Sei sulla pagina 1di 426

o

allebraico
biblico
Edizione italiana a cura di Elzbieta M. Obara

C K K C i O R l A N & n i l I M C A r . l'K K SS

Tho m as O . La m b d in

Introduzione
allebraico
biblico
Edizione italiana a cura di Elzbieta M. O bara
Traduzione di G iovanni Lo G iudice

GREGORIANAB1BUGALPRESS

L'edizione italiana delia presente opera corredata di flashcard elettroniche per


lapprendim ento del vocabolario ebraico di base. Le flashcard sono disponibili
gratuitam ente sul sito w eb Quizlet.com

Cover: Serena Aureli


Layout; Usanti Srl - Roma
Pearson Education, Ine. C opyright 1972
2013 Pontificai Biblical Institute
Gregorian & Biblical Press
Piazza della Pilotta 35, 00187 - Roma
www.gbpress.net - books@biblicum.com
ISBN 978-88-753-665~

P r e f a z io n e a l l e d iz io n e it a l ia n a

Sono passati oltre quarantanni dalla pubblicazione della grammatica


ebraica Introduction io Biblical Hebrew di T.O. Lambdin. Ledizione ita
liana che ho curato e ora ho il piacere di presentare risponde al bisogno di un
vasto pubblico composto soprattutto da studenti e appassionati della lin
gua ebraica desideroso di avere un accesso pi agevole a unopera di
ventata ormai un classico per lo studio dell5ebraico biblico. Il fatto stesso che
r Introduction abbia conosciuto numerose ristampe e traduzioni, e continui
ancora oggi a essere adottata come libro di testo in diverse e qualificate isti
tuzioni, ne testimonia il grande valore.
Si tratta, infatti, di un manuale che presenta le strutture grammaticali in
modo chiaro e scientifico. In quanto strumento di base, non si propone di ab
bracciare ogni possibile questione, ma di offrire un solido fondamento per
eventuali passi successivi. I contenuti coprono alPincirca le lezioni di un
corso di studio annuale e mirano ad abilitare gli utenti alla lettura e alla
comprensione personale dei testi narrativi della Bibbia Ebraica.
Limpostazione metodologica che caratterizza lopera particolarmente
adatta allapprendimento perch, sin dallinizio, consente limmersione nella
vitalit della lingua, attraverso un procedimento lineare e progressivo. La
traslitterazione che accompagna i termini ebraici e i paradigmi delle forme
flesse di innegabile utilit per chi affronta, per la prima volta, lo studio d
una lingua con un alfabeto diverso da quello usuale. La scelta, poi, di pre
stare unattenzione particolare alle forme Qal - le pi frequenti nella Bibbia
Ebraica - permette di affrontare con maggiore facilit le rimanenti coniuga
zioni. Insieme agli elementi di fonetica e morfologia, il manuale offre anche
una buona esposizione di alcuni costrutti fondamentali della sintassi ebraica.
Infine, il vocabolario e gli esercizi che accompagnano ogni lezione rappre
sentano uno strumento utilissimo per il consolidamento e la verifica delle
nozioni apprese. Grazie a tale organizzazione, lo studente diventa ben presto
capace di leggere e comprendere interi brani tratti dalla Bibbia, prima in una
versione leggermente semplificata e poi in tutto il loro spessore letterario.
Nel corso del mio insegnamento della lingua ebraica, ho acquisito
labitudine di dedicare la prima lezione alla presentazione dei valori e, in
sieme, degli ostacoli insiti nellapprendimento dellebraico. La difficolt pi
avvertita dai principianti la percezione di addentrarsi in un mondo com

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

pletamente diverso, che affascina ma anche distanzia. Si potrebbe parlare di


un vero e proprio incontro-scontro con lalterit: lalterit della lingua e della
cultura che una lingua veicola. Proprio per questo opportuno ribadire che,
nonostante il disorientamento iniziale, la percezione dellalterit indispen
sabile per un approccio rispettoso alle Scritture. Il testo biblico, infatti, va
affrontato in quanto altro rispetto al lettore: solo cos si evitano grossolane
interferenze e manipolazioni di significato; solo cos il testo pu dispiegare
pienamente il suo fascino e la sua fecondit e lo studio diventa passione.
In questa prefazione mi permetto perci, ancora una volta, di rivolgermi
soprattutto agli studenti e a coloro che, per un particolare interesse personale,
desiderano intraprendere lo studio delPebraico: la soglia che ci si accinge a
varcare non del tutto agevole, ma il desiderio di fare esperienza personale
dellincontro con il Primo Testamento, anche nella sua veste linguistica ori
ginale, permetter di superare le crisi che si potrebbero presentare nel cam
mino.
A coloro, dunque, che affronteranno lo studio dellebraico biblico ser
vendosi di questo strumento, vorrei ricordare che la conoscenza della lingua
originale non certamente il fine ultimo della loro fatica, ma pu rivelarsi un
mezzo insostituibile per infondere nuova vitalit a una Parola che, sebbene
conosciuta, talvolta diventa un po sbiadita a causa de ir abitudine, di una
lettura superficiale o, ancora peggio, a motivo dellerrato convincimento che
i dotti commenti siano da preferire alla nudit del Testo. Le discipline lingui
stiche insegnano che la condivisione di uno stesso codice il primo, necessa
rio elemento per unautentica comunicazione; ebbene, conoscere il codice
linguistico dellebraico biblico pu costituire il primo fondamentale passo
per un incontro autentico, e favorire quello scambio comunicativo grazie al
quale non solo noi leggiamo la Scrittura, ma in qualche modo anche la
Scrittura legge noi, postulando una risposta interpretativa e operativa in
sieme.
Concludendo, vorrei anche esprimere il mio ringraziamento alle persone
verso le quali rimango, in qualche modo, debitrice. Anzitutto un grazie
sentito e sincero a Giovanni Lo Giudice, ex-alunno di uno dei corsi di
ebraico da me tenuti presso la Pontificia Universit Gregoriana. La tradu
zione e limpaginazione di questo volume sono opera della sua passione e
del suo impegno. La sua instancabile dedizione, la creativit e la precisione
del suo lavoro hanno reso la collaborazione piacevole e fruttuosa.

P r e f a z io n e

a l l E d iz io n e I t a l ia n a

Un ringraziamento particolare va alla G&B Press e al P. J.M. brego De


Lacy, Rettore del Pontificio Istituto Biblico e Direttore di Subsidia Biblica,
che ha accettato di inserire 1*Introduzione allebraico biblico in questa pre
stigiosa collana.
Con grande piacere dedico questo volume al Prof. Santiago Bretn, SJ,
fine conoscitore della lingua ebraica ed esegeta, che ha appena concluso il
suo quasi trentennale (1984-2013) servizio di docenza di ebraico biblico
presso il Pontificio Istituto Biblico e la Pontificia Universit Gregoriana, sa
pendo sempre coniugare il rigore scientifico e la finezza umana.

Roma, 15 Settembre 2013

Elzbieta M. Obara

P r e f a z io n e

Questo manuale concepito per un corso universitario annuale di ebraico


biblico elementare. Nelle sue scelte grammaticali e lessicali essenzialmente
un'introduzione alla prosa, ma non al linguaggio poetico. Sebbene mia in
tenzione sia stata quella di includere solo tutto ci che ritengo necessario per
una lettura grammaticalmente intelligente dei testi sui quali il lavoro ba
sato, gli insegnanti esperti possono nondimeno espandere o condensare una
parte o laltra secondo le necessit dei loro propri corsi e i problemi partico
lari dei loro studenti. Avendo tenuto la discussione grammaticale ad un li
vello relativamente accessibile ho provato inoltre a rendere il libro il pi
pratico possibile per coloro che vogliono studiare la lingua ebraica senza un
insegnante.
Nonostante la presente opera cada chiaramente all*interno della categoria
delle grammatiche tradizionali, ci sono diverse caratteristiche nel modo in
cui si presenta che richiedono un breve commento. Luso abbondante della
traslitterazione si propone di servire tre propositi: rendere lo studente capace
di percepire Pebraico come una lingua e non come un esercizio di decifra
zione; rimuovere gli abituali ostacoli dellinizio, in cui allo studente richie
sto di gestire innumerevoli pagine di dettagli fonologici e ortografici piutto
sto astratti prima di aver imparato anche una sola frase della lingua; facilitare
la memorizzazione dei paradigmi, in cui le caratteristiche essenziali sono,
secondo la mia opinione messe in maggiore rilievo rispetto ai testi conven
zionali. La morfologia del verbo presentata in modo da sfruttare al meglio
le similarit delle varie forme, a prescindere dal tipo di radice; ci permette
lintroduzione dei verbi pi comuni sufficientemente presto nel corso della
grammatica e permette anche che la trattazione delle coniugazioni derivate
non venga impedita da restrizioni ad esempi tratti da radici regolari. Pi spa
zio possibile stato assegnato alla trattazione sistematica della morfologia
del sostantivo e al verbo con suffissi oggetto; la semplificazione di questi
ambiti che viene tentata in molte grammatiche elementari costituisce in
realt un cattivo servizio allo studente. Infatti, quando questi comincia ad af
frontare la sua prima pagina di letture non semplificate, trova che ci che
avrebbe dovuto imparare sistematicamente deve essere invece imparato
frettolosamente, con scarso profitto e non poca difficolt. E infine, speciale
attenzione stata data a unordinata presentazione della sintassi della prosa,

10

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

cominciando con una caratterizzazione dei vari tipi di proposizioni indivi


duali e procedendo verso le sequenze di proposizioni interrelate.
Allo stadio iniziale della preparazione di questo libro sono stato grande
mente aiutato nella selezione del vocabolario da GEORGE M. Landes , A
Student s Vocabulary o f Bbical Hebrew (New York 1961)1, che in quel
tempo mi fu fornito in bozza dallautore, al quale adesso vorrei esprimere i
miei ringraziamenti. Nei quasi dieci anni trascorsi da quel periodo gli innu
merevoli suggerimenti e correzioni inviatemi dai miei studenti e dai miei
colleghi che lavoravano con varie bozze del libro sono state d enorme aiuto
per il miglioramento della qualit del prodotto finale. Sono soprattutto grato,
comunque, al Dott. Avi Hurwitz, adesso alPUniversit Ebraica, per la sua
grande gentilezza e per aver dato ad una precedente bozza di questo libro
una lettura critica accurata, fornendomi molte correzioni. Gli errori rimasti
sono dovuti ovviamente a mie personali sviste.
La disposizione del testo ebraico con la punteggiatura e con segni speciali
che ne marcano gli accenti si rivela sempre un lavoro difficile, anche in
questepoca di meraviglie tecnologiche. Vorrei ringraziare l'editore e il tipo
grafo per i loro generosi sforzi, tesi ad assicurare la maggior correttezza pos
sibile della stampa.

Cambridge, Mass.
Maggio 1971

Thomas O, Lambdin

N.d.T. Unedizione aggiornata del volume citato dallAutore ora pubblicata


dalla Society of Bblica} Lteraiure con il titolo seguente: GEORGE M. Landes,
Building Your Biblcal Hebrew Vocabulary, Atlanta 2001.

I n t r o d u z io n e

La Bibbia Ebraica (lAntico Testamento cristiano) una collezione di


scritti la cui composizione si estende per quasi tutto il millennio che va dal
1200 a.C, al 200 a.C. circa. Poich una lingua parlata non rimane costante
per un periodo di tempo cos lungo, dobbiamo considerare lebraico biblico
come una forma del linguaggio parlato standardizzata in un tempo partico
lare e perpetuata in seguito come mezzo letterario fisso. Si assume general
mente che lebraico biblico, nella misura in cui linguisticamente omoge
neo, sia una approssimazione vicina alla lingua del periodo monarchico che
ha preceduto lesilio babilonese (587 a.C.), durante il quale la maggior parte
della letteratura biblica fu compilata e composta. Le scarse iscrizioni del pe
riodo che va dai IX fino al VII secolo a.C. corroborano questa visione, ma
non ci permettono di stabilire limiti pi precisi. Nel periodo post-esilico
lebraico parlato sub la forte influenza di altre lingue, specialmente
laramaico, ma anche del persiano e, successivamente, del greco, La lingua
letteraria degli scritti biblici di questo periodo rimase relativamente libera da
tale influenza, che si mostra pi chiaramente nelle fonti post-bibliche come
lebraico rabbinico della Mishna e altre opere tradizionali che esulano
dallambito di questa grammatica. diffcile se non impossibile determinare
esattamente quando lebraico cess di essere una lingua parlata, ma con tutta
probabilit la sua scomparsa fu concomitante alla devastazione della Giudea,
avvenuta durante le rivolte giudaiche contro il dominio romano nei primi due
secoli d.C.
Lebraico membro della vasta famiglia delle lingue semitiche, le cui
principali suddivisioni sono le seguenti:
1) Semitico nord-orientale: babilonese e assiro (accadico);
2) Semitico sud-orientale: antico arabo del sud e relative lingue mo
derne del sud dellArabia e dellEtiopia;
3) Semitico del sud-occidentale: arabo classico e il gran numero dei re
lativi dialetti arabi moderni;
4) Semitico del nord-occidentale: comprendente
a. laramaico
b, il cananeo (ugaritico, fenicio, ebraico)
La nostra conoscenza dellebraico bblico dipende direttamente dalla tradi
zione giudaica orale e, di conseguenza, dallo stato di quella tradizione du

12

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

rante e dopo le varie dispersioni degli israeliti dalla Palestina. Tale dipen
denza sorge da una peculiare incompletezza ortografica di cui soffre il testo
biblico: esso essenzialmente senza vocali o, al pi, vocalicamente ambiguo
(vedi sotto, 8). L attuale pronuncia della lingua stata trasmessa oralmente
e quando gli israeliti lasciarono o furono espulsi dalla Palestina e formarono
nuove comunit in Babilonia, in Egitto e in tutto il resto del mondo civiliz
zato, la lettura tradizionale dei testi biblici cominci gradualmente a diver
gere da qualsiasi norma potesse essere esistita prima di tale dispersione. Lo
stesso testo consonantico raggiunse una forma finale autorevole attorno alla
fine del I secolo d.C. Questo testo fu promulgato con successo tra tutte le
comunit ebraiche, cos che i testi successivi a questa data non differiscono
tra loro in nessun particolare importante. Prima della fissazione del testo
autorevole, comunque, la situazione era alquanto differente, e il lettore dovr
fare riferimento allAppendice E per le informazioni bibliografiche relative
ad alcune opere che lo possano introdurre ai complessi problemi delle ver
sioni e dei testi antichi.
Le versioni a stampa moderne della Bibbia ebraica derivano da diverse
fonti essenzialmente simili, che riflettono tutte lattivit grammaticale degli
studiosi ebrei (o dei Masoreti tradizionalisti) a Tiberiade, i quali durante il
IX e il X sec. d.C. perfezionarono un sistema di notazione vocalica e
laggiunsero ai testi consonantici ricevuti. Poich il sistema vocalico di que
sto tipo di notazione non coincide esattamente con quello della tradizione
usata in altre localit, dobbiamo riconoscere che la grammatica ebraica, cos
come basata sul testo masoretico vocalizzato a Tiberiade, n pi n meno
autentica di quella che sarebbe derivata da altre tradizioni: quello di Tibe
riade semplicemente il testo meglio preservato e ha ricevuto il sigillo
dellautorit attraverso ladozione universale. Una trattazione dellat
testazione frammentaria d tradizioni diverse da quella di Tiberiade esula
dalle finalit di una grammatica elementare. Il testo masoretico standard
conosciuto anche come testo di Ben Asher, a causa del nome di famiglia de
gli studiosi di Tiberiade ai quali si attribuisce la sua redazione finale. La
Bibla Hebraica (3a edizione, Stuttgart, 1937) usata dalla maggior parte degli
studenti e degli studiosi moderni basata sulla copia di un manoscritto Ben
Asher ora a Leningrado e risalente al 1008/9 d.C. Molte altre Bibbie ebrai
che a stampa si basano fondamentalmente sul testo della Seconda Bibbia
Rabbinica (Venezia, 1524-25); le fonti manoscritte di questopera non sono
state interamente identificate, ma il suo testo non differisce sostanzialmente

I n t r o d u z io n e

13

da quello della Biblia Hebraica. Una nuova edizione della Bibbia ebraica
in corso di sviluppo in Israele; utilizzer il Codice di Aleppo, parzialmente
distrutto, che considerato, per ragioni molto convincenti, un manoscritto
autentico della famiglia Ben Asher.
Un numero limitato di varianti indicato a margine nel testo Masoretico.
Comunemente ci si riferisce ad esse come kdtib-q9r> cio una parola
scritta (kdtib) nel testo consonantico ma unaltra deve essere letta (qar),
come indicato a margine.

F o n e t ic a

[Nota; il materiale di questa sezione viene presentato come un unit per fa


cilitarne la consultazione. Dopo aver studiato i 1-3 il lettore dovr co
minciare la Lezione 1 (p. 35). La lettura degli altri paragrafi di questa se
zione sar indicata quando si render necessaria.]
1 .1 suoni dellebraico biblico
Come affermato nellIntroduzione, non possiamo determinare in maniera as
soluta i suoni delPebraico biblico del periodo in cui fu fissato il linguaggio
letterario. La pronuncia adottata in questo libro stata scelta per preservare il
pi fedelmente possibile le distinzioni consonantiche e vocaliche ricono
sciute dai Masoreti ma, allo stesso tempo, per fare il meno possibile violenza
a ci che conosciamo della pronuncia pi antica, stato pi adottato un si
stema uniforme di traslitterazione che tenta di rappresentare lortografia
ebraica in modo semplice e accurato.
a.

Consonanti2

Tipo
Labiale

Labio-dentale
Interdentale

Traslitterazione
b
P
m
w
b
P
t
d

Pronuncia
[b] come in barca
fp] come in pace
[m] come in male
[w] come nellinglese well
[v] come in vaso
[f] come in faccia
[9] come nellinglese ih in
[5] come nellinglese this

2 N.d.T. Data la relativa povert di fonemi consonantici tipica della lingua


italiana rispetto ad altre lingue (semitiche o meno), traduciamo il paragrafo relativo
allo spelling delle consonanti ebraiche con adattamenti minimi per la lingua italiana,
mantenendo per la maggior parte in questa sede i riferimenti fonologici e lessicali
del volume inglese originale.
3 Le parentesi quadre includono in questo caso i simboli fonetici usati
correntemente. Tali simboli fonetici non vanno confusi con quelli della traslitte
razione.

16

In t r o d u z io n e

Dentale o alveolare
d
s
r

Prepalatale

z
n
s
V

y
Palatale

k
g>g
k

Velare

a l l e b r a ic o b ib l ic o

t] come in tempo
d] come in dente
s] come in sale
z] come in zona
n] come in nono
[/] come nellinglese show
y] come nellinglese yes
k] come nellinglese king
g] come in gatto
x] come nel tedesco Bach

q]

Nella lingua italiana (cos come in quella inglese), tale suono non esiste.
un tipo di [k] che si pronuncia per con il contatto tra la lingua e la parte pi
arretrata possibile del palato.
Gutturale
h
(

[?] pausa glottidale


[h] come nellinglese house
[?] fricativa faringale sonora
[ h ] fricativa epiglottale sorda

La pausa glottidale [?] utilizzata anche in inglese, ma non come una parte
regolare del suo sistema di suoni. E costituita da un completo arresto del re
spiro nella gola e pu essere udita in certe pronunce orientali di parole come
bottle e battle, in cui la pausa glottidale sostituisce la t normale, in modo da
avere [ba?l], [bae?l]. Il suono [h] un suono h, ma accompagnato da un forte
restringimento tra la base della lingua ed il retro della gola, cos da produrre
una frizione molto pi aspra di una normale h. Lo [] viene prodotto in modo
simile, ma con la caratteristica addizionale della sonorit. La maggior parte
dei moderni lettori dellebraico biblico non usano questi due suoni, sosti
tuendoli rispettivamente con [x] e [?]. Coloro che operano una tale semplifi
cazione devono prestare attenzione a non confondere questi quattro suoni
nello spelling.
I
quattro suoni che chiameremo gutturali lungo il corso di questo libro
sono designati pi precisamente come glottidali o glottidali faringali, ma
poich la terminologia moderna spesso applicata in maniera incoerente non
abbiamo alcuna stringente ragione per abbandonare la designazione pi tra
dizionale.

17

F o n e t ic a

Liquida
Dentale modificata

r
1
t

[r] come in ramo


[1] come in linea
[t] come in tempo
[1s] come in marzo

La pronuncia indicata per t e s una sostituzione moderna standard per i


suoni originali, la cui vera natura pu essere solo congetturata come [t] e [s]
accompagnate da un restringimento nella gola (faringalizzazione o glottalizzazione), in modo da produrre un suono pi teso e sordo.
b. Vocali4
Nella trattazione delle vocali ebraiche si soliti parlare di lunghezza oltre
che di qualit delle vocali. Nonostante la distinzione sia probabilmente va
lida per la pronuncia pi antica, dubbio che la quantit abbia giocato un
ruolo importante nel sistema masoretico originale. I segni diacritici usati
nella nostra trascrizione vanno considerati come dispositivi che riflettono lo
spelling ebraico e non necessariamente come indicatori della lunghezza reale
delle vocali.
Al

1,1
i
,
e, e
a
, a

[i] come in mach/ne


fi] come in it
[e] come in they
[e] come in bet
[a] come in fcther oppure
[a] come in thot
[a] come in father oppure
[o] come in bawght

,
u
,
0
3

[u] come in mood


[u] come in hook
[o] come in note
[o] come in bowght
[o] come in bove, e di
durata molto breve

Dovrebbero essere fatte alcune distinzioni tra le due vocali a v a , dal mo


mento che esse devono essere sempre chiaramente distinte nello spelling.

N.d.T. In italiano, a differenza di altre lingue, la lunghezza (durata) delle vocali

non ha valore fonologico, Anche se nel parlato accurato si osserva il fenomeno di


una maggiore lunghezza di alcune vocali che s trovano in certe posizioni, tale
lunghezza relativa non comporta distinzioni d significato e generalmente non viene
percepita da parlante e ascoltatore. Data tale particolarit insieme alla relativa
povert di fonemi del sistema vocalico italiano, traduciamo il paragrafo relativo allo
spelling delle vocali ebraiche senza alcun adattamento per la lngua italiana,
mantenendo i riferimenti fonologici e lessicali del volume inglese originale.

In t r o d u z io n e

18

a l l e b r a ic o b ib l ic o

La scelta viene lasciata al lettore: o si distingue [a] rispetto a [a] oppure [a]
rispetto a fo].
In aggiunta alle vocali elencate sopra ne esstono altre tre ( o) che, in
sieme con a, sono conosciute come vocali ridotte. Esse sono di durata molto
breve ma possiedono la stessa qualit delle corrispondenti vocali piene:
una a molto breve, una e molto breve e anche 6 una o molto breve.
Le seguenti combinazioni dittongali, formate da una vocale + y o w, ri
corrono frequentemente al termine di parola:
tw
w, w
w, w
aw
y
ay
y, 5y
y, y

la vocale t + una [u] molto breve. Anche pronunciata [iv],


come nellinglese eve.
/ + [u]. Anche [ev], come nelPinglese save.
a + [u] come ou di house, oppure come [aw] o [av]
a + [u], oppure come [av] o [av]
[ay] come y di sky\ oppure [oy], simile a oy di loy.
[ay] o [ay]
[oy], simile a owy di showy, ma senza w,
[uy] in qualche modo simile a uey di gluey.

A fini descrittivi ci riferiremo alle vocali secondo la classificazione seguente,


senza per questo pregiudicare la lunghezza reale delle vocali in questione:
1.
2.
3.
4.

immutabili lunghe:
mutabili lunghe;
brevi:
ridotte:

f u e a volte

6
ieaou
3a6

2. Divisione in sillabe

Con pochissime eccezioni una sillaba comincia con una singola consonante,
seguita almeno da una vocale. Questa regola sufficiente da sola per
laccurata divisione di una parola in sillabe. Si considerino gli esempi se
guenti:
midbr (deserto):
biw (suo padre):
ddbrim (parole):
mimmnm (da me):
gibbrim (guerrieri):
yislhni (egli mi mander):

mid-br
-biw
dd-b-rim
mim-mn-ni
gib-b-rim
yis-l-h-nt

[miS'bcir]
[a'viw ]
[dova'rim]
[mim1menni]
[gibbo'rim]
[yiJla'Heni]

F o n e t ic a

19

malkdk (il tuo re):


malkkem (i vostri re):

tnal-ka-ka
mal-k-kem

[malica'xa]
[malxe'xem]

In nessuno di questi esempi possibile una qualsiasi altra divisione in sillabe


senza violare la regola di base.
Le sillabe sono di due tipi: aperte e chiuse. Una sillaba aperta finisce per
vocale; una sillaba chiusa termina per consonante. Sillabe contenenti ditton
ghi possono essere considerate come chiuse, prendendo la y o la w come una
consonante. La distinzione in questo caso irrilevante.
Quando si determina la divisione in sillabe si osservi che una consonante
doppia, come -bbo - mm-, sempre da dividere nel mezzo, come avviene
anche in italiano. Ci non significa che nella pronuncia vi sia una pausa per
cepibile tra le sillabe: una consonante doppia dura semplicemente pi a
lungo di una consonante singola. Si confronti, ad esempio, la n lunga
dellinglese meanness con la breve n normale di any. Alcuni esempi sono
libbak (il tuo cuore):
mimmdk (da te):
hassmyim (i cieli):

lib-bd-k
mim-ma-k
has-s-m-yim

[hbbs'xa]
[mimma'xa]
[hajja'mayim]

3. Accento
Le parole sono accentate o suirultima o sulla penultima sillaba. Il primo
caso il pi frequente.
- ultima sillaba
- penultima sillaba

dabr (parola); ddbarim (parole); nb (profeta)


mlek (re); lylh (notte); nahset (bronzo)

In questo libro sar segnato solo laccento sulla penultima.


La sillaba accentata viene spesso chiamata tonica, e le due sillabe che la
precedono rispettivamente pretonica e propretonica.
4 . Le consonanti conosciute come begadkepat

Due serie di sei suoni ciascuna sono strettamente relazionate luna allaltra,
entrambe, sia nel suono che nella distribuzione. Le sei occlusive b, g, d, k,p>
t da un lato e le loro controparti aspirate b, gy d, k, p, e t dallaltra. Bench
non sia possibile fissare regole per la scelta tra luna o laltra delle due serie

20

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

di suoni senza dover ricorrere a notevoli eccezioni, le osservazioni che se


guono costituiscono una guida sicura nella maggior parte dei casi.
a. Delle due serie solo le occlusive ricorrono raddoppiate. Di conse
guenza troviamo -b b - (come in habbyit, la casa), -d d - (haddlet, la porta),
-k k - (hakkdli, il vaso), ecc., ma mai -bb-, ~gg, -dd, ecc.
b. Le occlusive , g, d%k, p , t ricorrono (escludendo il raddoppiamento
menzionato sopra) solo allinizio di una sillaba quando questa preceduta
immediatamente da unaltra consonante:

ma

malki (mio re):


mlek (re):

inal-k
m-lek

Altrove si trovano le corrispondenti consonanti aspirate, le quali, attraverso


un semplice processo di eliminazione, ricorrono (a) soprattutto alla chiusura
di una sillaba, o (b) airinizio di una sillaba quando il suono precedente una
vocale, Si confronti, ad esempio, la b di midbr (mid-br) con la b di nbi'
(n-bi')5.
Quando una parola inizia con uno di questi suoni, essa ha di solito la con
sonante occlusiva se essa ricorre isolata (come in byt, una casa), ma
quando viene prefisso alla parola qualche elemento che termina in vocale,
locclusiva viene automaticamente sostituita dallaspirata corrispondente. Il
lettore sia certo di comprendere chiaramente gli esempi che seguono:
byt
kdli
dlet

una casa
un vaso
una porta

ma

kdhyit
ksl
tedlet

come una casa


e un vaso
a una porta

AlFinterno di una frase, per garantire la presenza di una consonante aspirata


sufficiente il mero fatto che la parola che preceda la consonante termini per
vocale; cos,

non

banu byt
bn byt

essi costruirono una casa

Esistono, comunque, molte eccezioni, che dipendono dal grado di relazione


grammaticale tra le parole in questione.
5 Si noti che quanto stabilito sopra non preclude la possibilit che ima consonante
aspirata ricorra allinizio di una sillaba preceduta da unaltra consonante: malkkem
(i vostri re).

F o n e t ic a

21

Sarebbe meglio, almeno in via teorica, considerare come due suoni di


stinti la consonante occlusiva g e la consonante aspirata g, nonostante nes
suna delle moderne tradizioni linguistiche - eccetto quella Yemenita - abbia
preservato la differenza.
5. Riduzione vocalica
Molti dei cambiamenti che caratterizzano la flessione ebraica seguono
schemi chiari e prevedibili, il pi regolare dei quali quello della riduzione
vocalica.
a. Riduzione propretonica, Le vocali ed sono regolarmente ridotte
in 9 nelle sillabe propretoniche aperte. Ci significa che tale riduzione ha
luogo quando, nel corso di una flessione, laccento si sposta in modo che le
vocali in questione si vengano a trovare in posizione propretonica. Ad esem
pio, aggiungendo la desinenza plurale -im al tema del sostantivo nbV (pro
feta), laccento si viene a trovare sulla sillaba finale (cio proprio sulla desi
nenza), lasciando la in posizione propretonica.
Abbiamo cos,

nab"

-im

> *na-bi- im

> mbi im

Con :

lbb

-t

> *l-b-bt

> hbbt

Altri esempi:

mqm
zaqn

+
+

-t
-im

*m -q-m t
*z-q-nim

A M

> ntDqmt
>
zdqnim

Questo tipo di riduzione si trova normalmente nella flessione dei sostantivi e


degli aggettivi, ma meno comune tra i verbi diversi da quelli con suffissi
pronominali oggetto.
b. Riduzione pretonica. Un secondo schema di riduzione, spesso in
contrasto con quello descritto sopra, implica la riduzione di o in sillaba
aperta pretonica. Nelle flessioni del sostantivo ci avviene principalmente
per quelle parole la cui prima sillaba (propretonica) immutabile (cio o
una sillaba chiusa o contiene una delle vocali immutabili lunghe) e la cui
sillaba pretonica contiene \
spt

-I-

-im sdpdtim

La riduzione della vocale in posizione pretonica molto frequente tra i verbi,


indipendentemente dalla vocale che vi si viene a trovare:

22

I n t r o d u z io n e

yiktb
yttn
yisma '

+
+
+

u
A-

U
A.

> yiktsbu
> yittan
yisma 'u

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(essi scriveranno)
(essi daranno)
(essi ascolteranno)

Abbiamo richiamato lattenzione su questi due schemi di riduzione dal mo


mento che uno o laltro compaiono nella maggior parte delle flessioni che
studieremo, Sfortunatamente, per, non sempre possibile prevedere accu
ratamente quale modello verr seguito, cosi che ciascun paradigma dovr es
sere attentamente analizzato.
L a REGOLA DELLO SHEWA. Una sequenza di due sillabe, ciascuna con d

(shewa) non viene tollerata nella lingua ebraica. Quando, nel corso di una
flessione o nella combinazione di varie parole o elementi, sarebbe attesa una
simile sequenza viene eseguita la sostituzione seguente:
cons.
Cos

le
(a)

+ d + cons.
+

+ d

nabli
(il mio profeta)

cons.

+ i + cons.

linbii
(non lamb'i)

6. Caratteristiche speciali delle consonanti gutturali e del Resh


a. Le gutturali ed r non ricorrono mai raddoppiate.
b. Le gutturali non sono mai seguite direttamente da a.
Queste due caratteristiche rendono conto di certe deviazioni regolari dalla
norma attesa. Per esempio, dal momento che larticolo determinativo davanti
alle consonanti non gutturali costituito da ha + il raddoppiamento della
consonante seguente, ci aspetteremmo che larticolo sia in qualche modo dif
ferente davanti a parole che iniziano per gutturale o r. Vedremo nel corso
delle lezioni che in alcuni casi ricorre ha-, mentre in altri ricorre ha- senza
raddoppiamento. Ogni volta che una vocale lunga ( ) ricorre davanti ad
una consonante gutturale o r e corrisponderebbe formalmente ad una vocale
breve davanti a una consonante non gutturale raddoppiata, la vocale viene
detta lunga per allungamento compensatorio, cio per compensare il man
cato raddoppiamento della consonante gutturale. Quando una vocale breve
{a i u o) ricorre davanti ad una consonante gutturale in situazioni simili, la
consonante gutturale viene detta virtualmente raddoppiata.

F o n e t ic a

23

Quanto alla seconda caratteristica annotata sopra, la presenza di una gut


turale implica la sostituzione dello d atteso con (meno comunemente con
o ), Ad esempio
hkm
hzq

(persona saggia)
(persona forte)

+
+

-tm
-im

hkmim
hzq tm

(non hdkrmm)
(non hazqim)

conveniente pensare ad a ed come varianti di a da usare dopo conso


nanti gutturali e considerare che una parola come hlm (sogno) possiede
essenzialmente lo stesso schema vocalico di bakr (primogenito).
Quando una parola termina per V n h o H h (nei casi in cui questultima
non una lettera di vocale; vedi 8), uneventuale i u precedente se
guita da un elemento semivocalivo a non sillabico. Ne consegue che
sus
kteb
gdl

(cavallo)
(che scrive)
(grande)

ma
ma
ma

luah
slifh
gbah

(tavola)
(che invia)
(alto)

L a REGOLA DELLO SHEWA applicata a sequenze che comprendono conso

nanti gutturali:
cons.
Es.

bd
(in)

+ 3 + gutt.
+

+ + cons.

hlmt
(il mio sogno)

>

+ a + gutt.

bahmi
(nel mio sogno)

La regola viene applicata in maniera simile con e , Unaltra sequenza che


deriva da riduzione vocalica illustrata da hkm + (che richiede una dop
pia riduzione) > *hkdm > hkm.
Cio

gutt.

+ + cons.

+ a

gutt.

+ a + cons.

N.B. Le regole date nella grammatica per spiegare le peculiarit delle guttu
rali non si applicano a r a meno che non sia specificato espressamente.
7. Lalfabeto ebraico
Lalfabeto usato per scrivere tutti i testi tradizionali dellAntico Testamento,
ad essere prefcisi, aramaico pi che ebraico. La situazione sintetizzata
dalla tabella nella pagina seguente.
Lalfabeto fu inventato nellarea siro-palestinese in un momento impreci
sato della prima met del secondo millennio avanti Cristo. Tale alfabeto era

In t r o d u z io n e

24

a l l e b r a ic o b ib l ic o

una creazione originale, che non si basava direttamente su nessun altro si


stema di scrittura allora in uso, ma sembra essere stato chiaramente influen
zato da certe caratteristiche della scrittura geroglifica egizia, specialmente
nella mancanza di simboli per rappresentare le vocali.
Il ramo pi prolifico dellalfabeto fu il fenicio, attestato nelle iscrizioni
dallundicesimo secolo circa in avanti. Gli ebrei presero in prestito i caratteri
dai fenici nel decimo secolo avanti Cristo, e questo nuovo alfabeto
ebraico, divergendo successivamente dal progenitore fenicio, fu usato in
vari tipi di iscrizione fino allinizio dellera cristiana. Con leccezione, tutta
via, della tradizione manoscritta della setta dei samaritani, che impiega an
cora una forma di questi caratteri ebraici originari, il vecchio alfabeto fu so
stituito, specialmente nelluso manoscritto, da una forma corsiva di grafia
del vecchio alfabeto aramaico, essa stessa figlia del progenitore fenicio e pi
o meno coeva dellebraico.
Proto-Alfabeto

a.C. 1500

/
\ .
Proto-Semitico Sinaitico
del Sud

1000

Ebraico y

A
Arabo
del Nord

Prototipo
Fenicio

Greco antico

Arabo
del Sud

500

Etrusco,
Latino, ecc.

Samaritano#^
d.C.

Presente

Prototipo
Ugaritico

Prototipo
Etiopico

Ebraico mod.

questa la grafia aramaica manoscritta che gi impiegala nei papiri e


nelle pergamene ebraiche del secondo e del primo secolo avanti Cristo ed
attestata come lalfabeto normale per la scrittura dellebraico da quel tempo
fino al presente.

F o n e t ic a

25

A l f a b e t o E b r a ic o
N ome

Lettera

lep
bt

N
2
2
*

gimel
dalet
h
ww
zyn
hit
tt
yd
kap

sdh
qdp
rs
fa
sin
sin
tw

b
b

T
n
t3

lmed
mm
nn
smek
'yin
ph

1
7
n

3
V
a
:

1
1
D

y
s
D
P

Trascrizione

g
g
d
d
h
w
z
hk
t
y
k
k
1
m
n
s

V alore fonetico

pausa glottidale o zero


[b]
[v]
[g]
[g]
[d]
[5]
[h] o zero
[w] o zero
[z]
[H]
[t]
[y] o zero
M
W
[1]
[m]
[n]
M
m

*1
n

P
P

?
q
r

[ts]

V
ti

FI
n

t
t

ra

[q]
[r]
[s]
m
ra
[e ]

8. Alcune caratteristiche deir ortografia ebraica


a. L ebraico scritto da destra a sinistra,
b. Cinque lettere hanno una forma speciale, usata solo al termine di pa
rola: I k, D m, ) n, Hp t y s.

26

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

c. Nelle iscrizioni ebraiche e fenicie pi antiche (X sec. a.C.) non venivano indicate le vocali. Di conseguenza parole come mlek (re), mlk (regnante), mlak (egli regn), malkh (essi regnarono), ecc. sarebbero state
scritte semplicemente come
mlk. Dal IX al VI sec. (cio prima della ca
duta di Gerusalemme nel 587 a.C. e dellesilio babilonese) le consonanti *>y,
weT) h furono usate al termine di parola per indicare vocali finali:
1w
'y
7] h

= u
i
= altre vocali

es.
es.
es.

mfaku
malki
malkh

essi regnarono
il mio re
regina

Nel periodo post-esilico 1y e 1 w furono usate come indicatori di vocale anche allinterno di parola, e acquisirono valori leggermente diversi da quelli
citati sopra:
ty
La lettera H h venne ancora usata a fine parola come una lettera vocalica rap
presentante qualsiasi vocale diversa da quelle appena menzionate. Le tre
lettere y, 1 w e Ti /?, nella loro funzione di indicatori vocalici sono chiamate
mater lections (letteralmente, madre di lettura), seguendo la terminologia
grammaticale tradizionale dellebraico.
d.
Il testo masoretico (TM) in generale riflette questo stadio dello svi
luppo ortografico. Presenta, comunque, alcune incoerenze e irregolarit che
vanno considerate:
(1)
in alcuni casi in cui ce li aspetteremmo, ' y e 1 w mancano. La grafia
pi corta chiamata grafia difettiva mentre quella pi lunga chiamata gra
fa piena. Si osservi che la sola distinzione tra le vocali trascritte come w, w;
f, J e o, 6 che la prima di ogni coppia rappresentata nella scrittura da una
mater lections mentre la seconda non lo .
Piena
Dipi yaqum
H1 yrtm
'i m gdl

Difettiva
np* yqmn egli sorger
T yrim egli sollever
*77* gdl grande

(2)
Una finale non sempre indicata da H h: es. ^ tek (a te), ptpf
tiktbn (essi scriveranno).

F o n e t ic a

(3)

27

X in molti casi non viene pronunciato, ma sempre parte integrante

dello spelling: WCl rs (testa), NXB msa(') (egli trov). Non appartiene, tut
tavia, alla categoria delle matres lectionis discusse sopra dal momento che il
suo apparire limitato principalmente a quelle parole le cui radici ricorrono
altrove nella lingua con X mantenuto nella pronuncia. Generalmente nella
nostra traslitterazione abbiamo comunque indicato lo X quiescente. A volte,
al fine di una maggiore chiarezza, labbiamo collocato tra parentesi, come
sopra in msaC).
I punti (2) e (3) saranno menzionati pi avanti nella sezione che tratta le
forme grammaticali in cui si trovano comunemente tali irregolarit.
9. Il Daghesh
I Masoreti impiegano un punto dentro una lettera per indicare
a. che la consonante in questione una doppia:
hammlek il re
b. che, nel caso delle lettere ambigue n D D }
quella col punto
locclusiva mentre quella senza punto fosse la corrispondente aspirata:
2 b o bb
* gogg
*7 d o dd
c.

2
A
1

b
g
d

che una n finale da considerarsi non una lettera vocalica ma una conso
nante morfologicamente significativa. Si confronti
malica(h)

una regina

malkh

il suo (f.) re

naa bndh
rna gbcf h

egli costru
alto

[H una mater lectionis per la -


finale]
[PI parte del suffisso che signi
fica il suo (f.)]
[H una mater lectionis]
[n una consonante radicale,
che qui viene pronunciata]6

6 dubbio che ad ogni n con mappiq sia da assegnarsi il valore consonantico di


[h]. La distinzione tra
[regina] e pd*? [il suo (f.) re] era probabiUnente solo
grafica e non fonologica.

28

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Quando il punto indica il raddoppiamento, chiamato daghesh forte.


Quando indica, invece, la consonante occlusiva anzich quella aspirata,
chiamato daghesh lene (debole).
Il solo uso del daghesh in cui possibile una certa confusione il caso
delle lettere bdgadlopaL Tecnicamente dovremmo attenderci due daghesh
quando questi rappresentano consonanti doppie, uno per mostrare il raddop
piamento (daghesh forte) e uno per mostrare b e non b. Ma, dal momento
che le aspirate segnalate da queste sei lettere non ricorrono mai raddoppiate,
un secondo punto superfluo e non viene mai scritto.
10.1 punti vocalici
Seguendo la loro pronuncia tradizionale, i Masoreti aggiunsero punti voca
lici al testo ebraico (vedi lIntroduzione). Poich tali punti furono sovrascritti
su un testo che aveva gi un sistema rudimentale per indicare la vocalizza
zione, cio le matres lectionis, si cre un gran numero di combinazioni (da
cui lapparente complessit della nostra traslitterazione). La tabella che se
gue mostra la forma dei segni vocalici e la loro posizione in relazione alle
consonanti (qui 3 b e n h)\
Nome
del segno

Ordinario

Con mater lectionis


'y

ptah
qmes
hireq
sere
Sdgl
hlem
qibbus

5
3
3
2
3
3
2
T

ba
bd o bo
bi (o bt)
b
be
ho
b

r2 b (raro)
'2 bi
'2 b
b

1w

nh
(solo finale)

n3
T

13 bd
13 b

bah

-----

712 beh
n:p beh
n'3 bh (raro)

5 le vocali ridotte:

bd

ha

0 he

C
0l ho

Osservazioni:
1. Vengono usati i segni vocalici per e u nel caso di scritture difettive,
in cui vengano significati f o u ma non siano presenti nel testo n y n w. La

F o n e t ic a

29

vocale (3) chiamata sreq. Si noti che le vocali ridotte ed sono rap
presentate da una combinazione del segno che sta per s e quello della vocale
non ridotta corrispondente. I nomi delle vocali ridotti sono saw (il nostro
Shewa), htep ptah, htep sdgdl e htp qmes rispettivamente.
2. La distinzione tra o = (qmes) q o = o {qmes hjup) solitamente
chiara: 9 ~ o in sillabe chiuse non accentate (es.
somri\
yosmad) e
9 = in tutti gli altri casi. C' ambiguit quando la consonante seguente
punteggiata con O: ad es.,
deve essere letto mhku o molimi Per risol
vere simili ambiguit, viene usato il cosiddetto metheg (vedi 11).
3. Quando una consonante chiude una sillaba (eccetto che alla fine di
una parola), i Masoreti vi collocano sotto il segno dello shewa:
mal-ki
(il mio re). Per lo studente principiante ci costituisce uno dei problemi prin
cipali nella lettura dellebraico: quando il segno Q rappresenta la vocale a e
quando invece non rappresenta nulla (cio segnala la fine di una sillaba)? La
risposta a questa domanda non semplice; infatti tra i grammatici ebraici
tradizionali vi sono diverse scuole di pensiero. Non entreremo nella disputa,
dal momento che totalmente irrilevante per la comprensione della lingua e
per la traduzione, ma adotteremo piuttosto le semplici convenzioni che se
guono:
(a) Quando due segni di shewa ricorrono sotto consonanti consecutive
(eccetto che alla fine di parola), la prima ha valore zero (e segnala la chiu
sura di una sillaba) mentre la second ha valore di 9\
ysmdru

(non yisamru o yisamdru)

(b) Quando una sillaba precedente presenta una delle vocali lunghe (w/w,
ol, ili, ie, e,a), il segno di shewa rappresenta a:
lapin
la
n t

huqdmu essi furono stabiliti


brdku
essi furono benedetti
ydstmak egli ti porr
yrdd
essi scenderanno
satdth
ella bevve (vedi 11)

Ma dopo qualsiasi altra vocale esso ha valore zero:


smk
malk
yismork

il tuo nome
re
egli ti guarder

30

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Sotto la prima di due consonanti identiche il segno di shewa rappresenta


sempre la vocale a, indipendentemente dal tipo di vocale presente nella sil
laba precedente:
sihl

(non siile)

(c)
Sotto la prima consonante di una parola il segno di shewa rappre
senta sempre la vocale a:
T}

bdyd

nelle sue (m.) mani

[Le varie forme del numero due (f.) sono le uniche eccezioni:
styrn

st\

4. La semivocale a (vedi 6) rappresentata dal segno o, posizionato


sotto la consonante gutturale finale ma pronunciato prima di essa:
S9mda\
stnerh. Tale segno tradizionalmente chiamatoptah furtivum.
5. Il segno vocalico di hlem pu coincidere con uno dei punti che di
stinguono sin e sin; i testi stampati possono presentare variazioni. Es.
naso (sollevare); $3 bs (vergognarsi).
6. La coincidenza di una mater lectionis *y e di uno ' y consonantico
frequente: rHDJ nokiyh (potrebbe essere trascritto anche come nokriyyh).
1.
La consonante "] alla fine di parola presenta sempre un segno di
shewa se non ha altra vocale; abbiamo di conseguenza
lk (a te - f), ma
^*7 hk (a te - m.).
8.
Nella situazione piuttosto rara in cui una sillaba finale chiuda una
parola con due consonanti, es. wayybk (ed egli pianse), il segno di shewa
posizionato sotto entrambe le consonanti:
11. Il Metheg
Il metheg un piccolo tratto perpendicolare posizionato sotto la consonante
e a sinistra del segno vocalico (se presente). Esso serve a diversi scopi or
tografici, dei quali i seguenti sono i pi importanti:
1.
Poich le vocali q sono regolarmente sostituite da s in sillabe
aperte che precedono di due o tre posizioni laccento principale, il loro pre
sentarsi in tali posizioni pu essere considerato come anomalo. Esse sono
segnalate di solito con un metheg:

F o n e t ic a

31

DJN

IT

'and
io
braktni tu mi hai benedetto
_

2. Di fatto, qualsiasi vocale lunga che ricorre due o tre sillabe prima
dellaccento principale pu essere marcata allo stesso modo, sebbene i di
versi manoscritti non siano coerenti nel farlo. Si confronti
yu^n hsa '

SiPWill hsfent

salva!
salvami!

........

Questuso particolarmente importante con la vocale 9 , che ha il valore di


una o breve [0] in sillabe chiuse non accentate e di una a lunga nel resto dei
casi. Il metheg usato con 0 = in qualsiasi posizione dubbia per assicurare
la lettura corretta:
ydbrakni egli mi benedir (non ydborkni).
[Un altro espediente usato in una parola come quella appena vista per assicu
rarne la corretta lettura di punteggiare con Q piuttosto che O:

ydbrkni.
Questuso di al posto di a irregolare, dal momento che la consonante
sotto cui appare non una gutturale.]
3. Le vocali brevi prima dellaccento principale ricorrono di solito in
sillabe chiuse. In tuttiicasi in cui succede il contrario, la vocalepu essere
segnata con il metheg:
ta mdd ella star in piedi
ohol
la sua (m.) tenda
Questultimo esempio, cono = o, sembrerebbe eliminare lutilit del metheg,
menzionata sopra, per distinguere tra i due valori di O. In realt, ci non ac
cade spesso giacch il segno o = solo di rado seguito da Q = nella sil
laba successiva, al posto del pi comune Q = : ad es. 1Q2 bdhru (essi scel
sero).
4. Il metheg con una vocale breve in quella che sembra essere una sl
laba chiusa indica che il raddoppiamento normale della consonante seguente
stato tralasciato:
hamraggdlim (le spie) al posto di
hammdraggdlim, In questo libro il metheg sar usato sistematicamente solo
con O per segnalare la distinzione tra il valore di o e di a. Di conseguenza

kdlh
oklh

ella mangi
cibo

32

I n t r o d u z io n e

a l l ' e b r a ic o b ib l ic o

Il metheg sar usato anche in maniera sporadica per segnalare al lettore una
divisione sillabica che altrimenti potrebbe sfuggirgli.

I n t r o d u z io n e a l l E b r a ic o B ib l ic o

L e z io n e 1

[Leggere i 1-3 della sezione Fonetica", pp, 15-19]


12.11 sostantivo: il genere
Quasi tutti i sostantivi ebraici appartengono a una delle due categorie gram
maticali chiamate generi: maschile e femminile. I sostantivi che denotano
esseri animati hanno di solito il genere grammaticale corrispondente al ge
nere naturale (sesso), ma in altri casi non c una chiara correlazione tra ge
nere e significato. Per esempio "IH har (montagna) maschile, mentre Hina
gib 'ah (collina) femminile.
Ci sono poi alcune indicazioni formali del genere: i sostantivi che fini
scono in -ah, -et, -ai sono quasi sempre femminili, come ad esempio

ns

malkh
bai

regina
figlia

ntt

d 'ai
tip ret

conoscenza
gloria

1 sostantivi che non presentano queste finali sono generalmente maschili, ma


esistono importanti eccezioni, come ad esempio
nK 'ben
TV ir
'res

pietra (f.)
citt (f.)
terra (f.)

ni

E necessario pertanto imparare il genere di ciascun sostantivo, dal momento


che esso non pu essere dedotto in maniera sicura dalla forma o dal signifi
cato. Tutti i sostantivi che terminano in -ah, -et e -at e che vengono fomiti
nei vocabolari delle lezioni, devono essere considerati come femminili,
mentre tutti i vocaboli rimanenti come maschili, a meno che non sia indicato
il contrario, Un elenco tipico si presenter come segue
n$N issah
IZH dbr

parola

7|n

drek

donnares terra (f.)


via (m. o f.)

Lultima voce significa che drek pu essere usato sia come maschile che
come femminile; parole di questo tipo costituiscono una classe molto ri
stretta.

I n t r o d u z io n e

36

a l l e b r a ic o b ib l ic o

13. Il numero
In ebraico si distinguono tre categorie d numero: singolare, duale e plurale.
Mentre il duale e il plurale sono segnalati da desinenze particolari, non av
viene cos nel caso del singolare:
Singolare
7J
Di'1
13
113

Duale

yd
ym
ben
bai

ydyim
yomym

Plurale
rriT

ydt
yamim
^3 banm
niB bandi

mano
giorno
figlio
figlia

Il duale ha un uso molto ristretto e viene usato soprattutto quando si riferisce


a membra doppie del corpo umano (es, le mani) e per determinate espres
sioni di tempo o numero, come 200, due volte e due anni. Per dettagli,
vedi sotto il 92.
Il
plurale indicato dalle desinenze -im e -t (o -of). Sfortunatamente,
esso non viene sempre formato attraverso la semplice aggiunta di una d
queste desinenze al tema del singolare. In un gran numero di sostantivi av
vengono cambiamenti nella forma del tema:
mlek
is
QV yom

re
uomo
giorno

plurale:

0 *7$ mslktm
nsim
EPf; yamim

Lunica osservazione generale da farsi riguardo alle desinenze plurali che


la maggior parte dei sostantivi femminili ha il plurale in -t e la maggior
parte dei sostantivi maschili in -im. Questa solo unindicazione ap
prossimativa come appare evidente dalle eccezioni che seguono:
nK
n$N

b
ssh

padre
donna

plurale:

niHK bt
nasini

(maschile)
(femminile)

S osservi che un sostantivo mantiene il suo genere indipendentemente dalle


desinenze che presenta nel plurale. Nelle lezioni successive prenderemo in
esame i pi importanti tipi di sostantivi e le loro forme plurali. Per poterli
usare negli esercizi verranno introdotte nel vocabolario le forme plurali di
alcuni sostantivi molto frequenti (e spesso irregolari) prima che il tipo gene

37

L e z io n e 1

rale al quale appartengono venga studiato in dettaglio. consigliabile impa


rare queste forni e man mano che saranno presentate.
14. Larticolo determinativo
Larticolo determinativo ebraico trova una stretta corrispondenza nelluso e
nel significato dellarticolo determinativo italiano. Nella sua forma di base
larticolo ha- al quale si aggiunge il raddoppiamento della consonante che
lo segue. L articolo viene prefsso direttamente al sostantivo che intende de
terminare:
rp bayit
HJ7 n 'ar
itti mlek

una casa
un giovane
un re

fpn habbyit
lyan hann ar
hammlek

la casa
il giovane
il re

In ebraico non esiste larticolo indeterminativo; bayit pu essere tradotto


come casa o una casa. Il sostantivo con larticolo determinativo usato
anche per esprimere il vocativo:
hammlek O re!
15. Preposizioni
Da un punto di vista puramente formale, nella lingua ebraica troviamo tre
tipi di preposizioni.
a. Le preposizioni che si aggiungono direttamente alla parola che segue e
sono scritte come parte di questa. A questa categoria appartengono ^ bd
(in), ) fo (a) e 3 fo (come):
mlek
bdmlek

un re
in un re

hmlek
^1*?^ kamlek

ad un re
come un re

Quando un sostantivo determinato per mezzo dellarticolo, queste tre


preposizioni si combinano con larticolo formando una singola sillaba
che mantiene la stessa vocale dellarticolo:
7[^5

hammlek il re
bammlek nel re

lammlek
kammlek

al re
come il re

b. Le preposizioni che si aggiungono alla parola che segue mediante un


trattino chiamato maqqp. A questa categoria appartengono
el- (a,
verso), "Vv 'al- (su, sopra), e
min- (da):

I n t r o d u z io n e

38

rrn-^y

'al-habbyit
el-habbyil
rP?rn& min-habbyit

a l l e b r a ic o b ib l ic o

sulla casa
alla (verso la) casa
dalla casa

Il maqqp indica che queste preposizioni sono proclitiche, cio che non
hanno un proprio accento ma sono pronunciate come prima sillaba
dellintero sintagma.
c. Il terzo e pi grande gruppo formato da preposiziopi che vengono
scritte come parole separate:
rrrt ^ k
UH

e?el habbyit
nged ha m
lpn hammlek

vicino (presso) la casa


di fronte al popolo
alla presenza del re

Esistono molte combinazioni appartenenti a questo tipo e verranno an


notate nel vocabolario di ciascuna lezione. Le preposizioni del terzo
gruppo possono essere occasionalmente unite alle parole che seguono
col maqqp. Questa pronuncia proclitica dovuta a regole d'accento,
piuttosto complicate, che non saranno trattate qui. Il lettore dovr atte
nersi agli esempi presenti negli esercizi; tali esempi metteranno in evi
denza gli usi pi comuni,
16. Frasi con predicati avverbiali
In ebraico, un sostantivo e un sintagma preposizionale (o un avverbio di
luogo) giustapposti costituiscono una proposizione.
1V33 ivfo

hann ar babbyit

II giovane nella casa.

Tali frasi non contengono un preciso corrispondente del verbo essere ita
liano e assumono il valore temporale determinato dal contesto in cui sono
inserite. Le frasi isolate degli esercizi dovrebbero essere preferibilmente tra
dotte in italiano con il presente indicativo. Il normale ordine delle parole :
soggetto (cio sostantivo) - predicato (cio sintagma preposizionale o avver
bio). Un avverbio interrogativo, invece, come ad esempio ayyh (dove?), si
trova sempre allinizio della frase:
"Win 7\%

ayyh hann 'ar

Dov il giovane?

39

L e z io n e 1

17. Vocabolario 1
Sostantivi:

iv i n'ar
IH zqn

Preposizione:

A vverbi:
Congiunzione :

byit
nhr
sdeh
Ttf drek
al
? ba
sel
D# sm
ayyh
1 wa

giovane, ragazzo, giovinetto; usato anche


nel senso di domestico, servitore
vecchio, anziano (di una citt)
casa
fiume
campo
strada, via (m. o f.)
su, sopra, contro, riguardo a, a causa di
(vedi 15a) in, con (nel senso di per
mezzo di)
vicino, accanto, presso
l, in quel posto
dove? in quale posto?
e [viene prefisso direttamente alla parola
seguente: wahann 'ar, e il giovane]

Esercizi
(a) Dividi in sillabe ciascuna delle parole seguenti;
mikkkab
sam 'ini
dabrw
n r n waydabbaru
biqqastk
salsim
yosmadu
nSip? yittanhu
brkni
oynVrty sadtkem
ya 'amd
'grnan higgadtni
ziqnhem
n rti wayymot
(b) Traduci oralmente in ebraico:
1. una casa, la casa, nella casa, vicino la casa
2. un campo, in un campo, nel campo
3. una strada, su una strada, sulla strada
4. Dov il ragazzo? - il vecchio? - la casa?
5. Il ragazzo (il vecchio, la casa) l.
6. il vecchio e il ragazzo; la casa e il campo.
(c) Traduci:
1. ayyeh hann'ar? hann'ar babbyiL

.ivi? "IVin ."lV3n !TK

40

I n t r o d u z io n e

2.
3.
4.
5.
6.

ayyh hazzqn? hazzqn sam.


ayyh habbyit? habbyit sel
hannhr.
hassdeh sel hannhr.
hann 'ar wdhazzqn bassdeh.
ayyh hazzqn? hazzqn
'al-haddrek

(d) Scrivi in ebraico:


1. La casa e il campo sono vicino al fiume.
2. Il giovane sulla strada.
3. Dove sono il ragazzo e il vecchio?
4. Il ragazzo nel campo.
5. Il fiume vicino alla casa.

a l l e b r a ic o b ib l ic o

.nw ii>Tn .ii>Tn n>N 2


rran .rrn rrK 3
.*inan

rn&n
l?Tni nyin
m *li?ID n

4
5
6

L e z io n e 2

[Leggere i 4-6 della sezione Fonetica , pp. 19-23]


18. Larticolo determinativo (cont.)
Davanti a parole che iniziano con una consonante gutturale (X\ 17', PI h, n h)
o con la 1 r larticolo determinativo ha una forma leggermente diversa da
quella esposta nella lezione precedente.
a. Davanti a K e 1 r larticolo Pi h-

njn
T

is
r 'db
~

uomo

I^np hais

luomo

carestia

HSHP hard 'db

la carestia

T T

b. Davanti a V larticolo di norma n ha-, ma se V' seguito da non ac


centata, larticolo T) heTS7 'ir
d n y rim
*)Dy 'dpr

citt
TS?n
w
citt (pi.)
O'HVO he 'rim
polvere
1DUD he'pr
*

la citt
le citt
la polvere

c. Davanti a PI h e n h larticolo di norma Pi ha- (senza raddoppiamento).


Ma se PI h seguita da non accentata, o se n h seguita da accentata
o non accentata, larticolo p hehkl
hreb
DH hkam
V

onn
T

hdrim

palazzo
spada
un u omo
saggio
monti

3iqn

hahkl
hahreb
hehkm

il palazzo
la spada
luomo saggio

nw

heharim

i monti

Come gi detto al 15a le preposizioni 3 bd,^ h e 3 kd sono aggiunte di


rettamente al sostantivo cui si riferiscono. Davanti a un sostantivo con
l articolo determinativo la consonante della preposizione sostituisce la h
dellarticolo. La vocale dellarticolo, che cambia secondo le regole ap
pena esposte, non in alcun modo alterata da questa variazione:

42

I n t r o d u z io n e

IZ/'Kn hais
heharim

luomo V' la s
le montagneD'H.n^ behrim

a l l e b r a ic o b ib l ic o

alPuomo
nelle montagne

19.11 plurale dei sostantivi


Si osservino i seguenti gruppi di sostantivi:
a.
b.

bdkr
hlm
137 dbr
li?! zqn
Dlpip mdqm
liD}
T

plurale:

D'HlD} bdkrim
niV?q ha lomot
ddbrim
Q^i? zaqnim
mdqmt
ni

primogenito
sogno
parola
vecchio
luogo

Nel primo gruppo (a) i temi del singolare e del plurale sono identici, ma nel
secondo gruppo (b) la a della prima sillaba ridotta in a secondo il principio
esposto al 5. Si noti che nel gruppo (a) la vocale della prima sillaba gi a
(o un suo equivalente) al singolare; ne consegue che essa non pu andare in
contro ad ulteriori riduzioni vocaliche nel plurale.
Un secondo tipo di sostantivo, molto frequente e composto da due sillabe,
rappresentato dal gruppo che segue:

rnf

mlek
zbah
sper
n 'ar ,
bed

plurale:

nidlkm
EPrQJ zdbhm
o n w ssprim
cny} n<i 'rim
'abdim

re
sacrificio
libro
giovane
servo

La forma singolare di questi sostantivi caratterizzata dallaccento sulla pe


nultima sillaba. Tutti i sostantivi di questo tipo seguono al plurale lo stesso
schema, come illustrato sopra. Si noti come la variazione della vocale del
singolare sia irrilevante per la vocalizzazione della forma plurale.
Perch c una nella prima sillaba di
bdim?
20. Vocabolario 2
Sostantivi:

is
HWX issh
bttim
*7^ yled
upn

(pi. irreg.
nsim) uomo, marito
(pi. irreg.
nasini) donna, moglie
pi. irreg. di JV3 bayit, casa
(pi. -im) ragazzo, bambino

L e z io n e 2

43

hkal
mlek
tb
1DD sper
bed
Ty ir
kh h'
hV
mi
riis ph
poh

*73^
T

t/y

Pronomi:

A vverbi :

palazzo, tempio
(pi. -im) re, governante
(pi. -im) libro
(pi. -im) servo, schiavo
(pi. irreg. W,~\V rim) citt (f.)
egli, esso (riferito a sostantivi maschili)
ella, esso (riferito a sostantivi femminili)
chi? (nessuna distinzione di genere)
qui, in questo posto
dove? (sinonimo di n*N ayyh)

Esercizi
(a) Fai precedere la preposizione te- (a) ai seguenti sostantivi e pronuncia
la combinazione che ne risulta (4):
kdhn
krem
kleb
rnin trh
UT13 pars
P&T dammseq
i n dr
pger
ir

T T

(sacerdote)
(vigna)
(cane)
(legge)
(cavaliere)
(Damasco)
(generazione)
(cadavere)

bbel
113 br
nps baqr
g ir
psel
drek
gral
TS pik
T

(Babilonia)
(buca, cisterna)
(bestiame)
(residente straniero)
(idolo)
(via)
(sorte)
(la tua bocca)

(b) Aggiungi la desinenza plurale richesta a ciascuno dei seguenti sostantivi


secondo le regole esposte nei 5-6:
*71331
3irq
N32
^np
T

ir

gabl
rahb
shd '
qhl

{-im)
(-a/)
(-o/)
{-im)

confine
strada
esercito
assemblea

QV ann
-ina nhr
1?# skn
u n hsr
T

** T

(-im)
(-di)
(-im)
(-t)

nube
fiume
vicino
cortile

(c) Indica la forma corretta dellarticolo per i seguenti sostantivi:


hdr
1DS7 pr
IH dam
3 n rib
T

splendore
polvere
umanit
lite

fdmh
3*?n hlh
na?n hokmh
bovi hkl
T

suolo
latte
sapienza

44

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(d) Costruisci i plurali dei sostantivi seguenti usando le desinenze indicate:


pger
sqel
">?i? qber
yled
'sem
ben
n'ar
nhr
ij

(-ini)
(-m)
{-itti)
(-ini)
(-t)
(~im)
(~m)
(-<)

cadavere
shekel
tomba

osso
pietra

'bed
mlek
im
TT da bar
m zqn
drek
VV npes
hder
=no hreb

(-ini)
(-ini)
(-im)
(-ini)
(-ini)
(-01)
(-im)
(~t)

anima
camera
spada

(e) Traduci oralmente in ebraico:


1. uomo, uomini, gli uomini, negli uomini
2. donna, donne, le donne, nelle donne
3. re, re (pi.), sui re
4. anziano, anziani, sugli anziani
5. casa, case, vicino le case
6. libro, libri, nei libri
7. citt, citt (pi.), nelle citt
traduci:
1. ha ansim b 'ir.
2. hannstm babbyL
3. hammlek Wdh 'bdim bahkl.
4. hassdprim babbayit.
5. ayyh hanns 'rim? hanns 'rim
bassdeh.
6. poh habbttim? habbttim bair.
7. ph hanndharl? hanmhrl
sm.
8. he 'rim sm wdhaddrek ph.
(g) Scrvi in ebraico:
1. Gli uomini e le donne sono nella citt.
2. Il re nel palazzo.
3. Le donne sono qui.

.TD
.rra o ^ iri

1
2
3
4
5

E rg ic i
.rpa nopn
o n wTtn .onvan
TI** ir#
***
.rntya
.Tua
*T D*nan
IT- .Durian
*IT- nb^ 6
.Dtf
T ninmn
TI.nl-inan
TJ- nbN
7
.nb n i * 10?

LEZIONE 2

4. Dove sono i giovani uomini e i servi?


5. I libri sono nella citt.
6. Le citt sono vicine ai fiumi.

L e z io n e 3

21. Larticolo determinativo (conclusione)


Quando una parola inizia con le sillabe ya- o ma- larticolo determinativo
solitamente n ha- senza il raddoppiamento:

*1^
^l*?

ydladim
yd*5r
mdraggslim

hayldim
ntyn hay'r
D ^ljpn hamraggalim

i ragazzi
il fiume, il Nilo
le spie

Si noti come in queste parole raggiunta dellarticolo provoca la perdita di


una sillaba nella pronuncia: hay-l-dlm e non ha-yd-l-dim. Si hanno delle
eccezioni alla regola appena esposta quando la seconda sillaba del sostantivo
inizia con il'o n /i:
Hin?

ydhdim

v7!in*ri hayyahudim

i giudei,
i figli di Giuda

Diverse parole, quando accompagnate dallarticolo, presentano una forma


leggermente diversa. Le seguenti sono le pi importanti:
re$
har
*am
U gan
par
hag
l1i*5 rn
n*
in
nv

hares
rm
ITO hhr
ayn h 'ani
haggn
w
1DH happr
hehg
m
lliW h rn
T

terra, paese
montagna
popolo, nazione
giardino
giovenco, toro
festa, festivit
scatola, cassa, arca

Si noti che in inn hhr la forma dellarticolo non segue le regole esposte
nella lezione precedente.
22. Aggettivi
Gli aggettivi concordano in numero e genere con i sostantivi cui si riferi
scono. Diversamente dal caso dei sostantivi, per, in cui il genere non coin

I n t r o d u z io n e

48

a l l e b r a ic o b ib l ic o

cide necessariamente con la forma, la distinzione tra maschile e femminile


nellaggettivo chiaramente e uniformemente segnalata:
Singolare
m.Diti toh
f. roitt tbh

Plurale
(buono)

M io
niniu

tbim
tbt

Gli aggettivi composti da due sillabe, con a nella prima sillaba, mostrano un
cambiamento nel tema davanti alle desinenze del femminile singolare e del
plurale (m. e f.). La a sostituita da d (come descritto sopra nel 5):
gdl
gddlim
rf77} gsdlhnftVT* gddlt
QDp hkdmCPaDt] hkmim
HJDDp hkmah
hkamt
Le forme di fttf? qfon (piccolo) sono insolite per il fatto che il tema subisce
un mutamento davanti alle desinenze:
pi?
n|Dp

qtdn
qstannh

niHUj?

qstannim
qstannt

Gli aggettivi monosillabici - un gruppo relativamente piccolo - mostrano le


seguenti forme tipiche. Le regole che stanno alla base del cambiamento nel
tema verranno discusse in una lezione successiva:
rab
mar
v i ra'
ry 'az
bay
*77 dal

rrn
ma
nin
nry
r?n
rf?7
T

T T

T -

rabbh
mcirh
r'h
'azzh
hayyh
dallh

rabbini
s n a mrim
D^nt r 'im
'azzim
^n hayyim
0^7 dallim
T

n is i
nina
niyn
rwy
nisn
nf?7
r

rabbt
mrt
ra t
*dzzt
hayyt
dallt

molto, molti
amaro
cattivo
forte
vivente
povero

Gli aggettivi che terminano in -eh hanno le forme seguenti:


H5? ypeh
qseh

riD ypah
nW[? qsh

Q"D^ yapim
ETOj? qsim

nlD^ ypt
qst

Altri tipi di aggettivi saranno commentati quando ricorreranno.

bello
duro,
difficile

L e z io n e 3

49

23. Luso degli aggettivi


Gli aggettivi svolgono due funzioni: attributiva e predicativa. Per attributivo
sintende un aggettivo che forma un sintagma con il sostantivo cui si riferi
sce; questo sintagma, nel suo insieme, ha nella frase una funzione determi
nata. Per esempio, in io leggo un buon libro, buon si riferisce a libro e
il sintagma un buon libro loggetto del verbo leggo In ebraico
laggettivo attributivo segue il suo sostantivo e concorda con esso in genere
e numero. Inoltre, se il sostantivo ha larticolo determinativo, anche
laggettivo sar determinato mediante larticolo.
aiu urx
aton i^xn
D'alt)
calori n^iKri

'is tb
ha is hattb
nsim tbim
ha ansim hatfbim

un uomo buono
luomo buono
uomini buoni
gli uomini buoni

naie n$x
naiun n^xn
niaiti wui
niaitan

issh fbah
ha issh hattbh
nsim tbt
hannsim hatlbt

una donna buona


la donna buona
donne buone
le donne buone

'ir gddlh
ha 'ir haggddlh
'rim gddlt
he 'rim haggddlt

una citt (f.) grande


la grande citt
citt grandi
le citt grandi

Ty
n ^ n tvci
onv
n
an y ^

Si presti attenzione al fatto che laggettivo concorda con il genere del sostantivo e non con le sue desinenze.
La giustapposizione di un sostantivo e di un aggettivo privo dellarticolo
costituisce di solito una predicazione, essendo considerato laggettivo come
predicato e il sostantivo come soggetto. Nella funzione predicativa
laggettivo pu stare davanti o dopo il suo sostantivo soggetto. Si avr allora
concordanza nel numero e nel genere, ma laggettivo predicativo, per defini
zione, non ha larticolo determinativo:

aio

n1t} tb h is
ha s tb
'

""

Luomo buono.

50

In t r o d u z io n e

n$xn m io
Y T 1
nalO
T

lobah ha issah
ha issah tobah

DU^xn D^iD

* T

La donna e buona.
'

tbimh nsim

Gli uomini sono buoni.

tbt hannsim

Le donne sono buone.

Dttfan niDD

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Una serie di aggettivi pu svolgere Trina o laltra funzione:


niliUJm
Tyn b 'ir haggddlh wshattbh La grande e buona citt,
rniu*] n*77} Tyn ^ *r g^dlh W9tbh
La citt grande e buona.
Nelluso predicativo un aggettivo pu essere modificato da un sintagma pre
posizionale:
ttV TV!? rQD tbh ha 'ir l 'm

La citt buona per il popolo.

Quando il sostantivo con funzione di soggetto indeterminato, cio privo


dellarticolo, sono possibili ambiguit:
rnitt ntpn

buona sapienza oppure La sapienza buona.

I casi di questo tipo non sono molto comuni e di solito possono essere risolti
grazie al contesto.
Gli aggettivi possono essere usati come sostantivi (cio in funzione di so
stantivo) in due modi: (1) laggettivo, solitamente con larticolo determina
tivo, pu significare colui che ..., DDpiri hehkm colui che saggio,
luomo saggio; (2) sia la forma maschile singolare che la forma femminile
singolare di alcuni aggettivi possono essere usate come sostantivi astratti,
ci che ..., come nel caso di inri hra' o nel caso di Hinn hr'h,
cattiveria, malvagit.
24. Vocabolario 3
SOSTANTIVI:

*137 dbr

nsn r 'b
res
nn har
S7 'am
U Sar
T

(pi. -im) parola, affare, cosa, avvenimento


carestia
(pi. -t) paese, terra (f.)
montagna
popolo, nazione
giardino

L e z io n e 3

A ggettivi:

51

3 D

TO

in

A vverbi:

ita ?

tb
gdl
qtn
ypeh
ra '
ms dd

buono
grande, importante
piccolo, giovane, poco importante
bello, affascinante
malvagio, cattivo, maligno
molto, molti (segue laggettivo che modi
fica, come in
3 tO fb m add, molto
buono)

Esercizi
(a) Indica tutte le quattro forme (m., f.; s., pi.) dei seguenti aggettivi:
$i*7 qds
santo
733 kbd
pesante
pirn rhq
lontano
sm'
assetato
qrb
vicino
slm
integro, sano
(b) Traduci oralmente in ebraico:
1. luomo buono, luomo piccolo, luomo cattivo
2. la citt grande, la citt piccola, la citt cattiva
3. la donna bella, la donna piccola, la donna buona
4. un ragazzo buono, una citt grande, un campo piccolo, una grande
casa
5. nella citt, nella grande citt, vicino alla grande citt
6. nel grande palazzo, vicino al grande fiume
7. citt (pi.), le citt, nelle citt, nelle grandi citt
8. uomini, gli uomini, gli uomini cattivi, negli uomini cattivi
9. donne, le donne, riguardo le donne cattive
10. paese, il paese, il grande paese
(c) Traduci:
1.
h issh r 'h ma dd
2.
hu ' ypeh,
3.
h is wdh issh ypim md dd
4.
ayyh h nsim hatfbim?
h nsim hattbim b 'ir
haqqatannh.
5.
pdh hann 'ar hra '?
hu babbyit haggdl

,7n$ nv i rr n

.HD1 w n

.ita ? c d i n ^ x r n t z ^ n

V T

,a*>rn

rpN

Ty:p Datori Eripjtf


I
. n n "iv3n
.*?mn rra wn
, i

-T

- -

.4

52

In t r o d u z io n e

6.
7.
8.
9.
10.
11.
12;

ayyh hammlek?
h u' bahkl haggdl.
mi tb?
tbh h issh hayyph.
haddbr tb md dd.
gdl hr 'ab b 'ir.
h 'bdim r 'im md dd.
hazzdqnim $el habbyit.
he 'rim haqqdtamt sel
hannhr haggdl.

a l l e b r a ic o b ib l ic o

^ 3 ni?

.aito 'B
.hd-ti n#Nn pqd
.ito zriD -n^n
.t s g nvin Via
.ito? n^vi
.iran
n'i\pjri
in |n
niaDpn onyp
.*?ian

(d) Scrivi in ebraico:


1. Le donne sono molto belle.
2. La citt molto grande.
3. La casa vicino a un piccolo campo.
4. Gli uomini e le donne sono sulla strada.
5. Le grandi case sono nella citt.
6. Le donne sono malvagie.
7. Laffare poco importante (lett. piccolo).
8. Il piccolo giardino vicino la strada.

T T -

TT

8
9
10
11
12

L e z io n e 4

[Leggere il 7 nella sezione Fonetica, pp. 23-25]


25. Sostantivi plurali (cout.)
1 sostantivi composti da due sillabe, la cui prima sillaba chiusa o contiene
un vocale immutabile lunga e la seconda sillaba vocalizzata con o e, for
mano il loro plurale in due modi: la prima sillaba rimane immutata; nella se
conda sillaba, invece, la ridotta in 9, mentre la viene di solito mante
nuta, I sostantivi seguenti illustrano i tipi pi rilevanti:
(a) sostantivi con la prima sillaba chiusa:
mispf
m alak
najf mzbtfh

plurale:

misptim
m alkim
nirpT mizbaht

giudizio
messaggero
altare

(b) sostantivi con una vocale immutabile lunga nella prima sillaba:
dyb
irp khn
DD3 kkb
hkl

plurale:CPTN ydbim
khnim
tPnDto kkbim
hkltm

nemico
sacerdote
stella
tempio

Una situazione particolare si riscontra in alcune parole, come ad esempio,


"fiy 7wwr
KD3 kiss

plurale:

D'H'IV 'iwrim
nlNpS kst

cieco (agg.)
trono

In questi casi, la consonante doppia del singolare semplificata al plurale


con il risultato della perdita di una sillaba: non abbiamo infatti n 'wwarim
n kissd t ma iwrim e kis t. Le irregolarit di questo tipo verranno sempre
segnalate nei vocabolari delle diverse lezioni.
26. Il Participio attivo
In ebraico, tutte le forme verbali e la maggior parte dei sostantivi possono
essere scomposte analiticamente in almeno due parti: una radice e un modulo
vocalico formativo. Nel gruppo di parole
qrD bruk
rm
mdbrk

benedetto (agg.)
benedicente (verbo)

54

I n t r o d u z io n e

borale
Tia brk
bdrkah

a l l e b r a ic o b ib l ic o

egli fu benedetto
egli benedisse
benedizione (sost.)

la sequenza di consonanti BRK porta con s la nozione di benedire. Una


sequenza di questo tipo chiamata radice delle forme. Si noti che la radice
unastrazione grammaticale da gruppi di parole e non viceversa; in altri ter
mini, una radice non ha alcuna esistenza autonoma al di fuori della sua in
corporazione nelle parole e dire che le parole derivano da una radice in
qualche modo fuorviante rispetto alla comprensione della natura della lin
gua.
Il
modulo delle vocali collegato ad una parola data pu avere o meno un
significato proprio. Per esempio, dalla parola mlek (re), malkah (regina),
malkut (regno), mlak (egli regn), homlak (egli fu fatto regnare), ecc. pos
siamo astrane una radice MLK che ha a che fare con le nozioni di regnare
o governare. Nondimeno, dire che la parola mlek sia formata dalla radice
MLK e da un modulo vocalico formativo e-e (che indicherebbe colui che
compie ci che viene specificato dalla radice) ha un fondamento piuttosto
debole. Il modulo vocalico e-e non costituisce infatti uno schema regolare
per la formazione di sostantivi dagente. Ora per si consideri il seguente
gruppo di parole:
DrD kteb
yseb
TjVn hlk
7T yrd

scrivente
che siede, seduto
andante, che cammina
che scende

Il modulo vocalico - uno schema consueto per la formazione del partici


pio attivo nel caso delle radici composte da tre consonanti, come quelle ap
pena illustrate. Tuttavia, mentre dal punto di vista analitico sempre legit
timo isolare radici e moduli formativi, bisogna essere sempre cauti
nellassegnare significati specifici a questi ultimi.
Inizieremo lo studio del verbo ebraico con la forma del participio men
zionata sopra. Per quel che concerne la sintassi e la flessione, il participio
come un aggettivo sotto quasi tutti gli aspetti:
Singolare
m.
f.

yseb
ysbet

Plurale
ysdbim
nlnt^ ysdbt

che siede, seduto

55

L e z io n e 4

La prima vocale immutabile lunga; la vocale della seconda sillaba e


pertanto suscettibile di mutamento. Si osservi la forma femminile singolare
con -et finale e il corrispondente cambiamento vocalico nella sillaba tema
tica finale. Meno frequentemente si riscontra la forma na^' yssbh.
Il participio pu essere usato come attributivo,
DJpn t^xn ha is hakktb

luomo scrivente o
luomo che sta scrivendo

o predicativo,
nn3 tf^XH ha is kteb

Luomo sta scrivendo.

Questi due usi non si discostano in alcun modo dalla sintassi dellaggettivo
trattata nella lezione precedente.
Il
participio, sia come attributo che come predicato, indica di solito
unazione continuata, nel suo svolgersi, per cui viene meglio tradotto con
tempi e forme che implicano una sfumatura progressiva: in italiano col parti
cipio, col gerundio perifrastico o con forme equivalenti. Il tempo verbale,
come nelle frasi aggettivali della lezione precedente, deve essere ricavato dal
contesto. Le frasi participiali negli esercizi dovrebbero essere tradotte al pre
sente o al futuro immediato (egli sta per...):
00*7 }T} UTXH ha is noten lhem laddallh
Luomo sta dando (sta per dare) del pane alla povera donna.
27. Lindicatore delloggetto diretto "J18 etQuando loggetto diretto di un verbo un sostantivo determinato (cio ha
larticolo determinativo) o un nome proprio, di solito preceduto
dallindicatore delloggetto diretto DX 'et- (o, senza maqqp, fiX t):
rninrrn$

tt^XH ha is smr et-hattrh


Luomo sta osservando la Legge.
T ir nX nn'X DJm h m ohb et-Dwid
Il popolo ama Davide.
T

Se invece loggetto privo dellart. determin., lindicatore non viene usato:


m i nris ttrxn
T

h is ktb dbr
Luomo sta scrivendo una parola.

Lindicatore
pu essere ripetuto davanti a ciascun membro di un oggetto
diretto composto:

I n t r o d u z io n e

56

rnflrrnK U'yjU}
ni^D Tim

a l l e b r a ic o b ib l ic o

h nsim somdrim et-hattrh


Wd *et-hammiswdt
Gli uomini stanno osservando la Legge e
icomandamenti.

28. Vocabolario 4
Sostantivi:

V erbi:

Preposizioni:

N03
arp
Vdk
irii
TjVn

m
-m

sopt
mal k
kiss
kdtb
dm
nln
holk
yseb
et
ethel-

bd 'n

(pi. -im) giudice


(pi. -im) messaggero, angelo
(pi. irreg. niKQS kis) trono
(ptc. att.) scrivere
(ptc. att.) mangiare
(ptc. att.) dare, collocare, posizionare
(ptc. att.) andare, camminare
(ptc. att.) sedere, risiedere, abitare
indicatore delloggetto diretto (vedi 27)
indicatore delloggetto diretto (vedi 27)
a, per (in senso dativo); come
su, verso (implica di solito movimento o
attraversamento di spazio, ma spesso
sinonimo di h-)
agli occhi di, ad opinione di, secondo,
per quanto concerne

Esercizi
(a) Costruisci il plurale dei seguenti sostantivi:
1DD spr {-im)
i r m 'ed {-im)
miskn (-im)

scriba
tempo fissato
tabernacolo

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. il giudice sta seduto
2. il re sta scrivendo
3. il ragazzo sta camminando
4. la donna sta dando
5. il messaggero sta andando
6. luomo sta dando

a
ic1?#

gcmnb (-im)
sulhn (-t)
miqds (-im)

ladro
tavolo
santuario

L e z io n e 4

57

7. lo schiavo sta mangiando


8. la donna sta andando
(c) Volgi al plurale ogni elemento deir esercizio precedente. Es.: i giudici
sono seduti.
(d) Trasforma gli elementi dellesercizio (b) in locuzioni attributive (sostan
tivo + ptc. in forma attributiva), come ne il giudice (che ) seduto.
(e) Traduci:
1.
hasspt ntn et-hassper l ts.
2.

ha issah yosbei ws dklet


babbyit.
ha nsim hhktm 'el-hahkl
haggdl.

3.

hammlekysb wdktb
bassper.
hammal kim htekfm
el-hahkdl.

4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
1

12.

ra ' haddbr bd 'n ha 'arri,


hanm 'rim hhkim
el-hannhr.
hammlek ysb 'al-hakkiss
bahkl
ha 'am ysb b ares haggddlh.
ha is Wdh issh ysdbim b Ir
hr 'ah.

nprrn^ )ri ddwh

2
3
.Mu n ? y n T i#
.1903 rupi 2^ ^ $ n

c r^ n o'ON'parf

.yn T y a nrnn yn
nnyjn

6
7

K03n*7y

T -

T T

13.

h 1kdtb et-hadddbrfm alhassper.

14.
15.

ph yosdbt hannosim?
tobim ha abadim bd ene
hammlek
, A l

w T

7*

T -

T^n
T

. n ^ n ri& y # ' QVO


n$Nn 1

in|n

9
10

.nym Tya
D ^w n

11

tn ^ ri

12

hassdpstim hhkim fel~hannhr.


hayldm ysdbim sel hannhar
haqqtn.

TT

i ?

n^rt-riK nns in
.i^rrVy
.o^an nint^ n'Dw
^py:? Dnn^n a n io
Ts tifo

13
14
15

58

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(d) Scrivi in ebraico:

1.
2.
3.
4.
5.
6.

I ragazzi stanno andando alla citt.


Gli schiavi sono seduti vicino le case piccole.
Il ragazzo sta dando il libro alluomo,
L uomo e la donna siedono nel giardino.
Gli uomini stanno dando al re il piccolo campo e il giardino.
Il popolo sta dimorando in una buona terra.

L e z io n e 5

[Leggere i 8-9 nella sezione "Fonetica , pp. 25-28]


29. Le preposizioni 3 ba-,

kz-

La forma di queste tre preposizioni determinata dalla prima consonante o


sillaba della parola alla quale sono prefissate:
a. Se il sostantivo comincia con la sillaba ' y9, le forme attese *beyd, *hyd
e *loyd sono sostituite da bi, li e la:

ydruslim
birusalim
liruslim
kiruslim

Gerusalemme
in Gerusalemme
a Gerusalemme
come Gerusalemme

b. Se il sostantivo comincia con qualsiasi altra consonante seguita da d, le


preposizioni assumono la vocale i\
sdmu l
bism l
lismu l

Samuele
in Samuele
a Samuele
come Samuele

Si noti che lo d del sostantivo cade nella pronuncia: si avr cos la silla
bazione bis-mu- l, e non b-sd-mu- l.
c. Se il sostantivo comincia con una consonante gutturale seguita da una
vocale ridotta (a, o o), le preposizioni assumono la vocale breve corri
spondente:
hlm
un sogno
in un sogno
nftpa bahlm
a un sogno
lahlm
kahlm
come un sogno
mt
verit
in verit
n $ P be mt
a verit
m i le mt
come verit
nftfcp ke mt

I n t r o d u z io n e

60

rp]$

niyh
bo niyah

a l l e b r a ic o b ib l ic o

una nave
m una nave, ecc.

d. Davanti a parole che hanno laccento sulla prima sillaba (quindi soprat
tutto davanti a parole monosillabiche) le preposizioni sono facoltativa
mente vocalizzate con a. Esempi di queste forme piuttosto limitate sa
ranno fatte notare quando ricorreranno.
e.

Cos come affermato in precedenza, queste tre preposizioni si possono


combinare con l'articolo determinativo, che perde le sua PI h iniziale. La
vocale dellarticolo rimane immutata.

f.

Al di l dei casi particolari esposti nei paragrafi precedenti, le preposi


zioni ricorrono semplicemente come bd-, ^ ldkz>-\
-pya

30. La preposizione

bd 'ir
kdmlek
ld is

in una citt
come un re
a un uomo

m in

a. Davanti allarticolo determinativo questa preposizione pu avere sia la


forma me-, unita direttamente alla parola che la segue, o p min-, che
congiunta di solito alla parola che la segue col maqqp:
dal re min-hammlek
o mhammlek

T j^ rn a

b. Davanti a sostantivi che iniziano con una consonante gutturale o con r,


la preposizione prende la forma di me- ed unita direttamente alla pa
rola che la segue;
TV 'ir
tt/NH rd(')s

una citt
una testa

Tllft
me 'ir
tiWlQ mrOs

da una citt
da una testa

c. Davanti a tutti gli altri sostantivi la forma & mi + il raddoppiamento


della prima consonante:
mlek

un re

Tlpiftt mimmlek

da un re

L e z io n e 5

61

La sequenza miyye- comunemente contratta in mi-, come in rTJnV?


mihdh (per *miyy9htdh) da Giuda.
31. Il comparativo

Per esprimere il grado comparativo laggettivo non viene alterato nella sua
forma. Viene usata, invece, la preposizione fp min davanti al sostantivo che
funge da secondo termine di paragone,
ivintt con t^XH h is hkm mhann ar
Luomo pi saggio del ragazzo.
------

Sono possibili, ma non usuali, altri ordini di parole nella frase:


HWXH HEP yph h issh mhanna 'rh
La donna pi bella della ragazza.
La stessa costruzione pu essere tradotta con troppo.. .per.... Es.:
n ites?? n$i?

qsh h bdh mh is
Il lavoro troppo duro per luomo.

