranno spudorato e nemico
unito a loro anche lo straniero, esarà ttnito di Dio, come·dice anche Isaia.
alla casa di Giacobbe. E poiché un pro- Ippolito,
selito che sia stato circonciso per essere I:anticristo ·15
accolto nel popolo diventa come uno na-
tivo,del popolo, noi, invece, anche se sia-
. m0 stati ritenuti ·degni di essere chiamati, ·L'oppressore
ugualmente siamo popolo dei Gentili per
Poiché il Signore Gesù ha spezzato
il fatto di non essere circoncisi.
il bastone degli aguzzini, cioè la loro po-
Giustino martire,
. tenza oppressiva, Isa~a dice: Come è an-
Dialogo con Trifone 123, 1
dato a fint're l'aguzzz'no, come è cessato il
tr_z"buto! È stato spezzato il bastone di colui
che lo percuoteva! I cristiani devono Jare
4
Un canto contro il re di Babilonia attenzione e i popoli del Signore bisogna·
che si guardino dal provocare loro stessi
Il.re di Babilonia . in qualche modo gli aguzzini, che già una ·
(A proposito delle tentazioni che ci volta sono.stati scacciati per dono divino,
vengono dal diavolo) non dico poi ciò a pretendere tributi che si pagano con le
che si ricava da Ezechiele (cf Ez 26~32), colpe spirituali;
a:proposito per esempio di Faraone o di Verecondo di Iunca,
Nabucodonosor·o del principe di Tiro, o Commento a.i cantici della chiesa:
ciò che si trova in Isaia, dove si fa il com- Deuteronomlo 2, 1O
LA CADUTA DAL CIELO

«Come mai sei caduto dal cielo)


astro del mattino, .figlio dell'aurora?
Come mai sei stato gettato a terra,
signore di popoli?a<l.
Eppure tu pensavi nel tuo cuore:
"Salirò in cielo,
sopra le stellè di Dio
innalzerò il mio trono,
dimorerò sul monte dell'assemblea)
nella vera dimora divinaae.
Salirò sulle regioni superiori delle nub~
mi/arò uguale all'Altissimo".
E invece sei stato precipitato negli in/er~
nelle profondità·dell'abi'sso /
Quanti ti vedono ti guardano fisso,
ti osservano attentamente:
"È questo l'individuo che sconvolgeva la terra,
che faceva tremare i regn~
che riduceva il mondo a un deserto,
che ne distruggeva le città, . .
che non apriva la port4 del carcere ai suoi prigionieri?}).
·Tutti i re dei popoli:
tutti riposano con onore,
ognuno_nella sua tomba.
Tu, invece, sei stato gettato fuori del tuo sepolcro,
come un virgulto spregevole;
sei circondato da Ùccisi trafitti da sp4da, . .
deposti sulle pietre della fossa,
come una carogna calpestata.
Tu.
non sarai unito a loro nella
.
sepoltµra)

, •dLXX: «Come è caduto dal cielo Lucifero [cqluj che porta la luce], colui che sorge prima dell' al-
ba? E stato schiacciato a terra colui che dava ordini a tutti i popoli>>. ·
aeLXX:: «Siederò su un monte alto, sui monti più elevati verso Settentrione>>.
La caduta dal cielo (14, 12-32) 187

perché hai rovinato -la tua terra,


hai assassinato il tuo popolo.
Non sarà più nominata
la discendenza degli iniqui.
Preparate il massacro dei su.oifigli
·a causa" dell'iniquità dei loro padri
e non sorgano più a conquistare la terra
e a riempire il mondo di rovine».
«lo insorgerò contro di loro ·
- ·oracolo del Signore degli' eserciti" - , .
sterminerò il nome e il resto di Babilonia,
la prole e la stirpe- oracolo de} Signore.
Io la ridurrò a dominio del riccio, a palude stagnante;
la spazzerò con la scopa della dùtruzione». ·
Oracolo del Signore degli eserciti.
Il Signore degli eserciti ha giurato dicendo:
«In verità, come ho pensato, accadrà,
e come ho deciso, succederà.
Io spezzerò l'Assiria nella mia terra
e sui miei monti la calpesterò.
Allora sparirà da loro il suo giogo,
il suo peso dalle loro spalle sarà rimosso».
Questa è la decisione presa per tutta la terra
·e·questa è la mano stesa su tutte le nazioni'.
Poiché t'l Signore degli eserciti
·,(o ha deciso; chi potrà renderlo vano?
La sua mano è stesa, chi gliela farà ritirare?
· Neltanno in cui morì il re Acaz/u comunicato questo oracolo:
«Non giQire, Filistea tutta,
perché si è spezzata la verga di chi ti percuoteva.
Poiché dalla radice del serpe uscirà una vipera
e il s_uo frutto sar~ un drago alato .
. I più poveri si sazier4nno sui miei prati
e i miseri riposeranno tranquilli:·
ma farò morire di fame la tua stirpe
e ucciderò il tuo resto.
Urla, o porta; grida, o città; .
trema, Filistea tutta,
. perché da.l settentrione si alza il fumo
e non c'è disertore tra le 'tue schiere».
188 Isaia 1-39

. .
Che si· rùponderà ai messaggeri delle nazioni?
«Il Signore ha fondato Sion
e in essa si rifugiano gli umili del suo popolo» (14, 12-32).
Lucifero cadde dal ci~o a causa della sua superbia (Girolamo). Il nemico è un essere di
luce decaduto. Colui che è cadu.to dal çielo non può essere Nabucodonosor o un qualunque
altro essere umano (Origene). Nella sua caduta dal cielo Lucifero è passato da una condi-
zione tnigliote a una peggiore (Eusebio di Cesarea). Lucifero cadde dal cielo perché voleva
essere come Dio (Girolamo). La superbia fu la ragionè della caduta di Lucifero (Agostino).
Nabucodonosor fu dìstrutto a causa del suo orgoglio (Afraate). Lucifero cadde non in se-
guito a un qualche peccato, ma per la sua lingua superba (Girolamo, Ambrogio, Giovanni
Cassiano). La morte viene per tutti e mostra così i limiti dell;orgoglio umano (Giovanni
Crisostomo). Il demonio, che è ladro e accusatore, non può trovare alcuna colpa in Cristo
(Agostino), né può occupare la posizione somma che spetta a Dio (Cassiodoro). L'ira di Dio
sui peccatori ostinati nessuno la può sopportare (Verecondo di Iunca). Dio si serve anche
delle circostanze peggiori per operare il bene e la sua volontà prevale sempre (Giovanni ·
Crisostomo). Il serpente volante, o basilisco, può distruggere anche da grande distanza (Gre-·
gorio Magno). I cristiani devono guardarsi. soprattutto dal p~ccato di superbia (Ambrogio).

12
Caduto dal cielo monte dell'alleanza, cioè nel tempio, in cui
sono custodite le leggi di Dio, e sui fian-
La caduta di Lucifero chi del Settentrione, cioè· a Gerusalemme
- infatti è scritto: I monti di Sian sono i
Al posto di ciò che noi, per una più fianchi del Settentrione (Sal 47, 3). Alla sua ·
facile comprensione, abbiamo tradotto: superbia non era bastato desiderare i cieli,
Come sei caduto dal cielo, Lucifero, tu che se non per sfociare neltimmensa pazzia di
sorgevi al mattino.I, nel testo ebraico, vo- pretendere di essere·uguale a Dio.
lendo tradurre parola per parola, si legge: Girolamo,
Come sei caduto dal cielo, sciocco figlio Commento a Isaia 5, 14, 12-14
dell'alba. Viene indicato, insomma, Luà-
fero con altre parole e gli si dice che deve
piangere e lamentarsi, perché prima · era
Il portatore della.luce
stato così glorioso da essere p~ragqnato
allo splendore di colui che porta la·luce. Anche da questo passo si vede chiara-
«Come - dice - la stella del mattino che · mente che è caduto dal cielo colui che pri-
scaccia le tenebre e comincia a risplendere ma era Lu.a/ero e colui che sorgeva al matti-
con la sua fiamma rosso vivo, così anche il no. Infatti; se, come 'alcuni ritengono, era di
tuo avanzare fra i popoli e davanti a tutti · natura tenebrosa, come si poteva chiamarlo
sembrava simile al chìarore di una stella; prima Luce/ero? O come poteva sorgere al
ma sei caduto a terra, tu che ferivi le nazio- mattino colui che non aveva in se stesso al-
ni e parlavi con arroganza>>. «Ho raggiun- cunché di luce? [. ..] Così, dunque, un tem-
to una tale poten_za, che mi resta.di dover po anch'egli era luce, prima di prevaricare
soggiogare ai miei piedi soltanto il cielo e e di cadere in quel luogo e prima che la sua
·le stelle supreme». Nonostante ciò, i Giu- gloria fosse trasformata in polvere.
dei vogliono intendere qui il cielo e le stelle Origene,
di Dio_, in base a quanto segue: Siederò sul I principi 1, 5, 5
La caduta dal cielo (14, 12-32) 189

Caduto dal cielo Il figlio dell'aurora


Allo stesso modo, anche tutto ciò che È caduto Lucifero, che sorgeva al
si dice del principe di Tiro non ·può essere primo mattino~ E il. primo uomo, nutri-
inteso come detto di un uomo come il re to nel paradiso delle delizie, meritò il
di Tiro. Ma anche ciò che in diversi passi rimprovero: Se volerai alto come l'aquila,
della Scrittura si dice di Nabucodonosor, di lassù ti farò precipitare, dice il Signore
specialmente in Isaia, come è possibile che (Abd 1, 4). Aveva detto in cuor suo: Col-
lo riteniamo detto a proposito di un uo- locherò il mio irono oltre le stelle, e sarò
mo? Non c'è nessun uomo, infatti, di cui simile all'Altissimo.
si dica che è caduto dal cielo, o che sia stato Girolamo,
portatore di luce o che sorgeva al mattino. Le lettere 22, 4
Origene,
I principi 4, 3, 9
Sarete abbattuti
Per una certa forza è dispiaciuto
Il grande tentatore l'uomo, tanto da essere an1maestrato me-
. Mediante ques~e parole il passo chia- diante la debolezza; è dispiaciuto per una
risce contemporaneamente parecchie cose: certa superbia, onde essere ammaestrato
la follia del personaggio di cqi stiamo par- mediante l'umiltà. Tutti i superbi dicono
lando, la sua caduta da una condizione su- infatti di essere forti. Per questo molti,
periore a una inferiore, l'esito della caduta. venendo dall'Oriente e dalrOccidente,
Dopo aver pronunziato minacce terribili hanno vinto, onde sedere insieme con
. contro tutte le nazioni, egli si rese conto fin · . Abramo e Isacco e Giacobbe· nel Regno
dall'inizio che gli uomini, a motivo della lo- dei Cieli; perché hanno vinto? Perché non
ro facoltà di decidere, potevano facilmente hanno voluto éssere forti. Che significa:
diventare sue prede, giacché, grazie al loro non hanno voluto ess'ere forti? Hanno
libero arbitrio, era possibile che facilmente avuto timore di presumere.di se stessi;.non
e :volontariamente precipitassero nel male. hanno posto innanzi la loro giustizia, per ·
Appun~o per questo mise a soqquadro le essere sottomessi alla giustizia di Dio (cf.
città, e le fece precipitare dalla condizione Rm 10, 3). Infine quando il Signore così si
felice ·in cui si trovavano; poi, facendo ri- è espresso: Molti' verranno da Oriente e da
corso alle seduzioni del piacere, spinse le Occidente e sederanno con Abramo e Isac-
anime di molti a compiere ogni genere di . co e Giacobbe nel Regno dei Ciel~ mentre
malvagità; successivamente, senza tralascia- i figli del Regno - cioè i Giudei che igno-
.re alcun tipo di inganno, mediante ignobili rando la giustizia di Dio hanno voluto sta-
· nar~azioni e storie immorali sugli dèi, fece . bilire la loro - andranno nelle tenebre este-
ricorso alle lusinghe del piacere con coloro · riori; ricordate la fede del centurione, uno
che si lasciano sopraffare dall'abile inganno del popolò dei Gentili, tanto debole entro
dei demoni. [. .. ] Perciò, seconc;lo quanto di- di sé, tanto poco forte da dire: Non sono
ce il santo Apostolo, senza prestàre alcuna degn9 che tu entri sotto il mio tetto. Non .
attenzione alle creazioni di Dio che brillano era degno di ricevere Cristo in casa sua e
nel cielo, hanno vaneggzato nei loro ragiona- già lo aveva ·ricevuto nel cuor~. Infatti quel
menti e si è ottenebrato il loro cuore ottuso · maestro di umiltà, il Figlio ·dell'uomo, già
(Rm 1, 21). aveva trovato ·nel ·suo petto dove poggia~
· Eusebio di Cesarea, re il capo. Considerando il Signore queste
Dimostrazione evangelica 4, 9, 5-6 parole del centurione, disse a coloro che
190 Isaia 1-39

lo seguivano: In ven'id vi dico) in nessuno 13 14


- Salt'rò nel cielo
ho trovato tanta fede in Israele (Mt 8~ 8-
12). Ha trovato costui debole, ha trovato Io salirò
gli Israeliti forti, tanto da dire di fronte ai
due: Non c)è bisogno del medico per i sani: Ora Nabucodonosor ha detto: Salirò
ma per gli' ammalati (Mt 9, 12). A cagione in cielo ed esalterò il mio trono al di sopra
di ciò dunque, a cagione di questa umiltà, delle stelle di Dio e siederò sulle montagne
molti verranno da Oriente e da Occidente) e più elevate che sono ai confini del Nord.
sederanno con Abramo e Isacco e Giacobbe Isaia ha detto riguardo a lui: Poiché il tuo
nel Regno dei Cieli:· mentre ifigli del Regno · cuore si è esaltato in questo modo> sarai
andranno nelle tenebre esteriori (Mt 8, 11). gettato negli inferi (Sheol) e tutti. coloro
Ecco siete mortali, portate una carne che che ti guarderanno resteranno esterrefatti
va in putrefazione, e come uno tra i princi- a causà tua.
pi cadrete; come uomini morirete (Sal 81, · Afraate,
7) e cadrete come il diavolo. A che vi gio- Dimostrazioni 5, 4
va la medicina della mortalità? Il diavolo
superbo, in quanto angelo non ha carne
·mortale; ma tu che hai ricevuto la carne Il potere della lingua
mortale, poiché neppur questo ti giova per
essere umiliato da tanta debolezza, come Leggete nella Lettera di san Giacomo
uno dei principi cadrai. Questa è dunque di quanto male sia capace la lingua. Es-
la prima grazia del dono di Dio, ricondurci sa non conosce la via di mezzo: o grande
a confessare la debolezza, affinché qualun- male o grande bene. Grande·bene quan-
. que cosa di buono possiamo fare, in qua- do professa Cristo come Dio; grande ma~
lunque cosa siamo capaci, lo siamo in Lui; · le quando nega che Cristo sia Dio. Dun-
affinché chi si gloria, si glori nel Signore. que, perché qualcuno non pensi e dica:
(cf. 1 Cor 1, 31). Quando sono debole- di- «Per ora non ho peccato nelle azioni; se
ce - allora sono forte (2Cor12, 10). ho peccato, l'ho fatto solo còn la lingua» . .
' Agostino, C'è forse un-peccato più grave della be-
Esposizioni sui Salmi 3 8, 18 stemmia contro Dio? Ed è la lingua che .
pecca. !!"diavolo pei:ché è caduto? Perché
forse ha commesso un furto? Perché ha
commesso adulterio? Certo, anche questi
Il testo di riferisce-a Lucifero sono grossi mali, ma il diavolo non è ca-
Un esempio sono le parole del libro duto per quèste ragioni, bensì per via del-
di Isaia dove è scritto: Come cadde dal la sua lingua. Infatti, che cosa. ha detto?
cielo Luci/ero che sorgeva al mattino e il Sali"rò in cielo) porrò il mio trono sopra le
seguito. Sotto la figura del re di Babilonia stelle del cielo e sarò simile altAltissimo.
nel medesimo contesto del discorso sono Allora,·anche i monaci non pensino di es-
dett~ cose riguardanti . la persona stessa sere al sicuro, così da dire: <<Almeno nel
del re o èhe sono a lui rivolte, eppure si · monastero non commettiamo colpe gravi:.
·i ntendono bene del diavolo, mentre ciò io non facdo ·adulterio né furto né omi-
che nello stesso passo è detto: È stato · cidio né parricidio e nessuno degli altri
sfracellato in terra colui che inviava [mes- vizi più gravi». Invece an'c he nella lingua
saggeri] a tutta la terra, iion si adatta c~m­ stanno vizi grav_i. È un grave delitto quan-
pletamente alla persona del capo. do parlo male del mio fratello: con la mia
Agostino, lingua io uc.cido mio fratello, perché chi
La dottrina cristiana 3, 37 odia suo fratello è un omicida (1Gv3, 15).
La caduta dal cielo (14, 12-32) 191

Osservate che cosa dice Salomone: La vi- giustizia, mentre per mezzo della disob-
ta e la morte stanno in potere della lingua bedienza il serpente ha introdotto il pec-
(Pr 18, 21). Vedete cosa dice? In potere cato, allora siamo in grado e.li valutare la
della lingua: capisci quanto grande sia il carica di male che ha in sé la sùperbia. Suo
male della lingua? Essa ha un potere. Che . artefice è il diavolo, che il profeta fa par- ·
dice, infatti? In potere della lingua. lare così: Porrq il mio trono sopra le nubi
Girolamo, e sarò simile all'Altissimo. E così, pur es-
O~elie sui Salmi 41 (Sal 119) 2 sendo la figura stessa del male - tanto da
non aver prestato onore al Signore nostro
Dio-, è stato capace di allevare discepoli
Scalerò il cielo ancora peggiori. Infatti egli si è fatto così
grande da pretendere di uguagliare l'Al-
Che razza di superbia può esercitare tissimo e di essere simile a lui; mentre il
r
contro i poveri servi di Dio uomo che s.i suo discepolo è presentato dall'Apostolo
solleva contro Dio e dice: Scalerò il cielo, come uno che è capace e.li sdegnarsi per
· mi stabilirò sopra le stelle del cz'elo, mi as- essere giudicato del tutto simile a Dio. Sta
siderò sul m,onte più alto di tutti i· monti' scritto infatti: Quando sarà rivelato l'uo-
al# che stanno dalla parte del!'aquilone; mo dell'ingiustizia e il figlio della perdizio-
scalerò le nubi e sarò simile all'altùsimo? ne, che si oppone e si esalta al di sopra di
Che e'è di strano allora se può opprimere .tutto quànto si chiama Dio (2 Ts 2, 3-4).
· gli uomini colui che ·con ostinazione p.on Il maestro quindi si pretende simile, que-
cede nemmeno a Dio? Come potrà salva- sti addirittura al di sopra. E proprio per
guardare i confini dèlla verità e la fedeltà questo il Signore ha detto ai suoi discepo-
nei confronti dell'uomo, colui che, men- li: Voi farete imprese più grandi di queste
tendo in maniera sacrilega è spudorata, (Gv 14~ 12). Così a quegli esseri, ai quali
preannuncia che lo si dev·e ritenere ugµa~ · il serpente aveva strappato più di quello
le al Signore onnipotente? Come potrà - che esso stesso aveva perduto, Cristo re-
calunniare questo o quell'uom<? colui che galava la possibilità di compiere imprese
ha ridotto in rovina tutta la terra, che ha più grandi di quelle che egli stesso ave-
sconvolto i regn~ che ha reso un deserto va compiuto sulla terra. Difatti, nella sua
tutta la terra ed ha distru'tto città, che ·non persona. ha voluto deludere il principe
ha libt;rato quelli che erano in prigionia? del mondo, nei suoi discepoli ha voluto
Stiamo attenti dunque che non distrugga riportarne trionfo.
i muri della nostra anima, che non diroc- Ambrogio,
chi i bastioni del nostro spirito, che non Commento al Salmo CXVIJl 3, 34
collochi il suo trono sopra le stelle! Ve lo
. pone quando inganna l'ele.t to, quando
raggira il giusto, le azioni del quale ri- . Evitare la morte causata dalla su-
splendono come le stelle del cielo. perbia
Ambrogio,
Commento al Salmo CXVIII 16, 15-16 L'uno (Lucifero) dice: Esalterò ilmio
trono al di' sopra delle stelle di Dio; l'al- ·
tro (Cristo) dice: Imparate da me, perché
Come l'Àltissimo ·
s ono mite e umile di cuore (Mt 11, 29). Il
primo (il faraone) afferma: Non conosco
Se è vero che, per mezzo dell' obbe- il Signore e non lascio andare Israele (Es
dienza, il Signore Gesù ha riscattato il 5, 2); il secondo dice: Se dirò che non lo
genere umano, ha r~pristinato lo stato di conosco! sarò come voi un mentitore, ma io
192 Isaia 1-39

lo conosco e osservo i suoi.comandamenti terra dei viventi. Allora, vedendo la sua ro-
(Gv 8, 55). Quello (il faraone) dice: Mi'ei vina, i giusti avranno timore e sopra di lui
sono i fiumi ed io stesso lz' ho fatti (Ez 29, rideranno, dicendo - cosa éhe si può .rim-
9 LXX); questo dice: Da me stesso io non proverare giustissimamente anche a colo-
posso fare nulla) ma è il Padre mio che di- ro che senzà la protezione e l'aiuto di Dio
mora in me che compie le mie opere (Gv confidano di poter ·compiere il massimo
5, 30; 14, 10). Il primo dice: Miei sono bene -: Ecco l'uomo che non ha posto Dio
tutti i regni della terra con la loro gloria e come suo aiuto, ma ha sperato nel numero
li concedo a chi voglio (Le 4, 6), e da ricco delle sue ricchezze e si è fatto forte della
çhe era è stato reso povero, affinché noi sua vanità (Sal51, 7-9).
fossimo resi ricchi per la ·sua miseria. Egli Giovanni Cassiano,
dice ancora: Come si raccolgono le· uova Le istituzioni cenobitiche 12, 4
abbandonate, così ÙJ ho radunato tutta la
terra, e non c'è stato nessuno èhe muovésse
un'ala, che aprisse il becco o che facesse un La morte viène pe.r tutti
verso (Is 10, 14); Cristo invece dice: Sono
diventato simile ad un pellicano solitario: Se [. .. ] alcuni osarono divinizzarè se
ho vegliato e sono diventato come un pas~ stessi nelle opinioni ·delle moltitudini e,
sero solitario su un tetto. (Sai 101, 7-8). benché testimonianze oculari attestassero
Il primo dice: Ho fatto seccare con l'im- fa loro morte,' ambirono a essere procla-
pronta dei' miei piedi tutti i ruscelli delle mati dèi, e come tali furono onorati; se
colline (Is 37, 25); il secondo invece dice: poi la morte non awenne per insegnare a
Non posso forse pregare il Padre mio, ed tutti che la natura è mortale e corruttibi-
egli mi concederà più di dodià legioni di le, a quale empietà non sarebbero arrivati
angeli? (Mt 26, 53 ). Se abbiamo indagato . molti uomini? Ascolta allora che cosa di-
·a fondo la ragione della caduta origina- ce il profeta di un re barbaro che fu 'affet-
le e le fondamenta della nostra salvezza, to' da una simile pazzia: Sopra gli astri del
considerando 'da chi e in qual modo que- cielo; dice,.porrò il mio trono e sarò uguale
ste ultime siano state gettate e que~a sia all'Altissimo. ·
sq1turita, dobbiamo imparate tanto dalla Giovanni Crisostomo, .
rovilla dell'uno quanto dall'esempio del- · Le statue.
1'altro come evitare la morte tanto atroce Omelie al popolo di Antiochia 11, 2
causata dalla superbia.
Giovanni Cassiano,
Le istituzt'oni cenobitiche 12, 8 Il primo ladro
Infatti, non stimò una rapina essere
atla pari con Dio, e tuttavia annientò se
I giusti rideranno stesso pren·dendo la forma di servo· (Fil 2,
Ora, poiché ha amato le parole della 6-7). Non ha assolutamente rubato nulla.
sua rovina (Sal 51, 6), con le quali aveva Chi, invece, ha.rubato? Adamo. E chi ha
dètto: ·salirò al cielo, e la lingua ingannq,- rub~to per primo? Colui che ha sedotto
trice· Ubid.), con cui aveva riferito a se Adamo. In qual modo il diavolo ha ru-
stesso il detto: ·Sarò simile all'Altissimo, 'bato? Porrò il mio trono ad aquilone e sa-
e ad Adamo ed Eva l'altro detto: Sarete rò simile all~Altissz'mo. Usurpò per sé c~ò
come dèi (Gen 3, 5), per· questo Dio lo che non aveva ricevuto: ecco la rapina. Il
distruggerà per sempre, lo sradicherà e lo diavolo usurpò per sé ciò che non aveva
allontanerà dalla tenda e la sua stirpe dalla ricevuto e perse ciò che·aveva ricevuto; e
La caduta dal cielo (14, 12-32) 193

dal calice· stesso dèlla sua superbia diede so della Scrittura dice: Ol Signore) umilierà
da bere a colui che voléva sedurre. Gu- il calunniatore e durerà quanto il sole (Sal
state - disse - e sarete come' dèi (Gen 3, 71, 4-5). Giustamente dunque il salmista .
·5). Vollero rubare la divinità e persero la chiede che l'umile non sia consegnato al
. felicità. Egli dunque aveva rubato e per superbo (Sal 118, 121-122), il semplice al
questo dovette rimborsare. Ma io, dice, mentitore, il devoto all'ingrato, perché ess'i .
ho soddisfatto per quel che non ho rubato. infieriscono in modo più crudele sù coloro
. Il Signore stesso, nell'approssimarsi della che non sono riusciti a sedurre.
passione, così dice nel Vangelo: Eçco, vie- Cassiodoro,
ne il principe di questo mondo (cioè il dia- Commento ai Salmi 118, 122
volo), ma in me non troverà niente; cioè,
non troverà niotivo per uccidermi. Ma af
finché tutti sappiano che io faccio la volon~ 21
Non conquisteranno più la terra né la
·tà del Padre mio, alzatevi e andiamo! (Gv riempiranno di guerre ·
14, 30). E andò alla passione, a soddisfare
pe'r quello che egli non aveva rubato. Che
significano le parole: In me non troverà Il . giudizio dei sottomessi e degli
. niente? Non troverà alcuna colpa. ·Forse ostinati
che il diavolo ha perduto qualcosa di casa La minaccia da parte di Dio è di due
sua?. Lo ricerchi presso i ladri; presso di tipi: una si rivolge a chi è sottomesso,
m·e non troverà nulla. . l'altra alle menti ostinate. Di chi è sotto-
Agostino, messo si dice: Punirò con il bastone le loro
Esposizioni sui Salmi 68, l ,· 9 iniquità e con la frusta i loro peccati: ma
non toglierò lord la mia misericordia né li
ingannerò nella mia verità (Sal 89, 33 -34).
La natura di Dio non cambia . Per i peccatori, invece, l'ira della minac-
cia diventa insostenibile, come ·c onferma
. Infatti il diavolo si considerò grande,
Isaia: Non sarà mai più nominata la discen-
quando disse: Porrò il mio trono al Set-
tentrione e sarò come l'Altissimo; e anche denza dei malvagi. Preparate i loro figli ad
oggi~ superbi stimano se stessi più grandi
essere uccisi a causa _dell'iniquità dei loro .
di tutti gli altri. In realtà grande non ·può padri. Non si rialzeranno e non erediteran-
essere detto che Dio solo, alla cui potenza no la·terra né riempiranno la terra con la
·· ·nqlla si può paragonare, lui che non è af- ·toro. stirpe. E lo mi leverò sopra di loro, dice
fetto da alclina mutevolezza, ma perdura il Signore degli eserciti, e manderò in rovi-
sempre nella gloria della sua natura. · na il nome di Babilonia e la sua schiatta e la
. Cassiodoro, . . sua discendenza, dice il Signore.
Commento ai Salmi 85 , 10 Verecondo ·di Iunca,
Commento ai cantici della chiesa: Manasse 7, 6

n·grande accusatore 27
Chi lmpedirà i disegni del Signore?
. C'è poi anche quel passò: Porrò il mio
trono al Settentrione e sarò come l'Altissi- La storia finirà bene
mo, ·per il quale giustamente egli .(il dia- .
volo) viene de.finito calunniatore, perché, · I suoi fratelli, però, decisero di conse-
mentre compie le sue nefandezze, accusa gnarè Giuseppe alla morte, allo scoraggia-
sempre i devoti. Di lui anche un altro pas- mento, ali~ schiavitù e alle peggiori sven~·
194 Isaia 1-39

ture. Ma Dio, che è molt~ abile (in queste che perduri, così non è possibile costrui-
situazioni), sfruttò la malvagità di coloro re qualcosa che egli ha abbattuto e vuole
che complottavano per il· maggior ·credito che resti distrutto .
.di colui che aveva subìto il complotto. Af- Giovanni Crisostomo,
finché non si creda che i fatti accadano per · Contro i Giudei 5, 11
caso o per un capovolgimento imprevisto
degli eventi, Dio costruisce pian piano gli
eventi che vehgono ostacolati proprio per 29
Dalle radici del serpente
mezzo di coloro che vi si opponevano,
proprio per mezzo di. coloro che creava-
. Radici di uh serpente
no ostacolo, usando i nemici di Giuseppe
come strumenti per il suo buon nome. E Siccome poi questo Leviatan altro-
questo perché tu impari che ciò che Dio ha ve viene chiamato non solo serpente, ma
voluto, nessuno lo può disfare e che nessu- anche vipera, perché comanda agli sp~ri­
no distogli'erà la sua mano al:zata, e perché, ti immondi o agli .uomini malvagi, come
quando sei vittima di un complotto, tu noti. dice Isaia: Dalla radice del serpente uscirà ·
ti abbatta né lo tolleri a malincuore, ma tu una v.ipera, dobbiamo osservare attenta-
possa sapere che alla fine il complotto ti mente iri che modo la vipera.uccide, per
tornerà utile, se soltanto sopporterai con poter conoscere più chiaramente, dal suo
·generosità tutto ciò che ti accade. comportamento, la· sua malizia. La vipe- ·
· ·Giovanni Crisostomo, ra, infatti, non uccide morsicando, ·ma
Omelie su Lazzaro 4, 5-6 procura la morte col fiato. Spesso col fia-
to inquina anche l'aria, e solo con il soffio
delle narici avvelena tutto ciò che si trova ·
La volontà di Dio è stabile anche distante.
Gregorio Magno, ·
Come gli uomini ·non possono ab- Commento morale a Giobbe ·6, 33, 62
battere ciò che Dio ha costruito e vuole

'
ORACOLO CONTRO MOAB

Oracolo. su Moab.
Sz~ è stata devastata di notte,
Ar-Moab è stata distrutta;
è stata devastata di notte,
Kir-Moab è stata distrutta.
-È salita la gente di Dibon
sulle alture, per piangere; ·
sul Nebo e su Madaba
Moab innalza . un lamento;.
-ogni testa è rasata,
ogni-barba -è tagliata.
Nelle sue strade si indossa il sacco, ·
sulle sue terrazze e nelle ·sue piazze
ognuno fa il lamento
e si scioglie in lç1,crime..
Emettono urla Chesbon ed Elalè, ·
la loro eco g}unge fino a Iaas.
.Per.questo gli armati di Moab alzano lamenti~.
"e.il loro animo freme. .
Il-mio cuore geme per Moab;
i suoi fuggiaschi giungono fino a Soar.
Piangendo, salgono la salita di Luchz't.
Sulla via di Coronàù:n
mandano grida strazian.ti.
Le acque di' Nimrz'm sono un deserto,
l'erba si è seccata, finita è la pastura;
non e'è più nulla .di vetde. ·
Per questo.fanno provviste, ·
trasportano le loro riserve
al di là·del torrente dei Salici.
Risuonano grida ·
per tutto il territorio di Moab;
196 Isaia 1-39

il suo urlo giunge fino a Eglàim,


fino a Beer-Elim il suo urlo.
Le acque di Dimon sono piene di sangue,
eppure colpirò Dimon con altri mali: ·
un leone per i/uggiaschi di Moab .
e per il resto della regione (15; 1-9).
Moab deve essere interpretato in senso spirituale (Girolamo). Il giudizio e _la distruzio-
ne stanno per arrivare (Verecondo di Iunca).

1
Oracolo ·su Moab 3 Nelle strade ognuno fa il lamento

Interpretazione spirituale di Moab Per le strade ·


in qualche modo la circoncisione Non è inappropriàto che l'autore
è sia carnale sia spirituale e di qµella dell'abisso, il diavolo, venga identifìcat9
spirituale l'Apostolo dice: Siamo noi la con I"' abisso", come anche viene defini-
vera circoncisione) noi che serviamo lo to "morte", perché della morte è il capo:
spirito di Dio e· ci gloriamo nel Signore . Dov'è) o morte) i/.tuo pungiglione? (1 Cor
e non confidiamo nella carne ·(Fil 3, 3). 15, 56). Questa morte, owero l'abisso, ha
E al contrario, sempre per distinguere lanciato il suo grido di pianto e di dqlo-:
l'Israele spirituale, si dice di quella car- re, quando si è vista strappare una preda
nale: Guardate f Israele secondo. la carne tanto grande ~ popoli, che fin dall'inizio
· (1 Cor io, 18), e: Voi~ che nella carne erano fu suo possesso. Ma forse non dai
siete_pagani (Ef 2, 11). Moab qui deve molto credito alle mie parole,- perciò posso ·.
essere inteso in senso spirituale: signi- . presentare la testimonianza di un testimo- .
fica «dal padre» o anche . «dall'acqua ne, Isaia: Si potrà forse togliere·la preda ad
.paterna», concepito da un incesto e nel- uno forte ò salvare ciò che .è stato catturato
l'ubriachezza, poiché sembra che sia sta- da uno robusto? Perché t'l Signore dice: Ep-
to generato quando il padre in qualche . ptjre chi è prigioniero sarà strappato anche
modo era assente, o meglio senza che lo al forte e ciò che è stato rapito da uno robu- ·
sapesse. In molti passi della Scrittura .si sto sarà salvato (Is 49, 24-25). Infatti nes-
trovano notizie su Moab, in particolare suno nega che le forze awersarie abbiano
re
nel Libro dei Numeri, dove Balac, dei . levato forti lamenti e sofferto molto per la
Moabiti, per maledire Balaam, invitò un perdita del loro bo.ttino, eccetto alcuni che
indovino, che fra le altre cose pronunciò considerano il diavolo incapace di tanta
anche questa misteriosa profezia contro cattiveria o del tutto inconsapevole di dò
Moab: So~gerà una stella da Giacobbe e. che ha compiuto. Ma queste opinioni sono
· si innalzerà un uomo da Israele e colpirà ridicole e sciocche; Tu, o lettore, da; retta
i prindpt'.di Moà.b (Nm 24, 17). piuttosto ·a1 maestri della verità, che io ti
Girolamo, farò cono$cere quanto basta perché tu ti
· Commento a Isaia 6, 15 senta stimolato a scrutare con attenzione le
reaità più profonde. Geremia, descrivendo
la devastazione e il lamento di Moab come
immagine dei potenti del mondo, . dice:
In tutte le case di Moab e nelle sue piazze

.-
Oracolo contro Moab (15, 1-9) 197

è tutto un lamento, perchi ho /rant~mato · essere stati privati delle spoglie e ogni gior-
Moab come un inutile vaso, dice il Signo- no si dolgono di essere depredati. Perciò
re (Ger 48, 39). Si può anche chiamare in non cessano di darci battaglia, per cercare
çausa Isaia come testimone: Per questo i di catturare di nuovo alcuni di coloro che .
soldati" di Moab leveranno lament~ la sua si sono ribellati loro.
anima gemerà su se stessa. E di nuovo: So- Verecondo di Iunca,
pra i suoi tetti e nelle sue piazze e' tutto un Commento az' cantz'd della chiesa.:
lapzento. Così i popoli si addolorarono di Abacuc6, 12

\ ·,
DISTRUZIONE DELLA VIGNA

Mandate 11agnello
al signore della regionea~
·da Sela del desertoag
al monte·della figlia di Sian.
Come un uccello fuggitivo,
come un4 nidiata dispersa
saranno le figlie ·di Moab
az"guadi dell1Arnon.
Dacci un consiglio, .
prendi una dect'sione.'
Rendi come la notte la tua ombra
in pieno mezzogiorno;
nascondi i dispersi:
no11 tradire ifuggiaschi.
Siano tuoi ospz'ti
i dispersi di Moab;
·sii foro -rifugio difronte al devastatore.
Quando sarà es'tinto. il tiranno
e finita la deva~tazione,
scomparso il distruttore della regione, . ·
allora sarà stabilito un trono sulla mansuetudine,
· vi siederà·con tutta fedeltà, ·nella tenda dt: Davide,
un giu_dice sollecito del diritto
· e pron~o alla giustizia.
· Abbiamo udito l'orgoglia di Moab,
il grande orgoglioso, . ·
la sua alterigia, il suo orgoglio, la sua 'tracotanza;
11inconsistenza delle sue chiacchiere. ·
Per questo i Moabiti innalzano un lamento per Moab,
si lamentano tutti:-- · ·
per le f ocacçe di uv,a di Kir-Carèset
.r Vulgata: «t.tn agneJlo come.dominatore della terra».
""Vulgata: «da Petra nel deserto».
Distruzione della vigna (16, 1-14) 199

·gemono tutti costernati'.


Sono squallidi i campi di Chesbon,
come pure la .vigna di Sibma.
Signori di popoll .
ne hanno spezzato i tralci
che raggiungevano Iazer, -
penetravano fin nel deserto/
i loro rami si estendevano liberamente,
arrivavano al mare.
Per questo io piangerò COfJ il pianto di Iazer
sulla vigna di Sibma.
Ti inonderò con le mie lacrime,
o Chesbon, o Elalè,
perché sui tuoi frutti e sulla tua vendemmia
è piombato un grido.
. Sono scomparse gioia e allegria daifruttetz:·
nelle vigne non si levanò pi'ù lieti clamor~
.né si grida più allegramente.
Il vino·nei tini non lo pigia il pigiatore,
il.grido di gioia è finito.
Perciò le mie viscere fremono
·. per Moab come una cetra,
il mio intimo freme per Kir-Carèset.
Si vedrà Moab a/faticarsi sulle altùre
e venire nel-suo santuario per pregare,
ma senza successo. .
·,Questo è il messaggio che pronunciò un tempo il Signore su Moab. Ma
ora il Signore dice; «In tre anni: come gli anni di un salariato, sarà svilita la
gloria di Moab con tutta .la sua numerosa popolazione. Ne ritnarrà solo un .
resto, piccolo e insignificante» (16, 1-14). ·

Isaia profetizza riguardo alla chiesa. Rut è il compimento delle profezie concernenti Moab
(Girolamo). La- tenda di Davide è la chiesa e il trono è quello di Cristo (Eusebio di Cesarea). Le
vittorie della ·chiesa sulla terra di Moab attestano il dominio di Cristo (Girolamo). ·

2
Le figlie di Moab saranno come. una ra, dalla pietra del deserto fino al monte del- :
nidiata dispèrsa · la figlia di Sian. L'interpretazione che !J.oi
diamo non è storia, ma profezia. Ora, ogni
·Agnelli· inviati per le strade del de- profezia è avvolta da misteri e da parole in-
vee~ nettissime e, mentre parla di una co-
serto sa, passa a parlare d'altro;· perch.é se invece
. Manda l'agnello, dominatore.della ter- ciò che è scritto conservasse un certo ot-
200 .Jsaia 1-39

dine logico, non sarebbe una profezia, ma spartiS~~ le tenebre al popolo che ha vin-
piuttosto un racconto. Il senso del passo è to e attraversa ogni città, villaggio, mon-
il seguente: ~<0 Moab, sul quale un leone tagna, fiume, torrente e frontiera, tratteg-
sta per abbattere la sua furia e del quale gia il regno spirituale della chiesa e della
neppure un resto potrà essere salvato (cf. Gerusalemme celeste.
Is 15, 9), avrai almeno questa consolazio- Nel Libro dei Giudici, tanti sono i
ne: da te uscirà un agnello senza macchia · capi del popolo, altrettante le figure del
che toglierà il peccato del mondo (Cv 1, 29) Cristo. Rut, la Moabita, avvera in sé la
e che dominerà su tutta la terra,. Dalla pie- profezia di Isai~ sulla· terra di Moab: Si-
tra del deserto, cioè da Rut, che, resa vedo- gnore, manda l'agnello dominatore della
va per la morte del marito, generò Obed terra da Petra, nel deserto, alla montagna
da Booz e da Obcd venne lesse e da lesse della figlia di Sion. Con la morte di Eli
David e da David Cristo». Il monte della e l'uccisione di Saul; Samuele proclama
figlia di Sion, invece, lo intenderemo o co~ e
abolita la Legg~ antica; in· Sadoc in Da-
me la stessa città di Gerusalenime opp~­ vid, invece, annunzia i segni di un sacer-
re, secondo un'interpretazione ancora più . dozio nuovo e d'un nuovo impero. ·
santa, come la chiesa,.che è stata costituita Malachim, ossia il Terzo e Quarto Li-
al culmine delle virtù. ' bro dei Re·tratteggiano il regno di Giuda
G_irolamo, e il regno di Israele da Salomone fino a
Commento a Isaia 5, 16, 1 Geconia, e da Geroboamo figlio di Na-
bat .fino a Osea che fu depo"rtato fra gli
Assiri. Se ti attieni al significato storico, le
Presta attenzione al senso spirituale parole non presentano difficoltà; se scruti
Pensa a quel modello di pazien- il significato nascosto tra le righe, vi trovi
za .c he è Giobbe: quanti misteri stanno come la chiesa ha un numero ristretto di .
sotto le sue parole! Comincia in prosa, fedeli e come contro la chiesa gli eretici
sdrucciola nella poesia, termina in. uno sono sempre m guerra.
stile q~asi banale; fissa le r~gole di ogni I dodici profeti, quasi stipati in un so-
dialettica, servendosi specificatamente lo volume, al di là del senso letterale por- .
della proposizione maggibre, della mino- tane tutt'altro significato simbolico. Osea
re, delle prove e della conclu~ione. Ogni ad ogni pie' sospinto nomin.a Efraim, Sa-
parola, presa a sé, è densa di significati_. maria, Giuseppe, Israele, la moglie che s'è
Si pensi .alla resurrezione dei corpi, per data alla fornicazione e i figli della forni-
sorvolare sul resto: la presagisce in mo- cazione (cf. .Os l,2ss.); parl~ dell'adultera
do tale, che nessuno ha trattato questo che, rinchiusa nella camera di suo marito,
soggetto con maggior chiarezza e, se si vi resta a lungo come vedova e, vestita a
vuol~, prudenza.. Ha detto: So che il ~io lutto, aspetta con impazienza che il mari-
redentore è vivo·e che alla fine dovrò risor- to ritorni da lei (cf. Os lss.) . Gioele, figlio
gere dalla terra. Ancora una volta la pelle di Batuel", descrive la terra delle dodici .
mi avvolgerà e dalla mia carne vedrò Dio; tribù distrutta dalle eruche, dai bruchi,
sarò io a vederlo, saranno i mie! occhi a · dalle locuste e devastata dalla ruggine, e
contemplarlo, non ·un estraneo. Questa dice che, dopo l'annientamento dell'an-
mia speranza ce l'ho radicata nel seno (Gb tico popolo di Dio, lo Spirito Santo sa-
19, 25-27). Passo a Gesù, figlio di Nun, rebbe sceso abbondantemente sui fedeli
che non solo nei fatti, ma anche nel no- e sulle ancelle di Dio (voleva significare in
me è figura del Signore. Egli attraversa essi le centoventi persone di credenti), e
il· Giordano, sconquassa _i regni nemici, sarebbe sceso pure nel Cenacolo di Sion.
Distruzione della vigna (16, 1-14) 201

Questi centoventi, se si sommano tutti i trono materiale come in rappresentanza


numeri progressivi da uno a quindici, ri- di Cristo.
sultano la somma dei quindici scalini che Eusebio di Cesarea,
sono contenuti misticamente nel Salterio. Comm_ento al profeta Isaia l, 70
Amos, rozzo pastore, che raccoglie more
dai rovi, non è possibile inquadrarlo in
pochi tratti. Il dominio della ·grazia
"Girolamo,
Le lettere 53, 8 E sarà preparato un trono nella mise-
ricordia e siederà sopra di esso nella veri-
tà, nella tenda di David, uno che giudica e
chiede giustizia e che rende presto ciò che
5Sarà stabilito un trono è giusto. Gli Ebrei interpretano il pas-
so in questo modo: «Una volta cacciato
Il trono appartiene a Cristo l'Assiro, su Giuda regnerà Ezechia, uo-
· . Perciò, secondo la versione di Aqui- mo giusto, e manterrà il trono di David
. la, è detto: E sarà stabilito un trono nella giudicando nella verità il popolo di Dio a
misericordia; secondo quella di Simmaco: lui sottomesso». Altri, invece, intendono
· · E sarà stabilito un trono nella misericor- il passo come riferito a Cristo. Una volta
dia, mentre secondo quella di Teodozio- terminato il polverone sollevato dall'Anti-
ne: .E sarà stabilito un trono con miseri- cristo e tolto di mezzo il devastatore, che
cordia. Per chi sarà stabilito se non per teneva oppressa tutta la terra, verrà Cristo
Cristo, che sarà generato dalla stirpe di Re, che sjederà nella tenda di David e nel
David? Dice dunque che presso i Moabiti giorno del giudizio renderà a ciascuno se-
ci sarà il trono di Cristo, sul quale siederà condo le sue opere. Non c'è alcun dubbio
con verità nella tenda di Da_vid. Lo spirito- che questo capitolo parli di Cristo; però
profetico chiamava solitamente con que- possiamo intenderlo anche come riferho
sto appellativo di tenda di David la chiesa alla prima venuta e mostrare che si trat-
di Cristo, perché era co·nsue.tudine chia- ta della tenda della chiesa, poiché i trofei
mare David lo stesso Cristo, per il fatto delle chiese che si innalzano su tutta la
che dalla stirpe di David è. nato Cristo terra di Moab attestano la diffusione del-
secòndo la carne (Rm 1, 3). Perciò chia- l'impero di Cristo. ·
ma la chiesa tenda di David e trono colui . Girolamo,
elle è capo della chiesa, il quaje detiene il Commento a Isaia 5,·16, 5
GIUDIZIO CONTRO L'IDOLATRIA

Oracolo su Damasco.
Ecco, Damasco cesserà di essere una città,
diverrà un cumulo di rovine.
·Le città di Aroèr saranno abbandonate;
, sar9nno pascolo delle greggi: ·
che vi.riposeranno senza esserne scacciate.
A Èfraim sarà tolta la cittadella, ·
a Damascò la sovranità. .
Al resto degli 4ramei toccherà la stessa sorte
della gloria degli Israeliti. · .
Oracolo del Signore degli eserciti.
In quel giorno verrà ridotta la gloria di Giacobbe
e la pinguedine delle sue membra dimagrirà.
Avverrà come quando il mietitore
prende una manciata di steli,
e.con laltro braccio falcia le spighe,
come quando si raccolgono le spighe
nella valle dei Refaùn.
-Vi resteranno solo racimoli:
·come alla bacchiatura degli ulivi:
due o tre b(Jcche sulla cima dell'albero,
quattro o cinque sui rami da frutto. .
Orac9lo del Signore, Dio d'Israele. .
In quel giorno si volgerà I'uqmo al suo creatore e i su_oi occhi guarderanno
al Santo djisraele. Non si volgerà agli' altari: lavoro delle sue man~· non
guarderà ciò chefecero le sue dita, i pali sacri e gli altari per lincenso.
· In quel giornp avverrà alle tue fortezze
.come alle città abbandonate,
· che l'Eveo e l'Amorreo evacuarono
.difronte agli-Israeliti
e sarà.una _desolazione.
Perché hai dimenticato Dio, tuo salvatore,
Giudizio contro l'idolatria (17, 1-14) 203

e no17 ti sei ricordato della Roccia, tua fortezza,


tu pianti gi:ardini ameni
e innesti tralci stranieri.
Nel giorno in cui li pianti: li vedi crèscereah
e al mattino vedi fiorire i tuoi semz: .
ma svanirà il raccolto nel giorno efella sventura ·
e del dolore insanabile. ·
Ah, il tumulto dei popoli immensi:
tumultuanti' c~me il tumulto dei mari:
. fragore di nazioni . . .
come lo scroscio di acque. che scorrono veementi.
Le nazioni fanno fragore
come il fragore di molte acque, ·
ma·egli le minaccia, esse fuggono lontano;
come pula sono disperse sui monti dal vento
e.come vortice di polvere dinanzi al turbine.
. Alla_ sera, ecco, era tutto unç; spavento,
prima del mattino, già non è più.
Questo è il destt'no di chi ci depredava
e la sorte di chi ci saccheggiava·(17, 1-14).