La scelta tra il comparativo e la traduzione troppo...per dipende da quale


delle due forme sia in grado di rendere meglio il senso della frase.
32. Il pronome relativo

ser

In ebraico, diversamente dallitaliano, il sintagma preposizionale non posto


di solito accanto al sostantivo cui si riferisce. Mentre noi possiamo dire il
libro sul tavolo o la fontana nel parco, dove sul tavolo e nel parco si
riferiscono rispettivamente a libro e fontana, in ebraico espressioni di
questo tipo sono pi frequentemente introdotte dalla parola 1$$ ser, che di
norma equivale ai pronomi relativi italiani il quale, la quale e che,
TV21 *)$$
f 1X3

h is ser b 'ir
Qyn h 'm ser b res

luomo nella citt, o


luomo che nella citt
il popolo nel paese, o
il popolo che nel paese.

La parola 1$% ser non condizionata dal genere o dal numero di quella
che la precede:

I n t r o d u z io n e

62

ha m ah ser bahkl

a l l e b r a ic o b ib l ic o

la dolina nel tempio.

*1$$ ser non normalmente impiegato davanti ad aggettivi o participi.


Ne deriva che la proposizione italiana l'uomo che saggio venga resa
come Qpnn W-Wn h is hehkm (usando semplicemente laggettivo in forma
attributiva), o solamente con DDH^i hehkm. E ancora - per indicare un altro
esempio - L 'uomo che seduto
UWtiT! h is hayyosb. Il participio
pu essere usato da solo, anche senza larticolo determinativo, come equi
valente delPitaliano uno che, qualcuno che, chiunque, egli che:
T^'n holk be mi

colui che (o chiunque)


cammina nella verit

33. Vocabolario 5
S ostantivi;

3HT zahab
hokmh
HO? ksep
r r y 'bdh
r t

ITO
v

A ggettivi:

.<

1?:
p' w

n?i?
yun
N omi Propri:

A ltro :

TB

'sh
yqr
ysr
saddq
qseh
rasa'
Dwlcj
Samu l
Ydruslim

min-

ser

oro
sapienza
argento, denaro
lavoro, compito, schiavit (cfr.
bed)
consiglio, avvertimento
prezioso
integro, retto
giusto
difficile, duro, severo
malvagio, empio, criminale
Davide
Samuele
Gerusalemme
[Si noti che nella sillabazione
ebraica manca il secondo 1 y. Ci
potrebbe indicare unantica variante
dialettale di pronuncia: Yaruslm]
(prep.) da; usato anche come partitivo:
mhnsim, alcuni
degli uomini.
(pronome relativo) il quale, la quale,
che

63

LEZIONE 5

Esercizi
(a) Preponi la preposizione 2 bd- alle seguenti parole; prima
poi con larticolo. Esempio: ksep, bdksep, bakksep.
mdlkm
rid 'artm
DH37 'bdim
o m o hdrim
Dny 'rtm
dmh
yddim
rnft niyh
QpTf ddrkim
T

senza larticolo,

(camere)
(suolo)
(nave)

(b) Traduci oralmente in ebraico le seguenti espressioni. Usa laggettivo


nella forma singolare maschile:
1. migliore del ragazzo
2. pi grande della casa
3. pi grande del fiume
4. pi piccolo di un campo
5- peggiore degli uomini
6. pi preziosi delloro
7. pi giusto del re
(c) Traduci oralmente in ebraico le seguenti espressioni. Trasformale poi in
sintagmi che usino aser. Esempio:
La citt nel paese

1.
2.
3.
4.
5.

> la citt che nel paese

Il ragazzo nel campo grande.


Le parole sono nel libro.
La donna sulla strada.
L oro nel tempio.
L argento nella casa.

(d) Traduci:
1. ydqrh hohnh mizzhb.
2.
qsh h 'bdh mh nsim.
3. yasrim h bdtm
mehammdlalani.

.nn-TS Httpn mj??

IT7!l^n
' 2
.D'OCHE
CTl$?
3

64

I n t r o d u z io n e

4.
5.

Dwid ysr md 'od.


h ' ntn hokmh lammlek
hayysb al-hakkiss .
6.
r fim hadddbrim ser bassper.
7.
tbah libnh mikksep.
8. yssrim h nsim.
9.
Dwd wdh nsim ydssbim
birslim.
10. mi ?addiq missdm l?
11. h sh r 'ah md dd. ,
12. ayyh haysrim wdhassaddiqim?

a l l e b r a ic o b ib l ic o

.7X& ^ 1
t?.$? n?DDn ir m
I

.-id5

n n ^ n nnn
n ^ n rniu
.e tta r i
in
* T

.c p ^ n i

4
5
6
7
.8
9

n n nvvs
nsN

(e) Scrivi in ebraico:


1. Il re sta dando Toro e largento agli uomini che sono nel palazzo.
2. La sapienza pi preziosa dellargento (traduci senza articoli).
3. Sono molto cattivi i messaggeri in Gerusalemme.
4. Samuele e Davide sono retti e giusti.
5. Il lavoro troppo difficile per il ragazzo.
6. Il campo pi grande del giardino vicino alla casa.
7. I giudici sono pi malvagi dei re.

10
11
12

L e z io n e 6

[Leggere il 10 nella sezione Fonetica , pp. 28-30]


34. Sostantivi plurali (cont.)
Dal punto di vista dei cambiamenti del tema, i sostantivi monosillabici si di
vidono al plurale in due tipi: (a) quelli senza cambiamento, e (b) quelli che
hanno un raddoppiamento della consonante finale:
V A

Tt p sir
DO sus
nix t
D dm
T

n
ay
ro
pn

's
'am
hs
hq

v a

sirim
DQO susim
niniN tt
dmun
'sim
'ammim
crsn hissim
D'IPt! huqqim

n'yu?

canzone
cavallo
segno
sangue
albero
popolo
freccia
statuto

Si presti attenzione ai seguenti particolari:


(1) I sostantivi con le vocali tematiche w, i, e di solito anche quelli con
non alterano il tema davanti alla desinenza plurale.
(2) I sostantivi con la vocale tematica si comportano in uno di questi due
modi:
a. il tema resta immutato, come in 's - 'sim
b. la consonante finale del tema viene raddoppiata ed viene sosti
tuita da i, come in hs - hissim.
(3) I sostantivi in a sono simili a quelli precedenti:
a. quando la consonante finale del tema una gutturale o r, la vo
cale tematica allungata in , come in har - hrm
b. altrimenti la consonante finale del tema raddoppiata e la vocale
tematica rimane la stessa, come in 'am - "ammim.
(4) I sostantivi con la vocale tematica 6 seguono solitamente il modello di
hq - huqqim. Spesso, comunque, 6 costituisce una scrittura difettiva di
<5, e per questa ragione si deve prestare attenzione a non confondere il
tipo di hq con il tipo di 't nel gruppo (a).

66

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

I plurali che si comportante in maniera anomala a causa di varie irregola


rit o di deviazioni minori non prevedibili saranno indicati di volta in volta
nel vocabolorio di ciascuna lezione. I seguenti sostantivi sono irregolari per
il fatto che i temi plurali non si conformano ai tipi indicati sopra:
testa
girno
figlio
citt
uomo

m i r(')s
dV ym
ben
tA
TV ir
IS

plurale:

CPMq r(')sim
ymim
banim
D33

rm
ani?

f
anasim
0^3
T

vy*

35. Participi (cont.)


Se la seconda o la terza consonante di una radice verbale una gutturale (N
V Hh, n h) le forme del participio appaiono leggermente modificate.
Quando la seconda consonante una gutturale, abbiamo a al posto di b
nel tema del plurale:
py'S so q
n?y! so 'qet

so 'qim
s'aqt

che grida
(lett, gridante)

Quando la terza consonante V ' o n h, il femminile singolare ha a al posto di


e nelle ultime due sillabe:
rn:n bor^h
nrn3 borhat

D,nl3 bordhm
nni'3 brdht

che fugge
(lett. fuggente)

Quando la terza consonante K, la quale non viene pronunciata quando


chiude una sillaba, il femminile singolare presenta :
*HP gre'
n*np qr(')t

NIP qrd im
rriN|'p qors 't

che chiama
(lett. chiamante)

36. Vocabolario 6
S o sta n tiv i:

*?ip gol

es
D15 krem

(pi. -t) voce, suono; bdql gdh


ad alta voce, a gran voce
(pi. sim) albero, legno
(pi. -im) vigna

67

L e z io n e 6

V erbi:

Altro :

py'f s '#
nVw soleh
yt nli? *
ydse '
nn that
>3 la
ai

rab

(ptc. att.) gridare (nellangoscia)


(ptc. att.) inviare
(ptc. att.) piantare
(ptc. att.) partire, uscire
(prep.) sotto; al posto di
(cong.) perch, poich, a causa di;
che
(agg.) molto, molti, numeroso
(forme in 22)

Esercizi
(a) Traduci oralmente in ebraico:
1. Luomo anziano sta andando via.
2. La donna sta piantando.
3. Il giudice sta inviando.
4. Il popolo sta gridando.
5. Il servo sta andando via.
(b) Volgi al plurale ciascuna delle frasi dellesercizio (a).
(c) Traduci:
1. hi3nsim ntd 'im rsim rabbim
'al-hhr.

.in .r^ y n^ai


T

2.
3.

hann 'arydsb that h s ser


baggn.
gddlim h 'sim ser behrim
mh 'sim ser sel hannhr.

rvn nn

iy|n

-W
3

c ra n
."inan
T T

4.

'ammim rabbim ysdbim b ares


ki h res tbah ma dd,

dw

5.

h fm sd qim baql gdl ki


qsh ma dd h 'bdh.

.ma naitj f1KH


*>:>Vn$ Vipa d$s?x ay?
.n in y n 'nq nwp

6.
7.

miys *mn-h 'ir hr h?


r 'im hadddbrim bd n
hammlek hayysr.

.nyin t v it i ??
^
tipo T? na^n e v i
.it^ n

4
5
6

I n t r o d u z io n e

8.
9,

h issh ys() t mhabbyt.


h 'bdim nta 'im krem qtn
sel hassdeh.

a l l e b r a ic o b ib l ic o

.rrsna m p nttfan
Ib i? D i i

8
9

.niton

Scrivi in ebraico:
1. Il re sta inviando i messaggeri al giudice che in citt.
2. Il popolo sta andando via da Gerusalemme perch la carestia molto
grande,
3. Chi sta gridandando nella casa?
4. La vigna e il giardino sono vicino alla casa.
5. Egli seduto sotto un grande albero.
6. Gli uomini sono buoni, ma i servi sono cattivi.
7. I servi sono migliori dei messaggeri.

L e z io n e 7

[Leggere il 11 nella sezione Fonetica", pp, 30-32]


37. Predicato di esistenza
Al fine di asserire che qualcosa esiste la lingua ebraica impiega la particella
ys, comunemente tradotta con c (ci sono).
tt/*** W
W

ys is
ys issh
ys nsim

C un uomo.
C una donna.
Ci sono degli uomini.

In questa parola non avviene alcun cambiamento in relazione al numero o


genere delloggetto predicato.
La particella negativa fN *n esprime invece la non-esistenza:
Non c alcun uomo.
Non c alcuna donna.

| ^ V' I

issah

Questo tipo di frase compare frequentemente per esprimere il possesso:


*103
lS
n la is ksep
nWN1? ys is l issh
T

'

Luomo non ha argento.


La donna ha un marito.

Nelle lezioni precedenti abbiamo trattato le frasi con un predicato avver


biale. Tutti gli esempi usati, sia nelle lezioni che negli esercizi, avevano
come soggetto sostantivi determinati. Una frase di questo genere ma con
soggetto indeterminato, come Un uomo nella casa, virtualmente equi
valente a quella che esprime esistenza C un uomo nella casa. Di conse
guenza, le frasi che esprimono esistenza e quelle che hanno predicati avver
biali risultano a volte identiche:
sogg. deter.
sogg. indeter.

rp3 UPNri his babbyit


rp2
^ ys is babbyit

sogg. indeter.

ivll

T*K

en is babbyit

Luomo ...
Un uomo ...
C un uomo...
Nessun uomo .,.
Non c alcun
uomo...

70

I n t r o d u z io n e

38. Le preposizioni

fo-,

a l l e b r a ic o b ib l ic o

b - e Tlfc? 'et- con i suffissi pronominali

Quando loggetto di una preposizione, il pronome personale viene aggiunto


come suffisso direttamente alla preposizione:
*? li
hk
lk
i1? lo
r lh
T

a me
a te (m.)
a te (f.)
a lui
a lei

lan
lakm
n?1? lkn
lahm
in> lhn

a noi
a voi (m.)
a voi (f.)]
ad essi, a loro (m.)
ad esse a loro (f.)

Qui, come altrove nella lingua ebraica, esiste una distinzione per genere
nella seconda e nella terza persona. Ci sono pertanto due pronomi ebraici
corrispondenti allitaliano te, due pronomi ebraici corrispondenti
allitaliano voi e due pronomi ebraici corrispondenti airitaliano loro.
La preposizione ? bs con i suffissi pronominali si presenta analogamente
alla precedente. Nel caso della 3a persona plurale viene anche usata la forma
alternativa 03 barn per 003 bahm.
I pronomi che svolgono la funzione di complemento oggetto di un verbo
possono ricorrere come suffissi aggiunti alPindicatore deHoggetto diretto,
nel modo che segue:
oti
tdk
qn'K tk
inX t
th
T

me
te (m.)
te (f.)
lui, lo
lei, la

urto
T

nm
um
T

tnu
etkem
etken
tm
dtn

noi, ci
voi, vi (m.)
voi, vi (f.)]
loro, li (m.)
loro, le (f.)

Le forme delia 3a persona plurale ricorrono anche come


ethen. Ecco alcuni esempi di utilizzo:
Dfl'p I}1? in3 ti'l'n

ethem e

ha is ntn lnu lhem


Luomo ci sta dando del pane.
pK n li ksep
Non ho argento,
ftj DI#
ys lahem mlek
Essi hanno un re.
T y T 1^ onx
hammlek s5li?h tm fel-ha Ir
Il re li sta mandando alla citt.

71

L e z io n e 7

39. Vocabolario 7
s(')n

SOSTANTIVI:
"li??

V erbi:
A ggettivi:

Tf
*

PARTICELLE:
rx

bqr
gml
lhem
yrd
'sir
dal
ys
en
#

(senza pi.) termine collettivo per bestiame


piccolo (pecore e capre)
(senza pi.) termine collettivo per bestiame
grosso (tori, giovenchi, mucche, ecc.)
(pi. irreg.
gomallim) cammello
(senza pi.) pane, cibo
(ptc. att.) scendere, discendere
ricco
povero
c , ci sono
non c, non ci sono

Esercizi
(a) Traduci oralmente in ebraico:
1. Io ho un/una_____________ . (casa, giardino, campo, vigna)
2. Ella non h a ______________(marito, schiavi, denaro, libri)
3. Non abbiamo____________ . (re, giudice, citt, cammelli)
4. L uomo non ha moglie.
5. Essi hanno_________ . (bestiame piccolo, cammelli, oro, argento)
6. Non ci sono alberi sulla montagna.
7. Ci sono molte case nella citt
8. Ci sono molti messaggeri qui.
9. Egli ci sta inviando.
10. Egli sta scrivendo a noi.
11. Egli c sta dando del pane.
12. Egli sta abitando in esso.
13. Ella li sta inviando.
14. Ella lo sta piantando per loro.
(b) Traduci:
n isysb 'al-hakkiss
1.
ys sper sm.
2.
3.
n sptysr b 'ir.
4.
hammal kim yradim mhhr
ki n lhem lhem sm.

.Koarr1 3 # ,>tfnjt *px


. m i 5p w
.TV3 "IttT DDW*pX
^ inna n 'i y
.tf ujf? nd) r

1
2
3
4

72

I n t r o d u z io n e

5.

h 'sirim notemm lhem


laddallim hayyosdbim sm.
6.
h nsim ysd im min-h 'ir
wdhldkim 'el-hhr.
I.
hannsim ysd 't mh 'ir
wDyrBdt \el-hannhr.
8 . ys lnu byit gdl wzgan qfdn,
9. mi h nsim hahhkim
'el-h'ir?
10. hayldim yosdbim ws oksHm
bakkrem.
II. hu sir ma d; ys lo ksep
wdzhb.

a l l e b r a ic o b ib l ic o

no1? D^r
.d$ n ^ n
T y n -p d^ ' 1 D ^ n
n x p
.Ibi? ) )
r?ynn

n itl
rr u 1? w

q^ k i n 'ytf' o n > n
.D*ta
w .ixq tuty.w n

5
6
7
8
9
10
il

(c) Scrivi in ebraico;


1. Il re non ha citt e non ha terra.
2. Dove siedono e mangiano i giovani?
3. I ricchi hanno pane ma i poveri non hanno pane.
4. I poveri stanno gridando perch non hanno cibo.
5. I giudici stanno inviando al re i libri, perch in essi ci sono molte
cose buone.
6. Il re mi sta inviando al giudice perch ha un problema (=cosa) diffi
cile.
7. Qui ci sono molti cammelli.

L e z io n e 8

40. Aggettivi e pronomi dimostrativi


Singolare
m.
f.

ni zeh
rm? z(')t

m.
f.

hu
hi*

Plurale

questo
questa

lleh

questi/queste

quello
quella

hm
hnnh

quelli
quelle

nan
T

I dimostrativi hanno un uso analogo a quello dellaggettivo.


n-jn ir n
ntfrn nwKn

ha is hazzeh
h issh hazz(')t
h nsim h lleh
hannsim h lleh

questuomo
questa donna
questi uomini
queste donne

wnn
Knn n^Kri
dnn
nan;i Dr

h ts hahu '
h issh hahi
h nsim hhm
hannsim hhnnh

quelluomo
quella donna
quegli uomini
quelle donne

In una serie di aggettivi, i dimostrativi si posizionano per ultimi;


njn S t a
fiNTH naitin ri$xn

h is hattb hazzeh
h issh hattbhhazz()t

questo buon uomo


questa buona donna

La forma senza larticolo ha lo status di pronome (si confronti questuso con


quello dellaggettivo predicativo):
n| zeh h is
nWKH DN'T zC)t h issh
lleh hadddbrfm

Questo luomo.
Questa la donna.
Queste sono le parole.

Si noti la concordanza in genere e numero, come nel caso dellaggettivo.

74

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

41. Participi (cont.)


Singolare
m.
f.

Plurale

nl bdneh
Ha bnah
bniyh)

EH'a bnm
ni 32 bnt

La H h finale della forma H32 bneh una mater lectionis per la vocale fi
nale, non una terza consonante radicale. La radice, in questa classe di verbi,
deve essere considerata di forma variabile, a volte BN-, a volte BNY. Si os
servi che il femminile ha due forme nel singolare; luna o laltra possono es
sere usate ma bniyah piuttosto rara.
42. Vocabolario 8
SOSTANTIVI:n ra

binali
p i i sdeq
m
es
Xg j nbV
VERBI:nla bneh
n^y leh
npel
T

intelligenza, intuito
giustizia (cfr. saddiq)
(senza plurale) fuoco (f.)
(pi. -im) profeta
(ptc. att.) costruire, edificare
(ptc. att.) ascendere, salire, andar su
(ptc. att.) cadere

Esercizi
(a) Traduci oralmente in ebraico:
1. questa carestia
2. queste case
3. quella citt
4. questo denaro
5. quel lavoto

6.
7.
8.
9.

questo consiglio
queste citt
queste montagne
quei popoli

(b) Trasforma le espressioni dellesercizio (a) in frasi complete, secondo il


modello: questa carestia >Questa la carestia.
(c) Traduci:
1. dal hannbi hazzeh wd n lo
lhem.
2, h nasim h a lleh'lim
el-heharim.

.Qlj*? i1? pX] n-JH


D^y njxn
. 'H nrr^

1
2

75

LEZIONE 8

3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.

hantidbiim haysrim hhkim


bafdeq.
binh wdhokmh tbt mizzhb.
hs nplet 'al-habbyit ser
sel hahkl.
h nsim bnim bayit gdl
b 'ir hahi\
ra 'im h 'm ki n lhem binh
hu sleh lnu nbi saddiq.
n mlek biruslim.

gyn ,n ^ n Daziari

.anta ninu r r o ni n rs

4
5

**

Tya
.nra uri)
r? nyn a r n
.px 10:13 v' nVw mn

(d) Scrivi in ebraico:


1. Questi cammelli sono miei (lett. a me) e quei cammelli sono tuoi.
2. Non hai intelligenza.
3. Egli sta salendo verso il bestiame che sulle montagne.
4. Ella sta cadendo.
5. I ragazzi stanno costruendo una piccola casa vicino al giardino.
6. Il popolo abita (ptc.) in questa terra perch grande e bella.
7. Egli sta dando fuoco alla citt malvagia.

6
7
8
9

L e z io n e 9
43. Il perfetto di 3D3 ktab
Per ogni verbo ebraico esistono due flessioni verbali complete per persona,
genere e numero. La prima, chiamata perfetto, formata aggiungendo i suf
fissi pronominali a un tema relativamente stabile, come illustrato qui sotto
ana ktab

npna ktbti

egli scrisse
io scrissi.

Nella seconda flessione, chiamata imperfetto, viene usato un tema differente


e persona, numero e genere vengono contrassegnati da particelle sa prefisse
che suffisse, come in
arp? yktb
nprori tiktbnh

egli scriver
esse scriveranno.

Cominceremo lo studio del verbo con il perfetto, la cui flessione completa


la seguente:
ana
-

w S?
w ?
npna
lana
r it

tw ?
ra w
upna

ktab
ktdbh
ktbt
ktabt
ktbti

egli scrisse
ella scrisse
tu (m.) scrivesti
tu (f.) scrivesti
io scrissi

ktdb
kdtabtem
kdtabten
ktbn

essi scrissero
voi (m.) scriveste
voi (f.) scriveste
noi scrivemmo

Si presti attenzione ai seguenti particolari:


(1) In ebraico, lordine tradizionale di un paradigma verbale comincia con la
terza persona e procede fino alla prima.
(2) Nel perfetto, c una distinzione per genere nella forma della seconda e
della terza persona del singolare e della secona persona plurale. Le altre
forme, inclusa la prima persona singolare e la prima persona plurale, non
distinguono il genere del soggetto.
(3) Le desinenze nel paradigma dato sono comuni per quasi tutti i verbi
della lingua ebraica. Si noteranno molte variazioni nei temi dei vari tipi

78

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

di verbi ma le desinenze in se stesse rimangono abbastanza costanti. La


2a persona maschile singolare ricorre anche con una mater lectionis fi
nale: HFgri-i katbth.
(4) Il tema del verbo ktab cambia in accordo con la forma della desinenza
che viene aggiunta:
a.

Davanti alle desinenze non accentate -t, -/, -ti e -n il tema rimane
lo stesso come nella terza persona maschile singolare.

b. Laggiunta delle desinenze -ah e -u, entrambe accentate e compo


ste da una vocale, rende aperta la sillaba finale del tema. Davanti a
queste desinenze la seconda vocale tematica regolarmente sosti
tuita da (ridotta in) a.
c.

Le desinenze -lem e -ten sono sempre accentate. Poich esse ini


ziano con una consonante, la seconda sillaba del tema rimane
chiusa e immutata. La prima vocale tematica, se in una sillaba
aperta come nel paradigma che stiamo prendendo in considera
zione, ridotta in a.

(5) Quando la consonante finale della radice identica a quella con cui
comincia la desinenza, si scrive solo una lettera, ma con il daghesh forte\
di conseguenza, da rn s (egli tagli) otteniamo 'l r krtti (io tagliai) e
da
(egli si stabil) otteniamo 135$ sknnu (noi ci stabilimmo).
I verbi le cui radici contengono una consonante gutturale, o quelli le cui
radici hanno altre peculiarit fonologiche, come nel caso di bneh, si disco
stano dal paradigma dato sopra e saranno trattati nelle lezioni successive. I
verbi che hanno radici prive di particolari caratteristiche fonologiche sono a
volte chiamati verbi triconsonantici forti o regolari.
44. Il significato del perfetto
Vedremo nel corso di questo libro che la traduzione dei tempi ebraici di
pende largamente dal tipo di frase o di proposizione in cui il verbo usato.
Nelle frasi isolate degli esercizi di queste lezioni si danno solo due o tre pos
sibili traduzioni del perfetto:
(1) Tutti i verbi al perfetto, indipendentemente dal loro significato, possono
essere tradotti con il passato remoto italiano (io scrissi) o con il pas
sato prossimo (io ho scritto).

LEZIONE 9

79

(2) Tutti i verbi al perfetto che indicano una percezione, un atteggiamento o


una disposizione del soggetto verso un oggetto (piuttosto che unazione
diretta eseguita sulloggetto) possono essere tradotti con il presente indi
cativo:

rgrm
>riyr

hbti
yda'ti

io amo (o, come sopra, io amai, io ho amato)


io so (o io seppi, io ho saputo).

(3) Tutti i verbi al perfetto che indicano stati mentali o fsici del soggetto, e
che di conseguenza non hanno un oggetto diretto, possono essere tradotti
con un predicato nominale al presente indicativo (essere + aggettivo):
zqnti

io sono vecchio (o io sono invecchiato).

(4) Frequentemente in poesia e nelle espressioni proverbiali (ma pi rara


mente in prosa) il perfetto usato per esprimere unattivit abituale
senza uno specifico valore temporale. Questo tipo duso tradotto gene
ralmente in italiano con il presente (io scrivo).
45. Lordine delle parole nella frase verbale
Nella frase verbale, il verbo collocato di solito al primo posto, seguito dal
soggetto, dal complemento oggetto e da vari elementi avverbiali.
DT zkar h is iet-hadddbrim
Luomo ricord le parole.
"l^? 'QrrnN! W'Wn urD ktab his et-haddbr bassper
Luomo scrsse le parole nel libro.
Non inusuale trovare il soggetto o qualche altro elemento prima del verbo,
ma un tale ordine nella frase spesso condizionato da relazioni specifiche tra
proposizioni diverse (di cui si tratter in seguito) o da enfasi posta sullele
mento che posizionato per primo.
Il verbo concorda in persona, numero e genere con il suo soggetto. I sog
getti pronominali sono implicati dalla stessa forma verbale.
DT zkar et-hadddbrim
Egli ricord le parole.
n*pT zfarh et-hadddbrim
Ella ricord le parole,
rttiwn rnDT zksrh ha issh et-hadddbrim
La donna ricord le parole.

I n t r o d u z io n e

80

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Nel caso di complementi oggetto determinati si usa la particella


et-,
come spiegato in precedenza.
Il
perfetto viene negato con
lo \ che sempre posto immediatamente
prima del verbo:
-n^n-nsj n-|5J vb

15 ' zkrti et-haddbr


Non ricordai la parola.

Loggetto indiretto, sempre indicato dalla preposizione /a-, tende a prece


dere loggetto diretto quando loggetto indiretto pronominale e loggetto
diretto nominale:
n^KrnnS; i1?

ntan lo 'et-h issh


Egli gli diede la donna.

Altrimenti, oggetto diretto seguito dalloggetto indiretto rappresenta lordine


consueto:
i*7 Pin'N iri3
n$Kn"D^ inj

ntan th lo h ssh
Egli la diede a lui come moglie.
ntan 'et-h issh l is
Egli diede la donna alluomo.

46. Le forme della congiunzione 1 waCome le preposizioni bd-, h - e ka-, la congiunzione *] wd- (e) cambia forma a
seconda dellinizio della parola alla quale unita:
a) Davanti alle consonanti labiali 2 b, Dp o 73 m, la sua forma -\
]T bayit
nS poh
myim

una casa
qui
acqua

fPD byit
HD ph
ET myim

e una casa
e qui
e acqua

b) Davanti a una parola che inizia con ] ya-, la congiunzione e la prima sil
laba della parola si contraggono in "l wi-;
ydhdh Giuda
30^1? yda tem voi sapeste

HYirPI wihdh
OFiyTI wida tem

e Giuda
e voi sapeste

c) Davanti a una parola che inizia con una qualsiasi consonante (eccetto 1y)
accompagnata da a, la forma w-:
sdmu l

Samuele

s(d)m l

e Samuele

L e z io n e 9

81

d) Davanti a una consonante gutturale accompagnata da , o la congiun


zione rispettivamente ] wa-, \ we- o 1 wo-:
niin$
n'rg

rast
ddm

terre
Edom
flotta

ninnai

w a rast
w e dm
w o m

e terre
ed Edom
e una flotta

47, Vocabolario 9
S o s t a n t iv i :

Di'*

ym
lylah

Diptt

mqm
smym

li

y^lad

f3j?

qbas

IDI
T

zkar

A g g e t t iv i :

n x

ehd

P r e p o s iz io n i:

*pa

V e r b i:

bn

i\m

A v v e r b i:

batk
T]ina m ittk
DA gam

t i?

159

(pi. irreg. D1??^ yam tm ) giorno; si noti


Divi hayym , oggi.
(m.; pi. raro) notte [S osservi la posi
zione dellaccento].
(pi. -t) posto; luogo
(pi.) cielo, cieli
generare, partorire
raccogliere
ricordare
uno (f. irreg. ITO ahat);
7n$ ehd
min uno di
tra, fra; tra A e B pu essere espresso
con ben bn B o ben A wdB .
in mezzo a
dal mezzo di
anche, perfino, pure [Viene posto di
rettamente davanti alla parola che mo
difica, come in gam -ham m lek , anche il
re, perfino il re].
no, non [Avverbio di negazione gene
rale; viene inserito davanti alla parola
di cui indica la negazione

Esercizi
(a) Indica oralmente il paradigma completo del perfetto per ciascuno dei
verbi che seguono: T 2$ D
(b) Scrivi in ebraico le seguenti espressioni con speciale attenzione alla
forma della congiunzione e:
1. oro e argento
2. sapienza e conoscenza

82

I n t r o d u z io n e

3.
4.
5.
6.
7.
8.

a l l e b r a ic o b ib l ic o

consiglio e lavoro
bestiame piccolo e bestiame grande
servi e cammelli; cammelli e servi
un uomo grande e ricco
una donna povera e insignificante (piccola)
un uomo e una donna

(c) Traduci:
1.
yasab ha is bn-hannhr
ubn-hassdeh.
2.
qbas hannabi et-h'm sel
hahkl haggdl.
bayym hahu ' npalh s
3.
m in-hassmyim.
4.
halak h m el-hassdpt
hayysr wal hlak
el-hannbi hrs \
mi hannabi im hahlakim
5.
el-h 'ir?
6.
ballylh hahuyradu
h nsim mhehrim.
7. ysbn batk h 'ir wal
hlkn min-hammqm hahu \
8. yladh h issh yaldim
rabbini waypim.
lami qbst et-hakksep
9.
wa et-hazzhb?
10. lo npal ehd mhanna 'rim.

.rntorrrgi
N'ori n i?

TT I

p wx rfft mnn d*?


.crwn
Dyri

3
4

.snzhn
T TT
5
.T y n -^
vrpTNinn n??1??
.D'nnna
) Ty?
.wnn nipan'in
ntxn nf?

6
7
8

t o ?

.aOjrrnSl

(d) Scrivi in ebraico:


1. Egli diede sapienza e intelligenza ai profeti.
2. Essi mandarono loro e largento agli uomini nel tempio.
3. Questo lavoro molto difficile perch non abbiamo intelligenza.
4. Oggi gli uomini stanno costruendo una casa nella citt.
5. Dove scrissero quelle parole?
6. Ricordo che egli mi diede il libro.
7. C male in questo luogo.
8. Una delle donne sta lasciando la citt.

10

L e z io n e 10
48. Il perfetto dei verbi con consonanti gutturali in radice
La presenza di consonanti gutturali nella radice di un verbo provoca leggere
modifiche nella flessione del perfetto. Tutte queste variazioni sono semplici
e prevedibili, ad eccezione di quelle che riguardano le radici la cui terza con
sonante N (da qui in poi, tali radici saranno designate semplicemente come
verbi III-lephj1, la cui flessione sar presa in considerazione separatamente.
3 m. s.
3 f. s.
2 m. s.
2 f. s.
1 s.
3 pi.
2 m. pi.
2 f. pi.
lp l.

rqy
n

j f f i

m m
T?

'amaci
mddh
mdt
'madt
amdti
mdd
'madtem
'madten
'mdnu

in a
-

^ 103
n

mo?
w m
n 3

bahar
bhrh
bhrt
bhrt
bah rti
bhru
bdhartem
bdharten
bhrn

sma'
n v m sma 'ah
sma t
nmui
(sma 7)
TOW sama U
T

IT

r r

snrj w
sama tem
sama ten
sma 'nu

Nei verbi I-gutturale (cio quelli la cui prima consonante radicale una
gutturale) lunica variazione rispetto al paradigma standard la sostituzione
di a con a nelle forme della 2a pers. plurale. Questa sostituzione dovrebbe
gi essere familiare al lettore grazie agli esempi dati in precedenza.La stessa
regola vale per i verbi li-gutturale, in cui troviamo a al posto di a nelle forme
bhrh e bhrit.
L unica forma nel paradigma di sma ' (Ili-gutturale) che richiede com
mento
essa, cos com, anomala. Probabilmente questo tipo di
scrittura stata usata da coloro che hanno inserito la punteggiatura per me
stare la possibilit di scelta: potremmo leggere o
sm'at, ignorando
cos il daghesh, o
sma 7, ignorando la seconda a.

7
Molte grammatiche ebraiche utilizzano le lettere D, V e *? per designare
rispettivamente la prima, la seconda e la terza consonante radicale. Di conseguenza,
il nostro \YL-Aleph corrisponde alla pi usuale designazione Lamedh-Aleph.

84

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

49. Il perfetto di *|Jia natati


Questo verbo ha delle peculiarit nella sua flessione: la seconda n della ra
dice sempre assimilata alla consonante iniziale della particella pronominale
ad esso suffissa. Si studino attentamente le forme che seguono; il daghesh
forte ed indica il raddoppiamento.

ntan
ntanh
nttt
ntati
nttti

egli diede
ella diede
tu (m.) desti
tu (f.) desti
io diedi

m
ago?
m
urn

ntdnu
natattem
mtatten
ntannu

essi/esse diedero
voi (m.) deste
voi (f.) deste
noi demmo

- T

50. Sostantivi plurali (cont.)


(a)
I sostantivi bisillabi con la sequenza ~yi- mostrano una contrazione
regolare nel tema del plurale:
fPT zyit
yil

ulivo
ariete

plurale:

CPJVT ztm
D',)7,,K lim

Il sostantivo IV? byt (casa) ha forma irregolare: CPIte bttim. Si noti la a in


una sillaba chiusa non accentata; il fenomeno pressoch unico e si verifica
quasi esclusivamente con questa parola.
(b)
Ci sono molti sostantivi di due sillabe i cui temi del singolare e del
plurale sono identici. Si tratta di sostantivi in cui entrambe le sillabe non
sono soggette ai mutamenti illustrati nei paragrafi precedenti. Ne sono
esempi:
)V2$ ebyn
I3A gbbr
saddiq
7B57 'ammd

povero
plurale:
guerriero
uomo giusto
colonna

DgipN; ebynim
D1'13^ gbbrim
O'p'TS saddiqim
LP7TO 'ammdim

Si osservi come entrambe le sillabe di questi sostantivi siano o chiuse o


contengano una vocale immutabile lunga.

85

L e z io n e 10

(c)
Un piccolo gruppo di sostantivi termina in -eh al singolare. Nono
stante questa terminazione non sia un suffisso ma parte integrante della ra
dice della parola, essa non viene mantenuta nel tema del plurale;
roto sdeh
rptjtt mahneh

campo
accampamento

plurale:

nto sdt
nipt mahnt

A questa classe appartengono anche i sostantivi che sono originariamente


participi di verbi III-H (cio quelli la cui terza consonante radicale viene
indicata come n):
r eh, pi. 0'iy1 rd'im, pastore.
51. Vocabolario 10
S o s t a n t iv i :-lina

gibbr
nyii gib h
myim

V e r b i :n n s

mahneh
milhmh
p3ri
bhar

XX) harag
1?T yda '
lqah
7DV mad
JD'? lipn
-

P r e p o s iz io n i :

(pi. -m) guerriero, eroe, uomo valo


roso
collina
acqua [come
un plurale senza
singolare]
(pi. -t) accampamento
battaglia, guerra
frutto
scegliere [questo verbo pu reggere il
complemento oggetto per mezzo di
*nx et-, ma pi comunemente lo
regge con ^ bd: S 105 bhar bt egli
scelse me]
uccidere, ammazzare
sapere
prendere
stare
davanti, prima, di fronte a, alla pre
senza di

E se r c iz i

(a) Coniuga i seguenti verbi al perfetto:


(b) Traduci oralmente in ebraico:
1. Essi piantarono molti alberi.
2. Ella stette vicino alle case.
3. Tu mi scegliesti.

pVH

nbttf

17D3

86

In t r o d u z io n e

4.
5.
6.
7.
8.
9.

Essi non scelsero te.


Io presi il denaro.
Essi uccisero il giovane.
Tu (f. s.) prendesti lacqua.
Voi (m. p.) avete mangiato il pane,
Noi mandammo i messaggeri dal giudice.

(c) Traduci:
nata u ha nasim krem gadl
'al-haggib 'h.
yd 'ti kt hu hrag
et-hannbi\
mdd ha 'abdim hard im
lipn hammlek
bhrti bdk hmek a-h m
haggdl hazzeh.
napsl gibbrim rabbim
bammilhmh hah i.
ys mahneh bn-hannhr
bn-hehrim.
mi sdah dtek e-hammaqm
hazzeh?
mi harag 'et-ha 'nsim
h llek?
lqdhh ha Hssh mhappdri
wdntenh dt l ts.
bahri ha m 'et-Dwd lhem
hmlek
1

a l l e b r a ic o b ib l ic o

- )

n
- T

t
I

- 7

a
n
T -

~ T ) K
V

V 7 9 3

. *

. n - j n

j t j

>

n - i n

j f t

I r i K

t f ?

&

i q

(d) Scrivi in ebraico:


1. Egli piant un albero nel mezzo di questo giardino.
2. Essi gridarono a gran voce a causa di questo duro lavoro,
3. Essi si (= a loro) scelsero una terra e vi dimorarono.
4. Gli uomini presero loro e largento dal tempio. Essi uccisero anche
i profeti che (erano) l.
5. Ella sapeva che quelle parole (erano) molto cattive.
6. Uno dei giovani cadde in quella battaglia.
7. Essi mi diedero pane e acqua, ma io non diedi loro il denaro.

L e z io n e 11
52. Il perfetto dei verbi III-Aleph: NSt musa

'miti}

ms3 'ah
msa()t
ms(')t
ms{')t

egli trov
ella trov
tu (m.) trovasti
tu (f.) trovasti
io trovai

m irn

mdsB u
m9s(>)tem
mD$(')ten
msa^)n

essi/esse trovarono
voi (m.) trovaste
voi (f.) trovaste
noi trovammo

Nei verbi III-Aleph, la seconda sillaba del tema nel perfetto presenta a in
vece che a nelle forme alle quali aggiunto un suffisso pronominale che ini
zia per consonante. Ci dovuto al fatto che, ogni volta che originariamente
Yaleph chiudeva una sillaba, esso veniva a cadere, provocando come conse
guenza rallungamento della vocale della seconda sillaba. Ualeph viene in
vece preservato quando si trova allinizio alla sillaba, come in msd'h e
msdu. Si ricordi, comunque, che Valeph si trova sempre nella traslittera
zione, anche quando non viene pronunciato. Si faccia attenzione anche al
fatto che scompare il daghesh lene dalle n dei suffissi, dal momento che ora,
nella pronuncia, essi sono preceduti non pi da una consonante ma da una
vocale.
53. Sostantivi plurali (cont.)
La maggioranza dei sostantivi femminili che terminano in -ah non mostra
alcun cambiamento nel tema davanti alla desinenza plurale:
snh
m in trh
ammah
bdrkh
HOT bdhmh
ntmiji tabuJah
n^Dn tdpillh
nnstft mispdhh
T T

anno
plurale:
legge
cubito
benedizione
animale
prodotto
preghiera
famiglia

a gw
n nifi
r x
n tn ?
niari}
rrixnjji
nV?DJji

snim
trt
ammt
bdrkt
bshmt
tdbu t
tdpllt
mispht

I n t r o d u z io n e

88

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Invece, i sostantivi che seguono il modello generale CvCCh1, in cui le due


consonanti contigue sono diverse (come ad es. in
malkh, regina, e non
come sopra nel caso di ammh), hanno un diverso tema del plurale:
i

malkh
nypa gb'h
nsin herph

regina
collina
rimprovero

plurale:

niD ^

mdlkt
[si noti la a]

nyaa gdb t
fliDip hrpt

Un caso particolare quello di


miswh, pi.miswt, dove la
prefisso e quindi non fa parte della radice.

un

54. La particella interrogativa Tj hQualsiasi frase pu essere convertita in una domanda premettendo alla prima
parola una forma adeguata della particella rj ha-:
WWn
rpttq

hslah h is...
hatbh h res

Luomo ha mandato...?
buona la terra?

Davanti alle gutturali la forma della particella interrogativa normalmente H


ha-.
O'un

ha md h is

Luomo sta in piedi?

Ma se la consonante gutturale seguita da o o la forma usata Dhe-:


he kalt

Hai mangiato?

Davanti a consonanti non gutturali seguite da a la forma ancora H ha-:


DflZiriDn

hak(d)tabiem

Avete scritto?

Raramente si incontra il raddoppiamento della consonante che segue la par


ticella, fenomeno gi visto nel caso dellarticolo:
DJin?n
55. Ancora su

hakkatablem

Avete scritto?

ser

Abbiamo visto sopra (32) che la particella


ser indica che lintero sin
tagma che la segue si riferisce alla parola che precede la particella. Questo
vero anche per intere proposizioni, come mostrano gli esempi seguenti:
1C = consonante; v = a, i, e, o.

L e z io n e 11

89

n T n K

"1$N jnsn

lpn nVtt* "It^

hakkhn ser ktab et-haddbr


il sacerdote che scrisse la parola
hammal k ser slah hammlek
il messaggero che il re invi

56, Vocabolario 11
S o s t a n t iv i :

rrp
-

"T

rois
W
T\W
mTin
Nim
Nia
T T

V e r b i:

i?

semes
yre^h
kkb
'nn
Brkh
sdnh
trh
msa
bara
gra

ItK

W
nbK1? l(')mr
-

Congiunzioni:

sole
luna
(pi. -fw) stella
nube
(pi. -o/) benedizione
(pi. -ftw) anno
(pi. -t) legge, istruzione, la Legge
trovare
creare
chiamare, nominare; convocare; di
chiarare, leggere ad alta voce [con
el: chiamare, invocare (qualcuno);
con h: convocare (qualcuno)]
dire, parlare
introduce una citazione diretta dopo
verbi del dire; non viene tradotto in
italiano

E se r c iz i

(a) Costruisci il plurale dei sostantivi che seguono, cos come descritto al

53:
rra
n1?ir
nnja
T T

ny?i?
hVpj
T T

rm
ni?t]
nVipto
T

**

sarah
olh
minhh
eglah
qdlalh
mdsillh
marniakh
'sh
huqqh
simlh

(-t) angoscia
(-t) olocausto
(-t) offerta, dono
(-t) giovenca
(-t) maledizione
(-t) strada, via
(-t) regno
(-t) consiglio
(-t) statuto
(-t) mantello

I n t r o d u z io n e

90

rDH?
nVin}

'rbh
bdtulh
magiIIah

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(-t) deserto, steppa


(-t) vergine
(-t) rotolo

(b) Traduci oralmente in ebraico le seguenti espressioni. Converti poi


ognuna di esse in una domanda con laggiunta del prefsso t} ha- nella sua
forma appropriata:
1. Egli stette davanti al re.
2. Essi ammazzarono i guerrieri nella battaglia.
3 . Voi (m.) sapevate che la citt (era) su una collina.
4. Io ho preso il frutto.
5. Tu ci hai scelto.
6. Non abbiamo acqua.
7. L uomo ricco ha bestiame grosso e cammelli.
8. Tu sei sceso al fiume.
9. Tu (m.) mangiasti il pane,
(c) Traduci:
.wnn io s a K*>D|n aria

.r n
.nV^a nTni o r a

.iW 'q

D 'n ap n$c

vxsf kV| Tyg-S# rata

,n ti nT.TD^ n?wa

.nw) Q^ai cpaaia \p n^a-oa

.t r a i n ' i m 1*793 nvih m $ a


.yn 'isf? a y
n1?#
Tat iVn 1*7 ia$

,D?$n-n$ Kia ai n f c r n$ x ia
,na *1# $ cn a^ n 'aiu'i rninn nato
.13VO ito a
.nynn tv to

8
9
10

11

Dnyjn Yn$ vi "ibN1? Viia *7ip? ovn-1?^ ioaan ktjj 12


(d) Scrivi in ebraico:
1. Egli cre il sole, la luna e le stelle,
2. Hai trovato il libro nella casa?
3. Ha detto loro che (ki) la legge giusta?
4. Questa benedizione per noi e per coloro che dimorano in mezzo a
questo popolo.

L e z io n e 11

5.
6.
7.
8.

91

La nube stette sopra la terra.


Dove ha trovato (m.) il bestiame piccolo?
Il re convoc il profeta, ma il profeta non and al palazzo.
Avete ricordato (m.) questa legge e le parole che io ho scritto in essa
per voi?

L e z io n e 12

57. Il perfetto dei verbi III-H: 133 bnh


rm
rum
h'fo
rrfo
'n 'h

bnh
bnath
bnit
bnit
bniti

egli costru
ella costru
tu (m.) costruisti
tu (f.) costruisti
io costruii

arpaa
m
w fo

bnu
banitem
bdnten
baninu

essi/esse costruirono
voi (m.) costruiste
voi (f.) costruiste
noi costruimmo

T T

T 1 IT

* T

' T

Si noti che la vocale tematica nella prima sillaba si comporta in maniera


piuttosto regolare. Il tema stesso variabile (bnh, bnat-, barn-, barn-,
bn-)\ bisogna poi ribadire che la n della 3a persona maschile singolare non
propriamente una consonante radicale ma una mater lections della vocale
finale. Conviene, comunque, seguire la grammatica tradizionale e parlare di
questa classe di verbi come III -He.
Quando un verbo \l\-H anche I-gutturale, nelle forme della 2a persona
plurale si trova la sostituzione regolare di a con :
ay'?y,
IO1??

'litem
'aliten

voi (m.) saliste


voi (f.) saliste

Il
verbo ITTI hyh (essere) si coniuga regolarmente come appartenente
alla classe dei verbi lll-H; solo la 2a persona plurale mostra una peculiarit,
con al posto di :
hytem

voi (m.) foste

58. Suffiso di direzione no -h


Il suffisso -ah aggiunto ad un sostantivo indica il movimento o moto a luogo.
Esso si incontra sia con nomi propri che con nomi comuni; in questultimo
caso, con o senza rarticoio. Questo suffisso non mai accentato e si diffe
renzia perci dalla desinenza femminile -h. Poich il suffisso -h di dire
zione non pu essere aggiunto a tutti i sostantivi, preferibile imparare indi

I n t r o d u z io n e

94

a l l e b r a ic o b ib l ic o

vidualmente ciascuna forma, senza attardarsi nellanalisi dettagliata di tutti i


cambiamenti minori che si producono nel tema. La lista che segue contiene
le pi importanti parole utilizzate con questo suffisso e i relativi significati;
Sostantivo

Sostantivo con suffisso di direzione

res

verso la terra, verso


il paese, al suolo
habbyth
i verso la casa,
byth
verso casa
verso la montagna,
m nn hhrh
\ verso i monti
n i hrh
verso il deserto
midbarh
verso la citt
nTvn h trh
verso il cielo
n&rtn hassmymh
misrymh
verso lEgitto
n&'ptfn? ydrusl(y)mh verso Gerusalemme
ngbh
verso il Neghev1,
m
verso sud

ru&

bayit
in

har

midbr
TV ir
w m ) smyim
misryim
ydrsl(y)im
ngeb
* -

1rsh

nn *

ddl

TP

* T

ss lh

rtfky

verso lo Sheol

Si faccia attenzione poi in modo particolare all'utilizzo della particella negli


avverbi di direzione:
anh
sammh
D^n hnnah

verso dove? verso quale luogo?


l verso quel luogo
qui, qua, verso questo luogo

(si confronti con iTK)


(si confronti con $)
(si confronti con nS)

Similmente si noti luso della particella con i termini indicanti i punti cardi
nali:
spn
B? qdem
tmn
tr ym
T

nord
est
sud
mare, ovest

niiK spnh
qedmh
tmnh
hep ymmh

verso sud

T T

1Parte meridionale della Palestina; il Sud in generale.


La residenza dei morti.

95

L e z io n e 12

59. Vocabolario 12
Nota speciale: i titoli utilizzati pi di frequente nellAT per designare Dio
sono Cp;??8 elhim e mrP Yhwh.
(1)
una parola plurale, generalmente utilizzata come singolare.
Pu significare di, divinit quando usata come plurale e Dio quando
usata come singolare o come plurale, con o senza larticolo.
(2) mrP il nome di Dio. Per ragioni di osservanza religiosa o di supersti
zione nirP era letto come
dny (lett. miei signori, mio Signore).
Non certo quando questa pratica abbia avuto inizio ma probabile che sia
precedente allera cristiana. I masoreti indicarono questa sostituzione appli
cando a mrP i punti vocalici - leggermente modificati - di dny, da cui
nin?. Linterpretazione letterale di questultima forma come Yahwh Jehovah risale ai tempi moderni.
Entrambi questi termini si comportano in maniera irregolare quando vi si
prefiggono delle preposizioni: lo N iniziale nella pronuncia si perde:
b{')lhim
U'th l(')lhtm
CPrfriO k(')lhim

mrP3 ba(')dny
mrp'? la(')dny
niTTS ka(')dny

Coloro che desiderano leggere mrP come Yahweh, la pronuncia originaria


pi probabile, devono ricordare di punteggiare queste preposizioni come
bdYahweh, hYahweh, ecc.
Quando il nome nirp ricorre insieme con
il primo viene letto
e
punteggiato come Hlr. Questo accorgimento serve per evitare la ripetizione
dny adny che altrimenti si avrebbe nella lettura.
S o s t a n t iv i :

V e r b i:

nn-i bdrit
D hn
nsnun ydsu 'ah
simhh
nfcw sh
nio r h
mjD krat
you nsa'
V im
? kd
T

- *

P r e p o s iz io n i :

alleanza, patto (f.)


grazia, benevolenza
(pi. -t) salvezza, liberazione, vittoria
(pi. -t) gioia
fare, produrre, agire, svolgere
vedere
tagliare;
ITO fare unalleanza
partire, viaggiare
con, insieme con
come, cos come, secondo

96

I n t r o d u z io n e

m
"flN

et
et-

a l l e b r a ic o b ib l ic o

con, insieme con

N ota:

S faccia attenzione allespressione idiomatica


come in
TV? 10 T!!
Davide trov grazia agli occhi del re.
oppure II re si affezion a Davide.
Il re fu ben disposto verso Davide.
Esercizi
(a) Traduci oralmente in ebraico le seguenti espressioni:
1. In quel giorno egli fece unalleanza con il re.
2. 11 ragazzo trov grazia agli occhi del profeta.
3. Una grande voce si lev verso il cielo.
4. Essi salirono verso la citt con il popolo.
5. Essi costruirono una casa in quel luogo.
6. Chi ha fatto questa cosa cattiva?
7. Hai agito secondo le parole che sono li?
8. La donna cadde al suolo.
9. Essi partirono dal mezzo della citt verso la montagna.
10. Anche quegli uomini non ricordarono.
(b) Traduci:
.nvb rftii n s n i m n ntoy

.snn t'i zrnr a

rx

.njn
irta ?
.DvrrnK mrr m_|
n n sn -n ^ o r p f n
.ntf m rp ^
^
.m in
w fo
Tyn n*?n^
.nvix rVpSi rrtn n iT m
ivn

3
4
5
6
7

T T

-T

* -

T T

nr&i 1H3

.uyqrus n n |

rr-gn-n$ n-]i t

(d) Scrivi in ebraico:


1. Chi ti ha detto che laccampamento vicino al fiume?
2. L uomo un giudice giusto.

11

L e z io n e 12

3.
4.
5.
6.
7.
8.

Hai visto la luna e le stelle?


Dio non trov un uomo retto nella citt malvagia.
Queste sono le parole che abbiamo visto nella legge.
Grande e buona la terra che il Signore ha creato.
In queir anno il popolo part da quella terra.
La donna trov grazia agli occhi del re.

L e z io n e 13
60. Frasi con predicato nominale
Uno dei pi semplici tipi di frase in ebraico quello in cui due sostantivi (o
due sintagmi nominali) sono giustapposti per formare una proposizione:
Dwd mlek {b
Davide un buon re.

(1)

I pronomi dimostrativi
h u \ N'H h i\ e i loro plurali sono spesso usati in
frasi di questo tipo nel modo seguente:
DO
Nin

7V7 Dwd hu mlek tb


TI} Dwd mlek fb hu

(2)
(3)

Nonostante sia probabile che luso dei pronomi dimostrativi ponga una mag
giore enfasi su un particolare elemento della frase, impossibile determi
narne tale sfumatura con accuratezza, dal momento che non sono ovvia
mente disponibili individui che parlano lebraico biblico. verosimile che la
(2) risponda alla domanda Chi un buon re? e la (3) alla domanda Chi
Davide?, mentre il tipo (1) una semplice asserzione di fatto, che non pre
suppone alcuna domanda specifica.
61. Il verbo rnrj hyh (essere)
Nelle lezioni precedenti abbiamo studiato quattro tipi di frasi non verbali:
(1)
(2)
(3)
(4)

con predicato
con predicato
con predicato
con predicato

aggettivale:
avverbiale:
di esistenza:
nominale:

31D t b h is
ha 'is babbyit
urx
ys is
aio
Dwd mlek tb

Nessuna di queste frasi ha uno specifico valore temporale, il quale dipende


piuttosto dal contesto in cui esse ricorrono. Tutte, per, possono essere con
vertite in frasi verbali utilizzando il verbo ITH hyh, che al perfetto ha la va
lenza temporale propria di quella forma:

(1)

DD Ir n rrn

hayah ha 'is tb

L uomo era buono.

100
(2)
(3)
(4)

I n t r o d u z io n e

rp?5 WXn rrn

hyh h is babbyit
hyh ksep
n;n TH Dwid hyh mlek tb

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Luomo era nella casa,


Cera dellargento.
Davide fu un buon re.

Ognuna di queste frasi pu essere trasformata in negativa con 15 \ Si noti


che W viene sostituito da PPH in (3) e che una frase con predicato di non-esistenza come 10| IN diventa n p | n;n
In frasi del tipo
2D

71*7 n;n

hyh Dwid hmlek tb

la preposizione aggiunge al verbo essere la sfumatura del diventare. No


nostante una frase di questo tipo stabilisca un rapporto di equivalenza tra due
elementi nominali, come nella frase di tipo (4), essa appartiene comunque al
tipo (2).
Si faccia attenzione alluso seguente di *?:
n m ) OrnilN'? mTWnirn

hydth Srh te Abrhm h issh

La frase pu essere tradotta come Sara divenne la moglie di Abramo o


Sara era la moglie di Abramo. Se dovessimo sostituire con :p, la sfuma
tura di significato sarebbe invece quella di agire al posto di o con il potere
di, ma non esserlo veramente:
iv i1?

rrn hyh h is lann 'ar kd b


Oppure

Luomo era come un padre per il giovane.


Luomo divenne come il padre del giovane.

Certamente lespressione ITI!, in quanto forma al passato di *p tiP , pu es


sere utilizzata per tradurre lidea di possesso al tempo passato:
n ^ K 1? irta n;?

hyh $(')n te Abrhm


Abram possedeva/aveva del bestiame

Frasi il cui predicato un participio, come ad esempio Hip WNn, luomo


sta (stava) scrivendo, vengono trasformate con luso di n ^ solo raramente.
Il motivo di ci diverr chiaro pi avanti quando avremo iniziato la sintassi
della narrativa ebraica.

101

L e z io n e 13

62. Sostantivi plurali (conclusione)


I sostantivi femminili che terminano in -et, -at, -t, -t, -t, o -ut mostrano
grande variet di forme nel plurale. Le parole che seguono costituiscono un
campione sufficientemente esemplificativo di questo gruppo. Le forme dei
sostantivi appartenenti a questo gruppo devono essere imparate una per una
man mano che si presentano. Nessuna di esse, infatti, rappresenta un tipo
frequente.
figlia
tempo.
porta
servizio, ufficio
peccato
lancia
regno

na
nv
n^

bat
et
dlet
msmret
DNtin hattt
rnt] hnit
malkt
T

* *

plurale:

niB bnt
DTO 'ttim
nnVr dsltt
mismrt
rnatan haft t
hnttim
malkyt
T

63. Vocabolario 13
S o s t a n t iv i :

V e r b i:

rr a n hatt()t
DV?q hlorn
fD bat
mh
siphh
h m mh
T

hyh
kdh ht '
D^n hlam
lakad
rrn
T T

(pi. nlNftn) peccato (f.)


(pi. -t) sogno
(pi. niB) figlia
paura, timore, terrore, spavento
(pi. -t) serva, schiava
(pi. irreg. mht ninttt$) domestica,
schiava
essere, diventare (con j)
peccare (contro: *7)
sognare
catturare, fare prigioniero

Esercizi
(a) Traduci oralmente in ebraico:
1. Samuele un giudice giusto.
2. Gerusalemme una grande citt.
3. Questo servo un uomo retto.
4. Il sole e la luna stanno nei cieli.
5. La benedizione che egli ha pronunciato buona.

102

I n t r o d u z io n e

6.
7.
8.
9.

a l l e b r a ic o b ib l ic o

La nuvola molto grande.


Ci sono molte stelle nel cielo.
Egli ha molte figlie.
I guerrieri sono nel 1accampamento.

(b) Rendi le frasi delIPesercizio (a) al tempo passato utilizzando la forma ap


propriata del verbo rPH.
(c) Traduci:
.IO?

nvn-n^'m ) ^ n n

spifin

nnyo-nj*

o V ? tjn n n o V ? q

.anyDvm

nn^rf-ni$ n$xn rin1?#

rriri niB ?
Q^V ^*0 i

5
6

*>)nSr*?? n*?ii r m

.cp;f?* m y n
.a^n 1# $ ai*7cj5 n n

n ftis

n to n n nlsn

an ^ rrn * - 195 uro

(d) Scrivi in ebraico:


1. Non abbiamo fatto alcuna alleanza con questo popolo.
2. Non cera gioia nella citt quel giorno.
3. Non trovammo favore agli occhi del profeta.
4. Dove ti hanno trovato?
5. Queste parole sono una grande benedizione per il popolo.
6. Il re un uomo giusto e retto.

L e z io n e 14
64. Il perfetto di Dj? qm e IO b*
I due verbi
qm (egli si alz) e N3 b ' (egli venne) rappresentano un
nuovo tipo di radice verbale, non menzionato prima. Per quanto concerne la
loro flessione verbale, questi verbi hanno essenzialmente radici biconsonantiche, ma poich a volte sono associati ad essi sostantivi che presentano
unaltra forma della medesima radice, cio radici che hanno come seconda
consonante radicale un Waw o uno Yodh, nelle grammatiche tradizionali
queste radici sono classificate come II-Waw o l-Yodh. Essi sono anche
chiamati Verbi Vuoti. In un tipico dizionario debraico biblico 0j? e N2 sono
elencati sotto le radici Dlp e *03 rispettivamente. La distinzione tra radici IIWaw e W-Yodh diverr chiara solo pi avanti, quando alcune particolari
forme saranno prese in considerazione; al momento la distinzione irrile
vante. Dp verr considerato come il modello di questa classe:
Dj? qm
qamh
qmt
FiQP_ qmt
qmti

egli si alz
ella si alz
tu (m.) ti alzasti
tu (f.) ti alzasti
io mi alzai

itti? qmu
OFtfp? qamtm
]ri&? qamtn
jaj? qmn

essi/esse si alzarono
voi (m.) vi alzaste
voi (f.) vi alzaste
noi ci alzammo

Si osservi che la vocale tematica breve per tutte le persone eccetto che per
la 3a. La lunghezza della vocale tematica dipende quasi esclusivamente dal
fatto che la sillaba tematica sia aperta o chiusa. Diversamente dai verbi stu
diati in precedenza, nelle forme della 3a femminile singolare e della 3a plu
rale laccento rimane sul tema.
Poich N3 presenta K come consonante finale della radice, troviamo qui lo
stesso tipo di variazioni gi osservate per NXfc. Il paradigma completo di
questo importante verbo il seguente:
N3
HN3
nN3
DN3
V1N3

b
ba h
b(')t
b(')t
b(')t

egli venne
ella venne
tu (m.) venisti
tu (f.) venisti
io venni

N3 b a u

essi/esse vennero

DriN3 b()tem voi (m.) veniste


iflxa b()ten voi (f.) veniste
JN3 b{^)n noi venimmo

104

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Il tema del participio in questi verbi lo stesso di quello della 3a persona


maschile singolare del perfetto:
Singolare
m.
f.

Plurale

Q[? qm
qmh

qmm
nittj? qmt

In queste forme laccento cade regolarmente sullultima sillaba. Si faccia at


tenzione al fatto che la forma femminile singolare del participio si distingue
dalla 3a femminile singolare del perfetto solo per la posizione dellaccento:
qmh, ella si alz, ma nDf? qmh, alzandosi. Nel caso di una frase
come
l?
h is qm,
- se non abbiamo a disposizione il contesto in cui la frase ricorre - possiamo
tradurre luomo si alz (perfetto) o luomo s sta alzando (participio).
L unico criterio che pu essere applicato ad una frase isolata che il perfetto
pi spesso precede il soggetto, mentre il participio lo segue. La forma ver
bale nella frase di sopra allora, in assenza di altre informazioni, pi proba
bilmente un participio.
65. Le preposizioni
'im
W

m in e | fa con suffissi pronominali

mimmnm
mimnwka
mimmk
mimmnnu
mimmnnh

da me
da te (m.)
da te (f.)
da lui
da lei

73
!Tf
lllp
naflfr
T >

^103

kmnt
kmk
kmk
kmh
kmh

come me
come te (m.)
come te (f.)
come lui
come lei

mimmnnu da noi
da voi (m.)
mikkem
da voi (f.)
mikken
da loro (m.)
mhem
mhen
*da loro (f.)
mehnnh

kmn
DD3 kkem
kken
D3 khem
15? khen
T

come noi
come voi (m.)
come voi (f.)
come loro (m.)
come loro (f.)

Le forme dei suffissi pronominali aggiunti a queste due preposizioni sono


piuttosto diverse da quelle gi studiate. Nonostante una comparazione possa

L e z io n e 14

105

essere daiuto, la cosa migliore imparare queste forme come un nuovo pa


radigma.
Le forme kmni ecc. possono essere usate nel senso quasi-pronominale
di qualcuno come me ecc.
n kamh ba res
Non c nessuno come lui sulla terra.
Oppure Non c (nessuno) uguale a lui sulla terra.
66. Vs kl
La parola V3 kl in una forma o nellaltra corrisponde pi o meno allitaliano
ciascuno, ognuno, ogni, tutti (es. i giorni), lintero (es. giorno). Si tratta di
una forma invariabile, che precede il sostantivo cui si riferisce e che pu es
sere unita ad esso con il maqqp nella forma -k73 kol- oppure rimanere sepa
rata nella forma *73 kl. Gli esempi che seguono rappresentano il suo uso ti
pico. Si presti molta attenzione alle differenze tra le costruzioni tradotte con
ciascuno, ognuno, ogni e quelle tradotte con tutto, lintero.
DV'*73 kol-ym
p r r ^ kol-hayym
D 'w rr^ kol-hayymim
T

T -

Ad

< 1 1

T y 1?? kol- 'ir


T y rr1?;? kol-h 'ir
kol-he *rim
__________________1

ciascun giorno, ogni giorno


tutto il giorno, lintero giorno
tutti i giorni
ciascuna citt, ogni citt
tutta la citt, lintera citt
tutte le citt.

Lespressione
kol-ser usata come una locuzione relativa tutto
ci che (o tutto quel che). Quando svolge la funzione di oggetto di un
verbo, essa preceduta da 3et-:
natan lo et-kol- ser qanah
Egli gli diede tutto ci che aveva acquistato.
Insieme a un aggettivo ^3 assume un senso pronominale indefinito:
Wip-1??

qualcosa di nuovo

I n t r o d u z io n e

106

a l l e b r a ic o b ib l ic o

67. Vocabolario 14
S o s t a n t iv i :

?? kalt
T f i 'reb
v t w sulhn
bqer

V e r b i:

i? qm
D sm
N3 b 1
T

DS
T

sm
*

"U gr
IV

sth
'ad

*73

kl

nriW
A l t r i:

(pi. irreg. D111??) vaso, utensile


sera
(pi. -t) tavolo
mattino
alzarsi, levarsi, sorgere
mettere, situare, collocare
venire, entrare (pu essere seguito
da un complemento di luogo senza
una preposizione)
digiunare
soggiornare
bere
(prep.) a, fino a (distanza), vicino,
fino a quando
tutto, ciascuno, ogni

Esercizi
(a) Traduci oralmente in ebraico:
1. egli migliore di me
2. non c nessuno come noi
3. egli prese da noi il denaro
4. hai visto una donna come lei?
5. in tutta la terra che davanti al popolo
6. ogni gioia e ogni salvezza che vi ho dato
7. tutti i peccati che tu hai peccato
8. ogni patto che ho fatto con il popolo
9. tutto loro e tutto largento
10. tutto ci che possiedo (lett. tutto ci che a me)
(b) Traduci:
. y $ r xinn Din-^3 i) n
r
.o$ a n'K
3
o ^ n r a 1#$
t y r vn dh rp
h t o D,'??n"n^ w v
nyitf ? nn?n
rfrm nnzpwa nT?n nyri r
.D? Wlty
!$
*01 DVH"1?? 13^

2
3
4
5

107

L e z io n e 14

.njrj avo vn a onan


.f5?5
n ^ rrn ^
n'D^
.Ti^n n'D rp wj;T^ nan 'niaan-bo wa
.Dfl1? l*7DKD>| D?
Tltf
.^V o # ttfnn? ^
t ^ n ni
(c) Scrivi in ebraico:
1. Ella non vide gli uomini che venivano sulla strada verso la citt.
2. I retti stanno digiunando giorno e notte.
3. Oggi Dio ci ha dato una grande vittoria.
4. A sera egli part per Gerusalemme.
5. Il Signore Dio, e non c nessuno come Lui sulla terra e nei cieli.
6. Misero un grande tavolo di fronte al re.
7. Sedettero l tutta la notte fino al mattino.
8. I peccati che abbiamo commesso sono molti e grandi.

6
7
8
9
io

L e z io n e 15

68.1) perfetto di 33D sabab


La radice verbale di questo tipo particolare per il fatto di avere identiche la
seconda e la terza consonante. Il perfetto si presenta come segue:
ano
m o
nio
niao
nto
T

sbab
sbbh
sabbta
sabbt
sabbti

sbb
sabb{em
IDtaO sabbten
Ulo sabbn

egli circond
ella circond
tu (m.) circondasti
tu (f.) circondasti
io circondai
essi/esse circondarono
voi (m.) circondaste
voi (f.) circondaste
noi circondammo

Qui troviamo una nuova particolarit: davanti a tutti i suffissi che comin
ciano per consonante il tema sabb-. Nei casi rimanenti le forme sono
relativamente regolari; tuttavia, si faccia attenzione alla al posto di a, in ac
cordo con 11 (2).
Quando le ultime due consonanti della radice sono una gutturale o r, le
forme nelle quali ci aspetteremmo un raddoppiamento sono sostituite da
forme che mostrano un allungamento di compensazione.

T 1N
m ix
ninx
ninx
Vii*

'arar
rrah
rot
rt
arati

egli maledisse
ella maledisse
tu (m.) maledicesti
tu (f.) maledicesti
io maledissi

rm
niix
le m
m x

rr
rtem
arten
rnu

essi/esse maledissero
voi (m.) malediceste
voi (f.) malediceste
noi maledicemmo

1T

110

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

w
w
m
n&y

con me
con te (m.)
con te (f.)
con lui
con lei

*3

fimmi
'immdk
'imrnk
*imm
'immh

69. Le preposizioni UV 'im e "X1M et con suffissi pronominali

wv
$y
w

imman
Hmmkem
immken
'immm
mmn

con noi
con voi (m.)
con voi (f.)
con loro (m.)
con loro (f. )

Una variante altrettanto comune della la persona singolare 'fty 'immad,


con me; come lo EDEV 'immcihem> con loro, della 3a persona plurale ma
schile D&y immm.

im
inx
T\m
T

itti
ittdk
ittk
itt
itth

con me
con te (m.)
con te ()]
con lui
con lei

D?w
Dm
nm
T

nm

ittnu
itidkm
ittdkn
ittm
ittn

Si noti il singolare contrasto tra D3E>y che si presenta con a e


senta con a.

con noi
con voi (m.)
con voi (f.)]
con loro (m.)
con loro (f.)]
c^e si Pre_

70. Osservazioni finali su


Dal momento che in ebraico
normalmente, non retto da alcuna
preposizione, espressioni italiane come a cui, al quale, per cui, per il quale
e simili devono essere espresse in maniera differente. Ci avviene per mezzo
di un pronome riassuntivo collocato all*interno della stessa proposizione
relativa, come illustrato negli esempi seguenti;
luomo al quale ho dato largento >luomo che ho dato largento a lui
1*7
fl/o
h is ser nttti l et-hakksep
la citt dalla quale essi sono venuti > la citt che essi sono venuti da essa
"l$t$ TS?n
h'ir serysdu mmmnnh
luomo con il quale essi sedettero i
luomo che sedettero con lui
inN UW
h is ser ysabi itt

111

L e z io n e 15

In alcuni casi specifici, gli avverbi


un pronome:

possono essere usati al posto di

la citt nella quale egli si stabil


T?n

la citt che egli si stabil l


ha 'ir serysab sm

la citt alla quale egli and * la citt che egli and col
TVD
h *r ser hlak smmh
Il pronome riassuntivo
retto del verbo:

facoltativo quando

luomo che ho mandato


iritf

si riferisce alFoggetto di

luomo che ho mandato lui


ha is ser slhti t

o semplicemente (e di norma)
In questo paragrafo e nei precedenti ( 32, 55) abbiamo presentato luso
pi comune di
in quanto corrispondente alluso dei pronomi relativi
dellitaliano. Si possono incontrare per molti casi nelluso di 1$$ che non
trovano corrispondenza nellesposizione data qui. La maggior parte di questi
casi, tuttavia, pu essere affrontata se si tengono a mente due tendenze gene
rali:
( 1)
tende ad assumere il significato della locuzione relativa ci
che. Come tale, esso pu trovarsi come congiunzione allinizio di una pro
posizine con il significato di il fatto che... e pu assumere di conse
guenza il significato di dal momento che, poich o di qualche altra con
giunzione che in italiano introduce una proposizione subordinata. Una classi
ficazione esaustiva di tutti questi usi va oltre la finalit di una grammatica
elementare come questa.
(2) Dal momento che
pu assumere uno status di pronome indipen
dente (ci che), pu essere trovato occasionalmente con una preposizione
che lo precede, contrariamente a quanto previsto dalluso comune.
Esempi di queste tendenze sono le espressioni seguenti, utilizzate nor
malmente come congiunzioni
IV?
1$ ^ *nt|H
"1 ^ 3

y& an 'ser
ahr ser
kaser

perch, a causa di (lett. a causa del fatto che)


dopo
come, secondo, quando

112

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Infine, nonostante la maggior parte delle proposizioni relative sia segna


lata dalla presenza di "1$$, sempre possibile usare una proposizione che si
riferisce ad un sostantivo precedente senza aggiungere alcuna indicazione
formale della relazione tra di essi (per descrivere questo fenomeno viene
usato il termine asindeto):
Gn 15,13
ISam 6,9

DD*? N'1?
U1? rPH Nin

in una terra (che) non () loro


Fu un caso fortuito (che) capit a
noi.

Questo tipo di proposizione relativa pi frequente in poesia che in prosa,


soprattutto dopo un antecedente indeterminato che dopo uno determinato per
mezzo dellarticolo.
71. Vocabolario 15
S o s t a n t iv i :

r m miswdh
liN or
W * hsek
yb
TX
sbab
W
m x 'arar
DII? azab
"DV 'cibar
9

V e r b i:

- T

yras
n:>tf skah
ka ser
C o n g iu n z io n e : 1 ^ 3
T

~t) comandamento
(pi. -ini) luce
oscurit, tenebre
( p i -im) nemico
circondare, girare, aggirare
maledire
abbandonare
attraversare (un luogo);
trasgredire (un comandamento)
ereditare
dimenticare
come, secondo, quando
(pi.

Esercizi
(a) Traduci oralmente in ebraico:
1. il vaso in cui c acqua
2. luomo che il re ha convocato
3. la casa in cui trovammo un tavolo
4. la sera in cui mangiammo e bevemmo
5. il popolo con cui egli sta dimorando
6. il giorno durante il quale (lett. in cui) digiunammo

L e z io n e 15

7.
8.
9.
10.

113

la nuvola dalla quale usc il fuoco


Fanno in cui molti caddero in battaglia
la legge in cui (ci) sono benedizioni e saggezza
i cieli in cui egli cre il sole, la luna e le stelle

(b) Traduci:
.nyn

Ntian nw
sm

nty*?rrn$ N"Pf
ayrrri$i

i
2

.D^nV^o iti i m
n x n m'T
3
.ertto
n^Dsn-nx ^ k i ini niVcj
Hinn rfr?f3
4
.nix dd1? PX "3
op*pn DVP
5
.d1 li? lxft
T|$iV? a^n'^ xij?
6
xmi nirp*? n ia i niKtpn nxn ^ mrr& nytf? ^ rx i t o
n^n
7
.^V
ayrnis' ^nx n x
.n y n ^ rn x irim Tyn_n$ a ^ 'x n 1330 ^ w ti d$&i nypan^y U7y
8
.VD^nna D ^ r r ^ - n s inpym 'i Tyn_n
9
. ^
a x
n m ? inx ayn-^Di in inw-nK -ny ij?33 10
(c) Scrivi in ebraico:
1. La luce migliore delle tenebre.
2. Hai dimenticato le parole che io ti avevo scritto nel libro?
3. Ho trasgredito tutte le leggi e tutti i comandamenti che tu mi hai
dato.
4. Il Signore maledisse la citt cattiva e tutto il popolo malvagio che
era in essa.
5. Non ci sono nemici in questo paese (lett. terra).
6. Il vecchio mi diede un buon consiglio, perch sapeva che io non
avevo fatto quelle cose cattive.

L e z io n e 16
72. La catena costrutta
Nellebraico biblico non esistono preposizioni che abbiano la stessa gamma
di significato espressa in italiano dalla preposizione di. La relazione geni
tivale, il genitivo delle lingue classiche, trova il suo corrispondente nella ca
tena costrutta:
Vip gol hannb'
n & i W mlek h *ares

la voce del profeta


il re della terra

Come mostrano questi esempi, la giustapposizione di due sostantivi serve ad


esprimere una relazione tra essi. Il primo sostantivo in una catena di questo
tipo detto in stato costrutto. Per usare una terminologia pi moderna, in
casi d questo tipo, s dice che, rispetto alla forma normale o libera (asso
luta) usata altrove, il primo sostantivo ricorre in forma legata.
La forma costrutta o legata di un sostantivo spesso diversa da quella as
soluta. Tale differenza sorge principalmente a causa dei mutamenti
dellaccento implicati dallo stato costrutto: il primo sostantivo perde il suo
accento abituale e diventa proclitico rispetto al secondo. La perdita
dellaccento pu essere completa, come avviene comunemente con
(si
noti il maqqp):
ben-hammlek

il figlio del re

sebbene di solito il primo sostantivo mantenga il suo accento:


n fc t ^

mlek h res

il re della terra

Pi importante delle modifiche daccento comunque il cambiamento che si


riscontra nella vocalizzazione di molte parole:
T3T ddbar hammlek

la parola del re

Largomento sar preso in considerazione pi avanti.


In una catena costrutta, solo il sostantivo finale pu avere larticolo de
terminativo, Il fatto che lintera espressione sia determinata dipende dal se
condo sostantivo: se esso determinato per mezzo dellarticolo o un nome
proprio, anche il primo sostantivo risulter determinato:
N'gan Vip

ql hannb

la voce del profeta

I n t r o d u z io n e

116

*?p ql SDm l

a l l e b r a ic o b ib l ic o

la voce di Samuele

mentre invece
N'QJ *7p

ql nabi

una voce di un profeta

In questo modo, la relazione tra i sostantivi di una catena costrutta corri


sponder generalmente alle espressioni il... del... o un... di un..., Per
dire esplicitamente un... del... si usa la preposizione (spesso con *!$$)
con la forma normale (assoluta) di un sostantivo:
(l$t$) "137 dabr ( ser) lammlek
i l i 1? "IE>|& mizmr hDwTd

una parola del re


un salmo di Davide

Ciascuno dei sostantivi della catena costrutta pu essere reso al plurale.


Le forme caratteristiche dei plurali costrutti saranno trattate alla Lezione 18.
Per il momento si consideri che
dibr la forma costrutta di *197:
OIiari "137 ddbar hanndbiim
n .}*7 dibr hannbi
DW ^ n H in dibr hann9bitm

la parola dei profeti


le parole del profeta
le parole dei profeti

Gli eventuali aggettivi che qualifichino luno o laltro dei sostantivi si


collocheranno in fondo allintera catena. In certi casi possono sorgere delle
ambiguit ma la concordanza in genere e numero - insieme al contesto gene
rale - di solito una guida sufficiente per risolverle. Si osservino bene i se
guenti esempi in modo che risultino chiari (n$N e
sono le forme costrutte
di
e
rispettivamente):
jn_rj t r a n "137 la parola del profeta malvagio
oppure la parola malvagia del profeta
CPinn
le parole malvagie del profeta
W'Oan "07
la parola dei profeti malvagi
U to n$N la moglie delluomo buono
rniBnn$N la buona moglie delluomo
nlDH
le belle mogli delluomo
Djn
le mogli degli uomini belli
La lingua ebraica vieta luso di due aggettivi che si riferiscano a sostantivi
diversi della catena. Ma due aggettivi diversi possono riferirsi ad uno solo
dei sostantivi della catena, come in

L e z io n e 16

117

Dion q'?n
a r a t a ^ n vp

le parole del re buono e giusto


le parole buone e giuste del re

La catena costrutta pu essere estesa a tre o pi sostantivi; tuttavia esempi di


quattro o pi sostantivi sono molto rari:
N a rrili

la moglie del figlio del profeta

Anche in questi casi valgono le regole viste sopra a proposito


dellaggettivazione e delluso dellarticolo.
Qualche volta, e di solito in espressioni stereotipate, il primo o il secondo
sostantivo di una catena costrutta possono essere sostituiti da un sintagma
pi lungo. I seguenti casi sono anomali e non verranno usati negli esercizi:
Y'l^rr]

i l re del cielo e della terra


(il secondo sostantivo sostituito da sostantivo +
sostantivo)
le parole e le azioni del re
(il primo sostantivo sostituito da sostantivo +
sostantivo)
T??5 nnati? la gioia della (o nella) mietitura
(con il secondo sostantivo usata la preposi
zione; probabilmente una contaminazione con la
locuzione verbale sm?h bd gioire in)

I participi attivi possono essere costruiti con complemento oggetto in diversi


modi o ( 1) in quanto verbi
rninrrriK 1

colui che (adesso) sta osservando la legge

o (2) in relazione costrutta in quanto sostantivi


m ta

colui che (in generale) osserva la legge.

Come suggerito dalle traduzioni di sopra, ci comporta frequentemente una


differenza nel significato: nelluso verbale del participio, il riferimento
concreto e preciso; nelluso sostantivato, il riferimento generale e manca di
precisione.
Il
significato preciso della catena costrutta difficile da definire. Sebbene
una traduzione approssimativa, con luso del di o del possessivo, come
nellespressione il figlio del re, sia spesso sufficiente, ci sono molti casi in
cui preferibile luso di un aggettivo o di un sintagma preposizionale:

I n t r o d u z io n e

118

a l l e b r a ic o b ib l ic o

13& ni1? una tavola di pietra


p&n
la tavola di pietra
una santa montagna
CP 'V? 1111 vaso Per lacqua
Lo studente dovrebbe tenere a mente il fatto che in una catena costrutta il se
condo sostantivo modifica o restringe in qualche modo il significato del
primo; partendo da questa regola generale si pu procedere ad una corretta
traduzione cos come richiesto dal contesto o dal comune uso dellitaliano.
Dovrebbe essere invece evitata laderenza pedissequa ad un singolo modello
di traduzione.
73. La forma del costrutto singolare
La forma costrutta di un sostantivo singolare (esclusi i femminili in -h e po
chi altri) pu essere ricavata dalla forma assoluta attraverso lapplicazione
delle regole seguenti:
1) e non accentati vengono sostituiti da a.
2) in una sillaba finale chiusa viene sostituita da a.
3) in una sillaba finale chiusa rimane di solito invariata, ma in un pic
colo gruppo di parole viene sostituita da a.
Sotto sono elencati alcuni esempi dei pi frequenti tipi di sostantivo:
Assoluto
V yd
Dipa mqm
nbi
roto kkb
hkl
mispf
gannb
"D dbr
1? zqn
voti sdpt
lbb
mlek
"150 sper
n'ar
T

T -

Costrutto
V yad
tri pz? maqm
m i ndbV
kkab
'W d hkal
mispat
gannab
ddbar
m zdqan
DD$ sdpt
hbab
mlek
sper
n'ar

Regola applicata
2
1
1
2
2
2
2
1e 2
1 e 3 (con cambio)
3 (senza cambio)
1e 2
nessuna
nessuna (la accentata)
nessuna

L e z io n e 16

119

74. Vocabolario 16
S o s t a n t iv i :

ben
dg

(pi. -ini) pietra (f.)


(pi. -im) pesce [Il f.
dgh
usato come termine collettivo].
(senza plurale) met
fys
(pi. 'f? yammm) mare; si noti HEP
D1 ym
yammh verso il mare, verso ovest.
(pi. -t) tavola
Di'? luah
rDZ? mdl(')kh occupazione, lavoro
ty*
(coll., senza plurale) uccelli, volatili
op
nv
'seb
(coll.) erba, vegetazione erbacea
(pi. -tm) immagine, somiglianza
slem
rompere, spezzare
D # shar
sma'
udire, ascoltare; con
o prestare
attenzione a, badare a, ascoltare; con
/ 3 obbedire.
cessare, riposare
r o t f sbat
lmmh
Perch? [Davanti alle gutturali N, H e
n i$
V viene preferita la forma rr*?
138
n
T

V e r b i:

A l t r i:

lam ah].

Esercizi
(a) Forma il costrutto singolare dei sostantivi seguenti (secondo le regole
menzionate sopra):

ZPft
i m

1K
T T

n $
u

in
V?q

ir
TZ$
Ili

in

nnt
T T

kg ?

QV

li?T

3 D3

n ipa
TV

Km
* T
1W

*?1p

rv .

j?

n?

P ii

IO1?#

nsn
T
T

120

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. un vaso d argento
2, la montagna del Signore
3. il cammello delluomo
4. il giardino della donna
5. il tempio della citt
6. il sogno del ragazzo
7. largento degli uomini
8. la voce del servo
9. la luce delle stelle
10. il pane del bambino
11. il fiume di quella terra

(c) Traduci:
7
8
9
10
11
12

^Vvi lVO ^
n ^ n nsn
Viian o?#n )iv,
ani

n?
ian f s?
p p n ^ K n ia
inn n$xn t^N
nsnnrrateniz^N
D5?n tiDW
T

T T

i
2
3
4
5
6

(d) Traduci:
.ix$ tpy$1 =pn ^ r a r i Vip1? oyn

.V*? irto in; x1?! is&n D^rni* K^an n #


.rrnVana oratf na1?
.KH *73 ttVT
*?73LD*?i Wftl Hnn T5n
.cg1? lana
onn-n^ QFi^^n
."ta np^ avfn niy
.n&p'pB1? naqan
.D',nl7^n K^-n^ d$ ux&d vfr) nTvn mi
.in^rrVv' nninn i"ni$ insn nto
.rnz^n -\y aibqn w x-i
n ^ rrn ^
nVi ip ia w p
.k o st Vv oyn
ni
,n$xn Vip-1? v m ti? *^&D1 ^ rr ^e?1? nuton nx
m jaa nvr T ll? o ^ l trrf^ n Vip-1? EpyzpW
ito? n ftfe
.do1? ina
T

l - T

V T

TT

2
3
4
5
6
7
8
9
io
il
12
13

L e z io n e 16

121

(e) Scrivi in ebraico:


1. Egli attravers la strada della citt.
2. Perch mi hai abbandonato al nemico?
3. Chi ha rotto questo vaso?
4. Egli ci ha maledetto perch abbiamo dimenticato la parola della
legge,
5. Il re malvagio prese prigioniero il popolo di Gerusalemme.
6. Egli mi ha abbandonato perch ho peccato contro di lui e non lho
ascoltato.
7. Non si riposarono fino a sera.

L e z io n e 17
75. Il costrutto singolare: tipi minori
a)

I termini
e tX hamio -i come suffisso nella forma costrutta,e regolare
riduzione della vocale tematica:
bi,
'ahi.
b) Tutti i sostantivi che seguono il modello di JV e n*|hanno nel costrutto
una contrazione regolare (ayi e we ):
n?
ni

byit
mawet

costr.:

iva bt
nift mot

c) La forma costrutta di 13 di solito proclitica: 13 (con e). Un forma si


mile si trova per 0$ ma meno frequente.
d) Un piccolo gruppo di sostantivi, apparentemente identici al tipo di 1|7T
(costr. zaqar), ha un forma costrutta insolita; questo gruppo include
katp
TJT yrk

costr.:

qr ktep
Tp* yrek

spalla
coscia

e) I sostantivi che terminano in -eh hanno la forma costrutta in -eh. Gli altri
mutamenti sono conformi alle regole gi esposte:
ITJ&

sdeh
mahneh

costr.:

niif? sddh
rnrjf mahnh

Ci sono poche altre eccezioni rispetto alle regole di base date nella lezione
16. Nessuna di esse, tuttavia, abbastanza frequente da rappresentare una
categoria separata; quando necessario le differenze particolari saranno se
gnalate nei vocabolari.
76. Il costrutto singolare dei sostantivi femminili che terminano in -ah
Nel caso dei sostantivi femminili che terminano in -ah avviene la sostitu
zione della desinenza finale con -at, Per il resto essi si conformano normal
mente alle regole indicate nella lezione precedente.
snh
'sh
malkh

anno
consiglio
regina

costr.:
ro'ptt

ssnat
'osai
malkat

regola 1
regola 1
senza ulteriori
cambiamenti

124

In t r o d u z io n e

HKDr1 tdbu ah raccolto


nVpn topillah preghiera
bdrkh benedizione

a l l e b r a ic o b ib l ic o

nMIiri tebuat
tapilla t
J13|Z1 birkat

^ 3 ? nablah cadavere

regola 1 e
regola dello
shewa ( 5) 1

ri1?}] niblat

Gli ultimi due esempi dovrebbero essere chiari; la riduzione di a in a se


condo la regola 1 porta a *b9rskat, che, in seguito alla regola dello shewa,
diventa birkat.
Sono comuni due tipi di variazione rispetto alla norma:
1) La maggior parte dei sostantivi trisillabici che cominciano con una sil
laba chiusa hanno forme costrutte con laccento sulla penultima sillaba:
nnV

mlhmah
misphh

guerra
costr.:
milhmel
famiglia nnlfto misphat

2) A volte lattesa riduzione di o di a in 3 non avviene. Ci non pu es


sere previsto e richiede speciale attenzione.
rra

bzrekh
srh

stagno
angoscia

costr.:
rm

riD"l3 bdrkat
sarai

La maggior parte dei sostantivi femminili terminanti - nella forma assoluta in -at, -et, - ut,, -t, ecc. non suscettibile di ulteriori cambiamenti nella forma
costrutta. E quelli che invece lo sono, seguono le regole consuete. La forma
costrutta di n$N del tutto irregolare: n$X set.
77. Vocabolario 17
S o s ta n tiv i:

srj?i

rqa '

nato1 yabbsdh
ab
un
rm h
13 ben
malkh
T

il firmamento (a quanto pare, conce


pito dai cosmografi della Genesi
come una barriera solida)
terra asciutta
(pi. ~t) padre
(pi. irreg. D^nK ahim) fratello
(pi. irreg.
banim) figlio
(pi. -t) regina

1 Si noti linusuale regressione di k in k. Ci si aspetterebbe invece

daghesh lene.

senza il

L e z io n e 17

AGGETTIVI:

125

W sem
risn
'iti sni
salisi
T T \ rabi'i
njtojq Ramisi
'al-pan
1? kn
V

Al t r i:

Ta v a

(pi. -t) nome


primo (f.
risndh)
secondo (f.
senti')
terzo (f.
salisti)
quarto (f. IFSPyi rabi'it)
quinto (f. D ^ t ) bmisit)
(prep.) sulla superficie di, di fronte a
(aw.) cos, in questo modo (riferito
a ci che stato menzionato prima).