Il resto di Israele sono coloro che credono nel Signore (Eusebio di Cesar.ea). L'idolatria
è stoltezza (Giovanni Damasceno). Le «onde del mare» rappresentano gli eserciti invasori,
·p er esempio quelli di Sennacherib, che vengono respinti e scacciati via da Gerusalemme e
.dispersi come polvere nella tempesta (Girolamo). ·

L'a gloria di Giqcobbe


4·8 si allontanerà dall'errore dell'idolatria e
conoscerà il Dio d_i Israele.
Racimoli di u.n a pianta di olivo . Eusebio di Cesarea,
Dimostrazione evangelica 2, 4, 130
.Anche mediante . queste parole il
profeta, mentre predice con chiat;"ezza
..come la gloria di Israele ~ tutta I'abbon-
danza dei Giudei sarebbero state annien- Non guarderanno-all'opera delle lo-
tate, afferma che sarannc;> pochissimi co- ro mani
loro che, come i racimoli di una pianta Cosl sono privi di intelligenza coloro
di olivo, saranno las.ciati. Questi sono che confidano negli idoli. Infatti, hanno ·
quelli tra essi che hanno cred~to al no- plasmato questi oggetti con le lo.r e mani
stro Signore. Dopo queste parole dette · e poi si prostrano a · Ciò che le loro dita
su di loro, in modo conforme, la profe- hanno· fatto e dicono: «Questi sono i no- .
. zia annunzia che tutto il genere umano stri creatori». Come possono considerare

•hVuJgata: «seminerai un seme straniero, nel gi<?mo della tua semina una vite selvatica».
204 Isaia 1-39

creatori coloro che essi stessi hanno fab- spiegando li leggono come riferiti ai pa-
bricato e plasmato? Ma mentre li conser- gani che pèrseguitano la chiesa. E ancora,
vano al sicuro, .per evitare che siano ruba- le parole che seguono: Lo rimprovererà e
ti dai ladri, poi li chiamano guardie della fuggirà lontano, le capiscono come·rivolte
propria salvezza. Oh quale. mai stoltezza, al diavolo, mostrando con questa inter-
questa di non capirè che, se non sono in pretazione tropologica28 la dist_ruzione
grado di proteggere e aiutare se stessi, co- dei persecutori e -dei demoni. Noi irivece
me potrebbero essere guardie e salvatori seguiamo il criterio che abbiamo scelto
di altri? · e completiamo le fondamenta storiche
. Giovanni Damasceno, (del nostro edificio) con una copertµra
Vita di Barlaam e Ioasaf 10 sempra basata sulla storia. Dice: «Guai a
tutte le nazioni che lotteranno contro il
mio popolo: tanto dirompente è stato il
loro inipeto, da dover essere paragonato
12 14
- Essi piangeranno alle onde del mare. Ma quando con la lo:-
ro furia arriveranno e inonderanno la mia
Gli Assiri sono spazzati via come terra, allora il loro principe .Sennacherib
polvere fuggirà rimprqverato da lui e, come la
polvere viene dispersa dalla violenza del
Coloro che ritengono che la prece- vento e durante una· tempesta il vortice
dente cattività di Dam~sco sia stata inflit- si avvolge nelle altezze del cielo, cosi egli
ta da parte dei Romani riferiscono a Cri- si avvicinerà, certo 1 a Gerusalemme, ma
sto e al tempo· degli.apostoli anche l'altro sarà colpito dall'angelo; verrà al màttino
passo, dove sta scritto: Si piegherà luomo e vedrà distrutto l'esercito della sua po-
davanti' al suo creatore e i suoi occhi guar- tenza, e questa sarà la parte di coloro che
deranno al Santo di Israele. E poi anche ci ha.nno devastato». Il profeta pronuncia .
ciò che segue: Pianterai' piante fedeli e questa parola o nella persona del popolo,
seminerai un seme straniero, nel giorno oppure identificando se stesso con il suo
della tua semina una vite selvatica ecc., lo popolo.
intendono ·a proposito dell'infedeltà dei Girolamo,
Giudei. Questi versetti che adesso stiamo Commento a Isaia 5, 17, 12-14

2
811 termine "tropologico" è sinonimo di "allegorico": cf. sopra, la nota al brano di Girolamo,
Commento a Isaia 1, 1, 8 su Is 1, 7-8. · ·
. .
LA TERRA D'ETIOPIA

.~

Ah.' T~rra dagli insetti ronzantia~


che ti tro11i oltre ifiumi dell'Etiopia)
che mandi ambasciatori per mare)
in barche di papiro sulle acque:
<<Andate) messaggeri veloc~
verso un popolo alto e abbronzato,
verso un popolo temuto ora e sempre,
un popolo potente e vt'ttorioso,
_la cui terra è solcata çl.ai fiumi>>. -
O voi tutti abitanti del mondo, che dimorate sulla terra,
appena si alzerà un segnale sui monti, guardatelo/
Appena squillerà la tromba, ascoltatela.'
Poiché questo mi· ha detto il Signore:.
«lo osserverò tranquillo dalla mia dimora,
come il calore sereno alla luce del sole,
come una nube di rugiada al calore della mietitura».
Poiché prima della raccolta) quando la fioritura èfinita
e il fiore è diventato ùn grappolo maturo,
·,_~gli taglierà i tralci èon roncole,
strapperà.e getterà via i pampini.
Saranno abbandonati tutti insieme
agli 'avvoltoi dei monti e alle bestie della terra;
su di essi gli ·avvoltoi passeranno f estatej·
·su di ~ssi tutte le bestie dèlla terra passeranno l'inverno. .
In quel tempo saranno portate offerte al Signore degli eserciti da un popolo .
alto e abbronzato, da un popolo temuto ora e sempre, da un popolo potente
e vittorioso, la cui terra è solcata da fiumi:· saranno portate nel .luogo dove è
invocato il nome del Signore.degli eserciti: sul monte Sian (18, 1-7).
Il riferimento àlle regioni oltre l'Etiopia mette in evidenza l'idolatria ·di Israele (Cirillo
di Alessandria). Le «ali dei vascelli» sono le .chiese e il mare è il monçlo, in cui la chiesa è
posta come una nave che precipita nelle profondità, nia che non viene distrutta (Ippolito).

•iLXX: «Guai alle ali dei vascelli della terra».


206 Isaia 1-39

i -2 0ltre ifiumi d'Etiopia l'Etiopia, guai a colui che manda ostaggi z'n
mare e lettere di papiro sul!'acqua, perché
· Gli Israeliti seguono altri dèi . messaggeri veloà andranno ad .una gente
che sta in attesa e ad un popolo straniero .
Qualcuno potrebbe meravigliarsi . ~ e cattivo - chi c'è mai al di là di esso?-,
forse poi ragionando in se stesso dirà: Per- una nazione che non spera ed è stata cal-
ché la parola profetica che· per noi era fi- pestata'. Ma noi che speriamo nel Figlio
nora indirizzata a Damasco, adesso porta di Dio veniamo ·perseguitati e calpestati
il ricordo anche della terra che sta oltre i da uomini malvagi e senza fede. Infatti le
fiumi dell'Etiopia? Diciamo dunque che a ali dei vascelli sono le chiese, il mare è ·il .
un ce1to momento alcuni in Israele, awezzi ·mondo, nel quale la chiesa come Ùna nave
a trascurare Dio salvatore di tutte le cose nell'oceano è sballottata dalle onde, .ma ·
· caddero nel peccato e adorarono molti dèi'. .non perisce, perché ha con sé Cristo co-
nu:ienticatisi ormai del tutto dei precetti me·esperto timoniere. Trasporta in mezzo
dati per mezzo di Mosè, furono puniti da anche il trofeo di vittoria sulla morte, in
· parte di Dio, che di tanto in tarito suscitò
quanto la chiesa porta· sempre con sé la
guerre contro di loro e li afflisse per mezzo
croce del ·Signore.·Infatti l~ sua prora è a
delle disgrazie che ne derivavano. Tuttavia
Oriente, mentre la poppa a Occidente, la ·
essi, pur avendo bisogno di riparare con il ·
cavità della nave è a Mezzogiorno, i due
pentimento il tormento subìto ' .di allonta-
timoni sono i due Testamenti, le gomene ·.
narsi dalla loro mal.vagità, recuperarido allo .
t~se intorno alla nave sono come l;amore
stesso tempo r obbedienza al dettato del
legislatore,. e di cercare soccorso da parte di _Cristo che abbraccia la chiesa; l'acque
sua, stringevano accordi ton i popoli vicini: di.sentina che porta con sé è come il lava-
una volta si alleavano con i te di Damasco cro di rigenerazione (Tt 3, 5), che rinnova
un'altra ~on quelli d'Egitto. E non ~olo que~ col6ro che credono: Essa ha anche una
sto, ma, unparando a conoscere anche i cul- vela candida, come lo Spirito che scende
ti dei popoli che venivano in loro soccorso· . dai cieli, con. il quale sono segnati i ere- .
. .
gmnsero m fretta anche.ad approvarli. [. .. ]
' denti in Dio. La accompagnano inoltre
In Israele, sopr.attutto coloro che abitavano ancore di ferro, cioè i_santi precetti dello
a Gerusalemme, reclamav~no .a gran voce stesso Cristo, che sono forti come il ferro.
il sostegno e soccorso da ·part_e loro (degli · E poi ha dei marinai a destra e a sinistra;
. Egiziani), soprattutto perché i Babilonesi che sono come i santi angeli protettori,
si facevano avanti. E allora per niezzo del- · per mezzo dei quali la chiesa è sempre so-
la voce del profeta ·(il Signore) dice: Guai .
stenuta e difesa. In essa è anche una".scala'
a coloro ~he scendono in Egitto per chiedere che conduce fino alla sommità dell'albero
aiuto, che si affidano ai cavalli e ai carri.' maestro, come simbolo della passione di
Cirillo di Alessandria, Cristo, che attira i.credenti a salire ver~
Commento al profeta Isaia 2, 3, 18 so· il cielo. Le vele di parrocchetto, legate
insieme in cima all'albero, sono come le
schiere dei.. profeti e dei martiri e degli
apostoli .che sono giunte a riposare nel
Le.ali dei vascelli sono le chiese regno di Cristo.
· Come dice Isaia: Guai alle ali dei va~ . Ippolito,
sc~lli de{la terra ·che sta oltre i fiumi del- I:anticristo 58-59
IL GIUDIZIO DI DIO CONTRO L'EGITTO

Oracolo sull'Egitto.
Ècco, il Signòre cavalcaai una nube leggera
ed entrà in Egitto. ·
Crollano gli idoli dell'Egitto davanti a lui
e agli' Egiziani viene meno il cuore nel petto.
«Aizzerò gli Egiziàni contro gli Egiziani:
combatterà ognuno contro il proprio fratello, · ·
ognùno contro il proprio prossimo,
città contro città e regno contro.regno.
Lo spirito che anima l'Egitto sarà stravolto
e io distruggerò il suo progettQ;
per questo ricorreranno agli idoli e ai maghi~ ·
. ai negromanti e agli indovini.
Ma io consegnerò gli Egiziani
in mano a un duro padrone, un re crudele li dominerà» .
. Oracolo .del Signore, il Signore degli eserciti.
Si prosciugheranno le acque _del mare,
. il fiume si inaridirà.e seccherà. ·
·,1 suoi canali diventeranno putridi, .
diminuiranno e seccheranno i torrenti dell'Egitto,
canne e giunchi sfioriranno.
I giunchi sulle rive e alla foce del Nilo ·
le
e tutte piante del Nilo .
seccheranno, saranno dispersi dal vento, non saranno più;
.I pescatori si lamenteranno, gemeranno . .
quanti gettano l'amo nel Nilo,
quanti stendono le reti sul!'acqua saranno desolati'.
Saranno delusi i lavoratori del lino,
le cardatrici e i tessitori impallidiranno;
i tessitori saranno avviliti, ·

~iVulgata: «sale su». ·


208 Isaia 1-39

tutti i salariati saranno costernati.


Quanto sono stolti i principi di Tanis !
I più saggi consiglieri del faraone formano un consiglio insensato.
Come osate dire al faraone: ·
«Sono figliò di saggi~ figlio di re antichi»?
Dove sono, dunque, i tuoi saggi?
Ti n'velfno e manziestino
· quanto ha.deciso il Signore degli eserciti
a proposito dell'Egitto.
Stolti sono i principi di Tanis;
si ingannano i principi di Menfi.
Hanno fatto traviare l'Egitto
·.i capi delle sue tribù.
Il Signore ha mandato in mezzo a loro
uno spt'rito di smarrimento; .
essi/anno smarrire tEgitto in ogni impresa,
come barcolla un ubriaco nel vomito.
· .Non gioverà all'Egitto qualunque opera faccia
il capo o la coda, la palma o il giunco (19, 1-15).
La nube leggera è un simbolo del cielo oppure del corpo di" Cristo, non appesantito
dal peccato, oppure anche della Vergine Maria (Giovanni Crisostomo, Girolamo, Beda il
Venerabile). Quelli che gioirono della · ~enuta del Signore ·furono ·colpiti d~a sua nascita
(Agostino). Il Signore assunse un corpo non macchiato dal peccato, con cui poi ascese alla .
destra del ·P adre (Cromazio di Aquileia, Beda il Venerabile) . .
· Egitto significa l'intero mondo del peccato (Tertulliano). Gesù andò in Egitto per di- .
struggere i loro idoli (Cirillo di Gerusalemme). Cristo era la Parola di Dio che visitava l'Egit-
to in un;:i forma visibile (Eusebio di Cesarea). La profezia dell'incarnazione si è ~ompiuta,
dato che molti in tutto l'Egitto adorano il Dio della Bibbia (Eusebio di Cesarea). Isaia pro-
fetizza che Cristo andrà in Egitto, perché gli Egiziani forono i primi a praticare il politeismo
(Eusebio di Cesarea).. Come essere umano Cristo fugge da Erode ·e scappa in Egitto, .ma
come Dio egli scuote gli idoli dell'Egitto (Teodoreto di Ciro). La venuta del Signore in Egitto
fra
si riferisce alla lotta credenti e non credenti (Beda il Venerabile). L'oracolo contro l'Egitto
si riferisce al mondo intero, dove i regni combattono uno contro l'altro (Isidoro di Siviglia).
Risuscitando Cristo dai morti, Dio rese vano il consiglio dei·calunniatori (Ambrogio). Le ·
dottrine mondane sono pozzi che si seccano prima o poi, il vangelo invece .è acqua viva"
(Beda il Venerabile). ·
Il giudizio di Dio contro l'Egitto (19, 1-15) 209

1Il Signore cavalca una n't!be leggera Una profezia sull'Egitto


Proprio dell'Egitto, per quanto attie-
Entra in Egitto ne ali' argomento, dice il profeta Isaia: E
saranno· allontanati gli idoli dell'Egitto dal
Il Sz'gnorè viene in Egitto su una nu-
suo territorio e t'l cuo1'e degli Egiziani pro-
be leggera. Fate attenzione a ciò che dice.
verà lo smarrimento. E cosi via. Simili ai
..Il Signore 'l!iene, il Signore e Salyatore,
profeti erano gli individui che godevano
in questo f,gitto nel quale noi siamo: in
perché era venuto c<;>lui che essi sapevano
un luogo di tenebre, dove si trova il Fa-
sarebbe venuto, come Simeone e Anna
raone, viene il Signore. Non viene se non
che riconobbero Gesù appena nato (cf.
su una nube leggera: che cos'è questa nu.-
Le 2, 25-38), come Elisabetta la quale av-·
be leggera? Ritengo.- che si tratti di santa
vertì che era co~cepito nello Spirito (cf.
Maria, che non fu . appesantita da alcun
Le l', 41-45), come Pietro che per rivda-
seme umano. Questa nube leggera viene
zione del Padre dice: Tu sei il Cristo> il
nelmondo e reca con sé il creatore del
Figlio del Dio vt'vo (Mt 16, 16).
mondo. E che cosa si dice poi in Isaia: Il
Agostino,
Signore viene in Egitto su una nu._be legge-
ra e gli idoli saranno distrutti. E venuto La città di Dio 8, 23, 3
il Signore e gli idoli dell'Egitto sono stati
sconvolti, abbattuti e distrutti. ~I . Signore salirà
Girolamo,
Omelie sui Salmi 24 (Sai 96) 2 Di questa solennità il sahnista dice:
Dio !/innalza tra voci di plauso, il Signore
tra squilli di tromba (Sai 46, 6). È salito nel
plauso, perché·è asceso al cielo, mentre i
La nuvola è la Vergine discepoli gioivano della gloria della sua
Ecco> il Signore viene ·in Egitto su ascensione. È safao tra ·squilli di tromba,
una nube leggera: per nube leggera dob - è salito alla sede del regno celeste, mentre
biamo intendere per l'esattezza il corpo gli angeli preannunciavano il suo ritorno,
· <lei Salvatore, perché esso fu leggero e per giudicare i vivi e i morti. Come poi sia·
noQ gravato da alcun peccate;>. Oppure a~ceso Dio, che è sempre presente dovun-
possiamo intendere nube leggera come la que e non può passare da luogo a luogo,
santa Maria, non gravata da alcun séme lo testimonia ancora il salmista in un altro
umano: Ecco> il Signore viene nell'Egitto passo, quando dice: Sale sulle nubi: cammi-
di questo secolo su una nube leggera, la na sulle alt" del vento (Sai lOJ, 3 ). Chiama
Vergine. qui nube la sostan.z a della fragilità umana,
Girolamo, della quale egli, sole di giustizia, si è 'rive-
Omelie sui Salmi l_l (Sal 77) 14 stito, perché gli uomini ne potessero so-
stenere la· vista. Perciò Isaia dice: Ecco> il
Signore salirà su una nube leggera, entrerà
in Egitto e gli idoli d'Egt'tto ·saranno scon-
L'Egitto indica il mondo intero volti dalla.sua presenza. Il Signore è salito ·
Così, anch,e in Isaia l'Egitto · talvolta su una nube leggera per andare in Egitto
indica tutto il mondo, in riferimento al- ~ abbattere·gli idoli, perché il Verbo si è fat-
1'accusa di superstizione. to carne e ha abitato in mezzo a noi (Cv 1,
Tertulliano, 14), perché ha assunto un corpo immune
Polemica con i Giudei 9, 15 da ogni macchia di peccato, per venire nel ·
210 Isaia 1-39

mondo a distruggere l'idolatria e rivelare la nell~ . Spirito, ma anche per me~zo della
· vera luce della divinità ai cuori oscurati e vista? Perché allora una nube lo accolse.
ottenebrati dei pagani. Per mezzo di.questa (At 1, 9). Anche questa è una prova che
nube della natura Umana ha voluto passare era salito al cielo. Non il fuoco, come per
da luogo a luogo colui che non è racchiuso Elia, e neppure un carro di fuoco, ma
da nessun luogo; in questa nube ha voluto una nube lo accolse, il che·era simbolo del
patire insulti, tormenti e. morte collli che. cielo, come dice il profeta: Colui che con
rimase sempre invisibile nella.divinità; con una nube fa il suo cammino (Sa! 103, 3),
questa nube, cotonato della potenza ·del- se ciò è detto anche riguardo al Padre.
. la resurrezione, è salito al cielo colui che Perciò dice: Su una nuvola, perché mo-
riempie il cielo e la terra della potenza della · stra di parlare come con un simbolo della :
divinità; questa nube l'ha trasportata sulle potenza divina, dato che nessun altro ha
ali' dei venti quando, assuntala in terra, l'ha una potenza che appare sÙlle nubi. Ascol-
innalzata non solo sopra tutti gli spazi ·del- ta ancora che cosa dice un altro profeta: .
1'aria che ci circonda, ma anche al di sqpra · Dio siede su una nuvola leggera~
di ogni altezza del cielo e l'ha collocata alla Giovanni Crisostomo,
. destra della maestà del Padre. . . Omelie sugli Atti degli apostoli 2, 2
Beda il Venerabile,
..
·

· Of!ielie sui Vangeli 2, 15


Cristo verrà in Egitto
Anche in questo passo si profetizza, ·
I..:.importanza della nuvola
che il secondo Dio dopo il. Dio ·e Signore·
·Sul monte della trasfigurazione il Pa- . dell'universo, ossia il Logos di Di9 in.per-
dre fece uscire una voce dalla nube. Perché sona, verrà in Egitto, e non ve~rà in ma-
mai dalla nube (Mt 9, 7)? Perché questo è il niera invisibile e nascosta o senza un rive-.
· modo in cui Dio appare. Perché nubi e te- stimento materiale, ma tra~portato ju·una
nebrè sono intorno a lui (Sai 96, 2); egli' siede nube leggera, anzi su un peso leggero: così ·
su una nube leggera, e/a de(le nubi il suo car- . infatti dicono che riporti il testo ebraico.
ro (Sa/103, 3); una nube lo sottrasse al loro .Dicano àllora i figli degli Ebrei quando il
sguardo (At 1, 9), e il Figlio dell'uomo verrà. Signore, dopo i tempi di Isaia, ha.soggior-
sulle nubi del cielo (Dn 7, 13). La sua voce nato in Egitto: ·e·quale Signore. Se si fosse
esce da una nube, in modo che essi possano trattato del Dio supremo, come è possibile
credere che la voce proviene da -Dio. affermare che fosse trasportato su un peso
Giovanni Crisostomo, leggero è che si sia recato in qualche par-
Omelie sul Vangelo di Matteo 56, 5 ticol.are luogo ·di quella città? Spieghino,
in.oltre, che cosa significa l'e~pressione pe-
. ' so leggero e perché si dice che il Signore
non .abbia soggiornato in Egitto senza di
.La nube è un simbolo · esso.· Inoltre, quando secondo la storia si
, · Che egli fosse Gesù (a1 momento è compiuto·dò che ·è detto nella profezia,
dell'ascensione), lo sapeyano dalle cose cioè la distruzione degli idoli degli Egizia-
che diceva loro, dato ·che da lontano non ni, costn;Iiti da mano d'uomo, e la guerra
era possibile che lo riconoscessero allà tra Egiziani al tempo della venuta del Si-
vista; che venissè ·assunto in cielo, furo- . gn9re in mezzo agli uomini?
no gli angeli poi a spiegarlo. Vedi come è Eusebio di Cesarea;
disp9sto che non tutte.le cose avvengano . ·Dimostraziòne.evangelica 6, 20, 2-5
Il giudizio di Dio contro l'Egitto (19, 1-1)) 211

Gli idoli tremeranno legge.qui: E il Signore invierà loro un salva-


tore che li salverà. Poiché queste parole for-
Anche queste parole, che abbiamo niscono una così innegabile dµnostrazione,
citato in precedenza, le abbiamo in pal'.te credo che mostrino con chiarezza anche i
chiarite. Se, dunque, ai -nostri giorr~i vedia- teri1pi nei quali il profeta ptedice gli even-
mo che gli Egiziani non hanno ripudiato gli ti relativi alla futura venuta del Signore in
dèi dei l_o ro padri e non·invocano il Dio dei mezzo agli uomini.
profeti; se in tutto l'Egitto, in ogni locali- Eusebio di Cesarea,
tà, città e campagna, non è stato innalzato Dimostrazione evangelica 8, 5, 3-5
un altare in onore di colui che soltanto gli
Ebrei.riconoscono come Dio; se non sono
·stati distrutti gli idoli fatti dq mano d'uo-
mo dell'Egitto, e non si è dissolta la forza Gli id_oli d'Egitto
demoniaca in essi racchiusa e non è stata Mi sembra evidente che queste pa·
estirpata dall'anima degli Egiz;ani ·l'antica role profetizzino il motiv_o per cui il Si- ·
superstizione; e, più di ogni altra cosa, se in gnore si recherà in Egitto. Gli Egiziani, a
ogni città e in ogni casa non ha avuto fine quanto si dice, sono stati i primi tra tutti
la guerra interna degli Egiziani, ina akuni, gli uomini· a pt-aticare lerrore demoniaco
dopo aver accolto il Signore e abbandona- del politeismo, sono i responsabili della ·
to l'antico inganno del politeismo, adorano ·diffusione della superstizione tra tutti gli
il Dio dei profeti, mentre altri, poiché pro- altri uomini e si sono dedièati più di tutti .
. fessano ancora gli errori dei loro antenati, gli altri alle forze e ·alle pratiche demonia-
osteggiano quanti hanno acc9lto il Signore; che. La sacra Scrittura ci tc;stimonia che,
e se ancora oggi, cercando di interrogare le fui dàl principio, ·essi sono stati nemici del
loro divinità, le statue .e quelli·che parlano popolo di Dio. Sta scritto anche che il lo-
dalla loro terra e gli indovini, si rifugiano ro antico re dichiarava di non conoscere il ·
invano e inutilmente in essi, per il fatto che . Signore, quando c;liceva: Non conosco il Si-.
i demoni non sono piu in grado di agire co- gnore e non lascerò andare Israele (Es 5, 2).
·me prima; -se si prende atto che tutte queste Volendo dunque mostrare la straordinaria
cose non si sono realizzate nelle loro ope- graridezza della potenza divina del Cristo,
re, qon si de~e credere per qu_~sto che non il versetto predice la venuta del Signore in
si siàno realizzate le parole del profeta, e · Egitto,.al teqipo della quale profetizza che . ·
che il 'Signore, preannunziato da1 profeti, tra gli Egiziani avverrà uno straordinario·
non sia vissutb in mezzo agli uomini.- [. ..] mutamento, dicendo ciò che segue: E gli
. Ebbene, come è possibile che da tutto ciò· . · Egiziani conosçeranno il Signore, ~ssi che
non scaturisca la necessità di riconoscere prima non lo avevano conosciuto, e innal- ,
che anche gli eventi che ancora non si sono zeranno preghiere al Signore, e cose simili a · ·
compiuti sono o·rmai sul p-qnto di realizzar- queste. [. .. ] Adesso, invece, si predice che
si? Queste parole, infatti, si riferiscono alla l'Egitto e il popolo egiziano non apparter-
venuta del Signore in Egitto, la· quale non ranno· ag~ idoli, ma al Signore, che i pro-
avverrà in maniera incorporea, ma su una . feti di Israele venerano come Dio. Ora, se
nube leggera o, meglio, su un peso leggero. noi non possiamo vedere con i nostri occh_i ·
Così si esprime, infatti, il testo ebraico, che - che questi eventi si sono interamen.te rea-
in tal modo si ti.ferisce alla sua venuta nel- lizzati, non è possibile dire che la venuta
la carne. Proseguendo, la profezia chiama del Signore in Egitto, annunziata dalla
·proprio quest'uomo Salvat9re, quando di- profezia, si sia verificata. ·
ce: E il Sìgnore invierà loro un uomo che li. · Eusebio·di Cesarea, ·
salverà. Ancora tina volta il. testo ebraico · Dimostrazione evangelica 9, 2, lA
212 Isaia 1-39

Il Signor~ scuote gli idoli d'Egitto · nell'ombra, . quando ancor.a la fede muo-
veva i primi passi. Ma ora getta orma.i la
Per.ciò le qualità umane di Cristo Si- luce su tutto il mondo. Eppure noi lo ve-
gnore - intendo la fame, la: sete, la fatica, 'diamo ancora attraverso I'ombra del suo
il sonno, la paura, il sù~ore, la pteghiera, corpo; che è la chiesa, e non ancora a fac-
l'ignoranza e quant'altro di s.~ile- noile cia a/accia (cf. 1Co,r13, 12): infatti gli oc-
consideriamo tipiche della nostra natura, chi di questo nostro corpo non possono
che il Dio Logos assunse e unì a se stesso, sopportare la luce sfolgorante della- natu-
realizzando la ·nostra salvezza. Il cotrere ra divina. Anche l'ombra che c'è adesso
degli zoppi, il risuscitare i morti, ·il mol- (la chiesa) protegge ogni ·giorno tutto il
tiplicare i pani, il cambiare I'acqua in vi- ·inondo. Dunque quel racchiuqere è stato
no e tutti gli altri prodigi, noi li crediamo di giovamento: Infatti Dio racchiuse tutto
opere della sua potenza divina. In quanto dentro l'incredulità, per esercitare la mise-·
tale, io diço · ché il Cristo Signore ·soffre ricordia su tutto (Rm, 11, 32).
è distrl;lgge la sofferenza: soffre nella sua Ambrogio,
natura visibile, ma distrugge la sofferenza Commento al Salmo CXVIII 19, 6
nella divinità che abita ineffabilmente in·
lui. Lo dichiara apertamente anche il rac:-
.c onto dei santi Vangeli. Da essi imparia-
mo anche che, mentre giaceva nella culla Un corpo santo
ed era avvolto in·fasce, era annunciato da · Il fatto che sarebbe sceso in Egitto,
una stella, era adorato dai Magi, era in- già molto tempo prima l'aveva anticipato
neggiato dagli angeli. E noi giudichiamo il profeta, allorché previde: Ecco, il Signo-
con devoziòne che quegli stracci, quelle re siede sopra una nube leggera ed entrerà
fasce e la mancanza di un letto e la grande in Egitto. Con questa espressione è sta-
· pov~r.tà siano proprie della sua umanità. to chiaramente annunciato il sacramen-
· La venuta dei Magi, invece, e la guida del- to dell'incarnazione del Signore. Infatti,
1'astro e il co.ro .degli angeli proclamano pokhé lo stesso Signore è chiamato, sole ·
la divinità di colui che sta nascosto. Così di giustt'zia che sorge dall'alto {Le 1, 78),
egli fugg~ verso l 'Egiito e con questa fuga non senza ragione· predisse che costui sa-
si allontana dalla follia di Erode, p·erché rebbe venuto su di una nube leggera, cioè ·
egli era un uomo. Ma egli scuote gli idoli in un corpo santo, dato che non poté mi-
d'Egitto fatti da mano d' uomò, dice il pro- nimam~nte venire appesantito da alcun
feta, perché egli era Dio. peccato.
.· Teodoreto cli Ciro, Cromazio di Aquileia,
Lettere 151(PG83, 1425) . Commento a Matteo 6, 1

L'ombra del suo corpo Ha nascosto lo ·splendore qivino


. Bccod la prova che la carne del Si- Il sole 'd i giu~tizia (Ml 4, 2), perché
. gnore eta un'ombra: ·Ecco che il Signore si potesse vedere, ha 'assunto un corpo
siede su una nube leggera e verrà in Egitto, umano, . al' modo 9i una nube, secondo
e Davide dice: Proteggimi sotto l'ombra quanto si trova detto: Ecco che il Signore
delle tue ali' (Sa! 16, 8) ! '~ Svuotò se stesso · verrà su di una nuvola lieve. E in quale
(Fil 2, 7) e ·Così divenne un'ombra per nube veniva annundato che sarebbe ve-
noi, che eravamo stati bruciati dal sole nuto 1ò ste·sso Signore - .che viene defini- ·
dell'ingiustizia. L'abbiamo dunqu~ visto to sole di giustizia -, se non nella nube di
ll giudizio di Dio contro l'Egitto (19, 1-15) . . 213

·un corpo umano, per mezzo della quale (Sal 138, 12). E per tutta la notte alla luce
ha nascosto la vista dello splendore divi- del fuoco. Il nostro Signore è un fuoco che
no? Ma allo stesso modo con cui la nube consuma (Dt 4, 24; Eb 12, 29). Fuoco che
· occult~ il s·o le - benché da parte nostra consuma: non ha detto che cosa consu-
non sfo percepibile nella sua magnitu- ma, ha lasciato che lo capissimo con la
dine, esso tuttavia rimane · immutabile ·nostra intelligènza.
· nel suo essere -, egualmente il Figlio di Girolamo,
.Dio, benché abbia occultato lo splendo- Ometie sui Salmi 11 (Sal 77) 14
re della sua natura mediante la .nube <li
un corpo umano, egli tuttavia continua a
permanere nella gloria della sua divinità.
E rùplendette come il sole il suo volto - as- I fiumi della sapienza
serisce il Vangelo; ·le sue vesti divennero A questi torrenti d'acqua (che vanno
candide come neve (Mt 17; 2), perché ve- e vcngoJ?,o) viene opportunamente parago-
nisse fatta ·c onoscere la potenza del suo nata la baldanza superficiale e gonfia della
splendore, mediante la quale le sue vesti sapienza mondana, dalla quale spesso sem-
si sono fatte splendenti pari al biancore brano sgorgare fiumi infiniti e·profondi di
della· neve. Ed ecco apparire loro - dice poi una cultu~a variegata, ma tutto ciò, non
il Vangelo - Mosè ed Elia, che parlavano appena siano spuntati il sole di giustizia e
con lui (Mt 17, 3). È questa stessa gloria l'estate dello splendpre evangelico, inaridi-
della sua visione che molto tempo addie- sce come se non fosse mai esistito. Di per-
tro il Signore aveva promesso a Mosè, sone del genere il Signore stesso si lamenta
quando lo assicurava dicendo: Potrai.ve._ per mezzo del profeta, dicendo: Hanno ab- ·
dere soltan'to le mie spalle (Es 33, 23). Qui ·bandonato me, fonte d)acqua viva, e si sono
per !:ipalle si deve certamente intendere scavati cisterne serepolate, ·che ·non possono
quello che nei tempi successivi avrebbe trattenere l'acqua (Ger i, 13); e Isaia .dice:
manifestato allo stesso Mosè, allorquan- Ecco) z'l Signore salirà su una nube leggera e
do il Signore avesse assunto un corpo. Ri- entrerà in Egitto, e poco dopo: E inaridir~
spondendo poi - aggiunge il testo - Pietro l'acqua del mare e il fiume resterà vuoto· e
gli disse: «Signore) è cosa ·buona per noi all'asciutto. Poi (il C~ntico) dice: Il pozzo
starç_ene qui. Se tu vuoi: facciamo qui tre delle acque vive che scorrono giù con impeto ·
tendè: .una per te) una per Mosè, una per
dal Libano (Ct 4, 15): dal Libano, cioè dalla
· Elia» (Mt .17, 4). .
stessa chiesa, che è candida e profondà per
Cromazio di Aquileia,
mezzo della vita; il Libano, infatti, che vie-
Commento a Matteo 54A, 3
ne interpretato come "candore", riversa
su coloro che lo ascoltano, come su campi
posti in basso sotto di lui, fiumi di sapien-
Mai nell'oscurità za salutare, come dice anche il Signore nel
Ecco) il Signore viene nelfEgitto di Vangelo: Se uno crede in me, come dice la
questo . secolo su una nube leggera, la · Scrittura, fiumi d'acqua vivai sgorgheranno
Vergine. E li ha condotti con una nube dal suo seno (Gv 7, 38); e l'evangelista a ·
di giorno (Sal 77, 14). Giustamente ha mo' di spiegazione aggiunge:· Disse questo
aggiunto di giorno, perché quella nube a proposito dello Spirito che dovevano ·riice-
non fu nelle tenebre, ma sempre nella lu- vere quelli che avrebbero creduto in lui (Gv
ce. E per tutta la notte alla luce del f;_oco . 7,39).
· (ibid.). Le tenebre non sono oscure per te:. . Beda il Venerabile,
per te come .è la luce) ·così è anche la notte· Commento al Cantico dei cantici 3, 4, 15
214 Isaia 1-39

Nato santo · 2
Gli Egiziani contro gli Egiziani
Poiché la beata vergine; come puro
essere umano, non ·era eapace. di conte- Le regole del tempo .applicate alla
n~re nel su.o corpo tutta la pienezza della Scrittura · ·
divinità (Col 2, 9), la potenza dell'Altis- Nei Salmi si dice: Lo adoreranno le ·
simo stese' su di lei la sua ombra · (Le 1, figlie di Tiro con i loro doni· (Sal 44, 13
35)·, cioè la luce incorporea della divini- Vulgata). Le figlie di 'lì'ro sono le figlie ·
tà assunse in .lei il corpo dell'umanità. Il delle nazioni, indicando la specie si in-
profeta ne parla magnificamente: Ecco, tende il genere. Infatti, con Tiro, che è vi-
il Signore salirà su una nube leggera ed cina alla tetra in c"ui si pronunciava que-
entrerà in 'Egitto, che significa: Ecco; il sta profezia, il salmista designava tutte le
Verbo coeterno a Dio Padre, che è.luce nazfoni che avrebbero creduto in Cristo.
da luce, nato prima dei secoli (cf. Credo), Perciò giustamente prosegue: Implore-
alla fine :._dei tempi assumerà una carne ranno il tuo volto tutti i ricchi della ·terra·
e. un'anima non appesantita dal peccato (ibid.)'. Anche per mezzo del profeta Isaia
ed entrerà nel mondo dall'utero di una si dice la stessa cosa,· quando il Signo_re
vergine come uno sposo che esce dal 'suo minaccia il popolo assiro: Spezzerò l'as-
talamo (Sa! 18, 6). Per questo, ciò che_ rza- siro nella mi'à terra e sopra i miei monti
scerà santo sarà chiamato figlio di Dio·(Lc io lo respingerò (Is 14, 25), e: Babilonia,
1, 35). A differenza della nostra santità, con tutta la sua gloria, famosa tra tutti i
soltanto di Gesù si dice che è destinato a regn~ sarà come Sodoma ·e Gomorra, che
nascere santo. il Signore. ha distrutto (ls .13, 19). Infatti,
B_eda il Venerabile, benché il Signore lo avesse predetto per
: · ·Commento al Vangelo di Luca 1, 1, 35· boéca di Isaia minacciando soltanto la
èittà di Babilonia, tuttavia, mentre par-
la contro dì es~a, passa dal pa:i;ticolare al :
Una guerra buona contro una· pace generale e trasform·a il suo discorso rivol- ·
cattiva · gendolò. éontro tutto il mondo. Se non
. . avesse· parlato contro il mondo intero, ·
Se poi il mondo intero è diviso in ·di certo non avrebbe aggiunto in senso
se stesso -rispetto alla fede in Cristo, ciò generale: E dispàde.rò tutta la terra, e
significa che in. ciascuna casa abitavano p11nirò il male sulla terra (Is 13, 5.11) e
e
credenti nbn credenti e ad un certo quant'altro si riferisce alla· devastazione
momento è stata comincfata una guerra del mondo.. Perciò aggiunge anche: Qtfe-
buona ·per interrompere una cattiva pace. sta è la decisione che ho meditato per tutta
Lo aveva profetizzato ànche Isaia nel.suo ·. la terra, questa è la sua mano stesa sopra ·
canto sotto la figura· dell~Egitto, dicendo: .tutte le nazioni (Is 14, 26). Così, ·mentre
Ecco, il Signore salirà sopra una nube leg- con la figura di Babilonia intende indi-
gera ed entrerà in Egitto, e le statue del- care il mondo intero L... J, dal generale
l'Egitto saranno scosse davanti· al suo volto ritorna di ~uovo al particolare, dicendo
e il cuore dell'Egitto si consumerà zn se fatti che dguardaronq in modo specifico
. stesso e farò correre gli Egiziani: contro glt' quella città: Ecco, io susciterò sopra di lo-
Egiziani, cioè quelli che·combattono la fe- . ro i Medi (Is 13, 17). Infatti, sotto il regno
. I .

. de contro queJli chè lottano per la fede. di Baldassarre Babilonia fu Òccupata dai .
Beda il Venerabile,. Medi. Allo stessò modo anche nell'ora~·
Commento al Va~gelo di Luca 4! 12, 51 colo sull'Egittò, con la personificazione .
Il gìudizfo di Dio contro l'Egtlto (19, 1-15)

dell'Egitto stess.o Isaia intende significare gono descritti co~e già avvenuti, ciò va
µmondo intero: Farò scontrare gli Egizia- inteso secondo la prospettiva eterna di
ni contro gli Egi:dan~ regno contro regno', Dio, perché ciò che per noi deve anco-
dal momento che è scdtto che l'Egitto ra avve.pire è già_stato fatto nel disegno
ebbe non tnolti, bensl un solo ·regno. prestabilito di Dio, press~ il quale tutto
· La quinta regola (per l'interpretazione) a dò che deve accadere è già compiuto.
proposito dei tempi è quella ·per cui un La sesta regola riguarda la ricapitolazione,
periodo di tempo maggiore è indicato che si verifica quanqo la Scrittura·torna a .
tramite uno minore oppure uno minore parlare di ciò che aveva ~à raccontato.
tramite l;lnO maggiore. Ciò accade per il Ciò accade per esempio quando la Scrit-
triduo della sepoltura del Signore, quan- tura, dopo aver ricordato i figli dei figli di
do egli non rimase nel sepolcro pei: tre . Noè (cf. Gen 10, lss.), dice che essi eh-·
giorni e tt'e notti completi, ma dilla parte hero ciascuno una lingua e una nazione; ·
si deve intendere l'intero triduo. Ugual-·
dopo, tuttavia, come se ciò seguisse ìn
mente la. parte può essere indicata- dal
ordine di tempo, afferma: E tutta la terra
tutto, come in questo passo: · E i gior.ni
dèlla vita del!' uomo saranno centov~nti . parlava una sola lingua e e'erano per tutti
. (Gen 6, 3), mentre a partire da quando .le medesime parole (Gen 11, 1). Dunque,
il Signore stabilì questa norma fino al se per tutti c'era un'unica li.ngua, come
diluvio si contano soltanto cento anni. è possibile che ciascu'no avesse una pro-
Oppure ·un altro passo, in cui Dio aveva pria nazione e una propria lingua, se non
predetto ai figli di Israele che sarebbero , perché il racconto, con il procedimento
stati schiavi in Egitto per quattrocento della ricapitolazione, è tornato a parlare
anni e poi ne sarebbero usciti (cf.- Gen di ciò che aveva già narrato prima? ·
15, 13 ): solo che essi non rimasero schia- Isidoro di Siviglia,
vi per qu,attrocento anni, perché, mentre Sentenze 1, 19, 7-16
: Giuseppe fu al potere, essi dominarono
In
'l'Egitto ... questo ·episodio di nuovo il
tutto viene indicato con· una parte, poi- 11
Saggi consig#eri tn un consiglio
ch~ non uscirono di· là subito dopo i
qua't~rocento anni, come era stato pro-
insensato
messo; bensì se ne andarono dall'Egit-
to solo dopo ·quattrocentotrenta anni. Vano è il disegn·o degli uomini
A questa regola concernente i tempi. se ·
Perciò il Padre gli dice: Ritorna a me,
ne aggiunge anche un'altra, pei· cui gli
eventi che ancora devono accadere _ven- chiamando al cielò ·dalla terra colui che
gono raccontati come se fossero già ac- aveva mandato per.la nostra salvezza. Ri-
caduti. Ad esempio: Hanno fora.to le mie · sus.citando il proprio figlio unigenito, rese
mani e i miei- piedi: hanno contato tutte vano il disegno di .coloro ché lo maledi-
le inie ossa (Sal 21, 17-18), e si sono di- cevano - perciò anche Isaia dice: Vano il
visi le mie vesti (Sa! 21, 19) e altri passi disegno del vostro spirito - e dissolse tutte ·
del genere, in cui ciò· che ancora dove- le ingiurie che, come scagliando saette,
va ~ssere· fatto viene narrato come già lanciavano contro di lui. Annientq la lo-
· compiutò. Il fattO'è che quando una cosa ro potenza, poiché confidavano nelle loro
viene annunciata come ancora da fare, si forze e non in Dio.
. ·parla secondo il nostro modo di intende-.. Ambrogio,
re, mentre, quando gli eventi futuri ven- I patriarchi 11, 49 .
LA CONVERSIONE DI EGITTO E ASSIRIA .

In quel giorno gli Egiziani diventeranno come femmine, tremeranno e


te11Jeranno al vedere la mano che il Signore degli eserciti agiterà contro di
loro. La terra di Giuda sarà il terrore degli Egiziani> quando se ne parlerà,
ne avranno spaven_t9, a causa della decisione che il Signore, degli eserciti ha
prèso contro di loro.
In quel giorno ci saranno dnque città nell'Egitto cheparleranno la lingua di
Canaan e giureranno per t1 Signore degli eserciti> una di esse si chiamerà Città
.del sole. In quel giorno d sarà un ·altare dedicato al Signore in me:ao alla terra
d'Egitto e unq stele in onore del Signore presso la sua frontiera: sarà .un segno
· e una testimonianzaak per il Signore degli eserciti nella terra d'Egitto~ Quando,
di fronte agli avversari: invocheranno il Signore,. allora egli manderà loro un
. salvatore81 che li difenderà·e li libererà. Il Signore sifarà conoscere agli Egiziani
e gli Egiziani riconosceranno in quel giorno il Signore, lo serviranno con sacrifia:
e offerte, faranno voti al Signore e li adempiranno. Il Signore percuoterà ancora·
gli Egiziani ma, una volta colpiti: li risanerà. Essi/aranno ritorno al Signore ed
egli' si placherà e li risanerà. .
In quel giorno ci sarà una strada dall'Egitto verso l'Assiria; l'Assiro andrà .
in Egitto e l'Egiziano in·Assiria, e gli Egiziani renderanno culto insieme con
gli Assiri. · . ,
In quel giorno Israele sarà il terzo con l'Egittò e l'Assiria, una benedizione
in mezzo alla terra. Li benedirà il Signore degli eserciti dicendo: «Benedetto
.sitJ- l'Egiziano .mio popolo, · l'Assiro opera delle mie mani e Israele mia
eredità» -(19, 16-25).

Le cinque città dell'Egitto sono.le cinque lingue. del mondo (Aponio). Le cinque città
'dell'Egitto sono i cinque sensi (Beda il Venerabile). Una copia del tempio fu ere~ta in Egitto
dal sommo sacerdote Onia (Girolamo). I donatisti interpretav~no il tempio costruito in Egit-
to in riferimento alla loro chiesa, ma ciò si riferiva invece in modo profetico alla chiesa sparsa
in tutto il mondo (Agostino). La Vèrgine ha dato alla luce, un essere umano (Ambrogio).
Cristo fu Dio e uomo allo stesso tempo (Lattanzio). · ·

aJcL.XX omette: «testimonianza».


1
•.LXX: «w1 uomo».
La conversione di Egitto e Assiria 217

Cinque città in Egitto


. 18 lo . che fu condotto via.dal deserto,.dove
Cristo non era adorato,' e da una pessima
compagnia di uomini e posto nella tran-
Ebrei, Greci; Copti, Latini e Siriaci:
quillità dl giardini di santità (cf. Ct 8, 13).
cinque lingue, cinque città ·Dopo queste lingue o al ·di fuori di es-
In proposito, come un sqlo corpo · se, tutte le altre . che .esistono, una volta
possiede cinque qioti o sensi, con i quali convertitesi a Cristo,' vengono inserite in
compie tut~e le sue azioni, così in questo queste cinque come membra in un cor-
Cantico nelle vesti della spo,sa sono state po. E tutte quante, credendo in un solo
rappresentate cinque persone ogni volta Dio onnipotente, confessando un solo
diverse, oltre a.quelle sessanta regi'ne e ot- Cristo figlio di Dio, accogli~ndo un unico
. tanta concubine e ragazze senza numero o Spirito Santo che procede dall'Uno e dal- .
figlie, e a quella unica figlia di sua madre, l'Altro, costituiscono un solo corpo della
· che ha chiamato se stessa muro, e quella chiesa, composto in un certo mòdo, come
che non ha seni. Queste cinque persone . si diceva, da cinque sensi. A proposito
ritengo si debbano intendere come cin- di queste cillque lingue fu profetizzato,
que IB)gue: quella ebraica, che è la ·prima per mezzo di Isaia, in modo a mio pare-
qi tutte le lingue, dal cui grembo all'ini- re del tutto chiaro, seppur .nel Jllistero,
zio, alla venuta di Cristo, furono radunati che ci· sarebbe stata una sola lingua, la
. coloro che formarono la .chiesa, ai quali, quale, mantenendo. l'unica fede, avrebbe
sempre in lingua ebraica, fu donato il pri- esùltato nelle lodi delFunico suo creato-
mo .vangelo grazie all'apostolo Matteo. re dicendo, Ji1entre si annunciava la sua
Poi la lingua greca, dalla quale sappia- futura venuta: Ci' saranno in quel giorno
mo essere usciti gli ·evangelisti Marco e - quando il Signore spezzerà la catena
Luca, che subito dopo gli Ebrei .furono che lega il suo popolo - cinque città nella
collaboratori degli apostoli.. Poi la lingua terra d'Egitto, che parleranno la lingua di
.egizia, che non era sco~6sciuta a.Marco, Canaan, e una di esse sarà detta città del
discepolo degli apostoli: si dice, infatti, sole. Egitto va inteso nel senso di "oscuri-
che egli fu da loro inviato come maestro tà" oppure di "caligine'', perché così era
a quel popolo e ancora oggi si può ap- il mondo intero prima dell'incarnazione
prezzare come i suoi esempi di maestro di Cristo, secondo quanto ha insegnato
fiorisè.a no in una santa religiosità. Poi la · l'apostolo Giovanni, quando .dice di lui:
lingua latina, che gli antichi chiamarono La luce rùplende nèlle tenebre e le tenebre
ausonia dal re Ausone, e 'che, avendo co- non l'hanno accolta (Gv 1, 5), e come dice
. me maestro e patrono Pietro, principe · Zaccaria: Per illuminare coloro che siedo-
degli apostoli, abbellita con i gioielli della .· no nelle tenebre e nel!'ombra della morte
sua dottrina, è ammessa a ·partecipare a (Le 1, 79), e lo stesso Salvatore dice: Io so-
Cristo; proprio ad essa ritengo sia detto: no la .luce del mondo (Gv 8, 12). Canaan,
. Come sono bèlli i tuoi piedi nei tuoi sanda- invece, si interpreta «calice candido»; e
li~ o figlia del principe (Ct 7, 1). La quinta chi altro possiamo intendere come calice
lingua, infine, è quella assira, cioè quel- candido, se non colui che sappiamo es- .
la dei Siri, fra i .quali fu condotta come sere stato inviato per la prima volta dal
prigioniera quella gente, quelle dieci tri- Padre e dal Figlio dopo l'ascensione del
bù, il regno di Efraim, che, proclamando . Signore, mentre gli apostoli erano anco-
in quella stessa lingua i meriti della sua ra freddi nella loro fede, cioè lo Spirito
religione, fu resa un solo corpo; questa Santo, dd quale si dice negli· Atti degli
.lingua va intesa come figura del popo- .Apostoli: Si posò sopra ciascuno come un
218 fraia 1-39