Esercizi
(a) Traduci:
ntf pn tr n m tay
n n m n nsntf
*onn n ^ n nyna
T

Pt

V
u
ntfrn n x n ntf
n 'y f naqa

8
9
10
il
12
13
14

K^an m
T -

niimri
m in
nyn

1
2
3
4
5
6
7

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. il campo dell uomo ricco
2. il padre del re
3. la terza battaglia dellanno
4. il pi giovane (= piccolo) fratello del profeta
5. la quinta parola della legge
6. la benedizione del Signore
1. la sapienza del re
8. la prima casa della citt
9. il firmamento dei cieli
10. limmagine di Dio
(c) Lettura: La creazione
N.B. La narrazione originale dellebraico biblico richiede l utilizzo d una forma

verbale che non verr trattata prima della lezione 22. Le letture selezionate nelle

126

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

lezioni 17-22 dovranno d conseguenza essere considerate come semplici sequenze


di frasi isolate, legate per quanto riguarda il significato ma non per quanto ri
guarda la sintassi.

^ f i m i nnn nn?n n t o - n f c r n s i o?$n-ri$


j q j ptfxin d?
nfry 13 .n*??1? *qj? y fb ] nv nix1? *aTj? .liNirnis n n 1?^
.n ^n
ds5 Q'rfrf
a lt ri nnn

D?n pa T?y sp?l?1 D^n

-i y ^ i Dn'V^ nwy

d5?

d13 ntoy i? . d ^ s v i 1? li? .D ^ r r ^ y i$$ D?n yyi


kiti7 nttG?1? . aipa-1?^ d t o h nnn
.r y - ^ - n ^ n S ? n ^sr^-n a; tq a

D?7rrn<

n i?

Di?

o l^ 'o a .d*isp oj? d^ ?*) n $

(d) Scrivi in ebraico:


1. La casa di pietra non cadde.
2. La gioia del popolo nella legge del Signore.
3. Met dei giovani cadde in battaglia quel giorno.
4. Bevetti lacqua da un vaso di pietra e mangiai il cibo che era su un
tavolo di legno.
5. Ho dimorato col popolo di quella terra (per) molti anni.
6. Nel mattino egli part verso ovest.
7. Il nome di questo re Davide.

1 thu wbhui una designazione del caos primordiale; senza forma e vuota

una traduzione accettabile per questa frase pressoch oscura.

L e z io n e 18

78. Le forme costrutte dei sostantivi plurali in -tm


Nella forma costrutta dei sostantivi plurali in -irn, questa desinenza sosti
tuita da -. Le riduzioni vocaliche che hanno luogo avvengono in accordo
con le regole date al 73.
Assoluto
yamn
tn a hcmlm
n ^ n hissim
ammim
'DIO ssim
j
zetim
nniD-i bdkrtm
gdblim
gdtnallim
a n y r dabrtm
D 'r nsim
zsqnm
klm
kkbim
^ n hklm
msptim
kohnim
T

j\

/\

Costrutto
ydtn
bari
3tn hss
amm
DID sus
zete
bakr
''im gabl
gdmall
dibr
\anse
^i?T zqn
Itdl
kkdb
4 ? n hkdl
mispdt
kdhn
> i

Regola applicata
1
1

M*

1 e regola dello a
1 e regola dello s
1 e regola dello d
1
1
1
1

I sostantivi bisillabici con accento sulla penultima sillaba (del tipo di mlek)
devono essere distinti da quelli di sopra e fatti oggetto di particolare atten
zione. Nonostante essi abbiano un plurale assoluto che segue uno schema
comune, la forma costrutta non pu essere ottenuta attraverso le solite re
gole:
a) Sostantivi del tipo di
(con ) hanno a o nella sillaba tematica del
plurale costrutto. La vocale corretta deve essere appresa separatamente
per ciascuna parola. La lista che segue riporta la forma costrutta plurale
di tutte le parole di questo gruppo che sono state menzionate fino a que-

I n t r o d u z io n e

128

a l l e b r a ic o b ib l ic o

sto punto. Dora in avanti la vocale specifica d ogni sostantivo sar se


gnalata nei vocabolari.
malk
'abd
13 karm
'ir. yald
darh
abn
TS3 na 'are

orato
n-'inv,

;u
-u

vii:
onw

* T !

b) Sostantivi del tipo di I5 (con e) hanno la vocale i (a volte e):

19

nnD p

n.99 spr

o '-to

sibt
t i ? edr

trib
greggi

c) Sostantivi del tipodi tV~)p (con 0) hanno invece la

vocale o:
radici

sorse

Esistono numerosi sostantivi le cui irregolarit nella forma del plurale co


strutto devono essere brevemente commentate:
D'WNI rsim
'arim
a n n hrim

* T

Le forme costrutte di

'r l
ns?
nn

- T

**T

rase
'are
hr

Senza riduzione
Senza riduzione
Senza riduzione

e a^ sono rispettivamente

sam e '0 me.

79. Le forme costrutte dei sostantivi plurali in -t


La desinenza -t dei sostantivi plurali rimane tale e quale nella forma co
strutta. Per il resto viene applicata la stessa regola (1) di riduzione gi men
zionata. Anche in questo caso, se sostantivi del tipo di mlek, sper, sres (o
n ar, zra \ rah) hanno le forme plurali in -t, la vocale tematica non pu
essere semplicemente prevista sulla base delle regole.
a#
>
a iti

samt
nia1?J131? libbt
napst
nirnt] n l r j o harbt

regola 1
non prevedibile

L e z io n e 18

nix
Qipa

129

arst
'orht
mdqmt
nDin birkt
nlitp ddt

niiqx
nirqx

nls-f
nirn^
niDis
nito
T !

non prevedibile

1 e regola dello a
1

I plurali costrutti di sostantivi femminili come nyp e rD ^ assumono la


stessa vocale che mostrano al singolare: fiy ^ ma
80. Vocabolario 18
S o st a n t iv i :

adm

d ik

dmh

bdhmh
W l

rmes

zkr
nsqbh
natf sabbt
'VfVf SlSSl
S3DI l
ahr
im
"D

A g g et t iv i :

V e r b i:

l A t *

ysar

(1) il nome proprio Adamo; (2) ter


mine collettivo (senza pi.) umanit;
(3) sostantivo singolare (senza pi.)
uomo [ 'dm caratterizza luomo op
posto a ci che non umano, mentre
is luomo in opposizione alla donna
e al bambino].
terra, terreno, suolo, propriet terriera
[a volte sinonimo di era?, che per
contiene un significato pi geografico
o politico piuttosto che agricolo],
(costr. fittala behmat) (pi -t) bestia,
animale, spesso usato come collettivo
(senza, pi.) termine collettivo per indi
care tutti gli esseri che strisciano
(pi. -im) maschio
femmina
(pi. irreg. nifOT) sabato (f.)
sesto (f. n W sissit)
settimo (f. rpyzi^ sdbVit)
altro, un altro (f. riliX ahret; m. pi.
t H 0$ hrim, f. pi.
hri)
plasmare, formare

Si osservi attentamente: le tre parole che seguono vengono spesso confuse


tra loro
(1)*>n hay
un aggettivo le cui forme sono date al 22;
vivo, vivente
(2)rpn hayyh un sostantivo (pi. -t) usato come termine gene
rico per ogni essere vivente o animale

130

(3) nn

I n t r o d u z io n e

hayyim

a l l e b r a ic o b ib l ic o

un sostantivo usato solo alla forma plurale ma


con il significato singolare di vita, la durata
della vita

Esercizi
(a) Traduci i seguenti sintagmi, Assicurati di capire chiaramente tutte
forme costrutte.
15
Tyn
16
rninn nini1?
17
D'r fW ^
ny? '7 $
18
yri nin?
Tn
t t ot
19
n f e ! n?j
20
in n y i
Dwgjn nirna
21
T u' ta
Tyn
T7
*
22
m/n
TT niaa
*
H b !<?
23
Ti?n
n t o sto
24
nvn
D^n 3?i3
25
cruori
rrjton nnj]5
26
n w nn
27
28
'infra
nnn 'pN

le
i
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14

il plurale di ciascun sostantivo; usa poi la forma del costrutto plurale nel sintagma dato.
1. luogo, i luoghi della terra
2. accampamento, gli accampamenti dei nemici
3. comandamento, i comandamenti del Signore
4. fiume, i fiumi della terra
5. profeta, i profeti di quella citt
6. libro, i libri dei profeti
7. servo, i servi del re
8. citt, le citt della terra
9. albero, gli alberi del giardino
10. giudice, i giudici del popolo
11. padre, i padri dei figli
12. figlio, i figli degli anziani

131

L e z io n e 18

(c) Lettura; La creazione (conclusione)

uvb

*?1*7an * v w n w n

.?wn w i ? antt
-1#$ anneri

, n T n n s i t f w n _riN

tira

Q 5?

a^giiD irnirm ntoy .ny?1? i # n r n TiNn wn othi


n iin n i a ^ a

Q??n Vi?"!
ixrfn^ ns? .1

D tf? (s

o^n-rii*
n fo r^

in a t^&qn nisa
Hiynn$ nwy .n0"*7V

nan?-l? r n n & ? n*ri'm


ntoy W n Disa
.rt< >q? n?i?;i idt .nvf?8 a )fo nniqna
, r t o "i#$ n a x ^ n -^ B cp;f?$ rnw T ? $ n Q^a
(.nawn dV> tnn ia tprfrft riau;
T a $ n Din)

(d) Scrivi in ebraico:


1. Questi sono i nomi dei figli del popolo che venne a Gerusalemme.
2. Egli ammazz i figli cattivi del profeta perch essi avevano trasgre
dito le leggi del Signore.
3. Egli diede denaro alla prima donna, ma allaltra non diede nulla.
4. Hai visto le stelle del cielo che Dio mise nel firmamento?
5. Dove sono le tavole di pietra che il profeta ha spezzato?
6. Il Signore la salvezza di tutti i popoli.

L e z io n e 19

81. La forma indipendente del pronome personale (soggetto)


ani
nki
nrix atth
att
m
mn h u
*071 hV

io
io
tu (m.)
tu(f.)
egli
ella

Afe

nhn

aria

attem
nJFIN / lipx atten, attennah
nan / an hm, hmmah
n3n hnnh

noi
voi (m.)
voi (f )
essi
esse

Osservazioni:
1. Entrambe le forme del pronome della la persona singolare sono molto
frequenti, senza chiara differenza di significato o di applicazione.
2. attestata una rara alternativa della 2a persona femminile singolare: W ,
con la ? finale. Si riscontrano
e
quali varianti molto rare di 131^.
3. Le forme della 2a persona femminile plurale sono piuttosto rare per po
ter determinare preferenze; in qualche testo
vocalizzata come jrtK.
4. Nel Pentateuco la grafia della 3a persona femminile singolare N1H, cio
viene scritta la forma maschile ma letta quella femminile; la causa di ci
sconosciuta.
5. OH e nftfi sono entrambi frequenti, ma mostrano una distribuzione
leggermente differente: OH predomina nel Pentateuco, mentre n73H pi
comune nei libri di Samuele e in diversi libri poetici.
Le forme indipendenti del pronome personale sono usate principalmente
come soggetti delle frasi, e soprattutto nelle frasi non verbali:
Dtt ^
TjVn

Io sono buono.
Io sto camminando.
Io sono un uomo.
rpiQ JtJ Io sono nella casa.
Tali forme possono essere usate in una variet di modi disgiuntivi e possono
trovarsi prima del verbo in una frase verbale per dare enfasi al soggetto.
Questenfasi non necessariamente forte; pu indicare semplicemente che il

134

In t r o d u z io n e

a l l ' e b r a ic o b ib l ic o

discorso ha subito un cambiamento di soggetto. Ci non implica necessaria


mente unenfasi speciale nella traduzione.
82.1 pronomi interrogativi
a)

mi chi? Non si flette n per genere n per numero.


Kjn

HA? tt
ipN
fiX 'O n3
fjOlrrriK fili] 't?

Chi ha fatto questa cosa?


Chi sei tu?
Di chi sei figlia? (lett. A chi tu figlia?)
A chi hai dato il denaro?

b) na mah che cosa? Non si flette n per genere n per numero. La forma di
questo pronome dipende dalla lettera con cui inizia la parola che lo
segue, ma le varianti sono meno regolari rispetto a quanto avviene nel
caso dellarticolo determinativo o della congiunzione W9-. Le regole che
seguono bastano a coprire la maggior parte dei casi che si incontrano.
1) Davanti a X H " si usa
mah.
2) Davanti a H V si usa

meh.

3) Altrove, davanti a consonanti non gutturali, si usa Hfr con il rad


doppiamento della prima consonante della parola seguente.
Tutte queste forme possono essere seguite dal maqqp.
Sia che
sono a volte seguiti da un pronome dimostrativo, che non ne
cessario tradurre, come in
rpi/y nx'T na
Xin nj
T

83. Le preposizioni

Cosa hai fatto?


chi lui?

, Vs?, Iinri e

con i suffissi pronominali

Queste quattro preposizioni, tra le altre, prendono un insieme di suffissi pro


nominali molto diversi da quelli gi studiati.
1 s.
2 m. s.
2 f. s.
3 m. s.
3 f. s.
c .

Vx

vVx
T

irt#

*lay
\lk
fyik
lw
lh

1 pi.
2 m. pi.
2 f. pi.
3 m. pi.
3 f. pi.
c .

irVx

TOf t

lnu
lkem
lken
lhem
lhen

L e z io n e 19

135

1 c. s.
2 m. s.
2 f. s.
3 m. s.
3 f. s.

*7
- T 'alay
'lek
'alyik
Tty 'lw
'ieha

1 c. pi.
2 m. pi.
2 f. pi.
3 m. pi.
3 f. pi.

1 c. s.
2 m. s.
2 f, s.
3 m. s.
3 f. s.

tahtay
tahtgk
si?*TO tahtayik
vnnri tahtw
tahth

1 c. p i
2 m. pi.
2 f. pi.
3 m. pi.
3 f. pi.

U u s
D?nnn

1 c. pi.
2 m. pi.
2 f. pi.
3 m. pi.
3 f. pi.

ir iq x

1 c. s.
2 m. s.
2 f, s.
3 m. s.
3 f. s.

TTO
TCJN
n q a
3 q

ahray
ahrek
ahryk
ahrw
ahreh

*T alenu
a?1?? 'lkem
'lken
'lhem
lhen

l< T ro

9T08
in q s

tatyn
tahtkem
tahtken
tahthem
tahthen
ahrnu
ahrkem
ahrken
ahrhem
ahrhen

84. Vocabolario 19
So st a n t iv i :

nhs
1JV 'zer
T sl
* '
sir
1W3
T T basar
TW

A g g e t t iv i :

V e r b i:

mwet
in K
arar
nehmd
QDn hkm
n tf
T

Al t r i:

e/wo/

nt]N
T!N

ahr

(pi. -fw) serpente, serpe


aiuto, soccorso
(pi. -im o -t) costola, fianco; la
forma costrutta irregolare: vhi sla '
(pi. -im) canto
corpo, carne;
kol-bsr
lumanit
morte
maledetto
piacevole, desiderabile
saggio; come sostantivo: un uomo
saggio
cantare (cfr.
sopra)
o
tdml (avverbio) ieri
(prep.) dopo, dietro; (cong.) +
dopo che
come sopra

I n t r o d u z io n e

136

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Esercizi
(a) Traduci:
c r n ^ s rn a
H D 1DT >
nswn Dl^na
ani d
N'garr'^ X-fp ann

7
8
9
io
11

DD^n
na'ptfn? nrVy Dtfxn
pyx nrix
nWx nx nztt nnW m n
ann nn^rrnij nnb
njn ay? ^1n- niia iflxn
V V

I -

I -

1
2
3
4
5
6

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. Qual il nome di questuomo?
2. Chi il figlio della ricca donna?
3. Cosa ha fatto (m. s.) al sesto giorno?
4. Come ha chiamato (m. s.) la terra asciutta?
5. Cosa hai fatto ieri?
6. Lhai visto ieri?
(c) Traduci:

(d) Scrivi in ebraico:


1. Dio fece la donna dalla costola delluomo,
2. Chi sono i nemici di questo popolo?
3. Queste sono le parole che riguardano la vita del gran re.
4. Egli fece i pesci dei mari e gli uccelli del cielo.
5. A immagine di chi (lett. neHimmagine di chi) Dio ha plasmato
luomo?
6. Cosa ha messo (m, s.) nel firmamento del cielo al quarto giorno?

L e z io n e 19

137

(e) Lettura: Nel giardino di Eden

njy rrn
dn V) rnwn
a?wn nlsfy
n w qnh *qi?
d* n$*<n n m .2n$xV D*mrrp nj?*?
y^rrn Dn ^ nvr ma
IP ^xn
rr n n v ^ .crn1^ mrr n&y
QiKn'Da

.ni? "TOT aio *? nn*n ^

niten n^n_t7sa 3nny rrn wnan


*$n

fy^i 4n ^ ^m n

.n$an
? nana
T T i1
T I IT iwg
V -J n5n"n
I
V
nbx1? n*mn ih k 'ifx ^ nn^i
r?!TW 'tN'? niKn-^ a^n1^ nax
.n*to n^rna
;??& mrr i&k .fyn~i& ^ nana N^n n&y nrq
ntswij
nx'T jvfry ^ :^3inn_l7^: mn1 i&n .n^K ttfn|n "1$$ i^ - ^ - n s i1? rn$N W7))
n ^n wtpn r? larnp n$Nni Dixn w r .ni&n n^n_l? |^ nansn"1? ^ nnN im
.cpn^ nm^
Note alla lettura:
1. adatto a lui
2. '?.n33 nel senso di costruire, oppure trasformare qualcosa in qual
cosaltro
3. astuto, scaltro
4. Si osservi il frequente uso di tt come partitivo: alcuni dei frutti.

L e z io n e 20
85. Il sostantivo con suffissi pronominali
La lingua ebraica non conosce aggettivi o pronomi possessivi; espressioni
come ad esempio il mio libro, il suo re, ecc., vengono rese attraverso
suffissi pronominali. Le forme dei suffissi pronominali per il sostantivo sin
golare sono per lo pi identiche a quelle gi adoperate con le preposizioni.
La maggiore difficolt risiede, come al solito, nei cambiamenti che avven
gono nel tema nominale piuttosto che nelle desinenze stesse. Qui di seguito
esposto il paradigma d DIO (cavallo), il cui tema rimane invariato:
>010 sst
ssaka
TjDID ssk
1010 suso
nOO susah

il mio cavallo 13010 ssnu


il tuo (m.) cavallo DpplO ssakem
susaken
il tuo (f.) cavallo
il suo (m.) cavallo 010 susm
il suo (f.) cavallo
1010 susn

il nostro cavallo
il vostro (m.) cavallo
il vostro (f.) cavallo
il loro (m.) cavallo
il loro (f.) cavallo

Si osservi specialmente:
(1) La 2a persona femminile singolare e la la persona plurale hanno sem
pre -~. Si ricordi invece che le preposizioni non sono costanti: hanno in
alcuni casi (bky lk, immk) ed in altri (mimmk).
(2) Lo a di ^pO susak dovrebbe essere considerato come una parte pro
pria del suffisso (ss + aka) e non come una parte del tema del sostantivo. Al
contrario, lo a di O^plO ssakem e di pplO susaken deve essere considerato
come parte del tema del sostantivo (susa + kem). La ragione di questa distin
zione a prima vista arbitraria diverr pi chiara in seguito.
Diamo uno sguardo alle stesse particelle pronominali suffisse ad un so
stantivo come "137:
ddbri
ddbarak
dabrk
rm
1137 dabr
ddbrah
nn

dabrn
Q7P7 dabctrkem
15137 ddbarken
cr7 dabdrm
11^7 dabarn

Lo spostamento daccento dal tema del sostantivo al suffisso ha prodotto lo


stesso tipo di riduzione incontrato nel plurale e nelle forme costrutte, vale a
dire, d ed in sillabe aperte propretoniche (due sillabe prima dellaccento

140

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

primario) sono sostituite da 9. Le forme della 2a persona sono le uniche che


richiedono un commento. Come accennato sopra, lo d di -sk considerato
come parte del suffisso; ci fa s che la sillaba finale del tema rimanga aperta
(dd-b-rs-k), e di conseguenza il tema del sostantivo prima di questo suf
fisso avr nella maggior parte dei casi la stessa forma che avr alla la per
sona singolare. Tuttavia, avviene che i suffissi della 2a persona plurale siano
-kem e -ken (senza a); lultima sillaba del tema del sostantivo chiusa (ddbar-kem) per cui la vocale, se possibile, abbreviata. Il tema del sostantivo
davanti a questi suffissi nella maggior parte dei casi identico alla forma co
strutta. Ne consegue che, per comprendere i mutamenti tematici, i suffissi
pronominali devono essere considerati come appartenenti a due tipi diffe
renti: ( 1) quelli che iniziano con una consonante, spesso chiamati forti (kem e -ken), e (2) quelli che iniziano con una vocale (tutti gli altri), spesso
chiamati deboli.
I sostantivi femminili in -ah hanno -i davanti ai suffissi deboli e -ai da
vanti ai suffissi forti:

Tinnin
1mln
T

nmlri

torti
trpk
trtk
trt
trth

la mia legge, ecc.

D?n!in
p rn in
nnir
innin

tortnu
tratkem
tratken
trtm
trtn

I sostantivi con accento sulla penultima sillaba, come mlek e n 'ar, e al


cuni altri tipi irregolari saranno trattati separatamente nelle lezioni succes
sive, La tabella seguente include la maggior parte degli altri tipi di sostantivi
singolari, presentati con suffissi forti e deboli. Il lettore si assicuri che i cam
biamenti fonetici annotati nei commenti siano chiari.
Singolare ass.

Con suff. 1 sing.

Con suff. 2 pi.

1. Sostantivi monosillabici:
ydi
T yd
Dy

'am

sir
WW is
TV 'ir

>m

yedkem

'ammi

w ?

'ammdkem

immi

DW

immakem

siri
Tst
'TS7 'tri

sirdkem
isdkem
irdkem

Commenti
Irregolare;
atteso:
yadkem.
Cfr. tema pi.
in ammim.
Cfr. tema pi.
in immt.

141

L e z io n e 20

Vip
ni1
wt
DIO

ql
ym
r(')s
sus

Vip qoh
A.
W yomi
r(')si

DID SUSl
A

qhkem
ymskem
D?tpK1 r^)sdkem
5pD susdkem

l. Sostantivi con -yi- e -we-:


byit
'N I bti
r

ma

mawet

>nia moti

3. Sostantivi bisillabici:
i rskusi
vfty) rdkus
hlm i
DVp hlm
ddbr
V I dbr
I

A VA

0^*1

btdkem

Si noti -yh

mtdkem

Si noti -we* --.

rdkusdkem
WV?Q hmdkem
dabarkem

? zqn

zaqni

WT

zdqankem

W21

nbi

ndbV

WM

ndbikem

aipa

mqm

aip^ maqmi

apaipa

mdqmdkem

kkbi
mispati

IlN yabi
saddiqi

3333
touDU/a
v*
DD
VTX
I

kkabkem
mispatkem
dyibkem
saddiqakem

us^a

4.

kkab
mspdt
yh
saddiq

*T

Sostantivi femminili in -ah:


snh
sanati
T1
sah
trh
binh
niTH huqqh
gib 'ah
dmh

rriin
nj3

np-#

bdrakh

TO5?

'sti

sanatkem
DWSV

satkem

trti
binati
O T huqqti
gib 'ti
W7K admt

tratkem
D W 3 binatkem
0?Q?G huqqatkem
D W W gib 'atkem
QPi?a7X admatkem

'rQRfr

D5flD]3

v q in
w Ta *

birkti

Riduzione
propretonica.
Riduzione
propretonica.
Riduzione
propretonica;
dopo guttu
rale.
Riduzione
propretonica.

Riduzione
propretonica.
Riduzione
propretonica.

oDrn.in

birkatkem

Riduzione
propretonica
e regola dello
shewa.
Riduzione
propretonica
e regola dello
shewa.

I n t r o d u z io n e

142

rniny bdah
*>niiny 'bdti
nVDIj) tdpillh*>n^pn tapillti

a l l e b r a ic o b ib l ic o

'bdatkem
O^pDJj) tdpillatkem

I suffissi uniti al sostantivo plurale hanno le forme gi esposte nelle le


zioni precedenti per *7$ e hv. Quando un sostantivo plurale termina in -im,
questi suffissi pronominali prendono il posto della desinenza plurale. Essi
dovebbero dunque essere considerati come una fusione della desinenza plu
rale e dellelemento pronominale:
'DO
TQO
To
poio
Fto
T

TFT

ssay
ssk
ssyik
susw
sseh

i miei cavalli, ecc.

ddbray
dabrek
dsbryik
dsbrw
ddbreh

le mie parole, ecc.

P1D
D^OO
y w
D^pOO
10DO

susn
sskem
ssken
sshem
sushen
ddbrnu
dibrkem
dibrken
dibrhem
dibrhen

Si osservi il cambio dellaccento quando vengono suffisse le particelle pro


nominali della 2a e della 3a persona plurale. In questi casi, un sostantivo con
due vocali suscettibili di mutamento sar sottoposto alla doppia riduzione gi
incontrata nella forma costrutta plurale.
I
sostantivi con il plurale in -t assumono gli stessi suffissi pronominali,
aggiunti direttamente alla desinenza plurale, senza che questa venga sosti
tuita.

n iiin

rninin
rprriin
T

iniDi3
T ritola

trtay
trtk
trtyik
torotaw
trth

le mie leggi, ecc.

birktay
birktk
ecc.

le mie benedizioni

, A

< A

torotenu
trtkem
trtken
trthem
trthen

irrrirna
^ n irja

birktn
birktkem
ecc.

. A

( A

p jn in
DTiinin
p v rh in
Djpnmn
l^rnnin

Il suffisso -hem a volte sostituito da -m, come in


ro padri).

per DlTi'Tlin^ (i lo

143

L e z io n e 20

Una lista completa dei diversi tipi di sostantivi, nella quale sono classifi
cati tutti i sostantivi usati in questo libro, disponibile nellAppendice A.
Ogni volta che il lettore avr un dubbio circa il comportamento di un tema
nominale davanti al suffisso pronominale potr individuare il sostantivo nel
glossario e utilizzare il numero l indicato come riferimento per la lista
dellAppendice A.
La selezione seguente dei pi frequenti tipi di plurali dovrebbe comunque
rivelarsi sufficiente:
Plurale assoluto
DW
* T dmm
bnm
DM
3
T
CPEP ymim
T sanim
T nsim
DTO 'ammim
hissim
tp
sirim
D^pO ssim
nv arim
bttm
DTO
IT
ddbrim
Q 'r ansim
DW zdqnim
Q T?) mbi'im
mispatim
ydbitn
rma bnt
ninin trt
nidlkt
nisn* gdb 't
n i x t miswt

n ^ l?

bdrkt

Con suff. 1 sing.


T

^3
-T
WT
-

- T

vtn
'TW
>pt
ny
T
T -OIT

nyr

>ntaa
i
nly

damay
bnay
ymay
sanay
nsay
ammay
hisay
siray
susay
'ray
btlay
dabray
nsay
zaqnay
ndbt'ay
mispfay
ydbay
bdntay
trtay
malktay
gib tay
miswtay

^13"13 birktay

Con suff. 2 m. p i
sangue
EW ? ddmkem
DD
figli
V33
1 bdnkem
giorni
oyo: ydmkem
anni
sdnkem
mogli
mskem
popoli
o y s ? 'ammkem
frecce
o y sn hisskem
canzoni
oyTttf sirkem
cavalli
n^DID suskem
rkem
citt
case
bttkem
parole
o y n ;n dibrkem
anskem
uomini
vecchi
Dy3i?T ziqnkem
m b ikem
profeti
mispdtkem giudizi
ydbkem
nemici
figlie
aerila? bantkem
leggi
D^nlniD trtkem
malktkem
regine
colline
Dynlv:?a gib tkem
V 1 miswtkem
comandamenti
birktkem
benedizioni

Si osservi che i plurali in -t hanno davanti a tutti i suffissi lo stesso tema del
costrutto plurale, mentre i plurali in -im presentano il tema del costrutto plu
rale solo davanti ai suffissi -kem, -ken, -hem e -hen.

144

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Un sostantivo con suffisso pronominale sempre determinato. Pertanto


( 1) un aggettivo che gli si riferisce ha larticolo determinativo:
pTnn pO il mio cavallo forte
''aton
le sue buone parole
(2) quando tale sostantivo loggetto diretto di un verbo, richiesta la
preposizione 'et:
IDIOTI^ 'JVK"! ho visto il suo cavallo.
Tuttavia, quando il sostantivo si riferisce ad una parte del coipo, la pre
posizione et viene frequentemente omessa:
T rW

Egli stese (lett. mand) la sua mano.

86. Vocabolario 20
S o s t a n t iv i:

ym

h y il

ippa

mspdr

rp3"1$ merkbah
D1D ss
ttHD prs
T

nn

saba

ruah

lesterno;
hsh e nxinn hahush
verso lesterno, verso fuori; ^ fTO
mihus h - fuori di
(pi, D ^t]) forza; esercito; ricchezza.
Molto frequente nellespressione
un guerriero, un combattente,
numero, numerazione;
IDpTp pX
(sono) senza numero, innumerevoli;
da questa espressione idiomatica
deriva il fatto che "lDptt pu essere
usato da solo nel senso di nu
merabile (che si pu contare), cio
pochi - es.
alcuni uomini
(lett. uomini di numero).
(pi. n n | |ft) carro
(pi. -tiri) cavallo
(costr.
pi. CP^ID) cavaliere, fan
tino
(costr. OIS; pi. -t) armata, schiera,
esercito (di soldati, angeli, corpi
celesti).
Anche nella frequente
designazione di Dio come
HIPP
o n to y
(pi. -t) respiro, vento, spirito (f.)

L e z io n e 20

145

sur

(pi. -tm) rupe, roccia; (fg.) aiuto, di


fesa
assemblea, congregazione
(pi. -t) muro
nuovo
forte, fermo, duro
cavalcare
*

qhl
qir
hds
PIO hzdq
UD rkab

ta?
tf
A g g e t t iv i ;

V e r b i:

E sercizi

(a) Traduci. Il lettore si assicuri di aver compreso perch i temi sono cos
come si presentano.
9
10

nnapn inapn

qw pi

il
D p n v ^ u r m tf'
V

I -

nVp ^fpip

F te

* T

T I

12

b in a to innati?

13

Xp3 'Xp?

n^Db

m i x i-ix

na7X 0 ^ 9 7 8

in ia 'nla

14

113CW T O ?#

15

dd
o" d1 s
V

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. il tuo (m. s.) popolo, il tuo albero, i tuoi uccelli
2. la vostra (m. pi.) canzone, il vostro consiglio, il vostro bestiame (mi
nuto)
3. i miei luoghi, i miei accampamenti, la mia fame, i miei comanda
menti
4. la mia voce, la mia legge, i miei messaggeri, il mio profeta
5. il suo (m. s.) firmamento, la sua tavola, il suo trono,
il suo palazzo
6. le sue (m. s.) parole, i suoi pesci, i suoi cammelli, le sue benedizioni
7. i loro ( pi.) nemici, i loro guerrieri, la loro morte
(c) Traduci:
o

t f ?

&

.t f # n nnri ttfrrta
. r i f e r wh
d?
mn pjn
mn1 otfa
xa o x

2
3
4
5

146

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

rflinriB -nx voio-nN ftjjn n1?^


.nirr1? tfign Q T^-ns n #
.n^^n K ^ ^ r n ^ i DrsDisn-nyn nTn-n^i
v r ih
.xvin
*i#t$ ^ h n
ni$ n1?^
.d tv ? unn n?? m
.v1?DO1? rvni) nte i?jn n;?ny-fl

7
8
9
10
11
>nn -ita}
nirp
12
13
.nvr rv ? w n o
o n n ^ 14
.irocrVy n^D'n 'w^n-riK w in 15
.rnri& rr^y n:nn ^ n n nia? w 16

(d) Scrivi in ebraico:


1. Egli prese una costola dalluomo e da essa fece una donna.
2. La canzone che hanno cantato era piacevole e buona.
3. Il nemico troppo forte per i nostri guerrieri.
4. Essi ammazzarono lanimale e mangiarono (da) la sua carne.
5. Questa una nuova canzone su cavalieri, carri eguerra.
6. Non c aiuto per la nostra assemblea.
7. Cadde il muro della loro grande citt.

L e z io n e 21

87. Verbi stativi


Oltre a verbi come quelli gi studiati, esiste un gruppo molto pi ristretto di
verbi che presentano le vocali e o o nella sillaba finale del tema del perfetto.
La maggioranza di questi verbi sono stativi, cio esprimono uno stato del
soggetto piuttosto che una sua azione e vengono tradotti per lo pi come ag
gettivi:
733
l?!

kbd
zqn

egli pesante, era pesante, diventato pesante


egli vecchio, era vecchio, diventato vecchio

Esistono altri verbi, del tipo regolare con il perfetto in a, che per via del loro
significato appartengono a questa categoria. Tali verbi, a giudicare da altre
forme di flessione con cui si presentano, appartenevano originariamente alla
categoria degli stativi ma, nel corso del tempo, sono stati assimilati al tipo
dominante con il perfetto in a perch il loro significato slittato da quello
puramente stativo a quello di unazione, come ad esempio
Dii?

qrab

egli (era, diventato) vicino; si avvicinato.

Esistono poi verbi con il perfetto in che vengono trattati invece come
transitivi attivi, con eventuale oggetto diretto, come ad esempio
sane

egli odi.

Formalmente, esistono verbi in nella classe triconsonantica dei verbi forti


(723 kbd), nella classe III-Aleph (frtt ml essere pieno), e nella classe
dei verbi vuoti (fi!D mt egli mor); ci sono verbi in nella classe tricon
sonantica dei verbi forti e nella classe dei verbi vuoti ($3 bs egli si vergo
gn). La flessione di questi verbi fornita sotto in colonne parallele in modo
da facilitarne la comparazione. Il tipo pi frequente, quello di kbd, dato
in forma completa come paradigma di riferimento. Gli altri verbi sono dati
con alcune forme congetturali tra parentesi dal momento che non tutte le
forme sono attestate nellebraico biblico.

148

I n t r o d u z io n e

avere timore/paura

essere pesante
733
T

kbd

NT
T

nTx T**T y r t
DHT y r t

k b d t

^733

kbdt
k b d ti

' m i ' "


*T

y r ti

kbddu

w x

y a r d u

k d b a d te m

k d h a d te n

73?

kbdnu

it o

y r !
y a r d h

kbsdh

F?

a l l e b r a ic o b ib l ic o

y a r te m
y a r te n

n w i?

UKT

t y r n u

morire

essere capace

m t

provare vergogna

nn
T

m t h

V31T y k l
a t a y k d l h

r rT o

m a tta

tifi:

m tt]

m a tti

m tti

$3

y k lt

n $ i3

bsh

b s t ]

y k lt
't if i:

bost

y k lt i

^ 3

y k d l

PW

m a tte m ]

ti? T .

im

m a tte n ]

TO'???

y d k o lt e n

v i:

y k ln

m tn

bs

y d k o lt e m

b s ti
bsu
b o s te m ]

D W

b o s te n ]
bsn

A causa d el loro sign ificato ch e non im plica una vera e propria azion e - i
verbi stativi appaiono raramente in una form a participiale co m e 3J13.

Si riscontra spesso un aggettivo associato con ognuno di questi verbi, di


frequente identico nella forma del tema alla 3a persona maschile singolare
del perfetto, con cui pu essere facilmente confuso.
V erbo

733 kabd
3f7T zqn
3n r'b
irtp thr
31j? qrab

essere pesante
essere vecchio
essere affamato
essere puro
essere vicino

Db mt
hV male *
Ibj? qtn

morire
essere pieno
essere piccolo

** T

A g g e t t iv o

733
jj?T
3SH
lino
3T?

kbd
zqn
r'b
fhr
qrb

nn mt
ml
pi? qtn

pesante
vecchio
affamato
puro
che si avvicina;
3"lj? qrb vicino
morto
pieno
lpi? qfn piccolo

L e z io n e 21

149

solo nella forma maschile singolare che si riscontra ambiguit formale.


Una frase isolata come
tfw m
pu essere tradotta in forma verbale, L uomo invecchi (era vecchio, di
ventato vecchio), o in forma aggettivale, Luomo () vecchio. Ma quando
il soggetto femminile o plurale, la distinzione chiara:
HWKH rtpT (verbale)
HWXH rOj?f (aggettivale)
UflJT, (verbale)
(aggettivale)

La donna invecchi,
La donna vecchia.
Gli uomini invecchiarono,
Gli uomini sono vecchi.

Non si riscontra ambiguit, ovviamente, quando i temi verbali e aggettivali


hanno forma differente.
Entrambi, verbi e aggettivi, a causa del loro significato, possono essere
costruiti con "Jt per esprimere la comparazione:
t^CI 7113 L uomo divenne pi importante di me.
I verbi stativi da radici geminate (cfr. 68) alla 3a persona sono coniugati
come segue.
JFl

nftf
T

tmm

tam

essere alla fine

tmmh

La parte rimanente della flessione come quella di 320.


8 8 .1 sostantivi 3K, HK e Hf
Questi tre sostantivi sono simili per la presenza di -1 nel costrutto singolare e
prima dei suffissi. Si noti anche la differente forma dei suffissi:
ass.

un
T

costr.

sOi$

'ab
abi

QX

T O

irrfix
*

vax
*

rrx
T

padre

bi
bik
bik
bihu '
biw
abih

h
ahi

nx
^

>nx
Tplx
7)T|X
n^nx
*

vnx

Tilt*

fratello

MS

>?

hi
hik
hik
hihu
hiw
hih

peh
pi

irr
^

v
T
T

bocca

pi
pik
pile
Al Apmu
piw
pih

150

I n t r o d u z io n e

F3S

binu
bikem
biken
bihem
bihen

WI1N
*

nym
ww
orpnfc$
wm

hn
hikem
hiken
hihem
hihen

a l l e b r a ic o b ib l ic o

r pinu
UTB pikem
piken
n y * pihem
pihen

Le forme plurali di HK sono degne di nota:


ass.
costr.

Qinx

rm ahay
ahk
afyyifc
ehw
m
ahh

ahim
h

irn x
3Ti$

? m

ahn
hkem
hken
hhem
hhen

89. Vocabolario 21
n$ peh

S o sta n tiv i:

yd

D7
lilD
nma
*733

dm
kbd
mnhh
kbed

tt)

male

V erbi:

fifo
$3

""

met
bs

1 ftV} smar

(pi, raro) bocca. Si presti attenzione


alle espressioni preposizionali 'D}, 'p^
e
che hanno il significato di ri
guardo a, in base a, secondo. Tali es
pressioni possono essere usate come
congiunzioni con
15D3 se
condo
quello che. Si osservi
lespressione *7n$ r?9 aHunanimit.
(du.
pi. -t) mano, lato, (fg.)
forza (f.)
(pi. -im) sangue
gloria, onore, ricchezza
(pi. nimzp) offerta, dono
essere pesante, importante, grave; agg,
03 kbd.
essere pieno, riempito, compiuto. In
ebraico non richiesta alcuna
preposizione: HST1 plftn ntf'piO La terra
era piena di malvagit. Agg. iti
male , pieno.
morire; agg. Dtt mt morto
provare vergogna, essere confuso
(senza agg. corrispondente)
osservare, custodire, far attenzione

L e z io n e 21

151

73y 'bad
m n harah

N om i P r o pr i :

Qyin
Va Hbel
Hn Hawwh
r i?

servire, lavorare; lavorare (il terreno)


essere adirato, in collera; viene usato
impersonalmente con
W'i n"jn
Luomo si arrabbi,
pascolare (il gregge), pascere, con
durre, guidare (+ ogg. diretto o }); n^p
r *eh pastore
Caino
Abele
va

Esercizi
(a) Traduci ed identifica ciascuna delle seguenti frasi come verbale o non
verbale. Quali sono ambigue?
m q O 1^3
a c ru ^ n
rrp >
a rn w ftj D?n

7
8
9
10
11

7 kV
V^ri
mn 7i3} VDnn t a
unti nwxn
3 jn n 733

1
2
3
4
5
6

(b) Traduci:
FI1S -1^*5 ^
^ -n y
m T|ina
1P3N TO

5
6
7
8

(c) Traduci oralmente in ebraico:


1. la legge dei nostri padri
2. lanno della morte di nostro fratello
3. Il cielo pieno di nuvole.
4. Il campo era pieno di carri e cavalieri.
5. Il vaso nuovo pieno dacqua.
6. Essi si vergognarono.
7. I cieli sono nella sua mano.

T37 ??
to k 'so
*

'

Tprm n .37 pV

1
2
3
4

152

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(d) Scrivi in ebraico:


1. Essi servirono il re giusto per molti anni.
2. Il pastore si arrabbi perch gli uomini avevano ucciso suofratello.
3. Noi abbiamo osservato la legge che tu hai dato ainostri padri e non
abbiamo trasgredito i comandamenti che sono in essa,
4. La mano delluomo era piena di sangue.
5. L esercito si stabili fuori dalla citt, e dentro la citt ilpopologrid:
Noi siamo (come uomini) morti.
6. Questa cosa troppo grave per noi.
(e) Lettura: Caino e Abele
r r f f t .VP.
3np}a

h ? ??

n u -m n r a

15 m n r n f t .mn-nw; d ik h l v v T

.V & r r f ) n;n ^

n m ^ n -n s i i v

v i *1?i? '0*5

nrq& nirrTV? rniD V33 nn;a nn;nT.Urta 4ninb?& w rrm V nn V:?*| mn*?

.rn&a vm Vn^rn^ vi no .fx$ vi)


.g$
HK

p 6nnx i n K n^x*} ,n7*Krft "Vx 5d*, ? ^

spfix ^

/f ly r x1? n? "W

Vip . n ^ r n ^ :m ;r n&x

-^17 Tifo &7"n$ i?!?

.la Vm 7,gis? :mrr>-V$ ri? nax

Note alla lettura:


1. in senso sessuale
2. (egli) port
3. aggiungi come
4, dai primogeniti del
5, pi, per attrazione di i07; ^ soggetto vero Vip
6, ripetizione per enfasi: e tu, tu sei maledetto (o bandito)
1. la mia colpa

.rnito njv

L ez io n e 22
90. Limperfetto
La seconda delle principali flessioni del verbo ebraico quella
dellimperfetto. Questo, al contrario del perfetto, una coniugazione che si
contraddistingue soprattutto per la presenza di prefissi, nonostante siano pre
senti anche i suffissi.
egli scriver
ella scriver
tu (m.) scriverai
tu (f.) scriverai
io scriver

yiktob
tktob
OfrQf) tikib
tktab
ektob
c

yiktabu
n n rp n tiktobnh
1 ^ 3 r\ tiktdbu
n p rp n tktbnh
nktdb
nnpn
1

essi scriveranno1
esse scriveranno
voi (m.) scriverete
voi (f.) scriverete
noi scriveremo

Si osservi come la riduzione della vocale tematica 5 in d sia costante davati a


suffissi formati da una vocale. Diversamente da quanto accade nel perfetto,
c una differenza di forma tra i due generi della 3a persona plurale, ma la 3a
e la 2a persona plurale femminile sono identiche.
Si vedr che nello studio deirimperfetto saranno necessarie pi suddivi
sioni tra i tipi di radice di quante ne fossero necessarie nel caso del perfetto.
Per esempio, i verbi con le consonanti radicali 1, N, o 1 in prima posizione
hanno forme che divergono notevolmente da quelle appena esposte per i
verbi forti di tre consonanti. I verbi introdotti finora nel vocabolario, che
presentano una flessione identica a quella di 3J13, sono i seguenti:
*13| 13}? yizkr
m_3 JV13? yikrt
13$ GW1 yisbdr
"1
yismr

ricordare
tagliare
rompere
osservare

75^

nri3

73^

yilkdd
yiqbs
rnty yisbt
3fl3? yiktb

catturare
convocare
cessare
scrivere

1 Una variante non insolita presenta la terminazione -un con o senza la riduzione
della vocale tematica:
yiktdbun 0 ytrq') yiktbn essi scriveranno.

154

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

91. Il significato dellimperfetto


a) Futuro: Ufi}? egli scriver
b) Azione abituale o consuetudinaria: D'rp? egli scrive (come dabitudine),
egli era solito scrivere (come dabitudine) o egli scriver {idem). In usi di
questo tipo, il tempo non esplicito e deve essere ricavato dal contesto in cui
il verbo appare.
c) Uso modale: frequentemente, limperfetto deve essere tradotto con una
delle numerose sfumature modali, attraverso verbi italiani equivalenti - ad.
es.: potrebbe, dovrebbe, pu - in grado di esprimere potenzialit, probabilit,
capacit, eventualit, obbligo, ecc. praticamente impossibile offrire indica
zioni precise di traduzione dal momento che questa condizionata
dallintera struttura sintattica di cui il verbo parte (proposizione condizio
nale, proposizione finale, ecc.). I pi importanti di questi costrutti sintattici
saranno trattati in lezioni successive. In una frase isolata, le traduzioni che
rendano lazione come futura o abituale restano le pi appropriate.
Con leccezione delluso al futuro, in cui lazione descritta pu essere
piuttosto specifica, limperfetto altrimenti usato per descrivere unazione
ritenuta dal parlante come indeterminata, non specifica, abituale, potenziale,
0 probabile in certa misura. Non del tutto esatto, comunque, descrivere
azioni di questo tipo come incomplete o incompiute, come spesso accade
(consuetudine da cui dipende il nome di imperfetto dato alla forma in que
stione).
Per la negazione dellimperfetto si usa la particella negativa Nb:
IfiD? X*? egli non scriver, non scrive, non aveva l abitudine di scri
vere, non avrebbe scritto, ecc.
In poesia si trova anche la particella ^K: HFID? Vk,
92.11 duale
1 sostantivi che designano oggetti che per natura si presentano in coppia sono
usati frequentemente in forma duale. La desinenza del duale -yim e la sua
forma costrutta ~. Quando al duale sono aggiunti i suffissi, la forma risul
tante la stessa di quella dei plurali in -im\ es, TJ le mie (due) mani. Segue

L e z io n e 22

155

una lista dei sostantivi che si incontrano pi spesso al duale, con esempi di
forme con suffissi.
Singolare

Duale ass.
v71
trtn
crino
Q?h?

Costr.

Con suffissi

*b

T t t 1: h :

* f

r t

w*
w

tv
^
Dp
t i ?
*3#

D '
- T 1

r e

mano (f. )
piede (f.)
fianchi, reni (m.)
occhio (f.)
r h its
orecchio (f.)
T ire lire
ala (f.)
TD3 >
corno (f.)
dente, mascelle (f.)

Il duale pu ricorrere anche in espressioni di tempo e misura come le se


guenti:
due giorni (QV)
CPriltf due anni (n3$)
due settimane (m tf)
D?7^S3 due volte (DVD una volta)
due sere (21$)
mezziogiomo (non due mezzogiorni)
due cubiti (n^N)
Gli aggettivi che si riferiscono a sostantivi duali assumono la forma plurale:
nipTp U'l

(due) mani forti (si ricordi che T femminile)

93. Vocabolario 22
S o sta n tiv i :

IJN ozen
W . rgel

pi?

qber
yin

CTtlV sohrym
ETISO mi$ryim

(du.
; pi. -t) orecchio (f.)
(du. 0 ^ 1 ; pi. -im) piede (f.); si noti
lespressione
appartenente a,
al seguito di
(pi. -im) tomba, sepolcro
(du.
pi. -t) occhio; sorgente,
pozzo (f.)
(solo du.) mezzogiorno
Egitto;
misraymh verso
lEgitto.

156

I n t r o d u z io n e

V erbi:

Q?
-D
HI?
tth

- Y

A vverbi:

qbar
mkar
sarap
dras

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(impf. iaj7?) seppellire


(impf. TD^) vendere
(impf. rpty?) bruciare
(impf. Uh]1) cercare, interrogare,
consultare, richiedere
due volte

D?$7S pa 'myim

Esercizi
(a) Traduci:
n^n

n?a;rn$ d**^

in'K n a & n

in'K i3 p

n n a in^pn

anan

UJTIK n?j??
nn'x n^3Qn
13?^ nQ5

ufin

10

1
2
3
4
5

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. Le mie (due) orecchie hanno udito.
2. I tuoi (m. s.) (due) occhi hanno visto.
3. Egli stese (= mand) le sue (due) mani.
4. I suoi (f. s.) (due) occhi sono belli.
5. Li ho messi sotto i miei (due) piedi.
6. Il popolo che appartiene a lui (lett. che ai suoi piedi) sta in piedi.
(c) Traduci:

.qVn vniyaai uni


T n$ ^
~ny mrr n;rt
.tv) firn? uta nyin n$x*rnx
tp r f n

nna fapn n^rn^ny; nsa?

1
2
3

.m,T n^a miay nsx^-V rn


ntoy 4
5
.Nin nawn nv
a n$V nnK
rroVa-Va n'a$n wnn ava
.nh
^ \9n
mrp-n8 t&h7x6
7
.t k
''n'x
maanq
8
.:pnK n^x^-HQ
xa

Via n ^"V rn i

n ^-n ^i mrr n^a-ns v tx

.rox^na mrp natf ia ^ nattf wnp xinn ni5*?


T

>

"

- T

I*IT

(d) Scrivi in ebraico:


1. Egli li frantumer come un vaso.
2. Ricorder i tuoi (m. s.) comandamenti tutti i giorni della mia vita.

9
10

L e z io n e 22

157

3. Essi seppelliranno il loro padre nella tomba dei suoi (m. s.) padri.
4. Cosa richiedono a me (lett. da me) i miei fratelli?
5. I figli cattivi non ricordano (abitualmente) le parole del loro anziano
padre.
6. Cattureranno i nostri nemici la citt e il suo popolo?

L e z io n e 23
94. Limperfetto in a
I verbi stativi del tipo di 733 e l'Uj?, cos come tutti i verbi con seconda o terza
consonante gutturale, nel tema dellimperfetto hanno a invece che 5.
*72?? yikbad
73?n likbad
73}fi tikbad
tikbadi
733n
*1I

- t yism a r

tisma '
tisma '
tisma i
- i .* esma '

ekbad
m i y( yikbadu
n n w tikbdnh
(ikbdd
n w
tikbdnh
nikbad

njytft

yisma '
tisma nh
tisma 'u
tisma 'nh
nisma *

-ira'
t
irp n
irg n
-

no

yibhar
tibhar
tibhar
tibhari
ebhar

yibhru
tibhrnh
n tp n tibhru
n rirp n tibhrnh
"in}} nibhar
vitE?

Esiste inoltre un piccolo gruppo di verbi, esattamente come 3173 al perfetto,


che pur non essendo stativi n presentando consonanti gutturali in radice,
sono nondimeno flessi con a allimperfetto. I pi importanti di questi sono:
33$ skab
7fc*7 lmad
33*1 rkab

33$? yiskab
7&*p? yilmad
33"|? yrkab

coricarsi
imparare
cavalcare

95. Verbi III-Aleph: limperfetto


Come nel perfetto, la quiescenza di N alla fine di una sillaba produce
lallungamento della vocale tematica:
T??

yw
tqr
tqr*
tiqrai
N1T?$ eq '

*ni?? yqrdu
niKlpn tiqr(')nh
C|?n tiqrau
tiqr(')nh
niqra'

I n t r o d u z io n e

160

a l l e b r a ic o b ib l ic o

96.1 sostantivi 13 e Qttf


Questi due sostantivi, al singolare, si comportano in maniera analoga davanti
ai suffissi, subendo la riduzione della vocale tematica in a:
33

>33 boni
bink
1)3^1 bdnk
133 bsn
n33 bdnh

[CQ33
[1D33
[03^

[133

bmen
bnkem]
binken]
bdnam ]
bonri]

'ftVf

sami
famnu
simk
simkem
sdmek
simken]
forno 013$ sdmm
rfttf sdmh[l^U^ samn]

Si ricordi che il plurale di 13 '*33 e che quello di

nelle forme

plurali di questi sostantivi con suffissi pronominali non si riscontra alcuna


irregolarit.

97. Vocabolario 23
S o st a n t iv i :

'm i
n3j&
Qi?
3D^
nos
bm
nato
TK

V e r b i:

"

A v v e r b i:

0QN
D')7^3
m_
pn

beni mobili
Cananeo (agg. o sost.)
(costr. najft; pi. -t) altare
est;
a est di
(33$?) coricarsi
(nu^?) fidarsi di, confidare in
(^N) riscattare
(n ^ ? ) rallegrarsi
allora, in quel tempo
= l!p +
da l, da quel luogo
verso dove? verso quale luogo?
da dove? da quale luogo?

d ella lettu ra

Abrm
forma alternativa di
'Abraham
Ur Kasdim Ur dei Caldei, citt della Mesopotamia meri
dionale
Trah
il padre di bramo
Hrn
(1) un figlio di Terah
(2) citt della Mesopotamia settentrionale
Sray
forma alternativa di rnttf Srh, la moglie di
Abramo
r

Hjtf

N om i pr o pr i

rdks
kdna 'ani
mzbeh
qdem
s/cab
btah
g al
smafr
z
missm
nh
m yn

L e z io n e 23

161

ai1? Lt
Kan 'an

il nipote di Abramo
Canaan, una designazione dellarea compren
dente la Palestina e la Fenicia
Sichem, una citt circa 64 km a nord di Geru
salemme
Bethel, una citt circa 24 km a nord di Geru
salemme

isfe
np^

V
Sdkem
Bi- l

Esercizi
(a) Traduci:
Tpp n p ip Tjp nop x^
>p?'x t ^n'x Vx^ *&

nr
H"i?n ^ x
id^p4? dd1? D^an n;x|z?n n*rx

P$ nx Ty1? Qi?

6
7
8
9

nVn nnx mx

10

^ p no1? "TO

33
*I nxa rito
P m
T

to

Djtfn? np n^i^n

1
2
3
4
5

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. i nostri figli e le nostre figlie
2. il nostro fratello piccolo
3. i nostri nomi
4. nostro padre e nostro fratello
5. il nostro esercito e i nostri cavalieri
6. la nostra assemblea e il nostro popolo
7. il nostro sangue
8. la nostra offerta; le nostre offerte
(c) Traduci:
.nm m v nsntf? ^ Tip ntrVp nato?
1
.-0 r n y du;
taptfr
2
.mrr D#p nt?p?
tt^xn aio
3
^ $ T*??
^XH DW pp?
4
.x$ dh
>? D^p$ ViirVx ipjri
ti?
5
.w n x *7X^ xin p nyl;
6
.airr 5 ntoy ^ r ^ r r i x W i
7
.D ^xn t o uj'x
> 8
.TftipV
^ *?ip? ^ 8 P W 1 Tppy
T3pfl
9
.a ft'V tfx
inps io

In t r o d u z io n e

162

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(d) Scrivi in ebraico:


1. I suoi (m. s.) nemici non lo troveranno in Egitto.
2. Egli creer nuovi cieli e una nuova terra.
3. Noi abbiamo visto che le sue (m. s.) mani sono forti e sappiamo che
la nostra liberazione in lui.
4. I suoi (m. s.) fratelli andarono al seguito (lett. ai piedi) del re malva
gio.
5. I nostri occhi hanno visto la gloria del Signore.
6. Le stelle del cielo erano innumerevoli.
7. I cieli furono pieni di una grande luce.
(e) Lettura: Abram

~m) ? qktis mn kt .ani^s m a rn '13 pn"l? ofr1 m jjrp a-pK inift


ni na nw) no? ^ ,1 .2Vj?
annx n#N n w '^ 1 i:pp dV
vnxi| DiV-nsi nfernij tn p njpV .mrr V? i&k
.pna atf? rrn
mn1

pna mpK Tf?n .a*p8


uto in -^T iira*! *\m

.n 5 tk ^ -> n rrn .dd^ aip$~?y


"OV-1^?
^ 1 $ **4
.du? mrr'? nap? o*pK ma
ntfrn n$ri"n^ ir ^ :n^2 aip tr1^
.mrp 5a#-i a$ *n \?) n?|z? ma a$-aa .VN-rrn1? aiJa 4rnnn a$ roi

Note alla lettura:


1. per andare
2. La particella di direzione -ah pu essere aggiunta, come in questo
caso, sul primo membro di una catena costrutta: verso la terra di
Canaan.
3. la tua progenie
4. Vedi 58.
5. 2a fcCtlp
It invocare il nome di

L e z io n e 24
98. Le sequenze narrative
Una peculiarit dellebraico, rispetto alle altre lingue semitiche, sono le co
siddette sequenze narrative. Esse implicano un uso congiunto di due coniu
gazioni verbali, il perfetto e limperfetto. Le modalit di traduzione indicate
in precedenza per il perfetto (44) e limperfetto (91) non sono in alcun
modo interessate dal discorso che segue a condizione che il verbo in que
stione non si venga a trovare in una delle sequenze che stiamo per presen
tare.
(a)
La sequenza Perfetto + Imperfetto usata principalmente per narra
zioni al tempo passato ed estremamente diffusa in tutto lAT. L indicatore
che segnala questa sequenza una forma speciale della congiunzione - wa +
raddoppiamento - che si congiunge ai verbi della sequenza. Questo tipo di
sequenza pu prolungarsi anche per una lunga serie di proposizioni, ognuna
delle quali, quando parte della narrazione principale, comincia con il verbo
allimperfetto cui si prefigge la congiunzione suddetta:
...th7*l U^XH
IftV

Luomo si alz e cerc...


Egli si ferm e chiam...

Non necessario che il soggetto sia lo stesso in ogni proposizione:


yn V^X 1X)p?l ^ n r t V^X
...D^ip"1?!??

Egli sedette vicino al tempio e il popolo


1 chiam ed egli prest ascolto alla loro
voce...

La forma della congiunzione chiarita dai seguenti esempi:


D'Fpn wayyiktb
iro n i wattiktb
wa ektb

n p rp n i

wayyiktdb
wattiktobnh
wanniktb

ed egli scrisse
ed ella scrisse, ecc.
e io scrissi
ed essi scrissero
ed esse scrissero, ecc.
e noi scrivemmo

Tutte le narrazioni al passato in cui ogni verbo temporalmente o logica


mente conseguente rispetto al verbo che precede si servono di questa se
quenza. I verbi della sequenza coniugati allimperfetto assumono cos il va

164

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

lore temporale del perfetto e sono detti invertiti. Il valore di perfetto della
forma wa + imperfetto divenuta nel tempo cos ordinaria da poter essere
usata anche senza un perfetto allinizio della sequenza:
an^T riN ; U^XIl Dfpn

(E) Luomo scrisse le parole.

A motivo della sua funzione, la congiunzione usata nelle sequenze narrative


chiamata waw inversivo o waw consecutivo.
Poich in ebraico ogni narrazione contiene una serie di proposizioni che
iniziano con e seguita da un verbo, ovviamente impossibile una tradu
zione letterale che sia allo stesso tempo in italiano corretto e scorrevole. Di
conseguenza, nella traduzione, lo studente dovr ricorrere frequentemente a
costruzioni subordinate, proposizioni avverbiali e participi, facendo per at
tenzione a mantenere lordine logico o temporale dellebraico.
(b)
La sequenza Imperfetto + Perfetto mantiene tutti i significati
dellimperfetto, siano essi il futuro o labituale/durativo. La congiunzione
prima del verbo al perfetto regolare e viene impiegata secondo le norme
esposte al 46.
Clplrrntj f? irgi iriX XX$? Egli lo trover e gli dar il denaro.
yrrn# n r t i Ty;rra$ io -# : Essi bruceranno la citt e imprigioneranno
il popolo.
Se il primo verbo allimperfetto esprime unazione abituale, tale sfumatura
di significato si estende a tutta la sequenza:
HOSI'I X'Gin1?^ X"17? Egli soleva chiamare il profeta e dire:
Quando una proposizione negativa inserita nella sequenza, poich il verbo
preceduto dalla negazione, esso non occupa pi la prima posizione. Di
conseguenza, il verbo della proposizione con la negazione si trova nella sua
forma ordinaria, non invertita:
I^X 1X^ 1

Essi andarono e lo chiamarono ma egli


non ascolt.

Dopo una tale interruzione, la sequenza narrativa pu essere ripresa attra


verso il ritomo alle forme invertite. Tratteremo pi sotto questa e altre que
stioni pi complesse.
Nel perfetto invertito laccento spostato di solito sulla sillaba finale sia
nella la persona singolare che nella 2a persona maschile singolare:

165

L e z io n e 2 4

tfnrD]
prDl

waktabti
wdktabt

e io scriver
e tu scriverai

Questo spostamento daccento non influisce sulla vocalizzazione; daltra


parte esso non ha luogo in tutti i casi, come si osserva specialmente nelle
forme sopra menzionate dei verbi III-Aleph e
99. 1 segolati
I sostantivi con laccento sulla penultima sillaba, come TjV, sono chiamati
segolati, e ci a causa della presenza della vocale seghol (e) in una o in en
trambe le sillabe. Quando viene aggiunto un suffisso alla forma singolare di
questi sostantivi, viene ripristinato il loro originale tema monosillabico:
malki mio re. La vocale della forma con suffisso, a nel caso di mlek, la
sua vocale caratteristica e si ripresenta anche nel costrutto plurale. I quattro
tipi principali di sostantivi segolati sono rappresentati da
Assoluto

Costr.

Con suff.

PI. Ass. /Costr.

nW

'fi n
? 1?

D'oVa
T1

PI. con t
re

(b)

1?i?

Pi?

13i?

onw
nw

na?
D7P?

tomba

(c)

1?

130

IPP
rm
D^DD

nop
19P

n.pp
Q7*!9p

libro

(d)

mp

v i?

^7i?
Wli?
d?V7?

santit

^7i?

*018
oyV7i?

I sostantivi con hanno una i come loro vocale caratteristica; quelli in


hanno invece una o. I sostantivi in e possono avere la a oppure la i, per cui la
vocalizzazione appropriata dovr essere appresa individualmente per ciascun
sostantivo. I sostantivi di questo tipo che sono apparsi finora hanno tutti la a
caratteristica (come n i T t
TO, t 1?:,
fr), 13$, W&
eccetto
"Oi? e jP'jf, che hanno invece la i ("!3i?>

166

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

100. Osservazioni su alcune preposizioni


(a)
Il sostantivo D'Up (faccia), che si trova solo al plurale (con significato
singolare), fa parte di molteplici e importanti preposizioni composte:
lipn
alla presenza di, davanti, prima (temporale)
gpfc mippan
- dalla presenza di, lontano da, a causa di

Jpto millipn
\]p-17y 'al-pdn
sulla superficie di, davanti/contro
Quando vi sono aggiunti dei suffissi, il sostantivo si comporta normalmente
(cfr. il plurale D1^ con suffissi):
hpanay
bpn^k

davanti a me
davanti a te,
ecc.

WipV Idpnn
T'JpV lipnkem

davanti a noi
davanti a voi,
ecc.

(b) Molte preposizioni, come la precedente, sono composte da una prepo


sizione semplice seguita da un sostantivo. I suffissi sono aggiunti secondo la
regola che si applica al sostantivo in questione, es.
" D ^ y 'al-dabar
T|in3 bdtk
bdqreb

a causa di
'al-dsbri
in mezzo a
bdtk
dentro
3"|?? baqirb

a causa mia, ecc.


in mezzo ad esso
dentro di esso

(c) Anche le preposizioni semplici possono essere composte tra loro per
offrire maggiore chiarezza. Molte di loro si spiegano da sole:
VyQ me'al
ITO me'et

da sopra rinfitt
da parte di,
lontano da

mtthat

da sotto

101. Vocabolario 24
qreb

S o st a n t iv i :

700

hsed

191

midbr

(con suff. ^"li?) parte interna, cen


tro;
(prep.) dentro a
(con suff. ^pn; pi. -im) affetto,
bont; atto di benevolenza
(senza pi.) terra deserta, deserto;
territorio per il pascolo, non neces-

L e z io n e 24

167

D39 panim
nin mar eh
1 misri
t

miqneh
"riaq hmr
inx tn
hdnd maggph
ngeb
n}W

ninx

ht
khn
ny ngap
w 1? hm 'an
T

V e r b i:

A l t r i:

TOS|3

ba 'bur

iTp^y- 'al-ddbar

sariamente disabitato, ma lontano


dai grandi centri urbani
(solo pi.) faccia
apparizione, aspetto, apparenza
(pi. H ?a) egiziano (agg. o sost.);
(f.)
bestiame, propriet
(pi. -im) asino, somaro
(pi. -t) asina
(pi. -t) colpo, flagello, afflizione
Neghev, la parte meridionale della
Palestina; najf n verso il Neghev
(pi. assoluto non attestato) sorella
(pi. -im) sacerdote
colpire, flagellare, affliggere
(cong.) cos che, affinch (con im
perfetto)
(cong.) affinch; (prep.) a motivo
di, a causa di
(prep.) a motivo di, a causa di

E se r c iz i

(a) Traduci:
.Ty1? fina Irto

jqn 1

.<^*5 wiirni* n1? ^ ! Dyn-ns:


.Uvavi#

.vyjR 'vi irix


.rtyJ.T1??

^
iwtoyny;

2
3

irix in ^ i v1 nx^?? 4
ntxn
in i 5

T3T? rmziai
.TftJ do1? n r p n ini?
.rr$7&n wMaq-'py iD-p c n flip
.a?5/9 Tynn$ Dfliaoi ^ MpD W|j?n
.np?) n ^ rn ^ ipjRqi nvtf x^r]
.WT?
i 4 l ^ nnio
13^3
.unx rt^ y
TTOrrn$ r p t

IH 1?? npxn

6
7
&
9
io
11

12
13
14

168

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(b) Traduci oralmente in ebraico le espressioni che seguono utilizzando per


tutte la forma della 3a persona maschile singolare. Ripeti poi lesercizio
adoperando la forma della 3a persona femminile singolare.
1. il suo libro, i suoi libri
2. il suo denaro, il suo oro
3. il suo orecchio, il suo piede
4. la sua via, le sue vie
5. il suo nemico, i suoi giudici
(c) Traduci:

.nnw

.vrya *nrrn$ rr ^
mrr
v]
viti? cpi di# rrn r w niia
.np'n-iy
Il

.irpcn$
.Vip-1?** l rn yj3$n Tj^n *5?*?
irto

ani n&ny QV??n

instai nrriin t
I

I -

i
2
T

.nafan^y arrn$ Dgrpn


4
ia lai?
nip&a Dornfm napT 5
Vip?
D ^^ri 6

.lbj?n Tpa naya yjx

n*?u^

.irrnyi iiify pp ivfry

^ nW

.1

^ra
.ina i^ i n'yyn iiiDp-^y aan

8
in ^ 9
10

(d) Scrivi in ebraico:


1. Ella si arrabbi e ruppetutti i vasi che erano nella casa.
2. Egli and fuori dallacitt verso i campi e l cerc i suoi fratelli e li
trov vicino al fiume.
3. Nonavete osservato lalleanza che avete stipulato con noi.
4. Stiamo digiunando affinchDio possa ascoltare le nostreparole e
darci (in sequenza con il verbo ascoltare) liberazione dal nemico.
5. Egli catturer le nazioni con mano forte e gli uomini saggi della terra
verranno per ascoltare le sue parole.
(e) Lettura; bramo in Egitto

.T\y\2V2 S

at? iyV w vrin$ p 3naN .Tjn'x inp^i n in i ntfr

L e z io n e 24

.pj^n t &n 1$$


i j ^ ik'x n n i n ^

169

nyBn-V* rr$N .n a p sa w
nntoy i?
.Dnp*rn$ n^n *01 n'y"|5 rp3"V$ nn'K n n ^ n npV
TO373 u ^ m rtiiin^i ninDiin

n n ia q i

ni?#*? n'y'iD kh^ i DnQK


mto n7"Vy 5niV^ niDA&
n>ini
-nxi nirnK'i nn'ptrns 6n*?$?i .tori 'nintj ri^? n&V .ll? jv&y ntfrn nbxV
on*pN .riapri i&y toiVi V ? n $ n i t y - j kw d ^ b aninx n^y .V? i^ n-Vs
.anni np? njpaaxz? la?
Note alla lettura:
1. Si osservi laggettivo allo stato costrutto che viene specificato me
diante luso di un sostantivo: bella daspetto.
2. Vedranno. Si noti linizio di una sequenza alPimperfetto.
3. D (imperativo femminile singolare).
4. affinch io sia trattato bene
5. Si noti luso, molto frequente nelle lingue semitiche, di un comple
mento oggetto interno, colpire un colpo. meglio tradurre; colp
il Faraone con grandi piaghe.
6. ed egli espulse

L e z io n e 25
102. Limperativo
Il tema di base dellimperativo sempre strettamente imparentato con quello
dellimperfetto e pu essere dedotto da esso.
Imperfetto

Imperativo

yiktdb
yiskab
yisma '
yibhar
yiqr

kdtb
sakab
35$?
sdma '
57$?
bdhar
10??
Ti? qdra
Ti??
Le desinenze dellimperativo sono identiche a quelle delle forme della se
conda persona dellimperfetto:
nro
DDUJ
i?fc$
"in?
s

Singolare

Plurale

ITI.

-*

~U

f.

-i

-nah

Ma quando le desinenze -t e - sono aggiunte al tema, questo viene modifi


cato come segue:
nn? kdtb
sdkab
sdma'
in} bdhar
Nli? Q9

ajp ktbi
*03$ sikbi
sim 'i
Hpa bahrt{\)
^ 11? W i

ktbu
sikbu
sim'u
bahru (!)
Wl? W*

*^5 ? kdtbnh
sdkbnah
roy$ sdmnh
n5"[n} bdhrnh
niNn# qdr(')nh (!)

Nellimperativo maschile singolare ricorre con frequenza la desinenza -ah


senza nessun particolare cambiamento di significato. Il tema si presenta di
solito con una o davanti al suffisso:
n ? kotbdh scrivi! (m. s.)
ma i verbi con imperfetto in a hanno spesso z, come in rDDttf sdraiati; nn*?$
manda.
La negazione dellimperativo si ottiene con:
(a) *7N + imperfetto: per comandi immediati, specifici, come Non andare!
Non aspettare! ecc.
(b) + imperfetto: per comandi durativi, non specifici, come non devi
(mai) fare la tal cola e la tal altra.

172

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Qualsiasi forma imperativa pu essere seguita dalla particella X3, come in


N3
NJ ^ 0
tO K1|7
Essa frequentemente unita al verbo per mezzo del maqqp, il quale indica
che il verbo cede il suo accento principale alla particella. Ad es., il caso di
N3 "10$ con il maqqp si presenta come:
NJ pu anche essere aggiunta a

sdmor-n
della negazione dellimperativo:

n ^ n O"1^ Non mandare!


La particella *0 pu essere tradotta con per favore, ti prego, o simili, ma
molto pi spesso ignorata.
103. Verbi I-gutturale: imperfetto e imperativo
I due tipi base di imperfetto per questa classe sono rappresentati da
(a)
(b)

7DV
ptn

IMPF.

*nSP ya bdd
pTj? yehzaq

IMPTV.

73$?
pTf]

'bd servire
hzaq essere forte

I verbi con imperfetto in 6 hanno a nel prefisso (eccetto che nella la persona
singolare); quelli con imperfetto in a hanno invece e. L imperfetto in cia
scuno di questi tipi principali ha una vocale derivata - vale a dire lo shewa
composto - dopo (sotto) la consonante gutturale della radice. Nella flessione
si deve applicare la regola dello shewa: ne consegue che latteso
ya 'mdd diventa
ya 'amd (si noti il mantenimento della d), e in ma
niera analoga anche altrove:
7'}T ya 'md
ibsm ta 'md
7bs?ri ta 'md
ta 'amdi
W
In m e 'md
ya 'amd
ta 'mdnh
ta 'amd
ta 'modnah
na 'mod

pm
p im
?m
vm
m m
pt m
pm

yehzaq
tehzaq
tehezaq
tehezqi
ehzaq
yehezq
tehzqnh
tehezqu
tehzqnh
nehzaq

La flessione dellimperativo non comporta particolari problemi:

L e z io n e 25

173

12Vt 'bd
Piq hzaq

'fdi
hzqi

'pin

TQV 'ibdu
pjn hzqu

nipTp

bdnah
hzqnh

Ci sono diversi verbi I-gutt. in cui la vocale derivata non presente. Di con
seguenza, la loro flessione, eccetto che per la vocale del prefsso, segue il
modello regolare di DFi:?? o di
Ad es.:
yahsb
yahssbu

egli reputer
essi reputeranno

tehdar

tu onorerai

Il verbo NOp, che al contempo I-gutt. e lll-Aleph, unisce le caratteristiche


di entrambi i tipi:
m i

*m

yeht
teht '
teht
tehet i
eht '

yehet u
nixpj? teht(')nh
iKtppn tehet u
tehf(')nh
m i neht *

104.1 segolati (cont.)


I tipi principali di segolati sono leggermente modificati quando hanno con
sonanti gutturali nella radice.
(a) Consonante gutturale in prima posizione: riguarda solo il tipo di 1D; la
vocale caratteristica e invece che :
1V

TO

n.iv
TVW
0717V

D*TW
mv

n_15|

gregge

IV?

giovane

(b) Consonante gutturale in seconda posizione:


iv i

iv i

njJD

T l ?3
"INF!

INA

onyi

HV3
pi. non attestato

forma

T 1W
nyiW
Si notino in particolare le fonne davanti ai suffissi forti e a -k.

I n t r o d u z io n e

174

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(c) Consonante gutturale in terza posizione:

snj

snj

rnj

'Vii

Q^VIT

^sni
naj

^ l

seme

to

sacrifcio

,ninix

sentiero

vii

,n3f

tiiit

,>n?r

nix

n ix

nix

nini$

Tiqixnn*i^

nytfrrro

(f )

?qi*
105. Vocabolario 25
SOSTANTIVI:

m i

T T

srah
'

ni.il} gdbret
Tjy der
ylj zra '
Ve r b i:

XT

nna brah
2W sb
n in hrh
n-JO^X -mizzeh
T

A l t r i:

y re

"15 penkayym
X3 n()

(pi. -t) angoscia, angustia, sventura.


[La prima vocale non subisce la ridu
zione; costr.
(pi. non attestato) padrona, signora
[Con suff.
(pi. -im) gregge, mandria
(pi. -im) seme, prole, progenie,
discendenza
( 87) aver paura, temere (di
o
o
in una semplice costruzione
con loggetto diretto)
(ni}?) fuggire
tornare, ritornare, andare indietro
concepire, rimanere incinta
(aw.) da quale posto? da dove? [Pu
essere anche usato in senso aggetti
vale: TO HJKHX da quale citt?]
(cong.) affinch non [seguito da im
perfetto]
oggi, questo giorno
particella usata dopo imperativi,
coortativi e iussivi; vedi 102, 136.

L e z io n e 25

175

Esercizi
(a) Traduci:
tpjqrnss n?$m-Vx
$ r n y ni&rrnx n ^y
mrp -o v n $ d1s? xruh/f
mrr n ^ - n $ n^yri vb
ny) H^yrrVx

Vx ]inxn-n$ r t3 i^

7
8
9
10
11
12

m nm tf
Qyirnx x^ p i?
dzpzpx *nyrix hdV
nt n m ini?
TjDD-Vy *P*?X
2D1
nrix nna w-pn-Vx
V

** T

1
2
3
4
5
6

(b) Traduci oralmente in ebraico (utilizzando la forma della 2a persona maschile singolare):
1. DovJua sorella?
2. Non peccare contro il Signore.
3. Non uccidere quegli uomini.
4. Mandami i miei libri.
5. Raccogli i sacerdoti e i profeti.
6. Non attraversare verso il Neghev.
7. Vendi questi vasi.
8. Riscatta il tuo servo,
9. Mandami le tue serve.
10. Abbandona le tue vie malvagie.
(c) Traduci:
*W'x i r p - p m;yn fqw] typ"1?*?
m y W *nD
.n v n y 5^1 ri.n_n
,$ a ^ n ,yin n ^ r r n s ; mi-Ol ninn zd-^
.n ^ n cm,573
od1? ayn-ns p p n
.QiVp oVqn nvin 35^
.DDnV^ mrrV wipqD x1?

i
2
3
4
5
6
7

(d) Scrivi in ebraico:


1. Abbandoner il mio gregge e ritorner alla citt.
2. Essi serviranno il Signore tutti i giorni della loro vita.
3. Cavalcher verso la citt sul mio asino cos che possa vendere questi
beni,
4. A causa tua (f. s.) essi mi uccideranno e prenderanno i miei beni per
loro (stessi),
5. Sua (m, s.) sorella bella daspetto.

I n t r o d u z io n e

176

a l l e b r a ic o b ib l ic o

6. A quel tempo il Cananeo dimorava ad est di questo posto fino ai de


serto.
7. Egli un uomo anziano e non ha progenie.
8. Ho paura d te e dei tuoi uomini.
(e) Lettura: Sara e Agar

ir r n x mto nini .S ri pfctfi nnsa nnD$ rrVi V7 rnV5x'1? nrm x


mto
.nnin wr\) hm-by orniix x?. nwxV f? rrc^x ooW ? rrn ^n nnripw
T T

T T

I IT

T T '

T T

TT '

TTi

'

IIT

T 1

T T

T.n^ nnin*q n n tn

.maiari rr-gni n n ^ mto

iAri nx^T

nja-'x mfr nn?$ iX) :iH^n im .127^3 4crn


nn'x xs mrr qxpa
:mrr
*qxVa n5? nax .nrrp ^ x
n-p} >39 nxi rr$x .ri# ! nxrnxinxa
-^x mn ya# *? Vxyatf^ iqpri n i^ nx iwx i?n attf-nx
i m B

nni^x x n ^i 15 nni}x> "un rrft .rurp} rn$-*?x i n r n f .^ ira

.Vxyat^ iin niV.I

Note alla lettura:


1. Si osservi la serie di proposizioni non verbali (e di conseguenza non
consecutive) che assumono il tempo del contesto generale.
2. i*7 superfluo nella traduzione, dal momento che rinforza semplice
mente och?1?- Esso comunque potrebbe essere mantenuto: ...(per
comportarsi) come una moglie per lui.
3. "*7$ X3 frequentemente usato in riferimento allunione sessuale di
un uomo con una donna.
4. Larticolo determinativo appare spesso dove il narratore ha un og
getto specifico in mente anche se esso non stato menzionato prece
dentemente,
5. ritorna (imperativo femminile singolare)

L e z io n e 26

106. Lo iussivo e il coortativo


L'imperfetto, cos com o con lievi modifiche, pu essere usato con signifi
cato di imperativo indiretto per tutte le persone. Per esempio:
rf? ^ egli mander o che egli mandi
n*?$ri manderai o che tu mandi
n*7$X mander o che io mandi
Le forme della terza persona, singolare e plurale, coniugate in tal modo sono
dette iussive, Nel caso dei verbi che abbiamo studiato finora esse sono for
malmente identiche allimperfetto.
Invece, quando limperativo indiretto si riferisce alla prima persona,
chiamato coortativo, e di solito segnalato con il suffisso -ah aggiunto
allimperfetto:
j

eslah
eshhah

mander
che io mandi

nn1? ^

nislah
nshhah

manderemo
che noi mandiamo

Si osservi che la vocale del limperfetto di regola ridotta in a davanti a que


sto suffisso. La forma coortativa pu sostituire limperfetto ordinario in una
sequenza narrativa perfetto + imperfetto senza che si verifichino rilevanti
mutamenti di significato.
107. Sequenze narrative con limperativo, lo iussivo e il coortativo
Per quanto concerne il significato, questi tre modi rispettano un unico para
digma: iussivo = 3a persona, imperativo = 2a persona, coortativo = la per
sona. Le sequenze che comprendono uno di essi sono solitamente simili o
identiche alle sequenze che comprendono gli altri. Quelle che seguono sono
le sequenze pi frequenti:
(a)
Imperativo + Imperativo. Gli imperativi possono essere semplice
mente elencati uno dopo laltro e congiunti dalle forme richieste della con
giunzione:
...n'pttft ...17$$ ascolta...e manda...e prendi posto
I verbi cos congiunti possono anche risultare consequenziali luno allaltro.

178

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(b)
Imperativo + Perfetto. Questa sequenza esprime esplicitamente una
successione. Essa ha un valore analogo a quello della sequenza narrativa
imperfetto + perfetto:
$7^1 ...rin^'l ...y&$

ascolta...e (poi) manda.. .e (poi) prendi posto

(c) Quella seguente una sequenza importante che ha di solito uno spe
ciale significato nella traduzione e richiede, pertanto, particolare attenzione.

La seconda proposizione della sequenza ne esprime lo scopo o finalit o il


risultato (in italiano affinch, cos che):
nVt^K1] ... yfttf Ascolta.. .affinch io possa mandare
... n'n2) Scrivi.. .affinch io oda/possa udire
... rD ^ Andiamo.. .cos che egli trovi/possa trovare
Si noti che la congiunzione wd- si presenta qui nella sua forma normale, non
inversiva.
108. Verbi I-Aleph: imperfetto e forme correlate
Per quanto riguarda limperfetto, i verbi I-Aleph si dividono in due gruppi:
(a) Cinque verbi hanno regolarmente 6 nel prefisso e X quiesciente:
'm
akal
yd(')kal
IE)N 'amarItK yd(y)mar
baci73KS yd{')bad

mangiare
dire
perire

Gli altri due verbi, HDN (cuocere) e rDK (acconsentire), saranno trattati in
sieme ai verbi III-He. Per il resto, la flessione dellimperfetto regolare:
'7DN'" ydkal
tdkal
tdkal

VpKn thfli
d/cal

ydkslu
tdklnh
tdkalu
nJ^DKFl tdklnh
ndkal

Si osservi attentamente che solo una X viene scritta nella la persona singo
lare.

L e z io n e 26

179

Le forme Ititi'', -lOXfi e 10X3, quando precedute da un vraw-inversivo,


sono sostituite da forme con e, e subiscono una ritrazione dellaccento:
1$X'*1
l^XJFIl
10X31

wayyomer
wattmer
wannmer

ed egli disse
ed ella disse (o tu dicesti,m. s.)
e noi dicemmo

Ma quando queste stesse forme si trovano alla fine diuna proposizione e


precedono immediatamente il contenuto di ci che viene detto, pu essere
usata la forma regolare con a, Si confrontino i seguenti esempi :
VOW IV'TX
V0$

Ed egli disse a lui: Ascolta!.


Ed egli disse: Ascolta!.

(b) Altri verbi l-Aleph somigliano alla classe dei verbi I-gutturale, ad es.
10X

asar

10^

y e sdr ( o l O ^ y e sr)

legare

ma con e nel prefisso, indipendentemente dalla vocale tematica. Nella fles


sione la e sostituita da a quando applicata la regola dello shewa, diver
samente da quanto avviene con i verbi I-gutturale che mantengono la e:
?!0v yehzaq
IPTO?- yehezq

ma

ye sr
HpX ya \asru

Alcuni verbi presentano forme non omogenee rispetto al modello a causa di


una mescolanza di tipi. Tra quelli che si incontrano pi di frequente ci
sono TPIX(afferrare), che ha come imperfetto TI^ e TriX1 (si noti lanomala e)
e anx (amare), le cui forme attestate sono
ye hab
le hab
te hab

nnrjKJjl si legga thbu

nn'N 3HX hab o hab

Tutti i verbi I-Aleph regolari,sia del tipo (a) che del tipo (b), hanno la
stessa forma nellimperativo:

"10$

sdr
mr

ntpx isri
n^X rnri

npK isru
DON mru

nj"]g
n30 $

srnah
mrnh

I n t r o d u z io n e

180

a l l e b r a ic o b ib l ic o

109. Vocabolario 26
153 bged
sa ar

S o st a n t iv i :

t t

sir
bad
TDK haz
sar
hab
gara'
rms ptah
n o sgar
gdal

TDK
Ve r b i:

i ?

- T

pi. -im) vestito


(pi. -im) porta (di una citt o dun grande
edificio); si riferisce anche allo spazio in
terno alla porta della citt usato per le as
semblee pubbliche.
(pi. -im) prigioniero
fON'1) perire, essere distrutto, morire
(TnX'*) o (fn$2) afferrare, prendere, tenere
(0ij) legare, incatenare, fare prigioniero
(nn^) amare
(Vii??) strappare, lacerare
(nn$P) aprire
("p?) chiudere
(V^) essere/di ventare grande; crescere,
raggiungere la maturit

Esercizi
(a) Traduci:
tipi ... nri?
q i^ ...
Ki?
QFipitf?!...

. . .

... n $ y

6
7
8
9

io

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. Facciamo un'alleanza!
2. Che egli mangi il pesce*
3. Prendiamo la loro propriet!
4. Che egli spezzi le tavolette di pietra.
5. Scegliamoci (= scegliamo per noi) un re!
6. Possa il suo nome diventare grande nella terra intera.
7. Possano sentire le nostre parole e sapere che noi siamo uomini
buoni.
8. Che io senta le parole che il profeta ha pronunciato.

L e z io n e 26

181

(c) Traduci:
.n & rn s o ^ x n n g x i T yn n nax'n r a r n N ;

^ n i DO T

Dflya$

snj?

Tyn iy # nt$ ini??? npa?


.$ * | nmV&n-1?^ irix nrf?un
.nsiin on'x a n i ^
.ir 1?*? T'xn xn ra Tyn
n^p
.^n x ni w n $ nn$n
.nyitir dd"? ? n 3 a'V ^in nnxs
>? DD^-niji D?n d ^ ^31 xa sn ai1 ignari n$xn
.nninn ni^-n^: d d i &$ x*?i x ^

2
3
4
5
6
7
8

rnifo uV

.inxo ^qn-n^ >*?rimi f? npn ^q-n$ tnt$

.crtn
i^ x h x'1?
.m n n$i? niziyn r? ^ n -*?$ m ax i
. o n n ^ irix unri nn-tn-ny; tqx^

io
11
12

(d) Scrivi in ebraico:


1. Chiudiamo le porte e rimaniamo (= dimoriamo) nella citt fino al
mattino!
2. Perch egli ha spezzato le tavole e ha detto che avevamo peccato
contro il Signore?
3. Ricordatevi (m. pi.) queste parole affinch non pecchiate.
4. Egli am la donna perch era bella daspetto.
5. Stracceranno le loro vesti in quel giorno, perch i nemici li leghe
ranno ed essi andranno con gli altri prigionieri in un altro paese e
dimoreranno l (per) molti anni.

L e z io n e 27
110. Proposizioni e sintagmi temporali
In una sequenza narrativa gli elementi con significato temporale sono posti
frequentemente prima della proposizione cui si riferiscono e sono introdotti
da waw-inversivo + una forma del verbo n $ . Nella narrazione al passato ri
corre costantemente la forma
wayhi
yahi limperfetto di n;n); nella
narrazione al futuro (o quando la narrazione esprime azioni abituali o che
durano nel tempo) troviamo invece la forma TPHI wdhyh. La proposizione
temporale viene poi seguita dalle consuete forme verbali previste per la se
quenza narrativa principale. Si studino attentamente i seguenti esempi (i
quali devono essere tutti considerati come se fossero compresi in una se
quenza narrativa):
" 0 3 VIJ1 e al mattino egli mand...
n'pxn
n q x e dopo queste cose egli sent una
voce...
...tqpn nnK HK1t1#$?
e quando egli li vide, grid...
nptftn
O e ogni volta che ascolterai queste
...Oj-j'pjl parole, ricorderai...
0 3 rpn*l e al mattino partirai...
Si osservi come in questa posizione possono ricorrere sia una proposizione
temporale che un sintagma preposizionale. Le congiunzioni che si incon
trano pi spesso sono
(quando, come) e
(quando, ogni volta che).
Termini con valenza temporale come D1, njlfJ, T\V (tempo) sono utilizzati co
munemente con la preposizione
anche f i?Q (alla fine di, dopo) ha un uso
analogo. In questa posizione si trovano raramente locuzioni participiali, che
in italiano richiedono la congiunzione mentre:
DW 'lfV QH Hl e mentre essi stavano l, sentirono...
111. Sostantivi femminili in -et e -at
Davanti ai suffissi questi sostantivi si comportano per lo pi come i segolati
al singolare:
ri" ^ ^"13^ la mia padrona (cfr. ,rQj?)
nsn 'ftyi la mia conoscenza

In t r o d u z io n e

184

'W a

a l l ' e b r a ic o b ib l ic o

la mia vergogna (cfr. ^ ? )

Appartengono a questo gruppo anche quei sostantivi con forme costrutte ac


centate sulla penultima sillaba:
costr.:

consuff.:

rgx*ft

nDK^

Il sostantivo J13 presenta il tema A3 btt- davanti ai suffissi: TO mia figlia.