fuoco? Mentre proclamavano l'unica lode confronto ai beni futuri, poiché abbiamo
dell'unico Dio, _lo Spirito li riempì delle una conoscenza solo parziale .e una profezia
ling_u e di tutti i popoli.a tal punto, da es- solo parziale, ma, quando verrà ciò che è per-
sere considerati ubriachi anche da part~ fetto, ciò che è imperfetto svanirà (1 Cor 13,
degli ignoranti (cf. At 2, 3). Bevendo a 9-10). Poi, le dieci città sono le anime che
questo calice, le suddette cinque città con giungono alla grazia del vangelo tramite la
un'unica bocca o un'unica lingua dicono parola della Legge, a capo delle qùali viene
le meraviglie di Dio onnipotente, perché · posto colui che a buon diritto deve riceve-
il Signore nostro Gesù Cristo, come con- . re 'gloria, perché ha investito per loro il de-
ferma Paolo, il maestro delle genti, è nellà naro dèl verbo in modo degno di Dio. Per
gloria di Dio Padre (Fil 2, .11); e nessuno cui quel bravo commerciante, rivolgendo-
può dire «Gesù Cristo è Signore» se non si alledttà di cui era a capo, cioè alle ani-
nello Spt'rito Santo (1 Cor 12, 3). Infatti me che avev~ ricevuto da governare, dice:
si intende che "città del solè" è chiamata Qual è la nostra speranza, la nostra gioia,
quell'unica lingua -ebraica, il cui regno si la nostra corona di glpria? Non siete forse
fonda su Gerusalemme,' dove è il trono, · voz: da.vanti al Signore Gesù? (1 Ts 2, 19).
· dov' ~ il tempio del santuario e dei riti Poi venne l'altro servo dicendo: Signore,
. sacri, dov'è il regno di Giuda dal quale . con_la tua mina ne ho guadagnate qltre cin-
è sorto il Cristo sole di giustizia (cf. Ml que (Le 19, 18). Questo servo è simbolo ·
4, 2). Questa città è stata in precedenza . del gruppo di coloro che sono stati inyiati
chiamata Eliopoli, che significa appunto . ad evangelizzare gli incirconcisi, ai quali il ·
«città del sole», dalla quale è uscita la.luce Signore, mentre partivano per ·predicare,-
. · per tutto il corpo tenebroso del mondo ha affidato una sola mina, cioè quella me-
e dalla- quale è stata diffusa la medicina desima unica fede con cui si crede anche
della salvezza in tutte le membra della tra i circoncisi'(cf. Rm 4, 12; Gal2, 7). Ma
chiesa. A proposito <;li questo sole il pro- di quella mina ne ha fatte cinque, perché .·
_feta ha preannunciato: Sorgerà, per voi· egli ha saputo convertire alla grazia. della
che temete ·il Signore, un sole di giustit.t'à fede evangelica popoli eh~ prima erano
ela salvezza sarà nei suoi ragg~· e balzerete schiavi dei sensi del corpo. A costui il Si-
fuori come vitelli' da un gregge e scaccerete gnore dice: E tu ·sarai a capo di éinque città
via i vostri nemici: quando saranno diven- (Le 19, 19), cioè risplenderai grande e su-
tati come polvere soito i vostri piedi (Ml 4, blime per la fede e la conversione di quelle
2-3 Vulgata); . anime che.hai educato. Ad esse allude mi-
Aponio, sticamente Isaia, dicendo: In quel giorno
Commento'(Jl Cantico dei Cantici, epil..89-93 ci saranno dnque città nella terra d'Egitto
che parleranno la lingua di Cançi,an. Infatti
le cinque città nella terra d'Egitto sono i
cinque sensi del corpo che usiamo in que- ·
Città in Egitto stÒ mondo; cioè la vista, l'udito, il gusto,
. Il Signore. gli dice: Benissimo, servo l'olfatto e il tatto. C'è chi guarderà una
buono, poiché sei stato fedele nelpo~(,J, avrai donna per désiderarla (Mt 5, 28), chi chiu-
potere sopra dieci città (Le 19, 17). E fedele de le sue or~cchie per non sentire il povero
nel poco quel servo che non falsifica la pa- (Pr 21, 13), chi si ùbriaca di vino, nel quale
rola di Dio, ma pada come con parole di non c'è altro che dz'ssolutezza (Ef5, 18), chi
Dio, davanti a Dio, in Cristo. Infatti, qua- ama coronarsi di rose prima che marciscano
lunque dono riceviamo al momento pre- (Sap 2, 8), chi ha le mani' piene di sangue
sente, esso è pochissimo e quasi un nulla in (Is 1, 15) e la destra colma ·di efoni (Sai 25,
La conversione 'di Egitto e Assiria 219

· 10): le sue cinque città parlano la lingua né della città né del tempio. Dunque, gra-
dell'Egitto, cioè tutti i sensi _compiono le zie al momento favorevole del· sacerdozio
opere delle _tenebre, ·perché l'Egitto risuo- di Onia, una moltitudine inJ:?.umerevole di
na di tenebre. Ma c'è chi si tura le orecchie Giudei si rifugiò ._in Egitto e in quel P1e-
per non udire fatti di sangue. e chiude gli . desimo periodo quella teùa fu stracolma
occhi per non vedere il male(I~ 33, 15), chi anche di grandi folle provenienti dalla Ci-
gusta e vede quanto è dolce il Signore (Sal renaica. Perché Onia affermava di essere
33, 9), chi castiga il proprio corpo e lo sot- lui a dare compimento all'oracolo di Isaia
topone alla schiavitù (1 Cor 9, 27), chi può che -scriveva: Ci.sarà un altare del Signore
dire con l'Apostolo: Siamo il buon odore di in Egitto e un}iscrizione con il nome del Si-
Cristo per Di~ (1 Cor 2, 15): le sùe cinque gnore fino ai suoi. confini. E questo è ciò
città parlano una lingua trasformata, che è che. dice adesso il testo: I figlz' dei peccatori
il significato del nome Canaan. E chi con del tuo popolo - che hanno abbandonato la ·
.l'insegri~mento le ha fatte uscire dalle te- · legge del Signore volendo immolare a Dio
nebre giustamente si dice sia posto a capo le loro vittime in un luogo div~rso da quel-
çlelle cinque città, perché. riceve l'onore . lo che era stato stabilito - saranno.innalzati
· che deriva non soltanto dai suoi progres- nella superbia e si vanteranno di compiere
si, ina anche da quelli degli ascoltatori che . . la visione, cioè il precetto di Dio, ma pre-
egli ha chiamatq alla luce. . cipiteranno e il tempìo e la città in seguito
·· ·Heda il Venerabile, saranno distrutti.
Commento al Vangelo di Luca 5, 19, 17-19 Girolamo, ·
Commento a Daniele 3, 11, 146

19
Un altare per z'l Signore
. Uil s~gno in Egitto
· · In mezzo all'Egitto È a proposito dell'Egitto, infatti, che ·
Anche i figli dei peccatori del tuo popo- Isaia profetizza così: In quel giorno vi sar.à
lo saranno innalzatl per compiere la.V(Sio- un altarè del Signore nel paese degli Egizia~
. ne} ·f? poi cadranno (Dn 11, 14). Durante la · m: e _una stele in onore del Signore presso i
. hatt'ilglia tra Antioco il Grande e i coman- loro confini/ e vi sarà un segnale eterno per
danti di Tolomeq, la Giudea, che si trovava . il Signore nel paese degli' Egiziani. Perché
in mezzo, era dilaniata al suo interno da grideranno al Signore contro coloro che li
tensioni contrastanti, perché alcuni erano . opprim"evano e il Signore manderà un uo-
favorevoli ad Antioco, altri a Tolomeo. Alla . mo, che li salverà e li conserverà giudican-
fine il sacerdote Onj'a, presi cori sé parec- doli'. E il Signore sarà noto agli Egiziani e
chi Giudei, fuggì in Egitto, dove fu accolto · in quel giorno questi temeranno-il Signore
con grandi onori da Tolomeo e ricevette in e faranno sacrificl e prometteranno voti al
dono·quella regione chiamata Eliopoli. Là Signore e lz' trasgrediranno. E il Signore
.in Egitto, per concessione· del re, costrul percuoterà gli Egiziani con 11n flagello e
un tempio del tutto simile a quello dei li guariri con la sua misericordia}· ed essi ·
Giudei (a Gerusalemme), che è rimasto in ritorneranno al Signore} egli li esaudirà e .
piedi fino ali' epoca di Vespasiano, cioè per li guarirà. Che cosa rispondono? Perché
250 anni, mentre in. seguito, quando i Giu- non fanno comunione con la chiesa degli
. dei combatterono. contro i Romani, la città Egiziani, che è stata predetta? E se ·poi
stessa, che prendeva il nome da Onia, fu riell' allegoria del profeta l'Egitto significa
rasa al suolo e oggi non resta alcuna traçcia . il mondo, perché non sono in comunione
220 Isaia 1-39

con la chiesa del mondo? Scruti~o perciò mostra Geremia, quando dice: Ed è uo-
le Scritture e contro un sì gran numero mo e chi lo ha conosciuto? (Ger 17, 9), e
di testimonianze che rivelano la chiesa di anche Isaia: E il Signore manderà loro un
Cristo diffusa fu tutta la terra, ne portino uomo che li salverà e con il suo giudizio li
almeno una, anch'essa certa ed evidente, ·risanerà.
per dimostrare che la chiesa di Cristo è Lattanzio,
scomparsa da tutte le naz~oni ed è rimasta Le divine t'stltuziortz: 4, 13
solo in Africa, come per ripartire, non da
Gerusalemme; ma da Cartagine, dove per
la prima volta elevarono un vescovo con- Era Dio e uomo
tro un vescovo.
Agostino, Anche i profeti avevano preannun-
Lettera ai cattolici sulla setta dei donatt'sti ciato che Cri~to sarebbe stato sfa Dio
16, 41-42 che uomo. Che sarebbe stato Dio, Isaia
lo dice in questo modo: Ti' adoreranno e
ate rivolgeranno le loro suppliche) perché
20
Dio è in te e noi non lo sapevamo, Dio di
Un salvatore che difende e libera Israele. Saranno confusi e avranno· timore
tutti coloro ·che operano contro di te e ca-
Un salvatore dranno in confusione (Is 45, 14-16). Allo
stesso modo Geremia: Qu.esto è il nostro
Se londa portò un uomo, non poté Dio e nessun aftro si terrà in conto a parte.
uha vergine generare un uomo? Di· lui lui) che ha trovato ogni via di saggezza e .
leggiamo: E il Signore manderà loro un tha data ·a Giacobbe suo figlio e a Israele
uomo che lt'salverà e sarà Signore ben noto suo dilett9. In seguito apparve sulla terra e
agli Egiziani. · · dimorò con gli uomini (Bar 3, 36-38). Che
Ambrogio, poi sarebbe stato anche uomo, lo stesso·
Lettere (extra coll.) 15, 7 Geremia lo afferma così: Ed è uomo e chi
lo ha conosciuto? (Ger 17, 9) . Anche Isaia
afferma lo stesso: E t'l Signore manderà lo-
Fu uomo ro un·uom.o che li salverà e con i'l suo giu-
dà.io li risanerà.
Fu chiamato Cristo per via dell'un- Lattanzio,
zione. Che .Poi egli fosse anche uomo lo Le divine z'stituzioni 39 (44) 4-6
I .

ORACOLO CONTRO L'EGITTO

· Nell'anno in cui il tartan, . mandato ad Asdod da Sargon re di Assiria,


giunse ad Asdo~ la assalì e la prese. .
In quel tempo il Signore disse per mezzo di Isaia figlio di Amoz: «Va',
· levati il sacco ·dai fianchi e togliti i sandali dai piedi!». Così egli fece, andando
nudo e scali.o. · ·
Il.Signore poi disse: «Come il mio servo Isaia è andato nudo e scalzo
per tre anni~ come segno e presagio per fEgitto e per l'Etiopia, così il re di.
Assiria condurrà i prigionieri d'Egitto e i deportati dell'Etiopia, giovani e
vecchi~ nudi e.scalzi e con le n·atiche scoperte, vergogna per l'Egitto. Allora
saranno abbattuti e ~con/usi a causa delfEtiopia,· loro sp."eranza, ·.e a causa
dell'Egitto, di' cui si vantavano. In quel giorno gli abitanti di questo lido
. diranno.: "Ecco che cosa è avvenuto della speranza ·nella quale ci eravamo
. rifugiati per trovare aiuto" ed essere liberati dal re di Assiria! Ora come ci
salveremo?"» (20; 1-6).
La bellezza del carattere non va coperta con la vanità (Clemente di Alèssandria) . .La
nudità di Isaia simboleggia la futura prigionia del popolo (Girolamo; Ambrogio). I cristi~ni
devono,guardare alle cose di lassù e non a quelle di quaggiù, senza vergognarsi del loro Si-
gnot:e (Ambrogio). Le "isole" sono le chiese in mezzo al mondo (Girolamo).
. . ........

La nudità di Isaia come un segno


1-2 Un segno del futuro
Allora uno spirito entrò in me e mi
Nudo e scalzo fece stare in piedi e miparlò dicendo: «En-
Come le membra_di un corpo sano tra e chiuditi' dentro alla tua casa» (Ez 3,
mostrano più chiaramente il loto vigore 24). Non potendo sopportare la gloria del
quando sono ·nude, così la bellezza dei Signore. che stava davanti a lui, cadde in
buoni costumi manifesta il suo splendore avanti sul suo volto, cosl da essere risolle-
quando non è awolta in sçiocchezze di vato soltanto dallo spirito che entrava in ·
cattiyo gusto.· Trascinare i vestiti lascian- lui, il quale spirito lo rimise in piedi e gli
doli cadere giù fu;to ai piedi è senz'altro un parlò, dicendo: Entra e chiuditi dentro la
segno di ostentazione e diventa un astaco- tua casa. E il significato di ciò è il seguente:
. lo nel camminare. · <<Poiché sei stato rafforzato dalla vista della
·Clemente di Aless~.mdria, maestà divina, nbn·aver timore di nessuno
_ Il pedagogo 2, 10, 113., 1-2 e non spaventarti di fronte ad alcuno, ma
I 222 Isaia J-39

ritorna nella tua casa - o per le necessità che .cosa, dunque, è più grave l'orrore. per
del corpo, come ritengono alcuni, oppure la turpitudine? Nel corpo del profeta o
· comé segno dell'assedio che sarebbe venu- nel peccato degli empi, che per la propria
to~ e; come Isaia, che andava a.pnunzian- responsabilità cadde nella tribolazione
·do .scalzo e nudo i tre anni di' prigionia e d'una schiavitù così penosa?
di nudità del popolo, così anche tu, chiuso - Ambrogio,
in casa, con questo stesso comportamento · Lettere 6, 27, 10-11
profetizza 1'assedio che sta per colpire la
dttà di Gerusalemme».
. Girolamo,
Commento a Ezechiele r, 3, 23b-24

Senza arrossire
Per dare un'idea della prossima
· .schiavitù, !saia non arrossisce a mostrarsi
nudo per le strade.
. Girolamo,
Le lettere 40, 1

Nudo
Forse qualcuno potrebbe 'dire: «Non
era dunque vergognoso che un uomo
completamente ml,do andasse tra la gente,
dal momento che lo incontravano sia uo-
mini sia donne? La stessa vista non offen- Non vergognarti
deva gli occhi di tutti e ~oprattutto quelli - · Quanto a me; io. mi dolgo che vi sia.
delle donne? Per lo pìù non proviamo noi un t_ale impegno nel mentire, una tale non-
stessi disagio nel vederci nudi?. Perdò si curanza nel ricercare la verità, che molti si
coprono con gli indumenti le parti geni- vergognano di apparire troppo scrupolo'si
tali degli UQ!Iiini, appilnto perché col loro nell'.osservanza della nos'tr~ sacrosanta.re-
sconcio aspetto non offendano lo sguardo ligione, non considerando Je parole di chi
di chi le vede». Sono ·d~accordo anch'io; dice:·Se uno si vergognerà e# me davanti agli
. .considera però che cosa prefiguri que- uomini: anch'io mi vergognerò di lui davanti
sto modo di comportarsi, che cosa lasci al Padre mio, che è nei cieli' (Mc 8., 38). Ma
intendere una simile ·esibizione, ·perché non si vergognò Mosè, che, essendo stato
così sarebbero andati nudi i giovani .e le accolto nel palazzo reale, ritenne di do- .
vergini ebrei trascinati in schiavitù, copze ver preferire la vergogna di Cristo ai tes9ri
il"mioseroo Isaia, dice, va nudo e scalzo. d'Egitto (Eb.11,26). Non·si vergognò Davi-
Avrebbe potuto dare tale a\lvertimento de,; che, davanti all'arca della testimonian-
anche· a parole, ma preferl renderlo più za, danzò alla presenza di tutto il popolo
. acerbo con un esempio, perché la stessa (2 Sam 6,. 14). Non si vergognò Isaia, che,
vista incutesse maggior orrore e paventas- . spoglio e scalzo, andava attraverso i popoli
sero n~lle loro persone ciò che provocava proclamando gli oracoli del Signore. [...]
il loro disgusto nel corpo del profeta. In Queste azioni, che sotto l'aspetto materia-
Oracolo contro l'Egitto (20, 1-6) 223

le sono vergognose, in rapporto alla santa 6 Coste e isole ·


religione sono da corisideràrsi degne di
rispetto, cqsì che chi le riprova fa cadere Cristo come fondamento
la propria anima nei lacci della riprova-
. zione. Quindi, Micol critica Davide che . Come le isole ·sono state poste in
danza e .gli dice: Belfonore si èfatto oggi il mezzo al mare, così anche le chiese sono
· re d'Israele a mostrarsi scoperto davanti agli' . state poste in mezzo al. mare di questo
occhi delle sue !;erve.' E Davide le risponde: secolo e così vengono sbattute dalle di-
Danzerò al cospetto dèl Signore,, che mi ha verse persecuzioni come dalle onde del
scelto al posto di tuo padre e di tuita la tu,a mare. In realtà queste isole sono sbattute
casa per costituirmi re su tutto il suo popolo ogni giorno, ma non vengono ribaltate.
Israele. E danzerò al cospetto del Signore .Sì, certo, sono nel mare, ma hanno Cri-
e mi Jpoglierò ancora così e sarò frivolo ai sto ~ome fondamento, che non può esse-
tuoi occhi, ·ma e.on le serve per le quali hai . re rimosso .
. detto che mi sono scoperto, sarò onorato (2 Girolamo, .
Re 6, 20-22). Omelie sui Salmi24 (Sal.96) 1
Ambrogio,
Lettere 6, 27, 4.6

'
A PROPOSITO DI BABILONIA, EDOM E ARABIA

- '

Oracolo sul deserto del mare.


Come i turbini che si sèatenano nel Negheb)
cosi'. egli viene dal deserto) da una terra orribile.
Una visione tremenda mi fu mostrata:
ll saccheggia,tore che saccheggia)
il distruttorè che distrugge.
Salite) o Elamtti
assediate) o Medi!
Io faccio çessare ogni gemito.
Per questo i miei reni sono nello spasimo)
mi hanno colto i dolori come di una partoriente)·
sono' troppo sconvolto per udire) .
troppo sbigottito per vedere.
Smarrito è il mio cuore,
la costernazione mi invade)·
il.tramonto tanto desiderato
diventa il mio terroream.
.Si prepara la tavo'la,
si stende la tovaglia,
si mangia, si.beve. .
Alzatevi: o capi:
ungete gli scudian,
poiché così mi ha detto il SigtJore:
«Va', metti una sentinella
· che annunci quanto vede. ·
E se vedrà c(J.valleria) ·
coppie di cavalieri
uomini che cavalcano asini:
uomini che cavalcano cammelli:

~"' VLÙgata: «Babilonia, la mia diletta,


è diventata per me un grande spettacolo» . .
anVulgata: <<Prepara la mensa, guarda negli specchi coloro che .mangiano e .bevono; alzatevi,_
principi, prendete lo. scudb».
' A proposito di Babilonia, Edom e Arabia (21, 1-17) 225

allora osservi attentamente,


con grande·àttenzione».
La vedetta ha gridato:
«Al posto di osservazione, Signpre,
io sto sempre, lungo il giorno,
e nel mio osservatorio
sto in pied~ tutte le notti. .
Ecco, qui arrivq una s.chiera di cavalieri:
coppie di cavalieri ao. . . .
Essi esclamano e dt'cono: "È caduta,
è caduta Babiloni·a .'
Tutte le statue dei suoi dèi
. sono a terra, in frantuml'».
O popolo mio, calpestato e treb~iato come su un'aia,
quanto ho udito : ·
dal Signore degli eserciti:
Dio d'Israele,
a voi l'ho annunciato.
Oracolo su Duma.
Mi· gridano da Seir:
«Sentinella, quanto resta della notte?
Sentinella, quanto resta della notte?».
Là sentinella .rt'sponde:
«Viene il mattino, poi anche la notte;
se volete domandare, domandate,
convertitevi: venite.'».
· '-Oracolo nella steppa.
Nella boscaglia, nella steppa, passate la notte,
come carovane 'di Dedan;
·andando incontro agli asseta!~
portate acqua.
Abitanti della terra di TemaaP,
presentatevi aifuggiaschi con pane per loro.
Perché essi fuggono difronte alle spade,
di fronte alla spada affilata,
di fronte all)arco leso,
difronte al furore della battaglia.

00 V~gata: «Ed ecco egli viene ~avakando una biga».


0
PVulgata: «del Sud>>.
226 Isaia 1-39 ·

· Poiché m_i ha detto il Signore: «Ancora un anno} contato alla maniera


degli anni di uri salariato; e scomp(,lrirà tutta la potenza gloriosa di Kedar.
E il numero degli archi dei prodi di Kedar resterà molto esiguo, perché il
Signore pio di Israele ·ha parlato» (21, 1-17). · ·

Nonostante l' opposh:ione ingannevole degli avversari, dobbiamo proclamare la fede


(Gregorio di Nazianzo). La tavola è un'esortazione alla battaglia (Girolamo). I discepoli di
.Cristo si rafforza~o l'un l'altro nel servizio (Pietro.Crisologo). Solo un resto degli Ebrei ha
creduto al vangelo '(Eusebio di Cesarea). La mancanza di fede in Cristo è il rifiuto di vedere
la lùce che esce dalle tenebre. Il pane è un simbolo specifico della .dottrina crisdana (Gre-
gorio Magno). , · · ·

2 gli Jpecchi quelli che mangiano e bevono!


Comportamenti trasgressivi
Alzatevi, principi: a/ferrate il vostro sèudo!
Chi trasgredisce, trasgredisca pure (Is 21, 4-5 LXX).
Girolamo,
Nella tua luce vedremo la luce (Sal Commento a Daniele 2, 5, 31
35, 10). E ora noi l'abbiamo contempla-
ta e l'annunciamo, ricevendo dal Padre, ·
che è luce, il Figlio, che è luce, nello Spi-
rito Santo~ che è luce: ecco una teologia
· 7-9 Coppie di cavalieri
sintetica e semplice della Trinità. Chi la
rifiuta, la rifjuti pure; chi trasgredisce,
trasgredisca pure. Noi, ciò che abbiamo Due a due
capito, lo annunciamo (cf. 1 Gv 1, 1). Se E cominciò a inviarli a due a due (Mc
. non fqssimo ascoltati dal basso, saliremo .. 6, 7). Li inviava a due a due, affinché la
su un monte alto e grideremo~ innalze.re:.. . singolarità, lasciata a se stessa~ non negas-
mo lo Spirito, senza farci spaventare (ls se come Pietro o non fuggisse come Gio-
40, 9)'. E se saremo spaventati, sarà quan- . vanni. Presto cade la fragilità umana che,
.do ce ne staremo tranquilli e non quando confidando superbamente in se stessa, di-
annuncer'emo. sprezza il compagno, non vuole avere \In
Gregorio di Nazianzo, collega, come dice la Scrittura: Guài a colui
Orazù;me 31 (sullo
. Spirito Santo)
.
3. che è s~lo) perché, quando cade, non c'è chi ·
lo aiuti (Qo 4, 10)._ Invece, quanto uno sia
rafforzato dall'aiuto di un altro lo attesta la .
. · Preparate la tavola
5 · stessa Scrittura, quando dice~ Il fratello che ·
· aiuta il fratello è un baluardo inespugnabi-
La tavola le (Pr 18, 19). E cominciò ad inviarli a due
a due. Non'. è strano, fratelli, se hi Trinità,
Babilonia fu fatta prigioniera duran- che sale la quadriga tripartita che si ottie-
.te un banchetto, sec.o ndo quanto Isaia ne c;lal n~ero. dodici, ora sale anche sulla
attesta con grande chiarezza, mentre· la biga, affinché mediante due messi appaia ·
· esorta alla guerra: Babilonia) la mia dilei-: e sia chiara la chiamata di due 'popoli, co-
ta, ·è diventata per me qualcosa che desta me dice l'Apostolo: Forse è Dio soltanto dei
meraviglia. Prepara la tavola e guàrda ne- . Gz'udei? Non lo è forse anche dei pagani?.
: 11 proposito di Babilonia~ Edom e Arabia.(21, 1-17) 227

Certo, anche dei pagani (Rm 3, 29). Perché nelle tenebre della sua incredulità non lo
si adempisse la profezia di Isaia, che attesta · riconobbe affatto. Così la voce della senti-
di aver visto uno salire su una biga, quand.o nella risponde: Viene il mattz"no, poi anche
si 'Sente chiedere: Che cosa vedi? E rispose: la notte, perché q:m la ·su~ presenza una
Vedo uno che sale su una biga, ·donde to- nuova luce rifulse sul mondo e tuttavia nel
sto yide che erano crollati BabilotJia e tutti i · cuore degli increduli rimase l'antica cecità.
. suoi idoli. Chi dubita, fratelli, che pe.r mez- È detto bene: A .meztogiorno cammineran-
zo di queste· bighe Cristo abbia cavalcato no a tentoni come di notte. Invero ciò che
con salutare escursione, vedendo. che per non vediamo con gli occhi lo ricerchiamo
effetto della predica.zione apostolica erano
andando a tentoni. I Giudei avcva,no visto
crollati i templi, erano periti gli idoli, erano
i suoi miracoli chiari e lo cercavano ancora
cessati i muggiti degli armenti e le vittime
e gli stessi altari col fumo dei loro incensi come a tentoni, quando gli dicevano: Fino a
erano ormai spariti per tutti i secoli? quando terrai />animo nostro sospeso? Se tu
· Pietro Crisologo, sei il Cristo, dillo a noi apèrtament~ (Gv 10,
Sermoni 170, 5-6 24). Ecco davantj ai loro occhi la luce dei
miracoli, ma brancolando nelle tenebre dcl
10 Calpestato e trebbiato loro cuore, lo cercavano ancora a tastoni.
Gregorio Magno,
Commento morale a Giobbe 2, 6, 34
Abbandonati e sofferenti
Considera in che modo, anche in
questa· circostanza, il profeta non solleciti 14
ali' ascolt~ dei misteri tutti coloro che pro- . lncontro ai fuggiaschi
vengono dalla circoncisione, ma soltanto
quelli che chiama abbandonati' e so/ferenti: Con il suo ·p ane
si tratta di coloro che, a giudizio dell' Apo-
Per pane si intende l'istruzione del-
stolo, gemono e piangono per la malizia
l'insegnamento divino, come dice il profe-
della vita degli uomini (cf. Rm 8, 23ss.).
Eusebio di Cesarea, ta: Abitanti della terra dell'Austro, andate
'... Dimostrazione evangelica 2, 4, 132 incontro ai/uggiaschi con ·pane per loro. Gli
abitanti della terra dell'Austro che si' trova-
no nella santa chiesa sono pervasi dell~ èa-
t:ità dello. Spirito Santo. Fugge chi intende
11
S~ntinella, q~anto resta della notte? sfuggire ai mali di questo mondo. Perciò
chi abita nella terra ·dcli' Austro vada in-
La sentinella contro a chi :fugge .con del pane, cioè colui
che dentro la chiesa è già pieno di Spirito
. Così il profeta interpreta la' voce dei
Santo consoli con la parola della Scrittu-
penitenti dicendo: A mea.ogiorno andiamò
a tastoni come nelle tenebre e al buio come ra chi si sforza di sfuggire ai pròpri mali.
morti (Is 59, 10). E ancora:.Sentinella, quan- Ançlare incontro con il pane a chi fugge è ·
to resta della notte? Sentinella, quanto resta offrire il nutrimento deJla sacra Scrittura a
. della notte? La sentinella risponde: Viene il . chi teme i supplizi eterni, ora reprimendo
mattino, poi anche la n·otte. E infatti il cu- l'orgogliò e incutendo timore, ora conso-
. stode venne di not_tc, perché il Salvatore ~ando con l'esortazione chi è spavent_ato,.
del genere umano apparve e si manifestò Gregorio Magno,
nella carne e tuttavia la Giudea immersa Commento morale a çiobbe 5, 23, 49
MINACCIA DI UNA DISTRUZIONE IMMINENTE

Oracolo sulla valle della Visione q.


2

Che hai tu dunque, che sei salita


· · tutta sulle terrazze,
città colma di rumore e tumulto,
·città gaudente?
I tuoi trafitti non sono stati trafitti d{spada
né sono morti in battaglia;·
Tutti i tuoi capi sono fuggiti insieme,
sono stati fatti prigionieri senza un tiro d'arco;
tutti· coloro che si trovano in te s9no stati catturati insieme,
anche se fuggiti lontano. .
Per questo dico: «Stornate lo sguardo da me,
che io pianga amaramente;
non cercate di consolarmi ·
per la desolazione della figlia del mio popolo».
· Infatti è un giorno di panico,
.di dt'struzione e di smarrimento,
voluto dal Signore, ·Dio degli eserciti.
Nella.valle della Vz'Sione un diroccare di mura ·
e un invocare aiuto verso .i monti. .
Gli Elamiti hanno indossato la faretra,
con·uomini su carri' e cavaHeri:·
Kir ha tolto il fodero àllo scudo.
Le migliori tra.le tue valli · ·
sono piene di carri:· .
i cavalieri si sono dt'sposti contro la porta.
Così è tolta la protezione di Giuda.
Tu guarda11i in quel giorno
alle armi del pàlazzo della Foresta.

•qLXX: <<Valle di Sion».


: Minaccia di una distruzione imminente (22, 1-25) 229

Avete visto le brecce della città di Davide


quanto erano numerose.
Poi avete raccolto le acque della piscina inferiore>
avete contato le case di Gerusalemme
e avete demolito le case per fortifica re le mura.
Avete anche costruito un serbatoio fra i due muri
per le acque della piscina vecchia;
ma voi non avete guardato a chi ha fdtto queste cose>
né avete visto chi ha preparato ciò da tempo. .
Vi invitava in quel giorno il Signore> Dio degli eserq'tz:
al pianto e al lamento,
a rasarvi il capp e a vestire il sacco.
Ecco invece -gioia e ·allegria, ..
sgozzate bovini e scannate greggi:
mangiate carne e bevete vino:
«Mangia'J!IO e beviamo, perché domani moriremo!».
Ma. il Signore degli eserciti si è rivelato ai miei orecchi:
«Certo non sarà espiato questo vostro peccàto,
finché non sarete morti»,
dice il Signore, Dio degli eserciti.
· Cosi' dice il Signore, Dio degli eserciti:
«Recati da questo ministro,
4a Seb.na, il maggiordomò, e digli:
"Che cosa possiedi tu qui e chi hai tu qui:
tanto da scavarti qui un sepolcro?>>.
\ Scavarsi in alto .il proprio sepolcro)
'nella rupe la propria tomba!
-Ecco) il Signore ti scaglierà giù ·a precipizio,· o uomo)
ti a/ferrerà saldamente, ·
certamente ti rotolerà ben bene
come una palla> verso una regione estesa.
Là morirai e là finiranno i tuoi sontuosi cocchi:
o ignominia del palazzo del tuo signore! .
Ti toglierò la carica, · . ·
· ii rave.scerò dal tuo posto. · ·
In quel giorno avverrà che io chiamerò il mio servo
Eliakim, figlio di Chelkia;
lo rivestirò con la tua tunica,
lo cingerò della tua cintura
e metterò il tuo potere nelle sue mani.
230 Isaia 1-39

Sarà un padre per gli' abitanti di Gerusalemme


e per il casato di Giuda.
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide: ·
se égli apre) nessun.o chiuderà/ ·
se egli' chiude,. nessuno potrà aprire,.
· Lo.conficcherò come un piolo in luogo solt'do
. e sarà un trono ·di gloria per la casa di suo padre. .
Su di luifaranno convergere ogni gloria della casa di stto padrear: germogli
e rampolli: og11i piccolo vasellame) dp,lle coppe alle anfore.
In quel giorno - oracolo' del Signore degli eserciti - cederà il piolo
conficcato in luogo solido. Si spezzerà, cadrà e· andrà in frantumi tutto ci,ò
che tH era appeso, perché il Signore ha parlato» (22, 1-25) . .

Il peccatore è una valle di Sion; la chiesa 'invece è la mo~tagna di Sion. Il tetto è il sim-
bolo del capo degli eretic~ (Girolamo). Se ci rattristiamo per la.morte del corpo, molto di più
dovremmo rattristarci per la morte dell'anima (Basilio di Cesarea, Giovanni Crisostomo).
Come fa Dio, anche noi dovremmo· addolorarci per la morte del peccatore e non provare
piacere per essa (Basilio di Ce~area). Dobbiamo rattristarci non solo per noi stessi, ma per
tutta l'umanità (Giovanni Crisostomo). I pecc~tori seppelliscono la loro ~Òima nel peccato
. (Atanasio) . Dobbiamo desiderare ardentemente il cibo spirituale e non quello materiale (Ci-.
priano). Gli eccessi di Sebna furono compensati' dal Signore con la scelta di Eliakim (Euse-
bici ·di Cèsarea, Cirillo di Alessandria). · ·
1
0racolo sulla valle di Sian · vin~ giù fino ad essere 'vall_e ..Dunque, noi
per prima cosa fuggiamo le valli di Sion,
La valle di Sion . andiamo verso le pianure, dalle · pianure
passiamo alle colline, dalle colline saliamo
Se siamo nella chiesa, s·e abbiamo fa ai monti e seguiamo Cristo sui'monti.
fede della chiesa, la fede degli apostoli, la · Girolamo,
fede di .Cristo, le verità dei dogmi, siamo Omelie sui Salmi 45 (Sai 132) 3
i monti di Sion (Sa! 132, 3). Non voglia- .
mo esser.e le valli di Sion, ma i monti di
· Sion. Sion infatti ha.le sue valli e ha anche
le sue pianure. Chi è pèccatore è una valle
Orgoglio e falsa conoscenza .
di Sion e non ùn monte. Qualcuno .potreb- L'ebraico Gog corrisponde al greco
be dire: «Questo lo dici tu». Chiamiamo a doma e. al latino tectum, tetto, e Magog
testimone Isaia: in quel periodo in cui Sion viene tradotto dal tetto (dunque co,n que-
aveva peccato, dopo molte visioni, ove si sti nomi si met.te in evidenza tutta la su -
dice: visione contro l'Idumea, visione con- perbia e la falsa scienza che si erge contro
tro Moab, visione contro Edom e i figffdi la ~onoscenza della vérità). Sono questi i
Ammon, alla fine sta scritto: Visione della tetti dei quali parla anche Isaia. nella vi-
· valle di Sion. Poiché.dall'altezza della sua sione co~1tro la valle di Sion: Che cosa vi è
fede era scesa in.basso, allora da monte ro- successo ora, eh.e salite tutti su tetti vuoti?

•rLXX: «e chiunque avrà confidato in 'lui sarà glorioso nella casa di suo padre».
Minaccia di una distruzione imminente (22, 1-25) 231

Tetto noi lo interpreteremo nel senso di che è s·ta_to detto è paradossale; è però
principi degli eretici e dal tetto nel senso ugualmente anche vero, cioè che il lamen-
di coloro che accolsero le loro dortrine. to è spe$SO ·capace di rawivare le anime
Ed è assai opportuno che in questo libro, afflitte e di alleggerire una coscienza dive-
dopo molte profezie mistiche, l'ultimo nuta troppo pesante, moltè donne spesso,
oracolO sia .contro Gog e Magog. quando perdono dei figli che hanno desi-
· Girolamo, derato moltissimo, se viene loro impedi-
Commento a Ezechiele 11, 38, 1-23 to di piangere, .levare gemiti e lamenti, si
lacerano interiormente e muoiono; se in·~
. "vece possono manifestare appieno il loro
2Non sono morti in battaglia e
sconforto, si liberano di un peso ne trag-
gono conforto. Che c'è da meravigliarsi se
ciò accade alle donne, dal momento che si
Nessuno ucciso di spada può ben vedere come capiti la stessa cosa
Adesso è il m_o mento di gridare ad alta addirittura al profeta? Per _q~esto 'motivo
voce quella profezia e dire: Chi darà acqua diceva di frequente: Lasciatemi: piangerò
alla mia testa e .una sorgente di lacrime ai amaramente. Non cercate di cònsolarmi
miei occhi~ cosi' che io pianga gli uccisi della per la distruzione della figlia del mio popo-
figlia del mio popolo? (Ger 8, 23). Infatti, se lo. ·Cosicché, spesso è la tristezza che reca
il silenzio circonda anche costoro ed essi consolazione e, se ciò è vero per le cose del ·
giacciono una volta per sempre storditi da . mondo, molto di più lo è per le realtà ·spi-
quell'eventò terribile, quando con una feri- rituali.
ta mortale furono privati ormai della stessa · .· Giovanni Crisostomo,
consapevolezza 4ella sofferenza, bisogna ·Le statue. ·omelie al popolo di Antiochia 18, 2
che invece .noi non trascuriamo di piangere
su una tale disgrazia. Perché, se Geremia
·giudicava degni di mille fomenti coloro che ·
avevano ricevuto ·ferite nel corpo durante
Lacrime amare
una guerra, che si dovrebbe dire per una Ricordati della misericordia di Dio,
sventura. analoga che colpisca le anime? I di come egli sappia curare con 9lio e vino.
tuo/feriti _: dice (Isaia) - non son9 /enti di Non disperare della salvezza. Ravviva il ri-
spada e i tuoi morti non sono morti di guerra. cordo di ciò.che.sta scrit_to~ cioè che colui·
Ma .!o _piango per il pungiglione della vera c~e cade s/ rialza e r;hi sbaglia strada torna
morte, il peccato (1 'Cor 15, 56), che è così indietro {Ger 8, 4), chi è stato picchiato
sgradevole, ·e per i dardi infuo~ati del Mal- si cura e· chi' è stato catturato da animali
vagio, che distrugge spietatamente co.n le selvaggi sopravvive, chi fa penitenza non
sue fiamme le anime insieme ai corpi. viene allontanato. Infatti il Signore non
Basilio di Cesarea, desidera la mo~fe del peccatore, ma piutto-
Lettere 46, 1 sto che si converta e vi~a (Ez is, 32) ..Non
essere pieno di disprezzo, come colf-li che
cade nella profondità (dcl male) (Pr 18, 3). ·
4 Lacrime amare C'è ancora te;mpo per sopportare, tempo
per essere magnanimi, tempo per curar-
si,. tempo per· correggersi. Sei scivolato?
Lasciami ·piangere Rialzllti. Hai peccato? Smetti. Non restare
Per rendère ancora più evidente ciò sulla via dei peccatori (Sal 1, 1), ma allon-
che dico e perc~é voi sappiate che, se ciò tana# subito ·(Pr 9, l 8a LXX). Infatti, se
232 I.rata 1-39

ti convertirai e piangèrai, allora sarai sal- tavano la morte (di Gesù) nei loro corpi (2
vato (Is 45, 22), perché daUa fatica viene " Cor 4, 10), come i santl. Ma è l'anima che
la salute e dalle lacrime la salvezza. Fai essi seppelliscono nei loro peccati e nelle
attenzione, allora, quando vuoi osservare loro pazzie, avvicinandosi al morto e dan-
i patti di altri, a non trasgredire i patti con dogli soddisfazione con nutrimento mor-
il Signore, che tu hai stipulato davanti a to. Essi sono come giovani aquile che da
molti testi"moni· (1Tm6, 12). Dunqùe, non luoghi elevati si precipitano sulle carcasse
esitare a venire a me (Nm .22, 16) a causa dei cadaveri e che la Legge ha proibito e.li
di ragionamenti umani. Io, infatti, acca-· · mangiare, ordinando quanto s~gue: Non
glierò il cadavere e farò un lamento, io mi mangerai l'aquila né alcun altro uccello
prenderò cura di lui, io piangerò amara- · che si ciba di carcasse di morti· (Lv 11, 13).
mente per ·1'afflizione della figlia del mio La Legge ha dichiarato impuro ogni altro
popolo. Tutti ti accolgono, tutti condivi-. animale che si ciba di morti, perché questi
deranno le tue· sofferenz~. Non abbatter- uccidono l'anima con i desideri smodati e ·
ti, ricordati dei giorni antichi (Sal 142, 5). non dicono altro che questo: Mangiamo e
C'è ancora salvezza, si può ancora correg- beviamo, perchef domani moriremo.
gersi ..Fatti coraggio, non disperare. Non ·Atanasio,
c'è una legge che infligge la morte senza Lettere festa/i 7, 2
misericordia, bensl la grazia che sorpassa
il castigo, che aspetta la correzione. Non
·. sono state ancora chiuse le porte, lo sposo
è in ascolto (cf. Mt 25, 10), non è il pec- Domani mohremo
cato che comanda. Riprendi la. lotta, non A proposito dcl fatto che non si deve
esitare, ed abbi misericordia di te st~sso e ricercare un'eccessiva avidità verso il cibo,
di tutti noi in Cristo Gesù nostro Signore: in Isaia si legge: Mangiamo e beviamo, per-
a Lui la gloria e la potenza ora e sempre ché domani moriremo. - Di certo (dice il
per i secoli dei secoli ..Àmen. Signore) questa vostra colpa non vi sarà per-
. Basilio" di Cesarea, donata finché non siate morti. Ugualmente,
Lettere 44, 2 nell'Esòdo: Il popolo si mise a sedere per
mangiare e _bere e si alzò per divertirsi (E~
32, 6; 1Cor10, 7). Paolo nella Prima lettera
L'afflizione è necessaria ai Corinzi: Il cibo non ci avvicina a Dio: j·e
mangeremo, .non saremo nel/'abbondanza e,
· Dopo tutto, è tipico del profeta e del se non mangeremo, non saremo nel bisogno
giusto affliggersi non solo per se stessi,
ma anche per il resto dell'Uipanità.
vi
(1Cor8, 8). E ancora: Quan(i,o radunate
per mangiare insieme, aspettatevi a vicenda:
Giovanni Crisostomo, se qualcuno ha fame, mangi· in casa sua, in
Omelié sulla Genesi 29, 7 modo che non vi raduniate p~r la vostra con-
danna (1 Cor 11, 33 ). Lo stesso in Romani:
Il regno di Dio non è cibo o bevanda, m.a giu- .
ù Mangiamo e beviamo stizza e pace·e gioia nello Spirito Santo (Rm
14; 17), e nel Vangelo secondo Giovanni: Io
ho un cibo che voi non conoscete: inio cibo è
Mangiamo e beviamo fare la volontà di colui che mi ha mandato e
Adesso noi diciamo che i malvagi compiere lopera sua (Gv 4, 34).
sono morti, ma non in una vita 'ascetica . - Cipriano", ·
opposta al peccato. Ed ·essi neppure por- A Quirino 3, 60
Minaccia di una distruiione imminente (21, 1-25) 233

1'5-24 Eliakim indossa le vesti· di Sebna fama nel popolo non arriverà a contesa con
lui e non temerà di subire mai invidia o ge-
L'abito glorioso del ministero zn
losia da parte sua, ma confiderà lui come
in un padre. -
· . Tutte queste · cose saranno calpesta- · Eusebio di Cesarea,
te, dal momento che tu sei stato deposto Commento al profeta 1saia l, 82
e rigettato dal sacerdozio, del quale ti sei
dimostrato indegno, secondo il giusto giu-
dizio di Dio, che assegna a ciascuno ciò
di cui è degno. A te porterà queste cose, La misura della maturità spirituale
mentre all'altro tuo servo Eliakim, che egli · -Quando, dice, proclamerò Eliakim
. ha giudicato essere un suo buon servitore, (che significa «rcsurtezione di D~o») [ .. .],
metterà indosso la tua stola e lo onorerà af- allora chiunque sarà glorioso nella casa di
fidandogli la corona del sommo sacerdozio, suo Padre avrà confidato in lui. La casa del
servizio che fui.o al momento presente era Padre di Cristo quale potrebbe essere ol-
stato affidato a te. Infatti ègli è uomo degno tre alla chiesa? Ora, se uno è gloi'ioso in
· di tale incarico, perché, arichc se promosso essa, costui avrà confidato in Cristo; però
· da Dio, non sarà come te un superbo e uno non solo se uno è glorioso, ma, voglio di-
spaccone. Avrà il ruolo di padre per tutti re, anche se u.no fosse insignificante per il
coloro che stanno per essere governati da mondo. Infatti colui che è Dio di tutti è
lui; perciò Dio, come a uno benignò e mite, giusto e non fa preferenza di persone (At
gli clarà la gloria di Davzd, .il re più·mite e 10, 34; 1Pt1, 17), e infatti, secondo la mi-
.più giusto; in modo che regga il popolo con . sura della matll;rità spirituale, alcuni sono
tale potenza, che nessuno possa contestare padri, mentre altri sono chiaramente anco-
ciò che avrà compiuto. Sarà ben radicato e . . ra figli, o giovani o ragazzi.
stabile e saldamente fondato nel suo mini- . Cirillo ·di Alessandria,
stero, tanto che chiunque abbia una certa Cotnmento al profeta Isaia 22, 10-14
ORACOLO SlJ TIRO E SIDONE

Oracolo su Tiro.
Fate il lamento navi di Tarsis
1 1

. perché è stata distrutta: è senza più case.


Mentre tornavano dalla terra dei Chittim 1

ne fu data loro notizia.


Ammutolite abitanti della CO$ta.
1.

I mercanti di Sidone, .
che attraversavano il mare, ti a/follavano.
Attraverso le acque profonde
giungeva il frumento di Sicot;
il ràccolto del Nilo, che era la sua ricchezza.
Tu eri il mercato dei.popoli:
Vergognati: Sidone 1 . . . .