Davanti ai suffissi, il sostantivo HWX si presenta come 'WtfN,
ecc.
Laggiunta dei suffissi ai temi plurali di questi sostantivi non presenta parti
colari problemi.
112. Sostantivi del tipo
Oltre a segnalare la sostituzione della vocale finale lunga con una conso
nante y davanti ai suffisi deboli nel singolare, difficile formulare altre re
gole per questa piccola classe di sostantivi. Vi si riscontrano, comunque,
molte anomalie, specialmente nella formazione del plurale. I seguenti esempi
di forme attestate dovrebbero rendere capace lo studente di identificare i so
stantivi di questa classe quando necessario:
con suff.

vaso

(pi. ,l??)
in ?

T19
c o n i

ans
o n ?

frutto

in ?

afflizione
(pi- O'ft

,l?q
oso

malattia
met

113. Vocabolario 27
So st a n t iv i :

U^p]

zaqmm
ba r
i w

V e r b i:

oni
W
T?9 pqad

(solo plurale con significato al


singolare) vecchiaia
(pi. -t; costr. pi. ni"l$3) pozzo,
buca
(vedi 112) afflizione
(l'P9?) mantenere una promessa o
un impegno; fare (prestare) atten
zione a; visitare; nominare; pas
sare in rassegna, fare lappello

L e z io n e 27

185

sn ra'
nyn
rf?3
T

ir r

P vw
E spressio n e

essere cattivo (cfr, DA, 87; la ra


dice yyi)
errare perduti, vagare
essere terminato, compiuto, finito,
alla fine
in seguito, dopo ci

t 'ah
klh
ahr kn

id io m a tic a :

Che (cosa) hai?

Esercizi
(a) Traduci:
.DiTiy n f c r n #

ntyin wnN nia -nrjN

^ n-jK

.n^0"n^
1DV3

an Di? rpni
D*pn
DV?tjrrn$ ro i^ i
.deh &y ? apn$
T 3 J ^ip-V
^ rrni
.nat^i a?an iK yn n*n
.n^N
rftt^i nVip-nN: yatf *i^*p
^ irirX n p s r t nb ^T jy n #
wnn u v z rrni
.rwvn r g ^ njn D ip a n a rin-g
p n$i
mn1 i i k >? D^-pv-n# d^ t n n ^p i tonn rqwn rrni
.ft dokdcj
niNtpnn

Aniqn

oif ^

r ia ^ i t ? $ D

D in n?i

1
2

3
4
5
6
7
8
9
io

(b) Traduci:
*ri"l^n^
n in D ^ n in ^
nin$
on^zpn uten
^Dvin n s p

6
7
8
9
io

TOV^P
n v ft n w
TON1?*? Di1
^ p j *?

1
2
3
4
5

(c) Scrivi in ebraico:


1. Quando lo videro lo chiamarono.
2. Quando la sua (m. s.) vita arriv alla fine, lo seppellirono nella
tomba dei suoi padri.
3. Quando attraverserete il fiume vedrete la terra che io sto per darvi (si
usi il participio).

186

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

4. In seguito mandarono uomini in Egitto, perch cera una carestia nel


paese.
5. Quel giorno lo vedrai stare di fronte a te.
6. Quando ella trov lalbero, mangi alcuni dei (dai) suoi frutti.
7. Nella sera andrai fuori dalla citt e fuggirai verso la montagna.
(d) Lettura: Sara e Agar (cont.)

o#-n$ on-px !??! iWT1? 1?


n-ft? ng*n n#$3 ^

nfft

rmWD "ietetdv

rr)trn$ 7pD mrr


PW? ^

V? n fti

la?

ntfrn noxn-ns 'una nbx1? n^x ani^x1? *i$xrn piiy? ?g?-ny noxri-i^nH
.W n y j

*i$t$-1?3 iDnn^x-1?^ d^'1^


Vm

* 9 "i$$3

"art? QTOx
*nl

*?ip-ni* ,,n17$

*3^5 txz? i37n s

Ti?? P T O ^ ^ V ?
"lox'n
.KVTD ^3")J ? 313^-U?$

-19^3 n ^ n nnstfi .SfjriHn jip i# on-p# 4n W ^ I 3n.qx ^ ; i

5p n i ni?!"1?? 33tffrn_ nrnpx n1? ina 1$$ Dqfni crn

yatf o S rp ^ K .nin

nbx1? o?^DP n^x arf?$

xipsi nyan

.iyin Mp-n
m i

warrniij

n?n .a? nx? un x^^ni nVxn a n ^ n nqx \i?


m-uv "13703

Note alla lettura:


1. allontana (imperativo m. s.)
2. i tuoi discendenti saranno chiamati
3. io far di lui una grande nazione (gy)
4. mand via
5. e pianse
6. non aver paura!

L e z io n e 28

114. Linfinito costrutto


Ogni verbo ebraico possiede due diverse forme alle quali viene dato il nome
di infinito. Una di queste forme, linfinito assoluto, funziona piuttosto come
un avverbio e sar esaminato in una lezione successiva. Laltro, linfinito co
strutto, esprime pi da vicino lidea tradizionale dellinfinito. Per quelle
classi di verbi i cui imperfetti abbiamo studiato fino a questa lezione la
forma dellinfinito costrutto pi o meno uniforme. La vocale della prima
sillaba d (o con le gutturali o e) e quella della seconda 5. L infinito fre
quentemente usato con suffissi pronominali, davanti ai quali il tema varia
bile.
P erfetto

Regolare
1-gutturale
li-gutturale
Ili-gutturale
1-Aleph
m-Aleph

nns
1W
T

T O
-

vm)t
*73x
XV??
-

Im p e r f e t t o

tose
nn}?
-

IMPTV.

an?
itosj
in a
-

*
m

INF. COSTR.

an?
ibi?
in ai
-

*8
Nili?

CON SUFF.

HO?

t o

Tra i verbi che hanno imperfetto in a, ma che non appertengono n alla


classe di li-gutturale n a quella di Ili-gutturale, si riscontrano alcune incon
gruenze; questo gruppo include i verbi stativi come "DD e un piccolo insieme
di verbi rappresentato da 33$ 3 3 $ \ Tali verbi sono scarsamente attestati
nella forma dell'infinito costrutto, ma di solito seguono il modello dato so
pra. Di tanto in tanto si osserva una forma con a, come 33$ (coricarsi), ma
anche qui, davanti ai suffissi, si ritorna al modello regolare: **33$ sokbi.
115. Alcuni usi dellinfinito costrutto
Linfinito per definizione una forma con funzioni sia nominali che verbali.
In questultimo ruolo esso pu essere accompagnato da soggetto e oggetto o
da altri tipici elementi verbali accessori. Linfinito, insieme con suoi acces
sori, ricopre una funzione nominale aUinterao della proposizione conside-

188

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

rata nella sua interezza. Quando il soggetto di un infinito formato da pro


nomi, essi vengono aggiunti come suffissi;
"'Dna kotbi

il mio scrivere

TpriS kotbk
iaro kotb
rOns kotbah

ecc.

---

---

inrD

kotbnu
kotbdkem
kotbdken
Una kotbm
p r kotbn
It

Quando linfinito costrutto posto davanti a un sostantivo, quel sostantivo


pu svolgere sia la funzione di soggetto che di oggetto dellinfinito, anche se
il primo caso quello pi probabile:
3ri3

lo scrivere delluomo
(cio latto di scrivere)
thX X"1lJ luccisione di un uomo o
latto di un uomo di uccidere
Lambiguit del secondo esempio tanto grammaticale quanto semantica.
Nel primo caso, linfinito allo stato costrutto con il suo soggetto, ma nel
secondo caso il termine
dovrebbe probabilmente essere considerata
come un oggetto (non costrutto) dellinfinito, cio un termine in funzione di
complemento oggetto. Ci sarebbe ancora pi evidente se tale oggetto fosse
determinato; in tal caso esso richiederebbe infatti la particella "n$;
U^X :np uccidere un uomo
t^>xrrn Vip uccidere luomo
Quando linfinito costrutto accompagnato da pronomi, la disposizione di
soggetto e oggetto un po pi complessa; i seguenti esempi dovrebbero
comunque chiarire la situazione:
t^ rrn ij
>nH
miflrrnN
IriX
TO
V
T

il mio uccidere luomo


latto delluomo di uccidere me
il mio osservare la legge
il mio osservare lui
il suo osservare me
scrivere una parola

L e z io n e 28

189

"131HT1N; Un s
i:n rrn $ ^ 3

scrivere la parola
il tuo (m. s.) scrivere la parola

Come unit il sintagma infinitivo pu fungere da


- soggetto di
una frase

rnifiTnK

il tuo osservare la legge buono


oppure buono che tu osservi la
legge
irix
"7^ fino a che non lo trovi (lett. fino al
tuo ritrovare lui)
flyfp l non fui capace diascoltare

- oggetto di
una prepos.
- oggetto di
un verbo

Ma luso pi frequente deHinfinito costrutto con le preposizioni D, De *?:


(a) Con le preposizioni 3eD linfinito equivale, in italiano, ad una locuzione
avverbiale (generalmente temporale):
DiriTl^
Haya

quando egli ud la parola


quando (o mentre) stavo di fronte a lui

Entrambe le preposizioni sono frequenti in questuso, ma con certi verbi, in


modo particolare Vlti e HO, preferita la preposizione
Ci sono ragioni
legate alla natura aspettuale di questi verbi, che determinano tale scelta, ma
un elenco degli usi in questione non sarebbe di grande utilit in una gram
matica di base come questa.
L infinito con 5 o $ molto frequente nella costruzione trattata al 110:
...HpN

fll e quando Abram sent...


rrni e quando sentirai la mia voce...

(b) Con linfinito costrutto ricorre in una grande variet di proposizioni


complementari ed esplicative, che spesso esprimono scopo, finalit o ri
sultato:
.

mrP
...p ii

Essi vennero...per ascoltare...


Essi non poterono/potevano catturare...
riapri Tu osserverai la via del Signorefacendo
rritoy*? ntoy) giustizia...

(inf.

( 1) nvi + p +infinito costr. esprime stare per o esserecostretto


"Q1? iy ^ n rrn La porta stava per essere chiusa.

di

a:

190

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(2)

+ sostantivo o pronome + + infinito costr, esprime obbligo o re


sponsabilit; riN
'V Devo trovarlo.
(3) VK + + infinito costr. esprime il significato di non possibile
(permesso), proibito:
VX proibito entrare.

L infinito costrutto viene negato con

Jil'??1? non mangiare il frutto


n*?^rrn$ H'ity rfjq'p non bruciare il rotolo
116. Osservazioni finali su alcuni tipi di sostantivi
Lunico importante gruppo di sostantivi non trattato specificamente nelle le
zioni precedenti quello che comprende i sostantivi che terminano in -eh. La
maggior parte di questi deriva da radici di verbi III-He che, in un precedente
stadio della lingua, erano o lll-Yodh o Ill-Waw. Successivi fenomeni di con
trazione ed elisione hanno oscurato le origini di queste forme, mentre alcuni
sviluppi accidentali allinterno della lingua hanno portato a una certa confu
sione di forme tra singolare e plurale.
Al singolare questi sostantivi:
(1) possono seguire una flessione regolare con perdita completa della desi
nenza -eh:
n7to campo
bastone

^7^

ecc.

(2) possono presentare suffissi parzialmente diversi, in particolar modo -h


alla 3a persona singolare:
ntysja

azione
bestiame

infchf

(3) possono avere forme dei suffissi analoghe a quelle dei sostantivi plurali
in -im:
il mio bestiame

la mia azione

Per i sostantivi aventi plurale in -t, come rrjty e


lesistenza di forme
come
e
ir qualit di plurali dubbia. Nonostante tali forme possano
trovarsi elencate come plurali nelle grammatiche e nelle concordanze, molte
di esse sono pi probabilmente singolari.

191

L e z io n e 28

117. Vocabolario 28
Verbi:

Vip ykl
T

haps

m
Vn

nn

nox
So st a n t iv i :

ntt

rnpx

hdal
tam

sap
t ar
misteh
ahbah
m

essere capace di/in grado;


(+ *7) prevalere su
(F$0-) godere di; desiderare (di
fare qualcosa + inf.)
(Vf^) cessare, fermarsi (intr,);
smettere (di fare qualcosa + inf.)
(vedi 87) essere finito, com
pleto; finire (di fare qualcosa +
inf.)
(n^fr) raccogliere
forma, apparenza esterna, aspetto
banchetto
amore [usato come inf. costrutto
di ariN]
(con suff. 'tK; pi. -t) madre

Preposizioni usate frequentemente davanti alPinfinito costrutto:


*7V fino a ^ quando, mentre
n tjs dopojy'j affinch, per, in modo da, cosicch
} quando, mentre
a causa di, perch
Esercizi
(a) Traduci:
v v rm w ??
Tyrnn$ w i'ix
x-jp3
-

DU0 W
P*
TI

---

in'K
rntn n t r jr n tr 1?:^ ^ 2)
vni^-nss ibi?

9
10
11
12
13
14
15
16

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. quando tu dimentichi questa legge
2. mentre io stavo l
3. dopo che li radunammo
4. quando lo seppellirono

rninrrn$
iv1?
v y * -m
^p -n x t^xn smute
rr-p T O
v t r m i*rp ?
HD-jn-Ss-ns rirf?
*.

i
2
3
4
5
6
7
8

192

In t r o d u z io n e

5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.

a l l e b r a ic o b ib l ic o

fino a che ci legarono


dopo che si coricarono
non cavalcare (su) il cavallo
fino a che tu ci chiami
fino a che io rompo le tavole
mentre egli stava mangiando
cosicch egli ti mandi da noi
cosicch tu li osservi

(c) Traduci:
.Kosn-^y ntfyj ^

ta e r r o n^n

.^Ip? M

yin wv ntf?2

irix
ixsa:? w r ' 3
.natyai Viprrns
.njn o'tn-nx
x1?

4
5

.n'x x ^ 1? ^ x^i *T>yn W "r> Fitte


6
rifiuto
in r^ r^x D ^
.*1 xbcj ri>nl7 vii:a&-n$ n-pr p nnx niu
8
nnx nnx^i Yxz? x^n
n?->i nxn tid^
.nitfx'? i1? nn'x

.n^x> p rrfta nnini rntzrnx mrr 7'p$q rrni


.y ^ n

n n rn x ay*?w

.Tin'x *?x}V f'sp:

^ n n a ix ^ t

.n is i nlx&n m i t i x^an Vipa yb^1? i ^ n ntjx 7i?i


.nnan-nx isyV nyn m
.nn'x in?rjx-i r r y ? tra;:? Q'gwn vn
.ir rn n ng?i i7 }rn x n'sn i7}rnx ntf xn frigp
T T -

| -

io
il

12

13
14
15
16

(d) Scrivi in ebraico;


1. Quando uccisero (m. pi.) i prigionieri noi fuggimo da l e passammo
verso questo luogo.
2. Tu hai peccato non amando tuo padre e tua madre.
3. Essi sedettero nella sua (f. s.) casa fino a che gli uomini aprirono la
porta.
4. Desideriamo ricordare sia i vivi che i morti (lett. anche i vivi e anche
i
molti).
5. Non permesso mangiare la carne di questi animali.
6. Quando vide (usare il pf.) la terra asciutta, egli gio perch sapeva
che le acque erano cessate dalla faccia della terra.
7. Non eravamo in grado di scrivere n eravamo in grado di leggere.

L e z io n e 29
118. Verbi I-Nun: imperfetto e forme attinenti
I due verbi seguenti sono i pi rappresentativi di questa classe:
PF.IMPF.

imperfetto in
imperfetto in a

IMPTV.

INF. COSTR.

Vd?

ypl

yp1

CON SUFF.

1 VD3

yp

yb}

^>93

Vp}

, Nellimperfetto di entrambi i tipi la nn assimilata alla seconda consonante


radicale per tutta la flessione. Per il resto la flessione regolare:
yippl
b'BT) tppl
tippl
tippdli
eppl

^9? yippdlu
tipplnh
tppdlu
n^'ri tipplnh
Vbj nippol

I verbi con imperfetto in a hanno la forma breve dellimperativo, coniugata


come segue:
yp s a '
nyp S3 'ah

Vp SDt

lyp

sdu

H^ s'nh

I verbi con limperfetto in a possono avere due tipi differenti dellinfinito


costrutto; i due tipi ricorrono entrambi per la maggior parte di questi verbi:
(1) una forma regolare, come y'OJ risso1\
(2) una forma breve con il suffisso -t\ fiyp.
PF.

IMPF.

IMPTV.

INF. COSTR.

n:

ym

yw

yo

nya
Sft)
ny

----

wa

yty

CON SUFF.

colpire

piantare

avvicinarsi

194

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Osservazioni particolari:
(a) Si osservi che ttt? non usato al perfetto.
(sollevare), che anche III-Aleph, sono

(b) Le forme di

mi

Kir

nxto/nKto

tifo

TlKte'

(c) Il verbo irti ha imperfetto e forme correlate in :

1U3

W.

1^)

rin

(d) Il verbo Flf?1? si comporta allimperfetto e nelle forme correlate come se


fosse un verbo l-Nun:

ni??

ni?*?

ni?

noi?

(e) In alcuni verbi il raddoppiamento della seconda consonante radicale


deir imperfetto omesso quando la consonante seguita da a:
yp? yis m(essi partiranno) non Wp? yssd u
Seguono i paradigmi completi di yp3,
Imperfetto

yo?
vori
ysn
>ypn
yox
wp1
nayn
wpij)
myn
yoa
T 1 -

T 1

Imperativo

yp
"VP
wp
njy

irti e rii?1?.

m'
T

x&n
T

Km
T

wn

W?
1
nri

m
m

m
*

n ^ tn
i

naK|n
T

nartn
T *

ro?

Kfo
naxfr
i

narin
iann

in

ni??
njpn
ni?n

Ji?
nari
7

in,??
n^i?n
inpn
nai?i?n
n?a
ni?
"ni?
ini?

WP-

L e z io n e 29

195

La preposizione si presenta come V davanti agli infiniti con la prima sillaba


accentata, a meno che linfinito non sia nello stato costrutto con il sostantivo
che lo segue. Ad esempio:
nv1?

n ^ 1?

nn1?

nn1?

119. Vocabolario 29
S o st a n t iv i :

?
njft?
njfta

ehw

"ili
n ifp in
Ve r b i:

magurim
fotnet
kuttnet
nder
thdt
yggas

ndar
g'ar
sane
ari hab

113
-T

* T

m
A g g et t iv o :
N u m e r i:

s
T

ns
sa ir
sanym
styim

o *17? nder (con suff 5173; pi. -im)


voto
(solo pi.) storia, genealogia
(pf. non usato) avvicinarsi [di solito
con
(TP) fare un voto
OVK) rimproverare
(Kjty?) odiare
Un verbo difettivo che si trova solo
allimperativo: 2H nan nIin OH dai!
avanti! su!
(N&?) alzare, sollevare, portare
piccolo, giovane
(m.) due; costr, ^ sane
(f.) due; costr. 1Fl$ st

La forma assoluta del numero due pu stare prima o dopo il sostantivo cui
si riferisce; il sostantivo al plurale:
a r

n'i# 'r
DTO D'Ufo

La forma costrutta dei numeri pu trovarsi solo davanti al sostantivo:


*$1 'ntf
N om i P r o p r i :

Rhel
nxV L h
Lbn
apJP Ya 'qb
-

Rachele
Lia
Labano
Giacobbe

196

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Esercizi
(a) Traduci:
Q ^'n d^ p
^ 3 ,l?K ^
wp
u*J ]ri
vtyj T |i^ a n ^ x Vq?
H pfrrn ^il?
niu

8
9
10
11
12
13
14

1
2
3
4
5
6
7

nnDp 'l y ^ iri


ilDp3rij ^np
t^xn ^ x wp
i l i ni^KH i
D-nfcfrm ix ^ ir ^ x
n i? ^ nia"i nisaa onx n'^1
nnx isnpn n3np-ni5 inpn
.

-r

- *

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. Dateci (m. pi.) il vostro aiuto.
2. Uccidete (m. pi.) il serpente,
3. Non mangiate (m. pi.) la sua (m. s.) carne.
4. Prendi (m. s.) due pietre.
5. Pianta (m. s.) lalbero qui.
6. Avvicinati (f. s.) a lui.
7. ed egli lo colp
8. ed essi diedero a lui i loro figli
9. ed io caddi al suolo
10. ed egli viaggi verso il deserto
11. daremo loro cibo
12. partiremo al mattino
(c) Traduci:
.]m w to a nan n i:p o

m in )
Tini?}

2
n # Dy,rnss
3
.mpzrni*! in'K nnqp_ ^ 2) rprin m a
4
.urte ir] ir\
itttyns Tyn iytfrn$ "p
5
n i|
wtpn
6
.na
? n a ta r*?KT T rrsrn
Inttton
' I ,l?K
n t
T nt1
T x Tkwni

V T V Tv n**1*1 *17
.' uz
*fr| n i? ^ - o v ntfNn nnyrj
8
ti?)
tiof? ->ri^n
9
.nsiin
i vwrrn$ on^iD? rpni io
M ' h wn p ^ s >? Y?1p:j nyuptfh nnn 11
rjirm n rp u n ^ n n
Dtfyoj
nptznrrfriN; inp 12
.n a t a l i W
T

L e z io n e 29

197

(d) Scrivi in ebraico:


1. Quando egli si avvicin a noi, noi chiamammo i nostri servi.
2. Ed egli part e attravers fino al fiume.
3. Ed egli alz le sue mani verso il cielo e grid a gran voce.
4. Prendi (f. s.) i tuoi figli e vai via (pf.) da questo luogo.
5. Noi non possiamo sopportare (= portare) lafflizione che egli ha
messo su di noi.
6. La sua (m. s.) canzone piacevole e le sue parole sono buone alle
nostre orecchie.
7. Ed in seguito essi partirono ciascuno (= un uomo) verso il suo paese.
(e) Lettura: Giacobbe e Rachele

no'i "ikpi dd? nrrft bny\ ^rn naupn nw) n n^ian


.rnp
2x? n ii n'iu? ^ 5$
im h ^rn-ni* npsr nn$i ntno
.im

nmt

nn's aia :p*? i m h ,nat?j?n

l'QXh 7\m 2irgrjN} V-jn^ a:? v^v.7 rn


tripon

*ibi

n>

q 'w y?$
r? > rrm nan

.n ^ a n^x *q toni spy^ nnx irn n^iian t a ntfrnt* npn

npsr
ripsr

'n?i nn^o

*?n"p n*7D n&y mi no


w h inx nx1? o ipim npsr ntn
in$ .6nT?3n 'jdVn*vy!p nn) V* rip??? :p> noxn .5^ r m n ^ l W ^3V
n'ps?^ ^nynx pV irn .nrirjtj
sn$ noy Yn57n *i$x Vhaya nx-ntraa

.Vn"# ninn^ n 'iti ya# p*?nis pv;_ Tasn ntx*?


Note alla lettura:
1. sette
2. Ci sono tre usi idiomatici di 9 in questa selezione:
9 7?y servire qualcuno per un premio o una ricompensa
nnK rnrjX? perch egli la amava
niaya in cambio del lavoro.
T

3.
4.
5.
6.

1 T

Il plurale di 7!1X ha il senso di alcuni, pochi.


ed egli prepar
mi hai ingannato?
la primogenita dunque la maggiore (femminile)

L e z io n e 30

120. Verbi I-Yodh: imperfetto, imperativo e infinito costrutto


Come gi nella classe dei verbi I-Nun, anche nella classe l-Yodh esistono due
tipi di verbi, che si differenziano a seconda della vocale tematica
dellimperfetto:
PF.

IMPF.

imperfetto in

2W

2W

imperfetto in a

w:

IMPTV.

INF. COSTR.

CON SUFF.

T)2W
abitare, risiedere
im

P:

vm
dormire

(a) Imperfetto in
I verbi con imperfetto in hanno la vocale nel prefisso; imperativo e infi
nito hanno la forma breve. Come 3$; si comportano
generare
scendere

- r

TV

f?!!
TV

71

mi

*n*?
^71

Anche il verbo irr appartiene a questo gruppo, nonostante abbia imperfetto


in a dovuto alla presenza di una gutturale come consonante finale della ra
dice:
sapere

17T

i?T>

VI

nsn

Il verbo XX? ha forme leggermente diverse perch anche III-Aleph:


partire

XX*1

XX

nxx

nxx

Anche il verbo Tj'pn irregolare perch si comporta come i verbi appartenenti


a questa categoria:
andare

in

no1?

200

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(b) Imperfetto in a

Al secondo gruppo, rappresentato sopra da 1$' appartengono i verbi:


ereditare
consigliare
svegliarsi
seccare

WT
rv:
m
W
ZP

v n

rv
r?1?

#5

NT?

NT

(n )0 :

e anche il verbo ll\-Aleph


temere

NT

N1

[Si osservi che il sostantivo HC]1 (paura, timore) regolarmente usato come
infinito costrutto di questo verbo.]
Gli imperativi e gli infiniti costrutti di questo gruppo sono scarsamente
attestati nellebraico biblico; essi mostrano la stessa mescolanza dei due tipi
possibili che abbiamo incontrato con i verbi 1-Nun.
Il verbo V t ha forme irregolari con u nel prefisso dellimperfetto:
blV VdP

ecc.

Nella classe dei verbi I-Yodh e in quelle classi che saranno trattate nelle
prossime lezioni si riscontrano frequentemente forme differenti dellim
perfetto quando accompagnate dal waw inversivo, e ci riguarda in par
ticolare le forme della 3a persona singolare maschile e femminile, della 2a
persona singolare maschile e della la persona plurale. In generale, in queste
forme laccento ritratto verso una sillaba aperta del prefisso; di conseguen
za la del tema sostituita da e. Una trasformazione del genere si gi vista
nel caso di "TO'1 e la forma rispettiva "llpN1. Si osservano comunque diverse
anomalie:
1. tale cambiamento regolare per gli imperfetti in diversi da
a$l
ytfm

2#.

T>l

rjh
Tjjji

.fth

T|Jl

tftil

- ma

K1
Ksm

ssai

2. tale cambiamento non avviene negli imperfetti in a ad eccezione di VV:


Y\?"\

ma

ypi

201

L e z io n e 30

Numerosi verbi hanno limperfetto formato in modo analogo a quelli


delle radici l-Nun:
- T

formare
versare
appiccare il fuoco

IMPF.

(ma anche, irregolare, "l^T )


pii1 (ma anche, iiTegolare, p ^ l)

m'

Seguono i paradigmi completi dei tipi pi frequenti della classe I-Yodh:

t>n

S!

vv

wn

snn
snn
VIB

#T?
u^Tn
tfTn
$Tf)

vin

W'pn

naxri
mn
njKfe)
8X3
T

iti

|M

N?

V71
njyfo
wjjrj
njyiri

vi
w?
niyi

nw#

uiyn

VII

'l
i

njifnjn

'

un

w-\
7)W\

121. Vocabolario 30
So st a n t iv i :

dW

p^y

slm

'meq
b'al

pace, benessere; stato di salute di


qualcuno. Si noti lespressione idio
matica: p Dl1? ^
chiedere della
salute di qualcuno
(con suff V W pi. -im) valle, pianura
(pi. -im) signore, proprietario, pa
drone, marito. Frequente in espres
sioni idiomatiche come investito di,
dotato di, o come in
un
sognatore. Anche membri (al pi.) di
una corporazione, come in
DtthDn cavalieri professionisti. O an
cora nome proprio o epiteto di una

202

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

divinit cananea; raramente applicato


anche a Dio.
AGGETTIVI:p r n rhq
distante, lontano; pn"lD lontano, da
lontano
qrb vicino, prossimo (a: *?N)
V e r b i: m j? qrab
(aij??) essere vicino, avanzare; avvici
narsi (+ *7$, -1)
(1$) dormire
ysn
VNtt? sa al
(Vn$?) chiedere, interrogare (consul
tare), informarsi, domandare (una
cosa: n$; a una persona n$, *7, ^tt)
rispondere (a una persona: n$); + 3
testimoniare contro
C o n g iu n z io n e :
cn.p trem
o D1? bdtrem prima, non ancora. Di
solito seguita dallimperfetto, indi
pendentemente dal tempo richiesto in
italiano: aa$? D] prima che egli si
fosse coricato, o egli non si era ancora
coricato.
N om i P r o p r i :
Yisr el (1) Giacobbe; (2) il nome del popolo
rjoi1 Ysp
Giuseppe
Esercizi
(a) Traduci:
nwn

w yn
nTtfn 11
a a ^ a ? ia$
T?aa
^
Ty;ia
nn'x
T

7
8
9
f
10
11
12

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. Parti (m. s.) oggi.
2. e quando noi abbiamo saputo
3. Ella partorir un figlio.
4. Non erediteremo questa terra.
5. Egli plasmer un vaso nuovo.
6. Noi non avremo timore di loro.
7. e quando egli part

UF171
n'Q atf
xa

13 WI*??
^a isr?
x-'pn-vx
*?ain k'V

1
2
3
4
5
6

L e z io n e 30

8.
9.
10.
11.
12.

203

Tu sai tutte queste cose?


Scendiamo verso il Neghev!
Ed essi andarono verso il loro paese.
Siediamoci e mangiamo!
Ed egli dorm per tutta la notte.

(c) Traduci:
l# &

.nty) i1? Vx#1? vVx n^atft


.nn'x 'my) ^x ovn Kipn rrn'i
.niVrj

2
3
4

W '2 **^1

.na$ Doyn d$x


p&$n n-jn nipann 7'x$ pini 5
.Tyritt x^I onx IMrfVrns npsi rrnVvi-nx rin
6
.*>n'x xaipn p
n^v n$
*?x^i
7
.crn^ nvp w nnx
d i^ xi rasif^ nW-i
8
.x'gan n^rnx y&uh ^ n r r ^ rnp
9
.dV?u^ ^ 'npxtf
yy x^
io
.TljTr1??"nxi ^nx *i$*7 VDtf?nm
T)%mrr ina rs ^ 3 3 nyvi rnpn xb 11
.nip V x^irna

.n ^ n

itti?? tn$?

12

npV 13

(d) Scrivi in ebraico:


1. Chi il marito di quella bella donna che sta vicino alla porta?
2. Essi vennero in citt da lontano per chiedere della salute del re.
3. 11 proprietario del campo venne e ci disse di andare alla nostra casa,
4. Essi partirono e viaggiarono molti giorni fino a che trovarono (= fino
al loro trovare) una valle grande e piacevole nella quale dimorare
(usa impf.) in pace.
5. Ascoltiamo le sue (m. s.) parole cosicch possiamo possiamo cono
scere (= cosicch sappiamo) il posto dal quale egli venuto.
(e) Lettura: Giuseppe e i suoi fratelli (1)
rntyy sntfH?

^PT- nn>in n ^ .iva- n ?

"1W n ? iPW- ^

1*7 xh D'Wpp r? varVsa qo^-n^ nnx Vxnj^'i 1x^3 r,nx-n$ nvn n?n na$
) inx ixaton vnir*?s a;T3$ ^nx inx *0 vnx ixn ,2cpo? njri? i*7 ntov)
.nftui'i 3ii?7

In t r o d u z io n e

204

n iaftq rrn s 5 p i .v is) im \


im>\

la 7x#\ rD N -^-m 5w

.nx-)fc :pte'? 7ninnu/n*? ^m)

a l l e b r a ic o b ib l ic o

vn 4nr]ri$? vniaiVqni niaftq *\ov n^qn


v u r ^ S l vniai^q-^v 1rix

6n:h Kinr? .ri^n


.-mrrni*

nin ai^qn na :V?


pagri irto kj$ rnx

Note alla lettura:


1. diciassette
2. significato sconosciuto. Forse un abito con lunghe maniche.
3. parlare a lui
4. (essi) si sarebbero prostrati
5. ed egli raccont
6. dovremo forse noi venire
7. prostrarsi

L e z io n e 31

122. Verbi III-He: imperfetto, imperativo e infinito costrutto


Questa classe di verbi alquanto uniforme nella sua flessione. L imperfetto
termina in -eh eccetto quando questa desinenza sostituita da una desinenza
propria della flessione; limperativo termina in -eh; linfinto costrutto in -t.
A seguire vengono presentati i paradigmi di
che pu essere preso come
il modello di questa classe, e di alcuni altri verbi che, oltre al fatto di essere
III-He, hanno peculiarit aggiuntive: TV, che anche I-gutturale; nin,
anchesso I-gutturale ma che differisce da 7V per la vocale del prefsso; HD3,
che anche I-Nun\ e il verbo lievemente irregolare rPH.
edificare

ascendere

meditare

stendere

I m perfetto

n?
HOT
W
W
ro s

essere

n'jsjn

rm

ne>?
ntpn
n^jn
w

rrrr
V

1 *

njW
V?5|!

nrri

m in

iVsf
m in

n>j|3

mi

nrTO

nrri
ntw

vyn

I m pera tiv o

n3?
na
13?

nVs?

m i
I nfin ito

rm-t

nm
* :

W
uri
nrto

nrJ

ntog

niD3

co stru tto

01*75?

Il verbo rpn (vivere) coniugato come rPH, eccetto che nellinfinito co


strutto, dove assume nella prima sillaba: D^t}.

206

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

I
due verbi HDN (cuocere) e H3X (acconsentire) hanno come imperfetti ri
spettivamente n5X) e
sul modello dei verbi I-Aleph e, insieme, di quelli
III-H. Questo gruppo di verbi possiede una forma distinta per lo iussivo sin
golare. Essa pu essere considerata come una forma abbreviata (o apocopata) dellimperfetto, senza -eh finale; tuttavia la comparsa successiva di una
vocale derivata, per evitare il raggruppamento di consonanti contigue in fine
parola, ha prodotto delle anomalie. Segue, come riferimento, una lista dei pi
importanti verbi III-He con le rispettive forme brevi attestate:
Pf .

IMPF.

3 m. s.
costruire
disprezzare
piangere
rivelare
prostituirsi
essere finito
voltarsi (verso)
acquistare
essere numeroso
bere
catturare
X-gutturale
pascolare
vedere
vagare
l-gutturale
rispondere
ascendere
fare
concepire
accamparsi
essere adirato
I -Nun
stendere
Anomali
essere
vivere

m
m

n?
n?

Iussivo
3 f. s.
1 s.
2 m. s.

1 pi.

P?
DA

iP
rf?
m
711B
i?

n3??

nm

lin
V
IP?
li?!
=>f
w
?<??

1W
T

nT
W\
WT)

avi?

my

nji?

ntp?
n-fl
nji?
rrro

ntys!

w.
w
w.

njq?
iio:

D?
"in?

aw

n^

ori

n:ri

n;??

T T

iqx
ynn

wyn
nri

)vk
h
tiv

Vi

207

L e z io n e 31

Limportanza di queste forme risiede non tanto nel loro uso in funzione di
iussivi ma piuttosto nel fatto che queste forme brevi sono utilizzate regolar
mente col wtfw-inversivo nelle sequenze narrative al passato:
egli fece
pJFIl ed e^a P^nse
Sono quasi sempre utilizzate le forme brevi della 3a e della 2a persona; nel
caso della la persona si opta tra le forme brevi e quelle normali:
o

e io piansi

Si osservi anche la forma della sequenza narrativa N] (ed egli vide), che
differisce dallo iussivo N l\
Non si riscontrano coortativi in -ah per i verbi III-#e.
In seguito alladdizione dei suffissi pmomaniali, il tema dellinfinito co
strutto non subisce cambiamenti:
TI33 il mio edificare
il tuo edificare
ecc.

123. Vocabolario 31
1S br
~a t
JH re

So st a n t iv i :

simlh
spak
t^DFi tpas
nt)l natah
T

V e r b i:

T T

HD3 bkah
Un$ sahl
nny 'atth
rq
ini Dtn
T

A l t r i:
N omi P r o p r i :

'

pW |

Rd 'ubn

(pi. -t) pozzo, cisterna; fig. tomba


(pi. -irti) amico, compagno [la vocale
tematica non mutabile: pi. costr. SH;
il singolare con il suffisso della 3a
pers. m. s. HSh]
(pi. -t) soprabito, mantello
019W?) versare, spargere (sangue)
(/DJV) afferrare, prendere
(7\W) estendere, stendere; piantare (una
tenda); deviare (intr.)
(H???) piangere, piangere qualcuno
(Dn$?) sgozzare (di solito animali)
(aw.) ora, adesso, allora, poi
(agg.) vuoto, senza valore, vano
Dotan, una citt circa 21 km a nord di
Sichem
Ruben, primogenito di Giacobbe (avu
to da Lia)

208

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

E spr essio n i id io m a tic h e :

(1) Un verbo al plurale seguito da


e da un correlato suffisso singolare
ha un significato distributivo o reciproco:
n,)3"'7!S:
inVT1^

Ogni uomo andalla sua (propria) casa.


Ed essi si dissero lun
laltro.

(2) Limperativo di
frequentemente usato davanti ad altri imperativi
in un senso difficile da tradurre. Si tratta di un invito o di unincitazione ad
agire, analogo allitaliano Su!...Dai!. Di conseguenza pu essere spesso
omesso nella traduzione.
n'K 7]X]71Y] D*? Su, uccidiamolo!
(3) Un imperativo, specialmente di n'pn e di altri verbi di movimento, pu
essere seguito da un pronome che esprime il dativo, ma che non ha alcun
valore di traduzione:
ft ^7 Vai!
D}1? Wp Partite!
Eserczi
(a) Traduci:

rp x ^ n -n $ nitos?1?
nisnrrn$ nifrq1? m nn V?3?*
n r p im rnx nsn1
nri$ri 'pDti
D'yuHrr'?? nsnri-^K
n m w n H n iS
isnaa ntaton
xsnm i?aria
r

i *

12
13
14
15
16
17
18
19
20
21

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. Non versare lacqua.
2. Perch stai piangendo?
3. Tu chiedi ed egli risponder.
4. Prima che egli creasse la terra.
5. Essi avevano paura di avvicinarsi.

n tn q t v
"lN 'TT
Tua i r n
^ i
1

rv
n(pi|
ojtfsrnx nniv"j3
7vh
crrrnt*
ynrr^N

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11

L e z io n e 31

6.
7.
8.
9.
10.

209

Ricorda la storia del tuo popolo,


La sua (m. s.) casa vicina alla citt
Ho dormito tutta la notte.
Suo marito Tha lasciata.

Il posto troppo distante perch possiamo vederlo (usa min + inf.


costr. + suffisso pronominale).

(c) Traduci:
t^x

njn

mrr1? )m naxrn n i nwxn Tmi


,in
irix i 2V) mrp *??'T#
.rnx ri"?3 Tysn 'gx'i
nnfo naV
> ^ 1
.n$y nrix
nb x 1? m rr in'K )vh
.^rfx
riK laigi ' x p ^ x 33o
NTO
n " n*
naV
.1*? nani
nmarrni* npV xV r? ii$3
on a n s a
w ) ma^n-Vy TCn$ nm :n$a-Vj$ mrr upxh
vnirnN; uh# w i kS i a ^ x a n"*7??
\ t i Q'wrrVy i7?nj n#a
.iOp^Q tt^X
X'V']

1
2
3
4
5
6
7

(d) Scrivi in ebraico:


1. Gli uomini della citt lo rimproverarono perch non aveva ascoltato
le parole degli anziani,
2. Essi sono cattivi perch hanno versato sangue e hanno peccato con
tro il Signore.
3. Ed egli alz i suoi occhi e vide due uomini che stavano vicino al
pozzo.
4. E quando ella ud queste parole, cadde al suolo e pianse.
5. Tu (m. s.) vedrai e saprai che il Signore con noi.
6. Cielo e terra sono pieni (della) tua (m. s.) gloria.
7. Bevete e mangiate (m. p i) perch al mattino partiremo per la batta
glia.
(e) Lettura: Giuseppe e i suoi fratelli (2)
oVi Tn

V x ^ "i&x'h n ^ a p'os trn # r f? rg # d^ i


n i^ -n s } :pi$x DiVtf-ns nx*i xa
^ 'x rfyf^i n?V ,n^ 2
.2na$ lx'3i -qd p&a irix

pirica rn irto

ini73 orix x ^> i

Dpta nrix xsa x'V

nqx

irix nyinsi dV n2?Vl N3 niaiVqn Vy :rn$r'78 u^x n a x 5i


m_p? cnni
.irix n1?:^ n y i rrn >? =ir|xi ninisn nxa inx ua&i

210

ti?i .in

I n t r o d u z io n e

v ) ,d*j

rnin irix 3D>*?tf?!i aa iri}n-rn$

:d ^

a l l e b r a ic o b ib l ic o

w i n n n n r n ^ p i q sm ^i

irix i&srm vn$-bx *\o\' xa ^ o


.4q? ia vx p n rm lian

Note alla lettura:


1. ed egli venne
2.
con la particella di direzione -ah.
3. ed essi gettarono
4. Si noti la proposizione asindetica che comincia con *pX.

L e z io n e 32
124. Verbi vuoti (II-Waw/II-Yodh): imperfetto, imperativo e infinito co
strutto
Nella flessione del perfetto ( 64) la distinzione lessicale tra verbi 11-JVaw e
II-Yodh non rilevante. NelPimperfetto, tuttavia, la vocale tematica rispec
chia questa distinzione ed allorigine della classificazione dei verbi sotto i
loro rispettivi tipi consonantici: i verbi con imperfetto in sono ritenuti IIWaw e quelli con imperfetto in i come II-Yodh. N la waw n la yodh, per,
hanno un valore consonantico nelle flessioni principali di queste forme. 1 due
tipi di base sono
P erfetto

Im p e r f e t t o

Im p e r a t iv o

In f . c o s t r .

II-Waw
i? qm

regolare
iussivo
invertito

OVt
'(?}

yaqm
yaqdm
wayyaqom

Op

qm

Dp

qum

ll-Yodh
D& sm

regolare
iussivo
invertito

ysim
ysm
wayysem

sm
sim

I verbi del secondo tipo non sono uniformi per il fatto che la vocale
dell'infinito costrutto varia tra e t Alcuni verbi mantengono costante la /,
come Ir (mettere), mentre altri hanno sia luna che laltra vocale: "p1? o l5!1?
(passare la notte). A causa di queste variazioni, tali verbi possono essere ca
talogati nei dizionari sotto luna o laltra forma della radice.
Si osservi che lo iussivo ha una forma distinta da quella usata con il waw
inversivo.
Si ricordi, poi, che luso delle forme iussive interessa solo la 3a persona
singolare maschile e femminile. La peculiare forma invertita, con ritrazione
dellaccento sulla sillaba del prefisso, riguarda normalmente solo queste
stesse persone e la 2a persona maschile singolare; negli altri casi la forma
invertita la stessa dellimperfetto regolare.

212

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

W-Yodh

H-Waw
IMPERFETTO
dv :

opn
Qprs
wpri
mpn

yqm
tqum
tqm
tqum
\dqum
a

m p: yaqumu
nrpjji taqmenh
wpn tqmu
W b m taqmnh
nqum
o ipj

yasim
o ^ n tsim
otyn tsim
tsimi
asim
*

yasimu
tasimgnh
iff&n tasimu
tdsimnh
nsim

//i

IUSSTVO

0'p yqm
Opri tqom
In v e r t it o

l?1
aprii
aprii
^IpFll

wayyqom
wattaqom
wattaqom
wattqumi
(ecc.)

DH
Olirli wattasem
o ^ l wattasem
Htbfll
wattsimi

(ecc.)
V

T -

COORTATIVO

asimh
nsimh

Hfrl?K qumh
HfripJ naqmh
Im p e r a t iv o

aip
A

A.

JOip qumu
n ^ p qdmnh
In f in it o

n'Uf sim
b simi
EPW simu
smnh]

c o s t r u t t o c o n s u f f is s i

J!Mp qmt
^ p qmBc
Tjfrlp qumk
(ecc.)

'fiW

r a

sumi
sumdk
TjBttf sumk
(ecc.)

L e z io n e 32

213

Osservazioni;
1. Esiste anche 1*imperfetto femminile plurale nella forma riapri taqmnh
(al posto di nripn).
2. Alcuni verbi, soprattutto con consonanti gutturali o *1 nella posizione fi
nale della radice, hanno a al posto di o o e nella forma invertita. Ad es.
PID? ysur diventa "ID*! wayyasar (ed egli si volt);
ynuah diventa
m l wayynah (ed egli ripos).
Nel corso delle lezioni studiate finora abbiamo incontrato i seguenti verbi
che appartengono ai due tipi principali di verbi vuoti:
T P soggiornare
12P digiunare
p^ sorgere
ritornare

*13T1

DX
Di?

n ia1 morire
mettere, porre
TU?'* cantare
T

"ltf

Alcuni verbi hanno 6 come vocale caratteristica dellimperfetto e delle


forme ad esso relative. I seguenti verbi sono i pi importanti:
Perfetto

Im pe r fe t t o

normale
iussivo
invertito

Im p e r a t iv o

K2

XT yb
NiT yb
xl3*l wayyb

$3

bs

ybs

[11K1 y r]

K3

bd

W3 bs
>*
iX or

INF. COSTR.

N3

bs
nix

9*

or

La flessione procede come esposto in precedenza. La variazione tra e d in


queste forme non importante dal punto di vista grammaticale. Si osservi
che laccento non ritratto in K1DS1.
125. Vocabolario 32
bsa'

S ostantivi;

ono sris
7K dn
f

Ve r b i:

st

(con suff. Vip) profitto, guadagno,


vantaggio o beneficio, utilit. Si noti
lespressione idiomatica:
Quale
vantaggio?
(pi. irreg. D,0'H0) eunuco, funzionario
(pi. -im) signore, padrone. Spesso usato
al plurale con significato singolare.
(rp$;) mettere, collocare, preparare. Un
sinonimo di DtP.

In t r o d u z io n e

214

a l l e b r a ic o b ib l ic o

p*] ras
03 ns
p]*]1t rdap

(flT ) correre
(OH?) fuggire
PVH?) inseguire, cacciale, perseguitare
(oggetto diretto con D8 o ntJK)
rnj? qnah
(njp?) procurarsi, acquistare, comprare
nxij?1?
liqra{')t
(prep., con suff.
ecc.) verso, in
contro a, contro
Particella introduttiva, abitualmente
H3n h innh
tradotta con ecco, che enfatizza il
presentarsi improvviso di un oggetto o
di un fatto. In espressioni idiomatiche
con
va preferibilmente omessa
dalla traduzione:
EJ'Btyj TllTl) nXl
Egli vide uomini che venivano o
Egli vide che uomini stavano ve
nendo. Da non tradursi ed egli vide,
ed ecco....
T

A ltr i:

N omi propri:

nV-|S par'oh
ptipar
i t gii 'ad
m in1 yahddh

il titolo del re dEgitto, il Faraone


Potifar
Galaad, regione a est del fiume Giordano
Giuda: (1) il quarto figlio d Giacobbe, avuto
da Lia; (2) la trib che porta il suo nome; (3)
il regno del sud, in quanto distinto da Israele,
regno del nord, durante il periodo della divi
sione dei regni.
Ismaeliti, termine applicato diverse volte
nellAT in riferimento a un certo numero di
gruppi nomani piccoli e poco conosciuti.

O^XS?^? yismd

Esercizi
(a) Traduci:
.m i7n t o f i
. i a

1?

. D

t p

8
n

.nxi?'? X3 t r xixi
.n o 1?*? D13K1 mpxi

.jj rriy nb n$1)

.^ n n ^ K 3ini? lafrs
. u t o q - n x i n ^ " *3 n o n q x t h

10
11

12

13
14

.nrix 7]}y;_ vb) irix nyn Vx^a n;ni

.cgnqx
D3p;'x io
.larixnpV n n ttf'xn
i3p qfa n jp a rn # n
.n ^3-nx n n ^x
.ntyy
t^x vi?!

2
3
4
5
6

.inxii?1? X3 q^n o n p nani x m

L e z io n e 32

215

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. Corri verso il campo.
2. Essi fuggiranno dalle loro case.
3. Chi erediter il suo giardino?
4. Dove comprerai il bestiame?
5. Dove hai messo il mio denaro?
6. Ti hanno inseguito?
7. Il funzionario del re molto ricco.
8. Non c utilit nel piangere.
9. Siamo partiti a causa della carestia.
10. Correrai e lo troverai.
11. Fuggimmo quando bruciarono le nostre case.
(c) Traduci:
i-gpn in'K
rn^n-V
rn ;

9
io

Nn
">3 ou
i ^ x V i iw b
nw
>

12
13
14

in'N ujho? in n$ri i t


nn?sn
^p
120 vyn vC?
nb1? s m 'n a
NosrrVy whN-ntf nKPth
y r iV 'if'i t
uw )

(d) Scrivi in ebraico:


1. E al mattino il suo compagno si alz e and alla citt,
2. Essi sgozzeranno il nostro bestiame e bruceranno le nostre vigne.
3. malvagio versare sangue.
4. Essi si alzarono e lo inseguirono, ma non poterono trovarlo.
5. E ora, scegliamo per noi un re.
6. Dove hai messo il suo mantello?
7. Sapevi che questo vaso vuoto?
(e) Lettura: Giuseppe viene portato in Egitto

1
2
3
4
5
6
7

216

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Note alla lettura:


1. In questo caso, e spesso nelle letture che seguiranno pi avanti,
Tomissione di Tlft si accorda con luso nel testo biblico sul quale si
basa la presente lettura,
2. nni'N una carovana
3. di successo

L e z io n e 33
126. Verbi geminati: imperfetto, imperativo e infinito costrutto
Nessuna altra classe di verbi mostra tanta variet nella formazione
dellimperfetto come quella dei verbi geminati, cio quelli in cui la seconda
e la terza consonante radicale sono identiche. Nessuno di questi verbi ricorre
con tale frequenza da offrire un paradigma completo; le tabelle che seguono,
pertanto, sono state compilate a partire dai dati disponibili. Su basi storiche,
le forme pi originali del sistema dellimperfetto sono:
P erfetto

I m p e r a t iv o

Im perfetto

In f . c o s t r .

imperfetto in 5
ICO sbab

regolare
iussivo
invertito

hcp ysb
ntP ysb
wayysob

regolare
iussivo
invertito

^
yqal
*7^ yqal
'pj?*! wayyeqal

30

sob

30

sb

[Vp

ql\

imperfetto in a
qal

Nella flessione regolare di queste forme il raddoppiamento originale della


consonante tematica finale compare davanti a tutti i suffissi che iniziano per
vocale. Eccetto che nel caso della terminazione -nh, laccento rimane sul
tema:
ab1 ysb
t e yqal
^pri tqal
non tsb
tqal
non tsb
lqalli
Q
Ofi tsbbi
30N sb
*?PN qal
T

teCP ysbbu
n^ori tdsubbnh
abri tasbb
tdsubbnh
201 nsb
T

yqllu
taqallnh]
Vpri tqllu
tdqallnh]
nqal
t e
te

218

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Un secondo tipo di imperfetto, non raro, segue nella formazione del tema il
modello dei verbi l-Nun; tuttavia, nel corso della flessione, appaiono nume
rose forme opzionali:
30? yssdb
30FI tissdb
non tissdb

"Qri tissbbi o Dpri tissabi


DON essdb

13? yssbb o IZHJPyissabu


Hp'ri tissbnh
13n tissbb o Hpfi tissabu
rnp'ri tissbnh
303 nissob

Similmente avviene anche nel corso del paradigma di yiqqal, ecc.


Seguono come riferimento altre particolarit della flessione dellimperfetto:
(1) Nei geminati si pu riscontrare un tipo di flessione caratteristico dei
verbi vuoti: ad es., lU)lysd, dalla radice TO.
(2) Alcuni verbi che seguono la prima delle flessioni presentate sopra pos
sono avere anche forme alternative come
yqalu (con riduzione) in
vece che
yqllu. Es.
yzamu (essi rifletteranno) al posto
dellatteso f'h yzmmu.
(3) Forme che appartengono ai paradigmi di ulteriori tipi di verbi si incon
trano raramente, come
yehmu (essi si scalderanno, radice Dttn), o
r n ^ r i tismnh (tu sarai devastato, radice Dftttf).
Limperativo e l infinito costrutto mostrano deviazioni simili, ma i se
guenti esempi dovrebbero essere presi come la norma:
Imperativo

imperfetto in d

imperfetto in a

Infinito

costrutto

Db sdb
30 sob
>30 sbbt DQ subbi
3 sbbu
subbak
sbnahT|3Q subbk, ecc.
Vj? qal
^p_ qlli
Vf? qllu
qlnh

219

L e z io n e 33

Limperativo femminile singolare ricorre anche con accento sullultima sil


laba: 'h gozzi (tosa!); ,,f'} ronn (grida di gioia!). Sporadicamente linfinito
costrutto si presenta secondo il modello dei verbi triconsonantici regolari:
T7$ sddd (devastare),
saldi (saccheggiare), T'Tgdzz (tosare).
Si osservi anche limperfetto di
nn

(essere finito):

Qjy> o Dfi1

VI

(essere cattivo):

VT

127. Vocabolario 33
S o st a n t iv i :
hn

V e r b i:

Al t r i:

m ^

ms mah

(senza pi.) qualcosa; con negazione:


niente

ap

(con suff. 'SX: du. D?x) naso, narici


(du.), faccia, collera. Come sog
getto di m n viene usato in questo
modo DX
= 1? nin. Loggetto
della collera espresso dalla
preposizione 3.

hsak

Oli# trattenere, riservare per s

hnan

(frp) fare grazia, usare benevolenza

s amni

(UW'l o $) essere desolato (di luo


ghi), essere sgomento (di persone);
participio attivo D&Wdesolato

dam

(DT) essere silenzioso, tacere stupe


fatto, essere stupefatto

mdad

(b 1) misurare

ibri

(pi. D^py; f s. n*"l}V) ebreo (sost.),


ebraico (agg.)
(cong.) a meno che, eccetto (che);
bens
(avverbio interrogativo) come? in
quale modo? Usato anche nelle
esclamazioni.
Come sopra.

k im
ek

n^x

kh

220

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Esercizi
(a) Traduci:

nDN^n-ns nt^n
g l'n nn*n
Yyrrny; tin tn?
inte?? nxn
ngrrn uto

q dk irih
iy$w:> n?!

10
11
12
13
14
15

torni*
in'Kl'nn
tv
Tyn o?n
n?$nni* ito? Vd; >&
rrya nnn vt
-imn-n$
&n
unx ik*i
rrjtyrrns ^ im
onagri
T

* 1

T T

1
2
3
4
5

6
7

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. e quando egli si coric
2. e quando io avr finito di costruire
3. e quando essi restarono in silenzio
4. cos che egli ci redima
5. e quando io misurai i vasi
6. fino a che il nostro lavoro sia finito
7. e quando essi ebbero scelto un re
8. affinch egli non ritiri da noi la sua benedizione
9. affinch essi non spezzino laltare
10. quando venimmo dallest della citt
11. perch abbiamo peccato contro il Signore
12. dopo che egli era andato via dal laccampamento
(c) Scrivi in ebraico:
1. Ci fu una guerra tra gli israeliti (lett. i figli di Israele) e cananei che
erano nel paese a quel tempo.
2. Non potremo partire a meno che tu non parta con noi.
3. Rallegriamoci nel suo farci grazia e nel suo darci liberazione dai no
stri nemici.
4. Dove andrai e dove dimorerai e cosa farai?
5. Dopo che egli ebbe preso il nostro denaro, corse fuori dalla casa.
6. Egli dar aiuto a coloro che confidano in lui, ma quelli che hanno
peccato contro di lui periranno.

221

L e z io n e 33

(d) Lettura: Giuseppe e la moglie di Potifar


n? n # wn ra noi1-1?**

i^tpis n$K xUtfn n^Nn a n a tri ion nn

*73 ina ^ :n^K i??N8i noi1 2ik^71 ,^y


:V^k i&xrn n*n
PiN 3"i#$3 in'N m *? nawz?
Tj^n nV] ,njn jvq
Via ttfK
.d^S n1?nKDni ntfrn nViian nynn ntoj7$
Di^n >,,nii nay ni1?1?

n s t^ i t 1?#

^ 5^

^QV-b# 4rn ai? 1n1i


inptjpniu^1?nn^nn'zh 6njn

iip -i in'x titolai rpa dw rr|n


.n^nnn x^n oj}i nr-i ii^a n'r^i ^ay

nhx1?

D^1? i^kbi njTn n^N1? Nlprn n^nn dpi nr? Vfta-nk ajy >3 rm'xi?

Vip-n^ is^u inii Via Vip? frappi w n^V nziyn inyn ,1?n k;

nbxV

.n^nn

03^1
Vv^J ^

n'T^i

int^x n.?rnj ivzpwp inii nV&n Q'nyp rV*TDa -i^N'rn nn^n pi^ n Nian rn
.o# T|Vn n ip^ n$tj oipan ins irm noi^S npn dn inh
Note alla lettura:
1. Chiaramente unazione a sfondo sessuale.
2. (egli) rifiut
3. perch
4. quando ella parl
5. Ripetizione di un sostantivo per esprimere un significato distribu
tivo: ogni giorno, giorno dopo giorno.
6. in un certo giorno. La forma inusuale della preposizione ks do
vuta al suo uso idiomatico in questa espressione, in cui significa let
teralmente circa, approssimativamente.

L e z io n e 34

128. Il participio passivo


Il participio passivo un aggettivo verbale ed formato sullo schema voca
lico -u in tutti i tipi di radici verbali, escluse quelle ll-Waw/Yodh.
P erfetto

nnn
nts?
nm
nVw
Vdk
S7D3
N&3

P a r tic ipio P a ssiv o

*- T

- T

rnrs?
nnn
T

Vd K
m i
r

ts
i-4
-J

"

nno
ma

nno

(?)
(City)

T T

ktub
zb
bhr
sluah
kl
nta'
ns
y d it '
sbb
bny
{qun)
(sim)

scritto
abbandonato
scelto
inviato
mangiato
piantato
sollevato
conosciuto
circondato
costruito

messo, posto

I n fin ito

nim
Diri?
"lina
niVttf
ViDK
37103
N&3
3711'
nino
n'33
oip
Ifr
Y

a sso lu to

katb
zb
bhr
slah
kl
m t a '
r
i
naso
yda'
sabb
bnh
qm
som

A causa deir incompatibilit semantica questa forma non compare solita


mente con i verbi stativi o intransitivi. Il carattere generalmente intransitivo
dei verbi H-Waw/Yodh fa si che la ricorrenza di un participio passivo in que
sta classe sia rara e comunque dubbia; le forme Va ml (circonciso) e D#
sim (messo, posto) sono spesso citate come esempi.
Le forme tematiche cos come indicate sopra non richiedono particolari
commenti. Solo si osservi il ptah furtvum nelle radici Ili-gutturale e la
yodh finale nelle radici III-He,
In quanto aggettivo verbale il participio passivo non ha valore temporale
ma designa il risultato di unazione compiuta. Di conseguenza, nella tradu
zione italiana richiesta spesso una proposizione relativa con un verbo al
passato:
in n p
luomo ucciso, luomo che fu/ stato ucciso
nron IDn il libro scritto, il libro che fu/ stato scritto

224

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Il participio passivo in funzione di aggettivo predicativo ha le stesse pro


priet di qualsiasi altro aggettivo del genere (23). Es.
in n

L uomo /fu/ stato ucciso.

Questa frase acquista il suo valore temporale dal contesto in cui ricorre e non
dal participio stesso.
Laggiunta di un sintagma preposizionale per esprimere il complemento
dagente, come nella frase luomo che fu ucciso dai suoi nemici, non si ri
scontra nella lingua ebraica; tuttavia il participio passivo, come qualsiasi ag
gettivo, pu trovarsi in costrutto con un sostantivo che lo specifica:
nD"l$ Ty

una citt che stata bruciata col fuoco

Non necessario comunque che il participio sia allo stato costrutto:


ltn

un uomo cinto con le armi della guerra

129. Linfinito assoluto


L infinito assoluto, le cui forme sono state indicate nella tabella del para_
grafo precedente, non ha flessione. E principalmente un avverbio i cui usi
principali sono i seguenti:
(l)
Si trova davanti o dopo un verbo finito per enfatizzare in qualche
modo lidea espressa da questultimo. La traduzione italiana di questo tipo di
costruzioni varier da caso a caso, richiedendo spesso luso di avverbi come
sicuramente, certamente, davvero o simili. Es.
\

ntoTlK
-

"liftlL* Voi davvero osserverete i miei comanda


menti.
M n*nn n>n os Se tu davvero guarderai allafflizione della
tua serva...

i s

La posizione pi comune dellinfinito assoluto quella prima del verbo,


come sopra. Se per il verbo usato come intransitivo, linfinito assoluto
pu seguirlo:
...ritti

...VttW WQW Ascoltate attentamente... e guardate atten


tamente...

L e z io n e 34

225

(2) Simile al caso precedente una sequenza di due infiniti assoluti che
fanno da complemento a un verbo finito; i due infiniti sono spesso antitetici
nel significato:
i]V7n

nWl ir;

Ed egli camminava mangiando.


(lett.) Ed egli cammin un camminare e un
mangiare.
Ed eg1 Mdava avanti e indietro.
(lett.) Egli usc un uscire e un tornare.

(3) Invece di enfatizzare o far da complemento al verbo principale,


linfinito assoluto pu essere usato per descrvere unazione sullo stesso
piano di quella del verbo principale e pu quindi essere considerato come un
sostituto non flesso per una forma finita:
a'rriK 'jirtl "JV&'l nnVsTiN; Tutto questo io ho visto e (ho) fatto atten
zione (lett. dato il mio cuore) ad ogni
azione...
(4) Luso descritto in (3) dona allinfinito assoluto uno status pressoch
indipendente. Si riscontrano casi - per ragioni piuttosto oscure - in cui
linfinito assoluto usato al posto di un verbo finito, senza dipendere espli
citamente da qualsiasi altro verbo nella stessa proposizione. Si osservino i
seguenti usi dellinfinito assoluto in funzione di imperativo:
Osserva tutto il comandamento.
njn Dl*rrn$ TOT Ricorda questo giorno.
lV?3 Va e grida alle orecchie di Gerusalemme.
130.1 numeri da 3 a 10
I numeri da tre a dieci possiedono due forme: una femminile in -ah che
usata in riferimento a sostantivi maschili e unaltra, senza una particolare de
sinenza, usata in riferimento a sostantivi femminili:

226

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

F o rm a F em m in ile

stato assoluto
tre
quattro
cinque
sei
sette
otto
nove
dieci

salsh
'arba 'ah
hmissh
nt&M sissah
sb 'ah
samnh
ny$n tis 'ah
n itoytt srh
*w W I

T T

stato costrutto
r \ f y sdlset
ny-)K arb at
n#q hmset
sset
sib 'at
samnat
- i
tis'at
nyitn
i
t wt r
,
JV#5? aseret

F orm a M a sc h ile

stato assoluto
tre
quattro
cinque
sei
sette
otto
nove
dieci

salos
arba '
tzfn hms
ses
sba
n W samneh
tsa'
ser

stato costrutto
V

V V

I<-V

salos
arba '
hms

vh'l)

V V

.s e s

sba'
samneh
tsa'
ser

Normalmente le forme assolute precedono il sostantivo, che si trova nella


forma plurale:
n'U?} yyty sette donne
nriQ 172$ sette mucche

cpaj

sette uomini
sette giorni

Le forme costrutte sono usate davanti al sostantivo, che pu essere definito o


indefinito:
CPttfaJ

tre uomini

i tre uomini

I numeri possono trovarsi davanti a sostantivi collettivi che hanno la forma


singolare:
"Ipa
sette (capi di) bestiame
sette (pagnotte di) pane
sette (unit di) carri

L e z io n e 34

227

131. Vocabolario 34
S o st a n t iv i :

qs

ri?

qseh
n i? prh
nato sph
T

DDp hkm
IN? y a dr
Ve r b i:

[ri?: yqas\

(senza pi.) fine; f j?0 alla fine di (di


solito + indicatore di tempo)
(senza pi.) fine, confine, estremit;
alla fine di (+ tempo o luogo)
(pi. -im) vacca, giovenca
(du.
du. costr. Vlpti?) labbro,
bordo, riva; lingua
(pi. -im) saggio (usato anche come
aggettivo)
il Nilo (di solito con larticolo);
fiume (in generale)
(Vi?'?) svegliarsi (non attestato al
perfetto)

Esercizi
(a) Traduci:
a w t^ n c m n
-nox toxh
cp-pyn
rru ?n Tvn
"ilio ivwn

io
11
12

nnif* ninV?n

13

ntpin^n m sn

14

* T

rp:gn nvn
an n rjn a^rpn
nnw Diin
n n n ^ a ^ in
niron 1373

1
2

3
4

5
6

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. sei uomini (uccelli, vasi, donne, serve, femmine)
2. tre pietre (immagini, padroni)
3. cinque asini (cavalli, cammelli, altari)
4. otto prigionieri (cananei, egiziani, offerte)
5. le sette piaghe, i sette capi di bestiame, le nove pagnotte di pane
(c) Traduci:
n'zQi qiVn tr n Tfth

nx^irni* w ki nxn
^5? *,i? TO li^ n
natn a^-n^ "idt

1
2
3

In t r o d u z io n e

228

nafi

rTjj-nx ntoya ntoy

Dpjppx1?^ np$n x-1?nini#


pip> W i ^ xiua rrj
2W
XX1tt^NHHIP

7
8

iia $

ap^n

a l l e b r a ic o b ib l ic o

* T

T T

nT9P0 ,,!:?i'n

(d) Scrivi in ebraico:


1. Tu ricorderai sicuramente queste cose fino alla fine della tua vita.
2. Sedevamo piangendo sulla riva del fiume.
3. Quando alzammo le nostre voci, egli si svegli e si avvicin cos da
sentire tutto ci che stavamo dicendo,
4. Sei tu pi saggio di noi?
5. E
alla fine dei
tre anniegli ci lascie ritorn alla sua terra.
6. In
quel tempo cera una sola lingua
in tutta la terra.
7. Perch hai ritirato il tuo aiuto da me?
(e) Lettura: Giuseppe linterprete dei sogni

>nn a$ inx

n'y-]D ^ono nlV?q Wnpn 'Tp$n rrrn fioi1 ni^ia


.as 1? ud) "inp

nnp y?$ niVy ntyrn nar?i ix^n-^y i&y xh nan^ riv~\BoVq! :rrg$
iKn" iflnqx niVy nnntj rriis yn$ nani ix?n nDtp-^y nr^ni n*n& rriD?
niyn niipn n^xrii ix?n nat^y niojn nnsri ^ W&jn n$i& niy^
.rtrjD f|T ,i nijnan niD niipn yp$n$ n$"|Bn

iqm n'yi? Dfrtrn# in?1? V?p;r x^i anya BprrVp-^ X"v?n n*?$n -0 n
n$ ijHjti cpTOfcftj rrgp
riax1? fipim DT W rrpp
i#t$ nyiD onp
.n ^ 15 in a "i$^5 n n ^ q _nx ^ inp x ^ i ipy *iyi

^riy$ axi 2irix vx - r

nftq n^x ix*i

1??1 nsns nV^i

.irix n'np1? nftq 3ya$ri nbx*? Tp*?y

.ny^D tiV?$"nx 4njy: Dvfrtj nbx1? ny"iD_n$ *)ov


.hVid 1? 5t n$y crif^n i^fnx :*ior -)&x$i n'yjs aftq-nx ivpw nqx ^71
,n|n nyi ^ yn$ rriynn rvnpn ya$l nan 6ypto *>1$ yn# ninimn niisn yn$
D?!p
^
,nxp
y?$ nan :n$y nH ^n 1#$ 1570 x^n
-cn n s 2v i ^

i?i

L e z io n e 3 4

229

Note alla lettura:


1. iris interpretare
2. in'K va con in'D: uno che pu interpretarlo
3. !?a$n nel senso di comprendere: Tu sai come intepretare un so
gno.
4.
nel raro senso di concedere
5. egli ha rivelato, fatto sapere
6. saziet, abbondanza

L e z io n e 35

132. Proposizioni legate con ) wa~

Una delle caratteristiche pi singolari della sintassi nella prosa ebraica la


relativa rarit di congiunzioni subordinanti che introducono subordinate av
verbiali. Ci si trova dinanzi, invece, a lunghissime sequenze di proposizioni
collegate solamente da una forma della congiunzione wd- (e). Un esame pi
accurato di queste sequenze ci ha mostrato, per, che esiste una grande va
riet tra le funzioni delle proposizioni. Tale variet dovuta non tanto al
*
t
<
(
>
cambiamento delle congiunzioni quanto alla modifica dellordine delle pa
role allinterno della proposizione o alla variazione della forma verbale usata
immediatamente dopo la congiunzione. Nonostante vi possano essere diver
genze dai modelli generali riassunti nella trattazione che segue, le precisa
zioni offerte qui e nella Lezione 55 renderanno il lettore in grado di indivi
duare e comprendere la maggior parte delle sequenze che egli incontrer.
Si possono individuare due tipi principali di relazione tra proposizioni
unite solo da una forma della congiunzione wd-\
(1) congiuntivo-sequenziale, per cui la seconda proposizione consequen
ziale rispetto alla prima o dal punto di vista logico o da quello cronolo
gico, e
(2) disgiuntivo, per cui la seconda proposizione pu stare in rapporto con la
prima secondo vari tipi di relazione, tutti non consequenziali.
Il
dispositivo principale a disposizione dellebraico per distinguere tra
proposizioni congiuntive o disgiuntive la parola che segue immediatamente
il wd<
wd- (o wa-) + verbo

modalit congiuntiva

wd- + non verbo

>modalit disgiuntiva

Segue daquesta definizione che tutte le proposizioni non verbali (cio le


proposizioni con predicati avverbiali, aggettivali, nominali,esistenziali o
participiali) sono essenzialmente disgiuntive quando usate allinterno di una
narrazione. Tali proposizioni possono entrare a far parte della sequenza nar
rativa principale solo se vengono trasformate in proposizioni verbali con una

I n t r o d u z io n e

232

a l l e b r a ic o b ib l ic o

forma verbale puntuale1 (finita). Le proposizioni negative in cui ti? precede


il verbo sono disgiuntive per definizione.
Le formule di base della relazione congiuntivo-sequenziale sono le se
guenti:
1. sequenze narrative:

(a) al passato puntuale: perfetto + wa + imperfetto (forma breve)

98

(b) al futuro puntuale:


al futuro abituale:

98
98

imperfetto + wa + perfetto
imperfetto + wa + perfetto

(c) proposizione non verbale + wa + perfetto

(sotto)

2. sequenze imperative:
(a) imperativo + wa + perfetto
(b) imperativo + wa + imperfetto (o iussivo o coortativo)

107
107

I molti esempi di queste sequenze che sono apparsi negli esercizi e nelle let
ture dovrebbero averle gi rese abbastanza familiari. Qualche osservazione
necessaria, comunque, riguardo alla sequenza indicata sopra come (le). Poi
ch le proposizioni non verbali, specialmente quelle con predicati partici
piali, possono riferirsi airimmediato futuro, una proposizione non verbale
usata in tal modo pu proseguire con un perfetto invertito, analogamente al
pi comune tipo (lb):
r ir q i in x

c rn a rrn #

n p & n n j

ir x T j

rv v y rj

t 'K

D 'x z i

'unqn
ip

Ti dar i soldi e tu li prenderai e li


darai al tuo padrone.
Verremo in citt e vedremo le
nuove case costruite l.

^ N wn Egli un uomo buono e vi tratter


benevolmente.

A causa di sovrapposizioni e coincidenze di significato diffcile invece


stabilire distinzioni semantiche tra proposizioni disgiuntive. Le categorie
date sotto comprendono la maggior parte degli usi di questa costruzione.

*
Qualsiasi verbo che descrive
un evento come ununit
ed , dunque, capace di
essere collegato sequenzialmente (sia in rapporto di anteriorit che di posteriorit)
con altri eventi sul continuum temporale, sar indicato come puntuale.
X

L e z io n e 35

233

a) Avversativo

rtxi ini?#"1?? cpjpiffn "irn ytfh Ristabili il capo-coppiere nel suo


ufficio di coppiere, ma fece impic
care il capo-panettiere.
(Gen 40,21)
niintin-VD? r i n *,n? Ci fu carestia in tutti gli (altri) paesi,
.p1? mn c r p ma in Egitto cera cibo.
(Gen 41,54)
nVn Dp'xn ito

b) Circostanziale. Una o pi proposizioni disgiuntive descrivono una


situazione o circostanza contemporanea o precedente allazione della propo
sizione che precede:
n*|W5 ny'n nani tf^X HX^)5! E un uomo lo trov a vagare nel
campo, (lett. [mentre] egli va
gava...) (Gen 37,15)
WX VX] irpxVz? nitoyV nrpn xnl Ed egli venne a casa per fare il suo
JV33 qu; rpn '^X # lavoro, mentre non vi era in casa al
cuno dei domestici.
(Gen 39,11)
difficile distinguere tra luso circostanziale di tali proposizioni e luso
c) Esplicativo e parentetico, in cui le proposizioni disgiuntive interrom
pono la narrazione principale per fornire informazioni rilevanti o necessarie
per la narrazione stessa. Per esempio, in ISam 1,9, tra le proposizioni narra
tive Anna si alz... e supplic troviamo una proposizione disgiuntiva
esplicativa
XOSrrVtf 2'U}'1 irn
(Ora Eli il sacerdote stava seduto
$53 m_E> X^ni mrP VDri sul suo seggio alla soglia del tempio
del Signore; ed ella (Anna) aveva
lanima piena damarezza)
Linformazione fornita nella parentetica descrive lo stato danimo di Anna
nella preghiera e spiega anche come accadde che Eli la notasse. Similmente,
in Gen 29,16, la conversazione tra Giacobbe e Labano interrotta dalla se
guente proposizione
n3D

pVpi

(Ora Labano aveva due figlie...)

234

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

per spiegare il riferimento a Rachele della proposizione successiva che ap


partiene alla narrazione principale; ed egli (Giacobbe) disse, Io ti servir
per sette anni per Rachele, la tua figlia pi giovane , Questi sono appena
due esempi selezionati a caso tra centinaia di altri simili.
d)
Conclusivo o iniziale. Indica o il completamento di un episodio o
linizio di un altro. Gli esempi seguenti sono presi dagli inizi di diversi ca
pitoli del libro della Genesi; le divisioni dei capitoli spesso corrispondono
alla proposizione disgiuntiva iniziale dellebraico:
$
Ora il serpente era molto astuto...
(3.1)
v v oixni Ora luomo conobbe va... (4,1)
...i*? n fft xV Dpx n#x n ju) Ora Sara, la moglie di Abramo, non
gli aveva partorito un figlio...
(16.1)
Ora il Signore visit Sara come
...ax
7?s mn1]
aveva detto... (21,1)
...ony n?n ttfnani

interessante notare che una disgiuntiva pu essere preceduta da una propo


sizione temporale. In questo caso, la disgiunzione va considerata come in ef
fetto prima della proposizione introdotta da >n?l:
npj CPH^rn n*?xn cnn^n inx ^rn
rn}K-n

Ora, dopo queste cose, Dio mise


alla prova Abramo (22,1)

Poich un nuovo episodio o un nuovo paragrafo possono sempre essere in


trodotti senza alcuna congiunzione, come in
mrr 157 rrn n ^ n c rn ^ n inx
"QX"^

Dopo queste cose, la parola del Signore venne ad Abramo (15,1)

possiamo trovare anche una mescolanza dei due stili:


n&rfpz? t o ...Vd^ X

*rPl Nei giorni di Amrafel...essi fecero


guerra (14,1)

Un terzo tipo di proposizione introdotto da wa, congiuntivo ma non-sequenziale, sar preso in considerazione in una lezione successiva.

L e z io n e 35

235

133. th e V
Come predicatori di esistenza o di non esistenza queste due parole tendono
a svolgere una funzione verbale, servendo quasi da forme atemporali del
verbo essere. Non sorprende, dunque, che esse si trovino flesse per nu
mero e genere per mezzo deir aggiunta di desinenze pronominali. Ci av
viene raramente nel caso di
pi comunemente nel caso di *pX.
Singolare
le
2m
2f
3m
3f

Plurale

yesk

yeskem

yesn

Le rare forme flesse di


zione DK (se), come in

Singolare
nnm
Tjrx wka
qrx nk
aj'X nnnu
nnndh
T V

Plurale
t^X
D^X
O^X

nnnu
nokem
nm

**

si trovano quasi esclusivamente dopo la congiun

'ty'y D:?t^"DX Se voi agite correttamente...


e possono essere considerate semplicemente come sostitute opzionali per i
pronomi personali,
loft n tyy dex-dx
Le forme flesse di TX hanno una gamma pi ampia di impieghi:
a) Negazione di esistenza con soggetto nominale o pronominale:
ttpX

egli non (egli non esiste)

lbx *7^n II ragazzo non (qui), non c.


Si osservi che la forma flessa usata normalmente dopo un soggetto nomi
nale determinato. Lesempio citato sopra equivalente a *7^n VX.
b) Negazione di frasi con predicati participiali (molto comune):
anD '1TK Io non sto scrivendo,
o rx

Gli uomini non sanno.

I n t r o d u z io n e

236

a l l e b r a ic o b ib l ic o

c) Pi raramente *pX si alterna con nella negazione di frasi con


predicati aggettivali o avverbiali:
rpin li^xn
> -

rnnt? na^Knan^n

Luomo non in casa.

la bestia che non ritualmente pura

134. Vocabolario 35
S o s ta n tiv i:
AGGETTIVI:

kel
(con suff. ^pX; senza pi.) cibo
n iiy 'erwh (senza pi.) vergogna, nudit
jina nbn intelligente, assennato, prudente

T
VERBI:

A ltr o :

(cfr,

nr?)

15 kn
onesto, leale, vero
atp impf,30? (pf. non usato) andar bene; usato im
personalmente con
come in ^
Sto bene
(lett. andr/va bene per me).
C n ? ) avere fame, essere affamato
n;n hyah (nfl?) vivere, essere vivo
mj? qrh (Hip?) incontrare, sopraggiungere,
accadere. Questo verbo ricorre anche
come Xlj? qr (K]p?); le forme dei
due tipi sono a volte mischiate.
pn raq
(avv.) soltanto

NOTA sugli ordinali: ottavo

T O#, nono

decimo n/frSJ.

Esercizi
(a) Traduci:

.Tii'f? n sn in ?
ni?
.r r o
ninn upJi Tyn~ n$ ngijw
.-i'x?n nztyty DHO'y uri) o ^ n
i$ \

1
2
3

.njft iy p p nyn irto xipn p ^nx-ny ^


<Tforn$ starli ti x^ni
n$xn ^ rii

4
5

.rrrr1?"
. S u to T ? 1 $ $ in s n

m)

ir t o w i w i ir t o

v i t j x id * h t

o rx ani n-jn i?3nns$ rup^ na'j


.nrm'10^131
Q'Tttfsft
.n ^ n o n n p u ^ x i^ x n njrj&n"^ o ^ n
arix r r ^
.inint5 ^ rx r? D 'v f Dr $

7
8
9
10

L e z io n e 35

Q?$n nnri

237

d^tj vii o w rr^ y iw$ ^Ad'V^


.?$n m

Q$h

.ytn pi -pys P'TSS t^x t*n


.0$

p i ,1133 a1 r x

11

12
13

(b) Lettura: La carestia in Egitto e Canaan


m

fspi cp*i riA ^ y irix iraty ddhi ii33 tf^x riy-|D lxi: rra i ^oi1 -itiXi
n s 1? 2p'7i?plp 'w n n^ rf?&n nixan ntaiun D^$n W x-^rnx ito ji
.3V13 n x n n ^ 1 Qr*LW n t o n r f t n a y - f l ^

^103 napi ii33 ]*x


>fna nxi

od1?

rrn o n y a

ny]D "ftxn viasrbD T W riy^D ^y-i la^n ag^i


nin? iftxh
Vt\* 3xopn pi
'Jva-^y n^nnnrix
.Dnj^a n ^ -^ r^ y ^ x
niui^n_t?D3 ay i

rriaiun crjwn ya$ n q x *n*i

3> :a?a??"l73l? riy|Q ie n s otfft nysr*?x nyn py^i a n s a n $ " ^ m y y i

1X3 px*7"^l n^n M?"1??"*? rrn ay-ini ,ii^ri oa1? "iaxs i$f*73n$ ,Pio1,,"?
P flytf 7371 :V33V aij?J * W |

QO1?

nP 3'p^ X ^l 01^ np1? n a p ^ a

.mai k^ i n ^ i a$a il1? u p n$w vn ^nya? di# ut


Note alla lettura:
1. nel senso di scegliere
2. riserva, provviste
3. Inserisci riguardo al davanti a XG37.

L e z io n e 36

135. nari

La parola nan, tradizionalmente tradotta con ecco, molto frequente nella


prosa ebraica e necessita di particolare attenzione nella traduzione. Il mante
nimento di espressioni arcaizzanti come ecco mette solamente in evidenza
la difficolt dei traduttori a cogliere il significato e le funzioni sintattiche di
nan in termini pi moderni. Esistono certamente alcune difficolt, ma si
spera che la trattazione che segue metta il lettore nella condizione di tradurre
questo termine in modo pi preciso.
(1)
L uso pi evidente e basilare di H3H quello di predicatore desi
stenza. Differisce da
per il fatto di enfatizzare limmediatezza, il "qui e
ora, della situazione. Per questuso sono frequenti forme flesse:
Singolare
le
2m
2f
3m
3f

binarli (hinnnni)
W hinnak
hinnk
W
ian hnn

Plurale
lain/uan

hinanu (hi
hinnakem

oan hinnm
...........

Esempi:
gjfl Eccomi/sono qui. (Risposta a una domanda o
a un appello)
Pian Qui c luomo.
H3n Ecco tua moglie.
(2)
71311 pu anche essere usato per aggiungere questa stessa sfumatura a
frasi con predicati avverbiali, aggettivali o participiali. Cos, frasi come ad
es.: ]"PQ
diventano rpin
Sono qui (ora), in casa.
Esempi:
rtrd^n nVtf

nan

Tuo suocero sta ora salendo sulla via verso


Timnah.
n*?n TpfiN; nan Tuo padre ora malato.
Tp'jN IO Tjp nan Tuo figlio sta ora venendo da te.

I n t r o d u z io n e

240

Tpio1? f]Nn nan

a l l e b r a ic o b ib l ic o

II paese qui davanti a te.

Pu anche trovarsi davanti a frasi verbali, aumentando la vividezza o


limportanza dei fatto asserito:
mn WS DWa*} n3n Alcuni uomini sono appena giunti qui.
La maggior parte delle proposizioni con hinnh ricorre allinterno di di
scorsi diretti (non trattiamo per il momento il caso di wah inneh; vedi sotto).
Tali proposizioni hanno la funzione di introdurre un fatto sul quale si basa
unasserzione o un comando seguente. Diventa importante, dunque, valutare
ogni proposizione introdotta da hinnh congiuntamente al tipo di proposi
zione che la segue, cio se esse stiano in una relazione congiuntiva o di
sgiuntiva. Tra i pi frequenti tipi congiuntivo-sequenziali si trovano:
1. P ro po sizio n e -hinnh + I m per a tiv o . Lassenza di wa- davanti
allimperativo indica la natura piuttosto particolare di questa costruzione. Se
si vuole, la proposizione con hinnh pu essere tradotta in italiano come una
subordinata (dato che.. siccome...).
...n'ptPS?

^rinD$ nan

La tua serva in tuo potere; fa di lei...


Oppure:
Siccome la tua serva, ecc...
(Gn 16,6)
^
nan Ho sentito che c grano in Egitto; scendete
...n$$rr) DI W la8i e(Gn 42>2)

Il passaggio semantico da una proposizione allaltra chiaro. A volte ci pu


essere esplicitato mediante la subordinazione suggerita per la traduzione ita
liana; a volte raccomandato luso di allora, quindi o perci nella se
conda proposizione.
Limperativo pu essere preceduto da nrIV o nr}ST|:
N3 ...n t q n h v nan
o rin ai ^ nm i
...nnfpr nriK nan
aVna'W nJW

Viene'il sognatore.
Su, ora, uccidiamolo! (Gn 37,19-20)
Tu ormai sei vecchio. Stabilisci dunque un re
sopra di noi... (ISam 8,5)

2. PROPOSlzlONE-/>w/? + P erfetto INVERTITO. Questa formula un


caso del tipo (le) presentato nella lezione precedente.

241

L e z io n e 36

**3$ La mia alleanza con te e tu diventerai padre


CPia pttr] 3X*7
11113moltitudine di nazioni... (Gn 17,4)
Oppure:
Poich la mia alleanza (sar)...
'tfiy'iyi CXin
H3n Vengono i giorni in cui io stroncher il tuo
vigore... ( 1Sam 2,31 )
3.

PROPOSmONE-hinnh + PROPOSIZIONE DISGIUNTIVA. Ci sono molti

tipi di costruzione meno frequenti che si collocano sotto questa com une inte
stazione. Tali tipi rispondono per lo pi agli usi della relazione disgiuntiva
trattata nella lezione precedente, m a risultano leggermente m odificati
dalliniziale hinnh:

,..riX
H3H
D^pX ,,r)v!:jrn8
"
ntyn nsXl 'SSOTl $Xn n3n
" ""
"
T
...n t
'p'JX H3H
n-pa n r n ^ l

Bench io labbia benedetto (Ismaele), la


mia alleanza sar stabilita con Isacco... (Gn
17,20-21)
Qui ci sono il fuoco e la legna, ma dov
lagnello? (Gn 22,7)
Dal momento che sto per morire, a cosa mi
serve la primogenitura? (Gn 25,32)

In diversi casi luso di una proposizione disgiuntiva al futuro dopo hinnh +


participio sembra richiedere che la proposizione participiale venga resa attri
buendole un senso compiuto:
...H?!?? no

H3H

iiniipn
...Xn 13^3$ 71311
n ^ p n ...wn nipn"nx

Quando sar morto, tu mi seppellirai nella


11113 tomba... (Gn 50,5)
Quando veiTemo..., tu dovrai legare la
corda... (Gs 2,18)

Abbiamo gi osservato il frequente uso idiomatico di n3n] dopo HX1e al


tri verbi di percezione. n3n'| pu essere anche usato per introdurre una
proposizione circostanziale, a volte senza un soggetto esplicito:
Tp'J? nani li^xrrVx X^

ny"l nani IDjjn 1XW l?


l a

Egli venne da quelluomo mentre egli se ne


Stava vicino i cammelli. (Gn 24,30)
Rimane solo il pi giovane, che sta pasco
land il gregge. (ISam 16,11)

242

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

136. a e Nrnsrr
T

La particella *0 frequentemente aggiunta a imperativi, lussivi e coortativi.


E tradizionalmente conosciuta come una particella precativa, tradotta con
espressioni quali per favore, prego o simili. In realt, gli argomenti per
sostenere questo tipo di traduzione sono esigui. La particella sembra piutto
sto denotare che lordine espresso dal verbo imperativo, iussivo o coortativo
sia una conseguenza logica o di unasserzione immediatamente precedente
oppure della situazione generale in cui essa viene pronunciata. In quanto
particella modale, la sua comparsa non pu essere prevista; quando essa ri
corre, comunque, dovrebbe mostrare che il parlante considera lordine da lui
impartito come una conseguenza di una sua asserzione previa o, come ab
biamo detto, del contesto. Sar naturale perci trovare la particella in propo
sizioni che seguono una precedente proposizione introdotta da hinnh',
questultima, infatti, proprio la tipica asserzione dalla quale ha origine un
imperativo. Questa stretta relazione segnalata pi esplicitamente in ebraico
tramite laggiunta di N3 tanto a hinnh quanto allimperativo che lo segue:
>

mrr rixjj Nrnan


TinDtirVN KTNjI
T"
T
ai'ISJ1? 0i9n npl xa nan
NrlP1?