.perché il ·mare la fortezza marinara; ha parlato dicendo:


1

«lo non ho avuto doglie non ho partorito;


1

non ho allevato giovani: ·


non ho fatto crescere vergini>>. ·
All'udirlo in Egz'tto,
si addoloreranno per la notizia su Tiro.
Passate a Tarsis fate il lamento, abitanti della costa.
1

È .questa là vostra città gaudente, ·


le c:ui origini risalgono a un'antichità remota 1

i cui piedi la portavano lontano


per fissar-Vi dimore? .
Chi· ha deciso questo
contro Tiro, la dispensatrice di corone 1

i cui mercanti erano. principi: · .


i cui trafficanti erano i più nobili della terra? I

Il Signor.e degli eserciti lo ha deciso,


per svergognare l'orgoglio
di tutto il suo fasto,
p~r umiliare i più nobili sulla terra. ·
Oracolo su Tiro e Sidone (23, 1-18) 235

Solca la tua terra come il Nilo) figlia di Tarst's)·


il porto non esiste più. ,
Ha steso la mano ver.~o il mare,
ha sconvolto i regni~
· il Signote ha decretato per Canaan
dz' abbattere le sue fortezze:
Egli' ha detto: «Non coniinu~rai a far baldoria, .
o vergine; duramente·oppressa) figlia di Sidone.
Alzati: va' pure dai Kittim; .
neppure là ci sarà pace per °te».
Ecco la terra dei Caldei: questo popolo non esisteva.
UAsst'ria t assegnò alle bestie selvatiche.
Vi eressero le loro .torri d'assedio, ·
ne hanno demolito i palazzi: ··
a
l'hanno ridotta un cumulo di rovine.
Fate il lam.ento, navi dtTarsisas)
perché è stato distrutto il vostro rifugio.
Avverrà che in quel giorno Tiro sarà· dimenticata per settant'anni: qt:tanti ·
sono gli anni di U!t re. Alla fine dei settanta anni a Tiro si applicherà la ·
.canzone della prostituta: ·
«Prendi la cetra)
gira per la città, prostituta dimenticata,·
suona con abilità,
moltipUca i canti:
perché qualcuno si ricordi di te». .
_Ma alla fine dei settant'anni il Signore visiterà Tiro,·che ritornerà ai suoi
.-guàdq.gn~.- essa trescherà con tutti i regni del mondo sulla terra. Il suo salario
·e il suo guadagno saranno sacri al Signore. ·Non sarà ammassato né custodito
il suo salario, ma andrd a coloro che abitano presso il Signore, perché possano
nutrirsi t'n abbo_ndanz~ e vestirsi' con decoro (23, 1-18).
Dio aveva messo in guardia ·asuo popolo dalla sconsideratezza già 'prima dell'incarnazione
(Atànasio). Il profeta avverte Sidone-del pericolo, proprio come il mare avverte dcl pericolo il ma-
1inaio (Ambrogio, Teodoreto di Ciro). Israele non ha gfostificazioni: la vita di coloro che stanno
· sotto la Legge, rappresentati da Sidone, è accusata dalla vita dei Gentili, rappresentati dal mare
(Gregorio Magno).· Anche quando non ci vergogniamo del pecc~to, dimostriamo vergogna del:
nome di alcuni peccati (Ambrogio). Il Salvatore ha lasciato la sua dimora di giustizia per venire nel .
mare dcl mondo (Girolamo). Tiro giace nel deserto per settanta anni a causa della sua prostituzione
(Afraate). Il commercio di Tiro è come le risorse offerte alla chiesa per sostençre i suoi capi (Eusebio
cli Cesarea).. ·

usLXX: «Cartagine:>>·
236 Isaia 1-39

2
_Come i .mercanti della Fenicia riverseranno nelle sue giare e la bacca
dell'olivo selvatico, senza essere stata it1-
La negligenza del popolo nestata> trasuderà lolio spontaneamente.
Né attraverso il vasto mare il mercante an-
E ancora, fu quando l'umanità si tro- gosciato tema per la propria incolumità,
vò in questa condizione che il Logos, il Fi- , perché, anche se resta inattivo, per il feli-
glio, vennè a cercare e trovare ciò .che era ce destino d~lla sua nascita, come dicono,
perduto. Anche prima di venire, egli aveva potrebbe piovergli addosso un tesoro.
cercato di distoglierci da una simile pazzia, Ma questo non_è il parere di.tutti. AlJa fin
gridandoci: Non essere come il cavallo e il fine il contadino senza darsi tregua trac-
mulo, che non hanno intelligenza e la cui cia i solchi della terra affondando laratro,
bocca dev'essere tenuta a freno con morso e . nudo ara, nudo semina, nudo trebbia sul-
briglie (Sal J 1, 9). · E siccome il suo popo- 1'aia sotto il sole torrido il grano abbru-
lo·eta negligente e si comportava come gli stolito dal calore estivo2.9 e il commercian-
empi, ~saia, pregando nello Spirito, disse: te> impaziente d'iiidugio, sfidando i venti,
Siete per me come i mercanti/enici. solca il mare, per lo più su un naviglio
Atanasio, malsicuro. Perciò il profeta, condannan-
Lettere festali 2, 3 · done la testardaggine e la temerità, dice:
Arrossi:rci: o Sidone, disse tlmare, cioè: 'se
i pericoli non vi spaventano, vi trattenga
4
Arrossiscz: Si.done almeno la vergogna, vi faccia arrossire il
pudore. Arrossùcz: .o Sidone, città nella
quale non c'è spazio per la virtù, non· c'è
Il inare hà parl~to cura della salute, non e' è gioventù dedita
Se le nostre azioni devono essere fat- aUa vita militare ed esercitata nelle armi,
te risalire al destino della nostra nascita e per difendere vigile la pa~ria, ma ogni
.non a una norma morale, perché si .stabi- preoccupazione è per il guadagno, ogni
liscono leggi, si promulgano dècreti che interesse per la mercatÙra.
commìnano pene ai malvagi e garantisco- Ambrogio,
no sicurezza agli inllocenti? Perché non si I sei giorni della creazione 4, 6, 4, 19 ·
concede il perdono ai colpevoli, dal mo-
mento che, appunto come essi affermano,
hannp commesso i loro misfatti non per
loro libera scelta, ma costretti dal desti- .
Una prova della provvidenza divina
no? Perché il contadino · s'affatica e non E, dal momento che le Cose stanno CO- .
attende piuttosto di portare al sicuro nel sì, trasferisciti a tua volta sul mare e osserva-
granaio, per la prerogativa della sua na- ne le profondità,.la grandezza, la distinzio~
scita, i prodotti che non ha coltivato? Se ne in mari diversi, le.coste, i porti e le isole
è nato coh il destino.di avere senza iavoro che appaiono in mezzo a lui; considera·poi
ricchezze a iosa, attenda senz' altr~ che la la moltitudine dei pesci, le loro specie, le
tetta gli produca, senza bisogno di semi, loro forme, la loro varietà e l'istinto ami-
frutti spontanei, non affondi il vomere chevole che.li spinge verso la terra. [... ] Dal
nel terreno, non impugni là falce ric'urva" momento che i viaggi via terra sono faticosi
non affronti la spesa di raccogliere l'uva, ·- · e sarebbe non solo arduo ma anthe impos-
ma torrenti di vino, ·di loro iniziativa, si sibile soddisfare ogni necessità attraverso

29
Il.passo è pieno di riferimenti alle Georgiche di VirgiÌio.
Oracolo su Tiro e Sidone (23, .1-.18) 237

questÌ ultimi, ecco che il mare si offre di difeso e, in un certo senso, stabile viene
ricevere sul suo dorso navi grandi e picco- riprovata nel confr9nto con quella di chi
lé, che portano in abbondanza a quelli che vive nel secolo, sbattuto dai flutti di que-
ne hanno bisogno le merci necessarie. Poi- sto mondo, .è comç se Sidone fosse indotta
ché si può vedere che ci vogliono migliaia alla vergogna dalla voce del mare. Giacché
di bestiè da soma per trasportare il carico spesso molti che, dopo aver commesso
di una nave. Ora, affinché coloro. che viag- peccati della carne, ritornano al Signore, si
giano per mare non i.pcontrassero eccessi\:'e prestano con tanto più ardore nelle buone
difficoltà, il creatore vi .ha fissato. le isole, opere, quanto più si vedono degni di con-
che sono come tappe intermedie, dove essi danna per quelle cattive. E d'altra parte,
possono approdare, ripararsi e acquista- certuni che perseverano nelfintcgrità del
re ciò di cui necessitano, per poi .salpare corp~, vedendo di avere meno di che do-
di nuovo verso la meta del loro viaggio. lersi, pensano che sia pienamente sufficien-
· Vergognati, dunque, davanti a una tal mes- te, quanto a loro, l'innocenza della propria
se di benefizi, ti dice .il mare. È a te che si vita e non infiammano il loro spirito con
adatta la parola · del profeta, ben più che alcuno stimolo che ne ecciti il fe1vore. Così
a Sidone. Questa città, infatti, non cono- accade che di solito sia più gradita a Dio
scendo il creatore, divise la divinità in una · una vita ardente d'amore dopo il peccato,
molteplicità di dèi, spezzettò il culto che che una innocenza giacente nel torpore
doveva all'unico Dio e 19 attribuì a dèi che della propria sicurezza. .
non esistevano. Tuttavia non negò la Prov- Gregorio Magno,
videnza; si limitò a connetterla con questi. Regola pastorale 3, 28
· Poiché non avrebbe sacrificato a quelli che
essa non credeva dèi, se non fosse stàta
convinta che essi procacciavano degli aiu-
ti e allontanavano le disgrazie. Ma tu che
Arrossisci, Sidone
ti sei liberato dell'errore del politeismo, Perciò, tante volte percorso e n-
che ammetti che tutte le cose visibili siano perc~rso dai meréanti, zl mare disse:
creature e adori il loro creatore, proprio tu Arrossz'scz: Sidone. Questa è la voce del-
lo b.andisci ·.da ciò che ha creato, .Io poni 1'elemento, che, come fosse stanco, dice:
lontàno dall'universo e 'dici che il mondo . Arrossisci~ o Si'done, cioè: «Mercante, tu
in cui · regna tanto ordine è senza guida e ·rimproveri i miei flutti, ment_re tu stesso
si muove a caso come una nave alla deri- sei più agitato dei flutti. Arrossisci alme-
va. Jlrrossfrci perciò davanti ai benefizi che no per vergogna, pcrch~ non ti preoccupi
·ti vengono dal mare, dalla terra, dall'aria del pericolo. Sono più moderati i venti
e dal sole, davanti al· ciclo che ti sta sopra che le vostre brame. Quelli hanno i loro
come un tetto. Rispetta il tributo c~e ricevi momenti di calma, il vostro desiderio di
dalla creazione. guadagno invece non conosce mai soste.
Teodoreto di Ciro, Anche quando è bonaccia, le vostre. navi
Discorsi sulla Provvidenza 2, 18.20 non sono mai quiete. L'acqua è rivoltata
sotto l'azione dei rematori, ·quando ces-
sa di essere agitata dal vento. Io non ho
partorito - dice - né generato né allevato
Arrossisci giovani. Perché mi tormentano- quelli che
Perciò è ben detto per mezzo del pro- assolutamente non conosco?».
feta: Arrossis~ Sidone, dice il mare. Infat- Ambrogio,
ti, quando la vita di colui che appa~~ ben Elia e il digiuno 19, 71
238 Isaia 1-39

Israele non ha scuse to della prostituta. Badate che qualcuno,


quando vede quelle danze, quando ode
. La divina Ptovvidenza ci mette alle cantare parole turpi, · non dica: «Ecco,
strette e chiude la bocca a tutte le nostre Tiro è diventata come è detto nel canto
scuse. Bloccati da ogni parte, non rimane della meretrice, r oracolo della profezia
alcuna :scappatoia alle nostre tergiversa- si è compiuto». ·
zioni. Viene posto 'in mezzo a noi un paga- Ambrogio,
. no, un uomo sénza Legge, per confondere Elia e il digiuno 20, 73-74
la malvagita di coloro che vivono sotto la
Legge. E quanto dice bene e in breve il
profeta: Vergognati: Sidone, dice il mare.
Sidone . simboleggia la stabilità, .mentre Ha lasciato la sua terra nativa
il mare simboleggia la vita dei pagani. Gli Ebrei affermano che il· mare in
Vergognati dunque, Sidone, dice il mare, genere viene detto Tarsis sulla scorta del
perché la vita dei pagani è un rimprovero passo: Con un ~ento violento tu spézzerai
per quelli che sono sottoposti àlla legge e le navi di .Tarsis (Sai 47, 8) .__ossia del ma-
la còndotta dei secolari confonde la con- re - ·e di quanto si dice in Isaia: Urlate,
dotta dei religiosi, quando questi, legati navi di Tarsis. E mi ricordo di aver trat-
. anch~ dà promesse solenni, non osserva- tato di questo argomentq parecchi anni
no i comandamenti di Dio, mentre quelli fa, in una lettéra a Marcella. Il profeta,
custodiscono .nella ·1oro vita anche quello quindi, non desiderava fuggire verso un
a cui non sono tenuti per legge. luogo preciso, ma, mettendosi' in mare,
· Gregorio Magno, c·ercava di dirigersi rapidamente verso
Commento morale a Giobbe, pref. 2, 5 ùna qualsiasi meta. In effetti, a chi voglia
· fuggire e abbia paura, non conviene sce-
gliere tranquillamente la meta della fuga, ·
~ Piangete, na1!i di T;arsis
4 ma piuttostp cogliere la prima occasione
che si presenti per allontanarsi per mare.
Possiamo dire anche questo: colui che
Parole·indecorose
pensava che Dio fosse noto solo in Giu- · .
Fate lamento, d~ce - lo dice per la dea e che il suo nome fosse grande solò in
seconda volta ~, o navi di Cartagine, per- Israele (Sal 75, 2), dopo ave~ avvertito la
.ché è distrutto ti vostro rifugio. E avverrà sua presenzà anche tra le onde, proclama
in quel giorno che Tiro sarà abbandonata·;·· la sua fede e ammette: Io sono ebreo e te-
e più oltre: E dopo settant'anni accadrà . mo il Signore Di'o del cielo, che ha creato
a Tiro quel che è detto nel canto della il mare e la terra (Gn 1, 9). Ma se è sta-
prostituta. Considera quali parole usa il to proprio il Signore a creare il mare e la
profeta e come non disdegna la bassezza tena, come puoi pepsare che, lasciando
di simili parole. Noi talvolta le evitiamo, la terra, potrai sfuggire per mare a chi ha .
non perché la nostra lingua sia più casta creato anche ·quell9? E nello stesso tem-
della loro, ma perché la nostia autorità è po, '.attraverso la salvezza: e la conversio-
. inferiore.' Infatti maggiore è la forza del- ne ·dei marinai, egli apprende che anche
la realtà quando éi si esp~ime con queste la numerosissima popolazione di Ninive
parole, di modo che chi non: .arrossisce .può salvarsi .prodamando la stessa fede·.
p·et i delitti .arrossisca almeno quando . Pe1· quanto riguarda il Signore · .nostro
vengono indicati con il loro nome ..Acca- Salvatore, possiamo dire che lasciò la·
drà, dice, a Tiro quello che è detto nel can- sua casa e la sua patria e che, dopo es-
Oracolo su Tiro e Sidone (23, 1-18) 239

sersi incarnato, fuggì, per così dire, dal .


18
!! commercio di Sidone ·
cielo e giunse a Tarsis, ossia al .mare di
questo mondo, second'? quanto. è detto . Il commercio sacro
in un altro luogo delle Scritture: Ecco il
mare} grande e spazioso dove vivono tanti
1
Il suo commercio e il suo guadagno
animali che è impossibile contare) i piccoli sarà sacro al Signore. Cercando il senso
insieme con i grandi> là vagano le navi ed esatto di questo passo mi sono sofferma-
il mostro che tu hai creato per farti be/fe di to sulla traduzione di Aquila, che recita:
lui (Sa! 103, 25-26). Un suo commercio e un suo guadagno sarà
Girolamo, consacrato al Signore: Il testo ebraico per
Commento a Giona 1, 3 a maggior precisione contiene le parole com-
mercio e guadagno senza a·rticoli, non come
nei Settanta il commercio e il guadagno, il
che sembra significare tutto il comm.ercio ·
. 15 Tiro sarà dim(!nticata · e tutto il guadagno, mentre in Aquila un
suo commercio e un suo guadagno sarà con-
: Settant'anni sacrato al Signore. E cioè non tutto il suo
commercio né tutto il suo guadagno, ma
Anche questà Tiro sarà un deserto, per
una parte del·suq commeréio e una parte
settant'anni come Gerusalemme, che per del suo guadagno sarà consacrato al Signore.
settant'anni è rima·s ta nell'abbandono.
E questo è chiaramente ciò che sicompie
Afraate,
anche ai nostri giorni: ·se la chiesa di Dio
Dimostrazioni. 5, 9 è ben fondata ·nella città di Tiro, come poi
anche fra gli altri popoli, molti dei gua-
dagni che si fanno in città e dei ricavi che
17
Alla fine dei .settant'anni provengono dagli affari ·sono consacrati al
. Signore con l'offerta alla sua chiesa. E quel-
. Alla fine il riscatto li che· portano queste cose le offrono con
devozione, _non per se stessi né per gode- ·
Adesso vediamo che Tiro si riempì di .. re loro stessi dei doni offerti a Dio, ma per
abitanti e divenne assai ricca, dopu aver coloro che abitano davanti al Signore, cioè
errato per settant'anni e dopo aver ricevu- per coloro che s~rvono presso l'altare: così
to il riscatto d~lla sua prostituzione. · anche il Signore ha disposto che quelli che
Afraate, . annunziano il vangelo vivano del vange_lo e
Dimostrazioni 21, 6 coloro che attendono alta/tare hanno parte
dell'altare (1 Cor 9, 14.13 ).
Eusebio di Cesarea, ·
Commerito al profeta Isaia 1, 83
GIUDIZIO E LIBERAZIONE

Ecco che il Signore devasta la terra)


la squarcia e ne sconvolge la superficie
e ne disperde gli abitanti.
Avverrà lo stesso al popolo come al sacerdote,
. allo schiavo come al suo padrone, ·
alla·schiava come alla sua padrona,
al compratore come a} venditore,
a chi riceve come a chi dà in prestito,
al creditore come al debitore.
Sarà tutta devastata la terra,·
sarq tutta saccheggiata,
p_erché il Signore ha pronunziato questa .Parola.
· ·Ein lutto, languisce la terra;
è squallido, languisceil mondo,
·sono desolati· t'l cielo e gli abz'tantt' della terra.
La terra è stata·p.rofanata dai suoi abitanti,
perché hanno trasgredt'to le leggi:
hanno disobbedito al decyeto, ·
hanno infranto l'alleanza eterna. ·
Per qu.esto la maled~zione divora la terra,
i suoi abitanti ne scontano.la pena;
per questo si consùmano gli abitanti della terra:
e sono rimasti solo pochi uomini.
Lugubre è il mosto, la vigna languisce)
~mono tutti i cuori festanti. . .
· E cessata la gioia dei tamburelli: ·
è finitQ il chiasso dei gaudenti,
è cessata la gioia della cetra. . ·
Non si beve più il vino .tra i canti,
l~ bevanda inebriante è amara .per chi la beve.
E distru~ta. la città 4el nulla,
è chiuso fingresso di ogni casa.
Giudizio e liberazione (24, 1-23) 241

Per le strade si lamentano, perché non.c'è vino;


ogni gioia è scomparsa,
se ne è andata la letizia dalla terra. ·
Nella città è rimasta la desolazione;
la porta è stata abbattuta a pezzi.
Perché così accadrà nel centro della terra)
in mezzo ai popoli: · .
come quando si bacchiano le olive,
come quando si racimola, finita la vendemmia.
Quelli alzeranno la voce) canteranno ·
allà maestà cf.el Signore.
Acclameranno gioiosamente dal mare:
«Voi in oriente, glorificate il Signoreat, ·
nelle isole, del mareau, il nome del Signore, Dio d'Israele».
Dagli angolz'. estremi della terra abbiamo udito il cantò:
«Gloria àl giusto».
Ma .io dico: «Guai a me!
Guai a me! Ohimé.'».
I perfidi agiscono perfidamente,
i perfidi operano con perfidia;.
Terrore, fossa e laccio
ti sovrastano, o abitante della terrà.
Avverrà che chi/ugge al grido di terrore
cadrà nella fossa, chi risale dalla fossa
sa.rd pres_o nel laccio,
poiché cateratte dal!'alto si aprono
'e.' si scuotono le fondamenta della terra.
A pezzi andrà la terra,
in frantumi si ridurrà la terra,
rovinosamente crollerà la terra.
La terra barcollerà cortte un ubriaco,
.vacillerà come una·tenda)·
. peserà su di essa la sua iniquità,
cadrà e non si rialzerà.
Avverrà che in quel-giorno il Signore punirà
in alto l'esercito di lassù
e in terra i re della terra.
Saranno senza scampo incarcera!~

Pcshitta: «Glorificate il Signore nella dottrina».


01

auLXX: «Perciò la gloria del Signore sarà nelle isole del mare». ·
242 Isaia 1-39

come un prigioniero in una prigione sotterranea, .


saranno rinchiusi in un carcere
e- dopo lungo tempo saranno puniti.
Arrossirà la luna) · ·
i·mpallidirà il sole,
perché il Signore degli ese'rciti regna
sul monte Sion e a Gerusalemme, . .
e·davanti ai-suoi anziani risplende.la sua gloria (24, 1-23 ).

. Sul cattivo esempio del popolo anche i sacerdoti si sono traviati (Gregorio di Nazianzo).
· T sacerdoti empi finiscono per guidare il popolo foori dalla r~tta via (Gregorio Magno). Solo
un·resto sopravvive (Eusebio di Cesar~a). Le isole rappresentano la chiesa (Primasio, Eusebio
di Cesarea) e il mare le nazioni pagane (Cirillo di Alessandria). La chiesa annuncia la gloria di
Cristo (Primasio). La luna arròssirà nel giorno del giudizio (Girolamo, Beda il Venerabile).

2
Come il popolo, così i sacerdoti implicati negli affari terreni,· abbando-
niamo i compiti del nostro ministero.
1 sacerdoti come il popolo .. · Ritengo, fratelli cariss!Jni, che ·Dio non ·
riceva da nessuno maggiore offesa che
Non è che il popolo .agisce in questo dai sacerdoti, quando li vede dare con
modq (pervetsò), .t;nentre i sacerdoti fanno la loro conçiotta esempi· cattivi, pur es-
diversamente: anzi, mi sembra che qui si . sendo incaricati di correggere gli altri;
compia quella profezia detta.anticamente quando cioè cediamo alle colpe noi che
come una maledizione: Il sacerdote è diven- dovremmo impedi~e quelle degli altri.
tato come il popolo (Os 4, 9). E neppure si Spesso·- e questo è ancòr più grave - i
tratta dei molti che agiscono così, mentre i sacerdoti che· dovrebbero elargire le
· capi e responsabili si comportano in modo proprie sostanze sfn~ttano quelle altrui.
contrario: anzi, questi combattono aperta- Sp~sso deridono quanti vedono vivere·
mente i sacerdoti t ... t 30, usando-la pietà nell'umiltà e nella temperanza. Conside-
del popol9 éome mezzo per convincere. rate dunque la sorte delle. greggi, quan-
Ora, quelli ché sopportan9 tùtto ciò per .do i pastori diventano lupi. Ne prendo-
la fede e per le questioni più importanti e no infatti la custodia quanti non esitano
. prioritarie, io non ii biasimo, ma, a dire la . a tendere insidie-_al. gregge del Signore;
verità, li lodo e mi congratulo con ~oro . . contro i quali, cioè, esso dovrebbe essere
Gregorio di Nazianzo, custodito. Non cerchiamo ·affatto il bene
Orazione 2 (apologetica) 82 ·delle anime, curiamo ogni giorno i nostri
affari, desideriamo i beni di questa vita
. e cerchiamo con forte impegno di affer-
rare la gloria umana. Siccome abbiamo
Il pastore è diventato un lupo potere sugli altri, ci arroghiamo maggior
. .
Posti a·.c ustodire le vigne, non ab- · diritto di fare ogni cosa, trasformiamo
biamo però cura della nostra, perché, in motivo di ambizione il 1ninistero ri-
30
· TI passo è corrotto.e non si capisce bene chi siano costoro che combattono apertamente i sacerdoti,
. rlat? che non possono essere gli stessi che·sfru~ano a loro vantaggio la pietà del popol~.
Giudizio e liberazione (24, 1-23) 243

cevut~ per fare del bene, abbandonan- 15


Date gloria al Signore
do la causa di Dio, e ci diamo agli affari
terreni: riceviamo un compito sacro e ci . Glorificate il Signore "
facciamo .travolgere dagli impegni mon-
dani. Si adempi~, in verità, in noi quel Poi continua:· E caddero ·le città delle
. che sta scritto: E a somiglianza del popo- nazioni~ cioè ogni/orza e fiducia dei popoli.
lo sarà il sacerdote. Il sacerdote, infatti, E Dio si ricordò di Babilonia la ·grande, che
non si'distingu~ dal popolo quando non
venne al suo cospetto (Ap 16, 19). Ciò in-
dica la moltitudine indistinta dei perduti.
si pone al di sopra dei comportamenti
Per farle bere - .dice - .del vino dell'ira del
comuni. con i meriti. di vita.
suo sdegno (ihid.): viene qui descritta la
Gregorio Magno,
.· punizione restituita ai malvagi come ri-
Omelie sui Vangeli 1, 17, 14
compensa. E tutte le isolé fuggirono e tutti
i monti non furono più trovati (Ap 16, 20).
Penso che con le due parole monti e isole
r sacerdoti . si intenda r_appresentarc la chiesa per via
della s~periorità della sua stabilità, tant'è
È chiaramente questo che il Signo- che per mezzo di Isaia si dice: Glorificate
re, dall'ira della giusta retribu~ionc, mi- il Signore negli insegnamenti, il nome del
naccia per mezzo .del prof~ta dicendo: E Signore Dio di Israele nelle isole del mare.
come il popolo così sarà.anche il sacerdote - Primasio,
(Os A; 9): E il sacerdote è come il popolo, Commento all'Apocalisse 4, 16
. quando colui che esplica un ufficio spiri-
tuale compie esattainentele stesse cose di
coloro .che vengono ancora .designati dai
loro interessi carnali. · La chiesa come le isole nel mare
Gregorio Magno, · La gloria del Signore sarà nelle isole:
Regola pastorale 2, 7 nelle chiese, evidentemente, che fin dall"an-
tichità sono in mezzo ai popoli pagani, co-
me piantate in mezzo al mare, pef le quali la
\ . .
gloria del Signon~ tm gtorno rifulgerà.
6 Gli àbitanti della terra scontano la pena Eusebio di Cesarea,
çommento al profeta Isaia 1, 84
Ne resteranno pochi ·_
Anche in queste parole, dopo aver
ripudiato tra 1 circoncisi coloro che han- .. II mare rappresenta le nazioni
no violato la legge e l'alleanza di Dio, e . Il profeta designa . con acqua . del
·
dopo aver minacciato loro ~iò che è .scrit- mare la moltitudine dei popoli, mentre
to, il profeta dice che solo pochi di essi _si
· forse con isole le città. Inoltre dice che
·· salveranno. Questi sono coloro che dal- tutti c~loro che abitano in esse saranno
. l'Apostolo sono designati come un resto, ' sconvolti quando l'ira divina si sarà leva~
conformemente alt' elezione della grazia ta contro di loro, ma in qualche ·m odo,
(Rm 11 , 5). continua, la g~oria di Cristo sarà pre-
. Eusebio di Cesarea, · sente in ciascuna di esse. Sapranno che
Dimostrazione evangelica. 2, 4, 133 per volontà divina sono stati devastati
e distrutti e a· causa dell'empietà che è
244 Isaia 1-39