. -

Poich il Signore mi ha impedito di partorire


un bambino, entra dalla mia serva... (Gn
16,2)
Siccome il giorno volge al termine, passate
ntte qui. (Gdc 19,9)

Per il resto hinnh-na ' si conforma alle categorie di significato indicate per il
solo hinnh. Es.
../in

...aito Tyn
tr in n'ri)

Anche se il tuo servo ha trovatoKrnan


grazia...,
io non riuscir a fuggire... (Gn 19,19)
Anche se il sito della citt buono..
xrnan
le acque sono cattive... (2Re 2,19)

137. 7SJ e rnK.


Nelle frasi verbali iy usato come un semplice avverbio, con il significato
di nuovamente, di nuovo, ancora, ancora una volta:
VdkH li?
Egli si sedette nuovamente e mangi.
inx OiVr]
EfrtJ*! Ed egli sogn ancora un altro sogno.

L e z io n e 36

243

Ma 7iy come n3H, pu essere flesso e usato come predicatore di esistenza,


con la sfumatura di essere ancora, esserci ancora.
Singolare
le
2m
2f
3m
3f

^iiy/^iy
:j7iy
Tlliy
naiiy

f a

7A

Plurale
f a

odi o odenm
'ddk
odak
odennu
'dnnh
t *

1 r

'

_ _ _

7iy
T

-----

'dm

Esempi:

mrp

13'7'ii7 Egli ancora l.


7ft'y lapy oni^K Abramo sta ancora alla presenza del Signore.
H ,,a*|iy Io sono ancora vivo.
**0 ^0^ 7y Giuseppe ancora vivo,
m Vri 7S? Il popolo ancora numeroso/troppo nume
roso.
nx D31? 7i?n Avete ancora un altro fratello?

Questi esempi mostrano chiaramente che luso di 7iy, come quello di 71317,
spazia da una pura predicazione esistenziale ad altri tipi di impiego in propo
sizioni non verbali.
Un uso particolare di 7y e 7y]jl si osserva nelle espressioni temporali
DgW ufn 7iy tra cinque anni ancora, per altri cinque anni
7iy? tra tre giorni ancora, dopo altri tre giorni
>n 7^H 7iy? mentre il ragazzo era ancora vivo
oyty 7iy tra poco, fra breve, presto
Originariamente si trattava di frasi non verbali, usate in modo specifico:
ci sono ancora cinque anni >essendoci ancora cinque amii.
Tali espressioni sono state poi ridotte allo stato di sintagmi e incorporate in
altre proposizioni. 7iy? allora paragonabile a ? + linfinito costrutto di rPH.

7ly, invece, ad una negazione, da tradurre come mai pi, non pi.
Occasionalmente rPN (dove?) si trova con suffissi soggetto simili ai
precedenti; forme attestate sono
(2 m. s,),'3X (3 m. s.),
(3 m. pi.).

I n t r o d u z io n e

244

a l l e b r a ic o b ib l ic o

138. Vocabolario 36
maraggl
mt
bhan

S o st a n t iv i :

Vana

V erbi :

103

Altro :

hay

*0

he

qk

im

kull-

(pi. -im) spia, esploratore


(con suff. *^1??$; senza pi.) verit, fedelt
00??) provare, mettere alla prova,
esaminare
una forma di
H (vivente) o CPn (vita)
usata davanti i nomi propri per i giu
ramenti: CPriVft O Per il Di vivente, n
riS?"|5 per la vita del Faraone; cfr. QX
sotto.
(cong.) se; si osservi la formula com
pleta del giuramento: hay/h X m +
imperfetto, dove QN ha valore negativo.
Es. ...DK"1? fifa
DN 7fSm|5 l Per la
vita del Faraone, non partirete da qui a
meno che...
tutto, ciascuno di. Usato con suffissi
pronominali (cfr. sotto), in apposizione:
V5
tutti gli uomini (lett. gli uo
mini, tutti loro).
Plurale

Singolare
le
2ni
2f
3m
3f

--

tifa

(kulhka)
kullk,
i/n'1?? kullh, -o
kullh

--

kullnu
kulhkem

kullm

Esercizi
(a) Traduci:

.>37$

.>0 upy spia:


:onori

.in iq j#
pn
.T*V? DO*? ]->) b jk
*7313 H'DK

.con]

ubN n^n 1 Mp~b K3 vmtf

.mnn 0j
.a v in ? ^ *? n3i?

1
2
3
4

5
6
7

L e z io n e 3 6

245

i?) nj? w x

nan

.rf y i ) t v il

.napni nra ^ ina ^aaii


.inrjN i l i Tyna ma Tpftx nan
.natn uv ni ^ v r ^ n

8
9

io
11
12

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. Nostra madre ancora qui nella casa.
2. Ecco viene tuo fratello.
3. Non sto salendo verso la citt.
4. C ancora fuoco nelle montagne.
5. Gli uomini non stanno mangiando.
6. Dove sono i vasi che tu hai modellato?
7. Non stiamo camminando.
8. Al nono giorno cavalcammo fino alla fine della strada.
9. Hai ancora fame?
10. Tutti noi eravamo poveri.
(c) Traduci:

aio nx tib nnn^n tn p w

ni y\u) n& pfiN xrnan 1


xrnan waan-^
iwh 2
.d j 'IT O

.^n

DniK
.Qi1? ^ na

*nS^ri"l75

*rn
nan
pjo1?fisn nan

.naf n$ ^ snn n w n 0 $

.naia ^

xa
nnsn **n1 Di'riv t ^1
K3"nag
.n^iy) naw xa nirp* na$
naif? ntfrn Tyn x^nan

3
4
5

6
7

(d) Scrivi in ebraico. Usa proposizioni con hinnh quando possibile.


1. Nonostante il nostro cibo sia ancora abbondante (molto), non pos
siamo darvene.
2. Siccome tuo padre morto, ti mander a vvere (dimorare) con tuo
fratello maggiore (lett. grande).
3. Nonostante io sia accanto a te, tu non puoi vedermi.
4. Ora che sei venuto, siediti e mangia con noi.
5. Dal momento che stiamo soggiornando qui, diciamo loro che siamo
ricchi cos che ci vada bene.
6. Siccome rettitudine e verit sono perite nel paese, cerchiamo aiuto
dal nostro Dio cos che egli ci salvi (lett. ci mandi salvezza).
7. Per la vita del re, non entrerete qui prima di sera.

246

In t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(e) Lettura: Giuseppe riceve i suoi fratelli in Egitto


vm

3'p iP

kV n p i

nyin n$ p naps D^xpn

*?px n ia j? 1? r n t y j f ^

*?x$^ rp ixip nyn 2;i3-]i?Jl

0^

n in

*?

orix 4*ipn vriK-n^ *ioY* Nl? n r $ D?x f? 3irjM ^l nov ,n^ t n .iy^ n ?
l y i p n 7?
. o q n ? i ? t o n a x 1? 6n i t f j ? d d ^ i & x ' h i r i x 5i T p n x 1? a n i
nix-!1? ,D)px
^ 1 Ql?P "1#$ ni&ibprrni* noi'*
,*?p$ ni^V

tzhx ^p u1?3 >p$ niai?1? ixp Tfcsn /ftij t -.rVx riax^i ,ddxp n&J nnj-n#
Hfo nrw 7P
: n ^ "ij?n* iQV* TlW n xV ,ui$$ d' b
in$
. n ix i> n n x 3

"n$ fD|?n nani ,iy3p n & ? ris t^x p ^ 5 $ ,d to :p*j?S? 8*itoy ri# :n $ x si

.mx n^ri] Di5n rfix


n ,npi^
nx'Tp ,nnx a^p ^xV ay*?*$ n-|t$
9xm ^ov n ^ i
p^n^-nx ni?:*] 7nx osa in1?? ,nan ibj?n np^nx xi:m dx~o nj ix^ri nx risq?
o^na n,>p riy^p n tv m) npi?x l0n&$ri ira*? apnprnx'i no
orixi
.DflX
Note alla lettura:
1. Cio suo fratello di madre e di padre.

2. = irix xn7i?n

3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.

ed essi si prostrarono
ed egli riconobbe
essi non riconobbero
Gli aggettivi al f. pi. possono essere usati come avverbi: dura
mente.
Dopo una negazione ki ha un forte valore assertivo: al contrario,
voi sicuramente siete venuti...,
dodici
Xin il predicato (qui = cos, un fatto che): la proposizione con
1$$ il soggetto.
n introduce ima domanda indiretta: se
Si noti il frequente uso assertivo di p : Com vero che il faraone
vive, voi siete spie.

L e z io n e 37
139. Verbi derivati
Tutti i verbi studiati nelle lezioni precedenti appartengono al tipo di coniuga
zione conosciuto come Qal, o coniugazione semplice, dal momento che cia
scuno di essi consiste dal punto di vista analitico di una radice non aumen
tata pi un modello tematico (perfetto, imperfetto, ecc.). Ma in ebraico,
come nella maggior parte delle lingue, da queste stesse radici possono essere
costruiti altri verbi, principalmente mediante luso di prefissi o attraverso la
modifica dei modelli tematici. Ci sono sei importanti tipi di verbi derivati
(spesso chiamati coniugazioni). Non tutte le radici ricorrono in tutte le sei
forme, cos come molte radici non sono impiegate come verbi nel Qal, nono
stante il loro uso in sostantivi e aggettivi sia ben attestato. I grammatici
dellebraico assegnano il nome alle sei coniugazioni sulla base della forma
che il verbo
assumerebbe alla 3a pers. m. s. del perfetto di ogni coniuga
zione:
Lezioni 37-39
Niphal

Vypn

Piel
Puai
Hiphil
Hophal
Hithpael

Lezioni 40-42
Lezioni 43-49
Lezione 50

140. Verbi Niphal: significato


In linea di massima, i verbi Niphal, caratterizzati da un elemento n- prefisso
alla radice, hanno un significato medio-passivo. Una discussione teorica su
questultimo concetto, usato nelle grammatiche in modo nientaffatto coe
rente, ci porterebbe troppo lontano; sar dunque meglio classificare i verbi
Niphal sulla base del valore che assumono nella traduzione:
(1)
Passivo incompleto. In italiano, il passivo una costruzione e non una
categoria di significato verbale. Se un verbo ricorre in uso transitivo-attivo,
come in
Gli studenti hanno letto la lezione,
esiste una trasformazione corrispondente al passivo

248

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

La lezione stata letta dagli studenti.


Ma per passivo incompleto intendiamo fare riferimento a questa stessa tra
sformazione omettendo il complemento dagente:
La lezione stata letta.
Luso del passivo incompleto indica che al parlante non interessa specificare
lagente delPazione. Tutti i passivi ebraici appartengono a questa categoria;
le costruzioni con un agente specificato sono praticamente inesistenti. Se il
verbo Qal corrispondente transitivo attivo, sempre possibile tradurre il
verbo Niphal come un passivo incompleto:
Qal

N iphal

l ^ n _ri5 DJ13Din UFI}} La parola fu scritta.


Tyg-n$
La citt fu abbandonata
m
a-133 Luomo fu ucciso.
(2) Medio'.
Egli ruppe la finestra.
Egli ferm la macchina.
Egli apr la porta.

La finestra si ruppe.
La macchina si ferm.
La porta si apr.

Diversamente dalla costruzione passiva incompleta, i verbi medi hanno


forma attiva, ma il significato (della diatesi) , in un certo senso, invertito:
loggetto del verbo attivo diventato il soggetto del verbo medio. I verbi
ebraici Niphal corrispondono spesso in italiano alluso della forma intransi
tiva pronominale:
"TOH nri?} La porta si apr.

1N.d.T, Nella lingua italiana non esiste la diatesi media. Ci che nel testo viene
indicato come medio corrisponde in italiano ad un particolare uso della forma
intransitiva pronominale dei verbi. In questo caso particolare, la particella
pronominale ha solo la funzione di segnalare il passaggio dalluso transitivo di un
verbo (es. egli ruppe il vaso) alluso intransitivo (es. il vaso si ruppe). Nella
coniugazione, i verbi intransitivi pronominali non si differenziano dai verbi
riflessivi, essendo preceduti dalle medesime particelle pronominali atohe. Tali
particelle, tuttavia, non svolgono la funzione di complemento (oggetto o di termine)
che assumono con i verbi riflessivi n danno al verbo una sfumatura d reciprocit,
come accade nella forma riflessiva reciproca (cfr. nota seguente).

L e z io n e 37

249

Van "12^3 II vaso si ruppe.


yn y3j?3 II popolo si radun.
(3) Riflessivo2. In italiano i verbi riflessivi propri sono seguiti da una
particella pronominale, riferita al soggetto, che funge da complemento og
getto:
Egli si vide nellacqua.
Egli si lav.
Egli si vendette in schiavit.
I verbi Niphal richiedono spesso questo tipo di traduzione:
Egli si redento.
"D2p3 Egli si vendette in schiavit.
(4) Risultativo. Pi importante delle due categorie precedenti il signifi
cato risultativo del Niphal. Essendo fondamentalmente un verbo stativo, il
Niphal risultativo descrive lo stato del suo soggetto; stato prodotto
dallazione verbale indicata dalla radice:
Attivo

Passivo

Risultativo

nriD aprirenn*>3 fa ( stato) aperto nfiD3 aperto


rompere"15^3 fu ( stato) rotto )3tt?3 rotto,
in pezzi
In italiano, lequivalente del risultativo formalmente identico al passivo
cos che la distinzione qui presentata difficile da afferrare. Nel passivo esso
fu rotto, fu il verbo ausiliare dellunit fu rotto; nel risultativo esso rotto,
il verbo essere seguito da un aggettivo/participio. Si pu vedere la diffe
renza pi chiaramente applicando, ad esempio, una trasformazione al pre
sente reale:
passivo: esso viene rotto
risultativo: esso rotto
2 N.d. T. Ci che nel testo viene indicato come riflessivo corrisponde in italiano
alluso diretto o proprio dei verbi riflessivi pronominali, in cui il pronome riflessivo
funge da complemento oggetto della proposizione. Uuso improprio dei verbi
riflessivi si distingue invece in apparente (quando la particella pronominale non
funge da complemento oggetto ma da complemento di termine: Io mi lavo le
mani) e recproco (quando la particella pronominale serve per dare al verbo una
sfumatura di reciprocit: Paolo e Francesca si amano).

I n t r o d u z io n e

250

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Molto spesso il significato risultativo/stativo assume la sfumatura della po


tenzialit:
Qal

N iphal

J1K1

WV
inri i

NT
T

"

27]N
2ti'>
-

ir

essere visto
essere temuto
essere mangiato
essere scelto

nna
-

Trad, Niphal

2m i

essere amato
essere abitato
essere trovato

Trad, Ni. con sfumatura potenziale


> essere visibile apparire
* essere temibile, spaventoso, ter
ribile
essere commestibile
* essere preferibile, selezionato, ac
cettabile
> essere grazioso, amabile
> essere abitabile
> essere ancora esistente, esistere
(cfr, trovarsi)

Queste quattro categorie di significato del Niphal sono state definite sulla
base del valore assunto nella traduzione italiana. In ebraico, tuttavia, esse co
stituiscono una sola categoria: il medio-passivo espresso dalla forma Niphal.
Solo un attento studio del contesto consente al lettore di decidere tra le varie
possibilit di traduzione e le sfumature di significato.
Alcuni verbi Niphal non hanno una controparte nel Qal:
Djfjg egli combatt
0 ^ 3 egli scamp

inpa egli si nascose


^3 egli si addorment

Nel modello Niphal si possono individuare ancora verbi denominativi,


nonostante questo sia un uso raro in tale piodello: X33 (per
profetiz
zare, da *033, profeta.
141. Verbi Niphal: temi e flessione
Il verbo Niphal deriva da una radice triconsonantica cui viene prefisso n. Al
perfetto il tema presenta la forma di base 3Fl?3 nktab, la quale non subisce
mutamenti inaspettati nella flessione. Limperfetto aveva originariamente la
forma *yankatib> la quale divenne 303 yikktb, per assimilazione della n.
Limperativo e linfinito costrutto hanno come base lo stesso tema
dellimperfetto e condividono la caratteristica peculiare di questa forma, il
raddoppiamento della prima consonante radicale. Il participio e linfinito as
soluto si costruiscono sul modello del perfetto.

L e z io n e 37

251

R a d ic e

Perfetto

Im pe r fe t t o

Im p e r a t i v o

Regolare
III-gutt.
I-gutt.

nfp] niktab
nVlZ/J nislah
m i ne man

nris? yikkatb
yisslah
m i y 'men

nnsn hikktb
nVwn hisslah
he mn

In f . Co st r .

P articipio

nnsn hikktb
nV$n hisslah
l&jn he mn

niktab
nty? nislah
10^3 ne mn

* T

* T

Osservazioni:
(a) Per quanto riguarda le radici Ili-gutturale, lunica differenza rispetto
al modello regolare la sostituzione di con a nellimperfetto e nelle forme
correlate.
(b) Nel caso delle radici I-gutturale (incluso X), il perfetto presenta di so
lito il modello di
con e al prefisso ed dopo la gutturale,
Nellimperfetto e nelle forme correlate il raddoppiamento della prima conso
nante radicale sostituito da un allungamento compensatorio della vocale
del prefisso, che da i passa ad ; nella flessione questa rimane inalterata.
(c) Il participio si differenzia dal tema del perfetto solo per lal
lungamento della vocale tematica. Come aggettivo, il participio mantiene
questa vocale nella flessione; si noti la differenza tra il femminile rnripl
niktbh e il verbo con riduzione rnij}3 niktdbh.
Regolare

Ili-gutturale

I-gutturale

P erfetto

- 1* niktab
HDF11D
t3 niktdbh
niktbt
niktbt
niktab ti
T

rara

ww

niktdb
niktabtm
niktabtn
niktbn

'n g ty j
rinV^

w W ?

nislah
nishhh
nislht
nislht
nislhti
nishh
nislahtm
nislahtn
nislhnu

WW

1WW

ne man
n e emnh
ne mnt
ne mnt
ne mnti
ne emn
ne ' man tm
ne mantn
ne mnnu

252

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Im perfetto

nns1
nnsn
un 3T\
"nnsn
nnsx

* T

* T

1 IT

in v
n p n sn
nnsn
m rs n*
in a
1 IT *

1 IT

T |

* T

yikktb
tikktb
tikktb
tikktdb
ekktb
yikktdbu
tikktbnh
tikktdbu
tikktbnh
nikkteb

rbtin
p-

T 1 -

n ^ r i
njrV to
n1? ^
T

1 -

yisslah
tisslah
tisslah
tisslahi
esslah
yisshhu
tisshnh
tisshhu
tisshnh
nisslah

m : y mn
t 'men
m
W ?) t mn
t mani
mn
w
y manu
t mnnh
T
m xr\ t msn
nrsn t mnnh
m i n mn
1 IT

J IT

I m pera tiv o

:mi "
'ansn
mnsn
n p fo n
t

t IT 1

T IT

hikktb
hikktdbi
hikktdbu
hikktbnh

In fin ito C o str u tto

Dnsn
r

'WS?
wrran
1 1

V IT *

n*?$n hisslah
t

in ^ n
narfttfn
T 1 T

hissldhi
hisshhu
hisslhnh

h mn
h nidni
h mdnu
naKn h mnnh
m z

{ IT

1 IT **

T -

**

con suffisso

hikktb
hikktdbi
hikkteblc
ecc.

hisslah
OVW* hissldhi
hisslahk
ecc.
rf?wn
"

im
W B3

h mn
h msni
h menk
ecc.

In fin ito A sso lu to

(1)
(2)

ninsn

niktb
hikktb

nV?t>: nislah

na 'br
h 'br

hisslah

"tori

nislh
nislhh
nislhim
nislht

WS ne mn
W ne mnh

P articipio

nnn}}

niktb
niktbh
niktbim
niktbt

n1?^
nptyj
nn'jifij
nn1?^

ne mnim
ne mnt

Osservazioni:
(1)
Le due forme dellinfinito assoluto tendono ad uniformarsi rispetti
vamente a uno dei due verbi finiti (perfetto e imperfetto) di cui condividono
lo stesso modello generale:

253

L e z io n e 37

(2) Linfinito assoluto di afcQ non ricorre e, dal momento che la sua
forma discutibile (potrebbe essere stata lia^> con e a causa della presenza
di X), al suo posto la tabella riporta la forma che ricalca meglio il modello di
"DSJ3 (essere attraversato) che meglio attestata.
(3) I participi femminili singolari possono anche seguire il modello
najpj, nrtftff?,
142. Vocabolario 37
npes

S o st a n t iv i :

pto saq
mismr

Ve r b i:

mln
WX sm
T

ln
ne 'man
1X$1 nisar
hbadd-

Altro :

bl

(con suff.
ecc.; pi, -t) anima, forza
vitale; persona, essere vivente Con i
suffissi ha lo stesso valore del pronome
intensivo/riflessivo:
me stesso,
te stesso,...ecc.
(pi. -im) sacco; vestito di sacco (indos
sato come segno di lutto)
(senza pi.) luogo di reclusione, prigione;
postazione di guardia
alloggio, albergo
(DWijQ essere colpevole;
aggettivo verbale DWX, colpevole
CrtD passare la notte, pernottare
('fax?) essere confermato, sicuro, degno
di fiducia
(1XW1) rimanere, essere rimasto, soprav
vivere
con suffisso: solo, soltanto, da solo. Es.
,751p IX solo io, ecc.
(avv.) veramente, certamente; comunque,
tuttavia

La preposizione l1? (tra, fra) insieme ai suffissi pronominali assume le forme


seguenti:
Singolare
Plurale
>r5 bni
bndkd
Tjra bnk
ir a bn

U'j'a
D,!Pa

flTa

bnn
bnkem

bnhem

rrii}? bntnu (raro)


Diliga bntm (raro)

254

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Eserczi
(a) Completa la punteggiatura vocalica dei verbi Niphal e traduci:

m in
ia$ a n a ^ x
.nna^an dhv?
n*?x
.D'-ftarj T 3 noi
.no ^ni^a D7 7 q^"dx ,n ^ m
.a^n^n wow
.Dnnaan-n^ in
.nxwan ist
.Dnytpn ^nnsn
.maryan nnyn na^ntofi
. ^ 3

. ^ n 13W3
.n$30 ^aX
.Q^UD tn w
n,3 lyaw1
.xosn
iz^x ma' ti?
.urti Mj?
* ami
nax$ i&m nf?
.yn ina1 ipx
.m a1? uixtfa piq
.Dvfrft 157 pX?

11
12

13
14
15
16
17
18
19

20

1
2

3
4
5
6

7
8

9
10

(b) Scrivi in ebraico:


1. E quando le loro parole furono udite, noi capimmo che essi erano
colpevoli.
2. Com vero che Dio vive (lett. per la vita di Dio), tu non vedrai tuo
marito fino al giorno della sua morte.
3. E alla sera egli entr in un albergo e vi pass la notte.
4. Ora che tu sei stato scelto come nostro re, dacci aiuto affinch pos
siamo uccidere i nostri nemici maledetti prima che la nostra terra sia
catturata e le nostre citt siano bruciate.
5. Essi misero il cibo nei loro sacchi e si incamminarono per la strada.
6. Ora che egli ha misurato il campo, vai da lui e chiedigli se (ha-) lo
vender a noi.
(c) Lettura: Giuseppe e i suoi fratelli in Egitto

wy nxt
"i&xn
13^ DipK*)
rra?
n s
xa; xni auto ini?n Pi?n n^n^-n^ Dirai?
.rvrn
v) $sa m .| ^ x n 1$$ Na-*?y iai?a$

vn-r\$ ^
^

^ ttn 'n y ^a:? nvn


CQnin

#vi?i
mw

no$n

nan np^x

n^nx-1^ tf^x nzpxn

n i x x^q :ibKV Dn'K p x i iyh ,nx'*n nnsn


nxa
noi'* y&W p isrf x*? ani 173 nan M artiri Driya^ kY|
xtppjp^x ia *
irix n'o^i Tivz?$'n^ ni?*i
a $ h 113*1 oj^Sf noi' 4abi orila^a W & D ??
otyft l i f t 5rn raA ntf? W \ ni^i?1? n a ^ a w a

.ivb nyi ni^s?1? Dtfa d^i ^7? ti? ani ayjptp? V?

o?fr 13*1 Q3T5?1?

L e z io n e 37

tq n iniDp1?
m&N'n ik i i

255

nnV ij?fern$ apa in s n'npD iri lVan


nnV?s?n *>nn
/ W ? ^ p ? nan :Y>ntrVx
ij?to *>>? Nn nani isprnss
.tf> cr;f?8 n&y n k rn :qk V tti#-1?# ah#

irVx iDNmbx? arto 6nn'pn-l7 rn V? n^N'n lyj} n s ^


npyrV*
w il i2qx m iv riiN'i1? m '?) cpVto NflSs >:? *W5i ni^p n ^ n ^ t^Nn
? V7K nxr? :fiKn
^xn
ian*i ^Vn*?
t ,^5*5 cn?
tal a^lk'V y: n^jnw'i dV
^ 3 ? npo
, dan d^ d
wryV n 9f
w n irr^ i irtyy PI ^ n v d^ i i ? d^ n bpn oyn^
.nauton n m irto W'tn
T

*' T -

,ini?n

a^x
nov
^ ^ n oj ^PT.
n&tfn
nV dn V & n
a^-nN: :ib* vaijrVij p iici "i^N'h 8/n;'?Dvn ^ y
.Qt^o o t ^
ini ,(V ^ ^ njjp
^y
n n in'N NipjFi_DN ,in^3 to '? Nin*]na vnx r? DD&y g? t nV :2pvt: i m h
. n W f a S n^ T O n? V b

Ili?

Note alla lettura:


1 . Fanno qui riferimento al trattamento precedente che essi avevano ri
servato a Giuseppe.
2. Probabilmente da comprendere come E adesso, per di pi, (la no
stra punizione per aver versato) il suo sangue (ci) viene richiesta.
7 frequentemente usato come equivalente della colpa (o della
punizione) implicata in uno spargimento di sangue.
3. pVtt un interprete
4. D3D nel senso di voltarsi
5. provviste
6. femminile plurale = neutro plurale le cose che erano accadute
7. voi mi avete privato
8. Una forma rara, forse femminile plurale, tutto.
9. tu potrai uccidere
10. affidalo a me
1 1 . Si noti che lapodosi (se. . M i l o r d ) non segnalata eccetto che da una
costruzione congiuntivo-sequenziale. }V dolore, cordoglio, lutto.

L e z io n e 38

143. Verbi Niphal: temi e flessione (cont.)

R a d ice

P erfetto

-Nun
nittan
\-Yodh
nlad
\U-Aleph NHj?] nqr'
III-H
71333 nibnh
T

"

Im perfetto

Im pera tiv o

In f . C o s t r .

irir yinntn
yiwwld
nT yqqr
rm 1yibbneh

imn hnntn
7V7J hiwwld
hiqqr'
713371 hibbnh

jri3n hnntn
7^171 hiwwld
*qj?7 hiqqr
n33n hbbnt

* T

Osservazioni;
(1) -Nun. Lassimilazione della prima consonante radicale avviene nel
perfetto e nel participio: *nintan > nittan. Altrove i temi e le flessioni sono
come quelli delle regolari radici triconsonantiche. [Nota: lassimilazione
della finale tematica n nel perfetto di ]FI3 caratteristica solo di questa radice
particolare; cfr. il perfetto Qal.]
(2) I-Yodh. In ebraico, quasi tutte le radici l-Yodh erano originariamente
I-Waw. Il Waw originale appare chiaramente nei verbi Niphal. Nel perfetto,
un antico *nawlad (radice yld < wld) ricorre come 7V3 nlad (egli nacque).
Nellimperfetto e nellimperativo la n- del prefisso Niphal assimilata alla
consonante -w- della radice, provocando un raddoppiamento -ww-: l 1?!?
yiwwld (egli sar nato). La flessione regolare.
(3) III-Aleph. La vocale tematica del perfetto allungata in davanti
allo X quiesciente, come ci si attenderebbe (cfr. 52 ecc.). Tuttavia, diversa
mente dal perfetto Qal, la vocale tematica sostituita da davanti alle desi
nenze della 2a e della la persona: es. niqr(')t (tu fosti chiamato). La fles
sione completa fornita sotto.
(4) lll-He. Il modello di flessione appreso per il Qal sar lo stesso per la
maggior parte dei verbi derivati da radici III -He. Al Niphal perfetto, per, la
vocale tematica davanti ai suffissi della 2a e della la persona di regola , e
non t. Si confrontino Jpia e ,,JV3?3 (io fui edificato). Cos come nel Qal, lo
iussivo o forma breve dellimperfetto perde la vocale finale: 71^3? ]3\
Linfinito costrutto termina in -<?/, come nel Qal: 733, nl33H, Si noti il
participio np3 (cfr. 7Q3).

258

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

P erfetto

nittan
n3fi3 nttdnh
Dm nitttt
]jiri3 ntttt
Bri] nitttti

7*713

1$3

nf?U
fi 7 ^ ]

^7'?3
',B7'73

nlad
ntedh
nldt
nldt
nldti

7 *?3 nldd

nittdn
DJiri] nittattem
jrirq nittatten
m i nittnnu
131^3

OFI*f73 nladtm
187*713 nladtn
137*73 nldn

Rlj?3
niC|i73
nK1j73
nKlj?3

nKnf^n

niqr
niqrdh
niqr{ )t
niqr{ r)t
niqrOti

1K"|?3
nriK7.i73
lfllOj?}
3Nlj?3

niqrdu
niqr( ^tem
niqr( r)ten
niqr{ "jnu

713^3
nn ^ 3
Jl"5^13
JV393

nibnh
nibndth
nibnt
nibnt
nibnti

13}3
DTO3
lfl,,3}3
13^ a

nibn
nibntem
nibnten
nibnnu

Im p e r f e t t o
in3?

imn
inan
:m n
W

I IT

yiwwld
7 ^ 1^ tiwwld
7 t*7*in tiwwld
tiwwahdi
7 ?K iwwld

yinntn
tinnatn
tinnatn
tinntdni
ennaten

7 VV
* t

.. T

yinntdnu
nan3fl tinntnnh
31$IF1 tnntdn
n|ri3Ft tinntnnh
m ninnatn
3n-P

yiwwbdu
tiwwdnh
tiwwlddu
tiwwdnh
lVl3 niwwled

n flf?

yibbneh
njari tibbneh
tibbneh
TDfl tibbni
'ebbneh

li?? yiqqr
KljPfi tiqqr
Xlj?J!l tiqqar
>X*l^n tiqqard t
Klj?N eqqr

yiqqrd
32P yibbnu
n3N j?fi tqqr( ^nh nrjjafl tibbn$nh
K]{pri tiqqrdu
133fl tibbnu
tiqqarOnh
tibbn$nh
Nlj?3 niqqr
HJ23 nibbneh
v

I m p e r a t iv o

'|Jl3n hinntn

7*71n hwwld

Xlj?n hqqr

hinntdm

hiwwhdi

'*K")[?n hiqqrdi

3n3n

ecc.

ecc.

H33 H hibbnh
T

hibbni

ecc.

ecc.

In f in it o C o s t r u t t o
j n in

hinntn

7*7^

hiwwld

N lj? l

hiqqr

nld]

X ilj?3

niqr

flton hibbnt
T

In f in it o A s s o l u t o
JD3

nittn

[7V3

H33H hibbnh
H'3^3 nibnoh

P a r t ic ip io

nittan
H3FI3 nittnh
nittnet
D^ru nittnim
n3D3 nittant
T T

7*713 nlad
m*713 nldah
ni'?3 nldet
T

>

T T

nldim
n7173 nldt
T

Kl|73 niqr

niqr h
nNlj?3 niqrOt
niqr im
nKlj?3 niqr ot

n3}3 nibneh
H3^3 nibnh
'*353 nibnim
ni 3^3 nibnt

L e z io n e 38

259

144. Verbi Niphal: tipi misti


Quelli che seguono sono un campione di verbi le cui radici combinano di
verse delle caratteristiche descritte nei paragrafi precedenti. Le forme sono
del tutto prevedibili sulla base di quanto studiato in precedenza e dunque non
richiedono ulteriori spiegazioni.
P er fe t t o

l-Waw (Yodh) e
Ili-gutturale

S7713 nda

l-Waw (Yodh) e
III-Aleph

ta ti nra

Im p e r f e t t o

I-gutturale e
III -He

na'sh

I-Nun e Il-gutt.
(radice 0113)

m niham

IMPERATIVO

V1Y yiwwda '

Vln hiwwda'
essere conosciuto

NVP yiwwr'

tm n hiwwar
essere spaventato

ye 'aseh
nr yinnhm

- t

n t o h'sh
essere fatto
..

nan hinnhm
essere pentito
** T 1

Si presti attenzione anche al verbo U/a niggas (radice ttfaa). Solo al perfetto
un verbo Niphal; allimperfetto viene usata la forma Qal
145. Vocabolario 38
S o s ta n tiv i:

w tn

r( )s

nn

ptah

tap
md 'at

lam

(pi. irreg.
vedi 34) testa, capo,
cima
(con suff.
pi. -im) apertura, entrata (di
tenda, casa, muro, ecc.); il termine usato
anche come preposizione: allentrata di.
(senza pi.) termine colletivo per bambini;
non usato allo stato costrutto
(senza pi.) un poco; frequente nel costrutto
tWp un po dacqua. Si osservino anche
poco a poco e DVft iyp tra poco.
Anche usato in una variet di espressioni
idiomatiche con il significato di base di ir
rilevanza, piccolezza, trascurabilit.
(pi. -im) parola che indica una lunga durata
di tempo, passata o futura; di conseguenza,
eternit, antichit. Si osservino anche i sin
tagmi piuttosto comuni: D^STiy,
per

260

In t r o d u z io n e

sempre. Frequente anche come secondo


elemento di una catena costrutta: Vii? ^ i
giorni antichi; oViy
alleanza eterna.
ODI?) essere lasciato, rimanere
(DO1??) combattere (+ con)
(OOJ?) essere dispiaciuto, pentirsi; essere
consolato
(usa Pimpf. Qal Uto?) avvicinarsi (+ V$)
(senza impf.) stare, mettersi, essere collo
cato, essere posto; essere posto a custodire
(lett essere designato a far guardia)
(X1???) essere stupendo, meraviglioso.

inia notar
DO)] nilham
ona nham

V e r b i:

a l l e b r a ic o b ib l ic o

ma niggas
nssab

nipl3
Eserczi

(a) Completa la punteggiatura vocalica dei verbi Niphal e traduci:


13
1
.rao1? 7fr$?V 'r tfy *) ^ a
.-Di Tpfry nV ,n m 'i m
2
.n^Vn rVn rrs^
.n?3 iV p n 14
3
.'vtby
nyiirVy m m i 15
.OVO
ina1*
4
.Tpn
o^nVa on
.D73i n ^ a n in:?NVz?v)$ i r $ i 16
17
. o v ^ n Vnpa iDin hV 5
itovi
18
6
m i ) ?at$ m m narfpan n q x
.rito w
.o ^ l^ a
n n r KV 7
JW1 W t i ina? 19
20
8
.onnian a ^ a r r n ^ np
.r i f e r 1??? Vi7an ^
9
. 1 ^ nifi p n 21
.no'roy?
V in
22
.$ o ?m n n^a^ri ^ 10
23 .o# in n n n^inn o ^a^n inpVa 11
.t ?$ rarym o1^ nyn-]K r
24
.o ^ p 'afa nVx? o n ^ n
.osq- qp i^an notyVy ntfc 12
T

* V

(b) Scrivi in ebraico:


1. C una grande collina tra noi e il campo,
2. Il frutto sar portato (lett. preso) alla casa e sar mangiato l.
3. Il giusto sar esaltato (lett. sollevato), ma il malvagio perir.
4. Uomini innumerevoli (lett. uomini, il loro numero non esistendo) fu
rono uccisi vicino al muro.
5. Consolati, figlio mio; la voce della tua afflizione stata sentita e ti
sar dato aiuto.
6. Fui designato a far guardia alle donne e ai bambini.
7. Una nuova citt sar costruita per coloro che sono sopravvissuti.

261

LEzroNE 38

(c) Lettura: Giacobbe e i suoi figli, dopo la prima discesa in Egitto


ori?*?? napa
XV ^ X

n^a Htfip

n f TO 3V?i

^Xn 1BX HbX1? rrpH? V^X l$Xh , ^ 'X " ^

ki *?ax ^ njj?3i *713 unx wnx-nx nVw ^ ; k ,ddj^ik npnq ^ a


.d ^ x DD-n^ ^ a "3D *qn tf? ^ ^ x tr n

w"in

x1? nVw

2u,7 u^xn Vx^ Vix^ :m$x'n ,nx a?1? iy **3 i^ x rnx hdV ^x-rtp? "i$xn
3yTi y ii;rj ,nVxn ann^n >D"'?y v*7X -ftx'h ,nx d?1?

, ti D^a$ liy n nbx*?


.DpJJlX 7 T D T n ^ n^X '1 3

m m&a x'V] n ^ l n a ^l napa ax iy iri nn1?^ :vax V into ci* nrin? im h


i m h /D,,OT"1?a
^xpni >riK spJx iyfo a i ^ xVdx
nnx-DA
&ipi inp D^n^-nsT ,inp 5njifto n$Ql ,nrga htjt inp
-n x i

nxr ,ia-DX :a'psr

?*? 7nV ^i t^ x n ^ d1? 6cp& ni a ? 1? *|fp 'nJXl t ^ x n ^ x i a #

TO
Note alla lettura:
1. ^ a a meno che
2. Si noti ^ nel senso di riguardo a [noi], intorno a [noi] dopo *7X$.
3. y p e IfrX1 sono imperfetti usati con sfumatura modale: Come pote
vamo sapere che egli avrebbe detto.
4. Io sar responsabile davanti a (lett. avr peccato contro di) te.
5. il doppio del denaro (richiesto)
6. piet, grazia
7. possa lasciar andare
(d) Lettura: Sai 24,7-10
C Q ^ X l C H V $ W ty 7

aViy *>nnD xtoni


:7iaan ^ xia^
lia a n

if$

ni V

i l a y i 2m y n i n 1

:nan>a niaa mn1

INTRODUZIONE ALLEBRAICO BIBLICO

262

Tn^n Tft nr
8
ila*! 2niy mrr
:nnn^D lisa nirr
p-ri c n y $ m to9
Q*77 '111)5 WtfN
n t o n foj Ka;i
i33n

n$ wn >10
niNn^ m r r j

3n>Q :*7in3n

wn

Note alla lettura:


1. Vedi la fine del 82.
2. Una parola rara: forte, potente.
3. Una parola frequente in chiusura di versi o sezioni pi lunghe dei
Salmi. Il suo significato sconosciuto.

L e z io n e 39
146. Verbi Niphal: temi e flessione (conclusione)
R a d ic e

Vuoti (113)
Geminati (330)

P er fetto

Im perfetto

1133 nkn
303 nsab
- r

In f . C o s t r .

hikkn
30H hissab

P a rticipio

J13H hikkn
30H hissb
.

131 yikkn
30? yissab

I m pera tiv o

*1133 nkn
303 nsb
T T

Come nel Qal, anche nel Niphal i due tipi di radice indicati sopra presen
tano le deviazioni pi evidenti dai normali modelli triconsonantici. Il mante
nimento costante della vocale tematica -o- con le radici dei verbi vuoti
semplifica il paradigma, ma lattenzione deve essere richiamata sulla varia
zione di e u nelle sillabe pretoniche del perfetto, in cui la vocale tematica
aggiunta alla la e alla 2a persona:

Imperfetto

nkn
*3133 nknh
niii33 ndknt
n if o j nskunt
mkunoti

nknu

Perfetto

yikkn
13FI tikkn
tikkn
jlijl tikkni
13X ikkn
vy

Imperativo

13H
3l3n

hikkn
hikkni

INF. COSTR.

13 n
rjlan

hikkn
hikkni ecc.

P a rticipio

nkn
n}133 mknh
n

D313}
1^1313}
131313}

mkntem
mknten
mknn

1313? ykkn

P r iv ili tikknenh]
13lJj1 tikkn
[nrjsn tikknenh]
1133 nikkn
1313H

hikkn

CP313}
ni33}

mknm
naknt

I n t r o d u z io n e

264

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Linfinito assoluto pu assumere o la forma di 1133 nkn o quella di 13H


hikkn,
I
verbi Niphal da radici geminate sono scarsamente attestati e in molti
casi non si pu essere certi che la forma in questione sia veramente un Ni
phal e non un verbo Qal. La 3a persona maschile singolare del perfetto, 303
(da una forma pi antica *nasabb~) somiglia molto a un verbo Qal dalla ra
dice 301 La flessione completa, comunque, mostra che questa somiglianza
superficiale e che il raddoppiamento della seconda consonante radicale riap
pare quando una vocale viene aggiunta al teina. Similmente, anche
nellimperfetto 30^ possibile una certa confusione con altri tipi: questa
forma potrebbe provenire da una radice 303 (cfr, $?) o potrebbe essere una
variante del Qal (cfr. DFP al posto del pi comune DJV). Alcune delle forme
alternative che ricorrono sono dovute ad analogie morfologiche. Per esem
pio, la coppia originale Otti - 073? stata alterata in Otti - OEP probabilmente
perch OS? stato interpretato come un verbo stativo Qal (come ad es. 13}?)
da una radice 0t3:
33'?sta a 133 come OEP sta a 0B3.
Questa mescolanza di forme Qal e Niphal, insieme con la relativa rarit di
questi verbi, rende quasi impossibile decidere con che coniugazione abbiamo
a che fare. La selezione di forme che segue una guida sufficiente per quelle
che saranno incontrate in seguito.
-

P erfetto

303
H33
T

03
T

O3Q3

* T

nsah
oppure
nsbbah
oppure
ndsabbt ecc.
oppure
nsbb
nBsabbtem ecc.

303
H33

nsb
nasbbh

1303

nsbbu

** T

I m perfetto

30?
pn

yissab ecc.
tissbbi ecc.

oppure
oppure

30?
p o ri

yissb ecc.
tissbbi ecc.

Im pera tiv o

3on

oppure
oppure

3bn

P ri

hissab ecc.
hssbbi ecc.

hissb
hissbbi ecc.

INF. COSTR.

aon
pori

hissb
hssbbi ecc.

P articipio

303 nsb
H3Q3 ndsabbh
T T

pori

npo)
rmp}

msabbim
nasabbt

265

LEZIONE 39

147. Vocabolario 39
S o st a n t iv i :

na
n V n ri

tbah
tdhllah
si

r a

*7Kblp

ymn
S3m( y

lb
3 nm
tbah
na to
a 1?

V e r b i:

rn-t
Dai

li

Al t r o :

rhas
nms

=>3 nkn

aT l 1

ymm

macellazione; strage, massacro


inizio, prim a occasione (di qualche
evento)
(con suff. VS; pi. irreg. O1?'??) ombra;
(fig.) protezione, riparo
la destra; la mano o il lato destro (f.)
la sinistra; *7Xa$ 71 la mano o il lato
sinistro (m.)
(con suff. ' a 1?; pi. -t) cuore
(D ir) dormire
(n a tp 1) macellare, sgozzare (animali per
cibo)
( y n - !1) lavare (tr. e intr.)
(verbo Niphal dalla radice o o a ; impf.
o a 1) sciogliersi, dissolversi, fondere
(verbo Niphal dalla radice ]1D; im p f
lia ? ) essere fermo, solido, sicuro, stabile
(avv.) durante il giorno, di giorno

Esercizi
(a) Traduci:

. t o ti^ n a m ) n t n ti?
.anno
ll
T

'

\^ m n v n w m

1
2

, a w 3 )vi3 i n v ti?) ii?'n n?ni


.D,T??N ^V1? D21? Da?
.*C|3 K1?*] D^Dian 10=1^1
nxp
.innja"n$ QDtf?1? ti? r? laqan
mn1" ^ nu?
n'??y n .^ -n tj ah?

4
5
6
7
8
9

.*?i7$ nn^ nat?si nfitfterrnx ini/sja n?i


.13^1 rtra m o1;??}*

11
12

.xpsn-^y limi $70^ ila? io


Tinrn w frn

.**ni02

.D}*1 fyn *72# 33$1


,>Kb$"'?yj
nffc nan

13

14
15

I n t r o d u z io n e

266

a l l e b r a ic o b ib l ic o

.rpan nn a # 1
n
r pN ^
.K'aan *137 ,)p-l?y 07 Tyn x'pan
.nix'??} n$? n rsn n
.tra ila 1? "IDpt \%

16
17
18
19

(b) Scrivi in ebraico:


1. I vostri cuori saranno spezzati.
2. La citt sar circondata e i suoi abitanti saranno catturati.
3. Sulla destra sono le tombe dei loro padri.
4. Sette uomini facevano guardia a lui affinch non scappasse.
5. Cera solo un poco di cibo rimasto per noi.
6. Lavammo le nostre mani e i nostri piedi prima che ci sedessimo a
mangiare.
7. Le parole della sua legge sono stabili per sempre.
8. Quando sentii le sue parole, il mio cuore si sciolse dentro di me e
non fui capace di stare (in piedi).
(c) Lettura: Giuseppe e i suoi fratelli: il secondo viaggio in Egitto
N

rr\i\ fripn TO ja-nsi

no?

m in nn}Brrn$

3tgn :lrra-^y 2iy$? "iftx'h TO?a-n$ nm noi1

inpn

no^

.n n o s a n ^ n Vptf ' m a 5p ^ na 4nnipi rimari n ^ n - n ^


1 3 7 -V y

-Mnw\

n o i '' i v a

6w : n n

a c p u ^ n

n u ty n / i r i n q " n ^ i o 'n a y ? u n x n n ^
*?3& n3p*? n 'p n r ia

ir jT 7 t

n o i1

V x a ia

;n ? n n n

, v f c i i r i x 8a # _ ij? fc p ? r > x n o i n a n i

mh

"1 ^ 3

n j n n a

vbx n $ x ' si n o ^ n a - V y
wp.urm n n ip p a i i f t a r r ^

upa
in; 03aj *>rf?q n^rf?$ ^N^n-Vx ,n;i> qV?$ :noi T a -^ y

aw n noan

m a

r?

>&wyfc x'1?
tz^xn i#x'h

.^ x xa D3?pa ,N m n ^ r r n s a?1?
En?l

V?}n> 0$ a

in] noi1 nn?a c p t ^ ir n x ttfxn 10xa*i iiyz?trn 03^*5 9x^in

r? niq s a no^ Nia~7y

nti a$_si

o p n ian 1? *?g& irm n n ^ i

L e z io n e 39

267

Note alla lettura:


1. la doppia quantit dagento
2.
qui usato in modo sostantivato: colui che.
3. porta
4. Un raro imperativo con d al posto del normale rplp.
5. e prepara
6. essi furono portati
7. siamo stati portati
8. e labbiamo riportato indietro
9. ed egli port fuori
10. ed egli port
(d) Lettura: Salmo 121 (vocalizzazione leggermente modificata)
nnnrrVN rs? x m 1
a; pfe
* t

mrr ay& *HTV2


ti^

I ai?

dw -Vn

1#" t] Dir
H3H 4
:Vni^
TftW rn rr5
T _1?y
nin**
2n33? nS
n nai-*6
T'
:nW a o x i
yrV a TOT? mn>7
: ^ ? r n s ibtp?
nb$? r n r r 8

iDVinsn nn?
Note alla lettura:
1. Inf. costr. Dit con *?: vacillare; si noti irti nel senso di permettere.
2. non ti percuoter (colpir, uccider)
3. -.jtfXlb#?.

L e z io n e 40
148. Verbi Piel: significato.
I verbi Piel si distinguono per il raddoppiamento della seconda consonante
radicale e per modelli tematici distinti da quelli del Qal. Poich la radice di
un verbo Piel non sempre ricorre come verbo Qal, a volte difficile determi
nare il significato di una forma Piel attraverso la comparazione diretta delle
due forme. Di seguito viene presentata una raccolta rappresentativa di verbi
Piel, classificati secondo il significato assegnato per derivazione da altre
forme.
a.
Effettivo (transitivizzante). Forse luso pi uniforme della forma
zione Piel per costruire un verbo con significato transitivo attivo da una ra
dice che nel Qal appare come verbo intransitivo o stativo. Questo tipo di
verbi Piel ha di solito un significato effettivo:
QAL (essere sano)
QAL (essere grande)

PIEL (fare sano, rendere sano)


PIEL (rendere grande, magnificare)

Tale trasformazione del significato potrebbe anche essere definita causa


tiva, ma Puso di questultimo termine sar riservato a quelle radici i cui
verbi Qal sono transitivi:
Qal (imparare)

PlEL (insegnare, che letteralmente

causare lapprendimento)
Esempi:
Q al

pK perire
essere leggero,
futile
UHI? essere santo
V# essere sano, intero
rrn vivere,
essere vvi
NttD essere impuri
n'jS essere alla fine
T T

it imparare

P iel

7pX bbad
qilll
tHj? qiddas
Q1?# sillam
r?n hiyyh

distruggere
maledire (non dar peso, consi
derare poco importante)
santificare
rendere sano, intero;
ricompensare, compensare
lasciar vivere, far rivivere

Nfp timm contaminare


nVp killah
finire, completare,
portare a termine
llh lmmad insegnare

I n t r o d u z io n e

270

a l l e b r a ic o b ib l ic o

In alcuni casi in cui il verbo Qal o transitivo o intransitivo, il verbo Piel


specificamente transitivo:
ttVfc

essere pieno, riempito


bruciare (tr. o intr.)

nVq mille '


IV? bi 'r

riempire
bruciare, ardere (tr.)

b. Denominativo. Quando il verbo Piel pi vicino nel significato a


qualche sostantivo o aggettivo che a un verbo Qal (che nella maggior parte
di questi casi non esiste), possiamo dire che il Piel ha una funzione denomi
nativa:
Vi
V

m#T

parola
libro,
documento
benedizione
comando
musica,
canzone
tre

V I dibber
ISO sippr
TB
np

uiW

gelosia

brak
siwwh
zimmr
sills
qinn

parlare
raccontare, narrare,
una storia
benedire
comandare
cantare, suonare

recitare

dividere qualcosa in tre parti;


fare qualcosa per la terza volta
essere geloso

c. Intensivo. In diversi casi il Piel denota una moltiplicazione


dellazione designata dal Qal. Ci pu assumere una sfumatura intensiva, ma
nella maggior parte dei casi tale forza intensiva difficile da percepire. Molti
dei cosiddetti Piel intensivi sembrano pi varianti stilistiche dei verbi Qal
(verosimilmente denominativi in origine) usate in poesia, probabilmente al
fine della variazione formale piuttosto che dellintensificazione.
d. Non classificato. In aggiunta alle tre categorie precedenti ci sono
molti verbi Piel la cui origine non chiara. Alcuni di questi verbi potrebbero
indubbiamente esssere collocati nelle classificazioni suddette se avessimo
pi dati sulle relative forme Qal o forme nominali,
>JD pizzar
Una grs

spargere
cacciare (via)

biqqs
ino mihar

cercare
affrettarsi, sbrigarsi

La conoscenza delle funzioni fattitiva, denominativa e intensiva del Piel, in


sieme con la familiarit acquisita con il significato delle radici verbali gi
note, metter in grado il lettore di padroneggiare luso di questa coniuga

271

L e z io n e 4 0

zione verbale. Tuttavia, poich il lettore non sar sempre in grado di deter
minare con sicurezza il significato di ogni nuovo verbo Piel, esso sar sem
pre elencato nei vocabolari delle lezioni seguenti.
149. Verbi Piel: temi e flessioni
Radice

P erfetto

Imperfetto

Imperativo

Regolare
MI-gutt.
II-gutt.

giddl
rfpttf sillah
bi 'r
K# me 'n

VlV yagaddl
yasallah
TO? yaba 'r
fXTp? yamn

b ll gaddl
TW sallah
"1S73 ba 'r
m n

In f . Costr .

Participio

gaddl
nVw sallah
"I73 ba 'r
IKt m n

V'nO magaddl
masallah
maba *r
|K?p7 marna n

Osservazioni:
1. Ci sono solo due temi verbali di base: quello del perfetto e quello
deirimperfetto. Come altrove, le forme dellimperativo e deHinfinito
costrutto sono derivabili dallimperfetto. Anche il participio somiglia
allimperfetto, ma caratterizzato dal prefisso 1} ma-.
2. I verbi Piel da radici Ill-gutt. si discostano dai modelli di sopra solo per
la presenza della a come seconda vocale tematica in tutte le forme ec
cetto che in quelle del participio.
3. Anche nel perfetto dei verbi senza consonante gutturale si pu trovare la
vocale tematica a al posto di \ abbiamo cos giddl o giddal. La scelta
sembrerebbe facoltativa. Ci sono alcuni verbi, specialmente "13 dibber
(parlare) e 15? kipper (espiare), che hanno e al posto di o a alla 3a per
sona maschile singolare del perfetto.
4. 1 verbi Piel da radici II-gutt. (incluso 1) rientrano in due classi:
a. quella con raddoppiamento solo virtuale della gutturale in que
stione (si veda "1173 sopra); in questo caso la vocalizzazione
uguale a quella del verbo regolare;
b. quella con allungamento compensatorio della vocale che precede la
gutturale (i >, a >\ vedi 1X& sopra).

272

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

D avanti a "I l allungam ento com pensatorio di regola. I verbi con le al


tre gutturali p o sso n o essere trattati sia in un m od o che n e llaltro, com e
sar indicato di volta in volta n ei vocabolari.
Perfetto

Vn giddl
gdddlh
giddlt
jft giddlt
nyfa gidditr

sllah
nn*j>$ silldhah
sil/ht
jpn'pu/ sillht
sillhti

1V2 bi'r
rns?3 biarh
F|-|S>3 b'rt
Jj)jy3 bi'rt
bi'rti

jKt m'n

giddalu
gddatm
IO*?1?} gddaltn
giddlnu

lfjpU? silhh

1157? bi'ru
Dn"|V3 bi'artm
]Fi)y3 b'artn

mnu
13Ka mantm
mantn
mnnu

sillahtm
sllahtn
sllhnu

b'rnu

mnh
mnt
mant
mnti

Im p e r f e t t o

yagaddl
bl'm tagaddl
*77^1 tagaddl
tdgadddli
*77^ gaddl
ydgaddalu
tagaddlnah
tagaddalu
tagaddlnah
*?7M nagaddl

ydsallah
tasallah
tdsallah
tdsalhhi
asallah

ydba r
tdba 'ir
tdba r
n.ynri tdbaari
'ba r

yamn
l^ari tamen
'IXafl tdmaen
\Jfc?ari tamni
mn

yasallah
3$a? ydmant
w t , ydba 'arti
tdsallhnh r t o tdba 'rnah nafon tdm'ennh
tdsalldhu
^ajj) tdmml
n ^ i? tdba 'ani
tdsallhnh i r t o tdba 'rnah
tdmnnh
namn
nW} ndsallah
"1V3J naba r
T T

Im p e r a t iv o

n*?$ sallah

Va gaddl
'V'T* gaddali

gadddlu
gaddlnh

salldhi
i n ^ salldhu
sallhnh

iy a
,"I73
ll?5
n3|$3

baer
ba'ri
ba'ar
barnh

"IV3
'ly ?
^$3
^n.SJ5

ba'r
ba'ri
ba'erk
ba'rk

jKt man

ma ani
mnu
HHfo mennh

In f in it o C o s t r u t t o

*77S gaddl
^
gaddali
*fr| gaddelk

gadddlk
ecc.

nW sallah
,ntp$ salhhi

sallahk
T jn^ sallafyk
ecc.

ecc.

IX mn

ma ani
m'enk
|3^a mank
ecc.

L e z io n e 4 0

273

I n f in it o A s s o l u t o

gaddl

nV?$ salah

liys ba 'r

]iXQ man

P a r t ic ip io

magaddl
mdsallifh
maba'r
marna n
n'77 ^ mdgadddlh
masalldhh
rns?3?p maba'arh rUfcWi? mamnh
mdgadddlim
mdsalhhm Dn5>3 mdba'rim
marna amm
Di1?']}?? megadddlt nfl'yWty masalhht n1"lS?5$ mdba'rt
marnaant

Osservazioni;
1. Dopo un waw inversivo il prefisso ya- dellimperfetto perde la sua vo
cale e la y non viene raddoppiata:
way-m- n (non: way-ya-m- n) ed egli rifiut
2. Quando la seconda consonante radicale seguita dalla vocale a, a volte
non ha luogo il suo caratteristico raddoppiamento:
t#|?3 biqqes
egli cerc
ma
$j?3? yabaqqs egli cercher ma

biq.su
essi cercarono
yabaqs essi cercheranno

La perdita del raddoppiamento non avviene mai con le consonanti 3 7 3


n 5. In altri casi non pu essere formulata alcuna regola precisa.
3. Le forme dellinfinito assoluto elencate sopra e nella prossima lezione
sono piuttosto rare. Pi frequentemente linfinito costrutto Piel viene
usato come infinito assoluto.
150. Vocabolario 40
Ve r b i:

qidds
1V3 b'ar
b ir

un,?

137 dibber
TO brk
u t e biqqs
sillah
h i grs
ni s
W

santificare (cfr. W7j?)


0*73?) bruciare (tr, o intr.)
(*1V3?) bruciare, ardere (tr.), consumare, ri
muovere completamente
(*131?) parlare (cfr. "137)
01*15?) benedire (cfr. H313) [Si noti
($?3?) cercare
(nW?) espellere, mandare (via), congedare
(W"U?) cacciare (via) [Si noti
(YN3?) disprezzare

I n t r o d u z io n e

274

1N7D tnn
m tf srt
Al t r o :

ix

a l l e b r a ic o b ib l ic o

0|X&?) rifiutare
servire, amministrare un rito [Si noti
(cong.) o, oppure

Si osservi lespressione idiomatica che utilizza


La traduzione pu va
riare a partire dal contesto, ma lidea di fondo che lespressione vuole indi
care che le due cose o persone nominate siano in qualche modo uguali. Es.:
rii?lDp ^103 Tu sei uguale al Faraone/Tu sei alla pari del Faraone,
^fia (lett. come te come me) Tu e io siamo uguali, alla pari;
siamo nella stessa situazione, nelle stesse condizioni
Esercizi
(a) Traduci:
.n # \)
.nb#'?
'ninin-nsi ,]via"n

1
2

.v ry ? in wtq xin o Irix

TU 1?
l ? 1?
.rj?1?? n a r n $ nbtfn
.nimaipn ni& ^n-nx Va^1?
.^?an rix

6
7
8
9

.rf?n ovp 7 ? vVk


.mrr rpa oxia

D*>#a$n-n$ un [ri
.ocno n'^i1? t o
.n^^pn ia 1? "1#$
^ x ia i? i
,n;n
ia
ntoarrn$ ^axri ti
.D ^ n -n t* fniV na^a
.irix nainn irix w?3?
n?i
vni onpri t? Nnn n^a
.rs7? on
a o ^ tp a rrm j
(b) Traduci oralmente in ebraico:
1. Cacciali.
2. Non disprezzare le sue (m. s.) parole.

io
11
12
i3
14
15
16
17
18
19

L e z io n e 4 0

3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

275

Perch ti rifiuti di parlare?


Stai cercando me?
Benedicimi.
Io ti ho santificato.
Egli non volle servire.
Essi ci espulsero.
Benediciamoli.
Noi li abbiamo cercati.

(c) Scrivi in ebraico:


1. Essi presero i vasi con cui avevano svolto il servizio (lett. servito) e
li diedero al sacerdote.
2. Il Faraone si arrabbi e li cacci via dalla sua presenza (lett. da da
vanti a lui).
3. Egli si rifiut di santificarli, perch egli sapeva che essi non erano
uomini onesti.
4. Egli cerc l i suoi fratelli, poich non sapeva che essi avevano viag
giato verso est.
5. Tu devi rimuovere completamente il male di mezzo a te.
6. Conducemmo fuori dallassemblea gli uomini colpevoli.
7. Non potemmo rifiutare di passare la notte l.
(d) Lettura: Giuseppe e i suoi fratelli: la prova finale (Gn 44,18-26)
Dopo aver incontrato Giuseppe e aver ottenuto la liberazione di Simeone
grazie alla presenza di Beniamino tra loro, i figli di Giacobbe partono nuo
vamente per Canaan con le provviste ottenute in Egitto. Giuseppe ha fatto
mettere un calice dargento nella sacca di Beniamino, e non appena i fratelli
hanno cominciato il viaggio di ritorno, manda i suoi uomini dietro a loro per
ispezionare il loro bagaglio, trovare il calice e accusarli di furto e tradimento.
Giuseppe allora esprime la sua volont di permettere a tutti i fratelli, eccetto
che a Beniamino, di tornare a casa, ma Giuda si oppone a questa prova finale
e pronuncia la seguente supplica (vocalizzazione leggermente alterata):

121 Tjpy

,^ 7$ *ra

rnin?

,nx ix s* ddV wy imb Vpsrns

uto*!18

19

276

m ) 731?

w n

r ia

vm ]

p i?

n ^ ip f

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

13*?

" i ^ t i 20

?t 3 N

.2i:in $

. ^ V T V n n ^ N i i V k 3m v n i n

. n o i T a t f n i * 4 i v i v n - n n'ri?*? n y i n *?3V n1?

.>39 nix"!1? ^iDpin *ft d^jin pi?n n y n i t ns

tr n a^ nix*f? ^

^ ^

yy$\

" j j t t f n 21
i ^ k i 22

i^ 'M 23

n :? rn $ i1? S ^ i qx
ir'py "P ^ 24
.*?^t)yZ? 13*? 7115$ 131$
1$X*125
$k p?n irrm
^ iV
n^xai26

. n x

P i? n w r r n i

Note alla lettura:


1. Una rara particella di supplica: Per favore, di grazia, ti supplico.
2.

= irix n nx
-

3. portatelo gi
4. nai...3Ty) una sequenza condizionale: se egli abbandonasse...questi
morirebbe.
5. non (vedrete) pi
6. noi gli abbiamo detto
7. procurate (viveri o provviste)
8. Si osservi lapodosi dopo la proposizione introdotta da OK.

L e z io n e 41
151. Verbi Piel: temi e flessioni (conclusione)
R a d ic e

l-Aleph
111-H
Geminati

P erfetto

I m perfetto

kVo mille
H3V 'inndh
hilll
t

xVo? ydmall
H3V? y 3 'anneh
VVn? ydhalll

In f . C o s t r .

I m pera tiv o

xVfc malie '


nay annh
y?n halll

P a rticipio

malie
n3S7 annt
halll

xVttty msmall
n^V^) md 'anneh
ViOT mdhalll

Osservazioni: per quanto concerne i temi, solo i verbi da radici III -He richie
dono speciale attenzione. Le forme di questi verbi rispettano i modelli gi
studiati per il Niphal e il Qal: il perfetto termina in -ah, limperfetto in -eh,
limperativo in -h e linfinito costrutto in -t. Nella flessione di queste
forme, la sola caratteristica non prevedibile la prevalenza di -i- su -- nel
perfetto; -- si trova anche nella prima persona singolare; abbiamo, cos, sia
iriy che
P erfetto

millefmill
n ^ a milld h
mill(')t
nxVo mill(')t
rnx'k mill(')ti
milh '
DON*?& mill(')tem
mill(')ten
mill(')nu
M

nay
nnj
ni
y
n lv
^niv/n^y
7

njpay
W*3
w |y

'inndh
"inndth
'innit
'innit
'innitil 'innti
r

y*

hilll
hifolh
hilllt
hilllt
h ilialti

innu
innitem
"mniten
1
inninu

hihlu
ri1?1?* hillaltm
hillaltn
hillln

yd *anneh
td 'anneh
ld 'anneh
td 'anni
anneh

V?n? ydhalll
VVnri tdhalll
tdhalll
VOT tdhaldli
halll

/n

Im perfetto

ydmall '
tdmall '
tdmall
tdmalld i
mall

nav?
nayi?
nayri
^yn
rm

278

I n t r o d u z io n e

IN'?} yamaild
tamallQnh
tdmalld u
niK^ri tamallQnh
Vaa riamali 1

13SP ya ann
ta annnh
VI) ta ann
ta annnh
na anneh

a l l e b r a ic o b ib l ic o

*Y3? yahalal
ru^nri tahalllnh
tdhalal
tahalllnh
nahalll

Im pera tivo

xVa malie
malia i
malia
rUttfa mall(')nh

H3S7 annh
*anni
3V ann
ni>jy annnh

V?n halll
" f a halali
halalu
njVjn halllnh

In fin ito C o stru tto

nay 'annoi

HiaV 'annoti

*?3 malie
>& malia 7
ecc.

halll
ballali
ecc.

ecc.

Infin ito A sso lu to

N'Vtt mallo

rV 'annh
nay annh J

Wn

halldl

P articipio

mamall '
ns'jaj? mamalla 'ah
mamall() i
D^V^fp mamalla *im
mamalla t

ma anneh
ma annh

rto p

ma annim
ma 'annoi

mahalll
mahalldlh
r w mahalllet
DVpnip mahallalim
nlVpng mahallalt
V?n$

I verbi Piel formati da radici l-Yodh, l-Nun, 1-gutturale non presentano irre
golarit. I verbi Piel da radici vuote sono invece molto rari.
152. Forme pausali
II. testo della Bibbia ebraica diviso in gruppi brevi di proposizioni cono
sciute come versi. Ciascun verso di solito diviso in due parti, spesso di lun
ghezza ineguale, la prima delle quali chiusa dallaccento conosciuto come
atanah (o) mentre la seconda da un segno simile al metheg, chiamato silluq
(O), seguito dal sp pasuq (:), che segnala la fine del verso. Ciascuna delle

L e z io n e 41

279

due parti del verso suddivisa ulteriormente a seconda delle esigenze della
sintassi; ogni unit tonica dotata di un segno daccento. Gli accenti sono
classificati in due gruppi principali: accenti congiuntivi e accenti disgiuntivi;
i primi vengono usati quando una parola strettamente legata dal punto di
vista sintattico con la parola che segue, mentre i secondi sono usati negli altri
casi. Luso degli accenti molto complesso e non sar trattato in questo li
bro.
Nei testi delle letture selezionate impiegheremo solo laccento sillq (+
sp psuq). Saranno segnalate tramite vrgole quelle divisioni di proposi
zioni che potrebbero causare difficolt, ma dovrebbe essere sempre tenuto
presente che le virgole non appaiono nei testi originali.
Le parole che stanno alla fine delle parti maggiori dei versi, e dunque
specialmente quelle con gli accenti atnafy e sillq, sono dette in pausa poi
ch la recitazione del testo richiede una pausa in questi punti. Tali parole
possono avere una vocalizzazione leggermente differente da quella che la
stessa forma avrebbe in contesti normali. I cambiamenti che seguono sono i
pi frequenti:
(a) a * : Din? (egli scrisse) per 3rD
(b) e > in alcuni sostantivi segolati:
(tomba) per "pi?
(c) Se una parola finisce con la sequenza -aCv laccento di solito ri
tratto e lo a viene sostituito dalla vocale piena a cui corrisponde al
trove nel paradigma:
rn s
rrp s

- runa ella scrisse


- rn? ci (f.) era pesante

Lo 3 del suffisso della seconda persona m. s. -dk normalmente sostituita


da e:
Tp1?
-*
il tuo re
il ft*0 cavallo
il tuo guardiano (si osservi il
cambiamento nella struttura
della parola)
Le forme pausali di ^ e
sono
e
che sono entrambe identiche alle
corrispondenti forme femminili. Altre preposizioni subiscono cambiamenti
simili.
A causa di difficolt di stampa, gli accenti pausali airintemo di un verso
non appaiono nei testi biblici che accompagnano le lezioni seguenti. Le

I n t r o d u z io n e

280

a l l e b r a ic o b ib l ic o

forme pausali, tuttavia, sono state mantenute. Il lettore dovr stare allerta in
vista della loro ricorrenza.
153. Vocabolario 41
( n ^ iussivo TJ) comandare; ordinare;
stabilire, incaricare. Esempi:

V e r b i:

ODD't w ,\ ed egli costitu giudici sopra di loro


ed egli comand agli uomini di andare
ed egli ordin loro, dicendo...
...rim on'K
dkV v $ an'K si ed egli li consegn alla guardia del suo messaggero
V?n hilll

(V?ri?) lodare. Si osservi rWVpn Halelujah. Lodate Yah(weh).


(npD iussivo OD?) coprire, nascondere
nD3 kissh
'nnah
(n|ST iussivo *|V?) opprimere (cfr. ^ )
(150?) dire, raccontare (cfr. I)
"sp sppr
(Vpp?) maledire
V?p qllel
priST) farsi garante, dare in garanzia
ms? rab
("l^i??) legare ( *et + qualcosa + al [a]
"ltfp qsar
+ qualcosa); legare insieme, cospirare
('al: contro)
capelli bianchi, vecchiaia
niPto sbh
sd \l
Sheol, Inferi, dimora dei morti
(aw.) sicuramente, certamente, senza
tjx ak
dubbio; ma, tuttavia, solo
narrV 'ad-hnnh (aw.) finora
T

- T

S o sta n tiv i :
Al t r o :

Esercizi
(a) Traduci:

nnb nrix

n^N Tbrn *?ip n&xn nya#


z&arrnx m

2
3
4

ina vb] 7 ^ rrn $ iy b ikd x'1?

.irix
.n ip

0^1

Am

.yn

inx t^x rirp*?] irix riq1?

"

I -

^ irixa

nVw 6
rrap_

n irip rrn y ; i1? n ^ o y i

.rnppn^y nstopnina-n^ s?uhn


.T T f

'

'

L e z io n e 41

281

''N

' i

t i ?

f r

i y

.rix nm) fsnri

io

.t?uy ,i n$y& qtfx nV?n$


. p n VT3 V3SnX dd?i

11
12

nrv a?1? griaii-nx V??i^ k


13
.^rix rirj*? ^rix
g mjixi
14
.D^nrirrix rx u ^ x i ^2 Q^tfarrris xj riDj
15
.ma? rrn >?anneri 7 $ -rnx i^ 16
(b) Scrivi in ebraico;
1. Egli leg il suo asino ad un albero, si sdrai sotto Talbero, e si ad
dorment.
2. Malediciamo loro e il posto dal quale sono venuti.
3. Rimarr a garanzia per te e i tuoi figli.
4. Egli loder il Signore tutti i giorni della sua vita finch andr gi
nello Sheol con i capelli bianchi.
5. Non buono opprimere i poveri e non dare loro cibo.
6. Quel giorno loscurit coprir la terra.
7. Egli ci cacci via dal pozzo e non potemmo trovare acqua in un altro
luogo.
(c) Lettura: La supplica di Giuda a Giuseppe (Gn 44,27-34)
^ x

W T

n-y 2v n ^ ti?) 'rton'io qx

TOV "i$xV7

'mi* inx? x;n28

nyn? 'nyty-m f i l i n i 4,|iox 3rni?i nm nj"n$-m Etf?>?i29


:i#9;p rnttf? Wd) im w x nyini *g$
nriy-]30
:nVx# 7*|lr? irrix
tpisy 6nn in inai
ny|n vx *>3 inix"i3 r
-*?3
9^xni Tp*7x
xVnx im i ^ ay& "lyarrnt? 3iy i^py r?32
:a w n
nn T]py x^ 3^ nriy*j33
I* T -

ipnjrCDy

Vd] 'l'iti? 7^y

'qxtix x^? -1#$ y-p ninx; 10i$> 'nx # x lyani *,3X1?i$ n*?^ t n '1} 34
Note alla lettura:
1. sicuramente egli stato sbranato (da qualche animale selvaggio)

2. = irix VPX*}
3 . = irix mj?

282

I n t r o d u z io n e

4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

una disgrazia
farete scendere
avranno fatto scendere
cordoglio, lutto
lo riporter
Cfr. nota 8 p, 199.
15 qui = che non

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Giuseppe, incapace di continuare il suo inganno, si manifest ai suoi fra


telli, e perdon loro il crimine passato, commesso in passato contro di lui.
Egli fece condurre Giacobbe e la sua intera famiglia in Egitto e li fece inse
diare nella regione, ricca di pascolo, del delta del Nilo. Giacobbe mor e fu
riportato a Canaan per la sepoltura, secondo le sue volont. Giuseppe fu im
balsamato alla sua morte e il suo corpo fu posto in un sarcofago per una suc
cessiva sepoltura in Canaan. Dopo la morte di Giuseppe c uninterruzione
nella storia tradizionale fino alla storia di Mos e di un faraone che non
aveva conosciuto Giuseppe.

L e z io n e 42
154. Il Pual

A ogni verbo Piel corrisponde una controparte passiva, chiamata Pual e ca


ratterizzata, come il Piel, da un raddoppiamento della seconda consonante
radicale. Nel corso della coniugazione, lo schema vocalico si mantiene pres
soch costante, con u nella prima sillaba tematica e a (quando non ridotta)
nella seconda.
P iel

P ua l

Va

guddal
buqqas
VVei hullal

egli fu magnificato
egli fu cercato
egli fu lodato

Le forme Pual sono relativamente poco frequenti. Ricorrono nella maggior


parte dei casi al participio, che funziona come passivo di quello Piel:
iT O

TPQ

mabrk
mdbuqqs

essendo (essendo stato) benedetto


essendo (essendo stato) cercato

Le forme tematiche attestate sono le seguenti:


R a d ice

Regolare
II-gutt.
Ili -Aleph
III -He

PERFETTO

guddal
brak
mull '
'unnh
In f . C o s t r .

Im perfetto

Vltf ysguddal
7
y9brak
yamulla1
^
ya 'unneh
P a rticipio

V}#

TP??
'unnt

I m pera tiv o

maguddal
mdborak
msmull '
md 'unneh

Osservazioni:
Con radici Il-gutturale attestato anche il raddoppiamento virtuale, come in
0J5 nuham (egli fu confortato), che corrisponde al verbo Piel Dni niham
(confortare); la forma pi comune
mostra lallungamento di compensa
zione di u in 6,

284

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Lallungamento della vocale tematica finale in Q dovrebbe essere or


mai un fenomeno conosciuto, cosi come dovrebbe esserlo la conformit delle
finali tematiche dei verbi da radici III -He a quelle di altre coniugazioni (Qal,
Niphal e Piel).
Perfetto

$1%

guddal
gudddlah
guddlt
guddalt
guddlti

113 brak
HD13 bdrdkh
bdrkt
bdrakt
brkti

gudddl
guddaltem
guddalten
guddln

tri*

t-

bdrdk
braktem
brakten
brkn

*3?
nijV?
T

"

o i?
n i?

DnxVio

itoti

f i

wy

I m perfetto

'ns

VW

ydguddal
tdguddal
tsguddal
tdgudddli
guddal

112? ydbrak
tdborak
1 1 ^ tdbrak
tdbdrdki
brak

te
t e
te

ydgudddl
tdguddlnh
tdgudddl
tdguddlnh
ndguddal

yp!

te

n p l^
w i^
npnri

rty

ydbdrdk
tdbdrknh
tdbrdku
tdbdrknh
ndbrak

fe
te

? ?
nj?
njlW

t e
* 3 te

firtw
nj??

P a rticipio

n1?!
,1?W
ni'jTjn

mdguddl
maguddlh
meguddlet
mdguddlim
mdguddlt

T ffl

nDlaa
T

mdbdrk
mdbdrkh
mdborket
mdhorktm
mdbrkt

te
CTK^p

*J?9
a*?9
D|?$

Osservazione: sporadicamente si trova o al posto di u nella prima sillaba te


matica; es. 0 | koss (essi furono coperti).
H passivo espresso dal Pual non ha il complemento dagente:

L e z io n e 42

285

"13711 V? "IDQ Gli fii riferita la questione.


Poich unespressione del genere corrisponde semanticamente a un verbo
attivo con un soggetto indefinito (qualcuno, si..., essi), il verbo pu essere
seguito (in modo sgrammaticato) da un oggetto preceduto da Hi*:
-m rnnx i4? "IDQ Gli si rifer la questione. / Qualcuno gli rifer la questione.
Una seconda costruzione, peculiare dei verbi passivi, quella in cui la
preposizione omessa davanti ai sostantivi che specificano lazione del
verbo.
*72 D'HniTI OJDLe montagne furono coperte con un ombra.
Ci ha probabilmente origine nella seguente mescolanza di costruzioni:
(a) Un verbo come tO, nel suo significato intransitivo (essere pieno) pre
senta regolarmente un sostantivo specificante privo di preposizione:
iti

II vaso pieno dacqua.

Questa unantica costruzione, risalente al linguaggio semitico, e pu


essere definita storicamente corretta.
(b) Il corrispondente uso transitivo di
^ rrn #

utilizza la stessa costruzione:

Egli riemp il vaso con acqua.

(c) Il verbo Piel X*???, essendo una forma transitiva, usato in due modi:
anzitutto come un verbo nonnaie, senza alcuna relazione con quanto
detto sopra
'V^rrnX NVft Egli riemp il vaso con acqua,
oppure, come lequivalente di iti:
CPi V^rrnN;

Egli riemp il vaso con acqua.

(d) Il verbo Pual


pu essere considerato come una trasformazione di
una delle due costruzioni date in (c):
nV??

era

Il vaso fu riempito con acqua.

tn

155. Proclisi, ritrazione dellaccento e daghesh congiuntivo


Ci sono molte caratteristiche ortografiche del testo masoretico che, a causa
della loro frequenza, richiedono a questo punto una trattazione.

I n t r o d u z io n e

286

a l l e b r a ic o b ib l ic o

a. Proclisi. Come stato menzionato nella trattazione sulla pausa


(152), certi tipi di parole stanno in una relazione sintatticamente congiun
tiva. Qualunque parola che si trovi in questo stato pu essere resa proclitica
rispetto a quella che segue se lo schema di accentazione del verso lo ri
chiede. La proclisi segnalata dal maqqp e ricorre pi o meno di regola con
le preposizioni monosillabiche e le particelle
*?y, "iy, Dy, "p , ON, "19
e
(negazione), nonostante si possano citare esempi in cui queste parole
sono separate dal punto di vista degli accenti. Esempi di altri tipi di parole in
proclisi sono:
nCP'K1? egli non partir
che egli diede a me
rpur-? che egli stava mettendo
in_N^3 noi troveremo grazia
compraci
che risiedano
I soli cambiamenti vocalici importanti davanti al maqqp, nella sillaba finale
di molte parie, sono e e o o:
V'fl?

mi dar
osserva

b. Ritrazione dell accento (ndsigh o nsg hr). Si osserva una ten


denza, non costante, a evitare due sillabe accentate in successione, come av
viene ad esempio in
01? 'pDN'fl tu mangerai pane
Al posto deirespressione precedente si pu trovare o la proclisi
in
cui laccento della prima parola scompare completamente, o la ritrazione
dellaccento, in cui laccento della prima parola viene spostato sulla prima
vocale piena precedente (non a):
DO5? Vp&n tu mangerai pane
UW Vflh ed essi erano l
c. Daghesh congiuntivo. Quando una parola che termina in -(h) o -eh
non accentati seguita da unaltra che inizia con una sillaba accentata, si pu
trovare un daghesh nella prima consonante della seconda parola:
3*? r r n
T

tu eri per noi


1

Lassenza dellaccento su -(h) o -eh finali della prima parola pu essere:

287

L e z io n e 42

(1) regolare, come nellesempio precedente;


(2) dovuto a ritrazione, come in
1*? n i ^ fu fatto per lui;
(3) dovuto a proclisi, come in
Il valore fonetico di questo daghesh dubbio.

dacci.

156. Vocabolario 42
V e r b i:

pyt za a q
"10 sr
T

V?n hilll
1^3 kipper
dm nham
ntttf smmah
]Jin hdtn
^ 1 7 lehabah
n'al
qdes
won
Altro :
maddua '

So st a n t iv i :

hlom
N o m i P r o p r i:

Mdseh
i;*j^ Midyn
1fltf Yitr
:n n Hrb

(py|?) un sinonimo (e doppione) di py^


gridare
(mo?) voltarsi (deviando da una direzione
data), partire, andar via (tutti intransitivi)
(VplT) profanare, contaminare, disonorare
(1SD?) espiare, fare penitenza
(ara?) confortare, consolare (cfr. Dna Niphai)
(nftttf?) rallegrare, far gioire (cfr. n&to,
nnzpto)
suocero
(costrutto
o fi?1?; pi. -t) fiamma
(pi. -im) scarpa, sandalo (f.)
(pi. -im) santit, sacralit
(pi. -t) colpa, iniquit; punizione
(aw, interrogativo) perch? per quale
ragione?
(aw.) qui, verso questo luogo (un si
nonimo meno frequente di mf)
Mos
Madian, paese nella regione araba nord
occidentale
Ietro, il suocero di Mos
Monte Oreb, un nome alternativo del
monte Sinai, la cui posizione geografica
dibattuta
,

Esercizi
(a) Traduci:
.ntffj? Dip^-ny: rtfn im a
.n $ *1 ^ 3 n#D \nvh

1
2

288

In t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

i^iriri d ^ t ii

.n$"mn ^9

.T|iftirrnK
ti?
w y mntf? is q n V i# n ?
.ini?? vV?Eft f l ^ ' n s $ p? V9p ?
.x m *>$93
Jk ^
g
n$
.tq n n m ] naon anirtt^N

3
4
5
6
7

hj?3^

15

om$ ^dn Irto orni? &n i$$


8
.i$ 7 i? in wrf?%tv ? 'kd y?q^ mn
9
.p^Er^y d v $ 3 ero;# n^i>yni 717 Vdsi
io
.nVnjnn 1?n inixin nqK im ai^qn ^?n n*C|j 11
.iris riqNi gi^s?
rii^i? T$f? 12
*?ya
nan .* t o
Mia mn'>-1?^ *w h 13
S a b ^ y i< ra?"*?y non-1?** 14
j'i rmin^n
nar'w >njp nsrny

Vmn

16
17

(b) Scrivi in ebraico:


1. A causa dei giusti non mander una fiamma di fuoco sopra la citt
per consumare essa e i suoi abitanti.
2. Dove hai messo le tue scarpe?
3. Suo (m. s.) suocero era un sacerdote egiziano.
4. Se tu tocchi gli utensili nel tempio tu li profanerai.
5. Si allontanarono (= voltarono) dalla strada e stettero (= dimorarono)
in un albergo fino al mattino.
6. Ella veniva al fiume ogni giorno con sua sorella per lavare i vestiti, e
quando i vestiti erano stati lavati, ritornava in citt.
7. Perch non hai ricevuto gli uomini che sono stati cacciati dalla citt?
(c) Lettura: Mos e il roveto ardente - Parte I (Es 2,23 - 3,6)
VVTs n rd jn -p

^ n i^ a?*to

n $ ann a ^ n n a w a vi?i23

:np^np D^if^n-1?** 2nrivi$ ^rn


~m) pn^~m nnnnK'nK irn -rn $ u^rp^ T3fsi 3ani?$rn$ n'rb y& ^ i24

yri

Dvfrfl *qn25

-h$ *m irpan 5iriN i>&rrn$ 4:\n?si in*? V&l^ n inip? i*trn# nyi n?n n$m 1
:n2 in o^K n in

L e z io n e 42

289

njtpni $xa *r n^tpn nini x m 6n3(?n

n&x*i

vbx mrr qx'pa x t i 2

injpn ny^-x1? sm& njn Vrjn n^an-n nx^x*) xrm ox


n&xV
n$n "W'5] nJipn qino
l'Vx xnpn nix"]1? no p mrr Xin4
'^n

n&7X v)y 7 r rmx -)#$ np&n r? Tp^i Vya


^ rjj

9nri9n n'p^

priy: vf?$ D^-px

Note alla lettura:


1. fttX Niphal: gemere
2. HV^ un grido
3. npXi) un grido
4. }H2 Qal: condurre, guidare
5. Nel senso di: al limite di
6. H3p un cespuglio, un roveto
7. Un aggettivo passivo irregolare: consumato
8. Togli
9. ed egli nascose
10. guardare

tf?q
^

nipflVxi& x V
:x ^ tojp
-g ^ i& xV
XT

L e z io n e 43
157. Verbi Hiphil: significato
I verbi Hiphil, per la maggior parte, sono i causativi delle forme Qal corri
spondenti, Il segno distintivo di questa coniugazione il prefisso h-, ma sic
come tale prefisso non presente nellimperfetto e nel participio, per identi
ficare queste forme e distinguerle dal Qal necessario far riferimento anche
al loro schema vocalico.
I significati che possono essere assegnati allo Hiphil vengono raggruppati
come segue:
a.
Causativo. Da radici i cui verbi Qal sono transitivi, il causativo pu
essere doppiamente transitivo, cio con un complemento diretto e un oggetto
(tradotto solitamente con un complemento di termine) cui indirizzato il si
gnificato espresso dalla radice verbale:
egli fece ascoltare (qualcosa a qualcuno)
egli fece ascoltare alluomo le parole del
re
Pi comunemente, comunque, viene espresso un solo oggetto. Se il secondo
oggetto omesso, il significato del verbo intransitivo:
ttr>Krrn$

egli fece ascoltare alluomo

In italiano solitamente preferibile trovare una traduzione pi idiomatica,


che contenga la forza del causativo ma che non richieda un ulteriore oggetto:
Egli inform (o fece sapere a) luomo.
Se il primo oggetto viene omesso, la nozione verbale in italiano pu es
sere resa al passivo:
'npTnK

egli fece ascoltare le parole del re


(fece in modo che le parole del re fossero
sentite)

Anche qui, pu di solito essere trovata una traduzione pi adatta: Egli an


nunci (o rese pubbliche) le parole del re.
Un altro esempio con rttflO (far vedere):
ir

nTft 1$$?

quando egli mostr a te sulla montagna


(senza complemento diretto)
egli riveler la sua gloria
(senza complemento di termine)

In t r o d u z io n e

292

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Sono transitivi quei verbi Hiphil che provengono da verbi Qal intransitivi. A
questo gruppo appartengono causativi estremamente frequenti derivati da
verbi di movimento:
l^y

portare (condurre, mandare) attraverso


KSin portare (condurre, mandare) fuori
in in portare (condurre, mandare) gi
nflft portare (condurre, mandare) su
IPttfn portare (condurre, mandare) indietro
Xnn portare (condurre, mandare) a, verso, dentro

7T
n^y
3$
X3

I
verbi Hiphil da radici stative Qal spesso si sovrappongono parzialmente
al Piel:
723

onorare; (rar.) rendere pesante

l^ n

$7|?
*77}

santificare, consacrare
far crescere; elevare; magniticare

ttf^ n
^ l^ n

rendere pesante; (rar.)


onorare
santificare, consacrare
idem + fare grandi cose

b. Permissivo. Questo significato strettamente correlato al significato


causativo e pu essere chiarito solo dal contesto. Es.:
Crn^ft

nxi^l

Dio mi ha permesso di vedere an


che i tuoi figli.

c. Stativo (o intransitivo). Un uso piuttosto raro dello Hiphil quello


della formazione di verbi stativi da radici che sono stative anche nel Qal:
Qal

H iph il

r ? 1?? essere bianco


=ni? essere vicino essere vicino, stare per (fare qualcosa)
j?rn essere lontano p^n^n allontanarsi, andare lontano
Un sottogruppo di questo tipo consiste di verbi che descrivono azioni o
comportamenti:
30* essere buono3n?',n fare bene, star bene
jn essere malvagiom n agire in maniera malvagia
Questi verbi costituiscono un problema per la traduzione dal momento che
quasi tutti possiedono anche un significato causativo transitivo:
V tfr

rendere bianco

p^n^n

rimuovere, mettere via

LEZIONE 43

293

3*Hi?n presentare, offrire,


avvicinare

far bene (qualcosa)

Il valore causativo quello pi frequente.


d. Denominativo. Come il Piel, lo Hiphil usato per formare verbi da
radici attestate (con significati specifici) in determinati sostantivi:
*|I'& orecchio
T) sera

pjjp porgere orecchio, ascoltare


fare qualcosa di sera

e. Non classificato. Molti verbi Hiphil non trovano posto nella prece
dente classificazione. Come nel Piel, ci dovuto principalmente alla nostra
scarsa conoscenza di fonti scritte nella lingua dalla quale tali forme hanno
tratto la loro origine per svilupparsi poi nella lingua ebraica. Es.:
ni?^n
'TVwn

irrigare, dare da bere, abbeverare (usato come causativo di nnW)


fare qualcosa al mattino presto
gettare, buttar via
annientare, distruggere

158. Verbi Hiphil: temi e flessione


R a d ic e

Regolare
l-Nun
I-Gutturale
I m pera tiv o

P erfetto

hismid
r a higgtd
TD^ri he'emid
In f . C o s t r .

hasmd Taeri hasmid


*7^ri haggd
haggid
7tt^n ha'md 7'7?S?n ha'mid

Im perfetto

yasmid
T T yaggid
T&S?. y a mid
in f . A ssoluto

hasmd
7an haggd
7ttS?i7 ha'md

I u ssivo

yasmd
111 yaggd
7ttST ya 'md
P a rticipio

Tfatyty} masmd
Viti maggid
7,iOJja ma'mid

Osservazioni:
a. Il tema di base del perfetto ha il prefsso hi- e una vocale tematica
lunga, f; questa viene sostituita da a nella flessione (vedi paradigma
sotto). Nel caso di radici l-Nun, ha luogo lassimilazione della n
*hingid> higgid. Nel caso di radici I-gutturale (incluso X) il prefisso
he-, con una vocale composta dopo la gutturale.
b. Nel caso dellimperfetto solo lo schema vocalico che permette di
identificare la forma verbale come un verbo Hiphil. Si osservi di

I n t r o d u z io n e

294

c.

a l l e b r a ic o b ib l ic o

nuovo la comparsa della vocale composta nel caso di radici I-gutturale. L'imperfetto breve (iussivo) ha come vocale tematica,
Il prefisso h- appare anche nellimperativo e negli infiniti, che tutta
via hanno vocali tematiche diverse. Il participio, come quello delle
coniugazioni Piel/Pual, ha il prefisso m-.

P erfetto

7 ^n

n r tfn

I m perfetto

Vf\p*_ yasmid
T w n tasmid
Tatfta tasmid
tasm idi
asmid
-

IUSSIVO
7b$n

COORTATIVO

rrrtfw

I m pera tiv o

INF. COSTR.

In f . a ss .

hismid
hismidah
hismdta
hismadt
hismdti

7au^n
i

7&tfn
-

P articipio

nl'aifto

yasmd
tasmd

*V

A I A

hismidu

rjtfn

hismadtem
hismadten
hismdnu

yasmidu
lasmdnh
tasmid
tasmdnh
T*at^3 nasmid
7^*1
7atfro
* i

wayyasmd
wattasmd

asmidh

nasmidh

hasmd
hasmidi

hasmid
hasmdnh

hasmid
hasmidi
hasmiddica

ecc.

hasmd
masmid
masmidh

n i7 ^ ^

masmidim
masmidt

I paradigmi di 7^71 e di
sono identici a quello appena esposto.
Neirimparare il paradigma dello Hiphil, il lettore dovrebbe fare attenzione
alle sostituzioni vocaliche (perfetto: t >a\ imperfetto: i >) e al fatto che
la vocale tematica non ricorre in sillabe aperte, mentre i ricorre in tutte le

L e z io n e 43

295

sillabe tematiche aperte e in tutte le sillabe finali eccetto quelle dello iussivo,
dellimperativo e dellinfinito assoluto.
Una particolarit deve essere menzionata riguardo al perfetto di
e di
altri yerbi Hiphil formati da radici I-gutturali. Quando usata in una sequenza
al futuro, la forma invertita, con labituale spostamento daccento, presenta a
nella sillaba del prefisso:
e tu crederai
e io creder
Una rara forma alternativa per

159. Vocabolario 43
I seguenti verbi Hiphil sono derivati da radici che sono state gi incontrate in
questo testo. Si presti molta attenzione ai loro significati, i quali non sono del
tutto prevedibili a partire da quelli delle radici gi note.
distruggere, uccidere (13N)
credere, fidarsi (p$U)
magnificare, fare grande (bia)
condurre (portare) attraverso, far passare, far attraver
sare
porre, stabilire, istituire, costituire
3npn presentare, offrire, avvicinare
T3JH far ricordare o far s che sia ricordato; richiamare il ri
cordo; menzionare
afferrare, impadronirsi (pTH)
portare vicino, awvicinare ($!)
TSn porre, mettere, stabilire (323)
EP3H hbbt
ra n

higgid

hissil
TOH hissig
T

Tfltpn

f f A>

histir
niqrh

(radice D33) guardare (a:


^V); guardare
a (+ ogg. dir.)
(radice "HI) raccontare, riferire (qualcosa)
(a :1?)
(radice ^Sl) salvare, liberare
(radice ^t2/J) giungere, anivare a, raggiun
gere
(radice "ino) nascondersi, nascondere (tr.)
(impf. rt"].p?) trovarsi, venire incontro, pre
sentarsi (+
*7V, 3)

I n t r o d u z io n e

296

Ti??
S o sta n tiv i :

nVn hlh
UP7 dabas
T

zker

nix

ot
IT7 dr

A g g ettiv o :

^T

rhb

a l l ' e b r a ic o b ib l ic o

(impf. X1jP7) trovarsi, venire incontro, pre


sentarsi (+ Vn;, Vy, ?)
(costr. irreg. nVc]; senza, pi.) latte
miele
(con suffisso p^T; senza pi.) ricordo, me
moriale
(pi. -0/) segno, presagio
(pi. -im 0 -t) generazione, periodo corri
spondente di tempo
largo, spazioso

N ota

I verbi Hiphil da radici il cui Qal sconosciuto o poco usato hanno spesso un
Niphal corrispondente; in aggiunta a
IH} e ttfQ si considerino anche
nissal

lflp} nistar

essere liberato

nascondersi

Esercizi
(a) Traduci:

.o w n nnna anx rip^n*) xinn


2
mnp
on^xy ra 3
.nVfh

nn^rrVrni* iV n fci

Vii* Vip?
ni
. 0 3 1 dt p CT n;ni
,nyy% on'x znpn in^n-n^ on'x
.nsrn oj Kini i7}rn$ nj^ffl^i

5
6
7
8

nVi

nV?Vi d&V> ^i7j?n


Vn^x 9
.ns n $ | 3 ^ #x
dVrj "xnn $x njjpx io
.njn Dip$Tn$ iV ^ - p non^n-n^ nppn-Vx
11
.nifi)) x ^ h s o ^ ^ n -n $ inpni

.irVx riV#
.u r n p ^

12

ninixirnx ufix
.in t o &h nurns V ^

vx p i irrr'x unx m;pT- p iVian

.njn Vian spisi "p^Vy nnx in x


.nntfn ly1? ^ p r 1V$ nVn^-n^ ^

13
14
15

16
17

L e z io n e 43

297

(b) Scrivi in ebraico:


1. La serva si nascose vicino al pozzo.
2. Raggiungilo e digli che stiamo ritornando alla nostra citt.
3. Non fummo capaci di liberarli.
4. Guarda verso le montagne e dimmi cosa vedi l.
5. Egli collocher i suoi uomini presso la strada.
6. L uomo che ti incontrer ti dir il luogo in cui mi sono nascosto.
7. Perch sei venuto a distruggerci?
8. Egli nascose il denaro cos che nessuno poteva trovarlo.
(c) Lettura: Mos e il roveto ardente - Parte II (Es 3,7-15)
W

l rrto T m r r

im h 1

nnn-j rnto

Ninn riNn-p 5in^s?n^ Dnya ra


tini8

inni T!??! 1-TO1 7*,rnn']aip^x ufri


6ro?
Vn^n-ntj
n x pioty?-:# nps^ n a n rm)9

D^tf? nnya

: n rTi x

:?*$&&
u xraix ^

^y -n x 10x^ini rtn?-1?*}
n'yi?"1?^ l^x ^ o x &

10
num

o y n - n x 13^ ^ ^ i n ^ i 1V t W

rrx n ^ " ^ l

n ftp ?

TJ

ie x V 2

;n;tn inn bv Dn ^rrni* in^yri


^ r iiz iis

d^

1?

J - r 1?!* x a g x n a n

im
i a x n

ns

n # a i& x V 3

n a ia $ - n a

- i $ x * i 15n # i *

n ^ a *^

n a t f h 14

: o y ^ jgtyp
o ^ r ^

n ir r

^ x n tfr

>33-'?$ a x 'r r r D

16:T[ yt1? n?T nyi o^y1? aw-nj: dd1^


Note alla lettura:
1. Hpy^ grido
2. t a costringere, opprimere
3. 3Npa sofferenza, pena
4. Il suffisso - un pronome oggetto.

n u te r^ x

it o

n D N 'h 15

npy: rfrxi pnv? vfrs ornax

298

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

5. farlo (farli) salire


6. UT scorrere
7. Gli ittiti, gli amorrei, i perizziti, gli evei e gebusei; nomi di popoli
che occupavano la Palestina a quel tempo,
8. f H1? oppressione; f n1? opprimere
9. = T|rm rftr i
10. affinch tu faccia uscire
11. e io far uscire
12. = TitfN
13. inf. costr. di
far uscire
14. - rhut
15. Una frase oscura, non pienamente compresa nel suo significato.
16. per sempre; un uso idiomatico della ripetizione per espressioni che
denotano durata.

L e z io n e 44
160. Verbi Hiphil: temi e flessione (cont.)
R a d ic e

p e r fe t t o

Ili-gutturale
lll-Aleph

X ^H

im per fetto

I u ssivo

8SZR

Im per a tiv o

In f . C o s t r .

P articipio

K ^n

x^&n

x^&

Osservazioni: una gutturale (diversa da X) come terza consonante radicale


incide solo su quelle forme che hanno nella sillaba tematica finale della
corrispondente forma non gutturale. E cos, nellimperfetto (femminile plu
rale), nello iussivo e nellimperativo, questa sostituita da a. Per il resto il
paradigma come quello di
eccetto che per il patah furtivo con la fi
nale gutturale:
5pl!D^\
I m perfetto

Iu ssivo

TW -

w yi

nay^Fi

I m pera tiv o

I
verbi Hiphil da radici lI-Aleph hanno ( ) nel perfetto davanti a desi
nenze che iniziano con una consonante: riNittn (cos come il Niphal riX&pJ, il
Piel AXpO e il Pual fiN1?. Tutte le altre forme sono uguali a quelle di
eccetto il femminile plurale delPimperfetto, dove troviamo il solito ~() nh:

P er fetto

I m perfetto

Im pera tiv o

x^n

x'szv

xxan

nxrfon
rixizpn

ruxjiori

x^an

Il verbo X^QD combina le caratteristiche dei verbi I-gutturale e lll-Aleph.

300

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

161. Approfondimenti sui numerali


a. Le decine. A parte il numero venti, che espresso dalla forma plu
rale di dieci, vale a dire OHttW, le decine sono i plurali delle unit corrispon
denti:
.

trenta
quaranta
CPWQQ cinquanta
sessanta

'#)$
.

settanta
ottanta
novanta

Tali forme possono essere usate sia con un sostantivo singolare (luso pi
comune) o con un sostantivo plurale:
oppure

trenta uomini

Possono anche essere usate come ordinali:


nel quarantesimo
anno.
b. Le frazioni sono scarsamente attestate. Il termine per met O^p) non
ha relazione con il numero due. Mentre un quarto
o SD4); un quinto
c. In aggiunta alla serie regolare di ordinali (*p$N"l, 'M ,
ecc.)
c un secondo tipo attestato solo per tlW (terzo) e VT) (quarto). A giudicare
dal loro uso limitato, questi sono usati pi come sostantivi che come agget
tivi: ci che riguarda il terzo, ecc.
d. I moltiplicativi avverbiali sono di solito espressi con D3? (una volta),
(due volte), DOT*? w W (tre volte), ecc., ma sono attestate anche le
forme
(settuplo), D?J-iy|T|N (quadruplo).
e. La maggior parte delle unit hanno dei verbi corrispondenti (di solito
Piel) che presentano significati piuttosto variegati: fare qualcosa x volte; di
videre in x parti; fare qualcosa per la n-ma volta. Cos,
ripetere, fare di nuovo
dividere in tre parti
in*] essere quadrato; [73"!] squadrare, e similmente per gli altri.
162. Vocabolario 44
VERBI:

far sentire; annunciare, proclamare


far trovare; porgere (= far trovare)

L e z io n e 4 4

S o sta n tiv i :

ALTRO:

301

frppflp far peccare; indurre al peccato


r i^ r i far prosperare; prosperare
gettare
Tfttfn distruggere
T18P allungare (tr.); essere lungo (intr.)
J13T (n3J?) sacrificare
33$ (33P) rubare
(n ^ l1) uccidere (con o senza intenzione o pre
meditazione)
ntttt (pi. -t) bastone, verga; trib
*15 (con suff. DS; du. 0?3; pi. -t) palmo o incavo
della mano; pianta del piede
IH (aw.) se, un sinonimo di mn

Esercizi
(a) Traduci:
.iit v
.qpi^-ny: mm
.nn'K Ttt^nV D'-a^n-n PtqnV in'K v r

."lisa oynapn# D ^ n

.in'KUKflDO Uty Via

i
2
3

.^ n ''W'm mrr

. n a r ^ yn"x73"n sripn

.liti' in'KV?i?$ni i3

.njn n-HMpn nyn~r\$ Vsk

9
io

.^ T n K K^qn-^K
nnpn na1?

11

.D^n-ny; m i) ti?

12

.nimVn-ni< 3]} >


.Dja^rrn^ Tp>#n
.3vf7$ mm'nj tfyd)
.urr'K mpn-^y iKipn '#'? in'K K r n r
WK'l_nK 03?1
Vlj?
.n^K niK ni

13
14
15
16
17
18

.in'K n s ^ in
. w n nivnN:

d?

19

20

In t r o d u z io n e

302

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(b) Traduci oralmente in ebraico:


1. 50 pesci
2. 20 tavolette
3. 30 pietre
4. 40 giorni e 40 notti
5. 50 uomini giusti
6. 90 vesti
7. met del latte
(c) Scrivi in ebraico:
1. E quando egli ebbe proclamato i comandamenti del Signore, part da
mezzo a loro.
2. E quando essi distruggeranno questa citt, tu sarai ucciso con gli abi
tanti rimanenti.
3. E quando essi gli dissero deir esercito dei nemici, si sciolse in lui il
suo cuore e fugg di fronte a loro.
4. Ora che il Signore ti ha reso prospero, lascia il tuo posto e vieni con
noi per essere nostro re.
5. cattivo rubare e uccidere in questo modo.
(d) Lettura: Messaggio agli anziani dIsraele (Es 3,16 - 4,5)
rfrg bx n iju nyrj rftj nin1 nn^
:D r $ a ?

05*7" t o

i-n a^

Tp? T a tfj ajrspi P T O

y rm

33

VTOl n ? n i n 'a S S l 2 W n i V ? n

rf?s mrr

:why*i

a ? i? a

n fty

6:n?tti i:? k1?!


r H jS l I P ?

a s n ij

'n ^ K

- a K } 17

n>i3 3nnj n r 1^ p o s n
jKitp? 3?n
^ 'P 1?
18

a r |a $ i nri$a

m n 1? T in - ip i n n ? d b :

$9591 I 1? 16

-i$ $

4l i t

K j - n ; 1? : r u j v i u *??

nri_?a t y a ? w
Q W

7 f r ? n i

tr r ffi?

? 'n y i;

19

- j j - n i j t i ^ i 20

:;$$ n1?#;
8 :D p i

V f

&

? r i j n i D ^ a

r s ? n j n - n v n i c r n i j A n j i 21

a?]}-1?!? arizptoi ribaci nrir "??i np?-?? niva m ja i 9nu)3$a

n1? ^ 22

: n n ? a _n } 10a n > s ; i y n t ? - ' ? !


:n in

1?*? n K i r k 1? n z p x '1 ? 'Y p a

x 1? ! V u i J j j r r f ? i n i l a n ' h nt$>a i v h 1

L e z io n e 4 4

303

:n$a
Tgn u n-ia mrr> rVx W V
;v b n#a dpi tonfi nn nrifc 13i n 5 ^ nx-jS ^ n i ^ n i^ h V

Note alla lettura:


1. Io vi far salire
2. Gli ittiti, gli amorrei, i perizziti, gli evei e i gebusei.
3. 3T scorrere
4. un cammino (di tre giorni)
5.
inf. costr. regolare di
6. se non per una dimostrazione di forza
7. e io colpir
8. ?v1 vuoto (aw.)
9. dalla sua vicina; forma femminile di ]3to
10.
(Piel): saccheggiare, spogliare
11. = ni Hfr
T

12. - irte 'rfltoTl


13. = irte fetjh
14. 2 coda
15. La proposizione finale si adatta solo vagamente ai versi precedenti.
TT

L e z io n e 45

163. Verbi Hiphil: temi e flessione (cont.)

Nel caso di radici l-Yodh (originariamente I-Waw) il verbo Hiphil subisce la


stessa contrazione in che si gi rilevata nel caso del Niphal.
P erfetto

Im pf .

Iu ssiv o

Im p t v .

thh

t i /p

T iW r jl h

*nin

In f .C o st r . P articipio

rii n

rito
(portare gi)

La flessione del tutto regolare: la sillaba con rimane sempre inalterata, e


la sillaba tematica finale sottoposta ai cambiamenti rilevati nel paradigma
di
Poich la sillaba del prefisso aperta, laccento dellimperfetto
invertito di norma ritratto, con il cambiamento >e:
I verbi seguenti combinano diverse peculiarit della flessione:
(a) I-Yodh e Ili-gutturale:
P erfetto

sriin

Im p f .

S7H11

Iussivo

iny / vivi

Im p t v .

inin

In f . C o st r . P articipio

$Hln

snis
(far sapere)

Wv / ytflh
rov /

mpin

srtfln

y^ ia
(salvare, liberare)

npin

trpin

rpp1&

(rimproverare, riprovare)
(b)

l-Yodh e \ll-Aleph:

P erfetto

Rsn

Im pf .

Iu s siv o

Im p t v .

*0in

In f . C o st r . P articipio

x^in

wsto
(far uscire)

Il verbo Hiphil che corrisponde al Qal n'pn Ti^irr; tale forma come se pro
venisse dalla radice "1^.
I
pochi verbi ebraici che provengono da radici originariamente l-Yodh
hanno la forma Hiphil y'WT} (trattar bene; radice HD*1). La non riducibile
e la flessione risulta interamente regolare.

306

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

164.1 numeri da 11 a 19

I numeri da 11 a 19 sono formati aggiungendo le unit corrispondenti da


vanti alla parola che sta per dieci, la quale ha forme particolari che differi
scono da quelle gi imparate:
maschile

femminile

nfry 7nx
itoy ntfy

undici
dodici

tredici
quattordici
quindici
sedici
diciassette
diciotto
diciannove

U'Iti

n$y ntfty
nfry nyViK

im

itoy n$$
n$y nyn$
"!$y ntw
n$y ny^n
T

I *

nntoy nnx
nntoy ^ y
nityy Drntf
nnti?y w
ni$y
Tityy y^iH
ni$ y ufrj
nityy
n"i#y y?^
m $y n#>#
nntyy vwri

Cos come avviene per le decine (161 a), con i numeri da 11 a 19 si asso
ciano sia sostantivi singolari che sostantivi plurali. I sostantivi che ricorrono
frequentemente airintemo di liste o elenchi, come ad esempio U^X, n3$, D1\
$33 (nel significato di persona) e
(trib) sono di solito al singolare:
tt^X ityV n$ftt]
$33

quindici uomini
15 persone (si ricordi che $$3 femminile)

Con altri sostantivi viene usato normalmente il plurale.


165. Vocabolario 45
V e r b i:

rr$in far abitare; stabilire (qualcuno in un posto) (cfr.

THin far scendere (condurre, portare gi) (cfr. 7T)


TVin procreare, generare (cfr. 7^)
ST7ri far sapere; insegnare (a qualcuno); dichiarare o
proclamare (qualcosa) (cfr. yT)
X^in far uscire (condurre, portare fuori; cfr. X^)
pVin far camminare; condurre, guidare (cfr. Tf?n)
rppin fare ancora; continuare a fare qualcosa, aggiun-

L e z io n e 45

307

gere. Due costruzioni sono frequenti:


D2 f^pin egli digiun ancora,
egli continu a digiunare
^1 ^Qin egli digiun ancora,
egli continu a digiunare
In ebraico, nella seconda espressione i verbi sono sempli
cemente coordinati.
Il verbo pu anche avere il significato di aggiungere ma
la traduzione opportuna dipende dal contesto:
H3U? rntpy W&tj
Io aggiunger quindici anni ai tuoi
giorni.
nDiri Sei pi saggio di quanto si reputi che tu
TOW sia- (lett.: Tu hai aggiunto saggezza alla
voce/notizia che io ho sentito.)
Si osservi anche lespressione (esclamatoria, assertiva):
rypi1 riD*! mrp
ria Cos faccia il Signore a me e cos ag
giunga (se ci vero / se ci non
vero).
SPUnn salvare, liberare
rpzrin rimproverare, riprovare; decidere
X3p essere geloso di ("nx o 3 + persona); essere ze
lante per (*?)
SOSTANTIVI:vpg (pi. irreg. D^OD) idolo, immagine
VX (pi. -im) dio; Dio (con o senza articolo)
Xl$ vuoto, vanit;
invano, per niente
la (pi. -im) esule, residente straniero
~)W capo di bestiame (un singolare che corrisponde
al collettivo lf?3)
ALTRI:Vya (avv.) sopra; + ^ (= prep.)
nn^Jp (avv.) sotto; + (= prep.)
Esercizi
(a) Traduci;
.vb nix? Tpjin D ^ ix rrn s i

:r# ln ytf-ft-nx

.vbx ^x^p? ,l?ip) yny x'Vj ^ gii? 'nx ip^in


.ddbv 7pp nm ^2 TPix
.onn DM ww
nix^Dan-nxi ninxn_ns; snih
.iraya n f e unx x^ian xin Dn'^
pj7"7y vqx dhrm nato Y^ni
1^1*1

1
2

3
4
5
6

I n t r o d u z io n e

308

a l l e b r a ic o b ib l ic o

v p irr^ i V2$~m ~r\v\


.gi?
m x ni|?Di mn1 v m r i g i r i
.qd1]^ nxB0"*?V
n'oix i
.3
D n ^ n -n ^ tj^ x n i n r a nop-nx
.njn Tptjn rraa nx ita in i nV^5_l?H: nx n ^T ! igp n a y xa ri^Vl
.navriN Dfiya$
^
x^

.sin i^tP aii? ? ^ n n xi3> DHarrns inrr^H


.T y ^ x Qn'K ai?! w'N itoy
in^i
.rp ir^ a irix un ;?3$ o vnx irix ix3|?i
.^liriTiK n$? ynix P niyjp1? toin x'1?
.n$*>x nia nqx nrix ana*? tff tf?

7
8
9
io
11
1?12

13
14
15
16
17

(b) Scrivi in ebraico:


1. Egli gener diciassette figli durante la sua vita.
2. Essi fecero abitare il popolo in dodici piccole citt vicino al grande
fiume.
3. Noi profanammo il loro luogo sacro e portammo fuori quindici
grandi pietre che essi avevano messo l.
4. Quando egli vide la fiamma del fuoco, corse fuori dalla casa senza i
suoi vestiti e le scarpe (= perifrasi: e i suoi vestiti e le scarpe non
[erano] con lui).
5. Ora che i miei giorni sulla terra sono finiti, ti affido queste diociotto
persone cos che tu possa essere per loro un aiuto e un conforto.
6. E dopo queste cose egli lasci la casa di suo suocero e part con que
sto popolo come uno straniero in mezzo a loro.
(c) Lettura: I dieci comandamenti (Es 20,1-17)

limi n*>Kn 'n^rrVs nx cprfrft H37?i1


m a nnya

VflNSin

;prf?j$ mn1 mn2

i r ^ y nnn$ Dvf?$
crs

nnrt

"W -

^p frn to y n xV4

iriti? nnria
cna-^y ri3$ iiy 7(7 6x3j?

h i t p x 3 5ni^vn xVi urj) 4n}qri$n"xy


i^ a

w f t ) o to t^ V I^ tiW ^ y
aqx'p
7q n$'y*i6

L e z io n e 45

309

itqtjf? i

m mrr* njpr h'V ^

mn,"Q#"nK 9n&n n V
I0:i#7i?V nswn m ^ng niDt8
n ^ v i T3S?n tpf? n # $ 9

ip y qiir^zrt nm n3*ft_?3 ntwtrtf? Tp#V$ mrr1? na# v?#D a v i10


:T*W a

^331 ^bi

nna!i Q B n ^ -^ rn si cprrns n 3 "n$l a?#n"n$ mrr nwy D ^ -n W rs11


nstn nlm $ mrr 113 i?_1?j? T ? #n d9?
ini
mrr iy nm^n^y
ir1?^K nx'i
ti^x-dk 7
:nxin i 13
l3: i ^ n nV 4
:ii}ri k1? 15
:i|7# 15iy ^ y p l4ft}i[jnfr

7#$ Vdi in b rji i w ) in?y i73i? i v i

Note alla lettura:

ib^n-K 1'? i f i nrn S b irri K1?17

1. = qn'K $ in
'
2. Un sostantivo plurale usato come un astratto: schiavit.
3. nm ri immagine, rappresentazione
4. Non ti prostrerari
5. =DnK73S?n
6. K|i? (agg.) geloso
7. Vedi 16le.
8.
migliaia/mille
9. Nfett qui = pronunciare (probabilmente in un giuramento); Hi?}
discolpare, considerare innocente
10. Il suffisso oggettivo.
11. Si ripos
12. = in'K $7|?n
13. 1K3 commettere adulterio
14. 3 njV testimoniare contro; portare come testimonianza contro
15. 7V testimone

falsit

16. 7ttn desiderare ardentemente, bramare


-

L e z io n e 46

166. Verbi Hiphil: temi e flessione (cont.)

I temi dei verbi Hiphil da radici III-He si presentano come segue:


R a d ic e

P erfetto

III -H
Anche I-gutt.
Anche l-Yodh
Anche \-Nirn

Im p e r f e t t o

iu s s iv o

n?T
rnin
n sn

r\ y_

i:

I m p e r a t iv o

Inf , C o s t r u t t o
ni3"in
n i^ n
ninin
nisn

P a r t ic ip io

n ? in

m in
n?n

n1? ^
niio

Osservazioni: si noti che la vocale lunga ?, caratteristica dei verbi Hiphil, non
presente nelle forme suddette. Le desinenze tematiche e le loro flessioni
sono praticamente uguali a quelle apprese per le radici III -He da tutte le altre
coniugazioni (cfr. H33 - Qal, HpJ - Niphal, n^V - Piel); soltanto linizio della
forma verbale la contraddistingue chiaramente come un verbo Hiphil.
Il paradigma indicato sotto in forma abbreviata a causa delle similarit
con altri verbi gi presi in considerazione. Si osservi che nel perfetto la vo
cale tematica davanti ai suffissi che iniziano per consonante pu essere e o i:
P erfetto

I m per fetto

I m pera tivo

n-n?
ra is
ecc.

m in
ecc.

In f. C o s t r u t t o
In f . A sso lu to
PARTICTPIO

verbi

n"jin e

n ir ] n , rm in
H3"|D

>

n3")&

$
''31

ecc.
n i 3 i&

rappresentano combinazioni di diversi tipi di ra

dici. La loro flessione come quella di r p ]n.

I n t r o d u z io n e

312

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Le forme dello iussivo, come quelle dei verbi Qal di radici III-He, per
dono la vocale tematica finale (-eh) e presentano la risultante vocale deri
vata: yarbeh > *yarb > yreb. I verbi Hiphil, allora, si distinguono dai verbi
Qal solo perch presentano e non i o nella prima sillaba della forma iussiva (e invertita):
Qal

H iphil

pfl ed egli costru


TIFI! ed esso (f.) si moltiplic

p jl ed egli fece costruire


ed esso (f.) fece moltiplicare/
aument

Quando la radice anche I-gutturale, non c alcuna differenza:


Vyh

Q a l:

ed egli sal

oppure

H ip h il:

ed egli fece salire

Si osservi che nella forma iussiva di nsn (radice HD3) la forma attesa *yakk
(< yakkeh) diventa yak a causa della perdita regolare del raddoppiamento
alla fine di parola. Si metta a confronto con il verbo Qal
(egli stender),
iussivo U\
A volte nel prefisso del perfetto si trova e al posto di i:

far vedere
condurre in esilio

Linfinito assoluto rQin (da n3]il aumentare, far diventare numeroso)


comunemente usato come un avverbio molto, assai, a volte con laggiunta
di
7'N
'pFll ed ella pianse moltissimo
167.1 numeri da 21 a 99
Poich le decine non sono flesse secondo il genere, la combinazione di que
ste con le unit (21, 22, ecc.) non particolarmente complicata. Lunit pu
precedere o seguire la decina, ma concorda nel genere con il sostantivo cui si
riferisce, che solitamente al singolare.
n$l
PN

oppure
oppure

inx

$55 $$*)

21 uomini
32 uomini
43 donne
56 persone

L e z io n e 46

313

Se l'elemento che viene contato collocato davanti al numerale, esso pu


presentarsi al plurale:
31 uomini

168. Vocabolario 46
VERBI:

HKiD far vedere; mostrare (cfr. ni^n)


nsn colpire, percuotere, uccidere (radice HDJ)
min rendere grazie. Nellimperfetto la h a volte rite
nuta in maniera anomala: niin? = n i1 (radice HT)
nj?$n dare da bere a, abbeverare; usato come causativo di

nm.

min lanciare, tirare (frecce); dirigere, insegnare (radice


nt )
H1?!
n>Ki
7^*7
-

nan
rlJ |H

pn

S o st a n t iv i :

33*7

condun*e (portare) su, far salire (cfr. n^V)


(nVr) scoprire, rivelare; andare in esilio;

JINTifct n'pA egli mi ha informato,


deportare, condurre in esilio
(7Q1?) imparare
(78*??) insegnare
P ? 1?) essere (diventare) numeroso; essere grande
far crescere, aumentare (tr.); rendere numeroso
(con suff, "PO; pi. -im) statuto
(pi. -t) statuto
(pi. -im) giudizio; sentenza, verdetto di un tribunale
(pi. -t) un sinonimo di D*? cuore

Esercizi
(a) Per ciascuna delle seguenti forme iussive e invertite componi prima
limperfetto regolare corrispondente e poi il perfetto. Traduci infine tutte le
forme verbali. Es.>n3 > n?]n
#1*??
ni5
npih

ii
12
13
14
15

yn*

6
7
8
9
10

201
TP
sni!
Pt

i
2
3
4
5

I n t r o d u z io n e

314

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(b) Traduci:
irto
in'N Jhrjn n^anTt
.ftpn n'iw'i ,mrr nio , W t i 8 iz^a ,V? n ln
.DJN'rnN nip^n i v ^
wa
.itfni :m n iT fen s aans Tinini
.jyp
'& rn $ n ^ n nriKi
ttfa
"rnx ni1 x ^ n i$ rn $
m rn
.ito wi7p p
7V
.Vxnt^ ita:?
.Pts
n ^$ i Ti?0'n$ ^
.irix nr)*? ian~n$ n ^ n y m
.*i4
^ T l ? onH n r i ^ l
.Dyn-|0 ^ n rin -m i n o n ^ n - p av? D3
.t^xn tPi?tirrV3-ni$ nlt^s?'? unx 1571
.qiin-nij onx nnin> D'^V t^xn-rn*
.mn'-nij nin?*? n ift
.pilli Vi Qy> n^rii n $ *
W* n?lB
.avf?8 m r r - ^ m ^ i c q h ^ x i 555'? wii?l
.cri? n f e yrtr*1# n1? ^ nw$i n$zrn$ nwy -1#$ mrr
,nj?1rn nr*?i5 Q?Wvi? gipH i# *7j}i

2
3
4
5
6
7
8
^
io
11
12
13
14
15
16
17
18
19

(c) Scrivi in ebraico:


1. Render grazie al Signore.
2. Essi ci condussero in esilio.
3. Insegnami affinch io possa conoscere le tue (m. s.) molte meravi
glie.
4. Liberaci dalle mani dei nostri nemici.
5. Quando egli ascolter (riguardo) questa cosa, sar geloso.
6. Tu hai servito loro invano, perch essi non ti daranno aiuto.
7. Il Signore riprover il suo popolo.
(d) Lettura: Precetti deuteronomici (Dt 6,1-9)

n*<2 nitos?1?

f#1?1?

^ r r ni?

tpstftni Q,)i?03 n i^ n m i]1


na$ onay Dtfx *1#$

ri-RK 2m$ i} p x

v n p i r ^ - n s i b ^ 1? y t? 7 m r r - n g x tp iv a 1? 2

:T C

ivVn t ! d ^ Va ^ r p ^31

L e z io n e 46

mrr

315

Tnj gin 3i ^ i ^ ao

137

niltfs;1? jjr)o\p|risa
:n # p

iins mrr

n?j 4r i $ ? T$5 tf?

mn1VniI^ v0*

W ?:"???) to V "1???
ma m foniji5
:TI33,?-'7y Dlnrtiij -i# j rfpn o-gTJ voi*

:TO ? W lftn Ili?

^ 3 ? TO>? ? $"I3TI V & 1? 6a ^ l 7


:Tj>y i3 8risrio'7 vrii ^ 'ra nix1? 7a n i^ p i8
T|$2 9niTT2j-17V Dn^nyi9

Note alla lettura:


1. Il suffisso oggettivo.
2.
3. Entrambi gli
sono usati come relativi composti: ci che.. .e ci
per cui...
4. Il sintagma una terra dove scorre... collegato piuttosto debol
mente a ci che lo precede.
5.
qui un sostantivo: forza.
6. Tu li insegnerai
i rr

7.

=Dgfc$-|tfj?|

8. bande per la fronte, filatteri


9. nj1T?p stipite

L e z io n e 47

169. Verbi Hiphil: temi e flessione (cont.)

La distinzione operata nel Qal tra radici ll-Waw (Dlp?) e WYodh (tZT) non
viene mantenuta nei verbi Hiphil derivati dalle medesime radici. Le forme
date per 'pn (dalla radice di Dp) costituiscono il modello di riferimento.
Ra d ic e

Vuoti (II-Waw/Yodh)
Anche III-gutt
Anche III -Aleph

P erfetto

I m perfetto

x'nn

Q?:
rrr
TT

I m perativo

In f . C o s t r .

m
mn
3Ci

cr?n
mn

*T

Iussivo
ni?:
nr
-T

x:r>
T

P a r tic ipio

x-an

xra

Si osservi che il participio presenta la stessa vocale nel prefisso del perfetto.
Ci si trova in contrasto con tutti gli altri verbi Hiphil studiati finora. La pre
senza di una gutturale (diversa da X) nellultima posizione della radice pro
duce lo stesso effetto che ha in
Per XOH si faccia il paragone con
Nella flessione del perfetto ci sono due distinti paradigmi, uno con la vo
cale di collegamento -6- e uno senza:

I
^ p n
n ^pn
nifrprj
nizrprj
'rii^prj

ni&VP
n IV lJ

Q^pn
n ^pn
W?n
w ro

&'i?n

TOi?rj
^ [? n

Il paradigma I di gran lunga il pi frequente.


Il
verbo molto diffuso X^n (portare; radice XU) di solito flesso secondo
il paradigma II: Xq n, nx'n, nx?n> ecc.

318

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

Limperfetto e le forme rimanenti seguono un unico modello di flessione; si


noti la ritrazione delFaccento e la sostituzione della vocale nel perfetto in
vertito:
IMPERFETTO

EPR
n^n

IUSSIVO

Wj?;
nrfrpj?
i^pri
nrfrpi?
DPJ

a^n

^ p ri
a px

INF. COSTRUTTO

D ^,

INF. ASSOLUTO

apri

P a r tic ipio

Di?;
n\?n

IMPERATIVO

Ql?h
aprii

^ i? n
yp fo

ecc.

o po, n^pz?, 1t, p ^ 5 n i ^ p ?

170. Uso idiomatico di f?n


Nellesempio :
(a) ViDN:]

Ed egli camminava mangiando.

linfinito assoluto di TjiVn usato secondo la costruzione presentata nel 129


e pu essere considerato come un supplemento al verbo principale della pro
posizione, cui affine. Ma in
(b) niWI S|V?n DTO ^$*1 E le acque si ritirarono gradualmente. (Gn 8,3)
luso idiomatico di T]iVn evidente, dal momento che una traduzione lette
rale impossibile. Pi esplicitamente, se il primo dei due infiniti assoluti
nella costruzione di sopra
si ha una sfumatura di azione continuata o
graduale.
Strettamente legato a quanto indicato sopra luso analogo del participio
^Vn; lespressione idiomatica di base :
un secondo participio
soggetto

?|7n

+ un aggettivo

(c) IVfO) -qVn


(d)

II mare si faceva sempre pi tempestoso.

T]Vn Tl Davide diventava sempre pi importante.

L e z io n e 47

319

Ora, nei trasformare una proposizione con participio in una proposizione


verbale, il risultato (per tempi al passato):
Luomo sta andando.

L uomo and.

Applichiamo la stessa trasformazione alle espressioni citate in (c) e (d), con


lesito che segue:
(e) TS7D*]

CPH

II mare si fece sempre pi tempestoso.


SI

(f) *717^1

in

Davide divent sempre pi importante.

Il verbo
viene considerato come verbo principale ed ripreso come infi
nito assoluto, secondo il modello presentato in (b), per esprimere lidea della
continuit. Ma nonostante (e) ed (f) siano costruite secondo il modello (b), il
loro significato pu essere ricavato solo grazie alla conoscenza delle espres
sioni idiomatiche del tipo (c) e (d): il mare divenne... e non il mare
and.. David divenne.. e non David and,.
Come ulteriore esempio si consideri la seguente proposizione:
(g)

Tjftn

1? Tftl

(cfr. Gdc 4,24)

Presumendo per la costruzione idiomatica di base:


g. * ii?

n$i?i n # i JSitprB T

la traduzione ovvia (e corretta) di (g) La forza degli israeliti divenne sem


pre pi intensa contro il re di Canaan,
Queste costruzioni, sebbene non siano frequenti, possono diventare pro
blematiche quando non comprese correttamente.
171. Vocabolario 47
Ve r b i:

rqi

(HJJ?) prostituirsi; agire in maniera impudica. nlT

una prostituta.
IHt OHt?) affrettarsi; linf. ass.
usato come av
verbio: presto, velocemente.
Oh??) disporre, mettere in ordine; schierarsi (in
assetto da guerra).
nO!? (Ont distruggere, sterminare (spesso come un
atto religioso di interdizione)

I n t r o d u z io n e

320

a l l e b r a ic o b ib l ic o

ppri
r? n

(VP?) approntare, preparare; stabilire (cfr. 7D3).


(r?:) percepire, considerare, capire, compren
dere; far capire (cfr. HP3).
TOH (Tp?) rimuovere, portar via, distogliere (tr.) (cfr.

S o s ta n tiv i:
N omi P r o pr i :

m
(Dir) riposare, stabilirsi. Esistono due verbi Hiphil imparentati con questo verbo Qal: (1) ITIin
(n*T) far riposare, dare riposo, mettere a riposo;
(2) rP3H (trP) mettere gi, depositare, lasciare
solo.
DH (DII") essere alto, elevato, innalzato; Q'Hn (DT )
sollevare, alzare.
ZTttfn (n^?) riportare, far tornare, portare (condurre)
indietro (cfr. 3$)
(K ^ ) far venire, portare (cfr. N2)
ty (con suff.
pi. -t) tetto
1U"|3 y$1n?

Giosu, figlio di Nun.

n"l^ Gerico, un'importante citt nella bassa valle del


Giordano.
*>13$ un sito non identificato dallaltra parte del Gior
dano rispetto a Gerico, dove gli israeliti si ac
camparono prima di attraversare il fiume.
3n*] Rahab, una prostituta di Gerico.
j'rpQ Sicon, un re di Chesbon (a est del Giordano), il
quale, insieme a Og, re di Basan, fu scofitto dagli
israeliti nel loro passaggio alla terra di Canaan.
Aj? Og (vedi Sicon sopra).
Esercizi
(a) Traduci:

orni
.uJ mn
.n ^ n - n t* lan n
,,p7i nan r? nrja

6
7
8
9
10

.nun In'K xnn


inx mn
,inV$n byn iris Tn
uva >*?rpn
.nb nDp*nK inin
T **

(b) Volgi al negativo ciascuna delle frasi che nellesercizio (a) sono
allimperativo: Es. mn riN (XZtf)

L e z io n e 47

321

(c) Traduci:
6

.'Tiq^-ns 71 x 33

. n ^ - n i * n n

iT T x n n y -n x

.inan nDtp-Vy n ^ n - n x tiy ty

.^7 rp in nx n ipr)
.o ^ sn b'S'k nn-Trrnx urnn

. r a i ? 1? rq q a

10

.trptin - p r n x fa n

.p x i M p -n x rn z n n

* -

T T *

(d) Converti ciascuna delle frasi in (c) in una forma sequenziale:


Es. TimzrnR x^xi.

T I

T T

(e) Traduci:
Mq? Tpn
mn'*
.Dnnj
nqN uj ^ w a# x1? d m d w ^ x mi
,najan
rinfo nbx
.^ x 3$i v?;
vryia nyn n$i?
.nyn tiv \ infcrris ia n rp
u ^ sr^ x unx y m x1? v m
,|rito-ni<,j 'fiiptrnx n n ijr n s n a $ i crv$13 llt*? n i
.o ^ n
nfni
n ^ n Kinn *>3 m y w p ii rari tx
.^ipa
x^i nxsrnx wgn &
x'^i
wx'*i ^nK im i ayn ^ina ^
nin.r)
i?

inix

/ri? }

V' I

p i nfrsj1? dd1?"*?^ nqx Tf?n i$$i t im


nyi X'aa

in

^ln qx riD ^n ^nixi


.

1
2
3
4
5
6
7
8
9
io

viO wyrn
W i y Tpqx

(f) Traduci in ebraico:


1. Egli dar riposo al suo popolo quando li avr fatti stabilire nella
nuova citt.
2. lo li portai nel posto che avevo preparato per loro e li lasciai l.
3. Dove hanno gli uomini preparato laccampamento?
4. Io verr (usa ^H ) con te e ti dar riposo.
5. Non alzare la tua voce affinch non ci sentano e vengano ad ucci
derci.
6. Come egli ci ha condotti in esilio, cos egli ci riporter indietro.
7. Egli ci insegner molti canti nuovi affinch possiamo rendere grazie
al Signore.

322

I n t r o d u z io n e

a l l e b r a ic o b ib l ic o

(g) Lettura: Rahab e le Spie - Parte I (Gs 2,1-11)


nx ix i to'?

toi. tyix} d ^ x

dw n ' p

nrn nato nii nwx ri1?


T ife r

,3?

y#in? rfpt^i1
d ^ I

n n ^ l

nan w oto? nan Tax1? irrq?

i k h 2

>3 qn^ ix riw s T 1?!* Q^ai]

w iln nbK1? n n r ^ innj qt n ^ n 3


:ixi
ix i? i#xrn 31a^ni
^ " n g nttfxn nprii4

yi'k'D^yr \ cptoafcf
in a d*7i

qpT-1^*53

nr 'n y v i

m
QTOni i$ n ? n^p4? nyfn ^ i 5

4:myfra r? a^ipK
:^t*7S nV niDi^n 7n o 'W?? 6m?p9 nin^n
n'i6
npx n*o ny&ni 9nn?vn Vy i t o V t f nSHBB D71
7
loa'TU a f f is i

w'Jy a ^ x

g] nxn-nx

:toj}-by d^ s | nntyT

10^

mrr inp s rivt n ^ ft-V x i&xrn9


:oy39 n n ' i h ^ s lon ^

orftso opnxir? Dya? ,3t)d- t ^"rw mrr 'V g l m ^ nnx uyto V 0


nEi&ltf

D',nt7^ xin

^ V 1 in^P1? i t o 16"i3$? n$x l5n^n ,?'?^ W 1? Qfl'tyS! I4"i#ip_

nyrby, mrr ?

:nnix
Bbtjt? nn liy n&|?
u?1? db*] y&^ai11
:nnn nfer^S l

Note alla lettura:


1. Una parola difficile, che probabilmente significa segretamente.
2. 1DH scavare, scovare, esplorare
3. ed ella li nascose (152 nascondere)
4. n w m = on>< w&ri
5. n n ^ n = o r nn>y;j
6. ed ella li nascose (1&U nascondere)
7. steli di lino lett. lino (D^JH^D) dellalbero. Si noti che crntf
femminile
8. Spesso usato in tal modo, senza una preposizione, con il significato
di sulla strada di, verso....

D"$

L e z io n e 4 7

9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.

323

fino ai guadi (s.


(essi) sono venuti meno
fiK segnala la proposizione con
come oggetto di JyW
asciugare, prosciugare (radice lib1 cfr. n$2P)
HO-tP il Mar Rosso; lett. mare di giunchi"
ci che
Amorrei
*13$ dallaltro lato, al di l
j

L e z io n e 48
172. Verbi Hiphil: temi e flessione (conclusione)
I verbi Hiphil da radici geminate sono coniugati secondo il paradigma che
segue:
R a d ice

Geminati
Anche II/lII-gutt.

PF.

I m pf .

I m p f . in v .

IMPTV.

a p ri

a o T1

a p }l

a o* nT

ynn

VT

yTi

nn

INF. COSTR.

INF. a s s .

Ptc .

a o nT

aon

a p tt

y i "nT

snn

yn&

-T *

Si osservi la diffusa (ma non costante) sostituzione di con a nella sillaba


tematica finale davanti a una gutturale. Nella flessione la appare davanti
alla gutturale ogni qual volta la forma equivalente non gutturale presenta i:
P erfetto

son
nan
nipq
niapq
'nipq
T

tepn

inn
m nn

ootaPO
IrQij
utprj

WD

nisnrj

QDyiq
TOlsinn

IMPERFETTO

ao1
7

non

ao n
T

lap;
nr^pn
lapri

na
nT
aoN

VT
ynn
yin

yin
ynK

WT

- T

- T

w in
nrshfl
T

sna

Im pera tiv o
a o nT

an

a o*- nT

(nipn)

snn
in n

In fin ito C o s t r u t t o

non

ynn

wiri
(n y ^ rj)

326

I n t r o d u z io n e

^PO
i?prj

a l l e b r a ic o b ib l ic o

TW
m u

P a r t ic ip io
Do
a
** -

o r a* o* ai

v i a>

nDp??

nvia

o ^ *i n ai

n1sn$

Sono attestate forme irregolari, le pi frequenti delle quali sono quelle con il
raddoppiamento della prima consonante radicale, come DO? (per DO?). Si con
fronti con quanto analogamente avviene nelle forme Qal dei verbi di queste
medesime radici (126).
173. Endiadi verbali e forme idiomatiche ad esse correlate
Nella costruzione
*jp;n DW?1 ed egli pianse ancora
i due verbi sono semplicemente coordinati, avendo entrambi la forma richie
sta dalla sequenza narrativa in cui essi ricorrono, ma per quel che concerne il
significato, il primo verbo serve a qualificare il secondo e in italiano prefe
ribile tradurlo con un avverbio o un sintagma avverbiale. Questo fenomeno
conosciuto come endiadi verbale. In ebraico i verbi pi frequentemente usati
in questo modo sono:
DW fare qualcosa di nuovo, ancora
ffOin fare qualcosa di nuovo, ancora
^Kin essere disposto, fare qualcosa volentieri, volontariamente; es
sere contento di fare; limperativo pressoch equivalente a
per favore
in a
fare qualcosa velocemente
D ^ n fare qualcosa al mattino presto
fare qualcosa molto o spesso
Esempi:
n$K ni?5! ornDN;
E Abramo prese unaltra moglie. (Gn 25,1)
TClUn 13$D D#S1 U^Nin 1*7 Ci fossimo accontentati di restare al di l del
Giordano! (Gs 7,7)
D$ f??1 DtfJ] Ed egli pass di nuovo la notte l. (Gdc 19,7)
nan DNTlS Dfl*p1n'| Drrpai Affrettatevi a portare mio padre quaggi.
(Gn 45,13)

L e z io n e 48

327

DJjpVni

E di mattina presto ve ne andrete per la vo


stra via. (Gn 19,2)

I due verbi possono presentarsi senza essere legati da alcuna congiunzione.


Questa costruzione, detta asindetica, frequente con limperativo, rara con
forme narrative:
nynj rpiiim

Pascoler ancora il tuo gregge. (Gn 30,31)


Coricati di nuovo. (ISam 3,5)
Tiy
Lo cercher ancora. (Prov 23,35)
iVrj VKin S Perch volontariamente andato dietro al
niente. (Os 5,11)
DH33 nj? Vxin Prego, accetta due talenti. (2Re 5,23)
W&y
HO Ci che mi avete visto fare, fatelo presto an
che voi. (Gdc 9,48)
La maggior parte di questi stessi verbi pu anche ricorrere con un infinito
complementare che li segue, di solito preceduto da
7p*?y ttfwV nirr
^
T
U^NiTn^ ri3^V
T

"T

^ Perch il Signore gioir ancora per te. (Dt


T 30,9)
Vxi1 E Mos acconsent di stare con luomo. (Es
2,21)

inH n i $ ^
Ed egli lo prepar in fretta. (Gn 18,7)
n^V nrjO Andate in fretta. (2Sam 15,14)
I due verbi possono svolgere insieme una funzione complementare dopo un
altro verbo:
nnni?1?

t Egli non potr prenderla di nuovo. (Dt 24,4)

Di rado pu apparire pi di un verbo prima del verbo principale:


IN^

^
mattino presto essi uscirono veloce
mente... (Gs 8,14)

I verbi
e SjVn (soprattutto il primo) sono impiegati in una costruzione si
mile per cui una traduzione letterale inopportuna o impossibile. Qj?h usato
cos sembra dare non pi che una leggera enfasi al fatto che una certa attivit

328

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

sul punto di cominciare, corrispondendo allitaliano allora, subito;


limperativo spesso corrisponde a su!. Es.:
rnttfN roip
lVnty}? Dp

Su, siediti... (non certo alzati e siediti)


(Gn 27,19)
Su, facci un dio che... (Es 32,1)

174, Vocabolario 48
Ve r b i :

snn

(radice ?sn) fare del male, ferire (con ogg. dir. o


con ?/?); agire perversamente, agire male
30H (radice ZOO) voltare, allontanare, girare (tutti
tr.); far girare, far voltare
*?nn (radice y?n) iniziare (di solito seguito da un infi
nito complementare)
IOTI (radice 1ID) rompere, distruggere, annullare
D ^ n fare qualcosa presto al mattino (vedi 173)

VNin acconsentire, essere disposto, fare qualcosa vo


lentieri (vedi 173)
(Niphal) giurare; promettere (qualcosa) attra
verso un giuramento
(Hiphil) far giurare
Hjn (Piel) lasciar vivere, far rivivere, rendere la vita.
(Hiphil) idem (non usato allimperfetto)
(VA??) incontrare, imbattersi (con ogg. dir, o ?)
S o st a n t iv i :
(pi. -t) giuramento
nan (pi. -t) mura di una citt
D5?1! (con suff ^ 7 ; du. D ^ 7 ; pi. Ilinft) porta (di
una casa o di una stanza)
P r e p o siz io n i :
IV? attraverso. La traduzione di questa preposizione
varia ampiamente. Dopo verbi di preghiera o di
supplica assume il significato di per, a favore
di. Si osservi luso con verbi che indicano
lazione di chiudere:
D7J73
ec*essi si chiusero dentro
n a in 7V? mn' "UD il Signore aveva chiuso il grembo di lei
La preposizione ha anche il significato di at
torno, che circonda come in
175?3
nriKl Tu sei scudo che mi circonda
7?_1?V
accanto, in compagnia di, a lato di

L e z io n e 48

329

Esercizi
(a) Traduci:

.oy inn?"n8 iDh


.9^15 n -n ? rw V
. w t a annrn w t
**T

T*>

.non^o Tps?? uftnq


.n*nono v r y n x apji

6
7
8
9
10

.in$o-n$ "niDr)
.noy ynn1? mn1 irix ina x1?
Vao y-n mn1^ryp ynn
toyh
i3?V
Vip1?! niap1? i^nn

.yinVi niif? *7grn

1
2
3
4
5

(b) Traduci in ebraico usando le costruzioni trattate al 173:


1. e noi porteremo ancora

2. essi acconsentirono a riposarsi


3. lo misi in ordine velocemente
4. e presto al mattino egli li rimosse
5. ed egli lo colp ancora
6. ed egli prepar di nuovo
7. ed essi lo portarono velocemente
8. sii disposto a riportarli indietro
(c) Traduci:
T O

irix frani ia
^ nbx^ ^$n n^i
.in'a^ ana^rrnis 7Pi x'aji ino wxni

2
3

.nnoin nfcr Ty^rns jp ? rrni

.7S?a n'jfn-n^

iran ixfpi
wn n ? oawn

6
7

.unx rteni inori? n?1?1? ^ 3 2


.n y n # n p r n x nrgoif t no1? ,d ^ x nn)x ^
'J|y^3 xSrj
nr;f? Tppy rpa-nt* Tpa^ iftfcn
.;rax n^a-n^i nnx
k*7 ^ nrix satani

9
10
11
12

.mn*

^nn n f c r t y 3 ^

} ynn

na^n

.n$n *7iy n#? x^i a^norm*? nn? xinn msa

5
8

(d) Lettura: Rahab e le Spie - Parte II (Gs 2,12-24)


79 $ *a$ r r r n y D flx -m nivtoin 791J n ? o y J v f r y a nm^a ^ x r iy p w n n $ y 12

nix ^ DFin^

330

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

a ^ a n } 0^*7 WT1?? m ) ^n i^ K -n ^ w n $ l w n $ l 'W W QCT0113


:n}aa atftf ?a
-nn? nn*) 3n| lan^-n** m n vfr ax 2ma^ a ^ n ^ n ia#pa a^atjn ti) m!?x'V4
'tiWSl "W W wtyy) Yl& TW k ) *>

:n?#v x^n n a ta nainn tp ? a ra ^ 6iV?nn ly? 5^p? 4a7 iin i15


8:a$ iy a** r \ 0 y na$ 7anai?ai n ^ t i g apn iy^>ri2 :)1? nnnn

:tQ ?n >
la 12iafrp_in

9in xi D ^ fig

:ianv:n#n 1$ $ njn in y ? ? ijhs 10a5?} a ^ n n ^ x mzpxV7


i*?n3 ^ i? n 1njn w n Din rnpn-n$
o^x? iai^$ nan18
:nri?an ^ x W E T S ^ T 1??

T\m n?o?

i^xpii16

Tnti ^ 'nax-riSl v r ^ l

Vd*i nsi?? u i ^ i H tfx i} la i nxtfin ^ r a v ftra xrn#fc? Va n ;n i19

ns-n^ri T _ax o tx 'i;i ia1? n ^ a


13:iajny?$n y( in y ^ a a?pj
nj l a ^ - n s T k ^ a x i 2
0
iflVos ^ n rnpirn$ -Wprn d^i l4a n ^ i xin i? a ^ -p i? "i$xrn 2
1
"*?D3 a ^ 'n n i$p3? a^Djin ra#"!? o^aj n 0 ip a $ n ^ n nnnn t j i v)*)21
:ixsa
Tifo
-Va nx iV -m ^ i viria y#inrV$ nxnn n ? y n nj^ia n ^ i a^a$ n ^ in#*}23
:anix 15nxan
Vixn

l6n a r m i y ik y - b i- m I 3 mn1 i n r ^ y ^ in r1?*? rupxV 4

:v?9

Note alla lettura:


1. le mie sorelle
2. le nostre vite per le vostre
3. Si noti lassenza delParticolo con nj.
4. nini = arix tirn
5. *?3 una corda
6. liVn una finestra
7.
8.
9.
10.

anana - a$X3fla da X3I^ nascondere (nascondersi).


iti un infinito costrutto alternativo per 21$
Si prenda in senso avverbiale come poi.
va innocente, senza colpa. Il versetto 17 sembra essere fuori posto;
vedi il v. 20 pi sotto.
11. questa cordicella di filo scarlatto

L e z io n e 48

12.
13.
14.
15.
16.

331

3PI71H = Uf)K JTp_1n


m y z y r i = ttm
o n ^ r ii = Dn'x
nel senso di accadere
sono venuti meno dalla paura
)

L e z io n e 49
175. Hophal

In modo analogo alla relazione Piel-Pual, per ogni verbo Hiphil esiste una
corrispondente coniugazione passiva, chiamata Hophal. La forma caratte
rizzata da una vocale wnella prima sillaba tematica e da una a nella seconda.
Tuttavia, lesatta natura della prima vocale dipende dal tipo di radice, come
si vede dalla seguente sinossi:
H iphil

Ra d ic e

H o ph al

Perfetto

Perfetto

Imperfetto

Participio

i$n

Regolare
I-gutturale
I -Nun

TW

lll-Aleph
l-Yodh/Waw
m -H
Vuoti
Geminati

ir

*w i

inn
xx^n
inin

iar?
san
i vin

11JP

1"V)ft

W
DVD

nw

nw :

nw

Di?v
nor

pin
noin

3071

d?to

noia

I seguenti esempi di flessione saranno sufficienti per comprendere tutto il re


sto del paradigma:
P erfetto

nprci
ni$?n (ho'om-)

nw
-CPW

...Wfrn

Im perfetto

m :
avri
(to'om-)
*t
T

n:
w

P a rticipio
T

niiauto

nm
npa
Dpnp
n 1 i$

i?to
n ^ fc /n a p ia
c a p ia
r p ia

334

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

In quanto passivo dello Hiphil, la coniugazione Hophal non presenta par


ticolari problemi di traduzione quando lo Hiphil un semplice verbo transi
tivo:
egli distrusse egli gett
7*nin egli port gi

7tt#n
egli fu distrutto
7|*7$n
egli fu gettato
7Tin egli fu portato gi

Ma quando il verbo Hiphil regge una costruzione con il doppio oggetto, la


componente causativa del significato viene resa al passivo con lo Hophal:
"liNrnnN; U h s ; E g l i mostr airuomo la luce. (lett. egli fece
vedere la luce alPuomo)
lixpny;
niCjn Alluomo fii mostrata la luce. (lett. fu fatta
vedere a lluomo la luce)
DyilTllS
Egli port il popolo al di l del fiume.
"inBrrnK; ayn
II popolo fu portato al di l del fiume.
Oppure, quando uno dei due possibili oggetti omesso (cfr. 157a);
ynni$
Egli fece attraversare il popolo.
oyn -)55?n II popolo fu fatto attraversare.
IKHTiJ nK"|n Egli mostr la luce (lett. egli fece vedere la
luce).
"liXH nK"|n La luce fu mostrata (lett. la luce fu fatta ve
dere).
Si osservi anche la costruzione impersonale che conserva la particella fiN
(cfr. la fine del 154):
D ^ in - n # i*? 7^

Gli furono dette le parole.

176. Vocabolario 49
governare, dominare (oggetto con: ^)
("l#1?) essere piacevole, gradevole; essere retto,
onesto

V e r b i:

1?#

(ri^??) arrabbiarsi, essere (diventare) arrabbiato


(*7V contro)
(P # ?) stabilirsi, dimorare

L e z io n e 4 9

335

PI0

(PIO?) essere forte, fermo, duro


(n^J) mormorare, ruggire, gemere, sospirare;
meditare, immaginare
(senza pi.) leone
(pi. nVl$) come sopra
(con suff. TO; pi. -im o -t) tempo, tempo fis
sato, tempo opportuno (f.)
(pi. 3^*$; costr. ^A) capretto
my (senza pi.) congregazione, assemblea
lina (pi irreg. DHirn) giovane
*?TV (agg.) incirconciso; (fig.) inetto, incapace
1 ? -^ (aw.) quindi, perci
Sansone
nnfon Timnah (o Timnathah), una citt sotto il domi
nio dei filistei di cui sconosciuta lesatta
collocazione
Filistei

S o s t a n t iv i :

T H

Al t r o :
N om i P r o p r i :

E sercizi

(a) Trasforma ciascuna delle seguenti frasi in una frase al passivo, sosti
tuendo il verbo Hiphil con un Hophal secondo lesempio:
tOpn

egli port luomo

.oai&rrby msn-ny;
.onori n p rn s V? ran
.nainn Vya
T*?$n
.n tn niK^D3 nT)k ijvjnn
nX

6
7
8
9
10

fcOin luomo fu portato

.najan Vya ^ rrn K ^on


3!l
.aw Dy^-n Ttfin
n ^ n -rm rnHin
.m n
iox1n

1
2

3
4
5

(b) Traduci:
ip y n
npp
niDsn n n ?n

oyn

11
12

n tite nyn

io

5
6
7
8

man

1
2
3
4

.m 'iw q n Vutorj

(c) Traduci;

336

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

.d^

^??l Q ^ n 'n x inixp


.trnn nys n& n^D a ny-in pin
.n^K naft "i$tp na?x dd^ i
xjto n p x t h x n x ?
.Tj^n o t ? in n iw ,si
.d^ x ^ n? X T f l^ l viri
.nV^i d$v na^7 mrr nnin;n
*

3
4
5
6
7

* T T

r i

il?y n^irVx

8
9

npi1 Vtzf
.d^ T O " ^
n'y^Q nV ?tq; i
.pnx nis??
rafc nft> *l?"Vy
.Vxnty? m srV rV s
127 p i

io
11
12
13

.n3^n_l7y nma inx oty}i ^ n -n^ naip?i

14

.^I*p
nxn xV1>
.n^fc

(d) Scrivi in ebraico;


1. Lo statuto fu annullato.
2. Il lavoro fu cominciato ma non finito.
3. Gli fufatto giurare che egli sarebbe tornato presto il quarto giorno.
4. Egli cadde dal muro e mori.
5. Egli fu portato fuori dalla citt e l fu messo a morte (lett. fu fatto
morire).
6. Ella stette presso la porta fino a che essi furono partiti.
(e) Lettura: Sansone e lindovinello - Parte I (Gdc 14,1-10)
ni3?a nnfon? n$x X"H nrgzpn ]i$ a$ r j V
nnix inp nmn u 'n y ty nir? n n ^n n ,,n,xi n$x naxh im ) vnx1? i ^ i ^ y h 2
:n$xV ^
IT

n w x n n i? V 7 f? in n n x

r? n $ x

Tppx n i m

rx n

i& x i p x

p r y ? r n t t x ^ p s ^ 'n j? n n ix p x - V x ] i$ $ $ n jjx h
x v in

n y :n

^ ip n o - x in

2n j $ h ^

4*xW n in x 3t d :? nani nnian ^ ir^ y

1x^r?

nm

ly ^

1*? & x V
e r n ^ a

vb

i ^ x 1) v o x 1] 4

nni??n iaxi ro ^i liuto# ri* ]5

lirixi?1?
rgx1? inn x1?! ir? px n&ifoyi nan ypw? 6ins)(?$n rum nn vVy 5n^rn_6
:nwy *1#$ nx iax^i
:ii$z?$ t o ? n ^ n i ntfxV 12771T ]h 7

TT

L e z io n e 4 9

I(V fla

337

riii/ nani nrjNn 8n^& m n itq 1? i m

ra n vb) t x 'n ntf? ]rn iaartijfl v a a r ^


icpTinan ifr&r p ^

7nnrii?l7 n w a atfji8

n v nn3
Vdxi
v b t % 1^rrhpi9
ittfrfn 12rrn n n^n w m ^ dd1?
nto tosn ntoNn-^y; irrgN 7 iV

Note alla lettura:


1. che ci (la situazione) era unopera del Signore (lett. che dal Si
gnore ci)
2. nax'n occasione (di contesa)
3. YD3 un leoncello
4. AKto ruggire
5. n*?X precipitarsi
6. VDto squartare, fare a pezzi; ed egli lo squart
7. Il suffisso oggettivo: prenderla
8. rf?f!3 carcassa
9. nTta^f (pi. -tm) ape (api)
10.
corpo
11. ed egli ne (lo) raccolse
12. egli aveva raccolto

L e z io n e 50

177. Hithpael

Relativamente poco frequenti, i verbi Hithpael si distinguono per il prefisso


(h)it- e il raddoppiamento della seconda consonante radicale.
R adice
Regolare
III -He
Geminati

PF.
-

IMPTV.

I n f . C o st r .

Pt c .

n ^

Vrann
nVarn
y?Dnn

n i^ n

npaip

n^n
.

Im p f .

-*

Riguardo alia formazione dello Hithpael si tengano presenti i seguenti punti:


(a) Con radici che iniziano con una sibilante ( O t t o n i ) avviene regolar
mente una metatesi di questa consonante e della n del prefisso:
*hitsammr > *Wl$n. Si verifica poi unulteriore assimilazione, che
prevede *-zt > -zd-, come in *hitzakkr >*hiztakkr "DlfH; e *-st> -st~ come in *hitsaddq >*histaddeq
Altre assimilazioni
ricorrono pi sporadicamente, come in K33H, al posto del pi regolare
(b) Nel caso di radici geminate, analogamente a quanto avviene nel verbo
Piel, il raddoppiamento della seconda consonante radicale viene spesso
omesso quando questa seguita da a: 330^n per 3}nnn.
(c) Le radici li-gutturale subiscono o un allungamento compensatorio o un
raddoppiamento virtuale, come nel Piel, Es.
ma DH3nn.
(d) La sillaba tematica finale pu avere a al posto di . Ci avviene normal
mente davanti alle gutturali, mentre opzionale altrove:
snifln.
(e) Con radici I-Waw/Yodh viene preservato a volte il 1 originario, come in
npl.nn (discutere, litigare) e
(farsi conoscere): si confrontino con
(dichiarare o rivendicare unascendenza) e
(cospirare con
tro), entrambe con \
(f) I verbi vuoti ricorrono solo raramente come verbi Hithpael.
(g) Ricorrono sporadicamente tracce di un tipo verbale strettamente affine,
ma senza il raddoppiamento della seconda consonante radicale, special
mente nel verbo 'TpDfln (si noti la lunga e la p singola).

I n t r o d u z i o n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

340

La flessione la seguente:
Perfetto

m n n
riu n ii
M |

^ a rin

rftir)7)

n^n
nn^n
n 4 an n
n^arin
T

w ftw

* -

n^^n

n ^ s r ir i
f i^ s n n

Im perfetto
V?s jf

i *

n^W
rf^W i

nr'Jarin
V?ann

7 \) m

n f a ij

Vpsg?

V?Dnn

nftlaitfi
Vpdi^

I m pera tiv o

nVann
^Anri

n j^ ri

In fin ito C o strutto

mrin

nfwnn

V?srin

P a rticipio

nVana

niVana

V?SifljD
nVjSJ?&

n^D na

r ? m
I verbi Hithpael sono intransitivi e hanno spesso un significato riflessivo
o reciproco rispetto alle loro controparti attive delle coniugazioni Qal, Piel o
Hiphil. La seguente lista rappresentativa:
(a)

Riflessivo:

(b) Reciproco:

santificarsi
magnificarsi
K3nrin nascondersi

(cfr. ttfrp;
(cfr. 'm ;

riKTO guardarsi a vicenda


I^Tn conversare

(cfr. 1K"l)
(cfr.

L e z i o n e 50

(c)

341

Riflessivo indiretto (cio fare qualcosa per se stessi, a proprio be


neficio o a proprio detrimento):
lan^n cercare o implorare una grazia (cfr. pn)
V?s^n pregare (vedi sotto)
procurarsi provviste (cfr.
provviste)
camminare avanti e indietro;
camminare continuamente

(d) Iterativo'.

^nnn

(e)

profetizzare
naKijn arrabbiarsi

Denominativo.

(cfr. K'QJ)
(cfr. HN; radice ^N)

La classificazione dei verbi Hithpael spesso difficile a causa della carenza


di dati. Il verbo
(pregare) offre un buon esempio. Il primo istinto sa
rebbe di considerarlo come un denominativo da nVpJ^ (preghiera), al quale il
verbo strettamente imparentato nella forma e nel significato. Un simile ap
proccio risulterebbe, tuttavia, semplicistico dal momento che i sostantivi del
tipo n'v'Dfl (con il prefisso /-) in ebraico sono spesso associati con verbi Hith
pael e sembra che derivino da questi piuttosto che il contrario. Non esiste un
verbo
al Qal ma ci sono alcuni sostantivi poco attestati, come ad esem
pio V79 (giudice, arbitro), i quali suggeriscono che un tempo sia esistita una
radice verbale (Qal) con il significato di arbitrare, mediare o simili. Il
verbo Piel
(mediare, agire da arbitro) un denominativo da VpD. Il
verbo Hithpael, allora, avrebbe la forza di un causativo/riflessivo indiretto:
causare una mediazione (cercando o chiedendo) per se stesso; apparter
rebbe dunque alla stessa categoria di
Appare ovvia la necessit di
imparare lesatta sfumatura di ogni verbo Hithpael come parte integrante
dellapprendimento del vocabolario ebraico.
178. Vocabolario 50
V e r b i:

VpDIin pregare
chiedere, domandare o implorare una grazia
nascondersi
(N?n3 nascondersi
camminare avanti e indietro; camminare, pas
seggiare continuamente o costantemente
profetizzare

342

I n t r o d u z i o n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

833 (N3^) profetizzare


uhn (tthr arare, incidere
t n s (t^D?) stendere (tr.)
Os p1) contare
(senza pi.) cibo
lunto, il Messia
r
(con suff. ^ o -TV) forza, potenza
nVsj? (pi. -t) preghiera
pi. -ini) vitello
*?$ (con suff.
(pi. -t) giovenca
ry (agg.) forte, potente (vedi 22)
(cong.) a meno che, se non, altrimenti
rfc (avv.) cos (generalmente riferito a ci che segiie)
Ascalona, unimportante citt filistea sulla co
sta, circa 19 km a nord di Gaza.
T

- T

- T

S o s t a n t iv i :

Altro:

N o m i P r o p r i:

Esercizi
(a) Traduci:

7
8
9
10
11

irV??n ny$$3
^ a -^ y xaaK
^ann
*T|t
(b) Traduci:
nV|

>a$a Qnxan^n 7\r?


T|n'N niini **?x i3njnn
vppa D^nnari ninan
xa^n1?
ya$ *0*1 v Vn:
nypsipn
7'xz? w iv ? W nW i

ignori? W93 m s i r i o

wnx-^y wirfi*

2
3

.a1? rn ^ y nwncj nrin? man


nu^n ri^ n ^ y n ^n V ^-n t* ifcrj^

x ro ^ a W ' n^nn cnptrnN mrr sin


^11 np? n'3 iV
,an'N "t'sp1?

-nx ntoh nWrr^a nry nna D*rrnR mrr tW i rrw I r rutto tn


V

T -

T t -

T -

I V

T -

5
6

*?a$

i?aa " to h nns?! ^nx rranV


i?a$ ik if? p i
1^3 rr fr n r
na^a
,ia$3 ID3 ^
.o ^ r r ^ a 'W t}

n ,tra3ian nDpi

l
2
3
4

.ntfa*1? n

4
5
6

L e z io n e 50

343

.V?3n5 D^awn-^
toh? i
$a TjVn^a Drf?$ mrr Vip-nx wz?un

mrr ^ a in^si dnh

.]An rv tfn? d* ^

TOy~n$ niK^n1? nf?nq rro nin^ ^ -ititi? Kinn nya mrr-^ lannio
nm i#$a n&sn
p t a a w a Vk 'a a nprqn T\'~n) ^y-nK

8
9
io

.nfcr
(c) Scrivi in ebraico:
1. Il leone fu ammazzato e la sua carcassa (nVla) fu gettata sul lato
della strada.
2. Essi cercarono per tutta quella sera ma non poterono trovare il ca
pretto perduto.
3. In quel tempo non cera nessun re che governasse su Israele.
4. Fummo contenti di insediarci l.
5. Sii forte, dunque, e non fuggire davanti ai tuoi nemici.
6. Lassemblea sar annientata.
7. In quei giorni non cera alcuno a profetizzare nel paese.
(d) Lettura: Sansone e lindovinello - Parte II (Gdc 14,11-20)
:)m v)*\ 1D^ina

^a? 4ny;iw >*? unto iT*$rj ian_DK 3n?n


: d ^ 6n'D>t]
nzpKi DHja niD^q n'uty)
:d ^ n0to rrpnn
H? rrpnrrns

vvn Dnifrqa ^ i 11

2KrrmnN iluty# ufi i& x V 2


n^? ^Argi
njptjten
a^in^i^ n n 1?
n V o ^ 13
7:n3O Tl ^nrn rnn

^ ti?) 8pina
tyai
W ^-rm
n#*?
T3#JDisa n n 1
n :K'^ iti ariK^p 10u $ i^ r urna pi$ rraTisi nniK
ay ria1? nrqn ni^nn
12,iriN #
p i "axrii r^y
n#N p n
:ra8 ii1?!

T a ^ n ava

ti? 'totip ^ti? nan n) i m h nj^n ti? '))

ntfwan QriV

tran nyawr^y p r ii
;nav
i^nn r a i J4n^p,?ri
tv nai tfa^a pina-na I5npinn Ka; D-ja Tatn nVa Tyn r iV n^K'n18
pni^n diik^zj ri1? ii^ya orjijhq ti?)1?n$? imh n$a

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

344

^rrirVrrnts nj??i u's n'vftip ooa T lfrptfto i"\h mn1 n n )fiv 16rf?$fn19
n1? bvh ten nnh npnn
nls^qn irvi
:fi l8n v i
inshfi
t i ^ i 20
Note alla lettura:
1. Hft compagno
2. in (nn^) propon*e un indovinello
3. Hl^n un indovinello
4. Si noti lespressione temporale senza preposizione: durante i sette
giorni...
5. T7P una veste di lino
6. HD^CJ un cambio (di vestito)
7.
= nnX vnyy)
8. pina dolce
9. HflB adescare, attirare, sedurre
10.

= lJ + *? + ^"l? + suff. la pers. pi.: Ci avete invitato qui per


spogliarci?
11. fcrj probabilmente un errore per tiVrj, ma pu anche essere preso let
teralmente come un interrogativo in posizione enfatica: Non ci
avete forse invitato... per spogliarci?.
12.
= 'm
13. riins = Ji'x nariN
14.
e^a 1 incalzava (p^H)
15. Unespressione incerta; probabilmente prima che il sole fosse tra
montato.
16. rX avventarsi su
17. n^Vt) spoglie (di un nemico)
18. nV essere compagno di, essere paraninfo di (amico dello sposo,
compare di nozze)

L e z io n e 51

179. Il Qal passivo

Esistono molte forme, ritenute dai Masoreti come Pual o Hophal, che devono
piuttosto essere viste come forme superstiti di un passivo arcaico del Qal
P erfetto

Im perfetto

Djpl?
I 1?.?

ni?.?

in?

essere preso
essere generato
essere dato

Ricorrono anche forme di participio isolate: *73$ (mangiato, consumato), V?


(generato).
Che questi verbi non siano veri Pual o Hophal suggerito (1)
dallassenza di un corrispondente verbo attivo Piel o Hiphil di significato
appropriato, (2) dallassenza del prefisso nelle poche forme participiali ri
maste, (3) dallassimilazione irregolare di *7 in ni?.?, una caratteristica tipica
del Qal che non s rinviene altrove, e (4) dallasimmetria tra il perfetto Pual e
limperfetto Hophal. E probabile che un certo numero di altri verbi Pual e
Hophal appartengano a questa categoria, ma una loro catalogazione sulla
base del solo significato poco attendibile.
a

180. Polel, Polal e Hithpolel


Al posto dei verbi Piel, Pual e Hithpael da radici vuote esiste un sistema de
rivato di verbi caratterizzati dal raddoppiamento della consonante radicale
finale e dalla presenza della vocale 6 nella prima sillaba tematica:
P olel

P olal

H ith po lel

(attivo)

(passivo)

(riflessivo)

Perfetto
Imperfetto

n aip

Otti p

DDipi^n

Qi??

Qttip?

Qlpjp?

In f Costr,

Dttip

Participio

Q&W

apn

Dipelo

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

346

Verbi tipici sono Qttip (rialzare), nnif (ammazzare, uccidere), DB1 (innal
zare), 133 (stabilire) e 11137 (destare, incitare) dalle radici Dp, D1D, DI'), VD e
1137 rispettivamente. Tutti i verbi di questo tipo sono rari.
Nella flessione del perfetto si offusca la distinzione tra Polel e Polal:
Polel

Bip
nDZpip
'

?ip

Polal

DDip
noTDip
nzpriip

Forme simili ricorrono da radici geminate, come 'jlin (avere piet; radice
pn) e IDiO (circondare, racchiudere; radice ZOO).
181. Altri tipi verbali
Lebraico biblico ha un certo numero di coniugazioni verbali che esulano da
quelle gi trattate. Molte di queste sono usate cos sporadicamente che un
loro paradigma completo non pu essere compilato. Vengono fomiti sotto
alcuni esempi con il nome tradizionale della coniugazione.
POEL:

PALAL:

PlLPEL:

simile al Polel del paragrafo precedente ma formato da radici


regolari triconsonantiche. Es.
(impf.
ptc. $ lUfy)
mettere radici, un verbo denominativo dal sostantivo $ 1 $ (ra
dice). Si confronti con il verbo Piel tthfltf (sradicare, distruggere
le radici di).
presumibilmente formato da radici triconsonantiche con rad
doppiamento della consonante radicale finale. Es. 1 ^ $ (essere
a riposo);
(essere affaticato).
forse da far risalire a radici biconsonantiche (verbi vuoti) rad
doppiate. Es.
(impf. W 73?; inf. costr.
ptc. VspOtt)
contenere, sostenere;
(rotolare).

11 verbo relativamente frequente niprttfjn, un tempo ritenuto una forma


Hithpalel derivante dalla radice nn$, viene ora ritenuto un Hishtaphel (cio
prefisso [ h ] i s t - , radice mn). Le forme attestate di questo verbo sono date
sotto e dovrebbero essere studiate. La sua flessione come quella degli altri
verbi da radici WVH.

L e z io n e 51

347

P erfetto

3 m.s.
2 m.s.
3 m. p i

Im perfetto

nfflrwfii

nipri^n

I m p e r a t iv o

3m.s.

2 f.s.
2 m. pi.

3 m. pi.
2 f. pi,

Iussivo

Inf . Costr.

niqnton

lirjfiton

Participio

182. Osservazioni finali sui numeri


I numeri maggiori di 99 si formano nel modo seguente;
C o str .

cento
mille
diecimila

rma
T

"

Du.
n
jiko

nw?

r m i 1-n

PL.

C ostr .

niN&

niKtt9

C p^

p^N

nix'31

?n :n

Poich DNtt femminile, si usa la forma maschile del numero:


niKiD $*?$

300

n to

Invece, dal momento che


CPGVS T \0 $

3.000

400

maschile, abbiamo:
W T |K 4.000

C una grande variet per quanto riguarda lordine e la sintassi dei numeri
pi grandi ma i seguenti criteri sono validi nella maggior parte dei casi;
(a) HKD seguito di solito da un sostantivo singolare:
HNft 100 anni
DD HNB 100 carri
V

p|Q5 r r o

100 pezzi dargento

Il numero pu essere anche in forma costrutta:


nattf flKfr
T T

100 anni

nNtt

100 talenti
T

(b) pure sono seguiti da un sostantivo singolare, ma sono


attestati anche casi al plurale:
rn$ a r a a

'DO

200 anni
200 pezzi dargento U'WB
2.000
uomini
2.000 cavalli

l.OOO uomini
l.OOO volte

348

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

(c) I numeri composti cominciano di solito con lunit pi grande: x-migliaia, y-centinaia e z. Solo lelemento finale (z) condizionato dal ge
nere del sostantivo che viene modificato e sar conforme ai modelli gi
esposti ( 130, 161).
Si osservi la costruzione con H'pNi:

3.000 ntaqi antpy 25.000


13.000
Ji89 100.000
20.000
^
200.000
La seguente selezione di numeri composti illustra il loro uso normale. Si
studi tale selezione e ci si accerti che le relative costruzioni risultino chiare.

l)
itoy n 0 # O )
Dntyy) ^
n#*7#(i) e r t o

n u ^ O ) nix?? w1?#
T 1 n#*?#0)
n # ^# 0 ) rroi) *}%
n ^ V O ) o?nx&0))

nw*?#(i)

n ^ x n yfiv}

r))k nitf1?#} a ^ y
' ftrw ?
nx$
itoy n 0 #O ) nx&
nix# 1^7#
n 0 # (ij nixa W1?#
a ^ u ^ O ) nixa ^ # ( 0 n1? n 0 # (i) nixa tf1?#
Le parole per le decine di migliaia sono usate raramente.
183. Vocabolario 51
V e r b i:

nnitt ammazzare, uccidere ( 180)


*|33 fondare, stabilire ( 180)
~niy destare, mettere in movimento ( 180)

103
113
123
203
303
1.003
1.103
1-203
3.203
13.000

23.000
100.000
103.000
113.000
300.000
303.000
303.333

349

L e z io n e 51

D0il innalzare, esaltare ( 180)


mTqri$n prostrarsi, umiliarsi ( 181)
prendere posizione, collocarsi
(U'9$?) giudicare
7TD (705?) nascondere, celare
VI?
abbattere, fare una breccia (in un muro);
fare irruzione (^ in); aumentare precipitosa
mente, grandemente (di numero, in ricchezza,
ecc.)
ynfcjf (con articolo lil^n) lArca del tempio, conte
nente le tavole della Legge
nDf (con suff. 'T}T; pi. -ini) sacrifcio
nw? cento (vedi 182)
mille (vedi 182)
perci, pertanto (di solito introduce un giudizio
o una dichiarazione divina)
Eli, il sacerdote del Signore a Silo, colui al
quale fu affidato Samuele.

S o st a n t iv i :

A v v e r b io :
N omi P r o p r i :

E sercizi

(a) Traduci in ebraico i numeri seguenti:

1)

2)
3)
4)
5)

3.554
1.238
9.671
8.442
7.683

6)

1)
8)
9)

10)

7.325
5.899
2.107
4,960
10.349

100.000
220.000
460.000
587.963

11)
12)
13)
14)
15)

666.666

(b) Analizza e traduci i seguenti verbi:

TOniin
iqri^n

10
il
12

=inipljp?
fi'p.iynn

7
8
9

4
5
6

n'ip?}
ri^n

n lyni
**

(c) Traduci:

..js1?

mrr n

.njn ^ y -n

^ ^ w
^

.nx-Tn niyna

i y

2
i

ti?

350

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

X'-l?1? TfM I$ VX]


n fei
vnpifin 109#?
.itop im ? t^Nn p p n
inD jr'w ) iv&y
4 ntt ^
.Hli?& n n ?n
nj? Nnn nyp
.:$
C Tni anK ni^Vi Vfrntfr ripr uh# trypitf nppx
.d# ngj n'psr ns|?i
nti^ n j nnia ,p'3N nbx1? tjp njy :p ^p
t o t i vtyt
.mn1
.^n'x rppiN ^0 5 1 "^ ^
.irrinn
r i n n ^ V n f e r n$ mn1 i3i3
.rtns n1? r r n nipini

6
7
8
9
io
11
12
13
14
15
16

(d) Scrivi in ebraico:


1. Egli fu un uomo giusto e retto e camminava sempre nella via del Si
gnore.
2. Egli ascolter la tua preghiera quando tu lo pregherai.
3. Quando essi inizieranno a profetizzare nel mio nome, non ascoltare
le loro parole perch essi sono uomini cattivi, che camminano sulla
via dei malvagi.
4. Essi si avvicinarono a lui e si prostrarono al suolo, perch essi lo te
mevano molto.
5. Questo popolo aumenter con grande rapidit e prevarr su di noi.
6. La nostra salvezza nella sua forza; egli non ci abbandoner se im
ploriamo grazia da (lett. a) lui.
(e) Lettura: Samuele ed Eli (ISam 3,1-18)
ptn yK nrin d*;? i ?i n?n mrr 157=1 l,l? M?*? mrr-n$ mtfz? b m y Mirri1

iniKn1?bw
:q->^ ii 5
insidi

2:n ? ?

3nnD Vnn vrv] iaippp npty ty] xm ni6? ^ i 2


mrr ^ n p riti
5npp? m
4i ]3

piin n?pKi
np^ i w ->nx\? t *w 'h ^ n N i r -,p

w i **?nxi? -*p 'jjri *1)98*1

im h

mrr *oj?n4
nh 5

D,?fi bxwy iw vh$ mrr ^ h 6


::d $
: n ,|T ' "137

v)k

ijt]

m nm

*gp ,nxT? t

vv

d i

L e z i o n e 51

351

'b nx'p ^ ^ n

*?$

^y-*?$

Dp*i

V x^-xn p niiT non8

nyaV hip mrp *>3


^foy ytfttf ^ mn1 151 r n ^ ^ x x n ^-ax n;ni 35$ ^ Vxia^1?
n$xV
:pz?3 33th Vxia^ yfA
v m 3

Vxia^ n&xi Vx&t^ Vxin# 'Dvp^-nyp} xip>i n a ^ i nin1 x:m 10


:^ p y

8n r ^ iy^$'V3

Vxntra -137 n$y ox nan Vra^-Vx mn1 iftx V 1

9:n ^ *?nn in^-Vx ^*137i#ir*?3 nx ^ y - ^ crpx xmn Di*?12


m n o ^ n^P^? ^ y r " i# $ 10iis?3 aVy-iy in ^-n x *>3*$ upW-? IV ^ jani13
:Q3 12nnp xV|
:nV1y-iy n n ^ rn fr ^y-rp3 iis? ,3np3^-Qx *?v rrgV ^y ^ a 3Vi14

n# 7 ^ 0 x t Vxf^i mn1 n*>3 nlnVrinj nnp*i np3n7y Vxia# 3 5 ^ 1 15


r>y_l?x 14n x ^ n
:^|n n&xi
VxiDt^ nftx*i V x ^ - n ^ ^ y xnpV 6
nbi d ^ Y'ntyy: 15n*3 *>$& n ^ xr*?x sp*Jx
m n na nttxV 7
;:p$x n 3 rn $ g i37n_l?3& 137 *a n p iro x h w
v ry ? 3itan xm mn1*to'5i ia$a inp x'1^ D ^ a ^ rrb rn ^ Vxb^ V ria n 18
Note alla lettura:
1. Si osservi la serie di proposizioni disgiuntive che definiscono
Fambientazione e spiegano le circostanze della narrazione che se
gue.
2. *pTpa l1m visione frequente. Si noti la proposizione asindetica intro
dotta da PX: non cera visione frequente.
3. no? debole (di occhi)
4. l luce, lampada
5. 033 essere estinto, spegnersi (di un fuoco o luce)
6.
f. dellordinale usato avverbialmente: per la terza volta.
7. Una formula idiomatica: come (aveva fatto) le altre volte.
8. V?^ far rintronare. La forma nP^Ijl inusuale; assomiglia ad un
verbo Hiphil ma viene inteso generalmente come un Qal.
9. Uso normale dellinf. assoluto (vedi 129); in senso traslato:
dallinizio alla fine.

352

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

10. lii? in costrutto con 1#^ e dunque con lintera proposizione che se
gue: per liniquit (del fatto) che egli ha conosciuto.
11.
e qui riflessivo: essi hanno attirato su di s la maledizione.
12. np? rimproverare
13. ON dopo un verbo di giuramento ha forza di negazione: Io
giuro.. .che l iniquit.. .non sar espiata...
14. ntna una visione
15. Cfr. le osservazioni riguardo a ^pOin nel 165.

L e z io n e 52
*

184. Il verbo con i suffissi oggetto


Un oggetto diretto pronominale pu essere aggiunto direttamente al verbo
come suffisso piuttosto che allindicatore delloggetto diretto
('riN ecc.):
irix 'ir ih
n rix n n

irrfpiT)
nnrj

io lo vidi,
Egli la uccise.

Non c alcuna differenza nel significato tra le due costruzioni, sebbene


sembrano esserci preferenze stilistiche nella scelta tra le due.
Come nel caso dei sostantivi, il problema principale sta nel conciliare la
forma appropriata del suffisso alla forma appropriata del tema verbale. La
tabella che segue espone i suffissi oggetto per come appaiono dopo vari tipi
di temi:

i pi.
3 m. pi.
3 f. pi.

ti 7 -ami
O7 -m
1 7 ~n

B. Postvocalici,
non accentati
*>3 m
^ ----ka
7]----k
1 - / H - -h u o -w
1
s
ar1

1 s.
2 m. s.
2 f, s.
3 m. s.
3 f. s.