in loro si sono scontrati duramente con che è come se avesse detto «sopra di me».
Colui che tutto può e sono stati abban- Lo Spirito del Signore ha 'riempito tutta la
donaù alla· devastazione. Rigetteranno terra (Sap 1, 7), e perché ciò accadesse una
del tuttÒ i propri dèi,' che non verranno volta spezzate le corna dei peccatori, si di-
in nessun modo in loro aiuto. Questo è ce che le corna dei giusti sono esaltate (Sal
il modo_in ·cui la gloria del Signore sa- 74, 11), come aveva predetto anche Isaia:
rà elevata in alto. A quanto pare, dun- ·Dai confini della terra abbiamo udito lodi
que, l'obiettivo delle parole profetiche che annunciavano la gloria del giusto. Dun-
è pùntato sul mistero di Cristo, per su- que il fatto di avère sette corna va inteso
scitare il rièordo ·della salvezza che ver- nel senso di possedere tutto il mon<lo; in
·rà per mezzo di lui. Infatti" dice: .Coloro esso la grazia settiforme dello Spirito re-
che sono· sta# abbandonati sulla terra gna mediante la sua stupefacente azione
gioiranno insieme alla gloria del Signore, settiforme, che a causa della sua capacità
perché siamo stati salvati non dalle qpere di illuminare è chiamata "occhi''', dei qua-
. della giustizia che abbiamo compiuto noi: li ritengo parlasse anche Zaccaria: Questi
bensì per labbondanza della sua miseri- sette occhi del Signore, che corrono scrutan-
cordia (Tt 3, 5), diventando giusti non do tutta la terra (Zc 4, 1O).
certo per mezzo dell'ombra che sta nella Primasio,
Legge. La Legge infatti non ci giustifica, Commento all'Apocali'sse.2, 5
ma è piuttosto la grazi~ ricevuta con il
b~ttesimo ·a liberarci dai peccati, ralle-
grandoci e confortandoci copiosamente
con la speranza dei' beni futuri. Difatti
23La luna arrossirà
noi aspettiamo anche di essere insieme
allo stesso Cristo,. che è gloria del Pa- · La luna
dre, come ho detto poco sopra. Poiché Il profeta è trafitto dalla spina del
la parola dei santi apostoli si è diffusa da peccato (ls 6, 5 LXX), tu .invece ti ri- ·
. un confine all'altro delle terre che stan- copri dei fiori delle virtù. La luna, dice,
no sotto il cielo, allontanando i popoli arrossirà e il sole sarà con/uso, quando il
dall'idolatria e avvicinandoli alla grazia Sign.o re metterà alla prova le schiere del
portata da Cristo, il profeta dice che cielo nelle altezze. La stessa cosa viene
· viene sconvolta l'acqua del mare, cioè i detta in un altro pass~: Neppure gli astri
popoli che abitano su tutt~ la terra che sono puri al suo cospetto (Gb 25, 5), e: Ha
sta sotto il sole. trovato qualche difetto persino nei suoi an-
Cirillo di Alessandria, geli (Gb 4, 18). La luna arrossirà e il sole
Commento al profeta Isaia 2, 5, 24 sarà confuso e·il cielo si veste col cilicio
.e noi, invece, pieni di baldanza e <li alle-
gria, siccome pon al;>biamo nessuf?. vizio,
16
Loefe dai confini_della terra andiamo incontro alla.maestà del giudice,
mentre si sciolgono persino i monti, cioè
chi si inn.alza nella superbia, e ogni schiera
La gloria dei giusti dei cieli o 'le steile o· te potenze angeliche,
Il fatto che le corna sti~no sopra la e i cieli saranno arrotolati come un Nbro e
testa (cf. Ap 5, 6).rappresenta in modo ap- ogni loro esercito cadrà giù come ima foglia
propriato che lesaltazione dell'unica chie- (Is 34, 3-4). . . .
sa avviene sopr~ a Cristo, poiché su questa Girolamo,
pietra.edificherò la mia chiesa (M~ 16, 18), Dialogo contro i pelagiani 2, 24 ·
Giudizio e liberazione (24, 1-23) 245

Splendore che oscura le altre luci re, A quell'epoca, infatti, la luna, essendo
piena, rimaneva occulta nei recessi della
Nel giorno dcl giudizio le stelle ap-. terra. Resta perciò non compiuta fino ad
pariranno oscure, non ~er~hé ~i171im:irà oggi ·quella profezia con cui Gioele disse:
·la loro luce> ma perche s1 avv1cmera e Il sole si cambierà in tenebre e la luna in
sopraggiungerà lo splen~or~ della. vera sangue, prima che arriv~ grande e ter:!bile;,
luce cioè del sommo giudice, quando il giorno del Signore (Gl 3, 4); e c10 che
verrà nella maestà sua e del Padre e degli disse· del giorno del giudizio Isaia: E ar-
a..;geli santi (cf. Mc 13, 24). Ma in verità rossirà la luna e il sole proverà vergogna,
nulla ci vieta di intendere ·che allora ve- quando regnerà il Signore degli eserciti sul
ramente il sole e la luna con tutte le altre monte Sian e in Gerusalemme, e sarà glo-
stelle saranno per un certo tempo private rificato al cospetto dei suoi anziani,
della luce, come ci risulta essere accaduto · ·. Beda il Venerabile,
al sole all'epoca.della passione del Signo- Commento al Vangelo di Marco 4, 13, 24
CANTO DI -RINGRAZIAMENTO

Signa.re, tu sei il mio Dio;


voglio esaltarti e lodare il tuo nome,
perché hai eseguito progetti meravigliosi:
concepiti da lungo tempo, fedeli ·e stabili.
Polché hai trasformato la città in un mucchio di sass~
la cittadella fortificata in una rovina,
la fortezz,a degli stranieri non è più una ci'ttà}
non si ricostruirà mai più. · .
Per questo ti glorifica un popolo forte}
·1a città di nazioni possenti ti veneraav.
-Perché tu sei sostegno al ·mùero} .
sostegno al povero nella sua angoscia}
:riparo dalla tempesta} ombra contro il caldo; .
poiché lo sbuffo dei tiranni è come pioggia che rimbalza sul.muro}
come arsura in terra arida il clamore degli stranieri. ·
Tu mitlghi l'arsura con 11ombra d'una nube}
l'inno dei #ranni _,ù· spegne. . . ·
Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli: su questo monte,
un banc~etto di grasse vivande, un banch~tto di vini eccellenti;
di cibi succulenti: di vini ra/fiY1-atiaw.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioniax.
"I;,liminerà la morte per sempre ay; ·
il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto;
, l'ignominia del suq popolo ·
farà scomparire da tutta la terra, ·
avL:XX: «~erciò ti benedi~à il popolo miser9 e le città degli uomini ingiusti ti benediranno».
""'LXX: «su questo monte berranno allegria, berranno virio, si ungeranno con olio».
axLXX: «Su questo monte egli darà tutte queste cose ai popoli, perché questa è la (sua) decisione
per tutti i popoli». · ·
0
YL:XX: «La morte ha prevalso é divorato (gli uomini)».
Canto di ringrazia1nento (25, 1-12) 247

poiché il Signore ha parlato.


E ji dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui.abbiamo sperato;
rallegriamoci~ esùltiamo per la sua salvezzaa'I.
Poiché la mano del Signore si poserà su questo monte». ·
Moab sarà calpestato al suolo,'
come si pesta la paglia nel letamaio. .
Là esso stenderà le manz:
coite le distende il nuotatore per nuotare}·
md il Signore abbasserà. la sua superbia}
nonostante t annaspare.delle sue mani.
I.: eccelsa fortezza delle tue mura
egli abbatterà _e demolt'rà,
la raderà al suolo (25, 1-12).

Le "meraviglie" di cui si parla sono l'unzione ,dei cristiani e l'eucaristia (Eusebio di


Cesarea) . I popoli vicini a Israele, dapprima impoveriti, sono condotti a glorificare Dio. Si-
meone è un esempio di uno in Israele che anticipa la venuta di Cristo (Cirillo di Alessandria) ..
L'unzione è il rito con cui i cristiani ungono con olio i nuovi battezzati (Giovanni di Geru-
salemme). La buona notizia passò·dagli Ebrei alle nazioni pagane (Rufino di Concordia). La
chiesa sa che i sacramenti sono puri, perché sono· quelli istituiti dal Signore (Primasio); essa
si rallegra nel vino, che è il sangue di Cristo (Cirillo di Alessandria). Prima della resurrezione, ·
la morte era amara. Noi dobbiamo evitare fa superbia, in modo che la morte non possa avere
·fa meglio su di noi (Ambrogio). Sta per venire un tempo in cui la carne sarà sottomessa (Ago-
. stino). Cristo è la vittoria sulla morte (Eusebio di Cesarea, Girolamo, Cirillo di Alessandria).
Nel resto che rimarrà non vi sarà alcuria afflizione (Basillo di Cesarea). Quando Isaia dice:
si
. «Ecco il nostro Dio», sappiamo che riferisce a Cristo (Cirillo di Alessandria).
\_

lJo esalterò il Signore mente al mistero- della Nuova Alleanza


del .Cristo, che 9ggi aperta~ent.e si c'ele-
. bra presso tu~ti i popoli. ,
Balsamo per tutti i popoli . Eusebio di Cesarea,
Simili erano anche quelle straordi- Dimostrazione evangelica 1, 10, 32
narie parole di Isaia che annunciavano
un'effusione di buon profumo e di balsa-
mo non soltanto per Israele, ma per tutti 3
Il popolo darà 'gloria aDio
i popoli. Ragion per cui, come è naturale,
.a motivo dell'unzione del balsamo furono
ritenuti degni anche. del nome di cristia- · Le nazioni glorificano Dio
ni.. E Isaia preannuncia ai popoli anche · Israele è chiamato a riconoscere Dio
la gioia del vino, dato che allude oscura- attraverso fa pedag.o gia della Legge e si è
••LXX: «E si dirà in quel giorno: Ecco il nostro Dio, nel quale abbiamo sperato ed esultato e nel
quale ci rallegreremo per la nostra salvezza».
248 Isaia 1-39

arricchito ·dei doni a\ruti da Dio. Infatti è .n o, .sì, c'e~ano anche in Israele quelli che
·· stato salvato e ha ·e reditato la terra della avevano sete della visita del Salvatofr ed
promessa. Nella loro sconfinata moltitu- erano pieni di desiderio di vedere il Sal-
dine gli altri popoli - quelli, intendo, che vatore e Redentore di. tutti. Tale e quale
sono su tutta la terra che sta sotto il cie- era Sfu1eone il giusto, quando prese tra
lo - si trovavano a essere del tutto estra- le marii Gesù àppena nato e proclamò:
nei ai beni spirituali e provenienti dall'al-. Adesso, Signore, tu lasci .che il tuo servo
to, senza aver mai assaggiato i doni che vada in pace, secondo la tua parola, perché
venivano da Dio_, in un certo senso nudi .i miei occhi hanno visto la tua salvezza, che
e senza vestiti, sprovvisti qella copertura tu hai preparato di fronte ·a tutti i popoli.
· divina, della protezione che scende dal- Luc_e per rivelarti alle genti e gloria del tuo
1'alto, dell'arricchimento intellettuale che popolo Israele (Le 2, 29-32).
deriva dalla virtù, di tutto quanto è pi~ho ·Cirillo di Alessandria,
di lode ed è degno di ogni ammirazione. Commento al profeta Isaia 3, 1, 25
Dal momento poi che è apparso Cristo in
persona e, distrutta l'ambizione del dia- 6
Unto con l'olio
volo, ha offerto le nazioni a colui che è
Dio e Padre 1 ~d esse hanno acquistato an- , .
che la luce della verità, la partecipazione I veri unti dallo Spirito
alla gloria che viene da lui, la nobiltà della Giu~cati degni di qµesta santa cri-
vita evangelica, adesso innalzano a Dio e smazione, vi attribuite con più verità il
Padre inni di ringraziamento per questi nome di cristiani. Già lo portavate dal
doni. Dunque, poich~ o Signore ..,.. dice il · momento della rigenerazione, ma prima
testo - hai fatto avverare t'antico disegno di essere ammessi a ricevere questa.gra-
(Is 25, 1), ricapitolando tutte le cose in zia non eravate propriamente degni di
·Cristo (Ef 1, 10) e·illuminando quelli che questo appellativo. Essere cristiani per
stanno nelle tenebre (Li: 1, 79) ed e/t"mt·- voi è stata la mèta da raggiungere passo
nando i sovrani di questo secolo (Ef 6, 12), dopo pàsso. L'Antico Testamento conte-
e parimenti alcune città altrettanto poten- neva già, dovete saperlo, delle figure della
ti, per questo ti loderà il popolo mendican~ nostra crismazione. Un caso è quello di
te ·e z'ntere città ti daranno' gloria. A. tutte ·Mosè, che dovendo comunicare l'ordi-
infatti sei venuto in aiuto . e, come una ne divino al fratello e costituirlo sommo
protezione per quelle irrimediabilmente sacerdote, prima lo sottopose al lavacro
rattristate dalla penuria di.beni paterni, le nell'acqua e poi lo unse . con unzione
hai salvate dagli uomini malvagi. chiaramente profetica, per la quale fu
Cirillo di Alessandria, chiamato· cristo (cf. Lv 8, 1-12; Lv 4, 5).
Commento al profeta Isaia 3, 1, 25 Così pure, quando il sommo sacerdote
innalzò al trono Salonionc, prima lo sot-
topose al la:vacro del Gihon e poi lo unse
5La sete di Sian (cf. '1 Re 1, 38-39). Gli eventi cui questi
personaggi tealmente parteciparono, per
· voi· si rinnovano non secondo il senso
Simeone ha sete della venuta di Cristo storico dei fatti, ma secondo la verità
C'et'ano infatti anche in Sion alcuni che essi nl:\scondevano. I veri unti dallo
scoraggiati, proprio come. uomini assetati. Spirito Santo siete voi, che avete posto in
E forse il profeta per mezzo di queste pa- Cristo il principio della vostra salvezz.a: .
role ci vuol mostrare proprio che c'era- Cristo è il seme, voi ne siete la pasta; la
Canto di ringraziamento (25, 1-12) 249

crismazione opera il passaggio dalla san- inebriano del calice glorioso, che di lo-
tità del seme a quella della vostra pasta. ro la stessa verità ha çletto: Chi crede in
Custodite incontaminata questa pasta che . me non avrà più sete (Gv 6, 35), e: se uno
lo Spirito Santò fermenta, rimanendo in berrà dell'acqua che io glt' darò, sgorgherà
voi e insegnandovi ogni cosa. Avete già · in lui una sorgenie dz' acqua che zampilla
sentito cosa.dice san Giovanni a proposito per la vita eterna (Gv 4, 13-14). Il sole non
di questa unzione (cf. 1Gv2, 27) ..Questa li colpirà più e non saranno più ustionati
santa unzione è difesa del corpo cui non · dai mortiferi colpi dell'arsura. Qualcosa
è .estraneo lo Spirito Santo; e p~ocura la di simile ha promesso Dio alla sua chiesa
salvezza ali' anima, di cui aveva profetato per mezzo di Isaia: Speranza dal turbi.ne,
il beato Isaia. fin dai ·tempi antichi: Alla,, riparo dalla calura,.parqle cori cui dichiara
fine dei tempi il monte del tempio del Si- che nei suoi resta salda Ja purezza dei suoi
gnore sarà eretto su questa santa montagna sacramenti e che essi non posson'o esse-
- chiama montagna la l'hiesa della quale il re colpiti dalle ustioni· della tentazione.
profeta stesso scrisse: E negli ultimi giorni Perché l'agnello che è in mezzo al trono li
la montagna del Signore si illuminerà. governa (Ap 7, 17). Prima aveva detto che
Giovanni di Gerusalemme, l'agnello seduto sul trono aveva preso il
Catec~esi mistagogiche3, 5-1 libro (Ap 5, lss.),· adesso invece dice·che
l'agnello che è in mezzo al trono li gover-
nà, per insegnare che unico è il trono del
Padre e dcl Figlio, perché il Padre è nel
Per tutti i popoli Figlio e il Figlio nel Padre (cf. Gv 14, 10-
Lo stesso Isaia in quèsto modo predi- 11), cioè in mezzo alla chiesa, nella quale
ce che, mentre non cre~ettero quelli che mediante la fede abita tutta la Trinità uni-
meditàvano la l~gge di Dio dalla fanciul- co Dio.
lezza alla vecchiaia, tutto Hmistero della Erimasio,
salvezza ·sarebbe stato trasferito ai paga- Commento all'Apocalisse 2, 7
. ni: Ecco, egli dice, il Sign9re degli eserciti
·. preparerà a tutte le genti un. banchetto su
que,sto monte: berranno la gioia). berranno
vin~., si ungeranno di profumi su questo
Uvino della festa e della gioia
monte: dà ai pagani tutti questi beni. Que- Avendo predetto che il Signore avreb-
sta è la volontà del Signore onnipotente be regnato in Sion e in Gerusalemme, con
riguardo a tutti i pagani. la somiglianza dei fatti ·eh~ si percepisco-
Rufino di Concordia, no con i sensi e con la vista completa la
Spiegazione del Simbolo _17 tessitura di un significato mistico. Infatti
Sion è interpretata come «osservatorio
· .elevato», mentre Gerusalemme come
«visione di pace». Nella realtà queste due
Un riparo dall'arsura . cose sono entrambe la c}:iiesa di Cristo,
Non avranno più fame né avranno perché ·essa è elevata e visibile da ogni ·
più _sete, il sole non li colpirà più e non parte e posta come su un monte (cf.' Mt 5,
soffriranno più l'arsura (Ap 7, 16; Is 49, 14). E in un altro senso essa va intesa co-
10). Non avranno più fame, perché si nu- me elevata per noi, perché non c'è niente
trono del pane vivo: Io, dice; sono. il pa- di vile in essa e<l è del tutto estranea ai
ne vivo che è disceso dal cielo (Gv 6, 51); fatti della terra. Sta scritto infatti che di
né avranno più sete, perché a tal punto si Dio sono i potenti della terra, sono stati
250 Isaia 1-39

innalzati grandemente (Sal 46, 10 LXX). L'o~goglio deve essere inghiottito.


All'interno della chiesa sono ugualmente
..elevati anche i.dogmi divini e veraci della . Mosè, sdegnato per l'indegnità di
fede. Infatti la dottrina riguardo a Dio e questo fatto (il vitello d'oro), frantumò la
alla santa e consustariziale·Trinità è detta- . testa dcl vitello e]a ridusse in P.olv.ere, per
~ancellare ogni traccia di e!11pietà (cf. E_s
gliata e perfezionata .e · con~orm~ta. unic~­
32, 19-20).' Infatti furono spezzate lepri-
mente alla verità. Nella chiesa s1 rivede il
me t~vole, affinché venissero approntate
Cristo, che è pace. Dice: Di certo il Signo-
al loro posto le seconde, mediante le qua~ .
re degli eserciti lo farà, e non soltanto per
fu dissolta l'empietà, infranta dalla predi-
coloro che provengono da Israele, come
cazione' del vangelo. Così Mosè disperse
amati e prescelti in virtù dei padri, ma an-
quel fumo egiziano di superbia: e con l' au-
che per tutti i popoli, doè per tutti coloro
torità dèHa legge eterna contenne l' alte-
che stanno sulla terra che è sotto il cielo.
rigia che irtrialzava il capo . Pe:·~iò ~~che
Ma farà che cosa? Berranno felicità - dice
Davide dice: Il Signore spezzera t cedri del
- berranno vin.o, si ungeranno è/'olio pro-
Libano e lz' frantumerà come un vitello del
fumatp su questo monte. Sempra che per
Libano (Sal 28, 5-6). Pertanto.il popolo in-
mezzo della felicità intenda alludere alla
goiò ogni perversione e superbia, perché
letizia che risiede nella sp~ranza, chiara-
non lo ingoiassero l'empietà e l' arrogat).za.
mente la speranza nel Cristo. E difatti noi
È meglio infa.tti che ciascuno prevalga ~ul­
regneremo insieme a lui (2 Tm 2, 12) e,
la carne e sui vizi propri, perché di lui rion
ot.ten~ndo quelle co~e che sono al di so-
si dica .che l'ha divorato la morte vittorio-
pra dell'intelletto e della ragione, noi go-
sa, ma si dica piuttosto: La morte è stata
dremo di. ogni ·gioia. Per mezzò del vino,
. divorata nella vittoria (1 Cor 15, 54).
invece, sembra alludere alla mistica offer- ·· Ambrogio,
ta di ringraziamento e al rito del sacrificio
Lettere 7, 48, 5-6
incruento che siamo soliti compiere nelle
sante:chiese. .
Cirillo di Alessandria,
Commento al profeta Is~ta 25, 6-7 La concùpiscenza non esisterà più
Pertanto, l'Apostolo (ha detto): Con
la mente servo la legge di Dio, con ~a carne,
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· Dio asciugherà.le lacrime da ogni volto invece,. la legge de/peccato, non cedendo
le membra a commettere il male, ma sol-
La morte è stata inghiottita · tanto avvertendo la presenza delle passio-
ni e. senza tuttavia favorire un illecito de-
· Nell'Antico Testamento c'è l'amaro siderare. [ .. .] Così, dopo aver detto: Con
morso della moìtè; perciò si è detto: La · 1a mente servo la legge di Dio, con la carne,
morte .in tutta la sua potenza mi ha divora- invece, la legge del peccato,. ha aggiunto:
to (Is 25, 8 LXX). Nel Nuovo Testamento . Non e'è dunque nessuna condanna, ora,
c'·è il soave morso della vita, che ha divo- per quelli che sono. in Cristo pesù (Rm
rato la morte; perciò l'Apostolo dice: .La 8 1). C'è condanna per quelli· che sono
morte è stata divorata nella sua. vittoria. n~lla carne; per. quelli che sono in Cristo
Dov'è, morte, la tua vittoria~ dov'è, morte, . Gesù non c'è condanna alcuna. Perché tu
il tuo pungiglione? (J. Cor 15, 54-55). non ritenessi che questo riguardi il futu-
· · .· ' Ambrogio, ro, ha detto .p ertanto: ·ora. Attendilo poi
Lettere 6, 31, 9 quello, cioè che p.on si trovi in te concu-
piscenza, contro la quale debba lottare,
Canto di ringraziamento (25, 1-12) 251

·con la quale essere in urto, che non deb- fuga e, dopo aver infranto -le porte eterne
ba assecondare, che debba tenere a freno degli abissi tenebrosi, diede ai morti, im-
· e doma·re; attendilo più tardi, quando di prigionati dalle çatene della morte, la pos-
pe_r sé non esisterà più. Poiché, se a causa sibilità di risalire alla vita. Così, ad opera
del corpo mortale, ciò che lotta con noi sua, anche chi era morto-fu risvegliato e
esisterà anche dopo, sarà falsa l'afferma- . molti corpi di santi addormentati si levaro-
zione: Dov'è, o morte, la tua vittoria? Noi no, entrando con lui nella città veramente
infatti sappiamo che cosa ci sarà dopo. santa (Mt27, 53) del cielo,, proprio ~ome è
Allora, infatti, si compirà la parola della detto nelle sante parole: Inghiottì la morte
Scrittura:. La morte è stata assorbita nella ·con forza e, da parte sua, Dio asàugò ogni
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vittoria. D_.ov è, o morte, là tua vittoria? lacrima da tutti i volti. Ed egli, il Salvatore
Dov'è, o morte, t"l tuo pungiglione? Il pun- dell'universo e Signore nostro, il Cristo di
giglione della morte è, infatti; il peccato; Dio, detto Vittorioso, è presentato nelle
ma la forza . del peccato è la legge (1 Cor predicazioni dei profeti mentre scherni-
15, 54-56).- Perché, a causa del divieto, il sce la morte e libera ·le anime che ivi sono
desiderio si è acuito, non si è spento. La avvinte nei ceppi, e per questo motivo,
Legge ha dato .forza al peccato solo attra- cantando l'inno -della