A. Postconsonantici,
accentati
-ni
-(z)k
1H -k
IH7 / i - -oo -ah
rT -ah

C. Postconsonantici,
non accentati
13 ni
^ - -ka
~ek
T/ =in -h 0
nT -ah

-nu
D m

k3
.h. - -nu*
7 -am

1 - -

T ~an

L uso dei suffissi oggetto per la 2a persona plurale cos raro che sono
stati omessi dalla tabella; essi erano presumibilmente -kem e -ken per tutti i
tipi d tema.
185.1 suffissi oggetto con il perfetto: 3a persona maschile singolare
egli mi osserv
egli ti (m. s.) osserv
Tpttj? egli ti (f. s.) osserv
o il$ $ egli lo osserv
egli la osserv

354

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

n&ty* egli ci osserv


egli li osserv
l'iato egli le osserv
I suffissi usati sono quelli indicati nella colonna A della tabella del paragrafo
precedente. Poich i suffissi sono accentati, la vocale propretonica del tema
verbale ridotta in a. Nei verbi Piel, invece, poich la sillaba propretonica
chiusa o almeno immutabile, la vocale pretonica a subire la riduzione:
egli mi cerc. Unaltra differenza nel caso dei verbi Piel il cambia
mento di in e davanti al suffisso della 2a persona maschile singolare: ^|to?3
egli ti (m. s.) cerc. La lista che segue include tutti i tpi principali di verbi
Qal, Piel e Hiphil cos come appaiono davanti ai suffissi:
Qa l

im
T

V W
''w,

=*y
n'pto

T O

rara
TT

P iel

H iphil

nja
VT
oto
T
nno
T

T
>ato
T

ao

^o

toj?3
rV?to
Tpa
nav
T*

ecc.

IT O
TO
TOP
W

^n'pto
P"!?
aay

raton
yaton

aratori
. - *i *
a^atorr
- * i

^IT^ton
w w
TTW

in in
rrton
2pn

nnin
"ristori
'*apr?

^ n in
ffW
w n

Osservazioni:
(1)1 verbi da radici III-He> indipendentemente dal tipo di coniugazione,
hanno una forma abbreviata davanti al suffisso:
rm

-n

nay - > -a y n ^ n

L e z io n e 52

355

(2) Nella sillaba ridotta di verbi come S 'r si trovano variazioni tra e
\ di conseguenza si pu trovare sia '0?',#q che
186.1 suffissi oggetto con il perfetto: 2a persona maschile singolare
tu mi osservasti
n rrp # / irn&# tu lo osservasti
tu la osservasti
ttF!"|Ei$ tu ci osservasti
tu li osservasti
tu le osservasti
Le desinenze sono identiche a quelle della 3a persona maschile singolare;
conveniente, perci, descrivere il cambiamento che avviene nel tema come
(si osservi la riduzione propretonica) e applicare i suffissi
della colonna A di sopra. Abbiamo cos:
Q al

w fv

nxia
rria
n#
niso
T

* T

'miti,

arriso

P iel

TD*-*\2
T l

iris?
T

gfray

nxittn
nifrwq
nispq
ninsp

in$i?s
inpVw
i^D?
irray
in7#n
iny&#n
irmfrn

H iphil

n im

in"l&#
iFipn?
ini??#
in x ^
irraip
inz?to
irrso

grprin
^nirptfq
'gniapq
^niiDq

in ^ ri
inlmtfq
inispq
iniiDq

ecc.

356

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

Osservazioni:
Ulteriori spiegazioni sono necessarie solo per i verbi Hiphil da radici
I-gutturale. Alla fine del 158 abbiamo notato che il perfetto invertito
presenta a- al posto del solito e-, come accade in
La stessa sostitu
zione si presenta quando alla forma invertita sono aggiunti i suffissi prono
minali; abbiamo cos:
io ti ho posto

>

Tprif^ni

e * ^ Porr

E interessante osservare come laccento sia identico in entrambe le forme e


come la sostituzione sia determinata pi da ragioni morfologiche che fono
logiche. Ci sono, per di pi, alcuni esempi in cui questa sostituzione non av
viene.
187. Vocabolario 52
Ve r b i:

OKQ
-

1S?
V1??

*7*1$
-

So st a n t iv i :

rv n
nwija

w
nw
t

N omi P r o p r i :

? ?
*la

nan
T

(0X$?) rifiutare, disprezzare, rigettare


C^f?P) regnare
su); essere/di ventare re
(*t!i^) mietere, raccogliere
ingoiare, inghiottire
(rf?!?1) concedere il perdono, perdonare (con 'p e
persona cui si perdona o cosa perdonata)
(fip?) ribellarsi (^ / *?Vcontro)
(Vtt*p?) inciampare, vacillare
(TV?) avvertire, mettere in guardia (3)
(pi. -im) azione (atto), opera, lavoro
(pi. -im) ulivo, oliva
(pi. -im) capo, ufficiale
(senza pi.) mietitura, messe; tempo del raccolto
(pi. -im) popolo, nazione; a volte sinonimo di QV
in riferimento a Israrele, ma pi spesso usato per
i non israeliti.
Rama, una citt nella regione di Efraim; casa di
Samuele.

Esercizi
(a) Trasforma le espressioni seguenti secondo lesempio e poi traduci:
Es. ^ h Trj -> nX egli mi uccise

L e z io n e 52

357

inat?
n n to

1
2
3
4
5

(b) Trasforma le espressioni seguenti secondo lesempio e poi traduci:


Es.
r i? -> gJirj
nnx rnx
inx isj? 6
irto nn# 11
7
irix n?
m nn 12

1
2

vifoii?
DO?
nx$

il
12
13
14
15

1W3?
nw
m
tm

6
7
8
9
10

12D#

T T

inx irih 13
inx n iy 14
U11X 3QD 15
T

inp #

>nx nn*?# 8
inx n^a 9
nnx mp 10

* T

]nx x#3
urto nn3
on'x
T

- r

3
4

(e) Traduci le espressioni seguenti. Sostituisci i complementi oggetto con i


suffissi pronominali appropriati.
Es. K'girnm Y?n - iV?n egli lo lod

yrjn^
n^n-nij #nn
n'V }l#rn$ in in
inix-n$ nx$
^ n _ny:n?Qn

il
12
13
14
15

n^rrrnx njy 6

i&rrnx #
inferni hs7
a?iarrnx
ni^arrnx in?8
TXj$rn$
ia$-n$ TSjn 9
Tjx'p&rrnis n*?tf 4
inn^-n rrnpn io
liiKn-nsT

(d) Volgi i verbi dellesercizio (c) alla 2a persona maschile singolare e ag


giungi i suffissi pronominali oggetto della la persona plurale.
Es. $If? -nt^ip
rtp
(e) Traduci oralmente in ebraico; usa i suffissi pronominali oggetto quando
possibile.
1. Ed egli ci rallegrer.
2. Ed egli li consoler.
3. E tu (m. s.) li farai giurare.
4. Ed egli ti porter indietro.
5. E tu (m. s.) mi solleverai.
6. Ed egli lo colpir,
7. E tu (m. s.) la salverai.
8. Ed egli li getter.

358

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

9. Ed egli li avvertir.
10. E tu (ra. s.) lo pianterai.
(f) Traduci in ebraico:
1. E quando essi si ribellarono contro di lui, egli si arrabbi e mand i
suoi uomini affinch li mettessero a morte.
2. Ma quando essi vennero nella citt, videro che il popolo era fuggito
e aveva (lett. avevano) abbandonato le loro case, le loro propriet, il
loro raccolto e tutto ci che apparteneva loro.
3. Quando il popolo vide le azioni che loro capi avevano fatto, si ri
bell (lett. ribellarono) contro di loro e li uccise (lett. uccisero).
4. Perch dovrei prostrarmi (== mi proster) davanti a questi idoli di le
gno e pietra? Non c respiro di vita in loro, n possono agire in mio
favore quando li prego e chiamo il loro nome.
(g) Lettura: Le malvagit della monarchia (ISam 8,4-22)
:n n a n n

nrw T317?
Vxmyf

-*p dxt? ?^x i ^ ^ x

n?yn

W i n b x ity ) ^

Vs

& Tfc Qll nflx nan

o t 4

nzpx'n5

nzpft 1$$? Vxb^

i ^ n sn j6

oyp Vip? y&tf

mrr

7
n'x

n-iri d*d h i d^ s nn'x >n't7s?n ai*a

inx#

yn-Vi* mrr

in:??TO i1? otyl ni?? n y srn # ny'PJ? *f?$?

D ^arr^

nx Vxi^ i$ x V
rrp? n| -npxV1
:1W 19 *1$ n i

nitosft 1 ts?

5iwnp uhpVj otstop ntoi cppVs nto V7 4 Dt^V*i12


:nipx ^ nlnjtfpi 7nniP"i*? nf?? D ^ni^-n^i13
in;] nf?: Daitan d r i t t i

D ^ n ii^ - n ^ 14

L e z io n e 52

359

iiTOV]

r p -ioV ina-) 8-itov.


n^vi ni? D3',lio q _nt<'i aton n^Tina'rifc DininD$"n$,i

a ? T i n 15
16

:d d ^ i V ^ n ddx'i ib y :
17
cg1? Qfiina "i#$ t g ^ a
tonn ni*? nrirpyfi18

ra nqt)% mn1

:Kinn
i

:irVy ^

^?"dn ?

:irribq>Qni$ on^i tife1? a r i


imn1

>w^"l?y:

imh

7f??p

n&N*] Vnb^ Vip? ya^V dvh n ^ i 19


ud^

D^ton"1??? uqifcrm irv n 20

9q ? ?i ay? vPT"i?9

tf&??21

nVipsy&tp
Vra^-Vi*mrr" w i
:rpy*? tfN d^ VKito1

Note alla lettura;


1. Il suffisso oggettivo; per giudicarci.
2. jjjyn = n'K t|K l
3.
ma, per
4. Gli infiniti possono essere considerati dei gerundi che continuano la
frase: costituenido(li) per se (stesso) come....
5. li?1"]!? terra da arare
6.
carri
7. nOi? profumiera; nnsi? cuoca; riDN fomaia
8. "itoy Pagare la decima, esigere la decima su qualcosa
9.
= n m la ^ i

L e z io n e 53

188. Suffissi oggetto con il perfetto: 3a persona femminile singolare


La desinenza femminile -h viene sostituita da -t o -at davanti ai suffissi
pronominali, che hanno le forme indicate nella colonna C della tabella al
184;
ella mi osserv
ella ti (m.) osserv
ella ti (f.) osserv
irnatf /
ella lo osserv
ella la osserv
larnftttf
ella ci osserv
1
ella li (m.) osserv
- T I

Le caratteristiche peculiari di questo paradigma sono (1) il ripristino della


vocale piena a in posizione pretonica, (2) lassimilazione di -at + h e di -at
+ h rispettivamente in -attu e -tth. Viene presentata di seguito una rasse-

jrratf

QAL

aire
nn1?^
m i

f i

^iriih
1

m i

P iel
H iph il

HTtfn
nrjynn
rigira
nanfrn
T

jnTa^n
'm io
gn^r?

189. Suffissi oggetto con le restanti forme del perfetto


Queste forme non presentano problemi nuovi, se non alcune alterazioni della
forma del suffisso soggetto:
(a) La desinenza della 2a persona femminile singolare -t diventa -t(b) La desinenza della 2a persona maschile (e femminile?) plurale -tem
diventa -tu-

362

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

Tutti i temi rimanenti finiscono in vocale, alla quale vengono aggiunti i suf
fissi della colonna B della tabella al 184. Viene indicato di seguito un cam
pione rappresentativo (cfr. anche gli Esercizi di questa lezione):

irfirn$
rn3]a$

tu (f.) mi osservasti
tu (f.) li osservasti
io ti (m.) osservai
io ti (f.) osservai
io li osservai
essi mi osservarono
essi ti (f.) osservarono
essi lo osservarono
essi li osservarono
voi mi osservaste
voi lo osservaste
noi ti (m.) osservammo
noi lo osservammo

Si osservi ancora (1) lo slittamento delfaccento e la riduzione propretonica


che ne risulta; (2) il ripristino della vocale piena in n r i^ , ecc.; (3) la pos
sibilit di confusione tra la 2a persona femminile singolare e la la persona
comune singolare con -ti
Q al

P iel

vrjy

irrrnts?
irrita*?
imrpjq
ir r id a
irriray
irrrpna

H iphil

re

ntipj

m iin

13V

imSy

T?iT^n
**5

irr/riirtfrj

190. Un gruppo di verbi Qal irregolari


Ci sono diversi verbi Qal che hanno oppure i nella seconda sillaba tematica
davanti ai suffissi pronominali. Due di questi,
e VxuJ, hanno forme inso
lite anche nella 2a persona plurale del paradigma senza suffissi:
voi
avete chiesto;
voi avete ereditato. Sotto vengono indicate le forme ir

L e z io n e 53

363

regolari dei quattro pi importanti verbi di questo tipo. In alcuni casi ricor
rono anche forme regolari.
nnx
-

0nrm amare
T

3 m. s.
3 f. s.
3 m.
2 f. s.
1 c. s.
2 m, s.
3 m.
2 m.
3 m. s.
1 c. s.
3 m. pi.
2 m. pi.

WS

pi.

r1?:
T

generare
ereditare

pi.

't t :
T i 1??

irrf??

nnyyt
roth;

pi.

chiedere

ir j f t w

191. Vocabolario 53
VERBI:

S o st a n t iv i :

Al t r i :

N omi Propri:

Von

(Von?) risparmiare (+ inf.: risparmiarsi la fatica /


il costo di fare qualcosa); avere piet di (+ bv)
(*?$?) restituire, ripagare, (ri)compensare
nuto (nu^?) ungere
(Hp?) disprezzare
(S?j?5?) spaccare, fendere
m
(*1TS?) venire in aiuto, soccorrere
xsn (N?"l?) curare, guarire; Piel KD"I idem
(pi. -ini) agnello (m.)
nto?? (pi. -t) agnello (f.)
PD seno, grembo
(con suff. ^ lO; pi. -t) spada (f.)
ITO (aw .) insieme
in? (aw .) insieme
(cong.) perch
(prep.) davanti, di fronte a; con suff.
ecc.; la
preposizione occorre anche come
0S& un raro sinonimo di ]? che esprime assenza o
inesistenza;
058 (cong.) eccetto che, a meno
che, senonch
iril Natan, il profeta

364

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

n n ix

Uria

Jfin (agg.) ittita

Esercizi
(a) Trasforma le seguenti espressioni secondo lesempio e traduci.
Es. lnty >'n'K
essi mi aiutarono
^13
QiTriSf
'wrnsyn

11
12
13
14
15

irrrrn #
rutili?
n^7P*?

6
7
8
9
10

DN"pZ?
Tl*n5t

1
2
3
4
5

(b) Trasforma le seguenti espressioni secondo lesempio e traduci.


Es. irix iv ih - ir n r x i io lo vidi

rixnn^y
T)rix inp#
irix irh
n r ix ^ in
rixnnp
'

I IT

li
12
13
14
15

irix 1^x3 6 irix ^ ri


1
an'x ir a 7 unx nn*?V2
'rixxin 8
nrixiriy 3
nrix npiin 9
irixuflrto 4
nrixTrfo io
o rix i^ 5
T

(c) Traduci le seguenti espressioni. Sostituisci loggetto con il suffisso pro


nominale appropriato.

Dn#n-n$ uy^in
rsyjrnx wpg
c p ^ n - n x loqi
DH^n-nx jv ^ n
H0rrn$ d1?#

9
10
11
12
13
14
15

oirrfrft-nx ojy
nipn-nij 'rrp #
rr'n rn x rrx i
ovrrnx my
^narrns npx
V

1 v

D^n-nij i^fy
HT?i7"ny:

l
2
3
4
5
6
7
8

(d) Traduci in ebraico:


1, Noi continueremo ad incontrarlo.
. 2. Alla sera essi iniziarono ad avvicinarsi alla citt, prima che la porta
fosse chiusa.

L e z io n e 53

365

3. In quel tempo non cera posto per noi per stabilirvisi, cos conti
nuammo a viaggiare.
4. Anche in questa assemblea ci sono uomini malvagi che non ascol
tano la parola del Signore e che godono nellannullare i suoi statuti.
5. Ora profetizza al popolo, perch vengono giorni cattivi ed essi non
potranno nascondersi dal terrore che sta per cadere su di loro.
6. Prostratevi davanti a colui che vi ha fatto e rendete grazie a colui che
vi ha liberato dalla vostra angoscia.
(e) Lettura: Il profeta Natan si reca dal re Davide (2Sam 12,1-15a)

n$ lno$ TV} vn

ITO v^'QVl

'ly iV n&x'n vVx xn}

in^-nx mrr
1
2:twqT7nx]
n'xa nrin
x's n?n T #y>2
nnx nty^ QX^ V3"px unV|3

3^n?i n^
:n?_?V rruft

ipn ^ nn^n

Vsxn 4in?&

ni?n V? xsn nix*? nifo^1? rij??fc mxti nni?1?


7T#yn t^x*? 6t?t t n 4
n^x xsn wx)
^ in
:nx'f nty'yn u^xn 9nynn s n'in1 n i n ^ i&xh Yxz? t^xa ir? qxnnn5
:^ n
V? njn "i^rrr^ n#y
W. 10Q?riyriK d1?#? n ^ r r n ^ 6
-Vy
Vxnt^^rf?$ *iaxn3 t^xnnnx TirV^
"i#xV
iVx # i! T ^ n oxi *?nt^
n m i Vxn^? n ^ -n x

ninxi

n'a-nx ^ m nxi8
n :n^.p n^rD ^ nDpxi oy^-oxi

in^x-nx1! n iih n^n w n nnw nx Ty? yin nitz;^1? mn11nn^-nx Ff *79


12:ite m?

? $ rtg inVf| ntjfx'? ^

jnnn nnix n#x_nx njprn rinp ? n|?y nViy-y Tjjvsa sin -lDn-xV nny^10
:n#xV t?
y -f? ^nn^ t h * ? T ? r n$ ^flirti t|jv3&

:w&wn iti) Vx#?-*?3

nyi

^ n n vr ia x n3 n

:nx;jn #a$n ry 1? T ? r QV
d#'i
njn -qrrnx nt^*
13jd3 irwy n

xV sflx&ri T2y$ mn^'D* i r 1?** ini i$ x h nirp1?


nxp inrVx r n " W V 3

:man

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

366

:mij; ni ^i1? '^ iV n i?n dj n-jn 1573 mn1 l4,gncnt<; nyr fra-1? osn14
im '?-1?? 103 ^ V 5
Note alla lettura:
1. fin $ forma pausale di nnx
2. m i (o W*]) povero (agg.)
3.

n;n: = nnX n>rr

4.
5.
6.
7.

ns boccone
013 o 03 coppa
Tj^n viaggiatore
Si presti attenzione alla costruzione
alfuomo ricco, in
cui il sostantivo in stato costrutto con laggettivo preceduto
dairarticolo.

8.
9.
10.
11.

n ^ l =
mh
degno di morte
Cfr. 161 (d).
e se (ci fosse) troppo poco, io ti avrei aggiunto molto di pi (cio
avrei aumentato la tua ricchezza e il tuo prestigio)
liay ^ gli ammoniti
iriS segretamente; 1D segreto
'TX potrebbe essere stato inserito molto anticamente per evitare che
il verbo
avesse mn1 come suo oggetto diretto. Nella traduzione
la parola deve essere ignorata. yNJ = infinito assoluto (irregolare).
7V? un raro tipo di aggettivo verbale: nato

12.
13.
14.

15.

L e z io n e 54

192. Suffissi oggetto con lImperfetto


Quando una forma verbale allimperfetto termina per consonante, le viene
aggiunto il suffisso -- o -en- davanti al pronome oggetto; troviamo cos, ad
es., yismdr + /en + ni *yismarni/ysmarnni (egli mi osserver). A causa
di varie contrazioni, comunque, pi semplice imparare gli elementi del suf
fisso come un'unit:

a )

s.

3 -ermi

^
V

2 m. s.
2 f. s.
3 m. s.
3 f. s.
1 pi.

-kka
-- ------
.
13 -nn

-nnh

13i -nn

3 m. pi.

3 f. p i

(2 )

**]

-ni


i r -k
i n -7 -h
I
l t. -ha
*
1 j

A*
-enu
-m

1T

~n

Nessuno dei due paradigmi completo. Forme di entrambe le colonne pos


sono essere usate senza che vi sia alcuna differenza di significato.
Escludendo per il momento limperfetto di verbi da radici III-i/, pos
siamo distinguere quelli la cui vocale tematica suscettibile di riduzione
(come in
che includono la maggior parte dei verbi Qal e Piel, e
quelli la cui vocale tematica non suscettibile di riduzione, soprattutto verbi
Qal da radici vuote e verbi Hiphil. Quando la vocale tematica 6 oppure ,
ha luogo la stessa riduzione che si osserva nel paradigma principale: cfr,
(essi osserveranno) e
(essi mi osserveranno);
(essi da
ranno) e
(essi mi daranno). Ma quando la vocale tematica -a-, questa
non viene ridotta bens allungata in davanti alla sillaba accentata del suf
fisso. Si confrontino 3773$? e
con
(egli mi ascolter). Si leggano

368

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

attentamente le forme esemplificative indicate sotto e ci si assicuri che siano


chiare.
Le forme dellimperfetto plurale in -u (es. n$l^, n ^ f i ) prendono suf
fissi presentati nella colonna B del 184. Ma anche in queste forme viene ri
pristinata la vocale a del tema. Si confrontino ad es. n&tt^ /
con

Qa l

n ^ ?

wl.t?'1.

n ifr

im i * ? ?

'

'tW l
T

** T

DXS

?T\

v itr o

V t

w r

in tf - p

w r.

M*0r>
r

n t ^

ab1

ia ti

m i o ?

15?

U fi?

r r p

3!

w ^a?

P iel

^ i?
nW ?

in *? # ?

t e

H iph il

in ir z p w :

ww
v ip

w ip
m i n i

n n i1

^nap?

la * 1

i -

in i1

q 1!?:

aO 1

im p 7

La distinzione tra imperfetto breve (iussivo, invertito) e imperfetto normale


non viene mantenuta davanti ai suffissi pronominali.

irix

>

inlh&ttH ed egli lo distrusse

Si osservi che la -a- della sillaba tematica finale degli imperfetti Piel, come
ad es. in
non rispetta la regola esposta sopra e viene ridotta: iniYpU^. Si
osservi inoltre il caso di in ^ .
Il
suffisso oggetto -k (te, m. s.) pu essere aggiunto direttamente al tema
dellimperfetto, in cui >o e >e\ a rimane a; i rimane i.

L e z io n e 5 4

369

m nbw
ra ^

->
->

Tjtfpto? (ma si osservi il Qal ^ t o 1)

Nei verbi da radici III-He cade la desinenza -eh davanti ai suffissi:


QAL

T
PlEL
is :
H iph il

^ te

te

te

^ s :

n jl1

n t

n1??

n f e

3$ T
ftsr

193. Suffissi oggetto con limperativo


I suffissi usati con limperativo sono identici a quelli gi trattati per
limperfetto. La similarit generale dellimperativo con limperfetto tale
che nessun nuovo criterio impiegato per laggiunta del suffisso. I seguenti
esempi dovrebbero essere sufficienti:
Q al

ia to

J'Btt

n a to

^ a to
^jfrato
r ^ a

ini?
in^rto
h d

wzpto
i^ a
t?
ia ^
t

I T

l
yato

erto
30
PIEL

toj?3
nW

ntima

to?3
in^to

H iph il

m frto
irm o

minato
i n ^ a to n
im in
*

nnD

in") n

ftjjrr

194. Suffissi oggetto con linfinito costrutto


A causa dellambivalenza dellinfinito dal punto di vista della diatesi, i suf
fissi soggetto studiati al 115 possono essere tradotti anche con il valore di
oggetto. Es, egli cerc la mia uccisione pu riferirsi sia alla mia uccisione

In t r o d u z i o n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

370

di qualcun altro sia al mio essere ucciso. Alla la persona singolare


lambiguit pu essere risolta utilizzando il suffisso -rti come suffisso
delloggetto e -f come suffisso del soggetto:
o
rispettivamente.
Alla 3a persona singolare maschile possibile usare -hu> invece di -, per
risolvere la medesima ambiguit. In generale, comunque, necessario tra
durre linfinito + suffisso pronominale secondo le esigenze del contesto. Ci
analogo, ovviamente, alla situazione che si viene a creare quando linfinito
costrutto seguito da un sostantivo: tf^X Xiq uccidere un uomo (il sostan
tivo svolge la funzione di complemento oggetto dellinfinito costrutto) op
pure luccisione (di qualcuno) da parte di un uomo (il sostantivo svolge la
funzione di soggetto dellazione espressa dallinfinito costrutto).
195. Vocabolario 54
V e r b i:

ntpn
POS
tffa

So st a n t iv i :

naruji
np7V
lDtt

n$T
ALTRI:
J??X

(n$?) deviare, inclinare, spingere da parte (tutti


tr.j
(n3p?) voltarsi (verso), voltare, girare (tr. e intr.)
(U<^) lasciare, abbandonare, permettere
(DWn?) pensare, stimare, valutare, imputare
(pi. -t) supplica
(pi- ~ rettitudine, giustizia
(pi. -oi) pioggia
(pi. -t) propriet, possedim ento, eredit, parte
(pi. -im / -t) braccio; (fig.) forza (di solito di ge
nere femminile)
timore, paura; usato anche come infinito co
strutto di XT (costr. nX"]1)
(agg.) straniero, estraneo; (f.)
(avv.) veram ente, davvero, certamente
(a w .) veramente, davvero, certamente

Esercizi
(a) Trasforma le seguenti espressioni secondo lesempio e traduci.
Es. on'X

urte ity
nnx xdi
r

tu li osserverai

5
^nx uteir*?x

nn'x cbu?
3
4
inx oiftp 2
-

, -

orix ntri

L e z io n e 54

371

nn'x

13
14
15

in'Kmw
T

^nxnpn-Vx

'm x ^ n

io

TOnan

il

Qn'xtna

12

im 7
ori*? inD1 8
jnx larpn 9
T

(b) Trasforma le seguenti espressioni secondo lesempio e traduci.


Es.
*

>in'X in m osservatelo
il
12
13
14
15

. v - -

ir r ^ n

r n i i

m ^

6
7
8
9
10

crv rj

n t n in
d vpy>
..Ir i

1
2
3
4
5

(c) Traduci le seguenti espressioni. Sostituisci loggetto con il suffisso pro


nominale appropriato. Es. t^XTnfc? A"IlJ
9
Hg^n-ns n ain ^x
10
n r)x l3-|nn^
*? ijr il
"i?|n 12
13
liix rrn x tori 14
15
ir-Tirrw
f

iy n u*? }N
n ^ n -n ij

- m

T IT

crirrn is ya^n
"inpn
nan
D^n.y-n$ ny?

1
2
3
4
5
6
7
8

(d) Scrivi in ebraico:


1. Giunga davanti a te la mia supplica, o Signore.
2. Egli continuer a dare pioggia sulla terra.
3. Chi queiruomo straniero con cui gli anziani stanno parlando?
4. La paura di lui cadde su di loro e i loro cuori si sciolsero dentro di
loro.
5. Camminer in verit e giustizia tutti i giorni della mia vita.
6. Il timore del Signore linizio della sapienza.
7. Anche il forte cadr davanti a lui.
8. Poich tu hai ucciso il suo consacrato, anche tu morirai.
9. Abbi piet dei poveri, poich non c per loro altro aiuto.
10. Io non ascolter le tue preghiere e le tue suppliche.

L e z io n e 55

196. Frasi condizionali


Due proposizioni qualsiasi, la prima delle quali asserisce una condizione
reale o ipotetica e la seconda delle quali ne afferma una conseguenza reale o
ipotetica, possono essere considerate come una frase condizionale. Poich le
frasi condizionali implicano una sequenza logica e (di solito) temporale, esse
formano un sottogruppo naturale delle sequenze narrative. In ebraico, le frasi
condizionali possono non essere segnalate esplicitamente; la traduzione di
certi gruppi di proposizioni in una regolare sequenza narrativa al futuro ri
chiede spesso, in italiano, una frase condizionale:

ni Tgcnis nryi e se lascer suo padre, egli (cio suo


padre) morir (Gn 44,22)

t'fl VlNttf lftW'| e se Saul (lo) sente, mi uccide


T (ISam 16,2)
Molte di queste ricorrenze sono ambigue, dal momento che per esse pu an
che essere proposta una traduzione non condizionale. In una serie di tre o pi
proposizioni, dove terminare la protasi (la proposizione con se...) e ini
ziare lapodosi solo una questione di giudizio del traduttore. Nello stile
poetico, aforistico o legale una protasi participiale non segnalata non infre
quente:
Dia itXl TONI rDtt e se qualcuno uccide suo padre o
sua madre sar messo a morte (Es
21,15)
rtr ni IT}
3$) e se qualcuno rapisce un uomo e lo
vende, o viene trovato nelle sue
mani, sar messo a morte (Es 21,16)
Queste proposizioni possono essere tradotte anche in modo non condizionale
come Colui che uccide.. .sar messo a morte, ecc.
Le frasi condizionali che sono segnalate da una speciale congiunzione
se sono di due tipi: (1) quelle introdotte da DN, IH o O, quando si tratta di
periodi ipotetici che in italiano chiameremmo della realt o della possibilit e
(2) quelle introdotte da (neg. ^?V?), quando si tratta di periodi ipotetici che
in italiano chiameremmo deir irrealt (controfattuali o impossibili). La di
stinzione comunque nn coincide perfettamente con quella italiana.

374

I n t r o d u z io n e a l l ' e b r a ic o b ib l ic o

TIPO (1). La protasi (la proposizione con se) pu avere un verbo al per
fetto, allimperfetto o un predicato participiale. difficile mantenere queste
distinzioni nella traduzione. Il perfetto ha a volte il valore del congiuntivo
trapassato italiano, ma pi spesso assume il valore dellimperfetto ebraico
nella sua funzione generale di presente-futuro (in italiano assolta dal con
giuntivo imperfetto, dallindicativo futuro o dallindicativo presente). Di
conseguenza, nonostante si possa operare una valida distinzione tra
...fi]DN se avessi trovato grazia (nel passato
- congiuntivo trapassato)
...10DN se trovassi grazia (nel futuro - con
giuntivo imperfetto)
oppure
se trover grazia (nel futuro - indi
cativo futuro)
la stessa distinzione diventa artificiale se applicata, ad esempio, a
Vy JVni 71K Fl"j3V DX se tu proseguissi (congiuntivo impf.
italiano) con me, mi saresti di peso
(2Sam 15,33)
...Di?1? En}...D^N...rpy?DK se essi passeranno (indicativo futuro
italiano) con voi [il Giordano], voi
darete loro... (Nm 32,29)
Entrambe le protasi si riferiscono ad eventi futuri posti come condizione.
sempre possibile giustificare luso del perfetto nella protasi come indicante
unazione completa che, nella mente di chi parla, corrisponde ad uno stato di
fatto ormai realizzato. Al linterno della stessa lingua ebraica difficile pre
vedere la scelta tra perfetto e imperfetto per la costruzione del medesimo si
gnificato. Qualunque essa fosse, la distinzione originaria diventata oscura
nellebraico del periodo biblico cos che entrambe le forme verbali presente
ranno, in generale, la stessa gamma di variazioni nella traduzione.
Lapodosi corrisponde strettamente a una proposizione della sequenza
presente-futuro:

wd + perfetto (invertito)

W3 (opzionale) + non-verbo + imperfetto (modello disgiuntivo)

wd + proposizione non verbale .

imperativo

L e z io n e 5 5

375

Nessuna di queste proposizioni presenta particolari problemi di traduzione.


Gli esempi seguenti illustrano le combinazioni pi frequenti dei possibili tipi
di proposizione:
131101 nD VQt^'DX']

E se restiamo qui, moriremo (2Re

^
74)
^*7 ,,nNipn]...Tpl7X VflX'Oq K*7 DX Se non te lo riconduco...sar colpe
vole contro di te (Gn 43,9)
lPb
1^5^ DX Se avessimo dimenticato il nome del
n u rip t)
X*?q "IT VX1? nostro Dio, e avessimo teso le mani
verso un dio straniero, Dio non
lavrebbe scoperto? (Sai 44,21-22a)
a f i l l i na nyn XVCIX n;ni e se non ti piace pi, la lascerai an
dare (Dt 21,14)
Q^XUC] V^yDX1) Anche se i vostri peccati fossero
come scarlatto, diverranno bianchi
come la neve (Is 1,18)
fl1QX|...l'7X$:l XT tt^X'DX rrn] Se qualcuno verr e ti domander...
tu risponderai... (Gdc 4,20)
Anche una proposizione introdotta dalle particelle iri, ^ e 1$$ (cfr. 70) pu
essere equivalente alla protasi di una frase condizionale.
In una lezione precedente (cfr. 138) era gi stato rilevato che DX assume
un senso negativo nella traduzione quando si trova allinterno di una formula
di giuramento. Di conseguenza, nello stesso contesto, lespressione XV DX
assume un senso positivo.

...TTO

xVDX...,3!pn Per la mia vita, vi far come avete


DD1?
15 detto nelle mie orecchie (oppure:
come ho sentito dire da voi) (Nm
14,28)
nbx*? ...n#&
E Mos giur dicendo:
La
nVrj^
terra---sara eredit per te... (Gs
T ' V
14,9)

TIPO (2). I periodi ipotetici dellirrealt, introdotti da iV, sono troppo rari
per permettere un'analisi significativa. Vengono riportati di seguito gli
esempi pi tipici:
7pfi}"j nriV S 'T a

V Se avessi una spada in mano, ti am


mazzerei ora (Nm 22,29)
nxTiVttf'
iV Se essi fossero saggi, lo capirebbero
............
(Dt 32,29)

376

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

U'Drn 'nrin ti? DnN OTPqn V? Se li aveste lasciati in vita, ora io


non vi ucciderei (Gdc 8,19)
UTO nj?Yti?
niIT fon ^ Se il Signore avesse voluto farci
Vv morire, non avrebbe accettato
unofferta dalle nostre mani (Gdc
13,23)
i?n nfiSp:? ^ nq...',3K
Se il Dio di mio padre non fosse
'on1?# stato con me> n avresti mandato
via a mani vuote (Gn 31,42)
T

La particella pu essere usata anche per introdurre esclamazioni ottative


(che in italiano vengono rese con il congiuntivo imperfetto o trapassato)
senza che queste siano seguite da unapodosi:
HI!?

Ci fossimo accontentati di rimanere


al di l del Giordano! (Gs 7,7)

197. Osservazioni conclusive sulle sequenze di proposizioni


La sintassi dellebraico biblico presenta problemi difficili e spesso insolubili.
Dato il grandissimo numero di fonti, scrittori ed editori che hanno avuto un
ruolo nella formazione del testo biblico, insieme con le scuole grammaticali
dei tradizionalisti pi recenti, non possiamo mai sapere quanto affidamento
giusto fare (a livello grammaticale) sul textus receptus e, di conseguenza,
quanto la nostra analisi possa spngersi nel dettaglio prima di diventare insi
gnificante. Le sequenze narrative presentate in questa grammatica illustrano
la questione in maniera emblematica, Sostenere che esse siano gli unici mec
canismi pertinenti alla sintassi delle proposizioni-wa sarebbe falso di fronte
alle numerose e ovvie eccezioni che si possono trovare nel testo biblico. Ma
poich la maggior parte delle sequenze pu essere ridotta ai modelli gi ana
lizzati, si pu dire che ha certamente un suo valore presentare questi ultimi
come modelli standard. L evoluzione dellebraico verso il tipo post-biblico
sostitu la maggior parte delle sequenze invertite con altre sequenze, pi
semplici e non invertite. Di conseguenza, una tendenza alla modificazione
delle forme direttamente contraria a quella pi antica doveva essere stata
operante nelle ultime redazioni del testo, prima che esso raggiungesse la sua
forma fissa. Alcune incoerenze nelluso dei verbi e nella sintassi delle pro
posizioni sono certamente da attribuire a tale influenza.

L e z io n e 55

377

(a) Ulteriori osservazioni sulla sequenza narrativa presente-futuro (lbc). Questa sequenza, caratterizzata da una serie ininterrotta di perfetti inver
titi, pu cominciare con proposizioni di vario tipo; abbiamo gi menzionato
proposizioni iniziali contenenti predicati verbali (imperfetto) e non verbali. Il
caso del verbo rPH in proposizioni iniziali richiede delle considerazioni spe
cifiche. A causa del suo doppio significato di essere/diventare il verbo pu
essere usato per descrivere una situazione passata non puntuale (es. cera
una carestia nel paese). Se una sequenza narrativa cominicia con una pro
posizione che contiene il verbo HH (o Vl?T), la reale natura della sequenza
non chiara finch non raggiungiamo uno dei verbi che la continua. Si con
frontino i due casi che seguono
...n z rs& T T n n & a V lT O

i t i n 3 2V1 nft

Cera una carestia nel paese ed egli


usava scendere in Egitto...
(azione abituale)
Cera una carestia nel paede ed egli
scese in Egitto...
(azione specifica, puntuale)

La proposizione iniziale della sequenza presente-futuro pu essere ridefinita


come comprendente i seguenti sottotipi formali:
a. imperfetto
b. proposizioni non verbali (incluse quelle coi predicati participiali)
c. proposizioni condizionali, con un verbo finito al perfetto o
al limperfetto con significato presente-futuro
d. il verbo rrn con significato non puntuale
tutte vengono continuate da wa + perfetto invertito.
(b) Sequenze non invertite in modalit congiuntiva:
1. perfetto + wd + perfetto (non invertito)
2. imperfetto + ws + imperfetto (non invertito)
3. imperativo + wb + imperativo
La terza di queste sequenze gi stata menzionata (107) ed inclusa qui
solo a causa della sua somiglianza formale. Le sequenze 1 e 2, invece, sono
nuove e, siccome non sono per nulla rare, necessitano di alcune spiegazioni.
Esse ricorrono raramente nella narrazione puntuale e sono usate principal
mente in corrispondenza di una semplice sequenza di proposizioni le quali
non manifestano legami espliciti di consequenzialit logica o temporale;
queste proposizioni possono essere definite congiuntive ma non consequen

378

I n t r o d u z io n e a l l e b r a i c o b ib l ic o

ziali. Tuttavia, quando sono usate in una serie di proposizioni consequen


ziali, di solito esse sono la continuazione di una proposizione disgiuntiva e
non appartengono alla narrazione principale. Per esempio, si supponga che
nella narrazione principale sia stata menzionata una persona riguardo alla
quale lo scrittore vorrebbe fornire informazioni aggiuntive. Tali informazioni
sono introdotte, di solito, da una formula disgiuntiva (in cui il verbo non in
prima posizione). Spesso capita che questa disgiunzione esplicativa continui
per diverse proposizioni prima che lo scrittore decida di ritornare alla narra
zione principale; in questo tipo di sotto-sequenza che le sequenze 1 e 2 si
incontrano frequentemente col significato di consequenzialit (logica o tem
porale). Si osservi, ad esempio, il passo di 2Sam 23,20 che riguarda un certo
Benaia:
n3ni I T Kin*] ed egli ( quello che) era sceso gi
[nella cisterna] ed aveva ucciso il
leone...
Un altro uso delle sequenze 1 e 2 riportate sopra analogo a quello della se
quenza imperativo + wd + coortativo, in cui la seconda proposizione me
glio tradotta come una proposizione finale o consecutiva (cfr. 107). Di con
seguenza corrispondente a una sequenza ipotetica (ma normale) del tipo
(Ib):
ti1? nn"]H Dacci spazio libero, affinch pos
siamo prosperare nel paese
abbiamo invece una costatazione di fatto in Gn 26,22:

n xn rnDI ti1? mrr Tny)

...perch ora il Signore ci ha dato


spazio libero cosicch prosperiamo
nel paese

(c)
Infine, si osservi linsolita sequenza che ricorre in ognuno dei tre
passi biblici delineati sotto come esempi. In ciascun caso, abbiamo a che fare
con una sequenza di azioni puntuali ma abituali. Informazioni circostanziali
circa lazione precedente a quella espressa nella proposizione che seguir
sono introdotte da wa + imperfetto (invertito), da rendere preferibilmente
con e quando egli aveva fatto cos e cos.... Questo tipo di proposizioni
sono congiuntive per definizione, ma a causa del loro allontanamento dalla
sequenza nella quale ricorrono, esse segnalano chiaramente una subordina
zione temporale anticipatoria.

L e z io n e 55

379

Passi illustrativi
ISAM 17,34-35. In questo passo Davide descrive la sua prodezza come pa
store. La sequenza inizia con lambiguo verbo rPH e usa uniformemente il
perfetto invertito (lb), con l eccezione di Dj?h, che appartiene al tipo partico
lare menzionato nel paragrafo precedente1.
Testo

Traduzione

rrn nyi Io tuo servo ero un pastore...


KD e (ogni volta che) un leone veniva

Note
Si osservi lambiguo hdyh.

e prendeva (una pecora dal


gregge)
im pT) (gli) correvo dietro
vnsni lo colpivo
iftfen e (gliela) strappavo dalla bocca
Subordinazione anticipato
n eh e se quello mi attaccava
la
Ripresa sequenza principale.
' r n m io Io afferravo
rn sm e lo colpivo
vritqi e lo uccdevo
GB 1,1-5
Inizio narrazione principale;
DTi UTX C'era un uomo
si osservi lambiguo hyh.
La continuazione della se
Kinn
e quelluomo era
quenza con wdhyh segnala
che essa del tipo tb (abi
tuale).
Subordinazione anticipato__ e quando (gli) nacquero
ria, continuata con due pro
posizioni consequenziali.
___ e il suo bestiame aveva raggiunto
(il numero di)
-nn ___ ed egli era diventato (ilpi ricco)
Ripresa della narrazione
D'ill *suo*figli emno soliti andare
principale.
tyy'j efare
inV^l e mandavano
e chiamavano
D*>i?n
S
_
e quando i giorni di festa erano Unaltra subordinazione an
.

~T T

1 In questo passo, cos come in quelli che seguiranno, sono dati solo gli elementi
iniziali di ciascuna proposizione. Le proposizioni irrilevanti alla trattazione presente
vengono omesse. I rientri di stampa indicano subordinazione o disgiunzione,
Sarebbe opportuno che il lettore comparasse i nostri schemi con il testo originale.

380

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

passal
e (li) faceva venire

e l purificava
egli s alzava di buon mattino
3PN ItX

e offriva un sacrificio
___ perch Giobbe diceva

_ forse hanno peccato


_ e "benedetto "
w r . *?? cos egli solevafare

ticipatoria, segnalata da wa +
perfetto (invertito), compli
cata dal linserzione, me
diante /c/, di una proposi
zione causale.
Ripresa della
principale.

narrazione

Subordinazione
semplice
con kt.
Citazione che inizia una se
quenza secondaria (tipo 3a).
Disgiunzione che segnala la
fine dellintroduzione gene
rale alla narrazione; si os
servi il conetto ritorno
allimperfetto.

ISAM 1,1-7

iny:

naiipV
XIHH li^XH 7V)

Disn 71?1
nani
HJT
1JT>

Inizio della sequenza princi


pale, seguita da quattro pro
posizioni non verbali di
sgiuntive (qui omesse).
Continuazione della se
ora Peninna (aveva figli)
quenza principale, ancora
con lambiguo wayhi.
Continuazione, con il per
e qulVuomo usava salire
fetto invertito, della se
quenza principale, ora usato
chiaramente per unazione
abituale.
e quando fu il giorno in cui
Subordinazione anticipato
la, raddoppiata qui con una
egli aveva offerto un sacrificio
proposizione temporale.
Continuazione della se
egli avrebbe dato
quenza principale.
Disgiunzione per contrasto;
ma ad Anna avrebbe dato
si osservi il corretto ritorno
allimperfetto.
e la sua rivale Vavrebbe tormen- Narrazione principale.
tata
e cos eglifaceva (di anno in anno)
Cera un uomo

___

nn$ nnJDl
T T
nlpsp PI

A questo punto della narrazione, lo scrittore ritorna alloccasione specifica


dellincontro di Anna con Eli ed impiega la regolare sequenza al passato puntuale,
iniziando con il wayymer del v. 8.

381

L e z io n e 55

198. Vocabolario 55
V e r b i:

W?
natf
01
T

Vpn
rfts
T

y*i3
T

0?3*?3?) contenere, sostenere, supportare


(H3$?) deportare; Niphal significato passivo
(DUI?) essere compassionevole verso, avere com
passione di
(V73?) dividere, separare
(H^3?) completare, portare a termine, terminare;
+ inf.: finire di
(yi3?) chinarsi

m (H^v) arrabbiarsi
vm (y#p?) ribellarsi, trasgredire, peccare (^ contro)
-

So st a n t iv i :

A g g e t t iv i :
N omi P r o p r i :

nn

?ri3
y#
npwz?
^3
rib1?#

(senza pi.) grido di gioia (meno comunemente,


grido di supplica)
(senza pi.) ferro
(con suffisso V^D; pi. -im) trasgressione, colpa
(pi. -t) riposo, luogo di riposo
benedetto
Salomone

Esercizi
(a) Lettura: La preghiera di Salomone (IRe 8,22-30.44-58)
1:?$#[! vp? forici ^ x i# 1 ?np*?3

"ibul nna

mm nsja ^p*? nb4?# b y n 22

Vya

mrr ik'si 23

:u$r'W to '? rr^'nn pfatf? m m nnjn


:njn a v i nx1?
laupi i1? F il r ia nx r?x 717
^lV rn ^ n fr ib x 1? i*? fi]27
nx *>3X d i T ^y 1? nb# ^x*}#?
n#$3 ^p1? nD^V Qp-irnx T i? n ^ - o x p i

:^x in
-*?

^ Q??n

pii# ^ 24
mrp njny*i25

x o r^ y n # 1

n*il ")#$ 2T "ffl ) TO

^x

^126

Q??n 3n|n f ix n -,?y o v i^ 3# D^xn ^ 27

"i#$ n ^ rrV in nn^r1?# yb#> ^

p jrn "iwj n-jn nsn


mrr in an im i Tjpy nVDir^x V ip i28
:orn t o '?

^ y

382

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

'wp n^p

alp&rr^ nv\ n)f? njn nsn -^ ninnai V p y ni*?1?2


:n;vi mpan-^x

-^x ya#n nnxi njn nipan^x

V?9i^

n ^ n -^ yb#1?

*?x*lty?^sn t o v
:nrfro] n y ^ l D ^ n - ^

nanrr^ fiv?# i 30
nipn

Yyn 6T)Amn^xi^Drini nn^n n#t$ ^Tf? i3?x-'?y n^n1???1? ^zpy xsr344


n?3ni n3 ri*in?
:ddd^q n ^ y i Q^n^-nxi Dn^fi'nts n?n$n n y a ^ i45

oi^atf miti}t n 'ifi

orinai ozi npaxi xdo^x'1? V ^


inninp in npini Tixn n r ^
ibx1? orraw n $ ? T 1?*? aan^ni d^i ouna^a i\p
o?1?"1?# 7n ^ n i47
9:uyun 8in.j?oi uxtbn
^ x ^Qnni an'x 3ttrn#$ o;ra?'x n i? n^pr^p^i na^-Va-i ^ x in#'!48
:t|^*7 ^ iz r
n?ni j^na ^ tv ? nnia$*? nnm n#t$ d$ix T it
:dbs$& ri^ y i anan^-ni^ an^Djrnx

10i i ^ n^tn n y ?#!49

nD^qi> nnnai TQ-wtfte y# n y y y r ^ tfhNW ^ W1?$tf?9150


lazpcjm DgraW

^ rja n 12yi3 Tinzp D ^ a


">$$ 0 ^ H 3 1 T O P ? 51
Va? orp1^ ybi^V *?x"^ q^y n^rurr^^') :jp y n a n i^ x nino? T^V ni1?1?52
^ x in ? :|iay n^a

2^37

"ay Vaa n*?q^

:TSB o n i?
o n ^p n n j^ p a 53

o n ^ ^na^-nx
g^a 13np nxn nannn'j n ^ T ^ .nK m n ^ Vpsfln1? na1?# niVa? n n 54
:a w n nin.? vbd'i 'Va^a-Vy sn?a mn1 naja
n'ax1?^i-ra 15l7ip Vxnty? ^np-'ps nx t & Ya^55
in'im

in a 7 V a a n $ n a ^ r x 1? -137

V a ? * ? x n t ^ i a y 1? nm az? in a

mn* i n a 56

:ip y ntfa vy *137


^
:=i3^E)?Vt?i laivr^x aTO^-ny nn -i#$3 iay rrt*?^ mn1 n^57

~m m iy 1^ 5 1 vpmvni^a nb^i v ^ x ^ ri31


?'?

!)45l?ni3n>58

Note alla lettura:


1. Si osservi D?D$n nel senso di verso i cieli e nei cieli lungo tutto
questo passo.
2, La forma plurale nel testo consonantico punteggiata come un sin
golare.

L e z io n e 55

383

3. nari dovrebbe essere correlato con *>3


Dal momento che i cieli e i
cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno (pu farlo) questa
casa che ho costruito.
4.
continua la sequenza del v. 26.
5. Nel testo originale, la forma difettiva eviene scritta come
6. Qui con il significato di verso.
7. Espressione idiomatica: Se rientreranno in s stessi (lett. se ritorne
ranno nel loro cuore).
8. niijn peccare
9.
agire iniquamente
10. rb a =
11. Espressione idiomatica: e tu li fai oggetto di compassione.
12. 113 una fornace
13. La forma Qj? al posto di
segnala questo come il primo verbo
della nuova sequenza. Cfr. la discussione alla fine del 132.
14.
(du.) ginocchia
15. In senso avverbiale: a gran voce.

Appendice A

C l a ssif ic a z io n e d e i S o st a n t iv i

La lista che segue contiene tutti i sostantivi che appaiono in questo vo


lume, classificati secondo lo schema vocalico della forma singolare assoluta.
I sostantivi di un dato modello sono inclusi sotto un singolo numero; le diffe
renze nella forma flessa, come ad esempio quella costrutta o quella plurale,
rendono conto delle ulteriori suddivisioni. Le forme principali sono siste
mate secondo lo schema seguente:
assolutocostrutto singolare con suff. della
singolaresingolare
1 pers. singolare

assoluto
plurale

costrutto
plurale

Altre fonne con suffissi pronominali sono elencate sotto il tema appropriato.
Quando una voce presenta un tipo potenzialmente unico, le parentesi
tonde indicano una forma congetturale ma ben fondata. Ad es., la voce Oaj)
il mio mare al n. le non una forma attestata, ma ragionevolmente certa
perch attestata la forma rtf? il suo (f.) mare. Le stesse forme con suf
fisso sono date per ciascun sostantivo per ragioni di completezza.
Le parentesi quadre, invece, contengono forme congetturali che sono
probabili, ma non cos ben fondate come quelle appena menzionate.
Le forme duali possono essere trovate al 92.

386

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

I. Sostantivi monosillabici con vocale lunga regolarmente mutabile (riduci


bile) o a (plurale 34; costrutto singolare 73, 75; costrutto plurale 7879; con suffisso 85, 88, 96).
la.

lb.
T

171

nii;

Di?
COVI

07

'a i
m

D'&7
OQI)

fc
W W

'3K

nta

nin^
viiriK

d'tix

*0$

* T

nx

le.

ld.

* T

nK

mano (f.)
sangue
padre
fratello

DS
rnx
T

D
na?

le.

2a.

D?/D

C*K)

oy
OW

mare

D'&y
W

*&$? / ^y
o?^y

popolo

Anche:
naso
(-t) giardino
*?! povero (agg.)
>n vivo (agg.)

D^n tempo di una vita


(-im) festa
bambini
tp pahno

TV forte (agg.)
DI numeroso (agg.)

Nota: con larticolo determinativo OVn C! Snn


T T

Ir-

iti?

2b.

v k

Anche:
n amaro (agg.)
"1S (-im) giovenco (IDn)
2c.

nn

in

n t o
X

n n r j

capo

12 (-im) avversario
Sn cattivo (agg.); cattiveria
/

'

n
~inn

n
*X

n
T

n . - j n

montagna

2d.

3a.

72

fy

era)

>72

(D?1V)

TO

(T?j

rv
(p m )

PSS)

o^y

TO

( W

172

THf
(tO1^ )

lato
albero

387

A p p e n d ic e A

3b.

">}

"l

na
TU

ni

residente
straniero

Anche:

Vx (-?m) dio

na (-/Vw) morto
yn (-f#0 compagno

D'y interno

13 - p ! 13

3c.

0^3
rj3

figlio

'T

TO

- T

tT O

3d.

nome
Oniaip)

TD

3e.

fn
W W ).

^n
sn

freccia
o^an

Anche:
(-t) madre
U>X fuoco

in grazia
3*7
cuore

TP ^ne
1$ denti (du.)

(-di)

3f.

ombra

xt?n

3g-

(Ki?n)

DT O
KptJ

CWO)

w n
PXDtJ

peccato

II. Sostantivi monosillabici con una vocale lunga regolarmente immutabile


(plurale 34; costrutto singolare 73; costrutto plurale 78-79; con suffisso
85).
4a.

Ttf
Ttf

TTtf
Anche:
Tp {-t) muro

y*l (-im -o/) lite

4b.

TV

T2J

4c,

tf^X

Vip

5a.

Ttf
Dynn?

canzone

TV
(0?TV)

TPV

ony
ny
T

-T

ny citt
?n.vT
t

uomo

tfX
( ^X )

W 's j

Vip

Vp

D?VV

ViP

'm

niVip

(EQ^JX)

niVip

voce

rriVip

Anche:
(-im') luce
nN (-t) segno
in

*13 (-o/) cisterna


*ia (-iwi) popolo

li 7 (-t) generazione
ln splendore

388

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

qiy uccelli, volatili


lly (-o/) pelle

2D buono (agg.)
n'3 potere

INvj bestiame piccolo

(-im) 1W capo di bestiame

Nota: il plurale
attestato una sola volta, rappresenta una rara alternativa per i
sostantivi di questo tipo.
5b.

QV

QV

D'O1

Cai)

tft
nyfvh

5d.

r'v

DWXI
O^KD

*>.jy/

"tv / fi?
OW?

giorno

are

(W )

5c.

>Q
^H 1

capo

DyB^KI

[VTJ7]

forza

w / w

Anche:
Tl moltitudine

D'n integrit

5e.

pn -pn / pn
Q3?n

6.

DIO

DIO

0^10

i?D

anE?n

'ppn / 'pt!

statuto

OD

DDIO

OID

cavallo

^10

OIO

3'DD

Anche:
flli (-wi) roccia

ni1? (-t) tavola

nn (-t) vento, spirito

III. Sostantivi bisillabici con accento sulla penultima sillaba (segolati) e tipi
affini pi rari (plurale 19, 50; costrutto singolare 73, 75; costrutto plu
rale 99; con suffisso 99, 104).
7a-

re

W
50 l7$

i?1?
Anche:
(-im) pietra
P)^ (-im) mille
T"J,K (-im) cedro
rt (-i) terra
*13} (-im) uomo
19 (-ftw)vite
TA (_?m) via
7b.

Similmente:

310
noi?
013
agj

(-nw) bont
(-t) spada
(-im) ragazzo
(-fm) argento
(-fw) vigna
pane
(-im) anima

0170)

om o

om o)
(3170)

C11CJ)

*110 / >70

(-fjw) vanit

13# (W
) servo
(-im/-t) osso
sera
(rim) immagine
)~jP (-im/-t) corno
V^l (du.; pi. -im) piede
1??$ (~im) olio
>1711
(^nn)

camera

389

A p p e n d ic e A

7c.

Vi?

VP

n?i?
TW?
71W

O^Pi?
n;i?

'"Pi?

tomba

Anche:
(-/w) pioggia
"irij resto, rimanenza
(-/w) agnello
73J (-fw)voto
7^ (-/m) cadavere
8a.

*705
j?-j$
T)$
33^
73$
vir

1l
seme

Wiyty (-t) il sole


idolo
giustizia
bpV) (-im) siclo
7p$ (-im) menzogna
intemo, centro
carro
(-im) rottura, frattura
D ^p

OvV)

roccia

^ ir
Le parole seguenti possono appartenere sia al tipo 8a che al successivo tipo 8b; non
abbiamo attestazioni sufficienti per deciderne la collocazione.
PIO5 (-im) Pasqua

8b.

rnf

nT (~im) mese

rnf

o>n;T

9.

(-im) trasgressione

"iyj

"IM

Anche:
*?y (~im) padrone
"IS? (*w) foresta
IOa.
79
750

ony?
nyj

*?nj (-im) torrente


7113 OHO?) (-im) teirore
npp

npT

sacrificio

D^rpi

TOT
Anche:
y^ (-fwi) colpo, piaga,
peste

np^i f id u c ia

onop
nsp

nri5 (-im) apertura


HP
cgnxfr

giovane

7y$ (-fm) porta


Hpp
o^npp

libro

D519P
Anche:
(-im) bastone, scettro, verga, trib

j?!J (-f/w) valle


lOb.

77$

77#

Anche:
n^pn (~im) grasso
p^ft (4m) parte

mv
T1TV
Q517V

D77$?
,rm

*7J) (-ww) vitello


7 $ aiuto

3tyy erba, vegetazione

390

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

11.

i?
W ie

Anche:
Vn'X (-ini) tenda
(du.) orecchio
cibo
Ip mattino
Le forme plurali di

12a,

mjk

o^ ? / o^ ik

zirtf

collo
D?]X mezzogiorno
(-im) radice

(tenda) presentano alcune irregolarit:

mrntj

n"t

^itm
cgcrn
12b.

santit

^ i? / ^15!

Tii (-i) aia


oscurit
l?1]"!! (-ini) mese
fianchi, reni

^li?

ninjx
(Qynln-f)

via

larghezza

urti

wn
Anche:
TNft (con suffisso Il^ri oppure lKFl) forma
ys

13a.

>ry

niry

niry

occhio
sorgente

DW
C*H)

'F I

D^TQ

na
D5TO

casa

nlKi

(nix1*)

valle

WS
Anche:
vino

(-ini) forza
13b.

rpf

JTI

Wl
(p m )

ulivo

Anche:
(-im) ariete
I3c.

rn

rv*3

TO

* IT

m )
14.

(k);j

( k);j

15.

n$

ni
nsnt

. . .

Ol

--

morte

A p p e n d ic e A

391

Anche:
difficolt, disgrazia
16.

^ri mezzo

non flesso

nulla

IV. Sostantivi bisillabi con uno a a volte mutabile nella prima sillaba e una
vocale mutabile nella seconda.
17,

spalla

miele

resto

(TO?)
18.

#57

19.

20.

IR?
38T

(nw )

nnx?

c?st)

trziKf

nnx?

pozzo
lupo

V, Sostantivi bisillabi con uno a immutabile nella prima sillaba e una vocale
immutabile lunga nella seconda (plurale 19; costrutto singolare 73; co
strutto plurale 78, 79; con suffisso 85).
22.

*11D?

1D?

Anche:
nV?$ (-im) dio, Dio
rh$ (il$n) arca
VI] (-im, -dt) braccio
23.
Va}
Anche:
Dn? (-wj) chembino
vesti
24.

Vyz?

nto?
Tlia?

nniD?
nio?

QlVq (-i) sogno


niQtJ (-im) asino
^ Nilo

niD?
?njb?

primogenito

nn"j (-00 strada


Vxb# la (mano) sinistra
confine

DtU dichiarazione
#D"| beni mobili, propriet
abito

fjVi?)

VI. Sostantivi bisillabi con vocali regolarmente mutabili in entrambe le sil


labe (plurale 19; costrutto singolare 73, 75; costrutto plurale 78, 79;
con suffisso 85).
25a,

"\21

nni

on?1

n ? parola

Anche:
bestiame grosso
"lto3 carne
PIO (agg.) forte
T

l?; (agg.) prezioso


*1#: (agg.) giusto
IDE) (-dt) pioggia

UUn (agg). malvagio


Y?w bottino, preda

392

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

25b.

TTn

Anche;
7K
3HT
W7H
050
T T

25c.

mr?

uomo, umanit
oro
(agg.) nuovo
(agg.) saggio
uhD
t T

O h?)
(D3#1?)

'TfD

TW
rm
Vpn (agg.) ucciso
IH^ (-t) fiume
13V (-im) nuvola
IDy (-o/) polvere
(fw )
W S )

TT

tthS
-

TT

splendore

*?n|? (-/w) assemblea


3Sn carestia, fame

0#1R)
w h b

cavaliere

Anche:
Uhn (-im) artigiano, lavoratore (del legno, della pietra o del metallo)
25d.

tta)
cf i r n

25e.

n*?n

a'pp

26a.

dVm

t o

cm

--

3i?I
3G?t

(D3i?0 ! 3i?t
Q?3i?

Anche:
733 (agg.) pesante
no# (agg.) felice

p # (-im) vicino
Q1?# (agg-) completo, intero

26b.

TSD

nratj

nn^n

WJ?

niori?

niDj^3

*i?n

n*0

Anche:
?! (agg-) incirconciso
26c.

r|np

no?

Anche:
HT luna
26d.

T]T (dii.) coscia


CK1?

Anche:
KtS (agg.) assetato

KQD (agg.) impuro


W

OTO)
27a.
.

Ctf)

26e.
inV
T

O W 1?

Anche:
2V (-im) uva

'ny (as

TO'?

"IVtV pelo

(W )

(D?W )

nian1?

(ni3?V)

cammello
latte
vecchio

393

A p p e n d ic e A

27b.

y>S yty/vfri

nls^lt

cvVs)

costola

VII. Sostantivi bisillabi con una vocale lunga regolarmente mutabile nella
prima sillaba e una vocale lunga immutabile nella seconda (plurale 19; co
strutto singolare 73; costrutto plurale 78-79; con suffisso 85).
28a.

TU

T*J

capo

T}?

q?t

*?

Anche:

VIP mano destra


rrtfjj (-im) lunto
IH3 (agg.) nobile
(-im) prncipe
28b.

DIO

29a,

Dipo

dip

Dip$
D|$P??

Anche:
1TK (-fm) signore
i m maest
Tln ruggito
29b.

riva

Tiya

30a.

3n|

Dir?
D||in|

-pHp raccolto, messe


TV? (agg.) pccolo
Tyto (-im) capro

Ttfy (agg.) ricco


(-/w) fuggiasco
*PpD (-ww) preposto,
capo, ispettore

0QH9)

aono

G'nt? / ono

&V*?

niap$

niaip??
D^niaip??

'IT

33 gloria
(-di) lingua
jy (-di) colpa

luogo

1D| nord
a1*?$ (-ww) pace,
benessere

m
nin|
^n|

eunuco

an=in|
nini

om)

rifugio

nini
agnini

scritto

(agg.)

Alla categoria 30a appartengono tutti i participi passivi Qal.


30b.

nn|

30c.

yiattf

anina

'l ina

nisnntf

nlvn^
ognuna#

IT

giovane
settimana

V ili. Sostantivi bisillabi che terminano in -i (112).


31a.

*?|

l?

"*19

ntf?

nt^
|n^

("V?)

D,i?3
^3

vaso
frutto

prigionia

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

394

31b.

Stf

(Cfr. anche
31c.

( ?5)
(t o p )
l'W
/ JilT#
T?TU

sotto)

met

leone

( >0)

O^CI

'W

malattia

afflizione

m i)
32.

i??

innocente
(agg.)

Off)

Il tipo 32 un sottotipo del tipo 28a, scritto quasi sempre difettivamente.


IX. Sostantivi bisillabi con una prima sillaba immutabile (sillaba chiusa o
con una vocale immutabile lunga) e una vocale mutabile (a, , a) nella se
conda sillaba (plurale 25; costrutto singolare 73; costrutto plurale 7879; con suffisso 85).
33.

suna

luogo di
residenza

Anche:
Vii* {-t) sorte
DD13 (-im) stella
34.

VdH

KH2 (agg.) terribile


*7y (-im) eternit

1DW (-t) shofar


palazzo

VoH

n to n
Anche:
CTTl sud (senza plurale)
35.

nemico

TX

Anche:
inn suocero
(-im) sacerdote
36.
37.

unn

lina (~im) tempo fissato


-ipb (-im) scriba
|

nHJhfl

sordo (agg.)
giudizio

m yn

Anche:
(-//n, -t) torre

(-im) pascolo

"15*10 deserto

A p p e n d ic e A

395

mja est
"IDpa {-ini) numero
38.

33*

33*

ladro

osa

Anche:
*73^ cibo
l^ a (-im) messaggero

bbyti (-ini) atto, azione


X&a oracolo

IRIS (-m) collo


n3$ (-t) sabato

Si osservi la forma irregolare di T13$ con i suffissi: 1fi3$ il suo (m.) sabato
39.

nm

vm

40.

io1?#

TO'?#

41a.

iiy

CV??8)
30W

ninn*?#

n1s?:?

dito

niucft#

tavolo
cieco

Dniv

Anche:
DO? (agg.) zoppo
41 b.

KD3

K03

4ic.

nsja

naia

W
w??
to p ?

rrin^ja

(nixp3)

trono

nin?|0

altare

X. Sostantivi bisillabi con due sillabe immutabili (50).


42.

liv^

(*3ivft) I

n 'tfw

povero (agg.)

Anche:
elevato, superiore; lAltissimo (un nome di Dio)
43.

ita}

*113*

Anche:
liafa
44.

nlaa
(-un) salmo

linieri

inferiore (agg,)

n^innn

Anche:
|h[JR (agg ) futuro, posteriore
45.

ypt

niDTl

interno (agg.)

Anche:
(agg.) primo
46,

p^X

e rra )

47.

nay

Cay)

un giusto
n'nmsiV

lay

colonna

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

396

XI. Sostantivi che terminano in -eh e -eh (88, 116).


48a.

,,D

Q
Tp
W 9)

bocca

48b.
49.

niito

nity

Anche:
H? (agg.) bello
rty? {-ttrit -t) canna
so.

n3f?Jp

pecora
capra

nnt^

campo

n^i? fine
n^i? (agg.) duro, difficile
propriet

gj? / Ji?

VJ,7 / irrida
Anche:
rifila banchetto
51.

nsrja

nati

/ gtja

ni3rj

niaq

accampamento

Anche:

{-t) bastone
52.

nnx

(- )

azione, atto

aspetto

n^"ja

leone

XII. Sostantivi femminili in -ah (plurale 53; costrutto singolare 76; co


strutto plurale 78, 79; con suffisso 85).
53a.

r\yy

T t

53b.
Anche:
ms

rra

m _s

(-t) giovenca

rntx |
n sn

anno

n i3^ /

CONO
nnx

n iix

angoscia

(-t) cattivo

Inoltre, appartengono a questo tipo i participi dei verbi Qal da radici vuote, come
Dj7, DW, ecc.
53c.

r03

altura sacra

53d.

hdw

DD^

Onstp)

53e.

nax

(m )

T O

54.

nxs?
1

**

m vt

'm

labbro
n in a $

n in ^ x

nixy

domestica
consiglio

A p p e n d ic e A

397

Anche:
n^n rabbia
HKD (-of) cento
55,

ny congregazione
ntts angolo

nViy

niViy

Anche:
n&in (-f) muro

HDD prosperila

56.

n;1?

nra

'n ra

57.

nm

(nax)

cm )

niViy

olocausto

mTn (-t) legge, Legge

intelligenza

mm

(nim)

cubito

nm

angolo

Anche:
rrn (-t) animale selvatico, bestia feroce
58a.

H33

n35

OW)

nm

Anche:
Htt (-o/) misura, dimensione, statura
58b.

nWK

n#

59.

nj^n

ri(Prj

0i?c

60a.

H3V

n?*?

w'pe

60b.

nVrj:

n*?q3

Anche:
nil^K amore
6ia.

donna

nij?t!

n'?i]

statuto
regina

niVqi

parte, eredit

nisga

collina

njj7] (-t) ragazza

T\V^

WM

nisn?

Anche:
paura
(-t) dono, offerta
61b.
62.

n^o

nrr^ptz; (-t) gioia


(-t) mantello

ni?

ow !

nnp

WIU 1

nn?W (-t) serva, schiava


n^Q comandamento

nisnc?

nD"|p rimprovero

Anche:
nfty (-t) giovenca

n r$ nudit

63.

na?o

na?o

TOO 1

nittpo

(ni^n)

64a.

rp$

nr)3

w i? !

nta-p

nlD"l5

Anche:
(-o/) rettitudine
maledizione

H5D| miriade
desolazione

sapienza
benedizione

I n t r o d u z i o n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

398

rtann

nlxi?

steppa

nhyij

niiy^

caverna

(ntoifttt

niDtftS

occupazione

(ni1??))

cadavere

64b.
terra
64c.

nim

imi?

n?^z?

64d.
65a.

n1??:

nfcj

65b.

nan?

65c.

n ^ '

niar#

CTO)
w o?

65d.

'

niarja

richiesta
bestia

stagno
nian?
nn?
A questo tipo appartengono anche gli aggettivi femminili e i participi stativi del tipo
. . .

di n-j??.
66.

rrpu

niias?

67.

n x ia n

n x n ^

. . .

n ta n

nynni?

n ix n r i

lavoro
prodotto

Anche:
(-oi) vergine

nVin?
68.

nVpI

nyiu;1 liberazione
T

n'pDJ?

niVp^

nainri intelligenza
niVpri

preghiera

y fm
Anche:
nVp^p

(-Ot) rotolo
nVniil lode
irt) strada maestra n^nn inizio

69.

n-jtf

ntqi$

70.

n?^a

n $ j? a

nanjn supplica

possesso,
propriet

in?'?^a

n iD ^ a

niD 'ftS

regno

Anche:
(-0/) vedova
71,

rn?7?

n ? |ia

ow w )

n i3 3 i a

n n -n a

carro

72.

no^a

nnya

>ni?D$a

n in D ^ a

ninpi^a

famiglia

Anche:
n^n>a (n a ^ a )

battaglia, guerra

399

A p p e n d ic e A

73.

niyn

mirtn
*
T

-----

ninvin
(niVin)

nusjin
nn'pin

abominio
genealogia

XIII. Sostantivi femminili che terminano in -t (plurale 62; con suffisso


111).
74.

75.

nv

na
w

n to

im
niny

76.

Cifro

nvi

nyi

79.

PW)

tempo

(niny)

verit

nin1?!

ninVl

porta

. . .

conoscenza

ww

. . .

bronzo (catene)

sorella, parente

80. (nfjto)
81.

figlia

im

n&s

77.
n>i
Anche:
fiarco
78.

n?

servizio, ufficio

rn w

Anche:
ni^pri bellezza
82.

nxtpn

nxtpn

ntwn

nixtpn

niKian

peccato

83a,
rPJtl
OTO) lancia
CW
Probabilmente, anche i sostantivi seguenti vanno classificati sotto questo tipo, ma la
loro attestazione insufficiente:
rrapf cattivit, prigionia
JV# alleanza, patto
rvntJK termine, fine

400

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

Anche i molti altri aggettivi femminili che terminano in -it, come ad esempio
rp$,l7^ terza, per i quali non abbiamo stabilito una classificazione distinta.
...
|
84.
testimonianza
r\m

85.

rro1?

86.

nirm
T

I
nin$

^nin^ |

(niOS)

(Di^K)

regno
sorella

XIV* Sostantivi maschili che terminano in -ah.

87.

88.

nng

nns

|
( v in $ )

| n in s

rriV>'?

/ nicjD

n in e / n ir } ?

notte
governatore

Appendice B

V erbi Qal
p r in c ip a l i c l a ssific a z io n i

SECONDO I TIPI DI RADICE

Quella che segue una classificazione di tutti i verbi Qal che appaiono in
questa grammatica.
Sotto lintestazione imperfetto sono inclusi: (1) limperfetto regolare,
(2) lo iussivo (se differisce dal precedente) e (3) limperfetto invertito.
Sotto lintestazione imperativo: (1) la 2a persona maschile singolare,
(2) la 2a persona femminile singolare e (3) la forma enfatica della 2a per
sona maschile in -ah.
Sotto lintestazione infinito costrutto; (1) la forma indipendente (senza
suffissi) deirinflnito costrutto e (2) linfinito costrutto con il suffisso della
prima persona singolare.
Sotto altro: (1) il participio attivo, (2) il participio passivo e (3)
linfinito assoluto.
I numeri tra parentesi si riferiscono ai paragrafi della grammatica in cui si
trovano i paradigmi completi della forma in questione. Le irregolarit minori
rispetto ai modelli illustrativi sono indicate tra parentesi.

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

402

Perfetto

Imperfetto

Imperativo

Inf costrutto

Altro

1. Radici triletterali prive di peculiarit fonetiche (dette regolari o forti).


la.

303 (43)

3'n^ (90)
3r p n

3'n? ( 102)

^ 3
n3ns
T

DJS rubare
7|1_7 percorrere
UH7 cercare
IDT ricordare
n"13 tagliare
^$3 inciampare
nn3 scrivere
catturare
1D vendere
7]^ regnare
7*110 ribellarsi
T

lb.

iti? (43)

3n? (114)

i r

qyf tirare, tendere


governare
nAD chiudere
"1DD contare
7j?D prestare attenzione a
JHS erompere
stendere
p3j? raccogliere
"13j? seppellire
arrabbiarsi
mietere
-

legare
r)*n inseguire
rpjtf bruciare
"13Vf rompere
D3W cessare
p tf stabilirsi
n&ttf custodire
ODttf giudicare
jSttf versare
afferrare
T

70^ (94)

it i?

nri3
3in3
3in31

(114)

( 102)

'Iti

1$?

7B1?
7B1?

7^7 imparare
le.

31? (43)

331 cavalcare

33$

31j?: (94)

31j7 (102)

3 ^ (1 1 4 )

^1i?
H31i?
*77 essere grande

ld.

733 (87)

73;r (94)
73}?

-----

31-l?

vestire

73? (102)
^33

coricarsi

317 avvicinare

T3?l(114)

---

13?J

7133
T

17Tessere vecchio
"ino essere puro
le.

fa?

lei?? (94)
w n
(essere piccolo)

733 essere pesante


Din essere affamato
dei?)

essere
abbassato

fltoi?) (8?)
ltoi?

A p p e n d ic e

2. Radici II/III-gutturale; llflll-Aleph


2a.

-ina (48)

-in}? (94)

10 }

*io?n

nos

ina scegliere
]U2 provare
~iya bruciare
*7X1 riscattare
rimproverare

pV\ gridare
DKt rifiutare
VS79 fare, compiere
pns ridere
pyx gridare
-

- T

2b.

v a # (48)

(102)

Vhty (102)

(94)

i n -1(114)
nei?

"ina (35)
nina (128)
lin a

yn"i lavare
pn? ridere
chiedere
on^ sgozzare

y'fctf/ (114)

Vip (35)
yitt^ (128)

yW
nD3 confidare
y*?a ingoiare
ypa spaccare
m _3 fuggire
nat sacrificare
H3 chinarsi
nWB ungere
" T

lf?0 perdonare
y}3 incontrare
ascoltare
y$D ribellarsi
nnD aprire
Vip strappare
nx*l uccidere

2c.

Xty(114)

Ha creare
KlStt trovare
tq (87)

XKb (35)
X1U&(128)
S t o (128)

STi? chiamare
NDl curare, guarire

TT

2d.

yaitf essere sazio,


trovarsi nellabbondanza
noti? rallegrarsi
rDW dimenticare
inviare
Vjpn soffiare,
spingere

u fo (95)
N ^'l

XV$ (102)
XV

tffy(114)
XVO (128)

Xptt essere pieno

odiare

3. Radici I-gutturale (non l-Aleph)


3a.

IBy (48)

W,: (103)
tSl_

ibi? (103)
TO
rn??y

7bl? (114)

im? (26)
n y (128)
(128)

404

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

7|pn capovolgere, rovesciare voltarsi, trasformarsi, mutare


n n uccidere
3 Ty abbandonare
"i|?0 investigare (1pf|l)
Din demolire
tthn incidere, arare
JT17 soccorrere
(anche iiy )
(anche D*lft)
i m stimare (3^0?)
stare
lin cingere (llj?)
qtoO trattenere Olfol
2~]V dare in garanzia
73V servire
nbn sognare
13S7 attraversare
7p_y disporre
*?an risparmiare
.
T

- T

"T

3b.

PIO (48)

pur

(103)

pTEJ (H4)
i?W

piTH (128)
pm essere forte

bin cessare (*77ft)

UH onorare (-Hft)
Xt?n (52)

PICI (103)

pioji

3c.

- T

KtyR (103)

sb q (114)

Kt?n (35)

xtpn
(peccare)
3d.

r?n (48)

(godere di)

P O ( 103)

4. Radici \~Aleph
4a.

"1DX (48)

nb (108)

-|0& (108)

TO&
raccogliere
4b.

VsK (48)

"IPX

'Q # (108)
*?DNS1

ani! (48)

335; C 8)

anx

3nK'

* r

np#

"IDX (26)
*1DK (128)
liOX (128)

1DX legare, fare prigioniero

73X perire
TriK afferrare (THH o T'n$)
4c.

nbfe5(114)

*& (108)
V?>>
mangiare

*8(114)

*7DK (26)
Vd*(128)
71DK(128)

i m dire (1&Nl)

3rii$ (108)

*358(114)

nnK (35)
ninK (128)

Vd? (118)

VDJ (118)
VW

Pt (26)
CMS}) (128)
ito} (128)

DHX amare

5. Radici I-Mw
5a.

(43)

Vs (118)
Vssi

'w
n1??}

405

A p p e n d ic e B

colpire

$03 lasciare, abbandonare 1X3


cadere
sorvegliare
r

Ttt fare un voto

5b.

- T

ya? (118)
ypi

VA(118)

rv4 (H 8 )

ny*

yt (35)
SU} (128)
yiM (128)

VM
y}3 colpire, toccare

5c.

(52)

yttt piantare

Kfc?(118)
N&al

(H 8 )
Kty
n #

yw
nxtp (118)
t i#

(35)

m i (128)
NltlU (128)

(sollevare)

5d.

103 (49)

10(118)

W?(118)

nn (118)

'm
mi?

itf (26)
1VU (128)
lira (128)

(dare)
5e.

ni?1? (48)

ni? (118)

np? (118)

nfpsi

nnf? (118)
W

*0i?

ni?1? (35)
mp*7 (128)
nlpV (128)

(prendere)

6. Radici I-Yodh
6a.

ly/i (43)

nu? (120)

n # (120)

3 ^ (26)
(128)

tV

I T scendere
6b.

J7T (48)

VV (120)
y*i

generare (un figlio)


y i (120)
VT
HV7

ire, abitare

VV (35)
yiT (128)
y ir (128)

nxx (120)

XV (35)

n y (120)

(sapere)
6c.

(52)

K?!(120)
sin

X*<120)

vm s

XIP (128)

n^f
(partire, uscire)
6 d.

tfT (43)

Uh (120)

Uh!

Uh (120)

n i f i (120)
7Hfh

V) t (26)
tfn; (128)
tfT (128)

406

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

consigliare
6e.

essere retto

WT ereditare

1^ (87)

(120)

P] (120)

(dormire)
6f.

HT (87)

KT? (120)

6g.

-ir (43)

lWlS?(118)
I3h/"I3P?

NT (102)

(aver timore/paura, temere)

---

1? (26)

(plasmare, formare)
6h.

ps; (43)

pp (118)

( 120)

pv/p'i (118)

Pt1
(versare)
6i.

Vt (87)

OT (120)

(potere)
6j.

7|Vn (48)

fe (120)

^ ( 120)

D1?

n;1? (120)
fl?1?

qVn (26)

HftO (128)
(andare, camminare)
7. Radici vuote (II-Waw/Yodh)
7a.

Di? (64)

tA
Tsoggiornare
circoncidere
Triposare (nijl)
mTdormire
DfI fuggire
Ih.

to
T (64)

Dp (124)
'Olp
rittii?

Dp; (124)
PI
DP1

"lp voltarsi Opjl)


li? destarsi
^3 essere disperso
OS digiunare
assediare (l^T)
r

lV passare la notte
Oto mettere, collocare
T

'

Di? (64)
ip (128)

Qp
DI
n
iti
T

0^(124) Q ^/D ^ (124)


'aito
n^ti?

D'to; (124)
Dto1
T
ntoh

VA
Vrallegrarsi
n giudicare

Qp (124)

Dlp

Itf
n#
T

Oto (64)
(128)
Dito (128)

A p p e n d ic e B

7c,

407

no (87)

m a (124)

m a: (124)

ni (124)

nb1
no*i

no (87)

nio (128)

T T

(morire)

7d.

tf3 (87)

(124)

$3 (124)

7e.

X3 (64)

X'rr (124)

X3 (124)

X31

(vergognarsi, essere confuso)


X3 (124)

(64)

*>X3

X3
HX3

X3

X3 (128)

(venire)
8. Radici IIl-H
8a.

HJ3 (57)

ni3? ( 122 )

(122)

n p 1 (122)

P?
ph
HJ3 disprezzare
H33 piangere (pD
H33 costruire, edificare
nVa rivelare;
andare in esilio
rnr prostituirsi
8b.

n ft (57)

H*J>3 essere terminato


niQ riscattare
H3Dvoltarsi (verso)
ri3j7 acquistare
mj? incontrare
HX"1vedere (X^l)

(122)

nVJ|(i22)
Vsf

H3l essere numeroso


nyn pascere (SITI)
H3# catturare
nnw bere (n$T)
nVn impiccare
nyn errare perduti
T

nfts|(i22)
fift?

nJ concepire
njfj accamparsi

ntn (57)

nVy ascendere, salire


HJy rispondere
t

ma: 022)
TD?
tn

HTCJ (122)

TD

(122)

'nirtj

T T

(122)

nVfl (122)
nvj?

>n?
,TH essere

n itr?

njn (41)
*>nn (128)
nm (128)

HTn vedere
7]yj essere adirato, in collera

T T

n?n (57)

nwy fare

mn mormorare, meditare
no^l ruggire, rumoreggiare
8 d.

nVv (41)
rity (128)

bvh

8c.

H33 (41)
U3 (128)
r? (128)

rrn vivere

408

8e.

I n t r o d u z i o n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

naK (57)

r g tf (122)

nax acconsentire nDK cuocere


T

8f.

nm

(57)

(122)

noj (122)

nu) (122)

EP

np: (41)
(128)

BUI
(stendere)
9. Radici geminate (una selezione dei tipi pi importanti; per dettagli vedi
126)
9a

aap

(68) 3DVD0? (126)


ap*i

ab ( 126)
ab

ab ( 126)
ap

a io (26)
aiap (128)

aiap (128)
(circondare, aggirare)
9b.

TIN

( 68)

l X: (126)

m (126)

THN (128)

(maledire)
9c.

DJD (87)

ori (126)

VI essere cattivo
*?j? essere leggero, piccolo, futile

Q'n(126)

ori essere finito, completo

Appendice C

L e c o n iu g a z io n i d e r iv a t e
u n a sin o ssi *

Radici
Regolari
Perfetto
Imperfetto
Iussivo
Imperativo
Inf. Costrutto
Inf. Assoluto
Participio

2, I-gutturale
(escluso l-Aleph)
Perfetto
Imperfetto
Iussivo
Imperativo
Inf. Costrutto
Inf. Assoluto
Participio

Niphal
(141)
2T)T
2T)T
nsn
^n?n
> r

"

Piel
(149)
una
3*0?

T '

Pual

Hiphil

(154)
35?
35??
35??

in ?
3TO

35?!
35?n
T rpn
35?n
Tfi?

(154)

(158)

?&??

TWC

iby

y?
T^yn
nyn
M
CIra y a

'

35?
in ?

3FQ3

(141)

IftST
7&yn
iw n

(149)
iay

(158)
=?n

*. T

** T *

"

*n?8J

ay
ray
fy
7M?

Hophal Hithpael
(175)
nrgn
30?:
30?:
-----

-----

nn?n
213?

(175)
m d
m :
m :

m d
w?

(178)
nn?nn
35?J??
35?n?
3fl?nn
DFi3J^n
nrisrin
Dri?nQ

(178)
aynn

7&rnn
1*
&ynn
1*
laynn
.. - t

* La stessa radice viene usata per illustrare tutta la coniugazione di un dato tipo
radicale, indipendentemente dal fatto che sia attestata in quella particolare forma o
meno. I numeri tra parentesi indicano i paragrafi della grammatica in cui possono
essere trovati i paradigmi completi.

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

410

Radici
3. Ili-gutturale
Perfetto
Imperfetto
Iussivo
Imperativo
Inf. Costrutto
Inf. Assoluto
Participio

4. Ili-gutturale
(escluso IIl-^/e/jA)
Perfetto
Imperfetto
Iussivo
Imperativo
Inf. Costrutto
Inf. Assoluto
Participio

Niphal

Piel

Pual

Hiphil

(149)

(154)

T O

T13
T?

TW

T O

T fr
T t?
ts:

(141)

l?

TE*

TE
TE

TW

t i

(141)
y$]
y&t^

(149)
yatf
va#;
y j^
ym

y&wn
y&#n
yit^
y$3

(143)

(151)

yftu?
mu?

(158)

(175)

(178)

?*

TSW
TO

TOT?

tt

TT
TW!
TOD

Hophal Hithpael

T O
----

T *W

----

n i* ?

TO T
*Ti3Jin
T O ']

(154)
y&w
ya#^

TT?

t iw

TW

(160)
yQ^n

(175)
y&ttfn
yo^

(178)
y&n^n
y&fi^
yan^:
vm yri
yan^n

TW*.
$W .

1 T

-----

spj^n

-----

y&$&

yon^Q

(175)

(178)

5.

m-Aleph
Perfetto
Imperfetto
Iussivo
Imperativo
Inf. Costrutto
Inf. Assoluto
Participio

6.

l- N u n

Perfetto
Imperfetto
Iussivo
Imperativo
Inf Costrutto
Inf Assoluto
Participio

(154)

(160)

K?W

W
m ?
W

w :

Nsa

(143)

(149)

*?9J

(154)
Vsj

(158)
V>ri
*?'>?

* T *

(175)

V53

Nxggn

(178)
*7Mnn
W ?
^J? ?
*?9:nn

bBl

*703
*?93

^337
*?Dan
Vsj
V33

XS&JV
NSO^

1 *

* 1

^sn

PDtf
*?D3nn
'Biyn
-

411

A p p e n d ic e C

Radici

Niphal

7. l-Waw/Yodh
Perfetto
Imperfetto
Iussivo
Imperativo
Inf. Costrutto
Inf. Assoluto
Participio

(143)
UttNi
ytiv
3tth

8. ll-Waw/Yodh
Perfetto
Imperfetto
Iussivo
Imperativo
Inf. Costrutto
Inf. Assoluto
Participio

(146)
m
Dip?
Dip:
ni pn
oipn
Dipi

9. I li-He
Perfetto
Imperfetto
Iussivo
Imperativo
Inf. Costrutto
Inf. Assoluto
Participio

(143)
n
*33'
il?
ntonn
n:g}
*3??

Geminate
Perfetto
Imperfetto
Iussivo
Imperativo
Inf, Costrutto
Inf. Assoluto
Participio

(146)
no:
30?
no?
non
non
nion
noi

"

T*

T*

3 r

ni2?in
r

- T

T T

Piel

Pual

(149)
nw?
nt??
3#??
nw?
nt?
n$?
n$?$

(154)
3$
3t?
3ft?

3$.?$

(151)
m
nan?
m
*33
na?
nan
W
(151)
330
330?
330
330
330
M - {

Hophal Hithpael

Hiphil
(163)
3itfin
3tth
ntfi
ntfin
ntfin
nwin
nttfia

(175)
nwm
nuh

(169)

(175)
Dpin
pi
n pi

(154)

ni?:
Q?n
0T*
ai?*

n^in

nttfia
T

Dpm

Dpi
(166)

(175)

(178)
naann
T

*33
-----

_ _ _

ni33

*33?
(154)
33Q
33Q
33Q?

njK

*3?*
n i^ n
*3?*
*3?&
(172)
3on
30
30
non

non

non

30$
t

*33*
*3??
(175)
noin
noi
noi

330*?

(178)
3$OT
3W1T
3#?^?
3^?nn
n#?nn
n t^ n
3^a

3313?

noia
t

nm
?n?
n33^in
ni33^n

*3?na
(178)
3nripn
3?np
3?np?
3nnpn
nsripn
nnripn
nnripa

Appendice D

T a v o l a c r o n o l o g ic a

Periodi ed eventi

a.C.

Perodo patriarcale, cos come si riflette nei resoconti tradi


zionali della Genesi
Esodo dallEgitto
Conquista di Canaan
Periodo dei Giudici
Regno di Saul
Regno di Davide
Regno di Salomone
Divisione di Israele nei due Regni di Giuda e Israele
Caduta di Samaria, capitale di Israele, per mano dellAssiria
Caduta di Gerusalemme, capitale di Giuda per mano di Ba
bilonia
Esilio in Babilonia
Periodo post-esilico (dominazione persiana)
Inizio della dominazione greca (sotto Alessandro Magno)

ca. 1900-1500
ca. 1280
ca. 1250-1200
ca. 1200-1020
ca. 1020-1000
ca. 1000-961
ca. 961-922
922
722
587/6
587-538
538-332
332

Appendice E

B ib l io g r a f ia E sse n z ia l e

izionari

BROWN, F, - DRIVER, S.R. - BRIGGS, C. A., Hebrew and Englisch Lexicon o f

th Old Testamenti Oxford 1907 (ristampa corretta, 1952).


GESENIUS, W. - BUHL, F., Hebrisches und aramaisches Handworterbuch
iiber das Alte Testamenti Berlin 1915l7.
FEYERABEND, K., Langenscheidts Pocket Hebrew Dictionary o f th Old
Testamenti New York 1961
G

rammatiche

GESENIUS, W. - KAUTZSCH, E. - COWLEY, A.E., Hebrew Grammar, Oxford

19102.
BERGSTRSSER, G., Hebrische Grammatik, Leipzig 1918 (ripubb. Hildes-

heim 1962).
T esti

T raduzioni

ROBERTS, B.J., The Old Testament Text and Versions, Cardiff 1951.
CROSS, F.M., The Ancient Library o f Qumran, New York 1958.
KlTTEL, R. et al., ed., Bibita Hebraica, Stuttgart 19373.
St o r i a

rcheologia

ALBRJGHT, W.F., Archeology and th Religion o f Israel, Baltimore 1946.


BRIGHT, J r, A History o f Israel, Philadelphia 1959.
DE VAUX, R., Ancient Israel Its Life andInstitutions, New York 1961.

G l o ssa r io E br a ic o - I t a l ia n o
I verbi sono elencati secondo la radice. I tipi di coniugazione sono abbre
viati come segue:
Q
N
P
Pu

Qal
Niphal
Piel
Pual

H
Ho
Ht
Po

Hiphil
Hophal
Hithpael
Polel

Tutte le altre parole sono elencate alfabeticamente cos come appaiono.


Rimandi come ad es. A le o B3c si riferiscono rispettivamente alle appendici
A e B. Tutti gli altri riferimento sono a paragrafi della grammatica.

n^tjX amore (A60b)

N
HX (t) padre, antenato (Ale)
*nx (DX') perire, essere distrut
to (B4b); H.
distrug
gere, uccidere
H3X (rqxs) acconsentire (B8e)
*75$ veramente, certamente; co
munque, tuttavia
(im) pietra (f.) A7a
Abraham
D"pX Abram = Abraham
D1X Adamo; uomo; umanit
(80)
rttnfcj terra, terreno, suolo (A64b)

IH oppure
"1X (im) luce (A5a)
nm x Uriah
nix (t) segno, presagio (A5a)
TX allora, in quel tempo
T

11$ (du. D^X) orecchio (f.) Al 1


nx (D^X) fratello (A 1d)
7nx uno solo (m.)
n in x sorella (f.) A86
afferrare, prendere,
tenere (108, B4b)
inx (D'Hn$) altro; f. n*$X , pi.
Tnx (TnXs)

T T

flX (im) signore, padrone


(A29a)
^nx (3H$J) amare (B4c)

ninrit?
in x

dopo (prep.); in seguito

nqx

(prep.) dopo; (cong.) +

dopo che; +15 in seguito a


n n x una sola (f.)

418

da quale posto, da dove?


IPX (im) nemico (A3 5)
7PX dove? in quale posto?
HDK/'TX come? in quale modo?
paura, timore, terrore (cfr.
T " A55, 56)
pX non c, non ci sono
HtPX dove?
ITX (CPti^X) uomo, marito (A4c)
7|X sicuramente, certamente;
ma, tuttavia, solo
^DX (*?5NS) mangiare (B4b)
cibo (All)
a,
verso
VX (ini) dio; Dio (A3b)
7])k questi, queste; 40
dei; Dio (59; cfr. A22)
(im) migliaia ( 181 ; A7a)
OX se
X (JltX) madre (f.) A3e
HttX (nino^) domestica; schiava
(A54e)
(pX) N.
essere confermato,
sicuro, degno di fiducia; H.
credere, fidarsi
DJ^X veramente, certamente, dav
vero
*173$ O&X') dire, parlare (B4b)
verit (A76)
verso dove? verso quale
luogo?
1 3 ^ noi (81)
io(81)
33X io (81)
VOX (m) prigioniero (A28a)
^DX (l0$) raccogliere (B4a)
"1DX O'OtJ) legare, incatenare,
fare prigioniero (B4a)
^X (du. D?DX) naso, narici, fac
cia; collera (A2a)
0S& + S eccetto che; a meno
che
*7^ vicino, accanto, presso

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

(AlOb)
ya-|X quattro (f.)
nV3lX quattro (m.)
D^V^IX quaranta
lilj Arca (dellalleanza); con
larticolo liixn (A22)
m x maledetto (A30a)
(ninx) leone (cfr. A31b)
ITlX leone (A52)
OllX) H.
allungare (tr.), es
sere lungo (intr.)
"nx ("liX) maledire (B9b)
(t) paese, terra (f.) A7a
UJX fuoco (f.) A3e
n$X (0^3) donna, moglie
(A58b)
Wx (0$) essere colpevole;
(agg.) colpevole
i^pl^X Ascalona
(pron. relativo) chi, cosa,
che; (cong.) che, poich, a
causa di
-n$/riX particella delloggetto di
retto
-DX/nX con, insieme con
flX tu (f.) 81
njnx tu (m.) 81
jlnx (t) asina (f.) A29a
D$X voi (m.) 81
ieri
IflX voi (f.) 81
mX voi (f.) 81
3
^ in, con (strumentale);
(+ inf.) quando, mentre
IX^ (t) pozzo, buca (A20a)
it (im) vestito (A7c)
(nn) 75V sol ^ solo; 142
rtfcrt} (t) bestia, animale; 80
(A65c)

419

E b r a i c o -I t a l ia n o

(sia) n? (1a9

venire, entrare
(B7e); H. portare
Cp3 ) H. p r i percepire, conside
rare, capire; far capire
1 3 (t) pozzo, cisterna (A5a)

($13) $3 ($13) provare vergogna,


essere confuso (B7d)
nT3 (H|??) disprezzare (B8 a)
l i n i (im) giovane uomo (A30b)
m ( m i) testare, provare, esa
minare (B2a)
in ? (IH??) scegliere (ogg. con ?)
B2a
nt?3 (riti??) fidarsi di, confidare
in (B2a)
*p3 tra, 47
Dr 3 intelligenza, intuito (A56)
n?3 (0 ^ 3 ) casa(A13c)
n?? G W ) piangere, fare la
mento (B 8 a)
) ingoiare (B2b)
^ 3
non (particella che nega il
verbo all'infinito; 115)
13 (0^1) figlio (A3c)
nj? (n ;) costruire, edificare
(B 8 a); H. causat., N. pass.
1 3 SJ3 affinch, a scopo di
attraverso; attorno a; a fa
vore di; 174
'Ty? agli occhi di, secondo
*?y (im) signore, proprietario,
padrone, marito; 121 (A9)
IV? (IV??) bruciare (tr. ed intr.)
B2a; P. bruciare (tr.), con
sumare completamente
yx? profitto, guadagno, vantag
gio o beneficio, utilit; "HO
y?^ quale vantaggio? (A8 b)
) spaccare (B2b)
"Ijj' mattino (A ll)
ljJ 3 (coll.) bestiame grosso
(U^j?3) P. ttfj?? cercare
NI? (SI? ) creare (B2c); N. pass.

n -j? alleanza, patto (A83)


ni? (n i?) fuggire (B2b)
(113) P. 713 benedire
H31? (t) benedizione (A64a)
1^3 corpo, carne; lttf3_l73
kol-bsr lumanit (A25a)
n3 (ni33) figlia (A74)

Vxi (*7N^) riscattare (B2a); N.


pass.
133i (im) guerriero, eroe;
idem (A43)
ny ?3> (di) col Una (A61a)
n ^ | padrona, signora (cfr. A81)
grande, grosso (A29a)
V k Cn?) essere (diventare)
grande, grosso; crescere
(Blc); H. magnificare, ren
dere grande
'*7 ^ ( $) capretto (A3 la)
(IH) l (1 P) soggiornare (B7a)
(Vi) % (Vi?) rallegrarsi (B7b)
(n1?}) rivelare, scoprire; an
dare in esilio (B 8 a); N.
pass.; H. deportare, con
durre in esilio
Galaad
D anche, perfino, pure
(D1'? ^ ) cammello (A25d)
(nl3i) giardino; fyl, 21
(A2a)
33$ (33J?) rubare (Bla)
15$ (1 1 ?}?) rimproverare (B2a)
la (im) residente temporaneo,
straniero, esule (A3b)
(tthA) P. ttha cacciare (via),

1
137

(im) parola, affare, cosa,


avvenimento; 137Vy a cau-

I n t r o d u z io n e a l l e b r a i c o b ib l ic o

ODI)
$37
XI
*

IH
IJniT
CP*0
*77
n1^
Di
(QQ7)
7|")7

$17

sa di, a vantaggio di
P. 1?7 parlare
miele (A 18)
(fm) pesce (cfr. Ala, lb)
(coll,) pesce (A53a)
Davide
(tm, t) generazione (A5a)
Dotan
l CHI) giudicare (B7b)
povero; 22 (A2a)
(du.
pi. t) porta
(A77)
(im) sangue (Alb)
07 (tTP) essere silenzioso,
stupefatto (B9a, c)
(im, t) strada, via (m. o f.)
A7a
(^1*7?) cercare, interrogare,
consultare (B2a)
n

H7^ n
' T
H3
art

articolo determinativo; vedi


14,18,21
particella interrogativa 54
(verbo difettivo) avanti...!
dai...! 119
Abele
mn (7!5ft) mormorare, ruggire,
gemere, sospirare; meditare,
immaginare (B8c)
KH egli; quello
X1H = NVI; vedi 87
ella, esso; quella
HH (Hft?) essere, diventare
(B8d)
(*m) Palazzo, tempio (A34)
andare, camminare; H.
ip'rtn far camminare, con
durre, guidare; Ht. cammi
nare avanti e indietro, cam
minare continuamente (B6j)
(V?n) P. y?n lodare; rH ^n Hale-

lujah, lodate Yah(weh).


qui
OH essi; quelli
10 se
run vedi 135-136
T\fi esse; quelle
H3H qui, qua, verso questo luogo
IH (Q'in) montagna (A2c)
rin (MtJ!) uccidere, ammazzare;
N. pass, (B3a)
concepire, rimanere
incinta (B8b)

1 (cong.) e; 17

T
OKI questa; 40
naj (n a r ) sacrificare (B2b)

nnf
HJ
27f\
fin

(im) sacrificio (A8b)


questo; 40
oro (A25a)
(im) ulivo, oliva (A13b)
e* n ) ricordare; N. pass.; H.
far ricordare, menzionare
( (Bla)
-g ricordo, memoriale (AlOa)
"DJ (im) un maschio (A25a)
H3T (n^f?) prostituirsi; agire in
maniera impudica; nlT una
prostituta (B8a)
(t?yr) = P*? gridare (dan
goscia) B2a
P ClP?) essere (diventare) vec
chio, anziano; (agg.) vec
chio, anziano (Bld)
)pt (im) uomo vecchio, anziano
(di una citt) A26a

421

E b r a ic o -I t a l ia n o

D'ilpT (sl
con significato al
s.) vecchiaia (cfr. A23, 30a)
(im, t) braccio; (fig.) forza
(A22)
Snf seme, prole, progenie, di
scendenza (A8a)

n
(K3n) N. X3I73 nascondersi; Ht.
nascondersi
Viri f a r o cessare, fermarsi; 117
(B3b)
nuovo (A25b)
HH va
(mn) Hishtaphel
(cfr,
181) prostrarsi, umiliarsi
nain (t) mura di una citt (55)
fin lesterno;
rmnn verso
lesterno, verso fuori; (pre
posizione) Vfnft fuori di
PIO (PICJv) essere (diventare)
forte, fermo, duro; (agg.)
idem (B3b)
Nttn (NtptJ^) peccare (*7 contro);
H. far peccare; indurre al
peccato (B3c)
nKDO (nlXtn) peccato (A82)
*>n (80) vivente, vivo; per la
vita di (in una formula giu
ramento - 138) A2a
n:o (n;n?) vivere; essere vivo
(B8d); P, n0 lasciar vivere,
far rivivere, rendere la vita;
H.
come al P.
nsn (t) animale, cosa vivente
T' (A57 - 80)
*7?n (D^ci) forza; esercito; nella
espressione *??6 "lina guer
riero (A 13a)
Dn (80) vita, tutta la durata
della vita (cfr, A2a)
p*>n seno, grembo (cfr. A3b)
ODO (sost. o agg.) saggio (A25b)
T

Ht^O sapienza (A63)


latte (cfr. A25b)
nV?[| (t) sogno (A22)
(Wn) H. *7nn iniziare
(Wn) P. V?n profanare, contami
nare, disonorare
Q^n (Q^CJ-) sognare (B3a)
-iiac| (im) asino, somaro (A22)
quinto
Vtn (VbO!) risparmiare (B3a)
U/an cinque (f.)
n^zptj cinque (m.)
cinquanta
in grazia, benevolenza (A3 e)
l?n (pn^) fare grazia, usare be
nevolenza (B9a); Ht. lanpn
cercare o implorare il favore
"TpiJ (im) affetto, bont; atto di
grazia (benevolenza)
fpn (f90?) godere di; desiderare
(di fare qualcosa) B3d
>SCJ met (A3 Ib)
pn (im) statuto (A5d)
npt! (t) statuto (A59)
(t) spada (f.) A7a
3"in monte Horeb
nno (aio:) essere adirato, in col
lera (B8c); viene usato im
personalmente con Vo
(Din) H. D'HOO distruggere, ster
minare (spesso come un atto
religioso)
^*10 O^H-) arare; incidere (B3a)
1^0 (Tjt^O-) trattenere, riservare
per s (B3a)
7]^n oscurit, tenebre
rin Ittita
inn suocero (A35)
B
n^D (n31p?) macellare (B2b)

422

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

rn macellazione; strage, massa


cro (A 8 b)
aio buono (A5a)
p|0 (coll.; senza pi.) bambini
( 2 a)
1 0 prima, non ancora;

idem', 121

nuare a fare qualcosa, ag


giungere
H5 bello, affascinante (A49)
IV a causa di (+ inf.);
poich
Giacobbe

(au1)
('7X) H. VNn essere disposto,
fare qualcosa volentieri; es
sere contento di fare (173)
il
Nilo; fiume
nWIP terra asciutta (cfr. A70)
T (du. yirrr, pi. t) mano, lato
(f.) Ala; (fig.) forza
(HT) H. n*7in rendere grazie
17T (S?T) conoscere (B6 b); H.
far sapere, insegnare; di
chiarare o proclamare
m in 1 Giuda
nirp Yahweh, Jehovah, il Si
gnore (59)
av (pi. D;) giorno; aisn, ai*?
oggi (A5b)
durante il giorno, di giorno
r)pin Giuseppe
*rn5 insieme
rtw insieme
(DD'1) att* andar bene (usato im
personalmente con *?) B 6 d
(nD1) H. n'Oin rimproverare, ri
provare; decidere
Vd; (t?5;P) essere capace; preva
lere contro (*?) B6 i
ir. r t ) generare, partorire (un
bambino); N. pass; H. pro
creare, generare (B 6 a)
1^5 (pi. *w) ragazzo (A7a)
a; (pi. a^S^) mare; nsj verso il
mare, verso ovest (Ale)
pt la mano destra (f.) A28a
(r]D,)) H. ^Oln fare ancora; conti
T

-I2P
(TP')
*1 j

(Ki) partire, uscire (B 6 c);


H. causat.
Ht. aSPfln prendere posi
zione, collocarsi
(iy) formare, plasmare
(B 6 g)
Ti?'*? svegliarsi (B6 d)
prezioso (A25a)

HT (XY?) aver timore, paura (di:


p,
Jpt) B6 f; N. essere
temibile, spaventoso
paura (A6 la)
n; o t ) scendere, discendere
(B6 a); H. causat.
a$$n? Gerusalemme
(HT) H. nnin lanciare, tirare
(frecce); dirigere, insegnare
HT la Luna
ItfY ($Y?) ereditare (B6 d); spo
gliare
i7yr$'l Israele
c, ci sono

T I

nVW'
^
trPRW?
(y^1)
"Ittf

IM}'

(3$) sedere, risiedere, abi


tare (B6 a); H. causat.
(t) salvezza, liberazione
(A67)
Ismaeliti
(l^ 1?) dormire (B 6 e)
H. V'tfin salvare, liberare
(1# " ) essere piacevole, gra
devole; essere retto, onesto
(B6 d)
giusto, retto (A25a)

(UT) N. in i] essere lasciato, ri


manere
1*11^ Ietro, il suocero di Mos

423

E b r a ic o -I t a l ia n o

3
5 come; (+ inf.) quando
"l$i$3 come, secondo, quando
*T33 03 ??) essere (diventare) pe
sante, importante, grave;
(agg.) idem (Bld)
123 gloria, onore (A29a)
(im) agnello A7c
nty}3 (di) agnella A61a
H3 cos (generalmente riferito a
ci che segue)
jn'3 (ini) sacerdote (A35)
333 (im) stella (A33)
(*p3) N. 1133 essere fermo, solido,
sicuro, stabile; H. TOH ap
prontare, preparare; stabi
lire; Po. 1^13 fondare, stabi
lire
(irD) P. in? nascondere, celare
p perch, poich; a causa di;
che; OX p a meno che, ec
cetto che; bens
Dip oggi, questo giorno
*?3/V3 tutto, ciascuno, ogni; con
suffissi pronominali "ViD
138;
tutto ci che
(cfr, A5d)
essere terminato,
compiuto, finito, alla fine
(B8a); P. finire, portare alla
fine, a compimento
>*?} (ini) vaso, utensile (A3la)
p cos, in questo modo (rife
rito a ci che stato men
zionato prima); 15"*?? quin
di, perci; p 1? perci, per
tanto
onesto, leale, vero (A3b)
Canaan
Cananeo
ND3 (t) trono (A41b)
(H03) P. HD3 coprire, nascondere

*p
(*1DD)
D"$
ms

*71^3
3H3

njrp

argento, denaro (A7a)


(du. 0p3; pi- f) palmo 0
incavo della mano; pianta
del piede (A2a)
P. *1^3 espiare per, fare pe
nitenza
(im) vigna (A7a)
(ri")??) tagliare (Bla); fare
unalleanza r n ? mj3
Caldei
(VW!?1) inciampare, vacillare
(Bla)
(3'jp1) scrivere (Bla)
o rgrp (di) tunica (A79)

V
^ a, per; come
N1? non, no
"ibX*? dicendo, introduce una
citazione diretta dopo verbi
del dire; non viene tradotto
in italiano
n1? (t) cuore (A3e)
ID1? (t) cuore (A27a)
-17 vedi (113)
Labano
H3n^ (t) fiamma (cfr. A71)
ni*? (di) tavola (A6)
Di'? Lot
/H*?!1? a meno che, se non, altri
menti
DO1? pane, cibo (A7a)
(n*7) N. Dii1?] combattere
rf? notte; di notte (A87)
(V1?) 1*7 (l,l7?) passare la notte
(B7b) *
*7317 (1 3 ^ ) catturare, fare prigio
niero (B1a)
p 1? perci, pertanto
t1? (O1??) imparare (Blb); P.
IO1? insegnare
na1? perch? 74 (HD*? davanti a

424

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

v, n, n)
cos che, affinch (con im
perfetto)
davanti, prima, di fronte a,
alla presenza di
ni?1? (nfP7) prendere (B5e); N.
pass.
nXltpV verso, incontro a, contro
' (125)

a
7XJ? molti, molto
7NO (t) cento; 181
p&O da dove?

VpiJO cibo(A38)
HOXZ? (senza pi.) qualcosa; (con
negazione) niente (A67)
(XO) P. 1X0 rifiutare
0X0 (DX??) rifiutare, disprezzare,
rigettare (B2a)
(solo pi.) luogo di sog
giorno, dimora (A30a)
7DA0 (t) colpo, flagello, affli
zione (cfr. A73)
"D7 0 (senza pi.) terra deserta, de
serto (A37)
770 (70) misurare (B9a)
VITO perch? per quale ragione?
in o Madian
HO che cosa?
(7H0) P. 7H0 affrettarsi; linf. ass.
770 usato come avverbio:
presto.
n) morte (A 15)
(mo) no (nO) morire (B7c); H.
nOH uccidere; Po. nnio am
mazzare, uccidere
(*710) Vo (VO^) circoncidere (B7a)
05O (t) altare (A4le)
rtitJO (t) accampamento (A51)
n$0 (t) bastone, verga; trib
' (A51)
700 pioggia (A25a)

>0 chi?
(pi.) acqua
DO (73Z??) vendere (Bla)
essere pieno, riem
pito, compiuto (B2d); (agg.)
idem; P. xVo riempire
7X^0 (im) messaggero, angelo
T ' (A38)
73 X1??? occupazione, lavoro (A64d)
lVo alloggio, albergo (A29a)
n0n*?0 (t) battaglia, guerra (A72)
71??? (i) re, governante (A7a)
7^0 ( 7 ^ ) regnare (? / Vi? su);
essere (diventare) re (Bla)
*?y0 (aw.) sopra; (+ *p) al di so
pra (prep.)
"|0 da; (usato anche come par
titi vo) alcuni di...
nn}0 (t) offerta (A61a)
(ODO) N. 003 sciogliersi, dissol
versi, fondere
IDpO numero, numerazione;
V
7 5 9 0 X innumerevoli,
senza numero; 7DpO tt^X
alcuni uomini (lett. uomini
di numero) A37
OS??? un poco; USM? U!Wp poco a
poco; oyz? 7S? tra poco.
n^?0 (im) azione (atto), opera,
lavoro (A51)
XKO (X^?) trovare (B2c); N.
essere ancora esi
stente; H. XSJpn far trovare,
porgere
71^0 (t) comandamento (A61b)
7^0 egiziano; (f.) n n ? 0
^O Egitto;
HOIVO
verso
lEgitto
Dipo (t) posto, luogo (A29a)
n^|?0 bestiame, propriet (A50)
nX")0 apparizione, aspetto, appa
renza (A51)
Va*!*? (im) spia, esploratore (P.
participio)

425

E b r a ic o -I t a l i a n o

rm

)0

nut

UWn

DDtff
rifilo

(7l???) ribellarsi (Bla)


(t) carro (A71)
Mos
(ntgty?) ungere (B2b)
(Vtt^?) governare, dominare
(su: ?) B la
da l, da quel luogo
luogo di reclusione, pri
gione (A37)
(im) giudizio, sentenza, ver
detto di un tribunale; (A37)
banchetto (A50)

]
K3 particella usata dopo impe
rativi, coortativi e iussivi;
vedi 102,136.
(ft<3) P. fN3 disprezzare
(fra]) N. K33, Ht. K33/in profetiz
zare
J133 intelligente, assennato, pru
dente (A29a)
(133:) H. U3H guardare a (V$, ty)
X 33 (im) profeta (A28a)
3jj Neghev, H3^(n) verso il
Neghev, verso sud
7 ^ davanti, di fronte a (cfr. tipo
A7b)
(7A3) H.
raccontare, riferire
()3V) toccare, colpire (B5b)
H*3 (HA?) colpire, flagellare, af
fliggere (B5a)
($A3) N. l^3 (WA1) avvicinarsi; H.
UPan portare vicino
"173 o 'T] (im) voto (A7c, IOa)
773 (TP) fare un voto (B5a)
*in3 (t) fiume (A25b)
(ni3) rg (n ir) riposare, stabilirsi
(B7a); H. IV3n far riposare,
dare riposo, mettere a riposo
H. nJn mettere gi, deposi
tare, lasciare solo.

(013) 03 (013) dormire (B7a)


(013) 03 (0131) fuggire (B7a)
n*?tj3 propriet,
possedimento,
eredit, parte (A60b)
(173) N. 003 ( o n r ) essere dispia
ciuto, pentirsi; essere con
solato; P. Dn3 ( o n r ) confor
tare, consolare
7017^ piacevole (A39)
$ n 3 (im) serpente (A25b)
(n$?) tendere, stendere;
piantare (una tenda); deviare
(intr.) B8 f; H. Hlpn deviare,
inclinare, spingere da parte
(tutti tr.)
(Vip1) piantare (B5b)
WU3 (Wt-P) lasciare, abbandonare,
permettere (B5a)
(H33) H. nSH colpire, percuotere,
uccidere
H33 straniero, estraneo
1?03 (S7D1) partire, viaggiare

(B5b)
(im) scarpa, sandalo (f.) A9
iyj giovane, ragazzo, giovi
netto; domestico, servitore
(A9)
(VS?) cadere (B5a); H. VDri
causat.
^ 9 $ (l) anima, forza vitale, per
sona, essere vivente; vita; (+
pron. suff.) se stesso (A7a)
(3X3) N. 3X3 stare, mettersi, posi
zionarsi; H. 3XH porre, met
tere, stabilire
(*7113) N. *7X3 essere liberato, sal
vato; H. VSH salvare, libe
rare
n3 j?} femmina (A65 a)
XW3 (K&?) alzare, sollevare, por
tare (B5c); N, K^3 passivo.
(A&3) H. A&n giungere, arrivare a,
raggiungere
1J13 (FI) dare, collocare, posi-

426

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

zionare, permettere (B5d)


]m Natan
o
230 (201) circondare, girare, ag
girare (B9a); H. 3DH voltare,
allontanare, girare (tutti tr.);
far girare, far voltare.
Ut? ("lAp) chiudere (Bla)
DIO (im) cavallo (A6)
(110) "!0 (lD^) voltarsi (deviando
da una direzione data), par
tire, andar via (lutti intr.)
B7a; H. TOH rimuovere,
portar via, distogliere (tr.)
n*?D (n1???) concedere il perdono,
perdonare (B2b)
npD (fm) libro, scrittura (A IOa)
1DD OSp?) contare (Bla); P. 1DD
dire, raccontare
C'HO (D'l71jQ) eunuco, fnnzionario (A28b)
("ino) N. iripj nascondersi (intr.);
H. Tripli nascondersi, na
scondere (tr.)

miai?
T
-oy

n?V

IV

(im) servo, schiavo (A7a)


servire, lavorare; la
vorare (il terreno) B3a
lavoro, compito, schiavit
(A66)
Ctup) attraversare (un luo
go); trasgredire (un coman
damento) B3a; H.
causativo
ebreo, ebraico; (f.)
(im) vitello (m.) AlOb
(flO giovenca (A62)
a, fino a (distanza), fino a
quando; (+ inf.) fino a che;
"i^fcpy finch; n^rny fi

nora; D*pil7ry per sempre,


mi? congregrazione, assemblea
T (A54)
TJ$ (im) gregge, mandria
" (AlOb)
l)V di nuovo, ancora, ancora
una volta 137
(71y) H. 7yn avvertire, mettere in
guardia
DViy (fin) eternit; D^y-71?,
^iy1?, per sempre (A33)
iy (t) colpa, iniquit; puni
zione (A29a)
p|y (coll.) uccelli, volatili (A5a)
(ny) Po. 7)iy destare, mettere in
movimento
iy forte, potente (A2a)
fy forza (A5e)
aty (2iyi) abbandonare (B3a)
iry (1TS|) venire in aiuto, soc
correre (B3a)
"1J& aiuto, soccorso (AlOb)
?V (du. D?ry) occhio; sorgente,
pozzo (f.) A13a
TV (Q'HV) citt (f.) A4b
*?y su, sopra, contro, riguardo a,
a causa di; "OT^y a causa
di; 7r*?y in compagnia di,
accanto a, a lato di;
quindi, perci;
sulla
superficie di, di fronte a
npy (n^P) ascendere, salire, an
dar su (B8b); H.
cau
sativo
i*?y Eli
y con, insieme con
y (im) popolo, nazione (A2a)
7y (7bJP) stare (B3a); H. 7$$
porre, stabilire, istituire, co
stituire
pjjy (im) valle, pianura (AlOa)
H]y (n$) rispondere (B8b); P.
Hy opprimere

jjj afflizione (A32a)

427

E b r a i c o -I t a l i a n o

13V (*m) nuvola (A25b)


py (im) albero, legno (A3a)
nSS? consiglio, avvertimento
T (A54)
3,?$ +
perch
nny sera
XW (3hJ) farsi garante, dare in
garanzia (B3a)
HVlV (senza pi.) vergogna, nudit
T " (A62)
OflSK) disporre, mettere in
ordine; schierarsi (in assetto
da guerra) B3a
b~]V (agg.) incirconciso; (fg.)
inetto, incapace
3tyy (coll.) erba, vegetazione er
bacea (AlOb)
n&y (HtySE) fare, produrre, agire,
svolgere (B8b)
decimo; (f.) riTl^SJ
n&y dieci (f.)
~tfc>y (m.) cfr. 164
dieci (m.)
rntyV (f.) cfr. 164
DHtfty venti
T$y ricco (A28a)
fiy (im, t) tempo, il tempo op
portuno (f.) A75
nny ora, adesso, allora, poi
D
y}p (yap?) incontrare, imbattersi
(n$/?) B2b
?) riscattare (B8a)
Hp bocca; 'pp,
e
ri
guardo a, in base a, secon
do;
^pp secondo quello
che; 7n$ H9 allunanimit
(A48a)T
HD qui, in questo posto
Potifar
(N*?*)) N. ipj essere stupendo,
meraviglioso.

(V^D) Ht.
pregare
* Filistei
15 affinch non (seguito da
imperfetto)
HDD (H3p?) girare verso, girare,
voltarsi (transitivi e intran
sitivi) B8a
D'OD (solo pi.) faccia; 'ip*? da
vanti, prima, di fronte a, alla
presenza di; aptt, JpM?
dalla presenza di, lontano
da, a causa di; ip^y sulla
superficie di, di fronte a.
Cfr. 100, 101 (A89)
Vpp (CPVpp) idolo, immagine
(A7c; A28a)
Dy (im) una volta; CPSfS due
volte (A9)
7j?p (7?p?) mantenere una pro
messa o un impegno; fare,
prestare attenzione a; visi
tare; nominare; passare in
rassegna, fare lappello
(Bla)
m s (t) vacca, giovenca (A53b)
Hp frutto (A3 la)
ny"l3 il Faraone
y~\B (pip1) abbattere, fare una
breccia (in un muro); fare
irruzione;
aumentare precipitosamente
(di numero, ricchezza, ecc.),
traboccare (Bla)
(T1D) H . "lpn annullare, rompere,
distruggere,
fcnp (tlhp?) stendere (tr.) Bla
ihp (CPUHD) cavaliere (A25c)
nnp (nfip?) aprire (B2b)
nnp (ini) apertura (A8b)
2
(senza pi.) termine coll, per
bestiame piccolo (pecore e

428

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

capre); cfr. A5c


NSi (/) armata, schiera, esercito
TT (A25e)
j?v7X giusto (A46)
P1& giustizia (A7c)
npV (t) rettitudine, giustizia
1T (A64a)
DHJJ (solo du.) mezzogiorno (cfr.
' ' A12b)
(mi) P. Hli comandare, ordinare
stabilire, incaricare 153
(Dii) Di (D1HJ) digiunare (B7a)
(Ili) "li (Ili?) assediare, impri
gionare (B7a)
Ili (im) rupe, roccia; (fig.) aiu
to, difesa (6)
Vi (D,l?t?) ombra; (fig.) riparo,
protezione (A3f)
(nVi) H. mYVB far prosperare, far
riuscire; prosperare, riuscire
D^J (im) immagine, somiglianza
" (A7a)
y^i (fw, t) costola, fianco
(A27b)
T yi piccolo, giovane, il pi gio
vane (A28a)
pyi (pVjP) gridare (dangoscia)
B2a
H'ii (f) angoscia, sventura, an
gustia (A53b)

Vip
(Dii?)
jttp
Ij?
Tj?
(V?p)
(H3p)
ftp
fp
Hip
T ip
flip

"lip
Klp

P
P3j? (fap?) raccogliere; Ht. con
vocare
"Qi? (**) tomba, sepolcro (A7c)
Tip (Tsp') seppellire, sotterrare
(Bla)
$ip santo
D7i? est; n&7i? verso est; ^ Dljpzp
ad est di (cfr. A7b)
santit (Al 1)
(U^p) P. Uftp santificare
*?np assemblea, congregazione

K*Tp
31P

Hip

(A25b)
(t) voce, suono (A5a)
Di? W ? ) alzarsi, levarsi,
sorgere (B7a); H. CPpH eri
gere, costituire, mantenere
piccolo, giovane, poco im
portante; anche IDp (cfr.
A25d)
Caino
(t) muro (A4a)
*7p (*?p) essere leggero, fu
tile (B9c); P. V?p maledire
P. Njlp essere geloso di (Tl$
/:!); essere zelante per (*?)
(n}p?) procurarsi, acquistare,
comprare (B8a)
(senza pi.) fine; fpTD alla
fine di (A3a)
(senza pi.) fine, confine,
estremit; ipB alla fine di
(A49)
(senza pi.) mietitura, messe;
tempo del raccolto (A28a)
(Hip?) arrabbiarsi, essere
(diventare) arrabbiato con
tro C?y) Bla
(iip ) mietere, raccogliere
(Bla)
(N"lp?) chiamare, nominare;
convocare; dichiarare, leg
gere ad alta voce; (+ *?$)
chiamare, invocare; (+- j)
convocare (B2c)
(H'ip) una variante comune
di Hip
(Tip?) essere vicino, avan
zare, avvicinarsi (Blc); H.
T"lpn presentare, offrire,
avvicinare
parte interna, centro; D]p?
dentro a (A7c)
(Hip1) incontrare, soprag
giungere, accadere. (B8a);
N. n*lp3 trovarsi, venire in

429

E b r a ic o -I t a l ia n o

contro, presentarsi (+
Vu, ?)
ani? vicino, prossimo (a: *?$)
A29a
np (SHp?) strappare, lacerare
(B2b)
difficile, duro, severo (A49)
-|$i? (itt/p1) legare; legare in
sieme, cospirare (Bla)
i
ntn (n^"l?) vedere (B8a); N.
nXl3 apparire; H. nTjn mo
strare
p ltq Ruben
(Er^Kl) testa, capo, cima
1$N1 primo (A45)
2~\ molto, molti, numeroso
' (A2a)
?) essere
(diventare)
numeroso, grande (B8a); H.
Tiyj aumentare, far cre
scere, diventare grande,
numeroso; fare molte volte
(qualcosa)
>P:r| quarto; f. rPiPD")
(du. CP1?}*!) piede (f.);
appartenente a, al seguito di
(A7a)
mn (in?) inseguire, cacciare,
perseguitare (oggetto con
-n$ o nqx)Ria
n n (t) respiro, vento, spirito
(f.)
(DII) DI (Q1T) essere alto, ele
vato, innalzato (B7a); H.
nn sollevare, alzare; Po.
UftSl innalzare
(fn ) f i (f IT) correre (B7a)
ari") largo, spazioso (A25b)
pini distante, lontano; pnit lon
tano, da lontano (A29a)

*?m Rachele
TDI (f DI) lavare (B2a)
pn vuoto, senza valore, vano
(cfr, A3b)
(a?T) cavalcare (B lb)
beni mobili (A23)
(coll.) termine che indica
tutti gli esseri che strisciano
yi (im) amico, compagno
" " (A3b)
yi malvagio, cattivo, maligno
' (A2b)
2V1 carestia (A25b)
(=>n?) essere (diventare)
affamato (B2); (agg.) af
famato (A26)
n^i (ini) pastore (participio at
tivo Qal)
nvi (n^l?) pascolare (il gregge),
pascere, condurre, guidare
(B8a)
(SJSH) in (J7T) essere cattivo
(B9d); H. snn fare del male,
ferire; agire perversamente,
agire male.
KD1 (9]) curare, guarire (B2c)
nin (nH]?) uccidere (B2b)
p*l (avv.) soltanto
Ppi il firmamento (A28a)
malvagio, empio, criminale
T T (A25a)
T

te
TqW (t) campo (A49)
(D'ttf) Qto (D'^ ) mettere, situare,
collocare; trasformare x in y
(B7b)
nTt? capelli bianchi, vecchiaia
(cfr. A56)
la (mano) sinistra (cfr. A22)
(n&ty?) rallegrarsi (B2b); P.
ntW rallegrare, far gioire
nn^ty () gioia (A61a)

430

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

nVzpitf (t) soprabito, mantello


T (A61a)
(XJl^) odiare (B2d)
HDW (du. EPlJpffO labbro, bordo,
riva; lingua (A53d)
pW (ini) sacco, vestito di sacco
(A2a)
itV (im) capo, ufficiale (A2b)
*11^ (Tty1) bruciare (tr.) Bla; N.
bruciare (intr.)
'

VttUJ (Vx^?) chiedere, interrogare,


consultare, informarsi, do
mandare (B2a)
*7'N^ Sheol
("IXttf) N.
rimanere, sopravvi
vere
712$ (H^?) deportare (B8a)
(t) giuramento (A67)
'Vai? settimo; (f.) n'V'iy
(SDttf) N. Vtfl giurare; promettere
(qualcosa) attraverso un giu
ramento; H.
far giu
rare
sette (f.)
sette (m.)
CPigti; settanta
13W 0 ^ ) rompere, spezzare
(Bla)
D3W (rU^**) cessare, riposare
(Bla)
rnw (nina#) sabato (f.) cfr. A82
K\}1) vuoto, vanit; NIWV invano,
per niente (A 16)
(31$) 3$ (31ttf) tornare, ritornare,
andare indietro (B7a); H.
3 ^ n portare indietro
iW (im). capo di bestiame (A5a
in nota)
on^ (ttn$?) sgozzare (un anima
le) B2a

T $ (im) canzone (A4a)


(TW) yff (TttP) cantare (B7b)
(JVtf) r\V> (rpur) mettere, collo
care, posizionare (B7b)
33$ (33$) coricarsi (Blb)
rptf (n3$) dimenticare (B2b)
3$ Sichem
(DDW) H. Dpl^n fare qualcosa pre
sto al mattino 173
p $ (p ^ 1) stabilirsi, dimorare
(Bla)
01*7$ pace, pace, benessere; stato
di salute di qualcuno.
V
*?N$ chiedere della
salute di qualcuno (A29a)
terzo; (f.)
n*?^ (nVl^?) inviare (B2b); P.
mandare (via), espel
lere, congedare
10V# (t) tavolo (A40)
O^W) H.
gettare, buttar via
(DVw) P. dV# restituire, ripagare,
(ri)compensare
$*7$ tre(f.)
ntfV# tre (m.)
trenta
(f) nome (A3d)
l, in quel posto; HI3# l,
verso quel luogo
(10$) H. T'Opri annientare, di
struggere
Samuele
(pi.) cielo, cieli
otto; (f.) n3'ot[/
D0$ (D^!l) essere desolato (di
luoghi), essere sgomento (di
persone) B9c; (agg.) idem
otto (f.)
H3b$ otto (m.)
cnblfj ottanta
ywt (S/0$?) udire, ascoltare; (con
*7$ o V) porre attenzione a,
badare a, ascoltare;

431

E b r a ic o -I t a l ia n o

/ 3) obbedire (B2b);
N. passivo; H. VOpri far
sentire; annunciare, procla
mare
OW 1) custodire, osservare,
far attenzione, conservare
(Bla)
$$$ il sole (A7c)
Wty Sansone
rtiW (ini) anno (A53a)
aw secondo; (f.) rP3$
due(m.)
"IW (m) porta (A9)
n n ^ (d/) serva, schiava (A6la)
(ttSl^1) giudicare (Bla)
tjd^ (79$?) versare, spargere
(sangue) Bla
(VDtfJ?) essere abbassato
(Bld); H. VptfJn umiliarsi,
abbassarsi
(Hptf) H.
irrigare, dare da
bere, abbeverare
(m$) P. rn$ servire, amministra
re
UM sei (f.)
sei (m.)
sesto
sessanta
nntz; (nJ3^?) bere
due (f.)
n
"iK'n apparenza (Al2b)
mezzo;
in mezzo a;
Tlina dal mezzo di (A15a)
ni^in (pi.) storia, genealogia
(A73)
rnin (t) legge, istruzione, la
Legge (A55)
n^nijl inizio, prima occasione (di
qualche evento) A68
nani? (t) supplica (A68)

nnn sotto; al posto di; (avv.)


nnm sotto; (prep.) + Videm
?) impiccare (B8a)
'pittljl ieri
(DBn) ori (BIT) essere finito, com
pleto; Finire (di fare qual
cosa + inf.) B9c
rinvi Timnah (o Timnathah)
nyn (nyiv) errare perduti, vagare
(B8a)
(t) preghiera (A68)
/Dfl (ttfDJV) afferrare, prendere
_T (Bla)

'V'Utri

n o n o ;(f.)riT ^

S?$n nove(f.)
7\yyT) nove (m.)
novanta

G l o ssa r io I t a l ia n o - E b r a ic o

A
a: ), *7
a meno che: OX TD, K*?!1?
abbandonare: 3ty,
abbassato, essere; *?!)$; abbassarsi:
- T '

alloggio: li*7a
allontanare: (tr.) TOH, 3DH
allora: (a quel tempo) TK; e -: 1; (e cos):
nriyi
allungare: (tr.)
altare: n3ja
alto, essere: DI
altro: 108
alzarsi: Dj?
amare: 3HX
amico: yi
ammazzare; Airi, 11X1, nnia
amministrare; rntt?
amore: rQJJK
anche: SA
ancora: (avv.) liy; fare -: tTOln, 3$
andare: ^ 5 ; far-:
- avanti e
indietro (continuamente): 'vnipn
andare bene (con): 30^
andare fuori (andare via): K2?
andare gi: IT
andare in giro: 330
andare indietro: 3$
andare su: n*?y
angelo: qx^a
angoscia: niS, ^
anima: $93, 111
animale: n?n,
anno: Ttltf
annullare: IDI
anzianit: CJlpf, H3^
apertura: nn$
apparenza;
apparire: n$|3
7

abbattere: f15
Abele:
abitare:
1A, 1?$; far -: 3tt>n
Abraham: D|1*1T?K
accadere: nij?, Hip, K1j?3
accampamento: n^Cja
accanto:
T'^y
acqua: 0?
acquistare: H]fP
Adamo: DIN
affamato, essere: 2V~\
afferrare; TnK,
affinch: V1?; - non: 19
affliggere: ^A)
afflizione: n ix, ^

affrettarsi; ina
aggiungere: TDin
agire: nt>y; agire malvagiamente: yin
agnello; (m.)
(f.)
aiutare: Ity
aiuto: 1$; (fig.): lt
al di sopra: *?y
albergo; lV?a
albero: fy
alcuni (di): la
alleanza: JTH}
T

T T

T T

434

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

(72) oppure

appartenere; si usa ^

(93)

'

approntare: T*3H
aprire; I"J15
arare: Uhri, ini?
arca: ll$
argento: ^
arrabbiato, essere (diventare): nin;
egli si arrabbi: 1*7 Hin; litj?
ascendere: n*?y
ascoltare: y&$
asino: (m.) liBtJ; (f.) ]nN
assediare: "IX
assemblea:
17#
assennato: 1133

attenzione; fare - a: y&$ (+ *?/?;


alto:
attorno:
attraversare: 13 V
attraverso:
avvertimento: n^y
avvertire: TVH
avvicinare: tttoa, 31j?, n n p n
avvicinarsi: a i? , m
azione:
- T f

X T

bocca: DE
bordo: HDt2/
braccio: V\l]
bruciare: (intr.) fp $ , 1173; (tr.) 1 1 $ , 1173
buono: 3U
T

c , ci sono:
non pN
cacciare; 1 1 1
cacciare (via); tihA
cadere: tM
Caino: ^j?
cammello:
camminare: 7 *?!; avanti e indietro
(continuamente): sftnfln
campo: ,TI$
Canaan: 1V?
cantare: 1 $
canzone: T $
capace, essere: V3?
capelli bianchi: 13$
capo: $N l, 1 $
capretto:
'
carestia; 3y"i
carne: "1$3
carro:
casa: rP3
cattivo, essere (diventare): y i
cattivo: (agg.) yi_, y $ 1 ; (sost) y i, n y i
catturare: *73^, H3$
causa, a - di: 113^3, " D ^ y
cavalcare: 331
cavaliere: $1S
cavallo: 00
cento: HKID
cercare: $j?3, $17
certamente: ^ 8. 0W
cessare: 713$, *71n
che: (cong.) '3; (rei.) 1 $$
chi (pron. interr.): ^
chiamare: Klj?
"* T

T T

B
bambino:
0^3
banchetto:
bastone:
battaglia: naifpD
bello:
benedire: ^13
benedizione: PI?*]?
benevolenza: in; cercare -: lan^n
bens: 0H-,,3
bere: nn$; dar da - : nj?$n
bestia: n&n3, r?n
bestiame: (grosso) 1|?3; (piccolo)
un capo di - : l i $ ; inteso
come propriet:

TT

>

"

- T

I t a l i a n o -E b r a ic o

chiedere; VNtf
chiudere: *11D
ciascuno: Vs
cibo:
cielo (cieli): CP$
cima: t?*
cinquanta: CPtitoCJ
cinque: tini), n^arj
circoncidere:
circondare: 330
cisterna: 113
citt: TV
collina:
collocare: ini,
colpa: 1V
colpevole, essere:
colpire: n3H
colpo:
comandamento:
comandare: nix
combattere: DPI1?]
come:
(prep.)(interr.)
compagno: VI
compito: H7135?
completare: nVs, ori
comprare: HJj?
comprendere:
comprensione: nP3
comunque: JN, *73$
con: , nX
concepire: rn<7
condurre attraverso: T3^;ri
condurre: ip^in
confermato, essere:
confidare:
n&3
confine:
confortare: QilJ; essere confortato: Dna
congedare: n*?#
congregazione: Vrii?, rny
considerare: 3$n
consiglio: n^y
consolare: Dn}; essere consolato: Dna
-

T *

435

consultare: UHI, *7HU^


T?
consumare: V3K; essere consumato:

contaminare: V?n
contare: "IDp
continuare (a fare qualcosa): ^pin
contro: *7V
convocare: KJ[p
coprire: H03
coricarsi: 33W
_
correre: fH
cosa: *137, HtlK??
cos: 13, n3; - che: IV*?; - che non: p
cospirare: "IWj?
costola: y1?^
costruire: H33
creare: N"l3
credere:
crescere: *7*7^
criminale: (agg.) y$7
cuore: 3*7, 331?
curare: NEH
-

TT

D
da: p
dare: 103
davanti: (prep.)
(cong.)
''lft + inf., Q10(^)
Davide: 717
davvero:
WS
decidere: rP3n
denaro:
dentro:
3Tj?3
depositare: rnn
deserto: 13*1
desiderare: fOI?
desolato, essere (diventare): DftU?
destare: "niy
destra, la mano: "pQ?
deviare: npl, 10; (tr.) ntpn
dichiarare (proclamare): Xli?, ynin

436

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

dieci: Ity k mjfty


difesa: "ili
difficile:
digiunare: Di
dimenticare:
dimora: D^t^
dio: Vk
Dio: D1! ^ , VK
dire: "l&N, n^7
discendenza: inf
discendere: 7T
disonorare: V?n
dispiaciuto, essere: DPI3
disporre (in ordine): 7V
disposto a, essere; DDK, V'Wn
disprezzare: HT?, OKt, yK3
distante: pin"l
distanza; a -; pinit
distruggere: D n ^ , 7B^n, T if
distrutto, essere: "D$
diventare: n^n (+ *?)
domestica: n&K, nn$)$
donna: n$N
T

elevato, essere: D1
Eli:
ella;
tempio; in , S7UH
entrare: N2
erba:
eredit: n>n3
ereditare:
esercito: ^ 0 ,
espellere:
espiare (per):
essere: TH
esso: X1H, K*>n
est: D7j7; a d -d i: > 07,?
estendere: HD3, n*?$
esterno: fin , nin^]); all* - di:

*? pnB
estraneo:
esule: "1A
eternit: D*?S?
va: mn
T

T -

dopo (cong.), dopo che:


HtJK
dopo (prep.): HQX, "iriN
dopo ci, in seguito : "inx, 15_,ir]X
dormire: 1$;, D3
dove?: naK, n'DK; da -?: i:fe
verso -?:
t

due volte: D0^9


due: D?j^, Ontf
duro: pTH

E
e:)
ebreo: 'py
eccetto (che): DC3, S
edificare: n n
Egitto: D ^ B
egiziano:
egli: KH

faccia: D^D
fame: nyi
Faraone: ni?|D
fare: TIWV; - ancora: HOn, Ultf;
qualcosa presto al mattino:
DS^n; - unalleanza: n n ? fn_3
favore; a - di: 7V?; trovare - agli
occhi di: w y # ]n Ni
femmina: rDj?}
fendere: S)j?3
ferire: SHn
fermarsi: ma$, V7n
fermo: j?Tn; essere (diventare)
-

- T

PIO Ibi
fiamma: Hpn1?
fiducia, essere degno di:
figlia: n3
figlio: 13

437

I t a l i a n o -E b r a ic o

Filistei: trn #1??


fine: fi?, HSi?; alla - di: fi?,
essere alla QJri, n1??
finire: n'iD
finito,7 essere: 1*73,
y T 7 Ofl

fino a (che, quando): 1S7


finora: narri!?
firmamento: y p l
fiume: irti
flagello: npaft
fonte: IN?, 113
forma: 1NFI
forte: ptn, TS?; essere (diventare)-: ptn
forte: TV
forza: Vii, TV, (fig.) VI} (lett. brac
cio) ,
fratello: HX
fronte; di - a: M?1?,
fronte; di fronte a: ^p"1?!?
frutto: Hp
fuggire: ni_3, D3
funzionario: C'HO
fuoco:
T

T T

giudicare: t)D$; giudice:


giungere: P&n
giuramento: H!!J3$
giurare: ?30; far-: y3^n
Giuseppe: npi1
giustizia: P7$
giusto: ll^, p^TS
gloria: 1133
godere (di): fpn
governare: *7WJ3,
gradevole, essere: 1W}
grande, essere (diventare): Via; fare-:

^ lll
grande: 'PTA
grave: 133; essere -: 133
grazia: 10; fare - (usare benevolenza
verso): 13n
gregge: 11V
gridare (dangoscia): pyx, ptfT
guadagno:
guardare:
1X3
guarire: Npl
guerra:
guerriero: l3

garanzia, dare in; farsi garante: 31i?


geloso, essere: N3p
genealogia: nil^n
generare: T^n; generare (un bambino):
generazione: i l i
Gerusalemme: D ^ T
gettare:
Giacobbe: 3pSP
giardino: ^
gioia: nn^fr
giorno: Di'*; di - , durante il -: Dar
giovane: TV; - uomo: li?], lina
giovenca: n"}p,
girare (attorno): 33p
Giuda: n?in?
*

idolo:
^Qp
ieri:
immagine:
impiccare: n^JI
importante: 133; poco -: fOp
in: ?
incaricare: Ipp, nix, Oty
incaricato, essere: 3X3
inciampare: ^^3
incinta; rimanere -: mn
incirconciso; Vi
incontrare: nip, Xlj?, n^ J, Klj?3;
vedi anche riXlp1? ( 125); Vip
indurre al peccato:
ingoiare: y*?3
T t

I n t r o d u z i o n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

438

iniquit: liV
iniziare: jnn
inizio:
innalzare: Nttf], CHn, QttVl; anche
(= magnificare)
innumerevole: V iSpt TX (lett. non
c numero a)
insegnare: t1?
inseguire; H1
insieme: 711?, T7^?; - con: oy, DX
intelligente: 1D3
intelligenza: nr?
intero: V3
interrogare: UH7, JNU?
intuito: ro,3
inviare: n1?#
io: ,g$, 03$
irrompere (fare una breccia): flD
Israele:
ittita: nn
T

'

L
labbro: nD&
lacerare; Snj?
lamento, fare: rD3
largo: 3n7
lasciare: Ilty,
- solo: n^n
'
r '
lasciato, essere: 1X^3, "1H2
lato: T; a - di: T'bV
latte: U1?!!
lavare: yrn
lavorare: 7ny, nt2717
lavoro: r m ^ , r r y , rtyya, i3)j, ntoy
legare: *n$j?
legge (la Legge): rnifi
leggere (ad alta voce): XTj?
legno: yy
leone:
n?"|K
l: 0$; da - (da quel luogo);
liberare: JT^in
liberazione: nnu?1
T

- T J

libro: "ISO
lingua: HpU;
lodare: V?n
lontano: pinn; da pini
Lot: Di1?
luce: "1N
luna: HT
lungo, essere: T"$\?

M
ma: 1,1K, taN
macellare: rOD,
macellazione: fDlp
madre: DK
magnificare:
male, fare del: S?in
maledetto; "17K
maledire: "n$
malvagio; in,
mandare (via): n*?$
mandria: *YJ$
mangiare;
maniera; in questa -: 15, ri3
mano: 7?
mantello:
mare: D1; verso il mare: na1
marito: UTN
maschio: IDI
mattino:
meditare: nin
memoriale: "Df
mentre:}/? + inf.
menzionare: T3|n
meraviglioso, essere: ttVp]
mese: $7
messaggero: nx'pfc
messe: TXjJ
met;
mettere; Dttf,
mettere a riposo: IVJri
mettere fuori: ?OJ
(

T '

T T

T T

T T

I t a l i a n o - E b r a ic o

mettere gi: rP3n


mettere in ordine:
mezzo; nel - di: nifi?; dal - di: 'ina

mezzogiorno: DHQS

439

numero: *lDpa
numeroso: 31
nuovo: Itfin
nuvola:

miele:

mietere: IXjjf
mietitura: TXj?
migliore: comparativo (31) di 3113
mille:
misurare: 77a
moglie: n$X
molto: (agg.) TI; (avv.) 7X^, n3"]H
montagna: IH
morire: na
T

morte: JTJj
morto: na
Mos: n$a

motivo; a - di: n3$73s


muro: Tj?

N
narrare: "IDp, "PAH
nascondere: (tr.) Tfipn,
(intr.) ini?], xai^, xani^n
naso:

Natan: f)3
nazione: DV
Neghev: 3^
nemico: TX
nessuno: (cfr. 65)
Nilo, il: n'X?
noi:
nome:
nominare: X^i?
non ancora: *$>(?)
non: X1?; - c: lX
nord: ^X'a^, pX
notte, passare la:
notte: n1?1^
novanta: Dytpfl
nove: yut, TVJtfFi
T I-

o: (cong.) IX
obbedire:
vm
occhio; lV; agli occhi di:
occupazione: npxbz?
odiare: XJty
offerta: nn}a
oggi: q1d, ni53
ogni: *73, U^X (vedi 123)
ognuno: *73
ombra: *7X
onesto: 13
onore: 7133
opinione; secondo 1- di: ^py?
opprimere: H3y
ora: nny; vedi anche 135
orecchio: IfX
oro: 3HT
oscurit: T|$n
osservare: ya$
ottanta:
otto: naatp, njatp
ovest: Q1; verso na
T T

"

T 3

T T

P
pace: QlVw
padre: 3X
padrona: nDA
padrone: *7X73, pX
paese:
palazzo:
palmo: ^3
pane:
parlare: 137
parola: "1^1

440

parte: nVtJJ
partire: "IO, yp]
partorire: V??
pascere: HVT
pascolare (il gregge): n y i
pastore: nyl
patto: n n ^
paura: HX"]?; aver-: XT
peccare: XDI1; far -: XEQ^
peccato: nXlpn
pensare: 3$n
pentirsi: DH3
per: (prep.) V,:?; (cong.): p
percepire: p3n
perch (interr.): HO*?, HO1?, VITO
perch: p , 1SP + inf.,
1,
perci: p " 1??, p*7
perdonare: 11*70
perire: 73$
permesso; non -: ^ VX (+ inf,)
perseguitare:
persona:
U^X
pesante: 733; essere -: 133
pesce: i l na
piacevole, essere: "1$?
piacevole: 70173
piangere: H33
pianta (del piede): ^3
piantare (una tenda): HDJ
piantare: y&2
piccolo: p IDj?, i m
piede:
pieno: X*70; essere (diventare) XVo
pietra: pfc
pioggia: "IDO
plasmare;
pochi: IDpO (86); D7n$ (pi. di 7n$)
poco: lb(7, lUj7; un -: uyz?; tra un -:
UVQ liy; - a ; oy^ Dy?p
popolo: Dy, ia
porre:
3SH; porsi: 3X3, 32Pj^;

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

essere posto: 3X3


porta: (di citt o grande edificio) "iy$;
(di casa o stanza) n?,|
portare: Xpn, 3nj?H
portare attraverso: T3J$
portare ftiori: X^in
portare gi: in in
portare indietro: 3',$n
portare su: n1? ^ ; V7A (= elevare,
magnificare)
portare via: Tpri
portare vicino: 3n|?n,
posizionare:
D$, T)W, 7OJft, 3lin
posizione; prendere -: 3
possedere: si usa la forma idiomatica
con V
posto; Dlpt; al - di: finn
potenza: V, (fg.) y n j (lett. braccio)
potere: V3?
povero: Vi
pozzo: ly, IX}, I3
pregare:
preghiera: n^DJjl
prendere prigioniero: 75*7,1p<
prendere: nj?1?
preparare: lpn
presagio: nix
presentare: Xpn, 3n|?n, XS^n
presenza; alla - di:
*Tjj
presso (= vicino): *7^
prevalere: *73)
prezioso: *lj?;
prigione:
prigioniero, fare 73*7, H3$
prigioniero: TOX
primo: l1$Xl
problema; 137
proclamare: X"y?, ST7n
procreare: 7'Vin
produrre; n$y
profanare: V?n
profeta: Xp3

I t a l i a n o - E b r a ic o

profetizzare: K33, K53nn


profitto:
progenie: Snj
prole: SHJ
propriet: UftlTl,
proprietario: *?yil
prosperare: n ^ H ; rendere prospero:
prostituirsi: 711T
prostituta: HJT
prostrarsi:
protestare: Tyn
protezione: N3
provare (mettere alla prova): 103
punizione: ))V

Q
qualcosa: n&ify; tutto ci che +
agg.: V3 + agg.
quale: (pron. relativo) "1$$
quando:
+ inf.
quando: ? + inf.} 1#$?
quaranta: D'y^K
quarto: V1?!
quattro:
nyfiN
qui (qua): ti1??}, n|n
qui: HOvedi anche 135
quinto: W*!}

R
rabbia: l#
raccogliere: fDp, ")^}7
raccontare: Tari
ragazzo:
1V
raggiungere; V&H
rallegrare: naty
rallegrarsi: noti?
rassegna; passare in - : IpD
re: Tf?$; essere (diventare)
recare attraverso:

redimere;
restituire: nVttf
rettitudine:
retto: "1$;
ribellarsi: Tip
ricco: T $ y
richiedere: Uhi
ricompensare:
ricordare: "DT; far-: T3|n
ricordo: pT
riempito: - essere pieno
riferire:
rifiutare: ONB, )M
riguardo a: bv
rimanere; (= stare)
(= essere
lasciato, sopravvivere) ini];
- T

rimanere: 'irti}
rimproverare: "lift, Opn
rimuovere completamente: 1V2
rimuovere: TOH
ripagare: aVttf
riparo: *71?
riposare:
n^; far-: n3n
riprovare: rp?in
riscattare: JTTD
risparmiare:
rispondere: ruy
ritornare: 2U
riva:
rivivere, far: rpn, rPflO
roccia: fiX
rompere: 1211?, ")Dn
rubare; 331
rupe: 1V
T

S
Sabato: n
sacco: pU?; vestito di -: idem
sacerdote: in3
sacrificare: n?T

442

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

sacrificio: n3J
saggio: CDn
salire: n'jV
salute: D1?#
salvare: VU/iH, VIrli; essere salvato:
salvezza: ny$
Samuele:
sandalo: ty
sangue: D7
santificare: $7p,
santit: $7p
sapere: VP
sapienza: rtO?n
scarpa: ^yj
scegliere: "in?
schiavit: rn31?
schiavo: (m.) 7?$; (f.) HQK, nnp$
schiera: N3H
schierarsi (in assetto da guerra): ^"iy
sciogliersi: Ot}
scrivere: 3J1S
s (stesso):
(+ suffisso)
se: DX, IH; se non: H*?!1?,
secondo: (m.) Ottf, (f.) VV
secondo: >, ^ , 'p^y, 'p?
sedere; 3 $
segno: HX
seguito; a l-d i:
sei: $ $ ,
seme: y if
sempre; per-: D^ly1?, D ^ iy^ y
seno:
senza; si usi 'pX
seppellire: ~I3
sera: 3"$
serpe: $n:i
serpente: $n]
servire: 7?y; (= amministrare): rn $
servo:
sessanta:
sesto:
settanta: Dy?$
T

sette: y3$, ny}$


settimo: ^ 3 $
severo: n$?
sgomento, essere (diventare):
Sheol: VX#
Sichem:
sicuro, essere:
Signore, il: mn1
signore: f7K, ^ya
silenzioso, essere: 07
sinistra (mano): PXbt^
soccorso: *1|$
soggiornare: "1^
soggiorno, luogo di: DHW??
sognare: D*?n
sogno:
sole: $ $ $
sollevare: X$3, DHn, 0&7; (= elevare)

V7*

solo: p i, "73*?
somaro: (m.) 7iaj; (f.) linx
somiglianza: Dp
sopra : (prep.) Vy; (avv.) ^ya
sopravvivere:
irli]
sorella: ninX
sorvegliare: "IHJ,
sotto: (prep.) finn; (avv.) finfib
spaccare: yp3
spada: 31fl
spargere (sangue): T]D$
spazioso: 307
spezzare: 73$
spia:
spingere da parte: ntpn
stabilire: TpH, 7 ' ^ , 3^7; essere
stabilito (stabile): 13]; - qualcuno
in un posto: 31$n (tr.)
stabilirsi (intr.); ni, p $
stare: 7y, 3X3
stella: 3313
stendere: $"1D
sterminare: 75/3, CHr]3
T

I t a l i a n o - E b r a ic o

stimare: 3^11
storia: nil^ifl
strada:
straniero:
strappare: SH?
strisciare; termine coll, per indicare
tutti gli esseri che strisciano:
stupefatto, essere: D
stupendo, essere:
su: Vs>, ?
sud:
verso -:
n3^(H)
(lett. verso il Neghev)
suocero: J]n
suolo: no'jfcj; - asciutto: n$2P; al

tomba: "'Qj?
tornare: 3 $
tra: *p3
trasgredire: "13V
trattenere:
tre:
trenta: D1^
trib: HO
trono: X03
troppo: vedi 31
trovare: XiO
tu: (m.) J^X, (f.) nnx
tunica: rijrp, n^ri^
tutto: V3, "*73; tutti: V3; - ci che:
T

(66)
suono: Vip
superifcie; sulla - di:
supplica: nan^
svegliarsi: Vi?1?
sventura:
rns
svolgere: ntW

T
tagliare: m_3
tavola: HlV
tavolo:
tempio: VDH
tempo: ny; a quel -: TX
tenere: TnX, $DD
terminato, essere:
terra asciutta: nWS
tetra deserta (desolata):
terra:
terreno: rtt"$
terrore: n^X
terzo:
testa: $Xl
testimoniare: "pyn
tetto: tt
timore: n^X,
aver -: X*V
toccare: 1713
-

T 7

T 7

T -

u
uccelli: (coll.) ^iV
uccidere: n n , nS"J V3$n, nnitt
ufficiale: "l&
ulivo: ITT
umanit: D*JX, t>3_l?3
umiliarsi: V ^ n
un; > uno
unanimit; allunanimit: 7nX n*j>
ungere:
uno, una (art. indeterm.): vedi 14
uno: nx, nnx
uomo: WX, D7X; giovane -:
linS; vecchio -: 1p{
utensile: V?

V
vacca: nnED
vagare: nVfi
valle: pttV
valore; senza -: p1!
vanit: X^
vano: p1!
vano; invano: X^V

444

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

vaso: ^
vecchio: (agg.) IpT; (sost.) uomo - :
idem; (il) pi -: si usa Vil
vedere: 1X1
vegetazione erbacea:
velocemente: in a
vendere: 1D&
venire: X3; vedi anche andare
veramente:
verga: n$D
vergogna: nf]V
vergognarsi (provare vergogna): $3
verificato, essere:
verit:
vero; p
versare:
verso: (prep.) *7$, n xip 1?, 7S7
vestito; 7^1
viaggiare: V03
vicino, essere: 21?
vicino: (agg.) nilf7; (prep.)
vigna: D15
visitare: 7p9
vita: D^n,
per tutta la-: D n
vitello:
vivente: in
vivere: .Tn, 3 $ ; lasciar -: ITI!
vivo: O
voce: Vip
voi: (m.) Q$N, (f.) ]m ,
volatile:
volentieri, fare qualcosa: Vwn
volere: fSfi, H3N
volta (una): tV
voltarsi verso: HJD
voto: 17$; fare un -: 113
vuoto; p'Hj
T

Z
zelante, essere: N3p

S ig l e e A b b r e v ia z io n i

art.
ass.
att.
ca.
cap.
causat.
cfr.
coll.
cong.
cont.
costr.
deter.
determin.
es.
f.
fig.
gutt
impf.
imptv.
indeterm.
inf.

articolo
assoluto
attivo
circa
capitolo
causativo
confronta
termine collettivo
congiunzione
continua
costrutto
determinato
determinativo
esempio
femminile
figurato
gutturale
imperfetto
imperativo
intederminato
infinito

intr.
inv.
lett.
m.
n./nn.
N.d.T.
irreg.
p./pp.
/
ptc.
pass.
pf.
pi.
prep.
pron.
reg.
s.
sogg.
sost.
tr.
trad.

intransitivo
invertito
letteralmente
maschile
numero/numeri
nota del traduttore
irregolare
pagina/pagine
paragrafo/paragrafi
participio
passivo
perfetto
plurale
preposizione
pronome
regolare
singolare
soggetto
sostantivo
transitivo
traduzione

I n d ic e A n a l it ic o
I numeri indicati sotto si riferiscono ai paragrafi del testo. Per le forme
verbali e i paradigmi si veda la tabella collocata alla fine di questo indice
analitico.
accenti, pausali 152
accento 3 :
spostamento
dellaccento
con perfetti invertiti 98
aggettivi:
dimostrativi 40
forme degli 22
uso degli 23
con kdl 66
aleph, quiesciente 8
alfabeto 7
allungamento compensatorio 6
articolo, determinativo 14, 18, 21
aser 32, 55, 70
ayyh, con suff. 137
bdgadkzpat consonanti 4
comparativo 31; con verbi stativi 87
condizionali, frasi 196
congiunzione wa-, forme della 46
consonanti 1
coortativo 106-107
costrutta, catena 72
costrutto, stato 73 (vedi anche so
stantivi)
daghesh:
congiuntivo 155
forte 9

lene 9
n 37; con suff. 133
endiadi verbali 173
frasi: vedi proposizioni
genere 12
giuramento, formula 138
gutturali, caratteristiche speciali di 6
ha- interrogativo 54
hlak, uso idiomatico di 170
hyh, uso di 61
hinnh 135; con n 136
hiphil (verbi) 157-8; 160, 163, 166,
169, 172
histahwah 181
hithpael (verbi) 177
hithpolel (verbi) 180
hophal (verbi) 175
imperativo 102
imperfetto, significato di 91
infinito assoluto, uso del 129
infinito costrutto, uso del 115
iussivo 106-107
kdl/kol- 66; con suff. 138
mappiq 9
maqqp 15, 155
matres lectionis 8
metheg 11

448

niphal (verbi) 140-1 143-4, 146


nome divino 59
numeri:
cardinali:
I-2, 119
3-10, 130
dieci e ss. 161
II-19, 164
21-99, 167
100 e oltre, 182
frazioni 161
moltiplicativi 161
ordinali 77
numero 13
'od con suff. 137
oggetto diretto, particella 27; con
suff. 38; mantenimento delloggetto
diretto con verbi passivi 154
ortografia 8-11
participi:
attivo (Qal) 26; vedi tabella
alla fine dellindice analitico
passivo (Qal) 128
ptah furtivo 6, 10
pausali, forme 152
perfetto, significato di 44
piel (verbi) 148-9, 151
pilpel (verbi) 181
poel (verbi) 181
polal (verbi) 180
polel (verbi) 180
preposizioni:
in generale 15
ba, la, ka + sost. 29
min + sost. 30
*
con suffissi pronominali:
ba 38; la 38; ka 65;

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

et (indicatore ogg. di
retto) 38;
min 65; 'im 69; 'et (con)
69;
.
el 83; 'al 83; that 83;
ahr 83; ben 142
composte 100-101
proclisi 155
pronomi:
dimostrativi 40
personali indipendenti 81
interrogativi 82
relativi 32, 55, 70
riassuntivi 70
suffissi: vedi sostantivi, pre
posizioni, verbi
proposizioni:
condizionali 196
congiuntive 98, 107, 132,
135, 136, 197
disgiuntive 132, 135, 136
temporali 110
sequenze di:
sequenze narrative 98,
132, 197
riassunto sequenze 197
con imperativo, iussivo o
coortativo 107
tipi sintattici di: con
pred. aggettivale 23
pred. avverbiale 16
pred. esistenziale 37
pred. nominale 60
pred. participiale 26
pred. verbale 45
pual (verbi) 154
punti vocalici 10

I n d i c e A n a l it ic o

qal irregolari (verbi) 190


qal passivi 179
raddoppiamento virtuale 6
riduzione pretonica 5
riduzione propretonica 5
riduzione vocalica 5
ritrazione dellaccento 155
sequenze narrative 98
shewa:
regola del 5
regola dello - con gutturali 6
sillabazione 2
sostantivi:
genere 12
numero 13
plurale;
bdkdr, dbr, mqm 19
mlek 19
mispt, mizbe1h 25
dyb, kkb 25
'iwwr, kiss' 25
sost. monosillabici 34
zyil 50
ebyn, gbbr ecc. 50
sostantivi in -eh 50
sost. femminili in -ah 53
sost. in -eh 50
altri sost. femminili in -et
ecc. 62
con -ah di direzione 58

449

stato costrutto:
uso di 72
forme di 73, 75-6, 78-9
con suffissi pronominali:
generale 85
by h.peh 88
ben, sm 96
segolati 99, 104
sost. femminili in -et/al
111
pdrecc. 112
sostantivi in -eh 116
duale 92
forme pausali 152
spelling difettivo 8
stativi (verbi) 87
suffissi oggetto:
sul perfetto 184-6, 188-9
sulfimperfetto 192
sullimperativo 193
suffisso di direzione -ah 58
suoni delPebraico 1
verbi: vedi tavola alla fine
dellindice analitico
vocali 1; nome delle - 10
yes 37; con suff 133

Radici

Regolare

I-gutt,

II-gutt.

III-gutt.

I-Aleph

48
103
103
108
114
128
26
128

48
94
102
106
114
128
35
128

48
94
102
106
114
128
35
128

48
108
108
108
114
128
26
128

141
149
154
158
175
178

141
149
154
158
175
178

141
149
154
160
175
178

141
149
154
158
175
178

Qal
perfetto
imperfetto
imperativo
iuss., coort.
inf. costr.
inf. ass.
ptc. att.
ptc. pass.

43,
90,
102
106
114
128
26
128

Niphal
Piel
Pual
Hiphil
H ophal
Hithpael

141
149
154
158
175
178

87
94

Q a l p a s s iv o 179;
Q a l perfetti co n irreg o la rit 190
P o lel , P o la l , H ith polel 180;
P erfetto di in; 49;
Im p e rfe tto d i

120,

ut? 118; V t

120

Ili-/1
52

95
102
106
114
128
35
128
143
151
154

160
175
178

I-Nun

I-Yodh/Waw

III-H

Vuote

43
118
118
118
118
128
26
128

43
120
120
120
120
128
26
128

57
122
122
122
122
128
41
128

64,
124
124
124
124
128
64
128

143
149
154
158
175
178

143
149
154
163
175
178

143
151
154
166
175
178

146

169
175
178

87

Geminate

68,
126
126
126
126
128
26
128
146
151
154
172
175
178

I ndice G enerale

Prefazione alledizione ita lia n a ..............................................................5


Prefazione......................................... ..........................................................9
Introduzione............................................................................................. 11
F o n etica.................................................................................................... 15
1.1 suoni dellebraico biblico...................................................................15
2. Divisione in sillabe.............................................................................. 18
3. Accento................................................................................................ 19
4. Le consonanti conosciute come begadkepat........................................ 19
5. Riduzione vocalica...............................................................................21
6. Caratteristiche speciali delle consonanti gutturali e del Resh...............22
7. Lalfabeto ebraico.................................................... ............. ............. 23
8. Alcune caratteristiche dellortografia ebraica..................................... 25
9. Il Daghesh............................................................................................27
10.1 punti vocalici.............................................. ..... ............... ..... ....... 28
11. Il Metheg........................................................................................... 30

Lezione 1................................................................................................... 35
12. Il sostantivo: il genere........................................................................ 35
13. Il numero............................................................................................36
14. Larticolo determinativo.................................................................... 37

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

452

15. Preposizioni........................................................................................... 37
16. Frasi con predicati avverbiali................................................................ 38
17. Vocabolario 1.........................................................................................39
Lezione 2........................................................................................................ 41
18. L articolo determinativo (cont.)............................................................ 41
19. Il plurale dei sostantivi.......... ................................................................42
20. Vocabolario 2 .........................................................................................42
Lezione 3 ........... ............................................................................................ 47
21. L articolo determinativo (conclusione).................................................47
22. Aggettivi................................................................................................47
23. L uso degli aggettivi............................................................................. 49
24. Vocabolario 3 .........................................................................................50
Lezione 4 ........................................................................................................ 53
25. Sostantivi plurali (cont.)........................................................................53
26. Il Participio attivo..................................................................................53
27. Lindicatore delloggetto diretto n$ 'et-..............................................55
28. Vocabolario 4 .........................................................................................56
Lezione 5........................................................................................................59
29. Le preposizioni } bd-y) te- e y kd-........................................................ 59
30. La preposizione

min.......................................................................... 60

31. Il comparativo......................................... ...............................................61


32. Il pronome relativo

ser..............................................................61

33. Vocabolario 5.........................................................................................62


Lezione 6 .............................................................................................. ....... 65
34. Sostantivi plurali (cont.)........................................................................65
35. Participi (cont.)......................................................................................66
36. Vocabolario 6.......................................................................................66

In d ic e G e n e r a l e

453

Lezione 7 ......... ......................................................................... .................. 69


37. Predicato di esistenza............................................................................ 69
38. Le preposizioni ? ba-, \ h - e "n$ 'et- con i suffissi pronominali....... 70
39. Vocabolario 7..,.,,...................................................................................71
Lezione 8 ........................................................................................................73
40. Aggettivi e pronomi dimostrativi.......................................................... 73
41. Participi (cont.)......................................................... ........................ ...74
42. Vocabolario 8.........................................................................................74
Lezione 9 ........................................................................................................77
43. Il perfetto di 3J1S ktab.......................................................................... 77
44. Il significato del perfetto....................................................................... 78
45. L ordine delle parole nella frase verbale................. ........................... 79
46. Le forme della congiunzione 1 wb-........................................................ 80
47. Vocabolario 9........................................................................................ 81
Lezione 10.................. ...................................................................................83
48. Il perfetto dei verbi con consonanti gutturali in radice........................ 83
49. Il perfetto di ina ntan............................................................................84
50. Sostantivi plurali (cont.)........................................................................84
51. Vocabolario 10.................................................... ..................................85
Lezione 11................. ..................................................................................8 7
52. Il perfetto dei verbi III-Aleph: NXB ms .............................................87
53. Sostantivi plurali (cont.)........................................................................87
54. La particella interrogativa rj ha-............................................................ 88
55. Ancora su

ser.............................................................................88

56. Vocabolario 11..................................................................................... 89


Lezione 12.......................................................... ................ .......................... 93
57. Il perfetto dei verbi III-H: H33 bnh................................................... 93

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

454

58. Suffisso di direzione no -h...................................................................93


59. Vocabolario 12................................................................... ..................95
Lezione 13....................................................................... ........................... 99
60. Frasi con predicato nominale................................................................ 99
61. Il verbo

hyh (essere).....................................................................99

62. Sostantivi plurali (conclusione)........................................................... 101


63. Vocabolario 13......................................................................................101
Lezione 14................................................................................................. 103
64. Il perfetto di Dj? qm t R b ............................................................... 103
65. Le preposizioni p min e :? ka con suffissi pronominali.......................104
66. *73 kl.....................................................................................................105
67. Vocabolario 14..................................................................................... 106
Lezione 15............................................... .................................................... 109
68. Il perfetto di :no sbab........................................................................ 109
69. Le preposizioni di? 'im e Vii* et con suffissi pronominali................. 110
70. Osservazioni finali su

...................................................................110

71. Vocabolario 15..................................................... ............................. 112


Lezione 16.................................................................................................... 115
72. La catena costrutta............................................................................... 115
73. La forma del costrutto singolare....................................... ..................118
74. Vocabolario 16..................................................................................... 119
Lezione 17................................................ ...... ........................................ 123
75. Il costrutto singolare: tipi minori.........................................................123
76. Il costrutto singolare dei sostantivi femminili che terminano in -h 123
77. Vocabolario 17............................................ .................. ......................124
Lezione 18.................................................................................. ................. 127
78. Le forme costrutte dei sostantivi plurali in -im ...................................127

In d i c e G e n e r a l e

455

79. Le forme costrutte dei sostantivi plurali in -t.................................... 128


80. Vocabolario 18.... ...................... ........................................................ 129
Lezione 19...................................*............................................................. 133
81. La forma indipendente del pronome personale (soggetto)................. 133
82.1 pronomi interrogativi................................................ ........................134
83. Le preposizioni

, bv , nnfl e nqx con i suffissi pronominali........ 134

84. Vocabolario 19............ ...................................................................... 135


Lezione 20...................................................... ............................................ 139
85. Il sostantivo con suffissi pronominali................................................. 139
86. Vocabolario 20,.......... ..................................................... .................144
Lezione 21....................................................................................................147
87. Verbi stativi...................................... ........................... .....................147
88.1 sostantivi 3J, nK e n$.........................................................................149
89. Vocabolario 21.....................................................................................150
Lezione 22...................................................................................................153
90. Limperfetto.........................................................................................153
91. Il significato dellimperfetto........... ..................................................154
92. Il duale.................................................. .............................................. 154
93. Vocabolario 22....... ............................................................................. 155
Lezione 23................................................................................................... 159
94. L imperfetto in a ...... ....................................... ..................... ............159
95. Verbi III-Aleph: l5imperfetto.... ................................ .......................159
96.1 sostantivi *|3 e

........ ............................... ....................................... 160

97. Vocabolario 23................ ............................... ....................................160


Lezione 24.................................................................. ................................163
98, Le sequenze narrative...................................................... .................163
99.1 segolati............................................................. .................................165

456

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

100. Osservazioni su alcune preposizioni.................................................166


101. Vocabolario 24...................................................................................166
Lezione 25............................ .......................... .......

..... ........................171

102. Limperativo...................................................................................... 171


103. Verbi I-gutturale: imperfetto e imperativo........................................172
104.1 segolati (cont).,................................................................................173
105. Vocabolario 25.................................................................... ............. 174
Lezione 26................................................................................................. 177
106. Lo iussivo e il coortativo..................................................................177
107. Sequenze narrative con limperativo, lo iussivo e il coortativo..... 177
108. Verbi I-Aleph: imperfetto e forme correlate.....................................178
109. Vocabolario 26......................................... .......................... .............180
Lezione 27............................. ......................................................................183
110. Proposizioni e sintagmi temporali.................................................... 183
111. Sostantivi femminili in -et e -a t........................................................ 183
112. Sostantivi del tipo ")9.........................................................................184
113. Vocabolario 27................................................................................. .184
Lezione 28................................................................................................... 187
114. L infinito costrutto...... ...................................................................... 187
115. Alcuni usi dellinfinito costrutto.......................................................187
116. Osservazioni finali su alcuni tipi di sostantivi...... ......................... .190
117. Vocabolario 28................................................................................... 191
Lezione 29........................................ ...........................................................193
118. Verbi I-Nun: imperfetto e forme attinenti.........................................193
119. Vocabolario 29................................................................................... 195
Lezione 30............................ *.................................................... ................199
120. Verbi I-Yodh: imperfetto, imperativo e infinito costrutto............... 199

I n d ic e G e n e r a l e

457

121. Vocabolario 30,,...,...................................................... ................. ....201


Lezione 31.................................... .......................................................... ...205
122. Verbi III-H: imperfetto, imperativo e infinito costrutto.................205
123. Vocabolario 31....................................................... ....................... ...207
Lezione 32....................................... ........................... ........ .......................211
124. Verbi vuoti (II-Waw/lI-Yodh): impf., imptv. e inf. costrutto........ 211
125. Vocabolario 32..... ................................................................ ............ 213
Lezione 33........................................... .......................................................217
126. Verbi geminati: imperfetto, imperativo e infinito costrutto.... .......217
127. Vocabolario 33.................................................................................. 219

Lezione 34.......................................................................... ................................. 2


128. Il participio passivo............................................................................223
129. Linfinito assoluto................................................ .............................224
130.1 numeri da 3 a 10................................. .......................................... 225
131. Vocabolario 34............. .............................. ......................................227
Lezione 35..................................................................................... ..............231
132. Proposizioni legate con ) wd-................... ........................................231
133.$? e p a ............ ...................................................................... ............ 235
134.

Vocabolario 35.......................... .................................................... 236

Lezione 36...................................................................................................239
135. nari.....................................................................................................239
136. K3 e xrm n............. .............................................................................242
137. 7S? e rpx............................................................................................. .242
138. Vocabolario 36,....... ..................... ............................ ...................... .244
Lezione 37.......... *....................................................................................... 247
139. Verbi derivati.................................................................................... 247
140. Verbi Niphal: significato..................................... ........................... .247

458

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

141. Verbi Niphal: temi e flessione.......................................................... 250


142. Vocabolario 37...................................................................................253
Lezione 38................................................................ ...................................257
143. Verbi Niphal: temi e flessione (cont,)...............................................257
144. Verbi Niphal: tipi misti..................................................................... 259
145. Vocabolario 38...................................................................................259
Lezione 39.................................... ...............................................................263
146. Verbi Niphal: temi e flessione (conclusione)................................... 263
147. Vocabolario 39...................................................................................265
Lezione 4 0 ........ ............... ......... .............. .................................................. 269
148. Verbi Piel: significato........................................................................ 269
149. Verbi Piel: temi e flessioni................................................................ 271
150. Vocabolario 40........ ...................................................... ................... 273
Lezione 41........ .......................................................................................... 277
151. Verbi Piel: temi e flessioni (conclusione)........................................ 277
152. Forme pausali.....................................................................................278
153. Vocabolario 41...................................................................................280
Lezione 42........... ....................................................................................... 283
154. Il Pual........................................................................................ .......283
155. Proclisi, ritrazione dellaccento e daghesh congiuntivo...................285
156. Vocabolario 42.................................................................................. 287
Lezione 43................................................................................................... 291
157. Verbi Hiphil: significato................................................................... 291
158. Verbi Hiphil: temi e flessione........................................................... 293
159. Vocabolario 43...................................................................................295
Lezione 44.............................. ....................................................................299
160. Verbi Hiphil: temi e flessione (cont.)......... .................................... 299

I n d ic e G e n e r a l e

459
V

161. Approfondimenti sui numerali.......................................................... 300


162. Vocabolario 44............................................................................... ...300
Lezione 45.......................... ............................. .........................................305
163. Verbi Hiphil: temi e flessione (cont.)...............................................305
164.1 numeri da 11 a 19............................................................................306
165. Vocabolario 45...................................................................................306

Lezione 46.................................................. ......................................................... 31


166, Verbi Hiphil: temi e flessione (cont.)............................................... 311
167.1 numeri da 21 a 9 9 ......................................................................... 312
168. Vocabolario 46.................................................................................. 313
Lezione 47..................................................... .............................................317
169. Verbi Hiphil: temi e flessione (cont.)................................ .............. 317
170. Uso idiomatico di ^

....................................................................... 318

171. Vocabolario 47.................................................... ..............................319


Lezione 48................................................................................................... 325
172. Verbi Hiphil: temi e flessione (conclusione)................................... 325
173. Endiadi verbali e forme idiomatiche ad esse correlate....................326
174. Vocabolario 48.................................................................................. 328
Lezione 49.......... ........................................................................................333
175. Hophal........................................................ ....................................... 333
176. Vocabolario 49................................. ................................................334
Lezione 50................................................................................................... 339
177. Hithpael............................................................................................. 339
178. Vocabolario 50...................................................................................341
Lezione 51................................................................................................... 345
179. Il Qal passivo.................................................................................... 345
180. Polel, Polal e Hithpolel..................................................................... 345

460

I n t r o d u z io n e a l l e b r a ic o b ib l ic o

181. Altri tipi verbali...............................................................................346


182. Osservazioni finali sui numeri..........................................................347
183. Vocabolario 51............ ......................................................................34^
Lezione 52................................................................................................... 353
184. Il verbo con i suffissi oggetto...........................................................353
185.1 suffissi oggetto con il perfetto: 3a persona maschile singolare ....353
186.1 suffissi oggetto con il perfetto: 2a persona maschile singolare ....355
187. Vocabolario 52.................................................................................. 356
Lezione 53................................................................................................... 361
188. Suffissi oggetto con il perfetto: 3a persona femminile singolare....361
189. Suffissi oggetto con le restanti forme del perfetto........................... 361
190. Un gruppo di verbi Qal irregolari.....................................................362
191. Vocabolario 53........................................ ..........................................363
Lezione 54.................................................................................................. 367
192. Suffissi oggetto con limperfetto..................................................... 367
193. Suffissi oggetto con limperativo.................................. ................... 369
194. Suffissi oggetto con linfinito costrutto........................................... 369
195. Vocabolario 54.................................................................................. 370
Lezione 55.......................................................... ........................................ 373
196. Frasi condizionali.............................................................................. 373
197. Osservazioni conclusive sulle sequenze di proposizioni................ 376
198. Vocabolario 55...................................................................................381
Appendice A - Classificazione dei Sostantivi................................... 385
Appendice B - Verbi Q a l....................................................................... 401
Appendice C - Le coniugazioni derivate........................................... 409
Appendice D - Tavola cronologica........... .................................. .

413

Appendice E - Bibliografia E ssenziale...............................................415

I n d ic e G e n e r a l e

461

Glossario Ebraico - Italiano............................................................417


Glossario Italiano - Ebraico....................... .............. ......................433
Sigle e Abbreviazioni................................................................... .

445

Indice Analitico...................... ........................................................... 447


Indice Generale.... ;...... .................. ...................................................451

Elzbieta

M. Obara ha

Sono passati oltre quarantanni dalla pubblicazione del

conseguito il Dottorato in

la grammatica ebraica Introduction to BiblicaI Hebrew di

Scienze Bibliche presso il

T.O. Lambdin. Ledizione italiana risponde al bisogno di

Pontificio Istituto Biblico.

un vasto pubblico - composto soprattutto da studenti e

docente di lingua ebrai

appassionati della lingua ebraica - desideroso di avere un

ca e di Antico Testamento

accesso pi agevole a unopera diventata ormai un clas

presso la Pontificia Univer

sico per lo studio dell'ebraico biblico. Il fatto stesso che

sit Gregoriana.

r Introduction abbia conosciuto numerose ristampe e tra


duzioni. e continui ancora oggi a essere adottata come
libro di testo in diverse e qualificate istituzioni, ne testim o
nia il grande valore. In quanto strumento di base, non si
propone di abbracciare ogni possibile questione, ma di
offrire un solido fondamento per eventuali passi succes
sivi. I contenuti coprono aH'incirca le lezioni di un corso
di studio annuale e mirano ad abilitare gli utenti alla lettu
ra e alla comprensione personale dei testi narrativi della
Bibbia Ebraica. Le discipline linguistiche insegnano che la
condivisione di uno stesso codice il primo, necessario
elemento per unautentica comunicazione; ebbene, cono
scere il codice linguistico dellebraico biblico pu costitui
re il primo fondamentale passo per un incontro autentico,
e favorire quello scambio comunicativo grazie al quale non
solo noi leggiamo la Scrittura, ma in qualche modo anche
la Scrittura legge noi, postulando una risposta interpreta
tiva e operativa insieme.

Euro 50,00